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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


VAIOLO - 2

.... le bugie sulle statistiche sulla ipotetica e falsa eradicazione del Vaiolo
"Raccomandata" la vaccinazione per il Vaiolo  
(per chi lavora negli ospedali )
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

MINISTERO della "SALUTE" italiano, avvelena i  nostri bambini con i Vaccini !
Storia dei Vaccini - 1 + Storia dei Vaccini - 2
Premi in denaro ai medici che vaccinano...
Bugie sui Vaccini - Pediatri non vaccinano i loro figli...
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

VAIOLO (Inglese: Rubella) - Continua da: VAIOLO

Ecco cosa dice il dott. Kalokerinos:
"Possiamo che concludere che negli stati uniti, tra il 1918-1919 ci sono stati 112.549 casi di vaiolo notificati, con 60.855 decessi. 
La vaccinazione sistematica (di massa) è iniziata nel 1905, e sin dalla sua introduzione i cai mortali dopo vaccinazione sono aumentati in modo allarmante; medici presenti hanno commentato che: "Il tasso di mortalità è difficilmente spiegabile".
By Dr. Kalokerinos in: Archie da Second Thoughts
 

New York Times - 17 Ott. 2002 - By Lawrence K. Altman:  
Un comitato di specialisti che presta la sua consulenza al governo in materia di vaccinazioni per il Vaiolo ha raccomandato ieri di offrire questa "immunizzazione" a operatori dei pronti soccorsi, medici, infermieri, terapisti della respirazione che lavorano nelle unità di cura intensiva e tecnici di radiologia, che si stima siano mezzo milione di persone.
Di solito, il governo (USA) segue le raccomandazioni del comitato, che presta la sua consulenza ai CDC, ma il presidente Bush ha ricevuto diverse proposte, tra cui quella di offrire il vaccino a 10 milioni di operatori della sanità e dell'emergenza o a tutti gli americani prima di qualunque attacco (NdR: magari inventato...dai militari + multinazionali....).
Il comitato ha detto che, prima di vaccinarli, ai lavoratori bisognerebbe chiedere se sono in gravidanza o "infettati" dall'HIV.
Entrambe queste condizioni possono aumentare il rischio di reazioni avverse al vaccino antivaioloso, che gli esperti considerano il più pericoloso di tutti.  
Il comitato, che prosegue oggi [17/10/02] la sua riunione ad Atlanta, non ha richiesto che i lavoratori vengano sottoposti a test per l'HIV o la gravidanza prima di essere vaccinati......il comitato ha raccomandato che chi viene vaccinato metta una garza ricoperta da una benda sopra il punto dell'inoculazione, perché il vaccino contiene un virus che è in grado di diffondersi in altre zone del corpo e ad altre persone. 021017 AD022006  
Testo originale: http://www.aegis.com/channel/s/AD022006.html
http://www.cbsnews.com/stories/2003/03/29/health/main546669.shtml

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini


Credo che tutti sappiano che la vaccinazione "obbligatoria" non è altro che un affare tra alcuni politici e le "famiglie" proprietarie delle multinazionali farmaceutiche che formano le Lobbies - BIG PHARMA + Big Pharma 2 + Danni dei vaccini (English)

ENORME AUMENTO dell’AUTISMO in AMERICA (denuncia) e risarcimento multimilionario a due di essi:
http://www.huffingtonpost.com/david-kirby/post2468343_b_2468343.html?utm_source=Alert-blogger&utm_medium=email&utm_campaign=Email+Notifications

Anche in sud Corea:
http://news.yale.edu/2011/05/09/prevalence-autism-south-korea-estimated-1-38-children
Sono i  Vaccini che scatenano questa:
Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....
e se questa infiammazione raggiunge le meningi, si chiama meningite, se raggiunge la pelle, si chiama morbillo, e se raggiunge il cervello ed i neuroni si chiama autismo oppure SIDS...ecc. a seconda di dove va l'infiammazione la cosiddetta "malattia" cambia nome, ma e' sempre la stessa...i vari nomi servono per spaventare i popoli che ignorano i fatti, per farli vaccinare !
 
Sono efficaci i Vaccini ? - vedi ad esempio quello per la Pertosse
Ultimamente alcuni media in vari paesi del mondo, quelli legati a
Big Pharma, hanno scatenato una campagna diffamatoria contro i genitori che, essendosi informati, hanno detto "no grazie" ai vaccini.
Volete vaccinarvi ? Liberissimi di farlo ! Così le case farmaceutiche vi lasciano in pace e guadagnano un sacco di soldi sulla vostra pelle e su quella dei vostri figli….
http://www.shafaqna.com/english/component/k2/item/5102-anti-vaccination-propagandists-help-create-the-worst-whooping-cough-epidemic-in-70-years.html

Vaiolo e sue Complicanze:
I sintomi del vaiolo sono diversi a seconda dello stadio della malattia:
1 -  periodo incubazione: asintomatica
2 - periodo invasione: febbre, brividi, mal di testa, mialgia, vomito, epatosplenomegalia, raramente rash cutanei
3 - periodo eruzione: esantema cutaneo a partenza dal viso, che si diffonde rapidamente nel corpo e miglioramento temporaneo delle condizioni
4 - periodo suppurazione: le vescicole dell'esantema si riempiono di pus, si rompono, la febbre sale di nuovo, le condizioni si aggravano, si può morire per complicazioni respiratorie e cardiologiche
5 - periodo essicazione: le vescicole si seccano, cadono e lasciano le tipiche cicatrici biancastre del vaiolo (stimmate del vaiolo), la febbre cala.
Ci sono due forme cliniche di vaiolo. La più comune si manifesta con febbri elevate e con la comparsa di pustole ulceranti su tutto il corpo. Esistono quattro tipi di vaiolo di questo genere: quello ordinario (più del 90% dei casi), una forma lieve che a volte si sviluppa su persone preventivamente vaccinate, quello piatto (detto anche maligno) e quello emorragico, raro ma molto grave, con una mortalità sotto l’1%.
Il vaiolo ha sempre generato terrore tra le popolazioni, non solo per l’elevata mortalità ma anche perché i sopravvissuti rimanevano sfigurati a vita, ricoperti di cicatrici.
Il periodo di incubazione della malattia, durante il quale non si manifestano sintomi, dura da 7 a 17 giorni. In questo periodo raramente avviene contagio, che invece comincia alla comparsa dei primi sintomi (febbre, malessere, emicrania, dolori muscolari e talvolta vomito). Questa fase può durare da 2 a 4 giorni ed è caratterizzata da alte temperature.
Successivamente compare una eruzione cutanea molto caratteristica, consistente in piccole macchie rosse, ed è questo il periodo in cui i malati sono più contagiosi. La comparsa delle macchie può durare circa 4 giorni e comincia dalla lingua e dalla bocca. Quando le macchie della bocca si infettano diventando vere e proprie ulcere, nuove eruzioni cutanee interessano tutta la pelle, a partire dalla faccia fino alle braccia, le gambe e poi le mani e i piedi. Solitamente l'intero corpo viene ricoperto di macchie nel giro di 24 ore. Quando compare l'eruzione cutanea le febbre scende e la persona comincia a sentirsi meglio. Nel giro di 3 giorni, però, le macchie si trasformano in vescicole purulente. Contemporaneamente la temperatura sale di nuovo e rimane alta finché le pustole non cicatrizzano, diventando crosticine che cominciano a squamarsi e si staccano.
Nel giro di 3 o 4 settimane dalla comparsa dei sintomi, la maggior parte delle pustole si è seccata e comincia a staccarsi dalla pelle, lasciando su di essa una cicatrice profonda, nota come butteratura.
Le complicazioni sono molteplici e possono arrivare a:
laringite, broncopolmonite, mieliti ed encefaliti e morte

Queste le malattie che possono produrre i Vaccini con i propri antigeni !

“… i dati sulla durata della protezione e raccomandazioni sulla periodicità delle vaccinazioni sono limitati, e si basano in larga misura su un precedente storico e la perizia utilizzata per sviluppare le raccomandazioni ACIP per la vaccinazione contro il vaiolo per i lavoratori dei laboratori che utilizzano Orthopoxvirus
vedi:
US CDC Emergency preparedness and response. CDC Interim Guidance for Revaccination of Eligible Persons who Participated in the US Civilian Smallpox Preparedness and Response Program

E il CDC non ha nessuna idea di quale titolo anticorpale sia effettivamente protettivo !
I livelli di anticorpi riportati da questi test indicano solo l’esposizione alla malattia, e il titolo anticorpale protettivo contro le infezioni da vaiolo è sconosciuto
vedi:
US CDC. Emergency preparedness and response. Questions and Answers About Post-event SmallpoxVaccination

Il VAIOLO NON e' SCOMPARSO per i Vaccini, persino la OMS lo deve ammettere...:

Nella relazione della Direzione Generale del Comitato Esecutivo dell’OMS relativa al programma anti vaiolo del 1977, si legge:
“Durante la lotta decennale per l’eliminazione del vaiolo è emerso che il vaiolo può diffondersi anche in una popolazione completamente vaccinata. Pertanto si è adottata un’altra strategia: le vaccinazioni di massa sono state sostituite da un monitoraggio e da un trattamento mirato della malattia”
D’altra parte la malattia è scomparsa da sé anche in zone non sottoposte campagne vaccinali di massa.

Riguardo la Poliomielite sempre l’OMS ha accertato che le varie campagne di vaccinazione di massa hanno sì ridotto drasticamente i casi di polio “selvaggia” ma hanno scatenato una serie di casi di Polio paralitica da vaccino mentre in Pakistan nel luglio 2011 si sono avuti centinaia di casi di Polio ma tra questi, almeno il 78% dei casi erano relativi a bambini appena vaccinati.
Negli USA i Centers for Desease Control and Prevention (CDC) hanno dimostrato la possibilità per i bambini di sviluppare la Polio in conseguenza della somministrazione del vaccino orale. Dal 1980 al 1999 ci sono stati 162 casi di Polio: otto di questi acquisiti fuori dagli States mentre gli altri 154 sono stati casi di polio paralitica (VAPP) causati da poliovirus vaccino orale vivo OPV.
 

VACCINO del VAIOLO
In ITALIA la Vaccinazione obbligatoria per il vaiolo, fu varata dalla Legge Crispi-Paliani nel 1888...... e cosi si preparo' il Terreno adatto allo scatenamento dell'influenza detta Spagnola....che in realta' fu la naturale conseguenza della vaccinazione obbligatoria sui militari......US

Il vaccino per il Tetano causa una "nuova malattia" nota come "sindrome antifosfolipidica" - 10/05/2019
....trattasi invece di semplice Anafilassi....da vaccino (qualsiasi), vedi sotto.
I nuovi adiuvanti sono composti da fosfolipidi, un potenziale disastro.
Il vaccino contro il tetano causa una nuova malattia nota sia come sindrome di Hughes sia come sindrome antifosfolipidica (APS).
È una condizione autoimmune che può attaccare qualsiasi parte del corpo, sebbene sia meglio nota per infarti e feti mortali. È probabile che l'APS diventi più comune con la nuova generazione di adiuvanti vaccinali attualmente in produzione.

I malati di (APS) sono per lo più donne, e la sua diagnosi è spesso fatta a causa di molteplici perdite di gravidanza. Come è tipico delle nuove malattie, la ricerca si concentra sulla ricerca di una causa genetica, nonostante il fatto che la connessione con i vaccini sia ben nota e documentata.
Come suggerisce il nome, l'APS è una condizione in cui i fosfolipidi, sostanze naturali e necessarie richieste da ogni parte del corpo, sono visti come un agente infettivo dal sistema immunitario. Quindi, questa sostanza che esiste in ogni cellula diventa soggetta all'attacco.
Tratto da:
http://healthimpactnews.com/2013/tetanus-vaccine-causes-a-new-disease-known-as-antiphospholipid-syndrome/?fbclid=IwAR354Hq95XXZBenuS_k3KI8XXXYJRpoTo70luNqo_lq4U5HeA8by0yeMsX4
Trad. Aut.: https://tinyurl.com/y2ekh2su

ANAFILASSI con i VACCINI e farmaci
(Vitamina K1 = Konakion e Tachipirina = Paracetamolo)
Ecco cosa avviene con farmaci e Vaccini nei corpi sani, specie quelli dei Bambini !

Il termine inglese "aphylaxis" fu coniato nel 1902 da Charles Richet e successivamente modificato in anaphylaxis, che deriva dalle parole greche ἀνά ("contro"), e φύλαξις ("protezione"). Richet fu insignito nel 1913 del premio Nobel per la medicina per i suoi studi al riguardo.
L'anafilassi è definita come «una grave reazione allergica a rapida comparsa e che può causare anche la morte. Nelle forme più gravi si parla di "shock anafilattico". È causata da una particolare forma di ipersensibilità, comunemente detta "allergia", verso una sostanza antigenica (detta allergene, come quelli contenuti nei vaccini=antigeni e contaminanti od adiuvanti).
L'anafilassi è una reazione acuta e violenta dell'organismo verso un particolare antigene o allergene (sostanza normalmente innocua che in taluni individui scatena manifestazioni allergiche; ne sono esempio i Vaccini, i veleni iniettati con essi ed alcuni farmaci, in particolare la penicillina od ad esempio anche dall'ape al momento della puntura).
Affinché questa reazione, mediata da una brusca, generale ed anomala attivazione del sistema immunitario, in genere attivata dai Vaccini e le loro sostanze tossiche. -
vedi: Danni dei Vaccini

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VAIOLO ed "EFFETTO GREGGE",  che NON esiste !
Il Dr. Charles T. Pearce nel suo saggio sulla vaccinazione del 1868 ha scritto:
"E 'un fatto notevole che Jenner (l'inventore del vaccino per il vaiolo) primo figlio, suo figlio maggiore, sul quale lo sperimenta, è morto in seguito di vaiolo e tubercolosi. Un altro dei suoi conoscenti da lui vaccinato, un certo Phipps, morì anche lui per il vaccino".
Coloro che sono stati vaccinati per il vaiolo sono stati osservati per essere più gravemente colpiti dal vaiolo e dalla tubercolosi. Molti sono stati esposti alla tubercolosi da animali tubercolari, che sono stati utilizzati per preparare i vaccini.
Le proteste in quegli anni, contro le vaccinazioni e la vaccinazione per il vaiolo furono enormi. I genitori comunemente preferivano scegliere la prigione piuttosto che permettere ai loro neonati di essere vaccinati. Intere città e quartieri si ribellarono prima che la malattia fosse state finalmente dichiarata debellata, e cosi' la follia vaccinica finì.
Il Variolavirus, il virus del vaiolo, non è contenuto nel vaccino antivaioloso. Bensì è contenuta una forma di coltura, il Vaccinia virus, e questo stesso vaccino coprirebbe contro il vaiolo secondo quanto afferma il CDC:
“Il vaccino del vaiolo è efficace nel proteggere le persone contro il vaiolo delle scimmie, quando viene somministrato prima dell’esposizione al vaiolo delle scimmie. L’esposizione include il contatto molto stretto con una persona o un animale che ha contratto il vaiolo delle scimmie. Gli "esperti" ritengono che la vaccinazione dopo l’esposizione al vaiolo delle scimmie, "può aiutare" a prevenire la malattia o renderla meno grave” - vedi: CDC Fact Sheet. Smallpox vaccine and monkeypox -  in realta' anche questi "esperti" non sanno nulla sul tema...!...sono tutte chiacchiere: forse, probabile, aiuta, ecc., inoltre il concetto "scientifico" espresso e' contorto e quindi fasullo ! ....per questi "esperti" inoltre, i virus durante le epidemie sono tutti gli stessi....

OMS e Produttore di Vaccini
L'OMS et l'institut Pasteur clament à corps et à cris que la variole a été éradiquée aux alentours des années 1975/1979 grâce à deux siècles de vaccinations.
A y regarder de plus près, il semble bien que le mensonge, l'aveuglement volontaire et les trucages sont les trios grands piliers de ce soi-disant succès.

L'exemple de la Variole aux Philippines est significatif:
En 1905, la mortalité par variole dans les îles est de l'ordre de 10%. Une campagne de vaccinations massive est mise en route.
Immédiatement, se déclenche une épidémie, qui tue 25% de la population. La campagne de vaccinations est intensifiée, sans état d'âme. En 1925, une nouvelle épidémie se déclenche, qui tue 54% de la population. Population alors vaccinées à 95%... Dans la capitale, Manille, la mieux vaccinée, le taux de décès atteint 65,3%Dans l'île de Mindanao où la vaccination avait été refusée, ce taux plafonne à 11,4%."
Source: www.cmaq.ne

Traduzione:
L’OMS e l’Istituto Pasteur (F) sbandierano a a grande voce ed in tutto il mondo che il vaiolo e’ stato eradicato verso il 1975/79 grazie a 2 secoli di campagne vaccinali.
Ma a guardare da vicino i fatti, sembra proprio che la MENZOGNA, ed il rendere la popolazione cieca ed i TRUCCHI siano i 3 pilastri di quel “successo”.

L’esempio del Vaiolo nelle Filippine e’ significativo:
Nel 1905, la mortalita’ per vaiolo nelle isole era dell’ordine del 10% . Fu iniziata una campagna vaccinale massiva. Immediatamente si scateno’ una epidemia che uccise il 25% della popolazione. La campagna di vaccinazione fu comunque intensificata.
Nel 1925, una nuova epidemia si scatena, che UCCIDE il 54% della popolazione, ma la popolazione era vaccinata al 95% ...
….
Big Pharma ringrazia...
Nella capitale Manila, la meglio vaccinata, il tasso dei DECESSI raggiunse il 65%. Nell’isola di Mindanao, dove furono rifiutate le campagne vaccinali, questo tasso rimase del 11.4%
Tratto da: www.cmaq.net

La vaccinazione di massa in quella nazione iniziò nel 1905, e sin dalla sua introduzione i casi di mortalità aumentarono in modo allarmante“.
Tutti questi eventi si racchiudono in un unico commento: “La mortalità è inspiegabile”, vedi: Dr. Archie Kalokerinos, Second Thoughts on Disease.
“Siamo stati abbastanza fortunati nel far fronte a medici e funzionari sanitari quando gli abbiamo ricordato l’incidenza del vaiolo nella popolazione Filippina precedentemente immunizzata. Li abbiamo invitati a consultare i propri registri medici e gli abbiamo chiesto di correggerci se fossimo stati in disaccordo. Nessuna correzione è stata effettuata, e abbiamo concluso che tra il 1918  il 1919 ci sono stati 112.549 casi di vaiolo notificati, con 60.855 decessi.

CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione
CDC conflitti di interesse anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO

Il vaiolo è stato dichiarato "ufficialmente eradicato", sulla carta, dall’Assemblea dell'OMS l’8 maggio 1980; nella realta' esiste sotto altre forme (sintomi = es. varicella, che e' una forma blanda di vaiolo), cosi come la Poliomielite (continua ad esistere sotto forma di meningite, paralisi flaccida, ecc.).
La vaccinazione negli USA terminò nel 1972. Data la presunta eradicazione  della malattia, la vaccinazione obbligatoria è stata sospesa a partire dagli anni ’70 e ’80 in tutti i Paesi del mondo. In Italia, la vaccinazione è stata sospesa nel 1977 e definitivamente abrogata nel 1981. Da quella data, quello che si dice negli ambienti ufficiali, ma non  e' provato, è che il vaccino avrebbe eradicato la malattia.
Un’epidemiologa dell’Università della California, la Dr Anne Rimoin, ha affermato che il vaiolo delle scimmie si è presentato per la prima volta negli esseri umani dopo le campagne vaccinali per il vaiolo, anche se era ed è presente sulla terra da millenni, ed aggiunge: “Il vaiolo delle scimmie è probabilmente vissuto per migliaia di anni nell’Africa Centrale, ma è solo dopo l’eradicazione del vaiolo che si è presentata come malattia infettiva per gli esseri umani”.

Quindi si sa' quando il vaiolo delle scimmie ha colonizzato l’essere umano, cio' e' avvenuto solo DOPO le vaccinazioni per il vaiolo, quindi e' un virus mutato iniettato, nel genere umano, con la vaccinazione.
Infatti e' una mutazione virale indotta con le vaccinazioni; i test di differenzazione non sono stati effettuati in più di 200 anni sulle due tipologie di virus.
I Test diagnostici di laboratorio per il vaiolo delle scimmie includono l’isolamento del virus, la microscopia elettronica, il test ELISA, test di immunofluorescenza, analisi istopatologiche, la Reazione a Catena della Polimerasi (PCR).
Quasi tutti questi test questi metodi sono relativamente aspecifici e non sono in grado di differenziare l’infezione da vaiolo delle scimmie, (tutti, tranne la PCR, sono sono pieni di falsi positivi, di falsi negativi e reattività incrociate) da quella causata da altri virus appartenenti alla famiglia Poxvirus - vedi: Weinstein Robert. 2005. Reemergence of Monkeypox: Prevalence, Diagnostics, and Countermeasures. Clin Infect Dis. 41 (12): 1765-1771).
In questi test, quando si effettuano su animali, si presenta sempre una forma di vaiolo emorragico
- vedi: Monkeypox
E' bene fare presente che la vaccinazione per il vaiolo, non garantisce alcuna protezione contro il vaiolo emorragico” - vedi: US FDA. Vaccines, blood and biologics. Smallpox. -
Il test ELISA è ricco di risultati falsi positivi e falsi negativi. Tutti i test possono presentare dei falsi positivi, quindi tutti non sono infallibili.
Durante i due secoli di vaccinazione, i virus come sappiamo possono essere cambiati alterando la loro funzione a seconda del tipo di terreno, ove vengono inseriti ad esempio con la vaccinazione di massa.
Infatti l'influenza detta impropriamente "spagnola" fu innescata e propagata con la vaccinazione del vaiolo !
Domanda che alcuni ricercatori si sono posti: il virus del vaiolo delle scimmie subisce delle mutazioni e diventa identico nella sua patogenicità e infettività al virus del vaiolo ? - vedi: Is monkeypox a reservoir of smallpox? December 25, 1972. JAMA. 1972;222(13):1645-1646

La rivista SCIENTIFIC AMERICAN afferma che il vaiolo delle scimmie non è così raro. 760 casi sono stati identificati tra il 2006 e il 2007 nel Congo … Pare quindi che quello che una volta era chiamato “vaiolo” era molto probabilmente un sintomo non uniforme che avrebbe potuto essere qualsiasi cosa: da vaiolo bovino, oppure due forme sovrapposte di vaiolo e varicella, oppure vaiolo delle scimmie.
Quando le campagne vaccinali di massa terminarono, il vaiolo delle scimmie è stato "improvvisamente ritrovato" negli esseri umani.
Infatti dopo alcune campagne vaccinali dell'OMS, nel 1996-1997 un focolaio di vaiolo delle scimmie nella Repubblica Democratica del Congo continuò ad essere evidenziato per più di un anno.
Tuttavia, l’evidenza epidemiologica suggerisce che moltissimi dei casi in queste epidemie, potrebbero essere stata la varicella, scambiata per vaiolo; il numero dei casi di vaiolo delle scimmie e la velocità di propagazione, potrebbero essere stati sovrastimati a causa del self-reporting e dell’indisponibilità di test di laboratorio” - vedi: Monkeypox. 2009. Center for food security and public health. Iowa state university. Pg 1-9

Infatti nessuno può certificare la differenza tra le cosiddette due "malattie", che in realta' sono vari sintomi di una unica malattia, chiamata con vari nomi: vaiolo (maggiore e minore), delle scimmie, vaiolo bovino, varicella od altre intense sintomatologie della pelle similari.
Un esempio recente:
Pochi giorni dopo il crollo delle Torri Gemelle al World Trade Center di New York nel 2001, da parte delle autorita' sanitarie USA, vi erano fortissime preoccupazioni per il bioterrorismo, quindi 40.000 operatori sanitari, volontari del soccorso e militari, furono vaccinati nel 2003.
Come la prassi sanitaria ufficiale indica in questi casi, i vaccinati erano da considerarsi contagiosi nei successivi 19 giorni post vaccinazione. Alcuni medici furono invitati a vaccinarsi per prendersi cura di coloro che avevano avuto contatti con persone vaccinate.
Successivamente in molti stati USA, furono segnalati casi di vaiolo delle scimmie e cio' nello stesso anno della vaccinazione
- vedi:
US CDC. MMWR. July 11, 2003 / 52(27);642-646. Update: Multistate Outbreak of Monkeypox — Illinois, Indiana, Kansas, Missouri, Ohio, and Wisconsin, 2003 
Il CDC, presume che la maggior parte delle persone abbia contratto il virus venendo a contatto con i cani delle praterie esposti a loro volta ai roditori...pur di non ammettere che era stato inoculato con il vaccino e si era rimutato. Tuttavia, tutti i casi non sono stati in contatto con quegli animali. Secondo un report del 2005, di 72 casi solo 35 sono stati confermati a laboratorio. Undici casi originali sono stati esclusi dal database quando si sono verificati criteri di esclusione. Si parlo' poi di trasmissione da uomo a uomo anche se in alcuni rapporti è stata negata questa eventualità, anche se
c’è un rapporto in bibliografia di una catena di 5 trasmissioni interumane e la trasmissione interumana del vaiolo delle scimmie è ben documentata - vedi: Fenner et al. 1989. Smallpox and its eradication. Page 1306.ISBN-10: 9241561106
Un altro rapporto del New England Journal of Medicine, come sempre, molto vagamente dichiara che: “c’è stato un episodio limitato o forse no di propagazione del virus del vaiolo delle scimmie attraverso il contatto umano durante questa epidemia“.

Nel 2003 c.a 500.000 persone sono state vaccinate negli USA, ed e' l’unico anno in cui si sono verificati focolai di vaiolo delle scimmie in molti stati: Illinois, Indiana, Kansas, Missouri, Ohio, Wisconsin, evidentemente, la causa del focolaio erano i roditori ed i cani delle praterie ?.. che fra parentesi sono animali esistenti da migliaia di anni, senza aver mai prodotto tali malattie nell'uomo.....
Il CDC ha affermato che la maggior parte di questi soggetti sono entrati in contatto con i cani della prateria...che bella fantasia..!

Considerando  che il legame con la vaccinazione non è inverosimile, soprattutto in considerazione del fatto che il rapporto del CDC afferma che solo la metà sono stati confermati con il Test PCR, tutto e’ ben documentato in letteratura scientifica pubblicata, che la vaccinazione antivaiolosa è stata a lungo la causa di focolai di vaiolo nelle varie popolazioni ove le campagna vaccinali sono state effettuate.
Secondo il bollettino dell’OMS del 1982, di Arita e Gromyko, la vaccinazione è stata una variabile aleatoria nell’orientamento del tentativo di eradicazione:
“Negli ultimi 24 mesi, ad esempio, i rapporti di sorveglianza epidemiologica provenienti dal Canada e dalla Gran Bretagna hanno incluso 6 e 9 casi di danno da vaccino. Tuttavia, almeno 8 casi erano riferiti a persone non vaccinate che sono entrate in contatto con persone appena vaccinate.
In alcuni paesi la vaccinazione è continuata ed ha interessato le reclute delle forze armate; queste reclute, delle volte, possono trasmettere il virus vaccinia alle persone non vaccinate ed inevitabilmente la complicanza sarà fatale. Nel Regno Unito e in Finlandia la vaccinazione antivaiolosa nelle reclute è stata sospesa nel 1981”
- vedi:
Arita and Gromyko. Surveillance of orthopoxvirus infections, and associated research, in the period after smallpox. Bull World Health Organ. 1982; 60(3): 367–375. PMCID: PMC2536002 eradication
Molti testi di medici utilizzati anche nelle Universita', fuorviano tutti con l’affermazione che: "uno dei grandi risultati ottenuti dalla medicina è la scomparsa del vaiolo grazie alla vaccinazione".

Famose furono le terribili esperienze vaccinali fatte in Inghilterra, la quale introdusse il vaccino antivaioloso fin dal 1798 e lo rese obbligatorio nel 1853 con il Compulsory Vaccination Act, inasprito da una Legge ancor più costrittiva nel 1867 per vincere le resistenze popolari; dopo qualche anno dovettero abolire le campagne vaccinali per le sommosse popolari che nacquero per le morti anche per vaiolo, che i vaccini procuravano.
Nel  libro di Benatti et al. si trova traccia del fallimento di questa vaccinazione. Se si esaminano le statistiche epidemiologiche attentamente, scopriamo che tra il 1870 e il 1872, 18 anni dopo l’introduzione della vaccinazione obbligatoria, quattro anni dopo lo sforzo coercitivo per vaccinare tutta la popolazione, con forti penalità per i trasgressori, e il 97,5% della popolazione ormai vaccinato, l’Inghilterra ebbe la peggiore epidemia di vaiolo del secolo, che mieté più di 44.000 vittime. Infatti a quell’epoca morì di vaiolo il triplo delle persone rispetto a quelle morte in un’epidemia precedente verificatasi quando meno persone erano state vaccinate.
L’incidenza del vaiolo e le percentuali di morti durante l’epidemia del 1870 convinsero la popolazione della città di Leicester che il vaccino non funzionava e questa, dopo il 1871, rifiutò la vaccinazione
- vedi: Durbach, Nadja. 2004. Bodily Matters: The Anti-Vaccination Movement in England, 1853–1907. ISBN-10: 0822334127
Nell’epidemia successiva del 1892, Leicester si affidò esclusivamente a migliori condizioni igieniche e alla quarantena. La città ebbe solo 19 casi di vaiolo e un morto, su una popolazione di 100.000 persone, rispetto alla città di Warrington, che ebbe un numero di casi sei volte superiore e un numero di morti 11 volte superiore di quelle di Leicester, anche se il 99% della popolazione era stata vaccinata.
Nell’Italia post-risorgimentale, dopo l’unità della Nazione, la vaccinazione antivaiolosa fu resa obbligatoria nel 1888.
Altra dimostrazione sono le esperienze tedesche dove, grazie agli studi di un noto medico e fisico il Dr. Gerhard Buchwald, emerge incontestabilmente che la vaccinazione antivaiolosa servì, come era accaduto in Inghilterra, a diffondere la malattia e ad aumentare la mortalità, perchè la popolazione tedesca, negli anni che vanno dal 1947 al 1974, registrò un aumento sia dei casi di malattia, che dei casi letali in tutti coloro che erano stati vaccinati e in particolare in tutti coloro che avevano avuto da uno a tre richiami di vaccino.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sottolineato che la soluzione per eradicare le malattie in molte parti dell’Africa Occidentale e Centrale, sarebbe quella di passare dall’immunizzazione di massa, raggiungendo il 95% di vaccinati, ma allo stato attuale pare che non stia dando buoni frutti, rispetto ad una campagna di sorveglianza, che potrebbe contenere la malattia attraverso procedimenti di isolamento e di miglioramento dell'igiene.
L’esperienza delle campagne vaccinali nella Sierra Leone, dimostra inoltre che la vaccinazione non è stata responsabile della scomparsa del vaiolo. Alla fine degli anni ’60, la Sierra Leone aveva il tasso più alto di vaiolo nel mondo.
Nel gennaio del 1968 il paese iniziò la sua campagna per eradicare la malattia e tre delle epidemia più ampie furono controllate identificando e isolando i casi singoli, senza vaccinazione. Quindici mesi più tardi, l’area registrò il suo ultimo caso di vaiolo.
Tratto in parte da: planet.infowars.com + autismovaccini.org

FATE ATTENZIONE, questo e' MOLTO IMPORTANTE, queste spiegazioni continuano anche sulle pagine per gli altri vaccini

Questi sono i principali vaccini per le quali si effettua la vaccinazione:
Polio + Vaiolo + Tetano + Difterite + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite + Rosolia + Meningite + HPV (Cervarix-Gardasil per Tumore all'utero) +  Varicella + Influenza
e....si fa SEMPRE del terrorismo mediatico sulla popolazione ignara, spaventandola, elencando le varie “malattie” che si potrebbero scatenare, se non ci si vaccina, quindi loro dicono che occorre vaccinarsi, ma questi stessi terroristi mediatici, i medici ufficiali che sponsorizzano i vaccini, non si rendono conto delle loro stupidate e qui ve lo dimostriamo:
 
Nella medicina ufficiale, ormai serva di Big Pharma, nelle universita’ ove si insegna medicina ai futuri medici si dice che le malattie hanno delle complicanze e che sono generate da batteri e virus (cosa non vera in quanto e’ il terreno, la matrice  adatta che permette e/o produce l’insediamento di virus e batteri), ma cio’ che non dicono o fanno finta di di dimenticare e' che, secondo questa loro teoria, anche se ve lo ripetiamo, e’ falsa,  anche gli antigeni dei vaccini, possono produrre le stesse complicanze…quindi ecco DIMOSTRATO, con le stesse argomentazioni della medicina ufficiale, che i vaccini possono produrre molte e gravi malattie !

L'Intossicazione da Vaccino
Fernand Delarue nel suo libro "L"intossicazione da vaccino" compara i dati internazionali, i grafici forniti dai vari ministeri delle sanità di molti paesi, di vari continenti. Non ci sono le prove che le epidemie sono state debellate dai vaccini, anzi e' vero il contrario !

Al tempo della peste bubbonica non esistevano i vaccini, ma la peste è scomparsa ugualmente ed è solo per il fatto che non vi erano i vaccini che non possono inculcarci che non è merito loro.
Sul vaiolo, riporto i dati forniti dal ministero della Sanità della Gran Bretagna:
"Nella terribile epidemia del 1871 - 1872 che ha ucciso 24 mila persone è avvenuta dopo tredici anni di vaccinazione facoltativa più diciotto anni di vaccinazione strettamente obbligatoria con sanzioni draconiane da quattro anni.

Davanti a questo flagrante fallimento, gli inglesi abbandonarono un po' alla volta le vaccinazioni, (sono stati tra i primi ad abrogare l'obbligo di vaccinazione) ma mettono in piedi un programma igienico, fognature, (dicono basta alle fogne in strada a cielo aperto) condutture d'acqua per uso civile, raccolta delle immondizie, precedono di un secolo la strategia dell'OMS.
Il vaiolo allora regredisce in modo spettacolare. La percentuale dei vaccinati, vicina al 90% prima dell'epidemia del 1871-1872 diminuisce progressivamente e, come abbiamo già visto, parallelamente decresce il vaiolo.
Non è quindi possibile attribuire alla vaccinazione il minimo ruolo nella scomparsa di questa malattia in Gran Bretagna, anzi, il vaiolo ha infuriato nel paese quando la percentuale dei vaccinati raggiungeva il suo massimo, la sua regressione è andata pari passo con la diminuzione della percentuale dei vaccinati".

La maggior parte delle persone che morivano di vaiolo erano vaccinate e questo avveniva praticamente in ogni paese in cui si attuavano "immunizzazioni" (vaccinazioni di massa). ora sappiamo anche che il soggetto vaccinato, non solo si ammalava, ma contraeva la malattia nella sua forma più grave.
Tratto da: circolovegetarianocalcata.it

TROVATO un meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello  ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per contro la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e' considerata il «portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I Macrofagi molte volte trasportano le sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti i tessuti del corpo, ecco una descrizione del  meccanismo:
L'alluminio (od altri metalloidi tossici, ad esempio il Thiomersal) contenuto in vari Vaccini esempio: influenza, esavalente  comprese, viene trasportato nel cervello dai macrofagi .... e cio' spiega il meccanismo della cosiddetta SIDS o morte nella culla, che nei fatti e' una danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:  ciò che in realtà accade è che un tipo di globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF) ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi") gli AANs prima che si sciolgano. (
Aluminum Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un comportamento normale per MF.
La loro funzione principale è la fagocitosi cioè la capacità di inglobare nel loro citoplasma particelle estranee, anche nanoparticelle, compresi i microrganismi (batteri e funghi estranei), e di distruggerle. Inoltre, fatto importante da tenere in considerazione in  questi casi, secernono citochine ad attività proinfiammatoria e presentano l'antigene ai linfociti T-CD4.
Quando MFs rilevano batteri o altri agenti patogeni, i loro campi magnetici li invitano ad ingerire gli agenti patogeni, e distruggerli con gli enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule del sistema immunitario circa il patogeno introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta all'interno degli MF, si sciolgono lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e causano nei MF a far fuoriuscire lentamente alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono altamente contaminati con l'alluminio o con altri metalli tossici e nanoparticelle ingerite, e li diffondono ovunque vanno. E vanno in tutto il corpo. MFs generalmente non viaggiano nel sangue, il che spiega il motivo per cui non si trova nel sangue l'alluminio dopo la vaccinazione
, perche' gli MF viaggiano attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare attraverso la barriera emato-encefalica (BBB). Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono come un cavallo di Troia e trasportano le AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché il cervello è molto sensibile all' alluminio.
Senza contare le possibili microischemie (vedi le scoperte del Dott. Andrew Moulden) che possono intervenire nella microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,.... inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni.... con tutte le conseguenze del caso, polio = paralisi, distrofie, meningiti, sclerosi, infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino alla morte nella culla = SIDS !!

Qui nel diagramma, viene spiegato nei particolari il tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/

 

Dopo il crollo del World Trade Center a New York (2001) c'erano preoccupazioni per il bioterrorismo potenziale.
Quaranta mila operatori sanitari e di primo intervento e 450.000 militari sono stati vaccinati nel 2003. Erano tutti contagiosi per i diciannove giorni post-vaccino. Alcuni medici sono stati invitati a ricevere il vaccino, al fine di prendersi cura di coloro che hanno preso il vaccino e sviluppato vaccino, o di prendersi cura di coloro che si sono infettati in seguito al contatto con una persona vaccinata di recente. Strane epidemie di vaiolo sono state segnalati nello stesso anno dopo la vaccinazione.
Gli operatori dissero che "si tratta di una coincidenza molto strana", la vaccinazione di migliaia di soggetti con le concomitanti epidemie di vaiolo nello stesso anno in vari stati USA,
(Illinois, Indiana, Kansas, Missouri, Ohio e Wisconsin), ma nei fatti e' stato l'unico anno di epidemie di vaiolo  negli Stati Uniti... naturalmente i mass media non ne parlarono....
Cio' non porto' i vaccinatori a chiedersi quanto quelle epidemie di vaiolo fosse stato il risultato della vaccinazione, piuttosto che il vaiolo naturale ?
Sappiamo che in posti come Leicester (UK), quando la vaccinazione e' cessata, così ha fatto il vaiolo. E ci sono numerose testimonianze sul vaiolo, che confermano che non solo il vaiolo è molto più grave e mortale tra popolazioni vaccinate, ma anche più prevalente, che non fra la popolazione NON vaccinata.
E 'ormai noto che molti casi di vaiolo sono stati lievi (scambiati per varicella). Questi sono chiamati variola minore e Variola major; e sono indistinguibili con il test sensibile al PCR.
Pensi che il tuo medico avrebbe saputo distinguere un caso di vaiolo minore se lui / lei lo avesse visto ? ....o l'avrebbe  chiamato varicella ? Pensi che il tuo medico possa anche aver pensato che potrebbe essere stato vaiolo, dato che e' stato convinto che il vaiolo e' stato eradicato ?

Vaccinazione per il vaiolo si è conclusa negli USA nel 1980, perché il vaccino per il vaiolo era rifiutato e perché c'era così tanti problemi con quel vaccino pericoloso. Quello stesso problema con i vaccini per il vaiolo "nuovi", presumibilmente più sicuri; quello è il motivo perche' la vaccinazione per il vaiolo si è conclusa dopo lo sforzo del 2003 e dopo che un soccorritore mori dopo il vaccino.
Il che ci fa chiedere quanti più problemi vi furono con il vaccino per il vaiolo che aveva una lista molto lunga di noti batteri e di altri "contaminanti" a causa del suo modo di produzione.
Dopo il 2003 i vaccini, sono stati segnalati molti i rapporti di danni da vaccino generalizzata, e di auto inoculazione, sono: eritema multiforme, myopericarditis, vaccinia oculare, e l'encefalite postvaccinica .
 
vedi anche: Vaiolo 1 + Epidemie +
Dati ISTAT + Effetto Gregge Porfiria +  Vaiolo e Vaccinazione in UK e Galles dal 1838 + Danni del Vaccino per il vaiolo + Danni dei vaccini (English)

Germania:
Tratto dal libro del dott. Gava: Vaccinazioni Pediatriche

 


Vaiolo: nella relazione della Direzione Generale del Comitato Esecutivo dell’OMS relativa al programma di lotta al vaiolo del 1977, si legge:
Durante la lotta decennale per l’eliminazione del vaiolo è emerso che il vaiolo può diffondersi anche in una popolazione completamente vaccinata. Pertanto, si è adottata un’altra strategia: le vaccinazioni di massa sono state sostituite da un monitoraggio e da un trattamento mirato della malattia”. 

 

 
 

Per quanto riguarda l’Italia, come al solito, non si conosce nulla sui tassi di incidenza e di mortalità per vaiolo prima del 1892 e cioè l’anno in cui la Legge ha imposto la vaccinazione antivaiolosa a bambini di 2 anni di età.
Non si conoscono neppure le coperture vaccinali raggiunte, ma se il trend di quel secolo era identico agli altri paesi ciò lascia immaginare che l’effetto del vaccino non era così miracoloso e non servì a scongiurare le epidemie negli anni successivi:
1901-1905, 1910-1912, 1918-1921.
 

Due abstract sul Vaiolo:
[Al fine di chiarire ulteriormente la reale contagiosità del vaiolo e di non indurre inutili allarmismi, giova ricordare con estrema chiarezza che il vaiolo è stato eradicato essenzialmente perché la sua catena di trasmissione è intrinsecamente vulnerabile.
Le caratteristiche cliniche del vaiolo ne limitano naturalmente la contagiosità in quanto la diffusione del virus e la trasmissione dell’infezione avvengono prevalentemente durante la prima settimana del rash conclamato e questo periodo coincide con il progressivo peggioramento del quadro sintomatologico che costringe il paziente al riposo assoluto a letto.]
http://www.medinews.it/files/download.php?file=05_Il_vaiolo.doc

(Il direttore generale dell’Oms dell’epoca Horst Mahler definisce l’eradicazione del vaiolo come “un trionfo dell’organizzazione e della gestione sanitaria, non della medicina”.
Parole pronunciate in occasione di un meeting in Kenya, al quale partecipava anche il direttore del programma di eradicazione Donald Henderson. A cui fu chiesto quale fosse la prossima malattia da sconfiggere. Henderson prese il microfono e rispose: “la cattiva gestione della sanità”.)
http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/Vaiolo_Storia.pdf

Commento NdR: oltre alle varie BALLE raccontate da questi "enti" al servizio di Big Pharma....viene spontaneo chiedersi come facciano alcuni di questi personaggi, che vi lavorano dentro, a non rivoltarsi contro queste azioni criminali contro l'umanita' !

Come potete osservare la vaccinazione associata ai decessi è stata vistosamente alta, circa a metà del tasso dei decessi a causa del vaiolo.
Il Dr. Charles T. Pearce in un suo saggio sulla vaccinazione del 1868 scrive:
“E’ un fatto notevole che il primo figlio di Edward Jenner (l'inventore della vaccinazione antivaiolosa), suo figlio maggiore sul quale ha sperimentato il vaccino è morto di tubercolosi a seguito delle ripetute somministrazioni delle stesso. Un altro dei suo soggetti, James Phipps, morì anche lui a seguito delle ripetute somministrazioni“.
Coloro che sono stati vaccinati contro il vaiolo sono stati correlati al fatto di essere maggiormente e gravemente colpiti dal vaiolo e dalla tubercolosi.

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Negli Stati Uniti negli ultimi tempi i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno riportato alcuni casi di infezione virale causata dal virus vaccinia-pox, la versione attenuata del virus utilizzata per vaccinare i soldati in partenza per l’Iraq (guerra del Golfo).
L’ultimo riguarda un bambino di due anni giunto in ospedale quasi in fin di vita; i medici non potevano credere ai loro occhi: il piccolo era completamente pieno di pustole rosse e prima di realizzare che si trattasse di un'infezione da virus pox hanno dovuto fare un’anamnesi accurata, parlando a lungo con i genitori.
Molti di quei medici si erano laureati dopo l’eradicazione del virus, perciò il vaiolo era solo un lontano ricordo universitario.
Il caso. I medici del University of Chicago Comer Children’s Hospital, dove il bambino è stato ricoverato, hanno così scoperto che il padre, militare in partenza per l’Iraq, aveva ricevuto la vaccinazione per il vaiolo e che aveva trasmesso il virus attenuato al figlio.
Il caso è stato ripreso sul New York Times ed è molto singolare. Prima di tutto perché evidenzia un’incuria da parte dei medici militari: il soggetto adulto aveva sofferto di eczema, condizione che impedisce, come da regole segnalate dai CDC, di poter ricevere questo tipo di vaccinazione.
In secondo luogo non sembra che le procedure di vaccinazione siano state eseguite correttamente. Per la vaccinazione si usa un particolare ago che rilascia sotto pelle alcune dosi del virus attenuato; se la vaccinazione ha successo nell’arco di 3 o 4 giorni si forma una piccola vescica rossa e irritata che si riempirà di pus, poi si seccherà e creerà una crosta.
Se l’iniezione non è effettuata con le dovute attenzioni ci può essere il rischio che il virus contenuto nel vaccino si diffonda; è quello che è successo nel caso del padre militare e del bimbo di due anni.

Le perplessità. Questo caso ha generato delle perplessità negli USA, soprattutto perché non è stato un caso isolato: i CDC avevano anche segnalato molti altri casi,  esempio, quello di una donna che ha avuto un’infezione vulvare in seguito ad un rapporto avuto con il proprio partner anch’egli sottoposto a vaccinazione per il vaiolo.
Negli Stati Uniti dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, il governo ha stabilito dei piani in difesa da eventuali attacchi bioterroristici. Sono state prodotte numerose dosi del vaccino che viene regolarmente somministrato ai soldati che vanno in zona di guerra; dal 2002 il governo Bush ha dato la possibilità a tutti i cittadini che lo vogliano di vaccinarsi contro il virus del vaiolo.
Dopo gli attacchi dell'11 settembre 2001, il governo degli Stati Uniti si è allertato contro il rischio di un attacco bioterroristico.
Sono stati prodotti un gran numero di nuove dosi di vaccino per essere in grado di immunizzare la popolazione americana nel caso di una nuova ondata di vaiolo e, nel dicembre 2002 il presidente statunitense George W. Bush offrì la possibilità, a qualunque cittadino lo desiderasse, di vaccinarsi per il virus del vaiolo.
L'Italia possiede cinque milioni di dosi di vaccino che, in caso di estrema necessità, possono essere diluite con la possibilità di vaccinare 25 milioni di persone.
Ci sono molti effetti collaterali e rischi associati alla vaccinazione antivaiolosa. Nel passato circa lo 0,1% dei vaccinati per la prima volta mostrava a breve termine effetti seri, tra cui reazioni allergiche nel sito di iniezione con eritema multiforme e dispersione del Vaccinia virus nella altre parti del corpo.
Effetti letali si manifestavano in 14-500 persone ogni milione di vaccinati e si stima che 1-2 persone ogni milione siano morte, in conseguenza soprattutto di encefalite post-vaccinica o necrosi progressiva del sito di vaccinazione.
Gli effetti a lungo termine, pur esistendo, non sono MAI stati studiati !

                                                Documento per l'obbligo di vaccinazione antivaiolosa (Italia - 1966)

Una volta finite le campagne di vaccinazioni del vaiolo, i casi di malattia per la vaccinazione superarono quelli di contagio naturale e la vaccinazione dei bambini venne interrotta nel 1972 negli Stati Uniti e nei primi anni settanta nella maggior parte dei paesi europei.
A partire dal 1986 la vaccinazione antivaiolosa è cessata in tutti i paesi.

ATTENZIONE:
Corruttori
e Corrotti per far varare le Leggi per i Vaccini "Obbligatori"
:
Anti Polio, anti Vaiolo obbligatorie Leggi varate rispettivamente nel 1996 e nel 1968:
- antipoliomielitica (L. 4 febbraio 1966 n° 51) - Con il decreto del 7/4/99 le prime due dosi di antipolio vengono somministrate con vaccino Salk anzichè Sabin.
- antitetanica (L. 20 marzo 1968 n° 419)
Il 26 giugno del 1981. Il Decreto legge n. 34 sancisce per l’Italia la sospensione dall’obbligatorietà della vaccinazione anti-vaiolosa.


All'epoca chi governava l'Italia - http://www.governo.it/Governo/Governi/governi.html - era il III Governo Moro (23/02/1966 - 24/06/1968)  - Coalizione politica DC- PSI - PSDI - PRI
Prima Legge di Indennizzo per i danni dei vaccini:
http://storia.camera.it/governi/iii-governo-moro + http://www.governo.it/Governo/Governi/moro3.html
In quegli anni era Ministro della Sanita’: Luigi Mariotti  (PSI) dal 23/02/1966 al 24/06/1968
e come Ministro all’Industria, commercio e artigianato Giulio Andreotti  (DC) il cui figlio L. Andreotti e’ stato messo successivamente a capo, in Italia, di una grande industria farmaceutica, la Bristol Myers Squibb….

- antidifterica (L. 6 giugno 1939 n° 891 - L. 27 aprile 1981 n° 166) - Allora vi era il governo fascista di Mussolini...
- antiepatite virale B (L. 27 maggio 1991 n° 165) - e' stato "varata" la Legge dell'obbligo con una bustarella di 600 milioni di lire data al poco onorevole ex ministro De Lorenzo.


Oggi nel 2010 hanno tolto i vari vaccini monovalenti, bivalenti, trivalenti, quadrivalenti, pentavalenti e li hanno sostituiti con l'esavalente che contiene 2 vaccini NON obbligatori, spacciandoli per tali....
 


Vaccino per il Vaiolo mangiando Patate (Ecco la follia delle Multinazionali dei Vaccini ! )

Vaccinarsi contro il vaiolo mangiando patate o carote. E questo l'obiettivo di una ricerca nata dalla collaborazione siglata nel 2003 tra Italia e Stati Uniti.
Il meccanismo alla base del vaccino prevede che venga inserito l'acido nucleico del batterio nella pianta, affinche' questa produca anticorpi. Chi mangia i tuberi verrebbe cosi immunizzato. La ricerca e stata illustrata oggi da Giuseppe Ippolito, direttore dell'Istituto per le malattie infettive Spallanzani di Roma, in occasione del G7 + Messico effetuato a Roma. 
Le ricerche su "vaccini vegetali'' sono in corso anche per combattere altri agenti infettivi o virali - ha riferito Ippolito - come quello responsabile dell'epatite B.
Sono molti infatti i centri italiani impegnati nello studio di un vaccino che passi attraverso l'ingestione di alimenti
"Si tratta di una prospettiva a lungo termine - ha precisato - ma e' sicuramente una ricerca di frontiera particolarmente importante. Per quanto riguarda il nostro studio, condotto da diversi gruppi nel nostro Paese, se gli esiti saranno positivi, un domani potremo avere un vaccino contro il vaiolo a partire dagli ortaggi. E l'obiettivo e' che la stessa tecnica si applichi anche ad altri agenti batterici o virali. 'Al momento abbiamo messo a punto una piattaforma tecnologica - precisa Ippolito - ora si tratta di vedere cosa accadra' nella piantaLa speranza è che molte malattie infettive potranno essere prevenute mangiando ortaggi
Ma l'Italia, contro i rischi di attacchi bioterroristici, sta lavorando in stretta collaborazione con gli Usa su tutti i fronti e contro ogni possibile agente virale o batterico - ha assicurato Ippolito - per definire strategie che mettano in condizione il Paese di fronteggiare qualunque emergenza''.
Fonte: AdnKronos (23/11/2005)
 

Commento NdR: Questa e' la prospettiva per il ns. Futuro... essere cavie per esperimenti dei "Frankestein" dei Vaccini, con TUTTI i Danni di azioni criminali biotecnologiche....
vedi:  Morti per vaccino

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VACCINO del VAIOLO
La profilassi mediante l’innesto del materiale prelevato dalle pustole di ammalati di vaiolo umano, diffusa in Europa a partire dal XVIII secolo, incontrò inizialmente numerosi ostacoli di vario ordine.

Il metodo della inoculazione, detto circasso perché introdotto dalla Turchia, consisteva nel trasferire l’infezione mediante una lieve scarificazione di un arto, preferibilmente un braccio, ed applicarvi un po’ di materia vaiolosa tratta da una pustola di un soggetto nel quale la malattia aveva un decorso benigno.
In Italia i primi esperimenti di vaiolizzazione avvennero nel 1718 ed assunsero un carattere di massa a partire dal 1755 (3). La sperimen-tazione, sia pubblica che privata, trovò una sede d’elezione negli ospizi dei trovatelli, negli orfanotrofi, nelle famiglie più povere, disposte a prestare i figli in cambio di un modesto compenso o del mantenimento per tutta la durata della preparazione e della convalescenza. I soggetti più adatti per essere sottoposti alla pratica erano i bambini di età superiore a quattro anni fino alla pubertà, mentre se ne sconsigliava l’applicazione nell’età adulta per il maggior rischio di complicazioni.

Ai primi anni dell’800 si poté però eseguire la vaccinazione esclusivamente con i materiali (croste o fili di cotone imbevuti di pus vaioloso vaccino) spediti dall’Inghilterra in apposite provette. Solo quando il medico milanese Luigi Sacco riuscì ad individuare alcuni casi di vaiolo delle vacche in Lombardia fu più facile diffondere la pratica, che comunque nei primi anni dell’Ottocento ebbe un’estensione molto ridotta.

Il grande apostolo della diffusione della nuova pratica nell’Italia napoleonica fu il medico milanese Luigi Sacco, che, nel 1801, venne nominato direttore della vaccinazione nella Repubblica Cisalpina, con il compito di “diffondere praticamente nei varii dipartimenti il nuovo vajuolo”. Egli occupò questa carica fino al 1808 e in tale veste non solo spedì ordini e circolari ma viaggiò nei vari dipartimenti del Regno d’Italia e inoculò personalmente migliaia di persone

Con la dominazione francese la vaccinazione ebbe uno slancio nuovo e i principali fornitori di materia inoculabile furono gli orfanotrofi, via via vaccinati, a garantire la necessaria produzione di pus per effettuare le vaccinazioni secondo il metodo allora prevalente, detto “da braccio a braccio”.
Reperire il materiale delle pustole del vaiolo di vacca era molto più difficile e costoso che non utilizzare quello “umanizzato” che si sviluppava sui vaccinati.
Questa pratica era in qualche modo preferita perché non comportava una commistione di “linfa” fra uomo e animale. In tal modo, tuttavia, si riduceva l’attività del virus tanto che in molti casi non provocava la malattia e quindi non immunizzava. Inoltre, se il soggetto dal quale era prelevata la “linfa” era affetto da una malattia infettiva, soprattutto la sifilide allora molto diffusa, questa si poteva trasmettere al bambino inoculato.

Un decreto di Villa, Ministro degli Interni, in data 5 novembre 1802, prescriveva ai medici degli ospedali e ai medici condotti di vaccinare con materiale proveniente da mucche affette da vaiolo i poveri in ogni tempo e in ogni luogo, e stabiliva al tempo stesso rigorose limitazioni alla pratica dell’innesto con vaiolo umano.
Il 9 maggio 1804 il Governo emanò un Decreto che regolamentava la vaccinazione. In esso si stabiliva la nomina di uno o più delegati per la vaccinazione in ogni dipartimento, agli ordini del Direttore Generale; si rendeva obbligatoria, non solo ai medici ma anche alle Municipalità ed ai parroci, la denuncia di ogni caso di vaiolo, fissando severe pene per gli inadempienti, e si prescriveva un rigoroso isolamento dei vaiolosi, con disinfezione delle case ritenute infette a guarigione avvenuta.
In quanto alla vaccinazione si prescriveva ai medici condotti e agli ospedalieri l’obbligo di praticarla gratuitamente, pena la loro sospensione dall’impiego in caso di inadempienza.
Per i cittadini la vaccinazione non era obbligatoria, ma pur si passava dai semplici inviti alle prime coercizioni: chi non era vaccinato non poteva essere accettato nei collegi e nei monasteri e nella distribuzione dei pubblici soccorsi era posposto ai vaccinati, per i quali si prevedeva un certificato di eseguita vaccinazione.
Un ruolo di primo piano nella organizzazione della vaccinazione era assegnato ai parroci.
A loro incombeva l’obbligo di persuadere dall’altare la popolazione e di illuminarla sui "vantaggi" che ne avrebbero ritratto i figli. Quasi sempre nei locali della parrocchia i medici eseguivano le vaccinazioni, la cui data era tempestivamente annunciata dal parroco dall’altare; ed era la campana della chiesa che avvertiva e richiamava i vaccinandi il giorno fissato.
Il parroco non solo era tenuto ad assistere alla vaccinazione e a firmare le tabelle dei vaccinati insieme al medico e al rappresentante del Comune, ma aveva la responsabilità, quando le coercizioni divennero più strette, della compilazione delle liste dei fanciulli che dovevano essere vaccinati e l’obbligo di avvisarne personalmente le famiglie, notificando alle autorità i renitenti

In ITALIA fu varata la Vaccinazione obbligatoria per il vaiolo, dalla Legge Crispi-Paliani nel 1888...... e cosi si preparo' il Terreno adatto allo scatenamento dell'influenza detta spagnola....che in realta' fu la naturale conseguenza della vaccinazione obbligatoria sui militari......

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I tipici effetti collaterali del vaccino, che è prodotto con virus, comprendono indolenzimento delle braccia, febbre e ingrossamento dei linfonodi. In una sperimentazione in corso a Nashville, Tenn. USA, circa il 10% delle persone ha avuto disturbi molto forti, con affaticamento, febbre, perdita di appetito ed altri sintomi simil influenzali che sono durati uno o due giorni.
La reazione grave più comune si verifica quando il vaccino si diffonde fuori dal sito di inoculazione, spesso perché le persone toccano quella zona e poi toccano se stesse o qualcun altro. Il virus trasferito all'occhio può provocare cecità.
La scorsa settimana, i militari hanno vaccinato più di 150 persone per il vaiolo, ma altre 100 circa sono state esentate a causa di complicazioni mediche, hanno riferito giovedì i responsabili.
Il vaccino sarà reso disponibile agli operatori sanitari civili che verrebbero a contatto con le prime vittime di un attacco biologico. Gli esperti dicono che si tratterebbe di circa 450.000 persone.
Dopo settimane di discussione, Bush si è pronunciato contro una campagna di portata nazionale volta ad educare, ed eventualmente a vaccinare, tutto il Paese, anche se questo potrà avvenire più avanti.
Per la maggior parte delle persone, il rischio del bioterrorismo non giustifica vaccinazioni, ha detto, aggiungendo che né la sua famiglia, né il suo staff si sarebbero vaccinati.
Negli Stati Uniti, le vaccinazioni antivaiolose di routine sono terminate nel 1972, il che significa che circa la metà della popolazione è priva di qualunque protezione contro il virus.
I responsabili della sanità non sanno con certezza se le persone vaccinate decenni fa siano ancora protette dalla malattia.
Come altri suoi coetanei, Bush è stato vaccinato contro il vaiolo da bambino, ha detto una portavoce.
Gli esperti non sanno con certezza quanta protezione rimanga negli adulti che sono stati vaccinati da bambini.
Testo originale:
http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story2&cid=514&ncid=514&e=3&u=/ap/20021221/ap_on_go_pr_wh/bush_smallpox_9

Per chi è a favore delle vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa e convincente scritta dal medico neurologo dott. Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa disumana pratica barbarica. -  Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di altro tipo su questo argomento, solo per parlare della verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com

VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

 

Un'altro studio recente della FDA, afferma che negli US:
"Ci sono stati 48.000 casi denunciati lo scorso anno 2014, nonostante gli alti tassi di vaccinazione", ha detto Anthony Fauci, MD, direttore del National Institute of Allergy e Malattie infettive del NIH. "Questa rinascita suggerisce la necessità di ricerche sulle cause che stanno dietro l'aumento di infezioni e modi più efficaci per prevenire la diffusione della malattia."
"
Questa ricerca suggerisce che, anche se gli individui immunizzati con un vaccino acellulare possono essere protetti dalle malattie, essi possono ancora essere infettati con i batteri e sono in grado di diffondere l'infezione ad altri, inclusi i bambini piccoli che sono suscettibili di malattia pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da: http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027

Il passaggio a un vaccino per la pertosse creato artificialmente, in laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è responsabile dell’aumento dei casi di mortalità verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma della Monash University, la più grande Università australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir, Professore Associato presso la sede australiana della Monash University.


vedi: Pertosse e Cure naturali + Pertosse +  Pertosse 2 + Polio e Vaccini + Come nasce l'Unica malattia del Vivente + I germi non solo causa di malattia + Effetto Gregge Pertosse 2 + Trivalente - 2 +  Interrogazione Parlamentare + Morti per vaccino + Penta Vaccini, i loro pericoli + Meccanismo dei danni dei vaccini

UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il vaccino per la difteritepertosse a seguito di numerosi casi di poliomielite (paralisi infantile) constatati sui bambini vaccinati da quel vaccino.
Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.


VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

Quindi secondo le fonti ufficiali i soggetti, bambini, ragazzi, adulti, vaccinati con il vaccino per la Pertosse, Varicella o con il Morbillo, ecc., possono facilmente "infettare" gli altri,... purtroppo questa possibilita' e' valida anche per tutti gli altri soggetti vaccinati di QUALSIASI VACCINO  !

Nel 2014, un innovativo studio pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases
, tra gli autori del quale ci sono scienziati che lavorano per Bureau of Immunization, New York City Department of Health and Mental Hygiene e National Center for Immunization and Respiratory Diseases, Centers for Disease Control and Prevention (CDC),  ha preso in esame le prove che, nel  focolaio di morbillo scoppiato a New York nel 2011, sia gli  individui precedentemente vaccinati che quelli con "immunità" da vaccino, erano in grado di essere infettati con il morbillo e di infettare altri (trasmissione secondaria).
Questa scoperta ha suscitato anche l’attenzione dei media, come l’articolo apparso su Sciencemag.org nell’aprile 2014 intitolato:
“Per la prima volta una epidemia di morbillo è stata ricondotta ad un individuo completamente vaccinato“.
Questo studio rivoluzionario intitolato “Epidemia di morbillo tra persone "immunizzate" (vaccinate) in precedenza, New York City,  2011”, ha riconosciuto che, “il morbillo può manifestarsi anche in individui vaccinati, ma non è stata documentata la trasmissione secondaria da tali individui”.
Al fine di scoprire se individui completamente vaccinati per il morbillo siano capaci di essere infettati e di trasmettere l’infezione ad altri, gli studiosi hanno preso in esame i casi sospetti ed i contatti esposti durante l‘epidemia di morbillo del 2011 a New York. Si concentrarono su un paziente che aveva ricevuto due dosi di vaccino per il morbillo e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro casi secondari avevano ricevuto due dosi di vaccino anti- morbillo o avevano una precedente positività di anticorpi IgG per il morbillo . Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio, i sintomi clinici erano coerenti con il morbillo e presentavano un’alta presenza di anticorpi IgG caratteristica di una risposta immunitaria secondaria.”

La loro importante conclusione fu la seguente:
 ”Questa è la prima segnalazione di trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte. La manifestazione clinica e i dati di laboratorio erano tipici del morbillo in un individuo mai esposto al virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali anamnestiche robuste. Nessun caso terziario si è verificato nonostante i numerosi contatti. Questo focolaio sottolinea la necessità di una approfondita indagine epidemiologica e di laboratorio dei casi sospetti di morbillo a prescindere dallo status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo completamente vaccinato che infetta altri individui completamente vaccinati, è stato ignorato dalle agenzie sanitarie e dai media.
Questi dati confermano la possibilità che, durante il focolaio di morbillo verificatosi a Disney, soggetti precedentemente vaccinati (chiunque facente parte del 18% che si sa essersi infettato-ammalato) possono essere stati infettati o anche aver contratto il morbillo dal vaccino e aver trasmesso il morbillo sia ai vaccinati che ai non vaccinati.
Fonte: http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm - a mezzo: comilva.org

Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
- http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine Recipients 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults 
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq) Associated with Rotavirus Gastroenteritis 
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438

- Polio vaccination may continue after wild virus fades 
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling replication fidelity 
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION, BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013 

http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review

http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 - 2011 
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and the Road Behind 

http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate mode 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0

- Immunized People Getting Whooping Cough
 http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
 


Household Transmission of Vaccinia Virus from Contact with a Military Smallpox Vaccinee
Trasmissione per contatto di Virus vaccinale, a famigliare di un militare USA vaccinato per il vaiolo
From Mortality and Morbity Reports: May 18, 2007 / 56(19);478-481 - Illinois and Indiana, 2007

On March 7, 2007, the Chicago Department of Public Health and the University of Chicago Pediatric Infectious Disease Service and Infection Control Program notified CDC of a child with presumed eczema vaccinatum (EV), a life-threatening complication of vaccinia virus infection (1). This is the first reported EV case in the United States since 1988 (2).
This report summarizes the epidemiologic and environmental investigations conducted by local, state, and federal public health authorities in Illinois and Indiana to determine the source of exposure and to identify and monitor other persons at risk for vaccinia virus infection. This case highlights the need for clinicians to maintain a high index of suspicion when evaluating recently vaccinated patients and their family members with vesiculopustular rash.

On January 26, 2007, an active-duty U.S. service member received a first-time smallpox vaccination in preparation for overseas military deployment. He had a history of childhood atopic dermatitis (i.e., eczema) and household contact with persons with eczema (two of his three children), both of which are contraindications to vaccination. His deployment was delayed, so he made an unplanned visit home to visit his family in Indiana during February 16--20. During this period, he spent time with his son, aged 28 months, who has severe eczema and a history of failure to thrive. The father reported his vaccination site had scabbed over and that the scab had separated before the visit home; he also reported that he kept the site bandaged during the visit.
His routine activities with his son included hugging, wrestling, sleeping, and bathing.

On March 3, the child was taken to a small, local Indiana hospital because of a generalized papular, vesicular rash on the face, neck, and upper extremities. Because of the severity of the illness, he was transferred to a tertiary-care facility in Chicago later that day; contact precautions were implemented at the hospital. The child's mother indicated that the boy had a fever 2 days before his hospital admission and weeping skin lesions as early as February 24. By March 7, the rash had progressed to umbilicated lesions with an erythematous base, primarily involving the child's hands, forearms, neck, chest, face, and knees and encompassing 50% of his keratinized skin. On March 8, lesion specimens were analyzed at the Illinois Department of Public Health Laboratory (IDPHL) in Chicago by real-time polymerase chain reaction (PCR) orthopoxvirus generic assay and nonvariola orthopoxvirus assay. The results of the assays were positive for orthopoxvirus DNA, supporting the clinical diagnosis of EV.
The diagnosis of vaccinia was confirmed at CDC.

During March 8--28, the child was treated with a combination of immunotherapy and antivirals targeting vaccinia virus.
The initial treatment included Vaccinia Immune Globulin Intravenous (Human) (VIGIV); supportive care included sedation, intubation, and mechanical ventilation. Despite these interventions, on March 10, the child's illness had progressed to hypothermia and hemodynamic instability requiring vasopressor support. Antiviral therapies with cidofovir and an investigational drug, ST-246 (SIGA Technologies, Corvallis, Oregon) under an Emergency Investigational Drug application, were initiated sequentially,* and additional infusions of VIGIV were administered. After approximately 1 week of interventions, the child began to improve. On April 19, the child was discharged home after 48 days of hospitalization; he has no known sequelae other than possible scarring of the skin.

Clinical specimens (e.g., lesion material, blood, and serum) collected during the patient's hospitalization were analyzed in the CDC Poxvirus Laboratory. All specimens collected during the first 10 days of his hospitalization were positive for orthopoxvirus DNA using a real-time PCR assay. Before VIGIV administration, serum was positive for antiorthopoxvirus immunoglobulin M (IgM) and negative for immunoglobulin G (IgG) by enzyme-linked immunosorbent assay.

On March 6, the child's third hospital day, hospital staff members noticed that the patient's mother had approximately six vesicular lesions on her face; additional lesions subsequently developed on her right index finger and near her eyelid.
The mother had a history of facial acne flare-ups and reported that she had rested her cheek on the child's abdomen while he was being treated in the hospital. Lesion material was analyzed by IDPHL and found to contain orthopoxvirus DNA signatures.
The mother was isolated voluntarily in the same room as her son; on March 10, she received VIGIV treatment. Within 72 hours of the initiation of VIGIV treatment, her lesions began to scab over. Evaluation of serum collected from the mother on March 8 indicated that she had not yet developed an antiorthopoxvirus humoral immune response (IgG and IgM negative).

The couple has two other children, one with a history of eczema. Both children left the family residence at the time of the child's hospitalization and were cared for by their grandparents. Neither child had symptoms of vaccinia infection at the time of this report.

Public health and infection-control professionals interviewed community contacts, family members, and hospital staff members to identify persons who might have had physical contact (i.e., skin-to-skin) with the ill child after February 23 (the day before the child's first possible skin eruption) or the father while he was home on leave during February 16--20. Twenty-three family contacts, including the two siblings, and 73 health-care worker contacts were identified. Persons were monitored daily for the onset of contact vaccinia symptoms for 21 days after their last potential vaccinia exposure. During this period, one person had a rash, and one had fever; neither person had vaccinia virus infection. All other potential contacts remained healthy throughout the follow-up period; no nosocomial transmission occurred. Hospital and public health officials recommended that the mother and child remain isolated until they had no more vaccinia scabs.

Because the child had a rash before being hospitalized, an environmental assessment of the family home was conducted on March 13 to determine whether viable vaccinia virus was still present. Multiple swab samples obtained from the home (e.g., from a bathroom washcloth, a slipper, a toy drum, a night stand, a booster seat, and an ointment container) and from items brought to the child's hospital room (e.g., an infant drinking cup and a car seat) were positive for vaccinia virus DNA by real-time PCR assay. Cell culture of samples collected from three of these items (booster seat, toy drum, and slipper) contained viable virus. Disinfection procedures were completed on March 23 and included steam cleaning of carpeted areas, disinfection of household surfaces with phenolics, and hot washing of clothing and linens after a phenolic presoak.

Reported by: J Marcinak, MD, S Vora, MD, S Weber, MD, K Thomson, PhD, S Garcia-Houchins, Univ of Chicago Comer Children's Hospital; S Gerber, Chicago Dept of Public Health; C Conover, MD, J Nawrocki, PhD, K Hunt, Illinois Dept of Public Health. R Panares, MD, B Suter, K Siegfried, Hammond Health Dept; R Teclaw, DVM, C Graves, MD, W Staggs, MS, D Allen, MS, K Buffin, MS, P Pontones, MA, Indiana State Dept of Health. V Fulginiti, MD, Univ of Arizona and Univ of Colorado. L Collins, MD, Walter Reed Vaccine Healthcare Center. D Scott, MD, Center for Biologics Evaluation and Research, P Patel, RPh, K Chan-Tack, MD, J DiGiacinto, PharmD, Div of Antiviral Products, Food and Drug Admin. I Damon, MD, M Reynolds, PhD, R Regnery, PhD, E Belay, MD, K Karem, PhD, V Olson, PhD, Y Li, PhD, S Smith, MS, Z Braden, C Hughes, MPH, Div of Viral and Rickettsial Diseases, National Center for Zoonotic, Vector-Borne, and Enteric Diseases; A Fleischauer, PhD, P Diaz, MD, L Rotz, MD, N Pesik, MD, J Barson, DO, W Bower, MD, Div of Bioterrorism Preparedness and Response, National Center for Preparedness, Detection, and Control of Infectious Diseases; J Openshaw, MS, CDC Experience Fellow; R Miramontes, PA-C, E Lederman, MD, EIS officers, CDC.

Editorial Note:
This report describes the first documented case of EV in the United States since 1988 (2). The epidemiologic investigation and clinical history indicated that secondary transmission of vaccinia virus occurred between the father and child. The stage of healing of the father's vaccination site during the exposure period was reported by the father and was not clinically confirmed, nor was consistent use of a bandage. Serologic evidence and clinical history further suggests that tertiary transmission might have occurred between the child and mother. In addition, the possibility of transmission by fomites (i.e., contaminated objects such as toys and towels) cannot be excluded; the targeted environmental assessment detected infectious virus more than 1 week after the ill child had left the home.

The World Health Organization declared smallpox eradicated in 1979. However, smallpox vaccination was required for U.S. military personnel until 1990, when it was discontinued. After the September 11, 2001, terrorist attacks and the 2001 anthrax cases, the U.S. government reinstated smallpox vaccination for military personnel and selected health-care workers.
The U.S. Department of Defense had vaccinated approximately 1.2 million persons as of March 2007.†

The smallpox vaccine contains live vaccinia virus, which confers protection against infection from variola virus, the cause of smallpox. Vaccinia virus can be transmitted from a vaccine recipient to other persons through direct (skin-to-skin) contact via material from the unhealed vaccination site or through indirect contact by means of fomites (4--6). Vaccinia virus can be cultured from the site of primary vaccination beginning at the time of development of a papule (i.e., 2--5 days after vaccination).
Generally, a scab forms at the vaccination site by day 14 and falls off by day 21 (7). Until the vaccination scab falls off, a person who has been vaccinated can transmit vaccinia virus to others. Persons who are infected through contact with a person who has received smallpox vaccination are at risk for the same adverse reactions to smallpox vaccination as the vaccine recipient.

EV is a rare but serious reaction to smallpox vaccine. A history of eczema, atopic dermatitis (regardless of disease severity or activity), or Darier's disease is a risk factor for EV, both for vaccine recipients and their close contacts; having household contacts with any of these conditions also is a contraindication Although no data exist to predict the risk for EV among such persons, before 1990, the incidence rate for EV after smallpox vaccination was approximately eight to 80 cases per 1 million vaccinations (8). The introduction of intramuscularly administered vaccinia immune globulin treatment was estimated to have reduced EV-associated mortality from 30%--40% to 7% (9). Licensed in 2005, VIGIV is the only product available that is approved by the Food and Drug Administration for treating patients with EV (8).

Consistent with current Advisory Committee on Immunization Practices guidelines to prevent transmission of vaccinia from vaccinated persons to close personal contacts, persons who have been vaccinated should wear long-sleeved clothing and cover the vaccination site with gauze or a similar semipermeable dressing until the scab separates from the skin independently (i.e., without assistance from the person) (3). Vaccinated persons should not share towels or clothing with others and should wash their hands with warm, soapy water or a hand-rub solution containing >60% alcohol immediately after they touch their vaccination site or change their vaccination-site bandages (3). Contraindications to smallpox vaccination should be considered before the administration of vaccine; these include pregnancy, immune-compromising conditions (e.g., human immunodeficiency virus infection), or a chronic skin disease such as eczema. Having household contacts with any of these conditions also is a contraindication. Agencies whose health-care providers administer smallpox vaccine should periodically assess the effectiveness of vaccine-related education for these providers and for the vaccine recipients.

The administration of smallpox vaccine to this service member and his subsequent contact with his family are under investigation by the U.S. military, which will determine whether screening and education practices need to be modified (10). Health-care workers treating patients with EV, generalized vaccinia infection, or progressive vaccinia infection should follow contact precautions until patients' scabs have separated.
Clinicians should maintain a high index of suspicion for vaccinia when evaluating vesiculopapular rashes in patients who have been vaccinated recently and in their close contacts.
Suspected cases of vaccinia should be reported to state or local health departments and to the Vaccine Adverse Events Reporting System online (http://vaers.hhs.gov) or by telephone (800-822-7967). Laboratories that are part of the Laboratory Response Network (LRN) (http://www.bt.cdc.gov/lrn) have the ability to assess clinical specimens for the presence of orthopoxvirus DNA signatures. Specimens from the LRN can be forwarded to the CDC Poxvirus Laboratory for species confirmation.

References
- Engler RJ, Kenner J, Leung DY. Smallpox vaccination: risk considerations for patients with atopic dermatitis. J Allergy Clin Immunol 2002;110:357--65.
- Wien TM, Benton FR, Guill MA. Eczema vaccinatum in an 18-month-old male. Mil Med 1988;153:397--9.
- CDC. Smallpox vaccination and adverse reactions. Guidance for clinicians. MMWR 2003;52(No. RR-4).
- CDC. Secondary and tertiary transfer of vaccinia virus among U.S. military personnel -- United States and worldwide, 2002_2004. MMWR 2004;53:103--5.
- Neff JM, Lane JM, Fulginiti VA, Henderson DA. Contact vaccinia -- transmission of vaccinia from smallpox vaccination. JAMA 2002;288:1901--5.
- Sepkowitz KA. How contagious is vaccinia? N Engl J Med 2003;348: 439--46.
- CDC. Vaccinia (smallpox) vaccine: recommendations of the Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP), 2001. MMWR 2001;50(No. RR-10).
- Wittek R. Vaccinia immune globulin: current policies, preparedness, and product safety and efficacy. Int J Infect Dis 2006;10:193--201.
- Kempe CH. Studies smallpox and complications of smallpox vaccination. Pediatrics 1960;26:176--89.
- Grabenstein JD, Winkenwerder W Jr. US military smallpox vaccination program experience. JAMA 2003;289:3278--82.
* Cidofovir is administered as a weekly dose as clinically indicated and reserved as second-line therapy after VIGIV in the treatment of eczema vaccinatum (3). ST-246 is a smallpox drug candidate with specific antiorthopoxvirus activity inhibiting virus maturation.
† US Army Center for Health Promotion and Preventive Medicine. Defense manpower data center statistical immunization reporting system; 2007.