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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
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Vaccino uccide tutti i Topi
...sui quali era stato iniettato...
RICERCA FUORI CONTROLLO,  la STORIA di CANBERRA (Australia)
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

 

Quei maledetti scienziati vaccinatori

Un vaccino contraccettivo per i topi. Che però li uccide tutti, come un superAids. E che può funzionare anche sull'uomo.
Una vicenda agghiacciante. Che non vi farà dormire la notte
La sorpresa dei ricercatori australiani è stata amara: tutti i topi erano morti stecchiti nelle loro gabbiette, meno di dieci giorni dopo aver ricevuto l'iniezione. Quello che doveva essere un vaccino contraccettivo, studiato per controllare la proliferazione dei roditori, si era rivelato come un agente mortale al cento per cento. 
Fortunatamente solo per i topi. Passato lo stupore, nel gruppo di ricercatori del Pest Animal Control Centre, appoggiato all'Australian National University di Canberra, sono subentrati due sentimenti: curiosità e allarme.
Ovvero: cosa diavolo era successo ? E subito dopo: qualcosa ci sta sfuggendo di mano ?

Fatti i controlli, ricostruita un'idea plausibile dell'accaduto, Ronald Jackson, Ian Ramshaw e gli altri si sono guardati in faccia e si sono detti che non potevano tenere la cosa per sé, né divulgarla troppo a cuor leggero. 
E sono andati a consultarsi con il Dipartimento della Difesa del loro paese. Perché quella in cui sono inciampati non è altro che una ricetta, relativamente semplice da applicare, che forse consente di costruire virus letali a piacimento per qualsiasi specie vivente, uomo compreso.

Non è stato facile far capire la cosa ai militari, perché si tratta di una faccenda complessa. Ma in questo caso conviene a tutti aprire bene gli occhi, perché per la prima volta è accaduto quello che si temeva: la biotecnologia ha partorito una sgradevole sorpresa (a dir poco); la prossima volta potrebbe essere una catastrofe.
Alla fine i biologi di Canberra hanno deciso di pubblicare i risultati delle loro ricerche. Lo hanno fatto, consapevoli della possibilità che terroristi di qualsiasi genere se ne approprino per scopi criminali, proprio per «avvisare la popolazione del fatto che questa tecnologia potenzialmente pericolosa è oggi a portata di mano», dice Jackson.

Pochi anni fa la rivista britannica "New Scientist" aveva chiesto ad autorevoli biotecnologi se ritenevano possibile produrre con l'ingegneria genetica un batterio o un virus più virulento di quelli esistenti in natura. 
La risposta era stata un no deciso: sino a oggi gli addetti ai lavori consideravano la cosa, se non impossibile, sicuramente molto difficile, tanto da richiedere un colossale sforzo di ricerca, alimentato da fondi ingenti, che nessuno avrebbe mai avuto interesse a sviluppare. Ora invece il gruppetto di Canberra ci è arrivato per caso e senza nessuna fatica.

Purtroppo non sembra che la comunità scientifica dia segno di volersi svegliare dalle proprie illusioni di falsa sicurezza. La ricerca australiana è stata inviata a un giornale specializzato alla fine dello scorso luglio.

Nel frattempo i dati sono arrivati nei principali laboratori di virologia e genetica di mezzo mondo, ma non vi è traccia di dibattito. Secondo "New Scientist", né i singoli ricercatori né le società biotecnologiche sono ben disposti verso questo genere di discussione. Preferiscono chiudere gli occhi davanti alle incertezze, per paura che si produca una reazione di rigetto contro il loro lavoro.

Per quanto riguarda il pubblico indistinto, è difficile che l'articolo pubblicato dagli australiani sul "Journal of Virology" di febbraio, per quanto facilmente consultabile in rete da chiunque voglia - http://jvi.asm.org - possa attirare l'attenzione di chi non sia del mestiere, nascosto come è in mezzo a molti resoconti astrusamente tecnici nell'ultima sezione della rivista.
E non è davvero pensabile che possa fungere da "avviso al pubblico", al di là delle buone intenzioni degli autori, un titolo come: "L'espressione di interleuchina-4 di topo da parte di un ectromelia virus ricombinante sopprime la risposta citolitica dei linfociti e supera la resistenza genetica al mousepox".

By Roberto Satolli

Commento NdR:
Questo vaccino produce la morte dei topi, ma i vaccini umani quando uccidono gli uomini = sids o morte nella culla - compiono la stessa identica azione; e se non riescono fino in fondo nella loro nefasta azione, in certi casi (in Italia migliaia di casi all'anno), riducono il povero vaccinato ad una larva umana ed in centinaia di migliaia di casi immunodeprimono il soggetto vaccinato, creando e mantenendo a livelli elevati il mercato dei malati.

vedi Allergie  + Effetti Collaterali FarmaciGravi danni dai vaccini + Danni dei Vaccini +
Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini 
ecc.
Nel 95% dei casi, producono MUTAZIONI GENETICHE trasmissibili alla prole e quindi figli con malformazioni....malattie genetiche..... il 30-40% dei bambini nasce gia' oggi con un piccola, media, grande malformazione !!!