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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


La LETTERA: e se fossero i Vaccini a provocare i tumori ?
...SI !
di Ettore Bucciero e Antonino Caruso - Giovedi 11 gennaio 2001
Conclusioni della Commissione Uranio Impoverito:
i nostri militari sono stati ammalati ed alcuni uccisi dai vaccini che gli hanno propinato

Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

Caro direttore, desideriamo porre alla tua attenzione e a quella dei lettori il testo di una interrogazione sulle presunte patologie collegate ai proiettili all'uranio.
  AI ministro del Consiglio, ai ministri della Sanità e della Difesa
-   premesso che tra tutti i contingenti militari che hanno preso parte alle operazioni nei Balcani, quello italiano appare il più colpito da gravissime malattie invalidanti;
-   premesso che, ad esempio, il contingente tedesco - formato da 10.000 soldati che si sono alternati in Bosnia e Kosovo - presenta un solo caso di leucemie in linea con la statistica nella popolazione tedesca, e che in nessuno di questi militari sono state trovate tracce di uranio;
-   premesso che di contro in Italia sono stati accertati numerosissimi casi di bambini con gravissime patologie invalidanti e irreversibili causate dalle vaccinazioni obbligatorie:
-   che detti casi ammontano a migliaia e 600 tra quelli accertati sono trattati dal solo dott. Massimo Montinari (Azienda Policlinico di Bari):
-   che peraltro i militari italiani sono stati e sono tuttora sottoposti ad un cocktail di vaccini che variano nel numero da 35 a 40;
-   che è stato scientificamente accertato che un solo vaccino riduce di molto le difese immunitarie e che 35 o 40 vaccini rappresentano una follia, specie se non sono rispettati tempi di intervallo nella somministrazione tra l’uno e l’altro;
  tutto ciò premesso si chiede di sapere:
1) se è vero che i residenti civili nei Balcani e i contingenti militari di altri paesi europei non hanno subito la stessa incidenza di tumori, Ieucemia e malattie degenerative che invece presentano i nostri militari;
2) il numero, la qualità e i tempi di somministrazione dei vaccini inoculati ai militari italiani rispetto a quelli delle altre nazioni europee;
3) se è vero che nel luglio deI 1993 fu presentata una denuncia alla Procura della Repubblica di Milano (indirizzata all’allora P.M. doti. Di Pietro) nella quale si afferma che nel febbraio 1991 il Presidente della ‘Smith Kline Beecham’ (casa produttrice del vaccino 11 EngenxB per l’epatite B) avrebbe versato L. 600.000.000 (€ 300.000) aI Ministro della Sanità dell’epoca il poco On. De Lorenzo e che nel maggio del 1991 la vaccinazione per l'epatite B fu resa obbligatoria. In caso affermativo quale esito ebbe la denuncia e se e quali indagini furono svolte;
4) se è vero che l’obbligatorietà delle vaccinazioni sia stata revocata in molti Stati, essendone stata riscontrata la pericolosità specie in soggetti a rischio ma di tanto inconsapevoli,
5) se in considerazione dei fatti di cui in premessa il Governo, in luogo o insieme alla moratoria dell’uso dell’uranio impoverito avanzata dai DS, ma in virtù dell’invocato medesimo principio di precauzione non ritenga di adottare la moratoria sulla obbligatorietà delle vaccinazioni, ad evitare che si perpetui un eccidio già accertato.
Sen. Ettore Bucciero
Sen. Antonino Caruso

Conclusioni finali della Commissione del Senato Italiano, sull'Uranio impoverito ? NO sono i vaccini !

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La guerra fa male, anche a chi la vince
Dalla “Tempesta del deserto” alla “Sindrome del Golfo e dei Balcani”, dai vaccini al Plutonio
E’ duro il lavoro per gli esperti di comunicazione del pentagono. Coniano nomi affascinanti come Desert Storm, la Tempesta del deserto, per annunciare una guerra come fosse un nuovo serial televisivo sulle “operazioni chirurgiche”  dei piloti americani sulle fabbriche chimiche di Saddam, e si ritrovano a combattere la guerra mediatica sulla Gulf & Balcan Syndrome. 
La Sindrome del Golfo e la Sindrome dei Balcani.                                                            

Un bambino riceve dalla nascita a 12 anni 12 dosi di vaccinazioni obbligatorie e 6 facoltative. 
Quelle facoltative come l’antimorbillo vengono fatte con grande promozione nelle scuole dell’obbligo per cui oltre il 90% dei bambini italiani riceve 18 vaccinazioni.
Durante il servizio militare (dai 18 in su) viene inoculato un altro mix di vaccini. 
Per i militari impegnati in operazioni all’estero come in Bosnia, c’è poi un programma standard che prevede 15 dosi di vaccini da somministrare nell’arco di un anno, ma se la partenza avviene senza adeguato preavviso il periodo viene ridotto anche a 15 giorni.
Questo è il programma di vaccinazioni in Italia. Altri stati europei hanno politiche sanitarie differenti (con meno vaccinazioni obbligatorie), gli Stati Uniti altre ancora.
I vaccini indeboliscono il sistema immunitario. Il sistema immunitario è una buona cosa perché protegge l’organismo da “nemici esterni”, ma quando non ferma la sua offensiva dopo aver distrutto l’invasore, comincia a distruggere cellule sane causando malattie come diabete, sclerosi multipla, disturbi cardiaci e cancro. “E’ come il termostato che controlla l’impianto di riscaldamento spegnendolo quando la casa è calda” spiega efficacemente il dottor Peter Liu, ricercatore dell’Università di Toronto, “ se non funziona, la casa si surriscalda e può andare a fuoco”.
Forse in alcune persone, soggette ad una serie incessante di vaccinazioni, cioè di attacchi al sistema immunitario, il termostato è andato in tilt.

La guerra fa male
La guerra fa male, soprattutto a chi perde. Il tentativo recente di dare della guerra un’immagine pulita, terapeutica, “chirurgica” è fallito. Ricordate quei missili verdolini che solcavano i cieli di Bagdad per colpire “esclusivamente” obiettivi militari senza esseri umani?
Beh, è proprio da quella guerra contro l’Iraq, vinta alla grande dagli Stati Uniti, che è sorto il dubbio che la guerra fa male anche a chi la vince. Anche a chi ne esce con pochi morti o feriti. 
Fa male dopo, a chi è tornato a casa.
I 700.000 militari USA impegnati nella cosiddetta Guerra del Golfo tra l’agosto ’90 ed il luglio ’91 sono stati vaccinati anche con vaccini sperimentali, sono stati esposti a gas tossici ed a uranio impoverito DU (Depleted Uranium).
Di questi oltre un terzo (263.000) hanno avuto bisogno di cure mediche, uno su 5 (136.000) sono stati dichiarati disabili per cause di servizio, uno su 70 (10.000)  sono morti. (Dati aggiornati all’ottobre ’99. Fonte: Department of Veterans Affairs, citata dal National Gulf War Resource Center www.ngwr.org ).

E chi resta, cioè le popolazioni locali ? Recentemente un esperto inglese di radiazioni a bassa intensità, Chris Busby è andato a misurare le radiazioni residue nel paese che per primo è stato bombardato con proiettili all’Uranio Impoverito: l’Iraq. 10 anni fa ha ricevuto 300.000 proiettili del peso complessivo di 300 tonnellate. Ebbene, mentre il terreno bombardato presentava un livello di radiazioni inferiore al previsto, l’aria rivelava un livello di radiazioni 20 volte superiore a quello di Bagdad.
Quindi i militari italiani presenti sui campi di battaglia del Kosovo hanno probabilmento respirato particelle di DU, e l'introduzione nel corpo di DU può provocare patologie a breve termine come nausea, vomito, indebolimento e diarrea. Particelle di DU nel corpo possono provocare gravi patologie, anni o decenni dopo l'esposizione, comprendenti: danni al fegato o ai reni, immunodepressione, cancro osseo, ai polmoni e ad altri organi, leucemia, decadimento dei tessuti, anemia, danni genetici, sterilità, difetti neonatali.
Gli scienziati dell’International Uranium Centre del Canada hanno analizzato i campioni di urina di militari canadesi, britannici e statunitensi. Ebbene, dopo 10 anni tutti i campioni contengono tracce di DU.
Le gerarchie militari smentiscono i risultati, ma c’è da fidarsi se, nonostante dal 1997 il ministero della difesa britannico conoscesse i rischi del DU, le truppe internazionali presenti in Bosnia non sono state preavvertite ? Dopo il clamore suscitato in italia (23 casi sospetti, 8 morti al momento che scriviamo) casi simili sono stati riscontrati nei soldati di Spagna, Portogallo, Belgio, Inghilterra e delle altre nazioni presenti in Bosnia.

Da 35 a 40 vaccini in 20 anni
Non c’è da stupirsi se un giovane di 20 anni il cui sistema immunitario è stato indebolito (ed il corpo intossicato) da circa 40 dosi di vaccino assunte nel corso di 20 anni, a cui magari le ultime 20 dosi sono state iniettate nel corso di 20 giorni invece dei 365 previsti, si ammala quando esposto, inconsapevole, all’uranio impoverito. Impoverito sì, a bassa emissione di radiazioni, ma sparso con abbondanza in tutta la Bosnia.
“E’ dannoso solo al momento dell’impatto, quando prende fuoco polverizzandosi come le stelle dei fuochi artificiali” dicono i militari.
Carina questa immagine delle bombe come fuochi artificiali, con tante stelline che volano ed il botto alla fine; si, ma intanto si disperde nell’aria e ci mette un po’ prima di ricadere, trascinato dalle correnti qua e la.
Ricordate le insalatine dell’orto radioattive anche in Italia dopo il disastro di Cernobyl ?
E poi cosa sono andate a fare le truppe italiane in Bosnia dopo la fine della guerra ? A ripulire il territorio dalle bombe inesplose. E come si fa ? Si raccolgono, si fa un bel mucchio e si fanno esplodere. E così l’uranio (ed altre schifezze contenute nelle bombe) torna nell’aria in balia dei venti, respirato e “mangiato” da militari e civili presenti nella zona.
Ma perché i militari italiani presentano casi di leucemia ed altri tumori in percentuale superiore a quella dei soldati spagnoli o inglesi o della stessa popolazione locale? Probabilmente perché i militari italiani hanno subìto più vaccinazioni di militari spagnoli o inglesi o della stessa popolazione locale.

DUDU - DUDU
Ma da dove arriva tutto questo DU ? Per questo non bisogna andare molto lontano. L’Uranio 238, quello povero o DU, è uno scarto (abbondante) di lavorazione per la produzione del fratello ricco, l’Uranio 235. Il fratello ricco trova largo impiego nella produzione di armamenti nucleari e come combustibile nelle centrali nucleari.
La Francia è il principale produttore europeo di energia elettrica da centrali nucleari e quindi anche il principale produttore di DU. E’ per smaltire le grandi quantità di uranio 238 che l’industria, bellica e no, si è ingegnata di impiegarlo dovunque servisse peso (pesa 1,7 volte il piombo). Così, oltre che nei micidiali proiettili, si può trovare DU nelle ali degli aeroplani, nelle protesi mediche e persino nelle freccette da bersaglio che magari avete in camera da letto per rilassarvi.
Crediamo che i vaccini insieme all’esposizione, all’inalazione, forse all’assunzione tramite cibo locale dell’uranio impoverito siano la causa delle malattie dei soldati italiani reduci dalla Bosnia. 
Solo queste ? Altre possibili cause secondo il DoD, Departement of Defense americano sono: armi chimiche, armi biologiche, infezioni locali, pesticidi, prodotti petroliferi, piridostigmina bromide, stress. 
La guerra fa male. Dovrebbero scriverlo sulle bombe, come sulle sigarette.
P.S.: Ultima notizia: nelle bombe insieme al DU c’è il ben più temibile Plutonio, residuo della combustione delle Centrali Nucleari. Le bombe fanno male !
luposolitario@iol.it

Fonti: http://www.sudnews.it/sindromedelgolfo/
National Gulf War Resource Center http://www.nhchc.org/Publications/HomelessVetsHealthCare.pdf
The Observer Londra
The Star Toronto
The American Legion  www.legion.org
Department of Veterans Affairs  www.va.gov/health/environ/persgulf.htm
Department of Defense  www.gulflink.osd.mil
Queste ultime 3 sono organizzazioni ufficiali del governo degli Stati Uniti.