Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Vaccino per la Polio contaminato dal virus cancerogeno SV 40
(cosi affermano i ricercatori della medicina ufficiale)
Polio vaccine contaminated  with Cancer - Causing SV- 40  (Italiano + English)
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
 

Secondo nuovi studi, nel 1978 un vaccino della polio prodotto, almeno, da un laboratorio dell'Europa dell'Est è stato infetto da un virus in grado di causare il cancro.
Si pensava che i rami vaccinali contenenti questo virus e risalenti al 1962 fossero stati ripuliti grazie alle moderne procedure di manifattura. La scoperta indica invece che, a dispetto di quanto si pensasse, nel frattempo 400 milioni di persone erano state esposte al rischio del virus.
vedi: Minaccia nascosta nel Vaccino per la Polio

Il patologo Michele Carbone insieme ad altri colleghi dell'Università di Loyola di Chicago ha testato la presenza del contaminante SV40 su campioni della EEVM, il laboratorio manifatturiero dell'Europa del dell'Est appunto, e su altri campioni prodotti in 12 altri paesi.
Come riportato dal numero del Cancer Research del 15 novembre scorso, tutti gli stock risultavano negativi al virus a parte un innumerevole quantità di campioni provenienti dalla EEVM. Ciò dimostra che per più di una decade - dal 1966 al 1978 – è circolato sul mercato uno stock del vaccino contro la polio positivo all'infezione del virus SV40.

Ma cos'è questo SV40 ?
Per produrre abbastanza virus della polio, ai fini di creare il vaccino, i laboratori facevano sviluppare il virus stesso nelle cellule renali delle scimmie rhesus. Fattore sconosciuto ai ricercati di quel tempo, le scimmie di questa famiglia sono spesso infette dal SV40, un virus in grado di causare il cancro negli umani.
Le partiture del virus contro la polio ottenute utilizzando le cellule dei Rhesus furono a breve termine e in larga misura infettate con il SV40. Quando il problema fu scoperto nel 1959 la maggior parte dei laboratori eliminarono tale virus dai vaccini con un siero anti SV40.
Invece il laboratorio europeo di produzione citato - EEVM - e forse altri, pensarono di scaldare la mistura del vaccino della polio per inattivare il virus isolato. I ricercatori hanno ora dimostrato che la tecnica di inattivazione attraverso il calore, utilizzata dal laboratorio in questione, non distrugge in modo adeguato il SV40 ed è stata la ragione evidente del perseverare negli anni della presenza dell'infezione nel mistura stessa del loro vaccino.
Per prevenire future contaminazioni i produttori di vaccini passarono da colture sulla scimmia Rhesus a colture sulle cosiddette "scimmie verdi" resistenti al virus SV40.
Resta ancora sconosciuto l'effetto del vaccino infetto sul propagarsi del cancro.

Tratto da: http://www.scienzaeconoscenza.it

vedi: Cancro e Medicina Naturale

Commento NdR: anche se i luminari, ricercatori, medici della medicina ufficiale allopatica, continuano ad insegnare che i virus sono cause di malattia, e/o come in questo caso, affermano che certi virus sono cancerogeni, la verita' e' che i virus sono SOLO la conseguenza e NON la causa dell'ammalamento (anche del cancro)

ECCO la CONFERMA dei CDC
:

ll CDC ha ammesso che tra 1955-1963 più di 98 milioni di americani hanno ricevuto una o più dosi di un vaccino per la poliomielite che è stato contaminato da un virus per il cancro chiamato virus Simian 40 (SV40).
Ma in realta' quei vaccini furono utilizzati fino ai primi degli anni '80, per cui gli intossicati da quella proteina tossica a DNA (SV40) furono in realta' centinaia di milioni nei soli US ed in Europa circa 400.000 furono contaminati da quella sostanza tossica cancerogena !
http://www.vaccines.news/2015-09-23-cdc-admits-98-million-americans-were-given-cancer-virus-via-the-polio-shot.html


Il CDC ha messo l'articolo nel suo sito in basso nella pagina, insieme a Google, ma poi lo ha rapidamente tolto, ma il sito è stato memorizzato nella cache, che per fortuna e' stato salvato per simboleggiare questa grande ammissione ed oscuramento.
Ad ulteriore conferma questa ammissione incredibile, assistente professore di patologia alla Loyola University di Chicago Dr. Michele Carbone è stata in grado di verificare autonomamente la presenza del virus SV40 in campioni di tessuto e tessuto osseo delle pazienti che sono morti durante quel periodo. Ha scoperto che il 33% dei campioni con tumori ossei osteosarcoma, il 40% di altri tumori ossei, e il 60% dei tumori polmonari del mesotelioma tutto conteneva questo oscuro virus. Questo lascia la postulazione che verso l'alto di 10-30.000.000 effettivamente contratta e sono stati influenzati negativamente da questo virus, per essere mortale accurate.

 

Today’s Polio Vaccine still contaminated with Cancer-Causing SV-40
A bombshell was dropped less than an hour ago at the Third International Conference on Vaccine Safety hosted by the National Vaccine Information Centre in Washington D.C.

Stanley Kops, a lawyer who has had his information on polio vaccines published in peer-reviewed medical journals and who has presented data at the Institute of Medicine (IOM) conference on SV-40 in mid-2002 (results published in October 2002), has produced proof positive that the oral polio vaccine has always been contaminated with SV-40, a monkey virus which has been linked by the FDA and other organisations with cancers such as mesothelioma and meduloblastoma.

Since 1963, we have been assured that polio vaccines have not contained this deadly contaminant.
Stanley Kops shows that not only is this not the case, but that the vaccine
regulators who are charged with keeping our families safe, have known all along that SV-40 was never removed from vaccines.
The
rate of childhood cancers have skyrocketed since the early 1960’s. Have we been unwittingly exposing our children to one of the most feared illnesses by trying to protect them from polio with a vaccine that many European countries have never used because of the known dangers associated with them ?

The AVN want to know what else we have not been told about vaccines ?
The AVN calls for: An immediate Australian Government investigation into how vaccines are tested and approved before they are introduced into this country.
 Legislation to require the Therapeutic Goods Administration (TGA) to conduct tests before approval of vaccines which they currently do not do.
Mandating that the Australian government, which currently spends hundreds of millions of dollars a year to fund unproven vaccines, provide funding for independent studies on all vaccines for content and
contaminents.
By Meryl Dorey: E-Mail: meryl@avn.org.au

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperti di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo:

CANCRO Trasmesso con i VACCINI dalla Merck
Quello che sembrava il frutto di uno “stupido visionario” o di un “complottista” è invece una realtà terrificante con la quale bisogna confrontarsi e porsi almeno il dubbio che qualcosa di vero ci sia.
Un’azienda farmaceutica ha confessato di aver inoculato il cancro tramite vaccini. Grazie a qualche ricerca sul web siamo stati in grado di recuperare la scioccante intervista realizzata da Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH, inserita anche nel libro “The Health Century”.
Secondo quanto riferito nell’intervista e riprodotto nel volume di Shorter “l’azienda farmaceutica Merck avrebbe iniettato il virus SV40, capace di provocare il cancro, nella popolazione di tutto il mondo”. 
Ecco perché, questa è la conclusione di Shorter, negli ultimi 50 anni l’insorgenza dei tumori è diventata una piaga mondiale.

L’intervista – contenuta nel documentario “In Lies we trust: the CIA, Hollywood and Bioterrorism”, prodotto dal Dott. Leonard Horowitz – vede la presenza del maggior esperto di vaccini al mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che ha lavorato per diversi anni proprio alla Merck ed è morto in circostanze sospette l’11 aprile del 2005. 
Hilleman ha rivelato cosa c’è dietro la diffusione di malattie come Hiv, leucemia e cancro e ha posto in correlazione la diffusione di queste malattie con l’inoculazione dei vaccini.
A conferma di questa incredibile e clamorosa confessione c’è una sentenza della Corte Suprema delle Filippine, che nel 1995 ha dato ragione all’associazione Catholic Women`s League: secondo l’accusa i vaccini anti tetano contenevano l’ormone B-hCG, utilizzato con lo scopo di rendere sterili le donne cui vi si sottoponevano. La notizia è stata confermata dalla Central Connecticut State University.

LEGGI l’ESTRATTO del LIBRO di SHORTER sulla MERCK
Clicca QUI per scaricare e stampare il pdf.

Vedi anche i 2 videos qui:
http://www.infiltrato.it/inchieste/ammissione-shock-di-un-azienda-farmaceutica-cancro-trasmesso-con-i-vaccini-ecco-le-prove/

Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

NON-ASBESTOS RELATED DIFFUSE MALIGNANT MESOTHELIOMA - Tumori, 88: 1-9, 2002
Michael Huncharek - Division of Radiation Oncology, Department of Clinical Oncology, Marshfield Clinic, Marshfield, WI; Meta-Analysis Research Group, Stevens
Point, WI  Correspondence to: Michael Huncharek, MD, MPH, Department of Clinical Oncology Marshfield Clinic Cancer Center, c/o St Michael’s Hospital Cancer Center, 900 Illinois Avenue Stevens Point, WI 54481. Tel +715-343-3035; fax +715-343-3080; e-mail metaresearch@hotmail.com
Received August 28, 2001; accepted October 31, 2001

SV-40 and mesothelioma 
SV40 is a polyomavirus that causes asymptomatic infections in Asiatic macaques

53. This virus is known to induce tumors in rodents

54. and is related to the human polyomaviruses BKV and JCV5. These latter two viruses commonly cause asymptomatic human infection with 70-80% of adults being seropositive

56. Although polyomavirus are considered species specific, SV40 was demonstrated to infect and transform human cell in vitro by Shein and Enders

57. By the time these findings were discovered, poliovirus vaccines were prepared in the United States using Rhesus monkey kidney cells. It is estimated that contamination of Salk poliovirus vaccine (IPV) in the mid-1950’s and early 1960’s may have resulted in exposure of upwards of 100 million US citizens to SV40. The preparation of vaccine using macaque monkey cells was abandoned and African Green monkey cells were subsequently employed. These cells were found to be free of indigenous viruses.

The relationship and concern over SV40 and malignant mesothelioma stems from early work that identified SV40 like DNA in human tumors. Bersagel et al. in 1992

58. found DNA sequences in childhood choroid plexus tumors and ependymomas identical to a portion of the SV40 large T antigen (Tag). Their initial studies were repeated using PCR primers for SV40, similar results were found. Seven of eleven tumor samples also stained immunohistochemically for Tag. Since SV40 was found to induce pleural mesotheliomas in hamsters

59, Carbone et al. extended their findings to human tumors

60. In a series of 48 human mesotheliomas, SV40 like DNA sequences were found in 29 of 48 samples but in only 1 of 28 lung tissue samples from the same patients. No such sequences were identified in 48 other non-mesothelial solid tumors.
Since this early work was first published, numerous other laboratories have reported the presence of SV40,in human mesotheliomasm61,62 For instance, Cristaudo et al.

63. studies 18 paraffin embedded mesotheliomas using PCR and Southern blot hybridization for the DNA regulatory region of SV40. Approximately 55% of the tumor samples contained SV40 regulatory sequences with 80% containing Tag sequences. McLaren  et al.

64. examined malignant mesothelioma cell lines and tumor tissue derived from Australian patients. Five cell lines were established in the investigators laboratory from pleural fluid of mesothelioma patients.

Seven tumor biopsy specimens were also obtained via Tru-cut biopsy needles. The investigators employed three different sets of primers, ie Svfor2/Svrev, Svfor3/Svrev and Sv8/9. These primers allowed amplification of DNA from the five mesothelioma cell lines and demonstrated the presence of SV40 like sequences. Likewise, SV40 like sequences were also found in all seven biopsy specimens. The authors noted the existence of differences in sensitivity across primers used with the Svfor2/Svrev primers the least sensitive. Such differences may contribute to varying inter-laboratory detection rates.
Several studies provide some indirect support for the theory that SV40 exposure is, in fact, related to exposure via contaminated polio vaccine.
Hirvonen et al.

65. examined tumor tissue from 49 Finnish mesothelioma patients born between 1912 and 1953. Most of these patients had been occupationally exposed to asbestos. In Finland, polio vaccination began in 1957 and no SV40 contaminated vaccine was used. None of the Finnish samples tested positive for SV40 like sequences using PCR and Southern blotting. Five mesothelioma samples from US patients were also blindly analyzed with three found positive for SV40 DNA. A similar study was conducted by Emri et al. in Turkey

66. Both asbestos and environmental exposure to fibrous zeolite are the major causes of mesothelioma in Turkey. As in Finland, polio vaccines distributed in Turkey were apparently SV40 free, as polio vaccination programs did not begin until 1970 at which time all preparations were uncontaminated. Using PCR, none of 29 Turkish specimens tested positive for SV40 DNA while a positive control mesothelioma sample obtained from Italy tested positive. A caveat that needs to be considered regarding the Turkish data is a recent study by Roushdy-Hammady et al.

67. Some areas of Turkey suffer extremely high incidence rates of malignant mesothelioma such as Karain where incidence rates can range from 5,000 to 50,000 cases per million

68. Zeolite used in building materials as well as asbestos exposure contributes to this high rate of disease. Nonetheless, the study by Roushdy-Hammady et al. suggests that genetic susceptibility may play an important role in the pathogenesis of mesothelioma in this region. The authors constructed genetic epidemiology maps and analyzed a six-generation pedigree of 526 individuals. Their analysis suggested that mesothelioma might be genetically transmitted in an autosomal dominant fashion. It is questionable though, whether reliable pedigrees could be constructed over so many generations. Mesothelioma remains a difficult pathological diagnosis under the best of circumstances. The Roushdy-Hammady data should therefore be interpreted caustiously.
As reviewed earlier, the available data on the role that genetic susceptibility may play in the development of malignant mesothelioma is sparse. Genetic factors may be more important than currently appreciated. Interpretation of the SV40 data is difficult in the absence of more definitive information of the genetic characteristics of this disease.
Other work argues against a clear role for vaccine derived SV40 and mesothelioma. In a report by Butel  et al.69 the authors follow up on a previous study from their laboratory dealing with human brain and bone tumors

58. These authors examined brain and bone tumors (osteosarcomas) using PCR using primers from four separated regions of the SV40 genome. SV40 DNA was found in both human and bone tumors and sequencing studies ruled out contamination as a source. There also were differences across samples in the C-terminal sequences of the Tag genes, which argues against contamination from a single source. The authors were unable to determine the source of SV40 DNA. All tumors analyzed were from patients born after 1965 with some born as late as the mid-1980’s. Therefore, exposure via contaminated polio vaccine could not have occurred.

Their data suggest that humans may be infected by various “strains” of SV40 that have previously been unrecognized. There was no indication that a particular viral strain was tumor specific.

Supporting evidence from large-scale epidemiological studies would provide much needed additional evidence to support a causal connection between SV40 from polio vaccine and malignant mesothelioma.

Strickler et al.70 published the results of large-scale cohort study of birth cohorts dating back to the 1950’s.
The incidence of ependymoma, osteosarcoma and mesothelioma incidence and mortality data were examined among infants born between 1956 and 1962, children born between 1947 and 1952 (childhood exposure) and unexposed children born between 1964 and 1969.
Statistical methods were used to determine whether incidence rates varied according to birth cohort. Overall, there were at least 45 million person-years of observation for each of the three cohorts. The exposed groups did not experience increased incidence of cancer compared to the non-exposed groups. None of the relative risks for ependymoma, brain tumors of all types, osteosarcomas or mesotheliomas showed statistically significant associations with SV40 exposure. The authors point out that, “The birth cohorts of interest… have not yet reached the age at which most mesotheliomas occur, resulting in few cases and imprecise estimates of risk.
Incidence data show that mesothelioma rates have been increasing during the past several decades. It is important to note, though, that similar increases have also occurred in Sweden, where adults never received SV-40 contaminated poliovirus vaccines, suggesting that other factors common to industrialized nations. …Appear adequate in explaining the observed increases in mesothelioma incidence rates

71”.Geissler  et al. 72 reported a study conducted in Germany following immunization of over 700,000 infants with SV40 contaminated polio vaccine between 1959 and 1961. With twenty-two years of follow up, no increase in cancer incidence was found among the SV40 exposed birth cohort versus an unexposed birth cohort from 1962-1964.
The long observation period and large sample size are particularly important features of this study.
Overall, the data linking SV40 exposure and malignant mesothelioma are equivocal. Differences in viral detection across laboratories suggests that technical differences influence the “yield” of positive findings. The demonstration of SV40 in tumors from patients not exposed to contaminated virus suggests other routes of human infection exist. In the case of children with ependymomas for instance, maternal fetal transmission may account for such findings

73. The work of Butel et al. presents an interesting argument of the existence of other strains of SV40 that can infect humans
69. These data require confirmation and have important implications for drawing causal connections between “authentic SV40” exposure and human tumors.
5. McDonald JC, McDonald AD: Epidemiology of mesothelioma from estimated incidence. Prev Med, 6: 426-446, 1977.
53. Eddy BE, Borman GS, Berkeley WH, Young RD: Tumors induced in hampsters by injection of rhesus monkey kidney cell extracts. Proc Soc Exp Biol Med, 107: 191-197, 1961.
54. Diamandopoulos GT. Induction of lymphocytic leukemia, lymph sarcoma, reticulum cell sarcoma and estrogenic sarcoma in Syrian golden hampster by oncogenic DNA simian virus 40. JNCI, 50: 1347-1365, 1973.
55. Hogan TF, Padgett BL, Walker DL: Human polyoma viruses. In: Textbook of Human Virology. Belshe RB (Ed) pp 970-1000 Mosby Year Book, St. Louis, MO, 1997.
56. Gardner S: Prevalence in England of antibody to human polyoma virus (BK). Br Med J, 1: 77-78, 1973.
57. Shein HM, Ender JF: Transformation induced by simian virus 40 in human renal cell cultures. I. Morphology and growth characteristics. Proc Natl Acad Sci, 48: 1164-1172, 1962.
58. Bergsagel DJ, Finegold FJ, Butel JS, Kumpskey WJ, Garcea RL: DNA sequences similar to those of simian virus 40 in ependymomas and choroids plexus tumors of childhood. New Engl J Med, 326: 988-993, 1992.

59. Cicala C, Pompetti F, Carbone M: SV40 induces mesotheliomas in hamsters. Am J Path, 142: 1524-1533, 1993.

60. Carbone M, Pass H, Rizzlo P, Marinetti MR, DiMusio MD, Mews DJY, Levine AS, Procopio A: Simian virus 40 like DNA sequences in human pleural mesothelioma. Oncogene, 9: 1781-1790, 1994.

61. Griffiths DJ, Nicholson AG, Weiss RA: Detection of SV40 sequences in human mesothelioma. Dev Biol Stand, 94: 127- 136, 1998.

62. Pass HI, Donington JS, Wu P, Rizzo P, Nishimura M, Kennedy RC, Carbone M: Human mesotheliomas contain the simian virus 40 regulatory region and large tumor antigen DNA sequences. J Thorac Cardiovasc Surg, 116: 854-859, 1998.

63. Cirstando A, Powers A, Vivaldi A, Foddes R, Fugliemlo G, Gattini V, Buselli R, Sensales G, Ciancia E, Ottenga F: SV40 can be reproducibly detected in paraffin embedded mesothelioma samples. Anticancer Res, 20: 895-898, 2000.

64. McLaren BR, Haenel T, Stevenson S, Mukherjee S, Robinson BWS, Lake RA: Simian virus 40 like sequences in cell lines and tumor biopsies from Australian malignant mesothelioma. Aust N Z J Med, 30: 450-456, 2000.

65. Hirvonen A, Mattson K, Karjalainen A, Ollikainen T, Tammilehto L, Hovi T, Vaino H, Pass HI, DiResta I, Carbone M, Linnainmaa K: Simian virus 40 (SV40) like DNA sequences not detectable in Finnish mesothelioma patients not exposed to SV40 contaminated polio vaccines. Mol Carcinog, 26: 93- 99, 1999.

66. Emri S,Kocagoz T, Olut A, Gungen Y, Mutti L, Baris I: Simian virus 40 is not a cofactor in the pathogenesis of environmentally induced malignant pleural mesothelioma in Turkey. Anticancer Res, 20: 891-894, 2000.

67. Roushdy-Hammady, Siegel J, Emri S, Testa JR, Carbone M: Genetic susceptibility factor and malignant mesothelioma in the Cappadocian region of Turkey. Lancet, 357: 444-445, 2001.

68. Berry G: Epidemiology of mesothelioma. In: Preventing cancer, M Tattersall (Ed), pp. 35-44, Australian Professional Publications, Sidney, 1988.

69. Butel JS, Jafar S, Stewart AR, Lednicky JA: Detection of authentic SV40 DNA sequences in human brain and bone tumors. Dev Biol Stand, 94: 22-23, 1998.

70. Strickler HD, Rosenberg P, Devesia SS, Fraumeni JF, Goedert JJ: The contamination of poliovirus vaccines with simian virus 40 (1955-1963) and subsequent cancer rates in the United States. JAMA, 279: 292-295, 1998.

71. Strickler HD, Goedert JJ: Exposure to SV40 contaminated poliovirus vaccine and the risk of cancer. A review of the epidemiological evidence. Dev Biol Stand, 94: 235-244, 1998.

72. Geissler F: SV40 and human brain tumors. Prog Med Virol, 37: 211-222, 1990.

73. Strickler HD, Goedert JJ, Fleming M, Travis WD, Williams AE, Rabkin CS, Daniel RW, Shah KV: Simian virus 40 and pleural mesothelioma in humans. Cancer Epi Bio Prev, 5:473-475, 1966.
http://www.tumorionline.it/allegati/00198_2002_01/fulltext/1_01_02.pdf