Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


 MITI e DOGMI sui VACCINI (Italiano + English)
MYTHS  of VACCINES

Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
Premi in denaro ai medici che vaccinano...
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

Ecco i FALSI MITI della societa'  italiana di Pediatria ! - visionate il PDF

Con una dose di un qualsiasi vaccino contenente Thimerosal si inocula mercurio nei bambini.

Se volete comunque far vaccinare il vostro bambino, richiedete i vaccini che NON contengano Thiomersal (conservante a base di mercurio), né idrossido di alluminio (alluminio) che sono metalli molto tossici. vedi: Timerosal - 2
Questi conservanti sono contenuti anche in altri vaccini  antinfluenzali utilizzati in Italia !
Studi anche americani hanno evidenziato il possibile nesso fra queste terribili sostanze  tossiche e malattie del sistema linfatico, nervoso ed immunitario nei bambini e nei giovani vaccinati
Abstract
J Pediatr 2000 May;136(5):679-8 Iatrogenic exposure to mercury after hepatitis B vaccination in preterm infants.
Stajich GV, Lopez GP, Harry SW, Sexson WR Mercer University, Southern School of Pharmacy, Atlanta, Georgia 30341, USA.
Thimerosal, a derivative of mercury, is used as a preservative in hepatitis B vaccines.
We measured total mercury levels before and after the administration of this vaccine in 15 preterm and 5 term infants. 
Comparison of pre- and post-vaccination mercury levels showed a significant increase in both preterm and term infants after vaccination. Additionally,  post-vaccination mercury levels were significantly higher in preterm infants as compared with term infants. Because mercury is known to be a potential neurotoxin to infants, further study of its pharmacodynamics is warranted.
PMID: 10802503, UI: 20263990

vedi: Miti della Scienza


L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
 
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
 Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

I personaggi che fanno le regole e le leggi sulle vaccinazioni sono spesso implicati nella vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla direzione del CDC per 8 anni, è oggi presidente della Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP), ha addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il suo stesso vaccino.

IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per  STUDIO negli  USA sullo STATO di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun vaccino)
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY NON E' STATO APPROVATO per cui  E' RIMASTO sulla CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi DANNI dei VACCINI......Big Pharma ringrazia...

"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
 che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
 By  Dott.
Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)

Danni dei Farmaci e Vaccini, eminenti medici/ricercatori indipendenti lo confermano

Video, registrato (telecamera nascosta) in una ASL italiana, una pediatra racconta la verita' sui Vaccini !
 

AUSTRALIA - Stato del Victoria - Giugno 2016
I bambini iper intelligenti sono esenti  dai Vaccini in Australia !
Un programma scolastico per studenti dotati, sta offrendo forme di esenzione di vaccinazione e sollecitando gli studenti a evitare il Wi-Fi nelle scuole, sostenendo che i bambini dotati hanno "connessioni neurologiche extra" che li rendono più suscettibili a reazioni allergiche.
Pat Slattery, il fondatore di WiseOnes, un popolare programma per studenti dotati, che lavorano nelle scuole dello Stato del Victoria, pubblicato sul suo sito web, che i bambini dotati hanno "sensibilità fisiologiche in più per il cibo o sostanze chimiche" e sono inclini a sviluppare reazioni negative per la salute, con le vaccinazioni.
In un post che da allora è stato rimosso...., si fa riferimento a informazioni che collegano i vaccini per l'autismo, e dice ai genitori di scrivere mail, per richiedere una richiesta di esenzione vaccinazione. 
"Sono preoccupato perché sappiamo quanto i bambini dotati più sensibili sono dovute alla loro connessioni neurologiche aggiuntive. Dando loro neurotossine con i vaccini, sembra illogico. Sono disposto ad aiutare ad educare i figli in linea di rifiuto dei vaccini", scrive.
Il programma pretende di lavorare con 30 scuole vittoriane, che sono elencati sul sito web, mentre la signora Slattery porta bandiera del rifiuto, sta progettando di espandere il programma per NSW e Queensland.  Ms Slattery lavora con altri insegnanti per fornire il programma nelle scuole.

Read more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
Follow us:
@theage on Twitter | theageAustralia on Facebook


Commento NdR: ma i bambini normali, non iper intelligenti, cioe' non dotati.....invece si possono vaccinare con le sostante tossiche vaccinali per inquinare i loro organismi..e farli facilmente ammalare....?... questo perche' i vostri figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !

Ecco la spiegazione, in sintesi, del legame e dei meccanismi dei gravi danni dei Vaccini:

TROVATO
un meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello  ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per contro la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e' considerata il «portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I Macrofagi molte volte trasportano le sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti i tessuti del corpo, ecco una descrizione del  meccanismo:
L'alluminio (od altri metalloidi tossici, ad esempio il Thiomersal) contenuto in vari Vaccini esempio: influenza, esavalente  comprese, viene trasportato nel cervello dai macrofagi .... e cio' spiega il meccanismo della cosiddetta SIDS o morte nella culla, che nei fatti e' una danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:  ciò che in realtà accade è che un tipo di globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF) ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi") gli AANs prima che si sciolgano. (
Aluminum Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un comportamento normale per MF.
La loro funzione principale è la fagocitosi cioè la capacità di inglobare nel loro citoplasma particelle estranee, anche nanoparticelle, compresi i microrganismi (batteri e funghi estranei), e di distruggerle. Inoltre, fatto importante da tenere in considerazione in  questi casi, secernono citochine ad attività proinfiammatoria e presentano l'antigene ai linfociti T-CD4.
Quando MFs rilevano batteri o altri agenti patogeni, i loro campi magnetici li invitano ad ingerire gli agenti patogeni, e distruggerli con gli enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule del sistema immunitario circa il patogeno introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta all'interno degli MF, si sciolgono lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e causano nei MF a far fuoriuscire lentamente alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono altamente contaminati con l'alluminio o con altri metalli tossici e nanoparticelle ingerite, e li diffondono ovunque vanno. E vanno in tutto il corpo. MFs generalmente non viaggiano nel sangue, il che spiega il motivo per cui non si trova nel sangue l'alluminio dopo la vaccinazione
, perche' gli MF viaggiano attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare attraverso la barriera emato-encefalica (BBB). Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono come un cavallo di Troia e trasportano le AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché il cervello è molto sensibile all' alluminio.
Senza contare le possibili microischemie (vedi le scoperte del Dott. Andrew Moulden) che possono intervenire nella microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,.... inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni.... con tutte le conseguenze del caso, polio = paralisi, distrofie, meningiti, sclerosi, infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino alla morte nella culla = SIDS !!

A conferma di cio' che abbiamo scritto qui sopra - Maggio 2016
Uno studio condotto da ricercatori della University of Virginia School of Medicine, negli USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate anni, che il cervello è direttamente collegato al sistema immunitario tramite vasi linfatici che si pensava non esistessero. 
Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni libro di medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo dettaglio, ma il vero significato della scoperta risiede negli effetti che questa potrebbe avere sullo studio e sulle vere cause dell'autismo e/o di tutte le patologie neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche, autismo, sclerosi multipla, ecc., presentano diversi attacchi al sistema immunitario, cioe' immunodepressioni ?, 
...ma ....ora finalmente possiamo comprendere, oltre alle cause di tali malattie, anche avvicinarci meccanicamente e realmente al problema perché il cervello è, come ogni altro tessuto, collegato al sistema immunitario periferico attraverso i vasi linfatici meningei – cosi' ha affermato Jonathan Kipnis, professore del Dipartimento UVA di Neuroscienze e direttore presso il Center for Brain Immunology and Glia (BIG) dell’Università della Virginia.

Qui nel diagramma, viene spiegato nei particolari il tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/

 

Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

Un agghiacciante consuetudine si ritrova nelle storie raccontate dai genitori:
mio figlio era normale, felice e sano. Camminava, imparava a parlare e giocare con i suoi fratelli. Cresceva bene, e tutto era normale. Al suo controllo annuale, il medico ha detto che era tempo per la sua prossima serie di vaccini. Senza discussioni, sono stati iniettati. In poche settimane, era autistico. I rapporti variano leggermente nei contenuti e nei tempi, ma le descrizioni di migliaia di bambini che improvvisamente regrediscono nel mondo isolato dell'autismo sono stranamente uguali.

Che cosa è un Dogma ?
Webster definisce il dogma come "una dottrina; un'asserzione positiva ed arrogante di opinione".
Prendendo spunto da questa definizione, i dogmi medici certamente abbondano. Molti sono sopravvissuti per decenni, semplicemente perché l'affermazione è stata fatta e poi mai messa in discussione. Nel corso del tempo, l'affermazione è stata assunta per essere un fatto.
Uno dei primi esempi del dogma nella produzione di vaccini si è verificato nel 1913 quando il dottor Simon Flexnor sostenne che la polio era una malattia causata da un virus che entra nel corpo attraverso il naso e la bocca. Egli postulò che la paralisi insorgeva quando il virus viaggiava direttamente dai seni (del naso) al cervello e il midollo spinale.
Le affermazioni di Flexnor sulla modalità di paralisi non furono mai riprodotte, ed è ormai noto che la polio è un virus gastrointestinale, non un virus respiratorio.
Le difficoltà nello sviluppo di un vaccino si sono verificate perché egli propagò un dogma secondo cui il virus della polio sarebbe cresciuto solamente nel tessuto neurologico, un terreno di coltura che fu associato ad encefaliti mortali negli animali da esperimento.4 Nessuno tentò di utilizzare altri tipi di colture di tessuti per far crescere i poliovirus.
La sua asserzione rimase un dogma indiscusso per 25 anni fino a quando il Dr. John Enders scoprì, casualmente, che il virus crescerebbe in realtà in una gran varietà di tessuti. Quando la scoperta rivoluzionaria di Enders fu pubblicata su Science, 28 Gennaio 1949, l'intera comunità di virologia accettò immediatamente le nuove scoperte. Il vaccino antipolio venne prodotto in cinque anni.
Una pretesa scientifica spacciata come dogma svanì quando sfidata dai fatti scientifici.
Il dogma attuale dei vaccini è promosso dall'Institute of Medicine (IOM), un gruppo di medici, scienziati e ricercatori apparentemente imparziali. Dopo aver esaminato le ricerche finanziate dalle industrie ed aver concluso che non vi è alcun legame tra vaccini e autismo, l'IOM conclude allo stesso modo che non vi è alcun legame tra vaccini e autismo.
Come avrebbero potuto arrivare ad altra conclusione ?
La frase: "l'associazione temporale non prova causalità" significa che anche se due eventi si verificano nello stesso momento, un evento non provoca gli altri. L'IOM sostiene il dogma dall'American Academy of Pediatrics: Dato che l'autismo si verifica cronologicamente intorno allo stesso periodo delle vaccinazioni del primo anno, i genitori arrabbiati hanno bisogno di incolpare qualcosa.
Il dogma medico a sostegno di questa posizione è l'affermazione che "l'associazione temporale non prova la causalità." In poche parole, la frase significa che anche se due eventi si verificano quasi contemporaneamente, un evento non è la causa dell'altro. L'implicazione è che la regressione ad autismo sarebbe accaduta comunque.
La somministrazione di vaccini diversi immediatamente prima della comparsa dell'autismo non aveva niente a che fare con essa, un dogma che promuove "la colpa è del bambino, non del vaccino." Allo stesso modo, intense indagini stanno ricercando una causa genetica per i disturbi dello spettro autistico.5 L'identificazione di un gene danneggiato punterà il dito incriminante verso i genitori difettosi come la "causa" dell'autismo dei loro figli.
La seguente dichiarazione è stata pubblicata nel libro del Center for Disease Control sulle malattie da infezione, indicato come "The Pink Book":

Citazione:
"Non c'è nessuna sindrome distinta dalla somministrazione del vaccino, e quindi, molti eventi avversi associati temporalmente rappresentano probabilmente la malattia di fondo, piuttosto che una malattia causata dal vaccino [...] Il [vaccino] può stimolare o far inevitabilmente peggiorare i sintomi già presenti di disordine del sistema nervoso centrale, come le convulsioni, spasmi infantili, epilessia o SIDS. Per puro caso, alcuni di questi casi vi sembrerà temporalmente correlato al [vaccino] ".6
Con il tasso di autismo arrivato ad uno ogni 150 bambini negli Stati Uniti ed un nuovo picco di uno ogni 58 bambini nel Regno Unito, c'è bisogno di un'indagine urgente per stabilire se i bambini non vaccinati dai 12 ai 18 mesi diventano improvvisamente autistici.
Non c'è stata alcuna risposta a questa domanda, infatti, nessuno ha nemmeno controllato.

Ipotesi di sicurezza
L'esempio classico del dogma indiscusso è la nozione di lunga data secondo cui il sole ruota intorno alla terra. Nel 1530, Copernico sfidò l'assunzione con la prova che la terra ruotava intorno al proprio asse una volta al giorno e completava un giro intorno al sole una volta all'anno. Un concetto fantastico per l'epoca, la nuova informazione fu considerata un'eresia. Più tardi, quando Galileo sostenne le conclusioni di Copernico, fu imprigionato, sottoposto ad un processo dalla Santa Inquisizione, e costretto a ritirare le sue prove per salvare la propria vita.
Allo stesso modo, i genitori sono costretti a decisioni di vaccinazione dagli inquisitori della moderna medicina. Le minacce includono l'espulsione dalla pratica medica e chiamate ai servizi di protezione dei bambini con accuse di negligenza medica. Ai genitori viene detto che i vaccini sono sicuri e necessari per mantenere i bambini sani. Ma sono davvero sicuri ?
La vaccinazione è un trattamento medico. Le ipotesi riguardo l'efficacia di molti trattamenti medici abbondano. Un rapporto pubblicato dal Government Accounting Office (GAO) ha concluso che "solo il 10-20% di tutte le procedure attualmente in uso nella pratica medica hanno dimostrato di essere efficaci secondo gli studi controllati.7 Quindi, si presume che l'80-90% delle pratiche usuali siano efficaci senza prova. La vaccinazione rientra in questa categoria.
Contrariamente alle ripetute affermazioni da parte del governo e dell'industria farmaceutica, i vaccini non sono mai stati dimostrati sicuri dall'elite della ricerca medica: l'indagine in doppio cieco, controllata con placebo. In uno studio controllato con placebo, la sicurezza di un farmaco è determinata dal confronto con una sostanza neutra, come una pillola di zucchero.
Negli studi sulla sicurezza del vaccino, un nuovo vaccino non viene confrontato con un composto inerte, come una siringa di acqua sterile. Invece, il "placebo" è un altro vaccino. Se il numero di effetti collaterali causati dal vaccino sperimentale risulta essere lo stesso del numero di reazioni causate dal vaccino placebo, i produttori dichiarano il nuovo vaccino "sicuro come il placebo."
Un altro trucco usato dai ricercatori per promuovere la sicurezza dei vaccini è quello di escludere qualsiasi parte dei dati dello studio che suggerisca un problema. Il seguente è un estratto da uno studio clinico che dimostra come viene utilizzato un placebo-vaccino e come vengano eliminati i dati negativi. Lo studio è stato progettato per determinare la sicurezza del Comvax®, un vaccino che combina il vaccino Haemophilus influenzale (Hib) ed il vaccino contro l'epatite B in una unica inezione.

Citazione:
Durante lo studio, 17 bambini (1.9%) hanno avuto un evento entro i 14 giorni dalla vaccinazione, che rientrano in uno dei criteri definiti come esperienza avversa grave. Queste esperienze hanno incluso attacchi di crisi, asma, diarrea, apnea (arresto della respirazione) [e molti altri.] Praticamente tutti questi eventi avversi sono stati classificati come gravi perché comportano un ricovero ospedaliero. Nessuno di queste è stata giudicata dagli investigatori dello studio come causalmente correlata [causati dal] Comvax® o [dagli altri due vaccini]. Inoltre, tre morti tra i partecipanti a questo studio sono stati attribuiti alla sindrome di morte improvvisa del lattante che si sono verificati più di 14 giorni dopo la somministrazione di una dose di vaccino (29, 31, e 38 giorni, rispettivamente.) Ancora una volta, nessuno è stato giudicato dagli investigatori correlato alla vaccinazione. 8
Il placebo in questo studio è stato il vaccino Hib e il vaccino contro l'epatite B somministrato in due volte. Poiché il numero di effetti collaterali della singola inoculazione è stato simile al numero di effetti collaterali indotti dalle inoculazioni separate, il Comvax® è stato dichiarato "sicuro come il placebo." Gli investigatori hanno annullato l'associazione tra i vaccini e SIDS con un tratto di penna. Il Comvax® è stato dichiarato "ben tollerato".

Definizione di efficacia
I ricercatori definiscono un vaccino efficace quello che crea gli anticorpi dopo essere stato inoculato nel sangue, una risposta chiamata "sieroconversione positiva". Un vaccino è considerato più efficace di un altro, dal punto di vista del ricercatore, se il primo vaccino induce una risposta anticorpale maggiore rispetto al secondo.9
La comunità medica e l'opinione pubblica definisce un vaccino efficace quel vaccino che protegge una persona dalle infezioni contro cui è stata vaccinata. Ad esempio, il vaccino contro la varicella è considerato efficace da parte dei medici, se, nel caso di un focolaio, quelli vaccinati non contraggono la varicella.
Le definizioni sono sostanzialmente diverse e hanno conseguenze molto diverse, soprattutto perché la presenza di un anticorpo non assicura che la persona sarà protetta dalle infezioni. Molti focolai si sono verificati nelle popolazioni completamente vaccinate.
Un esempio fu una diffusione di morbillo che si verificò in un gruppo in cui più del 99% della popolazione era stata vaccinated.10
Molti focolai di varicella e di parotite si verificarono quando i bambini furono completamente vaccinati.11
Il foglietto illustrativo del HiBTiter®, un vaccino che protegge contro l'infezione dal H. influenza b bacteria, afferma chiaramente "il contributo [degli anticorpi] per la protezione clinica è sconosciuto."
12 Risultati simili sono stati riportati sul vaccino contro la pertosse: "I risultati degli studi di efficacia non hanno dimostrato una correlazione diretta tra la risposta anticorpale e la protezione contro la pertosse."
13 La stimata rivista medica, Vaccine, afferma chiaramente: "E' noto che, in molti casi, i titoli anticorpali non si correlano con la protezione."14

Il dogma che i vaccini sono sicuri ed efficaci è diventato una mucca medica sacra, un'icona considerata al di sopra della critica o dell'attacco. Le sfide alla vaccinazione sono state spesso liquidate come teorie cospirative. I genitori hanno appreso attraverso l'esperienza le difficoltà di mettere in discussione gli obblighi dei vaccini dei pediatri. Ciò nonostante, molti stanno resistendo ai dogmi della professione medica sui vaccini e molti rifiutano le vaccinazioni per i loro figli.

Un punto di riferimento in una società civile è l'assenza di malattie infettive, una dottrina che è emersa durante l'epoca pre-antibiotica. I funzionari della sanità pubblica hanno attributo i bassi tassi di infezione alle politiche di vaccinazione obbligatoria piuttosto che dare credito alla migliore igiene personale ed ai comfort moderni come l'impianto idraulico interno. E' tempo che la verità sui vaccini venga ampiamente conosciuta. La sicurezza dei vaccini non è stata provata. I vaccini forniscono false sicurezze di protezione.
I vaccini possono causare danni. E' tempo di fare a meno del dogma "sicuri ed efficaci" prima che un'altra persona venga danneggiata.
By Dr. Sherri Tenpenny - Traduzione per il Portico Dipinto a cura di Johnny Contanti.

Riferimenti Bibliografici
1. Flugate: svolte-epocali.blogspot.com/2010/01/flugate.html
2. Numero di morti nella pandemia influenzale del 2009: http://it.wikipedia.org/wiki/Pandemia_influenzale_del_2009#Cina
3. Dr. Sherri Tenpenny, Challenging the Vaccine Dogma, LewRockwell.com, 5  Novembre 2011:
http://lewrockwell.com/orig12/tenpenny2.1.1.html
4. Rogers, Naomi. Dirt and Disease, Polio before FDR (New Brunswick: Rutgers University Press, 1996), p. 24.
5. CDC. Epidemiology and Prevention, The Pink Book, 6th Edition, Chapter 6: Pertusus. pg 80.
6. "Genetic cause of autism," January 18, 2006.
7. Assessing the Efficacy and Safety of Medical Technologies. Washington, D.C. Congress of the United States, Office of Technology Assessment, Publication No. 052003-00593-0. 1978. Government Printing Office, Washington, D.C. 20402.
8. West, David., et. al. "Safety and immunogenicity of bivalent H. influenza type b/hepatitis B vaccine in healthy infants." Ped. Inf. Dis. J 1997;16:593-599.
9. CDC. MMWR. "Pertussis Vaccination: Use of Acellular Pertussis Vaccines Among Infants and Young Children." March 28, 1997/Vol. 46/No. RR-7, p.4.
10. Gustafson, T.,et.al.NEJM 1987;316-771-774.
11. NMASeminars.com
12. HibTiter® vaccine package insert. Physician’s Desk Reference, 2002. Vol. 56. pg. 1860.
13. CDC. MMWR. Pertussis Vaccination: Use of Acellular Pertussis Vaccines Among Infants and Young Children. March 28, 1997/Vol. 46/No. RR-7, p.4.
14. Del Giudice G, Podda A, Rappuoli R. What are the limits of adjuvanticity ?
Vaccine. 2001 Oct 15;20 Suppl 1:S38-41.
Tratto da: luogocomune.net

vedi anche:
Falsita' della medicina ufficiale  + Contro immunizzazione + Ministero della sanita' ed enti vaccinatori informati sui danni dei vaccini....tacciono + ISS + UNICEF +  I Germi non sono cause di malattia + Epidemie ? + Effetto Gregge 1000 studi sui Danni dei Vaccini + Contenuto dei Vaccini  + Danni dei Vaccini +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini  + Perche' vaccinare ? +  Malassorbimento

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

VACCINAZIONI e FALSE Immunizzazioni
La CADUTA del MITO
dei VACCINI, inventato dalla medicina ufficiale al servizio di Big Pharma

"Qualunque sia il vostro pensiero riguardo alle vaccinazioni, prendete una decisione informata: perché ne avete tutto il diritto.
La responsabilità è molto elevata, soprattutto pensando che state giocando con la vita dei vostri figli. Non prendete una decisione basandovi su questo resoconto, ma cercate da voi."
Tratto in parte da:
Nexus Ed Italiana n° 15 

Il Ministero della Sanita' italiano e' stato da anni informato dei danni dei vaccini...ma NON fa NULLA !
...Big Pharma ringrazia..

Qualche dato storico:

1. Nel 1919 a Dallas, Texas – USA, dieci bambini furono uccisi e sessanta si ammalarono seriamente a causa di un vaccino (toxin-antitoxin) che passò i test del Dipartimento di Salute dello stato di New York. La Mulford Company, produttrice del vaccino, pagò i danni per ogni singolo caso.

2. Nel 1924, venticinque bambini a Bridgewater e venti a Concord, USA, furono avvelenati da un vaccino (toxin-antitoxin)

3. Nel settembre del 1924, di quaranta bambini immunizzati con un vaccino (toxin-antitoxin) in un Istituto per Infanti, vicino Vienna, sei morirono e numerosi soffrirono di necrosi alla pelle.

4. Nel 1928, Lancet of February 4th (p. 249), riferì di “un più recente disastro in Russia" (Bull. Hygiene, August 1927, p. 667) nel quale “quattordici bambini ricevettero una tossina al posto di una anatossina”

5. Nel 1927 ci furono cinque morti fra i bambini vaccinati in China, altri trentasette si ammalarono seriamente

6. Nel 1928, a Bundaberg in Australia, dodici bambini fra diciassette a cui venne inoculato un vaccino (toxin-antitoxin) morirono, gli altri cinque si ammalarono in modo critico. Il vaccino fu dichiarato sicuro dal Public Health Department of Queensland (Australia)

7. Nel 1930, a Medellin, Columbia, Sud America, quarantotto ragazzi furono vaccinati con il risultato che molti si ammalarono seriamente la stessa notte; uno morì il pomeriggio seguente, quattordici morirono nelle successive sessanta ore e altri due morirono in sei settimane

8. Nel 1932, a Charolles, in Francia, centosettantadue bambini furono vaccinati. Tutti si ammalarono poco dopo in modo serio.
Uno di loro morì.

9. Nel 1933 (Aprile) numerosi bambini dell’Italia furono vaccinati con una singola iniezione. Nella provincia di Chiavari oltre ottanta dei bambini vaccinati si ammalarono gravemente, alcuni di loro persero l’uso di braccia e gambe; uno di loro morì.
A Venezia e Rovigo sopraggiunsero gravi sintomi, tra cui la paralisi, che portarono alla morte dieci bambini. Il governo italiano ordinò di fermare la vaccinazione contro la difterite; il National Serotherapeutic Institute di Napoli, che fornì il vaccino, fu chiuso e il direttore arrestato.

10. Traduzione da Le Progrès de Saône et Loire, Rue du Temple, Châlon-sur-Saône, July 24th, 1936: "Risultati sfortunati della vaccinazione: lo scorso 20 maggio, il terzo richiamo per la vaccinazione anti-difterite collettiva fu effettuato e centoventiquattro bambini furono vaccinati. In alcuni casi furono rilevati febbre intensa e vomito. Un bambino morì il giorno dopo all’età di ventitre mesi, nei giorni seguenti il numero di bambini che si ammalarono salì a settantacinque".

11. Lancet, January 1938: "Il rischio di incidenti rimane uno degli ostacoli in tutte le forme di vaccinazione” (p. 48.)

12. Annals of Internal Medicine (January, 1929, p. 668): "Toxin-antitoxin non è un preparato inoffensivo e non deve essere somministrato a bambini in maniera azzardata."

13. The British Medical Journal, Marzo 23, 1929 (Epit. of curr. med. lit., p. 51), cita un rapporto del Health Clinic di Atlanta, U.S.A., che dichiara: " Negli scorsi tre anni, la somministrazione di un siero equino ha provocato gravi reazioni in non meno del 40% dei casi."

14. Lancet, January 30, 1932, contiene un rapporto di due ricercatori (A.T. GLENNY and M. BARR):" sembra evidente da questi esperimenti che il preparato toxin-antitoxin che si dimostrò inoffensivo quando testato sui maiali, potrebbe essere velenoso per i bambini...”

15. Medical World, December 5th, 1930: “...è bene menzionare che reazioni, a volte gravi, sono seguite alla vaccinazione T.A.T. . ." (p. 351.)

16. Journal of the Medical Society of New Jersey, January, 1930, è dichiarato che: "Un rapporto del 1927 mostra . . . che il 28,2% di 1999 pazienti trattati con il vaccino anti difterite svilupparono gravi malattie."

17. British Medical Journal, 10 August, 1935, dichiarò: "Il preparato Toxin-antitoxin non è usato in Inghilterra perchè rischioso...”

18. Lancet 15 April, 1933 that: "Non si deve dimenticare che reazioni gravi possono seguire alla vaccinazione toxoid-antitoxin....
(p 795)”

19. Medical Officer, 6 July, 1929, it is stated: "Sappiamo che un preparato anti-difterite non diluito fu usato a Londra cinque anni fa e le reazioni in un piccolo gruppo di adulti furono così gravi che il suo uso fu abbandonato ..."

20. Lancet, 17 March, 1934: "Il largo uso di toxoid è stato abbandonato per la tendenza a produrre gravi reazioni più di quante le nostre autorità sanitarie si aspettassero ..." (p. 582.)

21. Clinical Excerpts. Vol. 8, No. 11, November, 1933, riporta:"Lo svantaggio del toxoid è che può produrre spiacevoli, sebbene non pericolose, reazioni nei bambini più grandi a negli adulti."

22. Lancet, 14 May, 1932 (p. 1052): "è stato obiettato comunque che il toxoid, specialmente negli adulti, produca reazioni problematiche" (p. 1053.)

23. British Medical Journal, 20 October, 1934 (Epit. of curr. med. lit., p. 57), pubblicò uno studio sulle gravi reazioni prodotte dal vaccino anti difterite


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

La DISPARITION des MALADIES INFECTIEUSES, n’EST PAS DUE aux VACCINS (Francese)
(Traduzione: La scomparsa delle malattie infettive, non e' dovuta ai vaccini !)

Les chiffres le prouvent, les courbes le montrent : les vaccins n’ont pas éradiqué les épidémies. Bien au contraire, ils ont favorisé l’émergence de maladies d’autant plus redoutables qu’elles surviennent sur des sujets adultes au système immunitaire affaibli.
Il existe actuellement un rejet très net du principe vaccinal à cause des nombreux effets secondaires graves qu’il génère.
Cependant, même les victimes de l’obligation vaccinale persistent à affirmer que, malgré les risques, les vaccins ont « éradiqué » les maladies infectieuses de la planète.
31 minuti fa · Mi piace

Sylvie Simon Or, dès que l’on se penche sur la question, on s’aperçoit qu’il n’en est rien et que certaines épidémies qui ont ravagé nos pays ont disparu sans aucun vaccin, ce que les partisans des vaccins semblent ignorer.
Ainsi, en 1348, la peste noire fit périr la majorité de la population française, puis elle a sévi pendant des siècles à travers le monde pour s’éteindre totalement sans aucune vaccination. Le choléra a, lui aussi, semé la terreur dans notre pays pour disparaître totalement sans aucun vaccin.
Si la vaccination contre ces maladies avait existé et avait été obligatoire durant ces périodes critiques, il est probable que l’on aurait attribué cette disparition aux bienfaits des vaccins. Or, il faut imputer ces régressions à d’autres facteurs.
Quant à la lèpre, qui existe encore dans certains pays à l’état endémique, elle ne cause plus de ravages comme elle le fit par le passé et les grandes épidémies ne sévissent plus, bien qu’il n’existe aucun vaccin contre cette maladie.
D’une manière générale, il suffit d’observer les courbes de déclin des maladies pour s’apercevoir que ce déclin a toujours commencé bien avant l’introduction des vaccins.

Tuberculose et BCG
Un certain nombre de pays ne vaccinent pas contre la tuberculose, notamment les Etats-Unis, car le fait d'avoir reçu le BCG entraîne un test tuberculinique positif qui brouille le diagnostic de la maladie en cas de tuberculose. Le fait de vacciner contre le BCG rend plus difficile l'identification de l'infection. On ne peut donc attribuer la diminution spectaculaire des cas de tuberculose au vaccin.
En 1975, la Suède a décidé d'interrompre la vaccination systématique des nouveau-nés. L'incidence de la tuberculose a continué à décroître au même rythme.
Dans son numéro spécial de février 1997, le Bulletin Epidémiologique signalait que sur « 7 594 cas de tuberculose déclarées en France en 1996, parmi les 293 enfants de moins de 15 ans atteints, dont le statut vaccinal est connu, 70 % ont été vaccinés [...].
De nombreuses études montrent que lors d'une épidémie il y a autant de personnes atteintes chez les vaccinés ou les non vaccinés. »
Et si l’on observe la courbe de mortalité en Allemagne entre 1750 et 1950, on remarque que les cas ont diminué bien avant la vaccination.

Quant à la courbe de mortalité en Grande-Bretagne entre 1865 et 1964, elle permet de constater une diminution régulière et spectaculaire des cas, avec des paliers durant les deux guerres, bien avant l’introduction du vaccin en 1955.

En outre, selon le document sur la tuberculose publié par l’OMS en 2003, 1980 il y avait 29 991 cas en Allemagne et 17 199 cas en France. Or la RFA a supprimé en 1973 l'utilisation du BCG, et la RDA en 2001, il n'y a plus que 6 959 cas de tuberculose, soit 84 cas par million d'habitants en Allemagne, mais en France, malgré (ou à cause de) l'obligation vaccinale qui n’a été supprimée qu’en 2007, on trouve encore 96 cas par million d'habitant soit un total de 5 814 cas.
D’ailleurs, contrairement aux « craintes » des services de santé, lorsque ce vaccin n’a plus été obligatoire et que l’incidence du vaccin a très fortement chuté, on n’a pu déceler le moindre signe d'augmentation des cas liée à cette diminution. Au contraire, il s’est produit une nette diminution des méningites tuberculeuses et moins de cas de tuberculose chez les enfants, même dans les régions les plus exposées.
L’un des arguments avancés pour le maintien du BCG est qu'il protégeait efficacement de la méningite tuberculeuse.
Or, dés 1973, le Dr F. Freerksen, directeur de l’Institut de Biologie Expérimentale, précisait : « Le dogme de l’absence de méningite tuberculeuse chez les vaccinés doit être abandonné (entre 1964 et 1968, à Vienne, sur quatre méningites tuberculeuses, deux se sont produites chez des sujets vaccinés). »
(cf. Le Concours médical, 20 avril 1974, t. 96 [16], p. 2 529-2 530).
L’année même, la République Fédérale allemande supprimait ce vaccin. Pour sa part, le Pr. Costil, de l’hôpital Trousseau à Paris, a pu observer huit cas de méningite tuberculeuse, survenus entre 1978 et 1988, chez des enfants vaccinés avec le BCG (cf. Profil du 13 juillet 1989).
On cite souvent le décès de 6 enfants âgés de moins de 5 ans par la tuberculose en 1995, mais on « oublie » toujours de dire que, sur les 6 enfants, 3 étaient correctement vaccinés par ledit BCG.

Le déclin naturel de la diphtérie est inscrit au crédit de l’action vaccinale, alors qu’il s’agit d’un phénomène spontané de régression épidémique dans tous les pays d’Europe, qu’il y ait eu vaccination ou pas.

Le cas de la diphtérie
La diphtérie est aussi un exemple frappant de la disparition de la maladie avant la vaccination systématique.
En Australie, dès 1923, K. R. Morre avait remarqué que la diphtérie avait autant régressé dans les localités non vaccinées que dans celles où les vaccinations avaient été recommandées. Son étude a paru dans le Bulletin de l’office intérieur d’hygiène publique en 1926.
Depuis cette époque, de nombreuses observations basées sur les chiffres fournis par l’OMS ont montré une décroissance identique de la diphtérie en Allemagne, en Hongrie, en Suisse, en Pologne et aux États-Unis (fig. 3).
Quant au Japon non vacciné et au Canada vacciné, l’incidence n’est pas la même, mais la diminution des cas est tout aussi spectaculaire (fig. 4). Entre 1944 et 1952, le Japon, qui avait entrepris une campagne vaccinale, l’arrêta à la suite d’une quarantaine d’accidents vaccinaux mortels. Pourtant, le déclin de la maladie fut remarquable, de onze à quinze fois moins de morbidité et de mortalité, alors que le pays souffrait encore des conséquences de sa défaite : sou alimentation et misère extrême. Comme le signale Fernand Delarue dans son ouvrage L’Intoxication vaccinale, « si la vaccination a semblé faire merveille au Canada, la non-vaccination a elle aussi réalisé des prodiges au Japon ».
En France, de 1945 à 1950, le nombre de décès est tombé de 1839 à 121 chez les enfants de 1 à 14 ans (vaccinés) et de 517 à 34 chez les moins de 1 an (non vaccinés), soit une baisse de 93 % dans les deux cas.
Le déclin naturel de la diphtérie est inscrit au crédit de l’action vaccinale, alors qu’il s’agit d’un phénomène spontané de régression épidémique dans tous les pays d’Europe, qu’il y ait eu vaccination ou pas. L’étude la plus complète sur l’incidence de la vaccination antidiphtérique a été faite en 1954 par le Pr Robert Rendu et est parue le 20 février de la même année dans le Journal de médecine de Lyon.
« Comme cette régression “spectaculaire” a plus ou moins coïncidé avec l’extension de la vaccination dans tous les pays civilisés du monde, on a en a conclu que c’était l’anatoxine qui avait fait reculer la diphtérie. »
Par ailleurs il ne faut pas oublier que la vaccination contre la diphtérie a été suivie par des épidémies de poliomyélite directement liées à la vaccination anti-diphtérique.

Poliomyélite et tétanos
Vers la fin des années 40, on dénombra en Angleterre et au pays de Galles de nombreux cas de poliomyélite après l’injection du vaccin antidiphtérique, ce qui mena à interdire le vaccin dans ces pays en avril 1950. Et sur 1308 cas de paralysie survenus à cette époque chez des enfants âgés de 6 mois à 2 ans, 170 cas étaient liés à une injection antidiphtérique (fig. 5).
Pour le tétanos, la situation est différente. La maladie n’étant pas contagieuse, elle ne se transmet donc pas par contact d’individu à individu, et elle n’est pas immunisante. « Puisqu’un malade guéri du tétanos n’est jamais immunisé contre une seconde atteinte, comment un vaccin pourrait-il mieux pro- téger de la maladie ? » demandait en 1949 le Dr Robert Rendu, de la faculté de médecine de Lyon, dans La Presse médicale. Entre 1943 et 1947, cinq millions au moins d’enfants ont été vaccinés, soit plus de la moitié de la population âgée de 1 à 14 ans. « Cette vaccination massive aurait dû entraîner une diminution considérable du nombre de décès, or les statistiques officielles montrent que le nombre de décès infantiles par tétanos n’a guère varié de 1943 à 1947 (un décès en moyenne par département et par an). »
La courbe de la mortalité moyenne annuelle due au tétanos en Grande-Bretagne et au pays de Galles montre que celle-ci avait amorcé sa descente des décennies avant le début de la vaccination (fig. 6).
En résumé, ce sont les pays où la vaccination est le moins pratiquée qui présentent le moins de cas de tétanos. Il se trouve que la France détient le record de cas de tétanos après le Portugal, alors que dans ces deux pays, cette vaccination est obligatoire.

Chlorure de magnésium
L’enseignement médical nous prévient que la maladie succède à une plaie profonde, souillée de terre ou à une brûlure profonde.
Mais il existe des tétanos en l’absence de plaie. Quant au tétanos néonatal qui atteint le nouveau-né essentiellement dans les pays pauvres, il est dû au manque d’hygiène ombilicale à la naissance. Il semblerait que le tétanos, comme la diphtérie, soit une conséquence d’un manque de magnésium.
Il faut savoir que les traitements non officiels reposent sur le chlorure de magnésium dont on connaît l’efficacité dans les états infectieux (diphtérie, tétanos, polio) grâce aux travaux du Dr Neveu et du Pr Delbet. Nicolas Neveu avait rédigé un rapport sur les guérisons qu’il avait obtenues chez des personnes atteintes de diphtérie.
Pierre Delbet voulut présenter ce rapport à l’Académie de médecine, mais il se heurta à une opposition farouche de la part du corps médical. C’est dans une lettre adressée au Dr Neveu en date du 16 novembre 1944 qu’il révèle: «La publication de ma communication du 20 juin est définitivement refusée. Le Conseil de l’académie a trouvé, après 6 mois de réflexion, l’argument suivant : en faisant connaître un nouveau traitement de la diphtérie on empêcherait les vaccinations et l’intérêt général est de généraliser ces vaccinations. »
Il ressort de ce rapport que l’Académie de médecine a décidé délibérément d’étouffer un traitement qui aurait pu sauver des milliers de vies, mais qui aurait risqué de concurrencer les vaccins.
Les cahiers de biothérapie (n° 39, septembre 1973) ont publié les résultats des docteurs Fumeron et Neveu, confirmés par le Dr Chevreuil, de Nantes, et concernant des personnes atteintes de tétanos et considérées comme perdues : ils ont obtenu des résultats spectaculaires en injectant 5 grammes de chlorure de magnésium dans 20 cm3 de sérum physiologique par voie intraveineuse.

Selon l’OMS, le taux d’anticorps (ou antitoxine) de 0,01 UI/ml est considéré comme protecteur. Mais la présence d’anticorps n’est pas une garantie de sécurité, aussi impose-t-on des rappels tous les cinq ans aux enfants et tous les dix ans aux adultes pour « assurer » la restauration de l’immunité.
Or, dans le journal médical Neurology (t. 42, 1992), Crone et Rider citent le cas d’un patient âgé de 29 ans atteint d’un tétanos sévère alors qu’il avait été hyper-immunisé en vue de produire une immunoglobuline antitétanique. Son taux d’anticorps était de 3 300 fois le taux considéré comme protecteur.
L’Unicef a acheté 4,3 milliards de doses de vaccins anti tétanos en quinze ans sans faire baisser le moins du monde l’incidence de la maladie.
De même, en 1991 à l’hôpital de Dar es-Salaam, en Tanzanie, sur 10 cas de tétanos chez les nouveau-nés, 9 mères avaient des taux d’anticorps suffisants pour protéger le bébé (jusqu’à 400 fois le taux protecteur).
En août 1987, eut lieu à Leningrad la VIIIe conférence internationale sur le tétanos. Ce fut l’occasion de faire le point sur le vaccin que les représentants de l’OMS voulaient inclure dans un vaste programme de vaccination. Le Dr Masar démontra alors que sur 28 cas de tétanos en Slovaquie, 20 malades avaient été correctement vaccinés. D’ailleurs, l’Unicef a acheté 4,3 milliards de doses en quinze ans sans faire baisser le moins du monde l’incidence de la maladie.
Donc vos mieux plus se faire vacciné du tout

Armées vaccinées
Dans l’armée française, la plus vaccinée des armées alliées (plus de quatre millions de vaccinations d’octobre 1936 à juin 1940), le taux de morbidité tétanique par mille blessés est resté le même pendant la campagne de 1940 qu’avant ces vaccinations massives. Dans l’armée grecque, non vaccinée, la fréquence du tétanos au cours de la dernière guerre a été sept fois moindre que dans l’armée française.
Dans l’armée américaine, pendant la Deuxième guerre, il y eut 10 millions de mobilisés, un demi-million de blessés et 12 cas de tétanos, 6 chez les non-vaccinés et 6 chez les vaccinés.
En Belgique, le Dr Kris Gaublomme a rassemblé toute une série d’articles, publiés dans The International Vaccination Newsletter de septembre 1996, qui corroborent les observations précédentes.
On proclame volontiers que ce vaccin est le mieux toléré et le plus anodin, mais son innocuité est loin d’être démontrée. Les effets indésirables ne sont pas rares et peuvent être graves sur le court ou le long terme.

Vaccin anti-hépatite B
Il en est de même pour le vaccin anti-hépatite B. Lors de la folie vaccinale de 1994 qui a permis de vacciner la moitié de la population française, la courbe de la Courly, qui réunissait les échantillons sanguins provenant de la surveillance épidémiologique de 70 laboratoires d’analyses biologiques dans la région lyonnaise, montrait que l’on avait douze fois plus de cas d’hépatite B en 1978 qu’en 1992. Cette courbe confirmait une nette diminution des cas observés depuis cette époque, donc avant la campagne publicitaire de 1994 en faveur du vaccin.
Entre 1963 et 1979, la fréquence de l’hépatite B était déjà réduite de 90 %, mais cette amélioration est évidemment attribuée aux seules vaccinations, alors que la baisse des cas correspond aux mesures prises pour éviter les transmissions par seringues chez les drogués et des contaminations par le sang chez les transfusés.
Un constat devrait nous surprendre : depuis l’obligation vaccinale pour le personnel de santé, la décroissance des cas aurait dû être deux fois plus rapide chez eux que dans la population générale, or elle est identique.

Flambée de rougeole
Aux États-Unis, en 1958, on répertoriait environ 800 000 cas de rougeole, mais en 1962, une année avant l’introduction du vaccin, ce chiffre était brusquement tombé à 3 000 (fig. 7). Pendant les quatre années suivantes, ce chiffre a continué à baisser alors que les vaccins administrés pendant cette période furent jugés par la suite parfaitement inutiles au point d’être abandonnés.
Cependant, les vaccinations ont repris de plus belle dès 1978 et, d’après le Dr Mendelsohn, « la mortalité par rougeole a été multipliée par 25 depuis ces campagnes vaccinales ».
En résumé, aux États-Unis, la rougeole est en constante augmentation depuis les vaccinations. Et un constat alarmant a été publié en 1995 par les laboratoires SmithKline Beecham, pourtant fabricants de vaccins : « Les rougeoles ont été 18 fois plus nombreuses aux USA en 1990 (27 672 cas) qu’en 1983, malgré une vaccination systématique contre la maladie depuis 1978. » Et en 2006, les CDC (Centers for Desease Control and Prevention) signalaient que 89 % des enfants d’âge scolaire qui avaient contracté la rougeole étaient vaccinés.
En 1986, au Canada, le nombre de cas de rougeole était sept fois plus élevé qu’en 1985. La Suède a abandonné ce vaccin dès 1970 et l’Allemagne dès 1975. La France incrimine paradoxalement le faible taux de couverture vaccinale, alors qu’elle atteint pourtant en moyenne plus de 95 %, et des chiffres alarmistes sont avancés pour pousser les gens, y compris les adultes, à se faire vacciner.
25 minuti fa · Mi piace

Oreillons et coqueluche
Il en est de même pour les oreillons, car on a constaté que les fortes couvertures vaccinales (environ 97,6 %) n’empêchent pas l’apparition de la maladie. En avril 2006, une sérieuse épidémie d’oreillons s’est déclarée dans huit États du centre des États-Unis. Ce fâcheux « incident » n’a pas empêché les CDC de persister à affirmer que « le vaccin est efficace à 90 ou 95 % et que l’immunité dure alors plus de 25 ans, sans doute la vie entière ».
Au Royaume-Uni, la mortalité par les oreillons a chuté à partir de 1915, alors que la vaccination n’est intervenue qu’à la fin des années 60
Pour ce qui est de la coqueluche, des épidémies se sont déclarées dans des populations à couverture vaccinale très élevée (entre 81 % et 91 %), notamment en Afrique du Sud en 1988-19899, ou aux États-Unis, où le nombre de cas a doublé. Ainsi, en 1993, dans le Massachusetts, 218 étudiants furent atteints par la coqueluche, alors que 96 % d’entre eux étaient vaccinés.
Le British Medical Journal of Medicine (n° 19 de 1995) mentionne des flambées épidémiques dans les pays où s’est généralisée la vaccination, et en 1998, le même journal signalait des épidémies de coqueluche en Hollande, Norvège et Danemark, malgré une couverture vaccinale de 96 %.
De son côté, Le Quotidien du médecin du 5 janvier 1994 signalait que des élèves avaient été contaminés par des camarades vaccinés, et non le contraire comme on le prétend souvent.
Le vaccin a fait disparaître les symptômes de la coqueluche, qui n’existe presque plus sous sa forme habituelle, mais il a fait apparaître des formes différentes de la maladie qui atteignent à présent les adultes et les adolescents avec plus de gravité la plupart du temps. La coqueluche est devenue une maladie de l’adulte (J. Trop. Pediatr. vol. 37, 1991).
En 1980, l’OMS claironnait l’éradication de la variole après avoir lancé en 1962 une dernière campagne « d’éradication » à l’échelle mondiale. Consciente que cette vaccination ne parvenait pas à enrayer le mal, l’OMS préconisa alors d’abandonner la vaccination de masse au profit d’une stratégie dite de «surveillance-endiguement». Ces déclarations officielles du 28 novembre 1972 émanaient du chef du service d’éradication de la variole à l’OMS, le Dr Donald A. Henderson. Elles furent ensuite reprises par Le Monde du 21 décembre 1977 et par les Affiches parisiennes et départementales.
Ainsi, l’OMS reconnaît que la disparition de la variole n’est pas due à la vaccination systématique, mais bien à des mesures « d’hygiène » au sens large, seul rempart efficace à la propagation des germes. Mais combien de personnes savent aujourd’hui que la disparition de cette maladie n’est pas due à la vaccination de masse ?

Des facilitateurs de maladies
En résumé, pour attester de l’action bénéfique des vaccins, on se base sur le taux d’anticorps obtenu après une injection.
Certes, tout antigène introduit dans l’organisme produit une réaction. La plupart du temps, le système immunitaire exprime cette réaction par la production d’anticorps, mais leur présence ne prouve pas qu’ils vont immuniser l’individu. Leur augmentation signe souvent un affolement des défenses immunitaires. Dans certains cas, ils fortifient la maladie et sont « facilitants ».
Leurs mécanismes de régulation se trouvent souvent débordés, ce qui fait que des combinaisons anticorps-antigène, appelées « complexes immuns », restent en circulation dans l’organisme, occasionnant des maladies graves. Quant à leur durée de vie produite par un antigène vaccinal, elle est toujours plus courte que celle des anticorps naturels, ce qui indique que la vaccination met en jeu des mécanismes très différents de ceux que provoque la maladie naturelle.
Les vaccins facilitent l’émergence d’autres maladies d’autant que le terrain est affaibli et se laisse assaillir par des germes qui prolifèrent et deviennent virulents.
C’est à ce phénomène que Mirko D. Grmek, professeur d’histoire de la médecine à l’École des hautes études, donne le nom de « pathocénose », qui peut expliquer les apparitions et les disparitions des épidémies.
Ainsi, la vaccination antivariolique a rendu plus virulent le bacille de Koch, ce qui explique le fléau de la tuberculose au XIXe siècle.
La vaccination contre la diphtérie couplée avec la vaccination anti-coquelucheuse a rendu virulent le virus de la polio, aussi a-t-on eu des pics épidémiques quelques années après la vaccination systématique contre la diphtérie. Le vaccin contre la polio accompagné du cocktail prévu par le calendrier vaccinal a contribué à l’effondrement du système immunitaire et à l’installation d’un syndrome d’immunodéficience acquise. Le vaccin contre l’hépatite B complète les ravages causés par les autres vaccins et, s’attaquant au système nerveux de l’individu, il facilite l’installation de maladies auto-immunes qui favorisent un vieillissement prématuré.
Les vaccins de même que les antibiotiques ne font que diminuer la vitalité du terrain, sa résistance naturelle, et l’altération du terrain devient une source de cancérisation. Et lorsque l’on considère qu’un enfant vacciné ne développe pas telle ou telle maladie et qu’il est immunisé, la réalité est bien différente: il n’a plus la force de réagir. Les maladies chroniques s’installent chez ceux qui ont un niveau de vitalité, d’énergie, très bas. Ils ne font pas de réactions violentes car l’organisme est sapé de l’intérieur.

Atteintes cérébrales
D’après Harris Coulter, éminent spécialiste américain de l’histoire des vaccinations, dans son livre Vaccination, social violence and criminality, toute vaccination est susceptible de provoquer une encéphalite légère ou grave.

Autres sources :
- Fernand Delarue, L’Intoxication vaccinale, éd. du Seuil, 1977.
- A. Flahault, Bulletin épidémiologique hebdomadaire n° 20, 1995.
- Médecine et hygiène, 12 janvier 1983.
- Arch. Intern. Med, 1994.
- Dr Jean Pilette, La Poliomyélite: quel vaccin ? quel risque ? L’Aronde, 1997.
Science, vol. 29, 19-7-85.


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Il MITO delle VACCINAZIONI - vedi anche: Siamo CONTRO la Falsa e cosiddetta "immunizzazione"
Il mito delle vaccinazioni vacilla, ma è ben lungi dal crollare. Nelle  nostre menti è stato inculcato che i vaccini avrebbero debellato le malattie  endemiche quali vaiolo, difterite, poliomielite, tetano, morbillo, rosolia, pertosse, orecchioni (parotite), ecc., che non ci sarebbero danni da vaccino e che comunque se esistessero, sarebbero rarissimi ed  incomparabili agli immensi benefici che i vaccini avrebbero apportato all'umanità.
Un esame più attento però rivela che in questi 200 anni di epoca vaccinale l'opinione egli "addetti ai lavori" non fu mai unanime e lo dimostrano i convegni dove  medici pro e contro si sono scontrati.

Rivolte popolari si sollevarono contro quei governi che imponevano  vaccinazioni obbligatorie. Questo perché frequenti e gravissimi furono i  fallimenti delle vaccinazioni di massa. Si rilevò infatti che Paesi ad  altissimo tasso di immunizzazione vaccinale avevano la stessa incidenza di  mortalità di Paesi con scarsa o nulla copertura vaccinale, ma ancor più  grave fu l'evidenza di casi in cui, in corrispondenza della diffusione di un dato vaccino, seguiva una netta recrudescenza della malattia dalla quale lo  stesso  pretendeva di proteggere.

Documentate sono infatti gravi epidemie, che hanno colpito quasi  esclusivamente i soggetti vaccinati. Per fare qualche esempio vediamo il  Regno Unito che ha conosciuto per primo l'obbligo della vaccinazione  antivaiolosa e che subì i più duri attacchi da parte del vaiolo proprio  quando la popolazione fu meglio vaccinata.

La percentuale dei vaccinati fu vicina al 90% quando la terribile epidemia  del 1871-1872 uccise 23.000 persone e ciò avvenne dopo tredici anni di  vaccinazione facoltativa più diciotto anni di vaccinazione strettamente  obbligatoria (cifre del ministero della Sanità della Gran Bretagna).
Di  fronte a questo fallimento gli inglesi abbandonarono un po' alla volta le  vaccinazioni, ma misero in piedi un programma igienico, fogne, condutture d'acqua,  raccolta dei rifiuti, isolamento e assistenza dei malati precedendo di un secolo la strategia dell'O.M.S.

Il vaiolo allora regredì in modo spettacolare (vedi l'ufficiale sanitario  inglese Hadwen. S., Hygienic measures or immunisation ?,(in) "Truth", 17 gen.  1923).
Da uno studio pubblicato dal Dott. Gerhard Buchwald, uno dei massimi  esperti in questo campo, risulta che non solo la vaccinazione antivaiolo non  protegge, ma anche che i vaccinati possono essere colpiti dalla forma più  grave della malattia. (1)  
La Germania, in pochi anni a partire dal 1871, registrò  125.000 morti per vaiolo, e ciò dopo 35 anni di regime di  vaccinazione forzata stabilita per legge.

L'enciclopedia britannica (9^ edizione) riporta che dei 30.742 casi di  vaiolo in Baviera nel 1871, 29.429 si erano verificate in persone vaccinate.
La Svezia rivaccina sistematicamente la popolazione nel 1871 e di nuovo nel  1872, ma nel 1873 è teatro della più tremenda epidemia di vaiolo della sua storia.

Si potrebbe citare una quantità enorme di dati, ma per ragioni di spazio facciamo un salto ad un'epoca più recente.

In Albania già dal 1985 non si registrano più casi di poliomielite, ma nel 1996 iniziarono una campagna di vaccinazione di massa, che coinvolse bambini e adulti con vaccino Sabin. Nei mesi seguenti si registrarono un centinaio di casi di polio, tra cui vari casi mortali. Per il panico che si scatenò venne inviata una delegazione dell'O.M.S., del C.D.C. di Atlanta e dell'Istituto Superiore della Sanità.
Un esperto dell'I.S.S., direttore del laboratorio di epidemiologia (il Dr. Donato Greco), confermò, dichiarandolo su tutti i giornali, che i casi erano dovuti al vaccino.
Fu però immediatamente smentito, poiché una tale notizia stava diffondendo il panico (fonti: a. "Polio outbreak in Albania, 1996 Autori. Ciofi degli Atti, Prevots, Sallabanda, Malfait, Aylwarc, Greco, Wassilak; Eurosurveillance vol. 2, n. 5, maggio 1997. b. "Vaccini sbagliati: è allarme poliomielite in Albania" - Il Gazzettino 1/9/96).

Ora vi è certezza di un gran numero di reazioni avverse, danni lievi, gravi, a volte irreversibili, che si manifestano  immediatamente o ad effetto tardivo. Per citare un caso della situazione italiana i dati di fonte Seieva, pubblicati sul bollettino "Vaccinazione 2000" n. 46 del febbraio 1997 (261 USL su 650), dicono che dall'85 al '94 l'incidenza di epatite B in Italia per 100.000 abitanti è andata calando, ancor prima dell'introduzione  dell'obbligo vaccinale (1991), passando dai 6 casi dell'85 ad 1 caso nel '90 (1/100.000), rimanendo tale anche anni dopo l'introduzione della vaccinazione obbligatoria nel '91 [dati Sistema epidemiologico integrato dell'epatite virale acuta (classe di età 0-14 anni)]. I dati si trovano sul sito dell'Istituto Superiore della Sanità:
http://www.iss.it/registri/seieva/tab2.htm (NdR: dati spostati o spariti...chissa' perche' ?)
Dal 91-96 compreso, per i bambini (classe di età 0-14 anni) si sono avuti però 340 effetti collaterali ufficiali da vaccino antiepatite B (dati della commissione nazionale vaccini, tratti dal documento "Vaccinazione antiepatite B e sclerosi multipla", tabella Reazioni avverse a vaccinazione antiepatite B 1991-1996). Il documento è reperibile sul sito del ministero della sanità italiano:
http://www.sanita.interbusiness.it/malinf/certvacc/epatb/epatb.htm - (NdR: tabella sparita chissa' perche'....?)
vedi: Ministero informato sui gravi danni dei vaccini

Commento NdR: pero' anche se l'epatite era gia' in caduta verticale prima della vaccinazione obbligatoria, hanno spacciato la cosa come se fosse stata la vaccinazione a ridurla....

Si consideri che molto probabilmente, gli effetti collaterali riconosciuti sono solo una piccola parte di quelli effettivi, in quanto è noto che vi è in Italia una diffusa sotto-notificazione degli effetti collaterali da vaccino.
Infatti, secondo il commissario della Food And Drug Administration David Kessler, i danni da vaccino con un sistema di sorveglianza passivo sono sottostimati del 90%.
Nonostante i numerosi interventi di quella classe medica legata agli interessi dell'industria, interventi mirati a confondere la gente ed occultare la verità, sono disponibili al cercatore attento una enorme mole di dati sia nella letteratura internazionale sia nelle pubblicazioni di onesti ricercatori, giornalisti scientifici, storici della medicina e medici dissidenti.

Da alcuni anni il Giappone ha abrogato l'obbligo vaccinale perché le casse dello stato rischiavano di andare in bancarotta, tanti erano i danni da vaccino che il governo doveva risarcire.Da molto tempo nella maggioranza dei Paesi europei si è abrogata l'obbligatorietà  vaccinale e si sono varate leggi per il risarcimento dei danni da vaccino (per morte o invalidità).
Italia e Francia sono gli unici Paesi europei dove ancora vige l'obbligatorietà.....(NdR: ... cio' grazie a Big Pharma, perche' in quei due paesi vi sono le fabbriche di Vaccini !)
By Comilva.org

Bibliografia (libri in Italiano): 
(1) Vaccinazioni - Quello che ogni genitore dovrebbe sapere -  del Dott. Gerhard Buchwald edizioni Civis
- Bambini sani senza medicinali - del pediatra Dott. Robert Mendelshon - Red
- Autismo - nuove terapie per migliorare e guarire - ultime ricerche: I VACCINI tra le cause della malattia - del pediatra Dott. Massimo Montinari - Macro Edizioni
- L'intossicazione da vaccino - Fernand Delarue (presidente della Ligue National pour la liberté des vaccinations.), Feltrinelli editore.
- Vaccinazioni -  Quando, come e perché ricorrervi - Dr. Lorenzo Acerra - Demetra
- Danni causati da vaccini e sieri - Dr. Herbert M. Shelton - Associazione Igienista Italiana
- Vaccinazioni - il grande attacco al cervello e alla psiche - Dr. Harris L. Coulter - NOI - Verlag, Klagenfurt con Macro Edizioni
- Vaccinazioni Perché ? - L'indebolimento della salute e dell'eredità genetica umana - Valerio Pignatta - Macro Edizioni

TEMPO di CAMBIARE - I Vaccini
 

Le VACCINAZIONI: UNA BOMBA ad OROLOGERIA
Forse troverete questa affermazione difficile da accettare; le vaccinazioni sono state pubblicizzate così abilmente e con tanta aggressività che la maggior parte dei genitori le ritiene il ‘miracolo’ debellatore di molte spaventose malattie.

Conseguentemente, chiunque vi si opponga è considerato ai limiti della pazzia. Per un pediatra, invece, contestarle equivale alla negazione da parte di un prete del dogma dell’infallibilità del Papa. Molto di ciò che vi hanno fatto credere sulle vaccinazioni non è vero.
Non solo nutro su di esse gravi dubbi ma, se dovessi seguire le mie profonde convinzioni, vi esorterei su due piedi a rifiutarvi di praticare a vostro figlio qualsiasi vaccinazione. Sebbene nei primi anni della mia carriera anch’io abbia inoculato vaccini, sono col tempo divenuto un fermo oppositore della vaccinazione di massa. In questa sede riassumerò pertanto le mie obiezioni allo zelo fanatico con cui i medici inoculano ciecamente proteine estranee nel corpo di un bambino, senza sapere quali eventuali danni possano provocare.

Non esiste nessuna convincente prova scientifica del fatto che si possa attribuire alle vaccinazioni di massa l’eliminazione di alcuna malattia infantile. E’ vero che alcune malattie, un tempo assai diffuse, sono diminuite o addirittura scomparse da quando sono state introdotte le vaccinazioni. Ma nessuno può affermare con certezza la causa di questo fenomeno, che potrebbe essere il generale miglioramento del tenore di vita. Si crede comunemente che il vaccino Salk abbia avuto il merito di interrompere l’epidemia di poliomelite che afflisse i bambini negli anni Quaranta e Cinquanta.
Se così fosse, perché l’epidemia si fermò anche in Stati europei nei quali il vaccino antipolio non era usato così diffusamente ?
Di maggiore attualità è il chiedersi perché il vaccino Sabin con virus vivi venga tuttora somministrato ai bambini quando il dottor Jonas Salk, scopritore del primo vaccino, lo accusa di essere la causa della maggior parte dei casi di poliomelite oggi esistenti. Continuare a inoculare questo vaccino nei bambini è un atteggiamento medico irrazionale che non fa che confermare la mia asserzione sull’incapacità della medicina di riconoscere i propri errori.
Con il vaccino antipolio stiamo assistendo al ripetersi della riluttanza dei medici ad abbandonare la vaccinazione antivaiolosa che per trent’anni dopo la scomparsa della malattia fu l’unica causa di morte per vaiolo.
Riflettete: per trent’anni i bambini continuarono a morire a causa dell’antivaiolosa sebbene il vaiolo non costituisse più una minaccia !
Ogni vaccinazione comporta rischi significativi e ha numerose controindicazioni che ne rendono pericolosa l’inoculazione. I medici, invece, le praticano abitualmente, senza nemmeno avvertire i genitori dei possibili rischi e senza determinare se il vaccino sia controindicato per quel singolo bambino. Nessuno bimbo dovrebbe venire vaccinato senza prima eseguire questo tipo di indagine, tuttavia ogni giorno eserciti di bambini vengono allineati negli uffici competenti per essere vaccinati, senza tante domande...

Mentre sono conosciuti i moltissimi rischi a breve termine della maggior parte delle vaccinazioni, nessuno è invece a conoscenza delle conseguenze a lungo termine che possono derivare dall’inoculare proteine estranee nell’organismo di un bambino.
Ancor più sconvolgente è il fatto che nessuno stia compiendo uno sforzo organizzato per scoprirle.

Esiste un crescente sospetto che le vaccinazioni contro le malattie infantili relativamente innocue possano essere responsabili del drammatico aumento di malattie autoimmuni verificatosi dopo l’introduzione delle vaccinazioni di massa. Si tratta di malattie terribili come il cancro, la leucemia, l’artrite reumatoide, la sclerosi multipla, il lupus eritematoso, la sindrome di Guillain-Barré, l’Aids.
Una malattia autoimmune può essere definita in termini semplici come un’affezione in cui il meccanismo di autodifesa dell’organismo non è in grado di distinguere gli invasori esterni dai propri tessuti, con conseguente autodistruzione. Abbiamo barattato orecchioni e morbillo con cancro e leucemia?

La più acuta controversia che sta attualmente infuriando nell’ambiente medico non è sfuggita all’attenzione dei mezzi di informazione: un sempre crescente numero di genitori rifiuta di far vaccinare i propri bambini, affrontando le conseguenze legali della propria azione. I genitori dei bambini che hanno subìto lesioni permanenti in seguito alle vaccinazioni non accettano più l’idea della ‘fatalità’ ma intentano cause legali contro lo Stato, le case farmaceutiche produttrici del siero ed i medici che lo hanno inoculato.

Alcune ditte hanno smesso di produrre vaccini e le rimanenti stanno allungando - anno dopo anno - l’elenco delle controindicazioni all’uso. Nel frattempo, dato che le vaccinazioni obbligatorie comportano una successione di visite mediche e numerosi posti di lavoro nei distretti delle Unità Sanitarie Locali, i pediatri continuano a difenderle fino alla morte.
La domanda che i genitori dovrebbero porsi è: "La morte di chi ?".
Solo ai genitori spetta decidere se rifiutare la vaccinazione o accettarla insieme ai rischi che comporta. Tuttavia, prima di accettare la vaccinazione, permettetemi un consiglio: documentatevi sui benefici e sui rischi connessi e discutetene con il vostro pediatra.
E se decidete di non far vaccinare il vostro bambino contattate le associazioni sorte proprio per dare consigli ai genitori che intendono riconquistare la loro libertà di scelta.
By Robert Mendelsohn, tratto da "Bambini sani senza medicinali", Red, 1992, pag. 117 e seguenti.


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Contradictions between Medical Science and Immunization Policy
By Alan Phillips -
www.unc.edu
When my son began his routine vaccination series at age 2 months, I did not know there were any risks associated with immunizations. But the clinic's literature contained a contradiction: the chances of a serious adverse reaction to the DPT vaccine were 1 in 1750, while his chances of dying from pertussis each year were 1 in several million. When I pointed this out to the physician, he angrily disagreed, and stormed out of the room mumbling, "I guess I should read that sometime..."

Soon thereafter I learned of a child who had been permanently disabled by a vaccine, so I decided to investigate for myself.
My findings have so alarmed me that I feel compelled to share them; hence, this report.

Health authorities credit vaccines for disease declines, and assure us of their safety and effectiveness. 
Yet these seemingly rock-solid assumptions are directly contradicted by government statistics, medical studies, Food and Drug Administration (FDA) and Centers for Disease Control (CDC) reports, and reputable research scientists from around the world.

In fact, infectious diseases declined steadily for decades prior to vaccinations, U.S. doctors report thousands of serious vaccine reactions each year including hundreds of deaths and permanent disabilities, fully vaccinated populations have experienced epidemics, and researchers attribute dozens of chronic immunological and neurological conditions to mass immunization programs.

There are hundreds of published medical studies documenting vaccine failure and adverse effects, and dozens of books written by doctors, researchers, and independent investigators that reveal serious flaws in immunization theory and practice. Ironically, most pediatricians and parents are completely unaware of these findings. However, this has begun to change in recent years, as a growing number of parents and healthcare providers around the world are becoming aware of the problems and starting to question the use of widespread, mandatory vaccinations.

My point is not to tell anyone whether or not to vaccinate, but rather, with the utmost urgency, to point out some very good reasons why everyone should examine the facts before deciding whether or not to submit to the procedure. As a new parent, I was shocked to discover the absence of a legal mandate or professional ethic requiring pediatricians to be fully informed, and to see first-hand the prevalence of physicians who are applying practices based on incomplete--and in some cases, outright mis-information.

Though only a brief introduction, this report contains sufficient evidence to warrant further investigation by all concerned, which I highly recommend. You will find that this is the only way to get an objective view, as the controversy is a highly emotional one.

A note of caution: Be careful trying to discuss this subject with a pediatrician. Most have staked their identities and reputations on the presumed safety and effectiveness of vaccines, and thus have difficulty acknowledging evidence to the contrary.
The first pediatrician I attempted to share my findings with yelled angrily at me when I calmly brought up the subject. The misconceptions have very deep roots.

 

MYTH 1

"Vaccines are completely safe..." ...or are they ? 

(Numbers in brackets refer to references at the bottom of this article) 
The FDA's VAERS (Vaccine Adverse Effects Reporting System) receives about 11,000 reports of serious adverse reactions to vaccination annually, some 1% (112+) of which are deaths from vaccine reactions.[1]

The majority of these reports are made by doctors, and the majority of deaths are attributed to the pertussis (whooping cough) vaccine, the "P" in DPT. This figure alone is alarming, yet it is only the "tip of the iceberg." The FDA estimates that only about 10% of adverse reactions are reported, [2] a figure supported by two National Vaccine Information Center (NVIC) investigations. [3]

In fact, the NVIC reported that "In New York, only one out of 40 doctor's offices [2.5%] confirmed that they report a death or injury following vaccination," -- 97.5% of vaccine related deaths and disabilities go unreported there. Implications about the integrity of medical professionals aside (doctors are legally required to report serious adverse events), these findings suggest that vaccine deaths actually occurring each year may be well over 1,000.

With pertussis, the number of vaccine-related deaths dwarfs the number of disease deaths, which have been about 10 annually for recent years according to the CDC, and only 8 in 1993, the last peak-incidence year (pertussis runs in 3-4 year cycles, though vaccination certainly doesn't). Simply put, the vaccine is 100 times more deadly than the disease.

Given the many instances in which highly vaccinated populations have contracted disease (see Myth #2), and the fact that the vast majority of disease decline this century occurred before compulsory vaccinations (pertussis deaths declined 79% prior to vaccines; see Myth #3), this comparison is a valid one--and this enormous number of vaccine casualities can hardly be considered a necessary sacrifice for the benefit of a disease-free society.

Unfortunately, the vaccine-related-deaths story doesn't end here. Both national and international studies have shown vaccination to be a cause of SIDS[4,5] (SIDS is "Sudden Infant Death Syndrome," a "catch-all" diagnosis given when the specific cause of death is unknown; estimates range from 5 - 10,000 cases each year in the U.S.).

One study found the peak incidence of SIDS occurred at the ages of 2 and 4 months in the U.S., precisely when the first two routine immunizations are given,[4] while another found a clear pattern of correlation extending three weeks after immunization. Another study found that 3,000 children die within 4 days of vaccination each year in the U.S. (amazingly, the authors reported no SIDS/vaccine relationship), while yet another researcher's studies led to the conclusion that half of SIDS cases--that would be 2500 to 5000 infant deaths in the U.S. each year--are caused by vaccines.[4]

There are studies that claimed to find no SIDS-vaccine relationship. However, many of these were invalidated by yet another study which found that "confounding" had skewed their results in favor of the vaccine.[6] Shouldn't we err on the side of caution? Shouldn't any credible correlation between vaccines and infant deaths be just cause for meticulous, widespread monitoring of the vaccination status of all SIDS cases?

In the mid 70's Japan raised their vaccination age from 2 months to 2 years; their incidence of SIDS dropped dramatically. In spite of this, the U.S. medical community has chosen a posture of denial. Coroners refuse to check the vaccination status of SIDS victims, and unsuspecting families continue to pay the price, unaware of the dangers and denied the right to make a choice.

Low adverse event reporting also suggests that the total number of adverse reactions actually occurring each year may be more than 100,000.

Due to doctors' failure to report, no one knows how many of these are permanent disabilities, but statistics suggest that it is several times the number of deaths (see "petitions" below). This concern is reinforced by a study which revealed that 1 in 175 children who completed the full DPT series suffered "severe reactions," [7] and a Dr.'s report for attorneys which found that 1 in 300 DPT immunizations resulted in seizures.[8]

England actually saw a drop in pertussis deaths when vaccination rates dropped from 80% to 30% in the mid 70's. Swedish epidemiologist B. Trollfors' study of pertussis vaccine efficacy and toxicity around the world found that "pertussis-associated mortality is currently very low in industrialised countries and no difference can be discerned when countries with high, low, and zero immunisation rates were compared." He also found that England, Wales, and West Germany had more pertussis fatalities in 1970 when the immunization rate was high than during the last half of 1980, when rates had fallen.[9]

Vaccinations cost us much more than just the lives and health of our children. The U.S. Federal Government's National Vaccine Injury Compensation Program (NVICP) has paid out over $724.4 million to parents of vaccine injured and killed children, in taxpayer dollars. The NVICP has received over 5000 petitions since 1988, including over 700 for vaccine-related deaths, and there are still over 2800 total death and injury cases pending that may take years to resolve.[10]

Meanwhile, pharmaceutical companies have a captive market: vaccines are legally mandated in all 50 U.S. states (though legally avoidable in most: (see Myth 9), yet yet these same companies are "immune" from accountability for the consequences of their products. Furthermore, they have been allowed to use "gag orders" as a leverage tool in vaccine damage legal settlements to prevent disclosure of information to the public about vaccination dangers. Such arrangements are clearly unethical; they force a non-consenting American public to pay for vaccine manufacturer's liabilities, while attempting to ensure that this same public will remain ignorant of the dangers of their products.

It is interesting to note that insurance companies (who do the best liability studies) refuse to cover vaccine adverse reactions. Profits appear to dictate both the pharmaceutical and insurance companies' positions.

TRUTH 1

"Vaccination causes significant death and disability at an astounding personal and financial cost to families and taxpayers."

MYTH 2

"Vaccines are very effective..."

...or are they?

The medical literature has a surprising number of studies documenting vaccine failure. Measles, mumps, small pox, polio and Hib outbreaks have all occurred in vaccinated populations. [11, 12, 13, 14 ,15] In 1989 the CDC reported: "Among school-aged children, [measles] outbreaks have occurred in schools with vaccination levels of greater than 98 percent.[16] [They] have occurred in all parts of the country, including areas that had not reported measles for years."[17] The CDC even reported a measles outbreak in a documented 100 percent vaccinated population. [18]

A study examining this phenomenon concluded, "The apparent paradox is that as measles immunization rates rise to high levels in a population, measles becomes a disease of immunized persons."[19] A more recent study found that measles vaccination "produces immune suppression which contributes to an increased susceptibility to other infections."[19a]

These studies suggest that the goal of complete immunization is actually counterproductive, a notion underscored by instances in which epidemics followed complete immunization of entire countries. Japan experienced yearly increases in small pox following the introduction of compulsory vaccines in 1872. By 1892, there were 29,979 deaths, and all had been vaccinated. [20]

Early in this century, the Philippines experienced their worst smallpox epidemic ever after 8 million people received 24.5 million vaccine doses; the death rate quadrupled as a result. [21] In 1989, the country of Oman experienced a widespread polio outbreak six months after achieving complete vaccination.[22] In the U.S. in 1986, 90% of 1300 pertussis cases in Kansas were "adequately vaccinated." [23] 72% of pertussis cases in the 1993 Chicago outbreak were fully up to date with their vaccinations.[24]

TRUTH 2

"Evidence suggests that vaccination is an unreliable means of preventing disease."

MYTH 3

"Vaccines are the main reason for low disease rates in the U.S. today..."

...or are they?

According to the British Association for the Advancement of Science, childhood diseases decreased 90% between 1850 and 1940, paralleling improved sanitation and hygienic practices, well before mandatory vaccination programs. Infectious disease deaths in the U.S. and England declined steadily by an average of about 80% during this century (measles mortality declined over 97%) prior to vaccinations.[25]

In Great Britain, the polio epidemics peaked in 1950, and had declined 82% by the time the vaccine was introduced there in 1956. Thus, at best, vaccinations can be credited with only a small percentage of the overall decline in disease related deaths this century. Yet even this small portion is questionable, as the rate of decline remained virtually the same after vaccines were introduced.

Furthermore, European countries that refused immunization for small pox and polio saw the epidemics end along with those countries that mandated it. (In fact, both small pox and polio immunization campaigns were followed initially by significant disease incidence increases; during smallpox vaccination campaigns, other infectious diseases continued their declines in the absence of vaccines. In England and Wales, smallpox disease and vaccination rates eventually declined simultaneously over a period of several decades.[26])

It is thus impossible to say whether or not vaccinations contributed to the continuing decline in disease death rates, or if the same forces which brought about the initial declines--improved sanitation, hygiene, improvements in diet, natural disease cycles--were simply unaffected by the vaccination programs. Underscoring this conclusion was a recent World Health Organization report which found that the disease and mortality rates in third world countries have no direct correlation with immunization procedures or medical treatment, but are closely related to the standard of hygiene and diet. [27] Credit given to vaccinations for our current disease incidence has simply been grossly exaggerated, if not outright misplaced.

Vaccine advocates point to incidence statistics rather than mortality as proof of vaccine effectiveness. However, statisticians tell us that mortality statistics can be a better measure of incidence than the incidence figures themselves, for the simple reason that the quality of reporting and record-keeping is much higher on fatalities.[28]

For instance, a recent survey in New York City revealed that only 3.2% of pediatricians were actually reporting measles cases to the health department. In 1974, the CDC determined that there were 36 cases of measles in Georgia, while the Georgia State Surveillance System reported 660 cases.[29]

In 1982, Maryland state health officials blamed a pertussis epidemic on a television program, "D.P.T.--Vaccine Roulette," which warned of the dangers of DPT; however, when former top virologist for the U.S. Division of Biological Standards, Dr. J. Anthony Morris, analyzed the 41 cases, only 5 were confirmed, and all had been vaccinated. [30] Such instances as these demonstrate the fallacy of incidence figures, yet vaccine advocates tend to rely on them indiscriminately.

TRUTH 3

"It is unclear what impact vaccines had on the infectious disease declines that occurred throughout this century."

MYTH 4

"Vaccination is based on sound immunization theory and practice..."

...or is it?

The clinical evidence for vaccinations is their ability to stimulate antibody production in the recipient, a fact which is not disputed. What is not clear, however, is whether or not such antibody production constitutes immunity. For example, agamma globulin-anemic children are incapable of producing antibodies, yet they recover from infectious diseases almost as quickly as other children.[31]

Furthermore, a study published by the British Medical Council in 1950 during a diphtheria epidemic concluded that there was no relationship between antibody count and disease incidence; researchers found resistant people with extremely low antibody counts and sick people with high counts. [32] Natural immunization is a complex phenomenon involving many organs and systems; it cannot be fully replicated by the artificial stimulation of antibody production.

Research also indicates that vaccination commits immune cells to the specific antigens involved in the vaccine, rendering them incapable of reacting to other infections. Our immunological reserve may thus actually be reduced, causing a generally lowered resistance. [33]

Another component of immunization theory is "herd immunity," which states that when enough people in a community are immunized, all are protected. As Myth #2 revealed, there are many documented instances showing just the opposite--fully vaccinated populations do contract diseases; with measles, this actually seems to be the direct result of high vaccination rates.[19] A Minnesota state epidemiologist concluded that the Hib vaccine increases the risk of illness when a study revealed that vaccinated children were five times more likely to contract meningitis than unvaccinated children.

Carefully selected epidemiological studies are yet another justification for vaccination programs. However, many of these may not be legitimate sources from which to draw conclusions about vaccine effectiveness. For example, if 100 people are vaccinated and 5 contract the disease, the vaccine is declared to be 95% effective. But if only 10 of the 100 were actually exposed to the disease, then the vaccine was really only 50% effective. Since no one is willing to directly expose an entire population to disease--even a fully vaccinated one--vaccine effectiveness rates may not indicate a vaccine's true effectiveness.

Yet another surprising concern about immunization practice is its assumption that all children, regardless of age, are virtually the same. An 8 pound 2 month old receives the same dosage as a 40 pound five year old. Infants with immature, undeveloped immune systems may receive five or more times the dosage (relative to body weight) as older children.

Furthermore, the number of "units" within doses has been found upon random testing to range from 1/2 to 3 times what the label indicates; manufacturing quality controls appear to tolerate a rather large margin of error. "Hot Lots"--vaccine lots with disproportionately high death and disability rates--have been identified repeatedly by the NVIC, but the FDA refuses to intervene to prevent further unnecessary injury and deaths. In fact, they have never recalled a vaccine lot due to adverse reactions. Some would call this infanticide.

Finally, vaccination practice assumes that all recipients, regardless of race, culture, diet, geographic location, or any other circumstances, will respond the same. This was perhaps never more dramatically disproved than an instance a few years ago in Australia's Northern Territory, where stepped-up immunization campaigns resulted in an incredible *50%* infant mortality rate in the native aborigines.[34]

Researcher A. Kalokerinos, M.D. discovered that the aborigine's vitamin C deficient "junk food" diet (imposed on them by white society) was a critical factor (studies had already shown that vaccination depletes vitamin C reserves; children in shock or collapse often recovered in a matter of minutes when given vitamin C injections). He considered it amazing that as many survived as did. One must wonder about the lives of the survivors, though, for if half died, surely the other half did not escape unaffected.

Almost as troubling was a very recent study in the New England Journal of Medicine which revealed that a substantial number of Romanian children were contracting polio from the vaccine, a less common phenomena in most developed countries. Correlations with injections of antibiotics were found: a single injection within one month of vaccination raised the risk of polio 8 times, 2 to 9 injections raised the risk 27-fold, and 10 or more injections raised the risk 182 times [Washington Post, February 22, 1995].

What other factors not accounted for in vaccination theory will surface unexpectedly to reveal unforeseen or previously overlooked consequences? We will not begin to fully comprehend the scope of this danger until researchers begin looking and reporting in earnest. In the meantime, entire countries' populations are unwitting gamblers in a game that many might very well choose not to play if they were given all the "rules" in advance.

TRUTH 4

"Many of the assumptions upon which immunization theory and practice are based have been proven false in their application."

MYTH 5

"Childhood diseases are extremely dangerous..."

...or are they, really?

Most childhood infectious diseases have few serious consequences in today's modern world. Even conservative CDC statistics for pertussis during 1992-94 indicate a 99.8% recovery rate. In fact, when hundreds of pertussis cases occurred in Ohio and Chicago in the fall 1993 outbreak, an infectious disease expert from Cincinnati Children's Hospital said, "The disease was very mild, no one died, and no one went to the intensive care unit."

The vast majority of the time, childhood infectious diseases are benign and self-limiting. They may also impart lifelong immunity, whereas vaccine-induced immunity is only temporary. In fact, the temporary nature of vaccine immunity can create a more dangerous situation in a child's future. For example, the new chicken pox vaccine has an effectiveness estimated at 6 - 10 years. If effective, it will postpone the child's vulnerability until adulthood, when death from the disease is 20 times more likely.

About half of measles cases in the late 1980's resurgence were in adolescents and adults, most of whom were vaccinated as children,[35] and the recommended booster shots may provide protection for less than 6 months.[36] Furthermore, some healthcare professionals are concerned that the virus from the chicken pox vaccine may "reactivate later in life in the form of herpes zoster (shingles) or other immune system disorders."[37]

Dr. A. Lavin of the Dept. of Pediatrics, St. Luke's Medical Center in Cleveland, Ohio, strongly opposed licensing the new vaccine, "Until we actually know...the risks involved in injecting mutated DNA [herpes virus] into the host genome [children]."[38] The truth is, *no one* knows, but the vaccine is now licensed and recommended by health authorities.

Not only are most infectious diseases rarely dangerous, but they can actually play a vital role in the development of a strong, healthy immune system. Persons who have not had measles have a higher incidence of certain skin diseases, degenerative diseases of bone and cartilage, and certain tumors, while absence of mumps has been linked to higher risks of ovarian cancer.

TRUTH 5

"Dangers of childhood diseases are greatly exaggerated in order to scare parents into compliance with a questionable but profitable procedure."

MYTH 6

"Polio was one of the clearly great vaccination success stories..."

...or was it?

Six New England states reported increases in polio one year after the Salk vaccine was introduced, ranging from more than doubling in Vermont to Massachusetts' astounding increase of 642%. In 1959, 77.5% of Massachusetts' paralytic cases had received 3 doses of IPV (injected polio vaccine). During 1962 U.S. Congressional hearings, Dr. Bernard Greenberg, head of the Dept. of Biostatistics for the University of North Carolina School of Public Health, testified that not only did the cases of polio increase substantially after mandatory vaccinations (50% increase from 1957 to 1958, 80% increase from 1958 to 1959), but that the statistics were manipulated by the Public Health Service to give the opposite impression.[39]

According to researcher-author Dr. Viera Scheibner, 90% of polio cases were eliminated from statistics by health authorities' redefinition of the disease when the vaccine was introduced, while in reality the Salk vaccine was continuing to cause paralytic polio in several countries at a time when there were no epidemics being caused by the wild virus.

For example, in the U.S., thousands of cases of viral and aseptic meningitis are reported each year--these were routinely diagnosed as polio before the Saulk vaccine; the number of cases needed to declare an epidemic was raised from 20 to 35; and the requirement for inclusion in paralysis statistics was changed from symptoms for 24 hours to symptoms for 60 days; it is no wonder that polio decreased radically after vaccines--at least on paper.

In 1985, the CDC reported that 87% of the cases of polio in the U.S. between 1973 and 1983 were caused by the vaccine, and later declared that all but a few imported cases since were caused by the vaccine--and most of the imported cases occurred in fully immunized individuals.

Jonas Salk, inventor of the IPV, testified before a Senate subcommittee that nearly all polio outbreaks since 1961 were caused by the oral polio vaccine. At a workshop on polio vaccines sponsored by the Institute of Medicine and the Centers for Disease Control and Prevention, Dr. Samuel Katz of Duke University cited the estimated 8-10 annual U.S. cases of vaccine-associated paralytic polio (VAPP) in people who have taken the oral polio vaccine, and the [four year] absence of wild polio from the western hemisphere.

Jessica Scheer of the National Rehabilitation Hospital Research Center in Washington, D.C., pointed out that most parents are unaware that polio vaccination in this country entails "a small number of human sacrifices each year." Compounding this contradiction are low adverse event reporting and the NVIC's experiences with confirming and correcting misdiagnoses of vaccine reactions, which suggest that the actual number of VAPP "sacrifices" may be many times higher than the number cited by the CDC.

TRUTH 6

"Vaccines caused substantial increases in polio after years of steady declines, and they are the sole cause of polio in the U.S. today."

MYTH 7

"My child had no short-term reaction to vaccination, so there is nothing to worry about..."

...or is there?

The documented long term adverse effects of vaccines include chronic immunological and neurological disorders such as autism, hyperactivity, attention deficit disorder, dyslexia, allergies, cancer, and other conditions, many of which barely existed 30 years ago before mass vaccination programs. Vaccine components include known carcinogens such as thimersol, aluminum phosphate, and formaldehyde (the Poisons Information Centre in Australia claims there is no acceptable safe amount of formaldehyde which can be injected into a living human body).

Medical historian, researcher and author Harris Coulter, Ph.D. explained that his extensive research revealed childhood immunization to be "...causing a low-grade encephalitis in infants on a much wider scale than public health authorities were willing to admit, about 15-20% of all children." He points out that the sequelae [conditions known to result from a disease] of encephalitis [inflammation of the brain, a known side-effect of vaccination]: autism, learning disabilities, minimal and not-so-minimal brain damage, seizures, epilepsy, sleeping and eating disorders, sexual disorders, asthma, crib death, diabetes, obesity, and impulsive violence are precisely the disorders which afflict contemporary society.

Many of these conditions were formerly relatively rare, but they have become more common as childhood vaccination programs have expanded. Coulter also points out that "...pertussis toxoid is used to create encephalitis in lab animals."

A German study found correlations between vaccinations and 22 neurological conditions including attention deficit and epilepsy. The dilemma is that viral elements in vaccines may persist and mutate in the human body for years, with unknown consequences. Millions of children are partaking in an enormous, crude experiment; and no sincere, organized effort is being made by the medical community to track the negative side-effects or to determine the long term consequences.

TRUTH 7

"The long term adverse effects of vaccinations have been virtually ignored, in spite of direct correlations with many chronic conditions."

MYTH 8

"Vaccines are the only disease prevention option available..."

...or are they?

Most parents feel compelled to take some disease-preventing action for their children. While there is no 100% guarantee anywhere, there are viable alternatives. Historically, homeopathy has been more effective than "mainstream" allopathic medicine in treating and preventing disease. In a U.S. cholera outbreak in 1849, allopathic medicine saw a 48-60% death rate, while homeopathic hospitals had a documented death rate of only 3%.[40] Roughly similar statistics still hold true for cholera today.[41] Recent epidemiological studies show homeopathic remedies as equaling or surpassing standard vaccinations in preventing disease. There are reports in which populations that were treated homeopathically after exposure had a 100% success rate--none of the treated caught the disease.[42]

There are homeopathic kits available for disease prevention. [43] Homeopathic remedies can also be taken only during times of increased risk (outbreaks, traveling, etc.), and have proven highly effective in such instances. And since these remedies have no toxic components, they have no side effects. In addition, homeopathy has been effective in reversing some of the disability caused by vaccine reactions, as well as many other chronic conditions with which allopathic medicine has had little success.

TRUTH 8

"Documented safe and effective alternatives to vaccination have been available for decades but suppressed by the medical establishment."

MYTH 9

"Vaccinations are legally mandated, and thus unavoidable..."

...or are they?

There are three exemption possibilities in the U.S.:

1) Medical Exemption: All 50 states in the U.S. allow for a medical exemption. A few states allow licensed naturopathic or chiropractic doctors to issue medical exemptions in addition to medical doctors. However, few pediatricians check for indications of increased risk before administering vaccines, so it is advisable for parents to research this matter for themselves. Epilepsy, severe allergies, and siblings' previous adverse reactions are but a few of the many conditions in child or family history which may increase the chances of an adverse reaction, and thus qualify for a medical exemption;

2) Religious Exemption: Nearly all states allow for a religious exemption. This may or may not require membership in an established religious organization, as individual state laws vary; and

3) Philosophical or Personal Exemption: An increasing number of states allow one of these exemptions, in recognition of the controversy and/or violation of freedom that mandated vaccination laws impose.

Generally, exempted children may not be banned from attending public schools and colleges except during local outbreaks. It is best to contact local school officials in advance to determine their particular procedure for handling exemptions.

The best source for a copy of your state's vaccination laws is state health officials or our public library. A phone call to the state Department of Epidemiology may be all that it takes to get a copy mailed to you.

TRUTH 9

"Legal exemptions from vaccinations are obtainable for most - but not all - US citizens."

MYTH 10

"Public health officials always place health above all other concerns..."

...or do they?

Vaccination history is riddled with documented instances of deceit designed to portray vaccines as mighty disease conquerors, when in fact many times they have actually delayed and even reversed disease declines. The United Kingdom's Department of Health admitted that vaccination status determined the diagnosis of subsequent diseases: Those found in vaccinated patients received alternate diagnoses; hospital records and death certificates were falsified. Today, many doctors are still reluctant to diagnose diseases in vaccinated children, and so the "Myth" about vaccine success continues.

However, individual doctors may not be wholly to blame. As medical students, few have reason to question the information taught (which does not address the information presented in this report). Ironically, medicine is a field which demands conformity; there is little tolerance for opinions opposing the status quo.

Doctors cannot warn you about what they themselves do not know, and with little time for further education once they begin practice, they are, in a sense, held captive by a system which discourages them from acquiring information independently and forming their own opinions. Those few that dare to question the status quo are frequently ostracized, and in any case, they are still legally bound to adhere to the system's legal mandates.

SUMMARY

In the December 1994 Medical Post, Canadian author of the best-seller Medical Mafia, Guylaine Lanctot, M.D. stated, "The medical authorities keep lying. Vaccination has been a disaster on the immune system. It actually causes a lot of illnesses. We are actually changing our genetic code through vaccination...10 years from now we will know that the biggest crime against humanity was vaccines."

After an extensive study of the medical literature on vaccination, Dr. Viera Scheibner concluded that "there is no evidence whatsoever of the ability of vaccines to prevent any diseases. To the contrary, there is a great wealth of evidence that they cause serious side effects."

John B. Classen, M.D., M.B.A. has stated, "My data proves that the studies used to support immunization are so flawed that it is impossible to say if immunization provides a net benefit to anyone or to society in general. This question can only be determined by proper studies which have never been performed. The flaw of previous studies is that there was no long term follow up and chronic toxicity was not looked at. The American Society of Microbiology has promotedmy research...and thus acknowledges the need for proper studies."

To some these may seem like radical positions, but they are not unfounded. The continued denial of the evidence against vaccines only perpetuates the "Myths" and their negative consequences on our children and society. Aggressive and comprehensive scientific investigation is clearly warranted, yet immunization programs continue to expand in the absence of such research. Manufacturer profits are guaranteed, while accountability for the negative effects is conspicuously absent. This is especially sad given the readily available safe and effective alternatives.

Meanwhile, the race is on. According to the NVIC, there are over 250 new vaccines being developed for everything from earaches to birth control to diarrhea, with about 100 of these already in clinical trials. Researchers are working on vaccine delivery through nasal sprays, mosquitoes (yes, mosquitoes), and the fruits of "transgenic" plants in which vaccine viruses are grown.

With every child (and adult, for that matter) on the planet a potential required recipient of multiple doses, and every healthcare system and government a potential buyer, it is little wonder that countless millions of dollars are spent nurturing the growing multi-billion dollar vaccine industry. Without public outcry, we will see more and more new vaccines required of us and our children. And while profits are readily calculable, the real human costs are being ignored.

Whatever your personal vaccination decision, make it an informed one; you have that right and responsibility. It is a difficult issue, but there is more than enough at stake to justify whatever time and energy it takes.

Do not use this report alone to make your vaccination decision:

Find out for yourself !

About the Author

Alan Phillips is an independent investigator and writer on vaccine risks and alternatives. This report appeared in the April 1996 edition of "Wildfire Magazine," as well as numerous newsletters in the U.S. and around the world. It is being used by the Sheffield School of Homeopathy, UK. Alan has written to the Australian Minister for Human Services and Health for the Immunisation Investigation Group and the Campaign Against Fraudulent Medical Research in NSW Australia.

Alan is also the founder of Human Development Services, Inc., an international nonprofit conducting training and research in psychorientology; the designer of a national children's literacy program and materials; and a singer-songwriter and composer with albums of original songs and music in over two dozen countries on six continents. His academic achievements include a B.A. Magna Cum Laude, and election to the Phi Kappa Phi National Honor Society and The National Dean's List.

For Further Information visit his website at http://www.unc.edu/~aphillip/www/vaccine/informed.htm

Copyright © 2003, Alan Phillips

HOROWITZ ON VACCINES

by Dr Len Horowitz

AUDIO TAPE

ESSENTIAL LISTENING!

This tape will grip your attention! Dr Horowitz, a Harvard graduate with a degree in public health, is probably the world authority on the dangers of vaccinations. He is also an excellent speaker. This tape gives you much of the information you need to know about the safety and efficacy of vaccines.

Order this from www.healthyworlddistributing.com

VACCINATION: 100 Years of Orthodox Research shows that Vaccines Represent a Medical Assault on the Immune System

Viera Scheibner, Ph.D.

The best book on vaccination! Brilliant book! This is the most well-documented indictment of vaccinations anywhere in the world.

Extensively cited with orthodox medical research studies. Required reading for anyone seriously investigating this issue.  

MORE INFORMATION:

Homeopathic Medicine for counter-acting the effects of Vaccination:

While not as good as NOT getting vaccinated, I have been told by a number of healers that the homeopathic medicine Thuja was very helpful. Here's a link that has some:

Vaccination Detox http://www.greatestherbsonearth.com/nsp/vaccination_detox.htm

Vaccination Liberation http://www.vaclib.org/

Emerging Scandal in Vaccine Mandates http://eagleforum.org/column/1999/july99/99-07-28.html

Shaken Babies or Vaccine Damage? www.nexusmagazine.com/shakenbaby.html

Dr Len Horowitz' website www.tetrahedron.org

Why I Never get Flu Shots http://www.mercola.com/2000/nov/26/flu_shots.htm

Postal Workers Warned against Pentagon Anthrax Vaccine www.rense.com/general18/anth.htm

Vaccine Damage http://www.whale.to/vaccines/damage.html

Bush Asks Court to Seal Documents linking Autism to Vaccines www.rense.com/general32/mmr.htm

Smallpox Vaccination Risks http://www.relfe.com/smallpox_vaccine_problems.html  

References

National Technical Information Service, Springfield, VA 22161, 703-487-4650, 703-487-4600.

Reported by KM Severyn,R.Ph.,Ph.D. in the Dayton Daily News, May 28, 1993. (Ohio Parents for Vaccine Safety, 251 Ridgeway Dr., Dayton, OH 45459)

National Vaccine Information Center (NVIC), 512 Maple Ave. W. #206, Vienna, VA 22180, 703-938-0342; "Investigative Report on the Vaccine Adverse Event Reporting System."

Viera Scheibner, Ph.D., Vaccination: 100 Years of Orthodox Research Shows that Vaccines Represent a Medical Assault on the Immune System.

W.C. Torch, "Diptheria-pertussis-tetanus (DPT) immunization: A potential cause of the sudden infant death syndrome (SIDS)," (Amer. Adacemy of Neurology, 34th Annual Meeting, Apr 25 - May 1, 1982), Neurology 32(4), pt. 2.

Confounding in studies of adverse reactions to vaccines [see comments]. Fine PE, Chen RT, REVIEW ARTICLE: 38 REFS. Comment in: Am J Epidemiol 1994 Jan 15;139(2):229-30. Division of Immunization, Centers for Disease Control, Atlanta, GA 30333.

Nature and Rates of Adverse Reactions Associated with DTP and DT Immunizations in Infants and Children" (Pediatrics, Nov. 1981, Vol. 68, No. 5)

The Fresno Bee, Community Relations, 1626 E. Street, Fresno, CA 93786, DPT Report, December 5, 1984.

Trollfors B, Rabo, E. 1981. Whooping cough in adults. British Medical Journal (September 12), 696-97.

National Vaccine Injury Compensation Program (NVICP), Health Resources and Services Administration, Parklawn Building, Room 7-90, 5600 Fishers Lane, Rockville, MD 20857, 800-338-2382.

Measles vaccine failures: lack of sustained measles specific immunoglobulin G responses in revaccinated adolescents and young adults. Department of Pediatrics, Georgetown University Medical Center, Washington, DC 20007. Pediatric Infectious Disease Journal. 13(1):34-8, 1994 Jan.

Measles outbreak in 31 schools: risk factors for vaccine failure and evaluation of a selective revaccination strategy. Department of Preventive Medicine and Biostatistics, University of Toronto, Ont. Canadian Medical Association Journal. 150(7):1093-8, 1994 Apr 1.

Haemophilus b disease after vaccination with Haemophilus b polysaccharide or conjugate vaccine. Institution Division of Bacterial Products, Center for Biologics Evaluation and Research, Food and Drug Administration, Bethesda, Md 20892. American Journal of Diseases of Children. 145(12):1379-82, 1991 Dec.

Sustained transmission of mumps in a highly vaccinated population: assessment of primary vaccine failure and waning vaccine-induced immunity. Division of Field Epidemiology, Centers for Disease Control and Prevention, Atlanta, Georgia. Journal of Infectious Diseases. 169(1):77-82, 1994 Jan. 1.

Secondary measles vaccine failure in healthcare workers exposed to infected patients. Department of Pediatrics, Children's Hospital of Philadelphia, PA 19104. Infection Control & Hospital Epidemiology. 14(2):81-6, 1993 Feb.

MMWR, 38 (8-9), 12/29/89).

MMWR (Morbidity and Mortality Weekly Report) "Measles." 1989; 38:329-330.

Morbidity and Mortality Weekly Report (MMWR). 33(24),6/22/84.

Failure to reach the goal of measles elimination. Apparent paradox of measles infections in immunized persons. Review article: 50 REFS. Dept. of Internal Medicine, Mayo Vaccine Research Group, Mayo Clinic and Foundation, Rochester, MN. Archives of Internal Medicine. 154(16):1815-20, 1994 Aug 22.

(19a) Clinical Immunology and Immunopathology, May 1996; 79(2): 163-170.

(20) Trevor Gunn, Mass Immunization, A Point in Question, p 15 (E.D. Hume, Pasteur Exposed-The False Foundations of Modern Medicine, Bookreal, Australia, 1989.)

(21) Physician William Howard Hay's address of June 25, 1937; printed in the Congressional Record.

(22) Outbreak of paralytic poliomyelitis in Oman; evidence for widespread transmission among fully vaccinated children Lancet vol 338: Sept 21, 1991; 715-720.

(23) Neil Miller, Vaccines: Are They Safe and Effective? p 33.

(24) Chicago Dept. of Health.

(25) See Note 23 pp 18-40.

(26) See Note 23 pp 45,46 [NVIC News, April 92, p12].

(27) S. Curtis, A Handbook of Homeopathic Alternatives to Immunization.

(28) Darrell Huff, How to Lie With Statistics, p 84.

(29) quoted from the internet, credited to Keith Block, M.D., a family physician from Evanston, Illinois, who has spent years collecting data in the medical literature on immunizations.

(30) See Note 20, p 15.

(31) See Note 20 p 21.

(32) See Note 20, p 21 (British Medical Council Publication 272, May 1950)

(33) See Note 20, p 21; also Note 23 p 47 (Buttram, MD, Hoffman, Mothering Magazine, Winter 1985 p 30; Kalokerinos and Dettman, MDs, "The Dangers of Immunization," Biological Research Inst. [Australia], 1979, p 49).

(34) Archie Kalolerinos, MD, Every Second Child, Keats Publishing, Inc. 1981

(35) Reported by KM Severyn,R.Ph,Ph.D. in the Dayton Daily News, June 3, 1995.

(36) Vaccine Information and Awareness, "Measles and Antibody Titre Levels," from Vaccine Weekly, January 1996.

(37) NVIC Press Release, "Consumer Group Warns use of New Chicken Pox Vaccine in all Healthy Children May Cause More Serious Disease".

(38) See note 35 (quoted from The Lancet)

(39) Hearings before the Committee on Interstate and Foreign Commerce, House of Representatives, 87th Congress, Second Session on H.R. 10541, May 1962, p.94.

(40) Ullman, Discovering Homeopathy, p 42 (Thomas L. Bradford, Logic Figures, p68, 113-146; Coulter, Divided Legacy, Vol 3, p268).

(41) See Note 27.

(42) See Note 27.

(43) Golden, Isaac, Vaccination? A Review of Risks and Alternatives.

http://www.relfe.com  - Email: Stephanie@relfe.com


Ingri Cassel, President  Vaccination Liberation - Idaho Chapter - P.O. Box 457
Spirit Lake, ID 83869 (208)255-2307/ 888-249-1421 - vaclib@coldreams.com
- www.vaclib.org

U.S. Representative Ron Paul - This article was provided courtesy of Dr. Leonard G. Horowitz

and Tetrahedron Publishing Group - 206 North 4th Avenue, Suite 147 - Sandpoint, Idaho 83864

http://www.tetrahedron.org - E-mail: tetra@tetrahedron.org

Tratto da: http://www.tetrahedron.org