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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Le TRASFUSIONI di SANGUE POSSONO ANCHE UCCIDERE
INVECE di SALVARE
LIBRO BIANCO sui DANNI dei VACCINI - 20 
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

 

Il prof. Labin di New York afferma (come la Medicina Biologica ha sempre affermato) che il sangue (non proprio) trasfuso fa MALE, infatti nel trasfuso si “iniettano” anche TUTTE le malattie del donatore - vedi: Trasfusioni

Egli è il chirurgo dei ”Testimoni di Geova” Americani e pur non essendo Testimone di Geova, per accontentarli nelle loro credenze religiose ha messo a punto tecniche “alternative” alle trasfusioni di sangue, con notevole successo ha operato con tecniche avveniristiche su migliaia di pazienti, senza che essi abbiano risentito nel tempo nessun disturbo.
Sentite le sue affermazioni: “
Le trasfusioni di sangue sono un veicolo di MORTE !
Come quando si sostituisce un rene, un cuore, un fegato, anche sostituire il sangue crea delle crisi di RIGETTO.
Questo rigetto NON si manifesta immediatamente ma dopo un certo tempo e non tutti collegano le cause della morte del paziente con la trasfusione di sangue effettuata tempo addietro; invece la colpa della morte sta proprio nella trasfusione di sangue non suo”.
Egli ha operato 9000 pazienti senza ricorrere alla trasfusione di sangue e non tutti erano Testimoni di Geova ed ha ottenuto ottimi risultati, lasciando la maggior quantità di sangue nell’interno del corpo del paziente durante l’intervento. Se vi sono delle perdite di volume del sangue, egli lo reintegra con i perfluorocarburi (che in Italia sono vietati); egli comunque opera con un bisturi elettronico, per cui il sangue non lo vede nemmeno ed afferma anche che ognuno ha il SUO sangue personalizzato; è per questo che è insostituibile, se lo si cambia qualche cosa succede sempre.
Se poi lo analizzassimo con apparecchiature Bio elettroniche vedremmo la realtà di quel sangue usato per le trasfusioni: sarebbe da buttare nella spazzatura ! infatti migliaia di persone hanno contratto l’aids anche attraverso le trasfusioni di sangue e sono in seguito morte.
Generalmente le trasfusioni hanno per conseguenza quasi in ogni caso, di rendere il terreno, le acque corporee, alcaline ed in ogni caso di ossidare (caricare elettronicamente) e di aumentare la pressione osmotica (la tensione) o di diminuire la resistività.
Sempre Labin Afferma:
Una trasfusione su 1000 provoca nel tempo la morte prematura e nel 25% dei casi chi ha ricevuto sangue non suo, presenta lesioni irreversibili al fegato.
Uno studio di Mitsuhiro Osame, del dipartimento di medicina interna dell’università di Kagoshima, in Giappone, dice: su 85 malati di “paresi” (paralisi), 1 su 5 era stato sottoposto precedentemente a trasfusione di sangue da 6 mesi ad 8 anni prima !
La terapia medica è valida solamente quando i suoi elementi hanno la capacità di conseguire obiettivi legittimi salutari e non sanitari.
Fra gli obiettivi non sanitari dobbiamo accettare anche il modo di vivere, di vedere o pensare diverso da quello dei medici e sanitari aggressori, cioè quel modo di fare “medicina” che vuole imporre ad un individuo la volontà del medico.
Nella realtà questo avviene tutti i giorni, le pressioni psicologiche per fare questo intervento terapeutico o chirurgico sono molto forti sui pazienti che tendono a delegare tutte le scelte al loro medico; e così la norma diviene “legge”; i teoremi anche se sbagliati divengono verità, perché li ha “detti” il medico, il professore tale o tal altro.

Per le trasfusioni, fino a quando non si è visto che esse sono state dispensatrici di morte, la guerra a coloro che non volevano fare le trasfusioni è stata feroce fino ad imprigionare delle persone.
Tutti i medici qualche anno fa e quasi all’unanimità in Italia, erano favorevoli alle trasfusioni di sangue e dileggiavano coloro che si esprimevano in contrasto con loro (Naturisti e Testimoni di Geova) e malgrado la maggioranza dei chirurghi affermasse di somministrare sangue solo quando era necessario, dopo il diffondersi dell’aids (per mezzo del sangue ed ovviamente della droga) le trasfusioni sono molto diminuite e sono stati fatti molti più controlli.

Parliamo del sangue:
L’emoglobina presente nei globuli rossi trasporta anche l’ossigeno necessario all’organismo; se un individuo ha perso del sangue sembrerebbe logico reintegrarglielo. Normalmente il livello di emoglobina è di circa 14/15 gr. per ogni 100 cm3 di sangue.
La “norma” in chirurgia, dice che il paziente deve avere un livello di emoglobina pari a 10 g/dl (ematocrito 30%) e se non è così, non si può operare.
La domanda sorge spontanea: quale ricerca di laboratorio, statistica, prova clinica, o sperimentale ha provato che quel livello è assolutamente invalicabile ? 
Risposta:
NESSUNA ricerca è stata fatta in nessuna nazione del mondo per dimostrare questa affermazione.
Pensate a quante migliaia di pazienti sono stati trasfusi seguendo questa “affermazione” senza prove scientifiche.
Recenti studi su pazienti anemici hanno provato che essi possono normalmente lavorare anche quando hanno un livello di emoglobina paria a 7 g/dl ; altri hanno accusato solo una moderata riduzione funzionale.
E per i bambini ? Salvo poche eccezioni i neonati prematuri hanno un calo dell’emoglobina nei primi uno/tre mesi; in realtà molti bambini possono e sembrano tollerare livelli di emoglobina notevolmente bassi senza apparenti difficoltà cliniche.
Tutto ciò però può non significare nulla quando dopo un incidente un soggetto ha perso molto sangue.
Quello che occorre è sopra tutto fermare l’emorragia e ripristinare il “volume” della massa sanguigna circolante, questo per evitare lo shock e mantenere in circolo i rimanenti globuli rossi e gli altri componenti del sangue; il volume circolante si può reintegrare senza ricorrere al sangue intero od a plasma sanguigno.
Esistono vari liquidi non ematici che sono efficaci per questo tipo di intervento. Il più semplice è una “soluzione salina” (che ha il vantaggio di costare poco) e compatibile con il nostro sangue; i liquidi chiamati “destrani” (Emagel e Ringer lattato), ottima è l’urina del soggetto fatta bere; in certi casi può essere iniettata per via sottocutanea.
L’amido idrossietilico (Hetastarch o HES) che può essere raccomandato per i pazienti con gravi ustioni.
Questi prodotti hanno grossi vantaggi, oltre a non contenere le informazioni delle malattie dei donatori, essi possono essere conservati a temperatura ambiente e trasportati senza problemi e non richiedono prove di compatibilità, oltre ad essere poco costosi.
Se vi è una perdita di sangue il volume dello stesso può essere ricostituito con questi prodotti ed immediatamente la natura farà il resto per compensazione.
Questi prodotti inoltre aiutano e alleviano il lavoro della pompa, il cuore, e facilitano il flusso ed il riflusso del sangue anche nei capillari più piccoli, con la conseguenza di portare più ossigeno alle cellule; questi naturali e meravigliosi adattamenti sono così efficaci, che con la metà del quantitativo del globuli rossi, l’apporto di ossigeno può ancora ammontare a circa il 75% del normale ed un paziente a riposo utilizza solo il 25% di ossigeno disponibile nel suo sangue e la maggioranza delle droghe utilizzate per l’anestesia generale riduce ancor più il fabbisogno di ossigeno da parte dell’organismo. Se il medico poi aiuta il paziente con la somministrazione di ossigeno concentrato, il meccanismo è quasi perfetto.
In un ospedale Inglese si è effettuata questa pratica su di una paziente con un’emoglobina pari a 1,8 g/dl (vedi “Anaestesia” Gennaio 1987).
Vi sono anche altre tecniche che possono essere sostitutive o integratici di quanto esposto, ma non vogliamo fare un trattato sulle trasfusioni; desideriamo solo porre l’accento che la vera medicina deve salvaguardare l’interesse del soggetto nel suo complesso anche rispettando il suo modo di vivere e di pensare; per cui ogni medico dovrebbe aggiornarsi, informarsi ed educarsi su TUTTE le tecniche medico sanitarie possibili, per qualsiasi problema.

Nei paesi civili (in Italia questo NON avviene anche per le vaccinazioni e per altre metodologie terapeutiche: Omeopatiche, Ayurvediche, Naturali, ecc.) è riconosciuto al paziente l’inviolabile diritto di decidere a quali trattamenti sanitari sottoporsi, vedi Informed Consent-Legal Tehory and Clinical Practice, NY 1987 p. 190, che afferma:
“La legge sul consenso informato si fonda su due presupposti: primo che il paziente ha il diritto di ricevere informazioni sufficienti a fare una scelta informata o rifiutare la proposta del medico ...a meno che non si riconosca ai pazienti il diritto di dire di no, oltre che di sì o anche di acconsentire ma solo a certe condizioni, gran parte della “ratio legis” del consenso informato viene vanificata”.
Alla luce di questi fatti è ovvio che anche tutte le pratiche trasfusionali vanno riviste completamente; anche in Italia comunque è stata messa a punto una macchina che permette a tutti coloro che non desiderano trasfondersi sangue altrui, di utilizzare il proprio sangue preventivamente estratto prima di una eventuale operazione, per riaverlo quando necessita.

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Istanza al Presidente della Repubblica
Firenze, 13 dicembre 1999 Raccomandata a. r. Oggetto: Risarcimento danni da emotrasfusione. Istanza di intervento legislativo. Ecc.mo Sign. Presidente, i sottoscritti Avv.ti Marcello STANCA e Francesco Achille ROSSI assistono numerosi cittadini che hanno visto danneggiati se stessi ovvero i propri figli da trasfusioni di sangue infetto ed hanno contratto gravi patologie.
I sottoscritti hanno già patrocinato le cause che hanno portato alla pronuncia delle sentenze nr. 118 del 1996 e 27 del 1998 che hanno dichiarato, rispettivamente, la retrodatazione fin dal momento del fatto del diritto all’indennizzo previsto della legge 210/92, e l’estensione dell’indennizzo anche ai cittadini danneggiati da vaccinazione antipolio non obbligatoria fin dall’anno 1959.
I sottoscritti hanno raccolto le proteste di numerosi danneggiati che lamentano la mancata previsione di un indennizzo adeguato al danno subito, così come stabilito dal Tribunale di Roma con sentenza del 7 luglio 1999 a favore di oltre trecento emotrasfusi.
In particolare i sottoscritti si sono fatti promotori dell’invio alle Camere di numerosissime petizioni che sono state formalmente allegate al Disegno di legge nr. AC 5402, petizioni inviate fin dal luglio 98. Purtroppo gli organi legislativi hanno disatteso le aspettative dei cittadini espresse con le petizioni ed hanno “stralciato” le petizioni stesse al momento della votazione della legge nr. 362 del 14 ottobre 1999. Inoltre il Governo non ha assunto alcuna iniziativa favorevole alla riapertura dei termini per la presentazione delle domande di indennizzo da parte dei cittadini danneggiati da trasfusione che non abbiano potuto presentare domanda di indennizzo entro il marzo 1995, (per la scarsa pubblicità che è stata data alla legge 210 da parte degli organismi preposti) nonostante l’impegno formale assunto dal Governo in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati con ordine del giorno del 2 luglio 1997.
Parimenti nessuna iniziativa ha assunto il Governo per adeguare gli indennizzi all’entità del danno patito dai cittadini a causa del contagio da trasfusione.
Cio’ premesso ci permettiamo di rivolgere un appello alla S.V. Ill. ma affinchè voglia intervenire presso le Camere con gli strumenti della Sua autorità per invitare gli organi costituzionali all’assunzione di un impegno concreto, da realizzare in tempi brevissimi, anche con lo strumento della legge finanziaria, poiché in caso contrario, la risposta al silenzio ed alla politica del rinvio da parte del Parlamento sarà una serie di decise azioni giudiziarie del valore complessivo superiore alle decine di miliardi, estremamente dispendiose per lo Stato. Ci permettiamo di allegarLe copia di alcune delle procure ad agire ricevute dai nostri clienti affinché Lei possa verificare e valutare l’entità del problema. Confidando nel Suo intervento restiamo in attesa di un cortese riscontro alla presente e porgiamo rispettosi saluti.
Avv. Marcello STANCA e Avv. Francesco Achille ROSSI Allegati nr. 55 procure ad agire