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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


ABBIAMO IL “DIRITTO A NON AMMALARCI”   
LIBRO BIANCO sui DANNI dei VACCINI - 18

Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

 

MOLTE LEGGI dello STATO ITALIANO sono ANTICOSTITUZIONALI  
Continua in: Pag. 1 
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+ DIRITTI e LEGGI  +  DIRITTI 2

L'art. 32 della Costituzione Italiana recita:
"In
NESSUN CASO la legge può violare i LIMITI IMPOSTI dal RISPETTO della PERSONA UMANA”.
Questi limiti li pone l’INDIVIDUO STESSO, ovviamente non prevaricando i limiti dell’altro, per GARANTIRSI LA SALUTE e la PROPRIA SOPRAVVIVENZA
,..... (
le vaccinazioni OBBLIGATORIE come tutti gli altri provvedimenti sanitari obbligatori (TSO) EFFETTUATI SENZA il CONSENSO e la PARTECIPAZIONE del SINGOLO CITTADINO, sono una VIOLAZIONE del RISPETTO della PERSONA UMANA, dei DIRITTI alla sua SALUTE e sono una COERCIZIONE dei PRINCIPI FONDAMENTALI della sua COSCIENZA e per TUTTI coloro che sono AUTOSUFFICIENTI nella gestione della loro Salute.

Infatti e giustamente l’art. 33 della 833, prevede che, all’individuo od all’esercente la patria potestà sul minore, che dovrebbe sottostare ad un provvedimento sanitario obbligatorio, DEVE essere richiesto il consenso e la partecipazione; da queste affermazioni si evince con chiarezza, che senza consenso e partecipazione, NON vi può essere coercizione o vaccinazione coatta in quanto oltre a tutto NON sono previste pene per colui che si rifiuta di sottostare al provvedimento sanitario obbligatorio.

Migliaia di famiglie, in Italia si umiliano a cercare certificati di vaccinazioni fasulli, presso medici compiacenti, pur di non sottostare ad una INIQUA IMPOSIZIONE che lo Stato, che dovrebbe essere al nostro SERVIZIO cioè nostro TUTELANTE, ha imposto INCOSTITUZIONALMENTE per seguire interessi di parte, NON certo quelli del POPOLO SOVRANO ! 
vedi Presentazione dei Danni dei Vaccini +
Meccanismo dei danni dei Vaccini + Bimbi sempre piu' malati con i Vaccini

In Italia la “CARTA dei DIRITTI del CITTADINO” è stata sancita anche da una Legge (Legge Reg. Lombardia. 48/88; questa Carta dei diritti riguarda tutti gli utenti del servizio sanitario nazionale ed essa prevede che ogni cittadino ha DIRITTO a:

Essere trattato come utente pagante per un servizio dovuto.

Essere ricoverato in strutture sanitarie che permettono una degenza adeguata e consona alle esigenze.

Non essere ricoverato in ospedale quando ciò non sia realmente necessario.

Essere assistito da personale qualificato.

Ricevere da parte del personale medico ed infermieristico una assistenza tempestiva.

Essere assistito da personale sanitario perfettamente identificabile.

Essere ascoltato dal medico, quando è malato.

Vedere riconosciuta la propria soggettività culturale e fisica, conservare il proprio nome e cognome.

Essere ricoverato in strutture sanitarie che permettano la conservazione della propria privacy.

Essere informato insieme ai suoi parenti, sulla diagnosi.

Essere tutelato nei confronti di violenze e maltrattamenti e da ogni abuso commesso nei suoi confronti.

Non essere oggetto di nessuna sperimentazione per nessun motivo (farmaci o Vaccini).

Le donne hanno diritto a vivere la gravidanza ed il parto come momenti fisiologici e non patologici.

I bambini in età scolare hanno diritto a NON interrompere la continuità didattica, (anche se non hanno il certificato di vaccinazione).

Tutti i cittadini hanno il diritto di disporre all’interno di ogni struttura sanitaria di organi di partecipazione e di essere presenti tramite i propri rappresentanti.

Per attuare meglio questi principi della “Tutela”, in Italia è stata varata la legge sulla Riforma Sanitaria (Servizio Sanitario Nazionale L. 23 - 12 - 78 n. 833); all’articolo n. 33 si legge:

Norme per gli accertamenti sanitari volontari ed obbligatori
(NdR: ricordiamo che le vaccinazioni in Italia, sono trattamenti sanitari obbligatori e lo sono in primo luogo per lo stato stesso, cioè se un cittadino si reca presso la struttura sanitaria per richiedere la vaccinazione lo stato è OBBLIGATO, non può esimersi dall’eseguire il trattamento, mentre l’obbligo non è reversibile con coercizione in quanto la legge prevede la possibilità di richiederne l’esonero - art. 33, legge 833/78) e non prevede le pene coercitive da comminare al soggetto che si rifiuta e chiede l’esonero; la “trasgressione” infatti è colpita con sanzione amministrativa, (cioè con una multa pecuniaria) anche se riteniamo che questa sanzione sia illegittima.
I trattamenti sanitari obbligatori NON devono essere: Coattivi - Discriminatori - Rischiosi - Sperimentali e non ci devono essere altre alternative; inoltre tutti abbiamo la libertà di ammalarci di conseguenza tutti dobbiamo avere la libertà di vaccinarsi).

Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari sono di norma volontari.
Nei casi di cui alla presente legge e in quelli espressamente previsti da leggi dello stato
(NdR: cioè anche per le vaccinazioni rese obbligatorie da leggi dello stato) POSSONO (NdR: non devono) essere disposti dall’autorità sanitaria accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori, secondo l’art. 32 della Costituzione, nel rispetto della dignità della persona e dei diritti civili e politici, compreso per quanto possibile il diritto alla libera scelta del medico e del luogo di cura.

NdR: Fate attenzione come la legge precisa che questi trattamenti sanitari obbligatori, anche le vaccinazioni, DEVONO rispettare l’art. 32 della costituzione ed i limiti disposti dai diritti civili e dalla dignità della persona; questi limiti li pone l’individuo stesso, sopra tutto in ragione della salute quale suo BENE FONDAMENTALE.

Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori sono disposti con provvedimenti del sindaco nella sua qualità di autorità sanitaria, su proposta MOTIVATA di un medico.

Commento NdR: è il sindaco che deve con una ordinanza da lui firmata, disporre il trattamento sanitario obbligatorio anche per le vaccinazioni, su proposta MOTIVATA di un medico ed essendoci un reale pericolo per il singolo o se vi è pericolo per la comunità essendo in essere in quella zona una forte epidemia della malattia per cui si vuole vaccinare, non essendoci nella realtà odierna questi casi, l’obbligo diviene un imposizione da DITTATURA SANITARIA; quale motivazione vi è nel voler obbligare alla vaccinazione per esempio antiPolio quando si sa che la Polio era scomparsa già prima dell’obbligatorietà della vaccinazione che è del Febbraio 1966; la motivazione non esiste, essa è di ordine solo economico per gli industriali della farmaceutica e non di ordine sanitario per il cittadino e questo vale anche per la difterite ed il tetano; ricordiamo che quest’ultima, NON è una malattia infettiva che si trasmette da uomo a uomo! La legge continua dicendo:

Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori sono attuati dai presidi e servizi sanitari pubblici territoriali e ove necessario la degenza, nelle strutture ospedaliere pubbliche o convenzionate. Gli accertamenti ed i trattamenti sanitari obbligatori di cui ai precedenti commi, devono essere accompagnati da iniziative rivolte ad assicurare il CONSENSO e la PARTECIPAZIONE da parte di chi vi è obbligato.

L’unità sanitaria locale opera per ridurre il ricorso ai suddetti trattamenti sanitari obbligatori, sviluppando le iniziative di prevenzione e di educazione sanitaria ed i rapporti organici fra servizi e comunità. Nel corso del trattamento sanitario obbligatorio, l’infermo ha diritto di comunicare con chi ritenga opportuno, esempio un legale.

Commento NdR: è ovvio che se non vi è consenso e partecipazione da parte della persona o di chi ne fa le veci, il provvedimento NON può essere imposto con la forza, tant’è che non sono previste le pene e le sanzioni coercitive per chi si oppone al provvedimento; una coercizione da parte dell’autorità sanitaria alla vaccinazione, è una trasgressione grave da denuncia penale; non ci risulta che le USL ed i medici vaccinatori siano così democratici e si adoperino per “condurre iniziative rivolte ad assicurare il consenso e la partecipazione da parte di chi vi è obbligato” ovviamente informandoli su tutti i pericoli che le vaccinazioni presentano sui quali essi sono normalmente informati, oppure che essi si prodighino nel “ridurre” il ricorso a tali provvedimenti (le vaccinazioni) ...sviluppando iniziative di prevenzione e non di profilassi (come lo sono le vaccinazioni) e come prevede la legge, anzi essi fanno delle pressioni terroristiche dicendo il più delle volte: ”se non ti vaccini prenderai la polio, l’epatite, la difterite, il tetano” e così il cittadino si spaventa ed in genere soggiace alla tecnica vaccinatoria non perché convinto, ma perché terrorizzato; come vedete essi si comportano esattamente al contrario di ciò che dice la legge; inoltre essi si adoperano a promuovere (al posto di ridurre) con l’appoggio del ministero della sanità legato alle multinazionali della chimico/farmacopea per aumentare il quantitativo delle vaccinazioni obbligatorie (vedi la nuova vaccinazione obbligatoria anti epatite B varata nel 1992). Continua la Legge:

Chiunque può rivolgere al sindaco richiesta di revoca o di modifica del provvedimento con il quale è stato disposto o prolungato il trattamento sanitario obbligatorio.
Sulle richieste di revoca o di modifica il sindaco DECIDE entro 10 giorni. I provvedimenti di revoca o di modifica sono adottati con lo stesso procedimento del provvedimento revocato o modificato.

NdR: Ricordiamo anche che esiste l’art. 328 C.P. e 241 C.C. che la obbliga ad assumersi la responsabilità nel dover rispondere entro 30 giorni, altrimenti può essere denunciato per omissione in atti di ufficio (commento: occorre assolutamente utilizzare questa possibilità che la legge ci da ed inoltrare le richieste di esonero alle vaccinazioni per motivi di coscienza, al sindaco ove si risiede, che DEVE decidere e di conseguenza informare il richiedente entro 10 giorni dalla data di presentazione della domanda di esonero). Se invece risponde alla richiesta di esonero, la battaglia è vinta, ma se risponde con la negazione dell’esonero e cioè vi obbliga alla vaccinazione del figlio, occorre assolutamente denunciarlo per la trasgressione dell’art.323 che dice: 
Abuso di ufficio in casi non previsti specificatamente dalla legge, e di quello del C.P. n. 452 “Delitti colposi contro la salute pubblica” e n. 443-444, 586 “Morte o lesione come conseguenza di altro delitto”.

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