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Alternative Medicine"
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I VACCINI DEBILITANO il SISTEMA IMMUNITARIO  
LIBRO BIANCO sui DANNI dei VACCINI - 1
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

Traduzione dall'articolo originale: Do Vaccines Disable the Immune System ? (I vaccini debilitano il Sistema Immunitario)
- ©1996 Randall Neustaedter, O.M.D. - sito internet: http://www.healthy.net
pagina: http://www.healthy.net/library/articles/neustaedter/immune.htm

vedi:
Immunodepressione da Vaccino-1 
+ Immunogenetica + Immunodepressioni ed alterazioni immunitarie dai Vaccini + Alterazioni immunitarie con i Vaccini + Meccanismo dei danni dei vaccini + Malattie autoimmuni + Perche' vaccinare ? + Mercurio - Vaccini e Sistema immunitario + Malattie auto-immuni + PDF: Immunodepressione da Vaccino
+ http://autismovaccini.splinder.com/archive/2011-06 

Note sull'autore: Il Dott. Neustaedter ha praticato la medicina omeopatica e al medicina tradizionale cinese per oltre vent'anni, pratica l'agopuntura ed ha ricevuto il suo dottorato di ricerca in medicina orientale ad Hong Kong. Egli vive e lavora a San Francisco Bay. Il suo libro, The Vaccine Guide: Making an Informed Choice (North Atlantic Books, 1996), è diventato una risorsa indispensabile per i genitori che intendono fare della vaccinazione una scelta consapevole. Traduzione a cura di: Claudio Simion

I genitori vedono con orgoglio e soddisfazione come i loro bambini, di appena qualche mese, cominciano ad allungare le loro piccole manine afferrando i loro giocattoli oppure arricciare dolcemente i capelli della mamma. Dal momento in cui hanno cominciato a manifestare il loro interesse vitale nel mondo, girandosi, parlottando e sorridendo, arrivano le prime malattie. Dal naso che cola si passa alla febbre, all'agitazione e alle notti insonni. Il loro precedente comportamento placido si modifica improvvisamente in disagio, in pianto, in un attaccamento eccessivo alla mamma, rifiutando di lasciarla.
Il pediatra vede i timpani arrossati e prescrive antibiotici.
La prima infezione fa iniziare una battaglia, apparentemente senza fine, contro le malattie virali e di natura batterica, che persistono nonostante ripetuti trattamenti con uno sbarramento di diversi antibiotici.
Talvolta è terribilmente sbagliato. Frequenti visite dal pediatra non prevengono lo schema continuo malattia - antibiotico - malattia.
Perché queste malattie fanno la loro comparsa a tre o quattro mesi ? Quale evento fa scattare questo frustrante scenario ?
Che cosa accade ai bambini tra i due e i quattro mesi per poter iniziare questa inesorabile sintomatologia ?
Forse gli anticorpi materni cominciano ad esaurirsi, rendendo i bambini suscettibili ai microbi presenti nell'ambiente. Ma come mai questi bambini non sviluppano i propri anticorpi in risposta alle iniziali infezioni virali o batteriche ? Che cosa impedisce al loro sistema immunitario di sviluppare una vigorosa risposta ?

E perché questa tipologia di infezione auricolare ricorrente si manifesta in questa età quando di rado viene riscontrata prima dei trent'anni ? Che cos'è che indebolisce le funzioni immunitarie dei bambini di oggi ?

La Causa della malattia Cronica      
Le infezioni all'orecchio sono diventate le più comuni ragioni per la visita dai pediatri. L'incidenza dell'asma è in crescita stabile nell'era moderna. Fra il 1980 e il 1989 i casi di asma negli USA sono aumentati del 38% e la morte per asma del 46%. Nei cinque anni che vanno dal 1985 al 1990 si stima che i costi medici per l'asma siano aumentati del 53%: il costo complessivo si aggira fra i 4.5 e i 6.2 miliardi di dollari, circa l'1% della spesa sanitaria. Questo drammatico aumento è stato attribuito sia alla maggiore esposizione all'inquinamento ambientale che agli effetti tossici delle stesse cure contro la malattia.
Ora ci chiediamo: potrebbero i vaccini aver indebolito il sistema immunitario delle nostre popolazioni ed aver causato così queste ricorrenti infezioni ed allergie ?
Teniamo presente che l'unico evento a cui tutti i bambini vanno incontro verso i due-tre mesi è la vaccinazione, con (al minimo) almeno cinque-sei differenti tipologie di vaccini (Difterite, Tetano, Pertosse, Polio, Haemophilus, EpatiteB: quindi abbiamo un richiamo a quattro mesi-sei.
Ci richiediamo: potrebbe questo semplice evento spiegare le malattie ricorrenti che interessano così tanti bambini ? Se i vaccini, come ci dicono, stimolano la produzione di anticorpi per combattere le malattie, perché dovrebbero indebolire il sistema immunitario ?
C'è una qualche evidenza che i vaccini causino malattie e disfunzioni del sistema immunitario ?
Una risposta viene da un attento studio del decorso delle malattie osservato nei bambini
prima e dopo la vaccinazione, pubblicato in "Clinical Pediatrics" nel 1988.
Se i vaccini causano un indebolimento del sistema immunitario, allora noi dovremo aspettarci di vedere una maggiore incidenza delle malattie in seguito alla vaccinazione. In questo studio, condotto in Israele, fu comparata l'incidenza di malattie acute nei 30 giorni precedenti e seguenti la vaccinazione DTP: furono esclusi i primi tre giorni successivi la vaccinazione in quanto i bambini sviluppano in genere febbre, come risposta diretta alle tossine contenute nei vaccini stessi.
Un totale di 82 bambini sani ricevette la vaccinazione DTP: i loro sintomi sono stati riportati direttamente dai genitori mentre venivano effettuate delle visite settimanali dal pediatra.
Il risultato fu un
drammatico aumento di febbre, diarrea e tosse nel mese seguente la vaccinazione se comparato a quello precedente.

Come fanno i ricercatori a scoprire le reazioni del sistema immunitario ai vaccini ? Prima di tutto possono osservare l'incidenza dell'inizio di malattie importanti subito dopo la vaccinazione. Essi possono poi studiare le funzioni immunitarie: sono stati messi a punto due modelli di ricerca per rilevare possibili reazioni avverse da vaccino sul sistema immunitario. I laboratori di ricerca osservano da una parte se i vaccini hanno qualche effetto negativo sui globuli bianchi, il nostro sistema di difesa principale: quindi la ricerca clinica osserva il decorso delle malattie prima e dopo la vaccinazione. Entrambi questi approcci sono giunti alla medesima conclusione: i vaccini possono innescare fenomeni di immunosoppressione, piu' o meno gravi.

I vaccini alterano ed in certi casi, distruggono il nostro sistema immunitario.
Sorprendentemente la classe medica ignora l'incriminante evidenza contro di essi: continua a somministrarne in numero maggiore ai nostri bambini, con scarsa efficacia terapeutica e una crescente pericolosità.
Uno studio del "New England Journal of Medicine", maggio 1996, rivela che la vaccinazione per il tetano disabilita il sistema immunitario nei pazienti affetti da HIV. La vaccinazione in questione ha provocato una caduta drastica delle cellule T in 10 pazienti su 13, ((80 %) un classico indice di immunodeficienza.
La replicazione virale dell'HIV aumenta drammaticamente in risposta alla vaccinazione antitetanica. Per quanto riguarda i globuli bianchi, si osserva che, dopo la vaccinazione, 7 individui sani su 10 diventano maggiormente suscettibili all'infezione HIV.

Perché la gente comune ignora queste scoperte ? Perché la classe medica tiene nascosti questi reports agli occhi dell'opinione pubblica ?
Con la tipica affabilità, il Dott. Martin Smith, presidente dell'Accademia Americana dei Pediatri, ha spiegato, nell' "Academy News", che l'inserimento di una tale informazione nei foglietti illustrativi che accompagnano il farmaco potrebbe indurre molti genitori alla confusione e potrebbe persino allarmarli ingiustificatamente.

Un paziente NON informato è più accondiscendente.
L'insabbiamento dei report riguardo alle
disfunzioni (malfunzioni) del sistema immunitario a seguito delle vaccinazioni ricorda tutto sommato la disinformazione e i continui dinieghi delle multinazionali del tabacco.

Questa attitudine emerge più di 30 anni or sono, quando il Dott. Paul Meier testimoniò, prima di una riunione di una commissione del congresso riguardo la campagna di vaccinazione antipolio del 1960, quanto segue:
È difficile convincere l'opinione pubblica della bontà di quanto si va facendo: di conseguenza, il modo migliore per portare avanti un nuovo programma è quello di:
1. decidere che quello che si è pensato è la migliore soluzione
2. da quel momento non porsi altre domande
3. quindi non si devono porre interrogativi né esporsi a dibattiti verso l'opinione pubblica.

La classe medica è stata consapevole degli effetti dannosi dei vaccini sul sistema immunitario fin dal momento della loro introduzione: per esempio, la capacità del vaccino antipertosse o del DTP di stimolare l'inizio di una polio paralitica era noto sin dal 1909. In ogni epidemia di polio a partire da quel periodo, le iniezioni di DTP sono state la causa scatenante della malattia.
Nel 1950, sono stati condotti due studi accurati nello stato di New York per valutare questa correlazione: i risultati furono pubblicati su "American Journal of Public Health".
I ricercatori contattarono le famiglie di tutti i bambini che avevano contratto la polio durante quell'anno, un totale di 1300 casi nella sola città di New York contro circa 2137 casi nel restante territorio dello stato. Venne ricostruita la storia delle vaccinazioni ricevute nei due mesi precedenti per ogni bambino attraverso dei controlli adeguati fatti sulla stessa popolazione.
Questi studi dimostrarono che tra i bimbi che avevano contratto la polio, quelli che avevano ricevuto la
vaccinazione DTP nei due mesi precedenti la manifestazione della malattia erano circa il doppio. L'associazione del vaccino con la manifestazione della polio continua purtroppo anche oggi, sotto falso od altro nome....

Durante una recente epidemia di polio nella penisola araba dell'Oman, la vaccinazione DTP ne è stata ancora la causa scatenante: 70 bambini dai 5 ai 24 mesi hanno contratto la polio paralitica nel periodo che va dal 1988 al 1989.
I dati pubblicati sull'autorevole "British medical journal Lancet" confermano che una percentuale significativamente alta di questi bambini (43%) aveva ricevuto una iniezione di DTP entro i 30 giorni precedenti dalla comparsa della malattia.
La vaccinazione DTP aveva annullato la capacità di vincere il virus della polio del loro organismo.

L'effetto distruttivo del vaccino sul sistema immunitario può persistere per un lunghissimo periodo.
Uno studio pubblicato sul "Journal of Infectious Diseases" ha documentato la permanenza dell'effetto di riduzione della produzione di interferone causata dal vaccino contro il morbillo. L'interferone è un ormone prodotto dai linfociti (un tipo di globuli bianchi) che rende l'organismo resistente alle infezioni. In questo studio la vaccinazione antimorbillo di bambini di circa un anno ha causato una drastica caduta del livello di alfa-interferone prodotto dai linfociti. Questo declino persisteva ancora dopo un anno dalla vaccinazione: a questo punto lo studio fu terminato, senza indagare ulteriormente.

Reazione Autoimmunitaria ai Vaccini
Una ragazza di 11 anni riceve una normale dose aumentata di antitetanica e tre giorni dopo sviluppa una cecità completa all'occhio destro e parziale all'occhio sinistro. Il suo disco ottico risultava rigonfiato.

Due giorni dopo manifesta una paralisi parziale alle gambe e una perdita di controllo alla vescica, quindi una perdita maggiormente diffusa del controllo degli organi sensori e una mancanza dei sensi di posizione e vibrazionali. Sette settimane dopo permane una certa perdita della vista e una diminuzione della forza muscolare. Il suo recupero totale avviene in circa un anno (The Lancet, 1992).

L'esperienza di una donna di 20 anni che, dopo 4 giorni dalla vaccinazione antiepatite, subisce un rigonfiamento del polso e delle dita della mano destra con forti dolori: rigonfiamento e dolore scompaiono dopo qualche tempo ma ritornano dopo 6 mesi in una forma più acuta in seguito ad un richiamo della stessa vaccinazione. Nove anni dopo un esame ai raggi X delle mani rivela la distruzione ossea in corrispondenza alle giunzioni delle dita (Scandinavian Journal of Rheumatology, 1995).

Una bambina di 4 anni sviluppa una progressiva debolezza con forti dolori alle gambe e ai piedi, quindi una graduale incapacità motoria 10 giorni dopo la vaccinazione Hib: al quinto giorno aveva manifestato difficoltà per un rigonfiamento facciale e una diffusa debolezza, associata ad una voce monotona: la sintomatologia migliorava gradualmente ed entro 3 settimane poteva camminare anche se aiutata  (Journal of Pediatrics, 1993).

Un uomo di 42 anni riceve tre dosi separate di antitetanica in un periodo di circa 13 anni: a seguito di ogni vaccinazione sviluppa dei sintomi nervosi acuti diagnosticati come sindrome di Guillan Barré, una malattia del sistema nervoso caratterizzata da rapidi attacchi di debolezza motoria e perdita dell'equilibrio.

Una biopsia nervosa rivela la distruzione della guaina mielitica del nervo. A seguito dell'ultima iniezione i sintomi diventano sempre più ricorrenti: gli esami medici dei successivi quindici anni riveleranno valori anomali (Journal of Neurological Science, 1978).

Qual'è l'effetto di una immunosoppressione a lungo termine ?
Alcuni ricercatori sono dell'avviso che potrebbero indebolire la capacità del nostro organismo di resistere alle normali malattie, creando le condizioni per una sorta di auto distruzione di tipo autoimmunitario. I molti casi di fenomeni autoimmunitari che avvengono come risposta alla vaccinazione sono la prova incontrovertibile che la manipolazione del sistema immunitario causa malattie devastanti.
La legislazione Federale del 1986 ha commissionato all'Istituto di Medicina di organizzare una Commissione per la sicurezza dei vaccini. Lo scopo di questa commissione era di ricercare nella letteratura medica reports di reazione avverse da vaccinazioni somministrate regolarmente ai bambini, e quindi di presentarne i risultati.
Una ricerca computerizzata ha stabilito una rilevanza di ben 1800 articoli sull'argomento: per quanto i criteri applicati dalla commissione per stabilire una correlazione fra la vaccinazione e gli eventi avversi fossero rigidi, alla fine è stato quasi impossibile ridurre questo numero ad una lista breve.
In assenza di un controllo sugli studi che provasse la correlazione, centinaia di reports che descrivevano la distruzione del sistema immunitario in seguito a vaccinazione vennero considerati alla stregua di semplici coincidenze: in realtà i controlli sugli studi erano troppo costosi per il fatto che avrebbero coinvolto decine o centinaia di migliaia di bambini. Ciononostante la Commissione riconobbe che la causa di diverse malattie autoimmunitarie era il risultato delle vaccinazioni: tra queste troviamo:
- Sindrome di Guillan Barre', una malattia che causa debolezza muscolare e paralisi, associata alle vaccinazioni antipolio e antitetanica
- Trombocitofpenia, ovverola distruzione delle piastrine, responsabili della coagulazione del sangue, a seguito della vaccinazione MMR (trivalente Morbillo-Parotite-Rosolia).

Artrite Cronica, come reazione avversa alla vaccinazione per la rosolia.
Queste sintomatologie sono state riscontrate dopo ogni normale vaccinazione infantile: il sistema immunitario "soppresso" comincia ad attaccare le cellule del proprio organismo, normalmente quelle nervose e delle articolazioni.
Migliaia di casi di "incidenti autoimmunitari" a seguito di vaccinazioni sono stati riportati nella letteratura scientifica e nei reports delle reazioni avverse: queste risposte autoimmunitarie al vaccino comportano dei danni permanenti come malattie croniche quali artriti deformanti, problemi muscolari e paralisi.
Nel tentativo di spiegare i ripetuti casi di malattie autoimmunitarie che attaccano e distruggono la membrana mielitica dei nervi, come risultato delle vaccinazioni, i membri della commissione hanno affermato: - biologicamente parlando è possibile che l'inoculazione di virus anche se attenuati, batteri, possa indurre in soggetti particolarmente suscettibili una reazione autoimmunitaria come risultato di una liberalizzazione della risposta immunitaria che avviene a causa di una attivazione non-specifica delle cellule T direttamente contro le proteine di mielina, o attraverso l'innesco di una reazione autoimmunitaria verso una sequenza di proteine come quelle della mielina, simili a quelle contenute nel vaccino.

Dal momento della pubblicazione dei risultati della commissione, uno studio più approfondito condotto in Nuova Zelanda ha rivelato una epidemia di diabete a seguito di una campagna massiccia di vaccinazione per l'epatite B. Questo report, pubblicato sul "New Zeland Medical Journal" nel 1996, indica un aumento del 60% dei casi di diabete infantile nell'anno seguente il periodo 1989-91 in cui era stato condotto il programma di vaccinazione di bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni.
L'uso esteso del vaccino Haemophilus per la meningite sembra produrre gli stessi effetti.
Il diabete è una malattia autoimmunitaria che è stata frequentemente associata alla vaccinazione per la parotite. Il drammatico aumento delle forme di diabete indotte da vaccinazione hanno indotto i ricercatori ad aumentare la soglia di attenzione.

VACCINAZIONI e DIABETE
Il diabete e' in crescita anche fra i ragazzi, come mai ? la risposta e' che TUTTI i Vaccini, oltre a produrre mutazioni genetiche occulte e trasmissibili alla prole, destabilizzano oltre al sistema immunitario e nervoso, anche il pH della digestione + alterazione della flora batterica intestinale, con conseguente intossicazione del fegato, pancreas, reni, determinando come conseguenza, NON solo per gli stili di vita errati,  anche e NON solo, il diabete nei ragazzi e nei giovani.

La popolazione degli Stati Uniti è raddoppiata dal 1940 ad oggi, ma il numero di persone sofferenti di diabete è aumentato di 200 volte e, solo negli ultimi 15 anni, di ben 300 volte. Secondo il Dott. Harris L. Coulter, presidente del Center for Empirical Medicine di Washington DC e autore di un documento presentato davanti alla US House of Representatives Committee on Appropriations il 16 aprile 1997, le vaccinazioni regolamentari sono la causa prima di quella che può essere definita una vera e propria epidemia di diabete.

Studi svolti su animali hanno dimostrato che il vaccino della pertosse stimola una super-produzione di insulina da parte del pancreas, andando ad esaurire le cellule deputate alla produzione dell'insulina stessa e provocando uno stato di glicemia cronicamente bassa e infine il diabete.
Anche il vaccino della rosolia, o una rosolia mal curata, può danneggiare il pancreas e ridurre la quantità di insulina che quest'organo produce.
Esistono inoltre molte dimostrazioni del fatto che il vaccino contro gli orecchioni sia direttamente collegato (a volte si manifesta nel giro di un solo mese) al diabete.

In Nuova Zelanda i ricercatori hanno osservato un aumento del 60 per cento dei casi di diabete giovanile, in seguito al programma di vaccinazioni contro l'epatite-B. Nonostante tutti questi dati preccupanti, il governo degli Stati Uniti rifiuta di stanziare fondi per approfondire definitivamente l'argomento.

L'immunologo Bart Classen ha affermato: - noi pensiamo che l'effetto dei vaccini sulle forme di diabete sia di una importanza clinica enorme e che debbano iniziare immediatamente le sperimentazioni per individuare gli effetti dei vaccini su questa malattia e su altre forme di disturbi di origine autoimmunitaria.

I vaccini sono diventati una mucca sacra della nostra cultura sanitaria, inattaccabili dalla critica.
Ora che conosciamo i loro devastanti effetti sul sistema immunitario, forse dovremo usare una maggiore cautela nel considerare le campagne di vaccinazione che ci vengono proposte.
Nuovi vaccini per l'infanzia cominciano ad essere sviluppati con uno sforzo senza precedenti, con il proposito di spazzare via le malattie infantili. In alcuni casi questo sforzo ha un obiettivo rigorosamente monetario.
Per esempio, il proposito più frequentemente fissato del vaccino per la varicella (chickenpox) non è tanto quello di "proteggere" i bambini da quella che, peraltro, è una malattia benigna, quanto piuttosto quello di cercare di non far perdere dei giorni lavorativi ai loro genitori che dovrebbero accudirli per qualche giorno, durante il decorso naturale della malattia stessa.
In accordo con quanto sostenuto dal dott. Philip Brunell, un famoso ricercatore per il vaccino della varicella, è possibile pensare di ridurre il "costo" di questa malattia attraverso una vaccinazione routinaria dei bambini e quindi agendo direttamente sulle perdite nello stipendio dei genitori: la vaccinazione dell'intera popolazione dovrebbe far risparmiare una cosa come 380 milioni di dollari.
Quindi a stimolare l'introduzione della vaccinazione non è tanto il benessere dei bambini quanto piuttosto un mero ragionamento economico.

Commento NdR: questo ragionamento NON ha NESSUN senso in quanto i vaccini aumentano le possibilta' di ammalamento dei poveri vaccinati, quindi le perdite in costi di giorni persi dai genitori, sono molto ma molto superiori; quelle sono  mere e false speculazioni di IGNORANTI o persone in totale MALA FEDE !)

Questa insensibilità nel non tener conto dei potenziali danni indotti dalla vaccinazione caratterizza l'intero panorama dei produttori di vaccini. La Merck, un gigante dell'industria farmaceutica, ha investito oltre 5 milioni di dollari per lo sviluppo del vaccino contro la varicella, come documentato dal Wall Street Journal.

Il Dott. Samuel Katz, presidente della Duke University - Dep. of Pediatrics e a capo della tavola rotonda sui vaccini alla National Acadeny of Sciences ha ben espresso gli interessi dei produttori: - la Merck non sta avendo un ritorno dell'investimento su questo vaccino distribuendolo ai bambini affetti da cancro: per questo sono particolarmente interessati a proporne l'uso sulla popolazione normale.

Il profitto è sempre stato l'obiettivo delle industrie produttrici di vaccini. Quando le cause civili hanno spazzato via i profitto che le industrie farmaceutiche avevano racimolato con il vaccino antipertosse, queste hanno semplicemente fermato la produzione del vaccino. Il Governo degli Stati Uniti è quindi intervenuto per pagare i danni causati alla popolazione: solo allora le compagnie hanno ripreso la produzione.
La formula è semplice: niente profitti, niente vaccini.
Ora che le compagnie farmaceutiche sono protette da azioni legali, l'incremento della messa a punto e della distribuzione di nuovi vaccini si è spostato a livelli ancora più alti.
Vaccini per le epatiti, haemophilus e varicella sono stati tutti promossi nei programmi di prevenzione per i bambini.

La zelante fretta di portare sempre nuovi vaccini sul mercato, senza curarsi dei danni inflitti in nome della prevenzione, potrebbero avere delle conseguenze di vastissima portata: potrebbe configurarsi uno scenario in cui a questo stadio opererebbe una inconsapevole (?!) distruzione dello stato di salute della popolazione, che trova la sua causa nascosta nella sempre più diffusa insufficienza del sistema immunitario e nelle malattie autoimmunitarie.

Continua in: pag.1      pag.2      pag.3      pag.4       pag.5      pag.6      pag.7     pag.8     pag.9     pag.10    pag.11     pag.12     pag.13    pag.14       pag.15       pag.16       pag.17       pag.18      pag.19       pag.20       pag.21
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