Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - la Guida alla Salute Naturale - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


AUTISMO anche e non solo dal Mercurio  di Vaccini (tiomersal) e quello delle Amalgami
Autismo, mercurio e Business
Relazione-Dossier del dott. M. Montinari su Autismo dai Vaccini
PROTOCOLLO DAN (dott. F. Verzella)
AUTISMO dai VACCINI - SENTENZA del TRIBUNALE
vedi qui: il PDF dello studio che indica la correlazione fra Autismo e Vaccini
INTERVISTA con il dott. William Shaw (USA)
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  (dott. M. Proietti)
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

MINERALOGRAMMA (test per conoscere il livello ed il tipo di intossicazioni da minerali e metalli tossici anche dei vaccini)
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La Verita' sullo studio del dott. Wakefield
Terapia Naturale per l'Autismo (Gaps)
AUTISMO e malattie varie dai Vaccini - Studi Pubblicati - PDF
Studio CINESE CONFERMA che i VACCINI PRODUCONO SHOCK IMMUNITARI e AUTISMO
 

L’Autismo da Mercurio - vedi: Amish senza autismo perche' NON vaccinano
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF -  dott. M. Proietti

vedi anche questa: raccolta di dati medico-scientifici sui gravi danni dei Vaccini

In CINA dopo le campagne vaccinali esplode l'Autismo ! - Maggio 2016
http://yournewswire.com/autism-rates-explode-in-asia-after-introducing-western-vaccines/
VERISSIMO, ma non solo l'autismo....ma una innumerevole sequela di altre malattie....
Autismo e non solo dai Vaccini

 

Vaccini ed Autismo = Bibliografie che comprovano il nesso/link !
Altra Bibliografia,157 studi scientifici, che confermano il nesso Vaccini= Autismo !
https://www.scribd.com/doc/220807175/157-Research-Papers-Supporting-the-Vaccine-Autism-Link
!

Sentenza 2012 - Trib. Rimini su Vaccini=Autismo

Commento NdR: sulla sentenza di Rimini: vaccini = autismo
BENE ha fatto il Giudice del Tribunale di Rimini (Italia) a sentenziare in quel modo, perche' egli non  si e' lasciato influenzare dalle FALSITA' del Ministero della "salute" (che e' stato da noi informato sui Danni dei vaccini dal 1996 e se ne sta zitto.....assieme a tutti gli altri "enti"....)  fino agli ordini dei medici......tutti al servizio di Big Pharma ! - vedi lo studio del dott.: Wakefield.htm
 

I Tribunali anche USA, confermano tranquillamente che il vaccino MMR causa l'autismo. Austin (USA) - 27 Luglio 2013
Dopo decenni di appassionato dibattito, per i genitori che probabilmente hanno perso i ripetuti ricorsi richiesti dalle aziende farmaceutiche e governi, che i vaccini infatti causano l'autismo.
Per i genitori interessati alla ricerca della verità, vale la pena ricordare che le stesse persone che possiedono le aziende farmaceutiche di tutto il mondo possono anche possedere agenzie di stampa americane.
La Ricerca di informazioni prive di propaganda è stata fino ad ora molto difficile.
Ma Whiteout Press non è qui per sostenere o contrastare i vaccini. Siamo qui per portare i lettori la notizia che è il tema e’ in black-out, cover-up e censurato dalle autorita’Sanitarie e Governative.
Tratto da: http://www.whiteoutpress.com/timeless/courts-quietly-confirm-mmr-vaccine-causes-autism/
 

FINALMENTE.....la FDA conferma che i Vaccini possono produrre l' Autismo
http://www.getcancercure.com/fda-announce-that-dtap-vaccine-causes-autism/
 

Nei primi anni del 1900 era prassi comune trattare bambini sotto i 5 anni con ritardo della dentizione usando polveri di mercurio.
Una certa percentuale di questi bambini (1 su 500/ 1000), esposti cronicamente a tali dosi di mercurio, sviluppavano una condizione multisintomatica definita acrodinia, intossicazione da mercurio caratterizzata spesso da depressione, distacco e ogni forma di anomalia comportamentale.

Fu il dr Josef Warkany [1948], del Cincinnati Children’s Hospital, che avanzo' tale ipotesi per la prima volta, 50 anni dopo l’inizio di quell’epidemia causata dal trattamento medico dentale al mercurio. Intorno a tale ipotesi inizio' a crescere un generale consenso, non senza, pero', una resistenza dura da parte di scienziati e degli uomini di medicina nelle posizioni di maggior potere.
Il mercurio in polvere per uso dentale fu rimosso nel 1954, su iniziativa dei produttori a causa della cattiva pubblicita' e probabilmente nella speranza di prevenire richieste di risarcimento.
L’epidemia di acrodinia cesso' istantaneamente.

 

Oggi neonati e bambini sono esposti ancora una volta a basse dosi di mercurio, usato come conservante dei vaccini ed iniettato a piu' riprese direttamente nel sangue. Come e' stato per l’acrodinia, la morbilita' e' di 1 su 500/ 1000 dei bambini esposti alla stessa dose di mercurio dei vaccini. Come e' stato per l’acrodinia, ci si e' posti il problema di misurare i livelli di mercurio nell’organismo di questi bambini con un po’ di anni di ritardo.

Come e' stato per l’acrodinia, le verita' scientifiche misurabili ed accertabili vengono ricacciate indietro dalle lobbies economiche con l’arte del negare l’evidenza e di non far fare indagini serie ed accurate. Potrebbe il mercurio cui sono esposti i neonati attraverso dosi multiple di mercurio spiegare l’epidemia di autismo degli ultimi decenni ?

 

Nel febbraio 2001, alla conferenza sulla “Disintossicazione dei bambini autistici”, tenuta dall’ Autism Research Institute a Dallas, 25 tra medici e ricercatori hanno riportato di aver trattato con DMPS o DMSA, chelanti del mercurio, circa 1.500 pazienti autistici, ottenendo consistenti miglioramenti.

 

e' noto che casi di intossicazione da mercurio i livelli di mercurio in urine e sangue possono essere nomali gia' pochi giorni dopo l’esposizione. Il test con DMPS di escrezione urinaria di mercurio e' il solo modo accurato di stimare il carico corporeo di mercurio. Una media di 87 mcg di mercurio per grammo di creatinina e' stato riscontrato in questi bambini autistici a seguito di un carico di DMPS. Questi risultati superano nettamente i 40 mcg considerati indice di un’intossicazione di mercurio.
I livelli di mercurio nei capelli andava dai 2.6 e i 5.6 mcg/g.

 

A seguito del trattamento intermittente con DMPS o l’altro chelante del mercurio DMSA c’era nei bambini autistici trattati una normalizzazione dei livelli di mercurio nei capelli e netti miglioramenti delle capacita' di linguaggio e comportamento, documentato sulla base di scale di valutazioni di neuropsicologia.

 

L’esposizione della popolazione infantile al mercurio

Le iniezioni di vaccini sono una nota fonte di mercurio [Plotkin & Orenstein, 1999]. Halsey [1999] ed Egan [2000] hanno confrontato la somma delle dosi di mercurio ricevute attraverso le vaccinazioni infantili con i valori considerati tollerabili per ingestioni di mercurio. La dose di mercurio nei vaccini a 3 mesi e' equivalente a 30 volte l’esposizione giornaliera massima, con i neonati di peso corporeo minore che ricevevano quasi 3 mesi di esposizione tollerabile giornaliera al mercurio in un solo giorno. Tali dati diventano ancora piu' gravi e preoccupanti se si considera che:

 

1.   il mercurio produce danno agli esseri umani persino alle dosi considerate tollerabili [Grandjean, 1998];

 

2.    il mercurio iniettato e' piu' dannoso del mercurio ingerito [EPA, 1997, p.3-55; Diner & Brenner, 1998];

 

3.   il mercurio, che colpisce principalmente il sistema nervoso centrale, e' particolarmente dannoso per il cervello in fase di sviluppo [Davis et al, 1994; Friberg, 1994; Grandjean, 1999; Yeates, 1994];

 

4.   il mercurio entra molto piu' facilmente nei tessuti cerebrali del bambino perche' la barriera sanguigna del cervello non si e' ancora chiusa completamente [Wild & Benzel, 1994]. e' stato dimostrato che i neonati esposti al mercurio, diversamente da cio' che accade negli adulti, accumulano notevolemente piu' mercurio nel cervello rispetto ad altri organi [EPA, 1997, p.4-1];

 

5.   infine bambini sotto i 6 mesi di vita non riescono ad espellere mercurio, principalmente per la loro incapacita' nel produrre bile, la principale via di escrezione del mercurio organico [Koos & Longo, 1976; Clarkson, 1993]. 

 

Sebbene l’infanzia sia riconosciuta come un periodo di rapido sviluppo neurologico, non esistono ancora pubblicazioni o studi in questo campo: gli effetti sulla salute del mercurio iniettato come nelle modalita' delle vaccinazioni, da pochi mesi di vita a 2 anni di eta'  [Hepatitis Control Report, 1999; Pediatrics, 1999; EPA, 1997, p.6-56].

Neonati esposti al mercurio attraverso il latte materno avevano ritardi nello sviluppo e un minor quoziente di intelligenza.

 

Il 21 giugno 2000 si e' riunita ad Atlanta negli USA la Commissione del governo sulle vaccinazioni. e' stata valutata la possibilita' di correlazione tra esposizione al timerosal [il mercurio nei vaccini] e specifici sintomi neurocomportamentali in 400.000, bambini seguiti nell’ambito del progetto monitoraggio sulla sicurezza dei vaccini [Verstraeten, 2000].

e' stata dimostrata una correlazione statisticamente significativa tra esposizione cumulativa al timerosal da vaccini e ritardi dello sviluppo, tic, sindrome di deficit attentivo, minori capacita' di linguaggio e di apprendimento.      

 

Secondo uno studio sull’uso del timerosal nei vaccini [Weekly Epidemiology Record, gen. 2000], “la valutazione fatta sulla sua sicurezza attualmente non puo' escludere la possibilita' di subcliniche anomalie neurocomportamentali nei neonati derivanti da esposizione cumulativa al timerosal nei vaccini”.

 

Non tutti i bambini cui viene iniettata una certa dose di mercurio sviluppano le stesse reazioni.
La suscettibilita' complessiva dell’individuo al mercurio dipende da fattori ambientali e genetici:  

1.  l’abilita' di disintossicare i metalli pesanti;

2.  la capacita' di mantenere una microflora intestinale equilibrata, da cui dipende la maggior parte della rimozione dei metalli;

3.  iper-sensibilita' immuntaria al mercurio.

 

Questi 3 fattori di suscettibilita' all’intossicazione da mercurio, e' stato dimostrato, sono statisticamente significativi nell’autismo rispetto a gruppi di controllo. Infatti, nella letteratura medica troviamo che bambini autistici avevano:

1. difficolta' con la disintossicazione dei metalli pesanti [Edelson & Cantor, 1998, O’Reilly & Waring, 1993];

2. squilibri della microflora intestinale che impedisce l’escrezione di tossine [Shattock, 1997];

3. anomalie biochimiche indicanti autoimmunita' [Zimmerman, 1993]. 

 

Effetti del mercurio

Boyd Haley, professore di chimica all’Universita' del Kentucky, che studia da anni gli effetti sui tessuti cerebrali del mercurio e i danni che produce, afferma: "I dati preliminari delle mie ricerche sono molto evidenti ed indicano che il mercurio dei vaccini e' un fattore probabilmente fondamentale nel causare l’autismo".

La tossicita' del mercurio e' cumulativa e si verifica quando la velocita' di esposizione e' maggiore di quella di eliminazione. In tal modo c’e' una neurotossicita' ritardata nel tempo, che pua' manifestarsi mesi dopo l’esposizione. Le reazioni alle dosi di mercurio sono raramente evidenti subito, la regressione autistica comincia generalmente molte alcune settimane dopo la vaccinazione.

L’intossicazione da mercurio causa molte anomalie biologiche, le stesse che si riscontrano nell’autismo. Vediamone alcune.

 

Organizzazione neuronale e circonferenza del capo

Il mercurio causa stress ossidativo nei neuroni. Numerosi ricercatori hanno sottolineato che l’autismo e' caratterizzato da “una condizione di disorganizzazione neuronale, in particolare relativamente allo sviluppo di un albero dendritico, di sinaptogenesi e sviluppo della complessa interconnessione entro e tra regioni del cervello” [Minshew, 1996; Bailey, 1996].

 

Il mercurio puo' interferire con la migrazione neuronale e deprimere la divisione cellulare nel cervello in via di sviluppo

Anomalie nella crescita neuronale durante lo sviluppo sono implicate nelle differenze di grandezza del capo che si ritrovano sia nell’autismo che nei casi disintossicazione da mercurio

 

Cervelletto e corteccia cerebrale

Courchesne [1989], Bauman e Kemper [1988], Ritvo [1986] hanno fatto notare che la sola anomalia neurobiologica che si riscontra sempre poco prima dell’insorgenza di sintomatologie autistiche e' la perdita di neuroni Purkinje nel cervelletto.

 

Danni al cervelletto sono implicati nell’alterazione della coordinazione, equilibrio, tremori e sensazioni [Davis, 1994; Tokuomi, 1982], ed e' stato dimostrato che il mercurio provoca cio' quando danneggia la trasmissione sinaptica nel cervelletto tra le fibre e le cellule Purkinje [Yuan & Atchison, 1999]. Acrodinia, una forma particolare di intossicazione infantile da mercurio, e' considerata una patologia causata principalmente dalla degenerazione della corteccia cerebrale e del cervelletto a seguito dell’avvelenamenteo da mercurio [Matheson, 1980].

 

Le cellule piu' colpite, sia nell’autismo che nell’intossicazione da mercurio, sono quelle che hanno una ridotta capacita' di produrre elevati livelli di metallotionina e glutatione, sostanze che hanno azione protettiva verso la tossicita' da mercurio [Fukino, 1984]. Granuli e cellule Purkinje hanno un rischio maggiore di tossicita' da mercurio in quanto producono un minor livello di sostanze protettive [Ikeda, 1999; Li, 1996].

 

Amigdala e ippocampo

Nell’autismo si possono evidenziare alterazioni relstive al lobo temporale, in particolare l’amigdala e l’ippocampo, ed aree connesse. In particolare queste alterazioni sono caratterizzate da aumentata densita' cellulare e ridotta massa neuronale [Abell, 1999; Hoon & Riess, 1992, Otsuka, 1999; Kates, 1998; Bauman, 1985]. In alcuni casi anche i gangli basali mostrano lesioni [Sears, 1999], soprattutto una diminuzione di flusso sanguigno [Ryu, 1999].

 

Numerosi studi e autopsie hanno dimostrato che il mercurio si accumula selettivamente nell’ippocampo e nell’amigdala, soprattutto nelle cellule piramidali, a seguito di esposizione prenatale o nei primi mesi di vita [Warfvinge, 1994, Faro, 1998] e sono stati docuemtnati i danni conseguenti dall’azione tossica del mercurio [Lorscheider, 1995, Larkfors, 1991; Li, 1996].

 

Altre disfunzioni biochimiche

Il mercurio causa l’alterazione dei livelli dei neurotrasmettitori serotonina, dopamina, glutamato e acetilcolina.  Queste stesse anomalie sono trovate in bambini con autismo.

E' noto che l’esposizione al mercurio causi disfunzioni nell’apprendimento e difficolta' di linguaggio, difficolta' con idee astratte e comandi complessi, tendenza a ritrarsi dal contatto con la gente, ansia e comportamenti ossessivi / compulsivi. Tutti questi sintomi sono ben documentati in bambini con autismo.

Disturbi sensoriali, tra cui mancanza di sensibilita' nella bocca, mani e piedi, oppure ipersensibilita' ai rumori, avversione al tatto e risposte esagerate o del tutto mancanti al dolore, sono manifestazioni comuni dell’intossicazione da mercurio. Questi stessi disturbi nella recezione sensoriale sono anche comuni nei bambini con autismo.

Il mercurio causa anomalie diffuse nell’organismo legandosi allo zolfo, così da causare danni multipli a enzimi, meccanismi di trasporto e proteine strutturali. Percio' le manifestazioni cliniche coinvolgono funzioni e organi multipli, con caratteristiche e intensita' variabili. Lo stesso si verifica nell’autismo [Alberti, 1999].

L’intossicazione da mercurio causa immunosoppressione, ridotta funzionalita' delle cellule natural killer, e proliferazione sistemica di lieviti, tutte condizioni concomitanti nei casi di autismo [Warren, 1987; Gupta, 1996].

 

Insolita attivita' epilettiforme (epilessia) e' stata trovata in numerose forme di intossicazione da mercurio:
[Brenner, 1980, Fagala & Wigg, 1992; Piikivi & Tolonen, 1989; Rohyans, 1984; Lowell, 1996; Szasz, 1999].
Gillberg e Coleman [1992] stimano che il 35 - 45% degli autistici sviluppano ad un certo punto attivita' epilettica. LeWine [1999], usando MEG ha trovato attivita' epilettiforme nell’82% di 50 bambini con regressione autistica.

vedi:  Bibliografia su Autismo dai vaccini

Gli esperti di vaccini del CDC, hanno spesso conflitti di interesse - 18/03/2010
CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione + Danni dei Vaccini + Contro Immunizzazione

CDC conflitti di interesse anche per i vaccini + anche per la FDA
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

Davvero inquietante !
Questo medico il Dott. Andrew Moulden è MORTO (probabilmente assassinato) in modo inspiegabile nel novembre 2013 al età di 49, subito dopo aver pubblicato Le SUE RICERCHE che DIMOSTRANO il DANNO CAUSATO dai VACCINI, RICONOSCIBILI SOLO da un SEMPLICE ESAME ESTERNO
http://vaccineimpact.com/2015/dr-andrew-moulden-learning-to-identify-vaccine-damage/ 

Parlamentari pagati dalle Lobbies ? - Roma Ott. 2013 
L'intervista a un assistente di un Senatore che svelerebbe i traffici illeciti tra parlamentari e Lobbies.
Video dell'intervista: 
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html

Informatore dei CDC CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli studi della correlazione VACCINO=AUTISMO


vedi: QUI, tutti gli studi, ricerche, interviste, citate nel documentario sull'autismo dai Vaccini Vaxxed
http://vaxxedthemovie.com/download-the-cdc-autism-mmr-files-released-by-dr-william-thompson/

AUTISMO

L’autismo comincia a manifestarsi nei primi trenta mesi di vita, con modalita' di esordio riassumibili nelle seguenti situazioni:
- Autismo che insorge come tale sin dai primi mesi di vita. Bambino che non inizia proprio a mostrare capacita' comunicative, siano esse verbali, siano esse non verbali; non si relaziona con gli altri, sfugge il contatto oculare, non reagisce in modo significativo o non reagisce affatto agli stimoli esterni; spesso presenta anche un ritardo di sviluppo motorio.
- Autismo che insorge in un bambino che ha invece cominciato a sviluppare le proprie capacita' relazionali, comunicative e motorie in modo normale e nel rispetto delle tappe di normalita' di riferimento. E’ il comunemente detto “autismo regressivo”, anche se personalmente non condivido questa terminologia, perche' “regressivo” e' lo sviluppo del bambino, non dell’autismo, che, anzi, e' progressivo; per cui quando si dice autismo regressivo si commette l’errore -a mio parere- di abbinare un aggettivo riguardante lo sviluppo del bambino, al sostantivo che invece definisce la patologia “in progress”.
In entrambe le situazioni, e indipendentemente dalla cause (spesso multiple) che innescano la sindrome autistica, si puo' affermare che il bambino “avviato verso l’autismo”, si trova ad attraversare un periodo piu' o meno lungo -in genere della durata di alcuni mesi- durante il quale manifesta un progressivo emergere ed un progressivo accentuarsi della sintomatologia che poi configurera' l’autismo conclamato.
E’ un po’ come dire che “non ci si sveglia autistici improvvisamente un mattino”, ma lo si diventa progressivamente, anche se nel volgere di poco tempo.
E’ su questo periodo breve, che spesso passa inosservato o viene male interpretato, che intendo soffermare l’attenzione e proporre alcune considerazioni che a mio parere sono di fondamentale importanza per la realizzazione (improcrastinabile) di un intervento preventivo o, se vogliamo definirlo così, curativo precoce.
Obiettivi
Stabilire se, e in che misura, una immediata o comunque precoce presa in carico foniatrico-logopedica abilitativa, puo' modificare l’evoluzione delle disabilita' comunicative di bambini che manifestano segni iniziali di autismo.
Casistica
La casistica di partenza e' sufficientemente ampia, soprattutto per quanto concerne il cosiddetto “gruppo di controllo”, peraltro non desiderato ne' auspicato da chi scrive, ma costituitosi di fatto spontaneamente per volonta' di tutti quei genitori che non hanno voluto accettare l’invito ad una presa in carico precoce. Ci si e' trovati pertanto a disporre di un gruppo di bambini con sintomi iniziali di autismo comparsi da almeno un mese, che hanno intrapreso un percorso abilitativo foniatrico-logopedico entro trenta-quaranta giorni dal momento della prima visita; ed un (anche piu' ampio) gruppo di bambini, ugualmente portatori di segni precoci di autismo, ma non trattati prima di almeno due anni a partire dal giorno della prima visita.
La necessita' di mantenere un’omogeneita' dei due gruppi di riferimento per rendere piu' chiari i termini dello studio comparativo, circoscrive il numero degli appartenenti alle due categorie-campione di soggetti rispettivamente “trattati” e “non trattati”, a venticinque per ciascun gruppo; anche se, di fatto, il numero dei bambini su cui poter discutere al riguardo, e' molto piu' elevato.
Metodi
Considerati i criteri diagnostici per l’autismo (come da DSM IV):
- Esordio della sintomatologia entro i 30 mesi di vita
- Carenza globale di reattivita' nei confronti di altre persone
- Deficit grossolani nello sviluppo del linguaggio
- Se presenti, forme espressive verbali caratterizzate da ecolalie, stereotipie, inversioni di pronomi, enunciati incomprensibili
- Reazioni bizzarre a vari aspetti dell’ambiente, come ad esempio resistenza ai cambiamenti, interesse particolare o inusuale attaccamento per oggetti prevalentemente inanimati
- Aggressivita' verso se stessi o verso gli altri (non nella totalita' dei casi)
- Mancato o inadeguato raggiungimento di altre abilita' non verbali, quali le autonomie, i comportamenti sociali, le capacita' di adattamento Sono stati identificati come sintomi di riferimento per parlare di rischio autismo, alcuni segni tali da poter considerare i bambini che li presentavano, “nell’anticamera dell’autismo”, cioe' in un momento molto particolare e delicato, durante il quale si puo' notare ed osservare un bambino che:
- prima parlava di piu', ora parla meno ed in modo talvolta ripetitivo e meno referenziale;
- prima era piu' attivo, ora e' piu' spento e tende ad isolarsi;
- prima giocava con gli altri, ora preferisce stare da solo con un giocattolo, per lo piu' sempre quello;
- prima guardava negli occhi, ora lo fa meno o non lo fa piu'…, oppure un bambino che sin dalle prime tappe del suo sviluppo comunicativo appare diverso da quelli che sviluppano nei tempi e nei modi normali: la lallazione, la produzione delle prime parole, le manifestazioni espressive mimico-gestuali contestuali e referenziali.
Ai familiari di tutti i bambini cosiddetti “a rischio autismo”, e' stato suggerito di avviare immediatamente il trattamento da noi proposto, e consistente in sedute quotidiane di logopedia aventi come obiettivi:
- un immediato recupero o un’immediata attivazione-induzione delle abilita' espressive verbali, attraverso un’intensa stimolazione comportamentale-relazionale, ed un lavoro sul versante fonologico, semantico-lessicale e grammaticale-sintattico,
- un’apertura relazionale verso figure estranee adulte e soprattutto di pari eta', realizzata attraverso una serie di iniziative prese sia nell’ambito della struttura stessa in cui si effettuano i trattamenti, sia nel contesto scolastico, previo contatti e continuita' di lavoro con gli insegnanti - una stimolazione sistematica e organica delle abilita'
percettive-integrative, espressive grafico-plastiche, motorie globali e fini, oltre, naturalmente, alle gia' citate abilita' espressive verbali A tale programma ha aderito solo una parte delle famiglie sollecitate, e di queste ne considereremo venticinque, in contrapposizione a venticinque (tra le molto piu' numerose) che invece hanno declinato l’invito ad avviare il protocollo di intervento precoce.
Entrambi i gruppi erano composti da bambini di eta' compresa tra i 30 ed i 60 mesi; con caratteristiche sintomatologiche, anamnestiche personali e anamnestiche familiari alquanto simili, senza significative variazioni individuali, e appartenenti a famiglie di livello socio-culturale ed economico medio o medio alto.
Il periodo di follow-up considerato per valutare gli effetti dell’iniziativa (o della mancata realizzazione di tale iniziativa) terapeutica, e' stato di due anni; cioe' due anni di distanza tra la prima visita con invito ad avviare il trattamento, ed il momento della prima valutazione catamnestica.
Risultati
Nell’ambito del gruppo dei bambini sottoposti a trattamento logopedico precoce e intensivo (dalle tre alle cinque sedute settimanali, con collaborazione di genitori e insegnanti, invitati a realizzare anche a casa e a scuola cio' che veniva proposto in terapia), e' stato possibile riscontrare il cento per cento dei recuperi nei soggetti che avevano iniziato il percorso entro i tre anni e mezzo di eta': nove su venticinque, tutti e nove normalizzati. Negli altri sedici, si e' potuto ugualmente parlare di “uscita dallo spettro autistico”, essendo risultati estinti sintomi quali tendenza all’isolamento, mancanza di contatto oculare, assenza o forte distorsione del linguaggio, autolesionismo (quando presente, e lo era in quattro casi), stereotipie. A distanza di due anni dall’inizio della presa in carico, residuavano solo sintomi quali sporadiche dislalie, difficolta' sintattiche nella costruzione della frase, lieve iperattivita' con deficit attentivo, ma nulla che potesse riportare ad una sintomatologia di tipo autistico.
Nel gruppo (nostro malgrado) autocostituitosi come gruppo di controllo, nel cui ambito dieci su venticinque erano di eta' inferiore ai tre anni e mezzo, solo due bambini su venticinque sono risultati, a distanza di due anni, fuori dallo spettro autistico. Degli altre ventitre', per diciassette la diagnosi alla verifica e' stata di sindrome autistica (conclamata), gli altri sei hanno presentato sintomi di grave ritardo prestazionale coinvolgente fortemente il linguaggio, le capacita' cognitive ed il comportamento adattivo, non al punto di poter parlare di autismo vero e proprio, ma comunque di forte ritardo prestazionale.
Al di fuori dei gia' citati cinquanta bambini ripartiti nei due gruppi omogenei per poter effettuare lo studio comparativo scientificamente attendibile, posso affermare di aver riscontrato in un’altra elevata quantita' di casi, brillanti recuperi e soddisfacenti “uscite” dallo spettro autistico quando un soggetto con sintomi iniziali di autismo o con autismo conclamato ma diagnosticato da pochi mesi, e' stato avviato subito ad un trattamento logopedico intensivo; e per “intensivo” intendo quotidiano, per almeno due anni, e con la piena collaborazione della famiglia. Viceversa, tutte le politiche “attendiste” non hanno quasi mai trovato conforto nei riscontri successivi. Solo in una quota non superiore al 10% del totale dei casi visionati (e mi riferisco a centinaia di bambini), segni iniziali di autismo hanno avuto una remissione spontanea; a conferma peraltro che l’autismo si sviluppa e lascia “fiorire” i suoi sintomi, in modo progressivo, non presentandosi subito con tutto il corteo sintomatologico che ne caratterizza lo stato conclamato.
Considerazioni conclusive
Il riscontro nel tempo dell’evoluzione dei quadri clinici dei soggetti non trattati, conferma e dimostra che i sintomi iniziali non hanno carattere benigno, ma sono veri e propri prodromi di autismo, mentre l’immediato ricorso ad un programma foniatrico-logopedico abilitativo precoce ed intensivo consente nella maggior parte dei casi di estinguere la progressione maligna della malattia autistica.
La tempestivita' dell’intervento diventa elemento fondamentale per cambiare l’andamento dell’evoluzione della sintomatologia, e gli effetti favorevoli del trattamento sono direttamente proporzionali non solo alla tempestivita' ma anche alla sua intensivita'.
Alla luce anche dei follow-up effettuati sui casi clinici che hanno avuto destini diversi quanto all’avvenuto o mancato recupero, mi sento di affermare che un intervento abilitativo precoce, competente, adeguato ed intensivo, puo' cambiare la vita ed il destino di un bambino inizialmente avviato verso l’autismo.
By Massimo Borghese  - Centro Studio Diagnosi e Terapia dell’Autismo. Napoli. Milano

BIBLIOGRAFIA
Alcock K.J., Passingham R.E., Watkins K.E., Oral dyspraxia in inherited speech and language impairment and acquired dysphasia, Brain Lang., 2000, 75: 17-33.
Borghese M., Autismo e Linguaggio, Roma, Edizioni Culturali Internazionali, 2003.
Borghese M., Ceraso V., Gaeta G., Porcaro S., Avena T., I potenziali evocati cognitivi nel monitoraggio dell’andamento della terapia logopedica dell’autismo infantile. Abstr. XXXVI Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Foniatria e Logopedia, Modena, 2002.
Borghese M., D’Ajello A., Autismo infantile: revisione dei fattori etiologici e dei protocolli terapeutici, I Care, 2004, 3: 90-100.
Borghese M., D’Ajello A., Porcaro S., Possibilita' di successo dell’intervento abilitativo nella sindrome autistica. Abstr. XXXIV Congresso Nazionale della Societa' Italiana di Foniatria e Logopedia, Firenze, 2000.
Evans-Jones L.G., Rosenbloom L., Disintegrative psychoses in childhood. Developmental Medicine and Child Neurology, 1978, 40: 297-301.
Montinari M., Autismo, Diegaro di Cesena (FC), Macro Edizioni, 2002.
Rimbland B., Is there an autism epidemic?, Autism Research Review International, 1995, 9, 3.
Schindler O., Manuale di patologia della comunicazione. Volume secondo, parte terza, Torino, Edizioni Omega, 1988.
Schindler O., Vernero I., Utari C., Schindler A., Turbe centrali miscellanee non correlate a ritardo mentale, paralisi cerebrale o ad altre sindromi encefaliche primarie.
1999, I Care, 3: 81-84.
Wing J.K., Diagnosis, epidemiology, aetiology: In Wing JK (Ed.) Early Child Autism. Oxford: Pergamon Press, 1966: 3-50.
Tratto da: http://italiasalute.leonardo.it/Copertina.asp?Articolo_ID=9014

Commento NdR: Quello  che l’articolista non dice in buona o mala fede, e’ che questa grave malattia invalidante e’ prodotta nei giovani e nei bambini dai VACCINI e dalle amalgami dentali delle loro madri.
Ma non e' solo il mercurio e/o l'alluminio dei vaccini o delle amalgami dentali, a produrre queste gravi patologie, ma e' il vaccino ed il suo contenuto TOSSICO virale a determinare anch'esso questi gravi problemi, piu' o meno intensi !
Ricordo che, molta importanza hanno anche i cibi assunti non adatti al gruppo sanguigno del soggetto.

vedi i lavori del dott. M. Montinari (medico-ricercatore - Immunogenetica
+  Bibliografia su Autismo dai vaccini  +  Bibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini