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AUTISMO - 4
AUTISMO e malattie varie dai Vaccini - Studi Pubblicati - PDF
 

Continua da: Autismo - 1 + Autismo - 2 + Autismo - 3 + Autismo 5 + Bibliografia su Autismo dai vaccini
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PDF - Danni neurologici provocati dai vaccini (english)
vedi anche questa: raccolta di dati medico-scientifici sui gravi danni dei Vaccini

Vaccini ed Autismo = Bibliografie che comprovano il nesso/link !
Altra Bibliografia,157 studi scientifici, che confermano il nesso Vaccini= Autismo !
https://www.scribd.com/doc/220807175/157-Research-Papers-Supporting-the-Vaccine-Autism-Link

La prova della FRODE del CDC per le cause dei Vaccini nell'Autismo - CONFESSIONE di un alto dirigente CDC, davanti al Congresso US

Lena: un modo per riconoscere l'autismo dei bimbi dalla voce - 28/01/2011
Grazie a una ricerca condotta da un team americano anche i bambini piccoli potrebbero essere trattati precocemente.
Roma (I) - Si chiama Lena ed è una nuova tecnologia per la diagnosi precoce dell'autismo, a partire dalla voce. Secondo un team di ricercatori americani dell'Università del Kansas (Usa), i vocalizzi e gli altri suoni emessi dai bimbi autistici anche molto piccoli si differenziano da quelli dei coetanei che non soffrono di questo problema. Ecco perché è stato messo a punto un sistema ad hoc per l'analisi vocale, in grado di rilevare queste differenze con un'accuratezza dell'86 per cento.
Gli scienziati hanno analizzato 1.500 tracce vocali (ciascuna relativa a 24 ore) ottenute applicando dei registratori a batteria ai vestitini di 232 bambini, dai 10 mesi ai 4 anni. In totale, nella ricerca sono state analizzate oltre 3 milioni di 'espressioni' dei bimbi.
In particolare, lo studio si è concentrato su 12 specifici parametri sonori associati con lo sviluppo vocale.
Il più importante sarebbe la 'sillabificazione', ovvero l'abilità dei bambini di produrre sillabe ben formate, attraverso rapidi movimenti di mascella e lingua. Secondo gli esperti proprio questi suoni sarebbero alle basi delle parole. Nei bimbi autistici, spiegano i ricercatori, fino ai quattro anni c'è uno sfasamento tra i valori attesi e l'età dei piccoli.
Questa tecnologia potrebbe aiutare i pediatri a riconoscere la malattia, per capire se raccomandare la visita di uno specialista per una diagnosi, e riuscire così ad assicurare ai bimbi con autismo un trattamento precoce e più efficace. Il nuovo sistema, 'battezzato' Lena (Language Environment Analysis) potrebbe dunque fare una grande differenza nello screening, nella diagnosi e nel trattamento dell'autismo.
Tratto da: tg1.rai.it

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C'è un rapporto fra allattamento, latte artificiale e autismo ?
– By Giancarlo Luzzi
"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti."
(By Eraclito, 535 a.C - 475 a.C.)
... ed oggi la cosa più bella del mondo, l'allattamento, per molte donne è diventato un peso per cui ... meglio cercare un gatto nero in una stanza buia... magari quando il gatto nemmeno c'è ... che accettare le palesi evidenze.

Autismo e allattamento
http://www.goccedambrosia.com/autismo-e-allattamento.html
A comparison of breastfeeding rates among children with pervasive developmental disorder, and controls.
Burd L1, Fisher W, Kerbeshian J, Vesely B, Durgin B, Reep P.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3225319
Breastfeeding, infant formula supplementation, and Autistic Disorder: the results of a parent survey
Stephen T Schultz, Hillary S Klonoff-Cohen, [...], and Christopher Bacher
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1578554/
Effect of suboptimal breast-feeding on occurrence of autism: a case-control study.
Al-Farsi YM1, Al-Sharbati MM, Waly MI, Al-Farsi OA, Al-Shafaee MA, Al-Khaduri MM, Trivedi MS, Deth RC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22541054
Possible ameliorative effect of breastfeeding and the uptake of human colostrum against coeliac disease in autistic rats
Manar E Selim and Laila Y Al-Ayadhi
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3671080/
A randomised, controlled study of dietary intervention in autistic syndromes.
Knivsberg AM1, Reichelt KL, Høien T, Nødland M.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12168688
Food allergy and infantile autism.
Lucarelli S1, Frediani T, Zingoni AM, Ferruzzi F, Giardini O, Quintieri F, Barbato M, D'Eufemia P, Cardi E.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?uid=8869369&cmd=showdetailview

Cosa c'è di endemico (infezione diffusa) nelle vacche ... nel latte ?
Paratubercolosi  bovina.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=619876738040186&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
E "basta" ?:
Tubercolosi bovina.
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sicurezza-alimentare-del-latte-cronistoria-di-uninfezione/504433352961856

C'è qualche nesso in letteratura scientifica sul tema ?
Mycobacterium paratuberculosis and autism: is this a trigger ?
Dow CT.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21903338
http://paratb.org/wp-content/uploads/2011/09/medical-hypotheses-autism.pdf

Ci sono anche Metalli neurotossici ?
Latte per neonati: è allarme alluminio nelle confezioni
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Latte+per+neonati%3A+%C3%A8+allarme+alluminio+nelle+confezioni&idSezione=24341

Cosa comportano queste infezioni nel colon (oltre a linfonodi, ...)?
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=619800688047791&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17913930

Porta qualche sintomo ? Non sempre ...
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-il-reflusso-duodeno-gastroesofageo/514263438645514

Come se non bastasse arrivano i vaccini.
Indovinate cosa usano come eccipienti e terreni di coltura per i vaccini (per non parlare dei metalli e tossine aggiunte che fungono da booster a queste infezioni)
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_ingredienti_dei_vaccini
Quindi farmaci come i vaccini ed altri come ad esempio gli inibitori della pompa protonica spesso con Idrossido d'ALLUMINIO (ranidil, ...) e le Sostanze dei Vaccini + Tiosalicilato di MERCURIO che si torva in alcuni di essi... e il MAP cresce...
MAP: Il Mycobacterium avium subspecies paratuberculosis è un batterio patogeno obbligato del genere Mycobacterium.
Viene spesso abbreviato come M. paratuberculosis or M. avium ssp. paratuberculosis. È l'agente concausativo della paratubercolosi, che infetta i ruminanti come i bovini, e potrebbe essere un agente concausativo della malattia di Crohn umana. Il ceppo batterico è ATCC 19698 (equivalente a CIP 103963 o DSM 44133).
Abbiamo accennato ai micobatteri tubercolari e paratubercolari che resistono a 100°C ed oltre e le sui spore resistono anche a 140°C per tre ore (Robert Kock docet) 
"Se mangiamo male, nessun medico ci può curare; se mangiamo bene, non abbiamo bisogno di nessun medico."
Dr. Victor G. Rocine
Articolo scritto da Giancarlo Luzzi per Informare per Sopravvivere
Per ogni copia, parziale o totale che sia, si richiede la chiara citazione della fonte e del relativo URL.
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-autismo/533281490077042

Commento NdR: Jean Paul Vanoli
Ci sono mamme che hanno avuto in gravidanza, nella propria bocca, delle amalgami dentali e quindi hanno passato i metalli tossici al feto...il quale quando nato e purtroppo vaccinato, il corpo del bambino e' stato aggredito da quelle sostanze tossiche distribuite nell'organismo mediante anche i macrofagi, quando questi ultimi hanno fagocitato le sostanze tossiche ritrovate nel corpo (sostanze anche vaccinali, ambientali, di cibi contaminati) i quali macrofagi, oltre a tutto, secernono altre sostanze pro-infiammatorie....,
Altre madri, hanno regalato le loro mutazioni genetiche (per loro occulte) dovute ai vaccini che esse hanno ricevute da piccole e/o da aulte....e quindi rivaccinando i loro figli si slatentizzano....si rilasciano dai DNA indebolendo il bambino da tutti i punti di vista; purtroppo proprio vaccini sono causa di autismo e di qualsiasi altra malattia, ovviamente non a tutti i vaccinati arriva l'autismo ma comunque e per tutti il loro sistema immunitario e' leso (chi piu' chi meno) e per moltissimi anni, slatentizzando malattie anche dopo 30 anni (scelrosi, distrofie, ecc.) ed i piu' deboli si trascinano questi handicap per tutta la vita.

Le malattie gastrointestinali prodotte dai vaccini sono aggravate dalla paratubercolosi e ne soffre lo 80-85% dei bambini vaccinati....i bambini NON vaccinati e con madri che NON hanno avuto amalgami dentali in bocca, al momento della gravidanza, non si ammalano di quelle malattie....

Risposta di:
Giancarlo Luzzi
Come ho avuto modo di spiegarti diverse volte l'ultima non molto tempo fa il germe porta patogenicità crescente, la tossina decrescente.
La tossina è un booster (pompa) del germe.
Il mercurio è una tossina, il MAP è un germe.
Il MAP può passare dalla mamma al feto durante la gravidanza.
Ogni mia affermazione è provata e confermata nelle fonti linkate dell'articolo di cui sopra.
I vaccini hanno certamente il MAP (ed altri germi forse) ed hanno anche altre tossine ma non sono l'unica causa (attenzione!!) dell'autismo che, invece ha origini multifattoriali.
Non mi piace fare della filosofia e non gradisco, malgrado fiumi di fonti indiscutibili e tangibili, essere detto "studiate il problema prima di parlare a vanvera !" .
Mi mostreresti l'eziopatogenesi del megacolon alias stenosi colica (accertata) proveniente dai vaccini.

Risposta di:
Jean Paul Vanoli
L'argomento lo sai benissimo non è mai stato studiato come si deve e quindi le fonti bibliografiche per ora non ci sono.
Che le malattie siano tutte multifattoriali e da sempre noto alla Medicina naturale, ma ci sono dei fattori più scatenanti di altri.
Ed i vaccini lo sono più di altri.
Nel Terreno disequilibrato da vari fattori in primis i vaccini i micobatteri costituiscono la seconda importante concausa che porta all'aggravamento dell'ammalamento che per convenzione e non per verità chiamiamo in questo caso autismo.
Per cui a seconda del piano/livello da dove osservi la "malattia" l'osservatore dice: questa e' la causa, senza accorgersi che altri livelli di osservazione sono superiori od inferiori e presentano panorami piu' o meno completi, perché a seconda del piano in cui ci si trova dell'edificio per osservare, si ha un panorama diverso e chi non tiene conto dei vari livelli/piani, descrive un panorama parziale.
Ecco perché ho scritto la frase che mi rimproveri.
Ricordati che gli studi che citi sono validi SOLO se visti dal piano di osservazione del ricercatore che lo ha fatto....sempre che non sia stato foraggiato da Big Pharma.

Giancarlo Luzzi
Invece come puoi apprendere dalla ricerca l'argomento è stato studiato e ben definito.
Far finta che non ci siano non è sano.

Mycobacterium paratuberculosis and autism: is this a trigger ?
Dow CT.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21903338
http://paratb.org/wp-content/uploads/2011/09/medical-hypotheses-autism.pdf

E' lo stesso che sta in tutte le vacche da latte e da carne, resiste a 100°C , sta nel latte artificiale, di fonti che lo legano ce ne sono direi "parecchie" oltre al fatto che, è noto da secoli, è l'unica eziopatogenesi per il dolicomegacolon (alias, intestino "irritabile" o "stipsi" o ... altri 1000 problemi gastrointestinali di natura apparentemente aspecifica, ma di eziologia oramai definita e confermata)

A comparison of breastfeeding rates among children with pervasive developmental disorder, and controls.
Burd L1, Fisher W, Kerbeshian J, Vesely B, Durgin B, Reep P.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3225319
Breastfeeding, infant formula supplementation, and Autistic Disorder: the results of a parent survey
Stephen T Schultz, Hillary S Klonoff-Cohen, [...], and Christopher Bacher
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1578554/
Effect of suboptimal breast-feeding on occurrence of autism: a case-control study.
Al-Farsi YM1, Al-Sharbati MM, Waly MI, Al-Farsi OA, Al-Shafaee MA, Al-Khaduri MM, Trivedi MS, Deth RC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22541054
Possible ameliorative effect of breastfeeding and the uptake of human colostrum against coeliac disease in autistic rats
Manar E Selim and Laila Y Al-Ayadhi
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3671080/
A randomised, controlled study of dietary intervention in autistic syndromes.
Knivsberg AM1, Reichelt KL, Høien T, Nødland M.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12168688
Food allergy and infantile autism.
Lucarelli S1, Frediani T, Zingoni AM, Ferruzzi F, Giardini O, Quintieri F, Barbato M, D'Eufemia P, Cardi E.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?uid=8869369&cmd=showdetailview

e, come ho detto prima, non escludo che i vaccini ne siano infetti, anzi ne sarei pienamente certo ma, e torniamo a fare la sottile precisazione che si faceva per telefono poco tempo fa, dire che "i vaccini portano autismo" generalizzando e confondendo ciò che oggi ha un nome e cognome (paratubercolosi bovina) non fa certo bene a nessuno e crea solo confusione e lo sai che nella confusione la classe medica di sguazza e ci deride.

Guarda come fanno i vaccini e capisci che sono ovviamente infetti da MAP
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_ingredienti_dei_vaccini

La doverosa precisazione è fine come la lama di un bisturi.
Non dico che i vaccini non facciano male e non dico che è solo il latte a portare la paratubercolosi.
Dimostro (non affermo... dimostro) che entrambi sono infetti e che il reale problema ha un nome e cognome che è Mycobacterium Aium Subsp. Paratuberculosis.
Ripeto, fare confusione e/o generalizzare ha sempre fatto solo del male e conoscendoti so che è l'ultima cosa che vorresti fare pertanto ti invito a cogliere queste sottili differenze evitando altri calderoni (già i vaccini lo sono, non creiamocene altri).
Spero di averti comunicato in modo efficace questi sottili aspetti della stessa problematica.
Buona giornata.
Mycobacterium paratuberculosis and autism: is... [Med Hypotheses. 2011] - PubMed - NCBI
ncbi.nlm.nih.gov

Risposta di:
Jean Paul Vanoli
Forse non mi sono spiegato a sufficienza, lo ripeto non e' che rifiuto gli studi o che non ci sono studi sui danni dei micobatteri e le loro tossine e/o sui loro rispettivi effetti/sintomi, ma e’ che, e lo ripeto una ennesima volta, se essi agiscono su di un Terreno valido e salubre il problema o non si presenta, oppure rimane contenuto senza fare danni, con sintomi al massimo molto leggeri che vanno e vengono senza scatenare nulla di importante, mentre se il Terreno e’ gia’ leso ad esempio con i vaccini, la cosa si complica e di molto….dalle statistiche dell’Ass. Pediatri italiani, lo 85% dei bambini (tutti vaccinati) ha importanti malattie nell’apparato digerente, proprio per i due cofattori, vaccini + micobatteri e tossine emesse che vanno a generare stress ossidativo e quindi alterazione del metabolismo cellulare e quindi malfunzione di tessuti ed organi nei quali cio’ avviene.
Quindi  non sto confutando cio’ che dici, non sono d’accordo con l’importanza prioritaria che dai Tu ai micobatteri, perche’ i bambini NON vaccinati e senza madri con amalgami o gravemente ammalate all’apparato digerente, NON sono ammalati cosi’ come quelli Vaccinati e se si ammalano e vengono seguiti con la Medicina Naturale, escono facilmente e velocemente dalle malattie esantematiche dell’infanzia e non ne somatizzano altre !
Le due cose assieme sono quindi micidiali specie per i nostri poveri bambini vaccinati !

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DANNI da VACCINO
Al decimo mese di vita la bambina tremava e non riusciva più ad alzare la testa. Gli esami hanno rivelato un ritardo psicomotorio causato dal mancato sviluppo della materia bianca nel cervello. I medici non riuscivano a spiegare la disabilità e i genitori di Elisa hanno vissuto per anni con il senso di colpa. Credevano si trattasse di un difetto genetico, ma dopo sette anni di indagini sono riusciti a capire che alla piccola era stata somministrata per due volte la terza dose del vaccino. Alla Asl di Monza Brianza si erano dimenticati di registrare la prima vaccinazione
video QUI:
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2012/07/30/news/il_tribunale_in_corsia-39556452/?ref=HREC1-3

'Bambino autistico dopo i vaccini': la famiglia sporge denuncia - 06/02/2012 
Un bambino di Spilimbergo, comune della provincia di Pordenone, è diventato autistico a causa delle vaccinazioni cui è stato sottoposto tra i 3 ed i 5 mesi di vita. Questo, perlomeno, è quanto sostengono i genitori del ragazzino ed i legali che si sono rivolti al giudice affinché venga riconosciuto il nesso di causalità tra le vaccinazioni e la malattia. Al momento, infatti, il bambino non gode dei benefici di legge in quanto non è stato riconosciuto dall'Ass 6 il legame tra i vaccini e l'insorgenza della malattia.


La famiglia del bambino – che ha deciso di ricorrere alle vie legale impugnando l'atto con il quale l'azienda sanitaria ha negato al figlio i benefici – ha presentato una perizia redatta da uno specialista secondo cui l'Ass 6 avrebbe dovuto essere più prudente prima di vaccinare il bambino. Quest'ultimo, infatti, all'età di due mesi, una quindicina di giorni prima dell’appuntamento per i vaccini, aveva manifestato una dermatite atopica sul volto e sulle braccia. Secondo la perizia tale dermatite era un segno che il sistema immunitario poteva avere dei problemi.
Si trattava insomma di un segnale d'allarme che avrebbe dovuto indurre i sanitari ad assumere un atteggiamento di prudenza.


Al bimbo furono somministrate l’antipolio, la Difto -Tetano - Pertosse e il vaccino per l’epatite B.
L’unico segnale evidente fu un aumento della dermatite. Alcuni mesi dopo, furono fatti i richiami, ma a distanza di tre giorni iniziarono i problemi: spasmi, movimenti non controllati del corpo, dondolio della testa, urla e irritabilità. Con il tempo i sintomi aumentarono finché, nel 2000 quando il bambino aveva 13 mesi gli accertamenti al Burlo di Trieste indicarono la diagnosi: autismo con crisi epilettiche.


Soltanto nel 2007 la famiglia decise di chiedere all’Ass 6 il riconoscimento dei benefici assistenziali a fronte di reazioni avverse post vaccinali, ma l’Azienda 6 ha negato i benefici, indennizzo ed esenzioni al ragazzino, che oggi ha dodici anni. Gli avvocati hanno dunque deciso di opporsi al rifiuto.
Tratto da: informasalus.it

Continua su: Autismo - 2  + Amish NON vaccinano e quindi NON hanno Autismo
+ Malattie Gastrointestinali con i Vaccini

Sui DANNI dei VACCINI parla l'avv. Crea


VACCINI OMICIDIO di MASSA

 

Donald Trump ha scelto la quinta edizione la Giornata Mondiale Autism Awareness a rivelare su Fox News che egli crede fermamente che l'autismo e' legato alla vaccini per l'infanzia (video nel link qui sotto).
In una intervista Lunedi su Fox News, Trump ha dichiarato: "Ho visto persone in cui avere un bambino perfettamente sano, e se ne vanno per fare le vaccinazioni ed un mese dopo il bambino non e' più sano. E' successo anche a qualcuno che ha lavorato per me di recente. Voglio dire, che hanno avuto questo bel bambino, non un problema, e tutto ad un tratto vanno alla vaccinazione ed ottengono l'inserimento di questo mostro".
"Hai mai visto le dimensioni statistiche dell'autismo ?, e come lo stanno "pompando" nei bambini coi vaccini - ? Si sa, cio' che e' terribile, e' questo inserire il vaccino in questo piccolo corpo e poi all'improvviso scoprire che un mese dopo, il bambino e' diverso .. io sono fermamente convinto che sia il vaccino".
Tuttavia, i Centers for Disease Control (CDC) hanno trovato che i bambini che hanno sviluppato l'autismo, avevano una minore esposizione ai vaccini che contenevano mercurio.
Un articolo del 1998, pubblicato dalla rivista medica britannica The Lancet, che collegava l'autismo alle vaccinazioni e' stato ritirato nel 2010 dopo che e' stato "scoperto" che l'autore dello studio, il dottor Andrew Wakefield e Walker-Smith, erano stati pagati da un avvocato che aveva citato in giudizio i produttori di vaccini.
Pero' come abbiamo gia' scritto qui sopra, il dott.
Walker-Smith e' stato assolto e quindi non e' colpevole di tutte le accuse (false) che gli sono state rivolte e quindi anche Wakefield dovrebbe essere assolto ed il suo articolo del 1998, dovrebbe essere rimesso in Lancet, ma siccome i produttori dei vaccini finanziano con la loro pubblicita' anche la rivista Lancet, e' chiaro che cio' NON avverra'....
Tratto da:
http://www.opposingviews.com/i/health/autism/video-donald-trump-claims-autism-caused-vaccines

vedi anche: Cervello + Visionare il documentario sul giornalista che ha falsificato i dati su Wakefield + Amish senza autismo perche' NON vaccinano + INTOLLERANZE  ALIMENTARI con i VACCINI + Bibliografia su Autismo dai Vaccini

Nella sola Italia nel 2010, vi sono circa
370.000 bambini e ragazzi resi autistici dai Vaccini !
Oggi, in Italia, la sindrome autistica colpisce 1 bambino su 150 mentre fino a 20 anni fa colpiva 1 bambino su 2500, con predominanza di manifestazione nei maschi secondo un rapporto di 1:4.
Negli USA 1 su 88 (2008) ed 1 su 80 (2010) diviene autistico dopo i vaccini e l'incremento diviene di anno in anno sempre piu' forte....
Questo incremento di casi e' diventato in tutto il mondo, un allarme sociale, con costi enormi per le famiglie e per gli stati..! e cio' grazie ai Vaccini di Big Pharma...

Autismo: sovrabbondanza di connessioni cerebrali nelle persone affette - Ago. 2010
Le persone affette da autismo hanno una sovrabbondanza di alcuni tipi di connessioni cerebrali, fino al 20 per cento in piu’ rispetto agli individui sani. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Brain Research, in cui per la prima volta questa teoria e’ dimostrata con analisi su cervelli di pazienti deceduti.
Secondo la ricerca, durata sei anni, le connessioni in piu’ si creano nella parte esterna della corteccia cerebrale, una zona che completa la sua formazione durante i primi 4 anni di vita, e che quindi puo’ essere plasmata attraverso degli esercizi: “E’ la parte che si sviluppa per ultima – ha spiegato Jeffrey Hutsler, uno degli autori – e attraverso il contatto con l’ambiente la si puo’ ‘scolpire’”.
Una conferma a questa possibilita’ e’ venuta dai primi risultati dell’Early Childhood Autism Program, un progetto che consiste in una serie di esercizi da far compiere ai bambini per almeno 30 ore settimanali, che ha migliorato le loro condizioni portando a una scomparsa della malattia nel 50 per cento dei casi.
AGI – Salute

Commento
NdR: questi sono veri e propri danni da malformazioni neurologiche, create da TUTTI i Vaccini, ma sono SOLO un’aspetto dei danni neurologici che i Vaccini producono


Autismo DOPO VACCINO: vedi PDF
Cover-up sul link fra Vaccini ed Autismo:
http://www.youtube.com/watch?v=ry7toSjjgXE&eurl=http%3A%2F%2Farticles%2Emercola%2Ecom%2Fsites%2Farticles%2Farchive%
2F2009%2F07%2F18%2FRobert%2DF%2DKennedy%2DJr%2DExplains%2Dthe%2DAutism%2DCoverup%2Easpx&feature=player_embedded

http://healthimpactnews.com/2014/the-vaccine-autism-cover-up-how-one-doctors-career-was-destroyed-for-telling-the-truth/  

Autismo causato dai vaccini: il Governo Americano ammette correlazione
http://www.hrsa.gov/vaccinecompensation/statistics_report.htm#statistics_report  
In un comunicato stampa, del 20 aprile 2011, il Governo degli Stati Uniti (USA) ammette che i tanto decantati "vaccini sicuri" hanno ucciso e/o reso
invalidi 2.699 (duemilaseicentonovantanove) bambini in un anno - e 101 (centouno) bambini hanno contratto l’autismo con i vaccini che gli hanno propinato !
Articolo in Italiano:
http://autismovaccini.splinder.com/post/24478005/autismo-causato-dai-vaccini-il-governo-americano-ammette-correlazione 

vedi: BOOM di Meningite in SVIZZERA con casi di autismo

Italy - Bambino autistico dopo i vaccini: la famiglia sporge denuncia – 04/02/2012
PORDENONE - Diventato autistico a causa delle vaccinazioni fatte da 3 a 5 mesi di vita. e' quanto sostengono i genitori e i legali di un ragazzino spilimberghese affetto da autismo con crisi epilettiche. Un bambino che allo stato non ha neppure i benefici di legge perche' l’Ass 6 non gli ha riconosciuto il nesso di causalità tra le vaccinazioni e la malattia. Ora, per ottenere il giusto indennizzo e le esenzioni la famiglia ha deciso di ricorrere alle vie legali impugnando l’atto con il quale l’azienda sanitaria gli ha negato i benefici.
Con la causa promossa davanti al giudice del lavoro i legali della famiglia vogliono riconoscere il nesso di causalità tra le vaccinazioni e la malattia.
 
A sostegno e' stata presentata una accurata perizia di parte redatta da uno specialista, il medico legale milanese Dario Miedico. Secondo la perizia l’Ass 6 avrebbe dovuto essere più prudente quando si e' trattato di vaccinare il bambino. Perche' ?
Perche' all’età di due mesi, una quindicina di giorni prima dell’appuntamento, il neonato aveva manifestato una dermatite atopica sul volto e sulle braccia, segno - secondo la perizia di parte - che il sistema immunitario poteva avere dei problemi. Un segnale d’allarme importante,che avrebbe dovuto indurre nei sanitari un atteggiamento prudenziale evitando, le vaccinazioni, ma secondo il Ministero questi segnali non devono rappresentare un ostacolo ai vaccini….
 
Al bimbo furono somministrate l’antipolio, la DiftoTetanoPertosse e il vaccino per l’epatite B.
 L’unico segnale evidente fu un aumento della dermatite. Alcuni mesi dopo, furono fatti i richiami, ma a distanza di tre giorni iniziarono i problemi. Spasmi, movimenti non controllati del corpo, dondolio della testa, urla e irritabilità. I sintomi aumentarono sino a quando, nel 2000 (il bambino aveva 13 mesi) gli accertamenti al Burlo di Trieste indicarono la diagnosi: autismo con crisi epilettiche.
 
Solo nel 2007 la famiglia decise di chiedere all’Ass 6 il riconoscimento dei benefici assistenziali a fronte di reazioni avverse post vaccinali, ma l’Azienda 6 ha negato i benefici, indennizzo ed esenzioni.
Contro il rifiuto gli avvocati Saverio Crea di Firenze e il pordenonese Fabio Gasparini hanno deciso di opporsi e ricorrere. Se il giudice del lavoro dovesse riconoscere il nesso di causalità tra vaccinazioni e autismo si aprirebbe la strada per un’altra causa di risarcimento vero e proprio del danno che in quel caso sarebbe milionario. Oggi il bambino ha 12 anni e vive in casa con i genitori, che vivono in una modesta situazione economica.

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: flora batterica autoctona, enzimi, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle ischemie, mutazioni genetiche piu' meno occulte, immunodepressioni, intossicazioni, inoizzazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate ! 
vedi: Contenuto dei vaccini
+ Statistiche Istat sui vaccini

Visionare con attenzione questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=xooPZEfCtKE
 +  G. Puccio ricercatore osteggiato

Continua in:
 Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia

Continua da e per: Autismo - 1 + Autismo - 2 + Autismo - 4 + Autismo 5
Danni vaccini - 1 + Danni vaccini - 2 + Danni vaccini - 3 + Danni neurologici

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....

MUTAZIONI GENETICHE dai VACCINI = esempio: Autismo
ECCO SPIEGATA la CAUSA GENETICA (NdR: e non e' la sola variante Genetica,  vedi anche QUI)
La pericolosità dei frammenti di DNA umano è dovuta al fatto che la probabilità di ricombinazione di questi frammenti con il materiale genetico di chi è stato vaccinato è un miliardo di volte più alta di quella che sarebbe con l'uso di cellule animali.

Autismo da virus (vaccinale)
Il meccanismo delle encefaliti virali e' noto e sono noti casi di autismo prodotti da encefaliti virali. Il passaggio dell'attacco del virus latente (vaccinale) all'autismo e' meno ovvio e più articolato. Infatti c'e' una progressione asintomatica, clinicamente invisibile, se si eccettuano inizialmente, reazioni post-vacciniche quali febbri, pianti prolungati con strilli acuti, alterazione del ritmo del sonno, etc.
La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quello che tutto il corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando in contatto con un virus: ovvero l'iniezione immette il virus direttamente nel sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero ed indisturbato verso alcuni target più delicati e questa volta vulnerabili (neurologico, endocrino, etc). 
Zecca e collaboratori (1998) segnalano che i livelli di anticorpi a rosolia e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere interpretati come un'attivazione cronica del sistema immunitario contro un' infezione subclinica.

Ricercatori del Royal Free Hospital di Londra (Wakefield, 1998 e 2000) hanno dimostrato, mediante ileocolonscopia, la presenza nell'intestino del virus latente del morbillo nel 100% dei bambini la cui regressione autistica aveva avuto inizio con reazioni avverse alle vaccinazioni.

Un altro gruppo di ricerca, quello irlandese del prof. John O'Leary, ha confermato la presenza del virus del morbillo dello stesso ceppo del vaccino che i soggetti esaminati avevano fatto, nell'intestino di 24 bambini autistici su 25.
Sembra che il bambino autistico non riesca a liberarsi della presenza di tale virus vaccinale nell'organismo.
Il prof. Kawashima, dell'Università di Tokio, ha trovato il virus del morbillo (del ceppo vaccinale) nel sangue di bambini che hanno avuto una regressione autistica a seguito delle vaccinazioni.
Virus di ceppi vaccinali dunque sono una presenza costante (anche a distanza di anni dalla vaccinazione)  in bambini autistici ma non in bambini di controllo sani.

Commento NdR: .....perche' nei soggeti sani, i virus vaccinali si annidano in cellule e non si possono detettare !
Con il test rapido del sangue denominato "Polymerase Chain Reaction" (PCR test), cioe' test sulla catena di reazione della polimerase, e' possibile rilevare la presenza subclinica nell'organismo del virus dello stesso ceppo vaccinale.
By Lorenzo Acerra - Federazione del COMILVA

NON E' solo il MERCURIO il NEMICO da BATTERE
Frequentemente si sente parlare di "chelazione" per eliminare i metalli tossici dall'organismo dei bambini affetti da "sindrome autistica" ma non sempre e' una terapia consigliabile, a volte può creare accumulo a livello renale ed epatico con conseguenze facilmente immaginabili.
Il "problema mercurio" e' riferibile alla sua azione, anche in microdosi, sulle catene aminoacidiche leganti le molecole del sistema HLA e la relativa rottura dei ponti disolfuro delle stesse: reazioni allergo-immunologiche. Non e' quindi la "chelazione"la panacea, ma la sostituzione dei metalli tossici con lo zinco nei recettori specifici e la sua trasformazione in enzima che interviene nelle funzioni mitocondriali.
Il problema NON e' solo  il tessuto di  preparazione del vaccino (fra parentesi non si coltivano i virus perche NON sono ne' micro organismi, ne' vegetali essi sono PROTEINE complesse a DNA, ma solo si replicano in colture di cellule) infatti  non sono ne' vivi, ne' si possono quindi uccidere, come NON si puo' uccidere nessuna proteina !
Di fatto, E' il principio stesso del vaccino che e' pericoloso perche' induce intossicazioni + infiammazioni quindi immunodepressione, dalla immunita' aspecifica che si ha quando si nasce, con il vaccino si tende a voler specializzare l'immunita' mandandola semplicemente in confusione, cioe' in malfunzione, quindi successivamente al vaccino si puo' essere soggetti a qualsiasi tipo di malattia,  AIDS compreso, perche' trattasi proprio di malattia del sistema immunitario !
 
Quindi consigliamo a TUTTI quelli che affermano che i vaccini fanno bene...di informarsi bene sugli studi esistenti sui danni dei vaccini e,  se capaci, di confutare quegli studi direttamente ai loro autori, che comprovano le intossicazioni gravi, infiammazioni importanti,  lesioni ischemiche, al sistema immunitario  e le mutazioni genetiche  indotte dagli stessi Vaccini sui poveri soggetti vaccinati.

I sintomi d'autismo appaiono già dopo i primi mesi di vita.

Contrariamente a quanto si è creduto finora gli iniziali segni di possibile sviluppo dell’autismo si verificano nei primi 6 mesi di vita del neonato e si evidenziano specificatamente tra i 6 e i 12 mesi (NdR: proprio l'eta' nelle quali avvengono le prime vaccinazioni).

Lo afferma un nuovo studio condotto dell’Università della California - Davis (UCD) MIND Institute di Sacramento che mette il luce come i primi sintomi della malattia siano manifestati dal bambino nei primi 6 mesi di vita con la balbuzie, una riluttanza al contatto visivo e al sorriso.

Nello studio sono stati coinvolti 50 neonati che sono poi stati seguiti per cinque anni, analizzando il comportamento. Nello specifico sono stati controllati le occasioni in cui sorridevano, chiacchieravano o cercavano il contatto visivo.

Il gruppo di 50 neonati era formato da 25 ad alto rischio, con problemi famigliari e storia di autismo in famiglia. Gli altri 25 erano bambini a basso rischio, nati da gravidanza portata correttamente a termine e senza background di autismo in famiglia.

I dati raccolti a distanza di 12, 18, 24 e 36 mesi sono stati valutati utilizzando due sistemi diagnostici: il Autism Diagnostic Observation Schedule (ADOS) e il Autism Diagnostic Interview-Revised (ADI-R).

Le osservazioni hanno evidenziato che già a 12 mesi di età i bambini mostravano diverse modalità di comportamento e che l’86% dei bambini che hanno sviluppato l’autismo mostrava i sintomi dopo i 6 mesi di vita.

«La maggior parte dei bambini (autistici) nasce con una relativamente normale abilità sociale, ma poi attraverso un processo di graduale declino nella capacità di risposta sociale, i sintomi dell'autismo iniziano a emergere tra i 6 ei 12 mesi di età», commenta la dr.ssa Sally Ozonoff, professoressa di psichiatria e scienze comportamentali e coordinatrice dello studio.

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla versione online della rivista dell’American Academy of Child & Adolescent Psychiatry e sono stati accolti dalla comunità scientifica come una possibilità in più per comprendere precocemente il possibile sviluppo della malattia ed essere d’aiuto già in fase iniziale ai genitori di questi bambini.

Studio CINESE CONFERMA che i VACCINI PRODUCONO SHOCK IMMUNITARI e AUTISMO
 

vedi: QUI, tutti gli studi, ricerche, interviste, citate nel documentario sull'autismo dai Vaccini Vaxxed
http://vaxxedthemovie.com/download-the-cdc-autism-mmr-files-released-by-dr-william-thompson/

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Autismo: scoperto il test prenatale – In Inghilterra e’ scontro sull’esame
Il livello di testosterone nell'utero può aiutare a prevedere il disturbo
Gli esperti: la sindrome e' legata a talenti particolari, interrompere le gravidanze sarebbe gravissimo.

LONDRA – Gen.  2009
La misura dei livelli di testosterone nell’utero potrebbe aiutare a prevedere se un bambino può diventare autistico. Secondo uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista "British Journal of Psychology", per effettuare il test basterebbe il prelievo del liquido amniotico.
La ricerca, guidata da Bonnie Auyeung della Cambridge University, ha tenuto sotto osservazione, per otto anni, 235 bambini le cui madri si erano sottoposte ad amniocentesi.
Secondo gli autori, ci sarebbe una stretta relazione tra alti livelli di testosterone nell’utero e lo sviluppo di tratti tipici dell’autismo, come la mancanza di socializzazione e un vocabolario ridotto. Inoltre, la probabilità che sia coinvolto proprio l’ormone maschile e' giustificata anche dal fatto che la gran parte dei soggetti autistici sono di sesso maschile.
La notizia, scrive il Guardian, ha subito scatenato reazioni discordanti tra gli esperti britannici che già prevedono un acceso dibattito nazionale sul tema: il test offrirebbe, di conseguenza, l’opportunità alle madri di decidere se portare avanti o meno la gravidanza di un bambino che presenta questa difficile condizione. Ma molte persone che oggi conducono una vita normale sono clinicamente da considerare "borderline". e' il caso, ad esempio dell’attrice americana Daryl Hannah, nota per i suoi ruoli in "Splash - una sirena a Manhattan", "Blade Runner" e "Kill Bill", a cui da bambina era stata diagnosticata una forma leggera.

Inoltre questo disturbo e' spesso legato a talenti particolari: presenta infatti un ampio spettro di casi che vanno dai bambini assolutamente incapaci di comunicare a individui dotati di menti geniali, soprattutto nel campo della musica o della matematica. Al progetto di individuare l’autismo tramite amniocentesi si oppongono in modo particolare i genitori di bambini che presentano il problema perche' temono che ciò porti a una maggior discriminazione e meno aiuti per i loro figli.
L’esame, infatti, apre un dibattito sulle implicazioni etiche della scoperta: i genitori dopo aver saputo che il neonato soffrirà di autismo potrebbero decidere di eliminare il feto. Lo ha spiegato l’autore dello studio, il professore Simon Baron-Cohen, che si e' chiesto se «il test sia a questo punto consigliabile ?
Cosa rischieremo di perdere se i bambini autistici fossero eliminati dalla popolazione?».
Cohen ha ricordato che «già esiste un test per la sindrome di Down e che i genitori possono legalmente scegliere di porre termine alla gestazione ma l’autismo e' spesso fonte di talenti particolari».
La scoperta del legame alta concentrazione di testosterone-autismo potrebbe però spingere le case farmaceutiche a sviluppare nuovi farmaci per ridurre il tasso dell’ormone incriminato. La Società britannica autistici non si e' espressa a favore o contro il test ma si e' limitata ad osservare che potrebbe aiutare i genitori a prepararsi ad affrontare le difficoltà di crescere un bambino sapendo dall’inizio cosa li aspetti. Al momento a molti bambini la malattia non e' diagnosticata prima dei due o tre anni di età, portando in molti casi alla disperazione le coppie che non riescono a spiegarsi le ragioni dei disturbi dei loro figli.
Tratto da: lastampa.it

vedi: Nuove frontiere in medicina + Medicina: tutto quello che avreste voluto sapere + Falsita' della medicina ufficiale  + Pubblico Credulone + Industria della Malattia + Medicina secondo Ragione + NUOVA MEDICINA: HUMAN DEVELOPMENT INTERPRISE (PDF in Italiano del dott. F. Verzella)

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Nei primi anni del 1900 era prassi comune trattare bambini sotto i 5 anni con ritardo della dentizione usando polveri di mercurio. Una certa percentuale di questi bambini (1 su 500/ 1000), esposti cronicamente a tali dosi di mercurio, sviluppavano una condizione multisintomatica definita acrodinia, intossicazione da mercurio caratterizzata spesso da depressione, distacco e ogni forma di anomalia comportamentale.

Fu il dr Josef Warkany [1948], del Cincinnati Children’s Hospital, che avanzò tale ipotesi per la prima volta, 50 anni dopo l’inizio di quell’epidemia causata dal trattamento medico dentale al mercurio. Intorno a tale ipotesi iniziò a crescere un generale consenso, non senza, però, una resistenza dura da parte di scienziati e degli uomini di medicina nelle posizioni di maggior potere. Il mercurio in polvere per uso dentale fu rimosso nel 1954, su iniziativa dei produttori a causa della cattiva pubblicità e probabilmente nella speranza di prevenire richieste di risarcimento. L’epidemia di acrodinia cessò istantaneamente.

Oggi neonati e bambini sono esposti ancora una volta a basse dosi di mercurio, usato come conservante dei vaccini ed iniettato a più riprese direttamente nel sangue. Come e' stato per l’acrodinia, la morbilità e' di 1 su 500/ 1000 dei bambini esposti alla stessa dose di mercurio dei vaccini. 
Come e' stato per l’acrodinia, ci si e' posti il problema di misurare i livelli di mercurio nell’organismo di questi bambini con un po’ di anni di ritardo. Come e' stato per l’acrodinia, le verità scientifiche misurabili ed accertabili vengono ricacciate indietro dalle lobbies economiche con l’arte del negare l’evidenza e di non far fare indagini.
Potrebbe il mercurio cui sono esposti i neonati attraverso dosi multiple di mercurio spiegare l’epidemia di autismo degli ultimi decenni ?

Nel febbraio 2001, alla conferenza sulla “Disintossicazione dei bambini autistici”, tenuta dall’ Autism Research Institute a Dallas, 25 tra medici e ricercatori hanno riportato di aver trattato con DMPS o DMSA, chelanti del mercurio, circa 1.500 pazienti autistici, ottenendo consistenti miglioramenti.

e' noto che casi di intossicazione da mercurio i livelli di mercurio in urine e sangue possono essere nomali già pochi giorni dopo l’esposizione. Il test con DMPS di escrezione urinaria di mercurio e' il solo modo accurato di stimare il carico corporeo di mercurio. Una media di 87 mcg di mercurio per grammo di creatinina e' stato riscontrato in questi bambini autistici a seguito di un carico di DMPS. Questi risultati superano nettamente i 40 mcg considerati indice di un’intossicazione di mercurio. I livelli di mercurio nei capelli andava dai 2.6 e i 5.6 mcg/g.  
A seguito del trattamento intermittente con DMPS o l’altro chelante del mercurio DMSA c’era nei bambini autistici trattati una normalizzazione dei livelli di mercurio nei capelli e netti miglioramenti delle capacità di linguaggio e comportamento, documentato sulla base di scale di valutazioni di neuropsicologia.  

L'esposizione della popolazione infantile al Mercurio
Le iniezioni di vaccini sono una nota fonte di mercurio [Plotkin & Orenstein, 1999]. Halsey [1999] ed Egan [2000] hanno confrontato la somma delle dosi di mercurio ricevute attraverso le vaccinazioni infantili con i valori considerati tollerabili per ingestioni di mercurio. La dose di mercurio nei vaccini a 3 mesi e' equivalente a 30 volte l’esposizione giornaliera massima, con i neonati di peso corporeo minore che ricevevano quasi 3 mesi di esposizione tollerabile giornaliera al mercurio in un solo giorno. Tali dati diventano ancora più gravi e preoccupanti se si considera che:

1.   il mercurio produce danno agli esseri umani persino alle dosi considerate tollerabili [Grandjean, 1998];
2.   il mercurio iniettato e' più dannoso del mercurio ingerito [EPA, 1997, p.3-55; Diner & Brenner, 1998];
3.   il mercurio, che colpisce principalmente il sistema nervoso centrale, e' particolarmente dannoso per il cervello in fase di sviluppo [Davis et al, 1994; Friberg, 1994; Grandjean, 1999; Yeates, 1994];
4.   il mercurio entra molto più facilmente nei tessuti cerebrali del bambino perche' la barriera sanguigna del cervello non si e' ancora chiusa completamente [Wild & Benzel, 1994]. e' stato dimostrato che i neonati esposti al mercurio, diversamente da ciò che accade negli adulti, accumulano notevolemente più mercurio nel cervello rispetto ad altri organi [EPA, 1997, p.4-1];
5.   infine bambini sotto i 6 mesi di vita non riescono ad espellere mercurio, principalmente per la loro incapacità nel produrre bile, la principale via di escrezione del mercurio organico [Koos & Longo, 1976; Clarkson, 1993]. 

Sebbene l’infanzia sia riconosciuta come un periodo di rapido sviluppo neurologico, non esistono ancora pubblicazioni o studi in questo campo: gli effetti sulla salute del mercurio iniettato come nelle modalità delle vaccinazioni, da pochi mesi di vita a 2 anni di età [Hepatitis Control Report, 1999; Pediatrics, 1999; EPA, 1997, p.6-56]. Neonati esposti al mercurio attraverso il latte materno avevano ritardi nello sviluppo e un minor quoziente di intelligenza.

Il 21 giugno 2000 si e' riunita ad Atlanta negli USA la Commissione del governo sulle vaccinazioni. e' stata valutata la possibilità di correlazione tra esposizione al timerosal [il mercurio nei vaccini] e specifici sintomi neurocomportamentali in 400.000, bambini seguiti nell’ambito del progetto monitoraggio sulla sicurezza dei vaccini [Verstraeten, 2000]. e' stata dimostrata una correlazione statisticamente significativa tra esposizione cumulativa al timerosal da vaccini e ritardi dello sviluppo, tic, sindrome di deficit attentivo, minori capacità di linguaggio e di apprendimento.      

Secondo uno studio sull’uso del timerosal nei vaccini [Weekly Epidemiology Record, gen. 2000], “la valutazione fatta sulla sua sicurezza attualmente non può escludere la possibilità di subcliniche anomalie neurocomportamentali nei neonati derivanti da esposizione cumulativa al timerosal nei vaccini”.
vedi anche: http://autismo.oltreilmuro.com/?m=200604  +  http://www.disinformazione.it/autismo.htm

Non tutti i bambini cui viene iniettata una certa dose di mercurio sviluppano le stesse reazioni. 
La suscettibilità complessiva dell’individuo al mercurio dipende da fattori ambientali e genetici:
1.  l’abilità di disintossicare i metalli pesanti
2.  la capacità di mantenere una microflora intestinale equilibrata, da cui dipende la maggior parte della rimozione dei metalli
3.  iper-sensibilità immunitaria al mercurio

Questi 3 fattori di suscettibilità all’intossicazione da mercurio, e' stato dimostrato, sono statisticamente significativi nell’autismo rispetto a gruppi di controllo. Infatti, nella letteratura medica troviamo che bambini autistici avevano:
1. difficoltà con la disintossicazione dei metalli pesanti [Edelson & Cantor, 1998, O’Reilly & Waring, 1993];
2. squilibri della microflora intestinale che impedisce l’escrezione di tossine [Shattock, 1997];
3. anomalie biochimiche indicanti autoimmunità [Zimmerman, 1993]. 

Effetti del Mercurio
Boyd Haley, professore di chimica all’Università del Kentucky, che studia da anni gli effetti sui tessuti cerebrali del mercurio e i danni che produce, afferma: "I dati preliminari delle mie ricerche sono molto evidenti ed indicano che il mercurio dei vaccini e' un fattore probabilmente fondamentale nel causare l’autismo".
La tossicità del mercurio e' cumulativa e si verifica quando la velocità di esposizione e' maggiore di quella di eliminazione. In tal modo c’e' una neurotossicità ritardata nel tempo, che puà manifestarsi mesi dopo l’esposizione. Le reazioni alle dosi di mercurio sono raramente evidenti subito, la regressione autistica comincia generalmente molte alcune settimane dopo la vaccinazione.

L’intossicazione da mercurio causa molte anomalie biologiche, le stesse che si riscontrano nell’autismo. Vediamone alcune.

Organizzazione neuronale e circonferenza del capo
Il mercurio causa stress ossidativo nei neuroni. Numerosi ricercatori hanno sottolineato che l’autismo e' caratterizzato da “una condizione di disorganizzazione neuronale, in particolare relativamente allo sviluppo di un albero dendritico, di sinaptogenesi e sviluppo della complessa interconnessione entro e tra regioni del cervello” [Minshew, 1996; Bailey, 1996].
Il mercurio può interferire con la migrazione neuronale e deprimere la divisione cellulare nel cervello in via di sviluppo.

Anomalie nella crescita neuronale durante lo sviluppo sono implicate nelle differenze di grandezza del capo che si ritrovano sia nell’autismo che nei casi disintossicazione da mercurio

Cervelletto e corteccia cerebrale
Courchesne [1989], Bauman e Kemper [1988], Ritvo [1986] hanno fatto notare che la sola anomalia neurobiologica che si riscontra sempre poco prima dell’insorgenza di sintomatologie autistiche e' la perdita di neuroni Purkinje nel cervelletto.
Danni al cervelletto sono implicati nell’alterazione della coordinazione, equilibrio, tremori e sensazioni [Davis, 1994; Tokuomi, 1982], ed e' stato dimostrato che il mercurio provoca ciò quando danneggia la trasmissione sinaptica nel cervelletto tra le fibre e le cellule Purkinje [Yuan & Atchison, 1999]. Acrodinia, una forma particolare di intossicazione infantile da mercurio, e' considerata una patologia causata principalmente dalla degenerazione della corteccia cerebrale e del cervelletto a seguito dell’avvelenamenteo da mercurio [Matheson, 1980].
Le cellule più colpite, sia nell’autismo che nell’intossicazione da mercurio, sono quelle che hanno una ridotta capacità di produrre elevati livelli di metallotionina e glutatione, sostanze che hanno azione protettiva verso la tossicità da mercurio [Fukino, 1984]. Granuli e cellule Purkinje hanno un rischio maggiore di tossicità da mercurio in quanto producono un minor livello di sostanze protettive [Ikeda, 1999; Li, 1996].

Amigdala e ippocampo
Nell’autismo si possono evidenziare alterazioni relstive al lobo temporale, in particolare l’amigdala e l’ippocampo, ed aree connesse. In particolare queste alterazioni sono caratterizzate da aumentata densità cellulare e ridotta massa neuronale [Abell, 1999; Hoon & Riess, 1992, Otsuka, 1999; Kates, 1998; Bauman, 1985]. In alcuni casi anche i gangli basali mostrano lesioni [Sears, 1999], soprattutto una diminuzione di flusso sanguigno [Ryu, 1999].
Numerosi studi e autopsie hanno dimostrato che il mercurio si accumula selettivamente nell’ippocampo e nell’amigdala, soprattutto nelle cellule piramidali, a seguito di esposizione prenatale o nei primi mesi di vita [Warfvinge, 1994, Faro, 1998] e sono stati docuemtnati i danni conseguenti dall’azione tossica del mercurio [Lorscheider, 1995, Larkfors, 1991; Li, 1996].

Altre disfunzioni biochimiche
Il mercurio causa l’alterazione dei livelli dei neurotrasmettitori serotonina, dopamina, glutamato e acetilcolina.  Queste stesse anomalie sono trovate in bambini con autismo.
e' noto che l’esposizione al mercurio causi disfunzioni nell’apprendimento e difficoltà di linguaggio, difficoltà con idee astratte e comandi complessi, tendenza a ritrarsi dal contatto con la gente, ansia e comportamenti ossessivi / compulsivi. Tutti questi sintomi sono ben documentati in bambini con autismo.
Disturbi sensoriali, tra cui mancanza di sensibilità nella bocca, mani e piedi, oppure ipersensibilità ai rumori, avversione al tatto e risposte esagerate o del tutto mancanti al dolore, sono manifestazioni comuni dell’intossicazione da mercurio. Questi stessi disturbi nella recezione sensoriale sono anche comuni nei bambini con autismo.

Il mercurio causa anomalie diffuse nell’organismo legandosi allo zolfo, così da causare danni multipli a enzimi, meccanismi di trasporto e proteine strutturali. Perciò le manifestazioni cliniche coinvolgono funzioni e organi multipli, con caratteristiche e intensità variabili. Lo stesso si verifica nell’autismo [Alberti, 1999].

L’intossicazione da mercurio causa immunodepressione, ridotta funzionalità delle cellule natural killer, e proliferazione sistemica di lieviti, tutte condizioni concomitanti nei casi di autismo [Warren, 1987; Gupta, 1996].
Insolita attività epilettiforme e' stata trovata in numerose forme di intossicazione da mercurio [Brenner, 1980, Fagala & Wigg, 1992; Piikivi & Tolonen, 1989; Rohyans, 1984; Lowell, 1996; Szasz, 1999]. Gillberg e Coleman [1992] stimano che il 35- 45% degli autistici sviluppano ad un certo punto attività epilettica. LeWine [1999], usando MEG ha trovato attività epilettiforme nell’82% di 50 bambini con regressione autistica.

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AUTISMO COME DISTURBO METABOLICO
Paul Shattock, Dawn Savery, Unità di Ricerca per l'Autismo, Scuola di Scienze della Salute, Università di Sunderland, Sunderland, SR2 7EE, England

INTRODUZIONE
L'autismo e' una sindrome così affascinante e intrigante che, già da quando e' stata descritta per la prima volta, ha attratto l'attenzione di ricercatori e professionisti appartenenti a tantissime discipline diverse. All'inizio, alla metà degli anni sessanta, era opinione generale che ci fosse una spiegazione psicogena per quanto riguarda le cause, quindi le terapie e gli interventi erano basati su questi principi. A dire il vero queste ipotesi hanno ancora molti sostenitori nel mondo. Da allora altri psichiatri, psicologi, genetisti, anatomisti, elettrofisiologici e molti altri gruppi hanno cercato di spiegare l'autismo in base alla loro propria esperienza. Ogni gruppo ha contribuito a formare il quadro generale, ma siamo ancora molto lontani da una spiegazione soddisfacente e completa.
L'Autismo rimane una "sindrome" ed e' uno dei pochissimi disturbi che vengono definiti solamente in termini di sintomi osservabili.
L'esistenza della sindrome sembra essere l'unico fattore universalmente accettato ma, se esiste la sindrome, ci deve essere una spiegazione per la combinazione degli strani comportamenti e delle anormalità percettive e psicologiche che l'autismo comporta.
Non possiamo ancora a lungo accettare che la frase "Oh, e' autistico" sia una spiegazione sufficiente per i problemi. 
Se la sequenza di eventi che sono alla base dell'autismo possono essere identificati sarà possibile cercare i mezzi attraverso i quali intervenire per prevenire la sindrome o per migliorare almeno il problema.
Noi vogliamo avanzare l'ipotesi che l'autismo sia la conseguenza di un disturbo metabolico.
Vogliamo insistere sul fatto che questo approccio non e' in nessun modo incompatibile con il lavoro della grande maggioranza di ricercatori di altre discipline. E' complementare, ma noi ci siamo concentrati su un aspetto particolare, aspetto che contribuisce a formare il quadro completo.
Il nostro impegno, negli ultimi 11 anni e' stato quello di esaminare le urine di persone con autismo per cercare entità chimiche che potrebbero farci intuire la presenza di una qualsiasi anormalità metabolica sottostante. 
Finora abbiamo esaminato campioni di urina di circa 1200 soggetti e, alla fine, hanno incominciato ad apparire caratteristiche comuni. All'inizio raccoglievamo poche informazioni cliniche e anamnestiche, ma nei nostri studi più recenti sono state raccolte molte più informazioni. Avendo accumulato queste informazioni, sono diventate evidenti alcune correlazioni che ci hanno permesso di creare un modello ipotetico per quanto riguarda la causa dell'autismo
Il nostro modello si basa sui nostri studi, ma, in modo consistente, anche sul lavoro di altri ricercatori, in particolare su quello di Reichelt e colleghi (Knivsberg 1991 e Waring 1993).
Questo lavoro e' diviso in due parti. Nella prima parte sono presentate delle evidenze che supportano l'ipotesi in base alla quale i sintomi dell'autismo sono conseguenza di problemi fisiologici di origine metabolica. Nella seconda parte si esplora la relazione tra queste anormalità metaboliche e i sintomi dell'autismo. Comprendere ciò potrebbe fornirci degli indizi riguardo a interventi potenzialmente utili.
Sebbene un modello, in base al quale i diversi aspetti dell'autismo sono collegati in un insieme coerente, non sia universalmente accettato, ha largo consenso il punto di vista secondo cui i vari elementi sono compatibili. 
Non ha senso concentrarsi solamente su un aspetto senza considerare il quadro d'insieme. I ricercatori professionisti, inevitabilmente, devono lavorare in una disciplina specifica e spesso si ritiene vi siano diatribe tra loro quando mettono in evidenza la loro particolare area d'interesse. In realtà, essi stanno vedendo lo stesso problema sotto diversi punti di vista. 
Il deficit più significativo nella comprensione del problema rimane il collegamento di queste diverse sfaccettature. 
Senza
ciò non possiamo cominciare a comprendere o risolvere il problema.  

MODELLO TEORICO

Questo modello e' basato sull'accettazione della teoria dell'eccesso di oppioidi come inizialmente esposta da Panksepp (1979) ed estesa da Reichelt (1981) e da noi stessi (Shattock 1991).

Noi appoggiamo l'ipotesi secondo cui l'autismo potrebbe essere conseguenza dell'azione di peptidi di origine esogena, il cui risultato sarebbe un danno alla neuro trasmissione del Sistema Nervoso Centrale (SNC). Noi crediamo che questi peptidi abbiano come risultato effetti che in natura sono effettivamente oppioidi. I peptidi potrebbero o avere una diretta attività oppioide, o bloccare gli enzimi peptidasi che dovrebbero rompere i peptidi oppioidi presenti normalmente nel SNC. In entrambi i casi le conseguenze sarebbero le stesse. Il ruolo della neuroregolazione del SNC che e' normalmente assolto dai peptidi oppioidi naturali come le encefaline e le endorfine, sarebbe intensificato così enormemente che i normali processi nel SNC sarebbero gravemente danneggiati.

La presenza di questa intensa attività oppioide comporterebbe la distruzione, di gravità differenti, di un gran numero di sistemi dell'SNC. La percezione; la cognizione; le emozioni; l'umore e il comportamento sarebbero tutti danneggiati. Con lo stesso meccanismo le alte funzioni esecutive sarebbero gravemente danneggiate e ne risulterebbero i diversi sintomi che costituiscono l'autismo.

Questi effetti sono discussi con maggiori dettagli più avanti in questa pubblicazione. Noi crediamo che questi peptidi derivino da un'incompleta rottura di alcuni alimenti e, in particolare, del glutine contenuto nel grano e in altri cereali come orzo, segale e avena e della caseina contenuta nel latte e in altri prodotti caseari. E' anche possibile che altri alimenti siano implicati.

Il nostro modello può essere rappresentato con un diagramma come nella figura 1.

La figura 1 rappresenta la situazione in un soggetto clinicamente "normale". Ogni "stella" rappresenta una molecola peptide con attività biologica, in questo caso oppioidale. E' chiaro che quando una proteina viene scissa nell'intestino avremo i peptidi, in quanto composti intermedi che verranno scissi successivamente in aminoacidi.
E
' inoltre chiaramente dimostrato che, anche in individui normali, in salute, una porzione di questi peptidi può andare dall'intestino alla circolazione sanguigna. Per esempio, il 10 % dei peptidi può attraversare una parete intestinale normalmente intatta e può comparire così nella circolazione sanguigna. Se il 10% di questa quantità attraversa la barriera emato-encefalica (in entrambi i casi le quantità dei peptidi sono ragionevoli), risulterà che l' 1% dei peptidi totali presenti nell'intestino avrà raggiunto il SNC. Una volta qui, essi possono regolare direttamente la trasmissione in tutti i principali sistemi di neurotrasmissione o, alternativamente, possono bloccare gli enzimi che normalmente dovrebbero rompere i peptidi

oppioidi del SNC. In entrambi i casi la conseguenza sarà l'aumento dell'attività oppioide.

In questa situazione normale, i livelli dei peptidi nell'intestino sono relativamente bassi e la quantità che raggiungono il cervello sono minime, così gli effetti netti sono trascurabili. Nell'esempio mostrato in figura 1(b), ci sono livelli di peptidi nell'intestino decisamente aumentati e, forse, significative conseguenze cliniche.

L'aumento del livello di questi peptidi nell'intestino potrebbe essere dovuto alla inadeguatezza dei sistemi enzimatici che sono responsabili della loro rottura. Per esempio, ci potrebbero essere, per motivi genetici, insufficienti quantità di enzimi endopeptidasi. Potrebbero esserci carenze di cofattori, come vitamine e minerali necessari perche' gli enzimi possano funzionare.

Alternativamente, il pH nelle relative aree dell'intestino potrebbe essere inappropriato perche' gli enzimi specifici agiscano.

La figura 1(c) rappresenta la situazione in cui i livelli di peptidi nell'intestino sono normali, ma, per qualche ragione, la parete intestinale e' eccessivamente permeabile, così questa grande quantità di peptidi attraverserà la parete intestinale ed entrerà nella circolazione sanguigna. Quindi, ci sarà un aumentato livello di peptadi nel SNC e si potranno verificare conseguenze cliniche. Un'aumentata permeabilità della parete intestinale e' stata riscontrata in un ampio numero di bambini con autismo,

ma non in tutti (D'Eufemia 1996).

Ci sono numerosi fattori che potrebbero portare a un'aumentata permeabilità della parete intestinale. Ci possono essere danni per motivi puramente fisici, come un intervento chirurgico o qualche difetto naturale. Deficit nei sistemi Fenil Solfuro Transferasi (FST), come descritte da Warning (1993), porterebbero ad un aumento della permeabilità della parete intestinale. Solitamente le proteine che rivestono la parete intestinale sono solfatate e, in questo stato, formano uno strato continuo e protettivo sulla superficie della parete intestinale.
Nei casi in cui non avviene una sufficiente solfatazione, le proteine si raggruppano e lo strato protettivo diventa discontinuo. Il risultato netto e' un aumento di permeabilità della parete intestinale. In questo caso, il passaggio di peptidi attraverso la parete intestinale aumenterebbe enormemente.

Nel corso degli anni, molti genitori hanno sostenuto che l'autismo osservato nei loro figli si e' manifestato solo dopo un programma di immunizzazione di qualsiasi tipo. La risposta tradizionale e ortodossa e' sempre quella di rifiutare questi suggerimenti e di sottolineare che i benefici di questi programmi superano di gran lunga qualsiasi potenziale effetto collaterale.
E
' generalmente sostenuto che la coincidenza tra la manifestazione dell'autismo (o dell'epilessia o di altre condizioni) e l'uso di programmi di immunizzazione non sia significativa. Nonostante ciò, questi racconti da parte dei genitori sono persistenti e non dovrebbero essere ignorati.
Wakefield (Balzola et al 1995) hanno dimostrato che gli elementi del morbillo, Parotite e Varicella, possono produrre grosse anormalità nella parete intestinale. Recentemente (Waerfield 1998), lo stesso team ha dimostrato la presenza di anormalità anatomiche molto simili (iperplasia dei linfonodi ileali) in un gruppo di bambini con autismo
Si ritiene che la forza attenuata del morbillo, come quella che viene usata nella produzione dei vaccini, provoca una risposta immunitaria insufficiente a controllare il virus
La conseguenza e' che un'attenuata "infezione" incomincia a stabilirsi nell'intestino, a produrre l'iperplasia e ad aumentare la permeabilità della parete intestinale.

Dato che il sistema immunitario può essere già compromesso dalla presenza di quantità limitate di peptidi oppioidi di derivazione esogena e che i vaccini solitamente consistono in virus attenuati, queste conseguenze non ci dovrebbero stupire.

Nella figura 1(b) la barriera ematoencefalica e' meno resistente del normale, così qualsiasi peptide oppioide presente nella circolazione sanguigna può facilmente giungere al SNC ed esercitare la propria azione completa.
La barriera ematoencefalica e' un sistema complesso in parte fisico e in parte biochimico. L'elemento biochimico e' costituito, in parte, da enzimi che dovrebbero distruggere le sostanze potenzialmente nocive come i peptidi di derivazione esogena.
Dato che, in accordo con queste ipotesi, l'attività peptidasi negli individui con autismo può essere depressa, la  barriera può essere in qualche modo più permeabile del normale.

Ancora una volta, possono essere altri fattori ambientali che porterebbero esacerbare il processo o lievemente o drammaticamente. Ci sono casi in cui danni fisici, per esempio in seguito ad interventi chirurgici, sembrano aver fatto apparire i primi segni dell'autismo.
Più comunemente, l'autismo inizia a manifestarsi dopo che il bambino ha avuto un attacco di encefalite o di meningite. In entrambe i casi, ci si può ragionevolmente aspettare un danno alla barriera ematoencefalica e l'entrata di una grande quantità di questi peptidi.

Dobbiamo considerare in modo più polemico il ruolo delle vaccinazioni in questo contesto. Non possiamo ancora a lungo ignorare il grande numero di genitori che fanno risalire la propria manifestazione dell'autismo esattamente a quei giorni o, in alcuni casi, a quelle ore, in cui c'e' stata l'inoculazione di un qualsiasi tipo di vaccino, con la motivazione che questi sarebbero solamente lamenti di chi vuole trovare qualcuno da incolpare per la situazione del figlio.
Mentre il ruolo dei programmi di vaccinazione nel causare l'autismo rimane non provato, il meccanismo attraverso il quale potrebbe accadere sicuramente esiste.
Durante i loro primi giorni di vita, la maggior parte dei bambini del mondo occidentale sono stati vaccinati per il morbillo, parotite, varicella, difterite, pertosse, tetano, poliomielite, epatiteB, HIB, tubercolosi.
Molte di queste vaccinazioni utilizzano forme vive e attenuate della malattia. Considerato lo stato compromesso del sistema immunitario dei bambini con autismo ci sono dei rischi inerenti a questa procedura.
La precisa forza e la schedula vaccinale variano da paese a paese e una porzione sempre più consistente di persone manifesta malessere in conseguenza alla somministrazione di questi prodotti.

In molte persone che sono completamente asintomatiche potrebbe esserci una quantità relativamente piccola di questi peptidi oppioidi di derivazione esogena.
Quando qualcosa danneggia seriamente la permeabilità o della parete intestinale o della barriera ematoencefalica o forse di entrambi, le conseguenze potrebbero essere molto gravi.

Sicuramente non si può affermare che questi fattori ambientali siano sempre prerequisiti necessari per il manifestarsi di autismo in un individuo. Essi potrebbero convertire una predisposizione genetica in una condizione clinica enormemente significativa e pervasiva.  

 

Allergia o risposta tossica ?

Si dovrebbe sottolineare che questo modello ipotetico implica il verificarsi di effetti che sono conseguenze di tossicità, piuttosto che di allergia. Quindi nella grande maggioranza dei casi, i test per le allergie che si basano sulla presenza di anticorpi specifici della caseina e del glutine, risulterebbero negativi o, al massimo, lievemente positivi. Spesso c'e' confusione riguardo questo problema, in particolare tra i medici, così l'effetto del grano su persone con autismo vengono

rilevati attraverso esami del sangue non adeguati alla situazione. Dato che i peptidi colpiscono il sistema immunitario, in modo variabile per dimensione e natura, ci può essere evidenza di una sovreccitazione del sistema immunitario, in modo variabile per dimensione e natura, ci può essere evidenza di una sovreccitazione del sistema immunitario di una certa rilevanza, per questo, spesso vengono rilevate allergie multiple quando vengono eseguiti i test.

Non ci sono dubbi che una piccola percentuale della popolazione presenti una condizione clinicamente diagnosticabile come Morbo Celiaco, condizione che e' sottostante all'autismo. Dato che la grande maggioranza di persone con autismo non e' stata testata riguardo questa condizione, non e' possibile fornire una statistica attendibile, ma in base ai nostri dati e a quelli di Reilchelt (entrambi non pubblicati) potremmo affermare che la condizione esiste nel 3-4 % della popolazione

con autismo.

Abbiamo principalmente evidenziato l'importanza degli effetti potenzialmente tossici, ma dobbiamo anche riconoscere che spesso ci sono evidenze di risposte allergiche al latte e al glutine contenuto negli alimenti.
Le conseguenze immediate sono probabilmente minime, ma dovrebbero essere tenute presenti quando si considera l'intero quadro clinico.  

 

Altre considerazioni

Ci sono altri fattori che possono essere implicati nelle cause dell'autismo, o per lo meno nella manifestazione e nella esacerbazione dei sintomi, essi conciliano con la teoria.

La Candida e' spesso considerata coinvolta nell'autismo, ma il suo ruolo non e' chiaro. Shaw (1994 e 1995) ha rilevato la presenza di metaboliti di origine micotica nelle orine di persone con autismo, ma ciò indica l'esistenza di tali organismi e non implica necessariamente un coinvolgimento diretto nelle cause dell'autismo. Sebbene ci sia carenza di dati convalidanti, si nota spesso che una percentuale insolitamente alta di persone con autismo soffre di infezioni alle orecchie nell'infanzia.

Queste infezioni possono essere, ma possono anche non esserlo, la conseguenza dell'anormalità nel funzionamento del sistema riferite precedentemente, ma questa situazione può anche risultare dall'uso di antibiotici.

Il ruolo della Candida e' ancora meno controverso. Se e' presente nell'intestino sicuramente colpirà la parete intestinale e ne aumenterà il permeabilità. Il suo potenziale verrebbe aumentato enormemente dai deficit nello strato proteico che riveste l'intestino, i quali deficit, come descritto precedentemente, sono ritenuti conseguenza dello scarso funzionamento dei sistemi Solfuro Transferasi. Dato che il sistema Solfuro Transferasi, in ogni caso, funziona con un'efficienza pesantemente ridotta, qualsiasi cosa necessiti del sistema per il suo funzionamento amplificherebbe

verosimilmente gli effetti del deficit. Spesso i genitori riportano che alimenti e farmaci ricchi di componenti fenoliche hanno effetti deleteri sui loro bambini. Quindi farmaci come il paracetamolo (acetaminofina), cibi come il cioccolato o bevande ottenute da mele o agrumi porteranno ad una maggiore permeabilità dell'intestino e ad un aumento dei sintomi.
 

Qual e' la causa dell'autismo ?

Se si accetta la teoria dell'eccesso di oppioidi dell'autismo, non può esserci una sola semplice risposta a questa domanda.
La condizione può essere descritta come il risultato di un disturbo metabolico al quale contribuiscono molti singoli elementi.

Non ci sono dubbi sul fatto che ci sia una componente genetica, ma questa predisposizione deve diventare evidente attraverso un processo o alcuni processi. Quindi ci possono essere dei deficit in almeno due elementi determinanti geneticamente.
Il sistema peptidasi e i sistemi solfuro transferasi hanno un livello di funzionamento basso, quindi ognuno di essi potrebbe essere considerato implicato nelle cause. I peptidi ippioidi derivano per la maggior parte dal glutine e dalla caseina, quindi si potrebbe argomentare che queste sostanze siano la causa della patologia.

Per funzionare in modo completo, gli enzimi che eseguono tutte le complesse reazioni presenti nell'organismo necessitano di co-fattori. Essi frequentemente sono vitamine e minerali. Quindi livelli di vitamine e minerali inferiori al normale possono portare ad uno scarso funzionamento di questi enzimi. Integrazioni possono spesso essere necessarie. Questi deficit potrebbero essere la conseguenza di un cattivo assorbimento intestinale degli alimenti. 

Può accadere che la correzione degli effetti dovuti al cattivo assorbimento corregga i deficit osservabili delle vitamine e dei minerali.

Il quadro e' fondamentalmente uno solo, anche se una complessa azione reciproca tra moltissimi fattori.
Ridurre gli effetti di uno qualsiasi di questi fattori che contribuiscono a creare il quadro patologico, potrebbe migliorare i sintomi dell'autismo, ma, in alcuni casi, gli effetti sono minimi se considerati isolatamente.

Dato che in questo modello teorico i peptidi oppioidi hanno un ruolo centrale, il resto di questa pubblicazione verterà su queste sostanze e sui nostri studi riguardanti questo campo.  

 

Analisi delle urine

Se i peptidi sono presenti nel sangue, verranno filtrati dai reni ed escreti dalle urine. Quindi il contenuto peptidico delle urine rifletterà, approssimativamente, il contenuto del sangue. Dato che prelevare contenuti di sangue nei bambini, con o senza autismo può provocare stress, nei nostri studi ci siamo concentrati sulle urine piuttosto che sul sangue. In ogni caso e' stato osservato che le emivita di questi peptidi e' estremamente breve, ha durata di pochi minuti (Gardner). A meno che non si prendano precauzioni rigorose i peptidi non verranno trovati in nessun modo. Sembrano che arrivino alle urine in modo estremamente rapido.
I nostri risultati preliminari con i dettagli della metodologia sono già stati pubblicati (Shattok 1990). Nonostante alcuni piccoli cambiamenti apportati, il procedimento rimane sostanzialmente lo stesso.

Brevemente, un campione fresco (10 ml) di urina (mitto intermedio, la prima della mattina) viene sottoposto ad un processo preliminare di purificazione attraverso il quale i peptidi vengono separati dalle altre molecole. I peptidi vengono poi iniettati in una colonna lungo la quale passa un solvente con un processo conosciuto come Cromatografia Liquida ad Alta Risoluzione.
I prodotti, una volta emersi dalla colonna, vengono analizzati e i risultati vengono registrati in forma grafica e numerica.

La figura 2 mostra un tipico profilo delle urine (cromatogramma), ottenuto da un soggetto normale, esente da farmaci, senza segni di autismo o di altre condizioni patologiche correlate.

La scala in basso rappresenta il tempo impegnato da ogni materiale per l'eluizione. L'area sotto il picco rappresenta la quantità di ogni componente presente nell'estratto.

I peptidi con attività biologica tendono ad apparire nella regione che si trova all'incirca tra i 18 e i 30 minuti (in questo particolare sistema). Non e' stato provato che tutti i picchi tra questi punti siano dovuti ai peptidi, ma molti di loro probabilmente lo sono. Alcuni di essi sono peptidi leggermente modificati, così abbiamo utilizzato il termine "peptoidi" per indicare che sono composti simili ai peptidi. Sebbene ci siano leggere variazioni da giorno a giorno che dipendano dalla dieta o da altri cambiamenti, ogni individuo mantiene caratteristiche simili.

Il campione di controllo mostra dei picchi nell'area di rilevanza, ma nessuna conseguenza importante.

La figura 3 mostra il profilo di un campione da un soggetto con autismo. Generalmente parlando, i picchi nell'area di rilevanza sono più alti e più numerosi. In particolare, la grande maggioranza dei soggetti mostra il suo maggior picco tra i 20 e 21 minuti. Si e' recentemente mostrato che questo composto e' la trans-Indolil.- Acriloil-Glicina (IAG) (Mills 1997)

In un sottogruppo più piccolo di soggetti (meno del 10%) il picco maggiore del profilo appare intorno ai 25 26 minuti. Questo picco co-cromatografia con la betacasomorfina 7 bovina, uno dei principali peptidi oppioidi ottenuti dalla lisi del latte usando una tecnica di esame immunitario. Si può quindi affermare con sicurezza che questo composto e' la beta-casomorfina.

Quei bambini i cui problemi sembrano correlati al latte tendono tendono ad avere questo picco di casomorfina come picco maggiore. Sebbene sia difficile essere precisi, sembra evidente che in questi soggetti l'autismo si e' manifestato molto presto. Nei nostri studi e' risultato che la grande maggioranza dei bambini si e' sviluppata in modo normale nella prima infanzia e ha sviluppato poi, tra l'1 e i 3 anni, i sintomi dell'autismo. I profili di questi soggetti tendono a mostrare il maggiore picco IAG.
E
' interessante il fatto che i neonati non inizino una dieta con il glutine prima dei 9, 10 mesi di vita. L'alimentazione dei bambini tende a non contenere prodotti graminacei a causa della possibilità di morbo Celiaco.


IAG

L'origine, l'attività e il ruolo di questo composto nell'eziologia dell'autismo sono sconosciuti.

Esistono numerose spiegazioni possibili, ma in questa fase devono essere considerate solo un pò più di speculazioni. Le nostre ipotesi preferite si adattano ai fatti conosciuti e aiutano anche a spiegare i profili in modo logico. Noi sospettiamo che l'IAG, che ha una piccola azione farmacologica, rappresenti la versione detossificata di un precussore acido molto dannoso. Esso potrebbe entrare molto facilmente in molte membrane del corpo rendendole permeabili ad altre sostanze biologicamente attive come i peptidi. Molte membrane verrebbero danneggiate, ma per noi di particolare interesse sono quelle che rivestono la parete intestinale e la barriera ematoencefalica.  

Falsi positivi

Nel corso delle nostre ricerche, abbiamo incontrato un gruppo di soggetti che hanno fornito dei risultati classificabili come "falsi positivi". Il fatto e' che in questi soggetti l'IAG e' il picco più alto nell'area specificata. Molti di questi soggetti non presentano alcuna anormalità a livello clinico.

In alcuni casi c'e' la chiara indicazione di qualche altra anormalità. Per esempio, frequentemente, soggetti con grave dislessia (16 su 18) mostrano "falsi positivi". Abbiamo anche riscontrato soggetti con anormalità psicologiche e comportamenti inseribili nello stesso gruppo di disturbi. 
Questi includono il Disturbo da Deficit di Attenzione (DDA), Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività (DDAI) e anche alcuni tipi di Disturbo Ossessivo Compulsivi. In dati numerici significativi, possiamo fare alcune considerazioni riguardo i profili. Per esempio, i profili ottenuti dai gruppi menzionati sopra sono apparentemente più simili ai profili con sindrome di Asperger, piuttosto che a quelli con più gravi, classiche forme da autismo.

I profili di soggetti con DDA e DDAI vengono ora studiati in modo più sistematico.  

Studi familiari

In questi studi abbiamo esaminato campioni di urina di altri membri di famiglie in cui e' presente l'autismo.
Nel complesso, anche quei soggetti che hanno risultati positivi non mostrano anormalità cliniche, ma, in molti casi, i genitori (o i soggetti stessi) mostrano difficoltà di lieve identità. In uno dei nostri primi studi il 46 % delle madri; il 42% dei padri e il 56% dei fratelli mostravano questo tipo di anormalità nei loro profili urinari.
Questo deve essere visto come un quadro del 25% della popolazione di controllo.

Attraverso indagini dettagliate e' risultato evidente che alcuni di questi fratelli e alcuni di questi genitori (ma certamente non tutti) mostrano i sintomi, di dimensioni più o meno grandi, delle condizioni descritte sopra.
Una considerevole aneddotica evidenza suggerisce che esiste un'aumentata incidenza di queste condizioni nelle famiglie in cui e' presente l'autismo, ma vi sono pochi dati convalidanti.
http://www.daneprairie.com

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ANALISI delle FECI COMPRENSIVA della DIGESTIONE - questa analisi include molte analisi singole
- FUNZIONE DIGESTIVA
diversi markers rivelano se le feci contengono livelli eccessivi di grassi o fibre non digerite, enzimi digestivi, od alterazioni del pH. Variazioni del pH possono indicare attività batterica nell'intestino, o problemi sia gastrici che biliari.Un marker della funzionalità pancreatica, cioe' il contenuto fecale di chimotripsina, e' stato studiato come indicatore di un fabbisogno di secretina per gli artistici (quando il livello e' basso).
La chimotripsina e' un enzima digestivo che proviene dal pancreas.

- FUNZIONE METABOLICA
la quantità di 3 catene corte degli acidi grassi (propionate, acetate e butyrate)riflettono sia l'attività dei micro organismi intestinali che un adeguato ammonto di fibre. I micro organismi liberano queste catene dalla digestione delle fibre dei cibi e la loro quantità rivela se vi e' un bilancio corretto di flora intestinale e se l'intestino ha buone capacità di assorbimento.

- MICROBIOLOGIA
risultati sul bilancio degli organismi intestinali. Ovvero quantifica e la presenza di una normale popolazione batterica "buona" biovitale autoctona e una crescita anormale di germi patogeni per mutazione endogena.

- MICOLOGIA
lieviti o funghi che abitano nell'intestino in basso numero non risultano in genere nelle culture di routines.
Quando si trovano quantità alte sia nella coltura delle feci che dalla diretta osservazione al microscopio c'e' una FORTE IMPLICAZIONE DI ANORMALITA' DELLA FLORA INTESTINALE, CHE AFFLIGE LA PERSONA SIA TRAMITE IL RILASCIO DI TOSSINE CHE generando una risposta immunitaria, rivolta ad abbassare il numero dei funghi.

- PARASSITOLOGIA
verifica la presenza di parassiti intestinali, molto frequente nella popolazione artistica.

RITROVAMENTI TIPICI NELL'AUTISMO:
1) anormali funzioni digestive pancreatiche dovute a un deficit di chimotripsina
2) malassorbimento dei grassi
3) disbiosi batterica e/o insufficiente fibre dietetiche
4) mancanza di batteri autoctoni
5) presenza di patogeni come candida, parassiti e batteri patogeni, ecc.
6) Irritazione della mucosa della parete del tubo digerente con riduzione della virilità dei villi e quindi riduzione della superficie della parete intestinale.

MISURE CORRETTIVE
1) correzione della DISBIOSI
- l’eliminazione dei funghi e dei parassiti
- ripristino con multibatterici probiotici (lactobacillus, bifidobacter, ramnosus, ecc)
- Idro colon terapia con acqua basica e/o in certi casi con l’infuso di caffe'

2) se il pH FECALE e' ALTO (basico), trattare la disbiosi con flora produttrice di ammonia.
Se il pH e' BASSO (acido), investigare le disfunzioni pancreatiche (insufficiente bicarbonato rilasciato nel piccolo intestino), o disfunzioni biliari, o elevazione batterica se le catene di acidi grassi sono elevate.
Può esserci mal digestione dei carboidrati.
Considerare uso di enzimi generici e pancreatici, bicarbonato un'ora dopo i pasti.
3) se POSITIVO IL SANGUE OCCULTO, considerare infiammazione della mucosa GI, iperplasia linfatica, possibili parassiti.
4) se la CHIMOTRIPSINA e' ALTA, considerare rapida motilità intestinale, allergie ai cibi, inadeguate fibre, problemi con la digestione di carboidrati, zuccheri o disaccaridi, e, ovviamente, disbiosi.
5) se la CHIMOTRIPSINA e' BASSA,considerare insufficienza pancreatica.
Ipocloridia gastrica e stitichezza possono essere cause. La terapia con secretina può migliorare i livelli.
6)elevazione delle catene lunghe di acidi grassi,colesterolo o grassi fecali sono consistenti con stetorrea (malassorbimento dei grassi-molto frequente nell'autismo)
possono essere di aiuto supplementi di enzima lipase e taurina o glicina
7) Se le CATENE CORTE od il BUTIRATO SONO BASSI,considerare insufficienti livelli di flora (recente uso di antibiotici ?), inadeguate fibre, stitichezza
SE SONO ALTE: considerare eccessiva flora (disbiosi), veloce motilità, come colite, intolleranza al glutine, allergie ai cibi, ed insufficienza pancreatica.
Tratto da: http://www.genitoricontroautismo.org/index.php?option=content&task=view&id=118&Itemid=27

Il PECS inizia con l'insegnare allo studente a scambiare una foto con un item desiderato con l'insegnante, che immediatamente onora la domanda. Non viene utilizzato il linguaggio come aiuto.
Il sistema va ad insegnare la discriminazione del simbolo e poi mette tutto insieme in semplici frasi. . 
Ai bambini viene anche insegnato a commentare e a rispondere a semplici domande.
Il sistema ha avuto successo con adolescenti e adulti che hanno una lunga serie di difficolta' comunicative, cognitive e fisiche. 
Il fondamento del sistema e'  nel  PECS TRAINING MANUAL, scritto da Lori Frost e Dr. Andrew Bondy. 
Per ulteriori informazioni visitare i siti:
http://trainland.tripod.com/pecs.htm
http://www.members.cox.net/tinsnips/welcome.html
http://www.usevisualstrategies.com
http://www.speakingofspeech.com/genaric.html
http://www.preschoolprintables.com
http://www.abcteach.com
http://www.dotolearn.com
http://www.flashcardexchange.com 

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Throwing children into oncoming traffic: The truth about Autism - La verita' riguardo all'Autismo
By Kenneth Stoller e Anne McElroy Dachel
Sono stato un pediatra attivo da oltre 20 anni. Ho visto il mio primo bambino affetto da  autismo all'inizio degli anni 90 - prima d’allora non avevo visto mai un bambino autistico, e non ho mai visto un bambino autistico durante tutti i miei anni scolastici.
Il bambino aveva 4 anni e potevi vedere la frustrazione nella sua faccia mentre tentava di parlare ma niente di comprensibile usciva dalle sue labbra tranne suoni acuti e pieni d’angoscia.

Studiando la sua faccia angosciata, ho capito che era come se all’interno della sua testa vi fosse un vecchio operatore di centralino telefonico che prova ad inserire i giusti cavi telefonici ma non è in grado di effettuare alcuna chiamata. Questa famiglia mi aveva conosciuto perché avevo trattato casi simili quando lavoravo in un'altra città; aveva viaggiato per vedermi perché aveva fiducia in me e stava cercando risposte che nessuno sembrava in grado di fornirgli; tuttavia neppure io fui in grado di fornire risposte e constatai l’enorme delusione che questo fatto provocò nella madre.
Dopo che questa famiglia lasciò il mio ufficio, iniziai a scartabellare e studiare alcuni manuali polverosi e capì di avere appena visto un disordine molto raro, un disordine che affligge un bambino su 10.000 ….l’autismo.

Lavoravo nella pediatria da dieci anni quando vidi questo ragazzo; avevo esperienza di disordini rari. Ero stato in grado di identificare un ragazzo affetto dalla  sindrome Fragile-X e sua madre iniziò a frequentare il gruppo di sostegno Fragile-X all’Ospedale Pediatrico di Los Angeles.

Notai che vi era una strano aumento nella quantità di bambini con disordini di attenzione e problemi di impulsività. Non ero un neurologo, ma avevo studiato con uno dei migliori quando ero ad UCLA. Mentre ero ancora un pediatra praticante, spesi del tempo nel suo ufficio dove mi aiutò a studiare l’insieme di insolite patologie che iniziava ad affliggere i bambini. Mi consideravo un neurologo mancato, perché era quello in cui in realtà volevo specializzarmi - non pediatria, ma durante le mie peregrinazioni fra i neurologi nelle varie scuole venni a conoscenza di alcune notizie scoraggianti.
L’assistente neurologo, che ammiravo molto, mi portò in giro e lo vidi spiegare brillantemente alla famiglia di un paziente colpito da infarto come era riuscito a scoprire in quale parte del cervello fosse situato il coagulo di sangue. Allora si alzò in piedi e camminò fuori dalla stanza; qui gli chiesi quale terapia pensava di prescrivere per il paziente di modo tale da curarlo, “terapia?” mi rispose, “non c’è terapia.”
Quindi decisi di depennare il neurologo dalla lista di ciò che sarei voluto diventare…non aveva senso una diagnosi se non avevi nessun trattamento possibile e sembrava che la neurologia avesse ben pochi trattamenti da offrire.

Il mio secondo paziente affetto da  autismo si presento a metà degli anni 90, ma con mio sollievo lo scopo della visita era solamente quello di trattare un virus. Prescrissi quindi la medicina per gli  ossiuri e passai al prossimo paziente. Nel tardo pomeriggio mi chiamò al telefono la madre del bambino che voleva sapere quale medicina avessi somministrato al figlio; infatti aveva iniziato a stabilire un contatto visivo con il mondo circostante, mostrare affetto e comunicare con la sua famiglia.Mi disse che era fantastico! Le dissi che non sapevo esattamente quali sostanze fosse contenuta nelle pillole per gli  ossiuri ma immediatamente prescrissi per suo figlio abbastanza pillole da prendere quotidianamente per un mese (normalmente hai solo bisogno di una o due pillole per curare gli ossiuri

Mi sono rivolto pertanto all’industria farmaceutica produttrice di queste pillole ed ho parlato con uno dei componenti del loro staff tecnico. Mi dissero che la pillola inibiva che molecole di una certa dimensione potessero oltrepassare la membrana cellulare.
Cosa avevano a che fare con i nuovi e strani comportamenti riscontrati nel ragazzo ? Altre due cose erano da menzionare: il farmaco era anche in grado di bloccare una molecola dal passaggio dall’intestino al sangue e quindi al cervello; il farmaco era in grado di bloccare una molecola che normalmente passava dall’intestino al sangue ma in certi bambini queste molecole avevano un effetto molto strano simile ad una droga
Feci molte telefonate in tutto il paese alla ricerca di qualcuno che fosse interessato a questa scoperta, perché nessuno parlava del fatto che gli intestini di questi bambini fossero in qualche modo coinvolti nella loro malattia.
Sfortunatamente nessuno se ne interessò.

Testimoniando ad un congresso...
Nel Maggio 2004, fui invitato a testimoniare di fronte alla Government Reform Committee per discutere i nuovi sviluppi nel trattamento dei bambini affetti da  Autism Spectrum Disorders. Fui invitato a causa del lavoro che stavo portando avanti con l’ ossigeno iperbarico nel trattare i cervelli malati dei bambini, inclusa la  sindrome Alcolica Fetale.

L’ossigeno iperbarico viene creato riproducendo in una camera la pressione dei sub che si immergono nell’acqua. Io e molti altri fisici abbiamo dimostrato che l’ ossigeno iperbarico restituisce funzionalità ai cervelli dei bambini ammalati.Seduto al mio fianco c’era un dottore che mi raccontò la storia del figlio che divenne autistico dopo essere stato vaccinato e scoprì che non riusciva a smaltire i metalli tossici pesanti, nello specifico il  mercurio. Nel corso di un anno questo medico aveva somministrato al figlio una sostanza chimica che lo aiutava a smaltire questo mercurio ed infatti il figlio ricominciò a parlare di nuovo e accompagnò il padre nel suo giro mostrando ai membri del Comitato come si fosse ristabilito e non mostrasse alcun segno del suo autismo.

Nel 1990 sapevo che c’erano problemi con la maggior parte dei vaccini in quanto contenevano il  Thimerosal (50% mercurio) e avevo sconsigliato a molti genitori di far vaccinare i figli con sostanze contenenti Thimerosal – non c’era un livello sicuro di mercurio; non aveva senso iniettare la sostanza non radioattiva più tossica sul pianeta nei bambini, ma non avevo mai collegato l’ autismo e il  mercurio.
Sapevo cosa fosse il  Thimerosal perchè quando ero al college, mio fratello aveva avuto una reazione negativa a questa sostanza che era contenuta nelle soluzioni per le lenti a contatto.

Mi sorpresi del tempo impiegato a stabilire una connessione tanto logica, ma non realizzai quanto io e i miei colleghi medici fossimo stati sottoposti ad una campagna di disinformazione per indurci a pensare che non vi fosse alcun collegamento fra mercurio e autismo. Si sapeva da tempo che il mercurio stava causando l’autismo, ma qualcuno voleva insabbiare questo fatto. La domanda era chi stava insabbiando ?

Nel Febbraio 2007, l’agenzia di controllo sulla salute americana, il Centers for Disease Control and Prevention (CDC), fece l’annuncio ufficiale che da una ricerca risultava che negli USA un bambino su 150 fosse affetto da autismo. Se fai un giro sul sito del CDC sull’autismo puoi vedere molte foto di bambini sorridenti affetti da autismo con la spiegazione secondo cui lo  spettro di disordini autistici sono “un gruppo di disabilità dello sviluppo che si identificano in danni alla capacità di relazionarsi e comunicare, e nella presenza di comportamenti ed interessi inusuali.”

Non ti diranno mai che per molti genitori l’autismo rappresenta un incubo dal quale non si sveglieranno mai. “Danni significativi” significano che un bambino può essere violento ed auto-abusivo, introverso e fisicamente malato. Non ti diranno mai che è una patologia medica nella quale la maggior parte dei bambini autistici ha infiammazioni sia nell’intestino che nel cervello incluse coliti, super infezioni ed allergie da cibo.

Anche se l’autismo affligge un bimbo su 90 (quattro bambini ogni bimba) negli USA, la CDC non sembra dirci esattamente il perchè. La CDC asserisce: “Ancora non conosciamo molto circa le cause  dello spettro di disordini autistici (ASDs). Gli scienziati ritengono che sia i geni che l'ambiente svolgano un ruolo ben preciso, e potrebbero essere molte le cause che conducono agli ASDs.”
Il sito non dice che negli anni 70 solo un bambino su 10.000 era autistico, contro uno su 2.500 negli anni 80 (NdR: ...e uno su 500 negli anni 90 e negli anni 2000 uno su 250 e nel 2011 uno su 80 !! (negli USA).

Il sito della CDC non menziona il fatto che si tenne un meeting segreto nel Giugno del 2000 di oltre 50 individui del CDC, WHO, NIH, American Academy of Pediatrics con molti altri rappresentanti delle lobby farmaceutiche per discutere i dati del CDC Vaccine Data Sets che aveva mostrato come l’aumento di esposizione al mercurio determinato dai vaccini aveva incrementato di 11 volte il numero dei bambini con disordini neurocomportamentali.
Sul sito della CDC leggiamo: “Parecchi studi hanno riguardato un possibile rapporto fra vaccini ed autismo. Il peso delle prove indica che i vaccini non sono associati con l’autismo.”

Prove ? Qualcuno alla CDC ce le vuole raccontare queste prove ?.
Vedete, la CDC è stata messa nella poco invidiabile situazione di aiutare a sviluppare i vaccini, contribuire al loro sviluppo, pagare per la loro amministrazione ed essere responsabili per la loro sicurezza – un po’ come se una volpe sorvegliasse un pollaio.
Ci sarà sempre un problema con la sicurezza dei vaccini sino a quando questa responsabilità non sarà attribuita al di fuori della CDC. Oggi, la CDC e il suo gruppo di pubbliche relazioni sui vaccini risponde ad ogni critica affermando che tali critiche vengono da coloro che sono contrari alle vaccinazioni.
La verità è che la CDC ha posto le fondamenta per distruggere i programmi di vaccinazione e il suo atteggiamento ambiguo è analogo a quello di supposti pacifisti che supportano le truppe armate allo stesso tempo. Per un ente federale è realmente illegale far propaganda verso il pubblico americano, ma è esattamente quello che fa la divisione vaccini del CDC.

Una volta che il pubblico perde la fiducia nei programmi di sanità pubblica ci vogliono molti anni per riacquistarla. Mi sono ricordato degli  esperimenti sulla sifilide di Tuskegee che sono ancora una causa della diffidenza nei confronti dei programmi di sanità pubblica fra gli Americani Neri d’America.

Perdere la fiducia nelle istituzioni pubbliche...
L’insabbiamento della CDC nei confronti del mercurio trovato in tanti vaccini (fino circa al 2003) ha avuto implicazioni molto serie. I bambini le cui le vite sono state per sempre cambiate dall'iniezione del  Thimerosal iniziano a farsi sentire.

Come ho già detto, il mercurio è l’elemento non radioattivo più mortifero sulla Terra , e circa 1000 tonnellate sono riversate nell’ambiente annualmente. Se pensiamo a quante centrali elettriche a carbone esistono sappiamo che la razza umana ha ormai i giorni contati. Comunque, il  mercurio ha protezioni politiche grazie ai suoi legami con le industrie di combustibili fossili, l’odontoiatria (le otturazioni) ed i vaccini.
Il  Thimerosal è ancora nel vaccino per il mal di gola somministrato ai bambini sopra i 3 anni e fu rimosso dalla lista dei vaccini dal 1999. In questa data venne fatta la promessa ma non venne mantenuta. Il Thimerosal è anche in un vaccino per la  meningite.

La deficienza mentale collegata all’esposizione del mercurio nell’utero costa agli USA circa 8,7 miliardi di dollari l’anno secondo uno studio fatto dal Centro del Monte Sinai per la Salute dei Bambini e l’Ambiente. Se fosse pubblicamente riconosciuto che il mercurio ha innescato questa vera e propria epidemia di  autismo questo numero sarebbe nell’ordine delle migliaia di miliardi. Un ragazzo su 6 nasce da una madre con livelli preoccupanti di mercurio nel sangue, e forse lo stesso uno su sei che secondo CDC ha disordini neurocomportamentali.

Non ci sono dispute sui numeri. Il mese scorso il Tonawanda News di New York diceva che i “casi di autismo sono cresciuti da meno di 2.000 nel 1992 a 9.500 nel 2003.” Ancor peggiori i numeri dei bambini che ne sono affetti nelle scuole di NY nel biennio 2005-2006 secondo il Dipartimento dell’Educazione. A New York l’autismo colpisce più di 12.257 persone.

Forse ciò di cui dovremmo essere informati sono i costi eventuali derivanti dall’autismo. La Autism Society of America ci dice come l’autismo cresca ad un tasso del 10-17% l’anno; 90 miliardi di dollari l’anno ed una spesa che è destinata ad aumentare a 200-400 miliardi annui in altri dieci anni. Uno studio pubblicato ad Harvard lo scorso anno stima il costo per il supporto della vita a circa 3,2 milioni di dollari per individuo.

Aprile era il mese della consapevolezza sull’Autismo, ma perchè farsi domande sulla consapevolezza piuttosto che cercare risposte?Questa è un'omissione quando stiamo parlando di così tanti bambini colpiti. La consapevolezza, il trattamento e l'identificazione sono critici ma altrettanto lo è la prevenzione dell’autismo.

Se stessimo parlando di bambini che stanno diventando cechi pensate a quanto deprimente suonerebbe una cosa del genere: “Il numero di bambini affetti da cecità è in aumento. Secondo uno studio del Centro per il controllo e la prevenzione della malattia, circa uno ogni 150 bambini degli Stati Uniti è cieco. Questi numeri crescono rapidamente e questa disabilità sta interessando sempre più le famiglie. Venti anni fa’ la cecità era rara. Oggi la cecità sta trasformandosi a livello statistico in qualcosa di spaventoso in ogni comunità. Aprile è il mese di consapevolezza della cecità……”

Sarebbe irragionevole divulgare queste informazioni sulla cecità senza dare alcuna spiegazione su ciò che la sta causando.

La CDC e l’Autismo
Il direttore della CDC Julie Gerberding ha affermato che nonostante ci siano più bambini a cui viene diagnosticato l'autismo, ciò non significa che l’autismo stia crescendo.
Dopo tutto, è solo questione di "diagnosi migliori da parte dei dottori" e di "statistiche più precise del Centro di Controllo delle Malattie." E ora sappiamo che l’Autism Genome Project (AGP) ha recentemente scoperto che l’autismo è causato da "difetti genetici”.
Nessun'altra malattia nella storia è stata insabbiata come l’autismo.

Il Dr. Ezra Susser, presidente della sezione di epidemiologia alla Mailman School of Public Health della Columbia University a New York, crede che i nuovi risultati genetici aiuteranno gli scienziati a capire come "l’ambiente può portare all’autismo attraverso modificazioni genetiche." Susser ha detto che "abbiamo bisogno di capire i molti fattori ambientali che possono influenzare l’autismo."
Le nuove scoperte genetiche sull’autismo hanno avuto un’enorme copertura mediatica, come se fosse stata scoperta una cura.
Ma siamo realisti…i geni non mutano spontaneamente e casualmente da soli. C’è bisogno di un agente esogeno che influenza i geni.
Alcuni ti faranno credere che l’autismo sia uno strano mistero medico che è sempre esistito e non siamo mai riusciti a sconfiggere.
L’esplosione nel numero dei bambini con l’autismo è reale ma la maggior parte della comunità scientifica se ne frega.
Sembra che al mondo scientifico non interessi che quest’anno ci siano stati più di bambini affetti da autismo che da  AIDS,  diabete e  cancro assieme. Le notizie sui bambini autistici stanno iniziando a svelare l'ambiguità del CDC. Queste indagini mostrano chiaramente che abbiamo a che fare con qualcosa di nuovo.
Tutti gli "esperti" che cercano diligentemente quelle mutazioni genetiche evasive sembrano felicemente ignari dell'effetto dell’autismo sulle nostre scuole e sul futuro di queste persone. Chiunque osservi i grafici e le tabelle basati sulle statistiche del Dipartimento dell’Educazione mostrano come i numeri dell’autismo siano sempre più preoccupanti. L'aumento drammatico dei bambini nelle nostre scuole affetti da autismo è una previsione spaventosa dell'effetto che avranno sul  sistema di previdenza sociale durante i cinque - dieci anni futuri.
Uno studio pubblicato ad Harvard di Michael Ganz dimostra come il costo per curare una persona autistica tutta la vita sia di circa 3,2 milioni di dollari.
Robert Krakow su Lifespire stima al rialzo il costo delle cure per un’intera vita di questi individui a 10,125 milioni per ciascuno. Questa previsione è basata su un tasso annuale per ogni persona di $225.000 con una speranza di vita di 66 anni e non include il costo per il periodo fino all'età 21.
Una delle principali questioni che dobbiamo porci riguarda l’integrità della  biosfera sul pianeta a meno che non si diminuisca drasticamente l’inquinamento da mercurio. I minatori del carbone non guardano un canarino morto e dicono “che ha avuto una diagnosi migliore,” o che “è morto per difetti genetici.”
E questa è una situazione analoga a quella che noi stiamo vivendo. Continuiamo ad inquinare il pianeta nel quale viviamo. L’inquinamento da mercurio dovrebbe essere considerato un crimine verso l’umanità, contro la vita dei mammiferi su questo pianeta e ci dovrebbe essere tolleranza zero.
Se desiderate sapere perchè si sta insabbiando la questione del mercurio, analizza il mercato del mercurio per capire chi ne trae vantaggio.
L’articolo è stato scritto in origine da Kenneth Stoller ed Anne McElroy Dachel e pubblicato il 24 Aprile 2007 con il titolo "Throwing children into oncoming traffic: The truth about Autism" su The Bolen Report.
La versione italiana è stata tradotta da Alessandro Banchelli - per un feedback editoriale scrivi a Robin.Good[at]masternewmedia.org.
Notizie sull’autore
Kenneth Stoller, MD, FAAP è direttore medico dell'Hyperbaric Medical Center of New Mexico e della Hyperbaric Oxygen Clinic of Sacramento. E’ presidente della International Hyperbaric Medical Association. Contatto: info [at] hbotnm.com
Anne McElroy Dachel di Chippewa Falls, WI è membro della A-CHAMP (Advocates for Children's Health Affected by Mercury Poisoning) e della National Autism Association (NAA). Contatto: amdachel [at] msn.com.
Child with man: Birchtree Center
Child with red shirt: Cosmos MagazineChild on the chair: Time Magazine
Questo articolo è stato scritto in origine da Livia Iacolare - Kenneth Stoller and Anne McElroy Dachel per The Bolen Report ed è stato pubblicato per la prima volta il come "".

The Mushroom Cloud that Caused Autism
By  Kenneth Stoller e Anne McElroy Dachel
Nel primo articolo di questa nostra serie sull’autismo, abbiamo detto che da alcune analisi emergeva come i bambini affetti da autismo avessero un alto tasso di mercurio nel sangue ricevuto probabilmente da vaccini, ed abbiamo poi parlato dell’incredibile tasso di crescita dell’autismo. E’ stato notato che il livello di inquinamento ambientale da  mercurio derivante da centrali elettriche a carbone ed altre fonti (come l’ amalgama per le otturazioni) era talmente alto, che una donna americana su sei ne aveva un livello nel sangue tale da influenzare la salute del suo bambino.
I costi sociali di questi bambini affetti da autismo ammonta a miliardi di dollari l’anno, ed il costo ultimo per curare queste persone sarebbe attorno a migliaia di miliardi. In ultimo, si è parlato del fatto che non si tratta più solo dell’autismo ma del possibile futuro della vita umana sul pianeta, poiché il tasso d’inquinamento da mercurio, un elemento letale per ogni forma di vita, è davvero elevato.
A proposito del problema dell’ autismo, la stampa non è riuscita a presentare in maniera imparziale il dibattito sulle possibili connessioni fra i vaccini e questa disabilità. L’ultima parola è sempre data ai Centers for Disease Control and Prevention, senza fare mai menzione del conflitto di interessi degli impiegati CDC e delle industrie farmaceutiche.
Gli studi della CDC e di altri non hanno messo la parola fine alla controversia. I risultati pubblicati degli studi sulla popolazione sono oggetto di dibattito ogni volta che qualcuno pensa di aver trovato il bandolo della matassa.
Usando questi studi epidemiologici, il capo della CDC, Dr. Julie Gerberding, ha detto al pubblico: “Ciò che oggi sappiamo è basato su molti studi che hanno analizzato i bambini in varie popolazioni mondiali inclusi gli Stati Uniti e non hanno rivelato prove di una connessione fra il  Thimerosal e l’ autismo.
Questi studi sono stati effettuati dai migliori e dai più preparati scienziati nel mondo e negli USA attraverso il nostro Istituto di Medicina e la  National Academy of Sciences.”
Chi sono questi “migliori e più preparati” ?
Studi effettuati “dai migliori e dai più preparati scienziati nel mondo” richiamano l’immagine di superdottori in camici scintillanti dentro a laboratori all’avanguardia che ricercano tutti i possibili effetti collaterali derivanti dall’assunzione di mercurio. Nonostante le loro ricerche…nulla….

Le Note ripetono all’infinito frasi come “gli studi non mostrano collegamenti”, “le ricerche non mostrano collegamenti.”
C’è una distinzione importante. Gli scienziati in questo caso sono statistici seduti al PC davanti a numeri di bambini e vaccinazioni invece di fare test in laboratorio sulla tossicità del  Thimerosal, o andare sul campo ad analizzare i bambini colpiti.
La posizione ufficiale della CDC fu discussa anche nel primo articolo e viene riassunta di seguito:
- L’autismo è genetico;
- L’autismo non è un epidemia negli U.S.A.;
- L’autismo non è esploso in coincidenza con il drammatico incremento di mercurio contenuto nei vaccini che sono somministrati regolarmente durante l’infanzia;
- L’autismo non può essere curato, ma solo trattato con una terapia comportamentale e farmaci psicotropi.
- La CDC non ha bisogno di convincere nessuno sulla verità che l’autismo sia epidemico, come rivelano le indiscrezioni sull’incontro segreto a Simpsonwood tenutosi nel giugno del 2000.

La posizione ufficiale è una MENZOGNA che viene usata per convincere il pubblico americano che il mercurio contenuto nei vaccini non ha avuto alcuna ripercussione su una generazione di bambini. Tutto questo è illegale, perché è illegale per un’agenzia federale fare propaganda.
La legge parla chiaro, US code Titolo 18, Sezione 1001:“… …
- chiunque, in qualsiasi modo all'interno della giurisdizione del ramo esecutivo, legislativo, o giudiziario del Governo degli Stati Uniti, deliberatamente e caparbiamente: falsifichi, celi, o dissimuli con un trucco, schema, o dispositivo un fatto materiale;
- renda affermazioni o rappresentazioni false, fittizie o fraudolenti;
- produca o utilizzi documentazione o scritti falsi sapendo come questi contengano affermazioni false, fittizie o fraudolente: sarà imprigionato in virtù di questo articolo per non più di anni 5 oppure, se il fatto configura l’ipotesi di terrorismo locale o internazionale (come definito nella sezione 2331) per non più di 8 anni...."

E’ vero, le accuse sono molto gravi. Questa situazione deve essere conosciuta dal pubblico dato che il livello di mercurio non riguarda più soltanto l’autismo, ma può mettere in serio pericolo la sopravvivenza della razza umana su questo pianeta. Abbiamo meno tempo per risolvere questo problema che per fermare il surriscaldamento globale, anche se la sovrapposizione dei due può dar luogo a risultati davvero nefasti.

Un giornalista scopre la verità sull’autismo
Fortunatamente vi sono alcune eccezioni alla regola, ed una di queste ha il volto di un giornalista serio - Dan Olmsted, che lavora come reporter investigativo alla United Press International (UPI), ed è autore della serie “Age of Autism”. Una delle cose più geniali che ha fatto è stato rispondere alla domanda, “L’autismo si manifesta anche fra popolazioni non vaccinate ?”

Sembra essere un compito semplice e questo avrebbe dovuto essere oggetto di ricerca da parte della CDC, ma non lo hanno fatto perchè non ne avevano bisogno. Ancora una volta, la CDC sapeva bene che il mercurio contenuto nei vaccini stesse causando un incremento nei disordini neurocomportamentali. Hanno deciso quindi che il loro dovere fosse quello di insabbiare la cosa.
Ho impiegato i miei primi anni alla scuola di medicina a poche miglia dal paese degli Amish nel cuore della Pennsylvania.
Posso assicurarvi che gli  Amish hanno le nostre stesse sequenze genetiche, e vengono colpiti dalle nostre stesse malattie.
Non c’è ragione di credere che gli Amish abbiano super-geni che li prevengono dal contrarre certe malattie.
Olmsted ha analizzato la popolazione Amish dove i genitori non hanno praticamente mai vaccinato i propri figli nella sua serie “Age of Autism: A glimpse of the Amish.”
Olmsted parla della comunità Amish in Pennsylvania aiutato da un dottore di famiglia di Lancaster che ha curato migliaia di pazienti Amish in oltre un quarto di secolo. Questo dottore afferma di non aver mai visto un Amish affetto da autismo.
Olmsted ha anche intervistato Dick Warner, che ha un’azienda di depurazione dell’acqua e di prodotti per la salute naturali, ed è stato nelle famiglie Amish di tutto il paese. "Ho lavorato con gli Amish sin dal 1980. Non ho mai visto un bambino autistico Amish – nemmeno uno," ha detto a Olmsted. "Lo avrei riconosciuto. Ho ottime conoscenze in ambito medico. So come sono le persone autistiche. Ho amici che hanno figli autistici," ha aggiunto.
Olmsted ha trovato una donna Amish a Lancaster con un figlio autistico ma come evidenziato, il bambino è stato adottato dalla Cina ed è stato vaccinato. La donna sa di altri due bambini autistici, ma ancora una volta sa per certo che sono stati vaccinati.
Il 9 giugno del 2005, Olmsted ha parlato del tasso di autismo nella comunità Amish presso Middlefield, Ohio, che era di 1 su 15.000, secondo il Dr. Heng Wang, il responsabile medico, alla DDC Clinic for Special Needs Children.
"Finora," secondo Olmsted, "ci sono prove che meno di 10 Amish abbiano l’autismo; ve ne dovrebbero essere varie centinaia se il disordine avesse lo stesso tasso (150 a 1) del resto della popolazione."
Il 7 dicembre 2005, in “Age of Autism” si evidenzia che migliaia di bambini curati dalla Homefirst Health Services nella città di Chicago abbiano almeno due cose in comune con i bambini Amish; non erano mai stati vaccinati e non hanno l’autismo.
Homefirst ha cinque uffici nell’area di Chicago e sei dottori in totale. "Abbiamo avuto circa 30,000 o 35,000 bambini in cura, e penso che non vi sia stato nemmeno un caso di autismo fra i bambini non vaccinati," ha detto il Dr Mayer Eisenstein, direttore medico nonché fondatore nel 1973 della Homefirst.
Olmsted sottolinea come il tasso di autismo nelle scuole pubbliche dell’Illinois sia di 38 su 10,000, secondo i dati dell’Education Department. Nel trattare una popolazione di 30 / 35,000 bambini, ciò significa logicamente che Homefirst avrebbe dovuto avere almeno 200 casi di bambini autistici ma negli anni non se n’è visto nemmeno uno.
In un recente articolo, Olmsted fa notare come possa essere individuato un luogo nel quale apparvero i primi casi di autismo prima che il disordine esplodesse su scala nazionale ed afferma che:
“Le periferie del Maryland sono state oggetto di ricerca negli anni 30 e 40 esponendo le famiglie ad agenti chimici.”
Il centro di ricerca del Dipartimento dell’Agricoltura USA a Beltsville, nella periferia del Maryland, appena fuori la capitale della nazione, stava facendo delle sperimentazioni sui  funghi delle piante e sui modi per ucciderli usando come fungicida l’ etilmercurio - lo stesso tipo utilizzato nel vaccino  Thimerosal.
L’etilmercurio era stato brevettato nel 1920 grazie al lavoro di  Morris S. Kharasch. Kharasch era un professore di chimica alla University of Maryland a College Park, vicino al centro di ricerca di Beltsville.
Nel 1943, Leo Kanner, psichiatra infantile alla Johns Hopkins University diagnosticò per primo l’autismo in 11 bambini nati attorno al 1930. Olmsted scoprì che questi bambini avevano un genitore che lavorava nelle ricerche sul mercurio o era per qualche ragione stato esposto al etilmercurio per trattare sementi, alberi e piante negli anni ’30.
Olmsted conclude:
“Riassumendo: il primo caso di autismo sembra propagarsi da un punto centrale ben definito – simile al big bang. Ciò suggerisce una nuova e sconvolgente verità sull’autismo: il nostro destino non è nei nostri geni.”
Olmsted deve essere ringraziato per le sue ricerche ed indagini sulle cause dell’autismo. Ha reso un enorme servizio al pianeta. Ha fatto ciò che la CDC avrebbe dovuto fare, ma una volta ancora sappiamo che non ne avevano bisogno dato che già conoscevano la verità.
vedi anche: Amish NON vaccinano e sono senza autismo

Cosa sa il governo, e quando lo ha saputo ?
Un comunicato della FDA del 1982 parlava così a proposito del Thimerosal:
“tossico, causa danni cellulari, non è efficace nello sterminare i batteri nè evita la loro proliferazione” e che il Thimerosal è “non generalmente riconosciuto come sicuro o efficace.” (1982 Vol. 47, No. 2 Registro Federale)
Studenti invalidi e bambini autistici sperimentano sulla propria pelle ciò che il comunicato della FDA aveva già concluso nel 1982. Quindi, cosa diamine è successo ?

Dov’era il principio precauzionale ? Quando viene fatto qualcosa di atroce c’è sempre una giustificazione…il sacrificio di pochi serve per il bene di molti.
Continuano ad emergere nuove prove su quello che potrebbe essere il più grande attentato  iatrogenico (causato da medici) alla salute pubblica perpetrato in questa nazione ed assurde giustificazioni da parte di individui che vogliono proteggere le loro carriere, il loro status e la loro reputazione. Questo disastro non è venuto fuori dal nulla, e recentemente si è scoperto come possa essere mitigato.
Nel 1999, la American Academy of Pediatrics (AAP) e la U.S. Public Health Service (PHS) hanno siglato un accordo che affermava che “la Public Health Service, la American Academy of Pediatrics, ed i produttori di vaccini sono concordi che i vaccini che contengono  Thimerosal devono essere ritirati dal commercio il più presto possibile.”
Essi hanno ammesso solo che “alcuni bambini potevano essere stati esposti a livelli cumulativi di mercurio nei primi sei mesi di vita che eccedevano una delle linee guida federali relative all'etilmercurio,” ed hanno prontamente rassicurato il pubblico che “non ci sono dati o prove di danni causati a questi bambini seguendo il loro percorso di immunizzazione. I bambini ed i neonati che hanno ricevuto i vaccini con il  Thimerosal non hanno bisogno di sottoporsi a test per misurare l’esposizione al mercurio.”
Un report di molti anni dopo non sembra così convincente. Nel 2003, un report dello Staff del Subcommittee on Human Rights e del Wellness Committee on Government Reform (United States House of Representatives) venne presentato al direttore, Dan Burton ed era intitolato: “Mercury in Medicine -Taking Unnecessary Risks.”
Il report concludeva che: “data l’importanza della pratica della vaccinazione nella nostra strategia per la salute pubblica, è imperativo che il Department of Health and Human Services si faccia carico di aiutare quanto prima le famiglie i cui figli sono affetti da autismo indotto da vaccino. La litania ufficiale che “non vi sia prova di danni” pare una risposta ingenua.
La mancanza di prove conclusive non significa che non vi siano legami tra il Thimerosal e l’autismo indotto da vaccino. Ciò che indica la mancanza di prove è che l’agenzia ha fallito nel suo compito di assicurare che venissero fatti adeguati studi piuttosto che dedicarsi al marketing…
Inoltre, nelle ultime due decadi, dopo aver determinato che il Thimerosal non era più ‘generalmente considerato sicuro’ per medicamenti locali, l’agenzia non ha pensato di estendere la sua valutazione ad altre applicazioni del Thimerosal, come i vaccini.”
La missione della Food and Drug Administration (FDA) è di ‘promuovore e proteggere la salute pubblica aiutando i prodotti efficaci e sicuri a raggiungere il mercato in tempi opportuni, e monitorandone la loro continua sicurezza quando vengono utilizzati. Comunque, la FDA usa parametri di valutazione soggettivi per determinare quando un prodotto che ha rischi conosciuti possa rimanere sul mercato.
Secondo l’agenzia, alla base di tutte le decisioni relative alla valutazione di un prodotto da parte della FDA, c’è un giudizio sul fatto che i benefici di un prodotto superino i suoi rischi. La FDA permetterà a prodotti con qualche rischio di essere commercializzati se il beneficio è considerevole – specialmente per prodotti usati per trattare condizioni serie e potenzialmente mortali.
Questo argomento – che i rischi conosciuti di una malattia infettiva superano i rischi potenziali di danni neurologici derivanti dall’esposizione al Thimerosal dei vaccini – è uno di quelli che viene continuamente presentato al Comitato dai funzionari del governo.
Le dichiarazioni ufficiali dell'FDA sottolineano che ogni rischio possibile del Thimerosal è solo teorico. Comunque, il Comitato, dopo una revisione completa della letteratura scientifica e dei documenti interni del governo e dell'industria, ha trovato prove che il Thimerosal ha comportato un rischio.
Il Thimerosal usato nei vaccini è probabilmente collegato ad una epidemia di autismo. Questa epidemia con tutta probabilità avrebbe potuto essere evitata o abbreviata se solo la FDA non fosse stata così miope lamentando una mancanza di dati di sicurezza per quanto riguardava il Thimerosal iniettato, e non collegando questo fatto con il brusco aumento di esposizione infantile a questa ben nota neurotossina.” “Mercury in Medicine – Are We Taking Unnecessary Risks?” Hearing Before the Committee on Government Reform; 106th Congress; July 18, 2000; Serial No. 106-232
È ironico sapere che viviamo in un tempo in cui la diffusione di un veleno conosciuto e la disinformazione che lo circonda vengono usati contro di noi come se fossimo dei nemici in una qualche campagna militare. Ciò va ben oltre alcuni individui che non desiderano perdere i loro lavori o assumersi responsabilità che potrebbero danneggiare le loro carriere.
Rimuovere il Thimerosal dai vaccini non fermerà il programma di vaccinazione, ma richiede che l'infrastruttura cambi, e ci sono organizzazioni che semplicemente non desiderano che questo cambiamento avvenga. Queste organizzazioni si stanno assicurando che rimanga nel programma dei vaccini sottoforma di vaccino per l’influenza, e che le fiale multidose che contengono il Thimerosal continuino ad essere brevettate negli USA anche se qui non vengono più utilizzate.
Ciò permette che l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS - WHO) li possa utilizzare nel secondo e nel terzo mondo. I produttori di vaccini sono riluttanti ad eliminare completamente il mercurio come le industrie di carburanti fossili non vogliono eliminare il mercurio dalle ciminiere delle loro centrali elettriche a carbone ed i dentisti non smettono di utilizzare amalgama a base di mercurio per le otturazioni.
La disinformazione su questo tema è più pericolosa del mercurio.
Il pubblico può solo percepire ciò che gli viene mostrato e c’è stato uno sforzo immane per mantenere il popolo americano all’oscuro di tutto. Purtroppo, sembra che abbiamo affidato la sicurezza pubblica a coloro che antepongono i loro sporchi compromessi privati al benessere pubblico.
Nel giugno del 2000, si è tenuto un meeting al Centro Congressi Simpsonwood a Norcross, in Georgia indetto dal Centers for Disease Control and Prevention. C’erano rappresentanti della Food and Drug Administration, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, e delle principali industrie che producono vaccini incluse GlaxoSmithKline, Merck, Wyeth e Aventis Pasteur.
La riunione non era aperta al pubblico e nessun reporter era stato invitato. Lo scopo della riunione era discutere i risultati di uno studio fatto da Thomas Verstraeten, un epidemiologo della CDC. Aveva trovato una correlazione statistica fra l’esposizione al mercurio indotta con i vaccini pediatrici ed i disordini neurologici nei bambini compreso autismo, ADHD, balbuzia, tic e ritardi nella parola o nel linguaggio.
Il verbale della riunione è stato ottenuto attraverso il Freedom of Information Act. In quel resoconto c’è l'esempio lampante di quanto gli ufficiali americani preposti alla tutela della salute abbiano ingannato il popolo americano. Dick Johnston, M.D. University della Colorado School of Medicine era uno dei membri. Le informazioni sull'effetto che il Thimerosal stava avendo sui bambini statunitensi erano così allarmanti che il Dott. Johnston affermò: “Perdonate questo mio commento personale, ma sono stato chiamato alle 8 per una telefonata di emergenza. Mia nuora ha appena partorito. E’ il mio primo discendente maschio, e non voglio che mio nipote assuma un vaccino contenente  Thimerosal fino a quando non saremo davvero sicuri di cosa stia succedendo....”.
Altri erano preoccupati dalla potenziale fuga di informazioni. Il Dott. Bob Chen, capo della sicurezza dei vaccini alla CDC, era stato allertato affinchè “queste informazioni fossero tenute lontane da mani irresponsabili."
Forse la vera preoccupazione di coloro che erano al meeting di Simpsonwood fu espressa al meglio dal Dott. Robert Brent, un pediatra alla Alfred I. du Pont Hospital for Children a Delaware che disse: “Siamo in una cattiva posizione nel senso che dobbiamo difendere tutte le cause.”
Alle persone che parteciparono al meeting di Simpsonwood venne detto che le informazioni di cui avevano discusso erano “riservate” e nessuno poteva riferire le scoperte al pubblico. Verstraeten fu immediatamente assunto da uno dei produttori di vaccini (GlaxoSmithKline) in Belgio. Circa 3 anni più tardi pubblicò i risultati del report sul giornale Pediatrics e parti significative del suo report originale discusso a Simpsonwood erano state confutate. Non menzionò mai il conflitto di interessi e disse al giornale che era un impiegato alla CDC quando era un impiegato della GlaxoSmithKline da ben tre anni.
La politica della divisione vaccini della CDC è di promuovere la sicurezza del  Thimerosal e di continuare la somministrazione indipendentemente dalla sua efficacia. Per fare questo, più di una legge è stata infranta e la fiducia pubblica violata.
L’articolo è stato scritto originalmente da Kenneth Stoller ed Anne McElroy Dachel ed è stato pubblicato nel maggio 2007 con il titolo:
"The Mushroom Cloud that Caused Autism" su The Bolen Report e tradotto da Alessandro Banchelli.
Leggi la prima parte:
Autismo, Mercurio E Vaccini: Le Cause Probabili Dell'Autismo Che Non Vengono Mai Menzionate Sui Mainstream Media

Notizie sugli autori
Kenneth Stoller, MD, FAAP è direttore medico dell'Hyperbaric Medical Center of New Mexico e della Hyperbaric Oxygen Clinic of Sacramento. E’ presidente della International Hyperbaric Medical Association. Contatto: info [at] hbotnm.com
Anne McElroy Dachel di Chippewa Falls, WI è membro della A-CHAMP (Advocates for Children's Health Affected by Mercury Poisoning) e della National Autism Association (NAA). Contatto: amdachel [at] msn.com.
Tratto da: mondonewmedia.org

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Lena: un modo per riconoscere l'autismo dei bimbi dalla voce - 28/01/2011
Grazie a una ricerca condotta da un team americano anche i bambini piccoli potrebbero essere trattati precocemente.
Roma (I) - Si chiama Lena ed è una nuova tecnologia per la diagnosi precoce dell'autismo, a partire dalla voce. Secondo un team di ricercatori americani dell'Università del Kansas (Usa), i vocalizzi e gli altri suoni emessi dai bimbi autistici anche molto piccoli si differenziano da quelli dei coetanei che non soffrono di questo problema. Ecco perché è stato messo a punto un sistema ad hoc per l'analisi vocale, in grado di rilevare queste differenze con un'accuratezza dell'86 per cento.
Gli scienziati hanno analizzato 1.500 tracce vocali (ciascuna relativa a 24 ore) ottenute applicando dei registratori a batteria ai vestitini di 232 bambini, dai 10 mesi ai 4 anni. In totale, nella ricerca sono state analizzate oltre 3 milioni di 'espressioni' dei bimbi.
In particolare, lo studio si è concentrato su 12 specifici parametri sonori associati con lo sviluppo vocale.
Il più importante sarebbe la 'sillabificazione', ovvero l'abilità dei bambini di produrre sillabe ben formate, attraverso rapidi movimenti di mascella e lingua. Secondo gli esperti proprio questi suoni sarebbero alle basi delle parole. Nei bimbi autistici, spiegano i ricercatori, fino ai quattro anni c'è uno sfasamento tra i valori attesi e l'età dei piccoli.
Questa tecnologia potrebbe aiutare i pediatri a riconoscere la malattia, per capire se raccomandare la visita di uno specialista per una diagnosi, e riuscire così ad assicurare ai bimbi con autismo un trattamento precoce e più efficace. Il nuovo sistema, 'battezzato' Lena (Language Environment Analysis) potrebbe dunque fare una grande differenza nello screening, nella diagnosi e nel trattamento dell'autismo.
Tratto da: tg1.rai.it

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C'è un rapporto fra allattamento, latte artificiale e autismo ?
– By Giancarlo Luzzi
"Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspetti."
(By Eraclito, 535 a.C - 475 a.C.)
... ed oggi la cosa più bella del mondo, l'allattamento, per molte donne è diventato un peso per cui ... meglio cercare un gatto nero in una stanza buia... magari quando il gatto nemmeno c'è ... che accettare le palesi evidenze.

Autismo e allattamento
http://www.goccedambrosia.com/autismo-e-allattamento.html
A comparison of breastfeeding rates among children with pervasive developmental disorder, and controls.
Burd L1, Fisher W, Kerbeshian J, Vesely B, Durgin B, Reep P.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3225319
Breastfeeding, infant formula supplementation, and Autistic Disorder: the results of a parent survey
Stephen T Schultz, Hillary S Klonoff-Cohen, [...], and Christopher Bacher
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1578554/
Effect of suboptimal breast-feeding on occurrence of autism: a case-control study.
Al-Farsi YM1, Al-Sharbati MM, Waly MI, Al-Farsi OA, Al-Shafaee MA, Al-Khaduri MM, Trivedi MS, Deth RC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22541054
Possible ameliorative effect of breastfeeding and the uptake of human colostrum against coeliac disease in autistic rats
Manar E Selim and Laila Y Al-Ayadhi
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3671080/
A randomised, controlled study of dietary intervention in autistic syndromes.
Knivsberg AM1, Reichelt KL, Høien T, Nødland M.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12168688
Food allergy and infantile autism.
Lucarelli S1, Frediani T, Zingoni AM, Ferruzzi F, Giardini O, Quintieri F, Barbato M, D'Eufemia P, Cardi E.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?uid=8869369&cmd=showdetailview

Cosa c'è di endemico (infezione diffusa) nelle vacche ... nel latte ?
Paratubercolosi  bovina.
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=619876738040186&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
E "basta" ?:
Tubercolosi bovina.
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sicurezza-alimentare-del-latte-cronistoria-di-uninfezione/504433352961856

C'è qualche nesso in letteratura scientifica sul tema ?
Mycobacterium paratuberculosis and autism: is this a trigger ?
Dow CT.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21903338
http://paratb.org/wp-content/uploads/2011/09/medical-hypotheses-autism.pdf

Ci sono anche Metalli neurotossici ?
Latte per neonati: è allarme alluminio nelle confezioni
http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?titolo=Latte+per+neonati%3A+%C3%A8+allarme+alluminio+nelle+confezioni&idSezione=24341

Cosa comportano queste infezioni nel colon (oltre a linfonodi, ...)?
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=619800688047791&set=a.183708744990323.46904.182805198414011&type=3&theater
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17913930

Porta qualche sintomo ? Non sempre ...
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-il-reflusso-duodeno-gastroesofageo/514263438645514

Come se non bastasse arrivano i vaccini.
Indovinate cosa usano come eccipienti e terreni di coltura per i vaccini (per non parlare dei metalli e tossine aggiunte che fungono da booster a queste infezioni)
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_ingredienti_dei_vaccini
Quindi farmaci come i vaccini ed altri come ad esempio gli inibitori della pompa protonica spesso con Idrossido d'ALLUMINIO (ranidil, ...) e le Sostanze dei Vaccini + Tiosalicilato di MERCURIO che si torva in alcuni di essi... e il MAP cresce...
MAP: Il Mycobacterium avium subspecies paratuberculosis è un batterio patogeno obbligato del genere Mycobacterium.
Viene spesso abbreviato come M. paratuberculosis or M. avium ssp. paratuberculosis. È l'agente concausativo della paratubercolosi, che infetta i ruminanti come i bovini, e potrebbe essere un agente concausativo della malattia di Crohn umana. Il ceppo batterico è ATCC 19698 (equivalente a CIP 103963 o DSM 44133).
Abbiamo accennato ai micobatteri tubercolari e paratubercolari che resistono a 100°C ed oltre e le sui spore resistono anche a 140°C per tre ore (Robert Kock docet) 
"Se mangiamo male, nessun medico ci può curare; se mangiamo bene, non abbiamo bisogno di nessun medico."
Dr. Victor G. Rocine
Articolo scritto da Giancarlo Luzzi per Informare per Sopravvivere
Per ogni copia, parziale o totale che sia, si richiede la chiara citazione della fonte e del relativo URL.
https://www.facebook.com/notes/informare-per-sopravvivere/sintomi-promossi-a-malattie-autismo/533281490077042

Commento NdR: Jean Paul Vanoli
Ci sono mamme che hanno avuto in gravidanza, nella propria bocca, delle amalgami dentali e quindi hanno passato i metalli tossici al feto...il quale quando nato e purtroppo vaccinato, il corpo del bambino e' stato aggredito da quelle sostanze tossiche distribuite nell'organismo mediante anche i macrofagi, quando questi ultimi hanno fagocitato le sostanze tossiche ritrovate nel corpo (sostanze anche vaccinali, ambientali, di cibi contaminati) i quali macrofagi, oltre a tutto, secernono altre sostanze pro-infiammatorie....,
Altre madri, hanno regalato le loro mutazioni genetiche (per loro occulte) dovute ai vaccini che esse hanno ricevute da piccole e/o da aulte....e quindi rivaccinando i loro figli si slatentizzano....si rilasciano dai DNA indebolendo il bambino da tutti i punti di vista; purtroppo proprio vaccini sono causa di autismo e di qualsiasi altra malattia, ovviamente non a tutti i vaccinati arriva l'autismo ma comunque e per tutti il loro sistema immunitario e' leso (chi piu' chi meno) e per moltissimi anni, slatentizzando malattie anche dopo 30 anni (scelrosi, distrofie, ecc.) ed i piu' deboli si trascinano questi handicap per tutta la vita.

Le malattie gastrointestinali prodotte dai vaccini sono aggravate dalla paratubercolosi e ne soffre lo 80-85% dei bambini vaccinati....i bambini NON vaccinati e con madri che NON hanno avuto amalgami dentali in bocca, al momento della gravidanza, non si ammalano di quelle malattie....

Risposta di:
Giancarlo Luzzi
Come ho avuto modo di spiegarti diverse volte l'ultima non molto tempo fa il germe porta patogenicità crescente, la tossina decrescente.
La tossina è un booster (pompa) del germe.
Il mercurio è una tossina, il MAP è un germe.
Il MAP può passare dalla mamma al feto durante la gravidanza.
Ogni mia affermazione è provata e confermata nelle fonti linkate dell'articolo di cui sopra.
I vaccini hanno certamente il MAP (ed altri germi forse) ed hanno anche altre tossine ma non sono l'unica causa (attenzione!!) dell'autismo che, invece ha origini multifattoriali.
Non mi piace fare della filosofia e non gradisco, malgrado fiumi di fonti indiscutibili e tangibili, essere detto "studiate il problema prima di parlare a vanvera !" .
Mi mostreresti l'eziopatogenesi del megacolon alias stenosi colica (accertata) proveniente dai vaccini.

Risposta di:
Jean Paul Vanoli
L'argomento lo sai benissimo non è mai stato studiato come si deve e quindi le fonti bibliografiche per ora non ci sono.
Che le malattie siano tutte multifattoriali e da sempre noto alla Medicina naturale, ma ci sono dei fattori più scatenanti di altri.
Ed i vaccini lo sono più di altri.
Nel Terreno disequilibrato da vari fattori in primis i vaccini i micobatteri costituiscono la seconda importante concausa che porta all'aggravamento dell'ammalamento che per convenzione e non per verità chiamiamo in questo caso autismo.
Per cui a seconda del piano/livello da dove osservi la "malattia" l'osservatore dice: questa e' la causa, senza accorgersi che altri livelli di osservazione sono superiori od inferiori e presentano panorami piu' o meno completi, perché a seconda del piano in cui ci si trova dell'edificio per osservare, si ha un panorama diverso e chi non tiene conto dei vari livelli/piani, descrive un panorama parziale.
Ecco perché ho scritto la frase che mi rimproveri.
Ricordati che gli studi che citi sono validi SOLO se visti dal piano di osservazione del ricercatore che lo ha fatto....sempre che non sia stato foraggiato da Big Pharma.

Giancarlo Luzzi
Invece come puoi apprendere dalla ricerca l'argomento è stato studiato e ben definito.
Far finta che non ci siano non è sano.

Mycobacterium paratuberculosis and autism: is this a trigger ?
Dow CT.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21903338
http://paratb.org/wp-content/uploads/2011/09/medical-hypotheses-autism.pdf

E' lo stesso che sta in tutte le vacche da latte e da carne, resiste a 100°C , sta nel latte artificiale, di fonti che lo legano ce ne sono direi "parecchie" oltre al fatto che, è noto da secoli, è l'unica eziopatogenesi per il dolicomegacolon (alias, intestino "irritabile" o "stipsi" o ... altri 1000 problemi gastrointestinali di natura apparentemente aspecifica, ma di eziologia oramai definita e confermata)

A comparison of breastfeeding rates among children with pervasive developmental disorder, and controls.
Burd L1, Fisher W, Kerbeshian J, Vesely B, Durgin B, Reep P.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/3225319
Breastfeeding, infant formula supplementation, and Autistic Disorder: the results of a parent survey
Stephen T Schultz, Hillary S Klonoff-Cohen, [...], and Christopher Bacher
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1578554/
Effect of suboptimal breast-feeding on occurrence of autism: a case-control study.
Al-Farsi YM1, Al-Sharbati MM, Waly MI, Al-Farsi OA, Al-Shafaee MA, Al-Khaduri MM, Trivedi MS, Deth RC.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22541054
Possible ameliorative effect of breastfeeding and the uptake of human colostrum against coeliac disease in autistic rats
Manar E Selim and Laila Y Al-Ayadhi
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3671080/
A randomised, controlled study of dietary intervention in autistic syndromes.
Knivsberg AM1, Reichelt KL, Høien T, Nødland M.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12168688
Food allergy and infantile autism.
Lucarelli S1, Frediani T, Zingoni AM, Ferruzzi F, Giardini O, Quintieri F, Barbato M, D'Eufemia P, Cardi E.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed?uid=8869369&cmd=showdetailview

e, come ho detto prima, non escludo che i vaccini ne siano infetti, anzi ne sarei pienamente certo ma, e torniamo a fare la sottile precisazione che si faceva per telefono poco tempo fa, dire che "i vaccini portano autismo" generalizzando e confondendo ciò che oggi ha un nome e cognome (paratubercolosi bovina) non fa certo bene a nessuno e crea solo confusione e lo sai che nella confusione la classe medica di sguazza e ci deride.

Guarda come fanno i vaccini e capisci che sono ovviamente infetti da MAP
http://it.wikipedia.org/wiki/Lista_degli_ingredienti_dei_vaccini

La doverosa precisazione è fine come la lama di un bisturi.
Non dico che i vaccini non facciano male e non dico che è solo il latte a portare la paratubercolosi.
Dimostro (non affermo... dimostro) che entrambi sono infetti e che il reale problema ha un nome e cognome che è Mycobacterium Aium Subsp. Paratuberculosis.
Ripeto, fare confusione e/o generalizzare ha sempre fatto solo del male e conoscendoti so che è l'ultima cosa che vorresti fare pertanto ti invito a cogliere queste sottili differenze evitando altri calderoni (già i vaccini lo sono, non creiamocene altri).
Spero di averti comunicato in modo efficace questi sottili aspetti della stessa problematica.
Buona giornata.
Mycobacterium paratuberculosis and autism: is... [Med Hypotheses. 2011] - PubMed - NCBI
ncbi.nlm.nih.gov

Risposta di:
Jean Paul Vanoli
Forse non mi sono spiegato a sufficienza, lo ripeto non e' che rifiuto gli studi o che non ci sono studi sui danni dei micobatteri e le loro tossine e/o sui loro rispettivi effetti/sintomi, ma e’ che, e lo ripeto una ennesima volta, se essi agiscono su di un Terreno valido e salubre il problema o non si presenta, oppure rimane contenuto senza fare danni, con sintomi al massimo molto leggeri che vanno e vengono senza scatenare nulla di importante, mentre se il Terreno e’ gia’ leso ad esempio con i vaccini, la cosa si complica e di molto….dalle statistiche dell’Ass. Pediatri italiani, lo 85% dei bambini (tutti vaccinati) ha importanti malattie nell’apparato digerente, proprio per i due cofattori, vaccini + micobatteri e tossine emesse che vanno a generare stress ossidativo e quindi alterazione del metabolismo cellulare e quindi malfunzione di tessuti ed organi nei quali cio’ avviene.
Quindi  non sto confutando cio’ che dici, non sono d’accordo con l’importanza prioritaria che dai Tu ai micobatteri, perche’ i bambini NON vaccinati e senza madri con amalgami o gravemente ammalate all’apparato digerente, NON sono ammalati cosi’ come quelli Vaccinati e se si ammalano e vengono seguiti con la Medicina Naturale, escono facilmente e velocemente dalle malattie esantematiche dell’infanzia e non ne somatizzano altre !
Le due cose assieme sono quindi micidiali specie per i nostri poveri bambini vaccinati !

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Visionare con attenzione questo video:
http://www.youtube.com/watch?v=xooPZEfCtKE
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vedi Dati ISTAT sui Vaccini +   Malattie e Vaccini