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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


ESPIANTI di organi....un fatto interessante
Video sull'espianto a cuore battente
 

I TRAPIANTI sono il dichiarato FALLIMENTO della medicina ufficiale, impotente di fronte alle malattie, essendo incapace a sanare, essa porta lentamente ma inesorabilmente il malato verso il trapianto o la morte prematura.
Trapianti - Espianti un grande Business, vedi qui

La teoria chiamata "morte cerebrale", e' stata inventata di sana pianta per espiantare gli organi da soggetti ancora viventi !
https://www.lifesitenews.com/news/brain-death-is-a-medical-fiction-invented-to-harvest-organs-from-living-people-expert

Scandalo su organi umani, calano i consensi per le donazioni.

Grande apprensione nel mondo dei trapianti. A Liverpool (Irlanda) infatti, la stampa ha sollevato uno scandalo sanitario che ha allarmato cittadini e pazienti, ma ha sorpreso amaramente anche molti autorevoli professionisti.
Da un'indagine locale e' emerso che l'Alder Hey Children's Hospital e la Bristol Royal Infirmary, hanno estratto una grossa quantita' di organi da pazienti che non avevano lasciato nessun consenso, ne' direttamente ne' da parte di loro familiari.
Si parla di migliaia di campioni, il piu' delle volte estratti da corpi che non avevano raggiunto ancora la maggiore eta'.

In soli tre giorni si sono radunati piu' di 2000 familiari che hanno raccontato esperienze simili, e che hanno deciso di sottoporre la questione all'Alta Corte.
vedi video Espianto a cuore battente

QUELLO CHE NON TI HANNO DETTO
Non ti hanno detto che l'espianto di organi quali cuore, fegato, polmoni, reni, ecc., si effettua da persona in coma, sottoposta a ventilazione mediante intubazione, e non da un morto in arresto cardio-circolatorio-respiratorio, come tutti intendiamo.
La persona viene incisa dal bisturi mentre il suo cuore batte, il sangue circola, il corpo è roseo e tiepido, urina, può muovere gambe, braccia, tronco, ecc... Le donne gravide portano avanti la gravidanza.
Non è vero che prima si interrompa la ventilazione e che poi, a cuore e respiro fermi da 20 minuti, si inizi il prelievo, ma è proprio l'opposto.
Gli organi vengono tolti da persona che ha perso la coscienza, dichiarata d'autorità  in "morte cerebrale", le cui reazioni alla sofferenza prodotta dall'espianto sono impedite da farmaci paralizzanti o da anestetici.

Prof. Dr. Massimo Bondì, L.D. Pat. Chir. e Prop. Clin. Univ. La Sapienza Roma, chirurgo generale e patologo generale: “La morte cerebrale è ascientifica, amorale e asociale” (Audizione Commissione sanità 1992).
Dr. David W. Evans, Fellow Commoner of Queens’ College Cambridge, cardiologo dimessosi dal Papworth Hospital per opposizione alla “morte cerebrale”: “C'è grande differenza tra essere veramente morto ed essere dichiarato clinicamente in morte cerebrale” (Audizione Commissione sanità 1992).
Dr. Robert D. Truog, Dr. James C. Fackler, Harvard Medical School Boston: “Non è possibile accertare la cessazione irreversibile di tutte le funzioni del cervello" [Critical Care Medicine, n° 12, 1992, “Rethinking Brain Death” (Ripensamento sulla morte cerebrale)].
Prof. Peter Singer, Presidente dell'Associazione Internazionale di Bioetica: “...la morte cerebrale non è altro che una comoda finzione. Fu proposta e accettata perché rendeva possibile il procacciamento di organi” (Congresso di Cuba 1996). 
Dr. Cicero Galli Coimbra, Head of Department neurology and neurosurgery, Univ. Sau Paulo, Brasil: “...i protocolli diagnostici per dichiarare la morte cerebrale (test dell’apnea) inducono un danno irreversibile su pazienti che potrebbero essere salvati” (Convegno internazionale Roma 19/2/2009).

IL DIBATTITO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE E' ROVENTE, MA IN ITALIA CONTINUA LA CENSURA.
QUELLO CHE DEVI SAPERE 
È in vigore la Legge n. 91 del 1° aprile ’99, detta del silenzio-assenso, promozione trapianti, organizzazione, finanziamenti, export-import. Essa va a sommarsi alla L. 578/93, al D.M. 582/94 e D.M. Turco 11/04/08 che impongono concetto e dichiarazione della “morte cerebrale” in 6 ore per tutti, neonati ed adulti. 
Questa legge prevede che il Ministro della Sanità emani un decreto attuativo con 10 direttive per la schedatura dei cittadini in donatori e non-donatori: come e quando le ASL dovranno inviare notifica documentata a ciascun cittadino affinché si presenti per la dichiarazione di volontà. Solo dopo tale notifica, quanti non avranno risposto all'ASL, verranno d'ufficio considerati donatori. 
ATTENZIONE !
Da più di 18 anni si attende tale decreto (art. 5): il Ministro inadempiente invece ha emesso un decreto temporaneo (8 Aprile 2000) contrario alla legge nello spirito e nella lettera, aprendo le porte a raccolte illegali e abusive presso Asl, ospedali, ambulatori, associazioni pro-trapianto, anagrafi comunali e siti web..., poi travasate nella totale assenza di garanzie nel database illegale del Centro Nazionale Trapianti. Questo è pericolosissimo per i non-donatori: abbiamo diffidato tutte le ASL, i Ministri della Salute e presentato ricorso al TAR.

IN ATTESA DEL DECRETO, VIGONO DISPOSIZIONI TRANSITORIE
1) Diritto della persona di opporsi all'espianto di organi/tessuti/cellule con dichiarazione autografa, per es. la CARTA-VITA da noi emessa.
2) Diritto dei parenti di presentare opposizione scritta per coloro che non si sono espressi. I parenti sono esclusi in presenza di documentata volontà favorevole del malato (Attenti ai tesserini fasulli!).
3) Senza una forma scritta d’opposizione “è consentito procedere al prelievo di organi,  tessuti e cellule”. 
È illegale che i medici chiedano ai parenti la firma di donazione, crudele ed immorale  “donare” un altro. È illegale e criminale espiantare un non-donatore col menzognero alibi dell'autopsia.

DIFFIDA DELLE ISTITUZIONI CHE FANNO PROPAGANDA PER INCREMENTARE I TRAPIANTI
QUELLO CHE PUOI FARE CON NOI
- Volere che sia abrogata la Legge 578/93 che impone in 6 ore la dichiarazione di “morte cerebrale” in presenza di respirazione ausiliata, circolazione sanguigna e cuore che batte autonomamente.

In tale attesa:

-Volere corretta informazione: non va nascosto che l'espianto degli organi è a cuore battente mentre il prelievo di tessuti può essere dopo arresto respiratorio e cardio-circolatorio di 20 minuti. 
- Volere che da subito sia introdotto il diritto all'obiezione di coscienza per medici che non credono nella morte del cervello mentre il corpo è vivo.
- Volere che sia abrogata la L. 91/99, detta del silenzio-assenso, che espropria con inganno i cittadini, nonché le varie schedature illegali.
- Volere che la schedatura sia contemplata solo per i donatori che abbiano personalmente dichiarato all'ASL la propria volontà di donare a cuore battente, come in Inghilterra. Volere sempre il rispetto dell'opposizione della famiglia.
- Volere che i medici non spengano d'autorità la ventilazione e la vita ai non-donatori, impedendo consulti di medici di fiducia e terapie alternative. 
- Volere che le associazioni “pro-morte a cuore battente” e “pro-espianto/trapianto” non penetrino nelle scuole a condizionare bambini e ragazzi indifesi. 
- Volere che non si nascondano la sofferenza, le gravi patologie e l'alto tasso di mortalità dei trapiantati. 
- Volere che si ponga fine al business istituzionale della macellazione umana e al conseguente commercio degli organi, legale e illegale.

4 nuovi pericoli:
1) Indagini strumentali invasive e dannose quali l’angiografia cerebrale per cercare segni di morte e non di vita;
2) espianto a cuore non battente da 1 a 5 minuti; 
3) Proposta di Legge per mantenere vivi i "morti cerebrali" per esercitazioni chirurgiche, chimiche e radiologiche; 
4) Donazioni da viventi sani (rene, parte di fegato e in fieri polmone, pancreas, intestini).

OCCORRE PROMUOVERE UN REFERENDUM   PER ABROGARE LA FINTA MORTE CEREBRALE
 
NIHON UNIVERSITY: “TERAPIA DELLA IPOTERMIA CEREBRALE CONTROLLATA” 
Neurochirurghi giapponesi hanno salvato 14 pazienti su 20 con ematoma subdurale acuto associato a danno cerebrale diffuso e 6 su 12 con ischemia cerebrale globale da arresto cardiaco da 30 a 47 minuti, riportandoli a normale vita quotidiana, con pieno ristabilimento delle capacità di comunicazione verbale.
“Una dichiarazione affrettata di cosiddetta ‘morte cerebrale’ senza che sia stata tentata tale terapia potrebbe ben costituire omicidio o, come minimo, premeditata omissione di soccorso e malpractice” (Yoshio Watanabe MD; Cardiac Transplantation: Flaws In The Logic Of The Proponents. JPN Heart J, Sept 1997 - Hayashi N, MD, Brain Hypothermia Therapy, JPN Med J, July 6, 1996).

Prof. Lodovico Bergamini, docente di neurologia all'Università di Torino scrive: “Un tracciato elettroencefalografico può essere normale anche se piatto, cioè privo di ritmo visibile: ad esempio soggetti adulti ansiosi o soggetti neonati possono avere un tracciato piatto che di per sé non è assolutamente definibile patologico” (Manuale di neurologia clinica).

Espianto a cuore non battente da 1 a 5 minuti
Non bastano gli organi espiantati a cuore battente da persone dichiarate in "morte cerebrale" e così i falsari dei trapianti hanno sviluppato "contro legge" un protocollo autoritario da applicare a persone con attacco cardiaco reputate "precocemente" senza speranza. I falsari la chiamano "donazione a cuore fermo" per convincerci che sono morti, ma così non è. 
A livello internazionale è definita "donazione a cuore non battente" (Non Heart Beating Donor NHBD) ma cervello vivo. Si tratta di non applicare la rianimazione, anche se il cuore potrebbe riprendere, e dell'uso della circolazione extra-corporea per ossigenare reni e fegato, ostacolando l'afflusso di sangue al cervello. Se chiami il 118 per segnalare un attacco cardiaco, sappi che come primo atto telefoneranno al Coordinatore dei prelievi e avvieranno subito trattamenti per effettuare l'espianto allo scadere dei 20 minuti previsti dalla legge per la dichiarazione di morte cardiaca.

MOLTI MEDICI ILLUSTRI HANNO ESPRESSO PUBBLICA CONDANNA E CHIESTO MORATORIA

Alcuni oppositori tra i tanti:
Prof. Dr. Nicola Dioguardi, emerito di medicina interna, Università di Milano; 
Prof. Dr. Edoardo Storti, emerito di clinica medica, Università di Pavia;
Prof. Dr. Paolo Puddu, direttore dell'Istituto di patologia speciale medica e metodologia clinica, Università di Bologna;
Dr.a Maria Luisa Robbiati, anestesista-rianimatrice, già dell'ospedale S. Camillo e del Policlinico Gemelli di Roma; 
Dr. Giuseppe Bertolini, anestesista-rianimatore, già degli Ospedali Riuniti di Roma; 
Dr.a Stefania Dente, anestesista-rianimatrice, già all'ospedale C.T.O. di Napoli, anestesista all’Osp. di Bolzano; 
Dr. Dario Miedico, specialista medicina legale, Milano; 
Dr. Paolo Bavastro, cardiologo, primario medico alla Filderklinik, Stoccarda; 
Prof. Giuseppe Sermonti, ordinario di genetica, Università di Palermo e di Perugia;
Dr. Dario Sepe, specialista malattie del fegato, Roma; 
Prof. Dr. Rocco Maruotti, primario chirurgo, Milano; 
Prof. Dr. Gerardo Ciannella, docente in medicina lavoro Univ. Napoli, Dirigente medicina preventiva Osp. Monaldi; 
David J. Hill, M.A., FRCA emeritus consultant anaesthetist, Cambridge, UK; ...

Predazione di Organi - Dr. Prof. Rocco Maruotti
UNO SQUARTO DAL PONTE
 E’ ormai da qualche anno che a New York un allarme silente e’ scattato nelle case. Attenti:
 quando chiamate il 118 per un familiare in gravi condizioni potrebbero arrivare le “squadrette della morte”: giungono in un baleno e, prima ancora di verificare se le sue condizioni siano recuperabili, gli praticano una fiala di eparina, poi effettuano un crash cerebrale, una pratica definita in gergo “Minnesota”, con annientamento del cervello sul piano cognitivo, ma non su quello metabolico. In pochi minuti ecco trovato un nuovo donatore di organi, pronto a colmare la fame di fegati, cuori, reni e cornee che negli Stati Uniti (ed oltre) letteralmente dilaga.
 Per questo “geniale” procurement l’equipe riceverà qualcosa come 100mila dollari. Cash. Visto che non ci sarà nemmeno bisogno di convincere i parenti a donare gli organi.
 La rivelazione arriva da un chirurgo di fama internazionale, Rocco Maruotti. Lui e’ un foggiano di origine, vive da sempre a Londra ed ha esercitato per decenni la sua attivita’ nelle sale operatorie di Pittsbourgh. Oggi, dopo un atroce dramma familiare, e’ entrato nella crescente schiera di ricercatori ed intellettuali afferenti a Science and Democracy, centinaia di uomini e donne che in tutto il mondo si battono per restituire dignita’ e diritti ad esseri umani sempre piu’ massacrati e mercificati dalle logiche del profitto, in medicina ed oltre.
 «Quando si arriva in ospedale con un familiare gravissimo o questo viene soccorso in casa dall’ambulanza, in genere sono anche i familiari a perdere ogni barlume di lucidita’. Sopraffatti dal panico, diventano la preda ideale per la speculazione.
 Lo sanno bene i professionisti dell’e-procurement, che studiano per anni le tecniche di marketing da applicare in questi casi. Primo: non bisogna dare ai familiari nemmeno un istante per pensare; secondo: evitare in qualsiasi modo l’approccio diretto col malato, niente carezze o tentativo di risveglio. La persona in trauma cranico o colpita da ictus e’ gia’ un ammasso di organi da espiantare, nulla deve ricondurre alla sua personalita’, a sentimenti come amore o speranza». Piuttosto, tutto deve confluire nei messaggi propagandistici intorno al concetto di eternita’.
 Fra le slides mostrate da Rocco Maruotti ce n’e’ una che agghiaccia piu’ delle altre. E’ la locandina di una pubblicita’ affissa in diversi posti degli States e mostra una giovane e bella ragazza dallo sguardo ammiccante. La scritta: “C’e’ un solo modo che voi avete per entrare dentro questa ragazza, donarle i vostri organi». In basso, le modalita’ di acquisto della “Donor card”.
 
 IL BOIA DELL’ESPIANTO
 Non usa mezzi termini, il professor Maruotti. E va giu’ ancor piu’ duro: «il donatore di organi e’ atteso da una morte tripla. La prima, quando subisce il trauma cranico. La seconda, quando viene artificiosamente “resuscitato” per essere curarizzato e subire l’espianto; la terza quando gli vengono amputati i grossi vasi per prelevare i suoi organi mentre il cuore batte». Maruotti parla di una «agonia prolungata» che non trova eguali nella storia dell’umanita’. E ricorda quel boia dei penitenziari statunitensi, che si vantava di uccidere in meno di 9 secondi per accorciare il tempo della sofferenza. O ancora il genocidio dei nazisti, «che almeno non chiedevano alle vittime o ai loro familiari di apporre una firma di assenso al proprio omicidio». Nei trapianti non e’ cosi’: «tu firmi e l’agonia dura non meno di 24-48 ore». La “colpa”, quella dannata “colpa”, e’ degli air bag, che salvano ogni anno la vita a centinaia di migliaia di persone coinvolte in incidenti stradali. Per esempio, il tasso di mortalita’ sulle autostrade italiane e’ passato dall’1,14% del 1999 allo 0,52 del giugno 2010. E il Progetto Mister della Regione Emilia Romagna ci ricorda che gli incidenti stradali rappresentano infatti la prima causa di morte per la popolazione di eta’ compresa tra i 14 e i 29 anni.
 Senza contare le regole per la sicurezza sul lavoro, i caschi obbligatori agli operai nei cantieri… Cosi’ vanno “perse” altrettante giovani vite in grado di donare organi e i reparti ospedalieri rischiano la chiusura. Che facciamo ?
 Scendiamo in piazza per salvare i posti di lavoro ai chirurghi trapiantisti rimasti disoccupati ?
 O vogliamo organizzare una colletta per rimpinguare le casse di Big Pharma, i cui farmaci anti-rigetto (in primis la Cyclosporina della Novartis) restano ad ammuffire per mesi negli scaffali ?
 I ricercatori di SeD ricordano in proposito che l’industria farmaceutica spende il 75% in attivita’ di marketing, mentre mediamente solo il 20% e’ dedicato alla produzione e appena il 2% alla ricerca.
 
 QUEL SALAME COSI’ UMANO
 E cosi’ l’orrore non ha fine. Maruotti racconta cosa ha visto con i suoi occhi in Cina: un salame di carne umana. Carne scadente, naturalmente, visto che si tratta di muscoli e grasso dei detenuti, condannati ad esecuzioni capitali, non senza essere stati prima accuratamente espiantati.
 Loro erano cattivi (magari avevano osato protestare nelle piazze contro gli abusi del regime).
 Ma gli organi, beh, quelli dovevano essere buonissimi: prima l’espianto, poi l’esecuzione capitale. Infine, siccome del maiale non si butta via niente, ecco con gli avanzi di quei prigionieri una serie di belle collane di salami. A Pechino e dintorni pare ci sia chi le acquista. Magari solo come souvenir.
 «Il principio – riprende Maruotti – come e’ stato giustamente affermato da diversi antropologi, e’ quello del cannibalismo.
 Ecco, l’espianto-trapianto e’ una forma di cannibalismo non orale, una situazione in cui riusciamo a non sentirci in colpa, martellati come siamo dai condizionamenti medico-mediatici. E’ insomma in atto un processo di de-umanizzazione, compresa la tendenza a concepire i diversi, e quindi anche gli ammalati gravi, come non-umani. Cosi’ accadeva al popolo che assisteva alle esecuzioni capitali nelle piazze, incitando il boia».


 LA RIVOLTA DEI CAMICI
 A fronte di una spesa crescente per le attivita’ di procurement, ivi comprese le sempre piu’ sofisticate tecniche di persuasione dei familiari, ad infliggere un duro colpo alle frenesie trapiantistiche sta provvedendo una presa di coscienza – tanto inattesa, quanto generalizzata – estesa alla intera classe medica.
 In Italia il Sistema Informativo Trapianti annesso al Ministero della Salute fino a tutto luglio 2011 segnala che sono stati effettuati 1.100 trapianti su 1.111 donatori. Mancano alcuni mesi alla fine dell’anno, ma il calo appare gia’ sensibile rispetto al 2010 (2.875 trapianti) e al 2009 (2.322).
 Un gruppo di chirurghi australiani ha affermato categoricamente che c’e’ un solo modo per sottrarsi alla pratica dell’espianto: ribellarsi con ogni mezzo, anche a costo di “dare di matto”, quando il familiare arriva in ospedale in gravi condizioni. «Urlate, minacciate, denunciate!», e’ la loro esortazione.
 La levata di scudi da tempo coinvolge anche anestesisti ed infermieri di questi reparti, cui la legge italiana non riconosce alcuna possibilita’ di obiezione. Per quasi tutti, la scelta e’ quella, quando e’ possibile, di chiedere il trasferimento ad un’altra unita’ ospedaliera.
 Soprattutto da quando le piccole voci, che una volta denunciavano in totale isolamento questi fenomeni, stanno diventando un coro. La notizia e’ sempre quella: non esistono medici donatori di organi. E se ci sono, cio’ avviene solo sulla carta. Lasciate che a donare siano gli altri: il loro motto resta sempre quello.
 A Rocco Maruotti il cuore dal petto e’ stato strappato per davvero. Se oggi dedica la sua vita a contrastare, da luminare della scienza, la pratica «aggressiva ed estorsiva» dei trapianti, e’ perche’ lui, proprio lui, il famoso chirurgo di Pittsbourgh, un dannato giorno del 2009 si e’ trovato a passare dall’altra parte. Era tornato da Londra con la famiglia per trascorrere qualche giorno in provincia di Foggia. Con lui il piccolo Sacha, 5 anni, la gioia attesa da una vita. Durante la visita ad una famiglia di amici il bambino si sporge troppo, cade, batte la testa.
 Racconta Rocco: «Sono morto io, in quel momento. Me lo hanno portato via. Ero come paralizzato, non sono riuscito ad oppormi all’espianto».
 Cosi’ lui, che peraltro di trapianti nel corso della sua lunga professione non ne aveva mai eseguiti, ha trovato la forza per studiare e far conoscere al mondo tutti gli osceni dettagli di questa pratica mortifera, fino a descrivere minuziosamente le tecniche adottate per conferire ai familiari piu’ titubanti quella «magnifica sensazione d’immortalita’ che si acquista donando gli organi dei propri cari». Da li’ partono quelle oceaniche manifestazioni celebrative che sono poi il cuore di tutte le organizzazioni dei cacciatori di organi, lautamente finanziate dai governi. «A queste manifestazioni – aggiunge il chirurgo – non vengono pero’ mai invitati i familiari dei donatori, bensi’ solo i trapiantati. Servono essenzialmente ad oscurare la tragedia della morte, a negare la sofferenza umana. E a sancire il concetto per cui un corpo diventa denaro». Inutile dire che i chirurghi dissenzienti vengono espulsi dalle organizzazioni scientifiche “istituzionali”. Se giovani, restano generalmente senza lavoro.
 Per contrastare il linguaggio orwelliano della propaganda trapiantistica, Rocco Maruotti adotta nelle sue conferenze in giro per il mondo i termini brutali che i medici usano in questi casi fra loro. Niente “doni”: solo squartamento ed eviscerazione di pazienti ancora vivi.

 

La legge che vuole imporre la disponibilità degli organi per i trapianti - Non sarò mai un donatore presunto
Tira aria di prossima approvazione, in aule di parlamento debitamente semivuote, visto che c'è già accordo tra i massimi capibanda, di una legge semplicemente infame, che renderà infame il numero che porta: Tremilasessantotto. Con questa legge avremo fatto un altro bel passo verso lo Stato totalitario, sacrificando uno dopo l'altro i diritti — ininterrottamente proclamati inalienabili dai cannibali di ogni clan politico e religioso — della persona umana.

La Tremilasessantotto permetterà al potere chirurgico di impadronirsi di corpi di cittadini giudicati clinicamente morti, ma ancora caldi di vita residua e di vita psichica non misurabile dagli strumenti grossolani di questo potere, per rifornirsi in tutta libertà e con gran fretta di organi palpitanti da usare nelle sale operatorie per trapianti di ogni genere.
E' nato il finissimo concetto giuridico della Donazione Presunta: chiunque sarà presunto essere donatore volontario dei propri organi, la legge considerando evidentemente inammissibile che si possa arrivare a tanta abiezione, di porre un veto, da morti, al proseguimento del battito cardiaco o del filtro renale di un semivivo sconosciuto, in trepidante attesa, in qualche lontana corsia, che lui, proprio lui, il presunto, precipiti col camion nella scarpata o abbia brillantemente, in ogni modo, da una Moira repentina, addentato e spezzato il filo.
C'è tuttavia anche una presunzione di renitenza. La morale sociale storce la bocca, ma l'inammissibile dev'essere ammesso, se si vuole conservare allo Stato di diritto almeno una faccia da clown bianco: qualcuno potrebbe desiderare di essere trasferito nella sua presunta Dimora Eterna perversamente integro, a disfarsi in pace all'ombra di quel sentimento di compianto «che solo a' pii dà ne le calcagne», e allora, questo refrattario, questo insensibile come può tenere lontana dal suo magro petto la mano dell'illustre Espiantatore-Trapiantatore? 
Qui la legge è più che mai spietata verso chi si permette di non conoscerla: fin da prima della maggiore età legale, mi pare già a sedici anni, bisognerà far sapere che non si vuol saperne di essere saccheggiati in caso di accidente mortale, con conseguente giudizio clinico di morte, se non sicura, almeno sufficiente per un trafugamento d'organi; c'è da pensare che molti si dimenticheranno di farlo, ed è su questo onesto ignorare l'unica possibile salvaguardia legale che puntano, fraudolentemente, i trapiantatori.
«Non risulta aver fatto la necessaria dichiarazione» e i familiari costernati si vedranno restituire, tristemente eviscerata, l'indifendibile salma, che la premurosa équipe non avrà perso tempo ad aprire, svuotare, ricucire. Così una pervertita idea come quella del «servizio sociale del corpo» - da cui possono partire illimitati crimini di Stato – ci rende sempre più biecamente e disperatamente cose.
Ma i non-donatori come saranno riconoscibili ? Porteranno al collo una piastrina ? Ecco lì un morto solitario, che ha incontrato Thànatos lungo una strada, un'ora o due fa, e ha qualche difficoltà ad esprimersi, e specialmente ad opporre un rifiuto: sarà o non sarà un donatore presunto ?
L'impaziente Manipolatore dovrà interrogare la memoria elettronica: se dal calcolatore uscirà un regolare rifiuto, l'équipe rinfodererà i coltelli delusi o inventerà un appiglio per servirsene? E se quella Cosa incaricata di parlare per il morto s'inceppasse? La presunzione della sua infallibilità non è meno traballabile che la presunzione dell'universale volontà di donare organi per espletare (mai in pace!) un servizio sociale che può essere solo imposto a cadaveri, difficilmente persuaso a una viva mente che ragiona.
E c'è poi il bisogno di fare presto. La legge concede venti minuti (venti!!) di sospensione dell'espianto in caso di arresto cardiaco, o sei ore di encefalogramma “inerte”: il giudizio è al cronometro svizzero e all'intelligenza di una macchina grafica. E' il ritorno di un'antica paura, quella di essere seppelliti viventi. Nessuna macchina può darci la certezza che un essere umano è davvero morto: soltanto lo scorrere delle ore è tranquillizzante. Ma la Tremilasessantotto le strangola, le ore, perché gli Dei inferi hanno sete, sempre più fretta e più sete.
Era proprio Doktor Mengele, quel cranio corrotto ripescato in Brasile? Venisse pure a testimoniarlo l'arcangelo Gabriele, risponderei che ne dubito. A me sembra piuttosto vivo, e dappertutto, Mengele, con più o meno aloni di sadismo. Una sperimentazione sfrenata — senza volontà precisa, ripetutamente, annualmente confermata davanti alla legge, di un vero donatore —su corpi frettolosamente giudicati morti (che ancora non significa insensibili) è menghelismo attenuato, un preludio saettante, un brontolio di tuono. E mi domando se quei famosi paralumi e saponi fabbricati con sostanza umana nei laboratori himmleriani siano un passato che si allontana o non invece un futuro che si avvicina.
Perché non presumere anche la volontà di ciascuno di diventare sapone, da bagno o da bucato? Di diventare turacciolo, piastrella, cuscino, o anche pizza, italian pizza? Sapere che, una volta fatti sapone, saremo messi nei lavabi di una scuola, di una fabbrica che occupa cento bravi operai, di un Ospedale che brilla come un incendio nella notte, come potrebbe non rallegrarci? E' impiego sociale del corpo, una felicità, una gara!

La Tremilasessantotto è là, pronta a ricevere il placet di qualche numero legale di malfamati legislatori. Pare già scontato il fornicamento solito tra PCI maschio e DC femmina, con applausi di voyeurs socialisti e repubblicani. Che siano contrari almirantiani e capannisti significa poco, per il voto. La Chiesa? Mah. I giornali? Per lo più, complici.

L'équipe chirurgica ha il vento, ha il dominio, ha l'imperio, ha la forza. Ha specialmente la forza dell'amoralità, la forza della morale presunta: si tratta di far vivere, di far vivere ad ogni costo. Ma profanando i "morti" (ndr a cuore battente e sangue circolante), si massacrano intimamente, tacitamente, i vivi, e si accumula necessità — tremenda — di castigo.

Una legge ignobile del genere di questa che ci pende sopra è stata già nei giorni passati approvata a Bruxelles. Dappertutto è tempo di assassini.
By Guido Ceronetti - LA STAMPA- Venerdì 13 Giugno 1986

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PROMEMORIA IMPORTANTE
Silenzio assenso NASCOSTO, all'espianto, quando si richiede la Carta di Identita' - ecco come RAPINANO gli organi, alla popolazione schiava ed ignorante....,le pecore......, senza chiedere l'assenso.
Nel caso non lo sapeste, io non lo sapevo, scopro pochi giorni fa che al rinnovo della carta d’identità automaticamente, seguendo la regola del silenzio assenso, viene dato il tacito consenso alla donazione degli organi !
Non entro in merito alla questione morale ed etica, poiché ciascuno ha la sua visione.
Resta fermo che NESSUNO neppure la corporation Italy Republic of si può permettere di decidere arbitrariamente per me quando devo morire e se donare organi e pelle del mio corpo.
Quindi fatte le opportune verifiche rispetto ad una lontana legge del 1999, mai applicata se non recentemente nel silenzio mediatico, mi rivolgo allo sportello dell’ufficio preposto all’anagrafe della mia città di residenza.
Con molta gentilezza chiedo conferma (pur avendola già verificata antecedentemente) e scopro, non solo che mi viene tutto confermato, ma che i bastardi perché solo così meritano di essere chiamati, si iniziano ad aggrappare ai vetri lisci senza unghie prendendo scuse, del tipo, che il sistema informatico non gli permetteva di inserire la risposta, quindi hanno evitato di formularmela al rinnovo del documento un anno fa, per passare poi a sfogarsi con frasi del tipo “non capisco perché fanno fare a noi queste cose che dovrebbero essere svolte dall’Asl” scaricando così il barile !

Avrei avuto molto da dire loro su quanto invece centrassero con questo squallore ed ingerenza, a partire dal certificato di nascita = FINZIONE PERSONA GIURIDICA, e dal furto della proprietà dell’essere umano, a favore della FINZIONE PERSONA GIURIDICA nella sua maschera = azienda privata/finzione giuridica/cod. fiscale; ma come potevo soffermarmi a perdere tempo con 4 ignoranti (nel senso di ignorare la verità, nel senso di assenza di conoscenza).
Dopo ben 10 minuti di tolleranza nell’assurdo ascolto di cazzate (ovvero per me un tempo infinito), rispondo che comunque non ho autorizzato nulla del genere e che quindi dovranno correggere, poiché intendo negare il consenso; vengo rimbalzata all’asl del distretto di competenza !
Armata di pazienza ma determinata a risolvere la questione oggi vado all’asl, e scopro che esiste un ufficio apposito per queste cose, molto in sordina e relegato, dove c’era pronto il modulo per il negato consenso, per i cagacazzo come me che proprio non si vogliono sottomettere alla dittatura di regime del sistema satanista che ci controlla, leggo il testo e resto basita.
Quindi domando “mi scusi signora ma oltre a non essere stata messa a conoscenza in municipio di un mio diritto, qui leggo una cosa totalmente “sbagliata” e rileggo ad alta voce: “dichiaro di oppormi alla donazione dei miei organi e tessuti dopo la morte a scopo di trapianto”!
L’espianto casomai è prima della morte e fino a prova contraria si tenta il salvataggio fino all’ultimo istante di vita” dell’uomo, mi dispiace ma firmo questo documento solo aggiungendo la frase più corretta ovvero “mi oppongo all’espianto per la donazione degli organi anche prima della morte” firmo e riquadro tutto.
Aveva capito che doveva stare attenta a ciò che diceva, quindi aggiunge “sa comunque si può negare il consenso anche all’ultimo istante” ora in franchezza non conoscendo questa “persona” nella sua finzione so che poteva non saperlo realmente (anche se dubito che certi uffici siano abitati da umani), quindi le spiego che la famosa legge a cui si riferiva, era stata applicata dopo tanti anni, di informarsi, poiché non era più possibile.
A questo punto le concedo il beneficio del dubbio e provo a spiegarle con gentilezza che ogni individuo ha diritto di scelta come per la storia dei vaccini, non conta cosa scegli, ma se togli ad un umano il diritto di scegliere stai confermando che è un “detenuto civile” e che non ha facoltà o diritto neppure della propria vita o della propria morte. Mi guarda come se fossi un fantasma, non basita attenzione ma scollegata come se in lei non ci fossero segnali in funzione, spenta, da riavviare come un pc in bomba. Capisco tutto e non perdo altro tempo.
Morale: prima di uscire mi consegna un depliant “chi dona gli organi ama la vita” sorrido
😊e penso “il nwo del resto fa bene ad eliminare qualche miliardo di persone” spero invece nella resilienza degli umani, che possano andare oltre all’ingerenza ed ai soprusi !
Vi esorto quindi se siete per la libertà di scelta, qualunque scelta, ma soprattutto per la libertà, di andare all’anagrafe ciascuno nel proprio comune e poi all’asl e pretendere il diritto all’informazione, qualunque essa sia comunicata a chiare lettere e non scippata come un qualunque borseggiatore di provincia !
Fatevi rilasciare attestazione di avvenuta dichiarazione. Gli espianti non si fanno DOPO ma prima della morte fisica ! Matrix come sempre a te il mio pensiero ultimo !
Tratto d
a una chat di Whatsapp

Promemoria: questa legge L 91/99 inventata per Rapinare organi a cuore battente, quindi da vivo, basata sul silenzio assenso e' illegale, in quanto dopo l'apposita legge sull'espianto/trapianto di organi, dovevano essere attuati gli appositi decreti attuattivi, MAI EMANATI, dal Parlamento, per informare la popolazione con lettere scritte, dalle varie ASL ai cittadini/sudditi, quindi la Legge e' illegittima e NON si puo' applicare salvo preciso e personale consenso scritto della persona prima della sua morte !

Anche in Francia, altro stato per condurre esperimenti.....come per i vaccini, si e' varata la stessa legge....
Donazione di organi, il silenzio-assenso diventa legge in Francia

Una nuova normativa entrata in vigore il primo gennaio renderà possibile l’espianto degli organi anche con parere contrario dei familiari, a meno di dissenso espresso su un apposito “Registro del rifiuto”.....schedati anche li, come in Italia....per qualsiasi diritto di scelta....

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ITALIA GRANDE ESPORTATRICE DI ORGANI PER TRAPIANTI
Nel 2017 inviati all'estero dall'Italia 528 organi, ricevuti 28
Chi lucra ?
Trapianti senza frontiere in Europa, in nome della iperglobalizzazione del mercato degli organi.
I cieli europei sono solcati da aerei con reni, cuori, fegati espiantati da persone dichiarate d'autorità in “morte cerebrale” in Italia e destinati ad essere trapiantati su persone di un altro paese.
Come pubblicato dal Ministero della Salute nella Relazione sulle attività svolte nell'anno 2017, le autorizzazioni e l'attività di vigilanza relative al movimento di organi umani da e per l'Italia sono effettuate dagli USMAF-SASN, “Uffici di Sanità Marittima, Area e di Frontiera” e “Servizi per l'Assistenza Sanitaria al personale Navigante, marittimo e dell'aviazione civile.”
Secondo i dati forniti da tali uffici, nel 2017 il 95% di tutte le autorizzazioni date hanno riguardato organi destinati all'estero. Infatti l'anno scorso sono usciti dall'Italia 528 organi destinati al trapianto, e ne sono entrati 28.
La maggior parte degli organi esportati dall'Italia finiscono nei Paesi Bassi, seguiti da Gran Bretagna, Portogallo, Germania, Austria, Romania..., mentre sono stati importati da 4 paesi (Paesi Bassi, Bulgaria, Francia e Svezia).
La rete dei trapianti si moltiplica e ramifica nel multimiliardario incontrollabile business fatto di scambi di organi, tessuti e cellule, rimborsi, finanziamenti, accordi tra manager del crimine europeo istituzionalizzato e i numerosi mestieranti: anestesisti, medici, chirurghi, coordinatori, infermieri, tecnici del prelievo e farmacologi (oltre l'indotto). Il cittadino, ormai ridotto a merce, deve rendere alle mafie sanitarie legalizzate: da vivo sano, da vivo in cosiddetta morte cerebrale, da vivo in arresto cardiaco non contrastato e da morto.
Le autorità sanitarie sostengono che non c'è profitto, ma tutti dal chirurgo alla manovalanza sono pagati lautamente tranne il cosiddetto donatore, quello che fornisce la materia prima al quale impongono la donazione gratuita per solidarietà sociale. Doppiamente raggirato da un sistema di profittatori che lo inganna e lo disprezza mentre lo adula.
Basti un esempio: il direttore generale del Centro nazionale trapianti (CNT) Alessandro Nanni Costa da 19 anni (contratto di diritto privato stipulato il 16.12.1999) siede come padrone assoluto e indiscusso nel CNT disponendo (legge 91/99 art.8) di Lire 740 milioni annui di cui Lire 240 milioni a titolo personale e Lire 500 milioni per le spese di stretto funzionamento del CNT. Cifre aggiornate nel tempo, senza contare altre prebende per compiti nazionali e internazionali.
Il servizio sanitario nazionale sotto pressione della crisi economica sta trasformandosi in sanità privata, ma il Consiglio d'Europa invita il nostro governo a non lesinare finanziamenti per lo sviluppo dei trapianti: sono ca. 60.000 in lista d'attesa in Europa. “Pezzi di ricambio” garantiti dall'Italia?
By Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente


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Finalmente è stato introdotto il delitto di tortura nell'ordinamento italiano:
Art. 613-bis (Tortura)- Chiunque, con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a una persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero si trovi in condizioni di minorata difesa, è punito con la pena della reclusione da quattro a dieci anni … se i fatti sono commessi da un pubblico ufficiale... da cinque a dodici anni...
Se dai fatti deriva la morte quale conseguenza non voluta, la pena è della reclusione di anni trenta.
Se il colpevole cagiona volontariamente la morte, la pena è dell'ergastolo”.

E' fuor di dubbio che l'espianto è atto programmato e volontario per procacciare organi per trapianti.
E' fuor di dubbio che di tortura si tratta quando la persona con lesione cerebrale per incidente o malattia viene sequestrata nella Rianimazione, posta sotto ventilazione non col fine unico di curarla, ma per esami non autorizzati e dannosi, finalizzati agli accertamenti dei caratteri immuno-genetici per la compatibilità al trapianto e valutazione della qualità degli organi. Di tortura si tratta nell'esecuzione di test dannosi per la dichiarazione autoritaria di “morte cerebrale” dichiarata a cuore battente (angiografia cerebrale, test dell'apnea che può produrre lo stato di “non ritorno” ecc.).
Ai genitori non è permesso di capire cosa sta succedendo, di stare vicino al proprio figlio, di trasmettergli amore ed energia. Poi i genitori frastornati vengono posti di fronte al bivio crudele di donare gli organi o staccare la spina, comunque in entrambi i casi un'esecuzione di morte nella tortura. Infatti di omicidio volontario si tratta quando sotto farmaci paralizzanti i chirurghi affondano il bisturi dall'ugola al pube per asportare organi pulsanti o quando viene sospesa la ventilazione senza svezzamento ai non donatori.
Al nostro Paolo 19enne, non curato, hanno espiantato prima le cornee poi, nel buio della cecità, il cuore, il fegato, i reni, in 7 lunghe ore di tortura sotto farmaci paralizzanti per contrastare le contrazioni del suo corpo.
Se questa non è tortura crudele e degradante con omicidio volontario sotto l'egida delle autorità sanitarie dello Stato, che cos'è?
Devono cadere le impunità dei poteri sanitari che tutto possono nel chiuso degli ospedali e Università.
A noi hanno estorto una firma con l'inganno, mentendo e tacendo la verità: che l'espianto avviene a cuore battente su un vivo che ha perso la coscienza.

Avrò pace solo se questa legge contro il delitto di tortura avrà coerente applicazione e si darà uno stop alla politica di reclutamento tramite l'inganno.
By Silvana Mondo madre di Paolo: Consigliera nazionale Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente
Consiglio Direttivo: Presidente Nerina Negrello


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COMITATO ‘DONA-RE’ SDEGNATO per una SERATA ANTI-DONAZIONI
‘Espianti: no’ e la sanità insorge

Il centro commerciale Conad Le Querce dà spazio alla Lega nazionale contro la predazione organi e la morte a cuore battente e suscita un vespaio di polemiche. L'intera sanità reggiana insorge attraverso il comitato provinciale Dona-Re del quale fanno parte Usl, S. Maria Nuova, Ordine dei medici, Associazione giovani medici, Aido, Ipasvi (infermieri professionali), oltre a Comune e Provincia.
“Biologico o non biologico?” è il tema di un ciclo di sei serate che il centro commerciale ha organizzato nella galleria della sede di via Francia. Quella che ha suscitato l’indignazione di DonaRe è l'ultima (27 marzo) dedicata a "Espiamo di organi a cuore battente. La morte cerebrale è una finzione. Rischi, scienza, leggi, autodifesa". Sul tema parlerà Nerina Negrello, fondatrice e presidente della Lega schierata contro la donazione degli organi. Dona-Re esprime “totale disappunto rispetto all’iniziativa che risulta in contrapposizione ideologica con la campagna nazionale di solidarietà alla donazione d’organi messa in atto dal ministero della sanità e dal Centro nazionale di riferimento per i trapianti che vedrà effettuare la giornata di sensibilizzazione nazionale alla donazione il 25 marzo”.
Per Dona-Re “è totalmente inaccettabile che un argomento di tale rilevanza sociale venga  trattato solo da chi rappresenta una corrente esplicitamente contraria alla donazione”. Il comitato auspica “venga chiamato un relatore dotato di maggiore obiettività”.
Mauro Rondanini, direttore del centro commerciale e del supermercato Conati Le Querce, organizzatore degli incontri in collaborazione con Sirio e Natrix, è stupefatto per la presa di posizione. “Sono stato iscritto all'Aido e sono quasi medaglia d'oro dell'Avis -afferma-, non era mia intenzione. prendere posizione. E' fuori luogo dare spazio a chi è contrario alla donazione d'organo? Valutiamo democraticamente posizioni favorevoli e contrarie. Il dibattito è aperto a tutti. Chi vorrà intervenire a favore delle donazioni lo potrà fare e sarà ascoltato. Io sono anche disponibile a cancellare la serata, se ho aperto un problema tanto grande, però preferirei integrarla”.

Risposta da parte dello staff di Natrix
Caro comitato Dona-Re,
leggo con non poca emozione la vostra vibrante protesta lanciata dalle pagine del Resto del Carlino di Reggio Emilia, contro il centro commerciale Conad Le Querce, il suo direttore, l’associazione Sirio ed il portale Natrix, per la loro scelta di ospitare all’interno di un ciclo di conferenze una serata che mette in discussione l’espianto d’organi.
Leggo che auspicate la presenza di un relatore dotato di maggiore obbiettività.
Una delle serate tratta i vantaggi dell’alimentazione vegetariana, perché l’associazione allevatori e macellai non ha vibrato la sua risentita protesta? Perché nessuno auspica la presenza di un relatore dotato di maggiore obbiettività?
Perché a voi suscita tanto disturbo che qualcuno non la pensi come voi?
Mi rendo conto che espianto e trapianto d’organi vanno a toccare tabù molto profondi, che scuotono la coscienza di chiunque, e che muoversi in questo ramo in odore di necrofagia susciti un certo disagio. 
Questo spiegherebbe la vostra suscettibilità. Ma non trovate che, proprio trattandosi di un argomento che va ad affrontare temi legati non solo alla salute, ma anche all’etica, nonché alla visione individuale di spiritualità e religione, sia importante dare voce, oltre a chi si dichiara favorevole, anche a chi semina il dubbio ?
Non desiderate avere donatori informati e consapevoli ?
Non credete che l’informazione passi attraverso la conoscenza di tutti gli aspetti di un argomento, anche quelli che oppongono motivazioni contrarie ?
Eccoci all’emozione che mi avete suscitato.
Non voglio entrare nel merito dell’espianto d’organi – su questo lascio che a parlare sia la signora Negrello – voglio parlare di libertà di parola e pensiero.
A voi di Dona-Re vi da’ fastidio che qualcuno la pensi diversamente da voi? Vi confido un segreto: anche a me da’ fastidio. È umano. Ed è per questo che gente più saggia di noi ha pensato bene di mettere per iscritto che tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione (Costituzione della Repubblica Italiana - art. 21)
Dunque se qualcuno qui commette un sbaglio, quel qualcuno è chi trova totalmente inaccettabile il pensiero di un altro.
Citate la campagna nazionale di solidarietà alla donazione d’organi messa in atto dal ministero della sanità, e vi lamentate che qualcuno abbia un’iniziativa di totale contrapposizione ideologica. 
È forse un reato ? Citatemi la legge che vieti di pensarla diversamente da un ministero o da un’associazione, ci tengo a leggermela.
Voi di Dona-Re riferite di rappresentare l’intera sanità reggiana, ma proprio tutti ?
Avete fatto una raccolta di firme ? E ci sono proprio tutti ? Tutti tutti ? Io almeno un paio di medici che non vi sottoscriverebbero li conosco. È chiedere troppo chiedervi le credenziali? Dona-Re da quanto esiste ? 
Siete costituiti come associazione ? Quanti soci ? Li avete consultati prima di indignarvi ? E, alla fin fine: ma non avete niente di meglio da fare che arrabbiarvi contro chi si muove in una direzione diversa dalla vostra ?
C’è un'altra cosa che non capisco: perché auspicate la presenza di un relatore dotato di maggiore obbiettività? 
Conoscete personalmente la signora Negrello ?
Su che basi non la ritenete idonea a presiedere quella conferenza ?
Ignoranza ? Intolleranza ? Infermità mentale ? Alito cattivo ?
Quello che mi pare di aver colto è che deplorate la mancanza di par condicio in questa conferenza.
Avete ragione.
Allora facciamo così: il 25 marzo, giornata di sensibilizzazione nazionale alla donazione invitate anche la Negrello e le date un banchetto ed un microfono. Ogni volta che qui a Reggio organizzate una manifestazione pro-donazione, invitate qualcuno a parlare contro.
Allora sarà assolutamente sacrosanta la vostra richiesta di parlare il 27 di marzo al Conad Le Querce.
Ma forse è un altro il problema. Forse il Re è nudo, e voi lo sapete, e cercate d’impedire in ogni modo che qualcuno lo faccia sapere a tutti. In questo caso, è comprensibile la vostra antipatia per la Lega Nazionale Contro la Predazione Organi e la Morte a Cuore Battente, (tutto maiuscolo, non come è stato scritto sul giornale). A questo proposito vorrei chiedervi: perché la vostra indignazione è stata vibrata solo verso il Conad Le Querce che è solo uno degli organizzatori delle conferenze e non anche verso l’ associazione Sirio ed il portale Natrix? Non vorrei mai credere che abbiate avuto una tale malevolezza da voler colpire proprio l’elemento più debole, il direttore del supermercato, che in quanto commerciante, deve tener conto di eventuali ripercussioni negative sulla propria attività.
Per concludere vorrei citare un altro paio di articoli della costituzione: art. 17 – i cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senza armi; art 13- la libertà personale è inviolabile.
Mi auguro di tutto cuore che il direttore del Conad Le Querce non decida di sopprimere quella conferenza, perché sarebbe una sconfitta terribile non solo sua, ma di ogni persona che creda nella libertà di parola e di pensiero, me per prima.  

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KRISTEL MARCARINI 19 ANNI in COMA PER ECSTASY - MORTA  per ESPIANTO
LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI E LA MORTE A CUORE BATTENTE
e.mail: lega.nazionale@antipredazione.org www.antipredazione.org

COMUNICATO STAMPA - ANNO XXIV - n. 8 - 18 Aprile 2008  

Alle 3 di domenica mattina (13/4/08) Kristel, colta da malore in discoteca, viene accompagnata a casa dagli amici. In mattinata dà segni di svenimento e cefalea per cui i genitori chiamano subito il 118. Al Pronto Soccorso di Clusone (Bg) Kristel entra cosciente e accenna a delle pastiglie. I medici, dopo averla intubata, dispongono il trasferimento all'ospedale di Seriate (Bg) in terapia intensiva (se respirava spontaneamente non andava intubata). In serata nuovo trasferimento questa volta ai Riuniti di Bergamo in Neurochirurgia.
"Tac e risonanza magnetica non avrebbero rilevato segni di emorragie cerebrali spontanee, ma un gonfiore edematoso della corteccia cerebrale che viene ritenuto compatibile con i possibili effetti tossici indotti dall'ecstasy" (L'Eco di Bergamo 16/4).

Che fretta c'era di dichiararla morta cerebrale? Perché non farle subito una lavanda gastrica e una terapia farmacologica anti-edema protratta e non per poche ore? Non aveva fratture, non aveva emorragie: una paziente con edema cerebrale non va in coma se si praticano le giuste terapie antiedemigene (cortisone, mannitolo, lasix) in dosi generose. Constatato che non si trattava di emorragia cerebrale doveva intervenire un tossicologo che avrebbe trovato i farmaci e le dosi giuste per diminuire l'edema. Forse se i genitori non avessero acconsentito alla donazione degli organi, per altro illegale perché Kristel non aveva il documento di donatrice e quindi i genitori potevano solo opporsi, non donare, un impegno maggiore avrebbe caratterizzato il comportamento dei medici.
Si trapiantano organi intossicati ? Se erano sani non era meglio che restassero al loro posto ?

Inoltre, appare grave il superamento delle norme di legge che impongono all'autorità giudiziaria, nei casi sospetti di reato, di ordinare un'autopsia medico-legale chiarificatrice e valida che automaticamente dovrebbe escludere l'espianto di organi in quanto sottrae gli organi su cui fare le valutazioni del caso. Pare che di fronte al procacciamento di organi passi in secondo ordine la ricerca della verità. L'espianto si esegue sempre a cuore battente, mentre l'autopsia vera si deve eseguire a cuore fermo, in arresto cardio-circolatorio e respiratorio. Lo insegna il caso di Federica Monteleone, 16enne, il cui espianto è stato bloccato dal magistrato, ai fini dell'autopsia, su richiesta dagli stessi medici inquisiti per l'incidente avvenuto in sala operatoria a Vibo Valentia, nonostante la pressione del padre per la donazione. Ciò dimostra che un'autopsia valida richiede sempre il corpo intero.
L'età stessa avrebbe dovuto indurre il magistrato a ritenere sospette le condizioni in cui Kristel è stata ricoverata, nonché la presenza di tracce di anfetamine nel sangue e non ultime le dichiarazioni di Kristel stessa e degli amici, quindi il magistrato avrebbe dovuto negare il -nulla osta- per l'espianto se voleva andare ad una vera autopsia chiarificatrice delle responsabilità.

Il Procuratore di Bergamo a lato del fascicolo aperto contro il ragazzo che ha venduto la droga, a nostro avviso, dovrebbe aprirne un altro per indagare sulla fretta di chi ha dichiarato la cosiddetta "morte cerebrale" a cuore battente che può nascondere l'omissione delle immediate terapie antedemigene per il salvataggio della vita di Kristel. Come sempre si perde tempo prezioso con i vari trasferimenti (tre ospedali) e si tralasciano le terapie mirate. Questi ritardi favoriscono il raggiungimento dei parametri stabiliti dai protocolli di Stato per la dichiarazione di cosiddetta "morte cerebrale" e successivo espianto.
L'ideologia del trapianto ad ogni costo, sviluppa le intubazioni piuttosto che le cure.
Presidente: Nerina Negrello

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SOLBAKKEN - TECNICO DEL COPENAGHEN ERA “CLINICAMENTE MORTO” - POI IL MIRACOLO
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(Stralcio da Goal.com 23 agosto 2018)
“Era il 13 marzo 2001 e Solbakken, che giocava da centrocampista proprio nel Copenaghen e aveva 33 anni, ebbe un arresto cardiaco in campo durante l'allenamento con la squadra danese. Subito scattò l'allarme: il medico del club. Frank Odgaard, praticò immediatamente un massaggio cardiaco, dopo 8 minuti arrivò l'ambulanza.
Le speranze che Solbakken potesse farcela erano di fatto nulle, tanto che lo stesso Odgaard dichiarò Solbakken, fra lo sgomento generale, “clinicamente morto”. Il suo cuore aveva smesso di battere, ma ecco che nel tragitto dal campo all'ospedale, dopo altri 7 minuti, accadde il miracolo: le pulsazioni ripresero, Solbakken tornò in vita.
Arrivato all'ospedale, gli fu poi riscontrato un difetto cardiaco e gli fu impiantato un pace maker. Il Copenaghen non si è mai dimenticato di lui e nel 2006 lo ha voluto alla guida della squadra (...)”

Questo episodio dimostra che il paziente in arresto cardiaco va curato e non si deve mai mollare anche se la situazione è disperata, cosa che è in genere garantita per le persone importanti.
Molto meno per il popolo, anzi sotto la pressione del procacciamento di organi per trapianto (che la legge vincola da individui in cosiddetta “morte cerebrale” a cuore battente) sopravanza anche in Italia, contro legge, un utilitaristico trattamento preparatorio all'espianto esteso a pazienti in arresto cardiocircolatorio in base a tempi fortemente ridotti (tra 1/5 minuti).
Pratica che l'Italia sta imitando da altri paesi ma posta sotto critica dal Cnb (Comitato Nazionale di Bioetica) che sottolinea che “il paziente possa ancora 'essere vivo', non essendo sufficiente il brevissimo lasso di tempo intercorso dall'arresto cardiaco per dichiarare la perdita irreversibile delle funzioni dell'encefalo”. Se tale pratica prendesse piede si tradurrebbe nella regola del “donatore morente”.
Anche in Italia i Centri di potere trapiantistico hanno sviluppato un protocollo autoritario da applicare illegalmente a persone in arresto cardiaco reputate “precocemente” senza speranza.
Li chiamano “donatori a cuore fermo” e a livello internazionale NHBD (Non Heart Beating Donor) ovvero 'donatori a cuore non battente' ma cervello vivo. Sono pazienti che sulla base di un giudizio affrettato di prognosi infausta sono guardati come banca d'organi e tessuti. Quello che non viene detto è che l'immediata, invasiva e dannosa preparazione all'espianto con circolazione extracorporea (ECMO) che ossigena gli organi (mentre è ostacolato l'afflusso di sangue al cervello), precede l'accertamento di morte cardiaca che per legge è dichiarata dopo 20 minuti di riscontro elettrocardiografico. Allo scadere dei 20 min. può essere eseguito l'atto finale di asportazione di organi e tessuti. Il procacciamento è più facile sui ricoverati in terapia intensiva ma altre situazioni più comuni possono coinvolgere i cittadini. Quindi allerta!

Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi e la Morte a Cuore Battente

Cari Amici, e Soci della Lega Antipredazione,
Come già precedentemente segnalato, la neuroscienziata italiana operante in Francia, a Lione, è riuscita servendosi di elettrostimolazioni applicate al nervo vago per un intero mese, a far recuperare la coscienza ad un paziente in stato vegetativo giudicato "irreversibile" da ben 15 anni: un risultato strabiliante.
Quello che stupisce è che questa notizia rivoluzionaria, rimbalzata sulla stampa nazionale, sia rapidamente scomparsa inghiottita nel torrentizio fluire della cronaca.
Lo stesso è successo nel 1998 con la terapia della "ipotermia cerebrale controllata" che in Giappone è utilizzata per salvare da traumi cranici ed ischemie cerebrali. Tacciono per non smentire convinzioni a-scientifiche e leggi autoritarie che impongono l'utilitaristica "morte cerebrale" per espianti-trapianti.
Il prof. Roberto Fantini, autore dell'articolo sottostante, nonché nostro socio, ha esplicitato una limpida critica alla  scienza e alla religione, dando forma ad obiezioni che assillano molti laici e cattolici.
http://www.flipnews.org/component/k2/questione-trapianti-di-organi-un-ragionato-invito-a-scienza-e-religione-ad-abbracciare-un-filosofico-sapere-di-non-sapere.html
By Lega antipredazione