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UFO -  DISCHI VOLANTI Terrestri (English)

Ufo visti dagli Astronauti
Visionare questo sito: http://www.webalice.it/gsoncini/cosmos/
E’ possibile che una specie aliena abbia manipolato la vita preesistente sul pianeta per creare l’uomo moderno ?
 

Spaceships of the future to take humans to Mars in 2.5 hours
 

 

Future Astronavi:  per Marte 2,5 ore di volo
Gli esseri umani possono costruire navicelle spaziali in grado di raggiungere la Luna in pochi minuti, un volo per Marte avrà 2,5 ore, e un volo per Alpha Centauri, che è decine di anni luce di distanza dalla Terra, avrà solo 80 giorni.
Viaggi incredibili possono essere una realtà, dicono due medici tedeschi di Fisica che ha messo fuori una teoria audace. Walter Dresher presso l'Università di Innsbruck, che ha unito le forze con Joachim Hoiser, uno scienziato leader con la società tedesca HPCC-Space Gmbh.
"I fisici tedeschi costruiscono il loro lavoro su una teoria formulata dallo scienziato tedesco Burkhard Heim.
La teoria è stata messa insieme nel 1950, "dice Vadim Pimenov, vicedirettore dell'Istituto di Teorica e Fisica Applicata sotto la russa Accademia delle Scienze, professore presso la Lomonosov Moscow State University. "Heim, brillante fisico e filosofo, fu il primo scienziato che ha iniziato a pensare. oltre i principi dello spazio dei voli, utilizzando un "iper-motore."
Il concetto sembra impossibile a prima vista. In realtà, è un sottoprodotto degli sforzi volti a combinare la meccanica quantistica e la teoria della relatività generale - due teorie che finora hanno sventato con successo tutti i tentativi di renderle "amichevole", dovuto principalmente alle differenze nell'interpretazione dello spazio e del tempo.  Heim fatto uso del concetto di Einstein in merito gravitazione come una manifestazione di distorsioni nel "tessuto" di spazio e tempo. Tuttavia, egli ha suggerito che tutti i tipi di interazione delle forze fondamentali devono essere considerate una manifestazione del completo set di dimensioni spaziali.
Heim ha presentato due ulteriori dimensioni, in quanto quelle esistenti non erano sufficienti per dimostrare la sua teoria. Il fisico a quanto ha riferito, ha dimostrato che la gravitazione e l'elettromagnetismo potrebbe combinare nel suo spazio 6-D. Egli ha anche sostenuto che una forza gravitazionale potrebbe trasformarsi in un campo elettromagnetico, e viceversa, a determinate condizioni.
Non è ancora chiaro se Heim è riuscito a combinare la meccanica quantistica e la teoria generale della relatività. Per ragioni sconosciute , lo scienziato ha rifiutato di resi pubblici tutti i dettagli della sua teoria fino a quando avra' svolto un decisivo "esperimento". L'esperimento non si è concretizzato a causa di motivi tecnici o per mancanza di fondi.
"Il fisico tedesco Wolfgang Dresher ha rispolverato Heim "strane idee" e la inseri' in due ulteriori dimensioni," dice il professor Pimenov. "Dresher fatto una descrizione matematica di un universo 8-dimentionale, lo spazio Heim-Dresher, 'con' due generi in più di interazione," dice il professor Pimenov, collega di Dresher Joachim Hoizer, insieme a uno scienziato americano John Kelvin e dell'accademico russo Nikolaj Kozyrev, ha sostenuto la teoria. Secondo loro, un cerchio in rapida rotazione combinato ad un magnete a forma di anello in un forte campo magnetico può "spingere" una nave spaziale ad altre dimensioni, dove i diversi valori delle costanti naturali, tra cui la velocità della luce, possono esistere. La macchina sarà in grado di creare anti-gravitazione muovendo una navicella spaziale nello spazio regolare. "Non stiamo cercando di sfidare le leggi della fisica, ci stiamo espandendo le nostre opinioni su di loro", ha detto Kelvin.
"Studiosi accademici avrebbero reagito abbastanza scettico a tale argomentazione se fosse stata divulgata  pochi anni fa", dice il professor Pimenov. "Oggi la situazione è cambiata.
L'Istituto americano di aeronautica e astronautica ha recentemente pubblicato un elenco dei vincitori dello scorso anno per i migliori lavori teorici nel campo della ricerca aerospaziale.
"Le istruzioni per un disco spaziale basato sulla teoria quantum Heim" di Hoiser e Dresher è stato premiato nella categoria "Il volo futuro".
Secondo New Scientist, l'opera è una raccolta di speculazioni sulla possibilità di far passare un oggetto materiale nel cosiddetto spazio parallelo (oppure "altri universi) e ritorno.
I sogni di una macchina del tempo stanno iniziando a prendere forma in America.
La cosiddetta macchina-Z è stato costruito dalla National Laboratory statunitense Sandia. La macchina è uno dei più potente al mondo "impulso" fonti di un campo magnetico e il più potente generatore di raggi roentgen. Analoghi esperimenti sono stati condotti a Mosca, presso l'Istituto di fisica teorica ed applicata sotto l'Accademia Russa delle Scienze.

Humans can build spaceships capable of reaching the Moon within minutes; a flight to Mars will take 2.5 hours, and a flight to Alpha Centauri, which is scores of light years away from Earth, will take a mere 80 days.

Incredible journeys can be a reality, say two German Doctors of Physics who put forth an audacious theory. Walter Dresher from the University of Innsbruck joined forces with Joachim Hoiser, a leading scientist with the German company HPCC-Space Gmbh.

“The German physicists build their work on a theory formulated by the German scientist Burkhard Heim.
The theory was put together in the 1950s,” says Vadim Pimenov, deputy director of the Institute of Theoretical and Applied Physics under the Russian Academy of Sciences, professor at the Lomonosov Moscow State University. “Heim, a brilliant physicist and philosopher, was the first scientist who began thinking over the principles of space flights using a “hyper-engine.”

The concept seems improbable at first sight. In actuality, it is a byproduct of the efforts aiming to combine the quantum mechanics and the general theory of relativity – two theories that so far have successfully foiled all the attempts to make them “friendly,” mostly due to differences in the interpretation of space and time. Heim made use of the Einstein concept regarding gravitation as a manifestation of distortions in the “fabric” of space and time. However, he suggested that all kinds of fundamental interaction be considered a manifestation of the complete set of spatial dimensions.

Heim introduced two additional dimensions since the existing ones were not enough for proving his theory.
The physicist reportedly proved that gravitation and electromagnetism could combine in his 6-D space.
He also maintained that a gravitational force could turn into an electromagnetic one, and vice versa, under certain conditions. It is still unclear whether Heim succeeded in combining the quantum mechanics and the general theory of relativity. For reasons unknown, the scientist refused to made public all details of his theory until he carried out a “decisive” experiment. The experiment did not materialize either due to technical reasons or a lack of funds.

“The German physicist Wolfgang Dresher dusted off Heim’s ‘strange ideas’ and threw in two more dimensions,” says Prof. Pimenov. “Dresher made a mathematical description of an 8-dimentional universe, the Heim-Dresher space, ‘featuring’ two more kinds of interaction,” says Prof. Pimenov.

 

Dresher’s colleague Joachim Hoizer, along with a U.S. scientist John Kelvin and a Russian academician Nikolai Kozyrev supported the theory. According to them, a fast-spinning circle combined with a ring-shaped magnet in a strong magnetic field can “push” a space ship to other dimensions where different values of the natural constants, including the speed of light, may exist. The machine will be capable of creating anti-gravitation by moving a spaceship in regular space. “We’re not trying to challenge the existing laws of physics, we are expanding our views on them,” said Kelvin.

“Academic scholars would have reacted quite skeptically to such argumentation had it taken place a few years ago,” says Prof. Pimenov. “Nowadays the situation has changed. The American Institute of Aeronautics and Astronautics recently published a list of last year’s award winners for the best theoretical works in aerospace research.

“The instructions for a space drive based on the Heim quantum theory” by Hoiser and Dresher was awarded in the category “The Future Flight.”

According to New Scientist, the work is a collection of speculations on the possibility of making a material object pass into the so-called parallel space (or “other universes) and return.

The dreams of a time machine are beginning to take shape in America. The so-called Z-machine is being built by the American National Laboratory Sandia. The machine is one of the world’s most powerful “impulse” sources of a magnetic field and the most powerful generator of roentgen rays. Similar experiments are being conducted in Moscow , by the Institute of Theoretical and Applied Physics under the Russian Academy of Sciences.

Tratto da: http://english.pravda.ru/science/tech/16-02-2006/76045-0

vedi anche:
UFO citati dalle "Sacre" Scritture  +  Documenti del Passato  +  
Ufo visti dagli Astronauti  + Ufo Avvistamenti + Ufo avvistamenti

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DISCHI VOLANTI


Otto motori, una velocità di crociera di 120 km all'ora, airbag e computer di bordo per controllare l'altitudine
.
È la descrizione deU'M200G, un disco volante per terrestri proposto (prezzo 90 mila euri) dalla Moller International, azienda americana specializzata in mezzi di trasporto fuori dal comune. Il «fuoristrada del futuro» è silenzioso, va a etanolo, si alza in volo in verticale come un elicottero e viaggia a 3 metri da terra, dunque nella porzione di spazio non soggetta alla regolamentazione della Federai aviation authority.
E facile da guidare: il sistema di controllo computerizzato regola in automatico la potenza dei motori e la stabilità. Il pilota deve occuparsi solo della leva di ascensione e di quella, simile a un joystick, con cui si scelgono direzione e velocità. E niente paura, ci sono anche i freni. (C.B.)
Tratto da: Panorama 30/8/2007
 

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Questi sono gli "UFO" dei NAZISTI ovvero i
Dischi Volanti Terrestri degli anni 1940

http://www.naziufos.com/#join +  http://www.naziufos.com/dischi/biblio1_list.asp   http://www.menphis75.com/foto_nazi_ufo.htm  +  http://www.edicolaweb.net/ufost09y.htm + http://www.alfredolissoni.com/duce16.htm
http://www.findit.it/mistero/viewart.php?dove=riflettori005&qualeart=5

In Germania, mentre la guerra volgeva alla fine con il crollo della Germania nazista, altri ingegneri lavoravano per Hitler. Erano i tedeschi Schriever, Habermohl, Miethe e l'italiano Giuseppe Belluzzo (stranamente citato molto spesso come Alfonso Bellonzo).
Schriever e Habermohl costruirono un veicolo formato da una cabina centrale di pilotaggio circondata da un anello largo e piatto; quest'ultimo si muoveva a velocita' fantastica ed era costituito da segmenti ai quali si poteva dare l'inclinazione voluta, manovrando in tal modo l'apparecchio. I due testarono il disco volante per la prima volta a Praga, il 14 febbraio del 1945.
La V-7, che portava tre uomini a bordo, in tre minuti raggiunse l'altezza di 12.400 metri e la velocità,in volo orizzontale, di 2000 km/h.
Ma, secondo i costruttori, la velocità avrebbe potuto raggiungere i 4000 km/h. L'idea di fondo era di trasportare delle bombe a 20.000 metri d'altitudine e bombardare a tappeto le truppe alleate. Fortunatamente per queste, due mesi dopo Hitler si sarebbe suicidato nel bunker di Berlino e le V-7 sarebbero state in parte distrutte. Hitler, avvisato dal maresciallo Keitel circa le straordinarie prestazioni dell'apparecchio, ne decise la costruzione in serie. Fortunatamente, troppo tardi.

Gli alleati erano gia' arrivati in Germania. In aprile Hitler si sarebbe tolto la vita, non prima che venisse dasto l'ordine di distruggere tutte le V-7 affinche' non cadessero nelle mani del nemico. Altri esperimenti erano stati condotti a Bratislava (Breslau, poi Wroclaw) dal team Miethe-Belluzzo. Una fragososa V-7 venne nessa a punto. Bisognava riuscire ad ogni costo, perche' il tempo stringeva. Risultato, diciotto piloti morirono nel corso delle innumerevoli prove, esplodendo in cielo.
Il disco di Miethe, realizzato anche con la collaborazione di Schriever, era un vero e proprio disco volante, costruito in titanio e con materiali leggeri come la plastica. Largo dai 12 ai 40 metri, aveva una cupoletta e tutta una fila di sfiatatoi laterali che servivano da ventola. Sotto il disco c'era un piccolo motorino a reazione.
L'apporto di Belluzzo dovette riguardare lo studio dei motori del disco, a turbina. Queste notizie sono confermate dal maggiore a riposo Rudolf Lusar, autore di un documentatissimo volume sulle armi segrete del Terzo Reich (12). Dopo la guerra, distrutti i modelli, i russi riuscirono a recuperare una serie di carteggi sulla V-7 nella base di Bratislava, cosi' come pure arrestarono alcuni collaboratori di Miethe. Da parte loro, gli agenti della CIA riuscirono a rintracciare Miethe, scappato prima al Cairo e poi, paradossalmente, a Tel Aviv, e lo convinsero a lavorare per gli States.
Miethe venne assunto cosi' dalla A.V.Roe Company, che ha una sezione canadese, la stessa che costruira' il modello AVRO-Car Canada, un disco volante commissionato dall'USAF, le cui prestazioni furono pero' decisamente deludenti. Segno che o Miethe aveva perso la mano, o, come successo anche con Von Braun, che il nostro promise molto e concesse poco, facendosi intanto mantenere a scrocco dal Governo americano.
A differenza di quanto successe in Russia, ove i tecnici nazisti furono maltrattati, spremuti come limoni e poi rudemente rimpatriati senza nemmeno un grazie. Che fine abbiano fatto i progetti della V-7 non si sa. La stampa dell'epoca ,del dicembre 1944, riporta di "misteriose telerami su cui Berlino conserva il massimo riserbo". Abbiamo trovato precisi riferimenti in giornali di regime quali 'Sveglia!', 'Il Pomeriggio','Regime fascista' ma anche sul 'Corriere' e su 'La Stampa'.

Londra, 12 agosto 1943. Sulla scrivania del direttore dei servizi segreti spicca un rapporto timbrato top secret, proveniente da una fonte particolarmente ben introdotta e fidata, di stanza a Berlino , un ufficiale di Stato Maggiore tedesco molto vicino al generale Leyers, del Ministero della Guerra tedesco. Il tono del rapporto è allarmato : "Occorre fare presto! I nazisti stanno mettendo a punto una terribile arma segreta, un aereo senza pilota conosciuto come V-7, testato a Peenemunde e costruito dalla Siemens di Berlino. Si tratta di un'arma che potrebbe rovesciare le sorti della guerra.. ." .
Le V-7, meglio conosciute come Fliegender Scheiben, o dischi volanti, erano dei rivoluzionari aerei discoidali, molto simili ai moderni UFO, per mezzo dei quali Adolf Hitler sognava di conquistare il pianeta.

Secondo alcune voci, - ha scritto lo studioso tedesco Jan Van Helsing nell'interessante libro Secret societies - l'idea di costruire dei velivoli così poco ortodossi per la concezione dell'epoca venne al fuhrer dopo che una delegazione di extraterrestri provenienti dal sistema di Aldebaran presero segretamente contatto con gli alti gerarchi nazisti. Secondo questa leggenda, i visitatori spaziali, forse abboccando alla pomposa propaganda del Reich, avevano scambiato Hitler per il dominatore del pianeta e si erano rivolti a lui come primo rappresentante della Terra. Molti resoconti dell'epoca citano il fatto che Hitler fosse perseguitato e talvolta manipolato da imprecisati Superiori sconosciuti dai poteri distruttivi e terrificanti. Sia come sia, sembra che il fuhrer rimanesse affascinato dagli straordinari mezzi volanti degli aldebaraniani al punto da creare uno speciale stabilimento incaricato di realizzarne delle copie. Fortunatamente con scarsi risultati.
I primi prototipi nazisti ebbero nomi altisonanti ricavati dalla mitologia scandinava: Vril, Thule, Haunebu e Odin.

Uno dei primi ingegneri del Reich impegnato nella costruzione delle V-7 (ove V sta per vittoria) fu il tedesco Andreas Epp.
Questi aveva ideato un gigantesco piatto volante, il modello Omega, con otto eliche e due motori a reazione per il movimento.
Lo testammo nel '43 a Bremerhaven - dichiarò Epp alla stampa, nel 1969 - , e raggiunse una velocità di 480 km/h. Al progetto delle V-7 vennero poi chiamati altri quattro ingegneri, i tecnici Habermohl e Miethe, Schriever, che era anche pilota, ed il milanese Giuseppe Belluzzo, insegnante del Politecnico e grande esperto di motori a turbina. Schriever e Habermohl costruirono un tipico disco volante formato da una cabina centrale di pilotaggio circondata da un anello che ruotava ad una velocità fantastica, mentre Miethe e Belluzzo misero a punto, nella base segreta di Bratislava, un massiccio disco di titanio largo 40 metri, che esplose in volo con tutto l'equipaggio.
Gli esperimenti dei cinque ingegneri ottennero risultati decisamente scarsi. Nel corso degli esperimenti, ben 18 piloti volontari morirono nelle esplosioni dei Fliegender Scheiben. E quando finalmente i tecnici di Bratislava riuscirono a mettere a punto un modello funzionante, l'arrivo dei russi a Berlino li costrinse a distruggere tutto, officine, brevetti e modelli, affinchè non cadessero in mani nemiche. Era ormai troppo tardi, la Germania si era arresa e la guerra stava finendo.
Ma non si era certo spento l'interesse per questi velivoli eccezionali. - dichiara l'ufologo milanese Graziano Villa - Americani e russi, scoperto cosa stessero per mettere a punto i nazisti, fecero di tutto per impadronirsi, ognuno a scapito dell'altro, dei brevetti del Terzo Reich. Già negli ultimi anni del conflitto si favoleggiava di straordinarie armi totali dei tedeschi.
Ovviamente, in piena guerra fredda, queste armi facevano gola alle due superpotenze. Sappiamo che i russi riuscirono a recuperare una serie di carteggi sulle V-7 a Bratislava e a catturare alcuni collaboratori di Miethe. E non è casuale che, dopo cinquant'anni di esperimenti, proprio i sovietici abbiano infine messo a punto, nella città di Ulianovsk, l'Ala 600, un UFO di 9 tonnellate costruito da Lev Shukin e dal padre della missilistica Serghiej Koroliov.
Da parte loro, gli agenti della CIA riuscirono a rintracciare l'ingegner Miethe, che paradossalmente si era nascosto a Tel Aviv, presso quegli stessi ebrei che aveva sempre disprezzato, assumendolo.
Per gli U.S.A. Miethe mise a punto un disco volante battezzato AVRO Car, un gigantesco cassone dalle prestazioni deludenti. Il fatto curioso è che, in tutti questi anni, non solo americani e russi hanno negato l'esistenza dei dischi volanti, sia terrestri che extraterrestri, ma hanno sempre ribadito che degli aerei discoidali non avrebbero mai potuto volare. E il fatto ancora più curioso è che, sino agli anni Cinquanta, ogni qual volta un vero UFO sorvolava un Paese della Terra, americani e russi si convincevano trattarsi di un disco volante nazista messo a punto dalla controparte....

Quello che le due superpotenze non hanno mai osato dirvi - fa eco lo studioso polacco Robert Lesniakiewicz - è che i servizi segreti le hanno tentate tutte pur di recuperare almeno un prototipo integro dei Fliegender Scheiben.
Gli ingegneri nazisti, difatti, avevano lavorato indipendentemente e, da soli, non erano più capaci di ricostruite l'intero brevetto.
Il più grosso centro per la costruzione delle V-7 era situato strategicamente nella Polonia occupata, fra le tenebrose montagne di Gory Sowie, nel cui ventre i nazisti avevano scavato una base supersegreta. Ma, con grande disappunto degli agenti del KGB che hanno frugato la zona, delle installazioni non è rimasto niente. I nazisti avevano distrutto tutto con la dinamite. Io mi sono recato recentemente sul posto e, a parte le gigantesche grotte sotterranee, un tempo utilizzate come officine, non è rimasto nulla... .
Col tempo l'intera vicenda venne dimenticata o screditata ad arte dai servizi segreti delle due superpotenze, che non avevano interesse a divulgare l'esistenza di simili brevetti. E le V-7 sarebbero state relegate, persino da alcuni ufologi, tra le leggende urbane.
Almeno, fino al 1952, quando il pilota Schriever confessò alla stampa di aver partecipato al programma sui dischi volanti. In questo periodo - dichiarava - si fa un gran parlare di dischi volanti. Io non credo che si tratti di ordigni extraterrestri, poichè io stesso ne ho guidato uno.
Nell'agosto del 1943 esisteva alla periferia di Praga un aeroporto in cui venivano sperimentati i motori delle officine BMW. In un angolo del campo c'era un capannone, recintato con filo spinato e solo io e tre miei collaboratori potevamo entrarvi. In quell'hangar era custodito il Flug Kreisel, la trottola volante da me ideata nel 1941. La sua velocità era di oltre 3000 km/h in quanto non incontrava, nell'aria, alcuna resistenza... Riuscimmo a terminare il prototipo nell'aprile del 1944. Aveva l'aspetto di un mostro, con quella cabina centrale a cupola, in plexiglas. Salii a bordo e feci la prova dei motori. Andavano perfettamente.
La corona cominciò ruotare...In quel momento suonarono le sirene d'allarme. Arrestai le turbine e ordinai agli avieri di ricondurre il velivolo in rimessa. Erano necessari altri ritocchi per ridurre le vibrazioni... Apportammo nuovi ritocchi e finalmente riuscimmo a metterlo a punto. Troppo tardi, però. Nel frattempo i russi avevano invaso la Germania. Dall'Alto Comando venne l'ordine di chiudere le fabbriche di Praga. Dovemmo far saltare l'hangar con la dinamite. Il disco volante lo distruggemmo con delle bombe a mano...
A quel punto scappai attraverso il Paese in rivolta, e a stento riuscii a raggiungere il nord della Germania, stabilendomi a Brema....
Negli anni Sessanta - aggiunge lo studioso slovacco Milos Jesenski - uscirono in Italia e all'estero diversi libri in cui si sosteneva che gli UFO altro non erano che armi terrestri. Ora sappiamo non è così e che i Fliegender Scheiben non raggiunsero mai le prestazioni delle astronavi extraterrestri. Pure, in diverse parti del mondo, esistono diversi studiosi ancora convinti che gli UFO siano armi segrete naziste, che un gruppo di nostalgici, con diverse basi soprattutto in Sudamerica, stanno testando, nella speranza di ricreare il Terzo Reich.
Di quest'idea è, ad esempio, l'ufologo americano Frank Stranges, che sull'argomento tiene sempre delle conferenze molto seguite.
Il 25 febbraio 1985, poi, si è verificato in Francia un fatto molto curioso. Due gendarmi hanno recuperato un pezzo di un disco volante precipitato al suolo in una località il cui nome non è stato rivelato. In un angolo di questo ordigno era impressa a sbalzo un'aquila nazista ed una svastica! Le autorità francesi hanno cercato di mantenere il massimo riserbo sulla faccenda, specie dopo l'enorme diffusione dei movimenti naziskin. Sebbene ciò non dimostri affatto che gli UFO sono armi tedesche, c'è comunque da chiedersi chi, in pieni anni Ottanta, abbia potuto disporre dei soldi e della tecnologia per far volare un disco volante nazista. Forse i nostalgici del Terzo Reich?

Tratto da: MENPHIS75

HORTHEN, lo STEALTH del III REICH (NAZISTA)
Il primo aereo stealth della storia f il bombardiere tedesco Horten. Questo velivolo fu di fatto la prima ala volante del mondo, e precedette quelle USA derivate dai resti di questo velivolo, di almeno 2 o tre anni.
L'Horten fece il suo primo volo nel 1944 e divenne operativo nei mesi prima della resa della Germania, di fatto ufficialmente non fu mai impiegato in azione. Il velivolo era un bimotore a reazione, decisamente più sofisticato del suo successore statunitense YB-35 ad eliche controrotanti, e più piccolo del successivo YB-49 con motore a reazione.
Con i suo jet della Junkers poteva raggiungere i 1000 km di distanza ad una velocità di 1024 km orari e volare a 15000 metri di quota raggiungendone un massimo di 16000; se fosse mai entrato in servizio avrebbe di fatto potuto stravolgere i risultati della guerra: invisibile ai radar, la sua quota era superiore alla gittata delle contraerei e dei razzi - persino a quella della maggior parte di velivoli da caccia degli alleati - e poteva raggiungere tranquillamente l'Inghilterra ed il fronte russo.

 

Alcune indiscrezioni raccontano che questo aereo e la sua tecnologia stealth derivarono dagli studi degli ingegneri germanici sin dagli anni '30 (i fratelli Horten) in seguito al ritrovamento di UFO precipitati al suolo in Germania e in Italia (il secondo precisamente nell'area del lago di Como), e successivamente consegnati insieme al materiale di studi al governo nazista.
Da questi studi, e questi UFO precipitati al suolo, oltre all'Horten, sarebbero derivati i famosi dischi volanti del Reich, le Vril; ma a noi in questo caso interessa il fatto che da essi, l'Horten avrebbe preso la tecnologia stealth e parte della sua forma, così come secondo Ben Rich sarebbe successo con i velivoli di questo genere di fabbricazione americana.
Durante l'operazione "Paperclip" (graffetta) gli ingegneri, il materiale e persino parti del velivolo, furono introdotti sul suolo degli Stati Uniti. L'Horten ed i suoi progetti furono consegnati all'azienda costruttrice di aerei Northrop Corporation realizzatrice dei velivoli ad ala volante americani compreso il più moderno B-2.
Di fatto l'unico erede degno di nota tra i velivoli con pilota della categoria stealth ed ala volante, è il bombardiere B-2b, ma ci sono altri esempi di velivoli di questo genere come gli UCAV (aerei senza pilota-droni) ed in particolar modo l'X-47b.
Tratto da: seven-network.it

Il progetto piu' bizzarro che si e' visto ultimamente  e' senza dubbio, il russo "Lokomoscanner".
Si tratta di un aeromobile simile ad un disco volante, a propulsione nucleare ed a decollo verticale che fonde in se' diverse peculiarita' dell'aeroplano, elicottero, ed aerostato.
Al momento sono stati realizzati solo esemplari in scala molto ridotta (senza propulsione nucleare), ma il progetto definitivo dovrebbe misurare 250 m di diametro per 100 di altezza e trasportare carichi paganti per oltre 1.500 tonnellate.