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Alternative Medicine"
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PERICOLI dei FORNI a MICROONDE - (Francais)
I Forni a Micro Onde Distruggono gli elementi vitali dei cibi (nutrienti)  
 

Il riscaldamento nei forni a microonde provoca la perdita di vitamine e nel caso del latte materno vengono distrutte alcune sue proprietà protettive. L'Università del Minnesota ha fatto pubblicare nel 1989 un avvertimento alle famiglie riguardo al riscaldamento del latte per i neonati.

In Lancet del 9 dic. 1989 il dr. Lubec, dell'Università di Vienna, ha informato la rivista, che ha trovato che nel riscaldamento a microonde di latte idrolizzato si verifica una conversione di piccole quantità di  L-prolina in D-prolina, e ipotizza una possibile pericolosità di quest'ultima. Ecco il commento della dott. Lita Lee,:  
"Le microonde nel latte per bambini convertono alcuni trans-aminoacidi nei loro cis-isomeri sintetici, questi non sono biologicamente attivi. Inoltre, uno degli aminoacidi, L-prolina, è stato trasformato nel suo d-isomero, di cui si conoscono le sue caratteristiche neurotossiche (nocive al sistema nervoso) e nefrotossiche (nocive ai reni)."
Altre lettere sull'argomento sono contenute in Lancet nei numeri del 9/12/89 - (pag. 1393), 24/2/90 (pag. 470), 31/3/90 (pag. 792), vol. 336 p. 49.

La sintesi di questi scritti e' che bisogna essere MOLTO attenti a questo argomento, che e' molto dibattuto e sul quale non vi e' chiarezza.

La cosa che pero' traspare chiara e certa e' che NON si devono assumere gli alimenti appena estratti dal forno a micro onde !
Mangiarli SOLO dopo 15 minuti
, per il resto occorre aspettare per avere piu' ricerche in merito e quindi piu' certezze.

vedi: CAMPI MAGNETICI e SALUTE   (studi del prof. Levis)

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FORNO a MICROONDE la RICETTA per AMMALARSI di CANCRO
Esiste da dieci anni una prova, che il tribunale svizzero ha soppresso, che dimostra come il cibo trattato con le microonde possa danneggiare il sangue in modo rilevante. Studi più recenti hanno aggiunto prove evidenti che il forno a microonde è un rischio per la salute.



Nel 1989, un nutrizionista svizzero, il dottor Hans-Urich Hertel fece delle scoperte allarmanti sull'uso del forno a microonde. Ma nonostante ciò per più di dieci anni ha dovuto lottare per avere il diritto di far sapere al mondo che cosa aveva scoperto.


Il punto che ha cercato in tutti i modi di rendere noto al pubblico è di interesse vitale per i consumatori : tutti i cibi che vengono cucinati o scongelati nel microonde possono causare dei cambiamenti del sangue che indicano lo sviluppo di un processo patologico presente anche nel cancro.Nonostante ciò, Hertel per tutto questo tempo, è stato preso in giro dai fabbricanti di forni a microonde che hanno usato le leggi svizzere sul commercio per tappargli la bocca al punto di minacciare di rovinarlo.


Nel Marzo 1993, il Tribunale per il Commercio di Berna, a seguito di una denunzia della Associazione Svizzera dei Produttori di Apparecchi Elettrici Domestici ed Industriali, ha fatto divieto al Dottor Hertel di dichiarare pubblicamente o per scritto, che i forni a microonde sono dannosi alla salute. Non ubbidire a questo ordine avrebbe potuto significare una multa di 5000 Franchi Svizzeri o addirittura un anno di prigione.


La Corte Federale di Losanna ha confermato questo verdetto nel 1994 giustificandolo sulla base della Legge Svizzera contro la Concorrenza Sleale che proibisce "dichiarazioni discriminanti, false, ingannevoli e dannose contro un produttore e i suoi prodotti" (Giornale delle Scienze Naturali, 1998;1: 2-7) una legge che prende esclusivamente in considerazione la facoltà di impedire il commercio in sé e non l'intento di nuocere.


Tale legge imbavaglia anche la stampa svizzera poiché qualsiasi osservazione che possa essere considerata una critica del forno a microonde può con facilità portare ad un processo. Le opinioni svizzere sulle scoperte del dottor Hertel non sono condivise dal resto dei paesi europei.
Nell'Agosto del 1998, La Corte Europea dei Diritti Umani stabilì che l'ordine del silenzio emesso dalla corte svizzera contro il Dottor Hertel era contrario al diritto di libertà di espressione:
La Corte Europea ordinò anche alla Corte Svizzera di pagare un compenso di 40.000 franchi svizzeri come risarcimento.



Pur avendo vinto la causa da due anni, il Dottor Hertel è ancora in attesa che il Tribunale svizzero cambi la sentenza precedente e gli tolga la multa di 8000 franchi. Nel frattempo le sue scoperte sensaz-ionali sono state convalidate da testimonianze che spuntano qua e là in tutto il mondo.



Da DOVE E' INIZIATO tutto questo ?


Si ritiene da parte di molti che i forni a microonde siano stati ideati durante la seconda guerra mondiale in Germania per facilitare la preparazione del cibo nei sottomarini; altri dicono che gli stessi scienziati svilupparono tale invenzione per facilitare le manovre durante l'invasione dell'Unione Sovietica. In ogni modo l'invenzione è databile dalla Seconda Guerra Mondiale.
Dopo la guerra, questa tecnologia fu importata negli USA dove fu sviluppa e come risultato il primo forno a microonde fu messo in commercio nel 1952 dalla Raytheon. Da quel momento in poi, questa tecnologia è stata adottata in tutto il mondo senza che venissero fatte ricerche sui possibili effetti dannosi da parte delle autorità di nessun paese.


Solo negli anni '70 cominciarono a comparire dei rapporti che mettevano in dubbio la sicurezza dei cibi cotti a microonde.
Studi istologici sui broccoli e le carote cotti a microonde rilevarono che la struttura molecolare dei nutrimenti erano deformati a tal punto da distruggere le pareti cellulari quando, nella cucina tradizionale, la struttura cellulare rimane intatta
(Journal of Food Science, 1975; 
40 : 1025-9).

 



Il FUNZIONAMENTO di un FORNO a MICROONDE


Il forno a microonde usa un dispositivo chiamato magnetron, che fa oscillare un fascio elettronico ad una frequenza molto alta, producendo così una radiazione di microonde (MW). Gli apparecchi domestici o industriali usano una frequenza di 2.45 gigahertz (Ghz) ad una potenza di 400-900 watts per un forno domestico standard, la cui alimentazione è progettata per fornire 4000 impulsi al magnetron. La frequenza di 2.45 Ghz si usa perché l'acqua assorbe l'energia elettromagnetica più velocemente e al massimo grado a questa fre-quenza, dando così modo al cibo che contiene acqua di riscaldarsi rapidamente.Le molecole contenute nel cibo sono costrette a allinearsi con il campo elettrico molto rapidamente e ad oscillare intorno al proprio asse. Il calore viene prodotto dalla notevole frizione intermolecolare.Le microonde vengono proiettate dal magnetron all'interno del forno, dove riscaldano il cibo dall'interno verso l'esterno, a differenza dei forno tradizionali che fanno il contrario. Il riscaldamento dall' interno cosa può lasciare delle zone fredde e da ciò la necessità di ruotare costantemente il piatto. Il massimo livello di perdita permesso dalle norme attuali corrisponde a una potenza di densità di 5 milliwatts per centimetro quadrato alla distanza di 5 centimetri dalla porta del forno.
Questo valore si basa su misurazioni standard per radiazioni MW che sono oggetto 
di discussione fra coloro che sostengono che gli effetti atermici delle radiazioni MW dovrebbero essere tenuti in considerazione solo quando i livelli di radiazione registrati sono bassi (come ad esempio con i cellulari). Lo sportello del forno stesso dovrebbe essere controllata periodicamente per assicurarsi che non ci siano eccessive perdite. 



La RICERCA di HERTEL


Undici anni fa, il Dottor Hertel, un medico nutrizionista che aveva già lavorato per diversi anni per una società alimentare svizzera, si mise in contatto con il Professor Bernard Blanc dell' Istituto Federale di Tecnologia per sviluppare un programma di ricerca a largo raggio sull'effetto del cibo trattato con microonde negli esseri umani. I due scienziati decisero in seguito di ridurre la loro ricerca ad un livello più limitato, quando il Fondo Nazionale Svizzero non si dichiarò dispon-ibile a finanziare il loro progetto.Selezionarono otto individui dell'Istituto di Macrobiotica di Kientel in Svizzera che seguivano una dieta strettamente macrobiotica, compreso anche il Dottor Hertel: questo per ridurre al minimo la presenza di elementi che avrebbero potuto essere considerati fuorvianti per i loro effetti sull'analisi del sangue. Tutti i volontari avevano un'età compresa fra i 20 ed i 40 anni, tranne Hertel che aveva 64 anni.


Come ci racconta Hertel nel suo libro:
"Ciò che i dottori non ci dicono" per otto settimane abbiamo vissuto tutti nello stesso albergo e non c'è stato ne fumo, né alcol, né sesso. Ad intervalli di 5 giorni, i volontari ricevevano uno degli otto tipi di cibo disponibili a stomaco vuoto : latte crudo biologico; lo stesso latte preparato in modo tradizionale; lo stesso tipo di latte scaldato in forno a microonde; latte pastorizzato in forma tradizionale; verdura da cultura biologica cruda; la stessa verdura cucinata in forma tradizionale; la stessa verdura surgelata e scongelata in forno a microonde e la stessa verdura cucinata in forno a microonde.



Ai volontari fu prelevato il sangue immediatamente prima di mangiare e a intervalli fissi dopo avere mangiato i suddetti cibi.
Si poterono osservare dei cambiamenti significativi del sangue di coloro che avevano consumato cibo trattato con forno a microonde; mutamenti consistenti in una riduzione di tutti i valori dell'emoglobina e del colesterolo, sia delle lipoproteine ad alta densità (colesterolo "buono") sia di quelle a bassa densità (colesterolo "cattivo") (Nexus, 1995; Aprile / Maggio : 25-7).


I linfociti (globuli bianchi) mostravano una diminuzione a breve termine più evidente dopo che era stato consumato del cibo trattato a microonde che dopo avere consumato del cibo cucinato in maniera tradizionale. Inoltre, Hertel scoprì un'associazione altamente significativa fra la quantità di energia a microonde nel cibo preso in esame e la luminescenza di quei batteri che si illuminano, se esposti ad una luce speciale, nel sangue di coloro che ne avevano mangiato.
Hertel concluse che tale energia poteva essere trasmessa a coloro che mangiavano cibo cucinato a microonde.



Oltre agli effetti suddetti, Hertel notò anche effetti non termici che, egli sostiene, alterano la permeabilità della membrana cellulare poiché cambiano i potenziali elettrici fra l'esterno e l'interno della cellula. Le cellule danneggiate diventano quindi facile preda dei virus, dei funghi e di altri microrganismi.


I meccanismi naturali di riparazione delle cellule vengono anch' essi alterati, e ciò induce le cellule a ricorrere forzatamente alla riserva di energia in "stato di emergenza passando dalla respirazione aerobia (basata sull'ossigeno) a quella anaerobia (priva di ossigeno). Invece di produrre acqua e biossido di carbonio, producono perossido di idrogeno e monossido di carbonio.


In una situazione di questo tipo Hertel asserisce, le cellule passano da un processo generatore di energia di "corretta ossidazione" ad uno di "fermentazione" malata. Hertel prosegue e constata che quando il cibo è trattato con microonde, il forno emette una potenza di 1000 watt o ancora di più. La distruzione e la trasformazione delle molecole del cibo che ne risulta produce dei nuovi composti che si chiamano "radiolitici", sconosciuti in natura. E' opinione corrente nei circoli scientifici che i cibi trattati a microonde non contengano livelli significativamente alti di composti radiolitici più dei cibi cucinati in maniera tradizionale, ma i risultati portati da Hertel suggeriscono il contrario.


Le analisi del sangue dei volontari hanno confermato che in coloro che consumavano cibo trattato a microonde non tutto andava bene. Campioni presi ogni mattina alle 7,45, 15 minuti dopo che avevano mangiato e due ore dopo, mostrarono che i valori degli eritrociti, dell'emoglobina degli ematocriti e leucociti erano al limite minimo della normalità in coloro che avevano mangiato del cibo trattato a microonde.


Tali risultati sono simili a quelli delle persone tendenti all'anemia; i risultati erano più evidenti e significativi statisticamente nel secondo mese della ricerca. Inoltre, in correlazione con la diminuzione dei valori, si erano innalzati i livelli di colesterolo.
Non è difficile capire perché la pubblicazione dei risultati della ricerca nel 1992 abbia causato allarme in Svizzera. Comunque, la reazione delle autorità svizzere e dell'industria che lo portarono davanti ad un tribunale e lo accusarono e condannarono per Concorrenza Sleale, segna un capitolo vergognoso nella stia della Svizzera.
Tale fu la pressione sul Professor Blanc che si sentì obbligato a dissociarsi pubblicamente dalla interpretazione data nella relazione congiunta che aveva seguito la loro ricerca, subito dopo la sua pubblicazione.
Privatamente, egli ammise che con il Dottor Hertel che lo aveva fatto perché temeva per la sicurezza della propria famiglia (Journal of Natural Sciences,1998; 2-7).



Nonostante tutti i tentativi per metterlo a tacere, la ricerca del Dottor Hertel è disponibile fuori dalla Svizzera per posta o sul sito web (copie disponibili da World Foundation for Natural Science, Box 632, CH-3000, Bern, Switzerland; tel: 0041 33 4381158; fax 437 4816. Sito web : www.wffns.org).



 
I RUSSI VIETANO i FORNI a MICROONDE


Dopo la seconda guerra mondiale anche i Russi hanno sperimen-tato il forno a microonde. Dal 1957 fino ad oggi, le ricerche sonostate portate avanti dall'Istituto di Radiotecnologia di Klinsk, Bielorussia. Secondo il ricercatore americano William Kopp, che ha raccolto sia le ricerche tedesche che quelle russe, e che è stato inquisito per questo (Journal of Natural Sciences, 1998; 1: 42-3) - dal gruppo legale russo sono stati rilevati i seguenti effetti :


- La carne già cucinata e scaldata nel forno a microonde con calore sufficiente a distruggere un essere umano provoca :


- d-nitrosoditanolamine (un agente ben conosciuto fra le cause del cancro);


- destabilizzazione dei composti biomolecolari della proteina attiva;


- origine di un effetto binding della radioattività dell'atmosfera;


- origine di agenti che causano il cancro nelle proteine-idrolizzate del latte e dei cereali.


- L'emissione di microonde causava anche alterazioni nel comportamento catabolico (guasto) del glucoside - galattoside - elementi che si trovano nella frutta surgelata se viene scongelata in questo modo.


- Le microonde alteravano il comportamento catabolico degli alcaloidi delle piante se la verdura surgelata, cruda o cotta veniva esposta anche per tempi molto brevi.


- I radicali liberi che causano il cancro si erano formati in alcune strutture molecolari con minerali in traccia nelle sostanze vegetali, specialmente nei tuberi crudi.


- Ingerire cibi trattati a microonde innalzava la percentuale di cellule cancerogene nel sangue.


- A causa delle alterazioni chimiche nelle sostanze alimentari, c'erano delle disfunzioni nel sistema linfatico che causavano una degenerazione della capacità del sistema immunitario di autodifesa contro la crescita del cancro.


- Il catabolismo instabile dei cibi trattati a microonde alterava le loro sostanze elementali, e ciò provocava disturbi della digestione.


- Coloro che avevano mangiato cibi trattati a microonde mostrarono un incidenza statisticamente maggiore di tumori allo stomaco e all'intestino, oltre a una degenerazione generale dei tessuti cellulari periferici ed una graduale perdita delle funzioni digestive e escretorie;


- L'esposizione alle microonde causò una diminuzione significativa dei valori nutrizionali di tutti i cibi studiati particolarmente
- Una diminuzione della biodisponibilità delle vitamine del complesso B, della Vitamina C, vitamina E dei minerali essenziali e lipotropi;



- Distruzione del valore nutrizionali delle nucleoproteine della carne;


- Diminuzione dell'attività metabolica degli alcaloidi, glucosidi, galattosidi e netrilosidi (tutte sostanze base delle piante presenti nella frutta e nella verdura);


- Notevole accelerazione della disintegrazione strutturale dei cibi (Perceptions, 1996; Maggio / Giugno : 30-3).


- Come risultato di tali ricerche i forni a microonde furono vietati in Russia nel 1976 e questo divieto fu annullato dopo la Perestrojka.

 



RICERCHE RECENTI


Ancora alcune di queste teorie devono essere verificate, ma altre ricerche in Gran Bretagna e negli USA hanno messo in evidenza altri rischi. Nel 1990 all'Università di Leeds, due ricercatori del Dipartimento di Microbiologia Medica hanno studiato il calore irregolare che i forni a microonde possono causare.
Hanno scoperto che il contenuto di sale in una data porzione di purea di patate influiva sulla temperatura interna della vivanda maggiore era il contenuto di sale, minore era la temperatura.
Da ciò i ricercatori hanno concluso che "la scarsa penetrazione di microonde nel cibo preso in esame ad alta concentrazione ionica può essere causato dalla induzione della corrente elettrica/ionica sulla superficie del cibo stesso. Questo spiegherebbe la ragione per cui il cibo confezionato scaldato a microonde di solito è bollente in superficie ma freddo all'interno (Nature,1990; 344 : 496).


E' riferito il caso di un paziente che nel 1991 in un ospedale di Tulsa, Oklahoma, è morto per crisi anafilattica dopo una trasfusione di sangue che era stato scaldato in forno a microonde. L'irradiazione sembra avere alterato il sangue in qualche modo e avere causato la morte del paziente (Journal of Natural Sciences, 1998; 1: 2-7).


Nell'Agosto 1989, una ricerca del governo britannico ha dimostrato che la Listeria ed altri batteri potenzialmente mortali possono sopravvivere nel cibo cucinato a microonde, anche se si seguono le istruzioni (Food Business, 1989; 20 :12)
Un'altra ricerca americana ha dimostrato che l'uso di riscaldare avanzi di cibo nel forno a microonde è potenzialmente pericoloso.
I ricercatori che studiavano le cause di una serie di casi di Salmonell-osi fra le persone che facevano picnic nel 1992, scoprirono che delle
trenta persone che riportarono a casa della carne avanzata, i dieci che avevano usato il forno a microonde si erano tutti ammalati. Nessuno dei dieci che avevano usato un forno normale o una padella per riscaldare il maiale si era ammalato.
I ricercatori conclusero che, paragonando i metodi convenzionali di riscaldamento, il forno a microonde non dava nessuna protezione all'insorgere di salmonella (American Journal of Epidemiology, 1994; 139 : 903-9).

 



NON SCALDATE il LATTE nel FORNO a MICROONDE


Riscaldare o scongelare latte materno nel forno a microonde causa un diminuzione del livello di fattori anti infettivi del latte, anche se si usano basse temperature (20- 53 °c) ( Paediatrics,1992; 89 : 667 -9 ). In uno studio dell'Università di Stanford in California, il riscaldamento a microonde a più di 72°C si dimostrò come la causa di una sensibile diminuzione di tutti i fattori anti infettivi testati.


Un altro studio, fatto a Vienna, trovarono che cuocere a micro-onde causa cambiamenti notevoli delle proteine del cibo cosa che non si verificava dopo una cottura tradizionale. La D prolina e la cis D idrossidoprolina furono rinvenute in quantità significative nella formu-la del latte per neonati scaldato a microonde, mentre di solito solo la L prolina si trova nel materiale biologico.
L sta per levogiro, D per destrogiro, riferendosi alla direzione di rotazione degli elettroni sul piano di polarizzazione ottica).



Lubec ed i suoi colleghi misero in guardia per il fatto che "la conversione di forme da trans a cis può essere pericolosa perché quando i cis-aminoacidi sono incorporati in peptidi e proteine invece che nei loro transisomeri, ciò può portare a cambiamenti strutturali, funzionali ed immunologici" (Lancet, 1989; 9 : 1392-3).



Altre ricerche hanno trovato che il latte per neonati trattato con microonde può causare cambiamenti molecolari degli aminoacidi delle proteine del latte, causando in tal modo tossicità o cambiando il valore nutritivo del latte stesso. Però la quantità di proteine cambiate era molto piccola (Journal of the American College of Nutrition, 1994; 13 : 209 -10 ).


Non tutte le testimonianze sono comunque negative. Gli scienz-iati di un laboratorio dell'Istituto di ricerca di Zeist, in Olanda, hanno svolto una ricerca di 13 settimane sugli effetti del cibo trattato a micro-onde, sulla composizione del sangue ed altri indicatori sanitari su topi e sembra che non abbiano riscontrato nessun effetto negativo
(Food Chemical Toxic ,1995 ; 33: 245 -56 ).
Comunque va tenuto presente che si tratta di studi su animali e non sempre si possono applicare ad essere umani.




ATTENZIONE ! PERDITA di ADDITIVI


Un altro problema del cibo trattato a microonde è che esso ha un colore ed un sapore meno forte se paragonato al cibo cucinato in modo tradizionale soprattutto ciò si verifica nei cibi che contengono della pasta.
Questo fatto ha sviluppato ed incoraggiato la produzione di additivi che possono essere usati nei cibi per forno a microonde e che riproducono artificialmente i colori ed i sapori che i consumatori
si aspettano di trovare.
Gli studiosi dell'università australiana degli stati di Lara e Ashton nel loro libro che raccomandiamo caldamente di leggere:
"I Pericoli del Progresso" (Zed Books, Londra, 1999) affermano:

"Un esempio di un nuovo tipo tecnologico di sapori specialmente destinati ai cibi da cucinare a microonde sono i recettori.
Questi sono di solito incorporati nell'involucro dei cibi per microonde e sono usati per raggiungere delle aree ad alta temperatura; questo da un effetto di rosolatura al cibo durante la cottura a microonde.
Un leggero effetto collaterale di alcuni di questi prodotti prima del 1992 significava anche che veniva emessa una piccola quantità di etere bisfenolo Aúdiclicide, una sostanza chimica tossica conosciuta come BADGE, che andava nel cibo durante la cottura a microonde.
BADGE era un componente dell'adesivo antigelo usato per fissare i recettori all'involucro."



Gli autori citano uno studio del 1992 su 52 campioni di pizza in cui nove recettori usati in una marca contenevano BADGE in una concentrazione che andava da 0,2 -a 0,3%.
La sostanza chimica passava nella pizza quando questa veniva cucinata nell'involucro come da istruzioni (Food Additives and Contaminants, 1994; 11 : 231- 40).



Spesso pane e cereali vengono venduti in involucri cerati per poter facilmente essere scaldati a microonde. Ma uno studio recente ha dimostrato seguendo le istruzioni risultava che il 60% della cera passava nel cibo
(Food Additives and Contaminants, 1994; 11 : 79 -89).



La pellicola in PVC che copre il cibo durante la cottura a microonde lascia particelle di plastica a tal punto che una ricerca del 1996 raccomandava di non usare plastica PVC a diretto contatto con il cibo durante la cottura (AB Badeka, MG Kontominas, 1996; citato da Ashton e Laura,1999, pag.68).




COME PROTEGGERSI dalle RADIAZIONI se si DEVE CONTINUARE ad USARE il FORNO a MICROONDE.
Controllare periodicamente specialmente lo sportello di chiusura che è la parte più soggetta a perdite;



- Non aprire mai la porta quando il forno è in funzione;


- Stare ad una distanza di almeno circa 90 centimetri (specialmente i bambini); quando il forno è in funzione per evitare effetti cumulativi anche per esposizioni limitate. Il cristallino degli occhi è la parte a maggior rischio per una esposizione alle microonde perché non ha modo di disperdere l'energia termica o in altro modo;


- Evitare di cucinare a microonde cibi surgelati o preparati, specialmente se vanno cotti nel loro involucro;


- Non usare contenitori in PVC;


- Non incoraggiare gli adolescenti ad usare cibo scaldato a microonde o ad usare il forno in generale;


- Sappiate che la maggior parte dei ristoranti usa cibo da microonde in grandi forni industriali che risultano ancora avere maggiori rischi per i consumatori, e i clienti dovrebbero esserne informati;Il messaggio è abbastanza chiaro.
Non cuocete cibi in forni a microonde, specialmente per i bambini, a meno che non ci sia una 
vera urgenza.
Non date ascolto alla pubblicità ingannevole che vi offre "una preparazione veloce" per la vostra vita "piena di impegni". 

Rendetevi conto che il vostro corpo ha bisogno di cibi genuini preparati nel modo più genuino possibile in modo da farlo funzionare al massimo. Più vengono consumati cibi non genuini e sempre più gli organi del vostro corpo saranno colpiti negativamente verso la degenerazione e la malattia. Trattate il vostro corpo come trattereste una Rolls-Royce non come un bidone della spazzatura. 
By Simon Best, direttore e produttoredi "Electromagnetic Hazard Therapy"
website : Hazard Therapy - Tradotto da Paola Macelloni.

 

PUNTI di VISTACONFLITTO di INTERESSI


Simon Best il nostro esperto in elettromagnetica, ci ha dato nel testo suddetto una testimonianza agghiacciante dei pericoli dei forni a microonde.


Una dei testi giornalistici più informati su questo argomento specifico sembra un racconto dell'orrore.
Una solida testimonianza scientifica ci fa comprendere che scaldare il cibo a microonde lo priva delle parti nutrizionali più importanti. Mangiare del cibo cucinato in questo modo produce dei cambiamenti del sangue, delle cellule e del sistema immunitario rendendo più facile che si verifichino condizioni cancerogene.



Il cibo cucinato a microonde ha un sapore così disgustoso tanto che le industrie alimentari hanno dovuto usare additivi, coloranti, sapori artificiali ed altra spazzatura per fare in modo da far assomigliare il più possibile al sapore naturale, o come alternativa hanno aggiunto tali sostanze agli involucri e così facendo gli additivi chimici passano direttamente nei cibo.
Non ci dobbiamo quindi sorprendere se quelle particelle di eleganti risparmia - tempo come ad esempio i contenitori di plastica pronti per cucinare, finiscono nei cereali della colazione quando si scaldano.



Ma se questa tecnologia è così pericolosa perché nessuno ha mai detto nulla ?


La risposta è che quei pochi che hanno tentato di dire ad alta voce quale è il problema hanno visto le loro informazioni venire soppresse dal le così dette illuminate società occidentali come ad esempio la Svizzera.


Questa non è una storia semplicemente su i pericoli della tecnologia universalmente venduta al pubblico prima che ne venissero studiati e compresi gli effetti.
E' una classica dimostrazione di interessi commerciali in collusione con un governo e di un sistema giudiziario che mette al primo posto i profitti e non l'interesse pubblico.



Il caso dello scienziato svizzero Dottor Hans-Urich Hertel è un altro capitolo vergognoso della storia della Svizzera.
Per 10 anni la Svizzera è riuscita a mettere a tacere la voce del Dottor Hertel usando una legge draconiana che proibisce qualsiasi tipo di critica che poss-ano recar danno al commercio. Anche se questa legge dovrebbe riguardare solo le affermazioni che siano " false o ingannevoli", questo dipende da chi è chiamato ha decidere.



Quello di cui si può accusare la legge svizzera è l'impedire la libertà di parola e la soppressione di qualsiasi prova che avrebbe potuto potenzialmente essere di ostacolo agli interessi di qualche compagnia o industria.


La cosa che da più fastidio è che gli svizzeri proclamano la loro libertà commerciale come sacra e migliore di tutti.
Benché il tribunale europeo, quello che dovrebbe avere una voce autorevole più di quello delle singole nazioni, abbia deliberato a favore di Hertel, il tribunale svizzero indugia prima di decidere se intenda prenderne atta.



Lungi da me applaudire il comunismo, ma l'ironia di questa lunga storia sta nel fatto che un regime totalitario e repressivo come era quello russo degli anni '70 sia stato l'unico a reputare giusto proibire una tecnologia che gli scienziati avevano dichiarato pericolosa.
A meno che non crediamo che questo possa succedere in Inghilterra, sta per passare una legge che proibirà di esprimere un giudizio critico su un prodotto se ciò non sarà sostenuto da prove scientifiche. Questo sembra giusto se non consideriamo come potrà essere ricevuta una ricerca come quella di Hertel.
Ci saranno dei professori con credenziali che fanno presa sulla gente che probabilmente sosterranno in tribunale che le prove non sono sufficienti e la voce di Hertel potrebbe essere messa a tacere anche qui.



Qualche volta le leggi che sembrano fatte per proteggerci sono quelle a cui ci dobbiamo opporre più fortemente.
Questa nuova legge che dovrebbe aiutare a farci individuare la verità sui prodotti nuovi e vietare alle multinazionali di fare affermazioni false, potrebbe anche proteggere il commercio da dovere sottomettersi a ricerca scientifica.
Solo il tempo ci dirà quanti Hertel inglesi avranno la bocca chiusa da una museruola.



By  Lynne McTaggart, editrice della rivista: "What Doctors Don't Tell You" (Vol. no, No. 12), Satellite House, 2 Salisbury Road, London SW19 4EZ, Inghilterra - Tradotto da Paola Macelloni. 


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Les fours micro-ondes détruisent des éléments nutritifs des aliments
(Francais)
Une étude réalisée par des scientifiques espagnols démontre que les fours à micro-ondes détruisent la plupart des éléments nutritifs des aliments.

Par exemple, le brocoli cuit au four à micro-ondes perd jusqu'à 97% de ses propriétés. «Nous sommes très surpris par ces résultats», a déclaré l'un des auteurs de l'étude, Francisco Tomas-Barderan.
La recherche montre aussi que les aliments bouillis perdent environ 66% de leur valeur nutritive alors que ceux qui sont cuits à la vapeur en perdent un peu moins (47 %).
Les substances chimiques contenues dans les fruits et légumes aident à lutter contre les maladies du coeur, le vieillissement prématuré, la maladie d'Alzheimer, le diabète et certains cancers.
Les résultats complets sont publiés dans le: Journal of the Science of Food and Agriculture

Esperienza poco felice con il Micro onde:
L'acqua in una tazza riscaldata (per farla bollire) in forno a micro onde, esplode in faccia ad un ragazzo, che perde in parte la vista da un occhio ! 
Posté le: 28/11/2003 15:35:59   

Bonjour à tous, voici un message que je viens de recevoir et que je pense intéressant de faire suivre: "Ce courriel est très important. Je ne voudrais pas que des êtres chers se blessent de cette façon... ou de quelque façon que ce soit. Plusieurs personnes ne sont pas au courant ... je ne l'étais pas."
Il y a environ cinq jours, mon fils de 26 ans a décidé de prendre une tasse de café instant. 
Il a pris une tasse d'eau et l'a mis dans le four micro-onde pour la réchauffer (quelque chose qu'il a fait à mainte
reprise). Je ne suis pas certain combien de temps is a mis sur la minuterie, mais il m'a dit qu'il voulait l'amener à ébullition.
Lorsque la minuterie a arrêté, il a enlevé la tasse du four. En prenant la tasse, il a noté que l'eau ne bouillait pas. Soudainement l'eau dans la tasse a "explosé" dans son visage.
La tasse est demeurée intact jusqu'à ce qu'il la jette hors de ses mains, mais tout l'eau lui a revolé au visage due à une accumulation d'énergie. Il a des cloques partout dans le visage et a subi des brûlures au premier et deuxième degré au visage, qui restera possiblement marqué. De plus, il a possiblement perdu partiellement la vue dans son oeil gauche.

Lorsque arrivé à l'hôpital, le médecin qui le traitait a mentionné que c'est un fait courrant et que l'eau (seule) ne devrait jamais être réchauffé au four micro-onde. Si l'eau est pour être réchauffé de cette manière, quelque chose devrait y être introduit dans la tasse, tel un bâton de bois ou une poche de thé (sans agrafe) afin de diffuser l'énergie.

Voici ce que notre professeur de science avait à dire sur le sujet: "Merci pour l'avertissement sur les micro-ondes. J'ai déjà constaté ce genre d'évènement dans le passé. C'est causé par un phénomène connu sous le nom de sur-échauffement. Ça se produit lorsque l'eau est chauffé et se produit particulièrement dans les lorsque le contenant est neuf. Ce qui se produit est que l'eau se réchauffe plus rapidement que les bulles de vapeurs peuvent se produire. Considérant que les bulles ne peuvent se former et dégager la chaleur accumulée, le liquide ne boue pas, et le liquide se réchauffe dépassé son point d'ébullition. Ce qui se produit par la suite est que l'eau est déplacée soudainement ce qui est un choc suffisant pour causer la création rapide de bulles qui expulsent l'eau chaude. La formation rapide de bulles est également la raison que des liqueurs carbonisés (liqueurs) se déversent lorsque brassés avant des les ouvrir.
Prière de faire circuler ces informations aux personnes que vous connaissez afin de prévenir les blessures graves et la souffrance aux autres.

(signature omissis)

Les micro-ondes
On utilise quotidiennement les micro-ondes dans deux cas : celui des fours à micro-ondes, et celui des téléphones portables, ce qui n'a pas été sans inquiétude. Ces inquiétudes ne sont pas encore tout à fait dissipée, à vrai dire, l'étude est en cours, résultat dans quelques années.

Dans le four micro-ondes
En fait, lorsqu'une micro-onde traverse de la matière, elle est capable de faire bouger les molécules qui sont sensibles au champ électrique : une micro-onde est en efffet une perturbation du champ électrique et du champ magnétique. 
Et notamment, parmi les molécules qui nous entourent, il en est une qui est particulièrement sensible à ce champ électrique : c'est la molécule d'eau, même si ça n'est pas la seule. Lorsqu'une micro-onde passe, la molécule d'eau est "bousculée" par le champ électrique. Elle se tourne successivement d'un côté et de l'autre à grande vitesse (au rythme de l'onde qui la fait bouger, un peu comme un bouchon monte et descend avec une vague, sauf que là, c'est un peu comme si la vague ne soulevait pas le bouchon, mais le faisait se retourner). 
Donc, les micro-ondes agitent les molécules d'eau.
Les molécules d'eau sont en fait sensibles au champ, et assez petites pour se retourner facilement. 
En se retournant, elles cognent les autres molécules d'à côté, et du coup, toutes les molécules autour s'agitent, si les micro-ondes sont assez fortes. Or l'agitation des molécules, c'est leur température ! Donc les micro-ondes chauffent la matière ! L'avantage, c'est qu'elles se comportent sinon comme des ondes radio, et sont réfléchies par le métal. 
Donc le four lui-même n'est pas chauffé par les micro-ondes. Il n'y a que la nourriture qui l'est et directement au coeur, ce qui représente une énorme économie d'énergie, et un grand gain de temps (plus besoin de préchauffer le four !). .
Au passage, il est mauvais de mettre des objets métalliques dans un four micro-ondes, parce que le métal réfléchit les ondes. En général, cela se termine par un gros paquet d'étincelles entre le métal et les parois du four.
 A déconseiller, donc !

Les micro-ondes sont pratiques pour la transmission d'information, parce qu'elles se comportent en fait exactement comme des ondes radio. Le principe des téléphones portables est le même que celui de la radio. 
Les micro-ondes ont par contre une moins grande portée, mais pour ce qui est des téléphones portables, c'est un avantage, comme ça, il n'y a pas besoin d'accorder une fréquence nationale à chaque possesseur de téléphone !
Le problème bien sûr, c'est : est-ce que ce qui se passe dans le four ne risque pas de se reproduire à cause du téléphone portable dans notre cerveau, avec les conséquences que l'on devine (en fait, surtout des cancers) ?
Un premier élément de réponse, pour tranquilliser, c'est l'argument de la puissance. Un téléphone portable dégage une puissance de 2 Watts. C'est la force avec laquelle il émet des ondes. Alors qu'un four a une puissance d'environ 800 Watts.
Soit 400 fois plus, donc bon, notre cerveau n'est pas prêt de cuire à cette vitesse là.

Mais on ne peut par contre rien préjuger des conséquences à plus long terme...
http://scio.free.fr/ondes/micro.php3  

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Fours à micro-ondes et leurs dangers; Pourquoi les personnes s'inquiètent-elles au sujet des micro-ondes ?
Les fours à micro-ondes sont utilisés quotidiennement dans les restaurants, les cafétérias, les bars-salons, les cuisines, les casse-croûte et les maisons. Les utilisateurs de fours à micro-ondes s'inquiètent souvent des dangers potentiels pour la santé liés à l'exposition aux fuites de micro-ondes. Les perfectionnements récents en matière d'étanchéité des portes et un entretien adéquat permettent de réduire considérablement et même d'éliminer les fuites de rayonnement des fours à micro-ondes.

Comment les fours à micro-ondes fonctionnent-ils ?
Dans un four à micro-ondes, les aliments sont cuits par exposition aux micro-ondes. La plupart des fours à micro-ondes domestiques fonctionnent à une fréquence de 2 450 mégahertz (MHz ou millions de cycles par seconde) en mode continu. Les gros fours utilisés pour des applications industrielles fonctionnent parfois à 915 MHz.

La source de rayonnement dans un four à micro-ondes est le magnétron, un tube qui, essentiellement, convertit le courant électrique du secteur ayant une fréquence de 60 Hz en rayonnement électromagnétique de 2 450 MHz. 
La haute tension (habituellement de 3 000 à 4 000 V) qui alimente le magnétron est produite par un transformateur-redresseur élévateur et un filtre qui convertit la tension de 120 V c.a. (courant alternatif ou tension de secteur à 60 Hz) en une tension de 4 kV c.c. (courant continu).

L'énergie des micro-ondes du magnétron est transférée à la cavité du four par l'intermédiaire d'un guide d'ondes. 
Un agitateur distribue l'énergie des micro-ondes plus ou moins uniformément dans tout le four.

Les micro-ondes produisent de la chaleur dans les aliments placés à l'intérieur du four. 
La chaleur est produite par la vibration des molécules d'eau des aliments (à une fréquence de 2 450 000 000 cycles par seconde) lorsque ceux-ci absorbent les micro-ondes. Le mouvement des molécules produit un frottement et par conséquent de la chaleur, laquelle cuit ou réchauffe les aliments.

Les fours à micro-ondes peuvent-ils présenter des fuites de rayonnement ?
Les joints d'étanchéité des portes qui sont âgés ou défectueux sont la cause la plus courante de fuites de micro-ondes. Les abus mécaniques, l'accumulation de saleté ou la simple usure résultant de l'utilisation continue peuvent réduire l'efficacité des joints d'étanchéité de porte. 
En théorie, de faibles quantités de rayonnement s'échappent par la fenêtre d'observation, mais les mesures ont montré que ces quantités sont négligeables.

Comment mesure-t-on le rayonnement à l'extérieur du four à micro-ondes ?
La grandeur mesurée pour les micro-ondes est leur densité de puissance, exprimée en milliwatts par centimètre carré (mW/cm2), qui est essentiellement le flux d'énergie par unité de surface. 
Il faut disposer de matériel spécial pour détecter et mesurer les fuites. Les niveaux types des rayonnements de fuite pour les fours à micro-ondes se situent autour de 0,2 mW/cm2, ce qui est bien inférieur à la limite établie par la norme nationale de sécurité, c.-à-d. le Code de sécurité 6, Limites d'exposition à des champs de radiofréquences de la gamme de 10 kHz-300 GHz (1994, 62 pages, pub. 91-DHM-160 de Santé Canada). Ce niveau de rayonnement de fuite ne peut pas être perçu par le corps.

La densité de puissance des micro-ondes diminue rapidement lorsque la distance par rapport au four augmente. 
Par exemple, si la densité de puissance mesurée est de 5 mW/cm2 à 5 centimètres (2 pouces) du four, on peut prévoir qu'elle sera de 1,5 mW/cm2 à 30 centimètres (un pied) et inférieure à 0,01 mW/cm2 à 1 mètre (trois pieds) du four. 
Par conséquent, plus vous vous tenez loin du four, plus le niveau de rayonnement auquel vous êtes exposés est faible. À un mètre, le niveau de rayonnement est rendu très faible.

Quels sont les effets des micro-ondes sur la santé ?
Une grande quantité de documents ont été publiés sur les effets biologiques des micro-ondes.
En règle générale, l'exposition à des niveaux très élevés de micro-ondes peut causer l'absorption d'une importante quantité d'énergie par le corps. Comme dans le cas des aliments, cette énergie est transformée en chaleur dans le corps. Les parties sensibles du corps, par exemple les yeux, les testicules et le cerveau, ne sont pas capables d'éliminer la chaleur supplémentaire qui peut s'accumuler. Cependant, les situations dans lesquelles des dommages thermiques (dus à la chaleur) ont réellement été produits aux yeux ou au cerveau résultaient d'une exposition à long terme à des densités de puissance très élevées, bien supérieures aux densités mesurées à proximité des fours à micro-ondes.

Certains effets biologiques ne peuvent pas être expliqués par une élévation de température dans le corps ou dans une partie en particulier. Des personnes travaillant dans des champs de micro-ondes ont indiqué qu'elles souffraient de céphalées, de fatigue oculaire, de fatigue générale et de troubles du sommeil. Ces effets ont été associés à l'interaction des champs de micro-ondes avec le système nerveux central. Les interactions de cette nature ont été qualifiées d'interactions « non thermiques ». Elles peuvent être responsables de certains des effets à long terme résultant de l'exposition prolongée à des champs électromagnétiques faibles. Il n'existe aucune preuve scientifique de l'existence d'un lien entre ces effets et l'exposition aux micro-ondes. Cependant, il faut souligner que ces effets sont habituellement produits en présence de champs pulsés ou modulés par impulsions, et non en présence des champs en mode continu qui sont associés aux fours à micro-ondes.

Qu'arrive-t-il aux personnes portant un stimulateur cardiaque lorsqu'elles se trouvent à proximité de fours à micro-ondes ?
Par le passé, l'interférence des micro-ondes avec le signal d'un stimulateur cardiaque causait certains problèmes. 
Parce qu'ils sont des dispositifs électroniques, les stimulateurs cardiaques peuvent subir une perturbation causée par d'autres sources électriques. Ils peuvent alors mal fonctionner et envoyer de faux signaux au muscle cardiaque. 
Même si les fours à micro-ondes qui sont entretenus et utilisés adéquatement risquent peu de produire une telle perturbation, on a ajouté des blindages électromagnétiques aux nouveaux stimulateurs cardiaques par mesure de prévention additionnelle. Les patients qui portent un stimulateur cardiaque devraient consulter leur médecin s'ils croient éprouver un problème lié aux micro-ondes ou aux radiofréquences.

Quelles sont, à titre d'exemple, certaines des mesures de sécurité générales applicables aux fours à micro-ondes ?
Conseils de sécurité relatifs à l'utilisation des fours à micro-ondes :

  • Ne faites pas fonctionner le four à vide.

  • Faites preuve d'une extrême prudence si vous portez un stimulateur cardiaque. 
    Les micro-ondes peuvent perturber le fonctionnement des stimulateurs cardiaques. 
    Les personnes qui portent un stimulateur cardiaque ne devraient pas se tenir près d'un four à micro-ondes, à moins d'être certaines que le four est en bon état de fonctionnement et qu'il n'y a pas de fuite de micro-ondes.

  • Après chaque utilisation, vérifiez si le joint d'étanchéité de la porte de même que les surfaces intérieures de la porte et de la cavité du four sont propres.

  • Ne laissez pas le four à la portée des enfants. Ne permettez pas à de jeunes enfants de le faire fonctionner.

  • Ne placez pas votre visage près de la fenêtre de la porte lorsque le four est en marche.

Conseils de sécurité relatifs à l'installation et à l'entretien des fours à micro-ondes :

  • Assurez-vous bien que la partie du four en contact avec la porte ou avec les joints d'étanchéité de la porte ne présente aucun dommage.

  • Assurez-vous que le four est débranché ou que son alimentation électrique est coupée avant d'accéder à une ouverture accessible ou d'effectuer quelque réparation que ce soit.

  • Assurez-vous que le réglage des tensions appliquées, le remplacement de l'élément générateur de micro-ondes, le démontage des éléments du four et la réparation des guides d'ondes sont effectués uniquement par des personnes formées spécialement à cet effet. Il faut faire appel aux services d'un réparateur qualifié lorsqu'on soupçonne un mauvais fonctionnement.

  • Ne contournez pas les enclenchements de la porte.

  • Ne faites pas l'essai d'un élément générateur de micro-ondes sans qu'une charge adéquate soit raccordée à sa sortie. Il ne faut jamais laisser l'énergie générée se propager librement dans des zones occupées.

Y a-t-il des normes applicables aux fours à micro-ondes ?
Canada
Code de sécurité 6 : Procédures de sécurité recommandées pour l'installation et l'utilisation de dispositifs à radiofréquences et micro-ondes de la gamme 10 kHz-300 GHz.

Le Code de sécurité 6 établit les limites d'exposition sans danger pour les personnes qui travaillent à proximité de sources produisant des champs de radiofréquences et pour le grand public susceptible d'être exposé 24 heures par jour.

Le Code de sécurité 6 est une directive plutôt qu'une loi. Comme le règlement rédigé en vertu du Code canadien du travail y fait référence, les ministères fédéraux, les sociétés de la Couronne et les autres organismes visés par ce règlement doivent se conformer aux procédures de sécurité et d'installation du Code de sécurité 6, à moins d'en être exemptés par règlement. 
Industrie Canada exige aussi des exploitants d'installations de radiocommunication et de radiodiffusion qu'ils se conforment au Code de sécurité 6. Les provinces et territoires canadiens ont en général adopté les recommandations du Code de sécurité 6 en matière d'exposition.

Limites d'exposition (Code de sécurité 6)

  • travailleurs exposés à des radiofréquences : 5 mW/cm2 (50 W/m2) [moyenne spatiale et moyenne sur 0,1 heure (6 min)];

  • personnes autres que les travailleurs exposés à des radiofréquences (c.-à-d. le grand public) : 1 mW/cm2 (10 W/m2) [moyenne spatiale et moyenne sur 0,1 heure (6 min)].

La Partie III (Fours à micro-ondes) du Règlement sur les dispositifs émettant des radiations (C.R.C., C. 1370) spécifie les limites suivantes pour le rayonnement de fuite à 5 cm de la surface du four à micro-ondes :

  • 1,0 mW/cm2 avec une charge d'essai;

  • 5,0 mW/cm2 sans charge d'essai;

  • 0,5 mR (milliröntgen) par heure lorsque la moyenne est établie sur une surface de 10 cm2, pour ce qui est de l'exposition aux rayons X.

Des renseignements concernant les instruments de mesure du rayonnement de fuite des fours à micro-ondes peuvent être obtenus des fournisseurs et des fabricants de ces instruments. En vertu du Règlement sur les dispositifs émettant des radiations, l'instrument de mesure doit pouvoir mesurer une densité de puissance de 1,0 mW/cm2 avec une précision d'au moins ± 2 dB et être muni d'un indicateur dont le temps de réponse ne dépasse pas 3 secondes.

Le Règlement sur les dispositifs émettant des radiations a été dicté en application d'une loi de Santé Canada (Loi sur les dispositifs émettant des radiations) et il s'applique à la grandeur du Canada. Un règlement dicté en application d'une loi sur la santé et la sécurité au travail s'appliquerait seulement à l'administration dans laquelle la loi est en vigueur.

Ce règlement spécifie également les normes de conception, de construction et de fonctionnement des fours à micro-ondes. De plus, il spécifie que des symboles de mise en garde doivent être utilisés. Il s'applique à la vente, à la location ou à l'importation au Canada de tout dispositif émettant des radiations.

E.U.
ANSI/IEEE-C95.1-1991 -- La densité de puissance ne doit pas dépasser 1,6 mW/cm2 à 2 450 MHz (fréquence des fours à micro-ondes) pour ce qui est de l'exposition humaine dans des environnements non réglementés.

International
Lignes directrices de l'IRPA (International Radiation Protection Association)
:
L'International Radiation Protection Association recommande une limite d'exposition de 5 mW/cm2 pour les travailleurs sous RF et une limite de 1 mW/cm2 pour le grand public. 
Les moyennes de ces limites d'exposition sont établies sur une période de 6 minutes (0,1 h). 
De nos jours, les fours à micro-ondes sont conçus de façon à ce que leurs fuites soient réduites considérablement. 
Les niveaux de fuite des fours à micro ondes fonctionnant normalement sont bien inférieurs à la limite susmentionnée (voir la figure).

                                                    Source : Dr A Muc, ministère du Travail de l'Ontario, 1983
Dernière mise à jour du document le 1 octobre 1998:
http://www.cchst.ca/reponsessst/phys_agents/microwave_ovens.html

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