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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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AUTISMO dai VACCINI  +  AUTISMO 1
http://www.vaccinetruth.org/dr_wakefield.htm  -  dr. Wakefield:
Le mie POSIZIONI sull'MMR (vaccino per il morbillo) mi SONO COSTATE l'attivita'ma CONTINUERO' a COMBATTERE perché la VERITA' sia RICONOSCIUTA !!  
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!
Falsita' della medicina ufficiale
 +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento
 Vaccini sicuri ? NO !  +  Meningite dai vaccini  +  Bambini uccisi dai vaccini 
 la Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa  +  Contenuto dei Vaccini
L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
 Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Danni Biologici dei Vaccini e Cure (dott. M. Montinari)  +  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
Nanoparticelle.it  +  Illusoria la copertura vaccinale  +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini
Caso Tremante  + 
Risarcimento Danni da Vaccino  +  Guerra contro le Donne
Esami indispensabili, prima di vaccinare
 

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


"L'Anno scorso, dopo 13 anni, ho lasciato il mio lavoro come gastroenterologo presso il Royal Fee Hospital e l'University College a Londra (UK), a causa della controversia sul vaccino MMR 
(vaccino trivalente per il Morbillo, Rosolia, Pertosse)

Ora ho una priorità: assicurare che i bambini con autismo e disturbi gastrointestinali possano ottenere le indagini e i trattamenti di cui necessitano. Prima che io lasciassi il lavoro, la situazione era diventata molto difficile: io e i miei colleghi avevamo ogni volta seguito nel corso delle nostre ricerche le regole degli esami per le ipotesi scientifiche, pubblicazioni ecc. Ma nonostante questo, il nostro programma di ricerca è stato sempre osteggiato. (pare che Wakefiel abbia ricevuto pesanti minacce, anche di morte !!!!!). Ma voglio dire chiaramente che nonostante tutto non ho alcuna intenzione di fermare il mio lavoro.
E voglio assicurare tutti i genitori che il programma di ricerca sarà completato. Quindi andrò in qualunque posto sia necessario andare per continuarlo. Negli Stati Uniti ci sono molte persone che lavorano sulle stesse ricerche, e una possibilità è quella di continuare negli USA.
Un problema però nel continuare il lavoro è che farlo in una struttura universitaria convenzionale è difficile, perché le università sono suscettibili alle pressioni esterne, in quanto esse sono sempre più dipendenti economicamente dalle industrie farmaceutiche.
I problemi clinici di autismo, disturbi intestinali, e possibili relazioni con le vaccinazioni sono stati oscurati da imperativi politici ed economici che minacciano di insabbiare il problema di come aiutare questi bambini.
I genitori spesso hanno riportato i sintomi di questi bambini, collegando i sintomi gastrointestinali con una regressione dei comportamenti. Ma le loro preoccupazioni sono state sempre misconosciute dai medici.
Qualche genitore ha dovuto aspettare anni prima di poter fare le necessarie valutazioni al proprio figlio. Come medici dovremmo prima ASCOLTARE  e poi agire di conseguenza a quanto abbiamo sentito All'inizio della nostra ricerca ci apparve subito chiaro che i genitori avevano ragione. I genitori ci hanno aiutato ad identificare quello che è un "nuovo disturbo intestinale" in un gruppo di bambini con autismo.
Dal nostro primo report nel 98 abbiamo investigato circa 200 bambini con autismo, la maggior parte dei quali avevano consistentemente una infiammazione intestinale; anche altri medici ci danno un crescente supporto.
Purtroppo la determinazione del governo di esonerare il vaccino MMR da tutte le possibili colpe ha permesso che tutti i dati disponibili fossero usati non appropriatamente; i troppi conflitti d'interesse hanno fatto costruire false argomentazioni scientifiche, e quello che ne ricaviamo è solo propaganda.
Quello che il governo ha risposto per me è inadeguato ,inappropriato e irresponsabile; questo è inevitabile visto che i politici sono dipendenti dal dipartimento della sanità e quindi estremamente vulnerabili.
Nel frattempo, per questi bambini la tragedia continua. Gli vengono negate le cure necessarie, e vengono ignorati i sintomi perché riconoscerli aumenterebbe una associazione tra il loro disturbo e il vaccino.  

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Dr. Andy Wakefield, MB BS FRCS FRCPath, is an academic gastroenterologist. He graduated in Medicine from St. Mary’s Hospital, part of the University of London, in 1981, and pursued a career in gastrointestinal surgery with a specific interest in inflammatory bowel disease. He qualified as Fellow of the Royal College of Surgeons in 1985, and in 1996 he was awarded a Wellcome Trust Traveling Fellowship to study small intestinal transplantation in Toronto, Canada.

Discoveries made during his time in Canada led him to pursue the scientific investigation of inflammatory bowel diseases such as Crohn's disease and ulcerative colitis. In 1998, he and his colleagues at the Royal Free Hospital reported a novel inflammatory bowel disease in children with developmental disorders such as autism; the condition later became known as autistic enterocolitis. No stranger to controversy, Dr. Wakefield resisted pressure to stop his research on the possible links between childhood immunizations, intestinal inflammation and autism, and left the Royal Free School of Medicine in 2001. He is involved in many scientific collaborations in the U.S and Europe. The main focus of Dr. Wakefield’s research is an investigation of the immunologic, metabolic, and pathologic changes occurring in inflammatory bowel diseases such as autistic enterocolitis, links between intestinal disease and neurologic injury in children, and the potential relationship of these conditions to environmental causes, such as childhood vaccines.

During the course of his work on childhood developmental disorders, Dr. Wakefield became increasingly convinced of the need for a research-oriented, integrated bio-medical and educational approach to these disorders in order to translate clinical benefits for affected children into measurable developmental progress; this is the driving aim of Thoughtful House. Dr. Wakefield has published 132 original scientific articles, book chapters and invited scientific commentaries and was awarded the Fellowship of the Royal College of Pathologists in 2001. He is medical advisor to the United Kingdom charity, Visceral, and sits on the board of the U.S. charity, Medical Interventions for Autism.
Web Links: Dr. Wakefield's conference presentation
Tratto da: http://www.thoughtfulhouse.org/bio_awakefield.htm


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Gia' da qualche decennio fa il dr. G. Paolo Vanoli, Giornalista Pubblicista, Consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali, oggi webmaster di www.mednat.org, affrontava così le ipotesi lanciate dalla ricerca scientifica del legame presunto tra autismo e vaccinazioni.
Infatti: ''L’autismo, la malattia resa celebre dal film Rain Man con Dustin Hoffmann, sembra legato a un’infezione intestinale finora sconosciuta che un gruppo di ricercatori britannici associa al vaccino trivalente contro il morbillo, parotite e rosolia.
A sollevare l’inquietante sospetto sono i virologi del Royal Hospital di Londra in un articolo sull’ultimo numero del settimanale medico Lancet ispirato da uno studio condotto su 12 bambini che hanno sviluppato i primi atteggiamenti autistici a pochi giorni dall’inoculazione del trivalente, sul montare di una grave e cronica infezione intestinale.
Gli autori dello studio guidati dal Arie Zuckerman tuttavia sostengono che il sospetto non deve allarmare ma servire da base per nuove ricerche e che non è il caso di sospendere l’uso di un vaccino inoculato ogni giorno in tutto il mondo a milioni di bambini difesi così contro mali potenzialmente letali.
Secondo il gastroenterologo Andy Wakefiled, il trivalente andrebbe però sostituito da tre separate inoculazioni in un anno per risparmiare all’organismo dei bambini lo shock causato da una
simultanea risposta immunitaria a tre diversi vaccini. vedi Immunodepressione da Vaccino  +  Mutazioni Genetiche da Vaccino
Tutti gli studiosi concordano comunque sulla portata di questo shock ipotizzando che, occupando l’organismo con un gravoso sforzo immunitario pilotato, il bambino non riesca a combattere l’infezione intestinale apparentemente legata al virus, per quanto inattivato, del morbillo.
Lo studio degli esperti del Royal Free, i quali sottolineano che fra autismo e trivalente esiste per ora un’associazione ma non un legame causa-effetto, mirava ad indagare la coincidenza notata fra l’insorgere dell’autismo e l’inoculazione del trivalente, accompagnata dopo pochi giorni da costipazione abbinata a irritazione e a crisi diarroiche.
Dapprima i ricercatori avevano pensato alla cosiddetta sindrome di Chron ma, sebbene i sintomi accusati dai bambini presi in esame fossero molto simili, hanno poi appurato che si tratta invece di una malattia finora sconosciuta, genericamente battezzata per il momento iperplasia linfonodulare dell’ileo.
L’insorgere della malattia corrisponderebbe a cadute delle attività intellettive ed emotive di nove bambini studiati che a pochi giorni dall’inoculazione del trivalente, fra il 13/mo e il 15/mo mese di vita di solito, cominciano a dimenticare i vocaboli già appresi e a soffrire di crisi nervose alternate a periodi di mancata reattività a stimoli cui avevano fino ad allora risposto. Un’appropriata cura dell’infezione intestinale in altri casi sembra aver corretto atteggiamenti autistici.
Secondo gli studiosi, in una fase critica dello sviluppo come il secondo anno d’età, certi danni intestinali si ripercuotono sul cervello che non riesce a processare molecole con funzioni associate ai neurotrasmettitori ed effetti vagamente simili agli oppiacei, assorbite attraverso cibi come latte e grano.”
Oltre alle Mutazioni genetiche indotte dai vaccini, l’autismo È un’altra malattia dei tanti Danni dei Vaccini.''

La rivista Pro.di.gio. pubblicava nello stesso periodo un articolo dal titolo: ''Autismo: colpa del vaccino ?'' in cui si afferma: ''non siamo in grado di entrare nel merito delle affermazioni e delle accuse contenute nel testo per cui ha preferito chiedere il parere di Tiziano Gabrielli, medico, esperto di autismo e padre di un ragazzo autistico.
In una sua prima e-mail di risposta, egli ha affermato che non esiste a proposito della relazione “vaccini – autismo” nessuna conferma anzi vi sono alcune forti e severe opposizioni a quanto afferma il nominato medico nell’articolo. Irrilevanti le sue conclusioni, sicuramente nella loro genericità, ma ascoltate perché nella scia delle procedure di risarcimento da danni da vaccino.
Ci sconsigliava perfino di pubblicarlo !! Poi, con una seconda e-mail, Tiziano ci ha inviato l’abstract tradotto in italiano dell’articolo apparso sull’ultimo numero del New England Journal of Medicine, sui rapporti tra vaccinazione MR ed autismo.

Studio di popolazione su vaccinazione anti-morbillo, parotite e rosolia ed autismo.
”A Population-Based Study of Measles, Mumps, and Rubella Vaccination and Autism”, Kreesten Meldgaard Madsen and others.
Premessa – È stato suggerito che la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia (MPR) possa essere una causa di autismo.
Metodi - Abbiamo condotto uno studio retrospettivo di coorte su tutti i bambini nati in Danimarca nel periodo gennaio 1991-dicembre 1998.
La coorte è stata selezionata sulla base di dati provenienti dal Danisk Civil Registration System che assegna un numero identificativo individuale ad ogni nato vivo e ad ogni nuovo residente in Danimarca. Lo stato della vaccinazione MPR è stato ottenuto dal Danish National Board of Health.
Le informazioni sullo stato dei bambini relativamente all’autismo sono state ricavate dal Danisk Psychiatric Gentral Reffister, che contiene informazioni su tutte le diagnosi ricevute dai pazienti degli ospedali e delle strutture ambulatoriali di pertinenza psichiatrica in Danimarca.
Le informazioni su potenziali fattori di confondimento sono state ricavate dal Danish Medical Birth Registry, dal National Hospital Registry e da Statistics Denmark.
Risultati - Dei 537.303 bambini da cui era composta la coorte (che rappresentavano 2.129.864 anni-persona), 440.655 (82,0%) avevano ricevuto il vaccino MPR.
Abbiamo identificato 316 bambini con una diagnosi di malattia autistica e 422 con una diagnosi di altri disturbi appartenenti alla gamma dei disturbi autistici.
Dopo aggiustamento per i potenziali fattori di confondimento, il rischio relativo di malattia autistica nel gruppo di bambini vaccinati, rispetto a quello dei gruppo di bambini non vaccinati, è risultato pari a 0,92 (intervallo di confidenza al 95%: 0,68-1,24) e il rischio relativo di altri disturbi appartenenti alla gamma dei disturbi autisti ci è risultato pari a 0,83 (intervallo di confidenza al 95%: 0,65-1,07).
Non si è osservata alcuna associazione tra età all’epoca della vaccinazione, tempo intercorso dalla vaccinazione o data della vaccinazione e sviluppo della malattia autistica.
Conclusioni - Il presente studio fornisce una evidenza consistente a sfavore dell’ipotesi che il vaccino MPR sia causa di autismo.''

Uno studio pubblicato su The Lancet mostra come negli ultimi tre decenni sia aumentato il rischio di cancro per i giovanissimi. Lo studio, compiuto su 19 paesi europei, si è avvalso di un database dove sono registrati 113.000 casi di cancro di bambini e oltre 18.000 casi di adolescenti dell'ultimo trentennio. Nonostante fino ai 20 anni d'età l'incidenza resti molto bassa, i ricercatori hanno registrato un allarmante incremento del 1 per cento e dell'1,5 per cento rispettivamente in bambini e adolescenti, con la tendenza a un ulteriore aumento nei prossimi anni.

Oggi Vanoli commenta così la questione: Quello studio sopra citato e' stato effettuato da medici-ricercatori incompetenti e sarebbe interessante sapere da chi e' stato sponsorizzato (pagato)....
'Uno dei fatti ormai noti sono che  'le vaccinazioni che i bambini subiscono sono le responsabili di questo degrado immunitario; il 90% delle malattie che i bambini manifestano hanno la loro origine nelle vaccinazioni che purtroppo essi subiscono dai due mesi in avanti; esse generano anche mutazioni genetiche trasmissibili ai figli che se questi ultimi sono rivaccinati, le somatizzano (slatentizzazione), e sara' sempre piu' grave l'allarme e non solo per il cancro, in quanto stanno aumentando i vaccini da fare, a sfavore dei sistemi immunitari e nervoso degli esseri viventi, ma cosi si crea e si mantiene il mercato dei malati !''


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Wakefield: 'My Stand on MMR Cost Me My Job. . .' But I'll Fight To Tell The Truth

Doctor who warned of autism fear over controversial baby jab criticises British Prime Minister Tony Blair and takes his research battle to America
[From the Mail, UK on Sunday, January 6, 2002 - reprinted on the JABS website.] -
http://www.jabs.org.uk

Testo Inglese:
Last year, after 13 years, I left my job as a gastroenterologist at
the Royal Free Hospital and University College in London, largely as a result of the measles, mumps rubella vaccine controversy.
Now that I have left, there is one overriding priority: to ensure that children with autism and bowel disease get the investigation and treatment they need and deserve.
Prior to my departure, the situation had become very difficult. During the course of our investigations, my colleagues and I had at all times followed the rules of scientific hypothesis testing, peer review and publication.
Despite this, not only was our research programme under threat, but also the provision of clinical care for these children was under increasing pressure, in large part because of the political baggage that the MMR issue brought with it.
However, I have made it clear that I have no intention of stopping the work. Parents should be reassured that the current research programme will be completed. Thereafter, I will go wherever I have to go to continue it.
There are other people in the United States doing this work and one possibility is to continue there. One problem for such work, however, is that within the conventional university structure it is vulnerable.
Universities are susceptible to external pressures because they are increasingly financially dependent upon the pharmaceutical industry.
The clinical issue - autism, bowel disease, and possible links with MMR - is a relatively simply story that has become obscured by layers of personal, political, financial and other imperatives that threaten to subvert the issue of how to help these children. This must be resisted if we are to separate fact from wishful thinking.
From the outset, parents have, in good faith, reported their children's symptoms linking bowel symptoms to developmental and behavioural regression. Their concerns have been almost universally dismissed by health care professionals. Some had to wait many years before getting their child investigated.
As doctors we must first listen and then act upon what we have heard.
This is one of the tenets of conventional clinical medicine. I was fortunate enough to work with paediatricians who share this belief and are also world leaders in the field of childhood intestinal diseases.
Early in our investigations it became clear that the parents were right. They have helped us to identify what appears to be a new bowel disease in a group of children with autism.
Since our first report came out in 1998, we have investigated more than 200 children with autism, the majority of whom have a strikingly consistent pattern of intestinal inflammation. There is also growing support from other doctors.
People are coming off the fence and acknowledging that genuine questions need to be answered. Unfortunately, the Government's
determination to exonerate the MMR vaccine has led to research data being used inappropriately. Conflicts of interest abound, scientific arguments have been misconstrued, and what remains amounts to little more than propaganda.
Latterly the spotlight has fallen on Leo Blair. I entirely respect the Blairs' right to privacy. Nonetheless, Tony Blair's response to media questions, while full of sound and fury, was neither convincing nor very helpful.
To the more cynical it was reminiscent of the ambiguity of other Presidential denials, such as when Bill Clinton made the infamous remark: 'I
did not have sexual relations with that woman'.
I believe that the Government's response has been inadequate, at times inappropriate, and will ultimately be deemed irresponsible.
This is, in my opinion, made inevitable by a structure where politicians, in the face of a controversial medical issue, are dependent on their mandarins at the Department of Health. The latter represent a polarised and rarefied view point, making politicians extremely vulnerable.
The Government and its representatives in the Department of Health rely upon epidemiological studies that, among many flaws, have tested hypotheses that have little or no bearing upon the children we have investigated.
Meanwhile, the tragedy for these children continues.
Denied appropriate health care already, they continue to be ignored because acknowledgement of their plight could raise the spectre of an association between their disease and the vaccine.
Until we have sufficient evidence, parents should be in a position to choose how they protect their children from these diseases.
The parents' dilemma is shared by my wife Carmel and me. Two of my four children, now four and seven, have not received the MMR vaccine and have yet to receive the single vaccines.
When we were trying to work out what to do for the best, the data were only just coming to light. Now, they are beyond the age where measles is really an issue. It is children under two years of age who are at greatest risk if they get measles, and for this reason I would strongly recommend protection with the single vaccine at the recommended age of 15 months.
At times, the criticism over my work has been fierce. My wife has been very supportive. It would have been impossible to continue if she hadn't. We are of a like mind. She reminds me that we have four healthy children and that one can't walk away from the issue saying: 'This is uncomfortable for me so I'm off to a career in liposuction and removing ingrowing toenails.'
The debate should not be polarised into pro or anti-vaccine. The issue is one of how best to protect children. Clearly, if children were to die because there was a measles epidemic and there was no available effective alternative to the MMR jab, that would be enormously regrettable. For this to happen when an effective alternative has been denied would be completely unacceptable.
There should be no reason to raise fears about complications of measles epidemics and measles deaths because the alternative - the single measles vaccine - is there. I regret the message has been distorted and that we have been unable to establish the kind of dialogue that we sought with the Department of Health.
I have no personal regrets; rather it has been a privilege to be involved. Any gratification is however tempered by a knowledge that precious time has been lost for these children to territorial and political imperative.
In the end, for doctors, it may stand as a lesson in humility, reinforcing the roots of clinical medicine. And also humility in deference to the powerful evolutionary forces of parental instinct and recidivist micro-organisms like measles that will return to haunt you if you fail to accord them the greatest respect.
It is also a lesson that there is no substitute for listening.  
© Dr Andrew Wakefield

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Il Journal of American Physicians and Surgeons nel volume 9 numero 3 del 2004 ha pubblicato uno studio dettagliato e curato contenente considerazioni sul legame tra vaccino antimorbillo-parotite-rosolia e autismo. 
I due autori, ricercatori e medici, Yazbak e Goldman smontano pezzo per pezzo lo studio danese di Madsen et al. pubblicato nel 2002 che rigettava l'ipotesi di correlazione e pareva voler mettere una pietra sopra alla questione.
Quello studio era diventato la bandiera dietro la quale era stata condotta la feroce battaglia al medico Andrew Wakefield, primo a pubblicare su casi clinici che mostravano il legame tra vaccino e autismo su Lancet.
Lo studio del J. of Ph. and Sur. ora constata e dimostra errori statistici e di metodo che invaliderebbero l'intero studio di Madsen.  
Testo integrale dello studio
in:
www.jpands.org/vol9no3/goldman.pdf

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Vaccini e autismo: l'Ordine dei Medici inglese non procederà contro Wakefield - 31.08.2006

La notizia è stata pubblicata lo scorso 15 luglio 2006 sul giornale inglese Daily Mail, a cura delle giornaliste Sue Corrigan e Sally Beck. Andrew Wakefield, il medico al centro della controversia sul vaccino MPR accusato di provocare autismo non sarà accusato di condotta scorretta; la decisione del General Medical Council (GMC), l'analogo inglese dell'Ordine dei Medici, è stata presa dopo un'indagine durata venti mesi che ha distrutto la reputazione del noto gastroenterologo. Wakefield è stato il primo, con un articolo pubblicato sulla rivista medica Lancet nel 1998, ha suggerire una correlazione tra il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) e l'autismo.
Le tantissime famiglie in Inghilterra e in America che hanno seguito i suoi studi hanno sempre sostenuto, come si legge anche nell'articolo del Daily Mail, che l'indagine fosse stata usata per gettare discredito sul lavoro di Wakefield e per prevenire ulteriori studi sui rischi legati ai vaccini.
Wakefield ha sostenuto l'esistenza di un legame tra l'MPR e l'autismo dopo avere condotto uno studio su 12 bambini ricoverati al Royal Free Hospital di Londra (dove all'epoca lavorava) con disturbi intestinali molto gravi.
Il governo ha sempre negato che ci fossero problemi con il vaccino e l'establishment medico ha ostacolato Wakefield tanto da indurlo a trasferirsi negli Stati Uniti.
Alla fine del 2004 il GMC aveva annunciato di avere aperto un'inchiesta sulla condotta professionale di Wakefield e di due suoi ex colleghi: era incentrata sull'accusa che avessero effettuato sui bambini ricoverati esami "invasivi e non necessari".
Era anche stato sostenuto che le ricerche di Wakefield venivano invalidate dal fatto che non aveva rivelato di avere ottenuto contributi per 50mila sterline dagli avvocati dei genitori che si erano basati sulle sue relazioni per intentare causa contro le aziende produttrici di vaccini.
Il dottor Wakefield ha sempre sostenuto che quel denaro gli era stato dato per condurre ulteriori e separate ricerche. (NdR: ricerche che MAI vengono finanziate dai governi.....collusi con i produttori di vaccini...)
Dopo quasi due anni il GMC non ha trovato alcun elemento per formalizzare un'accusa nei confronti di Wakefield. I nuovi e più recenti dati forniti a luglio in Inghilterra, sempre secondo quanto riportato dal Daily Mail, indicavano un'incidenza di autismo di 1 bambino ogni 100, quindi altissima. Rosemary Kessick, la madre di un bimbo autistico il cui trattamento era stato pure oggetto di indagine, ha accusato il GMC di avere accettato di essere usato come strumento dal governo per la campagna ideata per distruggere la reputazione di Wakefield.
"Sono passati anni da quando il gastroenterologo Andrew Wakefield e i suoi colleghi del Royal Free Hospital hanno pubblicato un articolo su Lancet sollecitando ulteriori studi sul possibile legame tra vaccino MPR e autismo - ha commentato Barbara Leo Fisher del National Vaccine Information Center americano - Da allora Wakefield è stato sottoposto ad una feroce campagna per distruggere la sua immagine personale e professionale. Gravato dal peccato di avere cercato di prevenire la regressione fisica e mentale di bambini sani dopo vaccino MPR, è stato messo nelle condizioni dal GMC di non poter aiutare quei bambini autistici ricoverati per la malattia indotta dal vaccino ricevuto.".

 

vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini
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