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"L'Anno scorso, dopo 13 anni, ho lasciato il mio lavoro
come gastroenterologo presso il Royal Fee Hospital e
l'University College a Londra (UK), a causa della
controversia sul vaccino MMR
(vaccino trivalente
per il Morbillo,
Rosolia,
Pertosse)
Ora ho una priorità: assicurare che i bambini con autismo e
disturbi gastrointestinali possano ottenere le indagini e i
trattamenti di cui necessitano.
Prima che io lasciassi il lavoro, la situazione
era diventata molto difficile: io e i miei colleghi avevamo
ogni volta seguito nel corso delle nostre ricerche le regole
degli esami per le ipotesi scientifiche, pubblicazioni ecc.
Ma nonostante questo, il nostro programma di ricerca è stato
sempre osteggiato. (pare che Wakefiel abbia ricevuto pesanti
minacce, anche di morte !!!!!).
Ma voglio dire chiaramente che nonostante tutto non ho
alcuna intenzione di fermare il mio lavoro.
E voglio assicurare tutti i genitori che il programma di
ricerca sarà completato. Quindi andrò in qualunque posto sia
necessario andare per continuarlo. Negli Stati Uniti ci sono
molte persone che lavorano sulle stesse ricerche, e una
possibilità è quella di continuare negli USA.
Un problema però nel continuare il lavoro è che farlo in una
struttura universitaria convenzionale è difficile, perché le
università sono suscettibili alle pressioni esterne, in
quanto esse sono sempre più dipendenti economicamente dalle
industrie farmaceutiche.
I problemi clinici di autismo, disturbi intestinali, e
possibili relazioni con le vaccinazioni sono stati oscurati
da imperativi politici ed economici che minacciano di
insabbiare il problema di come aiutare questi bambini.
I genitori spesso hanno riportato i sintomi di questi
bambini, collegando i sintomi gastrointestinali con una
regressione dei comportamenti. Ma le loro preoccupazioni
sono state sempre misconosciute dai medici.
Qualche genitore ha dovuto aspettare anni prima di poter
fare le necessarie valutazioni al proprio figlio. Come
medici dovremmo prima ASCOLTARE e poi agire di
conseguenza a quanto abbiamo sentito All'inizio della nostra
ricerca ci apparve subito chiaro che i genitori avevano
ragione. I genitori ci hanno aiutato ad identificare quello
che è un "nuovo disturbo intestinale" in un gruppo di
bambini con autismo.
Dal nostro primo report nel 98 abbiamo investigato circa 200
bambini con autismo, la maggior parte dei quali avevano
consistentemente una infiammazione intestinale; anche altri
medici ci danno un crescente supporto.
Purtroppo la determinazione del governo di esonerare il
vaccino MMR da tutte le possibili colpe ha permesso che
tutti i dati disponibili fossero usati non appropriatamente;
i troppi conflitti d'interesse hanno fatto costruire false
argomentazioni scientifiche, e quello che ne ricaviamo è
solo propaganda.
Quello che il governo ha risposto per me è inadeguato
,inappropriato e irresponsabile; questo è inevitabile visto
che i politici sono dipendenti dal dipartimento della sanità
e quindi estremamente vulnerabili.
Nel frattempo, per questi bambini la tragedia continua. Gli
vengono negate le cure necessarie, e vengono ignorati i
sintomi perché riconoscerli aumenterebbe una associazione
tra il loro disturbo e il vaccino.
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Dr.
Andy Wakefield, MB BS FRCS
FRCPath, is an academic gastroenterologist. He graduated in
Medicine from St. Mary’s Hospital, part of the University of
London, in 1981, and pursued a career in gastrointestinal
surgery with a specific interest in inflammatory bowel
disease. He qualified as Fellow of the Royal College of
Surgeons in 1985, and in 1996 he was awarded a Wellcome
Trust Traveling Fellowship to study small intestinal
transplantation in Toronto, Canada.
Discoveries
made during his time in Canada led him to pursue the
scientific investigation of inflammatory bowel diseases such
as Crohn's disease and ulcerative colitis. In 1998, he and
his colleagues at the Royal Free Hospital reported a novel
inflammatory bowel disease in children with developmental
disorders such as autism; the condition later became known
as autistic enterocolitis. No stranger to controversy, Dr.
Wakefield resisted pressure to stop his research on the
possible links between childhood immunizations, intestinal
inflammation and autism, and left the Royal Free School of
Medicine in 2001. He is involved in many scientific
collaborations in the U.S and Europe. The main focus of Dr.
Wakefield’s research is an investigation of the immunologic,
metabolic, and pathologic changes occurring in inflammatory
bowel diseases such as autistic enterocolitis, links between
intestinal disease and neurologic injury in children, and
the potential relationship of these conditions to
environmental causes, such as childhood vaccines.
During the
course of his work on childhood developmental disorders, Dr.
Wakefield became increasingly convinced of the need for a
research-oriented, integrated bio-medical and educational
approach to these disorders in order to translate clinical
benefits for affected children into measurable developmental
progress; this is the driving aim of Thoughtful House. Dr.
Wakefield has published 132 original scientific articles,
book chapters and invited scientific commentaries and was
awarded the Fellowship of the Royal College of Pathologists
in 2001. He is medical advisor to the United Kingdom
charity, Visceral, and sits on the board of the U.S.
charity, Medical Interventions for Autism.
Web Links:
Dr. Wakefield's conference presentation
Tratto da:
http://www.thoughtfulhouse.org/bio_awakefield.htm
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Gia' da qualche decennio fa il dr.
G. Paolo Vanoli, Giornalista Pubblicista, Consulente
in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali,
oggi webmaster di
www.mednat.org, affrontava così le ipotesi lanciate
dalla ricerca scientifica del legame presunto tra autismo e
vaccinazioni.
Infatti: ''L’autismo, la malattia resa celebre dal film Rain
Man con Dustin Hoffmann, sembra legato a un’infezione
intestinale finora sconosciuta che un gruppo di ricercatori
britannici associa al vaccino trivalente contro il morbillo,
parotite e rosolia.
A sollevare l’inquietante sospetto sono i virologi del Royal
Hospital di Londra in un articolo sull’ultimo numero del
settimanale medico Lancet ispirato da uno studio condotto su
12 bambini che hanno sviluppato i primi atteggiamenti
autistici a pochi giorni dall’inoculazione del trivalente,
sul montare di una grave e cronica infezione intestinale.
Gli autori dello studio guidati dal Arie Zuckerman tuttavia
sostengono che il sospetto non deve allarmare ma servire da
base per nuove ricerche e che non è il caso di sospendere
l’uso di un vaccino inoculato ogni giorno in tutto il mondo
a milioni di bambini difesi così contro mali potenzialmente
letali.
Secondo il gastroenterologo Andy Wakefiled, il trivalente
andrebbe però sostituito da tre separate inoculazioni in un
anno per risparmiare all’organismo dei bambini lo shock
causato da una
simultanea risposta immunitaria a
tre diversi vaccini.
vedi
Immunodepressione da Vaccino +
Mutazioni Genetiche da
Vaccino
Tutti gli studiosi concordano comunque sulla portata di
questo shock ipotizzando che, occupando l’organismo con un
gravoso sforzo immunitario pilotato, il bambino non riesca a
combattere l’infezione intestinale apparentemente legata al
virus, per quanto inattivato, del morbillo.
Lo studio degli esperti del Royal Free, i quali sottolineano
che fra autismo e trivalente esiste per ora un’associazione
ma non un legame causa-effetto, mirava ad indagare la
coincidenza notata fra l’insorgere dell’autismo e
l’inoculazione del trivalente, accompagnata dopo pochi
giorni da costipazione abbinata a irritazione e a crisi
diarroiche.
Dapprima i ricercatori avevano pensato alla cosiddetta
sindrome di Chron ma, sebbene i sintomi accusati dai bambini
presi in esame fossero molto simili, hanno poi appurato che
si tratta invece di una malattia finora sconosciuta,
genericamente battezzata per il momento iperplasia
linfonodulare dell’ileo.
L’insorgere della malattia corrisponderebbe a cadute delle
attività intellettive ed emotive di nove bambini studiati
che a pochi giorni dall’inoculazione del trivalente, fra il
13/mo e il 15/mo mese di vita di solito, cominciano a
dimenticare i vocaboli già appresi e a soffrire di crisi
nervose alternate a periodi di mancata reattività a stimoli
cui avevano fino ad allora risposto. Un’appropriata cura
dell’infezione intestinale in altri casi sembra aver
corretto atteggiamenti autistici.
Secondo gli studiosi, in una fase critica dello sviluppo
come il secondo anno d’età, certi danni intestinali si
ripercuotono sul cervello che non riesce a processare
molecole con funzioni associate ai neurotrasmettitori ed
effetti vagamente simili agli oppiacei, assorbite attraverso
cibi come latte e grano.”
Oltre alle Mutazioni genetiche indotte dai vaccini,
l’autismo È un’altra malattia dei tanti Danni dei Vaccini.''
La rivista Pro.di.gio. pubblicava nello stesso periodo un
articolo dal titolo: ''Autismo: colpa del vaccino ?'' in cui
si afferma: ''non siamo in grado di entrare nel merito delle
affermazioni e delle accuse contenute nel testo per cui ha
preferito chiedere il parere di Tiziano Gabrielli, medico,
esperto di autismo e padre di un ragazzo autistico.
In una sua prima e-mail di risposta, egli ha affermato che
non esiste a proposito della relazione “vaccini – autismo”
nessuna conferma anzi vi sono alcune forti e severe
opposizioni a quanto afferma il nominato medico
nell’articolo. Irrilevanti le sue conclusioni, sicuramente
nella loro genericità, ma ascoltate perché nella scia delle
procedure di risarcimento da danni da vaccino.
Ci sconsigliava perfino di pubblicarlo !! Poi, con una
seconda e-mail, Tiziano ci ha inviato l’abstract tradotto in
italiano dell’articolo apparso sull’ultimo numero del New
England Journal of Medicine, sui rapporti tra vaccinazione
MR ed autismo.
Studio di popolazione su vaccinazione anti-morbillo,
parotite e rosolia ed autismo.
”A Population-Based Study of Measles, Mumps, and Rubella
Vaccination and Autism”, Kreesten Meldgaard Madsen and
others.
Premessa – È stato suggerito che la vaccinazione contro
morbillo, parotite e rosolia (MPR) possa essere una causa di
autismo.
Metodi - Abbiamo condotto uno studio retrospettivo di coorte
su tutti i bambini nati in Danimarca nel periodo gennaio
1991-dicembre 1998.
La coorte è stata selezionata sulla base di dati provenienti
dal Danisk Civil Registration System che assegna un numero
identificativo individuale ad ogni nato vivo e ad ogni nuovo
residente in Danimarca. Lo stato della vaccinazione MPR è
stato ottenuto dal Danish National Board of Health.
Le informazioni sullo stato dei bambini relativamente
all’autismo sono state ricavate dal Danisk Psychiatric
Gentral Reffister, che contiene informazioni su tutte le
diagnosi ricevute dai pazienti degli ospedali e delle
strutture ambulatoriali di pertinenza psichiatrica in
Danimarca.
Le informazioni su potenziali fattori di confondimento sono
state ricavate dal Danish Medical Birth Registry, dal
National Hospital Registry e da Statistics Denmark.
Risultati - Dei 537.303 bambini da cui era composta la
coorte (che rappresentavano 2.129.864 anni-persona), 440.655
(82,0%) avevano ricevuto il vaccino MPR.
Abbiamo identificato 316 bambini con una diagnosi di
malattia autistica e 422 con una diagnosi di altri disturbi
appartenenti alla gamma dei disturbi autistici.
Dopo aggiustamento per i potenziali fattori di
confondimento, il rischio relativo di malattia autistica nel
gruppo di bambini vaccinati, rispetto a quello dei gruppo di
bambini non vaccinati, è risultato pari a 0,92 (intervallo
di confidenza al 95%: 0,68-1,24) e il rischio relativo di
altri disturbi appartenenti alla gamma dei disturbi autisti
ci è risultato pari a 0,83 (intervallo di confidenza al 95%:
0,65-1,07).
Non si è osservata alcuna associazione tra età all’epoca
della vaccinazione, tempo intercorso dalla vaccinazione o
data della vaccinazione e sviluppo della malattia autistica.
Conclusioni - Il presente studio fornisce una evidenza
consistente a sfavore dell’ipotesi che il vaccino MPR sia
causa di autismo.''
Uno studio pubblicato su The Lancet mostra come negli ultimi
tre decenni sia aumentato il rischio di cancro per i
giovanissimi. Lo studio, compiuto su 19 paesi europei, si è
avvalso di un database dove sono registrati 113.000 casi di
cancro di bambini e oltre 18.000 casi di adolescenti
dell'ultimo trentennio. Nonostante fino ai 20 anni d'età
l'incidenza resti molto bassa, i ricercatori hanno
registrato un allarmante incremento del 1 per cento e
dell'1,5 per cento rispettivamente in bambini e adolescenti,
con la tendenza a un ulteriore aumento nei prossimi anni.
Oggi Vanoli commenta così la questione: Quello studio
sopra citato e' stato effettuato da medici-ricercatori
incompetenti e sarebbe interessante sapere da chi e' stato
sponsorizzato (pagato)....
'Uno dei fatti ormai noti sono che 'le vaccinazioni
che i bambini subiscono sono le responsabili di questo
degrado immunitario; il 90% delle malattie che i bambini
manifestano hanno la loro origine nelle vaccinazioni che
purtroppo essi subiscono dai due mesi in avanti; esse
generano anche mutazioni genetiche trasmissibili ai figli
che se questi ultimi sono rivaccinati, le somatizzano
(slatentizzazione), e sara' sempre piu' grave l'allarme e
non solo per il cancro, in quanto stanno aumentando i
vaccini da fare, a sfavore dei sistemi immunitari e nervoso
degli esseri viventi, ma cosi si crea e si mantiene il
mercato dei malati !''
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Wakefield: 'My Stand on MMR Cost Me My Job. . .' But I'll
Fight To Tell The Truth
Doctor who warned of autism fear over controversial baby jab
criticises British Prime Minister Tony Blair and takes his
research battle to America
[From the Mail, UK on Sunday, January 6, 2002 - reprinted on
the JABS website.] -
http://www.jabs.org.uk
Testo Inglese:
Last year, after 13 years, I left my job as a
gastroenterologist at
the Royal Free Hospital and University College in London,
largely as a
result of the measles, mumps rubella vaccine controversy.
Now that I have left, there is one overriding priority: to ensure that
children with autism and bowel disease get the investigation
and treatment
they need and deserve.
Prior to my departure, the situation had become very difficult. During
the course of our investigations, my colleagues and I had at
all times
followed the rules of scientific hypothesis testing, peer
review and
publication.
Despite this, not only was our research programme under threat, but
also the provision of clinical care for these children was
under increasing
pressure, in large part because of the political baggage
that the MMR issue
brought with it.
However, I have made it clear that I
have no intention of stopping the
work. Parents should be reassured that the current
research programme will
be completed. Thereafter, I will go wherever I have to
go to continue it.
There are other people in the United
States doing this work and one
possibility is to continue there. One problem for such
work, however, is
that within the conventional university structure it is
vulnerable.
Universities are susceptible to external pressures because they are
increasingly financially dependent upon the pharmaceutical
industry.
The clinical issue - autism, bowel disease, and possible links with
MMR - is a relatively simply story that has become obscured
by layers of
personal, political, financial and other imperatives that
threaten to
subvert the issue of how to help these children. This must
be resisted if we
are to separate fact from wishful thinking.
From the outset, parents have, in good faith, reported their
children's symptoms linking bowel symptoms to developmental
and behavioural
regression. Their concerns have been almost universally
dismissed by health
care professionals. Some had to wait many years before
getting their child
investigated.
As doctors we must first listen and then act upon what we have heard.
This is one of the tenets of conventional clinical medicine. I was
fortunate
enough to work with paediatricians who share this belief and are also
world
leaders in the field of childhood intestinal diseases.
Early in our investigations it became clear that the parents were
right. They have helped us to identify what appears to be a
new bowel
disease in a group of children with autism.
Since our first report came out in 1998, we have investigated more
than 200 children with autism, the majority of whom have a
strikingly
consistent pattern of intestinal inflammation. There is also
growing support
from other doctors.
People are coming off the fence and acknowledging that
genuine questions need to be answered. Unfortunately, the
Government's
determination to exonerate the MMR vaccine has led to
research data being
used inappropriately. Conflicts of interest abound,
scientific arguments
have been misconstrued, and what remains amounts to little
more than
propaganda.
Latterly the spotlight has fallen on Leo Blair. I entirely respect the
Blairs' right to privacy. Nonetheless, Tony Blair's response
to media
questions, while full of sound and fury, was neither
convincing nor very
helpful.
To the more cynical it was reminiscent of the ambiguity of
other Presidential denials, such as when Bill Clinton made
the infamous remark: 'I
did not have sexual relations with that woman'.
I believe that the Government's response has been inadequate, at times
inappropriate, and will ultimately be deemed irresponsible.
This is, in my opinion, made
inevitable by a structure where
politicians, in the face of a controversial medical
issue, are dependent on
their mandarins at the Department of Health. The latter
represent a
polarised and rarefied view point, making politicians
extremely vulnerable.
The Government and its representatives in the Department of Health rely
upon
epidemiological studies that, among many flaws, have tested hypotheses
that
have little or no bearing upon the children we have investigated.
Meanwhile, the tragedy for these
children continues.
Denied appropriate health care already, they continue to be ignored
because acknowledgement of their plight could raise the
spectre of an
association between their disease and the vaccine.
Until we have sufficient evidence, parents should be in a position to
choose how they protect their children from these diseases.
The parents' dilemma is shared by my
wife Carmel and me. Two of my
four children, now four and seven, have not received
the MMR vaccine and
have yet to receive the single vaccines.
When we were trying to work out what to do for the best, the data were
only just coming to light. Now, they are beyond the age
where measles is
really an issue. It is children under two years of age who
are at greatest
risk if they get measles, and for this reason I would
strongly recommend
protection with the single vaccine at the recommended age of
15 months.
At times, the criticism over my work has been fierce.
My wife has been very supportive. It would have been
impossible to
continue if she hadn't. We are of a like mind. She reminds
me that we have
four healthy children and that one can't walk away from the
issue saying:
'This is uncomfortable for me so I'm off to a career in
liposuction and
removing ingrowing toenails.'
The debate should not be polarised
into pro or anti-vaccine. The issue
is one of how best to protect
children. Clearly, if children were to die
because there was a measles
epidemic and there was no available effective
alternative to the MMR jab,
that would be enormously regrettable.
For this to happen when an
effective alternative has been denied would
be completely unacceptable.
There should be no reason to raise
fears about complications of
measles epidemics and measles deaths because the
alternative - the single
measles vaccine - is there. I regret the message has
been distorted and that
we have been unable to establish the kind of dialogue
that we sought with
the Department of Health.
I have no personal regrets; rather it has been a privilege to be
involved. Any gratification is however tempered by a
knowledge that precious
time has been lost for these children to territorial and
political
imperative.
In the end, for doctors, it may stand
as a lesson in humility,
reinforcing the roots of clinical medicine. And also
humility in deference
to the powerful evolutionary forces of parental
instinct and recidivist
micro-organisms like measles that will return to haunt
you if you fail to
accord them the greatest respect.
It is also a lesson that there is no substitute for listening.
© Dr Andrew Wakefield
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il Journal of American Physicians and Surgeons
nel volume 9 numero 3 del 2004 ha pubblicato uno studio
dettagliato e curato contenente considerazioni sul legame
tra vaccino antimorbillo-parotite-rosolia e autismo.
I due autori, ricercatori e medici, Yazbak e Goldman
smontano pezzo per pezzo lo studio danese di Madsen et al.
pubblicato nel 2002 che rigettava l'ipotesi di correlazione
e pareva voler mettere una pietra sopra alla questione.
Quello studio era diventato la bandiera dietro la quale era
stata condotta la feroce battaglia al medico Andrew
Wakefield, primo a pubblicare su casi clinici che mostravano
il legame tra vaccino e autismo su Lancet.
Lo studio del J. of Ph. and Sur. ora constata e dimostra
errori statistici e di metodo che invaliderebbero l'intero
studio di Madsen.
Testo integrale dello studio in:
www.jpands.org/vol9no3/goldman.pdf
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Vaccini e
autismo: l'Ordine dei Medici inglese non procederà contro
Wakefield
-
31.08.2006
La notizia è
stata pubblicata lo scorso 15 luglio 2006 sul giornale
inglese Daily Mail, a cura delle giornaliste Sue Corrigan e
Sally Beck. Andrew Wakefield, il medico al centro della
controversia sul vaccino MPR accusato di provocare autismo
non sarà accusato di condotta scorretta; la decisione del
General Medical Council (GMC), l'analogo inglese dell'Ordine
dei Medici, è stata presa dopo un'indagine durata venti mesi
che ha distrutto la reputazione del
noto gastroenterologo. Wakefield è stato il
primo, con un articolo pubblicato sulla rivista medica
Lancet nel 1998, ha suggerire una correlazione tra il
vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) e l'autismo.
Le tantissime famiglie in Inghilterra e in America che hanno
seguito i suoi studi hanno sempre sostenuto, come si legge
anche nell'articolo del Daily Mail, che l'indagine fosse
stata usata per gettare discredito sul lavoro di Wakefield e
per prevenire ulteriori studi sui rischi legati ai vaccini.
Wakefield ha sostenuto l'esistenza di un legame tra l'MPR e
l'autismo dopo avere condotto uno studio su 12 bambini
ricoverati al Royal Free Hospital di Londra (dove all'epoca
lavorava) con disturbi intestinali molto gravi.
Il governo ha sempre negato che ci
fossero problemi con il vaccino e l'establishment
medico ha ostacolato Wakefield tanto da indurlo a
trasferirsi negli Stati Uniti.
Alla fine del 2004 il GMC aveva annunciato di avere aperto
un'inchiesta sulla condotta professionale di Wakefield e di
due suoi ex colleghi: era incentrata sull'accusa che
avessero effettuato sui bambini ricoverati esami "invasivi e
non necessari".
Era anche stato sostenuto che le ricerche di Wakefield
venivano invalidate dal fatto che non aveva rivelato di
avere ottenuto contributi per 50mila sterline dagli avvocati
dei genitori che si erano basati sulle sue relazioni per
intentare causa contro le aziende produttrici di vaccini.
Il dottor Wakefield ha sempre
sostenuto che quel denaro gli era stato dato per condurre
ulteriori e separate ricerche. (NdR: ricerche che
MAI vengono finanziate dai governi.....collusi con i
produttori di vaccini...)
Dopo quasi due anni il GMC non ha trovato alcun elemento per
formalizzare un'accusa nei confronti di Wakefield. I nuovi e
più recenti dati forniti a luglio in Inghilterra, sempre
secondo quanto riportato dal Daily Mail, indicavano
un'incidenza di autismo di 1 bambino ogni 100, quindi
altissima. Rosemary Kessick, la madre di un bimbo autistico
il cui trattamento era stato pure oggetto di indagine, ha
accusato il GMC di avere accettato di essere usato come
strumento dal governo per la campagna ideata per distruggere
la reputazione di Wakefield.
"Sono passati anni da quando il
gastroenterologo Andrew Wakefield e i suoi colleghi del
Royal Free Hospital hanno pubblicato un articolo su Lancet
sollecitando ulteriori studi sul possibile legame tra
vaccino MPR e autismo - ha commentato Barbara Leo
Fisher del National Vaccine Information Center americano -
Da allora Wakefield è stato sottoposto
ad una feroce campagna per distruggere la sua immagine
personale e professionale. Gravato dal peccato di avere
cercato di prevenire la regressione fisica e mentale di
bambini sani dopo vaccino MPR, è stato messo nelle
condizioni dal GMC di non poter aiutare quei bambini
autistici ricoverati per la
malattia indotta dal vaccino ricevuto.".
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