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VAIOLO (Inglese: Rubella) -
Continua da: VAIOLO
Ecco cosa dice il dott. Kalokerinos:
"Possiamo che concludere che negli stati uniti, tra il 1918-1919 ci sono stati
112.549 casi di vaiolo notificati, con 60.855 decessi.
La
vaccinazione sistematica (di massa) è iniziata nel 1905,
e sin dalla sua introduzione i cai mortali dopo vaccinazione
sono aumentati in
modo allarmante; medici presenti hanno commentato che: "Il
tasso di mortalità è difficilmente spiegabile".
By Dr.
Kalokerinos in: Archie da Second Thoughts
New York Times - 17 Ott. 2002 -
By Lawrence K. Altman:
Un comitato di specialisti che presta la sua
consulenza al
governo in materia di
vaccinazioni per il
Vaiolo ha
raccomandato ieri di offrire questa "immunizzazione" a
operatori dei pronti soccorsi,
medici,
infermieri, terapisti
della respirazione che lavorano nelle unità di cura
intensiva e tecnici di radiologia, che si stima siano mezzo
milione di persone.
Di solito, il governo (USA) segue le raccomandazioni del comitato,
che presta la sua consulenza ai
CDC, ma il presidente Bush
ha ricevuto diverse proposte, tra cui quella di offrire il
vaccino a 10 milioni di operatori della sanità e
dell'emergenza o a tutti gli americani prima di qualunque
attacco (NdR: magari inventato...dai
militari + multinazionali....).
Il comitato ha detto che, prima di
vaccinarli, ai lavoratori
bisognerebbe chiedere se sono in gravidanza o "infettati"
dall'HIV.
Entrambe queste condizioni possono aumentare
il rischio di reazioni
avverse
al vaccino antivaioloso, che gli esperti considerano il più
pericoloso di tutti.
Il comitato, che prosegue oggi [17/10/02] la sua riunione ad
Atlanta, non ha richiesto che i lavoratori vengano
sottoposti a test per l'HIV o la gravidanza prima di essere
vaccinati......il comitato ha raccomandato che
chi viene vaccinato metta una garza ricoperta da una benda
sopra il punto dell'inoculazione, perché il
vaccino contiene
un
virus che è in grado di
diffondersi in altre zone del corpo e ad altre persone.
021017 AD022006
Testo originale:
http://www.aegis.com/channel/s/AD022006.html
http://www.cbsnews.com/stories/2003/03/29/health/main546669.shtml
Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre
sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal
Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben
precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali
distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono
sussistere - vedi:
Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei
danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo
stato di abbandono in cui sono state lasciate dalle
cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti
“tutelano” ma solo i
fatturati di
Big Pharma….". +
Corruzione per i Vaccini
Credo che tutti sappiano che la
vaccinazione "obbligatoria" non è altro che un
affare tra alcuni politici e le "famiglie"
proprietarie delle
multinazionali farmaceutiche che formano le
Lobbies -
BIG PHARMA
+
Big Pharma 2 +
Danni dei vaccini
(English)
Sono efficaci i Vaccini ? - vedi ad esempio quello
per la
Pertosse
Ultimamente alcuni media in vari paesi del mondo, quelli
legati a
Big Pharma,
hanno scatenato una campagna diffamatoria contro i genitori
che, essendosi informati, hanno detto "no grazie" ai
vaccini.
Volete vaccinarvi ? Liberissimi di farlo ! Così le case
farmaceutiche vi lasciano in pace e guadagnano un sacco di
soldi sulla vostra pelle e su quella dei vostri figli….
http://www.shafaqna.com/english/component/k2/item/5102-anti-vaccination-propagandists-help-create-the-worst-whooping-cough-epidemic-in-70-years.html
Vaiolo
e sue Complicanze:
I sintomi del vaiolo
sono diversi a seconda dello stadio della malattia:
1 - periodo
incubazione: asintomatica
2 - periodo invasione:
febbre, brividi, mal di testa, mialgia, vomito,
epatosplenomegalia, raramente rash cutanei
3 - periodo eruzione:
esantema cutaneo a partenza dal viso, che si diffonde
rapidamente nel corpo e miglioramento temporaneo delle
condizioni
4 - periodo
suppurazione: le vescicole dell'esantema si riempiono di
pus, si rompono, la febbre sale di nuovo, le condizioni si
aggravano, si può morire per complicazioni respiratorie e
cardiologiche
5 - periodo essicazione:
le vescicole si seccano, cadono e lasciano le tipiche
cicatrici biancastre del vaiolo (stimmate del vaiolo), la
febbre cala.
Ci sono due forme
cliniche di vaiolo. La più comune si manifesta con febbri
elevate e con la comparsa di pustole ulceranti su tutto il
corpo. Esistono quattro tipi di vaiolo di questo genere:
quello ordinario (più del 90% dei casi), una forma lieve che
a volte si sviluppa su persone preventivamente vaccinate,
quello piatto (detto anche maligno) e quello emorragico,
raro ma molto grave, con una mortalità sotto l’1%.
Il vaiolo ha sempre
generato terrore tra le popolazioni, non solo per l’elevata
mortalità ma anche perché i sopravvissuti rimanevano
sfigurati a vita, ricoperti di cicatrici.
Il periodo di
incubazione della malattia, durante il quale non si
manifestano sintomi, dura da 7 a 17 giorni. In questo
periodo raramente avviene contagio, che invece comincia alla
comparsa dei primi sintomi (febbre, malessere, emicrania,
dolori muscolari e talvolta vomito). Questa fase può durare
da 2 a 4 giorni ed è caratterizzata da alte temperature.
Successivamente compare una eruzione cutanea molto
caratteristica, consistente in piccole macchie rosse, ed è
questo il periodo in cui i malati sono più contagiosi. La
comparsa delle macchie può durare circa 4 giorni e comincia
dalla lingua e dalla bocca. Quando le macchie della bocca si
infettano diventando vere e proprie ulcere, nuove eruzioni
cutanee interessano tutta la pelle, a partire dalla faccia
fino alle braccia, le gambe e poi le mani e i piedi.
Solitamente l'intero corpo viene ricoperto di macchie nel
giro di 24 ore. Quando compare l'eruzione cutanea le febbre
scende e la persona comincia a sentirsi meglio. Nel giro di
3 giorni, però, le macchie si trasformano in vescicole
purulente. Contemporaneamente la temperatura sale di nuovo e
rimane alta finché le pustole non cicatrizzano, diventando
crosticine che cominciano a squamarsi e si staccano.
Nel giro di 3 o 4
settimane dalla comparsa dei sintomi, la maggior parte delle
pustole si è seccata e comincia a staccarsi dalla pelle,
lasciando su di essa una cicatrice profonda, nota come
butteratura.
Le complicazioni sono
molteplici e possono arrivare a:
laringite,
broncopolmonite,
mieliti ed
encefaliti e
morte
Queste le malattie che
possono produrre i Vaccini
con i propri antigeni
!
“… i dati sulla durata della
protezione e raccomandazioni sulla periodicità delle
vaccinazioni sono limitati, e si basano in larga misura su
un precedente storico e la perizia utilizzata per sviluppare
le raccomandazioni ACIP per la vaccinazione contro il vaiolo
per i lavoratori dei laboratori che utilizzano Orthopoxvirus”
vedi:
US CDC Emergency preparedness and response. CDC Interim
Guidance for Revaccination of Eligible Persons who
Participated in the US Civilian Smallpox Preparedness and
Response Program
E
il
CDC non ha nessuna idea di quale
titolo anticorpale sia effettivamente protettivo !
“I
livelli di anticorpi riportati da questi test indicano solo
l’esposizione alla malattia, e il titolo anticorpale
protettivo contro le infezioni da vaiolo è sconosciuto”
vedi:
US CDC. Emergency preparedness and response. Questions and
Answers About Post-event SmallpoxVaccination
Il
VAIOLO NON e'
SCOMPARSO per i Vaccini, persino la OMS lo deve
ammettere...:
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Nella relazione della
Direzione Generale del Comitato Esecutivo dell’OMS
relativa al programma anti vaiolo del 1977, si legge:
“Durante la lotta decennale per l’eliminazione del
vaiolo è emerso che il vaiolo può diffondersi anche
in una popolazione completamente vaccinata. Pertanto
si è adottata un’altra strategia: le vaccinazioni di
massa sono state sostituite da un monitoraggio e da
un trattamento mirato della malattia”
D’altra parte la malattia è scomparsa da sé anche in
zone non sottoposte campagne vaccinali di massa.
Riguardo la
Poliomielite sempre l’OMS ha accertato che le
varie campagne di vaccinazione di massa hanno sì
ridotto drasticamente i casi di polio “selvaggia” ma
hanno scatenato una serie di casi di Polio
paralitica da vaccino mentre in Pakistan nel luglio
2011 si sono avuti centinaia di casi di Polio ma tra
questi, almeno il 78% dei casi erano relativi a
bambini appena vaccinati.
Negli USA i
Centers for Desease Control and Prevention (CDC)
hanno dimostrato la possibilità per i bambini di
sviluppare la Polio in conseguenza della
somministrazione del vaccino orale. Dal 1980 al 1999
ci sono stati 162 casi di Polio: otto di questi
acquisiti fuori dagli States mentre gli altri 154
sono stati casi di polio paralitica (VAPP) causati
da poliovirus vaccino orale vivo OPV.
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VACCINO del VAIOLO
In ITALIA la Vaccinazione obbligatoria per il
vaiolo, fu varata dalla Legge Crispi-Paliani nel 1888...... e cosi
si preparo' il Terreno adatto allo scatenamento
dell'influenza detta
Spagnola....che in realta' fu la
naturale conseguenza della
vaccinazione obbligatoria sui militari......US
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
VAIOLO ed "EFFETTO
GREGGE", che NON esiste !
Il Dr. Charles T. Pearce nel
suo saggio sulla vaccinazione del 1868 ha scritto:
"E 'un fatto notevole che
Jenner
(l'inventore del vaccino
per il vaiolo) primo figlio, suo figlio maggiore, sul quale
lo sperimenta, è morto in seguito di vaiolo e tubercolosi.
Un altro dei suoi conoscenti da lui vaccinato, un certo Phipps,
morì anche lui per il vaccino".
Coloro che sono stati vaccinati per il vaiolo sono stati
osservati per essere più gravemente colpiti dal vaiolo e dalla
tubercolosi. Molti sono stati esposti alla tubercolosi da
animali tubercolari, che sono stati utilizzati per preparare i
vaccini.
Le proteste in quegli anni, contro le vaccinazioni e la
vaccinazione per il vaiolo furono enormi. I genitori
comunemente preferivano scegliere la prigione piuttosto che
permettere ai loro neonati di essere vaccinati. Intere città
e quartieri si ribellarono prima che la malattia fosse state
finalmente dichiarata debellata, e cosi' la follia vaccinica
finì.
Il Variolavirus, il virus del vaiolo, non è contenuto nel
vaccino antivaioloso. Bensì è contenuta una forma di
coltura, il Vaccinia virus, e questo stesso vaccino
coprirebbe contro il vaiolo secondo quanto afferma il
CDC:
“Il vaccino del vaiolo è efficace nel proteggere le persone
contro il vaiolo delle scimmie, quando viene somministrato
prima dell’esposizione al vaiolo delle scimmie.
L’esposizione include il contatto molto stretto con una
persona o un animale che ha contratto il vaiolo delle
scimmie. Gli "esperti" ritengono che la vaccinazione dopo
l’esposizione al vaiolo delle scimmie, "può aiutare" a
prevenire la malattia o renderla meno grave” - vedi:
CDC Fact Sheet. Smallpox vaccine and monkeypox -
in realta' anche questi "esperti" non sanno nulla sul
tema...!...sono tutte chiacchiere: forse, probabile, aiuta,
ecc., inoltre il concetto "scientifico" espresso e' contorto
e quindi fasullo ! ....per questi "esperti" inoltre, i virus
durante le epidemie sono tutti gli stessi....
OMS e
Produttore di Vaccini
L'OMS et l'institut Pasteur clament à corps et à cris que la
variole a été éradiquée aux alentours des années 1975/1979
grâce à deux siècles de vaccinations.
A y regarder de plus près, il semble bien que le mensonge,
l'aveuglement volontaire et les trucages sont les trios
grands piliers de ce soi-disant succès.
L'exemple
de la Variole aux Philippines est significatif:
En 1905, la mortalité par variole dans les îles est de l'ordre
de 10%. Une campagne de vaccinations massive est mise en
route.
Immédiatement, se déclenche une épidémie, qui tue 25% de la
population. La campagne de vaccinations est intensifiée,
sans état d'âme. En 1925, une nouvelle épidémie se déclenche,
qui tue 54% de la population. Population alors vaccinées à
95%... Dans la capitale, Manille, la mieux vaccinée, le taux
de décès atteint 65,3%Dans l'île de Mindanao où la
vaccination avait été refusée, ce taux plafonne à 11,4%."
Source: www.cmaq.ne
Traduzione:
L’OMS e l’Istituto Pasteur (F) sbandierano a a grande voce
ed in tutto il mondo
che il vaiolo e’ stato eradicato verso il 1975/79 grazie a 2
secoli di campagne vaccinali.
Ma a guardare da vicino i fatti, sembra proprio che la
MENZOGNA, ed il rendere la popolazione
cieca ed i
TRUCCHI siano i 3 pilastri di quel
“successo”.
L’esempio
del Vaiolo nelle Filippine e’ significativo:
Nel 1905, la mortalita’ per vaiolo nelle isole era
dell’ordine del 10% . Fu iniziata una campagna vaccinale
massiva. Immediatamente si scateno’ una epidemia che uccise
il 25% della popolazione. La campagna di vaccinazione fu
comunque intensificata.
Nel 1925, una nuova epidemia si scatena, che
UCCIDE il
54% della popolazione, ma la popolazione era vaccinata
al 95% ...
….Big
Pharma ringrazia...
Nella capitale Manila, la meglio vaccinata, il tasso dei
DECESSI raggiunse il 65%. Nell’isola di Mindanao, dove
furono rifiutate le campagne vaccinali, questo tasso rimase
del 11.4%
Tratto da:
www.cmaq.net
La vaccinazione di massa in quella nazione iniziò nel 1905, e sin dalla sua
introduzione i casi di mortalità aumentarono in modo
allarmante“.
Tutti questi eventi si racchiudono in un unico
commento: “La mortalità è inspiegabile”, vedi:
Dr. Archie Kalokerinos, Second Thoughts on Disease.
“Siamo stati abbastanza fortunati nel far fronte a medici e
funzionari sanitari quando gli abbiamo ricordato l’incidenza
del vaiolo nella popolazione Filippina precedentemente
immunizzata. Li abbiamo invitati a consultare i propri
registri medici e gli abbiamo chiesto di correggerci se
fossimo stati in disaccordo. Nessuna correzione è stata
effettuata, e abbiamo concluso che tra il 1918 il 1919 ci
sono stati 112.549 casi di vaiolo notificati, con 60.855
decessi.
CDC e Conflitti di interesse - 1 +
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
CDC conflitti di interesse
anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Il vaiolo è stato dichiarato "ufficialmente eradicato",
sulla carta, dall’Assemblea
dell'OMS l’8 maggio 1980; nella realta' esiste sotto
altre forme (sintomi = es. varicella, che e' una forma
blanda di vaiolo), cosi come la
Poliomielite (continua ad esistere sotto forma di
meningite,
paralisi flaccida, ecc.).
La vaccinazione negli USA terminò nel 1972. Data la presunta
eradicazione della malattia, la vaccinazione obbligatoria è
stata sospesa a partire dagli anni ’70 e ’80 in tutti i
Paesi del mondo. In Italia, la vaccinazione è stata sospesa
nel 1977 e definitivamente abrogata nel 1981. Da quella
data, quello che si dice negli ambienti ufficiali, ma non
e' provato, è che il vaccino avrebbe eradicato la malattia.
Un’epidemiologa dell’Università della California, la Dr Anne
Rimoin, ha affermato che il vaiolo delle scimmie si è
presentato per la prima volta negli esseri umani dopo le
campagne vaccinali per il vaiolo, anche se era ed è presente
sulla terra da millenni, ed aggiunge: “Il vaiolo delle
scimmie è probabilmente vissuto per migliaia di anni
nell’Africa Centrale, ma è solo dopo l’eradicazione del
vaiolo che si è presentata come malattia infettiva per gli
esseri umani”.
Quindi si sa' quando il vaiolo
delle scimmie ha colonizzato l’essere umano, cio' e'
avvenuto solo DOPO le vaccinazioni per il vaiolo, quindi e'
un virus mutato iniettato, nel genere umano, con la
vaccinazione.
Infatti e' una mutazione virale indotta con le vaccinazioni;
i test di differenzazione non sono stati effettuati in più
di 200 anni sulle due tipologie di virus.
I Test diagnostici di laboratorio per il vaiolo delle
scimmie includono l’isolamento del virus, la microscopia
elettronica, il test ELISA, test di immunofluorescenza,
analisi istopatologiche, la
Reazione a Catena della Polimerasi (PCR).
Quasi tutti questi test questi metodi sono relativamente
aspecifici e non sono in grado di differenziare l’infezione
da vaiolo delle scimmie, (tutti, tranne la PCR, sono sono
pieni di falsi positivi, di falsi negativi e reattività
incrociate) da quella causata da altri virus appartenenti
alla famiglia Poxvirus - vedi:
Weinstein Robert. 2005. Reemergence of Monkeypox:
Prevalence, Diagnostics, and Countermeasures. Clin Infect
Dis. 41 (12): 1765-1771).
In questi test, quando si effettuano su animali, si presenta
sempre una forma di vaiolo emorragico
- vedi:
Monkeypox
E' bene fare presente che la
vaccinazione per il vaiolo, non garantisce alcuna protezione
contro il vaiolo emorragico” - vedi:
US FDA. Vaccines, blood and biologics. Smallpox. -
Il
test ELISA è ricco di risultati falsi positivi e falsi
negativi. Tutti i test possono presentare dei falsi
positivi, quindi tutti non sono infallibili.
Durante i due secoli di vaccinazione, i virus come sappiamo
possono essere cambiati alterando la loro funzione a seconda
del tipo di
terreno, ove vengono inseriti ad esempio con la
vaccinazione di massa.
Infatti l'influenza detta impropriamente "spagnola"
fu innescata e propagata con la
vaccinazione del
vaiolo !
Domanda che alcuni ricercatori si sono posti: il virus del
vaiolo delle scimmie subisce delle mutazioni e diventa
identico nella sua patogenicità e infettività al virus del
vaiolo ? - vedi:
Is monkeypox a reservoir of smallpox? December 25, 1972.
JAMA. 1972;222(13):1645-1646
La rivista
SCIENTIFIC AMERICAN afferma che il vaiolo delle scimmie
non è così raro. 760 casi sono stati identificati tra il
2006 e il 2007 nel Congo … Pare quindi che quello che una
volta era chiamato “vaiolo” era molto probabilmente un
sintomo non uniforme che avrebbe potuto essere qualsiasi
cosa: da vaiolo bovino, oppure due forme sovrapposte di
vaiolo e varicella, oppure vaiolo delle scimmie.
Quando le campagne vaccinali di massa terminarono, il vaiolo
delle scimmie è stato "improvvisamente ritrovato" negli
esseri umani. Infatti
dopo alcune campagne vaccinali dell'OMS, nel 1996-1997 un
focolaio di vaiolo delle scimmie nella Repubblica
Democratica del Congo continuò ad essere evidenziato per più
di un anno.
Tuttavia, l’evidenza epidemiologica suggerisce che
moltissimi dei casi in queste epidemie, potrebbero essere
stata la varicella, scambiata per vaiolo; il numero dei casi
di vaiolo delle scimmie e la velocità di propagazione,
potrebbero essere stati sovrastimati a causa del
self-reporting e dell’indisponibilità di test di
laboratorio” - vedi:
Monkeypox. 2009. Center for food security and public health.
Iowa state university. Pg 1-9
Infatti nessuno
può
certificare la differenza
tra
le
cosiddette due "malattie", che in realta' sono vari
sintomi
di una unica
malattia, chiamata con vari nomi:
vaiolo
(maggiore e minore),
delle
scimmie,
vaiolo bovino,
varicella od altre intense sintomatologie della pelle
similari.
Un esempio recente:
Pochi
giorni dopo il crollo delle Torri Gemelle al World Trade
Center di New York nel 2001, da parte delle autorita'
sanitarie USA, vi erano fortissime preoccupazioni per il
bioterrorismo, quindi 40.000 operatori sanitari, volontari
del soccorso e militari, furono vaccinati nel 2003.
Come la prassi sanitaria ufficiale indica in questi casi, i
vaccinati erano da considerarsi contagiosi nei successivi 19
giorni post vaccinazione. Alcuni medici furono invitati a
vaccinarsi per prendersi cura di coloro che avevano avuto
contatti con persone vaccinate.
Successivamente in molti stati USA, furono segnalati casi di
vaiolo delle scimmie e cio' nello stesso anno della
vaccinazione
- vedi:
US CDC. MMWR. July 11, 2003 / 52(27);642-646. Update:
Multistate Outbreak of Monkeypox — Illinois, Indiana,
Kansas, Missouri, Ohio, and Wisconsin, 2003
Il
CDC, presume che la maggior parte delle persone abbia
contratto il virus venendo a contatto con i cani delle
praterie esposti a loro volta ai roditori...pur di non
ammettere che era stato inoculato con il vaccino e si era
rimutato. Tuttavia, tutti i casi non sono stati in contatto
con quegli animali. Secondo un
report del 2005, di 72 casi solo 35 sono stati
confermati a laboratorio. Undici casi originali sono stati
esclusi dal database quando si sono verificati
criteri di esclusione. Si parlo' poi di trasmissione da
uomo a uomo anche se in alcuni rapporti è stata negata
questa eventualità, anche se
c’è un rapporto in bibliografia
di una catena di 5 trasmissioni interumane e la trasmissione
interumana del vaiolo delle scimmie è ben documentata -
vedi:
Fenner et al. 1989. Smallpox and its eradication. Page
1306.ISBN-10: 9241561106
Un altro rapporto del
New England Journal of Medicine, come sempre, molto
vagamente dichiara che: “c’è stato un episodio limitato o
forse no di propagazione del virus del vaiolo delle scimmie
attraverso il contatto umano durante questa epidemia“.
Nel 2003 c.a
500.000 persone sono state vaccinate negli USA, ed e'
l’unico anno in cui si sono verificati focolai di vaiolo
delle scimmie in molti stati: Illinois, Indiana, Kansas,
Missouri, Ohio, Wisconsin, evidentemente, la causa del
focolaio erano i roditori ed i cani delle praterie ?.. che
fra parentesi sono animali esistenti da migliaia di anni,
senza aver mai prodotto tali malattie nell'uomo.....
Il CDC ha affermato che la maggior parte di questi soggetti
sono entrati in contatto con i cani della prateria...che
bella fantasia..!
Considerando che il legame
con la vaccinazione non è inverosimile, soprattutto in
considerazione del fatto che il rapporto del CDC afferma che
solo la metà sono stati confermati con il Test PCR, tutto e’
ben documentato in letteratura scientifica pubblicata, che
la vaccinazione antivaiolosa è stata a lungo la causa di
focolai di vaiolo nelle varie popolazioni ove le campagna
vaccinali sono state effettuate.
Secondo il bollettino dell’OMS del 1982, di Arita e Gromyko,
la vaccinazione è stata una variabile aleatoria
nell’orientamento del tentativo di eradicazione:
“Negli ultimi 24 mesi, ad esempio, i rapporti di
sorveglianza epidemiologica provenienti dal Canada e dalla
Gran Bretagna hanno incluso 6 e 9 casi di danno da vaccino.
Tuttavia, almeno 8 casi erano riferiti a persone non
vaccinate che sono entrate in contatto con persone
appena vaccinate.
In alcuni paesi la vaccinazione è continuata ed
ha interessato le reclute delle forze armate; queste
reclute, delle volte, possono trasmettere il virus vaccinia
alle persone non vaccinate ed inevitabilmente la complicanza
sarà fatale. Nel Regno Unito e in Finlandia la vaccinazione
antivaiolosa nelle reclute è stata sospesa nel 1981”
- vedi:
Arita and Gromyko. Surveillance of orthopoxvirus infections,
and associated research, in the period after smallpox. Bull
World Health Organ. 1982; 60(3): 367–375. PMCID: PMC2536002
eradication
Molti testi di medici utilizzati anche nelle Universita',
fuorviano tutti con l’affermazione che: "uno dei grandi
risultati ottenuti dalla medicina è la scomparsa del vaiolo
grazie alla vaccinazione".
Famose furono le terribili
esperienze vaccinali fatte in Inghilterra, la quale
introdusse il vaccino antivaioloso fin dal 1798 e lo rese
obbligatorio nel 1853 con il Compulsory Vaccination Act,
inasprito da una Legge ancor più costrittiva nel 1867 per
vincere le resistenze popolari; dopo qualche anno dovettero
abolire le campagne vaccinali per le sommosse popolari che
nacquero per le morti anche per vaiolo, che i vaccini
procuravano.
Nel libro di Benatti et al. si trova traccia del
fallimento di questa vaccinazione. Se si esaminano le
statistiche epidemiologiche attentamente, scopriamo che tra
il 1870 e il 1872, 18 anni dopo l’introduzione della
vaccinazione obbligatoria, quattro anni dopo lo sforzo
coercitivo per vaccinare tutta la popolazione, con forti
penalità per i trasgressori, e il 97,5% della popolazione
ormai vaccinato, l’Inghilterra ebbe la peggiore epidemia di
vaiolo del secolo, che mieté più di 44.000 vittime. Infatti
a quell’epoca morì di vaiolo il triplo delle persone
rispetto a quelle morte in un’epidemia precedente
verificatasi quando meno persone erano state vaccinate.
L’incidenza del vaiolo e le percentuali di morti durante
l’epidemia del 1870 convinsero la popolazione della città di
Leicester che il vaccino non funzionava e questa, dopo il
1871, rifiutò la vaccinazione
- vedi:
Durbach, Nadja. 2004. Bodily Matters: The Anti-Vaccination
Movement in England, 1853–1907. ISBN-10: 0822334127
Nell’epidemia successiva del 1892, Leicester si affidò
esclusivamente a migliori condizioni igieniche e alla
quarantena. La città ebbe solo 19 casi di vaiolo e un morto,
su una popolazione di 100.000 persone, rispetto alla città
di Warrington, che ebbe un numero di casi sei volte
superiore e un numero di morti 11 volte superiore di quelle
di Leicester, anche se il 99% della popolazione era stata
vaccinata.
Nell’Italia post-risorgimentale, dopo l’unità della Nazione,
la vaccinazione antivaiolosa fu resa obbligatoria nel 1888.
Altra dimostrazione sono le esperienze tedesche dove, grazie
agli studi di un noto medico e fisico il
Dr. Gerhard Buchwald, emerge incontestabilmente che la
vaccinazione antivaiolosa servì, come era accaduto in
Inghilterra, a diffondere la malattia e ad aumentare la
mortalità, perchè la popolazione tedesca, negli anni che
vanno dal 1947 al 1974, registrò un aumento sia dei casi di
malattia, che dei casi letali in tutti coloro che erano
stati vaccinati e in particolare in tutti coloro che avevano
avuto da uno a tre richiami di vaccino.
L’Organizzazione
Mondiale della Sanità ha sottolineato che la soluzione
per eradicare le malattie in molte parti dell’Africa
Occidentale e Centrale, sarebbe quella di passare dall’immunizzazione
di massa, raggiungendo il 95% di vaccinati, ma allo
stato attuale pare che non stia dando buoni frutti, rispetto
ad una campagna di sorveglianza, che potrebbe contenere la
malattia attraverso procedimenti di isolamento e di
miglioramento dell'igiene.
L’esperienza delle
campagne vaccinali nella Sierra Leone, dimostra inoltre
che la vaccinazione non è stata responsabile della
scomparsa del vaiolo. Alla fine degli anni ’60, la Sierra
Leone aveva il tasso più alto di vaiolo nel mondo.
Nel gennaio del 1968 il paese iniziò la sua campagna per
eradicare la malattia e tre delle epidemia più ampie furono
controllate identificando e isolando i casi singoli,
senza vaccinazione. Quindici mesi più tardi, l’area
registrò il suo ultimo caso di vaiolo.
Tratto in parte da: planet.infowars.com + autismovaccini.org
FATE ATTENZIONE, questo
e' MOLTO IMPORTANTE,
queste spiegazioni continuano anche sulle pagine per gli
altri vaccini
Questi sono i principali
vaccini per le
quali si effettua la
vaccinazione:
Polio +
Vaiolo +
Tetano +
Difterite
+
Epatite B +
Pertosse +
Morbillo +
Parotite +
Rosolia +
Meningite
+
HPV (Cervarix-Gardasil
per Tumore all'utero) +
Varicella +
Influenza
e....si
fa SEMPRE del
terrorismo mediatico
sulla popolazione
ignara,
spaventandola,
elencando le varie
“malattie” che si
potrebbero scatenare, se
non ci si vaccina,
quindi loro dicono che
occorre vaccinarsi, ma
questi stessi
terroristi mediatici,
i
medici ufficiali che
sponsorizzano i
vaccini,
non si rendono conto
delle loro stupidate e
qui ve lo dimostriamo:
Nella
medicina ufficiale,
ormai serva di
Big Pharma,
nelle
universita’ ove si
insegna medicina ai
futuri medici si dice
che le malattie hanno
delle complicanze e che
sono generate da batteri
e
virus (cosa
non vera in quanto
e’ il
terreno, la
matrice adatta che
permette e/o produce
l’insediamento di virus
e batteri), ma cio’
che non dicono o fanno
finta di di dimenticare
e' che, secondo questa
loro teoria,
anche se ve lo
ripetiamo, e’
falsa, anche
gli
antigeni dei
vaccini,
possono produrre
le
stesse
complicanze…quindi
ecco DIMOSTRATO,
con le stesse
argomentazioni della
medicina ufficiale,
che i
vaccini possono produrre
molte e gravi malattie
!
L'Intossicazione da
Vaccino
Fernand Delarue nel suo
libro "L"intossicazione da vaccino" compara i dati
internazionali, i grafici forniti dai vari ministeri delle
sanità di molti paesi, di vari continenti. Non ci sono le
prove che le epidemie sono state debellate dai vaccini,
anzi e' vero il
contrario !
Al tempo della peste
bubbonica non esistevano i vaccini, ma la peste è scomparsa
ugualmente ed è solo per il fatto che non vi erano i vaccini
che non possono inculcarci che non è merito loro.
Sul vaiolo, riporto i
dati forniti dal ministero della Sanità della Gran Bretagna:
"Nella terribile
epidemia del 1871 - 1872 che ha ucciso 24 mila persone è
avvenuta dopo tredici anni di vaccinazione facoltativa più
diciotto anni di vaccinazione strettamente obbligatoria con
sanzioni draconiane da quattro anni.
Davanti a questo
flagrante fallimento, gli inglesi abbandonarono un po' alla
volta le vaccinazioni, (sono stati tra i primi ad abrogare
l'obbligo di vaccinazione) ma mettono in piedi un programma
igienico, fognature, (dicono basta alle fogne in strada a
cielo aperto) condutture d'acqua per uso civile, raccolta
delle immondizie, precedono di un secolo la strategia
dell'OMS.
Il vaiolo allora
regredisce in modo spettacolare. La percentuale dei
vaccinati, vicina al 90% prima dell'epidemia del 1871-1872
diminuisce progressivamente e, come abbiamo già visto,
parallelamente decresce il vaiolo.
Non è quindi possibile
attribuire alla vaccinazione il minimo ruolo nella scomparsa
di questa malattia in Gran Bretagna, anzi, il vaiolo ha
infuriato nel paese quando la percentuale dei vaccinati
raggiungeva il suo massimo, la sua regressione è andata pari
passo con la diminuzione della percentuale dei vaccinati".
La maggior parte delle
persone che morivano di vaiolo erano vaccinate e questo
avveniva praticamente in ogni paese in cui si attuavano
"immunizzazioni" (vaccinazioni di massa). ora sappiamo anche
che il soggetto vaccinato, non solo si ammalava, ma
contraeva la malattia nella sua forma più grave.
Tratto da:
circolovegetarianocalcata.it
TROVATO un meccanismo di
azione delle
tossine dei
VACCINI anche sul cervello ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la
strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci
di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi
multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce
l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove
armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo
potrebbe essere coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca,
l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di
Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in
collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio
Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che
permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e'
il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi
sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e'
una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e'
considerata il «portone principale», ossia la barriera
emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i
ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta
di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva
Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta
segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in
grado di bloccare questo ingresso".
Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di
qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I
Macrofagi molte volte trasportano le
sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti
i tessuti del corpo, ecco una descrizione
del meccanismo:
L'alluminio
(od altri metalloidi tossici, ad esempio
il
Thiomersal) contenuto in vari Vaccini
esempio:
influenza,
esavalente comprese, viene trasportato nel
cervello dai
macrofagi .... e
cio' spiega
il meccanismo
della cosiddetta
SIDS
o
morte nella culla, che nei fatti e' una
danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed
il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:
ciò che in realtà accade è che un tipo di
globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF)
ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi")
gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum
Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un
comportamento normale per MF.
La loro
funzione principale è la fagocitosi cioè la
capacità di inglobare nel loro
citoplasma particelle estranee, anche
nanoparticelle, compresi i microrganismi
(batteri e funghi estranei), e di
distruggerle. Inoltre, fatto importante da
tenere in considerazione in questi
casi, secernono
citochine ad attività
proinfiammatoria e presentano l'antigene
ai
linfociti
T-CD4.
Quando MFs
rilevano batteri o altri agenti patogeni, i
loro campi magnetici li invitano ad ingerire
gli agenti patogeni, e distruggerli con gli
enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule
del sistema immunitario circa il patogeno
introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono
anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti
dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta
all'interno degli MF, si sciolgono
lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e
causano nei MF a far fuoriuscire lentamente
alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono
altamente contaminati con l'alluminio o
con altri metalli tossici e
nanoparticelle ingerite, e
li diffondono ovunque vanno. E
vanno in tutto il corpo. MFs generalmente
non viaggiano nel sangue, il che spiega il
motivo per cui non si trova nel sangue
l'alluminio dopo
la vaccinazione,
perche' gli MF viaggiano
attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare
attraverso la barriera emato-encefalica (BBB).
Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono
come un cavallo di Troia e trasportano le
AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché
il cervello è molto sensibile all'
alluminio.
Senza contare le possibili
microischemie (vedi le scoperte del
Dott. Andrew
Moulden)
che possono intervenire nella
microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri
luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza
i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione
delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,....
inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando
hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni....
con tutte le conseguenze del caso,
polio =
paralisi,
distrofie,
meningiti,
sclerosi,
infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino
alla morte nella culla = SIDS !!
Qui nel
diagramma, viene spiegato nei particolari il
tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/
Dopo il
crollo del World Trade Center a New York (2001) c'erano
preoccupazioni per il bioterrorismo potenziale.
Quaranta mila operatori sanitari e di primo intervento e
450.000 militari sono stati vaccinati nel 2003. Erano tutti
contagiosi per i diciannove giorni post-vaccino. Alcuni
medici sono stati invitati a ricevere il vaccino, al fine di
prendersi cura di coloro che hanno preso il vaccino e
sviluppato vaccino, o di prendersi cura di coloro che si
sono infettati in seguito al contatto con una persona
vaccinata di recente. Strane
epidemie di vaiolo sono state segnalati nello stesso anno
dopo la vaccinazione.
Gli operatori dissero che "si tratta di una coincidenza
molto strana", la vaccinazione di migliaia di soggetti con
le concomitanti epidemie di vaiolo nello stesso anno in vari
stati USA,
(Illinois, Indiana, Kansas, Missouri, Ohio e Wisconsin),
ma nei fatti e' stato l'unico
anno di epidemie di vaiolo negli Stati Uniti...
naturalmente i mass media non ne parlarono....
Cio' non porto' i
vaccinatori a chiedersi quanto quelle epidemie di vaiolo
fosse stato il risultato della vaccinazione, piuttosto che
il vaiolo naturale ?
Sappiamo che in posti come Leicester (UK), quando la
vaccinazione e' cessata, così ha fatto il vaiolo. E ci sono
numerose testimonianze sul vaiolo, che confermano che non
solo il vaiolo è molto più grave e mortale tra popolazioni
vaccinate, ma anche più prevalente, che non fra la
popolazione NON vaccinata.
E 'ormai noto che molti casi di vaiolo sono stati lievi
(scambiati per varicella). Questi sono chiamati variola
minore e Variola major; e sono indistinguibili con il test
sensibile al PCR.
Pensi che il tuo medico avrebbe saputo distinguere un caso
di vaiolo minore se lui / lei lo avesse visto ? ....o
l'avrebbe chiamato varicella ? Pensi che il tuo medico
possa anche aver pensato che potrebbe essere stato vaiolo,
dato che e' stato convinto che il vaiolo e' stato eradicato
?
Vaccinazione per il vaiolo si è conclusa negli USA nel
1980, perché il vaccino per il vaiolo era rifiutato e
perché c'era così tanti problemi con quel vaccino
pericoloso. Quello stesso problema con i vaccini per il
vaiolo "nuovi", presumibilmente più sicuri; quello è il
motivo perche' la vaccinazione per il vaiolo si è conclusa
dopo lo sforzo del 2003 e dopo che un soccorritore mori dopo
il vaccino.
Il che ci fa chiedere quanti più problemi vi furono con il
vaccino per il vaiolo che aveva una lista molto lunga di
noti batteri e di altri "contaminanti" a causa del suo modo
di produzione.
Dopo il 2003 i vaccini, sono stati segnalati molti i
rapporti di danni da vaccino generalizzata, e di auto
inoculazione, sono: eritema multiforme, myopericarditis,
vaccinia oculare, e l'encefalite postvaccinica .
vedi anche:
Vaiolo 1 +
Epidemie
+
Dati ISTAT
+
Effetto Gregge
+
Porfiria
+
Vaiolo e Vaccinazione in UK e Galles
dal 1838
+
Danni del Vaccino per il vaiolo
+
Danni dei vaccini
(English)
Germania:
Tratto dal libro del dott. Gava: Vaccinazioni Pediatriche
|
Vaiolo: nella
relazione della
Direzione Generale del
Comitato Esecutivo dell’OMS
relativa al programma di
lotta al vaiolo del
1977, si legge:
“Durante la lotta
decennale per
l’eliminazione del
vaiolo è emerso che
il vaiolo può
diffondersi anche in una
popolazione
completamente vaccinata.
Pertanto, si è adottata
un’altra strategia: le
vaccinazioni di massa
sono state sostituite da
un monitoraggio e da un
trattamento mirato della
malattia”.
|
Per quanto riguarda
l’Italia, come al
solito, non si
conosce nulla sui
tassi di incidenza e
di mortalità per
vaiolo prima del
1892 e cioè l’anno
in cui la Legge ha
imposto la
vaccinazione
antivaiolosa a
bambini di 2 anni di
età.
Non si conoscono
neppure le coperture
vaccinali raggiunte,
ma se il trend di
quel secolo era
identico agli altri
paesi ciò lascia
immaginare che
l’effetto del
vaccino non era così
miracoloso e non
servì a scongiurare
le epidemie
negli anni
successivi:
1901-1905,
1910-1912,
1918-1921.
|
Due abstract sul
Vaiolo:
[Al fine di chiarire ulteriormente la reale contagiosità del
vaiolo e di non indurre inutili allarmismi, giova ricordare
con estrema chiarezza che il vaiolo è stato eradicato
essenzialmente perché la sua catena di trasmissione è
intrinsecamente vulnerabile.
Le caratteristiche cliniche del vaiolo ne limitano
naturalmente la contagiosità in quanto la diffusione del
virus e la trasmissione dell’infezione avvengono
prevalentemente durante la prima settimana del rash
conclamato e questo periodo coincide con il progressivo
peggioramento del quadro sintomatologico che costringe il
paziente al riposo assoluto a letto.]
http://www.medinews.it/files/download.php?file=05_Il_vaiolo.doc
(Il direttore generale dell’Oms dell’epoca Horst Mahler
definisce l’eradicazione del vaiolo come “un trionfo
dell’organizzazione e della gestione sanitaria, non della
medicina”.
Parole pronunciate in occasione di un meeting in Kenya, al
quale partecipava anche il direttore del programma di
eradicazione Donald Henderson. A cui fu chiesto quale fosse
la prossima malattia da sconfiggere. Henderson prese il
microfono e rispose: “la
cattiva gestione della sanità”.)
http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/Vaiolo_Storia.pdf
Commento
NdR: oltre alle varie BALLE
raccontate da questi "enti"
al servizio di
Big Pharma....viene
spontaneo chiedersi come facciano alcuni di questi
personaggi, che vi lavorano dentro, a non rivoltarsi contro
queste azioni
criminali contro
l'umanita' !
Come potete osservare la
vaccinazione associata ai decessi è stata vistosamente alta,
circa a metà del tasso dei decessi a causa del vaiolo.
Il Dr. Charles T. Pearce in un suo saggio sulla
vaccinazione del 1868 scrive:
“E’ un fatto notevole che il primo figlio di
Edward Jenner (l'inventore della vaccinazione
antivaiolosa), suo figlio maggiore sul quale ha sperimentato
il vaccino è morto di tubercolosi a seguito delle ripetute
somministrazioni delle stesso. Un altro dei suo
soggetti, James Phipps, morì anche lui a seguito delle
ripetute somministrazioni“.
Coloro che sono stati vaccinati contro il vaiolo sono stati
correlati al fatto di essere maggiormente e gravemente
colpiti dal
vaiolo e dalla
tubercolosi.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Negli Stati Uniti
negli ultimi tempi i
Centers for Disease Control and
Prevention (CDC) hanno riportato alcuni casi di infezione
virale causata dal virus vaccinia-pox, la versione attenuata
del virus utilizzata per vaccinare i soldati in partenza per
l’Iraq (guerra
del Golfo).
L’ultimo riguarda un bambino di due anni giunto in ospedale
quasi in fin di vita; i medici non potevano credere ai loro
occhi: il piccolo era completamente pieno di pustole rosse e
prima di realizzare che si trattasse di un'infezione da
virus pox hanno dovuto fare un’anamnesi accurata, parlando a
lungo con i genitori.
Molti di quei medici si erano laureati dopo l’eradicazione
del virus, perciò il vaiolo era solo un lontano ricordo
universitario.
Il caso. I medici del University of Chicago Comer Children’s
Hospital, dove il bambino è stato ricoverato, hanno così
scoperto che il padre, militare in partenza per l’Iraq,
aveva ricevuto la vaccinazione per il vaiolo e che aveva
trasmesso il virus attenuato al figlio.
Il caso è stato ripreso sul New York Times ed è molto
singolare. Prima di tutto perché evidenzia un’incuria da
parte dei medici militari: il soggetto adulto aveva sofferto
di eczema, condizione che impedisce, come da regole
segnalate dai CDC, di poter ricevere questo tipo di
vaccinazione.
In secondo luogo non sembra che le procedure di vaccinazione
siano state eseguite correttamente. Per la vaccinazione si
usa un particolare ago che rilascia sotto pelle alcune dosi
del virus attenuato; se la vaccinazione ha successo
nell’arco di 3 o 4 giorni si forma una piccola vescica rossa
e irritata che si riempirà di pus, poi si seccherà e creerà
una crosta.
Se l’iniezione non è effettuata con le dovute attenzioni ci
può essere il rischio che il virus contenuto nel vaccino si
diffonda; è quello che è successo nel caso del padre
militare e del bimbo di due anni.
Le perplessità. Questo caso ha generato delle perplessità
negli USA, soprattutto perché non è stato un caso isolato: i
CDC avevano anche segnalato molti altri casi, esempio,
quello di una donna che ha avuto un’infezione vulvare in
seguito ad un rapporto avuto con il proprio partner
anch’egli sottoposto a vaccinazione per il vaiolo.
Negli Stati Uniti dopo gli attacchi terroristici dell’11
settembre 2001, il governo ha stabilito dei piani in difesa
da eventuali attacchi bioterroristici. Sono state prodotte
numerose dosi del vaccino che viene regolarmente
somministrato ai soldati che vanno in zona di guerra; dal
2002 il governo Bush ha dato la possibilità a tutti i
cittadini che lo vogliano di vaccinarsi contro il virus del
vaiolo.
Dopo gli attacchi dell'11
settembre 2001, il governo degli Stati Uniti si è
allertato contro il rischio di un attacco bioterroristico.
Sono stati prodotti un gran numero di nuove dosi di vaccino
per essere in grado di immunizzare la popolazione americana
nel caso di una nuova ondata di vaiolo e, nel dicembre 2002
il presidente statunitense George W. Bush offrì la
possibilità, a qualunque cittadino lo desiderasse, di
vaccinarsi per il
virus del vaiolo.
L'Italia possiede cinque milioni di dosi di vaccino che, in
caso di estrema necessità, possono essere diluite con la
possibilità di vaccinare 25 milioni di persone.
Ci sono molti effetti collaterali e rischi associati alla
vaccinazione antivaiolosa. Nel passato circa lo 0,1% dei
vaccinati per la prima volta mostrava a breve termine
effetti seri, tra cui
reazioni allergiche nel sito di iniezione con
eritema multiforme e dispersione del Vaccinia virus
nella altre parti del corpo.
Effetti letali si manifestavano in 14-500 persone ogni
milione di vaccinati e si stima che 1-2 persone ogni milione
siano morte, in conseguenza soprattutto di
encefalite post-vaccinica o
necrosi progressiva del sito di vaccinazione.
Gli effetti a lungo termine, pur esistendo,
non sono MAI stati studiati !
Documento per l'obbligo di vaccinazione antivaiolosa (Italia
- 1966)
Una volta
finite le
campagne di vaccinazioni del vaiolo, i casi di malattia
per la vaccinazione superarono quelli di contagio naturale e
la vaccinazione dei bambini venne interrotta nel 1972 negli
Stati Uniti e nei primi anni settanta nella maggior parte
dei paesi europei.
A partire dal
1986 la vaccinazione antivaiolosa è cessata in tutti i
paesi.
ATTENZIONE:
Corruttori e
Corrotti per far varare le Leggi per i
Vaccini "Obbligatori":
Anti Polio, anti Vaiolo obbligatorie
-
Leggi varate rispettivamente nel
1996 e nel 1968:
-
antipoliomielitica (L. 4 febbraio
1966 n° 51) - Con il decreto del 7/4/99 le prime due dosi di
antipolio vengono somministrate con vaccino Salk
anzichè Sabin.
-
antitetanica (L. 20 marzo 1968 n°
419)
Il 26 giugno del 1981. Il Decreto legge n. 34
sancisce per l’Italia la sospensione
dall’obbligatorietà della vaccinazione
anti-vaiolosa.
All'epoca chi governava l'Italia -
http://www.governo.it/Governo/Governi/governi.html
- era il III
Governo Moro (23/02/1966 - 24/06/1968) -
Coalizione politica DC- PSI - PSDI - PRI
Prima
Legge di Indennizzo per i
danni dei vaccini:
http://storia.camera.it/governi/iii-governo-moro
+
http://www.governo.it/Governo/Governi/moro3.html
In quegli anni era Ministro della Sanita’:
Luigi Mariotti (PSI) dal 23/02/1966 al
24/06/1968
e come Ministro all’Industria, commercio e
artigianato
Giulio Andreotti (DC) il cui
figlio
L. Andreotti e’
stato messo successivamente a capo, in Italia, di
una
grande industria
farmaceutica, la
Bristol Myers Squibb….
-
antidifterica
(L.
6 giugno 1939 n° 891 - L. 27 aprile 1981 n°
166) - Allora vi era il governo
fascista di
Mussolini...
-
antiepatite virale B (L. 27
maggio 1991 n° 165) - e' stato "varata" la Legge dell'obbligo
con
una bustarella di 600 milioni di lire data
al
poco onorevole ex ministro De Lorenzo.
Oggi nel 2010 hanno tolto i vari vaccini
monovalenti, bivalenti,
trivalenti, quadrivalenti, pentavalenti
e li hanno sostituiti con l'esavalente
che contiene 2 vaccini NON obbligatori,
spacciandoli per tali....
Vaccino per il Vaiolo mangiando Patate (Ecco
la follia delle
Multinazionali dei Vaccini !
)
Vaccinarsi
contro il vaiolo mangiando patate o carote. E questo
l'obiettivo di una ricerca nata dalla collaborazione siglata
nel 2003 tra Italia e Stati Uniti.
Il meccanismo alla base del vaccino prevede che venga
inserito l'acido nucleico del batterio nella pianta,
affinche' questa produca anticorpi. Chi mangia i tuberi
verrebbe cosi immunizzato. La ricerca e stata illustrata
oggi da Giuseppe Ippolito, direttore dell'Istituto per le
malattie infettive Spallanzani di Roma, in occasione del G7
+ Messico effetuato a Roma.
Le ricerche su "vaccini vegetali''
sono in corso anche per combattere altri agenti infettivi o
virali - ha riferito Ippolito - come quello responsabile
dell'epatite B.
Sono molti infatti i centri italiani
impegnati nello studio di un
vaccino che passi attraverso l'ingestione di alimenti.
"Si tratta di una prospettiva a lungo termine - ha
precisato - ma e' sicuramente una ricerca di frontiera
particolarmente importante.
Per quanto riguarda il nostro studio, condotto da diversi
gruppi nel nostro Paese, se gli esiti saranno positivi, un
domani potremo avere un vaccino contro il vaiolo a partire
dagli ortaggi. E l'obiettivo e' che la stessa tecnica si
applichi anche ad altri agenti batterici o virali.
'Al momento abbiamo messo a punto una piattaforma
tecnologica - precisa Ippolito - ora si tratta di
vedere cosa accadra' nella pianta. La speranza è che molte malattie infettive potranno essere
prevenute mangiando ortaggi.
Ma l'Italia, contro i rischi di attacchi bioterroristici,
sta lavorando in stretta collaborazione con gli Usa su
tutti i fronti e contro ogni possibile agente virale o
batterico - ha assicurato Ippolito - per definire
strategie che mettano in condizione il Paese di fronteggiare
qualunque emergenza''.
Commento NdR: Questa e' la prospettiva per il ns.
Futuro... essere cavie per esperimenti dei "Frankestein" dei
Vaccini, con TUTTI i
Danni di azioni criminali
biotecnologiche....
vedi:
Morti per
vaccino
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
VACCINO del VAIOLO
La profilassi mediante l’innesto del materiale prelevato
dalle pustole di ammalati di vaiolo umano, diffusa in Europa
a partire dal XVIII secolo, incontrò inizialmente numerosi
ostacoli di vario ordine.
Il metodo della inoculazione,
detto circasso perché introdotto dalla Turchia, consisteva
nel trasferire l’infezione mediante una lieve scarificazione
di un arto, preferibilmente un braccio, ed applicarvi un po’
di materia vaiolosa tratta da una pustola di un soggetto nel
quale la malattia aveva un decorso benigno.
In Italia i primi esperimenti di vaiolizzazione avvennero
nel 1718 ed assunsero un carattere di massa a partire dal
1755 (3). La sperimen-tazione, sia pubblica che privata,
trovò una sede d’elezione negli ospizi dei trovatelli, negli
orfanotrofi, nelle famiglie più povere, disposte a prestare
i figli in cambio di un modesto compenso o del mantenimento
per tutta la durata della preparazione e della
convalescenza. I soggetti più adatti per essere sottoposti
alla pratica erano i bambini di età superiore a quattro anni
fino alla pubertà, mentre se ne sconsigliava l’applicazione
nell’età adulta per il maggior rischio di complicazioni.
Ai primi anni dell’800 si poté
però eseguire la vaccinazione esclusivamente con i materiali
(croste o fili di cotone imbevuti di pus vaioloso vaccino)
spediti dall’Inghilterra in apposite provette. Solo quando
il medico milanese Luigi Sacco riuscì ad individuare alcuni
casi di vaiolo delle vacche in Lombardia fu più facile
diffondere la pratica, che comunque nei primi anni
dell’Ottocento ebbe un’estensione molto ridotta.
Il grande apostolo della diffusione della nuova pratica
nell’Italia napoleonica fu il medico milanese Luigi Sacco,
che, nel 1801, venne nominato direttore della vaccinazione
nella Repubblica Cisalpina, con il compito di “diffondere
praticamente nei varii dipartimenti il nuovo vajuolo”. Egli
occupò questa carica fino al 1808 e in tale veste non solo
spedì ordini e circolari ma viaggiò nei vari dipartimenti
del Regno d’Italia e inoculò personalmente migliaia di
persone
Con la dominazione francese la
vaccinazione ebbe uno slancio nuovo e i principali fornitori
di materia inoculabile furono gli orfanotrofi, via via
vaccinati, a garantire la necessaria produzione di pus per
effettuare le vaccinazioni secondo il metodo allora
prevalente, detto “da braccio a braccio”.
Reperire il materiale delle pustole del vaiolo di vacca era
molto più difficile e costoso che non utilizzare quello
“umanizzato” che si sviluppava sui vaccinati.
Questa pratica era in qualche modo preferita perché non
comportava una commistione di “linfa” fra uomo e animale. In
tal modo, tuttavia, si riduceva l’attività del virus tanto
che in molti casi non provocava la malattia e quindi non
immunizzava. Inoltre, se il soggetto dal quale era prelevata
la “linfa” era affetto da una malattia infettiva,
soprattutto la sifilide allora molto diffusa, questa si
poteva trasmettere al bambino inoculato.
Un decreto di Villa, Ministro
degli Interni, in data 5 novembre 1802, prescriveva ai
medici degli ospedali e ai medici condotti di vaccinare con
materiale proveniente da mucche affette da vaiolo i poveri
in ogni tempo e in ogni luogo, e stabiliva al tempo stesso
rigorose limitazioni alla pratica dell’innesto con vaiolo
umano.
Il 9 maggio 1804 il Governo emanò un Decreto che
regolamentava la vaccinazione. In esso si stabiliva la
nomina di uno o più delegati per la vaccinazione in ogni
dipartimento, agli ordini del Direttore Generale; si
rendeva obbligatoria, non solo ai medici ma anche alle
Municipalità ed ai parroci, la denuncia di ogni caso di
vaiolo, fissando severe pene per gli inadempienti, e si
prescriveva un rigoroso isolamento dei vaiolosi, con
disinfezione delle case ritenute infette a guarigione
avvenuta.
In quanto alla vaccinazione si prescriveva ai medici
condotti e agli ospedalieri l’obbligo di praticarla
gratuitamente, pena la loro sospensione dall’impiego in caso
di inadempienza.
Per i cittadini la vaccinazione non era obbligatoria,
ma pur si passava dai semplici
inviti alle prime coercizioni: chi non era
vaccinato non poteva essere accettato nei collegi e nei
monasteri e nella distribuzione dei pubblici soccorsi era
posposto ai vaccinati, per i quali si prevedeva un
certificato di eseguita vaccinazione.
Un ruolo di primo piano nella organizzazione della
vaccinazione era assegnato ai parroci.
A loro incombeva l’obbligo di persuadere dall’altare la
popolazione e di illuminarla sui "vantaggi"
che ne avrebbero ritratto i
figli. Quasi sempre
nei locali della
parrocchia i medici eseguivano le vaccinazioni, la cui
data era tempestivamente annunciata dal parroco dall’altare;
ed era la campana della chiesa che avvertiva e richiamava i
vaccinandi il giorno fissato.
Il parroco non solo era tenuto ad assistere alla
vaccinazione e a firmare le tabelle dei vaccinati insieme al
medico e al rappresentante del Comune, ma aveva la
responsabilità, quando le coercizioni divennero più
strette, della compilazione delle liste dei fanciulli
che dovevano essere vaccinati e l’obbligo di avvisarne
personalmente le famiglie, notificando alle autorità i
renitenti
In ITALIA fu varata la Vaccinazione obbligatoria per il
vaiolo, dalla Legge Crispi-Paliani nel 1888...... e cosi
si preparo' il Terreno adatto allo scatenamento
dell'influenza detta
spagnola....che in realta' fu la
naturale conseguenza della
vaccinazione obbligatoria sui
militari......
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
I tipici
effetti collaterali del
vaccino, che è prodotto con
virus, comprendono
indolenzimento delle braccia, febbre e ingrossamento dei
linfonodi. In una sperimentazione in corso a Nashville,
Tenn. USA, circa il 10% delle
persone ha avuto disturbi molto forti, con
affaticamento, febbre, perdita di appetito ed altri sintomi
simil influenzali che sono durati uno o due giorni.
La reazione grave più comune si verifica quando il vaccino
si diffonde fuori dal sito di inoculazione, spesso perché le
persone toccano quella zona e poi toccano se stesse o
qualcun altro. Il virus trasferito all'occhio può provocare
cecità.
La scorsa settimana, i militari hanno vaccinato più di 150
persone per il vaiolo, ma altre 100 circa sono state
esentate a causa di complicazioni mediche, hanno riferito
giovedì i responsabili.
Il vaccino sarà reso disponibile agli operatori sanitari
civili che verrebbero a contatto con le prime vittime di un
attacco biologico. Gli esperti dicono che si tratterebbe di
circa 450.000 persone.
Dopo settimane di discussione, Bush si è pronunciato contro
una campagna di portata nazionale volta ad educare, ed
eventualmente a vaccinare,
tutto il Paese, anche se questo potrà avvenire più avanti.
Per la maggior parte delle persone, il rischio del
bioterrorismo non giustifica vaccinazioni, ha detto,
aggiungendo che né la sua famiglia, né il suo staff si
sarebbero vaccinati.
Negli Stati Uniti, le vaccinazioni antivaiolose di
routine sono terminate nel 1972, il che significa che circa
la metà della popolazione è priva di qualunque protezione
contro il virus.
I responsabili della sanità non sanno con certezza se le
persone vaccinate decenni fa siano ancora protette dalla
malattia.
Come altri suoi coetanei, Bush è stato vaccinato contro il
vaiolo da bambino, ha detto una portavoce.
Gli esperti non sanno con certezza quanta protezione rimanga
negli adulti che sono stati vaccinati da bambini.
Testo originale:
http://story.news.yahoo.com/news?tmpl=story2&cid=514&ncid=514&e=3&u=/ap/20021221/ap_on_go_pr_wh/bush_smallpox_9
Per chi è a favore delle
vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa
e convincente scritta dal medico neurologo dott.
Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare
tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa
disumana pratica barbarica. - Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock
nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico
medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua
carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle
vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor
Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di
altro tipo su questo argomento, solo per parlare della
verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più
prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo
fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com
VACCINI: PERTOSSE, con
quello ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE –
Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may
allow people to spread the disease even if they don't
get sick, a new animal study suggests […] “There's a
difference between protecting individuals from illness
and bringing down the incidence of pertussis in the
population,” Merkel says. “To do both we may need a
different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali
suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può
permettere alle persone di diffondere la malattia, anche
se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere
gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza
della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare
entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino
diverso."
FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals
Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca
vaccini e revisioni della
FDA, è
l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa
FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular
pertussis vaccines protect against disease but fail to
prevent infection and transmission in a nonhuman primate
model”
http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati
fossero protetti da sintomi severi associati alla
pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non
si liberassero dell’infezione prima degli animali
“naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero
facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non
vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto
alle differenze tra l’ immunità conferita dalla
infezione contratta naturalmente e quella conferita dal
vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta
immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i
linfociti) che la vaccinazione in realtà previene
favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da
anticorpi), che significa che il vaccino stimola la
produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le
cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di
lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic
carrier, which is good for you, but not for the
population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato,
sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te
ma non per il resto della popolazione” - By Tod J.
Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0
Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di
quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la
necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno
di essere vaccinato per proteggere coloro che non
possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto
gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste
!
Un'altro studio recente della
FDA, afferma che negli
US:
"Ci sono
stati
48.000 casi
denunciati lo scorso
anno 2014, nonostante
gli alti tassi di
vaccinazione", ha detto
Anthony Fauci,
MD, direttore del
National Institute of Allergy
e Malattie infettive
del NIH.
"Questa
rinascita suggerisce la
necessità di ricerche sulle
cause che stanno dietro
l'aumento di
infezioni e
modi più
efficaci per prevenire
la diffusione della malattia."
"Questa
ricerca suggerisce
che, anche se
gli individui immunizzati con
un vaccino
acellulare possono essere
protetti dalle malattie,
essi possono ancora
essere infettati
con i batteri
e sono in grado
di
diffondere l'infezione
ad altri, inclusi i bambini
piccoli che sono suscettibili
di malattia
pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal
vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da:
http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027
Il passaggio a un
vaccino per la pertosse creato artificialmente, in
laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è
responsabile dell’aumento dei casi di mortalità
verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma
della
Monash University, la più grande Università
australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud
Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una
ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la
supervisione dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono
entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli
ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir,
Professore Associato presso la sede australiana della
Monash
University.
vedi: Pertosse
e Cure naturali
+ Pertosse +
Pertosse 2
+
Polio e Vaccini
+ Come
nasce l'Unica malattia del Vivente
+
I germi non solo causa di
malattia +
Effetto Gregge
+
Pertosse 2
+
Trivalente - 2 +
Interrogazione Parlamentare
+
Morti per vaccino
+
Penta Vaccini, i loro
pericoli +
Meccanismo dei danni dei vaccini
UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione
Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il
vaccino per la
difterite +
pertosse a
seguito di numerosi casi di
poliomielite
(paralisi
infantile) constatati sui
bambini vaccinati da quel vaccino.
Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.
VACCINI: PERTOSSE,
con quello ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE
– Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may
allow people to spread the disease even if they don't
get sick, a new animal study suggests […] “There's a
difference between protecting individuals from illness
and bringing down the incidence of pertussis in the
population,” Merkel says. “To do both we may need a
different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali
suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può
permettere alle persone di diffondere la malattia, anche
se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere
gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza
della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare
entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino
diverso."
FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals
Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca
vaccini e revisioni della
FDA, è
l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa
FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular
pertussis vaccines protect against disease but fail to
prevent infection and transmission in a nonhuman primate
model”
http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati
fossero protetti da sintomi severi associati alla
pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non
si liberassero dell’infezione prima degli animali
“naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero
facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non
vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto
alle differenze tra l’ immunità conferita dalla
infezione contratta naturalmente e quella conferita dal
vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta
immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i
linfociti) che la vaccinazione in realtà previene
favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da
anticorpi), che significa che il vaccino stimola la
produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le
cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di
lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic
carrier, which is good for you, but not for the
population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato,
sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te
ma non per il resto della popolazione” - By Tod J.
Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0
Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di
quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la
necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno
di essere vaccinato per proteggere coloro che non
possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto
gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste
!
Quindi secondo le
fonti ufficiali i soggetti, bambini,
ragazzi, adulti,
vaccinati con il vaccino
per la
Pertosse,
Varicella
o con il Morbillo,
ecc., possono
facilmente "infettare"
gli altri,... purtroppo
questa possibilita' e'
valida anche per tutti gli
altri soggetti vaccinati
di QUALSIASI VACCINO
!
Nel 2014, un innovativo
studio pubblicato sulla
rivista Clinical
Infectious Diseases,
tra gli autori del quale
ci sono scienziati che
lavorano per Bureau of
Immunization, New York
City Department of
Health and Mental
Hygiene e National
Center for Immunization
and Respiratory Diseases,
Centers for Disease
Control and Prevention
(CDC), ha preso in
esame le prove che, nel
focolaio di morbillo
scoppiato a New York nel
2011, sia gli individui
precedentemente
vaccinati che quelli con
"immunità"
da vaccino, erano in
grado di essere
infettati con il
morbillo e di infettare
altri (trasmissione
secondaria).
Questa scoperta ha
suscitato anche
l’attenzione dei media,
come l’articolo apparso
su Sciencemag.org
nell’aprile 2014
intitolato:
“Per la prima volta una
epidemia di morbillo è
stata ricondotta ad un
individuo completamente
vaccinato“.
Questo studio
rivoluzionario
intitolato “Epidemia
di
morbillo tra persone
"immunizzate" (vaccinate)
in precedenza, New York
City, 2011”, ha
riconosciuto che, “il
morbillo può
manifestarsi anche in
individui vaccinati,
ma non è stata
documentata la
trasmissione secondaria
da tali individui”.
Al fine di scoprire se
individui completamente
vaccinati per il
morbillo siano capaci di
essere infettati e di
trasmettere l’infezione
ad altri, gli studiosi
hanno preso in esame i
casi sospetti ed i
contatti esposti durante
l‘epidemia di morbillo
del 2011 a New York. Si
concentrarono su un
paziente che aveva
ricevuto due dosi di
vaccino per il morbillo
e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro
casi secondari avevano
ricevuto due dosi di
vaccino anti- morbillo o
avevano una precedente
positività di anticorpi
IgG per il morbillo .
Tutti i casi sono stati
confermati in
laboratorio, i sintomi
clinici erano coerenti
con il morbillo e
presentavano un’alta
presenza di anticorpi
IgG caratteristica di
una risposta immunitaria
secondaria.”
La loro
importante conclusione fu la seguente:
”Questa è la prima segnalazione di
trasmissione del morbillo da un individuo
vaccinato due volte. La manifestazione
clinica e i dati di laboratorio erano tipici
del morbillo in un individuo mai esposto al
virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali
anamnestiche robuste. Nessun caso terziario
si è verificato nonostante i numerosi
contatti. Questo focolaio sottolinea la
necessità di una approfondita indagine
epidemiologica e di laboratorio dei casi
sospetti di morbillo a prescindere dallo
status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo
completamente vaccinato che infetta altri
individui completamente vaccinati, è stato
ignorato dalle agenzie sanitarie e dai
media.
Questi dati confermano la possibilità che,
durante il focolaio di morbillo verificatosi
a Disney, soggetti precedentemente vaccinati
(chiunque facente parte del 18% che si sa
essersi infettato-ammalato) possono essere
stati infettati o anche aver contratto il
morbillo dal vaccino e aver trasmesso il
morbillo sia ai vaccinati che ai non
vaccinati.
Fonte:
http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm
- a mezzo: comilva.org
Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
-
http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With
Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine
Recipients
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and
Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A
and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency
Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq)
Associated with Rotavirus Gastroenteritis
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438
-
Polio vaccination may continue after wild
virus fades
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling
replication fidelity
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION,
BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013
http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review
http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza
Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 -
2011
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and
the Road Behind
http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and
Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail
to prevent infection and transmission in a nonhuman primate
mode
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0
- Immunized People Getting Whooping Cough
http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
Household Transmission of Vaccinia Virus from Contact with a
Military Smallpox Vaccinee
Trasmissione per contatto di Virus
vaccinale, a famigliare di un militare USA vaccinato per il
vaiolo
From Mortality and Morbity Reports:
May 18, 2007 / 56(19);478-481 - Illinois and Indiana, 2007
On March 7, 2007, the Chicago
Department of Public Health and the University of Chicago
Pediatric Infectious Disease Service and Infection Control
Program notified CDC of a child with presumed eczema
vaccinatum (EV), a life-threatening complication of vaccinia
virus infection (1). This is the first reported EV case in
the United States since 1988 (2).
This report summarizes the epidemiologic and environmental
investigations conducted by local, state, and federal public
health authorities in Illinois and Indiana to determine the
source of exposure and to identify and monitor other persons
at risk for vaccinia virus infection. This case highlights
the need for clinicians to maintain a high index of
suspicion when evaluating recently vaccinated patients and
their family members with vesiculopustular rash.
On January 26, 2007, an
active-duty U.S. service member received a first-time
smallpox vaccination in preparation for overseas military
deployment. He had a history of childhood atopic dermatitis
(i.e., eczema) and household contact with persons with
eczema (two of his three children), both of which are
contraindications to vaccination. His deployment was delayed,
so he made an unplanned visit home to visit his family in
Indiana during February 16--20. During this period, he spent
time with his son, aged 28 months, who has severe eczema and
a history of failure to thrive. The father reported his
vaccination site had scabbed over and that the scab had
separated before the visit home; he also reported that he
kept the site bandaged during the visit.
His routine activities with his son included hugging,
wrestling, sleeping, and bathing.
On March 3, the child was taken
to a small, local Indiana hospital because of a generalized
papular, vesicular rash on the face, neck, and upper
extremities. Because of the severity of the illness, he was
transferred to a tertiary-care facility in Chicago later
that day; contact precautions were implemented at the
hospital. The child's mother indicated that the boy had a
fever 2 days before his hospital admission and weeping skin
lesions as early as February 24. By March 7, the rash had
progressed to umbilicated lesions with an erythematous base,
primarily involving the child's hands, forearms, neck, chest,
face, and knees and encompassing 50% of his keratinized skin.
On March 8, lesion specimens were analyzed at the Illinois
Department of Public Health Laboratory (IDPHL) in Chicago by
real-time polymerase chain reaction (PCR) orthopoxvirus
generic assay and nonvariola orthopoxvirus assay. The
results of the assays were positive for orthopoxvirus DNA,
supporting the clinical diagnosis of EV.
The diagnosis of vaccinia was confirmed at CDC.
During March 8--28, the child
was treated with a combination of immunotherapy and
antivirals targeting vaccinia virus.
The initial treatment included Vaccinia Immune Globulin
Intravenous (Human) (VIGIV); supportive care included
sedation, intubation, and mechanical ventilation. Despite
these interventions, on March 10, the child's illness had
progressed to hypothermia and hemodynamic instability
requiring vasopressor support. Antiviral therapies with
cidofovir and an investigational drug, ST-246 (SIGA
Technologies, Corvallis, Oregon) under an Emergency
Investigational Drug application, were initiated
sequentially,* and additional infusions of VIGIV were
administered. After approximately 1 week of interventions,
the child began to improve. On April 19, the child was
discharged home after 48 days of hospitalization; he has no
known sequelae other than possible scarring of the skin.
Clinical specimens (e.g., lesion
material, blood, and serum) collected during the patient's
hospitalization were analyzed in the CDC Poxvirus Laboratory.
All specimens collected during the first 10 days of his
hospitalization were positive for orthopoxvirus DNA using a
real-time PCR assay. Before VIGIV administration, serum was
positive for antiorthopoxvirus immunoglobulin M (IgM) and
negative for immunoglobulin G (IgG) by enzyme-linked
immunosorbent assay.
On March 6, the child's third
hospital day, hospital staff members noticed that the
patient's mother had approximately six vesicular lesions on
her face; additional lesions subsequently developed on her
right index finger and near her eyelid.
The mother had a history of facial acne flare-ups and
reported that she had rested her cheek on the child's
abdomen while he was being treated in the hospital. Lesion
material was analyzed by IDPHL and found to contain
orthopoxvirus DNA signatures.
The mother was isolated voluntarily in the same room as her
son; on March 10, she received VIGIV treatment. Within 72
hours of the initiation of VIGIV treatment, her lesions
began to scab over. Evaluation of serum collected from the
mother on March 8 indicated that she had not yet developed
an antiorthopoxvirus humoral immune response (IgG and IgM
negative).
The couple has two other
children, one with a history of eczema. Both children left
the family residence at the time of the child's
hospitalization and were cared for by their grandparents.
Neither child had symptoms of vaccinia infection at the time
of this report.
Public health and
infection-control professionals interviewed community
contacts, family members, and hospital staff members to
identify persons who might have had physical contact (i.e.,
skin-to-skin) with the ill child after February 23 (the day
before the child's first possible skin eruption) or the
father while he was home on leave during February 16--20.
Twenty-three family contacts, including the two siblings,
and 73 health-care worker contacts were identified. Persons
were monitored daily for the onset of contact vaccinia
symptoms for 21 days after their last potential vaccinia
exposure. During this period, one person had a rash, and one
had fever; neither person had vaccinia virus infection. All
other potential contacts remained healthy throughout the
follow-up period; no nosocomial transmission occurred.
Hospital and public health officials recommended that the
mother and child remain isolated until they had no more
vaccinia scabs.
Because the child had a rash
before being hospitalized, an environmental assessment of
the family home was conducted on March 13 to determine
whether viable vaccinia virus was still present. Multiple
swab samples obtained from the home (e.g., from a bathroom
washcloth, a slipper, a toy drum, a night stand, a booster
seat, and an ointment container) and from items brought to
the child's hospital room (e.g., an infant drinking cup and
a car seat) were positive for vaccinia virus DNA by
real-time PCR assay. Cell culture of samples collected from
three of these items (booster seat, toy drum, and slipper)
contained viable virus. Disinfection procedures were
completed on March 23 and included steam cleaning of
carpeted areas, disinfection of household surfaces with
phenolics, and hot washing of clothing and linens after a
phenolic presoak.
Reported by: J Marcinak, MD, S
Vora, MD, S Weber, MD, K Thomson, PhD, S Garcia-Houchins,
Univ of Chicago Comer Children's Hospital; S Gerber, Chicago
Dept of Public Health; C Conover, MD, J Nawrocki, PhD, K
Hunt, Illinois Dept of Public Health. R Panares, MD, B Suter,
K Siegfried, Hammond Health Dept; R Teclaw, DVM, C Graves,
MD, W Staggs, MS, D Allen, MS, K Buffin, MS, P Pontones, MA,
Indiana State Dept of Health. V Fulginiti, MD, Univ of
Arizona and Univ of Colorado. L Collins, MD, Walter Reed
Vaccine Healthcare Center. D Scott, MD, Center for Biologics
Evaluation and Research, P Patel, RPh, K Chan-Tack, MD, J
DiGiacinto, PharmD, Div of Antiviral Products, Food and Drug
Admin. I Damon, MD, M Reynolds, PhD, R Regnery, PhD, E Belay,
MD, K Karem, PhD, V Olson, PhD, Y Li, PhD, S Smith, MS, Z
Braden, C Hughes, MPH, Div of Viral and Rickettsial Diseases,
National Center for Zoonotic, Vector-Borne, and Enteric
Diseases; A Fleischauer, PhD, P Diaz, MD, L Rotz, MD, N
Pesik, MD, J Barson, DO, W Bower, MD, Div of Bioterrorism
Preparedness and Response, National Center for Preparedness,
Detection, and Control of Infectious Diseases; J Openshaw,
MS, CDC Experience Fellow; R Miramontes, PA-C, E Lederman,
MD, EIS officers, CDC.
Editorial Note:
This report describes the first documented case of EV in the
United States since 1988 (2). The epidemiologic
investigation and clinical history indicated that secondary
transmission of vaccinia virus occurred between the father
and child. The stage of healing of the father's vaccination
site during the exposure period was reported by the father
and was not clinically confirmed, nor was consistent use of
a bandage. Serologic evidence and clinical history further
suggests that tertiary transmission might have occurred
between the child and mother. In addition, the possibility
of transmission by fomites (i.e., contaminated objects such
as toys and towels) cannot be excluded; the targeted
environmental assessment detected infectious virus more than
1 week after the ill child had left the home.
The World Health Organization
declared smallpox eradicated in 1979. However, smallpox
vaccination was required for U.S. military personnel until
1990, when it was discontinued. After the September 11,
2001, terrorist attacks and the 2001 anthrax cases, the U.S.
government reinstated smallpox vaccination for military
personnel and selected health-care workers.
The U.S. Department of Defense had vaccinated approximately
1.2 million persons as of March 2007.†
The smallpox vaccine contains
live vaccinia virus, which confers protection against
infection from variola virus, the cause of smallpox.
Vaccinia virus can be transmitted from a vaccine recipient
to other persons through direct (skin-to-skin) contact via
material from the unhealed vaccination site or through
indirect contact by means of fomites (4--6).
Vaccinia virus can be cultured from the site of primary
vaccination beginning at the time of development of a papule
(i.e., 2--5 days after vaccination).
Generally, a scab forms at the vaccination site by day 14
and falls off by day 21 (7).
Until the vaccination scab falls off, a person who has been
vaccinated can transmit vaccinia virus to others. Persons
who are infected through contact with a person who has
received smallpox vaccination are at risk for the same
adverse reactions to smallpox vaccination as the vaccine
recipient.
EV is a rare but serious
reaction to smallpox vaccine. A history of eczema, atopic
dermatitis (regardless of disease severity or activity), or
Darier's disease is a risk factor for EV, both for vaccine
recipients and their close contacts; having household
contacts with any of these conditions also is a
contraindication Although no data exist to predict the risk
for EV among such persons, before 1990, the incidence rate
for EV after smallpox vaccination was approximately eight to
80 cases per 1 million vaccinations (8). The introduction of
intramuscularly administered vaccinia immune globulin
treatment was estimated to have reduced EV-associated
mortality from 30%--40% to 7% (9). Licensed in 2005, VIGIV
is the only product available that is approved by the Food
and Drug Administration for treating patients with EV (8).
Consistent with current Advisory
Committee on Immunization Practices guidelines to prevent
transmission of vaccinia from vaccinated persons to close
personal contacts, persons who have been vaccinated should
wear long-sleeved clothing and cover the vaccination site
with gauze or a similar semipermeable dressing until the
scab separates from the skin independently (i.e., without
assistance from the person) (3).
Vaccinated persons should not share towels or clothing with
others and should wash their hands with warm, soapy water or
a hand-rub solution containing >60% alcohol immediately
after they touch their vaccination site or change their
vaccination-site bandages (3).
Contraindications to smallpox vaccination should be
considered before the administration of vaccine; these
include pregnancy, immune-compromising conditions (e.g.,
human immunodeficiency virus infection), or a chronic skin
disease such as eczema. Having household contacts with any
of these conditions also is a contraindication. Agencies
whose health-care providers administer smallpox vaccine
should periodically assess the effectiveness of
vaccine-related education for these providers and for the
vaccine recipients.
The administration of smallpox
vaccine to this service member and his subsequent contact
with his family are under investigation by the U.S. military,
which will determine whether screening and education
practices need to be modified (10). Health-care workers
treating patients with EV, generalized vaccinia infection,
or progressive vaccinia infection should follow contact
precautions until patients' scabs have separated.
Clinicians
should maintain a high index of suspicion for vaccinia when
evaluating vesiculopapular rashes in patients who have been
vaccinated recently and in their close contacts.
Suspected cases of vaccinia should be reported to state or
local health departments and to the Vaccine Adverse Events
Reporting System online (http://vaers.hhs.gov)
or by telephone (800-822-7967). Laboratories that are part
of the Laboratory Response Network (LRN) (http://www.bt.cdc.gov/lrn)
have the ability to assess clinical specimens for the
presence of orthopoxvirus DNA signatures. Specimens from the
LRN can be forwarded to the CDC Poxvirus Laboratory for
species confirmation.
References
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considerations for patients with atopic dermatitis. J
Allergy Clin Immunol 2002;110:357--65.
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18-month-old male. Mil Med 1988;153:397--9.
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for clinicians. MMWR 2003;52(No. RR-4).
- CDC. Secondary and tertiary transfer of vaccinia virus
among U.S. military personnel -- United States and
worldwide, 2002_2004. MMWR 2004;53:103--5.
- Neff JM, Lane JM, Fulginiti VA, Henderson DA. Contact
vaccinia -- transmission of vaccinia from smallpox
vaccination. JAMA 2002;288:1901--5.
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2003;348: 439--46.
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Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP), 2001.
MMWR 2001;50(No. RR-10).
- Wittek R. Vaccinia immune globulin: current policies,
preparedness, and product safety and efficacy. Int J Infect
Dis 2006;10:193--201.
- Kempe CH. Studies smallpox and complications of smallpox
vaccination. Pediatrics 1960;26:176--89.
- Grabenstein JD, Winkenwerder W Jr. US military smallpox
vaccination program experience. JAMA 2003;289:3278--82.
* Cidofovir is administered as a weekly dose as clinically
indicated and reserved as second-line therapy after VIGIV in
the treatment of eczema vaccinatum (3). ST-246 is a smallpox
drug candidate with specific antiorthopoxvirus activity
inhibiting virus maturation.
† US Army Center for Health Promotion and Preventive
Medicine. Defense manpower data center statistical
immunization reporting system; 2007.
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