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VAIOLO
vedi e continua:
Vaccino per il Vaiolo e
la presunta eradicazione
+
Epidemie
+
Dati ISTAT
IMPORTANTE
Nella
prima stesura della dichiarazione della
OMS sulla ipotetica eradicazione del vaiolo... si
affermava che sono state le condizioni igieniche e di
alimentazione che hanno
eradicato il vaiolo dal mondo e non
si parlava di vaccini.....ma poi l'hanno modificata
successivamente.....a favore dei vaccini....!
Il
VAIOLO
NON e' SCOMPARSO per i Vaccini, persino la
OMS lo deve
ammettere...:
VACCINO del VAIOLO
In ITALIA la Vaccinazione obbligatoria per il
vaiolo, fu varata dalla Legge Crispi-Paliani nel 1888...... e cosi
si preparo' il Terreno adatto allo scatenamento
dell'influenza detta
Spagnola....che in realta' fu la
naturale conseguenza della
vaccinazione obbligatoria sui militari......US
La
Prima vaccinazione eseguita nella storia
fu il 14/5/1796 da
Edward Jenner,
apprendista farmacista
(*)
Prima vaccinazione effettuata nella penisola italiana,
a Genova, nella primavera 1800 da Onofrio Sauli Scassi.
Obbligatorietà della
vaccinazione per il vaiolo in
Italia (nota storica): essa fu prevista nel primo anno
di vita dei bambini, dalla legge italiana dagli anni
1888.
Il Pontefice Leone XII rese la vaccinazione per il
vaiolo, non obbligatoria, pur conservandone la gratuità.
Papa Leone XII, nel 1829, così si esprimeva sulla
vaccinazione contro il vaiolo: "Chiunque procede alla
vaccinazione cessa di essere figlio di Dio: il vaiolo e'
un castigo voluto da Dio, la vaccinazione e' una sfida
contro il Cielo."
Notevole fu il ruolo delle mammane nella diffusione
della vaccinazione per il vaiolo, nei primi decenni
dell'Ottocento
Il vaccino presentava possibili, complicazioni anche
gravi (encefalite postvaccinica, vaccino generalizzato,
eczema vaccinatum) le quali costituivano un rischio
ancora più elevato che non quello della malattia stessa.
(*)
Pochi sanno che, ben prima della nascita di
Edward Jenner, cui si deve la presunta scoperta del
vaccino per il vaiolo, una nobildonna inglese,
Lady Mary Wortley Montagu, moglie
dell’ambasciatore in Turchia, osò iniettare il germe del
vaiolo anche nei suoi figli, seguendo l’esempio delle donne
turche, e poi fece conoscere in Europa, cominciando dal
Regno Unito, UK.
Il 16 maggio del 1713 dà alla luce un figlio che è
chiamato pomposamente Edward Montagu Wortley junior.
Passano due o tre anni, un fratello di Mary muore di
vaiolo (ecco il suo terrore per il vaiolo)
Nel 1715 anche Mary si ammala di vaiolo; ella è
preoccupata di scoprire sul suo volto, affinato e
smagrito, i terribili segni della malattia, contro la
quale, lei ancora non lo sa, condurrà una lotta
vittoriosa fino alla guarigione….SENZA vaccinazione.
Le nasce una bimba. Mary è assistita nel parto dal
miglior medico di Costantinopoli, il dottor Emanuele
Timoni.
Da lui vede inoculare i germi del vaiolo in
maniera più scientifica di quella delle donne del popolo
e allora, senza esitazioni, sottopone il figlio di sei
anni all’innesto (vaccino), seguendo, giorno per giorno,
i sintomi e gli effetti dell’inoculazione.
Il principio è lo stesso che guiderà Jenner
all’inoculazione del vaccino. La differenza sta solo nel
fatto che Jenner userà germi vaiolosi ottenuti
sperimentalmente da vacche infette, mentre Lady Mady usa
germi prelevati da un vero ammalato di vaiolo.
Il ritorno di Lady Mary a Londra, dopo un viaggio di
quattro mesi. Una nuova epidemia di vaiolo si presenta
in UK. Anche questa volta Lady Mary non esita e fa
inoculare alla figlia, come già aveva fatto col figlio,
i germi della malattia.
Nel giugno del 1762 Lady Mary non pote' più nascondere la
terribile malattia che l’aveva colpita da qualche anno:
tumore maligno al seno.
Il
21 agosto
Lady Mary Wortley Montagu muore, assistita
da un medico italiano, il dottor Moro, che l’ha seguita da
Brescia.
In Inghilterra, a partire dal
1840, la vaccinazione per il vaiolo divenne obbligatoria per tutti,
che fu in seguito abolita per le troppe complicazioni
che ne seguirono.
La prima nazione a dare l'esempio di vaccinazione di
massa per il vaiolo, però, fu la Francia per opera di Napoleone, che
nel 1805 prescrisse che fossero regolarmente vaccinati
tutti i soldati che non avevano già contratto il vaiolo.
Nel 1834 fecero lo stesso l'esercito di Prussia e quello
del Regno di Sardegna, dove la vaccinazione avveniva con
il metodo "da braccio a braccio" e l'esito era riportato
sul libretto di ciascun soldato.
La prima legge per la popolazione civile, invece, risale
al 1806, grazie ad un editto del Principato di Piombino
e Lucca, che stabilì l'obbligo di vaccinare tutti i
neonati nei primi 2 mesi di vita e tutti gli abitanti
del Principato che non erano già stati ammalati di
vaiolo.
Analogo provvedimento fu preso in Baviera nel 1807 e
successivamente da tutti gli altri Paesi d'Europa.
In
Italia, in particolare, l'obbligo fu sancito con la
legge Crispi-Pagliani del 22 dicembre 1888. Negli Stati
Uniti la prima legge al riguardo risale, invece, al
1855.
Edward Jenner, "l’inventore" della vaccinazione, fu
finanziato dall’Inghilterra nel 1802 quando egli
ricevette £ 10.000 e 5 anni dopo altre £ 20.000.
Nel 1806 l’Italiano Luigi Sacco riferì di avere fatto
vaccinare o vaccinato personalmente nei soli
Dipartimenti del Mincio, dell’Adige, del Basso Po e del
Panaro più di 130.000 persone. In breve volger di tempo
i vaccinati del
Regno d’Italia, sempre più esteso per le
conquiste napoleoniche, giunsero a un milione e mezzo.
Lo stesso entusiasmo invase anche il
Regno delle due Sicilie.
Questi fatti avvenivano mentre era in atto la
rivoluzione industriale con un forte inurbamento dalle
campagne, il venire alla ribalta delle problematiche
sociali, che si accompagnarono alla nascita dell’igiene
pubblica, propugnata soprattutto dal tedesco P.
Frank(12) , che ne attribuiva la competenza e la
responsabilità allo Stato. Ma sarà invece Napoleone a
dare impulso alla pubblica igiene.
vedi per altri particolari QUI:
Vaiolo e vaccini
In Italia, l’obbligatorietà
della vaccinazione per il vaiolo, fu adottata nella
popolazione generale per la prima volta nel principato di
Piombino e Lucca nel 1806.
All'estero, in Europa, nel 1807 in Baviera, nel 1810 in
Norvegia, nel 1815 in Svezia, nel 1867 in Inghilterra, nel
1874 in Germania, nel 1874, in Giappone.
Il vaiolo imperversò in Europa nel XIX secolo con numerose
epidemie (1824-1829; 1837-1840;1870-1874), “stranamente” le
epidemie nacquero
DOPO
gli esperimenti di variolazione, e/o
vaccinazione, effettuati nei vari stati dell’Europa !
Nell’Italia post-risorgimentale, conseguita l’unità della
Nazione, la vaccinazione per il vaiolo fu resa obbligatoria
nel 1888.
La vaccinazione era obbligatoria, inoltre, in quasi tutti
gli eserciti europei ed americani, sui militari.
Infatti, dopo un periodo di vent’anni, dalle campagne
vaccinali, durante il quale il vaiolo era sembrato in
declino nei paesi che avevano adottato la vaccinazione
jenneriana, il morbo si ripresentò con diverse pandemie che
interessarono l’Europa intera.
Si era spostata anche l’età di massima incidenza del morbo,
che cominciava ad interessare un numero crescete di adulti
vaccinati da giovani; questa constatazione indusse i governi
ad avviare una campagna di rivaccinazione, che fu adottata
per prima dalla regione tedesca del Wurttemberg nel 1829,
mentre l’Austria, che introdusse la rivaccinazione
obbligatoria piu' tardivamente.
Per quel che riguarda la lotta per il vaiolo, numerosi paesi
introdussero nel loro sistema giuridico l’obbligatorietà
della vaccinazione e, dove non vigeva l’obbligatorietà. Le
leggi regolarono anche la produzione e la distribuzione del
vaccino.
Nell' anno 1914 inizio’ la grande guerra ed i militari
americani VACCINATI per
il vaiolo, iniziarono ad ammalarsi di
influenza Spagnola
quando arrivarono in Spagna….e dopo la
grande guerra in Europa si intensificarono le
campagne di vaccinazione per il vaiolo che portarono
successivamente alle prime serie avvisaglie della
poliomielite che
imperverso’ in Europa soprattutto durante la guerra mondiale
del 1939-45...fino agli anni 1955, nei quali si inizio’ a
fare le prime campagne di vaccinazioni per la polio; infatti
nel 1955 fu introdotto negli USA il
vaccino antipolio inattivato (IPV,
Salk,
Hilary Koprowski), utilizzato fino al 1960.
In Italia venne reso disponibile nel 1958 poco dopo il
verificarsi dell'epidemia di poliomielite che sfociò in
oltre 8.300 casi derivanti dalle
precedenti campagne di vaccinazioni per il
vaiolo.
Nel 1961 venne autorizzato il vaccino orale monovalente di
tipo 1 e 2 (MOPV) e, un anno dopo, di tipo 3.
Nel 1963 fu autorizzato il vaccino antipolio orale
trivalente (OPV,
Sabin), misto dei tre sierotipi, che sostituì l'IPV
nella maggior parte dei paesi del mondo.
Nel 1988 è diventato disponibile anche un IPV potenziato. In
Italia la vaccinazione è
obbligatoria dal 1966.
Da quella data l’epatite
e’ stata sempre piu’ presente arrivando a decuplicare
i quantitativi di malati di Epatite….e cosi’ via…l’epatite
ha generato anche la meningite, ecc.ecc. vedi:
Statistiche ISTAT
L’Immunità
di gregge, è la supposta carta vincente per la
difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste
mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo
essere vaccinati più e più volte per tutta la vita,
con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per
ogni malattia.
Lo
sbandierato a 360° "supposto
successo delle vaccinazioni" è basato
fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate,
senza controllarle. Quando si entra nei particolari si
evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e
di morte di molte malattie infettive, è diminuito
radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un
miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie,
abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
Pero' siccome nello stesso periodo sono stati
introdotti i vaccini, la
medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola
vaccinazione sia stata interamente responsabile della
scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa
teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI
in queste pagine ve ne
daremo la dimostrazione !
Questi sono i principali
vaccini per le
quali si effettua la
vaccinazione:
Polio +
Difterite +
Tetano +
Epatite B +
Pertosse +
Morbillo +
Parotite +
Rosolia +
Meningite +
HPV (Cervarix-Gardasil
per Tumore all'utero) +
Varicella +
Influenza
Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da
sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo
dal
Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben
precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali
distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono
sussistere - vedi:
Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei
danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano
“lo stato di abbandono in cui sono state lasciate dalle
cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”,
infatti “tutelano” ma solo i
fatturati di
Big Pharma….".
CDC e Conflitti di interesse - 1 +
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
CDC conflitti di interesse
anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
VACCINI
PEDIATRICI:
CORRUTTORI
&
VENDUTI
a Big Pharma
Si inventano
malattie
e si alimentano
epidemie
per imporre nuovi mercati e fagocitare
profitti stellari.
La prima sicura evidenza della malattia proviene dai
resti mummificati di alcuni faraoni (tra cui
Ramsete V,
morto nel 1156 a.C.)
La prima infezione conosciuta di
vaiolo, porta la data del 1350 prima dell'era volgare, nel
corso della guerra che vide contrapposti gli egiziani
agli ittiti. Si ammalarono i prigionieri
egizi sia gli
ittiti e rappresentò l’inizio della decadenza della
civiltà ittica.
In
Cina fu descritto nel 1122 a.c. e si diffuse
nei primi insediamenti agricoli che s'andavano formando
lungo le rive del Tigri, dell'Eufrate, del Nilo e di
altri grandi fiumi ed era molto meno letale della peste,
ma le sue conseguenze demografiche erano ugualmente
gravi, dato che la malattia colpiva soprattutto i più
giovani.
Vi sono testimonianze che già intorno al 1100 in Cina si
praticasse una tecnica utile in tal senso, la
vaiolizzazione.
Con questa tecnica, veniva prelevato materiale purulento
dalle pustole di malati affetti da vaiolo in via di
guarigione, quindi veniva polverizzato e soffiato nel
naso di bambini.
In seguito in tutto l'Oriente si diffuse la pratica di
utilizzare il materiale delle pustole per infettare
direttamente i bambini ed all'inizio del settecento
giunse da
Costantinopoli in Europa; ma i risultati
erano molto scarsi e molte volte i soggetti sottoposti
al trattamento morivano.
Durante il 430 AC,
Tucidide osservò che le persone che
sopravvivevano al vaiolo, presentavano immunità per
questa malattia per lungo tempo.
Cenni riguardanti il vaiolo sono presenti nelle
citazioni di
Galeno (II secolo d.C.); la sua diffusione
nell'area Mediterranea non sembra tuttavia aver avuto
gravi conseguenze nell'antichità.
Quasi certamente era di vaiolo la malattia che cominciò
ad ammalare anche la popolazione dell'impero romano dal 165 d.C.,
come le truppe romane che si erano recate in Mesopotamia
per la guerra che era e durata una
quindicina d'anni, durante la quale, affermò Galeno,
morì 1/3 della popolazione romana.
La prima descrizione
"scientifica" del vaiolo risale al 910 dc. Il
vaiolo non risparmio' nessun livello dei ceti sociali, ammalo' persone umili, re
ed imperatori.
Contrassero il vaiolo, Guglielmo II di Orange,
l’imperatore Ferdinando II d’Austria, la regina
d’Inghilterra Maria II, re Luigi I di Spagna,
l’imperatore Giuseppe I d’Austria, lo zar Pietro II, re
Luigi XV di Francia.
Il vaiolo ammalo’ anche l’Europa nel VI secolo e l’abate
svizzero Marius d'Avenches, lo battezzò con il nome
latino vanus (maculato) o anche varus (pustola).
Fra il 1360 e il 1363, il vaiolo ammalo’ nuovamente le
popolazioni in varie zone europee.
Verso la fine del XVIII secolo in Europa, il vaiolo era
causa di circa centinaia di migliaia di morti ogni anno, per le
condizioni igienico sanitarie ed
alimentari desolanti;
ed il 1/3 dei sopravvissuti alla malattia diventava facilmente
cieco.
Nel periodo dal 1700-1800, non
erano poche le persone che cercavano di infettarsi
volontariamente con materiale pustoloso di persone che
avevano contratto il vaiolo in forma lieve. Questa
metodica di tentativo di immunizzazione prendeva il nome di variolazione, ma non era sicura e diverse persone
"variolate" morirono di vaiolo.
NdR: In ogni nazione ed in ogni tempo, si
ammalava in genere ed al massimo, il 10-15 % della
popolazione, i piu' deboli e quelli che non avevano
norme igieniche adatte che li preservassero dalla
malattia.
In Europa, il Regno Unito, fu il primo stato che ha
riconobbe per primo l’obbligo della vaccinazione
per il vaiolo,
ma subì i più duri attacchi da parte del
vaiolo, proprio quando la popolazione fu meglio
vaccinata.
La percentuale dei vaccinati fu vicina al 90% quando la
terribile epidemia del 1871-1872
uccise 23.000 persone e
ciò avvenne dopo tredici anni di vaccinazione
facoltativa più diciotto anni di vaccinazione
strettamente obbligatoria (cifre del ministero della
Sanità della Gran Bretagna).
Di fronte a questo fallimento gli inglesi abbandonarono
un po’ alla volta le vaccinazioni, ma misero in piedi un
programma igienico, fogne, condutture d’acqua, raccolta
dei rifiuti, isolamento e assistenza dei malati
precedendo di un secolo la strategia dell’O.M.S.
Il vaiolo allora regredì in
modo spettacolare (vedi l’ufficiale sanitario inglese
Hadwen. S., Hygienic measures or immunisation ?,(in) “Truth”,
17 gen. 1923).
Cosa e' il Vaiolo ?
I
medici vaccinatori ufficiali ci
dicono che era causata dal Variola major,
un
virus appartenente alla famiglia
dei Orthopoxvirus. Esisteva anche la
variante provocata dal Variola minor,
che però risultava meno grave, con un indice
di mortalità dell'1%, contro il 30% del
V. major.
Quello che le autorita' "sanitarie" invece NON vogliono dire, e' che il Vaiolo e' frutto di
una grave alterazione del
sistema enzimatico
e della
flora
batterica intestinale = carenze
nutrizionali (malnutrizione = mancanza di
magnesio +
silice
organica + alterazione del
fosforo)
in soggetti con
Terreno
disordinato ed
immunodepressi ed in tempi recenti, anche
da eventuali
vaccinazioni
precedenti e/o da
mutazioni
genetiche ereditate da genitori vaccinati !
il
virus e'
una cosa assolutamente secondaria e lo si ritrova SOLO
nei malati quale conseguenza della malattia -
NON ne e'
la Causa !
Si
"dice" (perche' non si conoscono veramente le sue
origini anche perche' questa malattia si e' da sempre
presentata nell'antichita'), che il vaiolo arrivò in Europa
dall'Asia nel VI secolo dell'era volgare.
L'abate svizzero Marius d' Avenches, lo battezzò con nome
latino Vanus (maculato) o anche Varus (pustola).
Nell' Asia aveva invece cominciato a esistere da epoche molto
più remote, forse dal tempo dei primi insediamenti agricoli
che s'andavano formando lungo le rive del Tigri, dell'Eufrate,
del Nilo e di altri grandi fiumi.
La prima sicura evidenza
della malattia proviene dai resti mummificati di alcuni
faraoni e fra i
mercanti egiziani. Si manifesto' anche in
India, forse nel corso del 1° millennio dell'era volgare.
L' infezione
deliberata di soggetti sani fatta con pus del vaiolo, sfregato
sulla pelle, di soggetti ammalati allo scopo di tentare di
prevenire la malattia ebbe origine in India e forse in Persia
in un'epoca anteriore all'anno 1000 dell'era volgare.
In Cina è attestata già
nell'antichità. I cinesi conoscevano già bene il morbo e
Hokung ne aveva scritto attorno al 300 d.C. la prima
descrizione clinica. Il primo resoconto scritto della
vaiolazione è del 590 d.C.
A quei tempi la esecuzione della vaiolazione era parte di un
rituale religioso in quanto gli antichi medici erano i
sacerdoti. Anche in India erano i sacerdoti di Brahma a
sfregare il pus del vaiolo sulla pelle dei soggetti, oppure
altri facevano indossare abiti di soggetti che erano stati
malati, altri, introducevano nelle narici un tampone di cotone
infettato o croste raccolte da casi lievi di vaiolo con poche
pustole, conservate per un mese nella stagione fredda e la metà
di questo tempo in quella calda, ecc.
I primi
sintomi occupano mediamente i primi tre
giorni della malattia.
In maniera brusca compaiono brividi intensi
e prolungati cui seguono
febbre che arriva ai 40 °C, malessere
intenso, cefalea o emicrania, dolori
muscolari e talvolta vomito che, quando
presente, può durare per un paio di giorni.
Nel 20% circa dei casi possono insorgere già
al primo giorno anche dei rash
morbilliformi o scarlattiniformi o anche una
petecchiosi di solito distribuiti ad
ascelle, regioni sottomammarie ed inguini.
Quando presenti essi scompariranno
all'inizio del periodo di eruzione.
Completano il quadro clinico un
ingrossamento del fegato e della milza e una
leucocitosi con mononucleosi che perdurano
durante tutta la malattia.
Secondo la
Medicina Naturale, il Vaiolo, cosi' come la
Varicella, la
Scarlattina, il
Morbillo, l'acne,
il
fuoco di sant'Antonio, ecc.,
NON sono causate da virus,
che sono proteine complesse a
DNA, e che sono tossiche perche'
eterologhe =estranee, e
che la medicina
ufficiale chiama
virus.
Ma esse sono causate da
intossicazioni
+
infiammazioni
che per uscire dall'organismo, perche' il
sistema immunitario
si attiva per ripristinare la salute, utilizza uno
degli organi emuntori,
la
pelle e quindi esse si possono presentare, a seconda
del tipo di intossicazione e del luogo dell'infiammazione, o
con delle bollicine o con pustole o con foruncoli piu' o
meno grossi e/o profondi, ecc., cioe' delle eruzioni cutanee
di qualsiasi tipo e quindi con
sintomi diversi che la
medicina allopatica
chiama con nomi diversi,
mentre la malattia e' unica e
sempre con la stessa
origine.
Quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono
dire e' che anche il Morbillo,
malattia simile al Vaiolo (come tutte le altre
malattie) e' frutto di
intossicazioni
+
infiammazioni + alterazione
del sistema enzimatico
e della
flora batterica intestinale con le
conseguenti carenze nutrizionali
(malnutrizione)
in soggetti con
Terreno
disordinato ed
immunodepresso da vaccinazioni e/o da
mutazioni
genetiche ereditate da genitori
vaccinati
od indotte con i
vaccini
inoculati
in precedenza al soggetto !
In genere vi sono anche le
mutazioni (genetiche, piu' o meno occulte) del braccio corto del
cromosoma 6 + quella del
cromosoma 10 e forse di altri che non sono ancora stati
scoperti.
Il virus e'
una cosa assolutamente secondaria, perche' e' il "risultato",
la conseguenza della
malattia stessa, non la sua causa !
Abbiamo barattato orecchioni e morbillo contro cancro e
leucemia
Sono molto poche le persone che si rendono conto del
fatto che la peggiore epidemia che abbia mai colpito
l’America, la cosiddetta Influenza Spagnola del 1918 sia
stata causata dalla massiccia campagna di vaccinazione
portata avanti in tutta la federazione [statunitense]. I
dottori hanno detto alla popolazione che la malattia era
causata dai germi. I virus non erano ancora noti ai
tempi altrimenti sarebbero stati incolpati loro. Germi,
batteri e virus, assieme ai bacilli ed ad un piccolo
numero di altri organismi invisibili sono i capri
espiatori sui quali i medici amano far ricadere la colpa
delle cose che non comprendono.
Se un medico compie un errore nel formulare una diagnosi
e prescrivere la terapia, e uccide il suo paziente, può
sempre dare la colpa ai germi, ed affermare che
l’infezione del suo paziente non era stata
precedentemente diagnosticata e che quindi era venuto da
lui troppo tardi. Se torniamo indietro al 1918, il
periodo nel quale esplose l’influenza, noteremo come
essa esplose subito dopo la fine della prima guerra
mondiale quando i nostri soldati stavano ritornando a
casa da oltre oceano.
Questa fu la prima guerra nella quale tutti i vaccini
allora noti furono somministrati obbligatoriamente a
tutti i militari.
Questo guazzabuglio di veleni farmacologici e di
proteine putride di cui i vaccini erano composti, causò
una tale diffusione di malattia e di morte tra i soldati
che era un comune soggetto di discussione il fatto che i
nostri uomini venivano uccisi più dalle iniezioni dei
medici che dalle pallottole delle armi da fuoco. Molti
furono resi invalidi e tornarono a casa o finirono in un
ospedale militare, come dei rottami senza speranza,
prima ancora di avere visto un girono di battaglia.
La percentuale di malattie e morti tra i soldati
vaccinati fu quattro volte maggiore rispetto ai civili
non vaccinati. Ma questo non fermò i promotori dei
vaccini. I vaccini sono sempre stati un grande business,
e così si continuò ostinatamente ad utilizzarli.
Fu una guerra più breve di quanto non avessero pensato i
produttori di vaccini, durò solo un anno per noi, e così
ai produttori dei vaccini restarono una quantità di
vaccini inutilizzati e andati a male che volevano
vendere ricavandoci un buon profitto.
E così essi fecero ciò che fanno usualmente, fecero una
riunione a porte chiuse e progettarono tutto lo sporco
programma, un’operazione di vaccinazione federale
(mondiale) che utilizzasse tutti i loro vaccini,
raccontando alla popolazione che i soldati stavano
tornando a casa con molte terribili malattie contratte
in paesi stranieri e che era un dovere patriottico di
ogni uomo donna o bambino di proteggersi correndo ai
centri di vaccinazione e facendo tutte le iniezioni.
La maggior parte della gente credette ai propri medici
ed agli ufficiali governativi, e fece quanto fu loro
consigliato.
Il risultato fu che la quasi totalità della popolazione
si sottopose alle iniezioni senza essere sfiorata dal
dubbio, e fu solo una questione di ore prima che la
gente iniziasse ad agonizzare e morire, mentre molti
altri collassarono colpiti da malattie di una tale
virulenza che nessuno aveva mai visto niente del genere
prima d’allora. Tali malattie avevano tutte le
caratteristiche delle malattie contro le quali le
persone erano state vaccinate, la febbre alta, i
brividi, il dolore, i crampi, la diarrea, etc. della
febbre tifoidea, la congestione alla gola ed ai polmoni
simile a quella della polmonite e tipica della
difterite, il vomito, il mal di testa, la debolezza e il
tormento dell’epatite causata dai vaccini contro la
febbre della giungla, e la manifestazione di piaghe
sulla pelle causata dai vaccini per il vaiolo, insieme
alla paralisi causata dall’insieme dei vaccini, etc. I
medici furono sconcertati, e dissero che non conoscevano
la causa di questa strana e mortale malattia, e che
certamente non avevano alcuna cura.
Avrebbero dovuto sapere che la causa nascosta furono le
vaccinazioni, perché la stessa cosa successe ai soldati
dopo avere ricevuto le iniezioni vaccinali nelle
caserme. I vaccini per la febbre tifoidea causarono una
forma ancora peggiore della stessa malattia, che
chiamarono para-tifoide.
Quindi cercarono di sopprimere i sintomi di questa
malattia con un vaccino più forte, che causò a sua volta
una malattia ancora più perniciosa, che uccise e rese
disabili una gran quantità di uomini.
La combinazione di tutti quei vaccini tossici che
fermentavano assieme nel corpo, causò tali violente
reazioni che i medici non riuscirono ad affrontare
quella situazione. Il disastro si diffuse rapidamente
negli accampamenti. Alcuni ospedali militari furono
riempiti esclusivamente di soldati paralizzati, e furono
considerati infortuni di guerra, anche se avvenuti prima
che abbandonassero il suolo Americano.
Ho parlato con alcuni dei sopravvissuti a questo
massacro vaccinale quando ritornarono a casa dagli
accampamenti dopo la guerra, ed essi mi raccontarono
degli orrori, non della guerra in sé stessa e delle
battaglie, ma delle malattie diffuse negli accampamenti.
I medici non volevano che la diffusione di questa
malattia causata dai vaccini si ritorcesse contro di
loro, e così di misero d’accordo tra di loro per
chiamarla Influenza Spagnola. La Spagna era un luogo
molto lontano, ed alcuni dei soldati erano stati lì,
così l’idea di denominarla Influenza Spagnola sembrò
un’ottima scelta per incolpare qualcun altro.
Gli Spagnoli si risentirono del fatto questo flagello
mondiale aveva preso la denominazione da loro. Essi
sapevano che la malattia non aveva avuto origine nel
loro paese. Venti milioni di persone morirono in tutto
il mondo di quell’epidemia influenzale e sembrò toccare
tutti i paesi che furono raggiunti dalla vaccinazione.
La Grecia e poche altre nazioni, che non accettarono il
vaccino, furono le uniche a non essere colpite
dall’influenza.
Questo non dimostra forse qualcosa ? A casa (negli
U.S.A.) la situazione era la stessa; gli unici che
sfuggirono all’influenza furono quelli che rifiutarono
le vaccinazioni.
La mia famiglia ed io fummo tra i pochi che
persistettero nel rifiutare le forti pressioni della
propaganda, e nessuno di noi ebbe l’influenza, nemmeno
uno po’ di raffreddore, a dispetto del fatto che i
malati erano tutto intorno a noi, e nel mezzo del
periodo più freddo dell’inverno. Tutti sembravano averla
presa.
L’intera città era prostrata, tutti malati o morenti.
Gli ospedali erano chiusi perché i dottori e gli
infermieri erano stati colpiti dall’influenza. Tutto era
chiuso, le scuole, gli uffici, le poste, tutto insomma,
Nessuno andava per strada.
Era come una città fantasma. Non c’erano medici per
prendersi cura degli ammalati, e così i miei genitori
andarono di casa in casa facendo il possibile per
aiutare le persone colpite dalla malattia. Passarono
tutto il giorno e parte della notte per alcune settimane
al capezzale dei malati, e tornavano a casa solo per
mangiare e per dormire.
Se i germi o i virus o i batteri, o qualsiasi altro
piccolo organismo fosse stato la causa di quella
malattia, essi avrebbero avuto moltissime opportunità di
attaccarsi ai miei genitori e colpirli con la malattia
che aveva prostrato il mondo intero.
Ma i germi non erano la causa di quella o di qualche
altra malattia, e così non ne furono colpiti. Ho parlato
con poche altre persone dopo di allora, che dicevano di
essere sopravvissute all’influenza del 1918, e così ho
chiesto loro se si erano vaccinate, e tutte quante mi
hanno riferito di non avere mai creduto nella validità
dei vaccini e che non ne avevano fatto nemmeno uno.
Il buon senso ci mostra che tutti quei vaccini tossici
iniettati insieme nelle persone non potevano fare a meno
di causare un pesante avvelenamento dei corpi, e
l’avvelenamento di un qualche tipo é usualmente la causa
della malattia.
L’influenza del 1918 fu la più devastante che abbiamo
mai affrontato, e nel tentativo di debellarla furono
usate tutte le sostanze conosciute nell’armamentario
medico; ma l’aggiunta di questi farmaci, ognuno dei
quali rappresenta un veleno, non fece altro che
intensificare la condizione di iper - avvelenamento dei
malati, in maniera tale che il trattamento della
malattia uccise in realtà più di quanto non fece
l’influenza stessa.
Tratto da: I. Honorof, E. McBean, Vaccination The Silent
Killer (ovvero Vaccinazione il killer silenzioso) pag.
28
http://spktruth2power.wordpress.com/2009/07/11/the-1918-influenza-epidemic-was-a-vaccine-caused-disease/
Abstract:
http://www.sciencedaily.com/releases/2010/08/100831091242.htm
....e nelle altre nazioni
cosa succede....nessuno controlla !
vedi anche:
Malattie del
Passato +
Vaccino per il vaiolo
Esiste un
nesso causale tra la
vaccinazione e le
infermita' =
Danni dei Vaccini:
Esiti tetraipostenici funzionale di poliradicolonevrite
post-vaccinica in età pediatrica, con segni di EMG di
danno muscolare neurogeno di tipo cronico prevalenti
degli arti inferiori ascrivibile alla 6°categoria della
tabella A allegata al D.P.R.30.12.1981, n.834.
Ma non e' l'unica controindicazione - vedi:
1.000
studi sui Danni dei Vaccini
+
Danni dei vaccini ai bambini
IMPORTANTE:
OGNI tipo
di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale !
Il
Vaccino per il
vaiolo e' altamente
destabilizzante
anche per
il sistema
immunitario,
nervoso e
gastrointestinale per il soggetto che si vaccina
!
Vaccinazione per il
vaiolo: negli Usa segnalati casi "singolari".
A cura de
Il Pensiero Scientifico Editore - 21/05/2007
Il vaiolo è stato dichiarato eradicato dall’Organizzazione
Mondiale della Sanità nel 1979 ma negli Stati Uniti negli
ultimi tempi i Centers for Disease Control and Prevention (CDC)
hanno riportato alcuni casi di infezione virale
causata dal
virus vaccinia-pox, la versione attenuata del
virus
utilizzata per
vaccinare i
soldati in partenza per l’Iraq.
L’ultimo riguarda un bambino di due anni giunto in ospedale
quasi in fin di vita; i medici non potevano credere ai loro
occhi: il piccolo era completamente pieno di pustole rosse e
prima di realizzare che si trattasse di un'infezione da
virus pox hanno dovuto fare un’anamnesi accurata, parlando a
lungo con i genitori.
Molti di quei medici si erano laureati
dopo l’eradicazione del virus, perciò il vaiolo era solo un
lontano ricordo universitario.
Il caso. I medici del
University of Chicago Comer Children’s
Hospital, dove il bambino è stato ricoverato, hanno così
scoperto che il padre,
militare in partenza per l’Iraq,
aveva ricevuto la
vaccinazione per il vaiolo e che aveva
trasmesso il virus attenuato al figlio.
Il caso è stato
ripreso sul New York Times ed è molto singolare. Prima di
tutto perché evidenzia un’incuria da parte dei medici
militari: il soggetto adulto aveva sofferto di eczema,
condizione che impedisce, come da regole segnalate dai
CDC,
di poter ricevere questo tipo di vaccinazione.
In secondo
luogo non sembra che le procedure di vaccinazione siano
state eseguite correttamente. Per la vaccinazione si usa un
particolare ago che rilascia sotto pelle alcune dosi del
virus attenuato; se la vaccinazione ha successo nell’arco di
3 o 4 giorni si forma una piccola vescica rossa e irritata
che si riempirà di pus, poi si seccherà e creerà una crosta.
Se l’iniezione non è effettuata con le dovute attenzioni ci
può essere il rischio che il virus contenuto nel vaccino si
diffonda; è quello che è successo nel caso del padre
militare e del bimbo di due anni.
Negli Stati Uniti dopo gli
attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, il governo ha
stabilito dei piani in difesa da eventuali attacchi bioterroristici. Sono state prodotte numerose dosi del
vaccino che viene regolarmente somministrato ai soldati che
vanno in zona di guerra; dal 2002 il governo Bush ha dato la
possibilità a tutti i cittadini che lo vogliano di
vaccinarsi contro il virus del vaiolo.
Le perplessità. Questo caso ha generato delle
perplessità negli USA, soprattutto perché non è un caso
isolato: i CDC avevano anche segnalato altri casi come
quello di una donna che ha avuto un’infezione vulvare in
seguito ad un rapporto avuto con il proprio partner
anch’egli sottoposto a vaccinazione per il vaiolo.
Il vaiolo è
stato eradicato. I virus esistenti, e depositati in soli due
laboratori nel mondo, servono esclusivamente a scopi di
studio. Eppure per una scelta di politica sanitaria, quella
di vaccinare i soldati e di estendere a chi vuole la
vaccinazione, si rischia di avere dei casi di vaiolo oggi
non dovuti al bioterrorismo.
Bibliografia.
Swartz J. Soldier’s smallpox inoculation sickens son. The
New York Times 2007; 18 Maggio.
By Emanuela
L'INIZIO della FRODE del Vaccino per il VAIOLO
TERRORE per il
VAIOLO
Da quando nel 1979
l’Organizzazione Mondiale della
Sanità ha
dichiarato estinto il vaiolo, e quindi in tutti i
paesi si è smesso di vaccinare i bambini, il virus
viene conservato ufficialmente solo in due
laboratori di altissima sicurezza: lo statunitense
CDC, ad Atlanta e il russo Vector, a Novosibirsk
in Siberia.
E anche questi due stock dovrebbero
essere distrutti entro il 2002. In realtà, secondo
rapporti della CIA, in teoria segreti ma
ampiamente circolanti tra i biologi, il virus è
posseduto anche da Cina, India, Pakistan, Israele,
Corea del nord, Iraq, Iran, Cuba, Serbia e forse
altri paesi ancora.
La lista potrebbe anche
comprendere due organizzazioni terroriste: quella
di Osama Bin Laden e la setta giapponese Aum, nota
per l’attentato con gas nervino nella
metropolitana di Tokio. Non a caso le autorità
sanitarie e militari statunitensi cominciano a
essere ossessionate dal rischio del vaiolo come
arma, e stanno cercando di mettere in piedi in
tutta fretta la produzione di dosi di vaccino
sufficienti per coprire almeno la loro
popolazione, in caso di attacco.
Gli ottimisti più
incorreggibili fanno notare che c’è poco da
aggiungere, per quante manipolazioni si
immaginino, alla catastrofe planetaria che
provocherebbe oggi la diffusione di due cucchiaini
di un aerosol del vaiolo anche in un solo
aeroporto del mondo: in ondate successive con
intervalli di 14 giorni (la durata
dell’incubazione) la malattia si farebbe largo
senza incontrare resistenza in una popolazione
mondiale totalmente priva di immunità, facendo
strage in ogni punto del globo. Molto peggio della
bomba all’idrogeno. Paradossalmente, è questo un
deterrente all’uso del vaiolo come arma da parte
di chiunque non sia completamente pazzo, perché
nessuno ne sarebbe al riparo.
By Roberto Satolli
Sull'
ipotetica eradicazione
del vaiolo per mezzo del vaccino, e’ interessante anche
questo passaggio tratto da:
http://www.medinews.it/bin/05_Il_vaiolo.doc
"Al fine di chiarire ulteriormente la reale contagiosità del
vaiolo e di non indurre inutili allarmismi, giova ricordare
con estrema chiarezza che il vaiolo è stato eradicato
essenzialmente perché la sua catena di trasmissione è
intrinsecamente vulnerabile.
Le caratteristiche cliniche del vaiolo ne limitano
naturalmente la contagiosità in quanto la diffusione del
virus e la trasmissione dell’infezione avvengono
prevalentemente durante la prima settimana del rash
conclamato e questo periodo coincide con il progressivo
peggioramento del quadro sintomatologico che costringe il
paziente al riposo assoluto a letto."
In poche parole, l’assenza dei portatori sani e un sistema
di quarantena dei focolai più efficiente. Insomma una
malattia dal decorso infausto, ma con qualche grosso punto
debole a favore della sua caduta libera come "epidemia".
Il direttore generale dell’Oms dell’epoca Halfdan Mahler
defini l’eradicazione del vaiolo come “un trionfo
dell’organizzazione e della gestione sanitaria (quarantene,
pulizie ed igiene), non della medicina (farmaci e vaccini)”.
Conclusione del discorso: i vaccini non centrano
proprio nulla…anzi hanno preparato il
terreno
fisiologico dei vaccinati, alla somatizzazione famosa e
pericolosa influenza
spagnola, che e’ nata fra i
militari
VACCINATI e si e’
diffusa fra coloro che si erano vaccinati per il vaiolo….
RICORDIAMO anche che il vaiolo e' come un pesante
Morbillo....
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Vaccinazioni: il debellamento del
Vaiolo
?
(Eradicazione del Vaiolo
?)
- 10/08/2010
Probabilmente tutti sanno che il
Vaiolo ha mietuto un
elevato numero di vittime nel passato, ed è stata dichiarata
eradicata dalla faccia dalla terra dall'OMS
(l'Organizzazione Mondiale della Sanità) nel Maggio del
1980.
L'ultimo caso registrato di persona infetta da tale piaga
infatti è stato il 26 Ottobre 1977 su una persona di nome
Ali Maow Maalin, un cuoco Somalo.
Nonostante il vaiolo sia ormai una malattia completamente
debellata, studiare il modo in cui questo è avvenuto può
essere certamente d'aiuto per mettere in prospettiva molti
discorsi relativi alle
vaccinazioni ed alla loro utilità.
Purtroppo, un diffuso luogo comune vuole infatti che il
debellamento di tale malattia sia avvenuto grazie all'uso
del vaccino ma
in realtà non è possibile trovare nessuno studio scientifico
che sostenga questa ipotesi. Al
contrario, è obiettivo di questo scritto dimostrare quanto
sia falsa ed infondata questa diffusa credenza analizzando
tutti i dati che è possibile reperire in merito. [1]
L'idea per il vaccino del vaiolo
si deve ad Edward
Jenner, secondo le cui osservazioni chi si era
ammalato di vaiolo bovino maturava una immunità per il
vaiolo umano. Il suo esperimento, effettuato nel 1796,
consistette nel prelevare del materiale purulento dalle
vescicole di una mucca che aveva contratto il vaiolo bovino
ed iniettarlo nelle persone che dovevano essere vaccinate.
Il nome "vaccino" deriva proprio dal fatto che si usarono le
mucche per sviluppare il materiale usato per la
vaccinazione.
La prima persona a ricevere questo trattamento fu James
Pipps, un bambino di 8 anni: il bambino contrasse il vaiolo
bovino e dopo qualche settimana gli venne somministrato il
vaiolo umano ma non contrasse la malattia, Jenner ne dedusse
quindi che la pratica garantiva l'immunità.
Jenner riservò poi lo stesso trattamento anche a suo figlio;
quello che però NON viene raccontato e risulta essere
meno noto è che entrambi i ragazzi
morirono in giovanissima età (intorno ai 20 anni)
a causa della tubercolosi - (NdR:
indotta con il vaccino e per l'immunodepressione
risultante e le tossine batteriche
introdotte).
L'assunzione di Jenner, mai verificata in maniera
scientifica da altre persone, si sparse molto rapidamente
per il mondo, a causa del fatto che non erano note all'epoca
altre modalità per combattere la malattia. Dopo pochi anni
diversi stati cominciarono un programma di vaccinazione di
massa con l'intento di combattere la malattia e le epidemie
da essa causate.
Vediamo nel dettaglio, paese per paese, come si svolsero
tali programmi di vaccinazione e gli effetti che portarono
nello sviluppo di tale malattia.
I dati Inglesi
L'Inghilterra introdusse il vaccino antivaioloso nel 1798 e
lo rese obbligatorio nel 1853 con il "Compulsory
Vaccination Act" che però non fu bene accolto dalla
popolazione e venne quindi ulteriormente inasprito con una
legge nel 1867. I dati a nostra disposizione ci confermano
che malgrado tutte le costrizioni messe in atto dai
governanti in quegli anni non ci furono significative
variazioni della mortalità per vaiolo: [2]
- in quegli anni si ebbero tre epidemie di vaiolo: nel
1857-59, nel 1863-65 e quella più grave nel periodo 1871-72;
- la copertura vaccinale raggiunta nel 1872 era di ben l'86%
e proprio in quel periodo i tassi di mortalità per il vaiolo
raggiunsero il loro picco massimo;
- negli anni successivi, quando la copertura vaccinale andò
riducendosi, fino ad arrivare al 61% nel 1898, si raggiunse
il minimo di mortalità per questa malattia;
- a partire dal 1902 la copertura vaccinale aumentò
nuovamente fino al 71.8% e subito dopo si ebbe un nuovo
piccolo picco della curva di mortalità.
Quando l'Inghilterra fu vaccinata al meglio, non solo il
paese subì i più duri attacchi da parte del vaiolo, ma a
quell'epoca, la maggioranza dei casi si manifestava tra i
vaccinati.
Di seguito alcune significative statistiche ufficiali
dell'epoca: [10]
- Le statistiche dell'ospedale antivaioloso di Highgate
mostrano che nel 1871 il 91% dei casi riguardava persone
vaccinate e che, nel 1881, su un totale di 491 casi, 470
malati, cioè circa il 96%, erano stati vaccinati
- "The Lancet" del 23 febbraio 1884, a proposito
dell'epidemia del Sunderland, fornisce i seguenti dati: 100
casi di cui 96 tra i vaccinati; e durante quella di Browley:
43 casi di vaiolo in 43 soggetti vaccinati
- La città di Sheffield, in cui l'igiene era insufficiente,
nel 1887-1888 fu teatro di una violenta epidemia. Su 7066
casi, 5891 furono classificati nella categoria dei
vaccinati: l'83,4%.
- A Warrington nel 1892-1893, su 647 casi, 601, vale a dire
l'89,2%, riguardavano persone vaccinate. Anche a Birmingham
nel 1892-1893 furono registrati 2616 casi su 2945 (88,8%) di
vaccinati; e a Willenhall, nel 1894, 739 casi su 828
(89,3%).
- A Londra, nel 1901-1902, su quasi 10.000 casi, 7.000
riguardarono persone vaccinate.
Sempre a Londra, la città del
regno meglio vaccinata, è utile confrontare i dati dei 5
anni 1819-1823 che hanno preceduto l'applicazione della
vaccinazione obbligatoria, con quelli dei cinque anni
1869-1873 quando l'obbligo era in vigore da 20 anni: [11]
Nei primi cinque anni, vale a dire quando la vaccinazione
non era ancora obbligatoria e il numero dei vaccinati
probabilmente non superava il 10% della popolazione, a
Londra il numero dei decessi causati dal vaiolo era in media
di 292 all'anno; mentre nel secondo quinquennio, vale a dire
quando la vaccinazione era stata rigorosamente praticata da
vent'anni, e il numero dei vaccinati raggiungeva il 95%
della popolazione, la media annuale dei decessi è stata di
679, mostrando quindi un certo aumento anche tenendo conto
dell'incremento demografico. [12] [14]
I dati tedeschi
I dati più completi sulla situazione tedesca sono stati
raccolti negli studi del Dott. Gerhard Buchwald, medico e
fisico tedesco, primario per vent'anni e in pensione dal
1990, che annovera più di 3000 pubblicazioni sul problema
delle vaccinazioni. [3]
Dagli studi di Buchwald emerge incontestabilmente che la
vaccinazione antivaiolosa servì, come già era accaduto in
Inghilterra, a diffondere la malattia e ad aumentare la
mortalità, perchè la popolazione tedesca, negli anni che
vanno dal 1947 al 1974 registrò un aumento sia dei casi di
malattia che dei casi letali in tutti coloro che erano stati
vaccinati ed in particolare in tutti coloro che avevano
avuto da uno a tre richiami dal vaccino. Nonostante questi
risultati la pratica vaccinale antivaiolosa fu pubblicizzata
come una profilassi sicura ed efficace il dott. Buchwald
raccolse migliaia di casi di persone danneggiate dalle
vaccinazioni, ma la pericolosità di tale pratica era già
stata evidenziata dal dott. Kittel che afferma che fino al
'67, in Germania Occidentale, dopo l'antivaiolosa, 3297
bambini riportarono gravi danni all'udito, e, di questi, 71
rimasero sordi.
Bambini che ripeterono l'antivaiolosa diverse volte
presentarono delle aberrazioni cromosomiche nei loro globuli
bianchi.
Miller descrive inoltre nove pazienti che
svilupparono la sclerosi multipla dopo la prima o la seconda
vaccinazione antivaiolosa. [4][5]
Per contro, il Dott. Buchwald segnala che tra i 277.000
abitanti NON vaccinati nella città tedesca di Meschede
non
ci fu nemmeno un caso di malattia, diversamente da quanto
accadde nello stesso periodo (anno 1970) tra la popolazione
vaccinata.
In particolare ci fa notare quel che successe nel decennio
1961-1970 quando, a causa di alcune segnalazioni di vaiolo,
le persone che vennero a contatto con i malati furono divise
in due gruppi: un gruppo fu vaccinato durante l'incubazione
della malattia e l'altro gruppo non fu vaccinato.
Ebbene, mentre nel gruppo dei vaccinati si verificarono casi
di malattia ed anche dei casi letali,
nessuna persona nel gruppo dei non
vaccinati si ammalò o morì.
184 - SEZIONE III - Quello che
non viene detto sui vaccini:
I dati indiani
Secondo un rapporto dell'Agosto del 1967, fino ad allora si
erano eseguite 537 milioni dosi di vaccinazioni antivaiolosa
su una popolazione di 511 milioni di abitanti. [6]
Nonostante
il numero impressionante di vaccinazioni effettuate, nel
1967 ci fu, a parte l'anno 1963, l'epidemia più grave di
vaiolo con 60.000 casi accertati.
Per giustificare un tale fallimento sono state
addotte problematiche relative ad una cattiva organizzazione
ed un tipo di vaccino scadente, oltre che cattiva
informazione e rifiuto religioso alla pratica vaccinale.
Ma nelle edizioni dell'epoca della rivista "Weekly
Epidemiological Record" dell'OMS si legge che questa
organizzazione non aveva mai sostenuto che le vaccinazioni
antivaiolose di massa erano state la chiave del successo
conseguito fino a quel tempo. Anzi, anche l'OMS si rese
conto che nei periodi in cui si
incrementarono le vaccinazioni
aumentarono anche considerevolmente
le infezioni di vaiolo. Già
prima del piano per l'estirpazione del vaiolo l'India cercò
di sterminare questa malattia attraverso numerose
vaccinazioni di massa eseguite negli anni 1952, 1957, 1958,
1963, 1967, 1973 e 1974.
Dopo queste vaccinazioni di massa
ci fu sempre un aumento dei casi accertati di vaiolo,
come del resto abbiamo documentato essere avvenuto in
Inghilterra e Germania.
E' per questo insuccesso che l'OMS aveva concluso che
bisognava applicare il cosiddetto "programma modificato".
Con "modificato" si intendeva che "si rinunciava ad una
vaccinazione di massa incontrollata e si dava più importanza
ad una precisa vigilanza, un corretto isolamento dei malati,
la quarantena delle persone infette, la disinfezione di
tutti gli oggetti entrati in contatto con i malati di
vaiolo", etc. Con queste misure di sicurezza fu possibile
far sparire il vaiolo dalla faccia della Terra in poco tempo
e solo in questo modo il programma dell'OMS ebbe successo.
I dati italiani
Non si hanno dati precedenti al 1892, anno in cui è stata
imposta la vaccinazione
obbligatoria per legge ai bambini di 2 anni di età.
Si sa però che alla fine di quel secolo i morti per vaiolo
colpivano nella stessa proporzione sia i vaccinati che i non
vaccinati. Inoltre la vaccinazione di massa non evitò le
epidemie che si ebbero negli anni 1901-05, 1910-12, e
1918-21. [6]
L'ammissione dell'OMS
In un editoriale di una rivista scientifica tedesca, il suo
direttore, Prof. Lang, affermò che senza una adeguata
copertura vaccinale una popolazione sarebbe stata alla mercè
di epidemie di vaiolo, ma nonostante siano più che
sufficienti i dati pubblicati poco sopra per smentirlo, è
interessante sapere che proprio nella rivista ufficiale
dell'OMS "Weekly Epidemiological Record" fu pubblicata
questa affermazione: "L'esperienza insegna che una malattia
infettiva così grave come il vaiolo è stata fatta scomparire
attraverso misure quali la quarantena e l'isolamento".
A
conferma di quest'ultimo punto, nella relazione della
Direzione Generale del Comitato Esecutivo dell'OMS relativa
al programma di lotta al vaiolo del 1977 si legge: "Durante
la lotta decennale per l'eliminazione del vaiolo è emerso
che il vaiolo può diffondersi anche in una popolazione
completamente vaccinata.
Pertanto, si è adottata un'altra strategia: le vaccinazioni
di massa sono state sostituite da un monitoraggio e da un
trattamento mirato della malattia". [8]
Inoltre, nell'opuscolo "Viaggi e Salute" edito dall'OMS
pubblicato poco dopo si legge "Da più di dieci anni l'OMS
considera il vaiolo estinto. La vaccinazione antivaiolosa
non ha pertanto alcuna giustificazione, anzi può avere
effetti negativi sulla persona che la riceve e su coloro che
sono a stretto contatto con lei".
Conclusioni
Le patologie infettive, e quella vaiolosa in particolare,
sono state ridimensionate dalle migliorate condizioni di
vita e non dalle vaccinazioni di massa. Dato che nello
stesso periodo in cui questo è avvenuto sono state
introdotte anche le vaccinazioni, si tende a credere che
queste abbiano avuto un ruolo importante nel debellamento
delle malattie infettive, ma è possibile verificare dai dati
a disposizione come il calo della mortalità causato da tali
malattie fosse già marcato da diversi anni precedenti alle
vaccinazioni di massa.
L'informazione di parte infatti porta
a supporto tali grafici ma tagliati delle parti che
precedono l'inizio delle vaccinazioni, e che dimostrano
appunto come la diffusione delle principali malattie
infettive era iniziato in maniera molto marcata già molti
anni prima a causa del miglioramento delle condizioni igienico-alimentari.
Il grafico sottostante mostra l'andamento della mortalità
complessiva della popolazione statunitense a partire dal
1900: si evidenzia un calo drastico sia della mortalità
complessiva che di quella per le 11 malattie infettive più
comuni, senza alcun particolare intervento sanitario mirato.
In entrambi i casi vi è un continuo calo già a partire dal
1910 e quindi molto tempo prima dell'introduzione delle
vaccinazioni di massa e prima anche dell'introduzione degli
antibiotici.
Dallo stesso grafico è possibile notare come negli anni '50
furono introdotte le prime vaccinazioni di massa contro le
principali malattie infettive, quando la loro mortalità era
già drasticamente ridotta [14]
A tal proposito, un editoriale
di una rivista di pediatria affermò che "Nella storia, la
maggior diminuzione della morbilità e mortalità causate
dalle malattie infettive non è stata merito dei moderni
antibiotici o dei vaccini, ma dall'introduzione dell'acqua
pulita e delle fognature". [7]
Quello che è possibile trarre dall'ammissione della stessa
OMS è che ora che non esiste più alcun interesse economico
che giustifichi il vaccino antivaioloso, si trova
liberamente scritto che è un vaccino non etico perchè
pericoloso sia per chi lo riceve che chi gli sta accanto,
mentre una volta, quando il vaccino veniva usato, tutto
questo non solo non veniva scritto, ma non era né pensabile
né ammissibile.
Il professor Koch, in una radiotrasmissione del 1922 a
Stoccarda, disse: "L'antivaiolosa ha avuto effetti
indesiderati notevoli ed oggi ci si può solo rammaricare del
fatto che la sua obbligatorietà sia stata abolita così
tardi. Con un po' più di coraggio avremmo potuto agire in
tal senso molto prima". [9]
D'altra parte, quanto sia difficile per un medico andare
contro quello che oggi si dice sui vaccini lo si può dedurre
da quanto un autore tedesco ha scritto in un suo libro di
malattie infettive pediatriche del 1993: "Ogni medico e
anche ogni studente di medicina che sia di opinione diversa su
questioni decisive che riguardano i vaccini deve essere
cosciente che, nei confronti dei suoi colleghi, se sarà
disposto a dichiarare pubblicamente le proprie opinioni,
sarà un emarginato che diffama la Scienza". [8]
Affermazioni come questa aiutano forse il progresso
scientifico ?
La presunzione di sapere già tutto su di un certo argomento,
il credere di possedere la verità assoluta ed il cercare di
bloccare ogni opinione diversa servendosi dell'intimidazione
è un atteggiamento scientifico ?
La risposta è certamente no.
Ma purtroppo in casi simili la scienza entra in conflitto
con gli interessi commerciali delle grosse corporation
industriali che controllano anche il modo in cui viene
diffusa l'informazione tramite i professionisti delle PR che
manipolano abilmente l'opinione pubblica per servire gli
interessi del cliente, in questo caso le grandi industrie
farmaceutiche.
Ecco perchè si rende necessario imparare a recuperare le
informazioni in modo diverso, andandole a cercare in modo
attivo invece di accontentarsi di quello che ci viene
propinato, per essere in grado di fare delle scelte più
sagge e non guidate dalla paura o dall'ignoranza.
Riferimenti
[1] Tale articolo si può definire come un riassunto della
relativa sezione del libro "Le vaccinazioni pediatriche" di
Roberto Gava, edizioni Salus 2008, pagine 179-190
[2] Bennati C., Ambrosi F., Rosa C. - "Vaccinazioni tra
scienza e propaganda. Elementi critici di riflessione".
Edizioni il leone verde, Torino, 2006, pag. 47.
[3] Buchwald G. "Vaccinazioni, il business della paura". Ed.
Civis, Massagnago (Lugano)
[4]
http://www.vitanaturale.it/vaccini/evitare_vaccinazioni.php,
sezione "Vaiolo"
[5] "HEARING DISORDER FOLLOWING SMALLPOX VACCINATION",
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/14336723
[6] Roberto Gava, "Le vaccinazioni pediatriche", edizioni
Salus 2008, pag. 185
[7] Editorial. "Zinc, diarrhea and pneumonia". J. Pediatr.
135 (6): 66; 1999.
[8] Buchwald G. "Vaccinazioni, il business della paura.
Quello che ogni genitore dovrebbe sapere". CIVIS, Massagno
(Lugano), 2000, pag. 159.
[9] Schhad Urs B. "Padiatrische Infektiologie". Edizioni
Hasn Marseille Gmbh, Monaco, 1993
[10] Fernand Delarue, "L'intossicazione
da vaccino", edizioni Feltrinelli, pag. 38
[11] "Revue de pathologie générale et de chimique", n°694,
gennaio 1958. L. Cl. Vincent, Journées de pathologie
comparée de langue francaise
[12] Fernand Delarue, "L'intossicazione
da vaccino", edizioni Feltrinelli, pag. 41
[13] "Trends
in infectious disease mortality in the United States during
the 20th century", Armstrong GL, Conn LA, Pinner RW:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9892452
[14]
http://en.wikipedia.org/wiki/Demography_of_London#Population_change
[15]
http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/vaiolo.asp
By Dusty – Tratto da:
http://ilporticodipinto.it
vedi:
Danni
di questo Vaccino dopo campagne vaccinali negli USA
+ MITI
dei VACCINI + Malattie
del Passato +
Patate al Vaiolo
+ MUTAZIONI
Genetiche
+
Bibliografia sui Danni dei Vaccini
+
Vaccini
sicuri ? NO ! +
Meningite dai vaccini
+
Falsita' della
medicina ufficiale +
Malassorbimento
+
Effetto Gregge
Negli USA dal 1988
le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di
Autismo
sono aumentati del 270 % !!
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Uno studio scientifico mostra che il vaccino
quadrivalente per il papilloma virus può causare
vasculopatia autoimmuni
fatali (ovvero
mortali).
Lo studio
realizzato dai due medici canadesi Lucija
Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo
il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione
causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in
inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente
ambigue: il vaccino in questione può innescare una
reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le
conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle
reazioni avverse a tale vaccino finora registrate
corrispondono a sintomi di
vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti
i ministeri della
sanità che negano continuamente ogni correlazione
tra le morti ed i vaccini.
L'Aids
e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la
Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
Come distruggere in
maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo PDF:
http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della farmaceutica Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle
associazioni di tutela dei
consumatori e dall'esperto di salute
pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista ad uno dei
maggiori esperto di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso
l'AIDS, la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo:
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
I
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule,
mutazioni che
sono trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule
infettate da virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un virus (NdR: che puo’
essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus
vaccinale e’ in grado
quindi di riattivare genomi di
precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40
anni o piu’, in uno stato febbrile…
che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
L'OMS
sta esaminando notizie circa una presunta epidemia di
vaiolo in Uganda
LONDRA, 25 marzo (Reuters) - By Kelland Kate,
Corrispondente, Salute e Medicina -
25 Mar 2010
Con contributi di Ben Hirschler, editing di Michael
Roddy)
L'OMS sta esaminando le notizie,
circa una presunta epidemia di vaiolo in
Uganda (nazione del Centro Africa ove sono state
condotti precedenti
esperimenti vaccinali ed intensive
campagne vaccinali
gestite dall'OMS, che
rappresenta nel mondo, Big
Pharma...la quale ringrazia...
- I Casi sospetti sono stati individuati nell'Uganda
orientale
- La Malattia era stata ufficialmente “eradicata” in tutto
il mondo nel 1979, cosi’ aveva detto l’OMS
- L'allarme Bioterrorismo ha spinto i governi a creare
scorte di vaccini negli anni scorsi
L'Organizzazione Mondiale della
Sanità ha annunciato Giovedi, di aver avviato una indagine
per verificare le notizie di alcuni casi di una malattia
somigliante al vaiolo provenienti dall'Uganda orientale. Il
vaiolo è una malattia infettiva acuta ed nonchè una delle
malattie più temute al mondo fino a quando fu ufficialmente
dichiarata eradicata in tutto il mondo nel 1979.
"L'OMS prende ogni rapporto circa un possibile caso di
vaiolo sul serio", ha detto Gregory Hartl, portavoce
dell'agenzia delle Nazioni Unite a Ginevra, interpellato via
email dalla Reuters.
"L'OMS è stata avvisata sui rumori provenienti dall'Uganda
ed ha posto in essere tutte quelle azioni che sono
necessarie alla verifica della fondatezza degli stessi."
Il portavoce ha anche aggiunto che tutti i rumori su
possibili epidemie di vaiolo ricevuti in passato si sono
rivelati falsi allarmi..
"In passato, questi casi sono sempre rivelati non essere
vaiolo umano ma erano, in genere, casi di varicella o vaiolo
delle scimmie", ha detto, sottolineando i rapporti
riguardavano dei casi sospetti.
Il vaiolo è stato "sradicato mediante un programma
internazionale di vaccinazione di massa" posto in essere
dall'OMS sin dal 1967.
L'allarme terroristico all'indomani dell'attacco dell'11
settembre 2001 ha costretto molti governi ad intraprendere
la creazione di contromisure nel caso gruppi terroristici
fossero entrati in possesso di armi biologiche.
Gli Stati Uniti e altri paesi hanno accumulato scorte di
vaccino per far fronte a qualsiasi minaccia.
L'ultimo caso conosciuto di vaiolo umano risale al 1977,
isolato in Somalia. Da allora, gli unici casi noti sono
stati causati da un incidente di laboratorio nel 1978 a
Birmingham, in Inghilterra, che ha ucciso una persona e ha
provocato un focolaio limitato.
I produttori di vaccino per il vaiolo comprendono
Sanofi Pasteur, la
divisione vaccini di
Sanofi-Aventis, ed
altri produttori, facenti parte di
Big Pharma
Il vaiolo, che si crede abbia avuto origine più di 3000 anni
fa in India o in Egitto, è descritta dall'OMS come "una
delle malattie più devastanti note per l'umanità".
II periodo di incubazione dura in genere da 12 a 14 giorni,
seguito da improvvisa comparsa di sintomi simil-influenzali
quali: febbre, cefalea, dolore lombare, dolore addominale e
vomito. In seguito compaiono le tipiche lesioni prima sul
viso, mani e le braccia e poi sul tronco.
Il vaiolo tende a provocare ulcerazioni, rilasciando grandi
quantità di virus nella bocca e nella gola. I casi più gravi
comportano emorragie, o emorragie, nelle membrane mucose e
la pelle.
Il vaiolo può essere a volte confuso con la
varicella, una
infezione di bambini diffusa in tutto il mondo ma raramente
pericolosa.
La Varicella produce lesioni più superficiali, che tendono a
comparire più sul tronco rispetto al viso o delle mani.
L'Aids e' stato propagato e
distribuito in Africa con il vaccino per la Polio
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Altre comuni "malattie"
note per essere diffuse
attraverso un uso
improprio del
latte contaminato,
all'epoca erano oltre
alla
Poliomielite, la
tubercolosi,
la
febbre tifoide,
scarlattina,
mal di gola,
difterite e
diarrea
infantile. [16]
Può essere questa la
genesi di tutte le
polemiche sul latte
crudo che sta avvenendo
in questi giorni ?
Invece di promuovere la
corretta gestione sulla sicurezza
del latte, anche se
non andrebbe assunto, in quanto certificato
contenente molti
microrganismi piu' o
meno salutari (TBC),
la
FDA degli Stati
Uniti esige
la pastorizzazione che
promuove altri problemi
di salute ed promuove
invece i
vaccini.....
Una seria riflessione:
“Quando il vaiolo delle scimmie si manifesta nell’essere
umano, può essere clinicamente indistinguibile dal vaiolo,
dalla varicella e dalle altre forme di rash
vescicolo-pustolosi”
- vedi:
Lancet Review. Jan 2004. Monkeypox. vol 4. pp 21-25
E’ ormai noto che
molti casi di vaiolo sono stati lievi. Questi casi sono
stati definiti vaiolo minore.
Variolavirus maggiore e minore sono tutt’oggi
indistinguibili anche con il Test PCR e pertanto
rappresentano lo stesso agente infettivo vedi:
Loveless BM. 2009. Differentiation of Variola major and
Variola minor variants by MGB-Eclipse probe melt curves and
genotyping analysis. Mol Cell Probes. 2009 Jun-Aug;23(3-4):166-70.
Epub 2009 Apr 5
2007 - A fronte delle comunicazioni gravi e perentorie
di alcuni virologi che hanno da subito
consigliato il
ricorso alla antica vaccinazione per il
Vaiolo.
L’Associazione Medica Americana che raccoglie il più
grande numero di medici negli USA ha evidenziato il
possibile rischio di questa vaccinazione se attuata o riattuata su grande scala.
Il rischio più elevato è nei confronti della forma
encefalitica post
vaccinale,
non mortale ma clinicamente devastante, che fu il
vero motivo della
sospensione della vaccinazione e che ha
afflitto i vaccinati nei decenni passati.
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Il Vaiolo Bovino adesso "proviene" dai
poveri Ratti o Gatti
….11/05/2009
A
Compiègne, una piccola cittadina del nord
della Francia, all'inizio del 2009 sono
state ricoverate in ospedale quattro giovani
donne che presentavano febbre e lesioni
nerastre della cute.
Alle pazienti è stata diagnosticata
un'infezione da virus del vaiolo bovino,
dalla quale sono guarite seguendo le cure
adeguate.
Altri casi di vaiolo bovino nel frattempo
registrati in Francia lasciano supporre che
l'epidemia possa avere una portata maggiore
di quanto si pensasse inizialmente.
Secondo un gruppo di ricercatori finanziati
dall'Unione europea, tutte e quattro le
donne hanno contratto l'infezione dopo
essere state graffiate da un ratto
domestico.
Il virus del vaiolo bovino si trova in tutta
l'Europa occidentale, in particolare nei
roditori selvatici, come ad esempio i ratti.
NdR: Non sanno piu’ a chi dare la colpa…..
Le infezioni negli esseri umani sono rare e
i pochi casi registrati sono stati causati o
dal contatto diretto con i roditori
selvatici o dal contatto con un gatto
domestico infettato da questi animali.
Le interviste svolte hanno rivelato pero’
che nessuna delle donne coinvolte
possedeva un gatto domestico e che
nessuna era entrata in contatto diretto
con roditori selvatici - che sono i fattori
normalmente riscontrati nei casi di vaiolo
bovino.
Tre di queste donne avevano però acquistato
un piccolo roditore nello stesso negozio di
animali tra il dicembre 2008 e il gennaio
2009; la quarta donna aveva fatto visita a
un'amica che possedeva dei piccoli roditori
(tra i quali uno acquistato presso lo stesso
rivenditore e nello stesso periodo).
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OMS e
produttore di Vaccini
- vedi:
Malattie del Passato
L'OMS et l'institut Pasteur clament à corps et à cris, que la
variole a été éradiquée aux alentours des années 1975/1979
grâce à 2 siècles de vaccinations.
A y regarder de plus près, il semble bien que le mensonge,
l'aveuglement volontaire et les trucages sont
les 3 grands piliers de ce soi-disant succès.
L'exemple
de la Variole aux Philippines est significatif
:
En 1905, la mortalité par variole dans les îles est de l'ordre
de 10%. Une campagne de vaccinations massive est mise en
route.
Immédiatement,
se déclenche une épidémie, qui tue 25% de la population. La campagne de vaccinations est intensifiée,
sans état d'âme. En 1925, une nouvelle épidémie se déclenche,
qui tue 54% de la population. Population alors vaccinées
à 95. Dans la capitale, Manille, la mieux vaccinée, le
taux
de décès atteint 65,3%. Dans l'île de Mindanao où la
vaccination avait été refusée, ce taux plafonne à 11,4%."
SOURCE: www.cmaq.ne
Traduzione:
L’OMS e l’Istituto Pasteur (F) sbandierano a tutto il mondo,
che il vaiolo e’ stato eradicato verso il 1975/79 grazie a 2
secoli di campagne vaccinali.
Ma a guardare da vicino i fatti, sembra proprio che la
menzogna, ed il rendere la
popolazione cieca ed i
trucchi siano i 3 pilastri di quel “successo”.
L’esempio
del Vaiolo nelle Filippine e’ significativo:
Nel 1905, la mortalita’ per vaiolo nelle isole era
dell’ordine del 10% . Fu iniziata una campagna vaccinale
massiva. Immediatamente si scateno’ una epidemia che uccise
il 25% della popolazione. La campagna di vaccinazione fu
comunque intensificata.
Nel 1925, una nuova epidemia si scatena, che ammazza il
54% della popolazione, la popolazione fu vaccinata
al 95%.
Nella capitale Manila, la meglio vaccinata, il
tasso dei
decessi raggiunse il 65%. Nell’isola di Mindanao, dove
furono rifiutate le campagne vaccinali, questo tasso rimase
del 11.4%
Tratto da:
www.cmaq.net
C’è molto da dire sul
vaiolo
Sul vaiolo dici :
Il pianeta è stato liberato dal vaiolo. Se
anche su questo c’è da ridire, che si dica, sarebbe
interessante.
Prendendo
spunto dal testo Vaccinazioni, l’altra faccia della
medaglia, del dr Paolo Bigatti, Macro Edizioni, a pag
161.
Dalle statistiche sulla vaccinazione antivaiolosa, si può
osservare che, quanto meno si è vaccinato, tanto meno si
sono verificati casi di vaiolo.
Inoltre, la regressione epidemiologica non è stata merito
della vaccinazione ma è da attribuirsi evidentemente ad
altri fattori (miglioramento igiene, pulizia, acqua
corrente).
La straordinaria esperienza statistica-paese delle Filippine
sul vaiolo
Prendiamo l’esempio delle Filippine che, dal punto di
vista paese-globale-vaccinato offre statistiche
significative.
Nelle Filippine, nel 1905, la mortalità per il vaiolo è del
10%. Con l’occupazione americana inizia una massiccia
campagna di vaccinazioni.
Nel 1905-1906, nonostante la vaccinazione di massa, la
mortalità sale al 25%.
Nel 1918-1920, il 95% della popolazione filippina risulta
ormai vaccinata, visto che in 13 anni si sono effettuate 15
milioni di vaccinazioni.
Proprio in quel periodo si verifica un’epidemia che non ha
precedenti nella storia di queste isole del Pacifico, e la
mortalità vola al 54%.
Su una popolazione di 11 milioni di abitanti si ebbero
112.549 casi di vaiolo e 60.855 morti.
Nella capitale Manila, dove gli abitanti erano stati
sottoposti a vaccinazioni e rivaccinazioni, si registrò la
più alta punta di decessi, col 65,3%, mentre nell’isola di
Mindanao, unica a non aver subito vaccinazioni, ci fu il più
basso indice di mortalità (11,4% tra i colpiti dal vaiolo).
I casi probanti della peste
nera o bubbonica, e dello stesso colera
Nel 1348 la peste
nera falciò i due terzi della popolazione francese. Lo
stesso colera seminò il panico e il terrore per secoli.
Queste due malattie sono scomparse in Francia senza le
vaccinazioni.
Succede invece che esse persistano invece in alcuni paesi,
così come altre malattie, malgrado le vaccinazioni.
Una osservazione come questa dovrebbe già essere sufficiente
a togliere ogni dubbio dove sta il torto e dove la ragione.
Lo scrive Fernand
Delarue, nel suo L’intossicazione da vaccino,
Feltrinelli, 1979.
Sull'eradicazione del vaiolo, segnaliamo questo
interessante documento (sicuramente pro-vaccini ma
con qualche doverosa puntualizzazione):
http://www.epicentro.iss.it/problemi/vaiolo/Vaiolo_Storia.pdf
che in conclusione definisce l’eradicazione del vaiolo come
“un trionfo dell’organizzazione e della gestione
sanitaria, non della medicina” e non dice che il
vaiolo e' "scomparso" per i vaccini.....
vedi:
Malattie del Passato
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
VAIOLO
- documento del prof. Giulio Tarro:
http://www.giuliotarro.it/bioetica/bioetica e
vaccinazioni.htm
E' interessante la sua affermazione: Com’è noto, la
vaccinazione si è imposta in Occidente grazie ai "successi
ottenuti" da questa per il vaiolo. In realtà non è affatto
sicuro che sia stata la vaccinazione a debellare questa
temibile infezione o se, invece, abbiano contribuito una
serie di concause. Più in generale, ancora oggi, non esiste
tra gli epidemiologi e gli infettivologi unanimità sui
motivi che hanno portato alla scomparsa delle epidemie.
Molti sostenitori dei vaccini, lo sono, nonostante la loro
erudizione, evidentemente fanno prevalere la fede sulla
ragione.
Troviamo notevole l’illogicità con cui
riporta gli eventi che hanno portato alla legalizzazione
dell’obiezione, in UK, nel 1898 con ben “203.414 certificati
per obiezione di coscienza, su un totale di 230.147 nascite”
appena 3 anni dopo l’assalto delle sedi degli
obbiettori e la richiesta, a furor di popolo” della
vaccinazione di massa.
Forse l’epidemia di
Gloucester era avvenuta dopo l’inizio
di una campagna di vaccinazione e per questo il
popolo si opponeva, memore anche della prematura
morte (ventenne) del
piccolo James Phipps, il primo ragazzo vaccinato da
Jenner amico di
suo figlio,
(Il figlio di Jenner,
multivaccinato,
ebbe pure lui, una breve e travagliata vita, perche' mori
anche lui a 20 anni come il suo amico James !
Può essere interessante pure questa pagina:
http://www.giuliotarro.it/bioetica/L'emergere
delle nuove malattie infettive.htm
Chiarisce il perche' delle "epidemie" nel popolo dei
pellerossa, vittima di genocidio, attuato privandolo dei
territori e dei mezzi di sostentamento, quindi facile preda
di malattia, anche perche' regalarono ai pellerossa molto
zucchero ed alcool....
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Danni del
Vaccino per il Vaiolo - 3
Morti e 17 ammalati -
3rd Smallpox Vaccine Death
Reported
WASHINGTON, March 28, 2003
AP - Three
people have died of heart attacks after receiving the
smallpox vaccine, and expert advisers are recommending that
the federal program be slowed down, throwing a struggling
campaign into even deeper trouble.
Health experts are investigating a possible link between the
vaccine and heart problems that have occurred in 17 people,
including the three fatalities. Two of those were health
care workers in private hospitals. The third, announced
Friday by the Pentagon, was a 55-year-old National
Guardsman, the first death in a military inoculation program
that has treated 350,000 people.
The civilian
program, which unlike the military's is voluntary, has moved
much slower. Federal officials had aimed to offer the
vaccine to at least 450,000 people in the program's first
month. After two months, only about 25,000 have been
vaccinated, with many hospitals opting out of the program
altogether.
Despite the
low numbers, the Institute of Medicine recommended this week
that federal officials consider whether they have vaccinated
enough people to handle a terror attack using the smallpox
virus, should one occur. Many states might discontinue their
programs as they reconsider their readiness, said Dr. Brian
Strom, the head of the Institute of Medicine's smallpox
committee, which is advising the Centers for Disease Control
and Prevention on the program.
The recent deaths add weight to the recommendation, Strom
said in an interview Friday.
"They're
going to have more trouble now" getting volunteers, he said.
"I think people are going to be afraid."
He predicted
that questions about heart disease may also prompt states
formally or informally to suspend their programs. Already,
New York state suspended vaccinations for two weeks while
questions are sorted out about the possible link between
heart disease and the vaccine.
At the CDC,
officials are trying to figure out what changes are needed,
given the possibility of a heart disease connection.
They believe the vaccine may be to blame for a dozen cases
of people who have suffered heart inflammation, a relatively
mild condition. But there is no way to screen out those who
are at risk for it, so there is little they can do to
prevent it.
There are known risk factors for heart attacks and angina,
or chest pain, but experts are not convinced that these
conditions are related to the vaccine. Four people who had
been vaccinated suffered heart attacks, including the three
who died, and two reported angina. Many Americans suffer
from heart disease, so these could be coincidental.
All three heart attack victims had risk factors for heart
disease. The Guardsman, who died Wednesday after a heart
attack a day earlier, smoked and had high cholesterol, and
an autopsy showed that he had had coronary disease, the
Pentagon said. Still, to be
safe, after learning of the first death, the CDC ordered
that people with a history of heart disease not be
vaccinated.
The Pentagon now has adopted the same precaution.
On Friday, a
panel of technical advisers to the CDC recommended that the
screening be expanded to exclude anyone with at least three
risk factors for heart disease, such as smoking, high blood
pressure, high cholesterol and diabetes. The CDC estimated
that would exclude about 6 percent of health care workers
and 10 percent of the general public. That panel,
the Advisory Committee on Immunization Practices, had
considered a more drastic step: Excluding anyone over the
age of 50. But members worried that would essentially kill
the program. Still, at
least one member of the panel want to go even further and
suspend all vaccinations while the heart question is
investigated.
"There still hasn't been a case of smallpox anywhere in the
world," said Dr. Paul Offit of The Children's Hospital of
Philadelphia.
"There are a lot of people who have heart problems and may
not know it," he said, suggesting that the screening system
might not find everyone at risk.
No matter
what the recommendation, news of the deaths is likely to
make health care workers even more wary of the vaccine, said
Dr. Deborah Kamali of the University of California, San
Francisco, who helped organize area doctors to write the CDC
and urge that the program be stopped. They argue that known
risks of the vaccine outweigh the unknown risks of an attack
with smallpox, which was wiped from the Earth more than two
decades ago.
"I think it will definitely make health care workers more
reluctant. This is something they can relate to," she said.
"As a field, we've already been reluctant."
©MMIII, The Associated Press.
All Rights Reserved.
Tratto da:
http://www.cbsnews.com/stories/2003/03/29/health/main546669.shtml
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Miopericardite
DOPO
vaccinazione per il vaiolo
Ricercatori del Defense Smallpox Vaccination Clinical
Evaluation Team hanno valutato l’incidenza delle complicanze
cardiache dopo vaccinazione per il vaiolo.
Il Dipartimento alla Difesa degli Stati Uniti nel dicembre
2002 ha ripreso il programma di vaccinazione di massa per
il vaiolo a causa di possibili attacchi di bioterrorismo.
Un totale di 540.821 militari sono stati vaccinati tra il
dicembre 2002 ed il dicembre 2003. Di questi 67 hanno
sviluppato miopericardite, in media dopo 10,4 giorni dalla
vaccinazione.
Un sopra slivellamento ST è stato osservato nel 57% dei
pazienti ed un picco degli enzimi cardiaci si è avuto entro
8 ore dopo la vaccinazione.
Dopo in media 32 settimane, il 96% (n = 64) dei pazienti
ha presentato una normalizzazione Ecografia, ECGrafica, dei
test di laboratorio e dello stato funzionale. Il 13% (n = 8) ha invece presentato un persistente
fastidio (discomfort) toracico, atipico.
Da questo studio è emerso che la vaccinazione per il
vaiolo può essere seguita da miopericardite.( Xagena2004 )
Eckart RE et al, J Am Coll Cardiol, Published Online 2004
Murphy JG et al, Lancet 2003; 362:1378-1380
Fonte:
www.vaccini.net
Precisazione:
La miopericardite rappresenta una patologia con quadri
clinici molto difformi.
Le forme più lievi sono caratterizzate dalla comparsa di
dolori retrosternali esacerbati dal respiro e modificati
dalla postura, in genere successivi o concomitanti ad un
episodio influenzale e/o da
infiammazione.
La causa della miopericardite è in genere un’infezione
virale (in questo caso da
vaccino) che quando
è limitata ai foglietti pericardici che avvolgono il cuore
ha un decorso generalmente benigno, autolimitante. Sono rare
le forme di pericardite che provocano formazione di liquido
nel pericardio e che richiedono interventi come il drenaggio
o che si cronicizzato o si complicano come nel caso della
pericardite cronica costrittiva.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Complicanze oculari della
vaccinazione per il
vaiolo
Ricercatori del Pepose Vision Institute di Chesterfield
negli Usa hanno compiuto una revisione della letteratura
riguardante le complicanze oculari della vaccinazione per il
vaiolo.
Dopo l’immunizzazione per il vaiolo, sono stati osservati
casi di infezione da virus vaccinia alle palpebre, alla
congiuntiva o alla superficie oculare. Il coinvolgimento
corneale, più raro, può comportare opacizzazione e
cicatrizzazione.
La diagnosi di infezione da virus vaccinia deve essere
differenziata dalle infezioni di altri patogeni, tra cui
l’herpes simplex, il virus varicella zoster, l’acantameba o
il molluscum contagiosum.
La diagnosi clinica può essere confermata dall’esame al
microscopio elettronico in grado di identificare la presenza
dell’ortopoxvirus.
Nella maggior parte delle persone immunocompetenti
l’infezione guarisce da sola, mentre casi selezionati
possono richiedere trattamento con gocce di Trifluridina (Triherpine), corticosteroidi topici ed immunoglobuline VIG.
Il virus vaccinia non sembra rispondere all’Aciclovir. (Xagena2003)
Pepose JS et al, Am J Ophtalmol 2003 ; 136 : 343-352
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Vaiolo
e morbillo
(malattie assai simili)
Come
medico capo dell'ospedale di Bagdad,
Razhes ha fornito la prima descrizione conosciuta del
vaiolo:
Il
vaiolo compare quando il sangue è infetto e ribolle, per
portare i vapori supplementari del sangue dell'infanzia, che
assomiglia agli estratti umidi, in sangue della giovinezza,
che assomiglia al vino maturo. Essenzialmente, il vaiolo
assomiglia alle bollicine frizzanti del vino giovane ... e
questa malattia potrebbe anche essere presente anche in altri
periodi.
La cosa migliore da fare in questi casi è di evitarla, poichè,
quando si vede la malattia essa sta per diventare epidemica.
A
tal riguardo l'Enciclopedia
Britannica nel 1911
recitava: "Le fonti più degne di fiducia sull'esistenza
precoce di questa malattia sono da attribuire a Razi, IX
secolo, che descrisse chiaramente i sintomi, la patologia
(spiegata con una teoria umorale o fermentativa) e con delle
prescrizioni per il suo trattamento".
Il
primo libro scritto da Razhes a parlare del vaiolo fu l'al-Judari
wa al-Hasbah. La metodologia medica è basata sulla
mancanza di dogmatismo e sulla fiducia
ippocratica
verso le osservazioni cliniche. Ecco un esempio delle sue
descrizioni:
La
comparsa del vaiolo è preceduta da febbre continua, dolore al
dorso, prurito nel naso e attacchi di paura durante il sonno.
Questi sono i sintomi più particolari della sua comparsa,
soprattutto dolore al dorso con febbre, assieme anche a
bruciori che i pazienti sentono su tutto il corpo, gonfiore
del viso che, con il tempo, va e viene; colore infiammato ed
un rossore intenso negli occhi, una pesantezza dell'intero
corpo, forte spossatezza i cui sintomi sono lo sbadigliare e
lo stirarsi, dolore alla gola e al petto, con una leggere
difficoltà nel respirare e tosse, secchezza del respiro,
saliva spessa, e voce rauca, dolori e pesantezza della testa,
inquietudine, nausea e ansietà (con la differenza che
l'inquietudine, la nausea e l'ansietà sono più frequenti con
il morbillo che con il vaiolo), bruciori nel corpo intero,
colon infiammato, ed un rosso intenso e brillante delle
gengive.
Razhes fu anche il primo a indicare le differenze fra vaiolo e
morbillo.
Tratto da:
http://it.wikipedia.org/wiki/Rhazes
Commento NdR: in realta'
trattasi di diversi livelli sintomatologici, della stessa
malattia !
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E' da 30 anni che non si
produce piu' vaccino per il vaiolo, e quindi la
casa
farmaceutica inglese dovra' sottoporre il prodotto ai test
dell'Ente Federale USA che controlla la qualita' dei farmaci:
"Ma pur con tutti i controlli - spiega il
direttore della societa' - l'unica situazione in cui se
ne potra' verificare l'efficacia si avrebbe solo nel
caso che qualche idiota rilasciasse il virus fra gli uomini".
BUSH ordina la nuova
campagna vaccinale per il Vaiolo
http://www.bt.cdc.gov/agent/smallpox/
La
Baxter, la multinazionale statunitense che in Italia a
Pisa, ha il suo centro di ricerca più importante in
Europa, è pronta ad affrontare l'emergenza vaiolo. L'allarme
è scattato all'indomani dell'11 settembre quando, dopo
l'attentato alle Twin Towers, il ricorso ad armi biochimiche
è diventato un pericolo «agghiacciante».
Un rischio con cui
fare i conti. Così in tutti i laboratori del mondo si è
cominciato a lavorare alacremente per produrre nuovi vaccini
capaci di impedire il diffondersi di eventuali contagi.
Ricerche sollecitate dagli stessi Governi che hanno anche
stanziato ingenti finanziamenti.
Una
precauzione che oggi potrebbe rivelarsi particolarmente
preziosa. Ma non per colpa del "bioterrorismo".
Dopo
24 anni dalla dichiarazione di "eradicazione",
infatti, è ricomparso il vaiolo. Una malattia particolarmente
contagiosa che avrebbe avuto origine 3 mila anni fa in India o
in Egitto, la cui scomparsa, a seguito di una imponente
profilassi obbligatoria, venne certificata appunto nel 1979.
I tipici effetti collaterali e non solo del vaccino, che è
prodotto con virus non attenuato, comprendono indolenzimento delle braccia,
febbre e ingrossamento dei linfonodi. In una sperimentazione in corso a
Nashville, Tenn., circa il 10% delle persone ha avuto disturbi molto
forti, con affaticamento, febbre, perdita di appetito ed altri sintomi
simil influenzali che sono durati uno o due giorni.
La reazione grave più comune si verifica quando il vaccino si diffonde
fuori dal sito di inoculazione, spesso perché le persone toccano quella
zona e poi toccano se stesse o qualcun altro. Il virus trasferito
all'occhio può provocare cecità.
La scorsa settimana, i militari hanno vaccinato più di 150 persone
contro il vaiolo, ma altre 100 circa sono state esentate a causa di
complicazioni mediche, hanno riferito giovedì i responsabili.
Il vaccino sarà reso disponibile agli operatori sanitari civili che
verrebbero a contatto con le prime vittime di un attacco biologico. Gli
esperti dicono che si tratterebbe di circa 450.000 persone.
Dopo settimane di discussione, Bush si è pronunciato contro una
campagna di portata nazionale volta ad educare, ed eventualmente a
vaccinare, tutto il Paese, anche se questo potrà avvenire più avanti.
Per la maggior parte delle persone, il rischio del bioterrorismo non
giustifica vaccinazioni, ha detto, aggiungendo che né la sua famiglia,
né il suo staff si sarebbero vaccinati.
Negli Stati Uniti, le vaccinazioni antivaiolose di routine sono
terminate nel 1972, il che significa che circa la metà della
popolazione è priva di qualunque protezione contro il virus.
I responsabili della sanità non sanno con certezza se le persone
vaccinate decenni fa siano ancora protette dalla malattia.
Come altri suoi coetanei, Bush è stato vaccinato contro il vaiolo da
bambino, ha detto una portavoce.
Gli esperti non sanno con certezza
quanta protezione (NdR: se c'e vera protezione non si sa', anzi pare che
non ci sia...in quanto molti vaccinati si ammalano lo stesso
della malattia per la quale si vorrebbe "proteggerli"...) rimanga negli adulti che sono stati vaccinati da
bambini.
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I
FATTI VERI riguardo ai
DANNI delle vaccinazioni sono
stati di fatto nascosti o per lo meno presentati
solo
parzialmente, anche
alla professione
medica.
William F. Koch, uno scienziato rinomato nel mondo nel campo
dei virus e della ricerca sul cancro, scrisse nel suo testo
"Una introduzione alla Terapia dei Radicali Liberi
(1961)",
"La capsula proteica complessa (del
virus) ha potenze
antigeniche specifiche che forniscono risposte immunologiche
specifiche e reazioni sierologiche. Questa e' la parte che e'
convertibile in un vaccino usato per eccitare reazioni
immunologiche nel paziente. Non c'e' risposta immunologica
alla parte della nucleoproteina sebbene questa sia la parte
che causa la patologia."
NdR:
Una nucleoproteina è una
proteina strutturalmente associata agli
acidi nucleici (sia
DNA che
RNA). L'esempio tipico è rappresentato dagli
istoni, che sono identificabili sugli intrecci
dei filamenti di cromatina. La
telomerasi, una
ribonucleoproteina, e le
protammine sono altri esempi di nucleoproteine.
Egli quindi continua riaffermando il concetto"...i vaccini
per un virus
specifico
NON immunizzano contro la
nucleoproteina che e' il
reale patogeno, specialmente dopo che e' penetrato e si e'
integrato con la cellula ospite, cosi' il discorso riguardo la
cura ..e' una perdita di tempo. Perfino la prevenzione della
infezione virale per mezzo del vaccino incontra la piu' grande
opposizione statistica da quando sono state registrate le
vaccinazioni a larga scala del vaiolo e di Salk. In linea con
quanto e' noto riguardo la struttura dei vaccini, le
statistiche appaiono logiche allorche' mostrano che la
paralisi da polio e' aumentata sia in incidenza che in
mortalita' a causa dell'uso del vaccino".
Egli presenta quindi i numeri di casi di "polio"
riportati in maggiori aree diverse degli USA e del Canada,
prima e dopo l'uso del vaccino di Salk.
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EFFETTO del VACCINO della POLIO
AREA RIPORTATA NUMERO DEI CASI-ANNO NUMERO DEI CASI-ANNO PRIMA
DEL VACCINO DOPO IL VACCINO
MONTREAL MENO DI 100 CASI 521 CASI, 27 MORTI
OTTAWA 64 CASI, 7 MORTI 455 CASI, 41 MORTI
(In tutto il Canada ci furono 7 volte piu' casi di paralisi
con un piu' alto tasso di mortalita' dopo l'uso del vaccino.)
DETROIT 226 CASI 697 CASI
USA 5987 CASI, 8531 CASI, 3090 PARALIZZATI 5661 PARALIZZATI
(in North Carolina e Tennessee, dove la vaccinazione era
OBBLIGATORIA, ci fu un aumento del 400%)
Koch commenta quindi la sua esperienza col colera suino (hog
cholera) e la rabbia a Cuba ed in Sud America. "Dovrebbe
essere detto che ogni epidemia di malattia virale trattata...seguiva
la vaccinazione entro pochi mesi, quando ci sarebbe dovuto
essere protezione invece di una epidemia."
VAIOLO
Riguardo
al vaiolo, Koch cita le Filippine, dove le forze armate USA
forzarono
la vaccinazione
di
3.285.376 nativi nel 1918, "quando
non c'era alcuna epidemia" e si presentavano solo
casi leggeri e sporadici.
Dopo la vaccinazione, 47.369 persone
ebbero
il vaiolo e 16.477 ne
morirono.
Nel 1919 vaccinarono 7.670.252 persone, il che dette come
risultato 65.180
casi di vaiolo e 44.408
morti.
Sorge allora
la ovvia domanda sul perche' c'e' stata diminuzione delle
malattie per cui si era fatta la vaccinazione....chissa'
perche' ?....meglio farne fuori qualcuno e destabilizzare i
sistemi immunitari di milioni di soggetti cosi, si crea il
mercato
dei malati...... Questo e'
proprio il punto della controversia.
Gli oppositori sostengono che la maggior parte delle malattie
virali erano gia' in discesa quando si introdussero le
vaccinazioni e la maggior ragione per questo era il vasto
miglioramento delle cure sanitarie e dell'igiene.
Questi sono
forti argomenti di fatto in vista della nostra estesa
conoscenza della epidemiologia e della trasmissione delle
malattie. Provarlo in maniera assoluta e' estremamente difficile.
Comunque i numeri parlano da soli.
Quasi ogni malattia e' piu' rampante la' dove la
sanitarizzazione, l'igiene e la nutrizione sono carenti. E'
stato ulteriormente argomentato che sporchi trucchi statistici
sono spesso usati dal governo, come si fa correntemente nella
cosiddetta epidemia dell'AIDS.
Nella "polio", per esempio, parecchie malattie sono
state rinominate e piazzate sotto un altro capitolo, per far
quadrare le statistiche
della "scomparsa" della Polio....
Quando fu
introdotto il vaccino, i
CDC (Centers for Desease Control:
Centri per il controllo delle Malattie) emisero "...nuove
linee guida diagnostiche che relegarono quelle che sarebbero
state diagnosi di polio alle vecchie diagnosi di
meningite dei
giorni pre-polio." (T.C. Fry)
FATTO:
Nel 1984 Gallo si vanto' che entro il 1986 ci sarebbe stato un
vaccino. Lo avete visto ? Forse e' meglio cosi'. Per lui lo e'
perche' egli riceve ancora fondi in supporto alla sua ricerca
di un vaccino. Gallo non puo' perdere" Egli puo' ottenere
fondi ad infinitum. Se ne sviluppasse uno, esso non curerebbe
l'AIDS e lo renderebbe il piu' ricco "conman" mai
esistito.
FATTO:
E' pura fantasia attendersi lo sviluppo di un efficace vaccino
contro lo HIV anche se questo causasse l'AIDS, perche' esso
muta e pertanto dovrebbe essere efficace contro parecchi ceppi
che sembrano comparire in tutto il mondo. Nessuno di questi
ceppi, a proposito, e' stato provato che causi l'AIDS !
FATTO:
Anche se si sviluppasse un vaccino, uno dovrebbe attendere dai
2 ai 30 anni per determinarne l'efficacia: per lo meno questa
sarebbe la scusa. Inoltre, con la scadente conoscenza
epidemiologica che abbiamo, sarebbe impossibile arrivare ad
ogni conclusione. Apparirebbero di continuo nuovi casi, e
poiche' lo HIV
non ne e' la causa, si assumerebbe che il
vaccino non e' efficace o che sono apparsi nuovi ceppi.
Non cambierebbe nulla e la farsesca ricerca continuerebbe.
FATTO:
Lo scopo del vaccino e' di stimolare la produzione di
anticorpi protettivi per prevenire la malattia. MA NOI ABBIAMO
GIA' GLI ANTICORPI, (NdR: se siamo sani e seguiamo la
Medicina Naturale,
ne abbiamo molti di piu' che coloro che non la seguono), CHE E' IL MOTIVO PER CUI NON SI PRENDE
ALCUNA MALATTIA DALLO HIV ED E' IL MOTIVO PER CUI NON SI PUO'
FARE UNA COLTURA DI HIV SE SONO PRESENTI GLI ANTICORPI.
Comunque, ci si dice che gli anticorpi che gli esseri umani
hanno gia' prodotto non ci proteggono dal prenderci l'AIDS. In
questo caso hanno ragione.
Come potrebbero proteggerci se lo
HIV non causa l'AIDS
?
La prova di un vaccino sara' una farsa totale e dara' miliardi
in piu' ai ciarlatani di un vaccino che non fara' nulla,
eccetto possibilmente uccidere o menomare i vaccinati a causa
delle reazioni allergiche o delle contaminazioni, come hanno
fatto altri vaccini.
Un vaccino per una epidemia che non c'e' mai stata sara'
indiscutibilmente un successo perche' non deve fare nulla
!
Finche' la gente usera' droghe o avra' bisogno di molte
trasfusioni ci sara' la stessa percentuale di morti per le
stesse 29 malattie.
Essi ridaranno a queste malattie i vecchi nomi e smetteranno
di chiamarle AIDS.
Presto-fatto: il vaccino funziona !
http://www.oikos.org/aids/it/cor5.htm
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ERADICAZIONE del VAIOLO
e/o suo ritorno indotto...da
Big Pharma e filiera:
CDC,
FDA,
OMS,
EMA,
AIFA, Ministeri
della sanita', ecc. - Marzo 2013
Uno degli slogan più comunemente usati dai vaccinatori
afferma che "il vaiolo e la
poliomielite sono stati eradicati dalla
vaccinazione".
La falsità di questo
slogan, comprovata ancora a caro prezzo nel 2011,
con un aumento di casi
di paralisi flaccida
post vaccinazione antipolio orale in India, emerge
nuovamente con i recenti fatti segnalati negli Stati Uniti e
che vedono protagonista il virus del vaiolo.
http://www.omsj.org/reports/Puliyel 2012.pdf
Il vaiolo è stato dichiarato ufficialmente eradicato
dall'Assemblea Mondiale della Sanità l'8 maggio 1980, con la
dichiarazione che indicava i motivi della scomparsa, “nelle
mutate condizioni igieniche ed alimentari, la quarantena e
l’isolamento", senza accennare minimamente ai
vaccini (NdR).
La vaccinazione terminò negli Stati Uniti nel 1972. Data
l'eradicazione della malattia, la vaccinazione obbligatoria
è stata sospesa a partire dagli anni '70 e '80 in tutti i
Paesi. In Italia, la vaccinazione è stata sospesa nel 1977 e
definitivamente abrogata nel 1981.
(NdR) La vaccinazione per il vaiolo degli anni
1890-1910 ha indotto l'influenza
spagnola, che fece milioni di morti !
Lo scorso 28 febbraio leggiamo un articolo sul Corriere
della Sera (Vaiolo, sradicato il virus umano - Siamo
indifesi davanti a quello delle scimmie):
www.corriere.it/salute/13_febbraio_28/vaiolo-virus-scimmie_1513653a-7ce6-11e2-a4ef-4daf51aa103c.shtml
che segnala un'inchiesta pubblicata [insolitamente al futuro
in data 4 marzo 2013!!!] su Scientific American,
www.scientificamerican.com/article.cfm?id=could-monkeypox-take-over-where-smallpox-left-off
che a sua volta riprende le segnalazioni dei Centers for
Disease Control di Atlanta e dei National Institutes of
Health statunitensi:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22239910
http://www.pnas.org/content/early/2010/08/24/1005769107.short
il virus del vaiolo bovino e soprattutto quello delle
scimmie, diffuso in alcune zone dell'Africa, trovano oggi,
per la prima volta nella storia dell'umanità, una
popolazione con un sistema immunitario totalmente
impreparato a difendersi da questa infezione.
Non è nostra intenzione ripetere tutto ciò che abbiamo già
scritto in merito alle varie caratteristiche del genoma
virale del vaiolo, a come è possibile riconoscerlo e
classificarlo correttamente oltre che confonderlo con la
varicella, pertanto vi rimandiamo al paragrafo "vaiolo"
dell'articolo citato precedentemente: Immunità di gregge:
scienza imperfetta e fallimento della vaccinazione di massa.
Di certo non è la prima volta che la rivista
Scientific American segnala, come già fatto
nell'agosto 2010, che il vaiolo delle scimmie non è così
raro. 760 casi furono identificati tra il 2006 e il 2007 nel
Congo.
Ciò che lascia perplessi è il resto dell'articolo del
Corriere della Sera che richiama le solite ipotesi
catastrofiche relative alla diffusione della malattia tra
esseri umani, col virus candidato anche ad essere usato come
arma biologica, finanche la distribuzione del vaccino
antivaioloso che non protegge completamente dall'infezione e
di cui l'Organizzazione Mondiale della Sanità conserva
abbondanti scorte.
Come sempre tutto questo zelo informativo nasconde l'altra
faccia della medaglia che ora vi raccontiamo dopo qualche
doverosa premessa.
In primo luogo, se l'Organizzazione Mondiale della Sanità
conserva abbondanti scorte di vaccino antivaioloso e per
voce del suo direttore Margaret Chan afferma a dicembre 2012
che il mondo dovrà prepararsi a un futuro di epidemie
globali, dopo la pandemia
bufala H1N1 qualche sospetto
diventa anche legittimo.
In secondo luogo, c'è un precedente abbastanza recente che
svela la pericolosità della vaccinazione antivaiolosa. Dopo
il crollo delle Torri Gemelle al
World Trade Center di New
York c'erano fortissime
preoccupazioni per il bioterrorismo.
Quarantamila operatori
sanitari, volontari del soccorso e militari, furono
vaccinati nel 2003. Come di prassi erano da considerare
contagiosi nei successivi 19 giorni post vaccinazione.
Alcuni medici furono poi invitati a vaccinarsi per prendersi
cura di coloro che si erano infettati a seguito del contatto
con persona vaccinata. Coincidenza molto strana, nello
stesso anno in cui rispolverano la vaccinazione antivaiolosa
si verifica un focolaio in contemporanea.
Infatti in molti stati furono segnalati casi di vaiolo delle
scimmie nello stesso anno (US CDC. MMWR.
July 11, 2003 / 52(27);642-646. Update: Multistate Outbreak
of Monkeypox - Illinois, Indiana, Kansas, Missouri, Ohio,
and Wisconsin, 2003).
Per il
CDC, si presume che la
maggior parte delle persone ha contratto il
virus venendo a
contatto con i cani delle praterie esposti a loro volta ai
roditori.
Tuttavia, tutti i casi segnalati non furono esposti agli
animali. Secondo un report del 2005, di 72 casi solo 35
furono confermati a laboratorio.
Undici casi originali furono esclusi dal database quando si
verificarono criteri di esclusione. Si parlò poi di
trasmissione da uomo a uomo anche se in alcuni rapporti fu
poi negata sapientemente questa eventualità.
A questa coincidenza si affianca la notizia di ieri 1 marzo
2013: un uomo vaccinato a giugno del 2012 a seguito di un
programma del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti,
dopo un rapporto sessuale col suo compagno, ha trasmesso la
malattia a quest'ultimo che l'ha veicolata a sua volta a un
terzo uomo, sempre attraverso rapporto sessuale, come è
ampiamente riportato dal Report Settimanale di Morbilità e
Mortalità del CDC (Secondary and Tertiary Transmission of
Vaccinia Virus After Sexual Contact with a Smallpox Vaccinee
– San Diego, California, 2012).
L'attuale formulazione del vaccino antivaioloso è data da un
preparato di Vaccinia virus ed infettivo.
Come
scientificamente riconosciuto, a costo di scadere nel
ridicolo, non è una novità che possa infettare le persone, è
un lontano cugino del virus del vaiolo e, se non si sta
attenti, può infettare altre persone come è accaduto in
questo caso.
Nel rapporto del CDC si descrive il caso di un giovane di 24
anni di San Diego, California, che si è rivolto alle cure
del Pronto Soccorso lamentando una eruzione cutanea diffusa
causata dal contatto con un uomo che era stato da poco
vaccinato con il vaccino antivaioloso. Il paziente
presentava piaghe in zona anale e alle labbra. A sua volta
un secondo uomo, dopo aver avuto un rapporto sessuale con
quest'ultimo, si presentava nello stesso Pronto Soccorso con
piaghe simili al pene e allo scroto causate dal virus del
vaiolo presente nel vaccino. In sostanza vi è stata una
trasmissione secondaria e terziaria del virus da uomo a
uomo.
L'uomo vaccinato è stato interpellato sulla vicenda ed ha
confermato che il primo paziente, il giovane di 24 anni, è
stato suo partner sessuale in due occasioni nei 30 giorni
successivi la vaccinazione.
Il CDC ammette che la trasmissione virale non è rara,
soprattutto se la ferita causata dal vaccino non è
adeguatamente protetta.
La ferita aperta può trasferire il
virus ad altre parti del corpo delle persone che entrano in
contatto con la persona vaccinata.
Chi, come la maggior
parte di noi, è stata vaccinato negli anni '60, ben si
ricorderà questa eventualità che si verificava nel sito
d'iniezione sulla spalla. Pertanto, il rapporto del CDC
evidenzia come è possibile la trasmissione virale da uomo a
uomo, dopo e malgrado la vaccinazione, non solo attraverso
il contatto sessuale ma anche semplicemente non seguendo le
più banali cure a protezione della ferita.
Senza interrompere la vaccinazione sarebbe stato impensabile
interrompere il flusso del vaiolo !
E' mai possibile che ancora oggi ricadiamo sempre nello
stesso errore e nessuno si domanda quanto il vaiolo è stato
il risultato del vaccino e non del vaiolo naturale ?
Molti testi medici fuorviano con l'affermazione che uno dei
grandi risultati ottenuti dalla medicina è la scomparsa del
vaiolo grazie alla vaccinazione: nulla di più falso !
Infatti, proprio nella rivista ufficiale dell'OMS "Weekly
Epidemiological Record" fu pubblicata questa
affermazione: "L'esperienza insegna che una malattia
infettiva così grave come il vaiolo è stata fatta scomparire
attraverso misure quali la quarantena e l'isolamento" .
Tratto in parte da: autismovaccini.com
Bibliografia per i
Danni dei vaccini -
vedi anche:
http://www.greenmedinfo.com/page/vaccine-research
Continua:
Vaccino per il Vaiolo e
la presunta eradicazione
+
Epidemie
+
Dati ISTAT
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