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Tabella n° 1 -
Contenuto in
Timerosal ed in
Mercurio
dei
Vaccini in
commercio in Italia
|
Vaccini |
Nome commerciale |
Azienda produttrice |
Timerosal
mg/dose |
Mercurio
mg /dose |
|
T
|
Anatetall |
Chiron |
50 |
25 |
|
H-atetall |
Nuovo ISM |
50 |
25 |
|
Imovax tetano |
Pasteur Merieux MSD |
50 |
25 |
|
Tanrix |
SmithKline Beecham |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
Tetatox |
Berna |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
Vaccino antitetanico ISI |
ISI |
50 |
25 |
|
Anatoxal Di Te |
Berna |
50 |
25 |
|
DT |
Diftetall |
Chiron |
50 |
25 |
|
Ditanrix |
SmithKlein Beecham |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
H-adiftetall |
Nuovo ISM |
50 |
25 |
|
Imovax DT |
Pasteur Merieux MSD |
50 |
25 |
|
Vaccino difto-tetano ISI |
ISI |
50 |
25 |
|
DT |
Anatoxal Di Te adulti |
Berna |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
Dif tet all adulti |
Chiron |
50 |
50 |
|
DTP |
Anatoxal Di Te Per Berna |
Berna |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
Vaccino DTP ISI |
ISI |
50 |
25 |
|
DTPa |
Infanrix (DTPa) |
SmithKlein Beecham |
0 |
0 |
|
Triacelluvax |
Chiron |
50 |
25 |
|
Pa |
Acelluvax |
Chiron |
50** |
25
|
|
DT + Hep B |
Primavax |
Pasteur Merieux MSD |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
DTPa + Hep B |
Infanrix Hep B |
SmithKlein Beecham |
0 |
0 |
|
DTPa + IPV + HiB
|
Cinquerix |
SmithKlein Beecham |
0 |
0 |
|
Pentavax |
Pasteur Merieux MSD |
tracce non dosabili * |
tracce non dosabili * |
Hep B
|
Engerix B pediatrico |
SmithKlein Beecham |
25 |
12,5 |
|
Engerix B adulto |
SmithKlein Beecham |
50 |
25 |
|
Recombivax pediatrico |
Pasteur Merieux MSD |
25 |
12,5 |
|
Recombivax adulto |
Pasteur Merieux MSD |
50 |
25 |
Hep A
|
Epaxal Berna |
Berna |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
Havrix 720 (pediatrico) e 1.440 (adulto) |
SmithKlein Beecham |
0 |
0 |
|
Vaqta bambini e adulti |
Pasteur Merieux MSD |
0 |
0
|
Hep A + B
|
Twinrix |
SmithKlein Beecham |
0 |
0 |
Influenza
|
Tutti i vaccini antinfluenzali contengono timerosal |
|
50 |
25 |
* La scheda tecnica non lo menziona nella “Lista
degli eccipienti”, ma dichiara altresì che ne
sono contenute tracce non dosabili alla voce
“Avvertenze speciali e opportune precauzioni di
impiego”
** Erroneamente l’Informatore farmaceutico
riporta 500 mg
Legenda:
T: Tetano
DT: Difterite-Tetano
DTP: Difterite-Tetano-Pertosse cellulare
DTPa: Difterite-Tetano-Pertosse acellulare
Pa: Pertosse acellulare
Hep B: Epatite B
IPV: Polio per via intramuscolare (tipo Salk)
HiB: Haemophilus Influentiae di tipo b
Hep A: Epatite A
Note:
1) Il Mercurio contenuto nel Thiomersal
corrisponde circa al 50% del peso di quest'ultimo
(informazione riportata dal documento
“Thimerosal in vaccines - an interim report
clinicians, dell'Accademia Americana di
Pediatria, 14/7/99; 1 mcg = 1 microgrammo = 1
milionesimo di grammo
2) alcuni sinonimi di Thiomersal:
Mercurotiolato di sodio
Sodio etilmercurio tiosalicilato
Sodio Mertiolato
Thimerosal
Tiomersale
altro sale di mercurio menzionato sulla scheda
tecnica dei vaccini:
Sodio timerfonato
Il 13 novembre 2000 quali erano le disposizioni
del Ministero della Sanita' ?
Erano quelle pubblicate gia' da due settimane
sulla gazzetta ufficiale e prescrivevano che
bisogna "incoraggiare l'uso di vaccini privi di
mertiolato" ovvero mercurio.
Allora sono i giornalisti a fare del terrorismo
o sono le Asl che non si documentano ?
Gia' da oggi e' disponibile il vaccino
esavalente senza mercurio ed entro fine marzo
2000 si potranno avere l'antiepatite B singolo
Engerix B e Recombivax B senza Thiomersal. Basta
solo che le Asl ne facciano richiesta.
E con il decreto del 26 ottobre, ai genitori che
vogliono un vaccino senza mercurio non si puo'
piu' dire di no.
E per quei genitori che invece sono contrari
all'obbligo di vaccinare i propri figli, com'e'
andata a finire ?
Siamo andati alla Commissione Sanita' del Senato
per capire che fine ha fatto la legge
sull'obiezione di coscienza alle vaccinazioni,
annunciata ben 2 anni fa.
Francesco Carella, presidente della
Commissione Sanita' del Senato:
"La legge e' ferma perche' una parte del
mondo scientifico si mette di traverso, non
escludo che poi ci siano anche interessi
economici da parte delle aziende. Inoltre qui in
Commissione Sanita' sono state presentate
proposte di legge di segno opposto: ce n'e' una
ad esempio che propone di rendere obbligatorie
anche le vaccinazioni che oggi sono facoltative,
come l'antimorbillo e l'antirosolia, e quindi
diventa molto difficile raggiungere una
mediazione".
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Bibliografia
American Academy of Pediatrics – Committee on
Infectious Diseases and Committee on
Environmental Health – Thimerosal in vaccines –
An interim report to clinicians – Pediatrics
104, 570-4, 1999
Bartolozzi G, Longo G – Thimerosal, allergia
all’aspirina e vaccini – Medico e Bambino 15,
115-6, 1996
Centers for Disease Control and Prevention –
Thimerosal in vaccines: a Joint Statement of the
American Academy of Pediatrics and the Public
Health Services – MMWR 48, 563-5, 1999
Centers for Disease Control and Prevention –
Availability of hepatitis B vaccine that does
not contain thimerosal as a preservative – MMWR
48, 780-2, 1999
Centers for Disease Control and Prevention –
Recommendations regarding the use of vaccines
that contain thimerosal as a preservative – MMWR
48, 996-8, 1999
Davidson PW, Myers GJ, Cox C et al – Effects of
prenatal and postmatal methylmercury exposure
from fish comsumption on neurodevelopment:
outcomes at 66 months of age in the Seychelles
Child Development Study – JAMA 280. 701-7, 1998
Grandjean P, Weihe P, White RF, Debes F –
Cognitive performance of children prenatally
exposed to “safe” levels of methylmercury –
Environ Res 77, 165-72, 1998
Halsey NA – Limiting infant exposure to
thimerosal in vaccines and other sources of
mercury – JAMA 282, 10 novembre 1999 (non so
indicare la pagina d’inizio e di fine, perché
non è ancora arrivato in biblioteca il numero
della rivista; il testo l’ho ottenuto tramite
internet)
Joint
Statement of the American Academy of Pediatrics
(AAP) and the United States Public Health
Service (USPHS) – Pediatrics 104 568-9, 1999
Pless R - Thimerosal Workshop, National Vaccine
Program Office – Bethesda, 11-2 agosto 1999
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Pediatri Italiani
- vedi:
Interrogazione Parlamentare sui danni dei
Vaccini, del 1996
Venuti a conoscenza della potenziale
pericolosità del timerosal, i pediatri italiani
si sono attivati per conoscere la concentrazione
di timerosal nei vaccini, in commercio in
Italia. La dottoressa Luisella Grandori di
Modena ha approntato un’utilissima tabella
(Tabella n.1), nella quale sono riportati i
contenuti di timerosal e di mercurio per dose.
La tabella è stata modificata e integrata con
tutti i vaccini a disposizione in Italia, mentre
era stata preparata solo con i vaccini in uso
presso la USL di Modena.
I vaccini per la polio (OPV e IPV),
per il morbillo,
parotite e
rosolia (sia MPR che
monocomponenti), pneumococco (23 valente),
meningococco, tifo (attenuato, antigene Vi),
varicella, non lo contengono.
«Decisamente inferiore, invece, è l'efficacia
del vaccino a tre componenti nei confronti della
pertosse di media entità: contro le forme
moderate la miglior protezione è quella fornita
dal vaccino a cinque componenti e da quello a
cellule intere» prosegue Olin. Secondo il
ricercatore, ciò dimostrerebbe l'importanza
degli anticorpi contro le fimbrie. Il numero e
il tipo dei componenti antigenici influenza in
modo significativo l'efficacia dei vaccini
acellulari.
«Quello a due soli componenti (anatossina ed
emoagglutinina) è infatti molto inferiore agli
altri, forse perché l'immunità indotta da queste
due proteine antigeniche non è sufficiente a
proteggere in modo efficace» sottolinea Olin. Le
disparità nell'efficacia dei vaccini inattivati
emerse nei vari studi potrebbero essere
attribuite alle diverse preparazioni impiegate:
il vaccino cellulare somministrato ai bambini
svedesi era infatti quello inglese, mentre negli
altri studi era stato utilizzato il vaccino
approvato negli Stati Uniti. «Non vi sono
differenze significative nemmeno riguardo
all'incidenza di reazioni avverse e del fenomeno
dello shock ipotonico, effetto caratteristico
della vaccinazione antipertosse. Con il vaccino
a cellule intere gli episodi di ipotonia sono
comunque un po' più frequenti, così come sono
più comuni la febbre e le convulsioni, che si
risolvono di norma senza conseguenze».
Poland smorza però gli entusiasmi svedesi.
«Nonostante l'accuratezza e le proporzioni dello
studio, molte domande non hanno ancora una
risposta: per esempio quanti e quali componenti
antigenici della bordetella sono davvero
indispensabili per ottenere un'immunità
efficace, oppure quale peso hanno l'età al
momento della vaccinazione e gli schemi di
somministrazione ? Lo studio valuta in pratica
solo l'efficacia dello schema a tre, cinque e 12
mesi, e non tiene conto del fatto che in diversi
paesi (tra cui Stati Uniti e Canada) la
vaccinazione contro la pertosse prevede la
somministrazione di quattro dosi anziché tre».
L'esperto statunitense sottolinea poi che i
risultati potrebbero aver risentito di alcuni
inconvenienti, come l'introduzione di nuovi
lotti dei vaccini nel corso dello studio,
ampliatosi molto rispetto alle previsioni, o il
fatto che il vaccino a due componenti, a causa
della minore efficacia, non è stato valutato in
cieco, così come del metodo di rilevamento dei
casi di pertosse, che avrebbe fatto sottostimare
gli episodi.
«Dovremo attendere altri studi ancora più ampi,
impegnativi e costosi per avere una giudizio
definitivo su questi vaccini, chiarire la loro
efficacia a lungo termine, l'effetto sulla
circolazione dell'agente patogeno e la
possibilità di effettuare richiami con vaccini
acellulari negli adolescenti o negli adulti»
conclude Poland.
|
La situazione in Italia |
|
vaccino |
tipo |
|
Acelluvax DTP (Biocine) |
acellulare a 3 componenti |
|
Acelluvax (Biocine)* |
acellulare a 3 componenti |
|
Adifteper (Nuovo ISM) |
acellulare a 3 componenti |
|
Anatoxal Diteper Berna (Berna) |
batteri interi inattivati |
|
Imovax DPT (Pasteur-Merieux) |
batteri interi inattivati |
|
Infanrix (DTPa) (Smithkline Beecham) |
acellulare a 3 componenti |
|
Tritanrix (Smithkline Beecham) |
acellulare a 1 componente (anatossina) |
|
Vaccino DPT (Isi) |
batteri interi uccisi |
|
* è l'unico monovalente, non associato ad antidifterica e
antitetanica |
|
© 1998 Tempo Medico (n. 581 del 21 gennaio 1998)
MORUPAR
Vaccino vivo attenuato liofilizzato per il
morbillo, la
rosolia e la
parotite
Testo del foglietto illustrativo revisionato dal
Ministero della Sanità il 31/05/95
Composizione:
Sospensione liofilizzata di virus del morbillo,
ceppo attenuato Schwarz, coltivato su colture di
cellule di embrione di pollo, di virus della
rosolia, ceppo attenuato Wistar 27-3''',
coltivato su colture di cellule diploidi umane,
e di virus della parotite, ceppo attenuato Urabe
AM9, coltivato in colture di cellule di embrione
di pollo. Dopo ricostituzione con l'apposito
solvente (acqua per preparazioni iniettabili),
una dose di 0,5 ml contiene:
Principi attivi - non meno di - : 1000 TCID 50
di virus del morbillo; 1000 TCID 50 di virus
della rosolia; 5000 TCID 50 di virus della
parotite.
Eccipienti: soluzione salina stabilizzante q.b.
a 0,5 ml, non più di 10 µg/dose di neomicina
solfato (residuo del processo di produzione).
Titolare AIC:
Chiron spa, Siena, Via Fiorentina
1
Produttore: Chiron spa, Sovicille (SI), Loc.
Bellaria-Rosa.
Controindicazioni
Malattie febbrili
In caso di malattie febbrili la vaccinazione deve essere differita
fino al completo ristabilimento dei soggetti da
vaccinare.
Stati immunitari alterati
Alcuni stati morbosi o il trattamento con alcuni farmaci possono
potenziare la moltiplicazione dei virus
attenuati utilizzati per la vaccinazione.
Pertanto in caso di affezioni proliferative
maligne dei tessuti linforeticolari (leucemia,
linfosarcoma, mielomatosi,morbo di Hodgkin) o
trattamento con immunodepressori o a/e
ipogammaglobulinemie, la vaccinazione è
controindicata.
Allergie
Il vaccino è controindicato in caso di ipersensibilità accertata
alla neomicina.
Tubercolosi
La presenza di forme attive non trattate di tubercolosi rappresenta
una controindicazione alla vaccinazione, anche
se non esistono dati che dimostrano che il
vaccino abbia un effetto esacerbante nella
infezione tubercolare.
Gravidanza
La vaccinazione è controindicata in gravidanza. Questa precauzione
è basata sul rischio teorico di infezione fetale
che potrebbe manifestarsi quando si usa un
qualsiasi vaccino a virus vivo, in donne gravide
o che risultino tali nei tre mesi seguenti la
vaccinazione. Ciò è particolarmente vero per i
vaccini che contengono la componente rubeolica a
causa delle ben note proprietà teratogene del
virus della rosolia. È da notare tuttavia che da
un controllo effettuato negli Stati Uniti su
donne vaccinate inavvertitamente in stato di
gravidanza non è stato segnalato alcun caso di
alterazioni teratogene (ACIP MMWR 1984, 33 N.
22).
Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
La iniezione di numerose sostanze, in particolare
proteine, può causare reazioni di tipo
anafilattico e perciò una soluzione di
adrenalina 1:1000 deve essere tenuta pronta per
l'uso immediato.
Avvertenze
Il vaccino deve essere somministrato con cautela ai bambini che
hanno una storia di disturbi cerebrali o
convulsioni febbrili. In tali casi il Medico
deve vigilare per una reazione febbrile che può
occorrere tra il 5° ed il 12° giorno e deve
prendere le appropriate precauzioni.
Una temporanea soppressione della reattività alla prova con
tubercolina può verificarsi in alcuni soggetti
dopo la somministrazione del vaccino.
Questa anergia può persistere da 3 a 8 settimane.
Prima di iniettare il vaccino nei soggetti che abbiano ricevuto
iniezioni di immunoglobuline umane si deve
attendere tre mesi, perché gli anticorpi
presenti nelle immunoglobuline possono
neutralizzare i virus attenuati e così pure è
consigliabile un intervallo di tre settimane
dalla vaccinazione nella somministrazione di
immunoglobuline.
La somministrazione del vaccino combinato morbillo rosolia e
parotite e quella del vaccino poliomielitico
orale, possono essere eseguite
contemporaneamente.
Se la somministrazione non è contemporanea
occorre attendere almeno 4 settimane.
Interazioni
Nei soggetti sottoposti a trattamento con
immunodepressori la risposta immunitaria al
vaccino può essere diminuita.
Gravidanza ed allattamento
La gravidanza costituisce una
controindicazione
per la vaccinazione.
Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e
sull'uso di macchine
Non sono riportati effetti sulla capacità di
guidare e sull'uso di macchine.
Effetti indesiderati
Il vaccino combinato contro il morbillo, la
rosolia e la parotite può causare reazioni
post-vaccinali costituite da febbre e/o rash e
tumefazione dei linfonodi occipitali e
cervicali. Tali manifestazioni possono
verificarsi in una limitata percentuale di casi
6-12 giorni dopo la somministrazione e durare un
paio di giorni.
Ancora più occasionalmente possono verificarsi
sintomi respiratori (tosse secca e corizza)
congiuntivite, porpora, prurito e tumefazione
delle parotidi.
In alcuni soggetti possono comparire, 2-10
settimane dopo la vaccinazione, artralgie che
durano in media 1-3 giorni.
Queste manifestazioni sono molto rare nei
bambini e più frequenti nell'età adulta.
Sono state segnalate, sia pure raramente,
reazioni del sistema nervoso centrale come
convulsioni febbrili, meningiti o
meningoencefaliti. Le meningiti o
meningoencefaliti sono normalmente benigne e
completamente reversibili.
L'incidenza di questi episodi è comunque
nettamente inferiore a quella che si
verificherebbe in seguito a infezione da virus
morbilloso, rubeolico e parotitico selvaggi.
Numero di sospette reazioni avverse per 100mila
dosi vendute
-
Il numero di dosi vendute era maggiore per
MMRII e Priorix;
-
Il Totale di dosi vendute era 1.834.317
-
Il Tasso Totale di reazioni avverse era
19,5/100.000 dosi vendute
-
La differenza nel numero di segnalazioni fra
Morupar
e MMRII e/o
Priorix è statisticamente significativa;
Tratto dal sito Giofil: dati
AIFA
(modificato)
Per la scheda completa vedi:
http://www.agenziafarmaco.it/documenti/morupar_rcp.pdf
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MENCEVAX
ACWY Mencevax Acwy (prodotto dalla
GlaxoSmithkline-B)
COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
confezione da 1
dose confezione
da 10 dosi
Una dose
contiene:
Una dose contiene:
Polisaccaride
purificato
Polisaccaride purificato
della N. meningitidis
della N. meningitidis
200 µg di
cui:
200 µg di cui:
Gruppo A 50 µg Gruppo
A 50 µg
Gruppo C 50 µg Gruppo
C 50 µg
Gruppo W 135 50
µg Gruppo W 135
50 µg
Gruppo Y 50 µg Gruppo
Y 50 µg µg
FORMA FARMACEUTICA
Preparazione liofilizzata.
INFORMAZIONI CLINICHE
Indicazioni terapeutiche
Il
Mencevax
ACWY e' indicato per l'immunizzazione attiva
degli adulti e dei bambini al di sopra dei due
anni contro la meningite causata dai
meningococchi dei gruppi A, C, W135 e Y.
Il vaccino e' particolarmente indicato nei
soggetti a rischio, come per esempio coloro che
vivono in regioni dove la malattia e' epidemica
o altamente endemica. E' inoltre indicato nei
soggetti che vivono in comunita' e in
particolare in comunita' chiuse e in stretto
contatto con pazienti che evidenziano una
sintomatologia ascrivibile alla
meningite.
Posologia e modo di somministrazione
Mencevax ACWY deve essere ricostituito solo con il solvente fornito,
trasferendo l'intero contenuto della fiala o del
flacone solvente nel flacone del vaccino
liofilizzato. Il vaccino ricostituito deve
essere somministrato solo per via sottocutanea
con ago e siringa sterili. Nella confezione con
siringa, il solvente e' contenuto nella siringa
stessa.
Una dose di vaccino è contenuta in 0,5 ml di
sospensione.
Dopo un periodo di 3-5 anni, la rivaccinazione
puo' rendersi necessaria al fine di assicurare
al vaccinato una protezione ottimale.
Controindicazioni
Come tutti i vaccini, il
Mencevax
ACWY e' controindicato nei soggetti che
presentano uno stato febbrile acuto.
E' controindicato in caso di ipersensibilita'
accertata a uno dei suoi componenti. La
confezione multidose non dovrebbe essere usata
in caso di ipersensibilità accertata sistemica
al fenolo.
Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
Mencevax ACWY deve essere somministrato solo per via sottocutanea. In
nessun caso il vaccino puo' essere somministrato
per via endovenosa.
Come per tutti i farmaci biologici, deve essere
sempre disponibile una soluzione di adrenalina
1:1000 per un'iniezione immediata nel caso di
una eventuale reazione anafilattica. Per questa
ragione il vaccinato deve rimanere disponibile
nel luogo ove è stato somministrato il vaccino
per almeno 30 minuti dopo la vaccinazione.
Il vaccino non fornisce protezione contro la
meningite causata da meningococchi appartenenti
a gruppi diversi da A, C, W135 e Y.
E' consigliabile, per i bambini dai 2 ai 5 anni,
ripetere la vaccinazione dopo un anno dalla
prima.
Non somministrare per via endovenosa.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Interazioni
Mencevax ACWY puo' essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini
e immunoglobuline, purche' vengano utilizzati
una siringa, un ago e un sito di iniezione
differenti.
E' necessario tenere presente che se vengono
vaccinati soggetti immunodepressi e soggetti in
trattamento con immunosoppressori, la risposta
immunitaria del vaccino puo' risultare ridotta.
Gravidanza e allattamento
Sebbene non vi sia l'evidenza che i
polisaccaridi purificati contenuti nel
Mencevax
ACWY abbiano effetti dannosi sul feto, in
accordo con principi generali, il vaccino non
deve essere somministrato a donne gravide a meno
che vi sia un rischio reale di malattia
meningococcica dei gruppi A, C, W135 e Y. Puo'
essere somministrato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e
sull'uso di macchine
Nessuno.
Effetti indesiderati
Mencevax ACWY puo' causare reazioni locali quali eritema, indurimento o
dolore nel sito dell'iniezione e, raramente,
reazioni sistemiche (reazioni febbrili e
brividi) che sono state osservate soltanto nelle
prime 24 ore dopo la vaccinazione. Tutte le
reazioni sono state lievi e di breve durata.
Molto raramente possono manifestarsi reazioni
anafilattiche.
Sovradosaggio
Non sono noti casi di sovradosaggio.
PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
Proprietà farmacodinamiche
Mencevax ACWY e' un vaccino meningococcico polisaccaridico contenente i
gruppi A, C, W135 e Y.
E' ampiamente dimostrato che i gruppi A e C
conferiscono protezione contro i gruppi A e C di
N. meningitidis responsabili della meningite
meningococcica e che tali gruppi sono
altamente sicuri e immunogenici.
Anche i gruppi W135 e Y rispondono a precise
indicazioni scientifiche, concretizzate dai
requisiti richiesti dall'OMS e forniscono
specifica protezione dalla meningite sostenuta
da meningococchi appartenenti ai gruppi W135 e
Y.
Dai risultati degli studi clinici effettuati con
Mencevax
http://epidem.asl20.piemonte.it/uploads/documenti/650_Mencevax.pdf
Mencevax ACWY si evince che il vaccino e' clinicamente
ben tollerato.
E' stato anche dimostrato che il vaccino e'
immunogenico in soggetti oltre i due anni,
producendo alte risposte anticorpali.
Proprietà farmacocinetiche
Per i vaccini non è richiesta la valutazione
delle proprietà farmacocinetiche.
Dati preclinici di sicurezza
Non pertinente.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
Nelle confezioni da una dose il vaccino si
presenta come una pastiglia bianca in un flacone
di vetro, accompagnato da una fiala o da una
siringa contenente il solvente sterile, di
aspetto limpido e incolore. Nella confezione da
10 dosi il vaccino si presenta come una polvere
bianca liofilizzata in un flacone di vetro,
accompagnato da un flacone contenente il
solvente sterile, di aspetto limpido e incolore.
Il vaccino, allorche' ricostituito con il
solvente, e' pronto per essere iniettato nel
sottocute.
Eccipienti
confezione da 1
dose confezione
da 10 dosi
Eccipienti:
Lattosio 10
mg Lattosio
3 mg
Solvente:
Solvente:
Sodio cloruro 4,5
mg Sodio
cloruro 4,5 mg
Acqua per
preparazioni
Fenolo 1,25mg
iniettabili q.b. a 0,5
ml Acqua per
preparazioni
iniettabili q.b. a 0,5 ml
Incompatibilità
Nessuna nota.
Periodo di validità
Informazioni sulla stabilità.
Il
Mencevax
ACWY rimane stabile per almeno due anni se viene
conservato tra +2°C e +8°C e per almeno 6 mesi
se conservato a +22°C. A temperatura di +45°C
mantiene la sua efficacia per tre mesi.
Il vaccino ricostituito è stabile per almeno un
mese se conservato a +4°C, per almeno una
settimana se conservato a +22°C e per circa
quattro giorni se conservato a +37°C.
Validita': 2 anni. Tale periodo di validita' si
riferisce al prodotto in confezionamento
integro, correttamente conservato tra + 2°C e +
8°C.
Speciali precauzioni per la conservazione
Il vaccino liofilizzato deve essere conservato
in frigorifero tra + 2°C e + 8°C.
Il diluente può anche essere conservato a
temperatura ambiente. Dopo la ricostituzione, il
vaccino deve essere immediatamente iniettato o
conservato in frigorifero per un massimo di otto
ore.
Si raccomanda di proteggere il vaccino
ricostituito dalla luce diretta del sole.
Natura e contenuto della confezione
Flacone da 1 dose contenente vaccino
liofilizzato + fiala solvente.
Flacone da 1 dose contenente vaccino
liofilizzato + siringa solvente.
Flacone da 10 dosi contenente vaccino
liofilizzato + flacone solvente.
Istruzioni per l'uso e la manipolazione
Si veda il paragrafo 4.2: "Posologia e modo di
somministrazione".
Titolare AIC e distributore in Italia:
SmithKline Beecham Biologicals s.a.- Rixensart
(Belgio)
Rappresentante legale e di vendita:
GlaxoSmithKline S.p.A. - Verona
NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN
COMMERCIO
- "Polvere e solvente per sospensione
iniettabile" - 1 Flacone di polvere + fiala
solvente 0,5 ml da 1 dose - AIC n. 026989018
- "Polvere e solvente per sospensione
iniettabile" - 1 Flacone di polvere + fiala
siringa 0,5 ml da 1 dose - AIC n. 026989020
- "Polvere e solvente per sospensione
iniettabile" - 1 Flacone di polvere da 10 dosi +
Flacone di solvente da 10 dosi - AIC n.
026989032
REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
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DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO
DELL'AUTORIZZAZIONE
1 Flacone di polvere + fiala solvente 0,5 ml da
1 dose 12.10.1990/01.06.2000
1 Flacone di polvere + fiala siringa 0,5 ml da 1
dose
12.10.1990/01.06.2000
1 Flacone di polvere da 10 dosi + Flacone di
solvente da 10 dosi
29.07.1992/01.06.2000
TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
- Febbraio 2002
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NEOTYF
- NEOTIF
Il vaccino (Neotyf cpr.), preparato con germi
vivi attenuati da conservare in frigorifero, si
somministra per via orale alla dose di 1 cps. a
giorni alterni la mattina a digiuno fino
all'assunzione di 3 cps., ha una efficacia
calcolata intorno al 75% (ecco perché non
bisogna trascurare comunque di selezionare
attentamente bevande e vivande) ed ha una
validità di 1 anno.
Molto importante è non sovrapporre la
vaccinazione antitifica con la profilassi.
Esiste anche la possibilità di usare il vaccino
iniettabile. E' un vaccino costituito dal
polisaccaride capsulare purificato (Antigene Vi)
della Salmonella Typhi. Si somministra, in unica
dose, per via intramuscolare. Le reazioni alla
vaccinazione possono essere: arrossamento,
dolore e tumefazione nella sede di inoculazione
e/o, più raramente, febbre, cefalea, nausea,
oltre a quelle indicate sul suo bugiardino.
Pubblichiamo il testo del decreto del 7 gennaio
2002, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 14
del 17/1/2001 sulla sospensione dal commercio
del vaccino antitifico Neotyf prodotto dalla
ditta Chiron
IL DIRIGENTE
dell'ufficio autorizzazioni alla produzione -
revoche - import export
- sistema d'allerta della Direzione generale
della valutazione dei medicinali e della
farmacovigilanza
Visto l'art. 19 del decreto legislativo 29
maggio 1991, n. 178, come sostituito dall'art.
1, lettera h), comma 2, del decreto legislativo
18 febbraio 1997, n. 44, modificato e integrato
dall'art. 29, commi 12 e 13, della legge 23
dicembre 1999, n. 488;
Visto il decreto legislativo del 3 febbraio
1993, n. 29, e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il decreto con il quale e' stata
rilasciata l'autorizzazione all'immissione in
commercio della specialita' medicinale indicata
nella parte dispositiva del presente decreto;
Vista la comunicazione datata 1 agosto 2001
della ditta Chiron S.p.a.;
Decreta:
L'autorizzazione all'immissione in commercio
della sottoindicata specialita' medicinale di
cui e' titolare la ditta Chiron S.p.a., e'
sospesa, ai sensi dell'art. 19, comma 2, del
decreto legislativo 29 maggio 1991, n. 178, e
successive modificazioni ed integrazioni:
NEOTYF:
50 blisters 3 capsule gastroresistenti 200 mg -
A.I.C. n. 025268032;
"2.000 milioni capsule" blister da 3 capsule -
A.I.C. n. 025268044.
Il presente decreto sara' pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
notificato in via amministrativa alla ditta
interessata.
Roma, 7 gennaio 2002
Il dirigente: Guarino
(su "Gazzetta ufficiale" n. 14 del 17/1/2001)
FORMA FARMACEUTICA
Capsule gastroresistenti da 200 mg
INFORMAZIONI CLINICHE
Indicazioni terapeutiche
Immunizzazione attiva, per via orale, contro la
febbre tifoidea.
Posologia e modo di
somministrazione
Neotyf si somministra nel numero di tre capsule
da ingerire a giorni alterni (gg 1, 3, 5) una
per volta. La capsula va ingerita 1 ora prima
dei pasti.
Nei soggetti a rischio o in caso di viaggi in
zone endemiche si consiglia di ripetere la
vaccinazione ogni anno.
Controindicazioni
Ipersensibilità verso uno dei componenti della
formulazione.
Affezioni febbrili acute, infezioni intestinali
acute, deficit immunitario congenito o
acquisito, trattamento con immunodepressori e
antimitotici.
La vaccinazione non deve essere eseguita in
corso di gravidanza (v. pgf. "Gravidanza e
allattamento") e nei bambini al di sotto del
terzo mese di vita.
Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
La somministrazione del vaccino Neotyf può
essere effettuata contemporaneamente ad altre
vaccinazioni, anche con virus vivi. Tuttavia, è
raccomandato di non procedere alla vaccinazione
antipoliomielitica per via orale, se non dopo 3
giorni dall'ultima somministrazione di Neotyf.
Interazioni
Il ceppo Ty-21a è sensibile alla maggior parte
degli antibiotici e sulfamidici in uso. Questi
preparati non devono essere somministrati
contemporaneamente al Neotyf(R).
Gravidanza ed allattamento
Anche se non sono conosciuti effetti dannosi del
vaccino sul feto e durante l'allattamento, di
norma se ne sconsiglia l'uso. In casi di
effettiva necessità (epidemie, viaggio in zone
endemiche, ecc.), l'opportunità della
vaccinazione deve essere sempre valutata dal
Medico.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e
sull'uso di macchine
Nessun effetto.
Effetti indesiderati
La vaccinazione orale con vaccino vivo ed
attenuato, solo raramente, può causare disturbi
gastrointestinali.
Sovradosaggio
Non sono segnalati casi di reazioni da
sovradosaggio. La eventuale somministrazione di
quantità superiori a quelle raccomandate può dar
luogo al manifestarsi di effetti indesiderati
più gravi di quelli normalmente verificabili.
PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
Neotyf è un vaccino vivo attenuato per la
immunizzazione attiva contro la febbre tifoide,
preparato dal ceppo Ty-21a diSalmonella typhi .
Questo ceppo ha perso il suo potere patogeno a
seguito di una modifica irreversibile della
parete cellulare senza però aver perso la sua
immunogenicità. Indagini epidemiologiche e di
laboratorio hanno messo in evidenza la comparsa,
nei soggetti immunizzati, di immunità crociata
verso leS. paratyphi A e B, antigenicamente
correlate aS. typhi .
L'immunità si instaura alcuni giorni dopo la
vaccinazione e persiste per almeno due anni.
Proprieta' farmacodinamiche
Non conosciute
Proprieta' farmacocinetiche
Non Conosciute
Dati
preclinici di sicurezza
Non conosciuti
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
Eccipienti
Saccarosio 26 mg; idrolisato di caseina 1,4 mg;
lattosio 100 mg; stearato di magnesio 3,6 mg;
acido ascorbico 1 mg.
Composizione capsula:
idrossipropilmetilcellulosaftalato (hpmcp) 50 30
mg; etilenglicole max 1,5 mg; dibutilftalato mg
6,25; dietilftalato 6,25 mg; E171 1 mg; E127
0,002251 mg; E172 0,084 mg; gelatina 50 mg.
Incompatibilita'
Nessuna nota.
Periodo di validita'
Neotyf ha una validità di 18 mesi. Tale validità
si riferisce al prodotto in confezione integra,
correttamente conservato.
Non usare il vaccino dopo la data di scadenza
indicata sulla confezione.
Conservare in frigorifero tra +2 °C e +8 °C ed al
riparo della luce. Non congelare.
Una conservazione inadeguata non garantisce
l'efficacia del vaccino.
1 blister contenente 3 capsule gastroresistenti
50 blisters contenenti ciascuno 3 capsule
gastroresistenti.
(Confezione per enti ospedalieri)
Vedi paragrafo "Posologia e modo di
somministrazione".
Produttore:
CHIRON S.p.A. - Via Fiorentina, 1 - Siena (I)
Numero di
autorizzazione all'immissione in commercio
1 blister da 3 cps AIC n. 025268044
50 blisters da 3 cps AIC n. 025268032
Regime di dispensazione al pubblico
Confezione AIC n. 025268044 - Da vendersi dietro
presentazione di ricetta medica
Confezione AIC n. 025268032 -Da utilizzare in
Enti Ospedalieri o simili
10.0 Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione
31 maggio 1995
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TINE_TEST vedi anche:
+
Tine Test
(test per la tubercolosi) +
http://www.drugs.com/enc/acciidxa.html
Per il Tine Test (reazione tubercolinica) viene
utilizzato il PPD, un estratto proteico
purificato dei corpi bacillari del Micobacterium.
Il punto di inoculazione va esaminato 48 ore
dopo l'effettuazione dell'esame.
Il test prevede una iniezione intradermica
nell'avambraccio. Il paziente deve recarsi
presso il laboratorio dopo 48-72 ore dalla
iniezione per la valutazione della reazione
(positiva o negativa).
Durante questo periodo il paziente non deve
lavare il punto del braccio dove e' stata
eseguita la intradermoreazione e deve evitare di
applicarvi creme o pomate.
Si sono segnalati vari
insulti
nel tempo su
soggetti che hanno utilizzato questo test.
Foglietti accompagnatori dei Vaccini detti
“BUGIARDINI”
altro
es. vedi:
http://www.vaccinetwork.org
-
Il sito e'
stato
chiuso, chissa'
perche'
??.....
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Vaccinazioni ai militari
italiani - il Parlamento riconosce gli errori
– 23/01/2013
Pubblichiamo in anteprima la bozza di
conclusione della commissione d'inchiesta.
Negata responsabilità nei tumori all'uranio
impoverito, ma confermate le preoccupazioni
sull'uso dei medicinali
La verità è ancora nascosta nelle
vene dei giovani che sono morti. Ma qualcosa è
cambiato per sempre. Dopo 103 riunioni e
l'interminabile sfilata di vittime, scienziati,
autorità militari, ricercatori, madri
inconsolabili e politici la "Commissione
parlamentare d'inchiesta sull'esposizione a
possibili fattori patogeni, con particolare
riferimento all'uso dell'uranio impoverito" sta
per consegnare la relazione finale di cui vi
mostriamo una bozza in anteprima. Nelle
conclusioni troviamo diverse novità, una vera e
propria rottura con quanto sostenuto negli
ultimi dieci anni dalle precedenti commissioni
d'inchiesta.
Innanzi tutto nessuna responsabilità viene
riconosciuta all'uranio impoverito per i
militari malati, primo perché in Italia non ne è
stata trovata traccia, secondo perché l'uranio è
stato considerato una concausa che spesso da
sola non basta a scatenare dei tumori.
È stata confermata l'affermazione del Ministro
della Difesa, Di Paola, che ha assicurato che
nei poligoni di tiro italiani non viene
impiegato uranio impoverito. La seconda
rilevante scoperta è che le patologie
riscontrate nei militari sono più frequenti in
chi non è andato in missione all'estero rispetto
a chi è partito. Quindi viene chiesto di alzare
i livelli di attenzione su tutti e non più
solamente su chi ha lavorato in territorio
straniero.
Infine, scienziati e ricercatori concordano sul
fatto che il cancro sia causato da un insieme di
fattori, fra questi, nel caso specifico dei
militari, assumono un ruolo fondamentale
le errate modalità di vaccinazione.
Nelle circa duecento pagine della relazione
vengono ripercorse le tappe sofferte di un tema
scomodo a molti: alla Difesa accusata di non
applicare sempre regolarmente i protocolli
vaccinali e di non fare gli adeguati controlli,
alle case farmaceutiche ai gruppi di ricerca
pagati con fondi pubblici (vedi il Cpcm costato
2.828.500 euro per finanziare sette progetti nel
2007) che finora non hanno presentato alcun
risultato, alle precedenti commissioni per le
modalità con cui certi temi erano stati taciuti
se non in alcuni casi segretati.
In teoria quindi la Commissione prende atto che
in molti casi siano stati fatti fatali errori,
in pratica però è il ministero dello Sviluppo
Economico a decidere per i risarcimenti e a quel
punto le cause non sono più riconoscibili.
Ciascuna vittima chiede tra i 750mila e il
milione di euro. Un elevato numero di richieste
che si ferma dinnanzi ai tagli per la crisi
economica. A questo punto le teorie, la scienza,
le indagini e le storie personali rischiano di
cadere in un unico buco nero.
Non è stato riconosciuto nulla a David Gomiero,
rimasto invalido al 90 per cento immediatamente
dopo le vaccinazioni, né a Erasmo Savino,
ipervaccinato e poi spedito sui Balcani dove
c'era anche l'uranio. David ha seppellito i suoi
sogni di atleta nella sua stanza chiusa a tutti,
Erasmo continua a lottare mentre il cancro gli
mangia ogni speranza.
Tuttavia, non ci sarà un nuovo Luigi Sanna,
denunciato per essersi rifiutato di farsi
vaccinare prima di informazioni e anamnesi.
La Commissione ha infatti stabilito la non
punibilità dei militari che non vogliano farsi
vaccinare e ha espresso una serie lunga di
raccomandazioni volte ad aumentare l'accuratezza
nel rispetto dei protocolli.
La Difesa probabilmente accusa il colpo dei
tanti errori sottolineati dalla relazione e non
commenta. Abbiamo chiesto conto delle promesse
fatte quando pubblicammo l'inchiesta qualche
mese fa. È stato istituito il centro di ascolto
per le famiglie dei militari ammalati grazie a
un impegno assunto dal Generale Debertolis.
Nulla di fatto (neanche commenti) dalla Sanità
militare, che aveva promesso aggiornamenti sugli
studi epidemiologici in corso, la pubblicazione
a breve dei risultati dei progetti Cpcm ed
eventuali contatti per la collaborazione con lo
Sbarro Institute di Filadelfia, che lavora anche
per l'Esercito statunitense e che aveva offerto
supporto gratuito.
Le indagini portate avanti dalla commissione e
le ammissioni rispetto ai rischi legati ai
vaccini, hanno sollevato un acceso dibattito.
Sono state promosse, negli ultimi tre mesi, ben
due interrogazioni parlamentari che, nonostante
siano scaduti i tempi, non hanno avuto ancora
risposta.
By Vittoria Iacovella -
Tratto da: inchieste.repubblica.it
Commento NdR: pur di non indagare sulle
sostanze e sul
principio dei vaccini e
delle loro preoccupanti conseguenze una volta
introdotti nei corpi viventi, si sono
fermati, per paura e/o malafede ad affermare che
sono le modalita’ di vaccinazione che vanno
riviste…..ma intanto altri militari e civili,
specie i
bambini vengono criminalmente
ammalati od
uccisi con i vaccini
…..Big
Pharma ringrazia…..
Continua da: Vaccini per Militari - 1 + Pag. 6 - Pag. 7 - Pag. 8 - Pag. 9 - Pag. 10 - Pag 11 - Pag. 12 - Pag. 13 - Pag 14 - Pag 15 - Pag. 16 - Pag. 17 - Pag. 18 - Pag.19 - Pag. 20 - Pag. 21
vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini + Malattie e Vaccini + Interrogazione Parlamentare + Contenuto dei vaccini
Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate !
Consulenze e perizie per danni da vaccino dott. M. Montinari
Autismo, Vaccini, la prova - Il
libro
ormai esaurito, del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.
Continua in: Immunogenetica + Pag.2 + Pag.3 + Pag. 4 + Bibliografia
vedi: Bibliografia Danni dei vaccini + Bibliografia danni 2 + 1.000 studi sui Danni dei Vaccini