|
Le Forze Armate
Italiane ma anche quelle di altre nazioni,
vantano il merito di essere state antesignane
nell'introduzione di obblighi di vaccinazione
per alcune malattie, precedendo anche di molti
anni l'introduzione di misure analoghe nella
sfera civile.
Ecco la conferma della sperimentazione
sull’uomo, fatta
senza il consenso informato da parte
del soggetto sottoposto alla vaccinazione
forzata, quando si presenta al servizio
militare…
Ricordiamo che
tutti i militari
all'arrivo in caserma
ricevono una dose di
vaccini importante
che si somma a quella gia' ricevuta da
bambini, per cui al servizio militare hanno gia'
ricevuto nel loro corpo, sommando le cose,
circa 20-25 vaccini ed
in certi casi 35
!....e sottrarsi a tali pratiche comporta molti
problemi per la recluta....
Quindi
NON esiste nessun
militare NON
**super vaccinato** - quelli che
dovevano od avrebbero dovuto andare da qualche parte nel mondo,
in zone di
guerra, li hanno ri-vaccinati
ancora di piu';
quindi facendo la somma totale, quei
poveri militari hanno nell'organismo circa
30-35 vaccini,
con tutte le conseguenze del caso:
intossicazioni,
infiammazioni,
immunodepressioni e
mutazioni
genetiche piu' o meno occulte
trasmissibili
alla prole !
vedi:
Vaccinazioni
per Militari PDF +
Vaccini per
Militari - 2 +
VACCINI al MERCURIO
-
Vaccini
propinati
ai
Militari
+ Contenuto dei Vaccini
+
VACCINAZIONI
di MASSA - il CRIMINE delle Vaccinazioni nel Mondo
+
URANIO impoverito ? NO sono i
Vaccini
IMPORTANTE:
OGNI tipo di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare
e
quindi
tissutale !
vedi:
http://www.report.rai.it/servizio.asp?s=50
Dal mese di luglio 1999 sono comparsi sulle
principali pubblicazioni USA - MMWR (CDC, 1999),
Pediatrics (AAP, 1999, Committee on Infectious
Diseases, 1999), JAMA (Halsey, 1999)
Vari articoli
richiamanti l’attenzione dei medici sui
pericoli
dei vaccini contenenti
timerosal, in quanto essi
contengono una certa quantità di mercurio,
spesso al di là di quella considerata
tollerabile dall’organismo umano.
Il mercurio contenuto nel timerosal corrisponde
a circa il 50% (per la precisione il 49,6%) del
peso di quest’ultimo; il sodio timerfonato
invece contiene il 45,5% di mercurio.
I vaccini per la difterite
e per il tetano, contengono
in media 25 mcg di
mercurio, il vaccino
per l'epatite B per uso pediatrico, dato ai
bambini, contiene 12,5 mcg di mercurio.
Facendo la somma vengono fuori 37,5 mcg, quindi
viene assunto in dose
settanta volte superiore
il livello di sicurezza consigliato dall'Ente
per la protezione ambientale americana.
Obiezione alle vaccinazioni da parte di
militari anche volontari e/o di carriera:
Questo
il suggerimento dell’avv.
Luca Ventaloro
Il
concetto dell'obiezione vale pari pari anche per
i militari obiettori, con l'unica differenza che
in ambito militare le ripercussioni escludenti e
le pressioni, spesso derivanti da un incongruo
rapporto gerarchico, sono più marcate.
Ma basta resistere e fare
valere i propri diritti, ed anche in ambito
militare, sia per arruolamento, che per
missioni, è possibile
ben praticare l'obiezione.
Spesso pero’, è necessario
intervenire legalmente.
Il fondamento è l'art. 32
della Costituzione Italiana, il
diritto alla conservazione del posto di lavoro,
nonchè quello di non subire molestie (mobbing
= pressioni ossessive e intimidazioni
prevaricanti) a causa della scelta sanitaria di
obiezione.
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Morti sospette tra
i carabinieri: indagine sulle
vaccinazioni dei militari a Haiti
– 31 Mar. 2011
ROMA – Si allarga il filone d’inchiesta circa il
possibile legame tra le malattie e morti di
militari e i
vaccini.
La procura di Roma ha infatti aperto un
fascicolo sulle vaccinazioni somministrate ai
carabinieri che lo scorso anno hanno preso
parte alla missione umanitaria ad
Haiti ‘White Crane’ e acquisito della
documentazione presso la struttura del Celio
della Sanità militare.
Lo rende noto Luca Marco Comellini, segretario
del Partito per la tutela dei Diritti di
Militari e Forze di polizia (Pdm).
”Il sostituto procuratore, Mario Dovinola, ha
aperto un nuovo fascicolo sulla base della
segnalazione depositata lo scorso 16 febbraio –
spiega Comellini – a proposito dei fatti
riportati nell’interrogazione
parlamentare n.4-05948 al ministro della
Difesa.
Un atto che segue l’indagine avviata dal
sostituto procuratore, Elisabetta Ceniccola, a
seguito dell’esposto presentato da Maurizio
Turco, cofondatore del Pdm”.
E' nato il Partito per i Diritti dei
Militari:
http://www.partitodirittimilitari.org/
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Aggiornamento delle schedule vaccinali e delle
altre misure di profilassi per il personale
militare.
Gazzetta Ufficiale N. 87 del 14 Aprile 2003 -
MINISTERO DELLA DIFESA
DECRETO 31 marzo 2003
IL MINISTRO DELLA
DIFESA
Visto l'art. 132 del regio decreto 17 novembre
1932, n. 2544, concernente approvazione del
regolamento sul servizio sanitario territoriale
militare;
Visti gli articoli 6, lettere v) e z), e 32,
comma 4, della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
Visto il decreto ministeriale 19 febbraio 1997,
concernente approvazione della nuova schedula
delle vaccinazioni per il personale militare
dell'Amministrazione della difesa;
Considerata la necessita' di aggiornare l'elenco
delle vaccinazioni e delle profilassi di cui al
predetto decreto in modo da renderle piu'
rispondenti alle moderne acquisizioni
scientifiche ed alle attuali esigenze operative
delle forze armate;
Udito il parere espresso dal Consiglio superiore
di sanita' nella seduta del 9 dicembre 2002;
Decreta:
Art. 1.
Sono approvati i moduli delle vaccinazioni e
delle misure di profilassi infettivologica da
praticare al personale militare
dell'Amministrazione della difesa, di cui
all'unita schedula che forma parte integrante
del presente decreto.
Con successiva determinazione del direttore
generale della sanita' militare e' approvata la
direttiva tecnica contenente le procedure
applicative e la data di introduzione dei nuovi
moduli.
Il presente decreto sara' pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 31 marzo 2003
- Il Ministro: Martino
Allegato
NUOVE SCHEDULE DELLE VACCINAZIONI E DELLE
PROFILASSI PER IL PERSONALE MILITARE
DELL'AMMINISTRAZIONE DELLA DIFESA
Il personale
militare dell'Amministrazione della difesa e'
sottoposto alle vaccinazioni e profilassi che
vengono di seguito riportate.
Per gli effetti delle presenti disposizioni, si
intende per "personale in ferma volontaria"
tutto il personale militare diverso da quello
che presta servizio obbligatorio di leva.
I moduli delle vaccinazioni e delle profllassi
sono applicati secondo le disposizioni impartite
dalla Direzione generale della sanita' militare,
tenendo conto del pregresso stato vaccinale dei
soggetti opportunamente documentato da valida
certificazione.
In materia di vaccinazione antiepatite B per gli
appartenenti all'Arma dei carabinieri e del
Corpo della guardia di finanza resta fermo
quanto previsto dal decreto del
Ministro
della sanita' del 4 ottobre 1991, art. 1,
lettera o), e art. 3.
1. Modulo per il personale in fase formativa -
Leva:
- vaccinazione anti
meningococcica;
- vaccinazione
antimorbillo,
parotite e
rosolia;
- vaccinazione anti
tetano e difterite.
2. Modulo per personale in fase
formativa/qualificazione -
Servizio volontario e permanente:
- vaccinazione enti
meningococcica;
- vaccinazione
antimorbillo,
parotite e
rosolia;
- vaccinazione anti
tetano e difterite
e anti polio;
- vaccinazione anti epatite A +
epatite B.
3. Modulo addizionale per categorie o fasce di
personale a particolare connotazione
operativa/istituzionale presumibilmente esposto
a peculiare rischio infettivologico in Patria ed
all'estero:
- vaccinazione anti
varicella;
- vaccinazione anti
influenzale;
- vaccinazione contro agenti biologici critici;
- cutireazione
tubercolinica.
4. Modulo per il personale destinato ad operare
fuori area (da applicarsi in relazione agli
eventuali rischi identificati in area
d'operazione):
- vaccinazione anti
febbre gialla;
- vaccinazione anti encefalite giapponese;
- vaccinazione antirabbica;
- vaccinazione anti febbre
tifoide;
- vaccinazione anti colera;
- cutireazione
tubercolinica;
- chemioprofilassi
antimalarica.
5. Modulo per il personale di Leva e in Servizio
Volontario e Permanente (VFA, VFB, VSP) al
rientro da operazioni fuori area:
- cutireazione
tubercolinica.
Ecco l’intervista
con la signora
Santa Passaniti, il cui figlio e' stato
UCCISO dai
Vaccini che ha subito a militare,
andata in onda su Striscia la notizia; ecco il
link:
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2007/11/20&id=6219&categoria=servizio&from=striscia
Merita una lettura anche la seduta n° 22 della
Commissione Parlamentare d’inchiesta
sull’epidemia di tumori che ha colpito i
militari. Striscia, intervista il dott.
M.
Montinari:
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2007/11/20&id=6218&categoria=servizio&from=striscia
Il ministero dovrebbe, presentare il nuovo Piano
Vaccinazioni 2008-2010, se tenesse,
giustamente, conto dell’obiezione ai vaccini,
sarebbe meglio per tutti.
"Ciò di cui disponiamo è una scienza di
malattia, ciò di cui abbiamo bisogno è una
scienza di salute."
By René Dubos
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La SINDROME da METALLI TOSSICI
Un altro problema che crea sempre più allarme
nell'opinione pubblica, a causa delle gravi
conseguenze che esso provoca all'organismo, è
quello dell'inquinamento da metalli . Sono stati
infetti identificati legami molto stretti tra
l'insorgere di varie affezioni e la presenza nel
nostro organismo di metalli in quantità
inaccettabili. Da una recente inchiesta
dell'American Chemical Registry di Washington
risulta che attualmente vengono utilizzate dal
mercato oltre 14 milioni di sostanze chimiche
diverse.
La grande maggioranza di queste sostanze
chimiche viene rilanciata nell'ambiente,
interferendo quindi necessariamente con i nostri
ecosistemi biologici.
Tra tutte le sostanze inquinanti i
metalli
pesanti sono i composti più pericolosi e
dannosi. In particolare, la ricerca
tossicologica ha recentemente dimostrato l'
estrema pericolosità della esposizione cronica a
bassi dosaggi.
Infatti, i metalli pesanti penetrano in maniera
insidiosa nel nostro organismo attraverso cibi,
bevande, aria atmosferica, abiti e trasporti. La
loro azione consiste nel bloccare l'attività di
numerosi complessi
enzimatici.
E’ convinzione
diffusa inoltre, che i metalli pesanti giochino
un ruolo causale o concausale in un numero di
patologie assai più vasto di quello attualmente
accertato.
I metalli pesanti più comuni
quotidianamente assunti dall’ambiente con aria,
acqua e cibo sono il piombo, il mercurio,
l’arsenico, il cadmio, l’alluminio, il nickel e
lo stagno. L’assorbimento dei metalli pesanti a
livello gastrointestinale varia a seconda delle
condizioni dell’ospite, della composizione
(inorganica od organica) e dello stato di
valenza (elementare o ionico) del metallo.
Il
sangue è il principale mezzo di trasporto dei
metalli secondo cinetiche dipendenti da:
diffusibilità, forma di legame, velocità di biotrasformazione e disponibilità di ligandi
intracellulari.
Le principali vie di escrezione dei metalli sono
quella renale e quella gastrointestinale.
In minima parte l’eliminazione può avvenire per
salivazione, traspirazione, esalazione,
allattamento, esfoliazione della pelle e perdita
di unghie e capelli. Alcuni organi (ossa,
fegato e rene) sequestrano determinati metalli
in concentrazione relativamente elevate e per
anni.
Alcuni metalli come il ferro, il rame e il
selenio in bassissime concentrazioni (tracce)
sono necessari allo svolgersi delle normali
funzioni metaboliche, ma risultano essere
tossici a dosaggi superiori.
Altri metalli, invece, come il piombo, il
mercurio e l’alluminio, vengono definiti
xenobiotici e in teoria esercitano effetti
tossici sull’organismo qualsiasi sia il livello
di esposizione. Il livello dei metalli nel
sangue e nelle urine riflette la recente
esposizione agli stessi e la valutazione risulta
generalmente di forte sottostima rispetto alla
quantità dei metalli effettivamente accumulata
nei tessuti e negli organi.
Il contenuto dei
metalli nei capelli è in
rapporto alla quantità del metallo presente nel
sangue al momento in cui il capello veniva
formandosi e non riflette l’accumulo a lungo
termine che si è verificato a livello degli
organi; inoltre solo determinate forme del
metallo si accumulano nel capello, come avviene
per il mercurio organico (pesce contaminato),
ma non per quello inorganico (vapori
dall’amalgama).
Un metodo agile ed obiettivo e scientificamente
valido per la determinazione della tossicità
da metalli pesanti è il test per la ricerca dei
Metalli Tossici Urino-Fecali che consiste nel
confronto tra i valori di metallo tossico
presente nelle urine e nelle feci (quest’ultime
secondo Nylander riuscirebbero a concentrare i
metalli fino a 10 volte di più dell’apparato
escretore renale, fornendo dati ancor più
dettagliati ed amplificati.
Tratto da:
www.aimo.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
SINTESI di una della moltissime esperienze di
Militari
rovinati
dai VACCINI
Nel 1998 mi chiamarono per svolgere il servizio
militare "obbligatorio" presso l'aeronautica
militare perciò, come si può immaginare non sono
mai recato all'estero; feci le visite mediche di
arruolamento presso la SARAM di Taranto; visite
mediche + 'Vaccini'. Ebbene, quando mi
assegnarono alla centrale telefonica di
Montecavo (Roma) a circa 4 mesi mi vidi
somministrare ancora altri tipi di vaccini.
In allegato può vedere il prospetto del libretto
sanitario da me custodito.
A circa 24 ore dalla somministrazione
dell'ultima dose di vaccino mi accorsi di avere
alla gola quello che si è poi rivelato essere un
gozzo plurinodulare normofunzionante di
circa 3-4.5 cm.
A testimonianza di ciò che dico le invio in
allegato la cartella clinica dell' Ospedale
Militare di Roma.
Vado per ordine così da darle il quadro completo
della situazione.
Appena ricevetti l'ultima dose di
vaccino Mencevax
ACWY (NdR: questo
vaccino e' preparato per gli adulti e per i
bambini al di sopra dei due anni per la
meningite che "si dice" sia causata dai
meningococchi dei gruppi A, C, W135 e Y.)
che me la iniettarono al lato del braccio
sinistro, mi ritrovai quindi a torso nudo
perciò palesemente nessuno riscontrò qualche
anomalia al collo !) mi recai presso il mio
ufficio in quanto dovevo effettuare il mio turno
di 24 ore (ero addetto al centralino quindi
ero solo, senza specchio ne niente, sotto la
luce dei neon in un bunker di Roma che lo
tengono segreto per cavoli loro) ebbene, a meno
di 24 ore mi ritrovai con un tremendo mal di
testa ma siccome non potevo uscire da quel
maledetto bunker (ero l'unico centralinista
presente) chiamai l'ufficio dell'infermeria e
tramite "magagna" (qualcuno firmò al posto mio)
ricevetti qualche antidolorifico per il mio
forte mal di testa (sembravano dei colpi di una
9x21 altro che antidolorifico).
Il giorno seguente, ovvero, circa 24 ore dopo mi
toccai il viso come chi stesse aspettando il
cambio di turno per andare finalmente nella
palazzina avieri e farsi una bella doccia, una
bella rasatura e quindi una bella
dormita....ma...... proprio li, toccandomi il
collo, sentii la presenza di una tumefazione.
Firma (Omissis)
Un'altra delle tante mail
ricevute:
Mi chiamo Roberto Federici e sono un ufficiale
dell'esercito. Circa tre anni orsono sono stato
vaccinato con un vaccino
antipolio per poter
svolgere servizio in Afghanistan. Quaranta
giorni dopo la vaccinazione ho iniziato a stare
poco bene, avvertendo una sensazione di
spossatezza e una difficoltà a deambulare per
una sorta di irrigidimento degli arti inferiori,
accompagnato da una assoluta mancanza di forze.
Con il passare dei giorni la situazione è
peggiorata, tanto che sono stato immediatamente
rimpatriato.
Dopo una lunga ed inutile via
crucis di analisi di tutti i tipi e visite da
specialisti, senza venire a capo del problema,
ho iniziato da circa tre mesi a seguire un
percorso di medicina omeopatica.
Ad oggi ho ancora sensazione di pesantezza alle
gambe e alla testa. E' possibile poter
colloquiare con qualche specialista che mi possa
chiarire le idee ?
Attendo notizie. Grazie.
Questo ex militare puo' ringraziare i vaccini
che lo hanno ridotto in quello stato !
Nella e.mail questo militare mi ha indicato il
suo telefono di casa, ho successivamente parlato
con Lui per 45 minuti, tempo necessario per
farmi spiegare per filo e per segno tutto il suo
calvario, compresi i miei consigli di
medicina
naturale per uscire dal tunnel della sofferenza
! E' un militare di grado elevato.
Seconda sua e.mail:
Gent.mo dr. Vanoli, grazie per la Sua cortese
telefonata e per l'interesse, davvero sincero,
dimostrato per la mia situazione fisica.
Le scrivo queste poche righe, non certo esaustive
di quanto accaduto, perche’ Lei possa farne il
giusto uso e perche’ nessuno, dico nessuno,
debba soffrire quanto io ho sofferto e ancora
oggi sto soffrendo. L'uomo merita sempre di
essere rispettato !
Passo ora alla descrizione dei fatti, fatti
assolutamente veritieri e possibili da
dimostrare in ogni momento ed in ogni sede.
Nel mese di maggio 2006 sono stato sottoposto ad
una vaccinazione antipolio, necessaria, a detta
dei sanitari militari, per poter svolgere
servizio in Teatro Operativo per i successivi
sei mesi.
All'atto della vaccinazione ero in ottima forma
psico-fisica, come attestano i risultati degli
esami ai quali sono stato sottoposto.
Trascorsi circa 40 giorni dalla vaccinazione ho
iniziato a sentirmi molto debole, a provare
fatica nel deambulare ed a sentire un grande ed
innaturale bisogno di bere. Consultato sia il
medico che aveva inoculato il vaccino che il
medico di famiglia, entrambi hanno convenuto che
la situazione fisica sarebbe ben presto tornata
alla normalità, e che tale affaticamento era
dovuto alla concomitanza del vaccino e di una
stagione primaverile molto calda.
Rassicurato da quanto detto dai medici, sono
partito per l'Afghanistan. Lì la situazione
fisica, al contrario, si è rivelata sempre più
difficile: dolori alla schiena, rigidità degli
arti inferiori, sonnolenza, dissenteria,
difficoltà di concentrazione e disturbi del
sonno.
Dopo aver cercato inutilmente aiuto dai medici
presenti, ed essere stato amorevolmente seguito
da un Maresciallo, del quale non riporto il
nominativo per ovvi motivi, ma pronto, se
necessario a rivelarlo, anche per evidenziare la
dedizione assoluta con la quale ha seguito le
vicende sanitarie del contingente, ho chiesto ed
ottenuto di poter fare rientro in Patria.
Tralascio di raccontare, per brevità, tutte le
vicissitudini legate al viaggio di rientro: dopo
"solo" 36 ore di viaggio sono stato ricoverato
presso il "Policlinico Militare Celio" in Roma.
Giunto nel pomeriggio, ho "visto" per la prima
volta un medico la mattina successiva, dopo le
ore 09,00. Essendo la vicenda "Celio" assai
complessa e delicata, mi riservo di parlarne con
Lei direttamente.
Tornato a Padova, ho iniziato il mio
"calvario"di visite mediche, di esami di ogni
tipo, di assunzione di inutili e dannosi
medicinali, senza giungere ad alcuna positiva
soluzione del problema. "Dulcis in fundo" un
ricovero in Ospedale a Padova, dal quale sono
uscito con una diagnosi nella quale il medico
che mi ha avuto in cura dichiara di sì
riconoscere una difficoltà fisica, ma non
essendo stato in grado di capirne la natura, mi
consiglia di assumere....... "antidepressivi"
!!!!!
Ho smesso, dopo pochi giorni di assumere il
prodotto, ma, consigliato anche dal mio medico
di fiducia, ho iniziato un inutile e costoso
percorso psico-terapeutico, anche questo inutile
per mancanza di...motivazioni.
Risultato ad oggi: il nulla !
Avrei tante altre cose da dire, ma penso sia
meglio fermarsi qui !
Ma sono pronto a raccontare altri particolari in
ogni momento ed in ogni sede, qualora ciò fosse
ritenuto necessario.
La ringrazio di avermi letto e La saluto con
stima. Grazie !
By Roberto FEDERICI -
federici.roberto@hotmail.it
Mia risposta:
Ho letto con attenzione la sua “cronistoria” e
mi pare di rivedere altre simili peripezie, di
militari come lei, (semplici e graduati), che
hanno subito i
Gravi danni dei vaccini, alcuni
conclusisi con la loro morte (circa 170 militari
sono gia' morti e pare 2.700 siano
ammalati)......senza che
NESSUNO intervenga per
fermare questo crimine vaccinale contro i ns
militari che danno anche volontariamente la loro
vita per la ns liberta ' e per quella di altri
popoli ! questo e' semplicemente non solo
irriverente verso questi coraggiosi soldati, ma
e' un crimine contro l'uomo stesso !
Spero abbia letto cio' che le ho suggerito con
la mia email.
Saluti
vedi anche:
Odissea e morte di un militare italiano....
mai recatosi in zone a rischio Uranio
Impoverito.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Tabella n° 1 -
Contenuto in
Timerosal ed in
Mercurio
dei Vaccini in
commercio in Italia
|
Vaccini |
Nome commerciale |
Azienda produttrice |
Timerosal
mg/dose |
Mercurio
mg /dose |
|
T
|
Anatetall |
Chiron |
50 |
25 |
|
H-atetall |
Nuovo ISM |
50 |
25 |
|
Imovax tetano |
Pasteur Merieux MSD |
50 |
25 |
|
Tanrix |
SmithKline Beecham |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
Tetatox |
Berna |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
Vaccino antitetanico ISI |
ISI |
50 |
25 |
|
Anatoxal Di Te |
Berna |
50 |
25 |
|
DT |
Diftetall |
Chiron |
50 |
25 |
|
Ditanrix |
SmithKlein Beecham |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
H-adiftetall |
Nuovo ISM |
50 |
25 |
|
Imovax DT |
Pasteur Merieux MSD |
50 |
25 |
|
Vaccino difto-tetano ISI |
ISI |
50 |
25 |
|
DT |
Anatoxal Di Te adulti |
Berna |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
Dif tet all adulti |
Chiron |
50 |
50 |
|
DTP |
Anatoxal Di Te Per Berna |
Berna |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
Vaccino DTP ISI |
ISI |
50 |
25 |
|
DTPa |
Infanrix (DTPa) |
SmithKlein Beecham |
0 |
0 |
|
Triacelluvax |
Chiron |
50 |
25 |
|
Pa |
Acelluvax |
Chiron |
50** |
25
|
|
DT + Hep B |
Primavax |
Pasteur Merieux MSD |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
DTPa + Hep B |
Infanrix Hep B |
SmithKlein Beecham |
0 |
0 |
|
DTPa + IPV + HiB
|
Cinquerix |
SmithKlein Beecham |
0 |
0 |
|
Pentavax |
Pasteur Merieux MSD |
tracce non dosabili * |
tracce non dosabili * |
Hep B
|
Engerix B pediatrico |
SmithKlein Beecham |
25 |
12,5 |
|
Engerix B adulto |
SmithKlein Beecham |
50 |
25 |
|
Recombivax pediatrico |
Pasteur Merieux MSD |
25 |
12,5 |
|
Recombivax adulto |
Pasteur Merieux MSD |
50 |
25 |
Hep A
|
Epaxal Berna |
Berna |
quantità non precisata |
quantità non precisata |
|
Havrix 720 (pediatrico) e 1.440 (adulto) |
SmithKlein Beecham |
0 |
0 |
|
Vaqta bambini e adulti |
Pasteur Merieux MSD |
0 |
0
|
Hep A + B
|
Twinrix |
SmithKlein Beecham |
0 |
0 |
Influenza
|
Tutti i vaccini antinfluenzali contengono timerosal |
|
50 |
25 |
* La scheda tecnica non lo menziona nella “Lista
degli eccipienti”, ma dichiara altresì che ne
sono contenute tracce non dosabili alla voce
“Avvertenze speciali e opportune precauzioni di
impiego”
** Erroneamente l’Informatore farmaceutico
riporta 500 mg
Legenda:
T: Tetano
DT: Difterite-Tetano
DTP: Difterite-Tetano-Pertosse cellulare
DTPa: Difterite-Tetano-Pertosse acellulare
Pa: Pertosse acellulare
Hep B: Epatite B
IPV: Polio per via intramuscolare (tipo Salk)
HiB: Haemophilus Influentiae di tipo b
Hep A: Epatite A
Note:
1) Il Mercurio contenuto nel Thiomersal
corrisponde circa al 50% del peso di quest'ultimo
(informazione riportata dal documento
“Thimerosal in vaccines - an interim report
clinicians, dell'Accademia Americana di
Pediatria, 14/7/99; 1 mcg = 1 microgrammo = 1
milionesimo di grammo
2) alcuni sinonimi di Thiomersal:
Mercurotiolato di sodio
Sodio etilmercurio tiosalicilato
Sodio Mertiolato
Thimerosal
Tiomersale
altro sale di mercurio menzionato sulla scheda
tecnica dei vaccini:
Sodio timerfonato
Il 13 novembre 2000 quali erano le disposizioni
del Ministero della Sanita' ?
Erano quelle pubblicate gia' da due settimane
sulla gazzetta ufficiale e prescrivevano che
bisogna "incoraggiare l'uso di vaccini privi di
mertiolato" ovvero mercurio.
Allora sono i giornalisti a fare del terrorismo
o sono le Asl che non si documentano ?
Gia' da oggi e' disponibile il vaccino
esavalente senza mercurio ed entro fine marzo
2000 si potranno avere l'antiepatite B singolo
Engerix B e Recombivax B senza Thiomersal. Basta
solo che le Asl ne facciano richiesta.
E con il decreto del 26 ottobre, ai genitori che
vogliono un vaccino senza mercurio non si puo'
piu' dire di no.
E per quei genitori che invece sono contrari
all'obbligo di vaccinare i propri figli, com'e'
andata a finire ?
Siamo andati alla Commissione Sanita' del Senato
per capire che fine ha fatto la legge
sull'obiezione di coscienza alle vaccinazioni,
annunciata ben 2 anni fa.
Francesco Carella, presidente della
Commissione Sanita' del Senato:
"La legge e' ferma perche' una parte del
mondo scientifico si mette di traverso, non
escludo che poi ci siano anche interessi
economici da parte delle aziende. Inoltre qui in
Commissione Sanita' sono state presentate
proposte di legge di segno opposto: ce n'e' una
ad esempio che propone di rendere obbligatorie
anche le vaccinazioni che oggi sono facoltative,
come l'antimorbillo e l'antirosolia, e quindi
diventa molto difficile raggiungere una
mediazione".
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Bibliografia
American Academy of Pediatrics – Committee on
Infectious Diseases and Committee on
Environmental Health – Thimerosal in vaccines –
An interim report to clinicians – Pediatrics
104, 570-4, 1999
Bartolozzi G, Longo G – Thimerosal, allergia
all’aspirina e vaccini – Medico e Bambino 15,
115-6, 1996
Centers for Disease Control and Prevention –
Thimerosal in vaccines: a Joint Statement of the
American Academy of Pediatrics and the Public
Health Services – MMWR 48, 563-5, 1999
Centers for Disease Control and Prevention –
Availability of hepatitis B vaccine that does
not contain thimerosal as a preservative – MMWR
48, 780-2, 1999
Centers for Disease Control and Prevention –
Recommendations regarding the use of vaccines
that contain thimerosal as a preservative – MMWR
48, 996-8, 1999
Davidson PW, Myers GJ, Cox C et al – Effects of
prenatal and postmatal methylmercury exposure
from fish comsumption on neurodevelopment:
outcomes at 66 months of age in the Seychelles
Child Development Study – JAMA 280. 701-7, 1998
Grandjean P, Weihe P, White RF, Debes F –
Cognitive performance of children prenatally
exposed to “safe” levels of methylmercury –
Environ Res 77, 165-72, 1998
Halsey NA – Limiting infant exposure to
thimerosal in vaccines and other sources of
mercury – JAMA 282, 10 novembre 1999 (non so
indicare la pagina d’inizio e di fine, perché
non è ancora arrivato in biblioteca il numero
della rivista; il testo l’ho ottenuto tramite
internet)
Joint
Statement of the American Academy of Pediatrics
(AAP) and the United States Public Health
Service (USPHS) – Pediatrics 104 568-9, 1999
Pless R - Thimerosal Workshop, National Vaccine
Program Office – Bethesda, 11-2 agosto 1999
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Pediatri Italiani
- vedi:
Interrogazione Parlamentare sui danni dei
Vaccini, del 1996
Venuti a conoscenza della potenziale
pericolosità del timerosal, i pediatri italiani
si sono attivati per conoscere la concentrazione
di timerosal nei vaccini, in commercio in
Italia. La dottoressa Luisella Grandori di
Modena ha approntato un’utilissima tabella
(Tabella n.1), nella quale sono riportati i
contenuti di timerosal e di mercurio per dose.
La tabella è stata modificata e integrata con
tutti i vaccini a disposizione in Italia, mentre
era stata preparata solo con i vaccini in uso
presso la USL di Modena.
I vaccini per la polio (OPV e IPV),
per il morbillo,
parotite e
rosolia (sia MPR che
monocomponenti), pneumococco (23 valente),
meningococco, tifo (attenuato, antigene Vi),
varicella, non lo contengono.
«Decisamente inferiore, invece, è l'efficacia
del vaccino a tre componenti nei confronti della
pertosse di media entità: contro le forme
moderate la miglior protezione è quella fornita
dal vaccino a cinque componenti e da quello a
cellule intere» prosegue Olin. Secondo il
ricercatore, ciò dimostrerebbe l'importanza
degli anticorpi contro le fimbrie. Il numero e
il tipo dei componenti antigenici influenza in
modo significativo l'efficacia dei vaccini
acellulari.
«Quello a due soli componenti (anatossina ed
emoagglutinina) è infatti molto inferiore agli
altri, forse perché l'immunità indotta da queste
due proteine antigeniche non è sufficiente a
proteggere in modo efficace» sottolinea Olin. Le
disparità nell'efficacia dei vaccini inattivati
emerse nei vari studi potrebbero essere
attribuite alle diverse preparazioni impiegate:
il vaccino cellulare somministrato ai bambini
svedesi era infatti quello inglese, mentre negli
altri studi era stato utilizzato il vaccino
approvato negli Stati Uniti. «Non vi sono
differenze significative nemmeno riguardo
all'incidenza di reazioni avverse e del fenomeno
dello shock ipotonico, effetto caratteristico
della vaccinazione antipertosse. Con il vaccino
a cellule intere gli episodi di ipotonia sono
comunque un po' più frequenti, così come sono
più comuni la febbre e le convulsioni, che si
risolvono di norma senza conseguenze».
Poland smorza però gli entusiasmi svedesi.
«Nonostante l'accuratezza e le proporzioni dello
studio, molte domande non hanno ancora una
risposta: per esempio quanti e quali componenti
antigenici della bordetella sono davvero
indispensabili per ottenere un'immunità
efficace, oppure quale peso hanno l'età al
momento della vaccinazione e gli schemi di
somministrazione ? Lo studio valuta in pratica
solo l'efficacia dello schema a tre, cinque e 12
mesi, e non tiene conto del fatto che in diversi
paesi (tra cui Stati Uniti e Canada) la
vaccinazione contro la pertosse prevede la
somministrazione di quattro dosi anziché tre».
L'esperto statunitense sottolinea poi che i
risultati potrebbero aver risentito di alcuni
inconvenienti, come l'introduzione di nuovi
lotti dei vaccini nel corso dello studio,
ampliatosi molto rispetto alle previsioni, o il
fatto che il vaccino a due componenti, a causa
della minore efficacia, non è stato valutato in
cieco, così come del metodo di rilevamento dei
casi di pertosse, che avrebbe fatto sottostimare
gli episodi.
«Dovremo attendere altri studi ancora più ampi,
impegnativi e costosi per avere una giudizio
definitivo su questi vaccini, chiarire la loro
efficacia a lungo termine, l'effetto sulla
circolazione dell'agente patogeno e la
possibilità di effettuare richiami con vaccini
acellulari negli adolescenti o negli adulti»
conclude Poland.
|
La situazione in Italia |
|
vaccino |
tipo |
|
Acelluvax DTP (Biocine) |
acellulare a 3 componenti |
|
Acelluvax (Biocine)* |
acellulare a 3 componenti |
|
Adifteper (Nuovo ISM) |
acellulare a 3 componenti |
|
Anatoxal Diteper Berna (Berna) |
batteri interi inattivati |
|
Imovax DPT (Pasteur-Merieux) |
batteri interi inattivati |
|
Infanrix (DTPa) (Smithkline Beecham) |
acellulare a 3 componenti |
|
Tritanrix (Smithkline Beecham) |
acellulare a 1 componente (anatossina) |
|
Vaccino DPT (Isi) |
batteri interi uccisi |
|
* è l'unico monovalente, non associato ad antidifterica e
antitetanica |
|
© 1998 Tempo Medico (n. 581 del 21 gennaio 1998)
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MORUPAR
Vaccino vivo attenuato liofilizzato per il
morbillo, la
rosolia e la
parotite
Testo del foglietto illustrativo revisionato dal
Ministero della Sanità il 31/05/95
Composizione:
Sospensione liofilizzata di virus del morbillo,
ceppo attenuato Schwarz, coltivato su colture di
cellule di embrione di pollo, di virus della
rosolia, ceppo attenuato Wistar 27-3''',
coltivato su colture di cellule diploidi umane,
e di virus della parotite, ceppo attenuato Urabe
AM9, coltivato in colture di cellule di embrione
di pollo. Dopo ricostituzione con l'apposito
solvente (acqua per preparazioni iniettabili),
una dose di 0,5 ml contiene:
Principi attivi - non meno di - : 1000 TCID 50
di virus del morbillo; 1000 TCID 50 di virus
della rosolia; 5000 TCID 50 di virus della
parotite.
Eccipienti: soluzione salina stabilizzante q.b.
a 0,5 ml, non più di 10 µg/dose di neomicina
solfato (residuo del processo di produzione).
Titolare AIC:
Chiron spa, Siena, Via Fiorentina
1
Produttore: Chiron spa, Sovicille (SI), Loc.
Bellaria-Rosa.
Controindicazioni
Malattie febbrili
In caso di malattie febbrili la vaccinazione deve essere differita
fino al completo ristabilimento dei soggetti da
vaccinare.
Stati immunitari alterati
Alcuni stati morbosi o il trattamento con alcuni farmaci possono
potenziare la moltiplicazione dei virus
attenuati utilizzati per la vaccinazione.
Pertanto in caso di affezioni proliferative
maligne dei tessuti linforeticolari (leucemia,
linfosarcoma, mielomatosi,morbo di Hodgkin) o
trattamento con immunodepressori o a/e
ipogammaglobulinemie, la vaccinazione è
controindicata.
Allergie
Il vaccino è controindicato in caso di ipersensibilità accertata
alla neomicina.
Tubercolosi
La presenza di forme attive non trattate di tubercolosi rappresenta
una controindicazione alla vaccinazione, anche
se non esistono dati che dimostrano che il
vaccino abbia un effetto esacerbante nella
infezione tubercolare.
Gravidanza
La vaccinazione è controindicata in gravidanza. Questa precauzione
è basata sul rischio teorico di infezione fetale
che potrebbe manifestarsi quando si usa un
qualsiasi vaccino a virus vivo, in donne gravide
o che risultino tali nei tre mesi seguenti la
vaccinazione. Ciò è particolarmente vero per i
vaccini che contengono la componente rubeolica a
causa delle ben note proprietà teratogene del
virus della rosolia. È da notare tuttavia che da
un controllo effettuato negli Stati Uniti su
donne vaccinate inavvertitamente in stato di
gravidanza non è stato segnalato alcun caso di
alterazioni teratogene (ACIP MMWR 1984, 33 N.
22).
Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
La iniezione di numerose sostanze, in particolare
proteine, può causare reazioni di tipo
anafilattico e perciò una soluzione di
adrenalina 1:1000 deve essere tenuta pronta per
l'uso immediato.
Avvertenze
Il vaccino deve essere somministrato con cautela ai bambini che
hanno una storia di disturbi cerebrali o
convulsioni febbrili. In tali casi il Medico
deve vigilare per una reazione febbrile che può
occorrere tra il 5° ed il 12° giorno e deve
prendere le appropriate precauzioni.
Una temporanea soppressione della reattività alla prova con
tubercolina può verificarsi in alcuni soggetti
dopo la somministrazione del vaccino.
Questa anergia può persistere da 3 a 8 settimane.
Prima di iniettare il vaccino nei soggetti che abbiano ricevuto
iniezioni di immunoglobuline umane si deve
attendere tre mesi, perché gli anticorpi
presenti nelle immunoglobuline possono
neutralizzare i virus attenuati e così pure è
consigliabile un intervallo di tre settimane
dalla vaccinazione nella somministrazione di
immunoglobuline.
La somministrazione del vaccino combinato morbillo rosolia e
parotite e quella del vaccino poliomielitico
orale, possono essere eseguite
contemporaneamente.
Se la somministrazione non è contemporanea
occorre attendere almeno 4 settimane.
Interazioni
Nei soggetti sottoposti a trattamento con
immunodepressori la risposta immunitaria al
vaccino può essere diminuita.
Gravidanza ed allattamento
La gravidanza costituisce una
controindicazione
per la vaccinazione.
Effetti sulla capacita' di guidare veicoli e
sull'uso di macchine
Non sono riportati effetti sulla capacità di
guidare e sull'uso di macchine.
Effetti indesiderati
Il vaccino combinato contro il morbillo, la
rosolia e la parotite può causare reazioni
post-vaccinali costituite da febbre e/o rash e
tumefazione dei linfonodi occipitali e
cervicali. Tali manifestazioni possono
verificarsi in una limitata percentuale di casi
6-12 giorni dopo la somministrazione e durare un
paio di giorni.
Ancora più occasionalmente possono verificarsi
sintomi respiratori (tosse secca e corizza)
congiuntivite, porpora, prurito e tumefazione
delle parotidi.
In alcuni soggetti possono comparire, 2-10
settimane dopo la vaccinazione, artralgie che
durano in media 1-3 giorni.
Queste manifestazioni sono molto rare nei
bambini e più frequenti nell'età adulta.
Sono state segnalate, sia pure raramente,
reazioni del sistema nervoso centrale come
convulsioni febbrili, meningiti o
meningoencefaliti. Le meningiti o
meningoencefaliti sono normalmente benigne e
completamente reversibili.
L'incidenza di questi episodi è comunque
nettamente inferiore a quella che si
verificherebbe in seguito a infezione da virus
morbilloso, rubeolico e parotitico selvaggi.
Numero di sospette reazioni avverse per 100mila
dosi vendute
-
Il numero di dosi vendute era maggiore per
MMRII e Priorix;
-
Il Totale di dosi vendute era 1.834.317
-
Il Tasso Totale di reazioni avverse era
19,5/100.000 dosi vendute
-
La differenza nel numero di segnalazioni fra
Morupar
e MMRII e/o
Priorix è statisticamente significativa;
Tratto dal sito Giofil: dati
AIFA
(modificato)
Per la scheda completa vedi:
http://www.agenziafarmaco.it/documenti/morupar_rcp.pdf
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MENCEVAX
ACWY Mencevax Acwy (prodotto dalla
GlaxoSmithkline-B)
COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
confezione da 1
dose confezione
da 10 dosi
Una dose
contiene:
Una dose contiene:
Polisaccaride
purificato
Polisaccaride purificato
della N. meningitidis
della N. meningitidis
200 µg di
cui:
200 µg di cui:
Gruppo A 50
µg Gruppo
A 50 µg
Gruppo C 50
µg Gruppo
C 50 µg
Gruppo W 135 50
µg Gruppo W 135
50 µg
Gruppo Y 50
µg Gruppo
Y 50 µg
FORMA FARMACEUTICA
Preparazione liofilizzata.
INFORMAZIONI CLINICHE
Indicazioni terapeutiche
Il
Mencevax
ACWY e' indicato per l'immunizzazione attiva
degli adulti e dei bambini al di sopra dei due
anni contro la meningite causata dai
meningococchi dei gruppi A, C, W135 e Y.
Il vaccino e' particolarmente indicato nei
soggetti a rischio, come per esempio coloro che
vivono in regioni dove la malattia e' epidemica
o altamente endemica. E' inoltre indicato nei
soggetti che vivono in comunita' e in
particolare in comunita' chiuse e in stretto
contatto con pazienti che evidenziano una
sintomatologia ascrivibile alla
meningite.
Posologia e modo di somministrazione
Mencevax ACWY deve essere ricostituito solo con il solvente fornito,
trasferendo l'intero contenuto della fiala o del
flacone solvente nel flacone del vaccino
liofilizzato. Il vaccino ricostituito deve
essere somministrato solo per via sottocutanea
con ago e siringa sterili. Nella confezione con
siringa, il solvente e' contenuto nella siringa
stessa.
Una dose di vaccino è contenuta in 0,5 ml di
sospensione.
Dopo un periodo di 3-5 anni, la rivaccinazione
puo' rendersi necessaria al fine di assicurare
al vaccinato una protezione ottimale.
Controindicazioni
Come tutti i vaccini, il
Mencevax
ACWY e' controindicato nei soggetti che
presentano uno stato febbrile acuto.
E' controindicato in caso di ipersensibilita'
accertata a uno dei suoi componenti. La
confezione multidose non dovrebbe essere usata
in caso di ipersensibilità accertata sistemica
al fenolo.
Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
Mencevax ACWY deve essere somministrato solo per via sottocutanea. In
nessun caso il vaccino puo' essere somministrato
per via endovenosa.
Come per tutti i farmaci biologici, deve essere
sempre disponibile una soluzione di adrenalina
1:1000 per un'iniezione immediata nel caso di
una eventuale reazione anafilattica. Per questa
ragione il vaccinato deve rimanere disponibile
nel luogo ove è stato somministrato il vaccino
per almeno 30 minuti dopo la vaccinazione.
Il vaccino non fornisce protezione contro la
meningite causata da meningococchi appartenenti
a gruppi diversi da A, C, W135 e Y.
E' consigliabile, per i bambini dai 2 ai 5 anni,
ripetere la vaccinazione dopo un anno dalla
prima.
Non somministrare per via endovenosa.
Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Interazioni
Mencevax ACWY puo' essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini
e immunoglobuline, purche' vengano utilizzati
una siringa, un ago e un sito di iniezione
differenti.
E' necessario tenere presente che se vengono
vaccinati soggetti immunodepressi e soggetti in
trattamento con immunosoppressori, la risposta
immunitaria del vaccino puo' risultare ridotta.
Gravidanza e allattamento
Sebbene non vi sia l'evidenza che i
polisaccaridi purificati contenuti nel
Mencevax
ACWY abbiano effetti dannosi sul feto, in
accordo con principi generali, il vaccino non
deve essere somministrato a donne gravide a meno
che vi sia un rischio reale di malattia
meningococcica dei gruppi A, C, W135 e Y. Puo'
essere somministrato durante l'allattamento.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e
sull'uso di macchine
Nessuno.
Effetti indesiderati
Mencevax ACWY puo' causare reazioni locali quali eritema, indurimento o
dolore nel sito dell'iniezione e, raramente,
reazioni sistemiche (reazioni febbrili e
brividi) che sono state osservate soltanto nelle
prime 24 ore dopo la vaccinazione. Tutte le
reazioni sono state lievi e di breve durata.
Molto raramente possono manifestarsi reazioni
anafilattiche.
Sovradosaggio
Non sono noti casi di sovradosaggio.
PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
Proprietà farmacodinamiche
Mencevax ACWY e' un vaccino meningococcico polisaccaridico contenente i
gruppi A, C, W135 e Y.
E' ampiamente dimostrato che i gruppi A e C
conferiscono protezione contro i gruppi A e C di
N. meningitidis responsabili della meningite
meningococcica e che tali gruppi sono
altamente sicuri e immunogenici.
Anche i gruppi W135 e Y rispondono a precise
indicazioni scientifiche, concretizzate dai
requisiti richiesti dall'OMS e forniscono
specifica protezione dalla meningite sostenuta
da meningococchi appartenenti ai gruppi W135 e
Y.
Dai risultati degli studi clinici effettuati con
Mencevax
http://epidem.asl20.piemonte.it/uploads/documenti/650_Mencevax.pdf
Mencevax ACWY si evince che il vaccino e' clinicamente
ben tollerato.
E' stato anche dimostrato che il vaccino e'
immunogenico in soggetti oltre i due anni,
producendo alte risposte anticorpali.
Proprietà farmacocinetiche
Per i vaccini non è richiesta la valutazione
delle proprietà farmacocinetiche.
Dati preclinici di sicurezza
Non pertinente.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
Nelle confezioni da una dose il vaccino si
presenta come una pastiglia bianca in un flacone
di vetro, accompagnato da una fiala o da una
siringa contenente il solvente sterile, di
aspetto limpido e incolore. Nella confezione da
10 dosi il vaccino si presenta come una polvere
bianca liofilizzata in un flacone di vetro,
accompagnato da un flacone contenente il
solvente sterile, di aspetto limpido e incolore.
Il vaccino, allorche' ricostituito con il
solvente, e' pronto per essere iniettato nel
sottocute.
Eccipienti
confezione da 1
dose confezione
da 10 dosi
Eccipienti:
Lattosio 10
mg Lattosio
3 mg
Solvente:
Solvente:
Sodio cloruro 4,5
mg Sodio
cloruro 4,5 mg
Acqua per
preparazioni
Fenolo 1,25mg
iniettabili q.b. a 0,5
ml Acqua per
preparazioni
iniettabili q.b. a 0,5 ml
Incompatibilità
Nessuna nota.
Periodo di validità
Informazioni sulla stabilità.
Il
Mencevax
ACWY rimane stabile per almeno due anni se viene
conservato tra +2°C e +8°C e per almeno 6 mesi
se conservato a +22°C. A temperatura di +45°C
mantiene la sua efficacia per tre mesi.
Il vaccino ricostituito è stabile per almeno un
mese se conservato a +4°C, per almeno una
settimana se conservato a +22°C e per circa
quattro giorni se conservato a +37°C.
Validita': 2 anni. Tale periodo di validita' si
riferisce al prodotto in confezionamento
integro, correttamente conservato tra + 2°C e +
8°C.
Speciali precauzioni per la conservazione
Il vaccino liofilizzato deve essere conservato
in frigorifero tra + 2°C e + 8°C.
Il diluente può anche essere conservato a
temperatura ambiente. Dopo la ricostituzione, il
vaccino deve essere immediatamente iniettato o
conservato in frigorifero per un massimo di otto
ore.
Si raccomanda di proteggere il vaccino
ricostituito dalla luce diretta del sole.
Natura e contenuto della confezione
Flacone da 1 dose contenente vaccino
liofilizzato + fiala solvente.
Flacone da 1 dose contenente vaccino
liofilizzato + siringa solvente.
Flacone da 10 dosi contenente vaccino
liofilizzato + flacone solvente.
Istruzioni per l'uso e la manipolazione
Si veda il paragrafo 4.2: "Posologia e modo di
somministrazione".
Titolare AIC e distributore in Italia:
SmithKline Beecham Biologicals s.a.- Rixensart
(Belgio)
Rappresentante legale e di vendita:
GlaxoSmithKline S.p.A. - Verona
NUMERO DI AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN
COMMERCIO
- "Polvere e solvente per sospensione
iniettabile" - 1 Flacone di polvere + fiala
solvente 0,5 ml da 1 dose - AIC n. 026989018
- "Polvere e solvente per sospensione
iniettabile" - 1 Flacone di polvere + fiala
siringa 0,5 ml da 1 dose - AIC n. 026989020
- "Polvere e solvente per sospensione
iniettabile" - 1 Flacone di polvere da 10 dosi +
Flacone di solvente da 10 dosi - AIC n.
026989032
REGIME DI DISPENSAZIONE AL PUBBLICO
-----
DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO
DELL'AUTORIZZAZIONE
1 Flacone di polvere + fiala solvente 0,5 ml da
1 dose 12.10.1990/01.06.2000
1 Flacone di polvere + fiala siringa 0,5 ml da 1
dose
12.10.1990/01.06.2000
1 Flacone di polvere da 10 dosi + Flacone di
solvente da 10 dosi
29.07.1992/01.06.2000
TABELLA DI APPARTENENZA DPR 309/90
- Febbraio 2002
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
NEOTYF
- NEOTIF
Il vaccino (Neotyf cpr.), preparato con germi
vivi attenuati da conservare in frigorifero, si
somministra per via orale alla dose di 1 cps. a
giorni alterni la mattina a digiuno fino
all'assunzione di 3 cps., ha una efficacia
calcolata intorno al 75% (ecco perché non
bisogna trascurare comunque di selezionare
attentamente bevande e vivande) ed ha una
validità di 1 anno.
Molto importante è non sovrapporre la
vaccinazione antitifica con la profilassi.
Esiste anche la possibilità di usare il vaccino
iniettabile. E' un vaccino costituito dal
polisaccaride capsulare purificato (Antigene Vi)
della Salmonella Typhi. Si somministra, in unica
dose, per via intramuscolare. Le reazioni alla
vaccinazione possono essere: arrossamento,
dolore e tumefazione nella sede di inoculazione
e/o, più raramente, febbre, cefalea, nausea,
oltre a quelle indicate sul suo bugiardino.
Pubblichiamo il testo del decreto del 7 gennaio
2002, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. 14
del 17/1/2001 sulla sospensione dal commercio
del vaccino antitifico Neotyf prodotto dalla
ditta Chiron
IL DIRIGENTE
dell'ufficio autorizzazioni alla produzione -
revoche - import export
- sistema d'allerta della Direzione generale
della valutazione dei medicinali e della
farmacovigilanza
Visto l'art. 19 del decreto legislativo 29
maggio 1991, n. 178, come sostituito dall'art.
1, lettera h), comma 2, del decreto legislativo
18 febbraio 1997, n. 44, modificato e integrato
dall'art. 29, commi 12 e 13, della legge 23
dicembre 1999, n. 488;
Visto il decreto legislativo del 3 febbraio
1993, n. 29, e successive modificazioni ed
integrazioni;
Visto il decreto con il quale e' stata
rilasciata l'autorizzazione all'immissione in
commercio della specialita' medicinale indicata
nella parte dispositiva del presente decreto;
Vista la comunicazione datata 1 agosto 2001
della ditta Chiron S.p.a.;
Decreta:
L'autorizzazione all'immissione in commercio
della sottoindicata specialita' medicinale di
cui e' titolare la ditta Chiron S.p.a., e'
sospesa, ai sensi dell'art. 19, comma 2, del
decreto legislativo 29 maggio 1991, n. 178, e
successive modificazioni ed integrazioni:
NEOTYF:
50 blisters 3 capsule gastroresistenti 200 mg -
A.I.C. n. 025268032;
"2.000 milioni capsule" blister da 3 capsule -
A.I.C. n. 025268044.
Il presente decreto sara' pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
notificato in via amministrativa alla ditta
interessata.
Roma, 7 gennaio 2002
Il dirigente: Guarino
(su "Gazzetta ufficiale" n. 14 del 17/1/2001)
FORMA FARMACEUTICA
Capsule gastroresistenti da 200 mg
INFORMAZIONI CLINICHE
Indicazioni terapeutiche
Immunizzazione attiva, per via orale, contro la
febbre tifoidea.
Posologia e modo di
somministrazione
Neotyf si somministra nel numero di tre capsule
da ingerire a giorni alterni (gg 1, 3, 5) una
per volta. La capsula va ingerita 1 ora prima
dei pasti.
Nei soggetti a rischio o in caso di viaggi in
zone endemiche si consiglia di ripetere la
vaccinazione ogni anno.
Controindicazioni
Ipersensibilità verso uno dei componenti della
formulazione.
Affezioni febbrili acute, infezioni intestinali
acute, deficit immunitario congenito o
acquisito, trattamento con immunodepressori e
antimitotici.
La vaccinazione non deve essere eseguita in
corso di gravidanza (v. pgf. "Gravidanza e
allattamento") e nei bambini al di sotto del
terzo mese di vita.
Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso
La somministrazione del vaccino Neotyf può
essere effettuata contemporaneamente ad altre
vaccinazioni, anche con virus vivi. Tuttavia, è
raccomandato di non procedere alla vaccinazione
antipoliomielitica per via orale, se non dopo 3
giorni dall'ultima somministrazione di Neotyf.
Interazioni
Il ceppo Ty-21a è sensibile alla maggior parte
degli antibiotici e sulfamidici in uso. Questi
preparati non devono essere somministrati
contemporaneamente al Neotyf(R).
Gravidanza ed allattamento
Anche se non sono conosciuti effetti dannosi del
vaccino sul feto e durante l'allattamento, di
norma se ne sconsiglia l'uso. In casi di
effettiva necessità (epidemie, viaggio in zone
endemiche, ecc.), l'opportunità della
vaccinazione deve essere sempre valutata dal
Medico.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e
sull'uso di macchine
Nessun effetto.
Effetti indesiderati
La vaccinazione orale con vaccino vivo ed
attenuato, solo raramente, può causare disturbi
gastrointestinali.
Sovradosaggio
Non sono segnalati casi di reazioni da
sovradosaggio. La eventuale somministrazione di
quantità superiori a quelle raccomandate può dar
luogo al manifestarsi di effetti indesiderati
più gravi di quelli normalmente verificabili.
PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
Neotyf è un vaccino vivo attenuato per la
immunizzazione attiva contro la febbre tifoide,
preparato dal ceppo Ty-21a diSalmonella typhi .
Questo ceppo ha perso il suo potere patogeno a
seguito di una modifica irreversibile della
parete cellulare senza però aver perso la sua
immunogenicità. Indagini epidemiologiche e di
laboratorio hanno messo in evidenza la comparsa,
nei soggetti immunizzati, di immunità crociata
verso leS. paratyphi A e B, antigenicamente
correlate aS. typhi .
L'immunità si instaura alcuni giorni dopo la
vaccinazione e persiste per almeno due anni.
Proprieta' farmacodinamiche
Non conosciute
Proprieta' farmacocinetiche
Non Conosciute
Dati
preclinici di sicurezza
Non conosciuti
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
Eccipienti
Saccarosio 26 mg; idrolisato di caseina 1,4 mg;
lattosio 100 mg; stearato di magnesio 3,6 mg;
acido ascorbico 1 mg.
Composizione capsula:
idrossipropilmetilcellulosaftalato (hpmcp) 50 30
mg; etilenglicole max 1,5 mg; dibutilftalato mg
6,25; dietilftalato 6,25 mg; E171 1 mg; E127
0,002251 mg; E172 0,084 mg; gelatina 50 mg.
Incompatibilita'
Nessuna nota.
Periodo di validita'
Neotyf ha una validità di 18 mesi. Tale validità
si riferisce al prodotto in confezione integra,
correttamente conservato.
Non usare il vaccino dopo la data di scadenza
indicata sulla confezione.
Conservare in frigorifero tra +2 °C e +8 °C ed al
riparo della luce. Non congelare.
Una conservazione inadeguata non garantisce
l'efficacia del vaccino.
1 blister contenente 3 capsule gastroresistenti
50 blisters contenenti ciascuno 3 capsule
gastroresistenti.
(Confezione per enti ospedalieri)
Vedi paragrafo "Posologia e modo di
somministrazione".
Produttore:
CHIRON S.p.A. - Via Fiorentina, 1 - Siena (I)
Numero di
autorizzazione all'immissione in commercio
1 blister da 3 cps AIC n. 025268044
50 blisters da 3 cps AIC n. 025268032
Regime di dispensazione al pubblico
Confezione AIC n. 025268044 - Da vendersi dietro
presentazione di ricetta medica
Confezione AIC n. 025268032 -Da utilizzare in
Enti Ospedalieri o simili
10.0 Data della prima autorizzazione/rinnovo dell'autorizzazione
31 maggio 1995
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
TINE_TEST vedi anche:
+
Tine Test
(test per la tubercolosi) +
http://www.drugs.com/enc/acciidxa.html
Per il Tine Test (reazione tubercolinica) viene
utilizzato il PPD, un estratto proteico
purificato dei corpi bacillari del Micobacterium.
Il punto di inoculazione va esaminato 48 ore
dopo l'effettuazione dell'esame.
Il test prevede una iniezione intradermica
nell'avambraccio. Il paziente deve recarsi
presso il laboratorio dopo 48-72 ore dalla
iniezione per la valutazione della reazione
(positiva o negativa).
Durante questo periodo il paziente non deve
lavare il punto del braccio dove e' stata
eseguita la intradermoreazione e deve evitare di
applicarvi creme o pomate.
Si sono segnalati vari
insulti
nel tempo su
soggetti che hanno utilizzato questo test.
Foglietti accompagnatori dei Vaccini detti
“BUGIARDINI”
es. vedi:
http://www.vaccinetwork.org
-
Il sito e'
stato
chiuso, chissa'
perche'
??.....
Continua in: Pag. 6 - Pag. 7 - Pag. 8 - Pag. 9 - Pag. 10 - Pag 11 - Pag. 12 - Pag. 13 - Pag 14 - Pag 15 -
Pag. 16 - Pag. 17 - Pag. 18 - Pag.19 - Pag. 20 - Pag. 21
vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini + Malattie e Vaccini
Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate ! - vedi: Contenuto dei vaccini
vedi Statistiche Istat sui vaccini
Consulenze e perizie per danni da vaccino dott. M. Montinari + Interrogazione Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova - Il
libro
ormai esaurito, del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.
Continua in: Immunogenetica + Pag.2 + Pag.3 + Pag. 4 + Bibliografia
vedi: Bibliografia Danni dei vaccini + Bibliografia danni 2 + 1.000 studi sui Danni dei Vaccini
vedi anche: Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo + Contenuto dei Vaccini + Uranio e Vaccini - 1 + Uranio e Vaccini - 2 + Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ? + Militari Uranio e Vaccini + Come si producono i Vaccini + Uranio 1 + Uranio 2
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