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Vaccini per animali allevati per
riproduzione, da carne, e compagnia
vedi:
Le pecore vaccinate si ammalano e muoiono tutte...
I possessori di
animali da compagnia
(cani
e
gatti) dovrebbero
essere a conoscenza del fatto che i
vaccini
compromettono
la salute e la vita dei loro beniamini,
determinando
gravi effetti collaterali fra cui
allergie, artrite, problemi comportamentali,
cancro, paralisi e nel peggiore dei casi, la
morte.
By
Catherine O'Driscoll,
O200S
Canine Health Concern -
PO Box 7533 -
Perth PH2 1AD,
Scozia, UK
Questo e' quanto e' emerso da una ricerca
effettuata in Scozia; e' risultato che i
vaccini
uccidono i nostri animali
domestici sviluppando delle
malattie.
Vengono
definiti "assassini
e bugiardi" i
veterinari che
effettuano le
vaccinazioni.
“Una
multimiliardaria
industria
internazionale
del settore, ha
iniziato un ricerca onde stabilire
quali possano essere i rischi
rappresentati dai vaccini,
ed
ha sponsorizzato studi
su esseri umani o su animali, a
termine rigorosamente
medio-breve”
("dimenticandosi
quelli a
medio e lungo
termine")
"Le vaccinazioni di routine
sono probabilmente la cosa peggiore che facciamo nei
confronti dei nostri animali; esse
provocano
ogni genere
di malattie, ma non direttamente
li dove le collegheremmo in
quanto causate dal vaccino
stesso. I cani vaccinati dello studio
della Purduc hanno sviluppato
anticorpi
per molti
dei propri elementi biochimici,
fra cui... il DNA”
Di recente il mio partner Robert
ed io abbiamo assistito ad un concerto di Crosby, Stills e Nash; uno spettacolo
fantastico, di rara piacevolezza, un sogno che
rincorrevo
da molti anni.
Sono rimasta particolarmente toccata da Dave
Crosby quanto ha cantato, "Parla ad
alta voce, fatti sentire contro la follia".
Dobbiamo farlo, giusto
? Dobbiamo farlo quando i nostri cari vengono
danneggiati. Se non lo facciamo, allora mi
sembra che noi stessi siamo parte del problema.
Più avanti, nello stesso pezzo,
Crosby ha cantato: ''Sembra che
manchi molto tempo prima dell'alba". Anche
questo corrisponde
al vero: sembra che occorra molto tempo prima
che la verità prevalga ed abbia effetti sulla comunità dei veterinari,
perché tale categoria professionale sta
commettendo un crimine, vaccinando gli animali
anno dopo anno sino a quando non stramazzano.
Affermo ciò dal 1994. quando ho
costituito un gruppo denominato
Canine Health
Concern (CHC).
Lo scopo di questo gruppo è quello di informare
i possessori di animali domestici, nel tentativo
di porre fine alla carneficina perpetrata contro
gli animali dalle
corporazioni
e dai
professionisti del settore che pretendono di
agire in nome del loro benessere.
La mia missione ha un carattere
alquanto personale, visto che i dati puntano
verso l'orribile
fatto che i
vaccini
hanno ucciso tre dei miei
giovani, magnifici amici canini.
Il primo dramma si è verificato
allorquando Oliver è stato colpito da paralisi
degli arti posteriori ed è morto quando aveva
solo quattro anni di età;
Pradence è moria di leucemia a
soli sei anni di età, dopo una lenta agonia;
Samson, infine, ha avuto una reazione
all'iniezione somministratagli da cucciolo ed al
richiamo del primo anno, per poi morire di
cancro alla giovane
età di cinque anni.
Tutte queste
malattie
sono scientificamente
connesse
alla
vaccinazione.
Anche gli altri mici cani non
sono riusciti a sfuggire ai danni che i vaccini
possono provocare. Chappie è stato colpito da
malattia della tiroide, Sophie da artrite e
Guinnevere ha sofferto di allergie;è
possibile dimostrare scientificamente che anche
queste malattie sono connesse ai danni indotti
dai vaccini.
Sono convinta che i veterinari
del futuro, cosi come i medici dei nostri figli,
guarderanno
indietro all'era delle vaccinazioni con orrore e
vergogna. L'orrore sarà determinato dalla consapevolezza che tante
pene e sofferenze sono state causate da
professionisti della
sanità che hanno agito nell'ignoranza, mentre la
vergogna deriverà dall'intenzionalità di tale ignoranza.
Una questione controversa
Se, prima di passare alle mie
gravissime accuse, mi concedete un ulteriore
commento personale, vorrei affrontare il tema
dell'aspetto "controverso" dell'argomento,
un'etichetta alla quale mi sono abituata e che
non voglio che mi impedisca di dire la verità.
Forse avrete notato che nel
paragrafo introduttivo del presente articolo ho
utilizzato un linguaggio alquanto forte. La cosa
è deliberata poiché medici, veterinari e
scienziati sono stati istupiditi o socialmente
plasmati a rispettare un linguaggio e una
condotta conformi a rigidi codici di deontologia
professionale. Su di loro viene esercitata una
pressione affinche’ siano garbati e si astengano
dal danneggiarsi l'un l'altro con idee, a
significare che la verità viene costantemente
repressa. Parlando in modo esplicito, è mia
intenzione scuotere il torpore dal sistema
che perpetua tale catastrofico errore; inoltre,
è necessario che la verità venga alla luce.
Sono convinta che i miei cani
siano morti prematuramente, mentre milioni di
altri cani, gatti e cavalli sono morti e
continuano a morire a causa delle false idee o
convinzioni proprie della nostra classe medica e
veterinaria. Questa difettosa struttura è
allestita, sostenuta
e mantenuta saldamente al suo posto da un
sistema che sta uccidendo la vita di questo
pianeta; tale sistema assicura che i professionisti
del settore vengano preparati in college che per
i loro fondi fanno affidamento sul mondo
degli affari, il che comporta che l'istruzione
loro impartita è erronea.
Anche le organizzazioni di ricerca fanno affidamento sul
grande business per i propri finanziamenti,
l! che significa che ben di rado possiamo
confidare nella ricerca. I media fanno
anch'essi affidamento sul grande business
per i loro finanziamenti, quindi a stento
possiamo credere a quello che leggiamo. I
professionisti che esercitano fanno affidamento
al grande business per restare in affari. In
base alle mie esperienze personali, un aspetto
forse ancor più preoccupante è il fatto i nostri governi sembrano
anteporre gli interessi del grande business alla
vita stessa. Siamo di fatto testimoni di una
mostruosa e malefica potenza
di morte che si sta lanciando alla
massima velocità verso la fossa. Non la fermeremo piagnucolandole
sommessamente in faccia; dobbiamo coltivare la verità,
serrare assieme le fila e gridare, "No !"
Se ciò non dovesse accadere, la
vita dei nostri bambini e dei nostri animali dipende come
minimo dal fatto che voi dedichiate
del tempo a comprendere le questioni in gioco.
La scienza a monte delle
vaccinazioni
La vaccinazione ebbe origine nel
1798 in Inghilterra, quando
Edward Jenner osservò che coloro che lavoravano
a stretto contatto con i bovini
non si ammalavano di vaiolo. Non è difficile immaginare che in
un periodo contraddistinto da malnutrizione
e standard sanitari spaventosi,
la nozione di una cura miracolosa
delle malattie infettive sarebbe
stata colta al volo; e cosi fu.
Durante il diciannovesimo secolo
Louis Pasteur sviluppò ulteriormente la
tecnologia attenuando i
vaccini, vale a dire
rendendoli meno nocivi.
Naturalmente occorse ben poco tempo prima che i
vaccini implicassero un grande giro d'affari, e
da due secoli esistono
vaccini contro un'ampia
gamma di malattie virali e batteriche che
colpiscono l'uomo e molte specie di animali.
Ignorando il fatto che le epidemie si
manifestano ciclicamente e si esauriscono naturalmente
(come, ad esempio, la peste bubbonica),
nonché il fatto che la nostra comprensione degli
aspetti igienici
e nutrizionali possano aver avuto a che fare con
la riduzione delle epidemie stesse, ai vaccini
è stata conferita la parte preponderante
del merito.
La
medicina convenzionale opera
in base al rapporto rischi/benefici.
Tutti i farmaci convenzionali presentano il
rischio di effetti collaterali indesiderati,
tuttavia, qualora si riesca a dimostrare che sono di ausilio ad un numero
di persone maggiore di quello dei soggetti per cui risultano
nocivi, allora i pericoli che essi comportano
vengono ignorati.
Non sorprende dunque che, onde
stabilire
quali possano essere i rischi rappresentati dai
vaccini, la multimiliardaria
industria internazionale del settore abbia
sponsorizzato
studi — su esseri umani o su animali — a termine
rigorosamente medio-breve; e quando singoli scienziati
prendono il toro per le corna e svolgono proprie
ricerche con scarsità di fondi, costoro vengono
abitualmente screditati, in genere da "esperti"
che detengono azioni o beneficiano di lucrosi
introiti di consulenza da
parte dell'industria dei
vaccini. Anche la
ricerca finanziata dai governi esprime in toto
tali interessi costituiti.
Immagino che se è possibile
iniettare sostanze che fanno
ammalare
umani ed animali, allora è altrettanto possibile
trarre consistenti
profitti dalla fornitura di farmaci che
promettono di lenire le suddette malattie indotte dai
vaccini. Sotto il profilo politico ed economico, ha senso anche
mantenere prospera l'industria e la gente impiegata; anche il fatto
che i grandi gruppi affaristici rimpinguino i
fondi delle campagne politiche ha il suo peso.
Lo stato attuale dei dramma che
riguarda gli animali
Quanto segue è ciò che negli
ultimi 12 anni ho visto ripetutamente
accadere.
Un possessore di animali "responsabile" porta il proprio cane (o gatto,
cavallo, etc.) dal veterinario per l'annuale
richiamo.
Poco tempo dopo la somministrazione
l'animale sviluppa epilessia, o artrite, o
problemi comportamentali, o malattie della
tiroide, o diabete, o disturbi cutanei, o
allergie, o collasso cardiaco,
o danni al fegato o ai reni, o paralisi degli
arti posteriori, o colite, o persino cancro,
leucemia o qualche altra malattia immuno-mediata
potenzialmente mortale.
Solitamente né il possessore né
il veterinario sospettano un collegamento. Se
tuttavia il possessore è stato particolarmente
vicino al proprio animale, comincerà a
fare domande. Forse chiederà al veterinario se costui/costei
sospetta un collegamento fra il richiamo e
la successiva malattia.
La risposta sarà invariabilmente "No". In qualche
rara occasione il possessore non
lascerà
cadere la questione ed inizierà a cercare una
risposta alla seguente domanda: "Per quale motivo il mio
animale è morto ?"
Quindi scoprirà che un
vaccino
è certamente in
grado
di indurre una qualsiasi delle suddette malattie e — con orrore
- che in
realtà non vi era alcuna necessità
di somministrare al proprio animale l'annuale richiamo.
Ad ogni modo, non vi sarà alcun
ricorso. II possessore non può
riportare in vita il suo beniamino. Se adirà le
vie legali, il sistema è tale che il suo caso o
quelli relativi
alla salute di altri animali avranno un impatto
assai ridotto. La migliore eventualità è che i
singoli possessori di animali, uno dopo l'altro, cambino lentamente
il loro atteggiamento riguardo ai
vaccini.
Le barriere che ostacolano la
consapevolezza
Quando si è coinvolti nel
dibattito sui vaccini non è facile far pervenire il proprio messaggio.
Il vero problema risiede nel fatto che la scienza è alquanto
complessa e, aspetto bizzarro, la logica a
monte della vaccinazione è
alquanto erronea. Semplicemente non ha senso — quindi è molto più
comodo delegare il processo decisionale a un
esperto in camice bianco.
Malauguratamente, questo fa si
che molte persone non affrontino l'impegno di
interessarsi alle tematiche inerenti alla
vaccinazione, affidandosi invece al giudizio di
qualcun altro e patendo al contempo
un'incredibile angoscia. Ho ricevuto lettere,
email e telefonate da molte persone timorose di
far rivaccinare i propri animali ma che hanno
agito comunque in tal senso perché consigliate
da un veterinario — ed ora hanno bisogno di una
parola di conforto per la loro angoscia.
Se non altro, i 12 anni trascorsi
a dirigere Canine Health Concern mi hanno
dimostrato che il prossimo stadio necessario
dello sviluppo umano è il seguente:
assumerci la responsabilità della nostra vita e
di quella di coloro che sono arrivati alle
nostre cure.
Il sistema è talmente complesso e influenzato
dall'effetto dominante
dell'economia che ormai non abbiamo altra
scelta.
Non potete permettervi di
sottoporre i vostri animali, o i vostri bambini,
ad interventi medici di cui non comprendete la
natura.
Il sistema di convinzioni su cui
si basa il modello medico convenzionale
è talmente erroneo, corrotto e pericoloso che
semplicemente
non potete permettervi di affidarvi ad esso alla
cieca.
Capisco che leggendo queste frasi
molti medici e veterinari possano infuriarsi per
le mie affermazioni; in fin dei conti, per conseguire
le loro qualifiche costoro hanno investito
denaro, tempo ed energie. In realtà ne sanno di
più della maggior parte di noi e dedicano
la propria vita a guarire i malati.
Indubbiamente nel modello medico convenzionale
vi è molto di buono.
Tuttavia anche medici e
veterinari entreranno in sintonia con la verità
di quanto affermo, per quanto ciò li faccia
infuriare o sentire
a disagio. Recenti studi indicano che ogni anno,
nel Regno Unito, a causa dei farmaci prescritti
dai medici muore un numero di persone ire volte superiore a
quello degli incidenti stradali. Medici e veterinari non hanno il tempo
di esaminare tutti gli effetti collaterali di
ciascun farmaco: gran parte delle loro conoscenze proviene
dai rappresentanti delle aziende
farmaceutiche;
devono inoltre preoccuparsi
degli introiti che derivano dalla
loro attività, e nessuno è in grado di sapere tutto.
E' ormai accertato che farmaci
come il Vioxx e il Co-Proxamol
nella farmacologia umana, e il Rimadyl
e il Deramaxx in quella canina, hanno come potenziale effetto collaterale la
morte — e tutto questo soltanto
dopo che i farmaci hanno
passato tutti i requisiti di sicurezza e di autorizzazione e dopo che
decine di migliaia di soggetti sono morti.
Negli Stati Uniti, dove è intervenuta la FDA, il
Rimadyl viene commercializzato con un foglietto
illustrativo che avverte i possessori di cani
della possibile morte del loro animale in caso
di somministrazione del farmaco, mentre i
produttori del Deramaxx sono stati oggetto di
richiamo. Inoltre alcuni veterinari freschi
di laurea, i quali frequentano il corso della nostra Foundation in
Canine Healthcare, durante gli studi al college sono stati
informati unicamente degli effetti benefici dei
suddetti farmaci.
Pazienti e clienti, d'altra
parte, trovano senz'altro il tempo e spesso la motivazione per
eseguire ricerche sui propri malanni o su quelli
dei loro figli ed animali domestici, nonché sui
farmaci che vengono prescritti.
Anche se
non disponiamo delle stesse qualifiche dei professionisti
della salute, tutti noi siamo di gran lunga più informati di quanto non
accadesse in passato. Abbiamo raziocinio e
sappiamo come usarlo e, dato che alla fine la
decisione spetta a noi, abbiamo il dovere di
prenderci cura di noi stessi e dei nostri cari. Troppo di
frequente, comunque, i possessori di animali sono indotti a svolgere
ricerche
dopo
che i loro beniamini
sono morti.
Il mio scopo, e quello di Canine
Health Concern, è quello di dare
informazioni prima che la tragedia si consumi.
Purtroppo non può farlo. Posso comunque dirvi
che gli animali sono stati implicati
nell'evoluzione umana sin dalla notte dei tempi
e che continueranno ad essere sacrificati
sull'altare della scienza sino a quando
noi esseri umani non lo capiremo. In verità, se
solo ci rendessimo
conto della reale portata dell'amore espresso
dagli animali nei confronti degli esseri umani,
ci inchineremmo grati al loro cospetto e nessuno
sforzo per la loro salvaguardia sarebbe
eccessivo.
La scienza del
danno da
vaccini
Un team della School of
Veterinary Medicine della Purdue University ha condotto svariati
studi, onde stabilire se i
vaccini
possono determinare cambiamenti
nel sistema immunitario dei cani, tali da provocare malattie
immunomediate potenzialmente
letali; naturalmente hanno svolto
le ricerche in questione in quanto esistevano già timori in
merito. Le ricerche sono state finanziate dalla Haywood Foundation, la quale mirava a trovare
riscontri del fatto che tali cambiamenti nel
sistema immunitario umano potessero essere
anch'essi indotti dai vaccini.
I riscontri sono stati
trovati.
I cani
vaccinati
-
diversamente da quelli NON vaccinati — dello
studio della Purdue hanno
sviluppato anticorpi per molli dei propri
elementi biochimici, fra cui fibronectina,
laminina, DNA, albumina,
citocromo C, cardiolipina e collagene.
Questo
significa che i cani vaccinati
— diversamente da quelli NON vaccinati —
stavano attaccando la propria fibronectina, la quale è implicata nella
riparazione dei tessuti, nella crescita e
moltiplicazione cellulare e nella
differenziazione fra organi e tessuti di
un organismo vivente.
I cani vaccinati dello studio Purdue
hanno sviluppato anticorpi anche
per la laminina, implicata in molte attività cellulari fra cui
adesione, diffusione, differenziazione, proliferazione e movimento delle
cellule.
I vaccini quindi sembrano in grado di eliminare la naturale
intelligenza delle cellule.
Gli anticorpi per la cardiolipina
sono di frequente presenti in pazienti affetti
da grave lupus eritematoso sistemico, nonché in
soggetti affetti da altre
malattie autoimmmuni.
La presenza di un elevato numero di anticorpi
per la cardiolipina è significativamente
associala a coaguli nel cuore o nei vasi
sanguigni, scarsa coagulazione del sangue,
emorragie generiche e cutanee, perdita del feto
e disturbi neurologici.
Gli studi della Purdue hanno
inoltre rilevato che i cani vaccinati sviluppavano anticorpi per il
proprio collagene. Circa un quarto di tutte le proteine dell'organismo
sono collagene.
Il collagene provvede
alla struttura del nostro organismo, proteggendo
e sostenendo
i tessuti più morbidi e connettendoli allo
scheletro. Non sorprende
che lo studio della Canine Health Foundation
eseguito nel 1997 su 4.000 cani abbia rilevato
che un elevato numero di cani aveva sviluppato
problemi di mobilità poco tempo dopo la vaccinazione
(citato nel mio libro del 1997 dal titolo
What Vets Don't
Te !! You About Vaccines).
Aspetto forse ancora più
inquietante, gli studi della Purdue hanno
rilevato che i cani vaccinati avevano sviluppato
anticorpi per il proprio DNA. Il campanello
d'allarme è forse suonato ?
La comunità scientifica ha
richiesto la sospensione del programma di
vaccini contenenti contaminanti da coltura di
tessuto che provocano
una progressiva risposta immunitaria diretta al
tessuto connettivo
delle valvole cardiache. Le manifestazioni
cliniche sarebbero più pronunciate in cani che
presentano una predisposi/ione genetica, [anche
se] in linea generale i riscontri dovrebbero
essere applicabili
a tutti i cani, indipendentemente dalla razza."
A questo puntò devo citare il
fatto che il Dr. Glickman nutre la convinzione che i vaccini siano
un male necessario, ma che si debbano sviluppare vaccini più
sicuri.
Nel frattempo, siate cosi gentili
da mettervi in coda per piazzare il vostro cane, gatto, cavallo e
bambino sulla roulette russa, solo per il fatto che uno scienziato
vi dice che dovreste farlo.
I
vaccini
stimolano la risposta
infiammatoria
II termine "allergia" è sinonimo
di "sensibilità" e "infiammazione";
di diritto dovrebbe esserlo anche del termine
"vaccinazione". Questo è quanto fanno i vaccini:
sensibilizzano (rendono allergico) un individuo
nel corso del processo volto a costringerlo a
sviluppare
anticorpi per contrastare la minaccia di una
malattia
. In altri
termini, come viene riconosciuto ed accettato,
come parte del processo indotto dal vaccino
l'organismo risponderà con infiammazione, il che
può essere apparentemente temporaneo oppure di
lunga durata.
I veterinari e i medici olistici
ne sono consapevoli da almeno un secolo, e
descrivono una vasta gamma di malattie
infiammatorie "Otiti" che si manifestano
poco tempo dopo
la somministrazione di un vaccino.
I vaccini di fatto gettano molti
soggetti in uno stato allergico e, ancora
una volta, si tratta di un disordine
che varia da forme lievi sino a forme
improvvisamente letali. Lo shock
anafilattico è il culmine: ovvero quando un
soggetto manifesta una massiccia reazione allergica ad un vaccino e muore nel giro di pochi minuti, a meno che non gli venga somministrata
dell'adrenalina o un suo equivalente.
Sotto il profilo genetico alcuni
individui non sono predisposti a tollerare i vaccini. Costoro sono
le persone (anche gli animali sono
"persone") che hanno ereditato delle cellule B e T malfunzionanti.
Le cellule B e T sono componenti interne al
sistema immunitario che
identificano invasori esterni e li distruggono,
preservandoli nella memoria in modo che
non possano causare danni in futuro. Tuttavia,
quando è implicala una reazione infiammatoria,
il sistema immunitario reagisce in modo
eccessivo e provoca effetti indesiderati
quali allergie ed altri disturbi infiammatori.
Nel suo Manual la Merck
avverte il paziente affetto da immunodeficienze
delle cellule B e/o T, o che presenta trascorsi
familiari in tal senso, di non sottoporsi alla
somministrazione di vaccini con virus in virtù
del rischio di infezioni gravi o letali; altrove
si elencano le caratteristiche delle
immunodeficienze delle cellule B e T come
allergie alimentari, allergie inalatone, eczemi,
dermatiti, deterioramento neurologico e malattie
cardiache il che, tradotto, significa che nel
caso ricevano vaccini con virus, i soggetti
affetti da tali disturbi possono andare incontro
alla morte. Semplicemente il loro sistema
immunitario non è abbastanza capace di garantire
una reazione salutare all'assalto virale da
parte di vaccini con virus modificati.
Nel paziente i vaccini con virus
modificati (MLV) si replicano sino a
quando non viene indotta una risposta
immune. Se la difesa non viene stimolata,
allora il vaccino continua a replicarsi sino a quando non induce nel
paziente proprio quella malattia che aveva lo
scopo di prevenire.
In alternativa, una risposta
immune disordinata provocherà disturbi
infiammatori quali artrite, pancreatite, colite,
encefalite e qualsiasi malattia autoimmune
come cancro e leucemia, dove l'organismo
attacca le proprie cellule.
Una nuova teoria, scoperta per
caso dallo studente della Open University Gary Smith, spiega
quello che i medici olistici affermano
da lungo tempo. Segue quello che alcuni
veterinari olistici hanno detto riguardo ai loro pazienti:
D.ssa Jean Dodds: "Molti
veterinari riconducono gli attuali problemi
connessi a malattie allergiche ed immunologie ed
all'introduzione
dei vaccini MLV..."'
Christina Chambreau, DVM: "Le
vaccinazioni di routine sono probabilmente la cosa peggiore
che facciamo nei confronti dei nostri animali; esse provocano
ogni genere di malattie, ma non direttamente li
dove le collegheremmo in quanto causate dal vaccino
stesso. "L°
Martin Goldstein, DVM: "Credo che
i vaccini...negli USA di oggi siano i killer
principali di cani e gatti,""
II Dr. Charles E. Loops, DVM: "I veterinari
omeopatici ed altri esperti olistici da qualche tempo sostengono che le vaccinazioni
determinano
più danni che benefici."11
Mike Kohn, DVM: "In risposta a
questo abuso [vaccino], negli animali di piccola
taglia si è verificato un
aumento di
malattie autoimmuni (di cui le
allergie sono una componente),
epilessia, neoplasie (tumori), nonché problemi comportamentali.
Una teoria sull'infiammazione
Gary Smith spiega quello che i
perspicaci professionisti
dell'assistenza
sanitaria sostengono da lungo tempo; forse però
costoro non hanno compreso il motivo per
cui le loro osservazioni li hanno indotti a sostenerlo.
Incidentalmente la sua teoria sta scatenando un
grande scompiglio all'interno del santuario
scientifico.
Alcuni ritengono che la sua teoria potrebbe
portare ad una cura per molte malattie, cancro
compreso. Per la sottoscritta, essa
spiega il motivo per cui il processo della
vaccinazione è
evidentemente
discutibile.
Gary stava apprendendo dati
sul!'infiammazione nel contesto dei suoi studi, quando è
incappato in una teoria talmente straordinaria
da poter presentare implicazioni per la cura di
quasi ogni malattia infiammatoria — fra cui
morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson, artrite reumatoide e
persino HIV ed AIDS.
La teoria di Gary mette in
discussione il sapere acquisito secondo cui
quando un individuo si ammala l'infiammazione
che si presenta
attorno all'area infiammata contribuisce alla
guarigione. Gary sostiene che, in realtà,
l'infiammazione
impedisce all'organismo
di riconoscere una sostanza estranea e, di
conseguenza, funge da nascondiglio per gli
agenti invasori.
L'infiammazione si presenta quando cellule a
rischio producono recettori denominati Atl (noti come recettori di
angiotensina II, tipo 1);
Gary dice che mentre l'Atl ha un recettore di
bilanciamento, l'At2, che si presume
interrompa l'infiammazione, questo nella maggior
parti; delle malattie non accade; Gary inoltre
aggiunge:
"II cancro è stato descritto
come la ferita che non guarisce mai". Tutti i
cancri prosperi sono circondati da infiammazione;
è opinione comune che ciò sia la reazione del l'organismo che
cerca di combattere il cancro, ma le cose non stanno in questi
termini.
"L'infiammazione non
contraddistingue l'organismo che cerca di combattere l'infezione,
in effetti si tratta di virus
o batteri che provocano deliberatamente I'infiammazione
allo scopo di nascondersi
dal sistema immunitario
[il corsivo è dell 'autore]."14
Se Gary ha ragione, il processo
infiammatorio cosi comunemente
stimolato dal vaccino non è, come si è presunto
sinora, un sintomo necessariamente positivo.
Al contrario, potrebbe essere un sintomo del
fatto che il componente virale o batterico,
oppure il coadiuvante (che, contenendo
proteine estranee, viene interpretato
dal sistema immunitario come un invasore)
presente nel vaccino
sta prevalendo nascondendosi.
Se Gary è nel giusto nella sua
convinzione che la risposta infiammatoria
non è protettiva, bensi un sintomo che
l'invasione si sta verificando di nascosto,
allora i vaccini non sono certo gli amici che
pensavamo.
Sono invece
assassini sotto
copertura che lavorano per il nemico, mentre
medici e veterinari stanno inconsapevolmente
agendo come collaborazionisti; ancor peggio, noi
possessori
di animali e genitori di fatto paghiamo costoro
per tradire inconsapevolmente i nostri cari.
Potenzialmente, i vaccini sono la
bomba furtiva del mondo medico; vengono
utilizzati per catapultare gli invasori dentro
le mura del castello, dove possono
compiere la loro devastazione senza che nessuno di noi se ne renda
conto. Cosi, invece di sperimentare genuine
malattie virali come influenza, morbillo,
orecchioni e rubella (e, nel caso dei cani,
parvovirus e cimurro), permettiamo ai virus di vincere comunque — ma
assieme all'insorgenza di cancro,
leucemia ed altre malattie infiammatorie o
autoimmuni (che attaccano sé stesse).
L'insulto finale
Tutte le 27 scuole veterinarie
del Nord America hanno modificato i loro
protocolli di vaccinazione di cani e gatti
secondo le seguenti direttive;" ad ogni modo, in
pratica i veterinari sono riluttanti
a seguire tali protocolli modificati, mentre gli
enti veterinari della Gran Bretagna e di altri
paesi trascurano i seguenti fatti.
I sistemi immunitari di cani e
gatti raggiungono la piena maturazione intorno
ai sei mesi di età.
Se un vaccino con virus
modificati viene somministrato
dopo i sei mesi di età esso produce immunità, il che è un bene per
la vita dell'animale.
Se un altro vaccino MLV viene somministrato
un anno più tardi, gli anticorpi del primo vaccino neutralizzano
gli antigeni del secondo e si determina
un effetto nullo o assai ridotto. 11 titolo non
viene "richiamato",
né vengono indotte altre cellule della memoria.
Non solo i richiami annuali sono
superflui, ma espongono gli animali a potenziali rischi quali
reazioni allergiche ed anemia emolitica immunomediata.
In termini meno tecnici, le
scuole veterinarie degli USA e la
American Veterinary
Medicai Association hanno esaminato alcuni studi che indicavano
quanto a lungo durassero i vaccini, quindi
hanno tratto la conclusione ed
annunciato che la vaccinazione annuale non è
necessaria.'*"
Hanno inoltre riconosciuto che i
vaccini non sono esenti da nocività.
II Dr. Roti Schultz, direttore di patobiologia
presso la Wisconsin University nonché luminare in questo campo, va garbatamente
ribadendo questo concetto ai suoi colleghi
veterinari sin da
gli anni '80; la sottoscritta lo afferma da 12
anni. Il cambiamento tuttavia è
lento a venire e, nel frattempo, centinaia di
migliaia di animali muoiono ogni anno —
inutilmente.
La buona notizia è che migliaia
di persone amanti (ma non abbastanza) degli
animali hanno sentito quello che diciamo. In
lutto il mondo i membri di Caninc
Health Concern utilizzano alimenti naturali come massima prevenzione
naturale delle malattie, evitando
di alimentare i propri animali con cibi in
scatola e riducendo al minimo il rischio dei vaccini.
Alcuni di noi, compresa la sottoscritta,
hanno scelto di non vaccinare affatto i propri
animali; la nostra ricompensa è avere cani in
buona salute e dalla vita lunga.
Per comunicarvi la buona notizia
è bastato un solo paragrafo. La gratitudine che
provo ogni giorno quando abbraccio i miei cani
in salute si espande dal centro della Terra sino
all'universo ed oltre....
A proposito dall'Autrice:
Catherine O'Driscoll
dirige la Canine Health Foundation tramite
campagne di informazione e, inoltre,
distribuisce un programma educativo, la
Foundation in Canine Healthcare; é autrice di
Shock to the System (2005), del best seller What
Vets Don'l teli Yov Abotit Vaccines (1997, 1998)
e di Who Killed the Darling Buds of May? (1
9971. Catherine e il suo partner Kob Ellis
vivono in Scozia, assieme a tre Golden Ketriever
che rispondono al nome di Edward, Daniel e
Gwinnie; Catherine irene in tutto il mondo
conferenze sulla salute dei carii.
Per ulteriori
informazioni, contattate Catherine O'Driscoll
presso Canine Health Concern, PO Box 7533,
Perth PH2 1AD, Scotland, UK,
email
catherine@carwjjray.co.uk
sito weh
http://www.canine-health-concern.org.uk
Shock to the System
è disponibile nel Regno Unito tramite il CHC e
nel resto del mondo tramite Dogwise,
http://www.dogwise.com
Note
1. "Effects
of Vaccinations in the Indocrine and Immune
Systems if Dogs, Phase II", Purdue University,
1° novembre 1999, presso
http://www.home-stead.com/vonhapsburg/haywardstudyonvaccines.html
2. Vedere:
http://www.vet.purdue.edu/epi/gdhstudy.htm
3. Vedere:
http://www.avma.org/vafsif/default.asp
4. Veterinary
Products Committee (VPC) Working Group of Feline
and Canine Vaccination, DEFRA, maggio 2001.
5. Serie
/FAMS0(6):286-29l, agosto 2003.
6. Duval, D. e Giger,
U. (1996). "Vaccine-Associated Immune-Metriated
Hemolytic Anemia in the Dog", Journal of
Veterinary Internal Medicine 10:290-295.
7. New England
Journal of Medicine, vol. 313. 1985.
Vedere anche in Exp Rheumatol 20(6):767-71,
nov-dic 2002. S.AmColi VetlnternMed 14:381,2000.
9. Dodds, Jean W.,
DVM, "Immune System and Disease Resistance",
presso
http://www.critterchat.net/immune.htm.
10.Wolf Clanmagazine,
aprile/maggio 1995.
11.Goldstein, Martin,
The Nature of Animal Healing, Borvoi/Alfred A.
Knopf, Inc., 1999.
12.WolfClan
magazine, op. cit.13. ibid.
14.Journal of'
inflammation 1:3, 2004, presso http://www.juUmal-in
fisimma li im.comcontenf 1/1/3.
15.Klingborg, DJ.,
Hustcad, D.R. e Curry-Gaivin, E. el al., "AVMA
Councilun Biologie and Therapeutic Agents'
report on cat and dog vaccines",
16.Journal of thè
American Veterinary Medicai Associalion 221{
10): 1401-1407, 15 n ovembre 2 002,
http://www.avma.org/poIicies/vaccination.him
16.ibid.
17.Schultz, R.D., "Current
and future canine and feline vaccinatori
programs", VetMed 93:233-234, 1998.
18.Schultz, R.D.,
Foni, R,B., Olsen, J. e Scoti, F., "Titer
testing and vaccination: anew lookat traditional
practices", Vet Afe</97:I-I3, 2002 (inserto).
Twark, L. e Dodds,
W.J., "Clinical application of serum parvovinis
and disiemper virus antibody titers for
determining revaccination strategies in
healthydogs",Jm VetMedAssoc 217:1021-1024, 2000.
Tratto da: Nexus n° 61
vedi:
Vaccini ammalano gli
animali
+
Muoiono tutte le pecore
vaccinate
+
Lingua
Blu, pecore vaccinate
+
Cure per animali
+
Bugiardini +
Bugiardini - 1 + Bugiardini
- 2 (elenco dei vaccini) +
BUSINESS
dei VACCINI
+
Effetto Gregge
+
Ministero
informato sui danni dei Vaccini,,,,fa finta di
nulla...!
+
Contenuto dei
Vaccini
+
Falsita' della medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Malassorbimento
IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per STUDIO negli USA
sullo STATO di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e
NON VACCINATI (di nessun vaccino) - 2016
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della
DEPUTATA MALONEY NON E' STATO APPROVATO per
cui E' RIMASTO sulla CARTA.... e NEPPURE
DISCUSSO dal CONGRESSO....a dimostrazione
che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi
DANNI dei VACCINI......Big
Pharma
ringrazia...
"Noi
medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli
insegnamenti
universitari
che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
che
hanno il solo interesse di lasciarci
nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie.
Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la
consapevolezza e mettono in moto delle grosse
energie che provocano reazioni positive nel
Tutto."
By Dott.
Giuseppe De Pace
(medico
ortopedico ospedaliero)
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