DANNI dei VACCINI - Ecco
le
prove:
Il testo è scientifico, ma comunque comprensibile anche per i
non specialisti. Sul mercurio
(Timerosal)
contenuto nei
vaccini,
la
medicina convenzionale
italiana ed il
Ministero
della NON salute sostengono che: "il mercurio contenuto
nei vaccini
non è pericoloso".
La documentazione contenuta nella
relazione dimostra che tale posizione
non ha nessuna fondata base scientifica.
Da qualche anno, negli USA sono stati immessi in commercio
vaccini SENZA MERCURIO.
L'associazione Vaccinetwork (NdR:
associazione chiusa, non si sa' perche ?) quindi:
1- chiede pubblicamente al ministro Veronesi che
anche in Italia vengano al più presto registrati ed immessi
in commercio vaccini senza mercurio: i cittadini italiani
vogliono garanzie per la salute propria e dei propri figli
2 - chiede alla commissione regionale
dell'Emilia Romagna per la valutazione dei danni da vaccini,
a cui è stata inoltrata la relazione, che venga riconosciuto
il danno da vaccino e che la famiglia di omissis ottenga
quindi un rapido risarcimento finanziario
Più in generale, la storia di omissis, ultima fra
le decine di casi clinici che Vaccinetwork sta raccogliendo,
dimostra che i vaccini
possono
produrre effetti collaterali gravi e gravissimi,
e che tali effetti NON sono di prassi riconosciuti
dalla medicina
convenzionale.
In base a questi casi clinici, ed in base ad
accurate ricerche bibliografiche che Vaccinetwork ha
eseguito in questi anni, è divenuto evidente che i
danni delle vaccinazioni di massa
(effetti collaterali a breve e lunghe termine dei vaccini)
sono molto superiori ai benefici dei vaccini stessi. In
effetti, si può senz'altro affermare che le vaccinazioni di
massa , nei paesi sviluppati, sono una delle principali
cause evitabili di patologie croniche nei bambini e negli
adulti.
Dati generali:
NB: (RG= riferito dai genitori)
DTaP:
vaccino anti difterite- tetano- pertosse acellulare.
Anamnesi Fisiologica
Nata a termine con parto eutocico; allattata al seno per 10
giorni, poi ha proseguito con allattamento misto. Nessuna
anomalia riscontrata nei primi mesi di vita.
Anamnesi Patologica
Come RG, e come risulta dalla scheda vaccinale dell’ASL di
Parma, distretto "Bassa Parmense" (allegato1) mercoledì
mattina 08/11/1995 la bimba omissis è stata
sottoposta alla prima seduta vaccinale, composta da:
vaccino anti-difto-tetano (anatoxal
DiTe Berna bambini)
vaccino anti-pertosse acellulare (acelluvax)
vaccino anti-epatite B (engerix B,
come risulta dal cartellino vaccinale, v. allegato 2)
vaccino antipolio orale Sabin
La bimba era in buono stato di salute al momento
della vaccinazione.
Come RG, venerdì 10 novembre 1995,
alle 17:30 (circa due giorni e mezzo dopo la vaccinazione),
la bimba ha iniziato a presentare una
crisi di pianto inconsolabile con marcata irritabilità;
tale sintomatologia si è protratta fino alle 23. Nel mese di
novembre, e per tutto il dicembre 1995, la bambina ha
continuato con la stessa sintomatologia per 5-6 ore
ore al giorno.
Nei mesi seguenti, la bambina ha continuato con
marcata irritabilità e pianto persistente in orario serale.
Sempre nei giorni seguenti la vaccinazione, i
genitori notarono un rallentamento motorio
della bimba: per esempio omissis muoveva meno la testa e si
muoveva di meno nella carrozzina, rispetto alla situazione
antecedente la vaccinazione.
(Omissis) ha eseguito una seconda seduta vaccinale con gli
stessi vaccini di cui sopra il 10 gennaio 1996; il
13/03/1996 ha eseguito la terza dose della vaccinazione
antipertossica; il 17 luglio 1996 è stata eseguita la quarta
seduta, comprendente i vaccini antipolio, difto-tetano,
anti-epatite.
Nel frattempo, poiché i genitori rilevano uno
sviluppo psico-motorio ritardato, vengono eseguite diverse
visite mediche, che non portano però ad una diagnosi
precisa.
Il 14/11/1996 la bambina esegue un day-hospital per
accertamenti presso la divisione di neuropsichiatria
infantile di Parma; in data 04/12/1996 viene dimessa con
diagnosi di: "disturbo generalizzato di sviluppo",
che a giudizio dei sanitari sarebbe in "remissione
spontanea" (allegato 3). Poiché viceversa i segni di ritardo
psicomotorio diventavano sempre più evidenti, il 17 aprile
del 1977 omissis fu ricoverata presso l’Ist. Nazionale
neurologico C. Besta (allegato 4).
La RMN evidenziò una
atrofia corticale sopratentoriale diffusa prevalente nelle
regioni frontali di discreto grado. Non sofferenza della
sostanza bianca."
La lettera di dimissioni concludeva con questa
diagnosi: "ritardo psicomotorio di eziologia non
identificata (neuroradiologicamente non riferibile ad esiti
di sofferenza post-vaccinica)". - vedi:
Danni Neurologici
Discussione dei dati:
L'anamnesi patologica di omissis pone una domanda
fondamentale: il ritardo psicomotorio è collegato alle
vaccinazioni che la bimba ha assunto? Per rispondere a tale
quesito occorre fare alcune considerazioni generali:
1. Per stabilire quindi una correlazione causa-effetto
fra il ritardo psicomotorio di omissis, e le vaccinazioni
eseguite, occorre che siano soddisfatte alcune condizioni
(da notare che tali condizioni vengono comunemente usate per
stabilire un danno da farmaci in generale)
a.) la
condizione clinica del paziente era buona prima della
vaccinazione
b.) vi è stata
una chiara correlazione temporale fra l’insorgenza delle
reazioni avverse e la vaccinazione
c.) non vi
sono altre cause note (oltre la vaccinazione) che possano
spiegare l’evento avverso
d.) vi sono in
letteratura altre segnalazioni di eventi avversi simili a
quelli del paziente
e.) vi è un
meccanismo patogenetico plausibile che possa spiegare
l’evento avverso
2.)
Discutiamo ora i singoli punti:
a.) la
condizione clinica del paziente era buona prima della
vaccinazione: omissis era nata da parto eutocico, a termine,
da genitori sani. Prima della vaccinazione non aveva
manifestato nessun disturbo, a parte una dermatite
seborroica agli arti inferiori
b.) vi è stata una chiara
correlazione temporale fra l’insorgenza delle reazioni
avverse e la vaccinazione: le reazioni avverse (pianto
inconsolabile e forte irritabilità) sono insorte dopo due
giorni e mezzo dalla vaccinazione. Questo tipo di evento
avverso è riconosciuto come uno dei più frequenti dopo la
vaccinazione anti-pertossica (anche acellulare), eseguita da
sola od in unione al vaccino Difto-tetanico. Negli studi
originali usati per la messa in commercio del vaccino
trivalente DtaP, il pianto persistente è riconosciuto come
effetto collaterale del vaccino se insorto entro 72 h (3
giorni) dal vaccino.
c. Tale sequenza temporale
(sintomi insorti entro la terza sera dal vaccino) è
confermato in un altro studio pubblicato su Pediatrics del
1995
e riportato sempre sul Physicians’ Desk reference
2000, pag. 2309. Quindi, sia il tipo di evento avverso, sia
la sequenza temporale dimostrano che il pianto inconsolabile
e la forte irritabilità manifestata da omissis sono stati
dovuti al vaccino difto-tetanico, somministrato insieme a
quello pertossico acellulare (acelluvax). L’eventuale
obiezione che gli studi a cui si fa riferimento riguardano
il vaccino DtaP combinato, e non il vaccino DT somministrato
nella stessa seduta con quello acellulare (come nel caso di
omissis), non è rilevante in quanto in vaccinologia (come in
tutta la farmacologia) vi è un principio assodato secondo
l’azione di un farmaco (azione terapeutica o eventi avversi)
è dovuta ai principi attivi presenti nel farmaco: ed i
principi attivi (gli antigeni vaccinali) sono analoghi sia
nel vaccino DtaP che nel vaccino DT + aP. Si pone a questo
punto un’altra domanda : nel caso di omissis, vi è una
relazione fra pianto inconsolabile, irritabilità e danno
cerebrale ?
Occorre notare che il pianto inconsolabile + forte
irritabilità sono stati eccezionalmente prolungati (alcuni
mesi), manifestando un chiaro segno di un grave stato
patologico in omissis. D’altronde, è noto che diverse forme
di danno cerebrale sono accompagnate da pianto persistente
"Attacks of involuntary, irresistible laughing or crying
have long been recognised as sequelae of brain damage".
Infine, i genitori hanno riferiscono che, a distanza di
pochi giorni dalla vaccinazione, omissis manifestava una
diminuzione della motricità: l’evoluzione
successiva della patologia (a 3 anni omissis non era ancora
in grado di camminare) dimostra che tale segno era dovuto al
danno cerebrale, in seguito documentato dalla RMN (atrofia
cerebrale) .
In base a tali considerazioni , risulta evidente
che:
le vaccinazioni eseguite hanno causato pianto
inconsolabile ed irritabilità
questo sintomo è durato per
diversi mesi
tale sintomo è espressione di
danno cerebrale, come la diminuzione della motricità
le vaccinazioni eseguite hanno
quindi causato una sequenza di eventi sfociati nel danno
cerebrale e nel ritardo psico-motorio
c) non vi
sono altre cause note (oltre la vaccinazione ) che possano
spiegare l’evento avverso
dall’anamnesi, eseguita accuratamente, non sono
emerse altre cause possibili del ritardo psico-motorio di
omissis.
In particolare, non vi è familiarità per questa
patologia
d) vi sono in
letteratura altre segnalazioni di eventi avversi simili a
quelli del paziente:
molto spesso, i trials clinici eseguiti prima
dell’immissione in commercio dei vaccini comprendono un
numero di soggetti troppo esiguo perché possano essere
evidenziati effetti avversi rari. Nello studio citato di
Pediatrics, il numero totale dei casi seguiti (che
confrontavano diversi vaccini anti-pertosse acellulari con
il vaccino anti-pertosse cellulare) era di 2189.
Addirittura, per i singoli vaccini (per es. il Tripedia
della ditta Pasteur Merieux) il numero dei casi seguiti era
ancora inferiore (135 bambini nelle prime 3 dosi, 82 nella
quarta dose, e persino 18 nella quinta dose) . E’ del tutto
evidente che, con un numero di casi cosi’ esiguo, i trials
clinici possono evidenziare solo gli eventi avversi più
comuni. Per evidenziare eventi avversi più rari , vi sono
due possibilità:
a.
studi casi-controllo che evidenzino nuovi effetti
collaterali: a questo proposito, si riporta uno
studio del 1996 in cui una commissione ad hoc afferma
che:"il vaccino anti-pertosse può produrre danno cerebrale
permanente in rari casi".
Non è chiaro dall’abstract se lo studio si riferisce al
vaccino cellulare, a quello a-cellulare, o ad entrambi: il
dato è comunque fondamentale perché ,anche se si riferisse
al vaccino cellulare, è sempre stato negato da diverse
commissioni di esperti che il vaccino anti-pertosse, di
qualsiasi tipo, possa produrre danno cerebrale permanente.
E’ quindi basilare che una commissione al massimo della
ufficialità (sponsorizzata dal sistema sanitario pubblico
americano) ammetta viceversa questo grave evento avverso, in
rari casi. Occorre anche notare che uno studio dell’
Istituto superiore di sanità italiano (Progetto pertosse) ha
stabilito che , per quanto riguarda gli eventi gravi dopo
vaccino cellulare o a-cellulare: "Per quanto riguarda gli
eventi gravi, sotto sorveglianza durante l'intero
periodo di follow-up, entro 60 giorni dall'ultima
vaccinazione non è stata osservata alcuna differenza di
frequenza tra vaccini". Poiché questo studio è probabilmente
lo studio più ampio effettuato in cui siano stati
confrontati gli eventi avversi dei vaccini anti-pertosse
cellulare ed a-cellulare, si conferma che sia il vaccino
cellulare che quello a-cellulare sono in grado, raramente,
di produrre danno cerebrale permanente.
b. dati dalla
farmacovigilanza vaccinale:
Il sistema che oggi offre il maggior numero di dati
di farmacovigilanza vaccinale è il VAERS americano (Vaccine
Adverse Reporting System) . Recentemente, i dati del
VAERS,
a partire dal 1998, sono disponibili gratuitamente on-line.
Ad una ricerca effettuata sul data-base del VAERS il
17\06\2000, sugli eventi avversi da vaccino DTaP, sono
emersi, dal 1 gennaio 1998 al 30\11\1999, (in meno di 2 anni
!!) ben 4023
eventi avversi, la maggior parte dei quali grav . E’
evidente che classificare una tale mole di dati è una
impresa ciclopica.
Dopo aver effettuato una rapida ricognizione (1020 eventi
avversi su 4023), sono emersi 2 eventi
avversi assimilabili al ritardo psico-motorio dopo vaccino
DtaP (un caso di "delayed gross motor & cognitive" (notevole
ritardo motorio e cognitivo); un altro caso di " expressive
receptive language problems" (problemi di linguaggio sia in
espressione sia in comprensione), vedi segnalazioni
riportate. Non deve stupire che le espressioni usate dai
medici americani non siano "ritardo psico-motorio":
il termine ritardo psico-motorio comprende un insieme
piuttosto vasto di sintomi caratterizzati da un ritardo
nelle abilità cognitive e sensoriali, oltre che in quelle
motorie. Diversi medici indicano questa situazione con
diverse espressioni, ma che hanno però questo sfondo comune.
Anche nel caso di omissis, il ritardo psico-motorio era
stato in precedenza definito con una altra terminologia
("disturbo generalizzato di sviluppo"), anche se la
situazione clinica era analoga a quella poi definita come
"ritardo psico-motorio .
Tornando al VAERS, notiamo notare che questi 2 casi sono emersi
dopo la ricognizione di solo 1\4 dei dati totali del VAERS
presenti on-line, e che tali dati riguardano solo gli ultimi
2 ann . E’ quindi ragionevole stimare che una
analisi più dettagliata di tutti i dati VAERS porterebbe
alla ricognizione di altri casi di ritardo psico-motorio
dopo vaccinazione DTaP.
In base ai dati precedenti (studi casi-controllo e dati della
farmacovigilanza), si può senz’altro affermare che
vi sono in letteratura altre segnalazioni di
ritardo
psico-motorio
dopo
vaccino
DTaP vi è un meccanismo patogenetico plausibile
che possa spiegare l’evento avverso
a questo proposito, occorre notare che ,anche per farmaci in
uso da molto più tempo del vaccino DTaP, vi sono eventi
avversi ben riconosciuti, di cui non però si conosce
esattamente il meccanismo d’azione e quindi la terapia.
La relazione clinica fra farmaco ed evento avverso è quindi
sufficiente, per attribuire l’evento avverso al farmaco,
anche in assenza di un meccanismo d’azione noto. E’ comunque
evidente che una relazione clinica fra farmaco ed evento
avverso diventa più stringente in presenza di un meccanismo
patogenetico plausibile.
Soprattutto negli ultimi tempi, principalmente negli USA, è
stato lanciato un segnale di allarme da dall’accademia dei
pediatri americani (AAP) e dal United States Public
Health Service, per la presenza di mercurio nei vaccini per
l’infanzia.
In questo rapporto si afferma "The AAP urges government
agencies to work rapidly toward reducing children's exposure
to mercury from all sources. Because any potential risk is
of concern, the AAP and the USPHS agree that the use of
thimerosal-containing vaccines should be reduced or
eliminated."
Nello stesso rapporto , si legge che l’ente per la protezione
ambientale americano (EPA), ha fissato il livello massimo
giornaliero accettabile di mercurio in 0,1 microgrammmi per
kg. di peso al giorno ("maximum recommended allowable daily
exposures are as follows: EPA, 0.1 micrograms of mercury per
kilogram per day"). Il mercurio si conferma quindi una
sostanza estremamente tossica : il livello di sicurezza
(dati EPA) è di 1\10 di milionesimo di grammo per kg\ al
giorno (1 mcg=1 milionesimo di grammo=10-6 grammi).
Appare quindi estremamente grave che questa sostanza sia
presente in farmaci (i vaccini) obbligatori e somministrati
a tutti i bambini italiani: come testimonia anche questo
caso vi sono rischi di effetti tossici.
In base a tali dati, il livello massimo giornaliero per un bimbo
di 3 mesi , che effettua la prima vaccinazione, non
deve superare i 0,5 microgrammi (peso medio di un
bimbo verso i 3 mesi: 5 kg.; 0,1 mcg * 5 = 0,5 mcg.)
Ora, quanto mercurio ha assunto omissis con la prima seduta
vaccinale ? Per rispondere, occorre premettere che il
mercurio è presente nei vaccini solitamente come thimerosal
*, sostanza anti-batterica e disinfettante. Sempre dal
rapporto prima citato, si apprende che il contenuto di
mercurio, in peso, è circa il 50 % (49,6 %) del contenuto in
thimerosal. Quindi, sommando il thimerosal presente nei
vaccini che ha assunto omissis, si può sapere quanto
mercurio ha assunto con la prima dose vaccinale (dati
ricavati dalle schede tecniche, dai fogli illustrativi
contenuti nelle confezioni dei vaccini e dall’informatore
farmaceutico- edizione per il medico - 1995).
Vaccino |
Nome commerciale |
Contenuto in thimerosal
(mcg) |
Contenuto in mercurio
(mcg) |
Anti-pertosse acellulare |
Acelluvax |
50 |
25 |
Anti difterite-tetano pediatrico |
*Anatoxal Di Te berna |
50 |
25 |
Anti-epatite B ( pediatrico) |
Engerix-B (pediatrico) |
25 |
12.5 |
Mercurio totale
iniettato durante la prima seduta vaccinale 62,5
mcg.
NB : il vaccino anti-polio Sabin non contiene
mercurio
* dalla scheda vaccinale e dal cartellino
vaccinale, non si deduce il
nome commerciale del vaccino
anti-difto-tetano usato
nella seduta del 08\11\1995;
va comunque detto che il
contenuto in thimerosal e
quindi in mercurio dei
vaccini anti-difto-tetano in
commercio in italia nel 1995
era analogo (50 mcg.)
Poiché il livello di sicurezza (v. sopra) era di
0,5 mcg., omissis è stata
sottoposta ad una dose di
mercurio 125 volte superiore
alla dose di sicurezza !!!
(62,5 / 0,5 = 125).
Con tali livelli di assunzione, si può senz’altro
parlare di rischio di
effetti tossici da mercurio.
La situazione è ancora più grave in quanto:
a. per il mercurio,
non si può argomentare che
una assunzione in bolo di
dose elevata (come in questo
caso) non è rischiosa,
mentre lo sarebbe una
assunzione cronica di dosi
inferiori . Infatti, un
recente editoriale di JAMA
afferma che anche
una singola dose elevata di
mercurio è
rischiosa per la salute:
"Data from 2 recent studies
examining the relationship
between methylmercury
exposure and
neuropsychological outcome
in children suggest that
intermittent large exposures
may pose more risk than
small daily doses" **.
Quindi, i dati più recenti
indicano che una esposizione
intermittente (come quella
delle vaccinazioni) con una
alta dose
di mercurio può essere più
pericolosa di una piccola
dose ripetuta.
b.
L’emivita del metil-
mercurio nel sangue è di
40-50 giorni, con un range
fra i 20 ed i 70 giorni.
omissis ha eseguito la prima
vaccinazione il 08/11/1995,
la seconda il 10/01/1996 e
la terza il 13\03\1996: vi
sono circa 60 giorni di
distanza fra ognuna di
queste vaccinazioni. In tale
lasso di tempo, solo circa
la metà (v. sopra) della
dose del mercurio iniettato
nella vaccinazione
precedente era stato
presubimilmente
metabolizzato: l’esecuzione
delle vaccinazioni
rispettando il calendario
vaccinale in uso in Italia,
ma non tenendo in nessun
conto le problematiche
connesse al mercurio,
ha portato ad un accumulo
progressivo di mercurio
nell’organismo di
(omissis)
Quali sono state le conseguenze
di questo accumulo di
mercurio in (omissis) ?
Occorre premettere che,
anche se l’esecuzione di
alcune vaccinazioni insieme,
con vaccini contenenti
thimerosal, espone tutti i
bambini di 3 mesi a rischi
di effetti tossici da
mercurio, solo in una certa
percentuale si manifestano
tali effetti: la
suscettibilità alle sostanze
tossiche varia da persona a
persona.
Nel caso in questione, si sono
manifestati gravissimi
effetti collaterali a carico
del sistema nervoso (deficit
psicomotorio con atrofia
cerebrale). Il danno
manifestatosi in omissis, è
compatibile con un danno da
mercurio? Per rispondere a
tale domanda, occorre
discutere la neuro-tossicità
del mercurio:
1. il principale
organo bersaglio della
tossicità del mercurio è il
sistema nervoso centrale
(midollo spinale e
cervello); inoltre, "il
cervello che si sta
sviluppando (come quello di
un bambino alle prime
vaccinazioni, ndt) è molto
sensibile ai deleteri
effetti del metil-mercurio".
Questo dato è stato
confermato da ulteriori
studi
2. il
metil-mercurio passa
rapidamente la barriera
emato-encefalica
3. "le lesioni
(causate dal mercurio, ndt)
nella sostanza grigia
cerebrale e cerebellare sono
costituite da necrosi e lisi
dei neuroni, da fagocitosi e
da gliosi.
L’atrofia cerebrale è un
effetto a lungo termine".
Uno dei testi più classici
tossicologia, il Casarett &
Doull’s, conferma
ulteriormente il meccanismo
della neurotossicità del
mercurio "osservazioni
neuropatologiche hanno
dimostrato che la corteccia
del cervello e del
cervelletto sono
elettivamente coinvolte con
necrosi focale dei neuroni,
lisi e fagocitosi e
sostituzione con cellule di
supporto gliali….
L’effetto complessivo acuto
è costuituito da edema
cerebrale con prolungata
distruzione della sostanza
grigia e conseguente gliosi.
L’atrofia cerebrale
è il risultato finale" (il
grassetto è del curatore).
4. A proposito
dell’aspetto radiologico del
danno cerebrale del caso in
questione, occorre inoltre
notare che:
a. essendo in
generale l’atrofia cerebrale
l’esito finale, a lungo
termine di un insieme di
processi patologici che si
influenzano a vicenda,
(necrosi neuronale, gliosi
ecc.), è praticamente
impossibile, dal solo
aspetto radiologico,
confermare od escludere una
causa scatenante: non è
quindi possibile stabilire,
solo in base alla RMN, se
l’atrofia è dovuta o meno ad
un farmaco.
La correlazione
causa-effetto va fatta con
altri parametri, quali
quelli indicati
(correlazione temporale,
specificità, correlazione
dose-risposta, ecc., v.
sotto) Non trova quindi
riscontro l’affermazione
dell'Ist. Besta secondo cui
la lesione "è non riferibile
ad esiti di sofferenza
post-vaccinica". Ciò è
ancora più vero nel caso del
mercurio, in cui l’atrofia
cerebrale , causata da morte
neuronale, interviene a
lungo termine, in seguito a
molteplici processi
fisio-patologici. L’ione
mercurio ha infatti una
struttura chimica
assolutamente peculiare
(Hg-Hg++), con un legame fra
i due atomi instabile in
presenza di legami organici
come quelli presenti nelle
proteine.
Questa instabilità chimica
di base spiega l’estrema
tossicità del mercurio e la
sua capacità di generare
radicali liberi tossici che
attaccano sia le proteine
che il DNA. Il mercurio
quindi , scatena un insieme
di reazioni biochimiche che,
come tutti i danni cronici
da radicali liberi,
producono retrazione
tessutale (nel nostro caso
atrofia e gliosi) solo a
notevole distanza di tempo.
Com’è possibile escludere
che una sostanza presente
nei vaccini (nel nostro caso
il mercurio) possa aver
originato questa complessa
catena di eventi biochimici
solo in base ad un esame
radiologico effettuato dopo
1 anno e mezzo (novembre
1995 - aprile 1997)
dall’inizio del processo
patologico ?
b. una volta però, che in
base ai parametri sopra
elencati, si evidenzi una
causa scatenante (nel nostro
caso il mercurio), è
importante vedere se i dati
della RMN sono compatibili
con questa causa:
nell’intossicazione da
mercurio, il bersaglio sono
le cellule cerebrali, cioè
la sostanza grigia , con
esito in atrofia cerebrale,
e non la sostanza bianca; la
RMN conferma qs. dato: "non
sofferenza della sostanza
bianca." Come si vede, la
RMN conferma i dati
tossicologici: il mercurio è
l’unica causa nota
dell’atrofia cerebrale e le
lesioni da mercurio sono
sovrapponibili a quelle
riscontrate
4. gli effetti del mercurio
sui bambini sono costituiti
da sintomi simil-paralisi
cerebrale e da ritardato
sviluppo mentale; non a
caso, un recentissimo
articolo ha questo titolo:
"il metil-mercurio ha un
ruolo nello sviluppo del
ritardo mentale dei
bambini?". In questo
articolo si afferma:
"Methylmercury (MeHg) is a
potent neurotoxin that in
high exposures can cause
mental retardation, cerebral
palsy, and seizures".
5. Si pone infine un’ultima
domanda: vi sono in
letteratura scientifica
altri casi, in cui vi sia
una documentata
intossicazione da mercurio,
ed in cui la storia e la
sintomatologia clinica siano
sovrapponibili ai sintomi
presentati da (omissis) ?
Sempre nello studio citato,
si riportano i casi di
diversi bambini iracheni le
cui madri avevano assunto
una bassa dose di mercurio
durante la gravidanza: "i
bambini colpiti avevano una
storia di ritardo nello
sviluppo, come per es.
ritardo nell’imparare a
camminare". "l’analisi
biostatistica indicò una
chiara relazione
dose-risposta (cioè fra la
dose di mercurio ingerito e
l’entità del danno
biologico, ndt) fra i picchi
del livello di
metil-mercurio nelle madri
durante la gravidanza e la
frequenza di bambini con
situazioni patologiche"
(omissis), a 3 anni e mezzo,
non era in grado di
camminare. Era stata
diagnosticata come "ritardo
nello sviluppo". A 3 mesi, e
nei mesi successivi, aveva
assunto per via parenterale
(e quindi con un rischio
paragonabile a quello del
bambino in utero la cui
madre aveva assunto mercurio
durante la gravidanza) una
dose tossica di mercurio.
Quindi:
a.
omissis ha assunto una dose
tossica di mercurio con la
prima vaccinazione ; tale
dose è stata rinforzata
dalle vaccinazioni
successive
b.
Gli effetti cerebrali del
mercurio si sovrappongono
esattamente al quadro
sviluppato da omissis :
ritardo psico-motorio con
atrofia cerebrale, senza
lesioni della sostanza
bianca.
c.
Note :
* alcuni sinonimi del
thimerosal:
** il mercurio presente nei vaccini viene
metabolizzato in
etil-mercurio , v. sotto ;
la tossicità dell’
etil-mercurio è assimilata ,
anche nell’articolo citato,
a quella del metil-mercurio.
" Thimerosal contains 49.6% mercury by weight and
is metabolized to ethyl
mercury and thiosalicylate".
E’ inoltre fondamentale notare come, in questo
caso, il rapporto di
causa-effetto fra
vaccinazioni e ritardo
psicomotorio risponda ai
principali criteri di
causa-effetto stabiliti
dall’epidemiologo A. Hill e
divenuti lo standard per la
definizione di causa effetto
infatti sono conosciuti come
"criteri di Hill"):
1. "Specificità:
si ha quando una singola
causa indiziata produce uno
specifico effetto".
Nel caso di omissis, una
causa specifica
(intossicazione da mercurio)
produce un effetto specifico
(atrofia cerebrale)
2.
"Relazione dose-risposta: un
aumento del livello di
esposizione (come quantità o
nel tempo) aumenta il
rischio".
In questo caso, l’assunzione
di mercurio ben 125 volte il
livello di sicurezza, nella
stessa seduta vaccinale, è
un aumentato livello di
esposizione che aumenta il
rischio di effetti tossici.
3.
"Relazione temporale.
L’esposizione (all’agente
causale, ndt) precede sempre
il risultato. Questo è
l’unico criterio
assolutamente essenziale".
Anche da qs. pdv, il caso
risponde al criterio:
l’evento avverso è stato
preceduto dall’esposizione
all’agente causale, cioè al
vaccino. Da notare che
questo criterio ( la
relazione temporale) è
ritenuto il principale nel
determinare la relazione
causa-effetto, mentre la
medicina convenzionale , in
contrasto con la più
qualificata epidemiologia,
sostiene che la relazione
temporale può essere solo
una coincidenza casuale.
Conclusioni:
In base alle considerazioni
sopra esposte, risulta
evidente che il ritardo
psicomotorio con atrofia
cerebrale di cui soffre la
bimba omissis è da
attribuire ad una danno
permanente da vaccinazione.
Il caso clinico risponde
infatti a tutte le
condizioni necessarie per
dimostrare una relazione
causa-effetto fra un evento
avverso ed un farmaco.
Mirandola (MO), 22/06/2000 - Dott. (omissis),
medico-chirurgo
Bibliografia:
[1] Physicians’ Desk reference 2000, ed. 2000 pag.
2309
[1’] riportiamo l’abstract citato: (il grassetto è
del curatore)
TITLE: Perverse reactions to pertussis vaccine by
government medical agencies.
AUTHORS: Sepkowitz S
AUTHOR AFFILIATION: Pediatrics University of
Oklahoma Health Sciences
Center, Oklahoma City, USA.
SOURCE: J Okla State Med
Assoc 1996 Apr;89(4):135-8
ABSTRACT: Pertussis vaccine has not been shown to
cause permanent neurologic
damage in children,
according to the American
Academy of Pediatrics and
others. However, the federal
government continues to
maintain that, on rare
occasions, permanent brain
damage does occur. The
report of a single
case-control study in
support of this position
prompted the establishment
of a special committee under
the sponsorship of the
United States Public Health
Service, the Institute of
Medicine, and the National
Research Council to
determine the validity of
the report.
vedi:
Bambini sempre piu' malati
con i Vaccini +
Danni Biologici dei Vaccini
e Cure
(dott.
M. Montinari) + Danni
dei Vaccini (testimonianze)
+
Danni dei Vaccini
+
Dati ISTAT sui Vaccini +
Statistiche
Istat sui vaccini
+
Malattie e Vaccini
+
Interrogazione
Parlamentare
+ Contenuto
dei vaccini
+
Medici pagati
dall'industria dei Vaccini
+
Caso Tremante
+
Risarcimento Danni da
Vaccino
+ Guerra
contro le Donne
+
Esami
indispensabili, prima di
vaccinare
+
Sfogo sdegnato di una madre
verso un pediatra
Vaccini obbligatori o no,
tutti quanti sono da sempre
sbandierati come utili e
sicuri anche e non solo dal
Ministero della salute,
ma esiste una sentenza ben
precisa (ignorata da tutti…)
che mostra come tali
distinzioni fra vaccini
obbligatori e non, NON
possono sussistere -
vedi:
Sentenza Corte
Costituzionale
Le famiglie dei
danneggiati da vaccino
dal canto loro sottolineano
“lo stato di abbandono in
cui sono state lasciate
dalle cosiddette
“istituzioni che dovrebbero
tutelare”, infatti
“tutelano” ma solo i
fatturati di
Big Pharma….". +
Corruzione per i Vaccini
AUSTRALIA - Stato del
Victoria - Giugno 2016
I bambini iper
intelligenti sono esenti
dai Vaccini in Australia
!
Un programma scolastico per
studenti dotati, sta
offrendo forme di esenzione
di vaccinazione e
sollecitando gli studenti a
evitare il Wi-Fi nelle
scuole, sostenendo che i
bambini dotati hanno
"connessioni neurologiche
extra" che li rendono più
suscettibili a reazioni
allergiche.
Pat Slattery, il fondatore
di WiseOnes, un popolare
programma per studenti
dotati, che lavorano nelle
scuole dello Stato del
Victoria, pubblicato sul suo
sito web, che i bambini
dotati hanno "sensibilità
fisiologiche in più per il
cibo o sostanze chimiche" e
sono inclini a sviluppare
reazioni negative per la
salute,
con le vaccinazioni.
In un post che da allora è
stato rimosso...., si fa
riferimento a informazioni
che collegano i vaccini per
l'autismo, e dice ai
genitori di scrivere mail,
per richiedere una richiesta
di esenzione vaccinazione.
"Sono preoccupato perché
sappiamo quanto i bambini
dotati più sensibili sono
dovute alla loro connessioni
neurologiche aggiuntive.
Dando loro
neurotossine con i vaccini,
sembra illogico. Sono
disposto ad aiutare ad
educare i figli in linea di
rifiuto dei vaccini",
scrive.
Il programma pretende di
lavorare con 30 scuole
vittoriane, che sono
elencati sul sito web,
mentre la signora Slattery
porta bandiera del rifiuto,
sta progettando di espandere
il programma per NSW e
Queensland. Ms Slattery
lavora con altri insegnanti
per fornire il programma
nelle scuole.
Read
more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
Follow us:
@theage
on Twitter
|
theageAustralia on Facebook
Commento NdR: ma i
bambini normali, non iper
intelligenti, cioe' non
dotati.....invece si possono
vaccinare con le
sostante tossiche vaccinali
per
inquinare i loro organismi..e
farli
facilmente ammalare....?...
questo perche' i vostri
figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !
Video su: I BAMBINI NON
VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli
VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio
sulla salute e la vaccinazione dei
bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I
BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei
loro coetanei vaccinati !
Uno studio scientifico mostra che il vaccino
quadrivalente per il papilloma virus può causare
vasculopatia autoimmuni
fatali (ovvero
mortali).
Lo studio
realizzato dai due medici canadesi Lucija
Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo
il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione
causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in
inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente
ambigue: il vaccino in questione può innescare una
reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le
conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle
reazioni avverse a tale vaccino finora registrate
corrispondono a sintomi di
vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti
i
ministeri della
sanità che negano continuamente ogni correlazione
tra le morti ed i vaccini.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Consulenze e
perizie per danni da
vaccino dott.
M. Montinari
Autismo, Vaccini, la
prova -
Il
nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che
dovrebbero essere
indotti da un vaccino
NON indicano immunità.
Ciò che mette molti
medici in confusione è
che parte della reazione
nei confronti del
vaccino porta alla
produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato
immunità.
Continua in:
Immunogenetica
+ Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
The special committee
concurred that
pertussis vaccine
does produce
permanent brain damage
in rare instances. Physicians are required to warn all responsible parties of
vaccine recipients that
pertussis vaccine may
cause "lasting brain
damage." This
requirement has been
authorized by Congress
and the National
Childhood Injury Act of
1986.
MAIN MESH HEADINGS:
Nervous System Diseases/*chemically induced
Pertussis Vaccine/*adverse effects
ADDITIONAL MESH HEADINGS:
Case-Control Studies
Child
Human
Legislation, Medical
United States
1996/04
1996/01 00:00
PUBLICATION TYPES:
JOURNAL ARTICLE
CAS REGISTRY NUMBERS:
0 (Pertussis Vaccine)
LANGUAGES: Eng
[1’’] Stefania Salmaso, Paola Mastrantonio e Marta
Luisa Ciofi degli Atti;
Istituto Superiore di
Sanità; Progetto Pertosse
(1992-1994). Studio clinico
controllato sull'efficacia
dei vaccini antipertosse in
Italia; pag. 18
[2] Decker MD; Edwards KM; Steinhoff MC; Rennels
MB; Pichichero ME; Englund
JA; Anderson EL; Deloria MA;
Reed GF; Comparison of 13
acellular pertussis
vaccines: adverse reactions;
Pediatrics 1995 Sep;96(3 Pt
2):557-66
[3] Dark FL; McGrath JJ; Ron MA ; Pathological
laughing and crying; Aust N
Z J Psychiatry 1996
Aug;30(4):472-9
[4]
http://www.fedbuzz.com/vaccine/vac.html
[5] (per le
abbreviazioni usate, occorre
consultare il sito
riportato)
VAERS ID 107169
State CA
Vaccine Type DTAP
Vaccination Name TRIPEDIA
Manufacturer CONNAUGHT LABS
Age in Years 0
Adverse Event Onset Date 7/22/97
Sex M
Reported TextMD states pt shrieked when IPV
given;pt cried for 1/2hr &
was fussy that day;MD
suspected pt had gross motor
delay & social delay;report
dated 16JAN97 from
tricounties reg ctr states
pt has delayed gross motor &
cognitive per MD;
Pre-exisiting conditions : mom breastfeeding-poss
sensitivity to milk &
peanuts
VAERS ID 109016
State OH
Vaccine Type DTAP
Vaccination Name TRIPEDIA
Manufacturer CONNAUGHT LABS
Age in Years 1
Sex F
Lab Data eval via neuro Reported Text pt has been
dx w/some expressive
receptive language
problems-problems w/sensory
processing;
Pre-exisiting conditions : no problems
w/developmental until
15-18mos
[6]
http://www.aap.org/policy/re9935.html
Thimerosal in Vaccines – An
Interim Report to Clinicians
(RE9935); Pediatrics Volume 104, Number 3 September 1999, pp 570-574
[7] Halsey N. A. ; Limiting Infant Exposure to
Thimerosal in Vaccines and
Other Sources of Mercury ;
JAMA Vol. 282 No. 18,
November 10, 1999
[8] si riporta per la sua importanza qs. abstract
sulla tossicità cerebrale
del mercurio:
TITLE: Health risks from increases in methylmercury
exposure.
AUTHORS: Mottet NK; Shaw CM; Burbacher TM
PUBLICATION TYPES:
JOURNAL ARTICLE
REVIEW
LANGUAGES: Eng
REGISTRY NUMBERS:
0 (Methylmercury Compounds)
ABSTRACT:
Our present knowledge of the
human health effects of
methylmercury exposure is
derived from study of major
outbreaks of human
poisonings in Japan and Iraq
and experimental studies on
primates. Methylmercury
readily passes through such
physiological barriers as
the blood-brain barrier,
blood-testes barrier, and
the placenta. Its major
pathological effects are on
the nervous and reproductive
systems and the developing
embryo/fetus. The
neurotoxicity of
methylmercury is well
established in both humans
and non-human primates.
Lesions in the cerebral and
cerebellar gray matter
consist of necrosis and
lysis of neurons,
phagocytosis and gliosis.
The changes are most
prominent in the deep sulci
and may have a vascular
component.
A late effect is
cerebral atrophy. At high
dose levels the liver,
kidneys, and other organs
may also have degenerative
changes. Although not yet
described in humans, a major
effect of exposure of female
primates is an adverse
effect on pregnancy.
Maternal female M.
fascicularis blood mercury
levels above 1 ppm are
associated with a decreased
pregnancy rate and increased
abortion rate. To date our
experimental data lack
sufficient numbers to detect
infrequent pregnancy effects
below 1 ppm.
Preliminary
studies also reveal that
methylmercury may also
decrease the number and
function (swim speed) of
sperm. Both human and
primate studies demonstrate
deleterious effects of
methylmercury on the
developing embryo/fetus.
Autopsies on human and
primate infants reveal
retarded brain development
and the occurrence of a
cerebral palsy-like behavior
in the newborns, whereas the
mother may be free of signs
and symptoms of
methylmercury toxicity. The
fetal blood level of mercury
is higher than the maternal
level.(ABSTRACT TRUNCATED AT
250 WORDS)
MAIN MESH HEADINGS:
Methylmercury (e' presente in alcuni vaccini, in
altri vi e' l'Etilmercurio) Compounds/*toxicity
ADDITIONAL MESH HEADINGS:
Animal
Cognition/drug effects
Dose-Response Relationship, Drug
Environmental Exposure
Female
Fetal Death/chemically induced
Human
Male
Mental Retardation/chemically induced
Nervous System Diseases/chemically induced
Pregnancy/drug effects
Sperm Motility/drug effects
Spermatogenesis/drug effects
Support, U.S. Gov't, P.H.S.
SOURCE: Environ Health Perspect 1985 Nov;63:133-40
[9] Myers GJ; Davidson PW; Shamlaye CF; A review of
methylmercury and child
development.; Department of
Neurology, University of
Rochester School of Medicine
and Dentistry, New York
14642, USA; Neurotoxicology
1998 Apr;19(2):313-28
[10] No authors listed; More evidence of mercury
effects in children.,
Environ Health Perspect.
1999 Nov;107(11):A554-5.
[10’] Casarett & Doull’s —
Toxicology — the basic
science of poisons — 5 th
edition , pag.712
[10’’] Clarkson T W; the toxicology of Mercury;
Department of Enviromental
Medicine, University of
Rochester School of
Medicine, Rochester, New
York; The Toxicology of
Mercury; Critical Reviews in
Clinical Laboratory Sciences,
34 (3): 369-403 , 1997
[11] Myers GJ; Davidson PW; Does Methylmercury Have
a Role in Causing
Developmental Disabilities
in Children ?; Department of
Neurology, and Department of
Pediatrics, University of
Rochester School of Medicine
and Dentistry, Rochester,
New York, USA; Environ
Health Perspect 2000 Jun;108
Suppl 3:413-420
[12] Hill’s criteria of causation: tratti da:
Last J. M.; A dictionary of epidemiology; third
edition; oxford university
press 1995, pag. 77
By VacciNetwork del 02.10.2000
|