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Aumentano i casi di meningite
Crescono i casi di meningite da pneumococco in Italia, ma stranamente ciò avviene nel Nord, dove si vaccina
di più. Risultano infatti 309 casi denunciati nel 1999
contro i 109 del 1994, principalmente bambini fra i 13
e i 18 mesi (24 Ore-Sanità 3-9 luglio 2001). L'allarme
(udite, udite!) viene lanciato dal Moige,
un'associazione di genitori. L'incidenza della
malattia nel Nord è di 7.4 per milioni di abitanti,
nel Centro di 5.8 e nel Sud di 2 per milione (in
Molise nessun caso registrato). Poiché il tasso di
mortalità per questa malattia sfiora il 60% è da
escludere che tali notevoli differenze d'incidenza
sulla popolazione infantile siano imputabili alla
mancata segnalazione dei pediatri del Sud e del
Centro, come ci vorrebbero far credere. Inoltre sembra
poco probabile che quei pediatri vogliano correre il
rischio di non denunciare una malattia con decorso
spesso mortale.
Tratto da: COMILVA www.comilva.org
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Mentre
continua ad emergere la
verità sugli estremi
pericoli dei vaccini e dei
prodotti farmaceutici, la
Big
Pharma è
sempre più disperata,
non sapendo più come
costringere il pubblico a
fidarsi dei suoi prodotti.
Ora sta
lavorando in stretta
collaborazione con le
autorità politiche
(inclusi i governatori di
diversi stati)
per
rendere coercitive le
vaccinazioni sui bambini.
Ciò contempla la
criminalizzazione dei
genitori che rifiutino di
esporre i propri figli ai
pericoli derivanti da queste
sostanze chimiche.
In sostanza, la
Big
Pharma spera
di trasformare in
criminali i seguaci
della
medicina naturale.
La
FDA ha già
criminalizzato le
compagnie produttrici di
supplementi nutrizionali che
osino dire la Verità
sui benefici alla salute
derivanti dai loro prodotti.
Inoltre, i genitori che
rifiutano di iniettare ai
propri figli i prodotti
farmaceutici imposti da
Big
Pharma, verranno
criminalizzati,
radunati e incarcerati
per "rifiuto di
accondiscendere alle
politiche sanitarie".
Tutto ciò viene perpetrato
dallo Stato col pretesto di
"proteggere i bambini"
dai genitori che credono
nella medicina naturale (è
folle, vero, pensare che
proteggere i propri figli da
sostanze chimiche tossiche è
oggi un crimine negli Stati
Uniti ?).
Il fine ultimo di tutto
questo è l'applicazione
delle tattiche di
Medicina a Mano Armata
a tutti noi. Compresi gli
adulti e gli anziani.
Chiunque soffra, per
esempio, di colesterolo alto
e non si assoggetti ai
farmaci statinici della
Big
Pharma, potrà
essere arrestato, legato a
un tavolo e curato contro la
sua volontà. Chi è affetto
da cancro, potrà essere
arrestato per aver scelto di
curarlo con medicine
botaniche sicure ed
efficaci, anziché con
farmaci brevettati e fonti
di alti profitti per la
Big
Pharma.
Se pensate che già oggi le
prigioni siano strapiene a
causa degli arresti per
possesso di marijuana e per
altri crimini di nessun
rilievo, aspettate che lo
Stato inizi ad arrestare
tutte le mamme e i papà del
paese che rifiutano di
partecipare al pazzesco e
dannosissimo sistema
farmacologico
che domina oggi la sanità
americana e mondiale.
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I medici americani registrano ogni anno migliaia di
reazioni serie ai vaccini, incluse centinaia di morti
e di menomazioni permanenti. Le popolazioni
completamente vaccinate sono state investite da
epidemie, e i ricercatori attribuiscono dozzine di
condizioni neurologiche e immunologiche croniche ai
programmi di immunizzazione di massa.
Vi sono centinaia di studi medici pubblicati che
documentano il fallimento dei vaccini e le reazioni
avverse, e dozzine di libri scritti da medici, ricercatori e scienziati indipendenti che rivelano
serie lacune nella teoria e pratica
dell'immunizzazione.
Mito n°1: "..i vaccini sono completamente innocui..?"
Il VERS (sistema che riporta gli effetti avversi ai
vaccini) dell' FDA (Food and Drug Administration)
riceve annualmente 11.000 rapporti su serie reazioni
avverse ai vaccini, di cui l'1% rappresenta le morti
causate dalle reazioni al vaccino. La maggior parte
delle morti sono ascrivibili al vaccino della pertosse. Studi internazionali hanno dimostrato che la
vaccinazione è causa della SIDS (sindrome di morte infantile improvvisa).
Mito n°2: "..i vaccini sono molto efficaci..?"
La letteratura medica possiede un numero sorprendente di ricerche che documentano il fallimento del vaccino.
Epidemie di morbillo, orecchioni, vaiolo, polio si sono manifestate in popolazioni vaccinate. Nel 1989 il
CDC (Center for Diesease Control and Prevention)
riportò:.."nelle scuole con un livello di vaccinazioni
superiore al 98% si sono avute epidemie (morbillo)
fra i bambini di età prescolare.." "..l'apparente
paradosso è che, quando il tasso di immunizzazione al
morbillo aumenta a livelli alti in una popolazione, il
morbillo diventa una malattie di persone
immunizzate..".
Mito n°3: "..i vaccini sono la ragione principale del
basso tasso di malattie..?"
Secondo l'Associazione Britannica per il Progresso
della Scienza, le malattie infantili diminuirono del
90% fra il 1850 ed il 1940, parallelamente al
miglioramento delle pratiche sanitarie ed igieniche,
ben prima che fossero introdotti i programmi di
vaccinazione obbligatoria. A sottolineare questa
conclusione è stato un recente rapporto dell' OMS
(Organizzazione Mondiale per la Sanità), il quale
trovò che la malattia e i tassi di mortalità nei paesi
del terzo mondo non hanno un legame diretto con le
procedure di immunizzazione o il trattamento medico, ma sono strettamente collegate con gli standard
igienici ed alimentari.
Mito n°4: "..la vaccinazione si basa su fondate teorie e pratica dell'immunizzazione..?"
L'evidenza clinica sta nella loro capacità di stimolare la produzione di anticorpi. Quello che non è
chiaro è se tale produzione produca immunità. Per
esempio i bambini anemici di agammaglobine sono
incapaci di produrre anticorpi, tuttavia guariscono
dalla malattie infettive quasi con la stessa velocità
degli altri bambini.
L'immunità naturale è un fenomeno
complesso che coinvolge molti organi e sistemi.
Mito n°5: "..le malattie infantili sono pericolose..?"
La maggior parte delle malattie infettive dell'infanzia hanno poche serie
conseguenze al giorno
d'oggi. Persino le statistiche conservatrici del CDC
sulla pertosse durante il 1992/1994 indicano un tasso
di guarigione del 98.8%. Nella maggior parte delle
volte, la malattie produce immunità per tutta la vita,
mentre l'immunità del vaccino è solo temporanea. (NdR: questa
immunita' temporanea NON esiste e' frutto della fantasia dei
medici vaccinatori indottrinati dalle multinazionali dei vaccini
!9
Mito n°6: "..mio figlio non ha avuto reazioni, quindi
non vi è nulla di cui preoccuparsi..?"
Gli effetti negativi documentati del vaccino includono
disturbi immunologici e neurologici cronici, quali
autismo, iperattività, scarsità di attenzione, dislessia, allergie, cancro. I componenti del vaccino
includono noti cancerogeni quali thimersol, il fosfato
di alluminio e la formaldeide. Il dilemma è che gli elementi virali presenti nel vaccino possono perdurare
e mutare nel corpo umano per anni, con conseguenze
imprevedibili.
Mito n°7: "..esiste solo la vaccinazione..?"
Storicamente l'omeopatia si è rivelata più efficace
della medicina ortodossa, nel trattare e prevenire le
malattie. Si è riscontrato che i rimedi omeopatici
sono più efficaci quando vengono assunti durante i periodi di incremento del rischio, poiché non
contengono sostanze tossiche, non danno effetti
collaterali.
"Qualunque sia il vostro pensiero riguardo alle
vaccinazioni, prendete una decisione informata: perché
ne avete tutto il diritto. La responsabilità è molto
elevata, soprattutto pensando che state giocando con
la vita dei vostri figli.
Non prendete una decisione
basandovi su questo resoconto, ma cercate da voi."
Tratto da: NEXUS NEW TIME Edizione italiana
n°15
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Poliomielite
(vedi
Grafici Vaccini
- dati Istat - Italia)
Il vaccino della poliomielite è indicato con orgoglio
da ogni governo come la prova definitiva che la
vaccinazione di massa funziona. Il governo
statunitense fa notare che durante gli anni peggiori
della polio, in America si verificarono 20000 - 30000
casi, rispetto ai 20-30 all'anno al giorno d'oggi.
Tuttavia il dott. Bernard Greenberg, capo del
Dipartimento di Biostatistica presso l'Università
della Carolina del Nord, Scuola di Sanità Pubblica,
continua ad affermare che i casi di polio aumentarono
del 50% tra il 1957 e il 1958 e dell' 80% al 1959,
dopo l'introduzione dell'immunizzazione di massa. In
cinque stati - New England, Massachusetts,
Connecticut, New Hampshire, Rhode Island e Vermont - i
casi di polio più o meno raddoppiarono nel 1954 e nel 1955 dopo l'introduzione del vaccino per la
poliomielite.
Malattie come la polio operano in modo ciclico. La
grande epidemia di polio si verificò nel anni 1910,
negli anni 1930 e negli anni 1950; poi i casi
diminuirono grandemente fino a raggiungere quasi lo
zero.
Nei veri casi di polio, il virus vive nell'intestino,
creando quella che ordinariamente è un'infezione
innocua. Il virus morto, originariamente sviluppato da
Joan Salk, viene iniettato sotto la pelle e si dà per
scontato che viaggi attraverso il flusso sanguigno per
creare anticorpi che lo "bloccheranno" prima che
raggiunga il sistema nervoso. Tuttavia, l'iniezione
del virus della polio morto, non dà "un'immunità
intestinale", cioè non fa crescere gli anticorpi
nell'intestino.
Questo significa che, anche se non si
contrarrà la polio paralizzante, il virus selvaggio
continuerà a vivere nell'intestino e teoricamente
potrà essere trasmesso a qualcun altro. Il vaccino
originale di Salk richiedeva tre o più richiami ogni
cinque anni. Quando venne somministrato per la prima
volta, venne considerato un successo enorme, finché negli anni '60 la percentuale di vittime di
poliomielite salì. Il vaccino vivo orale (OVP), venne
sviluppato da Sabin, e praticamente rimpiazzò il
vaccino di Salk negli anni '60, perchè non solo
conferiva, o così sembrava, un'immunità per tutta la
vita a chi lo riceveva, ma gli impediva di divenire
portatore del virus selvaggio.
Gli scienziati ora si rendono conto che ci sono poche
prove che il vaccino vivo permetta il raggiungimento
effettivo di questa immunità tipo "porta di servizio"
tra le persone vaccinate.
Questa è stata la
conclusione di uno studio scientifico condotto da un
gruppo di ricercatori dopo un'epidemia di polio a
Taiwan, dove il 98% dei bambini era stato immunizzato.
Ci sono moltissime prove che il vaccino per la polio
sia fallimentare. Molto delle epidemie dei nostri giorni si verificano più tra le persone immunizzate
che tra quelle non immunizzate.
Con il virus della polio vivo, il problema principale è che questa versione "attenuata" o indebolita del
virus contenuta nel vaccino può alterarsi
geneticamente negli intestini, trasformandosi in una
forma virulenta e provocando una poliomielite
paralizzante in chi la riceve o in coloro con i quali
vieni a contatto.
Tetano -
Difterite
- Pertosse
L'incidenza e il numero delle morti per difterite
iniziarono a diminuire molto tempo prima che il
vaccino venisse introdotto, come accade per il tetano,
in particolare grazie all'attenzione prestata
all'igiene delle ferite. Il grande declino delle
morti per pertosse (circa l'80%) si verificò prima
dell'introduzione del vaccino.
Vaccino della Pertosse:
E' riconosciuto come il più pericoloso. Di tutte le
reazioni avverse alle vaccinazioni che vengono ora
riportate dal Sistema Americano di Registrazione di
Eventi Avversi ai Vaccini, la stragrande maggioranza
sono dovuti al vaccino DPT. Incredibile ma vero, la
sicurezza del vaccino contro la pertosse non è mai
stata provata prima che questo venisse iniettato a
milioni di neonati. Essenzialmente il vaccino come lo
conosciamo oggi non è differente dal primo lotto
creato nel 1912. A quel tempo due batteriologi
francesi fecero crescere il batterio della pertosse in
grandi contenitori, lo uccisero con il calore,
conservando questo brodo con la formaldeide e
proseguendo iniettandolo a centinaia di bambini.
A
differenza di molti vaccini che vengono detossificati e purificati, il vaccino della pertosse contiene
ancora la "cellula completa" del batterio della
pertosse. Questo significa che contiene ancora
endotossine e sostanze come pareti cellulari molto
tossiche, che provocano febbre, interferenze con la
crescita e morte negli animali di laboratorio. Per non
parlare poi dell'aggiunta di un "adiuvante" un sale
metallico (spesso un composto dell'alluminio) usato
per aumentare l'effetto del vaccino, più un conservante (un derivato del mercurio). Questi
ingredienti vengono usati a dispetto del fatto che la
formaldeide sia cancerogena e che l'alluminio e il
mercurio siano altamente tossici per gli esseri umani.
Vaccino per l'Epatite B:
L'OMS (l'Organizzazione Mondiale della Sanità)
raccomanda che il vaccino per l'epatite B (HB) venga
incluso nel programma di vaccinazione per neonati o
bambini in tutto il mondo. In Italia il vaccino è
obbligatorio. Quello di cui nessuno parla è come è
stato creato il vecchio vaccino. Nessuna produzione di
vaccini è simpatica (per esempio la produzione del
vaccino della pertosse utilizza il muco di bambini
infetti, quella del tifo usa gli escrementi delle
vittime e la rosolia viene coltivata in feti
abortiti), ma questa è una delle poche che derivano
direttamente dal sangue umano, in particolare, i
prodotti del sangue di persone omosessuali cha avevano
contratto l'epatite. Il vaccino è stato rimpiazzato
negli anni'90 da una versione ottenuta tramite
l'ingegneria genetica o versione a "DNA ricombinante",
che viene coltivata in cellule di funghi unicellulari.
Comunque i primi vaccini derivati dal plasma non sono mai stati ritirati dal mercato. Perciò fino a poco
tempo fa, chiunque si fosse vaccinato per l'epatite
avrebbe potuto ricevere un vaccino derivato da sangue
umano.
In un rapporto della Nuova Zelanda si parla dopo una
immunizzazione di massa di eventi avversi quali:
letargia e malessere, diarrea, asma, svenimenti,
artrite, pallore, calo della pressione.
Tratto da Ciò che i dottori non dicono: la verità sui
pericoli della medicina moderna diLynne McTaggart - edizioni Macro
Il vaccino per il morbillo collegato ad
Autismo:
I dottori britannici hanno scoperto che la
vaccinazione MMR (morbillo, rosolia ed orecchioni)
potrebbero innescare l'autismo. Lo studio, condotto
presso il Royal Free Hospital, ad Hampstead, Londra
nord, ha anche scoperto una connessione tra vaccino e
infiammazione intestinale. Ha mostrato che di 12
bambini che erano stati in precedenza diagnosticati
normali, tutti hanno sviluppato una malattia
intestinale e nove hanno sviluppato l'autismo. Secondo
i medici coinvolti nello studio, otto dei bambini
hanno sviluppato cambiamenti nella salute e nel
comportamento entro sei giorni dalla vaccinazione. In
uno studio di un altro gruppo di bambini, 46 su 48
hanno sofferto di problemi intestinali e
comportamentali entro sei giorni dalla vaccinazione.
Fonte: Herald Sun, Melbourne, 28 Febbraio 1998; Weekly Telegraph, Londra, 4-10 Marzo 1998
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Un ricercatore italiano, Antonio Procopio dell'Università di Chieti, insieme a due studiosi
americani del NIH (National Institutes of Health),
Michele Carbone ed Harvey Pass, hanno scoperto
all'interno dei tumori (mesotelioma) un virus che ha
tutti i connotati dello SV40 (agente infettivo dei
macachi) e che non è presente nei tessuti circostanti.
Il vaccino contro la Polio, si prepara con cellule di
scimmia, da cui il virus SV40 era passato nei
preparati distribuiti in tutto il mondo dagli anni '50
fino al 1985.
Tratto da:
Panorama e l'Espresso del 10/06/94
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Un solo vaccino
con sei vaccini (esavalente)
Da settembre l'antipolio sarà usata sempre meno, perché sarà applicato il nuovo calendario vaccinale
che prevede la somministrazione di sei vaccini con
un'unica iniezione. Nell'esavalente, oltre alle
quattro vaccinazioni obbligatorie contro polio,
difterite, tetano ed epatite B, vi sono l'antiemofilo
e l'antipertosse.
"Un'unica iniezione -commenta Il Corriere della Sera
del 18 luglio scorso- e andrà in soffitta anche il
classico antipolio orale Sabin, più protettivo ma più
suscettibile a reazioni drammatiche (un caso di
paralisi su 750mila)". Intanto la nuova malattia da
debellare sarebbe la varicella, responsabile di aver
colpito nell'ultimo anno il 50% della popolazione
infantile. Tra circa un anno e mezzo, apprendiamo
sempre dal Corriere, si arriverà alla messa a punto
del vaccino quadrivalente antimorbillo-antiparotite-antirosolia-antivaricella.
Risulta comunque che le vaccinazioni non sono particolarmente gradite dagli italiani, visto che
nonostante le pressioni e le manipolazioni
dell'informazione medica, meno del 60% dei bambini
vengono sottoposti alle vaccinazioni raccomandate (non
obbligatorie).
Tratto da COMILVA
www.comilva.org
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Vaccini al mercurio
Un decreto del Ministero della Sanità del 15 luglio
2000 (D.M. 15 giugno 2000) prevede l'eliminazione del
mercurio nei vaccini, ma tale obbligo entrerà in
vigore solo tra sei anni, nel 2007. Lo stesso decreto
ha prescritto nuove modalità di compilazione degli
stampati e dei foglietti illustrativi dei medicinali
contenenti mercurio, nei quali vi dovrà essere
l'avvertenza di possibili reazioni allergiche e di
sensibilizzazione. La presenza del mercurio nei
vaccini era poco nota all'opinione pubblica, ma una
ricerca negli USA nel 1999 ha accertato che la
quantità di questo elemento utilizzato come
conservante nei vaccini superava di gran lunga i
limiti di sicurezza. Sempre negli USA era stato
riscontrato un aumento dei casi di autismo collegato
all'assunzione di mercurio nell'organismo. Di qui la
decisione di vietare la produzione di tali vaccini,
con la possibilità, però, di vendere le scorte fino a
esaurimento. Dopo tali notizie allarmanti sono stati
presentati alcuni esposti alla Magistratura da parte
di alcuni cittadini ed associazioni e, quindi sono
state avviate le indagini per accertare eventuali
responsabilità penali. I vaccini antidifterico ed
antitetanico contengono circa 25 mcg di mercurio, il
vaccino antiepatite B per uso pediatrico ne contiene
12,5 mcg, quindi sommando abbiamo 37,5 mcg di mercurio
somministrati assieme, in dose settantacinque colte
superiore al livello di sicurezza consigliato
dall'O.M.S. (0,5 microgrammi). Nei foglietti
illustrativi delle fiale, il mercurio si nasconde
sotto il nome di vari composti: thiomersal,
etilmercurio, mercuriotiolato, sodiomertiolato
Tratto da: Libero 16/03/2001 e del Corriere della Sera 18/06/2001
Tratto da COMILVA www.comilva.org
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Morte in culla e la vaccinazione DPT
La protezione farmacologica propinataci contro la
morte in culla? Ma è proprio questa stessa protezione
farmacologica, con i vaccini dati in giovanissima età,
che sembra causare la moria dei nostri bambini!
Citiamo dal libro della Dottoressa Viera Scheibner: Uno studio condotto negli USA su settanta casi di
morte in culla selezionati a caso ha evidenziato che
ben il 66% dei bambini deceduti aveva ricevuto il
vaccino DTP (difteria, tetania, pertosse) poco tempo prima della morte: 6,5% entro le 12 ore, 13% entro 24
ore, 26% entro 3 giorni, 37% entro una settimana, 61%
entro due settimane e 70% entro 3 settimane. E' stato
anche scoperto che i casi di morte in culla dei
bambini non vaccinati si concentravano nel periodo invernale, le morti dei bambini vaccinati succedevano
durante tutto l'arco dell'anno, ma comunque sempre nel
periodo subito dopo la vaccinazione.
Le registrazioni del respiro dei neonati prima e dopo
le vaccinazioni hanno mostrato un respiro normale nei sei giorni precedenti, ed un respiro a tratti
difficoltoso durante i 12 giorni seguenti.
I periodi
di respiro difficoltoso coincidevano con l'incidenza
delle morti in culla a seguito della vaccinazione in
41 dei casi. Questa correlazione fu oggetto di uno
studio separato.
Quando in Giappone, nel 1974, è stata innalzata l'età
minima per ricevere la vaccinazione DTP a due anni, la
morte in culla a seguito delle vaccinazioni è
praticamente scomparsa ed il Giappone ha avuto, da
quel periodo in poi, la mortalità infantile più bassa
al mondo.
Forse sarebbe il caso di valutare queste statistiche e
di trarre le dovute conseguenze anche in Italia,
invece di proporre, come fa il nostro ministro dalla
sanità, sempre nuove forme di "protezione
farmacologica". Oppure dobbiamo pensare che il nostro
sistema sanitario, incluso lo stesso ministero, siano
sotto l'influenza di una lobby farmaceutica così
potente da considerare qualche morte "roba da poco"?
Fonti ed altre informazioni sul tema:
Il libro di Viera Scheibner - "Vaccination - A medical
Assault on the Immune System" -
Le citazioni da noi riportate, a cura di:
ENVIRONMENT & HEALTH NEWS
www.environmenthealthzone.com
Altre info sulla dannosità della
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DTP
www.comilva.org/documenti/nexus/n20.html
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