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IN PIEMONTE
AI GENITORI SCELTA DI VACCINARE I FIGLI (Ansa, Maggio
2006)
Pero' in VENETO i
vaccini sono facoltativi dal 01/01/2008 !
In Piemonte cadra' la distinzione tra vaccinazioni
obbligatorie e non, ma un lungo elenco di 'prioritarie' sarà
sottoposto all' attenzione dei genitori che, alla fine,
avranno l' ultima parola se
vaccinare o meno il figlio,
senza temere alcuna multa o denuncia al tribunale.
Il responsabile dell' Sanità Pubblica, Vittorio Demicheli,
trova però impreciso e riduttivo parlare di abolizione dell'
obbligatorietà, in merito a quanto anticipato oggi su La
Stampa.
"Noi la legge - spiega - non l' abbiamo cambiata,
semplicemente è una legge disattesa e inefficace. L' unica
strada percorribile è l' adesione consapevole dei cittadini
al piano di vaccinazione".
E di piano si tratta perché la Regione Piemonte prevede
proprio una campagna di sensibilizzazione per convincere
della bontà delle vaccinazioni,senza peraltro nascondere
eventuali rischi collaterali, mettendo a disposizione un
servizio completamente gratuito.
"E' ormai anacronistico - dice ancora Demicheli -
parlare di obbligatorie e di facoltative, quasi come se
attrezzarsi contro la poliomielite, ormai di fatto
debellata, fosse più importante che prevenire il morbillo
che, invece, può essere causa di morte. Parlare di 'prioritarie'
servirà a formare un' altra mentalità".
Le 'prioritarie' indicate dal piano regionale sono quelle
contro: difterite, tetano, poliomielite, epatite B,
morbillo, parotite, rosolia, pertosse, haemophilus B.
A queste si aggiungono altre specifiche, per esempio, per i
bambini che viaggiamo e, quindi, hanno maggiori possibilità
di contrarre malattie quali la febbre gialla o tifoide, le
prime sono totalmente gratis, le altre a basso costo.
"Già dal 2000 - aggiunge il direttore della Sanità
Pubblica - il Tribunale per i minorenni ci aveva dato
indicazione di segnalare i genitori inadempienti soltanto
nel caso che le mancate vaccinazioni nascondessero
situazioni di degrado, di trascuratezza. Inoltre da noi in
Piemonte la copertura vaccinale è del 95% per i bambini
piccoli, dell' 85%, ad esempio, per il morbillo. Una
copertura tale che l' esigua minoranza di genitori che
rifiuta le vaccinazioni, non pregiudica né la salute dei
propri figli né quella degli altri".
La Regione, comunque, si mobilita perché si diffonda la
cultura della prevenzione e, quindi, dei vaccini.
Le famiglie saranno contattate casa per casa dagli operatori
sanitari che illustreranno caratteristiche e vantaggi.
Fonte: ANSA Torino.
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