URANIO IMPOVERITO (III – Si può
uccidere due volte...) -
I
Vaccini trasformati in
orrore del secolo - 23 Marzo 2009
......e la conclusione dell’ultima Commissione d’Inchiesta
sull’Uranio impoverito. -
vedi: Uranio o Vaccini
Mi sa che i film dell’orrore siano soltanto animazioni per
educande e che il vero horror, ormai, sia appannaggio delle
più insospettabili componenti sociali. Questo è quanto mi
viene in mente, leggendo una notizia come la seguente: "La
Merck ammette l’inoculazione del virus del cancro" (ovvero:
“la Divisione Vaccini della farmaceutica
Merck ammette di
inoculare nella gente il cancro per mezzo dei
vaccini” !!!).
Tale scoperta è stata fatta dallo studioso di storia medica
Edward Shorter, quando ha condotto un’intervista per la
televisione pubblica di Boston (WGBH) e la Blackwell
Science.
Detta intervista era talmente sconvolgente che è
stata "censurata’"senza se e senza ma ed è stata tagliata dal
libro The Health Century. La Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus SV40 (e anche altri )
nella popolazione di tutto il mondo, Edward Shorter lo ha
scoperto, ma il mondo non ne è venuto a conoscenza.
È il filmato In Lies we trust: The CIA, Hollywood &
Bioterrorism (che non ha una diffusione urbi et orbi,
purtroppo, perché è stato prodotto dalle associazioni di
tutela dei consumatori e dal Dott. Leonard Horowitz - esperto di
salute pubblica) a contenere l’intervista in cui il Dottor
Maurice Hilleman (il maggior esperto di vaccini del mondo)
spiega come e per quali motivi la
Merck “ha diffuso”
AIDS/
leucemia e
vari mali mondiali terrificanti e come “si è
scoperto” che i vaccini venduti al terzo mondo “contengono”
anche e non solo un ormone (l’ormone B-hCG). Detto ormone,
inserito in un
vaccino, rende sterili.
Vorrei tanto che questi orrori fossero invenzioni senza
fondamento, ma… ci sono conferme dolorose e… scoraggianti
che ‘fanno davvero cadere le braccia’: la punta di uno di
questi iceberg-horror mondiali è stata dipanata dalla Corte
Suprema delle Filippine, giungendo alla conclusione che
“sono” tre milioni le ragazze e le donne (filippine,
nigeriane, tailandesi, ecc.) che sono state ‘vaccinate’ e
rese sterili (…come non inorridire di fronte
all’abuso-sopruso contro il diritto più sacrosanto del
genere umano e a una simile ingiustificata criminale
violenza contro tante vite innocenti individuali/ come
accettare che individui con intenti così criminali possano
definirsi ‘umani’…?).
Si parla tanto della condizione della donna nel mondo
‘povero’ e non si conoscono cose come questa violenza
gratuita e orrenda inflitta alle donne (del mondo povero)
dal un mondo ricco che lo stesso mondo ricco ignora…
Porre delle domande mi pare d’obbligo: chi c’è dietro i
criminali "singoli" ?
Le
case farmaceutiche
possono decidere di tramare e di portare a compimento
dei crimini contro le popolazioni mondiali in tutta
libertà…?
Dove sono coloro che devono controllarle ? Dov’erano mentre
menti e braccia criminali inoculavano la gente con semi di
morte/ mutazioni genetiche/ sterilità ?
Le
case farmaceutiche
disoneste hanno licenza di uccidere ? Possono perpetrare,
attraverso i vaccini,
tutti i delitti che vogliono ?
Per documentarsi:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAIU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHljhs&feature=related
www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAIU
C’è chi sostiene che i casi di leucemie e di tumori che
hanno mietuto vittime (170 morti e 2600 malati, entro il
2007) tra i militari italiani non dipendano in realtà dal UI,
ma dai vaccini, che 1.427 di dette vittime militari non
siano mai state in zone di guerra, che il personale non
militare che si è recato nei Balcani (senza aver subito
vaccini) non abbia contratto leucemie o tumori (ciò non è
vero).
Tutto ciò è da prendere con la dovuta considerazione, senza
dimenticare, però, che in medio stat virtus: la responsabilità dei vaccini non va sottovalutata, è
gravissima e richiede provvedimenti urgenti (sociali-civili-penali),
ma non toglie ai bombardamenti con UI nessuna delle nuance
cupe e spaventose che li caratterizzano, per la popolazione
locale che si nutrira' di cibi coltivati sui campi ove sono
caduti i proiettili all'U.I.
(NdR: Tratto da una relazione delle Nazioni Unite
- OMS - dopo diversi anni dalla guerra ecco cosa accade alla
popolazioni residenti nelle zone ove sono stati esplosi i
proiettili all'Uranio Impoverito:
Gli esperti delle
organizzazioni specializzate di oltre 15 paesi che lavorano
da otto anni in Iraq, ribadiscono che le acque, l’aria,
la vegetazione e gli animali commestibili sono gravemente
contaminati su tutto il territorio iracheno, particolarmente
al sud (ricordando che la durata degli effetti dell’uranio
impoverito va da un minimo di 500 milioni di anni ad un
massimo di quattro miliardi e mezzo di anni).
La ionizzazione dell’aria ha ormai raggiunto un livello
allarmante. In alcuni villaggi del sud dell’Iraq (Al Qadiyah
e Al Muthana) si è registrato un aumento tra 180 e 350%
annuo dei casi di leucemia e di cancro; centinaia di bambini
nascono con gravi malformazioni. Si sono verificati numerosi
casi anche a Baghdad e nel nord del paese.
Inoltre, negli ultimi mesi sono morti in Iraq migliaia di
animali commestibili (mucche, agnelli, polli), a causa di
gravi infezioni.
L’epidemia si sta attualmente propagando sul territorio
iracheno, raggiungendo le frontiere della Turchia e della
Giordania.
Conseguenze dell’inquinamento radioattivo sulla popolazione
e sull’ambiente.
Gli studi del prof.
Siegwart-Horst Günther, come anche di altri istituti
specializzati, confermano che su tutto il territorio
iracheno (particolarmente al sud), migliaia di bambini sono
colpiti da gravi forme di infezioni e deficienze immunitarie
quale diretta conseguenza della contaminazione (Isopet
d’uranio 238 e radio 226) delle acque e dell’ambiente.
Questa tragica situazione non risparmia certo gli adulti.
Inoltre, l’embargo che da più di otto anni colpisce il
paese, impedisce qualsiasi tipo di assistenza sanitaria e
tutte le iniziative utili alla decontaminazione.
Nei documenti pubblicati in Germania il Prof. Günther[6],
precisa che “(¼) Durante questi ultimi cinque anni ho potuto
effettuare vaste ricerche in Iraq. I risultati provano che
le munizioni all’uranio impoverito provocano nei bambini:
· un collasso del sistema immunitario con forti aumenti
delle infezioni;
· un forte sviluppo di herpes e herpes zoster;
· sintomi simili a quelli dell’AIDS;
· un quadro clinico prima sconosciuto di disfunzione renale
ed epatica;
· leucemia, anemia aplastica o neoplasie maligne;
· malformazioni di origine genetica riscontrate anche negli
animali
contaminati”.
“Il risultato delle mie ricerche”, continua il Prof. Günther,
“indica che c’è una certa somiglianza con quella che si
definisce ora ‘sindrome della Guerra del Golfo’, che
coinvolge anche i militari americani e britannici e i loro
bambini. Le malformazioni genetiche di bambini iracheni e
americani si somigliano”.
Inoltre, le sostanze contaminanti s'infiltrano nel suolo. I
carri armati iracheni colpiti da proiettili all’uranio
impoverito sparati dai carri armati Abrams e Challenger o
dagli aerei A-10, si stanno arrugginendo.
Con le piogge, gli elementi radioattivi si infiltrano nella
sabbia e nelle acque del sottosuolo. Questi possono scendere
in profondità per raggiungere le radici delle piante e
passare quindi dal suolo alla vegetazione. Ogni volta che le
persone si nutrono di tale vegetazione o della carne di
animali che hanno ingerito a loro volta queste piante, la
contaminazione passa nel corpo umano e vi porta dosi di
radiazioni intollerabili.
La contaminazione può anche raggiungere le acque di
superficie e la falda freatica. Ogni volta che le persone ne
bevono, queste sostanze si fissano nel corpo e producono
gravi disturbi.
Al terribile dramma della distruzione operata dai
ripetuti bombardamenti e dalla contaminazione radioattiva si
aggiunge l’embargo che da più di otto anni affligge una
popolazione già stremata dalla fame, dalle malattie e dalla
disperazione. I rapporti dell’UNICEF,
della FAO, del PAM e dell’OMS confermano che a causa
dell’embargo muoiono ogni mese in Iraq tra i 5000 e i 6000
bambini.
Le centrali elettriche e gli impianti di depurazione,
soprattutto nel sud del Paese, sono stati distrutti dai
bombardamenti, privando la popolazione di acqua potabile
ed elettricità in quelle zone dove la temperatura in estate
supera i 50 gradi all’ombra. I trasporti sono praticamente
inesistenti e solo il 30% delle derrate alimentari prodotte
nel nord del Paese giunge a destinazione.
Gli ospedali versano in condizioni catastrofiche e quando
arriva un medicinale, il dramma dei medici é quello di dover
decidere a chi somministrarlo, di fronte a centinaia di
richieste. Colera e numerose epidemie si sviluppano in tutto
il paese. Fenomeni questi, che rischiano di colpire
prossimamente le popolazioni dei Balcani.)
NdR: ricordiamo che i
militari invece si sono ammalati subito, NON dopo
anni, infatti questi si sono ammalati subito dopo essere
stati vaccinati e
NON per l'uranio impoverito dei proiettili utilizzati
nelle guerre dei
Balcani e del
Golfo.
Non condivido coloro che pongono la questione nei seguenti
termini: “uranio o vaccini ?”, perché le due cose sono
concause parimenti dolose e ingiustificabili inflitte da
uomini ad altri uomini (per causarne malattie terrificanti e
morte), ma prego Dio di illuminare chi di dovere perché
vigili su chi potrebbe (può, attraverso gli ‘aiuti’ alla
‘salute’) nuocere alla vita dei popoli (perché a noi
cittadini senza potere decisionale non resta altro che
fidarci di chi è deputato a difenderci).
Non ci sono parametri adatti a catalogare coloro che
usano i vaccini come mezzo di diffusione
di malattia e morte.
Quegli individui formano una categoria a sé stante: quella
delle forme di vita che albergano in se stessi una scintilla
avariata della vita stessa.
Girare attorno al problema non serve: i vaccini sono nati
dagli sforzi di coloro che volevano sconfiggere le
malattie-piaghe mietitrici di numeri inaccettabili di vite
umane. Sono il simbolo dell’amore per ‘la’ vita umana.
Soltanto i Genobaca, dueños di una spora marcia e
distruttiva della vita universale possono concepire la
diavoleria malata di inserire in un principio salvante un
contorto target distruttivo.
I vaccini killer hanno agito nell’ombra per un tempo
infinitamente (troppo) lungo e sono stati portati allo
scoperto da vari guardian angels della categoria medica (ai
quali va tutta la gratitudine di cui sono capace e dovrebbe
andare quella del mondo).
È grazie agli studiosi benefattori che i vaccini sono stati
oggetto di ‘lavori’ in alto loco, hanno ‘fatto notizia’,
come nel comunicato stampa del Dicembre ’95 “Universo
Bambino per
Mutazioni Genetiche da Vaccino
hanno formato "materia" di studio per la Commissione
senatoriale d’inchiesta.
Il 26 Luglio 2007 si è tenuta l’audizione della Commissione
Senatoriale di Inchiesta sull’Uranio Impoverito e su ‘Altre’
cause di nocività per i Militari italiani. Il professor
Nobile (oncologo/ specialista del S.S.N. in pensione/ libero
docente dell’Università di Siena, dove ha solo depositato la
docenza in Semeiotica chirurgica conseguita a Roma, come
prescrive la legge, senza mai ricoprire incarichi
universitari/ presidente della sezione di Siena della Lega
italiana per la lotta contro i tumori), nell’ambito di detta
audizione, ha preso in considerazione il vaccino come
farmaco, ha fatto cenno ai dibattiti pro e contro la
profilassi vaccinale ed, evitando di addentrarvisi, ha dato
per scontata l’innocuità dei costituenti dei vaccini, ma ha
precisato che innocui non sono con assoluta certezza e ha
fatto riferimento ai foglietti delle istruzioni (definiti
“bugiardini”), che vengono compilati in modo diverso da
ognuna delle aziende produttrici.
L’elasticità (dolosa) delle informazioni contenute nei
“bugiardini”, cui il professor Nobile fa riferimento, si
riferiscono agli antigeni (vivi attenuati, uccisi) agli
agenti coniugati (da conservanti e stabilizzanti)/agli
adiuvanti (per far “adiuvare”–e prolungare l’effetto- si
ricorre a metalli pesanti come il mercurio -che solo in
Italia non è stato vietato- e all’alluminio, pericolosi per
la salute dei vaccinati).
Il professor
Nobile ha ribadito che i metalli pesanti sono
tossici (perché penetrano nell’organismo; si accumulano
nelle ossa, nel fegato, nei reni, nel sistema nervoso e nel
grasso; bloccano importanti reazioni enzimatiche; alterano
il metabolismo e gli scambi energetici, «fino a provocare
malattie autoimmuni, tumori e malattie cronico-degenerative
come l’autismo, la sclerosi multipla, il Parkinson,
l’Alzheimer») che «le intossicazioni più frequenti sono da
piombo, arsenico, cadmio, alluminio e mercurio -gli ultimi
due metalli sono presenti come adiuvanti in diversi vaccini»
che (come dice di aver rimarcato nell’Allegato 6) «eventuali
danni da vaccini rappresentano un problema comune a tutta la
popolazione vaccinata, sia civile che militare» «che nel
nostro Paese le competenti Autorità sanitarie militari non
sono orientate a ricercare, raccogliere e quantificare tali
danni in base all’obbligo della loro denuncia (V. legge 210
del 1992 all’allegato 12) come avviene per i civili né a
catalogarli in appropriati database, soprattutto per
prevenirli».
Le informazioni contenute nella relazione del professor
Nobile sono fatte per togliere il sonno a chi non sia
affetto da ottusità e indifferenza. Contengono implicazioni
uncinate di diversa natura, ma voglio soffermarmi su alcune
di esse, in particolare: come si può ‘ricevere’
(accettare-metabolizzare-"digerire") il pensiero che portare
i bambini a ‘fare le vaccinazioni’ possa, in qualche modo,
voler dire somministrar loro sostanze-pilota dei semi di
malattie autoimmuni, tumori e malattie degenerative ?
Come si può accettare che sostanze così tossiche si possano
inoculare ripetutamente ai ragazzi e ai giovani, causando un
accumulo inevitabile delle quantità definite ‘minime’ (che,
con il tempo, minime non saranno più…) ?
Come si può sottoporre i soldati a vaccinazioni continue
(necessarie soltanto al "mercato"
redditizio di chi lucra sui vaccini, senza alcun riguardo
per la vita umana…)? Tutto avrei pensato, ma non questo.
Sapevo e so che in nome del ‘guadagno’ si sono perpetrati da
sempre delitti senza giustificazione, ma non avrei mai
pensato possibile che tale principio crudele e senza
patria-valori potesse essere applicabile ai vaccini… Ciò è
davvero too much…
Dio benedica il professor
Nobile e dia al mondo parecchie sue
‘duplicazioni’, perché c’è tanto bisogno di menti esperte,
qualificate, straordinarie e oneste che gridino il vero e lo
martellino nelle menti di chi governa fino a quando almeno
qualche buona spora vi entri, attecchisca e porti qualche
buon frutto.
Mi auguro che le sue parole siano arrivate
forti e chiare, a chi e' interessato, perché occorre un
controllo (vero) che vada oltre le omertà assassine
responsabili degli abusi di potere che possano trasformare
le
case farmaceutiche in vere e proprie fabbricanti di
genocidi. È davvero terribile pensare che, là dove
gl’interessi aziendali sono vere fucine di fortune
economiche immense, è difficile immaginare ‘controllori’
irreprensibili e severi (e non è difficile supporre che la
facilità di circolazione della ricchezza possa comprare
parecchie coscienze…).
È proprio vero che i problemi non vengono mai da soli: se
anche presumiamo che i vaccini siano un "male" necessario,
abbiamo comunque molto da pensare…
Il professor Nobile, in relazione alla somministrazione dei
vaccini ai militari, ha rilevato che le modalità pratiche
con cui si effettuano le vaccinazioni possono differire 1)
per sede; 2) per comportamento del personale addetto; 3) per
osservanza delle norme prescritte per la conservazione dei
vaccini alle temperature raccomandate (da sottozero a
temperatura ambiente); 4) per inoculazione (singola e/o contemporanea); 5) per
rispetto (o mancato rispetto) sia degli intervalli
obbligatori di tempo intercorrenti tra le dosi di richiamo,
sia delle date di scadenza.
Egli spiega che è di vitale importanza verificare sempre
l’interscambiabilità fra i prodotti di aziende diverse nello
stesso soggetto e le eventuali reazioni negative insorte in
occasione di precedenti vaccinazioni, lascia intuire che, in
molti casi non si tiene conto di tali fattori e delle
conseguenze che hanno sulla salute di coloro che si
sottopongono con fiducia alle vaccinazioni e che sono ignari
dei rischi che corrono.
Mette in evidenza come le schede vaccinali personali vengano
compilate in modo approssimato e senza la precisione
necessaria a cautelare la vita degli interessati: «…in
nessuna delle tante Schede personali vaccinali
volontariamente esibite a Lega Tumori dai militati
controllati è stata compilata la doverosa anamnesi
vaccinale, cioè quali vaccinazioni obbligatorie e
facoltative fossero già state effettuate dalla nascita fino
alla data dell’arruolamento e che al giorno d’oggi non sono
poche».
Mette in guardia anche sui rischi che si nascondono nelle
somministrazioni affrettate che, per urgenti esigenze di
servizio, accorciano gl’intervalli di tempo tra le varie
dosi di vaccino («come ha ammesso anche un alto ufficiale
dell’Esercito durante la sua audizione nella citata riunione
informale dell’Ufficio di Presidenza della passata
Commissione di inchiesta il 19.01.06»), con conseguenze non
auspicabili e non prevedibili sulla salute.
Il professor
Nobile fa riferimento all’Allegato 5 e ricorda quanto segue:
«le prescrizioni circa le dosi di vaccino, le loro vie, le
loro tecniche ed il loro calendario di somministrazione
devono essere osservate rigorosamente perché si raggiunga un
effetto prevedibile e valido».
Tali prescrizioni risultano determinanti per il successo
della vaccinazione o per il suo insuccesso, con relativi
danni alla salute come risulta dalla vastissima casistica
mondiale in proposito ed alla quale si rimanda anche via
Internet. Perché in USA quasi tutte le compagnie non
assicurano più i danni da vaccini? Riportiamo all’Allegato 6
i documentati legami tra certe vaccinazioni e l’insorgenza
di cancri, dalle leucemie ai linfomi, di Hodgkin e di non
Hodgkin.
Probabilmente per mettere le mani avanti in vista di
eventuali conseguenze le stesse
aziende produttrici di vaccini
dichiarano nei loro foglietti illustrativi di non aver
provveduto a testare e a valutare la potenziale
cancerogenicità dei vaccini commercializzati. Nessuna
azienda produttrice effettua indagini a medio e a lungo
termine per sapere se i vaccini, che oggi sempre più spesso
vengono prodotti geneticamente modificati, possano
rappresentare una concausa per l’insorgenza di talune
patologie o provocare mutazioni genetiche.
La formula pilatesca riportata nei “bugiardini” è la
seguente: «Non è stato valutato per questo vaccino il
potenziale carcinogenetico, mutagenico e i potenziali danni
sulla fertilità». Altre aziende usano più o meno la stessa
dizione, magari aggiungendo «di non aver fatto studi a lungo
termine neanche sugli animali».
Anche il nostro Istituto “Mario Negri” di Milano ha appurato
che le vaccinazioni antipolio e antibc facevano aumentare il
rischio di linfoma (LH e Non LH) (European Journal of Cancer
prevention del febbraio 2000).
Ma anche se segnalazioni del genere si susseguono da
parecchi decenni, mai sono state correlate fra loro, e non
solo non vengono svolti, ma neppure richiesti studi
approfonditi e metodologicamente significativi. Anzi, a
partire dagli anni ’90 questo genere di pubblicazioni
scientifiche sembrerebbe in diminuzione come se nessuno
volesse assumersi la responsabilità di porre un così
tremendo interrogativo sulla consolidata (e remunerativa)
pratica delle vaccinazioni di massa, civili e militari,
dell’ordine di diversi miliardi di dosi. Le parole del
professor Nobile dovrebbero farci tremare e far tremare,
soprattutto, le autorità in charge.
Il problema "vaccini" è stato dibattuto a vari livelli.
Il tenente colonnello Ezio Chinelli (dirigente del
Laboratorio analisi dell'Ospedale militare di Padova), in
una delle audizioni della Commissione Uranio Impoverito, tra
le altre cose, dice: «Sui militari le vaccinazioni, forse,
erano fatte in pochi giorni, senza valutare lo stato di
salute e l'eventuale immunodepressione del soggetto,
compresi i casi in cui il paziente, probabilmente, era già
infettato da una forma virale da citomegalovirus, o virus di
Epstein Barn che sono diffusi tra i militari e tra i civili
della stessa età. Gli stessi soggetti, sottoposti a
vaccinazioni molto ravvicinate, erano poi spediti in fretta
in missione all'estero, e questo fatto è comune perché
grosso modo tutte le popolazioni e tutti i militari erano
spediti all'estero nel giro di pochi giorni, nel giro di
quattro o cinque giorni. Preciso che quest'analisi si basa
sui vaccini somministrati per via intramuscolare.
Dei 38 pazienti, citati, 20 si sono presentati a noi nel
2005 (nel 2007 sono diventati 60); i rimanenti, o si sono
recati agli Ospedali civili (Aviano, Padova), o sono usciti
fuori dal nostro bacino di utenza, o sono, forse, già
seguiti da Commissioni Ospedaliere.
A questi 20 pazienti sono aggiunti la ricerca della
proteinuria di Bence Jones, la ricerca di anticorpi
anti-citomegalovirus e/o anti Epstein Barr, la B2
microglobulina, la ricerca dell'helicobacterpilori; le
sottopopolazioni linfocitarie ed altro».
Il tenente colonnello Chinelli conclude: «Questi esami di
laboratorio devono essere ripetuti ogni 4-6 mesi fino alla
normalizzazione dei valori, o fino al manifestarsi di
patologie, che possono comparire anche a distanza di anni».
Mi permetto di obiettare che tra gli esami elencati non vedo
quelli specifici (della ricerca dei
metalli pesanti) e che
non vedo l’utilità della ricerca dell’elicobacter (esame che
può essere effettuato in qualsiasi piccolo laboratorio
comunale) da parte di una Commissione governativa
straordinaria (costata centinaia di migliaia di euro)
deputata a ricercare il nesso tra i tumori e l’uranio
impoverito.
Conferme al contenuto del presente saggio
Ecco stralci della Relazione finale della Commissioni Uranio
Impoverito:
1) «la necessità di una verifica in ordine al tipo di
vaccini somministrati,
alla quantità, ai relativi protocolli ed al rispetto di
questi, onde evitare che, in soggetti particolarmente
predisposti o immunodepressi per qualsivoglia causa, possano
determinarsi squilibri del sistema immunitario tali da
indurre l’effetto paradosso di aumentare la vulnerabilità da
parte di agenti patogeni».
2) «…dubbi, che avrebbero meritato seri approfondimenti,
anche alla luce dei differenti lavori scientifici presenti
in letteratura sugli effetti avversi delle vaccinazioni e
dell’applicazione della legge 25 febbraio 1992, n. 210, ma
che il breve lasso di tempo a disposizione non ha consentito
di effettuare»…
3) …«l’auspicata» attenzione che «dovrebbe essere riservata
al monitoraggio delle condizioni immunitarie dei soggetti
osservati, in particolar modo prima di procedere alla
somministrazione dei vaccini previsti, la cui azione, per
l’appunto, potrebbe incidere ulteriormente sulla situazione
immunitaria del soggetto, atteso che eventuali stati di
immunodepressione, pur non immediatamente evidenti, sono
spesso il campanello d’allarme di patologie più gravi in
corso di sviluppo. Gli attuali protocolli potrebbero quindi
essere integrati con analisi - anche in numero più contenuto
- specificamente mirate a controllare i livelli delle difese
immunitarie (ad esempio mediante esami del sangue), in
quanto più efficaci e tempestive...»
4) …l’opportunità di «avviare, appena possibile, una
generale revisione dei protocolli di controllo sanitario
preventivo, in particolare per i soggetti destinati
all’estero, mediante esami clinici di tipo più mirato e
maggiormente orientati alla verifica delle condizioni
immunitarie dei soggetti esaminati, al fine di individuare
tempestivamente eventuali stati di rischio per la salute o
la necessita' di precauzioni aggiuntive».
5) «È altresì auspicabile che tale verifica sia attuata
attraverso una analisi dei dati diversificata in base al
sesso, in modo tale da tenere conto delle differenze di
radiosensibilità e di risposta alle vaccinazioni. Sarebbe
utile dare inizio, quanto prima, ad un programma di verifica
degli attuali schemi di vaccinazione praticati ai medesimi
soggetti, accertando, in caso di successive missioni
ravvicinate, la situazione immunologica del soggetto e,
quindi, l’eventuale necessità e l’utilità di ripetizione
della somministrazione, con riguardo alle modalità di
preparazione dei vaccini stessi e, soprattutto, dei relativi
schemi di somministrazione, anche alla luce della presenza
di metalli pesanti riscontrata sia nelle urine che nello
sperma di taluni dei militari vaccinati.
È necessario disporre in maniera certa e personalizzata
della storia sanitaria di tutto il personale militare,
memorizzando su un supporto magnetico, dato in dotazione ad
ogni militare, tutte le diagnosi, le terapie e le misure di
profilassi di cui è fatto oggetto durante il servizio. La
Commissione raccomanda, inoltre, di avviare una indagine
epidemiologica volta a verificare l’eventuale incremento del
tasso di morbilità e malformazioni congenite nei bambini
nati dal 1990 ad oggi, dai militari che si sono recati in
missione nelle aree di interesse, nonché il tasso di
infertilità dei militari stessi». (Tratto da
qui)
Ecco un commento:
Commento NdR: Anche questi altri
studi dimostrano e confermano cio' che
insegniamo da decenni e cioe' che i
Vaccini
producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste
pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive,
Malnutrizione con perdita di fattori vitali
essenziali alla vita sana, alterazione del
pH
digestivo e perdita di:
enzimi,
flora batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
alterazioni della
sintesi
proteica cellulare +
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi - in Sintesi questo e' cio' che i
Vaccini, nel tempo, possono
produrre,
manifestando malattie
le piu' diverse ed handicappanti !
vedi:
Contenuto dei vaccini
+ vedi
Statistiche Istat sui vaccini
Consulenze e perizie per danni da vaccino dott. M. Montinari
- "Autismo, Vaccini, la prova" -
Il nuovo libro del dott.
Massimo
Montinari. Gli anticorpi che dovrebbero essere
indotti da un vaccino NON indicano immunità.
Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della
reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di
anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità».
Conclusione (richiesta di aiuto)
Il lavoro della Commissione di inchiesta sull’uranio
impoverito si è concluso, per scadenza del mandato, Domenica
17 Febbraio 2008. Riferendosi ai militari che si sono
ammalati al ritorno da zone bombardate, la Presidente, Lidia
Menapace, ha espresso un certo rammarico per l’impossibilità
di poter «approfondire alcuni aspetti importanti
dell'indagine che non ha evidenziato in modo certo la
connessione tra la esposizione ai fattori di rischio e
l'insorgenza di patologie».
La sintesi conclusiva dei lavori è, in sostanza la seguente:
«non c’è certezza assoluta di un rapporto causa-effetto tra
esposizione all'uranio impoverito e l'insorgenza di tumori,
ma sarà possibile comunque accedere a specifici risarcimenti
da parte di militari venuti a contatto con esso».
Credo di aver preparato, in ogni parte del saggio, il
lettore a questa conclusione dei lavori della Commissione
sull’uranio impoverito. Non mi sarei aspettato un ‘verdetto’
diverso… Lo Stato ha trovato il modo per uscirne ‘dal rotto
della cuffia’ e ‘ammettere’ senza fare ammissioni
sostanziali (ha detto, in pratica: I nostri uomini sono
morti o si sono ammalati, dopo aver operato in ‘certe’
zone); l’uranio impoverito c’era (e l’uranio impoverito
causa i danni subiti dai nostri militari); noi diciamo che
essi potrebbero essersi ammalati per altre cause, ma non
impediamo loro di sostenere il contrario…
Il senso di tutto ciò è: chi vorrà giustizia dovrà chiederla
e chiederla a voce molto alta! Gli adulti non possono, nella
vita, battere i piedi e strillare, come fanno i bambini,
quando si trovano a fronteggiare difficoltà schiaccianti
(anche perché nessuna mamma accorrerebbe a "rimuovere" il
distress che causa gli strilli).
Gli adulti devono, il più delle volte, ‘fare buon viso a
cattivo gioco’. Questa è una di quelle volte. Fare ‘buon
viso’ sarà, comunque, meno difficile, ove e se lo Stato si
farà carico di risarcire e supportare i militari danneggiati
dall’uranio impoverito (e le famiglie di coloro che, per le
stesse cause, hanno perso la vita), ma ci sono cose che la
Commissione in questione avrebbe dovuto appurare (cose
urgenti non posponibili cose che fanno la differenza tra la
vita e la morte per generazioni).
Vorrei che la Commissione avesse speso parte delle svariate
centinaia di migliaia di euro per fugare i dubbi tremendi da
essa stessa rilevati («…dubbi, che avrebbero meritato seri
approfondimenti, anche alla luce dei differenti lavori
scientifici presenti in letteratura sugli effetti avversi
delle vaccinazioni e dell’applicazione della legge 25
febbraio 1992, n. 210, ma che il breve lasso di tempo a
disposizione non ha consentito di effettuare…») che, invece,
ci restituisce con tutto il loro potenziale preoccupante di
implicazioni… Quella Commissione non ha dipanato questa
matassa, ma qualcuno lo dovrà fare (o no?!?).
Non si può mica dire alla gente che i vaccini possono
innescare processi terribili nel tempo e poi chiederle di
portare i bambini a ricevere quella specie di condanna
sospesa! Il governo faccia qualcosa! Istituisca le
commissioni del caso e tiri le somme chiare del problema
(possibilmente tenendo conto del valore della vita e non
delle finanze dei produttori di vaccini). I medici si
interessino alla cosa e si facciano garanti di un controllo
che la gente comune non può espletare.
Gli uomini (e i politici) di buona volontà si diano da fare.
È molto più importante risolvere questi problemi che
dedicare attenzione soltanto alle diatribe politiche. Si
spende per tutto e per tutti e s’ignora la sola cosa che
davvero conta per ogni singolo piccolo cittadino e per ogni
famiglia (come per tutta la nazione): la salute e la vita
dei bambini e dei giovani. Questa è una richiesta di aiuto.
Il passato ha visto morire tanta gente per mancanza di
vaccini; se il terzo millennio ci sta dicendo che i vaccini
uccidono anziché salvare e che è meglio non farseli, lo
dobbiamo capire con chiarezza.
Le cose spiacevoli trattate in questo saggio sono tante,
sono gravissime e sconcertano, ma fanno anche di peggio.
Questa affermazione può sembrare strana, perché non dovrebbe
esistere nulla di peggio che causare la morte di un numero
troppo inaccettabile di innocenti. Di peggio c’è, invece, ed
è l’uccisione della fiducia nella natura umana e della
speranza degli esseri umani… È davvero troppo grosso da
ingoiare il boccone amaro dell’uranio impoverito e di tutto
ciò che il suo uso (in questa sede descritto in lungo e in
largo) ha comportato.
La scoperta dolente delle sperequazioni paurose legate ai
vaccini non è da meno… Si potrebbe dire che le brutte
sorprese non finiscano mai. Non avrei mai pensato che
l’umanità dovesse imparare a temere i vaccini (tanto
osannati come salvezza a livello mondiale)…
Non avrei, in
sostanza, immaginato, in passato, che le Istituzioni (‘la’
sicurezza in cui credere e a cui fare ricorso) potessero
tramare (o permettere ad altri di farlo) a cuor leggero il
tradimento del singolo, delle collettività (e della vita in
toto)…
I tempi ‘nuovi’ insegnano… che si può uccidere due volte:
1) martoriando la salute della gente e dando la morte
(direttamente o incaricando altri di darla/ permettendo
comunque e ovunque che qualcuno la dia a chiunque)…
2) uccidendo la speranza…
Lo Stato italiano, in ogni caso, ha mostrato uno spiraglio
di duttilità umana, promettendo possibili "risarcimenti" ai
militari colpiti dai tumori. Mi domando: tutti gli Stati
responsabili di tanti drammi fanno almeno una piccola
ammenda simile a quella dello Stato italiano ? E gli
‘inventori’ della ‘trovata’ malefica delle armi al DU,
risponderanno dei loro infiniti delitti a qualcuno (a parte
Dio) ?
Chi risarcirà gli abitanti delle zone contaminate, per le
infinite tragedie patite e ancora in atto…?
So, però, che, per quanto i Genobaca si potranno adoperare
con delitti contro l’umanità, non prevarranno contro gli
uomini.
Ciò che di umano abita il cuore dell’uomo è programmato per
la sopravvivenza: la spinta verso la vita sarà sempre più
forte della spinta verso l’autodistruzione.
La speranza è un
bene ‘imperdibile’, non negoziabile e non estinguibile: a
dispetto di qualunque crimine, criminale sfacelo, non
abbandonerà l’uomo; finché essa sarà con noi “we (Americani, Italiani,
Tedeschi,…Papuasiani, …Cittadini del Mondo che
vogliono rispettare la vita reciproca) shall overcome”…
By Bruna Spagnuolo - Tratto da: tellusfolio.it