Questo
e' il testo del "Comunicato Stampa" inviato a tutta la stampa
italiana nel mese di Dicembre del 1995, dal presidente dell’Associazione
Universo Bambino e che e' passato in totale sordina:
L’Associazione Universo Bambino di Bari, comunica:
"Lo studio presentato e
pubblicato su:
The Mediterranean Journal of
Surgery and Medecine dal Dott.
Massimo Montinari, Medico Chirurgo,
Presidente dell’Associazione Universo Bambino, e' riferito a 48 pazienti
che si sono rivolti alla sua Associazione dopo essere stati ricoverati
presso numerosi Centri Ospedalieri nazionali e stranieri; questi sono
stati selezionati da ben 186 malati, affetti da patologie del SNC (Sistema
Nervoso Centrale), osservati nel periodo Apr/94 - Ott/95.
Nella storia di ogni paziente si documentava l’insorgenza di segni
clinici relativi al SNC ed apparato digerente, in concomitanza o
immediatamente dopo la somministrazione di vaccini (per la Polio Sabin e
Salk, Difterite-Tetano, Morbillo, Difterite, Tetano, Pertosse,
TBC).
La proposta di studio e' riferita alla valutazione del quadro immunitario
dei pazienti ed al ruolo dell’immunogenetica nella diagnosi di patologie
ad eziopatogenesi spesso dubbia ed handicappanti; l’attento studio del
braccio corto del
Cromosoma 6 dell’uomo, la caratteristica genetica e l’azione
di virus a DNA in soggetti sottoposti a vaccinoprofilassi in eta'
pediatrica, ha consentito di valutare una caratteristica ricorrenza di
alleli nel quadro genetico di tutti i pazienti
sottoposti a
vaccinoprofilassi e insulto da virus a DNA ".
By UNIVERSO BAMBINO
- Dott.
M.
Montinari:
montinari.m@libero.it
Definizione: Con il nome di cromosoma 6 si indica,
per convenzione, il sesto
cromosoma
umano in ordine di grandezza. Come di ogni
autosoma, si hanno due copie anche del cromosoma 6.
Il cromosoma 6 possiede all'incirca 170 milioni di
nucleotidi. I due cromosomi 6 rappresentano all'incirca
il 6% del DNA totale nelle cellule umane. Sono stati
individuati oltre 1300
geni. Si ritiene pero' possa contenerne fino a 1600. Tra
di essi, figurano oltre cento geni correlati al
complesso maggiore di istocompatibilita' (o MHC),
meccanismo
immunologico fondamentale per l'organismo umano.
Nota bene:
dopo questo comunicato e' stata fatta
una interrogazione parlamentare,
fino ad oggi disattesa
....!
vedi:
Militari
ammalati dai Vaccini
+
Audizione dott. Montinari del
23/03/2011
+
Audizione dott. Montinari del
06/04/2011
+
Audizione del Condav + Rinaldelli del 16/05/2012
+
Audizione
maresciallo Sanna del 22/05/2012
+
Audizione Passaniti sui danni dei
vaccini
+
Audizione Cassone del 16/05/2011 +
Uranio e
Vaccini - 2 +
Uranio e
Vaccini - 3 +
Vaccinazioni ai militari +
Uranio e Vaccini
+ Porfiria
+
Sfogo
sdegnato di una madre verso un pediatra
Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre
sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal
Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben
precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali
distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono
sussistere - vedi:
Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei
danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo
stato di abbandono in cui sono state lasciate dalle
cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti
“tutelano” ma solo i
fatturati di
Big Pharma….". +
Corruzione per i Vaccini
IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per STUDIO negli USA sullo STATO di
SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun
vaccino) - 2016
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY
NON E' STATO APPROVATO per cui E' RIMASTO sulla
CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a
dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi
DANNI dei VACCINI......Big
Pharma
ringrazia...
"Noi
medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti
universitari
che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla
vera origine delle malattie.
Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e
mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni
positive nel Tutto."
By Dott.
Giuseppe De Pace
(medico
ortopedico ospedaliero)
Un VACCINO
..e' una
scarica enorme di tossine
invasive e pericolose !
Studio scientifico mostra che il tasso di mortalità
infantile aumenta all'aumentare del numero di dosi vaccinali
somministrate.
Qui nel sito qui sotto segnalato, trovate la traduzione
dell'abstract (riassunto) dell'articolo "Infant mortality
rates regressed against number of vaccine doses routinely
given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?" di
Neil Z Miller e Gary S Goldman, pubblicato orginalmente
sulla rivista scientifica ufficiale Human & Experimental
Toxicology - 2011 September; 30(9): 1429, e reperibile su
internet sul sito istituzionale medico-scientifico National
Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che
è ospitato sul sito governativo del National Institute of
Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli
USA):
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/
Continua QUI:
http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/studio-scientifico-mostra-che-il-tasso.html
Infatti:
ANCORA UNA
BAMBINA
MORTA DOPO la SOMMINISTRAZIONE dell'ESAVALENTE. -
Luglio 2013
Questo VACCINO e' stato RITIRATO IN MOLTI PAESI MA NON IN
ITALIA. RISARCIMENTO RECORD, PERO' NESSUNO RIDARA' PIU' LA
BIMBA AI GENITORI. -
Muore in culla a causa del vaccino
Infanrix, risarcimento record ai genitori.
La loro bambina è morta di
Sids ("morte in culla") a
pochi giorni dalla vaccinazione con il vaccino
Esavalente.
Il tribunale di Pesaro ha deciso un risarcimento record di
200 mila euro alla famiglia, più un vitalizio di circa 700
euro al mese ed un ulteriore indennizzo ancora da
quantificare. Una sentenza storica per l'Italia.
I personaggi che fanno le regole e le leggi sulle
vaccinazioni sono spesso implicati nella
vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla
direzione del
CDC per 8 anni, è oggi presidente della
Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory
Committee on Immunization Practice (ACIP), ha
addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il
suo stesso vaccino.
CDC e Conflitti di interesse - 1 +
CDC e Conflitti
di interesse - 2
+
CDC e Conflitti
di interesse - 3
+
Corruzione
CDC conflitti di interesse
anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/
Parlamentari pagati dalle Lobbies ? -
Roma Ott. 2013
L'intervista a un assistente di un Senatore
che svelerebbe i traffici illeciti tra
parlamentari e
Lobbies.
Video dell'intervista:
http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/390060/roma-parlamentari-pagati-dalle-lobbies.html
Informatore dei
CDC
CONFESSA la FRODE e le FALSIFICAZIONI sugli
studi della correlazione VACCINO=AUTISMO
Video su: I BAMBINI
NON
VACCINATI SONO molto PIU' SANI di
quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio
sulla salute e la vaccinazione dei
bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I
BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei
loro coetanei vaccinati !
Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e
malattie
autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity
Uno studio scientifico mostra che il vaccino
quadrivalente per il papilloma virus può causare
vasculopatia autoimmuni
fatali (ovvero
mortali).
Lo studio
realizzato dai due medici canadesi Lucija
Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo
il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione
causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in
inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente
ambigue: il vaccino in questione può innescare una
reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le
conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle
reazioni avverse a tale vaccino finora registrate
corrispondono a sintomi di
vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti
i
ministeri della
sanità che negano continuamente ogni correlazione
tra le morti ed i vaccini.
IMPORTANTE da
ricordare:
Una delle caratteristiche dei
danni
cellulari dei
vaccini e’ quella di
inibire e/o alterare la formazione di proteine essenziali
allo sviluppo regolare dei tessuti ed organi di un
bambino, e fra questa una si chiama
Eps8 e gioca un ruolo fondamentale nei processi di
memoria e apprendimento.
Milano 2013 (I) - A svelarne i meccanismi molecolari, un
team di ricercatori italiani dell’Università degli Studi di
Milano, Istituto di Neuroscienze del Cnr e Humanitas. Lo
studio, pubblicato su Embo Journal, aprirà la strada a nuovi
percorsi di cura per affrontare i gravi problemi legati ad
autismo e
ritardo mentale e dello sviluppo.
video del dott.
Massimo Montinari a Don
Chisciotte - Ott. 2012
vedi:
Commissione Uranio Impoverito
nelle sue
conclusioni ha confermato il ruolo dei
Vaccini negli ammalamenti e morti dei soldati italiani
!
http://www.senato.it/documenti/repository/commissioni/uranio/Stenografici/uranio-019d.PDF
Curricula di alcuni degli esperti auditi dalla Commissione
Uranio impoverito:
dott. M. Montinari
+ dott. prof. G.
Scarsella +
prof. F. Nobile +
dr. prof. Trenta +
dr. GPaolo Vanoli
Nel 2002 i militari ammalatisi sono
stati 2.800 ed i morti 270, nel 2012 i militari ammalati
sono 3.700 ed i
morti 560 !
Vedi anche le inchieste di: La repubblica che
confermano tutte le ricerche del dr.
G Paolo Vanoli, il
quale nel 1993 pubblico' un'articolo su quel giornale,
affermando che
erano i vaccini e
sono ancora oggi dopo 20 anni....a
produrre quegli ammalamenti e
morti dei
soldati; da
quell'anno 1993, i giornali non pubblicarono piu' nessun articolo
del dr. GPaolo Vanoli...la forza di
Big Pharma...
Di cio' avevo anche informato la
Commissione Uranio Impoverito e da questa sono stato
audito per raccontare quelle malefatte.... il 1° dic.
2005; da quella data hanno iniziato ad indagare
(Commissione Uranio Impoverito) sul tema
Danni
dei Vaccini ai militari....
.....la Verita'
sta' venendo a galla poco a poco...,
meglio tardi che mai !
Inoltre queste sono le conclusioni a cui siamo
arrivati dopo anni di studi (terminati nel 1996 - vedi
sopra)) e ricerche, (medici, biologi, ricercatori, alle
quali ho collaborato anch'io) e che vi comunichiamo
affinche' siano divulgate ai cittadini...
vedi:
Universo Bambino e Danni dei Vaccini,
capitanati dal dott.
Massimo Montinari (gastroenterologo) Dirigente
del Reparto Sanitario della Polizia di Stato di Firenze.
Risultato:
I VACCINI producono gravi DANNI (piu' o meno
occulti) ai
VACCINATI (animali ed umani)
Come Cittadini NON sudditi,
SIAMO CONTRO la
falsamente detta
IMMUNIZZAZIONE
VACCINALE perche' i VACCINI, che sono
sostanze tossico-nocive,
sono MOLTO pericolosi per
uomini ed
animali !
Altro che immunizzazione, vaccinarsi significa,
ammalarsi
facilmente di qualsiasi malattia, per le
mutate condizioni del
Terreno
fisiologico.
Le autorita e gli enti "sanitari" ripetono ogni giorno:
“Non c’è nient’altro che possiate fare per
proteggervi dalle malattie, perciò vaccinatevi”.
Questa affermazione è una
menzogna ed una falsita’ biologica.
Il
Ministero della "salute" e' informato di cio'
dal 1996 e
fa finta di nulla !
vedere la
corrispondenza fra il sottoscritto e questi "enti
a tutela della salute"...si ma dei fatturati
delle
Case Farmaceutiche....
e che della vostra/nostra salute se ne fregano
altamente...!
Il giuramento
d'Ipocrita
- Il dott.
Massimo
Montinari a Don Chisciotte 2012
- YouTube
Puntata del 30
ottobre 2012 - il dott. Massimo Montinari
(dirigente del Reparto Sanitario della Polizia di Stato
di Firenze) facente parte del Comitato Montinari e
l'avvocato Roberto Mastalia.
Dai
vaccini all'autismo...e
non solo...
videosu:
http://www.youtube.com/watch?list=UUicH22kyBiINOANNFKtzkbg&feature=player_embedded&v=zUvxmnBjKQo
oppure qui con altri particolari:
http://www.mednat.org/vaccini/bimbi_%20piu_malati.htm
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Morti sospette
tra i carabinieri: indagine sulle
vaccinazioni dei militari a Haiti
– 31 Mar. 2011
ROMA – Si allarga il filone d’inchiesta circa il
possibile legame tra le malattie e morti di
militari e i vaccini.
La procura di Roma ha infatti aperto un
fascicolo sulle vaccinazioni somministrate ai
carabinieri che lo scorso anno hanno preso
parte alla missione umanitaria ad
Haiti ‘White Crane’ e acquisito della
documentazione presso la struttura del Celio
della Sanità militare.
Lo rende noto Luca Marco Comellini, segretario
del Partito per la tutela dei Diritti di
Militari e Forze di polizia (Pdm).
”Il sostituto procuratore, Mario Dovinola, ha
aperto un nuovo fascicolo sulla base della
segnalazione depositata lo scorso 16 febbraio –
spiega Comellini – a proposito dei fatti
riportati nell’interrogazione
parlamentare n.4-05948 al ministro della
Difesa.
Un atto che segue l’indagine avviata dal
sostituto procuratore, Elisabetta Ceniccola, a
seguito dell’esposto presentato da Maurizio
Turco, cofondatore del Pdm”. Fonte ADV
Il 10 Giugno del
2001, anche il CDC
(Control
Desease Center) della
FDA nella
sua Medical Letter on CDC & FDA, pubblico'
un articolo nel quale affermo': "i
Nanobatteri sono presenti nei vaccini, ma tutti
i rischi per la salute rimangono ignoti"....
I verbali di una successiva riunione del
comitato consultivo del Center of Biologics
Evaluation and Researc (CBER) tenutasi nel 2002,
rivelarono che i membri di codesto comitato
presero un "strana
decisione", cioe' quella di
NON indagare su
quella contaminazione....
Malattie e MORTE
da farmaci
e VACCINI (4°
causa di morte negli USA) - vedi:
i
GRAVI DANNI dei VACCINI
http://www.fda.gov/Drugs/DevelopmentApprovalProcess/DevelopmentResources/DrugInteractionsLabeling/ucm110632.htm
http://jama.ama-assn.org/content/279/15/1200.full.pdf
http://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJM199102073240605
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Commissione Uranio Impoverito - 19
gennaio 2006 - Riunione informale dell’Ufficio di Presidenza
della Commissione, integrato dai Rappresentanti dei Gruppi
parlamentari (aperta ai Consulenti della Commissione stessa)
sulle PROBLEMATICHE CORRELATE alle
VACCINAZIONI - Presidenza del Presidente: Franco
Paolo.
PDF
della Riunione nel quale il tenente Colonnello Ezio Chinelli
spiega come dalle analisi effettuate sui militari dopo le
vaccinazioni ha riscontrato:
"Le gammopatie monoclonali sono frequenti nei soggetti,
..........continua su:
Comm. Uranio Impoverito - 2
...Allo stato attuale l’indagine, partendo dall’analisi di
fatti o situazioni a monte, è indirizzata sulla verifica
della modalità delle somministrazioni delle
vaccinazioni,
che a mio parere rappresentano la discordanza più
significativa".
vedi:
AIDS
distribuito con i vaccini per la
Polio -
Visionare il documento video
Ricordiamo che
tutti i militari all'arrivo in
caserma ricevono una dose di
vaccini
importante che si somma a quella gia'
ricevuta da bambini, per cui al servizio militare hanno gia'
ricevuto nel loro corpo, sommando le cose, circa
20-25 vaccini
!
Quindi
NON esiste nessun militare
NON **super vaccinato**
- quelli che dovevano andare da qualche parte nel mondo,
per varie operazioni, li hanno ri-vaccinati
ancora di piu';
quindi facendo la somma totale, quei poveri militari
hanno nell'organismo circa
30-35 vaccini,
con tutte le conseguenze del caso:
intossicazioni,
infiammazioni,
immunodepressioni e
mutazioni genetiche piu' o meno occulte trasmissibili alla
prole !
La tragica notizia dei
militari italiani morti di
leucemia ed altre
malattie causate, si dice impropriamente, dall'uso di
proiettili all'uranio impoverito durante la guerra dei Balcani,
e' circolata su tutti i giornali italiani tra la fine di
dicembre del 2000 e l'inizio di gennaio del 2001.
Ora i soldati italiani ammalati sono stati nel 2002 circa 2.700 (morti
260),
513 (anno 2006 e continuano ad ammalarsi....) i morti sono ad saliti ad
oltre una cinquantina, e si registrano 10 casi di figli nati con
gravi deformazioni.
ULTIME info ufficiali al 20/01/09, su morti e
malati fra i
militari (circa 170 giovani gia' morti - oltre
2.600
giovani si sono gia' ammalati
) !!! Ed
aumenteranno ancora di piu...purtroppo, perche' sono tutti
super vaccinati ....
Il 70% di questi militari
ammalati e/o morti NON si e’ MAI recato in zone di guerra,
ne' e' stato a contatto con Uranio impoverito ! ! e' una
strage di stato.....!
Il personale non militare
(non vaccinato) che si e’ recato nei
Balcani, pur essendosi
trovato nelle zone bombardate, NON ha avuto i gravi problemi dei
militari.
|
La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della farmaceutica Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle
associazioni di tutela dei
consumatori e dall'esperto di salute
pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperti di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso
l'AIDS, la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
|
|
I
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule
infettate da virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un virus (NdR: che puo’
essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus
vaccinale e’ in grado
quindi di riattivare genomi di
precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40
anni o piu’, in uno stato febbrile…
che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
Mentre
continua ad emergere la
verita' sugli estremi
pericoli dei vaccini e dei
prodotti farmaceutici, la
Big
Pharma e'
sempre piu' disperata,
non sapendo piu' come
costringere il pubblico a
fidarsi dei suoi prodotti.
Ora sta
lavorando in stretta
collaborazione con le
autorita' politiche
(inclusi i governatori di
diversi stati)
per
rendere coercitive le
vaccinazioni sui bambini.
Cio' contempla la
criminalizzazione dei
genitori che rifiutino di
esporre i propri figli ai
pericoli derivanti da queste
sostanze chimiche.
In sostanza, la
Big
Pharma spera
di trasformare in
criminali i seguaci
della
medicina naturale.
La
FDA ha gia'
criminalizzato le
compagnie produttrici di
supplementi nutrizionali che
osino dire la Verita'
sui benefici alla salute
derivanti dai loro prodotti.
Inoltre, i genitori che
rifiutano di iniettare ai
propri figli i prodotti
farmaceutici imposti da
Big
Pharma, verranno
criminalizzati,
radunati e incarcerati
per "rifiuto di
accondiscendere alle
politiche sanitarie".
Tutto cio' viene perpetrato
dallo Stato col pretesto di
"proteggere i bambini"
dai genitori che credono
nella medicina naturale (e'
folle, vero, pensare che
proteggere i propri figli da
sostanze chimiche tossiche
e'
oggi un crimine negli Stati
Uniti ?).
Il fine ultimo di tutto
questo e' l'applicazione
delle tattiche di
Medicina a Mano Armata
a tutti noi. Compresi gli
adulti e gli anziani.
Chiunque soffra, per
esempio, di colesterolo alto
e non si assoggetti ai
farmaci statinici della
Big
Pharma, potra'
essere arrestato, legato a
un tavolo e curato contro la
sua volonta'. Chi e' affetto
da cancro, potra' essere
arrestato per aver scelto di
curarlo con medicine
botaniche sicure ed
efficaci, anziche' con
farmaci brevettati e fonti
di alti profitti per la Big
Pharma.
Se pensate che gia' oggi le
prigioni siano strapiene a
causa degli arresti per
possesso di marijuana e per
altri crimini di nessun
rilievo, aspettate che lo
Stato inizi ad arrestare
tutte le mamme e i papa' del
paese che rifiutano di
partecipare al pazzesco e
dannosissimo sistema
farmacologico
che domina oggi la sanita'
americana e mondiale.
TROVATO il
meccanismo di azione delle tossine dei
VACCINI
anche sul cervello
!
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un
passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel
cervello e di aprire la strada ad una
seconda ondata di cellule pericolose,
capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi
multipla, nelle quali il sistema
immunitario aggredisce l’organismo al
quale appartiene.
La scoperta della nuova porta,
pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare
in futuro a nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo
stesso meccanismo potrebbe essere
coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la
coordinatrice della ricerca, l’italiana
Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina
(Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio
Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro è
stato condotto in collaborazione con
Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio
Uccelli, dell’università di Genova. Il
passaggio segreto che permette di
entrare nel cervello alle cellule
apripista è il plesso coroideo, una vera
e propria matassa di vasi sanguigni
nella quale viene prodotto il liquido
spinale. È una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo è
considerata il «portone principale»,
ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto,
spiegano i ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di "porta di
servizio", di importanza secondaria.
Adesso, osserva Lanzavecchia,
"conosciamo la funzione di questa porta
segreta e si può pensare a future
strategie terapeutiche in grado di
bloccare questo ingresso".
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Uranio: Esperta USA,
....e' impossibile
che causi leucemia
Bruxelles, 12 gennaio 2007
I rischi da esposizione all'uranio impoverito ? "Da minimi
ad inesistenti", e comunque "e' fisicamente
impossibile"
che i resti dei proiettili NATO siano "causa di leucemia".
A sostenerlo e' una delle massime esperte americane, la
dottoressa Naomi Harley, docente di medicina ambientale alla
New York University e autrice di diverse ricerche sugli
effetti dell'uranio. Altri i rischi, ma non la leucemia
In una videoconferenza con l'ambasciata Usa a Roma, la
Harley ha osservato che "le radiazioni dell'uranio non sono
in grado di raggiungere le cellule piu' in profondita' del
midollo osseo", quelle che producono la leucemia.
Un'esposizione prolungata a grandissime quantita' di uranio
arricchito, quello piu' radioattivo usato nell'industria
nucleare, puo' tutt'al piu' portare "altri tipi di tumori
ossei", ma non la leucemia.
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Alpino ucciso da un
linfoma: "Colpa dell'esercito" - Italy,
Potenza Picena, 18 marzo 2008
Secondo un immunologo incaricato dalla famiglia,
Francesco Rinaldelli avrebbe contratto il linfoma perche' nei
vaccini somministrati ai soldati ci sarebbero mercurio e
alluminio. La famiglia fa causa al ministero deLla Difesa
Morire a 26 anni, dopo aver lottato con dignita' e coraggio
contro il linfoma di Hodgkin: Francesco Rinaldelli, di Potenza Picena, si e' spento domenica sera
all’ospedale di Civitanova.
Ad assisterlo fino all’ultimo c’e' stata la sua famiglia, i
genitori Andrea e Roberta, la sorella Silvia e la fidanzata
Chiara: tutti gli sono stati sempre vicini con amore,
cullando la speranza che potesse farcela. Francesco si
ammalo' nel 2004. Da pochi mesi era nel corpo degli alpini,
alla brigata Julia di Cividale del Friuli.
Suo nonno, che da giovane era stato alpino, gli aveva
raccontato tante avventure vissute con le penne nere, e
Francesco aveva sempre sognato di far parte di questo corpo.
Dopo il Car venne mandato a Porto Marghera, per la
sorveglianza al Petrolchimico. Ma dopo sei mesi gli venne
diagnosticato il linfoma.
Venti giorni dopo la diagnosi era congedato: il suo sogno
era in pezzi, il suo spirito no. Da quel momento si e'
sottoposto a varie terapie, all’autotrapianto di cellule e
al trapianto di midollo, donato dalla sorella, senza
arrendersi mai.
Amareggiato, Andrea Rinaldelli, il padre, racconto' al "Resto
del Carlino" la vicenda. Venne così contattato dall’avvocato
Domenico Valori, ex alpino anche lui, che si offrì di
aiutarlo.
Il legale incarico' un immunologo, il dottor
Massimo Montinari.
E l’esperto arrivo' a una conclusione: nei
vaccini
somministrati ai soldati vi sono contenuti
mercurio e
alluminio, che si
depositano su alcuni organi indebolendo il
sistema
immunitario, e aumentando il rischio di linfomi e
leucemie in
presenza di fattori come le onde elettromagnetiche, l’uranio
o le sostanze inquinanti; nel caso di Francesco, scatenante
sarebbe stato il benzene respirato a Porto Marghera.
Con questa perizia,
la famiglia ha avviato una causa contro il ministero della
Difesa, per far luce su quanto accaduto a Francesco e a
tanti soldati italiani. Purtroppo pero', prima di sapere
la verita', domenica Francesco e' morto.
In questi anni ha affrontato il suo calvario con ammirevole
coraggio, senza mai dare l’impressione di soffrire. "Quello
che non mi distruggera' — amava ripetere — mi rendera'
piu' forte".
Tratto da: ilrestodelcarlino.it
Attenzione: “La
difficile diagnosi differenziale fra Linfoma e malattie
infettive”, del dott.Giuseppe
Nacci (medico)
Un aggiornamento del dott. Giuseppe Nacci del proprio
precedente lavoro “Cautela nella diagnosi del Linfoma di
Hodgkin”, già presente sul nostro sito, dal quale si
evincono le difficoltà nel differenziare una malattia di
Hodgkin da altre meno gravi patologie e, di conseguenza,
l’estrema diligenza, meticolosità e scrupolo che andrebbero
osservati, da parte dei medici, nel procedere a tali
diagnosi. Il lavoro è corredato da sette articoli
scientifici allegati.
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Famiglia soldato
morto sospetta dei vaccini
La vicenda risale al '96 ma ora i familiari di Alberto
Corradini (morto per linfoma di Hodgkin) hanno scoperto
altri casi forse analoghi (come quello del pugliese
Francesco Finessi, alpino)
MACERATA (Italy) - Un altro caso di morte sospetta tra
militari di leva, colpiti da gravi malattie dopo essersi
sottoposti a vaccinazioni, è venuto alla luce a Corridonia
(Macerata). La vicenda risale al '96, ma i genitori del
militare non ne hanno mai voluto parlare per ritrosia e “per
non mettere il coltello in una piaga sempre aperta”. A
rompere il silenzio oggi, dopo essere venuto a conoscenza di
casi analoghi, è Alberto Corradini, fratello di Corrado,
morto per linfoma di Hodgkin a soli 27 anni.
Alberto, 33 anni, parrucchiere a Civitanova Marche,
assistito dall’avv. Luca Mezzabarba, ha deciso di aderire al
Comitato che porta avanti la battaglia per scoprire le cause
di questi decessi.
E’ con lui Andrea Rinaldelli di Potenza Picena, padre di
Francesco, l’alpino morto il 16 marzo scorso a 24 anni,
sempre per un linfoma di Hodgkin. A sua volta Rinaldelli,
che sta promuovendo una causa civile contro il ministero
della Difesa, è in contatto con Santa Passaniti di Lecce
(anche lei ha perso un figlio, Francesco Finessi, alpino,
per un tumore) e con altre famiglie che hanno patito lo
stesso dramma. A loro sostegno c'è anche il Condav (Comitato
nazionale danneggiati da vaccino) di Nadia Gatti.
Corrado, già avviato alla laurea in scienze informatiche
all’Università di Pisa, nel '93 viene assegnato al Car di
Pesaro, dove si sottopone alle prime vaccinazioni, ultimate
nel suo reparto di stanza a Bologna. Dopo l'ultima
somministrazione, il 4 agosto '94, va in congedo e torna
all’Università a Pisa. In quel periodo comincia a sentirsi
debilitato. Ben presto gli viene diagnosticata una leucemia.
Sottoposto a chemioterapia, che non dà risultati, passa a un
farmaco grazie al quale la malattia regredisce. Gli viene
quindi consigliato un trapianto di midollo all’ospedale di
Genova. Il donatore è il fratello Alberto. Dopo il
trapianto, il giovane viene colpito da febbre che dura 60
giorni. Dopo sette mesi viene dimesso. Morirà il 16 maggio
del 1996.
Nei giorni del ricovero a Genova Alberto chiede spesso al
fratello se può risalire alle cause della malattia – a quel
punto di è accertato che si tratta di un linfoma di Hodgkin
– e Corrado gli spiega che a Bologna, proprio pochi giorni
prima del congedo, gli avevano fatto l’ultima vaccinazione e
in quell'occasione aveva scoperto, ascoltando un botta e
risposta tra medico di turno e infermiere, che il vaccino
che gli era stato somministrato doveva essere in realtà
diluito per 15 dosi.
Difficile però, ora, stabilire se ci siano state
responsabilità. I genitori si sono infatti rifiutati
all’epoca di fare l’autopsia per cui, per aprire il caso,
sarebbe adesso necessaria una perizia medico-legale.
Tratto da: La gazzetta del Mezzogiorno -
11/5/2008
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MADRE MILITARE MORTO, COLPA VACCINI - DUE
INCHIESTE
TORINO, 31 MAG 2008 - Da sei anni una donna della provincia
di Ferrara si batte per dimostrare che il figlio e' morto,
subito dopo il congedo dal servizio militare, per le
vaccinazioni praticate durante la leva. Le denunce di
Santa Passaniti
sono al vaglio della procura di Bolzano, competente
per territorio, e, da qualche mese, di quella di Torino,
dove e' ancora aperto un fascicolo sui rischi da esposizione
a uranio impoverito per i soldati italiani di stanza nei
Balcani. I pm stanno cercando le conferme alla sua tesi.
La storia e' quella di Francesco, deceduto in un ospedale di
Genova a vent'anni, il primo dicembre 2002, per un linfoma
non Hodgkin. Dopo l'addestramento a Merano (da qui la
competenza della magistratura altoatesina) aveva operato a
Belluno, e ora Santa Passaniti ritiene che la colpa -
in questo come in altri casi analoghi -
sia dei vaccini: lo ha
ribadito anche alcuni giorni fa in una
relazione consegnata
a un convegno organizzato a Napoli dall'Istituto italiano
per gli studi filosofici.
Analisi di sangue e sperma del figlio hanno accertato la
presenza di elevate quantita' di
metalli esistenti nei vaccini: i vaccini
"sospetti'" sono almeno cinque, per la signora Passaniti, la
quale ritiene che concentrarsi sull'uranio in questi anni
sia stato sbagliato.
Tratto da: grnet.it
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E se
fosse toccato a tuo figlio ? - Un altro militare
stroncato da un linfoma
Morì nel '96, è il terzo caso in provincia
L'ultima vicenda venuta alla luce è quella di Michele
Andreani, deceduto a soli vent'anni. Il padre, di Porto
Recanati, ha chiesto al ministero della Difesa
l'accertamento delle cause di servizio e il risarcimento
danni. Il ministero ha però respinto la richiesta e lui
ha fatto ricorso al Tar del Lazio militari italiani in
missione Macerata, 15 giugno 2008 - Un altro caso,
ancora. Un altro militare di leva morto di linfoma.
Di nuovo sospetti sulle
vaccinazioni.
La vicenda venuta alla luce oggi è quello di Michele
Andreani, morto il 14 maggio '96 a soli vent'anni. A
portare l'attenzione sul caso del giovane è stato il
padre,
Giuseppe, di Porto Recanati, che ha chiesto al ministero
della Difesa l'accertamento delle cause di servizio e il
risarcimento danni.
Il ministero ha però respinto la richiesta e Andreani ha
fatto ricorso al Tar del Lazio. Da allora, denuncia
l'uomo, sono passati 7 anni e il caso non è stato ancora
esaminato. Nel maggio scorso Andreani ha chiesto alle
autorità competenti i certificati delle vaccinazioni cui
è stato sottoposto il figlio ma ancora non ha avuto
risposta.
Il caso di Michele va a sommarsi a quelli, analoghi, di
Francesco Rinaldelli di Potenza Picena, Corrado
Corradini di Corridonia, anch'essi della provincia di
Macerata, e di altri giovani i cui genitori si sono
rivolti al Condav (Comitato nazionale danneggiati da
vaccini) per avere tutela.
Della vicenda si stanno occupando l'onorevole Mario
Cavallaro (Pd) e il senatore Salvatore Piscitelli (Pdl),
entrambi eletti nelle Marche.
Tratto da: Il Resto del Carlino 15 Giu. 2008
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Un'altra lettera ricevuta dalla sig. Santa
Passaniti:
Seduta
martedì 2 maggio 2007 prof. Trenta
la causa delle malattie dei militari e' da cercare da tutt’altra
parte che non nell’uranio impoverito.
Seduta
12.10.1006 ing. Sgrilli e ing. Cesari
l’uranio impoverito non da’ queste patologie ne’ dal punto
di vista radioattivo ne’ tossicologico.
Seduta
18 maggio 2005 dott. Tirelli oncologo di Aviano
militari con schegge di uranio impoverito in corpo non
accusano alcuna patologia.
Seduta
26 maggio 2005 Gen. Donvito pag. 8
220.000 minatori in miniere di uranio dopo 38 anni di
lavoro, nessuna patologia.
Le
malattie che anno colpito i giovani militari sono da
attribuire a qualcosa di immediato, a qualcosa che gli e'
stato iniettato:
i VACCINI, le tossine, i
metalli contenuti, che le ditte farmaceutiche immettono nei
vaccini e che non hanno conoscenza su cio' che possono
scatenare nel tempo al 19 gennaio 2006.
Questi metalli in particolare: piombo, stronzio, bismuto,
ferro, zirconio, mercurio, alluminio, ecc. ecc. sono
presenti nel sangue, nello sperma, nelle cellule dei
militari esaminati dalla consulente della commissione dr,
Gatti che non ha mai trovato tracce di uranio.
Lei stessa conclude in un reperto che essendo questi metalli
non compatibili con la vita in quanto non bio-compatibili,
ne’ biodegradabili non permettono neppure l’attecchimento
del midollo in caso di trapianto.
Il
Tenente colonnello medico dott. Chinelli afferma che:
in uno studio condotto su militari e' emerso che militari
perfettamente sani dopo la somministrazione dei vaccini in
38 di essi si e' manifestata la presenza di gammopatie
monoclonali questo riferito in seduta plenario del
19.gennaio.2006 adesso i casi sono 60 ragazzi che devono
essere controllati con visite ed esami per 5 anni perche’
questa patologia puo' degenerare in tumori ematici e
linfatici.
Mr.
Leggiero anche lui consulente della Commissione ved. All B
seduta n. 16° del 18.6.2002
Tutte le storie dei militari si assomigliano - vedi seduta
27 ottobre 2005 pag, 19-20-21-22 e allego pag 21 del 27
ottobre 2005 caso Sepe - per far capire a chi legge che i
ragazzi quando arrivavano nei Balcani
ERANO GIA’AMMALATI, da
pochi mesi a poco piu' di un anno la comparsa dei linfonodi
ascellari inguinali al collo preceduti sempre da severo
dimagrimento, stanchezza e talvolta da sanguinamento alle
gengive.
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QUESTE TREMENDE MALATTIE PROVOCATE con le
VACCINAZIONI riguardano i
militari all’estero e quelli in territorio nazionale come il
caso FINESSI MONDELLO RINARDELLI e chissa quanti altri….
DOVE VANNO COLLOCATI ? forse con MELONI - SEPE - STAGNI
(a) - MELIS - ROMANUCCI
- ANTONACCI - DE MARCO – e via per una
lunghissima lista...troppo lunga per chi ha permesso di
continuare con questo fantomatico “uranio” che nessuno
TROVA e ancora dopo tanti anni salta ancora sui
militari italiani e li aggredisce, mentre si continua ancora
a
Vaccinare con
vaccini inutili anzi
pericolosi, fatti anche
su chi era gia’ stato vaccinato, su chi aveva gli anticorpi
verso determinate malattie (immunizzazione attiva) o su chi
era coperto con le
vaccinazioni obbligatorie alcune della
durata decennale (immunizzazione passiva)
Si e' discusso molto anche sulle multidosi - vedi relazione
dr. Gatti 19 gennaio 2006 - su come venivano conservati
questi Vaccini, sulle date di scadenza forse non
controllate, su chi li somministrava, (per un profano 5 cc o
5 ml della
trivalente Morupar
sospesa dopo l’audizione del
dott. M. Montinari 1.12.1005) se venivano mischiati nella
stessa siringa se venivano somministrati immediatamente
subito dopo la preparazione come alcune case raccomandano o
venivano invece come nel caso delle multidosi conservate per
le successive vaccinazioni. (errore
gravissimo che comunque
veniva fatto)
CHIEDO
PERCHE’ NON SI e' ASCOLTATO il Senatore
Bucciero e il Sen. Caruso
che gia’ nel 2001 in Parlamento dicevano sospendete
QUESTE VACCINAZIONI KILLER anche ai MILITARI, perche’ non
si e' indagato quando in Commissione e' stata audita la mamma
del militare deceduto FINESSI FRANCESCO che affermava di
aver fatto analizzare alcuni vaccini dalla dr. Gatti
nei quali era altissima la presenza di
metalli. Vaccini che
comunque sul Resto del Carlino del
2007, il giornalista che lo scrive dichiara SONO STATI
CAMBIATI i
VACCINI dei MILITARI.
ADESSO spetta a voi componenti della Commissione
d’Inchiesta capire cosa vuol dire.
By Santa
Finesso (Passaniti)
(a) Al
Ministro della difesa - Risulta all'interrogante che:
il Caporale Maggiore dell'Esercito italiano, Giovanni
Stagni, nato a Latina il 14 gennaio 1979, è un giovane
militare che, dopo aver prestato servizio in Kosovo
nell'anno 2000, manifesta segni di una grave patologia -
adenoma del retto trattato chirurgicamente con
linfoadenopatia inguinale sx di tipo sostitutivo - ed è
costretto a congedarsi dall'esercito per potersi curare.....
......Stagni operò
sempre sprovvisto di qualsivoglia idonea protezione ed
indebolito nelle
difese
immunitarie a
causa dei vaccini
continuamente somministratigli a cura dell'amministrazione
di appartenenza, senza rispettare neppure gli intervalli di
tempo previsti dai protocolli medici; dalla perizia
archiviata presso il Reparto di anatomia e istologia
patologica dell'istituto Regina Elena di Roma, risulta che
lo Stagni fu sottoposto a una tecnica innovativa di
microscopia elettronica a scansione, onde verificare la
presenza di polveri estranee al corpo umano e di
microanalisi ai raggi X per valutarne la composizione
chimica.
La relazione conclusiva della dott.ssa Gatti, stilata in
data 29 luglio 2004, evidenzia la presenza nel reperto di
molti corpi estranei, anche nanodimensionati, di
natura metallica, come il composto di rame, e di natura
ceramica, come gli aghetti di calcio e fosforo, oltre a
detriti nanodimensionati di calcio,
titanio e
zirconio;
Tratto da: ATTO SENATO - INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA
4/01666
Dati di presentazione dell'atto: Legislatura: 15 - Seduta di
annuncio: 134 del 30/03/2007
Atto Senato - Interrogazione a risposta scritta 4-01666 -
presentata da MAURO BULGARELLI - venerdì 30 marzo 2007 nella
seduta n.134
Ministero della Sanita' informato sui
DANNI dei VACCINI fin dal 1996
+
INTERROGAZIONE
PARLAMENTARE e tutti gli anni
successivi....:
MINISTERO ed ENTI Europei INFORMATI
sui DANNI dei VACCINI.....NON rispondono !
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Richiesta di Risarcimento
per Militare ammalatosi DOPO vaccinazione - (Italy) Macerata, 13 Ott. 2007
- Il padre di un giovane militare originario di Potenza Picena (Macerata)
ha tenuto oggi una conferenza stampa per denunciare la
correlazione tra l'insorgenza del linfoma di Hodgkin nel
figlio e le vaccinazioni cui e' stato sottoposto durante il
servizio militare. L'uomo, Andrea Rinaldelli, padre di
Francesco, che oggi ha 24 anni, ha annunciato un'azione
legale contro il ministero della Difesa.
Rinaldelli, a sostegno della sua tesi, ha portato la perizia
fatta da uno specialista, il dott.
Massimo Montinari.
Francesco era partito per il servizio di leva negli alpini a
21 anni, ed era stato assegnato alla Brigata Julia a
Cividale del Friuli. Raggiunto il grado di caporale, viene
trasferito al servizio di sorveglianza antiterrorismo nel
Petrolchimico di Porto Marghera, dove resta 6 mesi
intervallati da una settimana di riposo. E' allora che si
manifestano i primi sintomi.
I genitori, che vanno a trovarlo ogni 15 giorni, notano che
il giovane dimagrisce a vista d'occhio. A ottobre 2004, la
mamma riceve una telefonata dall'ospedale di Mestre con cui
le viene comunicato che il figlio sta male e che ha ottenuto
una licenza per malattia. Venti giorni dopo il suo ritorno a
casa, gli viene diagnosticato il linfoma di
Hodgkin.
L'ex alpino, posto in congedo illimitato, trova nel
frattempo lavoro in un'azienda meccanica della zona, e si
sottopone a una serie di cure, all'autotrapianto e, di
recente, al trapianto di midollo, grazie alla disponibilita'
della sorella Francesca come donatrice, che sta dando - dice
il padre - buoni risultati.
Ora, sulla scorta di esperienze analoghe (fra tutte la
vicenda del militare Francesco Finessi, di Codigoro, morto
nel 2002, e quella di una famiglia di Taranto il cui figlio
sarebbe morto in conseguenze delle vaccinazioni, senza
contare che aveva fatto il servizio militare in un
laboratorio con forte presenza di
onde elettromagnetiche), i
genitori di Francesco hanno deciso di promuovere azione
legale nei confronti del ministero della Difesa "e quant'altri
responsabili".
"In tutti i casi di cui siamo venuti a conoscenza - hanno
detto gli avvocati Alfonso Valori e Mirta Lattanzi, che
tutelano i familiari del giovane di Potenza Picena -
nessuno dei militari
aveva avuto contatti con l'uranio impoverito.
Sotto accusa invece e', in particolare, il vaccino trivalente
morupar, che guarda caso
e' stato tolto dal commercio".
Intanto la famiglia Rinaldelli ha chiesto alla Asur di
riferimento un adeguato indennizzo in base alla legge 210
del 1992 per danni da vaccini.
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ROMA 2008 - Molti militari italiani anche e NON SOLO reduci da missioni
all'estero sono stati operati alla
tiroide.
A denunciarlo un giovane soldato tornato dal teatro bellico
dei Balcani e da tempo sotto controllo medico.
Secondo il militare, cio’ riguarderebbe il 70 per cento dei
militari, costretti a sottoporsi da un intervento alla
tiroide a titolo preventivo. Uno dei molti danni dei
vaccini e' proprio quello di generare problemi alle
ghiandole e quindi anche alla tiroide.
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Stralci della Relazione Conclusiva sull' URANIO
Impoverito - Commissione del Senato sull'Uranio
impoverito
Altra problematica
presa in considerazione e' quella delle vaccinazioni alle
quali vengono sottoposti i militari ogni qualvolta sono in
procinto di partire per una missione all’estero senza previa
verifica del livello anticorpale presente. Da piu' parti e'
stata infatti segnalata la necessita' di una verifica in
ordine al tipo di
vaccini
somministrati, alla quantita', ai relativi protocolli ed al
rispetto di questi, onde evitare che, in soggetti
particolarmente predisposti o
immunodepressi
per qualsivoglia causa, possano determinarsi squilibri del
sistema immunitario tali da indurre l’effetto paradosso di
aumentare la vulnerabilita' da parte di agenti patogeni.
Per contro, e' stata
ribadita xvi la correttezza delle modalita' di preparazione
dei vaccini e dei protocolli di somministrazione adottati
dalle Forze armate italiane, oltre che, piu' in generale,
delle misure di profilassi igienico-sanitaria.
Pur non essendovi dunque elementi specifici per ipotizzare
possibili effetti nocivi, restano pero' alcuni dubbi, che
avrebbero meritato seri approfondimenti, anche alla luce dei
differenti lavori scientifici
presenti in letteratura
sugli effetti avversi delle
vaccinazioni e dell’applicazione della legge 25
febbraio 1992, n. 210, ma che il breve lasso di tempo a
disposizione non ha consentito di effettuare.
Per quanto riguarda le
vittime delle patologie nell’ambito del personale militare,
non e' ancora stato possibile individuare con assoluta
precisione quanti hanno operato all’interno dei poligoni
militari in Italia, mentre una nuova attenzione si e'
concentrata sul personale civile delle organizzazioni
non governative (ONG) che, nel corso degli anni passati,
hanno prestato la loro attivita' volontaristica nei teatri di
guerra e nel cui ambito sono stati pure segnalati casi
anomali di malattie che dovrebbero costituire oggetto di
attenta verifica. In proposito la Commissione ha avviato nel
gennaio 2008 uno specifico progetto di ricerca che pero',
anche in questo caso, l’imminente scadenza del mandato ha
impedito di proseguire
La Commissione ritiene
altresì opportuno avviare, appena possibile, una generale
revisione dei protocolli di controllo sanitario preventivo,
in particolare per i soggetti destinati all’estero, mediante
esami clinici di tipo piu' mirato e maggiormente orientati
alla verifica delle condizioni immunitarie dei soggetti
esaminati, al fine di individuare tempestivamente eventuali
stati di rischio per la salute o la necessita' di precauzioni
aggiuntive.
e' altresì auspicabile che tale verifica sia attuata
attraverso una analisi dei dati diversificata in base al
sesso, in modo tale da tenere conto delle differenze di
radiosensibilita' e di risposta alle vaccinazioni.
Sarebbe utile iniziare
quanto prima un programma di verifica degli attuali schemi
di vaccinazione praticati ai medesimi soggetti, verificando,
in caso di successive missioni ravvicinate, la situazione
immunologica del soggetto e, quindi, l’eventuale necessita' e
l’utilita' di ripetizione della somministrazione, con
riguardo alle modalita' di preparazione dei vaccini stessi e,
soprattutto, ai relativi schemi di somministrazione, anche
alla luce della presenza di metalli pesanti riscontrata
sia nelle urine che
nello sperma di taluni
dei militari vaccinati !
vedi:
http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idpa=&idc=15&ida=&idt=&idart=10168
Commento NdR:
come ben evidenziato dalla relazione della sig.ra Santa
Passaniti, (oltre alle relazioni degli eminenti medici da
autidi - Prof. F. Nobile, medico primario, (vedi qui sotto
lo stralcio della sua audizione) ed il dott.
M. Montinari) la quale ha portato a suddetta commissione le
risultanze medico scientifiche ottenute per il suo figlio
(ammalato e deceduto) in seguito alle multi
vaccinazioni
subite !
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URANIO:
AN, COMMISSIONE INDAGHI su DANNI CAUSATI da VACCINI
(ANSA) - BARI, 8 GEN
2001 -
Sono i vaccini che hanno prodotto numerosi casi di leucemia fra i
soldati e i bambini nei Balcani: lo sostengono in una nota i senatori di
Alleanza Nazionale Ettore Bucciero e Luigi Caruso, annunciando che
chiederanno “una commissione d’inchiesta “
che indaghi a tutto campo, e cioe' sui danni e sulle cause che li hanno
originati”.
“Mentre tutti si affannano ad imputare alla Nato, agli Usa,
e al ministero della Difesa
responsabilita" ed omissioni sulla cosiddetta "sindrome dei
Balcani" - sottolineano sta invece emergendo una realta’ piu’
drammatica e vergognosa:
il ministero e l’istituto superiore di sanita’ omettono di rendere noto che la vera causa sono
i
vaccini”.
“Perche' - prosegue la nota - l’istituto o il ministero sanno da tempo
sia che migliaia sono i casi clinici in osservazione e sia che 600 sono i
casi che hanno dimostrato la stretta relazione tra l’impiego dei vaccini
e l'insorgenza di gravi danni alla salute”, sinora - si evidenzia
- la maggioranza
delle
vittime da vaccino sono stati i
bambini, molti dei quali ormai gravemente ed irreversibilmente handicappati”.
“Quanto ai militari - sostengono Bucciero e Caruso -
nessuno ha detto che essi sono stati sottoposti
ad una micidiale raffica di
vaccini che, tra obbligatori e
facoltativi (NdR: ma
caldamente consigliati), ammontano a 35 e a 40,
senza peraltro in molti casi che tra l'
una e l’altra inoculazione sia stato rispettato
l’intervallo prescritto”.
“Se a cio’ si aggiunge che i
vaccini contengono
stabilizzanti dannosissimi
per la salute
(mercurio,
formaldeide,
alluminio ecc.) e che e’
dimostrato scientificamente il
crollo delle difese immunitarie
in chi subisce l’inoculazione, e’ facile
conseguentemente argomentare
-
affermano i due senatori - che appare
delittuoso il comportamento del
ministero della sanita’ che
oppone un rifiuto sospetto ad ogni
tentativo di indagine sullo connessioni tra
vaccini,
handicap,
mutazioni
genetiche”.
By ANSA.
Morte improvvisa tra reclute finlandesi
(a
seguito di danni cardiaci da vaccini)",
British
Med Journal, 1976
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Comm. Uranio Impoverito - Audizione del 04/10/2007, 8° seduta - Tratto dal
resoconto stenografico n° 7.
Gennaro (medico) ........In riferimento
ai deceduti ed ai malati, dati forniti dal GOI (Gruppo
Interattivo Interforze) , risulta che su
9.700 soggetti
su cui abbiamo informazioni dal punto di vista sanitario,
il tumore maligno e' presente in 1.991 casi: 1833 non
deceduti e 158 deceduti. E' un dato talmente
enorme che sono portato a non credere a questi numeri,
che devono essere attentamente verificati, spero vi sia
un amplissimo "denominatore" o qualche errore nella
selezione, od errore di codifica o che il computer abbia
sbagliato........
L'eta' dei soggetti al
momento del decesso e' un'altro dato preoccupante: come
potete vedere dalle tabelle, ci sono moltissimi giovani,
non c'e' la curva che viene osservata regolarmente, che
indica che il tumore e' una malattia degli anziani.....
Commento NdR: cio' significa che in Italia
1 militare su 5 e'
malato ! -
vedi:
Comunicato
Stampa -
Dic. 1995,
Universo Bambino
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Commissione di
Inchiesta sull’URANIO (che dura da vari anni.....)
Il Sen. Michele Bonatesta (AN) vicepresidente di
detta commissione ha commentato l’audizione dei
vari consulenti e degli esperti della
commissione, provenienti anche dall’estero, …”che
NESSUNO di essi si e’ sentito di escludere a
priori che i vaccini possano essere i
responsabili di queste malattie e di queste
morti (circa 300 malati e 80 morti) dei nostri
militari, dunque abbiamo avuto ragione nel non
voler scegliere a priori alcuna tesi e nel
batterci perche’ sulle malattie e sulle morti
dei militari italiani, si cercasse la Verita a
360°’, come ci aveva chiesto anche la signora
Santa Passaniti, madre di Francesco Finessi,
(vedi anche
Lettera
di genitore) uno
dei nostri ragazzi in divisa morto per linfoma
di Hodgkin senza essere
MAI STATO nei
Balcani ne’ a contatto con l’uranio impoverito”. .....ma
che e' stato
vaccinato da molti
vaccini... infatti
gli hanno trovato nell'organismo, delle
nanoparticelle
di Mercurio....eccipiente
dei vaccini -
10/12/2005
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Relazione del Prof.
Franco Nobile (Istituto Tumori di
Siena), per la Commissione Uranio Impoverito del
25/07/2007
Chissa' perche' al prof. Nobile sono stati concessi solo 1
minuto e mezzo (la scusa: e' tardi...) per relazionare la
Commissione sui
Danni dei Vaccini; evidentemente non si vuol
percorrere quella strada.....ma incolpare a torto l'Uranio
Impoverito (UI), che
ormai e' dimostrato NON e' la causa dei militari che si
ammalano e muoiono, mentre ormai
si e' certi che sono stati
i Vaccini ad ammalare ed uccidere i ns Militari...ed intanto
l'Olocausto di Stato continua....
Prof. Franco Nobile:
Ringrazio la gentile Presidente insieme a tutta la
Commissione e in particolare il sen. Paolo AMATO per avermi
invitato a questa audizione. Sono un oncologo, specialista
del S S N in pensione e libero docente dell’Universita' di
Siena, dove ho solo depositato la mia docenza in Semeiotica
chirurgica conseguita a Roma, come prescrive la legge senza
mai ricoprire incarichi universitari. Sono il presidente
della sezione di Siena della Lega italiana per la lotta
contro i tumori (per brevita' Legatumori), una ONLUS che
svolge attivita' di prevenzione oncologica sia primaria che
secondaria. -
www.legatumori.siena.it
Per prevenzione primaria si intendono l’informazione e
l’educazione sanitaria. Per prevenzione secondaria si
intende la diagnosi precoce del cancro. Infatti quanto piu'
riusciamo ad anticipare la diagnosi di tumore tanto maggiori
saranno le possibilita' di curarlo con successo. Fra le
varie categorie di cittadini controllate da Legatumori nel
suo Centro “Prevenzione” di Siena ci sono anche i corpi
armati dello Stato (Polizia,
CC,
Finanza,
Esercito) e tra questi la Brigata Paracadutisti “Folgore”
verso la quale, mediante una convenzione stipulata con il
Comando di Brigata di stanza a Livorno, da molti anni
vengono svolte attivita' di prevenzione primaria e
secondaria (ALLEGATO 1) in accordo con la Sanita' Militare.
Un doveroso e sentito ringraziamento per la collaborazione
a tutta la Brigata “Folgore”
e in particolare al suo attuale comandante, generale
Maurizio Fioravanti, che era il colonnello comandante del
186° reggimento all’inizio delle nostre indagini
preventive.
Nel quadro di questi controlli, convenzionati e
volontari appena cominciarono a diffondersi le notizie
circa i possibili rischi di contaminazione con Uranio
Impoverito impiegato a scopi bellici abbiamo rivolto le
nostre indagini di prevenzione oncologica anche in tale
direzione. (all’ALLEGATO 2 riportiamo uno schema esplicativo
sull’Uranio Impoverito).
A Siena sono di stanza oltre
600 paracadutisti
della “Folgore” inquadrati nel 186° Reggimento reduci da
diverse missioni nei Balcani, in Iraq, in Somalia, a Timor
Est, in Albania, in Afghanistan ed attualmente operativi in
Libano, che per circa due anni sono stati sottoposti da Legatumori ad esami clinici, di laboratorio ed ecografici,
compresa la ricerca dell’Uranio Impoverito nei liquidi
organici con lo spettrometro di massa. L’impostazione, lo
svolgimento e le conclusioni di tali indagini sono
contenute sia nel volume “La prevenzione oncologica nei
reduci dai Balcani” che si allega anche nella sua recente
versione in inglese (ALLEGATI 3 e 3 BIS), sia nella mia
audizione del 22 settembre 2005 presso la Commissione
parlamentare di inchiesta della precedente legislatura,
consultabile su Internet.
Riassumendo, le nostre indagini
tecnico-scientifiche, hanno escluso la presenza di danni
attualmente evidenziabili con le tecniche usate e
riconducibili a tossicita' chimica e/o a contaminazione
radioattiva da Uranio Impoverito in tutti i soggetti
esaminati.
E’ stata altresì eseguita un’indagine sui
territori Kosovari colpiti in base ad una mappatura
fornitaci dalla NATO (compresi alimenti, acque di falda,
licheni in quanto bioaccumulatori) che non ha evidenziato
livelli tali di rischio da assumere rilevanza sanitaria
sotto i profili tossicologico e radioprotezionistico (Per
evitare equivoci terminologici, peraltro frequentissimi,
precisiamo che l’inquinamento e' dovuto a
microrganismi, la tossicita' e' dovuta a sostanze chimiche e la contaminazione
e' dovuta a elementi radioattivi).
Aggiungiamo solo che abbiamo costantemente
tenuto al corrente delle nostre indagini i diversi livelli
della Sanita' Militare, fino ai Comandi Regionale e
Nazionale.
Archiviato il problema dell’Uranio Impoverito abbiamo
continuato ed esteso i controlli ai para' della “Folgore” sia
perche' contemplato dalla citata convenzione con Legatumori,
sia per cercar di dare una spiegazione a “quell’eccesso
significativo di linfomi di Hodgkin” riscontrato a suo tempo
nei reduci dalla commissione Mandelli (ALLEGATI 3 e 14).
Anche la precedente Commissione di inchiesta presieduta dal
sen. Franco non avendo ritenuto provata scientificamente la responsabilita' dell’Uranio Impoverito, a conclusione dei
suoi lavori invitava ad esperire ulteriori indagini.
Indagini, giovera' ricordare, tutt’altro che semplici o
facili sia per la cronica carenza di dati epidemiologici
certi, ed ufficiali nonche' di un Registro Tumori per i
militari, sia per la accesa campagna mediatica tuttora
imperversante, per colpevolizzare emotivamente l’Uranio
Impoverito senza corrispondenti riscontri scientifici.
Ne
abbiamo disponibile una circostanziata documentazione
probante, dove figurano dati di morbilita' e di mortalita'
attribuiti all’Uranio Impoverito ma privi di riscontri
ufficiali, con disinvolte affermazioni su ricoveri mai
avvenuti negli Ospedali citati ed operazioni chirurgicamente
assurde.
Vi lasciamo immaginare le conseguenze
psicologicamente stressanti sui militari, in servizio e
congedati e sulle loro angosciate famiglie. E lo
stress e'
dannoso per il nostro
sistema immunitario di difesa.
In
allegato troverete un’interessante tesi di laurea
dell’Universita' di Torino dal titolo “Riconoscimento e
gestione dello stress nelle missioni di pace all’estero"
(ALLEGATO 13).
A tale proposito, consentitemi di aprire una
breve parentesi per fornirvi qualche nozione di immunologia
in modo da rendervi piu' comprensivo possibile il
proseguimento della nostra audizione.
La nostra
immunita' naturale, cioe' scritta nel
nostro codice genetico, cerca di difenderci dalle malattie
sviluppando sin dalla nascita una serie di difese sia
umorali (gli anticorpi) sia cellulari (i linfociti). Queste
sentinelle naturali, umorali e cellulari, appena
individuano un agente estraneo, cioe' diverso dalle cellule
del proprio corpo, lo riconoscono come un potenziale nemico
(allarmi, c’e' un antigene !) e lo attaccano per renderlo
inoffensivo. Dopo la vittoria, le sentinelle umorali e
cellulari restano in servizio permanente effettivo verso
l’antigene debellato per respingerne eventuali
contrattacchi.
L’esempio piu' comune e' l’immunita' acquisita
verso le malattie esantematiche: quando le difese
immunitarie naturali del bambino vengono a contatto con gli
antigeni, per esempio con i virus del morbillo presenti nel
suo ambiente di vita lo attaccano con le proprie sentinelle
immunitarie. E così il bambino, vinta da solo la battaglia,
guarisce e acquisisce l’immunita' verso il morbillo per tutta
la vita. Anche il sistema immunitario fa parte
dell’organismo in via di sviluppo di un bambino e quindi,
venendo continuamente stimolato dagli agenti patogeni (cioe'
dagli antigeni) si rafforza e arriva a maturazione.
La
vaccinazione consiste nel creare nuove
sentinelle in maniera non dannosa per l’organismo, in modo
da averle gia' pronte a combattere i futuri nemici: la
prevenzione dei loro danni e' appunto la profilassi vaccinale
delle malattie.
Ad esempio, per vaccinare contro il
vaiolo, se
ne iniettano i virus resi inoffensivi o attenuati con vari
procedimenti, in modo che perdano il loro potere patogeno ma
conservino il loro potere antigene, cioe' la facolta' di
stimolare la produzione di anticorpi e altri meccanismi di
difesa specifica. Per cui pur senza “ammalarsi” (tra
virgolette) apparentemente di vaiolo, si acquisisce
l’immunita' contro il vaiolo per tutta la vita.
Sembrerebbe pero' che le cose non vadano sempre
così lisce. Infatti qualche sistema immunitario, stimolato
in maniera innaturale con
l’iniezione di un
vaccino (con
tutti gli annessi e connessi) potrebbe reagire in maniera
altrettanto innaturale o, quanto meno, imprevedibile, anche
a medio e a lungo termine.
Ad esempio a seguito dello
stimolo artificiale di un
vaccino, anziche' naturale come
quello di un germe “ruspante”, qualche sistema immunitario,
forse geneticamente predisposto potrebbe confondersi e non
riuscire piu' a distinguere l’amico dal nemico, innescando
una serie di reazioni indesiderate perche' dannose.
Reazioni che possono andare dall’ignorare
completamente i segnali di pericolo perche' e' stato depresso, cioe' disarmato,
fino ad attaccare addirittura le cellule del proprio corpo,
rendendolo vulnerabile alle cosiddette “malattie autoimmuni”
(come certe tiroiditi, la sclerosi multipla, l’eritema
nodoso il lupus, l’artrite reumatoide, il diabete, la
neurite ottica ecc.) nonche' probabilmente a certi tipi di
tumore, i linfomi e le leucemie, di cui parleremo piu'
avanti.
Non vorrei buttare il sasso in uno stagno,
peraltro piu' vasto di un Oceano, ma sono sempre di piu' i
ricercatori che attribuiscono a queste immunodeficienze,
provocate dalle estese campagne vaccinali, non solo
l’aumento delle allergie ma anche delle malattie autoimmuni,
provocate dalla disorganizzazione del sistema immunitario
disturbato dei vaccini.
La letteratura scientifica piu'
recente (come sempre pro e contro) sulla disabilitazione del
sistema immunitario
a causa delle
vaccinazioni,
soprattutto nei riguardi dei vaccini geneticamente
modificati (Allegato 7) potrebbe consigliare di adottare
almeno qualche principio di precauzione.
Chiudo la parentesi e torno alle nostre ricerche,
informandoVi che nell’ALLEGATO 9 abbiamo compilato un
succinto glossario circa i termini scientifici ricorrenti in
questa relazione, perche' talvolta risultano astrusi perfino
a qualche addetto ai lavori medici.
Sulla scorta delle piu' aggiornate acquisizioni
scientifiche circa i rapporti tra situazione immunitaria e
insorgenza di certe patologie anche neoplastiche abbiamo
ritenuto opportuno proseguire le nostre indagini di
oncologia preventiva per verificare se eventuali
modificazioni dei poteri immunitari di difesa nei nostri
soldati potessero predisporli a contrarre certe patologie
autoimmuni, da quelle
infiammatorie (ad esempio tiroiditi)
a quelle tumorali (ad esempio linfomi e leucemie).
In base a queste premesse scientifiche e in base
ai citati dati epidemiologici della Commissione Mandelli
(ALLEGATO 14) Legatumori, ha avviato a proprie spese
un’indagine nei militari (presentatisi spontaneamente) sia
rimasti sempre in patria sia reduci da missioni all’estero
per valutare se si fossero verificate alterazioni
immunitarie tali da renderli sensibili allo sviluppo di
certe patologie. A proposito di tali spese, sentiamo il
dovere di ringraziare il munifico Monte dei Paschi di Siena
sia come Banca che come Fondazione per il loro sostegno
finanziario e di escludere categoricamente di aver mai
ricevuto per effettuare tali ricerche contributi e/o
finanziamenti da qualsiasi altro ente e/o istituzione,
pubblico e /o privato, Ministeri compresi.
I nostri
legali stanno esaminando il materiale documentale raccolto
al fine di tutelare la nostra onorabilita' e quella della
Lega Contro i Tumori per adottare eventuali iniziative
penali con richiesta di risarcimento che destineremmo alle
famiglie dei militari.
In
pratica il monitoraggio immunologico e' stato effettuato
mediante il prelievo di 10 cc di sangue, con la compilazione
di una scheda anamnestica nel massimo rispetto della privacy
.
Il nostro progetto si
e' sviluppato su vari
livelli sequenziali che riassumiamo sommariamente restando a
disposizione, insieme ai nostri collaboratori, per
eventuali approfondimenti tecnico scientifici.
Il primo passaggio dell’indagine
e' consistito
nel ricercare nei soggetti apparentemente sani (militari in
servizio), mediante analisi immuno-citofluorimetrica,
eventuali deficit in alcune sottopopolazioni linfocitarie
(Linfociti T,B. e NK in generale; poi cellule T Helper
(CD4+) e cellule citotossiche (CD8+), con memoria (HLA -
classe I e II / CD45RO, o di cellule attivate (FAS, FASL /
CD25+ / CD63+). Successivamente nei linfociti del sangue
periferico sono state esaminate: 1) la capacita' citotossica
antitumorale (specifica e aspecifica) mediante test di
citotossicita' al 51Cr e 2) la capacita' di produrre
citochine immunostimolanti e immunodepressive.
All’inizio i test sono stati condotti su di un
gruppo di 20 militari mai andati in missione, e su un gruppo
di 20 militari reduci da piu' missioni. Comunichiamo a
questa autorevole Commissione ufficialmente e riservatamente
questi risultati preliminari perche' ritenuti interessanti,
pur nella loro ridotta rilevanza statistica, in attesa di
reperire i finanziamenti necessari per proseguire le
indagini in corso e raggiungere così una maggiore
significativita' epidemiologica. Tra l’altro il reggimento in
oggetto si trova da qualche mese in missione all’estero.
Queste prime analisi condotte su un totale di 40
militari hanno evidenziato una frequente
alterazione immunologica che si manifestava con una riduzione del
rapporto nei linfociti T (CD3+) tra CD4+ e CD8+ che in
analogia a quanto succede nell’AIDS e nei pazienti
oncologici terminali era fortemente suggestiva di
immunodepressione.
Negli stessi soggetti e' stato poi osservato un
aumento significativo della percentuale di linfociti B
(CD19/CD20) immaturi.
Si tratta di un atteggiamento simile a
quello riscontrato in pazienti esposti al virus Epstein Barr
(EBV) un virus oncogeno correlato nell’uomo alla
eziopatogenesi di alcuni linfomi.
Tali risultati preliminari ci sono sembrati
meritevoli di approfondimento, perche' se venissero
confermati su piu' ampia scala, il loro significato sarebbe
quello che senza opportune misure preventive i nostri
militari in condizioni di
immunodepressione potrebbero
essere esposti al rischio di contrarre malattie, anche
autoimmuni, e forse certi tipi di tumore.
Cercando di limitare al minimo indispensabile i
riferimenti ai nostri protocolli di ricerca di tutt’altro
che facile comprensione perfino per non tutti gli addetti
ai lavori sanitari vi informiamo che, per approfondire il
progetto, sarebbe necessario aumentare non solo la casistica
(cioe' il numero dei soggetti controllati) ma anche le
categorie (studiare i militari alla partenza e al ritorno
dalla prima missione e in relazione al numero di missioni),
oltre ad istituire opportuni gruppi di controllo, compreso
un gruppo di civili della medesima fascia di eta' dei
militari.
Il definitivo riscontro di un eventuale deficit
immunitario correlabile con la comparsa di certe patologie
(come ad esempio le tiroidi e i linfomi) potrebbe aprire
diverse possibilita' operative:
-scoprire e rimuovere le cause
dell’alterazione immunitaria riscontrata;
-attivare delle procedure di follow up e
chemioprevenzione adeguate;
-ricercare eventuali immunostimolanti (per
esempio interleuchine e interferoni) che siano in grado di
compensare il deficit immunitario verificatosi in certi
militari.
La nostra indagine, in sintonia con le piu'
avanzate ricerche scientifiche anche internazionali nel
settore delle immunodepressioni si avvale della supervisione
di famosi scienziati, come ad esempio il prof. Giulio Tarro
insigne virologo ed immunologo che ha preso visione ed
approvato la presente relazione (ALLEGATO 11) inviandomi
questa risposta:
“Grazie
per la bella relazione che mi hai inviato e complimenti per
la mirabile stesura. Credo che l’impostazione sia corretta
anche per la nuova parte che riguarda la eventuale patologia
indotta dalle vaccinazioni soprattutto per la sequenza con
cui sono state somministrate ai militari in partenza per le
missioni di pace".
Il
Professore Hugh Fudenberg ha di recente pubblicato alcune
interessanti osservazioni sull’argomento, anche sulla
rivista di cui sono direttore responsabile (International
Journal of Clinic Investigation). Ovviamente sono
disponibile per qualsiasi impegno su questo tema anche
perche' ho gia' svolto diverse relazioni sugli eventi avversi
da vaccini e quanto da me scritto ha costituito
giurisprudenza per i tribunali militari nelle cause di
risarcimento.”
Procediamo con forzata lentezza, a causa delle croniche
carenze finanziarie che affliggono la ricerca scientifica
nel nostro Paese e per far fronte alle quali abbiamo
rivolto un appello alle massime Autorita' Governative e
Istituzionali compresa la Presidenza della Repubblica (ALLEGATTI
10 e 10 Bis) che mi aveva conferito la medaglia d’oro per
gli studi sull’Uranio Impoverito (ALLEGATO 10 Bis).
A questo punto delle nostre ricerche ci e' sorta spontanea
la domanda Quale causa (o concausa) ha potuto provocare la
caduta dei poteri immunitari di difesa nei militari
esaminati ?
Perche' la loro normale sorveglianza immunologica,
ad esempio anche contro le cellule cancerose, si sarebbe
abbassata ? E che cosa e' riuscita a provocare un
abbassamento tale dell’immunoreattivita' da impedire il
rigetto delle cellule tumorali da parte del militare che le
ospita ?
Abbiamo condensato negli Allegati 6 e 7 una
sommaria rassegna della letteratura scientifica circa i
rapporti tra immunologia e tumori, restando a personale
disposizione per eventuali chiarimenti.
Per la verita', anche nella Commissione
d’indagine della trascorsa legislatura si era accennato a compromissioni immunologiche non meglio precisate vedi la
riunione informale dell’Ufficio di presidenza del 19 gennaio
scorso, dedicata alla questione vaccini (Allegato 5).
Anche
nell’avvio dei lavori dell’attuale Commissione di indagine,
forse a causa dell’indimostrata (scientifica, non mediatica) responsabilita' dell’Uranio Impoverito, l’argomento e' tornato
sul tavolo. Vedasi ad esempio la 4a seduta dell’11 aprile
scorso di questa onorevole Commissione.
Le nostre ricerche sulle possibili cause
dell’accertato turbamento delle
difese immunitarie hanno
prioritariamente iniziato ad indagare su quei farmaci che ci
vengono somministrati sin dai primi mesi di vita per
potenziare proprio il nostro corredo immunitario: vale a
dire i
Vaccini.
Ci preme sottolineare subito e con forza gli
innegabili ed enormi progressi compiuti contro le malattie
infettive dopo la scoperta delle
vaccinazioni, il cui fine
ultimo e' l’eradicazione di malattie devastanti come il
vaiolo e la polio, mentre quello intermedio e' la loro
prevenzione, individuale e/o di intere popolazioni.
Come
oncologo, non posso non ricordare che proprio grazie ai
vaccini dell’ultima generazione quelli cosiddetti
personalizzati si vanno profilando successi insperati nella
terapia mirata dei tumori. Diciamo subito che, come per qualsiasi altro
farmaco, occorre distinguere tra i vaccini come tali dalle
modalita' con cui vengono somministrati.
Vediamo prima il vaccino come farmaco riportando
all’allegato 8 le vaccinazioni obbligatorie e facoltative in
Italia. Dall’epoca delle scoperte di Jenner e di Pasteur ad
oggi il dibattito pro e contro la profilassi vaccinale ha
assunto dimensioni oceaniche, anzi interplanetarie e non
riteniamo che in questa sede sia il caso di addentrarvisi.
Pertanto consentitemi di dare per scontata l’innocuita' dei
costituenti dei vaccini, anche se, in verita',
non lo sono
con assoluta certezza.
Basti ricordare, per esempio, i
sospetti avanzati ricorrentemente sui vari componenti
elencati nel foglietto di accompagnamento (i cosiddetti “bugiardini”)
e che variano secondo le aziende: dagli antigeni vivi,
attenuati o uccisi, agli agenti coniugati, dai conservanti e
stabilizzanti, agli adiuvanti (per i quali per farli
“adiuvare” di piu' e prolungare l’effetto si ricorre a
metalli pesanti come il
mercurio (solo l’Italia non l’ha
ancora vietato) e l’alluminio,
pericolosi per la salute dei
vaccinati)
I metalli pesanti sono tossici perche' penetrano
nell’organismo con cibi, bevande, farmaci, aria respirata,
per contatto e si accumulano in ossa, fegato, rene, sistema
nervoso e grasso, bloccando importanti
reazioni enzimatiche,
alterando il
metabolismo e gli scambi energetici fino a
provocare malattie autoimmuni, tumori e malattie cronico-degenerative come l’autismo, la
sclerosi multipla,
il
Parkinson, l’Alzheimer. Le intossicazioni piu' frequenti
sono da piombo, arsenico, cadmio,
alluminio e mercurio. Gli
ultimi due metalli sono presenti come adiuvanti in diversi
vaccini. (NdR: vedi
Contenuto dei vaccini)
Nell’Allegato 6 ne diamo una sommaria
informazione (sottolineando alcun i punti) rimarcando che
eventuali danni da vaccini rappresentano un
problema comune
a tutta la popolazione vaccinata, sia
civile che
militare.
Ci sembra pero' che nel nostro Paese le competenti Autorita'
sanitarie militari non siano orientate a ricercare,
raccogliere e quantificare tali danni in base all’obbligo
della loro denuncia (V. legge 210 del 1992 all’allegato 12)
come avviene per i civili ne' a catalogarli in appropriati
database, soprattutto per prevenirli.
Ne parleremo piu'
avanti. Siccome i termini linfoma e leucemia ricorrono
frequentemente, ve ne diamo una rapida spiegazione.
LINFOMI
E LEUCEMIE
Il sistema linfatico e' parte essenziale del sistema
immunitario di difesa ed e' composto dai linfonodi (circa
600) dalla rete dei canali linfatici, dalle tonsille, dalla
milza, dal timo e dal midollo osseo.
Le cellule piu' importanti del sistema linfatico sono i
linfociti, prodotti nel midollo osseo e assicurano le difese
con l’immunita', che puo' essere:
UMORALE
= LINFOCITI B = maturano nei linfonodi e producono gli
anticorpi
CELLULARE = LINFOCITI T = maturano nel timo ed evolvono in
cellule di difesa
I
LINFOMI sono i tumori maligni del sistema linfatico, le cui
cellule subiscono una mutazione maligna per cause diverse e
si moltiplicano incontrollate, invece di morire alla fine
del loro ciclo vitale come avviene per le cellule sane con
un processo chiamato apoptosi.
I
LINFOMI a carico dei linfociti B sono i LINFOMI DI HODKIN
(dal suo scopritore) e sono il 25%. Il restante 75% sono i
LINFOMI NON HODKIN (oltre 30 sottogruppi)
LA
LEUCEMIA e' il tumore maligno dei globuli bianchi, prodotti
nel midollo osseo, che non riescono piu' a giungere a
maturazione e si moltiplicano tumultuosamente invadendo
tutto l’organismo, distruggendo i globuli rossi (anemia) e
le piastrine (emorragie)
Veniamo
ora alle somministrazioni dei
vaccini, nei militari cioe'
alle modalita' pratiche con cui si effettuano le
vaccinazioni, che possono differire secondo la sede, il
personale addetto, l’osservanza delle norme prescritte per
la conservazione dei vaccini alle temperature raccomandate
(da sottozero a temperatura ambiente) per la loro
inoculazione (singola e/o contemporanea) e per tanti altri
fattori, come, solo a titolo esemplificativo, il rispetto
sia degli intervalli obbligatori di tempo intercorrenti con
le dosi di richiamo, sia delle date di scadenza. Inoltre
saranno state sempre verificate l’interscambiabilita' fra i
prodotti di aziende diverse nello stesso soggetto, nonche' le
eventuali reazioni negative insorte in occasione di
precedenti vaccinazioni, anche durante la vita civile ?
A questo ultimo proposito in nessuna delle tante Schede
personali vaccinali volontariamente esibite a Legatumori dai
militati controllati e' stata compilata la doverosa anamnesi
vaccinale, cioe' quali vaccinazioni obbligatorie e
facoltative fossero gia' state effettuate dalla nascita fino
alla data dell’arruolamento e che al giorno d’oggi non sono
poche.
Talvolta, per urgenti esigenze di servizio verrebbero
somministrate diverse dosi vaccinali ad intervalli di tempo
inferiori a quelli prescritti, come ha ammesso anche un
alto ufficiale dell’Esercito durante la sua audizione nella
citata riunione informale dell’Ufficio di Presidenza della
passata Commissione di inchiesta il 19.01.06. (Allegato 5)
A tale proposito giovera' ricordare che le prescrizioni
circa le dosi di vaccino, le loro vie, le loro tecniche ed
il loro calendario di somministrazione devono essere
osservate rigorosamente perche' si raggiunga un effetto
prevedibile e valido. Tali prescrizioni risultano
determinanti per il successo della vaccinazione o per il suo
insuccesso, con relativi danni alla salute come risulta
dalla vastissima casistica mondiale in proposito ed alla
quale si rimanda anche via Internet.
Perche' in USA quasi
tutte le compagnie non assicurano piu' i
Danni da Vaccini ?
Riportiamo all’Allegato 6 i documentati legami tra certe
vaccinazioni e l’insorgenza di cancri, dalle leucemie ai
linfomi , di Hodgkin e di non Hodgkin. Probabilmente per
mettere le mani avanti in vista di eventuali conseguenze le
stesse aziende produttrici di vaccini dichiarano nei loro
foglietti illustrativi di non aver provveduto a testare e a
valutare la potenziale cancerogenicita' dei vaccini
commercializzati.
Nessuna azienda produttrice effettua indagini a medio e a
lungo termine per sapere se i vaccini, che oggi sempre piu'
spesso vengono prodotti geneticamente modificati, possano
rappresentare una concausa per l’insorgenza di talune
patologie o provocare mutazioni genetiche.
La formula pilatesca riportata nei “bugiardini” e' la
seguente : “Non e' stato valutato per questo vaccino
il potenziale carcinogenetico, mutagenico e i
potenziali danni sulla fertilita'”. Altre aziende usano piu' o meno la stessa
dizione, magari aggiungendo “di non aver fatto studi a lungo
termine neanche sugli animali”.
Anche il nostro Istituto “Mario Negri” di
Milano ha appurato che le vaccinazioni antipolio e antibc
facevano aumentare il rischio di linfoma (LH e Non LH) (European
Journal of Cancer prevention del febbraio 2000).
Ma anche se segnalazioni del genere si
susseguono da parecchi decenni, mai sono state correlate
fra loro, e non solo non vengono svolti, ma neppure
richiesti studi approfonditi e metodologicamente
significativi. Anzi, a partire dagli anni ’90 questo genere
di pubblicazioni scientifiche sembrerebbe in diminuzione
come se nessuno volesse assumersi la responsabilita' di porre
un così tremendo interrogativo sulla consolidata (e
remunerativa) pratica delle vaccinazioni di massa, civili e
militari, dell’ordine di diversi miliardi di dosi.
Siccome le precedenti ricerche hanno impoverito
il nostro bilancio di ONLUS piu' dell’Uranio, ci auguriamo di
ricevere dalle competenti sedi istituzionali i finanziamenti
necessari per meglio precisare questa diminuzione dei poteri
immunitari di difesa nei nostri militari. Nel frattempo
continuiamo a esaminare le loro “schedule” vaccinali, che
andrebbero tutte raccolte e classificate, come ci sembra
abbia proposto anche uno dei Vostri consulenti in una
passata audizione.
Concludendo con un’ultima informazione.
Le
aziende
produttrici dei vaccini hanno un loro servizio di Farmacosorveglianza. Abbiamo consultato i loro addetti ai
lavori, che si sono dichiarati cortesemente disponibili a
collaborare.
I primi
responsabili della Farmacovigilanza di tali
aziende,
personalmente interpellati, ci hanno dichiarato di
non
aver mai ricevuto segnalazioni di reazioni e/o di danni da
vaccini nei militari....
Nel settore civile invece la sanita' pubblica
segnala diverse reazioni e i
conseguenti danni da Vaccini, perche' la loro
denuncia alle ASL e' per legge obbligatoria per i medici, in
base alla legge n° 210 del 1992 (Allegato 10).
Tutte queste segnalazioni del SSN confluiscono all’Istituto
Superiore di Sanita' a disposizione pubblica.
Grazie per la cortese attenzione.
ELENCO
ALLEGATI
Convenzione tra Legatumori della Toscana e
Brigata Paracadutisti “FOLGORE”
Schemi esplicativi sull’Uranio Impoverito
Volume “La prevenzione oncologica nei reduci
dai Balcani” di Franco Nobile.
3 bis) Stesso volume tradotto in inglese con
presentazione di Umberto Veronesi e Francesco Schittulli
4) Orientamenti in immunologia di Giulio
Tarro
5) Testo stenografico della riunione
dell’Ufficio di Presidenza del 19.01.2006 della Commissione
sull’Uranio Impoverito presieduta dal sen. Paolo Franco.
6) Rassegna sui rapporti tra vaccinazioni e
tumori.
7) Idem
8) Vaccinazioni in Italia
9) Glossario Immunologico
10) Corrispondenza con la Presidenza della
Repubblica
11) Curriculum vitae del prof. Giulio Tarro
12) Legge n. 210/1992 sugli indennizzi per
danni da vaccini e successive modifiche ed
integrazioni
13) Tesi di laurea Universita' di Torino
14) Relazione Mandelli
By Prof. Franco Nobile
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URANIO cosa e' ?
L'uranio e' l'elemento chimico di numero atomico 92; e' un
metallo molto denso e pesante; Il suo simbolo e' U.
Uranio impoverito (UD) e' il termine con il quale in Italia
viene definito l'uranio che e' stato processato per estrarne
l'isotopo 235, utilizzato come combustibile nelle centrali
nucleari e come principale elemento detonante nelle armi
nucleari.
Il termine e' una traduzione dall'inglese depleted uranium (DU),
che a volte viene tradotto - soprattutto in ambienti
scientifici e militari - con il termine uranio depleto (UD).
L‘Uranio impoverito (che mediamente contiene lo 0,25-0,4% di
235U) trova impiego in applicazioni militari come metallo
per blindature e come parte di missili o proiettili proprio
per la sua densita', ed in medicina come schermatura per i
locali per radiografie a raggi X.
L‘Uranio non viene assorbito
attraverso la pelle; le particelle alfa che emette non sono
in grado di attraversare la pelle, cio' rende l'uranio
esterno al corpo molto meno pericoloso di quello inalato o
ingerito attraverso i cibi solidi o liquidi.
Emette anche radiazioni "gamma" vedi:
http://www.youtube.com/watch?v=2dKo5yMlp9k
A dosi non letali, la tossicita'
dell'uranio puo' produrre danni ai reni e se inalato in
vicinanza di alcuni metri ad esplosioni di bombe, puo’
produrre con il tempo, danni anche ai polmoni.
Ecco cosa accade quando una bomba all'uranio impoverito
esplode:
Cari governanti ignorate forse che l'uranio metallico
(industriale) e' piroforo ?
Che si polverizza in un numero gigantesco di particelle al
momento dell'incandescente impatto (piu' di 3000°c) ?
Che ogni grammo di uranio che brucia produce almeno un
centinaio di miliardi di volatili polveri così
mostruosamente "sottili" (da10 Angstrom a 100 micron per una
dimensione media di 0,5 micron) che quelle inferiori a 2
micron entrano senza ostacoli nei polmoni prima di passare
nel sangue che le depositera' qua e la' nei tessuti ?
Che codeste polveri contaminate galleggeranno per almeno due
anni nella bassa atmosfera prima che una parte ricada
inquinando suoli, alimenti, acque ?
Calcolate, cari mortali, le tonnellate di invisibili
necroparticelle atomiche sospese nell'aria dalla vostre
ultime ed incompiute guerre umanitarie.
Sappiate che circa il 70 % delle 8000 tonnellate di DU
bruciate in Iraq, in Afghanistan, nei Balcani, nei vari
poligoni militari del mondo si e' "aerosolizzato" in almeno
4,8.1027 particelle; sappiate che queste 8000 tonnellate
corrispondono a 2666 Curie di cui almeno 1600 si sono
"volatilizzati" alla merce' delle correnti meteorologiche.
Calcolate allora quante polveri radioattive ultra-fini sono
state, in media, disseminate per metro cubo d'aria; i vostri
illuminati consiglieri "strategici" sapranno certamente che
la bassa atmosfera terrestre (10 km di alto contenente circa
il 75 % della materia "aerea") occupa un volume di 5,11.1018
m3 e di conseguenza che, in media, a falsamente ed
ottimisticamente supporre che il 99 % di esse siano
ricadute, ci sono ora almeno 6 milioni di particelle
d'insolubile uranio metallico per m3 d'aria che noi tutti
respiriamo.
Ossia, in peso leggero, leggero ma dalle conseguenze
polmonari pesanti 10,9 picogrammi di uranio 238 per m3 di
buon aria per un valore radiologico complessivo di 130
nanoBq al m3 allorche' il valore normale e naturale e' ZERO;
quantificate percio' i metri cubi d'aria che avete inalato al
giorno (circa 23 quotidiani m3, di piu' se siete sportivi);
considerate il mortifero impatto delle croniche radiazioni
interne ravvicinate sui polmoni prima, sul DNA delle cellule
invase poi, e guardate la vostra democratica morte futura
in faccia.
Comunque il
danno maggiore derivante dai proiettili all’uranio/plutonio impoverito
oltre alle polveri sottili disperse nell'aria, e' quello derivante dal fatto che una volta che proiettili raggiungono i
terreni delle zona bombardate, rimangono purtroppo in loco anche nei
campi agricoli,
per anni; cio' comporta inevitabilmente un
inquinamento tossico e
leggermente radioattivo molto lento, ma inesorabile, dell’umus del
terreno circostante al luogo dell’impatto.
Sarebbe quindi opportuno, prima di continuare od iniziare insediamenti
di colture agricole in quei luoghi,
provvedere alla loro bonifica (con
le opportune precauzioni) estraendo e raccogliendo i proiettili e parti
di essi depositate dai bombardamenti.
E’ assolutamente indispensabile bonificare per i seguenti motivi.
1. I proiettili inesplosi non contaminano il terreno come i resti dei
proiettili esplosi.
2. La residua radioattivita' dell’uranio/plutonio impoverito contenuto
nei proiettili (esplosi e non) e' composto emissioni deboli ma costanti
nel tempo e cio' per decine, centinaia, migliaia di anni, quindi e' di
tutta evidenza che questa lenta e debole radioattivita' comunque inquina
dopo un certo tempo i minerali ed anche i microrganismi presenti nel
terreno, sopra tutto nei primi 15 cm; questo strato di terra, detto
humus, e' la base biologica di un terreno agricolo; esso deve presentare
delle caratteristiche di flora autoctona simbionte molto varia, per
poter permettere la coltivazione di qualsiasi prodotto salubre,
destinato all’alimentazione animale ed umana.
(NdR: vedi: come bonificare i terreni agricoli inquinati da Uranio
Impoverito )
L’humus ha la caratteristica se nei giusti rapporti fra la flora
autoctona ed i minerali presenti di creare un ambiente immunitario,
assieme alle zone attorno al campo, (che non deve superare certi limiti
di dimensione altrimenti il sistema salta, e che deve avere rigagnoli
con animali, insetti e piante in un insieme detto “sistema immunitario
del campo”, cio' permette l’antagonismo biologico fra animali e
flora autoctona, biovitale e gli aggressori endo prodotti all’interno
del campo e di quelli che possono alle volte presentarsi anche
dall’esterno, provenienti da altri campi agricoli a colture intensive
(con ingrasso chimico o con sementi
OGM). L’importanza di un’attenta
manutenzione dei bordi del campo e’ indispensabile per ottenere ottimi
(come qualita') e salubri raccolti..
Piu' la flora dell’humus e di quella ai bordi dei campi e' vicina ai
resti dei proiettili, maggiore sara' la sua contaminazione radioattiva e
tossico nociva; cio' comportera' la modificazione anche del DNA dei
microrganismi presenti e delle cellule vegetali attigue alla zona
d’impatto; questo stato di alterazione Cromosomica del
DNA, a' stato
reso molto evidente tempi brevissimi in zone ad alta contaminazione
radioattiva – es. a Cernobyl in Ucraina, con l’evidente anche
morfologica molto evidente di animali, piante ed umani.
Ormai e' assolutamente certo che la radioattivita', come i minerali
/metalli pesanti e l’uranio ed il plutonio lo sono - determinano
alterazione cromosomiche di razze e specie viventi; quindi anche la
debole radioattivita' come i minerali tossici, nel tempo producono gli
stessi effetti e piu' la sorgente di inquinamento si trova vicino alle
sostanze, microrganismi, piante minore sara' il tempo occorrente
all’alterazione cromosomica e quindi alla mutazione genetica.
3. L’inquinamento non e' solo derivante dalla presenza di radioattivita',
ma esso e' anche dovuto alla presenza di minerali inusuali e tossici
(plutonio ed uranio) che non debbono mai trovarsi in zone coltivate,
bensì in zone (miniere) non destinate alla coltivazione agricola.
Questo inquinamento, se il terreno non e' stato bonificato e purtroppo
arato per il sovescio o per la semina, viene ad essere anche distribuito
in zone piu' vaste negli stessi terreni coltivati.
Quindi la tossicita' e la radioattivita' viene ad essere distribuita su
aree piu' grandi rispetto alla zona di impatto dei bombardamenti con
quei proiettili.
Occorre quindi prestare attenzione a che l’inquinamento sia
inesistente nei luoghi ove si coltivano prodotti agricoli.
4. I prodotti derivanti da zone contaminate NON
possono quindi essere utilizzati in nessun modo e per nessuna
ragione, debbono essere distrutti e con precauzione per non distribuire
radioattivita' nell’aria nel caso di un loro incenerimento.
5. La non bonifica dei terreni agricoli dalla contaminazione dei resti
dei proiettili, comporta quindi un notevole danno, oltre che di pericolo
per la salute, anche economico per l’impossibilita' all’utilizzo dei
prodotti coltivati, per uso alimentare (animale ed umano) e/o alla sua
commercializzazione e/o esportazione.
In ogni caso, e'
abbastanza chiaro che, salvo imprevisti, la manipolazione di Uranio e
Plutonio allo stato solido pone pochi problemi, le precauzioni ordinarie
sono sufficienti.
Il problema che tutti si ostinano a non voler guardare in faccia e'
quello dell'inalazione/ingestione, non solo immediata, ma per
contaminazione eventuale di terra, acque, prodotti agricoli e bestiame
(con annessa "magnificazione biologica", ossia concentrazione
nei tessuti animali e vegetali che lo ridistribuiscono all’ambiente).
La quantita' di uranio e plutonio accumulata nei tessuti biologici puo'
continuare ad irradiare per un tempo enorme di anni. Gli effetti
immediati saranno ben scarsi, ma ricordiamo a tutti che l'esposizione
continuata porta a danni di molto maggiori, che si sommano. Inoltre,
ricordo, i danni a lungo termine e genetici non mostrano netta
dipendenza dalla dose assorbita. Come frutto di eventi casuali, sono
valutabili solo statisticamente.
Ne sapremo qualcosa di piu' tra vent'anni. cioe' quando sara' troppo tardi.
Bisogna vedere che cosa e' realmente successo sul campo (e forse
continua a succedere).
Da quanto sappiamo sui proiettili e sulla dinamica dell'impatto con
l'obiettivo (polverizzazione, alte temperature, ecc.) sembra verosimile
che queste polveri possano essere state inalate, o successivamente
ingerite attraverso alimenti coltivati su terreni agricoli contaminati.
Il punto non e' vedere quali sono i “Parametri” di contaminazione
standard, ma e' verificare se e' questo che e' successo. Minimizzare
senza preoccuparsi di verificare e' inutile e antiscientifico: sembra la
storia di Cernobyl, tutti a dire tranquilli, non c'e' pericolo, il vento
soffia da un'altra parte…….
Effetti evidenti si produrranno dopo un tempo maggiore di quello
trascorso finora. Ma tenendo conto che stiamo parlando di eventi casuali
(impatti con molecole di DNA all'interno delle cellule, eventi di
ionizzazione, formazione di legami anomali...) gli effetti sono
valutabili (purtroppo) solo statisticamente e a posteriori negli anni.
L'uranio ed il plutonio impoverito non sono innocui. Si sta
solo cercando, faticosamente a quanto pare, di spiegare che e'
fortemente tossico e modestamente radioattivo e che difficilmente ad
essi possono essere attribuiti i casi di accrescimento di malattie finora lamentati, che
invece debbono essere collegati alla continua angoscia subita (stress
cronici) per le continue guerre presenti nell’area, ai processi di
malnutrizione derivanti da alimentazione inadatta o carente, che
determinano l’insediamento negli organismi umani ed animali di,
parassiti, funghi e microbi patogeni, per la perdita di flora batterica
autoctona e biovitale antagonista che e' alla base di un sano organismo.
Gli effetti delle radiazioni ionizzanti e quelli dei metalli
pesanti, interessano, oltre al soggetto esposto, anche i suoi figli.
Tali effetti sono conseguenti ad un danno indotto dalle radiazioni
ionizzanti e dai metalli tossici sul DNA delle cellule germinali oppure
all'irradiazione del prodotto del concepimento durante la vita uterina.
Quindi massima attenzione non solo alle radiazioni da uranio e plutonio
impoverito, ma e soprattutto all’inquinamento da metalli
tossico/nocivi (mercurio, alluminio, ecc.) che sono i maggiori
responsabili dei danni genetici e che sono contenuti ed in special modo
in
vaccini,
amalgami dentali,
prodotti chimici anche di bellezza,
farmaci e prodotti
chimici per l’agricoltura.
Questi sono i veri e piu'
subdoli nemici da
combattere !
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DIFESA: ESPERTO, VACCINAZIONI CAUSA MALATTIE MILITARI
BALCANI (ANSA) - ROMA, 8 Ago. 2008 -
Le vaccinazioni cui furono sottoposti, e non l'uranio
impoverito, alla base delle patologie - come leucemie e
tumori - registrate tra i militari in missione nei Balcani.
E' la tesi rilanciata nell'ultimo numero della rivista "Di
Tutto Magazine" e sostenuta dal presidente della Lega Tumori
di Siena, prof. Franco Nobile.
Il primo indiziato dei decessi
(ultime stime ufficiali indicano 312 militari italiani che
si sono ammalati di tumore maligno negli ultimi 11 anni, dal
1996 al 2006, nei Balcani, in Iraq, Afghanistan e Libano,
mentre i morti sono stati 77) era l'uranio impoverito,
"assolto" pero' dalle due commissioni parlamentari in
materia oltre che da analoghe conclusioni, nel 2000, da
parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS):
non puo'
essere la causa delle patologie, e' stato osservato, dal
momento che a contrarre leucemie e linfomi sono stati anche
militari preparati per la missione ma
mai partiti e, dunque,
non entrati in contatto con tale materiale.
Al contrario, e' la tesi di Nobile, a scatenare le patologie
sarebbero state le
vaccinazioni.
Uno studio condotto dallo
stesso oncologo su 600 para' reduci dei Balcani evidenzia,
infatti, un'alta concentrazione di malattie autoimmunitarie
che potrebbero essere ricondotte a errate modalita' di
somministrazione dei
vaccini ai militari, con concentrazioni
eccessive che hanno portato ad un abbassamento delle difese
immunitarie.
Tesi che, nel 2001, aveva spinto il senatore
Bucciero a
chiedere una commissione di inchiesta sulle
vaccinazioni ai
militari (mai istituita). E intanto, con una nota
indirizzata al magazine e resa nota dalla rivista, prende
posizione anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa:
''Il ministero affrontera' con decisione la problematica
delle patologie che colpiscono i militari''. E ''soprattutto
- si afferma nella nota - e' intenzione del ministro rendere
possibile il riconoscimento della causa di servizio anche in
assenza di certezze scientifiche''.
URANIO: ONCOLOGO NOBILE, IPOTESI VACCINI DIETRO MALATTIE
MILITARI 'DI
TUTTO' PUBBLICA STUDIO SCIENTIFICO CONDOTTO DAL
MEDICO - Roma, 8 ago. 2008 (Adnkronos)
Uno studio scientifico condotto dall'oncologo Franco Nobile,
presidente della Lega Tumori di Siena, su 600 para' reduci
dai Balcani ''evidenzia un'alta concentrazione di malattie
autoimmunitarie'', che potrebbe essere riferibile ''ad errate modalita' di somministrazione dei vaccini ai militari. E il
ministero della Difesa adesso chiede chiarezza''.
L'esclusiva e' del settimanale Di Tutto, in edicola da
domani. ''A escludere le responsabilita' dell'uranio ci sono
le statistiche: si sono ammalati militari mai partiti per
l'estero e per di piu' gli esami del sangue che i familiari
dei soldati hanno fatto eseguire a proprio spese evidenziano
l'assenza di nanoparticelle, ma la presenza, invece, di
metalli. Gli stessi metalli - si legge in un'anticipazione
del settimanale - usati come coadiuvanti dei vaccini e che,
somministrati in dosi eccessive provocano un
abbassamento
delle difese contro le malattie''.
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Testo
dell'articolo sui Vaccini del settimanale: “Di
Tutto” - Agosto 2008 n° 32
Testo
integrale del comunicato del Ministero della Difesa, di
esclusiva di “Di
Tutto”:
Nell’intervento davanti alle commissioni Difesa, il Ministro
della Difesa riunite ha ribadito l’intenzione di assicurare
la massima attenzione anche alla tutela della salute.
La ferma intenzione è quella di affrontare la problematica
delle gravi patologie che colpiscono i militari, attraverso
le iniziative già avviate in precedenza e tenendo presenti
le raccomandazioni formulate dalle due Commissioni
Parlamentari d'inchiesta che hanno operato nel corso della
XIV e della XV legislatura.
Soprattutto è intenzione del Ministro, nel solco di quanto
fatto dai suoi predecessori, operare per rendere possibile
il riconoscimento della causa di servizio, anche in assenza
di precise certezze scientifiche. Dare inoltre, continuità
ai lavori del Comitato per la Prevenzione e il Controllo
delle Malattie del Ministero della Difesa e quelle del
monitoraggio ambientale nell'area del poligono di Salto di
Quirra, in cui sono state coinvolte le autorità locali.
Il Ministro della Difesa intende rispondere
con la massima trasparenza ai timori di chi vive nelle zone
adiacenti al poligono e comunque impegnarci nell’indagare
approfonditamente su ogni altro fattore che possa in ipotesi
costituire elemento di rischio per la salute pubblica.
L’incontro dell’1 luglio scorso tra alcuni genitori e il
sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto è un segno di
quell’attenzione che c’è su questo problema che vede
coinvolti alcuni militari e i loro familiari, in situazioni
sicuramente dolorose; essi meritano informazioni ed
indirizzi chiari per poter accedere a quello che spetta
loro.
A tal proposito si sta operando una globale revisione delle
procedure informative e di accesso che porterà ad un chiaro
vademecum per gli operatori e gli utenti, nonché un centro
di risposta unico per tutta l’Amministrazione della Difesa.
La Difesa concorda con i suggerimenti e la
linea proposta dalla Commissione per rendere possibile un
riconoscimento della causa di servizio, anche in assenza di
precise certezze scientifiche.
Le ultime normative introdotte, grazie a questa approccio,
già consentono potenzialmente tale eventualità, ma le
procedure sono ancora estremamente complesse e devono essere
ulteriormente semplificate per garantire una piena e rapida
accessibilità agli indennizzi. E’ opportuno inoltre
ricordare che quello dei risarcimenti e del riconoscimento
delle cause di servizio è un settore in cui l'iter
procedurale si svolge esternamente all'Amministrazione della
Difesa.
Per quanto attiene allo stanziamento di 10
milioni ? previsto dalla finanziaria 2008, un gruppo di
lavoro composto di rappresentanti del Ministero
dell’Interno, della Difesa, della Salute e dell’Economia ha
elaborato, sotto la responsabilità dell’Interno, lo schema
di regolamento, avviato all’iter previsto per l’adozione,
che indica le modalità e i termini per la corresponsione
degli indennizzi, entro la cifra stanziata, al personale che
ha contratto infermità in situazioni di possibile
esposizione all’uranio impoverito; cioè l’individuazione
delle misure di sostegno e di tutela previste dalle leggi in
vigore (leggi n. 446 del 1980, n. 302 del 1990, n. 407 del
1998 e n. 206 del 2004). Si tratta, peraltro, di risorse
aggiuntive rispetto a quelle da ripartire con le modalità
previste dal regolamento n. 243 del 2006, che interessano
anche coloro che, come le persone di cui parliamo, hanno
contratto infermità nelle particolari condizioni ambientali
e operative indicate all’articolo 6 dello stesso
regolamento.
Il "Comitato per la Prevenzione e il
Controllo delle Malattie del Ministero della Difesa" (Cpcm),
costituito da illustri scienziati e studiosi del mondo
universitario e della ricerca e insieme ai vertici della
Sanità militare, si occuperà permanentemente delle
problematiche riguardanti la materia delle gravi malattie,
accumulando e valorizzando tutte le conoscenze nel settore.
E’ stato deciso di mettere in sinergia le migliori risorse
scientifiche del Paese per continuare ad indagare
sistematicamente le possibili cause delle gravi patologie e
cercare di migliorare con continuità le procedure di
prevenzione e gli equipaggiamenti di protezione.
Fonte:
Di Tutto - rivista settimanale, Ago. 2008 - materiale
inviato da: Riccardo Cristoni, Col. EI, Capo Sz PI - UG SPI
Commento NdR:
Anche la precedente "Commissione per l'Uranio impoverito
con le sue sotto Commissioni" ha deliberato, nelle sue
conclusioni, di voler proseguire, nei suoi futuri lavori,
sulla strada di istituire una speciale "Commissione che
indaghi sui vaccini", speriamo che tutto cio' avvenga e che
detta commissione indaghi veramente a 360°, speriamo anche
che di quella commissione facciano parte anche coloro che si
sono battuti, affinche' questa Commissione prenda il via.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Successiva lettera inviata dal
webmatser di questo
Portale, al direttore del giornale DiTUTTO
in risposta ad una sua lettera pubblicata nel n° 35, nel
quale si parlava di una disperata situazione di un militare
ammalato da decenni di una grave forma di tumore.:
Egregio direttore,
Mi riferisco a cio' che lei ha pubblicato come
"lettera del direttore" contenente un suo commento
all'articolo presente all'interno di detto numero
nel quale il maresciallo Marco Diana
(*) afferma che
sono stati vari cofattori a scatenare la sua
grave malattia.
Ora vorrei puntualizzare alcune cose per evitare
qualsiasi errore o mala interpretazione di cio che
e' la realta' dei Vaccini:
1 - Il maresciallo citato (Marco Diana)
(*) NON
conosce tutti i meccanismi dei danni dei
vaccini ai quali e' stato sottoposto e quindi
riferisce la sua impressione non suffragata dai dati
clinici e scientifici.
2 - quindi le sue deduzioni susseguenti, egregio
direttore, sono allineate su quella falsa riga.
La realta' e' questa:
Tutti gli studi a
livello mondiale che parlano dei
Gravi
Danni dei Vaccini dimostrano
che i vaccini quando inoculati - ovviamente
saltando le varie barriere naturali
immunologiche degli organismi umani ed animali,
perche' iniettate direttamente nel sangue -
determinano immediatamente quanto segue:
1 - alterazione di
pH
(rH + ro')
del Terreno corporeo, specie intestinale,
enzimi
e flora batterica e quindi la successiva ed
immediata fase e' l'immunodepressione
e l'iper sensibilizzazione a sostanze inserite,
respirate, ingerite, oltre alle mutazioni genetiche
che intervengono nei mitocondri per l'
alterazione del cromosoma 6 - braccio corto
- che controlla e definisce le funzioni del sistema
immunitario umano.
Una volta alterato questo cromosoma, l'immunodepressione
(tipo AIDS)
e' immediata ed incontrollabile, ponendo il
soggetto in balia di qualsiasi malattia e/o strane
ed anomali reazioni a qualsiasi sostanza non
biologica che viene in contatto con il soggetto.
2 - Quindi cio' che il maresciallo, seppur in buona
fede, dice non corrisponde alla realta' documentata
da migliaia di studi clinici.
La realta’ dimostrata e' che SONO i
VACCINI
che determinano le basi di qualsiasi patologia che i
ns. militari somatizzano.
3 - Le ricordo anche che la maggior parte dei
militari morti e malati NON si sono MAI recati in
zone di guerra, ma comunque sono stati
TUTTI VACCINATI
- ci sono i certificati vaccinali a comprovare cio'
che affermo.
Inoltre il breve tempo che questi militari, rimasti
in Italia, che appena avevano dei sintomi o
patologie venivano immediatamente riformati, ha loro
impedito di venire in contatto con le sostanze di
cui parla il maresciallo Diana, per cui e'
un'ulteriore dimostrazione che sono stati
SOLO i VACCINI ad ammalarli fino alla
morte.
Dovreste parlare e bene di queste
VERE CAUSE Vaccinali
4 - quello che e' anche vergognoso e' comunque che
lo stato sta facendo una diversita' di trattamento
fra quel maresciallo che e' stato giustamente
risarcito per curarsi, rispetto agli altri ai quali
e' stato negato tutto.
Dovreste parlare di questa INGIUSTIZIA.
Spero che la mia lettera la faccia riflettere
seriamente e che questa venga pubblicata sul
prossimo numero della sua rivista - Attendo Sua
risposta sul prossimo numero.
Distinti saluti
(segue firma)
(*)
Nota bene: Il webmaster di questo Portale ha parlato
telefonicamente e successivamente alla pubblicazione
di questa lettera in risposta al direttore di
DiTUTTO, con il maresciallo Diana, per sapere se
quanto riferito dal giornale corrispondeva a realta',
ed il maresciallo Diana ha confermato al contrario
e' persona che conosce molto bene i Gravi Danni dei
Vaccini (vedi qui
sotto, la sua dichiarazione di qualche anno fa) per
cui e' evidente che l'articolo pubblicato su DiTUTTO
e' stato redatto in modo non chiaro dando
l'impressione che i Vaccini
centrino poco, cosa non giusta e che la colpa
degli ammalamenti sia
principalmente dovuta ad altri fattori.
Infatti
in un documento
del Consulente
Tecnico d'ufficio
(tribunale)
riguardante
l'ammalamento del
maresciallo Diana
si afferma:
"Il consulente tecnico d'ufficio ha espresso
parere che l'esposizione delle citate sostanze sia
stata quantomeno la concausa (NdR: badate
bene dice giustamente con-causa, cioe' causa
secondaria) efficiente e determinante
dell'insorgenza della grave infermita' da cui e'
affetto il ricorrente" (...) ecc.ecc.
Ma allora quale e' la
vera
Causa ?:
i Vaccini ai quali e' stato
sottoposto, infatti prima di partire per
la Somalia, il
maresciallo e' stato vaccinato con il
vaccino per la
febbre gialla e solo in seguito ed
anche per esposizione di ulteriori sostanze
tossiche, si e' ammalato
per l'intossicazione
l'iper sensibilita' ed
l'immmunodepressione
acquisita
con il
vaccino
ricevuto.
(*)
CAGLIARI
2004 - "La Commissione indaghi su tutte le
sostanze mutagene e cancerogene e non venga
dirottata politicamente soltanto sul discorso uranio
impoverito. Se così faranno, sappiamo già come andrà
a finire: con un nulla di fatto".
Il maresciallo Marco Diana, il sottufficiale di
Villamassargia che da anni combatte una
battaglia con un tumore contratto durante le
missioni all'estero, ha commentato così
l'istituzione della commissione d'inchiesta.
"Durante la mia conferenza stampa al Senato del
luglio scorso - ha detto Diana - diedi la mia
completa disponibilità ai senatori per
portarli a vedere le cose come realmente sono. Se si
affidano ai consiglieri militari non potranno
riuscirci di certo".
"Per questo mi preoccupa la composizione della
commissione parlamentare d' inchiesta - ha
continuato il sottufficiale - secondo me dovrebbe
essere integrata con i rappresentati legali
dei malati, dalle associazioni, da tecnici
specialistici indipendenti e non solo da consulenti
indicati dal ministero della Difesa".
Diana ha poi ribadito la sua convinzione sulla
necessità che l'indagine si sviluppi a 360
gradi sui vaccini e
su tutte le sostanze mutagene e cancerogene
con le quali i militari, e non solo quelli impegnati
nelle missioni all'estero, vengono a contatto
quotidianamente. "Se nelle Forze armate ci
sono stati 260 malati e 36 morti nell'ultimo periodo
- ha continuato il sottufficiale - una ragione
ci sarà ed occorre trovarla".
vedi anche:
Relazione della Commissione U.I. stenografico 6
Commento NdR: Ormai e' chiaro che esiste da
decenni una "volonta' politica"
gestita dai Produttori
dei Vaccini affinche' la verita' sui
Gravi Danni dei Vaccini
NON arrivi facilmente all'opinione pubblica ne' ai
medici che lavorano sul campo - quindi tutte le
"commissioni di indagine" sono state e probabilmente
saranno anche nel futuro "pilotate" per seguire
questo satanico disegno...infatti tutti i medici
professionisti che hanno indagato sui danni dei
vaccini ed hanno avuto il coraggio di scrivere
studi e ricerche ed affermarlo in pubblico, sono
stati sottoposti a censure, intimidazioni,
licenziamenti e ricatti di ogni tipo....oltre che
negli US, essere anche assassinati (oltre 40
medici "alternativi" negli ultimi 4 anni negli US,
sono stati uccisi od incidentati...!
NdR: Questi
studi dimostrano e confermano cio' che
insegniamo da decenni e cioe' che i
Vaccini producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione con perdita di fattori vitali
essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di:
enzimi,
flora batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono
produrre malattie
le piu' disparate !
Consulenze e perizie per danni da
vaccino dott.
M. Montinari
Autismo, Vaccini, la prova - Il
libro
ormai esaurito, del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino
NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in
confusione è che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente considerato
immunità.
Continua
in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia