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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


TRIVALENTE - 2
Sparita anche la quadrivalente dal commercio per obbligare utilizzo Esalvalente
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF dott. M. Proietti
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

VACCINO MMR: Manifestazioni Cliniche - Seguito di: Trivalente - 1

PRIMA
dell’introduzione della vaccinazione, il morbillo aveva perso molto della sua virulenza e la sua capacità di creare anche gli esiti mortali era quasi del tutto scomparsa. In termini tecnici la morbosità cioè la diffusione della malattia era diminuita in modo sostanziale del 90% come pure la mortalità. Il morbillo ha i picchi maggiori ogni quattro anni.
Quando questa malattia era molto diffusa e si verificava il picco massimo, questa malattia esantematica coinvolgeva da 80.000 a 120.000 bambini dei 550.000 nati. Gli anni dove non c’era l’incidenza massima i bambini coinvolti non superavano i 30/40.000 dei 550.000 nati. Seppure era una malattia molto diffusa non coinvolgeva la maggio parte dei bambini.

Il vaccino per il morbillo fu introdotto negli Usa nel 1963. In quell’epoca i casi di morbillo si erano spontaneamente ridotti, diminuendo da 800 mila nel 1958 a 3 mila nel 1962. Nel 1900 i casi di mortalità per morbillo erano di 13,3 per 100 mila abitanti; nel 1955 la mortalità era diminuita del 97,7%, nella proporzione di 0,03 morti per 100 mila abitanti. Statistiche analoghe si riscontrano per gli altri Paesi. Questo prova che il morbillo era in via di estinzione ancor prima dell’avvento della vaccinazione.

Vaccinazioni in Italia
Da sempre si è cercato di rendere obbligatorio questa vaccinazione in Italia, ma fortunatamente le disponibilità finanziarie erano ridotte e non venne fatto nulla.

Morbillo: cosa dice l’Istituto Superiore della Sanità italiano, da Michele Grandolfo, dell’Istituto Superiore della Sanità “A questo proposito il Consiglio superiore della Sanità, nella seduta del 20/9/85, si è pronunciato a favore dell’obbligatorietà della vaccinazione per il morbillo; il Ministro della Sanità ha predisposto un apposito disegno di legge e anche in Parlamento sono stati presentati progetti di legge che prevedono l’obbligatorietà.
Riassunto
500.000 casi di morbillo all’anno, da 5.000 a 10.000 ricoveri ospedalieri, almeno 100 casi di encefalite, decine di migliaia di altre complicazioni comportano, oltre a un grosso tributo di sofferenza, un costo sociale di almeno 30 miliardi all’anno. E’ possibile eliminare tutto questo con una spesa di circa 13 miliardi il primo anno e di 3 miliardi negli anni successivi attuando una campagna di vaccinazione. Cardine epidemiologico della strategia vaccinale è l’immediata saldatura tra immunità naturale e immunità indotta dalla vaccinazione. Cardine operativo è l’offerta attiva della profilassi a tutti i bambini suscettibili, di età compresa tra 13 mesi e 8 anni e, successivamente, a tutti i nuovi nati, al tredicesimo mese di vita.”
Queste sono le dichiarazioni e i dati del Ministero della Sanità, ci chiediamo ancora dove sono andati a trovare 500.000 casi di morbillo in un anno ?
La vaccinazione anti morbillo è volontaria, negli ultimi anni è sponsorizzata moltissimo e sta avendo sempre più bambini vaccinati.
I risultati sono comunque questi da: programma di immunizzazione varato nella Regione Veneto.

Il vaccino è stato "utile" in ben 98 casi su cento (NdR: cosi ci raccontano le fonti "ufficiali" colluse con le case farmaceutiche...)
Nel primo semestre del 1997 si sono verificati nel territorio veneto 3566 casi di morbillo, 550 non erano prevedibili. Sono stati colpiti 321 militari provenienti da altre regioni italiane,
155 bambini sebbene fossero stati vaccinati, 103 soggetti in età inferiore ai sedici mesi. L’efficacia protettiva del vaccino è pari al 98,3 per cento. Venti individui ogni mille cittadini non sono tuttavia vaccinati.
La percentuale di infezione secondaria è la famiglia nel 75 per cento dei casi mentre nel 25 per cento sono i luoghi pubblici (soprattutto le scuole materne). 
Nel Veneto l’età media dei malati di morbillo è oscillata dai 5 anni del 1982, ai 9 del 1990, ai 16 del 1994, ai 15 del 1997.
La stima dei soggetti veneti suscettibili era pari al 16,3 per cento nel 1980, pari al 12,2 nel 1985, pari al 17,6 nel 1992, pari al 21 nel 1995. - Tratto da “Il Gazzettino”, 20 marzo 1998

Ma che cambiamenti ci sono stati dopo la vaccinazione di massa ?
La prima cosa che si ha l’opportunità di osservare è lo spostamento dell’età in cui i bambini contraggono il morbillo. Una volta la malattia compariva tra i 3 e i 9 anni. Ora facilmente questa patologia viene contratta dopo i 15 anni, questo grazie solamente alla diffusione della vaccinazione. Mentre il morbillo era una malattia “tranquilla” nella maggior parte dei casi quando veniva contratto entro i 9 anni. A questo proposito ricordiamo i vecchi “medici condotti”, quando c’era un caso di morbillo mandavano tutti bambini a provare a prenderlo, cos’ì avevano chiuso il problema. Ci chiediamo se questi “medici” erano degli sprovveduti o conoscevano bene la patologia e sapevano bene come gestirla senza problemi. Riguardo a questo chiedete ai vostri genitori se non era così.
Un altro particolare che ci sembra giusto sottolineare: in quel periodo c’era un “medico condotto” per 4.500 abitanti ora per 7.000 c’è ne sono cinque e c’è sempre la fila. Ritornando al morbillo se questo viene contratto dopo i 9 anni risulta molto più pericoloso perché normalmente può generare problemi ai polmoni oppure al fegato.

Come si cerca di dimostrare la validità della vaccinazione
Da “Natura & Dintorni”, anno XIII, n.1 - Aprile 2001, a pagina 6 leggiamo: “Prendiamo per esempio il caso di un’epidemia di morbillo realmente avvenuta in una colonia estiva di 458 bambini in cui se ne ammalarono 58. Di essi 41 (cioè il 70% dei casi di morbillo) erano vaccinati, mentre gli altri 17 non lo erano. Questo farebbe subito pensare che il vaccino non sia efficace: in realtà mentre tutti (17 su 17) i bambini non vaccinati svilupparono il morbillo, solo 41 dei 441 vaccinati (solo il 9%) si ammalarono.
Ciò significa che chi è stati in precedenza vaccinato ha una probabilità estremamente bassa di contrarre morbillo, al contrario di chi non è stato protetto con la vaccinazione”.
(A cura del Dr. Maurizio Sforzi, responsabile dipartimento prevenzione- Bassano del Grappa)

Commento CO.R.VE.L.VA.
Questi dati, si possono leggere in molte maniere. Innanzitutto, non è indicata l’età di questi bambini, avevano più di 10 anni o meno? Perché le cose cambiano molto, infatti con la vaccinazione antimorbillosa l’età in cui viene contratta la malattia si è notevolmente alzata. Il morbillo, quando era nella sua fase di grossa diffusione, causava circa 80.000/120.000 casi su 550.000 nati, con incidenza media del 18,18%; con la vaccinazione, su 458 bambini ci sono stati 58 casi, per cui una percentuale del 12,66%, di cui il 70% vaccinati. Senza vaccinazione, e lo sottolineiamo, solamente il 18,18% contraeva la malattia.
Con la vaccinazione, in questo caso, l’ha contratta il 12,66%. Non ci sembra un gran risultato ! Inoltre, non si accenna agli effetti collaterali che questo trattamento sanitario causa. Alcune domande possiamo porci per chiarirci meglio le idee.
A - Chi ha avuto il primo caso ?
B - E’ stato un bambino vaccinato a scatenare il contagio ?
C - Quanti bambini hanno avuto effetti collaterali tra i vaccinati e quanti fra i non vaccinati ?
D - Quanti bambini hanno l’asma grazie al vaccino antimorbilloso ?

Dopo l’introduzione della vaccinazione, secondo l’OMS, sembra che il rischio di contrarre il morbillo sia 15 volte più grande fra i vaccinati che fra i non vaccinati (Mendelsohn R.S., Des enfants sains… meme sans medecine, Soleil, 1987).
Ma non è finita, hanno iniziato affermando che con una vaccinazione si eliminava il morbillo invece:
Da vaccinetwork.org (sito chiuso non si sa perche' ?)

Vi riportiamo alcuni stralci di un articolo pubblicato nel marzo 2000 su Pediatria Notizie, il bollettino della Società Italiana di Pediatria.
L’obbiettivo è quello di raddoppiare le dosi di MPR nei bambini, vaccinandoli sia sotto i 2 anni che nella pubertà, poiché si è verificato che malgrado la vaccinazione le malattie non scompaiono. Ricordiamo che tempo addietro, quando si cominciò a proporre massicciamente antimorbillo-parotite-rosolia, si dichiarò che in questo modo la malattia sarebbe scomparsa (molti comunque non sono d’accordo sull’opportunità della sua scomparsa); invece ciò non è accaduto.
Si è visto semplicemente che l’età in cui si contraggono si alza; ossia non ci si ammala più nell’infanzia, quando queste malattie sono per lo più innocue, ma ci si ammala nell’adolescenza o nell’età adulta, quando i rischi sono maggiori. Ciò dipende dal fatto che il vaccino darebbe un’immunità breve; quindi ora si propone un’altra dose nella pubertà. A quando la proposta del vaccino per tutta la vita ?
Ecco qualche stralcio interessante.
“Riprendendo le raccomandazioni dell’OMS il Ministero della Sanità ha emesso una circolare per la ripresa della
campagna per il morbillo, rosolia e parotite. (…)
Se la
campagna venisse condotta in maniera incompleta, raggiungendo solo basse coperture (inferiori al 90%) si otterrebbe il risultato di ridurre le punte epidemiche e di allungare gli intervalli interepidemici. Nella prima fase della campagna, l’obiettivo deve essere quindi di raggiungere coperture che superino il 90% fra i nati e, contemporaneamente, di svolgere un’azione di recupero nelle fasce di età oltre i 12-15 mesi. Bisogna in ogni modo evitare di spostare l’età di massima incidenza della malattia verso gli adolescenti o i giovani adulti età alle quali, infatti, morbillo e parotite possono avere decorsi più complicati.
Lo spostamento dell’età di massima incidenza della rosolia avrebbe effetti gravissimi. (…)
La circolare ministeriale recepisce l’indicazione dell’OMS di raggiungere il 95% di copertura della popolazione, anche di quella immigrata, di età inferiore a 24 mesi. Attualmente, la situazione italiana è caratterizzata da un’ampia variabilità da regione a regione, con una media nazionale di copertura considerata inferiore al 60%. Ben lontana, quindi, dagli obiettivi. La variabilità interregionale va da 25.5 a 87.7%.

Per quanto riguarda il morbillo si possono già evidenziare alcuni effetti della vaccinazione incompleta.
Nel periodo 1980-89 i casi notificati nei soggetti oltre 14 anni rappresentavano il 14% in media del totale, mentre nel periodo 1990-97 tale quota è aumentata al 33%. Il 70% dei casi riguarda maschi, perché le femmine sono più protette dalla somministrazione del vaccino MPR per la protezione della rosolia.

L’andamento epidemiologico della rosolia è stato simile a quello del morbillo, ciò significa che aumenta l’età di massima incidenza. Anche se il numero totale di ragazze suscettibili è diminuito, è in aumento il numero di donne adulte non immuni. (…) Mentre la vaccinazione MPR ha avuto un effetto sull’epidemiologia di morbillo e rosolia, essa non sembra averne avuto alcuno su quella della parotite.
I casi notificati annualmente sono attualmente 45.000 per anno, mentre negli anni ’60 ne venivano notificati 43.000/anno.
Questo può essere attribuito alla
scarsa efficacia dei vaccini contenenti il ceppo Rubini, ampiamente diffusi in Italia.

Azioni da intraprendere
Nelle aree nelle quali la copertura vaccinale sia inferiore all’80% entro i due anni di vita, bisogna intraprendere immediate azioni per elevarla. La vaccinazione MPR può essere somministrata insieme a tutte le altre vaccinazioni indicate per la fascia di età.
La somministrazione contemporanea di più vaccini non aumenta il rischio di effetti collaterali e il vaccino MPR deve essere offerto gratuitamente in ogni ASL (vedi anche Legge 23 dicembre 1994, n. 724). Fra le azioni da intraprendere si sollecita ad invitare i bambini alla seduta vaccinale con invito scritto al proprio domicilio. Devono essere utilizzate tutte le occasioni di contatto (visite per malattie minori, visite di controllo, bilanci di salute) e si deve cercare di recuperare tutti i bambini ancora suscettibili che abbiano superato i 2 anni. Uno strumento valido può essere quello di concentrare gli sforzi per condurre campagne mirate limitate nel tempo, in maniera da raggiungere tutta la popolazione.

L’anamnesi positiva per una malattia non controindica la vaccinazione (ciò significa che il Ministero consiglia di vaccinare anche i bambini malati pur di non perdere tempo!!!, ndr).

Nelle aree in cui la copertura è uguale o superiore all’80% e la quota di suscettibili al di sopra dei due anni sia inferiore al 10% è possibile attivare l’offerta di una seconda dose di routine all’età di 5-6 anni o a 11-12 anni.
In questa fase è importante prevenire la circolazione delle malattie anche nelle piccole comunità e riconoscere i singoli casi, ogni diagnosi di nuovo caso dovrebbe essere l’occasione per verificare lo stato vaccinale di tutti i contatti nella comunità o nell’ambito familiare.

La circolare evidenzia anche come le vere controindicazioni alla vaccinazione MPR siano poche e come sulla base delle evidenze scientifiche oggi disponibili non si debba ritenere che esista una relazione causa-effetto tra vaccinazione con MPR e vasculiti acute, otiti medie, neurite ottica, sindrome di Guillain-Barré, atassia, malattie infiammatorie croniche intestinali o pancreatiti (in realtà la letteratura scientifica NON HA ANCORA AVUTO (o voluto) MODO ne' di AMMETTERE ne' di ESCLUDERE LA CORRELAZIONE TRA VACCINO e QUESTE MALATTIE; QUINDI NON CI SONO CERTEZZE.
Noi però continuiamo ad occuparci di richiesta di indennizzo per soggetti che riportano
demielinizzazioni, neuriti, encefalite, infiammazioni croniche intestinali che possono portare anche all’autismo, ma non solo..
La vaccinazione per il Morbillo, Parotite e Rosolia non conferisce una protezione al 100% dei vaccinati dopo una singola somministrazione, l’efficacia protettiva sul campo può variare fra l’80 e il 90%. Le più recenti indicazioni raccomandano una seconda somministrazione, che può essere eseguita in qualsiasi momento dopo 4 settimane dalla prima, per raggiungere una protezione anche nei soggetti che non avessero risposto alla prima. Quindi, non è necessario aspettare i dodici anni.
In molti Paesi la seconda dose viene offerta in età scolare.
Fonte: Ministero della Sanità - Circolare n. 12 del 13 luglio 1999. Controllo ed eliminazione di morbillo, parotite e rosolia attraverso la vaccinazione.
By Baroukh Maurice Assael
Professore Associato di Pediatria, Università di Milano - Direttore Centro Regionale Fibrosi Cistica Verona (dal Ministero della Sanità - Circolare n. 12 del 13 luglio 1999)

Effetti Collaterali
La vaccinazione anti morbillo è decisamente più rischiosa della malattia: rapporto beneficio-rischio della vaccinazione MMR

1. Beneficio: il beneficio della vaccinazione è la riduzione del rischio dovuto al morbillo. Quali sono i rischi del morbillo? Il rischio più importante sono le encefaliti post-morbillose. La frequenza è di 1 caso su 1000-2000 casi di morbillo. Le encefaliti virali sono in pratica un tipo di meningiti virali. La letalità da encefaliti post-morbillose è circa di 1 a 10: quindi circa 1 bambino su 10.000-20.000 può morire per complicanze. Quanti casi di morbillo vi erano prima della vaccinazione ?
“In epoca pre-vaccinale venivano notificati in Italia una media di 60.000-80.000 casi all’anno di morbillo”.
In realtà, probabilmente i casi erano superiori, vista la tendenza alla sottonotifica dei casi. Se si stimano quindi 100.000 casi/anno, in base ai dati precedenti, si può stimare una mortalità per morbillo, in Italia, in epoca pre-vaccinale, di circa 10 casi/anno (su 100.000 casi, 100 casi di encefalite, [1/1.000], col 10% di mortalità: 10 casi di morte\anno). Le altre complicanze frequenti del morbillo (otite e polmonite), non portano un aumento significativo della mortalità, in un paese sviluppato come l’Italia.

2. Rischi del vaccino: ci riferiamo al vaccino oggi più usato, quello denominato MMR (measles-mumps-rubella) o trivalente, cioè il vaccino anti-morbillo, rosolia, parotite. Gli effetti collaterali più frequenti sono: encefalite da vaccino ed aumento di malattie allergiche.

* Encefalite: anche il vaccino può dare una forma di encefalite, detta meningite asettica (AM). Le encefaliti da vaccinazioni anti-morbillo variano come frequenza nei diversi studi; spesso la medicina convenzionale sostiene che l’incidenza delle encefaliti da vaccino è estremamente rara (1-2/1 milione do dosi).
In diversi studi, è stato invece provato che l’incidenza è
MOLTO PIU’ ELEVATA.
Per esempio, in uno studio pubblicato su Lancet nel 1993 (5) è stato indicato che l’incidenza dell’AM è di un caso su 11.000 vaccinazioni; in uno studio giapponese del 1996 (pubblicato su Acta Paediatr Jpn.), che è lo studio più accurato presente in letteratura scientifica (perché ha compreso una sorveglianza attiva che ha coinvolto un elevatissimo numero di pediatri) sono stati testati 4 diversi tipi di vaccino MMR: la media delle encefaliti da vaccino fra i 4 tipi è stata ancora più elevata, è stata di 7.85 casi ogni 10.000 vaccinati (6), quindi 0,7 su 1.000: come si vede, in questo studio le encefaliti da vaccino hanno una incidenza praticamente uguale a quelle da morbillo. In base a questi dati il rischio di encefalite da vaccino diminuisce (Lancet) od annulla (studio giapponese) il beneficio del vaccino.

* asma: Dagli studi esistenti, è emerso che i vaccini aumentano notevolmente l’asma nei bambini.
Un primo studio è stato pubblicato su Jama nel 1994, ed ha messo a confronto due gruppi di bambini: 243 vaccinati per la pertosse confrontati con 203 non vaccinati. (7): i bambini vaccinati avevano una frequenza di asma 5 volte superiore rispetto ai non vaccinati.
Uno studio del 1997 ha confrontato un gruppo di bambini vaccinati (difterite-tetano-pertosse-DPT-+ polio) con un gruppo di bambini non vaccinati: mentre i non vaccinati non avevano avuto episodi di asma, il 23,1% dei bambini vaccinati avevano sofferto di asma ed il 30% di altre patologie allergiche (8).
Per quanto riguarda la vaccinazione MMR, uno studio dalle conclusioni molto evidenti è stato pubblicato su Lancet nel 1999 (9): sono stati confrontati 2 gruppi di bambini: il primo gruppo (295 bambini) frequentavano una scuola di tipo Steineriano; il secondo gruppo (380 bambini) una scuola convenzionale.
I bambini della scuola steineriana avevano eseguito meno vaccinazioni MMR, avevano assunto meno antibiotici, e mangiavano più cibi fermentati. In particolare, solo il 18% dei bambini steineriani avevano eseguito la vaccinazione MMR, mentre il 93% dell’altro gruppo l’aveva eseguita.
 Questi i risultati: il 5-8% di bambini steineriani avevano l’asma, confrontati con il 17% dei bambini con asma dell’altro gruppo. Come si vede, da tutti questi studi emerge un dato: le vaccinazioni (ed anche la MMR) aumentano l’asma nei bambini da 3 a 5 volte.
Di conseguenza, le vaccinazioni sono fra le principali responsabili dell’aumento dell’asma in atto in tutti i paesi occidentali, e quindi anche della mortalità da asma. Oggi, in Italia, vi sono ben 1642 morti/anno da asma (10). Considerando che le vaccinazioni contribuiscono in misura rilevante all’aumento dell’asma, e considerando l’assoluta sproporzione fra le morti evitate con la vaccinazione anti-morbillo (10/anno= rispetto a 1642/anno, ne deriva necessariamente una conclusione: che i rischi della vaccinazione anti-morbillosa sono nettamente superiori ai benefici: la vaccinazione deve essere sconsigliata.

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Da un’altra ottica
Anno 33 No 3 1986 “Triades”
RIFLESSIONI sul PROBLEMA delle VACCINAZIONI PREVENTIVE a PROPOSITO del RECENTE VACCINO ANTI MORBILLO - Dr. Michel Le Poivre
Traduzione a cura: Coordinamento Veneto Genitori per la Libertà di Vaccinazione.

Alla luce dell’Antroposofia di Rudolf Sreiner (R.S.) tenteremo di portare qualche lume in un argomento spesso appassionato e offuscato dell’inquietudine, perfino della paura e dalla confusione, tanto le informazioni sono imprecise e cattive.
Questo problema è di primo acchito oscura­to dalle ombre della legge, che fa notare il carattere obbligatorio di certe pratiche vaccinali; la salute sarà dunque appannaggio dello stato ?
L’individuo non avrà che da sottomettersi?  Sarà tenuto dunque irresponsabile ?
Il pubblico è a sua volta troppo poco informato; i pregiudizi e le attitudini
pseudoscientifiche, dogmatiche paralizzano la maggior parte del tempo di ogni dibattito che vorrebbe essere obiettivo.
Ma la cosa più grave è che la dimensione più vera dell’essere umano; cioè la dimensione spirituale fondamentale che ciò sia riferito ad un neonato all’­infanzia o ad un vecchio non è presa realmente in considerazione, eccetto qualche volta sul piano sentimentale e confusamente. Le vaccinazioni risalgono solamente alla fine dal 18° secolo; l’inglese Jenner aveva in effetti notato che il vaiolo non colpiva o colpiva in modo molto attenuato i ragazzi delle fattorie che l’avevano contratto a contatto delle mucche, “il vaiolo dalle vacche” malattia eruttiva del capezzolo delle mucche; di conseguenze gli venne l’idea di inoculare volontariamente il contenuto vescicale delle mammelle di mucca attenuato all’essere umano creando così una specie di malattia artificiale relativamente ben tollerata, per prevenirne una ben più grave.
Queste osservazioni puramente pragmatiche si situano in un’epoca ben anteriore alla scoperta della microbiologia e della immunologia moderna. All’ inizio l’iniezione vaccinale si faceva a partire dal primo soggetto contaminato e da braccio a braccio in uno slancio fraterno. Quello che è meno conosciuto al grande pubblico è che si ebbe subito un numero da dimenticare di persone che divennero ammalate e gravemente a causa della vaccinazione sistematica e certi nostri eroi della vaccinazione furono presto accolti come degli invasori; era l’epoca iniziale della rivoluzione industriale in Inghilterra.
Fin da quest’epoca certi si ribellarono, senza dubbio quelli che avevano, più fiducia nell’igiene di vita che dell’inoculazione del preteso miasma salvatore. Certi pensavano che la salute fosse affare di “gente che sapeva “, ma altri domandavano, di essere informati, volevano capire e poter scegliere di conseguenza da uomini liberi e responsabili.
Il dibattito si appassionò si politicizzò e la legislazione si mescolò nella confusione generale. Non possiamo passare in rassegna tutto lo sviluppo storico che ha portato alla situazione di oggi, ben più sofisticata, per quanto riguarda la scienza e la tecnica medica, ma non molto differente quanto al fondo del problema .
La vaccinazione trae dunque origine dalle vacche; questo termine adeguato all’inizio è a buon diritto per quanto sopra descritto si estende curiosamente a tutte le altre pratiche analoghe che presero ugualmente nome di vaccino (dal latino Vacca).
In effetti certi medici e ricercatori accarezzarono di primo acchito il sogno di sradicare tutte le malattie con tale processo: bastava trovare il buon vaccino, il buon metodo ed estenderlo aIl’insieme della popolazione perché non si avessero più malattie.
Ma cos’è la malattia ? Cos’è dunque essere ammalati ?
E’ solo il microbo che rende ammalati per caso per fatalità, per punizione divina o meglio non è piuttosto il soggetto che trovandosi spesso in stato di minor resistenza per tante ragioni, tanto biologiche che psichiche, offre un terreno favorevole allo sviluppo dei microbi che permette alla malattia di svilupparsi:
il soggetto si serve del microbo in qualche modo anziché subirlo .
Anche R. S. dice chiaramente che (si ricorre) si fa la malattia perché se ne ha bisogno. La malattia avrà dunque una finalità, un senso, il contrario di una prova gratuita. Questo si mette in evidenza al momento di una epidemia di morbillo: certi bambini faranno un “buon morbillo”.
Come si diceva, giustamente con il buon “senso”, una volta; la malattia si manifestava tra l’altro con una temperatura elevata e una eruzione importante, per contro, degli altri faranno una malattia attenuata, vera in apparenza pur tuttavia, come provano certi esami di laboratorio ha avuto un contagio, un ultimo gruppo molto raro in effetti farà, come si dice un morbillo complicato, queste complicazioni, talvolta veramente serie sul piano neurologico, erano spesso dovute a delle manovre mediche intempestive o meglio legate allo scompenso di tare preesistenti ( non possiamo sviluppare questi casi in dettaglio nell’ambito di un simile articolo).
Ritorniamo al primo caso, quello del “buon morbillo”; il soggetto dopo un periodo di incubazione, una dozzina di giorni, entra nella fase di malattia detta di invasione: la temperatura aumenta, il bambino diventa gonfio, il catarro si installa; questa fase è rapidamente seguita dal periodo eruttivo che sopraggiunge in un contesto acuto febbrile e che non dura più di due tre giorni per continuare fino ad un periodo di desquamazione con calo termico; un periodo di convalescenza a chiudere questo ciclo.
Questo svolgimento clinico comporta certo delle notevoli variazioni individuali, ma nell’ insieme è assai stereotipato: la malattia realizza così una sorta di “forma temporale”.Il ciclo del morbillo dura pressappoco una lunazione (ciclo lunare) si potrebbe compararlo al ciclo di sviluppo di una pianta: dopo essere stata seminata (contagio) il seme sviluppa sotto terra delle invisibili radici ( incubazione) prima di spuntare dal suolo come giovane germoglio gonfio d’acqua ( invasione) il germe va rapidamente a fiore (eruzione), poi appassisce (desquamazione), ben inteso questa è un’immagine, si potrebbe completare dicendo che il riferimento è una pianta tropicale dallo sviluppo rapido grazie all’umidità (catarro) e al caldo torrido (febbre) .
Il
morbillo in realtà è una malattia ?
Esso non merita il nome che per le sue complicazioni, esso è una “crisi evolutiva”, dunque il suo sviluppo è evolvere spontaneamente verso la guarigione. diciamo di più il bambino dopo tale crisi sviluppa delle nuove qualità non soltanto nei tratti che si consolidano, nella fisionomia che diviene più personale, ma anche nella gestualità che prende sicurezza, migliora l’abilità manuale e I ‘elaborazione del Iinguaggio ecc. ecc., fino ad un miglioramento del carattere. In breve il bambino è passato per un importante processo di trasformazione grazie a questa malattia .
Nel morbillo impegnato per primo è il corpo eterico “il corpo vegetale” o “vitale” che permette lo svolgimento durante la malattia di una profonda metamorfosi. Ossia la malattia ha permesso di apportare “qualcosa di più” al bambino cioè ha potuto svilupparsi confrontandosi con delle forze nuove e si può dunque dire, sempre proseguendo l’immagine del ciclo vegetale che la malattia ha portato dei frutti . I
n cosa consistono veramente questi frutti ?
Secondo R.S. si tratta di un migliore a­dattamento del veicolo corporeo familiare nato dalle correnti ereditarie (corpo fi­sico corpo vitale) alle necessità dell’individualità psico spirituale (corpo astrale e corpo dell’io). Ora secondo R.S., sono proprio le correnti ereditarie che creano la predisposizione a contrarre il morbillo. Questa malattia dà dunque l’occasione di afferrare meglio, di incarnarsi meglio, nel veicolo corporeo. Questa conquista, questa lotta dell’individualità, la libera e la rivolge verso l’avvenire, controlla la densità della corporeità tutta carica delle influenze famigliari, si manifesta valorosamente nel fuoco della febbre. La febbre è ben altra cosa che un semplice accrescimento del metabolismo avendo per conseguenza una sorta di “lavaggio all’acqua calda”.
La febbre è la “fucina di Prometeo” che permette allo spirito di rimodellare il corpo per farne un utensile migliore, adatto alla sua missione spirituale. NelIa febbre c’è il fuoco dello spirito, è il calore saturrnino, la volontà creatrice dell’origine che si manifesta presso l’essere umano in modo immediato misterioso, grandioso e sacro. “Nella febbre si guarisce ancora” ha potuto dire il Dr. Mees.
E’ una certa attitudine interiore che appartiene al medico approfondire con la meditazione che impregnerà la pratica.
Lontano dunque dal sopprimere la febbre bruscamente con degli antipiretici chimici per timore viscerale, per pregiudizio e anche bisogna dire per evitare l’eventuale disagio che causa nell’ambito familiare la cura di un bambino ammalato, febbricitante; bisogna al contrario sorvegliarlo e circondarlo di un’atmosfera serena positiva, coraggiosa e al tempo stesso piena di venerazione per il mistero che si sta compiendo. Bisogna accompagnare il bambino nel suo sforzo di autoguarigione con dei gesti terapeutici semplici che molte buone madri di famiglia sanno fare spontaneamente per tradizione familiare, nati dall‘esperienza e anche da un nobile istinto venuto dal più profondo del loro cuore che oggi bisogna riapprendere, ma con coscienza.
Beninteso bisogna che la febbre non diventi dannosa, sia che si prolunghi troppo, ossia che il fuoco salvatore prenda l’andamento di un incendio; ma anche in questo caso è praticamente sempre possibile, grazie ad un giusto trattamento vale a dire che può essere tollerata dall’essere umano fino ad un certo livello alto senza indirizzarsi sul piano psichico forzandone le barriere di provvedere ai disturbi, che , appaiono iperacuti e violenti, per esempio le convulsioni ipertermiche sono nella maggior parte degli episodi di breve durata e non lasciano postumi.
Aggiungiamo qualche parola sull’ argomento eruzioni: é da sottolineare che inizia a livello cefalico per propagarsi rapidamente dal basso in alto nel senso del parto normale, dunque testa in avanti .
Dopo il morbillo il soggetto ha fatto nuova pelle, in qualche modo si é rinnovato come abbiamo considerato più sopra, si può arrivare fino a dire senza esagerazione che si tratta di una sorte di rinascita.
Ci piace menzionare, ispirandoci alle riflessioni di un pediatra antroposofico tedesco, che la malattia infantile viene a completare un processo planetario che non si è potuto sviluppare armonicamente nella sfera del Karma dell’individuo.
Ci sono sette malattie infantili in rapporto con le sette sfere planetarie: il morbillo di cui ci occupiamo sarà in relazione con il processo gioviale (Giove) gonfiatura, perdita delIa forma, dopo rimodellaggio dei tratti, maggiore equilibrio delle facoltà psichiche all’uscita della malattia.
Ciò ci può invitare a meglio comprendere e a meditare ciò che Paracelso voleva dire con queste parole “le malattie sono degli operai del divino ” e che R.Steiner completa precisando: “le malattie sono uno dei modi di guarigione del Karma”. I bambini che contraggono il morbillo in un periodo di epidemia bisogna notare che una tale epidemia non accade per caso ma per particolari condizioni cosmico telluriche, e che esse costituiscono in qualche modo lo strumento di un Karma collettivo ne hanno bisogno per adempiere pienamente la loro esistenza; se non lo possono a causa di una vaccinazione oppure di un tasso di vaccinazione nell’ambito familiare tale che un’epidemia non può trovare le condizioni per manifestarsi, ­se la malattia non può avere libero corso, ebbene tutto il lavoro di metamorfosi che avrebbe dovuto svolgersi spontaneamente ad un livello subconscio e supportato dalle “Gerarchie”, tutto questo lavoro dovrà essere fatto secondo R.Steiner a livello pedagogico; altrimenti la mancanza, il non avere potuto fare e in tempo debito, pelle nuova, resterà per tutta la sua vita più o meno “male nella sua pelle” come si dice giustamente nella saggezza del linguaggio popolare.
E’ a questo livello che si dovrà poter situare il problema della vaccinazione: si è capaci attraverso la pedagogia incluse le arti curative a pareggiare le mancanze dei bambini perché si è arbitrariamente chiusa la porta alla malattia che tuttavia avrebbe avuto un gran bisogno di fare ?
L’educazione, “I’arte di guarire l’uomo dalla sua infanzia” (R.S.), è implicitamente una medicina pedagogica. Che succede sul piano biologico ?
Una tale malattia è detta immunizzante, vale a dire che il soggetto non farà più la stessa malattia in caso di nuova epidemia poiché non ha, molto semplicemente, più bisogno di farla. A livello umorale ciò si giustifica con la presenza di anticorpi, che si trovano ugualmente anche in casi di immunizzazione artificiale, vale a dire, la vaccinazione.
Ma attenzione, nel secondo caso non si sta confondendo la traccia lasciata dallo zoccolo con il cavallo stesso tutti ignorano per di più la presenza del cavaliere che non ha tracciato, ottenendo in qualche modo un “falso diploma senza passare realmente la prova”? (Dr. R. Leroi)
Il soggetto e si immunizzato vale a dire esente dalla malattia (latino immunis = esente da carico), ma si è rinforzato, trasformato altrettanto ?
Nel caso della vaccinazione le reazioni biologiche si sono sviluppate a basso tono senza elevazione termica libera, vale a dire senza l’impegno dell’individuo, senza combattimento vero, esse concernono principalmente il livello biologico (eterico) ma anche il livello psichico (astrale) come ci dimostrano certe turbe del carattere che possono manifestarsi a seguito di una vaccinazione.
D’altronde i vaccinatori non fanno riferimento prima di tutto ai problemi collettivi quello che può essere in certi casi e in certe condizioni giustificato ma non lasciamo in questo modo da parte il livello dell’individuo ?
E’ significativo d’altronde che le vaccinazioni sono state trasferite dalle mani dei medici a quelle del legislatore. Non c’è più riflessione, dialogo, ricerca di soluzioni ma si segue ciecamente l’opinione della scienza del momento.
Pensiamo alle riflessioni profetiche di R.Steiner “la scienza materialistica animalizza l’uomo”. Si obbietterà con ragione che certe malattie molto gravi sono state quasi sradicate con i vaccini.
Un esempio è il caso del vaiolo. Ma non è forse dovuto al miglioramento delle condizioni igieniche ? SI !
E ora non si vedono certe malattie cutanee prendere sempre più piede, accompagnate da danni organici seri, per esempio come nel caso della psoriasi grave, che si può paragonare ad una sorta di vaiolo freddo ? In più e soprattutto non si è tenuti a trascurare e anche a nascondere il problema delle “persone scomode” perché il vaccino del vaiolo ha recato gravi problemi: certuni per esempio hanno contratto una encefalopatia postvaccinale con postumi paralitici che peseranno gravemente sul loro destino, malauguratamente non si tratta solo di un caso, se ne hanno un buon numero che deve essere preso in considerazione e portato in tutta franchezza davanti alla coscienza.
In Francia esiste un lega per la libertà di vaccinazione una lega” parallela” fondata coraggiosamente da M. f. Delarue, alla quale noi rendiamo qui pubblicamente omaggio e che, continua la sua azione sotto la presidenza della Signora Delarue; una lega è dovuta nascere per fare ascoltare la voce delle vittime e non solo quella dei laboratori di ricerca.
Bisogna infatti considerare l’insieme della patologia e non soltanto la malattia incriminata per i vaccini.
Non c’è più la difterite bene, ma che dire dell’angina disperatamente cronica, che dire dell’accrescimento considerevole della frequenza del cancro alla laringe ?
Grazie alla BCG non c’e quasi più la tubercolosi… ma quanti bambini non hanno manifestato dopo una tale vaccinazione una patologia strisciante a livello delle vie respiratorie superiori perfino accompagnata da fenomeni allergici ? I sanatori sono deserti ? Ma no, hanno cambiato semplicemente i pensionati: gli asmatici o meglio gli ammalati di cancro ai polmoni hanno preso il posto dei tisici di un tempo !
Per di più c’è sempre una cosa che è messa accuratamente al bando: la possibilità di curare validamente certe malattie con dei metodi non in vigore all’università.
Tuttavia certe malattie pongono problemi ancora più delicati. Per la poliomielite il vaccino sembra ben tollerato, ma ancora nessuno può dire assolutamente in tutti i casi; sembra così efficace che questa malattia è in via di scomparsa. Tuttavia il numero di malattie neurologiche paralizzanti che evolvono per spinta e in modo cronico, non cessano di aumentare, la più comune e anche la più diffusa era ed è la sclerosi a placche… e si ricerca una causa virale a questa malattia terribile… nella speranza di poter fare un vaccino. Si dimentica completamente che la poliomielite e le malattie dello stesso tipo evolvono in modo subacuto o cronico è una malattia che si è sviluppata con la civiltà occidentale (vita frenetica, stress, mancanza di esercizio e agricoltura chimica forzata, alimentazione troppo abbondante e troppo raffinata, abuso di dolcificanti e di eccitanti, utilizzazione di mezzi antidolorifici e in particolare di antipiretici ecc.) e che è rimasta com­pletamente sconosciuta nella cultura tradizionale fino all’irrompere della cosiddetta civiltà.
Una medicina realmente preventiva non dovrebbe, anziché inseguire dei miraggi e dei miracoli, informare la gente su ciò che può fare per rinforzare la salute ed evitare o almeno ridurre I fattori nocivi ?
Si rende evidente l’intreccio fra problemi medici e problemi sociali; in società malata, medicina malata.
Il tetano pone problemi in ragione della sua gravità. Rimane in effetti mortale in molti casi malgrado i progressi della rianimazione medica, dunque bisogna rendere giustizia al beneficio reso.
A differenza di una malattia epidemica che avviene in un contesto particolare, la porta di entrata è un’apertura cutanea, una ferita, dunque una situazione contingente. Ma anche qui una scelta è possibile quanto alla modalità del trattamento preventivo: per esempio una ferita ben trattata che si è lasciata o fatta sanguinare un po’ sulla quale si è passata dell’acqua ossigenata (NdR: o la propria urina), medicando con della calendula, una cura con delle iniezioni sottocutanee nelle vicinanze della ferita con un rimedio specifico preparato a base di piante secondo certi consigli, che R.Steiner aveva potuto dare ai medici della sua epoca, rimedio che deve essere amministrato secondo la prescrizione di un esperto tutto questo fatto tranquillamente positivamente e coraggiosamente, ecco un metodo profilattico, che presuppone d’altro canto un modo di vita sano.
Trartto in parte da: corvelva.org/?page_id=18

I TEST sul VACCINO DPT DELLA HARWARD MEDICAL SCHOOL e della  FDA
Nel 1948 due ricercatori della Harward Medical School, Randolph Byers e Frederick Moll, condussero dei test sul vaccino DPT presso l'Ospedale Infantile di Boston e riscontrarono come fossero presenti dei gravi problemi neurologici in seguito alla vaccinazione. I risultati di questi test vennero pubblicati nella prestigiosa rivista "Pediatrics".
Essi furono ignorati dalla maggior parte dei pediatri e dalla comunità farmaceutica, fortemente interessata dal punto di vista finanziario alla continuazione di questo programma.
Nel 1976, Charles Manclarck, un ricercatore della FDA, fece notare che "il vaccino DPT presenta una delle peggiori percentuali di fallimento dei test ai quali sono sottoposti i prodotti nella divisione di biologia".

Per chi è a favore delle vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa e convincente scritta dal medico neurologo dott. Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa disumana pratica barbarica. -  Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di altro tipo su questo argomento, solo per parlare della verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com

VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !
 

Un'altro studio recente della FDA, afferma che negli US:
"Ci sono stati 48.000 casi denunciati lo scorso anno 2014, nonostante gli alti tassi di vaccinazione", ha detto Anthony Fauci, MD, direttore del National Institute of Allergy e Malattie infettive del NIH. "Questa rinascita suggerisce la necessità di ricerche sulle cause che stanno dietro l'aumento di infezioni e modi più efficaci per prevenire la diffusione della malattia."
"
Questa ricerca suggerisce che, anche se gli individui immunizzati con un vaccino acellulare possono essere protetti dalle malattie, essi possono ancora essere infettati con i batteri e sono in grado di diffondere l'infezione ad altri, inclusi i bambini piccoli che sono suscettibili di malattia pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da: http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027

Il passaggio a un vaccino per la pertosse creato artificialmente, in laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è responsabile dell’aumento dei casi di mortalità verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma della Monash University, la più grande Università australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir, Professore Associato presso la sede australiana della Monash University.


vedi: Pertosse e Cure naturali + Pertosse +  Pertosse 2 + Polio e Vaccini + Come nasce l'Unica malattia del Vivente + I germi non solo causa di malattia + Effetto Gregge Pertosse 2 + Trivalente - 2 +  Interrogazione Parlamentare + Morti per vaccino + Penta Vaccini, i loro pericoli + Meccanismo dei danni dei vaccini

UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il vaccino per la difteritepertosse a seguito di numerosi casi di poliomielite (paralisi infantile) constatati sui bambini vaccinati da quel vaccino.
Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.


VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

Quindi secondo le fonti ufficiali i soggetti, bambini, ragazzi, adulti, vaccinati con il vaccino per la Pertosse, Varicella o con il Morbillo, ecc., possono facilmente "infettare" gli altri,... purtroppo questa possibilita' e' valida anche per tutti gli altri soggetti vaccinati di QUALSIASI VACCINO  !

Nel 2014, un innovativo studio pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases
, tra gli autori del quale ci sono scienziati che lavorano per Bureau of Immunization, New York City Department of Health and Mental Hygiene e National Center for Immunization and Respiratory Diseases, Centers for Disease Control and Prevention (CDC),  ha preso in esame le prove che, nel  focolaio di morbillo scoppiato a New York nel 2011, sia gli  individui precedentemente vaccinati che quelli con "immunità" da vaccino, erano in grado di essere infettati con il morbillo e di infettare altri (trasmissione secondaria).
Questa scoperta ha suscitato anche l’attenzione dei media, come l’articolo apparso su Sciencemag.org nell’aprile 2014 intitolato:
“Per la prima volta una epidemia di morbillo è stata ricondotta ad un individuo completamente vaccinato“.
Questo studio rivoluzionario intitolato “Epidemia di morbillo tra persone "immunizzate" (vaccinate) in precedenza, New York City,  2011”, ha riconosciuto che, “il morbillo può manifestarsi anche in individui vaccinati, ma non è stata documentata la trasmissione secondaria da tali individui”.
Al fine di scoprire se individui completamente vaccinati per il morbillo siano capaci di essere infettati e di trasmettere l’infezione ad altri, gli studiosi hanno preso in esame i casi sospetti ed i contatti esposti durante l‘epidemia di morbillo del 2011 a New York. Si concentrarono su un paziente che aveva ricevuto due dosi di vaccino per il morbillo e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro casi secondari avevano ricevuto due dosi di vaccino anti- morbillo o avevano una precedente positività di anticorpi IgG per il morbillo . Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio, i sintomi clinici erano coerenti con il morbillo e presentavano un’alta presenza di anticorpi IgG caratteristica di una risposta immunitaria secondaria.”

La loro importante conclusione fu la seguente:
 ”Questa è la prima segnalazione di trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte. La manifestazione clinica e i dati di laboratorio erano tipici del morbillo in un individuo mai esposto al virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali anamnestiche robuste. Nessun caso terziario si è verificato nonostante i numerosi contatti. Questo focolaio sottolinea la necessità di una approfondita indagine epidemiologica e di laboratorio dei casi sospetti di morbillo a prescindere dallo status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo completamente vaccinato che infetta altri individui completamente vaccinati, è stato ignorato dalle agenzie sanitarie e dai media.
Questi dati confermano la possibilità che, durante il focolaio di morbillo verificatosi a Disney, soggetti precedentemente vaccinati (chiunque facente parte del 18% che si sa essersi infettato-ammalato) possono essere stati infettati o anche aver contratto il morbillo dal vaccino e aver trasmesso il morbillo sia ai vaccinati che ai non vaccinati.
Fonte: http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm - a mezzo: comilva.org

Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
- http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine Recipients 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults 
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq) Associated with Rotavirus Gastroenteritis 
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438

- Polio vaccination may continue after wild virus fades 
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling replication fidelity 
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION, BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013 

http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review

http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 - 2011 
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and the Road Behind 

http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate mode 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0

- Immunized People Getting Whooping Cough
 http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
 

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini


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