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Morbillo –
Parotite -
Rosolia: i vaccini singoli non si trovano
più (03/02/2005)
Italia: Cominciano ad arrivare le proteste dei
genitori che non riescono a reperire i vaccini singoli contro morbillo,
parotite o rosolia. Ossia: sono disponibili solo vaccini combinati
trivalenti con tutti e tre gli antigeni insieme. Non è più possibile
scegliere di vaccinarsi contro una soltanto di queste malattie.
E' infatti stato confermato che ormai da parecchi mesi non sono più in
produzione vaccini come il Morbilvax o il Rouvax per il
morbillo, oppure come Gunevax per la rosolia, eccetera.
Le ditte farmaceutiche hanno ritenuto che non ci fosse sufficiente mercato
per questi prodotti, tale da consentire un utile e un profitto adeguati.
Così i genitori vengono di fatto privati della scelta: o tutto o niente.
Vaccini TDAP secondo
linee guida
L'Advisory Committee
on Immunization Practices (ACIP) ha disposto le linee guida
sulla prevenzione di pertosse, tetano e difterite durante e
dopo la gravidanza e nel neonato.
I dati attualmente disponibili non dimostrano a
sufficienza la sicurezza dei vaccino (trivalente)
difto-tetanico-pertossico acellulare (TDAP) nelle donne
gravide, nel feto o ai fini degli esiti della gravidanza.
Essi inoltre non indicano se gli anticorpi materni
transplacentari indotti dal vaccino garantiscano una
protezione precoce contro la pertosse nel neonato o
interferiscano con la risposta immune del neonato ai vaccini
pediatrici somministrati di routine.
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LA
COMPOSIZIONE DEL VACCINO TRIVALENTE DPT E L'AZIONE
FISIOLOGICA - vedi
Contenuto dei vaccini
Ogni anno
circa 3,3 milioni di bambini sono sottoposti ad iniezione di
vaccino DPT, composto dai tossoidi del
tetano e della
difterite, con l'aggiunta del
batterio a cellule intere
della pertosse.
Composizione.
Anatossine difterica e tetanica purificate ed adsorbite su
idrossido di alluminio. Una dose di 0,5 ml contiene:
principi attivi: non meno di 30 U.I. di anatossina difterica
purificata (preparata a partire dalla tossina difterica
neutralizzata con formolo). Non meno di 40 U.I. di
anatossina tetanica purificata.
Controindicazioni. Ipersensibilità accertata verso uno dei
componenti della formulazione (come si fa a saperlo? ndr).
Evitare la vaccinazione in caso di accertata ipersensibilità
ai componenti del vaccino e durante qualsiasi affezione
febbrile. Il verificarsi di qualsiasi reazione neurologica
successiva alla vaccinazione costituisce controindicazione
alla somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Precauzioni. Come per ogni altro prodotto di natura
biologica non può essere esclusa la comparsa di reazioni di
ipersensibilità: mantenere disponibili adrenalina 1:1000 e
corticosteroidi per trattare eventuali reazioni di tipo
immediato.
Tra gli Effetti indesiderati. Disturbi neurologici
post-vaccinali e reazioni di ipersensibilità, conseguenti
alla somministrazione di tutti i prodotti biologici, sebbene
estremamente rari, devono essere sempre valutati. In tal
caso si raccomanda di consultare il medico per adottare
idonee misure terapeutiche.
Foglietto illustrativo revisionato dal Ministero della
Sanità il 5/1995
Si
definiscono "tossoidi" le tossine che vengono emesse dagli
organismi nel loro sviluppo in una coltura cellulare.
Le
tossine del tetano vengono prodotte in colture che
consistono in una infusione di cuore di manzo, contenenti
per natura batteri animali, virus ed antigeni estranei al
corpo umano, destrosio (zucchero), cloruro di sodio (sale da
cucina) e caseina (un derivato del latte bovino). I tossoidi
della difterite sono prodotti in modo simile dal sangue di
cavallo. Dal momento in cui si stabilisce la formazione di
un numero sufficiente di derivati tossici, le colture
vengono filtrate per ottenere una soluzione sufficientemente
limpida contenente i derivati cellulari tossici del batterio
più virus di origine animale e antigeni proteinici estranei.
A questo punto viene aggiunta formalina per far agglomerare
le particelle presenti: questa sostanza è un derivato della
formaldeide (sostanza cancerogena, utilizzata nelle
procedure di imbalsamazione dei cadaveri). Quindi viene
aggiunto metanolo (una sostanza tossica) per far precipitare
i tossoidi sotto forma di polvere fine. Le cellule intere
del batterio della pertosse uccise dal
thimerosal (noto
anche come mertiolato), un composto del
mercurio, vengono
quindi additavate alla miscela: sono sufficienti 35 mg di thimerosal per uccidere un coniglio.
Il thimerosal è in
grado di distruggere anche la concentrazione del vaccino,
interferisce con la riproduzione cellulare umana per
contatto, e inibisce l'azione dei globuli bianchi limitando
fortemente il processo di fagocitosi. Il thimerosal è 5
volte più tossico per le cellule dell'uomo rispetto ai
batteri dello Stafilococco e come composto del mercurio
produce reazioni allergiche anche gravi.
Infine
viene aggiunta una sostanza definita "adiuvante" che ha il
compito di iniziare il processo di formazione di anticorpi.
Comunemente vengono utilizzati l'idrossido di
alluminio ed
il solfato potassio di alluminio.
Il prodotto viene quindi riposto in fiale pronte per
l'iniezione. Nel corpo umano il rivestimento di formalina si
dissolve, rilasciando i batteri e le particelle virali
derivanti dalle colture cellulari animali.
Il thimerosal e gli adiuvanti chimici iniziano l'irritazione
dei tessuti e aumentano l'azione di batteri e virus
stimolando la reazione del
sistema immunitario agli antigeni
ed alle proteine estranee, danneggiando gravemente le
membrane neurologiche, specialmente nei bambini dove la
guaina mielinica ha protetto solo parzialmente il sistema
nervoso, causando in definitiva
gravi danni neurologici che
si esplicano molto spesso in difficoltà nell'apprendimento o
in forme ben più gravi, fino alla paralisi ed alla
morte,
specialmente nel caso di richiami successivi della
vaccinazione.
Infatti in questo caso la struttura cellulare
dell'organismo è già stata sensibilizzata, promuovendo
reazioni allergiche e risposte immunitarie di natura ben più
grave.
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I TEST SUL VACCINO DPT DELLA HARWARD MEDICAL
SCHOOL E DELLA FDA
Nel 1948
due ricercatori della Harward Medical School, Randolph Byers
e Frederick Moll, condussero dei test sul vaccino DPT presso
l'Ospedale Infantile di Boston e riscontrarono come fossero
presenti dei gravi problemi neurologici in seguito alla
vaccinazione. I risultati di questi test vennero pubblicati
nella prestigiosa rivista "Pediatrics". Essi furono ignorati
dalla maggior parte dei pediatri e dalla
comunità
farmaceutica, fortemente interessata dal punto di vista
finanziario alla continuazione di questo programma.
Nel 1976,
Charles Manclarck, un ricercatore della FDA, fece notare che
"il vaccino DPT presenta una delle peggiori percentuali di
fallimento dei test ai quali sono sottoposti i prodotti
nella divisione di biologia".
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