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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


Il Caso TREMANTE
Fondazione Marco  Andrea Tremante
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

 

Lettera al sindaco di Verona, inviata dal sig. Giorgio Tremante (deceduto ai primi di Novembre 2017)

Egregio Signor sindaco di Verona Flavio Tosi
– Italy, Verona 22 gennaio 2009 - Manifestazione al Tribunale di VERONA
mi  sto sempre più  accorgendo che i miei figli Marco e Andrea (deceduti) e Alberto reso handicappato a vita, sono stati e sono tutt'ora "VERI MARTIRI" di questa Verona "omertosa". A suo tempo, non sono stati volutamente e adeguatamente curati e sono stati lasciati morire nell'indifferenza più assoluta: solo Alberto è sopravvissuto a questa, ritengo, voluta "strage d'innocenti".

Oggi, a distanza di anni, dopo la legittima e sacrosanta battaglia compiuta per salvare non solo mio figlio Alberto, che ho strappato dalle mani di una pseudo-scienza che lo voleva eliminare, ma anche altre innumerevoli vite umane da una strage di Stato perpetrata continuamente con mezzi preminentemente coercitivi, cosa accade ?   Marco, Andrea, e Alberto vengono "nuovamente uccisi"  da questa crudele e scettica città che vuole cancellare anche il loro eventuale futuro "ricordo"?

Lei, come primo cittadino di questa città, non può restare a guardare il gioco "Pilatesco" di chi vorrebbe negare questo minimo ma doveroso atto di riconoscimento dovuto ai miei figlioli. Questa è da sempre,  purtroppo per me e per i miei figli, la realtà della società veronese, basata solo su assurdi e disumani compromessi quando non su taciti e collusi silenzi. Con cui ho dovuto continuamente scontrarmi.

Certo è doveroso ricordare il crimine compiuto da una "ciurma d'irresponsabili"  su quel povero ragazzo a Porta Leona, dove la targa che ne ricorda il gesto è stata già posta, ma non sarebbe altrettanto doveroso da parte di una cittadinanza onesta, guidata dal suo Primo Cittadino, ricordare anche il triplice "crimine di Stato" compiuto nei confronti delle mie creature ?

Certo può essere più difficile. Capisco anche che,  molte altre inusuali battaglie sono inserite nella sua agenda di lavoro, per rendere più "pulita" la città, come ben sappiamo dai mezzi di informazione. Ma non sarebbe doveroso anche proteggere questa nostra città da quell'omertosa e crudele "loggia" in cui io mi sono imbattuto e che continua indisturbata nel suo intento criminoso senza nemmeno curarsi di ciò che sta compiendo, forse producendo altre "vittime innocenti" tra i figli di cittadini purtroppo distratti o disinteressati fino al compimento della tragedia ?

Uno dei suoi principali doveri  come sindaco è anche quello di tutelare la salute dei suoi cittadini, ma con quale coscienza potrà dire di aver compiuto questo suo preciso dovere se, come sta ancora avvenendo, nonostante sia stata tolta l'obbligatorietà della pratica vaccinale nella nostra regione, si lasciano i novelli genitori allo sbaraglio, privi della ben che minima adeguata informazione sui pericoli e sugli eventuali "irreversibili danni" che la prassi vaccinale può sicuramente provocare usata così senza nessuna cautela o prevenzione.

Ho saputo anche che, riguardo l'intitolazione della via o piazza di Verona ai miei figli, il Comune ha chiesto il parere alla Prefettura che, a sua volta, ha chiesto parere al ministero della Salute, inviando richiesta scritta al sottosegretario Francesca Martini. Ma, dico, mi si vuole proprio prendere in giro ? In questa città non esiste più né il rispetto per chi ancora soffre né il rispetto per quelli che sono morti ?

Caro signor Sindaco, non le ho scritto solo per uno sfogo di padre che, a causa delle vaccinazioni, ha purtroppo visto morire due sue creature ed un terzo lottare da anni per sopravvivere a tutta questa disumana indifferenza.
Voglio fare appello alla sua interiorità, poiché se le cose in questo ambito non cambieranno, molte altre targhe intitolate alle "
vittime vaccinali" dovranno in futuro essere inaugurate e queste eventuali ulteriori tragedie potrebbero, da Questa crudele e scettica città, essere addebitate anche alla sua "coscienza".
Con stima e rispetto.
Giorgio & Alberto Tremante - Via Danilo Preto, 8 - 37133 Verona - Telefax: 045 8402290

vedi:
DENUNCIATA la SKB, produttore di Vaccini
+ Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento + Vaccini sicuri ? NO ! Meningite dai vaccini + Bambini uccisi dai vaccini + Contenuto dei Vaccini
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperti di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

La Tragedia della Famiglia Tremante - Tratto da: il Nuovo.it - By Barbara Acquaviti
"Per quel vaccino ho perso due figli ed un terzo reso incapace all' autosufficienza"
La drammatica storia di Giorgio Tremante, due figli uccisi per la reazione al vaccino per la polio, il terzo che vive attaccato al respiratore artificiale. "Voglio che venga riconosciuta l'obiezione da vaccino in caso di rischio".

È una storia reale di vita vissuta, raccontata dal protagonista della vicenda, che ha lottato assieme alla sua famiglia per un ventennio perché venisse alla luce la “verità” sulla responsabilità diretta della vaccinazione per la polio Sabin, causa della morte di due suoi figli e della malattia di Alberto.
Marco è deceduto all’età di sei anni; Andrea, il gemello monovulare di Alberto, è deceduto a quattro anni e la stessa sorte era stata riservata anche a lui. Alberto è sopravissuto, riportando gravissime lesioni, ma sufficientemente “vivo” per essere “lui stesso” testimone vivente della verità sulla vaccinazione per la polio: una verità mai accettata e negata aprioristicamente.
Questo libro espone le sopraffazioni e gli inganni che il sistema sanitario ha compiuto per mettere a tacere questa famiglia scomoda: nonostante ciò il loro disperato grido di dolore ha già raggiunto tante persone, e oggi con questo “libro-documento” si propongono di mettere in guardia quanti ancora rischiano di ripetere ciò che a loro è già capitato.

I dolori che hanno segnato la sua vita li senti riflessi nella voce. Mentre Giorgio Tremante racconta, il tono è sofferto ma anche battagliero. Perché Giorgio Tremante non ha mai smesso di combattere contro l'obbligatorietà del vaccino, contro quello per la polio Sabin che ha causato la morte di due suoi figli e che ora costringe il terzo a vivere attaccato a un respiratore artificiale.

La sua storia comincia nel 1971. Il primo figlio, Marco, aveva solo sei anni quando morì. 
Da allora Giorgio Tremante non ha smesso un solo istante di lavorare per promuovere la  nascita di una serie di associazioni in Italia e di tentare di interloquire con le istituzioni perché si ammettesse la connessione tra la vaccinazione e la patologia che hanno ucciso i suoi ragazzi.

A distanza di cinque anni da quel primo lutto, Giorgio Tremante è diventato padre di due gemelli monovuli.
"La sofferenza per la perdita di Marco era ancora troppo grande. Ero spaventato e non volevo che anche loro venissero vaccinati, ma fui costretto. Subii pressioni di ogni genere dai servizi sanitari: richiami verbali e scritti.
Alla fine mi convinsero e purtroppo i miei timori si rivelarono fondati".
I due gemelli avevano appena otto mesi. I sintomi della della malattia si mostrarono immediatamente, e i piccoli peggiorarono progressivamente col passare degli anni. "I bambini presentavano l'alvo giallo, non riuscivano neanche a stare in piedi. A tratti, avevano tremore all'occhio, alle mani e alle gambe e difficoltà a parlare".
Le diagnosi furono le più disparate. Poi, la situazione precipitò. "I bambini avevano quattro anni.
Era estate e i problemi da qualche tempo si erano moltiplicati, anche a causa della disidratazione.
Ricordo, erano le 10, fui costretto a ricoverarne uno dei due. Chiesi con fermezza di non somministrare farmaci immunodepressivi perché sapevo che sarebbero stati pericolosi. Ma il mio appello fu inutile, dopo 5 ore il primo dei due gemelli morì".

I problemi non erano finiti, ma la battaglia di Giorgio Tremante neppure. Nell'83, il secondo gemello venne ricoverato per l'ennesima volta a causa di insufficienza respiratoria, per sottoporsi a un'operazione alla trachea. "Rimase in ospedale per sei mesi, poi fu trasferito d'ufficio in una altra struttura sanitaria.
E lì mi dissero che ormai mio figlio non aveva alcuna speranza di vivere. Fu allora che decisi di portarmelo a casa per sottoporlo a una terapia immunostimolante. I medici, però, me lo volevano impedire. 
Si rivolsero addirittura al Tribunale dei minori e mi fecero togliere la patria potestà. Fortunatamente riuscì a far revocare quel provvedimento".

Ancora adesso, quel ragazzo, che ora ha 25 anni, viene curato in casa sotto con una terapia immunostimolante, sotto la personale responsabilità del padre. Perché ancora adesso, il vaccino per la polio è obbligatorio. E questo nonostante una legge del '92 abbia ammesso l'esistenza di danni provocati da vaccino. 
"Ho cercato sempre di porre il problema all'attenzione all'interesse delle istituzioni. Anche l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini si interessò alla mia vicenda, mettendomi a disposizione addirittura l'aereo di Stato per far trasferire mio figlio a Napoli, dove il professo Giulio Tarli pratica la terapia immunostimolante.
Nel '95 ho anche incontrato il ministro della  Sanità, che ha riconosciuto l'esistenza di questa malattia.
Il punto è che, malgrado ciò, il vaccino continua ancora a essere obbligatorio indipendentemente dalle deficienze immunologiche del singolo.
E' pazzesco. Già non era accettabile che si morisse per encefalite post vaccinica negli anni '80.
E' mai possibile che nel 2008 non sia cambiato niente ?"

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Maggiorenne e vaccinato o diritto alla vita
? -  DENUNCIATA la SKB, produttore di Vaccini
Ricordiamo qui anche il libro scritto da Giorgio Tremante, una drammatica testimonianza contro l'obbligo di vaccinazione dei ragazzi imposto dal sistema sanitario nazionale: Maggiorenne e vaccinato o diritto alla vita ? 200 pagine in cui l'autore racconta il dramma di una famiglia segnata dalle conseguenze gravemente menomanti delle vaccinazioni antipolio cui aveva sottoposto i suoi tre figli.
Giorgio ha anche aperto un sito  www.tremante.it (sito molto interessante sui danni dei vaccini) da cui conduce la sua battaglia contro questo obbligo.
Lo abbiamo aperto:
Inizia con una frase rassicurante: Questo sito non intende terrorizzare le persone sul tema vaccinale ma l'intento è quello di porsi delle domande allo scopo di capire se noi genitori siamo sufficientemente informati di ciò che può anche accadere ai nostri figli quando vengono sottoposti alle pratiche vaccinali. Si può così iniziare a porsi delle domande abbastanza banali...

Aprendo però le pagine del sito non è possibile evitare di essere presi dall'angoscia come davanti ad alcune foto tra cui quella di un bambino intubato. Sotto la didascalia: Accettereste che un vostro figlio venisse ridotto in queste condizioni ?
Più oltre l'appello del "Comitato per la tutela dei diritti umani e civili di Alberto", un bambino cancellato dalla vita dalle vaccinazioni: Nato sano come suo fratello Marco e come il suo gemello Andrea.
Ridotto in queste condizioni per nascondere la verità del danno prodotto dalla vaccinazione per la polio Sabin perché non ci consigliarono alcun accertamento immunologico prima di sottoporlo alla vaccinazione.
Ancora oggi questi casi possono ripetersi poiché "ottusamente" la Legge Italiana impone l'obbligatorietà delle vaccinazioni senza prevedere prima alcuna verifica al fine di appurare se il soggetto da vaccinare potrà sopportare o meno l'effetto prodotto dal vaccino !

Infine un indirizzo che da solo vale mille spiegazioni: 
Vittime dei vaccini, Via Danilo Preto 8, 37137 Verona Italia. 
Chi avesse un figlio in età di vaccinazioni avrà un motivo in più per visitare il sito ma una scorsa è consigliabile a tutti... tanto per ricordarsi quanto la vita sia appesa ad un filo, proprio come ci aveva indicato un certo Damocle già 2.500 anni fa !

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Per dimostrare quanto male possono fare le vaccinazioni, usate così indiscriminatamente sulle famiglie d'ogni parte del mondo, penso sia doveroso da parte mia narrare la mia vicenda, precisando però che purtroppo la mia storia non è da considerarsi un caso unico sporadico a se stante, ma è solo la punta di un iceberg che tenta di smascherare quella categoria di 'scientismi' che impongono ancora col terrore l'uso delle pratiche vaccinali. La tragedia che ha colpito la mia famiglia, si è abbattuta su tre dei miei quattro figli (Giorgio Tremante).
 
Premetto che i tre miei figli, colpiti da reazione da vaccino, sono nati perfettamente sani e che le manifestazioni di una possibile malattia sono comparse solo dopo la prima vaccinazione antipolio Sabin. A Marco, il mio primogenito, sulla cartella clinica fu descritta la sintomatologia che presentò dopo l'antipolio Sabin. I disturbi manifestati (nistagmo oculare, tremori e difetti alla parola) erano stati messi in correlazione al Sabin dal pediatra, mentre altri medici avevano supposto diagnosi diverse quali tumore al cervello o encefalopatia degenerativa, mai confermate da alcun'analisi eseguita sul bambino.
Morì nel 1971 all'età sei anni. Col secondo figlio, nato nel 1970, non ci furono problemi. Ma il dramma si ripresentò con la nascita, avvenuta nel 1976, di due gemelli monoovulari. Nonostante la mia ferrea opposizione ad una legge che mi imponeva una assurda e pericolosa obbligatorietà, senza nessun accertamento preventivo, vennero vaccinati e il giorno successivo iniziarono già ad affiorare i primi sintomi di qualche alterazione. Sottoposi le cartelle cliniche dei primi ricoveri subiti dai miei figli a varie Università: negli Stati Uniti, in Inghilterra e perfino in Russia, proprio in quest'ultimo paese s'ipotizzò una malattia su carenze immunitarie che avrebbe confermato la responsabilità specifica delle vaccinazioni.
Nella mia città, Verona, fu posta la diagnosi di 'leucodistrofia di tipo metacromatico',  una malattia degenerativa del sistema nervoso, tale diagnosi non fu mai confermata dagli esami anche genetici ai quali ci sottoponemmo. Più tardi Andrea, uno dei due gemelli, si aggravò e venne ricoverato per disidratazione; nonostante la mia raccomandazione di non far uso di farmaci immunosopressori, in quanto il bimbo era un immunodepresso, fu usato del cortisone in vena ed in cinque ore la mia creatura morì. In seguito venni a sapere che lo stesso farmaco era stato somministrato anche al mio primo figlio prima del decesso. Neppure con l'autopsia riuscimmo ad avere elementi utili per salvare la vita al gemello rimasto, giacché ci fu negata la presenza di un medico legale di parte, per questo tale esame non poteva risultare attendibile alle nostre ricerche.
Ad un mese dalla morte di Andrea, anche Alberto, il gemello rimasto, dovette essere ricoverato. Nonostante il parere dei medici fosse quello di lasciarlo morire, fu portato, su nostra richiesta, in rianimazione e interpellato un virologo di Napoli, che in precedenza aveva già esaminato il bambino, questi ci consigliò degli immunostimolanti.
Sottoposto a terapia con "interferone", il bimbo cominciò lentamente a migliorare. Dopo sei mesi di degenza il bimbo fu portato a casa senza lettera di dimissione. Qualche tempo dopo, richieste le cartelle cliniche, mi accorsi che erano difformi da quelle che fotocopiavo giornalmente durante il ricovero.
Per questo presentai un esposto alla magistratura. In conseguenza a tale fatto fu emessa da un Giudice una comunicazione giudiziaria nei confronti del Direttore Sanitario dell'Ospedale in cui era stato ricoverato il bambino, estesa successivamente al primario della Pediatria per 'Falso in atto pubblico'. Alla fine questo procedimento è stato archiviato.

Molti altri ricoveri subì Alberto, sia nello stesso Ospedale di Verona che in altre rianimazioni: al Policlinico di Milano, a Merate in provincia di Como, a Melegnano, in provincia di Milano, e per ultimo fu trasferito d'ufficio da Melegnano al Policlinico di Verona. Durante tutti i vari ricoveri il mio compito era quello di far sì che venissero praticate terapie immunostimolanti che ci avevano dato i primi risultati positivi. Queste terapie ci venivano sempre consigliate dal professor Tarro di Napoli, che era stato allievo del Professor Sabin. Era sempre difficile se non impossibile far praticare questo tipo di terapia ad Alberto, poiché la classe medica compatta aveva sentenziato ormai che mio figlio dovesse morire. Ciò era sostenuto perché non fosse scoperta la responsabilità delle vaccinazioni usate su un soggetto, parzialmente immunodepresso.
Nonostante del nostro caso si fosse interessato l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini, facendo pressione perché il Ministro della Sanità Renato Altissimo istituisse una Commissione Ministeriale, questa senza mai aver visto Alberto stese una relazione fasulla per nascondere la verità del danno subito dai vaccini. L'ultimo ricovero Alberto lo dovette subire al Policlinico di Verona dove, secondo il parere dei sanitari, mio figlio doveva morire a breve tempo.
Cercai disperatamente di portarmi a casa il mio bambino, visto quale era il loro modo di pensare perché l'unica soluzione del problema per loro era l'epilogo nefasto di tutta la nostra vicenda. In quel frangente, perché non riuscissi nell'intento di far sopravvivere la mia creatura, addirittura mi fecero togliere la 'patria potestà' dal Giudice dei minori di Venezia, al quale mi rivolsi subito per fargli capire che stava commettendo un macroscopico errore.
Riuscii a convincerlo e a farmi reintegrare nella potestà parentale, iniziando così fin dall'ormai lontano 1984 a gestirmi mio figlio a domicilio, creandomi una 'sala di rianimazione' dove in precedenza era sistemata la nostra stanza matrimoniale. Durante tutti i ricoveri mia moglie Franca ha sempre seguito Alberto, rimanendo con lui giorno e notte, al fine di proteggerlo da ogni sopruso che la classe medica cercava di porre in atto.

Molti altri soprusi dovemmo subire da parte della Sanità, anche quando Alberto non aveva più messo piede in un ospedale, polemiche di ogni tipo da parte delle Istituzioni sanitarie perché non si voleva ammettere che le vaccinazioni erano state la causa della sua malattia e della morte dei suoi fratelli.

Finalmente, nel 1995, facendo ricorso alla legge 210 del 1992, vidi riconosciuto dallo Stato il "nesso di causalità" del danno patito sottoponendo i nostri figli alle vaccinazioni d'obbligo.

Durante tutti questi anni mi adoperai per fondare associazioni in Italia per aggregare persone come me che avessero patito danni dalle pratiche vaccinali; inoltre cercai di far passare una legge, che avevamo messo a punto con dei Parlamentari, per togliere l'obbligatorietà di queste pratiche; ma questo traguardo in Italia non è stato raggiunto, poiché, secondo me, la politica sanitaria che viene attuata è rimasta succube ancora del potere delle Multinazionali dei Farmaci.
Tutto ciò sta dimostrando che, anche in questo settore, una certa pseudoscienza, con la prepotenza del suo scientismo, privo d'ogni scrupolo, calpesta continuamente, con azioni il più delle volte illecite, ogni diritto umano e civile.
Essa impone il suo potere basato essenzialmente su interessi speculativi che fondano il loro progredire non su un'aperta e corretta informazione, ma piuttosto su una voluta e completa disinformazione fino ad arrivare anche all'occultismo di certe realtà e spaccia per prevenzione queste pratiche di profilassi che tutto possono, tranne che prevenire alcunché.
La nostra amara esperienza l'ho voluta descrivere in modo esteso pubblicando un libro dal titolo: 'Maggiorenne e vaccinato o... diritto alla vita ?'
By Giorgio Tremante - www.tremante.it DENUNCIATA la SKB, produttore di Vaccini

Commento (NdR): le Multinazionali dei farmaci e dei vaccini NON permettono che queste porcherie vengano alla luce, in quanto essi traggono dei enormi vantaggi economici in tutto il mondo, perche' vaccinando si crea e si mantiene il mercato dei malati....