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Lettera al sindaco di Verona, inviata dal sig.
Giorgio Tremante
Egregio Signor sindaco di Verona Flavio Tosi
– Italy, Verona
22 gennaio 2009 -
Manifestazione al Tribunale di VERONA
mi sto sempre più accorgendo che i miei figli Marco e
Andrea (deceduti)
e Alberto reso
handicappato a vita,
sono stati e sono tutt'ora "VERI
MARTIRI" di
questa Verona "omertosa".
A suo tempo, non sono stati volutamente e adeguatamente
curati e sono stati lasciati morire nell'indifferenza più
assoluta: solo Alberto è sopravvissuto a questa, ritengo,
voluta "strage d'innocenti".
Oggi, a distanza di anni, dopo la legittima e sacrosanta
battaglia compiuta per salvare non solo mio figlio Alberto,
che ho strappato dalle mani di una pseudo-scienza che lo
voleva eliminare, ma anche altre innumerevoli vite umane da
una strage di Stato perpetrata continuamente con mezzi
preminentemente coercitivi, cosa accade ? Marco, Andrea, e
Alberto vengono "nuovamente uccisi" da questa crudele e
scettica città che vuole cancellare anche il loro eventuale
futuro "ricordo"?
Lei, come primo cittadino di questa città, non può restare a
guardare il gioco "Pilatesco" di chi vorrebbe negare questo
minimo ma doveroso atto di riconoscimento dovuto ai miei
figlioli. Questa è da sempre, purtroppo per me e per i miei
figli, la realtà della società veronese, basata solo su
assurdi e disumani compromessi quando non su taciti e
collusi silenzi. Con cui ho dovuto continuamente scontrarmi.
Certo è doveroso ricordare il crimine compiuto da una
"ciurma d'irresponsabili" su quel povero ragazzo a Porta
Leona, dove la targa che ne ricorda il gesto è stata già
posta, ma non sarebbe altrettanto doveroso da parte di una
cittadinanza onesta, guidata dal suo Primo Cittadino,
ricordare anche il triplice "crimine di Stato" compiuto nei
confronti delle mie creature ?
Certo può essere più difficile. Capisco anche che, molte
altre inusuali battaglie sono inserite nella sua agenda di
lavoro, per rendere più "pulita" la città, come ben sappiamo
dai mezzi di informazione. Ma non sarebbe doveroso anche
proteggere questa nostra città da quell'omertosa e crudele
"loggia" in cui io mi sono imbattuto e che continua
indisturbata nel suo intento criminoso senza nemmeno curarsi
di ciò che sta compiendo, forse producendo altre "vittime
innocenti" tra i figli di cittadini purtroppo distratti o
disinteressati fino al compimento della tragedia ?
Uno dei suoi principali doveri come sindaco è anche quello
di tutelare la salute dei suoi cittadini, ma con quale
coscienza potrà dire di aver compiuto questo suo preciso
dovere se, come sta ancora avvenendo, nonostante sia stata
tolta l'obbligatorietà della pratica vaccinale nella nostra
regione, si lasciano i novelli genitori allo sbaraglio,
privi della ben che minima adeguata informazione sui
pericoli e sugli eventuali "irreversibili danni" che la
prassi vaccinale può sicuramente provocare usata così senza
nessuna cautela o prevenzione.
Ho saputo anche che, riguardo l'intitolazione della via o
piazza di Verona ai miei figli, il Comune ha chiesto il
parere alla Prefettura che, a sua volta, ha chiesto parere
al ministero della Salute, inviando richiesta scritta al
sottosegretario Francesca Martini. Ma, dico, mi si vuole
proprio prendere in giro ? In questa città non esiste più né
il rispetto per chi ancora soffre né il rispetto per quelli
che sono morti ?
Caro signor Sindaco, non le ho scritto solo per uno sfogo di
padre che, a causa delle vaccinazioni, ha purtroppo visto
morire due sue creature ed un terzo lottare da anni per
sopravvivere a tutta questa disumana indifferenza.
Voglio fare appello alla sua interiorità, poiché se le cose
in questo ambito non cambieranno, molte altre targhe
intitolate alle "vittime
vaccinali"
dovranno in futuro essere inaugurate e queste eventuali
ulteriori tragedie potrebbero, da Questa crudele e scettica
città, essere addebitate anche alla sua "coscienza".
Con stima e rispetto.
Giorgio & Alberto Tremante - Via Danilo Preto, 8 - 37133
Verona - Telefax: 045 8402290
vedi:
DENUNCIATA la SKB, produttore di Vaccini
+
Falsita' della
medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Malassorbimento
+
Vaccini
sicuri ? NO ! + Meningite dai vaccini + Bambini uccisi dai vaccini
+
Contenuto dei Vaccini
Come distruggere in
maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della farmaceutica Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle
associazioni di tutela dei
consumatori e dall'esperto di salute
pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperti di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso
l'AIDS, la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
I
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule
infettate da virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un virus (NdR: che puo’
essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus
vaccinale e’ in grado
quindi di riattivare genomi di
precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40
anni o piu’, in uno stato febbrile…
che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
La Tragedia della Famiglia Tremante - Tratto
da: il
Nuovo.it - By Barbara Acquaviti
"Per
quel vaccino ho perso due figli ed un terzo reso incapace
all'
autosufficienza"
La
drammatica storia di Giorgio Tremante, due figli uccisi per la reazione al
vaccino per la polio, il terzo che vive attaccato al respiratore artificiale.
"Voglio che venga riconosciuta l'obiezione da vaccino in caso di
rischio".
È una storia reale di vita vissuta,
raccontata dal protagonista della vicenda, che ha lottato assieme alla sua
famiglia per un ventennio perché venisse alla luce la “verità” sulla
responsabilità diretta della vaccinazione per la
polio Sabin, causa della
morte di due suoi figli e della
malattia di Alberto.
Marco è deceduto all’età di sei anni; Andrea, il gemello monovulare di
Alberto, è deceduto a quattro anni e la stessa sorte era stata riservata
anche a lui. Alberto è sopravissuto, riportando gravissime lesioni, ma
sufficientemente “vivo” per essere “lui stesso” testimone vivente
della verità sulla vaccinazione per la polio: una verità mai accettata e
negata aprioristicamente.
Questo libro espone le sopraffazioni e gli inganni che il sistema sanitario
ha compiuto per mettere a tacere questa famiglia scomoda: nonostante ciò il
loro disperato grido di dolore ha già raggiunto tante persone, e oggi con
questo “libro-documento” si propongono di mettere in
guardia quanti
ancora rischiano di ripetere ciò che a loro è già capitato.
I dolori che hanno
segnato la sua vita li senti riflessi nella voce. Mentre Giorgio
Tremante racconta, il
tono è sofferto ma anche battagliero. Perché Giorgio Tremante non ha mai
smesso di combattere contro l'obbligatorietà del vaccino, contro quello
per la polio Sabin che ha causato la morte di due suoi figli e che
ora costringe il terzo a vivere attaccato a un respiratore artificiale.
La
sua storia comincia nel 1971. Il primo figlio, Marco, aveva solo
sei anni quando morì.
Da allora Giorgio Tremante non ha smesso un solo
istante di lavorare per promuovere la nascita di una serie di
associazioni in Italia e di tentare di interloquire con le
istituzioni perché si ammettesse la connessione tra la vaccinazione e la
patologia che hanno ucciso i suoi ragazzi.
A distanza di cinque
anni da quel primo lutto, Giorgio Tremante è diventato padre di due
gemelli monovuli.
"La sofferenza per la perdita di Marco era ancora troppo grande. Ero
spaventato e non volevo che anche loro venissero vaccinati, ma fui
costretto. Subii pressioni di ogni genere dai servizi sanitari: richiami
verbali e scritti.
Alla fine mi convinsero e purtroppo i miei timori si
rivelarono fondati".
I due gemelli avevano
appena otto mesi. I sintomi della della malattia si mostrarono
immediatamente, e i piccoli peggiorarono progressivamente col passare
degli anni. "I bambini presentavano l'alvo giallo, non riuscivano
neanche a stare in piedi. A tratti, avevano tremore all'occhio, alle mani
e alle gambe e difficoltà a parlare".
Le diagnosi furono le
più disparate. Poi, la situazione precipitò. "I bambini avevano
quattro anni.
Era estate e i problemi da qualche tempo si erano moltiplicati, anche a
causa della disidratazione.
Ricordo, erano le 10, fui costretto a ricoverarne uno dei due. Chiesi con
fermezza di non somministrare farmaci immunodepressivi perché sapevo che
sarebbero stati pericolosi. Ma il mio appello fu inutile, dopo 5 ore il
primo dei due gemelli morì".
I problemi non erano
finiti, ma la battaglia di Giorgio Tremante neppure. Nell'83, il
secondo gemello venne ricoverato per l'ennesima volta a causa di
insufficienza respiratoria, per sottoporsi a un'operazione alla trachea.
"Rimase in ospedale per sei mesi, poi fu trasferito d'ufficio in
una altra struttura sanitaria.
E lì mi dissero che ormai mio figlio non aveva alcuna speranza di vivere.
Fu allora che decisi di portarmelo a casa per sottoporlo a una terapia immunostimolante.
I medici, però, me lo volevano impedire.
Si rivolsero addirittura al Tribunale
dei minori e mi fecero togliere la patria potestà. Fortunatamente riuscì
a far revocare quel provvedimento".
Ancora adesso, quel
ragazzo, che ora ha 25 anni, viene curato in casa sotto con una terapia
immunostimolante, sotto la personale responsabilità del padre. Perché
ancora adesso, il vaccino per la polio è obbligatorio. E questo nonostante una
legge del '92 abbia ammesso l'esistenza di danni provocati da vaccino.
"Ho cercato
sempre di porre il problema all'attenzione all'interesse delle
istituzioni. Anche l'allora Presidente della Repubblica Sandro Pertini si
interessò alla mia vicenda, mettendomi a disposizione addirittura l'aereo
di Stato per far trasferire mio figlio a Napoli, dove il professo Giulio
Tarli pratica la terapia immunostimolante.
Nel '95 ho anche incontrato il ministro della Sanità, che ha
riconosciuto l'esistenza di questa malattia.
Il punto è che, malgrado ciò, il vaccino continua ancora a essere
obbligatorio indipendentemente dalle deficienze immunologiche del
singolo.
E' pazzesco. Già non
era accettabile che si morisse per encefalite post vaccinica negli anni
'80.
E' mai possibile che nel 2008 non sia cambiato niente ?"
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Maggiorenne
e vaccinato o diritto alla vita ? - DENUNCIATA
la SKB, produttore di Vaccini
Ricordiamo qui anche il libro scritto da
Giorgio Tremante, una drammatica
testimonianza contro l'obbligo di vaccinazione dei ragazzi imposto dal
sistema sanitario nazionale: Maggiorenne e vaccinato o diritto alla vita ?
200 pagine in cui l'autore racconta il dramma di una famiglia segnata
dalle conseguenze gravemente menomanti delle vaccinazioni antipolio cui
aveva sottoposto i suoi tre figli.
Giorgio ha
anche aperto un sito
www.tremante.it
(sito molto interessante sui
danni dei vaccini) da cui conduce la sua battaglia contro questo obbligo.
Lo abbiamo aperto:
Inizia con una frase rassicurante: Questo sito non intende terrorizzare le
persone sul tema vaccinale ma l'intento è quello di porsi delle domande
allo scopo di capire se noi genitori siamo sufficientemente informati di
ciò che può anche accadere ai nostri figli quando vengono sottoposti
alle pratiche vaccinali. Si può così iniziare a porsi delle domande
abbastanza banali...
Aprendo
però le pagine del sito non è possibile evitare di essere presi
dall'angoscia come davanti ad alcune foto tra cui quella di un bambino intubato. Sotto la didascalia: Accettereste che un vostro figlio venisse
ridotto in queste condizioni ?
Più oltre l'appello del "Comitato per
la tutela dei diritti umani e civili di Alberto", un bambino
cancellato dalla vita dalle vaccinazioni: Nato sano come suo fratello
Marco e come il suo gemello Andrea.
Ridotto in queste condizioni per
nascondere la verità del danno prodotto dalla vaccinazione per la
polio Sabin perché non ci consigliarono alcun accertamento immunologico prima
di sottoporlo alla vaccinazione.
Ancora oggi questi casi possono ripetersi
poiché "ottusamente" la Legge Italiana impone l'obbligatorietà
delle vaccinazioni senza prevedere prima alcuna verifica al fine di
appurare se il soggetto da vaccinare potrà sopportare o meno l'effetto
prodotto dal vaccino !
Infine
un indirizzo che da solo vale mille spiegazioni:
Vittime dei vaccini, Via Danilo Preto 8, 37137 Verona Italia.
Chi avesse un figlio in età di vaccinazioni avrà un motivo in più per
visitare il sito ma una scorsa è consigliabile a tutti... tanto per
ricordarsi quanto la vita sia appesa ad un filo, proprio come ci aveva
indicato un certo Damocle già 2.500 anni fa !
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Per dimostrare quanto
male possono fare le
vaccinazioni, usate così
indiscriminatamente sulle famiglie d'ogni parte del
mondo, penso sia doveroso da parte mia narrare la mia
vicenda, precisando però che purtroppo la mia storia non
è da considerarsi un caso unico sporadico a se stante,
ma è solo la punta di un iceberg che tenta di
smascherare quella categoria di 'scientismi' che
impongono ancora col terrore l'uso delle pratiche
vaccinali. La tragedia che ha colpito la mia famiglia,
si è abbattuta su tre dei miei quattro figli (Giorgio
Tremante).
Premetto che i tre
miei figli, colpiti da reazione da vaccino,
sono nati perfettamente sani
e che le manifestazioni di una possibile
malattia sono comparse solo dopo la prima vaccinazione
antipolio Sabin. A Marco, il mio primogenito, sulla
cartella clinica fu descritta la sintomatologia che
presentò dopo l'antipolio Sabin. I disturbi manifestati
(nistagmo oculare, tremori e difetti alla parola) erano
stati messi in correlazione al Sabin dal pediatra,
mentre altri medici avevano supposto diagnosi diverse
quali tumore al cervello o encefalopatia degenerativa,
mai confermate da alcun'analisi eseguita sul bambino.
Morì nel 1971 all'età sei anni. Col secondo figlio, nato
nel 1970, non ci furono problemi. Ma il dramma si
ripresentò con la nascita, avvenuta nel 1976, di due
gemelli monoovulari. Nonostante la mia ferrea
opposizione ad una legge che mi imponeva una assurda e
pericolosa obbligatorietà, senza nessun accertamento
preventivo, vennero vaccinati e il giorno successivo
iniziarono già ad affiorare i primi sintomi di qualche
alterazione. Sottoposi le cartelle cliniche dei primi
ricoveri subiti dai miei figli a varie Università: negli
Stati Uniti, in Inghilterra e perfino in Russia, proprio
in quest'ultimo paese s'ipotizzò una malattia su carenze
immunitarie che avrebbe
confermato la responsabilità specifica
delle vaccinazioni.
Nella mia città, Verona, fu posta la diagnosi di 'leucodistrofia
di tipo metacromatico', una malattia degenerativa del
sistema nervoso, tale diagnosi non fu mai confermata
dagli esami anche genetici ai quali ci sottoponemmo. Più
tardi Andrea, uno dei due gemelli, si aggravò e venne
ricoverato per disidratazione; nonostante la mia
raccomandazione di non far uso di farmaci
immunosopressori, in quanto il bimbo era un
immunodepresso, fu usato del cortisone in vena
ed in cinque ore la mia creatura morì. In seguito venni
a sapere che lo stesso farmaco era stato somministrato
anche al mio primo figlio prima del decesso. Neppure con
l'autopsia riuscimmo ad avere elementi utili per salvare
la vita al gemello rimasto, giacché ci fu negata la
presenza di un medico legale di parte, per questo tale
esame non poteva risultare attendibile alle nostre
ricerche.
Ad un mese dalla morte di Andrea, anche Alberto, il
gemello rimasto, dovette essere ricoverato. Nonostante
il parere dei medici fosse quello di lasciarlo morire,
fu portato, su nostra richiesta, in rianimazione e
interpellato un virologo di Napoli, che in precedenza
aveva già esaminato il bambino, questi ci consigliò
degli immunostimolanti.
Sottoposto a terapia con "interferone", il bimbo
cominciò lentamente a migliorare. Dopo sei mesi di
degenza il bimbo fu portato a casa senza lettera di
dimissione. Qualche tempo dopo, richieste le cartelle
cliniche, mi accorsi che erano difformi da quelle che
fotocopiavo giornalmente durante il ricovero.
Per questo presentai un esposto alla magistratura. In
conseguenza a tale fatto fu emessa da un Giudice una
comunicazione giudiziaria nei confronti del Direttore
Sanitario dell'Ospedale in cui era stato ricoverato il
bambino, estesa successivamente al primario della
Pediatria per 'Falso in atto pubblico'.
Alla fine questo procedimento è
stato archiviato.
Molti altri ricoveri subì Alberto, sia nello stesso
Ospedale di Verona che in altre rianimazioni: al
Policlinico di Milano, a Merate in provincia di Como, a
Melegnano, in provincia di Milano, e per ultimo fu
trasferito d'ufficio da Melegnano al Policlinico di
Verona. Durante tutti i vari ricoveri il mio compito era
quello di far sì che venissero praticate terapie
immunostimolanti che ci avevano dato i primi risultati
positivi. Queste terapie ci venivano sempre consigliate
dal professor Tarro di Napoli, che era stato allievo del
Professor Sabin. Era sempre difficile se non impossibile
far praticare questo tipo di terapia ad Alberto, poiché
la classe medica compatta aveva sentenziato ormai che
mio figlio dovesse morire. Ciò era sostenuto perché non
fosse scoperta la responsabilità delle vaccinazioni
usate su un soggetto, parzialmente immunodepresso.
Nonostante del nostro caso si fosse interessato l'allora
Presidente della Repubblica Sandro Pertini, facendo
pressione perché il Ministro della Sanità Renato
Altissimo istituisse una Commissione Ministeriale,
questa senza mai aver visto Alberto stese una relazione
fasulla per nascondere la verità del danno subito dai
vaccini. L'ultimo ricovero Alberto lo dovette subire al
Policlinico di Verona dove, secondo il parere dei
sanitari, mio figlio doveva morire a breve tempo.
Cercai disperatamente di portarmi a casa il mio bambino,
visto quale era il loro modo di pensare perché l'unica
soluzione del problema per loro era l'epilogo nefasto di
tutta la nostra vicenda. In quel frangente, perché non
riuscissi nell'intento di far sopravvivere la mia
creatura, addirittura mi fecero togliere la 'patria
potestà' dal Giudice dei minori di Venezia, al quale mi
rivolsi subito per fargli capire che stava commettendo
un macroscopico errore.
Riuscii a convincerlo e a farmi reintegrare nella
potestà parentale, iniziando così fin dall'ormai lontano
1984 a gestirmi mio figlio a domicilio, creandomi una
'sala di rianimazione' dove in precedenza era sistemata
la nostra stanza matrimoniale. Durante tutti i ricoveri
mia moglie Franca ha sempre seguito Alberto, rimanendo
con lui giorno e notte, al fine di proteggerlo da ogni
sopruso che la classe medica cercava di porre in atto.
Molti altri soprusi dovemmo
subire da parte della Sanità, anche quando
Alberto non aveva più messo piede in un ospedale,
polemiche di ogni tipo da parte delle Istituzioni
sanitarie perché non si voleva
ammettere che le
vaccinazioni erano state la causa
della sua malattia e della morte dei suoi
fratelli.
Finalmente, nel 1995, facendo ricorso alla legge 210 del
1992, vidi riconosciuto dallo Stato il "nesso di
causalità" del danno patito sottoponendo i nostri figli
alle vaccinazioni d'obbligo.
Durante tutti questi anni mi adoperai per fondare
associazioni in Italia per aggregare persone come me che
avessero patito danni dalle pratiche vaccinali; inoltre
cercai di far passare una legge, che avevamo messo a
punto con dei Parlamentari, per togliere
l'obbligatorietà di queste pratiche; ma questo
traguardo in Italia non è stato raggiunto, poiché,
secondo me, la politica sanitaria che viene attuata è
rimasta succube ancora del potere delle
Multinazionali dei Farmaci.
Tutto ciò sta dimostrando che, anche in questo settore,
una certa pseudoscienza, con la prepotenza del suo
scientismo, privo d'ogni scrupolo, calpesta
continuamente, con azioni il più delle volte illecite,
ogni diritto umano e civile.
Essa impone il suo potere basato essenzialmente su
interessi
speculativi che fondano il loro progredire non su
un'aperta e corretta informazione, ma piuttosto su una
voluta e completa disinformazione fino ad arrivare anche
all'occultismo di certe realtà e spaccia per prevenzione
queste pratiche di profilassi che tutto possono, tranne
che prevenire alcunché.
La nostra amara esperienza l'ho voluta descrivere in
modo esteso pubblicando un libro dal titolo: 'Maggiorenne
e vaccinato o... diritto alla vita ?'
By Giorgio Tremante -
www.tremante.it
+
DENUNCIATA la SKB, produttore di Vaccini
Commento
(NdR): le
Multinazionali dei farmaci e dei
vaccini NON
permettono che
queste porcherie vengano alla luce, in quanto essi traggono dei
enormi
vantaggi economici in tutto il mondo, perche' vaccinando si crea e si
mantiene il mercato
dei malati....
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