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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


VACCINO per il TIFO
 

Neotyf e' un vaccino a virus "attenuato" per la febbre tifoide, preparato dal ceppo Ty-21a di Salmonella typhi.
Questo ceppo ha perso il suo potere patogeno a seguito di una modifica irreversibile della parete cellulare senza però aver perso la sua immunogenicità.
Indagini epidemiologiche e di laboratorio hanno messo in evidenza la comparsa, nei soggetti immunizzati, di immunità crociata verso le S. paratyphi A e B, antigenicamente correlate a S. typhi.
L'immunità si instaura (?) alcuni giorni dopo la vaccinazione e persiste per almeno due anni.
Principio attivo
VACCINO VIVO TIFOIDEO PER USO ORALE - (Vaccini tifoidei - J07AP01)
Specialità e descrizione  - Neotyf® (Chiron) - 2.000 milioni 3 cps - Classe C

MINISTERO DELLA SALUTE
DECRETO 7 gennaio 2002 Sospensione dell'autorizzazione all'immissione in commercio della specialita' medicinale per uso umano "Neotyf
31.01.2002, sospensione pubblicato in
Gazzetta Ufficiale n. 14 del 17-1-2002 per il vaccino antitifico Neotyf in compresse.

DECRETO LEGISLATIVO del 29 MAGGIO 1991 n. 178
ALL'ART. 19 comma 2 del D.L. del 29 maggio 1991, nr.178, dal quale si evince:

ART. 19 RITIRO dal COMMERCIO di un MEDICINALE
1. IL RESPONSABILE DELL'IMMISSIONE SUL MERCATO DI UN MEDICINALE HA L'OBBLIGO DI NOTIFICARE IMMEDIATAMENTE AL MINISTERO DELLA SANITÀ E ALLE COMPETENTI AUTORITÀ SANITARIE DEGLI ALTRI PAESI DELLA COMUNITÀ ECONOMICA EUROPEA EVENTUALMENTE INTERESSATI QUALSIASI INIZIATIVA DIRETTA A RITIRARE IL PRODOTTO DAL MERCATO O A SOSPENDERNE LA COMMERCIALIZZAZIONE

Legislatura 14 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-02048 - Atto n. 3-02048 - Interrogazione Parlamentare
Pubblicato il 23 marzo 2005  - Seduta n. 771

BUCCIERO - Al Ministro della salute
Premesso che, con decreto 7 gennaio 2002 del Ministero della salute, "vista la comunicazione datata 1° agosto 2001 della ditta Chiron S.p.a.", è stata sospesa l'autorizzazione all'immissione in commercio, ai sensi dell'art. 19, comma 2, del decreto legislativo 29 maggio 1991, n. 178, e successive modificazioni, della specialità medicinale per uso umano "Neotyf", l'interrogante chiede di conoscere:
- quali siano le motivazioni sottese alla "sospensione" disposta;
- se la "sospensione" sia tuttora operante, ovvero se sia stata successivamente disposta la revoca dell'autorizzazione precedentemente concessa con apposito decreto, nonché la data di emissione di quest'ultimo;
- quanti e quali controlli, sull'impiego di tale vaccino, siano stati eseguiti, da quale struttura scientifica e con quali risultati;
- quale sia il contenuto della comunicazione, inviata il 1° agosto 2001 dalla ditta Chiron S.p.a., titolare della specialità, che ha motivato la sospensione dell'autorizzazione all'immissione in commercio del prodotto.
vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini +  
Contenuto dei vaccini + Malattie e Vaccini +  Interrogazione Parlamentare + Falsita' della medicina ufficiale + 1000 studi sui Danni dei Vaccini + Malassorbimento Guerra dei Balcani  Meningite dai vaccini + Contenuto dei Vaccini  +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini + Effetto Gregge

Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !

vedi anche Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano  + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite + Rosolia + Meningite

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Commissione Mandelli:  I Vaccini
- «Quello che è venuto fuori, e lo studio Mandelli ne è stata involontariamente una prova, è che questi militari hanno presentato un incremento di patologie neoplastiche, relative specificatamente al sistema emolinfatico. Senza una reale associazione tra uranio impoverito e insorgenza della malattia. Perché molti di questi, non hanno mai avuto contatto con l’uranio impoverito». Sono parole del dottor Massimo Montinari, omotossicologo del Policlinico di Bari, che già nel 1996 ha consegnato allo Stato Maggiore della Difesa uno studio clinico sui rischi delle vaccinazioni, pubblicato sul Mediterranean Journal Survey Medicine.
«Studiando le quantità di mercurio e alluminio contenuti nei vaccini e somministrati nei militari, anche in tempi e modi non corretti - dice il medico - si è visto che raggiungevano dei valori altissimi, superiori a qualunque norma di sicurezza che, nella normale tossicologia o di prevenzione a livello di medicina del lavoro, si dovrebbe rispettare ». Pile di fogli sommergono la scrivania del medico barese, membro dell’Associazione dei medici militari degli Stati Uniti, e gli scaffali sono colmi di dossier.
Sono il risultato di ricerche effettuate con i colleghi americani e di studi su migliaia di casi clinici sotto osservazione. Di questi, 600 hanno dimostrato una stretta relazione tra le vaccinazioni e l'insorgere di patologie spesso irreversibili. «Il problema serio è - dice
Montinari - che questi metalli hanno una potenzialità, enorme, cancerogena; quindi possono determinare l’insorgenza di neoplasie ». E non è tutto: molti casi sono riferiti a bambini.
Un’altra analisi condotta dal dottor M. Montinari in collaborazione con il Policlinico di Bari, denuncia una relazione anche tra
intossicazione da mercurio e alluminio e l’autismo infantile post-vaccinale. La pubblicazione, presentata in questi giorni, raccoglie anche la storia clinica di pazienti osservati e casi di danni post-vaccinali riconosciuti dal Ministero della Sanità.
In un comunicato del 23 marzo, si legge che numerosi studi legali degli Stati Uniti hanno fatto richiesta di risarcimento a case farmaceutiche, per danni da mercurio su bambini autistici.
Gli americani conducono questo tipo di osservazioni sin da quando negli Stati Uniti esplose la «sindrome del Golfo ».
Con bambini nati, con gravi
malformazioni o gravi patologie, da marines vaccinati per andare alla guerra in Iraq.
I ricercatori, però, hanno osservato che le truppe dell’Arabia Saudita, prima di essere impiegate nel conflitto, sotto il comando statunitense, sono sottoposte a screening pre-vaccinali.
Si rendono conto, così, che la maggior parte dei soldati arabi non si sottopone a una nuova vaccino-profilassi, perché già sufficientemente immune. «L’iperstimolazione, l’iperimmunizzazione», dice il dottor Montinari, «come, in questo caso, si è verificata nei nostri militari, ha determinato l’insorgenza, la
slatentizzazione (attuazione - ndr) di patologie che potevano benissimo non emergere ».
Quando si viene a sapere che i vaccini possono causare certe patologie, la Sanità Militare reagisce dicendo che, i sieri usati per i soldati sono gli stessi inoculati nei bambini e, quindi, ufficialmente non dovrebbero essere pericolosi.
«Guarda caso », reagisce
Montinari, «gli stessi vaccini definiti non pericolosi, sono stati tolti dal commercio, negli Stati Uniti, da oltre un anno, perché ritenuti, invece, pericolosi; proprio per gli eccipienti chimici come mercurio e alluminio ». 

I ricorsi
- A gennaio si registra una progressione di casi sospetti che ha ripercussioni internazionali. Il nostro Paese in sede NATO chiede una moratoria sull'uso delle armi all'uranio impoverito. All'Aja, sede della Corte internazionale di giustizia, la task force guidata da Carla Del Ponte ipotizza che l'uso dell'uranio depleto debba essere considerato un crimine di guerra. In Italia si riscontra una larga convergenza delle forze politiche, sulla decisione del ministro della Difesa Mattarella di istituire un'inchiesta conoscitiva.
C’è chi chiede maggiori chiarimenti, però.
Infatti, il senatore Bucciero, di An, sottopone al Ministro della Sanità e al Ministro della Difesa due interrogazioni.
A distanza di un anno dalla querelle, all’indomani della votazione favorevole all’entrata in guerra, il governo è cambiato ma le richieste del senatore di un partito della maggioranza
sono rimaste senza risposta.
In Italia, si legge in uno dei due documenti, sono stati accertati migliaia di casi con gravissime patologie invalidanti e irreversibili causate dalle vaccinazioni. Oggi - Bucciero ha riproposto le interrogazioni l’8 novembre scorso -, non è ancora dato di sapere se, i 4000 volontari selezionati per l’operazione «libertà duratura », sono stati sottoposti a vaccino-profilassi identica alle precedenti.
Né ha avuto risposta la domanda del senatore Bucciero (AN) «se risulti vero che nel luglio del 1993 fu presentata una denuncia alla procura della Repubblica di Milano (indirizzata all’allora pubblico ministero dottor Di Pietro) nella quale si afferma che nel febbraio 1991 il presidente della Smith Kline Beecham (casa produttrice del vaccino Engerix B per l’epatite B) avrebbe versato lire 600 milioni al Ministro della Sanità dell’epoca (De Lorenzo) che nel maggio del 1991 la vaccinazione per l'epatite B fu resa obbligatoria».
A gennaio, partono anche le inchieste della procura di Roma e di quella militare.
Un dossier è aperto anche nel palazzo di giustizia di Bari, dopo un esposto dell'onorevole Vito Leccese.
L’ex deputato dei verdi, chiede chiarimenti anche sugli ordigni sganciati in mare dagli aerei di ritorno dalle missioni dall’altra parte dell'Adriatico.
Ad occuparsi delle ricerche è il dottor Ciro Angelillis, del pool di pubblici ministeri che si occupano di crimini ambientali. Incontrato qualche giorno fa nel suo ufficio, il magistrato riferisce che le indagini sono state avviate alla conclusione dopo l'esito negativo della commissione Mandelli. La mancanza di ipotesi di reato e, di conseguenza, di eventuali autori, blocca l’inchiesta del PM barese.
Perizie effettuate sui militari colpiti dalle patologie tumorali, anche su quelli deceduti, riportano, invece, dati confortanti per le famiglie dei soldati e importanti per i legali. 
Sono 28 i ricorsi al TAR che lo studio Tartaglia di Roma sta curando per l’Osservatorio militare ma il numero delle richieste di risarcimento danni per causa di servizio è notevolmente maggiore, dice il maresciallo Leggiero. 
Un deciso passo avanti lo ha fatto all'inizio di novembre il Tribunale di Bari.
Il giudice Noviello, come riferisce il collega Mauro De Nigris di Antenna Sud, ha condannato il ministero della Sanità a pagare un indennizzo, di 300 milioni, a un uomo della provincia di Foggia che ha contratto la poliomielite con la vaccinazione. Determinanti, ai fini della sentenza, sono state proprio le ricerche svolte dall’equipe diretta dal dottor Montinari.
In ogni caso, l’avvocato Marcello Stanca, di Firenze, dice che ricorrerà alla Corte Costituzionale per ottenere, anche in questa circostanza, un risarcimento danni. Oggi quell’uomo ha 37 anni e ha trascorso tutta la vita su una sedia a rotelle. 

vedi anche: Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo + Contenuto dei Vaccini + Uranio e Vaccini + Guerra del Golfo + Uranio o Vaccini ? 

   

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