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Il TETANO non e' una malattia infettiva
!! NON si puo' trasmettere da una
persona all'altra !
Il
Tetano (definizione
della medicina ufficiale) e' un disturbo del sistema
nervoso causato, cosi dicono i medici, da spore che vengono intrappolate nelle ferite non
adeguatamente disinfettate (NdR: cosi ci dicono i
medici allopati, ma
non e' solo cosi', occorre che vi sia un
terreno
propizio (alterato), altrimenti
non succede NULLA).
La sintomatologia comprende depressione, mal
di testa, contrazione muscolare, spasmi dei muscoli mascellari (che
rendono difficile aprire la bocca) e convulsioni. L'incidenza mortale di
casi non trattati e' stata stimata nel 50% circa dei casi e comunque con
una cura adeguata si ottiene la guarigione nell'80% circa dei casi.
Per molto tempo si
e' creduto che il
Tetano fosse causato da chiodi arrugginiti o da ferite provocate in
prossimita' del letame. Anche se il germe del tetano prolifica piu'
facilmente nelle ferite anfrattuose (a causa delle condizioni anaerobiche
che favoriscono la germinazione delle spore), in molti casi si puo'
scongiurare l'insorgere della malattia prestando attenzione alle norme
igieniche.
Le ferite vanno disinfettate accuratamente e mantenute aperte
fino a quando non siano guarite al di sotto della superficie della pelle.
RISULTANZE: Tra il
personale militare l'incidenza di tetano diminuì da 205 casi ogni 100.000
ferite durante la Guerra civile americana a 0,44 casi ogni 100.000 ferite
durante la Seconda guerra mondiale: una riduzione del 99,8%.
Questa malattia stava comunque scomparendo
stabilmente nei Paesi sviluppati
molto tempo prima
dell'introduzione
del vaccino. Alcuni ricercatori
attribuiscono questo declino ad
una maggiore attenzione alle norme igieniche
nel curare le ferite.
Durante la Seconda guerra mondiale furono
registrati 12 casi di tetano; quattro di questi
(33%) riguardavano militari
adeguatamente
vaccinati.
Non esiste alcuna evidenza scientifica
che indichi quanto spesso siano richiesti i richiami o se questi siano
veramente necessari. Le statistiche governative rivelano infatti che fino
a pochi anni fa il 40% dei bambini non era
vaccinato.
Eppure l'incidenza di
infezione da tetano continuo' a diminuire.
Per ridurre il pericolo di
reazioni
gravi alla vaccinazione
per il tetano, il
vaccino e' stato notevolmente
diluito, rendendolo. Nonostante cio' le
complicazioni possibili dopo l'inoculazione sono le seguenti: febbre
elevata, dolori, formazione ricorrente di ascessi, danni al nervo dell'orecchio
interno, neuropatia demielinativa (demielinizzazione condizione degenerativa del sistema
nervoso), shock anafilattico e perdita di coscienza.
La rivista scientifica New England Journal of Medicine ha
recentemente pubblicato una relazione che dimostra come i richiami del
vaccino antitetanico
causino un calo anomalo dei
linfociti T nel sangue.
Alcuni medici riferiscono che l'anatossina
tetanica
non
protegge
e
presenta un'elevata incidenza
mortale.
Il
calo dei
linfociti T
si verifica fino a due settimane dopo l'inoculazione
del vaccino ed in certi casi e' irreversibile.
Il
rapporto evidenzia che questi valori alterati sono simili a quelli
riscontrati nei pazienti colpiti da AIDS. Anche una leggera inibizione nel
titolo dei linfociti T diventa un fatto grave e puo' essere la causa
sottostante di almeno uno dei
disturbi immunologici riscontrati nei
bambini (ipogammaglobulinemia transitoria).
Studi indipendenti associano alla vaccinazione
per il tetano un
GRAVE
danno a carico del
sistema
nervoso: la neurite brachiale, la patologia
compromette la trasmissione dell’impulso nervoso
tra neuroni.
Un dato importante di uno studio condotto nel
1992 (Neurology 1992; 42: 761 - 764) dove si
dimostra che 3 gravi casi di tetano (uno di
questi purtroppo mortale, ma gli altri due sono
GUARITI) si sono manifestati in 3 soggetti che
avevano REGOLARMENTE RICEVUTO il VACCINO
antitetanico e che avevano addirittura elevati
titoli anticorpali.
Due pazienti avevano ricevuto le vaccinazioni un
anno prima della comparsa della malattia. I
titoli di anticorpi anti-tetano variavano da
0,15 a 25 UI/ml e quindi ben oltre lo 0.01 che è
considerato il limite inferiore dotato di
effetto protettivo (un adeguato livello è quello
compreso tra 1 e 10 UI/ml)
Quindi cio' significa che il vaccino NON
serve a nulla, anzi e'
pericoloso perche' puo' produrre il tetano
!
vedi:
Immunodepressione dopo vaccino
+
Tetano Neonatale e Cordone
Obelicale
+
Morti per vaccino
+
Epidemia di Autismo
+ UNICEF
+ Disfunzioni dello Sviluppo
+ Statistiche ISTAT
+ Statistiche sul Tetano +
Falsita' della medicina ufficiale
+ 1000 studi sui Danni dei Vaccini +
Generano
anche epilessia + Meningite dai vaccini
+
Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa
+ Contenuto dei Vaccini + Medici pagati
dall'industria dei Vaccini
+
Siamo Contro la falsa
immunizzazione
+
Effetto Gregge
+
Meccanismo dei danni
dei vaccini
IMPORTANTE:
OGNI tipo di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare
e
quindi
tissutale !
vedi anche
Polio +
Vaiolo +
Difterite +
Tetano
+
Epatite B +
Pertosse +
Morbillo +
Parotite +
Rosolia
+
Meningite
Vaccino
per il Tetano, vedi
Bugiardino:
Anatetal
(contenuto
di metalli tossici)
VACCINO ANATOXAL
ritirato dal Commercio -
16/10/2003
Il telegramma del
Ministero
della Sanità, con il prot.n.800.5/CAMP/R.L.M.116/3318
del 15 maggio 2000, comunica che è stato
disposto il ritiro immediato su tutto il
territorio nazionale della specialità:
ANATOXAL DI TE BERNA BB 1F SIR.0,5 (AIC
006255057) - LIMITATAMENTE AL LOTTO N.01496003
SCAD. 01/2001
in seguito alle numerose segnalazioni pervenute
di reazioni avverse dopo la somministrazione
della specialità medicinale.
Tratto da:
http://www.farmaplanet.it/news.asp?ID=2322
Vaccino
trivalente: Tetravac
SOSPESO vaccino di
Sanofi Pasteur
MSD:
Francia - 13/06/08 da: "Les Echos online,
Herald Tribune"
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso,
temporaneamente, la distribuzione del vaccino
DTPolio (difterite,
tetano,
polio) in seguito
ad un aumento significativo di segnalazioni di
reazioni allergiche
dall'inizio dell'anno; la
Sanofi ha
immediatamente ritirato i lotti immessi sul
mercato per misura "precauzionale",... cosi
hanno detto i dirigenti della Sanofi.
Come
distruggere in maniera scientifica il sistema
immunitario, con i Vaccini
Tetano
- La comunità non deve difendersi da questo
supposto “contagio” semplicemente perché il
tetano non è una malattia contagiosa. Inoltre se
il tetano non è la conseguenza di un
virus
perché si continua ad usare un vaccino
antivirale ?
Tra l’altro in Europa non è mai stata una
malattia dei bambini, e non si può neppure
sostenere che, vaccinando tutti, si impedisca la
circolazione del bacillo che si riproduce
nell’intestino dei ruminanti ed è presente anche
nella polvere di casa.
La malattia non è dunque eradicabile. Anche
prima della vaccinazione i casi erano qualche
centinaio all’anno e, allora come oggi, si
riferiscono quasi sempre (99%) ad anziani.
Il bacillo
anaerobico per il tetano
Il Clostidrium Tetani, scoperto da Arthur
Nicolaier (1862-1945) professore di medicina
interna a Berlino, è un bacillo anaerobico
presente nelle feci di molti animali, capace di
penetrare nelle ferite. Le sue spore sono
distribuite un po’ ovunque in natura, specie nel
suolo.
Ferite, punture e lacerazioni profonde possono
ospitare tali spore che gradiscono ambiente
scuro e anaerobico per svilupparsi.
L’occorrenza e la severità del tetano dipendono
sempre dalla quantità di materiale tossico
introdotto e dalla resistenza del soggetto (dunque
sempre dal
terreno di coltura).
Il componente neurotossico tetanospasmina,
emesso dalle cellule dei bacilli, è considerato
tra i più potenti veleni.
Trattasi di una neurotossina che, si pensa,
agisce sulla sintesi e la liberazione di
acetilcolina, neurotrasmettitore che ha un
ruolo-chiave nella trasmissione degli impulsi
nervosi. Da rilevare che un attacco di tetano
non immunizza affatto.
Tutte le malattie trovano terreno fertile di
sviluppo nella
febbre
gastrointestinale
Quanto errato sia il concetto
medico
che vede nella terra l’agente della cosiddetta
infezione, che vede addirittura nella terra il
portatore del bacillo del tetano, commenta
Maniel Lezaeta (vedi sotto). La terra, come il
sole, l’aria, l’acqua, non può mai essere agente
di malattia o di morte.
Anche il tetano si cura con
fasciature di fango intorno al ventre e ai reni.
Questa malattia, come tutte le altre, suppone
febbre gastrointestinale (da putrefazione e
fermentazione) per svilupparsi, il che fa capire
tante cose su come funziona la natura.
Commento di Manuel
Lezaeta Acharan - Dal libro: La Medicina
Naturale alla portata di tutti, parlando di un
suo paziente malato di tetano:
....in
realtà, a Rodrigo Perez avevo prescritto una
dieta totalmente cruda, a base di frutta e
verdura, più 3 bagni ai genitali di 20 minuti
caduno nel pomeriggio stesso, due cataplasmi
freddi di fango applicati sul ventre e sulle
ferite durante la notte, da cambiarsi e
rinnovarsi non appena il fango si seccava.
In questi casi, il problema della febbre
gastrointestinale, così comune e diffuso tra la
gente, è il fattore principale che permette lo
sviluppo eventuale della malattia, ed è pertanto
quello il problema da combattere.
Contro quel problema nulla possono i medicamenti,
le iniezioni, i sieri ed i vaccini.
Entro
2010 In tutte le nazioni dell'Europa si dovra' superare
l'Obbligo vaccinale
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TETANO
- Parla un genitore, medico -
03 febbraio 2008
Io non ho vaccinato mia figlia (3 anni) dopo che
mio figlio è diventato
diabetico
a 2,5 anni a seguito del terzo richiamo ipv.
Sono tre anni che mi interesso dell’argomento e
la cosa che mi ha sconcertato di più è la
cortina di disinformazione ed occultamento dei
dati. stesa intorno al tema vaccinazioni.
Accolgo quindi con tanta gioia e gratitudine la
disponibilità al confronto del dott. Bertucci il
quale, con competenza e cordialità nobilita
questo forum.
Credo sia opportuno discutere le varie
vaccinazioni singolarmente per confrontare le
nostre tesi.
Comincerei con il l’antitetanica.
In Italia, prima dell’introduzione della
vaccinazione obbligatoria per i bambini, dalla
seconda metà degli anni ’50 alla prima metà dei
’60 le notifiche di tetano risultavano in media
722 per anno (1,4 casi per 100.000 abitanti).
Poteva quindi essere considerata una malattia
rara.
Allora la nostra era una società prevalentemente
contadina con carenza di servizi igienici (pochi
avevano il bagno in casa) e per le ferite i più
meticolosi usavano l’aceto.
Nel 2004 il Ministero della Salute riporta 56
casi in Italia (0,1 casi per 100 000 abitanti)
non ci sono casi di tetano nelle classi di età
0-25 anni, l’età media delle persone affette è
ben oltre i 70 anni mentre la mortalità è circa
il 30%.
I non vaccinati sono (ufficialmente) circa il
4%, 20.000 per ciascuna classe d’età, 500.000
individui considerando le classi 0-25 anni.
Essi non contraggono il tetano nella stessa
misura dei vaccinati, dal che si può dedurre che
la vaccinazione è ininfluente, quindi inutile.
Riguardo all’incidenza differente tra i sessi la
spiegazione che mi sembra più razionale e che
essendo una patologia che colpisce (molto
raramente) persone molto avanti negli anni ed
essendo esse prevalentemente donne (oltre i 90
anni le donne sono già il triplo degli uomini) è
normale che esse siano la maggioranza.
In altri paesi europei i non vaccinati arrivano
al 20%, pur in assenza di “epidemie” di tetano.
Alcuni sostenitori dei vaccini ricorrono, anche
in questo caso, forse per abitudine, al concetto
di “herd immunity” o "immunità di branco"
esponendosi ad una umiliante figuraccia.
Quindi bisogna trovare un altro modello teorico
(che non sia la tradizione) per giustificare
tale pratica.
Non mi risulta sia mai stato fatto uno studio
serio su tale vaccinazione.
Nel frattempo, per buona pratica medica, credo
sarebbe opportuno metterla da parte, con
l’antivaiolosa (senza però vantarsi di aver
“debellato” il tetano).
Tetano, ho trovato una tabella
completa:
http://www.who.int/vaccines/globalsummary/immunization/timeseries/tsincidencette.htm
Da notare tedeschi ed inglesi, meno vaccinati di
noi ma indenni.
Simpatico il sito dei vaccinatori britannici i
quali, per mettere su un grafico “preoccupante”,
devono raggruppare i casi di venti anni:
http://www.immunisation.nhs.uk/Vaccines/DTaP_IPV_Hib/The_diseases/Tetanus/Tetanus_Cases_1984-2003
Tra l’altro i link ai documenti sulla copertura
non funzionano: se succede per nascondere il
dissenso è una pratica abbastanza diffusa.
Vaccino per il tetano: “L’efficacia del tossoide
non è mai stata studiata in un trial
vaccinale.”:
http://www.levaccinazioni.it/professionisti/FilesUploaded/2001~11~7~14~50~25~6230/185.asp
Così chi è interessato può leggere pure che, per
avvalorarne l’efficacia, si riferisce della
diminuzione dei casi di tetano da 70 a 12 tra la
prima e la seconda guerra mondiale.
La prima era una guerra di trincea combattuta
utilizzando bestie da soma per portare i pezzi
di artiglieria ( probabilmente i muli stavano al
riparo nelle trincee e contribuivano con le loro
deiezioni a produrre il fango nel quale
sguazzavano i soldati, feriti e non).
La seconda ha fatto uso di veicoli a motore,
tankers ed aeroplani, notoriamente privi di
intestino.
By Dott. Franco
Anedda
(medico)
Tratto da: doctornews.it/forum
Big Pharma
ringrazia ed esulta....
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Italy -
Obbligatorietà della
Vaccinazione e lavoratori a
rischio biologico
La vaccinazione
antitetanica è obbligatoria, ai sensi della
Legge n. 292/63 e succ. modifiche, per alcune
categorie di lavoratori e lavoratrici come da
specifico elenco di cui all’art. 1 della stessa
legge sopraccitata (elenco in allegato);
Per tali categorie di lavoratori l’inosservanza
dell’obbligo della vaccinazione antitetanica
(inosservanza di una norma di igiene sul lavoro
di cui risponde il Datore di Lavoro) condiziona
il giudizio stesso di idoneità alla mansione
specifica del lavoratore , potendosi configurare
per es. una non idoneità temporanea alla
mansione .
Vedasi anche la Sentenza della Cassazione,
sezione terza penale n. 10818 del 10.11.1992 “Vaccinazione
Antitetanica dei lavoratori dipendenti
".
Idoneità lavorativa
per mansioni a rischio biologico e vaccinazione
antitetanica
Ai sensi del Titolo VIII del D.Lgs 626/94 vige
l’obbligo per il Datore di Lavoro di valutare
il rischio di esposizione potenziale ad agenti
biologici, di identificare i lavoratori soggetti
a rischio di infezione, di mettere a
disposizione di vaccini efficaci per quei
lavoratori che non sono già immuni all’agente
biologico, ovvero alla somministrazione del
vaccino tramite il medico competente. La
vaccinazione antitetanica rappresenta per il
Datore di Lavoro una misura da intraprendere per
la protezione individuale del lavoratore esposto
al rischio di contrarre il tetano (ovviamente
il Datore di Lavoro ha prima l’obbligo di
ridurre al minimo tecnicamente fattibile
l’esposizione a rischio alla fonte) .
Il Clostridium tetani ai sensi del D.Lgs 626/94
(vedasi elenco microrganismi nell’allegato al
Titolo VIII) è …un agente biologico del gruppo 2
ovvero che può causare malattie in soggetti
umani e costituire un rischio per i lavoratori….
(Vedasi anche la recente Direttiva 2000/54/CE
del 18 settembre 2000, settima Direttiva
particolare ai sensi dell’art. 16 della
Direttiva 89/391/CEE ..
”Protezione dei
lavoratori contro i rischi derivanti da
un’esposizione ad agenti biologici durante il
lavoro”).
In caso in cui la valutazione dei rischi
evidenzi per i lavoratori un rischio di
esposizione all’ agente biologico in questione , nei settori lavorativi in cui vi è uso
deliberato di agenti biologici (elenco in
allegato) , nei settori lavorativi con
potenziale esposizione ad agenti biologici
(elenco in allegato), o comunque in tutte
quelle attività valutate,in collaborazione con
il medico competente, e non comprese negli
elenchi sopraccitati, ma comunque ritenute a
rischio di esposizione al Clostridium tetani, la
vaccinazione antitetanica, per quei lavoratori
esposti al rischio di tetano, rappresenta una
delle misure più importanti ed insostituibili di
protezione individuale.
Anche in questo caso,
il giudizio di idoneità alla mansione specifica
non può non essere vincolato e condizionato
dallo stato di protezione del lavoratore dal
rischio infettivo a cui è esposto, ovvero alla
regolarizzazione del programma di
immunoprofilassi contro il tetano.
Tratto
da:
asl.bergamo.it
Commento NdR:
La vaccinazione per il tetano e'
molto piu' pericolosa
del tetano stesso, che pero' compare SOLO
in soggetti gia' predisposti, per cui gia'
malati,
negli altri soggetti sani, il Clostridium tetani
NON
puo' nulla
!
vedi:
I Germi non
causano le malattie
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VACCINAZIONI SPORTIVE: TETANO
Sulla questione sollevata, siamo impegnati molto
negli ultimi anni, e attualmente con ottimi
risultati.
Le vaccinazioni c.d. 'sportive' sono un retaggio
di vecchissimi decreti.
Noi sosteniamo invece che la Costituzione abbia
l'assoluta preminenza in base ad un semplice e
doveroso rapporto di gerarchia di norme.
Infatti in ogni caso, proprio in ossequio alla
nostra Costituzione, non è possibile subordinare
la pratica sportiva alla effettuazione delle
vaccinazioni, soprattutto quando questa sia
rifiutata con serie motivazioni.
Il diritto alla libera determinazione dei
cittadini nelle forme ritenute congrue (sport,
associazionismo, ecc.) è preminente rispetto
alla norma vetusta che impone le vaccinazioni
sportive.
E poi c’è l’invalicabile diritto alla salute
(art. 32 Cost), di fronte al quale ogni norma
deve arretrare.
Riguardo alla tossicità del vaccino possiamo
citare alcuni studi clinici che possono essere
riportati nel colloquio con il direttore o
responsabile del centro sportivo:
- Hurwitz EL, Morgenstern H., “Effects of
diphtheria-tetanus-pertussis or tetanus
vaccination on allergies and allergy-related
respiratory symptoms among children and
adolescents in the United States”, J
Manipulative Physiol Ther 2000 Feb;23(2):81-90
- Levinson AI, Tar L., “In vitro IgM
rheumatoid-factor production induced by tetanus
toxoid”,
J Allergy Clin Immunol 1988 Apr;81(4):730-6
- Bensasson M, Lanoe R, Assan R., [A case of
algodystrophic syndrome of the upper limb
following tetanus vaccination], Sem Hop. 1977
Oct 23;53(36):1965-6.
- Paradiso, G et al, "Multifocal Demyelinating
Neuropathy after Tetanus Vaccine", Medicina (B
Aires), 1990, 50(1):52-54.
- Topaloglu H, Berker M, Kansu T, Saatci U,
Renda Y., “Optic neuritis and myelitis after
booster tetanus toxoid vaccination”, Lancet.
1992 Jan 18;339(8786):178-9.
(NdR: Vedi sotto anche altra
Bibliografia)
Altra soluzione, negli ultimi tempi è risolutiva
e perfettamente in linea con la normativa, è
fare un dosaggio antitetanico (semplice esame
del sangue) e verificare la presenza di
anticorpi del tetano. Generalmente è alto in
tutti, cosa che renderebbe assolutamente
superflua la vaccinazione.
In ultima istanza si potrà proporre al centro
sportivo una liberatoria con assunzione di
responsabilità da parte dello sportivo o dei
suoi genitori se minorenne, nella decisione di
non effettuare la vaccinazione in questione.
Se tutto questo non bastasse, allora bisogna
intervenire legalmente.
Cosa che stiamo facendo molto ultimamente e che
si risolve sempre in favore dello sportivo.
By Avv. Luca Ventaloro
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Le
prove fallimentari del vaccino per il tetano
sugli eserciti
Nell’esercito
francese, il più vaccinato degli eserciti della
Seconda Guerra (più di 4 milioni di vaccinazioni
tra l’ottobre 1936 e il giugno 1940), il tasso
di morbilità tetanica ogni 1000 feriti fu nel
1940 il medesimo che nella Prima Guerra del
1914-18 quando l’esercito non fu vaccinato.
Nell’esercito greco, non vaccinato, la frequenza
del tetano durante l’ultima guerra è stata sette
volte minore che nell’esercito francese (700%
inferiore).
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Nei
vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi
contenevano
l'ormone B-hCG un
anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini
contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
vedi: OMS e Vaccini
+ Contro
la Falsa "immunizzazione" +
Contro la
Falsa "immunizzazione" 2
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Il Vaccino per il
TETANO e' costituito dal tossoide tetanico
(Clostridium
tetanis) che "dicono"
i
produttori del vaccini sia stato purificato e
inattivato, ma in realta' in certe condizioni
febbrili e di
disbiosi intestinali importanti,
puo' rendersi altamente virulento, proliferare e
rendere anche autistico
e/o epilettico il
soggetto vaccinato; in altri casi puo' indurre
anche la morte.
Il tetano e' quindi (ci dicono i
medici
allopati) una malattia dovuta ad una
tossina indotta da un microrganismo che
solitamente entra nell'organismo attraverso una
ferita ed infetta l'organismo SOLO quando esso
e' seriamente debilitato dalle cause sopra
descritte. Il tetano causa forti
contrazioni muscolari che possono portare anche
a morte.
Oggi in Italia si hanno meno di un centinaio di
casi di tetano, il 90 % persone anziane.
La vaccinazione contro il tetano, associata a
quella per la difterite, in Italia e' ancora
obbligatoria dal 1968.
Il vaccino per il tetano era solitamente
combinato con il vaccino antidifterico, al quale
si accomunava per modo e calendario di
somministrazione, e con il vaccino per la
pertosse acellulare (DTaP).
Per l'immunizzazione dei nuovi nati, dal 2007,
viene utilizzato il vaccino
esavalente
anche per la difterite, la poliomielite,
l’epatite virale B, la pertosse e le infezioni
invasive da HIB. (ndR: nell'esavalente vi sono 2
vaccini NON obbligatori, facoltativi,
spacciati per obbligatori...)
La sicurezza del
vaccino durante la gravidanza
non è
MAI stata definita con studi clinici
controllati in doppio cieco, ma neppure sui
bambini !
Dati del
Bugiardino del vaccino a seconda della casa
che lo produce, contiene o
mercurio
od alluminio:
Composizione: Il vaccino è costituito dalle anatossine
tetanica e difterica purificate ed adsorbite su
idrossido di alluminio
o Tiomersal.
Tra gli eccipienti sono presenti: sodio
etilmercurio-tiosalicilato,
idrossido di alluminio,
sodio cloruro.
La vaccinazione antidifterica è obbligatoria in
Italia dal 1939. Successivamente, dal 1968, è
stata resa obbligatoria anche la vaccinazione
antitetanica e le due vaccinazioni sono
effettuate congiuntamente (DT).
Il vaccino TETANO/DIFTERITE (Td) adulti (anche
per bambini di età superiore ai 7 anni) è
composto dalle due anatossine difterica e
tetanica.
Effetti collaterali:
- Reazioni in sede di iniezione (rossore,
gonfiore, indurimento, dolore).
- Febbre,
in certi casi anche
convulsioni.
-
Reazioni allergiche generalizzate.
-
Reazioni tipo-Arthus in caso di ripetuti
richiami.
- vanno ricordate le piuttosto comuni
reazioni locali con bruciore, eritema, nodulo e
generali, quali febbre e nausea. quelle di tipo
immunologico con starnuti, dispnea, orticaria,
prurito, angioedema, shock; più tardive sono
le manifestazioni tipo vasculite e
glomerulonefrite; le reazioni ritardate tipo
eruzione vescicolare in sede di iniezione
sarebbero riferite piuttosto ad una
ipersensibilità al conservante sale di
mercurio (thiomerosal).
Le reazioni immunologiche sono più frequenti
dopo le iniezioni di richiamo e sono in rapporto
con la elevatezza del titolo di antitossina
sierica presente in circolo. Le reazioni di tipo
immediato sono dovute ad una reazione tra
l’antitossina ed anticorpi IgE specifici
antitetanici facilmente evocati, in particolare
nei soggetti atopici, dopo ripetute iniezioni di
vaccini.
- Altre manifestazioni sono possibili dopo
ripetute iniezioni di altri vaccini nell'ambito
della stessa vaccinazione
esavalente.
-
ed altre, vedi bibliografia qui sotto.
I bambini vengono vaccinati al 3° mese con 1
dose e successivamente dopo 6-8 settimane una 2°
dose; indi una 3° dose a distanza di 6-12 mesi
dalla seconda dose.
Gli adulti dalla data stabilita della 1° dose,
gli stessi periodi dei bambini, per le dosi
successive 2° e 3°.
Controindicazioni:
- i soggetti che dopo la prima somministrazione
del vaccino DT abbiano manifestato effetti
collaterali, non dovranno assumere le
successive dosi.
-
Reazioni di
ipersensibilità sono possibili soprattutto nei
soggetti che hanno ricevuto diversi richiami di
vaccino antitetanico, così come va tenuto
presente il rischio di disturbi neurologici
post-vaccinali.
Durata: il vaccino protegge dal tetano,
ma se si vuole una durata di almeno 10 anni
occorre fare tutti i 3 richiami.
(NdR: i
produttori recentemente hanno ridotto -
per vendere piu'
vaccini - il tempo da 10 anni a 5
anni....)
vedi anche:
http://www.omeopatia.org/download/confalonieri-D-06-07-tesi.pdf
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Dif-TET-All
(Tetano/Difterico)
Composizione. Anatossine difterica e tetanica
purificate ed adsorbite su
idrossido di alluminio. Una dose di 0,5 ml contiene: principi
attivi: non meno di 30 U.I. di anatossina
difterica purificata (preparata a partire dalla
tossina difterica neutralizzata con formolo).
Non meno di 40 U.I. di anatossina tetanica
purificata.
Controindicazioni. Ipersensibilità accertata
verso uno dei componenti della formulazione
(come si fa a saperlo? ndr). Evitare la
vaccinazione in caso di accertata
ipersensibilità ai componenti del vaccino e
durante qualsiasi affezione febbrile. Il
verificarsi di qualsiasi reazione neurologica
successiva alla vaccinazione costituisce
controindicazione alla somministrazione di
ulteriori dosi di vaccino.
Precauzioni. Come per ogni altro prodotto di
natura biologica non può essere esclusa la
comparsa di reazioni di ipersensibilità:
mantenere disponibili adrenalina 1:1000 e
corticosteroidi per trattare eventuali reazioni
di tipo immediato.
Tra gli Effetti indesiderati. Disturbi
neurologici post-vaccinali e reazioni di
ipersensibilità, conseguenti alla
somministrazione di tutti i prodotti biologici,
sebbene estremamente rari, devono essere sempre
valutati. In tal caso si raccomanda di
consultare il medico per adottare idonee misure
terapeutiche.
Foglietto illustrativo
revisionato dal Ministero
della Sanità il 5/1995
Controindicazioni
del Vaccino per il Tetano:
“Il rischio letale derivante dall’insorgenza del
tetano fa passare in secondo ordine qualsiasi
potenziale controindicazione”. Speciali
precauzioni d’uso: “Il prodotto non deve essere
somministrato per via intravascolare (rischio di
shock).
Le iniezioni devono essere effettuate per via
intramuscolare, avendo cura di ritirare indietro
lo stantuffo della siringa prima di eseguire
l’iniezione, al fine di assicurarsi che l’ago
non si trovi all’interno di un vaso sanguigno.
Reali risposte allergiche all’immunoglobulina
umana anti-tetanica somministrata nel modo
prescritto sono rare. In caso di shock seguire
le indicazioni della terapia per lo shock. Al
termine della somministrazione i pazienti devono
essere tenuti in osservazione per almeno 20
minuti”.
Avvertenze speciali: “Questo prodotto è
preparato a partire da sangue o plasma di
origine umana che può contenere agenti infettivi
conosciuti o ad oggi sconosciuti. I procedimenti
di produzione applicati nei centri di raccolta,
i tests di laboratorio ed il procedimento di
frazionamento sono atti a ridurre il rischio di
trasmissione di infezioni virali.
Essi comprendono metodiche per lo screening dei
donatori, la selezione delle donazioni per il
materiale di partenza e la rimozione ed
inattivazione di agenti virali nel corso della
produzione.
Ciononostante, un rischio teorico di
trasmissione virale tramite questo prodotto
sussiste. Gli studi di convalida, le ricerche
cliniche e i controlli farmacoepidemiologici
hanno dimostrato che questo prodotto, come pure
altri prodotti ottenuti con procedimenti
analoghi o simili, è sicuro”.
Effetti collaterali:
“Si possono osservare dolori e irritazioni nella
regione della iniezione; ciò può essere peraltro
evitato ripartendo la somministrazione di dosi
elevate in sedi diverse. Occasionalmente si
possono osservare ipertermia, reazioni cutanee e
brividi. Raramente sono stati riportati: nausea,
vomito, ipotensione, tachicardia e reazioni di
tipo allergico o anafilattico, compreso lo
shock”.
La VACCINAZIONE FUNZIONA ?
Dal Center for Disease Control (CDC – Centro per
il Controllo delle Malattie di Atlanta, USA),
Dept. Of Health and Human Services (Dipartimento
di salute e servizi umani): “Efficacy of the
toxoid has never been studied”.
(Traduzione: L’efficacia del tossoide non è mai
stata studiata).
Per ridurre il
pericolo di reazioni gravi alla vaccinazione
antitetanica, il vaccino è stato notevolmente
diluito, rendendolo clinicamente inefficace. (
I. Golden, Vaccination? A Review of Risks and
Alternatives, ( Geelong , Victoria , Australia :
Arum Healing Centre, 1991). Robert S Mendelsohn,
But Doctor , About That Shot …The Risks og
Immunizations and How to Avoid Them ( Evaston ,
Il: The people’ s Doctor Newsletter, Inc, 1988).
Alcuni medici riferiscono che l’anatossina
tetanica non protegge e presenta un’elevata
incidenza mortale. (H. Allen, Don’t Get Stuck:
The Case Against Vaccinations And Injections
-Oldsmas, FL: Natura Hygiene Press 1985)
Del
resto, è difficile immaginare che una
vaccinazione contro il tetano possa essere
efficace, poiché un primo attacco della malattia
non conferisce immunità (Kitosato, Toledo e
Veillon, Vaillard) e, nei laboratori, si possono
veder morire di tetano i cavalli
superimmunizzati che servono alla produzione del
siero antitetanico. (Dott R. Rendu – Le Presse
Mèdicale – 1949)
Tale inefficacia è stata pubblicamente
riconosciuta al tempo del lancio del nuovo
vaccino antitetanico IPAD ( Istituto Pasteur –
Adsoebè), in occasione del quale i francesi sono
venuti a conoscenza che ” l’ottimo vaccino di
Ramon, messo a punto nel 1926, provocava
talvolta reazioni allergiche e non era più
utilizzato, per cui si finiva per usare soltanto
il siero” (Science et vie -marzo 1974-) ” Il
tetano resta una malattia terribile…
Uccide ancora come cinquanta anni fa “(F.
Delarue Intossicazione da vaccino -Feltrinelli-)
Ci si chiede allora a che cosa sia servito
l’obbligo della vaccinazione. Si può soltanto
constatare che ” l‘ottimo vaccino di
Ramon”…messo a punto cinquanta anni fa, ha dato
prova della sua totale inutilità.
Nel Frattempo, la
malattia in Francia era notevolmente diminuita.
USA,
tra il personale militare, l’incidenza di tetano
diminuì da 205 casi per 100.000 feriti ( durante
la Guerra Civile ) a 0,44 casi per 100.000
feriti ( durante la Seconda Guerra Mondiale )
una riduzione del 99,8 %. ( Roxanne Bank , A .
Mother Researches Immunization Mothering Estate
, 1980 ).
Comunque questa malattia stava scomparendo
stabilmente nei paesi sviluppati molto tempo
prima dell’ introduzione del vaccino. Alcuni
ricercatori attribuiscono questo declino a una
maggiore attenzione alle norme igieniche nel
curare le ferite.
Durante la seconda guerra mondiale, furono
registrati 12 casi di tetano; quattro di questi
(33%) riguardavano militari “adeguatamente”
vaccinati. (E. Mortimer, Immunization Against
Infectious Disase, -Scienze, vol. 200-
26/05/1978 p. 905)
Si afferma spesso
che la vaccinazione antitetanica ha fatto
sparire il tetano neonatale.
Ma in realtà la vaccinazione non ha niente a che
fare con la riduzione di quasi il 100% dei casi,
poiché il vaccino non si somministra mai al di
sotto dei 2-3 mesi di vita.
Crone
NE, (1992); Reder AT, Titolo: Severe tetanus in
immunized patients with high anti-tetanus titers
(Tetano grave in pazienti immunizzati con titoli
anti-tetano elevati);
Fonte: Neurology 1992; 42: 761-764. Stralcio
dell’articolo: “Tetano grave (di grado III) si è
manifestato in tre pazienti vaccinati che
avevano alti livelli di anticorpi anti-tetano.
La malattia fu fatale in un paziente.
Un paziente era stato iper-immunizzato per
produrre immunoglobuline tetaniche commerciali.
Due pazienti avevano ricevuto vaccinazioni un
anno prima della malattia. I titoli di anticorpi
anti-tetano erano 25 IU/ml a 0.15 IU/ml dall’emoagglutinazione
e test ELISA; oltre lo 0.01 IU/ml è considerato
protettivo”.
Servizio di
Epidemiologia e Sanità Pubblica Regione
Veneto-Venezia
Epidemiologia del
tetano nel veneto anni 1994-1998 Gallo G. –
Mazzetto M. – Carpenè A.
Dei 50 casi di
tetano segnalati nella regione Veneto nel
periodo 1994-1998, 15 casi sono insorti in
soggetti di sesso maschile, 35 in soggetti di
sesso femminile. L’incidenza annuale media nel
periodo risulta di 2,2 per milione di abitanti.
Il range di età dei casi è 36-88 anni ed il 72%
è a carico delle età più avanzate (>64 anni).
L’incidenza standardizzata risulta, per le
femmine con più di 74 anni, più di quattro volte
(16,8 per milione di abitanti) quella dei maschi
coetanei (4,2 per milione di abitanti).
La totalità dei casi per i quali è stato
possibile ricostruire la storia vaccinale (47 su
50) non era mai stato vaccinato.
Per tutti i casi di tetano tranne uno, la porta
d’ingresso è stata una ferita minore, più
frequentemente lacero-contusa.
Nel periodo si sono
verificati 9 decessi per tetano. Il tasso di
letalità risulta pari a 18%.
Gli anni di vita perduti sono 113,6, con un
valore medio nel periodo di 12,6 per caso
letale. I risultati indicano che il ciclo di
base appare sufficientemente protettivo e che,
in caso di ferite minori, dalla profilassi
post-esposizione, a causa della bassa percezione
di rischio, non si può attendere un ulteriore
aumento dell’efficacia nella prevenzione dei
casi di tetano. Questo rafforza inoltre la
validità della strategia che individua nella
vaccinazione preventiva degli anziani la
principale azione di controllo del tetano.
Osservazioni: le 3 persone comunque vaccinate
come mai hanno contratto il tetano ?
Chiaramente sono le donne che contraggono di più
il tetano, questo perché sono più
numerose—specialmente le donne anziane— degli
uomini.
EFFETTI COLLATERALI
della VACCINAZIONE
Una delle chiavi dell’efficienza del sistema
nervoso immunitario è il rapporto tra i
linfociti T induttori (helper) e i linfociti T
soppressori (suppressor). I linfociti T
induttori aiutano i linfociti B a produrre
antigeni, e partecipano anche alla funzione di
distruzione di virus e di cellule tumorali
mediata da alti tipi di linfociti T.
I
linfociti T soppressori modificano e regolano il
grado di risposta di ogni attività antivirale o
antitumorale. Tutti cooperano all’armonico
svolgimento della funzione immune.
Tra i linfociti T circa il 60 % è costituito da
induttori, mentre i soppressori rappresentano il
20 – 30 %.
Questa proporzione è molto importante, e se
interviene un cambiamento, la cosa può essere
indice di una grave compromissione del sistema
immune. Il controllo della proporzione tra
induttori e soppressori rappresenta uno dei
metodi principali per accertare i primi segni di
AIDS ( Sindrome di immunodeficienza acquisita ).
Il New England Journal of Medicine del 19
gennaio 1984 riportava una relazione su uno
studio fatto su 11 individui sani, allo scopo di
determinare gli effetti delle vaccinazioni
antitetaniche di richiamo sul rapporto tra
linfociti T induttori e T soppressori.
Il metodo usato era quello complesso, dello
studio dell’ immunofluorescenza indiretta, prima
e dopo la vaccinazione.
I risultati misero in evidenza che il rapporto
normale era stato modificato in modo sostanziale
in 4 degli 11 soggetti sani.
Lo squilibrio era stato registrato tra il terzo
e l’undicesimo giorno dall’immunizzazione, dopo
di che vi era stato un ritorno al rapporto
normale. Sebbene gli effetti fossero temporanei,
era evidente che c’era stata una grave
compromissione della funzione immunitaria.
Quali effetti possano verificarsi sui bambini,
in circostanze analoghe, sarà da appurare in
ulteriori ricerche, ma non si vede come evitare
la conclusione che le ripetute vaccinazioni, di
un tipo o di un altro, alle quali i bambini
vengono assoggettati specialmente nel primo anno
di vita, devono comportare alterazioni nella
proporzione tra i linfociti T induttori e T
soppressori.
Potrebbe
essere questa la genesi dell’aumento delle
risposte allergiche nei bambini più piccoli.
Da “Vaccine
Information” (edito da N.V.I.C. USA),
apprendiamo le seguenti notizie:
“L’associazione
cattolica Human Life International ha
praticamente accusato l’Organizzazione Mondiale
della Sanità (O.M.S.)
di iniettare in milioni di donne gravide del
Messico, Filippine e Nicaragua un vaccino che
procura l’aborto spacciandolo per comune
antitetanico, e consigliandolo nel secondo
trimestre, facendole abortire e forse morire.
Si tratta di un antigene antitetanico al quale
hanno “legato” una molecola di gonadotropina, un
ormone naturale che “sostiene” la gravidanza. E’
importante notare che quando viene iniettato con
questa modalità, non viene più riconosciuto come
proprio dal corpo e3d attaccato con anticorpi,
sia quello da vaccino che quello naturale
provocando l’aborto.
La polemica è apparsa inizialmente sul
bollettino della H.L.I. nel giugno ‘95. In
seguito alla presentazione degli esami di
laboratorio su donne e vaccino, l’O.M.S. ha
prima negato, poi ammesso che c’erano piccole
quantità di ormone, poi che questa presenza fa
parte del normale processo produttivo.”
Physician Desk
Reference (PDR), libro del farmaco americano:
“Nel 6% dei casi di tetano riportati durante il
1982 e 1983, nessuna ferita o altre condizioni
potrebbero essere implicate. Nessuna lesione
acuta della pelle, come ulcere o condizioni
mediche come ascessi furono riportate nel 17%
dei casi”.
In questi casi l’unica esposizione al tossoide
tetanico era stata attraverso la vaccinazione.
Bibliografia:
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vaccino antitetanico). Fonte: Medicina (B
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- Pollard JD (1978); Selby G; Titolo: Relapsing
Neuropathy due to tetanus toxoid (Neuropatia
recidivante dovuta a tossoide tetanico). Journal
of the Neurological Sciences, 1978, 37: 113-125.
Summario dello studio: “Un unico caso è
registrato in un paziente 42enne che aveva
sofferto di tre episodi di neuropatia
demielinizzante, ognuno dei quali in seguito ad
iniezione di tossoide tetanico. Il quadro
clinico in ogni occasione era caratteristico di
polineuroatia acuta idiopatica. Studi sulla
conduzione nervosa effettuati durante il secondo
e terzo episodio dimostrano evidente
rallentamento della velocità di conduzione.
Una biopsia fu effettuata sul nervo surale dopo
il terzo episodio e l’osservazione al
microscopio elettronico incluso una modifica
ipertrofica prominente, mostra una
demielinizzazione macrofaga mediata.
- Read SJ, et al. Titolo: Acute transverse
myelitis after tetanus toxoid vaccination
(Mielite trasversa acuta dopo vaccinazione con
tossoide tetanico). Lancet. 1992 May 2; 339
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neuropathy following vaccination against
tick-borne encephalitis and tetanus in a
competitive athlete (Neuropatia postvaccinale al
plesso dopo vaccinazione contro l’encefalite e
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tetanico con e senza tossoide difterico).
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- Weisse ME, et al. Titolo: Tetanus toxoid
allergy (Allergia al tossoide tetanico). JAMA.
1990 Nov 14; 264 (18): 2448.
Ecco altri studi
interessanti
Autori: Edsall G (1967); Elliott MW; Peebles TC;
Levine L; Eldred MC; Titolo: Excessive Use of
Tetanus Toxoid Boosters (Eccessivo uso di dosi
di rinforzo di tossoide tetanico). Pubblicato
su: JAMA; Oct 2, 1967; Vol 202, n 1. Stralcio
dell’articolo:
The prevailing
tetanus antibody levels on 45 children seen for
routine or emergency booster injections of
tetanus toxoid were all 40 to 2,500 times above
the minimum protective level. Antibody levels in
22 other patients with allergic or Arthus-type
reactions to tetanus toxoid were, without
exception, above the threshold of protection,
and all but one were many times higher. Booster
doses of tetanus toxoid are being given with
unnecessary and indeed excessive frequency;
continuing to do this will produce a more highly
toxoid-sensitive population without adding
significantly to the already high protection
that this immunized population has against
tetanus. It is recommended that annual routine
toxoid boosters of all kinds be discontinued,
that routine boosters in individuals known to
have had primary immunization including a
reinforcing dose be given only at ten-year
intervals and that emergency boosters be given
no closer than one year apart.
Traduzione: I
livelli prevalenti di anticorpi del tetano in 45
bambini osservati di routine o per dosi di
rinforzo d’emergenza di tossoide tetanico erano
tutti da 40 a 2.500 volte oltre il livello
minimo di protezione.
I livelli anticorpali in altri 22 pazienti con
reazioni allergiche o di tipo Arthus al tossoide
tetanico erano, senza eccezione, oltre la soglia
limite di protezione e tutti meno uno avevano
livelli anche più alti. Dosi di rinforzo di
tossoide tetanico erano state date con frequenza
eccessiva e non necessaria; continuando così si
produce una popolazione con sensibilità al
tossoide tetanico molto più alta senza
aggiungere nulla di significativo alla già alta
protezione che questa popolazione vaccinata ha
contro il tetano. Si raccomanda la cessazione
della somministrazione annuale di dosi di
rinforzo di tossoidi di ogni tipo e si
raccomanda che le dosi di rinforzo in individui
che hanno ricevuto il ciclo primario di
vaccinazione includa una dose di rinforzo da
somministrare solo a intervalli di 10 anni e che
le dosi di emergenza, in caso di ferite, non
siano più ravvicinate di un anno.
Un’altra reazione ai
richiami antitetanici è la neurite brachiale, da
cui molta gente è affetta senza essere venuti a
conoscenza che la causa può essere la
vaccinazione. La neurite va a colpire gli
assoni. L’assone (o cilindrasse) è il
prolungamento di maggior lunghezza della cellula
nervosa, o neurone, è deputato alla trasmissione
dell’impulso nervoso ad altri neuroni, con cui
si mette in rapporto per mezzo di una struttura
specializzata, la sinapsi. E’ rivestito da uno o
più strati di mielina, che ha la funzione di
facilitare la trasmissione dell’impulso nervoso.
SI CREANO gli
ANTICORPI NATURALMENTE ?
“Tetanus and Diphtheria Immunity in Urban MN.
Adults” K. Crossley et al; Pubblicato su JAMA
Nov. 23, 1979.
Questo studio verificava quanti avevano ricevuto
il vaccino difto-tetano su una Popolazione di
adulti di St. Paul nel Minnesota. Quelli che
dissero di non aver mai ricevuto il vaccino
contro il tetano mostrarono titoli protettivi
nel 25% dei casi (14 su 57). Perché allora il
CDC sostiene che non esiste un’immunità naturale
contro il tossoide tetanico ?
CHI SI AMMALA di
TETANO ?
Non solo ci deve essere il contatto con la spora
tetanica, ma ci deve essere anche una
predisposizione organica perché questa possa
invadere l’organismo. Secondo gli studi di
Sergio Leonardi pubblicati nel libro “Il
tetano”, la colinesterasi, enzima del fegato, è
la causa principale di un attacco tetanico. Nei
casi in cui l’enzima colinesterasi ha delle
difficoltà, l’organismo non ha la possibilità di
difendersi dal tetano. Infatti, chi si ammala di
tetano sono solo le persone anziane che di
solito hanno già dei problemi organici
molteplici. Nei casi in cui si ammali una
persona con difese organiche funzionanti, il
tetano, grazie ai vari interventi terapeutici,
viene tranquillamente curato.
L’età media di chi
si ammala di tetano è 71 anni. Solo in alcuni
paesi esiste il
tetano neonatale, ed è quasi
sempre fatale. Colpisce soprattutto paesi poveri
dove le donne partoriscono senza tenere conto (o
non avendone la possibilità) delle più
elementari norme igieniche. Più di un secolo fa
un Ginecologo del Reparto maternità
dell’Ospedale di Vienna (Dott. Sennelweis) aveva
eliminato la micidiale febbre puerperale
(tetano) che uccideva puerpere e neonati con una
semplice norma igienica: aveva costretto il
personale sanitario a lavarsi le mani prima di
entrare in sala parto.
E’ bene ricordare ai lettori che fine ha fatto
questo Medico innovativo: “ è stato fatto
rinchiudere in manicomio dove è morto”.
Il far lavare le mani alle ostetriche e il calo
delle morti nel suo reparto (a differenza degli
altri) aveva creato scompiglio nella pacifica
quiete ospedaliera, per cui ha avuto quello che
si “meritava”. In Italia neonati che possono
contrarre il tetano non ne risultano, e questo
grazie alla situazione igienico-sanitaria.
Inoltre i bambini sono di solito iperossigenati;
considerando che la spora tetanica vive in
ambiente anaerobico, nel bimbo è ben difficile
che possa proliferare.
“Dal “Manuale delle
malattie trasmissibili”, 16° edizione (rapporto
dell’ American Health Association), si evince
che il tetano è una malattia dell’età avanzata e
non una malattia infantile e questo
indipendentemente dal fatto che i bambini
vengono vaccinati più degli adulti, come risulta
dalle statistiche riferite al nostro Paese e
alla Germania.
Infatti, la mortalità per tetano in Italia nel
1995 (fonte della
Organizzazione Mondiale della Sanità) è
stata la seguente: su 37 casi di morte da
tetano, ben 33 erano persone di oltre 65 anni e
gli altri 4 casi erano persone fra i 35 ed i 64
anni.
Nel 1997 vi sono stati in Germania 812.173 nati
vivi (fonte Organizzazione Mondiale della
Sanità).
Quindi:
- poiché la copertura
vaccinale della Germania per il tetano è circa
il 17% inferiore a quella italiana (l’80% contro
il 97%);
- poiché i nati vivi
della Germania sono circa il 40% in più rispetto
ai nati vivi italiani;
- poiché la mortalità
totale da tetano è molto inferiore in Germania
rispetto all’Italia (malgrado, lo ripeto, in
Italia la nostra copertura vaccinale sia
maggiore);
- poiché su 1.600.000
bambini tedeschi (in 2 anni) non vi è stato
alcun caso di morte da tetano, anche se 320.000
(20% di 1.600.000) non sono stati vaccinati,
confermerebbe che il tetano è una malattia
dell’età avanzata e che i bambini, anche se non
vaccinati, non sembrano contrarre facilmente
questa malattia.
By
R. Gava -Dobbiamo
vaccinare i nostri figli ?- edizione Salus
Infirmorum 2004
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
COME SI CURA il TETANO
Essendo una malattia batterica, il tetano si
cura (NdR: secondo la
medicina
ufficiale) anche con gli
antibiotici.
La cosa migliore è prevenire il tetano, per cui
quando si ha una piccola ferita, oltre che far
scorrere su di essa dell’acqua, in modo
abbondante, si mette dell’acqua ossigenata, che
con il suo apporto di ossigeno fa aprire le
spore tetaniche con la conseguente morte delle
stesse. Se si fa scorrere del sangue quando c’è
una ferita, questo sangue trasposta ossigeno,
per cui il battere del tetano ha difficoltà di
sopravvivere.
Il tetano è una
malattia molto antica, e da sempre l’uomo ha
cercato di contrastare l’infezione. La
letteratura riporta vari tipi di cura : William
B. O’Shaughnessy, medico inglese in servizio in
India attorno al 1840 riporta nel suo libro “On
the preparations of the Indian Hemp, or Gunjah”
l’uso della Canapa indica come cura contro il
tetano.
Da sempre in India questa pianta era usata anche
per questo tipo di infezione Anche negli Usa:
Wood G.B.
–Bache F. “The dispensatory of the United States
Philadelphia, Lippimcott, Brambo & Co. 1854, la
Canapa è
inclusa tra i farmaci che curano il tetano.
In Italia la Farmacopea Ufficiale includeva sia
l’estratto che la tintura di Cannabis indica. Le
indicazioni per il suo uso erano alquanto varie,
per il prof. P.E. Alessandri la canapa era da
usarsi nel tetano, ecc.
Altra cura molto
antica contro il tetano
In Francia Delbet curava il tetano con il
cloruro di magnesio, usandolo in soluzione
al 30%. iniettava in vena 20 ml di questa
soluzione per 3-4 volte al giorno, la risposta
dei pazienti è sempre stata positiva.
Tratto da: corvela.org
Cura Naturale per il Tetano:
e' sempre la via endovenosa quella da utilizzare:
2 iniezioni al dì, mattina e sera, ognuna di 20
cm³ della soluzione al 25%, per alcuni
giorni di
Cloruro di Magnesio.
Questa terapia e' assolutamente atossica, e' piu'
sicura del siero antitetanico.
Sono stati riportati casi di tetano molto gravi,
di 2 o 3 giorni, in cui il malato era gia'
completamente rigido.
Le iniezioni di cloruro di magnesio hanno
provocato una decontrattura immediata, e, dopo 3
o 4 giorni di terapia, il paziente ha potuto
lasciare l'ospedale completamente guarito.
IMPORTANTE: La comunita'
sociale non deve difendersi da questo contagio
semplicemente perché lo ripetiamo
non
è una malattia contagiosa.
Se il tetano non è un virus perché si continua
ad usare un vaccino antivirale ?
Tra l’altro in Europa
non è mai
stata una malattia dei
bambini,
e non si può neppure sostenere che, vaccinando
tutti, si impedisca la circolazione del bacillo
che si riproduce nell’intestino dei ruminanti ed
è presente anche nella polvere di casa.
La malattia
non è dunque sradicabile
(non la si può far sparire). Anche prima della
vaccinazione i casi (e lo sono ancora oggi)
erano qualche centinaio all’anno e, allora come
oggi, si riferiscono quasi sempre ad anziani.
Vaccini
TDAP secondo linee guida
L'Advisory
Committee on Immunization Practices (ACIP) ha
disposto le linee guida sulla prevenzione di
pertosse, tetano e difterite durante e dopo la
gravidanza e nel neonato.
I dati attualmente disponibili non dimostrano
a sufficienza la sicurezza dei vaccino
(trivalente) difto-tetanico-pertossico
acellulare (TDAP) nelle donne gravide, nel feto
o ai fini degli esiti della gravidanza.
Essi inoltre non indicano se gli anticorpi
materni transplacentari indotti dal vaccino
garantiscano una protezione precoce contro la
pertosse nel neonato o interferiscano con la
risposta immune del neonato ai vaccini
pediatrici somministrati di routine.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
CONTROLLO
della POPOLAZIONE
ATTRAVERSO l'USO della
TOSSINA DEL TETANO
(cosa
causa un vaccino)
Il Leading Edge Research e' membro dell'NVIC (National
Vaccine Information Center, Centro Nazionale
sull'Informazione sui Vaccini) dati ed
informazioni preziose riguardo le attivita' che
si svolgono all'interno del paradigma vaccinale.
Una delle cose maggiormente interessanti che
sono emerse nel 1995 fu la rivelazione che l'OMS,
in accordo con il
CDC (Center of Disease
Control, Centro per il Controllo delle
Malattie), l'AAP, la
Banca Mondiale, l'ONU, la
Fondazione Rockefeller, il
Population Council
(Consiglio per la Popolazione), lo
U.S. National Institutes of Health (Istituto Americano per la
Salute), la Gran Bretagna, la Svezia, la
Norvegia, la Danimarca e la Germania, assieme a
diverse Universita' tra cui quelle di Helsinki,
Uppsala e la Ohio State University
hanno lavorato da circa
25 anni ad un vaccino
antifertilita' usando hCG
(Human
Chorionic gonadotrophin, Gonadotrofina coriale
umana)
unitamente al
vaccino
antitetanico.
Due decadi di riviste mediche specializzate
hanno riportato nel dettaglio lo stato
d'avanzamento del progetto. Iniettando una donna
con hCG, usando il tossoide del tetano come
trasportatore, il sistema immunitario femminile
non solo produce anticorpi contro il tetano ma
anche contro l'hCG.
In un secondo tempo, quando la donna diventasse
gravida, gli anticorpi del hCG causeranno
l'aborto del feto a causa del basso tenore dello
stesso hCG nell'organismo, normalmente
necessario per portare a termine la gravidanza.
Nel giugno 1995, Human Life International, una
vasta organizzazione a favore della vita e dei
diritti umani, sollevo' alcune questioni riguardo
a questo programma, tra le quali l'evidente
attivismo dell'OMS,
per cui milioni di insospettabili donne
del Messico, Nicaragua e Filippine erano state
usate alla stregua di cavie per la
sperimentazione del vaccino anti-fertilita',
con la dichiarazione che non si trattava
altro che del vaccino antitetanico.
Dopo i primi sospetti riguardo al protocollo in
cui l'OMS sosteneva
di "portare avanti una campagna di massa per la
riduzione del
tetano neonatale"" un gruppo per
il sostegno alla vita delle Filippine riuscì a
far analizzare le fiale del vaccino da un
laboratorio indipendente, scoprendo l'esistenza
dell'hCG.
Secondo quanto riportato da James Miller, che
tratto' questa controversia nel giugno 1995 nel
HLI Reports Newsletter, quando emersero i primi
rapporti nelle Filippine,
gli ufficiali
sanitari dell'OMS e
l'Agenzia per la Salute delle Filippine negarono
categoricamente l'esistenza di hCG nel vaccino
incriminato.
Solo dopo il confronto con i test del
laboratorio indipendente, come pure le analisi
del sangue che dimostrarono l'esistenza di un
alto tenore di anticorpi in 27 donne su 30 che
erano state vaccinate, l'OMS
manifesto' ufficialmente le proprie scuse.[...]
Sempre secondo quanto riportato da Miller,
inizialmente l'OMS
dichiaro' che l'hCG non era presente nel vaccino,
poi fu costretto ad ammetterne la presenza, ma
minimizzo', dichiarando come il quantitativo
fosse esiguo. Successivamente dichiaro' che la
presenza dell'hCG era dovuta al processo di
fabbricazione del prodotto.
Quindi sostenne che i test che avevano portato
all'identificazione dell'hCG dovevano essere
invalidati in quanto producevano "un certo
quantitativo di falsi positivi". Ma c'e' un fatto
che non potra' mai essere messo in discussione:
non e' noto, al momento, un meccanismo grazie
al quale donne vaccinate manifestino anticorpi
contro l' hCG nel loro sangue, a meno che la
stessa hCG non sia stata introdotta
artificialmente nel loro organismo.
Il vaccino antitetanico viene storicamente
somministrato agli individui ogni 10 anni
come pratica allopatica standard, a
dispetto di tutte le controindicazioni
esistenti: la vaccinazione viene inoltre fatta
in tutti i casi di grave incidente.
I fatti evidenziano che la vaccinazione delle
madri in gravidanza per la "prevenzione del
tetano neonatale" e' del tutto illogica e non
supportata da qualsiasi evidenza.
A questo proposito e' interessante notare come il
CDC raccomandi per queste donne la
somministrazione di AZT "per prevenire la
trasmissione di HIV ai bambini", come pure la
somministrazione del farmaco ai neonati stessi.
Naturalmente l'AZT e' un farmaco chemioterapico
sperimentale letale per tutte le strutture
cellulari. Entrambe le situazioni rappresentano
una grave forma di ostinata negligenza criminale
[...].
Secondo il
CDC, che sta promuovendo
l'eliminazione del tetano prenatale nel Terzo
Mondo, "centinaia di migliaia di bambini
muoiono di tetano neonatale nella maggior parte
dei paesi sottosviluppati ogni anno a causa
delle condizioni sanitarie precarie e della
presenza dell'infezione nel loro cordone
ombelicale".
Il protocollo del
CDC prende in esame il bisogno
che le donne in
gravidanza ricevano
due
dosi di vaccino.
La campagna di antitetanica dell'OMS nelle
Filippine, Messico e Nicaragua si poneva
l'obiettivo di vaccinare "tutte le donne in eta'
da gravidanza e tutte le donne adulte" con
tre dosi di vaccino nell'arco di 90 giorni,
seguite da altre due
dosi per un totale
di cinque iniezioni antitetaniche.
Una suora della Chiesa Cattolica affermo' che "gli
ufficiali sanitari erano partiti con una
campagna di vaccinazione fra le adolescenti
senza il loro preventivo consenso, entrando casa
per casa".
Human Life International e' stata chiamata a
deporre in una indagine del Congresso,
appoggiata dall'NVIC, per esplorare la
violazione dei diritti umani commessi nelle
campagne di vaccinazione di massa.
La stessa organizzazione, come indicato nel suo
rapporto HLI (Vol. 13, No. 6 giugno 1995) fece
una interrogazione esplorativa presso il
Montgomery County Health Department (Maryland),
Divisione Epidemiologica, Malattie Infettive ed
Immunizzazione per Adulti, riguardo la
frequenza delle vaccinazioni
antitetaniche:
la risposta pervenuta da questo dipartimento fu
molto significativa.
Ricostruiamo la sequenza fondamentale delle
domande/risposte:
Domanda: "Per quanto tempo la vaccinazione
antitetanica offre protezione" ?
Risposta: "10 anni."
Domanda: "Avete mai sentito parlare di una
necessita' di effettuare tre vaccinazioni
antitetaniche in adulti, in un arco temporale di
3 o 4 mesi, con due richiami successivi, per un
totale di cinque vaccinazioni
nell'arco di un anno o quasi ?"
Risposta: Cosaaaaaa ? No, neanche per sogno !
Nemmeno l' "allopatia standard" condivide il
protocollo che e' stato predisposto dall'OMS, in
concerto con il resto della "gang
anti-fertilita', da propinare ai paesi del terzo
mondo.....
Tratto da: Comilva.org
Il Tetano neonatale NON esiste nelle nascite
senza taglio
del
cordone ombelicale:
Michel
Odent-ginecologo ostetrico di fama mondiale - ha
detto che il "Lotus
Birth, ossia la nascita in cui
non si recide il
cordone
ombelicale,
con la
placenta, ma lo si
lascia attaccato fino a che esso abbia
reso al nascituro
il sangue in esso contenuto (circa 100 gr. su 300 gr.
complessivi che il piccolo/a ha nell'intero corpo) in
genere ci vogliono al massimo c.a. 72 ore) è la risposta più
ovvia al
tetano neonatale. Se non c’è ferita,
non c’è
la strada per l’infezione. Tutto questo è uguale
a costo zero".
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I bambini sono a
rischio di tetano?
Cosa possiamo fare per
proteggerli adeguatamente ?
Italy, 23/Nov.2010 - Prima Parte
Per rispondere a queste domande dobbiamo prima
rispondere ad altre che pongono le premesse
necessarie per poter dare una risposta in linea
con le più recenti acquisizioni scientifiche:
1 - Quanti casi di
tetano pediatrico ci sono in Italia?
2 - Qual è la
mortalità di tetano pediatrico?
3 - Cosa fare in
caso di una ferita a rischio?
4 - Esiste
l'immunità naturale verso il tetano?
5 - Qual è la Soglia
protettiva degli anticorpi contro il tetano?
6 - Come dovrebbe
essere eseguita oggi la vaccinazione
antitetanica?
7 - Quali sono i
rischi della vaccinazione antitetanica?
8 - Ci sono
alternative al vaccino ?
9 - Quando è utile vaccinare contro il tetano un
bambino ?
Insieme al Dott.
Eugenio
Serravalle, pediatra, ho scritto il libretto
"Vaccinare contro il tetano ?” più che
esauriente sulla vaccinazione antitetanica (1),
ma qui desidero anticipare alcuni brevi e
sintetici concetti che ritengo importanti. In
questa prima parte risponderò alle prime 5
domande e in un articolo successivo alle altre
4.
1 - Quanti casi di tetano pediatrico ci sono in
Italia ?
La malattia tetanica
è presente in tutto il mondo e si presenta in
modo sporadico; è più frequente nei soggetti non
vaccinati, ma può colpire anche persone
parzialmente o anche completamente immunizzate
dalla vaccinazione (2).
I dati italiani
pubblicati dal nostro Ministero della Salute dal
1993 in poi illustrano chiaramente che oggi i
casi di tetano semplicemente non esistono più in
età pediatrica, mentre sono più frequenti tra
gli adulti.
All'estero la
situazione è sovrapponibile. In Germania, ad
esempio, solo l'80% dei bambini sono vaccinati,
eppure non esiste alcun caso di tetano
pediatrico da più di 30 anni.
2 - Qual è la mortalità di tetano pediatrico ?
La mortalità per tetano varia dal 10% al 20%
(3), in adulti in condizioni di salute generale
buone. È quasi sempre causata da scarsa igiene e
insufficiente attenzione alla ferita subita. Ciò
è confermato dal fatto che la mortalità è
150-200 volte maggiore nei Paesi in via di
sviluppo rispetto i Paesi industrializzati.
Secondo dati
americani ufficiali di circa 20 anni fa (4), la
letalità varia in base all'età dei soggetti
ammalatisi di tetano:
- è assente sotto i
20 anni di età;
- è del 2,3% nei
pazienti di 20-39 anni;
- è del 17% tra
quelli di 40-59 anni;
- sale a circa il
18% nei soggetti sopra i 60 anni;
- può avvicinarsi al
50% sopra gli 80 anni.
In Italia, negli
anni 1994-2003, il 70% dei casi di tetano si è
manifestato negli ultra 65enni (5).
La possibilità di
guarigione nelle persone più giovani (forse
grazie alla salute più robusta o a qualche
fattore fisiologico che ancora non è stato
chiaramente identificato) in genere è più
elevata rispetto a quanto accade negli anziani
(6).
Ancora oggi molti
sostengono che la mortalità per tetano sarebbe
minore tra i soggetti che hanno ricevuto almeno
una o più dosi di vaccino antitetanico, ma
questi dati non solo non sono confermati dagli
studi epidemiologici, ma vengono contraddetti
dallo studio dei
CDC
(Centers for Disease
Control) di Atlanta (USA) (7).
3 - Cosa fare in
caso di una ferita a rischio ?
Nel caso di una
ferita a rischio di infezione tetanica, la prima
cosa da fare è pulire la ferita in modo
adeguato.
È necessario quindi
lavare la ferita con acqua corrente, farla
sanguinare, asportare chirurgicamente le zone
necrotiche (quando presenti) e poi disinfettare
con abbondante acqua ossigenata.
Poi, è prassi comune
somministrare le immunoglobuline tetaniche umane
e consigliare successivamente la vaccinazione
per qualsiasi trauma, anche di non rilevante
entità. In realtà, nonostante sia vero che ci
sono delle condizioni particolari che
consiglierebbero caldamente una profilassi
antitetanica d'urgenza, oggi sono in molti a
ritenere che le immunoglobuline vengano spesso
usate a sproposito (8) e che i protocolli
sanitari per la somministrazione del vaccino
antitetanico e delle immunoglobuline non solo
siano complicati, ma soprattutto che non siano
mai stati supportati da alcuno studio
scientifico sperimentale (9).
Per cercare di
evitare i pericoli dell'iperimmunizzazione (il
cui rischio scatta a dosi molto personali),
crediamo sia importante, prima di effettuare la
vaccinazione antitetanica sia in soggetti che
hanno già eseguito più di un inoculo, sia in
quelli che hanno completato il ciclo da più di 5
anni, consigliare di effettuare il dosaggio
plasmatico degli anticorpi antitetanici. A
nostro avviso questo test sarebbe da eseguire
anche prima di iniziare il ciclo primario di
vaccinazione, perché in letteratura stanno
emergendo dei dati inaspettati.
4 - Esiste
l'immunità naturale verso il tetano ?
Nella letteratura
scientifica sono numerosi gli studi che
esaminano l'entità degli anticorpi specifici
contro il tetano per valutare l'efficacia delle
campagne vaccinali. Al contrario, l'esistenza di
una immunità naturale specifica nei confronti di
questa malattia non è stata studiata in maniera
approfondita. Per immunità naturale specifica si
intende la presenza di anticorpi specifici
contro il tetano nel sangue di soggetti che non
sono mai stati vaccinati.
Nella nostra
esperienza è sempre più frequente il riscontro
di bambini mai vaccinati che però presentano un
adeguato titolo anticorpale antitetanico nel
sangue (cioè in quantità sufficiente per fornire
una protezione immunitaria contro il tetano)
(10).
5 - Qual è la Soglia protettiva degli anticorpi
contro il tetano ?
Avere una adeguata
concentrazione della specifica antitossina
antitetanica circolante nel sangue è ritenuta
una sicura misura di profilassi della malattia.
In molti studi epidemiologici è stato accertato
che un livello di anti-tossina di 0,01 UI/ml di
siero è sufficiente a conferire una protezione
contro il tetano (11, 12).
Il nostro Ministero
della Salute, nella circolare n° 16 dell'11
novembre 1996, stabilisce invece, che va
considerato come protettivo un tasso plasmatico
dieci volte maggiore e cioè uguale o superiore a
0,1 UI/ml. In seguito, a questo livello si sono
uniformati i referti rilasciati da molti
laboratori di analisi emato-chimiche.
Nel nostro libro
(13) spieghiamo quindi come ci si deve
comportare per essere certi di avere un adeguato
titolo anticorpale contro il tetano.
By Dott.
Roberto Gava
Bibliografia
1 - Gava R.,
Serravalle E. Vaccinare contro il tetano?
Indicazioni, non indicazioni e controindicazioni
della vaccinazione. Edizioni Salus Infirmorum,
Padova, 2010.
2 - Bartolozzi G.
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3 - Crone N. E.,
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4 - Centers for
Disease Control. Tetanus surveillance. United
States, 1989-1990. MMWR 1992; 41 (8): 1.
5 - Cfr. Piano
Nazionale Vaccini: aggiornamento 2005.
6 - Fair E. et al.
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for tetanus among children younger than 15 years.
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7 - Centers for
Disease Control. Tetanus Surveillance. United
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8 - Liguori G.,
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miglioramento della profilassi antitetanica e
corretta allocazione delle risorse sanitarie
riducendo l'utilizzo delle Ig specifiche. 40°
Congresso Nazionale SitI, Cernobbio, settembre
2003.
9 - Chikhani CG,
Kumar K Tetanus booster every 5 years: an
unnecessary routine? Arch of Emerg Medicine
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10 - Talan D. A. et
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with tetanus prophylaxis practices among
emergency department patients presenting with
wounds. Ann Emerg Med 2004; 43: 305.
11 - Chikhani C. G.,
Kumar K. Tetanus booster every 5 years: an
unnecessary routine? Archives of Emergency
Medicine 1998; 5: 4-11.
12 - Tasman A.,
Huygen F. J. A. Immunization against tetanus of
patients given injection of antiserum. Bulletin
of the World Health Organisation 1962; 26:
397-407
13 - Gava R.,
Serravalle E. Vaccinare contro il tetano?
Indicazioni, non indicazioni e controindicazioni
della vaccinazione. Edizioni Salus Infirmorum,
Padova, 2010.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
TETANUS
IMMUNIZATION, STIMULATES HIV-1 PRODUCTION (English)
(02.03.2000) News From the United States
Tetanus Immunization Stimulates HIV-1 Production -
Bethesda, Maryland, April 23,
1997
NIH researchers who previously reported transient increases in plasma viremia
following tetanus immunization of HIV-positive individuals have now shown, in vitro, that
ongoing antigenic stimulation of mononuclear cells from such subjects increases viral
replication.
Dr. Mario A. Ostrowski and colleagues at the National Institute of Allergy and
Infectious Diseases in Bethesda, Maryland, immunized 13 HIV-positive subjects with tetanus
toxoid and then studied CD8+ T cell-depleted peripheral blood mononuclear cells
(PBMCs) at
several time points.
Following immunization, in vitro tetanus-induced production of HIV-1 was observed
in 8 of 13 (62%) patients compared to 2 of 13 (15%) patients prior to
immunization. HIV
was also isolated in the presence of tetanus
toxoid without the addition of exogenous IL-2 from CD8+ T cell-depleted PBMCs from four
subjects, and from the unfractionated PBMCs of two
patients. The researchers comment that
this is usually "extremely difficult" in the absence of PHA or PHA
blasts. They
conclude that immunization increases the number of antigen-specific memory
cells, which
when recruited to respond to antigen again in culture, are responsible for further
increases in viral replication. In their discussion, the authors point out the
implications with regard to the role of ongoing antigen-specific immune responses in the
induction of HIV-1 expression in vivo. An ongoing specific immune response either to
typical environmental antigen or to pathogenic microbes could enhance the replication of
HIV in an infected individual.
These findings may explain the increased viremia in HIV-positive individuals during
tuberculosis episodes, and the more fulminant course of HIV infection seen in certain
developing counties. Persistent parasitic infection, common in these
populations, could
result in a chronic state of immune activation. The investigators believe this model of in
vitro expression of HIV in response to a specific antigen following in vivo immunization
with the antigen in question might prove useful in the delineation of the mechanisms of
physiologic regulation of HIV replication. It may also reveal the factors involved in the
initiation of HIV infection on exposure to the virus.
Tratto da:
http://www.hivpositive.com/f-NewsLine/f-US-News/us-97-04-22-2.html
su "VIA" del 25.02.2000) - Jackie Leve:
www.killerbutterfly.com
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Parte seconda: I bambini sono a
rischio di tetano ?
Cosa possiamo fare per proteggerli adeguatamente
? Quali sono i rischi della vaccinazione
antitetanica ?
Riprendiamo il nostro discorso sulla malattia
tetanica trattando ora la parte che riguarda più
da vicino la vaccinazione.
Nella prima parte abbiamo risposto a 5 domande e
ora cercheremo di rispondere alle altre 4 e in
particolare:
6 - Come dovrebbe
essere eseguita oggi la vaccinazione
antitetanica ?
7 - Quali sono i
rischi della vaccinazione antitetanica ?
8 - Ci sono
alternative al vaccino ?
9 - Quando è utile
vaccinare un bambino contro il tetano ?
Iniziamo questa
lettera informativa rinviando comunque il
Lettore ad approfondire questo importante
argomento leggendo il piccolo ma più che
esauriente libretto che il pediatra
Dott.
Eugenio Serravalle e il sottoscritto hanno
scritto sul tetano (14).
6 - Come dovrebbe
essere eseguita oggi la vaccinazione
antitetanica ?
Nel nostro Paese la
vaccinazione antitetanica, a parte alcune
Regioni, è obbligatoria per tutti i nuovi nati a
partire dal 2°-3° mese di vita.
Come ho scritto in un
mio libro (15), però, le vaccinazioni a questa
età possono essere molto pericolose, perché
predispongono a grandi rischi sia allergici (è
prevalentemente il caso dei vaccini batterici,
come quello antitetanico), sia autoimmunitari.
In
base alle attuali conoscenze scientifiche, non
parrebbe opportuno seguire le raccomandazioni
della vaccinazione antitetanica attualmente in
vigore nel nostro Paese, dal momento che è
dimostrato che il nostro sistema immunitario ha
una efficace memoria. Anche quando gli
intervalli di tempo sono superiori a quelli
consigliati, le dosi successivamente
somministrate determinano risposte immunitarie
simili a quando vengono attuati intervalli più
brevi o “normali” (16, 17).
Recentemente sono
stati pubblicati vari studi in cui si dimostra
che, dopo la conclusione del ciclo primario di
vaccinazione antitetanica, non servirebbe
eseguire richiami decennali, ma molto più lunghi
(18).
Inoltre, è stato
addirittura osservato che maggiore è il numero
dei richiami, minore è l’efficacia della
risposta immunitaria (19), mentre aumentano gli
effetti indesiderati.
Pertanto, al di là
delle raccomandazioni ufficiali, se si intende
vaccinare contro il tetano, nel nostro libretto
(14) abbiamo proposto una semplice schedula
vaccinale che risponde alle più aggiornate
ricerche scientifiche.
7 - Quali sono i
rischi della vaccinazione antitetanica ?
Si ritiene che gli
effetti indesiderati causati dalla prima
somministrazione del vaccino antitetanico siano
sovrapponibili a quelli che si possono avere con
le dosi di richiamo (20). Però, quando si supera
un certo numero di dosi di richiamo (il numero è
sempre personale), scatta un’altra regola
puramente esperenziale e cioè che i danni del
vaccino antitetanico aumentano con l’aumentare
del numero di richiami eseguiti (21).
Gli effetti
indesiderati riportati dopo la vaccinazione
antitetanica possono essere divisi in due
gruppi:
- effetti indesiderati
locali,
- effetti indesiderati
sistemici.
Gli effetti
indesiderati locali sono sicuramente i più
frequenti, ma in genere non sono molto gravi e
regrediscono in pochi giorni, mentre quelli
sistemici sono rari ma possono sia cronicizzare
che essere anche molto gravi.
Tra tutti gli effetti
sistemici, i più comuni e numerosi sono i danni
neurologici e tra questi va messa sicuramente al
primo posto la polineuropatia (22). Non mancano
pure gravi danni cerebrali da vaccino
antitetanico, gravi reazioni allergiche
generalizzate, lo shock anafilattico e talvolta
la morte.
In conclusione, si è
visto che il vaccino antitetanico, come tutti i
vaccini,
induce sempre una grave
alterazione immunitaria e nei
bambini piccoli, specie se prematuri e specie se
ricevono non solo il vaccino antitetanico ma più
vaccini insieme, questa alterazione immunitaria
può interessare una allarmante parte di soggetti
e può anche non rinormalizzarsi con il tempo.
8 - Ci sono
alternative al vaccino ?
È errato e molto
semplicistico presentare la vaccinazione
antitetanica come la sola misura preventiva
possibile contro il tetano.
Abbiamo già detto che
la prima e più importante profilassi è una
corretta igiene delle ferite.
L’applicazione topica
di
acqua ossigenata
sulle ferite aperte è un’altra
semplice, economica, molto efficace e quindi
essenziale protezione contro l’infezione
tetanica. La sola eccezione è data dalle
ferite, punture, profonde in cui l’acqua
ossigenata applicata per via percutanea non può
giungere.
Anche l’utilizzo di
alcuni medicamenti omeopatici sono stati di
grande utilità per quasi 2 secoli di pratica
omeopatica e quindi dovrebbero essere
considerati come un’altra profilassi aggiuntiva
a quella igienica.
9 - Quando è utile
vaccinare un bambino contro il tetano ?
La grande mole di
letteratura sulla frequenza e sulla gravità dei
danni del vaccino antitetanico dimostra
ampiamente che questo problema non può essere
semplicisticamente trascurato o ridicolizzato
come se fosse un evento eccezionale e benigno.
Un tale atteggiamento dimostra solamente una
grave e imperdonabile mancanza di conoscenza di
una letteratura medica specifica che è datata
già da molti anni.
Prima di somministrare
una vaccinazione antitetanica come profilassi
medica, vanno pertanto attentamente soppesati i
pro e i contro, perché il vaccino non è esente
di rischi (in alcuni casi mortali) per una
patologia che potrebbe anche non manifestarsi.
In considerazione di
ciò, va sicuramente condannato ogni intervento
vaccinale motivato solamente da ragionamenti
medico-legali che il medico attua semplicemente
per proteggere se stesso.
Inoltre,
la vaccinazione antitetanica può essere eseguita
anche in età pediatrica, ma è palese che non è
assolutamente razionale somministrarla nell’età
neonatale, specie in modo massivo a tutta la
popolazione appena nata (nel libro si spiegano
dettagliatamente i motivi) (14).
In età neonatale,
pertanto, proprio per l’estrema delicatezza
degli equilibri immunitari ancora in via di
maturazione, una vaccinazione antitetanica di
massa, e quindi non personalizzata, analogamente
a qualsiasi altra vaccinazione, è fortemente
controindicata.
Se poi si considera che il vaccino antitetanico
è associato a dosi sufficientemente tossiche di
alluminio (23) e di
mercurio (24), la
sua controindicazione è
ancora più palese, specialmente in un
neonato.
Pertanto, sarebbe da
attendere che il bambino abbia un
sistema
immunitario un po’ più strutturato.
Se è un soggetto
chiaramente allergico o se ha una familiarità
positiva per allergopatie
o malattie
autoimmuni, conviene invece attendere un
tempo ancora maggiore, la cui durata dipende da
vari fattori.
Nonostante queste
conclusioni, avvalorate da un’ampia letteratura
scientifica che testimonia il parere concorde di
molti studiosi di questo campo, il nostro
Ministero della Salute obbliga la vaccinazione
antitetanica a partire addirittura dal 2°-3°
mese di vita.
Ci si chiede allora
quale senso possa avere una vaccinazione
iniziata a questa età:
- Per le infezioni
ombelicali da tetano dei neonati che da noi non
esistono più ?
- Per le tossinfezioni
causate da ferite infettate da spore del tetano
in un bambino che neppure cammina ?
- Per la paura di una
infezione che nel nostro Paese non colpisce
neppure i bambini ?
- Per il concetto
dell’immunità di gregge e quindi per proteggere
la comunità anche se il tetano non è una
malattia trasmissibile ?
No di certo, ma allora
perché ?
Per le solite
pressioni economico/politiche dell’Industria
Farmaceutica ?
Ma se anche così fosse, significa
che il nostro
Ministero della Salute
è sensibile
a queste pressioni !
By
dott. Roberto
Gava, medico - farmacologo
Bibliografia
14 - Gava R., Serravalle E. Vaccinare contro il
tetano ? Indicazioni, non indicazioni e
controindicazioni della vaccinazione. Edizioni
Salus Infirmorum, Padova, 2010.
15 - Gava R. Le
Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle
conoscenze scientifiche. Edizioni Salus
Infirmorum, Padova, 3a ed., 2010
16 - Newell K. W. et
al. The serological assessement of a tetanus
toxoid field trial. Bull World Health Organ
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17 - McCarroll J. R.
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years after initial immunization. Am J Public
Health 1962; 52: 1669.
18
- Gardner P. Issue related to the decennial
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19 - Peebles T. C. et
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20 - Dittmann S.
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Ambrosius Barth Leipzig, 1981; pag. 164.
21 - Edsall G. et al.
Excessive use of tetanus toxoid boosters. J. Am.
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22 - Fardon D. F.
Unusual reactions to tetanus toxoid. Journal of
American Medical Association 1967; 199: 125-6.
23
- Bishop N. J., Robinson M. J., Lendon M.,
Hewitt C. D., Day J. P., O’Hara M. Increased
concentration of aluminium in the brain of a
parenterally fed preterm infant. Arch Dis
Child 1989; 64: 1316-7.
24 -
Solo a titolo informativo, ricordo che in
letteratura ci sono più di 15.000 articoli sugli
effetti indesiderati nell’uomo dell’esposizione
a varie quantità di mercurio.
Per un adeguato approfondimento bibliografico,
si rinvia al libro: dott.
Gava R. Le Vaccinazioni
Pediatriche. Revisione delle conoscenze
scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova,
3a ed., 2010, capitolo 18 - Fonte: informasalus.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
VACCINAZIONE per il TETANO ed IDONEITA’ al
LAVORO SUBORDINATO
La copertura vaccinale e' l’unica misura che
garantisca “la massima sicurezza tecnicamente
fattibile dei lavoratori nella protezione contro
il tetano. L’obbligo per il datore di lavoro di
adottare vaccinazioni ove disponibili e' stato
confermato dalla giurisprudenza di legittimita'
(Cass. Pen. Sez. III 10.11.1992 n. 10818
“Risponde del reato di cui all’art. 4 lett. d) e
58 lett. c) del DPR 303/56 il datore di lavoro
che non provveda a far sottoporre alla seconda
dose di vaccinazione antitetanica un lavoratore
dipendente”) ed e' oltretutto sancito
specificamente dall’art. 86 c. 2 lett. a) del
D.Lgvo 626/94”.
Ne consegue che il mancato adempimento
dell’obbligo di rivaccinazione comporta la
inidoneita' del lavoratore, il suo
allontanamento temporaneo dalla mansione, il
richiamo da parte del datore di lavoro e in
estrema ratio, in caso di ostinato rifiuto e
nell’impossibilita' di adibirlo a mansioni
alternative, il suo licenziamento per giusta
causa. Il lavoratore potra' essere anche oggetto
di prescrizione per violazione dell’art. 5 c. 2
D.Lgvo 626/94.
L’emissione di un giudizio di idoneita' al
lavoro di un lavoratore non vaccinato contro il
tetano e soggetto all’obbligo comporta per il
medico competente una sanzione per
l’inadempimento dell’art. 17 c.1 lett b) o
dell’art. 86 c. 2-bis (quest’ultima da preferire
per il principio di specificita'); il medico
competente risponde inoltre di imperizia,
imprudenza o negligenza e puo' essere anche
chiamato quale correo in caso di decesso o
lesione grave quali esito della malattia
conclamata (ex artt. 589 e 590 c.p.).
Il datore di lavoro risponde ai sensi dei
sopraccitati articoli, nonche' con riferimento
all’art. 2087 c.c., ma anche della violazione
dell’art. 4 c. 5 lett. c) o dell’art. 86 c.2
lett. b) (da preferire per il principio di
specificita').
“Ovviamente sono del tutto irrilevanti
dichiarazioni di liberatoria da parte del
lavoratore. Le eventuali controindicazioni
mediche alla vaccinazione” comportano”
inevitabilmente la formulazione di un giudizio
di non idoneita' (temporanea o permanente a
seconda dei casi) alla mansione specifica e a
tutte le mansioni in cui vi e' rischio di
tetano.”.
TUTTO CHIARO ?
Il riferimento alle vaccinazioni si trova
(ovviamente ?) all’interno del Titolo VIII del
D.Lgvo 626/94 - Protezione da agenti biologici:
Capo III - Sorveglianza sanitaria
Art. 86. Prevenzione e controllo.
1. I lavoratori addetti alle attivita' per le
quali la valutazione dei rischi ha evidenziato
un rischio per la salute sono sottoposti alla
sorveglianza sanitaria.
2. Il datore di lavoro, su conforme parere del
medico competente, adotta misure protettive
particolari per quei lavoratori per i quali,
anche per motivi sanitari individuali, si
richiedono misure speciali di protezione, fra le
quali:
a) la messa a disposizione di vaccini efficaci
per quei lavoratori che non sono gia' immuni
all'agente
biologico presente nella lavorazione, da
somministrare a cura del medico competente;
b) l'allontanamento temporaneo del lavoratore
secondo le procedure dell'art. 8 del decreto
legislativo 15 agosto 1991, n. 277 .
2-bis. Ove gli accertamenti sanitari abbiano
evidenziato, nei lavoratori esposti in modo
analogo ad uno tesso agente, l'esistenza di
anomalia imputabile a tale esposizione, il
medico competente ne informa il datore di lavoro
.
2-ter. A seguito dell'informazione di cui al
comma 3 il datore di lavoro effettua una nuova
valutazione del rischio in conformita' all'art.
78 .
2-quater. Il medico competente fornisce ai
lavoratori adeguate informazioni sul controllo
sanitario cui sono sottoposti e sulla necessita'
di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche
dopo la cessazione
dell'attivita' che comporta rischio di
esposizione a particolari agenti biologici
individuati nell'allegato XI, nonché sui
vantaggi ed inconvenienti della vaccinazione e
della non vaccinazione.......
.......Il caso della vaccinazione
per il Tetano, dato che
non
esiste "contagio" interumano,
non e' possibile
NESSUNA strategia vaccinale, ne' farmacologica, volta
alla eradicazione
della malattia.
vedi:
Danni dei Vaccini
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