Complimenti.....Sei entrato nel piu' completo Portale sulle Medicine Alternative, Biologico  Naturali e Spirituali - Leggi, Studia, Pratica e starai in Perfetta  Salute, senza Farmaci ne' Vaccini


"
Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

HOME

TETANO
(Vaccino e controllo della Popolazione)
 

Il TETANO non e' una malattia infettiva !!  NON si puo' trasmettere da una persona all'altra !

Il Tetano (definizione della medicina ufficiale) e' un disturbo del sistema nervoso causato da spore che vengono intrappolate nelle ferite non adeguatamente disinfettate (NdR: cosi ci dicono i medici allopati, ma non e' solo cosi').
La sintomatologia comprende depressione, mal di testa, contrazione muscolare, spasmi dei muscoli mascellari (che rendono difficile aprire la bocca) e convulsioni. L'incidenza mortale di casi non trattati e' stata stimata nel 50% circa dei casi e comunque con una cura adeguata si ottiene la guarigione nell'80% circa dei casi.

Per molto tempo si e' creduto che il Tetano fosse causato da chiodi arrugginiti o da ferite provocate in prossimita' del letame. Anche se il germe del tetano prolifica piu' facilmente nelle ferite anfrattuose (a causa delle condizioni anaerobiche che favoriscono la germinazione delle spore), in molti casi si puo' scongiurare l'insorgere della malattia prestando attenzione alle norme igieniche. Le ferite vanno disinfettate accuratamente e mantenute aperte fino a quando non siano guarite al di sotto della superficie della pelle. Oltre al vaccino antitetanico e' disponibile un'anatossina tetanica, un prodotto della tossina tetanica privata della sua virulenza tramite calore.
Puo' essere impiegata come richiamo al momento della lesione. E' disponibile anche un'antitossina tetanica.

RISULTANZE: Tra il personale militare l'incidenza di tetano diminuì da 205 casi ogni 100.000 ferite durante la Guerra civile americana a 0,44 casi ogni 100.000 ferite durante la Seconda guerra mondiale: una riduzione del 99,8%.
Questa malattia stava comunque scomparendo stabilmente nei Paesi sviluppati molto tempo prima dell'introduzione del vaccino. Alcuni ricercatori attribuiscono questo declino a una maggiore attenzione alle norme igieniche nel curare le ferite.

Durante la Seconda guerra mondiale furono registrati 12 casi di tetano; quattro di questi (33%) riguardavano militari 'adeguatamente' vaccinati. Non esiste alcuna evidenza scientifica che indichi quanto spesso siano richiesti i richiami o se questi siano veramente necessari. Le statistiche governative rivelano infatti che fino a pochi anni fa il 40% dei bambini non era protetto. Eppure l'incidenza di infezione da tetano continuo' a diminuire.

Per ridurre il pericolo di reazioni gravi alla vaccinazione antitetanica il vaccino e' stato notevolmente diluito, rendendolo clinicamente inefficace. Nonostante cio' le complicazioni possibili dopo l'inoculazione sono le seguenti: febbre elevata, dolori, formazione ricorrente di ascessi, danni al nervo dell'orecchio interno, neuropatia demielinativa (demielinizzazione condizione degenerativa del sistema nervoso), shock anafilattico e perdita di coscienza.
La rivista scientifica New England Journal of Medicine ha recentemente pubblicato una relazione che dimostra come i richiami del vaccino antitetanico
causino un calo anomalo dei linfociti T nel sangue.
Alcuni medici riferiscono che l'anatossina tetanica
non protegge e presenta un'elevata incidenza mortale.
Il
calo dei linfociti T si verifica fino a due settimane dopo l'inoculazione del vaccino ed in certi casi e' irreversibile.
Il rapporto evidenzia che questi valori alterati sono simili a quelli riscontrati nei pazienti colpiti da AIDS. Anche una leggera inibizione nel titolo dei linfociti T diventa un fatto grave e puo' essere la causa sottostante di almeno uno dei
disturbi immunologici riscontrati nei bambini (ipogammaglobulinemia transitoria).
Studi indipendenti associano alla vaccinazione per il tetano un grave danno a carico del sistema nervoso: la neurite brachiale, la patologia compromette la trasmissione dell’impulso nervoso tra neuroni.
vedi: 
Immunodepressione dopo vaccino
+ Tetano Neonatale e Cordone Obelicale +
Epidemia di Autismo + UNICEF  + Disfunzioni dello Sviluppo + Statistiche ISTAT + Statistiche sul Tetano +  Falsita' della medicina ufficiale1000 studi sui Danni dei Vaccini + Generano anche epilessia Meningite dai vaccini + Teoria dei Germi di Pasteur e' Falsa  +  Contenuto dei Vaccini  +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !
    
vedi anche Polio + Vaiolo + Difterite + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite Rosolia
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
Entro 2010 In tutte le nazioni dell'Europa si dovra' superare l'Obbligo vaccinale

Tetano  - La comunità non deve difendersi da questo supposto “contagio” semplicemente perché il tetano non è una malattia contagiosa. Inoltre se il tetano non è la conseguenza di un virus perché si continua ad usare un vaccino antivirale ?
Tra l’altro in Europa non è mai stata una malattia dei bambini, e non si può neppure sostenere che, vaccinando tutti, si impedisca la circolazione del bacillo che si riproduce nell’intestino dei ruminanti ed è presente anche nella polvere di casa.
La malattia non è dunque eradicabile.  Anche prima della vaccinazione i casi erano qualche centinaio all’anno e, allora come oggi, si riferiscono quasi sempre (99%) ad anziani.

Il bacillo anaerobico per il tetano
Il Clostidrium Tetani, scoperto da Arthur Nicolaier (1862-1945) professore di medicina interna a Berlino, è un bacillo anaerobico presente nelle feci di molti animali, capace di penetrare nelle ferite. Le sue spore sono distribuite un po’ ovunque in natura, specie nel suolo.
Ferite, punture e lacerazioni profonde possono ospitare tali spore che gradiscono ambiente scuro e anaerobico per svilupparsi.
L’occorrenza e la severità del tetano dipendono sempre dalla quantità di materiale tossico introdotto e dalla resistenza del soggetto (dunque sempre dal terreno di coltura).
Il componente neurotossico tetanospasmina, emesso dalle cellule dei bacilli, è considerato tra i più potenti veleni.
Trattasi di una neurotossina che, si pensa, agisce sulla sintesi e la liberazione di acetilcolina, neurotrasmettitore che ha un ruolo-chiave nella trasmissione degli impulsi nervosi. Da rilevare che un attacco di tetano non immunizza affatto.
Tutte le malattie trovano terreno fertile di sviluppo nella febbre gastrointestinale
Quanto errato sia il concetto medico che vede nella terra l’agente della cosiddetta infezione, che vede addirittura nella terra il portatore del bacillo del tetano, commenta Maniel Lezaeta (vedi sotto). La terra, come il sole, l’aria, l’acqua, non può mai essere agente di malattia o di morte.
Anche il tetano si cura con fasciature di fango intorno al ventre e ai reni.
Questa malattia, come tutte le altre, suppone febbre gastrointestinale (da putrefazione e fermentazione) per svilupparsi, il che fa capire tante cose su come funziona la natura.


Commento di Manuel Lezaeta Acharan - Dal libro: La Medicina Naturale alla portata di tutti, parlando di un suo paziente malato di tetano:
....in realtà, a Rodrigo Perez avevo prescritto una dieta totalmente cruda, a base di frutta e verdura, più 3 bagni ai genitali di 20 minuti caduno nel pomeriggio stesso, due cataplasmi freddi di fango applicati sul ventre e sulle ferite durante la notte, da cambiarsi e rinnovarsi non appena il fango si seccava.
In questi casi, il problema della febbre gastrointestinale, così comune e diffuso tra la gente, è il fattore principale che permette lo sviluppo eventuale della malattia, ed è pertanto quello il problema da combattere.
Contro quel problema nulla possono i medicamenti, le iniezioni, i sieri ed i vaccini.


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

TETANO - Parla un genitore, medico:
Io non ho vaccinato mia figlia (3 anni) dopo che mio figlio è diventato
diabetico a 2,5 anni a seguito del terzo richiamo ipv.
Sono tre anni che mi interesso dell’argomento e la cosa che mi ha sconcertato di più è la cortina di disinformazione ed occultamento dei dati. stesa intorno al tema vaccinazioni.
Accolgo quindi con tanta gioia e gratitudine la disponibilità al confronto del dott. Bertucci il quale, con competenza e cordialità nobilita questo forum.
Credo sia opportuno discutere le varie vaccinazioni singolarmente per confrontare le nostre tesi.

Comincerei con il l’antitetanica.
In Italia, prima dell’introduzione della vaccinazione obbligatoria per i bambini, dalla seconda metà degli anni ’50 alla prima metà dei ’60 le notifiche di tetano risultavano in media 722 per anno (1,4 casi per 100.000 abitanti). Poteva quindi essere considerata una malattia rara.
Allora la nostra era una società prevalentemente contadina con carenza di servizi igienici (pochi avevano il bagno in casa) e per le ferite i più meticolosi usavano l’aceto.

Nel 2004 il Ministero della Salute riporta 56 casi in Italia (0,1 casi per 100 000 abitanti) non ci sono casi di tetano nelle classi di età 0-25 anni, l’età media delle persone affette è ben oltre i 70 anni mentre la mortalità è circa il 30%.
I non vaccinati sono (ufficialmente) circa il 4%, 20.000 per ciascuna classe d’età, 500.000 individui considerando le classi 0-25 anni.
Essi non contraggono il tetano nella stessa misura dei vaccinati, dal che si può dedurre che la vaccinazione è ininfluente, quindi inutile.

Riguardo all’incidenza differente tra i sessi la spiegazione che mi sembra più razionale e che essendo una patologia che colpisce (molto raramente) persone molto avanti negli anni ed essendo esse prevalentemente donne (oltre i 90 anni le donne sono già il triplo degli uomini) è normale che esse siano la maggioranza.
In altri paesi europei i non vaccinati arrivano al 20%, pur in assenza di “epidemie” di tetano.

Alcuni sostenitori dei vaccini ricorrono, anche in questo caso, forse per abitudine, al concetto di “herd immunity” o "immunità di branco" esponendosi ad una umiliante figuraccia.
Quindi bisogna trovare un altro modello teorico (che non sia la tradizione) per giustificare tale pratica.
Non mi risulta sia mai stato fatto uno studio serio su tale vaccinazione.
Nel frattempo, per buona pratica medica, credo sarebbe opportuno metterla da parte, con l’antivaiolosa (senza però vantarsi di aver “debellato” il tetano).

Tetano, ho trovato una tabella completa:
http://www.who.int/vaccines/globalsummary/immunization/timeseries/tsincidencette.htm
Da notare tedeschi ed inglesi, meno vaccinati di noi ma indenni.
Simpatico il sito dei vaccinatori britannici i quali, per mettere su un grafico “preoccupante”, devono raggruppare i casi di venti anni: http://www.immunisation.nhs.uk/Vaccines/DTaP_IPV_Hib/The_diseases/Tetanus/Tetanus_Cases_1984-2003

Tra l’altro i link ai documenti sulla copertura non funzionano: se succede per nascondere il dissenso è una pratica abbastanza diffusa.


Vaccino per il tetano: “L’efficacia del tossoide non è mai stata studiata in un trial vaccinale.”:
http://www.levaccinazioni.it/professionisti/FilesUploaded/2001~11~7~14~50~25~6230/185.asp
Così chi è interessato può leggere pure che, per avvalorarne l’efficacia, si riferisce della diminuzione dei casi di tetano da 70 a 12 tra la prima e la seconda guerra mondiale.
La prima era una guerra di trincea combattuta utilizzando bestie da soma per portare i pezzi di artiglieria ( probabilmente i muli stavano al riparo nelle trincee e contribuivano con le loro deiezioni a produrre il fango nel quale sguazzavano i soldati, feriti e non).
La seconda ha fatto uso di veicoli a motore, tankers ed aeroplani, notoriamente privi di intestino.
By Dott. Franco
Anedda (medico) - 03 febbraio 2008
Tratto da: doctornews.it/forum
Big Pharma ringrazia ed esulta....

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Italy - Obbligatorietà della Vaccinazione e lavoratori a rischio biologico
La vaccinazione antitetanica è obbligatoria, ai sensi della Legge  n. 292/63 e succ. modifiche, per alcune categorie di lavoratori e lavoratrici come da specifico elenco di cui all’art. 1 della stessa legge sopraccitata (elenco in allegato);
Per tali categorie di lavoratori l’inosservanza dell’obbligo della vaccinazione antitetanica (inosservanza di una norma di igiene sul lavoro di cui risponde il Datore di Lavoro) condiziona il giudizio stesso  di idoneità alla mansione specifica del lavoratore , potendosi configurare per es. una non idoneità temporanea  alla mansione .
Vedasi anche la Sentenza della Cassazione, sezione terza penale n. 10818 del 10.11.1992 “Vaccinazione Antitetanica dei lavoratori dipendenti
".

Idoneità lavorativa per mansioni a rischio biologico e vaccinazione antitetanica
Ai sensi del Titolo VIII del D.Lgs 626/94 vige l’obbligo per il Datore di Lavoro  di  valutare il rischio di esposizione potenziale  ad agenti biologici, di identificare i lavoratori soggetti a rischio di infezione, di mettere a disposizione di vaccini efficaci per quei lavoratori che non  sono già immuni all’agente biologico, ovvero alla somministrazione del  vaccino tramite il medico competente. La vaccinazione antitetanica rappresenta per il Datore di Lavoro una misura da intraprendere per la protezione individuale del lavoratore esposto al rischio di contrarre il tetano (ovviamente  il Datore di Lavoro ha prima l’obbligo di ridurre al minimo tecnicamente fattibile l’esposizione a rischio  alla fonte) .
Il Clostridium tetani ai sensi del D.Lgs 626/94 (vedasi elenco microrganismi nell’allegato al Titolo VIII) è …un agente biologico del gruppo 2 ovvero che può causare malattie in soggetti umani e costituire un rischio per i lavoratori….
(Vedasi anche la recente Direttiva 2000/54/CE del 18 settembre  2000, settima Direttiva particolare  ai sensi dell’art. 16  della Direttiva 89/391/CEE ..”Protezione dei lavoratori contro i rischi  derivanti da un’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro”).
In caso in cui la valutazione dei rischi evidenzi   per   i lavoratori un rischio di esposizione all’ agente biologico in questione , nei settori lavorativi in cui vi è uso deliberato di agenti biologici (elenco in allegato) , nei settori lavorativi con potenziale esposizione ad agenti biologici (elenco  in allegato), o comunque in tutte quelle attività valutate,in collaborazione con il medico competente, e non comprese negli elenchi sopraccitati, ma comunque  ritenute a rischio di esposizione al Clostridium tetani, la vaccinazione antitetanica, per quei lavoratori esposti al rischio di tetano,  rappresenta una delle misure più importanti ed insostituibili di protezione individuale.  Anche in questo caso, il giudizio di idoneità alla mansione specifica  non può non essere vincolato e condizionato dallo stato di protezione del lavoratore dal rischio infettivo  a cui è esposto, ovvero alla regolarizzazione del programma di immunoprofilassi contro il tetano.
Tratto da:
asl.bergamo.it

Commento NdR: La vaccinazione per il tetano e' molto piu' pericolosa del tetano stesso, che pero' compare SOLO in soggetti gia' predisposti, per cui gia' malati, negli altri soggetti sani, il Clostridium tetani NON puo' nulla
vedi:
I Germi non causano le malattie

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Le prove fallimentari del vaccino per il tetano sugli eserciti
Nell’esercito francese, il più vaccinato degli eserciti della Seconda Guerra (più di 4 milioni di vaccinazioni tra l’ottobre 1936 e il giugno 1940), il tasso di morbilità tetanica ogni 1000 feriti fu nel 1940 il medesimo che nella  Prima Guerra del 1914-18 quando l’esercito non fu vaccinato.
Nell’esercito greco, non vaccinato, la frequenza del tetano durante l’ultima guerra è stata sette volte minore che nell’esercito francese (700% inferiore).


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
 
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....
vedi: OMS e Vaccini.....

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>


Il Vaccino per il TETANO e' costituito dal tossoide tetanico  (
Clostridium tetanis) che "dicono" i produttori del vaccini sia stato purificato e inattivato, ma in realta' in certe condizioni febbrili e di disbiosi intestinali importanti, puo' rendersi altamente virulento, proliferare e rendere anche autistico e/o epilettico il soggetto vaccinato; in altri casi puo' indurre anche la morte.
Il tetano e' quindi (ci dicono i medici allopati) una malattia dovuta ad una tossina indotta da un microrganismo che solitamente entra nell'organismo attraverso una ferita ed infetta l'organismo SOLO quando esso e' seriamente debilitato dalle cause sopra descritte. Il tetano causa forti contrazioni muscolari che possono portare anche a morte.
Oggi in Italia si hanno meno di un centinaio di casi di tetano, il 90 % persone anziane.
La vaccinazione contro il tetano, associata a quella per la difterite, in Italia e' ancora obbligatoria dal 1968.
Il vaccino per il tetano era solitamente combinato con il vaccino antidifterico, al quale si accomunava per modo e calendario di somministrazione, e con il vaccino per la pertosse acellulare (DTaP).
Per l'immunizzazione dei nuovi nati, dal 2007, viene utilizzato il vaccino
esavalente anche per la difterite, la poliomielite, l’epatite virale B, la pertosse e le infezioni invasive da HIB. (ndR: nell'esavalente vi sono 2 vaccini NON obbligatori, facoltativi, spacciati per obbligatori...)
La sicurezza del vaccino durante la gravidanza non è MAI stata definita con studi clinici controllati in doppio cieco, ma neppure sui bambini !

Dati del Bugiardino del vaccino a seconda della casa che lo produce, contiene o mercurio od alluminio:
Composizione: Il vaccino è costituito dalle anatossine tetanica e difterica purificate ed adsorbite su idrossido di alluminio o Tiomersal.
Tra gli eccipienti sono presenti: sodio etilmercurio-tiosalicilato, idrossido di alluminio, sodio cloruro.
La vaccinazione antidifterica è obbligatoria in Italia dal 1939. Successivamente, dal 1968, è stata resa obbligatoria anche la vaccinazione antitetanica e le due vaccinazioni sono effettuate congiuntamente (DT).
Il vaccino TETANO/DIFTERITE (Td) adulti (anche per bambini di età superiore ai 7 anni) è composto dalle due anatossine difterica e tetanica.
Effetti collaterali:
- Reazioni in sede di iniezione (rossore, gonfiore, indurimento, dolore).
- Febbre, in certi casi anche convulsioni.
- Reazioni allergiche generalizzate.
- Reazioni tipo-Arthus in caso di ripetuti richiami.
-  vanno ricordate le piuttosto comuni reazioni locali con bruciore, eritema,  nodulo e generali, quali febbre e nausea. quelle di tipo immunologico con starnuti, dispnea, orticaria,  prurito,  angioedema,  shock; più tardive sono le manifestazioni tipo vasculite e glomerulonefrite;  le reazioni ritardate tipo eruzione vescicolare in sede di iniezione sarebbero riferite piuttosto ad una ipersensibilità al conservante sale di mercurio (thiomerosal).
Le reazioni immunologiche sono più frequenti dopo le iniezioni di richiamo e sono in rapporto con la elevatezza del titolo di antitossina sierica presente in circolo. Le reazioni di tipo immediato sono dovute ad una reazione tra l’antitossina ed anticorpi IgE specifici antitetanici facilmente evocati,  in particolare nei soggetti atopici, dopo ripetute iniezioni di vaccini.
- Altre manifestazioni sono possibili dopo ripetute iniezioni di altri vaccini nell'ambito della stessa vaccinazione esavalente.

- ed altre, vedi bibliografia qui sotto.
I bambini vengono vaccinati al 3° mese con 1 dose e successivamente dopo 6-8 settimane una 2° dose; indi una 3° dose a distanza di 6-12 mesi dalla seconda dose.
Gli adulti dalla data stabilita della 1° dose, gli stessi periodi dei bambini, per le dosi successive 2° e 3°.
Controindicazioni:
- i soggetti che dopo la prima somministrazione del vaccino DT abbiano manifestato effetti collaterali, non dovranno assumere le successive dosi.
-
Reazioni di ipersensibilità sono possibili soprattutto nei soggetti che hanno ricevuto diversi richiami di vaccino antitetanico, così come va tenuto presente il rischio di disturbi neurologici post-vaccinali.
Durata: il vaccino protegge dal tetano, ma se si vuole una durata di almeno 10 anni occorre fare tutti i 3 richiami.
(NdR: i produttori recentemente hanno ridotto - per vendere piu' vaccini - il tempo da 10 anni a 5 anni....)
vedi anche: http://www.omeopatia.org/download/confalonieri-D-06-07-tesi.pdf

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

Dif-TET-All (Tetano/Difterico)
Composizione. Anatossine difterica e tetanica purificate ed adsorbite su
idrossido di alluminio. Una dose di 0,5 ml contiene: principi attivi: non meno di 30 U.I. di anatossina difterica purificata (preparata a partire dalla tossina difterica neutralizzata con formolo). Non meno di 40 U.I. di anatossina tetanica purificata.
Controindicazioni. Ipersensibilità accertata verso uno dei componenti della formulazione (come si fa a saperlo? ndr). Evitare la vaccinazione in caso di accertata ipersensibilità ai componenti del vaccino e durante qualsiasi affezione febbrile. Il verificarsi di qualsiasi reazione neurologica successiva alla vaccinazione costituisce controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Precauzioni. Come per ogni altro prodotto di natura biologica non può essere esclusa la comparsa di reazioni di ipersensibilità: mantenere disponibili adrenalina 1:1000 e corticosteroidi per trattare eventuali reazioni di tipo immediato.
Tra gli Effetti indesiderati. Disturbi neurologici post-vaccinali e reazioni di ipersensibilità, conseguenti alla somministrazione di tutti i prodotti biologici, sebbene estremamente rari, devono essere sempre valutati. In tal caso si raccomanda di consultare il medico per adottare idonee misure terapeutiche.
Foglietto illustrativo revisionato dal Ministero della Sanità il 5/1995


>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>


Sospeso vaccino di Sanofi Pasteur MSD: Francia - 13/06/08 da:  "Les Echos online, Herald Tribune"
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso, temporaneamente, la distribuzione del vaccino DTPolio (difterite, tetano, polio) in seguito ad un aumento significativo di segnalazioni di reazioni allergiche dall'inizio dell'anno; la Sanofi ha immediatamente ritirato i lotti immessi sul mercato per misura "precauzionale",... cosi hanno detto i dirigenti della Sanofi.

Cura Naturale per il Tetano: e' sempre la via endovenosa quella da utilizzare: 2 iniezioni al dì, mattina e sera, ognuna di 20 cm³ della soluzione al 25%, per alcuni  giorni di Cloruro di Magnesio.
Questa terapia e' assolutamente atossica, e' piu' sicura del siero antitetanico.
Sono stati riportati casi di tetano molto gravi, di 2 o 3 giorni, in cui il malato era gia' completamente rigido.
Le iniezioni di cloruro di magnesio hanno provocato una decontrattura immediata, e, dopo 3 o 4 giorni di terapia, il paziente ha potuto lasciare l'ospedale completamente guarito.

IMPORTANTE: La comunita' sociale non deve difendersi da questo contagio semplicemente perché lo ripetiamo non è una malattia contagiosa. Se il tetano non è un virus perché si continua ad usare un vaccino antivirale ?
Tra l’altro in Europa
non è mai stata una malattia dei bambini, e non si può neppure sostenere che, vaccinando tutti, si impedisca la circolazione del bacillo che si riproduce nell’intestino dei ruminanti ed è presente anche nella polvere di casa.
La malattia
non è dunque sradicabile (non la si può far sparire). Anche prima della vaccinazione i casi (e lo sono ancora oggi) erano qualche centinaio all’anno e, allora come oggi, si riferiscono quasi sempre ad anziani.


Vaccini TDAP secondo linee guida
L'Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) ha disposto le linee guida sulla prevenzione di pertosse, tetano e difterite durante e dopo la gravidanza e nel neonato.
I dati attualmente disponibili non dimostrano a sufficienza la sicurezza dei vaccino (trivalente)  difto-tetanico-pertossico acellulare (TDAP) nelle donne gravide, nel feto o ai fini degli esiti della gravidanza.
Essi inoltre non indicano se gli anticorpi materni transplacentari indotti dal vaccino garantiscano una protezione precoce contro la pertosse nel neonato o interferiscano con la risposta immune del neonato ai vaccini pediatrici somministrati di routine.

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

CONTROLLO della  POPOLAZIONE ATTRAVERSO l'USO della TOSSINA DEL TETANO  (vaccino)
Il Leading Edge Research e' membro dell'NVIC (National Vaccine Information Center, Centro Nazionale sull'Informazione sui Vaccini)  dati ed informazioni preziose riguardo le attivita' che si svolgono all'interno del paradigma vaccinale.

Una delle cose maggiormente interessanti che sono emerse nel 1995 fu la rivelazione che l'OMS, in accordo con il CDC (Center of Disease Control, Centro per il Controllo delle Malattie), l'AAP, la Banca Mondiale, l'ONU, la Fondazione Rockefeller, il Population Council (Consiglio per la Popolazione), lo U.S. National Institutes of Health (Istituto Americano per la Salute), la Gran Bretagna, la Svezia, la Norvegia, la Danimarca e la Germania, assieme a diverse universita' tra cui quelle di Helsinki, Uppsala e la Ohio State University hanno lavorato da circa 25 anni ad un vaccino antifertilita' usando hCG (Human Chorionic gonadotrophin, Gonadotrofina coriale umana) unitamente al vaccino antitetanico.
Due decadi di riviste mediche specializzate hanno riportato nel dettaglio lo stato d'avanzamento del progetto. Iniettando una donna con hCG, usando il tossoide del tetano come trasportatore, il sistema immunitario femminile non solo produce anticorpi contro il tetano ma anche contro l'hCG.
In un secondo tempo, quando la donna diventasse gravida, gli anticorpi del hCG causeranno l'aborto del feto a causa del basso tenore dello stesso hCG nell'organismo, normalmente necessario per portare a termine la gravidanza.

Nel giugno 1995, Human Life International, una vasta organizzazione a favore della vita e dei diritti umani, sollevo' alcune questioni riguardo a questo programma, tra le quali l'evidente attivismo dell'OMS, per cui milioni di insospettabili donne del Messico, Nicaragua e Filippine erano state usate alla stregua di cavie per la sperimentazione del vaccino anti-fertilita', con la dichiarazione che non si trattava altro che del vaccino antitetanico.

Dopo i primi sospetti riguardo al protocollo in cui l'OMS sosteneva di "portare avanti una campagna di massa per la riduzione del tetano neonatale"" un gruppo per il sostegno alla vita delle Filippine riuscì a far analizzare le fiale del vaccino da un laboratorio indipendente, scoprendo l'esistenza dell'hCG.

Secondo quanto riportato da James Miller, che tratto' questa controversia nel giugno 1995 nel HLI Reports Newsletter, quando emersero i primi rapporti nelle Filippine, gli ufficiali sanitari dell'OMS e l'Agenzia per la Salute delle Filippine negarono categoricamente l'esistenza di hCG nel vaccino incriminato.
Solo dopo il confronto con i test del laboratorio indipendente, come pure le analisi del sangue che dimostrarono l'esistenza di un alto tenore di anticorpi in 27 donne su 30 che erano state vaccinate, l'OMS manifesto' ufficialmente le proprie scuse.[...]

Sempre secondo quanto riportato da Miller, inizialmente l'OMS dichiaro' che l'hCG non era presente nel vaccino, poi fu costretto ad ammetterne la presenza, ma minimizzo', dichiarando come il quantitativo fosse esiguo. Successivamente dichiaro' che la presenza dell'hCG era dovuta al processo di fabbricazione del prodotto.
Quindi sostenne che i test che avevano portato all'identificazione dell'hCG dovevano essere invalidati in quanto producevano "un certo quantitativo di falsi positivi". Ma c'e' un fatto che non potra' mai essere messo in discussione: non e' noto, al momento, un meccanismo grazie al quale donne vaccinate manifestino anticorpi contro l' hCG nel loro sangue, a meno che la stessa hCG non sia stata introdotta artificialmente nel loro organismo.

Il vaccino antitetanico viene storicamente somministrato agli individui ogni 10 anni come pratica allopatica standard, a dispetto di tutte le controindicazioni esistenti: la vaccinazione viene inoltre fatta in tutti i casi di grave incidente.
I fatti evidenziano che la vaccinazione delle madri in gravidanza per la "prevenzione del tetano neonatale" e' del tutto illogica e non supportata da qualsiasi evidenza.
A questo proposito e' interessante notare come il CDC raccomandi per queste donne la somministrazione di AZT "per prevenire la trasmissione di HIV ai bambini", come pure la somministrazione del farmaco ai neonati stessi. Naturalmente l'AZT e' un farmaco chemioterapico sperimentale letale per tutte le strutture cellulari. Entrambe le situazioni rappresentano una grave forma di ostinata negligenza criminale [...].

Secondo il CDC, che sta promuovendo l'eliminazione del tetano prenatale nel Terzo Mondo, "centinaia di migliaia di bambini muoiono di tetano neonatale nella maggior parte dei paesi sottosviluppati ogni anno a causa delle condizioni sanitarie precarie e della presenza dell'infezione nel loro cordone ombelicale".
Il protocollo del CDC prende in esame il bisogno che le donne in gravidanza ricevano due dosi di vaccino.
La campagna di antitetanica dell'OMS nelle Filippine, Messico e Nicaragua si poneva l'obiettivo di vaccinare "tutte le donne in eta' da gravidanza e tutte le donne adulte" con tre dosi di vaccino nell'arco di 90 giorni, seguite da altre due dosi per un totale di cinque iniezioni antitetaniche.
Una suora della Chiesa Cattolica  affermo' che "gli ufficiali sanitari erano partiti con una campagna di vaccinazione fra le adolescenti senza il loro preventivo consenso, entrando casa per casa".
Human Life International e' stata chiamata a deporre in una indagine del Congresso, appoggiata dall'NVIC, per esplorare la violazione dei diritti umani commessi nelle campagne di vaccinazione di massa.
La stessa organizzazione, come indicato nel suo rapporto HLI (Vol. 13, No. 6 giugno 1995) fece una interrogazione esplorativa presso il Montgomery County Health Department (Maryland), Divisione Epidemiologica, Malattie Infettive ed Immunizzazione per Adulti, riguardo la frequenza delle vaccinazioni antitetaniche: la risposta pervenuta da questo dipartimento fu molto significativa.
Ricostruiamo la sequenza fondamentale delle domande/risposte:

Domanda: "Per quanto tempo la vaccinazione antitetanica offre protezione" ?
Risposta: "10 anni."
Domanda: "Avete mai sentito parlare di una necessita' di effettuare tre vaccinazioni antitetaniche in adulti, in un arco temporale di 3 o 4 mesi, con due richiami successivi, per un totale di cinque vaccinazioni nell'arco di un anno o quasi ?"
Risposta: Cosaaaaaa ? No, neanche per sogno !
Nemmeno l' "allopatia standard" condivide il protocollo che e' stato predisposto dall'OMS, in concerto con il resto della "gang anti-fertilita', da propinare ai paesi del terzo mondo.....
Tratto da: Comilva.org

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

TETANUS IMMUNIZATION, STIMULATES HIV-1 PRODUCTION (English)
(02.03.2000) News From the United States 

Tetanus Immunization Stimulates HIV-1 Production - Bethesda, Maryland, April 23, 1997
NIH researchers who previously reported transient increases in plasma viremia following tetanus immunization of HIV-positive individuals have now shown, in vitro, that ongoing antigenic stimulation of mononuclear cells from such subjects increases viral replication.
Dr. Mario A. Ostrowski and colleagues at the National Institute of Allergy and Infectious Diseases in Bethesda, Maryland, immunized 13 HIV-positive subjects with tetanus toxoid and then studied CD8+ T cell-depleted peripheral blood mononuclear cells (PBMCs) at several time points.
Following immunization, in vitro tetanus-induced production of HIV-1 was observed in 8 of 13 (62%) patients compared to 2 of 13 (15%) patients prior to immunization. HIV was also isolated in the presence of tetanus
toxoid without the addition of exogenous IL-2 from CD8+ T cell-depleted PBMCs from four subjects, and from the unfractionated PBMCs of two patients. The researchers comment that this is usually "extremely difficult" in the absence of PHA or PHA blasts. They conclude that immunization increases the number of antigen-specific memory cells, which when recruited to respond to antigen again in culture, are responsible for further increases in viral replication. In their discussion, the authors point out the implications with regard to the role of ongoing antigen-specific immune responses in the induction of HIV-1 expression in vivo. An ongoing specific immune response either to typical environmental antigen or to pathogenic microbes could enhance the replication of HIV in an infected individual.
These findings may explain the increased viremia in HIV-positive individuals during tuberculosis episodes, and the more fulminant course of HIV infection seen in certain developing counties. Persistent parasitic infection, common in these populations, could result in a chronic state of immune activation. The investigators believe this model of in vitro expression of HIV in response to a specific antigen following in vivo immunization with the antigen in question might prove useful in the delineation of the mechanisms of physiologic regulation of HIV replication. It may also reveal the factors involved in the initiation of HIV infection on exposure to the virus.
Tratto da: http://www.hivpositive.com/f-NewsLine/f-US-News/us-97-04-22-2.html
su "VIA" del 25.02.2000) - Jackie Leve: www.killerbutterfly.com

Bibliografia:

Drost, A. Tetanus Traumaticus crux medicorum. Eine Darstellung im Hinblicke auf die Tágliche Zahnárztlivht Praxis. ZWR, 1979; 8:360 Crone, N.E.; Reder, AT.; Severe tetanus in immunized patients with high anti-tetanus titers. Neurology.1992; 42:761-4
Mass für Mass - Tetanus-Impfung (Tetanol u.a.). Arznei-Tel, 1994; 7:60
Matveev & Sergeieva, 1959
Passen, E.L.; Andersen, B.; Clinical tetanus despite a protectlve level of toxin-neutralising antibody. JAMA, 1988; 25519:1171-3
Vieira, B.l.; Dunne, J.W.; Summers, Q.; Cephalic tetanus in an immunized patient. Med J Austr. 1986; 145: 156-7
Peebles, T.C.; e.a. Tetanus-toxoid emergency boosters. A reappraisal NEJM, 1969; 280/11:575-81
Cunningham, A.A.; Anaphylaxis after injection of tetanus toxoid. BMJ, 1940; 522-3
Edsall. G.; Specific prophylaxis of tetanus. JAMA, 1959; 171 :417-27 '
Dittmann, S. Atypische Verla'ufe nach Schutzimpfungen. Johan Ambrosius Barth Leipzig, 1981; 156
National Communicable Disease Center. Tetanus Surveillance Report N° 1. Atlanta, Georgia. United States Public Health Service, February 1, 1968
Goulon, M.; et al Lea anticorps antitétaniques: Titrage avant séroanatoxinothérapie chez 64 tetaniques. Nouv Presse Med,1972; 1:3049-50
Berger, S.A.; et al Tetanus despite pre-existing antitetanus antibody. JAMA, 1978; 240769-70
McComb, J.; Levine, L; Adult immunization : II. Dosage reduction as a solution to increasing reactions to tetanus toxoid. NEJM, 1961 265:1152-3
Sisk, C.W., Lewis, C.E.; Arch Environm Health, 1965; 11:7,34
Eibl, M.M.; at al Abnormal T-Lymphocyt subpopulations in healthy subjects after tetanus booster immunization. NEJM, 1984; 310/3:198-9
Brindle, M.J.; Twyman, D.G.; Allergic reactions to tetanus toxoid. BMJ, 1962; 1:1116
Cooke, R.A.; Hampton, S.; Sherman, W.B.; Stull, A.; Allergy Induced by immunization with tetanus toxoid. JAMA, 1940; 114:1854
Parish, H.J.; Oakley, C.L.; Anaphylaxis alter injection of tetanus toxoid. Report of a case. BMJ, 1940; 1/294
Whittingham, H.E.; Anaphylaxis following administration to tetanus toxoid.BMJ, 1940; 1:292
Regamey In: Herrlich; Handbuch der Schutzimplungen, 1965:425
Bierschenk, H.; Uber die Hauligkeit atypischer lmpfverlaufe. Dtsch. Ges. Ws., 1969; 24/1081-85
Ehrengut, W.; Anaphylaktische Reaktion nach Tetanus toxoid injektion. Dtsch. med. Wschr., 1973; 10/517
Spless, H.; Anaphylaktische Reaktionen nach aktiver Tetanus Immunisierung. Dtsch med Wschr, 1973; 98:682
Zaloga, G.; Chernow, B.; Life threatening anaphylactic reaction to tetanus toxoid. Anales of allergy, 1982; 49/107
Spann, W.; Medical Tribune, 1986; 19:10
Wilson, G. The Hazards of Immunization. Oxford University Press, New York, 1967
Staak, M.; Wirth, E.; Zur Problematik anaphylaktischer Reaktionen nach aktiver Tetanus-immunisierung. Dtsch. Med. Wschr., 1973; 98:110-111
Frank, K-H.; Todliche Impfkomplikationen (Lyell-Syndrom) nach Tetatoxoid. Dt. Gesundh.wesen, 1974; 29:1430-1434
Factor, MA.; Bernstein, R.A.; Fireman, P.; Hypersensitivity to tetanus toxoid. J Allerg Clin Immunol,1973; 1/52:1-12
Fischmeister, M.; Akute Reaktion nach Tetanustoxoid-lnjektion. Dtsch. Med. Wschr., 1974; 99/550
Fardon, D.F.; Unusual reactions to tetanus toxoid. JAMA, 1967 ;199:125-6
Mulchandani, H.J.; Allergic reactions to tetanus toxoids. BMJ, 1962; 2/674
Buchwald, G. Uber Todeslâlle nach der Wundstarrkrampf-Impfung. Erfahrungshellkunde 1/88
Hochrein, M.; Herzinfarkt und Beruf. Arbeitsmedizin, Sozialmedizin und Arbeitshygiene. 1970; 5:165 Eisenreich, A.; Walter. H.; Herzinfarkt ais Unfallfoige. Zschr Arztl Fortb, 1972; 66:518
Steigleder, G.-K,; Chronische Urticaria nach aktlver Schutzimpfung gegen Tetanus. Berufsdermatosen, 1958; 6/137
Hollander and Wortmann In: Herrlich; Handbuch der Schutzimpfungen, Springer 1965:425
Fabry Jr., H.; Berufsgebundenes urtlcarielles Exanthem nach Aluminiumhydroxyd-Formol-Adsorbat-lmpfstoff (Tetanol). Berufsdermatosen, 1955; 3/226
Stalikamp, B.; Hating, A.; lung, L.C.; Dtsch med Wschr, 1974; 99:2579
Schneider, C.H. Med J Austr, 1964; 2:303
Sweeney, J.E.; Reactions after injection of tetanus toxoid. JAMA, 1959, March 21; 208:1393
Hall, W.W Active Immunization against tetanus with tetanus toxoid. Milit surg, 1937; 80:105
Kittler, F.; Reactions to tetanus toxoid. Southern Med J, 1966; 59:149
Griffith, A.H.; Clinical reactions to tetanus toxoid. I: Eckmann, L: Principles on tetanus. Proceedings of the international conference on tetanus. P.299 ff. Bern, July 15-19, 1966
Seyfert, P.H.; Weibezahl, W.; Streptokokkenphlegmonen als Folge einer Erwachsenen Tetanusschutzlmpfung. Dtsch. Gas.Was., 1969/2058-59 MMWR, 1977; 26:401
Werner, F. und Grimm, J. Dl-Impfung. Pad. Praxis 36; 433
Dtsch med Wschr, 1970; 95:1799
Palfty, G.F.; Merei, T.; Orv Hetil, 1961; 102:2321
Eicher, W.; Neundorfer, B.; Rekurrenslahmung nach Tetanustoxoid Auffrischimpfung (mit allergischer Lokalreaktion). MMW, 1969; 111:1692-96
David, D.; Zehntner, B.; Tetanusimpfung : Nebenwirkungen bei verschiedenen lmpflokaiisationen und Modus. Schweiz. Med. Wschr., 1971; 101/1055-1057
White, W.G.; at al Reactions to tetanus toxoid. J. Hyg. 1973; 71:283-97
White, W.G.; Reactions after plain and absorbed tetanus vaccines. Lancet, 1980; 1:42
Cutter, RD.; Auditory nerve involvement after tetanus antitoxin: first reported case. JAMA, 1936. March 21; 1006-7
Opitz, B.; Horn, H.; Verhutung iatrogener lnfektionen bei Schutzimpfungen. Dtsch. Ges.wesen., 1972; 27/1131-1136
Church, J.A.; Richards, W.; Recurrent Abscess Formation Following DTP immunizations: Associated with Hypersensitivity to Tetanus Toxoid. Pediatrics, 1985; 7515:899-900
Sticki, H.; Embolia cutis medicamentosa nach 2. DT-Impfung. Pad. Praxis 36; 183
Ehrengut; lmpfbibel. Sthattauer, Stuttgart 1964
Blumstein, G.l.. Kreithen, H.; Peripheral neuropathy following tetanus toxoid administration. JAMA, 1966; 198:1030-1
Gathier, J.C.. Bruyn, G.W.; The vaccinogenic peripheral neuropathies. In: Vinkan, P.J.; Bruyn, G.W.: Handbook of Clinical Neurology. Amsterdam, North Holland
Gersbach, P.; Waridel, D.; Paralysie aprés prevention antitetanique. Schweiz Med Wochenschr, 1976; 106: 150-3
Dieckhoter, K.; Scholl, A.; Wolf, A.; Neuroiogische Storungen nach Tetanussthutzimplung. Med Welt, 1978; 29:1710-2
Quast, U., Hennessen, W.; Widmark, A.; Mono- and polyneuritis after tetanus vaccination (1970-1977). Dev. Biol. Stand, 1979; 43:25-32
Baust, W.; Meyer, D.; Wachsmuth, W.; Peripheral neuropathy after adminstration of tetanus toxoid. J Neurol 1979; 222:131 -3
Tsairis, P.; Dyck. P.J.; Mulder, D.W.; Natural history of brachial plexus neuropathy: report on 99 patients. Arch Neurol, 1972; 27:109-17
Martin, G.l.; Weintraub, Ml.; Brachial neuritis and Seventh nerve palsy: a rare hazard of DPT vaccination. Olin Pedtatr, 1973:12:506-7
Wooling, KR.; Rushton, J.G.; Serumneuritis. Report of two cases and brief review of the syndrome. Arch Neurol Psychiat, 1950; 64:568-73
Holliday, P.L.; Bauer, R.B.; Polyradiculoneuritis Secondary to Immunization with tetanus and diphteria toxoids. Arch Neurol. 1983; 40:56-7
Harrfeldt, H P.; Todesfall nach aktiver und passiver Tetanusimmunisierung. Mschr Unfaiihk. 1963;66:36 Ridder; Plexuslahmung nach Schutzimpfung MIT Tetanusserum. Munch. Med. Wsch., 1934; 81/1035 Demme, Munch med Wschr, 1933; 39:1502
Lische Lit Ebenda (1933?) :1530
Schlenska, G.K.; Unusual neurological complications following tetanus toxoid administration. J Neurol,1977; 215:299.302
Hopf. H-Ch.; Guillain-Barré syndrome following tetanus toxoid administration. Akt neurol, 1980; 7:195-200 Pollard, J.; Seiby, G. Relapsing neuropathy due to tetanus toxoid. J. Neurol. Sci., 1978; 37/1-2:113-125
Elsässer S.; Zur Entstehung, Lokalisation und Verhutung der Serumpolyneuritis. Nervenarzt, 1942; 15/280-292 (of: Landarzt, 1942; 15:280)
Whittle, E.; Roberton. N.R.C.; Transverse myelitis after diphteria, tetanus, und polio immunisation. BMJ, 1977, 1450-51
Dengler, A.; Zentrainervose Komplikationon nach Tetanus - Auffrischimpfung Munch. Med. Wschr.,1978; 120/20707..708
Bodochtel G.; Differentaldiagnose neurologischer Krankheitsbilder, S 21 ff Verlag Thieme Stuttgart,1963.
Miller,. H.: Cendrowski, W.;Schapira. K.: Multiple Sclerosis and Vaccination BMJ, 1967: 2:210-3
Schabet, M.: et at Neurological complications after simultaneous immunisation against tick-borne encephalitis and tetanus. Lancet, 1989; I, 8644:959-60 (letter) '
Harrer, G.; Melnizky, V.; Wendt, H.; Akkomodationsparese und Schlucklahmung nach Tetanus -Toxoid - Auffrlschungsimpfung. Wien Med Wochenschr, 1971:15:296-7
Bauer, F.; Ellis, W.; Paralysis of the recurrent laryngeal nerve following injection of antitetanus serum. J Laryng, 1957; 71:131-3
Basek, F.; Unilateral paralysis of vocal following administration of tetanus antitoxin. Laryngoscope, 1958; 88:805-7
Wirth, G.; Reversibele kochlearisschadigung nach Tetanoi-injection. Munch Med Wschr, 1965; 107:349-81
Gardner, P.; LaForce, F.M.; Protection against tetanus. NEJM, 1995; 333/9:599
Zastrow, K.-D.; Schoneberg, J.; Dtsch med Wschr, 1993; 118:1617 '89 Baratf, L.J.; Et at DPT associated reactions : An analysis by injection site, manufacturer, prior reactions, and dose. Pediatrics, 1984; 73/1 : 31-8
Relihan, M.; Reactions to tetanus toxoid. J ir Med Ass, 1969; 62:430-4
Edsall, G.; Excessive use of tetanus toxoid boosters. JAMA, 1967; 202:17-19
Cook, R.; Galazka, A.; Eliminating neonatal tetanus - an attainable goal. Arch dis Child, 1985; 60:401-2
Adebahr, G.; Schocktod beierstmaliger prophutaktischer subcutaner injektion von Tetanusserum. Dtsch Z ges gerichti Med, 1952; 41:405
Klingenberg. H.G.; Marcsch, W.; Gefahren der passiven Tetanusprophylaxe. Wien klin Wschr, 1958; 70 :606
Schwabe, H.; Gefahren der passiven Tetanusprophylaxe. Mschr Unfallhelik, 1959; 62:314
Clarke, CA.; Practitioner, 1960; 185:399

>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>

VACCINAZIONE per il TETANO ed IDONEITA’ al LAVORO SUBORDINATO
La copertura vaccinale e' l’unica misura che garantisca “la massima sicurezza tecnicamente fattibile dei lavoratori nella protezione contro il tetano. L’obbligo per il datore di lavoro di adottare vaccinazioni ove disponibili e' stato confermato dalla giurisprudenza di legittimita' (Cass. Pen. Sez. III 10.11.1992 n. 10818 “Risponde del reato di cui all’art. 4 lett. d) e 58 lett. c) del DPR 303/56 il datore di lavoro che non provveda a far sottoporre alla seconda dose di vaccinazione antitetanica un lavoratore dipendente”) ed e' oltretutto sancito specificamente dall’art. 86 c. 2 lett. a) del D.Lgvo 626/94”. (13)

Ne consegue che il mancato adempimento dell’obbligo di rivaccinazione comporta la inidoneita' del lavoratore, il suo allontanamento temporaneo dalla mansione, il richiamo da parte del datore di lavoro e in estrema ratio, in caso di ostinato rifiuto e nell’impossibilita' di adibirlo a mansioni alternative, il suo licenziamento per giusta causa. Il lavoratore potra' essere anche oggetto di prescrizione per violazione dell’art. 5 c. 2 D.Lgvo 626/94.

L’emissione di un giudizio di idoneita' al lavoro di un lavoratore non vaccinato contro il tetano e soggetto all’obbligo comporta per il medico competente una sanzione per l’inadempimento dell’art. 17 c.1 lett b) o dell’art. 86 c. 2-bis (quest’ultima da preferire per il principio di specificita'); il medico competente risponde inoltre di imperizia, imprudenza o negligenza e puo' essere anche chiamato quale correo in caso di decesso o lesione grave quali esito della malattia conclamata (ex artt. 589 e 590 c.p.).

Il datore di lavoro risponde ai sensi dei sopraccitati articoli, nonche' con riferimento all’art. 2087 c.c., ma anche della violazione dell’art. 4 c. 5 lett. c) o dell’art. 86 c.2 lett. b) (da preferire per il principio di specificita').

“Ovviamente sono del tutto irrilevanti dichiarazioni di liberatoria da parte del lavoratore. Le eventuali controindicazioni mediche alla vaccinazione” comportano” inevitabilmente la formulazione di un giudizio di non idoneita' (temporanea o permanente a seconda dei casi) alla mansione specifica e a tutte le mansioni in cui vi e' rischio di tetano.” (13).

TUTTO CHIARO ?
Il riferimento alle vaccinazioni si trova (ovviamente ?) all’interno del Titolo VIII del D.Lgvo 626/94 - Protezione da agenti biologici:
Capo III - Sorveglianza sanitaria
Art. 86. Prevenzione e controllo.
1. I lavoratori addetti alle attivita' per le quali la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria.
2. Il datore di lavoro, su conforme parere del medico competente, adotta misure protettive particolari per quei lavoratori per i quali, anche per motivi sanitari individuali, si richiedono misure speciali di protezione, fra le quali:
a) la messa a disposizione di vaccini efficaci per quei lavoratori che non sono gia' immuni all'agente
biologico presente nella lavorazione, da somministrare a cura del medico competente;
b) l'allontanamento temporaneo del lavoratore secondo le procedure dell'art. 8 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277 .
2-bis. Ove gli accertamenti sanitari abbiano evidenziato, nei lavoratori esposti in modo analogo ad uno tesso agente, l'esistenza di anomalia imputabile a tale esposizione, il medico competente ne informa il datore di lavoro .
2-ter. A seguito dell'informazione di cui al comma 3 il datore di lavoro effettua una nuova valutazione del rischio in conformita' all'art. 78 .
2-quater. Il medico competente fornisce ai lavoratori adeguate informazioni sul controllo sanitario cui sono sottoposti e sulla necessita' di sottoporsi ad accertamenti sanitari anche dopo la cessazione
dell'attivita' che comporta rischio di esposizione a particolari agenti biologici individuati nell'allegato XI, nonché sui vantaggi ed inconvenienti della vaccinazione e della non vaccinazione.

L’allusione ai vantaggi ed agli inconvenienti della vaccinazione e della non vaccinazione evoca quelle vaccinazioni che non trovano al di fuori del 626/94 specifici obblighi di legge (ad es. la vaccinazione facoltativa -in offerta gratuita- per l’epatite B per determinate categorie di lavoratori) e per le quali non e' opportuno ravvisare automaticamente la necessita': il rischio e' anche quello di un eccessivo ricorso alla pratica vaccinale per autotutela da parte del medico competente.
Rendere edotto il cittadino circa i vantaggi e gli svantaggi delle vaccinazioni ed arrivare ad una progressiva e cauta dismissione dei regimi di obbligatorieta' e' proprio l’obiettivo proposto gia' nel 1994 dal Gruppo di studio interdisciplinare sulle vaccinazioni dell’eta' evolutiva promosso dalla Societa' Italiana di Igiene e Medicina Preventiva e Sanita' Pubblica (SItI) e dalla Societa' Italiana di Pediatria (SIP) (“sembra opportuno intensificare l’impegno per spostare le vaccinazioni dall’ambito dei trattamenti impositivi a quello dell’adesione consapevole della popolazione, come avviene nella maggior parte dei Paesi Europei.”) (9).

Questa evoluzione gettera' nuova luce anche sulla tutela risarcitoria. Prima o poi la C. Cost. affrontera' anche il problema della tutela del danno da vaccinazione per trattamenti non direttamente obbligatori per legge, ma che tali di fatto diventano indirettamente per decisione del medico competente ai sensi della applicazione dell’art. 86 del D.Lgvo 626/94.

L’aver messo sullo stesso piano (nell’art. 86 D.Lgvo 626/94) l’offerta vaccinale facoltativa (messa a disposizione del vaccino ed educazione sanitaria) e la vaccinazione obbligatoria non poteva non ingenerare confusione.

Analogamente l’aver stabilito un obbligo di sorveglianza sanitaria per “i lavoratori addetti alle attivita' per le quali la valutazione dei rischi ha evidenziato un rischio per la salute” puo' condurre a conseguenze grottesche: la sarta o la fioraia attempate rappresentano sulla base dei dati epidemiologici nazionali soggetti a maggior rischio di tetano; tuttavia la sorveglianza sanitaria preventiva e periodica, per una patologia conseguenza gravissima, ma anche rarissima, di un infortunio spesso addirittura inavvertito non puo' avere alcun senso.

Per fortuna (art. 78 c.4) “nelle attivita', quali quelle riportate a titolo esemplificativo nell'allegato IX, che, pur non comportando la deliberata intenzione di operare con agenti biologici, possono implicare il rischio di esposizioni dei lavoratori agli stessi, il datore di lavoro puo' prescindere dall'applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 80, 81, commi 1 e 2, 82, comma 3, e 86, qualora i risultati della valutazione dimostrano che l'attuazione di tali misure non e' necessaria.”

In tal caso potrebbe pero' ingenerarsi l’inconveniente che “prescindere dalla applicazione delle disposizioni di cui all’art. 86” (e quindi fare a meno del medico competente e/o della sorveglianza sanitaria) possa significare di fatto prescindere anche dagli adempimenti vaccinali obbligatori -in questi casi e in categorie simili utili anche indipendentemente dal regime di obbligatorieta': si tratta pur sempre di fasce di popolazione che rappresentano la popolazione base di circa l’80% dei casi reali di tetano riscontrati per anno. Certamente sarebbe stata scelta piu' felice quella di imporre le vaccinazioni obbligatorie per i lavoratori in un articolo ad hoc, magari inserito nelle disposizioni generali di cui al Titolo I Capo I del decreto.
Meglio ancora sarebbe stato riformulare la legge 292/63 includendo nell’obbligo vaccinale tutte le categoria epidemiologicamente piu' colpite, casalinghe e pensionate in primis. In realta' non occorre necessariamente una norma o un obbligo: la ASL di Modena ha avviato una campagna di sensibilizzazione per invitare alla rivaccinazione proprio le categorie di adulti esenti dall’obbligo legale di vaccinazione.

Estendere l’obbligo di vaccinazione antitetanica a tutta la popolazione tout court sarebbe la scelta piu' ragionevole. Di fatto gia' adesso il combinato disposto dell’art. 86 D.Lgvo 626/94 e dell’art. 2087 c.c. consentono al datore di lavoro “su conforme parere del medico competente” di estendere ad libitum l’obbligo di vaccinazione antitetanica ai lavoratori dipendenti.
Abbiamo visto che “la norma costituzionale ha disegnato il diritto alla salute primariamente in termini di diritto assoluto del singolo, e secondariamente come interesse della collettivita'”. Il caso della vaccinazione antitetanica e' pero' ben strano, dato che non esiste contagio interumano, né e' possibile alcuna strategia vaccinale volta alla eradicazione della malattia.
Chi rifiuta la vaccinazione ne subisce le conseguenze in maniera personale esclusiva, con il solo inconveniente per la collettivita' di dover sostenere le spese di ricovero (una inezia rispetto a quanto si spende per le conseguenze del fumo). In prospettiva la profilassi antitetanica dovra' essere vista sempre piu' come conquista di civilta' e di cultura e sempre meno come obbligo. Resta tuttavia certamente la vaccinazione piu' sicura, piu' economica e di piu' immediato e marcato vantaggio per la salute della popolazione.

L’ULTIMA POSTILLA

Caratteristica tradizionale delle vaccinazioni e' il costo irrisorio rispetto alla enormita' dei vantaggi. Non saprei dire quanto questo valga per le ultime generazioni di vaccini ricombinanti: certamente vale per il vaccino antitetanico. Eppure nel dialogo dei massimi sistemi intorno all’obbligo di vaccinazione antitetanica il piatto forte e' quello di stabilire, norme alla mano, chi deve sostenerne gli oneri. Per i bambini la legge 292/63 prevedeva l’offerta gratuita da parte dei Comuni.
Per i soggetti appartenenti alle altre categorie di cui alle lettere a e b (categorie di lavoratori e sportivi) la vaccinazione e le rivaccinazioni erano “eseguite a cura ed a spese degli enti tenuti per legge alle prestazioni sanitarie”. Per effetto dell’art.1 lett. c) del DPR 7.9.65 n. 1301 (il gia' citato Regolamento) essi sono .. “INAIL per i lavoratori assicurati contro gli infortuni sul lavoro, e gli enti gestori per l’assicurazione generale di malattia per i rimanenti lavoratori”. “Per gli sportivi sono tenuti alle vaccinazioni e rivaccinazioni gli enti gestori per l’assicurazione generale di malattia presso i quali essi sono eventualmente iscritti quali lavoratori, ovvero i Comuni, che sono eventualmente obbligati alla assistenza sanitaria in loro favore. In mancanza, la vaccinazione deve essere effettuata dall’Ufficiale Sanitario o da un medico condotto, o da un medico militare, a spese dell’interessato” (art. 4 DPR 1301/65).
A norma dell’art. 86 c. 2 lett.a) del D.Lgvo 626/94 la “messa a disposizione di vaccini efficaci… da somministrare a cura del medico competente”, spetta al datore di lavoro “su parere conforme del medico competente”. Ritengo che i vaccini obbligatori o quelli per cui la legge prevede l’offerta gratuita per determinate categorie di lavoratori (es. epatite B ai sensi del DM Sanita' 4.10.1991) debbano essere forniti gratuitamente (o effettuati gratuitamente) dal SSN: di fatto alcune Regioni forniscono gratuitamente tramite le ASL il vaccino ai medici competenti che ne fanno richiesta. Gli estensori delle norme dovrebbero sempre preoccuparsi di essere molto chiari, onde evitare estenuanti diatribe tra ASL e utenti (lavoratori, datori di lavoro, medici competenti), ma spesso anche tra ASL e ASL (quella di residenza del lavoratore o quella del luogo di lavoro), e dovrebbero considerare che alcune manovre spesso contingenti volte al contenimento della spesa comportano sovente oneri indiretti molto alti per la societa' civile e imbarazzanti incertezze per gli interpreti (emblematiche a tale proposito le pagine con cancellatura nelle “linee guida per la Vaccinazione antitetanica dei lavoratori a rischio” pubblicate dalla ASL della provincia di Bergamo e dalle quali abbiamo tratto una delle citazioni di esordio) (2).

NOTE
(1) www.greenlab.it/esperto/list.php?t=S:H - 13k –
(2) www.asl.bergamo.it/.../$FILE/ linee%20guida%20vaccinazione%20antitetanica%202.doc
(3)http://www.medicocompetente.it/forum/showmsg.php?forumid=1&msgid=22&num=1663#1663
(4) www.blumedia.info/Blumedia.nsf/0/ C941AF8BE3613C0AC1256CE3004268FF?OpenDocument - 16k
(5) www.ben.iss.it/pre_2002/marzo02/2.htm - 20k
(6) www.sanita.it/malinf/FAQ/faq13.htm - 8k - 24 lug 2003
(7) www.vaccinetwork.org/archivio/areagiuridica/ 1963/5.3.63.292.html - 6k (sito chiuso)
(8) www.vaccinetwork.org/archivio/areagiuridica/ 1999/sentenzabs.html - 22k (sito chiuso)
(9) www.fondazionesmithkline.it/t598art4.doc
(10) Da: De Agostini Professionale - LEGGI D'ITALIA (testo vigente)
 in: www.cuneo.confartigianato.it/web/categorie/odontotecnici/ R.D.%2027-07-1934%20N.%201265.doc
(11) www.iusme.it/public/ tribunale_di_messina_minori_22_03_00.htm - 38k
(12) http://www.giurcost.org/
(13) ISL n. 9/1999
Tratto da: diario-prevenzione.net

 

   

"Questo sito WEB vi informa"
Non siamo responsabili della correttezza e/o della solvibilita' degli inserzionisti del ns. Network
Webmaster  - Copyright © 1998,  Publisher Bamico ltd - All rights reserved 
Tutti i diritti riservati - Vietata la copia anche parziale dei contenuti, se non viene citata la fonte