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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
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Alternative Medicine"
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STORIA e CRONISTORIA sui VACCINI - 2
(By Dott.   Herbert   M.   SHELTON)

Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

l'ASL DEVE per legge affiggere (esporre) su di una parete, gli effetti collaterali dei vaccini in ogni locale ove si vaccina
PDF degli studi sui danni dei vaccini, dal 1926 al 2009
MINISTERO della "SALUTE" italiano, avvelena i  nostri bambini con i Vaccini !
La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
400 studi scientifici sui Danni dei Vaccini
http://njvaccinationchoice.org/2015/09/millers-review-of-critical-vaccine-studies-400-important-scientific-papers-summarized-for-parents-and-researchers/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+NJCVChoice+%28New+Jersey+Coalition+For+Vaccination+Choice%29  
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
http://edgytruth.com/2016/08/21/vaccine-quackery-bombshell-key-studies-cited-prove-vaccines-safe-funded-almost-entirely-vaccine-manufacturers/#
 

Cronistoria sui Vaccini  
Continua QUI: Storia dei Vaccini - 1 +
Vaccine-story-Peer-Review-1000

DANNI CAUSATI da VACCINI e SIERI
- Il vaccino del vaiolo
- L'avvelenamento da siero
- Le medicine commerciali
- Casi di malattie o di morti avvenute per vaccino
- Composizione dei sieri e dei vaccini
By Dott.   Herbert   M.   SHELTON, D.P..N.D.,    D.C,    D.N.T.,    D.N.Sc,    D.N.Ph.,    D.N.Litt.,    Ph.D.,    Dorth.

E` difficile credere che genti in posizione di fiducia e autorita` si incontrano deliberatamente e tirano fuori schemi per imbrogliare, ingannare e nuocere la gente solo per fare soldi, ma e` vero, ed essi spesso vanno avanti cos`i senza essere colti sul fatto. Anche quando vengono presi si nascondono dietro scuse plausibili che convincono parecchie persone. Solo alcuni casi sono scoperti e riportati e mostrano chiaramente che tutti i vaccini causano paralisi e morte.
I vaccini sono tutti formati da proteine decomposte che di per se possono provocare un rapido avvelenamento del sangue. Questo e` gia` di per se` molto grave ma i fabbricanti di vaccini aggiungono poi altri veleni drastici alla mistura. Come qualcuno possa essere indotto a pensare che questa massa di sozzura tossica iniettata nel corpo non provochi dei danni molto seri, e` veramente difficile da credere. La velenosa sostanza corrosiva, infatti, deteriora i nervi delicati, la colonna vertebrale, il cervello, e tutti i tessuti causando vari tipi di malfunzione, malattie e morti.

Basti pensare a tal proposito che alcune delle nostre peggiori epidemie sono state provocate dagli effetti avvelenanti delle vaccinazioni anche se ci e` stato insegnato a credere che furono invece controllate da esse.

Le fiale di vaccini provenienti dai laboratori farmacologici contengono tutti gli inserti (bugiardini) che dicono ai dottori di quali sostanze (?) e` formato il vaccino. Cio`, comunque vale per la Casa Farmaceutica in caso di processo ma certamente non per il pubblico in quanto il medico si astiene bene dal dire al paziente che cosa gli sta “effettivamente” iniettando. I dottori ed i loro staff conoscono i rischi, ma li nascondono alle povere vittime, in quanto se la gente sapesse che cosa le viene iniettata per “curare” un corpo gia` troppo intossicato ed avvelenato sicuramente eviterebbe le inoculazioni come la peste.

Ma, pensiamoci un momento: aggiungereste voi ancora piu` smog all’ambiente di Los Angeles di gia` abbastanza contaminato al fine di ripulire dallo smog ? Pensate che cio` potrebbe veramente purificare il vostro ambiente ?
D’altra parte, i fabbricanti di medicine non potrebbero mai pubblicare un libro o qualcos’altro che condanni le loro pratiche e li privi di colpo delle loro ville, yatch, Ferrari, visoni e zibellini. Tocca a noi impegnarci e scoprire i trucchi e soprattutto la verita` al fine di migliorare le nostre condizioni ed evitare inutili sofferenze dovute semplicemente all’ignoranza. “Conoscere la verita` e` un diritto di tutti” ...

PREFAZIONE
Mi sento molto onorata di essere stata invitata a scrivere la prefazione a questo libro.
Gli autori hanno intrapreso un compito molto arduo, che consiste nel cercare di convincere gli individui che, ingannati dal governo e dal corpo sanitario sono indotti a credere ai miti ed alle fantasie ampiamente divulgati da queste due “autorevoli” istituzioni.
Ho messo “autorevoli” tra virgolette, dato che la sola autorita` di cui attualmente essi dispongono, con tutto rispetto alla salute ed alla malattia, e` quella di aver tramato per se stessi.
Il pubblico crede solo a cio` che fa in quanto nessuno e` stato abbastanza forte da rivelare la verita` provocando pubblicamente i ciarlatani con domande e fatti che essi rifiutano completamente di esporre. Quantunque tali provocazioni siano state fatte, sono state soppresse da una cospirazione che include pratiche mediche govemative oltre che i mass-media in genere.

Allo scopo di preservare la propria autorita` e di riempire simultaneamente le tasche gia` troppo piene con piu` denaro derivante dalle vittime pubbliche, il corpo sanitario appoggiato da ignoranti membri governativi, affamati di soldi e potere, ha affermato che:
1.  I germi o batteri provocano le malattie;
2.  I virus causano le malattie;
3.  Cure per il cancro ed altre malattie sono imminenti se viene fornito abbastanza denaro pubblico;
4.  I vaccini possono prevenire le malattie e non a caso hanno virtualmente eliminato il vaiolo, la poliomelite, il morbillo, e tante altre.
Queste sono solo alcune delle affermazioni fatte dai medici e ingenuamente bevute dal pubblico. Assicuro il lettore, comunque, che queste sono tutte bugie, e nessun fatto valido puo` essere preso come esempio per renderle veritiere; esiste, invece, la prova che mette in evidenza quanto essi si sbaglino.
Le affermazioni che le medicine, la chemioterapia, le radiazioni, o la chirurgia possano “curare” le malattie sono assolutamente false cos`i come puo` essere provato dal loro fallimento assoluto e dai continui cambiamenti nel corso degli anni. I medici ribatteranno violentemente il contrario per la propria preservazione, ma non possono produrre alcun sostegno legittimo che appoggi le loro argomentazioni. E` chiaramente provato che si sbagliano.
Il mio spazio qui e` limitato, per cui lo utilizzero` soprattutto per dare informazioni che dovrebbero indurre delle persone intelligenti a pensare in quanto coloro che hanno preconcetti, credenze e pregiudizi sono generalmente troppo deboli ed ignoranti per pensare da se´ e accettano, quindi ciecamente cio` che i dottori dicono loro. E` ovvio, dunque, che questo libro non e` per la gente ignorante ed irriflessiva.

Prima voglio dire che non c’e`, e non c’e` mai stato neanche un frammento di evidenza che provi che i germi ed i virus possono o provocano malattie. Il mondo e` letteralmente saturo di batteri e se “attaccassero” veramente le persone il mondo si sarebbe di gia` estinto da parecchi anni. La stessa cosa e` vera per i virus. I medici hanno continuato a convincere il pubblico per lo meno da cento anni: dapprima affibbiarono la colpa di tutte le malattie agli “spiriti maligni”– a qualcosa che non poteva essere visto ma che “invadeva” ed “attaccava” il corpo di una persona.
Quando poi lo scetticismo divenne forte, arrivo` Pasteur con i suoi germi cosicche` il corpo medico abbandono` immediatamente “gli spiriti maligni” che aveva sostenuto per cosi lungo tempo ed adopero` prontamente la “teoria dei germi” per tutte le malattie, e convinse il pubblico che sono degli invisibili germi a causare i malanni, “invadendo” ed “attaccando” il corpo di una persona.

Nei primi anni del XX° sec. stava crescendo un ulteriore scetticismo sulla teoria dei germi dato che la gente intelligente incomincio` a capire che essi si trovavano in abbondanza dappertutto, eppure si sopravviveva, in aggiunta al fatto che, a dispetto degli “attacchi” sui germi, tutte le vecchie malattie continuavano ad esistere aggiungendosene delle nuove - le numerose malattie iatrogeniche causate dai medici e dalle loro borse zeppe di stregonerie quali medicine, vaccini, ecc..
Con questo crescente scetticismo, i medici erano senza speranza e, per loro fortuna, vennero fuori i virus - delle minuscole particelle di DNA o RNA avvolte in un velo di proteine. I virus divennero i cattivi. Bisogna invece sapere che essi sono necessari elementi di vita cosi come lo sono germi e batteri, ed appaiono abbondantemente in tutti gli organismi viventi. Se avessero “attaccato”, la vita non avrebbe potuto esistere.

Essendo le particelle estremamente piccole e non avendo l’abilita` dell’auto movimento (lo stesso delle vitamine, degli ormoni, degli enzimi, dei minerali, ecc.) non c’e` alcun modo per i virus di danneggiare deliberatamente una cellula vivente o una grande collezione di cellule tanto quante ne contiene un corpo umano, ma la classe medica ha provocato (inventato) una favola non troppo probabile e che consiste nel fatto che queste invisibili particelle sono imperfette e malate e “attaccano” deliberatamente le cellule sane causando la maggior parte delle malattie che solo pochi anni or sono affibbiavano ai germi o batteri - ma ricorda, non appena prima di questi i colpevoli erano “gli spiriti cattivi” - il PERCHE poi essi attaccano e COME lo fanno non e` stato mai spiegato.

I vaccini (veleni) furono escogitati per “combattere” i batteri non dannosi senza successo, essendo l’unico risultato l’avvelenamento dei pazienti (vittime) con grave distruzione delle normali funzioni e processi del corpo portando a malattie ben piu` gravi di quelle che dovevano essere “combattute”. Poi vennero ancora escogitati altri vaccini per combattere contro virus innocui - ed ancora l’unico risultato fu la produzione di effetti peggiori causati dalla soppressione di naturali e normali sintomi acuti che essi stavano cercando di prevenire.

Al pubblico e` stato effettuato un lavaggio del cervello completo sulla teoria dei virus fino al punto che ormai la massa si esprime in tal modo “Ho preso un virus” oppure “Sono stato male per colpa di un virus”. Ma ora dato che tutti gli attacchi ai poveri “virus innocenti” sono falliti, la classe medica sta cercando altri colpevoli a cui imputare la colpa delle malattie. Sono tornati allora di nuovo agli “spiriti maligni” dato che non possono trovare alcun altro colpevole. Tirano cos`i in ballo cause psicosomatiche. Sperimentano l’agopuntura, usata, tra l’altro, da millenni dai Cinesi. Sperimentano le erbe anch’esse usate da anni dai Cinesi. Sperimentano novita` chimiche e farmacologiche stabilite dall’impero farmaceutico dato che tutti quelli vecchi si sono rivelati dei fallimenti. Stanno sperimentando ancora altri vaccini ed il pubblico credulone fornisce tutti i porcellini d’India necessari per tali esperimenti.

La classe medica ed il pubblico rifiuta di capire che solo la dieta, l’ambiente puo` far crollare la buona salute di una persona - una questione di inconsapevolezza, ignoranza, semplice abusivismo medico. Il solo ammettere cio` porrebbe definitivamente fine alla pratica medica.
Coloro che rivelassero questi fatti al mondo sarebbero condannati dalla potente associazione medica - mentre le persone che resisterebbero all’idea che sono essi stessi a provocare le malattie con le loro diete folli, l’inquinamento ambientale, e le loro folli abitudini di vita non sarebbero disposti a cambiarli.
Le malattie di ogni genere sono le cose che la classe medica ha inventato, con lo scopo di impaurire e confondere il pubblico rendendo la classe medica ”autorita`” alla quale occorre rivolgersi per aiuto. Una particolare malattia non e` un’entita` come suole specificare la classe medica, ma un insieme di semplici sintomi (malattie acute o particolari effetti strutturali di un abuso persistente del proprio corpo).

Un esempio della formula magica medica e` l’infiammazione. Tutte le ”-iti” sono le stesse eccetto che prendono luogo in diverse parti del corpo e a seconda di queste viene attribuito loro il nome. Vedi ad esempio la bronchite, la colite, la nevrite, l’artrite, la poliomelite, ecc. che non sono altro che infiammazioni di parti specifiche del corpo. L’infiammazione e` la stessa ma molte malattie sono state inventate per intimorire il pubblico.
Tu, pubblico, sei stato intimorito, fuorviato e vittimizzato dalla classe medica.
Le molteplici ”-iti” sono semplici infiammazioni, e l’infiammazione e` la conseguenza di una irritazione. Basta soltanto rimuovere l’irritazione, la causa e l’infiammazione o se preferite ”l’-ite” che essa sparira` come per magia.
I medici pero` drogano la gente, aggiungendo veleni e pesticidi a corpi di gia` rovinati, nel tentativo di eliminare l’infiammazione senza nemmeno conoscere o cercare di conoscere la causa o l’origine dell’irritazione. Cio` indebolisce il paziente ed anche se l’infiammazione potrebbe, in ultima analisi, sparire come risultato del naturale processo autoguaritivo del corpo (non per le medicine) ci si mette poi piu` tempo a guarire i danni che le stesse medicine provocano ai loro pazienti.

La polio consiste in una collezione di sintomi tenui manifestati da tutte le persone del mondo senza che nemmeno sapessero o sappiano di avere la poliomelite. In occasioni “rare” quando una persona diventava paralitica, si diceva che aveva avuto il polio ed era molto pubblicizzata dalla classe medica per cercare di mettere paura al pubblico. I genitori erano molto impauriti (e lo sono ancora) che i loro figli potessero rimanere paralizzati - condizione quest’ultima che si potrebbe sviluppare sia in concomitanza con i sintomi della polio che senza.

Un egoista ciarlatano rispondente al nome di Jones Salk produsse cio` che egli chiamo` il vaccino per prevenire il polio, e, l’impero farmaceutico si uni a lui per riempire il paese di vaccini nel tentativo di avere tutti bambini inoculati. Erano coinvolti in questo programma grandi profitti. I burocrati del governo, i servitori dell’immensa associazione medica e dell’impero farmaceutico furono veloci nel prendere la palla al balzo.

La propaganda medica e governativa invase il paese e mise paura ai genitori laddove si credette alla bugia che la polio rappresentasse un serio danno per i propri bambini. Masse di bambini vaccinati, “immunizzati” presero posto, facendo guadagnare milioni di dollari alla classe medica ed all’industria farmaceutica e dando inoltre grandissima fama a Jones Salk.
Questa burla purtroppo ancora continua e produce piu` malattie, piu` pazienti e ancora piu` soldi ai ciarlatani ogni qualvolta un bambino viene vaccinato. Il fatto e` che l’antipolio non ha mai prevenuto niente eccetto la buona salute per quelle persone che furono contaminate con l’avvelenamento da vaccino.
Tutta la propaganda medica non ha fatto altro che asserire che la polio e` stata completamente debellato con la vaccinazione e che i bambini, pertanto, dovrebbero continuare ad essere vaccinati. Tutte bugie. Altre statistiche nascondono, principalmente il fatto che con o senza vaccinazione tutte le persone manifestano sintomi di polio ma i medici chiamano tali sintomi influenza, raffreddore o qualche altra cosa: certamente mai poliomelite.

La verita` e`, cosi come ho asserito prima, che tu e probabilmente qualsiasi altra persona al mondo avete avuto la “polio” una o piu` volte senza nemmeno saperlo. I ragazzini, vengono ancora oggi affetti da polio sia se vaccinati che non e guariscono senza portarsi indietro strascichi nella salute e senza sapere di aver avuto la polio. Coloro che sono stati vaccinati hanno i loro corpi avvelenati dalle inoculazioni e devono attendersi una malattia acuta man mano che il loro corpo procede all’eliminazione dei veleni della vaccinazione o, come unica alternativa, devono guardare avanti ad un danno permanente derivante dalla vaccinazione stessa.
Gli abituali sintomi della polio sono febbre, mal di testa, nausea, vomito, irritabilita`, tenue dolore muscolare e mal di gola.
Puo´ essere notato che questi stessi sintomi sono presenti anche nell’influenza, nell’encefalite, nel morbillo, nel raffreddore comune e molte altre cosiddette malattie.
Il pubblico fa affidamento sulla classe medica perche` gli dica di quale “malattia” esso e` affetto, nonostante un ciarlatano la possa definire in un modo ed un altro in altra maniera. Se e` stato pubblicizzato la polio, i medici chiameranno i sintomi poliomelite. Se e` stato pubblicizzato il raffreddore, i sintomi saranno di raffreddore. Ricorda, comunque, i sintomi della polio non hanno mai fatto male a nessuno.

Le epidemie sono prodotte artificialmente dalla classe medica con l’inconsapevolezza ma inestimabile aiuto dei mass-media i cui impiegati sono tanto ignoranti quanto il pubblico in generale circa la salute, la malattia, e qualsiasi altra cosa concernente il corpo umano. Quando poche persone nella stessa area manifestano i medesimi sintomi, i sanitari proclamano una epidemia che viene diffusa dai mass-media cosicche` ognuno ne e` al corrente.

Dal momento della pubblicita`, l’epidemia cresce notevolmente. La gente si mette paura, appare suggestionata, accusa malori simili.
Ciascun sintomo e` diagnosticato dalle “autorita`” sanitarie come quello riguardante la malattia epidemica, nonostante normalmente ci sarebbe una grande varieta` di malattie diagnosticate. Anche le morti risultanti da varie cause vengono attribuite alla malattia “epidemica”.
I medici raccomandano allora vaccinazioni ingenuamente ci crede e si ammala di piu` a causa dell’avvelenamento medico. Segue, poi, veramente un’epidemia da avvelenamento con molte morti ed altri effetti avversi che la classe medica ancora attribuisce falsamente alla malattia “epidemica”.
I medici sono molto indaffarati e guadagnano molti soldi insieme alle case farmaceutiche mentre il massacro continua per un breve periodo fino a che i corpi delle persone non eliminano naturalmente i veleni medici e ritomano alla normalita`, pur lasciando alcune persone gravemente e permanentemente danneggiate dai veleni. Questo e` esattamente cio` che avvenne nei primi del ’700 ed ogni qualvolta che viene proclamata un’epidemia.

Nella lunga storia della medicina, la classe medica non ha mai prodotto neanche la piu` piccola cura per la malattia, ne` ne ha mai prevenuto alcuna attraverso le numerose pratiche barbariche.
Un caso e` quello delle piaga bubbonica che si diffuse negli anni bui, uccidendo milioni di persone e diffondendo paura tra il resto della popolazione. Questa piaga si sviluppo` spontaneamente come il risultato delle condizioni di vita misere, gli abusi fisici, gli abusi dietetici, condizioni ambientali inquinate, la predominanza della abitudini distruttive quale quella di bere dell’alcol e l’incredibile barbarismo della scienza medica di allora.
Il corpo medico era inutile nella prevenzione della piaga anche se cerco` con tutti i mezzi di stregoneria possibile di debellarla ma che non fecero altro che contribuire in maniera maggiore al disastro.
Infine, senza alcun aiuto sanitario, la malattia finalmente si ritiro` da se` come un normale e naturale spurgo fisiologico che termino` insieme al miglioramento delle condizioni ambientali. Cio` accadde con tutte le malattie acute, le quali sorgevano e poi terminavano spontaneamente in cicli che sono determinati dalle condizioni di vita dei gruppi di persone affette.

Il punto che sto cercando di evidenziare e` che le condizioni ambientali, dietetiche ed altre abitudini, l’igiene, ed il generale modo di vivere della gente, oltre agli abusi medici sono i fattori che contribuiscono maggiormente alla malattia. Se le condizioni fisiche delle persone peggiorano a causa della cattive abitudini arriva la malattia. Essa sara` in qualche modo diversa ma i suoi sintomi saranno gli stessi da anno ad anno e da posto a posto dipendenti dal modo di vivere di particolari gruppi di persone.

Tutti i medici del mondo non possono prevenire i sintomi di polio, di morbillo, di influenza, ecc. nonostante i loro vaccini ed altre cose barbariche che tirano puntualmente fuori dal loro bagaglio di strogonerie. Questi sintomi acuti devono manifestarsi periodicamente come una parte del processo naturale.
L’interferenza dei sanitari in questo processo attraverso l’introduzione di piu` veleni sotto forma di vaccini o di altre droghe o medicine non fa altro che postecipare l’inevitabile e se continuato, porta in ultimo a delle condizioni croniche, quali il cancro, la malattia cardiaca, l’artrite ed altre dato che il corpo si deteriora quale risultato di questo abusivismo medico che previene la normale pulizia ed i processi autoguaritivi di procedura naturale.

Lasciando perdere l’interferenza medica, la popolazione mondiale sarebbe oggi molto piu` sana. I cicli di pulizia che si manifestano attraverso sintomi acuti quali l’influenza, polio, morbillo, ecc. procederebbero normalmente e malattie croniche fatali quali il cancro e la malattia cardiaca diminuirebbero fino a diventare insignificanti.
Paradossalmente, coloro che cercano di curare le malattie, sono quelli che le producono. Man mano che la scienza medica modifica le sue pratiche, lo stato di salute del mondo peggiora. Qualsiasi persona intelligente puo` capire questo da se` semplicemente guardando i risultati medici o il record mondiale di salute degli ultimi cento anni con particolare enfasi agli ultimi cinquanta anni.

I fatti rimangono per coloro i quali sono abbastanza interessati ed intelligenti da esaminarli:
1.  Gli “spiriti maligni”, i germi, ed i virus non provocano malattia - non c’e` alcuna evidenza che li implica a dispetto delle tante bugie mediche non provate.
2.  La dieta, le abitudini, l’ambiente e le pratiche mediche sono i maggiori responsabili della malattia in quanto la provocano.
3.  Non esiste alcun modo in cui le droghe, le medicine, gli agenti chimici, le radiazioni, i vaccini o la chirurgia possono prevenire o curare la malattia.
4.  Le affermazioni mediche circa il fatto che le malattie quali il vaiolo, il morbillo e la poliomelite sono stati debellati, sono bugie che si servono di false statistiche designate specificamente per deviare il pubblico.
5.  Tutti i sintomi sono naturali; delle naturali risposte dell’organismo umano agli abusi siano essi auto-indotti o provocati.
6.  Prevenire un sintomo o interferire nella sua manifestazione e` come prevenire l’orinare, i movimenti intestinali, la traspirazione ed il respirare.
Tutti questi processi fisiologici, inclusi i sintomi, avvengono semplicemente per eliminare scarti, tossine e veleni dell’organismo vivente.

Auguro all’autore grande successo nel suo lavoro e spero che tramite questo libro molte persone finalmente si sveglino e aprano la loro mente alla VERITA`!

Capitolo 1 IL VACCINO del VAIOLO - By Dott.   Herbert   M.   SHELTON
Il vaiolo vaccino e` una malattia infettiva acuta causata da vaccinazione. La vaccinazione e` un’inoculazione ai bambini o agli adulti, ai sani o ai malati, di una sostanza settica (pus) prelevata da pustole vaiolose di bovini malati. Questa definizione e` comunque incompleta, in quanto avrei dovuto aggiungere che la vaccinazione e´ un’operazione criminale.

La malattia risale piu` o meno all’anno 1774, quando Benjamin Jesty, un contadino inglese, ignorante e superstizioso, vaccino` la moglie ed i suoi tre bambini con una sostanza estratta dalle pustole di bovini ammalati di “vaiolo vaccino”, usando, per le incisioni, un ago da rammendo. Jesty credeva molto nella superstizione, a quel tempo in voga tra le mungitrici, che chi si faceva iniettare il vaiolo vaccino risultava immune dal normale vaiolo umano.
Un certo dott. Nash, morto nel 1785, fece delle annotazioni su questi esperimenti. Alla sua morte, tali annotazioni passarono nelle mani del sig. Thomas Nash, conoscente di Edward Jenner, noto ciarlatano, al quale e` stata attribuita la “scoperta” della vaccinazione.
Nel 1798, infatti, questi inoculo` al suo bambino di diciotto mesi una sostanza estratta da suini affetti da vaiolo suino. In seguito pratico` delle inoculazioni anche su altri bambini e cosi, la vaccinazione, fu resa nota al pubblico. (NdR: il figlio e l’amico del figlio, plurivaccinati vaccinati da Jenner, morirono a 20 anni…)

Uno scrittore inglese, Arthur Wollaston Huton, M.a., parlando dell’esperienza professionale di Jenner, afferma: “La sua preparazione professionale e` molto scarsa; la sua laurea in medicina non e` stato il risultato di un esame o di un lavoro scientifico, ma e` venuta in seguito al pagamento di una “bustarella” all’Universita` di St. Andrews. Per quanto riguarda poi l’altra sua onorificienza, ancora piu` importante, quella cioe` della “Borsa di Studio presso la Royal Society”, fu addirittura ottenuta, come sostiene lo stesso dott. Norman Moore, il suo piu` recente biografo ed apologista, per mezzo di un’azione che puo` essere definita poco meno di una frode “.

Ecco, dunque, che ci troviamo questa subdola pratica che, seppure nata dall’ignoranza e dalla superstizione di un impostore, viene oggi riconosciuta come un vero e proprio procedimento scientifico. Nella storia della medicina sono sorprendenti i numeri dei casi, di teorie e pratiche, molte delle quali ancora in voga, che trovano le loro origini in abitudini, tradizioni e superstizioni del passato.

Non si sa quanto antica sia la credenza, tra le mungitrici inglesi, delle capacita` immunizzanti del vaiolo vaccino; sembra derivare, comunque, dalle pratiche inoculatrici introdotte in Inghilterra da Lady Mary Wortley, moglie dell’ambasciatore britannico alla corte Ottomana, nel 1717.
La pratica fu poi abolita dal Parlamento nel 1840 a causa dei danni che provocava. Nel 1754, il Collegio Reale dei Medici (Royal College of Physicians) pubblico` il seguente manifesto che ricorda stranamente le dichiarazioni che i medici moderni fanno sulla vaccinazione:
“Il collegio, essendo stato informato di false relazioni pubblicate in paesi stranieri, e, concernenti il successo delle inoculazioni in Inghilterra, esprime i propri sentimenti nella seguente maniera: che le discussioni che avevano accompagnato il diffondersi di tale pratica sono state smentite dall’esperienza; che l’inoculazione, molto stimata adesso in Inghilterra, viene praticata in un’enorme quantita` di casi e che il collegio ritiene tale fatto altamente salutare per la razza umana”.

Nonostante la bugia evidente contenuta nella dichiarazione di questo importante organismo, tale pratica non riportava successo, non era salutare: l’esperienza, non poteva smentire le cattive voci che giravano attorno ad essa. Era, infatti, una pratica molto dannosa, che causo` il diffondersi del vaiolo in Inghilterra, e che alla fine fu abolita dalle leggi inglesi. Edward Jenner, sulle orme di Benjamin Jesty, rese popolare tra le mungitrici l’antica pratica dell’inoculazione e cos`i nacque il concetto di vaccinazione (dal termine vacca).

Ho detto precedentemente che questa pratica fu introdotta dall’est. La data d’origine di questa abitudine superstiziosa si perde nel buio della preistoria. Popolazioni selvagge e barbariche, in varie parti del mondo, praticavano l’inoculazione. Sembra, infatti, che abbia avuto inizio in India, patria di molte delle nostre tradizioni e si sia poi diffusa in Africa ed in Europa.

Da tempi immemorabili le popolazioni negre ed arabe della Nubia praticavano l’inoculazione contro il vaiolo. Gli Ashanti, i Mori ed altre tribu` arabe dell’Africa del nord sin dai tempi antichi praticavano l’inoculazione da braccio a braccio. Le tribu` selvagge del Congo Superiore la praticavano per prevenire la “sifilide”.
I Bari del Lado si inoculavano sulla parte sinistra del petto. Le popolazioni negre del Senegal inoculavano i bambini sulle braccia.
I Saraceni e gli altri popoli della Senegambia, praticavano l’inoculazione contro la pleuro-polmonite. Una pratica di questo genere era in voga a Berna, in Svizzera, gia` dal XVIII secolo.

Il primo accenno di vaiolo appare in India, dove si registrano le prime pratiche di inoculazione; pratiche in voga gia` piu` di tremila anni fa. Si ritiene che Dhanwantari, il padre Medico della medicina ed il primo medico indu` vissuto (sembra essere, infatti, del 1500 a.C.), sia stato il primo a praticare l’inoculazione e sembra anche che le popolazioni indu` facessero uso di vaccini. In Cina, l’inoculazione viene praticata da piu` di mille anni.

Tale pratica e` talmente collegata alle superstizioni religiose delle varie popolazioni che, per gli studenti di storia delle religioni, le sue origini non dovrebbero costituire un mistero. In India, in Malaba`r ed in altre parti del mondo, l’inoculazione era legata al culto della dea del vaiolo. Non sembrava essere niente di piu` di un rito superstizioso designato a placare le ire di una divinita` irascibile.
Le persone che avevano in qualche modo offeso gli dei, diedero origine a questa pratica ripugnante allo scopo di farli tornare di umore allegro.

Secondo un certo sig. Porter, ambasciatore inglese presso Costantinopoli nel 1755 (Gentlemen’s Magazine, ottobre 1755): E una tradizione ed una credenza del paese che un angelo presieda le malattie. Per ingraziarsi i suoi favori i Georgiani prelevano una piccola sostanza vaiolosa e, sotto forma di sacrificio, la iniettano tra il pollice e l’indice di una persona in buone condizioni di salute. Si ritiene che tale operazione non fallisca mai nel suo intento. Per assicurarsi, senza ombra di dubbio i favori dell’angelo, appendono sul letto dei vestiti di colore scarlatto, essendo questo il colore preferito della figura celestiale che intendono propiziarsi ?

Non riesco ad immaginare come San Paolo, che rifiuto` di mangiare la carne prima offerta agli idoli pagani, potesse porgere il braccio all’inoculazione del pus che veniva offerto alla dea del vaiolo, o come Mose`, le cui leggi sul cibo puro possiedono un valore estremamente importante, potesse comandare agli Ebrei di farsi iniettare nell’organismo questa ignobile sostanza.

Sintomi: il vaiolo vaccino comincia, dopo l’inoculazione, con una lieve irritazione sulla parte della vaccinazione. Al terzo o quarto giorno appare un’eruzione sotto forma di papula rossa, circondata da una corona di rossore. Il quinto o sesto giorno la papula si trasforma in vescica, contenente una sostanza acquosa o piuttosto limpida, avente una distinta depressione centrale (ombelicazione). All’ottavo giorno la vescicola e` perfettamente formata ed e` circondata da una zona arrossata di edema infiammatorio che e` il sito del prurito intenso. Al decimo giorno la sostanza interna e` purulenta (pus) e la vescicola diventa una pustola. La pelle intorno risulta, ora, gravemente infiammata e dolorosa. E` supergiu`, questo il momento in cui la corona arrossata comincia a screpolarsi dando vita alla essiccazione ed alla formazione graduale di una spessa crosta marrone, che si stacca e cade al ventunesimo o venticinquesimo giorno, lasciando una brutta cicatrice. Tale cicatrice in un primo momento e` rossa, ma poi diventa piu` chiara della pelle circostante e rimane incavata. L’evoluzione di questa patologia e` accompagnata da febbre e da sintomi costituzionali, da malesseri e dall’ingrossamento delle ghiandole o dei noduli linfatici adiacenti.

Prendendo nota dei sintomi sopra descritti (e tale descrizione proviene dalle ricerche mediche) vi accorgerete immediatamente che abbiamo trattato di una malattia acuta – i sintomi acuti di un’infezione settica.
Il vaiolo vaccino viene classificato nei testi medici come “un’acuta malattia infettiva”. La sostanza infettiva e` il pus prelevato dalle pustole di un bovino che precedentemente aveva subito il contagio per mezzo di un contatto, sulle incisioni praticate sulla pelle, con il pus prelevato dalle pustole di un malato di vaiolo. E` un prodotto morboso, un virus, e non e` mai la “linfa dei vitelli”.
Il siero vaccinico e` pus, e anzi, piu` precisamente, e` il prodotto liquido della suppurazione. Vaccinare una persona significa scatenare in essa una malattia. E` il tentativo di prevenire una malattia, provocandola. Non sempre, comunque, si verificano tali circostanze: la suddetta descrizione non e` la regola di tutti i casi.

Complicazioni e postumi: potrebbero formarsi delle pustole irregolari ed atipiche; diverse vescicole potrebbero svilupparsi in maniera raggruppata; all’ottavo giorno o al decimo giorno potrebbe svilupparsi un’eruzione pustolare, ricoprente il braccio intero o varie parti del corpo, chiamata vaiolo vaccino generalizzato. Possono anche manifestarsi: ascessi, squamosita`, cellulite, erisipela, un’infezione settica generale, eruzioni orticarie, sifilide, lebbra, tubercolosi, actinomicosi, malattie mentali, tetano, paralisi, meningite, malattia del sonno, ecc.
Raramente le pustole riappaiono dopo essere apparentemente guarite. In alcuni casi, invece, gli ascessi che si formano sono restii a guarire. Ho visto un caso, infatti, in cui, persino dopo quattordici anni, gli ascessi continuavano a “emettere” pus. Parlando del vaiolo vaccino in generale, Sir Wm. Osler afferma: “Nei bambini la malattia puo` rivelarsi fatale”.
Osler riporla le descrizioni di Ackland sulle date in cui e` possibile osservare eruzioni e complicazioni nella maniera seguente:
1.  Durante i primi tre giorni: eritema, orticaria, eruzioni vescicolari, erisipela suppurativa
2.  Dopo il terzo giorno, e fino a che le pustole non maturino completamente: orticaria, “linchen urticatus”, eritema multiforme, erisipela casuale.
3.  Verso la fine della prima settimana: vaiolo vaccino generalizzato, impetigine, ulcerazione vaccinica, ascessi ghiandolari, infezioni settiche, cancrena.
4.  Dopo l’involuzione delle pustole: malattia da vaccino come, ad esempio, la sifilide.

Sotto la denominazione di “La trasmissione delle malattie per mezzo della vaccinazione”, Osler afferma: “Sicuramente la sifilide si trasmette per mezzo della vaccinazione”. Sotto la denominazione “L’influenza della vaccinazione sulle altre malattie”, egli asserisce: “Una malattia latente puo` scatenarsi a causa della vaccinazione. Questo accade nella sifilide congenita, a volte nella tubercolosi . . . Con la vaccinazione possono manifestarsi convulsioni che a volte vengono seguite da emiplegia (paralisi di un lato del corpo)”.

In Norvegia, la vaccinazione e` stata sospesa a causa delle malattie che provocava nella bocca e negli zoccoli. Nel nostro paese il Dipartimento all’Agricoltura attribui le epidemie di malattie alla bocca ed alle zampe del 1902, 1908, e 1918 al vaccino per il vaiolo.

L’alibi medico e`, quando si presentano tali conseguenze in seguito alla vaccinazione (ed esse sono molto piu` comuni di quanto una persona male informata possa immaginare), che i sintomi siano dovuti a “trascuratezza” o ad “infezioni secondarie”.
Il dott. Richard C. Cabot afferma: “Un altro fatto che infastidisce la gente e` che le incisioni da vaccinazione diventano settiche, sia se eseguite in maniera perfetta sia se, invece, poco accurate. Non bisogna necessariamente accusare il dottore se il braccio dei paziente si ammala. Nonostante tutte le precauzioni, se il paziente si trova in cattive condizioni di salute, il taglio della pelle puo` diventare settico”.

Questo e` vero solo in parte. La ferita vaccinica e` settica fin dall’inizio. Il vaccino e` una sostanza settica. La vaccinazione e` un’infezione settica deliberata e voluta. In genere si accusa il medico in quanto e` lui che inietta la sostanza settica nel braccio.
Questa immagine della vaccinazione e` senz’altro negativa, anche se non completa. E quasi impossibile esagerare i danni causati da questa pratica ignobile e superstiziosa, ed ogni medico o sostenitore dei vaccini che afferma che la vaccinazione e` innocua, o e` un ignorante o un bugiardo.
 Prima di concludere, pero`, con questo argomento cerchero` di dare ogni spiegazione possibile.
“Magari avessimo scoperto prima quale cosa terribile fosse la vaccinazione!”, scriveva la signora A. Kyles, in una lettera all’editore del St. Louis Times, nel novembre del 1926, dopo che suo figlio era morto di trisma in seguito a vaccinazione.
Era stato vaccinato il 15 ottobre e mori l’8 novembre 1926; il tetano (trisma), si era manifestato intorno al 31 ottobre. Migliaia di altre madri hanno esclamato: “Magari avessimo saputo prima quale cosa terribile fosse la vaccinazione”.
Perche` non fare le scoperte prima e non dopo la morte di un bambino ? Perche` essere cos`i disposti a credere nei “discorsi di vendita” di quelli che si arricchiscono alle spalle dei vaccini ?

Il 7 ottobre del 1926, il piccolo Elmer Perry, di quattro anni, figlio del signor e della signora Perry, abitanti al n. 35 di Schalk Street, Newark, N.J., fu vaccinato su ordine dell’autorita` sanitaria. Quindici giorni piu` tardi comincio` ad ammalarsi ed il 27 ottobre dovettero portarlo all’ospedale perche` affetto da trisma. Poche ore piu` tardi, mori. “Hanno ucciso il mio bambino, lo hanno ucciso”, urlava la madre in preda al dolore. “Hanno distrutto il sole della mia vita”, gemeva la madre affranta. Questo e` solo uno dei migliaia di casi altrettanto tragici. I medici li uccidono per “salvarli”.

Le autorita`, in questo caso, rinnegarono ogni responsabilita` sulla morte del bambino. Accusarono il bambino del suo stesso decesso. Questo e` solo un esempio della maniera vigliacca con cui i medici non riconoscono la responsabilita` del loro operato. Essi sono l’unica classe di criminali che sfuggono alla pena accusando le loro vittime.

Il 29 giugno 1926, la piccola Geraldine Creamer, di quattro anni, abitante al 611 di John Street, Peekskill, N.Y., mori di trisma, in seguito a vaccinazione come conseguenza di una ferita vaiolosa; un caso di avvelenamento da edera diagnosticato come vaiolo.
I colpevoli, in questo caso, spiegarono che la bambina, gia` vaccinata su una gamba, aveva contratto l’infezione dalla terra mediante un taglio fattosi nel giardino. Il sovrintendente all’Igiene e alla Salute rispose con un articolo molto inconsistente pubblicato sul giornale locale, ma ignoro` la mia sfida. Non voleva che il suo alibi venisse messo in dubbio da un esperimento.
Il trisma e` una malattia relativamente rara ad eccezione che nelle epidemie da vaccinazione. Nel suo libro I Principi e le Pratiche della Medicina (Principle and Practice of Medecine), Sir Wm. Osler afferma che il tetano e` una malattia che si trasmette attraverso la vaccinazione: “McFarland ne studio` 95 casi, quasi tutti di americani. Sessantatre´ si manifestarono nel 1901, ed in questi, R.W. Wilson, dimostro` la presenza del bacillo del tetano. La maggioranza di questi casi si manifesto` a Filadelfia”.

Il Bollettino sulla salute pubblica negli Stati Uniti (The United States Public Health Report) del 20 marzo 1925 afferma che “recentemente negli Stati Uniti si sono verificati diversi casi di tetano tra individui vaccinati”.
Il Bollettino del 26 giugno 1925, contiene, nelle prime sei pagine, un rapporto su undici casi di tetano sviluppatisi in seguito a vaccinazione. I ragazzi appaiono piu` suscettibili delle ragazze nel contrarre il tetano post-vaccinale.

In una lettera datata 9 agosto 1929, indirizzata al senatore R.F. Wagner, il dott. Hugh S. Cummings, chirurgo generale del Servizio pubblico per l’Igiene e la Salute negli Stati Uniti (U.S. Public Health Service) riporta le cifre, incomplete, sulle morti dovute a tetano post-vaccinale: 1925, 29; 1926, 15; 1927, 17; 1929, 1. Poiche` la maggioranza di questi casi si verifica in settembre, all’apertura delle scuole, e quindi, proprio quando si scatena la follia collettiva delle vaccinazioni, la riduzione apparente registrata nel 1929, probabilmente e` solo illusoria.

Nella prima parte del 1925, quando l’Est intero era in agonia in seguito ad un’epidemia da vaccinazione, il New York Evening Graphic registro` almeno due morti a causa di tetano post-vaccinale e molti casi di malattie in seguito a vaccinazione nella sola citta` di Baltimora. Dopo la pubblicazione della scopeta di questi casi, gli ospedali di Baltimora imposero una rigida censura e nascosero l’orribile verita` su quella pratica criminale. Ma non fu una tregua con il tetano; i giornali spesso riportano casi mortali di questa malattia e chiunque voglia approfondire l’argomento puo` trovare il modo di farlo.

Negli anni recenti, diversi altri sono stati i danni provocati dalla vaccinazione. Ho gia` citato la dichiarazione del dott. Osler che “al culmine, la vaccinazione puo` causare la comparsa di convulsioni seguite da emiplegia”. La paralisi, come risultato della vaccinazione, e` molto piu` frequente di quello che si possa immaginare. Afferma il dott. Osler: “La meningite cerebro-spinale presenta una curiosa predilezione per i soldati”.
Il capitano Sheffield Neave, inglese, sostiene: “La meningite e` la malattia dei soldati e dei bambini”.
Durante la Prima Guerra Mondiale si registro` un alto tasso di mortalita` e di invalidita` tra i soldati a causa della meningite cerebro-spinale. Gli anti-vaccinazionisti diedero colpa alla vaccinazione. Questo scateno` le ire dei devoti al pus e alla dea del vaiolo.

Nel Lancet, il piu` importante giornale inglese sulla medicina, del 4 settembre 1926, si riportarono sette casi di encefalo-mielite (infiammazione del cervello e del midollo spinale, e delle loro membrane), dovuti a vaccinazione e verificatesi in due ospedali di Londra.
Il prof. H. M. Tumbull ed il prof. Jas. McIntosh, i quali studiarono attentamente questi casi, riportarono, nel ”Giornale Inglese della Patologia Sperimentale” (British Journal of Experimental Pathology) fonte di informazione per il Lancet, che: “Non esistono dubbi sul fatto che la vaccinazione abbia costituito il fattore causale definitivo”.

Il Lancet dichiara che l’articolo sul Giornale “include i contenuti dei rapporti clinici, le autopsie e le descrizioni dei cambiamenti patologici, sia notevoli sia minori, nel sistema nervoso centrale, nelle zone vaccinate, nelle ghiandole linfatiche proprie di quelle zone ed in altri tessuti. Delle immagini grafiche perfettamente chiare illustrano le lesioni istologiche trovate nel midollo spinale nella parte piu` bassa. La prova eziologica (l’eziologia e` la scienza che studia le cause) tratta dalle manifestazioni cliniche ed istologiche e` molto evidente ed e` confermata anche dai risultati degli esperimenti biologici (esperimenti su animali condotti dal dott. Paul Fildes e dal prof. Mclntosh). L’inoculazione di sostanza dal cervello o dal midollo spinale mostro`, in tre di questi casi, la presenza del virus del vaiolo vaccino e di nessun altro virus”.

I  sospetti di questi medici sorsero intorno al 1912, quando la morte di un ragazzo di 15 anni precedentemente vaccinato, rivelo` la presenza di una encefalo-mielite. Nel dicembre del 1922, fu eseguita un’autopsia su una bambina di 9 anni la cui diagnosi era meningite tubercolare. Tuttavia, il microscopio non rivelo` lesioni, ad eccezione delle croste della recente vaccinazione, dell’infiammazione ghiandolare, nella zona vaccinata, e di leggeri cambiamenti nel sistema nervoso centrale. Il cervello ed il midollo presentavano gli stessi cambiamenti caratteristici scoperti nel ragazzo dieci anni prima.
“Altri casi simili – sostiene il Lancet – furono immediatamente riconosciuti in un uomo di 21 anni ed in alcune ragazze di 7, 12, 15 e 22 anni. Tutti questi pazienti ad eccezione di una delle ragazze morirono nel corso di un attacco acuto di encefalomielite complicato da una bronco-polmonite”.
Come esempio del decorso di questi sette casi, riporteremo quello di una donna di 22 anni. Era stata vaccinata da bambina e di nuovo il 29 novembre del 1922. Dopo sette giorni manifesto` un forte mal di testa ed altri sintomi. Il decimo ed il dodicesimo giorno presentava un forte senso di torpore accompagnato da febbre alta. Il tredicesimo giorno era in uno stato di semi-coma ed il quattordicesimo giorno mori.

II Lancet del 9 ottobre 1926, riporta che in Olanda, durante il periodo dal 1 gennaio 1924, al 1 luglio 1925,: “vi furono 35 casi di encefalite, di cui 15 fatali, manifestatisi in seguito a vaccinazione, dopo un intervallo tra i dieci ed i trenta giorni”. Lancet dichiaro`, inoltre, nell’articolo precedentemente menzionato: “La ricerca sulle possibili vie di infezione ha dato risultati negativi; l’esame attento delle zone vaccinate e delle ghiandole circostanti ad esse diede scarse informazioni in quanto, i cambiamenti istologici sembravano essere sostanzialmente simili a quelli del caso precedente, un ragazzo morto a causa di un incidente”.
Questo significa che il danno regolare ed ordinario provocato dalla vaccinazione puo` causare il manifestarsi di queste malattie. Afferma, inoltre, il Lancet: “Anche se le vie dell’infezione non possono essere definite, sembra che gli autori posseggano ampie giustificazioni per riconoscere, vista la stretta somiglianza tra i due rapporti clinici, l’uniformita` delle scoperte patologiche e l’assenza di casi simili indipendenti da vaccinazione, che questa rappresento` un fattore causale definitivo e non solo una coincidenza”: (Italics mine).

Nel 1927, quando il sig. Marky ed il senatore Love discussero sull’argomento della vaccinazione, noi portammo come esempio una bambina il cui corpo appariva tremendamente deformato, emaciato e paralizzato in seguito a vaccinazione. Ricorrendo alle melliflue argomentazioni politiche e rispolverando i vecchi sotterfugi medici della “infezione secondaria” e della “malattia latente”, il dott. Love cerco` di far credere al pubblico che i guai della bambina fossero dovuti a qualcosa di diverso dalla vaccinazione. Ma “un’affezione latente” e` solo una scusa. Non e` altro che una fantasia delle menti mediche.
Anche il Lancet si era trovato d’accordo sulla stessa teoria in relazione ai casi sopra citati. Nel numero del 1 agosto, 1925, riguardo ai numerosi casi che si erano verificati nel continente, dichiarava: “Gli esperimenti e le ricerche patologiche hanno dimostrato che questa forma di malattia non e` causata dal virus del vaccino di Jenner . . . Esisteva “un infezione latente” e la vaccinazione l’ha semplicemente scatenata”.

“L’infezione latente” e` un altro sotterfugio a lungo utilizzato dalla professione medica quando, in seguito a vaccinazione, si manifestano tubercolosi, sifilide e lebbra. Ma la fine di questi sotterfugi e` molto vicina. Ritrattando quello che aveva precedentemente affermato, il Lancet dichiaro`: “Non si sono mai verificati casi simili in assenza di vaccinazione. Gli autori sono in possesso di motivi convincenti contro il concetto che i casi di post-vaccinazione, descritti da loro stessi e da altri studiosi all’estero, siano dei semplici esempi di poliomelite (infiammazione della materia grigia del midollo spinale) o di encefalite letargica (la malattia del sonno) ove la vaccinazione rappresenti solo un fattore accidentale”.
Sostiene che l’encefalomielite in seguito a vaccinazione presenta sempre delle lesioni piu` estese di quelle della “malattia del sonno” e che “istologicamente, nei casi ordinari di poliomelite (paralisi infantile), l’infiammazione differisce notevolmente da quella presente dopo una vaccinazione ?.
Nel 1923, 1924 e 1925 in Inghilterra, si cerco` di vaccinare la popolazione intera. Vennero eseguite migliaia e migliaia di vaccinazioni. Si verifico` un notevole aumento nei casi di encefalite letargica. Nel 1924, in Inghilterra ed in Galles si registrarono 6.296 casi di questa e di altre affezioni simili, su un totale di popolazione di 38.746.000 individui; 162 casi, insomma, per ogni milione di abitanti.
A Liverpool, su una popolazione di 836.000 abitanti furono riportati 257 casi di tale malattia: 306 casi per ogni milione di abitanti.
La vaccinazione a Liverpool era stata molto piu` estensiva rispetto alla media dell’Inghilterra e del Galles, ed in questa citta` si verifico` il 100% in piu` dei casi di encefalite. Probabilmente cio` fu dovuto ad “un’affezione diffusa”, o ad una “infezione latente”, o ad una “infezione secondaria”.
“La Rivista di Medicina dello Stato di New York” (The New York State Journal of Medicine) del 15 maggio 1926, riportava due articoli tratti da riviste straniere sul diffondersi di casi simili nel continente europeo. In uno di questi articoli, Carl Leiner (Vienna) discute il presentarsi dell’encefalite e della meningite da nove a quindici giorni dopo la vaccinazione. Egli ammette che in una condizione di infezione generalizzata, come il vaiolo vaccino generalizzato, possano presentarsi delle complicazioni intracraniche.
L’articolo sostiene, inoltre, che il dott. Lucksch osservo` tre casi e fu portato a conoscenza di altri quattro, tutti bambini, di cui cinque morirono. In due autopsie, che ottenne il permesso di compiere, fu in grado di dimostrare, senza la minima ombra di dubbio, che “la morte era dovuta ad encefalite”. Bastianse, proveniente da Hague (Olanda), ottenne delle informazioni su 34 casi simili che si verificarono in Olanda durante diciotto mesi tra gli anni 1924-1925, con un tasso di mortalita` del 40%: “un tasso piu` alto di quello che si riscontra nelle ordinarie epidemie di encefalite”. Sono stati riportati, inoltre, diversi casi di meningite.
Tre casi osservati in Austria dall’autore dell’articolo, mostrarono che “non solo l’encefalo appare coinvolto, ma anche il midollo ed i nervi periferici, quindi l’affezione puo` essere definita generalmente come una meningoencefalite pilineurite”.
L’altro articolo e` un riassunto di uno scritto del dott. W.F. Winkler, direttore della Clinica all’Universita` di Rostok. “Di recente in Olanda, Cecoslovacchia e Germania si sono verificati, in seguito a vaccinazione, dei casi isolati di sintomi cerebrali che somigliano all’encefalite, ed in Svizzera sono stati riportati due casi gravi di meningite”.

Nei Paesi Bassi ed in altri paesi come, ad esempio, in Francia, si sono manifestati casi di questo genere. Nella “Rivista della Associazione Medica Americana” (Joumal of the American Mediacal Association) del 3 luglio 1926, pag. 45, apparve un articolo del corrispondente di Berlino dal titolo:
“I disturbi nervosi e la vaccinazione contro il vaiolo”. Questo e` il contenuto: “Nelle regioni in cui non esiste un sistema di vaccinazione organizzata per la popolazione, la paralisi generale e` un fenomeno raro. Nei pazienti affetti da paralisi generale, egli (il dott. Daraskwiewcz) non ha mai riscontrato cicatrici di vaiolo, mentre quelle delle vaccinazioni erano sempre presenti”.
Alcuni medici olandesi dichiararono: “E` impossibile negare il legame tra la vaccinazione e l’encefalite che la segue”. E` stato osservato che mentre i ragazzi sono piu` predisposti a contrarre tetano dopo la vaccinazione, le ragazze sono piu` predisposte verso l’encefalite post-vaccinazione.
E inesatto affermare che tutti i casi di paralisi locale o generale siano dovuti alla vaccinazione. Vi sono anche casi provocati da altre cause. Ma questi altri casi non devono servire a rinnegare la dannosa influenza della vaccinazione, come qualcuno tenta di fare.

Quanto puo` considerarsi nuovo questo fenomeno ? Chi puo` fornire una risposta ?
Il dott. Pierre Baron, dell’ospedale di Parigi, basa il suo lavoro sull’encefalite post-vaccinale (1929); le conclusioni vengono tratte dalle osservazioni da lui compiute su un caso trovato dopo lunghe ricerche tra gli annali medici negli “Archivi di Medicina dei Bambini” (Archives de Medicine des Enfants), nel 1907.
Il dott. Combay della Societa` Medica degli Ospedali di Parigi riporto` un caso che gli era capitato nel 1905. Si trattava di una neonata in ottime condizioni di salute fino a quando, intorno ai quattro mesi di vita, non fu vaccinata. Gia` dall’ottavo giorno comincio` a manifestare convulsioni, accompagnate da strabismo e da altri fenomeni gravi. Non mori ma rimase con “postumi molto accentuati”. Non riconosceva i luoghi, non si ricordava la maniera per prendere il latte, aveva uno sguardo - perso nel vuoto; “l’obnubilamento intellettuale” si sviluppo` in idiozia con progressiva sclerosi cerebrale (indurimento del cervello) fino a che, verso i diciotto mesi di vita la bimba mori . La sua morte fu classificata tra le “statistiche” mediche come un caso di polmonite il solito trucco per nascondere i crimini medici.

Il libro del dott. Baron tratta 255 casi di encefalite post-vaccinatoria, volutamente ignorati dai rapporti medici. La sua lista e` lungi dall’essere completa in quanto egli attribuisce agli Stati Uniti solo quattro casi e tutti prima del 1927.

La Gran Bretagna formo` due comitati per approfondire tale questione: il Comitato di Andrews formato nel 1923 che forni il suo rapporto nel maggio 1925; ed il Comitato di Rolleston formato nel febbraio 1926, il quale forn`i il suo rapporto nel febbraio 1928. Entrambi i comitati erano composti da autorita` in campo medico le quali si schieravano dalla parte della vaccinazione.

Il Comitato di Andrews riporto` 62 casi di encefalite post-vaccinatoria: 40 donne e 22 uomini; eta` media, 10 anni e mezzo; decessi, 36. Quattro casi erano sotto l’anno di vita, un caso aveva cinquant’anni, e quarantotto casi erano compresi tra i sei ed i sedici anni d’eta`.
Il vaccino, messo in commercio dal governo, era stato usato in 53 di questi casi, di cui trenta si erano rivelati mortali. Il Comitato di Rolleston riporto` trenta casi con 16 morti. Il vaccino era stato usato in 18 casi, di cui 8 immortali. Questo comitato riporto` anche la storia di 10 casi non mortali sotto i quindici anni di eta`, mostrandone 4 danneggiati permanentemente: nella mente, nella memoria, nel temperamento, nel vigore fisico, nelle ricadute.

Da quando la vaccinazione e` stata resa obbligatoria in Inghilterra e nel Galles, un milione di bambini (fino al 1930) sono morti di convulsioni, tetano, encefalite, meningite ed altri problemi nervosi. Quante tra queste morti furono causate dalla vaccinazione, e` impossibile stabilire, ma visti i presenti fatti, non crediamo di sbagliare affermando che una discreta proporzione mori proprio per questo motivo.

Nel 1924 in Inghilterra ed in Galles furono registrati 5.039 casi di encefalite letargica, 397 di febbre cerebro-spinale, 777 di poliomelite acuta, 83 di polio-encefalite; un totale di 6.296 casi con 2.200 morti, 2.520 cervelli danneggiati permanentemente (insanita` mentale), e 1575 guarigioni complete. I casi del 1924 erano tre volte maggiori nel numero della media annuale registrata nei nove anni precedenti. Negli anni 1922-23-24, i medici inglesi e gallesi, si inventarono la presenza di un’enormita` di cicatrici da vaiolo ordinando 288.000 pre-vaccinazioni. “Le vaccinazioni ripetute di nuovo furono seguite da un’ondata extra di casi di malattia dei sonno”.

Un caso di encefalite post-vaccinatoria fu registrato in Irlanda nel 1930 in un bambino di cinque chili circa. Fu vaccinato il 3 maggio e si ammalo` il 10 maggio, “era molto agitato ed insonne con vomito frequente. Il giorno seguente era calmo ed apatico e, su ammissione dell’ospedale, le sue condizioni facevano pensare alla presenza di tetano”.

La Lega delle Nazioni nel suo rapporto del 27 agosto 1928 fa menzione del manifestarsi, in Olanda, di 139 casi di cui 41 mortali. Questo provoco`, in quel paese, la sospensione della vaccinazione obbligatoria durante gli anni 1928-29. Il numero totale di vaccinazioni in Olanda, nella prima meta` del 1928, era inferiore ad un terzo di quelle praticate nella prima meta` del 1927 ed anche il numero di morti, in seguito ad encefalite, risulto` inferiore ad un terzo.

La Germania modifico` la legge compulsoria sulla vaccinazione e adotto` una clausola opzionale come quella gia` esistente in Inghilterra. L’International News Service del 27 febbraio 1930, ci informa: “La modifica dell’attitudine medica nei confronti della vaccinazione a favore di una meno rigida applicazione della legge, e` stato raggiunta principalmente in seguito al notevole numero di malattie post-vaccinatorie osservate in Olanda e in Inghilterra e, in casi sporadici, anche in Germania”.
“Le persone vaccinate sviluppavano un tipo di infiammazione cerebrale (encefalite post-vaccinatoria) che causava la morte o, in alcuni casi, una forma leggera di alienazione mentale”.

Riportiamo qui di seguito, un brano tratto da un articolo apparso sulla “Rivista dell’Associazione medica Americana” (Joumal of the American Medical Associa-tion) il 5 aprile, 1930: “Reisch riporta che su 233 bambini vaccinati tra i 5 e i 10 anni di eta`, si sono osservati diversi casi che presentano i sintomi dell’encefalite. Due tra questi apparivano particolarmente gravi e si conclusero con la morte dei pazienti. Le autopsie rivelarono i cambiamenti tipici dell’encefalo-mielite. Anche altri sei bambini presentarono, da sei a dodici giorni dopo la vaccinazione, i sintomi dell’encefalite”.

Nel rapporto del 27 agosto, 1928, della Commissione per il Vaiolo e la Vaccinazione dell’Organizzazione per la Salute e l’Igiene della “Lega delle Nazioni”, con sede a Ginevra, si diceva: «L’encefalite post-vaccinatoria che ci troviamo ad affrontare oggi, e` diventata un problema in conseguenza agli avvenimenti degli ultimi anni accaduti in Olanda, in Inghilterra e nel Galles. In ognuno di questi paesi i casi manifestatisi sono stati sufficientemente numerosi e simili da poter essere considerati collettivamente. Il loro verificarsi ha portato alla conclusione che alla pratica della vaccinazione si e` aggiunto un nuovo e sconosciuto rischio.

E cosa possiamo dire a riguardo dell’America ? Sono presenti, in questo paese, casi simili ? Si. Ma, raramente, vengono denunciati e studiati nei particolari.
Nel 1930, Julia Motley, 12 anni, proveniente da Irisburg (Virginia) mori a causa di una paralisi infantile acuta che l’aveva colpita 3 settimane dopo essere stata vaccinata. I suoi genitori attribuirono la morte alla vaccinazione, mentre le aurorita` del Servizio di Igiene e Salute pubblica erano schierate dalla parte della vaccinazione.
 Il 28 marzo 1930, il giornale New Leader di Richmond diceva: «Nonostante i genitori siano convinti che la causa della morte sia stata la vaccinazione, il dott. J. V. Shackleford, che si e` occupato del caso, sostiene che il certificato di morte (compilato da lui stesso, naturalmente) mostra che “la bambina e` morta a causa di paralisi infantile acuta che l’ha colpita tre settimane dopo essere stata vaccinata”.
Questo e` tutto. Il medico che vaccino` la bambina, compilo` quel certificato per coprire le sue “malfatte” e per difendere la questione della vaccinazione.

L’argomento viene, cosi, liquidato. La bambina e` immune da vaiolo e la dea che protegge tale malattia e` soddisfatta.
Questo fatto mi ricorda molto da vicino una dichiarazione del Prof. Jorge, contenuta nel suo memorandum (pubblicato nel bollettino mensile di quella organizzazione nel gennaio del 1972) e indirizzata al Comitato dell’Ufficio Internazionale per l’Igiene e la Salute pubblica; in esso, egli si riferisce “ai motivi che contano per noi senza disturbare la stampa estera con notizie sulle complicazioni di un’operazione profilattica considerata fino ad ora innocua...
Probabilmente la stampa non avrebbe pubblicato la notizia per il motivo che essa protegge sempre la professione medica. La stampa compie, in genere, un buon lavoro nel nascondere la verita`, alla stessa maniera del Prof. Jorge e dei suoi collaboratori. Il livello medio d’intelligenza (?), i giornali, le riviste, i film, le scuole e la chiesa giocano un ruolo importante nell’ingannare un pubblico piu` o meno preparato, mentre ogni scienziato o giornalista o professore o predicatore sovvenzionato rappresenta un organo politico al servizio ed agli ordini degli sfruttatori. Naturalmente, a cose fatte, la classe dei semplicioni che credono a tutto non conta molto. Essi sono i sostenitori della filosofia che tutto puo` servire, ma saranno quelli che quando la “marea crescera` si troveranno privi di un costume da bagno”.

Il chirurgo Chas Armastrong, in un articolo sull’encefalite post-vaccinatoria, apparso il 23 agosto 1929 sul “Bollettino sulla Salute Pubblica ” (Public Health Reports) sostiene: “Per quello che riguarda il fattore dell’eta`, l’abitudine, in questo paese, di effettuare le vaccinazioni primarie al sesto o al settimo anno sembrerebbe facilitare la comparsa di complicazioni della popolazione. Si sono manifestati diversi casi a testimonianza di cio`. Wilson e Ford, e Fulgham e Beykirk hanno riportato la presenza, in questo paese, di tre casi confermati in seguito da studi patologici. Dal Connecticut, Rhode Island, New York, Maryland, Illinois, California, Washington e dal Distretto della Columbia e` stata riportata, su basi di ricerche cliniche ed epidemiologiche, la presenza di altri possibili casi”.

Il “Bollettino settimanale ” (Weekly Bullettin) del Dipartimento di Igiene e Sanita` della citta` di New York, del 7 settembre 1929, dedica diverse pagine alla discussione della questione riguardante l’encefalite post-vaccinatoria: “Nonostante siano molto pochi i casi verificatisi negli Stati Uniti, ci sembra indicato richiamare l’attenzione dei medici a tale riguardo, in modo che ogni qual volta una persona vaccinata di recente, mostri dei sintomi di danneggiamento al sistema nervoso centrale, questi possano essere studiati in maniera completa”.

Per i medici puo` essere molto interessante studiare i sintomi che danneggiano il sistema nervoso centrale, ma lo e` molto meno per le persone comuni che osservano i propri figli ammalarsi. Poiche` la scienza medica non sembra disposta ad abbandonare questa pratica indecente, ignorando il numero di bambini che si ammalano, che soffrono e che muoiono a causa della vaccinazione, e` il singolo individuo quello che deve prevenire l’encefalite e gli altri effetti discussi in questo capitolo non permettendo che il proprio figlio venga infettato con del sudicio pus di vacca (vaccino).

Il figlio e` vostro. Non e` dello stato. Non e` stato messo al mondo allo scopo di arricchire la scienza medica. Voi siete responsabili per le sue cure e per la sua educazione. Se tradite il vostro bambino nel nome di questo Dio Moloc moderno, vi meritate una punizione peggiore di quelle che Dante aveva descritto nella sua opera piu` famosa. I genitori hanno molte responsabilita` nei confronti dei propri figli. Tra queste, una e` certamente quella di salvaguardarli dagli attacchi dei fattori nocivi, specialmente da quelli che mettono a repentaglio la loro salute. E` dovere di ogni genitore di “rifiutare e combattere” la vaccinazione nell’interesse dei propri figli, in qualsiasi luogo ed in qualsiasi circostanza. Combattete, andate in prigione, ma resistete in ogni maniera possibile contro gli attacchi dei sostenitori di questa pratica ripugnante. Diversi anni fa, in Italia, un gruppo di medici invase le case dei montanari per vaccinare a forza i bambini; i montanari, cacciarono in malo modo tali persone, fecero loro provare diverse dosi della propria “medicina” e li rimandarono a casa di corsa. Questo modo di agire dovrebbe essere adottato un po’ da tutti nel paese. Bisognerebbe far soffrire queste canaglie nello stesso modo in cui loro fanno soffrire altre persone. Servirebbe a dar loro una buona lezione.

In risposta ad una richiesta di ricerca, indirizzata al Servizio di Igiene e Salute Pubblica degli Stati Uniti da Robert F. Wagner di New York, il Chirurgo Generale Hugh S. Cumming afferma: “Negli Stati Uniti furono denunciati un caso (di encefalite in seguito a vaccinazione) nel 1929 e due nel 1927. Questi tre casi sembrano essere stati sicuramente provocati dalla vaccinazione. Diversi altri casi apparivano come conseguenze della vaccinazione, ma, data l’incertezza delle nostre indagini, non li prenderemo in considerazione in questa sede”.

Che queste e tutte le altre cifre fornite in tale risposta non siano complete, appare evidente nel paragrafo finale di questo scritto: “Nonostante si sia compiuta una ricerca approfondita fin dal 1925 tra tutto il materiale a disposizione, non possiamo essere sicuri della completezza di queste informazioni. Nonostante il Servizio di Igiene e Salute Pubblica tenti di scoprire e di investigare i casi sospetti di essere stati provocati dai prodotti biologici, non esiste un meccanismo legale che obblighi la denuncia di tali casi al suddetto Servizio”.

Il Rapporto del 1918, steso dal Chirurgo Generale dell’Esercito Americano mostra che durante il 1917, negli ospedali militari, furono ammessi 19.608 uomini sofferenti di inoculazione anti-tifoide e di vaiolo vaccino. Il Rapporto del 1919, riguardante l’anno 1918, indica che le accettazioni dei pazienti affetti da vaccinazione tifoide erano 23.191 e quelle dei pazienti malati di vaiolo vaccino 10.830. Considerando le proporzioni degli individui sofferenti in seguito a queste due inoculazioni, piu` o meno uguali in entrambi gli anni, si puo` affermare che circa 20.000 soggetti si trovavano negli ospedali militari a causa della vaccinazione contro il vaiolo. Questa cifra non include le persone affette da malattie attribuite ad altre cause, o quelle le cui sofferenze, anche se non indifferenti, non erano tali da rendere necessario il ricovero in ospedale.

Il Chicago Tribune del 6 giugno 1926, riporto` la morte di Kasmir Jesky di dieci anni, figlio della signora Anna Jersky, abitante al 1523 della 17a strada a Melrose Park. Il giornale affermava: “L’avvelenamento del sangue che sembra essere il risultato della vaccinazione, ieri ha avuto ragione della vita di Kasmir Jesky”.

Il Rapporto del The Register General in Inghilterra dal 1875 al 1923 conteneva 1.464 morti ufficialmente dichiarate, in seguito a vaccinazione. Queste cifre indicano solo una parte del quadro generale in quanto molte morti vengono tenute nascoste. Ad esempio, in una serie di morti causate dalla vaccinazione, l’Indagine Pubblica rivelo` che tale pratica era stata menzionata come causa solo in un caso. In un’altra circostanza di 17 morti in seguito a vaccinazione, studiata e pubblicata nei dettagli da alcuni medici, solo un caso fu attribuito alla vaccinazione.
Afferma un medico inglese: “Nei certificati compilati da noi volontariamente ed accessibili al pubblico, e` difficile aspettarsi che un medico si pronunci in maniera contraria ai propri interessi. In casi di questo genere, egli probabilmente dira` la verita`, ma non tutta; attribuira` ai sintomi piu` evidenti le cause della morte. Come esempi di casi che potevano danneggiare il medico, cito l’erisipela in seguito a vaccinazione e la febbre puerperale. Il primo caso mi accadde troppo tempo fa e, nonostante non avessi vaccinato il bambino e non volessi schierarmi contro la vaccinazione, evitai di menzionarla nel certificato di morte da me compilato”.

La vaccinazione deve essere tenuta al di sopra di ogni sospetto a tutti i costi. Cosa importano le numerose morti di bambini se si riesce a tenere salvo l’onore di tale pratica. I genitori devono mettere fine a questo danneggiamento della salute dei bambini. E un dovere sacro dei genitori quello di proteggere i propri figli da ogni male. Se la scienza medica non e` abbastanza nobile da abbandonare questa pratica altamente remunerativa, anche se dannosa e mortale, e` dovere dei genitori rimediare a questo stato di cose.

E vero che la vaccinazione, anche se spesso causa danni e morti, ne provoca meno delle malattie che previene ? Anche se cos`i fosse, io potrei dimostrare il contrario. Ma, ammesso che cio` sia vero, e` vero anche che costringere una persona a sottoporsi ad una pratica cos`i pericolosa, non e` giustificabile. E` un pericolo ed ognuno di noi ha il diritto di scegliere tra due pericoli.
La vaccinazione obbligatoria e` un crimine.

Il giornale inglese Christian Herald, del giorno 7 luglio 1927 conteneva un articolo su un’epidemia di vaiolo di tipo grave, verificatasi in 15 contee francesi, con un tasso di mortalita` del 50% circa nelle donne e del 30% circa negli uomini. Erano tutte persone vaccinate; alcune delle vittime, infatti, erano state addirittura vaccinate per due o tre volte. Se la vaccinazione allora protegge, perche` e` stata cosi dannosa in questi casi ?

Nel nostro esercito, durante la guerra tra Spagna e America e nelle Filippine, i soldati venivano vaccinati non annualmente, ma ogni sei settimane. Il Capo Chirurgo Lippincot affermo`: “La vaccinazione viene svolta regolarmente come i cambi di guardia”. Nonostante cio`, il rapporto ufficiale indico`, nel 1899, 276 casi di vaiolo di cui 78 furono fatali; nel 1900 i casi furono 246 ed i decessi 113; nel 1901, 125 casi e 37 decessi; in questo esercito cosi ben vaccinato, quindi, il tasso di mortalita` fu del 50% circa con una punta massima, la piu` alta che sia mai stata registrata in un campo militare nel 1900.

Nel 1872, il Giappone approvo` una legge sulla vaccinazione obbligatoria che fu applicata in maniera assai rigida. Ma il vaiolo continuo` a “devastare” quel paese. Nel 1885, fu approvata un’altra legge che prevedeva una rivaccinazione ogni sette anni. Dal 1886 al 1982, si eseguirono ben 25.474.370 di vaccinazioni e rivaccinazioni. Durante questi sette anni, dal 1886 al 1892, in Giappone si verificarono 156.175 casi di vaiolo di cui 38.979 furono mortali; il tasso di mortalita` fu del 25% circa, un valore che supera quello registrato nel periodo in cui nessuno veniva vaccinato. Solo in un anno (1893) in Giappone ci furono 41.898 casi di vaiolo, di cui 11.852 mortali.

Nel 1896, il Parlamento giapponese approvo` una legge, firmata immediatamente dal Mikado, in cui si obbligava ogni residente di quel paese ad essere vaccinato e rivaccinato ogni cinque anni. Tale legge fu applicata severamente sotto la minaccia di pesanti punizioni a chiunque le trasgredisse. Nel 1906 a Londra, il barone Takalira, durante il pranzo per il cinquantenario della Societa` inglese dei funzionari medici per la salute e l’igiene, dichiaro`: “In Giappone non esistono persone che si schierino contro la vaccinazione. Ogni bambino viene vaccinato prima dei sei mesi di eta`, viene rivaccinato quando comincia ad andare a scuola e rivaccinato di nuovo a quattordici anni, quando sta per iniziare le scuole medie superiori; da adulto, viene vaccinato prima di compiere il servizio militare ed ogni volta che si verifichi un’epidemia di vaiolo”.

Guardate attentamente l’ultima parte della dichiarazione. Se la vaccinazione previene il vaiolo, come possono manifestarsi delle “epidemie di vaiolo” in un paese che segue tale pratica scrupolosamente ? Esiste solo una risposta, e cioe´ che la vaccinazione non protegge.

Questa legge sulla vaccinazione obbligatoria divenne effettiva, in Giappone, nel 1896. Nel 1897 si verificarono 49.946 casi di vaiolo, di cui 2.276 risultarono fatali. Nel 1908 si ebbero 10.067 casi e 5.837 furono le morti riportate ufficialmente. Tra il 1889 ed il 1908, in Giappone, si ebbero 171.611 casi di vaiolo e di questi, 47.919 furono decessi. Se c’e` qualcuno che crede che la vaccinazione, la rivaccinazione e la ri-rivaccinazione possano prevenire o alleviare il vaiolo, questo “qualcuno” dovrebbe osservare attentamente le cifre riportate in precedenza. Il tasso di mortalita` durante quegli anni in Giappone fu del 30% circa. Sarebbe interessante scoprire entro quali limiti la malattia risulto` alleviata in quei 47.919 casi mortali di vaiolo post-vaccinatorio.

Il New York Medical Journal del 22 luglio 1899, contiene un articolo di Chas Rauta, professore di Igiene e Materia medica presso l’Universita` di Perugia, su “La Vaccinazione in Italia”. Egli dichiara che “l’Italia e` uno dei paesi meglio vaccinati nel mondo e questo puo` essere provato matematicamente”. Aggiunge, inoltre: “Per vent’anni, prima del 1885, le vaccinazioni della nostra Nazione furono in una proporzione del 98.5%. Nonostante cio`, le epidemie di vaiolo che ci hanno colpito sono state di dimensioni talmente vaste da non poter neppure essere paragonate a quelle che si verificarono prima dell’invenzione del vaccino. Durante il 1887, furono registrati 16.249 decessi a causa del vaiolo; nel 1888, i decessi furono 18.110 e nel 1889, 13.413”.

Parlando dell’Esercito Italiano, dove la “vaccinazione veniva praticata due volte all’anno, da molti anni”, egli afferma: “abbiamo osservato che i soldati non protetti “regolarmente” dalla vaccinazione venivano colpiti da vaiolo in maniera assai inferiore di quelli “protetti a dovere”, e che il tasso di mortalita` tra quelli vaccinati a dovere era maggiore di quello presente tra i soldati a cui la vaccinazione non aveva “preso”.

Da quando abbiamo conquistato le Filippine, in quelle isole abbiamo imposto la vaccinazione obbligatoria. Precedentemente, la Spagna aveva fatto la stessa cosa. Tra gli anni 1905-1906, 1907-08 e 1918-19, in queste isole si verificarono delle terribili epidemie di vaiolo, ma quella del 1918-19 fu la peggiore. Solo a Manila, la citta` piu` vaccinata, si registrarono 1326 casi con 869 decessi, un tasso di mortalita`, cioe`, del 65,3%. Il tasso piu` basso di mortalita`, l’11,4%, fu registrato a Mindanao, zona dove si pratico` il minor numero di vaccinazioni.

L’Istituto di Igiene fu carico di lavoro, dovendo vaccinare migliaia e migliaia di persone, per un totale pari a circa quattro vaccinazioni per ogni abitante della citta` di Manila. A seguito di cio`, nel 1919, si registrarono 99.300 casi di vaiolo e 47.395 decessi. In due anni, in una popolazione inferiore agli 11.000.000 di abitanti, vi furono 147.187 casi di vaiolo tra cui 63.973 decessi.

Nel 1920, il Rapporto compilato dall’Istituto di Igiene e Sanita` delle Filippine (pp.141-142) riporta il seguente commento: ?Sin dai tempi in cui il vaiolo era stato praticamente debellata dalla citta` di Manila al 1918 (9 anni piu` tardi), anno in cui l’epidemia e` apparsa certamente in una delle forme piu` violente, centinaia e centinaia di persone sono state vaccinate annualmente, con il pessimo risultato che l’epidemia del 1918 appare come la piu` palese incapacita` di fornire un’immunizzazione verso le epidemie future?. (Italics mine)

Si trovarono delle scuse per giustificare tale incapacita` e per continuare l’applicazione di quella pratica indecente. Non importa i danni che causava e causa tuttora; chi si arricchisce alle spalle del commercio dei vaccini non muovera` un dito per cercare di cambiare la situazione, almeno fino al momento in cui i suoi guadagni saranno soddisfacenti. Esiste, nel mondo, un paese dove non si pratica la vaccinazione e dove il vaiolo non sembra aver fatto la sua comparsa.
L’Australia e` un paese in cui la vaccinazione viene eseguita solo in una minima percentuale di casi, e, nonostante qualcuno avesse previsto la comparsa di violente epidemie di vaiolo, l’Australia non appare colpita da questa malattia. I tre-quarti della popolazione non e` mai stata vaccinata. Secondo la moderna teoria che l’immunita` da vaccino dura per soli cinque anni, (in Italia si pratico` la vaccinazione due volte all’anno, senza ottenere alcun risultato positivo), risulta che solo il due e mezzo per cento della popolazione appare “protetto”.
Osservando la storia dell’Australia nel suo complesso, notiamo che meno di una persona ogni anno e` morta di vaiolo. Molti, tra i pochi casi verificatisi, erano persone che provenivano da qualche altro paese e che venivano messe in quarantena.
Nel Queensland, dove le cifre ufficiali mostravano una vaccinazione ogni 1500 nascite, ci fu solo un “caso”. Nel 1892, un ufficiale vaccinato che si trovava in quarantena “contrasse” la malattia mentre era in navigazione. Questo fu l’unico “caso”. L’epidemia, non si diffuse tra le persone non vaccinate. Nella Vittoria, in 21 anni, si verificarono 5 decessi a causa del vaiolo e 14 a causa della vaccinazione - anche se sono solo questi che vengono attribuiti a questa causa. Questo coincide con i rapporti dell’anagrafe inglesi riguardanti un periodo di diversi anni in cui si verificarono, in Inghilterra, 42 decessi da vaiolo e 157 in seguito a vaccinazione (cifre ufficiali).
Vi sono anche delle cifre ufficiali che mostrano che “in Inghilterra ed in Galles ’solo’ 109 bambini (sotto i cinque anni di eta`) morirono di vaiolo nei ventinove anni che terminarono nel dicembre dei 1933, ma 270 morirono in seguito alla vaccinazione” durante lo stesso periodo di tempo.
In Inghilterra ed in Scozia il diminuire della vaccinazione e` stato accompagnato dalla scomparsa quasi totale del vaiolo. Ecco le cifre riguardanti l’Inghilterra: 1871-75, percentuale di vaccinazione effettuate 97,6%, decessi da vaiolo per ogni milione di abitanti, 228; 1910-20, percentuale di vaccinazioni effettuate 43,9%, decessi da vaiolo per ogni milione di abitanti 0,4.
In Scozia, uno dei paesi con maggior numero di vaccinazioni “non esiste un bambino non vaccinato”. Tra il 1855 ed il 1874, 9087 bambini sotto i cinque anni morirono di vaiolo; tra il 1907 ed il 1919, con solo un terzo dei bambini vaccinati, si registrarono solo 7 decessi da vaiolo.

Non voglio arrivare ad affermare che la vaccinazione non abbia mai salvato una persona dal vaiolo. E` una questione di statistiche il fatto che migliaia di persone sottoposte a questo rito superstizioso siano state salvate dalla morte. Ma e` un fatto reale anche che le statistiche ufficiali riguardanti l’Inghilterra ed il Galles mostrino inevitabilmente che mentre la vaccinazione ha causato un numero di decessi dieci volte maggiore di quelli attribuiti al vaiolo, in concomitanza con la diminuzione delle vaccinazioni si e` registrato un calo nei casi di vaiolo. La seguente tavola sulle statistiche ufficiali dell’Inghilterra e del Galles, riguardante la percentuale media di bambini vaccinati alla nascita ed il numero di decessi da vaiolo registrati, dovrebbe dimostrarsi istruttiva a chiunque sia sensibile all’argomento:

Periodo      Percentuale di bambini    Decessi da vaiolo vaccinati alla nascita

1872-1881           85,5       3.708,2

1882-1891           82,1       923,0

1892-1901           67,9       463,5

1892-1911           67,6       395,3

1912-1921           43,3       12,2

1922-1931           43,1       25,0

1932-1941           34,9       1,4

Durante il periodo in cui l’85,5% dei bambini nati veniva vaccinato ed un altro 10% di questi moriva prima di aver raggiunto l’eta` minima per la vaccinazione, questi due paesi presentavano un numero annuale medio di morti a causa del vaiolo pari a 3.708. Quando le vaccinazioni diminuirono fino ad un terzo circa dei bambini appena nati la media del tasso di mortalita` annuale a causa del vaiolo scese fino a 2 ogni anno.
La domanda che ci si pone a questo punto e`, per usare le parole del “Vaccination Inquirer” (Londra) del febbraio 1947: “Come puo` una pratica in via di declino essere responsabile della diminuzione dei casi di vaiolo”?.

Nel 1942 un caso di vaiolo verificatosi a Swidon (Bretagna) causo` la vaccinazione di molte persone. Solo tre furono i casi di vaiolo manifestatisi e tutti si risolsero felicemente, in compenso dodici individui vaccinati morirono per delle gravi infiammazioni alla materia cerebrale. Nello stesso anno, vicino ad Edinburgo, in Scozia, otto persone morirono di vaiolo (sei, tra queste, erano state vaccinate), mentre dieci morirono in seguito alle conseguenze post-vaccinatorie.

In Bretagna tra il 1939-1944 vi furono 60 casi di encefalite post-vaccinatoria e, tra questi, 31 furono mortali. Cio` indica un tasso di mortalita` superiore di poco al cinquanta per cento. Durante questo stesso periodo vi furono soltanto 21 casi di vaiolo ed i decessi furono soltanto tre. In altre parole, in Bretagna, durante questo periodo, si presentarono un numero di casi di encefalite post-vaccinatoria tre volte maggiore a quelli dovuti al vaiolo ed i decessi dovuti a cio` furono in numero di dieci volte maggiore rispetto a quello dei decessi da vaiolo. Poiche` queste cifre sono ufficiali e vengono appoggiate dalla stessa professione medica inglese, autrice delle diagnosi dei casi e dei certificati di morte, esse costituiscono la prova schiacciante che mentre la vaccinazione non previene il vaiolo, il vaiolo-vaccino e` una malattia molto piu` pericolosa del vaiolo stesso.
Dopo che la prima edizione di questo libro fu pubblicata, l’Inghilterra, la prima nazione al mondo che approvo` la legge sulla vaccinazione obbligatoria, revoco` tale legge e, nessuno nel Regno Unito, persino nell’esercito, e` piu` obbligato a farsi vaccinare. Dal 1907 nessuno in Inghilterra deve farsi vaccinare se non e` d’accordo.
I genitori possono evitare che i propri figli vengano vaccinati. In America, un paese che dichiara di aver conquistato la propria liberta` da quello stesso Regno Unito nel 1776, in diversi stati la vaccinazione e` ancora obbligatoria, come lo e` nelle forze armate del paese. Anche gli impiegati statali sono costretti a farsi vaccinare se non vogliono perdere il posto di lavoro.

II vaiolo e` sempre peggiore dove la vaccinazione abbonda. L’incisione della vaccinazione rappresenta “l’incisione della morte”. Nonostante cio`, l’ufficio d’igiene americano cerca di creare uno stato di panico, di esagerare i pericoli delle epidemie, come quella di Kansas City nel 1921, di Pittsburg nel 1924, di Phi-ladelphia, Baltimora e Washington nel 1925. Anche a New York, nel 1925, si tento` di instaurare un clima di panico ma, grazie all’opposizione attiva del New York Evening Graphic, il sovrintendente all’Istituto di Igiene proclamo` lo stato di normalita`.

Il chirurgo J.P. Lake, il 28 gennaio 1927, nel Rapporto sulla Salute Pubblica (Public Health) il Bollettino settimanale dell’Istituto di Igiene e Salute pubblica americano, afferma: “Una persona non immune puo` contrarre il vaiolo se esposta a tale malattia” Non sempre. Essere a contatto con il vaiolo, specialmente nelle forme piu` leggere, senza risultare contagiati e` un avvenimento abbastanza frequente, ma che, comunque, non implica una condizione di immunita`. Il numero di casi di vaiolo tra le persone non protette, che si trovano a contatto con individui affetti da tale malattia, e` di gran lunga inferiore al 100% . . .

Nonostante il vaiolo si manifesti assai piu` spesso tra gli individui non vaccinati piuttosto che tra quelli che hanno ricevuto anche una sola vaccinazione durante il corso della vita, e` opinione comune che ne` la presenza di vaccinazione, ne` quella di cicatrici dovrebbero assumere un’importanza diagnostica. La poca affidabilita` di tale criterio appare particolarmente evidente nelle epidemie virulenti della malattia . . .

La forma purpurica di vaiolo, quasi sempre fatale, e` la piu` difficile da prevenire per mezzo di vaccinazione ed i casi che si presentano sotto questa forma, non essendo accompagnati da un’eruzione vaiolosa vera e propria, potrebbero apparire anche in individui gia` vaccinati . . . ?

La non gravita` della forma di vaiolo attualmente piu` comune e` una delle ragioni che spiegano il tentativo di rendere la vaccinazione preventiva il piu` innocua e leggera possibile . . .

Casi di malattia e persino decessi, avvengono in ogni epidemia grave anche tra le persone che erano state vaccinate in tempo con un vaccino che (ma la scoperta avviene sempre troppo tardi) non raggiungeva la potenza sufficiente ad immunizzare; tali casi possono presentarsi anche tra quelle persone che in passato erano state vaccinate e che venivano considerate immuni dalla malattia ?.

Si e` vaccinati e si rimane contagiati dal vaiolo. Naturalmente si deduce che il vaccino non raggiungeva “la potenza sufficiente” ma questo si scopre troppo tardi, cioe` dopo che la persona presenta i sintomi del vaiolo. Si e` vaccinati e non si manifesta il vaiolo: se ne deduce che il vaccino era sufficientemente potente. E` come la prova per verificare se i funghi sono buoni: se, dopo averli mangiati, si vive, i funghi erano buoni; se si muore, non lo erano.

Nel 1926, 130 membri della Camera di Commercio di Dallas, Texas, rinunciarono ad un viaggio in Messico perche` scoprirono che per quel paese era obbligatoria la vaccinazione. Circa 100 medici di Dallas si recarono in Messico dopo aver ottenuto il permesso di entrare nel paese senza bisogno di sottoporsi a vaccinazione. Ripensate a questi fatti prima di sottoporre il vostro bambino a vaccinazione, a questo rito dannoso e superstizioso.
In questo paese, i rischi provenienti dalla vaccinazione, secondo le cifre ufficiali, sono dieci volte peggiori a quelli del vaiolo.
Secondo le statistiche dell’Istituto di Igiene e Salute Pubblica americano, tra gli anni 1925 e 1928 incluso, si registro` una media di sedici decessi in seguito ad encefaliti, meningiti, ecc. che si verificarono come conseguenza della vaccinazione. Fino a quel momento, negli Stati Uniti, erano stati riportati 20 casi di encefalite post-vaccinatoria. L’Istituto di Igiene Pubblica condusse una ricerca nel tentativo di stabilire il livello di diffusione di tali casi in questo paese, ma io non ho mai visto il rapporto delle loro scoperte.
Tra gli anni 1927-1929 incluso fu riportata ufficialmente una media di 1.18 decessi da vaiolo negli Stati Uniti, per ogni milione di abitanti. In molti di questi casi il vaiolo non appare come la causa primaria della morte. I decessi da vaiolo sono quasi scomparsi del tutto in questo paese; solo tredici stati impongono la vaccinazione prima dell’eta` scolastica e nessuno prevede la vaccinazione dei bambini appena nati o degli adulti che non facciano parte delle forze armate.

Per il fatto che la vaccinazione appare piu` pericolosa del vaiolo, molti medici famosi si astengono dal vaccinare i propri bambini. In un articolo dell’American Medicine, del marzo 1914, si dichiara: “L’opposizione crescente contro la vaccinazione e` una questione di profondo interesse.   Questo nuovo movimento ... non e` un’assurda ed illogica crociata anti-vaccinazione, ma la convinzione di uomini molto intelligenti, che e` inutile proteggersi contro un’infezione che probabilmente non si incontrera` mai nella vita ... Un tale atteggiamento non e` ristretto solo ai profani, ma e` proprio anche a quelle autorita` in campo medico le quali preferiscono ritardare fino all’ultimo la vaccinazione di amici e parenti. Due uomini famosi ci confessarono di aver fatto vaccinare i propri bambini solo per rispetto all’opinione pubblica e non per convinzione reale ... Ecco perche` spesso si sente dire che non esiste la minima probabilita` che un bambino venga contagiato dal vaiolo e che invece, sia piu` che possibile il fatto che questo bambino rimanga colpito da un’infezione proveniente da tetano in seguito alla vaccinazione ... “.

Questa pratica criminale terminera` non appena i genitori svilupperanno un sufficiente interesse verso il benessere dei propri figli. Al momento questi ultimi, nella speranza che non siano danneggiati, vengono offerti sugli altari della divinita` protettrice del vaiolo, solo perche` richiesto dai commercianti di questi prodotti. Se un bambino rimane invalido o addirittura muore, i genitori sono disposti ad accettare le scuse di chi ha ucciso il loro figlio in nome dei soldi; si disperano per un po` di tempo e poi tornano alla vita allegra.
Lettori, sapete voi come si senti Giuda dopo aver venduto il proprio Maestro per poche monete di argento ? Bene, se avete permesso che il vostro bambino fosse vaccinato ed inoculato dopo aver conosciuto la verita`, allora dovreste saperlo. C’e` solo una differenza, pero`, tra voi e Giuda: egli ebbe la decenza di impiccarsi.

Capitolo 2 - L’AVVELENAMENTO da SIERO

I genitori vengono spaventati allo scopo di rendere “immuni” i propri bambini contro un’intera serie di malattie, di inocularli con vaccini, sieri, anti-tossine e tossoidi di ogni genere.
Il flusso costante della propaganda svolta dalle case farmaceutiche per mantenere pienamente attivo questo commercio di medicinali, viene alimentato da statistiche “mediche” e dichiarazioni false e distorte, intese a spaventare i genitori. Lo scopo di tale propaganda non e` quello di garantire la salute ed il benessere dei bambini, ma di garantire l’arricchimento dei medici e delle case produttrici di medicinali.

Nel Red Book Magazine dell’agosto 1952, Edward T. Wikes, medico, presenta un “Programma nuovo di immunizzazione per i bambini”. E lo stesso programma annunciato dal Dipartimento della salute e dell’Igiene pubblica dello stato del Michigan ed e` simile a quello consigliato dall’Accademia Americana di Pediatria: “Le iniezioni contro la pertosse, la difterite ed il tetano devono essere somministrate a tre mesi di eta` invece di sei, come veniva fatto in passato. Il motivo e` che piu` della meta` dei decessi da pertosse avvengono sotto ai sei mesi di eta`?. (Mi domando cosa abbia a che fare, con il tetano e la difterite, questo tasso di mortalita` inferiore ai sei mesi della pertosse).
“La vaccinazione contro il vaiolo dovrebbe essere eseguita a cinque mesi di eta`”.
“Le iniezioni di richiamo contro la pertosse, la difterite ed il tetano devono essere eseguite entro i due-tre anni di eta`”.
“L’immunizzazione contro la difterite, il tetano ed il vaiolo dovrebbe essere ripetuta a cinque o sei anni e di nuovo intorno ai nove o dieci anni”.

I vaccini ed i sieri vengono somministrati secondo la teoria che essi agiscono nello stesso modo di un “attacco”.
Anni fa, nel mio libro “La Rigenerazione della Vita” (Regeneration of Life), ho dimostrato che una persona puo` avere il vaiolo, per esempio, per cinque volte in seguito a cinque vaccinazioni successive. Vi sono stati casi di pazienti colpiti dalla polmonite fino a quindici o cinquanta volte durante il corso della vita. Avendo presenti questi fatti, cercate di rispondere alla seguente domanda: Quale tipo di siero sara` mai scoperto per poter immunizzare l’uomo contro la polmonite ? E se non proprio contro la polmonite, contro le cosiddette malattie infettive ?
Parliamo della difterite.
Nel suo “Dizionario della Medicina” ( Dictionary of Medicine) Quain afferma: “Un attacco di difterite non conferisce alcuna immunita` prolungata nel tempo. Vi sono stati dei pazienti che persino durante la convalescenza hanno di nuovo manifestato la malattia, e questo fatto puo` verificarsi piu` di una volta”.
Goodall e Washbourn nel “Manuale delle Malattie Infettive” (A Manual of In-fectious Diseases) dichiarano: “Non e` una regola che un attacco di questa malattia possa prevenirne un secondo (si sta parlando della difterite). Si puo` affermare con certezza che le ricadute e gli attacchi successivi non sono poi cos`i rari”.

Risulta chiaro, da questi fatti, che la tossina-antitossina non puo` immunizzare un bambino contro la difterite piu` di quanto non possa farlo contro le scottature con il fuoco. A tale riguardo, i medici sostengono che i bambini sono immuni contro la difterite dalla nascita, ma che perdono tale immunita` tra i sei ed i nove mesi di eta`. La madre deve aver perso ugualmente la sua immunita` alla stessa eta`. Dove e come l’ha riacquistata per poterla trasmettere al proprio figlio?

Una sostanza chiamata “tossina difterica” viene mischiata insieme all’antitossina per formare la tossina-antitossina. J.W. Hermetet, medico, in un articolo pubblicato sul giornale medico dell’Illinois (Illinois Medicai Journal) il 19 novembre 1929 (pag. 368), parlando di questa tossina che definisce “mortale”, afferma che le “tossine rappresentano le forme piu` concentrate di materiale velenoso” e che un’oncia di tossina difterica puo` uccidere 600.000 cavie o 75.000 cani di taglia grande ?.

Negli “Annali della Medicina Interna” (Annas of Internai Medicine) del gennaio 1929, C.D. Mercer, medico, sostiene che “la tossina-antitossina non e` una preparazione innocua e non dovrebbe essere somministrata in maniera indiscriminata ai bambini in eta` scolastica”.

L’Istituto di Igiene e Salute Pubblica Americano, attribuisce al miscuglio tra “antitossina” e “tossina difterica” (formante la tossina-antitossina) un carattere talmente velenoso che, somministrando cinque dosi su altrettante cavie (una su ogni cavia), si osserva che due cavie moriranno di paralisi difterica in 15 – 35 gorni.
Solo un Ministero per l’Igiene e la Salute poco onesto o un medico che agisce per interesse possono definire un tale miscuglio velenoso, innocuo.

Jesse R. Gersterley, medico, riporto` un caso di morte improvvisa da nefrite (infiammazione dei reni) in un bambino, in seguito all’inoculazione di tossina-antitossina. Tale avvenimento fu riportato e pubblicato nella rivista “Le Cliniche Mediche del Nord America” (The Medicai Clinics of North America) del marzo 1926. In seguito a cio`, C.D. Mercer, medico dello Iowa, condusse una ricerca sugli effetti dannosi di questo siero.

Negli “Annali della Medicina Interna” (Annals of Internai Medicine) del gennaio 1929, egli riporta (p.668) che di 125 bambini di eta` compresa fra i sei ed i venti anni sottoposti ad inoculazione, il 20 o il 27% di essi presentarono albuminuria, dopo la terza inoculazione di tossina-antitossina, mentre solo il 10 o il 13% presentarono i sintomi di un grave danneggiamento ai reni prima dell’inoculazione. Egli afferma che “molti bambini apparentemente in buona salute sono affetti da albuminuria” e che “la somministrazione di T-A (tossina-antitossina) raddoppio` quella percentuale in 120 bambini in eta` scolastica”.

E. Gatewood e C.G. Baldabridge, medici, nel “Giornale dell’Associazione Medica Americana”( Journal of the American Mediacal Association) del due aprile 1927, sostengono: “Nei pazienti trattati con siero immunizzante (vaccino) si e` osservata una molteplicita` di postumi sfavorevoli.
La sintomatologia comune comprende febbre, orticaria, eritema, edema, linfadenoma (tumore maligno delle ghiandole linfatiche), artralgia (dolori alle giunture), sensazione di soffocamento, mal di testa, nausea e vomito. A volte si presentano manifestazioni piu` gravi e di lunga durata quali neurite periferica, epididimite (infiammazione dell’ipididimo, un piccolo corpo allungato situato sul testicolo) e orchite (infiammazione dei testicoli)”.

Potrei aggiungere anche che la paralisi, le convulsioni, l’infiammazione cardiaca, gli scompensi cardiaci e la morte improvvisa sono dei risultati assai piu` frequenti di quello che si possa immaginare. Se si vuole approfondire maggiormente la conoscenza di tali casi, posso consigliare la lettura del mio “L’Avvelenamento da Siero, un Crimine della Medicina” (Serum Poisoning a Medical Crime).

Il 27 gennaio 1928, a Bundaberg, Australia, 8 bambini ricevettero la seconda inoculazione di tossina-antitossina e tredici bambini la prima. Il rapporto della Commissione Reale delle ricerche sui casi di morte di Bundaberg, pubblicato dal Parlamento del Commonwealth australiano, il 13 giugno 1928, dichiara: “Di questi 21 bambini, diciotto si ammalarono nella notte tra il 27 ed il 28 gennaio, presentando dei sintomi assai simili fra loro; undici morirono durante la giornata del 28 gennaio, ed uno mori il 29 gennaio”.

“I miei piccoli; sono tutti morti!”
Questo e` il lamento di dolore di una povera madre mentre calavano le bare dei suoi tre bambini dentro le fosse. In un’altra famiglia, il padre si trovava al cimitero per la sepoltura delle sue due bambine, mentre la madre era all’ospedale dove i suoi due bambini lottavano contro la morte. Si tento` in ogni modo di rimediare il “guaio”, ma chi e` del campo conosce molto bene la validita` degli sforzi di questo genere.

A Baden, vicino Vienna, Austria, in un asilo, nel settembre 1923, sette bambini morirono in seguito ad inoculazione di tossina-antitossina. In risposta, il governo austriaco mise al bando l’uso di questo siero: il “Giornale Medico Inglese” (The Britich Medical Journal) del 26 settembre 1925 (p. 578) dichiara: “Su consiglio del prof. Pirquet, in Austria, l’immunizzazione attiva dei bambini in eta` scolastica con tossina-antitossina e` stata vietata”.

Nel 1919, a Dallas, Texas, accadde una cosa simile. Alla compagnia H.K. Mulford si registrarono quaranta casi di “reazioni gravi” e dieci casi mortali di miocardite (malattia cardiaca), con un danno alla compagnia di 78.000 dollari. Anche in questo caso l’avvenimento fu definito “un incidente”.

Nel 1924, a Concord e Bridgewater, nel Massachussets, altri gruppi di bambini in eta` scolastica presentarono dei sintomi gravi. La scusa, in questi casi, fu che il siero, prima di venire utilizzato, era stato sottoposto a congelamento. Nel 1926, grazie ad un’intelligente trovata pubblicitaria, si dichiaro` che congelare il siero non causa danni ad esso.

Nel luglio del 1929, la piccola Anna Voight di dieci anni, proveniente da New York City, mori poco dopo aver ricevuto un’iniezione di siero anti-trisma. Il medico assistente, Benjamin Vice, nel suo rapporto, defini la causa della morte con queste parole: “Morte improvvisa in seguito alla somministrazione di antitossina”.

Un articolo apparso sul Daily News (New York), il 15 agosto, 1953, ment`i circa l’uccisione del militare John Moccia dichiarando che “fu il morso di un cane ad aver ragione di Johnny”. Questo soldato di ventitre´ anni mori la mattina del 14 agosto in seguito ad encefalite causata da iniezioni (vaccino) anti-rabbia. E` stata la professione medica ad “aver ragione” di Johnny, nello stesso modo in cui ha ragione di migliaia e migliaia di persone con l’utilizzazione di metodi mortali che “prevengono e curano le malattie”.

Dopo essere stato morso da un cane su una mano il 3 agosto, il soldato, fu sottoposto ad iniezioni anti-rabbia fin dal giorno seguente. A queste segui una “reazione leggera”, che vuol dire “sintomi leggeri di avvelenamento”. Fu rimandato a casa e fu quello il momento in cui comincio` a peggiorare. Fu portato di corsa al pronto soccorso ma non ci fu niente da fare. Mori. Il fatto che all’ospedale l’avessero considerato fuori pericolo e lo avessero rimandato a casa dimostra il grado di ignoranza in cui quelle persone si trovavano.

La storia raccontata sul Daily News sostiene che «una ricerca piu` approfondita mostro` che Johnny mori per un’encefalite:». «Solo una persona tra 5.000 che si fanno vaccinare per la rabbia presenta l’encefalite, e solo una persona su 1.000 affetta da encefalite, muore”, affermava un medico militare, esprimendo i suoi dubbi sull’avvenimento poco probabile che era capitato a Johnny.

Non fu un avvenimento poco probabile quello che capito` a Johnny, anche se i venditori di pus e di materiale putrido offrono sempre delle statistiche per dimostrare la rarita` di tali avvenimenti mortali. John Moccia fu ucciso in maniera altrettanto sicura che se fosse stato colpito da una bomba in Korea. Non mori per il “morso di un cane” come sosteneva il Daily News, ma per un avvelenamento da vaccino. Se non avesse mai ricevuto le iniezioni di anti-rabbia, sarebbe ancora vivo e vegeto. Perche` continuano a somministrare queste iniezioni ? Esiste un medico in America che non sappia che la rabbia e` ormai quasi leggenda ?

Esiste un medico nel mondo che non sappia che tutti i vaccini ed i sieri sono pericolosi, spesso molto dannosi ed a volte addirittura mortali ?
Non sanno forse tutti ormai che i vaccini ed i sieri sono privi di ogni valore ? Non sanno tutti forse che l’uso dei vaccini e dei sieri e` una truffa al pari di quella delle trasfusioni di sangue portata avanti dalla Croce Rossa “per salvare la vita degli uomini combattivi !”, quando anche l’esercito aveva smesso tale pratica ? Rabbia ! Idrofobia ! Cani impazziti ! Sono tutte leggende mantenute in vita a scopo di lucro.
Per quanto tempo ancora il pubblico male informato continuera` a farsi ingannare in questa maniera ? Se avessi spazio a sufficiente, elencherei numerosi casi di questo genere, in quanto e` diventata un’abitudine inoculare antitossine del tetano ogni qualvolta ci si graffi, o bruci e questo avviene anche per le madri partorienti.

Morte e danni gravi sono le conseguenze di ogni siero. Il 14 maggio 1930, dalla Germania arrivo` la notizia della morte di 8 bambini e delle malattie di altri 24, in seguito ad inoculazione con un siero (vaccino) contro la tubercolosi estratto dalle vacche. Tutti questi bambini continuarono a morire fino al 4 giugno, quando le notizie del Luebeck affermavano che: «Due bambini sono morti oggi, portando il numero del siero anti-tubercolare a 28 persone. Si immagina che molti altri moriranno”. Il 18 giugno, il notiziario riporto` che “il numero di morti in seguito ad inoculazione con siero antitubercolotico era arrivato a 41, ed 85 bambini erano ancora malati”. Il 26 giugno il numero era arrivato a 44 ed 82 erano ancora malati.

Uccisi, per salvarli ! E la situazione non cambia. I genitori appaiono indifferenti o apatici. Chi fa le leggi strizza l’occhio e concede permessi a chiunque voglia continuare a svolgere tali pratiche, facilitando l’eliminazione dei Cristiani Scientisti, dei Chiropraticanti, dei Naturalisti, degli lgienisti, ed altri.

Il siero impiegato in quel caso fu quello inventato dal famoso Calmette, francese; un vaccino che viene erroneamente considerato preventivo della tubercolosi. Questo vaccino, ogni qualvolta usato, ha sempre lasciato dietro di se` una scia di disastri. Naturalmente non protegge dalla tubercolosi. L’unica prevenzione contro questa malattia e` rappresentata da un’igiene scrupolosa. Stando attenti in tal senso, nessuno deve piu` avere paura di questo malanno. Perfino i bambini di genitori tubercolotici, nonostante lo stretto contatto, manifesteranno sintomi di tubercolosi se si rispetteranno le piu` scrupolose norme igieniche.

A St. Louis, Minnesota, nell’autunno del 1901, undici bambini furono uccisi e molti danneggiati da dosi profilattiche di antitossina difterica (il siero che dovrebbe curare la difterite). Al contrario di quello che sarebbe il suo scopo, pero`, questo siero non ha mai curato nessuno. Semmai, come ho dimostrato ne “L’Avvelenamento da Siero, un crimine della Medicina” (Serum poisoning, a Medical crime ), ha aumentato il tasso di mortalita`; e, solo con una manipolazione delle statistiche si e` potuto dimostrare l’abbassamento del tasso di mortalita` in seguito all’utilizzazione di tale siero.

Quando, dopo una vaccinazione di massa, si verifica un gran numero di decessi, e` abitudine attribuirli alla qualita` scadente del siero utilizzato. In Giappone, per esempio, nel dicembre del 1949, si registrarono numerosi decessi avvenuti in seguito ad inoculazione con antitossina difterica. Il 30 dicembre, le cifre riportate dai giornali parlavano di 64 morti e 900 danneggiati. A questo punto, le inoculazioni furono fermate e il siero messo sotto processo. Non so quanti fra quei 900 morirono, ne` quanti riportarono danni permanenti alla salute. La stampa non considero` questo argomento di “interesse giornalistico”.

Ma tutti i decessi dovuti a inoculazioni e le tante gravi malattie che queste provocano, non sono certo tutte dovute alle “qualita` scadenti dei sieri”.
 Al contrario, in ogni inoculazione di massa, come accade, per esempio, nell’esercito, spesso si verificano malattie gravi che portano alla morte.
In questi casi, pero` non si guarda alla “cattiva qualita` del siero” come alla causa di tutto; solo quando il numero dei morti e dei malati gravi aumenta, allora si scopre che il siero, in realta`, era “scadente”. Tutte le inoculazioni danno origine ad una serie di guai che possono andare da un problema lieve e temporaneo alla morte istantanea da anafilassi. In molti casi e` registrato un serio danno organico permanente.

Nonostante tutti questi pericoli, i genitori potrebbero essere giustificati nel mettere a repentaglio la salute e la vita dei propri figli, se le inoculazioni effettivamente prevenissero le malattie contro cui sono dirette. Ma non esiste la benche´minima prova che i vaccini o i sieri possano prevenire o attenuare le malattie.

Il “Giornale Medico Americano” (American Medicai Journal) del 16 marzo, 1929, riporta la notizia che due medici di Chicago inviarono un questionario a 4.426 medici, chiedendo la loro opinione sulla terapia a base di vaccini e di sieri. Risposero circa 1261 medici tra quelli interpellati.
La maggior parte delle risposte appaiono estremamente sfavorevoli ed il 90% di essi dichiararono di non utilizzare ne` vaccini, ne` sieri. I due dottori inquisitori, affermano: “Dei 396 medici elencati che rispondono in qualita` di membri del Congresso dei Medici e dei Chirurghi Americani, nessuno considera l’uso dei vaccini un metodo superiore di trattamento nelle malattie infettive”.

Nell’ottobre del 1925 si tento` di introdurre la tossina-antitossina nelle scuole pubbliche di Londra, cosi come e` stato fatto da noi. Il Consiglio della Contea di Londra riporto` la questione presso “Il Comitato dell’Igiene e dell’Educazione Pubblica”. Il Comitato respinse la proposta considerandola “sconsigliabile” in quanto “l’utilizzazione della tossina-antitossina, prima di venire applicata sui bambini in eta` scolastica, deve essere maggiormente approfondita con studi e ricerche”.

Che la tossina-antitossina non immunizzi contro la difterite appare chiaro da molti fatti. Sir George Newman, funzionario medico del Ministero della Salute inglese, nel “Rapporto Annuale” (Annual Rapport) del 1927 (p.188), afferma: “A causa dei mesi che devono trascorrere dall’inoculazione al momento che il bambino risulti sufficientemente protetto per resistere ad un attacco di difterite, questo tipo d’inoculazione non esercita un effetto immediato nello sconfiggere un’epidemia. Quanto sia la durata dell’immunita` non puo` essere determinato. Tre dosi producono la piena immunita` nell’80 o nel 90% dei bambini”.

Meno del 15% dei bambini si ammala di difterite, anche durante una epidemia. Se l’inoculazione “immunizza” solo quell’85 o 90% che comunque non si ammalerebbe, allora, perche` praticarla ?

Il dott. Peters, docente universitario sulle malattie infettive presso l’Universita` di Bristol, dichiara che una delle infermiere del suo ospedale, pur non essendo ammessa nel padiglione della difterite presento` tale malattia se non sei settimane dopo la somministrazione delle ultime due o tre dosi di tossina-antitossina, e che due altre infermiere manifestarono la difterite pur essendo immunizzate e senza essere state a contatto con persone affette da tale malattia. La sua opinione, basata sulle esperienze fatte in ospedale, e` la seguente:

1. “Si puo` venire colpiti dalla difterite anche dopo essere stati sottoposti ad una reazione di Schick negativa”. (Questo prova la poca affidabilita` di tale reazione).
2.  “Si puo` non essere particolarmente soggetti alla malattia anche dopo una reazione di Schick positiva”. (Questo prova la completa inutilita` della reazione).
3.  “Si puo` contrarre la malattia anche dopo essere stati immunizzati”. (Questo prova che il processo di immunizzazione in realta` non immunizza).

Il dott. Joe, di Edinburgo, afferma che egli conosceva personalmente 33 bambini colpiti da difterite dopo essere stati immunizzati ! Centinaia sono i casi di questo genere.

Paragonate ora questo fatto con quello che le citta` di Lasalle, Peru e Oglesby (Illinois) nel Novembre 1929 (p.337) apparvero nel “Giornale Medico dell’Illinois” (The Illinois Medical Journal), grazie ad Arlington Ailes, medico e direttore sanitario delle suddette citta`, il quale, affermava, che tra 30.000 persone non si era avuto alcun caso di difterite in 2 anni e mezzo e nessun decesso negli ultimi tre anni e mezzo, proprio perche` l’uso della tossina-antitossina era praticamente nullo.
Nella vicina Chicago, invece, dove questo prodotto veniva usato in grande quantita`, si era verificato un aumento, sia nel tasso dei casi che in quello della mortalita`. “Nel 1928 e` aumentata (la difterite a Chicago) del 60% con un tasso di mortalita` del 100%”.
Lasciate che i responsabili trovino un alibi per giustificare tali fatti, se possono. Voi, comunque, salvate i vostri bambini dai pericoli dei sieri e dei vaccini.

Capitolo 3 - Le MEDICINE COMMERCIALI

Mi ritengo un idealista incurabile ed un ottimista cronico, ma non sono uno che chiude gli occhi di fronte alla realta`. Non credo nel fatto di dover sempre considerare il lato positivo delle cose ignorando il rovescio della medaglia. Nel giardino della vita crescono delle piante impure, spesso nascoste, che devono essere identificate e distrutte.

Nel nostro sistema, l’etica e la morale sono scomparse. Questo non identifica solo quella corsa sfrenata all’agiatezza, propria dei nostri giorni, ma anche quell’egoismo e quel gioco di calpestare e pugnalare chiunque impedisca il raggiungimento di tale meta, tipico dell’uomo moderno.
I business moderni si basano appunto su tale gioco. Alle radici del commercio, come forza motivante si trova un commercialismo sordido che non esita a profanare le cose piu` preziose della vita, persino la vita stessa. L’idealismo non trova e non trovera` spazio in un mondo di questo genere, senza morale. Il nostro sistema utilizza l’idealismo, non come un principio di lavoro o come un modo di vita, ma come un modo per mascherare le frodi e gli imbrogli che compie. Alcuni anni fa, un sanatorio di Battle Creek, offriva merce in saldo.
I direttori intendevano pagare i dividendi che ammontavano ad un dichiarato del venti per cento, su questo investimento. Pensate! Un’istituzione considerata a scopo umanitario, condotta, invece, allo stesso modo di una fabbrica di acciaio o di un ente pubblico. Oltre a permettere una vita agiata a coloro che lavoravano in quella istituzione, questi potevano pagare dei dividendi ai proprietari assenti. Sembra proprio che i malati, gia` con un piede nella fossa, vivessero solo per facilitare la vita agli speculatori.

Questo vergognoso sfruttamento dei malati viene svolto da ogni cosiddetta istituzione curativa sulla terra. Poi, quando un paziente muore, arriva il servizio di pompe funebri, il quale, facendo leva sul dolore dei familiari e spinto dagli stessi motivi commerciali, propone un funerale sontuoso.

Negli anni piu` recenti, questi deplorevoli sfruttatori della salute e della vita umana, non contenti dei guadagni che ottenevano alle spalle dei malati, hanno trovato altri mezzi e modi per sfruttare anche chi non e` malato. Come sempre, anche questa forma di sfruttamento si nasconde dietro una facciata di altruismo; chi la dirige, naturalmente, lo fa solo per il bene dell’umanita`, per la salute pubblica, per proteggere i nostri bambini, ecc.
La scienza medica e` una forma di pazzia dalla quale pochi medici riescono a salvarsi. Spalleggiata dal commercialismo, questa forma di pazzia si alimenta sulla vita e sulla salute della gente.

Poche sono le persone che si fermano a considerare gli effetti degli slogan pubblicitari sulle menti della massa. “Al diavolo l’autocrazia”, “A morte il Kaiser”, “Berlino a morte”, “Salva il mondo con la democrazia”, “Lavora o combatti”, “Repubblicani e prosperita`”, “Democratici e disastro”, “Salvate i bambini”, e cos`i via, all’infinito, fino alla nausea; e questi, sono solo alcuni degli slogans agitatori di coscienza che hanno contribuito a rendere questa Repubblica quella che e`.

Siamo fuorviati da questi slogan al punto di “pensare” in slogan ed agire come agiscono nelle pubblicita` L’uomo che possiede un sentimento sincero e profondo verso l’umanita`, un sentimento che da solo rappresenta una ragione, che e` troppo vasto e radicato per vivere entro spazi “ristretti” e troppo forte per essere divorato dagli interessi materiali, deve assistere a questo spettacolo con odio e disgusto.

Enormi somme di denaro vengono raccolte per nutrire e vestire chi soffre in paesi stranieri. A quale scopo ?
Per far si che la macchina commerciale possa vendere le sue merci a chi ne ha disperato bisogno. “Tu mi paghi la merce ed io la spedisco alla Cina affamata”. La carita` organizzata e` un business freddo e calcolatore; un sistema di sfruttamento al pari di ogni altro.
La religione, qualunque essa sia, qualunque sia il suo nome, viene remunerativamente sfruttata da coloro i quali non vogliono sporcarsi le mani. Gli sfruttatori, in tutti i campi, predicano i loro bei discorsi di fratellanza ed umilta', mentre chiudono gli occhi sulle miserie e sulle sofferenze umane.

Non mi preoccupo tanto delle sofferenze degli adulti quanto di quelle dei bambini. Se la popolazione adulta di questo mondo permette agli sfruttatori di farsi maltrattare, ingannare, tradire ed uccidere, non puo` che prendersela con se stessa. Gli adulti devono accrescere la loro forza collettiva e, cos`i, questi sfruttatori scompariranno come topi che abbandonano una nave che va a fondo. Ma gli sfruttatori non puntano tanto agli adulti, se non per il pagamento dei conti, quanto ai bambini. Sembra, infatti, che abbiano conquistato in pieno, nel corpo, nella mente e nell’anima, il potere di questi ultimi.

I medici fanno del tutto per aumentare i loro guadagni e si lamentano del fatto che la massa sta lentamente allontanandosi dalle loro cure per avvicinarsi ai sistemi piu` nuovi. I costi della vita aumentano e per acquisire una discreta conoscenza in campo medico c’e´ bisogno di piu` tempo e piu` denaro. Essi hanno provato, con ogni mezzo sleale – persecuzione, prosecuzione, calunnia e bugia a distruggere la competizione che, a suo dispetto, e´ aumentata molto rapidamente, annullando ogni suo sforzo di eliminazione.

La professione medica e´ ormai satura di corruzione ed imbevuta di spirito commerciale. Chirurgia commerciale, medicine obbligatorie, falsa propaganda, sono tutti mezzi per aumentare i guadagni dei medici. Il “Giornale dell’Associazione Medica Americana” (Joumal of the American Association) del 4 novembre 1922, in un articolo del dott. W.S. Rankin, segretario del Ministero per la salute pubblica della Carolina del Nord, afferma:
“L’anno passato abbiamo inoculato 70.000 persone contro la febbre tifoide e 1.000 bambini tra i sei e i dodici anni di eta` contro la difterine. Il sovrintendente della contea ha pagato 25 cent al medico locale, per ogni inoculazione completa”, per un totale di 20.000 dollari che la professione medica non avrebbe mai ricevuto se non si fossero praticate le inoculazioni. Continuera`.
Nei dispensari condotti nella Contea Union della Carolina del Nord, su 35.000 persone i medici ne vaccinarono 10.000 in cinque settimane. La paga complessiva fu di 2.500 dollari divisa per venti medici: solo 125 dollari per uno, ma pensate agli affari che fanno questi medici continuando a mantenere attivo questo lavoro.
Quest’ultima dichiarazione si riferisce forse al business che il medico riceve da coloro i quali si ammalano in seguito alla vaccinazione ? Per lo meno, egli enfatizza gli affari dei dottori e le entrate maggiori attraverso le medicine di Stato.
In un giornale intitolato “La Pratica Medica e la Salute Pubblica” (Medicai Practice and Public Health) del 16 marzo 1926, l’Onorevole Louis Harris, dottore e Sovrintendente alla salute nella citta` di New York afferma: “Del lavoro svolto nelle scuole ci sentiamo molto soddisfatti. Durante gli ultimi diciotto anni, il dipartimento della salute ha condotto un esame approfondito sui bambini, senza la minima competizione da parte della professione medica.  Questo indica una mancanza di comprensione dei medici di famiglia verso la gloriosa opportunita` di servizio che viene loro offerta. Ma questo non e´ niente di nuovo. E stato detto e ridetto migliaia di volte. Quando noi, il dipartimento della salute, inviamo a casa un modulo da riempire in qualita` di visita medica, un modulo molto semplice, e domandiamo ai genitori di portare i propri bambini da un medico per essere esaminati, anche ammesso che essi seguano le nostre istruzioni, accade, pero`, che il medico fallisce nel capitalizzare tale opportunita`?.

Il lettore si sara` reso conto che il Ministero della Salute in questo caso sta tentando in tutti i modi di creare un business per i medici, e che Harris consiglia loro di non farsi ripetere ancora una cosa gia` detta migliaia di volte. Ma i medici non sembrano troppo convinti dell’argomento. Evidentemente non tutti sono cos`i privi di scrupoli come quelli del Ministero della Salute.

Mather Pfeiffenberger, medico, presidente della Societa` Medica dello Stato dell’Illinois, in un discorso tenuto alla Conferenza annuale dei Funzionari Medici dell’Illinois a Springfied, il 3-4 dicembre 1926, dichiarava: “La prevenzione totale crea piu` lavoro per i medici, non lo diminuisce, in quanto il funzionario medico addetto dovra` lavorare a tempo pieno nel tentativo di istruire costantemente la sua comunita`. Si praticheranno piu` vaccinazioni, piu` immunizzazioni, il medico verra` consultato piu` spesso. I suoi servizi, insomma, aumenteranno di molto”.
”Sono a conoscenza del fatto che le infezioni epidemiche ed endemiche causano solo il 12% dei decessi e che questa percentuale sta diminuendo rapidamente. Solo il 15% dei bambini si ammala di difterite, anche in situazione di epidemia, mentre il 100% e´ la percentuale dei casi probabili in assenza di inoculazione con tossina-antitossina. La percentuale di quelli che potrebbero ammalarsi di vaiolo e´ addirittura inferiore, ma in assenza di vaccinazione aumenta al 100%. Giudicando dalle statistiche, la scarlattina ed il morbillo toccano il 100%.
La febbre tifoide sta scomparendo grazie alle moderne misure sanitarie, ma la vaccinazione dovrebbe comunque essere eseguita su chiunque si appresti a compiere un viaggio in un paese sconosciuto”. Ecco un altro esponente della medicina che consiglia ai medici un modo per aumentare i guadagni, sfruttando bambini e adulti anche in buona salute.

Guy L. Kiefer, medico, sovrintendente alla salute dello stato del Michigan, nel “Giornale della Societa` Medica dello Stato del Michigan” (Joumal of the Michigan State Medical Society) dell’agosto 1928, dichiara: “In questo stato nascono annualmente 100.000 individui.
Praticamente quasi tutti sono soggetti a difterite dalla nascita. Tale condizione e´ maggiore dall’eta` di sei mesi fino al momento in cui viene praticata la vaccinazione. Se tutti questi bambini venissero immunizzati, e per questo servizio il medico riceve dai 5 ai 10 dollari per caso, il guadagno netto oscillerebbe tra i 500.000 ed 1.000.000 di dollari.
Il Michigan presenta 5.000 casi di difterite ogni anno. Se i medici ricevessero per i loro servizi, esclusi gli altri costi, una media di 50 dollari a caso, il guadagno da questa fonte sarebbe di 250.000 dollari. L’aumento nel guadagno dei medici sui casi di difterite varierebbe da un quarto a tre quarti di un milione di dollari, se immunizzassimo tutti i bambini contro queste malattie, dopo che essi hanno compiuto il sesto mese di eta`, invece di aspettare che vengano prima colpiti per poi cercare di curarli”.
“Alcuni ospedali specializzati in maternita` vaccinano tutti i bambini che nascono con virus vaccino. I bambini al di sotto dei dieci giorni molto raramente presentano delle reazioni generali e pertanto, l’immunita` dura per l’intero corso della vita dell’individuo. E` stato stimato che circa un terzo delle nascite avviene in ospedale. Se tutti gli ospedali stabilissero questa pratica come parte dei loro procedimenti regolari, cio` indicherebbe un aumento di 30.000 persone immunizzate nello stato ogni anno ed un guadagno aggiuntivo di almeno 60.000 dollari per i medici o per gli ospedali “.

“Se le 100.000 persone che nascono ogni anno nel Michigan venissero vaccinate contro il vaiolo al momento della nascita, il guadagno dei medici aumenterebbe fino a circa 200.000 dollari. 1500 casi di vaiolo che si verificano annualmente, trattati da una media di 50 dollari a caso, portano al medico un guadagno di 25.000 dollari. In questo modo i medici, adottando la pratica della vaccinazione al momento della nascita, aumenterebbero il proprio guadagno di circa 200.000 dollari”.

“Abbiamo parlato della difterite e del vaiolo come esempi del vantaggio economico che potrebbe derivare dall’immunizzazione, ma lo stesso discorso vale anche per le altre malattie e per le altre misure igieniche pubbliche”.

“Con un lavoro educativo continuo da parte dei medici e del Dipartimento della Salute dello Stato del Michigan, questo programma di immunizzazione sara` in grado di ridurre il numero di queste malattie prevenibili e di aumentare i guadagni dei medici che sponsorizzano attivamente tale sistema moderno”.

Nel “Giornale di Brooklyn” (Brooklyn Times) del 21 marzo 1929, il sovrintendente alla salute pubblica di New York, Sig. Wynne, rivolgendosi al Club degli Optometristi, affermo`: ?Ecco la risposta ai problemi economici dei medici. Se inoculassero fanti- difterite a bambini per un’ora, un’ora al giorno, per tre giorni alla settimana ad un costo di 5 dollari ognuno, il guadagno non sarebbe irrilevante”.

Il Sig. Osborne, funzionario medico di Eas Orange, New Jersey, in un articolo riportato nel “Giornale della Societa` Medica del New Jersey” (Journal of the Medicai Society of New Jersey ) nel settembre 1929, mette in evidenza il fatto che i medici guadagnerebbero molto di piu` inoculando i bambini piuttosto che trattando i casi delle malattie.

In un articolo sul “Giornale Americano della Salute Pubblica” (American Journal of Public Heafth ) del gennaio 1930, si indica in cifre esatte l’ammontare che i medici riceverebbero inoculando i neonati: “Naturalmente, il numero dei bambini in eta` prescolastica e´ quattro volte maggiore a quello dei neonati, ed il numero dei bambini in eta` scolastica e´ dieci volte maggiore. L’opportunita` di aumentare tale pratica trasportando la vaccinazione dalla popolazione prescolastica a quella scolastica offre al medico un campo di lavoro quasi illimitato”.

Il dott. Vander Veer, in una discussione riportata sul “Giornale della Societa` Medica del New Jersey” (Joumal of Medicai Socieity of New Jersey) nel febbraio 1930, sostiene: “Il dott. Winne, funzionario medico della citta` di New York, mi ha chiarito le idee sull’argomento economico dicendomi che ’noi dottori ci siamo sempre attenuti ai vecchi sistemi senza creare nuovi business’, ed io ho coniato questa espressione come slogan per lo stato di New York: dato che non possiamo allontanarci dai sistemi secolari, dovremo adattarci ad essi cercando il modo per trasformarli in mezzi adatti allo svolgimento dei programmi per la salute, solo cos`i, riusciremo a trarre dei profitti. Come esempio concreto, pensate ad una citta` di 3.000 persone, in cui solo 200 si recano dal dottore per una visita a 3 dollari ognuna, il guadagno totale e´ di 600 dollari da dividere tra tutti i dottori; se fossero, invece, 100 persone a recarsi dal dottore ad un costo di 25 dollari a visita, la somma da dividere sarebbe di 2.500 dollari”.
Vander Veer fornisce ulteriori cifre negli ultimi onorari che i medici dovrebbero percepire ed aggiunge:    “E questo il punto che agisce da motivazione per i medici dello stato di New York”.
Pertanto il lettore si accorgera` di quanto io mi trovi nel giusto quando sostengo che i medici usano le varie organizzazioni per scopi di lucro. La Croce Rossa per lungo tempo e´ stata una grossa fonte di guadagno per loro.
Nel periodo iniziale dell’anno 1930, uno dei miei lettori mi invio` un ritaglio di giornale tratto dal Cincinnati Times Star, intitolato: “Le misure igieniche favoriscono i dottori”. Esso affermava che “migliaia di persone vengono visitate dai dottori a tale scopo”. L’articolo intero diceva suppergiu` questo: “Le istituzioni igienistiche, preventive e curative, riducono il numero dei medici e delle altre organizzazioni igieniche private”.

Le cliniche pubbliche, gli ospedali ed i dipartimenti pubblici per la salute e l’igiene, intaccano i guadagni dei medici, dei chirurghi e dei dentisti ?
Queste domande, presentate sabato al Direttore dell’Istituto di Igiene, Sig. William H. Peters, lo hanno indotto a rispondere che, secondo il suo giudizio, l’unica cosa da fare, da parte dei medici, e` quella di cambiare o modificare le proprie attivita`.

“Il dott. Peters ha sottolineato il fatto che quando a Cincinnati si comp`i l’opera di purificazione delle acque, si raggiunse l’eliminazione quasi totale dei casi di febbre tifoide e di altre malattie causate dall’inquinamento dell’acqua, il cui trattamento era fonte di immensi guadagni per i medici, infermieri ed altri. Tuttavia, - ha aggiunto il dott Peters - l’ispezione medica delle scuole da parte dei medici dello stato serve ad aiutare la professione privata. Gli ispettori scoprono le malattie nei bambini, avvertono i genitori e questi, in gran numero, si affrettano a portarli dal proprio medico di famiglia o da uno specialista”.
“L’iniziativa pubblica a favore dell’immunizzazione dei bambini contro la difterite ha permesso ai medici di ottenere forti guadagni. 35.000 bambini, circa, sono stati trattati e di questi il 54% , ossia 19.000 bambini, si e´ rivolto a specialisti privati. A 5 dollari a trattamento, il guadagno sarebbe stato di 95.000 dollari. Annualmente, i bambini da trattare in questa maniera, sono circa 7.500. Questo lavoro permette un guadagno di gran lunga superiore a quello che il trattamento della malattia richieda effettivamente, ha dichiarato il dott. Peters.
Ha aggiunto, inoltre, che la propaganda a favore di una visita medica annuale ha dato come risultato il ricorrere, da parte di migliaia di persone, ai medici, ai chirurghi ed ai dentisti allo scopo di essere visitati accuratamente.
Il dott. Peters ha detto anche che e´ necessario che i medici generici e gli specialisti “si mantengano al passo coi tempi”. Piu` medici dovrebbero indirizzarsi verso la medicina preventiva e riconoscere come le attivita` a favore della salute pubblica stimolino le persone a preoccuparsi delle proprie condizioni fisiche e mentali e a favorire, pertanto, l’attivita` del medico privato.
Il dott. Peters ha sostenuto, poi, che e` vero il fatto che alcuni medici in questa comunita` si lamentano dei “danneggiamenti” che la medicina “sociale” arreca ai loro guadagni e che forse esiste qualcuno che in realta` ne risente seriamente:».

Questo spiega il crescente interesse da parte dei medici, di ministeri per la sanita`, di produttori di sieri e di vaccini e di dentisti verso la cosiddetta educazione sanitaria. Tutti sono interessati ad accrescere il lavoro dei medici e dei dentisti e la vendita dei vaccini e dei sieri.
L’ispezione dei bambini nelle scuole aumenta il volume di lavoro del medico. Questo avviene in ogni parte del paese. Non solo i bambini in eta` scolastica, anche quelli in eta` prescolastica entrano a far parte di questa forma di sfruttamento. Qui a San Antonio, per esempio, l’associazione genitori-insegnanti appoggia il principio della visita medica per i bambini in eta` prescolastica.
L’operazione delle tonsille ed altre in generale, gli occhiali da vista, i sieri, i vaccini ed altre forme di vandalismo ed avvelenamento sono la conseguenza di tali visite e rappresentano la fonte di arricchimento dei medici.
L’ispezione medica dei bambini nelle scuole e´ il fulcro dell’attivita` commerciale del medico. I bambini esaminati vengono ingannati e raggirati allo scopo di eseguire l’estrazione delle tonsille o l’inoculazione della tossina-antitossina, da incompetenti collocati negli organismi scolastici.
Questi medici non fanno niente di utile; al contrario, danneggiano la salute mentale e fisica del bambino, disturbando cosi il lavoro dei genitori e degli insegnanti. Tale abitudine, comunque, non si interrompera` se non saranno i genitori stessi ad abbandonarla.

Qualche anno fa, la Societa` Medica della Contea del Bronx, per mezzo di uno dei suoi bollettini, espresse il proprio risentimento contro il limite toccato nella citta` di New York, dalla campagna a favore della tossina-antitossina.
Il Sovrintendente alla Sanita`, sig. Wynne, nel “Bollettino Settimanale” (Weekly bulletin) emesso dal Dipartimento della Sanita` della citta` di New York, il 19 luglio rispose che: “Il programma seguito dal Dipartimento di Sanita` non puo` che essere lodato. Esso fornisce un metodo semplice, economico, efficiente e moralmente valido per mezzo del quale, il medico generico, puo` garantire un ulteriore servizio”. Ecco l’altruismo degli eccellenti medici statali appartenenti al Ministero della Sanita`.

Wm. A. Rohlf medico, Presidente della Societa` Medica dello Stato dello Iowa, in un discorso fatto diversi anni fa ad un meeting della sua organizzazione, affermo`: “Permettetemi di citare una lettera ricevuta dal dott. Steelsmith: durante i cinque anni che precedettero il programma educativo promosso dal Dipartimento di Stato verso l’immunizzazione contro la difterite, e per la precisione i cinque anni antecedenti il 1923, nello Iowa si verificarono piu` di tremila casi di difterite per anno. Molti tra questi casi non venivano curati da medici, tuttavia, il guadagno medio, rivelato dalle statistiche, sta a significare che i medici dello stato dello Iowa ricevevano approssimativamente 20 dollari per ogni trattamento e cura per ciascun caso di difterite in quei cinque anni che precedettero il programma antidifterite promosso dallo stato. Questo permise ai medici dello stato di guadagnare ogni anno 60.000 dollari circa.
”Ora in paragone a cio`, permettetemi di suggerire il fatto che ci sono circa 44.000 nascite ogni anno nello stato dello Iowa. A titolo di informazione, diro` che il prezzo medio per una vaccinazione sarebbe di 3 dollari a bambino. Se i medici si interessassero alla medicina preventiva si accorgerebbero che ogni bambino viene trattato prima del compimento di un anno di eta`, e risulterebbe chiaro che da tale pratica il loro guadagno ammonterebbe a 132.000 dollari annuali, il doppio di quanto voi ed io abbiamo ricevuto in anni e anni di trattamenti di casi”.

Rohlf, aggiunge, inoltre: “C’e´ ancora molta strada da fare per stabilire le condizioni ideali nel campo della vaccinazione e dell’immunizzazione. Il ruolo dell’infezione locale ha aperto nuovi varchi per la nostra attivita`. Dovremo ritenerci direttamente interessati e, come medici, condurre le visite ed i trattamenti dei bambini nelle scuole”.

Questi uomini programmano nuovi modi per raddoppiare i loro guadagni ed intanto, apparire al pubblico come, persone sinceramente interessate alla salute ed al benessere dei nostri bambini. Agiscono a sangue freddo come una qualsiasi classe di criminali sulla terra. In verita`, non conosco nessun’altra classe di criminali che viva alle spalle dei bambini sfruttandoli, danneggiandoli ed addirittura uccidendoli.

E` risaputo che negli Stati Uniti vi sono 1.454 associazioni private e statali per la cura della tubercolosi. Le organizzazioni affiliate all’Associazione Nazionale per la Tubercolosi, nel 1928, spesero circa 6.196.376,98 dollari, la cui parte maggiore fu raccolta attraverso la vendita di cartoline natalizie. Tutto questo muovere a compassione, messo in atto dalle associazioni per la tubercolosi, serve solo a creare un maggiore lavoro per i medici. E` risaputo che la loro opera non ha alcun effetto sulla tubercolosi.

Un funzionario della Croce Rossa, disse alle vittime dell’alluvione del Mississipi, in un articolo riportato nel Savannah (Ga.) News del 14 giugno 1927: “Da ora in poi i vostri buoni-pranzo non saranno accettati se non sarete in grado di mostrare la cicatrice della vaccinazione”. Un ordine simile fu impartito dalla stessa organizzazione in un’alluvione verificatasi successivamente nel New England.

La gente e´ disposta ad elargire grandi quantita' di denaro e di beni per aiutare le vittime di grosse calamita', e la Croce Rossa, che e´ controllata dall’ordine dei medici, usa quel denaro per l’acquisto di sieri e vaccini e per pagare dei medici incompetenti sfruttando la situazione delle vittime e costringendole poi, a sottoporsi a dei tipi di medicazioni che non vogliono e di cui non hanno bisogno. La Croce Rossa non ricevera' mai un soldo da me ed io faro' del mio meglio per evitare che anche altre persone ci rimettano di tasca propria per un sistema cos`i corrotto.

Il cosiddetto movimento di “igiene mentale”, che aspira a diventare parte integrante dei programmi delle scuole pubbliche, e´ una mossa commerciale basata sui soliti metodi chirurgici e immunizzanti. Il movimento, che ha a capo molti ex-detenuti per maltrattamenti ai malati di mente e per l’estrema crudelta` usata nelle pratiche vivisezionistiche sugli animali, e´ molto pericoloso e non dovrebbe assolutamente sfiorare i bambini del nostro paese, i quali gia` soffrono abbastanza nelle mani della scienza medica.

Dello stesso carattere immorale e commerciale della Associazione per la tubercolosi e la Croce Rossa, sono: la Fondazione per la Paralisi Infantile, la Societa' per la Prevenzione ed il Controllo del Cancro, la Fondazione Damon Runyon per il Cancro, la Societa` contro l’Artrite, l’Associazione per le Malattie Cardiache, l’Associazione per l’Assistenza ai Bambini Handicappati ed altre pseudoorganizzazioni che regolarmente chiedono l’elemosina agli angoli delle strade, e cercano in tutti i modi di ingraziarsi il favore della stampa.

Queste organizzazioni riescono a raccogliere annualmente milioni di dollari sotto l’immagine della generosita'; le persone male informate elargiscono gran parte dei loro guadagni per sovvenzionare crudeli e futili esperimenti sugli animali ( in nome della ricerca ); e´ irrisoria la percentuale di denaro che realmente raggiunge lo scopo per il quale e` destinata. Come tutta la carita` organizzata, anche questa e´ all’insegna della truffa piu` criminale.

L’IGIENE NATURALE
Nell’Igiene Naturale sono insiti i principi di un sistema di cura per la mente e per il corpo, sia in condizioni di salute che di malattia.
 Si basa fermamente sul concetto che deve sempre esistere un legame tra l’organismo vivente, sia che svolga attivita' normali che anormali, e le altre cose materiali che contribuiscono piu' o meno perfettamente allo sviluppo dei fenomeni biologici e fisiologici.
Noi sosteniamo che nessuna sostanza o processo che non sia fattore-elemento normale della fisiologia puo` racchiudere un qualsivoglia valore per la struttura vivente in ogni circostanza della vita. Cio' che non appare utile in condizioni di buona salute non lo sara' neanche durante una situazione di malattia. Esistono momenti e circostanze in cui il corpo non puo', anche se temporaneamente, soddisfare i piu' normali bisogni della vita, ma non esiste mai un momento in cui puo', anche se temporaneamente, utilizzare quelle cose che non rientrano nella sfera delle normali necessita` della vita. Se, nelle diverse condizioni di malattia, il corpo non e´ in grado di digerire o di assimilare il cibo, non significa che possa essere in grado di utilizzare il mercurio. Se, in presenza di tifo o polmonite, appare troppo debole per muoversi e deve pertanto riposare, non puo` e non deve usare la penicillina.

Tutti i processi di ristabilimento o di guarigione sono solo modificazioni dei processi atti a mantenere un buono stato di salute, ed i materiali ed i metodi impiegati nell’assistenza al malato devono essere compatibili alla fisiologia e a tutte le altre misure igieniche. Unendo e coordinando tutti gli elementi che compongono l’Igienista, saremo in grado di sviluppare un sistema di assistenza verso il malato, intelligente, razionale, scientifico, privo di veleni o di sostanze magiche, e di grande aiuto per l’umanita' sofferente.
La cura Igienistica comprende non solo un riordinamento del regime alimentare, ma anche una scrupolosa considerazione verso le bevande, la respirazione, la temperatura, l’esercizio fisico, il riposo, il sonno e naturalmente tutte le influenze e le circostanze che costituiscono e formano la condizione necessaria allo sviluppo di una buona salute.

Appendice A
CASI di MORTE o MALATTIA AVVENUTE PER VACCINO - TRATTI DAL LIBRO “THE POISONED NEEDLE” DI ELEANOR McBEAN - EDIZIONE 1974
Nessun dottore o libro puo' predire se la vaccinazione porta o meno alla morte, all’inabilita` o ad una possibile malattia. Il rischio, dunque, merita una dubbiosa promessa di immunita' ?

MALATTIE CAUSATE DA VACCINAZIONI
Nonostante ci siano stati migliaia di cancri causati da vaccinazioni, lo spazio disponibile non permette di rivedere tutte le storie dei casi, oppure soltanto una minima parte di essi.
Le fotografie che riportiamo qui di seguito possono, comunque, dare un’idea della tragicita' delle condizioni e delle intense sofferenze apportate dalla vaccinazione nel corso di quest’epoca.

Sono qui riportati solo alcuni dei centinaia di casi di cecita', paralisi, cancro, ulcera ed altre malattie causate dalla vaccinazione che portarono alla morte. La maggior parte di queste fotografie furono collezionate dalla Lega Anti–Vaccinazione dell’Inghilterra e dell’America e pubblicate in La VACCINAZIONE al LAVORO ed altri libri su questo soggetto.

Mona Stevenson di Humphrey St. Burnley, Inghilterra, fu vaccinata all’eta` di cinque settimane dal dott. J. W. Clegg, con l’ufficiale linfa di vitello glicerinata. Dopo cinque settimane di sofferenza in cui, il viso ed il braccio della bambina venne parzialmente “mangiato” dalla malattia, essa mori. Lo stesso dottore certifico` la causa di morte come “vaccino generalizzato di 36 gg. ed esaurimento (debolezza)”.

Willie Hood, sei anni, figlio di J.G. Hooh, 4150 Lafayette Ave., St. Louis, Mo. mori di tetano in seguito a vaccinazione il 14 ottobre 1917. (I dettagli sono dati nel Vaccination Inquirer, del 1° Nov. 1917). (Willie Hood).

MALATTIE RIPUGNANTI CAUSATE da VACCINAZIONE
Ethel Mary Thompson, 7 mesi di eta' (di Skene Row, Aberdeen) era una bellissima e sana bambina fino al momento della vaccinazione. Subito dopo l’incisione, cominciarono a svilupparsi delle ulcere che non guarirono mai piu'. Sei settimane dopo, quando il dottore fu chiamato, osservo' che «c’era un grande foro proprio vicino alla zona vaccinata e c’era un’altra ferita aperta nell’incavo dell’ascella. La carne, in quest’area, si era putrefatta fino a rendere evidenti le costole. Sull’addome, c’era una grande macchia marrone consistente in carne putrefatta, ed il gomito era sproporzionatamente gonfio. Inoltre, piaghe dolorose si andavano formando sulle dita>. Dopo due mesi di atroci sofferenze la bambina mori.

Ernest Cheeseman (qui di fianco) di Rose Cottages, Westcott, Dorking, Inghilterra, quando aveva nove settimane, fu vaccinato con la linfa di vitello glicerinata fornita dalla locale Commissione Governativa del 3 Novembre. Fino a` quel momento egli era stato sano e normale e uguale dicasi dei genitori. Cinque giorni dopo la vaccinazione, sulla sua pelle, si sviluppo` una forma di sifilide piuttosto seria. Il corpo era ricoperto di piaghe tipo eczema ed i piedi erano diventati diritti, senza alcuna forma. Le piaghe che eruppero tutto intorno alla bocca sembravano carne bruciata e sporgevano di circa mezzo centimetro. (Da Vaccinazione al Lavoro)

Quando si ha un caso di sifilide provocato da vaccinazione i dottori sono soliti affermare che essa e` stata senz’altro ereditata dalla madre, la quale, doveva esserne affetta. Stranamente, pero', si scopri che non sempre e` cosi, in quanto, nel Galles, esaminati i genitori di 4.000 bambini attaccati da sifilide dopo la vaccinazione, essi risultarono tutti sani; immuni, cioe', da sifilide.
Anche nel caso del piccolo Cheeseman furono rivolte delle accuse alla madre. Ma questa, sottopostasi volontariamente alle visite mediche, risulto' normale e sana. Il dottore disse: "Non credo ci sia niente che possa far sospettare che questa donna abbia mai sofferto di sifilide. Non trovo assolutamente alcuna indicazione in merito".

Nonostante questo, pero', all’inchiesta, alcuni medici insistettero nelle loro accuse contro la donna e si rifiutarono di credere al rapporto medico che la dichiarava perfettamente sana. Solo sulla forza delle proprie opinioni essi insistettero nel dire che ella era sifilitica e aggiunsero anche che non avrebbe potuto piu' avere bambini normali. Per provare la falsita' delle loro dichiarazioni, la donna si fece scattare questa fotografia alla nascita del suo secondo bambino, Fredrick John, che qui aveva dieci mesi.
E evidente che il bimbo sta bene ed e' sano – senza essere vaccinato. In Inghilterra, i papa' che rifiutavano di far vaccinare i loro bambini dovevano sottostare a severi termini giudiziari sotto vaccinazione obbligatoria. Molti di essi, comunque, accettavano questa punizione pur di salvare i loro bambini dagli effetti molto spesso fatali della vaccinazione.

Rita e Eberhard Kandlbinder, morirono nel giugno del 1951 per effetto della vaccinazione.
Il Munchner Illustrierte, del 28 giugno, 1951, riporto` il caso della “misteriosa morte di sei bambini dopo essere stati vaccinati per il vaiolo”. Dopo le fotografie e le storie di queste morti molti altri genitori portarono a galla altre storie di morti simili anche se i dottori avevano attribuito i decessi ad altre cause. Molte delle morti per vaccinazione non sono note perche' non sono riportate come tali.

CECITA` CAUSATA da VACCINAZIONE
”Horace Capewell di Court St. Southbridge, Inghilterra era un bel bambino sano con dei meravigliosi occhi. Fu vaccinato quando aveva cinque settimane. Nove giorni dopo il suo corpo era un ammasso di piaghe. I suoi occhi divennero difettosi ed all’eta` di cinque mesi egli divento` completamente cieco. Molti dottori di Birmingham esaminarono il suo caso ma non si pote´ fare nulla per restituirgli la vista. Questa foto fu scattata molti anni dopo, all’eta` di 20 anni.

Questa bambina era normale e sana alla nascita. All’eta` di un anno e mezzo venne vaccinata e da allora i suoi occhi oltre ad esudare pus, si chiusero definitivamente dopo una settimana e la resero cieca per sempre.
Il dott.Blasson, il dott. Kynaston ed il famoso specialista, il dott. Beli Taylor che esaminarono la bambina si trovarono d’accordo nell’affermare che la cecita' fosse dovuta alla vaccinazione. Dato che, successivamente, il padre si oppose alla legge sulla vaccinazione e si rifiuto' di far inoculare l’altro suo figlio, egli venne processato.
Porto', allora, la sua bambina nella sala d’udienza e mostro' i suoi occhi ed il suo braccio, gonfio, deforme e pieno di piaghe dalla spalla alle punta delle dita. L’evidenza ed il sentimento pubblico contro la legge della vaccinazione influenzo' i magistrati che esonerarono il padre dall’avere l’altro figlio vaccinato.

PARALISI INFANTILE CAUSATA DA VACCINAZIONE
John James McDonald al tempo della vaccinazione era sano e normale. Dopo un po’ di tempo il braccio dove era stato inoculato si essicco` , avvizzendosi completamente finche` non divenne inutile. Successivamente, la sua gamba destra divenne sempre piu` emaciata, finche` il grado di essiccamento non divenne tale da non permettergli piu` di camminare. La vaccinazione non guar`i e, in aggiunta a cio`, una piaga dolorosissima si sviluppo` sul suo piede.

INFIAMMAZIONE DEL CERVELLO CAUSATA DALLA VACCINAZIONE
Questi bellissimi gemelli, Peter e Portia Furness, di 4 anni e mezzo morirono due settimane dopo essere stati inoculati con un vaccino certificato dal governo.  I bambini morirono nel 1931 a South Wigston, vicino Leicester, Inghilterra. Questo e` uno dei poch`i casi in cui i dottori ammisero, sul certificato di morte, che la causa era dovuta ad encefalite post-vaccinale.

VACCINAZIONE, CAUSA DI TRAGEDIA
Margaret Ann, l’unica figlia del signor Donald W. Gooding, di Wolsey, Essex, Inghilterra, alla nascita, fu definita perfettamente sana. Questa stupenda bambina fu vaccinata all’eta` di quattro mesi. Siccome le prime due inoculazioni non ebbero effetto, si passo` ad una terza dopo di che, entro 5 giorni, si sviluppo` una grave infiammazione al cervello. Fu portata all’ospedale dove rimase per parecchie settimane. All’eta` di tredici mesi essa era diventata completamente cieca e non riusciva ad imparare a camminare. Comincio` ad accusare anche diversi disturbi digestivi accompagnati da convulsioni.
Questo caso, cosi tragico, fu sottoposto all’attenzione della Camera dei Comuni nella speranza che un’investigazione avrebbe fatto luce sui pericoli della vaccinazione e messo in guardia, quindi, molte altre persone. Il sig. Bevan venne informato sulla possibilita` di sviluppo di altri casi simili, continuando la pratica dell’inoculazione e gli venne anche chiesto di rendere pubblico il risultato dell’indagine.
Purtroppo, che io sappia, egli non ha mai veramente indagato onestamente, altrimenti il risultato sarebbe stato senz’altro una inqualificabile condanna alla vaccinazione.

SCRITTORE RIMASTO PARALIZZATO PER LA VACCINAZIONE
John West di Bradford-On-Avon fu vaccinato quand’era ragazzo e rimase parzialmente paralizzato subito dopo l’inoculazione. Per molti anni perse il controllo dei suoi arti inferiori ma, a dispetto del suo handicap, divenne un studente ed una conosciutissima “autorita` nella questione della vaccinazione oltre che un proficuo scrittore sul soggetto”.

LENTA AGONIA DOVUTA A VACCINAZIONE
Elsie Thuroff nacque il 3 marzo, 1920 e fu vaccinata l’8 giugno, 1921. Nell’Agosto dello stesso anno comincio` a soffrire di “dolori lacinanti, gonfiori e deformazioni alle ossa del braccio e della spalla”. La diagnosi medica fu di tubercolosi alle ossa. Fu sottoposta ad un’operazione chirurgica dopo la quale le sue condizioni precipitarono in fretta, fino a che il suo braccio, essiccandosi, non divenne impotente. La pelle del suo viso si scortico`, l’incisione della vaccinazione sup-puro` ed il suo corpo assunse l’aspetto di uno scheletro vivente. Dopo una interminabile crociata di sofferenza essa mori l’8 gennaio, 1923.

I DOTTORI AMMONITI di NON VACCINARE in CASI di ECZEMA
Questo bambino di sei anni mori di vaccino-generalizzato. Egli era stato soggetto all’eczema sin dall’eta' di sei settimane. Siccome questa malattia consiste in uno stato di estrema tossiemia (acidosi o avvelenamento interno) il veleno proveniente dal siero vaccinale intensifico` l’avvelenamento del corpo causando la morte del piccolo paziente nel settembre del 1949.

Nel marzo 1953, il dott. George Taylor di Bradford vaccino' la sua bambina di 5 mesi, gia' affetta da un lieve eczema.
La bimba mori nove giorni dopo per eczema e vaccino generalizzato. I dottori cominciarono cos`i a notare veramente la serieta' dell’avvelenamento causato dall’inoculazione di siero ad una persona gia' abbastanza intossicata.

INVALIDITA’ di un BRACCIO DOPO un’AVVELENAMENTO da VACCINO
William Hamilton fu vaccinato all’eta' di tre mesi. Il veleno ben presto si sparse per tutto il corpo e le piaghe che si svilupparono non guarirono mai piu'. Il caso, esaminato da sei dottori, si rivelo' senza speranze. Il suo braccio e' diventato inutilizzabile sin dal momento della vaccinazione praticatagli durante la sua infanzia. La foto e` stata scattata quando egli aveva 15 anni di eta`.

ALTRE STORIE di CASI - Problemi cardiaci derivanti da vaccinazione
Earl Richardson (Colorado Spring) fu vaccinato da un dottore locale quando aveva sei anni. Fino a quel tempo era stato forte e sano, ma 9 giorni dopo la vaccinazione si ammalo' e la sua malattia fu accompagnata da un estremo nervosismo tanto che il suo dottore che fece la diagnosi disse che si trattava del ballo di S. Vito. Venne visitato ed il suo cuore e gli altri organi furono trovati in buone condizioni di salute. Alcuni giorni dopo sorsero altre complicazioni ed il dottore venne chiamato di nuovo. Tramite esami fu scoperto che il ragazzo aveva sviluppato un grave disturbo cardiaco.
La madre lo condusse a Kentucky da tre cardiologi famosi che dichiararono tutti che si trattava di una disfunzione valvolare dovuta ad infezione. Uno solo disse che forse il disturbo era dovuto a vaccinazione dato che aveva visitato altri casi di disfunzione valvolare sviluppatesi in seguito a vaccinazione. Quattro anni piu` tardi, quando il sig. Rowton (ispettore sanitario di Denver e Colorado Springs, Colorado) ebbe la sua ultima intervista con la suddetta famiglia, il bambino era ancora troppo malato per andare a scuola. Sua madre rifer`i che questi doveva spesso dormire stando seduto sul letto a causa delle gravi condizioni in cui versava il suo cuore.

E una legge strana quella che fa vaccinare i bambini affinche' essi possano frequentare la scuola e che poi li inabilita completamente da non dar loro la possibilita' di non fare piu' ... niente.

Tubercolosi derivante da vaccinazione
Lena Long (Denver) , per poter essere ammessa a frequentare le scuole fu vaccinata nell’ottobre 1922. Entro quattro giorni il suo braccio comincio` ad ulcerare ed ebbe una grande febbre. Essa era estremamente nervosa e fu costretta a stare a letto per circa una settimana. Un po` piu` tardi ebbe una polmonite con sintomi di tubercolosi. Il dottore cerco' nel “background” della famiglia per trovare qualche altro caso di tubercolosi ma non ne´ venne riscontrato alcuno. L’ultimo rapporto della madre, la sig. S.A. Long, fu che Lena era ancora incapace di frequentare la scuola e che soffriva di tubercolosi. Il sig. Long, il padre di Lena, fu vaccinato nello stesso anno e piu` precisamente a dicembre. Dopo la vaccinazione si svilupparono 12 vesciche sul suo collo che gli procurarono non pochi problemi. Egli non aveva mai avuto una vescica prima in vita sua.

La scarlattina da vaccino
La signora Donnell, (Denver) fu vaccinata con successo contro il vaiolo il 21 dicembre, 1922. Alcune ore dopo l’inoculazione cominciarono a manifestarsi delle gravi reazioni che si svilupparono in una scarlattina di forma talmente seria che dovette essere portata d’urgenza all’ospedale dove combatte' tra la vita e la morte per varie settimane.

Problemi renali causati da vaccino.
A Katie Blessant, (Denver) venne somministrata la tossina-anti-tossina per la difterite. In poco tempo perse la voce e poco tempo dopo cominciarono a svilupparsi dei problemi renali e digestivi di cui non aveva mai sofferto prima in vita sua.

Morbo di Bright dovuto a vaccinazione.
Earl Rohsbecker, (Denver) fu vaccinato contro il vaiolo e poco tempo dopo ebbe il morbo di Bright (una grave forma di degenerazione renale).
I dottori non hanno mai nutrito molte speranze per il suo recupero.

Paralisi causata dalla vaccinazione
A Raymond Nelson (Denver) venne dato la tossina-anti-tossina per la difterite dopo di che rimase paralizzato. Anche a suo figlio venne somministrata la stessa cosa e questi addirittura mori.

La sig.ra Black di Colorado Spring fu vaccinata contro il vaiolo e dopo l’inoculazione essa sviluppo` ben presto una meningite spinale. Il caso era cosi grave che si dovette chiamare il medico di guardia da Denver.

Avvelenamento da vaccino
David, figlio dei sig.ri C. Robinson, fu vaccinato il 6 novembre 1921 dal medico di famiglia, in concomitanza con le norme scolastiche vigenti. Dopo tre giorni dal vaccino il suo braccio ulcero` e si infiammo`. Poi, per alcune settimane, sembro` che la vaccinazione stesse guarendo ma continuo` ad essere aperta e infiammata. A febbraio le ghiandole del suo collo cominciarono a gonfiarsi e sotto ciascun braccio si formarono delle masse informi.
Questi raggrumi cominciarono a diminuire di grandezza ma il dolore continuo` ad essere molto forte tanto che il dottore asporto` uno dei piu` grandi. Non guarirono mai completamente, e anzi cominciarono ad emanare pus un po` di tempo piu` tardi. Al momento dell’ultimo rapporto (marzo 1921) questi raggrumi non erano ancora guariti ed il bambino era ancora a letto ed impossibilitato a camminare. Non si e` poi mai saputo se e` potuto andare a scuola.

Il rapporto di una madre - ( mantenuto l’anonimato per richiesta dell’interessata).
“Mia figlia fu vaccinata il 21 dicembre, 1921. In meno di una settimana il suo braccio comincio` a gonfiarsi, a diventare infiammato e ad emettere pus nel punto della vaccinazione. Sotto il suo braccio si sviluppo` un raggrumo e fu seriamente malata per quattro mesi. Dovetti farle fare per oltre un anno delle terapie a base di Raggi-X ed ora il suo braccio e` rimasto cicatrizzato oltre che dalla ferite dei raggrumi anche dalle bruciature dei Raggi-x”.

Vaiolo derivante da vaccinazione.
La sig. ra Jessie Wims (Colorado Springs) fu vaccinata contro il vaiolo e dopo pochi giorni sviluppo` un grave caso di vaiolo che duro` per sette settimane.

Idropisia da vaccinazione
Alla sig.ra Anna Heller (Colorado Springs), dopo la vaccinazione si svilupparono delle ulcera sulle braccia, sul collo e su una gamba. Nonostante siano passati molti anni, ancora le danno fastidio.
Anche le sue due figlie furono vaccinate ed esse entrambe svilupparono vaccinia e quasi morirono per essa. La stessa cosa successe anche a suo figlio; poi, 30 giorni piu` tardi ebbe il vaiolo che lo lascio` con l’idropisia dalla quale non riusci mai a guarire.

Pazzia dovuta a vaccinazione.
Il Newsweek del 25 aprile 1955 riporta che la malattia mentale costituisce il piu` grande problema di salute dei giorni nostri. Piu` della meta` dei lettini degli ospedali sono occupati da pazienti affetti da malattie mentali. La loro assistenza costa ai cittadini piu` di un bilione di dollari all’anno. Un altro rapporto stabilisce che negli Stati Uniti ci sono oltre 10.000.000 di persone affette da malattie mentali.

Su un equipaggio di 400 persone che tornava dal settore australiano dopo la guerra, 250 uomini erano pazzi. Alcune delle scuse poste in avanti dai medici riguardo a questo caso scioccante fu che la pazzia era derivata dal troppo caldo delle giungle e dai rigori della stessa guerra. Comunque, i cittadini dell’Australia non vaccinati non divennero malati di mente arche se sottoposti alle medesime temperature e rigori della guerra. Si arrivo` allora alla conclusione che gli uomini erano stati quasi uccisi dai sieri, vaccini e medicine varie.
Le normali cellule del cervello sono ampiamente fornite di calcio ed altri elementi alcalini. Quando nel sistema vengono introdotti dei veleni, il calcio prima viene tirato fuori dai tessuti molli e poi dalle ossa, per permettere al corpo di neutralizzare i veleni. Questo danneggia o distrugge completamente il cervello funzionante, i nervi, i muscoli e gli occhi.

MORTI AVVENUTE in COLORADO a CAUSA della VACCINAZIONE... (Dall’archivio del sig. VE. Rowton)
“Mia moglie, Ethel Andrews, era in buona salute finche` non fu vaccinata dal dott. ... verso il 1°novembre, 1922. La vaccinazione comincio` a fare “effetto” entro tre giorni; il braccio, infatti, comincio` ad ulcerare e a gonfiarsi. Verso il nove novembre, la vaccinazione irruppe per tutto il corpo con un’esantema. Il 29 novembre, mia moglie si ammalo` gravemente. Al posto dell’esantema apparvero delle piaghe che il dottore diagnostico` come vaiolo. Il 5 dicembre la poveretta mori “.

“Mia figlia, Ruth Yvonne, sei anni, era in perfetta salute fino al sabato 3 dicembre 1921 in cui il nostro medico di famiglia, il dottor C.F. Henger ci disse di farla vaccinare; noi lo facemmo ... Verso il terzo giorno seguente alla vaccinazione il suo braccio comincio` a farle male ma essa continuo` ad andare a scuola fino al venerd`i. Il sabato, la bambina comincio` a lamentarsi di un mal di gola insistente. Anche il suo stomaco le diede dei fastidi e comincio` a vomitare. Le sue condizioni peggiorarono. I dottori non potettero far niente per salvarla e il marted`i seguente alle ore 5:15 a.m. essa mori’”.

La signora H.P. Kingsley di Ellsworth Hotel, Denver, fece la seguente affermazione su suo figlio John:
“Egli era in perfetta salute quando lo portai a scuola il lunedi mattina. Le era stato detto che doveva farlo vaccinare perche` egli potesse accedere a scuola e cos`i lo fece inoculare il luned`i seguente. Il suo ginocchio comincio` a fargli male ma il giorno dopo egli si reco` comunque a scuola. Quello fu l’ultimo giorno che lo fece dato che non ci pote` tornare mai piu`. Il dolore si espanse ad ogni giuntura del suo corpo facendolo soffrire intensamente per tre settimane, ed infine mori”.

Questo documento circa la morte della sig.ra Alta Vincent di 18 anni ci e` stato fornito da suo marito Luther Vincent (Denver).
“Verso il 13 novembre, 1922, mia moglie si sottopose a vaccinazione dato che questo le era stato ordinato dalla compagnia telefonica presso la quale lavorava. Fino al momento in cui fu inoculata essa stava in buona salute, ma l’8 dicembre, essa si ammalo` gravemente con un rigonfiamento delle ghiandole linfatiche situate sotto le sue braccia. Il giorno 10 dicembre essa mori”.

“Mia moglie fu vaccinata dal dott.  A.W. Calhoun di Denver, il 27 ottobre 1922.   Al momento della vaccinazione essa non stava troppo in buona salute. Mori alcune ore dopo essere stata vaccinata a casa sua. Il dottore disse che era stata un’insufficienza cardiaca”. (Questo rapporto ci venne fatto da suo marito il sig. Padgett).

Walter Call fu vaccinato verso il 20 nov del 1922. Egli fu in grado di lavorare soltanto per una settimana dopo che era stato vaccinato anche se gia` si sentiva poco bene. Mori l’8 dicembre 1922 di vaiolo nero.

Lafayette Hunt di Denver, Colorado, fu vaccinato il 6 nov. 1922. Gli si sviluppo` una forma vaiolosa il 18 dello stesso mese e mori il 28 novembre, 1922.

Hulga Berg di Denver fu vaccinata contro il vaiolo parecchi anni or sono. Il 27 ottobre 1922 essa si ammalo` accusando forti emicranie ed un’esantema accentuato. Il dott. Kesley penso` che si trattasse di morbillo. La domenica successiva venne chiamato l’ufficiale sanitario. Egli diagnostico` il vaiolo ed essa fu condotta all’ospedale dove ben presto mori.

Ada McDaniels (Denver) fu vaccinata un paio di volte entro breve tempo prima che venisse abbattuta dal vaiolo. Mori il 25 nov. 1922.

Il sig. Louis Pleins (Denver) fu vaccinato da ragazzo a poi di nuovo sei settimane prima che venisse affetto da vaiolo. Mori di questa malattia il 5 febbraio 1923.

La signora E.P. Haddon (Denver) fu in buona salute fino alla domenica 12 novembre 1922 quando venne vaccinata dal suo medico di famiglia e per poco non subi un collasso allo stesso tempo. Il lunedi successivo era gia` malata. Si aggravo` nel marted`i ed il dottore passo` il caso all’ufficiale sanitario. Fu messa in quarantena per vaiolo nel mercoled`i e mori il lunedi successivo, il 20 novembre.

Gli indirizzi di questi casi sono archiviati ma omessi in questa sede per ovvie ragioni.

I signori Alvord di South Cascade avevavo un sano e robusto bambino. Fu vaccinato dal dott. Peters. Circa 9 giorni piu` tardi esso comincio` ad avere delle convulsioni. Venne chiamato il medico che lo mise sotto trattamento. Egli disse che era un caso particolarmente interessante perche` era stato vaccinato. Le convulsioni si manifestarono quando il dottore se ne ando` e il bambino mori prima che egli arrivasse di nuovo. Dopo un certificato di morte compilato dai dott.ri Peters e Gillet, la causa di morte fu ritenuta la colite. Non venne in alcun modo menzionata la recente vaccinazione.

La signorina Hamilton, insegnante, si ammalo` gravemente due settimane dopo essere stata vaccinata. Pustole vaiolose eruppero sulla sua schiena nella regione renale. Mori poco tempo dopo. Il dottore disse che la causa era stata una dilatazione acuta del cuore. (Questa condizione non si verifica senza una causa). Gli effetti dell’avvelenamento sanguigno che la vaccinazione aveva provocato non furono proprio menzionati.

Un’altra insegnante di Colorado Springs (anonima) si sottopose a vaccinazione nel mese di marzo per ordine della scuola. Non fu mai piu` sana dopo l’inoculazione e mori il 17 nov. 1922.

Il sig. Charles Kiner di Colorado Springs fece il seguente rapporto: “Nell’autunno del 1922 la nostra piccola bambina comincio` ad andare a scuola. Aveva una salute eccellente a quel tempo, ma dopo aver frequentato per due mesi ci venne detto di farla vaccinare se non volevamo che ella venisse espulsa da scuola. Poco tempo dopo che fu vaccinata le vennero fuori delle piaghe e non fu piu` in grado di andare a scuola per circa sei settimane. Dopo questo periodo riprese a frequentare ma dovette smettere ben presto in quanto era troppo malata. Chiamammo cos`i il nostro medico di famiglia, il dott. Gillett ed egli disse che essa era affetta da erisipela. Mori nove giorni piu` tardi”.

La signora Caldwell (Colorado Springs) fu vaccinata e per una infiammazione che duro` per troppo tempo quasi perse il suo braccio. Otto mesi piu` tardi ebbe il vaiolo nonostante fosse stata vaccinata. (Oppure l’ebbe proprio a a causa di questo).

“Il nostro bambino fu vaccinato nell’autunno del 1921. Quattro giorni dopo la vaccinazione, il braccio gli si riemp`i di piaghe e si gonfio`; l’infiammazione si sparse per tutta la spalla e dal collo alla parte posteriore del suo orecchio. Continuo` a peggiorare e nel sesto giorno il dottore disse che si trattava di mastoidite. Il giorno dopo il bimbo ebbe le convulsioni ed il nono giorno dopo la vaccinazione mori”.
Documento fornito dalla madre del piccolo che e` voluta rimanere nell’anonimato (Colorado Springs).

La signora Ellen Cook (Denver) fu vaccinata alla City Hall il 15 novembre 1922.  “In cinque giorni — essa ricorda — divenni molto malata, e per alcuni giorni, non fui nemmeno in grado di alzare la testa senza dover vomitare. Il mio braccio era molto gonfio ed ero piena di bozzoli dolorosi dalla spalla al gomito oltre ad essere viola per la congestione. Avevo la sensazione che ci fosse una corda che mi tirasse il petto al braccio e che mi provocava un dolore intenso. Il mio braccio fu quasi del tutto inutilizzabile per tre settimane dopo di che si ruppe in piaghe in tre volte diverse”. ( 28 febbraio 1923)

Una lista parziale di morti avvenute per antipolio.
Susan Pierce (7 anni), Pocatello, Idaho, mori il 27 aprile 1955; Ronald Fitzgerald (4anni), Oakland, California, mori il 27 aprile 1955; Allen Davis Jr. (2 anni), New Orleans, La, mori il 4 maggio 1955; JanetKincaid (7 annni) , Moscow, Idaho, mori il 1°maggio 1955; Danny Eggers (6 anni), Idago Falls, Idaho, mori il 10 maggio 1955.

Altri casi vari tratti da notiziari medici.
Port Huron, 21 agosto: Timothy, il figlio di sette anni dei coniugi Agajeenian, 3311 di Conger ST., e` il primo bambino della contea di ST. CLaire il quale, inoculato l’antipolio, e` stato colpito da questo stesso malanno. A Timothy furono inoculati tutti e tre i vaccini che rientravano nel programma di vaccinazione e fu ammesso a Port Huron Hospital il 9 agosto dello stesso anno.

Dayton, Ohio, Z1 luglio: Un bambino di otto anni residente al blocco 1100 di Highland Av, East Dayton e` stato colpito da poliomelite acuta. Il ragazzo e` il primo del programma di vaccinazione dell’Ohio ad essere colpito da polio.

Un rapporto nazionale ha stabilito venerd`i che parecchi bambini vaccinati sono adesso vittime della poliomelite.

Peoria, 7 luglio : il dott. Fred P. Long del Peoria Health Commission, ha oggi riportato il caso di un bambino di 6 anni che inoculato con l’antipolio in primavera e` adesso affetto da questa malattia .

Tulsa, 29 maggio: Patricia Redrick di otto anni, frequentante la seconda elementare, e` morta ieri sera a causa del polio e si e` rivelata la seconda vittima di questa malattia nel corso di quest’anno.

I  suoi genitori, i coniugi Earl Reddrick, hanno detto che la piccola era stata gia` vaccinata ed inclusa nel programma anti polio di Tulsa.

II  dott. P. Haney, direttore sanitario ha dichiarato che molte morti avverrano sia che il vaccino sia stato fatto o meno.

Syracuse (AP): L’ufficiale sanitario della citta` ha ieri reso noto il caso di un giovane che, sebbene inoculato col vaccino antipolio, e` stato colpito da questa malattia.

Il dott. A.C. Silverman ha detto che non si sa bene se al ragazzo e` stato inoculato il siero o una sostanza neutra.

Pontiac, Mi ch., 13 giugno: Un secondo bambino recentemente vaccinato e` stato colpito da polio e la madre e` stata sottoposta ad esaminazione. La nuova vittima e` una bambina di 7 anni di Farmington Township.   E` stata ammessa in ospedale il 4 giugno.

Oklahoma: Larry Eulert, 8 anni di N. Delaware AV, che in accordo agli assistenti ospedalieri fu sottoposto a tutte e tre le vaccinazioni antipolio nella scorsa primavera, marted`i c. m., e` stato accettato al reparto poliomelitico dell’Hillcrest Medical Center martedi.

Il bambino, figlio dei coniugi Luther Eulert, e` stato messo nel polmone d’acciaio dopo che gli e` stato fatto una tracheotomia per facilitargli la respirazione. Gli ufficiali sanitari dello stato dell’Oklahoma documentano che altri tre bambini hanno contratto poliomelite dopo essere stati sottoposti a vaccinazione.

Bradford, Pa., 10 sett: Il dott. H. J. McGhee, direttore sanitario della McKeen County, ha dichiarato oggi che una piccola di seconda elementare inoculata con un vaccino antipolio e` ora vittima della poliomelite bulbare. Terry F. Tessana di Smethport, si trova all’ospedale di Bradford in grave condizioni dopo che e` stat tenuta per vari giorni in una tenda per l’ossigeno. La poliomelite bulbare e` una dei tipi piu` gravi.

Altri bambini di scuola elementare che dopo essere stati inoculati con l’antipolio hanno contratto questa malattia sono: Jeannette Kirchenwitz (7 anni) di Houston, Texas; John Erb (8 anni) di Fort Wayne, Ind.; Barbara White (7 anni) di Topeka, e tantissimi altri ancora.

Le inoculazioni e le vaccinazioni sono piu` che semplici formule magiche in quanto ingannano il pubblico facendogli credere che mediante i veleni inoculati nel corpo esso puo` liberarsi dagli effetti dei continui abusi di cui le inoculazioni o vaccinazioni fanno parte. Solo i ciarlatani possono concepire una tale assurdita` e solo gli ignoranti e gli irriflessivi possono accettarla. Immaginare di eliminare ”una malattia” introducendo nel corpo umano una sostanza estranea artificiale che non provoca altro che una violenta e dannosa reazione fisiologica e biologica.

L’immaginare che l’introduzione orale, intraveno-sa, ipodermica o di altro genere di una certa sostanza estranea contribuisca a migliorare la salute e` solo la fantasia di una mente sconvolta; tutte le inoculazioni e le vaccinazioni devono essere evitate.

Osservate le persone le quali si assoggettano con fede alla vaccinazione contro l’influenza e vi accorgerete che poco tempo dopo sentiranno tutti i  sintomi piu` violenti di raffreddore o di altre malattie; le persone, invece, che hanno saggiamente evitato la vaccinazione non saranno per niente infette . Tutte le inoculazioni e vaccinazioni non provocano altro che vibrazioni dissonanti nel corpo proprio come fanno le medicine e le altre sostanze causative di malattia.

Come potrebbe l’introduzione di un veleno nel corpo alleviare gli effetti di quel veleno o di qualunque altro ?
La teoria dell’inoculazione e della vaccinazione cade nella stessa screditevole categoria della teoria dei germi, delle medicine e di altre della pratica medica. Per la tua salute e sopravvivenza, NON ACCETTARE ALCUNA FORMA DI INOCULAZIONE o VACCINAZIONE.


Continua QUI: Storia dei Vaccini - 1

IMPORTANTE:
 PROPOSTA di LEGGE per  STUDIO negli  USA sullo STATO di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun vaccino)
 Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY NON E' STATO APPROVATO per cui  E' RIMASTO sulla CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi DANNI dei VACCINI......
Big Pharma ringrazia...
 

 
"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
  che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
  By  Dott.
Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)

vedi: MALATTIE del PASSATO + Falsita' della medicina ufficiale + Info sui Vaccini + Interrogazione Parlamentare

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vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini +   Malattie e Vaccini

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