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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


SISTEMA IMMUNITARIO  ed i Vaccini
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici
Alluminio ed altro....nei Vaccini ecco i gravi danni:
http://edgytruth.com/2016/07/18/vaccine-ingredients-comprehensive-guide/#
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF dott. M. Proietti
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

SISTEMA IMMUNITARIO
Continua in
:
Sistema immunitario-1 + Sistema immunitario-2
+ IMMUNITA' e Vaccini + Sistema Immunitario + Immunodepressione da Vaccino + Immunogenetica +  DANNI DEI VACCINI + Effetto Gregge

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
 
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
 Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

Quale consulente di questo portale web, ho inviato questa mail alla Fnomceo.it, alla Corte Costituzionale Italiana ed altri enti a "tutela" della salute....si ma di quella dei fatturati di Big Pharma....

VACCINI TOSSICI
...intossicati per legge....il giorno della nascita vitamina K1, a 3 mesi 6 mesi, fino ai 12 anni...con i vaccini

Chi vaccina compie un atto CRIMINALE perché i tutti i Vaccini contengono tanti metalli tossici, ferro, nichel, cobalto, ed altri metalli sottoforma anche di nanoparticelle, ma ancora mercurio (thiomersal), tossina invalidante pur in dosi minori a prima, ma nei vaccini odierni vi e' soprattutto l' alluminio, che e' presente anche nella Vitamina K1 propinata alla nascita, che generano danni cerebrali come autismo ecc., oltre ad altre sostanze cancerogene come la formaldeide, proteine, es. caseina, (

La caseina rappresenta la principale causa di allergia alimentare. Questa forma di allergia è più frequente nei primi anni di vita, che e' periodo delle vaccinazioni infantili (pediatriche) e tende poi a ridursi con l'età anche se può talvolta portare anche a gravi forme di shock anafilattico ed è una forma di allergia difficile da controllare, poiché il latte o la caseina stessa, è presente in moltissimi alimenti e soprattutto nei Vaccini che vengono inoculati nella microcircolazione sanguigna attraverso i muscoli, bypassando le normali ma principali difese immunitarie: pelle e mucose.
Anche lo zucchero, il lattosio anch'esso puo' provocare disturbi anche seri, come la intolleranza al lattosio, una intolleranza alimentare che si trascina nell'età adulta.
Tutte queste sostanze tossiche vaccinali generano allergie, asma, malattie respiratorie e gastrointestinali, ecc...ed anche la morte nella culla (SIDS), non solo... ma anche le sostanze vaccinali ingegnerizzate in laboratorio (virus = sostanze geneticamente modificate = GM) per scopi occulti alla popolazione ed ai medici impreparati....clonazione di DNA umano....per generare degli automi...facilmente controllabili psichicamente....
Inoltre....
.... i vaccini sono propinati anche ai bambini per immunodeprimerli in modo da creare mantenere ed ampliare il mercato dei malati..
.. In piu' i vaccini sono irradiati dal Cobalto 60 e la radioattivita' ottenuta con l'irradiazione, viene immessa nei corpicini dei bambini...e può danneggiarli anche quando sono grandi od adulti...
... Insomma vaccinare un bambino e' un atto CRIMINALE gestito da uno "stato", sanita' collusa con le case farmaceutiche e con medici in malafede !
Di tutto cio' che affermiamo, abbiamo in mano tutte le prove, ricerche, studi pubblicati, scaricati anche dai data base medico-scientifici mondiali US !
Il contenuto di questo testo, e' la sintesi della QUERELA che stiamo presentando in tribunale (2017) contro i dirigenti della in-sanità italiana !

http://www.aifa.gov.it/content/italia-capofila-le-strategie-vaccinali-livello-mondiale#.WSMpRpWUAQc.facebook

La ministra della in-sanita' B. Lorenzin a cena/pranzo con federazione case farmaceutiche....

Denunciata la ministra B. Lorenzin (soggetto con diploma delle scuole superiori,...ma ben collegata con OMS finanziata da Big Pharma....)

Esaminiamo piu' da vicino il sistema immunitario.
Le ricerche correnti stimano  che circa il 70-80% del nostro sistema immunitario si trova entro o in  prossimita' dell'apparato  digestivo
Chiaramente il nostro sistema immunitario deve "guardare" molto da vicino il sistema digestivo dato che, assieme al cibo,  una enorme quantita' di sostanze nocive sono pronte ad invadere il nostro organismo. Il tratto intestinale e' tappezzato da un sottile strato, ma molto resistente, di mucosa.
Lo strato mucoso copre lo stomaco, i villi nell' intestino tenue e la superficie del colon; entro tale strato di mucosa si trova il sistema immunitario; esso e' riempito di vari corpuscoli di varia natura; tutte queste unita' normalmente possono formare i cosiddetti anticorpi ed hanno diverse nomi a seconda del tipo di funzione ufficio che debbono svolgere (ad es. globuli bianchi, IgG, IgE,  le cellule B etc).
Ogni particella che viene identificata come un possibile nemico e' chiamato un antigene
Quando qualche cosa tenta di passare il rivestimento mucosico, essa viene "esaminata" (NdR: che e' tentativo di riconoscimento da parte delle cellule del sistema immunitario)  e se si rivela come un antigene fa scattare l'allarme e si scatenano truppe di anticorpi; l'antigene viene rimorchiato  saldamente ad una particella che possiede l'anticorpo e questa combinazione di antigene + anticorpo viene rapidamente eliminato. (NdR: cioe' demolecolizzato od inviato agli organi escretori.
In questa apparente perenne lotta tra il corpo e gli altri nemici, gli enzimi giocano un ruolo importante. Intanto le arterie sono mantenute "pulite" grazie agli enzimi che funzionano da spazzini e inoltre eliminano i radicali liberi aiutando il sistema immunitario ad allontanare le scorie pericolose. Oltre a cio' gli enzimi aumentano le dimensione dei globuli bianchi e la loro attivita' che consiste in attivare le cellule-T (altre cellule del sistema immunitario): queste cellule sono giustamente chiamate gli agenti di custodia del sistema immunitario e ognuno capisce quale e' la loro importanza. 
Un' altra importanza degli enzimi deriva dal fatto che gli enzimi in un individuo non in buona salute sono drammaticamente bassi e hanno un devastante effetto sulla salute generale.
(NdR: una delle cause di devastazione enzimatica, la producono i Vaccini)
Molti individui in queste condizioni manifestano dei sintomi gravi quali diabete, attacchi di cuore, artrite, e molte altre condizioni degenerative.
Ebbene il rifornimento di enzimi digestivi a queste persone, le porta rapidamente in buona salute: molti studi clinici confermano questo rapido inversione di tendenza: ovviamente e' sommamente indicato mantenere il livello degli enzimi il piu' alto possibile.

Questo stato di cose ha sollecitato molte persone a fondare negli Stati Uniti un' associazione che si chiama Autism Autoimmunity Project che ha come lo scopo principale la ricerca e la cura dell'autismo inteso come una condizione autoimmune. Si veda il sito web: http://www.gti.net/truegrit/ - che ha come indirizzo postale: 
Autism Autoimmunity Project, 45 Iroquois Ave., Lake Hiawatha, NJ 07034.


Leggere dal libro de Karen DeFelice: “Enzymes for autism and other neurological conditions" 
Enzimi per l'Autismo ed altre condizioni neurologiche

A practical guide  - Editore ThunderSnow Interactive


Dice il Dott. Vijendra K. Singh, Ph.D., Scientific Board member: "Fondandoci sulle ricerche correnti di una reciprocita' tra sistema nervoso e sistema immunitario, abbiamo considerato l'autismo come una sindrome neuro immunitaria in cui l'autoimmunita' verso il cervello e' fortemente coinvolta (compromessa).
Abbiamo trovato che gli auto anticorpi a MBR (= proteina fondamentale della mielina - la stessa proteina coinvolta nella Poliomielite) erano presenti nell' 80% dei bambini autistici ma essi erano solo raramente rivelati nei controlli.
(NdR: della medicina ufficiale e dai medici che sono impreparati).
Riguardo alla sierologia dei virus, i bambini autistici avevano un livello significativamente alto del virus del anticorpi del morbillo paragonati con quelli dei controlli.
Questo suggerisce un legame temporale del virus del morbillo (vaccino) con l' autoimmunita' nell' autismo.
L'idea che l'autismo e' una malattia autoimmune e' ulteriormente rafforzata dal fatto che molti autistici rispondono bene ai trattamenti immuno-modulanti. Clinicamente pertanto vi e' un potenziale enorme per ripristinare le funzioni del cervello nelle persone autistiche tramite l' immunologia".

E' sorprendente il numero di genitori di bambini autistici che abbiano un qualche addentellato con le malformazioni legate al sistema immunitario: allergie, asma, autismo, attention deficit hyperactivity Disorder (ADHD),  morbo di Alzheimer, cancro, malattia celiaca, fatica cronica, colite, malattia di Crohn, dermatite erpetiforme, fibromialgia, infiammazione anche dell' intestino, lupus, sindrome di Sjogren, malattia di Graves, psoriasi, sclerosi multipla, artrite reumatoide, scleroderma, diabete.
Comunque non esistono cure specifiche verso le malattie autoimmuni: esistono comunque buoni trattamenti che permettono di vivere una vita buona e impediscono alla situazione di peggiorare.
Una chiave fondamentale e', per le malattie autoimmuni, la condizione di infiammazione.
L'infiammazione e' la causa principale del dolore associato a questa condizione: se l'infiammazione persiste i tessuti rischiano di auto distruggersi.
Come si e' gia' osservato il complesso di antigene + anticorpo (che chiameremo "complesso immunitario" o IC), in condizioni normali vengono eliminati immediatamente; tuttavia, in particolari condizioni, il corpo non puo' liberarsi di questi IC.; 
il complesso immunitario continua a viaggiare nella corrente sanguigna. Questi complessi possono arrestarsi od essere intrappolati in particolari organi ( ad es. polmoni, reni, pelle, articolazioni e vari tessuti) danneggiandoli.
Quando questo accade, i complessi immunitari causano infiammazione e danno del tessuto. 
Questo e' in breve la causa delle malattie autoimmuni.

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !
vedi anche: + Alterazioni immunitarie con i Vaccini + Sistema immunitario - 1 + Sistema immunitario - 2

Danni dei Farmaci e Vaccini, eminenti medici/ricercatori indipendenti lo confermano

Visionare questo PDF con tutti i Grafici e l'ininfluenza dei vaccini sulla scomparsa delle malattie

In che modo gli enzimi possono aiutare una malattia autoimmune ? In vari modi.
Prima di tutto rompendo i complessi dannosi ed attivando i macrofagi che inghiottono e distruggono gli invasori. Certe miscele di enzimi idrolitici, incluse le proteasi, lipasi e le amilasi sono particolarmente adatte a questo ufficio.
Un altro modo in cui  gli enzimi aiutano a vincere le malattie autoimmuni e' quello di eliminare i radicali liberi: oltre 60 malattie inclusi quelle autoimmuni (ad esempio fatica cronica, fibromialgia e cancro) coinvolgono radicali liberi.

Prendiamo ora in esame il fenomeno della disbiosi che consiste del prevalere dei microbi "cattivi" su quelli "buoni".
Quelli "buoni" sono chiamati anche probiotici (da una parola latina e greca: a favore (pro) della vita (bios)) perche' favoriscono la vita e la salute. Quindi il termine disbiosi e' un termine che si riferisce ad ogni sbilanciamento nella diversita' e quantita' dei molti microbi che abitano nel nostro intestino.
Miliardi e miliardi di batteri abitano il colon rompendo tutto cio' che e' di scarto e viene poi eliminato.
Uno dei modi in cui questo batteri "buoni" possono venire ridotti ad un numero inferiore alla norma e' l'uso indiscriminato degli antibiotici che colpiscono i "buoni" e i "cattivi". Ebbene l' enzima bromelina ha proprio la capacita' di fare aumentare la potenza degli antibiotici senza apparentemente distruggere i probiotici (flora)
Per quando riguarda i microbi "cattivi" si devono segnalare i generi Clostridia e Klebsiella. Il primo deve essere segnalato perche' produce varie neuro tossine che colpisce i centri nervosi (ad esempio la neurotossina del tetano).

Un altro microbo che puo' diventare "cattivo" e' la Candida Albicans.
La peculiarita' di questo lievito (come d'altra parte molti altri lieviti) e' quello di possedere due forme: una a singola cellula e l' altra a forma di fungo.  Quest' ultima forma e' particolarmente dannosa perche' le ife del fungo (= i rami mediante i quali il fungo si propaga) possono  penetrare tra le cellule della mucosa intestinale favorendo l'intestino permeabile.
Altro problema con i lieviti che crescono fuori dal controllo del sistema immunitario e quindi in disbiosi e' che emettono una gran quantita' di sottoprodotti del loro metabolismo che sono delle tossine per il corpo.
Tra esse ricordiamo il monossido di carbonio, l' alcool, e la acetaldeide che hanno un impatto negativo sul cervello.
Inoltre i lieviti convertono il mercurio inorganico in metil di mercurio che penetra nei tessuti molto rapidamente; il metil di mercurio passa facilmente nel cervello ove produce gravi danni.
Per questi motivi e' facile capire che molti bambini presentano dei sostanziali miglioramenti una volta che si e' effettuato un ridimensionamento della densita' dei lieviti cioe' al di sotto del livello di disbiosi: miglioramento del contatto degli occhi, aumento del linguaggio, aumento  del sonno, aumento della concentrazione, aumento dei giochi immaginativi e riduzione dei comportamenti stereotipati.
Certi tipi di enzimi funzionano egregiamento come anti-lievito (ad esempio Enzymedica e No-phenol) e possono essere usati con profitto nella disintossicazione dai lieviti (metodo di Dr. William Shaw del Great Plains Laboratory di Lenexa - Kansas).

Recenti ricerche hanno trovato che la "enterocolite autistica" (cioe' una enterocolite accompagnata dai sintomi autistici) e' accompagnata, nell' 82%, da virus del morbillo (vaccinale) mentre e' presente solo nell' 11% dei gruppi di controllo. 

Infatti, Il virus del morbillo puo' essere localizzato nell'intestino del bambino dopo avere ricevuto una vaccinazione trivalente (MMR) (cioe' morbillo, orecchioni e rosolia).
Questo pero' non e' stato definitivamente appurato in generale, ma puo' essere il caso per alcuni. Il virus (Proteina tossica a DNA) deve essere stato cosi' immobilizzato sotto forma dormiente e innocua per il corpo. Questo e' quanto avviene normalmente nella  falsamente detta "immunita' acquisita" che i vaccini dovrebbero apportare, nei confronti della malattia.
vedi anche: Effetto od immunita' di gregge e' una Balla !
Comunque se la mucosa intestinale (nell’intestino tenue, all’esame microscopico, si presenta formata dall’epitelio che appoggia sulla tonaca propria, esternamente limitata da poche fibrocellule di muscolatura liscia che costituiscono la muscularis mucosae) e' infiammata, con potere osmotico alterato e quindi danneggiata, puo' lasciare aperta la possibilita' che il virus sia riattivato, sfuggendo al controllo e diventando attivo nell'intestino
Lo stesso meccanismo si ha per un sistema immunitario indebolito. Osserviamo che si e' notato le stesse identiche modalita' di reazione immunointestinale per tutti i virus, che quindi possono dare anche a dei sintomi tipo autistico.

In questa situazione cosa possono fare gli enzimi ?  Molto. Infatti si ricordi che i virus sono circondati da una pellicola protettiva di proteine quindi gli enzimi protease possono rompere questa pellicola; una volta eliminata questa pellicola i virus non sono piu' protettoi ed e' possibile distruggerli od eliminarli, con i naturali metodi utilizzati dal Sistema immunitario.
Questa tecnica fu sperimentata con successo dal Dott. Billigmann su il virus del Herpes Zoster. Inoltre abbiamo delle conferme nel campo dell' HIV che hanno dato buone prospettive.

Esaminiamo ora il rapporto tra enzimi e microbi probiotici. Il ruolo dei probiotici e', come abbiamo gia' visto, estremamente importante. Tali organismi, secondo ricerche recenti, producono antibiotici naturali, anticarcinogeni e sostanze che rompono e riciclizzano le tossine del loro ospite umano. Gli organismi piu' importanti sono il Lactobacillus acidophilus (che vive nell' intestino tenue) ed il Bifodobacterium bifidum che vive nel colon.
L'attivita' dei probiotici viene misurata in CFU (colony forming units - inglese per unità formanti colonia. Rappresenta il numero di microrganismi vitali in grado di originare, ognuno, una colonia visibile ad occhio nudo. Viene usato in microbiologia come unità di misura). Per sentire il beneficio di questi probiotici e' necessario che le capsule che si assumono varino da 250 milioni a 20 miliardi di CFU/giorno a seconda  dell'individuo.
Le confezioni di probiotici perdono quasi tutta la loro efficacia dopo circa 4 mesi; quindi bisogna stare attenti alla data riportata sulla confezione.
Poiche' i probiotici secernono proteasi, lipasi e lattasi chiaramente enzimi e probiotici lavorano  "d'amore e d'accordo".
Gli enzimi spazzano via le tossine dannose nell'intestino e i probiotici lo ripopolano di "buoni" microbi.
Come consiglio generale e' di dare gli enzimi e i probiotici a tempi separati; ad esempio gli enzimi all'inizio del pasto e i probiotici alla fine del pasto; in tal modo vi e' circa un'ora di intervallo tra le due assunzioni.
Anche questa "ricetta" deve essere ricercata in maniera che si adatti meglio specie al bambino; infatti alcuni genitori si trovavano meglio con l'intervallo di un'ora, mentre altri trovavano l'optimum nel dare insieme gli enzimi ed i fermenti lattici probiotici.

Commento NdR: quello sui "radicali liberi" qui indicato, e' il pensiero che ancora oggi  si insegna nelle Universita' alle cattedre di medicina, ma attuali ricerche scientifiche piu' approfondite su di essi, hanno dimostrato che i "radicali liberi" svolgono una importante funzione che e' quella di generare energia luminosa necessaria per organizzare ed alimentare i processi biochimici.
vedi: Alimentazione Naturale  +  Cure Naturali  + Effetto Gregge


Ecco cosa afferma una eminente IMMONOLOGO:
"I Bambini vaccinati stanno contraendo le stesse malattie infettive per le quali essi sono stati completamente vaccinati"
La Dottoressa Tetyana Obukhanych, ha studiato immunologia in alcune delle più prestigiose istituzioni mediche di tutto il mondo. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Immunologia presso la Rockefeller University di New York e ha fatto la formazione post-dottorato presso la Harvard Medical School, Boston, MA. e la Stanford University in California.
"L’ Immunità naturale può essere acquisita solo naturalmente, attraverso l’esposizione di un individuo infetto, anche se a volte tale esposizione andrebbe asintomatica.
Tuttavia, poiché vi è un malinteso comune che i vaccini conferiscano l’immunità, a volte è necessario utilizzare un qualificatore “naturale”, quando si parla di immunità, per distinguerla dalla “protezione” del vaccino.
I Bambini vaccinati stanno contraendo le stesse malattie infettive per le quali essi sono stati completamente vaccinati".
http://www.vacciniinforma.it/?p=1201
Intervista all' immunologo, la Dott.ssa Tetyana Obukhanych. PRIMA PARTE: La Dottoressa Tetyana Obukha

Grazie anche al medico, Dott. Tancredi  Ascani per la sua professionalità ed onestà.
Lo Staff di Vacciniinforma ringrazia per l'intervista rilasciata in maniera disinteressata.
"Se una vaccinazione altera il nostro Th1 Th2, come si può sostenere la totale efficacia della stessa, senza alcuna reazione o danno per il nostro sistema immunitario ?
"Come ogni altra vaccinazione a microrganismi uccisi, anche quella a virus uccisi di Salk provoca un’alterazione e un indebolimento del nostro sistema immunitario che può predisporre alle più disparate patologie. La protezione conferita da questo tipo di vaccini è in genere inferiore ed è necessario ricorrere a più richiami ravvicinati con conseguente aumento della probabilità degli effetti collaterali del vaccino, anche se meno gravi rispetto al vaccino di Sabin.
Il vaccino di Salk, come ogni altro vaccino fatto per via parenterale, provoca un’immunosoppressione che inizia pochi giorni dopo la vaccinazione e può durare per settimane o mesi. In questo periodo quindi il bambino vaccinato sarà più predisposto sia a contrarre disturbi di natura allergica (ad esempio l’asma) che di natura infettiva, questo perché altri microrganismi troveranno un “terreno” più debole e potrebbero quindi prendere il sopravvento causando ulteriori stati patologici".
http://www.vacciniinforma.it/?p=3994

I vaccini causano sicuramente reazioni avverse gravi, piu' o meno occulte, come anche qualsiasi altra sostanza estranea all’organismo, può determinare, se pure con una bassa frequenza rispetto alle reazioni vaccinali, reazioni allergiche e altre più rare reazioni avverse alterando il delicato bilanciamento della risposta immunitaria Th1/Th2.
Th1 e Th2 ?
Il sistema immunitario riceve continuamente innumerevoli input ai quali risponde in modo sia specifico che aspecifico e sia con reazioni acute che croniche. Tra le sue reazioni, spiccano però, per frequenza e importanza, le risposte Th1 e Th2 e quella infiammatoria.

Risposta Th1 e Th2:
Esistono due tipi di risposta immunitaria linfocitaria: la risposta Th1 e quella Th2.
La risposta Th1 è orientata in senso citotossico nei confronti di virus e batteri. È sostenuta dall’IFN-γ (che attiva la produzione di radicali liberi, NO soprattutto, da parte dei macrofagi e inibisce la risposta Th2) e dall’IL-12 (che stimola le cellule NK a produrre IFN-γ).* È una risposta carente nei Paesi industrializzati ove prevale la risposta Th2.
La risposta Th2 è orientata in senso anticorpale ed è tipica delle malattie allergiche.

Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity

PROTEINE alimentari introdotte nei vaccini, per creare allergie fin da piccoli ai lattanti !
 
vedi lo studio dimostrativo in PDF

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

Malattie infettive, Vaccinazioni e Sistema immunitario
1.1 Andamento degli ultimi anni
Negli ultimi dieci anni vi è stata una rivoluzione silente nel campo della ricerca immunologica, e sto parlando della ricerca della medicina ufficiale. Le conseguenze, i risultati di queste ricerche, invece, si sono trasformate poco in una prassi quotidiana a livello medico scientifico.
Per quanto mi riguarda posso dire, abbastanza tranquillamente, che la maggior parte dei medici ha poche esperienze in questo campo e non conosce, nella maggior parte dei casi, le acquisizioni più recenti a livello della ricerca in campo immunologico. Tuttavia i risultati di queste ricerche hanno un effetto determinante anche su quella che sarà la prassi nel campo delle vaccinazioni, e gli effetti sono sia di tipo diretto che di tipo indiretto.
Quello che mi preme farvi vedere è questo grafico che parte dal 1850 dove si vede l'andamento della curva riferita all'incidenza del morbillo e della pertosse nell'Inghilterra e nel Galles.
Nell'arco di cent'anni praticamente c'è la tendenza alla scomparsa della mortalità per queste malattie: la curva tende verso lo zero. La linea continua è riferita alla pertosse e il picco che si vede corrisponde al periodo della seconda guerra mondiale dove vi era una breve recrudescenza della malattia.
Verso il 1950, quando il tasso di incidenza della pertosse viaggiava già verso zero, erano disponibili i vaccini. Verso la fine degli anni '60, quando iniziarono le vaccinazioni di massa sia del morbillo che della pertosse, queste malattie avevano già uno sviluppo che andava verso zero.

Fig 1 - Pertosse e morbillo: percentuali di mortalità dei bambini al di sotto dei 15 anni in Inghilterra e in Galles

L'andamento è molto simile anche per quanto riguarda la tubercolosi (TBC). Le prime statistiche, come si evince anche qui dal grafico, partono dal 1838 e si vede un andamento molto simile alla curva precedente. In questo arco di cento anni o più il tasso di incidenza della tubercolosi, riferita all'Inghilterra e al Galles, scende rapidamente.
Verso la fine degli anni '40 per combattere la tubercolosi residua veniva addirittura introdotta, per la prima volta, la chemioterapia. Questo è il periodo che si riferisce alla fine della seconda guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra dove vi era, peraltro, una grossa concentrazione di profughi le cui condizioni igieniche ed alimentari erano decisamente scarse.
Ciò nonostante non vi era nessun picco per quanto riguarda la tubercolosi. Poi, verso la metà degli anni '50 in Inghilterra e nel Galles fu introdotta la vaccinazione BCG e anche qui i casi di tubercolosi erano ormai pochissimi e, a maggior ragione, i decessi per tubercolosi erano molto bassi (300 decessi in Inghilterra).

1.2 Il ruolo dei vaccini  
Ciò nonostante si continua a sottolineare e a propagare che la medicina moderna sia riuscita a vincere le malattie infettive proprio grazie alle vaccinazioni e ai vaccini. In verità i fattori che sono responsabili di questo andamento (calo delle malattie infettive) sono soprattutto l'alimentazione, l'incremento del livello di conoscenze attraverso la scolarizzazione, il miglioramento degli ausili al parto, il contributo della medicina (se non altro del periodo di Lister(1) e Semmelweis(2) nel XIX secolo).
Cioè le condizioni generali di base erano molto migliorate (importanti e decisive soprattutto per la tubercolosi). Comunque è assolutamente errato dire che la riduzione o il calo delle malattie infettive a livello infantile fosse il risultato delle vaccinazioni, questo è assolutamente non vero.

FIG. 2 Mortalità e quota di assistenza medica sul prodotto nazionale lordo (PIL) degli Stati Uniti

Altre curve, altrettanto interessanti, sono rappresentate nella figura 2.
La curva decrescente e continua che parte dall'angolo superiore sinistro del grafico riporta l'andamento della mortalità complessiva a partire dal 1900. In quest'arco di tempo (1900-1950/60) si evidenzia un calo drastico della mortalità senza interventi sanitari. La curva più piccola che parte sempre dalla parte sinistra del grafico (vedi figura 2) rappresenta la mortalità riferita a 11 malattie infettive. Anche in questo caso vi è un continuo calo già a partire dal 1910.
Questo calo era già in atto molto tempo prima dell'introduzione delle vaccinazioni di massa e prima anche dell'introduzione degli antibiotici. Questa è la realtà statistica. Infine la curva tratteggiata rappresenta la spesa per gli interventi sanitari espressa in percentuale del PIL degli Stati Uniti. Mentre sta scendendo a ritmo costante la mortalità e anche la mortalità delle malattie infettive, con tendenza verso lo zero, senza -vaccinazioni e antibiotici, inizia l'aumento drastico della spesa sanitaria: meno gente muore e più soldi si spendono.
Si noti, ad esempio (figura 2), che negli anni cinquanta venivano introdotte le vaccinazioni di massa contro le malattie infettive. Curiosamente con l'aumentare della spesa sanitaria aumentano, parallelamente, le malattie croniche-degenerative, tipiche dei nostri giorni, e diffusamente anche nei bambini.
Nei grandi trattati di immunologia, invece, le immagini, le curve che vengono riprodotte, sono un po' diverse.

 

Fig. 3 Grafici propaganda

Infatti si vedono picchi del tipo rappresentati in figura (figura 3) simili a montagne che danno l'impressione di ingigantire il problema. Questi grafici sono statistiche ufficiali degli Stati Uniti d'America e riportano i casi d'infezione (non di mortalità) registrati per 100.000 abitanti. Esaminando un po' più in dettaglio la questione nella parte superiore abbiamo la difterite. Questi sono i casi di difterite registrati per 100.000 abitanti, nell'arco di tempo che va dal 1900 al 1990.
Qui è necessario anche trovare i riferimenti giusti, si vede comunque che erano meno di 100 casi di difterite per 100.000 abitanti; comunque anche questo numero era calato in maniera consistente prima dell'introduzione del vaccino. Certo il picco che qui fanno vedere sembra una montagna seria, però quando si vanno poi ad esaminare le cifre: 100 casi, si vede che si trattava comunque di un incidenza abbastanza limitata.
Poi quello che qui vogliono far vedere, o che fanno vedere, è che a partire dall'introduzione delle vaccinazioni antidifterite l'incidenza della malattia stessa è di circa un caso su 100.000. E’ inoltre curioso notare che l'asse delle ordinate è rappresentato in scala logaritmica; questo è un trucco statistico per rendere maggiormente visibile le piccole differenze d'incidenza della malattia rispetto a quelle grandi; infatti, se la scala delle ordinate fosse lineare, come i grafici riferiti alla poliomielite e al morbillo, non si vedrebbe nessuna differenza tra prima dell'introduzione della vaccinazione e dopo.
Questo ovvia mente è l'argomento forte anche della Sanità pubblica degli Stati il cui ragionamento è che con l'introduzione della vaccinazione diffusa, della vaccinazione obbligatoria, si è riusciti a debellare le malattie infettive infantili. Comunque non c'è praticamente nulla che indichi o che possa, per meglio dire, escludere che la curva avesse lo stesso andamento, dopo la seconda guerra mondiale, per le migliorate condizioni generali della popolazione: assistenza medica, igiene, alimentazione ecc..
La situazione è un po' diversa nella parte al centro (del grafico di figura 3). Nel grafico, riferito alla vaccinazione antipolio, dove vi sono statistiche che partono dal 1940, si vede che già allora, sorprendentemente, l'incidenza era inferiore a 10 casi di poliomielite per 100.000 abitanti. Poi abbiamo, senza cause apparenti, un aumento relativo che passa da meno di 10 a 30-40 casi all'anno.
In coincidenza all'introduzione del vaccino inattivo (a virus inattivato) si registrava effettivamente un calo del numero di casi di poliomielite; ma, curiosamente, con l'introduzione di questo vaccino a virus inattivato, si è riusciti a ridurre il tasso di incidenza della poliomielite portandolo solamente ad un livello che era già esistente in precedenza, prima dell'introduzione della vaccinazione.
Successivamente si è introdotto il vaccino antipolio orale a virus (non più a virus inattivo) e qui si fa vedere che grazie a questo vaccino si è riusciti a ridurre il tasso di poliomielite di meno di 5 casi per 100.000 abitanti(3).
Il terzo grafico (della figura 3) è riferito invece al morbillo, qui si ha una statistica che parte dal 1960 e si ha un'incidenza del morbillo di 500 casi per i soliti 100.000 abitanti. Dopo l'introduzione del vaccino antimorbillo, si è verificato un aumento (o recrudescenza) dell'incidenza del morbillo; mentre verso la metà degli anni '60 è iniziato un calo drastico. Dopo questo calo si sono verificate piccole epidemie di morbillo, anche in Europa.
Ma si può osservare anche un'altro fenomeno di cui si deve tener conto nella decisione se vaccinare oppure no.
La panencefalite subacuta sclerotizzante (PESS) ritenuta una conseguenza postuma del morbillo con una latenza di 6-8 anni. In questo grafico l'encefalite sclerotizzante è curiosamente riprodotta solo a partire dal 1970, circa otto anni dopo l'introduzione del vaccino.
Subito dopo l'introduzione del vaccino antimorbillo i casi di encefalite sclerotizzante erano di circa 50 casi per milione. Poi a partire dall'inizio degli anni 1970-75 si ha di nuovo un calo drastico di queste encefaliti e successivamente una tendenza verso zero.
I casi di difterite, poliomielite e tetano, riportati nei grafici di figura 2, non sono casi di mortalità bensì d'infezione.
Nei paesi occidentali la quasi totalità dei bambini, e degli adulti, non subisce alcun danno da un'infezione naturale delle malattie infettive come il morbillo, la pertosse, la poliomielite, l'epatite B ecc., anche se non sono stati vaccinati.
Nessuno per ora, è in grado di dire se la frequenza d'infezione è maggiore o minore nei soggetti vaccinati rispetto a quelli non vaccinati. Nessuno ha mai prodotto delle ricerche in questa direzione.
Anche sulla frequenza delle complicazioni post-vaccinali non vi sono ricerche che studiano il problema nel lungo periodo, quindi i dati di danni post-vaccinali immediati risulteranno sempre più bassi delle complicazioni reali.
Ancora una volta questo è un argomento forte di quelli che sono favorevoli alla vaccinazione; ma, dato che non vi sono ricerche, non è possibile apporre a questa tesi argomentazioni serie.

By dott. Heinrich Kremer* dal libro "Sistema Immunitario e Vaccinazioni", marzo 2003 - Capitolo I, pag. 105, 9.50€ ISBN: 88-7507-475-5 del libro: "Sistema Immunitario e Vaccinazioni" Macro edizioni.
vedi qui:
http://books.google.it/books?id=Ar9EPveBIvsC&pg=PA49&lpg=PA52&ots=9pZOlGfXk7&focus=viewport&dq=kremer+morbillo&hl=it&output=html_text
Il dott. Heinrich Kremer è uno tra gli scienziati attualmente più autorevoli nelle ricerche contro le patologie degenerative come il cancro, l'AIDS e i danni da vaccinazione. Kremer è medico con dottorati in medicina, psichiatria e neurologia, con alle spalle anche studi di psicologia e sociologia.

Note: 
 (1) Ioseph Lister (1827 - 1912) chírurgo inglese, inventore dell'asepsi.
 (2) Ignaz Phílipp Semmelweiss (1818 - 1865) medico ungherese; stabilì che la febbre puerperale era dovuta alla mancanza di asepsi in campo ostetrico.
 (3) Dal grafico si vede anche che si è cominciato a vaccinare quando l'epidemia era in calo. E’ possibile, invece, farsi un'altra domanda.
La storia insegna che le epidemie sono comparse e scomparse senza vaccinazioni e antibiotici, e il miglioramento delle condizioni socio-economiche ha coinciso (in qualsiasi paese) con la remissione spontanea quasi totale; perché ora bisognerebbe credere che è stato proprio grazie alle vaccinazioni che le malattie infettive sono diminuite o scomparse? Nella polio è intervenuto un altro fattore: è cambiata la definizione della malattia in corso di vaccinazione (ad esempio per essere considerata polio la paralisi ora deve avere una durata superiore a 60 giorni in assenza delle prove virologiche).

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video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

Alcuni ricercatori finanziati dal Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC), hanno identificato una componente importante nel meccanismo molecolare di immunità delle piante, una scoperta che potrebbe aiutare gli allevatori a produrre delle varietà di colture meno suscettibili agli attacchi delle malattie per garantire la sicurezza futura degli alimenti. Potrebbero inoltre esserci implicazioni per il trattamento di malattie del sistema immunitario negli umani.
La ricerca, guidata dal professor Gary Loake presso l’Università di Edimburgo con i colleghi di Syngenta è pubblicata sulla rivista Nature.

Le piante sono sotto costante attacco da parte di organismi patogeni e per proteggersi hanno sviluppato un semplice sistema immunitario. Un meccanismo di difesa è quello di far morire le cellule minacciate dal patogeno e quindi rimuovere la fonte di cibo dall’invasore. Il professore Loake e il suo team hanno scoperto ciò che accade all’interno delle cellule per controllare questo processo e in questo modo hanno portato l’attenzione su un enzima chiamato NADPH ossidasi.

Il professor Loake ha detto che “le piante generano una breve e forte scossa che uccide le cellule che il patogeno sta cercando di invadere e sostanzialmente lo fanno morire di fame. Ma abbiamo riconosciuto che doveva esserci qualcosa che doveva fare in modo che la pianta non andasse in completo collasso. ”

Quando una pianta viene attaccata da un batterio o da un fungo, per esempio, ci sono vari modi in cui essi percepiscono questo attacco. Una delle risposte comuni è quello di innescare la produzione di una sostanza chimica chiamata ossido nitrico (NO) e una classe di molecole conosciute come ‘intermedi reattivi dell’ossigeno’ (ROI), che includono sostanze come il perossido di idrogeno e i’radicali liberi’. Oltre ad essere molto tossiche per l’organismo invasore, NO e ROI sono fondamentali per incoraggiare le cellule a morire se sono minacciate. NADPH ossidasi entra in scena, perché è fondamentale per la produzione di ROI.

Il team ha scoperto che c’è un anello di retroazione in cui i livelli di NO salgono, l’ NADPH ossidasi è alterata dall’aggiunta di una molecola di NO alla sua struttura in modo che non funzioni bene. Questo fa sì che il livello di ROI cada e la cellula muoia.

“Questo è davvero emozionante !” ha detto il professor Loake “Sappiamo che se un essere umano ha l’NADPH ossidasi che non funziona correttamente può soffrire di una deficienza immunitaria chiamata malattia granulomatosa cronica o CGD. Per le persone con CGD è particolarmente difficile combattere le infezioni batteriche e fungine e spesso soffrono di polmonite e ascessi.

“L’NADPH ossidasi è molto importante nel sistema immunitario delle piante e siamo stati in grado di mostrare come si regola in una normale risposta immunitaria. Ci auguriamo che gli allevatori saranno in grado di utilizzare queste informazioni per sviluppare varietà resistenti alle malattie.
La nostro scoperta potrebbe anche aprire nuove opportunità per il trattamento di disturbi del sistema immunitario umano, come la CGD. ”

Il professor Douglas Kell, amministratore delegato della BBSRC, ha detto: “Se le fonti di cibo disponibili non potranno far fronte all’aumento della popolazione mondiale ci si troverà ad affrontare una crisi.
Tutto ciò che si può fare per sostenere lo sviluppo di nuove varietà di colture resistenti alle malattie con il sostegno della ricerca delle bioscienze va preso come una buona notizia . Dobbiamo scoprire il più possibile, attraverso studi come questo, su come trattare le piante con patogeni in modo da poter sviluppare nuove strategia per ridurre l’impatto della malattia sulle colture “.


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Ora facciamo qualche considerazione sulla teoria-idea della falsamente detta "immunita' acquisita" con i vaccini:
La medicina ufficiale afferma che i vaccini producono immunita' alla malattia per la quale si vaccina, perche' il sistema immunitario creerebbe anticorpi alla malattia stessa.
Su questa affermazione sbandierata dall'universita'  ai mass media, dai medici impreparati della medicina allopatica, occorre fare importanti considerazioni:
1 - La produzione degli anticorpi, dopo vaccinazione, e' vera ?
2 - La produzione di anticorpi, e' la prova che si e' immunizzati dalla malattia per la quale si vaccina ?
3 - E' vero che i virus o batteri producono le malattie ?
Solo alle conclusioni ed alle giuste risposte date a queste 3 domande potremo affermare che il vaccino produce immunita' specifica ed immunizza dalla malattia, se al contrario accettiamo queste affermazioni (FALSE) per fede, incorriamo in tutti quei noti danni che i vaccini producono...SEMPRE piu' o meno occultamente.
Risposte alle 3 domande:
1 - Analizzando il sangue di bambini, che hanno subito le varie vaccinazioni di routine (4 obbligatorie) con relativi 4 richiami delle stesse, cioe' in totale (4x4=16) 16 vaccini, si e' riscontrato che solo il 30% di quei bambini avevano prodotto anticorpi al virus o batterio del vaccino, il 70 % c.a. NON aveva prodotto anticorpi ! !
Quindi la risposta alla domanda 1 - e': NON e' vero che i vaccini producono sempre anticorpi, infatti solo nel 30-35 % di casi cio' avviene dopo il primo vaccino !
2 - se la produzione di anticorpi fosse la prova che si e' immunizzati per quella malattia, cosi insegna (falsamente) la medicina ufficiale, significa che NON esisterebbe immunizzazione al 65-70 % dei soggetti vaccinati !
Quindi la risposta alla domanda 2 - e': Il vaccino NON "immunizza" sempre i vaccinati !
3 - I virus e batteri generano le malattie ?
La risposta e':  questa teoria e' FALSA - vedi: I Germi causano le malattie ?
E qui casca l'asino della FALSA teoria della cosiddetta Immunita' di gregge, vedi:  Effetto od Immunita' di gregge e' Falsa !
Quindi tutta la teoria del vaccino che immunizza e' TOTALMENTE FALSA !


A riprova:
 

IMMUNITA' da VACCINAZIONI ed IMMUNIZZAZIONE NATURALE a CONFRONTO: GLI STUDI
Nella videoconferenza “Natural Immunity and Vaccination”, l’immunologa Tetyana Obukhanych - "informatore" della ricerca immunologica statunitense e autrice di “Vaccine Illusion: How Vaccination Compromises Our Natural Immunity and What We Can Do to Regain Our Health”-, che ha studiato in alcune delle maggiori università americane, fra cui Harvard e Stanford, illustra due studi molto significativi per comprendere la differenza fra immunità naturale e la cosiddetta, falsamente "immunizzazione artificiale", ovvero vaccinazione, nonché l’efficacia dei diversi tipi di vaccini al fine di tentare di creare la cosiddetta (NdR: Falsa) "immunità di gregge".
Dei ricercatori hanno iniettato nei topi il virus della rabbia: attivo in alcuni animali, mentre in altri era inattivato.
La risposta immunitaria al virus attivo è durata 300 giorni, poco meno della metà della vita del topo. Nel caso del virus inattivato, dopo 20 giorni, l’immunità è precipitata, mentre dopo 100 e fino a 300 giorni è risultata quasi pari a zero. Vi è, quindi, un’enorme differenza fra immunizzazione naturale, conferita dal contatto con un virus “selvaggio”, in gergo -, e la vaccinazione artificiale, almeno nei topi.

La cosiddetta, (NdR: Falsa), “immunizzazione da vaccini” viene indagata in un secondo studio, questa volta realizzato su 600 bambini cui deve essere inoculata la seconda dose vaccinale per il morbillo – con un virus attenuato, quindi con una potenza intermedia fra il virus selvaggio e quello inattivato.
Al fine di scoprire quanto sarebbe durata la protezione conferita dalla seconda dose vaccinale, i ricercatori hanno monitorato i bambini per 10 anni.
Il grafico che riporta i risultati dello studio, evidenzia che gli anticorpi non restano elevati nel tempo e che vi è una notevole differenza di andamento anticorpale nei 4 gruppi in cui sono stati divisi i bambini.
Per tutti i gruppi gli anticorpi raggiungono un picco iniziale successivo alla vaccinazione, per poi diminuire drasticamente e raggiungere dopo 6 mesi il cosiddetto livello di base, vale a dire quello precedente la vaccinazione. I livelli anticorpali dei quattro gruppi presenti prima della seconda dose erano già in partenza diversi. Del pari, i ricercatori registrano quattro risposte diverse, per intensità e durata, al vaccino.
L’attività anticorpale di tre di questi gruppi – che costituiscono quindi, il 75 % dei bambini – dopo il picco registrato subito dopo la vaccinazione e a pochi mesi dalla stessa, crolla, continuando a calare nel tempo e, dopo 2 anni, è fra bassa e nulla.
Nel quarto gruppo (25%), quello che aveva già un livello elevato di anticorpi dopo la prima vaccinazione, l’immunità scende in modo più graduale.
Gli esperimenti evidenziano i limiti della cosiddetta "immunità" acquisita tramite vaccinazione: è possibile raggiungere nell’immediato dell’inoculazione stessa una "sorta" d’immunità di gregge, che si affievolisce velocemente per la maggior parte dei vaccinati e gradualmente per un quarto degli stessi.
Gli studi mostrano, infine, un’altra variabile nell’equazione vaccinazioni: che la risposta immunitaria alla vaccinazione è individuale, vale a dire in funzione delle condizioni del sistema immunitario di ciascuno di noi, molto forte in alcuni, medio in altri, molto debole o addirittura nulla in individui detti “low respondents” (basso rispondenti)

La VERA RAGIONE delle "EPIDEMIE", MALGRADO l'ALTO NUMERO di VACCINATI
Secondo la dott.ssa Obukhanych, queste reazioni immunitarie idiosincratiche alle vaccinazioni sono la ragione dello scoppio frequente di epidemie in popolazioni altamente vaccinate.
Mentre l’immunità naturale dura spesso tutta la vita, la cosiddetta immunizzazione ottenuta con i vaccini è a termine, per cui si rende necessario effettuare continui  richiami. Ma, come abbiamo visto, nel 75% dei casi, anche dopo il richiamo, la copertura vaccinale è di breve durata, soprattutto per i cosiddetti “low respondents”, persone che, come la studiosa, ammalatasi di morbillo dopo la seconda dose, sviluppano una bassa o nulla produzione di anticorpi contro l’antigene presente nella dose vaccinale.
La vaccinazione può, dunque, avere una supposta efficacia nel creare la “immunità di gregge” soprattutto nell’immediato e va usata se e quando genitori e pediatra lo ritengono opportuno.

LIMITI della VACCINAZIONE per il MORBILLO  
La studiosa evidenzia, come le epidemie presso coorti vaccinate contro il morbillo siano frequenti.
L’auspicato conseguimento di “herd immunity”, di una immunità estesa a intere comunità capace di debellare per sempre una malattia è a suo avviso PURA ILLUSIONE : si può tutt’al più conseguire una “leaky herd immunity”, un’immunità collettiva che il virus può sempre far reagire penetrando attraverso le falle lasciate aperte dal limite intrinseco delle vaccinazioni.
Tale fenomeno è, per quanto riguarda il morbillo, particolarmente pericoloso.
La malattia, dichiarata “debellata” negli Stati Uniti dal 2000, ha nei paesi sviluppati rari esiti mortali e solo nei neonati, proprio la fascia di popolazione che non può essere vaccinata (prima dose a 12-15 mesi) e che, secondo la studiosa è ora suscettibile di contrarre la malattia.
Le mamme vaccinate, infatti, non sono più in grado di conferire ai neonati durante la gestazione e l’allattamento, il livello elevato di protezione immunologica che è capace di donare una madre in possesso di un’immunità naturale alla malattia. Senza contare che le “low respondents”, quelle a risposta bassa o nulla, lasciano i figli totalmente scoperti.
Tale fragilità è stata rivelata da uno studio degli anni ’90: i neonati esposti al virus del morbillo che avevano contratto la malattia erano tutti figli di madri vaccinate, vale a dire di donne nate dopo il 1963, anno in cui negli USA si inizia a vaccinare in massa per il morbillo.
https://www.youtube.com/watch?v=8h66beBrEpk

Ma la conquistata verginità statunitense al morbillo è stata di recente rotta dalla cosiddetta “epidemia di Disneyland”: ben 147 casi in 7 stati, davvero “scary”, pauroso, riportavano i giornali !
Secondo un recente studio, la cosiddetta "epidemia" avrebbe avuto origine dal crescente numero di deprecabili di “anti-vaccinisti”, i quali avrebbero (NdR: cosi scrivono falsamente i mass media foraggiati dai produttori di vaccini) abbassato la cosiddetta (NdR: Falsa) "immunità di gregge" al 50-l’85%. 
Gli antivaccinisti paiono, alla luce degli studi appena analizzati, un utile capro espiatorio: se la cosiddetta "immunizzazione da vaccino" può avere delle variabili così importanti come quelle illustrate dalla Obukhanych, è possibile che la diagnosi dell’epidemia di Disneyland sia ben più complessa (NdR: e quindi anche fasulla).
Tratto da: perchebio.com

Commento NdR: pur considerando la logica dello schema dedotto da questi studi della dottoressa, non posso non discutere su alcuni punti che a mio avviso appaiono poco chiari alla dottoressa ricercatrice:
1 - la teoria degli anticorpi e' una semplice e non dimostrata come verace, teoria, in quanto pur non avendo anticorpi ad un particolare "antigene" anche vaccinale, una bouna percentuale di soggetti NON contraggono la patologia (malattia), e cio' per una percentuale di circa il 30-35 %, quindi...significa che la teoria e' fasulla o per non essere "cattivi" e' da rifare ......
2 - Siccome i virus eterologhi (estranei), non galleggiano nelle flugge (bollicine in sospensione nell'aria) perche' essi sono 1.000 volte piu' grandi della piu' grande flugga....cio' significa che l'aria non li trasporta, ma sono semmai i liquidi e/o i solidi che li possono trasportare (infatti nei vaccini che sono dei liquidi pieni di tossine, si trasportano anche virus e batteri, oltre alle nanoparticelle), quindi le epidemie non si contraggono vivendo e respirando l'aria in uno stesso locale, ma mangiando o bevendo le stesse cose o con i vaccini iniettati, oppure li si produce direttamente nei nostri intestini "autoproduzione" come conseguenza dell'ammalamento, dalla moria delle cellule e dallo smembramento dei mitocondri !
...quindi le epidemie, cosi come le illustrano i mas media e/o i medici allopati, NON esistono !