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"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
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Alternative Medicine"
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SISTEMA IMMUNITARIO  ed i Vaccini
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici
Alluminio ed altro....nei Vaccini ecco i gravi danni:
http://edgytruth.com/2016/07/18/vaccine-ingredients-comprehensive-guide/#
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF dott. M. Proietti
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

SISTEMA IMMUNITARIO
Continua in
:
Sistema immunitario-1 + Sistema immunitario-2
+ IMMUNITA' e Vaccini + Sistema Immunitario + Immunodepressione da Vaccino + Immunogenetica +  DANNI DEI VACCINI + Effetto Gregge

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
 
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
 Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

VACCINI e le LINEE CELLULARI FETALI - ATTACCO alla GENETICA UMANA ? - 20 luglio 2017

 Sugli effetti collaterali dei «farmaci pediatrici» chiamati vaccini non ci sono dubbi se non nei cervelli di quelle persone profondamente analfabete e ignoranti che si informano tramite la televisione e i giornali, e da parte di quel mondo scientifico e corrotto collegato a doppia mandata con le lobbies della chimica e farmaceutica.

Moltissimi autori, ricercatori e medici onesti intellettualmente descrivono che la causa degli effetti avversi starebbe non tanto nella parte antigenica (virale o batterica che sia), quanto negli adiuvanti e conservanti usati dalle industrie: sostanze neurotossiche (sali di alluminio e mercurio, ecc.), cancerogene (formaldeide, ecc.), antibiotici, ecc.

Tutto estremamente corretto. Ma forse c’è dell’altro… I vaccini contengono sostanze molto meno note - perché coperte dall’inviolabile segreto industriale - che si nascondono dietro sigle e/o acronimi e che potrebbero giocare invece un ruolo prioritario nell’eziologia di gravissime e incurabili patologie, per non parlare dell’inquietante modifica della genetica umana… Le sostanze in questione sono: MRC-5, WI-38 e Vero.

 

Ecco le informazioni riportate dai bugiardini delle rispettive società produttrici.

 

VACCINO INFANRIX HEXA

Nel vaccino esavalente prodotto dalla Glaxo contro difterite, tetano, epatite-B, poliomielite, pertosse e haemophilus influenzae tipo B:

«prodotto da cellule di lievito (S. cerevisiae) tramite tecnologia del DNA ricombinante»; «propagato in cellule VERO».

 

VACCINO M-M-R VAXPRO

Nel vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi Pasteur contro morbillo, parotite, rosolia:

«prodotto su cellule embrionali di pollo»; «prodotto su fibroblasti di polmone diploidi umani WI-38».

 

VACCINO PRIORIX

Nel vaccino quadrivalente prodotto dalla Glaxo contro morbillo, parotite, rosolia, varicella:

«coltivato in colture di cellule embrionali di pollo»; «coltivato in cellule diploidi umani MRC-5».

 

VACCINO PROQUAD

Nel vaccino quadrivalente della Sanofi Pasteur contro morbillo, parotite, rosolia, varicella:

«prodotto su cellule embrionali di pollo»; «prodotto su fibroblasti di polmone diploidi umani WI-38»; «prodotto su cellule diploidi umani MRC-5».

 

VACCINO PENTAVAC

Nel vaccino pentavalente prodotto dalla Sanofi Pasteur contro difterite, tetano, pertosse, polio, haemophilus influenzae tipo B:

«adsorbito su alluminio idrossido»;

«prodotto su cellule VERO».

 

Per far crescere i ceppi virali usati poi nei vaccini, le corporation necessitano di un terreno di coltura rappresentato da cellule umane o animali o entrambe assieme (pollo e uomo).

Vediamo adesso nel dettaglio cosa rappresentano e soprattutto cosa nascondono le sigle:

VERO, WI-38, MRC-5.

 

Innanzitutto è interessante sapere che tutti e tre i brevetti di queste linee cellulari sono nelle mani della ATCC®, la più importante e sconosciuta organizzazione mondiale che si occupa di risorse e materiali biologici.

Lavora fin dal 1925 sulla produzione, conservazione e vendita di microrganismi (tra cui fermenti e probiotici) e linee cellulari.

La sede nei primi anni di attività dell’azienda era presso l’Istituto McCormick a Chicago, poi si trasferì all’università di Georgetown a Washington e ora si trova a Manassas in Virginia vicino all’Istituto nazionale di salute americano.

 

WI-38  (Winstar Institute 38, numero ATCC®, CCL-75) La sigla WI-38 indica cellule diploidi umane.

Cellule fibroblastiche polmonari di un feto femmina svedese abortito dopo 3 mesi di gestazione perché la famiglia riteneva di avere già troppi figli.

La linea cellulare isolata la prima volta da Leonard Hayflick e Paul Moorhead nel 1964 è stata ampiamente utilizzata nella ricerca scientifica, con applicazioni che vanno dalla creazione di importanti teorie nella biologia molecolare alla produzione di molti tipi di vaccini anti-morbillo+parotite+rosolia, anti-varicella e anti-herpes zooster.

Dagli anni Sessanta ad oggi continuano ad utilizzare questa linea cellulare. Com’è possibile? A spiegarlo è la stessa ditta produttrice: la crescita di queste cellule è stata fatta aumentare grazie all’aggiunta di un fattore di necrosi tumorale (TNF alfa).

 

MRC-5  (Medical Research Council 5, numero ATCC®, CCL-171) Ancora più inquietante è il brevetto della linea cellulare MRC-5 sempre prodotto dalla ATCC.

Si tratta di cellule polmonari prelevate da un feto maschio abortito di 14 settimane da una mamma di razza caucasica, ma in questo caso ci sono anche altre informazioni aggiuntive.

Questa linea è stata preparata e sviluppata da J. Jacobs nel 1966 partendo dalle cellule espiantate di feto di una donna di 27 anni inglese ricoverata in manicomio.

Lo specifica il report pubblicato su «Nature»: «non cellule oncogene, non malattie familiari, feto espiantato da una donna per cause psichiatriche»!

«Taken from a 14-week male foetus removed for psychiatric reasons from a 27 years old woman».

 

VERO  (numero ATCC®, CCL-81)

Le cellule VERO non sono di origine umana ma animale: derivano dai reni di una scimmia verde africana (Chlorocebus).

Scoperte per la prima volta il 27 marzo 1962 dalla Chiba University in Giappone.

La linea cellulare che ancora oggi si usa è quella ottenuta dopo il 93° passaggio di crescita cellulare al Laboratorio di Virologia Tropicale dell’Istituto nazionale malattie infettive della medesima università il 15 giugno 1964.

Il problema anche in questo caso è molto serio perché la rivista scientifica americana «Cancer Research» ha fornito evidenze sulla presenza di un virus della scimmia, denominato SV40, nei tumori cerebrali umani (gliomi) e nei campioni di sangue e sperma di individui sani.

Questo virus presente nelle scimmie, dove sembra essere innocuo, come può aver saltato la specie e infettato l’uomo? Sono state inventate le teorie più bizzarre che ovviamente si commentano da sole: dal consumo alimentare di carne di scimmia, ai rapporti sessuali tra africani e la povera bestia.

La risposta necessita di uno sforzo mentale e una fantasia meno eccessivi: vaccinazioni!

Molti ricercatori e scienziati ne sono convinti, come il professor Mauro Tognon, biologo e genetista dell’Università di Ferrara: «È noto dal 1960 che SV40 fu trasferito all’uomo mediante le vaccinazioni anti-polio eseguite su scala planetaria durante il periodo 1955-63. Durante quel periodo nei soli Stati Uniti d'America 98 milioni di individui, vaccinati con le antipolio, furono infettati con SV40».

Nel sito ufficiale della ATCC che produce le cellule VERO, è riportato che tra le varie suscettibilità ai virus, c’è anche il SV40…

 

HIGH FIVE CELLS™ (Numero catalogo B85502) Queste linea cellulare fu sviluppata dall’Istituto Boyce Thompson per la ricerca di piante di Ithaca, NY.

Le High Five™ sono cellule di origine animale estrapolate dall’ovaio di un insetto: la falena Trichoplusian ni.

Le cellule High Five™ sono la scelta migliore per via dell’alto numero di espressione proteica, e in questo substrato vengono coltivati i virus vaccinali come quelli dell’HPV, il Papilloma Virus umano.

Nel sito della società Thermo Fisher Scientific viene anche riportato il costo di queste cellule.

Il costo di 3x106 (3 milioni) di cellule è di 1122 euro.

Nel sito ufficiale viene specificato che questa linea cellulare va manipolata con molta attenzione. «Maneggiare come materiale al alto rischio, contenimento di Livello 2 di Biosicurezza. Questo prodotto contiene Dimethyl Sulfoxide (DMSO), un materiale pericoloso» …

 

COSA SUCCEDE INOCULANDO DNA UMANO ?

Alcuni dei virus citati sono ospite-specifici e per sopravvivere creano stretti legami con le cellule in cui penetrano. Quando un virus matura e si divide, acquisisce alcuni frammenti del DNA delle cellule che lo ospitano e se viene utilizzato per preparare un vaccino porta con sé frammenti del DNA delle cellule su cui è stato coltivato (in questo caso DNA fetale umano).

Poiché il nuovo DNA virus/cellula-fetale è almeno in parte della stessa specie del destinatario del vaccino (razza umana), nel momento in cui il DNA virale modificato viene a contatto col DNA umano del soggetto che ha ricevuto il vaccino, si verifica la cosiddetta ricombinazione omologa del DNA (un processo che avviene spontaneamente solo all’interno di una stessa specie).

Si vengono così a formare cellule con un DNA virus/cellula-fetale/vaccinato che possono venire riconosciute come estranee scatenando una risposta immunitaria volta ad eliminare queste cellule anomale (infiammazione).

Dato che l’oggetto di questa battaglia sono le cellule del soggetto stesso, si può scatenare una «risposta autoimmune» nei soggetti che presentano una predisposizione.

Sarà un caso ma oggi le malattie autoimmuni (oltre una ottantina, tra cui: diabete tipo-1, artrite reumatoide, lupus, tiroidite, sclerosi, ecc.) sono in crescita esponenziale tra la popolazione infantile e adulta.

I geni che sono stati collegati all’autismo (AAGs: autism associated genes) hanno una sensibilità molto elevata verso gli insulti alla stabilità genomica in confronto al gruppo di tutti i geni contenuti nel genoma umano e in particolare la sensibilità maggiore è stata riscontrata nei AAGs del cromosoma X.

I virali prodotti da linee cellulari fetali contengono quantità inaccettabilmente elevate di frammenti contaminati di DNA fetale umano e questi vaccini potrebbero indurre l’autismo proprio perché il DNA fetale contaminato dal virus agisce su aree del nostro genoma che sono più sensibili a questo tipo di insulto e che sono proprio le aree che contengono i geni collegati all’autismo. Ecco il classico esempio di danno epigenetico.

Ma non è tutto…

 

CONCLUSIONE

Ricapitolando: nei vaccini pediatrici oltre ai pericolosissimi adiuvanti, metalli pesanti, formaldeide, antibiotici, ecc. si trovano cellule derivate da feti umani abortiti “tenute in vita” (passatemi il termine) da oltre cinquant’anni grazie a fattori tumorali di crescita e moltiplicazione.

Oltre a questo, che è sufficientemente grave per inquietarsi l’animo, alcuni vaccini contengono pure il virus SV-40 delle scimmie che potrebbe giocare un ruolo importante, come cofattore, nell’insorgenza di tumori nell’uomo.

Da oltre mezzo secolo ricercatori pazzi, al cui confronto Mengele è stato un pivellino, lavorano alacremente per tenere in vita cellule fetali che serviranno a Glaxo, Sanofi e Merck per la produzione di vaccini.

Solo chi è mentalmente ottuso o in totale malafede non vuole vedere la crescita esponenziale di patologie e disturbi vari nella nostra società, soprattutto in età pediatrica:

 

- 1 bambino su 6 ha disturbi specifici dell’apprendimento;

- 12-15% dei bambini hanno il disturbo da deficit di attenzione (ADHD);

- 1 bambino su 87 è all’interno dello spettro autistico, con un aumento del 1700% in 10 anni;

- 1% è la morte improvvisa del lattante (SIDS, morte in culla);

- 40 sono i morti e 15.000 le reazioni avverse al Gardasil (Vaccino della Glaxo contro il papilloma virus);

- 1 persona ogni 15, ultra 65enne, affetta da demenza, 1 su 8 oltre gli 85 anni;

- 1 persona ogni 450 manifesta il diabete infantile di tipo-1;

- 1 uomo ogni 2 ed 1 donna ogni 3 svilupperà il cancro nel corso della vita;

- L’Italia ha il triste primato in Europa per numero di tumori in età pediatrica.

 

Inoculando nel corpo di un neonato di due/tre mesi privo di un sistema immunitario maturo, batteri, virus, metalli pesanti (come alluminio e mercurio), antibiotici, formaldeide si corrono gravissimi rischi: disbiosi intestinali, infiammazioni, tra cui le pericolosissime encefaliti, malattie autoimmuni, allergie, ecc.

Ma cosa succede quando a finire nel sangue sono frammenti di DNA alieno? DNA con un corredo cromosomico femminile (XX) e/o maschile (XY)? 

Può questo interferire e/o squilibrare la genetica maschile e quella femminile? Tale abominio potrebbe influenzare il normale sviluppo fisico, mentale e sessuale di un bambino maschio?

L’epigenetica insegna che è l’ambiente e le informazioni che da questo partono a far attivare o disattivare le varie espressioni geniche nel corpo umano.

 

La caratteristica forma a doppia elica allungata del DNA lo renderebbe un’ottima antenna per la ricetrasmissione di onde elettromagnetiche e dagli esperimenti compiuti dai russi il DNA, sottoposto a radiazioni elettromagnetiche, si comporta proprio come un “oscillatore”.

 

Il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier ne è convinto: «il DNA del genoma della maggior parte dei batteri patogeni contiene spezzoni che risultano capaci di generare onde elettromagnetiche a frequenza molto bassa, fino a 2 mila Hz». I ricercatori hanno rilevato «gli stessi segnali elettromagnetici di spezzoni di DNA batterico nel plasma sanguigno di pazienti colpiti da Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla e artrite reumatoide».

Questo significa che il DNA è in grado di emettere e trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza, i quali mantengono poi “memoria” delle caratteristiche del DNA stesso.

Quale messaggio e quale informazione potrà trasmettere il DNA di cellule di un feto abortito di tre mesi negli anni Sessanta da una donna psichiatrizzata ?

 

Stiamo per caso assistendo al tentativo criminale di modifica e/o inquinamento della genetica umana? Trasformare per esempio il maschio (XY) in un caotico miscuglio ibrido, dove non sa bene a che genere appartiene. Questo potrebbe essere molto interessante per l’Industria della malattia e quella che specula sulla vita: utero in affitto, fertilità, impianti, cure ormonali, banche del seme, ecc. Un giro di affari incalcolabile perché di mezzo c’è il controllo totale sulla vita …

 

Le previsioni ufficiali non lasciano spazio a molti dubbi: la combinazione tra la persistente denatalità ed il progressivo aumento della longevità conducono a stimare che nel 2050, la popolazione inattiva sarà in misura pari all’84% rispetto a quella attiva.  Inattiva significa non in grado di procreare!

Negli ultimi 50 anni il numero di spermatozoi maschili si è ridotto della metà...

 

Forse dovremo fare l’abitudine a titoli come questo: «Femminizzazione del maschio e infertilità maschile»? .

La fortuna vuole che ci siano società biotech e farmaceutiche che lavorano per risolvere questo serissimo problema «creando la vita» on demand e soprattutto on pay.

Un domani infatti solo chi avrà soldi potrà permettersi di «comperare» e «fabbricare» una creatura vivente su misura, a proprio piacimento, mediante per esempio la scelta di un utero in affitto (passaggio transitorio) per giungere al vero e proprio commercio di impianti, ovuli e sperma sintetici creati in laboratorio. Quando poi finiranno la costruzione dell’utero artificiale finalmente la donna sarà sganciata dal fardello assurdo e doloroso chiamato gravidanza !
By Marcello Pamio

Ma il problema non e' solo l'utilizzo di DNA umano, e' che il DNA introdotto nei vaccini e' ingegnerizzato (manipolato), a mezzo nanotecnologia...ecco come fanno...

Robot a DNA per compiti nanoscopici - 15/09/2017
Un dispositivo costituito da un singolo filamento di DNA è in grado di muoversi autonomamente su una superficie per spostare molecole in siti prestabiliti. In futuro questo robot nanoscopico potrebbe trovare numerose applicazioni, per esempio nella nanomedicina
Muoversi autonomamente su una superficie, prendere molecole e portarle verso un sito predefinito. È quello che riesce a fare una nuova macchina nanoscopica, costituita da un singolo filamento di DNA, realizzata da Lulu Qian e colleghi del California Institute of Technology, e 
descritta su “Science”.
Il DNA è una molecola ideale per questo tipo di realizzazioni: ha infatti proprietà fisiche che sono note e programmabili. Un singolo filamento di DNA è infatti costituito solo da sequenze di quattro molecole, legate tra loro come in una collana di perle, chiamate adenina, guanina, citosina e timina.
Illustrazione del robot a DNA tra molecole da riconoscere e trasportare. (Credit: Ella Maru Studio)
Il nuovo dispositivo di dimensioni nanoscopiche è costituito da tre unità elementari che potrebbero essere usate per assemblare un robot a DNA: una “zampa” con due “piedi” per camminare, e una “mano” per prendere il carico, e un segmento che può riconoscere uno specifico punto di scarico e un segnale da inviare alla mano per rilasciare il suo carico. Ciascuno di questi componenti è costituito solo da pochi nucleotidi a singolo filamento di DNA.

Nella sperimentazione descritta su “Science”, la macchina molecolare ha esplorato una superficie, ha individuato sei diverse molecole e le ha poi trasportate in due zone distinte: la marcatura a fluorescenza ha dimostrato che il robot a DNA è riuscito a terminare il compito assegnato in 24 ore. Il processo è complessivamente lento, dunque, ma ha il vantaggio di usare una quantità di energia estremamente bassa.
In linea di principio, questi blocchi modulari potrebbero essere assemblati in molti diversi modi per svolgere compiti differenti: un robot a DNA con molteplici mani potrebbe per esempio trasportare più molecole simultaneamente. Ma le possibili applicazioni potrebbero essere quasi illimitate.
“Non sviluppiamo robot a DNA per applicazioni specifiche: il nostro laboratorio è concentrato a sviluppare dispositivi a scopo generico”, ha spiegato Qian. “Tuttavia, la mia speranza è che altri ricercatori possano sfruttare questi risultati per nuove e affascinanti applicazioni, come l’uso di robot aggregati a formare una sorta di fabbrica nanoscopica per la sintesi di farmaci, che potrebbero essere rilasciati all’interno del corpo umano solo in risposta a uno specifico segnale liberato nel flusso sanguigno o nelle cellule”.
“Il principale progresso segnato dallo studio è nella metodologia di progettazione di semplici dispositivi a DNA che lavorano in parallelo per svolgere compiti non banali”, ha sottolineato John Reif, della Duke University a Durham, in un articolo di commento pubblicato sempre su “Science”. “Molte affascinanti applicazioni emergenti, per esempio nel campo della nanomedicina, potrebbero fare uso di questi dispositivi a DNA posti in parallelo”.
Tratto da: lescienze.it


Quale consulente di questo portale web, ho inviato questa mail alla Fnomceo.it, alla Corte Costituzionale Italiana ed altri enti a "tutela" della salute....si ma di quella dei fatturati di Big Pharma....

VACCINI TOSSICI
...intossicati per legge....il giorno della nascita vitamina K1, a 3 mesi 6 mesi, fino ai 12 anni...con i vaccini

Chi vaccina compie un atto CRIMINALE perché i tutti i Vaccini contengono tanti metalli tossici, ferro, nichel, cobalto, ed altri metalli sottoforma anche di nanoparticelle, ma ancora mercurio (thiomersal), tossina invalidante pur in dosi minori a prima, ma nei vaccini odierni vi e' soprattutto l' alluminio, che e' presente anche nella Vitamina K1 propinata alla nascita, che generano danni cerebrali come autismo ecc., oltre ad altre sostanze cancerogene come la formaldeide, proteine, es. caseina, (

La caseina rappresenta la principale causa di allergia alimentare. Questa forma di allergia è più frequente nei primi anni di vita, che e' periodo delle vaccinazioni infantili (pediatriche) e tende poi a ridursi con l'età anche se può talvolta portare anche a gravi forme di shock anafilattico ed è una forma di allergia difficile da controllare, poiché il latte o la caseina stessa, è presente in moltissimi alimenti e soprattutto nei Vaccini che vengono inoculati nella microcircolazione sanguigna attraverso i muscoli, bypassando le normali ma principali difese immunitarie: pelle e mucose.
Anche lo zucchero, il lattosio anch'esso puo' provocare disturbi anche seri, come la intolleranza al lattosio, una intolleranza alimentare che si trascina nell'età adulta.
Tutte queste sostanze tossiche vaccinali generano allergie, asma, malattie respiratorie e gastrointestinali, ecc...ed anche la morte nella culla (SIDS), non solo... ma anche le sostanze vaccinali ingegnerizzate in laboratorio (virus = sostanze geneticamente modificate = GM) per scopi occulti alla popolazione ed ai medici impreparati....clonazione di DNA umano....per generare degli automi...facilmente controllabili psichicamente....
Inoltre....
.... i vaccini sono propinati anche ai bambini per immunodeprimerli in modo da creare mantenere ed ampliare il mercato dei malati..
.. In piu' i vaccini sono irradiati dal Cobalto 60 e la radioattivita' ottenuta con l'irradiazione, viene immessa nei corpicini dei bambini...e può danneggiarli anche quando sono grandi od adulti...
... Insomma vaccinare un bambino e' un atto CRIMINALE gestito da uno "stato", sanita' collusa con le case farmaceutiche e con medici in malafede !
Di tutto cio' che affermiamo, abbiamo in mano tutte le prove, ricerche, studi pubblicati, scaricati anche dai data base medico-scientifici mondiali US !
Il contenuto di questo testo, e' la sintesi della QUERELA che stiamo presentando in tribunale (2017) contro i dirigenti della in-sanità italiana !

http://www.aifa.gov.it/content/italia-capofila-le-strategie-vaccinali-livello-mondiale#.WSMpRpWUAQc.facebook

Non importa cosa vi raccontano sui vaccini, non accettateli, una nuova arma biologica è distribuita tramite i vaccini ... 
I Vaccini aumentano anticorpi e quindi potenzialmente creano malattie autoimmuni

Video, registrato (telecamera nascosta) in una ASL italiana, una pediatra racconta la verita' sui Vaccini !

La ministra della in-sanita' B. Lorenzin a cena/pranzo con federazione case farmaceutiche....

Denunciata la ministra B. Lorenzin (soggetto con diploma delle scuole superiori,...ma ben collegata con OMS finanziata da Big Pharma....)

Esaminiamo piu' da vicino il sistema immunitario.
Le ricerche correnti stimano  che circa il 70-80% del nostro sistema immunitario si trova entro o in  prossimita' dell'apparato  digestivo
Chiaramente il nostro sistema immunitario deve "guardare" molto da vicino il sistema digestivo dato che, assieme al cibo,  una enorme quantita' di sostanze nocive sono pronte ad invadere il nostro organismo. Il tratto intestinale e' tappezzato da un sottile strato, ma molto resistente, di mucosa.
Lo strato mucoso copre lo stomaco, i villi nell' intestino tenue e la superficie del colon; entro tale strato di mucosa si trova il sistema immunitario; esso e' riempito di vari corpuscoli di varia natura; tutte queste unita' normalmente possono formare i cosiddetti anticorpi ed hanno diverse nomi a seconda del tipo di funzione ufficio che debbono svolgere (ad es. globuli bianchi, IgG, IgE,  le cellule B etc).
Ogni particella che viene identificata come un possibile nemico e' chiamato un antigene
Quando qualche cosa tenta di passare il rivestimento mucosico, essa viene "esaminata" (NdR: che e' tentativo di riconoscimento da parte delle cellule del sistema immunitario)  e se si rivela come un antigene fa scattare l'allarme e si scatenano truppe di anticorpi; l'antigene viene rimorchiato  saldamente ad una particella che possiede l'anticorpo e questa combinazione di antigene + anticorpo viene rapidamente eliminato. (NdR: cioe' demolecolizzato od inviato agli organi escretori.
In questa apparente perenne lotta tra il corpo e gli altri nemici, gli enzimi giocano un ruolo importante. Intanto le arterie sono mantenute "pulite" grazie agli enzimi che funzionano da spazzini e inoltre eliminano i radicali liberi aiutando il sistema immunitario ad allontanare le scorie pericolose. Oltre a cio' gli enzimi aumentano le dimensione dei globuli bianchi e la loro attivita' che consiste in attivare le cellule-T (altre cellule del sistema immunitario): queste cellule sono giustamente chiamate gli agenti di custodia del sistema immunitario e ognuno capisce quale e' la loro importanza. 
Un' altra importanza degli enzimi deriva dal fatto che gli enzimi in un individuo non in buona salute sono drammaticamente bassi e hanno un devastante effetto sulla salute generale.
(NdR: una delle cause di devastazione enzimatica, la producono i Vaccini)
Molti individui in queste condizioni manifestano dei sintomi gravi quali diabete, attacchi di cuore, artrite, e molte altre condizioni degenerative.
Ebbene il rifornimento di enzimi digestivi a queste persone, le porta rapidamente in buona salute: molti studi clinici confermano questo rapido inversione di tendenza: ovviamente e' sommamente indicato mantenere il livello degli enzimi il piu' alto possibile.

Questo stato di cose ha sollecitato molte persone a fondare negli Stati Uniti un' associazione che si chiama Autism Autoimmunity Project che ha come lo scopo principale la ricerca e la cura dell'autismo inteso come una condizione autoimmune. Si veda il sito web: http://www.gti.net/truegrit/ - che ha come indirizzo postale: 
Autism Autoimmunity Project, 45 Iroquois Ave., Lake Hiawatha, NJ 07034.

REAZIONI AUTOIMMUNITARIE con i VACCINI
-
http://autoimmunityreactions.org/

Sistema Immunitario
- immunità di tipo 1 -linfociti T-
- immunità di tipo 2 -linfociti B-

tipo 1, antica, L'arma è il monossido di azoto (NO) che oltrepassa la membrana cellulare. Siccome è tossico, è delicato l’equilibrio tra lui e le sostanze antiossidanti che devono neutralizzarlo (meccanismo che si è capito solo nel 1987)
tipo 2 anticorpi prodotti dalle cellule immunitarie B (linfociti B, da Bine Marrow, midollo osseo). Queste rispondono a sostanze estranee di grandi dimensioni e alle sostanze tossiche determinando la risposta anticorpale. 

I due sistemi interagiscono e da questo equilibrio dipende la salute immunitaria. Uno sbilanciamento verso il tipo 2 è alla base delle patologie di tipo allergico, uno sbilanciamento di tipo 1 di patologie autoimmuni. Tutta l'immunologia (e tutta la vaccinologia) si appoggia sul dogma che il nostro sistema immunitario sia in grado di distinguere le proteine di provenienza propria da quelle di provenienza esterna. Oggi sappiamo (o dovremmo sapere) però che nel periodo post natale e nella prima infanzia il sistema immunitario non è sufficientemente allenato per riuscire a fare proprio questa distinzione. 
Come sia poi possibile che un organismo sia in grado di distinguere le migliaia di proteine diverse di cui è composto (circa 55000) rimane un mistero. 
Gli agenti patogeni che penetrano all'interno dell'organismo vengono sminuzzati dalle cellule dendritiche in modo da facilitare il compito dei linfociti T che provvederanno con la produzione di NO a ucciderli. Con una vaccinazione con virus vivi attenuati si iperstimola questa modalità di risposta col rischio di avere in punti anche distanti dell'organismo fenomeni infiammatori (meccanismo all'origine ad esempio della meningite asettica) e di tipo autoimmune. La grande variabilità di configurazione completamente diversa di proteine sulla superficie delle cellule dendritiche e immunitarie in generale configura un gran numero di complessi (detti di istocompatibilità MHC) i quali determinano la grande variabilità di reazione alle tossine, agli agenti patogeni, ai traumi di origine fisica e psichica e naturalmente ai vaccini (che è quindi individuale tanto che oggi si dice che il sistema immunitario è come l'impronta digitale, ognuno ha il suo). Ed è questo il punto (che è peraltro sotto gli occhi di tutti tanto è evidente): NON È vero che le persone reagiscono allo stesso modo a questi fattori esterni

Possibili danni da vaccino
i vaccini a virus vivi abbiamo visto che stimolano la risposta anticorpale di tipo 1 con produzione di NO. La risposta corretta o esagerata dipenderà dai complessi di istocompatibilità personali (sembra che il gruppo sanguigno 0 sia portato ad una risposta paradossa). Se la risposta è eccessiva anche le cellule sane subiranno questa aggressione con NO che penetra la membrana cellulare ma non solo, penetra anche negli organelli chiamati mitocondri preposti alla dinamica della respirazione cellulare oltre a produrre il 90% dell'energia della cellula. Il rischio che si corre in caso di eccessiva risposta di tipo T con produzione di NO è addirittura quello di alterare il DNA a livello mitocondriale.
I mitocondri sono degli ex batteri e non hanno dei meccanismi di riparazione in caso di danni a livello genetico (danno verso il quale sono 10 volte più esposti in quanto mancanti di un guscio protettivo di proteine come invece hanno i geni all'interno del nucleo della cellula), possiedono un proprio DNA composto da 39 geni (che sono i più antichi che ereditiamo solo dalle mamme) fatto sconosciuto anche a molti medici. Oltre ai danni a breve e medio termine, un eventuale danno a livello di mutazione del DNA mitocondriale comporta una disposizione per eventuali malattie che si possono manifestare nella vita e addirittura a possibili nuove malattie per le generazioni future. Nel 1997 questo DNA veniva indicato come spazzatura, dal 2007 (sempre perché la scienza sa tutto e non cambia mai idea) viene indicato come il più importante che abbiamo...  ad oggi sono documenta più di 200 malattie a livello cardiaco, muscolare e cerebrale che originano da un danno mitocondriale, oltre ai noti morbo di Alzheimer e di Parkinson e al diabete di tipo 2 e si sta' assistendo ad una comparsa sempre più precoce... per farla breve un mitocondrio sano produce grandi quantità di ATP (le nostre molecole di energia) e pochi radicali liberi, un mitocondrio invecchiato o danneggiato fa il contrario.  

Oltre alle possibili complicanze da vaccino (in genere mediate da una eccessiva risposta di tipo 2) ci sono anche i possibili danni (conseguenti ai meccanismi descritti) che si manifesteranno nell'età adulta come conseguenza di una alterata risposta di tipo 1. Possibili reazioni in rapporto al gruppo sanguigno (gli studi sono insufficienti forse anche perché sembra che quando sollevano sospetti vengono abbandonati?):
* gruppo 0 risposta di tipo 1 danni a lungo termine
* gruppo A e AB tolleranza relativamente buona con risposta di tipo 2 --> patologie allergiche e rischio di contrarre le patologie per le quali si è stati vaccinati da adulti
* gruppo B predisposizione a reazioni di tipo neurotossiche e danni neurologici soprattutto a causa di adiuvanti. 
Questo per fermarci ai 4 gruppi sanguigni principali (perché, anche questo lo sanno in pochi anche tra i medici, i gruppi sanguigni ad oggi conosciuti sono 32) che numericamente parlando sono in ordine di prevalenza (in Europa): 0, A, B, AB

Uno studio inglese del 1993 sui danni post vaccinali pubblicato da Miller e altri su Lancet (afferma che il tasso di meningite asettica post vaccinale varia da studio a studio e dall'intensità con cui si cerca di individuare questi casi (cioè più si cerca è più si trova). Fino a quello studio si pensava che l'incidenza fosse dello 0,4 - 10 casi per milione di bambini vaccinati (che sono le cifre raccontate ancora oggi come se quello studio non esistesse). I risultati di quello studio ufficiale finanziato dal governo inglese fu di 1 ogni 11000 vaccinati. Gli autori di questa ricerca affermano che queste meningiti postvaccinali comportano anche "un numero sorprendente e spaventoso di complicazioni". 

In natura non ci si espone allo stesso agente tutti nel medesimo momento, alla stessa età, l'agente patogeno non penetra attraverso una siringa e nemmeno accompagnato da adiuvanti che ne amplifichino l'impatto. 
Solo un accenno al fatto che il glutatione è il principale antiossidante cellulare, necessario per neutralizzare i radicali liberi. Le cellule ossidate o muoiono o producono proteine dello stress. E che il paracetamolo è un antagonista del glutatione per cui l'indicazione a intervenire con paracetamolo in caso di comparsa di febbre lascia esterrefatti 
Tralasciando una disamina delle malattie dovute ad una alterazione tra l'immunità di tipo 1 e 2 perché l'elenco sarebbe lunghissimo, solo un accenno al cancro. Cento anni fa l'incidenza era del 10% della popolazione, oggi è del 35% in costante aumento. Per molti tipi di cancro è documentata una configurazione di squilibrio immunitario cosa che non sorprende visto che le cellule tumorali non sono altro che una regressione verso cellule embrionali con configurazione di citochine di tipo 2 (come appunto le cellule embrionali nella placenta). Tornando ai nostri mitocondri è una conoscenza acquisita degli ultimi 10 anni che il cancro si sviluppa a causa di un disturbo della catena di respirazione all'interno dei mitocondri che abbiamo visto essere sede della produzione di energia.  Nel caso della cellula tumorale, questa attua una commutazione permanente verso la forma di produzione dell'energia che è la fermentazione senza l'utilizzo di ossigeno ma con un consumo 20 volte maggiore di glucosio per cui di fatto diventa un parassita cellulare. La produzione di NO nelle cellule tumorali è praticamente soppressa e si avrà uno spostamento permanete verso una reazione immunitaria di tipo 2, processo che come abbiamo visto può essere favorito dalla vaccinazione soprattutto nei gruppi sanguigni A, B e AB che in effetti pur essendo numericamente inferiori dei gruppi 0 presentano una maggiore incidenza di tumori e proprio negli ultimi 50 anni (per motivi multifattoriali naturalmente non certo solo per le vaccinazioni ma per tutti i fattori di stress che si accumulano e si potenziano nel corso della vita). 
Il Ca2+ intracellulare stimola la produzione di NO, che se in eccesso è tossico per le cellule microgliali e per gli astrociti. La microglia è responsabile del pruning delle sinapsi nel periodo intrauterino e neonatale fino ai due anni ! Trovo sempre eccesso di Ca intracellulare nei bambini autistici!
Esami prevaccinali (utili per minimizzare, non escludere i rischi), infatti ad oggi NON ESISTE ALCUN ESAME DIAGNOSTICO che può fornire certezze assolute sull’assenza di rischio nella pratica vaccinale.  
La singola mutazione dell’MTHFR non è uno strumento capace di predire un danno da vaccino.
Alcune malattie, tra cui quelle auto-immuni, sono più frequenti in soggetti portatori di determinati aplotipi che non sono necessariamente predittori certi di malattia, e non esistono ad oggi elementi per prevedere quali soggetti portatori di determinati antigeni HLA potrebbero più facilmente sviluppare una reazione severa dopo una vaccinazione.
Il numero delle patologie cronico-degenerative, delle patologie autoimmuni, di quelle tumorali e i disturbi del neurosviluppo sono in drammatico aumento tra i bambini.
Organi preposti a sorvegliare AIFA e OMS (ma chi e che cosa)
, se sono finanziari dalle case produttrici di vaccini e farmaci ??--
-
l’Agenzia del Farmaco (AIFA), che ha nascosto per anni i pochi dati – raccolti casualmente, perché non ha mai avviato ricerche mirate – sulle numerosissime reazioni avverse ai vaccini, tra cui diverse mortali e molte irreparabili; dati che è stata costretta a rendere pubblici solo dopo l’ingiunzione del Tribunale di Torino. 
-
l’OMS è sì un’agenzia delle Nazioni Unite, ma “privatizzata”: il suo bilancio è sostenuto quasi interamente dalle principali case farmaceutiche (Big Pharma), tra cui Glaxo, e da miliardari che hanno il potere di deciderne i programmi, come Warren Buffet e Bill Gates. Quest’ultimo, insieme alla moglie, è sotto processo in India per aver promosso una sperimentazione di vaccini con esiti mortali su bambini di famiglie povere e ignare, mentre Glaxo ha subito diverse condanne: negli Usa – a penali miliardarie – per aver diffuso farmaci senza avvertire dei gravi effetti avversi di cui era a conoscenza; in molti paesi dell’America Latina, per sperimentazioni pericolose con vaccini; in quasi tutto il resto del mondo per ricorso a regalie e tangenti; in Italia, ha pagato 600 milioni (di lire) per rendere obbligatorio il vaccino contro l’epatite B, di cui è monopolista, ma che le permette di venderne altri cinque nelle “insostituibili” formulazioni quadrivalente ed esavalente. 
By dott. Gerardo Rossi


Leggere dal libro de Karen DeFelice: “Enzymes for autism and other neurological conditions" 
Enzimi per l'Autismo ed altre condizioni neurologiche

A practical guide  - Editore ThunderSnow Interactive


Dice il Dott. Vijendra K. Singh, Ph.D., Scientific Board member: "Fondandoci sulle ricerche correnti di una reciprocita' tra sistema nervoso e sistema immunitario, abbiamo considerato l'autismo come una sindrome neuro immunitaria in cui l'autoimmunita' verso il cervello e' fortemente coinvolta (compromessa).
Abbiamo trovato che gli auto anticorpi a MBR (= proteina fondamentale della mielina - la stessa proteina coinvolta nella Poliomielite) erano presenti nell' 80% dei bambini autistici ma essi erano solo raramente rivelati nei controlli.
(NdR: della medicina ufficiale e dai medici che sono impreparati).
Riguardo alla sierologia dei virus, i bambini autistici avevano un livello significativamente alto del virus del anticorpi del morbillo paragonati con quelli dei controlli.
Questo suggerisce un legame temporale del virus del morbillo (vaccino) con l' autoimmunita' nell' autismo.
L'idea che l'autismo e' una malattia autoimmune e' ulteriormente rafforzata dal fatto che molti autistici rispondono bene ai trattamenti immuno-modulanti. Clinicamente pertanto vi e' un potenziale enorme per ripristinare le funzioni del cervello nelle persone autistiche tramite l' immunologia".

E' sorprendente il numero di genitori di bambini autistici che abbiano un qualche addentellato con le malformazioni legate al sistema immunitario: allergie, asma, autismo, attention deficit hyperactivity Disorder (ADHD),  morbo di Alzheimer, cancro, malattia celiaca, fatica cronica, colite, malattia di Crohn, dermatite erpetiforme, fibromialgia, infiammazione anche dell' intestino, lupus, sindrome di Sjogren, malattia di Graves, psoriasi, sclerosi multipla, artrite reumatoide, scleroderma, diabete.
Comunque non esistono cure specifiche verso le malattie autoimmuni: esistono comunque buoni trattamenti che permettono di vivere una vita buona e impediscono alla situazione di peggiorare.
Una chiave fondamentale e', per le malattie autoimmuni, la condizione di infiammazione.
L'infiammazione e' la causa principale del dolore associato a questa condizione: se l'infiammazione persiste i tessuti rischiano di auto distruggersi.
Come si e' gia' osservato il complesso di antigene + anticorpo (che chiameremo "complesso immunitario" o IC), in condizioni normali vengono eliminati immediatamente; tuttavia, in particolari condizioni, il corpo non puo' liberarsi di questi IC.; 
il complesso immunitario continua a viaggiare nella corrente sanguigna. Questi complessi possono arrestarsi od essere intrappolati in particolari organi ( ad es. polmoni, reni, pelle, articolazioni e vari tessuti) danneggiandoli.
Quando questo accade, i complessi immunitari causano infiammazione e danno del tessuto. 
Questo e' in breve la causa delle malattie autoimmuni.

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !
vedi anche: + Alterazioni immunitarie con i Vaccini + Sistema immunitario - 1 + Sistema immunitario - 2

Danni dei Farmaci e Vaccini, eminenti medici/ricercatori indipendenti lo confermano

Visionare questo PDF con tutti i Grafici e l'ininfluenza dei vaccini sulla scomparsa delle malattie

In che modo gli enzimi possono aiutare una malattia autoimmune ? In vari modi.
Prima di tutto rompendo i complessi dannosi ed attivando i macrofagi che inghiottono e distruggono gli invasori. Certe miscele di enzimi idrolitici, incluse le proteasi, lipasi e le amilasi sono particolarmente adatte a questo ufficio.
Un altro modo in cui  gli enzimi aiutano a vincere le malattie autoimmuni e' quello di eliminare i radicali liberi: oltre 60 malattie inclusi quelle autoimmuni (ad esempio fatica cronica, fibromialgia e cancro) coinvolgono radicali liberi.

Prendiamo ora in esame il fenomeno della disbiosi che consiste del prevalere dei microbi "cattivi" su quelli "buoni".
Quelli "buoni" sono chiamati anche probiotici (da una parola latina e greca: a favore (pro) della vita (bios)) perche' favoriscono la vita e la salute. Quindi il termine disbiosi e' un termine che si riferisce ad ogni sbilanciamento nella diversita' e quantita' dei molti microbi che abitano nel nostro intestino.
Miliardi e miliardi di batteri abitano il colon rompendo tutto cio' che e' di scarto e viene poi eliminato.
Uno dei modi in cui questo batteri "buoni" possono venire ridotti ad un numero inferiore alla norma e' l'uso indiscriminato degli antibiotici che colpiscono i "buoni" e i "cattivi". Ebbene l' enzima bromelina ha proprio la capacita' di fare aumentare la potenza degli antibiotici senza apparentemente distruggere i probiotici (flora)
Per quando riguarda i microbi "cattivi" si devono segnalare i generi Clostridia e Klebsiella. Il primo deve essere segnalato perche' produce varie neuro tossine che colpisce i centri nervosi (ad esempio la neurotossina del tetano).

Un altro microbo che puo' diventare "cattivo" e' la Candida Albicans.
La peculiarita' di questo lievito (come d'altra parte molti altri lieviti) e' quello di possedere due forme: una a singola cellula e l' altra a forma di fungo.  Quest' ultima forma e' particolarmente dannosa perche' le ife del fungo (= i rami mediante i quali il fungo si propaga) possono  penetrare tra le cellule della mucosa intestinale favorendo l'intestino permeabile.
Altro problema con i lieviti che crescono fuori dal controllo del sistema immunitario e quindi in disbiosi e' che emettono una gran quantita' di sottoprodotti del loro metabolismo che sono delle tossine per il corpo.
Tra esse ricordiamo il monossido di carbonio, l' alcool, e la acetaldeide che hanno un impatto negativo sul cervello.
Inoltre i lieviti convertono il mercurio inorganico in metil di mercurio che penetra nei tessuti molto rapidamente; il metil di mercurio passa facilmente nel cervello ove produce gravi danni.
Per questi motivi e' facile capire che molti bambini presentano dei sostanziali miglioramenti una volta che si e' effettuato un ridimensionamento della densita' dei lieviti cioe' al di sotto del livello di disbiosi: miglioramento del contatto degli occhi, aumento del linguaggio, aumento  del sonno, aumento della concentrazione, aumento dei giochi immaginativi e riduzione dei comportamenti stereotipati.
Certi tipi di enzimi funzionano egregiamento come anti-lievito (ad esempio Enzymedica e No-phenol) e possono essere usati con profitto nella disintossicazione dai lieviti (metodo di Dr. William Shaw del Great Plains Laboratory di Lenexa - Kansas).

Recenti ricerche hanno trovato che la "enterocolite autistica" (cioe' una enterocolite accompagnata dai sintomi autistici) e' accompagnata, nell' 82%, da virus del morbillo (vaccinale) mentre e' presente solo nell' 11% dei gruppi di controllo. 

Infatti, Il virus del morbillo puo' essere localizzato nell'intestino del bambino dopo avere ricevuto una vaccinazione trivalente (MMR) (cioe' morbillo, orecchioni e rosolia).
Questo pero' non e' stato definitivamente appurato in generale, ma puo' essere il caso per alcuni. Il virus (Proteina tossica a DNA) deve essere stato cosi' immobilizzato sotto forma dormiente e innocua per il corpo. Questo e' quanto avviene normalmente nella  falsamente detta "immunita' acquisita" che i vaccini dovrebbero apportare, nei confronti della malattia.
vedi anche: Effetto od immunita' di gregge e' una Balla !
Comunque se la mucosa intestinale (nell’intestino tenue, all’esame microscopico, si presenta formata dall’epitelio che appoggia sulla tonaca propria, esternamente limitata da poche fibrocellule di muscolatura liscia che costituiscono la muscularis mucosae) e' infiammata, con potere osmotico alterato e quindi danneggiata, puo' lasciare aperta la possibilita' che il virus sia riattivato, sfuggendo al controllo e diventando attivo nell'intestino
Lo stesso meccanismo si ha per un sistema immunitario indebolito. Osserviamo che si e' notato le stesse identiche modalita' di reazione immunointestinale per tutti i virus, che quindi possono dare anche a dei sintomi tipo autistico.

In questa situazione cosa possono fare gli enzimi ?  Molto. Infatti si ricordi che i virus sono circondati da una pellicola protettiva di proteine quindi gli enzimi protease possono rompere questa pellicola; una volta eliminata questa pellicola i virus non sono piu' protettoi ed e' possibile distruggerli od eliminarli, con i naturali metodi utilizzati dal Sistema immunitario.
Questa tecnica fu sperimentata con successo dal Dott. Billigmann su il virus del Herpes Zoster. Inoltre abbiamo delle conferme nel campo dell' HIV che hanno dato buone prospettive.

Esaminiamo ora il rapporto tra enzimi e microbi probiotici. Il ruolo dei probiotici e', come abbiamo gia' visto, estremamente importante. Tali organismi, secondo ricerche recenti, producono antibiotici naturali, anticarcinogeni e sostanze che rompono e riciclizzano le tossine del loro ospite umano. Gli organismi piu' importanti sono il Lactobacillus acidophilus (che vive nell' intestino tenue) ed il Bifodobacterium bifidum che vive nel colon.
L'attivita' dei probiotici viene misurata in CFU (colony forming units - inglese per unità formanti colonia. Rappresenta il numero di microrganismi vitali in grado di originare, ognuno, una colonia visibile ad occhio nudo. Viene usato in microbiologia come unità di misura). Per sentire il beneficio di questi probiotici e' necessario che le capsule che si assumono varino da 250 milioni a 20 miliardi di CFU/giorno a seconda  dell'individuo.
Le confezioni di probiotici perdono quasi tutta la loro efficacia dopo circa 4 mesi; quindi bisogna stare attenti alla data riportata sulla confezione.
Poiche' i probiotici secernono proteasi, lipasi e lattasi chiaramente enzimi e probiotici lavorano  "d'amore e d'accordo".
Gli enzimi spazzano via le tossine dannose nell'intestino e i probiotici lo ripopolano di "buoni" microbi.
Come consiglio generale e' di dare gli enzimi e i probiotici a tempi separati; ad esempio gli enzimi all'inizio del pasto e i probiotici alla fine del pasto; in tal modo vi e' circa un'ora di intervallo tra le due assunzioni.
Anche questa "ricetta" deve essere ricercata in maniera che si adatti meglio specie al bambino; infatti alcuni genitori si trovavano meglio con l'intervallo di un'ora, mentre altri trovavano l'optimum nel dare insieme gli enzimi ed i fermenti lattici probiotici.

Commento NdR: quello sui "radicali liberi" qui indicato, e' il pensiero che ancora oggi  si insegna nelle Universita' alle cattedre di medicina, ma attuali ricerche scientifiche piu' approfondite su di essi, hanno dimostrato che i "radicali liberi" svolgono una importante funzione che e' quella di generare energia luminosa necessaria per organizzare ed alimentare i processi biochimici.
vedi: Alimentazione Naturale  +  Cure Naturali  + Effetto Gregge


Ecco cosa afferma una eminente IMMONOLOGO:
"I Bambini vaccinati stanno contraendo le stesse malattie infettive per le quali essi sono stati completamente vaccinati"
La Dottoressa Tetyana Obukhanych, ha studiato immunologia in alcune delle più prestigiose istituzioni mediche di tutto il mondo. Ha conseguito il dottorato di ricerca in Immunologia presso la Rockefeller University di New York e ha fatto la formazione post-dottorato presso la Harvard Medical School, Boston, MA. e la Stanford University in California.
"L’ Immunità naturale può essere acquisita solo naturalmente, attraverso l’esposizione di un individuo infetto, anche se a volte tale esposizione andrebbe asintomatica.
Tuttavia, poiché vi è un malinteso comune che i vaccini conferiscano l’immunità, a volte è necessario utilizzare un qualificatore “naturale”, quando si parla di immunità, per distinguerla dalla “protezione” del vaccino.
I Bambini vaccinati stanno contraendo le stesse malattie infettive per le quali essi sono stati completamente vaccinati".
http://www.vacciniinforma.it/?p=1201
Intervista all' immunologo, la Dott.ssa Tetyana Obukhanych. PRIMA PARTE: La Dottoressa Tetyana Obukha

Grazie anche al medico, Dott. Tancredi  Ascani per la sua professionalità ed onestà.
Lo Staff di Vacciniinforma ringrazia per l'intervista rilasciata in maniera disinteressata.
"Se una vaccinazione altera il nostro Th1 Th2, come si può sostenere la totale efficacia della stessa, senza alcuna reazione o danno per il nostro sistema immunitario ?
"Come ogni altra vaccinazione a microrganismi uccisi, anche quella a virus uccisi di Salk provoca un’alterazione e un indebolimento del nostro sistema immunitario che può predisporre alle più disparate patologie. La protezione conferita da questo tipo di vaccini è in genere inferiore ed è necessario ricorrere a più richiami ravvicinati con conseguente aumento della probabilità degli effetti collaterali del vaccino, anche se meno gravi rispetto al vaccino di Sabin.
Il vaccino di Salk, come ogni altro vaccino fatto per via parenterale, provoca un’immunosoppressione che inizia pochi giorni dopo la vaccinazione e può durare per settimane o mesi. In questo periodo quindi il bambino vaccinato sarà più predisposto sia a contrarre disturbi di natura allergica (ad esempio l’asma) che di natura infettiva, questo perché altri microrganismi troveranno un “terreno” più debole e potrebbero quindi prendere il sopravvento causando ulteriori stati patologici".
http://www.vacciniinforma.it/?p=3994

I vaccini causano sicuramente reazioni avverse gravi, piu' o meno occulte, come anche qualsiasi altra sostanza estranea all’organismo, può determinare, se pure con una bassa frequenza rispetto alle reazioni vaccinali, reazioni allergiche e altre più rare reazioni avverse alterando il delicato bilanciamento della risposta immunitaria Th1/Th2.
Th1 e Th2 ?
Il sistema immunitario riceve continuamente innumerevoli input ai quali risponde in modo sia specifico che aspecifico e sia con reazioni acute che croniche. Tra le sue reazioni, spiccano però, per frequenza e importanza, le risposte Th1 e Th2 e quella infiammatoria.

Risposta Th1 e Th2:
Esistono due tipi di risposta immunitaria linfocitaria: la risposta Th1 e quella Th2.
La risposta Th1 è orientata in senso citotossico nei confronti di virus e batteri. È sostenuta dall’IFN-γ (che attiva la produzione di radicali liberi, NO soprattutto, da parte dei macrofagi e inibisce la risposta Th2) e dall’IL-12 (che stimola le cellule NK a produrre IFN-γ).* È una risposta carente nei Paesi industrializzati ove prevale la risposta Th2.
La risposta Th2 è orientata in senso anticorpale ed è tipica delle malattie allergiche.

Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity

PROTEINE alimentari introdotte nei vaccini, per creare allergie fin da piccoli ai lattanti !
 
vedi lo studio dimostrativo in PDF

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

Malattie infettive, Vaccinazioni e Sistema immunitario
1.1 Andamento degli ultimi anni
Negli ultimi dieci anni vi è stata una rivoluzione silente nel campo della ricerca immunologica, e sto parlando della ricerca della medicina ufficiale. Le conseguenze, i risultati di queste ricerche, invece, si sono trasformate poco in una prassi quotidiana a livello medico scientifico.
Per quanto mi riguarda posso dire, abbastanza tranquillamente, che la maggior parte dei medici ha poche esperienze in questo campo e non conosce, nella maggior parte dei casi, le acquisizioni più recenti a livello della ricerca in campo immunologico. Tuttavia i risultati di queste ricerche hanno un effetto determinante anche su quella che sarà la prassi nel campo delle vaccinazioni, e gli effetti sono sia di tipo diretto che di tipo indiretto.
Quello che mi preme farvi vedere è questo grafico che parte dal 1850 dove si vede l'andamento della curva riferita all'incidenza del morbillo e della pertosse nell'Inghilterra e nel Galles.
Nell'arco di cent'anni praticamente c'è la tendenza alla scomparsa della mortalità per queste malattie: la curva tende verso lo zero. La linea continua è riferita alla pertosse e il picco che si vede corrisponde al periodo della seconda guerra mondiale dove vi era una breve recrudescenza della malattia.
Verso il 1950, quando il tasso di incidenza della pertosse viaggiava già verso zero, erano disponibili i vaccini. Verso la fine degli anni '60, quando iniziarono le vaccinazioni di massa sia del morbillo che della pertosse, queste malattie avevano già uno sviluppo che andava verso zero.

Fig 1 - Pertosse e morbillo: percentuali di mortalità dei bambini al di sotto dei 15 anni in Inghilterra e in Galles

L'andamento è molto simile anche per quanto riguarda la tubercolosi (TBC). Le prime statistiche, come si evince anche qui dal grafico, partono dal 1838 e si vede un andamento molto simile alla curva precedente. In questo arco di cento anni o più il tasso di incidenza della tubercolosi, riferita all'Inghilterra e al Galles, scende rapidamente.
Verso la fine degli anni '40 per combattere la tubercolosi residua veniva addirittura introdotta, per la prima volta, la chemioterapia. Questo è il periodo che si riferisce alla fine della seconda guerra mondiale e dell'immediato dopoguerra dove vi era, peraltro, una grossa concentrazione di profughi le cui condizioni igieniche ed alimentari erano decisamente scarse.
Ciò nonostante non vi era nessun picco per quanto riguarda la tubercolosi. Poi, verso la metà degli anni '50 in Inghilterra e nel Galles fu introdotta la vaccinazione BCG e anche qui i casi di tubercolosi erano ormai pochissimi e, a maggior ragione, i decessi per tubercolosi erano molto bassi (300 decessi in Inghilterra).

1.2 Il ruolo dei vaccini  
Ciò nonostante si continua a sottolineare e a propagare che la medicina moderna sia riuscita a vincere le malattie infettive proprio grazie alle vaccinazioni e ai vaccini. In verità i fattori che sono responsabili di questo andamento (calo delle malattie infettive) sono soprattutto l'alimentazione, l'incremento del livello di conoscenze attraverso la scolarizzazione, il miglioramento degli ausili al parto, il contributo della medicina (se non altro del periodo di Lister(1) e Semmelweis(2) nel XIX secolo).
Cioè le condizioni generali di base erano molto migliorate (importanti e decisive soprattutto per la tubercolosi). Comunque è assolutamente errato dire che la riduzione o il calo delle malattie infettive a livello infantile fosse il risultato delle vaccinazioni, questo è assolutamente non vero.

FIG. 2 Mortalità e quota di assistenza medica sul prodotto nazionale lordo (PIL) degli Stati Uniti

Altre curve, altrettanto interessanti, sono rappresentate nella figura 2.
La curva decrescente e continua che parte dall'angolo superiore sinistro del grafico riporta l'andamento della mortalità complessiva a partire dal 1900. In quest'arco di tempo (1900-1950/60) si evidenzia un calo drastico della mortalità senza interventi sanitari. La curva più piccola che parte sempre dalla parte sinistra del grafico (vedi figura 2) rappresenta la mortalità riferita a 11 malattie infettive. Anche in questo caso vi è un continuo calo già a partire dal 1910.
Questo calo era già in atto molto tempo prima dell'introduzione delle vaccinazioni di massa e prima anche dell'introduzione degli antibiotici. Questa è la realtà statistica. Infine la curva tratteggiata rappresenta la spesa per gli interventi sanitari espressa in percentuale del PIL degli Stati Uniti. Mentre sta scendendo a ritmo costante la mortalità e anche la mortalità delle malattie infettive, con tendenza verso lo zero, senza -vaccinazioni e antibiotici, inizia l'aumento drastico della spesa sanitaria: meno gente muore e più soldi si spendono.
Si noti, ad esempio (figura 2), che negli anni cinquanta venivano introdotte le vaccinazioni di massa contro le malattie infettive. Curiosamente con l'aumentare della spesa sanitaria aumentano, parallelamente, le malattie croniche-degenerative, tipiche dei nostri giorni, e diffusamente anche nei bambini.
Nei grandi trattati di immunologia, invece, le immagini, le curve che vengono riprodotte, sono un po' diverse.

 

Fig. 3 Grafici propaganda

Infatti si vedono picchi del tipo rappresentati in figura (figura 3) simili a montagne che danno l'impressione di ingigantire il problema. Questi grafici sono statistiche ufficiali degli Stati Uniti d'America e riportano i casi d'infezione (non di mortalità) registrati per 100.000 abitanti. Esaminando un po' più in dettaglio la questione nella parte superiore abbiamo la difterite. Questi sono i casi di difterite registrati per 100.000 abitanti, nell'arco di tempo che va dal 1900 al 1990.
Qui è necessario anche trovare i riferimenti giusti, si vede comunque che erano meno di 100 casi di difterite per 100.000 abitanti; comunque anche questo numero era calato in maniera consistente prima dell'introduzione del vaccino. Certo il picco che qui fanno vedere sembra una montagna seria, però quando si vanno poi ad esaminare le cifre: 100 casi, si vede che si trattava comunque di un incidenza abbastanza limitata.
Poi quello che qui vogliono far vedere, o che fanno vedere, è che a partire dall'introduzione delle vaccinazioni antidifterite l'incidenza della malattia stessa è di circa un caso su 100.000. E’ inoltre curioso notare che l'asse delle ordinate è rappresentato in scala logaritmica; questo è un trucco statistico per rendere maggiormente visibile le piccole differenze d'incidenza della malattia rispetto a quelle grandi; infatti, se la scala delle ordinate fosse lineare, come i grafici riferiti alla poliomielite e al morbillo, non si vedrebbe nessuna differenza tra prima dell'introduzione della vaccinazione e dopo.
Questo ovvia mente è l'argomento forte anche della Sanità pubblica degli Stati il cui ragionamento è che con l'introduzione della vaccinazione diffusa, della vaccinazione obbligatoria, si è riusciti a debellare le malattie infettive infantili. Comunque non c'è praticamente nulla che indichi o che possa, per meglio dire, escludere che la curva avesse lo stesso andamento, dopo la seconda guerra mondiale, per le migliorate condizioni generali della popolazione: assistenza medica, igiene, alimentazione ecc..
La situazione è un po' diversa nella parte al centro (del grafico di figura 3). Nel grafico, riferito alla vaccinazione antipolio, dove vi sono statistiche che partono dal 1940, si vede che già allora, sorprendentemente, l'incidenza era inferiore a 10 casi di poliomielite per 100.000 abitanti. Poi abbiamo, senza cause apparenti, un aumento relativo che passa da meno di 10 a 30-40 casi all'anno.
In coincidenza all'introduzione del vaccino inattivo (a virus inattivato) si registrava effettivamente un calo del numero di casi di poliomielite; ma, curiosamente, con l'introduzione di questo vaccino a virus inattivato, si è riusciti a ridurre il tasso di incidenza della poliomielite portandolo solamente ad un livello che era già esistente in precedenza, prima dell'introduzione della vaccinazione.
Successivamente si è introdotto il vaccino antipolio orale a virus (non più a virus inattivo) e qui si fa vedere che grazie a questo vaccino si è riusciti a ridurre il tasso di poliomielite di meno di 5 casi per 100.000 abitanti(3).
Il terzo grafico (della figura 3) è riferito invece al morbillo, qui si ha una statistica che parte dal 1960 e si ha un'incidenza del morbillo di 500 casi per i soliti 100.000 abitanti. Dopo l'introduzione del vaccino antimorbillo, si è verificato un aumento (o recrudescenza) dell'incidenza del morbillo; mentre verso la metà degli anni '60 è iniziato un calo drastico. Dopo questo calo si sono verificate piccole epidemie di morbillo, anche in Europa.
Ma si può osservare anche un'altro fenomeno di cui si deve tener conto nella decisione se vaccinare oppure no.
La panencefalite subacuta sclerotizzante (PESS) ritenuta una conseguenza postuma del morbillo con una latenza di 6-8 anni. In questo grafico l'encefalite sclerotizzante è curiosamente riprodotta solo a partire dal 1970, circa otto anni dopo l'introduzione del vaccino.
Subito dopo l'introduzione del vaccino antimorbillo i casi di encefalite sclerotizzante erano di circa 50 casi per milione. Poi a partire dall'inizio degli anni 1970-75 si ha di nuovo un calo drastico di queste encefaliti e successivamente una tendenza verso zero.
I casi di difterite, poliomielite e tetano, riportati nei grafici di figura 2, non sono casi di mortalità bensì d'infezione.
Nei paesi occidentali la quasi totalità dei bambini, e degli adulti, non subisce alcun danno da un'infezione naturale delle malattie infettive come il morbillo, la pertosse, la poliomielite, l'epatite B ecc., anche se non sono stati vaccinati.
Nessuno per ora, è in grado di dire se la frequenza d'infezione è maggiore o minore nei soggetti vaccinati rispetto a quelli non vaccinati. Nessuno ha mai prodotto delle ricerche in questa direzione.
Anche sulla frequenza delle complicazioni post-vaccinali non vi sono ricerche che studiano il problema nel lungo periodo, quindi i dati di danni post-vaccinali immediati risulteranno sempre più bassi delle complicazioni reali.
Ancora una volta questo è un argomento forte di quelli che sono favorevoli alla vaccinazione; ma, dato che non vi sono ricerche, non è possibile apporre a questa tesi argomentazioni serie.

By dott. Heinrich Kremer* dal libro "Sistema Immunitario e Vaccinazioni", marzo 2003 - Capitolo I, pag. 105, 9.50€ ISBN: 88-7507-475-5 del libro: "Sistema Immunitario e Vaccinazioni" Macro edizioni.
vedi qui:
http://books.google.it/books?id=Ar9EPveBIvsC&pg=PA49&lpg=PA52&ots=9pZOlGfXk7&focus=viewport&dq=kremer+morbillo&hl=it&output=html_text
Il dott. Heinrich Kremer è uno tra gli scienziati attualmente più autorevoli nelle ricerche contro le patologie degenerative come il cancro, l'AIDS e i danni da vaccinazione. Kremer è medico con dottorati in medicina, psichiatria e neurologia, con alle spalle anche studi di psicologia e sociologia.

Note: 
 (1) Ioseph Lister (1827 - 1912) chírurgo inglese, inventore dell'asepsi.
 (2) Ignaz Phílipp Semmelweiss (1818 - 1865) medico ungherese; stabilì che la febbre puerperale era dovuta alla mancanza di asepsi in campo ostetrico.
 (3) Dal grafico si vede anche che si è cominciato a vaccinare quando l'epidemia era in calo. E’ possibile, invece, farsi un'altra domanda.
La storia insegna che le epidemie sono comparse e scomparse senza vaccinazioni e antibiotici, e il miglioramento delle condizioni socio-economiche ha coinciso (in qualsiasi paese) con la remissione spontanea quasi totale; perché ora bisognerebbe credere che è stato proprio grazie alle vaccinazioni che le malattie infettive sono diminuite o scomparse? Nella polio è intervenuto un altro fattore: è cambiata la definizione della malattia in corso di vaccinazione (ad esempio per essere considerata polio la paralisi ora deve avere una durata superiore a 60 giorni in assenza delle prove virologiche).

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video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

Alcuni ricercatori finanziati dal Biotechnology and Biological Sciences Research Council (BBSRC), hanno identificato una componente importante nel meccanismo molecolare di immunità delle piante, una scoperta che potrebbe aiutare gli allevatori a produrre delle varietà di colture meno suscettibili agli attacchi delle malattie per garantire la sicurezza futura degli alimenti. Potrebbero inoltre esserci implicazioni per il trattamento di malattie del sistema immunitario negli umani.
La ricerca, guidata dal professor Gary Loake presso l’Università di Edimburgo con i colleghi di Syngenta è pubblicata sulla rivista Nature.

Le piante sono sotto costante attacco da parte di organismi patogeni e per proteggersi hanno sviluppato un semplice sistema immunitario. Un meccanismo di difesa è quello di far morire le cellule minacciate dal patogeno e quindi rimuovere la fonte di cibo dall’invasore. Il professore Loake e il suo team hanno scoperto ciò che accade all’interno delle cellule per controllare questo processo e in questo modo hanno portato l’attenzione su un enzima chiamato NADPH ossidasi.

Il professor Loake ha detto che “le piante generano una breve e forte scossa che uccide le cellule che il patogeno sta cercando di invadere e sostanzialmente lo fanno morire di fame. Ma abbiamo riconosciuto che doveva esserci qualcosa che doveva fare in modo che la pianta non andasse in completo collasso. ”

Quando una pianta viene attaccata da un batterio o da un fungo, per esempio, ci sono vari modi in cui essi percepiscono questo attacco. Una delle risposte comuni è quello di innescare la produzione di una sostanza chimica chiamata ossido nitrico (NO) e una classe di molecole conosciute come ‘intermedi reattivi dell’ossigeno’ (ROI), che includono sostanze come il perossido di idrogeno e i’radicali liberi’. Oltre ad essere molto tossiche per l’organismo invasore, NO e ROI sono fondamentali per incoraggiare le cellule a morire se sono minacciate. NADPH ossidasi entra in scena, perché è fondamentale per la produzione di ROI.

Il team ha scoperto che c’è un anello di retroazione in cui i livelli di NO salgono, l’ NADPH ossidasi è alterata dall’aggiunta di una molecola di NO alla sua struttura in modo che non funzioni bene. Questo fa sì che il livello di ROI cada e la cellula muoia.

“Questo è davvero emozionante !” ha detto il professor Loake “Sappiamo che se un essere umano ha l’NADPH ossidasi che non funziona correttamente può soffrire di una deficienza immunitaria chiamata malattia granulomatosa cronica o CGD. Per le persone con CGD è particolarmente difficile combattere le infezioni batteriche e fungine e spesso soffrono di polmonite e ascessi.

“L’NADPH ossidasi è molto importante nel sistema immunitario delle piante e siamo stati in grado di mostrare come si regola in una normale risposta immunitaria. Ci auguriamo che gli allevatori saranno in grado di utilizzare queste informazioni per sviluppare varietà resistenti alle malattie.
La nostro scoperta potrebbe anche aprire nuove opportunità per il trattamento di disturbi del sistema immunitario umano, come la CGD. ”

Il professor Douglas Kell, amministratore delegato della BBSRC, ha detto: “Se le fonti di cibo disponibili non potranno far fronte all’aumento della popolazione mondiale ci si troverà ad affrontare una crisi.
Tutto ciò che si può fare per sostenere lo sviluppo di nuove varietà di colture resistenti alle malattie con il sostegno della ricerca delle bioscienze va preso come una buona notizia . Dobbiamo scoprire il più possibile, attraverso studi come questo, su come trattare le piante con patogeni in modo da poter sviluppare nuove strategia per ridurre l’impatto della malattia sulle colture “.


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Ora facciamo qualche considerazione sulla teoria-idea della falsamente detta "immunita' acquisita" con i vaccini:
La medicina ufficiale afferma che i vaccini producono immunita' alla malattia per la quale si vaccina, perche' il sistema immunitario creerebbe anticorpi alla malattia stessa.
Su questa affermazione sbandierata dall'universita'  ai mass media, dai medici impreparati della medicina allopatica, occorre fare importanti considerazioni:
1 - La produzione degli anticorpi, dopo vaccinazione, e' vera ?
2 - La produzione di anticorpi, e' la prova che si e' immunizzati dalla malattia per la quale si vaccina ?
3 - E' vero che i virus o batteri producono le malattie ?
Solo alle conclusioni ed alle giuste risposte date a queste 3 domande potremo affermare che il vaccino produce immunita' specifica ed immunizza dalla malattia, se al contrario accettiamo queste affermazioni (FALSE) per fede, incorriamo in tutti quei noti danni che i vaccini producono...SEMPRE piu' o meno occultamente.
Risposte alle 3 domande:
1 - Analizzando il sangue di bambini, che hanno subito le varie vaccinazioni di routine (4 obbligatorie) con relativi 4 richiami delle stesse, cioe' in totale (4x4=16) 16 vaccini, si e' riscontrato che solo il 30% di quei bambini avevano prodotto anticorpi al virus o batterio del vaccino, il 70 % c.a. NON aveva prodotto anticorpi ! !
Quindi la risposta alla domanda 1 - e': NON e' vero che i vaccini producono sempre anticorpi, infatti solo nel 30-35 % di casi cio' avviene dopo il primo vaccino !
2 - se la produzione di anticorpi fosse la prova che si e' immunizzati per quella malattia, cosi insegna (falsamente) la medicina ufficiale, significa che NON esisterebbe immunizzazione al 65-70 % dei soggetti vaccinati !
Quindi la risposta alla domanda 2 - e': Il vaccino NON "immunizza" sempre i vaccinati !
3 - I virus e batteri generano le malattie ?
La risposta e':  questa teoria e' FALSA - vedi: I Germi causano le malattie ?
E qui casca l'asino della FALSA teoria della cosiddetta Immunita' di gregge, vedi:  Effetto od Immunita' di gregge e' Falsa !
Quindi tutta la teoria del vaccino che immunizza e' TOTALMENTE FALSA !


A riprova:
 

IMMUNITA' da VACCINAZIONI ed IMMUNIZZAZIONE NATURALE a CONFRONTO: GLI STUDI
Nella videoconferenza “Natural Immunity and Vaccination”, l’immunologa Tetyana Obukhanych - "informatore" della ricerca immunologica statunitense e autrice di “Vaccine Illusion: How Vaccination Compromises Our Natural Immunity and What We Can Do to Regain Our Health”-, che ha studiato in alcune delle maggiori università americane, fra cui Harvard e Stanford, illustra due studi molto significativi per comprendere la differenza fra immunità naturale e la cosiddetta, falsamente "immunizzazione artificiale", ovvero vaccinazione, nonché l’efficacia dei diversi tipi di vaccini al fine di tentare di creare la cosiddetta (NdR: Falsa) "immunità di gregge".
Dei ricercatori hanno iniettato nei topi il virus della rabbia: attivo in alcuni animali, mentre in altri era inattivato.
La risposta immunitaria al virus attivo è durata 300 giorni, poco meno della metà della vita del topo. Nel caso del virus inattivato, dopo 20 giorni, l’immunità è precipitata, mentre dopo 100 e fino a 300 giorni è risultata quasi pari a zero. Vi è, quindi, un’enorme differenza fra immunizzazione naturale, conferita dal contatto con un virus “selvaggio”, in gergo -, e la vaccinazione artificiale, almeno nei topi.

La cosiddetta, (NdR: Falsa), “immunizzazione da vaccini” viene indagata in un secondo studio, questa volta realizzato su 600 bambini cui deve essere inoculata la seconda dose vaccinale per il morbillo – con un virus attenuato, quindi con una potenza intermedia fra il virus selvaggio e quello inattivato.
Al fine di scoprire quanto sarebbe durata la protezione conferita dalla seconda dose vaccinale, i ricercatori hanno monitorato i bambini per 10 anni.
Il grafico che riporta i risultati dello studio, evidenzia che gli anticorpi non restano elevati nel tempo e che vi è una notevole differenza di andamento anticorpale nei 4 gruppi in cui sono stati divisi i bambini.
Per tutti i gruppi gli anticorpi raggiungono un picco iniziale successivo alla vaccinazione, per poi diminuire drasticamente e raggiungere dopo 6 mesi il cosiddetto livello di base, vale a dire quello precedente la vaccinazione. I livelli anticorpali dei quattro gruppi presenti prima della seconda dose erano già in partenza diversi. Del pari, i ricercatori registrano quattro risposte diverse, per intensità e durata, al vaccino.
L’attività anticorpale di tre di questi gruppi – che costituiscono quindi, il 75 % dei bambini – dopo il picco registrato subito dopo la vaccinazione e a pochi mesi dalla stessa, crolla, continuando a calare nel tempo e, dopo 2 anni, è fra bassa e nulla.
Nel quarto gruppo (25%), quello che aveva già un livello elevato di anticorpi dopo la prima vaccinazione, l’immunità scende in modo più graduale.
Gli esperimenti evidenziano i limiti della cosiddetta "immunità" acquisita tramite vaccinazione: è possibile raggiungere nell’immediato dell’inoculazione stessa una "sorta" d’immunità di gregge, che si affievolisce velocemente per la maggior parte dei vaccinati e gradualmente per un quarto degli stessi.
Gli studi mostrano, infine, un’altra variabile nell’equazione vaccinazioni: che la risposta immunitaria alla vaccinazione è individuale, vale a dire in funzione delle condizioni del sistema immunitario di ciascuno di noi, molto forte in alcuni, medio in altri, molto debole o addirittura nulla in individui detti “low respondents” (basso rispondenti)

La VERA RAGIONE delle "EPIDEMIE", MALGRADO l'ALTO NUMERO di VACCINATI
Secondo la dott.ssa Obukhanych, queste reazioni immunitarie idiosincratiche alle vaccinazioni sono la ragione dello scoppio frequente di epidemie in popolazioni altamente vaccinate.
Mentre l’immunità naturale dura spesso tutta la vita, la cosiddetta immunizzazione ottenuta con i vaccini è a termine, per cui si rende necessario effettuare continui  richiami. Ma, come abbiamo visto, nel 75% dei casi, anche dopo il richiamo, la copertura vaccinale è di breve durata, soprattutto per i cosiddetti “low respondents”, persone che, come la studiosa, ammalatasi di morbillo dopo la seconda dose, sviluppano una bassa o nulla produzione di anticorpi contro l’antigene presente nella dose vaccinale.
La vaccinazione può, dunque, avere una supposta efficacia nel creare la “immunità di gregge” soprattutto nell’immediato e va usata se e quando genitori e pediatra lo ritengono opportuno.

LIMITI della VACCINAZIONE per il MORBILLO  
La studiosa evidenzia, come le epidemie presso coorti vaccinate contro il morbillo siano frequenti.
L’auspicato conseguimento di “herd immunity”, di una immunità estesa a intere comunità capace di debellare per sempre una malattia è a suo avviso PURA ILLUSIONE : si può tutt’al più conseguire una “leaky herd immunity”, un’immunità collettiva che il virus può sempre far reagire penetrando attraverso le falle lasciate aperte dal limite intrinseco delle vaccinazioni.
Tale fenomeno è, per quanto riguarda il morbillo, particolarmente pericoloso.
La malattia, dichiarata “debellata” negli Stati Uniti dal 2000, ha nei paesi sviluppati rari esiti mortali e solo nei neonati, proprio la fascia di popolazione che non può essere vaccinata (prima dose a 12-15 mesi) e che, secondo la studiosa è ora suscettibile di contrarre la malattia.
Le mamme vaccinate, infatti, non sono più in grado di conferire ai neonati durante la gestazione e l’allattamento, il livello elevato di protezione immunologica che è capace di donare una madre in possesso di un’immunità naturale alla malattia. Senza contare che le “low respondents”, quelle a risposta bassa o nulla, lasciano i figli totalmente scoperti.
Tale fragilità è stata rivelata da uno studio degli anni ’90: i neonati esposti al virus del morbillo che avevano contratto la malattia erano tutti figli di madri vaccinate, vale a dire di donne nate dopo il 1963, anno in cui negli USA si inizia a vaccinare in massa per il morbillo.
https://www.youtube.com/watch?v=8h66beBrEpk

Ma la conquistata verginità statunitense al morbillo è stata di recente rotta dalla cosiddetta “epidemia di Disneyland”: ben 147 casi in 7 stati, davvero “scary”, pauroso, riportavano i giornali !
Secondo un recente studio, la cosiddetta "epidemia" avrebbe avuto origine dal crescente numero di deprecabili di “anti-vaccinisti”, i quali avrebbero (NdR: cosi scrivono falsamente i mass media foraggiati dai produttori di vaccini) abbassato la cosiddetta (NdR: Falsa) "immunità di gregge" al 50-l’85%. 
Gli antivaccinisti paiono, alla luce degli studi appena analizzati, un utile capro espiatorio: se la cosiddetta "immunizzazione da vaccino" può avere delle variabili così importanti come quelle illustrate dalla Obukhanych, è possibile che la diagnosi dell’epidemia di Disneyland sia ben più complessa (NdR: e quindi anche fasulla).
Tratto da: perchebio.com

Commento NdR: pur considerando la logica dello schema dedotto da questi studi della dottoressa, non posso non discutere su alcuni punti che a mio avviso appaiono poco chiari alla dottoressa ricercatrice:
1 - la teoria degli anticorpi e' una semplice e non dimostrata come verace, teoria, in quanto pur non avendo anticorpi ad un particolare "antigene" anche vaccinale, una bouna percentuale di soggetti NON contraggono la patologia (malattia), e cio' per una percentuale di circa il 30-35 %, quindi...significa che la teoria e' fasulla o per non essere "cattivi" e' da rifare ......
2 - Siccome i virus eterologhi (estranei), non galleggiano nelle flugge (bollicine in sospensione nell'aria) perche' essi sono 1.000 volte piu' grandi della piu' grande flugga....cio' significa che l'aria non li trasporta, ma sono semmai i liquidi e/o i solidi che li possono trasportare (infatti nei vaccini che sono dei liquidi pieni di tossine, si trasportano anche virus e batteri, oltre alle nanoparticelle), quindi le epidemie non si contraggono vivendo e respirando l'aria in uno stesso locale, ma mangiando o bevendo le stesse cose o con i vaccini iniettati, oppure li si produce direttamente nei nostri intestini "autoproduzione" come conseguenza dell'ammalamento, dalla moria delle cellule e dallo smembramento dei mitocondri !
...quindi le epidemie, cosi come le illustrano i mas media e/o i medici allopati, NON esistono !