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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


SCUOLA - FREQUENZA SCOLASTICA e VACCINAZIONI  in Italia
IMPORTANTE
Italy - Veneto - le vaccinazioni non sono obbligatorie
Se per caso qualche asilo e/o scuola italiana NON accetta i bambini alla frequenza scolastica,
senza certificato di vaccinazione, occorre denunciare i gestori, all'autorita' giudiziaria per azioni antiCostituzionali.
In Italia di FATTO vi sono leggi discriminatorie 
e NON tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge, in quanto in certe Regioni le vaccinazioni non sono obbligatorie !
RIFORMA SANITARIA con Proposta di LEGGE Regionale Italiana, per vaccinazioni FACOLTATIVE
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica

Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

l'ASL DEVE per legge affiggere (esporre) su di una parete, gli effetti collaterali dei vaccini in ogni locale ove si vaccina
Vaccino Acelluvax (Chiron-Novartis) DANNOSO
La Verita' sullo studio del dott. Wakefield
PDF degli studi sui danni dei vaccini, dal 1926 al 2009
La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini !
(Francais)
Allergie e Dermatiti con i Vaccini propinati ai bambini

Premi in denaro ai medici che vaccinano...
Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

Italy - 2008 - Per quanto riguarda le vaccinazioni NON e' più necessario presentare, quando si inizia la scuola dell'obbligo, la certificazione per le vaccinazioni per la difterite, tetano, polio, epatite B.

Nel periodo di iscrizione scolastica ecco come comportarsi dinanzi ad atteggiamenti ostili e discriminatori operati nei confronti dei propri bambini non vaccinati, ecco un testo informativo.
Il Presidente della Repubblica il 26 gennaio 1999 ha firmato il decreto n. 355 che regolamenta definitivamente la posizione dei bambini non vaccinati a scuola. Questo Decreto, DPR 26 gennaio 1999 n. 355,pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.243 del 15.10.1999, ha per oggetto il "Regolamento recante modificazioni al D.P.R. 1518/67, in materia di certificazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie", e sostituisce integralmente l’art. 47 del vecchio Regolamento.

Il nuovo testo stabilisce che i dirigenti scolastici sono "tenuti ad accertare se siano state praticate agli alunni le vaccinazioni obbligatorie e, nel caso di mancata presentazione della certificazione o della dichiarazione sostitutiva, a comunicare il fatto, entro 5 giorni, per gli opportuni e tempestivi interventi, all'Azienda USL di appartenenza e al Ministero della Sanità".
La mancata certificazione, tuttavia, NON comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami.
Quindi se qualche scuola (dalla scuola materna, all'asilo, all'Universita'), non dovesse accettare bambini non vaccinati si può denunciare la o il Preside alle autorità giudiziarie.
Oggi nel 2016 tutte le regioni italiane hanno aderito al NON obbligo vaccinale per la frequenza scolastica, quindi nessun problema (per chi si oppone alla vaccinazione) neppure per la frequenza scolastica (di qualsiasi ordine e grado e/o asili nido).
Se per caso qualche asilo NON accetta i bambini, occorre denunciarli all'autorita' giudiziaria per azioni anti Costituzionali, anche se nella maggior parte dei casi non serve arrivare a tanto, perche' una lettera ben motivata con questi dati, da parte dei genitori od alla peggio, l'intervento del legale con una diffida alla scuola, risolve la questione.


La legge 210/92 è serviva a consentire il mantenimento dell’obbligo con l’impegno, da parte dello Stato, di indennizzare eventuali danneggiati.

VACCINAZIONI OBBLIGATORIE (21/10/99)
Il Presidente della Repubblica il 26 gennaio 1999 ha firmato un decreto che regolamenta definitivamente la posizione dei bambini NON vaccinati a scuola.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 243 del 15.10.1999 è stato pubblicato il d.P.R. 26 gennaio 1999, n. 355, avente per oggetto il "Regolamento recante modificazioni al d.P.R. 1518/67, in materia di certificazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie".
Con il suddetto D.P.R. 355, composto di un unico articolo, viene integralmente sostituito l'art. 47 del vecchio Regolamento.
L'originaria formulazione prevedeva, da parte dei capi d'istituto, la non ammissione - alla frequenza o agli esami - di quegli alunni sprovvisti della certificazione di vaccinazione obbligatoria.
Il nuovo testo, invece, stabilisce che i dirigenti scolastici sono "tenuti ad accertare se siano state praticate agli alunni le vaccinazioni obbligatorie e, nel caso di mancata presentazione della certificazione o della dichiarazione sostitutiva, a comunicare il fatto, entro 5 giorni, per gli opportuni e tempestivi interventi, all'Azienda USL di appartenenza e al Ministero della Sanità".
La mancata certificazione, tuttavia, NON comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami.

Quindi se qualche scuola (dalla scuola materna, all'asilo,  all'Universita'), non dovesse accettare bambini non vaccinati si può denunciare la o il Preside alle autorità giudiziarie !
OGGI nel 2016 NON sono piu' obbligatorie per i cittadini ! - vedi: Leggi sui vaccini

vedi: Lettera di richiesta alla ASL sui Vaccini + Sanzioni ? NO + Rifiuto sanzioni dell'ASL + Perche' vaccinare ?

Un VACCINO ..e' una scarica enorme di tossine invasive e pericolose !

Studio scientifico mostra che il tasso di mortalità infantile aumenta all'aumentare del numero di dosi vaccinali somministrate.
 Qui nel sito qui sotto segnalato, trovate la traduzione dell'abstract (riassunto) dell'articolo "Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?" di Neil Z Miller e Gary S Goldman, pubblicato orginalmente sulla rivista scientifica ufficiale Human & Experimental Toxicology - 2011 September; 30(9): 1429, e reperibile su internet sul sito istituzionale medico-scientifico National Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che è ospitato sul sito governativo del National Institute of Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli USA):
 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/
 Continua QUI:
http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/studio-scientifico-mostra-che-il-tasso.html

Infatti:
ANCORA UNA BAMBINA MORTA DOPO la SOMMINISTRAZIONE dell'ESAVALENTE. - Luglio 2013
Questo VACCINO e' stato RITIRATO IN MOLTI PAESI MA NON IN ITALIA. RISARCIMENTO RECORD, PERO' NESSUNO RIDARA' PIU' LA BIMBA AI GENITORI. - Muore in culla a causa del vaccino Infanrix, risarcimento record ai genitori.
La loro bambina è morta di Sids ("morte in culla") a pochi giorni dalla vaccinazione con il vaccino Esavalente.
Il tribunale di Pesaro ha deciso un risarcimento record di 200 mila euro alla famiglia, più un vitalizio di circa 700 euro al mese ed un ulteriore indennizzo ancora da quantificare. Una sentenza storica per l'Italia.

L'attore, Aidan Quinn parla di come sua figlia è diventata AUTISTICA dopo una vaccinazione, cosi COME altri figli di diversi attori americani.
L' attore IRISH americano Aidan Quinn ha parlato con  "Domenica indipendente", mentre era in missione in Co Cork per le riprese di The Eclipse, del celebre drammaturgo Conor McPherson.
Quinn ha discusso diversi temi nell'intervista, ma quello che spicca davvero di più è stato quello che ha detto  su sua figlia Ava Quinn, che  non  parla piu'  e soffre di autismo..:"Abbiamo avuto una bambina normale che stava camminando, parlando, facendo tutto nel modo più veloce di quello che avrebbe dovuto fare.
Poi, un giorno, dopo un vaccino MMR, ha avuto febbre 106° F e' diventata blu e mi sono svegliato il giorno dopo con le occhiaie e non sapevo chi fosse;  era  tutta scoordinata, con il braccio quasi sempre sollevato. Naturalmente i medici sono tutti concordi  dicendo: "Oh, questo è normale".
Dietro i vaccini ci sono enormi interessi politici e finanziari....per cui non si deve dire che i vaccini producono anche e non solo l'autismo !

 

AUSTRALIA - Stato del Victoria - Giugno 2016
I bambini iper intelligenti sono esenti  dai Vaccini in Australia !
Un programma scolastico per studenti dotati, sta offrendo forme di esenzione di vaccinazione e sollecitando gli studenti a evitare il Wi-Fi nelle scuole, sostenendo che i bambini dotati hanno "connessioni neurologiche extra" che li rendono più suscettibili a reazioni allergiche.
Pat Slattery, il fondatore di WiseOnes, un popolare programma per studenti dotati, che lavorano nelle scuole dello Stato del Victoria, pubblicato sul suo sito web, che i bambini dotati hanno "sensibilità fisiologiche in più per il cibo o sostanze chimiche" e sono inclini a sviluppare reazioni negative per la salute, con le vaccinazioni.
In un post che da allora è stato rimosso...., si fa riferimento a informazioni che collegano i vaccini per l'autismo, e dice ai genitori di scrivere mail, per richiedere una richiesta di esenzione vaccinazione. 
"Sono preoccupato perché sappiamo quanto i bambini dotati più sensibili sono dovute alla loro connessioni neurologiche aggiuntive. Dando loro neurotossine con i vaccini, sembra illogico. Sono disposto ad aiutare ad educare i figli in linea di rifiuto dei vaccini", scrive.
Il programma pretende di lavorare con 30 scuole vittoriane, che sono elencati sul sito web, mentre la signora Slattery porta bandiera del rifiuto, sta progettando di espandere il programma per NSW e Queensland.  Ms Slattery lavora con altri insegnanti per fornire il programma nelle scuole.

Read more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
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Commento NdR: ma i bambini normali, non iper intelligenti, cioe' non dotati.....invece si possono vaccinare con le sostante tossiche vaccinali per inquinare i loro organismi..e farli facilmente ammalare....?... questo perche' i vostri figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !


I personaggi che fanno le regole e le leggi sulle vaccinazioni sono spesso implicati nella vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla direzione del CDC per 8 anni, è oggi presidente della Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP), ha addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il suo stesso vaccino.

IMPORTANTE:
 PROPOSTA di LEGGE per  STUDIO negli  USA sullo STATO di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun vaccino)
 Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY NON E' STATO APPROVATO per cui  E' RIMASTO sulla CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi DANNI dei VACCINI......
Big Pharma ringrazia...
 

 
"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
  che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
  By  Dott.
Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)


Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini

Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity

Video su: I BAMBINI NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

2015, Il GOVERNO e la LEGGE DICONO:
 

Niente certificato di vaccinazione anche in Sicilia - Palermo 17/07/2013
Da oggi i piccoli potranno andare negli asili nido senza l'obbligo della preventiva certificazione delle vaccinazioni. Anche Palermo si adegua in questo modo al resto d'Italia. La novità è stata introdotta grazie ad un emendamento dei consiglieri comunali Federica Aluzzo e Francesco Mazzola (medico) al nuovo regolamento comunale sugli asili nido, discusso recentemente in Sala delle Lapidi.
I due consiglieri hanno proposto e ottenuto l'adeguamento alla legge nazionale DPR n.355 del 1999 la quale stabilisce che "la mancata certificazione delle vaccinazioni non comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami".
Il contenuto della legge era fino ad oggi poco conosciuto e molte famiglie contrarie ai vaccini pensavano di essere fuori legge per quanto riguardava l'iscrizione all'asilo dei propri figli. Alla luce di tutto questo, i consiglieri hanno proposto e ottenuto di modificare nuovo regolamento sugli asili che richiedeva per l'ammissione dei bambini un "certificato rilasciato dal pediatra di base che attestasse l'idoneità all'ammissione al nido e la regolarità delle vaccinazioni". Nel nuovo testo è stata cassata la frase "e la regolarità delle vaccinazioni" adeguandosi cosi, non solo alla legge nazionale, ma ad un principio di libertà costituzionalmente garantito in merito ai trattamenti sanitari.
"Sono ormai tanti anni che il dibattito sull'utilità o la dannosità dei vaccini accende la comunità scientifica internazionale e alimenta le discussioni sull'obiezione di coscienza e l'obbligatorietà degli stessi", dice la consigliera Federica Aluzzo, "con il nostro intervento non abbiamo voluto prendere una posizione pro o contro le due tesi in campo, peraltro entrambe rappresentante più che autorevolmente da scienziati di livello mondiale, ma solamente dato la possibilità ai genitori e le famiglie contrari agli interventi vaccinali di poter liberamente esercitare un loro diritto garantito anche dalla costituzione ".

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COMUNICATO STAMPA
VacciniAmo le Scuole” – 02/03/2015
Questo e’ il è un progetto promosso dall’Istituto di Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e condotto in collaborazione con alcune Aziende Sanitarie Locali come Roma A, Roma B, Matera e Palermo e rivolto ai genitori e agli alunni alle scuole medie inferiori.
Il progetto viene promosso attraverso la libera adesione e libero consenso dei genitori, non è una campagna vaccinale ma (leggendo il questionario proposto) è chiaramente orientato ad ottenere dati sulla percezione e la conoscenza dell’offerta vaccinale da parte dei genitori: non abbiamo idea al momento dei contenuti del questionario “ridotto” che potrà essere rivolto ai ragazzi ma immaginiamo che il contenuto non sia così diverso.
La distribuzione e la raccolta dei questionari è propedeutica ad una specifica attività formativa in tema di prevenzione delle malattie infettive, integrato nei POF (Piani di Offerta Formativa) delle scuole, rivolta alla “educazione sanitaria scolastica integrata con la rete dei servizi di prevenzione e con lo scopo precipuo di fare promozione alle vaccinazioni di interesse scolastico” (parole testuali tratte dalla scheda informativa del questionario proposto).

Fra le tante indicazioni della scheda informativa, spiccano i seguenti passaggi:
… le vaccinazioni sono universalmente riconosciute come uno degli interventi di sanità pubblica di maggiore efficacia per la prevenzione delle malattie infettive …
(NdR: FALSO) - vedi: Bibliografia sui Gravi danni dei vaccini
… la scelta di proteggersi contro queste malattie dovrebbe essere pienamente condivisa dai ragazzi e dai loro genitori e, per poterla esercitare, è necessario rendere disponibile e fruibile una corretta informazione, basata sulle migliori evidenze scientifiche disponibili … (NdR: che in  genere sui vaccini sono sponsorizzare e guidate da Big Pharma)
… Rispondere da parte Sua e di Suo/a figlio/a è facoltativo e l’eventuale rifiuto non ha conseguenze …

Già da questi passaggi comprendiamo la parzialità e la scorrettezza dell’informazione, in particolare per quanto segue:
La presunta efficacia delle vaccinazioni non viene parimenti bilanciata dalla loro potenziale pericolosità, altrettanto universalmente conosciuta anche se scarsamente divulgata. Basterebbe indicare l’esistenza di leggi specifiche (L. 210/92) che prevedono l’indennizzo per patologie scatenate da reazioni avverse al vaccino. Questa informazione è dovuta in base all’art. 7 della legge stessa.
La scelta di proteggersi contro le malattie infettive è univocamente indirizzata all’uso dei vaccini: a prescindere dalle valutazioni su grado di pericolosità delle normali malattie infettive per cui oggi si promuovono campagne vaccinali e sulla inesistenze di altre malattie per cui si continua a vaccinare e a mantenere obblighi vaccinali, una corretta e completa educazione sanitaria deve prendere in considerazione aspetti più ampi che riguardano lo stile di vita e la pratica di terapie multidisciplinari.

Riguardo alla libera adesione a questa iniziativa, nella pratica si tratta, purtroppo, di una vera e propria IMPOSIZIONE, dal momento che le famiglie che hanno inteso non rispondere stanno subendo pressioni inaccettabili dalle direzioni scolastiche.
In generale le domande poste nel questionario, presentano una chiara impronta di pregiudizio, indirizzando le risposte esclusivamente verso una un approccio farmacologico della malattia, in particolare della malattia infettiva.

Di fatto il questionario si caratterizza fortemente come una ricerca di mercato dichiaratamente orientata alla promozione del vaccino HPV che sta per partire, nella sua nuova fase sperimentale, con l’innovativa offerta verso i maschietti.
Una delle cose più gravi di tutta questa messa in scena è la manifesta contraddizione verso lo scopo dichiarato di voler condurre un sondaggio ANONIMO: di fatto ogni scheda contiene in chiaro non solo nome e cognome dei genitori ma anche il loro stato civile, titolo di studio ecc. Inoltre, nella parte di analisi delle reti sociali, si invita ad indicare nome e cognome degli alunni con cui il bambino/a ha maggiori o minori relazioni, invitando, di fatto, alla violazione del diritto alla riservatezza, reato aggravato dalla circostanza che a detta istigazione provvedano delle Pubbliche Amministrazioni.

Giova ricordare che la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia, che all’art. 3 pone l’attenzione sull’interesse superiore del fanciullo, all’articolo 16 recita “Nessun fanciullo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie o illegali nella sua vita privata, nella sua famiglia…”, ed all’articolo 24, relativo alla salute, alla lettera “e” parla proprio dell’informazione da fornire ai genitori ed anche ai fanciulli.
Per quanto sopra riteniamo questa iniziativa gravemente lesiva delle finalità educative della scuola.
 Ci piace ricordare in questo caso quanto riportato in “U. Vairetti – Organizzazione e qualità della scuola – La Nuova, Italia, 1995”:
– Compito primario della scuola, la sua “mission”, è di facilitare la “formazione dei ragazzi nel confronto con la cultura, con le tecniche di indagine o di manipolazione della realtà, con il confronto delle idee e delle scelte, con la cooperazione su impegni comuni e condivisi”.

La scuola dovrebbe essere, quindi, una importante occasione per apprendere le regole della democrazia e per contribuire con le altre istituzioni alla realizzazione di quella “società aperta” nella quale, secondo K. Popper, le persone sono capaci di affrontare razionalmente i problemi, di prendere decisioni responsabili.

In un momento storico dove la percezione sociale verso il tema vaccinale sta virando dalla silenziosa accettazione del paradigma verso una più corretta ricerca della consapevolezza, il Sistema Sanitario, attraverso i vari istituti che lo rappresentano e i loro “partner”, sta attuando pesantemente un’operazione di imprinting vaccinale attraverso strumenti degni di una Jihad integralista. ”
L’istituto promotore dell’iniziativa annovera, come “partners” fra i quali anche le seguenti imprese farmaceutiche:  Baxter, Berna, Chiron, Glaxo Smith-Kline, Merck Sharp&Dohme, Novartis, Pfizer, Sanofi Aventis MSD, Wyeth

Questa non è la scuola che vogliamo:
vogliamo la libertà di esercitare il nostro diritto alla libera scelta anche attraverso una corretta e completa informazione, onesta, scevra da interessi di parte e da manipolazioni dell’informazione.
Soprattutto, diffidiamo chiunque abbia responsabilità, a vario titolo, nella gestione degli Istituti Scolastici e nelle normali attività didattiche, a fare pressioni di ogni genere sui minori e sui loro genitori qualora NON intendano partecipare a simili iniziative e a produrre ogni forma di discriminazione o di penalizzazione in tal senso. Qualsiasi violazione dei diritti costituzionali e dei più elementari diritti alla partecipazione dell’attività scolastica verrà segnalata all’Autorità Giudiziaria.
Il Direttivo: comilva.org

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Uno studio scientifico mostra che il vaccino quadrivalente per il papilloma virus può causare vasculopatia autoimmuni fatali (ovvero mortali).
Lo studio realizzato dai due medici canadesi Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente ambigue: il vaccino in questione può innescare una reazione autoimmune che può essere talora mortale. Le conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle reazioni avverse a tale vaccino finora registrate corrispondono a sintomi di vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti i ministeri della sanità che negano continuamente ogni correlazione tra le morti ed i vaccini.

IMPORTANTE da ricordare:
Una delle caratteristiche dei danni cellulari dei vaccini e’ quella di inibire e/o alterare la formazione di proteine essenziali allo sviluppo regolare dei tessuti ed organi di un bambino, e fra questa una si chiama Eps8 e gioca un ruolo fondamentale nei processi di memoria e apprendimento.
Milano 2013 (I) - A svelarne i meccanismi molecolari, un team di ricercatori italiani dell’Università degli Studi di Milano, Istituto di Neuroscienze del Cnr e Humanitas. Lo studio, pubblicato su Embo Journal, aprirà la strada a nuovi percorsi di cura per affrontare i gravi problemi legati ad autismo e ritardo mentale e dello sviluppo.

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video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

La CORTE di APPELLO di NAPOLI - SEZIONE PERSONA, MINORI e FAMIGLIA,
Con Decreto del 13/04/2011, ha revocato il provvedimento con cui il Tribunale per i Minorenni aveva nominato un curatore speciale ad hoc, per far effettuare le vaccinazioni obbligatorie (vaccinazione coatta) ad una bambina.
la Corte ha accolto le tesi da sempre sostenute dagli avvocati alla difesa, che seguono la materia, ovvero: l’accertata potenziale DANNOSITA’ delle Vaccinazioni; la revoca dell’Obbligo Vaccinale da parte di alcune Regioni e Provincie. L’oramai consolidato mutamento giurisprudenziale dei TdM in materia e l’incoercibilita’ dell’obbligo vaccinale.

Ecco riconfermata un’ennesima vittoria della Ragione nei confronti della “violenza” psicologia, verbale e talvolta anche nei comportamenti terroristici di certe ASL italiane.

In Italia: NON FIRMATE MAI NESSUN documento che la ASL-USL vi chiede di firmare !

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DECRETO del PRESIDENTE della REPUBBLICA 26.1.99, n. 355.
Regolamento recante modificazioni al decreto del Presidente della Repubblica 22.12.67, n. 1518, in materia di certificazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie.
Il PRESIDENTE della REPUBBLICA
Visto l'art. 87 della Costituzione;
Visto il D.P.R. 22.12.67, n. 1518, concernente regolamento per l'applicazione del titolo III del D.P.R. 11.2.61, n. 264, relativo ai servizi di medicina scolastica, ed in particolare l'art. 47;
Visto l'art. 17, comma 1, della Legge 23.8.88, n. 400;
Udito il parere del Consiglio superiore di, sanità, espresso in data 30.9.98;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli. atti normativi nell'adunanza del 28.9.98;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dei 5.11.98;
Sulla proposta del Ministro della sanità, di concerto con il Ministro della pubblica istruzione;
EMANA il seguente regolamento:
Art. l.
1. L'art. 47 del D.P.R. 22.12.67, n. 1518, è sostituito dal seguente:
"Art. 47. - l. I direttori delle scuole e i capi degli istituti di istruzione pubblica o privata sono tenuti, all'atto dell'ammissione alla scuola o agli esami, ad accertare se siano state praticate agli alunni le vaccinazioni e le rivaccinazioni obbligatorie, richiedendo la presentazione da parte dell'interessato della relativa certificazione, ovvero di dichiarazione sostitutiva, ai sensi della Legge 4.1.68, n. 15, e successive modificazioni e integrazioni, e del D.P.R. 20.10.98, n. 403, comprovante l'effettuazione delle vaccinazioni e delle rivaccinazioni predette, accompagnata dall'indicazione della struttura del Servizio sanitario nazionale competente ad emettere la certificazione.
2. Nel caso di mancata presentazione della certificazione o della dichiarazione di cui al comma 1, il direttore della scuola o il capo dell'istituto comunica il fatto entro cinque giorni, per gli opportuni e tempestivi interventi, all'azienda unità sanitaria locale di appartenenza dell'alunno ed al Ministero della sanità.
La mancata certificazione non comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami.
3. E' fatta salva l'eventuale adozione da parte dell'autorità sanitaria di interventi di urgenza ai sensi dell'art. 117 del D.L.vo 31.3.98, n. 112.".
Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. là fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Il D.P.R. n.355/99 dice testualmente: "La mancata certificazione (delle vaccinazioni) NON comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami".
La NON VACCINAZIONE NON E' REATO !  +  Lettera per la ASL
+ Effetto Gregge

Il
decreto presidenziale n° 355, dice in sostanza che la mancanza di vaccinazione non può giustificare il rifiuto del bambino da parte delle autorità scolastiche. Nelle recenti controversie tra scuole e genitori "obiettori", le sentenze hanno dato una interpretazione *estensiva* del decreto, affermando in sostanza che il DPR 355 vale anche per nidi e materne.
Cio’ significa che nessuna scuola pubblica (materna o non) può rifiutare un bambino non vaccinato o non in regola con le vaccinazioni richieste dalle leggi vaccinali che sono in netto contrasto con l’articolo  32 della Costituzione e nessuno dice nulla....

Promemoria:
Conoscere i propri diritti è necessario per farli valere
Ad esempi molti dicono che i bambini non vaccinati non possono andare a scuola.
Il problema è stato risolto dal D.P.R. n. 355 del 26.1.1999, pubblicato sulla G.U. n. 243 del 15.10.1999 leggibile qui:
http://www.arpnet.it/sism/nov2/vacc2.htm
Dalla sua pubblicazione, l'intera materia dell'ammissione scolastica dei soggetti non vaccinati è stata modificata in favore degli obiettori con l'estensione alle comunità infantili (nidi, materne, ecc).
Questa estensione è fatta con il buonsenso (ovvero, come si fa a rifiutare un non vaccinato all'asilo mentre l'anno dopo potrà andare liberamente a scuola) oppure con vere e proprie circolari o direttive della regione o del comune di appartenenza, che intimano ai direttori di nidi e materne di non applicare un trattamento ingiustamente peggiorativo e di svantaggio, con ciò violando palesemente la costituzione.
Il diritto allo studio è sancito dalla costituzione, mentre l'obbligo delle vaccinazioni è stabilito da leggi destinate ad essere abrogate entro il 2010 in quanto l'Unione Europea non consente tale imposizione.
Il Regno Unito, patria di Jenner, è stato il primo ad imporre il vaccino per legge ed il primo ad abolire tale legge per placare i tumulti popolari.
Ci si è resi conto che l'imposizione è controproducente: si ottengono gli stessi risultati manipolando l'opinione pubblica.

In Italia sono state rese obbligatorie 4 vaccinazioni: per la difterite (dal 1939), per il tetano (dal 1963), per la polio (dal 1966) e per l’epatiteB (2001).
In Emilia Romagna le vaccinazioni sono solo raccomandate da parecchi anni.
La regione Lombardia ha eliminato le sanzioni con la Deliberazione Giunta Regione Lombardia n. VIII/1587 del 22.12.2005 : "Determinazioni in ordine alle vaccinazioni nell’età infantile e dell’adulto in Regione Lombardia”
http://www.sanita.regione.lombardia.it/delibere/DGR2005_1587.pdf (allegato 1 pag. 29)
La Regione Piemonte ha sospeso le sanzioni nel 2006
http://www.regione.piemonte.it/sanita/comunicati/dwd/piano_vacc.pdf pag. 55, adeguandosi ad una prassi “tollerante” stabilita dal Tribunale per i Minorenni del Piemonte e Valle d’Aosta nel 13/06/2000.
In Toscana con delibera della Giunta Regionale (delibera della Giunta n° 369 del 22/05/06) sono state eliminate le sanzioni.
Il Veneto ha deciso la sospensione dell’obbligo vaccinale dal primo gennaio 2008 con la legge regionale.n° 7 del 23 marzo 2007
http://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioLegge.aspx?id=196236
La Sardegna ha sospeso le sanzioni con la delibera della Giunta Regionale del 16 dicembre 2008 n. 71/12 e allegati

http://www.regionesardegna.it/j/v/66?v=9&c=27&c1=1249&n=10&s=1&p=1) http://www.regionesardegna.it/documenti/1_73_20081218182017.pdf pag. 36
Questo non vuol dire che nelle altre regioni non si possa comunque fare obiezione, cominciando dalla consuetudine che, a fonte dell’obbligo di 4 vaccinazioni, ai neonati si comincia con l’esavalente per poi aggiungere trivalente et al.

Al nido ed a scuola richiedono il certificato di vaccinazione all’atto dell’iscrizione come semplice adempimento burocratico.
Questo perché il D.P.R. n. 355 del 26.1.1999 ha chiarito che il diritto di accesso alla scuola (Diritto Costituzionale) prevale sull’obbligo di legge delle vaccinazioni.
Tale diritto è stato esteso a tutte le comunità infantili per prassi.
Siccome la burocrazia comunque vive di carta è sufficiente fare un copia incolla di una autocertificazione scaricabile dalla rete avendo cura di modificare la frase: “Dichiara che il proprio figlio/a è stato sottoposto alle vaccinazioni previste dalla vigente normativa.”, con: “Dichiara che il proprio figlio/a NON è stato sottoposto alle vaccinazioni previste dalla vigente normativa ai sensi del D.P.R. n. 355 del 26.1.1999.”

Chi dovesse trovarsi di fronte ad atteggiamento ostile ha l’opportunità di cercare il dialogo, fornire informazioni e consigliare (o regalare) libri come quello di Gava o quello di Serravalle.

Ecco un modello (bozza), quello che avevo messo nel link non è più attivo, comunque in rete se ne trovano parecchi “ortodossi” da modificare.
AUTOCERTIFICAZIONE DI VACCINAZIONE (Art. 2 L. 4/ 1/ 68 n.15 - Art.1 D.P.R. 20/ 10/ 98 n.403 - Art.47 D.P.R. 28/12/00)
Il/La sottoscritto/a……………………………………………………………………………………...
Nato/a a ……………………………………………………….il……………………………………..
Residente a…………………………………………..Via………………………………………n°…..
consapevole delle sanzioni penali previste dall' art. 26 della L.15 del 4/ 01/1968 per le ipotesi di falsità in atti e dichiarazioni mendaci, sotto la propria responsabilità

DICHIARA
Che il /la figlio/a …………………………………………………………………………. NON è stato/a sottoposto/a alle vaccinazioni previste dalla vigente normativa ai sensi del D.P.R. n. 355 del 26.1.1999.
IL DICHIARANTE
……………………….............

Una interessante trattazione del tema "L'obiezione di coscienza alle vaccinazioni obbligatorie: un profilo legislativo e concettuale"
L'autore vede la questione dal punto di vista giuridico confidando nell'attendibilità della scienza controllata dal business. Fiducia mal riposta.
http://www.jus.unitn.it/dsg/convegni/2008/forum_biodiritto/Papers/Zuolo.pdf - PDF interno

(si ringrazia F. Anedda, per le precisazioni)

In Italia sono state rese obbligatorie SOLO 4 vaccinazioni:
antidifterica (dal 1939), antitetanica (1963), antipolio (1966) ed antiepatite B (2001).
Leggi sull' "obbligo" vaccinale:
Legge 6 giugno 1939, n° 891: "Obbligatorietà della vaccinazione antidifterica"
Legge 5 marzo 1963, n° 292 "Vaccinazione antitetanica obbligatoria"
Legge 4 febbraio 1966, n° 51 "Obbligatorietà della vaccinazione antipoliomielitica"
Legge 27 maggio 1991, n° 165 " Obbligatorietà della vaccinazione contro l’epatite virale B"

L’obiezione alla vaccinazione: come fare ?
Prima di tutto occorre al primo avviso da parte delle ASL scrivergli nei termini QUI indicati + Rifiuto sanzioni ASL
Poi se insistono ed inviano le multe seguire cio' che l'avvocato qui sotto indica:
A cura dell’avvocato Luca Ventaloro
La risposta a questa domanda: come fare obiezione alla vaccinazione ? meriterebbe molto tempo e spazio.
Comunque cercherò di dare indicazioni concrete, pratiche e concise.
La questione dei ricorsi alle sanzioni amministrative in seguito alla mancata vaccinazione dei proprio figli, è argomento molto importate.
Al pervenire di una sanzione amministrativa (multa), al cittadino che ha rifiutato la vaccinazione si presentano tre possibilità:
1) pagarla;
2) non pagarla ed portare il bambino alla vaccinazione;
3) non pagarla ed attivare l’obiezione con il ricorso.
Come è ovvio, un'obiezione consapevole – vuole che si opponga sempre il ricorso alla sanzione amministrativa: è il solo modo di fare obiezione, di creare contenzioso utile e proficuo per la nostra comune battaglia, per ottenere pronunce favorevoli, per creare gruppi di obiettori più numerosi e qualificati, per segnalare la nostra presenza.
Si consideri che grazie al nostro costante impegno militante, sono rimaste pochissime le zone in cui si fanno le multe, ed in tutte queste zone i ricorsi, per la maggioranza, si concludono positivamente.
È chiaro che non dobbiamo abbassare la guardia, ma dobbiamo ancor di più ora – momento in cui è in corso una controffensiva vaccinale – continuare a farci sentire e a segnalare la nostra presenza qualificata.
Pertanto, occorre ricordare che:
- vanno ricorse entro 30 giorni dalla loro notifica o recapito;
- il dissenso informato non evita le multe, ma costituisce validissima documentazione in favore dei genitori che hanno manifestato il loro pensiero e dichiarato la loro posizione (attenzione a firmarlo non con il testo proposto dall'ASL, ma con le nostre aggiunte).
- la sanzione non può essere doppia, poiché la violazione dei genitori è unica;
- la notifica invece deve essere fatta ad entrambi i genitori;
- le sanzioni non devono pervenire oltre 90 giorni dal loro ultimo invito ufficiale (in alcune zone chiamato “avviso di chiamata con termine perentorio”).
In tal caso sarebbero nulle, ma questa, ed ogni altra nullità, vanno sempre fatte valere con ricorso;
- pagare le sanzioni è inutile e poco conveniente: è un'ammissione di colpa, che apre la strada ad ulteriori sanzioni ed a pochissima considerazione da parte delle Istituzioni, che ritengono così di sconfessare l'obiezione;
- non è automatico il raddoppio della sanzione in caso di ricorso rigettato. In tali casi, comunque gli obiettori procedono ad impugnare anche tale rigetto innanzi al Giudice di Pace.
Si consiglia pertanto di NON pagare le sanzioni, ma di opporre sempre ricorso.


La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro
- La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperti di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....
 


Ricordate
che i Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

vedi:
Vaccini facoltativi in Giappone

In Italia, il Presidente della Repubblica, il 26 gennaio 1999
, ha firmato un decreto che regolamenta definitivamente la posizione dei bambini non vaccinati a scuola.
Il D.P.R. n.355 dice testualmente: "La mancata certificazione (delle vaccinazioni) NON comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami".

Quindi se per caso qualche scuola non accettasse i bambini non vaccinati, occorre sporgere denuncia all’autorità giudiziaria per azioni anticostituzionali.
Per gli asili la situazione è regolamentata regione per regione, ma vale anche per essi lo stesso decreto !

Toscana
: accesso anche all'asilo con delibera n° 369 del 22/05/06 che riprende la circolare ministeriale n° 6 del 20/04/00
Lombardia: le multe per mancata vaccinazione, sono state abrogate dalla Deliberazione Giunta Regione Lombardia n° VIII/1587 del 22/112/05.

vedi: Vaccini facoltativi in alcune regioni italiane
 + ...ed in Emilia + Scuola 2

Entro 2010 In tutte le nazioni dell'Europa si dovra' superare l'Obbligo vaccinale, ma siamo in ritardo per le resistenze poste
dagli uomini di Big Pharma messi nei posti chiave....
vedi: Ministeri della sanita' ed enti informati dei Danni dei Vaccini, fanno finta di nulla....OMS + CDC + FDA + EMEA + AIFA + Ordini dei medici + Universita' ecc.


Definitiva ammissione scuole materne di Milano dei bimbi non vaccinati
Fonte: la battaglia legale del COMILVA e dell'Avv. Ventaloro, due genitori caparbi che non hanno mollato la presa sugli iper-zelanti e mal consigliati funzionar! del Comune di Milano

Dopo una intensa attività legale, articoli sui giornali e pressioni la vicenda dell'ammissione negata ai bambini non vaccinati nel Comune di Milano sembra essere arrivata ad una conclusione positiva. L'avv. Ventaloro ha provveduto all'invio della mia diffida legale al Comune di Milano in tutela dei genitori che gli hanno conferito mandato. Sono stati stato altresì informati i Gruppi Consigliar], e nonostante il periodo feriale l'avvocato è stato contattato da un consigliere comunale (Carlo Fidanza, capogruppo di A.N. al Comune di Milano), il quale, preso atto dell'abuso e del paradosso, si è occupato della questione con grande passione.

Venerdì 31.8.2007 è arrivata la risposta alle diffide inviate al Comune di Milano in merito al rifiuto di ammettere i bimbi non vaccinati alle scuole materne comunali (non private).
Lo stesso Fidanza ha anche promosso iniziative che hanno contribuito all'uscita del caso sulla stampa.
Alla fine è stata emessa una "determina dirigenziale" che accoglie la contestazione ed ammette alle comunità infantili tutti i non vaccinati. Di seguito il testo del comunicato: "Si comunica che, con Determina Dirigenziale del 30 agosto 2007 PG n. 772000/2007, è stata sciolta la riserva per vaccinazione, tra gli altri, dei minori in oggetto.
I bambini verranno regolarmente accolti nelle sedi rispettivamente assegnate". Riferimenti al Comune di Milano (I):
Settore Servizi all'Infanzia, Ufficio iscrizioni, Franco Zaiacometti, tel. 02-88455052, e-mail:
fsp.infanziaiscrizioni@comune.milano.it


Emilia Romagna: frequenza scolastica ed asili nido - Circolare Ass. alla Salute 1/12/98 + D.P.R. n° 355 del 26/01/99.

IMPORTANTE (Italy): In PIEMONTE - TOSCANA  e VENETO dal 2008  le vaccinazioni NON sono PIU' Obbligatoriequindi nessun problema (per chi si oppone) neppure per la scuola
Se per caso qualche asilo NON accetta i bambini, occorre denunciarli all'autorita' giudiziaria per azioni antiCostituzionali - Per le altre regioni italiane, se non vengono accettati a scuola senza certificato di vaccinazione, occorre anche in questo caso denunciare il caso perche' in Italia vi sono leggi discriminatorie  e NON tutti i cittadini sono uguali davanti alla Legge !

14.07.2006 - Le vaccinazioni obbligatorie diventano facoltative anche in Trentino
Vaccinazioni: stop alle sanzioni amministrative anche a Brescia
 08.06.2006 - La Regione Toscana regola il dissenso: all'asilo anche senza vaccinazioni
 26.05.2006 - Il Piemonte cancella i vaccini obbligatori
 06.02.2006 - Il Veneto verso i vaccini facoltativi e cadrà l'obbligo dei vaccini,
che saranno "raccomandati" (non facoltativi) anziché obbligatori dal gennaio 2008
 01.11.2006 - Puglia, leggere la sentenza del tribunale, qui sotto:
Vince la libertà terapeutica del "vaccino libero"  - Ottobre 2006
Altre regioni hanno seguito l'esempio di queste regioni.
Da quest'anno oltre  a Piemonte e Veneto anche i genitori pugliesi potranno evitare ai propri figli le tre profilassi obbligatorie previste dalla legge (antipolio, difto-tetano ed epatite b) senza correre il rischio della limitazione della patria potestà.

La violazione degli articoli del codice civile 330 secondo il quale "il giudice può pronunziare la decadenza dalla potestà quando il genitore viola o trascura i doveri ad essa inerenti" e 333 "quando la condotta di uno o di entrambi i genitori non è tale da dare luogo alla pronuncia di decadenza prevista dall'articolo, ma appare comunque pregiudizievole al figlio, il giudice, secondo le circostanze, può adottare i provvedimenti convenienti e può anche disporre l'allontanamento di lui dalla residenza familiare ovvero l'allontanamento del genitore o convivente che maltratta o abusa del minore..." avrebbe potuto causare non poche noie ad entrambi i genitori, perché il giudice o un tutore avrebbe potuto sostituirsi a mamma e papà per sottoporre i bambini alla discussa puntura.

La decisione della speciale sezione minorile è arrivata dopo che le Asl di competenza avevano segnalato alla Procura per i minorenni i genitori inadempienti, entrambi di Traviano (LE).
I giudici minorili avevano ritenuto di dover applicare alla lettera la legge per le presunte violazioni al codice civile e ad emettere decreti di "affievolimento necessario della patria potestà limitatamente all'atto vaccinale. Il collegio non ha potuto far altro che disporre la revoca dei provvedimenti e ripristinare la patria potestà dei genitori anche relativamente alla libertà di scelta sulle vaccinazioni. Trattasi di una battaglia per il riconoscimento del principio della "Libertà Di Cura" e della libera scelta della terapia come prosecuzione delle iniziative a suo tempo assunte come Pretore di Maglie a favore della famosa terapia Di BELLA

vedi:
Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini + Malassorbimento +  Autismo dai Vaccini + Danni dei Vaccini + Psicofarmaci ai bambini + Vaccini sicuri ? NO ! + Terrorismo Mediatico Meningite dai vaccini + Contenuto dei Vaccini +  Risarcimento Danni da Vaccino  +  Guerra contro le Donne + Esami indispensabili, prima di vaccinare + USA: Scuola e Vaccinazioni, genitori insorgono ! + Legge 229/2005 -  INDENNIZZO per i DANNI dei VACCINI
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini

IMPORTANTE
: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf


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Siamo l'unico paese, oltre alla Francia, ad avere una serie così ampia di vaccinazioni obbligatorie....Big Pharma ringrazia
Cosa succede in altri Stati europei, sapendo che all'interno dei vari paesi vi sono normative particolari.
In Austria le vaccinazioni sono su base esclusivamente volontaria.
In Belgio è obbligatorio solo il vaccino per la polio, mentre tutte le altre vaccinazioni sono facoltative.
In Danimarca tutte le vaccinazioni sono facoltative e prima ho parlato dell'analogia della Francia con l'Italia (non totale perché nel primo paese non è obbligatoria la vaccinazione per l'epatite B introdotta da De Lorenzo che si prese una bustarella da 300.000 Euri dalla, allora, SKF).
In Germania, in Gran Bretagna e in Irlanda tutte le vaccinazioni sono volontarie.
Lo stesso può dirsi in Lussemburgo, fatta eccezione per alcune categorie professionali che si possono considerare a rischio e per le quali alcune vaccinazioni diventano obbligatorie.
In Olanda esse sono tutte facoltative.
Portogallo sono obbligatorie alcune, mentre altre sono volontarie.
In Spagna le vaccinazioni non sono obbligatorie, anche se in alcuni casi viene richiesto il certificato.
In Svizzera - che fa parte dell'Europa, ma non dell'Unione europea - le vaccinazioni sono determinate dalle autorità cantonali, che indicano quali debbano essere eseguite obbligatoriamente: allo stato sono tutte volontarie, con l'eccezione dell'antidifterica nei cantoni di lingua italiana e francese.
Questo è il panorama - sia pure esposto in modo assolutamente sintetico - della realtà dell'Unione europea ed anche dell'Europa.

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Il PROBLEMA della SCUOLA
Qualunque genitore responsabile dovrebbe decidere di non vaccinare i propri figli con vaccini per la polio, difterite, tetano ed epatite B che sono per legge obbligatorie in Europa, solo in Francia ed Italia.
Però questi genitori debbono sapere che sono comunque destinati ad incontrare ostacoli se seguono questo tipo di scelta. Primo fra tutti il tentativo da parte delle autorità della burocrazia medico sanitaria e scolastica, all'impedimento della frequenza della scuola, fin dall’asilo, dei loro figli non vaccinati.
L'Italia è l'unico Paese al mondo a prevedere questo tipo di "ricatto". Fortunatamente e solo recentemente dopo anni di lotte per ottenere questo diritto, sancito da sempre anche dalla Costituzione Italiana (art. 34), con la circolare interministeriale del 23/9/98, è stato finalmente concesso a tutti gli scolari non vaccinati, di poter frequentare regolarmente la scuola. 

Sono ormai molte decine di migliaia i genitori che si sono schierati a favore della libertà di scelta in materia e che si rifiutano di vaccinare i propri figli.

A quelli che non lo hanno ancora fatto, chiediamo di informarsi al meglio possibile, per   poter decidere in piena coscienza, cosa ritengano giusto per la salute dei loro figli, in quanto quest’ultima rappresenta un diritto unico ed inalienabile (Art.32 Costituzione);

Tutti   i genitori comunque debbono anche imparare a far rispettare alle “autorità medico sanitarie”, scolastiche, la tutela della salute; i burocrati ufficiali hanno impedito fino ad oggi a gran forza l’attuazione di questo diritto fondamentale, diritto che nel caso delle vaccinazioni obbligatorie e non, viene ad essere seriamente compromesso !

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I Vaccini facoltativi contenuti in quelli obbligatori: per vendere e vaccinare di piu'....
I vaccini facoltativi sono tutti quei vaccini che, pur non essendo obbligati a fare,  spesso i genitori dei bambini si ritrovano a dover fare in quanto "caldamente consigliati" o come nel caso del vaccino per la pertosse, inseriti in un unica fiala iniettabile con quelli obbligatori per legge, Cio’ e’ TOTALMENTE ILLEGALE !

ATTENZIONE, in Italia, SOLO 4 sono i Vaccini "obbligatori" per legge (per lo Stato Italiano, non per voi,  che potete richiedere l'esonero per non accertata innocuita' delle sostanze vaccinali)",  per cui NON accettate l'Esavalente che contiene altri due vaccini NON obbligatori !

Spariti dal commercio 3 vaccini singoli, per obbligare al vaccino anche quelli facoltativi !
Inoltre NON firmate NESSUN foglio, che la ASL vi propone, per NESSUN motivo; richiedete invece, al medico vaccinatore,  ed all'
Asl, di firmare un foglio di assunzione di RESPONSABILITA’,    per qualsiasi danno futuro al vaccinando.....e state a vedere come rispondono...... .  

Lettera x ASL: Richiesta documentazione su innocuita' dei Vaccini (IT)
Cosa chiedere alla vostra
Asl di zona sui danni dei Vaccini ? (IT)
Per richiedere ed ottenere l'Esonero, allegare la documentazione, che potete estrarre da questo Portale Web

 

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Circolare Ministeriale Prot. n. 100/455.00/9234 Prot. 31657/BL del 24 set. 98
MINISTERO DELLA SANITA'
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Prot. n. 100/455.00/9234 Prot. 31657/B

OGGETTO: Certificazioni di vaccinazioni obbligatorie.

Il dibattito sull'opportunità della revisione dell'attuale normativa sulle vaccinazioni obbligatorie ha trovato negli ultimi mesi, un puntuale riscontro a livello istituzionale, attraverso l'affidamento ad una apposita commissione costituita presso il Dipartimento della prevenzione del Ministero della Sanità dell'incarico di effettuare i necessari approfondimenti tecnici e la formulazione di proposte che siano in grado, comunque, di salvaguardare il livello di tutela della salute pubblica tenendo presente anche la normativa vigente nei paesi comunitari.
In attesa che il Ministro della Sanità acquisisca gli elementi valutativi e i suggerimenti emersi in seno alla Commissione, per poter conseguentemente attivare le opportune iniziative legislative finalizzate ad un nuovo assetto della complessiva disciplina delle vaccinazioni, sembra opportuno affrontare, con interventi mirati, il più specifico problema derivante dalla disposizione, di livello regolamentare, contenuta nell'articolo 47 del D.P.R. 22 dicembre 1967, n. 1518, che stabilisce che i Direttori delle scuole e i capi degli istituti di istruzione pubblica o privata non possono ammettere alla scuola o agli esami gli alunni che non comprovino, con la presentazione di certificato -rilasciato ai sensi di legge, di essere stati sottoposti alle vaccinazioni e rivaccinazioni obbligatorie.

Non si può non rilevare come, nella sua attuale formulazione, la disposizione richiamata susciti , nel merito, più di una perplessità.

Sotto un primo aspetto, deve osservarsi che la norma richiamata, che fa discendere conseguenze sfavorevoli dalla mancata presentazione da parte dell'interessato, di una certificazione attinente a fatti e conoscenze dell'autorità sanitaria, appare scarsamente consona ai criteri che ispirano la più recente normativa in materia di semplificazione amministrativa. E, infatti, in uno schema di regolamento governativo già sottoposto all'esame preliminare del Consiglio dei Ministri, si prevede che i certificati relativi alle vaccinazioni obbligatorie vengano acquisiti d'ufficio dalla segreteria della scuola, dopo indicazione, da parte dell'interessato, dell'Azienda sanitaria competente per il rilascio.

Sotto un diverso e più sostanziale profilo non sembra logico prevedere, come conseguenza automatica e non soggetta ad eccezioni della mancanza di certificazione della vaccinazione (che costituisce, ovviamente, evento diverso dalla mancanza della vaccinazione)l'impossibilità, per l'interessato, di accedere non solo al corso scolastico, ma anche agli esami conclusivi, pur in presenza di un principio costituzionale che sancisce l'obbligatorietà di almeno otto anni di istruzione inferiore.

Alla luce di quanto sopra, i sottoscritti, nell'imminenza dell'avvio dell'anno scolastico hanno predisposto ed inviato al parere del Consiglio di Stato una specifica proposta di modifica dell'articolo 47 del D.P.R. n. 1518/1967, nella quale si prevede che, qualora non vengano riportate disposizioni di legge o di regolamento che prevedono la presentazione di certificati relativi alle vaccinazioni degli alunni, i direttori e i capi degli istituti delle scuole pubbliche e private si limitino a segnalare il caso alla USL competente e al Ministero della Sanità, senza adottare provvedimenti che possano incidere sulla partecipazione dell'alunno all'attività scolastica.
In relazione a tale iniziativa e fino alla sua formale approvazione e pubblicazione si invitano i direttori didattici e i presidi ad ammettere provvisoriamente alla frequenza gli alunni che rifiutino di esibire la certificazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie, per consentire loro di adempiere all'obbligo scolastico, -comunicando i relativi casi all'Unità sanitaria locale.

Mentre si invitano le SS.LL. a curare una capillare diffusione della presente circolare, si assicura che sarà data tempestiva notizia dell'esito dell'avviata procedura di modifica del regolamento n. 1518.

 

Il Ministro della Sanità - Il Ministro della Pubblica Istruzione

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Sulla Gazzetta ufficiale il nuovo regolamento: saranno i direttori ad avvertire le Asl che poi chiameranno i genitori:
A scuola anche senza vaccinazioni. Resta l’obbligo della certificazione ma gli ”obiettori” saranno ammessi

ROMA - Vaccinazioni: a scuola si può andare anche senza l’obbligo di presentare il certificato. Dopo anni di discussioni, dopo prese di posizioni dei genitori obiettori, dopo manifestazioni e addirittura digiuni come era avvenuto anni fa in Trentino, adesso le nuove regole sulle vaccinazioni sono scritte nere su bianco sulla Gazzetta ufficiale. Dopo 32 anni si volta pagina.
Un nuovo regolamento pubblicato sulla Gazzetta dell'altro ieri modifica il decreto del Presidente della Repubblica del 22 dicembre 1967. Non sarà più la scuola a fare da "guardiano" ai bambini vaccinati. «L’intento è quello che il controllo dell’obbligatorietà venga accertato e promosso dagli strumenti del servizio sanitario nazionale — commentano dal ministero della Sanità - la modificazione di questa norma trova ragione nella tutela del diritto allo studio».
Un genitore quindi che, contravvenendo all’obbligo, decidesse di non far vaccinare il proprio bambino non dovrà più giustificarsi con l'istituzione scolastica ma con le
Asl. Il nuovo regolamento proposto dal ministro Bindi di concerto con il ministero della Pubblica Istruzione prevede che qualora l’alunno venga iscritto senza un’adeguata certificazione sarà cura del direttore o capo della scuola «comunicare il fatto entro cinque giorni, per gli opportuni e tempestivi interventi, all’azienda sanitaria locale di appartenenza dell’alunno e al ministero della Sanità».
E’ vero quindi che se da una parte l’obbligo rimane, è innegabile però che sarà anche più semplice astenersi.
Le stime parlano solo di un 3 per cento della popolazione che sarebbe contro la vaccinazione, ma quali genitori comuni viene spontaneo chiedersi quali certezze si abbiano che questa soglia non aumenti mettendo a rischio la salute pubblica e, soprattutto, a cosa va incontro chi decide di non far vaccinare il proprio figlio. «L’obbligo della vaccinazione rimane — sottolinea Donato Greco, epidemiologo dell’Istituto superiore di Sanità — Chi non fa immunizzare il proprio figlio commette un reato, che anche se è stato depenalizzato, al tempo del ministro Guzzanti, (prima si arrivava a prevedere anche l’arresto per i genitori), resta come reato. Nel momento in cui la
Asl accerta che non viene rispettata la norma comincia una diatriba con la famiglia: ogni anno abbiamo un centinaio di procedimenti. Certo che non si arriva quasi mai alla vaccinazione coatta».

Per il direttore dell’Istituto di Igiene della Sapienza Gaetano Maria Fara, uno degli obiettivi è «spingere le famiglie a ragionare» poiché «spesso la gente si ribella all’idea dell’obbligo che non viene spiegato».
Per Fara l’intervento dell’Aziende sanitarie farà sì che «alla fine saranno pochi i genitori che non vaccineranno i figli per motivi ideologici». Oggi, ha aggiunto, «la media nazionale non supera il 3 per cento. Di questi, l'1 per cento non è vaccinato per motivi di salute pesche allergici o malati. Un 2 per cento sfugge alle vaccinazioni per motivi vari o per un rifiuto dei genitori».
Ma la situazione varia anche a seconda delle Regioni:  “In Trentino - ha detto - si registra una forte opposizione ideologica e circa il 3 per cento dei bambini non è vaccinato”. Ad ogni modo, niente allarmismi: “la percentuale di bambini non vaccinati, rispetto all'intera popolazione, è estremamente bassa e non ci sono dunque rischi per la salute”.
Ma ad oggi quali sono le vaccinazioni obbligatorie ?
Tetano, difterite, poliomielite, epatite B
.
Raccomandati invece e consigliati dalla maggior parte degli epidemiologi ed infettivologi sono morbillo, rosolia, parotite, pertosse, hemophilus influenza b + menginococco + per il cancro all'utero..ed altri non elencati.  (su "Il Messaggero" del 17.10.1999)

Scuola: sì ai bambini non vaccinati !

Pare finalmente aver trovato un epilogo la spinosa questione della frequenza scolastica per i bimbi non vaccinati. Il DPR firmato il 26 gennaio 1999 da Scalfaro e poi bloccato dalla Corte dei Conti, è stato recepito lo stesso dal Consiglio dei Ministri in data 5 agosto 1999. Ecco il testo del provvedimento: "Il Consiglio dei Ministri risolve (...) che debba aver corso il regolamento recante modifiche al DPR n. 1518 del 1967 in materia di certificazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie (emanato con DPR in data 26/1/99)".
Finisce così una tormentata vicenda che aveva visto prima la circolare dei ministri Bindi e Berlinguer del settembre '98, poi il DPR firmato da Scalfaro e la successiva frenata della Corte dei Conti.
La presidenza del Consiglio dei Ministri ha inviato il documento al Ministero della sanità con prot. n. 5117.

Novità Scuola

Il nuovo DPR che permetteva la frequenza scolastica anche ai bambini non vaccinati, firmato lo scorso gennaio dall'allora presidente della Repubblica Scalfaro, è stato fermato dalla Corte dei Conti. Quindi, niente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale nè esecutività del provvedimento. La Corte dei Conti ha rilevato l'inammissibilità del DPR, poichè modificava una norma regolamentare, e quindi secondaria, ponendola in contraddizione con una norma primaria. Infatti il DPR modificava il regolamento del 1967, prevedendo la non obbligatorietà dell'esibizione del certificato vaccinale per la frequenza scolastica e l'ammissione agli esami di Stato. Il rilievo della Corte dei Conti è stato avanzato malgrado la normativa avesse già ricevuto parere favorevole del Consiglio di Stato. "Questo però - assicurano al Ministero della Pubblica Istruzione - non mette assolutamente in discussione la forte volontà politica di trovare una soluzione al problema, impedendo che i bambini non vaccinati siano discriminati nella frequenza scolastica. Il Consiglio dei Ministri si metterà al più presto al lavoro per trovare una soluzione definitiva al problema". Intanto continua ad avere valore la circolare firmata dalla Bindi e da Berlinguer nel settembre '98.

ISCRIZIONI SCOLASTICHE: CON IL MODELLO "UNICO" E L'AUTOCERTIFICAZIONE NIENTE PIU' BOLLI E CODE

Anche le scuole avranno il loro modello Unico: il ministero ha infatti predisposto uno schema-base di raccolta informazioni, valido per tutti gli istituti di ogni ordine e grado, di cui le scuole potranno usufruire, modificandolo in base alle proprie esigenze, sin dai prossimi giorni in occasione delle iscrizioni per l'anno scolastico 1999-2000.

Niente carta bollata, né foto autenticata in circoscrizione, niente certificati anagrafici: per iscriversi a scuola basterà riempire un solo modulo, in cui si potranno autocertificare tutti i dati che la scuola deve conoscere relativi all'alunno e alla sua famiglia.

La novità è contenuta nella circolare n.489 del 22.12.1998, qui di seguito riportata, che sviluppa le indicazioni della circolare n.349, con cui il Ministero della Pubblica Istruzione aveva dato il via l'estate scorsa alla campagna di snellimento delle attività amministrative delle scuole. Si tratta di atti normativi che applicano al sistema scolastico le linee operative della legge 127/97 sulla semplificazione nella pubblica amministrazione.
Il modello contiene contestualmente la domanda d'iscrizione, la raccolta dei dati anagrafici degli alunni e dei loro genitori, l'autocertificazione facoltativa del reddito del nucleo familiare dell'alunno per l'accesso ai benefici per il diritto allo studio, l'autocertificazione delle vaccinazioni.

In allegato viene proposto alle scuole un modello di domanda per la scelta delle opportunità formative e delle attività alternative eventualmente esistenti nei singoli istituti.

Commento alla Circolare del 24 settembre:

Deludente la circolare interministeriale firmata dai ministri Bindi e Berlinguer che di fatto ammette gli alunni non vaccinati a scuola.
In questo documento viene riferito che i due ministri hanno chiesto parere al Consiglio di Stato per la modifica di un DPR (quindi norma secondaria) che, se appunto modificato, permetterebbe per gli anni a venire di sospendere l'obbligo della presentazione del certificato vaccinale in funzione della frequenza scolastica. Tale norma però sarebbe valida solo per la scuola dell'obbligo discriminando di fatto rutti i bambini in età per asili nido e scuole materne.
La previsione è che il Consiglio di Stato boccerà la richiesta, in quanto, appunto, discriminatoria per una classe di età.
Cosa succederà quindi ? I bambini ammessi verranno cacciati dalle scuole ? Oppure si farà finta di nulla fino all'anno prossimo ?
I ministri riproporranno il quesito al Consiglio di Stato formulandolo meglio ? Perchè riceva il nulla osta, tale quesito dovrebbe essere formulato in modo da proporre una modifica delle norme primarie,
quindi le leggi sull'obbligo vaccinale, in modo da concedere a tutti la possibilità di frequentare comunità collettive (asili e scuole) e scuola dell'obbligo.
Ma la Bindi e Berlinguer se la sentono di fare questo grande passo ? O subiranno passivamente la forte pressione delle case farmaceutiche, di una parte del
Consiglio Superiore di Sanità, della scuola pediatrica  più rigida e di personaggi chiacchierati quali il Prof. Aiuti ?
Staremo a vedere.

Libertà di vaccino, un diritto che ci fa più europei
L'INTERVENTO
È stato accolto dalle vibranti proteste di pediatri e immunologi l'annuncio di una circolare dei ministeri della Pubblica Istruzione e della Sanità, che esonera, temporaneamente, i presidi dal richiedere i certificati di vaccinazione a coloro che intendono iscriversi alle scuole dell'obbligo. Le proteste sono ad avviso mio ma anche di molti pediatri e immunologi del tutto immotivate.
L'Italia è l'Unico paese in Europa, insieme alla Francia, a imporre le vaccinazioni contro la poliomielite, la difterite e il tetano e il solo al mondo a prevedere quella contro l'epatite B.
In nessun altro sistema sanitario, infatti, esistono obblighi in tal senso.
Albert Sabin, il premio Nobel che ha scoperto il vaccino antipolio ha affermato che gli italiani sono un "popolo fortunato" perché, fin dal 1960, la vaccinazione contro la poliomielite è stata resa obbligatoria.
È vero: siamo un popolo fortunato. Dal 1990 non si registrano, in Italia, casi di poliomielite, nonostante che in alcune zone del Sud una percentuale elevatissima di bambini (stimata intorno al 40%) non sia stata vaccinato. Fortunati, certo, anche se, negli ultimi anni, sono sempre più frequenti le notizie di decessi e di gravissime complicazioni, intervenuti in seguito alla vaccinazione o al richiamo antipolio.
E che dire della difterite e del tetano? In Italia, la prima può ritenersi pressoché scomparsa nella sua forma maligna, la seconda, invece, non è una malattia contagiosa e, in ogni modo, il basso numero di casi (250 l'anno) si riscontra quasi esclusivamente tra gli anziani. L'eventuale non immunizzazione di soggetti, dunque, non comporta rischi sociali. Inoltre, sebbene molti esponenti della comunità scientifica abbiano espresso la propria contrarietà, l’Italia ribadisco: unico paese al mondo ha introdotto l’obbligatorietà del vaccino contro l'epatite B, attraverso un provvedimento ministeriale che è stato oggetto di una sentenza di condanna di primo grado.

Tra quelle obbligatorie, questa è la vaccinazione che può comportare le conseguenze più gravi per la salute dei bambini; e si tratta di conseguenze non giustificate dall'effettivo rischio di contagio che un neonato puo' correre.
Da tempo, sono queste alcune delle argomentazioni sostenute da chi, per convinzioni terapeutiche, culturali o ideologiche, è schierato contro l’obbligatorietà delle vaccinazioni. Una battaglia lunga, faticosa e spesso dolorosa che, proprio in questi giorni, sta registrando un primo successo. Quest'anno, infatti, grazie alla contestata circolare dei ministeri della Pubblica Istruzione e della Sanità, i circa 1000 bambini non vaccinati, su una popolazione infantile in età scolare di diversi milioni non subiranno discriminazioni né limitazioni del diritto allo studio. In attesa che una adeguata legge di riforma delle vaccinazioni disciplini e garantisca il diritto all'obiezione, questo provvedimento costituisce un primo significativo risultato.

Le nuove disposizioni non annullano, certo, i risultati sanitari ottenuti finora e tantomeno possono determinare un aumento dei rischi legati alla presenza di stranieri nel nostro paese.

L'Italia infatti, secondo i ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità, è meta di un flusso migratorio "sano".

Del resto, paesi europei con una presenza significativa di immigrati, come la Germania e l'Olanda, non hanno avuto alcun problema epidemiologico, per non prevedendo obblighi vaccinali.

In ogni caso, le norme ministeriali non cancellano l'obbligo delle vaccinazioni, ma riconoscono, tra i motivi del loro rifiuto, oltre che le controindicazioni mediche, anche ragioni di carattere terapeutico o culturale.

La salute collettiva, dunque, viene tutelata senza sacrificare l'autonomia di scelta del singolo, e questo non puo' che rappresentare per tutti, anche per coloro che ritengono utili le vaccinazioni, una importante conquista sul piano dei diritti individuali della persona. In sostanza, quello dei ministeri della Pubblica Istruzione e della Sanità, è un provvedimento che ci indirizza verso il riconoscimento della libertà vaccinale e ci avvicina, così, agli altri Paesi europei che tale diritto già garantiscono.

By Luigi Manconi, su "Il Messaggero" del 28 Settembre 1998

A scuola anche i bambini senza vaccinazione

Intesa raggiunta da Bindi e Berlinguer
Ma i direttori dovranno segnalare i casi alla
Asl.
ROMA. Potranno frequentare la scuola anche gli alunni che non hanno il certificato di vaccinazione, e aumenterà il numero delle malattie croniche esenti da ticket. Sono due importanti novità che arrivano dal ministero della Sanità.
Ieri Rosy Bindi e il ministro della Pubblica Istruzione Berlinguer hanno firmato la circolare congiunta che consente l'ingresso nelle scuole (in attesa che venga completata la riforma della legge sulle vaccinazioni) anche agli alunni sprovvisti dei certificati di vaccinazione. A dare la notizia, è stata la senatrice dei Verdi Carla Rocchi. "Per noi è una grande soddisfazione - ha commentato la senatrice -. Ci congratuliamo per la sensibilità dimostrata dai due ministri nei confronti di una scelta consapevole: quella di ''non vaccinazione''". Finalmente, ha aggiunto, "le associazioni dei genitori che hanno sostenuto la battaglia per il diritto alla scuola dei loro figli non vaccinati vedono coronato il loro impegno e la loro tenacia". La circolare è indirizzata alle scuole e solleva i direttori didattici e i capi di istituto delle scuole pubbliche e private dall'obbligo di esigere, per l'iscrizione di bambini e ragazzi, la presentazione dei certificati di vaccinazione. Da oggi in poi, ha spiegato la senatrice Rocchi, direttori e presidi si dovranno limitare a segnalare alla Usl competente e al ministero della Sanità i nominativi degli alunni sprovvisti di certificati "senza adottare provvedimenti che possono incidere sulla partecipazione dell'alunno all'attività scolastica".
Ieri la conferenza Stato-regioni ha espresso parere favorevole allo schema proposto dal ministro Rosy Bindi che individua 55 malattie croniche esenti da ticket contro le precedenti 42. Complessivamente il provvedimento riguarderà circa un milione in più di assistiti. Tra le nuove malattie: l'anoressia nervosa, la bulimia, il morbo di Buerger, la demenza. "Si tratta di un impegno forte - si legge in un comunicato del ministero della Sanità - che il servizio sanitario nazionale assume nei confronti dei malati ai quali oggi, insieme ad una effettiva presa in carico, si offre la garanzia di prestazioni. Il regolamento, primo passo della riforma del sistema dei ticket e delle esenzioni approvata nel maggio scorso - continua il comunicato - è la dimostrazione che il cosiddetto sanitometro non penalizza le fasce deboli ma, al contrario, introduce maggiore equità e accresce i livelli di tutela ed efficienza del nostro sistema sanitario".
Tratto da: "La Stampa" del 25 Settembre 1998

"Ormai usarli è solo un rischio"

Per i contrari alle vaccinazioni obbligatorie, le malattie oggetto di copertura vaccinale sono ormai da considerarsi scomparse.
Secondo i contrari, dunque, il rischio-vaccino (complicazioni, effetti collaterali, talvolta la morte), sono superiori al pericolo reale di contrarre malattie. A questo si aggiunge anche una motivazione più filosofica che medica secondo la quale ognuno ha il diritto di decidere sulla propria salute. E quindi anche se vaccinarsi o meno.Le vaccinazioni devono essere facoltative e non obbligatorie, inoltre, altrimenti si va contro la libertà di scelta terapeutica delle famiglie e si calpesta il diritto allo studio.
La decisione di ammettere a scuola senza il certificato è solo un primo passo verso la vaccinazione facoltativa.
su "La Repubblica" del 25 Settembre 1998

"Quelle carte obbligatorie soltanto da noi"

Il sottosegretario Carla Rocchi
ROMA (ma.re.) - Carla Rocchi, senatrice del gruppo Verde, sottosegretario alla Pubblica Istruzione non nasconde la sua soddisfazione per la circolare firmata 48 ore fa da Rosy Bindi e Luigi Berlinguer.
"Ci congratuliamo per la sensibilità dimostrata dai due ministri nei confronti di una scelta consapevole: quella della "non vaccinazione". Finalmente le associazioni dei genitori, che hanno sostenuto la battaglia del diritto alla scuola dei loro figli non vaccinati, vedono coronato il loro impegno e la loro tenacia".
Cosa succederà ora ?
"Da oggi direttori e presidi si dovranno limitare a segnalare alla Usl competente e al ministero della Sanità i nominativi degli alunni sprovvisti di certificati, senza adottare provvedimenti che possono incidere sulla partecipazione dello studente all'attività scolastica".
Ha vinto una battaglia..
"Per anni ci siamo battuti allo stremo perché passasse questa nuova concezione, così l'Italia compie il primo passo per allinearsi all'Europa. Ora dobbiamo mettere ordine in un groviglio di leggi che ci ha reso il paese più vaccinato al mondo.
Su 18 paesi europei solo tre, l'Italia, la Francia e la Grecia prevedono l' obbligatorietà delle vaccinazioni.
L'Italia era l'unico dove il certificato medico era necessario per l'ammissione a scuola". I pediatri si sono schierati contro.
"Invece di protestare dovrebbero avere cognizione di quello che accade negli altri paesi dell' Europa: non mi pare che lì siano riesplose epidemie di peste o di colera".
su "La Repubblica" del 25 Settembre 1998

Vaccinazioni, l'ora della lite

A scuola senza certificato. E i pediatri lanciano l'allarme
TORINO - Via libera nelle scuole agli studenti-obiettori privi del certificato di vaccinazione obbligatoria.
La decisione, che ha subito sollevato un vespaio di polemiche soprattutto da parte dei pediatri, è contenuta in una circolare firmata dai ministri della Sanità e della Pubblica Istruzione Rosy Bindi e Luigi Berlinguer.
La circolare congiunta, in attesa che venga completata la riforma della legge sulle vaccinazioni, consente l'ingresso nelle scuole anche agli alunni sprovvisti dei certificati di vaccinazione.
Favorevoli i commenti da parte di forze politiche di maggioranza, come i Verdi, e opposizione, come Alleanza nazionale.
"È un provvedimento - ha detto Raffaele Pedrizzi, responsabile dell'ufficio per le politiche della famiglia di An - che, anche se tardivo, va nella direzione giusta. Le vaccinazioni devono essere facoltative e non obbligatorie, altrimenti si va contro la libertà di scelta terapeutica delle famiglie e si calpesta il diritto allo studio".
La circolare è indirizzata alle scuole e solleva i direttori didattici e i capi di istituto delle scuole pubbliche e private dall'obbligo di esigere, per l'iscrizione di bambini e ragazzi, la presentazione dei certificati di vaccinazione.
Se Verdi e Alleanza nazionale esultano, da Torino i medici della Società italiana di pediatria, riuniti al Lingotto nel 54esimo Congresso nazionale, rispondono alla decisione Bindy/Berlinguer con un secco "no".
"Questa misura - ha tuonato Liborio Giuffrè, presidente della Società italiana di pediatria - potrebbe pregiudicare i buoni risultati ottenuti che hanno debellato malattie gravissime come la poliomielite, la difterite e il tetano. E impedire il raggiungimento degli obiettivi previsti dal Piano sanitario nazionale 1998-2000".
Secondo Dario Pavesio, primario di Pediatria al Regina Margherita di Torino (diagnosticò il primo caso di Aids pediatrico in Italia), "queste malattie potrebbero ricomparire nel nostro Paese qualora scendesse anche di pochi punti percentuali il numero dei bambini vaccinati".
Per Giampaolo Salvioli, presidente del Collegio dei professori universitari di pediatria, "non possiamo dimenticare la recente epidemia di poliomielite in Albania, quella di difterite in Ucraina, né il continuo ingresso in Italia di un numero crescente di immigrati provenienti da Paesi nei quali il contagio dei germi è incontrollato".
"Anche nei Paesi nei quali non è previsto per legge l'obbligo vaccinale - ha osservato Giorgio Rondini, presidente della Settimana Pediatrica in svolgimento a Torino - come Stati Uniti e Canada, sono ammessi a scuola solo bambini con il certificato di avvenuta vaccinazione al fine di non ridurre la difesa della comunità.
Le vaccinazioni (anche le non obbligatorie come quelle per il morbillo, la parotite, la rosolia e la meningite) infatti, sono un importante mezzo di prevenzione individuale, ma rappresentano allo stesso tempo uno strumento non meno importante di solidarietà e protezione sociale".
By Aberto Custodero, su "La Repubblica" del 25 Settembre 1998

La circolare. Vaccinazioni, a scuola anche senza certificato

ROMA - È stata firmata, dai ministri della Sanità e della Pubblica istruzione Bindi e Berlinguer, la circolare congiunta che consente l'ingresso nelle scuole (in attesa che venga completata la riforma della legge sulle vaccinazioni) anche agli alunni sprovvisti dei certificati di vaccinazione.
A dare la notizia, è stata ieri la senatrice dei Verdi Carla Rocchi. "Per noi è una grande soddisfazione - ha commentato la senatrice - Ci congratuliamo per la sensibilità dimostrata dai due ministri nei confronti di una scelta consapevole: quella di "non vaccinazione"". Finalmente, ha aggiunto, "le associazioni dei genitori che hanno sostenuto la battaglia per il diritto alla scuola dei loro figli non vaccinati vedono coronato il loro impegno e la loro tenacia". La circolare, che è stata siglata da entrambi i ministri, è indirizzata alle scuole e solleva i direttori didattici e i capi di istituto delle scuole pubbliche e private dall'obbligo di esigere, per l'iscrizione di bambini e ragazzi, la presentazione dei certificati di vaccinazione.
Da oggi in poi, ha spiegato la senatrice Rocchi, direttori e presidi si dovranno limitare a segnalare alla Usl competente e al Ministero della sanità i nominativi degli alunni sprovvisti di certificati "senza adottare provvedimenti che possono incidere sulla partecipazione dell'alunno all'attività scolastica".
Al plauso dei Verdi fa da contraltare la perplessità di Rinnovamento Italiano. "Sulle vaccinazioni - ha dichiarato la senatrice Carla Mazzuca Poggiolini, presidente della Commissione Speciale infanzia del senato - non si dovrebbe recedere".
C'è il rischio, secondo la senatrice, "di una drammatica caduta del numero dei vaccinati e quindi della ricomparsa di malattie gravissime, quali la poliomielite, la difterite e vaiolo, tutt'altro che sradicate. Chi ha la responsabilità politica della sanità e dell'educazione non può esporre tutti gli studenti a simili rischi".
su "Il Messaggero" del 25 Settembre 1998

VACCINAZIONI

Bindi: "Si può rifiutare"...In Italia "ci sono le condizioni perché la vaccinazione non sia requisito indispensabile" per l'iscrizione alle scuole, pur con le necessarie cautele. È quanto ha sostenuto, in sintesi, il ministro della Sanità, Rosy Bindi.
Il ministro ha precisato che si possono "attivare meccanismi che consentono la non vaccinazione a chi la rifiuta". Si tratterà, ha precisato, di tenere degli appositi registri e "fermarci se dovessimo superare la soglia di sicurezza". E ha aggiunto che "siamo impegnati a dare soluzione normativa" al problema delle iscrizioni scolastiche rifiutate ai bambini non vaccinati attraverso una circolare.
su "Il Manifesto" di Venerdì18 Settembre 1998


La denuncia di Aiuti: "Un provvedimento che ci porta indietro di quarant'anni, quando c'era ancora la poliomielite"

"Caos vaccini, allarme in classe"
Immunologi contro la Bindi: "Un errore sospendere l'obbligo dei certificati"
ROMA - La sospensione dell'obbligo di esibire il certificato delle vaccinazioni per frequentare la scuola dell'obbligo - sospensione richiesta da Berlinguer e accolta dalla Bindi- ha scatenato le proteste degli immunologi italiani.
Il professor Fernando Aiuti, presidente della Società di immunologia e immunologia clinica, critica la decisione, sostiene che è stata senza avere consultato la comunità scientifica nazionale e le commissioni ministeriali: "Un grave provvedimento che annulla tutti gli sforzi fatti fino ad ora e i risultati ottenuti che hanno permesso di debellare o ridurre gran parte delle malattie infettive che hanno causato migliaia di morti negli anni 50 e 60 (poliomielite, difterite, tetano, epatite B eccetera)".
Oltre a questo, per Aiuti, bisogna anche considerare che l'Italia si trova in una posizione del Mediterraneo ad alto rischio anche per i fenomeni immigratori".
Pronta la replica del direttore dell'Istituto d'Igiene dell'università La Sapienza di Roma: "Il provvedimento che è all'esame ribadisce l'obbligatorietà delle vaccinazioni e si accompagna al piano sanitario nazionale che prevede di coprire al 95 per cento di tutto il Paese con le vaccinazioni obbligatorie e quelle consigliate, visto che ancora oggi in alcune parti d'Italia si arriva all'80 per cento ma ci sono altre zone in cui si raggiunge solo il 40 per cento della popolazione. La possibilità di sospendere l'obbligatorietà è solo una "valvola di sfogo" per alleggerire la tensione con quelle associazioni di genitori che hanno sollevato il problema".
Gli esperti stimano che i bambini "obiettori" possano raggiungere il 3 per cento della popolazione infantile.
Per ottenere l'esonero, i genitori dovranno rivolgersi ad apposite commissioni nominate all'interno delle diverse Asl che valuteranno se ci sono le reali motivazioni per non sottoporsi al programma di vaccinazioni obbligatorie.
L'esonero inoltre non sarà definitivo, ma varrà solo fino ai 18 anni quando i ragazzi dovranno rispondere direttamente se vogliono o meno essere vaccinati. è stata proprio una Commissione ministeriale composta da igienisti, infettivologi, pediatri e dirigenti Asl a fare questa proposta al ministro che dovrà poi valutarla e decidere in merito. Pronta la replica del professor Fara (uno dei componenti della Commissione) ad Aiuti che contesta la mancanza di un consulto con la comunità scientifica nazionale: "Ritengo di appartenere alla comunità scientifica e alla sanità pubblica, insieme ai miei colleghi della commissione, ed è proprio per evitare la pubblicità negativa che deriva dalle proteste di quelle famiglie che rifiutano di far vaccinare i propri bimbi che abbiamo pensato a questa sorta di "scappatoia" ma ben controllata e motivata". Ma l'interrogativo che sorge è quello di quanto il non dover esibire la certificazione per l'ammissione a scuola possa incentivare altri genitori a "disertare".
E a fianco degli immunologi, che si sono detti contrari alla possibilità di permettere l'accesso alla scuola dell'obbligo anche senza vaccinazioni obbligatorie, si sono schierati anche la Società italiana di pediatria e il presidente della Commissione speciale infanzia del Senato Carla Mazzuca Poggiolini. "Sarebbe uno dei più grandi regressi in campo sanitario e rischierebbe di pregiudicare risultati faticosamente raggiunti in anni di attenta politica vaccinale" dicono i pediatri ricordando che "il riaccendersi di focolai di difterite e poliomielite in paesi a noi vicini come la Russia o l'Albania a causa di negligenze vaccinali sono l'esempio lampante di come non si può abbassare la guardia finchè non si raggiunge la completa eradicazione della malattia così come è stato per il vaiolo".
su "Il Messaggero" di Giovedigarve; 17 Settembre 1998
il marito della sig.ra Poggiolini e' stato arrestato successivamente per aver preso tangenti da Big Pharma

Cambia la legge sulle vaccinazioni ammessa l'obiezione per non farle

Martedì, 8 Settembre 1998
CRONACHE ITALIANE
ROMA - Cambia la legge sulle vaccinazioni. Nel testo in preparazione c'è una grande novità. Per la prima volta viene riconosciuta e regolamentata l'obiezione vaccinale. In altre parole, il genitore che per provati motivi ideologici non vuole che il proprio bambino venga sottoposto alle profilassi obbligatorie (difterite, poliomielite, tetano ed epatite B) potrà chiederne l'autorizzazione al sindaco attraverso una procedura che vede interessati Asl e Tribunale dei minori.
Con questo lasciapassare l'alunno-obiettore potrà iscriversi a scuola senza dover presentare il certificato di vaccinazione. In attesa della legge, una circolare su cui stanno lavorando ministero della Sanità e Pubblica permetterà ai presidi di accettare anche l'iscrizione dei non vaccinati. L'obiezione è tassativamente esclusa dalla normativa attuale. Chi non rispetta la legge può anche essere denunciato e costretto a vaccinarsi con l'intervento delle forze dell'ordine (ma non si è mai
arrivati a tanto).
Sulla proposta sta lavorando una commissione nominata dal ministro Rosy Bindi, di cui fanno parte medici e giuristi. Ieri il gruppo di lavoro si è riunito e ha consegnato il progetto di modifica. All'obiezione potrà ricorrere soltanto chi è contrario alla vaccinazione per ideologia o come succede già adesso, per controindicazioni mediche, spiega l'igienista Gaetano Fara, che fa parte della commissione.
L'obbligatorietà non è in discussione, anzi, viene ribadita e continuerà ad esserlo fino a quando gli italiani non dimostreranno di capire l'importanza delle vaccinazioni. Sarà necessario però migliorare il sistema vaccinale in modo che le Asl siano in grado di gestire con serietà il sistema dell'esenzione .
Da noi gli obiettori sono l'1-2% della popolazione e si concentrano soprattutto nelle regioni del Nord Est dove sono attivi comitati legati in qualche modo ai Verdi. E proprio dai Verdi è partita la spinta verso il riconoscimento della libertà vaccinale.
By Margherita De Bac, su "Il Corriere della Sera" di Martedì, 8 Settembre 1998

Bimbi a scuola senza obbligo di vaccinazioni

ROMA - Un temporaneo stop all'obbligo, per i presidi delle scuole, di pretendere i certificati di vaccinazione per tutti i bambini che accedono ai corsi, in attesa che venga completata la riforma della legge sulla materia.
A proporlo è stata ieri il ministro della Sanità Rosy Bindi, nella lettera di risposta inviata al portavoce dei Verdi Luigi Manconi, il quale, qualche giorno fa, aveva sollecitato un intervento dei due ministri per evitare il rifiuto della frequenza ai corsi per gli alunni non vaccinati. La risposta della Bindi anticipa le prime valutazioni della speciale commissione istituita presso il Ministero della Sanità. La Bindi sottolinea che, pur tenendo fermo il principio dell'obbligatorietà delle vaccinazioni che ha consentito il raggiungimento nel nostro paese di rilevantissimi traguardi sanitari, è possibile consentire alcune deroghe, nell' ambito di procedure in grado di assicurare il costante controllo della situazione epidemiologica.
su "La Repubblica" del 03 Settembre 1998

Esoneri Vaccinazioni, la Bindi: sospendiamo i certificat
i
ROMA - Al suono della campanella, le porte della scuola si apriranno per tutti, con o senza vaccino.
Il ministro della sanità Rosy Bindi, infatti, proporrà al ministro della Pubblica istruzione l'esonero temporaneo della richiesta di certificato relativo alle vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado. È questa, in sintesi, la risposta a Luigi Manconi, portavoce dei verdi, che chiedeva ai ministri della Sanità e della Pubblica istruzione un intervento per evitare il rifiuto alla frequenza dei corsi per gli alunni non vaccinati.
Bindi ha anticipato le prime valutazioni della commissione istituita presso il dipartimento prevenzione del ministero per studiare le possibili modifiche dell'attuale normativa in materia: il principio dell'obbligatorietà delle vaccinazioni rimane fermo, ciononostante è possibile consentire alcune deroghe (oltre quelle già oggi previste e connesse alle condizioni di salute del paziente).
Dal ministero della Sanità sottolineano anche che le deroghe saranno comunque studiate nell'ambito di un sistema di procedure in grado di assicurare il costante controllo della situazione epidemiologica e la possibilità di immediato intervento nel caso di rischi per la salute pubblica.
In attesa di una riforma legislativa è comunque possibile, afferma il ministro Bindi, affrontare e risolvere a livello regolamentare il problema dell'imminente inizio dell'anno scolastico con una circolare congiunta dei ministri della sanità e della pubblica istruzione che esoneri temporaneamente i direttori delle scuole dalla
necessità di pretendere - al momento dell'accesso degli alunni ai corsi scolastici - la consegna del certificato relativo alle vaccinazioni.
su "Il Messaggero" del 03 Settembre 1998 

Bimbi a scuola SENZA obbligo di vaccinazioni
Una proposta del ministro Bindi
La Repubblica, venerdì 25 settembre 1998 - ROMA
Un temporaneo stop all'obbligo, per i presidi delle scuole, di pretendere i certificati di vaccinazione per tutti i bambini che accedono ai corsi, in attesa che venga completata la riforma della legge sulla materia.
A proporlo è stata ieri il ministro della Sanità Rosy Bindi, nella lettera di risposta inviata al portavoce dei Verdi Luigi Manconi, il quale, qualche giorno fa, aveva sollecitato un intervento dei due ministri per evitare il rifiuto della frequenza ai corsi per gli alunni non vaccinati. La risposta della Bindi anticipa le prime valutazioni della speciale commissione istituita presso il Ministero della Sanità.
La Bindi sottolinea che, pur tenendo fermo il principio dell'obbligatorietà delle vaccinazioni che ha consentito il raggiungimento nel nostro paese di rilevanti traguardi sanitari, è possibile consentire alcune deroghe, nell' ambito di procedure in grado di assicurare il costante controllo della situazione epidemiologica
Ministero PPII e Sanità, 23/09/1999 Circolare Ministeriale

MINISTERO DELLA SANITA'
Gabinetto, Prot. n. 100/455.00/9234
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Gabinetto, Prot. 31657/BL  - Roma, 23 settembre 1998

OGGETTO: Certificazioni di vaccinazioni obbligatorie
Il dibattito sull'opportunità della revisione dell'attuale normativa sulle vaccinazioni obbligatorie ha trovato. negli ultimi mesi, un puntuale riscontro a livello istituzionale, attraverso l'affidamento ad una apposita commissione costituita presso il Dipartimento della prevenzione del Ministero della Sanità dell'incarico di effettuare i necessari approfondimenti tecnici e la formulazione di proposte che siano in grado, comunque, di salvaguardare il livello di tutela della salute pubblica tenendo presente anche la normativa vigente nei paesi comunitari.
In attesa che il Ministro della Sanità acquisisca gli elementi valutativi e i suggerimenti emersi in seno alla Commissione, per poter conseguentemente attivare le opportune iniziative legislative finalizzate ad un nuovo assetto della complessiva disciplina delle vaccinazioni, sembra opportuno affrontare, con interventi mirati, il più specifico problema derivante dalla disposizione, di livello regolamentare, contenuta nell'articolo 47 del D.P.R. 22 dicembre 1967, n. 1518, che stabilisce che i Direttori delle scuole e i capi degli istituti di istruzione pubblica o privata non possono ammettere alla scuola o agli esami gli alunni che non comprovino, con la presentazione di certificato rilasciato ai sensi di legge, di essere stati sottoposti alle vaccinazioni e rivaccinazioni obbligatorie.
Non si può non rilevare come, nella sua attuale formulazione, la disposizione richiamata susciti, nel merito, più di una perplessità.
Sotto un primo aspetto, deve osservarsi che la norma richiamata, che fa discendere conseguenze sfavorevoli dalla mancata presentazione da parte dell'interessato, di una certificazione attinente a fatti e conoscenze dell'autorità sanitaria, appare scarsamente consona ai criteri che ispirano la più recente normativa in materia di semplificazione amministrativa. E, infatti, in uno schema di regolamento governativo già sottoposto all'esame preliminare del Consiglio dei Ministri, si prevede che i certificati relativi alle vaccinazioni obbligatorie vengano acquisiti d'ufficio dalla segreteria della scuola, dopo indicazione, da parte dell'interessato, dell'Azienda sanitaria competente per il rilascio.
Sotto un diverso e più sostanziale profilo non sembra logico prevedere, come conseguenza automatica e non soggetta ad eccezioni della mancanza di certificazione della vaccinazione (che costituisce, ovviamente, evento diverso dalla mancanza della vaccinazione) l'impossibilità, per l'interessato, di accedere non solo al corso scolastico, ma anche agli esami conclusivi, pur in presenza di un principio costituzionale che sancisce l'obbligatorietà di almeno otto anni di istruzione inferiore.
Alla luce di quanto sopra, i sottoscritti, nell'imminenza dell'avvio dell'anno scolastico hanno predisposto ed inviato al parere del Consiglio di Stato una specifica proposta di modifica dell'articolo 47 del D.P.R. n. 1518/1967, nella quale si prevede che, qualora non vengano riportate disposizioni di legge o di regolamento che prevedono la presentazione di certificati relativi alle vaccinazioni degli alunni, i direttori e i capi degli istituti delle scuole pubbliche e private si limitino a segnalare il caso alla USL competente e al Ministero della Sanità, senza adottare provvedimenti che possano incidere sulla partecipazione dell'alunno all'attività scolastica.
In relazione a tale iniziativa e fino alla sua formale approvazione e pubblicazione si invitano i direttori didattici e i presidi ad ammettere provvisoriamente alla frequenza gli alunni che rifiutino di esibire la certificazione relativa alle vaccinazioni obbligatorie, per consentire loro di adempiere all'obbligo scolastico, comunicando i relativi casi all'Unità sanitaria locale.
Mentre si invitano le SS.LL. a curare una capillare diffusione della presente circolare, si assicura che sarà data tempestiva notizia dell'esito dell'avviata procedura di modifica del regolamento n. 1518.
Il Ministro della Sanità                 
Il Ministro della Pubblica Istruzione
(By La Repubblica, venerdì 06 novembre 1998 )

Scuola, ammesso chi non è vaccinato
La Stampa, venerdì 25 settembre 1998
A scuola anche i bambini senza vaccinazione
- Intesa raggiunta da Bindi e Berlinguer. Niente ticket per i malati di anoressia.
Ma i direttori dovranno segnalare i casi alla Usl


Commento NdR : il primo segnale concreto, atteso da anni, che attraverso il "riconoscimento del diritto allo studio" (sancito dalla costituzione – art.34……la scuola è aperta a tutti……) afferma la validità delle ragioni degli obiettori.
ROMA. Potranno frequentare la scuola anche gli alunni che non hanno il certificato di vaccinazione, e aumenterà il numero delle malattie croniche esenti da ticket. Sono due importanti novità che arrivano dal ministero della Sanità. Ieri Rosy Bindi e il ministro della Pubblica Istruzione Berlinguer hanno firmato la circolare congiunta che consente l'ingresso nelle scuole (in attesa che venga completata la riforma della legge sulle vaccinazioni) anche agli alunni sprovvisti dei certificati di vaccinazione. A dare la notizia, è stata la senatrice dei Verdi Carla Rocchi.
"Per noi è una grande soddisfazione - ha commentato la senatrice -. Ci congratuliamo per la sensibilità dimostrata dai due ministri nei confronti di una scelta consapevole: quella di ''non vaccinazione".
Finalmente, ha aggiunto, "le associazioni dei genitori che hanno sostenuto la battaglia per il diritto alla scuola dei loro figli non vaccinati vedono coronato il loro impegno e la loro tenacia".
La circolare è indirizzata alle scuole e solleva i direttori didattici e i capi di istituto delle scuole pubbliche e private dall'obbligo di esigere, per l'iscrizione di bambini e ragazzi, la presentazione dei certificati di vaccinazione. Da oggi in poi, ha spiegato la senatrice Rocchi, direttori e presidi si dovranno limitare a segnalare alla Usl competente e al ministero della Sanità i nominativi degli alunni sprovvisti di certificati "senza adottare provvedimenti che possono incidere sulla partecipazione dell'alunno all'attività scolastica".
Ieri la conferenza Stato-regioni ha espresso parere favorevole allo schema proposto dal ministro Rosy Bindi che individua 55 malattie croniche esenti da ticket contro le precedenti 42.
Complessivamente il provvedimento riguarderà circa un milione in più di assistiti.
Tra le nuove malattie: l'anoressia nervosa, la bulimia, il morbo di Buerger, la demenza. "Si tratta di un impegno forte - si legge in un comunicato del ministero della Sanità - che il servizio sanitario nazionale assume nei confronti dei malati ai quali oggi, insieme ad una effettiva presa in carico, si offre la garanzia di prestazioni. Il regolamento, primo passo della riforma del sistema dei ticket e delle esenzioni approvata nel maggio scorso - continua il comunicato - è la dimostrazione che il cosiddetto sanitometro non penalizza le fasce deboli ma, al contrario, introduce maggiore equità e accresce i livelli di tutela ed efficienza del nostro sistema sanitario".

Il governo vara le nuove norme: certificato di vaccinazione non obbligatorio
ROMA - Le vaccinazioni e rivaccinazioni restano obbligatorie ma se non viene presentata da parte dei genitori, al momento dell'iscrizione a scuola, la relativa certificazione, ciò non può comportare la non ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami.
È quanto ha stabilito ieri il Consiglio dei ministri, approvando su proposta del ministro Rosy Bindi e con il concerto del ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer, il Regolamento di modifica del DPR 1518/67 in materia di vaccinazioni obbligatorie.
Il testo del Regolamento sottolinea infatti che "i direttori delle scuole e i capi degli Istituti di istruzione pubblica o privata sono tenuti, all'atto dell'ammissione alla scuola o agli esami, ad accertare se siano state praticate agli alunni le vaccinazioni e rivaccinazioni obbligatorie, richiedendo la presentazione della relativa certificazione.
Nel caso di mancata presentazione della certificazione - prosegue il Regolamento - il direttore della scuola comunica il fatto entro 5 giorni, per gli opportuni e tempestivi interventi, all'Azienda sanitaria locale di appartenenza dell'alunno ed al ministero della Sanità. La mancata certificazione - si legge infine nel testo - non comporta il rifiuto di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami".

A scuola senza vaccino. D'ora in poi è possibile
È stato firmato il decreto che cancella l'obbligatorietà

Commento NdR: il sottotitolo lascia intendere una imminente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto.
In realtà ciò non avverrà, se non nei siti internet istituzionali dei ministeri della Pubblica Istruzione e della Sanità
By La Stampa, giovedì 15 gennaio 1999 ROMA.
Una decisione "importante che avvicina l'Italia all'Europa e riafferma i diritti costituzionali della persona".
È il commento del portavoce nazionale dei Verdi, Luigi Manconi, alla firma da parte del presidente della Repubblica Scalfaro del decreto che cancella l'obbligatorietà della vaccinazione per l'iscrizione alle scuole dell'obbligo.
Secondo Manconi, È stata infatti vinta una "battaglia di civiltà, soprattutto grazie alla concordia e al grande senso di collaborazione tra il ministro della Pubblica Istruzione e quello della Sanità".
Una decisione che avvicina l'Italia all'Europa: "Il nostro Paese, ricorda Manconi, era rimasto l'unico a prevedere l'obbligo della vaccinazione a fini scolastici". Il portavoce dei Verdi rileva, inoltre, che la decisione "non va ad incidere sul livello di protezione sanitaria. Chi sostiene il contrario - ha affermato - fa ricorso a motivazioni pretestuose poiché la situazione generale sarà tenuta costantemente sotto controllo dal ministero della Sanità. Ora, conclude Manconi , è urgente riproporre una riforma complessiva delle vaccinazioni e c'è una mozione del Senato che lo richiede all'unanimità.
Una riforma che dovrà prevedere l'avvio di un monitoraggio organico degli effetti collaterali dei vaccini, aspetto sino ad oggi trascurato e non studiato a sufficienza".
Quella contro la vaccinazione obbligatoria È stata una battaglia condotta per anni dalle associazioni dei genitori.
Ma contro la novità si erano schierati i pediatri italiani. A settembre, dopo la firma della circolare congiunta firmata dai ministri Bindi e Berlinguer, i medici - riuniti in congresso a Torino - avevano sottolineato che così si mettevano a rischio i buoni risultati ottenuti negli anni e che hanno consentito di vincere malattie gravissime come la poliomielite, la difterite e il tetano. "Queste malattie - hanno detto i pediatri - potrebbero ricomparire in Italia qualora scendesse di pochi punti percentuali il numero dei bambini vaccinati".

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Nella regione Emilia Romagna vige ufficialmente una direttiva che ha sancito l'estensione alle comunità infantili (materne e nido) del DPR 355 del 1999, che ha consentito la frequenza scolastica anche ai bimbi NON vaccinati. (grande nostra conquista)
Pertanto non è noto alcun caso di esclusione.
Forse qualche asilo privato è meno informato, ma l'esclusione o l'ostruzionismo non sono più possibili.
Sono personalmente intervenuto negli anni scorsi presso asili nido o materne della città di Rimini (dove risiedo), ma oggi non ve ne è più bisogno, stante oramai l'estensione automatica e l'informazione oramai capillare.
Le mie figlie frequentano un asilo privato religioso, naturalmente non sona state mai vaccinate, e non vi è stato alcun problema.
Attenzione a non confondere l'esistenza di problemi, con quella che è la richiesta, doverosa e legittima, dei direttori degli asili di certificazione o di dichiarazioni.
E' la legge stessa, per obbligo statistico, che impone ai dirigenti delle comunità infantili di rilevare documentalmente l'esistenza ed il numero di bambini non vaccinati, o di raccogliere la dichiarazione dei genitori sull'obiezione.
Ma è cosa perfettamente legittima, a cui non dobbiamo sottrarci.
By Avv. Luca Ventaloro
  +  La Gazzetta Ufficiale

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Questo è il testo del "Comunicato Stampa" inviato a tutta la stampa italiana nel mese di Dicembre del 1995, dal presidente dell’Associazione Universo Bambino e che è passato in totale sordina:

L’Associazione Universo Bambino di Bari, comunica:
"Lo studio presentato e pubblicato su:
The Mediterranean Journal of Surgery and Medecine dal Dott. Massimo Montinari, Medico Chirurgo, Presidente dell’Associazione Universo Bambino, è riferito a 48 pazienti che si sono rivolti alla sua Associazione dopo essere stati ricoverati presso numerosi Centri Ospedalieri nazionali e stranieri; questi sono stati selezionati da ben 186 malati, affetti da patologie del SNC (Sistema Nervoso Centrale), osservati nel periodo Apr/94 - Ott/95.
Nella storia di ogni paziente si documentava l’insorgenza di segni clinici relativi al SNC ed apparato digerente, in concomitanza o immediatamente dopo la somministrazione di vaccini (per la Polio Sabin e Salk, Difterite-Tetano,  Morbillo, Difterite, Tetano, Pertosse, TBC).
La proposta di studio è riferita alla valutazione del quadro immunitario dei pazienti ed al ruolo dell’immunogenetica nella diagnosi di patologie ad eziopatogenesi spesso dubbia ed handicappanti; l’attento studio del braccio corto del Cromosoma 6 dell’uomo, la caratteristica genetica e l’azione di virus a DNA in soggetti sottoposti a vaccinoprofilassi in età pediatrica, ha consentito di valutare una caratteristica ricorrenza di alleli nel quadro genetico di tutti i pazienti sottoposti a vaccinoprofilassi e insulto da virus a DNA ".
By UNIVERSO BAMBINO - 
montinari.m@libero.it

Definizione: Con il nome di cromosoma 6 si indica, per convenzione, il sesto cromosoma umano in ordine di grandezza. Come di ogni autosoma, si hanno due copie anche del cromosoma 6.
Il cromosoma 6 possiede all'incirca 170 milioni di nucleotidi. I due cromosomi 6 rappresentano all'incirca il 6% del DNA totale nelle cellule umane. Sono stati individuati oltre 1300 geni. Si ritiene però possa contenerne fino a 1600. Tra di essi, figurano oltre cento geni correlati al complesso maggiore di istocompatibilità (o MHC), meccanismo immunologico fondamentale per l'organismo umano.

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Personaggi fantomatici per malattie fantomatiche - Le scuole stanno diventando terra di conquista per chiunque
Il giorno 29 Gennaio il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani, a seguito di una segnalazione del Sig. Gianni Zappoli, Responsabile del centro Don Milani di Bologna e Pianoro, ha presentato una segnalazione all’Ordine degli Psicologi e al Provveditorato Scolastico Regionale e Provinciale nei confronti della Dott.ssa Monica Pavan, la quale, sul suo sito  - www.associazioneagap.org, afferma d’insegnare ai docenti delle scuole di Bologna e Provincia come riconoscere nei bambini la (mai provata scientificamente) “malattia” psichiatrica ADHD, meglio conosciuta come “iperattività”.
Questa dottoressa si presenta come psicologa, nonostante l’ordine degli psicologi nazionale e regionale, salvo errori, neghi la sua iscrizione. Se ciò corrisponde al vero ci troviamo di fronte ad una psicologa, che tale non è, che insegna come diagnosticare una “malattia” mentale, che tale non è.

Le nostre scuole sembra si stiano trasformando sempre più in distaccamenti delle ASL, che propongono ai Presidi, con il supporto di psicologi, fantomatici programmi che dovrebbero migliorare l’istruzione e le relazioni. Questi programmi sono le brutte copie di quelli attuati in America dal 1965 e che hanno causato il disastro nella loro istruzione. Le stragi nelle scuole americane sono una diretta conseguenza di tali programmi.
I Presidi hanno il dovere di informarsi riguardo ai risultati, se di risultati si può parlare, prodotti nel passato da tali programmi. Non devono fidarsi solo per il fatto che a proporli sono dei cosiddetti “professionisti”. Se qualcuno pensa di trasformare le nostre scuole in un nuovo mercato per la psicologia e la psichiatria ha fatto male i suoi calcoli.
Noi continueremo a denunciare chiunque sostenga la necessità di screening nelle scuole, chiunque sostenga l’ADHD e i disturbi dell’apprendimento come fossero malattie mentali, nonostante non ci siano prove scientifiche a sostegno.
Non ci sono scuse e compromessi su una questione così delicata. E’ il futuro dei nostri bambini che è in gioco.

Preghiamo tutti i genitori a cui figli sono stati sottoposti test psicologici nelle scuole, sotto forma di domandine, osservazione diretta, sviluppo di temi e disegni, di segnalarlo al nostro Comitato:
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus, Email:  info@ccdu.org


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CERTIFICATO per Assenze scolastiche da malattia
Alla scuola dell'infanzia come alle successive classi elementari, da novembre ad aprile, di OGNI anno quasi tutti i bambini che sono vaccinati, nei cambi di stagione hanno un po' di tosse, raffreddore, muco.
Purtroppo cio’ coinvolge anche i genitori, od almeno uno dei due, che deve stare a casa appena il bimbo/a sta male, con perdita di
ore di lavoro e quindi anche con un danno al bilancio dello stato…e cio' grazie ai vaccini che immunodeprimono e non solo, i bambini !
Questi bambini poi, la tosse sembra non passare mai….perche’ sono anche in mano a pediatri anche incompetenti….
Segnalazione di varie maestre di asilo: “
Nel periodo Ottobre fino a Marzo, vi è il pienone, di bambini malati”.....
Grazie a
Big Pharma...

Qualunque assenza per malattia della durata superiore ai tre giorni, con rientro quindi dal quarto giorno in poi (comprendendo il sabato e la domenica o altri giorni festivi) necessita di certificato del medico curante (cfr. DPR 22.12.1967, art.42 DPR 314 del 28.09.1990, art.19), così pure il certificato sarà necessario in caso di malattia infettiva e diffusiva (scarlattina, impetigine, varicella, scabbia, pertosse, salmonellosi minori, ecc.). Se pero' l'assenza non supera i 3 giorni Nessun certificato e' necessario.

Questo il documento di
autocertificazione che deve essere comunque presentato al Preside della Scuola:

Istituto ……………….
via ………………………citta'................e-mail uffici: -----------------------------

Al DIRIGENTE SCOLASTICO
Oggetto: GIUSTIFICAZIONE dell’ ASSENZA SCOLASTICA SUPERIORE a CINQUE GIORNI

Il sottoscritto…………………………………………. Cognome Nome del genitore............................

Cognome e nome del'alunno............... Genitore (o chi esercita la patria potestà) dell'alunno ……………………………………

DICHIARA
che il proprio figlio/a, assente dal………………………, per motivi di: salute e/o famiglia
è in grado di riprendere l'attività scolastica a partire dal giorno…………………….

Data………………………
Firma del genitore o di chi esercita la patria potestà………………………

NB: La presente dichiarazione viene acquisita al registro di classe per gli usi consentiti dalla Legge

Frequentante la classe…………….. Del plesso………………………
Se il bambino
e' guarito prima dei 3 giorni e viene portato a scuola al 3° giorno, il certificato del medico NON e' necessario, qualsiasi richiesta in tal senso, e' da dichiararsi ILLEGITTIMA !

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Ecco il MODULO che FANNO FIRMARE ai GENITORI nelle in CALIFORNIA, US, per la frequentazione della scuola, pena l’esclusione - 25/07/2015
Una MADRE si PREOCCUPA di INFORMAR
E TUTTI gli ALTRI GENITORI con QUESTA NOTA.
"A tutti i miei amici, non firmate mai un modulo come questo che fa firmare la scuola di Santa Barbara (CA), il quale conferisce carta bianca al personale della scuola per poter eseguire ogni trattamento medico da somministrare al bambino che un qualsiasi professionista medico ritenga necessario."
E' TERRIFICANTE !
Si prega anche di non firmare MAI un modulo che ci può incriminare, nel quale non si accetti il 100% di ciò che sta scritto – perché è giuridicamente vincolante.

Continua in: Pag. 6  -  Pag. 7  -  Pag. 8  -  Pag. 9  -  Pag. 10  -  Pag 11  -  Pag. 12  -  Pag. 13  - Pag 14  - Pag 15  -
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vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini +   Malattie e Vaccini +  Interrogazione Parlamentare
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