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Ricordate che i
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR:
che puo’ essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta,
pero’ in essa decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento e di funzione
cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine, specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus
vaccinale e’ in grado quindi di riattivare
genomi di precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte
del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando
anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo
si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato
febbrile… che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi non perfettamente sani,
per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla
Perfetta Salute.
vedi:
Vaccini facoltativi in Giappone
In Italia, il Presidente della Repubblica, il 26 gennaio 1999, ha firmato
un decreto che regolamenta definitivamente la posizione dei
bambini non vaccinati a scuola.
Il D.P.R. n.355 dice testualmente:
"La mancata certificazione (delle
vaccinazioni) NON comporta il rifiuto di ammissione
dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami".
Quindi se per caso qualche
scuola non accettasse i bambini non vaccinati, occorre
sporgere denuncia all’autorità giudiziaria per azioni
anticostituzionali.
Per gli asili
la situazione è regolamentata regione per regione, ma
vale anche per essi lo stesso decreto !
Toscana:
accesso anche all'asilo con delibera n° 369 del 22/05/06 che
riprende la circolare ministeriale n° 6 del 20/04/00
Lombardia: le multe per mancata vaccinazione, sono
state abrogate dalla Deliberazione Giunta Regione Lombardia
n° VIII/1587 del 22/112/05.
vedi: Vaccini
facoltativi in alcune regioni italiane
+
...ed in Emilia
+
Scuola 2
Entro 2010 In tutte le nazioni dell'Europa
si dovra' superare l'Obbligo vaccinale,
ma siamo in ritardo per le
resistenze poste dagli
uomini di
Big Pharma messi
nei
posti chiave....
vedi:
Ministeri della sanita' ed enti informati dei Danni dei
Vaccini, fanno finta di nulla....OMS
+
CDC +
FDA
+
EMEA
+
AIFA
+
Ordini dei
medici +
Universita' ecc.
Definitiva
ammissione
scuole materne di Milano dei bimbi non vaccinati
Fonte: la battaglia
legale del COMILVA e dell'Avv. Ventaloro, due genitori
caparbi che non hanno mollato la presa sugli iper-zelanti e
mal consigliati funzionar! del Comune di Milano
Dopo una intensa attività
legale, articoli sui giornali e pressioni la vicenda
dell'ammissione negata ai bambini non vaccinati nel
Comune di Milano sembra essere arrivata ad una
conclusione positiva. L'avv. Ventaloro ha provveduto
all'invio della mia diffida legale al Comune di Milano
in tutela dei genitori che gli hanno conferito mandato.
Sono stati stato altresì informati i Gruppi Consigliar],
e nonostante il periodo feriale l'avvocato è stato
contattato da un consigliere comunale (Carlo Fidanza,
capogruppo di A.N. al Comune di Milano), il quale, preso
atto dell'abuso e del paradosso, si è occupato della
questione con grande passione.
Venerdì 31.8.2007 è arrivata
la risposta alle diffide inviate al Comune di Milano in
merito al rifiuto di ammettere i bimbi non vaccinati
alle scuole materne comunali (non private).
Lo stesso
Fidanza ha anche promosso iniziative che hanno
contribuito all'uscita del caso sulla stampa.
Alla fine è stata emessa una "determina dirigenziale"
che accoglie la contestazione ed ammette alle comunità
infantili tutti i non vaccinati. Di seguito il testo del
comunicato: "Si comunica che, con Determina Dirigenziale
del 30 agosto 2007 PG n. 772000/2007, è stata sciolta la
riserva per vaccinazione, tra gli altri, dei minori in
oggetto.
I bambini verranno regolarmente accolti nelle
sedi rispettivamente assegnate". Riferimenti al Comune
di Milano (I):
Settore Servizi all'Infanzia, Ufficio
iscrizioni, Franco Zaiacometti, tel. 02-88455052,
e-mail:
fsp.infanziaiscrizioni@comune.milano.it
Emilia Romagna: frequenza scolastica ed asili nido -
Circolare Ass. alla Salute 1/12/98 + D.P.R. n° 355 del
26/01/99.
IMPORTANTE (Italy): In
PIEMONTE
-
TOSCANA
e VENETO dal 2008
le vaccinazioni
NON sono PIU'
Obbligatorie, quindi nessun problema (per chi si oppone)
neppure per la scuola Se per caso qualche asilo NON accetta i bambini,
occorre denunciarli all'autorita' giudiziaria per azioni
antiCostituzionali - Per le altre regioni italiane, se non
vengono accettati a scuola senza certificato di vaccinazione,
occorre anche in questo caso denunciare il caso perche' in
Italia vi sono leggi discriminatorie e NON tutti i
cittadini sono uguali davanti alla Legge !
14.07.2006 - Le vaccinazioni
obbligatorie diventano
facoltative anche in Trentino Vaccinazioni: stop alle
sanzioni amministrative
anche a Brescia 08.06.2006 - La Regione Toscana regola il dissenso: all'asilo anche
senza vaccinazioni 26.05.2006 - Il Piemonte cancella i vaccini obbligatori 06.02.2006 - Il Veneto verso i vaccini facoltativi e cadrà
l'obbligo dei vaccini,
che saranno
"raccomandati" (non facoltativi) anziché obbligatori dal
gennaio 2008
01.11.2006 - Puglia, leggere la sentenza del tribunale, qui sotto:
Vince la libertà
terapeutica del "vaccino libero"
- Ottobre 2006
Altre regioni hanno seguito l'esempio di queste regioni.
Da quest'anno oltre a
Piemonte e Veneto
anche i genitori pugliesi potranno evitare ai propri figli le
tre profilassi obbligatorie previste dalla legge (antipolio,
difto-tetano ed epatite b) senza correre il rischio della
limitazione della patria potestà.
La violazione degli articoli del codice civile 330 secondo il
quale "il giudice può pronunziare la decadenza dalla
potestà quando il genitore viola o trascura i doveri ad
essa inerenti" e 333 "quando la condotta di uno o di
entrambi i genitori non è tale da dare luogo alla
pronuncia di decadenza prevista dall'articolo, ma appare
comunque pregiudizievole al figlio, il giudice, secondo
le circostanze, può adottare i provvedimenti convenienti
e può anche disporre l'allontanamento di lui dalla
residenza familiare ovvero l'allontanamento del genitore
o convivente che maltratta o abusa del minore..." avrebbe potuto causare non poche noie
ad entrambi i genitori, perché il giudice o un tutore avrebbe
potuto sostituirsi a mamma e papà per sottoporre i bambini alla
discussa puntura.
La decisione della speciale sezione minorile è arrivata dopo che
le Asl di competenza avevano segnalato alla Procura per i
minorenni i genitori inadempienti, entrambi di Traviano (LE).
I giudici minorili avevano ritenuto di dover applicare alla
lettera la legge per le presunte violazioni al codice civile e
ad emettere decreti di "affievolimento necessario della patria
potestà limitatamente all'atto vaccinale. Il collegio non ha
potuto far altro che disporre la revoca dei provvedimenti e
ripristinare la patria potestà dei genitori anche relativamente
alla libertà di scelta sulle vaccinazioni. Trattasi di una
battaglia per il riconoscimento del principio della "Libertà
Di Cura" e della libera scelta della terapia come
prosecuzione delle iniziative a suo tempo assunte come Pretore
di Maglie a favore della famosa terapia
Di BELLA
vedi:
Falsita' della
medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Malassorbimento
+ Autismo
dai Vaccini + Danni dei Vaccini
+ Psicofarmaci ai
bambini
+
Vaccini
sicuri ? NO ! +
Terrorismo Mediatico + Meningite dai vaccini
+ Contenuto dei Vaccini
+
Risarcimento Danni
da Vaccino
+
Guerra contro le Donne
+
Esami indispensabili, prima di
vaccinare
+
USA: Scuola e Vaccinazioni,
genitori insorgono !
+
Legge
229/2005 -
INDENNIZZO per i DANNI
dei VACCINI
Come distruggere in
maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf:
http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Siamo l'unico paese, oltre alla Francia, ad avere
una serie così ampia di vaccinazioni
obbligatorie....Big
Pharma ringrazia
Cosa succede in altri Stati europei, sapendo che
all'interno dei vari paesi vi sono normative
particolari.
In Austria le vaccinazioni sono su base esclusivamente
volontaria.
In Belgio è obbligatorio solo il vaccino per la polio,
mentre tutte le altre vaccinazioni sono facoltative.
In Danimarca tutte le vaccinazioni sono facoltative e
prima ho parlato dell'analogia della Francia con
l'Italia (non totale perché nel primo paese non è
obbligatoria la vaccinazione per l'epatite B introdotta da
De Lorenzo che si prese una bustarella da 300.000 Euri
dalla, allora, SKF).
In Germania, in Gran Bretagna e in Irlanda tutte le
vaccinazioni sono volontarie.
Lo stesso può dirsi in Lussemburgo, fatta eccezione per
alcune categorie professionali che si possono
considerare a rischio e per le quali alcune vaccinazioni
diventano obbligatorie.
In Olanda esse sono tutte facoltative.
Portogallo sono obbligatorie alcune, mentre altre sono
volontarie.
In Spagna le vaccinazioni non sono obbligatorie, anche
se in alcuni casi viene richiesto il certificato.
In Svizzera - che fa parte dell'Europa, ma non
dell'Unione europea - le vaccinazioni sono determinate
dalle autorità cantonali, che indicano quali debbano
essere eseguite obbligatoriamente: allo stato sono tutte
volontarie, con l'eccezione dell'antidifterica nei
cantoni di lingua italiana e francese.
Questo è il panorama - sia pure esposto in modo
assolutamente sintetico - della realtà dell'Unione
europea ed anche dell'Europa.
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Il PROBLEMA della SCUOLA
Qualunque
genitore responsabile dovrebbe decidere di non vaccinare i propri figli con
vaccini per la polio,
difterite, tetano ed epatite B che sono per legge obbligatorie
in Europa, solo in
Francia ed Italia.
Però questi genitori debbono sapere che sono comunque destinati ad
incontrare ostacoli se seguono questo tipo di scelta. Primo fra tutti il tentativo da
parte delle autorità della burocrazia medico sanitaria e scolastica, all'impedimento
della frequenza della scuola, fin dallasilo, dei loro figli non vaccinati.
L'Italia è l'unico Paese al mondo a prevedere questo tipo di
"ricatto". Fortunatamente e solo recentemente dopo anni di lotte per ottenere
questo diritto, sancito da sempre anche dalla Costituzione Italiana (art. 34), con la
circolare
interministeriale del 23/9/98, è stato finalmente concesso a tutti gli
scolari non vaccinati, di poter frequentare regolarmente la
scuola.
Sono
ormai molte decine di migliaia i genitori che si sono schierati a favore della libertà di
scelta in materia e che si rifiutano di vaccinare i propri figli.
A
quelli che non lo hanno ancora fatto, chiediamo di informarsi al meglio possibile, per
poter decidere in piena coscienza, cosa ritengano giusto per la salute dei loro
figli, in quanto questultima rappresenta un diritto unico ed inalienabile (Art.32
Costituzione);
Tutti
i genitori comunque debbono anche imparare a far rispettare alle autorità
medico sanitarie, scolastiche, la tutela della salute; i burocrati
ufficiali hanno impedito fino ad oggi a gran forza lattuazione di questo diritto
fondamentale, diritto che nel caso delle vaccinazioni obbligatorie e non, viene ad essere
seriamente compromesso !
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I
Vaccini facoltativi contenuti in quelli
obbligatori: per vendere e vaccinare di piu'....
I
vaccini facoltativi sono tutti quei vaccini che,
pur non essendo obbligati a fare,
spesso i
genitori dei bambini si ritrovano a dover fare in
quanto "caldamente consigliati"
o come
nel caso del vaccino per la pertosse, inseriti in
un unica fiala iniettabile con quelli obbligatori
per legge,
Cio’
e’ TOTALMENTE ILLEGALE !
ATTENZIONE,
in Italia, SOLO 4 sono i Vaccini "obbligatori" per
legge (per lo Stato Italiano, non per voi,
che potete
richiedere l'esonero per non accertata innocuita'
delle sostanze vaccinali)",
per cui
NON
accettate l'Esavalente che contiene altri due
vaccini
NON obbligatori !
Spariti
dal commercio 3 vaccini singoli, per obbligare al
vaccino anche quelli facoltativi !
Inoltre
NON
firmate NESSUN foglio, che la ASL vi propone, per
NESSUN motivo;
richiedete invece, al medico vaccinatore,
ed all'Asl,
di firmare un foglio di assunzione di
RESPONSABILITA’,
per qualsiasi danno futuro al vaccinando.....e
state a vedere come rispondono......
.
Lettera
x
ASL: Richiesta documentazione su innocuita' dei
Vaccini (IT)
Cosa
chiedere alla vostra
Asl di zona sui danni dei Vaccini ?
(IT)
Per
richiedere ed ottenere l'Esonero, allegare
la documentazione, che potete estrarre da questo
Portale Web
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Circolare
Ministeriale Prot. n. 100/455.00/9234 Prot. 31657/BL del 24 set. 98
MINISTERO
DELLA SANITA'
MINISTERO
DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Prot.
n. 100/455.00/9234 Prot. 31657/B
OGGETTO: Certificazioni di
vaccinazioni obbligatorie.
Il
dibattito sull'opportunità della revisione dell'attuale normativa sulle vaccinazioni
obbligatorie ha trovato negli ultimi mesi, un puntuale riscontro a livello istituzionale,
attraverso l'affidamento ad una apposita commissione costituita presso il Dipartimento
della prevenzione del Ministero della Sanità dell'incarico di effettuare i necessari
approfondimenti tecnici e la formulazione di proposte che siano in grado, comunque, di
salvaguardare il livello di tutela della salute pubblica tenendo presente anche la
normativa vigente nei paesi comunitari.
In attesa che il Ministro della Sanità acquisisca gli elementi valutativi e i
suggerimenti emersi in seno alla Commissione, per poter conseguentemente attivare le
opportune iniziative legislative finalizzate ad un nuovo assetto della complessiva
disciplina delle vaccinazioni, sembra opportuno affrontare, con interventi mirati, il più
specifico problema derivante dalla disposizione, di livello regolamentare, contenuta
nell'articolo 47 del D.P.R. 22 dicembre 1967, n. 1518, che stabilisce che i Direttori
delle scuole e i capi degli istituti di istruzione pubblica o privata non possono
ammettere alla scuola o agli esami gli alunni che non comprovino, con la presentazione di
certificato -rilasciato ai sensi di legge, di essere stati sottoposti alle vaccinazioni e
rivaccinazioni obbligatorie.
Non
si può non rilevare come, nella sua attuale formulazione, la disposizione richiamata
susciti , nel merito, più di una perplessità.
Sotto
un primo aspetto, deve osservarsi che la norma richiamata, che fa discendere conseguenze
sfavorevoli dalla mancata presentazione da parte dell'interessato, di una certificazione
attinente a fatti e conoscenze dell'autorità sanitaria, appare scarsamente consona ai
criteri che ispirano la più recente normativa in materia di semplificazione
amministrativa. E, infatti, in uno schema di regolamento governativo già sottoposto
all'esame preliminare del Consiglio dei Ministri, si prevede che i certificati relativi
alle vaccinazioni obbligatorie vengano acquisiti d'ufficio dalla segreteria della scuola,
dopo indicazione, da parte dell'interessato, dell'Azienda sanitaria competente per il
rilascio.
Sotto
un diverso e più sostanziale profilo non sembra logico prevedere, come conseguenza
automatica e non soggetta ad eccezioni della mancanza di certificazione della vaccinazione
(che costituisce, ovviamente, evento diverso dalla mancanza della vaccinazione)l'impossibilità, per l'interessato, di accedere non solo al corso scolastico, ma anche
agli esami conclusivi, pur in presenza di un principio costituzionale che sancisce
l'obbligatorietà di almeno otto anni di istruzione inferiore.
Alla
luce di quanto sopra, i sottoscritti, nell'imminenza dell'avvio dell'anno scolastico hanno
predisposto ed inviato al parere del Consiglio di Stato una specifica proposta di modifica
dell'articolo 47 del D.P.R. n. 1518/1967, nella quale si prevede che, qualora non vengano
riportate disposizioni di legge o di regolamento che prevedono la presentazione di
certificati relativi alle vaccinazioni degli alunni, i direttori e i capi degli istituti
delle scuole pubbliche e private si limitino a segnalare il caso alla USL competente e al
Ministero della Sanità, senza adottare provvedimenti che possano incidere sulla
partecipazione dell'alunno all'attività scolastica.
In relazione a tale iniziativa e fino alla sua formale approvazione e pubblicazione si
invitano i direttori didattici e i presidi ad ammettere provvisoriamente alla frequenza
gli alunni che rifiutino di esibire la certificazione relativa alle vaccinazioni
obbligatorie, per consentire loro di adempiere all'obbligo scolastico, -comunicando i
relativi casi all'Unità sanitaria locale.
Mentre
si invitano le SS.LL. a curare una capillare diffusione della presente circolare, si
assicura che sarà data tempestiva notizia dell'esito dell'avviata procedura di modifica
del regolamento n. 1518.
Il
Ministro della Sanità - Il Ministro
della Pubblica Istruzione
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sulla
Gazzetta ufficiale il nuovo regolamento: saranno i direttori ad avvertire le
Asl che poi
chiameranno i genitori:
A scuola anche senza
vaccinazioni. Resta lobbligo della
certificazione ma gli obiettori saranno ammessi
ROMA - Vaccinazioni: a scuola si può andare anche senza lobbligo di
presentare il certificato. Dopo anni di discussioni, dopo prese di posizioni dei genitori
obiettori, dopo manifestazioni e addirittura digiuni come era avvenuto anni fa in
Trentino, adesso le nuove regole sulle vaccinazioni sono scritte nere su bianco sulla
Gazzetta ufficiale. Dopo 32 anni si volta pagina.
Un nuovo regolamento pubblicato sulla
Gazzetta dell'altro ieri modifica il decreto del Presidente della Repubblica del 22
dicembre 1967. Non sarà più la scuola a fare da "guardiano" ai bambini
vaccinati. «Lintento è quello che il controllo dellobbligatorietà venga
accertato e promosso dagli strumenti del servizio sanitario nazionale commentano
dal ministero della Sanità - la modificazione di questa norma trova ragione nella tutela
del diritto allo studio».
Un genitore quindi che, contravvenendo allobbligo, decidesse di non far
vaccinare il proprio bambino non dovrà più giustificarsi con l'istituzione scolastica ma
con le Asl. Il nuovo regolamento proposto dal ministro Bindi di concerto con il ministero
della Pubblica Istruzione prevede che qualora lalunno venga iscritto senza
unadeguata certificazione sarà cura del direttore o capo della scuola «comunicare
il fatto entro cinque giorni, per gli opportuni e tempestivi interventi, allazienda
sanitaria locale di appartenenza dellalunno e al ministero della Sanità».
E
vero quindi che se da una parte lobbligo rimane, è innegabile però che sarà anche
più semplice astenersi.
Le stime parlano solo di un 3 per cento della popolazione che
sarebbe contro la vaccinazione, ma quali genitori comuni viene spontaneo chiedersi quali
certezze si abbiano che questa soglia non aumenti mettendo a rischio la salute pubblica e,
soprattutto, a cosa va incontro chi decide di non far vaccinare il proprio figlio.
«Lobbligo della vaccinazione rimane sottolinea Donato Greco, epidemiologo
dellIstituto superiore di Sanità Chi non fa immunizzare il proprio figlio
commette un reato, che anche se è stato depenalizzato, al tempo del ministro Guzzanti,
(prima si arrivava a prevedere anche larresto per i genitori), resta come reato.
Nel
momento in cui la
Asl accerta che non viene rispettata la norma comincia una diatriba con
la famiglia: ogni anno abbiamo un centinaio di procedimenti. Certo che non si arriva quasi
mai alla vaccinazione coatta».
Per il direttore dellIstituto di
Igiene della Sapienza Gaetano Maria Fara, uno degli obiettivi è «spingere le famiglie a
ragionare» poiché «spesso la gente si ribella allidea dellobbligo che non
viene spiegato».
Per Fara lintervento dellAziende sanitarie farà sì che
«alla fine saranno pochi i genitori che non vaccineranno i figli per motivi ideologici».
Oggi, ha aggiunto, «la media nazionale non supera il 3 per cento. Di questi, l'1 per
cento non è vaccinato per motivi di salute pesche allergici
o malati. Un 2 per cento sfugge alle vaccinazioni per motivi vari o per un
rifiuto dei genitori».
Ma la situazione varia anche a seconda delle Regioni:
In Trentino - ha detto - si registra una forte opposizione ideologica e
circa il 3 per cento dei bambini non è vaccinato. Ad ogni modo, niente allarmismi:
la percentuale di bambini non vaccinati, rispetto all'intera popolazione, è
estremamente bassa e non ci sono dunque rischi per la salute.
Ma ad oggi quali sono
le vaccinazioni obbligatorie ?
Tetano,
difterite,
poliomielite,
epatite B.
Raccomandati
invece e consigliati dalla maggior parte degli epidemiologi ed infettivologi sono
morbillo,
rosolia,
parotite,
pertosse,
hemophilus influenza b +
menginococco +
per il cancro all'utero..ed
altri non elencati.
(su "Il Messaggero" del 17.10.1999)
Scuola: sì ai bambini non vaccinati !
Pare finalmente aver trovato un epilogo la spinosa questione della frequenza
scolastica per i bimbi non vaccinati. Il DPR firmato il 26 gennaio 1999 da Scalfaro e poi
bloccato dalla Corte dei Conti, è stato recepito lo stesso dal Consiglio dei Ministri in
data 5 agosto 1999. Ecco il testo del provvedimento: "Il Consiglio dei Ministri
risolve (...) che debba aver corso il regolamento recante modifiche al DPR n. 1518 del
1967 in materia di certificazioni relative alle vaccinazioni obbligatorie (emanato con DPR
in data 26/1/99)".
Finisce così una tormentata vicenda che aveva visto prima la circolare dei
ministri Bindi e Berlinguer del settembre '98, poi il DPR firmato da Scalfaro e la
successiva frenata della Corte dei Conti.
La presidenza del Consiglio dei Ministri ha inviato il documento al Ministero
della sanità con prot. n. 5117.
Novità Scuola
Il nuovo DPR che permetteva la frequenza scolastica anche ai bambini non
vaccinati, firmato lo scorso gennaio dall'allora presidente della Repubblica Scalfaro, è
stato fermato dalla Corte dei Conti. Quindi, niente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
nè esecutività del provvedimento. La Corte dei Conti ha rilevato l'inammissibilità del
DPR, poichè modificava una norma regolamentare, e quindi secondaria, ponendola in
contraddizione con una norma primaria. Infatti il DPR modificava il regolamento del 1967,
prevedendo la non obbligatorietà dell'esibizione del certificato vaccinale per la
frequenza scolastica e l'ammissione agli esami di Stato. Il rilievo della Corte dei Conti
è stato avanzato malgrado la normativa avesse già ricevuto parere favorevole del
Consiglio di Stato. "Questo però - assicurano al Ministero della Pubblica Istruzione
- non mette assolutamente in discussione la forte volontà politica di trovare una
soluzione al problema, impedendo che i bambini non vaccinati siano discriminati nella
frequenza scolastica. Il Consiglio dei Ministri si metterà al più presto al lavoro per
trovare una soluzione definitiva al problema". Intanto continua ad avere valore la
circolare firmata dalla Bindi e da Berlinguer nel settembre '98.
ISCRIZIONI SCOLASTICHE: CON IL MODELLO "UNICO" E
L'AUTOCERTIFICAZIONE NIENTE PIU' BOLLI E CODE
Anche le scuole avranno il loro modello Unico: il ministero ha infatti
predisposto uno schema-base di raccolta informazioni, valido per tutti gli istituti di
ogni ordine e grado, di cui le scuole potranno usufruire, modificandolo in base alle
proprie esigenze, sin dai prossimi giorni in occasione delle iscrizioni per l'anno
scolastico 1999-2000.
Niente
carta bollata, né foto autenticata in circoscrizione, niente certificati anagrafici: per
iscriversi a scuola basterà riempire un solo modulo, in cui si potranno autocertificare
tutti i dati che la scuola deve conoscere relativi all'alunno e alla sua famiglia.
La
novità è contenuta nella circolare n.489 del 22.12.1998, qui di seguito
riportata, che sviluppa le indicazioni della circolare n.349, con
cui il Ministero della Pubblica Istruzione aveva dato il via l'estate scorsa alla campagna
di snellimento delle attività amministrative delle scuole. Si tratta di atti normativi
che applicano al sistema scolastico le linee operative della legge 127/97
sulla semplificazione nella pubblica amministrazione.
Il modello contiene contestualmente la domanda d'iscrizione, la raccolta dei dati
anagrafici degli alunni e dei loro genitori, l'autocertificazione facoltativa del reddito
del nucleo familiare dell'alunno per l'accesso ai benefici per il diritto allo studio,
l'autocertificazione delle vaccinazioni.
In
allegato viene proposto alle scuole un modello di domanda per la scelta delle opportunità
formative e delle attività alternative eventualmente esistenti nei singoli istituti.
Commento alla Circolare del 24 settembre:
Deludente la circolare interministeriale firmata dai ministri Bindi e
Berlinguer che di fatto ammette gli alunni non vaccinati a scuola.
In questo documento viene riferito che i due ministri hanno chiesto
parere al Consiglio di Stato per la modifica di un DPR (quindi norma
secondaria) che, se appunto modificato, permetterebbe per gli anni a venire di sospendere
l'obbligo della presentazione del certificato vaccinale in funzione della frequenza
scolastica. Tale norma però sarebbe valida solo per la scuola dell'obbligo
discriminando di fatto rutti i bambini in età per asili nido e scuole materne.
La previsione è che il Consiglio di Stato boccerà la richiesta, in quanto, appunto,
discriminatoria per una classe di età.
Cosa succederà quindi ? I bambini ammessi verranno cacciati dalle scuole ?
Oppure si farà finta di nulla fino all'anno prossimo ?
I ministri riproporranno il
quesito al Consiglio di Stato formulandolo meglio ? Perchè riceva il nulla osta, tale
quesito dovrebbe essere formulato in modo da proporre una modifica delle norme primarie,
quindi le leggi sull'obbligo vaccinale, in modo da concedere a tutti la
possibilità di frequentare comunità collettive (asili e scuole) e scuola
dell'obbligo.
Ma la Bindi e Berlinguer se la sentono di fare questo grande passo ? O
subiranno passivamente la forte pressione delle case farmaceutiche, di una parte del
Consiglio Superiore di Sanità, della scuola pediatrica più rigida e
di personaggi chiacchierati quali il Prof. Aiuti ?
Staremo a vedere.
Libertà di vaccino, un diritto che ci fa più europei
L'INTERVENTO
È stato accolto dalle vibranti proteste di pediatri e immunologi l'annuncio
di una circolare dei ministeri della Pubblica Istruzione e della Sanità, che esonera,
temporaneamente, i presidi dal richiedere i certificati di vaccinazione a coloro che
intendono iscriversi alle scuole dell'obbligo. Le proteste sono ad avviso mio ma anche di
molti pediatri e immunologi del tutto immotivate.
L'Italia è l'Unico paese in Europa, insieme alla Francia, a imporre le
vaccinazioni contro la poliomielite, la difterite e il tetano e il solo al mondo a
prevedere quella contro l'epatite B.
In nessun altro sistema sanitario, infatti, esistono obblighi in tal senso.
Albert Sabin, il premio Nobel che ha scoperto il vaccino antipolio ha
affermato che gli italiani sono un "popolo fortunato" perché, fin dal 1960, la
vaccinazione contro la poliomielite è stata resa obbligatoria.
È vero: siamo un popolo fortunato. Dal 1990 non si registrano, in Italia,
casi di poliomielite, nonostante che in alcune zone del Sud una percentuale elevatissima
di bambini (stimata intorno al 40%) non sia stata vaccinato. Fortunati, certo, anche se,
negli ultimi anni, sono sempre più frequenti le notizie di decessi e di gravissime
complicazioni, intervenuti in seguito alla vaccinazione o al richiamo antipolio.
E che dire della difterite e del tetano? In Italia, la prima può ritenersi
pressoché scomparsa nella sua forma maligna, la seconda, invece, non è una malattia
contagiosa e, in ogni modo, il basso numero di casi (250 l'anno) si riscontra quasi
esclusivamente tra gli anziani. L'eventuale non immunizzazione di soggetti, dunque, non
comporta rischi sociali. Inoltre, sebbene molti esponenti della comunità scientifica
abbiano espresso la propria contrarietà, lItalia ribadisco: unico paese al mondo ha
introdotto lobbligatorietà del vaccino contro l'epatite B, attraverso un
provvedimento ministeriale che è stato oggetto di una sentenza di condanna di primo
grado.
Tra
quelle obbligatorie, questa è la vaccinazione che può comportare le conseguenze più
gravi per la salute dei bambini; e si tratta di conseguenze non giustificate
dall'effettivo rischio di contagio che un neonato puo' correre.
Da tempo, sono queste alcune delle argomentazioni sostenute da chi, per convinzioni
terapeutiche, culturali o ideologiche, è schierato contro lobbligatorietà delle
vaccinazioni. Una battaglia lunga, faticosa e spesso dolorosa che, proprio in questi
giorni, sta registrando un primo successo. Quest'anno, infatti, grazie alla contestata
circolare dei ministeri della Pubblica Istruzione e della Sanità, i circa 1000 bambini
non vaccinati, su una popolazione infantile in età scolare di diversi milioni non
subiranno discriminazioni né limitazioni del diritto allo studio. In attesa che una
adeguata legge di riforma delle vaccinazioni disciplini e garantisca il diritto
all'obiezione, questo provvedimento costituisce un primo significativo risultato.
Le
nuove disposizioni non annullano, certo, i risultati sanitari ottenuti finora e tantomeno
possono determinare un aumento dei rischi legati alla presenza di stranieri nel nostro
paese.
L'Italia
infatti, secondo i ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità, è meta di un flusso
migratorio "sano".
Del
resto, paesi europei con una presenza significativa di immigrati, come la Germania e
l'Olanda, non hanno avuto alcun problema epidemiologico, per non prevedendo obblighi
vaccinali.
In
ogni caso, le norme ministeriali non cancellano l'obbligo delle vaccinazioni, ma
riconoscono, tra i motivi del loro rifiuto, oltre che le controindicazioni mediche, anche
ragioni di carattere terapeutico o culturale.
La
salute collettiva, dunque, viene tutelata senza sacrificare l'autonomia di scelta del
singolo, e questo non puo' che rappresentare per tutti, anche per coloro che ritengono
utili le vaccinazioni, una importante conquista sul piano dei diritti individuali della
persona. In sostanza, quello dei ministeri della Pubblica Istruzione e della Sanità, è
un provvedimento che ci indirizza verso il riconoscimento della libertà vaccinale e ci
avvicina, così, agli altri Paesi europei che tale diritto già garantiscono.
By
Luigi Manconi, su "Il Messaggero" del 28 Settembre 1998
A scuola anche i bambini senza vaccinazione
Intesa raggiunta da Bindi e Berlinguer
Ma i direttori dovranno segnalare i casi alla
Asl.
ROMA. Potranno frequentare la scuola anche gli alunni che
non hanno il certificato di vaccinazione, e aumenterà il numero delle malattie croniche
esenti da ticket. Sono due importanti novità che arrivano dal ministero della Sanità.
Ieri Rosy Bindi e il ministro della Pubblica Istruzione Berlinguer hanno
firmato la circolare congiunta che consente l'ingresso nelle scuole (in attesa che venga
completata la riforma della legge sulle vaccinazioni) anche agli alunni sprovvisti dei
certificati di vaccinazione. A dare la notizia, è stata la senatrice dei Verdi Carla
Rocchi. "Per noi è una grande soddisfazione - ha commentato la senatrice -. Ci
congratuliamo per la sensibilità dimostrata dai due ministri nei confronti di una scelta
consapevole: quella di ''non vaccinazione''". Finalmente, ha aggiunto, "le
associazioni dei genitori che hanno sostenuto la battaglia per il diritto alla scuola dei
loro figli non vaccinati vedono coronato il loro impegno e la loro tenacia". La
circolare è indirizzata alle scuole e solleva i direttori didattici e i capi di istituto
delle scuole pubbliche e private dall'obbligo di esigere, per l'iscrizione di bambini e
ragazzi, la presentazione dei certificati di vaccinazione. Da oggi in poi, ha spiegato la
senatrice Rocchi, direttori e presidi si dovranno limitare a segnalare alla Usl competente
e al ministero della Sanità i nominativi degli alunni sprovvisti di certificati
"senza adottare provvedimenti che possono incidere sulla partecipazione dell'alunno
all'attività scolastica".
Ieri la conferenza Stato-regioni ha espresso parere favorevole allo schema
proposto dal ministro Rosy Bindi che individua 55 malattie croniche esenti da ticket
contro le precedenti 42. Complessivamente il provvedimento riguarderà circa un milione in
più di assistiti. Tra le nuove malattie: l'anoressia nervosa, la bulimia, il morbo di
Buerger, la demenza. "Si tratta di un impegno forte - si legge in un comunicato del
ministero della Sanità - che il servizio sanitario nazionale assume nei confronti dei
malati ai quali oggi, insieme ad una effettiva presa in carico, si offre la garanzia di
prestazioni. Il regolamento, primo passo della riforma del sistema dei ticket e delle
esenzioni approvata nel maggio scorso - continua il comunicato - è la dimostrazione che
il cosiddetto sanitometro non penalizza le fasce deboli ma, al contrario, introduce
maggiore equità e accresce i livelli di tutela ed efficienza del nostro sistema
sanitario".
Tratto da: "La Stampa" del 25 Settembre 1998
"Ormai usarli è solo un rischio"
Per i contrari alle vaccinazioni obbligatorie, le malattie oggetto di
copertura vaccinale sono ormai da considerarsi scomparse.
Secondo i contrari, dunque, il rischio-vaccino (complicazioni, effetti
collaterali, talvolta la morte), sono superiori al pericolo reale di contrarre malattie. A
questo si aggiunge anche una motivazione più filosofica che medica secondo la quale
ognuno ha il diritto di decidere sulla propria salute. E quindi anche se vaccinarsi o
meno.Le vaccinazioni devono essere facoltative e non obbligatorie, inoltre, altrimenti si
va contro la libertà di scelta terapeutica delle famiglie e si calpesta il diritto allo
studio.
La decisione di ammettere a scuola senza il certificato è solo un primo passo
verso la vaccinazione facoltativa.
su "La Repubblica" del 25 Settembre 1998
"Quelle carte obbligatorie soltanto da noi"
Il sottosegretario Carla Rocchi
ROMA (ma.re.) - Carla Rocchi, senatrice del gruppo Verde, sottosegretario
alla Pubblica Istruzione non nasconde la sua soddisfazione per la circolare firmata 48 ore
fa da Rosy Bindi e Luigi Berlinguer.
"Ci congratuliamo per la sensibilità dimostrata dai due ministri nei confronti di
una scelta consapevole: quella della "non vaccinazione". Finalmente le
associazioni dei genitori, che hanno sostenuto la battaglia del diritto alla scuola dei
loro figli non vaccinati, vedono coronato il loro impegno e la loro tenacia".
Cosa succederà ora ?
"Da oggi direttori e presidi si dovranno limitare a segnalare alla Usl
competente e al ministero della Sanità i nominativi degli alunni sprovvisti di
certificati, senza adottare provvedimenti che possono incidere sulla partecipazione dello
studente all'attività scolastica".
Ha vinto una battaglia..
"Per anni ci siamo battuti allo stremo perché passasse questa nuova
concezione, così l'Italia compie il primo passo per allinearsi all'Europa. Ora dobbiamo
mettere ordine in un groviglio di leggi che ci ha reso il paese più vaccinato al mondo.
Su 18 paesi europei solo tre, l'Italia, la Francia e la Grecia prevedono l'
obbligatorietà delle
vaccinazioni.
L'Italia era l'unico dove il certificato medico era
necessario per l'ammissione a scuola". I pediatri si sono schierati contro.
"Invece di protestare dovrebbero avere cognizione di quello che accade
negli altri paesi dell' Europa: non mi pare che lì siano riesplose epidemie di peste o di
colera".
su "La Repubblica" del 25 Settembre 1998
Vaccinazioni, l'ora della lite
A scuola senza certificato. E i pediatri lanciano l'allarme
TORINO - Via libera nelle scuole agli studenti-obiettori privi del
certificato di vaccinazione obbligatoria.
La decisione, che ha subito sollevato un vespaio di polemiche soprattutto da
parte dei pediatri, è contenuta in una circolare firmata dai ministri della Sanità e
della Pubblica Istruzione Rosy Bindi e Luigi Berlinguer.
La circolare congiunta, in attesa che venga completata la riforma della legge sulle
vaccinazioni, consente l'ingresso nelle scuole anche agli alunni sprovvisti dei
certificati di vaccinazione.
Favorevoli i commenti da parte di forze politiche di maggioranza, come i
Verdi, e opposizione, come Alleanza nazionale.
"È un provvedimento - ha detto Raffaele Pedrizzi, responsabile
dell'ufficio per le politiche della famiglia di An - che, anche se tardivo, va nella
direzione giusta. Le vaccinazioni devono essere facoltative e non obbligatorie, altrimenti
si va contro la libertà di scelta terapeutica delle famiglie e si calpesta il diritto
allo studio".
La circolare è indirizzata alle scuole e solleva i direttori didattici e i capi di
istituto delle scuole pubbliche e private dall'obbligo di esigere, per l'iscrizione di
bambini e ragazzi, la presentazione dei certificati di vaccinazione.
Se Verdi e Alleanza nazionale esultano, da Torino i medici della Società italiana di
pediatria, riuniti al Lingotto nel 54esimo Congresso nazionale, rispondono alla decisione
Bindy/Berlinguer con un secco "no".
"Questa misura - ha tuonato Liborio Giuffrè, presidente della Società italiana di
pediatria - potrebbe pregiudicare i buoni risultati ottenuti che hanno debellato malattie
gravissime come la poliomielite, la difterite e il tetano. E impedire il raggiungimento
degli obiettivi previsti dal Piano sanitario nazionale 1998-2000".
Secondo Dario Pavesio, primario di Pediatria al Regina Margherita di Torino (diagnosticò
il primo caso di Aids pediatrico in Italia), "queste malattie potrebbero ricomparire
nel nostro Paese qualora scendesse anche di pochi punti percentuali il numero dei bambini
vaccinati".
Per Giampaolo Salvioli, presidente del Collegio dei professori universitari
di pediatria, "non possiamo dimenticare la recente epidemia di poliomielite in
Albania, quella di difterite in Ucraina, né il continuo ingresso in Italia di un numero
crescente di immigrati provenienti da Paesi nei quali il contagio dei germi è
incontrollato".
"Anche nei Paesi nei quali non è previsto per legge l'obbligo vaccinale - ha
osservato Giorgio Rondini, presidente della Settimana Pediatrica in svolgimento a Torino -
come Stati Uniti e Canada, sono ammessi a scuola solo bambini con il certificato di
avvenuta vaccinazione al fine di non ridurre la difesa della comunità.
Le vaccinazioni (anche le non obbligatorie come quelle per il morbillo, la parotite, la
rosolia e la meningite) infatti, sono un importante mezzo di prevenzione individuale, ma
rappresentano allo stesso tempo uno strumento non meno importante di solidarietà e
protezione sociale".
By Aberto Custodero, su "La Repubblica" del 25 Settembre 1998
La circolare. Vaccinazioni, a scuola anche senza certificato
ROMA - È stata firmata, dai ministri della Sanità e della Pubblica
istruzione Bindi e Berlinguer, la circolare congiunta che consente l'ingresso nelle scuole
(in attesa che venga completata la riforma della legge sulle vaccinazioni) anche agli
alunni sprovvisti dei certificati di vaccinazione.
A dare la notizia, è stata ieri la senatrice dei Verdi Carla Rocchi.
"Per noi è una grande soddisfazione - ha commentato la senatrice - Ci congratuliamo
per la sensibilità dimostrata dai due ministri nei confronti di una scelta consapevole:
quella di "non vaccinazione"". Finalmente, ha aggiunto, "le
associazioni dei genitori che hanno sostenuto la battaglia per il diritto alla scuola dei
loro figli non vaccinati vedono coronato il loro impegno e la loro tenacia". La
circolare, che è stata siglata da entrambi i ministri, è indirizzata alle scuole e
solleva i direttori didattici e i capi di istituto delle scuole pubbliche e private
dall'obbligo di esigere, per l'iscrizione di bambini e ragazzi, la presentazione dei
certificati di vaccinazione.
Da oggi in poi, ha spiegato la senatrice Rocchi, direttori e
presidi si dovranno limitare a segnalare alla Usl competente e al Ministero della sanità
i nominativi degli alunni sprovvisti di certificati "senza adottare provvedimenti che
possono incidere sulla partecipazione dell'alunno all'attività scolastica".
Al plauso dei Verdi fa da contraltare la perplessità di Rinnovamento
Italiano. "Sulle vaccinazioni - ha dichiarato la senatrice Carla Mazzuca
Poggiolini, presidente della Commissione Speciale infanzia del senato - non si
dovrebbe recedere".
C'è il rischio, secondo la senatrice, "di una drammatica caduta del
numero dei vaccinati e quindi della ricomparsa di malattie gravissime, quali la
poliomielite, la difterite e vaiolo, tutt'altro che sradicate. Chi ha la responsabilità
politica della sanità e dell'educazione non può esporre tutti gli studenti a simili
rischi".
su "Il Messaggero" del 25 Settembre 1998
VACCINAZIONI
Bindi: "Si può rifiutare"...In Italia "ci sono le condizioni perché la
vaccinazione non sia requisito indispensabile" per l'iscrizione alle scuole, pur con
le necessarie cautele. È quanto ha sostenuto, in sintesi, il ministro della Sanità, Rosy
Bindi.
Il ministro ha precisato che si possono "attivare meccanismi che consentono la
non vaccinazione a chi la rifiuta". Si tratterà, ha precisato, di tenere degli
appositi registri e "fermarci se dovessimo superare la soglia di sicurezza". E
ha aggiunto che "siamo impegnati a dare soluzione normativa" al problema delle
iscrizioni scolastiche rifiutate ai bambini non vaccinati attraverso una circolare.
su "Il Manifesto" di Venerdì18 Settembre 1998
La denuncia di Aiuti: "Un provvedimento che ci porta indietro di
quarant'anni, quando c'era ancora la poliomielite"
"Caos vaccini, allarme in classe"
Immunologi contro la Bindi: "Un errore sospendere l'obbligo dei
certificati"
ROMA - La sospensione dell'obbligo di esibire il certificato delle
vaccinazioni per frequentare la scuola dell'obbligo - sospensione richiesta da Berlinguer
e accolta dalla Bindi- ha scatenato le proteste degli immunologi italiani.
Il professor Fernando Aiuti, presidente della Società di
immunologia e immunologia clinica, critica la decisione, sostiene che è stata senza avere
consultato la comunità scientifica nazionale e le commissioni ministeriali: "Un
grave provvedimento che annulla tutti gli sforzi fatti fino ad ora e i risultati ottenuti
che hanno permesso di debellare o ridurre gran parte delle malattie infettive che hanno
causato migliaia di morti negli anni 50 e 60 (poliomielite, difterite, tetano, epatite B
eccetera)".
Oltre a questo, per Aiuti, bisogna anche considerare che l'Italia si
trova in una posizione del Mediterraneo ad alto rischio anche per i fenomeni
immigratori".
Pronta la replica del direttore dell'Istituto d'Igiene dell'università La Sapienza di
Roma: "Il provvedimento che è all'esame ribadisce l'obbligatorietà delle
vaccinazioni e si accompagna al piano sanitario nazionale che prevede di coprire al 95 per
cento di tutto il Paese con le vaccinazioni obbligatorie e quelle consigliate, visto che
ancora oggi in alcune parti d'Italia si arriva all'80 per cento ma ci sono altre zone in
cui si raggiunge solo il 40 per cento della popolazione. La possibilità di sospendere
l'obbligatorietà è solo una "valvola di sfogo" per alleggerire la tensione con
quelle associazioni di genitori che hanno sollevato il problema".
Gli esperti stimano
che i bambini "obiettori" possano raggiungere il 3 per cento della popolazione
infantile.
Per ottenere l'esonero, i genitori dovranno rivolgersi ad apposite commissioni
nominate all'interno delle diverse Asl che valuteranno se ci sono le reali motivazioni per
non sottoporsi al programma di vaccinazioni obbligatorie.
L'esonero inoltre non sarà
definitivo, ma varrà solo fino ai 18 anni quando i ragazzi dovranno rispondere
direttamente se vogliono o meno essere vaccinati. è stata proprio una Commissione
ministeriale composta da igienisti, infettivologi, pediatri e dirigenti Asl a fare questa
proposta al ministro che dovrà poi valutarla e decidere in merito. Pronta la replica del
professor Fara (uno dei componenti della Commissione) ad Aiuti che contesta la
mancanza di un consulto con la comunità scientifica nazionale: "Ritengo di
appartenere alla comunità scientifica e alla sanità pubblica, insieme ai miei colleghi
della commissione, ed è proprio per evitare la pubblicità negativa che deriva dalle
proteste di quelle famiglie che rifiutano di far vaccinare i propri bimbi che abbiamo
pensato a questa sorta di "scappatoia" ma ben controllata e motivata". Ma
l'interrogativo che sorge è quello di quanto il non dover esibire la certificazione per
l'ammissione a scuola possa incentivare altri genitori a "disertare".
E a fianco
degli immunologi, che si sono detti contrari alla possibilità di permettere l'accesso
alla scuola dell'obbligo anche senza vaccinazioni obbligatorie, si sono schierati anche la
Società italiana di pediatria e il presidente della Commissione speciale infanzia del
Senato Carla Mazzuca Poggiolini. "Sarebbe uno dei più grandi
regressi in campo sanitario e rischierebbe di pregiudicare risultati faticosamente
raggiunti in anni di attenta politica vaccinale" dicono i pediatri ricordando che
"il riaccendersi di focolai di difterite e poliomielite in paesi a noi vicini come la
Russia o l'Albania a causa di negligenze vaccinali sono
l'esempio lampante di come non si può abbassare la guardia finchè non si
raggiunge la completa eradicazione della malattia così come è stato per il vaiolo".
su "Il Messaggero" di Giovedigarve; 17 Settembre 1998
il marito della sig.ra Poggiolini e' stato
arrestato successivamente per aver preso tangenti da
Big Pharma
Cambia la legge sulle vaccinazioni ammessa l'obiezione per non farle
Martedì, 8 Settembre 1998
CRONACHE ITALIANE
ROMA - Cambia la legge sulle vaccinazioni. Nel testo in preparazione c'è una
grande novità. Per la prima volta viene riconosciuta e regolamentata l'obiezione
vaccinale. In altre parole, il genitore che per provati motivi ideologici non vuole che il
proprio bambino venga sottoposto alle profilassi obbligatorie (difterite, poliomielite,
tetano ed epatite B) potrà chiederne l'autorizzazione al sindaco attraverso una procedura
che vede interessati Asl e Tribunale dei minori.
Con questo lasciapassare l'alunno-obiettore potrà iscriversi a scuola senza
dover presentare il certificato di vaccinazione. In attesa della legge, una circolare su
cui stanno lavorando ministero della Sanità e Pubblica permetterà ai presidi di
accettare anche l'iscrizione dei non vaccinati. L'obiezione è tassativamente esclusa
dalla normativa attuale. Chi non rispetta la legge può anche essere denunciato e
costretto a vaccinarsi con l'intervento delle forze dell'ordine (ma non si è mai
arrivati a tanto).
Sulla proposta sta lavorando una commissione nominata dal ministro Rosy
Bindi, di cui fanno parte medici e giuristi. Ieri il gruppo di lavoro si è riunito e ha
consegnato il progetto di modifica. All'obiezione potrà ricorrere soltanto chi è
contrario alla vaccinazione per ideologia o come succede già adesso, per
controindicazioni mediche, spiega l'igienista Gaetano Fara, che fa parte della
commissione.
L'obbligatorietà non è in discussione, anzi, viene ribadita e continuerà
ad esserlo fino a quando gli italiani non dimostreranno di capire l'importanza delle
vaccinazioni. Sarà necessario però migliorare il sistema vaccinale in modo che le Asl
siano in grado di gestire con serietà il sistema dell'esenzione .
Da noi gli obiettori sono l'1-2% della popolazione e si concentrano
soprattutto nelle regioni del Nord Est dove sono attivi comitati legati in qualche modo ai
Verdi. E proprio dai Verdi è partita la spinta verso il riconoscimento della libertà
vaccinale.
By Margherita De Bac, su "Il Corriere della Sera" di Martedì, 8
Settembre 1998
Bimbi a scuola senza obbligo di vaccinazioni
ROMA - Un temporaneo stop all'obbligo, per i presidi delle scuole, di
pretendere i certificati di vaccinazione per tutti i bambini che accedono ai corsi, in
attesa che venga completata la riforma della legge sulla materia.
A proporlo è stata ieri
il ministro della Sanità Rosy Bindi, nella lettera di risposta inviata al portavoce dei
Verdi Luigi Manconi, il quale, qualche giorno fa, aveva sollecitato un intervento dei due
ministri per evitare il rifiuto della frequenza ai corsi per gli alunni non vaccinati. La
risposta della Bindi anticipa le prime valutazioni della speciale commissione istituita
presso il Ministero della Sanità. La Bindi sottolinea che, pur tenendo fermo il principio
dell'obbligatorietà delle vaccinazioni che ha consentito il raggiungimento nel nostro
paese di rilevantissimi traguardi sanitari, è possibile consentire alcune deroghe, nell'
ambito di procedure in grado di assicurare il costante controllo della situazione
epidemiologica.
su "La Repubblica" del 03 Settembre 1998
Esoneri Vaccinazioni, la Bindi: sospendiamo i certificati
ROMA - Al suono della campanella, le porte della scuola si apriranno per
tutti, con o senza vaccino.
Il ministro della sanità Rosy Bindi, infatti, proporrà al ministro della
Pubblica istruzione l'esonero temporaneo della richiesta di certificato relativo alle
vaccinazioni obbligatorie per l'iscrizione alle scuole di ogni ordine e grado. È questa,
in sintesi, la risposta a Luigi Manconi, portavoce dei verdi, che chiedeva ai ministri
della Sanità e della Pubblica istruzione un intervento per evitare il rifiuto alla
frequenza dei corsi per gli alunni non vaccinati.
Bindi ha anticipato le prime valutazioni della commissione istituita presso
il dipartimento prevenzione del ministero per studiare le possibili modifiche dell'attuale
normativa in materia: il principio dell'obbligatorietà delle vaccinazioni rimane fermo,
ciononostante è possibile consentire alcune deroghe (oltre quelle già oggi previste e
connesse alle condizioni di salute del paziente).
Dal ministero della Sanità sottolineano
anche che le deroghe saranno comunque studiate nell'ambito di un sistema di procedure in
grado di assicurare il costante controllo della situazione epidemiologica e la
possibilità di immediato intervento nel caso di rischi per la salute pubblica.
In attesa di una riforma legislativa è comunque possibile, afferma il
ministro Bindi, affrontare e risolvere a livello regolamentare il problema dell'imminente
inizio dell'anno scolastico con una circolare congiunta dei ministri della sanità e della
pubblica istruzione che esoneri temporaneamente i direttori delle scuole dalla
necessità di pretendere - al momento dell'accesso degli alunni ai corsi
scolastici - la consegna del certificato relativo alle vaccinazioni.
su "Il Messaggero" del 03 Settembre 1998
Bimbi a scuola
SENZA obbligo di vaccinazioni
Una proposta del ministro Bindi
La Repubblica, venerdì 25 settembre 1998 - ROMA
Un temporaneo stop all'obbligo, per i presidi delle scuole, di pretendere i
certificati di vaccinazione per tutti i bambini che accedono ai corsi, in attesa che venga
completata la riforma della legge sulla materia.
A proporlo è stata ieri il ministro della Sanità Rosy Bindi, nella lettera di
risposta inviata al portavoce dei Verdi Luigi Manconi, il quale, qualche giorno fa, aveva
sollecitato un intervento dei due ministri per evitare il rifiuto della frequenza ai corsi
per gli alunni non vaccinati. La risposta della Bindi anticipa le prime valutazioni della
speciale commissione istituita presso il Ministero della Sanità.
La Bindi sottolinea che, pur tenendo fermo il principio dell'obbligatorietà delle
vaccinazioni che ha consentito il raggiungimento nel nostro paese di rilevanti traguardi
sanitari, è possibile consentire alcune deroghe, nell' ambito di procedure in grado di
assicurare il costante controllo della situazione epidemiologica
Ministero PPII e Sanità, 23/09/1999 Circolare Ministeriale
MINISTERO DELLA SANITA'
Gabinetto, Prot. n. 100/455.00/9234
MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE
Gabinetto, Prot. 31657/BL - Roma, 23 settembre 1998
OGGETTO: Certificazioni di
vaccinazioni obbligatorie
Il dibattito sull'opportunità della
revisione dell'attuale normativa sulle vaccinazioni obbligatorie ha trovato. negli ultimi
mesi, un puntuale riscontro a livello istituzionale, attraverso l'affidamento ad una
apposita commissione costituita presso il Dipartimento della prevenzione del Ministero
della Sanità dell'incarico di effettuare i necessari approfondimenti tecnici e la
formulazione di proposte che siano in grado, comunque, di salvaguardare il livello di
tutela della salute pubblica tenendo presente anche la normativa vigente nei paesi
comunitari.
In attesa che il Ministro della Sanità acquisisca gli elementi valutativi e i
suggerimenti emersi in seno alla Commissione, per poter conseguentemente attivare le
opportune iniziative legislative finalizzate ad un nuovo assetto della complessiva
disciplina delle vaccinazioni, sembra opportuno affrontare, con interventi mirati, il più
specifico problema derivante dalla disposizione, di livello regolamentare, contenuta
nell'articolo 47 del D.P.R. 22 dicembre 1967, n. 1518, che stabilisce che i Direttori
delle scuole e i capi degli istituti di istruzione pubblica o privata non possono
ammettere alla scuola o agli esami gli alunni che non comprovino, con la presentazione di
certificato rilasciato ai sensi di legge, di essere stati sottoposti alle vaccinazioni e
rivaccinazioni obbligatorie.
Non si può non rilevare come, nella sua attuale formulazione, la disposizione
richiamata susciti, nel merito, più di una perplessità.
Sotto un primo aspetto, deve osservarsi che la norma richiamata, che fa discendere
conseguenze sfavorevoli dalla mancata presentazione da parte dell'interessato, di una
certificazione attinente a fatti e conoscenze dell'autorità sanitaria, appare scarsamente
consona ai criteri che ispirano la più recente normativa in materia di semplificazione
amministrativa. E, infatti, in uno schema di regolamento governativo già sottoposto
all'esame preliminare del Consiglio dei Ministri, si prevede che i certificati relativi
alle vaccinazioni obbligatorie vengano acquisiti d'ufficio dalla segreteria della scuola,
dopo indicazione, da parte dell'interessato, dell'Azienda sanitaria competente per il
rilascio.
Sotto un diverso e più sostanziale profilo non sembra logico prevedere, come
conseguenza automatica e non soggetta ad eccezioni della mancanza di certificazione della
vaccinazione (che costituisce, ovviamente, evento diverso dalla mancanza della
vaccinazione) l'impossibilità, per l'interessato, di accedere non solo al corso
scolastico, ma anche agli esami conclusivi, pur in presenza di un principio costituzionale
che sancisce l'obbligatorietà di almeno otto anni di istruzione inferiore.
Alla luce di quanto sopra, i sottoscritti, nell'imminenza dell'avvio dell'anno
scolastico hanno predisposto ed inviato al parere del Consiglio di Stato una specifica
proposta di modifica dell'articolo 47 del D.P.R. n. 1518/1967, nella quale si prevede che,
qualora non vengano riportate disposizioni di legge o di regolamento che prevedono la
presentazione di certificati relativi alle vaccinazioni degli alunni, i direttori e i capi
degli istituti delle scuole pubbliche e private si limitino a segnalare il caso alla USL
competente e al Ministero della Sanità, senza adottare provvedimenti che possano incidere
sulla partecipazione dell'alunno all'attività scolastica.
In relazione a tale iniziativa e fino alla sua formale approvazione e pubblicazione
si invitano i direttori didattici e i presidi ad ammettere provvisoriamente alla frequenza
gli alunni che rifiutino di esibire la certificazione relativa alle vaccinazioni
obbligatorie, per consentire loro di adempiere all'obbligo scolastico, comunicando i
relativi casi all'Unità sanitaria locale.
Mentre si invitano le SS.LL. a curare una capillare diffusione della presente
circolare, si assicura che sarà data tempestiva notizia dell'esito dell'avviata procedura
di modifica del regolamento n. 1518.
Il Ministro della Sanità
Il Ministro della Pubblica Istruzione
(By La Repubblica, venerdì 06 novembre 1998 )
Scuola, ammesso chi non è vaccinato
La Stampa, venerdì 25 settembre 1998
A scuola anche i bambini senza vaccinazione
-
Intesa raggiunta da Bindi e Berlinguer. Niente ticket per i malati di
anoressia.
Ma i direttori dovranno segnalare i casi alla Usl
Commento NdR :
il primo segnale concreto, atteso da anni, che
attraverso il "riconoscimento del diritto allo studio" (sancito dalla
costituzione art.34
la scuola è aperta a tutti
) afferma la
validità delle ragioni degli obiettori.
ROMA. Potranno frequentare la scuola anche gli alunni che non hanno il certificato
di vaccinazione, e aumenterà il numero delle malattie croniche esenti da ticket. Sono due
importanti novità che arrivano dal ministero della Sanità. Ieri Rosy Bindi e il ministro
della Pubblica Istruzione Berlinguer hanno firmato la circolare congiunta che consente
l'ingresso nelle scuole (in attesa che venga completata la riforma della legge sulle
vaccinazioni) anche agli alunni sprovvisti dei certificati di vaccinazione. A dare la
notizia, è stata la senatrice dei Verdi Carla Rocchi.
"Per noi è una grande soddisfazione - ha commentato la senatrice -. Ci
congratuliamo per la sensibilità dimostrata dai due ministri nei confronti di una scelta
consapevole: quella di ''non vaccinazione".
Finalmente, ha aggiunto, "le associazioni dei genitori che hanno sostenuto la
battaglia per il diritto alla scuola dei loro figli non vaccinati vedono coronato il loro
impegno e la loro tenacia".
La circolare è indirizzata alle scuole e solleva i direttori didattici e i capi di
istituto delle scuole pubbliche e private dall'obbligo di esigere, per l'iscrizione di
bambini e ragazzi, la presentazione dei certificati di vaccinazione. Da oggi in poi, ha
spiegato la senatrice Rocchi, direttori e presidi si dovranno limitare a segnalare alla
Usl competente e al ministero della Sanità i nominativi degli alunni sprovvisti di
certificati "senza adottare provvedimenti che possono incidere sulla partecipazione
dell'alunno all'attività scolastica".
Ieri la conferenza Stato-regioni ha espresso parere favorevole allo schema proposto
dal ministro Rosy Bindi che individua 55 malattie croniche esenti da ticket contro le
precedenti 42.
Complessivamente il provvedimento riguarderà circa un milione in più di
assistiti.
Tra le nuove malattie: l'anoressia nervosa, la bulimia, il morbo di Buerger, la
demenza. "Si tratta di un impegno forte - si legge in un comunicato del ministero
della Sanità - che il servizio sanitario nazionale assume nei confronti dei malati ai
quali oggi, insieme ad una effettiva presa in carico, si offre la garanzia di prestazioni.
Il regolamento, primo passo della riforma del sistema dei ticket e delle esenzioni
approvata nel maggio scorso - continua il comunicato - è la dimostrazione che il
cosiddetto sanitometro non penalizza le fasce deboli ma, al contrario, introduce maggiore
equità e accresce i livelli di tutela ed efficienza del nostro sistema sanitario".
Il governo vara le nuove norme: certificato
di vaccinazione non obbligatorio
ROMA - Le vaccinazioni e rivaccinazioni restano obbligatorie ma se non viene
presentata da parte dei genitori, al momento dell'iscrizione a scuola, la relativa
certificazione, ciò non può comportare la non ammissione dell'alunno alla scuola
dell'obbligo o agli esami.
È quanto ha stabilito ieri il Consiglio dei ministri, approvando su proposta del
ministro Rosy Bindi e con il concerto del ministro della Pubblica Istruzione Luigi
Berlinguer, il Regolamento di modifica del DPR 1518/67 in materia di vaccinazioni
obbligatorie.
Il testo del Regolamento sottolinea infatti che "i direttori delle scuole e i
capi degli Istituti di istruzione pubblica o privata sono tenuti, all'atto dell'ammissione
alla scuola o agli esami, ad accertare se siano state praticate agli alunni le
vaccinazioni e rivaccinazioni obbligatorie, richiedendo la presentazione della relativa
certificazione.
Nel caso di mancata presentazione della certificazione - prosegue il Regolamento -
il direttore della scuola comunica il fatto entro 5 giorni, per gli opportuni e tempestivi
interventi, all'Azienda sanitaria locale di appartenenza dell'alunno ed al ministero della
Sanità. La mancata certificazione - si legge infine nel testo - non comporta il rifiuto
di ammissione dell'alunno alla scuola dell'obbligo o agli esami".
A scuola
senza vaccino. D'ora in poi è possibile
È stato firmato il decreto che cancella l'obbligatorietà
Commento NdR: il sottotitolo lascia intendere una imminente
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto.
In realtà ciò non avverrà, se non nei siti internet istituzionali dei
ministeri della Pubblica Istruzione e della Sanità
By La Stampa, giovedì 15 gennaio 1999 ROMA.
Una decisione "importante che avvicina l'Italia all'Europa e riafferma i
diritti costituzionali della persona".
È il commento del portavoce nazionale dei Verdi, Luigi Manconi, alla firma da
parte del presidente della Repubblica Scalfaro del decreto che cancella l'obbligatorietà
della vaccinazione per l'iscrizione alle scuole dell'obbligo.
Secondo Manconi, È stata infatti vinta una "battaglia di civiltà, soprattutto
grazie alla concordia e al grande senso di collaborazione tra il ministro della Pubblica
Istruzione e quello della Sanità".
Una decisione che avvicina l'Italia all'Europa: "Il nostro Paese, ricorda
Manconi, era rimasto l'unico a prevedere l'obbligo della vaccinazione a fini
scolastici". Il portavoce dei Verdi rileva, inoltre, che la decisione "non va ad
incidere sul livello di protezione sanitaria. Chi sostiene il contrario - ha affermato -
fa ricorso a motivazioni pretestuose poiché la situazione generale sarà tenuta
costantemente sotto controllo dal ministero della Sanità. Ora, conclude Manconi , è
urgente riproporre una riforma complessiva delle vaccinazioni e c'è una mozione del
Senato che lo richiede all'unanimità.
Una riforma che dovrà prevedere l'avvio di un monitoraggio organico degli effetti
collaterali dei vaccini, aspetto sino ad oggi trascurato e non studiato a
sufficienza".
Quella contro la vaccinazione obbligatoria È stata una battaglia condotta per anni
dalle associazioni dei genitori.
Ma contro la novità si erano schierati i pediatri italiani. A settembre, dopo la
firma della circolare congiunta firmata dai ministri Bindi e Berlinguer, i medici -
riuniti in congresso a Torino - avevano sottolineato che così si mettevano a rischio i
buoni risultati ottenuti negli anni e che hanno consentito di vincere malattie gravissime
come la poliomielite, la difterite e il tetano. "Queste malattie - hanno detto i
pediatri - potrebbero ricomparire in Italia qualora scendesse di pochi punti percentuali
il numero dei bambini vaccinati".
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Nella regione Emilia Romagna vige ufficialmente
una direttiva che ha sancito l'estensione alle comunità infantili (materne e
nido) del DPR 355 del 1999, che ha consentito la frequenza scolastica anche ai
bimbi NON vaccinati. (grande nostra conquista)
Pertanto non è noto alcun caso di esclusione.
Forse qualche asilo privato è meno informato, ma l'esclusione o l'ostruzionismo
non sono più possibili.
Sono personalmente intervenuto negli anni scorsi presso asili nido o materne
della città di Rimini (dove risiedo), ma oggi non ve ne è più bisogno, stante
oramai l'estensione automatica e l'informazione oramai capillare.
Le mie figlie frequentano un asilo privato religioso, naturalmente non sona
state mai vaccinate, e non vi è stato alcun problema.
Attenzione a non confondere l'esistenza di problemi, con quella che è la
richiesta, doverosa e legittima, dei direttori degli asili di certificazione o
di dichiarazioni.
E' la legge stessa, per obbligo statistico, che impone ai dirigenti delle
comunità infantili di rilevare documentalmente l'esistenza ed il numero di
bambini non vaccinati, o di raccogliere la dichiarazione dei genitori
sull'obiezione.
Ma è cosa perfettamente legittima, a cui non dobbiamo sottrarci.
By
Avv. Luca Ventaloro
+
La Gazzetta Ufficiale
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Questo
è il testo del "Comunicato Stampa" inviato a tutta la stampa
italiana nel mese di Dicembre del 1995, dal presidente dell’Associazione
Universo Bambino e che è passato in totale sordina:
L’Associazione Universo Bambino di Bari, comunica:
"Lo studio presentato e
pubblicato su:
The Mediterranean Journal of
Surgery and Medecine dal Dott.
Massimo Montinari, Medico Chirurgo,
Presidente dell’Associazione Universo Bambino, è riferito a 48 pazienti
che si sono rivolti alla sua Associazione dopo essere stati ricoverati
presso numerosi Centri Ospedalieri nazionali e stranieri; questi sono
stati selezionati da ben 186 malati, affetti da patologie del SNC (Sistema
Nervoso Centrale), osservati nel periodo Apr/94 - Ott/95.
Nella storia di ogni paziente si documentava l’insorgenza di segni
clinici relativi al SNC ed apparato digerente, in concomitanza o
immediatamente dopo la somministrazione di vaccini (per la Polio Sabin e
Salk, Difterite-Tetano, Morbillo, Difterite, Tetano, Pertosse,
TBC).
La proposta di studio è riferita alla valutazione del quadro immunitario
dei pazienti ed al ruolo dell’immunogenetica nella diagnosi di patologie
ad eziopatogenesi spesso dubbia ed handicappanti; l’attento studio del
braccio corto del Cromosoma 6 dell’uomo, la caratteristica genetica e l’azione
di virus a DNA in soggetti sottoposti a vaccinoprofilassi in età
pediatrica, ha consentito di valutare una caratteristica ricorrenza di alleli nel quadro genetico di tutti i pazienti
sottoposti a
vaccinoprofilassi e insulto da virus a DNA ".
By UNIVERSO BAMBINO
-
montinari.m@libero.it
Definizione: Con il nome
di cromosoma 6 si indica, per convenzione, il sesto
cromosoma
umano in ordine di grandezza. Come di ogni
autosoma, si hanno due copie anche del cromosoma 6.
Il cromosoma 6 possiede all'incirca 170 milioni di
nucleotidi. I due cromosomi 6 rappresentano all'incirca
il 6% del DNA totale nelle cellule umane. Sono stati
individuati oltre 1300
geni. Si ritiene però possa contenerne fino a 1600. Tra
di essi, figurano oltre cento geni correlati al
complesso maggiore di istocompatibilità (o MHC),
meccanismo
immunologico fondamentale per l'organismo umano.
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Personaggi fantomatici per malattie
fantomatiche - Le scuole stanno
diventando terra di conquista per
chiunque
Il giorno 29 Gennaio il Comitato dei
Cittadini per i Diritti Umani, a seguito di una segnalazione del
Sig. Gianni Zappoli, Responsabile del centro Don Milani di
Bologna e Pianoro, ha presentato una segnalazione all’Ordine
degli Psicologi e al Provveditorato Scolastico Regionale e
Provinciale nei confronti della Dott.ssa Monica Pavan, la quale,
sul suo sito -
www.associazioneagap.org, afferma d’insegnare ai docenti
delle scuole di Bologna e Provincia come riconoscere nei bambini
la (mai provata scientificamente) “malattia” psichiatrica ADHD,
meglio conosciuta come “iperattività”.
Questa dottoressa si presenta come psicologa, nonostante
l’ordine degli psicologi nazionale e regionale, salvo errori,
neghi la sua iscrizione. Se ciò corrisponde al vero ci troviamo
di fronte ad una psicologa, che tale non è, che insegna come
diagnosticare una “malattia” mentale, che tale non è.
Le nostre scuole sembra si stiano
trasformando sempre più in distaccamenti delle ASL, che
propongono ai Presidi, con il supporto di psicologi, fantomatici
programmi che dovrebbero migliorare l’istruzione e le relazioni.
Questi programmi sono le brutte copie di quelli attuati in
America dal 1965 e che hanno causato il disastro nella loro
istruzione. Le stragi nelle scuole americane sono una diretta
conseguenza di tali programmi.
I Presidi hanno il dovere di informarsi riguardo ai risultati,
se di risultati si può parlare, prodotti nel passato da tali
programmi. Non devono fidarsi solo per il fatto che a proporli
sono dei cosiddetti “professionisti”. Se qualcuno pensa di
trasformare le nostre scuole in un nuovo mercato per la
psicologia e la psichiatria ha fatto male i suoi calcoli.
Noi continueremo a denunciare chiunque sostenga la necessità di
screening nelle scuole, chiunque sostenga l’ADHD
e i disturbi dell’apprendimento come fossero malattie mentali,
nonostante non ci siano prove scientifiche a sostegno.
Non ci sono scuse e compromessi su una questione così delicata.
E’ il futuro dei nostri bambini che è in gioco.
Preghiamo tutti i genitori a cui
figli sono stati sottoposti test psicologici nelle scuole,
sotto forma di domandine, osservazione diretta, sviluppo di temi
e disegni, di segnalarlo al nostro Comitato:
Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani onlus,
Email:
info@ccdu.org
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CERTIFICATO per Assenze scolastiche da
malattia
Alla scuola
dell'infanzia come alle successive classi elementari, da
novembre ad aprile, di OGNI anno
quasi
tutti i bambini
che sono vaccinati, nei cambi di stagione hanno un po' di
tosse, raffreddore,
muco.
Purtroppo cio’ coinvolge anche i genitori, od almeno uno dei
due, che deve stare a casa appena il bimbo/a sta male, con
perdita di ore di
lavoro
e quindi anche con un
danno al bilancio dello stato…e
cio' grazie ai
vaccini
che
immunodeprimono
e non solo, i bambini !
Questi bambini poi, la tosse sembra non passare mai….perche’
sono anche in mano a
pediatri anche incompetenti….
Segnalazione di varie maestre di asilo: “Nel
periodo Ottobre fino a
Marzo,
vi è il pienone, di bambini
malati”.....
Grazie a
Big Pharma...
Qualunque
assenza per malattia della durata
superiore ai
tre giorni,
con rientro quindi dal
quarto
giorno in poi (comprendendo il sabato e la domenica o altri
giorni festivi)
necessita
di
certificato
del medico curante
(cfr. DPR 22.12.1967, art.42 DPR 314 del 28.09.1990, art.19),
così pure il certificato sarà necessario in caso di malattia
infettiva e diffusiva (scarlattina, impetigine, varicella,
scabbia, pertosse, salmonellosi minori, ecc.). Se pero'
l'assenza non supera i 3 giorni
Nessun certificato e' necessario.
Questo il documento di
autocertificazione che
deve essere comunque presentato al Preside della Scuola:
Istituto ……………….via
………………………citta'................e-mail uffici:
-----------------------------
Al DIRIGENTE SCOLASTICO
Oggetto: GIUSTIFICAZIONE dell’ ASSENZA SCOLASTICA SUPERIORE a
CINQUE GIORNI
Il sottoscritto………………………………………….
Cognome Nome del genitore............................
Cognome e nome
del'alunno............... Genitore (o chi esercita la patria
potestà) dell'alunno ……………………………………
DICHIARA
che il proprio figlio/a, assente dal………………………, per motivi di:
salute e/o famiglia
è in grado di riprendere l'attività scolastica a partire dal
giorno…………………….
Data………………………
Firma del genitore o di chi esercita la patria potestà………………………
NB: La presente dichiarazione viene acquisita al registro di
classe per gli usi consentiti dalla Legge
Frequentante la classe…………….. Del
plesso………………………
Se il bambino
e' guarito prima
dei
3 giorni
e viene portato a scuola al
3° giorno, il
certificato
del medico
NON e' necessario,
qualsiasi
richiesta
in tal senso, e' da
dichiararsi ILLEGITTIMA
!
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Ecco
il MODULO che FANNO FIRMARE ai GENITORI nelle in
CALIFORNIA, US, per la frequentazione della scuola,
pena l’esclusione - 25/07/2015
Una MADRE si PREOCCUPA di INFORMARE
TUTTI gli ALTRI GENITORI con QUESTA NOTA.
"A tutti i miei amici, non firmate mai un modulo
come questo che fa firmare la scuola di Santa
Barbara (CA), il quale conferisce carta bianca al
personale della scuola per poter eseguire ogni
trattamento medico da somministrare al bambino che
un qualsiasi professionista medico ritenga
necessario."
E' TERRIFICANTE !
Si prega anche di non firmare MAI un modulo che ci
può incriminare, nel quale non si accetti il 100% di
ciò che sta scritto – perché è giuridicamente
vincolante.
Continua in:
Pag. 6 -
Pag. 7 -
Pag. 8 -
Pag. 9 -
Pag. 10 -
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Pag. 13 -
Pag 14 -
Pag 15 -
Pag. 16 -
Pag. 17 -
Pag. 18 -
Pag.19 -
Pag. 20 -
Pag. 21
vedi
anche
Dati ISTAT sui Vaccini +
Malattie e Vaccini
+
Interrogazione Parlamentare
+
Contenuto dei vaccini
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