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SCLEROSI
- vedi anche:
DISTROFIA
La sclerosi multipla è una frequente causa di
disabilità acuta e cronica in persone di giovane e media
età. Generalmente si manifesta per la prima volta tra i 15 e
i 50 anni con una massima incidenza in giovani adulti,
colpendo due volte più donne che uomini. Non si conoscono
cause specifiche,
quindi, la
causa della Sclerosi è ignota; questo e' cio' che afferma la
medicina ufficiale,
ma la Medicina
Naturale ne
conosce bene
le cause.
E' pero' ormai accertato che
è una malattia multifattoriale (come TUTTE le
malattie),
determinata cioè dal concorso di
più circostanze: predisposizione genetica,
intossicazioni importanti nel sistema nervoso,
infiammazioni, alterazioni importanti
delle funzioni
cellulari e delle Immunoglobuline
con successivo
eccesso di
anticorpi o di
glutammato (un
aminoacido usato dalle
cellule
nervose come segnale chimico che in elevate quantità può
determinare una nociva iperattività neuronale),
mancata produzione della
mielina, determinate in massima parte da
virus
(vaccinali) e
sostanze tossiche (alluminio,
mercurio, -
contenuti
nei vaccini) piombo, alcuni
veleni e pesticidi agricoli e/o
materiali
dentali,
amalgami) che possono
danneggiare anche la
mielina, le cellule
nervose ed i
motoneuroni. -
vedi:
Danni neurologici da Vaccino
Essa e' una malattia a lenta progressione e quindi si
evidenzia quasi solo nella maggiore eta'.
Essa e' praticamente una variante della
Poliomielite e della
Distrofia e di
tutte quelle malattie degenerative
invalidanti, chiamate
con altri nomi, che alterano il
sistema nervoso,
l'apparato
gastrointestinale, il
sistema
immunitario ed il
sistema endocrino. prodotta in massima parte
dai
Vaccini propinati ai
bambini,
giovani,
militari ecc.
"In Italia" - spiega Danilo
Toni, direttore dell'unità di trattamento neurovascolare al
policlinico Umberto I - "ogni anno circa
duemila giovani vengono
colpiti da sclerosi multipla;
pare una strage" ! ....e l'ISS
e l'Istat
non tengono nessuna
statistica, come per la
distrofia, la polio
da vaccino, la
leucemia, cancri
nei giovani, l'epilessia,
l'autismo, ecc.; questo
perche' siccome tutta questa popolazione e' la 3°
generazione di
vaccinati, cio'
evidenzierebbe la causa di tutto questo
disastro di
bambini e giovani
sempre piu' malati = i
Vaccini
!
vedi anche:
Vaccino HPV per il
cancro all'utero, causa Sclerosi laterale amiotrofica
vedi:
Bibliografia
+
Epatite
B
+
Vaccini
sicuri ? NO ! +
Associazione
Sclerosi +
Protocollo
della Salute +
Falsita' della
medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Malassorbimento +
Distrofia-Sclerosi
+ Meningite dai vaccini
+
Risarcimento Danni
da Vaccino
+
Medici pagati dall'industria dei
Vaccini
+
Contenuto dei Vaccini
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Futilità dell’ortodossia autoimmune nella ricerca sulla
Sclerosi Multipla
Tratto dai lavori di: Di Peter O Benhan (Divisione di
Neuroscienze, Facoltà di Medicina, Università di Glasgow,
Inghilterra e Scuola di Scienze della Vita, Glasgow
Caledonian University, Glasgow, Uk)
“Negli ultimi sessant’anni una
vastissima letteratura si è accumulata sostenendo
l’esistenza di anomalie immunologiche nella sclerosi
multipla, nonostante il
fallimento di ripetuti tentativi di
confermare tali dati”
Il costo in sofferenza, morbilità e mortalità degli esseri
umani in queste sperimentazioni non può essere misurato.
Anche quindici anni fa, Gulcker et al. ha commentato: «si
potrebbe sostenere che nel corso degli anni l’ipotesi
autoimmune è stata dannosa per un numero considerevole di
pazienti». Tenuto conto di tali dati, come è stato
presentato in questo articolo, è molto difficile capire
perché questa teoria della patogenesi della SM abbia
monopolizzato la ricerca sulla SM stessa.
Una parziale spiegazione
potrebbe essere individuata nel fattore della normale durata
della vita che i pazienti con SM possono attendersi, il
tutto accompagnato da un alto costo per il loro trattamento.
Si stima che vengano spesi ogni anno in Europa per la
sclerosi multipla € 12.500.000.000 e che € 2.500.000.000
vengono spesi annualmente in
farmaci per il trattamento.
Questo discorso è valido per circa 380.000 pazienti affetti
da SM, in 28 paesi europei.
La recente decisione di sospendere la sperimentazione sul
dirucotide nel vasto studio della BioMS e Eli Lilly è un
segno di benvenuto secondo il quale i ricercatori non
possono più accettare gli sforzi terapeutici sulla base del
modello autoimmune. Anche se il fallimento di questo trial
non prova conclusivamente nulla in entrambi i casi, esso ci
dà comunque il messaggio che gli studi di base con approccio
immunologico si dimostrano continuamente insoddisfacenti.
Fuori da ogni pessimismo, i
ricercatori potranno seguire un più florido e gratificante
percorso, in particolare se si tiene conto degli
incoraggianti e recenti risultati nel campo degli studi
gliali e della diagnostica per immagini per tracciare in
vivo la patologia della mielina. Ci sono
determinate
associazioni che sono state trascurate.
Vale a dire, le associazioni del glioma maligno e delle
anomalie delle cellule di Schwann (nervo periferico) e la SM.
Queste suggeriscono che la sclerosi multipla ha origine
dalla
cresta neurale e che è un’anormalità dello sviluppo
che gioca un ruolo importante nella patogenesi della
malattia.
Una relazione più stretta tra il
laboratorio e la clinica, e punti di vista alternativi sulla
patologia primaria, l’associazione della sclerosi multipla
con le patologie delle cellule di Schwann sono necessari.
La vasta e crescente letteratura sui fattori trofici e
l’anormale sviluppo molecolare, operante a livello locale ha
un potenziale che andrebbe approfondito. È chiaro che la
ricerca moderna dovrebbe allontanarsi dalla teoria
dell’autoimmunità e cominciare a guardare i progressi
entusiasmanti negli studi delle cellule gliali e sulle
cristopatie.
A questo proposito, ci sono ricerche che sono
solo agli inizi nell’applicazione dei fattori neurotrofici
nella sclerosi multipla, se confrontati con i numerosi trials sui farmaci immunosoppressori.
L’unico trial sui fattori neurotrofici, effettuato da Frenk
et al. mostra che, mentre l’IGF-1 ricombinante si è rivelato
inefficace, questo farmaco è stato tollerato, il che propone
strategie per i futuri trials con sostanze simili.
Tratto dalla traduzione dei lavori del dott. Di Peter O
Benhan: muliniavento.stefaniacalledda.it
Commento NdR:in parole povere siamo
ancora in alto mare, fino a quando non si
prendera' in considerazione che la sclerosi
e' una malattia al
99% determinata ed indotta dai vaccini, anche
per le malfunzioni
cellulari
che essi
inducono anche nella
preparazione e
specializzazione della
mielina e/o della
distrofina, e/o di
qualsiasi altra
sostanza che la cellula
dovrebbe produrre ! - vedi:
Distrofia +
Poliomielite
IMPORTANTE:
OGNI tipo di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale !
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Sclerosi multipla: scoperta
variante del gene CBLB. Ricerca del CNR
Passo in avanti fondamentale nella conoscenza della sclerosi
multipla, la malattia causata dal processo auto-distruttivo
con cui il nostro apparato immunitario aggredisce la
mielina, la
guaina con funzioni isolanti fondamentale per la
conduzione dell’impulso nervoso e per il funzionamento delle
cellule del
sistema nervoso centrale.
Grazie ad un consorzio di ricerca sardo formato dall’Istituto
di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del
Consiglio Nazionale delle Ricerche, dalle Università di
Cagliari e Sassari, dalle aziende ospedaliere di Cagliari,
Sassari e Ozieri, e dal CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e
Studi Superiori in Sardegna), è stata identificata una
variazione del gene CBLB che aumenta il
rischio di sviluppare la malattia.
La ricerca
“Variants within the immunoregulatory CBLB gene are
associated with multiple sclerosis” è stata pubblicata
sulla rivista Nature Genetics e rientra nello studio di
associazione dell’intero genoma Gwas-Genome wide association
study, condotto su 883 pazienti e 872 volontari sani, tutti
sardi.
“Questo gene produce una
proteina dotata di molteplici funzioni”, spiega Francesco
Cucca, direttore dell’Inn-Cnr, professore di genetica medica
all’Università di Sassari e coordinatore del progetto, “che
regola l’attivazione del recettore dei linfociti, cellule
chiave nel regolare le risposte immuni. I nostri risultati
sono coerenti con studi genetici su modelli animali: nel
topo, l’assenza di questo gene, indotta sperimentalmente,
causa infatti l’encelofalomielite autoimmune, malattia
simile alla sclerosi multipla”. Nell’ambito degli studi Gwas,
un approccio ormai consolidato per le malattie genetiche,
questa ricerca è stata condotta con una particolarità
assoluta: “Sono stati analizzati oltre sei milioni di
marcatori genetici, il triplo rispetto a quelli finora
studiati da altri gruppi di ricerca”, sottolinea Serena
Sanna dell’Inn-Cnr, responsabile della parte statistica del
progetto.
“Sperimentalmente abbiamo identificato solo un milione di
marcatori che però, grazie a metodi statistici innovativi e
all’utilizzo di un potente centro di calcolo, sono stati
integrati con quelli derivati dalle sequenze genomiche di 52
individui europei del progetto internazionale ‘1000 genomi’,
permettendoci di predirne altri cinque milioni”.
“I dati provenienti da questo studio preliminare sono
importanti per capire meglio i meccanismi alla base della
malattia e per trovare nuovi potenziali bersagli
terapeutici, anche se la strada è ancora lunga”, aggiunge
Giulio Rosati dell’Università di Sassari, mentre Maria
Giovanna Marrosu dell’Università di Cagliari conferma,
sottolineando, che: “La sclerosi multipla è una patologia
che colpisce circa tre milioni di persone nel mondo, mezzo
milione in Europa e più di 50.000 in Italia, soprattutto in
Sardegna.
Tra i disturbi neurologici è il più diffuso tra i giovani
adulti e rappresenta la principale causa neurologica di
disabilità”.
Di fondamentale importanza è stata anche la collaborazione
con i principali centri di cura della sclerosi multipla
dell’isola, diretti dalla professoressa Marrosu a Cagliari,
dal prof. Rosati a Sassari e dal dott. Maurizio Melis presso
la divisione di Neurologia dell’Ospedale Brotzu di Cagliari.
"Il progetto richiede un lavoro di squadra organizzato,
strumenti sofisticati e un centro di supercalcolo
all'avanguardia", conclude Francesco Cucca. “Siamo solo
all’inizio di un grande progetto, che prevede di espandere
lo studio di Gwas su almeno 2000 volontari sani e 2000
pazienti e il sequenziamento dell’intero genoma di centinaia
di individui”.
Tratto da: salutedomani.com
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Sclerosi multipla,
individuata una
mutazione chiave - vedi:
Mutazioni genetiche dai Vaccini
La variazione del gene CBLB, scoperta grazie al lavoro di un
ampio consorzio di ricerca sardo, aumenta il rischio
d'insorgenza della malattia
Aumenta il rischio di insorgenza della sclerosi multipla la
variazione del gene CBLB scoperta grazie al lavoro di un
ampio consorzio di ricerca sardo che ha coinvolto l’Istituto
di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del Consiglio
Nazionale delle Ricerche, le Università di Cagliari e di
Sassari, il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in
Sardegna (CRS4), oltre alle aziende ospedaliere di Cagliari,
Sassari e Ozieri.
Com’è noto, la sclerosi multipla
è una patologia infiammatoria cronica che porta alla
degradazione della mielina, la guaina che riveste i nervi e
permette la veloce trasmissione dell’impulso nervoso. In
quest’ultimo studio è stato adottata la tecnica denominata
Gwas, acronimo per Gwas-Genome wide association study
(studio di associazione dell’intero genoma) per analizzare
la ricorrenza di variazioni genetiche in 883 pazienti e 872
volontari sani, tutti sardi. Dall’analisi dei dati raccolti
è stata poi evidenziata l’influenza del gene di
immunoregolazione CBLB.
“Questo gene produce una proteina dotata di molteplici
funzioni che regola l’attivazione del recettore dei
linfociti, cellule chiave nel regolare le risposte immuni”
ha commentato Francesco Cucca, direttore dell’Inn-Cnr,
professore di genetica medica all’Università di Sassari e
coordinatore dello studio, il cui resoconto è ora
pubblicato sulla rivista Nature Genetics.
“I nostri risultati sono coerenti con studi genetici su
modelli animali: nel topo, l’assenza di questo gene, indotta
sperimentalmente, causa infatti l’encelofalomielite
autoimmune, malattia simile alla sclerosi multipla”.
Oltre a ciò lo studio può
vantare un primato relativo alla tecnica utilizzata.
“Abbiamo analizzato oltre sei milioni di marcatori genetici,
il triplo rispetto a quelli finora studiati da altri gruppi
di ricerca”, ha sottolineato Serena Sanna dell’Inn-Cnr,
responsabile della parte statistica del progetto.
“Sperimentalmente abbiamo identificato solo un milione di
marcatori che però, grazie a metodi statistici innovativi e
all’utilizzo di un potente centro di calcolo, sono stati
integrati con quelli derivati dalle sequenze genomiche di 52
individui europei del progetto internazionale ‘1000 genomi’,
permettendoci di predirne altri cinque milioni”. (fc)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
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TROVATO il
meccanismo di azione delle tossine dei
VACCINI
anche sul cervello
!
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un
passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel
cervello e di aprire la strada ad una
seconda ondata di cellule pericolose,
capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi
multipla, nelle quali il sistema
immunitario aggredisce l’organismo al
quale appartiene.
La scoperta della nuova porta,
pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare
in futuro a nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo
stesso meccanismo potrebbe essere
coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la
coordinatrice della ricerca, l’italiana
Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina
(Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio
Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro è
stato condotto in collaborazione con
Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio
Uccelli, dell’università di Genova. Il
passaggio segreto che permette di
entrare nel cervello alle cellule
apripista è il plesso coroideo, una vera
e propria matassa di vasi sanguigni
nella quale viene prodotto il liquido
spinale. È una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo è
considerata il «portone principale»,
ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto,
spiegano i ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di "porta di
servizio", di importanza secondaria.
Adesso, osserva Lanzavecchia,
"conosciamo la funzione di questa porta
segreta e si può pensare a future
strategie terapeutiche in grado di
bloccare questo ingresso".
I
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono
trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule
infettate da virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un virus (NdR: che puo’
essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa
decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus
vaccinale e’ in grado
quindi di riattivare genomi di
precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40
anni o piu’, in uno stato febbrile…
che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della farmaceutica Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle associazioni
di tutela dei consumatori e dall'esperto di
salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista al
maggior esperto di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso
l'AIDS, la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
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Sclerosi Multipla
Che cos'è
È una patologia cronica (che dura tutta la vita) e
progressiva (che tende a degenerare con il passare del
tempo).
Questa malattia aggredisce e danneggia in modo irreparabile
tutto il sistema nervoso, provocando la degenerazione della
mielina, la sostanza di rivestimento dei
nervi del nostro organismo. È grazie a questa
sostanza che gli impulsi elettrici, partendo dal cervello,
arrivano in modo corretto ed immediato alle parti
periferiche del nostro corpo o tornano dalla periferia al
cervello; è quindi chiaro che una distruzione permanente di
questo rivestimento implica un danneggiamento serio alla
coordinazione motoria, ai movimenti, alla trasmissione degli
impulsi nervosi in generale.
Forme di
sclerosi multipla
Ci sono quattro forme di sclerosi multipla (NdR: ma la
malattia ha sempre la stessa causa = I
Vaccini
):
La sclerosi multipla benigna
È la forma più leggera, non degenera con il passare del
tempo, ma provoca al massimo un paio di attacchi in tutto
che possono essere risolti con un recupero ottimale senza
lasciare danni permanenti.
La sclerosi multipla primaria progressiva
Si presenta come patologia cronica fin dal suo esordio e con
un decorso degenerante e progressivo. Solitamente, la
malattia appare verso i 40 anni, cioè piuttosto tardi
rispetto all'età in cui invece solitamente compare.
Sintomi tipici sono soprattutto disturbi legati ai
movimenti e alla loro coordinazione.
La sclerosi multipla recidivante-remittente
Si presenta come malattia in cui gli attacchi sono
frequenti; compaiono progressivamente nuovi sintomi o
peggiorano quelli già presenti (fase recidivante), che poi
regrediscono (fase remittente). Questa regressione, però,
col trascorrere del tempo si fa sempre meno completa,
trasformando la forma recidivante-remittente in forma
secondaria progressiva.
La sclerosi multipla secondaria progressiva
È lo stadio finale della sclerosi multipla
recidivante-remittente e presenta un andamento progressivo e
degenerante che può portare alla invalidità.
Funzione
della
mielina
Abbiamo detto che la mielina è la sostanza di rivestimento
dei nervi che permette una trasmissione rapida e completa
degli impulsi nervosi dal cervello alla periferia e
viceversa. La mielina presenta sulla sua superficie delle
interruzioni, dette
nodi di Ranvier. Sono in realtà questi nodi che
fanno acquistare più velocità alla trasmissione dell'impulso
nervoso, poiché, saltando dall'uno all'altro, la
trasmissione avviene in maniera più veloce rispetto al tempo
che impiegherebbe se dovesse attraversare tutto il nervo.
Infatti, quando la mielina risulta danneggiata o addirittura
distrutta, la velocità di trasmissione diminuisce fortemente
perché l'impulso non può più fare affidamento sui nodi di
Ranvier, ma è costretto a trasmettersi su tutta la lunghezza
del nervo o può perfino bloccarsi.
La mielina distrutta viene sostituita dalle
cosiddette placche; si tratta di vere e proprie lesioni
che rallentano o bloccano la trasmissione degli impulsi
nervosi, provocando così una sorta di black-out
dell'informazione. Questo porta a conseguenze
irreparabili che gravano sul sistema nervoso e, quindi,
anche sui sensi: la coordinazione dei movimenti, la vista,
l'udito, ma anche le più elementari funzioni corporali,
quali l'emissioni di feci e la minzione, non essendo più
supervisionate dal cervello, sono al di fuori del controllo
del paziente colpito.
Epidemiologia ed eziologia
In Italia ci sono circa 50.000 persone colpite da
sclerosi multipla, che salgono a circa 450.000 in Europa
e ad 1 milione in tutto il mondo. I pazienti sono tutti
giovani con età compresa tra i 20 ed i 40 anni; non sono
stati riscontrati casi di sclerosi multipla nella
popolazione infantile, né in quella anziana.
Più frequentemente questa malattia aggredisce le donne con
una frequenza maggiore del 50% e persone di tutte le razze,
sebbene i ricercatori abbiano notato una
incidenza maggiore nei caucasici rispetto agli altri.
La sclerosi multipla non è una malattia contagiosa, né,
soprattutto, ereditaria, sebbene siano stati riscontrati
casi di sclerosi multipla all'interno di una stessa
famiglia. La componente genetica, quindi, tenendo conto
soprattutto del fatto che ad essere colpiti sono poi i
gemelli monozigoti in particolar modo, potrebbe essere
un fattore di suscettibilità per lo sviluppo della malattia.
La vera causa scatenante, però, è ancora sconosciuta. Si può
classificare la sclerosi multipla come
malattia autoimmune, cioè una patologia in cui
l'organismo non riesce più a distinguere tra sostanze
estranee e sostanze proprie e attacca queste ultime allo
stesso modo delle prime. In chi è affetto da sclerosi
multipla, infatti, la mielina viene distrutta proprio dai
vari globuli bianchi,
macrofagi,
linfociti-T e
linfociti-B, che compongono il
sistema immunitario del paziente. Questa reazione dei
globuli bianchi contro l'organismo che invece dovrebbero
difendere pare sia innescata da un
virus comune, come quelli delle malattie infantili.
Sintomi
della sclerosi multipla
I sintomi legati alla sclerosi multipla possono essere
diversi in base alla zona del sistema nervoso colpito dal
processo di demielinizzazione. Solitamente sono interessati
i movimenti e le funzioni sensoriali. I pazienti possono
provare debolezza diffusa, paralisi degli arti, problemi
alla vista, dolore muscolare, tremori, perdita
dell'equilibrio, disturbi del linguaggio, perdita di
controllo della minzione o dell'emissione di feci,
impotenza, disturbi legati alla memoria e al ragionamento.
Di questi sintomi, i più frequenti sono correlati ai
movimenti degli arti inferiori, al dolore muscolare, alla
debolezza e all'incontinenza fecale ed urinaria.Tratto da:
http://medicinaeprevenzione.paginemediche.it/it/282/malattie-e-condizioni/neurologia/detail_578_sclerosi-multipla.aspx?c1=63
Commento NdR: la
Sclerosi e’ una nuova forma di
PolioMielite (e’ scritto nel nome stesso
polioMielite che vi sono problemi nella
mielina,
infatti la mancanza di formazione della
mielina
e’ la
caratteristica presente nelle due
malattie che quindi sono simili
anche negli effetti - portano tutte e due come la
Distrofia alla
paralisi, dovuta come le altre malattie all'intossicazioni
da vaccino e per le alterazioni delle funzioni
cellulari che
i vaccini producono), solo che la
PolioMielite e’ una malattia che e’ stata “inventata”
con le campagne vaccinali del vaiolo
+ difterite +
tetano + che
intossicando ed inibendo
certi enzimi
+ flora batterica ed
il pH intestinale
alterano anche la produzione e
la formazione di certe proteine (30%) e lipidi (70%), che
sono le sostanze basi dei costituenti della
guaina mielinica ecc., hanno preparato il
Terreno
propizio alla PolioMielite,
e la Sclerosi e’ di fatto il nuovo nome della PolioMielite,
assieme alla Distrofia
muscolare, malattia che presenta gli stessi problemi
ed effetti (mancanza di formazione della mielina cil che
porta inevitabilmente alla paralisi) di cui e’ solo
una sua variante e che sono state propagate ed
inserite negli organismi umani proprio dalle campagne di
vaccinazione per la PolioMielite gestite da santa
OMS....lunga mano di
BIG PHARMA
e che per far quadrare le
statistiche, che anche oggi affermano
Falsamente che la
PolioMielite e' stata sconfitta, hanno cambiato
nome alle sue due
varianti vaccinali !
La Sclerosi e la Distrofia sono malattie
a lenta progressione e quindi si evidenziano quasi
solo nella maggiore eta' e specie nei maschi che hanno
subito ulteriori vaccini
a Militare.
vedi:
Uranio impoverito...NO sono i VACCINI
!
Cure naturali:
Disintossicare
l'organismo, a livello cellulare,
disinfiammare
e riordinare cio' che e' stato alterato dai
vaccini
e/o dalle sostanze tossiche, semplice no ?
vedi anche:
http://www.matteodallosso.org/
L'alluminio nei
vaccini
e' responsabile della Sclerosi anch'esso !
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19267274
(2009)
ALS in Italian professional soccer players: the risk is
still present and could be soccer-specific.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17879657
(2007)
Football increases the risk for Lou Gehrig's disease, amyotrophic lateral sclerosis.
QUI i furbetti legati a
BIG PHARMA
parlano dei tacchetti di alluminio delle
scarpe dei calciatori e si "dimenticano" che gli
stessi calciatori, sono stati
vaccinati con
vaccini
nei quali e' presente l'alluminio
(idrossido di alluminio)....che buffoni sono
questo collusi....
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Sclerosi Multipla: trovata dal
dott. Paolo Zamboni, una "Tecnica chirurgica" che aiuta i
malati di SM
- la
CCSVI è stata scoperta nel Set. 2009, quindi
necessita del tempo in ossequio ai protocolli in vigore...
le tv e i giornali non ne parlano... ci sono troppi
interessi delle case farmaceutiche...
A Ferrara un angiologo ha scoperto che sua moglie è malata
di sclerosi. Inizia la sua indagine nel 1997. Scopre che ha
le vene del collo occluse. Chiede ad un suo amico neurologo
Dott. Salvi di Bologna di inviargli dei malati di SM.
In tutti trova le vene del collo occluse. Rileva in
corrispondenza delle occlusioni, depositi di ferro.
Il ferro che si deposita vicino al cervello crea radicali
liberi che sono dannosi per il cervello stesso: il sangue
non deve fermarsi, si deposita il ferro.
Quindi insieme al suo amico neurologo ottengono il permesso
di sperimentare su 65 pazienti la terapia a base di stent
nelle vene del paziente.
I pazienti appena operati già si sentono meglio, non hanno
la stanchezza cronica di noi malati e hanno più forza, i
dolori si riducono drasticamente.
Grazie a Zamboni e Dotto Salvi, il neurologo senza il quale
Zamboni non sarebbe riuscito a far passare la sua intuizione
come problema venoso e non neurologico.
- Al Congresso Mondiale UIP (
Unione Internazionale Flebologi, i chirurghi vascolari ) di
Montecarlo è stato presentato nel settembre scorso, in una
tavola rotonda presieduta dal prof. Zamboni, il complesso
quadro vascolare dell’insufficienza venosa cronica cerebro
spinale (sigla internazionale... riconosciuta CCSVI). Si
tratta di 4 pattern principali di malformazioni stenosanti
delle principali vene di drenaggio cerebrale e spinale che
vengono colpite a livello extracranico ed extravertebrale
nei sistemi azygos e giugulare . La complessità e la
cronicità del quadro determinano adattamenti emodinamici e
fluidodinamici cerebrali, con apertura di circoli
collaterali.
Tale quadro si associa in misura preoccupante ad una
condizione neurologica che è la Sclerosi Multipla. Il quadro
non è stato trovato in altre malattie neurologiche.
- Nei giorni successivi si è
tenuta la Consensus Conference sulle malformazioni
dell’apparato venoso, presieduta dal prof. BB Lee di
Washington.
L’ evidenza delle prove angiografiche e della documentazione
scientifica prodotta hanno fatto sì che nel nuovo documento
di Consenso e di Linee Guida, le lesioni stenosanti della
CCSVI siano state inserite ufficialmente fra le
malformazioni dell’apparato venoso, con voto unanime degli
esperti di 47 Paesi riuniti al Congresso Mondiale di
Montecarlo. Tale documento è stato pubblicato il 28 dicembre
scorso su International Angiology. Redatto dai 7 migliori
chirurghi vascolari al mondo, tra cui Paolo Zamboni.
- Oggi tale documento è
rinvenibile nel sito: PubMED.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20087280?itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=1
- Se il sistema medico non è
folle, non c’è più quindi dubbio alcuno sul razionale
scientifico di CCSVI e sul suo trattamento.
- Essendo questa entità nosologica ora riconosciuta
ufficialmente come una malattia vascolare malformativa,
sarei portato a ritenere che logica, etica e deontologia
vogliano che per l’attività routinaria di diagnosi e
trattamento, in ossequio e nel rispetto di protocolli e
tecniche riportati nelle Linee Guida ufficiali
Internazionali, non necessiti alcunché.
- Effetti del trattamento di CCSVI.
Risultati vascolari: sicurezza del trattamento e fattibilità
in day-surgery per assenza di complicanze di rilievo nella
serie consecutiva; abbattimento significativo
dell’ipertensione venosa cerebrospinale; pervietà a 18 mesi
96% nel sistema azygos e 53% nel sistema giugulare.
Risultati neurologici: tutti i pazienti erano in trattamento
con farmaci approvati per la SM e la coorte ha dimostrato un
ulteriore vantaggio dal trattamento endovascolare; riduzione
significativa delle placche attive in RMN che passano da
essere presenti preoperatoriamente nel 50% dei pazienti al
12%; riduzione significativa del numero delle recidive
neurologiche che nei 2 anni che hanno preceduto l’intervento
si era registrato nel 50% dei pazienti, mentre nei 2 anni
successivi il 73% dei pazienti non ha avuto recidive di
malattia; significativo miglioramento degli indici che
valutano la funzione motoria e cognitiva (MSFC) e di quelli
che valutano la qualità della vita.
PERCHE' IL SERVIZIO SANITARIO
NAZIONALE ITALIANO NON PERMETTE DI CURARE CCSVI ?
Il prof. Paolo Zamboni di Ferrara ed il dott. Fabrizio Salvi
di Bologna, hanno svolto uno studio sperimentale su un
campione di malati di SM e si è scoperta una sensazionale
correlazione tra una malattia dell’apparato venoso, la CCSVi
(Insufficienza venosa cronica cerebrospinale) e la SM.
Questa malattia non è altro che un restringimento delle vene
provoca un reflusso sanguigno verso il cervello o il midollo
spinale infiammandoli. è diagnosticabile con un semplice
ecocolordoppler (effettuato secondo specifiche istruzioni e
mediante un software dedicato) e curabile con un piccolo
intervento NON INVASIVO (in day-hospital) di angioplastica
dilatativa chiamato “liberazione”. Durante tale
sperimentazione l’intervento che ha dimostrato un notevole
miglioramento della qualità della vita (varie sono le
pubblicazioni scientifiche che dimostrano la validità della
scoperta supportata da testimonianze di “liberati”).
Non è la cura per la SM, anzi, i due medici sottolineano di
non abbandonare mai le cure farmacologiche prescritte dai
neurologi, ma sono i pazienti a confermare i benefici del
trattamento: Noam, israeliano di 65 anni, che vive a
Bologna: «Il trattamento l’ho fatto due volte.
La prima volta gli effetti li ho sentiti subito: non ero più
stanco, muovevo la mano sinistra che prima era inerte.
Paolo, 46 anni, anche lui di Bologna: «Non ho avuto più
ricadute. Ho cominciato a fare delle escursioni a piedi che
prima non mi sognavo neppure di tentare».
Attualmente è possibile mettersi
in lista solo presso l’U.O. di Neurologia dell’Ospedale
Bellaria di Bologna per la diagnosi radiologica con
ecocolordoppler.
La lista d’attesa non è direttamente per la “LIBERAZIONE”,
ma per una visita (via SSN) col neurologo Dott Salvi che
collabora strettamente col Prof Zamboni per la CCSVI e
poichè i malati di SM solo in Italia sono più di 56.000, lo
scopo principale di mettersi in lista è quello di far sapere
UFFICIALMENTE alle strutture pubbliche, ai presidi
ospedalieri, alle asl, al ministero della salute, quanti
sono i malati di SM interessati alla CCSVI nella SM, così
che possano essere risolti al più presto tutti gli
impedimenti burocratici che a tutt’oggi non permettono di
usufruire del trattamento.
Anche un piccolo miglioramento per un malato di SM fa la
differenza.... perchè vietarlo ?
Sul web sono presenti le testimonianze dei “liberati” e
tutti gli articoli pubblicati nelle più prestigiose riviste
scientifiche.... se digitate “CCSVI nella sclerosi multipla”
vi si apre un mondo.
Su facebook è presente un gruppo molto attivo “CCSVI nella
Sclerosi Multipla” (che conta ad oggi più di 7000 iscritti)
sul quale potete trovare, oltre alle esperienze dei malati,
tutte le novità sulla ricerca e i link sull’argomento.
Per mettersi in lista via telefono chiamare questo numero:
051 6225735 il VENERDI’ dalle 10 alle 14.
Risponde Elena. Potete in alternativa mandare una mail a:
centroilbene@gmail.com indicando il proprio NOME,
COGNOME, un recapito telefonico, e il centro SM (o il
neurologo) da cui si è seguiti.
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I vaccini propinati agli umani ed animali, sono
responsabili nella SLA anche della
mutazione
genetica del recettore per l'acetilcolina.
Da it.wikipedia.org
Il Recettore dell'acetilcolina è una classe di recettori
transmembrana che trasduce il segnale in seguito al legame
con l' acetilcolina.
I recettori dell'acetilcolina sono stati classificati in
base alla loro differenti affinità con ligandi non
biologici. Ciò ha permesso l'identificazione di recettori
che presentano differenti strutture, modalità di trasduzione
del segnale e differenti localizzazioni tissutali.
Sono sostanzialmente 2 le famiglie di recettori che legano
l'acetilcolina, identificate in base alla diversa affinità
per differenti ligandi:
recettore nicotinico: è un recettore ionotropico che,
legando l'acetilcolina, permette il flusso di cationi. Lega
particolarmente la nicotina (da cui appunto il nome), ed in
misura minore la muscarina.
recettore muscarinico: è un recettore metabotropico che a
seguito del legame con l'acetilcolina, attiva una cascata di
reazioni intracellulari mediate da un secondo messaggero. Il
recettore muscarinico è selettivo per la muscarina e non
lega la nicotina.
Ognuno di questi recettori presenta differenti sottoclassi,
suddivise in base all'affinità con specifici ligandi.
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Anche un
famoso scienziato italiano
Tullio Regge, come quello Britannico
Stephen Hawking, sono malati di sclerosi-distrofia:
vedi l'intervista
a Tullio Regge, dalla quale abbiamo stralciato questo
paragrafo:
...."Ho scritto questo libro per abbattere due barriere:
innanzitutto, quelle barriere materiali conseguenti la mia
disabilita’, in quanto sono affetto fin dalla nascita, dalla
sclerosi amiotrofica bilaterale, una forma di distrofia
muscolare non grave, come quella del cosmologo Stephen
Hawking, ma pur sempre invalidante: una malattia
diagnosticatami negli Stati Uniti negli anni sessanta, mi ha
in seguito costretto sulla sedia a rotelle"......
Sarebbe interessante chiedere al celebre scienziato Tullio
Regge, se e' veramente nato con questa patologia (che va
certificata con esami particolari tipo tipizzazione -
HLA - cioe' con una mappa cromosomica dei genitori e dei
nonni), oppure se la diagnosi e' stata fatta dopo aver
subito tutti i cicli vaccinali
obbligatori, (anche quelli a militare ??) ??
Abbiamo appurato che, dietro sua propria ammissione:
"Al liceo i compagni
mi prendevano in giro per l' andatura oscillante. Erano i
primi sintomi, ma io non lo sapevo. Lo scoprii a 27 anni,
dopo una rovinosa caduta. La diagnosi di distrofia mi fu
confermata a Filadelfia. Ma neppure negli Stati Uniti
seppero dirmi di che tipo era”.
Tratto da: archiviostorico.corriere.it: Il fisico ha
raccontato la sua condizione nel libro Lettera ai giovani
sulla scienza (Rizzoli, 2004). La distrofia
facioscapolomerale colpisce nell' infanzia e nell'
adolescenza.
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Vaccino
per l'Epatite e
Sclerosi: nuovi sospetti -
vedi anche gli studi del dott.
D. Fiore +
Sclerosi Laterale Amiotrofica
E' accaduto quanto non poteva non accadere. Si
è approfondita la questione sul vaccino per l'epatite B, dopo le
innumerevoli segnalazioni provenienti dalla stessa letteratura
scientifica, e si è scoperto che risulterebbe legato ad un'incidenza
maggiore della media di
sclerosi multipla. A riferirlo e' stato Miguel
Hernan della Harvard School of Public Health di Boston.
Il ricercatore ha pero' sottolineato con forza nell'articolo apparso sulla rivista Neurology
che i risultati vanno letti con la massima cautela perche' l'associazione
trovata non costituisce da sola una prova che il vaccino non sia sicuro e
che induca la malattia.
ll team britannico ha usato i dati del General Practice Research Database
(GPRD) che comprendono informazioni su 3 milioni di persone pari allo 5%
della popolazione con dati a partire dal 1987.
Lo studio britannico
avvalora quindi la tesi del legame tra
vaccinazione e
sclerosi, gia'
paventata dopo altri studi.
I ricercatori hanno confrontato i dati sulla vaccinazione con quelli
relativi alle diagnosi di sclerosi fatte tra 1993 e 2000.
Con 163 casi di sclerosi e 1.604 controlli hanno evidenziato che la
vaccinazione e' associata a un'incidenza tripla della sclerosi multipla
entro tre anni dalla somministrazione del vaccino.
16.09.2004 - Healthy Day News:
http://www.healthday.com/view.cfm?id=521178
La
FORMALDEIDE
(FORMALINA) – E’ un prodotto Cancerogeno !
Eccipiente
contenuto nei Vaccini, negli alimenti ed altri
prodotti, come conservante ! - Uno studio dell'American
Academy of Neurology, ha dimostrato che la
formaldeide
puo' produrre anche la
Sclerosi
!
Nell’analisi di un sottogruppo,
in uno studio effettuato in Francia in
particolare nei
bambini vaccinati
da più di tre anni,
che avevano effettuato la vaccinazione secondo
il calendario vaccinale francese, è stato
evidenziato un
aumento significativo
del rischio di sviluppare eventi di
demielinizzazione
infiammatoria acuta e
vaccinazione
con Engerix B.
Uno studio francese ha anche riportato un
significativo aumento
di rischio di
sclerosi multipla
negli adulti che erano stati vaccinati nei tre
anni precedenti l’insorgenza dei primi sintomi
della malattia.
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La vitamina D nel sangue puo' ridurre il
rischio di
sclerosi
multipla fino al 62%: lo dimostra uno
studio epidemiologico condotto a Boston. E' emerso che, al
crescere della concentrazione di vitamina D nel sangue
diminuisce il rischio di sclerosi multipla. Il rischio si
riduce del 41% per ogni 50 unita' per litro in piu' di
vitamina D nel sangue.
La sclerosi e' causata da una
reazione impropria del sistema immunitario, che porta al
deterioramento della capacita' motoria del paziente.
By
ANSA
- Roma, 20 Dic. 2007
SLA scatenata
da scarsa pulizia cellule
e delle vene
(leggasi
intossicazione
delle cellule)
La mancata pulizia delle cellule e delle vene, e' una delle cause della
Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), lo dimostra una ricerca
italiana.Pubblicato sulla rivista Human Molecular Genetics,
finanziata da Telethon lo studio dimostra che la comparsa
della Sla e' legata a un difetto nell'attivita' degli
enzimi
(il cui insieme si chiama proteasoma) che demoliscono le
proteine-spazzatura (alterate o danneggiate) perche' non si
accumulino.La scoperta apre la via a una possibile strategia
terapeutica.
By ANSA - ROMA, 23 Gen. 2009
Commento NdR: questi
studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e
cioe' che i
Vaccini producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione
con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana,
alterazione e perdita di:
flora
batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali),
oltre alle mutazioni
genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo
possono
produrre malattie
le piu' disparate
! - vedi: Contenuto dei
vaccini
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57 mila
italiani con
Sclerosi Multipla
Roma, 13 mag. 2008 (Adnkronos Salute)
Mille e ottocento nuove diagnosi ogni anno, una ogni quattro
ore; 57 mila persone attualmente malate di cui 700 sotto i
18 anni, due milioni e 200 mila euro di costi sociali annui.
Sono i numeri italiani della sclerosi multipla, patologia
cronica del sistema nervoso che si manifesta nella maggior
parte dei casi in età giovane, fra i 20 e i 30 anni, ed è
progressivamente invalidante.
Per sostenere la ricerca, dal 17 al 25 maggio torna
l'appuntamento con la Settimana nazionale della sclerosi
multipla, con molti eventi e iniziative che coinvolgeranno
gli italiani e le organizzazioni impegnate a sostegno di
scienza e pazienti, come l'Associazione italiana sclerosi
multipla (Aism) che quest'anno celebra i 40 anni di
attività.
Commento NdR: questa associazione, cosi' come tutte
le altre associazioni, sono state da tempo da noi informate,
circa la pericolosita' dei
vaccini, ma fanno finta di nulla.....
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SLA: fra i calciatori
uccide 11,5 volte di più - ROMA - Sett. 2008
Il dato di uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità.
Solo ipotesi sulle ragioni
Le CAUSE POSSIBILI: microtraumi,
doping, pesticidi sul campo, antinfiammatori.
I professionisti del pallone hanno un rischio sensibilmente
maggiore di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica. Lo
indica uno studio condotto dal professor Chiò delle
Molinette di Torino su calciatori di serie A e B, un rischio
6,5 volte maggiore rispetto alle persone normali.
Lo ha ricordato Nicola Vanacore, epidemiologo all'Istituto
Superiore di Sanità, uno dei massimi esperti italiani di Sla,
o morbo di Gehrig, tornata alla ribalta dopo la drammatica
confessione dell'ex calciatore Stefano Borgonovo, costretto
all'immobilità dalla malattia. È proprio di Vanacore l'altro
dei due soli studi scientifici italiani sul rapporto
epidemiologico tra Sla e calciatori, e i risultati non
avevano lasciato dubbi: secondo i suoi dati (che avevano
considerato anche i calciatori di serie C), il rischio di
mortalità per un calciatore è di 11,5 volte in più.
Ma quali sono le ragioni di questa frequenza ? «Tutte le
ipotesi si equivalgono - ha dichiarato Vanacore - dai
microtraumi al doping, dai pesticidi sul
campo all'uso di antinfiammatori. Noi stiamo seguendo
la pista degli integratori alimentari, ma ci vorrà del
tempo».
La Sla, insomma, resta terribile ma misteriosa: porta alla
degenerazione progressiva del sistema nervoso, inibendo man
mano la capacità di muoversi ,poi di deglutire, di parlare,
di respirare. «Si dovrebbero investire soldi sulla ricerca
scientifica - sottolinea Vanarelli - indagando i fattori di
rischio, i modelli animali, e così via. Non solo per i
calciatori, ovviamente, ma per i 2.500 malati di Sla in
Italia. Spero che su questo tema si faccia ricerca anche a
prescindere dalla magistratura».
CASTELLACCI: «NESSUNA
PROVA» - «Da sempre studiamo, o cerchiamo di studiare, le
motivazioni per cui nell'attività sportiva, com'è stato
detto più volte, ci potrebbe essere una percentuale di casi
maggiori.
È una cosa che, comunque sia, vera o non vera, deve
preoccupare e deve portare gli studiosi, specialmente i
neurologi, a comprendere le motivazioni».
Tratto da: corriere.it
Commento NdR: Quello che non vogliono ammettere e’
che tutti i calciatori sono stati
vaccinati e quindi sono sempre
immunodepressi,
oltre che avendo
intossicazioni ed
infiammazioni
latenti per via dei
vaccini,
per il fatto che utilizzano molto facilmente
farmaci,
gli antiinfiammatori di sintesi, e per il fatto che “sfruttano”
intensamente il proprio organismo, per loro e’ piu’ facile
somatizzare quella terribile malattia. vedi
Mutazioni Genetiche
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Sarebbe il virus “Epstein
Barr”, quello che provocata la
mononucleosi, a scatenare la sclerosi
multipla. A sostenerlo alcuni ricercatori del Dipartimento
di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore
di Sanità (Iss), che hanno pubblicato un articolo sulla
prestigiosa rivista americana “The Journal of Experimental
Medicine”.
Dalla ricerca italiana è emersa una relazione tra il virus e
le
infiammazioni
nelle lesioni celebrali tipiche della sclerosi multipla. La
scoperta potrebbe aprire la strada a migliorare i metodi
strategici di prevenzione.
Ma i linfonodi e' noto sono
intossicati e quindi anche
infiammati anche e soprattutto
dalle
vaccinazioni di routine che i bambini
subiscono da piccoli e quindi con l'andar del tempo queste
infiammazioni ai linfo nodi moltiplicano quei virus che poi
fanno scattare la
Sclerosi ! - Italy, Milano - Nov. 2007
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Italia: La
Corte dei Conti ha riconosciuto la Sclerosi multipla come danno da
vaccino
La Sezione giurisdizionale della Lombardia
della Corte dei Conti ha emesso il 28/2/1997 una sentenza (n. 71-97PM) che
ha riconosciuto in un militare la sclerosi multipla come conseguenza della
vaccinazione subita. Il militare aveva ottenuto in precedenza un giudizio
negativo dalla commissione medica ospedaliera deputata a riconoscere
l'indennizzo.
Poi aveva fatto ricorso al ministero, il quale aveva
riconosciuto, invece, la correlazione tra la malattia demielinizzante e la
vaccinazione ricevuta.
Si legge nella sentenza: “Il nesso di
dipendenza da causa di servizio ovvero la spiegazione causale
dell'infermità deriva dalla considerazione che risulta estremamente
improbabile la sua insorgenza per l'intervento di altri processi causali”.
Quindi vengono applicati, come andrebbe
sempre fatto, i quattro criteri fatti propri anche dall'Istituto Superiore
di Sanità, cioè: la correlazione di tempo, la plausibilità medica,
l'assenza di altre cause note e la presenza di altri casi documentati in
letteratura.
(By "VacciNetwork", 21.01.2002)
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Potrebbe esserci un legame tra la
somministrazione del vaccino per l'epatite B e
l'insorgenza, in eta' adulta, della sclerosi a placche (Sep).
I risultati di uno studio, pubblicati sulla rivista americana
'Neurology', svelano infatti come nei tre anni successivi alla
vaccinazione il rischio di ammalarsi sia "tre volte
superiore alla media".
Un altro allarme era scattato in Francia nel 1996: circa 200
casi di Sep e di altre malattie neurodegenerative erano state
registrate a seguito della vaccinazione contro l'epatite B.
Tanto che, con un ritardo di due anni, il segretario alla
Sanita' francese aveva sospeso la campagna vaccinale in eta'
scolare contro la malattia.
La ricerca coordinata da Miguel Hernan, dell'Harvard School of
Public Health di Boston, contraddice pero' una decina di studi
precedenti. E non fornisce un'evidenza certa se e' vero che
gli stessi ricercatori si affrettano ad aggiungere che 'non
bisogna mettere in dubbio i benefici del vaccino contro il
virus dell'epatite B che uccide 5.000 persone ogni anno solo
negli Usa. (NdR, perche' i medici NON sanno come curarla
!)
Lo studio statunitense si e' basato sui dati forniti dai
medici di famiglia del Regno Unito, relativi a un campione
di tre milioni di britannici.
- Adnkronos Salute
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Cancro e Vaccino
per la Polio: la
Usl di Rovigo ammette la relazione
Incredibile ma vero: sul notiziario aziendale della
Azienda Ulss 18 di
Rovigo, il n. 21 dell'agosto 2000, compare un articolo in cui si
asserisce che il terribile tumore chiamato
mesotelioma pleurico è
scatenato dall'ormai noto SV-40, il virus delle scimmie passato
all'uomo attraverso il vaccino per la polio (Sabin).
Si legge a pagina 23 del
notiziario: "Il meccanismo patogenetico che sembra alla base di
questa patologia (il mesotelioma), è da identificarsi nel virus
SV 40, considerato il più potente cancerogeno virale
noto, individuato dal ricercatore italiano
Michele Carbone, docente al
Cardinal Bernardin Cancer di Chicago; la diffusione di tale
agente virale è avvenuta in maniera massiva tra gli anni 1955-63 con
il vaccino "inattivato" per la polio
Salk". La Ulss ha però
"dimenticato" di scrivere che l'SV 40 è stato identificato anche nel
vaccino
per la polio orale di tipo
Sabin e che tuttora si studiano le sue
conseguenze sull'organismo umano, in quanto non
sufficientemente note alla popolazione, mentre fra i
ricercatori i suoi danni
sono ben noti da decenni !.
Perché è accaduto questo ?
Perché
il virus vaccinico della polio viene coltivato
(prodotto) su terreni
di coltura costituiti
da cellule renali di
scimmia verde Africana. E non è
tutto.
Nel marzo 1992 la celebre rivista medica inglese
The Lancet pubblica
un articolo di Walter Kyle che riporta evidenze secondo cui l'Aids si
è manifestato dopo che il virus dell'immunodeficienza delle scimmie (SIV)
è entrato nell'organismo umano attraverso appunto il
vaccino per la
polio contaminato da tessuti infetti di scimmia.
L'articolo
prosegue affermando che la FDA americana
sospettava e sapeva della contaminazione dei
vaccini per la polio già dagli
anni '50 e che lo
seppero per certo negli anni '70.
Kyle sostiene inoltre che l'SV40 causa anche leucemie e
tumori negli animali da
laboratorio.
Nel settembre 1995 il bollettino del
National Vaccine
Information Center americano riportò che il patologo californiano John Martin
aveva stabilito che adulti e bambini, sofferenti di una disfunzione
neurologica,
immunitaria e
psichiatrica, erano stati
infettati con un
virus atipico risultato poi provenire proprio dalle scimmie utilizzate
per la produzione dei vaccini
per la polio.
Cosa poteva significare
questo se non che i controlli sull'SV 40 non venivano fatti e che il
problema non si e' limitato solo agli anni '50 ma e' arrivava fino a
noi.
Martin riferì tutto ciò all'Institute of Medicine Americano nel '95.
Nell'aprile 1996 sempre il bollettino del NVIC riporta che il
microbiologo californiano Howard Urnovitz aveva prodotto evidenze
secondo cui il virus di tipo 1 dell'Aids è un virus ibrido
uomo-scimmia creatosi dopo che 320.000 africani avevano ricevuto negli
anni '50 un vaccino per la polio sperimentale contaminato dal SIV.
Purtroppo
di tutto ciò non si informa mai la gente........
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Francia -
Sclérose aprés les vaccins - Feb. 2008
Due produttori di
vaccini (vedi
BIG
Farma =
GSK e
Sanofi Pasteur) per l'Epatite
B rinviati a giudizio perche' i loro
vaccini producono
la Sclerosi !
La mise en
examen (citati in giudizio) des responsables des 2
producteurs du vaccin recombinant (OGM) pour l’hépatite
B – le britannique
GSK
et le franco-américain
Sanofi Pasteur-MSD – est l’ultime avatar d’une
affaire qui a débuté en 1997. C’est
alors que furent déposées les premières plaintes taxant
ces vaccins d’être à l’origine de cas de sclérose en
plaques (SEP).
Les mis en examen sont accusés de "tromperie
sur les contrôles, les risques et les
qualités substantielles d’un
produit ayant eu pour conséquence de le rendre dangereux
pour la santé de l’homme".
Sanofi Pasteur-MSD pour sa part, est également mis en
examen pour "homicide involontaire" après
le décès d’une jeune femme de 28 ans, en 1998.
Dopo le campagne vaccinali
francesi circa 3.000 giovani si
ammalarono di sclerosi
!
Le Revahb (1), réseau des victimes
du vaccin anti-hépatite B recense près de 3 000
personnes qui sont atteintes de scléroses en plaques (SEP),
de maladies neurologiques graves ou de différentes
pathologies auto-
immunes suite à une vaccination. À ces cas s'ajoutent la
grande majorité des victimes de myofasciite à
macrophages (MFM), 80 % d'entre elles ayant été
vaccinées par un vaccin contre l'hépatite B avec
éventuellement en sus un autre vaccin contenant de l'aluminium
(tétanos, polio). Si dans les cas de MFM, on dispose
d'une explication sur l'une des causes de la maladie, l'aluminium,
on ignore actuellement si celui-ci est la cause des
autres pathologies recensées : 20% des personnes
atteintes de MFM sont aussi atteintes de SEP ou d'une
maladie auto-immune qui pourrait être la conséquence à
long terme des désordres immunologiques introduits par
la persistance de l'aluminium dans le muscle. Mais il
est très possible que les maladies dont souffrent les
personnes recensées par le Revahb aient été causées par
d'autres composants du vaccin, seuls ou en association
avec l'aluminium.
http://www.revahb.org (video + articolo)
http://forum.aufeminin.com/forum/f640/__f5_f640_Vaccin-hepatite-b-la-politique-de-l-autruche.html
http://afssaps.sante.fr/htm/1/pharmaco/cr060301.pdf
http://tempsreel.nouvelobs.com
http://medcost.fr/html/droit_dr/mag_20/hepatite-htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/311mai04/victimes_vaccin_hepatite-b.htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/311mai04/vaccin_anti-hepatite-b_rapport.htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/260oct99/hepb.htm
Dopo le campagne di vaccinazione per l'Epatite B in
italia si sono ammalati di sclerosi (casi documentati
scientificamente) quasi 1.000 giovani !!
...e le stragi di stato per i
vaccini, continuano in
tutto il mondo !
"Sclerosi
multipla e vaccinazioni", British Medical Journal, aprile 1967
Nadler
JP, "Sclerosi multipla e vaccinazione antiepatite B", Clin
Infect Dis, 1993; 17: 928-29
Herroelen
L, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di
vaccinazione anti-epatite B", The Lancet, 9 nov. 1991,
338(8776): 1174-1175
Paradiso
G, "Neuropatia multifocale demielinizzante a seguito di vaccino
anti-tetano", Medicina (B Aires), 1990, 50(1):52-54
Kaplanski
G, Retornaz F, Soubeyrand J, "Demielinizzazione del sistema
nervoso centrale a seguito di vaccinazione anti-epatite B e HLA
haplotype." J Neurol Neurosurg Psychiatry, giugno 1995;
58(6):758-759
Matyszak
MK, Perry VH, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a
seguito risposta di ipersensibilità ritardata nel tempo al bacillo
Calmette-Guerin", Neuroscience, feb. 1995; 64(4):967-977
Tornatore
CS, Richert JR, "Demielinizzazione del CNS correlata con il
vaccino anti-rabbica", The Lancet, 2 giugno 1990; 335(8701):
1346-1347
Adams
JM, "Neuromielite ottica: grave demielinizzazione a seguito di
vaccinazione anti-varicella", Rev Roum Neurol, 1973, 10:227-231
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
STUDIO ITALIANO APRE
RIVOLUZIONE CURA SLA - ROMA Nov. 2008
Riconoscere la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) prima che
serva la sedia a rotelle: puo' diventare possibile grazie
allo studio italiano che e' riuscito a identificare nei
muscoli il nuovo bersaglio per diagnosi e cure. ''Cambia il
modo di vedere la malattia'', osserva Antonio Musaro', dell'universita'
di Roma Sapienza, che con il suo gruppo ha pubblicato la
ricerca sulla rivista Cell Metabolism.
Lo studio, finanziato da Telethon e Associazione
statunitense per la lotta alla distrofia muscolare (Mda),
promette di avviare una rivoluzione nella diagnosi e nella
cura di questa malattia, che solo in Italia colpisce circa
5.000 persone e nella quale i muscoli si atrofizzano
completamente nel giro di pochissimi anni per mancanza di
nutrimento a causa di un difetto genetico.
- GENE DIFETTOSO: si calcola che circa il 10% dei pazienti
abbia una forma ereditaria della malattia e che il 20% di
questi abbia un difetto dovuto all'alterazione del gene che
produce la superossido dismutasi (Sod1), un potente
antiossidante che pulisce le cellule dai radicali liberi. In
condizioni normali Sod1 funziona come uno ''spazzino'',
eliminando i radicali liberi dalle cellule, ma quanto muta
ha un effetto tossico perche' lascia accumulare i radicali
liberi nelle cellule, provocando infiammazioni. Questo
difetto e' presente nei muscoli scheletrici del 10% delle
persone con la malattia.
- NUOVO BERSAGLIO: ''Ci siamo chiesti, allora, se il muscolo
scheletrico era il principale bersaglio della mutazione.
Finora - spiega il ricercatore - il dogma diceva di no''. Ma
l'esperimento condotto dal gruppo di Musaro' ha dimostrato
il contrario. Fino ad oggi si credeva che la malattia
partisse dall' alterazione del gene Sod1 nei neuroni che
controllano il movimento (motoneuroni), ma l'esperimento
condotto da Musaro' dimostra per la prima volta che le cose
stanno diversamente.
- L'ESPERIMENTO: nel laboratorio del dipartimento di
Istologia ed embriologia medica della Sapienza i ricercatori
hanno generato un topo modificato nel quale gli effetti del
gene mutato compaiono solo nei muscoli volontari e non nei
motoneuroni. Nella cavia i muscoli si sono atrofizzati
progressivamente, senza la degenerazione dei motoneuroni.
- SI GUARDA MALATTIA IN MODO NUOVO: ''E' cambiato il modo di
vedere la malattia'', osserva Musaro'. ''Finora - spiega -
molte conoscenze erano limitate al comportamento dei
motoneuroni, ma adesso e' chiaro che la presenza di una
modificazione presente solo in queste cellule nervose non
induce la malattia''.
L'alterazione dei motoneuroni diventa quindi ''uno dei tanti
fattori, ma non quello determinante''. Adesso e' chiaro che
''la sclerosi laterale amiotrofica e' una malattia
multisistemica - prosegue - e diventa possibile un nuovo
approccio terapeutico che abbia come bersaglio principale il
muscolo''.
- DIAGNOSI PRECOCE: le alterazioni muscolari precedono
infatti quelle dei motoneuroni. Di conseguenza si apre anche
una strada alla diagnosi precoce della malattia: ''il
paziente puo' ricevere la diagnosi quando non e' ancora
sulla sedia a rotelle''. Si aprono anche nuove prospettive
per strategie di cura piu' appropriate.
By Enrica Battifoglia – Tratto da: ansa.it
Commento NdR: l'alterazione delle
cellule (intossicazione,
infiammazione,
alterazione del
metabolismo delle cellula stessa) dei
tessuti del
muscolo e' proprio una delle
caratteristiche principali dei
DANNI dei VACCINI
!
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Sclerosi multipla - Come i
linfociti aggrediscono il cervello
Prima di infiltrarsi oltre la barriera ematoencefalica, i
linfociti mostrano un anomalo comportamento di
cammino attivo e controcorrente lungo le pareti dei vasi,
come se fossero alla ricerca di un varco
In alcune malattie neurologiche, prima fra tutte la
sclerosi multipla, le
cellule del
sistema immunitario
si infiltrano nel tessuto cerebrale causando caratteristici
danni.
Per molto tempo è rimasto un mistero come queste cellule
riescano a superare la
barriera ematoencefalica, lo strato di
particolari cellule endoteliali che ricopre i vasi sanguigni
che irrorano il
cervello e attraverso un'azione di filtraggio molto
selettiva impedisce che sia raggiunto da sostanze
potenzialmente nocive.
Ora un gruppo di ricercatori del
Max-Planck-Institut per la neurobiologia a Göttingen è
riuscito per la prima volta a documentare in vivo i
movimenti di queste cellule, scoprendo diversi tratti
"comportamentali" che le caratterizzano.
La sistematica osservazione di queste cellule, i cui
movimenti sono stati tracciati grazie alla marcatura con la
proteina fluorescente GFP (green fluorescent protein), ha
permesso di identificare specifiche fasi dell'aggressione.
Solitamente esse si lasciano trasportare dal flusso
sanguigno, aderendo di tanto in tanto alle pareti vascolari,
sulle quali mostrano una sorta di breve 'rotolamento' nel
senso del flusso in cui rapidamente tornano. Nei soggetti
malati di sclerosi multipla, quando raggiungono i vasi che
irrorano il sistema nervoso, il loro comportamento cambia
però completamente. "C'è stato un momento di eccitazione
quando abbiamo osservato che queste cellule possono
realmente 'camminare' lungo le pareti dei vasi, un
comportamento mai osservato nelle cellule T", ha osservato
Ingo Bartholomäus, che ha partecipato alla ricerca.
Il movimento, spiegano i ricercatori, è attivo e
generalmente in direzione opposta a quello del flusso
ematico. Questa pericolosa "passeggiata" può durare da
diversi minuti a parecchie ore e alla fine il linfocita
termina questo strano comportamento di ricerca o
abbandonandosi nuovamente al flusso o iniziando a
infiltrarsi nella parete vascolare.
Una volta superata la barriera ematoencefalica, il linfocita
continua il suo percorso a ridosso del vaso e se incontra
una delle molte cellule fagocitarie che si trovano in quella
zona vi aderisce per diversi minuti. Solo a questo punto la
cellula T viene attivata e rilascia sostanze
pro-infiammatorie che inducono un ulteriore, sempre più
massiccio passaggio di altre cellule immunitarie attraverso
le pareti dei vasi. "L'attivazione delle cellule T ai
margini del tessuto nervoso risulta essere un segnale
decisivo per l'invasione da parte delle cellule
immunitarie", spiega Alexander Flügel, che ha coordinato lo
studio.
I ricercatori hanno anche potuto stabilire come alcuni
anticorpi già utilizzati nella terapia della sclerosi
multipla impediscano il comportamento di spostamento e
ricerca delle cellule T. "Finora si sapeva solo che questi
anticorpi bloccano la fuoruscita delle cellule T dai vasi,
ma ora sappiamo che in effetti prevengono lo strano
comportamento che precede l'infiltrazione". (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: …ma questo meccanismo di
infiammazione
cerebrale indotta dai linfociti, attiva anche qualsiasi
altri sintomi, cioe’ qualsiasi altra malattia cerebrale e/o
neurologica (vedi autismo,
distrofia,
sclerosi, epilessia,
cancri cerebrali, ecc.)
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