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Alternative Medicine"
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SCLEROSI e CCSVI da VACCINO e non solo
...
VIDEO Su Sclerosi e Danni dei Vaccini
1) http://www.youtube.com/watch?v=pNgT5X0N9Ag = oppure Vaccini Assassini 1
2) http://www.youtube.com/watch?v=0Iol8zqsnIg = oppure Vaccini Assassini 2
3) http://www.youtube.com/watch?v=EwE7SZCVs60 oppure Vaccini Assassini 3
4) http://www.youtube.com/watch?v=xUzi37YByzI oppure Vaccini Assassini 4

 

SCLEROSI  e CCSVI - vedi anche:  DISTROFIA

La Sclerosi, qualsiasi tipo sia, ad esempio, la sclerosi multipla è una frequente causa di disabilità acuta e cronica in persone di giovane e media età e si manifesta principalmente nelle popolazioni occidentali, super
vaccinate....
Generalmente si manifesta per la prima volta tra i 15 e i 50 anni con una massima incidenza in giovani adult, in genere dai 20 ai 40 anni, colpendo due volte più donne che i maschi.
Nella
medicina ufficiale, si dice che NON si conoscono cause specifiche, quindi per i loro medici impreparati, che la causa della Sclerosi è ignota; questo e' cio' che afferma la medicina ufficiale, ma la Medicina Naturale ne conosce bene cause e concause.
E' pero' ormai accertato che essa è una malattia multifattoriale (come TUTTE le cosiddette ed impropriamente malattie).
Essa e' determinata dal concorso di più circostanze: predisposizione genetica, intossicazioni importanti nel sistema nervoso, infiammazioni, alterazioni importanti delle funzioni cellulari (produzione di mielina, sostanza carente nel malato di sclerosi, distrofia, ecc., distrofina e delle altre sostanze vitali) ma anche delle immunoglobuline con successivo eccesso di anticorpi o di glutammato (un aminoacido usato dalle cellule nervose come segnale chimico che in elevate quantità può determinare una nociva iperattività neuronale), ma soprattutto la mancata e/o insufficiente produzione della mielina, determinate in massima parte da virus (vaccinali) e sostanze tossiche (alluminio, mercurio, ecc. - contenuti nei vaccini) piombo, alcuni veleni e pesticidi agricoli e/o materiali dentali, amalgami) che possono danneggiare anche la mielina, le cellule nervose ed i motoneuroni.
Ma quello che e' alla base di tutto cio' sono le ischemie nella microcircolazione che soprattutto, ma non solo, i Vaccini producono, cioe' e' ben illustrato e documentato qui in: Danni dei Vaccini +
  Danni neurologici da Vaccino
Queste ischemie nella microcircolazione sono alla base delle mancate funzioni nei tessuti che compongono le vene, arterie, muscoli ecc...e quindi possono generare qualsiasi tipo di sintomo-malattia.

La Sclerosi e la CCSVI  e cosi tutte le altre "malattie" degenerative, sono solo sintomi dell'UNICA malattia a lenta progressione e quindi si evidenziano quasi solo nella maggiore eta'.
Essa e' praticamente una variante della Poliomielite e della Distrofia e di tutte quelle malattie degenerative invalidanti, chiamate con altri nomi, a seconda da che parte dell'organismo si manifestano i suoi sintomi, che alterano la salute e quin di anche e non solo il sistema nervoso, l'apparato gastrointestinale, il sistema immunitario ed il sistema endocrino.
Essa e' prodotta in massima parte dai Vaccini propinati ai bambini, giovani, militari ecc., infatti essa si manifesta quasi esclusivamente nelle nazioni plurivaccinate da varie generazioni, quelle occidentali, ma presto si manifestera' anche nei paesi del terzo mondo, man mano che BIG PHARMA obblighera' le popolazioni dei vari stati, alle campagne vaccinali...da essa proposte e patrocinate attraverso anche l'Unicef.....

"In Italia" - spiega Danilo Toni, direttore dell'unità di trattamento neurovascolare al Policlinico Umberto I - "ogni anno circa duemila giovani vengono colpiti da sclerosi multipla; pare una strage" ! ....e l'ISS e l'Istat non tengono nessuna statistica, come per la distrofia, la polio da vaccino, la leucemia, cancri nei giovani, l'epilessia, l'autismo, ecc.; questo perche' siccome tutta questa popolazione e' la 3°-4° generazione  di vaccinati, cio' evidenzierebbe la causa di tutto questo disastro di bambini e giovani sempre piu' malati = generato dai Vaccini !

Sclerosi Multipla  - Che cos'è
È una patologia cronica (che dura tutta la vita) e progressiva (che tende a degenerare con il passare del tempo).
Questa malattia aggredisce e danneggia in modo irreparabile tutto il sistema nervoso, provocando la degenerazione della mielina, la sostanza di rivestimento dei nervi del nostro organismo. È grazie a questa sostanza che gli impulsi elettrici, partendo dal cervello, arrivano in modo corretto ed immediato alle parti periferiche del nostro corpo o tornano dalla periferia al cervello; è quindi chiaro che una distruzione permanente di questo rivestimento implica un danneggiamento serio alla coordinazione motoria, ai movimenti, alla trasmissione degli impulsi nervosi in generale.

Forme di sclerosi multipla
Ci sono quattro forme di sclerosi multipla (NdR: ma la malattia ha sempre la stessa causa = I Vaccini ):

La sclerosi multipla benigna
È la forma più leggera, non degenera con il passare del tempo, ma provoca al massimo un paio di attacchi in tutto che possono essere risolti con un recupero ottimale senza lasciare danni permanenti.

La sclerosi multipla primaria progressiva
Si presenta come patologia cronica fin dal suo esordio e con un decorso degenerante e progressivo. Solitamente, la malattia appare verso i 40 anni, cioè piuttosto tardi rispetto all'età in cui invece solitamente compare. Sintomi tipici sono soprattutto disturbi legati ai movimenti e alla loro coordinazione.

La sclerosi multipla recidivante-remittente
Si presenta come malattia in cui gli attacchi sono frequenti; compaiono progressivamente nuovi sintomi o peggiorano quelli già presenti (fase recidivante), che poi regrediscono (fase remittente). Questa regressione, però, col trascorrere del tempo si fa sempre meno completa, trasformando la forma recidivante-remittente in forma secondaria progressiva.

La sclerosi multipla secondaria progressiva
È lo stadio finale della sclerosi multipla recidivante-remittente e presenta un andamento progressivo e degenerante che può portare alla invalidità.

Funzione della mielina
Abbiamo detto che la mielina è la sostanza di rivestimento dei nervi che permette una trasmissione rapida e completa degli impulsi nervosi dal cervello alla periferia e viceversa. La mielina presenta sulla sua superficie delle interruzioni, dette nodi di Ranvier.
Sono in realtà questi nodi che fanno acquistare più velocità alla trasmissione dell'impulso nervoso, poiché, saltando dall'uno all'altro, la trasmissione avviene in maniera più veloce rispetto al tempo che impiegherebbe se dovesse attraversare tutto il nervo. Infatti, quando la mielina risulta (NdR: scarsa, e/o) danneggiata o addirittura distrutta, la velocità di trasmissione diminuisce fortemente perché l'impulso non può più fare affidamento sui nodi di Ranvier, ma è costretto a trasmettersi su tutta la lunghezza del nervo o può perfino bloccarsi.
La mielina (NdR: scarsa e/o) distrutta viene sostituita dalle cosiddette placche; si tratta di vere e proprie lesioni che rallentano o bloccano la trasmissione degli impulsi nervosi, provocando così una sorta di black-out dell'informazione. Questo porta a conseguenze irreparabili che gravano sul sistema nervoso e, quindi, anche sui sensi: la coordinazione dei movimenti, la vista, l'udito, ma anche le più elementari funzioni corporali, quali l'emissioni di feci e la minzione, non essendo più supervisionate dal cervello, sono al di fuori del controllo del paziente colpito.

Epidemiologia ed eziologia
In Italia ci sono circa 50.000 persone colpite da sclerosi multipla, che salgono a circa 450.000 in Europa e ad 1 milione in tutto il mondo. I pazienti sono tutti giovani con età compresa tra i 20 ed i 40 anni; non sono stati riscontrati casi di sclerosi multipla nella popolazione infantile, né in quella anziana.
Più frequentemente questa malattia aggredisce le donne con una frequenza maggiore del 50% e persone di tutte le razze, sebbene i ricercatori abbiano notato una incidenza maggiore nei caucasici rispetto agli altri.

La sclerosi multipla non è una malattia contagiosa, né, soprattutto, ereditaria, sebbene siano stati riscontrati casi di sclerosi multipla all'interno di una stessa famiglia. La componente genetica, quindi, tenendo conto soprattutto del fatto che ad essere colpiti sono poi i gemelli monozigoti in particolar modo, potrebbe essere un fattore di suscettibilità per lo sviluppo della malattia.
La vera causa scatenante, però, è ancora sconosciuta. Si può classificare la sclerosi multipla come malattia autoimmune, cioè una patologia in cui l'organismo non riesce più a distinguere tra sostanze estranee e sostanze proprie e attacca queste ultime allo stesso modo delle prime. In chi è affetto da sclerosi multipla, infatti, la mielina viene distrutta proprio dai vari globuli bianchi, macrofagi, linfociti-T e linfociti-B, che compongono il sistema immunitario del paziente. Questa reazione dei globuli bianchi contro l'organismo che invece dovrebbero difendere pare sia innescata da un virus comune, come quelli delle malattie infantili.

Sintomi della sclerosi multipla
I sintomi legati alla sclerosi multipla possono essere diversi in base alla zona del sistema nervoso colpito dal processo di demielinizzazione. Solitamente sono interessati i movimenti e le funzioni sensoriali. I pazienti possono provare debolezza diffusa, paralisi degli arti, problemi alla vista, dolore muscolare, tremori, perdita dell'equilibrio, disturbi del linguaggio, perdita di controllo della minzione o dell'emissione di feci, impotenza, disturbi legati alla memoria e al ragionamento. Di questi
sintomi, i più frequenti sono correlati ai movimenti degli arti inferiori, al dolore muscolare, alla debolezza e all'incontinenza fecale ed urinaria.
Tratto da:
http://medicinaeprevenzione.paginemediche.it/it/282/malattie-e-condizioni/neurologia/detail_578_sclerosi-multipla.aspx?c1=63

Commento NdR: la Sclerosi e’ una nuova forma di PolioMielite (e’ scritto nel nome stesso polioMielite che vi sono problemi nella mielina, infatti la mancanza di formazione o la scarsa formazione della mielina da parte delle cellule che la producono e/o la specializzano, e’ la caratteristica presente nei due sintomi (e non solo questi due), e/o detti impropriamente "malattia" che quindi sono simili anche negli effetti - portano tutte e due, come la Distrofia alla lenta e progressiva paralisi, dovuta come le altre malattie all'intossicazioni, infiammazioni, ischemie, da vaccino e per le alterazioni delle funzioni cellulari e non solo, che i vaccini producono),  solo che la PolioMielite e’ una malattia che e’ stata “inventata” con le campagne vaccinali del vaiolo + difterite  + tetano + che intossicando ed inibendo certi enzimi  + flora batterica ed il pH intestinale alterano anche la produzione e la formazione di certe proteine (30%) e lipidi (70%), che sono le sostanze basi dei costituenti della guaina mielinica ecc., quindi i Vaccini, hanno preparato il Terreno propizio alla PolioMielite, e la Sclerosi, cosi' come la Meningite ed altri "sintomi-malattie" nel sistema nervoso, sono di fatto i nuovi nomi della PolioMielite (i medici e gli Enti vaccinatori, per far quadrare le statistiche sulla polio che DEVE essere scomparsa, cosa hanno fatto ?, hanno semplicemente cambiato il nome ai vari sintomi (malattie), che sono nel frattempo, dopo le campagne vaccinali aumentati spropositatamente, vedi le statistiche ISTAT), assieme alla Distrofia muscolare, altra "sintomo-malattia" che presenta gli stessi problemi ed effetti (mancanza di formazione della mielina il che porta inevitabilmente alla paralisi)  di cui e’ solo una sua variante e che sono state propagate ed inserite negli organismi umani proprio dalle campagne di vaccinazione per la PolioMielite gestite da santa OMS....lunga mano di BIG PHARMA e che per far quadrare le statistiche, che anche oggi affermano Falsamente che la PolioMielite  e' stata sconfitta, hanno solo cambiato nome alle sue varianti vaccinali !
La Sclerosi e la Distrofia sono malattie
a lenta progressione e quindi si evidenziano quasi solo nella maggiore eta' e specie nei maschi che hanno subito ulteriori vaccini a Militare. vedi: Uranio impoverito...NO sono i VACCINI !
Cure naturali: Disintossicare l'organismo, a livello cellulare, disinfiammare e riordinare cio' che e' stato alterato dai vaccini e/o dalle sostanze tossiche, semplice no ?
vedi anche:  http://www.matteodallosso.org/
L'alluminio nei vaccini e' responsabile della Sclerosi anch'esso !
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19267274  (2009)
ALS in Italian professional soccer players: the risk is still present and could be soccer-specific.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17879657  (2007)
Football increases the risk for Lou Gehrig's disease,
amyotrophic lateral sclerosis.
QUI i furbetti legati a
BIG PHARMA parlano dei tacchetti di alluminio delle scarpe dei calciatori e si "dimenticano" che gli stessi calciatori, sono stati vaccinati con vaccini nei quali e' presente l'alluminio (idrossido di alluminio)....che buffoni sono questo collusi....

vedi anche:
Vaccino HPV per il cancro all'utero, causa Sclerosi laterale amiotrofica + Definizione della parola Malattia
vedi:
Bibliografia  +  Epatite B  + Vaccini sicuri ? NO ! + Associazione Sclerosi + Protocollo della Salute + Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento + Distrofia-Sclerosi Meningite dai vaccini +  Risarcimento Danni da Vaccino  +  Medici pagati dall'industria dei Vaccini + Contenuto dei Vaccini

SCLEROSI ed ALIMENTAZIONE CURATIVA
Che l'alimentazione sia importante per rimanere in buona salute è una cosa ormai nota anche nell'ambiente medico ed ha dato via ad una scienza relativamente recente di nome nutrigenomica. Ma che un drastico cambio alimentare potesse portare a dei risultati curativi così stupefacenti, è sicuramente meno noto.

Alla dott.ssa Terry Wahls, persona sportiva che come tante altre conduceva una vita normale, una decina d'anni fa fu diagnosticata la Sclerosi Multipla, una malattia cronico degenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale che generalmente non porta alla morte ma conduce ad una progressiva disabilità molto grave.

 

Nonostante non esistano cure, e grazie anche all'ambiente che la Dott.ssa Wahls, come medico conosceva,... è stata ricoverata nelle cliniche più moderne, visitata dagli specialisti migliori, ed ha potuto assumere i medicinali più innovativi e promettenti.
Tutto ciò ha portato ad un piccolo rallentamento del declino clinico ma purtroppo la malattia nel frattempo era transizionata allo stadio secondario progressivo, costringendola su di una sedia a rotelle.
Terry non si è però persa d'animo, ed avendo visto che su pubmed2 erano disponibili molte ricerche che potevano essere correlate alla sua patologia ha deciso di rimboccarsi le maniche ed approfondire la sua conoscenza della materia. Internet è stata per lei la più grande risorsa.
Dopo aver cominciato a sperimentare su di se’, con scarso risultato, farmaci e composti sperimentali è arrivata alla conclusione che un drastico cambio alimentare mirato potesse in qualche modo aiutare l'errato processo metabolico che avviene nelle sue cellule cerebrali e... il resto vale la pena ascoltarlo dalla sua voce mentre racconta l'esperienza, in piedi, camminando sul palco.
Traduzione e sottotitolatura a cura di
Dusty - Tratto da: il Portico Dipinto

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Interrogazione Parlamentare a risposta orale 3-01304

Al Ministro della salute per sapere, premesso che:
- in Italia ci sono circa 60.000 malati di sclerosi multipla. Recentemente le speranze di molti malati si sono riaccese sulla base della rivoluzionaria scoperta del professor Paolo Zamboni (università di Ferrara) che assieme al neurologo Fabrizio Salvi (ospedale Bellaria di Bologna) e al radiologo interventista Roberto Galeotti (università di Ferrara) propongono un punto di vista scientifico radicalmente innovativo: quello vascolare. Zamboni ha scoperto, descritto e pubblicato scientificamente una nuova patologia: la CCSVI (insufficienza venosa cerebro-spinale cronica) e la stretta correlazione di quest'ultima con la sclerosi multipla;
- l'approccio diagnostico prevede quindi in questa ipotesi due tipi di indagine specifica Ecocolordoppler tronchi sovraaortici e flebografia giugulare;  in pratica, un numero altissimo di malati di sclerosi multipla (praticamente quasi il 100 per cento) ha le vene giugulari e altre vene cerebrali e del torace malformate. Liberando le vene con l'angioplastica dilatativa, procedura consolidata da 25 anni a bassissimo rischio, tutti i malati di sclerosi multipla che hanno fatto questo intervento hanno avuto indubbi benefici tra cui il blocco della malattia, il recupero immediato della stanchezza cronica e il recupero di alcune funzioni fisiche;
- la comunità scientifica mondiale ha riconosciuto e validato la insufficienza venosa cronico cerebro-spinale come una nuova patologia vascolare e ne ha descritto la contestuale terapia (angioplastica dilatativa);

 - l'Italia (paese dello scopritore Zamboni) non ha ancora riconosciuto la insufficienza venosa cronico cerebro-spinale come patologia, si sono interposti dubbi di natura scientifica, mancanza di evidenze scientificamente documentate secondo criteri di prassi consolidata (impossibili da avere in questa fase di avvio sperimentale) e complessi meccanismi burocratici;
- intanto tra i malati si sta diffondendo una doppia forma di panico: il timore di non essere inclusi nei protocolli di ricerca per la scarsità dei posti disponibili e il timore che la patologia si aggravi fino a raggiungere un punto di non ritorno. Ci sono liste di attesa che per il solo protocollo diagnostico raggiungono i 12 mesi e molte strutture diagnostiche allocate in istituti prestigiosi si giustificano lamentando l'insufficienza delle tecniche e delle tecnologie diagnostiche a loro disposizione, rivelando quindi una arretratezza metodologica preoccupante;

- è necessario che la sanità nazionale prenda atto di ciò e renda immediatamente disponibili diagnosi e terapia per tutti i malati di insufficienza venosa cronico cerebro-spinale, a prescindere dalla sua correlazione con la sclerosi multipla;
- ogni giorno perso è un aggravamento della malattia. L'assenza di risposta delle istituzioni fa si che un numero sempre più alto di malati vada a farsi operare sia in Italia che all'estero in strutture improvvisate, forse senza garanzie etiche e soprattutto senza la dovuta formazione.
- per quali ragioni non sia stato ancora attivato il protocollo diagnostico presso tutti i grandi ospedali, policlinici universitari, centri di ricerca avanzata, in modo da dare una risposta concreta a questi pazienti sulla reale sussistenza della sindrome da insufficienza venosa cronico cerebro-spinale;
- se non ritenga necessario potenziare i servizi di angioplastica dilatativa per venire incontro alle esigenze non solo dei pazienti di sclerosi multipla ma anche di tutti coloro che mostrano a qualsiasi titolo segno di ostruzione vascolare. (3-01304)

Sent: Tuesday, November 23, 2010

Subject: CCSVI nella Sclerosi Multipla

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Sclerosi Multipla: trovata dal dott. Paolo Zamboni, una "Tecnica chirurgica" che aiuta i malati di SM
- la CCSVI è stata scoperta nel Set. 2009, quindi necessita del tempo in ossequio ai protocolli in vigore... le tv e i giornali non ne parlano... ci sono troppi interessi delle case farmaceutiche...
A Ferrara un angiologo ha scoperto che sua moglie è malata di sclerosi. Inizia la sua indagine nel 1997. Scopre che ha le vene del collo occluse. Chiede ad un suo amico neurologo Dott. Salvi di Bologna di inviargli dei malati di SM.
In tutti trova le vene del collo occluse. Rileva in corrispondenza delle occlusioni, depositi di ferro.
Il ferro che si deposita vicino al cervello crea radicali liberi che sono dannosi per il cervello stesso: il sangue non deve fermarsi, si deposita il ferro.
Quindi insieme al suo amico neurologo ottengono il permesso di sperimentare su 65 pazienti la terapia a base di stent nelle vene del paziente.
I pazienti appena operati già si sentono meglio, non hanno la stanchezza cronica di noi malati e hanno più forza, i dolori si riducono drasticamente.
Grazie a Zamboni e Dotto Salvi, il neurologo senza il quale Zamboni non sarebbe riuscito a far passare la sua intuizione come problema venoso e non neurologico.

- Al Congresso Mondiale UIP ( Unione Internazionale Flebologi, i chirurghi vascolari ) di Montecarlo è stato presentato nel settembre scorso, in una tavola rotonda presieduta dal prof. Zamboni, il complesso quadro vascolare dell’insufficienza venosa cronica cerebro spinale (sigla internazionale... riconosciuta CCSVI). Si tratta di 4 pattern principali di malformazioni stenosanti delle principali vene di drenaggio cerebrale e spinale che vengono colpite a livello extracranico ed extravertebrale nei sistemi azygos e giugulare . La complessità e la cronicità del quadro determinano adattamenti emodinamici e fluidodinamici cerebrali, con apertura di circoli collaterali.
Tale quadro si associa in misura preoccupante ad una condizione neurologica che è la Sclerosi Multipla. Il quadro non è stato trovato in altre malattie neurologiche.

- Nei giorni successivi si è tenuta la Consensus Conference sulle malformazioni dell’apparato venoso, presieduta dal prof. BB Lee di Washington.
L’ evidenza delle prove angiografiche e della documentazione scientifica prodotta hanno fatto sì che nel nuovo documento di Consenso e di Linee Guida, le lesioni stenosanti della CCSVI siano state inserite ufficialmente fra le malformazioni dell’apparato venoso, con voto unanime degli esperti di 47 Paesi riuniti al Congresso Mondiale di Montecarlo. Tale documento è stato pubblicato il 28 dicembre scorso su International Angiology. Redatto dai 7 migliori chirurghi vascolari al mondo, tra cui Paolo Zamboni.

- Oggi tale documento è rinvenibile nel sito: PubMED.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20087280?itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=1

- Se il sistema medico non è folle, non c’è più quindi dubbio alcuno sul razionale scientifico di CCSVI e sul suo trattamento.
- Essendo questa entità nosologica ora riconosciuta ufficialmente come una malattia vascolare malformativa, sarei portato a ritenere che logica, etica e deontologia vogliano che per l’attività routinaria di diagnosi e trattamento, in ossequio e nel rispetto di protocolli e tecniche riportati nelle Linee Guida ufficiali Internazionali, non necessiti alcunché.
- Effetti del trattamento di CCSVI.
Risultati vascolari: sicurezza del trattamento e fattibilità in day-surgery per assenza di complicanze di rilievo nella serie consecutiva; abbattimento significativo dell’ipertensione venosa cerebrospinale; pervietà a 18 mesi 96% nel sistema azygos e 53% nel sistema giugulare.
Risultati neurologici: tutti i pazienti erano in trattamento con farmaci approvati per la SM e la coorte ha dimostrato un ulteriore vantaggio dal trattamento endovascolare; riduzione significativa delle placche attive in RMN che passano da essere presenti preoperatoriamente nel 50% dei pazienti al 12%; riduzione significativa del numero delle recidive neurologiche che nei 2 anni che hanno preceduto l’intervento si era registrato nel 50% dei pazienti, mentre nei 2 anni successivi il 73% dei pazienti non ha avuto recidive di malattia; significativo miglioramento degli indici che valutano la funzione motoria e cognitiva (MSFC) e di quelli che valutano la qualità della vita.

PERCHE' IL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE ITALIANO NON PERMETTE DI CURARE CCSVI ?
Il prof. Paolo Zamboni di Ferrara ed il dott. Fabrizio Salvi di Bologna, hanno svolto uno studio sperimentale su un campione di malati di SM e si è scoperta una sensazionale correlazione tra una malattia dell’apparato venoso, la CCSVi (Insufficienza venosa cronica cerebrospinale) e la SM.
Questa malattia non è altro che un restringimento delle vene provoca un reflusso sanguigno verso il cervello o il midollo spinale infiammandoli. è diagnosticabile con un semplice ecocolordoppler (effettuato secondo specifiche istruzioni e mediante un software dedicato) e curabile con un piccolo intervento NON INVASIVO (in day-hospital) di angioplastica dilatativa chiamato “liberazione”. Durante tale sperimentazione l’intervento che ha dimostrato un notevole miglioramento della qualità della vita (varie sono le pubblicazioni scientifiche che dimostrano la validità della scoperta supportata da testimonianze di “liberati”).
Non è la cura per la SM, anzi, i due medici sottolineano di non abbandonare mai le cure farmacologiche prescritte dai neurologi, ma sono i pazienti a confermare i benefici del trattamento: Noam, israeliano di 65 anni, che vive a Bologna: «Il trattamento l’ho fatto due volte.
La prima volta gli effetti li ho sentiti subito: non ero più stanco, muovevo la mano sinistra che prima era inerte. Paolo, 46 anni, anche lui di Bologna: «Non ho avuto più ricadute. Ho cominciato a fare delle escursioni a piedi che prima non mi sognavo neppure di tentare».

Attualmente è possibile mettersi in lista solo presso l’U.O. di Neurologia dell’Ospedale Bellaria di Bologna per la diagnosi radiologica con ecocolordoppler.
La lista d’attesa non è direttamente per la “LIBERAZIONE”, ma per una visita (via SSN) col neurologo Dott Salvi che collabora strettamente col Prof Zamboni per la CCSVI e poichè i malati di SM solo in Italia sono più di 56.000, lo scopo principale di mettersi in lista è quello di far sapere UFFICIALMENTE alle strutture pubbliche, ai presidi ospedalieri, alle asl, al ministero della salute, quanti sono i malati di SM interessati alla CCSVI nella SM, così che possano essere risolti al più presto tutti gli impedimenti burocratici che a tutt’oggi non permettono di usufruire del trattamento.
Anche un piccolo miglioramento per un malato di SM fa la differenza.... perchè vietarlo ?
Sul web sono presenti le testimonianze dei “liberati” e tutti gli articoli pubblicati nelle più prestigiose riviste scientifiche.... se digitate “CCSVI nella sclerosi multipla” vi si apre un mondo.
Su facebook è presente un gruppo molto attivo “CCSVI nella Sclerosi Multipla” (che conta ad oggi più di 7000 iscritti) sul quale potete trovare, oltre alle esperienze dei malati, tutte le novità sulla ricerca e i link sull’argomento.
Per mettersi in lista via telefono chiamare questo numero: 051 6225735 il VENERDI’ dalle 10 alle 14.
Risponde Elena. Potete in alternativa mandare una mail a: centroilbene@gmail.com indicando il proprio NOME, COGNOME, un recapito telefonico, e il centro SM (o il neurologo) da cui si è seguiti.

Metodo Zamboni: i primi studi sembrano confermare un nesso tra Sclerosi Multipla e Ccsvi
I primi risultati degli studi che indagano sulla teoria Zamboni sulla Sclerosi Multipla sembrano confermare le ipotesi dello scienziato italiano.
Secondo quanto si legge su Bmc Medicine, le prime ricerche preliminari, condotte presso l’Università di Buffalo, confermerebbero che il restringimento delle vene giugulari (una caratteristica della cosiddetta CCSVI, insufficienza cerebrospinale venosa cronica) impedirebbe il defluire del sangue dal cervello verso il cuore.

In altre parole, spiega Bmc Medicine, l’esistenza di un nesso tra la Sclerosi Multipla e la Ccsvi è possibile e va presa in considerazione. La ricerca statunitense è stata presentata anche in occasione di un recente convegno che si è tenuto a Bologna organizzato dalla Società internazionale per le malattie neuro vascolari che ha richiamato nella città emiliana più di 400 studiosi da tutto il mondo.

Lo studio dell’Università di Buffalo ha preso in esame 24 persone e ha scoperto che 18 di esse avevano la Sclerosi Multipla e anche la Ccsvi. Zamboni ha spiegato ai colleghi riuniti a Bologna che tutti i soggetti affetti da Sclerosi e Ccsvi erano giovani con meno di 40 anni: il che dimostra che “il fenomeno di degenerazione dell'assone (la componente centrale del nervo) che è, in ultima analisi, l'evento che porta alla disabilità, è influenzato negativamente dal cattivo funzionamento delle vene che si ha in corso di Ccsvi".

Il DEFLUSSO del sangue dal cervello può essere ridotto da restringimenti del lume principalmente nelle vene giugulari int ed azygos (nei 2 casi: A 50-75% giugulari e 50% azygos - B 85% e 65% giugulari 75% azygos) alla fine residuava una riduzione del flusso del 5% e 10% (poca cosa).
La malattia - vi sono 6 varianti - è una mielopatia, quindi si comprende che è un danno mielinico; la mielina riveste l'assone, quindi la superficie esterna dove passa la corrente, che NON passa all'interno dell'assone.
La sclerosi e la CCSVI, nei fatti, si sono "scatenate", cosi' come altre patologie invalidanti e non, sulla popolazione vaccinata figla di una generazione di vaccinati a loro volta, e quindi le mutazioni genetiche e le predisposizioni a certe malattie che ne derivano, sommate al fatto che i vaccini alterano le funzioni endo cellulari, es.: la produzione della mielina e della distrofina (ma non solo queste proteine) unite al successivo fatto che i vaccini inducono ischemie nella microcircolazione, fanno si che i vaccinati siano facilmente preda di tali patologie molto invalidanti.
Per i particolari del meccanismo dei danni dei vaccini

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L’idea del dottor Zamboni è che rimuovendo l’ostruzione nei vasi si rallenterebbe la progressione della malattia e si assisterebbe a un miglioramento dei sintomi.
La presa di posizione ufficiale della Mantovani, presidente della CCSVI nella Sclerosi Multipla – ONLUS,  ha fatto molta eco anche perché ad essere tirata in ballo è stata anche l’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), colpevole, secondo la Mantovani, di non essere in grado di rappresentare i pazienti: “l'assenza di risposta delle istituzioni italiane fa sì che un numero sempre più alto di malati vada a farsi operare all'estero; l'intervento si fa in tutto il mondo tranne che nel Paese dove è stata fatta la scoperta”, ha precisato la vedova Pavarotti.
L’Aism ha replicato che è in atto uno studio epidemiologico, avviato qualche mese fa, che sta procedendo come da protocollo: “il progetto di ricerca partirà non appena verrà ricevuto il protocollo definitivo”.
L’Aism ha anche ricordato ai pazienti di “non sottoporsi all'operazione se non all'interno di studi clinici controllati (NdR: e da chi, se quei medici che li stanno seguendo, sono impreparati ed incapaci a risolvere il problema ? ) e di non affidarsi a cliniche private”.
Ma perché il metodo Zamboni è così rivoluzionario e ha un tale seguito di pazienti ?
La CCSVI (insufficienza venosa cerebro-spinale cronica) è una malformazione delle vene che portano il sangue fino al cervello. Secondo Zamboni questa patologia è strettamente connessa con la Sclerosi Multipla perché il rallentamento del flusso sanguigno nel cervello provoca un anomalo accumulo di ferro (NdR: e non solo) e se si cura la CCSVI, liberando i vasi occlusi (NdR: per il meccanismo di occlusione nella micro circolazione vedi qui) con l’angioplastica, si possono ritardare i sintomi della Sclerosi Multipla e migliorare le condizioni di salute del paziente.
Non tutti gli esperti, però, sono d’accordo: qualcuno dichiara che non tutti i pazienti con Sclerosi Multipla hanno la CCSVI e altri che questa condizione è presente anche in una percentuale di persone "sane".
Le associazioni di pazienti premono affinché le sperimentazioni entrino nel vivo al più presto, anche per evitare che ci sia un fiorire di iniziative private poco chiare che possano cavalcare le speranze degli ammalati.
Tratto da: magazine.paginemediche.it.

Commento NdR: le ricerche non possono essere messe in mano a dei medici impreparati, come lo sono purtroppo attualmente, ma a medici ben preparati e fuori dagli schemi ideologici, FALSI, della medicina allopatica ufficiale, e/o tecnici della salute naturale, i quali sono i soli in grado di riuscire nell'intento di scoprire le cause dei vari sintomi di queste gravi problematiche invalidanti !

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CCSVI e CFS 
A conoscenza delle recenti scoperte CCSVI del Professor ZAMBONI in relazione alla sclerosi multipla (SM), ho voluto accertare quale attinenza con la sindrome fatica cronica (CFS).

Rendo pubblico l’esito del 24.2.2011 affinche’ la ricerca possa valutarne l’importanza a favore di molti malati in attesa di risposte.

Considerando le numerose patologie, oltremodo descritte su mio sito:
http://adrianabattist.espresso59.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5&Itemid=6 la mia insufficienza venosa cronica cerebro-spinale di tipo C secondo Zamboni (CCSVI) non è trattabile, troppo rischiosa.

Spero con questo aprire la strada per accertamenti a persone più giovani di me e non ancora devastate da patologie aggregate nel corso degli anni.

Aggiungo il mio commento personale e invito i ricercatori a rileggere la mia tesi al interno del fascicolo, dove tratto l’ argomento venoso celebrale e anche in ARCHIVIO STORICO su sito
http://www.tusei-hevite.org/

Ecco la mia ipotesi: 
la CFS ha origine dal concepimento, intorno a 3° - 5° mese ? lesioni cresta e tubo neurale ? 
Ho VOLUTO ACCERTARE QUANTO SOPRA per FAVORIRE, SE MAI POSSIBILE, la RICERCA.
By Adriana Battist
vedi: Come nasce l'UNICA malattia dell'UOMO - definizione della parola malattia


Questi sintomi detti impropriamente "malattie", fino ad ora, sono state definite dalla medicina ufficiale “genetiche“, ma la Medicina Naturale le definisce sintomi di una UNICA malattia che nasce con meccanismi ben precisi qui sopra evidenziati; cio' evidenzia la profonda ignoranza sulle vere cause della malattia da parte di questa medicina farmacologica in mano a Big Pharma !

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CCSVI e la Sclerosi multipla trattate con l’intervento del cardiochirurgo prof. S. Spagnolo
:

http://www.youtube.com/watch?v=DulUnx5ZxrA
CCSVI nella Sclerosi Multipla  - By Akylleys Daga:
http://www.facebook.com/media/set/?set=o.139997017782#!/photo.php?fbid=130711606999096&set=o.139997017782&theater  

"La chirurgia delle vene toraciche non è di facile aggressione perchè queste vene presentano, al contrario di quelle degli arti, pareti sottilissime che espongono con facilità a lacerazione di difficile riparazione e che comporta in molti casi alla legatura della vena.
Grazie alla microchirurgia, che io da anni utilizzo nell'intervento di bypass aorto-coronarico per eliminare le stenosi in sede di anastomosi (vedi Youtube: http://www.youtube.com/watch?v=CdP9oD3Buuo ), sono in grado di lavorare abbastanza agevolmente su questi vasi.
Dei due interventi eseguiti nei due pazienti con SM, in uno è stato necessario ricostruire completamente la vena giugulare interna sinistra utilizzando un condotto costituito dalla vena safena, prelevata dalla coscia e raddoppiata di calibro.
Questo condotto veniva abboccato in alto alla vena giugulare ed in basso al tronco venoso anonimo di sinistra, previa sternotomia mediana superiore.
Nel secondo caso, la stenosi interessava il tronco venoso anonimo di destra nel suo sbocco nel tronco anonimo di sinistra e l'intervento è consistito nell'applicazione di un patch di allargamento in vena.
Ambedue i pazienti hanno avuto una completa regressione della paresi spastica a carico degli arti inferiori.
Voglio segnalare che, se necessario, è altrettanto possibile lavorare sull'arco dell'azygos tramite una minitoracotomia posterolaterale destra.
Per quanto concerne le modalità di ricovero, essendo l'intervento in fase sperimentale, viene da me eseguito in regime di convenzione".  
By prof. Salvatore Spagnolo

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Futilità dell’ortodossia autoimmune nella ricerca sulla Sclerosi Multipla
Tratto dai lavori di: Di Peter O Benhan (Divisione di Neuroscienze, Facoltà di Medicina, Università di Glasgow, Inghilterra e Scuola di Scienze della Vita, Glasgow Caledonian University, Glasgow, Uk)

“Negli ultimi sessant’anni una vastissima letteratura si è accumulata sostenendo l’esistenza di anomalie immunologiche nella sclerosi multipla, nonostante il fallimento di ripetuti tentativi di confermare tali dati
Il costo in sofferenza, morbilità e mortalità degli esseri umani in queste sperimentazioni non può essere misurato.
Anche quindici anni fa, Gulcker et al. ha commentato: «si potrebbe sostenere che nel corso degli anni l’ipotesi autoimmune è stata dannosa per un numero considerevole di pazienti». Tenuto conto di tali dati, come è stato presentato in questo articolo, è molto difficile capire perché questa teoria della patogenesi della SM abbia monopolizzato la ricerca sulla SM stessa.
Una parziale spiegazione potrebbe essere individuata nel fattore della normale durata della vita che i pazienti con SM possono attendersi, il tutto accompagnato da un alto costo per il loro trattamento.
Si stima che vengano spesi ogni anno in Europa per la sclerosi multipla € 12.500.000.000 e che € 2.500.000.000 vengono spesi annualmente in farmaci per il trattamento.
Questo discorso è valido per circa 380.000 pazienti affetti da SM, in 28 paesi europei.
La recente decisione di sospendere la sperimentazione sul dirucotide nel vasto studio della BioMS e Eli Lilly è un segno di benvenuto secondo il quale i ricercatori non possono più accettare gli sforzi terapeutici sulla base del modello autoimmune. Anche se il fallimento di questo trial non prova conclusivamente nulla in entrambi i casi, esso ci dà comunque il messaggio che gli studi di base con approccio immunologico si dimostrano continuamente insoddisfacenti.
Fuori da ogni pessimismo, i ricercatori potranno seguire un più florido e gratificante percorso, in particolare se si tiene conto degli incoraggianti e recenti risultati nel campo degli studi gliali e della diagnostica per immagini per tracciare in vivo la patologia della mielina. Ci sono determinate associazioni che sono state trascurate.
Vale a dire, le associazioni del glioma maligno e delle anomalie delle cellule di Schwann (nervo periferico) e la SM.
Queste suggeriscono che la sclerosi multipla ha origine dalla cresta neurale e che è un’anormalità dello sviluppo che gioca un ruolo importante nella patogenesi della malattia.
Una relazione più stretta tra il laboratorio e la clinica, e punti di vista alternativi sulla patologia primaria, l’associazione della sclerosi multipla con le patologie delle cellule di Schwann sono necessari.
La vasta e crescente letteratura sui fattori trofici e l’anormale sviluppo molecolare, operante a livello locale ha un potenziale che andrebbe approfondito. È chiaro che la ricerca moderna dovrebbe allontanarsi dalla teoria dell’autoimmunità e cominciare a guardare i progressi entusiasmanti negli studi delle cellule gliali e sulle cristopatie.
A questo proposito, ci sono ricerche che sono solo agli inizi nell’applicazione dei fattori neurotrofici nella sclerosi multipla, se confrontati con i numerosi trials sui farmaci immunosoppressori.
L’unico trial sui fattori neurotrofici, effettuato da Frenk et al. mostra che, mentre l’IGF-1 ricombinante si è rivelato inefficace, questo farmaco è stato tollerato, il che propone strategie per i futuri trials con sostanze simili.
Tratto dalla traduzione dei lavori del dott. Di Peter O Benhan: muliniavento.stefaniacalledda.it

Commento NdR:in parole povere siamo ancora in alto mare, fino a quando non si prendera' in considerazione che la sclerosi e' una malattia al 99% determinata ed indotta dai vaccini, anche per le malfunzioni cellulari che essi inducono anche nella preparazione e specializzazione della mielina e/o della distrofina, e/o di qualsiasi altra sostanza che la cellula dovrebbe produrre !  - vedi: Distrofia + Poliomielite


IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale !

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COMUNICAZIONE IMPORTANTE - 26/11/2010
Studi recenti condotti dal Prof. Paolo Zamboni e dei suoi collaboratori presso l’Azienda Ospedaliera - Universitaria di Ferrara e dal Dott. Fabrizio Salvi dell’Università di Bologna indicano che la malformazione nota come “insufficienza venosa cerebro-spinale cronica” (CCSVI) potrebbe contribuire ai danni del sistema nervoso centrale nella sclerosi multipla.
La CCSVI descrive un’anomalia del flusso di sangue in cui il sistema venoso, a causa di malformazioni che causano un restringimento delle principali vene di deflusso del sistema nervoso centrale a livello del collo, del torace e della colonna vertebrale, potrebbe concorrere al danno dei tessuti nella malattia.
I risultati preliminari della complessiva attività di ricerca sin qui svolta dal Prof. Zamboni hanno sollevato non solo il comprensibile interesse e le aspettative delle persone colpite da SM, ma anche un intenso dibattito all’interno della comunità scientifica.

AISM e la sua Fondazione FISM, insieme alle altre Associazioni internazionali sulla SM, in particolare statunitense e canadese, indirizza risorse finanziarie e organizzative per assicurare uno scambio aperto nella comunità scientifica e per coordinare e accelerare nuovi studi sulla CCSVI nella SM.
CCSVI
L’insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (CCSVI) descrive un’anomalia del flusso di sangue in cui il sistema venoso, a causa di malformazioni che causano un restringimento delle principali vene cerebrali, non è in grado di rimuovere efficacemente il sangue dal sistema nervoso
centrale.
Il lavoro scientifico pubblicato ad aprile 2009 ha coinvolto 65 persone con SM clinicamente definita e 235 controlli che comprendono sia soggetti sani che affetti da altre patologie neurologiche diverse dalla SM ed è stato condotto con particolari metodiche ad ultrasuoni (doppler).

Lo studio ha affermato una possibile correlazione tra CCSVI, che colpisce le vene cerebrali, e la possibilità che chi ne soffre possa sviluppare la sclerosi multipla. È stato proposto che la CCSVI possa essere corretta con la chirurgia endovascolare.
In un piccolo studio «pilota», pubblicato lo scorso dicembre, il Prof. Zamboni ha valutato l’efficacia del trattamento endovascolare mediante angioplastica in 35 persone con SM remissiva remittente, 20 con una forma secondariamente progressiva e 10 con una forma primariamente progressiva.
Gli autori sostengono che il trattamento potrebbe essere efficace nel miglioramento dei sintomi-
Tratto da: aism.it


Al via la sperimentazione targata ZAMBONI …..da non confondere con quella targata AISM-FISM da cui il prof. Paolo Zamboni si è clamorosamente dissociato ..... ......- Ott. 2010
Si consuma, così, una sceneggiata tutta italiana !!!! ..... due sperimentazioni, di cui una implementata non per validare una scoperta scientifica targata ITALIA ma per affossarla !!! E mentre lo Stato italiano latita, la comunità dei Neurologi nel Mondo si divide.  I pazienti, sempre più impazienti, faticano a comprendere.
Al Ministro della Salute Ferruccio Fazio, cui abbiamo chiesto un incontro urgente, il dottor Baracchini dalle pagine del Sito AISM rivolge un appello a ‘che il ministro della Sanità, attraverso i canali ufficiali, diffonda quanto emerso da questo congresso nell’interesse dei pazienti per evitare di alimentare illusioni, viaggi della speranza (anche nel territorio italiano) inutili o addirittura dannosi per la salute dei pazienti affetti da SM’.
NON si FACCIA, il MINISTRO, INTERPRETE di CONSIGLI che nulla hanno a SPARTIRE con la SCIENZA ma, VICEVERSA, ESERCITI la PROPRIA MISSION RIFACENDOSI al DETTATO COSTITUZIONALE:
La NOSTRA COSTITUZIONE: "Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero, perché lì è nata la nostra Costituzione.
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani tenuto alla Società Umanitaria, Milano, 26 gennaio 1955)

L'art 32 della Costituzione dichiara solennemente che "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti".
In proposito la giurisprudenza costituzionale si è sempre ispirata, nel valutare i livelli essenziali di assistenza, al fatto che lo Stato deve in ogni caso garantire, ispirandosi al principio della salvaguardia di quel nucleo irriducibile del diritto alla salute protetto dalla Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana , il quale impedisce che siano costituite situazioni prive di tutela, che possano pregiudicare l'attuazione di quel diritto (sent. n. 509 del 2000).
l'ASSOCIAZIONE CCSVI nella SM, rilevando proprio che si sia costituita una situazione priva di tutela dopo che un Consensus scientifico internazionale ha validato CCSVI e ne ha contestualmente disegnato la terapia, chiede che i malati di CCSVI siano presi in carico dal SSN a prescindere dalla sua correlazione o meno con la SM, la nostra Associazione di pazienti rileva però che non esiste nel Paese un Centro che eroghi ricerche ed assistenza per la CCSVI e per malattie ad essa correlate, mentre invece proliferano Centri privati che offrono, a pagamento, il frutto della ricerca nata negli Ospedali Bellaria di Bologna e Sant’Anna di Ferrara.
La nostra Associazione ritiene doveroso che il Ministero inserisca nei LEA diagnosi e trattamento terapeutico di tale patologia attraverso l'introduzione della malattia fra quelle ufficialmente riconosciute dal SSN con la creazione di un apposito codice identificativo al fine, anche, di diffonderne la conoscenza tra la classe medica. Usare, viceversa, una definizione vaga come la disfunzione venosa, tende a non recepire quanto già validato dalla comunità scientifica internazionale e ad indebolire il significato e il valore di questa straordinaria scoperta scientifica italiana
By Francesco Tabacco

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Sclerosi multipla: scoperta variante del gene CBLB. Ricerca del CNR 
Passo in avanti fondamentale nella conoscenza della sclerosi multipla, la malattia causata dal processo auto-distruttivo con cui il nostro apparato immunitario aggredisce la mielina, la guaina con funzioni isolanti fondamentale per la conduzione dell’impulso nervoso e per il funzionamento delle cellule del sistema nervoso centrale.
Grazie ad un consorzio di ricerca sardo formato dall’Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dalle Università di Cagliari e Sassari, dalle aziende ospedaliere di Cagliari, Sassari e Ozieri, e dal CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna), è stata identificata una variazione del gene CBLB che aumenta il rischio di sviluppare la malattia.
La ricerca “Variants within the immunoregulatory CBLB gene are associated with multiple sclerosis” è stata pubblicata sulla rivista Nature Genetics e rientra nello studio di associazione dell’intero genoma Gwas-Genome wide association study, condotto su 883 pazienti e 872 volontari sani, tutti sardi. 

“Questo gene produce una proteina dotata di molteplici funzioni”, spiega Francesco Cucca, direttore dell’Inn-Cnr, professore di genetica medica all’Università di Sassari e coordinatore del progetto, “che regola l’attivazione del recettore dei linfociti, cellule chiave nel regolare le risposte immuni. I nostri risultati sono coerenti con studi genetici su modelli animali: nel topo, l’assenza di questo gene, indotta sperimentalmente, causa infatti l’encelofalomielite autoimmune, malattia simile alla sclerosi multipla”. Nell’ambito degli studi Gwas, un approccio ormai consolidato per le malattie genetiche, questa ricerca è stata condotta con una particolarità assoluta: “Sono stati analizzati oltre sei milioni di marcatori genetici, il triplo rispetto a quelli finora studiati da altri gruppi di ricerca”, sottolinea Serena Sanna dell’Inn-Cnr, responsabile della parte statistica del progetto.
“Sperimentalmente abbiamo identificato solo un milione di marcatori che però, grazie a metodi statistici innovativi e all’utilizzo di un potente centro di calcolo, sono stati integrati con quelli derivati dalle sequenze genomiche di 52 individui europei del progetto internazionale ‘1000 genomi’, permettendoci di predirne altri cinque milioni”. 
“I dati provenienti da questo studio preliminare sono importanti per capire meglio i meccanismi alla base della malattia e per trovare nuovi potenziali bersagli terapeutici, anche se la strada è ancora lunga”, aggiunge Giulio Rosati dell’Università di Sassari, mentre Maria Giovanna Marrosu dell’Università di Cagliari conferma, sottolineando, che: “La sclerosi multipla è una patologia che colpisce circa tre milioni di persone nel mondo, mezzo milione in Europa e più di 50.000 in Italia, soprattutto in Sardegna.
Tra i disturbi neurologici è il più diffuso tra i giovani adulti e rappresenta la principale causa neurologica di disabilità”.
Di fondamentale importanza è stata anche la collaborazione con i principali centri di cura della sclerosi multipla dell’isola, diretti dalla professoressa Marrosu a Cagliari, dal prof. Rosati a Sassari e dal dott. Maurizio Melis presso la divisione di Neurologia dell’Ospedale Brotzu di Cagliari. "Il progetto richiede un lavoro di squadra organizzato, strumenti sofisticati e un centro di supercalcolo all'avanguardia", conclude Francesco Cucca. “Siamo solo all’inizio di un grande progetto, che prevede di espandere lo studio di Gwas su almeno 2000 volontari sani e 2000 pazienti e il sequenziamento dell’intero genoma di centinaia di individui”.
Tratto da: salutedomani.com

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Sclerosi multipla, individuata una mutazione chiave - vedi: Mutazioni genetiche dai Vaccini
La variazione del gene CBLB, scoperta grazie al lavoro di un ampio consorzio di ricerca sardo, aumenta il rischio d'insorgenza della malattia
Aumenta il rischio di insorgenza della sclerosi multipla la variazione del gene CBLB scoperta grazie al lavoro di un ampio consorzio di ricerca sardo che ha coinvolto l’Istituto di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, le Università di Cagliari e di Sassari, il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in Sardegna (CRS4), oltre alle aziende ospedaliere di Cagliari, Sassari e Ozieri.

Com’è noto, la sclerosi multipla è una patologia infiammatoria cronica che porta alla degradazione della mielina, la guaina che riveste i nervi e permette la veloce trasmissione dell’impulso nervoso. In quest’ultimo studio è stato adottata la tecnica denominata Gwas, acronimo per Gwas-Genome wide association study (studio di associazione dell’intero genoma) per analizzare la ricorrenza di variazioni genetiche in 883 pazienti e 872 volontari sani, tutti sardi. Dall’analisi dei dati raccolti è stata poi evidenziata l’influenza del gene di immunoregolazione CBLB.
“Questo gene produce una proteina dotata di molteplici funzioni che regola l’attivazione del recettore dei linfociti, cellule chiave nel regolare le risposte immuni” ha commentato Francesco Cucca, direttore dell’Inn-Cnr, professore di genetica medica all’Università di Sassari e coordinatore dello studio, il cui resoconto è ora pubblicato sulla rivista Nature Genetics.
“I nostri risultati sono coerenti con studi genetici su modelli animali: nel topo, l’assenza di questo gene, indotta sperimentalmente, causa infatti l’encelofalomielite autoimmune, malattia simile alla sclerosi multipla”.

Oltre a ciò lo studio può vantare un primato relativo alla tecnica utilizzata.
“Abbiamo analizzato oltre sei milioni di marcatori genetici, il triplo rispetto a quelli finora studiati da altri gruppi di ricerca”, ha sottolineato Serena Sanna dell’Inn-Cnr, responsabile della parte statistica del progetto. “Sperimentalmente abbiamo identificato solo un milione di marcatori che però, grazie a metodi statistici innovativi e all’utilizzo di un potente centro di calcolo, sono stati integrati con quelli derivati dalle sequenze genomiche di 52 individui europei del progetto internazionale ‘1000 genomi’, permettendoci di predirne altri cinque milioni”. (fc)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it


TROVATO il meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello
 !

ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per contro la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro è stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista è il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. È una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo è considerata il «portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU

 

I vaccini propinati agli umani ed animali, sono responsabili nella SLA anche della mutazione genetica del recettore per l'acetilcolina.
Da it.wikipedia.org
Il Recettore dell'acetilcolina è una classe di recettori transmembrana che trasduce il segnale in seguito al legame con l' acetilcolina.
I recettori dell'acetilcolina sono stati classificati in base alla loro differenti affinità con ligandi non biologici. Ciò ha permesso l'identificazione di recettori che presentano differenti strutture, modalità di trasduzione del segnale e differenti localizzazioni tissutali.
Sono sostanzialmente 2 le famiglie di recettori che legano l'acetilcolina, identificate in base alla diversa affinità per differenti ligandi:
recettore nicotinico: è un recettore ionotropico che, legando l'acetilcolina, permette il flusso di cationi. Lega particolarmente la nicotina (da cui appunto il nome), ed in misura minore la muscarina.
recettore muscarinico: è un recettore metabotropico che a seguito del legame con l'acetilcolina, attiva una cascata di reazioni intracellulari mediate da un secondo messaggero. Il recettore muscarinico è selettivo per la muscarina e non lega la nicotina.
Ognuno di questi recettori presenta differenti sottoclassi, suddivise in base all'affinità con specifici ligandi.

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Anche un famoso scienziato italiano Tullio Regge, come quello Britannico Stephen Hawking, sono malati di sclerosi-distrofia:
vedi l'intervista a Tullio Regge, dalla quale abbiamo stralciato questo paragrafo:
...."Ho scritto questo libro per abbattere due barriere: innanzitutto, quelle barriere materiali conseguenti la mia disabilita’, in quanto sono affetto fin dalla nascita, dalla sclerosi amiotrofica bilaterale, una forma di distrofia muscolare non grave, come quella del cosmologo Stephen Hawking, ma pur sempre invalidante: una malattia diagnosticatami negli Stati Uniti negli anni sessanta, mi ha in seguito costretto sulla sedia a rotelle"......

Sarebbe interessante chiedere al celebre scienziato Tullio Regge, se e' veramente nato con questa patologia (che va certificata con esami particolari tipo tipizzazione  - HLA - cioe' con una mappa cromosomica dei genitori e dei nonni), oppure se la diagnosi e' stata fatta dopo aver subito tutti i cicli vaccinali obbligatori, (anche quelli a militare ??) ??
Abbiamo appurato che, dietro sua propria ammissione:
"Al liceo i compagni mi prendevano in giro per l' andatura oscillante. Erano i primi sintomi, ma io non lo sapevo. Lo scoprii a 27 anni, dopo una rovinosa caduta. La diagnosi di distrofia mi fu confermata a Filadelfia. Ma neppure negli Stati Uniti seppero dirmi di che tipo era”.
Tratto da: archiviostorico.corriere.it: Il fisico ha raccontato la sua condizione nel libro Lettera ai giovani sulla scienza (Rizzoli, 2004). La distrofia facioscapolomerale colpisce nell' infanzia e nell' adolescenza.

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Vaccino per l'Epatite e Sclerosi: nuovi sospetti -  vedi anche gli studi del dott. D. Fiore  + 
Sclerosi Laterale Amiotrofica
E' accaduto quanto non poteva non accadere. Si è approfondita la questione sul vaccino per l'epatite B, dopo le innumerevoli segnalazioni provenienti dalla stessa letteratura scientifica, e si è scoperto che risulterebbe legato ad un'incidenza maggiore della media di sclerosi multipla. A riferirlo e' stato Miguel Hernan della Harvard School of Public Health di Boston.
Il ricercatore ha pero' sottolineato con forza nell'articolo apparso sulla rivista Neurology che i risultati vanno letti con la massima cautela perche' l'associazione trovata non costituisce da sola una prova che il vaccino non sia sicuro e che induca la malattia.
ll team britannico ha usato i dati del General Practice Research Database (GPRD) che comprendono informazioni su 3 milioni di persone pari allo 5% della popolazione con dati a partire dal 1987.
Lo studio britannico avvalora quindi la tesi del legame tra vaccinazione e sclerosi, gia' paventata dopo altri studi.
I ricercatori hanno confrontato i dati sulla vaccinazione con quelli relativi alle diagnosi di sclerosi fatte tra 1993 e 2000.
Con 163 casi di sclerosi e 1.604 controlli hanno evidenziato che la vaccinazione e' associata a un'incidenza tripla della sclerosi multipla entro tre anni dalla somministrazione del vaccino.
16.09.2004 - Healthy Day News: http://www.healthday.com/view.cfm?id=521178

La FORMALDEIDE (FORMALINA) – E’ un prodotto Cancerogeno !

Eccipiente contenuto nei Vaccini, negli alimenti ed altri prodotti, come conservante ! - Uno studio dell'American Academy of Neurology, ha dimostrato che la formaldeide puo' produrre anche la Sclerosi !

Nell’analisi di un sottogruppo, in uno studio effettuato in Francia in particolare nei bambini vaccinati da più di tre anni, che avevano effettuato la vaccinazione secondo il calendario vaccinale francese, è stato evidenziato un aumento significativo del rischio di sviluppare eventi di demielinizzazione
infiammatoria acuta e vaccinazione con Engerix B.
Uno studio francese ha anche riportato un
significativo aumento di rischio di sclerosi multipla negli adulti che erano stati vaccinati nei tre anni precedenti l’insorgenza dei primi sintomi della malattia.

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La vitamina D nel sangue puo' ridurre il rischio di sclerosi multipla fino al 62%: lo dimostra uno studio epidemiologico condotto a Boston. E' emerso che, al crescere della concentrazione di vitamina D nel sangue diminuisce il rischio di sclerosi multipla. Il rischio si riduce del 41% per ogni 50 unita' per litro in piu' di vitamina D nel sangue.
La sclerosi e' causata da una reazione impropria del sistema immunitario, che porta al deterioramento della capacita' motoria del paziente.
By ANSA - Roma, 20 Dic. 2007

SLA scatenata da scarsa pulizia cellule e delle vene (leggasi intossicazione delle cellule)
La mancata pulizia delle cellule e delle vene, e' una delle cause della Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), lo dimostra una ricerca italiana.Pubblicato sulla rivista Human Molecular Genetics, finanziata da Telethon lo studio dimostra che la comparsa della Sla e' legata a un difetto nell'attivita' degli enzimi (il cui insieme si chiama proteasoma) che demoliscono le proteine-spazzatura (alterate o danneggiate) perche' non si accumulino.La scoperta apre la via a una possibile strategia terapeutica.
By ANSA - ROMA, 23 Gen. 2009

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate ! - vedi: Contenuto dei vaccini

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57 mila italiani con Sclerosi Multipla
Roma, 13 mag. 2008 (Adnkronos Salute) 
Mille e ottocento nuove diagnosi ogni anno, una ogni quattro ore; 57 mila persone attualmente malate di cui 700 sotto i 18 anni, due milioni e 200 mila euro di costi sociali annui. Sono i numeri italiani della sclerosi multipla, patologia cronica del sistema nervoso che si manifesta nella maggior parte dei casi in età giovane, fra i 20 e i 30 anni, ed è progressivamente invalidante.
Per sostenere la ricerca, dal 17 al 25 maggio torna l'appuntamento con la Settimana nazionale della sclerosi multipla, con molti eventi e iniziative che coinvolgeranno gli italiani e le organizzazioni impegnate a sostegno di scienza e pazienti, come l'Associazione italiana sclerosi multipla (Aism) che quest'anno celebra i 40 anni di attività.

Commento NdR: questa associazione, cosi' come tutte le altre associazioni, sono state da tempo da noi informate, circa la pericolosita' dei vaccini, ma fanno finta di nulla.....


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SLA: fra i calciatori uccide 11,5 volte di più  - ROMA -  Sett. 2008
Il dato di uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità. Solo ipotesi sulle ragioni

Le CAUSE POSSIBILI: microtraumi, doping, pesticidi sul campo, antinfiammatori.
I professionisti del pallone hanno un rischio sensibilmente maggiore di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica. Lo indica uno studio condotto dal professor Chiò delle Molinette di Torino su calciatori di serie A e B, un rischio 6,5 volte maggiore rispetto alle persone normali.
Lo ha ricordato Nicola Vanacore, epidemiologo all'Istituto Superiore di Sanità, uno dei massimi esperti italiani di Sla, o morbo di Gehrig, tornata alla ribalta dopo la drammatica confessione dell'ex calciatore Stefano Borgonovo, costretto all'immobilità dalla malattia. È proprio di Vanacore l'altro dei due soli studi scientifici italiani sul rapporto epidemiologico tra Sla e calciatori, e i risultati non avevano lasciato dubbi: secondo i suoi dati (che avevano considerato anche i calciatori di serie C), il rischio di mortalità per un calciatore è di 11,5 volte in più.

Ma quali sono le ragioni di questa frequenza ? «Tutte le ipotesi si equivalgono - ha dichiarato Vanacore - dai microtraumi al doping, dai pesticidi sul campo all'uso di antinfiammatori. Noi stiamo seguendo la pista degli integratori alimentari, ma ci vorrà del tempo».
La Sla, insomma, resta terribile ma misteriosa: porta alla degenerazione progressiva del sistema nervoso, inibendo man mano la capacità di muoversi ,poi di deglutire, di parlare, di respirare. «Si dovrebbero investire soldi sulla ricerca scientifica - sottolinea Vanarelli - indagando i fattori di rischio, i modelli animali, e così via. Non solo per i calciatori, ovviamente, ma per i 2.500 malati di Sla in Italia. Spero che su questo tema si faccia ricerca anche a prescindere dalla magistratura».
CASTELLACCI: «NESSUNA PROVA» - «Da sempre studiamo, o cerchiamo di studiare, le motivazioni per cui nell'attività sportiva, com'è stato detto più volte, ci potrebbe essere una percentuale di casi maggiori.
È una cosa che, comunque sia, vera o non vera, deve preoccupare e deve portare gli studiosi, specialmente i neurologi, a comprendere le motivazioni».
Tratto da: corriere.it

Commento NdR: Quello che non vogliono ammettere e’ che tutti i calciatori sono stati vaccinati e quindi sono sempre immunodepressi, oltre che avendo intossicazioni ed infiammazioni latenti per via dei vaccini, per il fatto che utilizzano molto facilmente farmaci, gli antiinfiammatori di sintesi, e per il fatto che “sfruttano” intensamente il proprio organismo, per loro e’ piu’ facile somatizzare quella terribile malattia. vedi
Mutazioni Genetiche

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Sarebbe il virus “Epstein Barr”, quello che provocata la mononucleosi, a scatenare la sclerosi multipla. A sostenerlo alcuni ricercatori del Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), che hanno pubblicato un articolo sulla prestigiosa rivista americana “The Journal of Experimental Medicine”.
Dalla ricerca italiana è emersa una relazione tra il virus e le infiammazioni nelle lesioni celebrali tipiche della sclerosi multipla. La scoperta potrebbe aprire la strada a migliorare i metodi strategici di prevenzione.
Ma i linfonodi e' noto sono intossicati e quindi anche infiammati anche e soprattutto dalle vaccinazioni di routine che i bambini subiscono da piccoli e quindi con l'andar del tempo queste infiammazioni ai linfo nodi moltiplicano quei virus che poi fanno scattare la Sclerosi ! - Italy, Milano - Nov. 2007


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Italia:
La Corte dei Conti ha riconosciuto la Sclerosi multipla come danno da vaccino 
La Sezione giurisdizionale della Lombardia della Corte dei Conti ha emesso il 28/2/1997 una sentenza (n. 71-97PM) che ha riconosciuto in un militare la sclerosi multipla come conseguenza della vaccinazione subita. Il militare aveva ottenuto in precedenza un giudizio negativo dalla commissione medica ospedaliera deputata a riconoscere l'indennizzo. 
Poi aveva fatto ricorso al ministero, il quale aveva riconosciuto, invece, la correlazione tra la malattia demielinizzante e la vaccinazione ricevuta.
Si legge nella sentenza: “Il nesso di dipendenza da causa di servizio ovvero la spiegazione causale dell'infermità deriva dalla considerazione che risulta estremamente improbabile la sua insorgenza per l'intervento di altri processi causali”.
Quindi vengono applicati, come andrebbe sempre fatto, i quattro criteri fatti propri anche dall'Istituto Superiore di Sanità, cioè: la correlazione di tempo, la plausibilità medica, l'assenza di altre cause note e la presenza di altri casi documentati in letteratura.  
By "VacciNetwork", 21.01.2002 - Sito chiuso non si sa perche'...?

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Potrebbe esserci un legame tra la somministrazione del vaccino per l'epatite B e l'insorgenza, in eta' adulta, della sclerosi a placche (Sep). I risultati di uno studio, pubblicati sulla rivista americana 'Neurology', svelano infatti come nei tre anni successivi alla vaccinazione il rischio di ammalarsi sia "tre volte superiore alla media". 
Un altro allarme era scattato in Francia nel 1996: circa 200 casi di Sep e di altre malattie neurodegenerative erano state registrate a seguito della vaccinazione contro l'epatite B. Tanto che, con un ritardo di due anni, il segretario alla Sanita' francese aveva sospeso la campagna vaccinale in eta' scolare contro la malattia. 
La ricerca coordinata da Miguel Hernan, dell'Harvard School of Public Health di Boston, contraddice pero' una decina di studi precedenti. E non fornisce un'evidenza certa se e' vero che gli stessi ricercatori si affrettano ad aggiungere che 'non bisogna mettere in dubbio i benefici del vaccino contro il virus dell'epatite B che uccide 5.000 persone ogni anno solo negli Usa. (NdR, perche' i medici NON sanno come curarla !)
Lo studio statunitense si e' basato sui dati forniti dai medici di famiglia del Regno Unito, relativi a un campione di tre milioni di britannici.
Fonte: Ansa - 14/09/2004
- Adnkronos Salute

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Cancro e Vaccino per la Polio: la Usl di Rovigo ammette la relazione
Incredibile ma vero: sul notiziario aziendale della Azienda Ulss 18 di Rovigo, il n. 21 dell'agosto 2000, compare un articolo in cui si asserisce che il terribile tumore chiamato mesotelioma pleurico è scatenato dall'ormai noto SV-40, il virus delle scimmie passato all'uomo attraverso il vaccino per la polio (Sabin). 
Si legge a pagina 23 del notiziario: "Il meccanismo patogenetico che sembra alla base di questa patologia (il mesotelioma), è da identificarsi nel virus SV 40, considerato il più potente cancerogeno virale noto, individuato dal ricercatore italiano Michele Carbone, docente al Cardinal Bernardin Cancer di Chicago; la diffusione di tale agente virale è avvenuta in maniera massiva tra gli anni 1955-63 con il vaccino "inattivato" per la polio Salk". La Ulss ha però "dimenticato" di scrivere che l'SV 40 è stato identificato anche nel vaccino per la polio orale di tipo Sabin e che tuttora si studiano le sue conseguenze sull'organismo umano, in quanto non sufficientemente note alla popolazione, mentre fra i ricercatori i suoi danni sono ben noti da decenni !. 
Perché è accaduto questo ? 
Perché il virus vaccinico della polio viene coltivato (prodotto) su terreni di coltura costituiti da cellule renali di scimmia verde Africana. E non è tutto.
Nel marzo 1992 la celebre rivista medica inglese The Lancet pubblica un articolo di Walter Kyle che riporta evidenze secondo cui l'Aids si è manifestato dopo che il virus dell'immunodeficienza delle scimmie (SIV) è entrato nell'organismo umano attraverso appunto il vaccino per la polio contaminato da tessuti infetti di scimmia. 
L'articolo prosegue affermando che la FDA americana sospettava e sapeva della contaminazione dei vaccini per la polio già dagli anni '50 e che lo seppero per certo negli anni '70. 
Kyle sostiene inoltre che l'SV40 causa anche leucemie e tumori negli animali da laboratorio.
Nel settembre 1995 il bollettino del National Vaccine Information  Center americano riportò che il patologo californiano John Martin aveva stabilito che adulti e bambini, sofferenti di una disfunzione neurologica, immunitaria e psichiatrica, erano stati infettati con un virus atipico risultato poi provenire proprio dalle scimmie utilizzate per la produzione dei vaccini per la polio. 
Cosa poteva significare questo se non che i controlli sull'SV 40 non venivano fatti e che il problema non si e' limitato solo agli anni '50 ma e' arrivava fino a noi. Martin riferì tutto ciò all'Institute of Medicine Americano nel '95. 
Nell'aprile 1996 sempre il bollettino del NVIC riporta che il microbiologo californiano Howard Urnovitz aveva prodotto evidenze secondo cui il virus di tipo 1 dell'Aids è un virus ibrido uomo-scimmia creatosi dopo che 320.000 africani avevano ricevuto negli anni '50 un vaccino per la polio sperimentale contaminato dal SIV. 
Purtroppo di tutto ciò non si informa mai la gente........

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Francia - Sclérose aprés les vaccins - Feb. 2008 
Due produttori di vaccini (vedi BIG Farma = GSK e Sanofi Pasteur) per l'Epatite B rinviati a giudizio perche' i loro vaccini producono la Sclerosi !

La mise en examen (citati in giudizio) des responsables des 2 producteurs du vaccin recombinant (OGM) pour l’hépatite B – le britannique GSK et le franco-américain Sanofi Pasteur-MSD – est l’ultime avatar d’une affaire qui a débuté en 1997. C’est alors que furent déposées les premières plaintes taxant ces vaccins d’être à l’origine de cas de sclérose en plaques (SEP).
Les mis en examen sont accusés de "tromperie sur les contrôles, les risques et les qualités substantielles d’un produit ayant eu pour conséquence de le rendre dangereux pour la santé de l’homme".
Sanofi Pasteur-MSD pour sa part, est également mis en examen pour "homicide involontaire" après le décès d’une jeune femme de 28 ans, en 1998.
Dopo le campagne vaccinali francesi circa 3.000 giovani si ammalarono di sclerosi !

Le Revahb (1), réseau des victimes du vaccin anti-hépatite B recense près de 3 000 personnes qui sont atteintes de scléroses en plaques (SEP), de maladies neurologiques graves ou de différentes pathologies auto-
immunes suite à une vaccination. À ces cas s'ajoutent la grande majorité des victimes de myofasciite à macrophages (MFM), 80 % d'entre elles ayant été vaccinées par un vaccin contre l'hépatite B avec éventuellement en sus un autre vaccin contenant de l'aluminium (tétanos, polio). Si dans les cas de MFM, on dispose d'une explication sur l'une des causes de la maladie, l'aluminium, on ignore actuellement si celui-ci est la cause des autres pathologies recensées : 20% des personnes atteintes de MFM sont aussi atteintes de SEP ou d'une maladie auto-immune qui pourrait être la conséquence à long terme des désordres immunologiques introduits par la persistance de l'aluminium dans le muscle. Mais il est très possible que les maladies dont souffrent les personnes recensées par le Revahb aient été causées par d'autres composants du vaccin, seuls ou en association avec l'aluminium.

http://www.revahb.org  (video + articolo)
http://forum.aufeminin.com/forum/f640/__f5_f640_Vaccin-hepatite-b-la-politique-de-l-autruche.html
http://afssaps.sante.fr/htm/1/pharmaco/cr060301.pdf
http://tempsreel.nouvelobs.com  
http://medcost.fr/html/droit_dr/mag_20/hepatite-htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/311mai04/victimes_vaccin_hepatite-b.htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/311mai04/vaccin_anti-hepatite-b_rapport.htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/260oct99/hepb.htm


Dopo le campagne di vaccinazione per l'Epatite B in italia si sono ammalati di sclerosi (casi documentati scientificamente) quasi 1.000 giovani !!
...e le stragi di stato per i vaccini, continuano in tutto il mondo !

Bibliografia: Demielinizzazione, Sclerosi, Distrofia, ecc.

"Sclerosi multipla e vaccinazioni", British Medical Journal, aprile 1967

Nadler JP, "Sclerosi multipla e vaccinazione antiepatite B", Clin Infect Dis, 1993; 17: 928-29

Herroelen L, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di vaccinazione anti-epatite B", The Lancet, 9 nov. 1991, 338(8776): 1174-1175

Paradiso G, "Neuropatia multifocale demielinizzante a seguito di vaccino anti-tetano", Medicina (B Aires), 1990, 50(1):52-54

Kaplanski G, Retornaz F, Soubeyrand J, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito di vaccinazione anti-epatite B e HLA haplotype." J Neurol Neurosurg Psychiatry, giugno 1995; 58(6):758-759

Matyszak MK, Perry VH, "Demielinizzazione del sistema nervoso centrale a seguito risposta di ipersensibilità ritardata nel tempo al bacillo Calmette-Guerin", Neuroscience, feb. 1995; 64(4):967-977

Tornatore CS, Richert JR, "Demielinizzazione del CNS correlata con il vaccino anti-rabbica", The Lancet, 2 giugno 1990; 335(8701): 1346-1347

Adams JM, "Neuromielite ottica: grave demielinizzazione a seguito di vaccinazione anti-varicella", Rev Roum Neurol, 1973, 10:227-231

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STUDIO ITALIANO APRE RIVOLUZIONE CURA SLA - ROMA Nov. 2008
Riconoscere la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) prima che serva la sedia a rotelle: puo' diventare possibile grazie allo studio italiano che e' riuscito a identificare nei muscoli il nuovo bersaglio per diagnosi e cure. ''Cambia il modo di vedere la malattia'', osserva Antonio Musaro', dell'universita' di Roma Sapienza, che con il suo gruppo ha pubblicato la ricerca sulla rivista Cell Metabolism.
Lo studio, finanziato da Telethon e Associazione statunitense per la lotta alla distrofia muscolare (Mda), promette di avviare una rivoluzione nella diagnosi e nella cura di questa malattia, che solo in Italia colpisce circa 5.000 persone e nella quale i muscoli si atrofizzano completamente nel giro di pochissimi anni per mancanza di nutrimento a causa di un difetto genetico.

 - GENE DIFETTOSO: si calcola che circa il 10% dei pazienti abbia una forma ereditaria della malattia e che il 20% di questi abbia un difetto dovuto all'alterazione del gene che produce la superossido dismutasi (Sod1), un potente antiossidante che pulisce le cellule dai radicali liberi. In condizioni normali Sod1 funziona come uno ''spazzino'', eliminando i radicali liberi dalle cellule, ma quanto muta ha un effetto tossico perche' lascia accumulare i radicali liberi nelle cellule, provocando infiammazioni. Questo difetto e' presente nei muscoli scheletrici del 10% delle persone con la malattia.

- NUOVO BERSAGLIO: ''Ci siamo chiesti, allora, se il muscolo scheletrico era il principale bersaglio della mutazione. Finora - spiega il ricercatore - il dogma diceva di no''. Ma l'esperimento condotto dal gruppo di Musaro' ha dimostrato il contrario. Fino ad oggi si credeva che la malattia partisse dall' alterazione del gene Sod1 nei neuroni che controllano il movimento (motoneuroni), ma l'esperimento condotto da Musaro' dimostra per la prima volta che le cose stanno diversamente.

- L'ESPERIMENTO: nel laboratorio del dipartimento di Istologia ed embriologia medica della Sapienza i ricercatori hanno generato un topo modificato nel quale gli effetti del gene mutato compaiono solo nei muscoli volontari e non nei motoneuroni. Nella cavia i muscoli si sono atrofizzati progressivamente, senza la degenerazione dei motoneuroni.

- SI GUARDA MALATTIA IN MODO NUOVO: ''E' cambiato il modo di vedere la malattia'', osserva Musaro'. ''Finora - spiega - molte conoscenze erano limitate al comportamento dei motoneuroni, ma adesso e' chiaro che la presenza di una modificazione presente solo in queste cellule nervose non induce la malattia''.
L'alterazione dei motoneuroni diventa quindi ''uno dei tanti fattori, ma non quello determinante''. Adesso e' chiaro che ''la sclerosi laterale amiotrofica e' una malattia multisistemica - prosegue - e diventa possibile un nuovo approccio terapeutico che abbia come bersaglio principale il muscolo''.

- DIAGNOSI PRECOCE: le alterazioni muscolari precedono infatti quelle dei motoneuroni. Di conseguenza si apre anche una strada alla diagnosi precoce della malattia: ''il paziente puo' ricevere la diagnosi quando non e' ancora sulla sedia a rotelle''. Si aprono anche nuove prospettive per strategie di cura piu' appropriate.
By Enrica Battifoglia – Tratto da: ansa.it

Commento NdR: l'alterazione delle cellule (intossicazione, infiammazione, alterazione del metabolismo delle cellula stessa) dei tessuti del muscolo e' proprio una delle caratteristiche principali dei DANNI dei VACCINI !

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Sclerosi multipla - Come i linfociti aggrediscono il cervello
Prima di infiltrarsi oltre la barriera ematoencefalica, i linfociti mostrano un anomalo comportamento di cammino attivo e controcorrente lungo le pareti dei vasi, come se fossero alla ricerca di un varco
In alcune malattie neurologiche, prima fra tutte la sclerosi multipla, le cellule del sistema immunitario si infiltrano nel tessuto cerebrale causando caratteristici danni.
Per molto tempo è rimasto un mistero come queste cellule riescano a superare la barriera ematoencefalica, lo strato di particolari cellule endoteliali che ricopre i vasi sanguigni che irrorano il cervello e attraverso un'azione di filtraggio molto selettiva impedisce che sia raggiunto da sostanze potenzialmente nocive.

Ora un gruppo di ricercatori del Max-Planck-Institut per la neurobiologia a Göttingen è riuscito per la prima volta a documentare in vivo i movimenti di queste cellule, scoprendo diversi tratti "comportamentali" che le caratterizzano.
La sistematica osservazione di queste cellule, i cui movimenti sono stati tracciati grazie alla marcatura con la proteina fluorescente GFP (green fluorescent protein), ha permesso di identificare specifiche fasi dell'aggressione.  Solitamente esse si lasciano trasportare dal flusso sanguigno, aderendo di tanto in tanto alle pareti vascolari, sulle quali mostrano una sorta di breve 'rotolamento' nel senso del flusso in cui rapidamente tornano. Nei soggetti malati di sclerosi multipla, quando raggiungono i vasi che irrorano il sistema nervoso, il loro comportamento cambia però completamente. "C'è stato un momento di eccitazione quando abbiamo osservato che queste cellule possono realmente 'camminare' lungo le pareti dei vasi, un comportamento mai osservato nelle cellule T", ha osservato Ingo Bartholomäus, che ha partecipato alla ricerca.
Il movimento, spiegano i ricercatori, è attivo e generalmente in direzione opposta a quello del flusso ematico. Questa pericolosa "passeggiata" può durare da diversi minuti a parecchie ore e alla fine il linfocita termina questo strano comportamento di ricerca o abbandonandosi nuovamente al flusso o iniziando a infiltrarsi nella parete vascolare.
Una volta superata la barriera ematoencefalica, il linfocita continua il suo percorso a ridosso del vaso e se incontra una delle molte cellule fagocitarie che si trovano in quella zona vi aderisce per diversi minuti. Solo a questo punto la cellula T viene attivata e rilascia sostanze pro-infiammatorie che inducono un ulteriore, sempre più massiccio passaggio di altre cellule immunitarie attraverso le pareti dei vasi. "L'attivazione delle cellule T ai margini del tessuto nervoso risulta essere un segnale decisivo per l'invasione da parte delle cellule immunitarie", spiega Alexander Flügel, che ha coordinato lo studio.
I ricercatori hanno anche potuto stabilire come alcuni anticorpi già utilizzati nella terapia della sclerosi multipla impediscano il comportamento di spostamento e ricerca delle cellule T. "Finora si sapeva solo che questi anticorpi bloccano la fuoruscita delle cellule T dai vasi, ma ora sappiamo che in effetti prevengono lo strano comportamento che precede l'infiltrazione". (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Commento NdR: …ma questo meccanismo di infiammazione cerebrale indotta dai linfociti, attiva anche qualsiasi altri sintomi, cioe’ qualsiasi altra malattia cerebrale e/o neurologica (vedi autismo, distrofia, sclerosi, epilessia, cancri cerebrali, ecc.)

vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini +   Malattie e Vaccini +  Interrogazione Parlamentare   

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EMEA ha bocciato la Cladribina, un farmaco per la sclerosi multipla
Il Comitato scientifico ( CHMP ) dell’EMEA ( European Medicines Agency ) ha rigettato il farmaco di Merck KGaA,
Cladribina ( Movectro ), per os delle recidive di sclerosi multipla recidivante-remittente.
Secondo l’Agenzia europea per il controllo dei farmaci i benefici della Cladribina non superano i rischi. Nel corso degli studi clinici erano stati osservati 4 casi di tumore con Cladribina ed era emerso un effetto dumping (smorzamento) del sistema immunitario dopo impiego del farmaco.
Nel corso degli ultimi anni Merck KGaA e Novartis erano entrate in competizione per l’approvazione del primo farmaco nella prevenzione degli episodi di sclerosi multipla recidivante-remittente.
La sfida è stata vinta da Novartis, che ha già ottenuto l’approvazione di Gilenya ( Fingolimod ) negli Stati Uniti. Ora Merck KGaA è in attesa della decisione dell’FDA per la Cladribina, prevista per l’ultimo trimestre del 2010.
Nel novembre 2009, l’FDA aveva già rinviato l’esame del dossier della Cladribina perché incompleto.
Fonte: EMA, 2010: http://www.xagena.it/indexNews.php?show=2159&pageNum=0
http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=34561&page=newsett

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Sclerosi Multipla, Autismo SLA, Parkinson
Le cellule del cervello, data la loro importanza, godono di una particolare protezione, costituita dalla barriera emato-encefalica, che trattiene, molte sostanze nocive; ma questa protezione non è però assoluta. Una cosa accomunano queste patologie, il Sistema Nervoso Centrale (S.N.C.).
Infatti queste patologie sono molto più frequenti  in quelle città  industrializzate particolarmente inquinate (NdR: e con popolazione superVaccinata).

Molti di questi componenti tossici li possiamo riscontrare nel terreno (fertilizzanti e prodotti fitochimici) che poi ingeriamo attraverso frutta e verdura, nell’acqua, nell’aria, nei gas di scarico delle autovetture e delle industrie, nei fumi del riscaldamento degli appartamenti, nella rubinetteria, protesi dentarie, contenitori metallici per alimenti, nei Vaccini.
Questi metalli sono state concepiti allo scopo di non nuocere all'organismo, ma purtroppo pur essendo vicine a questo traguardo, non lo hanno ancora raggiunto, spesso per esigenze dettate dall'uso cui sono destinate.
Infatti per un puro e spontaneo comportamento chimico, queste sono altamente instabili (tossiche). come ad esempio le bibite <span>acido citrico</span> (di cui sono ad es. ricche le bibite come la Coca-Cola, Fanta, ecc.), per di più contenute in lattine d’alluminio, nitriti e nitrati in alimenti.
La causa è dovuta naturalmente alla presenza di un potenziale elettrochimico, corrente per natura in tutti gli elementi metallici, infatti in un cristallo di un elemento metallico è presente un insieme di ioni a carica positiva disposti secondo un regolare reticolo e circondati da un certo numero di elettroni liberi a carica negativa che si muovono in tutto il reticolo cristallino.
I sintomi a livello clinico di queste patologie, sono generalmente molto vaghi: stanchezza, astenia, cefalea, depressione, nausea, disturbi intestinali, dolori addominali… Spesso uno di questi sintomi viene classificato e trattato con i soliti farmaci.
Per esempio, ci sono, molti farmaci che contengono metalli e/o componenti che possono creare intolleranze nel tempo, quindi in caso di  “gastrite” che speso viene trattato con il maloox “antiacido” (che contiene alluminio) non fa altro che peggiorare la situazione creando un accumulo di metalli pesanti. Oppure un eccesso di ferro e di  rame, portano complicazioni come diemocromatosi e morbo di Wilsone, non chè provocare anche danni ad altri organi come il fegato (Ferro);  è necessario quindi che anche i metalli benefici siano presenti in quantità non eccessive e nelle proporzioni giuste l’uno con l’altro. 

Oggi  siamo  a stretto contatto con prodotti tossici di ogni genere, pesticidi, gas di scarico, sigarette, alimenti, e non possiamo rendercene conto fino a quando il nostro organismo non arriva a toccare la così detta soglia gel oppure soglia di sopportazione.
In questo link https://sites.google.com/site/studioolisticobenessereesalute/documents potete trovare un documento word da scaricare che riporta la maggior parte dei prodotti spesso utilizzati,  quelli marcati in rosso sono quelli che più spesso entriamo in contatto.

Nel caso della Sclerosi, Sla e Parkinson i componenti scatenanti  sono Vaccini (tutti) Mercurio Cadmio, Piombo, Zirconio/a, la polvere del marmo, che colpisce anche il sistema gastrico e respiratorio, pesticidi, alcuni conservanti alimentari, alcune soluzioni che si utilizzano nella colorazione preparazione e trattamenti di pitture per i muri, pellami ed abiti. C’è una lista talmente lunga che forse non basterebbero 2 pagine per elencarle.

Le soluzioni ci sono, e non è roba nata da poco e tanto meno del futuro come dichiarano alcuni siti di ricerca, ovvio che in questo caso si parla di medicina allopatica. E non è il mio caso uno perché non è di mio interesse, due perché non sono medico, preferisco lavorare molto  più sulla composizione dei farmaci la ricerca e i danni che creano (spesso superano di gran lunga i benefici stessi)
By Renato Ventura - Bioterapeuta
http://www.facebook.com/note.php?note_id=437734388810&id=1157013831&ref=mf 

Alcuni particolari:
Gli astrociti sono cellule particolari costituenti della nevroglia che possono presentarsi come corpi tozzi e privi di prolungamenti (astrociti fibrosi) e collocarsi nel sistema nervoso periferico oppure come ricchi di prolungamenti (astrociti protoplasmatici) e collocarsi nel sistema nervoso centrale. Attraverso i pedicelli possono prendere rapporti con i vasi sanguigni che irrorano il sistema nervoso centrale e creare intorno ad essi un rafforzamento, la barriera ematoencefalica, che è fondamentale per rendere altamente selettivi i vasi di questa regione. A livello embrionale gli astrociti, come tutti gli elementi della nevroglia, a parte la microglia di derivazione mesodermica, derivano dall'ectodermadella cresta neurale, quella parte di cellule ectodermiche invaginatesi alla fine della terza settimana di sviluppo dall'ectoderma e rimaste escluse dal tubo neurale.
Gli astrociti assumono un ruolo importante nello sviluppo cerebrale, nelle patologie del sistema nervoso. Inoltre gli astrociti sono attivi anche nella conservazione della fisiologia cerebrale, svolgendo un ruolo importante nel ciclo metabolico del GABA e del glutammato. Per funzionare normalmente, la rete neuronale richiede che questi trasmettitori, dopo essere stati liberati, vengano rimossi e trasportati negli astrociti dove possono convertirsi in amminoacido glutammina che servirà successivamente per produrre altri neurotrasmettitori.[1] 
Altri studi hanno evidenziato il ruolo degli astrociti nella rimozione del potassio nello spazio extracellulare e quindi contribuiscono alla conservazione di un ambiente adatto ai neuroni. Per quanto riguarda lo sviluppo cerebrale, gli astrociti servono da impalcatura, consentendo in tal modo ai neuroni di trasferirsi dai loro siti di origine nel sistema nervoso che si sta sviluppando alla loro meta conclusiva nel cervello.
Un'altra funzione svolta dagli astrociti è quella di secernere un buon quantitativo di fattori di crescita dei neuroni, che sono in grado di stimolare il neurone e agevolare la crescita dell'assone. Così come gli astrociti attuano un ruolo di riparazione nel cervello lesionato, se il loro principio di funzionamento viene alterato, possono procurare molti effetti negativi, ad esempio alcuni studi hanno evidenziato l'incidenza degli astrociti nella nascita dell'epilessia e sostanze prodotte da loro svolgono un ruolo diretto nel parkinsonismo e nella corea di Huntington.[1] 
Inoltre gli astrociti sembrano essere coinvolti in una fase precoce dell'encefalopatia epatica.
Tratto da it.wikipedia.org

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Una ricerca dell'istituto superiore di sanita' - Virus mononucleosi e sclerosi multipla
Il diffuso agente infettivo può essere la causa scatenante. ma occorre una predisposizione

ROMA - Novità importanti per la ricerca sulla sclerosi multipla, una patologia che colpisce in Italia 80 abitanti su 100 mila: la prima causa scatenante della malattia oitrebbe essere un virus molto diffuso, quello di Epstein Barr, che provoca la mononucleosi. È la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta dal Dipartimento di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore di Sanità, pubblicata oggi sulla rivista scientifica americana The Journal of Experimental Medicine.

LO STUDIO - Lo studio, condotto su materiale prelevanto durante l'autopsia di 22 persone affette dalla malattia, ha mostrato la relazione tra la presenza del virus e la risposta infiammatoria nelle lesioni neurologiche tipiche di questa malattia. «Si tratta di un risultato straordinario - afferma Enrico Garaci, presidente dell'Istituto Superiore di Sanità - Per la prima volta l'osservazione di un virus nel cervello di pazienti affetti da Sclerosi multipla permette di spiegare contemporaneamente le caratteristiche e i meccanismi della malattia. Ciò significa che da oggi potremo valutare meglio sia le terapie attualmente disponibili sia eventuali strategie di prevenzione. Attualmente questa ricerca è finanziata nell'ambito del Sesto Programma Quadro dell'Unione Europea - continua Garaci - e l'importanza dei risultati raggiunti, oltre a confermare di avere giustamente indirizzato le nostre risorse, ci stimola a continuare a dedicare energie importanti in questa direzione». La ricerca, che è stata sostenuta anche dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, non solo avvalora una ipotesi formulata da molti anni e mai direttamente provata, ma apre una prospettiva diversa nella quale riconsiderare la strategia di lotta alla malattia.

PROSPETTIVE - «Da tempo, infatti - spiega Francesca Aloisi, coordinatrice della ricerca svolta insieme a Barbara Serafini - si ipotizzava una correlazione tra infezioni virali e la sclerosi multipla; tuttavia, abbiamo dimostrato per la prima volta che il virus di Epstein-Barr è presente nelle placche di demielinizzazione di tutti i casi analizzati e promuove la risposta infiammatoria responsabile del danno cerebrale Gli studi epidemiologici precedenti indicavano una possibile associazione tra agente virale e malattia, ma ciò che oggi emerge è con quale meccanismo il virus induce la malattia».

IL MECCANISMO - Il virus, secondo la ricerca, sarebbe trasportato nel sistema nervoso centrale dai linfociti B, cellule responsabili della produzione di anticorpi. «Queste cellule - spiega Aloisi - riescono ad attraversare la barriera emato-encefalica che circonda e protegge il tessuto nervoso; una volta penetrati nel sistema nervoso centrale, i linfociti B infettati si espandono costituendo una riserva occulta di virus. La risposta infiammatoria cronica responsabile della formazione delle placche di demielinizzazione e dei deficit neurologici - conclude la ricercatrice - viene generata proprio nel tentativo, da parte del sistema immunitario, di eliminare il virus dal sistema nervoso centrale».

NIENTE ALLARMISMI - È più chiara, dunque, l'interazione tra il virus della mononucleosi e la sclerosi multipla, anche se Garaci tiene a smorzare gli allarmismi: «Gli ammalati di sclerosi hanno il virus della mononucleosi, magari in forma latente, ma ovviamente questo non vale per il contrario. E il virus da solo non basta a provocare la sclerosi: occorre anche una predisposizione dell'individuo, hanno un ruolo importante i fattori genetici». D'altronde i numeri parlano chiaro: «La sclerosi multipla copre meno dell'1 per mille, l'infezione da Epstein Barr arriva a una diffusione dell'80%. Il virus gioca un ruolo determinante, ma da solo non basta».
La scoperta, conferma il genetista Bruno Dalla Piccola, presente al convegno dell'Iss, non toglie nulla all'importanza della ricerca sulle staminali: «Questo studio conferma la patogenesi della malattia. Già si sospettava che la sclerosi avesse un'origine infettiva, ora abbiamo la prova. Ma le staminali sono fondamentali per riparare i danni prodotti da queste patologie, sono loro a dare le massime prospettive nello studio delle malattie rare».
05 novembre 2007 - Tratto da: Corriere Sera

Commento NdR: quello che non vogliono dire e' che i vaccini sono le piu' importanti cause anche in questa patologia che rendono invalidi sempre piu' giovani, TUTTI vaccinati o figli di donne con amalgami dentali.


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Linee guida ufficiali da consegnare al medico curante per la me/cfs, fibromialgia e sensibilita multipla chimica.
Encefalomilete mialgica sindrome da fatica cronica “The Canadian Consensus Document on ME/CFS
http://www.facebook.com/l/ca7f9qh4QWnRpT_mekehyW0iDsg;www.mefmaction.net/documents/ME_Overview.pdf

Fibromialgia -  Consenso canadese per la fibromialgia
http://www.facebook.com/l/ca7f9xViWDl7_thcniZP2jd9KKg;www.mefmaction.net/Portals/0/docs//FMSOverview08.pdf

Sensibilita' multipla chimica - Guidelines for South Australian hospital
http://www.facebook.com/l/ca7f9ffTjOH79GFvcFalXshYItw;www.health.sa.gov.au/Portals/0/MCSHospitalGuidelines-peh-sahealth-1005.pdf

Protocollo per MCS negli ospedali in Canada:
http://www.facebook.com/l/ca7f9hgv1Qs4Yhk5Y--VtsK4oTQ;mcs-america.org/MCSHospitalPatientProtocol.pdf

Protocollo di ospedalizzazione Mercy Medical
http://www.facebook.com/l/ca7f9LiK5YnEsfFh6_I8hBPmpgA;www.infoamica.it/articolo.asp?a=11&sa=34&art=135