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SCLEROSI
e
CCSVI
La
Sclerosi
(indurimento
tissutale)
la
CCSVI (Insufficienza
venosa cronica cerebrospinale),
è una condizione emodinamica, in
cui le vene cervicali e toraciche non sono in grado di
rimuovere efficacemente il sangue dal
sistema nervoso centrale (SNC) a causa di stenosi
e malformazioni delle vene cerebrospinali
)
e cosi tutte le altre "malattie"
degenerative anche tissutali, sono solo
sintomi dell'UNICA
malattia a
lenta progressione e quindi si evidenziano quasi solo
nella maggiore eta'.
"In Italia, vi sono circa 65.000-70.000 giovani colpiti
dalla sclerosi multipla, - spiega Danilo Toni,
direttore dell'unità di trattamento neurovascolare al
Policlinico Umberto I - "ed ogni anno, (dal 2010),
circa
duemila nuovi giovani
vengono
colpiti da sclerosi multipla; pare una strage"
! ....ed all'ISS
e
Istat
non tengono nessuna
statistica, cosi come per la
distrofia, la polio
da vaccino, la
leucemia, cancri,
epilessia,
autismo, nei giovani,ecc.;
questo perche' siccome tutta questa popolazione e' la
3°-4° generazione di
vaccinati, figli di vaccinati, cio'
evidenzierebbe la causa di tutto questo disastro di
bambini giovani ed
adulti sempre piu' malati = facenti parte del
mercato dei malati
generato al 99% dai
Vaccini
!
La Sclerosi, qualsiasi tipo sia, ad esempio la sclerosi
multipla, è una frequente causa di disabilità acuta e
cronica in persone di giovane e media età, si manifesta
principalmente nelle popolazioni occidentali, che sono super
vaccinate....
e da qualche tempo anche in
bambini
dopo
le vaccinazioni
pediatriche.
Generalmente nei ragazzi ed adulti, si manifesta per la
prima volta tra i 15 e i 50 anni con una massima incidenza
in giovani adulti, in genere dai 18 ai 40 anni, colpendo due
volte più le donne che i maschi.
In Italia vi sono 110.000 malati di Sclerosi (di
tutti i tipi) che e' al 98% un danno tardivo dei VACCINI
ed i malati aumentano sempre piu'...senza contare i
cancri
nei bambini,
oltre a
leucemia,
distrofie,
sids,
allergie,
asma,
epilessie, ecc.
ecc., e tutto cio'
GRAZIE ai Vaccini, con un costo enorme di decine di
miliardi di euro, ogni anno, per la
sanita'
pubblica e privata (che
e' stata informata) , che paghiamo NOI, solo per
arricchire
Big Pharma
e filiera ....fino ai
medici
vaccinatori !
- vedi anche:
Ministero della NON salute
+ ASL
informati sui danni dei Vaccini +
ISS +
AIFA
che se ne stanno zitti,... anzi incitano a vaccinare, per
gli evidenti
Conflitti di interesse dei loro dirigenti con le
case
farmaceutiche che
producono
anche i vaccini
! !
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Tutte le cosiddette "malattie"
degenerative, in realta' solo
sintomi dell'unica
malattia esistente = l'ammalamento, che i
medici
impreparati, della
medicina ufficiale allopatica, chiamano impropriamente "malattie",
sono sempre esistite, ma come forme rare di ammalamento;
oggi in pieno secolo "moderno" assistiamo ad una enorme e
crescente
popolazione che si ammala di
qualsiasi malattia
anche grave, fatto che prima dell'invenzione
e delle campagne
di
vaccinazioni NON era per nulla cosi !
Qualche cenno di storia di questa progressione della
cosiddetta falsamente chiamata sclerosi:
-
Augusto Federico d’Este (1794-1848) fu il
primo a raccontare in un diario il decorso dei suoi 26 anni
di malattia, descrivendo sintomi di deficit temporaneo della
vista e, successivamente, episodi di paralisi, incontinenza
e vertigini.
- In quel stesso secolo, Jean Cruveilhier, dopo la
pubblicazione nel 1838 di alcuni disegni di Robert Carswell,
relativi a strane lesioni del midollo spinale da lui
rilevati durante un’autopsia, è il primo a descrivere il
decorso della S.M. e a riportarne le tipiche lesioni, nelle
illustrazioni dell’atlante illustrato intitolato “Malattie
del midollo spinale”.
- Friedrich von Frerichs identifica per primo, nel 1849, i
sintomi cognitivi della malattia e le caratteristiche della
remissione di malattia.
- Nel 1869 Jean Martin Charcot, neurologo, definisce i
sintomi clinici della «sclerosi a placche» e fornisce i
primi criteri diagnostici (triade di Charcot).
- Nel 1884 Pierre Marie ipotizza
che la S.M. sia scatenata da un’infezione.
- Nel 1933, in particolare da parte di F. Curtius, viene
riconosciuto un possibile ruolo genetico nello sviluppo
della sclerosi multipla, notando come la malattia sia più
comune nelle persone con familiarità alla SM rispetto alla
popolazione generale.
(NdR: ma non si e' accorto che i geni venivano
alterati dall'ammalamento
cioe' dal
sintomo (chiamata impropriamente "malattia")
stesso !,...per cui ha pensato erroneamente che i geni ne
fossero la causa...in realta' solo la conseguenza..)
- Sempre nel 1933 Walter Russell Brain è stato il primo a
raccogliere nel suo trattato «Malattie del sistema nervoso»
un capitolo sulla S.M. È stato cioè il primo a raccogliere
dati statistici su incidenza e decorso della malattia.
- Nel 1940 il dottor Elvin Kabat utilizza il metodo
dell’elettroforesi per studiare i sieri di persone con
sclerosi multipla, evidenziando che il loro liquido
cefalorachidiano presentava un aumento relativo delle
gamma-globuline rispetto a chi non aveva la sclerosi
multipla e confermando, secondo lui, la
natura immunologica della S.M.
(NdR: ignorando che il primo
sintomo di tutte le cosiddette impropriamente "malattie"
e' l'infiammazione
dovuta alle
intossicazioni generate da:
Vaccinazioni,
farmaci,
ambiente,
acqua ed
alimentazione
contaminate)
- Nel
1948 i fisici Felix Bloch ed Edwards Mills Purcell scoprono
la Risonanza Magnetica (RM), determinante per la diagnosi di
sclerosi multipla. Per questa scoperta vincono il Premio
Nobel nel 1952.
(NdR: NON conoscendo altre
tecniche diagnostiche insegnate dalla
Medicina naturale)
- Nel 1951 Rita Levi Montalcini, scopre il ‘fattore di
crescita nervoso’ (Nerve Growth Factor - NGF), proteina che
provoca lo sviluppo e la differenziazione delle cellule
nervose sensoriali e simpatiche. La ricerca su questa
molecola proteica e sul suo meccanismo d’azione, le fa
ottenere nel 1986, insieme allo statunitense Stanley Cohen,
il Premio Nobel per la Medicina.
(NdR: questa
"ricercatrice" non si e' accorta che le proteine sono
preparate e specializzate dalle cellule
e che la causa di questa anomalia e' nel malfunzionamento
endocellulare per lo stress ossidativo alle quali sono
sottoposte...per:
Vaccinazioni,
farmaci,
ambiente,
acqua ed
alimentazione
contaminate)
- Nel 1957 Alick Isaacs e Jean Lindemann, virologi, scoprono
l’interferone, proteina in grado di interferire con
la replicazione virale e di facilitare un processo di
immunità innata o di difesa naturale contro l’infezione.
(NdR e cosi oltre alla sclerosi gli si rovina anche il
fegato !)
-Nel 1960 viene scoperto il cortisone come terapia per la
sclerosi multipla; il primo studio controllato ne conferma
la validità nel 1969. (NdR
e cosi oltre alla sclerosi gli si rovina anche il fegato !)
Nel 1965 G.A. Schumacher
stabilisce i primi veri e propri criteri diagnostici, basati
principalmente sulle manifestazioni cliniche della malattia.
(NdR: si pero' solo
quando essa e' conclamata ed ormai difficile od impossibile
da trattare da parte della
medicina ufficiale imperante, oltre a tutto e' una
tecnica invasiva....)
- Nel 1972 i neurologi Ian McDonald e Martin Halliday
introducono un nuovo metodo diagnostico non invasivo, i
potenziali evocati visivi, che consentono di quantificare la
conduzione della velocità nel nervo ottico, che in caso di
SM è drasticamente ridotta.(NdR:
si pero' solo quando essa e' conclamata ed ormai difficile
od impossibile da trattare da parte della medicina ufficiale
imperante)
- Nel 1978 la tomografia computerizzata (TAC) entra nella
diagnosi di S.M.
(NdR: si pero' solo quando
essa e' conclamata ed ormai difficile od impossibile da
trattare da parte della medicina ufficiale imperante, oltre
a tutto e' una tecnica invasiva....)
Molto presto la TAC viene
sostituita dalla più accurata tomografia a risonanza
magnetica (RM).
(NdR: si pero' solo
quando essa e' conclamata ed ormai difficile od impossibile
da trattare da parte della
medicina ufficiale imperante, oltre a tutto e' una
tecnica invasiva....)
- Nel 1981 viene
rivoluzionato, grazie a Ian R. Young e Grame M. Bydder, il
processo di diagnosi della SM, attraverso l’uso della R.M.
Tale nuova tecnologia RM accelera notevolmente il processo
diagnostico.
(NdR: si pero' solo
quando essa e' conclamata ed ormai difficile od impossibile
da trattare da parte della
medicina ufficiale imperante, oltre a tutto e' una
tecnica invasiva....)
- Nel 1983 vengono
aggiornati, grazie a C.M. Poser, i criteri diagnostici, che,
ora, distinguono tra SM ‘possibile’, ‘probabile’ o
‘definita’.
(NdR: si pero' solo
quando essa e' conclamata ed ormai difficile od impossibile
da trattare da parte della
medicina ufficiale imperante, oltre a tutto e' una
tecnica invasiva...., mentre da quella data vi sono ormai
apparecchiature di Bioelettronica NON invasive che
permettono di diagnosticare tutto quanto e non solo la S.M.,
in 5 minuti ed a basso costo !)
- Nel 1993 l’interferone
beta 1b (Betaferon ®) diventa il primo farmaco approvato
dalla Food and
Drug Administration (FDA) negli Stati Uniti per il
trattamento della SM a ricadute e remissioni. È una grande
scoperta: per la prima volta la sclerosi multipla può essere
curata, perché gli interferoni riducono la frequenza degli
attacchi e rallentano la progressione della malattia.
((NdR:
la "malattia"
NON e' curata, ma se ne cancellano i
sintomi vari che si manifestano e che cosi si puo'
semplicemente aggravare lo stato del malato portandolo verso
stati piu' gravi dell'ammalamento !)
- Nel 1996, pur con FORTI limitazioni, l’interferone beta 1b
(Betaferon ®) è approvato a carico del Servizio Sanitario
Nazionale e diventa utilizzabile gratuitamente in Italia.
(NdR: la "malattia"
NON e' curata, ma se ne cancellano i
sintomi vari che si manifestano e che cosi si puo'
semplicemente aggravare lo stato del malato portandolo verso
stati piu' gravi dell'ammalamento !)
- Sempre nel 1996, negli Stati Uniti viene approvato dalla
FDA l’interferone beta 1a ( Avonex®).
Nello stesso anno il radiologo Robert I. Grossman osserva
che l’utilizzo del Gadolino nella RM consente di
identificare le aree in cui l’infiammazione
dovuta alla sclerosi multipla è attiva.
(NdR: finalmente l'attenzione viene rivolta alla
con-causa fisiologica della comparsa del
sintomo S.M.)
- Nel 1997 la FDA approva il glatiramer acetato (Copaxone®),
mentre l’interferone beta 1a (Avonex®) viene approvato in
Europa e Canada per il trattamento della SM a ricadute e
remissioni.
(NdR: la "malattia"
NON e' curata, ma se ne cancellano i
sintomi vari che si manifestano e che cosi si puo'
semplicemente aggravare lo stato del malato portandolo verso
stati piu' gravi dell'ammalamento !)
L’approvazione in Italia arriva
nel 1999.
- Nel 2000 l’uso degli interferoni beta 1a (Avonex®
e Rebif®) e beta 1b (Betaferon ®) viene esteso in Italia a
tutte le persone con SM coi requisiti idonei a
beneficiarne.
(NdR:
la "malattia"
NON e' curata in NESSUN Caso, ma se ne cancellano i
sintomi vari che si manifestano e che cosi si puo'
semplicemente aggravare lo stato del malato portandolo verso
stati piu' gravi dell'ammalamento !)
XXI secolo:
Il
progresso continua
- A partire
dal 2002 il Glatiramer Acetato (Copaxone®) viene dispensato
a carico del Servizio Sanitario Nazionale italiano nei
centri autorizzati. Il Ministero della Salute approva
l’utilizzo del Mitoxantrone (Novantrone®) nel trattamento
delle forme secondariamente progressive.
- Nel 2006 viene approvato in Italia il Natalizumab (Tysabri®)
come trattamento di seconda scelta per le persone in cui la
terapia con interferone non ha avuto successo e per le forme
particolarmente aggressive.
- Il
21 marzo 2011 la Commissione Europea
ha approvato
definitivamente il primo medicinale per uso orale Fingolimod
(Gilenya®) farmaco al dosaggio giornaliero di 0,5 mg come
terapia di base per la SM nelle persone con
sclerosi multipla recidivante-remittente ad alta attività di
malattia nonostante il trattamento con interferone beta, o
in persone con sclerosi multipla recidivante-remittente
grave a rapida evoluzione.
L’approvazione si è basata sulla
valutazione dei risultati ottenuti negli studi
clinici condotti su tale molecola che hanno dimostrato una
significativa ed oggettiva efficacia di Fingolimod nel
ridurre le ricadute, il rischio di progressione della
disabilità e il numero di lesioni cerebrali (un indicatore
dell'attività di malattia) rilevate alla risonanza magnetica
(esame oggettivo).
N.B.:
non tutti i pazienti affetti da sclerosi multipla
(appunto nella forma “a ricadute e remissioni” o recidivante
remittente - r.r.) possono avvalersi di questo farmaco in
quanto, prima di procedere al cd “piano terapeutico”, devono
essere risultati compatibili a rigide indicazioni e
controindicazioni fisiche accertate con esami strumentali e
non.
(NdR: la "malattia" NON e' curata in
NESSUN Caso, ma se ne cancellano i
sintomi vari che si
manifestano e che cosi essi possono aggravare lo stato del
malato portandolo verso stati piu' gravi dell'ammalamento !)
Il Fingolimod è il primo farmaco
appartenente ad una nuova classe di farmaci detti
modulatori dei recettori della sfingosina-1 fosfato. Il
meccanismo d’azione del Fingolimod permette di ridurre
l'attacco del sistema immunitario al sistema nervoso
centrale, sequestrando alcuni globuli bianchi (linfociti)
nei linfonodi. Questo impedisce ai linfociti di raggiungere
il sistema nervoso, riducendo così il danno infiammatorio,
inoltre il “sequestro” dei globuli bianchi è reversibile
alla sospensione del trattamento con Fingolimod.
(NdR: la malattia NON e' curata, ma se ne cancellano i
sintomi vari che si manifestano e che cosi essi possono
aggravare lo stato del malato portandolo verso stati piu'
gravi dell'ammalamento !)
Tratto in parte da: aism.it con
commenti del
redattore della pagina
Commento NdR: come si puo' facilmente evidenziare e
capire che tutto questo interessamento dagli anni 1900 della
S. M. e' stato dovuto dal continuo crescere nella
popolazione del quantitativo di ammalati di questo sintomo
infiammatorio che crea la degenerazione di cellule e tessuti
!
Vi ricordiamo che le
campagne
vaccinali sono iniziate verso la fine del 1800....in
quelle date, le generazioni, sono state aggredite da
intossicazioni, infiammazioni gravi dei vaccini (vedi
qui sotto Asia), che cerano
mutazioni
genetiche e quindi sono state in grado di trasmetterle
alle future generazioni, che se ri-vaccinate, sono divenute
man mano sempre piu'
deboli
immunitariamente parlando e quindi in balia di tante e
varie malattie, che prima erano considerate rare e che
sempre meno rare sono divenute, per il fatto che di
generazione in generazioni successive la
popolazione e' stata sempre piu' ri-vaccinata; oggi
siamo alla 4° generazione di vaccinati e i danni si stanno
manifestando a tutto spiano: i
bambini
sono sempre piu' malati, specie nei cambi di stagione, e
quando
crescono hanno facilmente gravi problemi di salute, S.M.
compresa !
Sindrome
infiammatoria chiamata "Asia"
scatenata dai
vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:
http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di
qualsiasi tipo di
sintomi, che i
medici impreparati
allopati, chiamano erroneamente "malattie"....
- vedi le proteine "infiammatorie" che si formano
principalmente nel fegato:
Le proteine di fase acuta sono proteine presenti nel plasma
sanguigno la cui concentrazione aumenta (proteine positive
di fase acuta) o diminuisce (proteine negative di fase
acuta) in presenza di
infiammazione, e questa e' la reazione
psico-nervosa della
mente inconscia, che attiva il
sistema endocrino >
immunitario, alle
intossicazioni delle
cellule
e dei
tessuti colpiti dalle
sostanze tossiche, e
soprattutto quelle dei
vaccini,
per insegnare alla
mente
conscia del soggetto che sta compiendo azioni
contro la sua stessa vita !
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Sclerosi multipla come
danno da
vaccino
CORTE dei CONTI (I) Riconosce che la Sclerosi e' stata
causata dai
Vaccini - 28/02/1997
La Sezione giurisdizionale della
Lombardia della Corte dei Conti ha emesso il 28/2/1997 una
sentenza (n. 71-97PM) che ha riconosciuto in un militare la
sclerosi multipla come conseguenza della vaccinazione
subìta.
Il militare aveva ottenuto in
precedenza un giudizio negativo dalla commissione medica
ospedaliera deputata a riconoscere l’indennizzo.
Poi aveva fatto ricorso al
ministero, il quale aveva riconosciuto, invece, la
correlazione tra la malattia demielinizzante e la
vaccinazione ricevuta. Si legge nella sentenza: “Il nesso di
dipendenza da causa di servizio ovvero la spiegazione
causale dell’infermità deriva dalla considerazione che
risulta estremamente improbabile la sua insorgenza per
l’intervento di altri processi causali”.
Si legge nella sentenza: “Il nesso di dipendenza da causa
di servizio ovvero la spiegazione causale dell'infermità
deriva dalla considerazione che risulta estremamente
improbabile la sua insorgenza per l'intervento di altri
processi causali”.
Quindi vengono
applicati, come andrebbe sempre fatto, i quattro criteri
fatti propri anche dall’Istituto
Superiore di Sanità, cioè: la correlazione di tempo, la
plausibilità medica, l’assenza di altre cause note e la
presenza di altri casi documentati in letteratura.
Altro caso di danni da vaccino:
Cancro e vaccino antipolio:
la Usl di Rovigo ammette la relazione
Incredibile ma vero: sul
notiziario aziendale della Azienda Ulss 18 di Rovigo, il n.
21 dell’agosto 2000, compare un articolo in cui si asserisce
che il terribile tumore chiamato mesotelioma pleurico è
scatenato dall’ormai
noto SV-40, il virus delle scimmie passato all’uomo
attraverso il vaccino antipolio.
Si legge a pagina 23 del
notiziario: “Il meccanismo patogenetico che sembra alla base
di questa patologia (il mesotelioma, ndr), è da
identificarsi nel virus SV 40, considerato il più potente
cancerogeno virale noto, individuato dal ricercatore
italiano Michele Carbone, docente al Cardinal Bernardin
Cancer Center di Chicago; la diffusione di tale agente
virale è avvenuta in maniera massiva tra gli anni 1955-63
con il vaccino antipolio Salk”.
La Ulss ha però "dimenticato di
scrivere" che l’SV 40 è stato identificato anche nel vaccino
antipolio orale di tipo Sabin e che tuttora si studiano le
sue conseguenze sull’organismo umano.
Perché è accaduto questo ? Perché il virus vaccinico della
polio viene coltivato su terreni di coltura costituiti da
cellule renali di scimmia. E non è tutto.
Nel marzo 1992 la celebre
rivista medica inglese The Lancet pubblica un articolo di
Walter Kyle che riporta evidenze secondo cui l’Aids
si è manifestato dopo che il virus dell’immunodeficienza
delle scimmie (SIV) è entrato nell’organismo umano
attraverso appunto il vaccino antipolio contaminato da
tessuti infetti di scimmia.
L’articolo prosegue affermando
che la
FDA americana sospettavano della contaminazione dei
vaccini antipolio già dagli anni ’50 e che lo seppero per
certo negli anni ’70.
Kyle sostiene inoltre che l’SV40
causa anche leucemie e tumori negli animali da laboratorio.
Nel settembre 1995 il bolletino del National Vaccine
Information Center americano riportò che il patologo
californiano John Martin aveva stabilito che adulti e
bambini, sofferenti di una
disfunzione neurologica,
immunitaria e psichiatrica, erano stati infettati con un
virus atipico risultato poi provenire proprio dalle scimmie
utilizzate per la produzione dei vaccini antipolio.
Cosa poteva significare questo
se non che i controlli sull’SV 40 non venivano fatti e che
il problema non si limitava solo agli anni ’50 ma arrivava
fino a noi ?
Martin riferì tutto ciò all’Institute of Medicine americano
nel ’95. Nell’aprile 1996 sempre il bollettino del NVIC
riporta che il microbiologo californiano Howard Urnovitz
aveva prodotto evidenze secondo cui il virus di tipo 1
dell’Aids è un virus ibrido uomo-scimmia creatosi dopo che
320.000 africani avevano ricevuto negli anni ’50 un vaccino
antipolio sperimentale contaminato dal SIV.
Purtroppo di tutto ciò non si
informa mai la gente…..
Comunicati stampa codacons
“la somministrazione polivalente
dei vaccini (siano essi in unica formulazione o
somministrati l’uno dopo l’altro in un’unica seduta
vaccinale), come ovviamente accade a maggior ragione con la
somministrazione dell’esavalente, può comportare danni da
sovraccarico e choc del sistema immunitario.”
In un comunicato stampa, datato 20 aprile 2011, il governo
degli Stati Uniti ammette che i tanto decantati “vaccini
sicuri” hanno ucciso e/o reso invalidi 2.699
(duemilaseicentonovantanove) bambini in un periodo di
riferimento 1988/2011 – e 101 (centouno) bambini hanno
sviluppato, in conseguenza alle vaccinazioni, l’autismo.
I vaccini per i bambini hanno
ucciso e/o reso handicappati a vita ben 2.699
(duemilaseicentonovantanove) bambini in America, e il
Governo Americano l’ha ammesso nel mese di aprile tramite il
report del National Vaccine Injury Compensation Program he è
parte del Dipartimento della Salute Pubblica e dei Servizi
Sociali – HRSA.
lo scandalo che coinvolge il
CDC e
svela la natura fraudolenta degli studi riguardanti
l’autismo,
frode e riciclaggio quelli del Dr. Poul Thorsen, capo
co-autore di uno studio danese del 2003 finanziato dallo
stesso
CDC che fino ad ora era riconosciuto come il fiore
all’occhiello degli studi scientifici, come il modello che
apparentemente smentiva il nesso tra il mercurio contenuto
nei vaccini e l’autismo.
Per la prima
volta è stata identificata una mutazione genetica che può
essere direttamente collegata allo sviluppo della sclerosi
multipla (SM) - 01/06/2016
La scoperta è opera di ricercatori dell'Università della
British Columbia a Vancouver, che la descrivono in un
articolo pubblicato su “Neuron”. Quella individuata
dagli scienziati è una mutazione (del tipo cosiddetto
missenso) a carico di un gene chiamato NR1H3 che causa la
perdita di funzione del suo prodotto genico, la proteina
LXRA. Questa molecola proteica controlla i livelli di
espressione di diversi geni coinvolti nell'omeostasi
dei lipidi (grassi), nei processi
infiammatori ed
immunitari.
"Anche se questa mutazione è presente solo nell'uno per
mille delle persone con SM, dall'analisi di associazione
abbiamo scoperto che varianti comuni dello stesso gene sono
fattori di rischio per la sclerosi multipla progressiva", ha
detto Vilariño-Güell.
Tratto in sintesi da: lescienze.it,
La sclerosi
multipla è quindi una malattia neurodegenerativa di
alterazione delle
funzioni cellulari soprattutto del
sistema nervoso, che modificano anche la produzione
della
melanina in sospensione anche nei liquidi della cellula,
riducendo la produzione di elettroni e di ossigeno, in
cui il sistema
immunitario attacca anche la
mielina (infatti
e' una nuova forma di poliomielite) che protegge le
fibre nervose, impedendo un
corretto flusso di informazioni
tra il
cervello e le
cellule,
tessuti, organi del corpo, oltre in certi casi la
diminuita produzione della
distrofina, il che provoca una costellazione di
sintomi che vanno dai disturbi alla vista, al
coordinamento e all'equilibrio fino a una estrema debolezza
a fenomeni spastici e altri ancora. Fra il 10 e il 15 per
cento dei casi di sclerosi multipla "sembrano" avere una
componente ereditaria (NdR: NON e' vero), ma finora
erano state trovate solo associazioni molto deboli tra il
rischio di sviluppare la SM e particolari varianti
genetiche.
Al contrario, le persone che portano la mutazione ora
individuata hanno una probabilità del 70 per cento di
sviluppare la malattia, infatti e' una mutazione dovuta alle
alterazioni del
terreno, e quindi la
matrice,
per le
intossicazioni endocellulari,
infiammazioni, anche dei tessuti corrispondenti,
generate sia da
sostanze
tossiche vaccinali che esogene ambientali (es. acque ed
alimenti contaminati).
La mutazione genetica che si riscontra, e' successiva
ed e' endoregistrata, e non e' quindi la causa, ma un
effetto ed e' determinata dall'ammalamento
del
terreno, quale vera causa !
Nella
medicina ufficiale,
si dice che
NON si conoscono cause specifiche,
quindi per i
loro
medici impreparati,
la
causa della Sclerosi è ignota; questo e' cio' che
afferma la
medicina ufficiale,
ma la
Medicina Naturale ne
conosce bene
cause e concause.
E' pero' ormai accertato che essa è una malattia
multifattoriale (come TUTTE le
cosiddette ed impropriamente "malattie").
Essa e' determinata dal concorso di
più circostanze:
-
intossicazioni importanti (accumulo di
tossine, sali minerali, che si depositano specialmente nei
tessuti delle pareti delle vene del sistema circolatorio
sanguigno presenti nel sistema nervoso,
-
metabolismo cellulare alterato che determina anche e non
solo:
-
infiammazioni, e
-
le
alterazioni
importanti
delle funzioni
cellulari (alterazioni importanti nella produzione
di
mielina, e
distrofina sostanze carenti nel malato di sclerosi,
distrofia, ecc., e delle altre sostanze vitali) ma anche
delle
immunoglobuline
con successivo eccesso di
anticorpi o di
glutammato (un
aminoacido usato dalle
cellule
nervose come segnale chimico che in elevate quantità può
determinare una nociva iperattività neuronale), ma
soprattutto la mancata e/o insufficiente produzione della
mielina,
della
distrofina,
della
melanina, determinate in massima parte da
virus
(vaccinali) e
-
sostanze
tossico-nocive
accumulate anche nei grassi (lipidi) dei tessuti specie
nervosi, alluminio,
mercurio, ed altre
sostanze
tossiche
contenute nei Vaccini,
piombo,
nichel,
ferro, e/o carenze di certe
vitamine ed
enzimi,
metalli-minerali vitali, alcuni veleni e
pesticidi agricoli,
conservanti,
antibiotici assunti dagli
animali di allevamento, e/o
materiali
dentali,
amalgami) che possono
danneggiare anche e non solo la
mielina, la distrofina, le
cellule
nervose ed i
motoneuroni.
Ma quello che e' alla base di tutto cio', sono le:
-
micro ischemie nella
microcircolazione che soprattutto, ma non solo, i
Vaccini
producono; cio' e' ben illustrato e documentato
qui in:
Danni dei Vaccini
+
Danni neurologici da Vaccino
Queste
micro ischemie nella
microcircolazione sono alla base delle mancate
funzioni vitali delle
cellule
e quindi quelle
dei
tessuti che compongono anche le vene, arterie,
muscoli ed i vari e molteplici sistemi corporei, e quindi
possono generare qualsiasi tipo di
sintomo, chiamato impropriamente "malattia",
piu' facilmente su soggetti con
predisposizione genetica
(debolezza e sensibilita') a questi molteplici
sintomi
possibili.
Queste problematiche sono praticamente delle varianti di
tutte quelle "malattie"
dette degenerative ed
invalidanti, come ad
es. la
Poliomielite e la
Distrofia,
sclerosi, ecc., magari chiamate con altri nomi, a seconda da
che parte dell'organismo si manifestano i suoi
sintomi, che alterano la salute e quindi anche e
non solo il
sistema circolatorio, il
sistema nervoso,
l'apparato
gastrointestinale (preparando il
terreno
intestinale
quindi
disbiosi, all'insediamento anche di
funghi e
parassiti), il
metabolismo
cellulare alterato,
assieme alla malfunzione del
sistema
immunitario e del
sistema endocrino, ecc., per cui di conseguenza, si
instaurano processi di
malassorbimento e malnutrizione anche
cellulare
che possono facilmente rovinare qualsiasi tipo di
tessuto (anche quelli delle
vene od
arterie - ricordiamo che le vene hanno un tessuto
delle pareti vascolari, diverso dalle arterie, cioe' piu'
elastico e meno robusto, per via della molto minore
pressione sanguigna alla quale devono sottostare, rispetto
alle arterie), in quanto la
micro
circolazione (ad esempio delle pareti vascolari
delle vene) viene ad alterarsi in essi, per via dalle
tossine
circolanti nel sangue che arrivano al
micro circolo assieme a
macrofagi e
globuli bianchi, instaurando in essa facilmente ed in
certi soggetti, micro ischemie,
(blocco "idraulico") generando la conseguente
alterazione delle funzioni
cellulari
e quindi quelle del
tessuto corrispondente nel quale quelle
cellule sono
inserite.
Esse sono prodotte, in massima parte, dalle tossine
vaccinali presenti in TUTTI i
Vaccini propinati ai
bambini,
giovani,
militari ed
adulti, ecc.,
infatti essa si manifesta quasi esclusivamente nelle nazioni
plurivaccinate da varie generazioni, quelle
occidentali, ma presto si manifestera' anche nei paesi del
terzo mondo, man mano che
BIG PHARMA
obblighera' le
popolazioni dei vari stati, alle
campagne vaccinali...da
essa proposte e
patrocinate attraverso anche
l'Unicef ed i
medici senza frontiere......
vedi anche:
SCLEROSI ed AMALGAMI dentali +
DISTROFIA
e
POLIOMIELITE
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ECCEZIONALE SCOPERTA !
UNA PROTEINA DEL
GRANO INNESCA NEURO-INFIAMMAZIONE
NELLE MALATTIE CRONICHE COME LA
SCLEROSI
MULTIPLA - Vienna, 17 ottobre 2016
Gli scienziati hanno
scoperto che una proteina del frumento innesca l'infiammazione
delle malattie croniche, come la sclerosi multipla, l'asma e
l'artrite reumatoide, e contribuisce anche allo sviluppo di
non-celiaci sensibilità al glutine.
Con gli studi precedenti comunemente concentrandosi su di
glutine e il suo impatto sulla salute dell'apparato
digerente, questa nuova ricerca, presentata alla UEG Week
2016, accende i riflettori su una diversa famiglia di
proteine che si trovano in inibitori amilasi-tripsina di
grano chiamato (ATIS). Lo studio mostra che il consumo di
ATI può portare allo sviluppo di
infiammazione in tessuti dell'intestino, tra linfonodi,
reni, milza e cervello. L'evidenza suggerisce che ATI può
peggiorare i sintomi di artrite reumatoide, la sclerosi
multipla, l'asma, lupus e steatosi epatica non alcolica,
così come la
malattia infiammatoria
intestinale, specialmente nei soggetti
vaccinati !
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BORDETELLA HOMINIS e VACCINI ANTIPERTOSSE - By
Dott. D. Fiore (Medico deceduto) -
vedi:
Pertosse - 1
Studiando per oltre venti anni
la
Sclerosi Multipla e, per verifica/confronto, la
Sclerosi Laterale Amiotrofica, il
Morbo di Parkinson, la
Miastenia e la
Fibromialgia in oltre ottocento pazienti ho trovato che
tutti erano affetti da una infezione cronica in atto da
Bordetella Pertussis, un batterio che non è mai stato
chiamato in causa in malattie specifiche dell'adulto.
Video: In Francia alcuni cittadini denunciano i
fabbricanti di vaccino per aver contratto la Sclerosi
multipla dopo la vaccinazione
CORRELAZIONE FRA VACCINAZIONE
per l' EPATITE B ed i CASI di SCLEROSI MULTIPLA: il
sospetto/certezza in Francia dilaga.
Questo nuovo studio ha esaminato i dati nazionali
dettagliati in Francia circa la vaccinazione di massa degli
adulti francesi a metà degli anni 1990.
Seguendo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale
della sanità, nel 1992 in massa hanno effettuato la
vaccinazione contro l’epatite B ; 20 milioni di francesi
sono stati vaccinati tra il 1994 e il 1997.
Nel 1998, i media francesi pubblicato articoli su un
improvviso aumento del numero di casi di SM in via di
sviluppo in Francia, collegandoli a questo programma di
vaccinazione di massa. Ovviamente, i dati numerici di
vaccinazione di conseguenza, sono rapidamente calati.
Ora 20 anni dopo, Dominique Le Houezec ha stabilito un
legame stretto tra queste vaccinazioni e un improvviso
aumento del numero di casi di SM in via di sviluppo in
Francia.
I dati mostrano chiaramente che fino al 1993, il numero di
nuovi casi di SM in Francia sia rimasto stabile a 2.500
ogni anno. Gli anni successivi, ma soprattutto a partire dal
1996, il numero è aumentato drammaticamente a 4.500 l’anno,
ed è rimasto stabile.
La spiegazione non è del tutto chiara, ma si potrebbe
pensare che una delle
proteine
contenute nel vaccino fosse molto simile ad una
proteina in MIELINA.
Qualunque sia il meccanismo, a causa di questo evento unico
nella storia della vaccinazione, continuano ad esserci un
gran numero di casi MS .
L’autore di questo documento in realtà si spinge fino a
dichiarare questo accadimento come "esperimento di massa
svolto su un terzo della popolazione francese".
Tutti farebbero bene a prendere in considerazione queste
informazioni per decidere se vaccinare realmente i familiari
per l’epatite B.
Scarica il documento completo in OvercomingMultipleSclerosis.org .
Fonte
Evoluzione della sclerosi multipla in Francia dall’inizio
della vaccinazione epatite B .
Le Houezec D. Immunol Res. - 2014
14 novembre
http://vaccineimpact.com/2014/new-study-hepatitis-b-vaccination-in-france-sparked-a-wave-of-new-cases-of-ms/#sthash.fyvnQ89B.dpuf
Commento NdR: Il meccanismo dei danni dei vaccini
(qualsiasi) e’ semplice:
i vaccini con le loro
sostanze
tossico-nocive, oltre ad intossicare fegato, reni,
intestino ed
alterano le funzioni cellulari per cui, oltre a
generare
mutazioni genetiche nei mitocondri, le malfunzioni
cellulari impediscono il continuo ricambio o produzione
della
mielina e della
distrofina, oltre a favorire le
disbiosi
intestinali e la proliferazione della
candida anche e non solo nel midollo spinale.
In realta', La SCLEROSI MULTIPLA È una MALATTIA METABOLICA,
i NEUROLOGI: "FORSE ABBIAMO CERCATO nella ZONA SBAGLIATA"
- Set. 2013 - Importante nuova ricerca
Uno studio di risonanza magnetica di perfusione nella
sclerosi multipla recidivante-remittente pazienti affetti da
SM con durata di malattia di 5 anni o meno dimostrato
ridotta materia grigia perfusione (flusso sanguigno locale)
senza alcuna evidenza di perdita di volume della materia
grigia o danni. Lo studio ha concluso la diminuzione della
materia grigia perfusione in assenza di perdita di volume è
coerente con una anomalia metabolica piuttosto che un
attacco immunologico.
Questo documento è un altro passo avanti nella nuova teoria
di SM che danno metabolico per le cellule del cervello viene
prima e l'infiammazione viene dopo. È per questo che la
Fondazione Hubbard ritiene che mantenere la salute del
cervello con una dieta anti-infiammatoria e il ripristino di
drenaggio venoso dovrebbe essere l'obiettivo primario del
trattamento in contrasto con l'assunzione di farmaci
immunosoppressori.
http://us7.campaign-archive2.com/?u=10877f06b19612bd05ee4febd&id=9c0695fb1e&e=9beb82518b
Patologia della LESIONE PRECOCE nella
Sclerosi Multipla - Hum
Pathol. 1975 Sep; 6 (5): 531-54.
Prineas J .
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/170186
Abstract
Ideas concerning the nature of multiple
sclerosis continue to be strongly influenced by the
unusual morphology of the disease. A review of classic
histology studies, however, reveals that there is less
agreement than might be supposed concerning several
important histiological features of the early lesion.
Electron microscopy of brain biopsies, of immersion
fixed autopsy tissue and of autopsy tissue fixed by
early in situ brain perfusion suggests that the
mechanism of demyelination in multiple sclerosis may be
an unusual one that involves a progressive reduction in
the number of myelin lamellae around nerve fibers in the
vicinity of cells of uncertain origin that contain
filamentous and multilamellated cytoplasmic inclusions
unlike the usual pleomorphic inclusions seen in myelin
phagocytes. Lymphocytes are not directly involved in
this process but are observed to contact the inclusion
material following its delivery to the Virchow-Robin
spaces. The putative neurogenic or viral antigen in
multiple sclerosis may be contained in this material.
The occurrence of filamentous nuclei in early lesions
fixed by immersion is an unrelated phenomenon, which may
be an autolytic or drug induced artifact although this
has not yet been established.
Traduzione dell'Estratto
Idea concernenti la natura della sclerosi multipla
continuano ad essere fortemente influenzata dalla
particolare morfologia della malattia. Una revisione
degli studi istologici classici, tuttavia, rivela che
c'è meno accordo di quanto si potrebbe supporre
riguardante alcuni importanti caratteristiche
istiologiche della prima lesione.
La microscopia elettronica di biopsie cerebrali in
autopsia di immersione, ha fissato tessuti dal precoce
sito in perfusione cerebrale, suggerisce che il
meccanismo di demielinizzazione nella sclerosi multipla
può essere un insolito meccanismo che comporta una
progressiva riduzione del numero di lamelle mieliniche
intorno alle fibre nervose in prossimità delle cellule
di origine incerta che contengono filamentose e
multilamellate inclusioni citoplasmatiche a differenza
delle solite inclusioni pleomoformiche mieliniche viste
in fagociti.
I linfociti non sono direttamente coinvolti in questo
processo, ma sono stati osservati per contattare il
materiale inserimento successivo alla consegna agli
spazi Virchow-Robin.
L'antigene neurogena o virale putativo nella sclerosi
multipla può essere contenuta in questo materiale. Il
verificarsi di nuclei filamentosi nelle lesioni iniziali
fissati per immersione è un fenomeno estraneo, che può
essere un artefatto autolitico o farmacogico indotto
anche se questo non è stato ancora stabilito.
PMID: 170186 [PubMed - indexed for MEDLINE]
SCLEROSI dai VACCINI
 |
Italy, Milano
03/11/2014 - Uno studio recentemente pubblicato sulla
prestigiosa rivista scientifica Nature Neuroscience,
condotto dalla dottoressa Amelia Trimarco e coordinato dalla
dottoressa Carla Taveggia, entrambe della Divisione di
Neuroscienze dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano,
parte del Gruppo Ospedaliero San Donato, e sostenuto dal
Ministero della Salute, dalla Comunità Europea e
cofinanziato dalla Fondazione dell’Associazione Italiana
Sclerosi Multipla, ha descritto per la prima volta un dei
meccanismi principali che regolano la formazione di
mielina negli
assoni, aprendo potenziali percorsi per nuove terapie
contro le malattie demielinizzanti, come la sclerosi
multipla e le neuropatie del sistema nervoso periferico.
Lo studio è stato reso possibile grazie ai finanziamenti di
the Italian Minister of Health (award number GR08-35, C.T.),
the European Marie Curie Reintegration Grant (award number
IRG 239430-2008, C.T.) and the Agence Nationale pour la
Recherche (ANR blanc programme, B.B.B.). C.T. is also
supported by Italian FISM.
Il lavoro descrive un nuovo meccanismo di comunicazione tra
gli assoni, il cui ruolo è trasmettere l‘impulso nervoso e
le cellule di Schwann,
cellule
della
glia la cui principale funzione è rivestire gli
assoni dei neuroni con uno strato di mielina, scoprendo che
la proteina fondamentale che regola la mielinizzazione e che
si trova sull’assone, è tagliata da “forbici biologiche”.
A seguito di uno di questi tagli viene prodotto un frammento
di proteina che induce l’espressione della
prostaglandina D2 sintasi, (molecole simili agli ormoni
che derivano dagli acidi grassi e sono importanti in vari
eventi fisiologici, dalla coagulazione del sangue alla
regolazione dei processi infiammatori), la quale viene
rilasciata e agisce sulla cellula di Schwann, tramite il
recettore GPR44, per promuovere la formazione e mantenere la
mielina nel Sistema Nervoso Periferico (SNP), meccanismo che
oltre alla formazione, serve anche al mantenimento della
guaina mielinica.
E’ stato importante
identificare questi nuovi meccanismi che controllano la
formazione della guaina mielinica, per poter bloccare quelle
situazioni patologiche in cui avviene perdita di mielina.
Le alterazioni nel grado di
mielinizzazione, per mezzo delle alterazioni del metabolismo
cellulare indotte da certe sostanze tossiche
contenute,
ad esempio nei vaccini, possono infatti avere
conseguenze importanti che vanno dalla perdita di conduzione
dell’impulso nervoso,
fino alla
morte neuronale e portando quindi ad una invalidità
permanente.
Commento NdR: questo studio indica con maggiore
precisione i meccanismi di produzione e creazione delle
mielina sui nervi; infatti nelle malattie demielinizzanti
l’alterazione dell’assone, avviata e prodotta ad esempio con
le sostanze tossico-nocive vaccinali, determinano anche e
non solo l’alterazione della produzione di mielina ed in
sostanza determinano anche l’alterazione delle sinapsi che
si attivano nel cervello.
Le RICERCHE MOSTRANO un NESSO fra
MICROBIOMA
Intestinale (intestino)
e
CERVELLO -
09/01/2015
Chiamate collettivamente
microbioma, le migliaia di miliardi di microbi che abitano
il corpo umano vivono principalmente nell’intestino, dove ci
aiutano a digerire il cibo, a sintetizzare le vitamine e a
difenderci dalle infezioni. Ora, recenti ricerche sul
microbioma hanno dimostrato che la sua influenza si estende
ben oltre l’intestino,
fino ad arrivare al cervello. Negli ultimi 10 anni, vari
studi hanno collegato il
microbioma intestinale
a una serie di
comportamenti complessi, come umori ed emozioni, appetito e
ansia.
Il microbioma
intestinale sembra contribuire al mantenimento della
funzionalità cerebrale, ma non solo: potrebbe anche incidere
sul rischio di disturbi psichiatrici e neurologici, fra cui
ansia,
depressione e
autismo. Una
delle modalità più sorprendenti con cui il microbioma
influisce sul cervello è durante lo sviluppo.
“Esistono delle finestre
evolutive critiche in cui il cervello è più vulnerabile
poiché si sta preparando a rispondere al mondo circostante”,
spiega Tracy Baie, docente di neuroscienze presso la facoltà
di veterinaria dell’Università della Pennsylvania. “Così, se
l’ecosistema microbico della madre si modifica - per esempio
a causa di infezioni, stress o diete - ciò cambierà il
micro bioma intestinale del neonato, e gli effetti possono
durare tutta la vita.”
Altri ricercatori stanno
esplorando la possibilità che il microbioma abbia un ruolo
nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer e il
Parkinson.
Fonte: MedicalXpress.com
:
http://tinyurl.com/kaa2j36
"Le diramazioni assoniche terminali finiscono con una
struttura dilatata, detta a "bottoncino", che prende il nome
di sinapsi.
La sinapsi viene divisa in uno spazio presinaptico (la
vescicola) e uno postsinaptico (lo spazio compreso tra la
vescicola e la membrana nel neurone successivo). La sinapsi
contiene solo i mediatori chimici e i mitocondri necessari
alla produzione energetica; la sintesi dei mediatori avviene
nel soma cellulare e viene trasportato alla sinapsi
attraverso il "flusso assonico". Le sinapsi possono entrare
in contatto sia con il soma che con i dendriti di
altre cellule nervose.
L'assone si comporta come un conduttore elettrico; infatti
grazie alla presenza di alcuni ioni come sodio, cloro, calcio e potassio,
viene creato un flusso ionico che genera una corrente
elettrica. Quando arriva un impulso elettrico, questo,
percorre l'assone.
A livello delle sinapsi la depolarizzazione
determinata dalla corrente, determina l'apertura di canali
per il calcio. Questo determina il rilascio di una sostanza
chimica detta neurotrasmettitore (come
l'acetilcolina,
l'acido
aminoglutammico, GABA,
od altri ancora) che, legandosi a specifici recettori,
permette il passaggio dell'impulso elettrico da un neurone
all'altro. L'assone quindi rappresenta loutput del neurone
che rilascia un impulso elettrico e allo stesso tempo
linput per i neuroni riceventi.
Il singolo assone ha un diametro microscopico di pochi
micrometri, ma la sua lunghezza può raggiungere lunghezze
macroscopiche. Gli assoni più lunghi del corpo umano sono
quelli che costituiscono il nervo
sciatico che dalla base del midollo
spinale raggiungono l'alluce dei piedi e possono
raggiungere lunghezze superiori al metro.
Nei vertebrati gli assoni possono essere rivestiti da una guaina
mielinica, formando una fibra nervosa. La guaina
mielinica è costituita da due tipi di cellule gliali:
le cellule
di Schwann per gli assoni periferici e gli oligodendrociti per
il sistema
nervoso centrale.
Le fibre nervose possono quindi essere:
- amieliniche, se gli assoni sono solamente contenuti in una
nicchia delle cellule di Schwann.
- mieliniche, se le cellule mieliniche si avvolgono più
volte attorno all'assone, formando una fila di manicotti,
che schermano la fibra dalla corrente ionica. Lungo le fibre
mieliniche, la guaina mielinica presenta delle interruzioni,
i nodi di Ranvier, che permettono una conduzione del segnale
elettrico più rapida, detta "conduzione saltatoria".
La demielinizzazione degli assoni causa una serie di sintomi
neurologici che sono riconoscibili anche della sclerosi
multipla”; (NdR: ed altre patologie
invalidanti).
Tratto in parte da: wikipedia.org
Neuropatia motoria multifocale, una malattia scambiata per
Sla - 02 Dic 2013
La differenza è che una terapia specifica c’ è e può
prevenire la disabilità. Le immunoglobuline endovena con
indicazione specifica sono disponibili in Italia da oltre un
anno ma, per risparmiare, non sempre vengono prescritte.
 |
CCSVI e malattie simili:
Polio,
Sclerosi, Distrofie,
Meningiti,
Autismo, ecc. = alterazione del
metabolismo cellulare e demielinizzazione,
sono indotti principalmente dai
Vaccini e dai
metalli tossici,
amalgami e/o
protesi anche dentali,
farmaci, ecc.
Esempio:
Una proteina gestisce la corretta produzione della
mielina - 13/01/14
Uno studio pubblicato
da La
Jolla’s Sanford-Burnham Medical Research Institute su Proceedings
of the National Academy of Science, ha mostrato che il
"traffico" che intercorre fra
assone e
guaina mielinica è regolato da una proteina (la Contactin1 (CNTN1);
essa agisce come un messaggero per coordinare l'attività di
costruzione della mielina e il suo corretto posizionamento
intorno agli assoni.
Senza di essa le
cellule produttrici di mielina chiamate
oligodendrociti non svolgono il loro lavoro di
produzione della mielina stessa.
La principale ricercatrice, la dottoressa Ranscht ha
dichiarato: "Prima di tutto, è necessario che gli assoni
siano lì, e poi che gli oligodendrociti intervengano sugli
assoni. Essi proliferano, producendo più cellule, che si
allineano correttamente lungo gli assoni, ma questo si
verifica se gli oligodendrociti ricevono i corretti segnali
dagli assoni per produrre la mielina.
Gli assoni a loro volta, ricevono i segnali dagli
oligodendrociti relativi alla avvenuta produzione. E' un
dialogo costante tra le due
cellule diverse. Quello che lo studio dimostra è che,
per questo dialogo, è assolutamente necessaria la presenza
di Contactin-1"
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
BIMBA BRASILIANA di 7 ANNI
con SCLEROSI MULTIPLA dall'ETÀ di 4,5, come
Danno da Vaccino.
La SM È REGREDITA con ALTE DOSI di VITAMINA D3 ed ORA STA
BENE - 7 gennaio 2014
Però bisogna tener presente che la cura di vitamina D3 ad
alti dosaggi può dare problemi, DUNQUE BISOGNA ESSERE
SEGUITI da SPECIALISTI, IL FAI DA TE NON VA BENE !
Vitamina D: dosaggi e livelli di tossicità secondo Mark
Sisson, Robb Wolf e Chris Kresser:
http://www.codicepaleo.com/vitamina-d-dosaggi/
La bimba brasiliana di 7 anni, ha la sclerosi multipla (SM)
da quando aveva 4,5 anni, è la paziente con SM più giovane
del Dr. Cicero Galli Coimbra. Lei segue il trattamento con
alte dosi di vitamina D3.
Bia ha avuto il primo attacco all'età 4,5 anni e molte
ricadute fino a quando ha iniziato con il trattamento con
vitamina D3. Aveva avuto, per esempio, quattro recidive tra
aprile e agosto 2013.
Dopo 4 mesi di alte dosi di vitamina D3, non ha avuto più
ricadute , ora sta bene!
Ci sono tanti che la seguono e sono così felice che lei e la
sua famiglia può vedere un buon futuro.
La domanda ai vari medici, neurologi e ricercatori sulla SM
è questa:
come si può rifiutare di credere che il trattamento con alte
dosi di vitamina D3 funziona ?
La realtà è che la vitamina D3 arresta la progressione della
SM, cioe’ infiammazione del sistema nervoso centrale e che
il mondo scientifico si rifiuta di credere di fronte a
queste prove.
COME si PUÒ NON OFFRIRE questo TRATTAMENTO ai PAZIENTI
AFFETTI da SM ?
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sclerosi
Multipla - Che cos'è
Una volta era anche
denominata "paralisi infantile" o più comunemente "polio":
È una
patologia cronica (che dura tutta la vita) e progressiva
(che tende a degenerare con il passare del tempo).
Questa malattia aggredisce e danneggia in modo irreparabile
tutto il sistema nervoso, provocando la degenerazione della
mielina, la sostanza di rivestimento dei
nervi del nostro organismo.
È grazie a questa sostanza che gli impulsi elettrici,
partendo dal
cervello, arrivano in modo corretto ed immediato alle
parti periferiche del nostro corpo o tornano dalla periferia
al cervello; è quindi chiaro che una distruzione permanente
di questo rivestimento implica un danneggiamento serio alla
coordinazione motoria, ai movimenti, alla trasmissione degli
impulsi nervosi in generale, tipico della
Poliomielite, e della cosiddetta "Sclerosi".
Ma
Polio,
Distrofia,
Sclerosi,
Meningite ecc., sono tutte varianti della stessa
malattia che ha tanti
sintomi diversi, ma ha sempre la stessa causa
anche la demielinizzazione - vedi sopra la descrizione delle
varie cause, ma particolarmente sono i
Vaccini
(qualsiasi)
che le scatenano anche verso i 20-30 anni...DOPO la
vaccinazione avuta da piccoli...
In pratica sono nuove forme di
Poliomielite a decorso lento e progressivo, fino alla
paralisi totale e la morte;
Le
autorita' in-sanitarie hanno cambiato nome da
Polio in
Sclerosi, cosi come la
Distrofia, e/o le
meningiti, non le chiamano piu'
Poliomielite per far quadrare le statistiche sui vaccini
antiPolio....non
e' quindi generata da nessun
virus, in quanto i virus sono la conseguenza della malattia
(ammalamento),
cosi come i
markers sono i segnali, marcatori appunto, che esistono
cellule e
tessuti cancerosi (ammalati) in un soggetto !
Secondo la
Medicina Naturale questi "segnali" (malattie di qualsiasi
tipo), sono solo
sintomi chiamati impropriamente
malattie, dell'alterazione della
micro circolazione e del
metabolismo
cellulare cosi come TUTTE le malattie degenerative e
non solo... la cura deve iniziare come sempre dalla
Nutriterapia.
Secondo la
medicina ufficiale, invece vi sono varie forme di sclerosi:
La sclerosi multipla benigna
È la forma più leggera, non degenera con il passare del
tempo, ma provoca al massimo un paio di attacchi in tutto che
possono essere risolti con un recupero ottimale senza lasciare
danni permanenti.
La sclerosi multipla primaria progressiva
Si presenta come patologia cronica fin dal suo esordio e con
un decorso degenerante e progressivo. Solitamente, la malattia
appare verso i 40 anni, cioè piuttosto tardi rispetto all'età in
cui invece solitamente compare.
Sintomi tipici sono soprattutto disturbi legati ai
movimenti e alla loro coordinazione.
La sclerosi multipla recidivante-remittente
Si presenta come malattia in cui gli attacchi sono
frequenti; compaiono progressivamente nuovi sintomi o peggiorano
quelli già presenti (fase recidivante), che poi regrediscono
(fase remittente). Questa regressione, però, col trascorrere del
tempo si fa sempre meno completa, trasformando la forma
recidivante-remittente in forma secondaria progressiva.
La sclerosi multipla secondaria progressiva
È lo stadio finale della sclerosi multipla
recidivante-remittente e presenta un andamento progressivo e
degenerante che può portare alla invalidità.
Funzione
della
mielina
Abbiamo detto che la mielina è la sostanza di rivestimento
dei nervi che permette una trasmissione rapida e completa
degli impulsi nervosi dal cervello alla periferia e
viceversa. La mielina presenta sulla sua superficie delle
interruzioni, dette
nodi di Ranvier.
Sono in realtà questi nodi che fanno acquistare più velocità
alla trasmissione dell'impulso nervoso, poiché, saltando
dall'uno all'altro, la trasmissione avviene in maniera più
veloce rispetto al tempo che impiegherebbe se dovesse
attraversare tutto il nervo. Infatti, quando la mielina
risulta (NdR: scarsa, e/o) danneggiata o
addirittura distrutta, la velocità di trasmissione
diminuisce fortemente perché l'impulso non può più fare
affidamento sui nodi di Ranvier, ma è costretto a
trasmettersi su tutta la lunghezza del nervo o può perfino
bloccarsi.
La mielina (NdR: scarsa e/o) distrutta
viene sostituita dalle cosiddette placche; si tratta di vere
e proprie lesioni
che rallentano o bloccano la trasmissione degli impulsi
nervosi, provocando così una sorta di black-out
dell'informazione. Questo porta a conseguenze
irreparabili che gravano sul sistema nervoso e, quindi,
anche sui sensi: la coordinazione dei movimenti, la vista,
l'udito, ma anche le più elementari funzioni corporali,
quali l'emissioni di feci e la minzione, non essendo più
supervisionate dal cervello, sono al di fuori del controllo
del paziente colpito.
Epidemiologia ed eziologia
In Italia ci sono circa 50.000 persone colpite da
sclerosi multipla, che salgono a circa 450.000 in Europa
e ad 1 milione in tutto il mondo. I pazienti sono tutti
giovani con età compresa tra i 20 ed i 40 anni; non sono
stati riscontrati casi di sclerosi multipla nella
popolazione infantile, né in quella anziana.
Più frequentemente questa malattia aggredisce le donne con
una frequenza maggiore del 50% e persone di tutte le razze,
sebbene i ricercatori abbiano notato una
incidenza maggiore nei caucasici rispetto agli altri.
La sclerosi multipla non è una malattia contagiosa, né,
soprattutto, ereditaria, sebbene siano stati riscontrati
casi di sclerosi multipla all'interno di una stessa
famiglia. La componente genetica, quindi, tenendo conto
soprattutto del fatto che ad essere colpiti sono poi i
gemelli monozigoti in particolar modo, potrebbe essere
un fattore di suscettibilità per lo sviluppo della malattia.
La vera causa scatenante, però, è ancora sconosciuta alla
medicina ufficiale ma e' un'alterazione del metabolismo come
tutte le malattie degenerative.
vedi:
metabolismo
Si può anche classificare la sclerosi multipla come una
specie di
malattia autoimmune, cioè una patologia in cui
l'organismo non riesce più a distinguere tra sostanze
estranee e sostanze proprie e attacca queste ultime allo
stesso modo delle prime. In chi è affetto da sclerosi
multipla, infatti, la mielina viene distrutta proprio dai
vari globuli bianchi,
macrofagi,
linfociti-T e
linfociti-B, che compongono il
sistema immunitario del paziente. Questa reazione dei
globuli bianchi contro l'organismo che invece dovrebbero
difendere pare sia innescata da un
virus comune, come quelli delle malattie infantili.
Sintomi
della sclerosi multipla
I sintomi legati alla sclerosi multipla possono essere
diversi in base alla zona del sistema nervoso colpito dal
processo di demielinizzazione. Solitamente sono interessati
i movimenti e le funzioni sensoriali. I pazienti possono
provare debolezza diffusa, paralisi degli arti, problemi
alla vista, dolore muscolare, tremori, perdita
dell'equilibrio, disturbi del linguaggio, perdita di
controllo della minzione o dell'emissione di feci,
impotenza, disturbi legati alla memoria e al ragionamento.
Di questi
sintomi,
i più frequenti sono correlati ai movimenti degli arti
inferiori, al dolore muscolare, alla debolezza e
all'incontinenza fecale ed urinaria.
Tratto da: medicinaeprevenzione.paginemediche.it
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
La vitamina
B12, la demielinizzazione, rimielinizzazione e riparazione
nella sclerosi multipla.
Miller A , Korem M , Almog R , Galboiz Y .- J Neurol Sci.
2.005 15 giugno, 233 (1-2) :93-7.
Fonte
Divisione di Neuroimmunologia e Sclerosi Multipla Center,
Carmel Medical Center, Haifa 34362, Israele.
millera@tx.technion.ac.il
Abstract-Estratto
Sclerosi Multipla (SM) e la vitamina B12, la quantita’ e le
carenze, sono le caratteristiche comuni delle
fisiopatologie infiammatorie e neurodegenerative.
A causa di somiglianze nelle presentazioni cliniche e dei
dati della risonanza magnetica, la diagnosi differenziale
tra la carenza di vitamina B12 e di SM può essere difficile.
Inoltre, i livelli bassi o diminuiti di vitamina B12 sono
stati dimostrate in pazienti con SM. Inoltre studi recenti,
suggeriscono che la vitamina B12, oltre al suo ruolo
conosciuto come co-fattore nella formazione della mielina,
ha importanti effetti neurotrofici immunomodulanti.
Queste osservazioni sollevano le questioni della possibile
relazione causale tra i due disturbi, e suggeriscono
ulteriori studi della necessità di un controllo rigoroso dei
livelli di vitamina B12 e l'obbligo potenziale per la
supplementazione di vitamina B12 da solo o in combinazione
con le immunoterapie per pazienti affetti da SM.
PMID: 15896807 [PubMed - indexed for MEDLINE];
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15896807
Commento NdR:
Quello che non viene detto qui e’ che la demielinizzazione,
assieme alle carenze della
vitamina B12, sono le tipiche conseguenze dei
danni dei vaccini e/o da
metalli tossico-nocivi come le
amalgami dentali o certe protesi.
La demielinizzazione e la
carenza della
vitamina B12, anche nella sclerosi,
distrofia,
poliomielite,
meningite, ecc.
QUINDI la
Sclerosi e’ una nuova forma di
PolioMielite (e’ scritto nel nome stesso
polioMielite che vi sono problemi nella
mielina,
cosi come la stessa cosa avviene nella
sclerosi,
nella
distrofia, nella
meningite e negli altri
disturbi - danni neurologici, ecc.,
infatti la
mancanza di formazione o la scarsa formazione della
mielina
da parte delle
cellule
che la
producono
e/o la
specializzano (per via dei danni alla
microcircolazione e quindi all'alterazione del
metabolismo cellulare),
e’ la
caratteristica presente nei vari
sintomi, e/o detti impropriamente
"malattia"
che quindi sono simili
anche negli effetti - portano tutte e due, come la
Distrofia
alla lenta e progressiva paralisi, dovuta come le altre
malattie all'intossicazioni,
infiammazioni,
ischemie,
da
vaccino e per le alterazioni delle
funzioni
cellulari e
non solo, che i
vaccini
producono), solo che la
PolioMielite e’ una malattia che e’ stata “inventata”
con le campagne vaccinali del vaiolo
+ difterite +
tetano + che
intossicando ed inibendo certi
enzimi +
flora batterica ed il
pH intestinale
alterano anche la produzione e la formazione di certe
proteine (30%) e lipidi (70%), che sono le sostanze basi
dei costituenti della
guaina mielinica ecc., quindi i
Vaccini, hanno
preparato il
Terreno
propizio alla PolioMielite,
e la Sclerosi, cosi' come la
Meningite ed altri "sintomi-malattie" nel sistema
nervoso, sono di fatto i nuovi nomi della
PolioMielite (i
medici e gli
Enti vaccinatori,
per far quadrare le
statistiche sulla polio che DEVE essere scomparsa,
cosa hanno fatto ?, hanno semplicemente cambiato il nome ai
vari sintomi (malattie), che sono nel frattempo, dopo le
campagne vaccinali
aumentati spropositatamente, vedi le
statistiche ISTAT),
assieme alla Distrofia
muscolare, altra "sintomo-malattia" che presenta gli
stessi problemi ed effetti (mancanza di formazione della
mielina il che porta inevitabilmente alla paralisi) di
cui e’ solo una sua variante e che sono state
propagate ed inserite negli organismi umani proprio dalle
campagne di
vaccinazione per la
PolioMielite gestite da santa
OMS....lunga mano di
BIG PHARMA
e che per far quadrare le
statistiche, che anche oggi affermano
Falsamente che la PolioMielite e' stata sconfitta,
hanno solo cambiato
nome alle sue varianti vaccinali !
La Sclerosi e la Distrofia sono malattie
a lenta progressione e quindi si evidenziano quasi
solo nella maggiore eta' e specie nei maschi che hanno
subito ulteriori vaccini
a Militare.
vedi:
Uranio impoverito...NO sono i VACCINI
!
Cure naturali:
Disintossicare
l'organismo, a livello cellulare,
disinfiammare
e riordinare cio' che e' stato alterato dai
vaccini
e/o dalle sostanze tossiche, semplice no ?
vedi anche:
http://www.matteodallosso.org/
L'alluminio nei
vaccini
e' anch'esso corresponsabile della Sclerosi !
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19267274
(2009)
ALS in Italian professional soccer players: the risk is
still present and could be soccer-specific.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17879657
(2007)
Football increases the risk for Lou Gehrig's disease,
amyotrophic lateral sclerosis.
QUI i furbetti legati a
BIG PHARMA
parlano dei tacchetti di alluminio delle
scarpe dei calciatori e si "dimenticano" che gli
stessi calciatori, sono stati
vaccinati
con
vaccini
nei quali e' presente l'alluminio
(idrossido di alluminio)....che buffoni sono
questo collusi....
vedi anche:
Vaccino HPV per il
cancro all'utero, causa Sclerosi laterale amiotrofica
+
Definizione della
parola Malattia
vedi:
Bibliografia
+
Epatite B
+
Vaccini sicuri ? NO !
+
Associazione Sclerosi +
Protocollo della Salute
+
Falsita' della medicina
ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Malassorbimento
+
Distrofia-Sclerosi
+ Meningite
dai vaccini
+
Risarcimento Danni da Vaccino
+
Medici pagati dall'industria dei Vaccini
+
Contenuto dei Vaccini
Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre
sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal
Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben
precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali
distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono
sussistere - vedi:
Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei
danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo
stato di abbandono in cui sono state lasciate dalle
cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti
“tutelano” ma solo i
fatturati di
Big Pharma….". +
Corruzione per i Vaccini
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La SCLEROSI e’ una “malattia”
del
metabolismo cellulare:
In un articolo pubblicato nel numero di dicembre del 2011
della rivista medica “The Quarterly Review of Biology”
(vedi) si sostiene che la sclerosi multipla (SM), a lungo
considerata principalmente come una malattia autoimmune, in
realtà non sarebbe una malattia del sistema immunitario.
La prof.ssa Angelique Corthals, un antropologa forense e
docente presso il
John Jay College of Criminal Justice di New York,
suggerisce invece che la sclerosi multipla potrebbe essere
causata dal metabolismo difettoso dei lipidi, per molti
versi più simile all’aterosclerosi coronarica (indurimento
delle arterie) rispetto ad altre malattie autoimmuni.
Definire la SM come un disordine metabolico aiuterebbe a
spiegare molti aspetti sconcertanti della malattia, in
particolare perché colpisca le donne più degli uomini, e
perché i casi siano in aumento in tutto il mondo, spiega la
Corthals.
Crede che questo nuovo quadro potrebbe aiutare i ricercatori
verso nuovi trattamenti e, infine, una cura per la malattia.
La sclerosi multipla colpisce almeno 1,3 milioni di persone
in tutto il mondo. La sua caratteristica principale è
l’infiammazione seguita dalla cicatrizzazione del tessuto
chiamato mielina, che isola il tessuto nervoso del cervello
e del midollo spinale.
Nel tempo queste cicatrici possono portare ad importanti
danni neurologici. I ricercatori hanno teorizzato che un
sistema immunitario impazzito ne sia la causa, ma nessuno è
stato in grado di spiegare pienamente ciò che innesca
l’insorgenza della malattia.
I Geni, la Dieta, gli Agenti Patogeni e Deficit di Vitamina
D sono stati tutti legati alla SM, MA le evidenze di questi
fattori di rischio sono inconsistenti e addirittura
contrastanti, frustrando i ricercatori nella loro ricerca
per una terapia efficace.
“Ogni volta che un fattore di rischio genetico ha mostrato
un aumento significativo del rischio di SM in una
popolazione, è stato trovato essere irrilevante in un
altra”, ha spiegato la Corthals.
“Sono stati implicati gli agenti patogeni come il virus di
Epstein-Barr, MA non c’è alcuna spiegazione del motivo per
cui popolazioni geneticamente simili con simili carichi di
agenti patogeni hanno tassi drasticamente differenti della
malattia.
La ricerca della SM nel contesto dell’autoimmunità non ha
portato ad alcuna conclusione definitiva circa l’eziologia
della malattia.”
TUTTAVIA, la Comprensione della SM come MALATTIA METABOLICA
piuttosto che AUTOIMMUNE INIZIA a FOCALIZZARE la MALATTIA e
le sue CAUSE .
L’IPOTESI LIPIDICA.
La Corthals ritiene che la causa principale della sclerosi
multipla possa essere ricondotta a fattori di trascrizione
nei nuclei delle cellule che controllano l’assorbimento, la
ripartizione ed il rilascio dei lipidi (grassi e composti
simili) in tutto il corpo.
L’alterazione di queste proteine, conosciuta come
“peroxisome proliferator-activated receptors (PPARs),
provocherebbe un sottoprodotto tossico di colesterolo
“cattivo” LDL ossidante chiamato a formare le placche sul
tessuto colpito. L’accumulo di placca a sua volta
innescherebbe una risposta immunitaria, che lo condurrebbe
alla formazione di cicatrici.
Questo essenzialmente è lo stesso meccanismo coinvolto
nell’aterosclerosi, in cui la distruzione del PPARs provoca
l’accumulo delle placche, la risposta immunitaria e le
cicatrici nelle arterie coronarie.
“Quando il metabolismo dei lipidi nelle arterie non
funziona, si arriva all’aterosclerosi”, spiega la Corthals.
“Quando succede nel sistema nervoso centrale, si arriva alla
SM. Ma l’eziologia di fondo è la stessa”.
Il principale fattore di rischio per la rottura
dell’omeostasi lipidica sarebbe l’alto livello di
colesterolo LDL. Quindi, se i PPARs sarebbero alla base
della sclerosi multipla, si spiegherebbe perché i casi della
malattia sono aumentati negli ultimi decenni.
“In generale le persone in tutto il mondo stanno aumentando
il loro apporto di zuccheri e di grassi animali, che spesso
porta a elevati livelli di colesterolo LDL”, ha spiegato la
Corthals.
“Così dovremmo aspettarci di vedere più alti tassi di
malattie legate al metabolismo lipidico, come le malattie
cardiache e, in questo caso, la SM.” Questo spiegherebbe
anche perché le statine, che sono usate per curare il
colesterolo alto, hanno mostrato risultati promettenti come
trattamento della SM.
L’ipotesi lipidica fa luce anche sul legame tra sclerosi
multipla e il deficit di vitamina D.
La vitamina D aiuta ad abbassare il colesterolo LDL, quindi
avrebbe un senso che un deficit di vitamina D aumenti la
probabilità della malattia, specialmente nel contesto di una
dieta ricca di grassi e carboidrati.
L’ipotesi della Corthals spiegherebbe anche il motivo per
cui la SM è più frequente nelle donne.
“Uomini e donne metabolizzano i grassi in modo diverso”, ha
detto la Corthals.
“Negli uomini, i problemi dei PPARs hanno più probabilità di
verificarsi nel tessuto vascolare, per cui l’aterosclerosi è
più frequente negli uomini.
Mentre le donne metabolizzano i grassi in modo diverso in
relazione al loro ruolo riproduttivo.
Le anomalie del metabolismo lipidico nelle donne sarebbe più
probabile che influenzino la produzione della mielina e il
sistema nervoso centrale.
In questo modo la SM starebbe alle donne come
l’aterosclerosi starebbe agli uomini, ciò comunque non
escluderebbe che entrambi possano sviluppare l’altra
malattia. ”
Oltre al colesterolo alto ci sarebbero molti altri fattori
di rischio per la funzione ridotta dei PPARs, compresi
agenti patogeni come il virus Epstein-Barr, traumi che
richiedono un intervento di riparazione massiccio delle
cellule ed alcuni profili genetici.
In molti casi, spiega la Corthals, solo uno di questi
fattori di rischio non sarebbe sufficiente a provocare un
collasso del metabolismo lipidico.
Ma più di un fattore di rischio potrebbe causare problemi.
Ad esempio, un sistema di PPARs geneticamente indeboliti da
solo non potrebbe causare la malattia, ma se si combina con
un agente patogeno o con una cattiva alimentazione potrebbe
causare la malattia.
Questo aiuterebbe a spiegare perché diversi fattori
d’innesco della SM sembrano essere importanti in alcune
persone o popolazioni, ma non in altri.
“Nel contesto dell’autoimmunità, i vari fattori di rischio
per la SM sono frustrantemente incoerenti”, ha spiegato la
Corthals.
“Ma nel contesto del metabolismo lipidico avrebbero
perfettamente senso.”
E’ necessaria molta più ricerca per comprendere appieno il
ruolo dei PPARs nella SM, ma la Corthals spera che questa
nuova comprensione della malattia possa portare a nuovi
trattamenti e a delle misure di prevenzione.
“Questo nuovo quadro ci farebbe essere più vicini che mai ad
una cura”, ha spiegato infine la Corthals.
Fonte: Eurekalert
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Un esempio importante:
J Cereb Blood Flow Metab. 2013 Sep
18. doi: 10.1038/jcbfm.2013.161. [Epub ahead of print]
Cerebral arterial bolus arrival time is prolonged in
multiple sclerosis and associated with disability.
Paling D, Thade
Petersen E, Tozer
DJ, Altmann
DR, Wheeler-Kingshott
CA, Kapoor
R, Miller
DH, Golay
X.
Sourc: Department of Neuroinflammation,
UCL Institute of Neurology, Queen Square MS Centre, London,
UK.
Abstract
Alterations in the overall
cerebral hemodynamics have been reported in multiple
sclerosis (MS); however, their cause and significance is
unknown. While potential venous causes have been examined,
arterial causes have not. In this study, a multiple delay
time arterial spin labeling magnetic resonance imaging
sequence at 3T was used to quantify the arterial hemodynamic
parameter bolus arrival time (BAT) and cerebral blood flow
(CBF) in normal-appearing white matter (NAWM) and deep gray
matter in 33 controls and 35 patients with relapsing-
remitting MS. Bolus arrival time was prolonged in MS in NAWM
(1.0±0.2 versus 0.9±0.2 seconds,
P=0.031)and deep gray matter (0.90±0.18 versus 0.80±0.14 seconds,
P=0.001) and CBF was increased in NAWM (14±4 versus 10±2 mL/100 g/min,
P=0.001).
Prolonged BAT in NAWM (P=0.042) and deep gray matter
(P=0.01) Alpha were associated with higher expanded
disability status score. This study demonstrates alteration
in cerebral arterial hemodynamics in MS. One possible cause
may be widespread inflammation. Bolus arrival time was
longer in patients with greater disability independent of
atrophy and T2 lesion load, suggesting alterations in
cerebral arterial hemodynamics may be a marker of clinically
relevant pathology.Journal of Cerebral Blood Flow &
Metabolism advance online publication, 18 September 2013;
doi:10.1038/jcbfm.2013.161.
PMID: 24045400 - [PubMed - as supplied by publisher]
Abstract (sintesi)
Alterazioni complessive nell’emodinamica cerebrale sono
stati riportati nella
Sclerosi Multipla (SM), tuttavia, la
loro causa e il loro significato sono sconosciuti. Mentre
non sono state esaminate le possibili cause venose, ed
arteriose. Questo studio dimostra solo un'alterazione
emodinamica delle arterie cerebrali nella sclerosi multipla.
Una possibile causa potrebbe essere l'infiammazione diffusa.
Tratto da: Journal di Cerebral Blood Flow & Metabolism
pubblicazione online, 18 settembre 2013, doi:
10.1038/jcbfm.2013.161
PMID: 24045400 - [PubMed - come fornito dalla casa editrice]
Commento NdR:
Non poteva che essere cosi, in quanto le
arterie, le vene ed il
microcircolo,
essendo dei tubi con le pareti di essi fatte da tessuti e
quindi dalle
cellule che li compongono che li
alimentano per mantenerli funzionali al loro scopo, di
trasportane il sangue alle giuste velocita’ e quantita' per
mantenere sano l’organismo.
Quando per,
alimentazione inadatta o
contaminata, utilizzo di
Vaccini e/o
farmaci o di
amalgami dentali e/o protesi non
adatte, la funzione
cellulare essa viene ad essere
compromessa, in quel tipo od altri tipi di
tessuti, ecco che le cellule ivi
residenti si troveranno in situazioni di malfunzione, cioe’
in uno stato di
metabolismo alterato e di
stress ossidativo che si ripercuote
sul tessuto interessato,
infiammandolo e non mantenendo il
tessuto nelle sue opportune e giuste funzionalita'
operative.
In questo caso specifico, si tratta di una
infiammazione che
restringe il diametro interno del tubo, dell’arteria,
vena e/o vaso sanguigno e quindi la
velocita’ del transito e la quantita’ del flussi di sangue
in quello specifico tratto, viene ad essere alterata
compromettendo la funzionalita’ cerebrale piu’ o meno
intensamente, con le conseguenze del caso ritrovato anche e
non solo nella
Sclerosi Multipla.
Per inciso questa e' la semplice
e chiara eziopatogenesi: l'eziopatogenesi o
etiopatogenesi, in
medicina, è l'analisi del processo di
insorgenza di una patologia e del suo sviluppo (patogenesi),
con particolare attenzione alle sue cause (eziologia); il
termine deriva dalla fusione di
eziologia e
patogenesi.di
QUALSIASI
sintomo chiamato impropriamente
malattia dai
medici della
medicina allopatica.
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Con l'OCCHIO come una finestra nel
cervello - il 18 ott, 2012
Veloce, scansione della retina a buon mercato in grado di
prevedere danni cerebrali causati dalla sclerosi multipla.
Poco costoso, cinque minuti di scansione occhio può valutare
con precisione la quantità di danno cerebrale in persone con
la malattia autoimmune debilitante sclerosi multipla (SM), e
offrono indizi su come rapidamente la malattia sta
progredendo in base ai risultati di due studi Johns Hopkins.
"L'occhio è la finestra nel cervello e misurando come
l'occhio è sano, siamo in grado di determinare in che modo
sano il resto del cervello è", spiega Peter A. Calabresi,
MD, professore di neurologia presso la Johns Hopkins
University School of Medicina, e leader degli studi
descritti nei recenti numeri di The Lancet Neurology e la
Archives of Neurology . "Scansioni occhi non sono così
costosi, sono veramente sicuri, e sono ampiamente utilizzati
in oftalmologia, e ora che abbiamo le prove del loro valore
predittivo nella SM, pensiamo che siano pronti per il
debutto. Si dovrebbe usare questo nuovo strumento
quantitativo per conoscere meglio la progressione della
malattia, compresi i danni ai nervi e atrofia cerebrale. "
Calabresi e colleghi hanno
utilizzato tomografia di coerenza ottica (OCT) per
scansionare nervi profonda nella parte posteriore
dell'occhio, applicando software speciale che co-sviluppato
che è in grado di valutare strati precedentemente
incommensurabile fotosensibile tessuto retinico. La
scansione non utilizza radiazioni nocive ed è pari ad un
decimo del costo di una risonanza magnetica. Il software
sarà presto ampiamente disponibili in commercio.
Calabresi e colleghi hanno utilizzato tomografia di coerenza
ottica (OCT) per scansionare nervi profonda nella parte
posteriore dell'occhio, applicando software speciale che
co-sviluppato che è in grado di valutare strati
precedentemente incommensurabile fotosensibile tessuto
retinico.
Nel Lancet, Calabresi e il suo team ha riferito misurazioni
di spessore o gonfiore dello strato nucleare interno della
retina in 164 pazienti con sclerosi multipla e 60 controlli
sani, a seguito di cambiamenti in questi tessuti nel corso
di quattro anni. Allo stesso tempo, hanno anche utilizzato
cervello MRI per misurare punti
infiammazione direttamente, ed eseguito test clinici per
determinare livelli di disabilità.
L'infiammazione e il gonfiore di più i ricercatori hanno
trovato nelle retine di pazienti con SM, l'infiammazione più
ha mostrato nei loro risonanza magnetica del cervello. La
correlazione, hanno detto, ha affermato il valore delle
scansioni della retina come uno stand-alone surrogato di
danni al cervello. Avere queste informazioni così facilmente
disponibile potrebbe consentire ai medici di dire con
precisione quanto la malattia è progredita, e per
consigliare meglio i pazienti su come si dovrebbe procedere
con la loro cura.
I ricercatori hanno anche
scoperto edema maculare microcistico nella parte centrale
della retina di 10 dei pazienti affetti da SM, piccole
sacche di liquido trovano tipicamente negli anziani, la
gente di solito diabetici. Mentre Calabresi avverte che le
scansioni degli occhi non hanno ancora primario valore
diagnostico per MS, dice di trovare una ciste come questo
per gli occhi di un giovane, persona sana potrebbe essere
motivo di averla valutata per il disturbo.
Negli Stati Uniti, ci sono circa
400.000 persone che vivono con la SM. La malattia colpisce
in genere di età compresa tra 20 e 50 e colpisce due a tre
volte più donne rispetto agli uomini.
Nel documento pubblicato nel Archives of Neurology,
Calabresi e colleghi hanno esaminato occhi e scansioni del
cervello di 84 pazienti affetti da SM e 24 controlli sani.
Questa volta, si sono concentrati su due altri strati
profondi della retina, lo strato di cellule gangliari +
strato interno plessiforme (GCL + IPL), e il peripapillare
strato delle fibre nervose retiniche (pRFNL).
Maggiore cella sprecare in quelle zone è stato fortemente
correlato con maggiore atrofia nella materia grigia del
cervello, a significare danni ai nervi più da MS. Materia
grigia consiste della parte del cervello dove le cellule
nervose vive, e svolge un ruolo simile a disco rigido di un
computer, a differenza di materia bianca che è più simile al
cablaggio che invia le informazioni fuori dal cervello al
midollo spinale e il resto dei nervi del corpo.
Calabresi, direttore della Johns
Hopkins Centro Sclerosi Multipla, dice che questo risultato
è particolarmente importante perché neurodegenerazione è
così difficile da valutare con precisione. In una persona
giovane con SM, il cervello può essere atrofizzazione, ma
può non causare sintomi, perché il cervello è in grado di
compensare ciò che si sta perdendo.
Alla fine, però, la perdita di cellule cerebrali diventa
evidente ed è irreversibile. Calabresi dice che se ha visto
il tipo di spessore su una scansione occhio indica grave
atrofia, avrebbe preso in considerazione la prognosi di un
paziente meno incoraggianti di qualcuno con una retina sana,
e queste informazioni possono guidare i medici a trattare in
modo più aggressivo.
Per esempio, dice che probabilmente raddoppiare gli sforzi
per entrare in un paziente in uno studio clinico di un
farmaco sperimentale, prima troppo danni permanenti avviene.
Calabresi dice che i suoi risultati potrebbero anche
cambiare come i ricercatori approccio MS, a lungo creduto
per essere causato da un sistema immunitario che attacca
ingiustamente la proteina grassa chiamata mielina che
riveste i nervi e li aiuta a inviare segnali elettrici che
controllano il movimento, linguaggio e altre funzioni.
L'utilità del scansioni solleva la possibilità che ci
potrebbe essere qualcos'altro, come non c'è mielina profonda
nella retina dell'occhio. Se il sistema immunitario è in
corso dopo qualche altra cosa con la mielina, che potrebbe
aiutare i ricercatori a trovare nuovi farmaci per colpire i
sintomi invalidanti della SM, come disturbi focali,
intorpidimento e debolezza.
"E 'davvero importante sapere ciò che il sistema immunitario
sta attaccando", dice. "I trattamenti che abbiamo in questo
momento sono solo moderatamente efficaci, quindi forse non
stiamo bloccando il giusto tipo di cellule."
Note su questa ricerca sul
cervello
Altri ricercatori del Johns Hopkins coinvolti nel Lancet
studio includono Shiv Saidha, MBBCh, MRCPI,. Elias S.
Sotirchos, MD; A. Mohamed Ibrahim, MD; Ciprian M.
Crainiceanu, Ph.D.; Yasser J. Sepah, MBBS; John N.
Ratchford, MD; Jiwon Oh, MD; Scott D. Newsome, DO, e Quan D.
Nguyen, MD
Altri ricercatori del Johns Hopkins coinvolti nel Archives
studio includono Saidha, Sotirchos, Oh, Newsome, Ratchford,
Crainiceanu e Daniel S. Reich, MD, Ph.D.
Entrambi gli studi sono stati
finanziati da sovvenzioni dal National Multiple Sclerosis
Society, il National Eye Institute (RO1 EY014993 e RO1
EY019473), e la Braxton Debbie Angela Dillon e Skip (DADS)
Advisor donatore.
Contatto: Stephanie Desmon - Johns
Hopkins Medicine - Fonte: Johns Hopkins Medicine News
rilascio
Original Research: astratta per "edema maculare
microcistico, spessore dello strato nucleare interno della
retina, e le caratteristiche della malattia nella sclerosi
multipla: uno studio retrospettivo" dal dottor Shiv Saidha
MRCPI, Elias S Sotirchos MD, Mohamed Ibrahim A MD, PhD
Crainiceanu Ciprian M, Jeffrey M. Gelfand MD, Yasir J Sepah
MBBS, John N Ratchford MD, Jiwon Oh FRCPC, Michaela A Seigo
ScB, Scott D Newsome DO, Prof Laura J Balcer MD, Prof Elliot
M Frohman MD, Ari J Verde MD, Quan Nguyen D MD e il Prof
Peter Un MD Calabresi in The Lancet Neurology novembre 2012
Volume 11, Issue 11, Pages 963-972 doi: 10.1016/S1474-4422
(12) 70213-2 astratta per "relazioni tra assonale retinica e
Misure neuronali e globale del sistema nervoso centrale
nella sclerosi multipla Patologia "da Shiv Saidha, MBBCh,
MRCPI, Elias S. Sotirchos, MD, Jiwon Oh, MD, FRCPC,
Stephanie B. Syc, ScB, Michaela A. Seigo, ScB, Navid Shiee ,
MS, Chistopher Eckstein, MD, Mary K. Durbin, PhD, Jonathan
D. Oakley, PhD, Scott A. Meyer, PhD, Teresa C. Frohman, BS,
Scott Newsome, DO, John N. Ratchford, MD, Laura J .
Balcer, MD, MSCE, Dzung L. Pham, PhD,
Ciprian M. Crainiceanu, PhD, Elliot M. Frohman, MD, PhD,
Daniel S. Reich, MD, PhD e Peter A. Calabresi, MD in
Archives of Neurology on-line ottobre 2012 doi:
10.1001/archneurol.2013.573
By Neuroscienze Notizie In primo piano , Neurologia
http://neurosciencenews.com/using-the-eye-as-a-window-into-the-brain-damage-multiple-sclerosis/?fb_action_ids=459456320771742&fb_action_types=og.likes&fb_source=aggregation&fb_aggregation_id=288381481237582
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Grande novità: la sclerosi
multipla è una malattia metabolica
? - Dic. 2011) - vedi:
Nutriterapia Metabolica
Nell'ultimo numero della rivista
trimestrale di Biologia (Vol. 86 Numero 4, dicembre 2011),
in un articolo intitolato "La sclerosi multipla non è una
malattia del sistema immunitario," Dr Angelique Corthals
sostiene che la sclerosi multipla (SM) non è una malattia
del sistema immunitario: è causato dal metabolismo lipidico
difettoso.
Le précisazioni basilari della
carta: guardando SM come un disordine metabolico aiuta a
spiega molti aspetti sconcertanti della malattia. SM casi
sono in aumento, come conseguenza diretta di una elevata di
zucchero, e di grassi animali.
La SM è simile per molti aspetti ad aterosclerosi.
Questo è enorme. Non è un
miglioramento incrementale di ciò che è noto riguardo SM , è
un cambiamento di paradigma. Cambierà il modo in cui SM si
intende, ricerca e trattati.
Angelique è un mio buon amico.
Ho visto ogni progetto di questo articolo. Non è una ricerca
originale.
Si tratta di una panoramica di ciò che è noto per essere
conosciuto. Ci vuole quello che è stato studiato, rivisto e
ripetuto e ricompone in qualcosa di assolutamente nuovo: un
puzzle in cui, per la prima volta, tutti i pezzi si
incastrano. Non ci sono pezzi lasciati fuori, nessuno in
martellati con la forza bruta. E 'brillante. E 'elegante,
pulito, ed ha un senso completo e assoluto.
Ad un certo punto presto
scriverò su come questo mi fa sentire. Ma oggi voglio darvi
l'essenza della carta senza editorialising.
COSA DICE la CARTA
La professione medica ha creduto
per molto tempo che SM è una malattia in cui le difese
immunitarie dell'organismo attaccano tessuti nervosi nel
sistema nervoso centrale. (Per una panoramica sul "cambiare
la sapienza medica", vedi The Incredible Journey , per la
cortesia
Rocky
Mountain SM Center) la caratteristica principale
della malattia
è l'infiammazione,
poi cicatrici, del tessuto chiamato
mielina che isola il cervello e il midollo
spinale. Nel corso del tempo queste cicatrici possono
portare a danni neuronici profondi.
I ricercatori hanno pensato che
la colpa è in fuga con un sistema immunitario debole, ma
nessuno è stato in grado di spiegare ciò che innesca
l'insorgenza della malattia. l'hanno collegata a geni,
dieta, agenti patogeni e carenza di vitamina D, nella SM, ma
le prove di questi fattori di rischio sono stranamente
incoerenti e spesso contraddittorie. Questo frustra i
ricercatori nella loro ricerca di un trattamento efficace.
"Ogni volta che un fattore di
rischio genetico mostra un significativo aumento in SM in
una popolazione, è stato trovato per essere irrilevante in
un altro. Agenti patogeni come virus di Epstein-Barr virus
sono stati implicati, ma questo non spiega perché
popolazioni geneticamente simili con simili carichi di
agenti patogeni hanno tassi drasticamente differenti della
malattia.
La ricerca della SM nel contesto di
autoimmunità
semplicemente non ha portato ad alcuna conclusione
unificanti circa l'eziologia della malattia. "
Capire la SM metabolica come in
origine autoimmune, piuttosto che iniziare a portare la
malattia e le sue cause a fuoco.
"Il nuovo approccio spiega sia il recente aumento della
incidenza e tutti gli aspetti patologici, genetici ed
ambientali della malattia."
In altre parole, questa nuova comprensione della SM potrà
finalmente permettere di trovare un trattamento efficace -
compreso il trattamento di prevenzione.
Tratto da:
http://asknicola.blogspot.com/2011/12/huge-news-multiple-sclerosis-is.html
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Futilità dell’ortodossia autoimmune nella ricerca sulla
Sclerosi Multipla
Tratto dai lavori di: Di Peter O
Benhan (Divisione di Neuroscienze, Facoltà di
Medicina, Università di Glasgow, Inghilterra e Scuola di
Scienze della Vita, Glasgow Caledonian University, Glasgow,
Uk)
“Negli ultimi sessant’anni
una vastissima letteratura si è accumulata sostenendo
l’esistenza di anomalie immunologiche nella sclerosi
multipla, nonostante il fallimento di ripetuti tentativi
di confermare tali dati”
Il costo in sofferenza, morbilità e mortalità degli esseri
umani in queste sperimentazioni non può essere misurato.
Anche quindici anni fa, Gulcker et al. ha commentato: «si
potrebbe sostenere che nel corso degli anni l’ipotesi
autoimmune è stata dannosa per un numero considerevole di
pazienti». Tenuto conto di tali dati, come è stato
presentato in questo articolo, è molto difficile capire
perché questa teoria della patogenesi della SM abbia
monopolizzato la ricerca sulla SM stessa.
Una parziale spiegazione potrebbe essere individuata nel
fattore della normale durata della vita che i pazienti con
SM possono attendersi, il tutto accompagnato da un alto
costo per il loro trattamento.
Si stima che vengano spesi ogni anno in Europa per la
sclerosi multipla € 12.500.000.000 e che € 2.500.000.000
vengono spesi annualmente in
farmaci per il
trattamento.
Questo discorso è valido per circa 380.000 pazienti affetti
da SM, in 28 paesi europei.
La recente decisione di sospendere la sperimentazione sul
dirucotide nel vasto studio della BioSM e Eli Lilly è un
segno di benvenuto secondo il quale i ricercatori non
possono più accettare gli sforzi terapeutici sulla base del
modello autoimmune. Anche se il fallimento di questo trial
non prova conclusivamente nulla in entrambi i casi, esso ci
dà comunque il messaggio che gli studi di base con approccio
immunologico si dimostrano continuamente insoddisfacenti.
Fuori da ogni pessimismo, i ricercatori potranno seguire un
più florido e gratificante percorso, in particolare se si
tiene conto degli incoraggianti e recenti risultati nel
campo degli studi
gliali e della
diagnostica per immagini per tracciare in vivo la patologia
della mielina.
Ci sono
determinate associazioni che sono state trascurate.
Vale a dire, le associazioni del glioma maligno e delle
anomalie delle
cellule di Schwann (nervo periferico) e la SM.
Queste suggeriscono che la sclerosi multipla ha origine
dalla
cresta neurale e che è un’anormalità
dello sviluppo
che gioca un ruolo importante nella patogenesi della
malattia.
Una relazione più stretta tra il laboratorio e la clinica, e
punti di vista alternativi sulla patologia primaria,
l’associazione della sclerosi multipla con le patologie
delle cellule di Schwann sono necessari.
La vasta e crescente letteratura sui fattori trofici e
l’anormale sviluppo molecolare, operante a livello locale ha
un potenziale che andrebbe approfondito. È chiaro che la
ricerca moderna dovrebbe allontanarsi dalla teoria
dell’autoimmunità e cominciare a guardare i progressi
entusiasmanti negli studi delle cellule gliali e sulle
cristopatie.
A questo proposito, ci sono ricerche che sono solo agli
inizi nell’applicazione dei fattori neurotrofici nella
sclerosi multipla, se confrontati con i numerosi trials sui
farmaci immunosoppressori.
L’unico trial sui fattori neurotrofici, effettuato da Frenk
et al. mostra che, mentre l’IGF-1 ricombinante si è rivelato
inefficace, questo farmaco è stato tollerato, il che propone
strategie per i futuri trials con sostanze simili.
Tratto dalla traduzione dei lavori del dott. Di Peter O
Benhan: muliniavento.stefaniacalledda.it
Commento NdR:in parole povere siamo ancora in alto
mare, fino a quando non si prendera' in
considerazione che la sclerosi
e' una malattia al
99% determinata ed indotta dai vaccini, anche
per le malfunzioni
cellulari
che essi
inducono anche
nella preparazione e
specializzazione della
mielina e/o della
distrofina, e/o di qualsiasi
altra
sostanza che la cellula dovrebbe produrre, se non
fosse
intossicata da sostanze che inibiscono la sua
respirazione cellulare essendo in fase di
stress ossidativo, quindi malfunzionante !; quando
cio' avviene, specie nel cervello, le sinapsi precedenti non
funzionano piu' ed occorre istruire il malato ad utilizzare
la possibilita' delle plasticita' cerebrale dei neuroni, di
bypassare le sinapsi danneggiate per ricrearne di nuove.
- vedi:
Distrofia +
Poliomielite
Un esempio pratico:
By Stefano Gius
HO da POCO SCOPERTO un
METODO RIABILITATIVO che ha PORTATO a MIGLIORAMENTI della
mia SINTOMATOLOGIA in TEMPI RIDICOLMENTE BREVI.
In pratica sto basando i miei esercizi sul concetto di
plasticità neuronale, la capacità del cervello di formare
nuovi percorsi sinaptici (le istruzioni contenute nel
cervello per qualunque cosa appresa).
Ogni nuovo apprendimento implica la creazione di un nuovo
percorso sinaptico, che, una volta formato e consolidato,
sostituisce il vecchio percorso danneggiato.
Un esempio pratico: ho notato di non essere in grado di
muovere verticalmente il mignolo della mano destra (percorso
sinaptico danneggiato, informazione non trasmessa o
trasmessa male dal cervello al mignolo), ho quindi iniziato
a fare quel movimento in maniera forzata e faticosa
(creazione nuovo percorso di istruzioni) e ho poi ripetuto
il movimento, che diventava più facile ad ogni ripetizione,
fino a diventare automatismo, senza quindi bisogno di
concentrazione (consolidamento del nuovo percorso).
Tutta la motricità persa a causa della patologia può essere
rinnovata e recuperata con i giusti esercizi, specificamente
studiati per i sintomi soggettivi di ogni malato (sono
disponibile ad aiutare in questo processo, via messaggio
privato). Solo che questi movimenti sono solitamente
movimenti complessi, come nel caso del cammino, composti da
una sequenza di fasi.
Il metodo consiste nel dividere il macromovimento in tutti i
suoi micromovimenti ed analizzarne la qualità (quali parti
del movimento sono scorrette) ed eventualmente correggere
l'errore forzando il movimento corretto. A seguito delle
ripetizioni il movimento corretto viene appreso e
consolidato e quello scorretto viene messo da parte e, a
livello teorico, dovrebbe andare in atrofia e sparire, in
quanto non più utilizzato.
IMPORTANTE:
OGNI tipo
di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale
!
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SCLEROSI ed
ALIMENTAZIONE
CURATIVA
Che l'alimentazione
sia importante per rimanere in buona salute è una cosa ormai
nota anche nell'ambiente
medico ed ha dato via ad una scienza relativamente
recente di nome
nutrigenomica. Ma che un drastico
cambio
alimentare potesse portare a dei risultati curativi
così stupefacenti, è sicuramente meno noto.
Alla dott.ssa Terry Wahls,
persona sportiva che come tante altre conduceva una vita
normale, una decina d'anni fa fu diagnosticata la
Sclerosi Multipla, una malattia cronico degenerativa che
colpisce il sistema nervoso centrale che generalmente non
porta alla morte ma conduce ad una progressiva disabilità
molto grave.
Nonostante non esistano cure, e grazie anche
all'ambiente che la Dott.ssa Wahls, come medico,
conosceva, è stata ricoverata nelle cliniche più
moderne, visitata dagli specialisti migliori, ed ha
potuto assumere i medicinali più innovativi e
promettenti.
Tutto ciò ha portato ad un piccolo rallentamento del
declino clinico ma purtroppo la malattia nel frattempo
era transizionata allo stadio secondario progressivo,
costringendola su di una sedia a rotelle.
Terry non si è però persa d'animo, ed avendo visto che
su pubmed erano
disponibili molte ricerche che potevano essere correlate
alla sua patologia ha deciso di rimboccarsi le maniche
ed approfondire la sua conoscenza della materia.
Internet è stata per lei la più grande risorsa.
Dopo aver cominciato a sperimentare su di sè, con scarso
risultato, farmaci e composti sperimentali è arrivata
alla conclusione che un drastico cambio alimentare
mirato potesse in qualche modo aiutare l'errato processo
metabolico che avviene nelle sue
cellule cerebrali e... il resto vale la pena
ascoltarlo dalla sua voce mentre racconta l'esperienza,
in piedi, camminando sul palco.
vedi:
Nutriterapia
Traduzione e sottotitolatura a cura di
Dusty
- Tratto da:
il Portico Dipinto
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Interrogazione Parlamentare a
risposta orale 3-01304
Al
Ministro della
salute per sapere, premesso che:
- in Italia ci sono circa 60.000 malati di sclerosi
multipla. Recentemente le speranze di molti malati si sono
riaccese sulla base della rivoluzionaria scoperta del
professor Paolo Zamboni (università di Ferrara) che assieme
al neurologo Fabrizio Salvi (ospedale Bellaria di Bologna) e
al radiologo interventista Roberto Galeotti (università di
Ferrara) propongono un punto di vista scientifico
radicalmente innovativo: quello vascolare. Zamboni ha
scoperto, descritto e pubblicato scientificamente una nuova
patologia: la CCSVI (insufficienza
venosa cerebro-spinale cronica) e la stretta
correlazione di quest'ultima con la sclerosi multipla;
- l'approccio diagnostico prevede quindi in questa ipotesi
due tipi di indagine specifica Ecocolordoppler tronchi
sovraaortici e flebografia giugulare; in pratica, un
numero altissimo di malati di sclerosi multipla
(praticamente quasi il 100 per cento) ha le vene giugulari e
altre vene cerebrali e del torace malformate. Liberando le
vene con l'angioplastica dilatativa, procedura consolidata
da 25 anni a bassissimo rischio, tutti i malati di sclerosi
multipla che hanno fatto questo intervento hanno avuto
indubbi benefici tra cui il blocco della malattia, il
recupero immediato della stanchezza cronica e il recupero di
alcune funzioni fisiche;
- la comunità scientifica mondiale ha riconosciuto e
validato la insufficienza venosa cronico cerebro-spinale
come una nuova patologia vascolare e ne ha descritto la
contestuale terapia (angioplastica dilatativa);
- l'Italia (paese dello
scopritore Zamboni) non ha ancora riconosciuto la
insufficienza venosa cronico cerebro-spinale come patologia,
si sono interposti dubbi di natura scientifica, mancanza di
evidenze scientificamente documentate secondo criteri di
prassi consolidata (impossibili da avere in questa fase di
avvio sperimentale) e complessi meccanismi burocratici;
- intanto tra i malati si sta diffondendo una doppia forma
di panico: il timore di non essere inclusi nei protocolli di
ricerca per la scarsità dei posti disponibili e il timore
che la patologia si aggravi fino a raggiungere un punto di
non ritorno. Ci sono liste di attesa che per il solo
protocollo diagnostico raggiungono i 12 mesi e molte
strutture diagnostiche allocate in istituti prestigiosi si
giustificano lamentando l'insufficienza delle tecniche e
delle tecnologie diagnostiche a loro disposizione, rivelando
quindi una arretratezza metodologica preoccupante;
- è necessario che la sanità
nazionale prenda atto di ciò e renda immediatamente
disponibili diagnosi e terapia per tutti i malati di
insufficienza venosa cronico cerebro-spinale, a prescindere
dalla sua correlazione con la sclerosi multipla;
- ogni giorno perso è un aggravamento della malattia.
L'assenza di risposta delle istituzioni fa si che un numero
sempre più alto di malati vada a farsi operare sia in Italia
che all'estero in strutture improvvisate, forse senza
garanzie etiche e soprattutto senza la dovuta formazione.
- per quali ragioni non sia stato ancora attivato il
protocollo diagnostico presso tutti i grandi ospedali,
policlinici universitari, centri di ricerca avanzata, in
modo da dare una risposta concreta a questi pazienti sulla
reale sussistenza della sindrome da insufficienza venosa
cronico cerebro-spinale;
- se non ritenga necessario potenziare i servizi di
angioplastica dilatativa per venire incontro alle esigenze
non solo dei pazienti di sclerosi multipla ma anche di tutti
coloro che mostrano a qualsiasi titolo segno di ostruzione
vascolare. (3-01304)
Sent: Tuesday, November 23, 2010
Subject: CCSVI nella Sclerosi
Multipla
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sclerosi Multipla:
trovata dal dott. Paolo Zamboni, una "Tecnica chirurgica"
che aiuta i malati di SM
- la
CCSVI è stata scoperta nel Set. 2009, quindi
necessita del tempo in ossequio ai protocolli in vigore...
le tv e i giornali non ne parlano... ci sono troppi
interessi delle case farmaceutiche...
A Ferrara un angiologo ha scoperto che sua moglie è malata
di sclerosi. Inizia la sua indagine nel 1997. Scopre che ha
le vene del collo occluse. Chiede ad un suo amico neurologo
Dott. Salvi di Bologna di inviargli dei malati di SM.
In tutti trova le vene del collo occluse. Rileva in
corrispondenza delle occlusioni, depositi di ferro.
Il ferro che si deposita vicino al cervello crea radicali
liberi che sono dannosi per il cervello stesso: il sangue
non deve fermarsi, si deposita il ferro.
Quindi insieme al suo amico neurologo ottengono il permesso
di sperimentare su 65 pazienti la terapia a base di stent
nelle vene del paziente.
I pazienti appena operati già si sentono meglio, non hanno
la stanchezza cronica di noi malati e hanno più forza, i
dolori si riducono drasticamente.
Grazie a Zamboni e Dotto Salvi, il neurologo senza il quale
Zamboni non sarebbe riuscito a far passare la sua intuizione
come problema venoso e non neurologico.
- Al Congresso Mondiale UIP (
Unione Internazionale Flebologi, i chirurghi vascolari ) di
Montecarlo è stato presentato nel settembre scorso, in una
tavola rotonda presieduta dal prof. Zamboni, il complesso
quadro vascolare dell’insufficienza venosa cronica cerebro
spinale (sigla internazionale... riconosciuta CCSVI). Si
tratta di 4 pattern principali di malformazioni stenosanti
delle principali vene di drenaggio cerebrale e spinale che
vengono colpite a livello extracranico ed extravertebrale
nei sistemi azygos e giugulare . La complessità e la
cronicità del quadro determinano adattamenti emodinamici e
fluidodinamici cerebrali, con apertura di circoli
collaterali.
Tale quadro si associa in misura preoccupante ad una
condizione neurologica che è la Sclerosi Multipla. Il quadro
non è stato trovato in altre malattie neurologiche.
- Nei giorni successivi si è
tenuta la Consensus Conference sulle malformazioni
dell’apparato venoso, presieduta dal prof. BB Lee di
Washington.
L’ evidenza delle prove angiografiche e della documentazione
scientifica prodotta hanno fatto sì che nel nuovo documento
di Consenso e di Linee Guida, le lesioni stenosanti della
CCSVI siano state inserite ufficialmente fra le
malformazioni dell’apparato venoso, con voto unanime degli
esperti di 47 Paesi riuniti al Congresso Mondiale di
Montecarlo. Tale documento è stato pubblicato il 28 dicembre
scorso su International Angiology. Redatto dai 7 migliori
chirurghi vascolari al mondo, tra cui Paolo Zamboni.
- Oggi tale documento è
rinvenibile nel sito: PubMED.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20087280?itool=EntrezSystem2.PEntrez.Pubmed.Pubmed_ResultsPanel.Pubmed_RVDocSum&ordinalpos=1
- Se il sistema medico non è
folle, non c’è più quindi dubbio alcuno sul razionale
scientifico di CCSVI e sul suo trattamento.
- Essendo questa entità nosologica ora riconosciuta
ufficialmente come una malattia vascolare malformativa,
sarei portato a ritenere che logica, etica e deontologia
vogliano che per l’attività routinaria di diagnosi e
trattamento, in ossequio e nel rispetto di protocolli e
tecniche riportati nelle Linee Guida ufficiali
Internazionali, non necessiti alcunché.
- Effetti del trattamento di
CCSVI.
Risultati vascolari: sicurezza del trattamento e fattibilità
in day-surgery per assenza di complicanze di rilievo nella
serie consecutiva; abbattimento significativo
dell’ipertensione venosa cerebrospinale; pervietà a 18 mesi
96% nel sistema azygos e 53% nel sistema giugulare.
Risultati neurologici: tutti i pazienti erano in trattamento
con farmaci approvati per la SM e la coorte ha dimostrato un
ulteriore vantaggio dal trattamento endovascolare; riduzione
significativa delle placche attive in RMN che passano da
essere presenti preoperatoriamente nel 50% dei pazienti al
12%; riduzione significativa del numero delle recidive
neurologiche che nei 2 anni che hanno preceduto l’intervento
si era registrato nel 50% dei pazienti, mentre nei 2 anni
successivi il 73% dei pazienti non ha avuto recidive di
malattia; significativo miglioramento degli indici che
valutano la funzione motoria e cognitiva (SMFC) e di quelli
che valutano la qualità della vita.
PERCHE' IL SERVIZIO SANITARIO
NAZIONALE ITALIANO NON PERMETTE DI CURARE CCSVI ?
Il prof. Paolo Zamboni di Ferrara ed il dott. Fabrizio Salvi
di Bologna, hanno svolto uno studio sperimentale su un
campione di malati di SM e si è scoperta una sensazionale
correlazione tra una malattia dell’apparato venoso, la CCSVi
(Insufficienza venosa cronica cerebrospinale) e la SM.
Questa malattia non è altro che un restringimento delle vene
provoca un reflusso sanguigno verso il cervello o il midollo
spinale infiammandoli. è diagnosticabile con un semplice
ecocolordoppler (effettuato secondo specifiche istruzioni e
mediante un software dedicato) e curabile con un piccolo
intervento NON INVASIVO (in day-hospital) di angioplastica
dilatativa chiamato “liberazione”. Durante tale
sperimentazione l’intervento che ha dimostrato un notevole
miglioramento della qualità della vita (varie sono le
pubblicazioni scientifiche che dimostrano la validità della
scoperta supportata da testimonianze di “liberati”).
Non è la cura per la SM, anzi, i due medici sottolineano di
non abbandonare mai le cure farmacologiche prescritte dai
neurologi, ma sono i pazienti a confermare i benefici del
trattamento: Noam, israeliano di 65 anni, che vive a
Bologna: «Il trattamento l’ho fatto due volte.
La prima volta gli effetti li ho sentiti subito: non ero più
stanco, muovevo la mano sinistra che prima era inerte.
Paolo, 46 anni, anche lui di Bologna: «Non ho avuto più
ricadute. Ho cominciato a fare delle escursioni a piedi che
prima non mi sognavo neppure di tentare».
Attualmente è possibile mettersi
in lista solo presso l’U.O. di Neurologia dell’Ospedale
Bellaria di Bologna per la diagnosi radiologica con
ecocolordoppler.
La lista d’attesa non è direttamente per la “LIBERAZIONE”,
ma per una visita (via SSN) col neurologo Dott Salvi che
collabora strettamente col Prof Zamboni per la CCSVI e
poichè i malati di SM solo in Italia sono più di 56.000, lo
scopo principale di mettersi in lista è quello di far sapere
UFFICIALMENTE alle strutture pubbliche, ai presidi
ospedalieri, alle asl, al ministero della salute, quanti
sono i malati di SM interessati alla CCSVI nella SM, così
che possano essere risolti al più presto tutti gli
impedimenti burocratici che a tutt’oggi non permettono di
usufruire del trattamento.
Anche un piccolo miglioramento per un malato di SM fa la
differenza.... perchè vietarlo ?
Sul web sono presenti le testimonianze dei “liberati” e
tutti gli articoli pubblicati nelle più prestigiose riviste
scientifiche.... se digitate “CCSVI nella sclerosi multipla”
vi si apre un mondo.
Su facebook è presente un gruppo molto attivo “CCSVI nella
Sclerosi Multipla” (che conta ad oggi più di 7000 iscritti)
sul quale potete trovare, oltre alle esperienze dei malati,
tutte le novità sulla ricerca e i link sull’argomento.
Per mettersi in lista via telefono chiamare questo numero:
051 6225735 il VENERDI’ dalle 10 alle 14.
Risponde Elena. Potete in alternativa mandare una mail a:
centroilbene@gmail.com indicando il proprio NOME,
COGNOME, un recapito telefonico, e il centro SM (o il
neurologo) da cui si è seguiti.
Metodo Zamboni: i primi studi
sembrano confermare un nesso tra Sclerosi Multipla e Ccsvi
I primi risultati
degli studi che indagano sulla teoria Zamboni sulla Sclerosi
Multipla sembrano confermare le ipotesi dello scienziato
italiano.
Secondo quanto si legge su Bmc Medicine, le prime ricerche
preliminari, condotte presso l’Università di Buffalo,
confermerebbero che il restringimento delle
vene giugulari (una caratteristica della
cosiddetta CCSVI, insufficienza cerebrospinale venosa
cronica) impedirebbe il defluire del
sangue dal cervello verso il
cuore.
In altre parole, spiega Bmc
Medicine, l’esistenza di un nesso tra la Sclerosi Multipla e
la Ccsvi è possibile e va presa in considerazione. La
ricerca statunitense è stata presentata anche in occasione
di un recente convegno che si è tenuto a Bologna organizzato
dalla Società internazionale per le malattie neuro vascolari
che ha richiamato nella città emiliana più di 400 studiosi
da tutto il mondo.
Lo studio dell’Università di
Buffalo ha preso in esame 24 persone e ha scoperto che 18 di
esse avevano la Sclerosi Multipla e anche la Ccsvi. Zamboni
ha spiegato ai colleghi riuniti a Bologna che tutti i
soggetti affetti da Sclerosi e Ccsvi erano giovani con meno
di 40 anni: il che dimostra che “il fenomeno di
degenerazione dell'assone (la componente centrale del nervo)
che è, in ultima analisi, l'evento che porta alla
disabilità, è influenzato negativamente dal cattivo
funzionamento delle vene che si ha in corso di Ccsvi".
Il DEFLUSSO del sangue dal
cervello può essere ridotto da restringimenti del lume
principalmente nelle vene giugulari int ed azygos (nei 2
casi: A 50-75% giugulari e 50% azygos - B 85% e 65%
giugulari 75% azygos) alla fine residuava una riduzione del
flusso del 5% e 10% (poca cosa).
La malattia - vi sono 6 varianti - è una mielopatia, quindi
si comprende che è un danno mielinico; la mielina riveste
l'assone, quindi la superficie esterna dove passa la
corrente, che NON passa all'interno dell'assone.
La sclerosi e la CCSVI, nei fatti, si sono "scatenate",
cosi' come altre patologie invalidanti e non, sulla
popolazione vaccinata figla di una generazione di
vaccinati a loro volta, e quindi le mutazioni genetiche e le
predisposizioni a certe malattie che ne derivano, sommate al
fatto che i vaccini alterano le funzioni endo cellulari,
es.: la produzione della mielina e della distrofina (ma non
solo queste proteine) unite al successivo fatto che i
vaccini inducono ischemie nella microcircolazione, fanno si
che i vaccinati siano facilmente preda di tali patologie
molto invalidanti.
Per i particolari del
meccanismo dei danni dei vaccini
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
L’idea del
dottor
Zamboni è che rimuovendo l’ostruzione
nei vasi si rallenterebbe la progressione della
malattia e si assisterebbe a un miglioramento dei sintomi.
La presa di posizione ufficiale della Mantovani, presidente
della
CCSVI nella Sclerosi Multipla – ONLUS, ha
fatto molta eco anche perché ad essere tirata in ballo è
stata anche l’Aism (Associazione
Italiana Sclerosi Multipla),
colpevole, secondo la Mantovani, di non essere in
grado di rappresentare i pazienti: “l'assenza di
risposta delle istituzioni italiane fa sì che un numero
sempre più alto di malati vada a farsi operare all'estero;
l'intervento si fa in tutto il mondo tranne che nel Paese
dove è stata fatta la scoperta”, ha precisato la vedova
Pavarotti.
L’Aism ha replicato che è in atto uno studio epidemiologico,
avviato qualche mese fa, che sta procedendo come da
protocollo: “il progetto di ricerca partirà non appena verrà
ricevuto il protocollo definitivo”.
L’Aism ha anche ricordato ai pazienti di “non sottoporsi
all'operazione se non all'interno di studi clinici
controllati (NdR: e da chi, se quei
medici che li stanno
seguendo, sono impreparati ed incapaci a risolvere
il problema ? ) e di non affidarsi a cliniche private”.
Ma perché il metodo Zamboni è così rivoluzionario e ha un
tale seguito di pazienti ?
La CCSVI (insufficienza venosa cerebro-spinale cronica) è
una malformazione delle vene che portano il
sangue
fino al cervello.
Secondo Zamboni questa patologia è strettamente connessa con
la Sclerosi Multipla perché il rallentamento del flusso
sanguigno nel cervello provoca un anomalo accumulo di
ferro (NdR: e non solo)
e se si cura la CCSVI, liberando i vasi occlusi (NdR:
per il meccanismo di occlusione nella micro circolazione
vedi qui) con l’angioplastica,
si possono ritardare i sintomi della Sclerosi Multipla e
migliorare le condizioni di salute del paziente.
Non tutti gli esperti, però, sono d’accordo: qualcuno
dichiara che non tutti i pazienti con Sclerosi Multipla
hanno la CCSVI e altri che questa condizione è presente
anche in una percentuale di persone "sane".
Le associazioni di pazienti premono affinché le
sperimentazioni entrino nel vivo al più presto, anche per
evitare che ci sia un fiorire di iniziative private poco
chiare che possano cavalcare le speranze degli ammalati.
Tratto da: magazine.paginemediche.it.
Commento
NdR: le ricerche non possono essere messe in mano a dei
medici impreparati,
come lo sono purtroppo attualmente, ma a medici ben
preparati e fuori dagli schemi ideologici,
FALSI,
della
medicina allopatica
ufficiale, e/o tecnici della salute naturale, i quali sono i
soli in grado di riuscire nell'intento di scoprire le cause
dei vari sintomi di queste gravi problematiche invalidanti !
Questo medico e' fuori dagli schemi attuali della medicina
ufficiale e per questo motivo viene in Italia ostacolato...
Lista delle pubblicazioni del
dottor Zamboni sull'ipotesi di correlazione tra CCSVI e
sclerosi multipla:
1 - P. Zamboni. The Big Idea:
iron-dependent inflammation in venous disease and proposed
parallels in multiple sclerosis. J R Soc Med. 2006;99:589-93
2 - P. Zamboni, E. Menegatti, I.
Bartolomei, R. Galeotti,A. M. Malagoni, G. Tacconi, and F.
Salvi. Intracranial Venous Haemodynamics in Multiple
Sclerosis. Current Neurovascular Research, 2007, 4, 252-258
3 - E. Menegatti and P. Zamboni.
Doppler Haemodynamics of Cerebral Venous Return. Current
Neurovascular Research, 2008, 5, 260-265
4 - P. Zamboni, E. Menegatti, R.
Galeotti, A. M. Malagoni, G. Tacconi, S. Dall'Ara, I.
Bartolomei, F. Salvi. The value of cerebral Doppler venous
haemodynamics in the assessment of multiple sclerosis. J
Neurol Sci. 2009;282:21-7
5 - P. Zamboni, R. Galeotti, E.
Menegatti, A.M. Malagoni, G. Tacconi, S. Dall’Ara, I.
Bartolomei and F. Salvi. Chronic cerebrospinal venous
insufficiency in patients with multiple sclerosis. J.
Neurol. Neurosurg. Psychiatry 2009;80;392-399
6 - P. Zamboni, R. Galeotti, E
Menegatti, A.M. Malagoni, F. Mascoli, S. Dall’Ara, I.
Bartolomei, F Salvi. Rationale and Preliminary Results of
Endovascular Treatment Multiple Sclerosis, The Liberation
Procedure. In R.M. Greenhalgh, Vascular and Endovascular
Controversies Update, BIBA Publishing, London 2009
7 - Zamboni P, Consorti G,
Galeotti R, Gianesini S, Menegatti E, Tacconi G, Carinci F.
Venous collateral circulation of the extracranial
cerebrospinal outflow routes. Curr Neurovasc Res. 2009
Aug;6(3):204-12. Epub 2009 Aug 1.
8 - Zamboni
P, Menegatti E, Weinstock-Guttman B, Schirda C, Cox JL,
Malagoni AM, Hojanacki D, Kennedy C, Carl E, Dwyer MG,
Bergsland N, Galeotti R, Hussein S, Bartolomei I, Salvi F,
Zivadinov R. The severity of chronic cerebrospinal venous
insufficiency in patients with multiple sclerosis is related
to altered cerebrospinal fluid dynamics. Funct Neurol. 2009
Jul-Sep;24(3):133-8.
9 - A. V.
Singh and P. Zamboni Anomalous venous blood flow and iron
deposition in multiple sclerosis. J Cereb Blood Flow Metab.
2009 Sep 2.
Zamboni P, Galeotti R, Menegatti
E, Malagoni AM, Gianesini S, Bartolomei I, Mascoli F, Salvi
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of chronic cerebrospinal venous insufficiency. J Vasc Surg.
2009 Dec;50(6):1348-58.e1-3.
10 - Menegatti E, Genova V,
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Salvi F, Zamboni P. The reproducibility of colour Doppler in
chronic cerebrospinal venous insufficiency associated with
multiple sclerosis. Int Angiol. 2010 Apr;29(2):121-6.
11 - P. Zamboni, E. Menegatti,
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Zivadinov. Csf flow and brain volume in multiple sclerosis
are associated with altered cerebral venous doppler
haemodynamics Int Angiol. 2010
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12 - Malagoni
AM, Galeotti R, Menegatti E, Manfredini F, Basaglia N, Salvi
F, Zamboni P. Is chronic fatigue the symptom of venous
insufficiency associated with multiple sclerosis? A
longitudinal pilot study. Int Angiol. 2010 Apr;29(2):176-82.
13 - Bartolomei I, Salvi F,
Galeotti R, Salviato E, Alcanterini M, Menegatti E,
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cerebrospinal venous insufficiency in multiple sclerosis.
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14 - Plasmati
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15 - Zamboni
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16 - Zamboni
P, Menegatti E, Weinstock-Guttman B, Dwyer MG, Schirda CV,
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17 . Zamboni
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21 -
Nicolaides AN, Morovic S, Menegatti E, Viselner G, Zamboni
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(CCSVI) using ultrasound: recommendations for a protocol.
Funct Neurol. 2011 Oct-Dec;26(4):229-48.
22 - Salvi F,
Bartolomei I, Buccellato E, Galeotti R, Zamboni P. Venous
angioplasty in multiple sclerosis: neurological outcome at
two years in a cohort of relapsing-remitting patients. Funct
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23 - Zamboni
P, Menegatti E, Conforti P, Shepherd S, Tessari M, Beggs C.
Assessment of cerebral venous return by a novel
plethysmography method. J Vasc Surg. 2012 Apr 20.
24 - Coen M, Menegatti E, Salvi
F, Mascoli F, Zamboni P, Gabbiani G, Bochaton-Piallat ML.
Altered collagen expression in jugular veins in multiple
sclerosis. Cardiovasc Pathol. 2012 Jul 4.
25 - Gemmati
D, Zeri G, Orioli E, De Gaetano FE, Salvi F, Bartolomei I, D
8217 Alfonso S, Dall 8217 Osso C, Leone MA, Singh AV,
Asselta R, Zamboni P. Polymorphisms in the genes coding for
iron binding and transporting proteins are associated with
disability, severity, and early progression in multiple
sclerosis. BMC Med Genet. 2012 Aug 10;13(1):70. [Epub ahead
of print]
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
CCSVI e CFS
A conoscenza delle recenti scoperte CCSVI del Professor
ZAMBONI in relazione alla sclerosi multipla (SM), ho voluto
accertare quale attinenza con la
sindrome fatica
cronica (CFS).
Rendo pubblico l’esito del 24.2.2011 affinche’ la ricerca
possa valutarne l’importanza a favore di molti malati in
attesa di risposte.
Considerando le numerose
patologie, oltremodo descritte su mio sito:
http://adrianabattist.espresso59.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5&Itemid=6
la mia insufficienza venosa cronica cerebro-spinale
di tipo C secondo Zamboni (CCSVI) non è trattabile, troppo
rischiosa.
Spero con questo aprire la
strada per accertamenti a persone più giovani di me e non
ancora devastate da patologie aggregate nel corso degli
anni.
Aggiungo il mio commento
personale e invito i ricercatori a rileggere la mia tesi al
interno del fascicolo, dove tratto l’ argomento venoso
celebrale e anche in ARCHIVIO STORICO su sito
http://www.tusei-hevite.org/
Ecco la mia ipotesi:
la CFS ha origine dal concepimento, intorno a 3° - 5° mese ?
lesioni cresta e tubo neurale ?
Ho VOLUTO ACCERTARE QUANTO SOPRA per FAVORIRE, SE MAI
POSSIBILE, la RICERCA.
By Adriana Battist
vedi: Come nasce
l'UNICA malattia dell'UOMO - definizione della parola
malattia
Questi
sintomi detti impropriamente "malattie", fino ad
ora, sono state definite dalla
medicina ufficiale
“genetiche“, ma la
Medicina Naturale le definisce
sintomi di una UNICA malattia che nasce
con meccanismi ben precisi qui sopra evidenziati;
cio' evidenzia la profonda ignoranza sulle vere cause
della malattia da parte di questa
medicina farmacologica
in mano a
Big Pharma !
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CCSVI e la Sclerosi multipla trattate con l’intervento del
cardiochirurgo prof. S. Spagnolo:
http://www.youtube.com/watch?v=DulUnx5ZxrA
CCSVI nella Sclerosi Multipla - By Akylleys
Daga:
http://www.facebook.com/media/set/?set=o.139997017782#!/photo.php?fbid=130711606999096&set=o.139997017782&theater
"La chirurgia delle vene
toraciche non è di facile aggressione perchè queste vene
presentano, al contrario di quelle degli arti, pareti
sottilissime che espongono con facilità a lacerazione di
difficile riparazione e che comporta in molti casi alla
legatura della vena.
Grazie alla microchirurgia, che io da anni utilizzo
nell'intervento di bypass aorto-coronarico per eliminare le
stenosi in sede di anastomosi (vedi Youtube:
http://www.youtube.com/watch?v=CdP9oD3Buuo ), sono in
grado di lavorare abbastanza agevolmente su questi vasi.
Dei due interventi eseguiti nei due pazienti con SM, in uno
è stato necessario ricostruire completamente la
vena giugulare interna sinistra utilizzando un condotto
costituito dalla vena safena, prelevata dalla coscia e
raddoppiata di calibro.
Questo condotto veniva abboccato in alto alla vena giugulare
ed in basso al tronco venoso anonimo di sinistra, previa
sternotomia mediana superiore.
Nel secondo caso, la stenosi interessava il tronco venoso
anonimo di destra nel suo sbocco nel tronco anonimo di
sinistra e l'intervento è consistito nell'applicazione di un
patch di allargamento in vena.
Ambedue i pazienti hanno avuto una completa regressione
della paresi spastica a carico degli arti inferiori.
Voglio segnalare che, se necessario, è altrettanto possibile
lavorare sull'arco dell'azygos tramite una minitoracotomia
posterolaterale destra.
Per quanto concerne le modalità di ricovero, essendo
l'intervento in fase sperimentale, viene da me eseguito in
regime di convenzione".
By prof. Salvatore Spagnolo
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Sperimentazioni
sull'efficacia dell'intervento chirurgico nel controllo
della sclerosi multipla
Sperimentazione del team Zamboni
Il progetto pilota sui 65 pazienti prevedeva anche il
trattamento della CCSVI. I dati pubblicati[49]
mostrano un miglioramento della circolazione venosa
cerebrale ed una riduzione del numero di ricadute e di
lesioni attive, nonché un miglioramento della qualità della
vita dei pazienti. In soggetti affetti da malattia
progressiva questo andamento, secondo quanto asserito dai
propugnatori del trattamento, si bloccherebbe o
rallenterebbe. Secondo quanto pubblicato, questa esperienza
protratta nell'osservazione a 18 mesi è da considerare con
attenzione come un trattamento efficace contro la sclerosi
multipla da aggiungere ai trattamenti esistenti[50][51].Studio
giordano
A seguito dell'intervento di angioplastica dilatativa, di
cui non vengono riportati gli eventuali effetti collaterali,
secondo gli autori dello studio giordano i pazienti
avrebbero riferito dei benefici (di varia entità, e di non
precisata durata o parametri oggettivi di riferimento), tra
cui una diversa colorazione in volto, un minor affaticamento
e maggiore controllo sfinterico (vescicale e anale), ed
altre[52].
Studio dell'Ospedale OLV di Aalst - Belgio
Il team belga dell'Ospedale OLV di Aalst ha condotto uno
studio, su 67 pazienti, sull’evoluzione della qualità della
vita ed impatto epidemiologico dopo il trattamento
endovascolare della CCSVI su pazienti con sclerosi multipla.[53]
I risultati dello studio coordinato dal dottor Roel Beelen
confermano i benefici dell'angioplastica nei pazienti con
sclerosi multipla. Secondo gli autori è possibile affermare
che il risultato del trattamento endovascolare sembra
ridursi nel tempo, sebbene la linea di base sia superiore a
quella preoperatoria. Per confermare tale conclusione questo
studio dovrebbe essere riprodotto su un gruppo di pazienti
più ampio. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista
medica "Phlebology"
Sperimentazione di Albany, New York, USA
Ad Albany, NY, nell'aprile 2010 parte uno Studio per
valutare l'innocuità, la fattibilità e l'efficacia dell'Angioplastica
Transluminale Percutanea (PTA) della CCSVI nei pazienti
affetti da Sclerosi Multipla.
Tratto da: wikipedia.org
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
COMUNICAZIONE IMPORTANTE -
26/11/2010
Studi recenti condotti dal Prof.
Paolo Zamboni e dei suoi collaboratori presso l’Azienda
Ospedaliera - Universitaria di Ferrara e dal Dott.
Fabrizio Salvi dell’Università
di Bologna indicano che la
malformazione nota come “insufficienza
venosa cerebro-spinale cronica” (CCSVI) potrebbe
contribuire ai danni del sistema nervoso centrale nella
sclerosi multipla.
La CCSVI descrive un’anomalia del flusso di sangue in cui il
sistema venoso, a causa di malformazioni che causano un
restringimento delle principali vene di deflusso del sistema
nervoso centrale a livello del collo, del torace e della
colonna vertebrale, potrebbe concorrere al danno dei tessuti
nella malattia.
I risultati preliminari della complessiva attività di
ricerca sin qui svolta dal Prof. Zamboni hanno sollevato non
solo il comprensibile interesse e le aspettative delle
persone colpite da SM, ma anche un intenso dibattito
all’interno della comunità scientifica.
AISM e la sua Fondazione FISM,
insieme alle altre Associazioni internazionali sulla SM, in
particolare statunitense e canadese, indirizza risorse
finanziarie e organizzative per assicurare uno scambio
aperto nella comunità scientifica e per coordinare e
accelerare nuovi studi sulla CCSVI nella SM.
CCSVI
L’insufficienza venosa cerebro-spinale cronica (CCSVI)
descrive un’anomalia del flusso
di sangue in cui il sistema venoso, a causa di
malformazioni che causano un restringimento delle principali
vene cerebrali, non è in grado di rimuovere efficacemente il
sangue dal sistema nervoso
centrale.
Il lavoro scientifico pubblicato ad aprile 2009 ha coinvolto
65 persone con SM clinicamente definita e 235 controlli che
comprendono sia soggetti sani che affetti da altre patologie
neurologiche diverse dalla SM ed è stato condotto con
particolari metodiche ad ultrasuoni (doppler).
Lo studio ha affermato una
possibile correlazione tra CCSVI, che colpisce le vene
cerebrali, e la possibilità che chi ne soffre possa
sviluppare la sclerosi multipla. È stato proposto che la
CCSVI possa essere corretta con la chirurgia endovascolare.
In un piccolo studio «pilota»,
pubblicato lo scorso dicembre, il Prof. Zamboni ha valutato
l’efficacia del trattamento endovascolare mediante
angioplastica in 35 persone con SM remissiva remittente, 20
con una forma secondariamente progressiva e 10 con una forma
primariamente progressiva.
Gli autori
sostengono che il trattamento potrebbe essere efficace nel
miglioramento dei sintomi-
Tratto da: aism.it
Al via la sperimentazione targata ZAMBONI …..da
non confondere con quella targata
AISM-FISM da cui il
prof. Paolo Zamboni si è
clamorosamente dissociato
- Ott. 2010
Si consuma, così, una sceneggiata tutta italiana !!!! .....
due sperimentazioni, di cui una implementata non per
validare una scoperta scientifica targata ITALIA ma per
affossarla !!! E mentre lo Stato italiano latita, la
comunità dei Neurologi nel Mondo si divide. I
pazienti, sempre più impazienti, faticano a comprendere.
Al Ministro della
Salute Ferruccio Fazio, cui abbiamo chiesto un
incontro urgente, il dottor Baracchini dalle pagine del Sito
AISM rivolge un appello a ‘che il ministro della Sanità,
attraverso i canali ufficiali, diffonda quanto emerso da
questo congresso nell’interesse dei pazienti per evitare di
alimentare illusioni, viaggi della speranza (anche nel
territorio italiano) inutili o addirittura dannosi per la
salute dei pazienti affetti da SM’.
NON si FACCIA, il MINISTRO, INTERPRETE di CONSIGLI che nulla
hanno a SPARTIRE con la SCIENZA ma, VICEVERSA, ESERCITI la
PROPRIA MISSION RIFACENDOSI al DETTATO COSTITUZIONALE:
La NOSTRA COSTITUZIONE: "Se voi volete andare in
pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione,
andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle
carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono
impiccati. Dovunque è morto un Italiano per riscattare la
libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero,
perché lì è nata la nostra Costituzione.
(Piero Calamandrei, Discorso ai giovani tenuto alla Società
Umanitaria, Milano, 26 gennaio 1955)
L'art
32 della Costituzione dichiara
solennemente che "La Repubblica tutela la salute come
fondamentale diritto dell'individuo e interesse della
collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti".
In proposito la giurisprudenza costituzionale si è sempre
ispirata, nel valutare i livelli essenziali di assistenza,
al fatto che lo Stato deve in ogni caso garantire,
ispirandosi al principio della salvaguardia di quel nucleo
irriducibile del diritto alla salute protetto dalla
Costituzione come ambito inviolabile della dignità umana ,
il quale impedisce che siano costituite situazioni prive di
tutela, che possano pregiudicare l'attuazione di quel
diritto (sent. n. 509 del 2000).
l'ASSOCIAZIONE
CCSVI
nella SM, rilevando proprio che si sia costituita una
situazione priva di tutela dopo che un Consensus scientifico
internazionale ha validato CCSVI e ne ha contestualmente
disegnato la terapia, chiede che i malati di CCSVI siano
presi in carico dal SSN a prescindere dalla sua correlazione
o meno con la SM, la nostra Associazione di pazienti rileva
però che non esiste nel Paese un Centro che eroghi ricerche
ed assistenza per la CCSVI e per malattie ad essa correlate,
mentre invece proliferano Centri privati che offrono, a
pagamento, il frutto della ricerca nata negli Ospedali
Bellaria di Bologna e Sant’Anna di Ferrara.
La nostra Associazione ritiene doveroso che il Ministero
inserisca nei LEA diagnosi e trattamento terapeutico di tale
patologia attraverso l'introduzione della malattia fra
quelle ufficialmente riconosciute dal SSN con la creazione
di un apposito codice identificativo al fine, anche, di
diffonderne la conoscenza tra la classe medica. Usare,
viceversa, una definizione vaga come la disfunzione venosa,
tende a non recepire quanto già validato dalla comunità
scientifica internazionale e ad indebolire il significato e
il valore di questa straordinaria scoperta scientifica
italiana
By Francesco Tabacco
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Sclerosi multipla: scoperta
variante del gene CBLB. Ricerca del CNR
Passo in avanti fondamentale nella conoscenza della sclerosi
multipla, la malattia causata dal processo auto-distruttivo
con cui il nostro apparato immunitario aggredisce la
mielina, la
guaina con funzioni isolanti fondamentale per la
conduzione dell’impulso nervoso e per il funzionamento delle
cellule del
sistema nervoso centrale.
Grazie ad un consorzio di ricerca sardo formato dall’Istituto
di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del
Consiglio Nazionale delle Ricerche, dalle Università di
Cagliari e Sassari, dalle aziende ospedaliere di Cagliari,
Sassari e Ozieri, e dal CRS4 (Centro di Ricerca, Sviluppo e
Studi Superiori in Sardegna), è stata identificata una
variazione del gene
CBLB che aumenta il rischio di sviluppare la
malattia.
La ricerca
“Variants within the immunoregulatory CBLB gene are
associated with multiple sclerosis” è stata pubblicata
sulla rivista Nature Genetics e rientra nello studio di
associazione dell’intero genoma Gwas-Genome wide association
study, condotto su 883 pazienti e 872 volontari sani, tutti
sardi.
“Questo gene produce una
proteina dotata di molteplici funzioni”, spiega Francesco
Cucca, direttore dell’Inn-Cnr, professore di genetica medica
all’Università di Sassari e coordinatore del progetto, “che
regola l’attivazione del recettore dei linfociti, cellule
chiave nel regolare le risposte immuni. I nostri risultati
sono coerenti con studi genetici su modelli animali: nel
topo, l’assenza di questo gene, indotta sperimentalmente,
causa infatti l’encelofalomielite autoimmune, malattia
simile alla sclerosi multipla”. Nell’ambito degli studi
Gwas, un approccio ormai consolidato per le malattie
genetiche, questa ricerca è stata condotta con una
particolarità assoluta: “Sono stati analizzati oltre sei
milioni di marcatori genetici, il triplo rispetto a quelli
finora studiati da altri gruppi di ricerca”, sottolinea
Serena Sanna dell’Inn-Cnr, responsabile della parte
statistica del progetto.
“Sperimentalmente abbiamo identificato solo un milione di
marcatori che però, grazie a metodi statistici innovativi e
all’utilizzo di un potente centro di calcolo, sono stati
integrati con quelli derivati dalle sequenze genomiche di 52
individui europei del progetto internazionale ‘1000 genomi’,
permettendoci di predirne altri cinque milioni”.
“I dati provenienti da questo studio preliminare sono
importanti per capire meglio i meccanismi alla base della
malattia e per trovare nuovi potenziali bersagli
terapeutici, anche se la strada è ancora lunga”, aggiunge
Giulio Rosati dell’Università di Sassari, mentre Maria
Giovanna Marrosu dell’Università di Cagliari conferma,
sottolineando, che: “La sclerosi multipla è una patologia
che colpisce circa tre milioni di persone nel mondo, mezzo
milione in Europa e più di 50.000 in Italia, soprattutto in
Sardegna.
Tra i disturbi neurologici è il più diffuso tra i giovani
adulti e rappresenta la principale causa neurologica di
disabilità”.
Di fondamentale importanza è stata anche la collaborazione
con i principali centri di cura della sclerosi multipla
dell’isola, diretti dalla professoressa Marrosu a Cagliari,
dal prof. Rosati a Sassari e dal dott. Maurizio Melis presso
la divisione di Neurologia dell’Ospedale Brotzu di Cagliari.
"Il progetto richiede un lavoro di squadra organizzato,
strumenti sofisticati e un centro di supercalcolo
all'avanguardia", conclude Francesco Cucca. “Siamo solo
all’inizio di un grande progetto, che prevede di espandere
lo studio di Gwas su almeno 2000 volontari sani e 2000
pazienti e il sequenziamento dell’intero genoma di centinaia
di individui”.
Tratto da: salutedomani.com
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sclerosi multipla,
individuata una
mutazione chiave - vedi:
Mutazioni genetiche dai
Vaccini
La variazione del gene CBLB, scoperta grazie al lavoro di un
ampio consorzio di ricerca sardo, aumenta il rischio
d'insorgenza della malattia
Aumenta il rischio di insorgenza della sclerosi multipla la
variazione del gene CBLB scoperta grazie al lavoro di un
ampio consorzio di ricerca sardo che ha coinvolto l’Istituto
di neurogenetica e neurofarmacologia (Inn) del Consiglio
Nazionale delle Ricerche, le Università di Cagliari e di
Sassari, il Centro di Ricerca, Sviluppo e Studi Superiori in
Sardegna (CRS4), oltre alle aziende ospedaliere di Cagliari,
Sassari e Ozieri.
Com’è noto, la sclerosi multipla
è una patologia infiammatoria cronica che porta alla
degradazione della mielina, la guaina che riveste i nervi e
permette la veloce trasmissione dell’impulso nervoso. In
quest’ultimo studio è stato adottata la tecnica denominata
Gwas, acronimo per Gwas-Genome wide association study
(studio di associazione dell’intero genoma) per analizzare
la ricorrenza di variazioni genetiche in 883 pazienti e 872
volontari sani, tutti sardi. Dall’analisi dei dati raccolti
è stata poi evidenziata l’influenza del gene di
immunoregolazione CBLB.
“Questo gene produce una proteina dotata di molteplici
funzioni che regola l’attivazione del recettore dei
linfociti, cellule chiave nel regolare le risposte immuni”
ha commentato Francesco Cucca, direttore dell’Inn-Cnr,
professore di genetica medica all’Università di Sassari e
coordinatore dello studio, il cui resoconto è ora
pubblicato sulla rivista Nature Genetics.
“I nostri risultati sono coerenti con studi genetici su
modelli animali: nel topo, l’assenza di questo gene, indotta
sperimentalmente, causa infatti l’encelofalomielite
autoimmune, malattia simile alla sclerosi multipla”.
Oltre a ciò lo studio può
vantare un primato relativo alla tecnica utilizzata.
“Abbiamo analizzato oltre sei milioni di marcatori genetici,
il triplo rispetto a quelli finora studiati da altri gruppi
di ricerca”, ha sottolineato Serena Sanna dell’Inn-Cnr,
responsabile della parte statistica del progetto.
“Sperimentalmente abbiamo identificato solo un milione di
marcatori che però, grazie a metodi statistici innovativi e
all’utilizzo di un potente centro di calcolo, sono stati
integrati con quelli derivati dalle sequenze genomiche di 52
individui europei del progetto internazionale ‘1000 genomi’,
permettendoci di predirne altri cinque milioni”. (fc)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
I
Vaccini
creano anche
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono trasmissibili alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule
infettate da virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un virus (NdR:
che puo’ essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa
decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus vaccinale e’ in
grado quindi di riattivare genomi
di precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a tempo anche dopo
30-40 anni o piu’, in uno stato
febbrile… che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro
- La divisione vaccini della
farmaceutica Merck, ammette
l'inoculazione del virus del cancro
per mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista
censurata, condotta dallo studioso
di storia medica Edward Shorter per
la televisione pubblica di Boston
WGBH e la Blackwell Science, è stata
tagliata dal libro "The Health
Century" a causa dei sui
contenuti - l'ammissione che la
Merck ha tradizionalmente iniettato
il virus (SV40
ed altri) nella popolazione di tutto
il mondo.
Questo filmato contenuto nel
documentario "In Lies We Trust:
The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle
associazioni di tutela dei
consumatori e dall'esperto di salute
pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista ad uno dei
maggiori esperto di vaccini del
mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck
ha diffuso l'AIDS,
la
leucemia e altre orribili piaghe
nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
|
TROVATO il
meccanismo di azione delle tossine dei
VACCINI
anche sul cervello
!
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un
passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel
cervello e di aprire la strada ad una
seconda ondata di cellule pericolose,
capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi
multipla, nelle quali il sistema
immunitario aggredisce l’organismo al
quale appartiene.
La scoperta della nuova porta,
pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare
in futuro a nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo
stesso meccanismo potrebbe essere
coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la
coordinatrice della ricerca, l’italiana
Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina
(Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio
Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro è
stato condotto in collaborazione con
Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio
Uccelli, dell’università di Genova. Il
passaggio segreto che permette di
entrare nel cervello alle cellule
apripista è il plesso coroideo, una vera
e propria matassa di vasi sanguigni
nella quale viene prodotto il liquido
spinale. È una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo è
considerata il «portone principale»,
ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto,
spiegano i ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di "porta di
servizio", di importanza secondaria.
Adesso, osserva Lanzavecchia,
"conosciamo la funzione di questa porta
segreta e si può pensare a future
strategie terapeutiche in grado di
bloccare questo ingresso".
|
|
I
vaccini propinati agli
umani ed
animali, sono responsabili nella SLA anche della
mutazione genetica
del recettore per l'acetilcolina.
Da it.wikipedia.org
Il Recettore dell'acetilcolina è una classe di recettori
transmembrana che trasduce il segnale in seguito al legame
con l' acetilcolina.
I recettori dell'acetilcolina sono stati classificati in
base alla loro differenti affinità con ligandi non
biologici. Ciò ha permesso l'identificazione di recettori
che presentano differenti strutture, modalità di trasduzione
del segnale e differenti localizzazioni tissutali.
Sono sostanzialmente 2 le famiglie di recettori che legano
l'acetilcolina, identificate in base alla diversa affinità
per differenti ligandi:
recettore nicotinico: è un recettore ionotropico che,
legando l'acetilcolina, permette il flusso di cationi. Lega
particolarmente la nicotina (da cui appunto il nome), ed in
misura minore la muscarina.
recettore muscarinico: è un recettore metabotropico che a
seguito del legame con l'acetilcolina, attiva una cascata di
reazioni intracellulari mediate da un secondo messaggero. Il
recettore muscarinico è selettivo per la muscarina e non
lega la nicotina.
Ognuno di questi recettori presenta differenti sottoclassi,
suddivise in base all'affinità con specifici ligandi.
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Anche un
famoso scienziato italiano
Tullio Regge, come quello Britannico
Stephen Hawking, sono malati di sclerosi-distrofia:
vedi l'intervista
a Tullio Regge, dalla quale abbiamo stralciato questo
paragrafo:
...."Ho scritto questo libro per abbattere due barriere:
innanzitutto, quelle barriere materiali conseguenti la mia
disabilita’, in quanto sono affetto fin dalla nascita, dalla
sclerosi amiotrofica bilaterale, una forma di distrofia
muscolare non grave, come quella del cosmologo Stephen
Hawking, ma pur sempre invalidante: una malattia
diagnosticatami negli Stati Uniti negli anni sessanta, mi ha
in seguito costretto sulla sedia a rotelle"......
Sarebbe interessante chiedere al celebre scienziato Tullio
Regge, se e' veramente nato con questa patologia (che va
certificata con esami particolari tipo tipizzazione -
HLA - cioe' con una mappa cromosomica dei genitori e dei
nonni), oppure se la diagnosi e' stata fatta dopo aver
subito tutti i cicli
vaccinali
obbligatori, (anche quelli a militare ??)
??
Abbiamo appurato che, dietro sua propria ammissione:
"Al liceo i compagni
mi prendevano in giro per l' andatura oscillante. Erano i
primi sintomi, ma io non lo sapevo. Lo scoprii a 27 anni,
dopo una rovinosa caduta. La diagnosi di distrofia mi fu
confermata a Filadelfia. Ma neppure negli Stati Uniti
seppero dirmi di che tipo era”.
Tratto da: archiviostorico.corriere.it: Il fisico ha
raccontato la sua condizione nel libro Lettera ai giovani
sulla scienza (Rizzoli, 2004). La distrofia
facioscapolomerale colpisce nell' infanzia e nell'
adolescenza, ma solo i
Vaccinati !
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Vaccino per l'Epatite
e
Sclerosi: nuovi sospetti -
vedi anche gli studi del dott.
D. Fiore +
Sclerosi Laterale Amiotrofica
E' accaduto quanto non poteva non accadere. Si è
approfondita la questione sul vaccino per l'epatite
B, dopo le innumerevoli segnalazioni provenienti
dalla stessa letteratura scientifica, e si è scoperto che
risulterebbe legato ad un'incidenza
maggiore della media di
sclerosi multipla. A riferirlo e' stato Miguel Hernan
della Harvard School of Public Health di Boston.
Il ricercatore ha pero' sottolineato con forza nell'articolo
apparso sulla rivista Neurology che i risultati vanno letti
con la massima cautela perche' l'associazione trovata non
costituisce da sola una prova che il vaccino non sia
sicuro e che induca la malattia.
ll team britannico ha usato i dati del General Practice
Research Database (GPRD) che comprendono informazioni su 3
milioni di persone pari allo 5% della popolazione con dati a
partire dal 1987.
Lo studio britannico
avvalora quindi la tesi del legame tra
vaccinazione e
sclerosi, gia' paventata dopo altri studi.
I ricercatori hanno confrontato i dati sulla vaccinazione
con quelli relativi alle diagnosi di sclerosi fatte tra 1993
e 2000.
Con 163 casi di sclerosi e 1.604 controlli hanno evidenziato
che la vaccinazione e' associata a un'incidenza tripla
della sclerosi multipla entro tre anni dalla
somministrazione del vaccino.
16.09.2004 -
Healthy Day News:
http://www.healthday.com/view.cfm?id=521178
La
FORMALDEIDE
(FORMALINA) –
E’ un prodotto Cancerogeno !
Eccipiente
contenuto nei
Vaccini, negli alimenti
ed altri prodotti, come conservante ! - Uno
studio dell'American Academy of Neurology,
ha dimostrato che la
formaldeide
puo' produrre anche la
Sclerosi
!
Nell’analisi di un sottogruppo, in uno studio
effettuato in Francia in particolare nei
bambini
vaccinati da più di tre anni,
che avevano effettuato la vaccinazione secondo
il calendario vaccinale francese, è stato
evidenziato un
aumento significativo
del rischio di sviluppare eventi di
demielinizzazione
infiammatoria acuta e
vaccinazione
con Engerix B.
Uno studio francese ha anche riportato un
significativo aumento
di rischio di
sclerosi multipla
negli adulti che erano stati vaccinati nei tre
anni precedenti l’insorgenza dei primi sintomi
della malattia.
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La vitamina D nel sangue puo' ridurre il rischio
di
sclerosi
multipla fino al 62%:
lo dimostra uno studio epidemiologico condotto a
Boston. E' emerso che, al crescere della
concentrazione di vitamina D nel sangue
diminuisce il rischio di sclerosi multipla. Il
rischio si riduce del 41% per ogni 50 unita' per
litro in piu' di vitamina D nel sangue.
La sclerosi e' causata da una
reazione
impropria del sistema immunitario, che
porta al deterioramento della capacita' motoria
del paziente.
By ANSA - Roma, 20 Dic. 2007
SLA scatenata
da scarsa pulizia cellule
e delle vene
(leggasi
intossicazione
delle cellule)
La mancata pulizia delle cellule e delle vene, e' una delle
cause della Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), lo dimostra
una ricerca italiana.Pubblicato sulla rivista Human
Molecular Genetics, finanziata da Telethon lo studio
dimostra che la comparsa della Sla e' legata a un difetto
nell'attivita' degli
enzimi
(il cui insieme si chiama proteasoma) che demoliscono le
proteine-spazzatura (alterate o danneggiate) perche' non si
accumulino.La scoperta apre la via a una possibile strategia
terapeutica.
By ANSA - ROMA, 23 Gen. 2009
Commento NdR: questi
studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da
decenni e cioe' che i
Vaccini
producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste
pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive,
Malnutrizione
con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana,
alterazione e perdita di:
flora
batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni
(preparando il terreno all'insediamento di
funghi e
parassiti)e
contaminazioni
da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo
possono
produrre malattie
le piu' disparate !
- vedi: Contenuto dei
vaccini
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57 mila
italiani con
Sclerosi Multipla
Roma, 13 mag. 2008 (Adnkronos Salute) - nel 2016 sono
circa 100.000 !
Mille e ottocento nuove diagnosi ogni anno, una ogni quattro
ore; 57 mila persone attualmente malate di cui 700 sotto i
18 anni, due milioni e 200 mila euro di costi sociali annui.
Sono i numeri italiani della sclerosi multipla, patologia
cronica del sistema nervoso che si manifesta nella maggior
parte dei casi in età giovane, fra i 20 e i 30 anni, ed è
progressivamente invalidante.
Per sostenere la ricerca, dal 17 al 25 maggio torna
l'appuntamento con la Settimana nazionale della sclerosi
multipla, con molti eventi e iniziative che coinvolgeranno
gli italiani e le organizzazioni impegnate a sostegno di
scienza e pazienti, come l'Associazione italiana sclerosi
multipla (Aism) che quest'anno celebra i 40 anni di
attività.
Commento NdR: questa associazione, cosi' come tutte
le altre associazioni, sono state da tempo da noi informate,
circa la pericolosita' dei
vaccini, ma fanno finta di nulla.....
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SLA: fra i calciatori uccide
11,5 volte di più - ROMA - Sett. 2008
Il dato di uno studio dell'Istituto Superiore di Sanità.
Solo ipotesi sulle ragioni
Le CAUSE POSSIBILI: microtraumi,
doping, pesticidi sul campo, antinfiammatori.
I professionisti del pallone hanno un rischio sensibilmente
maggiore di ammalarsi di sclerosi laterale amiotrofica. Lo
indica uno studio condotto dal professor Chiò delle
Molinette di Torino su calciatori di serie A e B, un rischio
6,5 volte maggiore rispetto alle persone normali.
Lo ha ricordato Nicola Vanacore, epidemiologo all'Istituto
Superiore di Sanità, uno dei massimi esperti italiani di
Sla, o morbo di Gehrig, tornata alla ribalta dopo la
drammatica confessione dell'ex calciatore Stefano Borgonovo,
costretto all'immobilità dalla malattia. È proprio di
Vanacore l'altro dei due soli studi scientifici italiani sul
rapporto epidemiologico tra Sla e calciatori, e i risultati
non avevano lasciato dubbi: secondo i suoi dati (che avevano
considerato anche i calciatori di serie C), il rischio di
mortalità per un calciatore è di 11,5 volte in più.
Ma quali sono le ragioni di questa frequenza ? «Tutte le
ipotesi si equivalgono - ha dichiarato Vanacore - dai
microtraumi al doping, dai pesticidi sul
campo all'uso di antinfiammatori. Noi stiamo seguendo
la pista degli integratori alimentari, ma ci vorrà del
tempo».
La Sla, insomma, resta terribile ma misteriosa: porta alla
degenerazione progressiva del sistema nervoso, inibendo man
mano la capacità di muoversi ,poi di deglutire, di parlare,
di respirare. «Si dovrebbero investire soldi sulla ricerca
scientifica - sottolinea Vanarelli - indagando i fattori di
rischio, i modelli animali, e così via. Non solo per i
calciatori, ovviamente, ma per i 2.500 malati di Sla in
Italia. Spero che su questo tema si faccia ricerca anche a
prescindere dalla magistratura».
CASTELLACCI: «NESSUNA PROVA» - «Da sempre studiamo, o
cerchiamo di studiare, le motivazioni per cui nell'attività
sportiva, com'è stato detto più volte, ci potrebbe essere
una percentuale di casi maggiori.
È una cosa che, comunque sia, vera o non vera, deve
preoccupare e deve portare gli studiosi, specialmente i
neurologi, a comprendere le motivazioni».
Tratto da: corriere.it
Commento NdR: Quello che non vogliono ammettere
e’ che tutti i calciatori sono stati
vaccinati e
quindi sono sempre
immunodepressi,
oltre che avendo
intossicazioni ed
infiammazioni
latenti per via dei
vaccini,
per il fatto che utilizzano molto facilmente
farmaci,
gli antiinfiammatori di sintesi, e per il fatto che “sfruttano”
intensamente il proprio organismo, per loro e’ piu’ facile
somatizzare quella terribile malattia. vedi
Mutazioni Genetiche
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Sarebbe il virus “Epstein
Barr”, quello che provocata la
mononucleosi, a scatenare la sclerosi
multipla. A sostenerlo alcuni ricercatori del Dipartimento
di Biologia Cellulare e Neuroscienze dell'Istituto Superiore
di Sanità (Iss), che hanno pubblicato un articolo sulla
prestigiosa rivista americana “The Journal of Experimental
Medicine”.
Dalla ricerca italiana è emersa una relazione tra il virus e
le
infiammazioni
nelle lesioni celebrali tipiche della sclerosi multipla. La
scoperta potrebbe aprire la strada a migliorare i metodi
strategici di prevenzione.
Ma i linfonodi e' noto sono
intossicati
e quindi anche
infiammati anche e soprattutto dalle
vaccinazioni di routine che i bambini
subiscono da piccoli e quindi con l'andar del tempo queste
infiammazioni ai linfo nodi moltiplicano quei virus che poi
fanno scattare la
Sclerosi ! - Italy, Milano - Nov. 2007
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Potrebbe esserci un legame tra la somministrazione del
vaccino
per l'epatite
B e l'insorgenza, in eta' adulta, della
sclerosi a placche (Sep). I risultati di uno studio,
pubblicati sulla rivista americana 'Neurology',
svelano infatti come nei tre anni successivi alla
vaccinazione il rischio di ammalarsi sia "tre volte
superiore alla media".
Un altro allarme era scattato in Francia nel 1996: circa 200
casi di Sep e di altre malattie neurodegenerative erano
state registrate a seguito della vaccinazione contro
l'epatite B. Tanto che, con un ritardo di due anni, il
segretario alla Sanita' francese aveva sospeso la campagna
vaccinale in eta' scolare contro la malattia.
La ricerca coordinata da Miguel Hernan, dell'Harvard School
of Public Health di Boston, contraddice pero' una decina di
studi precedenti. E non fornisce un'evidenza certa se e'
vero che gli stessi ricercatori si affrettano ad aggiungere
che 'non bisogna mettere in dubbio i benefici del vaccino
contro il virus dell'epatite
B che uccide 5.000 persone ogni anno solo negli
Usa. (NdR, perche' i medici NON sanno come curarla !)
Lo studio statunitense si e' basato sui dati forniti dai
medici di famiglia del Regno Unito, relativi a un
campione di tre milioni di britannici.
- Adnkronos Salute
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Cancro e Vaccino per la
Polio: la Usl di Rovigo ammette la relazione
Incredibile ma vero: sul notiziario aziendale della
Azienda Ulss 18 di Rovigo, il n. 21
dell'agosto 2000, compare un articolo in cui si
asserisce che il terribile tumore chiamato
mesotelioma pleurico è scatenato dall'ormai noto
SV-40, il virus delle scimmie passato
all'uomo attraverso il vaccino per la polio (Sabin).
Si legge a pagina 23 del notiziario: "Il meccanismo
patogenetico che sembra alla base di questa patologia
(il mesotelioma), è da identificarsi nel virus
SV 40, considerato il più
potente cancerogeno virale noto, individuato dal
ricercatore italiano
Michele Carbone, docente al
Cardinal Bernardin Cancer di Chicago; la
diffusione di tale agente virale è avvenuta in maniera
massiva tra gli anni 1955-63 con il vaccino "inattivato"
per la polio
Salk". La Ulss ha però "dimenticato" di
scrivere che l'SV
40 è stato identificato anche nel
vaccino
per la polio orale
di tipo
Sabin e che tuttora si studiano le sue
conseguenze sull'organismo umano, in quanto non
sufficientemente note alla popolazione, mentre fra i
ricercatori i suoi danni
sono ben noti da decenni !.
Perché è accaduto questo ?
Perché il virus vaccinico della polio viene coltivato
(prodotto) su terreni
di coltura costituiti
da cellule renali di
scimmia verde Africana. E non è
tutto.
Nel marzo 1992 la celebre rivista medica inglese
The Lancet pubblica un articolo di Walter Kyle
che riporta evidenze secondo cui l'Aids
si è manifestato DOPO che il virus
dell'immunodeficienza delle scimmie (SIV) è entrato
nell'organismo umano attraverso appunto il
vaccino per la
polio contaminato da tessuti infetti di scimmia.
L'articolo prosegue affermando che la
FDA americana
sospettava e sapeva della
contaminazione dei
vaccini per la polio già dagli
anni '50 e che lo seppero per certo negli
anni '70.
Kyle sostiene inoltre che l'SV40 causa anche
leucemie e
tumori negli
animali da laboratorio.
Nel settembre 1995 il bollettino del
National Vaccine Information Center
americano riportò che il patologo californiano John
Martin aveva stabilito che adulti e bambini, sofferenti
di una disfunzione
neurologica,
immunitaria
e
psichiatrica,
erano stati
infettati con un virus atipico risultato poi
provenire proprio dalle scimmie utilizzate per la
produzione dei vaccini per la polio.
Cosa poteva significare questo se non che i controlli
sull'SV 40 non venivano fatti e che il problema
non si e' limitato solo agli anni '50 ma e' arrivava
fino a noi. Martin riferì tutto ciò all'Institute
of Medicine Americano nel '95.
Nell'aprile 1996 sempre il bollettino del NVIC riporta che
il microbiologo californiano Howard Urnovitz aveva
prodotto evidenze secondo cui il virus di tipo 1
dell'Aids è un virus ibrido uomo-scimmia creatosi dopo
che 320.000 africani avevano ricevuto negli anni '50 un
vaccino per la polio sperimentale contaminato dal SIV.
Purtroppo di tutto ciò non si informa mai la gente........
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Francia -
Sclérose aprés les vaccins - Feb. 2008
Due produttori di
vaccini (vedi
BIG Farma =
GSK
e
Sanofi Pasteur) per l'Epatite
B rinviati a giudizio perche' i loro
vaccini producono
la Sclerosi !
La mise en
examen (citati in giudizio) des responsables des 2
producteurs du vaccin recombinant (OGM) pour l’hépatite
B – le britannique
GSK
et le franco-américain
Sanofi Pasteur-SMD – est l’ultime avatar
d’une affaire qui a débuté en 1997.
C’est alors que furent déposées les premières plaintes
taxant ces vaccins d’être à l’origine de cas de sclérose
en plaques (SEP).
Les mis en examen sont accusés de "tromperie
sur les contrôles, les risques et les
qualités substantielles d’un produit ayant eu pour
conséquence de le rendre dangereux pour la santé de
l’homme".
Sanofi Pasteur-SMD pour sa part, est également mis en
examen pour "homicide involontaire" après
le décès d’une jeune femme de 28 ans, en 1998.
Dopo le campagne vaccinali
francesi circa 3.000 giovani si
ammalarono di sclerosi
!
Le Revahb (1), réseau des victimes
du vaccin anti-hépatite B recense près de 3 000
personnes qui sont atteintes de scléroses en plaques
(SEP), de maladies neurologiques graves ou de
différentes pathologies auto-
immunes suite à une vaccination. À ces cas s'ajoutent la
grande majorité des victimes de myofasciite à
macrophages (MFM), 80 % d'entre elles ayant été
vaccinées par un vaccin contre l'hépatite B avec
éventuellement en sus un autre vaccin contenant de
l'aluminium (tétanos, polio). Si dans les cas de MFM, on
dispose d'une explication sur l'une des causes de la
maladie, l'aluminium, on ignore actuellement si celui-ci
est la cause des autres pathologies recensées : 20% des
personnes atteintes de MFM sont aussi atteintes de SEP
ou d'une maladie auto-immune qui pourrait être la
conséquence à long terme des désordres immunologiques
introduits par la persistance de l'aluminium dans le
muscle. Mais il est très possible que les maladies dont
souffrent les personnes recensées par le Revahb aient
été causées par d'autres composants du vaccin, seuls ou
en association avec l'aluminium.
http://www.revahb.org (video + articolo)
http://forum.aufeminin.com/forum/f640/__f5_f640_Vaccin-hepatite-b-la-politique-de-l-autruche.html
http://afssaps.sante.fr/htm/1/pharmaco/cr060301.pdf
http://tempsreel.nouvelobs.com
http://medcost.fr/html/droit_dr/mag_20/hepatite-htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/311mai04/victimes_vaccin_hepatite-b.htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/311mai04/vaccin_anti-hepatite-b_rapport.htm
http://www.medecines-douces.com/impatient/260oct99/hepb.htm
Dopo le campagne di vaccinazione per l'Epatite
B in
italia si sono ammalati di sclerosi (casi
documentati scientificamente) quasi 1.000
giovani !!
...e le STRAGI di stato per i
vaccini,
continuano in tutto il mondo !
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STUDIO ITALIANO APRE
RIVOLUZIONE CURA SLA - ROMA Nov. 2008
Riconoscere la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) prima che
serva la sedia a rotelle: puo' diventare possibile grazie
allo studio italiano che e' riuscito a identificare nei
muscoli il nuovo bersaglio per diagnosi e cure. ''Cambia il
modo di vedere la malattia'', osserva Antonio Musaro',
dell'universita' di Roma Sapienza, che con il suo gruppo ha
pubblicato la ricerca sulla rivista Cell Metabolism.
Lo studio, finanziato da Telethon e Associazione
statunitense per la lotta alla distrofia muscolare (Mda),
promette di avviare una rivoluzione nella diagnosi e nella
cura di questa malattia, che solo in Italia colpisce circa
5.000 persone e nella quale i muscoli si atrofizzano
completamente nel giro di pochissimi anni per mancanza di
nutrimento a causa di un difetto genetico.
- GENE DIFETTOSO: si calcola che circa il 10% dei pazienti
abbia una forma ereditaria della malattia e che il 20% di
questi abbia un difetto dovuto all'alterazione del gene che
produce la superossido dismutasi (Sod1), un potente
antiossidante che pulisce le cellule dai radicali liberi. In
condizioni normali Sod1 funziona come uno ''spazzino'',
eliminando i radicali liberi dalle cellule, ma quanto muta
ha un effetto tossico perche' lascia accumulare i radicali
liberi nelle cellule, provocando infiammazioni. Questo
difetto e' presente nei muscoli scheletrici del 10% delle
persone con la malattia.
- NUOVO BERSAGLIO: ''Ci siamo chiesti, allora, se il muscolo
scheletrico era il principale bersaglio della mutazione.
Finora - spiega il ricercatore - il dogma diceva di no''. Ma
l'esperimento condotto dal gruppo di Musaro' ha dimostrato
il contrario. Fino ad oggi si credeva che la malattia
partisse dall' alterazione del gene Sod1 nei neuroni che
controllano il movimento (motoneuroni), ma l'esperimento
condotto da Musaro' dimostra per la prima volta che le cose
stanno diversamente.
- L'ESPERIMENTO: nel laboratorio del dipartimento di
Istologia ed embriologia medica della Sapienza i ricercatori
hanno generato un topo modificato nel quale gli effetti del
gene mutato compaiono solo nei muscoli volontari e non nei
motoneuroni. Nella cavia i muscoli si sono atrofizzati
progressivamente, senza la degenerazione dei motoneuroni.
- SI GUARDA MALATTIA IN MODO NUOVO: ''E' cambiato il modo di
vedere la malattia'', osserva Musaro'. ''Finora - spiega -
molte conoscenze erano limitate al comportamento dei
motoneuroni, ma adesso e' chiaro che la presenza di una
modificazione presente solo in queste cellule nervose non
induce la malattia''.
L'alterazione dei motoneuroni diventa quindi ''uno dei tanti
fattori, ma non quello determinante''. Adesso e' chiaro che
''la sclerosi laterale amiotrofica e' una malattia
multisistemica - prosegue - e diventa possibile un nuovo
approccio terapeutico che abbia come bersaglio principale il
muscolo''.
- DIAGNOSI PRECOCE: le alterazioni muscolari precedono
infatti quelle dei motoneuroni. Di conseguenza si apre anche
una strada alla diagnosi precoce della malattia: ''il
paziente puo' ricevere la diagnosi quando non e' ancora
sulla sedia a rotelle''. Si aprono anche nuove prospettive
per strategie di cura piu' appropriate.
By Enrica Battifoglia – Tratto da: ansa.it
Commento NdR: l'alterazione delle
cellule (intossicazione,
infiammazione,
alterazione del
metabolismo delle cellula stessa) dei
tessuti del
muscolo e' proprio una delle
caratteristiche principali dei
DANNI dei VACCINI
!
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Sclerosi multipla - Come i
linfociti aggrediscono il cervello
Prima di infiltrarsi oltre la barriera ematoencefalica, i
linfociti mostrano un anomalo comportamento di
cammino attivo e controcorrente lungo le pareti dei vasi,
come se fossero alla ricerca di un varco
In alcune malattie neurologiche, prima fra tutte la
sclerosi multipla, le
cellule del
sistema immunitario
si infiltrano nel tessuto cerebrale causando caratteristici
danni.
Per molto tempo è rimasto un mistero come queste cellule
riescano a superare la
barriera ematoencefalica, lo strato di
particolari cellule endoteliali che ricopre i vasi sanguigni
che irrorano il
cervello e attraverso un'azione di filtraggio molto
selettiva impedisce che sia raggiunto da sostanze
potenzialmente nocive.
Ora un gruppo di ricercatori del
Max-Planck-Institut per la neurobiologia a Göttingen è
riuscito per la prima volta a documentare in vivo i
movimenti di queste cellule, scoprendo diversi tratti
"comportamentali" che le caratterizzano.
La sistematica osservazione di queste cellule, i cui
movimenti sono stati tracciati grazie alla marcatura con la
proteina fluorescente GFP (green fluorescent protein), ha
permesso di identificare specifiche fasi dell'aggressione.
Solitamente esse si lasciano trasportare dal flusso
sanguigno, aderendo di tanto in tanto alle pareti vascolari,
sulle quali mostrano una sorta di breve 'rotolamento' nel
senso del flusso in cui rapidamente tornano. Nei soggetti
malati di sclerosi multipla, quando raggiungono i vasi che
irrorano il sistema nervoso, il loro comportamento cambia
però completamente. "C'è stato un momento di eccitazione
quando abbiamo osservato che queste cellule possono
realmente 'camminare' lungo le pareti dei vasi, un
comportamento mai osservato nelle cellule T", ha osservato
Ingo Bartholomäus, che ha partecipato alla ricerca.
Il movimento, spiegano i ricercatori, è attivo e
generalmente in direzione opposta a quello del flusso
ematico. Questa pericolosa "passeggiata" può durare da
diversi minuti a parecchie ore e alla fine il linfocita
termina questo strano comportamento di ricerca o
abbandonandosi nuovamente al flusso o iniziando a
infiltrarsi nella parete vascolare.
Una volta superata la barriera ematoencefalica, il linfocita
continua il suo percorso a ridosso del vaso e se incontra
una delle molte cellule fagocitarie che si trovano in quella
zona vi aderisce per diversi minuti. Solo a questo punto la
cellula T viene attivata e rilascia sostanze
pro-infiammatorie che inducono un ulteriore, sempre più
massiccio passaggio di altre cellule immunitarie attraverso
le pareti dei vasi. "L'attivazione delle cellule T ai
margini del tessuto nervoso risulta essere un segnale
decisivo per l'invasione da parte delle cellule
immunitarie", spiega Alexander Flügel, che ha coordinato lo
studio.
I ricercatori hanno anche potuto stabilire come alcuni
anticorpi già utilizzati nella terapia della sclerosi
multipla impediscano il comportamento di spostamento e
ricerca delle cellule T. "Finora si sapeva solo che questi
anticorpi bloccano la fuoruscita delle cellule T dai vasi,
ma ora sappiamo che in effetti prevengono lo strano
comportamento che precede l'infiltrazione". (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: …ma questo meccanismo di
infiammazione
cerebrale indotta dai linfociti, attiva anche qualsiasi
altri sintomi, cioe’ qualsiasi altra malattia cerebrale e/o
neurologica (vedi autismo,
distrofia,
sclerosi, epilessia,
cancri cerebrali, ecc.)
vedi anche
Dati ISTAT sui Vaccini +
Malattie e Vaccini
+
Interrogazione Parlamentare
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EMEA
ha bocciato la Cladribina, un farmaco per la
sclerosi multipla
Il Comitato scientifico ( CHMP ) dell’EMEA (
European Medicines Agency ) ha rigettato il farmaco
di Merck KGaA,
Cladribina ( Movectro ), per os delle recidive di
sclerosi multipla recidivante-remittente.
Secondo l’Agenzia europea per il controllo dei
farmaci i benefici della Cladribina non superano i
rischi. Nel corso degli studi clinici erano stati
osservati 4 casi di tumore con Cladribina ed era
emerso un effetto dumping (smorzamento) del sistema
immunitario dopo impiego del farmaco.
Nel corso degli ultimi anni Merck KGaA e Novartis
erano entrate in competizione per l’approvazione del
primo farmaco nella prevenzione degli episodi di
sclerosi multipla recidivante-remittente.
La sfida è stata vinta da Novartis, che ha già
ottenuto l’approvazione di Gilenya ( Fingolimod )
negli Stati Uniti. Ora Merck KGaA è in attesa della
decisione dell’FDA per la Cladribina, prevista per
l’ultimo trimestre del 2010.
Nel novembre 2009, l’FDA aveva già rinviato l’esame
del dossier della Cladribina perché incompleto.
Fonte: EMA, 2010:
http://www.xagena.it/indexNews.php?show=2159&pageNum=0
http://www.normativasanitaria.it/jsp/dettaglio.jsp?id=34561&page=newsett
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Sclerosi Multipla, Autismo SLA, Parkinson
Le cellule
del
cervello, data la loro importanza, godono di
una particolare protezione, costituita dalla
barriera emato-encefalica, che trattiene,
molte sostanze nocive; ma questa protezione non è
però assoluta. Una cosa accomunano queste patologie,
il
Sistema Nervoso Centrale (S.N.C.).
Infatti queste patologie sono molto più frequenti
in quelle città industrializzate
particolarmente
inquinate (NdR: e con popolazione
superVaccinata).
Molti di questi componenti
tossici li
possiamo riscontrare nel terreno (fertilizzanti e
prodotti fitochimici) che poi ingeriamo attraverso
frutta e verdura, nell’acqua, nell’aria, nei gas di
scarico delle autovetture e delle industrie, nei
fumi del riscaldamento degli appartamenti, nella
rubinetteria, protesi dentarie, contenitori
metallici per alimenti, nei
Vaccini.
Questi metalli sono state concepiti allo scopo di
non nuocere all'organismo, ma purtroppo pur essendo
vicine a questo traguardo, non lo hanno ancora
raggiunto, spesso per esigenze dettate dall'uso cui
sono destinate.
Infatti per un puro e spontaneo comportamento
chimico, queste sono altamente instabili (tossiche).
come ad esempio le bibite <span>acido
citrico</span> (di cui sono ad es. ricche le bibite
come la Coca-Cola, Fanta, ecc.), per di più
contenute in lattine d’alluminio,
nitriti e
nitrati in
alimenti.
La causa è dovuta naturalmente alla presenza di un
potenziale elettrochimico, corrente per natura in
tutti gli elementi metallici, infatti in un
cristallo di un elemento metallico è presente un
insieme di ioni a carica positiva disposti secondo
un regolare reticolo e circondati da un certo numero
di elettroni liberi a carica negativa che si muovono
in tutto il reticolo cristallino.
I
sintomi a livello clinico di queste
patologie, sono generalmente molto vaghi:
stanchezza, astenia, cefalea, depressione, nausea,
disturbi intestinali, dolori addominali… Spesso uno
di questi sintomi viene classificato e trattato con
i soliti farmaci.
Per esempio, ci sono, molti farmaci che contengono
metalli e/o componenti che possono creare
intolleranze nel tempo, quindi in caso di “gastrite”
che speso viene trattato con il maloox “antiacido”
(che contiene
alluminio) non fa altro che peggiorare la
situazione creando un accumulo di
metalli pesanti. Oppure un eccesso di
ferro e di rame, portano complicazioni come
diemocromatosi e morbo di Wilsone, non chè provocare
anche danni ad altri organi come il
fegato
(Ferro); è necessario quindi che anche i
metalli benefici siano presenti in quantità non
eccessive e nelle proporzioni giuste l’uno con
l’altro.
Oggi siamo a stretto contatto con
prodotti tossici di ogni genere, pesticidi, gas di
scarico, sigarette, alimenti, e non possiamo
rendercene conto fino a quando il nostro organismo
non arriva a toccare la così detta soglia gel oppure
soglia di sopportazione.
In questo link
https://sites.google.com/site/studioolisticobenessereesalute/documents
potete trovare un documento word da scaricare che
riporta la maggior parte dei prodotti spesso
utilizzati, quelli marcati in rosso sono
quelli che più spesso entriamo in contatto.
Nel caso della Sclerosi, Sla e Parkinson i
componenti scatenanti sono
Vaccini
(tutti)
Mercurio
Cadmio, Piombo,
Zirconio/a, la polvere del marmo, che
colpisce anche il sistema gastrico e respiratorio,
pesticidi, alcuni conservanti alimentari, alcune
soluzioni che si utilizzano nella colorazione
preparazione e trattamenti di pitture per i muri,
pellami ed abiti. C’è una lista talmente lunga che
forse non basterebbero 2 pagine per elencarle.
Le soluzioni ci sono, e non è
roba nata da poco e tanto meno del futuro come
dichiarano alcuni siti di ricerca, ovvio che in
questo caso si parla di
medicina
allopatica. E non è il mio caso uno perché
non è di mio interesse, due perché non sono medico,
preferisco lavorare molto più sulla
composizione dei farmaci la ricerca e i
danni che
creano (spesso superano di gran lunga i
benefici stessi)
By Renato Ventura - Bioterapeuta
http://www.facebook.com/note.php?note_id=437734388810&id=1157013831&ref=mf
Alcuni particolari:
Gli astrociti sono cellule particolari costituenti
della nevroglia che possono presentarsi come corpi
tozzi e privi di prolungamenti (astrociti fibrosi) e
collocarsi nel sistema nervoso periferico oppure
come ricchi di prolungamenti (astrociti
protoplasmatici) e collocarsi nel sistema nervoso
centrale. Attraverso i pedicelli possono prendere
rapporti con i vasi sanguigni che irrorano il
sistema nervoso centrale e creare intorno ad essi un
rafforzamento, la barriera ematoencefalica, che è
fondamentale per rendere altamente selettivi i vasi
di questa regione. A livello embrionale gli
astrociti, come tutti gli elementi della nevroglia,
a parte la microglia di derivazione mesodermica,
derivano dall'ectodermadella cresta neurale, quella
parte di cellule ectodermiche invaginatesi alla fine
della terza settimana di sviluppo dall'ectoderma e
rimaste escluse dal tubo neurale.
Gli astrociti assumono un ruolo importante nello
sviluppo cerebrale, nelle patologie del sistema
nervoso. Inoltre gli astrociti sono attivi anche
nella conservazione della fisiologia cerebrale,
svolgendo un ruolo importante nel ciclo metabolico
del GABA e del glutammato. Per funzionare
normalmente, la rete neuronale richiede che questi
trasmettitori, dopo essere stati liberati, vengano
rimossi e trasportati negli astrociti dove possono
convertirsi in amminoacido glutammina che servirà
successivamente per produrre altri
neurotrasmettitori.[1]
Altri studi hanno evidenziato il ruolo degli
astrociti nella rimozione del potassio nello spazio
extracellulare e quindi contribuiscono alla
conservazione di un ambiente adatto ai neuroni. Per
quanto riguarda lo sviluppo cerebrale, gli astrociti
servono da impalcatura, consentendo in tal modo ai
neuroni di trasferirsi dai loro siti di origine nel
sistema nervoso che si sta sviluppando alla loro
meta conclusiva nel cervello.
Un'altra funzione svolta dagli astrociti è quella di
secernere un buon quantitativo di fattori di
crescita dei neuroni, che sono in grado di stimolare
il neurone e agevolare la crescita dell'assone. Così
come gli astrociti attuano un ruolo di riparazione
nel cervello lesionato, se il loro principio di
funzionamento viene alterato, possono procurare
molti effetti negativi, ad esempio alcuni studi
hanno evidenziato l'incidenza degli astrociti nella
nascita dell'epilessia e sostanze prodotte da loro
svolgono un ruolo diretto nel parkinsonismo e
nella corea di Huntington.[1]
Inoltre gli astrociti sembrano essere coinvolti in
una fase precoce dell'encefalopatia epatica.
Tratto da it.wikipedia.org
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Una ricerca
dell'istituto superiore di sanita' - Virus
mononucleosi e sclerosi multipla
Il diffuso
agente infettivo può essere la causa scatenante. ma
occorre una predisposizione
ROMA - Novità importanti per la ricerca sulla
sclerosi multipla, una patologia che colpisce in
Italia 80 abitanti su 100 mila: la prima causa
scatenante della malattia potrebbe essere un
virus,
quello di Epstein Barr, che provoca la mononucleosi.
È la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta
dal Dipartimento di Biologia Cellulare e
Neuroscienze dell'Istituto
Superiore di Sanità, pubblicata oggi sulla
rivista scientifica americana The Journal of
Experimental Medicine.
LO STUDIO - Lo studio,
condotto su materiale prelevato durante l'autopsia
di 22 persone affette dalla malattia, ha mostrato la
relazione tra la presenza del virus e la risposta
infiammatoria nelle lesioni neurologiche tipiche di
questa malattia. «Si tratta di un risultato
straordinario - afferma Enrico Garaci, presidente
dell'Istituto Superiore di Sanità - Per la prima
volta l'osservazione di un virus nel cervello di
pazienti affetti da Sclerosi multipla permette di
spiegare contemporaneamente le caratteristiche e i
meccanismi della malattia. Ciò significa che da oggi
potremo valutare meglio sia le terapie attualmente
disponibili sia eventuali strategie di prevenzione.
Attualmente questa ricerca è finanziata nell'ambito
del Sesto Programma Quadro dell'Unione Europea -
continua Garaci - e l'importanza dei risultati
raggiunti, oltre a confermare di avere giustamente
indirizzato le nostre risorse, ci stimola a
continuare a dedicare energie importanti in questa
direzione». La ricerca, che è stata sostenuta anche
dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, non
solo avvalora una ipotesi formulata da molti anni e
mai direttamente provata, ma apre una prospettiva
diversa nella quale riconsiderare la strategia di
lotta alla malattia.
PROSPETTIVE - «Da tempo,
infatti - spiega Francesca Aloisi, coordinatrice
della ricerca svolta insieme a Barbara Serafini - si
ipotizzava una correlazione tra infezioni virali e
la sclerosi multipla; tuttavia, abbiamo dimostrato
per la prima volta che il virus di Epstein-Barr è
presente nelle placche di demielinizzazione di tutti
i casi analizzati e promuove la risposta
infiammatoria responsabile del danno cerebrale Gli
studi epidemiologici precedenti indicavano una
possibile associazione tra agente virale e malattia,
ma ciò che oggi emerge è con quale meccanismo il
virus induce la malattia».
IL MECCANISMO - Il
virus, secondo la ricerca, sarebbe trasportato nel
sistema nervoso centrale dai linfociti B, cellule
responsabili della produzione di anticorpi. «Queste
cellule - spiega Aloisi - riescono ad attraversare
la barriera emato-encefalica che circonda e protegge
il tessuto nervoso; una volta penetrati nel sistema
nervoso centrale, i linfociti B infettati si
espandono costituendo una riserva occulta di virus.
La risposta infiammatoria cronica responsabile della
formazione delle placche di demielinizzazione e dei
deficit neurologici - conclude la ricercatrice -
viene generata proprio nel tentativo, da parte del
sistema immunitario, di eliminare il virus dal
sistema nervoso centrale».
NIENTE ALLARMISMI - È
più chiara, dunque, l'interazione tra il virus della
mononucleosi e la sclerosi multipla, anche se Garaci
tiene a smorzare gli allarmismi: «Gli ammalati di
sclerosi hanno il virus della mononucleosi, magari
in forma latente, ma ovviamente questo non vale per
il contrario. E il virus da solo non basta a
provocare la sclerosi: occorre anche una
predisposizione dell'individuo, hanno un ruolo
importante i fattori genetici». D'altronde i numeri
parlano chiaro: «La sclerosi multipla copre meno
dell'1 per mille, l'infezione da Epstein Barr arriva
a una diffusione dell'80%. Il virus gioca un ruolo
determinante, ma da solo non basta».
La scoperta, conferma il genetista Bruno Dalla
Piccola, presente al convegno dell'Iss,
non toglie nulla all'importanza della ricerca sulle
staminali: «Questo studio conferma la patogenesi
della malattia. Già si sospettava che la sclerosi
avesse un'origine infettiva, ora abbiamo la prova.
Ma le staminali sono fondamentali per riparare i
danni prodotti da queste patologie, sono loro a dare
le massime prospettive nello studio delle malattie
rare».
05 novembre 2007 - Tratto da: Corriere Sera
Commento NdR: quello che non vogliono dire e'
che i
vaccini
sono le piu' importanti cause anche in questa
patologia che rendono invalidi sempre piu' giovani,
TUTTI vaccinati
o figli di donne con
amalgami dentali.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Linee guida
ufficiali da consegnare al medico curante per la
me/cfs, fibromialgia e sensibilita multipla chimica.
Encefalomilete mialgica sindrome da fatica cronica
“The Canadian Consensus Document on ME/CFS
http://www.facebook.com/l/ca7f9qh4QWnRpT_mekehyW0iDsg;www.mefmaction.net/documents/ME_Overview.pdf
Fibromialgia - Consenso canadese per
la fibromialgia
http://www.facebook.com/l/ca7f9xViWDl7_thcniZP2jd9KKg;www.mefmaction.net/Portals/0/docs//FSMOverview08.pdf
Sensibilita' multipla chimica - Guidelines
for South Australian hospital
http://www.facebook.com/l/ca7f9ffTjOH79GFvcFalXshYItw;www.health.sa.gov.au/Portals/0/MCSHospitalGuidelines-peh-sahealth-1005.pdf
Protocollo per MCS negli
ospedali in Canada:
http://www.facebook.com/l/ca7f9hgv1Qs4Yhk5Y--VtsK4oTQ;mcs-america.org/MCSHospitalPatientProtocol.pdf
Protocollo di
ospedalizzazione Mercy Medical
http://www.facebook.com/l/ca7f9LiK5YnEsfFh6_I8hBPmpgA;www.infoamica.it/articolo.asp?a=11&sa=34&art=135
Bibliografia:
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the evaluation of CNS complications following pertussis
immunization are the following: 1) Notifications of
post-immunization adverse events, 2) Publications by vaccine
producers on the frequency of adverse reactions, 3)
Comparison of permanent brain damage after DPT and DT
immunization, 4) Pro-immunization, 5) Immunization
associated viral encephalitis, 6) Accuracy of statistics, 7)
Personal. A review of these points indicates an
underestimation of CNS complications after pertussis
immunization."
Reference: Ehrengut W, "Bias in evaluating CNS complications
following pertussis immunization." Acta Paediatr Jpn, 1991
Aug; 33(4):421-427.
vedi anche:
Autismo 1
+
Autismo - 2
+
Bibliografia per autismo dai Vaccini +
Altra Bibliografia
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