L'istituto olandese per
la salute,
RIVM, ha bloccato la
distribuzione di un lotto di
vaccini per
bambini
Prevnar della
Pfizer,
in seguito alla morte di
tre bambini poco
dopo essere stati
vaccinati - 6 novembre 2009.
Il vaccino è stato classificato come “da non usare”
e nuove forniture sono state rese disponibili ai
medici.
I bambini sono
morti fra uno e 11 giorni
dopo la vaccinazione.
Sospeso
vaccino di
Sanofi Pasteur MSD
-
Francia - 13/06/08 Les
Echos online, Herald Tribune:
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso,
temporaneamente, la distribuzione del
vaccino DTPolio (difterite,
tetano,
polio) in seguito ad
un aumento significativo di
segnalazioni di reazioni
allergiche
dall'inizio dell'anno; la
Sanofi ha immediatamente
ritirato i lotti immessi sul mercato per misura
"precauzionale",... cosi hanno detto i dirigenti
della Sanofi.
vedi anche:
Ritirato vaccino
EpatiteB +
Sospeso Exavac +
Ritirato vaccino
Influenza +
Ritirato vaccino
Morupar +
Ritirato vaccino
Rotavirus
+
Perche' vaccinare ?
Dopo
esposto a Modena, ritirati i
vaccini al
mercurio
Dom. 24 marzo 2002, S. Romolo
Dopo due anni di polemiche il mercurio scomparirà
dai vaccini per l'infanzia. «È una grande vittoria»
afferma Vaccinetwork, associazione che da tempo si
spende per un'informazione sanitaria completa alla
popolazione e che si era appellata alla magistratura
affinché il mercurio venisse eliminato dalle
profilassi che si effettuano sui bambini.
Lo scorso 19 marzo è infatti arrivato un nuovo
decreto del Ministero della Salute che dispone il
ritiro dal commercio di tutti i vaccini contenenti
mercurio entro il 30 giugno 2003.
Viene così
superato il tanto discusso decreto dell'ex ministro
Veronesi che ne aveva disposto il ritiro dal 2007
ammettendo comunque una serie di eccezioni.
Ad un anno e mezzo dall'esposto presentato da
Vaccinetwork alla procura di Modena, insieme ad
altri quaranta presentati in altrettante procure
d'Italia e dopo ben quattro inchieste aperte (a
Torino, Lucca, Camerino e Padova), la vicenda dei
sali di mercurio nei vaccini per l'infanzia conosce
un epilogo.
Vaccinetwork saluta con soddisfazione la
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.66 del
19/03/2002 del decreto ministeriale del 13/11/2001,
con cui si fa anche obbligo alle case farmaceutiche
di inoltrare domanda di variazione per modificare la
composizione dei prodotti vaccinali entro il
31/12/2002. Il provvedimento è arrivato con grosso
ritardo rispetto agli Stati Uniti, dove la
Food and
Drug Administration aveva disposto l'eliminazione
dei sali di mercurio già nel 1999 perché giudicati
tossici nelle quantità presenti.
http://www.gazzettadimodena.kataweb.it/gazzettamodena/arch_24/modena/cronaca/dc403.htm
11.07.2003
NON VERRANNO PIU' RITIRATI i VACCINI
CONTENENTI TIOMERSALE......fino alla fine del
2008,
per finire le scorte !
Commento (NdR):
Federfarma informa che il Decreto del Ministero
della Salute 27 giugno 2003 pubblicato sulla G.U. n.
153 del 4 luglio 2003 ha mantenuto la
commercializzazione dei lotti dei vaccini contenenti
mertiolato (mercurio) o altri composti
organomercuriali come conservanti o come residui nel
processo produttivo, nonostante un precedente
decreto dell’11 novembre 2001 avesse disposto il
divieto di vendita a partire dal 1 luglio 2003.
In sostanza, con il Decreto del 27 giugno 2003 i
lotti di vaccini contenenti mertiolato saranno
esitabili fino a 45 giorni dopo l’autorizzazione
della formulazione di un nuovo vaccino senza tale
componente.
Con tale decreto il Ministero della Salute ha inteso
garantire continuita’ nella reperibilita’ sul
circuito distributivo dei vaccini in questione.
Il paradosso dei vaccini al
mercurio in Italia
Sulla Gazzetta Ufficiale N. 153 del 4 Luglio 2003
appare la Modifica del decreto ministeriale 13
novembre 2001, recante disposizioni sulla modifica
della composizione dei medicinali costituiti da
vaccini monodose iniettabili, contenenti mertiolato
o altri composti organomercuriali come conservanti o
come residui nel processo produttivo.
Il documento, a firma del Ministro Sirchia, proroga
(con varie motivazioni) “sine die” l'utilizzo dei
vaccini con mercurio in
Italia. Così ora siamo
gli unici in Europa,
ad utilizzare ancora questo tipo di vaccini,
mentre negli USA sono
aboliti dal 1999.
Una decisione sorprendente se pensiamo che è stata
presa dal Ministro della SALUTE, no ?
Nonostante il peso che un decreto come questo può
avere sulla salute pubblica, l’unico giornale
nazionale che se ne è interessato è stato il
"Corriere della Sera", in una pagina interna.
Siamo
di fronte ad un chiaro esempio di come viene fatta
informazione nel nostro Bel Paese.
L’importanza di un decreto come questo va valutata
prima di tutto tenendo conto di un Report
sull’utilizzo di thimerosal all’interno dei vaccini,
pubblicato dalla AAP (America Academy of Pediatrics),
che sollecita le agenzie governative a lavorare
rapidamente per arrivare alla riduzione
dell’esposizione dei bambini al mercurio.
L'AAP e l'USPHS (US Public Health Service)
concordano che l'uso di vaccini contenenti
thimerosal dovrebbe essere ridotto o eliminato.
Ma che cos’è il thimerosal e perché allora viene
usato ? Il thimerosal viene usato come additivo per
prodotti biologici e per vaccini dal 1930, in quanto
è molto efficace per l'eliminazione di molti batteri
contenuti nei vaccini e per prevenire la
contaminazione batterica stessa, in particolare
nelle confezioni multidose aperte.
Il thimerosal contiene il 49,6% di mercurio in peso
ed è metabolizzato a etil-mercurio e tiosalicilato.
Già nel
1977 la FDA (Food
and Drugs Administration) aveva stabilito che i
bambini che ricevono dosi periodiche di vaccino
contenente thimerosal, possono esser esposti ad una
quantità di mercurio superiore a quella raccomandata
dalle linee guida federali e che la maggior
tossicità dei composti organici del mercurio si
manifesta a livello del sistema nervoso centrale,
anche se possono esserci degli effetti a livello
renale e sul sistema immunitario.
In quel contesto la FDA ha anche sviluppato le Linee
guida federali per limitare l'esposizione al
mercurio. Linee guida in questo senso sono state
sviluppate anche da altre agenzie come la EPA (Environmental
Protection Agency) e la ATSDR (Agency for Toxic
Substances and Disease Registry).
I livelli massimi di esposizione giornaliera
dichiarati da queste agenzie sono in sintesi: per la
EPA, 0,1 mg/kg/giorno di Hg (cioè 0.1 microgrammi di
mercurio per kg di peso e per giorno di
esposizione); per la ATSDR, 0,3 mg/kg/giorno; per la
FDA, 0,4 mg/kg/giorno.
Per un bambino di circa 6 kg – peso plausibile a due
mesi di vita, momento in cui viene vaccinato per la
prima volta – il valore di soglia dovrebbe essere
compreso fra 0,6 e 2,4 mg. Nel giorno in cui viene
vaccinato, il bambino viene esposto al mercurio in
dosi 12,3 volte maggiori (1233%) rispetto a quanto
determinato dalla linee guida sopra citate, con un
massimo di 41,2 volte.
Questi numeri non tengono in considerazione il fatto
che normalmente vengono iniettate dosi multiple di
vaccino, il che comporta una moltiplicazione del
fattore di esposizione.
Se
ragioniamo su questi dati non ci sorprenderemo nel
leggere i possibili effetti collaterali dei vaccini
descritti nei prossimi paragrafi - Tratto da
ilconspevole.it
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Vaccino per la
Meningite
E' stato prodotto e
confezionato negli stabilimenti
Novartis di Siena il
vaccino per la meningite che ha allertato il
ministero della Salute inglese. In Inghilterra,
infatti, sono state ritirate oltre 21mila
dosi di vaccini per la meningite che potrebbero
essere state contaminate da un batterio velenoso, lo
staffilococco (Staphylococcus aureus, associato ad
avvelenamento del sangue e infezioni
dell’epidermide). Il vaccino in genere viene
somministrato ai bebè di quattro mesi.
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VETERINARIA:
Scandalo vaccini veterinari: la Pfizer ritira un
vaccino per i bovini - 12 aprile 2010
Provocava una misteriosa malattia i cui sintomi
erano emorragie su tutto il corpo di vitelli neonati
e ora è stato ritirato dalla circolazione. Si tratta
del vaccino PregSure della Pfizer, utilizzato
nell'UE come vaccino contro la BVD.
Leggi
la notizia riportata da alcuni portali tedeschi.
vedi:
Pecore sarde ammalate ed uccise dai
vaccini
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Lo
strano decreto dei
Vaccini
al
veleno
I farmaci e vaccini che contengono mercurio potrebbero essere
molto pericolosi, specialmente per i bambini. In
America sono
fuori legge
già dal 1999.
Ma in
Italia un provvedimento del ministero della Sanità
stabilisce di proibirli soltanto fra sei anni.
E
ammette perfino deroghe.
Proibiti dal 2007. La preparazione di vaccini
in fiala: i prodotti che contengono mercurio sono
tre, tutti destinati alla prima infanzia. Il
ministero della Sanità ha stabilito che debbano
uscire dal commercio solamente fra sei anni.
È scoppiata la guerra dei
vaccini.
A scatenarla è stato un esposto, arrivato ai primi
di febbraio sul tavolo di una quarantina di
magistrati in tutta Italia, da Trieste a Messina. Il
primo a muoversi è stato Raffaele Guariniello,
procuratore aggiunto torinese: "Sì, è vero"
dice il magistrato a Panorama "qui l'inchiesta è
già avviata. Ho sentito gli autori della denuncia,
ora dovrò interrogare esponenti del ministero e
delle case farmaceutiche".
L'ipotesi dell'accusa è grave. Secondo
l'associazione Vaccinetwork, organizzazione che
riunisce circa 700 tra medici e genitori e che dal
1996 si batte «in nome della libertà di cura» contro
la pratica delle vaccinazioni indiscriminate, il
mercurio contenuto nei vaccini pediatrici
obbligatori (l'antitetanica, l'antipertosse,
l'antidifterite, l'antiepatite) è potenzialmente
molto nocivo per la salute dei bambini.
Provocherebbe danni permanenti al loro sistema
nervoso, al fegato e ai reni. E potrebbe essere
anche cancerogeno.
Per questo Vaccinetwork ha chiesto il sequestro dei
farmaci su tutto il territorio nazionale.
L'esposto-denuncia motiva l'urgenza del
provvedimento richiesto con il fatto che il mercurio
presente nei vaccini sotto forma di tiomersale, un
componente antibatterico, supererebbe di molte
decine di volte le dosi stabilite come "limite di
sicurezza" negli Stati Uniti, che peraltro hanno
proibito del tutto l'impiego del tiomersale già
dal settembre 1999.
Come spesso accade in Italia, sul tema si è subito
scatenata una specie di guerra di religione, tanto
violenta nei toni quanto ignorata dai mass media. Il
ministero della Sanità (oggi lo chiamano della
Salute.....)ha reagito criticando "i soliti,
inutili allarmismi". In un comunicato ufficiale,
l'Istituto superiore di sanità (Iss), che è il
braccio operativo del ministero, ha dichiarato che
«non esistono evidenze di tossicità provocate dal
tiomersale presente nei vaccini», e ha ricordato che
"l'Organizzazione mondiale
della sanità ha ribadito l'importanza di non
interrompere la somministrazione di vaccini" perché
il rischio provocato dalle mancate vaccinazioni è
superiore rispetto all'ipotetico rischio di
tossicità del tiomersale.
Tre prodotti sono per neonati
Però in commercio ci sono già soluzioni alternative
Un esposto contro i vaccini che contengono mercurio
è stato presentato dall'associazione Vaccinetwork
nelle ultime due settimane in almeno 39 procure
italiane.
L'esposto chiede che vengano ritirati dal commercio
i preparati che contengono mercurio sotto forma di
tiomersale. Attualmente i vaccini in commercio sono
3, tutti destinati alla prima infanzia.
Da 19 mesi l'Emea, Agenzia europea per l'analisi dei
farmaci, raccomanda l'eliminazione del tiomersale e
del mercurio dai vaccini. La prima sollecitazione ai
governi dell'Unione Europea risale all' 8 luglio
1999.
Dal secondo trimestre del 2000, secondo l'Emea
(l'agenzia farmacologica europea), sono disponibili
vaccini alternativi, privi di mercurio.
Ma lo
scorso giugno il ministero della Sanità italiano ne
ha prorogato la commercializzazione per altri 6
anni, fino al 2007.
Le richieste di risarcimento presentate in Italia
contro danni da vaccino in genere sono circa 40
mila.
Nelle guerre di religione del Medioevo si usavano le
bolle papali e le scomuniche; nella moderna guerra
dei vaccini vengono contrapposti documenti
scientifici e studi medici. Se le istituzioni
sanitarie smentiscono l'esistenza di rischi
concreti, basandosi sui pronunciamenti dell'Oms, gli
antimercurio spingono avanti le carte dell'Epa,
l'Ente americano per la protezione ambientale, che
per primo ha lanciato l'allarme sul contenuto
eccessivo di mercurio e di alluminio nei farmaci
usati per vaccinare i bambini. Secondo l'Epa, una
volta introdotto nell'organismo umano, il mercurio
viene smaltito non prima di 15 anni.
Ma Vaccinetwork sottolinea anche i risultati cui
negli Stati Uniti sono giunte la Food & drug
administration e l'Agenzia per le sostanze tossiche
(Atsdr): una persona sui 70 chilogrammi di peso può
assorbire al massimo 0,5 mg al giorno di mercurio.
Una fiala dei vaccini obbligatori in Italia contiene
in media 0,028 mg di mercurio.
Visto che un neonato
pesa 20 volte meno di un adulto e viene sottoposto a
quattro vaccinazioni contemporaneamente per due
volte solo nel primo anno di età, la dose introdotta
nel suo corpo risulta di 40 volte superiore al
limite statunitense, ovvero 1,4 mg.
Capire chi abbia ragione è decisamente difficile,
anche perché ogni parte schiera in campo i suoi
esperti e la simmetria dei pareri è perfetta. Un
esempio ? Giorgio Bartolozzi, primario di pediatria
di Firenze, sostiene che il mercurio contenuto nei
vaccini "rappresenta un rischio effettivo
solamente per i bambini sotto i 2 chilogrammi di
peso".
Massimo Montinari, pediatra barese e docente di
omotossicologia, critica il ministero: "Le sue
statistiche vengono fornite dalle commissioni medico
ospedaliere, inattendibili. E si considerano solo i
danni neurologici, da vaccino, dimenticando tutte le
altre patologie".
Per cercare di districarsi in questo labirinto di
verità contrapposte, il procuratore aggiunto
Guariniello, che per le sue inchieste sul doping
nello sport è diventato un'autorità in materia, ha
chiesto aiuto ai suoi consulenti tecnici. In
particolare si è rivolto ai farmacologi ("No, il
loro nome non posso proprio farlo") che da Pavia
collaborano con l'European agency for the evaluation
of medicinal products (Emea), cioè l'autorevole
agenzia del farmaco dell'Unione Europea, che ha sede
a Londra.
Il parere dei consulenti è stato solo in parte
rassicurante. Perché, se è vero che, come hanno
scritto i medici "non c'è alcuna certezza di un
rapporto di causa-effetto che colleghi proprio ai
vaccini i disordini neurologici osservati in bambini
sottoposti a vaccinazioni", è anche vero che il
principio di precauzione adottato nel 1999 negli
Stati Uniti avrebbe già da tempo dovuto consigliare
anche in Italia il ritiro dal mercato di quei
prodotti".
Proprio l'Emea, del resto, e fin dall'8 luglio 1999,
ha inviato a tutti i ministeri della Sanità europei
una calda raccomandazione a «promuovere l'uso
generalizzato di vaccini privi di tiomersale e di
altri conservanti contenenti mercurio». Più
recentemente, l'Agenzia è tornata sul tema con nuovi
consigli. Nel giugno 2000 i suoi esperti hanno
segnalato che tre vaccini in commercio in Europa (il
Tritanrix, il Triacelluvax e il Primavax, tutti
usati contro la pertosse e l'epatite B) contenevano
ancora tiomersale. L'Emea ha aggiunto: "Per la
fine del 2000 dovrebbero essere disponibili sul
mercato vaccini senza tiomersale, che vengono
raccomandati per le vaccinazioni nei neonati".
E qui la storia dei vaccini si tinge di un color
giallo-mistero, che incuriosisce molto Guariniello e
forse attirerà l'attenzione anche di qualche suo
collega nelle altre 39 procure destinatarie
dell'esposto di Vaccinetwork. Perché proprio il 15
giugno scorso, più o meno quando l'Emea lanciava il
suo secondo avvertimento sul tiomersale, il ministro
della Sanità, Umberto Veronesi, ha emanato un
decreto per «eliminare il mercurio e i suoi
derivati» dai vaccini. Non subito, però, e non
domani. Ma ben lontano nel tempo: addirittura dal
gennaio 2007.
La domanda è inevitabile: perché stabilire una
moratoria di sei anni, se è vero che preparati
alternativi, privi di tiomersale e quindi più sicuri
per la salute, sono già disponibili a livello
europeo? Interpellato da Panorama, il ministero
della Sanità non ha dato risposte fino al momento di
chiudere in tipografia questo articolo.
Stefania Salmaso, direttore del Reparto epidemiologia e
malattie infettive dell'Iss, sostiene che a suo
tempo l'Istituto aveva esplicitamente suggerito al
ministro di adottare subito il ritiro dei vaccini
contenenti mercurio.
Una decisione che non avrebbe
provocato problemi:
"Tutti i vaccini registrati nell'ultimo biennio
sono privi di tiomersale» spiega a Panorama Stefania
Salmaso "e sono disponibili sul mercato".
Si aggrava così il dubbio sul perché di quel
ritardo, che indubbiamente va a vantaggio delle sole
aziende produttrici. Vaccinetwork sottolinea, tra
l'altro, che il decreto Veronesi contiene una
curiosa deroga: "Tutte
le
ditte farmaceutiche
che al 2007 dimostreranno di
non potere fare a meno del tiomersale per i loro
prodotti, potranno
mantenerlo".
È anche per quella deroga che è scoppiata la guerra
dei vaccini: "Proprio dopo il decreto abbiamo
deciso che non potevamo più restare a guardare"
dichiara Claudia Benatti, presidente di Vaccinetwork.
"L'allarme sul contenuto eccessivo di mercurio
nei vaccini è scattato un anno e mezzo fa negli
Stati Uniti: noi abbiamo cercato di sensibilizzare i
mass media e il ministero della Sanità, ma nessuno
mai ha sollevato la questione. Per questo sono
partite le denunce".
Noi, vittime dell'antipolio
Quasi quarantamila le richieste di risarcimento dei
danni; i casi di richiesta di risarcimento per danni
da vaccini sono numerosi. Stime fornite da Vaccinetwork arrivano a parlare addirittura di 40
mila citazioni attualmente in corso contro le
strutture sanitarie. Nessuno, comunque, ha
riguardato finora prodotti che contenessero
mercurio.
Tratto da: Promiseland.it
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