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In Francia
ritirati
farmaci e
vaccini immunostimolanti
- 20/12/2005
Il rapporto
rischio/beneficio è considerato sfavorevole. Le
infezioni recidivanti devono essere gestite con
altri mezzi. E in Italia ?
AFSSAPS (Agenzia Francese di Sicurezza Sanitaria e
dei Prodotti Medicinali) ha deciso di ritirare dal
commercio i farmaci immunostimolanti usati per
prevenire le infezioni recidivanti delle vie
respiratorie in bambini e adulti
"fragili".
Si
tratta di specialità medicinali che contengono
antigeni batterici, cioè frammenti di batteri
che, assunti dall'organismo sano, ne dovrebbero
stimolare la risposta immunitaria (cioè stimolare
la produzione di anticorpi necessari per
contrastare il batterio vero e proprio, quando
questo attaccherà l'organismo).
Secondo
l'agenzia francese "l'efficacia e il
meccanismo d'azione rivendicati da questi farmaci
non sono dimostrati in base agli attuali criteri
richiesti per la valutazione dell'efficacia dei
prodotti". In altre parole, l'efficacia
di questi farmaci non è dimostrata. Inoltre,
scrive sempre l'AFSSAPS, "l'analisi dei
dati di sicurezza d'impiego di tali prodotti mette
in evidenza effetti indesiderati rari ma
potenzialmente gravi,
essenzialmente di tipo allergico
o cutaneo".
In
pratica, questi farmaci sono poco sicuri perché
possono causare effetti collaterali di vario tipo:
frequenti e transitori come i
problemi
gastrointestinali (nausea, vomito), la
tosse, la
febbre o le
eruzioni cutanee; ma anche effetti
rari e gravi come l'asma e le reazioni
allergiche.
Insomma, il rapporto rischio/beneficio di questi
farmaci immunostimolanti è stato considerato, a
oggi, sfavorevole.
In
Italia i farmaci appartenenti a questa categoria
si trovano in classe C, cioè sono a carico del
cittadino, e devono essere venduti dietro
presentazione di ricetta medica. Contengono
antigeni batterici o lisati batterici e i loro
nomi commerciali sono: Acintor, Biomunil, Biostim,
Bronchomunal, Bronchovaxom, Immucytal, Ismigen,
Paspat. Abbiamo chiesto all'AIFA (Agenzia Italiana
del Farmaco) perché da noi questi farmaci siano
ancora in commercio.
Le
stesse prove effettuate per valutare efficacia e
sicurezza che hanno portato al ritiro di questi
farmaci in Francia non valgono forse anche per
l'Italia ? Non sarebbe quindi il caso di rivedere
il profilo rischio/beneficio di questi farmaci tuttora
in vendita in Italia ?
L'AFSSAPS
ricorda che le infezioni recidivanti, cioè
ricorrenti (per cui questi farmaci vengono
solitamente prescritti) devono essere gestite con
altri mezzi:
- nel bambino, queste infezioni
necessitano al massimo di farmaci sintomatici,
perché sono spesso di origine virale (e non
batterica) e tendono a risolversi spontaneamente
-
nell'adulto, la prevenzione delle infezioni
recidivanti deve essere incentrata sulla gestione
dei fattori individuali (per esempio allergie,
reflusso gastroesofageo) e ambientali (fumo,
attivo e passivo) che le favoriscono.
Chi
sta assumendo questi farmaci dovrebbe ridiscutere
con il medico curante la loro reale utilità.
www.altroconsumo.it
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