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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


RICHIESTA RISARCIMENTO DANNI da VACCINO
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF dott. M. Proietti
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

l'ASL DEVE per legge affiggere (esporre) su di una parete, gli effetti collaterali dei vaccini in ogni locale ove si vaccina
Vaccino Acelluvax (Chiron-Novartis) DANNOSO
La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
Premi in denaro ai medici che vaccinano...
Bibliografia Scientifica sui danni Vaccini
Bibliografia aggiuntiva
:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/

USA, Dic. 2016: Il Presidente TRUMP si schiera a favore della Liberta' di scelta sui Vaccini:
http://www.vacciniinforma.it/2016/12/17/trump-si-schiera-a-favore-della-liberta-di-scelta-contro-le-vaccinazioni-coercitive/4870
...in Italia invece, li si vuole re-imporre alla faccia della liberta' !
la costrizione vaccinale e' imposta da Big Pharma con i suoi uomini,
immessi nei posti di potere e/o di chiave, delle e nelle nazioni del mondo...

Italy - La Corte Costituzionale (sentenza n.38 del 06/03/2002) ha dichiarato infondata la questione di legittimità costituzionale in merito alla normativa che stabilisce i criteri di determinazione del risarcimento dei danni provocati dalle vaccinazioni antipolio (artt. 2, comma 7 e 4 comma 4 legge n. 210 del 1992 e successive integrazioni).

Il rimettente aveva sostenuto la violazione degli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione, per il fatto che la legge non prevede, per i casi più gravi, la corresponsione dell'assegno di «superinvalidità» (di cui alla tabella E allegata al D.P.R. n. 834 del 1981) e non consente alla commissione medica ospedaliera di applicare al danneggiato la medesima tabella per il caso di danno alla salute derivante da vaccinazione obbligatoria antipolio.
I Giudici della Corte, hanno però riconosciuto che, a prescindere dalla costituzionalità, il Legislatore non ha adottato criteri adeguati per far fronte al cosiddetto giusto risarcimento.
By Roberto Cataldi - 08/03/2002 - Tratto da: studiocataldi.it

Nella sentenza della Corte di Cassazione n. 11339 del 10 maggio 2018 si spiega che non è costituzionalmente lecito, sulla base degli articoli 2 e 32 della Costituzione, richiedere che il singolo esponga a rischio la propria salute per un interesse collettivo, senza che la collettività stessa sia disposta a condividere, come è possibile, il peso delle eventuali conseguenze
Commento NdR: quali conseguenze, quale interesse collettivo, se la presunta  immunita' del gregge e' una BALLA colossale e NON esiste ! ?
http://www.quotidianosanita.it/m/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=61647

Audizione del 24/01/2019, alla Camera del Parlamento Italiano, da parte della Commissione Vaccini, della Associazione Corvela, che ha effettuato le analisi di laboratorio sui vaccini in Commercio, scoprendo tutte le porcherie inserite in essi....

Risarcimento e Cassazione nel 2018
https://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2018/01/vaccini-cassazione-ribalta-decisioni-su.html?m=1


vedi anche: Risarcimento Danni da Vaccino

Case farmaceutiche e Corruzione: lo scandalo planetario della Glaxo Smith Kline
- 26/04/2014

https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/26/case-farmaceutiche-e-corruzione-lo-scandalo-planetario-della-glaxo-smith-kline/964564/ https://koenig2099.wordpress.com/2017/12/30/dalla-seconda-guerra-mondiale-ai-giorni-nostri-come-cibo-e-medicine-sono-stati-completamente-corrotti-dai-grandi-del-governo-delle-agenzie-e-delle-case-farmaceutiche/

Esempio della Lettera/SCHEDA  da inviare all'AIFA di denuncia per qualsiasi, anche piccolo, danno dai vaccini
- Complilatela direttamente nel loro sito web.

Video, registrato (telecamera nascosta) in una ASL italiana, una pediatra racconta la verita' sui Vaccini !
 

IMPORTANTE
Abbiamo un pool di avvocati e medici, periti, specializzati nelle cause di risarcimento danni (dai vaccini, incidenti, farmaci, ospedalizzazioni,  aggressioni, ecc.) con operativita' su tutto il territorio Italiano, per assistervi per qualsiasi problema di salute/malattia, a spese modiche e prefissate, con possibilita' di avere anche una assicurazione che copre le spese legali (non di registrazione delle querele, cause, ecc.).
Per questo scrivere a: info#mednat.org (mettere a mano la @ all'interno della mail)

Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini

Maggiori vaccinazioni, maggiore mortalità infantile: Lo studio di Miller e Goldman
In questo studio si correla la vaccinazione con l'indice di mortalità infantile (IMR).
Nonostante gli USA siano la nazione con la più alta percentuale di vaccinati, con 26 dosi di vaccino nei neonati prima dell'anno di vita, sono al 34° posto nella classifica per quanto riguarda la mortalità infantile, avendone piu' di ogni altra nazione ove si vaccina.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/

AUSTRALIA - Stato del Victoria - Giugno 2016
I bambini iper intelligenti sono esenti  dai Vaccini in Australia !
Un programma scolastico per studenti dotati, sta offrendo forme di esenzione di vaccinazione e sollecitando gli studenti a evitare il Wi-Fi nelle scuole, sostenendo che i bambini dotati hanno "connessioni neurologiche extra" che li rendono più suscettibili a reazioni allergiche.
Pat Slattery, il fondatore di WiseOnes, un popolare programma per studenti dotati, che lavorano nelle scuole dello Stato del Victoria, pubblicato sul suo sito web, che i bambini dotati hanno "sensibilità fisiologiche in più per il cibo o sostanze chimiche" e sono inclini a sviluppare reazioni negative per la salute, con le vaccinazioni.
In un post che da allora è stato rimosso...., si fa riferimento a informazioni che collegano i vaccini per l'autismo, e dice ai genitori di scrivere mail, per richiedere una richiesta di esenzione vaccinazione. 
"Sono preoccupato perché sappiamo quanto i bambini dotati più sensibili sono dovute alla loro connessioni neurologiche aggiuntive. Dando loro neurotossine con i vaccini, sembra illogico. Sono disposto ad aiutare ad educare i figli in linea di rifiuto dei vaccini", scrive.
Il programma pretende di lavorare con 30 scuole vittoriane, che sono elencati sul sito web, mentre la signora Slattery porta bandiera del rifiuto, sta progettando di espandere il programma per NSW e Queensland.  Ms Slattery lavora con altri insegnanti per fornire il programma nelle scuole.

Read more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
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Commento NdR: ma i bambini normali, non iper intelligenti, cioe' non dotati.....invece si possono vaccinare con le sostante tossiche vaccinali per inquinare i loro organismi..e farli facilmente ammalare....?... questo perche' i vostri figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !


Ricerca medica sul collegamento fra Vaccini e malattie autoimmuni !
http://info.cmsri.org/the-driven-researcher-blog/first-medical-textbook-devoted-to-research-linking-vaccines-to-autoimmunity

IMPORTANTE:
 PROPOSTA di LEGGE per  STUDIO negli  USA sullo STATO di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun vaccino)
 Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY NON E' STATO APPROVATO per cui  E' RIMASTO sulla CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi DANNI dei VACCINI......
Big Pharma ringrazia...
 

 
"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"  che hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
  By  Dott.
Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)

MOLTI VACCINI sono IRRADIATI con COBALTO 60 (isotopo radioattivo del metallo Cobalto) e la perdita della Radioattivita' di cio' che e' stato irradiato si esaurisce fra i 5 ed i 7 anni....dall'irradiazione...
Il Cobalto 60 è un isotopo radioattivo e instabile del cobalto che decadendo emette radiazioni ionizzanti. I raggi gamma prodotti dalla sorgente di Co-60 penetrano il materiale e deviano gli elettroni dalla loro orbita. Per le applicazioni a scopo di sterilizzazione (come viene fatto per i vaccini), questo fenomeno ha un effetto disgregante sul DNA 
vedi: la prova dell'iradiazione, nello studio nel PDF

VACCINI e le LINEE CELLULARI FETALI - ATTACCO alla GENETICA UMANA ? - 20 luglio 2017

 Sugli effetti collaterali dei «farmaci pediatrici» chiamati vaccini non ci sono dubbi se non nei cervelli di quelle persone profondamente analfabete e ignoranti che si informano tramite la televisione e i giornali, e da parte di quel mondo scientifico e corrotto collegato a doppia mandata con le lobbies della chimica e farmaceutica.

Moltissimi autori, ricercatori e medici onesti intellettualmente descrivono che la causa degli effetti avversi starebbe non tanto nella parte antigenica (virale o batterica che sia), quanto negli adiuvanti e conservanti usati dalle industrie: sostanze neurotossiche (sali di alluminio e mercurio, ecc.), cancerogene (formaldeide, ecc.), antibiotici, ecc.

Tutto estremamente corretto. Ma forse c’è dell’altro… I vaccini contengono sostanze molto meno note - perché coperte dall’inviolabile segreto industriale - che si nascondono dietro sigle e/o acronimi e che potrebbero giocare invece un ruolo prioritario nell’eziologia di gravissime e incurabili patologie, per non parlare dell’inquietante modifica della genetica umana… Le sostanze in questione sono: MRC-5, WI-38 e Vero.

 

Ecco le informazioni riportate dai bugiardini delle rispettive società produttrici.

 

VACCINO INFANRIX HEXA

Nel vaccino esavalente prodotto dalla Glaxo contro difterite, tetano, epatite-B, poliomielite, pertosse e haemophilus influenzae tipo B:

«prodotto da cellule di lievito (S. cerevisiae) tramite tecnologia del DNA ricombinante»; «propagato in cellule VERO».

 

VACCINO M-M-R VAXPRO

Nel vaccino trivalente prodotto dalla Sanofi Pasteur contro morbillo, parotite, rosolia:

«prodotto su cellule embrionali di pollo»; «prodotto su fibroblasti di polmone diploidi umani WI-38».

 

VACCINO PRIORIX

Nel vaccino quadrivalente prodotto dalla Glaxo contro morbillo, parotite, rosolia, varicella:

«coltivato in colture di cellule embrionali di pollo»; «coltivato in cellule diploidi umani MRC-5».

 

VACCINO PROQUAD

Nel vaccino quadrivalente della Sanofi Pasteur contro morbillo, parotite, rosolia, varicella:

«prodotto su cellule embrionali di pollo»; «prodotto su fibroblasti di polmone diploidi umani WI-38»; «prodotto su cellule diploidi umani MRC-5».

 

VACCINO PENTAVAC

Nel vaccino pentavalente prodotto dalla Sanofi Pasteur contro difterite, tetano, pertosse, polio, haemophilus influenzae tipo B:

«adsorbito su alluminio idrossido»;

«prodotto su cellule VERO».

 

Per far crescere i ceppi virali usati poi nei vaccini, le corporation necessitano di un terreno di coltura rappresentato da cellule umane o animali o entrambe assieme (pollo e uomo).

Vediamo adesso nel dettaglio cosa rappresentano e soprattutto cosa nascondono le sigle:

VERO, WI-38, MRC-5.

 

Innanzitutto è interessante sapere che tutti e tre i brevetti di queste linee cellulari sono nelle mani della ATCC®, la più importante e sconosciuta organizzazione mondiale che si occupa di risorse e materiali biologici.

Lavora fin dal 1925 sulla produzione, conservazione e vendita di microrganismi (tra cui fermenti e probiotici) e linee cellulari.

La sede nei primi anni di attività dell’azienda era presso l’Istituto McCormick a Chicago, poi si trasferì all’università di Georgetown a Washington e ora si trova a Manassas in Virginia vicino all’Istituto nazionale di salute americano.

 

WI-38  (Winstar Institute 38, numero ATCC®, CCL-75) La sigla WI-38 indica cellule diploidi umane.

Cellule fibroblastiche polmonari di un feto femmina svedese abortito dopo 3 mesi di gestazione perché la famiglia riteneva di avere già troppi figli.

La linea cellulare isolata la prima volta da Leonard Hayflick e Paul Moorhead nel 1964 è stata ampiamente utilizzata nella ricerca scientifica, con applicazioni che vanno dalla creazione di importanti teorie nella biologia molecolare alla produzione di molti tipi di vaccini anti-morbillo+parotite+rosolia, anti-varicella e anti-herpes zooster.

Dagli anni Sessanta ad oggi continuano ad utilizzare questa linea cellulare. Com’è possibile? A spiegarlo è la stessa ditta produttrice: la crescita di queste cellule è stata fatta aumentare grazie all’aggiunta di un fattore di necrosi tumorale (TNF alfa).

 

MRC-5  (Medical Research Council 5, numero ATCC®, CCL-171) Ancora più inquietante è il brevetto della linea cellulare MRC-5 sempre prodotto dalla ATCC.

Si tratta di cellule polmonari prelevate da un feto maschio abortito di 14 settimane da una mamma di razza caucasica, ma in questo caso ci sono anche altre informazioni aggiuntive.

Questa linea è stata preparata e sviluppata da J. Jacobs nel 1966 partendo dalle cellule espiantate di feto di una donna di 27 anni inglese ricoverata in manicomio.

Lo specifica il report pubblicato su «Nature»: «non cellule oncogene, non malattie familiari, feto espiantato da una donna per cause psichiatriche»!

«Taken from a 14-week male foetus removed for psychiatric reasons from a 27 years old woman».

 

VERO  (numero ATCC®, CCL-81)

Le cellule VERO non sono di origine umana ma animale: derivano dai reni di una scimmia verde africana (Chlorocebus).

Scoperte per la prima volta il 27 marzo 1962 dalla Chiba University in Giappone.

La linea cellulare che ancora oggi si usa è quella ottenuta dopo il 93° passaggio di crescita cellulare al Laboratorio di Virologia Tropicale dell’Istituto nazionale malattie infettive della medesima università il 15 giugno 1964.

Il problema anche in questo caso è molto serio perché la rivista scientifica americana «Cancer Research» ha fornito evidenze sulla presenza di un virus della scimmia, denominato SV40, nei tumori cerebrali umani (gliomi) e nei campioni di sangue e sperma di individui sani.

Questo virus presente nelle scimmie, dove sembra essere innocuo, come può aver saltato la specie e infettato l’uomo? Sono state inventate le teorie più bizzarre che ovviamente si commentano da sole: dal consumo alimentare di carne di scimmia, ai rapporti sessuali tra africani e la povera bestia.

La risposta necessita di uno sforzo mentale e una fantasia meno eccessivi: vaccinazioni!

Molti ricercatori e scienziati ne sono convinti, come il professor Mauro Tognon, biologo e genetista dell’Università di Ferrara: «È noto dal 1960 che SV40 fu trasferito all’uomo mediante le vaccinazioni anti-polio eseguite su scala planetaria durante il periodo 1955-63. Durante quel periodo nei soli Stati Uniti d'America 98 milioni di individui, vaccinati con le antipolio, furono infettati con SV40».

Nel sito ufficiale della ATCC che produce le cellule VERO, è riportato che tra le varie suscettibilità ai virus, c’è anche il SV40…

 

HIGH FIVE CELLS™ (Numero catalogo B85502) Queste linea cellulare fu sviluppata dall’Istituto Boyce Thompson per la ricerca di piante di Ithaca, NY.

Le High Five™ sono cellule di origine animale estrapolate dall’ovaio di un insetto: la falena Trichoplusian ni.

Le cellule High Five™ sono la scelta migliore per via dell’alto numero di espressione proteica, e in questo substrato vengono coltivati i virus vaccinali come quelli dell’HPV, il Papilloma Virus umano.

Nel sito della società Thermo Fisher Scientific viene anche riportato il costo di queste cellule.

Il costo di 3x106 (3 milioni) di cellule è di 1122 euro.

Nel sito ufficiale viene specificato che questa linea cellulare va manipolata con molta attenzione. «Maneggiare come materiale al alto rischio, contenimento di Livello 2 di Biosicurezza. Questo prodotto contiene Dimethyl Sulfoxide (DMSO), un materiale pericoloso» …

 

COSA SUCCEDE INOCULANDO DNA UMANO ?

Alcuni dei virus citati sono ospite-specifici e per sopravvivere creano stretti legami con le cellule in cui penetrano. Quando un virus matura e si divide, acquisisce alcuni frammenti del DNA delle cellule che lo ospitano e se viene utilizzato per preparare un vaccino porta con sé frammenti del DNA delle cellule su cui è stato coltivato (in questo caso DNA fetale umano).

Poiché il nuovo DNA virus/cellula-fetale è almeno in parte della stessa specie del destinatario del vaccino (razza umana), nel momento in cui il DNA virale modificato viene a contatto col DNA umano del soggetto che ha ricevuto il vaccino, si verifica la cosiddetta ricombinazione omologa del DNA (un processo che avviene spontaneamente solo all’interno di una stessa specie).

Si vengono così a formare cellule con un DNA virus/cellula-fetale/vaccinato che possono venire riconosciute come estranee scatenando una risposta immunitaria volta ad eliminare queste cellule anomale (infiammazione).

Dato che l’oggetto di questa battaglia sono le cellule del soggetto stesso, si può scatenare una «risposta autoimmune» nei soggetti che presentano una predisposizione.

Sarà un caso ma oggi le malattie autoimmuni (oltre una ottantina, tra cui: diabete tipo-1, artrite reumatoide, lupus, tiroidite, sclerosi, ecc.) sono in crescita esponenziale tra la popolazione infantile e adulta.

I geni che sono stati collegati all’autismo (AAGs: autism associated genes) hanno una sensibilità molto elevata verso gli insulti alla stabilità genomica in confronto al gruppo di tutti i geni contenuti nel genoma umano e in particolare la sensibilità maggiore è stata riscontrata nei AAGs del cromosoma X.

I virali prodotti da linee cellulari fetali contengono quantità inaccettabilmente elevate di frammenti contaminati di DNA fetale umano e questi vaccini potrebbero indurre l’autismo proprio perché il DNA fetale contaminato dal virus agisce su aree del nostro genoma che sono più sensibili a questo tipo di insulto e che sono proprio le aree che contengono i geni collegati all’autismo. Ecco il classico esempio di danno epigenetico.

Ma non è tutto…

 

CONCLUSIONE

Ricapitolando: nei vaccini pediatrici oltre ai pericolosissimi adiuvanti, metalli pesanti, formaldeide, antibiotici, ecc. si trovano cellule derivate da feti umani abortiti “tenute in vita” (passatemi il termine) da oltre cinquant’anni grazie a fattori tumorali di crescita e moltiplicazione.

Oltre a questo, che è sufficientemente grave per inquietarsi l’animo, alcuni vaccini contengono pure il virus SV-40 delle scimmie che potrebbe giocare un ruolo importante, come cofattore, nell’insorgenza di tumori nell’uomo.

Da oltre mezzo secolo ricercatori pazzi, al cui confronto Mengele è stato un pivellino, lavorano alacremente per tenere in vita cellule fetali che serviranno a Glaxo, Sanofi e Merck per la produzione di vaccini.

Solo chi è mentalmente ottuso o in totale malafede non vuole vedere la crescita esponenziale di patologie e disturbi vari nella nostra società, soprattutto in età pediatrica:

 

- 1 bambino su 6 ha disturbi specifici dell’apprendimento;

- 12-15% dei bambini hanno il disturbo da deficit di attenzione (ADHD);

- 1 bambino su 87 è all’interno dello spettro autistico, con un aumento del 1700% in 10 anni;

- 1% è la morte improvvisa del lattante (SIDS, morte in culla);

- 40 sono i morti e 15.000 le reazioni avverse al Gardasil (Vaccino della Glaxo contro il papilloma virus);

- 1 persona ogni 15, ultra 65enne, affetta da demenza, 1 su 8 oltre gli 85 anni;

- 1 persona ogni 450 manifesta il diabete infantile di tipo-1;

- 1 uomo ogni 2 ed 1 donna ogni 3 svilupperà il cancro nel corso della vita;

- L’Italia ha il triste primato in Europa per numero di tumori in età pediatrica.

 

Inoculando nel corpo di un neonato di due/tre mesi privo di un sistema immunitario maturo, batteri, virus, metalli pesanti (come alluminio e mercurio), antibiotici, formaldeide si corrono gravissimi rischi: disbiosi intestinali, infiammazioni, tra cui le pericolosissime encefaliti, malattie autoimmuni, allergie, ecc.

Ma cosa succede quando a finire nel sangue sono frammenti di DNA alieno? DNA con un corredo cromosomico femminile (XX) e/o maschile (XY)? 

Può questo interferire e/o squilibrare la genetica maschile e quella femminile? Tale abominio potrebbe influenzare il normale sviluppo fisico, mentale e sessuale di un bambino maschio?

L’epigenetica insegna che è l’ambiente e le informazioni che da questo partono a far attivare o disattivare le varie espressioni geniche nel corpo umano.

 

La caratteristica forma a doppia elica allungata del DNA lo renderebbe un’ottima antenna per la ricetrasmissione di onde elettromagnetiche e dagli esperimenti compiuti dai russi il DNA, sottoposto a radiazioni elettromagnetiche, si comporta proprio come un “oscillatore”.

 

Il premio Nobel per la medicina Luc Montagnier ne è convinto: «il DNA del genoma della maggior parte dei batteri patogeni contiene spezzoni che risultano capaci di generare onde elettromagnetiche a frequenza molto bassa, fino a 2 mila Hz». I ricercatori hanno rilevato «gli stessi segnali elettromagnetici di spezzoni di DNA batterico nel plasma sanguigno di pazienti colpiti da Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla e artrite reumatoide».

Questo significa che il DNA è in grado di emettere e trasmettere segnali elettromagnetici di bassa frequenza, i quali mantengono poi “memoria” delle caratteristiche del DNA stesso.

Quale messaggio e quale informazione potrà trasmettere il DNA di cellule di un feto abortito di tre mesi negli anni Sessanta da una donna psichiatrizzata ?

 

Stiamo per caso assistendo al tentativo criminale di modifica e/o inquinamento della genetica umana? Trasformare per esempio il maschio (XY) in un caotico miscuglio ibrido, dove non sa bene a che genere appartiene. Questo potrebbe essere molto interessante per l’Industria della malattia e quella che specula sulla vita: utero in affitto, fertilità, impianti, cure ormonali, banche del seme, ecc. Un giro di affari incalcolabile perché di mezzo c’è il controllo totale sulla vita …

 

Le previsioni ufficiali non lasciano spazio a molti dubbi: la combinazione tra la persistente denatalità ed il progressivo aumento della longevità conducono a stimare che nel 2050, la popolazione inattiva sarà in misura pari all’84% rispetto a quella attiva.  Inattiva significa non in grado di procreare!

Negli ultimi 50 anni il numero di spermatozoi maschili si è ridotto della metà...

 

Forse dovremo fare l’abitudine a titoli come questo: «Femminizzazione del maschio e infertilità maschile»? .

La fortuna vuole che ci siano società biotech e farmaceutiche che lavorano per risolvere questo serissimo problema «creando la vita» on demand e soprattutto on pay.

Un domani infatti solo chi avrà soldi potrà permettersi di «comperare» e «fabbricare» una creatura vivente su misura, a proprio piacimento, mediante per esempio la scelta di un utero in affitto (passaggio transitorio) per giungere al vero e proprio commercio di impianti, ovuli e sperma sintetici creati in laboratorio. Quando poi finiranno la costruzione dell’utero artificiale finalmente la donna sarà sganciata dal fardello assurdo e doloroso chiamato gravidanza !
By Marcello Pamio

Ma il problema non e' solo l'utilizzo di DNA umano, e' che il DNA introdotto nei vaccini e' ingegnerizzato (manipolato), a mezzo nanotecnologia...ecco come fanno...

Robot a DNA per compiti nanoscopici - 15/09/2017
Un dispositivo costituito da un singolo filamento di DNA è in grado di muoversi autonomamente su una superficie per spostare molecole in siti prestabiliti. In futuro questo robot nanoscopico potrebbe trovare numerose applicazioni, per esempio nella nanomedicina
Muoversi autonomamente su una superficie, prendere molecole e portarle verso un sito predefinito. È quello che riesce a fare una nuova macchina nanoscopica, costituita da un singolo filamento di DNA, realizzata da Lulu Qian e colleghi del California Institute of Technology, e 
descritta su “Science”.
Il DNA è una molecola ideale per questo tipo di realizzazioni: ha infatti proprietà fisiche che sono note e programmabili. Un singolo filamento di DNA è infatti costituito solo da sequenze di quattro molecole, legate tra loro come in una collana di perle, chiamate adenina, guanina, citosina e timina.
Illustrazione del robot a DNA tra molecole da riconoscere e trasportare. (Credit: Ella Maru Studio)
Il nuovo dispositivo di dimensioni nanoscopiche è costituito da tre unità elementari che potrebbero essere usate per assemblare un robot a DNA: una “zampa” con due “piedi” per camminare, e una “mano” per prendere il carico, e un segmento che può riconoscere uno specifico punto di scarico e un segnale da inviare alla mano per rilasciare il suo carico. Ciascuno di questi componenti è costituito solo da pochi nucleotidi a singolo filamento di DNA.

Nella sperimentazione descritta su “Science”, la macchina molecolare ha esplorato una superficie, ha individuato sei diverse molecole e le ha poi trasportate in due zone distinte: la marcatura a fluorescenza ha dimostrato che il robot a DNA è riuscito a terminare il compito assegnato in 24 ore. Il processo è complessivamente lento, dunque, ma ha il vantaggio di usare una quantità di energia estremamente bassa.
In linea di principio, questi blocchi modulari potrebbero essere assemblati in molti diversi modi per svolgere compiti differenti: un robot a DNA con molteplici mani potrebbe per esempio trasportare più molecole simultaneamente. Ma le possibili applicazioni potrebbero essere quasi illimitate.
“Non sviluppiamo robot a DNA per applicazioni specifiche: il nostro laboratorio è concentrato a sviluppare dispositivi a scopo generico”, ha spiegato Qian. “Tuttavia, la mia speranza è che altri ricercatori possano sfruttare questi risultati per nuove e affascinanti applicazioni, come l’uso di robot aggregati a formare una sorta di fabbrica nanoscopica per la sintesi di farmaci, che potrebbero essere rilasciati all’interno del corpo umano solo in risposta a uno specifico segnale liberato nel flusso sanguigno o nelle cellule”.
“Il principale progresso segnato dallo studio è nella metodologia di progettazione di semplici dispositivi a DNA che lavorano in parallelo per svolgere compiti non banali”, ha sottolineato John Reif, della Duke University a Durham, in un articolo di commento pubblicato sempre su “Science”. “Molte affascinanti applicazioni emergenti, per esempio nel campo della nanomedicina, potrebbero fare uso di questi dispositivi a DNA posti in parallelo”.
Tratto da: lescienze.it


Uno studio in inglese dimostra, che bambini NON vaccinati sono più sani che i bambini vaccinati
http://www.naturalblaze.com/2014/02/studies-prove-without-doubt-that.html

I bambini NON vaccinati sono più sani - Bologna, 28 ottobre 2015
A sostenerlo non sono pseudo-guaritori, maghi o fattucchieri. Ma oltre 120 medici che, dopo settimane di dibattiti e polemiche sul tema, escono allo scoperto con una lettera aperta all’Istituto superiore di sanità. Primo firmatario il cardiologo Roberto Gava, membro della ‘Società medicina centrata sulla persona’ di Bologna, appoggiato da oltre una ventina di professionisti emiliano-romagnoli e marchigiani.
Il corposo documento prende le mosse dalle affermazioni del presidente dell’Istituto, il professor Gualtiero Ricciardi (leggete i conflitti di interesse che questo soggetto ha con la GSK, produttore di vaccini), che ha recentemente sostenuto la sicurezza dei vaccini pediatrici: "Su 19 milioni di vaccinazioni ci sono stati soli 5 casi di reazioni gravi, peraltro non mortali".
Non è esattamente così per i firmatari della missiva che rivelano l’esistenza di "reazioni avverse che ammontano a migliaia di rilievi all’anno".
Non per questo vogliono essere classificati come i fautori del no, senza se e senza ma. E infatti nella premessa mettono in chiaro che, oggigiorno, un qualsiasi medico dotato "di buon senso" e di "un minimo di conoscenza scientifica" non può essere "contro le vaccinazioni pediatriche".
Ma poi mettono sul tavolo la loro esperienza sul campo. E cioè "pratica medica specializzata" accanto al bambino malato, non "frettolosa ma fatta di osservazione e ascolto, di considerazione di quello che lui ci comunica e subliminale e di quello che i genitori raccontano". E tutto ciò "ci ha aperto gli occhi".
La conclusione è destinata a suscitare scalpore: "I bambini non vaccinati appaiono indubbiamente e globalmente più sani, meno soggetti alle patologie infettive, specie delle vie aeree, meno soggetti ai disturbi intestinali e alle patologie croniche, meno soggetti a patologie neurologiche e comportamentali e scarsi consumatori di farmaci e di interventi sanitari".
- vedi questo studio: Confronto fra vaccinati e NON vaccinati

Video su
: I BAMBINI
NON VACCINATI SONO molto PIU' SANI di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio sulla salute e la vaccinazione dei bambini della Nuova Zelanda ed ha trovato solide prove scientifiche che I BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei loro coetanei vaccinati !

CASSAZIONE
Responsabilità medica: il paziente che non riceve l'informativa va sempre risarcito (anche per i vaccini)
Senza consenso informato (o se incompleto) il paziente va sempre risarcito
. 06/09/2017
Secondo la Corte di Cassazione (sezione civile, sentenza 16503/2017) chi non informa il paziente (consenso informato) va punito senza che sia necessario dimostrare che, se l'obbligo informativo fosse stato correttamente svolto, il paziente avrebbe probabilmente rifiutato l'intervento al quale invece si è sottoposto. La SENTENZA.
Chi non informa il paziente (consenso informato) va punito senza che sia necessario dimostrare che, se l'obbligo informativo fosse stato correttamente svolto, il paziente avrebbe probabilmente rifiutato l'intervento al quale invece si è sottoposto.

La Corte di Cassazione (sezione civile, sentenza 16503/2017) non ha dubbi sul fatto che l'obbligo del consenso informato sia legittimazione e fondamento del trattamento sanitario. E in caso manchi è sicuramente “illecito”, anche se la cosa è avvenuta nell'interesse del paziente.
L’obbligo riguarda le informazioni circa le prevedibili conseguenze del trattamento cui viene sottoposto un paziente e l'acquisizione del consenso da parte di questo rappresenta una prestazione "altra e diversa da quella dell'intervento medico", perché la Corte la giudica “idonea ad assumere una rilevanza autonoma ai fini dell'eventuale responsabilità risarcitoria”.

La sentenza riguarda le lesioni da un intervento chirurgico di emilanectomia parziale, erniectomia e foratominotomia per tentare di risolvere una lombosciatalgia destra eseguito in una azienda ospedaliera, condannata dal Tribunale territoriale al risarcimento del danno al paziente. La Cassazione ha repsinto l’ulteriore ricorso contro la sentenza del Tribunale affermando che il “danno evento” provocato dall'omessa informazione è rappresentato dal compimento stesso di un intervento medico sul paziente senza averne prima ottenuto il consenso. Si tratta, insomma, della conseguenza di una condotta omissiva seguita da una condotta commissiva.
Il “danno conseguenza”, invece, può manifestarsi in vari modi, ma la Corte sottolinea in particolare la sofferenza e la contrazione della libertà di disporre di se stesso. In quanto tale, esso può considerarsi la regola esentata da prova specifica.

Nella sentenza la Cassazione traccia una vera e propria identità del consenso informato, dei suoi obblighi e dei suoi effetti in caso di incompletezza od omissione:
- l'obbligo del consenso informato costituisce legittimazione e fondamento del trattamento sanitario, senza il quale l'intervento del medico è - al di fuori dei casi di trattamento sanitario per legge obbligatorio o in cui ricorra uno stato di necessità - sicuramente illecito, anche quando è nell'interesse del paziente; in base alla Costituzione e alla legge l’obbligo è a carico del sanitario, il quale, una volta richiesto dal paziente dell'esecuzione di un determinato trattamento, decide in piena autonomia di accogliere la richiesta e darvi corso;
- l’obbligo attiene all'informazione circa le prevedibili conseguenze del trattamento cui il paziente viene sottoposto e in particolare al possibile verificarsi, in conseguenza dell'esecuzione del trattamento, di un aggravamento delle condizioni di salute, per porre quest'ultimo in condizione di consentire consapevolmente al trattamento sanitario prospettato. Il medico ha quindi il dovere di informare il paziente sulla natura dell'intervento, la portata dei possibili e probabili risultati conseguibili e delle implicazioni verificabili
- l'acquisizione da parte del medico del consenso informato costituisce prestazione altra e diversa da quella dell'intervento medico richiesto, assumendo autonoma rilevanza rispetto all'eventuale responsabilità risarcitoria in caso di mancata prestazione da parte del paziente. Si tratta, in definitiva, di due diritti distinti: il consenso informato attiene al diritto fondamentale della persona all'espressione della consapevole adesione al trattamento sanitario proposto dal medico e quindi alla libera e consapevole autodeterminazione del paziente, perché nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge; il trattamento medico terapeutico riguarda invece la tutela del (diverso) diritto fondamentale alla salute.

Il diritto ad essere correttamente informati per potere esprimere un consenso al trattamento sanitario sulla propria persona va attentamente ricostruito alla stregua dei principi generali già affermati dalla Cassazione:
- la lesione del diritto a esprimere il consenso informato da parte del medico si verifica per il solo fatto che egli tenga una condotta che lo porta al compimento sul paziente di atti medici senza avere acquisito il suo consenso;
- il c.d. danno evento cagionato da questa condotta è rappresentato dallo stesso intervento sul paziente senza la previa acquisizione del consenso, cioè, per restare al caso dell'intervento chirurgico, dall'esecuzione senza tale consenso dell'intervento sul corpo del paziente; danno-evento in questione che risulta, dunque, dalla tenuta di una condotta omissiva seguita da una condotta commissiva;
- il danno conseguenza è, invece, rappresentato dall'effetto pregiudizievole che la mancata acquisizione del consenso e, quindi, il comportamento omissivo del medico, seguito dal comportamento positivo di esecuzione dell'intervento, ha potuto determinare sulla sfera della persona del paziente, considerata nella sua rilevanza di condizione psico-fisica posseduta prima dell'intervento, la quale, se le informazioni fossero state date, l'avrebbe portata a decidere sul se assentire la pratica medica.

Vale a dire:
a) dalla sofferenza e dalla contrazione della libertà di disporre di sé stesso, psichicamente e fisicamente, patite dal paziente in ragione dello svolgimento sulla sua persona dell'esecuzione dell'intervento durante la sua esecuzione e nella relativa convalescenza;
 
b) eventualmente, dalla diminuzione che lo stato del paziente subisce a livello fisico per effetto dell'attività demolitoria, che abbia eventualmente eliminato, sebbene a fini terapeutici, parti del corpo o le funzionalità di esse: poiché tale diminuzione avrebbe potuto verificarsi solo se assentita sulla base dell'informazione dovuta e si è verificata in mancanza di essa, si tratta di conseguenza dannosa, che configura danno conseguenza indipendentemente dalla sua utilità rispetto al bene della salute del paziente, che è bene diverso dal diritto di autodeterminarsi rispetto alla propria persona, anche se in modo di riflesso incide sul bene della salute;
 
c) con riferimento alla possibilità che, se il consenso fosse stato richiesto, la facoltà di autodeterminazione avrebbe potuto indirizzarsi nel rivolgersi per l'intervento medico altrove, qualora si riveli che sarebbe stata possibile in relazione alla patologia l'esecuzione di altro intervento meno demolitorio o anche solo determinativo di minore sofferenza, si verifica anche un danno conseguenza rappresentato da vera e propria perdita, questa volta relativa proprio ad aspetti della salute del paziente.

Tratto da: quotidianosanita.it

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I personaggi che fanno le regole e le leggi sulle vaccinazioni sono spesso implicati nella vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla direzione del CDC per 8 anni, è oggi presidente della Merck Vaccini.
Il dr. Paul Offit, membro dell'Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP), ha addirittura sviluppato e registrato all'ufficio brevetti il suo stesso vaccino.

CDC e Conflitti di interesse - 1 + CDC e Conflitti di interesse - 2 + CDC e Conflitti di interesse - 3 + Corruzione
CDC conflitti di interesse anche per i vaccini
http://healthimpactnews.com/2014/cdcs-purchase-of-4-billion-of-vaccines-a-conflict-of-interest-in-overseeing-vaccine-safety/

ll CDC ha ammesso che tra 1955-1963 più di 98 milioni di americani hanno ricevuto una o più dosi di un vaccino per la poliomielite che è stato contaminato da un virus per il cancro chiamato virus Simian 40 (SV40).
http://www.vaccines.news/2015-09-23-cdc-admits-98-million-americans-were-given-cancer-virus-via-the-polio-shot.html


Il CDC ha messo l'articolo nel suo sito in basso nella pagina, insieme a Google, ma poi lo ha rapidamente tolto, ma il sito è stato memorizzato nella cache, che per fortuna e' stato salvato per simboleggiare questa grande ammissione ed oscuramento.
Ad ulteriore conferma questa ammissione incredibile, assistente professore di patologia alla Loyola University di Chicago Dr. Michele Carbone è stata in grado di verificare autonomamente la presenza del virus SV40 in campioni di tessuto e tessuto osseo delle pazienti che sono morti durante quel periodo. Ha scoperto che il 33% dei campioni con tumori ossei osteosarcoma, il 40% di altri tumori ossei, e il 60% dei tumori polmonari del mesotelioma tutto conteneva questo oscuro virus. Questo lascia la postulazione che verso l'alto di 10-30.000.000 effettivamente contratta e sono stati influenzati negativamente da questo virus, per essere mortale accurate.

 

IMPORTANTE: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale ! + Danni neurologici con i vaccini

AZIONE LEGALE di MASSA = Class Action 
Quando occorre, si deve iniziare una causa contro il Governo e le aziende produttrici dei farmaci o vaccini che hanno prodotti i danni riscontrati, affinche' si possano far riconoscere i danni anche quelli causati dal mancato soccorso e dall'abbandono nei confronti dei cittadini ammalati, per la mancanza della tutela ed assistenza della salute (Art. 32 Costituz.)
Per inoltrare la causa collettiva è tuttavia necessario che tutti gli interessati si associno un una Onlus in modo da formare una Class-action.
E' importante che ci si iscriva in essa, perchè per poter legittimare l’iniziativa, il numero che compone la Class-action è di fondamentale importanza, piu’ si e’ meglio e’.. In assenza di numero sufficiente si dovrebbe costituire un fondo comune che poi servira’, una volta raggiunto il numero adatto, ad iniziare la causa legale collettiva..
Cause innovative infatti costano poichè devono essere preventivamente studiate.
Tenete presente anche questi fatti:
Produttori dei Vaccini tutelati....da leggi criminali !
+ Perche' vaccinare ? + Sfogo sdegnato di una madre verso un pediatra

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
 
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
 Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !

Un VACCINO ..e' una scarica enorme di tossine invasive e pericolose !

Infatti:
ANCORA UNA BAMBINA MORTA DOPO la SOMMINISTRAZIONE dell'ESAVALENTE. - Luglio 2013
Questo VACCINO e' stato RITIRATO IN MOLTI PAESI MA NON IN ITALIA. RISARCIMENTO RECORD, PERO' NESSUNO RIDARA' PIU' LA BIMBA AI GENITORI. - Muore in culla a causa del vaccino Infanrix, risarcimento record ai genitori.
La loro bambina è morta di
Sids ("morte in culla") a pochi giorni dalla vaccinazione con il vaccino Esavalente.

Il tribunale di Pesaro ha deciso un risarcimento record di 200 mila euro alla famiglia, più un vitalizio di circa 700 euro al mese ed un ulteriore indennizzo ancora da quantificare. Una sentenza storica per l'Italia.

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Uno studio scientifico mostra che il vaccino quadrivalente per il papilloma virus può causare vasculopatia autoimmuni fatali (ovvero mortali).
Lo studio realizzato dai due medici canadesi Lucija Tomljenovic e Cristopher A. Shaw si intitola "Morte dopo il vaccino contro il papilloma virus, c'è una relazione causale o è una coincidenza ? " e si può leggere (in inglese) al seguente link
http://sanevax.org/wp-content/uploads/2012/10/Tomljenovic-Shaw-Gardasil-Causal-Coincidental-2167-7689-S12-001.pdf.
Le conclusioni dell'articolo non sono per niente ambigue: il vaccino in questione può innescare una reazione autoimmune che può essere talora mortale.
Le conclusioni sono motivate dal fatto che molte delle reazioni avverse a tale vaccino finora registrate corrispondono a sintomi di vasculopatia cerebrale.
Studi come questo ovviamente mettono in un angolo tutti i ministeri della sanità che negano continuamente ogni correlazione tra le morti ed i vaccini.

IMPORTANTE
Abbiamo un pool di avvocati e medici, periti, specializzati nelle cause di risarcimento danni (dai vaccini, incidenti, farmaci, ospedalizzazioni,  aggressioni, ecc.) con operativita' su tutto il territorio Italiano, per assistervi per qualsiasi problema di salute/malattia, a spese modiche e prefissate, con possibilita' di avere anche una assicurazione che copre le spese legali (non di registrazione delle querele, cause, ecc.).
Per questo scrivere a: info#mednat.org (mettere a mano la @ all'interno della mail)

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video del dott. Massimo Montinari a Don Chisciotte  - Ott. 2012

Le vaccinazioni NON fanno sempre bene, come vogliono farci credere ad ogni costo.
Le reazioni avverse da vaccino sono in costante aumento, e riguardano patologie di ogni genere, anche gravissime e tutte irreversibili, di ordine psicologico - comportamentale, neurologico e fisico.
In Italia esiste una legge che tutela i diritti dei danneggiati e garantisce un assegno vitalizio consistente per le cure e l'assistenza dei nostri figli, ma è ancora poco conosciuta.
Eccovi un breve prospetto informativo, che vi aiuterà a tutelare meglio i vostri diritti.

Indennizzo: legge 210/92
Nel 1992 il legislatore italiano ha istituito un indennizzo in favore di tutti quei cittadini che sono stati contagiati dai virus dell’epatite e dell’HIV attraverso vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni di sangue e somministrazione di emoderivati. L’indennizzo fu istituito al fine di riconoscere ai soggetti danneggiati in modo irreversibile, un equo indennizzo, ispirato al principio della solidarietà sociale, sotto forma di pensione vitalizia a carico dello Stato.
I beneficiari sono:
a) le persone che hanno riportato lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente dell’integrità psicofisica a seguito di:
- vaccinazioni obbligatorie per legge o per ordinanza di una autorità sanitaria italiana
- vaccinazioni non obbligatorie assunte per motivi di lavoro o per incarico del loro ufficio o per potere accedere ad uno stato estero
- vaccinazioni anche non obbligatorie assunte in quanto soggetti a rischio operanti nelle strutture sanitarie ospedaliere
- vaccinazioni antipoliomielitica non obbligatoria nel periodo di vigenza della legge 30 luglio 1959, n. 695
- vaccinazioni antiepatite B, a partire dal 1983

b) le persone non vaccinate che hanno riportato, a seguito ed in conseguenza di contatto con persona vaccinata, lesioni o infermità, dalle quali sia derivata una menomazione permanente dell’integrità psicofisica;

c) le persone contagiate da virus HIV o da epatiti con danni irreversibili a seguito di somministrazione di sangue, e suoi derivati sia periodica (emofilici, talassemici) che occasionale (interventi chirurgici, emodialisi);

d) il personale sanitario di ogni ordine e grado che ha contratto l’infezione da HIV durante il servizio, a seguito di contatto diretto con sangue e suoi derivati provenienti da soggetti affetti da infezione da HIV;

e) il personale sanitario che, in occasione del servizio e durante il medesimo, abbia riportato danni permanenti all’integrità psico-fisica conseguenti a infezione contratta a seguito di contatto con sangue e suoi derivati provenienti da soggetti affetti da epatite

f) le persone che risultano contagiate da HIV e da epatiti virali dal proprio coniuge appartenente ad una delle categorie sopra elencate e per le quali sia già stato riconosciuto il diritto all’indennizzo ai sensi della legge 210/92 nonché i figli dei medesimi, contagiati durante la gestazione;

g) gli eredi di soggetto deceduto a causa di patologie causate da vaccinazione, trasfusione o somministrazione di emoderivati.

In caso di decesso a causa delle patologie collegate al diritto all’indennizzo, gli aventi diritto possono optare fra l’assegno reversibile per 15 anni e l’assegno una tantum di lire 150 milioni (euro 77'468,53). Tale domanda deve essere presentata entro il termine di prescrizione di dieci anni dalla data del decesso della persona danneggiata. Gli aventi diritto sono i seguenti soggetti a carico nell’ordine indicato dalla legge:
- il coniuge
- i figli
- i genitori
- i fratelli minorenni
- i fratelli maggiorenni inabili al lavoro.

L’indennizzo
L’indennizzo consiste in un assegno bimestrale, reversibile per 15 anni, cumulabile con ogni altro tipo di sostentamento, e rivalutato annualmente in base al tasso di inflazione programmato.
L'importo dell'assegno è variabile a seconda della gravità del danno e della corrispondente categoria tabellare.
L’indennizzo in questione è compatibile con altre forme di tutela quali, ad esempio, quelle previste dall’Inps o dall’Inail o le prestazioni di invalidità civile.
L’indennizzo decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda.
La persona colpita da doppia patologia (epatite + AIDS), con un esito invalidante distinto, gode di un indennizzo aggiuntivo in misura non inferiore al 50% del valore dell’indennizzo riconosciuto con legge 210.
Chi beneficia dell’indennizzo è esente da spese sanitarie e dalla quota fissa per la ricetta medica, limitatamente alle prestazioni sanitarie per la diagnosi e la cura della patologia stessa.

La domanda
La domanda di indennizzo è da presentarsi al Ministero della Salute attraverso la  Azienda Sanitaria Locale (ASL) di appartenenza, e deve essere redatta su carta semplice, firmata dell’interessato o da chi esercita la tutela ed infine datata.
E’ possibile che la stessa ASL provveda a fornire al richiedente i moduli prestampati  della domanda di indennizzo.
La domanda, firmata dal richiedente o, in caso di minori o di incapaci, da uno dei genitori o dal tutore, deve contenere i seguenti dati:
- dati anagrafici e codice fiscale del danneggiato
- dati anagrafici dell’eventuale rappresentante o rappresentanti (nel caso di minori o incapaci); o richiedente (in caso di
morte del danneggiato)
- indicazione del danno per il quale si chiede l’indennizzo (danno da vaccinazione/danno da epatite post trasfusionale/infezione da HIV/danno a seguito di assunzione di emoderivati)
- elenco della documentazione allegata
- indirizzo al quale inviare ogni comunicazione e recapito telefonico
- firma
- data di presentazione

Alla domanda va allegata la specifica documentazione amministrativa e sanitaria richiesta per le diverse tipologie di beneficiari (informarsi presso l’ufficio della ASL); in linea generale si tratta di:
- Certificazione medica dove si documenta l’avvenuta somministrazione di sangue e/o emoderivati oppure l’avvenuta vaccinazione.
- Copia della cartella clinica che attesta l’avvenuta somministrazione di sangue e/o emoderivati oppure l’avvenuta vaccinazione.
- Foglio redatto da un medico dove viene riportata la data della prima diagnosi di Epatite cronica e/o di infezione del virus HIV

Infine va allegata alla domanda la scheda informativa  che deve essere compilata e firmata da un medico di una struttura pubblica.  La scheda informativa contiene i dati relativi alla trasfusione o vaccinazione e ai danni conseguenti.

I termini per presentare la domanda
I termini per la presentazione della domanda sono di 3 anni per i casi di vaccinazioni o di epatiti post-trasfusionali e di 10 anni per i casi di infezione HIV.
I termini decorrono dal momento un cui l’avente diritto risulta aver avuto conoscenza del danno irreversibile: quindi non dal momento della scoperta della semplice infezione ma da quello in cui la patologia si è conclamata pervenendo ad uno stadio cronico. Questi termini sono perentori.

Domanda di aggravamento
Quando l’infermità o la menomazione si aggravano, l’interessato può presentare domanda di aggravamento al Ministero della Salute entro il termine di 6 mesi dalla data di conoscenza dell’aggravamento.

Iter della domanda
Una volta completata l’istruttoria della domanda, la ASL trasmette la pratica alla competente Commissione Medica Ospedaliera (CMO) per un giudizio sanitario in merito a:
- Nesso di causa tra la menomazione denunciata e l’episodio trasfusionale o la somministrazione di vaccini o emoderivati
- Valutazione delle lesioni patite secondo l’apposita tabella ed iscrizione, a seconda della loro gravità, ad una delle otto categorie previste
- Tempestività della domanda di indennizzo

Il verbale viene inviato alla Regione affinché venga inviata la decisione al cittadino richiedente e venga avviata la procedura di liquidazione dell’indennizzo. Le Regioni hanno predisposto un ufficio ed un responsabile sulla materia.I motivi per i quali la domanda di indennizzo può essere respinta sono i seguenti:
- istanza non presentata entro i termini perentori di legge
- incompletezza della documentazione
- mancato riconoscimento del nesso di causa tra la vaccinazione, la trasfusione e/o la somministrazione di emoderivati e l’infermità

E' possibile fare ricorso amministrativo al Ministero della Salute entro 30 giorni dalla notifica del giudizio negativo.
Il ricorso va redatto in carta semplice ed inoltrato tramite lettera raccomandata al Ministero della Salute allegando idonea documentazione medica ed eventualmente una relazione medico-legale di parte.

ll Ministero della Salute deve decidere sul ricorso entro 3 mesi.
La comunicazione all’interessato deve avvenire entro i successivi 30 giorni, anche se in realtà tale termine non viene solitamente rispettato.
Se non viene accolto il ricorso, l’interessato potrà rivolgersi al giudice ordinario competente, entro 1 anno dalla notifica della decisione ministeriale ovvero, in mancanza di tale comunicazione, dalla data in cui il ricorso deve intendersi respinto per silenzio-rifiuto (120 giorni dopo la sua presentazione).
Il termine utile all’avvio del ricorso legale è un termine di decadenza.

Persone danneggiate da vaccinazioni obbligatorie: novità legislative
Si segnala una recente norma (legge 229/2005) che prevede delle forme aggiuntive –in relazione a quelle già previste per questa categoria dalla legge 210- di indennizzo.

I beneficiari
I beneficiari sono i cittadini già titolari di indennizzo ex-lege 210 ai quali è riconosciuto un incremento dell’indennizzo in pagamento in relazione alla categoria già loro assegnata dalla Commissione Medico Ospedaliera. 
Si prevede una suddivisione a metà tra il danneggiato ed i congiunti che gli prestano assistenza in maniera continuativa e prevalente,  dell’importo complessivo dell’indennizzo aggiuntivo.
Nel caso in cui i congiunti siano deceduti, l’intero importo dell’indennizzo è erogato al cittadino danneggiato per tutto il periodo della sua esistenza in vita.
Nel caso di danneggiato minorenne o incapace di intendere e di volere, l’indennizzo aggiuntivo viene erogato totalmente ai congiunti conviventi che gli prestano assistenza prevalente e continuativa.
Nel caso in cui congiunti del minorenne siano deceduti l’indennizzo è erogato ai familiari conviventi che prestano assistenza in maniera prevalente e continuativa per tutto il periodo di esistenza in vita del danneggiato.
 
L’indennizzo aggiuntivo
L’indennizzo aggiuntivo consiste in un assegno vitalizio pari a:

sei (6) volte la somma percepita come indennizzo ex-lege 210/92 per chi ha avuto un riconoscimento dalla CMO pari alle categorie che vanno dalla 1° alla 4° della tabella A annessa al DPR 915/78 e succ. modificazioni

cinque (5) volte la somma percepita come indennizzo ex-lege 210/92 per chi ha ottenuto un riconoscimento dalla CMO pari alla 5° o 6° categoria della citata tabella A

quattro (4) volte la somma percepita come indennizzo ex-lege 210/92 per chi ha ottenuto un riconoscimento dalla CMO pari alla 7° o 8° categoria della citata tabella A.

In caso di morte del danneggiato, gli aventi diritto sono gli stessi soggetti a carico già previsti con legge 210. 
Soltanto nel caso di decesso del danneggiato avvenuto a causa della vaccinazione e in data successiva al 20 novembre 2005,  gli aventi diritto possono scegliere tra un assegno una tantum di 150'000 euro (corrisposto in 5 rate annuali di 30'000 euro) e l’indennizzo aggiuntivo (rispetto a quello già concesso in virtù della legge 210/92). 

Ulteriore assegno una tantum
Inoltre, agli stessi soggetti, e cioè ai cittadini danneggiati in modo irreversibile da vaccinazioni e già titolari di indennizzo 210/92, la normativa prevede la concessione di un assegno una tantum, ulteriore quindi all’indennizzo aggiuntivo istituito con legge 229/05,  il cui importo, determinato da una apposita commissione,  è in ogni caso pari ad un massimo di 10 annualità dell’indennizzo aggiuntivo per il periodo compreso tra il manifestarsi dell’evento dannoso e l’ottenimento dello stesso indennizzo aggiuntivo.
L’importo dell’assegno una tantum aggiuntivo viene erogato in cinque rate annuali con decorrenza 2006.
Questa ulteriore forma di indennizzo erogata dallo Stato viene corrisposta per metà al danneggiato e per metà ai congiunti che prestano o abbiano prestato assistenza in modo continuativo e prevalente.
Infine, la domanda va indirizzata al Ministero della Salute allegando la documentazione necessaria per certificare la titolarità all’indennizzo 210/92 nonché la categoria tabellare attribuita.

Rinuncia al contenzioso legale 
Particolare attenzione va prestata all’obbligo per i soggetti danneggiati da vaccinazioni già titolari dei benefici ex-lege 210/92, ed aventi in corso contenzioso giudiziale di qualsiasi ordine e grado che riguardi diritti relativi alla legge in questione –ivi compresa la fase esecutiva- di rinunciare con atto formale alla prosecuzione del giudizio per poter accedere ai benefici della legge 229/05.
By Avv. Saverio Crea -
avv_saverio_crea@tre.it

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Esempio di Risarcimento:
Nel 2000 il Tribunale di Cremona ha risarcito con 3 miliardi (interessi inclusi) un bimbo rimasto paralizzato dal vaccino Sabin, condannando il medico che aveva mal operato e, in solido, la Usl di Castel Maggiore. 

L'indennizzo, dovrebbe essere automatico, secondo la legge 210/92: ne va fatta domanda alla competente Asl; che provvede entro 90 giorni, sulla base del giudizio di una commissione medico-ospedaliera. Contro il quale può proporsi ricorso entro 30 giorni al Ministero, che deve decidere entro 3 mesi, salvo azioni avanti al giudice civile entro un anno. 
Ma indennizzo non è risarcimento; bensì più limitato ristoro del pregiudizio (così come altro è l'indennizzo per la espropriazione d'un immobile, altro il suo prezzo di mercato).

Per ottenere totale risarcimento ci vogliono delle responsabilità: o del singolo operatore sanitario; o della struttura (quale la Asl); o del produttore del vaccino eventualmente difettoso. 
E, se vi sono reati (lesione o omicidio colposo), si risarciscono anche i danni morali.
La responsabilità dei singoli operatori, meramente civile o anche da reato, è apprezzabile quasi esclusivamente in termini di colpa: per aver mal vaccinato, o male informato sui pericoli, o mal diagnosticato o curato gli effetti collaterali anomali.

La responsabilità della struttura è invece spesso oggettiva, cioè prescinde dalla colpa; e lo è sempre quella del fabbricante di vaccino difettoso, per danno da prodotto.
La Asl può rispondere civilmente sia per fatto proprio, ex art. 2043 c.c.; sia per l'illecito dei propri commessi, ex art. 2049; sia per fatto della cosa (apparecchiature o materiale medico impiegato) ex art. 2051; sia per eventuale attività pericolosa ex art. 2050.

Quali consigli dare in questi casi ? Il primo è di attivare subito il procedimento di indennizzo; il secondo di proporre azione civile contro ogni responsabile, chiedendo al giudice i danni anche da reato, nonché ricordando che le Asl rispondono sia per inadempimento, sia per le richiamate responsabilità extracontrattuali.
E, attenzione: sono risarcibili anche i danni esistenziali dei familiari.
E’ opportuno prima di iniziare qualsiasi pratica, di indennizzo ottenere una perizia medico legale da parte di un esperto in materia di DANNI dei VACCINI -
Per perizie medico legali, contattare il dott. M. Montinari  - montinari.m@libero.it

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un virus (NdR: che puo’ essere anche
vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'
infezione da virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

Mentre continua ad emergere la verità sugli estremi pericoli dei vaccini e dei prodotti farmaceutici, la Big Pharma è sempre più disperata, non sapendo più come costringere il pubblico a fidarsi dei suoi prodotti. Ora sta lavorando in stretta collaborazione con le autorità politiche (inclusi i governatori di diversi stati) per rendere coercitive le vaccinazioni sui bambini. Ciò contempla la criminalizzazione dei genitori che rifiutino di esporre i propri figli ai pericoli derivanti da queste sostanze chimiche.
In sostanza, la
Big Pharma spera di trasformare in criminali i seguaci della medicina naturale.

La
FDA ha già criminalizzato le compagnie produttrici di supplementi nutrizionali che osino dire la Verità sui benefici alla salute derivanti dai loro prodotti. Inoltre, i genitori che rifiutano di iniettare ai propri figli i prodotti farmaceutici imposti da Big Pharma, verranno criminalizzati, radunati e incarcerati per "rifiuto di accondiscendere alle politiche sanitarie".
Tutto ciò viene perpetrato dallo Stato col pretesto di "
proteggere i bambini" dai genitori che credono nella medicina naturale (è folle, vero, pensare che proteggere i propri figli da sostanze chimiche tossiche è oggi un crimine negli Stati Uniti ?).

Il fine ultimo di tutto questo è l'applicazione delle tattiche di
Medicina a Mano Armata a tutti noi. Compresi gli adulti e gli anziani. Chiunque soffra, per esempio, di colesterolo alto e non si assoggetti ai farmaci statinici della Big Pharma, potrà essere arrestato, legato a un tavolo e curato contro la sua volontà. Chi è affetto da cancro, potrà essere arrestato per aver scelto di curarlo con medicine botaniche sicure ed efficaci, anziché con farmaci brevettati e fonti di alti profitti per la Big Pharma.
Se pensate che già oggi le prigioni siano strapiene a causa degli arresti per possesso di marijuana e per altri crimini di nessun rilievo, aspettate che lo Stato inizi ad arrestare tutte le mamme e i papà del paese che rifiutano di partecipare al pazzesco e
dannosissimo sistema farmacologico che domina oggi la sanità americana e mondiale.

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La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro - La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperti di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

Studio scientifico mostra che il tasso di mortalità infantile aumenta all'aumentare del numero di dosi vaccinali somministrate.
 Qui nel sito qui sotto segnalato, trovate la traduzione dell'abstract (riassunto) dell'articolo "Infant mortality rates regressed against number of vaccine doses routinely given: Is there a biochemical or synergistic toxicity?" di Neil Z Miller e Gary S Goldman, pubblicato orginalmente sulla rivista scientifica ufficiale Human & Experimental Toxicology - 2011 September; 30(9): 1429, e reperibile su internet sul sito istituzionale medico-scientifico National Center for Biotechnology Information (.nih.gov significa che è ospitato sul sito governativo del National Institute of Health, ovvero il Ministero della Salute Federale degli USA):
 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3170075/
 Continua QUI:
http://scienzamarcia.blogspot.it/2013/03/studio-scientifico-mostra-che-il-tasso.html

vedi anche: Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo + Contenuto dei VacciniUranio e Vaccini + Uranio e Vaccini - 2  + Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ? + Risarcimento in Italia  +  Risarcimento in Gran Bretagna  +  in Giappone  +  in USA + Chi deve pagare ? + DICHIARAZIONE  di PERICOLOSITA’ + Testimonianze di Danni dei Vaccini + Lettere di genitori con figli rovinati dai vaccini + Falsita' della medicina ufficiale  +  1000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Malassorbimento +  Leggi in materia di Salute 
Negli USA dal 1988 le vaccinazioni si sono triplicate ed i casi di Autismo sono aumentati del 270 % !!
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: enzimi, flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate !
 
C'è da aggiungere che le case farmaceutiche in alcuni casi sono state condannate a risarcire i danni, ma lo fanno facendo firmare la CLAUSOLA di NON DIVULGAZIONE, ovvero dopo che hai preso i soldi devi stare zitto per non rovinare i loro sporchi affari.....

IMPORTANTE
Abbiamo un pool di avvocati e medici, periti, specializzati nelle cause di risarcimento danni (dai vaccini, incidenti, farmaci, ospedalizzazioni,  aggressioni, ecc.) con operativita' su tutto il territorio Italiano, per assistervi per qualsiasi problema di salute/malattia, a spese modiche e prefissate, con possibilita' di avere anche una assicurazione che copre le spese legali (non di registrazione delle querele, cause, ecc.).
Per questo scrivere a: info#mednat.org (mettere a mano la @ all'interno della mail)

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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI MILANO

Il Tribunale di Milano, quinta sezione civile, in persona del Giudice  Istruttore, in funzione di Giudice Unico, ha pronunciato la sentenza  n. 3520/05 (pubblicata il 29.3.2005), con una interessante analisi in merito alla risarcibilità del danno non patrimoniale ed alla necessità che sia  provato il pregiudizio alla salute, anche in presenza di un consenso  informato "carente".
Nel caso di specie risultava "ritualmente acquisito agli atti il modulo del  consenso informato, sottoscritto dalla paziente prima dell'intervento", ma è  stato chiesto un risarcimento per il "mancato consenso informato sulle  modalità dell'intervento e sugli effetti collaterali del trattamento  farmacologico successivo".
Il principio di diritto che se ne trae, espresso nella forma più sintetica  possibile, è quello secondo cui il consenso prestato per un intervento, poi  eseguito con modalità diverse da quelle concordate, pur non essendo  "regolare", nel senso che non può considerarsi idoneo a far ritenere assolto  da parte dei medici l'onere di informazione, non da luogo a risarcimento se  manca una specifica colpa medica ed un effettivo pregiudizio della salute  del paziente.
C'è da dire che l'interesse della decisione sta anche nel fatto che affronta  ampiamente il discorso che ruota intorno al fondamento costituzionale, alla  necessità, al contenuto, alle indicazioni del consenso informato, con  citazione di importanti precedenti giurisprudenziali sull'argomento.
Naturalmente viene accolto pienamente dal Giudice il principio consolidato  in giurisprudenza secondo cui il medico non può più intervenire sul paziente  senza aver prima acquisito il consenso che non è un atto puramente formale e  burocratico, ma è "presupposto indefettibile per un corretto esercizio dell'ars  medica."
Dopo aver richiamato gli articoli della Costituzione (13 e 32) e l'articolo  33 della Legge 23 dicembre 1978, n. 833, sui quali la necessità di acquisire  il consenso si fonda, viene chiarito che il diritto del paziente di  formulare un consenso informato all'intervento "appartiene ai diritti  inviolabili della persona, ed è espressione del diritto all'autodeterminazione  in ordine a tutte le sfere ed ambiti in cui si svolge la personalità dell'uomo,  fino a comprendere anche la consapevole adesione al trattamento sanitario  (con legittima facoltà di rifiutare quegli interventi e cure che addirittura  possano salvare la vita del soggetto)".
Viene pure chiarito che "il consenso dev'essere frutto di un rapporto reale  e non solo apparente tra medico e paziente, in cui il sanitario è tenuto a  raccogliere un'adesione effettiva e partecipata, non solo cartacea, all'intervento.
Esso non è dunque un atto puramente formale e burocratico ma è la condizione  imprescindibile per trasformare un atto normalmente illecito (la violazione  dell'integrità psicofisica) in un atto lecito, fonte appunto di  responsabilità".
Vengono citate alcune sentenze della Cassazione in particolare: Cass. n. 7027/2001 per ricordare come incombe sul medico un preciso obbligo  di ottenere il consenso del paziente, dopo averlo preventivamente informato  e come l'onere probatorio circa l'assolvimento del dovere di informazione  grava sul medico;
Cass. n 364/1997 e Cass. n. 10014/1994 in merito al contenuto che deve avere  l'informazione e sul fatto che deve essere relativa alla "natura dell'intervento  medico e chirurgico, alla sua portata ed estensione, ai rischi, ai risultati  conseguibili, alle possibili conseguenze negative, alla possibilità di  conseguire il medesimo risultato attraverso altri interventi e ai rischi di  questi ultimi".
Stante l'onere probatorio circa l'assolvimento del dovere di informazione a  carico del medico, chiarisce ancora il Tribunale, "sarà dunque sufficiente  la mera allegazione dell'inadempimento da parte del creditore-paziente;  graverà, invece, sul convenuto debitore-medico l'onere di fornire la prova  dell'avvenuto assolvimento dell'obbligo contrattuale posto a suo carico,  secondo i principi generali in materia di onere della prova nell'adempimento  delle obbligazioni (recentemente ribaditi dalla Corte di Cassazione a S.U.  con sentenza n. 13533/01)".
E' interessante esaminare e soffermarsi su alcune motivazioni della  decisione (estrapolate e di seguito riportate) per capire come il Giudice arriva alla conclusione sopra anticipata che non può parlarsi di lesione del diritto di autodeterminazione produttiva di un danno non patrimoniale di entità economica apprezzabile, nelle ipotesi in cui il consenso informato sia stato dato per un intervento eseguito con modalità diverse da quelle previste e venga effettuato un trattamento farmacologico successivo (Kessar) non specificato sulla richiesta di consenso, con possibili effetti collaterali del farmaco sul paziente.
Occorre considerare che nel caso deciso risultava acquisito agli atti il modulo del consenso informato, sottoscritto dalla paziente prima dell'intervento.
Ne viene riportato in sentenza il testo per specificare che il modulo, così come formulato, non poteva considerarsi in alcun modo idoneo a ritenere assolto da parte dei medici l'onere di informazione.
Infatti lo stesso risultava "sintetico e non dettagliato", e indicava solo genericamente che la paziente sarebbe stata sottoposta ad un intervento chirurgico.
In esso non veniva indicato affatto quale intervento sarebbe stato eseguito e, "pur facendosi menzione dei benefici, dei rischi, delle procedure addizionali o diverse" che si potevano rendere necessarie a giudizio del
medico, non si precisava quali potevano essere i rischi specifici, "ovvero le diverse possibili procedure, di tal ché, non può ritenersi che il paziente, anche solo dalla semplice lettura di tale modulo, possa avere compreso effettivamente le modalità ed i rischi connessi all'intervento, in modo da esercitare consapevolmente il proprio diritto di auto determinarsi in vista dello stesso".
Per sintetizzare, nel caso di specie non è stato ritenuto assolto l'onere gravante sui medici di informazione in relazione allo specifico intervento per cui la mancata richiesta del consenso è stata valutata "quale autonoma fonte di responsabilità in capo ai medici per lesione del citato diritto costituzionalmente protetto di autodeterminazione".
È stato quindi acclarato l'inadempimento da parte dei medici convenuti e della struttura sanitaria circa l'obbligazione relativa al consenso informato.
"Ritiene questo giudice", si legge ancora sulla sentenza, "che l'inadempimento dell'obbligo di informazione da parte del medico incida in via diretta sul diritto della paziente all'autodeterminazione in ordine alle scelte che attengono alla propria salute e che tale lesione vada pertanto riconosciuta autonomamente rispetto alla lesione del diritto alla salute, che nella specie non si è verificata".
Tale lesione, viene aggiunto," rientra nella previsione di cui all'art. 2059 c.c., volta a ricomprendere ogni danno di natura non patrimoniale derivante da lesione di valori inerenti alla persona, secondo la recente
interpretazione della Cassazione (sentenze n. 8827/03 e n. 8828/03) e della Consulta (sentenza n. 233/03)".
Pertanto, "secondo l'interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 2059 c.c., oltre al danno morale soggettivo (quale transeunte perturbamento dell'animo) e al danno biologico (quale lesione dell'integrità psicofisica della persona) dev'essere risarcito anche il danno derivante dalla lesione di altri interessi di rango costituzionale, nei quali rientra il diritto di autodeterminazione".
A questo punto il giudice si chiede: "Ma qual è il danno-conseguenza risarcibile?"
La risposta è quella secondo cui "Alla comprovata lesione dell'interesse di rango costituzionale relativo all'autodeterminazione non consegue ipso iure un danno risarcibile".
Con la conclusione che non è possibile "ritenere che il danno lamentato dalla paziente sia in re ipsa, nel senso che sarebbe coincidente con la lesione dell'interesse protetto (Cass. n. 8827/03), essendo invece necessaria l'allegazione e la prova dell'entità dello stesso che deve comunque essere apprezzabile per poter dare luogo a risarcimento"e che "ai fini di una corretta liquidazione del danno in esame e al fine di contemperare i principi che presiedono all'onere di allegazione e di prova con l'esigenza di evitare duplicazioni ed automatismi risarcitori, appare essenziale distinguere le ipotesi in cui la lesione del diritto all'autodeterminazione si affianchi o meno alla lesione del diritto alla salute, discriminando le ipotesi in cui si ravvisi, in pari tempo, colpa medica".
Vengono a questo punto prese in considerazione una serie di interessanti ipotesi "tutte comunque caratterizzate da acclarato inadempimento dell'obbligo di informazione in capo al sanitario".
La fattispecie sulla quale si stava decidendo è stata indicata come "ipotesi

c)" riguardante il caso in cui, "all'esito dell'intervento cui non era stato dato il consenso informato da parte del paziente, in assenza di colpa medica, non consegua alcun pregiudizio alla salute dello stesso, anzi, addirittura, consegua un miglioramento delle sue condizioni psicofisiche (si pensi all'ipotesi in cui l'omessa esecuzione dell'intervento non consentito avrebbe cagionato la morte o una grave menomazione del soggetto)".
In tale particolare caso "non sussiste in radice la possibilità di ravvisare alcun danno biologico".
Individuate le ipotesi statisticamente più ricorrenti, "per determinare i criteri di risarcimento del danno-conseguenza, è opportuno richiamare i principi già adottati dalla Corte Costituzionale nella sentenza n. 184/86, per applicarli all'ipotesi in cui sia stato leso il diritto costituzionalmente protetto di autodeterminazione: il criterio di liquidazione deve essere, per un verso, egualitario ed uniforme (al fine di evitare che, a parità di casi analoghi il giudice liquidi importi notevolmente differenti) e, per altro verso, elastico e flessibile, per adeguare la liquidazione del danno alle peculiarità della fattispecie concreta".
Nel caso come quello deciso (ipotesi sub c)), dove non c'è alcuna lesione del bene salute del soggetto, "il giudice non può comunque sottrarsi all'obbligo di motivazione, ai fini della liquidazione del danno, a pena di nullità della sentenza per omessa o insufficiente motivazione e per violazione di legge in relazione agli artt. 1223 e 2059 c.c"; ma per quanto riguarda la liquidazione del danno "il giudice può ricorrere ad un criterio di equità pura, che regoli cioè, solo la fattispecie concreta in esame (criterio generalmente adottato agli albori del danno biologico), ma che può tuttavia tradursi in apodittiche e (ancora una volta) immotivate statuizioni".
"Pertanto il giudice, in tutte le ipotesi in cui sia accertata la lesione del diritto di autodeterminazione, deve esattamente individuare sia il danno risarcibile che un congruo criterio risarcitorio (ciò vale vieppiù nell'ipotesi
sub c). Sarà poi compito della cultura giuridica l'esame dei motivati precedenti giurisprudenziali, da cui poter trarre non semplici automatismi tabellari, ma più univoci criteri direttivi nella liquidazione del danno non
patrimoniale in esame.
In definitiva, anche in relazione al danno-conseguenza risarcibile in esame, devono applicarsi le regole ed i principi sull'onere di allegazione e prova del danno subito, selezionando le conseguenze risarcibili dell'illecito, rispetto a quelle non risarcibili, in base ai criteri della causalità
giuridica: l'art. 1223 c.c. (richiamato dall'art. 2056 c.c.) limita il risarcimento ai soli danni che siano conseguenza immediata e diretta dell'illecito, ma viene inteso nel senso che la risarcibilità dev'essere estesa anche ai danni mediati e indiretti, purché costituiscano effetti normali del fatto illecito, secondo il criterio della cosiddetta regolarità causale (Cass. S.U. n. 9556/02)".
Anche chi si ritiene leso nel proprio diritto ad autodeterminarsi non può sottrarsi alla prova delle circostanze rilevanti che giustifichino il risarcimento del danno ex art. 1223 e 2059 c.c..
Viene citata a questo punto una decisione della Corte Costituzionale (Corte Costituzionale n. 372/94) dove si è stabilito che "è sempre necessaria la prova dell'entità del danno, ossia la dimostrazione che la lesione ha prodotto una perdita di tipo analogo a quello indicato dall'art. 1223 c.c., costituita dalla diminuzione o privazione di un valore personale (non patrimoniale) alla quale il risarcimento deve essere commisurato".
"La Suprema Corte ha ribadito che ogni qualvolta sia provata la lesione di un interesse costituzionale della persona devono essere risarciti il danno morale soggettivo (pecunia doloris o patema d'animo) e i pregiudizi ulteriori e diversi, derivanti da tale lesione, nei quali rientra il diritto di autodeterminazione".
"È dunque onere della parte provare che, dalla lesione - nella specie dal mancato assolvimento dell'obbligo di informazione - siano derivate conseguenze pregiudizievoli di cui si chiede il ristoro e tali conseguenze"
Conseguenze pregiudizievoli che "in relazione alle varie fattispecie, potranno avere diversa ampiezza e consistenza, in termini di intensità e protrazione nel tempo".
E' pur vero, fa rilevare il Tribunale, che la Cassazione (Cass. n. 8827/2003) ha stabilito che trattandosi di "pregiudizio che si proietta nel futuro (diversamente dal danno morale soggettivo contingente) [.] sarà consentito il ricorso a valutazioni prognostiche ed a presunzioni sulla base degli elementi obiettivi che sarà onere del danneggiato fornire" , ciò non toglie che il danno in questione deve essere "allegato e provato".
Dunque, la conclusione deve essere quella che "anche nella fattispecie concreta gravava sull'attrice un preciso onere di allegazione e di prova".
In base ad una serie di argomentazioni il Tribunale giunge alla conclusione che "la lesione dell'interesse protetto, ovvero del diritto di autodeterminazione, abbia dato luogo ad un danno non patrimoniale - inteso sia come danno morale soggettivo (pretium doloris della lesione subita) che quale pregiudizio ulteriore e diverso (derivante dalla predetta lesione) - ma che tale danno sia ontologicamente trascurabile e, comunque, di entità economica non apprezzabile".
Sul convincimento del giudice di non risarcibilità del danno hanno influito le circostanze che di seguito si riportano testualmente:in primo luogo, non è stata accertata colpa medica e si è verificato un indubbio miglioramento delle condizioni di salute della paziente, che, affetta da carcinoma mammario, è poi definitivamente guarita a seguito dell'intervento.
La fattispecie concreta rientra dunque nella menzionata ipotesi sub c);in secondo luogo, l'intervento praticato fu comunque eseguito secondo la tecnica operatoria più accreditata all'epoca dello stesso e dunque l'astratto diritto dell'attrice di autodeterminarsi in vista di un possibile intervento "diverso" e meno invasivo non può trovare tutela in mancanza della stessa possibilità che, all'epoca dei fatti, fosse praticato un intervento chirurgico alternativo a quello posto in essere;in terzo luogo, nella fattispecie concreta non sussiste, neppure in astratto, ipotesi di reato (Cass. n. 8827/03; Corte Cost. n. 233/03).
Peraltro la denuncia di reato sporta dall'attrice il 9/03/2000 alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova nei confronti dei medici convenuti si è risolta in una archiviazione del procedimento, in quanto il G.I.P ha ritenuto di non ravvisare nei fatti denunciati gli estremi di alcun reato, anche sulla base della considerazione "che comunque esiste una sproporzione tra il male lamentato ed il male che affliggeva la signora T. e che occorreva fronteggiare ad ogni costo";in quarto luogo, la circostanza che, a fronte della lesione del diritto di autodeterminazione della paziente - diritto che attiene alla sfera più intima e intangibile della persona umana, particolarmente vulnerabile soprattutto in occasione di eventi drammatici, quali quello che hanno colpito l'attrice - ella nel 1998, in epoca ampiamente successiva all'intervento per cui è causa - allorché aveva certamente già acquisito la piena consapevolezza delle modalità dell'intervento che aveva subito - abbia nuovamente accordato la sua fiducia all'I.E.O., per curare altre patologie da cui veniva affetta, e si sia anche sottoposta alle visite di controllo al seno, determinandosi solo nel 2001 ad agire in giudizio contro lo stesso Istituto;in quinto luogo, quanto ai pregiudizi diversi allegati dall'attrice (pirosi, orticaria, vasculite, iperplasie endometriali), alcuni dei quali di lieve entità (quali le iperplasie endometriali, sub doc. 5), derivanti dall'uso del Kessar, deve precisarsi che, come illustrato nella relazione peritale "il trattamento adiuvante con Tamoxifene 20 mg die per cinque anni, rappresenta la terapia standard per donne con tumori alla mammella con recettori positivi.
La terapia adiuvante può infatti prevenire le recidive e migliorare la sopravvivenza delle donne operate e risultate con recettori positivi". È ben vero che i benefici del Tamoxifene devono essere considerati alla luce dei suoi effetti collaterali ma, come riportato nella letteratura indicata nella relazione tecnica, in generale gli effetti collaterali del farmaco sono di gran lunga superati dai vantaggi, pertanto la "comprovata efficacia del Tamoxifene giustifica il suo uso anche a fronte di tali effetti sfavorevoli". Quanto agli effetti collaterali, infatti, essi "sono di modestissima portata, ampiamente rientranti nelle eventualità attese durante tale terapia; essi, come ben comprensibile, non sono paragonabili per rischio e compromissione a quelli, più comunemente segnalati, di aumento delle possibilità di tromboembolismo venoso e di tumori dell'endometrio.
La comprovata efficacia del Tamoxifene giustifica il suo uso anche a fronte di tali effetti sfavorevoli". Inoltre tali effetti collaterali sono cessati con la sospensione del farmaco ed, in ogni caso, come precisano ancora i CTU "seguendo un itinerario decisionale razionale scientificamente fondato, il referto di lieve iperplasia endometriale (10 mm) segnato all'ecografia del 13-12-96 in donna in età post menopausale [nata il 7.6.1930], con genitali interni in fase involutiva e senza sintomi, non rappresentava un riscontro che giustificasse la sospensione del farmaco la quale, peraltro, si realizzò dopo sei mesi di trattamento";in sesto luogo, infine, l'attrice - affetta da carcinoma alla mammella e comunque sottoposta ad intervento chirurgico di tipo conservativo (quadrantectomia) e non al più devastante e demolitivi intervento di mastectomia - non ha mai allegato anche la remota possibilità, a fronte del rischio probabile della vita, di rifiutare l'intervento, se le fosse stato prospettato che, oltre all'asportazione del solo linfonodo sentinella, le sarebbero stati asportati tutti i linfonodi. Sarebbe stato onere dell'attrice (se non provare che avrebbe fatto una scelta diversa) quanto meno allegare circostanze che rendessero plausibile la possibilità che, se adeguatamente informata, ella avrebbe rifiutato l'intervento.
In definitiva, il Tribunale ha ritenuto di rigettare integralmente tutte le domande proposte dall'attrice che con l'atto introduttivo del giudizio aveva convenuto l'Istituto Europeo di Oncologia - in persona del legale rappresentante pro-tempore - i medici dello stesso, nonché la Pharmacia & Upjohn s.p.a. (diventata nelle more del giudizio Pharmacia Italia s.p.a.).
Per quanto riguarda il trattamento farmacologico successivo (Kessar), non specificato sulla richiesta di consenso, con una serie di motivazioni che qui per brevità si omettono, il Tribunale ha ritenuto destituite di fondamento le doglianze in relazione alle responsabilità della Pharmacia Italia s.p.a., che secondo quanto sostenuto dall'attrice avrebbe omesso di inserire informazioni essenziali sugli effetti collaterali del Kessar, non adeguatamente riportate sul foglietto illustrativo allegato al medicinale.
(Altalex, 4 maggio 2005. Nota di Giuseppe Mommo)

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI MILANO - SEZIONE V CIVILE
In persona del Giudice Istruttore, in funzione di Giudice Unico, dott.  Damiano Spera, ha pronunciato la seguente SENTENZA n. 3520/05 (pubblicata il 29.3.2005)
Nella causa civile iscritta al R.G. n. 46808/01, promossa da M.T.T., con gli avv.ti D. Zerega e L. Franceschinis

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IMPORTANTE
: Lettera da spedire alla ASL !
In Italia diverse Regioni, es. Piemonte, Veneto (Legge del 2008), Lombardia, Toscana, Emilia Romagna (vedi: ER), Marche, Trentino, Alto Adige, ecc., (anno 2009) le vaccinazioni sono facoltative (pero' la legge nazionale in quelle regioni non e' stata nel 2015 ancora eliminata e/o sostituita) e/o sono ammessi comunque alla scuola dell'obbligo senza il certificato vaccinale, come da disposizioni di legge (vedi Decreto 355/99  = Decreto Presidente Repubblica 26 gennaio 1999, n. 355, pubblicato in GU 15 ottobre 1999, n. 243 - Regolamento recante modificazioni al DPR 1518/67 in materia di vaccinazioni obbligatorie) e presto le altre Regioni italiane, seguiranno l'esempio di queste Regioni gia' sulle "linea guida" della Unione Europea.
(ER)  
"Nel 2016 l'Emilia Romagna (I), ha varato una Legge regionale in contrasto con la Costituzione art. 32, la Liberta' di Cura e l'art. 34 della Costituzione  il quale recita che "la Scuola e' aperta a tutti", non sta scritto che e' aperta ai soli vaccinati....ed altre leggi Regionali (vedi Veneto ed altre regioni) e le normative Europee, e soprattutto con i Diritti dell'Uomo !, che prevedono tutte/i la Tutela della salute del singolo e della collettivita' e quindi la liberta' di scelta nella cura...., che obbliga i genitori dei bambini che debbono frequentare asilo e scuola dell'obbligo a Vaccinare i propri figli pena l'esclusione dalla frequenza scolastica, impedendo di fatto ai genitori di ottemperare all'obbligo di legge alla istruzione scolastica, per il perfezionamento e completamento della personalita' dei piccoli che e' in fase di formazione e la socialita', comunicazione con i propri simili, e' importante a questo scopo !
RIBELLATEVI a questa INCOSTITUZIONALE legge regionale ! in quanto cio' pone grave e grande disparita' legislativa fra la popolazione che vive in Emilia Romagna e quella che vive libera da questo obbligo, nelle altre regioni italiane, quindi cio' significa che "la legge NON e' uguale per tutti"; lavorate quindi ad ogni livello, nella regione ove abitate, per evitare che l'idea di questa legge regionale INCOSTITUZIONALE, si propaghi ad altre regioni italiane in quanto spinte dai politici e medici collusi con Big Pharma a fare la stessa cosa...".

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VACCINI: DIFESE LEGALI,
una guida provvisoria - (testo di una conferenza tenuta a Brescia il 24.07.17)

PREMESSA GENERALE
Come introduzione, un breve inquadramento del fenomeno dell'obbligo vaccinale nella trasformazione della struttura sociale complessiva in corso nei nostri tempi su scala globale.
Il capitalismo finanziario sfrenato alla guida della società produce sempre più squilibri, lacerazioni, conflitti, migrazioni sia entro le nazioni, che tra di esse, al punto che i normali strumenti legali ed economici per controllare la società e assicurarne la governabilità come richiedono i mercati, non basta più. Conseguentemente, dal controllo esterno della gente i poteri forti passano a controllare le persone dal loro interno, penetrando il corpo e la psiche con strumenti di condizionamento biochimici e fisici, comprese le onde elettromagnetiche. Assieme ai vaccini si possono inoculare diverse cose: microchip, nanomacchine, proteine a vario tipo di azione, materiale genetico, metalli pesanti ed altro.
La società globalizzata ha assunto ormai una struttura bipolare:
a un estremo stanno gli organismi detentori del potere e autori delle decisioni (FMI, Commissione Europea, Eurogruppo, G7, etc.), che sono opachi, insindacabili, non responsabili; e all'altro estremo sta il resto della società, composto da gente totalmente tracciabile, controllabile, influenzabile, penetrabile. Privata di possibilità di controllo su chi la comanda.
Fine della democrazia, sostituita dalla gestione dall'alto.

L'introduzione per legge della vaccinazione forzata (2017) è un atto con cui la classe dominante si dota della potestà legale e tecnica di entrare nei corpi delle persone e di immettervi sostanze attive senza trasparenza e senza garanzie sui loro effetti, di condizionare le persone anche dal loro interno: viene spezzato il paradigma liberale, che vuole l'uomo soggetto sì alla legge e all'autorità dello Stato, però dotato di un confine individuale, sacro, di libertà e di dignità, anche rispetto allo Stato, il quale può agire sulla persona dall'esterno, ma non dall'interno del suo corpo e sul suo sistema nervoso centrale, con strumenti tecnologici manipolatori tecnologici e non trasparenti, in violazione dell'art. 13 della Costituzione
La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge .

E dell'art. 3 della Carta europea dei Diritti dell'Uomo:
"Diritto all'integrità della persona
1. Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica.
2. Nell'ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati:
-  il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge,
- il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle
persone,
- il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro,
- il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani."

Sono anche violati gli artt. 6 e 7: 
Art. 6: Diritto alla libertà e alla sicurezza.
Ogni individuo ha diritto alla libertà e alla sicurezza.

Articolo 7
Rispetto della vita privata e della vita familiare
Ogni individuo ha diritto al rispetto della propria vita privata e familiare, del proprio domicilio e delle  sue comunicazioni.

Questo ATTENTATO ai diritti fondamentali dell'Uomo, questo disegno di renderlo legalmente penetrabile e manipolabile dal suo interno con strumenti tecnologici, di annullare la libertà e la dignità della persona, è la prima e più profonda ragione giuridica e politica per opporsi, anche davanti ai giudici, alla vaccinazione obbligatoria di massa, voluta e votata da quasi tutte le forze politiche, considerando anche che un domani il trattamento biochimico di massa, se si lascia passare il principio che sia lecito, potrà essere esteso agli adulti e a sostanze diverse dai vaccini come forma evoluta di controllo sociale oltreché di business.
Inoltre bisogna opporsi, sempre a salvaguardia di quei diritti fondamentali, ad ogni forma di penetrazione condizionante della persona, anche con mezzi biochimici diversi dai vaccini, come le sostanze attive che possono essere diffuse nell'aria, nell'acqua, nei cibi.

IL RUOLO DELL'AVVOCATO
In questa relazione, oltre a punti di diritto, che rientrano nella mia competenza, presento anche argomenti medici e scientifici, che non sono in grado di controllare e giudicare se non nella loro formale logicità.
Però il mio compito professionale non è di verificare se le vostre convinzioni siano esatte, se gli argomenti scientifici a loro sostegno siano fondati, ma di usare questi argomenti per ottenere dal giudice e dall'Asl che sia fatta chiarezza su che cosa vogliono inoculare e sui suoi effetti, che i vostri bambini siano sottratti alla vaccinazione forzata, che voi non dobbiate pagare multe per il rifiuto a vaccinarli, e che, se si producono danni, siano accertate le colpe e pagati i risarcimenti.
La critica giuridica, politica, scientifica dei vaccini in circolazione e delle politiche vaccinali del governo non è un rifiuto dei vaccini come tali, e non deve portare ad esso: sarebbe un passo indietro verso l'oscurantismo. Io sono possibilista verso i vaccini, ma solo se saranno realizzate le condizioni del progetto di legge che presto esporrò: condizioni di sicurezza, trasparenza, correttezza giuridica.

IL PROBLEMA DELLA SCIENTIFICITA' COME METODO
Fatta queste premesse, voglio sottolineare che è fondamentale non cedere alle tendenze antiscientifiche, metafisiche o new age, e invece attenersi al metodo razionale-scientifico della controllabilità aperta del merito delle affermazioni, esigendo il rispetto di tale metodo anche da parte delle istituzioni, proprio perché la verificabilità aperta e misurabile propria del metodo scientifico è la miglior difesa contro il sopruso e l'invasività del potere.
Innanzitutto, il metodo scientifico si basa sul controllo sperimentale oggettivo e misurabile. Ma mentre è possibile sperimentare i farmaci curativi, NON è praticamente possibile sperimentare i vaccini, e di fatto essi non vengono sperimentati, o meglio vengono messi alla prova direttamente quando vanno in commercio.
Mi spiego:
allorché si sperimenta un farmaco curativo, si prendono due gruppi omogenei di soggetti e li si tratta così: un gruppo con il farmaco da sperimentare, e l’altro gruppo con il placebo, vale a dire con una sostanza che ha tutta l’apparenza del medicinale ma che è priva del principio attivo. Poi si confrontano i risultati ottenuti nei due gruppi. Se il gruppo trattato col farmaco ha un beneficio rilevante rispetto all'altro, calcolato secondo apposite formule, allora ha superato il test. Nel medesimo modo si verifica se un farmaco ha effetti collaterali indesiderati.

Quando, invece di un farmaco curativo, si sperimenta un vaccino, la situazione si complica parecchio.
Non si dispone di soggetti già ammalati, ma di soggetti che hanno un certo grado di probabilità di ammalarsi. Quindi, non è dato sapere se quel soggetto si ammalerà né se, in caso si ammalasse, quando evento si manifesterà. È necessario, allora, che, per ridurre quel margine di incertezza, l’esperimento sia condotto non solo su un numero molto grande di persone, ma per tempi molto lunghi.
Ma quasi sempre il vaccino non viene sperimentato affatto, appunto perché sperimentarlo richiede troppi anni e troppa spesa.
Nei casi in cui qualche prova sia condotta, si parla di pochissimi soggetti osservati per qualche giorno; e, come è ovvio, da situazioni simili non si può ottenere alcuna indicazione sicura.
La campagna di vaccinazione coatta è in realtà una campagna di sperimentazione coatta.

MOTIVI SCIENTIFICI E CRIMINOLOGICI PER OPPORSI
In applicazione di quanto sopra, rileviamo e possiamo contestare in tribunale una lunga serie di argomenti, di cui segue una selezione, ma molti altri si trovano nei siti specializzati. Quelli che seguono mi sono parsi semplici e chiari, anche se, ovviamente, non sono in grado di verificarli a fondo. Nel redigere gli atti giudiziari ed extragiudiziali bisognerà documentare le fonti e i fondamenti dei vari argomenti.

L'efficacia per la riduzione delle malattie infettive e contagiose, in molti casi almeno, non è statisticamente provata, anzi è smentita: la curva del calo di incidenza della malattia non è significativamente influenzata dall'introduzione dei vaccini. Cioè si vede la curva discendente procedere in modo sostanzialmente uniforme dall'inizio dei rilevamenti, ossia dal 1890 circa, fino ad oggi, senza crolli in corrispondenza dell'introduzione dei vaccini, come dovremmo invece avere se fossero i vaccini la causa del calo della frequenza della malattia. In realtà, i vaccini paiono contribuire a questo calo in misura molto minore rispetto al contributo del miglioramento dell'alimentazione, dell'igiene, etc.

In applicazione della razionalità scientifica, dovremo anche eccepire che non ha senso somministrare un vaccino a 6 mesi di vita, quando il sistema immunitario non è ancora formato.
Non ha senso vaccinare i bambini di 6 mesi che non hanno ancora sviluppato il sistema immunitario, il quale si completa a 2 anni circa, oppure ha senso se l'effetto che si vuole ottenere non è immunizzare ma compromettere la formazione del sistema immunitario, in modo da avere una generazione di soggetti deboli e sempre bisognosi di farmaci, cioè sempre fedeli consumatori, per il guadagno delle case farmaceutiche.

Nessuno dei 10 vaccini obbligatori è stato sperimentato.
Perciò è corretto dire che ci rifiutiamo di prestare i nostri figli come cavie. Il governo dice che l'efficacia e la non tossicità dei vaccini sarebbero certificate dalla scienza, ma ciò non è vero, proprio perché mancano le sperimentazioni, e le voci di scienziati e di agenzie scientifiche (come l'OMS) che sostengono i vaccini, sono voci finanziate dall'industria farmaceutica.

Occorre anche far presente che vi è un'ampia soppressione degli studi che evidenziano gli effetti avversi dei vaccini, che vi è una campagna di intimidazione soprattutto verso i medici che ne parlano, mentre quelli che vaccinano molto ricevono premi in denaro; far presente che i mass media tendono a silenziare le campagne e le voci della protesta, e che quindi il clima generale è di privazione del diritto di informare e di essere informati, il che legittima il rifiuto di vaccinarsi.

E' evidente che molte malattie che erano sparite e che sono ricomparse, nonché altre malattie esotiche che prima non avevamo, sono apportate dagli immigrati, i quali vengono ammessi in Italia senza alcun vero filtro sanitario. Una mia conoscente addetta alle schermografie mi dice che ogni settimana trova una decina di africani portatori di tubercolosi. Quindi forse una buona parte della necessità di vaccinazione di massa specificamente in Italia, paese di accoglienza, è causata dall'arrivo e dalla accoglienza di questi milioni di immigranti.

In Europa, solo 3 paesi contro 15 hanno l'obbligo vaccinale, peraltro molto limitato. Perché l'Italia deve avere l'obbligo per 12 o 10 vaccini ? Forse perché è destinata a prendersi e tenersi quasi tutti i migranti da paesi a rischio ? Italia lasciata sola, quindi obbligo vaccinale. Occorrerebbe introdurre la quarantena.

Altre valide ragioni di sospetto e che pongono esigenze precauzionali di rifiutare i vaccini di Stato, eventualmente dichiarando di volerne comperare di migliori e più sicuri a proprie spese, sono il grande numero di partite di vaccino ritirate perché difettose; circostanze come quelle contestate dalla Corte dei Conti in relazione a contratti di appalto pubblico per la fornitura di vaccini.
Per il contratto del vaccino contro l'influenza H1N1, stipulato dal governo con Novartis, la Corte dei Conti ha rilevato che esso praticamente esenta Novartis da ogni responsabilità per danni e persino per ritardi nella consegna, assicurandole per contro in ogni caso il profitto.

Non vi sono, a quanto mi consta, evidenze dell'effetto gregge, anzi tale effetto è poco concepibile dato che l'effetto immunizzante dei vaccini dura cinque o sette anni; semmai l'effetto gregge si ha quando una popolazione è immunizzata naturalmente e permanentemente grazie al superamento della malattia.
La teoria dell'immunità di gregge è originariamente derivata da osservazioni su popolazioni divenute immuni naturalmente, per superamento della malattia. La soglia del 95% è arbitraria, o immaginaria. Nel caso di popolazioni vaccinate, quella teoria ha più smentite che conferme: intere popolazioni vaccinate hanno contratto la malattia. Epidemie si sono verificate entro popolazioni totalmente o quasi vaccinate mentre popolazioni in cui la copertura vaccinale è anche notevolmente inferiore al limite preteso, non presentono problemi di sorta.

Notoriamente, in molti casi, i vaccini hanno indotto anche in numerose persone la malattia che dovevano prevenire. Vi sono agenzie pubbliche per segnalare e risarcire questi casi.

I vaccini, per la loro attivazione, conservazione e protezione da microbi, richiedono l'aggiunta di sostanze tossiche per l'uomo, soprattutto neurotossiche, come composti di alluminio e mercurio.
Poiché è tecnicamente impossibile allontanare il composto dal prodotto finito, contrariamente a quanto viene spesso sostenuto da chi, con ogni evidenza, non ha nozioni di tecnica farmaceutica, tutti i vaccini contengono mercurio (NdR: piu' o meno).
Queste sostanze sono tossiche anche perché sono corpi estranei e come tali sono percepite e trattate dall’organismo. Ciò innesca le note reazioni consistenti nell’instaurazione di una forma infiammatoria potenzialmente cancerogena nel lungo periodo.

Il crimine, la corruzione, il falso, le frodi, persino le stragi (nei paesi poveri) sono abituali, anzi professionali, nel business farmaceutico, e nei politici che trattano con esso.
Inoltre, in fatto di moralità dell'industria farmaceutica, sono noti casi di società USA che usavano sudamericani e indios come cavie oppure che li sterminarono con pretesti di curarli con farmaci o di vaccinarli:
Did US scientists kill Amazon Indians with vaccine? - The Lancet
www.thelancet.com/pdfs/.../PIIS0140-6736(05)73850-2.pdf - Traduci questa pagina
di M McCarthy - ‎2000 - ‎
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Amazon may have worsened a measles epidemic in the 1960s by administering a live-virus vaccine to. “immune-depressed” Indians causing hundreds of.

Ulteriore, serio elemento di sospetto contro i vaccini è che molti influenti personaggi auspicano la loro imposizione come strumento di riduzione della popolazione. Bill Gates, come altri, si ripromette di ridurre di 9 milioni all'anno i bambini grazie ai vaccini (effetti sterilizzanti o peggio): https://archive.org/details/WipeOutHumans-BillGates-VaccinesArebestWayToDepopulatePlanet

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il mercato dei vaccini ammontava all’incirca a 5 miliardi di dollari americani nel 2000 e, passato a 24 miliardi nel 2013, si prevede possa (debba!) arrivare a 100 miliardi nel 2025 ! 
Incentivare le vaccinazioni è un traguardo di mercato dell’industria o uno specifico obiettivo delle politiche di salute pubblica ?
La risposta è in un documento ufficiale del Parlamento Britannico, che risale al 2004: “L’influenza dell’industria farmaceutica”. Esso evidenzia la divergenza di interessi tra popolo e business farmaceutico, l'inadeguatezza dei controlli pubblici, la forte influenza dell'affarismo. Ciò trova conferma nel libro di Peter Gøtzsche, dal titolo “Medicine letali e crimine organizzato. Come le aziende farmaceutiche hanno corrotto il sistema sanitario”. Le case farmaceutiche sono delinquenti abituali: le statistiche lo mostrano.

A conferma della situazione di degrado in cui versa la ricerca in campo biomedico, a causa delle pesanti interferenze degli interessi economici dell’industria farmaceutica, il Comitato Nazionale per la Bioetica ha approvato nella seduta plenaria dell’8 giugno del 2006 un documento, che, nella parte dedicata alle “considerazioni finali”, così si esprime:
1) l’industria spesso non fornisce ai medici un’informazione neutrale e completa, ma un’informazione già indirizzata, creata nei propri uffici;
2) i farmaci prodotti sono spesso duplicati di altri farmaci già esistenti;
3) l’industria controlla e indirizza la ricerca attraverso i finanziamenti che elargisce all’Università;
4) l’industria a volte interrompe ricerche non favorevoli o ne impedisce la pubblicazione. In altri casi distorce una ricerca in corso, sostituendo gli obiettivi (end points) primari con obiettivi surrogati;
5) i dati bruti delle sperimentazioni clinico-farmacologiche rimangono spesso nelle mani dell’industria e non vengono mai messi a disposizione dei ricercatori che li hanno prodotti. A questi ultimi i dati vengono forniti soltanto quando sono stati rielaborati dagli uffici statistici delle aziende;
6) l’industria, in quanto “proprietaria dei risultati”, non pubblica i risultati negativi;
7) le riviste scientifiche non pubblicano articoli con dati negativi perché di scarso interesse scientifico o commerciale;
8) l’industria condiziona, attraverso la pubblicità, le maggiori riviste mediche, i cui referees spesso hanno rapporti di dipendenza economica dalle aziende;
9) i medici che redigono le rassegne o le linee-guida sovente non sono davvero indipendenti dalle industrie;
10) anche le pubbliche amministrazioni spesso non sono indipendenti dalle industrie.
http://presidenza.governo.it/bioetica/testi/Conflitti_interessi.pdf

L'Organizzazione mondiale della sanità certifica che in Italia non è in corso alcuna epidemia e non dilagano pandemie. Secondo Paolo Maddalena, già vicepresidente della Corte Costituzionale, "questo decreto legge è incostituzionale".
 Anche il primo ministro uscente Paolo Gentiloni ha ripetuto che "non è in atto alcuna emergenza".
Allora perché si procede contro l'evidenza ?
Questione di sovranità perduta o bieco affarismo delle solite multinazionali come la Glaxo Smith & Kline
Ma per Mattarella va tutto bene, bisogna vaccinare i bambini, e firma il Decreto Legge che si apre con una menzogna: quella sull'urgente necessità: 
«Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale… Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per garantire in maniera omogenea sul territorio nazionale le attività dirette alla prevenzione, al contenimento e alla riduzione dei rischi per la salute pubblica e di assicurare il costante mantenimento di adeguate condizioni di sicurezza epidemiologica in termini di profilassi e di copertura vaccinale; 
Ritenuto altresì necessario garantire il rispetto degli obblighi assunti e delle strategie concordate a livello europeo e internazionale... 
».
Insomma, anche il campo dell'attività scientifica, oltre a quello dell'attività legislativa, è tanto in inquinato dalla corruzione da parte delle industrie farmaceutiche, che nessuna affermazione in favore dell'industria medesima, da parte della ricerca scientifica, può considerarsi sicura ed esente da condizionamenti.
Attenzione:
con un punteggio di 93,11 su 100 l'Italia è prima nella classifica stilata dal Bloomberg Global Health Index.
Gli italiani sono i più sani del mondo. Il merito è soprattutto del nostro stile di vita. Ma se noi italiani siamo il popolo più sano del mondo, perché proprio noi dobbiamo essere quelli con il maggior numero di vaccinazioni obbligatorie, mentre in Europa ben 15 nazioni, tra cui la Germania, non hanno alcun obbligo vaccinale ?

Il 24 ottobre 2016, Sergio Mattarella ha dichiarato pubblicamente, come riportano La Repubblica ed altri quotidiani:
«Sconsiderato chi critica i vaccini. Sono essenziali, bisogna contrastare decisamente quelli che li mettono in discussione».
In una democrazia il mettere in discussione è l’elemento fondamentale, e chi la vuole reprimere per legge, o con la forza, intende instaurare di fatto una dittatura. In questo caso, per guadagnare la Glaxo: una dittatura per conto terzi, caro Mattarella.
Il mercato dirige la politica e detta i nuovi divieti. Oggi le istituzioni, governi e parlamenti compresi, rispondono al grande capitale finanziario (da cui dipendono rigidamente per il rating e per il collocamento dei loro titoli del debito pubblico) molto più di quanto dipendano dagli elettori, dai popoli, che anzi oramai non hanno più influenza sulle grandi scelte politiche. Per tale oggettiva ragione, confermata da molti episodi di storia recentissima, è irrealistico avere fiducia nelle istituzioni politiche.

RIASSUNTO DELLA CONFERENZA DEL CODACONS SUI DANNI DEI VACCINI “AMMESSI” DALL'AIFA, AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO.
In sostanza AIFA evidenzia, negli anni 2014, 2015, 2016:
- un totale di 21.658 reazioni avverse (8182, 7892, 5584)
- di cui 3.351 solo da esavalente (infanrix hexa) (1857, 992, 702)
- di cui 454 gravi (danni neurologici)
- di cui 5 decessi (neonati prematuri vaccinati a 2 mesi e mezzo/3 con infanrix e prevnar, due dei quali anche rotavirus) due in Piemonte, 1 in Lombardia, 1 in Sicilia, 1 Basilicata.

Dal 2005 al 2015 + 40% aumento di bambini con deficit del neurosviluppo in Italia: l'alluminio contenuto nei vaccini è neurotossico e facendo più vaccini insieme ravvicinati si supera la soglia facilmente (i 5 morti hanno subito vaccini in simultanea).
Per ottenere i dati dall'AIFA il CODACONS ha dovuto fare denuncia ed è partita una inchiesta (per omissioni di atti di ufficio) dalla Procura della Repubblica di Torino.
I dati sono comunque sottostimati (si rifanno solo alle segnalazioni) e c'è da pensare che l'AIFA stia occultando documentazioni in merito alla farmacovigilanza (dichiarazioni on. Zaccagnini)

La ministra Lorenzin è stata denunciata alla Procura della Repubblica in quanto PUR ESSENDO A CONOSCENZA DI QUESTI DATI dal 10 maggio, non li ha resi noti al parlamento, ed ha comunque emesso il decreto il 19 maggio IGNORANDO I DATI di portata di gran lunga superiore al famoso "1 su un milione".

Le ragioni più forti per opporsi davanti ai giudici all'imposizione dei vaccini sono appunto l'asservimento dell'Italia agli interessi stranieri e l'influenza corruttiva dell'industria, la corruzione strutturale della politica, la soppressione della libertà di critica e informazione, l'intimidazione dei medici.
E' notorio che politici (italiani) si vendono per professione e soprattutto che vendono gli interessi nazionali a quelli stranieri, coi vaccini come con le banche, con l’euro, col fiscal compact, coi migranti… quindi non possono essere mai credibili, quando impongono qualcosa in cui qualcuno guadagna grandi somme.
Finché rubano i risparmi in banca è un conto, ma quando per profitto ti entrano nel corpo, è un altro conto. Ogni giudice è tenuto a capirlo e a trarne le conseguenze. Nessuno può essere obbligato a sottoporsi a un trattamento sanitario certamente o potenzialmente dannoso, soprattutto se l'obbligo è frutto dell'intesa tra partitocrazia corrotta e industria corruttrice.

ASPETTI GIURIDICI
Dal punto di vista costituzionale, innanzitutto vi è la già denunciata violazione del concetto liberale di persona, di libertà, di dignità, di libera scelta, di inviolabilità dell'interiore anche corporeo dell'essere umano.
In base all'art. 32 Cost.
 e all'art. 3 CEDU,
nessuno può essere obbligato ad accettare una sostanza che lo danneggia immediatamente e certamente nella salute e, insieme, lo espone a rischi di subire ulteriori danni. Nessuno può essere obbligato a lasciare inoculare a sé o ai suoi bambini un prodotto di cui si sa per certo che contiene alcune sostanze tossiche sicuramente e immediatamente nocive (mercurio, alluminio), di cui si sa che l'effetto tossico sarà moltiplicato dal fatto che ben 6 vaccini verranno somministrati congiuntamente, di cui non si sa bene che grado di efficacia e che durata di efficacia abbia, di cui si sa che può provocare la malattia che dovrebbe prevenire, di cui si sa che contiene DNA di animali e feti abortiti, usati per la produzione. E di cui si sa che il governo ha esonerato il produttore dalla responsabilità per danni.
Inoltre va rilevato il fondato e grave motivo di sospetto nel fatto che il contratto di fornitura tra il governo e la Glaxo è stato stipulato dal governo con una grande industria farmaceutica attraverso trattative private, segrete, e che non è stato messo a disposizione del pubblico per il necessario controllo.

Altro grave motivo di sospetto, giustificante l'obiezione, è il fatto che i medici sono sottoposti ad intimidazione (minaccia di radiazione) da parte dello Stato (anche gli ordini dei medici sono enti pubblici) affinché non esprimano riserve e dubbi sui vaccini, il che li pone in conflitto di interesse coi pazienti, e priva i pazienti del diritto ad un'assistenza medica libera e incondizionata nel fare il bene del paziente. Inoltre i medici vengono premiati se riescono a vaccinare un'alta percentuale dei loro pazienti.

Ulteriore motivo di obiezione è nel fatto che i mass media nascondono all'opinione pubblica i dati sull'inefficacia e sugli effetti indesiderati dei vaccini come le nascondono tutte le manifestazioni popolari contro l'obbligo vaccinale, in un evidente disegno di condizionarla e disinformarla per impedirle di agire sulle scelte politiche.

Rileviamo inoltre che vi sono precedenti di vaccini comperati inutilmente con simili contratti, e che di solito con essi il governo esonera le case farmaceutiche dalla responsabilità per danni alla gente ad opera dei vaccini, o meglio trasferisce questa responsabilità risarcitoria sui contribuenti, e ciò costituisce un vero e proprio incentivo, un via libera all'industria farmaceutica fornitrice, a risparmiare sulla fabbricazione del suo prodotto e a rifilarci vaccini nocivi perché fatti male oppure perché fatti per avere effetti diversi dalla vaccinazione.

In relazione ai rapporti corruttivi tra industria e politica, di cui ho parlato prima, possiamo dire che assolutamente la classe politica non è idonea a decidere per la gente in materia di vaccini, né a negoziare contratti di fornitura sicuri con l'industria. I partiti dipendono dalle tangenti e dallo sfruttamento della spesa pubblica in modo strutturale. Se togli ai partiti di potere le loro reti di comitati di affari, di gestione della spesa pubblica, degli appalti, delle assunzioni, delle sovvenzioni, è come se togliessi il motore da un'automobile.
I contratti per la fornitura pubblica dei vaccini hanno caratteristiche giuridiche tali, come abbiamo visto, che non solo non danno garanzia di innocuità dei vaccini che saranno forniti (soprattutto perché solitamente viene esclusa la responsabilità dell'industria fornitrice), ma che anche fanno presumere, ai fini prudenziali della sicurezza, seppur non ai fini penali, che i politici siano stati indebitamente condizionati dall'industria fornitrice, e che perciò il prodotto sia insicuro.

COME DIFENDERSI
Sul piano legislativo, in primo luogo, propongo di diffondere il seguente progetto di legge per la tutela degli assuntori di farmaci, vaccini e trattamenti sanitari:
Articolo 1 
- Nessuno può essere obbligato a ricevere somministrazione di farmaci o vaccini che non siano già stati testati e se i risultati dei test non sono pubblicamente disponibili. Nessuno può essere in alcun modo sanzionato o discriminato per il rifiuto a ricevere somministrazione di farmaci o vaccini che non siano già stati testati e se i risultati dei test non sono pubblicamente disponibili. 
- Nessuno può essere obbligato a ricevere o ad eseguire trattamenti sanitari di alcun genere, né può essere in alcun modo sanzionato o discriminato per il rifiuto di riceverli o eseguirli, se non per legge, per una necessità presente e dichiarata, e se non sono soddisfatte le seguenti condizioni:
a) La trattativa e il contratto o i contratti per la fornitura del farmaco o vaccino, dal produttore alla struttura somministrante, devono essere trasparenti e accessibili al cittadino. La casa produttrice del presidio sanitario e degli eventuali strumenti per la sua somministrazione e conservazione deve rendere interamente nota la composizione molecolare, la procedura produttiva, i metodi di conservazione del presidio sanitario e degli strumenti per la sua somministrazione, il suo effetto e la sua funzione in relazione alle condizioni della persona, il procedimento eseguito per testare il farmaco o vaccino e i suoi effetti, gli eventuali finanziamenti o altri contributi alla procedura dei test o di corresponsione o promessa di utilità economiche ai soggetti che la hanno eseguita, da parte di chi abbia interesse commerciale o giudiziario nella fornitura del farmaco o vaccino. I predetti soggetti devono fare dichiarazione al pubblico dei predetti finanziamenti, contributi, utilità. Particolarmente in quanto ai vaccini, dovrà essere dichiarato l’ambito di copertura, la durata della copertura, il grado quantitativo di copertura, l’età di possibile somministrazione in relazione allo sviluppo del sistema immunitario, gli eventuali effetti sul funzionamento e sullo sviluppo del sistema immunitario.
b) Lo stato, in persona del Ministro della sanità, deve aver accertato e garantito espressamente e con piena responsabilità quanto al punto precedente. 
c) I cittadini individualmente o attraverso associazioni devono avere la possibilità di verificare quanto al punto a).
d) Il farmaco o vaccino deve essere stato già testato per il tipo di soggetto a cui viene somministrato anche nella combinazione e interazione con altri farmaci o vaccini, anche in relazione all’età dei soggetti.
e) Deve essere assicurata la piena responsabilità civile, penale e amministrativa, anche verso i pazienti, dei produttori, dei distributori e degli enti pubblici che prescrivono il trattamento e che sono tenuti alla farmacosorveglianza per eventuali danni dovuti a difforme o difettosa composizione, sperimentazione, produzione, conservazione e somministrazione dei suddetti presidi.

Articolo 2
–  Ognuno ha libertà di opinione, di ricerca, di parola, di insegnamento in ogni aspetto della materia medica, chirurgica, biologica e non può essere sottoposto a sanzioni di alcun tipo, comprese le sanzioni disciplinari dell’ordine di appartenenza, per lo svolgimento tali attività, qualora non sia provato che abbia in malafede diffuso pubblicamente notizie false e tendenziose che abbiano causato danni alla salute delle persone.

Articolo 3
– Nessuna prescrizione di trattamento sanitario potrà essere eseguita se non previa visita medica presso un’agenzia del sistema sanitario nazionale, la quale se ne assuma la responsabilità congiuntamente al medico o ai medici che la eseguono anche in ordine alla idoneità del paziente a ricevere il trattamento.

Articolo 4
– La violazione dell’articolo 1, comma a) e comma b), è punita con la reclusione da due a cinque anni, con la multa da € 100.000 a 500.000, e con l’interdizione dai pubblici uffici e dalla professione per cinque anni. 
Qualora si accerti che la violazione è avvenuta in presenza di cessioni di utilità in favore di pubblici ufficiali, la pena è da cinque a vent’anni di reclusione, con la multa da € 1 milione a 10 milioni e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e dalla professione.

Qualora il ministro o il sottosegretario alla sanità siano condannati per il reato di cui al primo comma o al secondo comma, la pena per loro è raddoppiata. 
Chiunque, in violazione dell’articolo due, minacci sanzioni pubbliche o private per inibire l’esercizio dei diritti sanciti nel medesimo articolo, è punito con la reclusione da due a cinque anni, la multa da € 5.000 ad € 20.000 e l’interdizione dai pubblici uffici e dalla professione per la durata della pena detentiva. La pena è raddoppiata  qualora la violazione sia compiuta  al fine di limitare la libertà di un medico nell’esercizio delle sue funzioni, della ricerca e della informazione al pubblico.  
La violazione dell’articolo 3 è punita con la reclusione da due a cinque anni,  con la multa da € 5,000 a € 20.000 e con l’interdizione dai pubblici uffici e dalla professione per la durata della pena detentiva.
Ognuno ha facoltà di pubblicare interamente la sentenza di condanna o assoluzione a sue spese. Le testate prescelte non possono rifiutare la pubblicazione.

Sul piano della difesa in sede amministrativa, extra giudiziale, si sta lavorando a una dichiarazione critica di obiezione, in attesa del varo della legge di conversione con eventuali ulteriori modifiche, e dei regolamenti di attuazione ministeriali.
In attesa che la legge sull'obbligo vaccinale assuma una configurazione definitiva in modo che possiamo elaborare strumenti di obiezione definitivi, è bene aspettare, se possibile, a prendere posizione.

In ogni caso, non firmate dichiarazioni di rifiuto informato alla vaccinazione, perché in realtà non siete informati siccome l'informazione viene nascosta o limitata o distorta.
Non dichiarate di essere contrari ai vaccini come tali, ma dichiarate che volete prima essere sicuri che non siano nocivi, che siano efficaci, e che il carattere segreto delle trattative e del contratto stipulato dal governo, con l'esonero di responsabilità per danni ai favore delle case farmaceutiche, fa pensare a un accordo illecito, alla corruzione politica, a forniture scadenti. E che state considerando l'opzione di comperare e vostre spese vaccini fatti meglio, più garantiti, per i vostri figli.
E' essenziale in ogni caso responsabilizzare per iscritto, ai fini civili, penali e amministrativi, il personale sanitario e amministrativo con cui verrete a contatto, ricordandogli che, per disposto costituzionale, il pubblico funzionario risponde dei danni solidalmente con la pubblica amministrazione.
Occorre tutti insieme, magari attraverso un'organizzazione di consumatori:
- Affermare il principio: Niente autorità senza responsabilità.
- Scrivere preventivamente alla ditta produttrice chiedendo garanzie, trasparenza dei metodi produttivi e spiegazioni; siccome questa non le darà, farlo presente all'azienda sanitaria come giustificazione al rifiuto.
- Chiedere all'Asl previa autorizzazione scritta a filmare la vaccinazione, a ritirare le siringhe, le scatole e i bugiardini a scopo di assicurare le prove per il caso che sorgano effetti avversi.

Sul piano giudiziario, si possono avere diverse situazioni.
- Se la scuola vi rifiuta l'iscrizione dei figli perché non li avete fatti vaccinare, potete ricorrere al tribunale richiedendo un provvedimento d'urgenza per l'ammissione.
- Se vi verrà notificata un'ordinanza che applica una sanzione amministrativa perché non avete fatto vaccinare i figli, potrete impugnarla davanti all'autorità giudiziaria competente, che sarà indicata nel testo stesso dell'ordinanza.
- Se il Tribunale dei Minorenni, su segnalazione dei servizi sanitari, vi convocherà prospettando un possibile affidamento dei figli ai servizi sociali affinché vengano vaccinati, dovete costituirvi assistiti da un avvocato e spiegare le ragioni del vostro rifiuto, e sottoporre documentazione scientifica e la giurisprudenza che già dice che l'obiezione vaccinale non è per sé incuria verso la prole.
- Se riscontrate danni da vaccinazione, potete richiedere il risarcimento all'Asl, al Ministero e, in solido, alle persone che vi hanno costretti a subire la vaccinazione. La Corte EDU di Strasburgo ha dettato i principi per dimostrare il nesso causale tra vaccino e danno: prossimità temporale, assenza di familiarità, casi analoghi, collegamento plausibile.

Dal punto di vista penale, già diverse denunce sono state sporte contro il ministro della Sanità e altri; è opportuno organizzarsi per presentare ulteriori denunce anche contro gli operatori sanitari e amministrativi che, applicando fedelmente o meno le norme sull'obbligo vaccinale o andando oltre esse, commettono illeciti quali minacce, violenza privata, abuso di atti d'ufficio, lesioni personali.

In caso che veniate denunciati ex art. 650 cp, cioè per disobbedienza all'ordine dell'autorità di eseguire la vaccinazione, ricordare che l’unica fattispecie che potrebbe oggi far scattare un simile provvedimento è quella prevista dall’art. 260 T.U.L.S. cioè se l’ordine di vaccinazione ha funzione di impedire la diffusione di malattie infettive concretamente presenti sul territorio o sul punto di diffondersi.

Infine, bisogna intervenire nel giudizio costituzionale già promosso con ricorso alla Consulta dalla Regione Veneto contro il DL 73/2017 e in quello che sarà promosso contro la legge di conversione del medesimo.
Gli argomenti da usarsi negli atti giudiziari sono sostanzialmente quelli esposti in questa relazione, e che trovate nella letteratura specializzata; ma il succo è che ci troviamo di fronte a un caso in cui concorrono moltissimi elementi, elementi gravi e convergenti, indizianti l'ennesimo abuso della politica incompetente e affarista nonché asservita agli interessi del grande capitale soprattutto anglo-americano.
 Faremo anche presente che il fatto che l'Italia faccia da apripista mentre gli altri paesi non hanno obblighi vaccinali o li hanno in misura minima, conferma che non vi è alcuna urgenza di vaccinazione di massa in Italia, a meno che questa abbia scopo sperimentale oppure che sia necessitata dal fatto che stiamo accogliendo milioni di immigrati a loro volta provenienti da paesi infestati da malattie qui da noi già debellate o mai esistite. Ma se così è, non bisogna reagire coi vaccini bensì respingendo ed espellendo o quarantenando gli immigranti a rischio.

24.07.17 Avv. Marco Della Luna
Art. 32.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivita`, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno puo` essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non puo` in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Articolo 3
Diritto all’integrità della persona 1.
Ogni individuo ha diritto alla propria integrità fisica e psichica. 2. Nell’ambito della medicina e della biologia devono essere in particolare rispettati: il consenso libero e informato della persona interessata, secondo le modalità definite dalla legge, il divieto delle pratiche eugenetiche, in particolare di quelle aventi come scopo la selezione delle persone, il divieto di fare del corpo umano e delle sue parti in quanto tali una fonte di lucro, il divieto della clonazione riproduttiva degli esseri umani.
By Avv. Marco della Luna - www.marcodellaluna.info 


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Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione è che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò è falsamente considerato immunità.

Autismo, Vaccini, la prova -  Il nuovo libro del dott. Massimo MontinariInterrogazione Parlamentare

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