Le
malattie contratte in modo normale vengono abitualmente filtrate
attraverso una serie di difese immunologiche. Ma quando il virus del
vaccino viene iniettato direttamente nella circolazione
sanguigna del
bambino, esso ottiene accesso a tutti i tessuti e agli organi principali
del corpo senza il vantaggio normale di una risposta immunitaria totale da
parte di quest'ultimo.
La
ricerca dimostra che il
sistema immunitario immaturo del bambino viene
stimolato, rafforzato e maturato reagendo alla sfide naturali,
quando il
bambino viene esposto ai micro organismi virali e batterici dell'ambiente
avviene uno sviluppo normale del
sistema immunitario. Se invece il sistema
immunitario viene forzato a reagire contro una serie di vaccinazioni
iniettate direttamente nel corpo, nel sangue, saltando le naturali
barriere esistenti, le manovre protettive del sistema
immunitario interiore potrebbero venire sopraffatte.
Quando l'immunità
naturale viene ridotta e il sistema immunitario viene forzato a operare in
modo innaturale sorgono dei dubbi riguardo la sua capacità di proteggere
il bambino per tutta la vita.
Il
sistema immunitario è costituito in modo da permettere all'organismo di
distinguere il Se' da qualsiasi altra cosa estranea e
potenzialmente pericolosa. In condizioni naturali i germi nemici vengono
attaccati e resi benigni dal sistema immunitario.
Ma virus estranei
iniettati nel corpo si fondono con le cellule sane e continuano a
riprodursi assieme ad esse. Questo tende a confondere il
sistema
immunitario, che non riesce più a distinguere una condizione dannosa da
una invece innocua. In queste circostanze è assai probabile che il
sistema immunitario inizi ad attaccare le sue stesse cellule (cancro)
oppure ad ignorare del tutto i segnali di pericolo, rendendo l'organismo
vulnerabile a numerose malattie autoimmuni.
A
questo proposito sono state compiute delle autopsie per confrontare le
ghiandole del timo (responsabili della produzione di cellule T protettive)
di adulti statunitensi con quelle di adulti provenienti da Paesi dove la
vaccinazione era scarsamente praticata.
Si è così scoperto che negli Stati Uniti le ghiandole del timo
iniziano ad atrofizzarsi dopo la pubertà
mentre il deterioramento di
queste è minimo nei Paesi dove la vaccinazione è poco
praticata.
Le
anormalità di funzionamento delle ghiandole del timo vengono associate a
una serie di malattie autoimmuni e cancerogene (diversi tipi di cancro,
leucemia, lupus erythematosus e artrite reumatica). Altri
ricercatori imputano questa situazione agli
estensivi programmi di
vaccinazione infantile.
Vaccino
per la Pertosse
Il virus ed i sintomi della pertosse La
pertosse è una malattia infettiva causata - (NdR:cosi' si dice nell'ambito
della medicina allopatica, ma non e' vero) - da un microrganismo (Bordetella
pertussis) che si trasmette per via aerea.
La malattia ha una durata di
alcune settimane con forme diverse nel corso della sua evoluzione.
All'inizio (per circa 2 settimane) si ha una fase catarrale con tosse
produttiva, più accentuata la notte. In seguito, per altre 2 settimane,
si ha la fase tipica degli attacchi, con una tosse sempre più secca e
stizzosa che si manifesta, soprattutto nelle ore notturne, sotto forma di
accessi, cioè una serie di colpi di tosse seguiti dal caratteristico
"urlo" inspiratorio.
Questi attacchi possono portare a
un'inadeguata circolazione dell'ossigeno che dà origine a convulsioni
(durante questa fase può avvenire il decesso). Nella terza e ultima fase
la tosse diminuisce e inizia la guarigione.
Una guarigione completa
richiede due o tre mesi di tempo.
La malattia è particolarmente grave nel
1° anno di vita, quando sono più frequenti le complicanze cerebrali che
possono causare danni permanenti e la morte.
Il vaccino
Esistono due tipi
di vaccino contro la pertosse: vaccino "cellulare" costituito
dal batterio ucciso. Esso pur non dimostrando la reale capacità di
difendere dalla malattia presenta comunque con una certa frequenza
reazioni collaterali talvolta anche importanti. vaccino
"acellulare", messo a punto in questi ultimi anni, che è
costituito solo da alcune piccole "parti" del microrganismo,
altamente purificate. Rispetto al vecchio vaccino mostra una frequenza più
bassa di effetti collaterali a parità di capacità di difendere dalla
malattia. Il vaccino contro la pertosse spesso è associato al vaccino
difterite - tetano (il DPT), ma si può chiedere la sua utilizzazione
anche da solo od in momenti successivi.
Questa vaccinazione si deve
rimandare in caso di malattia acuta febbrile in atto. Il vaccino viene
somministrato attraverso un'iniezione per via intramuscolare I pericoli di
chi è vaccinato Sono da dividere i pericoli e le reazioni del solo
vaccino per la pertosse dal DPT comunque come quasi tutti i vaccini anche
quello per la pertosse può determinare reazioni allergiche.
Entro le 48
ore si può presentare una reazione nel punto di iniezione del vaccino,
con gonfiore, rossore e dolore, può causare una febbre elevata fino a 41
°C, diarrea, sforzi di vomito, sonnolenza eccessiva, urli acuti (non
molto dissimili dal cosiddetto cri encefalique associato a danni del
sistema nervoso centrale), crisi di pianto, attacchi apoplettici,
convulsioni, collassi, shock, problemi di respirazione, danni cerebrali e
sindrome di morte infantile improvvisa (SIDS).
Il vaccino per la pertosse
viene utilizzato negli esperimenti sugli animali per indurre shock
anafilattico e per causare un'encefaliomielite autoimmune acuta (encefalite
allergica).
L'encefalite post-vaccina potrebbe essere la causa maggiore di
turbe nello sviluppo e di difficoltà di apprendimento.
La morte bianca In
un recente studio scientifico sul SIDS sono stati presi in considerazione
gli episodi di apnea (cessazione della respirazione) e di ipopnea
(respirazione poco profonda anomala) prima e dopo la vaccinazione DPT.
E'
stato usato il Cotwatch (uno strumento di precisione per monitorare la
respirazione progettato da Leif Karlson) e sono stati analizzati i dati
computerizzati generati dallo strumento (calcolati in integrali di 'densità
pesata apnea-ipopnea' - WAHD).
I dati hanno dimostrato chiaramente che la
vaccinazione è stata la causa di uno straordinario aumento degli episodi
in cui la respirazione cessava parzialmente o completamente.
Tali episodi continuavano periodicamente per mesi dopo la vaccinazione.
Il
dott. Viera Scheibnerova, responsabile della ricerca,
ha concluso che 'la vaccinazione è la
singola causa prevalente e
maggiormente prevenibile delle morti infantili.
Encefalite e
Autismo
E'stato dimostrato che il
mercurio contenuto nel DPT può causare rigonfiamento, infiammazione al
cervello (encefalite).
La "Sindrome encefalica acquisita della mielina da mercurialismo"
non è altro che la reazione dell'organismo a tossine dannose (mercurio),
materiale proteico di origine animale e virus attenuati (che hanno una
forte propensione ad attaccare i tessuti nervosi). Il dr Thomas Rivers nel
1935 riuscì a produrre un'infiammazione del cervello in scimmie di
laboratorio iniettando loro ripetutamente estratti sterilizzati di
cervello e midollo osseo di coniglio.
Questa è la sola causa di encefalite dimostrata scientificamente, cioè
encefalite insorta nell'organismo a seguito di una reazione immunologica
(allergica) a tessuti estranei. I neonati sono in uno stadio abbastanza
delicato della mielinizzazione, che inizia nel cervelletto aIla quarta
settimana e quindi si estende alle altre aree del sistema nervoso e del
cervello.
Per gli emisferi e la corteccia cerebrali, il ricoprimento della
mielina (lo strato protettivo grasso intorno ai nervi) inizia solo ad 8
mesi di vita [Lurie, 1947]. La crescita dello strato di ricoprimento
interessa tutto il sistema nervoso fino ai 15 anni di età (in alcune aree
la crescita della mielina continua fino ai 45 anni).
Cenni storici.
Vaccino della Pertosse
E' riconosciuto come il più pericoloso. Di tutte le reazioni avverse alle
vaccinazioni che vengono ora riportate dal Sistema Americano di
Registrazione di Eventi Avversi ai Vaccini, la stragrande maggioranza sono
dovuti al vaccino DPT. Incredibile ma vero, la sicurezza del vaccino
contro la pertosse non è mai stata provata prima che questo venisse
iniettato a milioni di neonati. Essenzialmente il vaccino come lo
conosciamo oggi non è differente dal primo lotto creato nel 1912. A quel
tempo due batteriologi francesi fecero crescere il batterio della pertosse
in grandi contenitori, lo uccisero con il calore, conservando questo brodo
con la formaldeide e proseguendo iniettandolo a centinaia di bambini. A
differenza di molti vaccini che vengono detossificati e purificati, il
vaccino della pertosse contiene ancora la "cellula completa" del
batterio della pertosse. Questo significa che contiene ancora endotossine
e sostanze come pareti cellulari molto tossiche, che provocano febbre,
interferenze con la crescita e morte negli animali di laboratorio. Per non
parlare poi dell'aggiunta di un "adiuvante" un sale metallico
(spesso un composto dell'alluminio) usato per aumentare l'effetto del
vaccino, più un conservante (un derivato del mercurio). Questi
ingredienti vengono usati a dispetto del fatto che la formaldeide sia
cancerogena e che l'alluminio e il mercurio siano altamente tossici per
gli esseri umani. (Tratto da Ciò che i dottori non dicono: la verità
sui pericoli della medicina moderna di Lynne McTaggart Macroedizioni )
Bibliografia:
Vaccini
e rigonfiamento cerebrale Iwasa S, "Rigonfiamento del cervello in
topi causato dal vaccino per la pertosse", Jpn J Med Sci Biol, 1985,
38(2):53-65
Mathur R, Kumari S, "-Fontanella protuberante- a seguito
di vaccino triplo", Indian Pediatr, giugno 1981; 18(6): 417-418
Barry
W, Hatcher G, "-Fontanelle protuberanti- in neonati senza
meningite", Arch Dis Child, aprile 1989; 64(4): 635-636
Shendurnikar
N, "-Fontanella protuberante- a seguito di vaccino DPT", Indian
Pediatr, nov. 1986; 23(11): 960 Gross TP, Milstien JB, Kuritsky JN,
"-Fontanella protuberante- a seguito di vaccinazione per la difterite-
tetano- pertosse e vaccino tetano- difterica", J Pediatr, marzo
1989;114(3):423-425
Il morbillo (ci dicono NdR) è una malattia infettiva
causata da un virus che colpisce principalmente l'apparato respiratorio,
la cute e gli occhi. La malattia ha una durata di una-due settimane ed i
principali sintomi sono tosse, febbre anche elevata, raffreddore e dolori,
rossore e sensibilità agli occhi.
Caratteristica principale è anche la comparsa di puntini pruriginosi sul
viso inizialmente per poi espandersi in tutto il corpo. All'interno della
bocca invece compariranno dei puntini rosa (placche) con il centro
grigio-biancastro. Il morbillo in popolazioni esposte al contagio non è
assolutamente da considerarsi malattia grave, la cura consiste nel
lasciare che la malattia segua il suo corso. In popolazioni esposte per la
prima volta al virus, possono insorgere complicanze tra gli adolescenti ed
i giovani, aumentando così l'incidenza di casi mortali. Circa un caso su
centomila degenera in panencefalite sclerotica subacuta che causa un
indurimento del tessuto cerebrale e può diventare fatale. Non si conosce
ancora l'immunità indotta dal vaccino ma è risaputo come in molti casi
la fase apicale del morbillo non si manifesti più nei bimbi dai tre ai
sei anni, ma negli adolescenti o peggio nei giovani già adulti. In questi
casi purtroppo però il rischio di complicanze come la poliomelite e
disfunzioni al fegato sono nettamente maggiori.
I pericoli di chi è
vaccinato
Oltre al
già citato rischio di contrarre la malattia da adulti, il vaccino per il
morbillo può causare incapacità di coordinamento, incapacità di
apprendimento, ritardi nello sviluppo, meningite asettica, attacchi
apoplettici, emiparesi, ed in casi più drammatici può arrivare alla
morte. Si indaga sulla possibile relazione tra il vaccino e la sclerosi
multipla, la sindrome di Rye, la sindrome di Guillain-Barre, disfunzione
della coagulazione del sangue e diabete.
Bibliografia:
Bambini e vaccini: Guida completa per Genitori Responsabili.
Macro Edizioni. pag. 25-27
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Senato USA, 6 aprile 2000
- Commissione del Senato USA sulle
Riforme
- Palazzo del Congresso,
Washington
- Relazione introduttiva del Senatore
Dan Burton
Siamo
qui stamane per parlare di autismo. Quella che per molto tempo è stata
considerata una malattia rara, ora ha raggiunto in pochi decenni le
dimensioni di un'epidemia. I dati ufficiali raccolti negli USA parlano di
un aumento esponenziale dell'incidenza di autismo. Abbiamo ricevuto
centinaia di lettere da genitori di tutte le parti degli Stati Uniti. Essi
hanno condiviso con noi la loro sofferenza e le loro difficoltà. I miei
collaboratori mi dicono di aver pianto davanti ad alcune di queste
lettere.
Non
ho bisogno di leggere una lettera per provare gli stessi sentimenti. So
bene di cosa parlano. Christian, il mio nipotino, è nato sano, bellissimo
ed alto. Stavamo già pianificando la sua carriera di giocatore
professionista di basket NBA. Era molto estroverso e parlava sempre. Stava
bene in compagnia e gli piaceva uscire. Poi sua madre lo portò a
vaccinare e tutto ciò è cambiato. Gli furono somministrate le stesse
iniezioni che vengono fatte a tanti bambini, cioè DPT (difterite,
pertosse e tetano), OPV, Haemophilus (influenza), Epatite B, MPR
(morbillo, parotite e rosolia), tutte in una volta. Quella stessa notte
Christian ebbe una leggera febbre e per alcuni giorni dormì tantissimo.
Quando non era sveglio, però, strillava con terribili strilli acuti.
Strillava così per ore. Iniziò a sbattere la testa contro i mobili. Dopo
una settimana e mezza dalle vaccinazioni, Christian aveva perso la capacità
di linguaggio. Picchiava se stesso o gli altri, cosa che non era mai
successa prima. Scuoteva la testa da un lato all'altro più forte che
poteva. Rimaneva a fissare il vuoto e si comportava come se fosse sordo.
Sfortunatamente
ciò che è accaduto a Christian non è un evento raro. Shelly Reynolds
testimonierà oggi.
La sua organizzazione, "Unlocking Autism" [Risolvere l'Autismo],
esibirà alla mostra "Ascoltare il silenzio" di sabato prossimo,
foto di decine di migliaia di bambini autistici. Il 47% dei genitori dei
bambini che vedrete ritengono che l'autismo dei loro figli è
relazionabile alle vaccinazioni.
Vedete
sul grafico 1 come i dati di incidenza di autismo in Gran Bretagna sono
saltati alle stelle a partire dal 1988. Cosa è successo in quell'anno ? È
stato introdotto su vasta scala l'uso del triplo vaccino MPR per bambini
di 15 mesi di età.
....
Grafico 1 .....
Il
Dr Aitken, un esperto mondiale sull'autismo che ha la cattedra
all'Università di Edinburgo, ha affermato:
"Il consistente aumento dei casi negli USA è iniziato circa 3 anni
dopo l'introduzione del vaccino MPR [morbillo- parotite- rosolia] e la
stessa cosa è avvenuta 3 anni dopo che il vaccino MPR è stato introdotto
in Gran Bretagna".
"C'è
stato un aumento su tutto il territorio britannico e trovo estremamente
sorprendente che questo cambiamento nel tempo sia così strettamente
correlato con l'utilizzo del triplo vaccino MPR".
Liz
Burt è una delle centinaia di genitori che ci ha contattato. Suo figlio
di 5 anni, Matthew, è stato classificato autistico. Il suo sviluppo
inizialmente era stato normale. La sindrome autistica insorse a 15 mesi di
età, in seguito alla somministrazione del triplo vaccino morbillo-
parotite- rosolia (MPR). Al tempo della vaccinazione aveva diarrea
cronica. Questo è troppo comune per passare inosservato. Moltissimi
bambini colpiti da autismo hanno particolarità gastroenteriche. E
comunissime sono storie in cui la sindrome è comparsa quasi come
conseguenza della febbre causata dalle vaccinazioni, o magari in bambini
che avevano avuto otiti croniche o infezioni virali.
Il
dr. Andrew Wakefield di Londra ed il Professor John O’Leary di Dublino,
testimonieranno oggi. Il professor O'Leary, direttore del Dipartimento di
Patologia dell'Ospedale di Dublino, autorità mondiale nel campo della
rilevazione di virus, ha riscontrato la presenza del virus del morbillo
nell'intestino di 24 bambini autistici su 25 la cui condizione era apparsa
in seguito alle vaccinazioni, dopo che la prima parte del loro sviluppo
era stata normale.Il dr Wakefield ha prodotto ricerche scientifiche che
hanno portato alla definizione di una particolare sindrome, l'enterocolite
autistica, che è caratterizzata da un'infiammazione dell'intestino. 150
bambini osservati presso il suo centro clinico universitario, a seguito
della vaccinazione MPR hanno riportato in primo luogo danni intestinali e
quindi la diagnosi di autismo.
Il
figlio di Liz Burt è stato trattato per questi specifici problemi
gastroenterici ed ora sta meglio. Dorme normalmente tutta la notte, cosa
che non era successa per tre anni, è migliorato a seguito di una dieta
mirata per le sue disfunzioni biochimiche.
Oggi
vorrei esprimere la mia preoccupazione per l'aumento del numero di vaccini
cui sottoponiamo i nostri bambini. Sono preoccupato per le sostanze che
sono messe nei vaccini. Sono preoccupato per la superficialità con cui
sono somministrati. Anche durante periodi di malattia del bambino.
Ci
è stato detto che la maggior parte dei vaccini dati ai nostri bambini
contengono mercurio, alluminio e formaldeide. L'anno scorso la Food &
Drug Administration calcolò quanto mercurio era iniettato ai bambini con
le vaccinazioni e scoprì che nei primi sei mesi di vita essi stavano
ricevendo dosi di mercurio superiori a quelle considerate tollerabili.
Come può essere giustificato che la FDA lasci sul mercato vaccini che
contengono neuro-tossine come il mercurio e l'alluminio?
L'aumento
dell'autismo negli ultimi anni, parallelamente all'aumento dell'uso di
vaccini, è evidente. In Maryland è stato registrato un aumento del 513%
tra il 1993 e il 1998. In Florida c'è stato un aumento del 571%. In
California un aumento del 273%. L'anno scorso nelle scuole dello stato
dell'Indiana, c'erano 2.462 autistici di età tra i 3 e i 21anni: cioè 1
su 400. Negli anni '80, 1 bambino su 2500 negli USA era diagnosticato
autistico.
Ottobre
1992: ad Anne Ross viene chiesto dai sanitari dell'ospedale dove lavora di
sottoporsi al vaccino della rosolia. Solo più tardi si accorge che era già
incinta quando le è stato iniettato il vaccino. Il suo medico le dice non
c'è niente da preoccuparsi. Il bambino nasce senza problemi. È solo un
po' in ritardo con i vari stadi dello sviluppo. A 15 mesi riceve la
vaccinazione MPR e reagisce dopo pochi giorni con sintomi evidenti di
autismo. In breve perde completamente le capacità di linguaggio fino ad
allora sviluppate.
Come
Anne, il 100% delle donne sottoposte a vaccinazioni durante la gravidanza
ha avuto bambini in seguito diagnosticati autistici (Yazbak, 1999). Non
stiamo affermando che ciò sia la chiave di lettura di tutti i casi di
autismo al mondo, ma senza ombra di dubbio è una componente, ed è
incredibile che non ci si occupi di più della correlazione
autismo-vaccinazioni.
Una
ricca e documentatissima casistica di bambini autistici che mostreremo
evidenzia che per le madri sottoposte alla vaccinazione subito dopo il
parto o anche pochi mesi prima del concepimento c'è una percentuale
altissima di figli che sviluppano la sindrome autistica.
Ci
sono prove che il virus ricevuto passi attraverso il latte materno al
neonato. Ci sono prove che anomalie nella capacità di immunizzazione
delle madri possa predire l'insorgenza dell'autismo. La reazione del
bambino all'iniezione a 15 mesi potrebbe avere a che fare con entrambi
questi fattori.
Abbiamo
in programma oggi una seduta molto lunga e impegnativa con un ampio
spettro di idee presentate.
Molti
bambini sembra che abbiano gravi intolleranze alimentari, in particolare
alla caseina e al glutine che si trovano in elevate quantità nel latte e
nel grano.
Molti
di questi bambini mostrano segni di autismo poco dopo aver ricevuto le
vaccinazioni.
Molti
di questi bambini alle analisi risultano intossicati da metalli pesanti,
mercurio e alluminio.
Come
testimonierà il Dr. Goldberg, quello che abbiamo davanti sembra derivare
da una disfunzione neuro- immunologica.
La
d.ssa Mary Megson di Richmond, Virginia, ci parlerà della correlazione
che ha visto tra carenze acquisite di vitamina A e soppressione
immunitaria conseguente alla vaccinazione MPR. Presenteremo i risultati di
un'ampia gamma di approcci terapeutici biochimici, nonché di terapie
mirate all'integrazione sensoriale e sociale del bambino.
La
valutazione delle diverse possibili cause dell'autismo deve essere fatta
oggi al meglio delle nostre capacità come gruppo. Le informazioni che
ognuno di noi raccoglierà dagli altri possono servire ai nostri bambini
per aprire la prigione dell'autismo.
Credo
che sia una priorità assoluta l'esigere che venga effettuata una
dettagliata ricerca sulla possibile correlazione tra vaccini ed autismo.
Ormai non possiamo mettere la testa sotto la sabbia ed ignorare questa
possibilità.
Se
non agiamo subito, tra dieci anni potrebbe essere troppo tardi per questa
generazione di bambini. E se anche, per assurdo, non avessimo doveri verso
questi bambini, è nostra responsabilità fare un'indagine seria ed
approfondita perché altrimenti tra dieci anni, nel tentativo di prendersi
cura di questi bambini, si arriverà al collasso dei sistemi di assistenza
medica e scolastica sostenuti dal contribuente.
Senatore Dan Burton
- Commissione del Senato USA sulle Riforme
- 2157
Rayburn House Office Building
- Washington,
DC 20515 · (202) 225-5074
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Indagini
scientifiche
Commissione
del Senato USA sulle Riforme
- Palazzo
del Congresso, Washington
Giovedi, 6 aprile 2000
- Testimonianza del dr. Bernard Rimland
Negli ultimi anni il nostro centro "Autism Research Institute"
è stato inondato da una epidemia di richieste di aiuto da parte di
genitori i cui bambini erano normali prima di ricevere l'iniezione MPR e
altri vaccini multipli.
Rappresentanti della ricerca medica, nonché enti governativi, hanno
tutti costantemente e insistentemente supportato vecchie ipotesi
sull'autismo mai confermate da alcuna ricerca medica e che, anzi, oggi
sono smentite. Le alterazioni biochimiche e le anomalie del sistema
immunitario che caratterizzano l'autismo sono state messe da parte,
insieme alle terapie nutrizionali, per rilanciare teorie psicoanalitiche
secondo le quali la madre è responsabile di aver causato l'autismo
attraverso un suo ipotizzato atteggiamento ostile verso il figlio. Come
genitore di un bambino autistico e come ricercatore a tempo pieno, sono
molto deluso del fatto che per i responsabili della salute pubblica questo
sia un punto di arrivo e che, anzi, serva loro per non fare nessuna altra
indagine.
I medici hanno ignorato, e continuano a farlo, la lunga serie di studi
effettuati negli USA e in Europa che dimostrano che l'eliminazione di cibi
contenenti glutine e caseina porta a notevoli miglioramenti in molti
bambini autistici. Essi hanno ignorato la serie di 18 studi consecutivi,
condotti da ricercatori in 6 nazioni, che dimostrano che quasi la metà di
tutti i bambini e adulti autistici rispondono positivamente ad alte dosi
di vitamina B6 e magnesio. Undici di questi studi erano a doppio cieco e
con controllo trattato con placebo. Non c'è sostanza o rimedio che riesca
solo ad avvicinarsi alla terapia con B6/ magnesio in termini di efficacia
e di riscontri di ricerca clinica. In più, non c'è assolutamente alcun
effetto collaterale o controindicazioni per queste terapie nutrizionali. I
miglioramenti apportati negli autistici rappresentano molto per i
genitori, come potete stare li e cercare di convincerci del contrario.
Ci dicono che l'autismo ha per lo più una componente genetica e che
perciò le vaccinazioni non possono essere la causa o anche un fattore
scatenante dell'autismo, anzi la maggior parte dei casi in cui l'autismo
interviene immediatamente dopo le vaccinazioni sono state pure
coincidenze. Il mio libro del 1964 "Autismo infantile" fu il
primo tentativo sistematico di documentare scientificamente il discorso
genetico alla base dell'autismo, e certamente non sono mai stato ostile a
questa idea. Però la predisposizione genetica non può iniziare d'un
colpo ad essere responsabile per l'aumento esponenziale che c'è stato in
pochi anni, parallelamente all'uso delle vaccinazioni.
Mio figlio Mark nacque nel 1956. A quel tempo la parola autismo era
pressoché sconosciuta, i vaccini al mercurio erano stati da poco
introdotti e solo su scala ridotta. Oggi l'autismo ha raggiunto
proporzioni epidemiche e le 33 vaccinazioni da fare sui bambini
coinvolgono l'intera popolazione. Eppure ci dicono che l'autismo è
attribuibile a difetti genetici. Ma come può essere che il fattore
genetico faccia lievitare alle stelle le cifre delle vittime in solo
alcuni decenni? Dieci anni fa un bambino su 1.000 diventava autistico.
Oggi 1 su 300.
Già a partire dal 1967 ho raccolto testimonianze di genitori che mi
chiamavano e che mi dicevano che c'era stato un notevole peggioramento
dello stato di bambini, precedentemente normali, a seguito delle
vaccinazioni, che poi aveva portato alla diagnosi di autismo.
Posso aggiungere che, come editore della rivista Autism Research Review
International, ho appena finito di passare in rassegna gli studi che
cercano di relazionare il fattore genetico alla malattia autismo. I
risultati sono assolutamente confusi e inconsistenti.
Oggi avete chiamato a testimoniare il dr Taylor, l'unico ricercatore che
abbia mai scritto che ci sono prove che le vaccinazioni non causano
autismo. I difensori delle vaccinazioni si difendono dietro a questo unico
studio.
Lo studio di Taylor è ristretto ad un campione insignificante cui lui ha
applicato una valutazione epidemiologica, contiene gravi vizi di forma un
po' dappertutto, e ciò è stato fatto notare in una serie di lettere
all'editore della rivista che ha pubblicato tale studio, oltre ad essere
stato riconosciuto da numerosi ricercatori intervenuti ad un recente
incontro della British Statistical Society. Ma quello che vorrei chiedere
a chi si difende strenuamente dietro quest'opera di Taylor è come in ogni
caso si può sostenere che un solo studio possa dimostrare qualcosa di
definitivo nel campo della scienza.
Tra le altre cose, avendo
fatto ricerca per ben 50 anni, ho chiesto cortesemente al Dr. Taylor una
copia dei dati, così che potessi rianalizzarli. Avete visto tutti che
egli ha rifiutato, cosa che non è assolutamente normale in un contesto
scientifico. Ho intenzione di scrivere all'editore della rivista che ha
pubblicato il suo studio, richiedendo che una commissione indipendente
riesamini i procedimenti usati dal Dr. Taylor. Se egli rifiutasse ancora,
allora la rivista dovrà ritrattare tale studio.
[nota dell'autore: in seguito il
dr Taylor ammise l'esistenza dei vizi di forma e le altre accuse formulate
da Rimland ed altri]
I difensori delle vaccinazioni sostengono che l'autismo insorge
spontaneamente a 18 mesi e che è una coincidenza che proprio allora venga
somministrato la vaccinazione MPR. È solo una coincidenza, non una
relazione causale, secondo loro. In verità l'insorgenza di autismo a 18
mesi è qualcosa di molto recente. L'incidenza di autismo che inizia a
18 mesi crebbe molto velocemente nella metà degli anni '80, quando l'uso
del vaccino MPR si diffuse a tappeto nella nazione. Una coincidenza
?
Abbiamo confrontato i dati, non si può certamente parlare di casualità.
Inoltre i dati raccolti su alcune anomalie del sistema immunitario di
questi bambini autistici danno informazioni interessanti sulla biochimica
della malattia, ma nessuno parte da ciò, o anche si pone domande sulle
implicazioni di questi dati raccolti. Perché si usa ancora il mercurio
come conservante dei vaccini, nonostante la Food & Drug Administration
abbia affermato che la dose di tale metallo tossico ricevuta attraverso le
iniezioni espone OGNI SINGOLO bambino a dosi superiori rispetto a quelle
considerate tollerabili ?
Perché nessuno ha mai finanziato studi per valutare gli effetti che hanno
esposizioni a tale composto tossico iniettato nell'infanzia ?
Perché l'incidenza di reazioni avverse
aumenta quando si considerano bambini con storie di indebolimento del
sistema immunitario o di infezioni? Perché nessuno si fa domande come
queste ? Di quale supporto ha bisogno l'organismo perché non ci siano
reazioni avverse alle vaccinazioni ?
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Autismo
a seguito di vaccinazioni Infantili
Commissione del Senato USA sulle
Riforme
- Palazzo del Congresso,
Washington
Giovedi, 6 aprile 2000
- Testimonianza di Jeana Smith
Signor Presidente e membri della
Commissione.
Sono Jeana Smith, vivo a Denham Springs (Los Angeles) con mio marito
Darrell e i nostri 4 figli: Jesse e Jacob, due gemelli identici, Garrett
che ha 3 anni e Julianna, di 16 mesi.
Ad un mese di vita portammo Jacob dal
pediatra per un problema di "lacrime rettali" (alcune gocce di
sangue nelle feci). Il dottore ci assicurò che non era un fenomeno
preoccupante e, prima di lasciarci andare, ci convinse a lasciargli
iniettare a Jacob il vaccino epatite B. Cercammo di dirgli che non ci
sembrava prudente poiché evidentemente Jacob non stava completamente
bene, ma egli ripeté che quella era la routine e che non c'era alcuna
sorta di pericolo. Assolutamente niente di cui preoccuparsi. Due mesi
dopo, Jacob ricevette la seconda dose di vaccino epatite B e, insieme a
Jesse, anche la prima dose di vaccini DPT (difteria tetano pertosse),
polio e Hib (per l'influenza emofilo B).
Da quel giorno Jacob aveva sempre qualcosa
che non andava, passava continuamente da una infezione ad un orecchio a
quella all'altro orecchio o ad una respiratoria o sinusite. Prendeva
costantemente antibiotici. Comunque le varie tappe di sviluppo nei primi
mesi di vita furono raggiunte sia da Jesse che da Jacob. Essi erano
identici come due gocce d'acqua e facevano tutto insieme. A 16 mesi di
vita Jacob e Jesse ricevettero il loro primo vaccino MPR (morbillo
parotite rosolia), insieme alla loro quarta dose di DPT, di Hib e alla
terza dose di epatite B. Nelle 24 ore successive entrambi i gemelli
dormirono per la maggior parte del tempo con febbre a 38, nonostante i
normali farmaci per abbassare la febbre.
Dopo pochi giorni Jacob iniziò a
manifestare comportamenti strani. Non mostrava più interesse e gioia al
ritorno del padre dal lavoro. Rimaneva fermo davanti ad alcuni giocattoli
senza interessarsi a nient'altro. Passava ore esaminando i modi in cui le
loro ruote giravano o se erano allineate esattamente o no. Ad ogni
tentativo di interromperlo o distrarlo si opponeva con grande resistenza o
con attacchi di rabbia. Jesse invece non era affetto da problemi simili.
La differenza nelle loro capacità di linguaggio, comunicazione e
socializzazione crebbe tanto fino a quando Jacob era diventato così
autoassorto/ isolato che non potevamo raggiungerlo in nessun modo.
Nell'anticamera di uno studio medico, davanti a molti altri genitori, ho
ricevuto la sua prima diagnosi ufficiale: "Signora Smith, Jacob è
autistico. Non c'è niente che possiamo fare per lui oggi. Dovrete
telefonarci domani e prendere un appuntamento con un terapeuta del
linguaggio".
"MA CIO' E' ASSOLUTAMENTE
IMPOSSIBILE", la mia mente ha strillato. L'autismo è genetico e
Jesse è sano. Le migliaia di ore di ricerca che abbiamo dedicato a capire
a cosa è dovuta la sua regressione autistica continuano tutte ad
indicarci che Jacob ha imboccato la strada dell'autismo con il vaccino per
l'epatite B ricevuto quando lui non stava bene e con i danni che ne sono
seguiti. Il colpo finale fu la reazione avversa ai vaccini somministrati
contemporaneamente quando aveva 16 mesi.
Noi siamo certi che per Jacob l'innesco, il
catalizzatore, sono stati i vaccini. Portia Iverson, fondatrice e
presidente dell'associazione Cure Autism Now (15.000 iscritti) dice:
"Da anni ormai, il 50% circa delle centinaia di genitori che ci
telefonano ogni mese riportano che i loro bambini sono diventati autistici
poco dopo aver ricevuto le iniezioni di vaccini".
"È ridicolo, alla luce di queste
conoscenze, che i vaccinatori affermino che si tratti di
coincidenze!", dice il dr Bernard Rimland, fondatore e direttore del
Autism Research Institute e fondatore della Autism Society of America.
Egli aggiunge: "Sappiamo esattamente i meccanismi per cui le
vaccinazioni causano l'autismo e ci sono numerosi recenti studi
scientifici. Ulteriori ricerche su questa correlazione sono la risposta!
Non, come stanno facendo, negare e poi negare a voce ancora più
alta".
Nel febbraio 1998, un articolo sulla rivista
Lancet, del dr. Andrew Wakefield, mostrava una correlazione tra problemi
dell'intestino, autismo e le iniezioni di vaccino MPR che avevano
immediatamente preceduto la loro insorgenza. A seguito dei risultati
preliminari di Wakefield mi aspetterei che il governo, affrontando le
proprie responsabilità, cioè rappresentare gli interessi di questi
bambini, prenda una posizione attiva piuttosto che una difensiva. I
genitori vogliono che gli enti governativi per la salute forniscano le
evidenze e gli studi clinici ed altri dati di sicurezza che sono stati
usati per mettere in circolazione il vaccino MPR. Naturalmente questi
studi non esistono e continuano a non essere fatti. Non mancano studi
solidi e pubblicazioni in eminenti riviste scientifiche che
richiamerebbero almeno ad una certa prudenza.
Negli USA, il Center for Disease Control,
nell'ambito del Vaccine Safety Datalink Project (1994), ha monitorato
mezzo milione di bambini. Ebbene è stato scoperto che l'incidenza di
autismo era aumentata del 300% dopo l'introduzione dei vaccini tripli MPR.
Lo stesso riscontro fu ottenuto da uno studio effettuato in Gran Bretagna
dal Public Health Laboratory Service, i cui risultati furono congelati
fino al 1994, così che la campagna per le vaccinazioni venisse
completata. Studi scientifici che suggeriscono una correlazione tra
vaccino del morbillo ed encefalopatia acuta furono pubblicati da Robert
Weibel ed altri pediatri statunitensi nel marzo 1998.
Una prova più recente è stata pubblicata,
da ricercatori della University of Michigan College of Pharmacy, sulla
importante rivista Clinical Immunology & Pathology. Gli studi,
condotti dal Dr. Singh e Dr. Yang, esaminarono i livelli di antigeni al
virus del morbillo in 48 bambini autistici e 34 normali. Sembra che il
vaccino MPR e il vaccino del morbillo possano iniziare una reazione
immunologica nei confronti dei tessuti cerebrali. Una cosa che vorrei
ricordare riguardo ai vaccini combinati MPR è questa: molti di noi hanno
avuto orecchioni, morbillo e rosolia da piccoli.
Queste malattie non sono mai state descritte
dalla letteratura medica come fatali o potenzialmente fatali, ma da sempre
sono state descritte come quello che sono: di solito vanno via in 10
giorni, senza seri effetti secondari. Confrontate ciò con recenti
affermazioni della Health Education Authority (1994):
"Sfortunatamente il morbillo può essere un problema molto più serio
di quello che la gente crede. I bambini che contraggono la malattia quasi
sempre si ammalano in maniera grave. Il morbillo può causare polmonite,
cecità e persino danno cerebrale. Il morbillo potrebbe essere fatale. È
la malattia che ha le possibilità maggiori di causare infiammazioni del
cervello". La realtà è che c'è stato negli ultimi anni una
drammatizzazione di pericoli inesistenti del morbillo, orecchioni e
rosolia a coronamento della campagna per l'uso dei relativi vaccini. Allo
stesso tempo non è stata mai presentata una valutazione sui possibili
effetti sulla salute dei vaccini, anzi pesanti riscontri negativi
riportati da importanti centri di ricerca sono stati ignorati. Per finire,
la diagnosi fatta a Jacob è che la sua condizione è irreversibile e
intrattabile, ma quello che i dottori e i professionisti propongono è di
porlo in un regime di farmaci che mascherino i suoi comportamenti
autistici.
ASSURDO ! Dare ad un piccolo bambino farmaci
per coprire quello che in pratica sta avvenendo nel suo corpo non mi
convinceva proprio. Siamo stati fortunati ad incontrare una dottoressa
eccezionale, Stephanie Cave. Attraverso una serie di analisi ha
evidenziato ciò che di anomalo sta avvenendo nel corpo di Jacob, così
che potesse essere corretto alla radice, non soppresso come sintomo.
Risultarono carenze di aminoacidi, vitamine e minerali, disfunzioni del
sistema immunitario, intossicazione da metalli pesanti, infezioni
micotiche sistemiche e un gran numero di allergie. Dopo aver iniziato con
Jacob una alimentazione strutturata, selezionata, ricca degli
oligoelementi carenti e dopo aver lavorato per ripristinare migliori
condizioni immunitarie, Jacob ha recuperato il contatto con gli occhi e ha
iniziato a proporre delle conversazioni e a rispondere.
Ha fatto dei giganteschi passi in avanti.
Trovo ancora oggi insopportabile il pensiero che, dopo aver desiderato
tanto un bambino ed essere stata così attenta alla salute e alimentazione
durante la gravidanza, mi sono fatta convincere così facilmente a
vaccinare Jacob senza sapere tutto quello che c'era da sapere. Se avessi
speso solo un po' più del mio tempo avrei scoperto che il vaccino per l'epatite
è praticamente inutile per un neonato di madre sana. Ma non è andata così.
Avrei dovuto sapere del mercurio e le altre sostanze tossiche che sono
usate come conservanti dei vaccini. La Food & Drug Administration ha
ammesso che la quantità totale di mercurio ricevuta dai neonati
attraverso il programma di vaccinazioni negli USA espone OGNUNO DI LORO ad
una dose equivalente a 30 volte quella tollerabile. E questo senza
considerare che nel neonato la barriera sanguigna del cervello non si è
ancora iniziata a formare e quindi è inerme di fronte all'assalto di
attacchi tossici quali quelli portati dal mercurio. Ma non lo sapevo.
Avrei dovuto sapere allora quello che so oggi. Ho riposto la mia fiducia
nel pediatra, mi sono fidata dei programmi propagandati dall'ente
governativo per la salute, il CDC. Ora imploro questa commissione di agire
subito. Non avete il tempo di aspettare il prossimo anno o la prossima
sessione o la prossima commissione di esperti che vi dica cosa sta
accadendo.
3 anni fa, quando fu diagnosticato Jacob,
l'autismo colpiva almeno 1 bambino su 500.
Ora ne colpisce 1 su 300 in tutti gli USA. In alcuni stati anche 1
su 127.
Ecco, mentre noi ogni giorno portiamo i nostri bambini alle terapie di
rieducazione sensoriale, o programmiamo l'assunzione di una quindicina di
supplementi che servono per mantenere a galla la biochimica del loro
organismo, o monitoriamo ogni mollica o goccia che entra nella loro bocca
nella speranza che non contengano tracce di glutine o caseina, o
combattiamo con il sistema scolastico o i suoi rappresentanti locali per
assicurarci che i nostri bambini ottengano l'educazione appropriata, o
facciamo un doppio lavoro per pagare la moltitudine di servizi di cui
hanno bisogno i nostri bambini non essendo il nostro governo in grado di
far fronte alla enorme domanda degli ultimi anni con ulteriori fondi,
ecco, noi abbiamo bisogno che VOI siate in prima linea:
1.
richiedendo alla medicina di non ignorare le anomalie biochimiche
riscontrate nell'autismo;
2.
imponendo alle case farmaceutiche che vendono vaccini di produrre la
ricerca scientifica che avrebbero dovuto presentare qualche decennio fa
sulla sicurezza dei vaccini;
3.
incoraggiando e finanziando ricercatori indipendenti che possano
investigare con obiettività la possibile correlazione tra vaccini ed
autismo.
Per favore, fate che questa nostra nazione (USA) diventi leader non
nell'aumento di autismo ma nella diminuzione della sua incidenza.
Tratto da
www.comilva.org