Enterovirus
71
I bambini
ammalati in Cina a causa dell’Enterovirus 71, sono stati
colpiti da una epidemia il cui focolaio si fa risalire
al mese di Marzo 2008, i malati sarebbero circa 3.000;
disappunto nel constatare che nessuno, da Marzo a oggi,
aveva dato l’allarme di un contagio epidemico cosi’
ampiamente diffuso, incuria o volonta’ di nascondere
il fatto ?
Tremila bambini contagiati e almeno 21 morti a causa
dell'epidemia di Enterovirus 71 che ha colpito la
provincia cinese di Anhui. Lo afferma l'agenzia cinese
Xinhua, citata dalla
Reuters.
L'epidemia e' scoppiata ai primi di marzo 2008 ma se ne
e'
avuta notizia solo il 23 aprile, quando anche
l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha emesso un
bollettino sull'argomento.
Secondo l'agenzia di stampa, il ritardo nella
segnalazione dell'epidemia ha provocato polemiche sui
media cinesi, che hanno chiesto di destituire i vertici
delle autorita' sanitarie locali. La maggior parte delle
vittime e' fra i due e i sei anni, e al momento
sarebbero 900 i bambini ricoverati di cui alcuni in
condizioni gravi.
Della famiglia degli
enterovirus, i secondi piu' comuni nell'uomo
dopo i rinovirus, fanno parte diversi tipi, compreso
anche quello per la poliomielite (NdR:
contenuto nei
vaccini per la Polio).
L'Ev71 e', insieme ad altri della famiglia dei
Cosaksievirus, responsabile della malattia detta di
“mani, piedi e bocca”, che da' sintomi come febbre e rush
cutanei poco pericolosi.
Si trasmette per via oro-fecale, ed e' legato anche a
situazioni di scarsa igiene, soprattutto negli asili.
Come riporta l'OMS, "gli
enterovirus sono comuni e distribuiti in tutto il mondo,
e anche se spesso le infezioni sono asintomatiche,
occasionalmente ci sono delle epidemie di forme che
danno sintomi piu' gravi, talvolta fatali".
(NdR: quelli per la Polio sono proprio contenuti nei
vaccini Sabin e/o Salk per la
Poliomielite)
vedi:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18329759 +
http://www.emedicine.com/MED/topic681.htm
http://www.cdc.gov/Ncidod/EID/vol2no3/dasilva.htm
Roma, 20 ott. 2008 (Adnkronos Salute) - Nuovo allarme in
Cina dove torna la paura per la malattia 'mano-piede-bocca',
che avrebbe provocato la morte di tre bambini e il
contagio di almeno 113 persone nei primi giorni di
ottobre. Le piccole vittime dell'enterovirus 71 avevano
tutte meno di un anno d'eta'. I casi sono stati
registrati nella citta' di Janou, rende noto l'agenzia di
Stato Nuova Cina, nella provincia sudorientale di Fujian.
Al momento 22 persone si troverebbero inoltre ricoverate
in ospedale a causa del virus Ev-71, alla base della
patologia diffusa in Cina. La malattia ha fatto
registrare un anomalo aumento dei casi negli ultimi
mesi: 42 persone hanno perso la vita tra aprile e maggio
scorso a fronte di 27.500 persone infette. Chi viene
colpito dal virus riporta delle ulcere nella mucosa
della bocca e vesciche sulle mani e sui piedi. Da qui
l'insolito nome dato alla patologia, che può risultare
letale nei bambini a causa del loro sistema
immunitario debole.
Commento NdR: i Vaccini producono proprio
immunodepressione quindi questi soggetti
vaccinati sono in balia delle malattie piu' disparate,
ma e sopra tutto di questa proteina tossica (enterovirus
71), mutazione del virus del vaccino per la Polio.
Ricordiamo che il
vaccino per la Polio e’ prodotto su colture
della “scimmia verde africana”
Il vaccino della Polio introduce per ogni
vaccinazione-vaccino, negli organismo umani oltre
1.500.000 proteine virali tossiche che in certe
condizioni febbrili possono rilasciare il
loro DNA (messaggio tossico), e dato che il
virus/vaccino per la polio e’ anche un virus
neutropico, esso puo' intaccare e non poco il sistema nervoso centrale e
periferico.
Questo “nuovo” virus Enterovirus 71 null’altro e’
che una delle infinite possibili varianti del
virus della Polio iniettato a miliardi di esseri
umani, che ormai sono a rischio di qualsiasi
malattia.
Il virus responsabile di questa sindrome si e'
verosimilmente originato da una mutazione di un
virus simile che infetta la scimmia verde
africana e che e’ sto iniettato nei vaccinati del
mondo intero ed i piu’ deboli immunitariamente
iniziano a slatentizzare anche questa patologia.
….The
patient had received three doses of Sabin vaccine,
dated November 6, 1998, January 13, 1999 and March
30, 1999…..
http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S1413-86702003000400009&lng=in&nrm=iso&tlng=in
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from patients with disease of central nervous
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review of the literature. Pedriatrics 1981; 67:
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with Enterovirus 71 infection. MMWR
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Polioral
(vaccino per la polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di
Earle con lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico
attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su cellule di
rene di
Cercopithecus aethiops
(un primate ndr) e stabilizzata con Cloruro di
magnesio 1M.
Controindicazioni. Ipersensibilita' accertata verso
uno dei componenti della formulazione (vengono fatte
analisi di tollerabilita' ai bambini di 3 mesi prima
di sottoporli a vaccinazione ? ndr).
La vaccinazione e' controindicata nei soggetti con
alterazioni dello stato immunitario (agammaglobulinemia,
ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata
umorale o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da
leucemie, linfomi, neoplasie, patologie del sistema
nervoso centrale croniche convulsivanti, nei bambini
sani conviventi con persone affette da
immunodeficienza. La vaccinazione e' differita in
casi di malattie acute febbrili , diarrea o altri
disturbi intestinali; in trattamento con farmaci
immunodepressori. Il verificarsi di qualsiasi
reazione neurologica successiva alla vaccinazione
costituisce controindicazione alla somministrazione
di ulteriori dosi di vaccino.
Tra gli effetti indesiderati. Molto raramente sono
stati descritti casi di malattia paralitica
associati alla vaccinazione, anche in persone a
diretto contatto con soggetti vaccinati (meno di un
caso ogni tre milioni di dosi somministrate).
Raramente possono verificarsi diarrea, esantema
allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della Sanita' il 12/10/98.
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Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che
molti di questi contenevano l'ormone B-hCG
un anti fertile se immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che
oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto
questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria,
Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi,
ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo mondo... di
avere figli....
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L'Aids
e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio
in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
Hilary Koprowski
(nato a Varsavia, 5 dicembre 1916) e' uno scienziato
polacco, inventore del
vaccino per la
poliomielite.
Laureato in
medicina negli
ultimi anni '30 del novecento presso l'Universita'
di Varsavia, si trasferì in
Brasile in
seguito all'invasione
nazista della Polonia. Qui, e al termine
della guerra si trasferi negli
Stati Uniti, e
proseguì i suoi studi ed esperimenti su un vaccino
per la poliomielite. Trovata la
sintesi, la
prima
vaccinazione
sugli esseri umani avvenne nel 1950, in seguito
testata su larghissima scala, prevalentemente nel
continente africano,
nel quale genero’ nella popolazione vaccinata
(giovani) le basi dell’AIDS
e di altre
malattie
immunitarie.
Fu però il vaccino ideato da
Albert Bruce Sabin
ad essere utilizzato su scala mondiale, per la sua
“maggiore sicurezza ed efficienza” che scateno’
infine l’AIDS
in Africa negli anni 80' !
L'Epatite
B e' stata "inventata" con il
vaccino per la
Polio
Sabin =
visionare le comprovanti
statistiche Istat
!
Cosi come la
Meningite
e' stata inventata dai vaccini per la
Polio
+
EpatiteB
!
vedi:
Fallimento della vaccinazione per la Polio e FALSA
eradicazione
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RITIRATO VACCINO per la POLIO -
Danni dei Vaccini (testimonianze)
EUROPRESS 20 ottobre 2000 - dal "THE TIMES"
-
INGHILTERRA -
Il dipartimento della Sanita' ha imposto il ritiro
dal mercato di un particolare tipo di vaccino
antipoliomielite, regolarmente usato fino ad ora. La
causa del ritiro sembrerebbe dovuta alla diffusione
del cosiddetto "morbo della mucca pazza".
Francia - 13/06/08 Les Echos online, Herald
Tribune - Sospeso vaccino di Sanofi Pasteur
MSD:
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso,
temporaneamente, la distribuzione del vaccino
DTPolio (difterite,
tetano, polio)
in seguito ad un aumento significativo di
segnalazioni di reazioni
allergiche
dall'inizio dell'anno; la Sanofi ha immediatamente
ritirato i lotti immessi sul mercato per misura
"precauzionale",... cosi hanno detto i dirigenti
della Sanofi.
Italy, Cassazione: ……"non
e' reato non vaccinare i figli"
Commento: secondo l'art. 1 del
Decreto Legislativo n. 480 del 13/7/94,
l'inosservanza di una ordinanza del Sindaco e'
depenalizzata. Anche per questo ciò significa che la
cosa non può portare ad una denuncia penale per
l'art. 650 del Codice Penale come in passato, quindi
e' priva di effetti. In altre circostanze La
Cassazione (I Sez. Penale) ha sentenziato che la
disobbedienza all’Ordinanza del Sindaco non può dare
luogo ad una denuncia penale per l’art. 650.
Testo degli articoli:
Chi non vaccina i figli non commette reato e,
quindi, non può essere punito con la reclusione, ma
e' passibile soltanto di ammenda. Lo ha stabilito la
Cassazione nel prendere in considerazione la vicenda
di una madre torinese che non aveva osservato
l'ordinanza con la quale il sindaco le aveva
intimato di sottoporre la figlia minorenne alle
vaccinazioni Obbligatone.
E così 1a madre, in primo grado, oltre all'ammenda,
si era addirittura vista condannata a due mesi di
reclusione per non aver rispettato l'ordine, dato ai
fini di "impedire l'invasione o la diffusione di
malattie infettive".
Nel secondo grado di giudizio alla madre era stata
condonata la pena detentiva e rideterminata in 100
mila lire l'ammenda. Fino al ricorso in Cassazione
quando i supremi giudici hanno annullato la sentenza
impugnata perché il fatto non costituisce reato.
Polioral (vaccino per la
polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di
Earle con lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico
attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su cellule di
rene di Cercopithecus aethiops (un primate ndr) e
stabilizzata con cloruso di magnesio 1M.
Controindicazioni. Ipersensibilita' accertata verso
uno dei componenti della formulazione (vengono fatte
analisi di tollerabilita' ai bambini di 3 mesi prima
di sottoporli a vaccinazione? ndr). La vaccinazione
e' controindicata nei soggetti con alterazioni dello
stato immunitario (agammaglobulinemia,
ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata
umorale o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da
leucemie, linfomi, neoplasie, patologie del sistema
nervoso centrale croniche convulsivanti, nei bambini
sani conviventi con persone affette da
immunodeficienza. La vaccinazione e' differita in
casi di malattie acute febbrili , diarrea o altri
disturbi intestinali; in trattamento con farmaci
immunodepressori. Il verificarsi di qualsiasi
reazione neurologica successiva alla vaccinazione
costituisce controindicazione alla somministrazione
di ulteriori dosi di vaccino.
Tra gli effetti indesiderati. Molto raramente sono
stati descritti casi di malattia paralitica
associati alla vaccinazione, anche in persone a
diretto contatto con soggetti vaccinati (meno di un
caso ogni tre milioni di dosi somministrate).
Raramente possono verificarsi diarrea, esantema
allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della Sanita' il 12/10/98.
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William F. Koch, uno scienziato rinomato nel
mondo nel campo dei
virus e
della ricerca sul cancro, scrisse nel suo testo "Una
introduzione alla Terapia dei Radicali Liberi
(1961)",
"La capsula proteica (del virus) ha potenze
antigeniche specifiche che forniscono risposte
immunologiche specifiche e reazioni sierologiche.
Questa e' la parte che e' convertibile in un vaccino
usato per eccitare reazioni immunologiche nel
paziente. Non c'e' risposta immunologica alla parte
della nucleoproteina sebbene questa sia la parte che
causa la patologia."
Egli quindi riafferma"...i vaccini contro un virus
specifico non immunizzano contro la nucleoproteina
che e' il reale patogeno, specialmente dopo che e'
penetrato e si e' integrato con la cellula ospite,
cosi' il discorso riguardo la cura ..e' una perdita
di tempo.
Perfino la prevenzione della infezione virale per
mezzo del vaccino incontra la piu' grande
opposizione statistica da quando sono state
registrate le vaccinazioni a larga scala del vaiolo
e di Salk. In linea con quanto e' noto riguardo la
struttura dei vaccini, le statistiche appaiono
logiche allorche' mostrano che la paralisi da polio
e' aumentata sia in incidenza che in mortalita' a
causa dell'uso del vaccino".
Egli presenta quindi i numeri di casi di "polio"
riportati in maggiori aree diverse degli USA e del
Canada, prima e dopo l'uso del vaccino di Salk:
EFFETTO del VACCINO per la POLIO
AREA RIPORTATA NUMERO dei CASI/ANNO NUMERO deiCASI/ANNO
PRIMA del VACCINO e DOPO il VACCINO:
MONTREAL MENO di 100 CASI 521 CASI, 27 MORTI
OTTAWA 64 CASI, 7 MORTI 455 CASI, 41 MORTI
(In tutto il Canada ci furono 7 volte piu' casi
di paralisi con un piu' alto tasso di
mortalita' dopo l'uso
del vaccino)
DETROIT 226 CASI 697 CASI
USA 5987 CASI, 8531 CASI, 3090 PARALIZZATI 5661
PARALIZZATI
(in North Carolina e Tennessee, dove la vaccinazione
era OBBLIGATORIA, ci fu un aumento del 400%)
Koch commenta quindi la sua esperienza col colera
suino (hog cholera) e la rabbia a Cuba ed in Sud
America. "Dovrebbe essere detto che ogni epidemia di
malattia virale trattata...seguiva la vaccinazione
entro pochi mesi, quando ci sarebbe dovuto essere
protezione invece di una epidemia."
Nella "polio", per esempio, parecchie malattie
sono state rinominate e piazzate sotto un altro
capitolo.
Quando fu introdotto il vaccino, i CDC (Centers for
Desease Control: Centri per il controllo delle
Malattie) emisero "...nuove linee guida diagnostiche
che relegarono quelle che sarebbero state diagnosi
di polio alle vecchie diagnosi di
meningite dei
giorni pre-polio." (T.C. Fry).
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CONTAMINANTI nel Vaccino per la
Poliomielite
Come riporta William Carlsen nel suo articolo su
SFGATE "Il virus canaglia nel vaccino"
Il vaccino di
Salk era
prodotto facendo crescere il
virus nel
tessuto renale delle scimmie asiatiche. Il virus
veniva poi ucciso con
formaldeide. Di
questo modo, quando il vaccino veniva iniettato
negli umani, la morte del virus generava anti corpi
in grado di sconfiggere la
polio. Che idea
semplice e meravigliosa ! O così
sembrava.
Quello che milioni di persone vaccinate non
sapevano, neanche volendolo fino al 1959, fino a
quando Bernice Eddy, guardando nel suo microscopio
nell'Istituto
Nazionale della Salute (NIH), trovò
che le cellule dei reni delle scimmie, le stesse usate per fare
i vaccini,
morivano per cause sconosciute. Così cominciò a
sperimentare.
Preparò estratti da reni di 8 - 10 scimmie
Rhesus. Poi ne
iniettò piccolissime quantita' sotto la pelle di 23
porcellini d'india appena nati. Entro nove mesi
furono riscontrati "tumori grandi, maligni e
sottocutanei" in 20 degli animali- e il mondo
rimase traumatizzato. O
no ?
Eddy cerca di spargere la voce
Sconvolto che un virus
delle scimmie potesse contaminare il famoso vaccino
per la poliomielite, il 6 Luglio 1960, Eddy
condivise le sue scoperte con il Dr. Joseph Smadel,
capo della divisione biologica del
NIH,
che licenziò sommariamente i tumori come "accumuli"
inoffensivi.
Nel frattempo al laboratorio
Merck della
Pennsylvania, il Dr. Maurice Hilleman e il Dr. Ben
Sweet isolavano il virus.
Lo chiamarono Simian Virus 40 o
SV40 perche' era
il quarantesimo virus trovato nel tessuto renale. Un
po' troppo per una medicina definita "miracolosa".
Nonostante tutto, sembrava che avessimo vinto la
guerra contro la poliomielite. Il 60% della
popolazione americana, qualcosa come 98 milioni di
persone, aveva preso almeno una dose del vaccino di
Salk e il numero dei casi era notevolmente
diminuito.
Intanto, un vaccino orale per la poliomielite
sviluppato dal virologo
Albert Sabin
affrontava le prove finali in Russia e in tutto
l'Est Europa. Era gia' stato preso da decine di
milioni di persone ed era pronto per essere
distribuito negli USA. La sua grande differenza era
che, al contrario del vaccino di Salk, la versione
di Sabin conteneva una forma viva ma indebolita del
virus (in
formaldeide)
della poliomielite così da "promettere"
l'immunita' a vita.
Fortunatamente, il Servizio per la Salute Pubblica
Americano (PHS) ufficiale condusse test e trovò il
virus
SV40 in
entrambi i vaccini. Il PHS stimò che un terzo
dei vaccini di Salk fosse contaminato e che
il virus SV40 causava il cancro negli
animali di laboratorio. Immaginate il panico delle
aziende e del governo a questa notizia, che non
condivisero neanche lontanamente con il pubblico.
All'inizio del 1961, gli addetti del PHS
cominciarono a "venire incontro" alle principali
case farmaceutiche
che distribuivano i vaccini.
Stranamente, queste ultime non avevano trovato
nessuna prova che
il virus potesse essere pericoloso per gli uomini.
Nel marzo dello stesso anno, il PHS ordinò ai
produttori di eliminare il virus SV40 da tutti i
futuri vaccini. Sarebbe stato adottato un nuovo
piano per neutralizzare il ceppo attivo della
poliomielite, utilizzando, per creare il vaccino,
scimmie verdi africane libere dal Virus SV40 invece
delle scimmie precedenti. Incrementando ancora il
traffico di scimmie.
(NdR: Il virus
SV40
e' rimasto comunque nei vaccini fino quasi agli anni
90')
Sorprendentemente, il personale del PHS non
ritirò i vaccini gia' presenti sul mercato da piu'
di un anno. Tutto era nelle mani dei
medici e questi
generalmente non
raccontavano ai pazienti degli effetti
del vaccino sui piccoli.
Il loro discutibile ragionamento era che qualsiasi
informazione circa la pericolosita' del vaccino
avrebbe scatenato il panico tra la gente e messo in
pericolo la campagna di vaccinazione. E i milioni di
persone che prendevano il vaccino ?
Non erano forse messe in pericolo ?
La prima rivelazione
La storia della contaminazione del vaccino di
Salk uscì con
poco scalpore il 26 Luglio 1961, a pagina 33 del
New York Times.
Veniva riportato che Merck e altri produttori
avevano interrotto la produzione fino a quando non
fossero riusciti a eliminare il "virus della
scimmia" dal vaccino. Chiamato in causa, il PHS
disse che non c'erano prove che il virus fosse
pericoloso. Eccetto naturalmente i 20 piccoli
porcellini d'india infettati.
Nel 1962, uno studioso di epidemie di Harvard, il
Dr. Joseph Fraumeni, entrò nell'Istituto Nazionale
sul Cancro e gli fu assegnato il compito di
verificare se ci fossero stati degli aumenti di
tumori tra i pazienti che avevano utilizzato il
vaccino di Salk. Con due colleghi, Fraumeni testò
campioni del vaccino da maggio a giugno 1955, i
primi mesi della campagna nazionale per
l'immunizzazione. Poi divisero i risultati in
"assente," "basso" o "alto" secondo l'ammontare di
virus SV40 riscontrato.
Fu l'unica volta che le autorita' americane vollero
misurare questo livello nei vaccini tra il '55 e il
'62. Gli altri campioni immagazzinati vennero poi
distrutti. Fraumeni individuò casi dove la
contaminazione era distribuita nei mesi chiave. La
California ricevette un vaccino con basso livello
del virus. Lo studio prese in considerazione anche
la fascia di morti per cancro dai 6 agli 8 anni
vaccinati durante questo breve tempo analizzando il
gruppo per 4 anni.
I risultati, pubblicati nel giornale
dell'Associazione Nazionale Medici, non mostravano
una reale differenza tra il numero di morti per
tumori tra gli Stati con alto o basso livello del
virus SV40 nel vaccino e quelli negli Stati dove il
virus era assente.
Eppure dopo poco piu' di un anno, dopo "reportage
isolati" che collegavano il virus con il cancro
nell'uomo, Fraumeni riconsiderò che poteva essere
creato un altro gruppo di pazienti che avevano usato
il vaccino per tenerli sotto osservazione. Questo
gruppo sara' oggetto delle prove condotte nei primi
anni '60 all'Ospedale Generale Metropolitano di
Cleveland.
Per vedere i differenti effetti causati dalla
differente presenza del virus SV40 nei vaccini, i
ricercatori dell'ospedale iniettavano ai neonati
delle famiglie nere piu' povere dosi che oscillavano
intorno alle 100 volte le dosi consigliate agli
adulti. Non proprio una bella azione verso questi
bambini.
Gli esperimenti durarono 3 anni, coinvolgendo 1.073
bambini, alla maggioranza dei quali fu dato il Sabin
per via orale, dopo che e' stato dimostrato che
contiene il virus SV40. Un reportage del 1982
minimizza le limitazioni dello studio dicendo che la
maggioranza dei bambini ha dato esito negativo e che
comunque i tumori connessi con il virus SV40 possono
impiegare dai 17 ai19 anni per manifestarsi e che
oltretutto c'era ancora meno probabilita' di
contrarre il virus con il vaccino per via orale.
Nonostante il campanello d'allarme delle critiche,
tutto viene insabbiato dicendo che le scoperte erano
"rassicuranti e coerenti nel determinare che il
virus SV40 non e' cancerogeno per l'essere umano".
Poi fermarono gli studi, reclamando "grosse
difficolta' ed ostacoli nel tracciare il particolare
gruppo dai risultati negativi". Nessuna menzione
però al al comportamento distruttivamente razzista
con il quale e' stato condotto lo studio e che ha
segnato anche la posizione del governo per anni.
BOOM, 1988
A Boston, il Dr. Robert Garcea e il suo assistente,
il Dr. John Bergsagel, usarono un nuovo strumento,
la reazione a catena di polimerasi, PCR, per cercare
un paio di virus comuni nel cervello di bambini con
tumori. In piu' della meta' dei tumori risultò un DNA
alterato e finalmente si accorsero che si trovavano
di fronte al
SV40.
La PCR era capace di amplificare piccole parti del
DNA, facendo
indagini molto piu' credibili delle prime che
venivano fatte con test primitivi. I risultati
furono inquietanti, indicando che i bambini erano
troppo giovani per avere assunto i
vaccini contaminati
e che in qualche maniera il virus li aveva
infettati, trasferendogli il cancro.
Nello stesso anno, il Dr. Michele Carbone trovò
qualcosa molto simile a un tumore nei laboratori
dell'Istituto
Nazionale della Salute (NIH) a
Bethesda. Carbone fece vari esperimenti che
dimostrarono che il 60% dei porcellini d'india, dopo
che gli era stato iniettato del SV40 nel cuore,
contraevano un tumore letale: mesotelioma. Stava
accadendo qualcosa di
terribile.
Carbone usò infine la PCR per testare 48 pazienti
affetti da
mesotelioma
ricoverati al NIH. Quando scoprì che 28 di
essi risultavano positivi al virus SV40 rimase
esterrefatto. La PCR stava scatenando un'ondata di
scoperte su questo virus. Dalla fine del 1996,
dozzine di scienziati collegano il virus SV40 con
una varieta' di tumori alle ossa e un ampio ventaglio
di quelli al cervello, un incremento del 30 per
cento rispetto a 20 anni prima.
Al NIH di Bethesda, gli addetti diventavano
sempre piu' preoccupati per le scoperte sul virus
SV40. E questi risultati erano particolarmente
interessanti per Fraumeni, che fu promosso a
direttore della Divisione Epidemiologia e Genetica
del Cancro all'Istituto Nazionale sui Tumori (NCI).
i suoi primi studi lanciavano una sfida a chi
sosteneva che il virus SV40 non fosse rischioso.
Qualcosa in piu' sul NCI, National Cancer
Institute
La verita' e' che il National Cancer Institute
(NCI-Frederick) e le 37 organizzazioni partners
hanno sede a Fort Detrick, a circa 20 minuti da
Bethesda, nel Maryland.
Fort Detrick e' di proprieta' del United States Army
Medical Research and Materiel Command [Ricerca
medica e materiale di controllo dell'esercito degli
USA, USAMRMC n.d.t]. Tra gli obiettivi primari c'e'
la ricerca e lo sviluppo biomedico.
Qui e' dove e' stato sviluppato il virus dell'AIDS,
non dalle scimmie.
In un articolo nell' Online Journal nel 2005,
The AIDS virus: Made in the USA ?, scriveva
che il "Dr. Robert Strecker indicava che il virus
dell'AIDS fosse stato sviluppato dal NCI, in
cooperazione con l'Organizzazione Mondiale della
Sanita' (OMS), in un laboratorio a Fort Detrick in
Maryland.
Dal 1970 al '74, queste strutture erano parte
dell'Unita' di Guerra batteriologica degli Stati
Uniti, conosciuta come l'Unita' Malattie Infettive
dell'Esercito, o Divisione Operazioni Speciali,
anche ricordato come il laboratorio della guerra
chimica e batteriologica dell'esercito.
Dopo il 1974, la struttura fu rinominata National
Cancer Institute (NCI).
D'accordo con i ricercatori William Cooper (ex
ufficiale della Marina Militare), citato
nell'articolo di Larry Jamison' Is The AIDS Virus
Man Made ? (L'AIDS e' stato inventato dall'uomo
?), "questo lavoro fu supervisionato dalla CIA sotto
il progetto chiamato
MK-NAOMI".
Commento NdR: Il
virus
SV 40 e'
rimasto comunque nei vaccini fino quasi agli anni
90'
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Nell'elenco
medico-sanitario delle varie malattie per la
"polio", per esempio, parecchie malattie sono state
rinominate e piazzate sotto un altro capitolo, per
far quadrare i conti....e le statistiche sulla Polio.
Quando fu introdotto il vaccino per la Polio, i CDC
(Centers for Desease Control: Centri per il
controllo delle Malattie) emisero "...nuove linee
guida diagnostiche che relegarono quelle che
sarebbero state diagnosi di polio alle vecchie
diagnosi di meningite dei giorni pre-polio." (By
T.C. Fry).
Si cambia nome ad una malattia e quindi tutto quadra......cosi
si e' fatto anche per l'Aids si sono eliminate
dall'elenco circa 30 malattie e sono state
incluse nella voce
Aids.....
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POLIO CAUSATA dal VACCINO
Sentenza dei magistrati di Cremona -
CASALMAGGIORE
Un miliardo e 300 milioni. E’ la cifra con la quale
l’Asl di Cremona dovra' risarcire un ragazzo colpito
da poliomielite dopo essere stato vaccinato: lo ha
stabilito il tribunale di Cremona. Ma la somma e'
destinata a raddoppiare, quando i legali avranno
completato i conteggi relativi agli interessi
maturati in oltre 14 anni e alla rivalutazione della
lira. Non solo: l’avvocato Emilio Azzini di
Casalmaggiore, rappresentante della famiglia del
giovane intende anche ottenere la differenza
relativa al calcolo fatto dal giorno in cui la
malattia e' insorta, ne1 1983, a quello relativo
all’inizio dell’azione giudiziaria, 5 anni
dopo.
La sentenza costituisce un caso inedito perché ad
essere accertata e' la responsabilita' di un'
operatrice sanitaria. In precedenza, infatti, si era
giunti a stabilire soltanto il nesso tra la
somministrazione del vaccino antipolio e la
manifestazione della malattia stessa: nel nostro
paese, comunque,
i casi analoghi a questo ed in attesa di giustizia
sono circa 30 mila.
Dopo pochi giorni il bambino cominciò a stare male:
sempre piu' debole, aveva nausee continue e non
riusciva a reggersi in piedi.
La famiglia chiese il parere di diversi specialisti
ed il responso fu unanime: poliomielite.
lniziò così la lotta del padre del ragazzo per
ottenere giustizia.
By
Rosario Pisani
-
tratto da "corriere della sera"
Polio da vaccino,
la madre a una conferenza del Lion's
SABBIONETA
-
La vicenda della piccola Silvia Lodi Rizzini,
colpita da paralisi flaccida agli arti inferiori a
causa del vaccino antipolio, ha commosso e fatto
discutere tutta l'Italia, diventando un caso
nazionale, grazie alla determinazione della madre
Nadia Gatti, che ha accettato di raccontare la sua
storia a stampa e tv per evitare ad altre famiglie
lo stesso calvario. Sull'argomento, il Lion's Club
Sabbioneta Nova Civitas, promuove una tavola rotonda
per venerdì 20 ottobre, alla quale parteciperanno
Nadia Gatti, l'onorevole Franco Raffaldini del
gruppo di lavoro che dovrebbe preparare i
provvedimenti per riconoscere ai danneggiati da
vaccino gli indennizzi adeguati, il dottor Angelo
Romano, primario della divisione di Pediatria
dell'Ospedale Oglio Po, che ha seguito fin
dall'inizio in prima persona la dolorosa vicenda e
l'avvocato Emilio Azzini di Casalmaggiore,
protagonista della prima sentenza in Italia che
condanna una struttura sanitaria al risarcimento di
3 miliardi in un caso analogo. Nella serata, oltre
alla testimonianza della madre-coraggio, verranno
presi in considerazione i risvolti legislativi,
medici e legali sull'argomento.
"Sulla questione del vaccino - afferma la Gatti -
vogliamo piu' informazione e meno bugie.
Vogliamo che i medici e il Ministero smettano di
chiamarci terroristi, perché siamo noi la parte lesa
e non loro.
Vogliamo giustizia perché siamo convinti che gia' nel
1996 il vaccino avrebbe dovuto essere cambiato ed
oggi, usando il buon senso, otto bambini
correrebbero felici insieme ai loro coetanei invece
di subire quotidianamente dolorose fisioterapie,
senza sapere nemmeno se e come cammineranno".
di
Roberto Marchini
(dalla Gazzetta di Mantova del 03.10.2000)
Polio, denuncia in tv. A Report – Rai 3, la storia
di una madre coraggio
- Sabbioneta
Nadia Gatti si batte da anni per ottenere giustizia
dallo Stato
(di Andrea Setti)
SABBIONETA - Le vaccinazioni obbligatorie e lo
sconcertante quadro di impreparazione della sanita'
pubblica nei confronti dei rischi di paralisi e di
danni cerebrali sono stati gli argomenti di
un'interessante inchiesta del programma "Report".
Si tratta di una trasmissione di denuncia condotta
da giovani giornalisti "free lance" che si occupano
di casi scottanti raramente illuminati dai
riflettori televisivi. Domenica in seconda serata,
Rai 3 ha trasmesso il servizio confezionato da
Stefania Rimini
che ha intervistato
Nadia Gatti,
madre di
Silvia Lodi Rizzini,
colpita da paralisi flaccida dopo il vaccino
antipolio. Un vaccino, il Sabin, che dal 1999 e'
stato sostituito dal Salk ritenuto piu' sicuro. "Noi
siamo fortunati rispetto a tanti altri - ha spiegato
davanti alle telecamere la donna - perché dopo tre
anni abbiamo ricevuto il riconoscimento che i danni
manifestati da nostra figlia sono provocati dalla
vaccinazione. Sono tantissimi, invece, i casi che
non sono stati riconosciuti e che costringono le
famiglie a sopportare sofferenze di ogni genere".
Va sottolineato, tuttavia, che ancora i familiari di
silvia non sono stati risarciti e anche il vitalizio
previsto dalla legge (un milione e 200mila lire al
mese) viene erogato soltanto al compimento del
18esimo anno di eta' da parte del danneggiato.
Una situazione praticamente insostenibile se si
pensa che le cure e dunque le spese devono essere
fatte tempestivamente e non dopo decenni quando il
danno e' pressocche' irreparabile.
"Siamo ancora in attesa di una risposta da parte del
Ministero della Sanita' - afferma la madre coraggio
di Sabbioneta - ma se non arrivera' io e altri
genitori siamo pronti ad azioni clamorose".
Un po di delusione a Casalmaggiore perché
l'inchiesta non ha proposto l'intervista, pur
realizzata nelle settimane scorse, a
Aldo Formis,
il padre di
Mattia,
il ragazzo che ha recentemente vinto una storica
causa contro la sanita' pubblica che ora dovra'
rifondere oltre tre miliardi di lire.
La televisione ha mostrato alcune riprese del
Listone di Casalmaggiore ma senza commenti.
Grande risalto, invece, ha avuto la vicenda di
Veronica Gozzi,
una bambina di Parma che lamenta danni cerebrali
causati dalla vaccinazione antipertosse con sostanze
contenenti mercurio.
Dalla ricerca e' emerso che in Italia non e' prevista
una soglia di pericolosita' oltre la quale e'
sconsigliabile utilizzare vaccini con componenti
mercuriali.
(da "La Provincia" del 03.10.2000)
Tre miliardi di risarcimento per la polio da
vaccino.
"Una sentenza pilota. Dara' speranza a molti"
Sul caso di Mattia Formis condanna dopo 17 anni
all'ex Ussl di Viadana (CR) e all'Azienda
ospedaliera cremonese
L'ex Ussl 50-52 di Viadana e l'Azienda ospedaliera
cremonese sono stati condannati a pagare 3 miliardi
di risarcimento alla famiglia di Mattia Formis, il
giovane casalasco oggi 17enne che nell'83 si ammalò
di poliomielite in seguito alla vaccinazione
obbligatoria.
La sentenza e' stata emessa dal tribunale di Cremona
e costituisce un importante precedente per casi
analoghi, oltre 30mila in tutta Italia.
Mattia era stato sottoposto all'antipolio con il
metodo Sabin (inoculazione del vaccino attenuato), rimasto in uso in Italia sino all'anno
scorso. La somministrazione avvenne quando aveva
l'eta' di cinque mesi ed era reduce da un'influenza.
Il vaccino gli venne dato senza una preventiva
visita medica.
Dopo pochi giorni venne colpito da una grave forma
di paralisi flaccida dei muscoli delle gambe che gli
provocò notevoli difficolta' di deambulazione. Solo
nell'86, a tre anni dall'episodio il padre Aldo
presentò un esposto alla magistratura ed una
richiesta di risarcimento danni. Ora il giudice ha
condannato per quel fatto l'allora responsabile
dell'ufficio igiene pubblica dell'Ussl viadanese,
Giuseppe Chizzolini, l'assistente sanitaria che
somministrò il vaccino, Maria Rosa Malacalza e
l'Azienda ospedaliera di Cremona. Dovranno risarcire
in solido un miliardo e 334 milioni, che con gli
interessi legali lievitano a 3 miliardi e 54 milioni
di lire.
"E' la prima volta che viene stabilito da un
Tribunale il nesso fra la vaccinazione e la
malattia" spiega Nadia Lodi Rizzini, la madre di
Sabbioneta che, grazie alla sua battaglia, ha fatto
modificare la legge nazionale sulle vaccinazioni.
"Tra l'altro nelle condizioni di Mattia in Italia
c'e' un alto numero di casi che per ora non e' stato
quantificato".
Soddisfazione per la sentenza e' stata espressa dal
padre di Mattia, Aldo, mentre l'avvocato che ha
promosso la causa, Emilio Azzini, di Casalmaggiore,
ha annunciato l'intenzione di ricorrere in Appello.
Il risarcimento e' stato, infatti, calcolato dal
momento della presentazione della denuncia, e non
dal fatto in sé. Se venisse retrodatato il calcolo
degli interessi, il pagamento potrebbe lievitare a
circa 4 miliardi e mezzo. Si tratta di cifre che
coprono solo in parte le spese mediche che la
famiglia ha dovuto sopportare per la fisioterapia,
la rieducazione motoria, la ginnastica e tutti i
presidi sanitari dei quali il ragazzo ha avuto
bisogno in questi 17 anni. La cifra sara' liquidata
subito perché la sentenza e' esecutiva.
Occorrera' stabilire, dopo lo scorporo dell'ex Ussl
50-52 se sara' l'Asl mantovana o gli Istituti
Ospitalieri di Cremona a pagare ora il risarcimento.
"Una sentenza pilota. Dara' speranza a molti"
(di Nadia Lodi Rizzini)
SABBIONETA. "E' una sentenza importante, che dara'
speranza a tantissime famiglie che ancora oggi
vivono questa situazione". Sono le parole di Nadia
Lodi Rizzini, la madre della piccola Silvia, la
bimba di 3 anni ammalatasi in seguito alla
vaccinazione antipolio. La donna, con l'aiuto
dell'associazione Vaccinetwork di Modena, ha lottato
sino a far modificare la vaccinazione che in Italia
non avviene piu' con il metodo Sabin.
Oggi si e' ritornati ad usare il metodo Salk che
prevede l'uso di virus inattivato. Ma e' ancora poco,
secondo la Lodi Rizzini che fa parte della
commissione nazionale di lavoro per i danneggiati da
polio, una task force di accento mantovano nella
quale sono anche l'onorevole Franco Raffaldini ed il
dottor Oleari, responsabile del settore prevenzione
del ministero della Sanita' entrambi suzzaresi.
"Noi chiediamo" spiega la Lodi Rizzini "che
l'indennizzo vitalizio mensile che oggi viene
vincolato sino alla maggiore eta' dei bimbi, sia
invece dato alle famiglie, che hanno spese
altissime.
Che venga abolita l'umiliante visita della
commissione militare e ci sia una vera informazione
ai genitori prima della vaccinazione".
Dal 92 la legge 210 prevede indennizzi ai
danneggiati da vaccinazioni, ma estenuanti trafile
per il riconoscimento della malattia. "Sono infine
soddisfatta per Mattia e la sua famiglia" conclude
la madre di Sabbioneta.
"Ma e' uno scandalo che questi soldi arrivino a 17
anni dall'episodio. Ora spero che l'appello continui
a fare giustizia come il Tribunale di Cremona ha
finalmente riconosciuto".
(da "La Gazzetta di Mantova" del 12.08.2000)
Claudia si ammala col vaccino. Poliomielitico
risarcito
CREMONA — E' stata colpa di un vaccino antipolio
somministrato dopo un'influenza se un bimbo di 5
mesi contrasse la poliomielite, con conseguente
paralisi delle gambe. Per questo il tribunale di
Cremona ha condannato l'azienda ospedaliera
cremonese e i responsabili dell'ex Usl a risarcire
con circa 3 miliardi i genitori di quel piccolo, che
oggi ha 17 anni.
La vicenda risale al giugno del 1983: il piccolo,
reduce da un'influenza, venne vaccinato senza esser
sottoposto ad una preventiva visita medica.
L'inchiesta si aprì nell'86 e si e' conclusa ieri con
la condanna di Giuseppe Chizzolini, responsabile
dell'ufficio di igiene pubblica dell'ex Usl, di
Maria Rosa Malacalza, l'assistente sanitaria che
somministrò il vaccino antipolio, e dell'azienda
ospedaliera al pagamento di 1 miliardo e 335
milioni, che con gli interessi salgono a quasi tre
miliardi. Il tribunale, che ha chiuso uno dei 30
mila casi del genere in sospeso in Italia, ha
riconosciuto il nesso tra la vaccinazione e la
poliomielite. (da "Il Resto del Carlino" del
12.08.2000)
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L'incidente di
Cutter: in America il primo Vaccino per la polio ha
portato una crescente crisi sui vaccini !
Durante la prima metà degli anni 1950, Jonas Salk,
MD ha sviluppato il primo vaccino per la polio
iniettabile contenente dei virus, che chiamano
impropriamente per la polio, inattivato in
formalina, che e' una sostanza cancerosa ed
inoculato alla ignara popolazione, senza nessun test
preliminare di controllo sulla sua innocuita',
infatti genero' immediatamente un'aumento di
paralisi nei vaccinati, molto ma molto di piu' che
se non fosse stata per la naturale malattia !
Con il vaccino Salk sono stati vaccinati più di
1.800.000 i bambini negli Stati Uniti nel 1954.
Promosso dalla Fondazione Nazionale per la Paralisi
Infantile (NFIP), ora conosciuta come la March of
Dimes, "623,972 scolari sono stati iniettati con il
vaccino o placebo, e più di un milione di altri
hanno partecipato come controls.
Il 12 aprile 1955, Thomas Francis Jr., MD, direttore
del Centro di Valutazione del vaccino per la
Poliomielite presso l'Università del Michigan School
of Public Health, ha annunciato al mondo che il
vaccino di Salk era "sicuro, efficace e potente" -
che era "fino al 90%" efficace nel prevenire polio
paralitica.
Dr. Francis Jr. era stato uno dei professori del
Dr. Salk presso l'Università di School of Public
Health Department di Epidemiologia del Michigan,
dove ha fatto il suo Salk training post-laurea...
Durante la metà di aprile del 1955, circa 400.000
persone per lo più scolari, sono stati vaccinati
negli Stati Uniti con il vaccino Salk prodotto da
Cutter Laboratories.
Si scoprì che più di 200.000 di questi bambini, che
vivevano in cinque stati occidentali e del Midwest
(Arizona, California, Idaho, Nevada e New Mexico7),
sono stati iniettati con quei vaccini , prodotti
dalla Cutter, provocando 40.000 casi di
poliomielite, e severamente paralizzato 200 bambini
ed uccisi, 10.
Il primo di questi casi
da segnalare è stato quello di una giovane ragazza
di nome Susan Pierce, che aveva ricevuto il vaccino
il 18 aprile 1955. Cinque giorni più tardi, ha
sviluppato febbre e rigidità del collo. Sei giorni
dopo, il braccio sinistro era paralizzata. Sette
giorni dopo, è stata posta in un polmone d'acciaio,
e nove giorni dopo, era morta.
Nel suo libro The Cutter incidente, Paul Offit, MD
scrive: "Settantacinque per cento (75%) delle
vittime di Cutter sono state paralizzate per il
resto della loro vita." Un team guidato da
epidemiologisit Alexander Langmuir della
Communicable Diseases center (ora il
CDC)
di Atlanta, GA ha stabilito che "la malattia causata
dal vaccino di Cutter era peggiore della malattia
causata dalla polio naturale", aggiunge il Dott
Offit.
I bambini ai quali venne
iniettato il vaccino di Cutter avevano più
probabilità di essere paralizzati nelle loro
braccia, più probabilità di soffrire gravi e
permanenti paralisi, più probabilità di richiedere
assistenza respiratoria nei polmoni di ferro, e più
probabilità di morire rispetto ai bambini
naturalmente infetti dal polio.
Il cosiddetto "Cutter incidente" ha portato al
ritiro del vaccino Cutter e l'eventuale sostituzione
del Salk IPV con il vaccino per la polio orale, (OPV)
sviluppato da Albert Sabin, MD e introdotto nel
1963.
Il vaccino Salk modificato inattivato è stato
reintrodotta nel 1990.
Dopo gli unici casi di polio che si verificarono
negli stati Uniti sono stati casi di polio da
vaccino perché lo OPV può causare immunodepressione
nel ricevente od con uno stretto contatto di una
persona recentemente a spargimento vaccinale della
polio nei fluidi corporei.
Ma il fatto che vi furono gravi danni con il
vaccino per la poliomielite IPV, che ha paralizzato
e ucciso bambini americani è stato nascosto al
pubblico per un lungo periodo.
Nel loro libro
dissoluzione Illusions: la malattia, vaccini, e The
Forgotten Storia, Suzanne Humphries, MD e Bystrianyk
romana, scrivono: "Ci si potrebbe chiedere come mai
queste importanti informazioni sono state nascoste
al pubblico per quasi cinquanta anni.
Il membro del Congresso Percy Priest ha ordinato e
presieduto un'indagine completa della controversia
vaccino ". Secondo loro, il deputato Prete, che ha
rappresentato il 6 ° distretto del Tennessee, ha
ammesso nel 1956 che,
... L'anno precedente (1955) molte persone
responsabili, avevano ritenuto che il pubblico
avrebbe dovuto non essere informato sul calvario di
conoscenza di polemiche. Se fossero state divulgate
si sarebbe ottenuto che il servizio sanitario
pubblico aveva effettivamente fatto qualcosa di
dannoso per la salute del popolo americano e le
conseguenze sarebbero terribili... Abbiamo ritenuto
che non andava bene dire queste cose perche' se
divulgate al pubblico, avrebbero portato discredito
sulla scienza medica e sui servizi sanitari
pubblici.
Come risultato, fu quello di ignorare gli
avvertimenti di scienziati altamente qualificati
che ripetutamente avevano spiegato come e perché fin
dall'inizio, il vaccino aveva inutilmente infettato,
paralizzato, ed ucciso bambini e messo in pericolo
il loro nucleo familiare.
In secondo luogo, il Cutter Laboratories non era
l'unico produttore del Salk IPV.
Wyeth Laboratories aveva prodotto un vaccino di Salk
che ha causato la paralisi.
Altre aziende farmaceutiche hanno detto di aver
fatto così.
Ma solo il vaccino di Cutter è stato ricordato. Ciò
significa che, potenzialmente, decine di milioni di
dosi del vaccino Salk sono stati venduti e iniettate
in bambini negli Stati Uniti e in tutto il mondo,
fino a quando il vaccino Salk è stato sostituito dal
vaccino Sabin nei primi anni 1960.
Questo può aiutare a
spiegare, il motivo per cui i casi di polio negli
Stati Uniti sono aumentate del 50% 1957-1958, e del
80% tra il 1958 ed il 1959.
Secondo Bernard Greenberg, PhD, capo del
Dipartimento di Biostatistica presso l'Università of
North Carolina School of Public Health:
In cinque stati del New England i casi di polio sono
raddoppiati dopo che il vaccino per la polio è stato
introdotto.
Tuttavia nel mezzo del panico sulla poliomielite degli anni 1950, con la
pressione per trovare una bacchetta magica, le
statistiche sono state manipolate dalle autorità
sanitarie per dare la propria impressione del
contrario.
Questi drammatici aumenti di poliomielite in seguito
all'introduzione del vaccino Salk IPV si è
verificato poco dopo che il governo degli Stati
Uniti aveva già rilassato in modo significativo le
sue "nuove" linee guida per la "diagnosi" della
poliomielite.
Nel 1954, il governo ha ridefinito la poliomielite,
la "Polio non fu vinta, è stata ridefinita."
Il Dr. Greenberg ha spiegato questo classico esempio
di gioco di prestigio del governo...
Al fine di qualificarsi per la classificazione come
poliomielite paralitica, il paziente doveva
presentare sintomi di paralisi per almeno 60 giorni
dopo l'insorgenza della malattia.
Prima del 1954, il paziente doveva presentare
sintomi di paralisi solo per 24 ore con conferma di
laboratorio e la presenza di paralisi residua non
erano tenuti in considerazione.
Dopo il 1954, paralisi residua è stata determinata
da 10 a 20 giorni e di nuovo 50 a 70 giorni dopo
l'insorgenza della malattia.
Questo cambiamento di definizione ha fatto sì che
nel 1955 abbiamo iniziato a segnalare una nuova
malattia, vale a dire, la poliomielite paralitica
con un paralisi più duratura....
Possiamo solo immaginare quanto peggiorò il numero
ufficiale dei casi di polio durante la seconda metà
degli anni 1950 in quanto ha avuto lo stesso
standard di diagnosi che ha continuato ad essere
seguita, piuttosto che arbitrariamente cambiato la
sua definizione a metà del "guado".
Da qualsiasi parte guardiamo, le prime campagne
vaccinali Salkpolio non hanno potuto essere
definite, un "successo" incondizionato.
Tuttavia, dal momento che la storia è stata
manipolata così più volte, la nostra comprensione
della vera storia del vaccino per la poliomielite e'
stata definita come un "miracolo" e che si tratta di
uno dei i più grandi conquiste scientifiche di tutti
i tempi.
E, come abbiamo visto, con il vaccino orale per la
polio Sabin, continua a causare casi di polio in
tutto il mondo, ci sono grandi domande su quanto
alto sia il prezzo che è stato e continuerà ad
essere, per l'utilizzo di tale vaccino.
Se insegnate informazioni sbagliate per più di mezzo
secolo alla popolazione, e' perché una particolare
versione di una storia può diventare così radicata
nella memoria collettiva del pubblico che pochi
possono accettare che ciò che abbiamo imparato per
induzione a credere di essere un indiscusso verità
scientifica è, in realtà, solo
un mito,
perche' questa e' la
scientificità delle istituzioni....a tutela
della salute, si, ma di quella dei fatturati di
Big
Pharma....
L'Internazionale: la polio tra noi anche se il virus,
ci dicono, scompare...
La rivista Internazionale, nel numero del 21 aprile
2000, pubblica un lungo articolo dedicato alla
vaccinazione antipolio magnificandone i benefici e
ammonendo a non allentare la morsa nei confronti
della malattia, che dicono essere sempre in agguato
dovunque e comunque, anche quando il
virus sara'
scomparso ! ?
Nel testo dell'articolo troviamo però un sacco di
contraddizioni e di affermazioni che destano
sconcerto.
Vi proponiamo alcuni stralci dell'articolo.
"La lunga battaglia contro la polio"
La poliomielite ci dicono e' quasi scomparsa dalla faccia della
terra. Ma e' davvero possibile sconfiggerla del tutto
?
By Wendy Orent, tratto da The Sciences, Usa
"I funzionari dell'OMS
sperano ancora in un futuro senza polio. Quando quel
momento arrivera', i campioni di virus conservati nei
laboratori di tutto il mondo a scopo di ricerca
verranno rintracciati, congelati e immagazzinati in
luoghi sicuri con un'operazione nota come
contenimento. Le scorte rimaste potrebbero essere
distrutte anche se non e' ancora stato fatto alcun
piano.
Allora forse le vaccinazioni potranno essere
interrotte (NdR: forse ? ! ).
Se il programma di eradicazione avra' successo sara'
un trionfo per la sanita' pubblica. E soprattutto
verra' risparmiato il miliardo e mezzo di dollari che
ogni anno viene speso per le vaccinazioni
(evidentemente si tratta di un bel volume d'affari !
Ma non sara' così facile liberarsi dalla polio come
si pensava un tempo (NdR: ma va ! ).
L'analogia con
la falsa l'eradicazione del vaiolo, che e'
sempre stata presentata come un modello per la
campagna antipolio,
in realta' e' ingannevole.
Anche se una
campagna
mondiale di immunizzazione avrebbe permesso (NdR:
cosi dicono ma NON e' cosi !) di
eliminare
il vaiolo gia' nel 1980, e quindi le vaccinazioni
sono state interrotte, il
virus non e' mai stato
veramente contenuto e deve ancora essere distrutto
(NdR: buono a sapersi ! Ciò significa che in un qualunque
laboratorio di questo mondo possono essere rimasti
campioni di virus e chiunque può farne ciò che vuole
! ).
Il progetto originario prevedeva di congelare tutte
le scorte ancora esistenti nei laboratori
distruggerle nel 1993.
Ma nel 1991 i servizi segreti statunitensi
scoprirono che da decine di anni nell'ex Unione
Sovietica era in corso un programma segreto per la
coltura di tonnellate di
virus del vaiolo e la
realizzazione di sofisticati metodi per diffonderlo
nell'atmosfera, facendo del virus un'arma biologica
potenzialmente devastante. (NdR:
ma non e' possibile perche esso precipita al suolo e
non rimane in sospensione nelle flugge dell'aria)
Inoltre si pensa che il
virus del vaiolo sia caduto nelle mani di terroristi
o di Stati poco affidabili come la Corea del Nord
(Cos'e' questo) ?
Una scusa per giustificare la non volonta' di
disfarsi di un virus pericoloso ? Una realta'
sconcertante che nessuno aveva mai prima d'ora
immaginato ? Un piano studiato a tavolino per far
rientrare dalla finestra quanto uscito dalla porta
?
Una cosa e' certa comunque: le istituzioni che si
dicono paternalisticamente i
fautori della
salvaguardia della salute collettiva, sono
assolutamente inaffidabili. - NdR).
Quando e' risultato chiaro che il vaiolo non era
stato eliminato, distruggere le scorte rimaste nei
laboratori non aveva piu' senso.
Anche se la poliomielite e' una malattia antica (NdR: una
tavoletta di pietra dell'antico Egitto mostra un
prete con una gamba rattrappita, il tipico effetto
della paralisi poliomielitica), non e' mai stata un
grande pericolo per l'umanita' fino al Ventesimo
secolo (? NdR: Ma come ? E allora fino ad oggi cosa ci
hanno raccontato ? ).
In passato la polio, che di solito si diffonde con
l'acqua contaminata, e non per mezzo dell'aria come
raccontano per spaventare la gente ignorante, colpiva quasi tutti i bambini
neonati.
I piccoli acquisivano l'immunita' permanente grazie a
quel primo contatto e solo i pochi che riuscivano a
evitare l'infezione durante l'infanzia correvano
qualche rischio. Con i miglioramenti introdotti nei
sistemi di approvvigionamento idrico all'inizio del
Ventesimo secolo, i bambini non erano piu'
automaticamente esposti al contagio e perciò non
sviluppavano piu' l'immunita'
naturale.
Le rare volte che la materia fecale riusciva a penetrare in un sistema idrico
moderno il virus colpiva duramente (NdR: Ma bene…! Sono
riusciti ad affermare che la potabilizzazione
dell'acqua ha fatto piu' danno che beneficio per la
polio ! Quindi se la polio e' diventata malattia
tanto temuta e' soprattutto colpa di chi ha pensato
che potabilizzare l'acqua potesse essere una buona
idea ! Meglio il Medioevo, dunque ! ).
I vaccini agiscono stimolando la risposta immune
nella persona a cui vengono somministrati senza
provocare la malattia (NdR: Questo
non e' vero; ad esempio
i vaccini a virus attenuati, possono provocare la malattia
le ricerche pubblicate lo dimostrano).
Il vaccino Salk era stato realizzato con poliovirus
inattivati con formalina (NdR: sostanza
cancerogena), che veniva iniettato in un braccio.
Purtroppo fu messo in produzione in modo affrettato:
quello stesso anno i laboratori di Cutter di
Berkeley, in California, prepararono alcuni lotti di
vaccino, ma non li trattarono abbastanza
accuratamente con la formalina (NdR: sostanza
cancerogena), la soluzione di
formaldeide usata per inattivare i virus. Piu' di
duecento bambini a cui venne iniettato il virus contrassero la polio in seguito all'iniezione.
(NdR: Secondo altre fonti le vittime sarebbero alcune
centinaia di migliaia).
Il vaccino orale non solo protegge dalla polio ma
impedisce anche che le persone vaccinate diventino
portatrici sane della malattia (NdR: Qui il giornalista o
e' di una ignoranza spaventosa o gioca a raccontare
cose non vere; e' risaputo infatti che il vaccino
orale Sabin può indurre nella persona che lo riceve
la poliomielite paralitica e, una volta eliminato
attraverso le feci, può contagiare un'altra persona
causandogli la malattia). Inoltre una persona
a cui e' stato somministrato il vaccino orale e' utile
all'intera comunita'.
Chi viene contagiato dal poliovirus lo elimina nel giro di sei-otto settimane
con le feci (NdR: cosi ci raccontano le
autorita' in-sanitarie...). Allo stesso modo le persone cui e' stato
somministrato il vaccino orale eliminano la forma
indebolita del virus piu' o meno nello stesso periodo
di tempo.
Se una persona cui e' stato somministrato il vaccino
Sabin contagia qualcun altro in quel periodo, in
realta' non fa altro che trasmettergli il vaccino e
quindi consente alle persone non vaccinate di
sviluppare l'immunita' (NdR: Peccato che invece
raccomandino ai non vaccinati di non toccare per un
mese le feci dei vaccinati perché esiste il rischio
di trasmettere la malattia ! ).
Anche il vaccino antipolio orale però ha qualche
problema. Il poliovirus allo stato naturale muta con
estrema rapidita'.
Il problema del vaccino orale e' che anch'esso muta
in modo pericoloso. Un unico cambiamento di
nucleotide può far sì che il virus indebolito del
vaccino orale diventi neurovirulento e in grado di
provocare la paralisi.
Le mutazioni si verificano di frequente, almeno
nella meta' dei casi (NdR: Ammissione sconcertante ! )
nella prima settimana dopo la vaccinazione. Il virus
mutato del vaccino orale a volte può menomare ed
uccidere.
Negli Stati Uniti alcuni bambini cui e' stato
somministrato il vaccino orale, e alcune delle
persone che li curavano, sono morte o sono rimaste
paralizzati.
Volete che il mondo spenda un miliardo e mezzo di
dollari per vaccinare la gente contro qualcosa che
non esiste ?
Chiede Stephen L. Cochi del
National Immunization
Programm del
CDC di Atlanta. 'Presto avremo un mondo
in cui la polio sara' solo una tra le migliaia di
malattie possibili. Non ci si può vaccinare contro
la paranoia.
(NdR: Meno male che qualcuno lo ha detto ! - ).
Anche se l'OMS ha in programma di sigillare tutti i
materiali di ricerca che contengono il poliovirus in
serbatoi di massima sicurezza, alcuni virologi
sostengono che qualche campione potrebbe sfuggire al
controllo.
Tanto per cominciare i campioni congelati di feci e
liquido cerebrospinale potrebbero contenere il
poliovirus senza che nessuno lo sappia.
Una volta interrotte le vaccinazioni questi campioni
potrebbero provocare un'epidemia di polio (NdR: Come
dire…Ci sara' sempre un'ipotesi possibile, per
assurda e remota che sia, che giustifichera' la
vaccinazione all'infinito !).
Poco piu' avanti l'articolo parla della possibilita'
per un essere umano di espellere il virus della
polio con le feci per anni (??) e afferma: Il
poliovirus, diversamente da quello del vaiolo, può
sopravvivere per mesi nel sistema fognario.
Quest'affermazione contraddice completamente quanto
si legge, nello stesso articolo, in un riquadro a
pag. 24 della rivista: Gli animali non sono
portatori e il virus non sopravvive a lungo nelle
acque di scolo.
L'autore dell'articolo, evidentemente, ha un poco di
confusione in testa !!
L'articolo poi lancia un altro allarme per
scoraggiare la fine della vaccinazione: Se non ci
sono anticorpi del poliovirus in circolazione, altri
enterovirus potrebbero sviluppare la capacita' di
attaccarsi al recettore del poliovirus.
Cioe' ci sarebbe la polio senza virus della polio !
Siamo alla fantascienza !
"Altrettanto difficile sarebbe la fabbricazione del
vaccino una volta che la polio fosse stata sradicata
(a che servirebbe un vaccino quando la malattia non
esiste piu' ? - NdR).
C'e' infine un altro problema (…): il poliovirus
potrebbe essere utilizzato come arma biologica. (…)
Tra cinque o dieci anni, se le vaccinazioni saranno
state interrotte, vivremo in un mondo diverso, molto
piu' esposto al contagio di un'arma biologica (NdR: Bene !
Continuiamo a vaccinarci per paura che gli Stati che
vogliono proteggerci utilizzino contro di noi
un'arma biologica prodotta col poliovirus !).
"Il vaccino orale presenta dei problemi perché le
persone a cui viene somministrato immettono il virus
neurovirulento nell'ambiente. Nel mondo di oggi, in
cui quasi tutti sono vaccinati, l'impatto e' minimo.
Ma una volta interrotte le vaccinazioni, il ritorno
alla neurovirulenza potrebbe dimostrarsi molto piu'
pericoloso (NdRIn un passo precedente l'autore scriveva
che i vaccinati non rappresentano pericolo alcuno
per gli altri e qui si smentisce; poi afferma
tacitamente che proprio perché ormai abbiamo
cominciato con la vaccinazione, che infetta
l'ambiente, ora non possiamo piu' smettere per paura
di ribeccarci quel virus ! - ).
Esilarante e' la conclusione:
"Anche se riusciremo ad eradicare la polio, non
dobbiamo pensare che potremo dimenticarcene".
Cari lettori, a voi ogni commento
(tratto in parte da "L'Internazionale" del 21/04/2000)
vedi:
Meccanismi
dei danni dei vaccini
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Polio da vaccino: l'appello dei genitori dimenticati
Dopo aver riportato su questo sito le ultime novita'
relative al caso dei bambini che tra il 96 e il 98
hanno riportato gravi danni causati dal vaccino
antipolio, riportiamo ora questa accorata
testimonianza delle vicissitudini che queste
famiglie hanno dovuto affrontare.
Si tratta del testo dell'appello che il gruppo delle
famiglie coinvolte da questa tragedia ha inviato lo
scorso anno al presidente della Repubblica Ciampi,
al ministro Bindi e al presidente del Consiglio. La
Bindi e Ciampi non hanno mai risposto; la presidenza
del consiglio ha inviato alle famiglie una nota con
cui dichiarava che avrebbe "liquidato" il tutto al
ministero della sanita'
Sabbioneta, 03.11.99
Al Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
e p.c.
al Presidente del Consiglio
e
al Ministro della Sanita'
Signor Presidente Carlo Azeglio Ciampi,
noi siamo i genitori dei "BAMBINI DIMENTICATI",
ovvero quei bimbi che, dopo essere stati ammalati a
3 mesi dalla 1° vaccinazione antipolio, sono stati
abbandonati a se stessi. Siamo quelli che possono
dichiararsi "FORTUNATI" perché, dopo notevoli
sforzi, sono riusciti a farsi riconoscere il danno
da vaccino, mentre a tantissimi altri -per
incompetenza, disattenzione delle strutture
pubbliche o superficialita'- e' stata negata anche
questa opportunita'.
I nostri figli, sani alla nascita, sono diventati i
numeri di un balletto di cifre: prima 1 ogni
2.000.000, dopo 1 ogni 500.000.
Statistiche inattendibili proprio perché nessuno si
e' mai preoccupato di controllarne la veridicita'
tramite le ASL o le strutture ospedaliere.
Ad alcuni dei nostri figli fu diagnosticata una
paralisi post-influenzale e solo dopo varie lotte si
giunse alla verita'.
Siamo i genitori "SCOMODI", quelli che sono stati
dichiarati "TERRORISTI" perché, denunciando questi
gravi fatti, infrangevano la sicurezza degli
italiani sull'innocuita' dei vaccini.
Siamo gli stessi che si chiedono come mai il vaccino
Sabin non sia stato sostituito dal vaccino Salk
molto tempo fa. L'ultimo caso di polio da virus
selvaggio non importato e' stato registrato in Italia
nel lontano 1982 !
Da allora sono passati 17 anni. Dal 1996 al 1999, ci
sono stati 8 casi di polio accertati - i nostri- e
tantissimi altri prima.
Detto questo, vogliamo precisare che non siamo
contrari ai vaccini anzi, riconosciamo che a suo
tempo e anche adesso, alcuni abbiano giocato un
ruolo fondamentale per la tutela e la salute di
milioni di bambini.
Quello che non comprendiamo, e che ci amareggia
moltissimo, e' l'esser stati lasciati COMPLETAMENTE
SOLI.
Non ci e' stata fornita nessuna indicazione sul dove
andare e sul cosa fare per curare i nostri figli.
Nessun aiuto, né morale, né materiale !
Le spese per cure e visite sono tutte a nostro
carico, ed alcuni di noi hanno dovuto rinunciare al
lavoro per accudire i propri figli.
La scorsa primavera abbiamo scritto all'On. Rosy
Bindi per ottenere giustizia. Giornali e televisione
ci hanno appoggiato e questo ci ha portato ad
ottenere, in brevissimo tempo, il cambio del
vaccino, evitando così che tanti altri bimbi
dovessero affrontare lo stesso calvario dei nostri
figli. E ne siamo stati felicissimi.
Il Ministro Bindi accettò di riceverci a Roma il 28
aprile scorso per discutere dei vari problemi legati
alla malattia dei nostri figli.
Purtroppo dovette partire per l'Albania e noi fummo
ricevuti da alcuni responsabili del
Ministero. Ci
furono promessi aiuto e attenzione: purtroppo le
parole sono rimaste tali.
Signor Presidente, noi ci rivolgiamo a Lei per
ottenere giustizia e Le chiediamo di aiutarci in
questa importantissima battaglia.
Non chiediamo elemosine, ma solo ciò che ci spetta
di diritto. La legge 210/92 prevede un indennizzo
mensile per 15 anni (vuol dire che passato questo
lasso di tempo i nostri figli saranno guariti?),
vincolato -dal giudice tutelare- in Titoli di Stato
fino alla maggiore eta'. Bene, se si vuole
indennizzarli per essere stati "INCIDENTI" di
percorso, o meglio, per aver permesso a milioni di
bambini di non ammalarsi, non sarebbe giusto
togliere il ridicolo vincolo dei 15 anni e portarlo
a tutta la vita? E ancora, non sarebbe giusto che
venisse previsto un risarcimento anche per le
famiglie? Non parliamo di danni morali, perché per
quelli non c'e' prezzo, ma di danni materiali. Noi
vogliamo poter curare i nostri figli nel modo
migliore e dove lo riteniamo opportuno, anche
all'estero se necessario.
La nostra vita e' stata sconvolta e cambiata per
sempre a causa di quell'OBBLIGO, l'angoscia che ci
attanaglia il cuore quando vediamo i nostri figli
arrabbiarsi perché non riescono a fare ciò che fanno
i loro coetanei e' grande e crescera' sempre di piu'.
Vorremo almeno non avere problemi finanziari da
risolvere ogni fine mese !
Ci aiuti ad avere di nuovo fiducia nelle
istituzioni.
Non ci lasci soli.
Ringraziandola fin d'ora Le porgiamo deferenti
ossequi.
Il gruppo dei genitori dei bambini colpiti da polio
da vaccino.
FAM. LODI RIZZINI
FAM. MINIUCCHI
FAM. JATOSTI
FAM. TADDEO
FAM. ROBERTI
FAM. DEL FRATE
FAM. GRILLO
FAM. ACCONCIA
FAM. FECAROTTA
FAM. IACOMUSSI
By "VacciNetwork del 15/06/2000 (sito
chiuso non si sa perche' ?)
Rieti, la battaglia del piccolo Mattia
"Rimborsi
a gli 800 bambini vittime del vaccino antipolio"
Commento: scusate, ma i vaccini non erano SICURI
????
Articoli di: MASSIMO CAVOLI
RIETI - Hanno lottato per piu' di un anno prima di
vedersi finalmente riconosciuto il diritto a essere
risarciti per i danni provocati dal vaccino
antipolio ai loro figli. Sono i genitori del
Comitato nazionale dei "Bambini dimenticati",
guidato da alcune mamme coraggio che sono riuscite a
ottenere la costituzione presso il ministero della
Sanita' di una Commissione di lavoro che preparera' i
provvedimenti necessari per riconoscere ai
danneggiati dal vaccino diritti e idennizzi adeguati
alla loro condizione.
Un organismo del quale faranno parte tre
parlamentari (Raffaldini, Suzzara, Giacco) e
altrettanti rappresentanti dei genitori del Comitato
nato dopo il caso di Mattia Miniucchi, il piccolo di
Roccasinibalda (Rieti) rimasto paralizzato a una
gamba proprio a causa del vaccino, e la cui vicenda
servì ad accelerare i tempi per l'approvazione in
Parlamento della nuova legge che prevede una diversa
e piu' sicura somministrazione del prodotto ai
bambini. Non e' stato facile arrivare a questo
risultato, ci sono volute diverse iniziative
parlamentari e persino un appello al presidente
della Repubblica, Ciampi, ma alla fine le richieste
del Comitato sono state accolte. In tutta Italia,
secondo i dati forniti dal ministero in risposta a
un'interrogazione presentata alla Camera, sono piu'
di 450 i soggetti colpiti da polio da vaccino negli
ultimi anni ma secondo i legali dei genitori ce ne
sarebbero altri 370 non ancora ufficiali.
Commenta Cinzia Bucciolotti, mamma di Mattia e tra
le animatrici del Comitato: "Dopo
anni di indifferenza delle istituzioni e
lentezze burocratiche, il rimborso consentira' a
tutte le famiglie colpite di provvedere alle
necessita' dei propri figli e di curarli nel modo
migliore. Non chiediamo elemosine, ma solo ciò che
ci spetta".
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Dal Veneto - "Storia di Gianmaria"
Ancora una storia vissuta "difficile da accettare"
Commento:
pubblichiamo questa lettera, con l'autorizzazione
degli autori, perché crediamo che un forte
insegnamento per tutti i genitori e gli addetti ai
lavori in questo campo, possa arrivare non tanto
dagli interessanti e a volte inediti articoli di
cronaca che prendiamo dai giornali o da altri organi
di informazione, quanto piuttosto dalla vita
realmente VISSUTA tutti i santi giorni, a lottare
per una sopravvivenza dignitosa e a chiedere
giustizia.
Purtroppo di
storie come questa ce ne sono tante, troppe,
come troppe sono le colpe,
le falsita' e le reticenze ai vari livelli
(sanitario, giuridico, legislativo) che hanno
penalizzato oltremisura la vita di questi genitori
come di molti altri: oltre al danno la beffa!
Vicenza il 02.08.00
Vi invio copia della lettera che ho fatto pervenire,
lo scorso anno, al Gruppo parlamentare VERDI, i
quali, credo, abbiano prodotto una interpellanza
Parlamentare. Vogliate perdonarmi se mi sono
limitato ad apportare gli opportuni adattamenti, ma
ne ho scritte a decine, in questi anni, ed ogni
volta, puntualmente si riapre la vecchia ferita.
Gianmaria e' nato il 19.10.76, presso l'Ospedale
civile di Vicenza, in seguito a gravidanza normale,
e parto normale.
E' stato dimesso dopo una settimana, dopo essere
stato sottoposto alle visite ed ai test, di rito,
tutti assolutamente nella norma come si può rilevare
dalla cartella clinica.
Il 17 di gennaio del 1977, e' sottoposto a vaccino
antipolio. Dopo una decina di giorni, e' colto da
febbre, in apparenza un normale stato febbrile come
capita sovente ai bambini. Compare successivamente,
dopo un paio di giorni di malessere, la prima crisi
epilettica. Il Prof. Ronconi diagnostica una
sindrome di West. Da allora si sono susseguiti, per
numerosi anni, pellegrinaggi da una clinica
all'altra, nel tentativo di liberare Gianmaria dalla
morsa delle numerosissime crisi, giornaliere ma
soprattutto notturne.
Piano, piano, iniziamo a rassegnarci; nel frattempo
nasce Marcello, nonostante qualche specialista ci
avesse a piu' riprese scoraggiato. Marcello, gode
oggi, di ottima salute.
Quattro anni fa, il neurologo che da anni segue
Gianmaria, ci rilascia in una circostanza casuale,
un certificato nel quale dichiara, che
verosimilmente il danno subito e' riconducibile al
vaccino.
Frettolosamente, metto insieme le carte che riesco a
trovare, chiedo le cartelle depositate presso
l'ospedale di Vicenza, e prendo disordinatamente i
primi contatti. Un Signore di Verona, segnato
profondamente, dal caso dei suoi due figli, mi
esorta a contattare il Prof. Tarro, a Napoli.
Quest'ultimo, vista la documentazione, conferma
l'ipotesi del neurologo. Nel frattempo prendo
conoscenza dell'esistenza della legge 210 del 92, i
cui termini erano gia' scaduti. Invio in ogni modo la
documentazione ed attendo la convocazione. Qualche
giorno prima del Natale del 97, dopo un anno e mezzo
di attesa, Gianmaria viene sottoposto a visita
presso l'ospedale militare di Verona , da due medici
, militari, ed un terzo, civile, quasi a
rassicurarci sulla bonta' della diagnosi che di li a
qualche settimana, un mese, poco piu', il Ministero
della Sanita' ci avrebbe comunicato. Due anni dopo il
Ministero delle Sanita' ci comunica l'esito, fin
troppo prevedibile. Abbiamo, ad ogni modo, avviata
la pratica di ricorso, allegando l'esito di prove di
laboratorio effettuate in breve tempo, che assumono
particolare rilevanza a sostegno della nostra tesi,
ma francamente non nutriamo alcuna aspettativa.
Un anno fa un funzionario della locale ASL ci aveva
consigliato di rivolgerci ad un legale, ma l'ipotesi
di ingaggiare un battaglia con Golia ci scoraggiava,
cosicché, abbiamo smesso di roderci. Ho vinto il
desiderio di imbracciare il megafono anche quando lo
scorso anno, ci recammo presso il Tribunale dei
Minori di Venezia, dove fummo convocati per fornire
spiegazioni al nostro diniego di sottoporre Marcello
al vaccino
per l'epatiteB. In quella circostanza mi
feci due ripide rampe di scale con Gianmaria in
carrozzella, mettendo in serio pericolo la sua e la
mia incolumita', nella speranza di riuscire a fare
almeno arrossire il Giudice.
Oggi, di fatto, ci troviamo con l'esercizio della
Patria potesta', limitato, e stiamo aspettando che
l'ASL ed il Tribunale dei Minori smettano di
scaricarsi la patata bollente.
Allo stato attuale delle cose, aldila' dell'esito
della querelle, (non ci attendiamo alcunché di
buono), ci preoccupa un tantino il ns. futuro: Io ho
esercitato dal 1990, ma sempre piu' sporadicamente,
l'attivita' di agente di commercio, fra mille
difficolta', dopo un periodo di 15 anni come
dipendente.
Mia moglie, lavora da una decina d'anni, come
dipendente; ma era tempo che uno dei due rimanesse
definitivamente a casa, poiché la nonna paterna, che
abita sottocasa, per ovvi motivi, trovava sempre piu'
difficile lavare, vestire, sfamare, … un ragazzo che
cresce.
So, di certo, che non percepirò mai alcuna pensione,
ma ciò nonostante l'INPS, mi chiede dei contributi,
che difficilmente posso e potrò pagare, per cui,
alla luce dei miei redditi, assolutamente marginali,
mi sono ritirato, a fare il papa', e speriamo che mio
figlio campi a lungo! (lui percepisce l'indennita' di
accompagnamento e la pensione di invalidita')
Con i miei migliori auspici – By Omero
Bibliografia su Danni alla mielina dai Vaccini:
Vaccini e demielinizzazione
- Nadler JP,
Sclerosi multipla e vaccinazione
antiepatite B, Clin Infect
Dis, 1993; 17: 928-29
- Paradiso G. et al.,
Neuropatia multifocale
demielinizzante a seguito di vaccino anti-tetano,
Medicina (B Aires), 1990, 50(1):52-54
- Hamza H., Cao J., Li X., Zhao S.,
Studio in vivo degli effetti del
vaccino anti-epatite B sull’espressione dei geni,
dell’infiammazione e del metabolismo, Mol
Biol Rep. 2012 Mar; 39 (3) :3225-33. Epub 2011 Jun
21
- Kaplanski G, Retornaz F, Soubeyrand
J,
Demielinizzazione del sistema nervoso
centrale a seguito di vaccinazione anti-epatite B e
haplotypo HLA, J Neurol
Neurosurg Psychiatry, giugno 1995; 58(6):758-759
- Matyszak MK, Perry VH,
Demielinizzazione del sistema nervoso
centrale a seguito risposta di ipersensibilità
ritardata nel tempo al bacillo Calmette-Guerin,
Neuroscience, feb. 1995; 64(4):967-977
vedi anche:
Autismo 1
+
Autismo - 2
+
Bibliografia per autismo dai Vaccini
+
Altra Bibliografia
Fallimento della vaccinazione per la Polio e FALSA
eradicazione
Poliomielite creata-generata dal DDT, tolto il quale la polio
scomparve....e NON fu merito dei vaccini per la Polio !
Continua da e in:
Polio Vaccini - 1 +
Poliomielite
- 1 +
Poliomielite - 2