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Alternative Medicine"
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POLIO e VACCINI 
 

Poliomielite

Dalla fine del Settecento la malattia assunse un carattere "epidemico" fino ad allora sconosciuto e a carattere sempre più ingravescente a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, proprio successivamente alle varie campagne vaccinali per il vaiolo: nello stesso tempo la poliomielite diventò sempre meno una malattia infantile, perche' i vaccinati per il vaiolo erano ormai divenuti adolescenti e/o adulti) colpendo anche loro, fenomeno legato al generale miglioramento delle condizioni di vita igieniche ed alimentari)che comportarono una diminuita probabilità di contrarre la polio nella primissima infanzia.
(NdR: quello che qui non si evidenzia e’ che proprio alla fine del 1700 ed agli inizi del 1800 le condizioni igieniche precarie, assieme ad una alimentazione carente ed in questo gia’ precario contesto, si iniziarono le campagne di vaccinazione e/o variolizzazione per il vaiolo, che successivamente scatenarono le piccole e cosiddette "epidemie" di polio, sparse qua e la', e successivamente nel 1914 l’Influenza spagnola.
Nei fatti, con l’incremento della vaccinazione per il vaiolo nel 1800 fino agli anni 1920 e successivi, le cosiddette "epidemie" di polio, si incrementarono in tutta Europa).
Con l’inizio dell’industrializzazione le migliori condizioni igieniche e sociali portarono ad un progressivo innalzamento dell’età, con e campagne vaccinali per il vaiolo anni ‘20-‘40 si causarono altre “epidemie” (vedi grafico).

Durante la guerra mondiale ‘40-‘45, avendo sospeso le campagne vaccinali, la polio rimase a valori bassi, ma appena passata la guerra mondiale, si re-inziarono negli anni 50 le campagne vaccinale per il vaiolo in parte della popolazione, ed ecco che la polio riesplose, per poi scemare, dopo una grande impennata, quasi a zero gia’ nell’anno 1960, e nel 1961 purtroppo si obbligo’ alla vaccinazione anche per la polio, che poi statisticamente fu “nascosta” e “distribuita”…..fra varie malattie (esempio, mieliti, distrofie, sclerosi, paralisi spastiche, meningiti, ecc.), cosi’ la polio scomparve, ma nacquero e si impennarono le malattie degenerative, cancri, infiammatorie, allergiche, autoimmuni, gastroenteriche, ecc., soprattutto nei bambini vaccinati.

La prima descrizione di una cosiddetta epidemia di poliomielite fu fatta dall’inglese Badham nel 1836 per i numerosi casi verificatisi vicino a Sheffield tra il
1834 e il 1835.
Nel 1840 il tedesco Jacob von Heine descrisse un’analoga “epidemia” in Germania e fece anche la diagnosi differenziale tra la paralisi flaccida da poliomielite e la paralisi spastica di Little.
Charcot, nel 1870, per primo affermò che il danno della paralisi acuta spinale dell’infanzia era localizzabile primitivamente nelle cellule nervose delle corna anteriori del midollo spinale, inquadrando nosologicamente la malattia tra le mieliti, generando le varie forme di meningiti.
Mielite: e' un processo infiammatorio sia del midollo spinale sia le meningi, con sintomi da irritazione meningea e da compromissione radicolare e midollare (vedi meningite e le varie mieliti); essa può interessare prevalentemente la sostanza bianca (leucomielite) o la sostanza grigia (poliomielite); può essere localizzata o diffusa; può interessare tutto il sistema nervoso centrale (encefalomielite) e diffondersi alle meningi (meningomielite),
La forma più nota è la meningomielite luetica, caratterizzata da complessi e multiformi sintomi meningei, radicolari, midollari (rachialgia, rigidità nucale, nevralgie, paralisi atrofiche degenerative degli arti, alterazioni della sensibilità, disturbi sfinterici).
Il decorso è spesso cronico e remittente. La diagnosi si vale dell'indagine clinica e della reazione di Wassermann sul liquor. La prognosi è relativamente favorevole.

Al X Congresso medico internazionale di Berlino del 1890 lo svedese Medin presentò i dati della malattia con la documentazione di 44 casi diagnosticati a Stoccolma, descrivendo anche le forme abortive che avevano un ruolo importante nella malattia.
E’ sorprendente dover constatare che fino a tutto il XIX secolo la poliomielite non fosse ancora classificata fra le malattie dette impropriamente infettive.
Solo nel 1905 Wickman, in occasione di una "epidemia" avvenuta in Scandinavia tra il 1903 e il 1906, dopo qualche anno da certe campagne vaccinali per il vaiolo, egli riconobbe e affermò per primo il carattere cosiddetto “infettivo” della malattia.
Altre "epidemie" si erano verificate in Germania nel 1898, in Australia nel 1895, negli USA nel 1896, 1897, 1901, con un crescendo impressionante, successivamente alle campagne vaccinali per il vaiolo effettuate nei rispettivi stati.
Dal 1909 al 1911 Landsteiner e Levaditi pensarono che l’agente eziologico della poliomielite era un’entità ultrafiltrabile.
Inoculando per via nasale alla scimmia (Macacus rhesus) del sangue infettato, essi crearono la malattia che assunse un decorso simile a quello dell’uomo, concludendo erroneamente che fosse una causa virale.
vedi: La teoria dei germi e’ FALSA + Come nasce la malattia

Negli anni ’10 e ’20, si era studiato molto l’uso del siero di scimmie infettate e di convalescenti nella terapia della malattia, ma senza risultati apprezzabili.
Il primo tentativo di ottenere un vaccino per la Polio fu compiuto in Danimarca da Thomsen nel 1913-14, seguito da Flexner, Amoss e Levaditi che avevano cercato di inattivare il virus al calore o chimicamente, ma senza risultati soddisfacenti.
Le forti "epidemie" che colpivano gli USA, sempre e comunque dopo le campagne vaccinali per il vaiolo e le forti spese per la ricerca medica, verso gli anni ‘30, spostarono i principali centri di studio negli Stati Uniti, dove, anche per una maggiore sensibilizzazione dovuta al fatto che lo stesso presidente D. Roosvelt ne era stato colpito, fu fondato, nel 1938, il National Foundation for Infantile Paralysis (successore del Warm Springs Fundation del 1927), finalizzato alla ricerca di un vaccino per la poliomielite.

Un forte impegno finanziario si ebbe anche in Svezia con la nascita di Fondazioni o con l’elargizione di somme di denaro, come fece Re Gustavo V di Svezia.
Nel 1931 Maurice Brodie e William H. Park, del New York City Health Department vaccinarono prima le scimmie di laboratorio con un vaccino inattivato con la formalina; successivamente vaccinarono con questo stesso vaccino, un gruppo di bambini dimostrando che dopo due dosi nel loro sangue comparivano anticorpi capaci di neutralizzare l’azione del virus e, alla fine della loro sperimentazione, arrivarono a vaccinarne 3000.
vedi: Immunita’ ed anticorpi, teoria fasulla

Contemporaneamente John Kolmer della Temple University di Filadelfia usò un vaccino a virus "vivo", teoria FALSA perche' non esistono virus vivi o morti, in quanto sono sostanze e non micro organismi !)  e attenuato in formalina, in alcune migliaia di bambini, chiamato giustamente in seguito: “una vera pozione stregata”.
Il risultato nel breve termine fu che si ebbero molti episodi di poliomielite in ambedue i casi, senza che venisse conferito ai vaccinati un barlume di risposta immunitaria. Di conseguenza i due vaccini proposti furono bocciati dalle commissioni internazionali.
Lo scalpore fu tale e la delusione dei due ricercatori talmente forte che Brodie arrivò a suicidarsi.

Oltre dieci anni dopo la memoria di quei fallimenti continuava a provocare un diffuso senso di preoccupazione attorno al problema della sicurezza del polio-vaccino. Tuttavia queste preoccupazioni cominciarono a stemperarsi attorno ai primi anni ’50, quando gli scienziati fecero considerevoli progressi sulla alla produzione di un vaccino meno dannoso, ma non innocuo.
Nel 1941 Sabin e Ward avevano precisato la teoria sulle modalità di penetrazione del virus nell’organismo, dimostrando la sua presenza e rilevabilita’ nel tubo digerente e nello stesso anno Howe e Bodian avevano confermato tale affermazione.
Verso la fine degli anni ’40 diversi gruppi di ricercatori identificarono, indipendentemente l’uno dall’altro, tre distinti tipi di poliovirus (Brunhilde, Lansing, Leon). vedi: La teoria dei germi e’ FALSA

Ad Harvard, inoltre, John Enders, Frederick Robbins e Thomas Weller, svilupparono un metodo per coltivare i poliovirus in tessuti diversi da quello nervoso, usando una coltura di tessuto di rene di scimmia africana, e con i vaccini derivanti da queste colture non sterili, diffusero il virus SV40 che causo’ il mesotelioma (cancro della pleura), vedi SV40
Le colture ottenute, erano realizzate su tessuto e i vaccini preparati da queste colture, contenendo particelle di quel tessuto, causavano gravi reazioni di vario tipo nell’organismo.
La National Foundation for Infantile Paralysis sovvenzionò dal 1950 Jonas Edward Salk, professore di virologia nell’Università di Pittsburgh, per condurre ulteriori ricerche sul vaccino per la poliomielite, ricerche che portarono al primo vaccino, meno dannoso dei rpecedenti, ma comunque NON innocuo !
Salk riuscì a realizzare un vaccino per i tre tipi di virus identificati da Enders e al., vaccino, inattivato al formolo (formalina), utilizzando cellule renali di scimmia verde africana, come mezzo di coltura del virus e un’emulsione di olio minerale.
All’inizio del 1953 Salk diede inizio ad una intensa campagna sperimentale del suo vaccino. A partire dal 1954 il vaccino Salk fu iniettato per via intramuscolare negli USA a più di 400.000 bambini.

Come hanno creato le epidemie di poliomielite
.
Prima delle campagne di vaccinazioni per il vaiolo, le epidemie di polio invalidante e mortale, non c'erano, non esistevano nella storia della medicina (dagli antichi greci in poi), sino ad una timida apparizione negli ultimi anni del 1800, con l'inizio di campagne vaccinali e/o di variolazione, tanto da essere considerata una malattia normalmente benigna fino al primo dopoguerra.
Infatti, In Italia la malattia non appare sull'ISTAT prima del 1898 (come causa di morte), salvo 144 casi nel 1887.
La sua malignità è stata dovuta a qualcosa d'innaturale usato estesamente in quel momento ? 
SI, le campagne di vaccinazione per il Vaiolo
!
Dovrebbe far pensare il fatto che, in Italia la sua maggiore epidemia nel 1958 (8.377 casi), coincide esattamente con la grande vaccinazione per la polio Salk attuata a tappeto e cominciata in primavera di quell'anno !
Il suo decollo è del 1956, con l'introduzione di tale vaccinazione. Come non avere il dubbio che quelle migliaia di casi di poliomielite fossero prodotti da un vaccino sperimentale usato tra i primi al mondo ?

Visto il disastro iniziale, forse è stata solo la correzione nella produzione di quel vaccino a produrre il crollo importante e quasi istantaneo dell'epidemia, nel 1959. Quella precedente coincide esattamente con l'obbligo della vaccinazioni per la difterite del 1939.
L'inizio della sua crescita coincide esattamente con l'obbligo della seconda dose del vaccino per il vaiolo del 1934, mentre prima aveva un'incidenza insignificante, sia di malattia che di morte, rispetto ai 5.000 decessi per morbillo od i 4.000 per difterite.
Solo nel 1963, dopo questi 30 anni di sperimentazioni di vaccini, si ritornerà ai livelli di polio del 1933. 
Tutte le migliaia di morti invalidi di quel periodo, sono state vittime di un inevitabile esperimento ? E dopo aver creato per degli errori di allora la malattia, ci impongono il vaccino per salvarci da quello che normalmente non c'è ?

Citiamo quindi, una dichiarazione del dott. Cinquetti, che è stato membro della Commissione Ministeriale sulla questione della libertà di vaccinazione nel dicembre 1997, che in un incontro con i rappresentanti del COMILVA, ha affermato che l'obbligo di vaccinazione per la polio è stato istituito nel 1966, per imporre ai medici provinciali del Sud Italia, di acquistare i vaccini. Dobbiamo dedurne che nelle zone più depresse il risultato disastroso della vaccinazione del 1958 abbia spaventato quei medici ?

Considerando che nel 1965 i casi erano solo 251, perché un'imposizione a quel punto ? Ma non solo. Bisogna sapere che un obbligo di legge per l'accesso alle comunità infantili dai 4 mesi ai sei anni di età, esisteva già con la legge 695 del settembre 1959, che però prevedeva la possibilità del rifiuto da parte del genitore. Questa situazione di libertà ha portato comunque al quasi azzeramento dei casi nel 1965
Resta quindi ingiustificabile l'obbligo assoluto del 1966 se non in un'ottica commerciale. Comunque, per mettere una pietra tombale sul disastro della vaccinazione sperimentale Salk,  terminiamo il paragrafo precisando che nel 1960, terzo anno di vaccinazione a tappeto e secondo dell'obbligo, i casi di polio erano ancora 3.555, quando prima della vaccinazione (1955), erano 2.723.

Nel 1964 non viene ammesso il disastro, ma almeno l'inefficienza del primo vaccino e viene sostituito col Sabin, a zuccherino per bocca, che risulterà più efficace ma molto più pericoloso dell'ultimo tipo del Salk, ormai corretto, nella sua produzione. Anche qui ci sono state violente polemiche in ambiente medico, perché si è ritardato il cambio di uno-due anni, solo per finire le scorte del Salk, motivo evidentemente molto più importante che salvare dalla polio i bambini.

La presenza di polio prima delle vaccinazioni, era di 1,5 casi per 100.000 abitanti negli anni '20 e prima ancora meno, vedere nel grafico  riportato qui sopra, erano pari a circa 800 casi all'anno compresa quella metà che alla fine guariva. Nel 1956 hanno provato un vaccino sperimentale, per evitare 2.705 casi  del 1955 , col risultato di ritrovarsi 3.470 casi nel 1956, contro i 3.100, numero medio degli anni '50-'55.  vedi il grafico qui sotto

Senza le vaccinazioni (dal 1933 in poi), probabilmente il numero sarebbe rimasto inferiore a 800 con un naturale e certo declino, che gia' era presente nella popolazione.
Senza neanche la prima dose del vaccino per il vaiolo (1894), non sarebbe mai esistita nessuna epidemia di poliomielite.
Per capire la situazione storica, precisiamo ad esempio che nel 1955, in Italia c'erano 1464 casi di tifo.
Tratto da: alister.it



Anche qui le centinaia (e probabilmente migliaia, perche’ questa malattia, la polio, oggi e’ classificata, per nascondere la verita’ della NON scomparsa, sotto i casi di mielite, distrofia, meningite, malattie del sistema nervoso, sclerosi, paralisi, leucemie e linfomi, cancri, allergie multiple, epilessie, epatiti, ecc. - vedi: Statistiche ISTAT) di casi di morte e di invalidita' da polio nell’occidente avanzato, almeno negli ultimi 10 anni, sono per lo piu' dovuti ai vaccini.
In Italia la malattia (normalmente benigna) stava naturalmente sparendo tra gli anni Venti e gli anni Trenta:
i picchi di incidenza sono “stranamente” apparsi in concomitanza con l’introduzione degli obblighi del vaccino per il vaiolo (1934), e per quello della difterite (1939), con le prime vaccinazioni per la polio (1956), e soprattutto con la prima vera campagna vaccinale del 1958 con il vaccino Salk.

Comunque questo vaccino per la Polio, risulta essere il piu' pericoloso.
Sulla stampa del febbraio ’97 e' apparsa la notizia secondo la quale il CDC (equivalente in USA del nostro Istituto Superiore della Sanita'), negli scorsi 14 anni ha riscontrato, negli USA, 125 casi di polio da vaccino, che, rapportati alla popolazione italiana, equivarrebbero ad un poliomielitico all’anno circa.
Piuttosto giova ricordare che la polio e' apparsa nel terzo mondo solo dopo le campagne vaccinali “per salvarli” dal vaiolo, che genero' la famosa influenza detta Spagnola.
Anche la campagna per la vaccinazione per la polio (italiana) del ’96 in Albania, ha prodotto una grave epidemia, (76 casi in perfetta concomitanza di tempo, per lo piu' fra le persone a contatto diretto dei vaccinati), dimostrando così la sua pericolosita' in popolazioni con cattiva alimentazione, nutrizione ed igiene, e la sua inutilita' nei paesi “ricchi”.

Il vaccino per la poliomielite è indicato con "orgoglio" da ogni governo del mondo, come la prova definitiva che la vaccinazione di massa funziona. Il governo statunitense fa notare che durante gli anni peggiori della polio, in America si verificarono 20.000 - 30.000 casi, rispetto ai 20-30 all'anno al giorno d'oggi.
Tuttavia il dott. Bernard Greenberg, capo del Dipartimento di Biostatistica presso l'Università della Carolina del Nord, Scuola di Sanità Pubblica, continua ad affermare che i casi di polio aumentarono del 50% tra il 1957 e il 1958 e dell' 80% al 1959, dopo l'introduzione della vaccinazione di massa.
In cinque stati - New England, Massachusetts, Connecticut, New Hampshire, Rhode Island e Vermont - i casi di polio più o meno raddoppiarono nel 1954 e nel 1955 dopo l'introduzione del vaccino per la poliomielite.

La malattia chiamata polio opera in modo ciclico. La grande epidemia di polio si verificò nel anni 1910, dopo le vaccinazioni di massa per il vaiolo, negli anni 1930 subito dopo la grande depressione e negli anni 1950 dopo i primi esperimenti con i vaccini per la polio; poi i casi diminuirono grandemente fino a raggiungere quasi lo zero in modo naturale, ancora prima dell'introduzione della vaccinazione di massa per la polio.

Nei veri casi di polio, il virus si trova nell'intestino, creando quella che ordinariamente è un'infezione innocua.
Il virus, vaccinale originariamente sviluppato ed inventato da Joan Salk, viene iniettato sotto la pelle e si dà per scontato che viaggi attraverso il flusso sanguigno per creare anticorpi che lo "bloccheranno" prima che raggiunga il sistema nervoso, cosi ci raccontano i medici vaccinatori.....
Tuttavia, l'iniezione del virus della polio, non da' "un'immunità intestinale", cioè non fa crescere gli anticorpi nell'intestino. Questo significa che, anche se non si contrarrà la polio paralizzante, il virus detto selvaggio continuerà a vivere nell'intestino e teoricamente potrà essere trasmesso a qualcun altro.
Il vaccino originale di Salk richiedeva tre o più richiami ogni cinque anni. Quando venne somministrato per la prima volta, venne considerato un successo enorme, finché negli anni '60 la percentuale di vittime di poliomielite salì.
Il vaccino orale (OVP), venne sviluppato da Sabin, e praticamente rimpiazzò il vaccino di Salk negli anni '60, perché così sembrava, forniva un'immunità per tutta la vita a chi lo riceveva, ma gli impediva di divenire portatore del virus selvaggio; in realta' lo stesso Sabin confesso' che il suo vaccino al massimo poteva conferire una immunita' per soli 5 anni, dopo di che  occorreva fare dei richiami.....

Gli scienziati ora si rendono conto che ci sono poche prove che il virus del vaccino permetta il raggiungimento effettivo di questa immunità tipo "porta di servizio" tra le persone vaccinate.
Questa è stata la conclusione di uno studio scientifico condotto da un gruppo di ricercatori dopo un'epidemia di polio a Taiwan, dove il 98% dei bambini era stato immunizzato.
Ci sono moltissime prove che il vaccino per la polio sia fallimentare. Molte delle epidemie dei nostri giorni si verificano più tra le persone immunizzate che tra quelle non immunizzate.
Con il virus della polio, il problema principale è che questa versione detta "attenuata" o indebolita del virus contenuta nel vaccino, può alterarsi geneticamente negli intestini, trasformandosi in una forma virulenta e provocando una poliomielite paralizzante in chi la riceve o in coloro con i quali si viene a contatto.
Tratto da: "Ciò che i dottori non dicono: la verità sui pericoli della medicina moderna" - By Lynne McTaggart - USA 2010

Vaccini per la Polio e Morte (USA) -
Fate attenzione: l'introduzione del vaccino e'stata fatta quando ormai la Polio stava scomparendo in modo naturale !


Uccisioni con i vaccini per la polio – Nov. 20, 2011

All'inizio di quest'anno, il ministero del il governo del Pakistan aveva dichiarato, con il suo piano di emergenza nazionale, di voler eradicare la polio entro il 2012.

Purtroppo, però, il ministero sembra destinato a non rispettano questo termine, il numero di casi di polio in Pakistan vola a 132 (NdR: su 190 milioni di abitanti, un'inezia...altro che epidemia....)  fino ad ora, a due mesi prima della fine dell'anno.
Aggiungendo alla lotta vacillante della nazione contro questa minaccia, un rapporto trapelato e preparato dal Consiglio dei Ministri di ispezione della Commissione (PMIC), rivela la scioccante notizia che i vaccini antipolio, finanziati da una ONG svizzera, stanno causando morti e disabilità nei bambini.
Secondo il rapporto investigativo, l'ONG, Alleanza mondiale per la vaccinazione e l'immunizzazione (GAVI), è stata ritenuta responsabile di finanziamento vaccini antipolio fatali, non solo in Pakistan, ma anche l'India, lo Sri Lanka, Bhutan ed in Giappone.
In Bosnia-Erzegovina, l'Associazione dei genitori di figli disabili ha sporto denuncia penale, dopo aver scoperto che GAVI, finanzia vaccini che causano la morte o disabilità nei bambini.

Questo rapporto del governo Pakistano, rivela informazioni, che dovrebbero essere fonte di enorme preoccupazione per il governo e genitori.
Lontani dalla speranza di sradicare la poliomielite entro l'anno, il paese ospita oggi più casi di polio di tutti gli altri tre paesi, che sono ancora afflitti da questa minaccia - India, Afghanistan e Nigeria - assieme
In seguito alla conferma della Cina che la malattia aveva attraversato il confine pakistano in Cina, con la conseguente paralisi su quattro bambini, l'India ha saltato le preventive precauzioni di sicurezza e ha annunciato costituzione di cabine di proiezione in tutti i punti di entrata lungo il confine fra l'India ed il Pakistan,  per somministrare gocce di vaccino antipolio ai bambini cinque anni o più giovani.

L’ esecuzione di una vittoriosa campagna antipolio nel paese è un compito in salita. I fattori che contribuiscono per il mancato controllo sono numerosi. I confini bucati, tra Afghanistan e Pakistan, significa che ogni paese infetta ripetutamente l'altro.
Sacche maggiori di casi di poliomielite sono raggruppati a Quetta, Fata regione e Karachi. La situazione della sicurezza e le ripetute inondazioni hanno reso l'accesso alle aree remote del paese piuttosto difficile.
Il progetto di emergenza nazionale del piano d'azione 2011 per l'eradicazione della polio, ha ammesso che dal 10 al 20 per cento dei bambini non ricevono la loro terza dose della vaccinazione antipolio. Aggiunto a questo, gli avvertimenti apocalittici di alcuni del clero e dei militanti nel nord, informate sulla  "cospirazione occidentale" per sterilizzare i bambini musulmani attraverso il vaccino in gocce per la poliomielite, ha creato anche un senso di sgomento tra le famiglie tradizionalmente conservatrici.
Il fatto che le agenzie di intelligence americane hanno impiegato un medico locale per far spiare la casa di Osama Bin Laden sotto la scusa di somministrare il vaccino per la poliomielite in gocce, inoltre non ha aiutato la cosa.
Alla luce di queste notizie sconcertanti, il fatto che una ONG presumibilmente famosa, che finanzia il 7,8 % dei cinque anni di bilancio del programma esteso del Pakistan di vaccinazione (EPI), è stata la fonte di vaccini potenzialmente mortali e invalidanti, deve suonare campanelli d'allarme in ogni corridoio del potere.
GAVI è presumibilmente una organizzazione di chiara fama che vanta partner come la Bill e Melinda Gates ed il programma vaccino per bambini, Rockefeller Foundation, Unicef, l'OMS e la Banca Mondiale. Questo fatto da solo è sufficiente a provocare dubbi sulla integrità delle altre organizzazioni internazionali che associano con la GAVI.
Il Primo Ministro deve prendere di questa relazione con la massima urgenza. Egli deve dirigere il governo ad alzare la voce a livello di Nazioni Unite, e chiedere la spiegazione alla domanda perché le agenzie delle Nazioni Unite stanno collaborando con un'organizzazione che mette in pericolo presunto la vita di milioni di bambini poveri.
 Ancora più importante, il governo deve tenere un'adeguata indagine per scoprire come l'accordo con GAVI è stato raggiunto prima di verificare la qualità dei vaccini, che secondo il rapporto, sono anche molto costosi.
Le affermazioni contenute nella relazione che questi vaccini sono non ancora testati in laboratorio, dopo d'appalto per assicurare la loro qualità, anche bisogno di essere rivalutato.
Si tratta di un triste stato di cose che la presente relazione è stata presentata all'ufficio del Primo Ministro nel mese di giugno e ancora nessuna indagine è stata ordinata, né alcuna unità è stata sospesa tra paura crescente della sua sicurezza.
Le raccomandazioni fornite da PMIC devono essere attuati nella loro lettera e nello spirito. La situazione dovrebbe servire come campanello d'allarme per le nostre autorità sanitarie.

Copyright business Recorder, 2011
Tratto da: brecorder.com

Commento di: Tremante Giorgio, padre di due figli UCCISI dal vaccino per la polio ed un'altro cerebroleso, ancora vivente, perche' accudito dal padre...
In Bosnia Erzegovina, un'associazione di genitori di bambini disabili ha depositato una denuncia penale dopo aver scoperto che i vaccini finanziati da GAVI causano morte o disabilità nei bambini.
A NOI ITALIANI INVECE MANCANO GLI "ATTRIBUTI" PER DENUNCIARE ALLA MAGISTRATURA CIO' CHE STA SUCCEDENDO, LA MORIA O L'AUMENTO DI MALATTIE IATROGENE DEGENERATIVE NEI NOSTRI BAMBINI PROPRIO A CAUSA DI QUESTI VACCINI.
SIAMO UN POPOLO DI PECORE CHE, AL MASSIMO, SAPPIAMO SOLO "BELARE"....

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La Poliomielite a volte “ritorna”:
Aprile, 2009 -  E’ in atto un'epidemia di poliomielite di tipo 2 in Nigeria dopo che, nove anni fa, era stato dichiarato completamente eradicato dalla Global polio eradication initiative (GPEI) e quindi dalle autorita' sanitarie mondiali.
Il virus ci dicono "e' tornato". E in Nigeria gia' 126 persone malate risultano (alla data del 26 luglio 2009) paralizzate a causa di quel virus che doveva essere stato debellato…. Come e' potuto accadere ?
E’ accaduto che i vaccini propinati alla popolazione hanno intossicato ed  immunodepresso, gli abitanti della Nigeria e quindi la poliomielite e’ stata riscontrata in una forma un poco diversa da quella precedente, ma con gli stessi risultati..
Dunque la vaccinazione di massa ha debilitato le popolazioni non solo in Nigeria ma anche in tutto il mondo.
Il guaio e' che i virus, anche quelli detti falsamente “depotenziati”, creano vari e gravi problemi nel tempo, perche' eterologhi (estranei).
La poliomielite era gia' stata riscontrata anche nell'anno 2000, quando nell'isola di Hispaniola, fu documentata la poliomielite che poi dissero essere stata causata da un virus......diffuso mediante vaccino.
Il virus iniettato con le precedenti campagne di vaccinazione risulta piuttosto tossico sul sistema nervoso, tanto che, secondo Mark Pallansch, un esperto dei Centers for disease control and prevention (CDC) di Atlanta negli Stati Uniti, la situazione e' del tutto fuori controllo (la dichiarazione e' riportata dalla rivista Science).

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Polioral (vaccino per la polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di Earle con lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su cellule di rene di Cercopithecus aethiops (un primate ndr) e stabilizzata con Cloruro di magnesio 1M.
vedi: Poliomielite - 1 + Poliomielite 2

vedi anche Polio + Vaiolo + Difterite + Tetano  + Epatite B + Pertosse + Morbillo + Parotite + Rosolia + Meningite

Controindicazioni.
Ipersensibilita' accertata verso uno dei componenti della formulazione (vengono fatte analisi di tollerabilita' ai bambini di 3 mesi prima di sottoporli a vaccinazione ? ndr).
La vaccinazione e' controindicata nei soggetti con alterazioni dello stato immunitario (agammaglobulinemia, ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata umorale o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da leucemie, linfomi, neoplasie, patologie del sistema nervoso centrale croniche convulsivanti, nei bambini sani conviventi con persone affette da immunodeficienza. La vaccinazione e' differita in casi di malattie acute febbrili, diarrea o altri disturbi intestinali; in trattamento con farmaci immunodepressori. Il verificarsi di qualsiasi reazione neurologica successiva alla vaccinazione costituisce controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.

Tra gli effetti indesiderati. "Molto raramente" sono stati descritti casi di malattia paralitica associati alla vaccinazione, anche in persone a diretto contatto con soggetti vaccinati (meno di un caso ogni tre milioni di dosi somministrate). Raramente possono verificarsi diarrea, esantema allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della Sanita' il 12/10/98.


Italy - 2010 - La Corte di Cassazione, con sentenza n. 5190 pronunciata lo scorso 4 marzo, ha confermato la decisione con cui la Corte d'appello aveva riconosciuto ad un minore il risarcimento integrale dei danni subiti in conseguenza di una poliomielite causata dalla vaccinazione.
 


La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro
- La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, e' stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perche' la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si e' scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un
virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalita' di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da
virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

 


Il vaccino antipolio, l'Aids e altri virus made in USA
- 21/01/2008 - By Jerry Mazza  
Quando ero un adolescente che cresceva a Brooklyn, i miei genitori mi avvertivano ogni estate di stare alla larga dalle piscine pubbliche o dal rischiare correndo sotto la fonte d’acqua degli idranti aperti per strada per rinfrescarsi dal caldo accumulato da cemento e mattoni. Avevano paura dell’epidemia di poliomielite che colpiva gli Stati Uniti:
52.000 casi solo nel 1952. Credevano che il “germe” della poliomelite si nascondesse nelle molto usate e abusate acque pubbliche.
Eppure nell’aprile 1955, quando avevo 17 anni, eccolo qui ! Il Dr. Jonas Salk, un divertente ragazzo di Pittsburgh, annunciò dall’ Universita' del Michigan che aveva scoperto un vaccino per la poliomelite. Eureka.
Migliaia di famiglie come la mia inondarono i medici locali, le cliniche e gli ospedali. Sembrava che tutti i rosari detti per la Madre Santa da mia madre e dalle madri timorose di dio dei miei amici avessero avuto effetto. Ma era così ?
Come riporta William Carlsen nel suo articolo su Sfgate  “Il virus canaglia nel vaccino: ”Il vaccino di Salk era prodotto facendo crescere il virus nel tessuto renale delle scimme asiatiche. Il virus veniva poi inattivato con formaldeide.
In questo modo, quando il vaccino veniva iniettato negli umani, il virus generava anticorpi (? - NdR: NON sempre gli anticorpi vengono generati) in grado di "sconfiggere" la polio. Che idea semplice e meravigliosa ! O così sembrava.
Quello che milioni di persone vaccinate non sapevano, neanche volendolo fino al 1959, fino a quando Bernice Eddy, guardando nel suo microscopio nell’Istituto Nazionale della Salute (NIH), trovò che le cellule dei reni delle scimmie, le stesse usate per fare i vaccini, morivano per cause "sconosciute". Così cominciò a sperimentare.
Preparò estratti da reni di 8 - 10 scimmie rhesus. Poi ne iniettò piccolissime quantita' sotto la pelle di 23 porcellini d'india appena nati. Entro nove mesi furono riscontrati “tumori grandi, maligni e sottocutanei” in 20 degli animali – ed il mondo rimase traumatizzato. O no ?
 
Eddy cerca di spargere la voce
Sconvolto che un virus delle scimmie potesse contaminare il famoso vaccino contro la poliomelite, il 6 Luglio 1960, Eddy condivise le sue scoperte con il Dr. Joseph Smadel, capo della divisione biologica del NIH, che licenziò sommariamente i tumori come “accumuli” inoffensivi.
Nel frattempo al laboratorio Merck della Pennsylvania, il Dr. Maurice Hilleman e il Dr. Ben Sweet isolavano il virus. Lo chiamarono Simian Virus 40 o SV40 perche' era il quarantesimo virus trovato nel tessuto renale. Un po’ troppo per una medicina miracolosa.
Nonostante tutto, sembrava che avessimo vinto la guerra contro la poliomelite. Il 60% della popolazione americana, qualcosa come 98 milioni di persone, aveva preso almeno una dose del vaccino di Salk e il numero dei casi era notevolmente diminuito.

Intanto, un vaccino orale per la poliomelite sviluppato dal virologo Albert Sabin affrontava le prove finali in Russia e in tutto l’Est Europa. Era gia' stato preso da decine di milioni di persone ed era pronto per essere distribuito negli USA. La sua grande differenza era che, al contrario del vaccino di Salk, la versione di Sabin conteneva una forma indebolita del virus della poliomielite così da “promettere” l’immunita' a vita.
Fortunatamente, il Servizio per la Salute Pubblica Americano (PHS) ufficiale condusse test e trovò il virus SV40 in entrambi i vaccini. Il PHS stimò che un terzo dei vaccini di Salk fosse contaminato e che il virus SV40 causava il cancro negli animali di laboratorio.
Immaginate il panico delle aziende e del governo a questa notizia, che non condivisero neanche lontanamente con il pubblico.
 
All’inizio del 1961, gli addetti del PHS cominciarono a venire incontro alle principali case farmaceutiche che distribuivano i vaccini. Stranamente, queste ultime non avevano trovato nessuna prova che il virus potesse essere pericoloso per gli uomini.
Nel marzo dello stesso anno, il PHS ordinò ai produttori di eliminare il virus SV40 da tutti i futuri vaccini. Sarebbe stato adottato un nuovo piano per neutralizzare il ceppo attivo della poliomelite, utilizzando, per creare il vaccino, scimmie verdi africane libere dal virus SV40 invece delle scimmie precedenti. Incrementando ancora il traffico di scimmie.
Sorprendentemente, il personale del PHS non ritirò i vaccini gia' presenti sul mercato da piu' di un anno.
Tutto era nelle mani dei medici e questi generalmente non raccontavano ai pazienti degli effetti del vaccino sui piccoli. Il loro discutibile ragionamento era che qualsiasi informazione circa la pericolosita' del vaccino avrebbe scatenato il panico tra la gente e messo in pericolo la campagna di vaccinazione. E i milioni di persone che prendevano il vaccino ? Non erano forse messe in pericolo ?
La prima rivelazione
La storia della contaminazione del vaccino di Salk uscì con poco scalpore il 26 Luglio 1961, a pagina 33 del New York Times. Veniva riportato che Merck e altri produttori avevano interrotto la produzione fino a quando non fossero riusciti a eliminare il “virus della scimmia” dal vaccino. Chiamato in causa, il PHS disse che non c’erano prove che il virus fosse pericoloso. Eccetto naturalmente i 20 piccoli porcellini d'india infettati.
Nel 1962, uno studioso di epidemie di Harvard, il Dr. Joseph Fraumeni, entrò nell’Istituto Nazionale sul Cancro e gli fu assegnato il compito di verificare se ci fossero stati degli aumenti di tumori tra i pazienti che avevano utilizzato il vaccino di Salk.
Con due colleghi, Fraumeni testò campioni del vaccino da maggio a giugno 1955, i primi mesi della campagna nazionale per l’immunizzazione. Poi divisero i risultati in “assente,” “basso” o “alto” secondo l’ammontare di virus SV40 riscontrato.
Fu l’unica volta che le autorita' americane vollero misurare questo livello nei vaccini tra il ’55 e il ‘62. Gli altri campioni immagazzinati vennero poi distrutti. Fraumeni individuò casi dove la contaminazione era distribuita nei mesi chiave. La California ricevette un vaccino con basso livello del virus. Lo studio prese in considerazione anche la fascia di morti per cancro dai 6 agli 8 anni vaccinati durante questo breve tempo analizzando il gruppo per 4 anni.
I risultati, pubblicati nel giornale dell’Associazione Nazionale Medici, non mostravano una reale differenza tra il numero di morti per tumori tra gli Stati con alto o basso livello del virus SV40 nel vaccino e quelli negli Stati dove il virus era assente.
 Eppure dopo poco piu' di un anno, dopo “reportage isolati” che collegavano il virus con il cancro nell’uomo, Fraumeni riconsiderò che poteva essere creato un altro gruppo di pazienti che avevano usato il vaccino per tenerli sotto osservazione.
Questo gruppo sara' oggetto delle prove condotte nei primi anni ’60 all’Ospedale Generale Metropolitano di Cleveland. Per vedere i differenti effetti causati dalla differente presenza del virus SV40 nei vaccini, i ricercatori dell’ospedale iniettavano ai neonati delle famiglie nere piu' povere dosi che oscillavano intorno alle 100 volte le dosi consigliate agli adulti. Non proprio una bella azione verso questi bambini.
Gli esperimenti durarono 3 anni, coinvolgendo 1.073 bambini, alla maggioranza dei quali fu dato il Sabin per via orale, dopo che e' stato dimostrato che contiene il virus SV40.
Un reportage del 1982 minimizza le limitazioni dello studio dicendo che la maggioranza dei bambini ha dato esito negativo e che comunque i tumori connessi con il virus SV40 possono impiegare dai 17 ai19 anni per manifestarsi e che oltretutto c’era ancora meno probabilita' di contrarre il virus con il vaccino per via orale.
Nonostante il campanello d’allarme delle critiche, tutto viene insabbiato dicendo che le scoperte erano “rassicuranti e coerenti nel determinare che il virus SV40 non e' cancerogeno per l’essere umano”.
Poi fermarono gli studi, reclamando “grosse difficolta' ed ostacoli nel tracciare il particolare gruppo dai risultati negativi”. Nessuna menzione però al al comportamento distruttivamente razzista con il quale e' stato condotto lo studio e che ha segnato anche la posizione del governo per anni.
 
BOOM, 1988
A Boston, il Dr. Robert Garcea e il suo assistente, il Dr. John Bergsagel, usarono un nuovo strumento, la reazione a catena di polimerasi, PCR, per cercare un paio di virus comuni nel cervello di bambini con tumori. In piu' della meta' dei tumori risultò un DNA alterato e finalmente si accorsero che si trovavano di fronte al SV40.
La PCR era capace di amplificare piccole parti del DNA, facendo indagini molto piu' credibili delle prime che venivano fatte con test primitivi. I risultati furono inquietanti, indicando che i bambini erano troppo giovani per avere assunto i vaccini contaminati e che in qualche maniera il virus li aveva infettati, trasferendogli il cancro.
Nello stesso anno, il Dr. Michele Carbone trovò qualcosa molto simile a un tumore nei laboratori dell’Istituto Nazionale della Salute (NIH) a Bethesda. Carbone fece vari esperimenti che dimostrarono che il 60% dei porcellini d'india, dopo che gli era stato iniettato del SV40 nel cuore, contraevano un tumore letale: mesotelioma. Stava accadendo qualcosa di terribile .
Carbone usò infine la PCR per testare 48 pazienti affetti da mesotelioma ricoverati al NIH. Quando scoprì che 28 di essi risultavano positivi al virus SV40 rimase esterrefatto. La PCR stava scatenando un’ondata di scoperte su questo virus.
Dalla fine del 1996, dozzine di scienziati collegano il virus SV40 con una varieta' di tumori alle ossa e un ampio ventaglio di quelli al cervello, un incremento del 30 per cento rispetto a 20 anni prima.
Al NIH di Bethesda, gli addetti diventavano sempre piu' preoccupati per le scoperte sul virus SV40. E questi risultati erano particolarmente interessanti per Fraumeni, che fu promosso a direttore della Divisione Epidemiologia e Genetica del Cancro all’Istituto Nazionale sui Tumori (NCI). i suoi primi studi lanciavano una sfida a chi sosteneva che il virus SV40 non fosse rischioso.
 
Qualcosa in piu' sul NCI, National Cancer Institute
La verita' e' che il National Cancer Institute (NCI-Frederick) e le 37 organizzazioni partners hanno sede a Fort Detrick, a circa 20 minuti da Bethesda, nel Maryland. Fort Detrick e' di proprieta' del United States Army Medical Research and Materiel Command [Ricerca medica e materiale di controllo dell’esercito degli USA, USAMRMC n.d.t].
Tra gli obiettivi primari c’e' la ricerca e lo sviluppo biomedico. Qui e' dove e' stato sviluppato il virus dell’AIDS, non dalle scimmie.

In un mio articolo nell’Online Journal nel 2005, The AIDS virus: Made in the USA ?, scrivevo che il “Dr. Robert Strecker indicava che il virus dell’AIDS fosse stato sviluppato dal NCI, in cooperazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS), in un laboratorio a Fort Detrick in Maryland.
Dal 1970 al ‘74, queste strutture erano parte dell’Unita' di Guerra batteriologica degli Stati Uniti, conosciuta come l’Unita' Malattie Infettive dell’Esercito, o Divisione Operazioni Speciali, anche ricordato come il laboratorio della guerra chimica e batteriologica dell’esercito. Dopo il 1974, la struttura fu rinominata National Cancer Institute (NCI). D’accordo con i ricercatori William Cooper (ex ufficiale della Marina Militare), citato nell’articolo di Larry Jamison’ Is The AIDS Virus Man Made ? [L’AIDS e' stato inventato dall’uomo ? n.d.t.], ”questo lavoro fu supervisionato dalla CIA sotto il progetto chiamato MK-NAOMI”. [Per andare a questo sito clikkare il link, poi “All News”, poi “Next page”].
 “Il Dr. Strecker ha anche rintracciato ricerche e ricercatori del Fort Detrick/NCI di un gruppo di scienziati giapponesi catturati alla fine della Seconda Guerra Mondiale e a cui e' stata concessa l’amnistia in cambio di informazioni su bio-armamenti razziali ed etnici, visto che la loro ricerca era attiva dagli anni ’30. E inoltre, gli scienziati russi espatriati furono anche di grosso aiuto.
 
“Il Dr. Strecker, uno degli esperti piu' autorevoli riguardo al virus dell’AIDS, trova che la creazione del virus e' stata condotta sotto la direzione del Dr. Robert Gallo, che piu' tardi reclamò di aver scoperto il virus. Il Dr. Gallo e il suo team crearono il virus dell’AIDS combinando il virus della leucemia bovina con il virus visna degli ovini e iniettandolo nella coltura di tessuti umani.
  “Scoprirono, come fece Strecker, che il virus della leucemia bovina e' letale per i bovini, ma non per l’essere umano e lo stesso vale per il virus visna per gli ovini. Una volta combinati però, producono un retro-virus che e' in grado di cambiare la composizione genetica delle cellule in cui entrano. Infatti, come indicò Larry Jamison, i primi test nelle prigioni portavano alla malattia e poi alla morte, il che ispirò Gallo e i suoi amici per fare cose ogni volta piu' orrende, incluso infettare fratello e sorella per vedere chi fosse morto prima. Questo fu fatto per studiare l’HLA (human leukocyte antigen processing, processo antigenico del leucocita umano), per vedere come le persone tra loro parenti reagissero. Angosciatamente, tutte le famiglie stettero male nello stesso momento.

Ed il peggio doveva ancora venire
.
"Il retro-virus dell’AIDS funziona, come afferma il Dr. Strecker, causando la distruzione del sistema immunitario, fondamentalmente dei globuli bianchi o cellule T essenziali per l’efficienza del sistema immunitario particolarmente contro le malattie infettive. Le cellule B hanno a che fare con infezioni benigne e batteriche. AZT, il farmaco che e' una specie di cibo spazzatura che lascia il virus affamato, spesso uccide anche il paziente. Procura dunque dubbie consolazioni. . . ."

Come aggiornamento da sottolineare, cito l’articolo del Dr. Alan Cantwell del 11/4/04 su Rense.com, The Man-Made Origin Of AIDS -- Important Notes . . . nel quale afferma che: “IL VIRUS VISNA SI E’ SEMPRE MOSSO TRA SUINI, BOVINI E UMANI CAUSANDO INFEZIONI GIA’ MOLTO PRIMA DELL’AVVENTO DEL VIRUS HIV.
“ . . . Il maiuscolo e' incontestabile, e' un dato di fatto.”
Il virus della poliomelite deriva dalle scimmie, ma quello dell’Aids no . . .
Ripeto quanto detto sopra e cioe' che l’idea che una scimmia mordesse il culo di un africano o che il virus Simian 40 sia il colpevole del HIV-AIDS non e' credibile. C’e' il desiderio di arrendersi a questa idea perché sembra conveniente.
La popolazione africana vive nella giungle, e' a maggioranza nera e può entrare in contatto con le scimmie. Sfortunatamente, in minor modo il virus ha colpito anche le comunita' bianche americane, oltre a nere, latine o omosessuali, (in quanto minoranze sacrificabili da parte dell’elite).
La domanda e': c’e' sempre la CIA/NCI dietro il virus della poliomelite ? Perche' scorre puntuale e parallelo con il virus dell’AIDS.
 
Ancora, il virus dell’AIDS e' stato armato al Fort Detrick. Come riporta Cantwell, “Io credo, basandomi in ormai 16 anni di investigazione a tutto campo che il virus dell’HIV e' un’arma biologica strategica creata per uccidere miliardi di persone in un lento e inesorabile olocausto che sara' diviso in due programmi distinti: a) il programma di vaccinazione contro la varicella in Africa alla fine degli anni ‘60, b) il programma di vaccinazione contro l’epatite B negli Stati Uniti nella seconda meta' degli anni ‘70.
  “Oltretutto, perche' rimanga ben chiaro, la contaminazione non e' stata accidentale. E’ stata fatta di proposito con l’obiettivo di “sfoltire il gregge” con un atteggiamento Nazista che governa la popolazione e controlla la politica da dietro il sipario dagli anni ’70 del 1800. Questa stessa politica ha pervaso l’Organizzazione Mondiale della Sanita' e la maggior parte degli scienziati medici occidentali durante il ventesimo secolo. E, per essere precisi: la stessa ideologia politica e' ancora allo stesso posto. I non-bianchi [e i gay bianchi] sono dannosi all’evoluzione del pool genetico, questo dice la filosofia politica. Per vedere degli spezzoni di storia, date un’occhiata qui:
http://members.aol.com/Pantheism0/haekrace.htm
http://www.islamdenouncesantisemitism.com/thesocial.htm
http://emporium.turnpike.net/C/cs/hsneg.htm
http://serendip.brynmawr.edu/biology/b103/f00/web1/hossain.html
http://womenshistory.about.com/library/bio/blbio_margaret_sanger.htm
http://blackgenocide.org/sanger04.html
http://www.cwfa.org/library/life/2001-05_pp_n-project.shtml
http://www.scils.rutgers.edu/~lyonsm/tuskegee.html
http://www.press.uillinois.edu/f02/tucker.html
http://www.ferris.edu/isar/Institut/pioneer/forbes.htm
http://www.pioneerfund.org/speak2.html
http://www.pioneerfund.org/
http://www.lrainc.com/swtaboo/stalkers/jpr_rghrs.html
http://www.beloit.edu/~biology/genethics/eugenics.html
http://www.interactivist.net/housing/war_2.html
http://directory.google.com/Top/Society/Philosophy/Ethics/Applied/Bioethics/Eugenics/
http://www.jhu.edu/~jhumag/0997web/tenure.html
http://members.aol.com/_ht_a/lillithsrealm/myhomepage/Eugenics/HistoryEugenics.htm
http://www.breggin.com/Mehlerart.html
http://www.zmag.org/ZMag/articles/sferiosjune98.htm
 
“Questo sistema di credenze e' penetrante nelle scienze molecolari, così com’e' dritto al cuore della clonazione, evoluzione ed ereditabilita'.”
 
Eppure poco la mia famiglia di Brooklyn, amici, io stesso e l’America intera conoscevamo cosa le forze oscure ci stavano nascondendo negli anni ‘50 e ‘60, specialmente nel secondo dopoguerra con l’aumento improvviso dell’economia, forza militare, servizi segreti e la fiducia che l’America sia il migliore, piu' sicuro e nobile posto dove crescere, e da difendere fino all’ultimo.
 
Infatti, fu sull'esempio del vaccino creato contro la poliomelite sin dall'inizio con il virus SV40 che l'Organizzazione Mondiale della Sanita' corresse il vaccino per la varicella per infettare milioni di africani con il virus dell’AIDS ? O fu il virus della poliomelite il vaso di Pandora aperto da un ben intenzionato Salk ? In questo caso, perche' ci ha messo tanto a fare marcia indietro e non si e' mai realmente corretto ? E quanti milioni di americani hanno pagato con le loro stesse vite con un cancro causato dal virus SV40 ?

Qui c’e' la risposta di un medico, ancora da un mio articolo . . .
“Anche, per quanto concerne le scimmie verdi, il Dr. William Campbell Douglass, MD, scrive nel 1987 in W.H.O. Murdered Africa [W.H.O. ha assassinato l’Africa ? dove who significa “chi” ma e' anche la sigla americana che indica l’Organizzazione Mondiale della Sanita']: “Questa e' l'origine della teoria sulle scimmie verdi. Il vaccino contro la poliomelite cresceva nelle cellule renali delle scimmie verdi e i geni che ci hanno portato il vaccino dissero: ‘L’abbiamo fatta franca una volta cosicché possiamo rifarlo.
"Ma non l’avevano fatta franca e malgrado il fatto che la poliomelite stava velocemente scomparendo senza nessun intervento medico straordinario, 64 milioni di americani furono vaccinati negli anni ’60 con il vaccino infettato dal virus SV-40.
Un incremento di tumori al cervello, possibili sclerosi multiple e solo Dio sa che cos’altro ne sono il tragico risultato. Il ritardo tra la vaccinazione e la manifestazione del cancro con questo virus e' di circa 20–30 anni. 1965 piu' 20 uguale 1985. Capito ?”
Sfortunatamente, e' un quadro abbastanza oscuro, ma piu' vicina e' la verita' meglio si può affrontare questa situazione terribile.
Vi suggerisco di leggere interamente il mio primo articolo sull’AIDS, inclusi tutti i link. Sapere e' potere, come dicono loro.
E nel 2005, ho riportato il coinvolgimento del club o Gruppo Bilderberger in tutto ciò, il potere oltre il potere che comanda, seguendo i suoi affari mortali.
By Jerry Mazza e' uno scrittore freelance che risiede a New York. Puoi contattarlo all’indirizzo gvmaz@verizon.net.
 Titolo originale: "The polio vaccine, AIDS, and their US-made viruses"
Fonte: Link
Traduzione per www.comedonchisciotte.org – By  Epicureo

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Italy, Ott. 2009 - Si chiama "Sindrome del Golfo", ed e' stata attribuita a vaccini sperimentali che il Pentagono fece iniettare a tutti i militari che ebbero poi figli con gravi malformazioni ed essi stessi delle malattie incurabili.
Oggi nel 2009, su forum e blog di tutto il mondo, si parla di nuovo delle morti per vaccino e di quella sindrome e di altre malattie scatenate anche da un additivo del vaccino per l'influenza suina, A, H1N1 - lo Squalene - che aggira ed iper stimola il sistema immunitario ed e' contenuto in due dei tre tipi di vaccino per la "A".
Un pericolo reale ? Il professor Giovanni Di Perri, infettivologo all’Universita' di Torino: minimizza subito.... :
"Le procedure di preparazione dei vaccini sono molto cambiate negli anni. Gli adiuvanti potenziano l’antigene specifico e la risposta dell’organismo, o servono a modulare il tempo di rilascio". (NdR: Balle biologiche)
Ma a quale prezzo ? "Nel 2009 l’industria e' "molto attenta" - NdR: ai loro fatturati..... -, anche per quanto riguarda l’uso del mercurio", e' convinto Di Perri. (NdR: ma le cosa sono molto ma molto diverse...)
Ricorda: "Anche danni gravi come l’encefalopatia scatenata molti anni fa dai vaccini per la polio, si scoprì che furono causati dalla natura stessa del vaccino, e non dagli additivi messi subito sotto accusa".


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Africa- Nigeria: Multinazionale Pfizer accusata di aver contribuito anche alla diffusione della poliomielite - 05 giugno 2007
e' stata rinviata al prossimo 4 luglio la prima udienza del processo penale intentato dallo stato di Kano, nord della Nigeria, contro la multinazionale statunitense del farmaco Pfizer, accusata di aver sperimentato in maniera incauta un nuovo medicinale, 11 anni fa, su 200 bambini colpiti da meningite. Lo riferisce l'agenzia Misna citando fonti locali. Gli avvocati della procura di Kano non si sono presentati in aula e il giudice ha quindi deciso di rinviare di un mese l'apertura del processo penale.
Nel frattempo, secondo il quotidiano statunitense "Washington Post", al procedimento penale si sono aggiunte altre tre azioni giudiziarie penali e civili avviate dal governo federale di Abuja con richiesta di indennizzi pari a sette miliardi di dollari. Il giudice ha deciso di rinviare al 9 luglio prossimo anche i procedimenti civili.
L'azione penale intentata dal governo di Kano - che potrebbe concludersi con condanne a un massimo di sette anni di reclusione - chiama in causa la Pfizer International Limited, la sua sussidiaria nigeriana e altri sette non meglio precisati soggetti che nel 1996, secondo i documenti dell'accusa, sperimentarono su 200 bambini un nuovo farmaco, il "Trovan".
Tra i numerosi capi d'accusa contestati dalla Procura generale di Kano, figurano "condotta non etica, circonvenzione, cospirazione, occultamento di prove, simulazione e omicidio di vittime innocenti".
Nelle richieste di 2,7 miliardi di dollari di risarcimenti contenute nel ricorso depositato la scorsa settimana 25 milioni di dollari sarebbero per rimborso delle spese sostenute dallo stato di Kano per le cure divenute necessarie per i 200 bambini dopo la sperimentazione; 350 milioni di dollari per le spese di sostegno alle vittime; 200 milioni di dollari spesi per tentare di sradicare i la convinzione che l'episodio ha causato tra la popolazione e che, negli anni, hanno portato al sabotaggio di altre campagne di vaccinazione.
La paura di essere utilizzati come cavie ha portato gli abitanti di Kano a opporsi a campagne di vaccinazione come quella per la poliomielite allestita negli anni scorsi dall'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms).

Commento NdR: In Africa, malgrado le continue campagne vaccinali, ogni anno ci sono epidemie di malattie, come il morbillo, pertosse, meningite e la Polio......con i Vaccini si fa questo ed altro... finalmente la popolazione si solleva e rifiuta le campagna vaccinali dell'OMS.....

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VACCINO per la  POLIO
La poliomielite (NdR: ci dicono i medici allopati, ma non e' cosi) e' una malattia infettiva causata da un virus intestinale che può attaccare le cellule nervose del cervello e del midollo spinale. I sintomi includono febbre, mal di testa, mal di gola e vomito.
Alcuni ammalati sviluppano complicanze neurologiche (rigidita' del collo e della schiena), debolezza muscolare, dolori alle giunture e paralisi di uno o piu' arti oppure dei muscoli del sistema respiratorio. Nei casi piu' gravi la poliomielite può essere fatale a causa della paralisi respiratoria.

La cura consiste nel riposo a letto per consentire agli arti colpiti di rilassarsi completamente. Se viene compromessa la respirazione si può ricorrere al respiratore artificiale o al polmone d’acciaio. Potrebbe rendersi necessario un periodo di fisioterapia di due o tre anni.
Nel 1955 il dott. Jonas Salk, un medico americano specializzato in microbiologia, mise a punto un vaccino con virus ucciso contro la poliomielite.
Nel 1959 Albert Sabin, anch’esso medico e microbiologo americano, preparò un vaccino con virus (orale) per la polio. Entrambi i vaccini vengono considerati "sicuri ed efficaci" nella prevenzione della malattia e della sua diffusione.


RISULTANZE: Molte persone credono erroneamente che chiunque venga colpito da poliomielite debba subire una paralisi parziale o anche morire. Nella maggioranza dei casi di polio non ci sono invece sintomi particolari.
Il virus naturale della polio non produce infatti alcun sintomo in oltre il 90% della popolazione esposta al contagio, anche durante le epidemie. Questo fatto ha portato piu' di un ricercatore scientifico a trarre la conclusione che l’esigua percentuale di persone che sviluppano una paralisi da polio abbiano una "predisposizione anatomica" verso la malattia.
La grande maggioranza della popolazione potrebbe possedere un’immunita' naturale nei confronti del germe della polio.


Oggigiorno la polio e' praticamente inesistente negli Stati Uniti,
tuttavia non esistono prove scientifiche inconfutabili che il vaccino antipolio abbia causato la scomparsa di questa malattia.
Dal 1923 al 1953,
prima dell’introduzione del vaccino di Salk, l’incidenza di mortalita' negli Stati Uniti e in Inghilterra era gia' scesa spontaneamente rispettivamente del 47% e del 55%.
Le statistiche evidenziano un simile declino anche in altri Paesi europei.

L'incidenza di mortalita' da poliomielite stava diminuendo spontaneamente prima dell'introduzione del vaccino

                                                            (Le cifre riguardano il periodo dal 1923 al 1953)

E quando alla fine il vaccino fu disponibile molti Paesi europei rifiutarono di sottoporre la popolazione all'inoculazione sistematica. Eppure, anche in questi Paesi le epidemie di poliomielite cessarono. Il numero di casi documentati di polio dopo l'inoculazione di massa con il vaccino ucciso fu notevolmente superiore ai casi documentati prima della vaccinazione e negli Stati Uniti fu piu' che raddoppiato.
Per esempio, nel rapporto annuale terminato il 30 agosto 1954 (dopo l'inoculazione di massa) si riportavano 15 casi di polio nel Vermont in confronto ai 55 casi riportati nel periodo annuale terminato il 30 agosto 1955 (dopo l'inoculazione di massa): un aumento del 266%.
Rhode Island riportò 22 casi durante il periodo precedente la vaccinazione in confronto ai 122 casi dopo il periodo di vaccinazione di massa: un aumento del 454%.
Le cifre del New Hampshire furono di 38 casi contro i 129; nel Connecticut furono 144 contro 276 e nel Massachusetts furono 273 contro 2027: un aumento vertiginoso del 642%.

I casi di poliomielite aumentarono dopo l'inoculazione di massa

                                      Le cifre riguardano cinque Stati del New England nel periodo dal 1954 al 1955

NOTA: I medici e gli scienziati membri dell'Istituto nazionale della Sanita' negli anni Cinquanta erano ben consapevoli che il vaccino di Salk fosse inefficace e mortale. Alcuni di essi dichiararono apertamente che era "inutile come prevenzione e pericoloso da somministrare". Rifiutarono di vaccinare i propri figli.
Anche il dott. Salk fu citato per aver detto "non si dormono sonni tranquilli per almeno due o tre settimane dopo aver iniettato il vaccino antipolio ai bambini". Ma la Fondazione nazionale per la paralisi infantile e le compagnie farmaceutiche che avevano investito grosse somme nel vaccino obbligarono il Servizio Sanitario Pubblico americano a firmare una falsa dichiarazione che attestava la sicurezza e l'efficacia al 100% del vaccino.

Il criterio di definizione della poliomielite fu cambiato dopo l'introduzione del vaccino di Sabin.
Per esempio, la nuova definizione di un'epidemia di polio richiedeva un numero maggiore di casi documentati per ritenerla tale (35 casi invece dei 20 consueti ogni 100.000). In quel periodo fu ridefinito anche il criterio di diagnosi della paralisi da polio, rendendo molto piu' difficile confermare e dunque registrare i casi.
Prima dell'introduzione del vaccino il paziente doveva presentare sintomi di paralisi per soltanto 24 ore. Non venivano richiesti né analisi né conferme scientifiche per determinare paralisi residue o prolungate. I nuovi parametri esigevano invece che il paziente dimostrasse sintomi di paralisi per almeno 60 giorni e che la paralisi residua fosse confermata almeno due volte nel corso della malattia.
Dopo l'introduzione del vaccino i casi di meningite asettica (una malattia infettiva difficile da distinguere dalla poliomielite) venivano registrati molto spesso come malattia separata.
Ricordiamo però che tali casi venivano registrati come poliomielite prima dell'introduzione del vaccino.
L'
efficacia dichiarata del vaccino fu dunque messa in dubbio.

NOTA: La pratica di ridefinire una malattia se contratta da una persona immunizzata non e' nuova. Questa era una tattica comune anche durante le epidemie di vaiolo.
Per esempio, nel 1936 il Ministero della Sanita' inglese ammise che lo stato di vaccinazione di un individuo e' un fattore guida nella diagnosi di una malattia. In altre parole, se una persona vaccinata contro una particolare malattia contrae quella malattia,
questa viene semplicemente registrata con un nome diverso.

Nel 1976 il dott. Jonas Salk, creatore del vaccino ucciso, durante gli anni Cinquanta, testimoniò che il vaccino (usato quasi esclusivamente negli Stati Uniti dai primi anni del 1960 in poi) era "la causa principale, se non l'unica" di tutti i casi di poliomielite negli Stati Uniti dal 1960 (il virus permane nella gola per una o due settimane e nelle feci per circa due mesi e forse piu'.....
Di conseguenza le persone vaccinate sono a rischio e sono potenzialmente contagiose fintanto che continua l'eliminazione fecale).

Recentemente i Centri federali per il controllo delle malattie (CDC) hanno ammesso che al giorno d'oggi il vaccino e' diventato la causa dominante della poliomielite negli Stati Uniti.
Secondo le cifre rilasciate dal CDC, l'87% di tutti i casi di poliomielite registrati negli Stati Uniti tra il 1973 e il 1983 sono stati causati dal vaccino, eccezion fatta per i casi importati.
 L'87% di tutti i casi di poliomielite furono causati dal vaccino antipolio.

Dati del CDC (USA): 1973 - 1983

Dal 1980 al 1989 ogni caso di polio negli USA (escludendo i casi di importazione, anche se 3 delle 5 persone che hanno contratto la malattia durante un viaggio all'estero erano state vaccinate in precedenza per la polio) e' stato causato dal vaccino.

In Finlandia, dove viene impiegato il vaccino attenuato, non e' stato registrato alcun caso di poliomielite tra il 1964 e il 1983.
Nel 1984, invece, numerosi finlandesi contrassero la poliomielite risollevando quindi il dibattito delle autorita' sulla relativa efficacia di entrambi i tipi di vaccino.

ALIMENTAZIONE: Nel 1948, durante il culmine dell'epidemia di poliomielite, il dott. Benjamin Sandler - un esperto alimentarista dell'Oteen Veterans Hospital - descrisse dettagliatamente il rapporto tra la poliomielite e un eccessivo consumo di zuccheri e di amidi. Preparò una documentazione che dimostrava come l'incidenza della poliomielite fosse maggiore nei Paesi con un piu' elevato consumo di zucchero pro capite.
Asserì infatti che tali sostanze disidratano le cellule e sottraggono calcio a nervi, muscoli, ossa e denti.

Infatti una
grave deficienza di calcio precede la poliomielite.

I ricercatori hanno sempre saputo che la polio colpisce maggiormente nei mesi caldi. Il dott. Sandler osservò che effettivamente i bambini consumano durante l'estate quantita' maggiori di gelato, di bibite e di prodotti artificialmente dolcificati. Nel 1949, prima dell'inizio della stagione della polio, egli avvertì (tramite i giornali e la radio) gli abitanti della Carolina del Nord di ridurre il consumo di questi prodotti.
Durante quell'estate gli abitanti del luogo diminuirono l'assunzione di zucchero del 90% e i casi di polio in quello Stato diminuirono quell'anno in egual misura (il Dipartimento della Salute dello Stato del Nord Carolina riportò 2.498 casi documentati di polio nel 1948 e 229 casi nel 1949).

NOTA: Una compagnia industriale spedì un milione di galloni di gelato in meno gia' nella prima settimana seguente la pubblicazione della dieta antipolio del dott. Sandler.
Ma il potente consorzio monopolistico Rockefeller, il Milk Trust che vendeva prodotti surgelati alla Carolina del Nord, unì le forze con i potenti commercianti della Cola-Cola (le cui vendite stavano calando) e insieme convinsero la popolazione che le scoperte di Sandler fossero fittizie e che le cifre riguardanti la polio fossero soltanto un caso fortunato.
Per l'estate del 1950 le vendite erano risalite ai livelli abituali e anche i casi di poliomielite ritornarono in quell'anno alla "normalita'".


Commento NdR: Il virus SV 40 e' rimasto comunque nei vaccini fino quasi agli anni 90'

Bibliografia vedi: 1000 studi sui Danni dei Vaccini - 4


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Enterovirus 71
I bambini ammalati in Cina a causa dell’Enterovirus 71, sono stati colpiti da una epidemia il cui focolaio si fa risalire al mese di Marzo 2008, i malati sarebbero circa 3.000; disappunto nel constatare che nessuno, da Marzo a oggi, aveva dato l’allarme di un contagio epidemico cosi’ ampiamente diffuso, incuria o volonta’ di nascondere il fatto ?

Tremila bambini contagiati e almeno 21 morti a causa dell'epidemia di Enterovirus 71 che ha colpito la provincia cinese di Anhui. Lo afferma l'agenzia cinese Xinhua, citata dalla Reuters.
L'epidemia e' scoppiata ai primi di marzo 2008 ma se ne e' avuta notizia solo il 23 aprile, quando anche l'Organizzazione Mondiale della Sanita' ha emesso un bollettino sull'argomento.
Secondo l'agenzia di stampa, il ritardo nella segnalazione dell'epidemia ha provocato polemiche sui media cinesi, che hanno chiesto di destituire i vertici delle autorita' sanitarie locali. La maggior parte delle vittime e' fra i due e i sei anni, e al momento sarebbero 900 i bambini ricoverati di cui alcuni in condizioni gravi.
Della famiglia degli enterovirus, i secondi piu' comuni nell'uomo dopo i rinovirus, fanno parte diversi tipi, compreso anche quello per la poliomielite (NdR: contenuto nei vaccini per la Polio).
L'Ev71 e', insieme ad altri della famiglia dei Cosaksievirus, responsabile della malattia detta di “mani, piedi e bocca”, che da' sintomi come febbre e rush cutanei poco pericolosi.
Si trasmette per via oro-fecale, ed e' legato anche a situazioni di scarsa igiene, soprattutto negli asili.
Come riporta l'OMS, "gli enterovirus sono comuni e distribuiti in tutto il mondo, e anche se spesso le infezioni sono asintomatiche, occasionalmente ci sono delle epidemie di forme che danno sintomi piu' gravi, talvolta fatali".
(NdR: quelli per la Polio sono proprio contenuti nei vaccini Sabin e/o Salk per la Poliomielite)
vedi: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18329759  +  http://www.emedicine.com/MED/topic681.htm
http://www.cdc.gov/Ncidod/EID/vol2no3/dasilva.htm
Roma, 20 ott. 2008 (Adnkronos Salute) - Nuovo allarme in Cina dove torna la paura per la malattia 'mano-piede-bocca', che avrebbe provocato la morte di tre bambini e il contagio di almeno 113 persone nei primi giorni di ottobre. Le piccole vittime dell'enterovirus 71 avevano tutte meno di un anno d'eta'. I casi sono stati registrati nella citta' di Janou, rende noto l'agenzia di Stato Nuova Cina, nella provincia sudorientale di Fujian.

Al momento 22 persone si troverebbero inoltre ricoverate in ospedale a causa del virus Ev-71, alla base della patologia diffusa in Cina. La malattia ha fatto registrare un anomalo aumento dei casi negli ultimi mesi: 42 persone hanno perso la vita tra aprile e maggio scorso a fronte di 27.500 persone infette. Chi viene colpito dal virus riporta delle ulcere nella mucosa della bocca e vesciche sulle mani e sui piedi. Da qui l'insolito nome dato alla patologia, che può risultare letale nei bambini a causa del loro sistema immunitario debole.

Commento
NdR: i Vaccini producono proprio immunodepressione quindi questi soggetti vaccinati sono in balia delle malattie piu' disparate, ma e sopra tutto di questa proteina tossica (enterovirus 71), mutazione del virus del vaccino per la Polio.

Ricordiamo che il vaccino per la Polio e’ prodotto su colture della “scimmia verde africana
Il vaccino della Polio introduce per ogni vaccinazione-vaccino, negli organismo umani oltre 1.500.000 proteine virali tossiche che in certe condizioni febbrili possono rilasciare il loro DNA (messaggio tossico), e dato che il virus/vaccino per la polio e’ anche un virus neutropico, esso puo' intaccare e non poco il sistema nervoso centrale e periferico.
Questo “nuovo” virus Enterovirus 71 null’altro e’ che una delle infinite possibili varianti del virus della Polio iniettato a miliardi di esseri umani, che ormai sono a rischio di qualsiasi malattia.
Il virus responsabile di questa sindrome si e' verosimilmente originato da una mutazione di un virus simile che infetta la scimmia verde africana e che e’ sto iniettato nei vaccinati del mondo intero ed i piu’ deboli  immunitariamente iniziano a slatentizzare anche questa patologia.

….
The patient had received three doses of Sabin vaccine, dated November 6, 1998, January 13, 1999 and March 30, 1999…..
http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S1413-86702003000400009&lng=in&nrm=iso&tlng=in

References

1. Schmidt NJ., Lennette EH., Ho HH. An apparently new enterovirus isolated from patients with disease of central nervous system. Journal of Infectious Diseases 1974;129: 304-9.        

2. Chonmaitree T., Menegus MA., Schervish-Swierkosz EM., Schwalenstocker BA. Enterovirus 71 infection: report of an outbreak with two cases of paralysis and a review of the literature. Pedriatrics 1981; 67: 489-493.       

3. Nagy G., Takátsy S., Kurán E. et al. Virological diagnosis of enterovirus type 71 infections: experiences gained during an epidemic of acute CNS diseases in Hungary in 1978. Archives of Virology 1982;71:217-27.       

4. Alexander JP., Baden L., Pallansch MA., Anderson LJ. Enterovirus 71 infections and neurologic disease- United States 1985-1989. The Journal of Infectious Diseases 1994;169:905-908.        

5. Lum LCS., Wong KT., Lam SK. et al. Fatal enterovirus 71 encephalomyelitis. The Journal of Pediatrics 1998;133(6): 795-798.        

6. Monto H., Eng-Rin C., Kwo-Hsiung H. et al. An epidemic of enterovirus 71 infection in Taiwan. The New England Journal of Medicine 1999;341: (N13) 929-935.       

7. Da Silva EE., Fillipis AM., Schatzmayr HG., Cortes LC. - Evidence of enterovirus 71 infection in Brazil. Memórias do Instituto Oswaldo Cruz 1990;85: 131-40.        

8. Takimoto S., Waldman EA., Moreira RC. et al. Enterovirus 71 infection and acute neurological disease among children in Brazil (1988-1990). Transaction of the Royal Society of Tropical Medicine and Hygiene 1998;92: 25-28.        

9. Hanson RR., Myers H., Thompson FE. Case of paralytic illness associated with Enterovirus 71 infection. MMWR 1988;37(7):107.        

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Polioral (vaccino per la polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di Earle con lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su cellule di rene di Cercopithecus aethiops (un primate ndr) e stabilizzata con Cloruro di magnesio 1M.

Controindicazioni. Ipersensibilita' accertata verso uno dei componenti della formulazione (vengono fatte analisi di tollerabilita' ai bambini di 3 mesi prima di sottoporli a vaccinazione ? ndr).
La vaccinazione e' controindicata nei soggetti con alterazioni dello stato immunitario (agammaglobulinemia, ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata umorale o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da leucemie, linfomi, neoplasie, patologie del sistema nervoso centrale croniche convulsivanti, nei bambini sani conviventi con persone affette da immunodeficienza. La vaccinazione e' differita in casi di malattie acute febbrili , diarrea o altri disturbi intestinali; in trattamento con farmaci immunodepressori. Il verificarsi di qualsiasi reazione neurologica successiva alla vaccinazione costituisce controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.

Tra gli effetti indesiderati. Molto raramente sono stati descritti casi di malattia paralitica associati alla vaccinazione, anche in persone a diretto contatto con soggetti vaccinati (meno di un caso ogni tre milioni di dosi somministrate). Raramente possono verificarsi diarrea, esantema allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della Sanita' il 12/10/98.

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Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

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L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf


Hilary Koprowski (nato a Varsavia, 5 dicembre 1916) e' uno scienziato polacco, inventore del vaccino per  la poliomielite.
Laureato in medicina negli ultimi anni '30 del novecento presso l'Universita' di Varsavia, si trasferì in Brasile in seguito all'invasione nazista della Polonia. Qui, e al termine della guerra si trasferi negli Stati Uniti, e proseguì i suoi studi ed esperimenti su un vaccino per la poliomielite. Trovata la sintesi, la prima vaccinazione sugli esseri umani avvenne nel 1950, in seguito testata su larghissima scala, prevalentemente nel continente africano, nel quale genero’ nella popolazione vaccinata (giovani) le basi dell’AIDS e di altre malattie immunitarie.
Fu però il vaccino ideato da Albert Bruce Sabin ad essere utilizzato su scala mondiale, per la sua “maggiore sicurezza ed efficienza” che scateno’ infine l’AIDS in Africa negli anni 80' !

L'Epatite B e' stata "inventata" con il vaccino per la Polio Sabin = visionare le comprovanti statistiche Istat  !
Cosi come la Meningite e' stata inventata dai vaccini per la Polio + EpatiteB  !

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RITIRATO VACCINO per la POLIO  -  Danni dei Vaccini  (testimonianze)
EUROPRESS 20 ottobre 2000 - dal "THE TIMES"
- INGHILTERRA -
Il dipartimento della Sanita' ha imposto il ritiro dal mercato di un particolare tipo di vaccino antipoliomielite, regolarmente usato fino ad ora. La causa del ritiro sembrerebbe dovuta alla diffusione del cosiddetto "morbo della mucca pazza".

Francia - 13/06/08  Les Echos online, Herald Tribune - Sospeso vaccino di Sanofi Pasteur MSD:
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso, temporaneamente, la distribuzione del vaccino DTPolio (difterite, tetano, polio) in seguito ad un aumento significativo di segnalazioni di reazioni allergiche dall'inizio dell'anno; la Sanofi ha immediatamente ritirato i lotti immessi sul mercato per misura "precauzionale",... cosi hanno detto i dirigenti della Sanofi.

Italy, Cassazione: ……"
non e' reato non vaccinare i figli"
Commento: secondo l'art. 1 del Decreto Legislativo n. 480 del 13/7/94, l'inosservanza di una ordinanza del Sindaco e' depenalizzata. Anche per questo ciò significa che la cosa non può portare ad una denuncia penale per l'art. 650 del Codice Penale come in passato, quindi e' priva di effetti. In altre circostanze La Cassazione (I Sez. Penale) ha sentenziato che la disobbedienza all’Ordinanza del Sindaco non può dare luogo ad una denuncia penale per l’art. 650.

Testo degli articoli:
Chi non vaccina i figli non commette reato e, quindi, non può essere punito con la reclusione, ma e' passibile soltanto di ammenda. Lo ha stabilito la Cassazione nel prendere in considerazione la vicenda di una madre torinese che non aveva osservato l'ordinanza con la quale il sindaco le aveva intimato di sottoporre la figlia minorenne alle vaccinazioni Obbligatone.
E così 1a madre, in primo grado, oltre all'ammenda, si era addirittura vista condannata a due mesi di reclusione per non aver rispettato l'ordine, dato ai fini di "impedire l'invasione o la diffusione di malattie infettive".

Nel secondo grado di giudizio alla madre era stata condonata la pena detentiva e rideterminata in 100 mila lire l'ammenda. Fino al ricorso in Cassazione quando i supremi giudici hanno annullato la sentenza impugnata perché il fatto non costituisce reato.

Polioral (vaccino  per la polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di Earle con lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su cellule di rene di Cercopithecus aethiops (un primate ndr) e stabilizzata con cloruso di magnesio 1M.

Controindicazioni. Ipersensibilita' accertata verso uno dei componenti della formulazione (vengono fatte analisi di tollerabilita' ai bambini di 3 mesi prima di sottoporli a vaccinazione? ndr). La vaccinazione e' controindicata nei soggetti con alterazioni dello stato immunitario (agammaglobulinemia, ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata umorale o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da leucemie, linfomi, neoplasie, patologie del sistema nervoso centrale croniche convulsivanti, nei bambini sani conviventi con persone affette da immunodeficienza. La vaccinazione e' differita in casi di malattie acute febbrili , diarrea o altri disturbi intestinali; in trattamento con farmaci immunodepressori. Il verificarsi di qualsiasi reazione neurologica successiva alla vaccinazione costituisce controindicazione alla somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.

Tra gli effetti indesiderati. Molto raramente sono stati descritti casi di malattia paralitica associati alla vaccinazione, anche in persone a diretto contatto con soggetti vaccinati (meno di un caso ogni tre milioni di dosi somministrate). Raramente possono verificarsi diarrea, esantema allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della Sanita' il 12/10/98.


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William F. Koch, uno scienziato rinomato nel mondo nel campo dei virus e della ricerca sul cancro, scrisse nel suo testo "Una introduzione alla Terapia dei Radicali Liberi (1961)",
"La capsula proteica (del virus) ha potenze antigeniche specifiche che forniscono risposte immunologiche specifiche e reazioni sierologiche. Questa e' la parte che e' convertibile in un vaccino usato per eccitare reazioni immunologiche nel paziente. Non c'e' risposta immunologica alla parte della nucleoproteina sebbene questa sia la parte che causa la patologia."
Egli quindi riafferma"...i vaccini contro un virus specifico non immunizzano contro la nucleoproteina che e' il reale patogeno, specialmente dopo che e' penetrato e si e' integrato con la cellula ospite, cosi' il discorso riguardo la cura ..e' una perdita di tempo.
Perfino la prevenzione della infezione virale per mezzo del vaccino incontra la piu' grande opposizione statistica da quando sono state registrate le vaccinazioni a larga scala del vaiolo e di Salk. In linea con quanto e' noto riguardo la struttura dei vaccini, le statistiche appaiono logiche allorche' mostrano che la paralisi da polio e' aumentata sia in incidenza che in mortalita' a causa dell'uso del vaccino".
Egli presenta quindi i numeri di casi di "polio" riportati in maggiori aree diverse degli USA e del Canada, prima e dopo l'uso del vaccino di Salk:

EFFETTO del VACCINO per la POLIO
AREA RIPORTATA NUMERO dei  CASI/ANNO NUMERO deiCASI/ANNO PRIMA del VACCINO e DOPO il VACCINO:

MONTREAL MENO di 100 CASI 521 CASI, 27 MORTI
OTTAWA 64 CASI, 7 MORTI 455 CASI, 41 MORTI
(In tutto il Canada ci furono 7 volte piu' casi di paralisi con un piu' alto tasso di mortalita' dopo l'uso del vaccino)

DETROIT 226 CASI 697 CASI
USA 5987 CASI, 8531 CASI, 3090 PARALIZZATI 5661 PARALIZZATI
(in North Carolina e Tennessee, dove la vaccinazione era OBBLIGATORIA, ci fu un aumento del 400%)

Koch commenta quindi la sua esperienza col colera suino (hog cholera) e la rabbia a Cuba ed in Sud America. "Dovrebbe essere detto che ogni epidemia di malattia virale trattata...seguiva la vaccinazione entro pochi mesi, quando ci sarebbe dovuto essere protezione invece di una epidemia."

Nella "polio", per esempio, parecchie malattie sono state rinominate e piazzate sotto un altro capitolo.
Quando fu introdotto il vaccino, i CDC (Centers for Desease Control: Centri per il controllo delle Malattie) emisero "...nuove linee guida diagnostiche che relegarono quelle che sarebbero state diagnosi di polio alle vecchie diagnosi di meningite dei giorni pre-polio." (T.C. Fry).
 
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CONTAMINANTI nel Vaccino per la Poliomielite
Come riporta William Carlsen nel suo articolo su SFGATE "Il virus canaglia nel vaccino"
Il vaccino di Salk era prodotto facendo crescere il virus nel tessuto renale delle scimmie asiatiche. Il virus veniva poi ucciso con formaldeide. Di questo modo, quando il vaccino veniva iniettato negli umani, la morte del virus generava anti corpi in grado di sconfiggere la polio. Che idea semplice e meravigliosa ! O così sembrava.

Quello che milioni di persone vaccinate non sapevano, neanche volendolo fino al 1959, fino a quando Bernice Eddy, guardando nel suo microscopio nell'Istituto Nazionale della Salute (NIH), trovò che le cellule dei reni delle scimmie, le stesse usate per fare i vaccini, morivano per cause sconosciute. Così cominciò a sperimentare.

Preparò estratti da reni di 8 - 10 scimmie Rhesus. Poi ne iniettò piccolissime quantita' sotto la pelle di 23 porcellini d'india appena nati. Entro nove mesi furono riscontrati "tumori grandi, maligni e sottocutanei" in 20 degli animali- e il mondo rimase traumatizzato. O no ?

Eddy cerca di spargere la voce
Sconvolto che un virus delle scimmie potesse contaminare il famoso vaccino per la poliomielite, il 6 Luglio 1960, Eddy condivise le sue scoperte con il Dr. Joseph Smadel, capo della divisione biologica del NIH, che licenziò sommariamente i tumori come "accumuli" inoffensivi.
Nel frattempo al laboratorio Merck della Pennsylvania, il Dr. Maurice Hilleman e il Dr. Ben Sweet isolavano il virus.
Lo chiamarono Simian Virus 40 o SV40 perche' era il quarantesimo virus trovato nel tessuto renale. Un po' troppo per una medicina definita "miracolosa".
Nonostante tutto, sembrava che avessimo vinto la guerra contro la poliomielite. Il 60% della popolazione americana, qualcosa come 98 milioni di persone, aveva preso almeno una dose del vaccino di Salk e il numero dei casi era notevolmente diminuito.

Intanto, un vaccino orale per la poliomielite sviluppato dal virologo Albert Sabin affrontava le prove finali in Russia e in tutto l'Est Europa. Era gia' stato preso da decine di milioni di persone ed era pronto per essere distribuito negli USA. La sua grande differenza era che, al contrario del vaccino di Salk, la versione di Sabin conteneva una forma viva ma indebolita del virus (in formaldeide) della poliomielite così da "promettere" l'immunita' a vita.

Fortunatamente, il Servizio per la Salute Pubblica Americano (PHS) ufficiale condusse test e trovò il virus SV40 in entrambi i vaccini. Il PHS stimò che un terzo dei vaccini di Salk fosse contaminato e che il virus SV40 causava il cancro negli animali di laboratorio. Immaginate il panico delle aziende e del governo a questa notizia, che non condivisero neanche lontanamente con il pubblico.

All'inizio del 1961, gli addetti del PHS cominciarono a "venire incontro" alle principali case farmaceutiche che distribuivano i vaccini.
Stranamente, queste ultime non avevano trovato nessuna prova che il virus potesse essere pericoloso per gli uomini.
Nel marzo dello stesso anno, il PHS ordinò ai produttori di eliminare il virus SV40 da tutti i futuri vaccini. Sarebbe stato adottato un nuovo piano per neutralizzare il ceppo attivo della poliomielite, utilizzando, per creare il vaccino, scimmie verdi africane libere dal Virus SV40 invece delle scimmie precedenti. Incrementando ancora il traffico di scimmie.
(NdR: Il virus SV40 e' rimasto comunque nei vaccini fino quasi agli anni 90')

Sorprendentemente, il personale del PHS non ritirò i vaccini gia' presenti sul mercato da piu' di un anno. Tutto era nelle mani dei medici e questi generalmente non raccontavano ai pazienti degli effetti del vaccino sui piccoli.
Il loro discutibile ragionamento era che qualsiasi informazione circa la pericolosita' del vaccino avrebbe scatenato il panico tra la gente e messo in pericolo la campagna di vaccinazione. E i milioni di persone che prendevano il vaccino ?
Non erano forse messe in pericolo ?

La prima rivelazione
La storia della contaminazione del vaccino di Salk uscì con poco scalpore il 26 Luglio 1961, a pagina 33 del New York Times. Veniva riportato che Merck e altri produttori avevano interrotto la produzione fino a quando non fossero riusciti a eliminare il "virus della scimmia" dal vaccino. Chiamato in causa, il PHS disse che non c'erano prove che il virus fosse pericoloso. Eccetto naturalmente i 20 piccoli porcellini d'india infettati.

Nel 1962, uno studioso di epidemie di Harvard, il Dr. Joseph Fraumeni, entrò nell'Istituto Nazionale sul Cancro e gli fu assegnato il compito di verificare se ci fossero stati degli aumenti di tumori tra i pazienti che avevano utilizzato il vaccino di Salk. Con due colleghi, Fraumeni testò campioni del vaccino da maggio a giugno 1955, i primi mesi della campagna nazionale per l'immunizzazione. Poi divisero i risultati in "assente," "basso" o "alto" secondo l'ammontare di virus SV40 riscontrato.

Fu l'unica volta che le autorita' americane vollero misurare questo livello nei vaccini tra il '55 e il '62. Gli altri campioni immagazzinati vennero poi distrutti. Fraumeni individuò casi dove la contaminazione era distribuita nei mesi chiave. La California ricevette un vaccino con basso livello del virus. Lo studio prese in considerazione anche la fascia di morti per cancro dai 6 agli 8 anni vaccinati durante questo breve tempo analizzando il gruppo per 4 anni.

I risultati, pubblicati nel giornale dell'Associazione Nazionale Medici, non mostravano una reale differenza tra il numero di morti per tumori tra gli Stati con alto o basso livello del virus SV40 nel vaccino e quelli negli Stati dove il virus era assente.

Eppure dopo poco piu' di un anno, dopo "reportage isolati" che collegavano il virus con il cancro nell'uomo, Fraumeni riconsiderò che poteva essere creato un altro gruppo di pazienti che avevano usato il vaccino per tenerli sotto osservazione. Questo gruppo sara' oggetto delle prove condotte nei primi anni '60 all'Ospedale Generale Metropolitano di Cleveland.
Per vedere i differenti effetti causati dalla differente presenza del virus SV40 nei vaccini, i ricercatori dell'ospedale iniettavano ai neonati delle famiglie nere piu' povere dosi che oscillavano intorno alle 100 volte le dosi consigliate agli adulti. Non proprio una bella azione verso questi bambini.

Gli esperimenti durarono 3 anni, coinvolgendo 1.073 bambini, alla maggioranza dei quali fu dato il Sabin per via orale, dopo che e' stato dimostrato che contiene il virus SV40. Un reportage del 1982 minimizza le limitazioni dello studio dicendo che la maggioranza dei bambini ha dato esito negativo e che comunque i tumori connessi con il virus SV40 possono impiegare dai 17 ai19 anni per manifestarsi e che oltretutto c'era ancora meno probabilita' di contrarre il virus con il vaccino per via orale.

Nonostante il campanello d'allarme delle critiche, tutto viene insabbiato dicendo che le scoperte erano "rassicuranti e coerenti nel determinare che il virus SV40 non e' cancerogeno per l'essere umano". Poi fermarono gli studi, reclamando "grosse difficolta' ed ostacoli nel tracciare il particolare gruppo dai risultati negativi". Nessuna menzione però al al comportamento distruttivamente razzista con il quale e' stato condotto lo studio e che ha segnato anche la posizione del governo per anni.

BOOM, 1988
A Boston, il Dr. Robert Garcea e il suo assistente, il Dr. John Bergsagel, usarono un nuovo strumento, la reazione a catena di polimerasi, PCR, per cercare un paio di virus comuni nel cervello di bambini con tumori. In piu' della meta' dei tumori risultò un DNA alterato e finalmente si accorsero che si trovavano di fronte al SV40.

La PCR era capace di amplificare piccole parti del DNA, facendo indagini molto piu' credibili delle prime che venivano fatte con test primitivi. I risultati furono inquietanti, indicando che i bambini erano troppo giovani per avere assunto i vaccini contaminati e che in qualche maniera il virus li aveva infettati, trasferendogli il cancro.

Nello stesso anno, il Dr. Michele Carbone trovò qualcosa molto simile a un tumore nei laboratori dell'Istituto Nazionale della Salute (NIH) a Bethesda. Carbone fece vari esperimenti che dimostrarono che il 60% dei porcellini d'india, dopo che gli era stato iniettato del SV40 nel cuore, contraevano un tumore letale: mesotelioma. Stava accadendo qualcosa di terribile.

Carbone usò infine la PCR per testare 48 pazienti affetti da mesotelioma ricoverati al NIH. Quando scoprì che 28 di essi risultavano positivi al virus SV40 rimase esterrefatto. La PCR stava scatenando un'ondata di scoperte su questo virus. Dalla fine del 1996, dozzine di scienziati collegano il virus SV40 con una varieta' di tumori alle ossa e un ampio ventaglio di quelli al cervello, un incremento del 30 per cento rispetto a 20 anni prima.

Al NIH di Bethesda, gli addetti diventavano sempre piu' preoccupati per le scoperte sul virus SV40. E questi risultati erano particolarmente interessanti per Fraumeni, che fu promosso a direttore della Divisione Epidemiologia e Genetica del Cancro all'Istituto Nazionale sui Tumori (NCI). i suoi primi studi lanciavano una sfida a chi sosteneva che il virus SV40 non fosse rischioso.

Qualcosa in piu' sul NCI, National Cancer Institute
La verita' e' che il National Cancer Institute (NCI-Frederick) e le 37 organizzazioni partners hanno sede a Fort Detrick, a circa 20 minuti da Bethesda, nel Maryland.
Fort Detrick e' di proprieta' del United States Army Medical Research and Materiel Command
[Ricerca medica e materiale di controllo dell'esercito degli USA, USAMRMC n.d.t]. Tra gli obiettivi primari c'e' la ricerca e lo sviluppo biomedico.
Qui e' dove e' stato sviluppato il virus dell'AIDS, non dalle scimmie.

In un articolo nell' Online Journal nel 2005, The AIDS virus: Made in the USA ?, scriveva che il "Dr. Robert Strecker indicava che il virus dell'AIDS fosse stato sviluppato dal NCI, in cooperazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanita' (OMS), in un laboratorio a Fort Detrick in Maryland.
Dal 1970 al '74, queste strutture erano parte dell'Unita' di Guerra batteriologica degli Stati Uniti, conosciuta come l'Unita' Malattie Infettive dell'Esercito, o Divisione Operazioni Speciali, anche ricordato come il laboratorio della guerra chimica e batteriologica dell'esercito.
Dopo il 1974, la struttura fu rinominata National Cancer Institute (NCI).
D'accordo con i ricercatori William Cooper (ex ufficiale della Marina Militare), citato nell'articolo di Larry Jamison' Is The AIDS Virus Man Made ? (L'AIDS e' stato inventato dall'uomo ?), "questo lavoro fu supervisionato dalla CIA sotto il progetto chiamato MK-NAOMI".

Commento NdR: Il virus SV 40 e' rimasto comunque nei vaccini fino quasi agli anni 90'

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Nell'elenco medico-sanitario delle varie malattie per la "polio", per esempio, parecchie malattie sono state rinominate e piazzate sotto un altro capitolo, per far quadrare i conti....e le statistiche sulla Polio
Quando fu introdotto il vaccino per la Polio, i CDC (Centers for Desease Control: Centri per il controllo delle Malattie) emisero "...nuove linee guida diagnostiche che relegarono quelle che sarebbero state diagnosi di polio alle vecchie diagnosi di meningite dei giorni pre-polio."  (By T.C. Fry).

Si cambia nome ad una malattia e quindi tutto quadra......cosi si e' fatto anche per l'Aids si sono eliminate dall'elenco circa 30 malattie e sono state incluse nella voce Aids.....

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POLIO CAUSATA dal VACCINO
Sentenza dei magistrati di Cremona -
CASALMAGGIORE 
Un miliardo e 300 milioni. E’ la cifra con la quale l’Asl di Cremona dovra' risarcire un ragazzo colpito da poliomielite dopo essere stato vaccinato: lo ha stabilito il tribunale di Cremona. Ma la somma e' destinata a raddoppiare, quando i legali avranno completato i conteggi relativi agli interessi maturati in oltre 14 anni e alla rivalutazione della lira. Non solo: l’avvocato Emilio Azzini di Casalmaggiore, rappresentante della famiglia del giovane intende anche ottenere la differenza relativa al calcolo fatto dal giorno in cui la malattia e' insorta, ne1 1983, a quello relativo all’inizio  dell’azione giudiziaria, 5 anni dopo.      
La sentenza costituisce un caso inedito perché ad essere accertata e' la responsabilita' di un' operatrice sanitaria. In precedenza, infatti, si era giunti a stabilire soltanto il nesso tra la somministrazione del vaccino antipolio e la manifestazione della malattia stessa: nel nostro paese, comunque,
i casi analoghi a questo ed in attesa di giustizia sono circa 30 mila.
Dopo pochi giorni il bambino cominciò a stare male: sempre piu' debole, aveva nausee continue e non riusciva a reggersi in piedi.        
La famiglia  chiese il parere di diversi specialisti ed il responso fu unanime: poliomielite.
lniziò così la lotta del padre del ragazzo per ottenere giustizia.
By
Rosario Pisani - tratto da "corriere della sera"

Polio da vaccino, la madre a una conferenza del Lion's
SABBIONETA
- La vicenda della piccola Silvia Lodi Rizzini, colpita da paralisi flaccida agli arti inferiori a causa del vaccino antipolio, ha commosso e fatto discutere tutta l'Italia, diventando un caso nazionale, grazie alla determinazione della madre Nadia Gatti, che ha accettato di raccontare la sua storia a stampa e tv per evitare ad altre famiglie lo stesso calvario. Sull'argomento, il Lion's Club Sabbioneta Nova Civitas, promuove una tavola rotonda per venerdì 20 ottobre, alla quale parteciperanno Nadia Gatti, l'onorevole Franco Raffaldini del gruppo di lavoro che dovrebbe preparare i provvedimenti per riconoscere ai danneggiati da vaccino gli indennizzi adeguati, il dottor Angelo Romano, primario della divisione di Pediatria dell'Ospedale Oglio Po, che ha seguito fin dall'inizio in prima persona la dolorosa vicenda e l'avvocato Emilio Azzini di Casalmaggiore, protagonista della prima sentenza in Italia che condanna una struttura sanitaria al risarcimento di 3 miliardi in un caso analogo. Nella serata, oltre alla testimonianza della madre-coraggio, verranno presi in considerazione i risvolti legislativi, medici e legali sull'argomento.
"Sulla questione del vaccino - afferma la Gatti - vogliamo piu' informazione e meno bugie.
Vogliamo che i medici e il Ministero smettano di chiamarci terroristi, perché siamo noi la parte lesa e non loro. 
Vogliamo giustizia perché siamo convinti che gia' nel 1996 il vaccino avrebbe dovuto essere cambiato ed oggi, usando il buon senso, otto bambini correrebbero felici insieme ai loro coetanei invece di subire quotidianamente dolorose fisioterapie, senza sapere nemmeno se e come cammineranno".

di Roberto Marchini (dalla Gazzetta di Mantova del 03.10.2000)

Polio, denuncia in tv. A Report – Rai 3, la storia di una madre coraggio - Sabbioneta
Nadia Gatti si batte da anni per ottenere giustizia dallo Stato (di Andrea Setti)
SABBIONETA - Le vaccinazioni obbligatorie e lo sconcertante quadro di impreparazione della sanita' pubblica nei confronti dei rischi di paralisi e di danni cerebrali sono stati gli argomenti di un'interessante inchiesta del programma "Report". 
Si tratta di una trasmissione di denuncia condotta da giovani giornalisti "free lance" che si occupano di casi scottanti raramente illuminati dai riflettori televisivi. Domenica in seconda serata, Rai 3 ha trasmesso il servizio confezionato da
Stefania Rimini che ha intervistato Nadia Gatti, madre di Silvia Lodi Rizzini, colpita da paralisi flaccida dopo il vaccino antipolio. Un vaccino, il Sabin, che dal 1999 e' stato sostituito dal Salk ritenuto piu' sicuro. "Noi siamo fortunati rispetto a tanti altri - ha spiegato davanti alle telecamere la donna - perché dopo tre anni abbiamo ricevuto il riconoscimento che i danni manifestati da nostra figlia sono provocati dalla vaccinazione. Sono tantissimi, invece, i casi che non sono stati riconosciuti e che costringono le famiglie a sopportare sofferenze di ogni genere".
Va sottolineato, tuttavia, che ancora i familiari di silvia non sono stati risarciti e anche il vitalizio previsto dalla legge (un milione e 200mila lire al mese) viene erogato soltanto al compimento del 18esimo anno di eta' da parte del danneggiato. 
Una situazione praticamente insostenibile se si pensa che le cure e dunque le spese devono essere fatte tempestivamente e non dopo decenni quando il danno e' pressocche' irreparabile. 
"Siamo ancora in attesa di una risposta da parte del Ministero della Sanita' - afferma la madre coraggio di Sabbioneta - ma se non arrivera' io e altri genitori siamo pronti ad azioni clamorose".

Un po di delusione a Casalmaggiore perché l'inchiesta non ha proposto l'intervista, pur realizzata nelle settimane scorse, a Aldo Formis, il padre di Mattia, il ragazzo che ha recentemente vinto una storica causa contro la sanita' pubblica che ora dovra' rifondere oltre tre miliardi di lire.
La televisione ha mostrato alcune riprese del Listone di Casalmaggiore ma senza commenti. 
Grande risalto, invece, ha avuto la vicenda di
Veronica Gozzi, una bambina di Parma che lamenta danni cerebrali causati dalla vaccinazione antipertosse con sostanze contenenti mercurio.
Dalla ricerca e' emerso che in Italia non e' prevista una soglia di pericolosita' oltre la quale e' sconsigliabile utilizzare vaccini con componenti mercuriali. 
(da "La Provincia" del 03.10.2000)

Tre miliardi di risarcimento per la polio da vaccino.
"Una sentenza pilota. Dara' speranza a molti"

Sul caso di Mattia Formis condanna dopo 17 anni all'ex Ussl di Viadana (CR) e all'Azienda ospedaliera cremonese
L'ex Ussl 50-52 di Viadana e l'Azienda ospedaliera cremonese sono stati condannati a pagare 3 miliardi di risarcimento alla famiglia di Mattia Formis, il giovane casalasco oggi 17enne che nell'83 si ammalò di poliomielite in seguito alla vaccinazione obbligatoria. 
La sentenza e' stata emessa dal tribunale di Cremona e costituisce un importante precedente per casi analoghi, oltre 30mila in tutta Italia.

Mattia era stato sottoposto all'antipolio con il metodo Sabin (inoculazione del vaccino attenuato), rimasto in uso in Italia sino all'anno scorso. La somministrazione avvenne quando aveva l'eta' di cinque mesi ed era reduce da un'influenza. Il vaccino gli venne dato senza una preventiva visita medica.
Dopo pochi giorni venne colpito da una grave forma di paralisi flaccida dei muscoli delle gambe che gli provocò notevoli difficolta' di deambulazione. Solo nell'86, a tre anni dall'episodio il padre Aldo presentò un esposto alla magistratura ed una richiesta di risarcimento danni. Ora il giudice ha condannato per quel fatto l'allora responsabile dell'ufficio igiene pubblica dell'Ussl viadanese, Giuseppe Chizzolini, l'assistente sanitaria che somministrò il vaccino, Maria Rosa Malacalza e l'Azienda ospedaliera di Cremona. Dovranno risarcire in solido un miliardo e 334 milioni, che con gli interessi legali lievitano a 3 miliardi e 54 milioni di lire.
"E' la prima volta che viene stabilito da un Tribunale il nesso fra la vaccinazione e la malattia" spiega Nadia Lodi Rizzini, la madre di Sabbioneta che, grazie alla sua battaglia, ha fatto modificare la legge nazionale sulle vaccinazioni. 
"Tra l'altro nelle condizioni di Mattia in Italia c'e' un alto numero di casi che per ora non e' stato quantificato".

Soddisfazione per la sentenza e' stata espressa dal padre di Mattia, Aldo, mentre l'avvocato che ha promosso la causa, Emilio Azzini, di Casalmaggiore, ha annunciato l'intenzione di ricorrere in Appello. Il risarcimento e' stato, infatti, calcolato dal momento della presentazione della denuncia, e non dal fatto in sé. Se venisse retrodatato il calcolo degli interessi, il pagamento potrebbe lievitare a circa 4 miliardi e mezzo. Si tratta di cifre che coprono solo in parte le spese mediche che la famiglia ha dovuto sopportare per la fisioterapia, la rieducazione motoria, la ginnastica e tutti i presidi sanitari dei quali il ragazzo ha avuto bisogno in questi 17 anni. La cifra sara' liquidata subito perché la sentenza e' esecutiva. 
Occorrera' stabilire, dopo lo scorporo dell'ex Ussl 50-52 se sara' l'Asl mantovana o gli Istituti Ospitalieri di Cremona a pagare ora il risarcimento.

"Una sentenza pilota. Dara' speranza a molti" (di Nadia Lodi Rizzini)
SABBIONETA. "E' una sentenza importante, che dara' speranza a tantissime famiglie che ancora oggi vivono questa situazione". Sono le parole di Nadia Lodi Rizzini, la madre della piccola Silvia, la bimba di 3 anni ammalatasi in seguito alla vaccinazione antipolio. La donna, con l'aiuto dell'associazione Vaccinetwork di Modena, ha lottato sino a far modificare la vaccinazione che in Italia non avviene piu' con il metodo Sabin.
Oggi si e' ritornati ad usare il metodo Salk che prevede l'uso di virus inattivato. Ma e' ancora poco, secondo la Lodi Rizzini che fa parte della commissione nazionale di lavoro per i danneggiati da polio, una task force di accento mantovano nella quale sono anche l'onorevole Franco Raffaldini ed il dottor Oleari, responsabile del settore prevenzione del ministero della Sanita' entrambi suzzaresi.
"Noi chiediamo" spiega la Lodi Rizzini "che l'indennizzo vitalizio mensile che oggi viene vincolato sino alla maggiore eta' dei bimbi, sia invece dato alle famiglie, che hanno spese altissime.
Che venga abolita l'umiliante visita della commissione militare e ci sia una vera informazione ai genitori prima della vaccinazione".

Dal 92 la legge 210 prevede indennizzi ai danneggiati da vaccinazioni, ma estenuanti trafile per il riconoscimento della malattia. "Sono infine soddisfatta per Mattia e la sua famiglia" conclude la madre di Sabbioneta.
"Ma e' uno scandalo che questi soldi arrivino a 17 anni dall'episodio. Ora spero che l'appello continui a fare giustizia come il Tribunale di Cremona ha finalmente riconosciuto".
(da "La Gazzetta di Mantova" del 12.08.2000)

Claudia si ammala col vaccino. Poliomielitico risarcito
CREMONA — E' stata colpa di un vaccino antipolio somministrato dopo un'influenza se un bimbo di 5 mesi contrasse la poliomielite, con conseguente paralisi delle gambe. Per questo il tribunale di Cremona ha condannato l'azienda ospedaliera cremonese e i responsabili dell'ex Usl a risarcire con circa 3 miliardi i genitori di quel piccolo, che oggi ha 17 anni.
La vicenda risale al giugno del 1983: il piccolo, reduce da un'influenza, venne vaccinato senza esser sottoposto ad una preventiva visita medica. L'inchiesta si aprì nell'86 e si e' conclusa ieri con la condanna di Giuseppe Chizzolini, responsabile dell'ufficio di igiene pubblica dell'ex Usl, di Maria Rosa Malacalza, l'assistente sanitaria che somministrò il vaccino antipolio, e dell'azienda ospedaliera al pagamento di 1 miliardo e 335 milioni, che con gli interessi salgono a quasi tre miliardi. Il tribunale, che ha chiuso uno dei 30 mila casi del genere in sospeso in Italia, ha riconosciuto il nesso tra la vaccinazione e la poliomielite. (da "Il Resto del Carlino" del 12.08.2000)

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L'Internazionale: la polio tra noi anche se il virus scompare (da Internazionale del 21 aprile 2000)
La rivista Internazionale, nel numero del 21 aprile 2000, pubblica un lungo articolo dedicato alla vaccinazione antipolio magnificandone i benefici e ammonendo a non allentare la morsa nei confronti della malattia, che dicono essere sempre in agguato dovunque e comunque, anche quando il virus sara' scomparso ! ?
Nel testo dell'articolo troviamo però un sacco di contraddizioni e di affermazioni che destano sconcerto.
Vi proponiamo alcuni stralci dell'articolo. "La lunga battaglia contro la polio"
La poliomielite e' quasi scomparsa dalla faccia della terra. Ma e' davvero possibile sconfiggerla del tutto ?
By Wendy Orent, tratto da The Sciences, Usa

"I funzionari dell'OMS sperano ancora in un futuro senza polio. Quando quel momento arrivera', i campioni di virus conservati nei laboratori di tutto il mondo a scopo di ricerca verranno rintracciati, congelati e immagazzinati in luoghi sicuri con un'operazione nota come contenimento. Le scorte rimaste potrebbero essere distrutte anche se non e' ancora stato fatto alcun piano.
Allora forse le vaccinazioni potranno essere interrotte (forse ? ! Ndr).

Se il programma di eradicazione avra' successo sara' un trionfo per la sanita' pubblica. E soprattutto verra' risparmiato il miliardo e mezzo di dollari che ogni anno viene speso per le vaccinazioni (evidentemente si tratta di un bel volume d'affari ! Ndr) (…)
Ma non sara' così facile liberarsi dalla polio come si pensava un tempo (ma va ! Ndr).
L'analogia con l'eradicazione del vaiolo, che e' sempre stata un modello per la campagna antipolio, in realta' e' ingannevole. Anche se una campagna mondiale di immunizzazione ha permesso di eliminare il vaiolo gia' nel 1980, e quindi le vaccinazioni sono state interrotte, il virus non e' mai stato veramente contenuto e deve ancora essere distrutto (buono a sapersi ! Ciò significa che in un qualunque laboratorio di questo mondo possono essere rimasti campioni di virus e chiunque può farne ciò che vuole ! NdR).
Il progetto originario prevedeva di congelare tutte le scorte ancora esistenti nei laboratori distruggerle nel 1993.
Ma nel 1991 i servizi segreti statunitensi scoprirono che da decine di anni nell'ex Unione Sovietica era in corso un programma segreto per la coltura di tonnellate di virus del vaiolo e la realizzazione di sofisticati metodi per diffonderlo nell'atmosfera, facendo del virus un'arma biologica potenzialmente devastante. Inoltre si pensa che il virus del vaiolo sia caduto nelle mani di terroristi o di Stati poco affidabili come la Corea del Nord (Cos'e' questo) ?
Una scusa per giustificare la non volonta' di disfarsi di un virus pericoloso ? Una realta' sconcertante che nessuno aveva mai prima d'ora immaginato ? Un piano studiato a tavolino per far rientrare dalla finestra quanto uscito dalla porta ? 
Una cosa e' certa comunque: le istituzioni che si dicono paternalisticamente fautori della salvaguardia della salute collettiva, sono assolutamente inaffidabili. - NdR).

Quando e' risultato chiaro che il vaiolo non era stato eliminato, distruggere le scorte rimaste nei laboratori non aveva piu' senso.
Anche se la poliomielite e' una malattia antica (una tavoletta di pietra dell'antico Egitto mostra un prete con una gamba rattrappita, il tipico effetto della paralisi poliomielitica), non e' mai stata un grande pericolo per l'umanita' fino al Ventesimo secolo (??? Ma come ? E allora fino ad oggi cosa ci hanno raccontato ? ! - NdR). 
In passato la polio, che di solito si diffonde con l'acqua contaminata, colpiva quasi tutti i bambini subito dopo la nascita. 
I piccoli acquisivano l'immunita' permanente grazie a quel primo contatto e solo i pochi che riuscivano a evitare l'infezione durante l'infanzia correvano qualche rischio. Con i miglioramenti introdotti nei sistemi di approvvigionamento idrico all'inizio del Ventesimo secolo, i bambini non erano piu' automaticamente esposti al contagio e perciò non sviluppavano piu' l'immunita'.
Le rare volte che la materia fecale portatrice del poliovirus riusciva a penetrare in un sistema idrico moderno il virus colpiva duramente (Ma bene…! Sono riusciti ad affermare che la potabilizzazione dell'acqua ha fatto piu' danno che beneficio per la polio ! Quindi se la polio e' diventata malattia tanto temuta e' soprattutto colpa di chi ha pensato che potabilizzare l'acqua potesse essere una buona idea! Meglio il Medioevo, dunque ! - NdR).

I vaccini agiscono stimolando la risposta immune nella persona a cui vengono somministrati senza provocare la malattia (Questo non e' vero; ad esempio i vaccini a virus attenuati, come polio e morbillo, possono provocare la malattia. (NdR). 
Il vaccino Salk era stato realizzato con poliovirus morti e veniva iniettato in un braccio.

Purtroppo fu messo in produzione in modo affrettato: quello stesso anno i laboratori di Cutter di Berkeley, in California, prepararono alcuni lotti di vaccino ma non li trattarono abbastanza accuratamente con la formalina, la soluzione di formaldeide usata per uccidere i virus. Piu' di duecento bambini a cui venne iniettato il virus contrassero la polio in seguito all'iniezione.
(Secondo altre fonti le vittime sarebbero alcune centinaia di migliaia. - NdR).
Il vaccino orale non solo protegge dalla polio ma impedisce anche che le persone vaccinate diventino portatrici sane della malattia (Qui il giornalista o e' di una ignoranza spaventosa o gioca a raccontare cose non vere; e' risaputo infatti che il vaccino orale Sabin può indurre nella persona che lo riceve la poliomielite paralitica e, una volta eliminato attraverso le feci, può contagiare un'altra persona causandogli la malattia. - NdR). Inoltre una persona a cui e' stato somministrato il vaccino orale e' utile all'intera comunita'. Chi viene contagiato dal poliovirus lo elimina nel giro di sei-otto settimane con le feci. Allo stesso modo le persone cui e' stato somministrato il vaccino orale eliminano la forma indebolita del virus piu' o meno nello stesso periodo di tempo. 
Se una persona cui e' stato somministrato il vaccino Sabin contagia qualcun altro in quel periodo, in realta' non fa altro che trasmettergli il vaccino e quindi consente alle persone non vaccinate di sviluppare l'immunita' (Peccato che invece raccomandino ai non vaccinati di non toccare per un mese le feci dei vaccinati perché esiste il rischio di trasmettere la malattia! NdR).

Anche il vaccino antipolio orale però ha qualche problema. Il poliovirus allo stato naturale muta con estrema rapidita'.
Il problema del vaccino orale e' che anch'esso muta in modo pericoloso. Un unico cambiamento di nucleotide può far sì che il virus indebolito del vaccino orale diventi neurovirulento e in grado di provocare la paralisi.
Le mutazioni si verificano di frequente, almeno nella meta' dei casi (Ammissione sconcertante ! NdR) nella prima settimana dopo la vaccinazione. Il virus mutato del vaccino orale a volte può menomare ed uccidere.
Negli Stati Uniti alcuni bambini cui e' stato somministrato il vaccino orale, e alcune delle persone che li curavano, sono morte o sono rimaste paralizzati.
Volete che il mondo spenda un miliardo e mezzo di dollari per vaccinare la gente contro qualcosa che non esiste ? 
Chiede Stephen L. Cochi del National Immunization Programm del CDC di Atlanta. 'Presto avremo un mondo in cui la polio sara' solo una tra le migliaia di malattie possibili. Non ci si può vaccinare contro la paranoia.

(Meno male che qualcuno lo ha detto ! - NdR).
Anche se l'OMS ha in programma di sigillare tutti i materiali di ricerca che contengono il poliovirus in serbatoi di massima sicurezza, alcuni virologi sostengono che qualche campione potrebbe sfuggire al controllo.
Tanto per cominciare i campioni congelati di feci e liquido cerebrospinale potrebbero contenere il poliovirus senza che nessuno lo sappia.
Una volta interrotte le vaccinazioni questi campioni potrebbero provocare un'epidemia di polio (Come dire…Ci sara' sempre un'ipotesi possibile, per assurda e remota che sia, che giustifichera' la vaccinazione all'infinito ! - NdR).
Poco piu' avanti l'articolo parla della possibilita' per un essere umano di espellere il virus della polio con le feci per anni (??) e afferma: Il poliovirus, diversamente da quello del vaiolo, può sopravvivere per mesi nel sistema fognario. Quest'affermazione contraddice completamente quanto si legge, nello stesso articolo, in un riquadro a pag. 24 della rivista: Gli animali non sono portatori e il virus non sopravvive a lungo nelle acque di scolo.
L'autore dell'articolo, evidentemente, ha un po di confusione in testa !!
L'articolo poi lancia un altro allarme per scoraggiare la fine della vaccinazione: Se non ci sono anticorpi del poliovirus in circolazione, altri enterovirus potrebbero sviluppare la capacita' di attaccarsi al recettore del poliovirus.
Cioe' ci sarebbe la polio senza virus della polio ! Siamo alla fantascienza !
"Altrettanto difficile sarebbe la fabbricazione del vaccino una volta che la polio fosse stata sradicata (a che servirebbe un vaccino quando la malattia non esiste piu' ? - NdR).
C'e' infine un altro problema (…): il poliovirus potrebbe essere utilizzato come arma biologica. (…)
Tra cinque o dieci anni, se le vaccinazioni saranno state interrotte, vivremo in un mondo diverso, molto piu' esposto al contagio di un'arma biologica (Bene! Continuiamo a vaccinarci per paura che gli Stati che vogliono proteggerci utilizzino contro di noi un'arma biologica prodotta col poliovirus ! - NdR).
"Il vaccino orale presenta dei problemi perché le persone a cui viene somministrato immettono il virus neurovirulento nell'ambiente. Nel mondo di oggi, in cui quasi tutti sono vaccinati, l'impatto e' minimo.
Ma una volta interrotte le vaccinazioni, il ritorno alla neurovirulenza potrebbe dimostrarsi molto piu' pericoloso (In un passo precedente l'autore scriveva che i vaccinati non rappresentano pericolo alcuno per gli altri e qui si smentisce; poi afferma tacitamente che proprio perché ormai abbiamo cominciato con la vaccinazione, che infetta l'ambiente, ora non possiamo piu' smettere per paura di ribeccarci quel virus ! - NdR).
Esilarante e' la conclusione:
"Anche se riusciremo a eradicare la polio, non dobbiamo pensare che potremo dimenticarcene". 
A voi ogni commento (da "L'Internazionale" del 21.04.2000)

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Polio da vaccino: l'appello dei genitori dimenticati
Dopo aver riportato su questo sito le ultime novita' relative al caso dei bambini che tra il 96 e il 98 hanno riportato gravi danni causati dal vaccino antipolio, riportiamo ora questa accorata testimonianza delle vicissitudini che queste famiglie hanno dovuto affrontare. 
Si tratta del testo dell'appello che il gruppo delle famiglie coinvolte da questa tragedia ha inviato lo scorso anno al presidente della Repubblica Ciampi, al ministro Bindi e al presidente del Consiglio. La Bindi e Ciampi non hanno mai risposto; la presidenza del consiglio ha inviato alle famiglie una nota con cui dichiarava che avrebbe "liquidato" il tutto al ministero della sanita'

Sabbioneta, 03.11.99
Al Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
e p.c.
al Presidente del Consiglio
e
al Ministro della Sanita'

Signor Presidente Carlo Azeglio Ciampi,
noi siamo i genitori dei "BAMBINI DIMENTICATI", ovvero quei bimbi che, dopo essere stati ammalati a 3 mesi dalla 1° vaccinazione antipolio, sono stati abbandonati a se stessi. Siamo quelli che possono dichiararsi "FORTUNATI" perché, dopo notevoli sforzi, sono riusciti a farsi riconoscere il danno da vaccino, mentre a tantissimi altri -per incompetenza, disattenzione delle strutture pubbliche o superficialita'- e' stata negata anche questa opportunita'.

I nostri figli, sani alla nascita, sono diventati i numeri di un balletto di cifre: prima 1 ogni 2.000.000, dopo 1 ogni 500.000. 
Statistiche inattendibili proprio perché nessuno si e' mai preoccupato di controllarne la veridicita' tramite le ASL o le strutture ospedaliere.

Ad alcuni dei nostri figli fu diagnosticata una paralisi post-influenzale e solo dopo varie lotte si giunse alla verita'.
Siamo i genitori "SCOMODI", quelli che sono stati dichiarati "TERRORISTI" perché, denunciando questi gravi fatti, infrangevano la sicurezza degli italiani sull'innocuita' dei vaccini.

Siamo gli stessi che si chiedono come mai il vaccino Sabin non sia stato sostituito dal vaccino Salk molto tempo fa.  L'ultimo caso di polio da virus selvaggio non importato e' stato registrato in Italia nel lontano 1982 !
Da allora sono passati 17 anni. Dal 1996 al 1999, ci sono stati 8 casi di polio accertati - i nostri- e tantissimi altri prima.
Detto questo, vogliamo precisare che non siamo contrari ai vaccini anzi, riconosciamo che a suo tempo e anche adesso, alcuni abbiano giocato un ruolo fondamentale per la tutela e la salute di milioni di bambini.
Quello che non comprendiamo, e che ci amareggia moltissimo, e' l'esser stati lasciati COMPLETAMENTE SOLI.
Non ci e' stata fornita nessuna indicazione sul dove andare e sul cosa fare per curare i nostri figli.

Nessun aiuto, né morale, né materiale !
Le spese per cure e visite sono tutte a nostro carico, ed alcuni di noi hanno dovuto rinunciare al lavoro per accudire i propri figli.
La scorsa primavera abbiamo scritto all'On. Rosy Bindi per ottenere giustizia. Giornali e televisione ci hanno appoggiato e questo ci ha portato ad ottenere, in brevissimo tempo, il cambio del vaccino, evitando così che tanti altri bimbi dovessero affrontare lo stesso calvario dei nostri figli. E ne siamo stati felicissimi.
Il Ministro Bindi accettò di riceverci a Roma il 28 aprile scorso per discutere dei vari problemi legati alla malattia dei nostri figli.
Purtroppo dovette partire per l'Albania e noi fummo ricevuti da alcuni responsabili del Ministero. Ci furono promessi aiuto e attenzione: purtroppo le parole sono rimaste tali.
Signor Presidente, noi ci rivolgiamo a Lei per ottenere giustizia e Le chiediamo di aiutarci in questa importantissima battaglia. 
Non chiediamo elemosine, ma solo ciò che ci spetta di diritto. La legge 210/92 prevede un indennizzo mensile per 15 anni (vuol dire che passato questo lasso di tempo i nostri figli saranno guariti?), vincolato -dal giudice tutelare- in Titoli di Stato fino alla maggiore eta'. Bene, se si vuole indennizzarli per essere stati "INCIDENTI" di percorso, o meglio, per aver permesso a milioni di bambini di non ammalarsi, non sarebbe giusto togliere il ridicolo vincolo dei 15 anni e portarlo a tutta la vita? E ancora, non sarebbe giusto che venisse previsto un risarcimento anche per le famiglie? Non parliamo di danni morali, perché per quelli non c'e' prezzo, ma di danni materiali. Noi vogliamo poter curare i nostri figli nel modo migliore e dove lo riteniamo opportuno, anche all'estero se necessario.

La nostra vita e' stata sconvolta e cambiata per sempre a causa di quell'OBBLIGO, l'angoscia che ci attanaglia il cuore quando vediamo i nostri figli arrabbiarsi perché non riescono a fare ciò che fanno i loro coetanei e' grande e crescera' sempre di piu'. 
Vorremo almeno non avere problemi finanziari da risolvere ogni fine mese !

Ci aiuti ad avere di nuovo fiducia nelle istituzioni.
Non ci lasci soli.
Ringraziandola fin d'ora Le porgiamo deferenti ossequi.
Il gruppo dei genitori dei bambini colpiti da polio da vaccino.

FAM. LODI RIZZINI
FAM. MINIUCCHI
FAM. JATOSTI
FAM. TADDEO
FAM. ROBERTI
FAM. DEL FRATE
FAM. GRILLO
FAM. ACCONCIA
FAM. FECAROTTA
FAM. IACOMUSSI
By  "VacciNetwork del 15.06.2000

Rieti, la battaglia del piccolo Mattia

"Rimborsi a gli 800 bambini vittime del vaccino antipolio"
Commento: scusate, ma i vaccini non erano SICURI ????  Articoli di: MASSIMO CAVOLI
RIETI - Hanno lottato per piu' di un anno prima di vedersi finalmente riconosciuto il diritto a essere risarciti per i danni provocati dal vaccino antipolio ai loro figli. Sono i genitori del Comitato nazionale dei "Bambini dimenticati", guidato da alcune mamme coraggio che sono riuscite a ottenere la costituzione presso il ministero della Sanita' di una Commissione di lavoro che preparera' i provvedimenti necessari per riconoscere ai danneggiati dal vaccino diritti e idennizzi adeguati alla loro condizione. 
Un organismo del quale faranno parte tre parlamentari (Raffaldini, Suzzara, Giacco) e altrettanti rappresentanti dei genitori del Comitato nato dopo il caso di Mattia Miniucchi, il piccolo di Roccasinibalda (Rieti) rimasto paralizzato a una gamba proprio a causa del vaccino, e la cui vicenda servì ad accelerare i tempi per l'approvazione in Parlamento della nuova legge che prevede una diversa e piu' sicura somministrazione del prodotto ai bambini. Non e' stato facile arrivare a questo risultato, ci sono volute diverse iniziative parlamentari e persino un appello al presidente della Repubblica, Ciampi, ma alla fine le richieste del Comitato sono state accolte. In tutta Italia, secondo i dati forniti dal ministero in risposta a un'interrogazione presentata alla Camera, sono piu' di 450 i soggetti colpiti da polio da vaccino negli ultimi anni ma secondo i legali dei genitori ce ne sarebbero altri 370 non ancora ufficiali. 
Commenta Cinzia Bucciolotti, mamma di Mattia e tra le animatrici del Comitato: "Dopo anni di indifferenza delle istituzioni e lentezze burocratiche, il rimborso consentira' a tutte le famiglie colpite di provvedere alle necessita' dei propri figli e di curarli nel modo migliore. Non chiediamo elemosine, ma solo ciò che ci spetta".


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Dal Veneto - "Storia di Gianmaria"
Ancora una storia vissuta "difficile da accettare"
Commento: pubblichiamo questa lettera, con l'autorizzazione degli autori, perché crediamo che un forte insegnamento per tutti i genitori e gli addetti ai lavori in questo campo, possa arrivare non tanto dagli interessanti e a volte inediti articoli di cronaca che prendiamo dai giornali o da altri organi di informazione, quanto piuttosto dalla vita realmente VISSUTA tutti i santi giorni, a lottare per una sopravvivenza dignitosa e a chiedere giustizia. Purtroppo di storie come questa ce ne sono tante, troppe, come troppe sono le colpe, le falsita' e le reticenze ai vari livelli (sanitario, giuridico, legislativo) che hanno penalizzato oltremisura la vita di questi genitori come di molti altri: oltre al danno la beffa!

Vicenza il 02.08.00
Vi invio copia della lettera che ho fatto pervenire, lo scorso anno, al Gruppo parlamentare VERDI, i quali, credo, abbiano prodotto una interpellanza Parlamentare. Vogliate perdonarmi se mi sono limitato ad apportare gli opportuni adattamenti, ma ne ho scritte a decine, in questi anni, ed ogni volta, puntualmente si riapre la vecchia ferita.
Gianmaria e' nato il 19.10.76, presso l'Ospedale civile di Vicenza, in seguito a gravidanza normale, e parto normale.
E' stato dimesso dopo una settimana, dopo essere stato sottoposto alle visite ed ai test, di rito, tutti assolutamente nella norma come si può rilevare dalla cartella clinica.
Il 17 di gennaio del 1977, e' sottoposto a vaccino antipolio. Dopo una decina di giorni, e' colto da febbre, in apparenza un normale stato febbrile come capita sovente ai bambini. Compare successivamente, dopo un paio di giorni di malessere, la prima crisi epilettica. Il Prof. Ronconi diagnostica una sindrome di West. Da allora si sono susseguiti, per numerosi anni, pellegrinaggi da una clinica all'altra, nel tentativo di liberare Gianmaria dalla morsa delle numerosissime crisi, giornaliere ma soprattutto notturne. 
Piano, piano, iniziamo a rassegnarci; nel frattempo nasce Marcello, nonostante qualche specialista ci avesse a piu' riprese scoraggiato. Marcello, gode oggi, di ottima salute.
Quattro anni fa, il neurologo che da anni segue Gianmaria, ci rilascia in una circostanza casuale, un certificato nel quale dichiara, che verosimilmente il danno subito e' riconducibile al vaccino.
Frettolosamente, metto insieme le carte che riesco a trovare, chiedo le cartelle depositate presso l'ospedale di Vicenza, e prendo disordinatamente i primi contatti. Un Signore di Verona, segnato profondamente, dal caso dei suoi due figli, mi esorta a contattare il Prof. Tarro, a Napoli.
Quest'ultimo, vista la documentazione, conferma l'ipotesi del neurologo. Nel frattempo prendo conoscenza dell'esistenza della legge 210 del 92, i cui termini erano gia' scaduti. Invio in ogni modo la documentazione ed attendo la convocazione. Qualche giorno prima del Natale del 97, dopo un anno e mezzo di attesa, Gianmaria viene sottoposto a visita presso l'ospedale militare di Verona , da due medici , militari, ed un terzo, civile, quasi a rassicurarci sulla bonta' della diagnosi che di li a qualche settimana, un mese, poco piu', il Ministero della Sanita' ci avrebbe comunicato. Due anni dopo il Ministero delle Sanita' ci comunica l'esito, fin troppo prevedibile. Abbiamo, ad ogni modo, avviata la pratica di ricorso, allegando l'esito di prove di laboratorio effettuate in breve tempo, che assumono particolare rilevanza a sostegno della nostra tesi, ma francamente non nutriamo alcuna aspettativa.
Un anno fa un funzionario della locale ASL ci aveva consigliato di rivolgerci ad un legale, ma l'ipotesi di ingaggiare un battaglia con Golia ci scoraggiava, cosicché, abbiamo smesso di roderci. Ho vinto il desiderio di imbracciare il megafono anche quando lo scorso anno, ci recammo presso il Tribunale dei Minori di Venezia, dove fummo convocati per fornire spiegazioni al nostro diniego di sottoporre Marcello al vaccino per l'epatiteB. In quella circostanza mi feci due ripide rampe di scale con Gianmaria in carrozzella, mettendo in serio pericolo la sua e la mia incolumita', nella speranza di riuscire a fare almeno arrossire il Giudice. 
Oggi, di fatto, ci troviamo con l'esercizio della Patria potesta', limitato, e stiamo aspettando che l'ASL ed il Tribunale dei Minori smettano di scaricarsi la patata bollente.
Allo stato attuale delle cose, aldila' dell'esito della querelle, (non ci attendiamo alcunché di buono), ci preoccupa un tantino il ns. futuro: Io ho esercitato dal 1990, ma sempre piu' sporadicamente, l'attivita' di agente di commercio, fra mille difficolta', dopo un periodo di 15 anni come dipendente.
Mia moglie, lavora da una decina d'anni, come dipendente; ma era tempo che uno dei due rimanesse definitivamente a casa, poiché la nonna paterna, che abita sottocasa, per ovvi motivi, trovava sempre piu' difficile lavare, vestire, sfamare, … un ragazzo che cresce.
So, di certo, che non percepirò mai alcuna pensione, ma ciò nonostante l'INPS, mi chiede dei contributi, che difficilmente posso e potrò pagare, per cui, alla luce dei miei redditi, assolutamente marginali, mi sono ritirato, a fare il papa', e speriamo che mio figlio campi a lungo! (lui percepisce l'indennita' di accompagnamento e la pensione di invalidita')
Con i miei migliori auspici – OMERO

   

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