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Polioral (vaccino per la
polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di Earle con
lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico attenuato dei tipi
1,2,3, coltivato su cellule di rene di
Cercopithecus aethiops (un primate ndr) e stabilizzata con
Cloruro di magnesio 1M.
Controindicazioni. Ipersensibilità
accertata verso uno dei componenti della formulazione (vengono
fatte analisi di tollerabilità ai bambini di 3 mesi prima di
sottoporli a vaccinazione ? ndr).
La vaccinazione è controindicata nei soggetti con alterazioni
dello stato immunitario (agammaglobulinemia,
ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata umorale o
cellulo-mediata); nei soggetti affetti da leucemie, linfomi,
neoplasie, patologie del sistema nervoso centrale croniche
convulsivanti, nei bambini sani conviventi con persone affette
da immunodeficienza. La
vaccinazione è differita in casi di
malattie acute febbrili , diarrea o altri disturbi intestinali;
in trattamento con farmaci immunodepressori. Il verificarsi di
qualsiasi reazione neurologica successiva alla vaccinazione
costituisce controindicazione alla somministrazione di ulteriori
dosi di vaccino.
Tra gli effetti indesiderati. Molto
raramente sono stati descritti casi di malattia paralitica
associati alla
vaccinazione, anche in persone a diretto contatto
con soggetti vaccinati (meno di un caso ogni tre milioni di dosi
somministrate). Raramente possono verificarsi diarrea, esantema
allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della Sanità il 12/10/98.
Poliomielite
Anche qui le centinaia (e probabilmente migliaia, perche’ questa
malattia, la polio, oggi e’ classificata, per nascondere
la verita’ della NON
scomparsa, sotto i casi di
meningite e
distrofia) di casi di morte e di invalidità da polio
nell’occidente avanzato, almeno negli ultimi 10 anni, sono per
lo più dovuti ai
vaccini.
In Italia la malattia (normalmente benigna) stava naturalmente
sparendo tra gli anni Venti e gli anni Trenta: i picchi di
incidenza sono “stranamente” apparsi in concomitanza con
l’introduzione degli obblighi del vaccino per il
vaiolo (1934), e per
quello della difterite
(1939), con le prime vaccinazioni per la polio (1956), e
soprattutto con la prima vera campagna vaccinale del 1958 con il
vaccino Salk.
Comunque questo vaccino risulta essere il più pericoloso. Sulla
stampa del febbraio ’97 è apparsa la notizia secondo la quale il
CDC (equivalente in USA del nostro Istituto Superiore della
Sanità), negli scorsi 14 anni ha riscontrato, negli USA, 125
casi di polio da vaccino, che, rapportati alla popolazione
italiana, equivarrebbero ad un poliomelitico all’anno circa.
Piuttosto giova ricordare che la polio è apparsa nel terzo mondo
solo dopo le campagne vaccinali “per salvarli” dal
vaiolo, che genero la
famosa influenza detta
Spagnola.
Anche la campagna per la vaccinazione per la polio (italiana)
del ’96 in Albania ha prodotto una
grave epidemia, (76 casi in perfetta concomitanza di
tempo, per lo più fra le persone a contatto diretto dei
vaccinati), dimostrando così la sua
pericolosità in popolazioni con cattiva nutrizione ed
igiene, e la sua inutilità nei paesi “ricchi”.
vedi: Poliomielite
+
Dati
ISTAT
+
Statistiche Istat
sui vaccini +
Interrogazione Parlamentare
+
Danni neurologici da Vaccino +
Contenuto dei vaccini
Italy - 2010 - La
Corte di Cassazione, con sentenza n. 5190 pronunciata
lo scorso 4 marzo, ha confermato la decisione con cui la Corte
d'appello aveva riconosciuto ad un minore il
risarcimento integrale dei
danni subiti in conseguenza
di una poliomielite causata dalla vaccinazione.
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La Poliomielite a volte “ritorna”:
Aprile, 2009 - E’ in atto un'epidemia di poliomielite di
tipo 2 in Nigeria dopo che, nove anni fa, era stato dichiarato
completamente eradicato dalla Global polio eradication
initiative (GPEI) e quindi dalle autorità sanitarie mondiali.
Il virus ci dicono "è tornato". E in Nigeria già 126 persone
malate risultano (alla data del 26 luglio 2009) paralizzate a
causa di quel virus che doveva essere stato debellato…. Come è
potuto accadere ?
E’ accaduto che i
vaccini propinati alla popolazione hanno
intossicato
ed immunodepresso,
gli abitanti della Nigeria e quindi la poliomielite e’
stata riscontrata in una forma un poco diversa da quella
precedente, ma con gli stessi risultati..
Dunque la
vaccinazione di
massa ha debilitato le
popolazioni non solo in Nigeria ma anche in tutto il mondo.
Il guaio è che i virus, anche quelli detti falsamente
“depotenziati”, creano vari e gravi problemi nel tempo, perche'
eterologhi (estranei).
La poliomielite era già stata riscontrata anche nell'anno 2000,
quando nell'isola di Hispaniola, fu documentata la poliomielite
che poi dissero essere stata causata da un virus......diffuso
mediante vaccino.
Il virus iniettato con le precedenti campagne di vaccinazione
risulta piuttosto tossico sul sistema nervoso, tanto che,
secondo Mark Pallansch, un esperto dei Centers for disease
control and prevention (CDC) di Atlanta negli Stati Uniti, la
situazione è del tutto fuori controllo
(la dichiarazione è riportata dalla rivista Science).
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Italy, Ott.
2009 - Si chiama "Sindrome del
Golfo", ed è stata attribuita a
vaccini
sperimentali che il Pentagono fece
iniettare a tutti i militari che ebbero poi
figli con
gravi malformazioni
ed essi stessi delle
malattie incurabili.
Oggi nel 2009, su forum e blog di tutto
il mondo, si parla di nuovo delle morti per vaccino e
di quella
sindrome e di altre
malattie scatenate anche da
un additivo del vaccino
per l'influenza suina,
A,
H1N1 - lo Squalene -
che aggira ed iper stimola il sistema immunitario ed è contenuto
in due dei tre tipi di vaccino per la "A".
Un pericolo reale ? Il professor Giovanni Di Perri,
infettivologo all’Università di Torino: minimizza subito.... :
"Le procedure di preparazione dei vaccini sono molto cambiate
negli anni. Gli adiuvanti potenziano l’antigene specifico e la
risposta dell’organismo, o servono a modulare il tempo di
rilascio". (NdR: Balle biologiche)
Ma a quale prezzo ? "Nel 2009 l’industria è "molto attenta" -
NdR: ai loro fatturati.....
-, anche per quanto riguarda l’uso del
mercurio", è
convinto Di Perri. (NdR: ma le cosa
sono molto ma molto diverse...)
Ricorda: "Anche danni gravi
come l’encefalopatia scatenata molti anni fa dai vaccini per la
polio, si scoprì che furono causati dalla natura stessa del
vaccino, e non dagli additivi messi subito sotto accusa".
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Africa- Nigeria:
Multinazionale
Pfizer accusata di aver contribuito anche alla
diffusione della poliomielite - 05
giugno 2007
È stata rinviata al prossimo 4 luglio la prima udienza del
processo penale intentato dallo stato di Kano, nord della
Nigeria, contro la
multinazionale statunitense del farmaco Pfizer,
accusata di aver sperimentato in maniera incauta un nuovo
medicinale, 11 anni fa, su 200 bambini colpiti da meningite. Lo
riferisce l'agenzia Misna citando fonti locali. Gli avvocati
della procura di Kano non si sono presentati in aula e il
giudice ha quindi deciso di rinviare di un mese l'apertura del
processo penale.
Nel frattempo, secondo
il quotidiano statunitense "Washington
Post", al procedimento penale si sono aggiunte altre tre
azioni giudiziarie penali e civili avviate dal governo federale
di Abuja con richiesta di indennizzi pari a sette miliardi di
dollari. Il giudice ha deciso di rinviare al 9 luglio prossimo
anche i procedimenti civili.
L'azione penale intentata dal governo di Kano - che potrebbe
concludersi con condanne a un massimo di sette anni di
reclusione - chiama in causa la Pfizer International Limited, la
sua sussidiaria nigeriana e altri sette non meglio precisati
soggetti che nel 1996, secondo i documenti dell'accusa,
sperimentarono su 200 bambini un nuovo farmaco, il "Trovan".
Tra i numerosi capi d'accusa contestati dalla Procura generale
di Kano, figurano "condotta non etica, circonvenzione,
cospirazione, occultamento di prove, simulazione e omicidio di
vittime innocenti".
Nelle richieste di 2,7 miliardi di dollari di risarcimenti
contenute nel ricorso depositato la scorsa settimana 25 milioni
di dollari sarebbero per rimborso delle spese sostenute dallo
stato di Kano per le cure divenute necessarie per i 200 bambini
dopo la sperimentazione; 350 milioni di dollari per le spese di
sostegno alle vittime; 200 milioni di dollari spesi per tentare
di sradicare i la convinzione che l'episodio ha causato tra la
popolazione e che, negli anni, hanno portato al sabotaggio di
altre campagne di vaccinazione.
La paura di essere utilizzati come cavie ha portato gli abitanti
di Kano a opporsi a campagne di vaccinazione come quella per la
poliomielite allestita negli anni scorsi dall'Organizzazione
mondiale della sanità (Oms).
Commento NdR: In
Africa, malgrado le continue campagne vaccinali, ogni anno ci
sono epidemie
di malattie, come il
morbillo,
pertosse,
meningite e
la
Polio......con i
Vaccini si fa questo
ed altro...
finalmente la popolazione si solleva e
rifiuta le campagna vaccinali dell'OMS.....
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VACCINO
per la
POLIO
La
poliomielite
(NdR: ci dicono i medici allopati, ma non e' cosi) è una malattia
infettiva causata da un virus intestinale che può attaccare le cellule
nervose del cervello e del midollo spinale. I sintomi includono febbre,
mal di testa, mal di gola e vomito.
Alcuni ammalati sviluppano complicanze neurologiche (rigidità del collo e
della schiena), debolezza muscolare, dolori alle giunture e paralisi di
uno o più arti oppure dei muscoli del sistema respiratorio. Nei casi più
gravi la poliomielite può essere fatale a causa della paralisi
respiratoria.
La cura consiste nel riposo a
letto per consentire agli arti colpiti di rilassarsi completamente. Se
viene compromessa la respirazione si può ricorrere al respiratore
artificiale o al polmone d’acciaio. Potrebbe rendersi necessario un
periodo di fisioterapia di due o tre anni.
Nel 1955 il dott. Jonas Salk, un
medico americano specializzato in microbiologia, mise a punto un vaccino
con virus ucciso contro la poliomielite.
Nel 1959 Albert Sabin, anch’esso
medico e microbiologo americano, preparò un vaccino con virus (orale) per la polio. Entrambi i vaccini vengono considerati "sicuri ed
efficaci" nella prevenzione della malattia e della sua diffusione.
RISULTANZE:
Molte
persone credono erroneamente che chiunque venga colpito da poliomielite
debba subire una paralisi parziale o anche morire. Nella maggioranza dei
casi di polio non ci sono invece sintomi particolari.
Il virus naturale
della polio non produce infatti alcun sintomo in oltre il 90% della
popolazione esposta al contagio, anche durante le epidemie. Questo fatto
ha portato più di un ricercatore scientifico a trarre la conclusione che
l’esigua percentuale di persone che sviluppano una paralisi da polio
abbiano una "predisposizione anatomica" verso la malattia.
La grande maggioranza della popolazione potrebbe possedere un’immunità
naturale nei confronti del germe della polio.
Oggigiorno la polio è
praticamente inesistente negli Stati Uniti,
tuttavia non esistono prove
scientifiche inconfutabili che il vaccino antipolio abbia causato la
scomparsa di questa malattia.
Dal 1923 al 1953,
prima dell’introduzione del vaccino di Salk,
l’incidenza di mortalità negli Stati Uniti e in Inghilterra era già
scesa spontaneamente rispettivamente del 47% e del 55%.
Le statistiche evidenziano un simile declino anche in altri Paesi europei.
L'incidenza di mortalità da poliomielite stava
diminuendo
spontaneamente
prima
dell'introduzione del vaccino
(Le
cifre riguardano il periodo dal 1923 al 1953)
E quando alla fine il vaccino fu
disponibile molti Paesi europei rifiutarono di sottoporre la popolazione
all'inoculazione sistematica. Eppure, anche in questi Paesi le epidemie di
poliomielite cessarono. Il numero di casi documentati di polio dopo
l'inoculazione di massa con il vaccino ucciso fu notevolmente superiore ai
casi documentati prima della vaccinazione e negli Stati Uniti fu più che
raddoppiato.
Per esempio, nel rapporto annuale terminato il 30 agosto 1954 (dopo
l'inoculazione di massa) si riportavano 15 casi di polio nel Vermont in
confronto ai 55 casi riportati nel periodo annuale terminato il 30 agosto
1955 (dopo l'inoculazione di massa): un aumento del 266%.
Rhode Island
riportò 22 casi durante il periodo precedente la vaccinazione in
confronto ai 122 casi dopo il periodo di vaccinazione di massa: un aumento
del 454%.
Le cifre del New Hampshire furono di 38 casi contro i 129; nel Connecticut
furono 144 contro 276 e nel Massachusetts furono 273 contro 2027: un
aumento ve5tiginoso del 642%.
I
casi di poliomielite aumentarono dopo l'inoculazione di massa
Le
cifre riguardano cinque Stati del New England nel periodo dal 1954 al 1955
NOTA: I medici e gli
scienziati membri dell'Istituto nazionale della Sanità negli anni
Cinquanta erano ben consapevoli che il vaccino di
Salk fosse inefficace e
mortale. Alcuni di essi dichiararono apertamente che era "inutile
come prevenzione e pericoloso da somministrare".
Rifiutarono di
vaccinare i propri figli.
Anche il dott. Salk fu citato per aver detto "non
si dormono sonni tranquilli per almeno due o tre
settimane dopo aver iniettato il vaccino antipolio ai
bambini". Ma la Fondazione nazionale per la paralisi
infantile e le compagnie farmaceutiche che avevano
investito grosse somme nel vaccino obbligarono il
Servizio Sanitario Pubblico americano a firmare una
falsa dichiarazione che attestava la sicurezza e
l'efficacia al 100% del vaccino.
Il criterio di definizione della
poliomielite fu cambiato dopo l'introduzione del vaccino di Sabin.
Per
esempio, la nuova definizione di un'epidemia di polio
richiedeva un numero maggiore di casi documentati per ritenerla tale (35
casi invece dei 20 consueti ogni 100.000). In quel periodo fu ridefinito
anche il criterio di diagnosi della paralisi da polio, rendendo molto più
difficile confermare e dunque registrare i casi.
Prima dell'introduzione del vaccino il paziente doveva presentare sintomi
di paralisi per soltanto 24 ore. Non venivano richiesti né analisi né
conferme scientifiche per determinare paralisi residue o prolungate. I
nuovi parametri esigevano invece che il paziente dimostrasse sintomi di
paralisi per almeno 60 giorni e che la paralisi residua fosse confermata
almeno due volte nel corso della malattia.
Dopo l'introduzione del vaccino i casi di meningite asettica (una malattia
infettiva difficile da distinguere dalla poliomielite) venivano registrati
molto spesso come malattia separata.
Ricordiamo però che tali casi
venivano registrati come poliomielite prima dell'introduzione del vaccino.
L'efficacia
dichiarata del vaccino fu dunque messa in dubbio.
NOTA:
La pratica di ridefinire una malattia se contratta da
una persona immunizzata non è nuova. Questa era una
tattica comune anche durante le
epidemie di
vaiolo.
Per esempio, nel 1936 il Ministero della Sanità inglese
ammise che lo stato di vaccinazione di un individuo è un
fattore guida nella diagnosi di una malattia. In altre
parole, se una persona vaccinata contro una particolare
malattia contrae quella malattia,
questa viene semplicemente registrata con un nome
diverso.
Nel 1976 il dott. Jonas Salk,
creatore del vaccino ucciso, durante gli anni Cinquanta, testimoniò che il
vaccino (usato quasi esclusivamente negli Stati Uniti dai primi anni
del 1960 in poi) era "la causa principale, se non l'unica" di
tutti i casi di
poliomielite negli Stati Uniti dal 1960 (il virus permane
nella gola per una o due settimane e nelle feci per circa due mesi e forse
piu'.....
Di
conseguenza le persone vaccinate sono a rischio e sono potenzialmente
contagiose fintanto che continua l'eliminazione fecale).
Recentemente i Centri federali per il
controllo delle malattie (CDC) hanno ammesso che al giorno d'oggi
il
vaccino è diventato la
causa
dominante della poliomielite negli Stati Uniti.
Secondo le cifre rilasciate dal CDC, l'87% di tutti i casi di
poliomielite registrati negli Stati Uniti tra il 1973 e il 1983 sono stati
causati dal vaccino, eccezion fatta per i casi importati. L'87%
di tutti i casi di poliomielite
furono causati dal vaccino antipolio.
Dati
del
CDC (USA): 1973 - 1983
Dal 1980 al 1989 ogni caso di polio negli USA
(escludendo i casi di importazione, anche se 3 delle 5
persone che hanno contratto la malattia durante un
viaggio all'estero erano state vaccinate in precedenza
per la polio) è
stato causato dal vaccino.
In Finlandia, dove viene impiegato il
vaccino attenuato, non è stato registrato alcun caso di poliomielite tra il
1964 e il 1983.
Nel 1984, invece, numerosi finlandesi contrassero la
poliomielite risollevando quindi il dibattito delle autorità sulla
relativa efficacia di entrambi i tipi di vaccino.
ALIMENTAZIONE:
Nel 1948, durante il culmine dell'epidemia di poliomielite, il dott. Benjamin Sandler
- un esperto alimentarista dell'Oteen Veterans Hospital - descrisse
dettagliatamente il rapporto tra la poliomielite e un eccessivo consumo di
zuccheri e di amidi. Preparò una documentazione che dimostrava come
l'incidenza della poliomielite fosse maggiore nei Paesi con un più elevato
consumo di zucchero pro capite.
Asserì infatti che tali sostanze disidratano le cellule
e sottraggono calcio a nervi, muscoli, ossa e denti.
Infatti una
grave
deficienza di calcio
precede
la poliomielite.
I ricercatori hanno sempre saputo che
la polio colpisce maggiormente nei mesi caldi. Il dott. Sandler osservò
che effettivamente i bambini consumano durante l'estate quantità maggiori
di gelato, di bibite e di prodotti artificialmente dolcificati. Nel 1949,
prima dell'inizio della stagione della polio, egli avvertì (tramite i
giornali e la radio) gli abitanti della Carolina del Nord di ridurre il
consumo di questi prodotti.
Durante quell'estate gli abitanti del luogo
diminuirono l'assunzione di zucchero del 90% e i casi di polio in quello
Stato diminuirono quell'anno in egual misura (il Dipartimento della Salute
dello Stato del Nord Carolina riportò 2.498 casi documentati di polio nel
1948 e 229 casi nel 1949).
NOTA:
Una compagnia industriale spedì un milione di galloni di
gelato in meno già nella prima settimana seguente la
pubblicazione della dieta antipolio del dott. Sandler.
Ma il potente consorzio monopolistico Rockefeller, il Milk Trust
che vendeva prodotti surgelati alla Carolina del Nord, unì le forze con i
potenti commercianti della Cola-Cola (le cui vendite stavano calando) e
insieme convinsero la popolazione che le scoperte di Sandler fossero
fittizie e che le cifre riguardanti la polio fossero soltanto un caso
fortunato.
Per l'estate del 1950 le vendite erano risalite ai livelli
abituali e anche i casi di poliomielite ritornarono in quell'anno alla
"normalità".
Commento NdR: Il
virus SV 40 e' rimasto comunque nei vaccini fino quasi
agli anni 90'
Bibliografia vedi:
1000 studi sui Danni dei
Vaccini - 4
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Enterovirus
71
I bambini
ammalati in Cina a causa dell’Enterovirus 71, sono stati
colpiti da una epidemia il cui focolaio si fa risalire
al mese di Marzo 2008, i malati sarebbero circa 3.000;
disappunto nel constatare che nessuno, da Marzo a oggi,
aveva dato l’allarme di un contagio epidemico cosi’
ampiamente diffuso, incuria o volonta’ di nascondere
il fatto ?
Tremila bambini contagiati e almeno 21 morti a causa
dell'epidemia di Enterovirus 71 che ha colpito la
provincia cinese di Anhui. Lo afferma l'agenzia cinese
Xinhua, citata dalla
Reuters.
L'epidemia è scoppiata ai primi di marzo 2008 ma se ne è
avuta notizia solo il 23 aprile, quando anche
l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha emesso un
bollettino sull'argomento.
Secondo l'agenzia di stampa, il ritardo nella
segnalazione dell'epidemia ha provocato polemiche sui
media cinesi, che hanno chiesto di destituire i vertici
delle autorità sanitarie locali. La maggior parte delle
vittime è fra i due e i sei anni, e al momento
sarebbero 900 i bambini ricoverati di cui alcuni in
condizioni gravi.
Della famiglia degli
enterovirus, i secondi più comuni nell'uomo
dopo i rinovirus, fanno parte diversi tipi, compreso
anche quello per la poliomielite (NdR: contenuto nei
vaccini per la Polio).
L'Ev71 è, insieme ad altri della famiglia dei
Cosaksievirus, responsabile della malattia detta di
“mani, piedi e bocca”, che dà sintomi come febbre e rush
cutanei poco pericolosi.
Si trasmette per via oro-fecale, ed è legato anche a
situazioni di scarsa igiene, soprattutto negli asili.
Come riporta l'OMS, "gli
enterovirus sono comuni e distribuiti in tutto il mondo,
e anche se spesso le infezioni sono asintomatiche,
occasionalmente ci sono delle epidemie di forme che
danno sintomi più gravi, talvolta fatali".
(NdR: quelli per la Polio sono proprio contenuti nei
vaccini Sabin e/o Salk per la
Poliomielite)
vedi:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18329759 +
http://www.emedicine.com/MED/topic681.htm
http://www.cdc.gov/Ncidod/EID/vol2no3/dasilva.htm
Roma, 20 ott. 2008 (Adnkronos Salute) - Nuovo allarme in
Cina dove torna la paura per la malattia 'mano-piede-bocca',
che avrebbe provocato la morte di tre bambini e il
contagio di almeno 113 persone nei primi giorni di
ottobre. Le piccole vittime dell'enterovirus 71 avevano
tutte meno di un anno d'età. I casi sono stati
registrati nella città di Janou, rende noto l'agenzia di
Stato Nuova Cina, nella provincia sudorientale di Fujian.
Al momento 22 persone si troverebbero inoltre ricoverate
in ospedale a causa del virus Ev-71, alla base della
patologia diffusa in Cina. La malattia ha fatto
registrare un anomalo aumento dei casi negli ultimi
mesi: 42 persone hanno perso la vita tra aprile e maggio
scorso a fronte di 27.500 persone infette. Chi viene
colpito dal virus riporta delle ulcere nella mucosa
della bocca e vesciche sulle mani e sui piedi. Da qui
l'insolito nome dato alla patologia, che può risultare
letale nei bambini a causa del loro sistema
immunitario debole.
Commento NdR: i Vaccini producono proprio
immunodepressione quindi questi soggetti
vaccinati sono in balia delle malattie piu' disparate,
ma e sopra tutto di questa proteina tossica (enterovirus
71), mutazione del virus del vaccino per la Polio.
Ricordiamo che il
vaccino per la Polio e’ prodotto su colture
della “scimmia verde africana”
Il vaccino della Polio introduce per ogni
vaccinazione-vaccino, negli organismo umani oltre
1.500.000 proteine virali tossiche che in certe
condizioni febbrili possono rilasciare il
loro DNA (messaggio tossico), e dato che il
virus/vaccino per la polio e’ anche un virus
neutropico, esso puo' intaccare e non poco il
sistema nervoso centrale e
periferico.
Questo “nuovo” virus Enterovirus 71 null’altro e’
che una delle infinite possibili varianti del
virus della Polio iniettato a miliardi di esseri
umani, che ormai sono a rischio di qualsiasi
malattia.
Il virus responsabile di questa sindrome si è
verosimilmente originato da una mutazione di un
virus simile che infetta la scimmia verde
africana e che e’ sto iniettato nei vaccinati del
mondo intero ed i piu’ deboli immunitariamente
iniziano a slatentizzare anche questa patologia.
….The
patient had received three doses of Sabin vaccine,
dated November 6, 1998, January 13, 1999 and March
30, 1999…..
http://www.scielo.br/scielo.php?script=sci_arttext&pid=S1413-86702003000400009&lng=in&nrm=iso&tlng=in
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from patients with disease of central nervous
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Menegus MA., Schervish-Swierkosz EM.,
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acute neurological disease among children in Brazil
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Tropical Medicine and Hygiene 1998;92:
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9. Hanson RR., Myers H.,
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with Enterovirus 71 infection. MMWR
1988;37(7):107.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Polioral
(vaccino per la polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di
Earle con lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico
attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su cellule di
rene di
Cercopithecus aethiops
(un primate ndr) e stabilizzata con Cloruro di
magnesio 1M.
Controindicazioni. Ipersensibilità accertata verso
uno dei componenti della formulazione (vengono fatte
analisi di tollerabilità ai bambini di 3 mesi prima
di sottoporli a vaccinazione ? ndr).
La vaccinazione è controindicata nei soggetti con
alterazioni dello stato immunitario (agammaglobulinemia,
ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata
umorale o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da
leucemie, linfomi, neoplasie, patologie del sistema
nervoso centrale croniche convulsivanti, nei bambini
sani conviventi con persone affette da
immunodeficienza. La vaccinazione è differita in
casi di malattie acute febbrili , diarrea o altri
disturbi intestinali; in trattamento con farmaci
immunodepressori. Il verificarsi di qualsiasi
reazione neurologica successiva alla vaccinazione
costituisce controindicazione alla somministrazione
di ulteriori dosi di vaccino.
Tra gli effetti indesiderati. Molto raramente sono
stati descritti casi di malattia paralitica
associati alla vaccinazione, anche in persone a
diretto contatto con soggetti vaccinati (meno di un
caso ogni tre milioni di dosi somministrate).
Raramente possono verificarsi diarrea, esantema
allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della Sanità il 12/10/98.
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Nei vaccini venduti al terzo mondo si é scoperto che
molti di questi contenevano l'ormone B-hCG
un anti fertile se immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che
oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto
questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria,
Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi,
ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo mondo... di
avere figli....
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L'Aids
e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio
in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
Hilary Koprowski
(nato a Varsavia, 5 dicembre 1916) è uno scienziato
polacco, inventore del
vaccino per la
poliomielite.
Laureato in
medicina negli
ultimi anni '30 del novecento presso l'Università
di Varsavia, si trasferì in
Brasile in
seguito all'invasione
nazista della Polonia. Qui, e al termine
della guerra si trasferi negli
Stati Uniti, e
proseguì i suoi studi ed esperimenti su un vaccino
per la poliomielite. Trovata la
sintesi, la
prima
vaccinazione
sugli esseri umani avvenne nel 1950, in seguito
testata su larghissima scala, prevalentemente nel
continente africano,
nel quale genero’ nella popolazione vaccinata
(giovani) le basi dell’AIDS
e di altre
malattie
immunitarie.
Fu però il vaccino ideato da
Albert Bruce Sabin
ad essere utilizzato su scala mondiale, per la sua
“maggiore sicurezza ed efficienza” che scateno’
infine l’AIDS
in Africa negli anni 80' !
L'Epatite
B e' stata "inventata" con il
vaccino per la
Polio
Sabin =
visionare le comprovanti
statistiche Istat
!
Cosi come la
Meningite
e' stata inventata dai vaccini per la
Polio
+
EpatiteB
!
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RITIRATO VACCINO per la POLIO -
Danni dei Vaccini
(testimonianze)
EUROPRESS 20 ottobre 2000 - dal "THE TIMES"
-
INGHILTERRA -
Il dipartimento della Sanità ha imposto il ritiro
dal mercato di un particolare tipo di vaccino
antipoliomielite, regolarmente usato fino ad ora. La
causa del ritiro sembrerebbe dovuta alla diffusione
del cosiddetto "morbo della mucca pazza".
Francia - 13/06/08 Les Echos online, Herald
Tribune - Sospeso vaccino di Sanofi Pasteur
MSD:
Le autorita' sanitarie francesi hanno sospeso,
temporaneamente, la distribuzione del vaccino
DTPolio (difterite,
tetano, polio)
in seguito ad un aumento significativo di
segnalazioni di reazioni
allergiche
dall'inizio dell'anno; la Sanofi ha immediatamente
ritirato i lotti immessi sul mercato per misura
"precauzionale",... cosi hanno detto i dirigenti
della Sanofi.
Italy, Cassazione: ……"non
è reato non vaccinare i figli"
Commento: secondo l'art. 1 del
Decreto Legislativo n. 480 del 13/7/94,
l'inosservanza di una ordinanza del Sindaco è
depenalizzata. Anche per questo ciò significa che la
cosa non può portare ad una denuncia penale per
l'art. 650 del Codice Penale come in passato, quindi
è priva di effetti. In altre circostanze La
Cassazione (I Sez. Penale) ha sentenziato che la
disobbedienza all’Ordinanza del Sindaco non può dare
luogo ad una denuncia penale per l’art. 650.
Testo degli articoli:
Chi non vaccina i figli non commette reato e,
quindi, non può essere punito con la reclusione, ma
è passibile soltanto di ammenda. Lo ha stabilito la
Cassazione nel prendere in considerazione la vicenda
di una madre torinese che non aveva osservato
l'ordinanza con la quale il sindaco le aveva
intimato di sottoporre la figlia minorenne alle
vaccinazioni Obbligatone.
E così 1a madre, in primo grado, oltre all'ammenda,
si era addirittura vista condannata a due mesi di
reclusione per non aver rispettato l'ordine, dato ai
fini di "impedire l'invasione o la diffusione di
malattie infettive".
Nel secondo grado di giudizio alla madre era stata
condonata la pena detentiva e rideterminata in 100
mila lire l'ammenda. Fino al ricorso in Cassazione
quando i supremi giudici hanno annullato la sentenza
impugnata perché il fatto non costituisce reato.
Polioral (vaccino per la
polio SABIN)
Composizione. Sospensione acquosa, in terreno di
Earle con lattalbumina 0,5% di virus poliomelitico
attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su cellule di
rene di Cercopithecus aethiops (un primate ndr) e
stabilizzata con cloruso di magnesio 1M.
Controindicazioni. Ipersensibilità accertata verso
uno dei componenti della formulazione (vengono fatte
analisi di tollerabilità ai bambini di 3 mesi prima
di sottoporli a vaccinazione? ndr). La vaccinazione
è controindicata nei soggetti con alterazioni dello
stato immunitario (agammaglobulinemia,
ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata
umorale o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da
leucemie, linfomi, neoplasie, patologie del sistema
nervoso centrale croniche convulsivanti, nei bambini
sani conviventi con persone affette da
immunodeficienza. La vaccinazione è differita in
casi di malattie acute febbrili , diarrea o altri
disturbi intestinali; in trattamento con farmaci
immunodepressori. Il verificarsi di qualsiasi
reazione neurologica successiva alla vaccinazione
costituisce controindicazione alla somministrazione
di ulteriori dosi di vaccino.
Tra gli effetti indesiderati. Molto raramente sono
stati descritti casi di malattia paralitica
associati alla vaccinazione, anche in persone a
diretto contatto con soggetti vaccinati (meno di un
caso ogni tre milioni di dosi somministrate).
Raramente possono verificarsi diarrea, esantema
allergico e polineuriti.
Fonte: Ministero della Sanità il 12/10/98.
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William F. Koch, uno scienziato rinomato nel
mondo nel campo dei
virus e
della ricerca sul cancro, scrisse nel suo testo "Una
introduzione alla Terapia dei Radicali Liberi
(1961)",
"La capsula proteica (del virus) ha potenze
antigeniche specifiche che forniscono risposte
immunologiche specifiche e reazioni sierologiche.
Questa e' la parte che e' convertibile in un vaccino
usato per eccitare reazioni immunologiche nel
paziente. Non c'e' risposta immunologica alla parte
della nucleoproteina sebbene questa sia la parte che
causa la patologia."
Egli quindi riafferma"...i vaccini contro un virus
specifico non immunizzano contro la nucleoproteina
che e' il reale patogeno, specialmente dopo che e'
penetrato e si e' integrato con la cellula ospite,
cosi' il discorso riguardo la cura ..e' una perdita
di tempo.
Perfino la prevenzione della infezione virale per
mezzo del vaccino incontra la piu' grande
opposizione statistica da quando sono state
registrate le vaccinazioni a larga scala del vaiolo
e di Salk. In linea con quanto e' noto riguardo la
struttura dei vaccini, le statistiche appaiono
logiche allorche' mostrano che la paralisi da polio
e' aumentata sia in incidenza che in mortalita' a
causa dell'uso del vaccino".
Egli presenta quindi i numeri di casi di "polio"
riportati in maggiori aree diverse degli USA e del
Canada, prima e dopo l'uso del vaccino di Salk:
EFFETTO del VACCINO per la POLIO
AREA RIPORTATA NUMERO dei CASI/ANNO NUMERO deiCASI/ANNO
PRIMA del VACCINO e DOPO il VACCINO:
MONTREAL MENO di 100 CASI 521 CASI, 27 MORTI
OTTAWA 64 CASI, 7 MORTI 455 CASI, 41 MORTI
(In tutto il Canada ci furono 7 volte piu' casi
di paralisi con un piu' alto tasso di
mortalita' dopo l'uso
del vaccino)
DETROIT 226 CASI 697 CASI
USA 5987 CASI, 8531 CASI, 3090 PARALIZZATI 5661
PARALIZZATI
(in North Carolina e Tennessee, dove la vaccinazione
era OBBLIGATORIA, ci fu un aumento del 400%)
Koch commenta quindi la sua esperienza col colera
suino (hog cholera) e la rabbia a Cuba ed in Sud
America. "Dovrebbe essere detto che ogni epidemia di
malattia virale trattata...seguiva la vaccinazione
entro pochi mesi, quando ci sarebbe dovuto essere
protezione invece di una epidemia."
Nella "polio", per esempio, parecchie malattie
sono state rinominate e piazzate sotto un altro
capitolo.
Quando fu introdotto il vaccino, i CDC (Centers for
Desease Control: Centri per il controllo delle
Malattie) emisero "...nuove linee guida diagnostiche
che relegarono quelle che sarebbero state diagnosi
di polio alle vecchie diagnosi di
meningite dei
giorni pre-polio." (T.C. Fry).
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CONTAMINANTI nel Vaccino per la
Poliomielite
Come riporta William Carlsen nel suo articolo su
SFGATE "Il virus canaglia nel vaccino"
Il vaccino di
Salk era
prodotto facendo crescere il
virus nel
tessuto renale delle scimmie asiatiche. Il virus
veniva poi ucciso con
formaldeide. Di
questo modo, quando il vaccino veniva iniettato
negli umani, la morte del virus generava anti corpi
in grado di sconfiggere la
polio. Che idea
semplice e meravigliosa ! O così
sembrava.
Quello che milioni di persone vaccinate non
sapevano, neanche volendolo fino al 1959, fino a
quando Bernice Eddy, guardando nel suo microscopio
nell'Istituto
Nazionale della Salute (NIH), trovò
che le cellule dei reni delle scimmie, le
stesse usate per fare
i vaccini,
morivano per cause sconosciute. Così cominciò a
sperimentare.
Preparò estratti da reni di 8 - 10 scimmie
Rhesus. Poi ne
iniettò piccolissime quantità sotto la pelle di 23
porcellini d'india appena nati. Entro nove mesi
furono riscontrati "tumori grandi, maligni e
sottocutanei" in 20 degli animali- e il mondo
rimase traumatizzato. O
no ?
Eddy cerca di spargere la voce
Sconvolto che un virus
delle scimmie potesse contaminare il famoso vaccino
per la poliomielite, il 6 Luglio 1960, Eddy
condivise le sue scoperte con il Dr. Joseph Smadel,
capo della divisione biologica del
NIH,
che licenziò sommariamente i tumori come "accumuli"
inoffensivi.
Nel frattempo al laboratorio
Merck della
Pennsylvania, il Dr. Maurice Hilleman e il Dr. Ben
Sweet isolavano il virus.
Lo chiamarono Simian Virus 40 o
SV40 perchè era
il quarantesimo virus trovato nel tessuto renale. Un
po' troppo per una medicina definita "miracolosa".
Nonostante tutto, sembrava che avessimo vinto la
guerra contro la poliomielite. Il 60% della
popolazione americana, qualcosa come 98 milioni di
persone, aveva preso almeno una dose del vaccino di
Salk e il numero dei casi era notevolmente
diminuito.
Intanto, un vaccino orale per la poliomielite
sviluppato dal virologo
Albert Sabin
affrontava le prove finali in Russia e in tutto
l'Est Europa. Era già stato preso da decine di
milioni di persone ed era pronto per essere
distribuito negli USA. La sua grande differenza era
che, al contrario del vaccino di Salk, la versione
di Sabin conteneva una forma viva ma indebolita del
virus (in
formaldeide)
della poliomielite così da "promettere"
l'immunità a vita.
Fortunatamente, il Servizio per la Salute Pubblica
Americano (PHS) ufficiale condusse test e trovò il
virus
SV40 in
entrambi i vaccini. Il PHS stimò che un terzo
dei vaccini di Salk fosse contaminato e che
il virus SV40 causava il cancro negli
animali di laboratorio. Immaginate il panico delle
aziende e del governo a questa notizia, che non
condivisero neanche lontanamente con il pubblico.
All'inizio del 1961, gli addetti del PHS
cominciarono a "venire incontro" alle principali
case farmaceutiche
che distribuivano i vaccini.
Stranamente, queste ultime non avevano trovato
nessuna prova che
il virus potesse essere pericoloso per gli uomini.
Nel marzo dello stesso anno, il PHS ordinò ai
produttori di eliminare il virus SV40 da tutti i
futuri vaccini. Sarebbe stato adottato un nuovo
piano per neutralizzare il ceppo attivo della
poliomielite, utilizzando, per creare il vaccino,
scimmie verdi africane libere dal Virus SV40 invece
delle scimmie precedenti. Incrementando ancora il
traffico di scimmie.
(NdR: Il virus
SV40
e' rimasto comunque nei vaccini fino quasi agli anni
90')
Sorprendentemente, il personale del PHS non
ritirò i vaccini già presenti sul mercato da più
di un anno. Tutto era nelle mani dei
medici e questi
generalmente non
raccontavano ai pazienti degli effetti
del vaccino sui piccoli.
Il loro discutibile ragionamento era che qualsiasi
informazione circa la pericolosità del vaccino
avrebbe scatenato il panico tra la gente e messo in
pericolo la campagna di vaccinazione. E i milioni di
persone che prendevano il vaccino ?
Non erano forse messe in pericolo ?
La prima rivelazione
La storia della contaminazione del vaccino di
Salk uscì con
poco scalpore il 26 Luglio 1961, a pagina 33 del
New York Times.
Veniva riportato che Merck e altri produttori
avevano interrotto la produzione fino a quando non
fossero riusciti a eliminare il "virus della
scimmia" dal vaccino. Chiamato in causa, il PHS
disse che non c'erano prove che il virus fosse
pericoloso. Eccetto naturalmente i 20 piccoli
porcellini d'india infettati.
Nel 1962, uno studioso di epidemie di Harvard, il
Dr. Joseph Fraumeni, entrò nell'Istituto Nazionale
sul Cancro e gli fu assegnato il compito di
verificare se ci fossero stati degli aumenti di
tumori tra i pazienti che avevano utilizzato il
vaccino di Salk. Con due colleghi, Fraumeni testò
campioni del vaccino da maggio a giugno 1955, i
primi mesi della campagna nazionale per
l'immunizzazione. Poi divisero i risultati in
"assente," "basso" o "alto" secondo l'ammontare di
virus SV40 riscontrato.
Fu l'unica volta che le autorità americane vollero
misurare questo livello nei vaccini tra il '55 e il
'62. Gli altri campioni immagazzinati vennero poi
distrutti. Fraumeni individuò casi dove la
contaminazione era distribuita nei mesi chiave. La
California ricevette un vaccino con basso livello
del virus. Lo studio prese in considerazione anche
la fascia di morti per cancro dai 6 agli 8 anni
vaccinati durante questo breve tempo analizzando il
gruppo per 4 anni.
I risultati, pubblicati nel giornale
dell'Associazione Nazionale Medici, non mostravano
una reale differenza tra il numero di morti per
tumori tra gli Stati con alto o basso livello del
virus SV40 nel vaccino e quelli negli Stati dove il
virus era assente.
Eppure dopo poco più di un anno, dopo "reportage
isolati" che collegavano il virus con il cancro
nell'uomo, Fraumeni riconsiderò che poteva essere
creato un altro gruppo di pazienti che avevano usato
il vaccino per tenerli sotto osservazione. Questo
gruppo sarà oggetto delle prove condotte nei primi
anni '60 all'Ospedale Generale Metropolitano di
Cleveland.
Per vedere i differenti effetti causati dalla
differente presenza del virus SV40 nei vaccini, i
ricercatori dell'ospedale iniettavano ai neonati
delle famiglie nere più povere dosi che oscillavano
intorno alle 100 volte le dosi consigliate agli
adulti. Non proprio una bella azione verso questi
bambini.
Gli esperimenti durarono 3 anni, coinvolgendo 1.073
bambini, alla maggioranza dei quali fu dato il Sabin
per via orale, dopo che è stato dimostrato che
contiene il virus SV40. Un reportage del 1982
minimizza le limitazioni dello studio dicendo che la
maggioranza dei bambini ha dato esito negativo e che
comunque i tumori connessi con il virus SV40 possono
impiegare dai 17 ai19 anni per manifestarsi e che
oltretutto c'era ancora meno probabilità di
contrarre il virus con il vaccino per via orale.
Nonostante il campanello d'allarme delle critiche,
tutto viene insabbiato dicendo che le scoperte erano
"rassicuranti e coerenti nel determinare che il
virus SV40 non è cancerogeno per l'essere umano".
Poi fermarono gli studi, reclamando "grosse
difficoltà ed ostacoli nel tracciare il particolare
gruppo dai risultati negativi". Nessuna menzione
però al al comportamento distruttivamente razzista
con il quale è stato condotto lo studio e che ha
segnato anche la posizione del governo per anni.
BOOM, 1988
A Boston, il Dr. Robert Garcea e il suo assistente,
il Dr. John Bergsagel, usarono un nuovo strumento,
la reazione a catena di polimerasi, PCR, per cercare
un paio di virus comuni nel cervello di bambini con
tumori. In più della metà dei tumori risultò un DNA
alterato e finalmente si accorsero che si trovavano
di fronte al
SV40.
La PCR era capace di amplificare piccole parti del
DNA, facendo
indagini molto più credibili delle prime che
venivano fatte con test primitivi. I risultati
furono inquietanti, indicando che i bambini erano
troppo giovani per avere assunto i
vaccini contaminati
e che in qualche maniera il virus li aveva
infettati, trasferendogli il cancro.
Nello stesso anno, il Dr. Michele Carbone trovò
qualcosa molto simile a un tumore nei laboratori
dell'Istituto
Nazionale della Salute (NIH) a
Bethesda. Carbone fece vari esperimenti che
dimostrarono che il 60% dei porcellini d'india, dopo
che gli era stato iniettato del SV40 nel cuore,
contraevano un tumore letale: mesotelioma. Stava
accadendo qualcosa di
terribile.
Carbone usò infine la PCR per testare 48 pazienti
affetti da
mesotelioma
ricoverati al NIH. Quando scoprì che 28 di
essi risultavano positivi al virus SV40 rimase
esterrefatto. La PCR stava scatenando un'ondata di
scoperte su questo virus. Dalla fine del 1996,
dozzine di scienziati collegano il virus SV40 con
una varietà di tumori alle ossa e un ampio ventaglio
di quelli al cervello, un incremento del 30 per
cento rispetto a 20 anni prima.
Al NIH di Bethesda, gli addetti diventavano
sempre più preoccupati per le scoperte sul virus
SV40. E questi risultati erano particolarmente
interessanti per Fraumeni, che fu promosso a
direttore della Divisione Epidemiologia e Genetica
del Cancro all'Istituto Nazionale sui Tumori (NCI).
i suoi primi studi lanciavano una sfida a chi
sosteneva che il virus SV40 non fosse rischioso.
Qualcosa in più sul NCI, National Cancer
Institute
La verità è che il National Cancer Institute
(NCI-Frederick) e le 37 organizzazioni partners
hanno sede a Fort Detrick, a circa 20 minuti da
Bethesda, nel Maryland.
Fort Detrick è di proprietà del United States Army
Medical Research and Materiel Command [Ricerca
medica e materiale di controllo dell'esercito degli
USA, USAMRMC n.d.t]. Tra gli obiettivi primari c'è
la ricerca e lo sviluppo biomedico.
Qui è dove è stato sviluppato il virus dell'AIDS,
non dalle scimmie.
In un articolo nell' Online Journal nel 2005,
The AIDS virus: Made in the USA ?, scriveva
che il "Dr. Robert Strecker indicava che il virus
dell'AIDS fosse stato sviluppato dal NCI, in
cooperazione con l'Organizzazione Mondiale della
Sanità (OMS), in un laboratorio a Fort Detrick in
Maryland.
Dal 1970 al '74, queste strutture erano parte
dell'Unità di Guerra batteriologica degli Stati
Uniti, conosciuta come l'Unità Malattie Infettive
dell'Esercito, o Divisione Operazioni Speciali,
anche ricordato come il laboratorio della guerra
chimica e batteriologica dell'esercito.
Dopo il 1974, la struttura fu rinominata National
Cancer Institute (NCI).
D'accordo con i ricercatori William Cooper (ex
ufficiale della Marina Militare), citato
nell'articolo di Larry Jamison' Is The AIDS Virus
Man Made ? (L'AIDS è stato inventato dall'uomo
?), "questo lavoro fu supervisionato dalla CIA sotto
il progetto chiamato
MK-NAOMI".
Commento NdR: Il
virus
SV 40 e'
rimasto comunque nei vaccini fino quasi agli anni
90'
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Nell'elenco
medico-sanitario delle varie malattie per la
"polio", per esempio, parecchie malattie sono state
rinominate e piazzate sotto un altro capitolo, per
far quadrare i conti....e le statistiche sulla Polio.
Quando fu introdotto il vaccino per la Polio, i CDC
(Centers for Desease Control: Centri per il
controllo delle Malattie) emisero "...nuove linee
guida diagnostiche che relegarono quelle che
sarebbero state diagnosi di polio alle vecchie
diagnosi di meningite dei giorni pre-polio." (By
T.C. Fry).
Si cambia nome ad una malattia e quindi tutto quadra......cosi
si e' fatto anche per l'Aids si sono eliminate
dall'elenco circa 30 malattie e sono state
incluse nella voce
Aids.....
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POLIO CAUSATA dal VACCINO
Sentenza dei magistrati di Cremona -
CASALMAGGIORE
Un miliardo e 300 milioni. E’ la cifra con la quale
l’Asl di Cremona dovrà risarcire un ragazzo colpito
da poliomielite dopo essere stato vaccinato: lo ha
stabilito il tribunale di Cremona. Ma la somma è
destinata a raddoppiare, quando i legali avranno
completato i conteggi relativi agli interessi
maturati in oltre 14 anni e alla rivalutazione della
lira. Non solo: l’avvocato Emilio Azzini di
Casalmaggiore, rappresentante della famiglia del
giovane intende anche ottenere la differenza
relativa al calcolo fatto dal giorno in cui la
malattia è insorta, ne1 1983, a quello relativo
all’inizio dell’azione giudiziaria, 5 anni
dopo.
La sentenza costituisce un caso inedito perché ad
essere accertata è la responsabilità di un'
operatrice sanitaria. In precedenza, infatti, si era
giunti a stabilire soltanto il nesso tra la
somministrazione del vaccino antipolio e la
manifestazione della malattia stessa: nel nostro
paese, comunque,
i casi analoghi a questo ed in attesa di giustizia
sono circa 30 mila.
Dopo pochi giorni il bambino cominciò a stare male:
sempre più debole, aveva nausee continue e non
riusciva a reggersi in piedi.
La famiglia chiese il parere di diversi specialisti
ed il responso fu unanime: poliomielite.
lniziò così la lotta del padre del ragazzo per
ottenere giustizia.
By
Rosario Pisani
-
tratto da "corriere della sera"
Polio da vaccino,
la madre a una conferenza del Lion's
SABBIONETA
-
La vicenda della piccola Silvia Lodi Rizzini,
colpita da paralisi flaccida agli arti inferiori a
causa del vaccino antipolio, ha commosso e fatto
discutere tutta l'Italia, diventando un caso
nazionale, grazie alla determinazione della madre
Nadia Gatti, che ha accettato di raccontare la sua
storia a stampa e tv per evitare ad altre famiglie
lo stesso calvario. Sull'argomento, il Lion's Club
Sabbioneta Nova Civitas, promuove una tavola rotonda
per venerdì 20 ottobre, alla quale parteciperanno
Nadia Gatti, l'onorevole Franco Raffaldini del
gruppo di lavoro che dovrebbe preparare i
provvedimenti per riconoscere ai danneggiati da
vaccino gli indennizzi adeguati, il dottor Angelo
Romano, primario della divisione di Pediatria
dell'Ospedale Oglio Po, che ha seguito fin
dall'inizio in prima persona la dolorosa vicenda e
l'avvocato Emilio Azzini di Casalmaggiore,
protagonista della prima sentenza in Italia che
condanna una struttura sanitaria al risarcimento di
3 miliardi in un caso analogo. Nella serata, oltre
alla testimonianza della madre-coraggio, verranno
presi in considerazione i risvolti legislativi,
medici e legali sull'argomento.
"Sulla questione del vaccino - afferma la Gatti -
vogliamo più informazione e meno bugie.
Vogliamo che i medici e il Ministero smettano di
chiamarci terroristi, perché siamo noi la parte lesa
e non loro.
Vogliamo giustizia perché siamo convinti che già nel
1996 il vaccino avrebbe dovuto essere cambiato ed
oggi, usando il buon senso, otto bambini
correrebbero felici insieme ai loro coetanei invece
di subire quotidianamente dolorose fisioterapie,
senza sapere nemmeno se e come cammineranno".
di
Roberto Marchini
(dalla Gazzetta di Mantova del 03.10.2000)
Polio, denuncia in tv. A Report – Rai 3, la storia
di una madre coraggio
- Sabbioneta
Nadia Gatti si batte da anni per ottenere giustizia
dallo Stato
(di Andrea Setti)
SABBIONETA - Le vaccinazioni obbligatorie e lo
sconcertante quadro di impreparazione della sanità
pubblica nei confronti dei rischi di paralisi e di
danni cerebrali sono stati gli argomenti di
un'interessante inchiesta del programma "Report".
Si tratta di una trasmissione di denuncia condotta
da giovani giornalisti "free lance" che si occupano
di casi scottanti raramente illuminati dai
riflettori televisivi. Domenica in seconda serata,
Rai 3 ha trasmesso il servizio confezionato da
Stefania Rimini
che ha intervistato
Nadia Gatti,
madre di
Silvia Lodi Rizzini,
colpita da paralisi flaccida dopo il vaccino
antipolio. Un vaccino, il Sabin, che dal 1999 è
stato sostituito dal Salk ritenuto più sicuro. "Noi
siamo fortunati rispetto a tanti altri - ha spiegato
davanti alle telecamere la donna - perché dopo tre
anni abbiamo ricevuto il riconoscimento che i danni
manifestati da nostra figlia sono provocati dalla
vaccinazione. Sono tantissimi, invece, i casi che
non sono stati riconosciuti e che costringono le
famiglie a sopportare sofferenze di ogni genere".
Va sottolineato, tuttavia, che ancora i familiari di
silvia non sono stati risarciti e anche il vitalizio
previsto dalla legge (un milione e 200mila lire al
mese) viene erogato soltanto al compimento del
18esimo anno di età da parte del danneggiato.
Una situazione praticamente insostenibile se si
pensa che le cure e dunque le spese devono essere
fatte tempestivamente e non dopo decenni quando il
danno è pressocchè irreparabile.
"Siamo ancora in attesa di una risposta da parte del
Ministero della Sanità - afferma la madre coraggio
di Sabbioneta - ma se non arriverà io e altri
genitori siamo pronti ad azioni clamorose".
Un po di delusione a Casalmaggiore perché
l'inchiesta non ha proposto l'intervista, pur
realizzata nelle settimane scorse, a
Aldo Formis,
il padre di
Mattia,
il ragazzo che ha recentemente vinto una storica
causa contro la sanità pubblica che ora dovrà
rifondere oltre tre miliardi di lire.
La televisione ha mostrato alcune riprese del
Listone di Casalmaggiore ma senza commenti.
Grande risalto, invece, ha avuto la vicenda di
Veronica Gozzi,
una bambina di Parma che lamenta danni cerebrali
causati dalla vaccinazione antipertosse con sostanze
contenenti mercurio.
Dalla ricerca è emerso che in Italia non è prevista
una soglia di pericolosità oltre la quale è
sconsigliabile utilizzare vaccini con componenti
mercuriali.
(da "La Provincia" del 03.10.2000)
Tre miliardi di risarcimento per la polio da
vaccino.
"Una sentenza pilota. Darà speranza a molti"
Sul caso di Mattia Formis condanna dopo 17 anni
all'ex Ussl di Viadana (CR) e all'Azienda
ospedaliera cremonese
L'ex Ussl 50-52 di Viadana e l'Azienda ospedaliera
cremonese sono stati condannati a pagare 3 miliardi
di risarcimento alla famiglia di Mattia Formis, il
giovane casalasco oggi 17enne che nell'83 si ammalò
di poliomielite in seguito alla vaccinazione
obbligatoria.
La sentenza è stata emessa dal tribunale di Cremona
e costituisce un importante precedente per casi
analoghi, oltre 30mila in tutta Italia.
Mattia era stato sottoposto all'antipolio con il
metodo Sabin (inoculazione del vaccino attenuato), rimasto in uso in Italia sino all'anno
scorso. La somministrazione avvenne quando aveva
l'età di cinque mesi ed era reduce da un'influenza.
Il vaccino gli venne dato senza una preventiva
visita medica.
Dopo pochi giorni venne colpito da una grave forma
di paralisi flaccida dei muscoli delle gambe che gli
provocò notevoli difficoltà di deambulazione. Solo
nell'86, a tre anni dall'episodio il padre Aldo
presentò un esposto alla magistratura ed una
richiesta di risarcimento danni. Ora il giudice ha
condannato per quel fatto l'allora responsabile
dell'ufficio igiene pubblica dell'Ussl viadanese,
Giuseppe Chizzolini, l'assistente sanitaria che
somministrò il vaccino, Maria Rosa Malacalza e
l'Azienda ospedaliera di Cremona. Dovranno risarcire
in solido un miliardo e 334 milioni, che con gli
interessi legali lievitano a 3 miliardi e 54 milioni
di lire.
"E' la prima volta che viene stabilito da un
Tribunale il nesso fra la vaccinazione e la
malattia" spiega Nadia Lodi Rizzini, la madre di
Sabbioneta che, grazie alla sua battaglia, ha fatto
modificare la legge nazionale sulle vaccinazioni.
"Tra l'altro nelle condizioni di Mattia in Italia
c'è un alto numero di casi che per ora non è stato
quantificato".
Soddisfazione per la sentenza è stata espressa dal
padre di Mattia, Aldo, mentre l'avvocato che ha
promosso la causa, Emilio Azzini, di Casalmaggiore,
ha annunciato l'intenzione di ricorrere in Appello.
Il risarcimento è stato, infatti, calcolato dal
momento della presentazione della denuncia, e non
dal fatto in sé. Se venisse retrodatato il calcolo
degli interessi, il pagamento potrebbe lievitare a
circa 4 miliardi e mezzo. Si tratta di cifre che
coprono solo in parte le spese mediche che la
famiglia ha dovuto sopportare per la fisioterapia,
la rieducazione motoria, la ginnastica e tutti i
presidi sanitari dei quali il ragazzo ha avuto
bisogno in questi 17 anni. La cifra sarà liquidata
subito perché la sentenza è esecutiva.
Occorrerà stabilire, dopo lo scorporo dell'ex Ussl
50-52 se sarà l'Asl mantovana o gli Istituti
Ospitalieri di Cremona a pagare ora il risarcimento.
"Una sentenza pilota. Darà speranza a molti"
(di Nadia Lodi Rizzini)
SABBIONETA. "E' una sentenza importante, che darà
speranza a tantissime famiglie che ancora oggi
vivono questa situazione". Sono le parole di Nadia
Lodi Rizzini, la madre della piccola Silvia, la
bimba di 3 anni ammalatasi in seguito alla
vaccinazione antipolio. La donna, con l'aiuto
dell'associazione Vaccinetwork di Modena, ha lottato
sino a far modificare la vaccinazione che in Italia
non avviene più con il metodo Sabin.
Oggi si è ritornati ad usare il metodo Salk che
prevede l'uso di virus inattivato. Ma è ancora poco,
secondo la Lodi Rizzini che fa parte della
commissione nazionale di lavoro per i danneggiati da
polio, una task force di accento mantovano nella
quale sono anche l'onorevole Franco Raffaldini ed il
dottor Oleari, responsabile del settore prevenzione
del ministero della Sanità entrambi suzzaresi.
"Noi chiediamo" spiega la Lodi Rizzini "che
l'indennizzo vitalizio mensile che oggi viene
vincolato sino alla maggiore età dei bimbi, sia
invece dato alle famiglie, che hanno spese
altissime.
Che venga abolita l'umiliante visita della
commissione militare e ci sia una vera informazione
ai genitori prima della vaccinazione".
Dal 92 la legge 210 prevede indennizzi ai
danneggiati da vaccinazioni, ma estenuanti trafile
per il riconoscimento della malattia. "Sono infine
soddisfatta per Mattia e la sua famiglia" conclude
la madre di Sabbioneta.
"Ma è uno scandalo che questi soldi arrivino a 17
anni dall'episodio. Ora spero che l'appello continui
a fare giustizia come il Tribunale di Cremona ha
finalmente riconosciuto".
(da "La Gazzetta di Mantova" del 12.08.2000)
Claudia si ammala col vaccino. Poliomielitico
risarcito
CREMONA — E' stata colpa di un vaccino antipolio
somministrato dopo un'influenza se un bimbo di 5
mesi contrasse la poliomielite, con conseguente
paralisi delle gambe. Per questo il tribunale di
Cremona ha condannato l'azienda ospedaliera
cremonese e i responsabili dell'ex Usl a risarcire
con circa 3 miliardi i genitori di quel piccolo, che
oggi ha 17 anni.
La vicenda risale al giugno del 1983: il piccolo,
reduce da un'influenza, venne vaccinato senza esser
sottoposto ad una preventiva visita medica.
L'inchiesta si aprì nell'86 e si è conclusa ieri con
la condanna di Giuseppe Chizzolini, responsabile
dell'ufficio di igiene pubblica dell'ex Usl, di
Maria Rosa Malacalza, l'assistente sanitaria che
somministrò il vaccino antipolio, e dell'azienda
ospedaliera al pagamento di 1 miliardo e 335
milioni, che con gli interessi salgono a quasi tre
miliardi. Il tribunale, che ha chiuso uno dei 30
mila casi del genere in sospeso in Italia, ha
riconosciuto il nesso tra la vaccinazione e la
poliomielite. (da "Il Resto del Carlino" del
12.08.2000)
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L'Internazionale: la polio tra noi anche se il virus
scompare
(da Internazionale del 21 aprile 2000)
La rivista Internazionale, nel numero del 21 aprile
2000, pubblica un lungo articolo dedicato alla
vaccinazione antipolio magnificandone i benefici e
ammonendo a non allentare la morsa nei confronti
della malattia, che dicono essere sempre in agguato
dovunque e comunque, anche quando il virus sarà
scomparso ! ?
Nel testo dell'articolo troviamo però un sacco di
contraddizioni e di affermazioni che destano
sconcerto.
Vi proponiamo alcuni stralci dell'articolo.
"La lunga battaglia contro la polio"
La poliomielite è quasi scomparsa dalla faccia della
terra. Ma è davvero possibile sconfiggerla del tutto
?
By Wendy Orent, tratto da The Sciences, Usa
"I funzionari dell'OMS
sperano ancora in un futuro senza polio. Quando quel
momento arriverà, i campioni di virus conservati nei
laboratori di tutto il mondo a scopo di ricerca
verranno rintracciati, congelati e immagazzinati in
luoghi sicuri con un'operazione nota come
contenimento. Le scorte rimaste potrebbero essere
distrutte anche se non è ancora stato fatto alcun
piano.
Allora forse le vaccinazioni potranno essere
interrotte (forse ? ! Ndr).
Se il programma di eradicazione avrà successo sarà
un trionfo per la sanità pubblica. E soprattutto
verrà risparmiato il miliardo e mezzo di dollari che
ogni anno viene speso per le vaccinazioni
(evidentemente si tratta di un bel volume d'affari !
Ndr) (…)
Ma non sarà così facile liberarsi dalla polio come
si pensava un tempo (ma va ! Ndr).
L'analogia con l'eradicazione del vaiolo, che è
sempre stata un modello per la campagna antipolio,
in realtà è ingannevole. Anche se una campagna
mondiale di immunizzazione ha permesso di eliminare
il vaiolo già nel 1980, e quindi le vaccinazioni
sono state interrotte, il virus non è mai stato
veramente contenuto e deve ancora essere distrutto
(buono a sapersi ! Ciò significa che in un qualunque
laboratorio di questo mondo possono essere rimasti
campioni di virus e chiunque può farne ciò che vuole
! NdR).
Il progetto originario prevedeva di congelare tutte
le scorte ancora esistenti nei laboratori
distruggerle nel 1993.
Ma nel 1991 i servizi segreti statunitensi
scoprirono che da decine di anni nell'ex Unione
Sovietica era in corso un programma segreto per la
coltura di tonnellate di virus del vaiolo e la
realizzazione di sofisticati metodi per diffonderlo
nell'atmosfera, facendo del virus un'arma biologica
potenzialmente devastante. Inoltre si pensa che il
virus del vaiolo sia caduto nelle mani di terroristi
o di Stati poco affidabili come la Corea del Nord
(Cos'è questo) ?
Una scusa per giustificare la non volontà di
disfarsi di un virus pericoloso ? Una realtà
sconcertante che nessuno aveva mai prima d'ora
immaginato ? Un piano studiato a tavolino per far
rientrare dalla finestra quanto uscito dalla porta
?
Una cosa è certa comunque: le istituzioni che si
dicono paternalisticamente fautori della
salvaguardia della salute collettiva, sono
assolutamente inaffidabili. - NdR).
Quando è risultato chiaro che il vaiolo non era
stato eliminato, distruggere le scorte rimaste nei
laboratori non aveva più senso.
Anche se la poliomielite è una malattia antica (una
tavoletta di pietra dell'antico Egitto mostra un
prete con una gamba rattrappita, il tipico effetto
della paralisi poliomielitica), non è mai stata un
grande pericolo per l'umanità fino al Ventesimo
secolo (??? Ma come ? E allora fino ad oggi cosa ci
hanno raccontato ? ! - NdR).
In passato la polio, che di solito si diffonde con
l'acqua contaminata, colpiva quasi tutti i bambini
subito dopo la nascita.
I piccoli acquisivano l'immunità permanente grazie a
quel primo contatto e solo i pochi che riuscivano a
evitare l'infezione durante l'infanzia correvano
qualche rischio. Con i miglioramenti introdotti nei
sistemi di approvvigionamento idrico all'inizio del
Ventesimo secolo, i bambini non erano più
automaticamente esposti al contagio e perciò non
sviluppavano più l'immunità.
Le rare volte che la materia fecale portatrice del
poliovirus riusciva a penetrare in un sistema idrico
moderno il virus colpiva duramente (Ma bene…! Sono
riusciti ad affermare che la potabilizzazione
dell'acqua ha fatto più danno che beneficio per la
polio ! Quindi se la polio è diventata malattia
tanto temuta è soprattutto colpa di chi ha pensato
che potabilizzare l'acqua potesse essere una buona
idea! Meglio il Medioevo, dunque ! - NdR).
I vaccini agiscono stimolando la risposta immune
nella persona a cui vengono somministrati senza
provocare la malattia (Questo
non è vero; ad esempio
i vaccini a virus attenuati, come polio e
morbillo, possono provocare la malattia. (NdR).
Il vaccino Salk era stato realizzato con poliovirus
morti e veniva iniettato in un braccio.
Purtroppo fu messo in produzione in modo affrettato:
quello stesso anno i laboratori di Cutter di
Berkeley, in California, prepararono alcuni lotti di
vaccino ma non li trattarono abbastanza
accuratamente con la formalina, la soluzione di
formaldeide usata per uccidere i virus. Più di
duecento bambini a cui venne iniettato il virus contrassero la polio in seguito all'iniezione.
(Secondo altre fonti le vittime sarebbero alcune
centinaia di migliaia. - NdR).
Il vaccino orale non solo protegge dalla polio ma
impedisce anche che le persone vaccinate diventino
portatrici sane della malattia (Qui il giornalista o
è di una ignoranza spaventosa o gioca a raccontare
cose non vere; è risaputo infatti che il vaccino
orale Sabin può indurre nella persona che lo riceve
la poliomielite paralitica e, una volta eliminato
attraverso le feci, può contagiare un'altra persona
causandogli la malattia. - NdR). Inoltre una persona
a cui è stato somministrato il vaccino orale è utile
all'intera comunità. Chi viene contagiato dal
poliovirus lo elimina nel giro di sei-otto settimane
con le feci. Allo stesso modo le persone cui è stato
somministrato il vaccino orale eliminano la forma
indebolita del virus più o meno nello stesso periodo
di tempo.
Se una persona cui è stato somministrato il vaccino
Sabin contagia qualcun altro in quel periodo, in
realtà non fa altro che trasmettergli il vaccino e
quindi consente alle persone non vaccinate di
sviluppare l'immunità (Peccato che invece
raccomandino ai non vaccinati di non toccare per un
mese le feci dei vaccinati perché esiste il rischio
di trasmettere la malattia! NdR).
Anche il vaccino antipolio orale però ha qualche
problema. Il poliovirus allo stato naturale muta con
estrema rapidità.
Il problema del vaccino orale è che anch'esso muta
in modo pericoloso. Un unico cambiamento di
nucleotide può far sì che il virus indebolito del
vaccino orale diventi neurovirulento e in grado di
provocare la paralisi.
Le mutazioni si verificano di frequente, almeno
nella metà dei casi (Ammissione sconcertante ! NdR)
nella prima settimana dopo la vaccinazione. Il virus
mutato del vaccino orale a volte può menomare ed
uccidere.
Negli Stati Uniti alcuni bambini cui è stato
somministrato il vaccino orale, e alcune delle
persone che li curavano, sono morte o sono rimaste
paralizzati.
Volete che il mondo spenda un miliardo e mezzo di
dollari per vaccinare la gente contro qualcosa che
non esiste ?
Chiede Stephen L. Cochi del
National Immunization
Programm del
CDC di Atlanta. 'Presto avremo un mondo
in cui la polio sarà solo una tra le migliaia di
malattie possibili. Non ci si può vaccinare contro
la paranoia.
(Meno male che qualcuno lo ha detto ! - NdR).
Anche se l'OMS ha in programma di sigillare tutti i
materiali di ricerca che contengono il poliovirus in
serbatoi di massima sicurezza, alcuni virologi
sostengono che qualche campione potrebbe sfuggire al
controllo.
Tanto per cominciare i campioni congelati di feci e
liquido cerebrospinale potrebbero contenere il
poliovirus senza che nessuno lo sappia.
Una volta interrotte le vaccinazioni questi campioni
potrebbero provocare un'epidemia di polio (Come
dire…Ci sarà sempre un'ipotesi possibile, per
assurda e remota che sia, che giustificherà la
vaccinazione all'infinito ! - NdR).
Poco più avanti l'articolo parla della possibilità
per un essere umano di espellere il virus della
polio con le feci per anni (??) e afferma: Il
poliovirus, diversamente da quello del vaiolo, può
sopravvivere per mesi nel sistema fognario.
Quest'affermazione contraddice completamente quanto
si legge, nello stesso articolo, in un riquadro a
pag. 24 della rivista: Gli animali non sono
portatori e il virus non sopravvive a lungo nelle
acque di scolo.
L'autore dell'articolo, evidentemente, ha un po di
confusione in testa !!
L'articolo poi lancia un altro allarme per
scoraggiare la fine della vaccinazione: Se non ci
sono anticorpi del poliovirus in circolazione, altri
enterovirus potrebbero sviluppare la capacità di
attaccarsi al recettore del poliovirus.
Cioè ci sarebbe la polio senza virus della polio !
Siamo alla fantascienza !
"Altrettanto difficile sarebbe la fabbricazione del
vaccino una volta che la polio fosse stata sradicata
(a che servirebbe un vaccino quando la malattia non
esiste più ? - NdR).
C'è infine un altro problema (…): il poliovirus
potrebbe essere utilizzato come arma biologica. (…)
Tra cinque o dieci anni, se le vaccinazioni saranno
state interrotte, vivremo in un mondo diverso, molto
più esposto al contagio di un'arma biologica (Bene!
Continuiamo a vaccinarci per paura che gli Stati che
vogliono proteggerci utilizzino contro di noi
un'arma biologica prodotta col poliovirus ! - NdR).
"Il vaccino orale presenta dei problemi perché le
persone a cui viene somministrato immettono il virus
neurovirulento nell'ambiente. Nel mondo di oggi, in
cui quasi tutti sono vaccinati, l'impatto è minimo.
Ma una volta interrotte le vaccinazioni, il ritorno
alla neurovirulenza potrebbe dimostrarsi molto più
pericoloso (In un passo precedente l'autore scriveva
che i vaccinati non rappresentano pericolo alcuno
per gli altri e qui si smentisce; poi afferma
tacitamente che proprio perché ormai abbiamo
cominciato con la vaccinazione, che infetta
l'ambiente, ora non possiamo più smettere per paura
di ribeccarci quel virus ! - NdR).
Esilarante è la conclusione:
"Anche se riusciremo a eradicare la polio, non
dobbiamo pensare che potremo dimenticarcene".
A voi ogni commento
(da "L'Internazionale" del 21.04.2000)
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Polio da vaccino: l'appello dei genitori dimenticati
Dopo aver riportato su questo sito le ultime novità
relative al caso dei bambini che tra il 96 e il 98
hanno riportato gravi danni causati dal vaccino
antipolio, riportiamo ora questa accorata
testimonianza delle vicissitudini che queste
famiglie hanno dovuto affrontare.
Si tratta del testo dell'appello che il gruppo delle
famiglie coinvolte da questa tragedia ha inviato lo
scorso anno al presidente della Repubblica Ciampi,
al ministro Bindi e al presidente del Consiglio. La
Bindi e Ciampi non hanno mai risposto; la presidenza
del consiglio ha inviato alle famiglie una nota con
cui dichiarava che avrebbe "liquidato" il tutto al
ministero della sanità
Sabbioneta, 03.11.99
Al Presidente della Repubblica
Carlo Azeglio Ciampi
e p.c.
al Presidente del Consiglio
e
al Ministro della Sanità
Signor Presidente Carlo Azeglio Ciampi,
noi siamo i genitori dei "BAMBINI DIMENTICATI",
ovvero quei bimbi che, dopo essere stati ammalati a
3 mesi dalla 1° vaccinazione antipolio, sono stati
abbandonati a se stessi. Siamo quelli che possono
dichiararsi "FORTUNATI" perché, dopo notevoli
sforzi, sono riusciti a farsi riconoscere il danno
da vaccino, mentre a tantissimi altri -per
incompetenza, disattenzione delle strutture
pubbliche o superficialità- è stata negata anche
questa opportunità.
I nostri figli, sani alla nascita, sono diventati i
numeri di un balletto di cifre: prima 1 ogni
2.000.000, dopo 1 ogni 500.000.
Statistiche inattendibili proprio perché nessuno si
è mai preoccupato di controllarne la veridicità
tramite le ASL o le strutture ospedaliere.
Ad alcuni dei nostri figli fu diagnosticata una
paralisi post-influenzale e solo dopo varie lotte si
giunse alla verità.
Siamo i genitori "SCOMODI", quelli che sono stati
dichiarati "TERRORISTI" perché, denunciando questi
gravi fatti, infrangevano la sicurezza degli
italiani sull'innocuità dei vaccini.
Siamo gli stessi che si chiedono come mai il vaccino
Sabin non sia stato sostituito dal vaccino Salk
molto tempo fa. L'ultimo caso di polio da virus
selvaggio non importato è stato registrato in Italia
nel lontano 1982 !
Da allora sono passati 17 anni. Dal 1996 al 1999, ci
sono stati 8 casi di polio accertati - i nostri- e
tantissimi altri prima.
Detto questo, vogliamo precisare che non siamo
contrari ai vaccini anzi, riconosciamo che a suo
tempo e anche adesso, alcuni abbiano giocato un
ruolo fondamentale per la tutela e la salute di
milioni di bambini.
Quello che non comprendiamo, e che ci amareggia
moltissimo, è l'esser stati lasciati COMPLETAMENTE
SOLI.
Non ci è stata fornita nessuna indicazione sul dove
andare e sul cosa fare per curare i nostri figli.
Nessun aiuto, né morale, né materiale !
Le spese per cure e visite sono tutte a nostro
carico, ed alcuni di noi hanno dovuto rinunciare al
lavoro per accudire i propri figli.
La scorsa primavera abbiamo scritto all'On. Rosy
Bindi per ottenere giustizia. Giornali e televisione
ci hanno appoggiato e questo ci ha portato ad
ottenere, in brevissimo tempo, il cambio del
vaccino, evitando così che tanti altri bimbi
dovessero affrontare lo stesso calvario dei nostri
figli. E ne siamo stati felicissimi.
Il Ministro Bindi accettò di riceverci a Roma il 28
aprile scorso per discutere dei vari problemi legati
alla malattia dei nostri figli.
Purtroppo dovette partire per l'Albania e noi fummo
ricevuti da alcuni responsabili del Ministero. Ci
furono promessi aiuto e attenzione: purtroppo le
parole sono rimaste tali.
Signor Presidente, noi ci rivolgiamo a Lei per
ottenere giustizia e Le chiediamo di aiutarci in
questa importantissima battaglia.
Non chiediamo elemosine, ma solo ciò che ci spetta
di diritto. La legge 210/92 prevede un indennizzo
mensile per 15 anni (vuol dire che passato questo
lasso di tempo i nostri figli saranno guariti?),
vincolato -dal giudice tutelare- in Titoli di Stato
fino alla maggiore età. Bene, se si vuole
indennizzarli per essere stati "INCIDENTI" di
percorso, o meglio, per aver permesso a milioni di
bambini di non ammalarsi, non sarebbe giusto
togliere il ridicolo vincolo dei 15 anni e portarlo
a tutta la vita? E ancora, non sarebbe giusto che
venisse previsto un risarcimento anche per le
famiglie? Non parliamo di danni morali, perché per
quelli non c'è prezzo, ma di danni materiali. Noi
vogliamo poter curare i nostri figli nel modo
migliore e dove lo riteniamo opportuno, anche
all'estero se necessario.
La nostra vita è stata sconvolta e cambiata per
sempre a causa di quell'OBBLIGO, l'angoscia che ci
attanaglia il cuore quando vediamo i nostri figli
arrabbiarsi perché non riescono a fare ciò che fanno
i loro coetanei è grande e crescerà sempre di più.
Vorremo almeno non avere problemi finanziari da
risolvere ogni fine mese !
Ci aiuti ad avere di nuovo fiducia nelle
istituzioni.
Non ci lasci soli.
Ringraziandola fin d'ora Le porgiamo deferenti
ossequi.
Il gruppo dei genitori dei bambini colpiti da polio
da vaccino.
FAM. LODI RIZZINI
FAM. MINIUCCHI
FAM. JATOSTI
FAM. TADDEO
FAM. ROBERTI
FAM. DEL FRATE
FAM. GRILLO
FAM. ACCONCIA
FAM. FECAROTTA
FAM. IACOMUSSI
By "VacciNetwork del 15.06.2000
Rieti, la battaglia del piccolo Mattia
"Rimborsi
a gli 800 bambini vittime del vaccino antipolio"
Commento: scusate, ma i vaccini non erano SICURI
????
Articoli di: MASSIMO CAVOLI
RIETI - Hanno lottato per più di un anno prima di
vedersi finalmente riconosciuto il diritto a essere
risarciti per i danni provocati dal vaccino
antipolio ai loro figli. Sono i genitori del
Comitato nazionale dei "Bambini dimenticati",
guidato da alcune mamme coraggio che sono riuscite a
ottenere la costituzione presso il ministero della
Sanità di una Commissione di lavoro che preparerà i
provvedimenti necessari per riconoscere ai
danneggiati dal vaccino diritti e idennizzi adeguati
alla loro condizione.
Un organismo del quale faranno parte tre
parlamentari (Raffaldini, Suzzara, Giacco) e
altrettanti rappresentanti dei genitori del Comitato
nato dopo il caso di Mattia Miniucchi, il piccolo di
Roccasinibalda (Rieti) rimasto paralizzato a una
gamba proprio a causa del vaccino, e la cui vicenda
servì ad accelerare i tempi per l'approvazione in
Parlamento della nuova legge che prevede una diversa
e più sicura somministrazione del prodotto ai
bambini. Non è stato facile arrivare a questo
risultato, ci sono volute diverse iniziative
parlamentari e persino un appello al presidente
della Repubblica, Ciampi, ma alla fine le richieste
del Comitato sono state accolte. In tutta Italia,
secondo i dati forniti dal ministero in risposta a
un'interrogazione presentata alla Camera, sono più
di 450 i soggetti colpiti da polio da vaccino negli
ultimi anni ma secondo i legali dei genitori ce ne
sarebbero altri 370 non ancora ufficiali.
Commenta Cinzia Bucciolotti, mamma di Mattia e tra
le animatrici del Comitato: "Dopo
anni di indifferenza delle istituzioni e
lentezze burocratiche, il rimborso consentirà a
tutte le famiglie colpite di provvedere alle
necessità dei propri figli e di curarli nel modo
migliore. Non chiediamo elemosine, ma solo ciò che
ci spetta".
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Dal Veneto - "Storia di Gianmaria"
Ancora una storia vissuta "difficile da accettare"
Commento:
pubblichiamo questa lettera, con l'autorizzazione
degli autori, perché crediamo che un forte
insegnamento per tutti i genitori e gli addetti ai
lavori in questo campo, possa arrivare non tanto
dagli interessanti e a volte inediti articoli di
cronaca che prendiamo dai giornali o da altri organi
di informazione, quanto piuttosto dalla vita
realmente VISSUTA tutti i santi giorni, a lottare
per una sopravvivenza dignitosa e a chiedere
giustizia. Purtroppo di
storie come questa ce ne sono tante, troppe,
come troppe sono le colpe,
le falsità e le reticenze ai vari livelli
(sanitario, giuridico, legislativo) che hanno
penalizzato oltremisura la vita di questi genitori
come di molti altri: oltre al danno la beffa!
Vicenza il 02.08.00
Vi invio copia della lettera che ho fatto pervenire,
lo scorso anno, al Gruppo parlamentare VERDI, i
quali, credo, abbiano prodotto una interpellanza
Parlamentare. Vogliate perdonarmi se mi sono
limitato ad apportare gli opportuni adattamenti, ma
ne ho scritte a decine, in questi anni, ed ogni
volta, puntualmente si riapre la vecchia ferita.
Gianmaria è nato il 19.10.76, presso l'Ospedale
civile di Vicenza, in seguito a gravidanza normale,
e parto normale.
E' stato dimesso dopo una settimana, dopo essere
stato sottoposto alle visite ed ai test, di rito,
tutti assolutamente nella norma come si può rilevare
dalla cartella clinica.
Il 17 di gennaio del 1977, è sottoposto a vaccino
antipolio. Dopo una decina di giorni, è colto da
febbre, in apparenza un normale stato febbrile come
capita sovente ai bambini. Compare successivamente,
dopo un paio di giorni di malessere, la prima crisi
epilettica. Il Prof. Ronconi diagnostica una
sindrome di West. Da allora si sono susseguiti, per
numerosi anni, pellegrinaggi da una clinica
all'altra, nel tentativo di liberare Gianmaria dalla
morsa delle numerosissime crisi, giornaliere ma
soprattutto notturne.
Piano, piano, iniziamo a rassegnarci; nel frattempo
nasce Marcello, nonostante qualche specialista ci
avesse a più riprese scoraggiato. Marcello, gode
oggi, di ottima salute.
Quattro anni fa, il neurologo che da anni segue
Gianmaria, ci rilascia in una circostanza casuale,
un certificato nel quale dichiara, che
verosimilmente il danno subito è riconducibile al
vaccino.
Frettolosamente, metto insieme le carte che riesco a
trovare, chiedo le cartelle depositate presso
l'ospedale di Vicenza, e prendo disordinatamente i
primi contatti. Un Signore di Verona, segnato
profondamente, dal caso dei suoi due figli, mi
esorta a contattare il Prof. Tarro, a Napoli.
Quest'ultimo, vista la documentazione, conferma
l'ipotesi del neurologo. Nel frattempo prendo
conoscenza dell'esistenza della legge 210 del 92, i
cui termini erano già scaduti. Invio in ogni modo la
documentazione ed attendo la convocazione. Qualche
giorno prima del Natale del 97, dopo un anno e mezzo
di attesa, Gianmaria viene sottoposto a visita
presso l'ospedale militare di Verona , da due medici
, militari, ed un terzo, civile, quasi a
rassicurarci sulla bontà della diagnosi che di li a
qualche settimana, un mese, poco più, il Ministero
della Sanità ci avrebbe comunicato. Due anni dopo il
Ministero delle Sanità ci comunica l'esito, fin
troppo prevedibile. Abbiamo, ad ogni modo, avviata
la pratica di ricorso, allegando l'esito di prove di
laboratorio effettuate in breve tempo, che assumono
particolare rilevanza a sostegno della nostra tesi,
ma francamente non nutriamo alcuna aspettativa.
Un anno fa un funzionario della locale ASL ci aveva
consigliato di rivolgerci ad un legale, ma l'ipotesi
di ingaggiare un battaglia con Golia ci scoraggiava,
cosicché, abbiamo smesso di roderci. Ho vinto il
desiderio di imbracciare il megafono anche quando lo
scorso anno, ci recammo presso il Tribunale dei
Minori di Venezia, dove fummo convocati per fornire
spiegazioni al nostro diniego di sottoporre Marcello
al vaccino
per l'epatiteB. In quella circostanza mi
feci due ripide rampe di scale con Gianmaria in
carrozzella, mettendo in serio pericolo la sua e la
mia incolumità, nella speranza di riuscire a fare
almeno arrossire il Giudice.
Oggi, di fatto, ci troviamo con l'esercizio della
Patria potestà, limitato, e stiamo aspettando che
l'ASL ed il Tribunale dei Minori smettano di
scaricarsi la patata bollente.
Allo stato attuale delle cose, aldilà dell'esito
della querelle, (non ci attendiamo alcunché di
buono), ci preoccupa un tantino il ns. futuro: Io ho
esercitato dal 1990, ma sempre più sporadicamente,
l'attività di agente di commercio, fra mille
difficoltà, dopo un periodo di 15 anni come
dipendente.
Mia moglie, lavora da una decina d'anni, come
dipendente; ma era tempo che uno dei due rimanesse
definitivamente a casa, poiché la nonna paterna, che
abita sottocasa, per ovvi motivi, trovava sempre più
difficile lavare, vestire, sfamare, … un ragazzo che
cresce.
So, di certo, che non percepirò mai alcuna pensione,
ma ciò nonostante l'INPS, mi chiede dei contributi,
che difficilmente posso e potrò pagare, per cui,
alla luce dei miei redditi, assolutamente marginali,
mi sono ritirato, a fare il papà, e speriamo che mio
figlio campi a lungo! (lui percepisce l'indennità di
accompagnamento e la pensione di invalidità)
Con i miei migliori auspici – OMERO
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