POLIO -
Ecco documento interessante sulla ricerca per
produrre
il vaccino:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5508
L’antefatto è che la polio paralitica non esisteva prima
che si cominciasse a manipolare il sistema
immunitario
dei bambini con i vaccini.
I danni arrecati
anche e non solo al
sistema immunitario dai
vaccini,
hanno fatto si che un innocuo virus intestinale potesse,
in una limitata percentuale di vaccinati, giungere al
sistema nervoso e fare danni.
Sono domande che mi sono posto riguardo al motivo
dell’epidemia di polio: se essa fosse di origine
naturale ci dovrebbe essere risposte plausibili.
Bertucci, sicuramente ha compreso dove voglio andare a
parare e potrà chiarire l’argomento.
A me basta il dubbio, per obbiettare. Lui ha necessità
di certezze, per vaccinare.
Quelle che ha, qui può condividerle con noi.
Di questo lo ringrazio ancora, anche per la
passionalità.
Una lettura interessante:
http://www.ricercaitaliana.it/prin/dettaglio_prin-2005065743.htm
I virus polio entrano a far parte della
flora batterica intestinale nei primi anni della nostra
vita, normalmente l’infezione è asintomatica con
sviluppo di immunità mucosale ed eliminazione del virus,
ciò deve avvenire per ognuno dei tre sierotipi in quanto
non si ha immunità crociata.
Se dovesse avvenire che al momento di “fare conoscenza”
con uno dei tre sierotipi il sistema immunitario sia
alle prese con una vaccinazione ed i suoi effetti
collaterali tra i quali l’immunodepressione, allora si
può avere la diffusione del virus al sistema nervoso con
le conseguenze ben note.
L’importanza delle difese immunitarie è dimostrata dai
sporadici casi di polio paralitico da virus attenuato
Sabin.
Queste evidenziano ancora una volta come la malattia sia
il risultato dell’interazione di tre fattori: virulenza,
carica infettante e resistenza dell’organismo.
Nel caso della poliomielite da virus Sabin, pur in
presenza di ridotta virulenza e modesta carica
infettante, questa avviene per la insufficiente capacità
di risposta dell’organismo.
Grave imprudenza è infatti somministrare il Sabin in
concomitanza di altre vaccinazioni: ci sono pure studi
che lo hanno dimostrato, ma si fa per risparmiare.
Infatti nei bambini del terzo mondo si usa ancora il
Sabin senza neppure prima somministrare il Salk: ma lì
la farmacovigilanza funziona ancora meno che da noi e,
nonostante i villaggi nigeriani dove accoglierebbero i
vaccinatori con i machete, UNICEF ed OMS non si
accorgono dei danni causati.
Ma veniamo ad una breve cronologia:
Il primo “caso di polio” secondo la vulgata sarebbe
quello raffigurato nella stele di Ruma, una stele egizia
della XVIII dinastia (1580-1350 A. C. ) raffigura un
giovane uomo la cui gamba ipostenica è indicativa di
poliomielite.
Sono riuscito ad averne una copia e vi posso assicurare
che è una affermazione palesemente ridicola (Lo sostiene
pure Sterpellone).
Passano circa 3000 anni senza che tale malattia si
presenti finché, nel 1789, Michael Underwood, medico
inglese, fornisce la prima descrizione che si conosca
della poliomielite, chiamata “debilitazione degli arti
inferiori”.
Circa 60 anni prima si era diffusa in Europa ed in
America (tra nobili e ricchi) la pratica di
“variolizzarsi” secondo una usanza asiatica: consisteva
nell’inoculare(sottocute o endovena) pus delle pustole
vaiolose, con risultati “quasi sempre buoni”.
Edward Jenner, che aveva subito il “servizio” quando
aveva 8 anni, inizia a vaccinare con il cowpox nel 1796,
e la vaccinazione antivaiolosa si diffonde rapidamente
in tutto l’occidente (anche sui poveri).
Inizia così la
vaccinazione di massa: un clamoroso
abbaglio sostenuto da
un coacervo di interessi
ed ommissioni
Nel 1840 Jacob Van Heine conduce la prima ricerca
sistematica sulla poliomielite formulando la teoria che
la malattia può essere contagiosa. Ma ancora restava una
malattia endemica rara.
Nel frattempo la vaccinazione antivaiolosa si diffonde
ulteriormente.
Nel 1887 si ha la prima epidemia di polio a Stoccolma
(Svezia) oltre 40 casi
Nel 1894 epidemia di Vermont (USA) 119 casi
1916 grave epidemia USA (epicentro New York) 27.000 casi
(6.000 deceduti)
Nel 1920 si comincia a vaccinare pure per la difterite,
in Italia l’obbligo è del ’39.
Si diffondono pure altri vaccini come: tetano, rabbia e
BCG , somministrati secondo logiche imperscrutabili.
Anni ‘30-50: crescente numero di epidemie in tutto il
mondo (negli USA in media 17.000 casi/anno; in Italia in
media 3.000 casi/anno)
La sequenza dei tempi:
http://www.dissal.unige.it/Supporti/Icardi/Poliomielite.pdf
Da notare che l’incidenza di polio in Italia nel 1925
era 0,0:100.000 ed i picchi soni nel 1939 e nel secondo
dopoguerra grazie agli aiuti americani (tante
dosi di vaccino gratis).
La polio paralitica colpiva solo nelle regioni dove si
vaccinava alacremente: USA, EUROPA ed URSS; lasciando
indenni regioni come l’Africa nonostante ricercatori
come Hilary Koprowski (vedi il documento di
Biasco -
video qui sotto) vi
spargessero i virus nel tentativo di arrivare
alla produzione del vaccino.
Proprio il vecchio testo fornito da Bertucci il primo
marzo conferma senza ombra di
dubbio quanto sostengo: basta leggere con
attenzione i numeri.
[“Diffusa ovunque nel mondo, presenta la sua forma
classica principalmente nelle regioni temperate. In ben
centotrenta Stati è in regresso: il numero annuo di casi
dichiarati era di 85 mila circa fra il 1951 e il ’53;
nel 1960 il totale è stato di 37.372. La caduta è
ovviamente dovuta alla vaccinazione antipolio applicata
su larga scala; infatti i paesi che vi si sono impegnati
più a fondo hanno ottenuto i risultati più importanti.
Straordinaria la vittoria negli Stati Uniti e Canada: da
oltre 46 mila casi annui nel 1951-’53, 4.071 nel 1960.
Per contro, la poliomielite è in aumento nelle regioni
del Pacifico (esclusa Australia e Nuova Zelanda), in
aumento nelle Americhe centrale e meridionale, in lieve
aumento anche in Africa. In sostanza, ha quasi l’aria di
prendersi una rivincita nelle regioni confinanti con
quelle dove subisce i maggiori scacchi. L’Europa
(ventisette paesi su quarantacinque) è passata da 24.052
casi nel 1951a 16.010 nel 1960.”]
Allora, anni 1951-53: 85.000 casi nel mondo dei quali
46.000 USA e Canada, 24.000 in Europa occidentale,
restano 25.000 casi verosimilmente nell’URSS e nei paesi
dell’Est Europa.
Il RESTO dell’UMANITA’ ERA
INDENNE !
L'Organizzazione Mondiale della
Salute ha fatto sapere che benché il numero di casi
di polio nel mondo siano scesi da 350.000 nel 1988 a
circa 1.180 nel 2004, l'anno scorso sono tornati ad
aumentare.
Come ho scritto prima le epidemie di polio nel terzo
mondo sono iniziate negli anni ’70 ed
il picco di casi si
è avuto alla fine degli anni ’80 grazie alle
campagne
di vaccinazione “umanitarie”.
La campagna di eradicazione è destinata a fallire perché
le malattie infettive si combattono e vincono con la
politica sanitaria e non con i vaccini.
Sono perfettamente d’accordo che con il Salk ed il Sabin
si è arrestata una terribile epidemia, ma mi sembra
evidente che essa era iatrogena: causata da vaccinazioni
profilattiche totalmente inutili per i motivi che penso
di aver illustrato ampiamente.
P.S. Bis, Avete visto la puntata di REPORT (Rai3) ? Se
la
Merk ha fatto tante
maialate per il Vioxx per quale motivaci si dovrebbe
fidare di lei per il Gardasil ? Per "fermare" l’epidemia
di cancro al collo
dell’utero ?
I dati ISTAT presi dal
sito dell’Istituto Superiore di
Sanita'
Una cara
amica pediatra mi ha detto che la mia tesi sull’origine
iatrogena della polio l’aveva già sentita
tempo addietro: altri quindi ci sono arrivati prima di
me, d’altronde è così evidente…
Credo possa interessare quanto scrisse G. B. Shaw ne “Il
credo politico di chiunque”:
"Il più sorprendente esempio politico di questo fatto
avvenne nel diciannovesimo secolo, quando le nostre
classi governanti cambiarono la loro fede nell'efficacia
del battesimo in una ancor più fanatica
fede nell'efficacia
della vaccinazione per il
vaiolo
e la resero obbligatoria per legge.
Per la verità tale fede
non raggiunse i suoi scopi e fu mortalmente
compromessa da due
epidemie di vaiolo (1871 e 1881), quando la
vaccinazione e la rivaccinazione
erano obbligatorie, molto tempo dopo
che i suoi egualmente temuti rivali, tifo e colera,
erano stati aboliti dall'igiene estetica.
Le statistiche addomesticate su cui quella
fede si basava
furono facilmente annientate dagli oppositori della
vaccinazione; ma l'obbligatorietà non fu ritirata,
finché una mostruosa persecuzione, spietatamente
appoggiata da magistrati ingannati, provocò una
ribellione contro di essa e il Parlamento si trovò
costretto, con molta riluttanza, a farne oggetto di una
coscienziosa discussione.
Tuttavia editorialisti e radio commentatori continuano a
ripetere come tanti pappagalli che la vaccinazione ha
abolito il vaiolo, sebbene ancora adesso la vaccinia
stia uccidendo più bambini del vaiolo.
Di tutte le tirannie legalizzate nessuna è più
intollerabile di quella che mette le mani su di noi e
sui nostri figli, e inietta veleni nelle nostre vene o
ce li butta giù per la gola.
Quando la vaccinazione obbligatoria era arrivata alle
sue estreme conseguenze negative e i bambini morivano di
vaccinia, i dottori negavano che la vaccinazione avesse
a fare qualcosa con essa e diagnosticavano il caso come
sifilide contratta e comunicata ai figli dai genitori. I
poveri non potevano difendersi contro queste accuse; ma
finalmente una coppia citò i suoi accusatori per
calunnia.
La difesa disse che la vaccinia nella sua forma acuta
non è distinguibile dalla sifilide, e che lo sbaglio era
perciò scusabile e inevitabile. Poiché la vaccinia
uccideva un bambino alla settimana (essa uccide tuttora
più bambini del vaiolo), ci si può immaginare l'effetto
di questa testimonianza medica su coloro che ne vennero
a conoscenza.
Ma per far conoscere questo e altri casi, gli oppositori
della vaccinazione dovettero pubblicare uno speciale
giornale e limitarsi alla diffusione che esso poteva
raggiungere. I giornali, in genere, non fanno altro che
ripetere la menzogna che la vaccinazione ha abolito il
vaiolo e sopprimono ogni prova contraria.
Ora che la vaccinazione è stata sostituita dalla
inoculazione per la
difterite,
ci troviamo di fronte alla stessa credulità,
alla stessa soppressione di notizie che annunziano che
essa è stata seguita da attacchi più o meno lunghi di
PARALISI INFANTILE, e alla stessa esposizione di
statistiche da dilettanti,
all'ombra della minaccia che, se ogni bambino non
sarà inoculato, morirà di difterite dopo avere infettato
tutti gli altri bambini, finché la razza umana non sarà
spazzata via da un bacillo
By Dott. Franco
Anedda (medico) - 03
febbraio 2008
Tratto da: doctornews.it/forum
vedi:
AIDS (immunodepressione)
E se fosse colpa di un
Vaccino ?
Visionare il documento
video: L'Aids e'
stato INVENTATO e distribuito con il
VACCINO per la
Polio in Africa
Aumento della predisposizione
al
morbillo
nei bambini americani, supervaccinati !
Titolo originale: Increased
Susceptibility to Measles in Infants in the
United States
Autori: Mark Papania*, Andrew L. Baughman*, Susan
Lee*, James E. Cheek, William Atkinson*, Stephen
C. Redd*, Kenneth Spitalny, Lyn Finelli, and
Lauri Markowitz*
From the * National Immunization Program, and the
Division of Field Epidemiology, Epidemiology
Program Office, Centers for Disease Control and
Prevention, Atlanta, Georgia; the § Department
of Health, Austin, Texas; and theDepartment of
Health and Senior Services, Trenton, New Jersey.
Copyright © 1999 by the American Academy of
Pediatrics
http://www.pediatrics.org
Traduzione sintetica e commento
Le donne nate negli USA dopo l'introduzione
della vaccinazione antimorbillo, nel 1963,
trasferiscono meno anticorpi specifici di questa
malattia ai loro figli rispetto alle donne nate
prima di questa data. Questo fatto può
comportare un aumento della suscettibilità verso
la malattia nei loro figli: i risultati di
questa ricerca dimostrano che nei bambini nati
da questa generazione di madri (dopo il 1963) il
morbillo compare nel 33% dei casi, mentre fra i
bambini di donne nate prima del 1963 la
percentuale scende al 12%. Altri fattori di
rischio significativo in questo caso sono
rappresentati dalla maggiore età in cui compare
la malattia e il fatto che le madri stesse
sviluppano il morbillo dopo il parto.
Le conclusioni della ricerca indicano quindi la
maggiore suscettibilità al morbillo dei figli di
madri nate dopo il 1963: l'indicazione finale è
quella di vaccinare questi bambini contro il
morbillo all'età di 12 mesi, al fine di ridurre
il fattore di rischio all'esposizione verso la
malattia.
Tutto ciò è perfettamente DEMENZIALE secondo
una logica scientifica: la vaccinazione delle
madri ha sostanzialmente debilitato le capacità
difensive dell'organismo dei figli verso la
malattia e il continuare a vaccinare i figli non
può far altro che potenziale questo danno !
Viceversa, secondo una logica di PROFITTO delle
Industrie Farmaceutiche produttrici dei vaccini
il ragionamento non fa una piega:
ECCO COME COSTRUIRSI IL
MERCATO DEL FUTURO !
La notizia è stata diffusa in data 3 dicembre anche
dalla Reuters Health Information.
Testo integrale dell'Abstract, in lingua
originale
Background.
Women born in the United States after measles
vaccine licensure in 1963 transfer less measles
antibody to their infants than do older women.
This may result in increased susceptibility to
measles among infants.
Objective. To determine the effect of maternal
year of birth on the risk for measles in
infants.
Methods.
We enrolled 128 unvaccinated infants 15 months
of age who had documented exposure to measles
from 1990 through 1992 in a retrospective cohort
study. We interviewed their mothers by telephone
to obtain demographic data, medical and
vaccination history, and details of measles
exposure and outcome. We used logistic
regression analysis to estimate the effect of
maternal year of birth.
Results. Infants whose mothers were born after
1963 had a measles attack rate of 33%, compared
with 12% for infants of older mothers. In
logistic regression analysis, the adjusted odds
ratio for maternal year of birth (born after
1963) was 7.5 (95% confidence interval 1.8,
30.6). Other significant risk factors were older
infant age, mothers who developed measles after
delivery, and exposure within 2 days of the rash
onset of the exposing case.
Conclusions.
Infants whose mothers were born after 1963 are
more susceptible to measles than are infants of
older mothers.
An increasing proportion of infants born in the
United States may be susceptible to measles.
Infants at high risk of exposure to measles
should be vaccinated at 12 months of age.
Vaccination programs that reduce transmission of
the measles virus in the general population
reduce the risk of infant exposure to measles.
Key words: measles, maternal antibody, measles
vaccine, infants.
vedi qui per i danni dei vaccini
nelle altre Nazioni del mondo +
Fallimento della vaccinazione per la Polio e FALSA
eradicazione
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Ecco cosa ci dice invece la
medicina ufficiale
imperante sulla Poliomielite:
La poliomielite è una malattia infettiva a carico del sistema
nervoso centrale.
Gli agenti eziologici sono tre sierotipi di Poliovirus, genere
Enterovirus, famiglia Picornaviridae
(NdR:cosi ci dicono i
medici ufficiali, ma non e' cosi).
Le zone più colpite sono quelle a
clima temperato freddo e si può presentare in tutte le stagioni
dell'anno ma, dalla casistica, con una certa prevalenza nei mesi
estivi autunnali.
La via di contagio del poliovirus è oro-fecale e l'uomo è
l'unico "reservoir".
Il periodo di incubazione, definito come intervallo di tempo tra
esposizione al virus ed esordio della paralisi, è compreso tra 8
e 36 giorni, con una media di 11- 17 giorni.
Il poliovirus si moltiplica nell'oro-faringe, nell'intestino e
nei tessuti linfatici sottostanti.
Successivamente esso passa nel sangue (viremia minore) e viene
diffuso al tessuto reticolo-endoteliale.
Nel 90/95% (poliovirus di tipo 1
detto Brunhilde il più comune) dei casi l'infezione si conclude
a questo punto in maniera asintomatica: l'individuo, però rimane
permanentemente immune, da tutte le forme di poliomielite.
La vaccinazione, quando funziona e non ha effetti collaterali,
comunque non rende l'immunità permanente, ma solo per, circa,
cinque anni.
In pochi casi <4 - 8%>, (poliovirus
di tipo 2 detto Lansing è assolutamente innocuo) il virus
continua a moltiplicarsi nel tessuto reticolo-endoteliale e
ritorna nel circolo sanguigno (viremia maggiore), causando una
sindrome febbrile acuta chiamata "malattia minore": se la
malattia non progredisce ulteriormente ed il paziente guarisce
in pochi giorni, si parla di "poliomielite abortiva",
clinicamente non diagnosticabile.
Tuttavia in rari casi (circa 1% (dovuto al poliovirus di tipo 3 detto Leon), nel corso della
"viremia maggiore", il virus può invadere il SNC e causare la
cosiddetta "malattia maggiore" nelle sue varianti:
Poliomielite non paralitica:
(meningite asettica), compare il quadro sindromico della flogosi
meningea, con rigidità nucale e del rachide, cefalea intensa,
elevazione termica. Tale quadro rimane apprezzabile per 2-7
giorni, per regredire completamente senza esiti.
Poliomielite paralitica: (nel 4-6%
dell' 1%) si manifesta in due forme clinico patologiche
principali la forma spinale e la forma bulbare.
La paralisi spinale si verifica in una percentuale di casi molto
limitata, pari allo 0,1% dei soggetti infetti ……
Le manifestazioni della localizzazione bulbare della
poliomielite possono occorrere in modo isolato e sostenere da
sole, con tutta la loro gravità, il quadro clinico del periodo
paralitico, ma più frequentemente è descritta l'associazione di
paralisi bulbari, (circa il 50% dei casi di poliomielite
paralitica) con fenomeni paralitici spinali, (forma Bulbo
Spinale)
Encafalite: espressione rara della
malattia maggiore.
Di fatto l'encefalite poliomielitica è clinicamente
indistinguibile da altre forme di encefalite di diversa
eziologia, onde il ruolo causale può essere sospettato soltanto
in corso di epidemie di poliomielite.
Prima di analizzare alcuni dati è
interessante sapere quanto dura una vaccinazione: "Alcuni dei
numerosi studi sierologici condotti per valutare lo stato
immunitario contro la polio hanno in oltre evidenziato sacche di
copertura immunitaria carente, soprattutto nella fascia d' età
tra i 10 e i 20 anni".
Istituto Superiore di Sanità 18/11/1996 prot. EPI/60/RMI, voi
siete tra gli "scoperti" o i "coperti"? Eravate a conoscenza
della cosa?
Virus causali di "poliomielite" o di
sindromi similpoliomielitiche
Specie Sierotipi
POLIOVIRUS 1, 2, 3
COXSACKIE A9, B2, B5, A7, A4, B3, B4
ECHO 6, 9, 1, 4, 7, 11, 16, 18, 30
ENTEROVIRUS 70, 71
Nella Repubblica Federale Tedesca,
mentre i casi di polio diminuivano del 78% (1962), le patologie
da virus Coxsackie ed Echo aumentavano del 455%.
Il virus Coxsackie A7 provoca le medesime alterazioni
istologiche del midollo spinale delle scimmie che sono state
riscontrate col polivirus vaccinale e genera mieliti sovente
mortali.
(Manzoli -Tabù delle vaccinazioni- pag.77)
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La Poliomielite e' una malattia
incurabile ?
Alcuni ricercatori avevano già trovato dei metodi semplici per
affrontare questa malattia:
Nel 1948, durante il culmine
dell'epidemia di poliomielite, il dott. BENJAMIN SANDLER, un
esperto alimentarista dell'OTEEN VETERANS' HOSPITAL, descrisse
dettagliatamente il rapporto tra poliomielite e un eccessivo
consumo di zuccheri e di amidi.
Preparò una documentazione dove dimostrava che nei paesi con un
consumo di zucchero pro capite più elevato l'incidenza della
poliomielite era maggiore, asserì che tali "CIBI" disidratano le
cellule e sottraggono calcio ai nervi, muscoli, ossa e denti,
una grave deficienza di calcio precede la poliomielite.
Durante l'estate la poliomielite colpisce maggiormente, sono i
mesi in cui si consumano più zuccheri (gelati, bibite, ecc.) Nel
1949, prima dell'inizio della stagione della polio, il Dott.
Sandler avvertì gli abitanti della Carolina del Nord (tramite
giornali e la radio) di ridurre il consumo di questi prodotti,
durante quell'estate, gli abitanti del luogo diminuirono l'
assunzione di zuccero del 90% e i casi di polio in quello stato
nel 1949 diminuirono in egual misura.
(il Dipartimento della Salute dello Stato del Nord Carolina
riportò 2.
498 casi documentati di polio nel 1948 e 229 casi nel 1949)
L'anno successivo (1950) i produttori di gelati e bibite
convinsero la popolazione che le scoperte di Sandler erano
fittizie.
I consumi di zuccheri aumentarono molto e la polio ritornò ai
livelli……"normali".
(Miller Bambini e vaccini pag. 22-23 Macro edizioni)
Nel 1943 lo studioso Dott. A. NEVEU
scopriva che il
CLORURO
di MAGNESIO poteva bloccare l'insorgere
della paralisi dovuta ai poliovirus e guarire completamente
anche la forma più grave di poliomielite.
Esisteva una sola condizione: il cloruro di magnesio doveva
essere somministrato nelle prime 48 ore dalla comparsa dei primi
sintomi e soprattutto non oltre il primo manifestarsi della
rigidità nucale, primo segnale della paralisi.
Ecco la storia scritta dal Dott.
Neveu di una sua piccola paziente, di 8 mesi:
lunedì, 2 settembre 1957: Florence vomita, la poliomielite si
manifesta frequentemente, nei piccoli pazienti, con disturbi
gastro-intestinali.
Martedì 3 settembre: la temperatura che al mattino è di 38,6 °
sale a 39°.
Mercoledì 4 settembre: la temperatura al mattino è di 39°,
vomito.
Alle ore 9 Florence si lamenta.
Non può più muovere le braccia e può soltanto, a malapena,
muovere le gambe.
Piange se la si tocca.
Il medico di famiglia, chiamato consiglia l'ospedalizzazione con
la seguente motivazione: io sottoscritto Dott. C. certifico che
la bambina Florence R. di otto mesi deve essere ospedalizzata
per sindrome infettiva con paresi dei quattro arti, e
principalmente degli arti superiori, la bambina deve essere
isolata fino al termine degli esami clinici.
Poiché il mio collega -continua il Dott. Neveu- aveva parlato di
possibile poliomielite, i genitori mi portarono due ore dopo la
bambina.
Condizioni della bambina alle ore 11 di mercoledì 4 sett.: le
braccia sono inerti, ricadono pesantemente quando le si solleva.
Le gambe e i piedi non si muovono quasi più.
La respirazione è difficoltosa, a scatti.
E' il momento di agire, altrimenti bisognerà ricorrere al
polmone di acciaio già prima di sera.
Consiglio il seguente trattamento: somministrare ogni tre ore
due cucchiai da caffe' di una soluzione di cloruro di magnesio
essicato, nella proporzione di 20 grammi per 1000, dolcificato
con poco zucchero in polvere.
Questo trattamento comincia a mezzogiorno.
Florence si è addormentata alle 13 e si risveglia alle 14,30.
Alle 15 prende due cucchiai da caffè della soluzione.
Due ore e mezza più tardi - alle 17,30 - Florence comincia a
muovere i suoi arti paralizzati.
La temperatura è discesa a 36,4°.
La respirazione è tornata normale, la piccola Florence sorride
alla madre.
Persiste tuttavia una certa rigidità dorsale.
La mamma, mi dirà più tardi.
"quando ho visto, in serata , la mia bambina ritornare alla
vita, ho creduto di impazzire per la gioia".
Giovedì 5 settembre: la temperatura, al mattino è di 36,9°; alla
sera è completamente liberata dalla paralisi.
Segnalo un fatto assai curioso relativo alla convalescenza della
piccola ammalata: domenica 8 sett.: la temperatura rettale è di
35,4° al mattino e di 35,6 la sera.
Lunedì 9 settembre: La temperatura discende a 34,9° al mattino e
risale a 35,2° la sera.
Poi la temperatura diventa regolare, fino allora erano stati
somministrati alla bambina due cucchiai da caffè della soluzione
di cloruro di magnesio, ogni tre ore.
Faccio continuare il trattamento al seguente modo: due cucchiai
da caffè ogni sei ore.
Sabato 14 settembre: ritrovo una bambina normale.
By Raul Vergini -
Curarsi con il magnesio - Red edizioni)
Questo esempio e tutti gli altri
casi, che il Dott. Neveu segui con questi risultati, cercò di
farli conoscere alla "scienza ufficiale"
venne solo denigrato, ma
riuscirono nel loro intento: non far conoscere alla popolazione
che la poliomielite si poteva curare, con un prodotto che
costava e costa pochissimo.
Tratto da:
http://www.corvelva.org/menu/d_Vaccini obbligatori/d_Polio.aspx
Commento NdR: .....ma allora
se, come indicato, la Poliomielite si cura con il
Cloruro
di
Magnesio, la
teoria del
virus e' FALSA !
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POLIO e VACCINAZIONI per -
Un po’ di storia
Continua da: Pag 1
+
Polio e Vaccini
La Poliomielite NON è stata assolutamente debellata.
E non sarà eradicata.
Non c’è peggior cieco di chi non cercherà le proprie
informazioni. E non c’è nessuno così cieco come la
classe medica che crede ancora che la “polio” possa
essere cancellato dalla faccia della terra.
“Ci arriveremo presto, ce lo dicono ogni giorno, se solo
persisteremo nella diffusione della vaccinazione in
tutto il mondo. Non vedremo mai più la polio, vero ?”
Dopo tutto, anche
Bill Gates
affermava estasiato il 17
maggio 2011, in completa sintonia con l’OMS, “ci siamo quasi
!”… Ben presto saremo in grado di proclamare lo sterminio di
quella peste temuta chiamata POLIO.
C’è solo un problema, e cioè che anche
Bill Gates è cieco e
che l’OMS è VOLONTARIAMENTE cieca.
La maggior parte delle società semplicemente non si
rende conto che dietro a tutto questo c’è un grosso
problema, … semplicemente ci crede e basta !
La poliomielite è stata semplicemente ridefinita con
vari nomi diversi.
E qui di seguito ne possiamo avere prova, semplicemente
consultando il sito web dell’OMS stessa: ai seguenti
link infatti potrete trovare i file “pdf” relativi alla
polio e alla “paralisi flaccida acuta” per gli anni dal
1996 al 2010.
Come potete vedere dai
dati ISTAT la
poliomielite all’inizio del secolo era una malattia
quasi sconosciuta.
 |
Per la precisione prima
dell’inizio di questo secolo la poliomielite
era una malattia RARISSIMA, colpiva solo
pochissime persone, e non era una delle malattie
temute.
NdR: essa e' il
risultato, come l'influenza
spagnola, delle prime
campagne di vaccinazioni per il
Vaiolo !
Non dobbiamo dimenticare che moltissime persone non
sono vaccinate per la poliomielite, e fino a poco
tempo fa erano la maggioranza (i nati prima del
1950) eppure questo esercito di “untori”
non ha dato fastidio a nessuno, ne' a neonati ne' ai
vaccinati, ne' tra di loro.
La Poliomielite e' apparsa seriamente a cavallo del
1900 (NdR: quando c’era fame e freddo e
SUCCESSIVAMENTE alle
campagne di
vaccinazione per il
vaiolo), e solo in paesi che hanno usato il
vaccino per il Vaiolo e solo successivamente e' poi
esplosa nel resto del mondo
solo DOPO le campagne vaccinali di
“prevenzione”.
E’ un’ osservazione molto importante, questa
malattia ha cominciato a manifestarsi sempre più
spesso in coincidenza della vaccinazione anti
vaiolo, per ciò molti ricercatori associano, questa
vaccinazione, come causa dell’insorgenza del
fenomeno della poliomielite.
La malattia Polio e' una delle tante forme di
mieliti, cosi come le varie
Meningiti,
Sclerosi,
Distrofie, ecc..
Alcuni fattori hanno
reso questa malattia un flagello, tra cui il cambio
di alimentazione da integrale a raffinata, l’uso
dello zucchero, e altro elemento che ha favorito
fortemente l’insorgere delle epidemie di
poliomielite e' stata l’impossibilita' da parte
delle mamme di allattare i propri figli, per cui
questi non avevano gli anticorpi, erano indeboliti e
predisposti a contrarre le malattie.
Per farvi un esempio concreto: I batteri “buoni”
nell’intestino del bambino producono una sostanza
acida, che inibisce la crescita di batteri patogeni.
Il
latte artificiale neutralizza quest’acido cosa
che non fa il latte materno.
Di conseguenza, in presenza di latte artificiale
possono svilupparsi batteri che causano malattie.
By Dott J. Newman Pediatra consulente
UNICEF -Mothering- 1997
primavera
Noi ci chiediamo come
mai non sono andati a risolvere questi problemi, per
riportare e debellare questa malattia.
I dati che vengono comunemente presentati e che sono
conosciuti al grande pubblico sono……lasciamo a voi i
commenti.
 |
Osservando il primo dato
si nota che il grafico inizia da in picco molto
alto, ignorando in questo modo la parte prima, che
mostrava precedentemente dei picchi minori, come mai
questa scelta ?
Un grafico così non da
nessun dato statistico.
Perche' dei dati siano considerati tali, si deve
avere una continuita' di riferimenti.
Ora e' opportuno, sottolineare che fino al 1955,
veniva considerata poliomielite qualunque sintomo di
paralisi che durava 24 ore.
Dopo l’introduzione della vaccinazione, e per far
risultare che questa funzionava, venne varata una
nuova metodica per la registrazione dei casi di
poliomielite.
La poliomielite era tale, e veniva registrata, se la
paralisi persisteva per 60 giorni.
Questa incongruenza nel
compilare le statistiche le rendono di per se
inaffidabili, comunque un dato rimane inconfutabile:
dopo l’introduzione della vaccinazione ci fu un’
aumento dei casi di poliomielite sproporzionato,
anche se sono stati tolti tutti i casi di paralisi
che prima rientravano nella statistica.
Altra osservazione molto
importante: la vaccinazione e' diventata
obbligatoria, in Italia nel 1966, quando la malattia
era praticamente sparita, però si vantano che e'
stato il vaccino.
Per essere precisi si segnala che nel 1964 ci fu una
campagna vaccinale molto forte osservate bene il
periodo, era in fasce ascendente o discendente?
Tutti riescono a vincere al super enalotto dopo che
sono stati estratti i numeri e si conoscono,
ma………non si può più giocarli…… non vi sembra la
stessa cosa?
La poliomielite e' una
malattia incurabile ?
Alcuni ricercatori avevano gia' trovato dei metodi
semplici per affrontare questa malattia:
Nel 1948, durante il
culmine dell’epidemia di poliomielite, il dott.
BENJAMIN SANDLER, un esperto alimentarista dell’OTEEN
VETERANS’ HOSPITAL, descrisse dettagliatamente il
rapporto tra poliomielite e un eccessivo consumo di
zuccheri e di amidi.
Preparò una documentazione dove dimostrava che nei
paesi con un consumo di zucchero pro capite più
elevato l’incidenza della poliomielite era maggiore,
asserì che tali “CIBI” disidratano le
cellule e
sottraggono calcio ai nervi, muscoli, ossa e denti,
una grave deficienza di
calcio
PRECEDE la poliomielite.
Durante l’estate la poliomielite colpisce
maggiormente, sono i mesi in cui si consumano più
zuccheri (gelati, bibite, ecc.)
Nel 1949, prima dell’inizio della stagione della
polio, il Dott. Sandler avvertì gli abitanti della
Carolina del Nord (tramite giornali e la radio) di
ridurre il consumo di questi prodotti, durante
quell’estate, gli abitanti del luogo diminuirono
l’assunzione di zucchero del 90% e i casi di polio
in quello stato nel 1949 DIMINUIRONO in egual misura.
(il Dipartimento della Salute dello Stato del Nord
Carolina riportò 2.498 casi documentati di polio nel
1948 e 229 casi nel 1949)
L’anno successivo (1950) i produttori di gelati e
bibite convinsero la popolazione che le scoperte di
Sandler erano fittizie.
I consumi di zuccheri aumentarono molto e la polio
ritornò ai livelli……”normali”.
By Miller Bambini e vaccini pag. 22-23 Macro
edizioni
Nel 1943 lo studioso
Dott. A. NEVEU scopriva che il
CLORURO
DI MAGNESIO poteva bloccare l’insorgere
della paralisi dovuta ai poliovirus e guarire
completamente anche la forma più grave di
poliomielite.
Esisteva una sola condizione: il
cloruro di magnesio doveva
essere somministrato nelle prime 48 ore
dalla comparsa dei primi sintomi e soprattutto non
oltre il primo manifestarsi della rigidita' nucale,
primo segnale della paralisi.
Ecco la storia scritta
dal Dott. Neveu di una sua piccola paziente, di 8
mesi:
Lunedì, 2 settembre
1957: Florence vomita, la poliomielite si manifesta
frequentemente, nei piccoli pazienti, con disturbi
gastro-intestinali.
Martedì 3 settembre: la temperatura che al mattino
e' di 38,6 ° sale a 39°.
Mercoledì 4 settembre: la temperatura al mattino e'
di 39°, vomito.
Alle ore 9 Florence si lamenta.
Non può più muovere le braccia e può soltanto, a
malapena, muovere le gambe.
Piange se la si tocca.
Il medico di famiglia, chiamato consiglia
l’ospedalizzazione con la seguente motivazione: io
sottoscritto Dott. C. certifico che la bambina
Florence R. di otto mesi deve essere ospedalizzata
per sindrome infettiva con paresi dei quattro arti,
e principalmente degli arti superiori, la bambina
deve essere isolata fino al termine degli esami
clinici.
Poiche' il mio collega -continua il Dott. Neveu-
aveva parlato di possibile poliomielite, i genitori
mi portarono due ore dopo la bambina.
Condizioni della bambina alle ore 11 di mercoledì 4
sett.: le braccia sono inerti, ricadono pesantemente
quando le si solleva.
Le gambe e i piedi non si muovono quasi più.
La respirazione e' difficoltosa, a scatti.
E’ il momento di agire, altrimenti bisognera'
ricorrere al polmone di acciaio gia' prima di sera.
Consiglio il seguente trattamento: somministrare
ogni tre ore due cucchiai da caffe' di una soluzione
di cloruro di magnesio essicato, nella proporzione
di 20 grammi per 1000, dolcificato con poco zucchero
in polvere.
Questo trattamento comincia a mezzogiorno.
Florence si e' addormentata alle 13 e si risveglia
alle 14,30.
Alle 15 prende due cucchiai da caffe' della
soluzione.
Due ore e mezza più tardi -alle 17,30- Florence
comincia a muovere i suoi arti paralizzati.
La temperatura e' discesa a 36,4°.
La respirazione e' tornata normale, la piccola
Florence sorride alla madre.
Persiste tuttavia una certa rigidita' dorsale.
La mamma, mi dira' più tardi.
“quando ho visto, in serata , la mia bambina
ritornare alla vita, ho creduto di impazzire per la
gioia”.
Giovedì 5 settembre: la temperatura, al mattino e'
di 36,9°; alla sera e' completamente liberata dalla
paralisi.
Segnalo un fatto assai curioso relativo alla
convalescenza della piccola ammalata: domenica 8
sett.: la temperatura rettale e' di 35,4° al mattino
e di 35,6 la sera.
Lunedì 9 settembre: La temperatura discende a 34,9°
al mattino e risale a 35,2° la sera.
Poi la temperatura diventa regolare, fino allora
erano stati somministrati alla bambina due cucchiai
da caffe' della soluzione di cloruro di magnesio,
ogni tre ore.
Faccio continuare il trattamento al seguente modo:
due cucchiai da caffe' ogni sei ore.
Sabato 14 settembre: ritrovo una bambina normale.
By dott.
R. Vergini – Curarsi con il magnesio - Red edizioni
Questo esempio e tutti
gli altri casi, che il Dott. Neveu segui con questi
risultati, cercò di farli conoscere alla “scienza
ufficiale” venne solo denigrato, ma riuscirono nel
loro intento: non far conoscere alla popolazione che
la poliomielite si poteva curare, con un prodotto
che costava e costa pochissimo.
Nuovi successi
Nel 1943, il dott. Neveu
viene a conoscenza di un caso di poilomielite nel
comune di Breuil-Magne'.
La vittima e' una ragazza di 17 anni, Jeanne P., che
viene ricoverata d’urgenza all’ospedale di
Rochefort-sur-Mer, dove viene trattata col siero di
convalescente.
Dopo numerose sedute di massaggi e di elettricita',
lascia l’ospedale con una paralisi definitiva del
piede sinistro ed una astrofia della gamba sinistra.
Sei settimane dopo questo primo caso, nello stesso
paese, se ne presenta un secondo: conoscendo il caso
il dott. Neveu decide di provare il cloruro di
magnesio, incoraggiato dal fatto che aveva trattato,
con risultati interessanti, alcuni casi di malattia
di Carre' (la polio dei cani).
Ma lasciamo che sia lo stesso Neveu a raccontarci il
caso.
“Domenica 26 settembre
1943, nella mattinata, Jean-Claude B., di 4 anni,
entra bruscamente nella malattia.
Non può appoggiarsi sulla gamba sinistra e piange.
A mezzogiorno rifiuta il cibo.
Il nonno, che conosceva la storia della vicina
Jeanne P.
, in trattamento all’ospedale per poliomielite, e'
molto inquieto, e mi chiede se e' necessario
ricoverare anche suo nipote.
Lo rassicuro.
Preparò la soluzione seguente:
- Cloruro di magnesio essiccato gr 5
- Acqua comune 250 cm cubici
E ne somministro al bambino, per via orale, una
prima dose di 80 cm³ alle ore 13.
Lo rivedo alle 16.
La temperatura rettale e' 39,5.
La paralisi della gamba sinistra e' completa.
Gli faccio prendere una seconda dose di 80 cm ³, poi
dico ai genitori di somministragli il resto della
soluzione tre ore più tardi, alle 19.
L’indomani mattina, la febbre e la paralisi sono
scomparse.
Tutto e' rientrato nell’ordine.
Jean-Claude e' guarito.”
Fino al 1949, Neveu non
tratta altri casi e, alle Giornate Terapeutiche di
Parigi del 1947 porta la seguente relazione del suo
unico caso: “Poliomielite: non ne ho trattato che un
solo caso, durante l’epidemia del 1943, ma e' molto
netto.
Si trattava di un bambino di 4 anni che era gia'
paralizzato alla gamba sinistra quando gli feci
iniziare il trattamento.
Questo piccolo malato fu rapidamente e completamente
guarito col cloruro di magnesio”.
Neveu, nel suo volume
“Prevenir et guerir la poliomyelite”, espone 20 casi
guariti col metodo citofilattico, e ricorda i
principali segni della malattia, che sono:
1. malessere generale,
stanchezza, indolenzimento, cefalea, febbre
2. angina, rigidita' dolorosa della nuca
3. apparizione delle paralisi, generalmente alla
caduta della febbre.
Egli inoltre precisa che
il “trattamento citofilattico della poliomielite
deve essere considerato come un trattamento
d’urgenza, che non va differito, alla stregua
dell’intervento chirurgico in un caso di ernia
strozzata.
Sara' quindi necessario che il trattamento sia
cominciato ai primi segni succitati, senza attendere
le paralisi, che traducono una lesione della corna
anteriore del midollo spinale; in ogni caso non
bisogna attendere oltre l’apparizione della prima
paralisi.
Non tutte le angine sono evidentemente il primo
segno di una poliomielite, ma quando questa angina
si accompagna a rigidita' dolorosa della nuca e,
soprattutto, un po’ più tardi, a rigidita' dolorosa
della colonna vertebrale, non bisognera' attendere
oltre per iniziare il trattamento”.
Le osservazioni citate
da Neveu in quest’opera e nel suo “La polio gue'rie”,
ci provano che, se la terapia e' iniziata
tempestivamente, possiamo sperare in una guarigione
totale e rapida (in genere entro 48 ore).
Purtroppo le cose cambiano se il trattamento e'
iniziato tardivamente, perche' la gravita' del male
aumenta col passare del tempo e, soprattutto, la
distruzione della sostanza nervosa del midollo
lascia delle cicatrici sclerotiche pressoche'
impossibili da trattare, sia medicalmente che
chirurgicamente.
“Comunque – aggiunge
Neveu – il trattamento citofilattico sara' ancora
consigliato.
Il malato assorbira' una dose ogni 6 ore per qualche
giorno, poi ogni 8 ore, poi ogni 12 ore, per tempi
molto lunghi.
Questo trattamento sara' seguito in tutti i casi
cronici, con la speranza di migliorare la
situazione, sapendo, però, che le possibilita' di
recupero saranno tanto più ridotte quanto più sono
vecchie le paralisi.”
Nella pratica, Neveu ci
ha dimostrato una azione interessante del cloruro di
magnesio in diversi casi le cui sequele risalivano
anche a due mesi e, in un caso, addirittura a
quattro.
Dal testo “Pre'venir et
guerir la poliome'lite” estraiamo il caso seguente:
“T. Remy, 27 anni,
coltivatore.
Dopo qualche giorno di malessere, cefalea e dolori
lombari, il malato ebbe, il venerdì 17 ottobre 1952,
un’elevazione febbrile a 38,9°.
Si lamenta per la testa, la nuca e la regione
lombare.
La domenica seguente, alla caduta della temperatura,
restò paralizzato alle due membra inferiori ed al
braccio destro.
Entrò all’ospedale di Niort, dove fu trattato per
otto giorni con iniezioni, bagni salati ed
elettricita'.
In seguito fu ospedalizzato a Saintes per
riavvicinarlo alla famiglia, per tre settimane, con
lo stesso trattamento e senza alcun risultato
apprezzabile. Fu allora rinviato a casa. Io vengo
consultato il 19 novembre 1952. Il malato ha le due
membra inferiori ed il braccio destro pressoche'
completamente paralizzati. Non può ne' alzarsi, ne'
stare in piedi, ne' usare il braccio. Faccio
iniziare il trattamento : 125 cm³ della soluzione di
cloruro di Mg ogni sei ore.
Queste dosi sono qualche volta diminuite a causa del
disturbo intestinale causato dal sale di magnesio.
Dopo aver bevuto 10 litri della soluzione, il malato
ottiene un miglioramento molto netto del suo stato.
Può servirsi del braccio che era paralizzato. Le
gambe sono in miglioramento.
Il malato prende allora 125 cm³ di soluzione tre
volte al dì. 9 febbraio 1953: progressi molto
sensibili. Può servirsi molto meglio del braccio
destro. Può radersi.
Possono farlo camminare sostenendolo sotto le
ascelle. Il trattamento e' continuato due volte al
giorno.
18 marzo 1953: il miglioramento continua. Il malato
cammina da solo con le stampelle. Era dimagrito
dodici chili durante la malattia; ne ha ripresi nove
con il trattamento citofilattico. Stesso
trattamento: 125 cm³ mattina e sera.
24 giugno 1953: durante questi ultimi tre mesi i
progressi sono stati più lenti. Comunque ha ripreso
altri 5 Kg, 14 in tutto.
Cammina sempre con le stampelle, ma con più
sicurezza. Continua lo stesso trattamento.
Vediamo che i progressi ottenuti nei primi 4 mesi di
terapia (malato trattato con un mese di ritardo) non
sono stati di molto superati.
Tuttavia, il miglioramento molto importante ottenuto
in questi primi quattro mesi dello stato di questo
paziente, restituito, dopo un mese di ospedale,
pressoche' completamente infermo alla sua famiglia,
mostra molto bene l’azione favorevole del cloruro di
Mg nel trattamento della poliomielite.
Ho rivisto il malato il 12 settembre 1955. I
progressi sono continuati molto lentamente. Ha
abbandonato le stampelle. Cammina aiutandosi con un
bastone, senza troppa difficolta'.”
L’ostruzionismo continua
Dal 1943, anno in cui
aveva constatato che il
cloruro
di magnesio poteva guarire anche la
poliomielite, al 1957, anno in cui uscì “Prevenir et
guerir la poliomyelite”, il dott. Neveu aveva invano
cercato, con tutte le sue forze, di propagandare il
metodo.
Ne' i successi registrati da parecchi altri medici,
ne' la campagna condotta da “La Vie Claire”,
potevano rompere il muro del silenzio.
Il Prof. Delbet era morto, e non c’era più speranza
di presentare una nuova comunicazione all’Accademia.
Nessuna rivista o societa' medica segnalò l’uscita
del libro di Neveu.
Anzi, il Prof. Lepine, dell’Istituto Pasteur,
scrisse su “La Republique du Centre”: “Abbiamo
sperimentato, nel mio laboratorio, il sedicente
trattamento del Dott. Neveu, come facciamo con tutti
i trattamenti, senza eccezione, che vengono proposti
per la prevenzione o il trattamento della
poliomielite.
Io affermo, con l’esperienza di trent’anni di
ricerche ininterrotte su questo argomento, che il
trattamento del dott. Neveu e' sprovvisto di ogni
efficacia nella poliomielite.
Farsi l’apostolo di un metodo che poggia su delle
teorie inconsistenti ed il cui fallimento e'
costante, e' rendersi complici di una vera e propria
truffa morale nei confronti delle famiglie.”
In un articolo sulla
“Gazette de Lausanne” del 10.6.1959, lo stesso Prof.
Lepine scrisse: “affermare alle famiglie che esse
possono, venuto il momento, guarire la polio con un
metodo semplice (somministrazione di un sale di
magnesio), quando l’inefficacia totale di ques6to
metodo e' ampiamente dimostrata, costituisce una
pura e semplice truffa morale.”
F. Delarue ci narra il
seguito della vicenda: “Clerc, tramite “La Vie
Claire”, propose allora che la questione venisse
risolta da un giurì d’onore, composto equamente da
medici scelti dalle due parti.
Si dovevano poi scegliere, tra i malati di un
ospedale, un certo numero di casi di polio
accertati, senza contestazione, da ogni membro del
giurì; poi il Dott. Neveu li avrebbe curati.
Se avesse fallito, il fallimento sarebbe stato reso
noto, e il metodo Neveu, riconosciuto erroneo, si
sarebbe perso nell’oblio.
Ma se fosse riuscito a guarirli, come egli si diceva
convinto, allora si sarebbe dovuto far conoscere
ovunque il metodo, perche' nessun malato fosse
privato della speranza di guarire.
Il Dott. Neveu rispose subito che questo era il suo
augurio più sincero, e si disse pronto a sostenere
la prova. Il Prof. Lepine negò di voler accusare il
Dott. Neveu, affermò di aver sperimentato il metodo
nel suo laboratorio e rifiutò il giurì d’onore,
ritenendo superflua ogni ulteriore sperimentazione.
Una risposta di ben poco
valore, se si pensa che Neveu aveva guarito anche
Rosine C., nipote del Dott. Rene' B., dell’Istituto
Pasteur, grande amico di Lepine; e che si trattava
di proteggere dei bambini dalla morte o dalla
paralisi… se l’illustre medico non aveva tempo da
dedicare all’accertamento della verita', perche'
aveva preso l’iniziativa di mettere in guardia
l’opinione pubblica dal trattamento di colui che si
faceva apostolo di una “pura e semplice truffa
morale”? Era l’occasione buona per smentirlo e,
contemporaneamente mettere in ridicolo i mercanti di
illusioni che, senza averne i titoli, guariscono,
mentre la scienza, con tutto il suo gigantesco
arsenale, fallisce miseramente !
Perche' non e' stata
colta ?
Perche' non e' stato costretto al silenzio un
avversario pieno di pretese? Il rifiutarsi, di
fronte alle testimonianze di guarigione portate da
diversi medici, di porre fine alle polemiche con una
sperimentazione scientifica ineccepibile, se e' vero
che il metodo del Dott. Neveu guarisce la polio, non
costituisce forse una pesante responsabilita' per il
Prof. Lepine In seguito, nel 1964, la vaccinazione
antipolio e' stata resa obbligatoria, gli istituti
ed i servizi di rieducazione si sono moltiplicati,
ma non e' stato proposto nessun trattamento per la
cura della poliomielite.
I piccoli poliomielitici curati con i grandi mezzi
della Medicina Ufficiale continuano a patire le
terribili conseguenze; quelli che vengono curati con
poche lire di cloruro di Magnesio, sembra che
continuino a guarire perfettamente.”
Altre Malattie
Il Dott. Neveu non si
accontentò di curare, col
cloruro
di magnesio, la difterite e la polio, ma lo
utilizzò con successo in molte altre malattie.
Neveu non era un professore universitario, non aveva
tempo da dedicare ad esperimenti, analisi, a redarre
i suoi lavori; egli era un medico di campagna, con
una clientela molto numerosa che lo assorbiva
completamente; per dedicare ad ogni malattia uno
studio simile a quello fatto per la difterite, non
gli sarebbe bastata una vita intera.
I detrattori del metodo citofilattico potranno
facilmente accusarci per la mancanza di statistiche,
di dati sperimentali, di analisi di laboratorio che
confermino le diagnosi, e quindi contestare ogni
validita' al metodo.
In risposta a costoro possiamo solo sottoscrivere
ciò che R.P.J. Favier scrisse nella prima edizione
del suo “Equilibre mineral et sante'” (Parigi, Ed
Dangles 1951):
” Noi non pretendiamo di
portare una soluzione definitiva al problema
dell’azione terapeutica del cloruro di magnesio
nelle malattie infettive… Ben lontani dal presentare
il nostro lavoro come qualcosa di definitivo, di
completo, vorremmo che fosse una base di partenza
per nuove ricerche.
Ma, attendendo i progressi futuri di questa
terapeutica e le approvazioni ufficiali di coloro
che sono qualificati per darle, pensiamo che il
cloruro di magnesio, somministrato secondo la
posologia del Dott. Neveu, sia capace di rendere,
gia' da ora, dei grandi servigi; che possa
migliorare l percentuali di guarigione, sia
nell’uomo che negli animali, in un gran numero di
malattie infettive e, poiche' e' assolutamente senza
pericolo, e non si oppone all’uso simultaneo dei
trattamenti usuali, abbiamo ritenuto che non
potevamo permetterci di attendere, per farlo
conoscere, che fosse possibile proporre un lavoro
meno imperfetto.
Troppe vite avrebbero
pagato il nostro ritardo.
L’elenco delle malattie che segue non pretende di
essere completo, probabilmente molte altre malattie
possono cedere al trattamento citofilattico
correttamente applicato.
Qui citeremo solo quelle per le quali la pratica,
soprattutto del Dott. Neveu, ma anche di altri
medici e nostra, ha dimostrato un efficacia
notevole.
Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio, uno
stimolo a cercare nuove e proficue applicazioni del
cloruro
di magnesio in medicina.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
COSA ci HA
REGALATO il VACCINO per
la POLIOMIELITE ?
La poliomielite innanzi
tutto.
Si il vaccino per la poliomielite può
tranquillamente scatenare la polio.
In che quantita' ?
Realmente nessuno lo sa !
Anche perche': “Calcolando allora che in media la coorte
annuale di nuovi nati in Italia sia di circa
580.000, negli ultimi 14 anni (1981-95) si sarebbero
verificati: 1 caso di paralisi vaccino- associata
per 4.000.000 di nuovi nati (ovvero 4.000.000 di
dosi) ed 1/12.000.000 per dosi successive.
Come si vede, nel caso dei primo vaccinati, si
tratta di una media molto più bassa di quella
riportata dalla WHO per gli altri paesi che usano il
vaccino Sabin: si può solo ipotizzare che alcuni
casi siano sfuggiti, oppure non sia stato possibile
effettuare una diagnosi certa a causa di un non
corretto prelievo dei campioni biologici da
esaminare.
(Istituto Superiore di Sanita' -Eradicazione della
poliomielite e sorveglianza delle paralisi flaccide
in Italia- Rapporti ISTISAN 96/22)
Se questi dati li
leggiamo su un rotocalco di baggianate, può andare
bene, ma che questi siano i dati del Ministero della
Sanita' e' solo da vergognarsi.
Non sanno quanti casi reali di poliomielite da
vaccino ci sono in Italia.
In questo modo i cittadini sono “fregati” due volte:
primo non sanno perche' loro figlio sia ammalato,
secondo non vengono risarciti.
Comunque continuano a diffondere dati falsi (bisogna
pur convincere la gente a farsi vaccinare)
affermando che ci può essere un caso di poliomielite
ogni 6-700.000 prime dosi cosa che e' assolutamente
falsa.
In tre anni (1996-97-98) sono stati accertati ben 9
casi di paralisi poliomielitica da vaccino.
In Italia nascono circa 500.000 bimbi anno per tre =
1.500.000.
Per ciò 1 caso ogni 166.000 bimbi, e gli altri?
Considerando che la FDA ha dichiarato che viene
segnalato 1 caso ogni 10 di danno da vaccino (Miller
Immunization theory vs. reality: Espose on
vaccinations ISBN 1-881217-12-4)
Importante e' osservare
che questi dati non interessano a nessuno.
Nell’ ultimo opuscolo di “pubblicita'” alle
vaccinazioni, fatto dalla Regione Veneto, dal titolo
“Le vaccinazioni nell’infanzia -perche', quando,
come informazioni per i genitori-” edito nell’aprile
2000, che i dati statistici siano contradittori e
inesatti, e che la realta' sia un’altra, non ha
interessato a nessuno.
Anzi a pagina 9 viene scritto: ” Il rischio di
paralisi da vaccino, che era soprattutto a carico
della prima dose (1 caso ogni 750.
00 dosi) e' stato ancora ridotto con la vaccinazione
sequenziale.
Se queste cose vengono scritte da un venditore di
vaccini, lo “capiamo”, ma tra gli autori troviamo
ULSS 1 Belluno “Servizio Igiene e Sanita' Pubblica”.
Questi hanno mai saputo dei poliomielitici da
vaccino negli ultimi anni? Prof.
Ruggero D’Elia, consulente del Tribunale dei Minori
esperto in malattie infettive, anche lui certamente
non sa niente, però esprime i suoi pareri per conto
del Tribunale dei Minori.
E noi genitori dovremmo fidarci di questo?
Ma non e' finita,
riteniamo più allarmanti le dichiarazioni di Lucia
Fiore “direttore del Reparto enterovirus del
Laboratorio di virologia dell’Istituto Superiore di
Sanita'” (le scienze 373//09/1999 pag. 29-30)
00 soggetti che ricevono la prima dose di vaccino>
(non riusciamo a trovare dove la Regione Veneto
abbia trovato 750.000) Quello che non riusciamo a
capire e' che nel medesimo articolo, la stessa,
afferma “negli ultimi anni si sono verificati 7 casi
di poliomielite in soggetti sottoposti alla
vaccinazione”.
Come mai non riporta la statistica italiana, ma solo
quella dell’ OMS.
Forse, in questo modo
sperano che la gente non si informi?
Tanto non sono i loro figli ma, si tratta del tuo, e
solo del tuo figlio.
Non e' finita: i
genitori dei bambini poliomielitici da vaccino,
hanno portato un bel po’ di scompiglio al Ministero
della Sanita', che e' intervenuto “prontamente”
cambiando il calendario vaccinale per l’antipolio
(D.L. 7/4/1999 G.U. 87 del 15.4/.1999) Non più 4
dosi di Sabin, ma le prime due Salk e le altre due
Sabin, peccato che negli Usa dal gennaio 2000 non
venga più utilizzato il vaccino Sabin, per
precauzione, come al solito da noi si arriva dopo.
Un dato molto
interessante e' stata la recente vaccinazione anti
poliomielite in Albania all’inizio del 1996 ci fu
una campagna vaccinale in Albania con la
distribuzione di 800.000 dosi di vaccino, il
risultato definitivo, realmente non si conosce, ma
alcuni dati sono filtrati.
Il risultato parziale e' di otto morti (ISS rap.
Epidemia Polio Albania 23/9//96) e 158 paralitici.
Vi invitiamo a fare alcune divisioni per rendervi
conto il tasso di incidenza funesto che ha questa
vaccinazione.
In Albania erano alcuni anni che non si praticava la
vaccinazione a tappeto e non c’erano epidemie questa
e' scoppiata dopo la vaccinazione.
Anche gli USA hanno
avuto questo problema
|
 |
Se qualcuno ancora vuole
ringraziare questo vaccino, “per aver salvato
l’umanita'“, ricordiamo loro il regalo che ha
lasciato alle successive generazioni
I primi 150.000.000 di
dosi di vaccino erano contaminate dal SV40 un virus
della scimmia che scatena tumori: tumori cerebrali,
osteosarcomi, mesoteliomi.
Tre tipi di tumori in continuo aumento.
Questo virus e' entrato nel genoma umano e si
trasmette da padre/madre in figlio.
Secondo uno studio americano il 25% della
popolazione Italiana ha questo virus nel sangue.
(Nexus n°19 pag.19/22)
Forse era meglio una
polio che si poteva curare che un cancro....
In questa intervista
il Dr. Maurice Hilleman rivela alcune rivelazioni
sorprendenti. Egli ammette che la
Merck
vaccini, una delle
compagnie farmaceutiche che producono vaccini, e
specificatamente quello per la
Polio,
che essa produceva, erano stati deliberatamente
contaminato con lo
SV40,
un virus di
scimmia verde africana (sulle cui colture si
produceva il vaccino), che con-scatenano il
cancro !
ITALIA
Casi di PFA (Paralisi
Flacida Acuta - AFP - che e' una forma di Polio – sono tutti
soggetti vaccinati per la Polio), notificati in
Italia, nel 2005 (dati tratti da salute.gov.it)
|
Regione
|
Casi
segnalati |
% casi
segnalati
|
Incidenza*
|
Casi attesi
|
|
Piemonte |
3 |
4,1
|
0,6
|
5 |
|
Valle d'Aosta |
0 |
0,0
|
-
|
0 |
|
Lombardia |
9 |
12,3
|
0,7
|
12 |
|
T.A.A |
0 |
0,0
|
-
|
2 |
|
Veneto |
2 |
2,7
|
0,3
|
6 |
|
FVG |
1 |
1,4
|
0,7
|
1 |
|
Liguria |
4 |
5,5
|
2,3
|
2 |
|
E.Romagna |
2 |
2,7
|
0,4
|
5 |
|
Toscana |
1 |
1,4
|
0,2
|
4 |
|
Umbria |
1 |
1,4
|
1,0
|
1 |
|
Marche |
3 |
4,1
|
1,5
|
2 |
|
Lazio |
7 |
9,6
|
1,0
|
7 |
|
Abruzzo |
3 |
4,1
|
1,7
|
2 |
|
Molise |
0 |
0,0
|
-
|
0 |
|
Campania |
9 |
12,3
|
0,9
|
10 |
|
Puglia |
17 |
23,3
|
2,6
|
7 |
|
Basilicata |
0 |
0,0
|
-
|
1 |
|
Calabria |
1 |
1,4
|
0,3
|
3 |
|
Sicilia |
6 |
8,2
|
0,7
|
8 |
|
Sardegna |
4 |
5,5
|
1,8
|
2 |
|
Totale Italia
|
73 |
100,0
|
0,89
|
82
|
Ed i casi
sono in aumento continuo, di
anno in anno, specie nei
bambini e nei
giovani vaccinati, senza contare le altre patologie contratte
DOPO i
vaccini, tipo le
meningiti,
autismo,
disfunzioni dello sviluppo,
malattie gastroenteriche,
autoimmuni,
allergie,
asma,
celiachie, ecc., ecc.
TROVATO un meccanismo di azione delle
tossine dei
VACCINI anche sul cervello ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la
strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci
di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi
multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce
l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove
armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo
potrebbe essere coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca,
l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di
Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in
collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio
Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che
permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e'
il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi
sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e'
una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e'
considerata il «portone principale», ossia la barriera
emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i
ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta
di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva
Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta
segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in
grado di bloccare questo ingresso".
Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di
qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I
Macrofagi molte volte trasportano le
sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti
i tessuti del corpo, ecco una descrizione
del meccanismo:
L'alluminio
(od altri metalloidi tossici, ad esempio
il
Thiomersal) contenuto in vari Vaccini
esempio:
influenza,
esavalente comprese, viene trasportato nel
cervello dai
macrofagi .... e
cio' spiega
il meccanismo
della cosiddetta
SIDS
o
morte nella culla, che nei fatti e' una
danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed
il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:
ciò che in realtà accade è che un tipo di
globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF)
ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi")
gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum
Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un
comportamento normale per MF.
La loro
funzione principale è la fagocitosi cioè la
capacità di inglobare nel loro
citoplasma particelle estranee, anche
nanoparticelle, compresi i microrganismi
(batteri e funghi estranei), e di
distruggerle. Inoltre, fatto importante da
tenere in considerazione in questi
casi, secernono
citochine ad attività
proinfiammatoria e presentano l'antigene
ai
linfociti
T-CD4.
Quando MFs
rilevano batteri o altri agenti patogeni, i
loro campi magnetici li invitano ad ingerire
gli agenti patogeni, e distruggerli con gli
enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule
del sistema immunitario circa il patogeno
introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono
anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti
dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta
all'interno degli MF, si sciolgono
lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e
causano nei MF a far fuoriuscire lentamente
alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono
altamente contaminati con l'alluminio o
con altri metalli tossici e
nanoparticelle ingerite, e
li diffondono ovunque vanno. E
vanno in tutto il corpo. MFs generalmente
non viaggiano nel sangue, il che spiega il
motivo per cui non si trova nel sangue
l'alluminio dopo
la vaccinazione,
perche' gli MF viaggiano
attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare
attraverso la barriera emato-encefalica (BBB).
Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono
come un cavallo di Troia e trasportano le
AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché
il cervello è molto sensibile all'
alluminio.
Senza contare le possibili
microischemie (vedi le scoperte del
Dott. Andrew
Moulden)
che possono intervenire nella
microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri
luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza
i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione
delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,....
inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando
hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni....
con tutte le conseguenze del caso,
polio =
paralisi,
distrofie,
meningiti,
sclerosi,
infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino
alla morte nella culla = SIDS !!
Qui nel
diagramma, viene spiegato nei particolari il
tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/
Il problema della Paralisi flaccida
acuta
(chiamata impropriamente "non-poliomielite"
per far quadrare le statistiche della fasulla
"scomparsa" della polio....oggi viene chiamata.. AFP....infatti
la Polio e' scomparsa nei nomi....non fra la popolazione
!)
Quella paralisi e'
nominata cosi, per far credere che la Polio sia
scomparsa....e per far quadrare le
statistiche
sulla Polio che e' "sparita" si, ma nascosta sotto
altri nomi...
E' stato riportato nel
Lancet che l'incidenza di AFP, soprattutto non-polio
AFP è aumentato esponenzialmente in India dopo un
vaccino per la poliomielite ad alta potenza è stato
introdotto (25) Grassly e colleghi hanno suggerito, in
quel momento, che l'aumento di AFP è il risultato di uno
sforzo deliberato per intensificare la sorveglianza e la
segnalazione in India (26) .
Il
Programma Polio sorveglianza nazionale ha sostenuto che
l'aumento del numero erano dovuti a segnalazioni di
lieve entità (27) .
Tuttavia, nel 2005, un quinto dei casi di
non-poliomielite AFP nello stato indiano di Uttar
Pradesh (UP) sono stati seguiti dopo 60 giorni. 35,2%
sono stati trovati ad avere paralisi residua e l'8,5%
era morto (rendendo la totale paralisi residua o di
morte - 43,7%) (28) . Sathyamala ha esaminato i dati
provenienti da l'anno successivo e ha dimostrato che i
bambini che sono stati identificati con i
non-poliomielite AFP avevano più di due volte il rischio
di morire rispetto a quelli con infezione da polio
selvaggio (27) .
I dati provenienti da India sul controllo della polio in
10 anni, disponibili dal Progetto Polio , ora è stato
compilato e reso disponibile on-line per essere
esaminato dagli epidemiologi e statistici (29) .
Questo dimostra che i non-polio AFP aumenta il tasso in
proporzione al numero di dosi di vaccino polio ricevuti
in ciascuna zona.
A livello nazionale, il tasso di AFP non-polio è ora 12
volte superiore a quello previsto. Negli stati di Uttar
Pradesh (UP) e Bihar, che hanno il polso della
poliomielite arrotonda quasi ogni mese, il tasso di AFP
non-polio è 25- e 35 volte superiore rispetto alle norme
internazionali.
La relazione tra il tasso di AFP non-polio è curvilinea
con un più forte aumento oltre sei dosi di OPV in un
anno. Il tasso di AFP non-polio durante le migliori
correlati anno alle dosi cumulative ricevuto nei
precedenti tre anni. Association (R2) del tasso di AFP
non poliomielite con dosi OPV ricevute nel 2009 è stato
del 41,9%. Sommando dosi ricevute dal 2007 è aumentato
l'associazione (R2 = 55,6% p <0.001) (30) . Densità di
popolazione non ha mostrato alcuna associazione con il
tasso di AFP non-polio, anche se altri hanno suggerito
che è legato alla poliomielite AFP (31) .
L'incidenza internazionale di non-poliomielite AFP si
dice che sia da 1 a 2 / 100.000 nelle popolazioni di
sotto dei 15 anni (32 , 33) .
Il benchmark buona sorveglianza è la capacità di
rilevare un caso di AFP per 100.000 bambini anche in
assenza di polio (34) .
Nel 2011, un ulteriore 47.500 bambini sono stati di
recente paralizzati nel corso dell'anno, al di sopra
dello standard 2 / 100.000 non-polio AFP che è
generalmente accettato come la norma. (32 , 33) .
E' triste che, anche dopo la sorveglianza meticolosa,
questo grande eccesso di incidenza di paralisi non è
stato studiato come un possibile segnale, né qualsiasi
sforzo fatto per cercare di studiare il meccanismo di
questo scatto in non-polio AFP.
Questi risultati indicano la necessità di una
valutazione critica per trovare i fattori che
contribuiscono alla crescita in non-polio AFP con
aumento dosi OPV - forse guardando l'influenza di
variazioni di deformazione della entero-patogeni indotta
dal vaccino proposta praticamente una volta al mese .
Dal punto di vista dell'India l'esercizio è stata
estremamente costosa sia in termini di sofferenza umana
e in termini monetari.
Si è tentati di ipotizzare quello che avrebbe potuto
essere raggiunto se il 2,5 miliardi di $ spesi per
tentare di eradicare la polio sono stati spesi per
l'acqua e servizi igienico-sanitari e di immunizzazione
di routine.
Fonte:
http://www.issuesinmedicalethics.org/index.php/ijme/article/view/110/1065
Commento:
Questo studio prova la evidente correlazione fra
vaccinazione antipolio e la paralisi flaccide acute,
nominate non polio, ma AFT, che pero' danno gli
stessi sintomi.
Gli autori pongono seri dubbi sulla vaccinazione
antipolio e ipotizzano che i costi per la gestione
delle migliaia di AFT sarebbero stati molto minori
rispetto a creazione per esempio di acqua potabile e
migliori servizi igienici....per cui la
eradicazione della Polio è un FALSO mito !
Fonte:
http://www.issuesinmedicalethics.org/index.php/ijme/article/view/110/1065
By Salvatore Morelli - Tratto da:
https://www.facebook.com/groups/1480253308858577/
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AIDS
Nuova tesi: Aids
trasmesso dalla scimmia all’uomo tramite il
vaccino
per la polio
New York -Il virus
dell’Aids potrebbe essere stato trasmesso dalla
scimmia all’uomo con un vaccino per la polio usato
negli anni 50, secondo l’ipotesi formulata da alcuni
specialisti americani.
Robert Bohamon virologo molecolare e presidente di
un’azienda farmaceutica che produce il test
dell’Aids, ha annunciato di aver accertato la
presenza di un virus, con elementi simili a quelli
dell’Aids nelle scimmie, in alcune dosi di antipolio
usate a Chicago negli anni ‘50.
Anche secondo altri, i vaccini antipolio usati negli
anni ‘50 erano mantenuti in una coltura ricavata dai
reni di scimmie africane.
E in Africa si diffondeva proprio in quegli anni tra
le scimmie un virus affine all’Aids.
Autorita' in fatto di ricerche sulla poliomielite
come Sabin e Salk interpellate, avrebbero confermato
le tesi di Bohamon.
(il Gazzettino 6/3/92)
AIDS: oramai e'
accertato che la causa e' il vaccino anti
poliomielite: (E. Hooper ” The River” su Panorama
02/12/1999 pag. 195-200)
AIDS: se fosse colpa di
un vaccino antipolio ? (Panorama 2/12/1999 pag.
192-200 G. Bangone)
E’ il 24 aprile del 1958
e nella valle di Ruzizi , in quello che era il Congo
Belga, una marea di uomini, donne e sopratutto
bambini attendono pazientemente il proprio turno.
Una dottoressa occidentale, con in testa un casco
coloniale per ripararsi dal sole, inietta nella
bocca di ognuno un millilitro di un vaccino
sperimentale contro la poliomielite, il Chat,
sviluppato dal ricercatore americano Hilary
Koprowski.
Il preparato viene somministrato a più di 215 mila
persone.
La polio e' il flagello del momento e Koprowski e'
impegnato in una lotta contro il tempo per
aggiudicarsi 0la gara della
Food and Drug
Administration e dell’Organizzazione
Mondiale della Sanita'.
A vincere saranno Albert Sabin e Jonas Salk, il
vaccino Koprowski non supera mai la fase della
sperimentazione e dei bambini di Ruzizi non si
sentira' più parlare.
Eppure proprio questi piccoli congolesi, così come
quelli del Ruanda e Burundi che verranno vaccinati
da li a pochi mesi, potrebbero essere stati il
principale incubatore dell’ epidemia di AIDS; e un
vaccino contaminato potrebbe avere acceso la prima
scintilla.
Il fuoco, una volta raggiunta, la massa critica,
avrebbe iniziato a correre per l’ Africa e per il
mondo intero.
A sostenerlo e' Edward Hooper, ex corrispondente
della Bbc in Africa equatoriale, il cui libro di
oltre mille pagine The River sta dividendo su fronti
opposti i maggiori nomi della biologia
contemporanea.
Aveva provato e sollevare la questione gia' nel 1992
, un giornalista americano, Tom Curtis, con una
inchiesta pubblicata sulla rivista Rolling Stones.
Curtis racconta il virus della polio, usato per il
vaccino Chat, era stato coltivato su un substrato di
reni di scimmia; in questo processo il virus
dell’immunodeficienza dei primati, il SIV, avrebbe
contaminato il vaccino per saltare nell’uomo, dando
origine al virus HIV.
La teoria di Tom guadagna le prime pagine di
quotidiani, ma la reazione di Koprowski e
dell’istituto che dirige, il
Wistar di Filadelfia, non si fa attendere:
rivista e autore dell’inchiesta vengono querelati
per diffamazione, poi si insedia per commissione di
saggi per valutare .
Nell’ ottobre del 1992 il comitato, di cui fa parte
anche David Ho, uno dei massimi esperti di
AIDS, diffonde
un documento che definisce l’ipotesi del vaccino
contaminato “plausibile ma improbabile” per una
serie di incongruenze: i reni di scimmia sono il
terreno più adatto per la sopravvivenza del SI ; il
vaccino e' stato somministrato per via orale, tale
via non e' la più efficiente nella trasmissione del
virus.
Nel 1992 non e' stato ancora identificato il virus
delle scimmie che avrebbe dato origine all’HIV-1,
responsabile della quasi totalita' dei casi di AIDS
in Occidente, e non manca che sostiene che il virus
esista da secoli nell’uomo.
C’e' poi precedente di David Carr, un marinaio di
Manchester morto di AIDS nel 1959, che avrebbe
contratto la malattia in Africa ben prima che
iniziasse la campagna di vaccinazione.
Anche se la tesi ha i suoi punti deboli, il comitato
consiglia di sottoporre di analisi i campioni del
Chat utilizzato, ma i test non saranno mai
effettuati in modo esaustivo.
Le grandi riviste
scientifiche liquidano l’ipotesi e
rifiutano di
pubblicare gli
interventi di chi, come il biologo inglese Bill
Hamilton , ne difende la credibilita'.
Così il Wistar institute e Koprowski hanno gioco
facile, come racconta a Panorama lo stesso Curtis:
“La trattativa dei legali e' stata lunghissima, poi
ci si e' accordati per un risarcimento nominale di
un dollaro a beneficio della Wistar, che ha chiesto
anche una rettifica.
Da quel momento della mia inchiesta non si parlera'
più, mentre resteranno da pagare i conti dei legali:
300 mila dollari per il mio collegio di difesa e 500
mila per quello di Rolling Stones”.
E’ a questo punto che entra in campo Hooper: ha gia'
pubblicato un libro sull’epidemia in Uganda, ma dopo
aver letto l’inchiesta di Curtis decide di indagare
per proprio conto.
Viaggia da un continente all’altro, raccoglie 600
interviste e trascorre mesi in biblioteca per
studiare la letteratura scientifica.
E così iniziano a venire a galla le incongruenze
nelle tesi difensive di Koprowski.
Il vaccino usato
in Africa era stato prodotto negli Stati Uniti,
in Belgio, ma anche in Congo dove, particolare
inedito, ne e' stata sviluppata una versione locale.
Lo stabulario di Lindi, in cui all’epoca venivano
allevati i primati per i test di attenuazione del
virus , aveva inviato reni di scimpanze' ai
laboratori americani e belgi.
Il particolare non e' di poco conto: oggi sappiamo
che l’HIV-1 si e' originato in tempi molto recenti
dal SIV degli scimpanze'; e se i reni di questa
specie sono stati utilizzati come terreno di
coltura, la tesi del vaccino contaminato in
laboratorio e' ben altro che un’ illazione.
Dalla vedova di Tom Horton, ex braccio destro di
Koprowski, Hooper ottiene i diari della campagna
africana: il numero delle persone vaccinate con il
Chat supera il milione.
A stupire non e' tanto questo dato,
quanto la sovrapposizione
temporale e spaziale
dei primi casi conosciuti di
AIDS con i
luoghi in cui si e' sperimentato
il vaccino.
Oggi tutti i virologi concordano nell’indicare
nell’Africa equatoriale la culla dell’epidemia .
Ma sappiamo pure che i casi africani di
sieropositivita' all’HIV-1 accertati prima del 1980
sono complessivamente 39: l’87 per cento di questi
provengono da citta' e villaggi dove si e'
sperimentato il Chat, restano 13 per cento da
localita' che distano al massimo 150 chilometri.
Per di più nel 95 si scopre che la sieropositivita'
di David Carr non era vera ma dovuta a una
contaminazione di laboratorio: scompare così uno dei
casi di AIDS più antichi, in teoria originatosi
prima della campagna di vaccinazione; viene meno
agli oppositori della teoria.
In nove anni di lavoro Hooper discute la sua ipotesi
con i massimi esperti e raccoglie una tale quantita'
di materiale che il suo libro non può essere
ignorato dalla comunita' scientifica .
David Ho, che nel 92 aveva firmato il rapporto con
la commissione di saggi, ammette di non aver letto
The River, anche se gli viene dedicato un intero
capitolo.
Ma uno dei più stretti collaboratori di Ho, Jhon
Moore, commenta così la teoria di Hooper: ” Non ci
sono prove” scrive su Nature.
“E temo che questo libro possa ingrossare le file di
chi ritiene la scienza un male per la societa'“.
A rispondergli e' uno dei più grandi virologi del
momento, Simon Wayn-Hobson, che la pensa
all’opposto: la teoria e' consistente e inoltre e'
una delle poche ipotesi sulla genesi dell’AIDS che
sia verificabile.
“Condivido le preoccupazioni di Moore ” dice Hobson
“ma nessuno sta cercando di screditare la scienza.
Semmai c’e' qualcuno che pone precise domande e
penso che sia arrivato il momento di dare risposte”
Anche la rivista Science, che aveva mostrato
ostilita', cambia opinione e chiede a Robin Weiss,
un altro grande esperto di AIDS, un intervento.
Weiss invita ad abbandonare la rischiosa procedura,
adotta ancora oggi, di coltivare i virus attenuati
in substrati cellulari di specie non umana.
”Hooper mette sotto accusa una stagione considerata
eroica nella “vaccinologia” dice lo storico della
medicina Gilberto Corberllini: ” In passato quando
la comunita' medica si sentiva attaccata tendeva a
far quadrato.
Se oggi non e' più così significa che la
sensibilita' morale nei confronti della sicurezza
delle sperimentazioni e' cosa acquisita”.
Insomma , l’AIDS e' un incidente di percorso nella
lotta contro la polio ?
L’ ipotesi non e' più così blasfema anche se il
viaggio di Hooper in quel cuore di tenebra fra le
opposte rive del fiume Congo non si e' ancora
concluso. Il direttore della Wistar, Giovanni Rovera,
ha confermato ufficialmente che l’istituto inviera'
i campioni di Chat in suo possesso a laboratori
indipendenti per stabilire quale specie animale e'
stata utilizzata per il terreno di coltura e per
stabilire la presenza di virus
dell’immunodeficienza.
Il laboratorio (sara' forse quello di David Ho)
dovra' analizzare i campioni del vaccino conservati
nel frezzer 178 nella stanza 369 dell’istituto
WistaR. La scintilla dell’ epidemia e' ancora lì ?
Oppure e' sepolta e perduta chissa' dove in Congo,
in quel tentativo di sviluppare una variante locale
del vaccino, nella concitazione e confusione di
quegli anni ?
Edward Hooper racconta a
“Panorama ” i suoi sette anni di indagine solitaria.
Lei ha scritto un primo
libro, “Slim” sull’ AIDS in Africa e ha dedicato
sette anni a “The River”.
Perche' tanto impegno ? E’ dovuto al forte impatto
del mio primo incontro con l’AIDS, nel 1986, quando
mi trovavo a Kansensero, in Uganda.
Ho assistito a una scena di inimmaginabile fino a
quel momento: l’esplosione di un’epidemia che
colpiva uomini, donne e bambini. Era il primo caso
al mondo di un ‘intera comunita' affetta dall’ AIDS.
Quello che stava succedendo lì poteva succedere nel
resto del mondo entro pochi anni.
Questa esperienza mi ha segnato molto più di
qualsiasi altro orrore, carestia, guerra civile di
cui sono stato testimone in Africa.
Quando lei ha iniziato le ricerche su vaccino per la
polio e AIDS, le riviste scientifiche hanno
liquidato la teoria.
Come si e' sentito in questi anni di lavoro
solitario ?
Mi sono reso conto di essere la prima persona a
portare avanti un’indagine di questo tipo. A volte
mi sono sentito solo e preoccupato, soprattutto
quando ho ricevuto lettere d’intenti dagli avvocati
di Koprowski e di Plotkin .
Ma grazie alla quantita' di prove raccolte, ero
sicuro che la mia teoria avesse basi solide. Inoltre
molti scienziati mi hanno contattato dopo aver letto
il libro, offrendomi aiuto. E’ quello che avevo
sperato, anche se c’e' ancora resistenza verso la
mia teoria. Il Winstar institute sta valutando la
possibilita' di testare campioni del vaccino.
Che cosa si aspetta ora ?
Stanley Pokley,ex direttore associato del Wistar, ha
annunciato che organizzera' la sperimentazione dei
campioni del vaccino provenienti dal Wistar e da
Stoccolma. E’ la cosa giusta da fare, ma non basta:
e' necessaria un’indagine vera su come e' stato
ottenuto quel vaccino. Le persone coinvolte
continuano a dire che tutta la documentazione e'
scomparsa o e' andata distrutta .
Dobbiamo anche controllare i campioni di sangue e
tessuto conservati negli archivi per scoprire se
l’HIV esisteva nell’uomo prima degli esperimenti del
‘56.
Infine, occorre aprire
un reale dibattito scientifico.
Tuttavia, ho saputo che Stanley Plotkin sostiene che
ci sono stati “attacchi alla reputazione delle
persone”. Se ciò significa che vuole di nuovo
passare alle vie legali, non mi lascerò intimidire.
E so che adesso anche altri la pensano come me.
vedi:
Fallimento della vaccinazione per la Polio e FALSA
eradicazione
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
PARERI e
TESTIMONIANZA PERSONALE sugli EFFETTI NEGATIVI
PROVOCATI dall’OBBLIGATORIETA’ delle VACCINAZIONI
Relazione tenuta durante
il Congresso Scientifico Internazionale “Vivisezione
o scienza: una scelta da fare” svoltosi a Roma
nell’aula dei gruppi parlamentari l’8.11.1989.
Giorgio Tremante
Da anni la mia
attenzione e' volta ai vaccini, alla raccolta di
dati sugli effetti spesso letali che questi possono
avere.
L’argomento, tuttavia, ancor oggi e' difficile dato
che e' ancora pressoche' impossibile far conoscere i
pericoli ai quali siamo costretti a esporre i nostri
figli fin dai primi giorni di vita.
Alcune considerazioni sono nate in me, in questi
ultimi tempi, dopo aver letto un articolo
intitolato: “Il vaccino non uccide”.
Questo articolo riportava il parere del prof.
Garattini, noto come uno dei maggiori sostenitori
della vivisezio0ne e sperimentazione animale.
A tal proposito potrei citare l’opinione del prof.
Pietro Croce, il quale nel suo libro “Vivisezione o
Scienza: una scelta”, per quanto riguarda la
produzione di vaccini antivirali dice:” la maggior
parte dei vaccini antivirali viene prodotta mediante
le colture cellulari.
Animali vivi si usano ancora per il vaccino
antivaioloso, per il vaccino antirabbico e per il
vaccino per la polio, ma si cerca un metodo per
preparare anche questi vaccini in vitro.
Sui vaccini preparati nell’animale vivo incombe una
costante minaccia: che l’animale sia portatore di un
altro virus, che potrebbe essere pericoloso quanto,
o più, di quello che si vuole combattere: ad esempio
un virus cancerogeno.
E, che non si tratti di una preoccupazione
infondata, e' dimostrato dall’esperienza fatta con
il vaccino antipoliomielitico”.
Ritornando al prof. Garattini, questi definisce
“campagna terroristica” la presa di coscienza, da
parte di molti genitori, della pericolosita' delle
vaccinazioni e il desiderio di molte famiglie di
veder tolta una coercizione che ormai non esiste più
in nessun paese Europeo, tranne Francia e Italia.
Poiche', in questi ultimi anni, molti genitori hanno
cominciato a considerare i fattori che potevano
mettere a repentaglio la vita dei loro figli, una
parte di essi ha cercato e cerca tuttora di non
sottoporre le proprie creature alle immunizzazioni
imposte per legge.
Per tutta risposta, il nostro Stato estromette i
bambini non vaccinati dalle scuole pubbliche in
quanto riten7uti fonti di contagio per quelli gia'
vaccinati.
Alcuni Tribunali Amministrativi Regionali hanno
sentenziato la liceita' dell’accesso alla scuola
privata dei soggetti non vaccinati e il divieto di
entrare nella scuola pubblica, creando in tal senso
una vera e propria discriminazione.
Non si tiene conto che, da molti Paesi Europei, tra
i quali Francia, Germania, Svizzera, nonche' dagli
USA sono giunti a noi pareri scientifici ben diversi
da quelli tranquillizzanti che si vogliono divulgare
nel nostro Paese.
Tali notizie tendono invece a mettere in allarme la
societa', per i pericoli inerenti alle vaccinazioni
obbligatorie.
Da noi, molti studiosi e molti medici, pur essendo
contrari a queste prassi, non intendono esporsi
personalmente.
Al momento, solo noi cittadini potremmo far sentire
la nostra voce e mettere in luce tutto il male che i
vaccini possono causare ai nostri figli.
Ho detto potremmo, in quanto sono ben poche le
famiglie che intendono far conoscere i loro problemi
temendo di perdere quella poca assistenza sanitaria
che lo Stato sembra elargire loro con tanta
generosita'.
A tal proposito ecco il pensiero del Dott. Herbert
M.
Shelton, medico americano che, in una sua
pubblicazione: “Danni causati da vaccini e sieri”
dice: “E’ difficile credere che persone in posizione
di fiducia e di autorita' si mettano d’accordo, per
trarre in inganno la gente e nuocerle al solo fine
di far soldi, ma questo e' vero, ed essi spesso
vanno avanti così senza essere colti sul fatto.
I vaccini sono formati da proteine decomposte, che
di per se' possono provocare un rapido avvelenamento
del sangue… Basti pensare, a tal proposito, che
alcune delle nostre peggiori epidemie sono state
provocate dalle vaccinazioni, anche se ci e' stato
fatto credere che furono invece controllate da
esse”.
Ritengo opportuno richiamare l’attenzione anche
sulla testimonianza di due medici italiani: il Dott.
B. Cacciapuoti Direttore del laboratorio di
batteriologia e Microbiologia Medica dell’Istituto
Superiore della Sanita' ed il Dott. D. Cacciapuoti
della divisione di Pediatria dell’Ospedale Generale
Provinciale S.
Sebastiano Martire di Frascati.
In una loro pubblicazione: “Inconvenienti vaccinali”
dice tra l’altro: “Nessun vaccino può essere
considerato totalmente esente da inconvenienti, per
la natura stessa dell’effetto di stimolo specifico
sul sistema immunitario svolto dai vaccini”… si dice
inoltre che sono tre i tipi di inconvenienti
vaccinali: la tossicita' normale del vaccino; gli
incidenti, dovuti a caratteristiche improprie del
vaccino o a tecniche improprie di somministrazione;
le complicazioni dovute a reattivita' anomala
individuale o a stati patologici preesistenti alla
vaccinazione… La pubblicazione continua dicendo:” Il
controllo eziologico delle partite incriminate
dimostrò ancora una volta un’insufficiente
inattivazione del virus con il trattamento mediante
formalina…” In un Compendio di Immunologia del 1982,
riguardante i vaccini virali attenuati, si può
leggere tra l’altro:” I programmi di vaccinazione
vengono eseguiti tenendo conto delle aspettative di
rischio della malattia, della natura e della
frequenza delle complicazioni.
Laddove il rischio e' minimo, e' preferibile
astenersi dalle vaccinazioni…E’ importante inoltre
diagnosticare l’eventuale esistenza di un deficit
immunitario nei bambini prima di procedere alla
somministrazione di vaccini costituiti da
microrganismi vivi ( vedi ad esempio antipolio Sabin,
antimorbillosa e antivaiolosa)”.
Mi chiedo: come si può conoscere tutto ciò che lo
Stato impone di vaccinare tuo figlio senza
possibilita' di stabilire preventivamente se egli
sia portatore di un deficit immunitario ?
Rispondendo ancora una volta al prof. Garattini il
quale asseriva che i rischi sono minimi in confronto
ai benefici, domando: per quale motivo un genitore
non può scegliere se esporre o no suo figlio a tali
rischi ?
Quale tutela viene dallo Stato per questi pericoli
eventuali, se non quella di statistiche più o meno
attendibili, in quanto si tratta solo di statistiche
di parte ?
L’articolo 32 della nostra Costituzione, recita: ”
La tutela della salute fisica e psichica deve
avvenire nel rispetto della dignita' e liberta'
della persona umana”.
Riprendendo il tema dei rischi, cito ancora alcune
notizie provenienti dall’Istituto Pasteur di Parigi,
del Dott. Luc Montagner e pubblicate sul Times l’11
maggio 1987.
Nell’articolo viene esposta la preoccupazione per la
possibilita' di legami fra l’uso di vaccini con
virus vivi attenuati e la diffusione dell’A.I.D.S.
Si e' infatti potuto stabilire che la più grande
propagazione dell’infezione H.I.V., coincide con i
programmi più intensi di immunizzazione e con il
numero delle persone immunizzate.
Per quanto riguarda i danni da vaccino, in Germania
il Dott. Gerard Buchwald si sta occupando da circa
trent’anni di questo problema e di quello inerente
ai processi per il risarcimento nei casi di lesioni
permanenti o di decesso.
L’indennizzo e' riconosciuto in Germania ed in tutte
le altre nazioni Europee; non in Italia, dove non si
vogliono mettere in evidenza gli effetti negativi
che una vaccinazione può provocare.
Un’altra voce autorevole riguardante i vaccini e la
loro pericolosita' ci viene dalla Francia, dallo
studioso Delarue che, nel suo libro Intossicazione
da vaccino, mette in rilievo il meccanismo della
costrizione psicologica la quale, attraverso i mezzi
di comunicazione, come la stampa, la radio e gli
spot pubblicitari e con l’intervento di nomi famosi
e autorevoli, crea la psicosi tra la popolazione
che, davanti a una presunta, quanto temuta epidemia
virale, correra' a cercare, nel vaccino, la
soluzione ad un problema che il più delle volte non
esiste.
Il martellamento psicologico avra' ottenuto un
effetto così convincente da mettere in crisi per
l’esorbitante richiesta del vaccino persino i
produttori.
Delarue continua dicendo: ” E’ sorprendente che
l’introduzione sistematica e obbligatoria di
prodotti pericolosi per il nostro corpo non abbia
mai dato luogo ad una ricerca scrupolosa, ad una
analisi statistica valida sui suoi inconvenienti.
Le popolazioni altamente vaccinate non sono protette
contro il ritorno di un’epidemia.
A parita' di livello di vita, le epidemie sono
regredite con la stessa velocita' nei paesi
vaccinati e i quelli non vaccinati.
E’ quindi evidente che l’uso delle vaccinazioni non
ha avuto effetti sensibili sull’andamento dei
grafici di regressione generale delle epidemie.
Bisogna riconoscere che, in apparenza, gli incidenti
sono rari.
A parte le poche reazioni spettacolari, le
conseguenze della vaccinazione sono insidiose, si
sviluppano in sordina e talvolta molto tempo dopo
l’inoculazione.
Spesso passano inosservate.
Pochi medici riconoscono un collegamento tra i mal
di gola ripetuti di un paziente e la vaccinazione
difterica e antitetanica da lui ricevute, talvolta
molto tempo prima…In tutti gli studi medici, ogni
vaccinazione viene considerata indipendente dalle
altre.
La realta' e' assolutamente differente.
Il vaccinato non reagisce come se avesse ricevuto la
sola vaccinazione antidifterica, la sola
vaccinazione antivaiolosa, ecc., ma reagisce con la
totalita' del suo essere e alla totalita' dei
vaccini che gli vengono inoculati”.
Poiche', in Italia, sembra che la liberta' di
scegliere se vaccinare o no i propri figli altro non
sia che volerli esporre a possibili malattie,
prendiamo in considerazione alcune affermazioni del
Dott. Robert S.
Mendelson, americano, che in una sua pubblicazione
dice: “Non c’e' prova scientifica convincente che le
vaccinazioni di massa abbiano eliminato alcuna
malattia infantile.
Mentre e' vero che alcune malattie infantili, una
volta molto diffuse, sono diminuite nel periodo in
cui furono introdotte le vaccinazioni, nesuno però
realmente sa il perche', per quanto le migliorate
condizioni di vita potrebbero essere una delle
ragioni.
Se le vaccinazioni fossero la causa della scomparsa
di tali malattie negli U.S.A., ci si dovrebbe
chiedere perche' sparirono contemporaneamente anche
in Europa, dove le vaccinazioni di massa non furono
introdotte…Si fa sempre più strada il sospetto che
la vaccinazione contro le malattie infantili
relativamente innocue possa essere responsabile del
drammatico incremento delle malattie immunitarie
(allergie, non solo, ma anche sindromi da completo
deficit immunitario, come l’A.I.D.S.).Abbiamo
barattato gli orecchioni e il morbillo per il cancro
e la leucemia?…”
Poiche' e' l’opinione
comune che un bimbo possa essere sottoposto a
vaccinazione purche' sia in buona salute al momento
della vaccinazione, questo star bene vuol solo dire
che non presenta segni evidenti di malattie: ma cosa
succedera' se sta incubando una malattia infettiva
e, ancor peggio, cosa potra' accadere se fosse
portatore di una carenza immunitaria congenita? Che
cosa potra' scatenare in lui una vaccinazione con
virus vivi attenuati, se i genitori e il medico non
conoscono la presenza di tale carenza?
Desidero ora esporre
brevemente la tragedia che ha colpito tre dei miei
quattro figli, nati tutti perfettamente sani, in
seguito alla vaccinazione antipoliomielite Sabin.
A Marco, il mio primogenito, sulla prima cartella
clinica vennero descritti i sintomi che si
presentarono dopo l’antipolio Sabin.
I disturbi (nistagmo oculare, tremori, difetti alla
parola) erano stati messi dal pediatra in
correlazione con il vaccino, mentre altri medici
supposero diagnosi diverse quali tumore al cervello
o encefalopatia degenerativa, mai confermate.
Col secondo figlio, nato nel 1970, non ci furono
problemi.
Ma il dramma si ripresentò con la nascita, avvenuta
nel 1976, di due gemelli monoovulari.
Nonostante la mia opposizione ad una legge che mi
imponeva un’assurda e pericolosa obbligatorieta',
senza alcun accertamento preventivo, vennero
vaccinati e il giorno successivo iniziarono gia' ad
affiorare alcuni sintomi.
Sottoposi le cartelle cliniche dei primi ricoveri a
varie Universita': negli U.S.A., in Inghilterra e in
U.R.S.S.; proprio in quest’ultimo paese si ipotizzò
una malattia da carenza immunitaria che avrebbe
confermato la responsabilita' specifica delle
vaccinazioni.
Nella mia citta', Verona, fu posta la diagnosi di
“Leucodistrofia di tipo metacromatico”, una malattia
degenerativa del sistema nervoso.
Tali diagnosi non fu mai confermata dagli esami
genetici ai quali ci sottoponemmo.
Più tardi Andrea, uno dei due gemelli, si aggravò, e
venne ricoverato per disidratazione.
Nonostante la mia raccomandazione di non fare uso di
farmaci immunodepressori, fu usato del cortisone e
in cinque ore la mia creatura morì.
In seguito venni a sapere che lo stesso farmaco era
stato somministrato anche al mio primogenito prima
del decesso.
Neppure con l’autopsia riuscimmo ad avere elementi
utili per salvare la vita al gemello rimasto,
Alberto, poiche' ci fu negata la presenza del medico
legale di parte.
A un mese dalla morte di Andrea, anche Alberto
dovette essere ricoverato.
Nonostante il parere dei medici fosse di lasciarlo
morire fu portato, su nostra richiesta, in
rianimazione e fu interpellato un virologo di
Napoli, che in precedenza aveva gia' esaminato il
bambino.
Questi ci consigliò degli immunostimolanti.
Sottoposto a terapia con interferone, il bambino
cominciò lentamente a migliorare.
Dopo sei mesi di degenza il bimbo fu portato a casa
senza alcuna lettera di dimissione.
Qualche tempo dopo, richieste le cartelle cliniche,
mi accorsi che erano differenti da quelle che
fotocopiavo giornalmente durante il ricovero.
Per questo presentai un esposto alla magistratura.
In conseguenza di tale fatto venne emessa da un
Giudice una comunicazione giudiziaria nei confronti
del Direttore Sanitario dell’Ospedale e del primario
pediatra per “Falso in atto pubblico”.
Tale procedimento, dal 1983, giace in istruttoria.
Si interessò del nostro caso il Presidente Pertini,
il quale chiese, al Ministro della sanita' on.le
Altissimo, di svolgere un’approfondita ricerca. Il
Ministro incaricò un'equipe ministeriale, la quale
propose una ricerca che, però, non fu mai presa in
considerazione dall’Istituto Superiore di Sanita'.
Successivamente, Alberto subì altri ricoveri a
Verona, poi a Milano e a Melegnano dove venne
proposta addirittura l’eutanasia passiva.
In seguito alla mia reazione a questa proposta,
nell’intento di far vivere mio figlio mi fu tolta la
patria potesta', perche' denunciato come testimone
di Gehova. Dopo aver spiegato al giudice dei minori
di Venezia che si trattava di una calunnia, il
provvedimento fu ritirato e con l’ausilio dei
carabinieri riuscii a portare a casa la mia
creatura. Dopo tali fatti denunciai i responsabili
per calunnia e sequestro di persona.
Questa mia denuncia tuttavia e' stata archiviata.
Dal primo maggio 1984, Alberto vive a casa, dove ho
allestito per lui una camera di rianimazione, senza
assistenza medica, che da allora mi viene rifiutata.
Attualmente mio figlio, che ha tredici anni (nel
2010 ha 30 anni), possiede una autonomia
respiratoria di venti ore giornaliere mentre, nel
1984, al ritorno a casa, era totalmente dipendente
dal respiratore automatico. Frequenta con profitto
la quinta classe elementare.
Il dramma che ho vissuto per ben tre volte, viene
vissuto da molte altre famiglie italiane.
Troppo pochi, tuttavia, sono i casi venuti alla luce
in quanto, allorche' si manifestano le reazioni da
vaccino, i medici fanno una diagnosi quanto mai
fantomatica di sindrome di Leigh, una delle
etichette poste dalla scienza medica per coprire le
reazioni da vaccino.
I genitori che nulla sanno di questa malattia e
tantomeno conoscono le vere cause per cui le loro
creature muoiono o rimangono danneggiate
permanentemente, anche se contattati, non rispondono
agli appelli per il timore di perdere un’assistenza
sanitaria fittizia che nulla fara' per risolvere il
loro dramma e tantomeno cerchera' di far loro
conoscere che proprio i vaccini, su certi soggetti,
scatenano effetti gravissimi e incontrollabili.
Nonostante ciò alcune vicende sono state rese
pubbliche e da questo si e' potuto notare che i
bambini, che presentano reazioni da vaccino hanno
quasi tutti la stessa sintomatologia più o meno
grave.
A questo scopo abbiamo fondato (dott. Miedico
+ dr. GPaolo Vanoli ed il sottoscritto) in Italia la
prima "Lega per la Liberta' dalle Vaccinazioni" LLV
+ LAV, madri delle successive associazioni tipo il
Comilva, Corvelva, ecc.).
Compito di detta Lega e' stato quello di raccogliere
dati e testimonianze sui danni provocati dalle
vaccinazioni obbligatorie; questo lavoro di ricerca
e' reso ancora più difficile dall’ostruzionismo,
talvolta occulto, che viene posto da chi ha un
preciso interesse economico e politico.
Perciò diventa anche più arduo demolire questo mito,
costruito su falsita' ideologiche e sulle sofferenze
della gente.
In questo delicato quanto improbo compito di
approfondimento, la Lega si avvale dell’aiuto
dell’Istituto di biometria dell’Universita' di
Milano.
E’ inoltre in preparazione un congresso
internazionale che si terra' a Firenze nell’Aprile
del 1990.
E’ stato gia' proposto al Parlamento dal gruppo dei
Verdi, e più precisamente dall’on.
le Franca Bassi e da altri, un progetto di legge per
il riconoscimento dell’obiezione di coscienza alle
vaccinazioni.
Con detta legge si intende rendere il cittadino
libero di decidere della propria salute, al di fuori
di ogni coercizione da parte dello Stato.
La legge, inoltre, chiede una responsabilita'
diretta del medico, che avra' non solo il dovere di
informare il soggetto da vaccinare o chi ne fa le
veci sui rischi che le vaccinazioni comportano, ma
di stilare anche un certificato sul quale verra'
dichiarata sotto la propria responsabilita' che
l’individuo potra' essere vaccinato senza correre
alcun pericolo.
Con un altro progetto di legge e' stato chiesto il
pieno riconoscimento del diritto al risarcimento dei
danni provocati dai vaccini.
Tutto ciò, se verra' riconosciuto dallo Stato,
permettera' all’Italia di affiancarsi a tutti i
Paesi Europei che ritengono la liberta' di scelta
come diritto fondamentale e imprescindibile del
cittadino.
Ricercatori del
Dipartimento di Epidiemiologia e Biostatistica della
Facolta' di Medicina dell’Universita' di San
Francisco, hanno analizzato tra il 1988 e il 1995,
una popolazione di 1593 soggetti con linfoma
Non-Hodgkin e 2515 soggetti come gruppo di controllo
ed e' emerso che uno dei fattori di aumento del
rischio di linfoma Non-Hodgkin era la vaccinazione
per la poliomielite ricevuta al di sotto dei 10 anni
di eta'.
Lo stesso risultato lo ha pubblicato l’Istituto di
Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.
Tratto da corvelva.org
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Glaxo Smith Kline
.....Multata per 490 milioni di
dollari in Cina per corruzione:
http://www.bbc.com/news/business-29274822
Cina: maxi multa
alla
Glaxo Smith Kline per
corruzione
- 27/02/2015
In Cina l'azienda farmaceutica Glaxo
Smith Kline (Gsk) è stata
multata e costretta a pagare 380
milioni di euro per aver pagato
tangenti per milioni di dollari
a medici e funzionari pubblici
cinesi per far usare i suoi
prodotti. È quanto ha riferito
l’agenzia di stampa Xinhua.
L'ex dirigente della Gsk Cina
Mark Kelly e altri funzionari
sono stati condannati a pene
detentive da due a quattro anni.
Reilly è stato condannato a tre
anni di carcere.
Nel luglio del 2013 le autorità
cinesi avevano annunciato di
aver aperto un’inchiesta contro
la Gsk, con l’accusa di aver
messo in piedi un sistema
corruttivo per un giro di
milioni di dollari. La polizia
aveva parlato di un volume di
tangenti di quasi 500 milioni di
dollari (380 milioni di euro)
dal 2007 e aveva identificato 46
sospetti.
Queste “attività
illegali” commesse in Cina sono
“in contrasto con i valori e gli
standard dei dipendenti della
Glaxo Smith Kline”. È quanto ha
scritto l'azienda farmaceutica
in un comunicato in cui ha
espresso le sue “sincere scuse”
al governo cinese.
GlaxoSmithKline ha rilasciato il
virus della poliomielite in
acqua nella città di Rixensart,
il 2 settembre 2014, che è poi
arrivato direttamente in un
impianto di trattamento delle
acque.
Il Consiglio superiore della
sanità pubblica del Belgio ha
detto che il rischio di
infezione nella popolazione è
estremamente basso a causa del
livello elevato di diluizione
della poliomielite in acqua.....
E
ora si trova ad aver rilasciato
45 litri di virus della polio in
un acquedotto di una città
Belga:
http://www.biosafety.be/Polio/GlobalActionPlanWHO.pdf
http://vaccinenewsdaily.com/medical_countermeasures/331649-ecdc-provides-assessment-of-accidental-polio-incident-in-belgium/
ECDC
fornisce la valutazione di
"incidente accidentale” con
virus della poliomielite in
Belgio
18 Settembre 2014 - By Eric
Carlson
Il Centro europeo per la
prevenzione e il controllo delle
malattie (ECDC) ha pubblicato
una valutazione nel Lunedi
dell’ “accidentale” rilascio di
più di 11 litri di poliovirus
concentrate nell'ambiente (acque
di superficie) in Belgio.
L'ECDC ha detto e segnala che il
rilascio
“accidentale” rappresenta un
rischio per la salute pubblica
specie per le popolazioni
sensibili, comprese le zone con
bassa copertura del vaccino, che
sono esposti ad acqua o fango
contaminato, nelle due settimane
rappresentano minacce di
malattie trasmissibili.
L'ECDC ha specificato i fiumi
Lasne e Dyle, che si uniscono
nel Schelda fiume Escaut e
sfocia nella porzione
sud-occidentale dei Paesi Bassi,
dove le comunità protestanti
ortodosse, con bassa copertura
vaccinale antipolio.
Domanda legittima:
Chissa' perche' si e'
rilasciato, lo chiamano
"incidente accidentale".... il
virus della Polio nelle acque di
superficie ?....per fare un
esperimento di tentata
diffusione della malattia
attraverso le acque.....ma come
si e' dimostrato
dall'esperimento NON e' successo
nulla, perche' la
Poliomielite
non nasce per un virus, ma il
virus e' la
conseguenza
dell'infiammazione, cioe' dell'ammalamento
!
e Per finire:
Le origini dell'AIDS...:
dal
vaccino per la Polio...!
Sono efficaci i Vaccini ? - vedi ad esempio quello per la
Pertosse
Ultimamente alcuni media in vari paesi del mondo, quelli legati
a
Big Pharma,
hanno scatenato una campagna diffamatoria contro i genitori che,
essendosi informati, hanno detto "no grazie" ai
vaccini.
Volete vaccinarvi ? Liberissimi di farlo ! Così le case
farmaceutiche vi lasciano in pace e guadagnano un sacco di soldi
sulla vostra pelle e su quella dei vostri figli….
http://www.shafaqna.com/english/component/k2/item/5102-anti-vaccination-propagandists-help-create-the-worst-whooping-cough-epidemic-in-70-years.html
INDIA:
Diverse decine di migliaia di casi di paralisi flaccida extra
dopo la vaccinazione per la poliomielite. Da notare che questi
dati allarmanti NON sono stati oggetto d’indagine da parte delle
istituzioni, nonostante un ente governativo li avesse raccolti.
Si era sperato che in seguito all’eradicazione della polio, si
potesse interrompere l’immunizzazione (NdR: ovvero la pratica
della vaccinazione).
Tuttavia la sintesi del polio virus nel 2002, ha reso
impossibile l’eradicazione. È stato affermato che indurre i
paesi poveri a spendere negli ultimi 10 anni le proprie scarse
risorse per realizzare un sogno impossibile non è stato
moralmente giusto.
Inoltre, mentre l’India è stata libera dalla polio per un anno,
c’è stato un enorme aumento di paralisi acuta flaccida chiamata
appositamente non poliomielitica (NPAFP), cosi le statistiche
quadrano.....
Nel 2011 ci sono stati 47.500 casi in più di NPAFP.
Clinicamente indistinguibile dalla paralisi della polio, ma
doppiamente mortale, l’incidenza della NPAFP è stata
direttamente proporzionale alle dosi ricevute di vaccino orale
per la polio. Sebbene questi dati siano stati raccolti dal
sistema di sorveglianza della polio, non sono stati oggetto di
indagine.
Il principio “primum non nocere”, un impegno formale che si
assumono tutti i medici abilitati alla professione, è stato
violato.
Bill Gates:
Polio
Vaccine programma causa decine di migliaia di morti - 2015/05/03
Bill Gates 'ha pesantemente investito in fondi polio in India
attraverso un vaccino per la
poliomielite.
I suoi vaccini sono stati dati ai bambini indiani con
conseguenze mortali e/o di paralisi.
Da "Programma Polio: raccontiamo la vittoria e andare avanti" di
Neetu Vashisht e Giacobbe Puliyel in Medical Ethics:
"Nel 2011 ci sono stati un extra 47500 nuovo caso di NPAFP [non
chiamata poliomielite, ma paralisi flaccida acuta, che e’
comunque una variabile della Poliomielite]. Clinicamente
indistinguibile dalla paralisi poliomielitica, ma due volte più
letale, l'incidenza di NPAFP e’ direttamente proporzionale alle
dosi di antipolio orale ricevute.
Grazie a questi dati sono stati raccolti all'interno del sistema
di sorveglianza polio, che pero’ non sono stati studiati".
I vaccini per la Polio orali, sono stati dati ai bambini
indiani. Il CDC
ha parlato del OPV nel suo programma di vaccini negli Stati
Uniti, perché è stato la causa della poliomielite (nuova forma).
"Nel 1976, il Dr. Jonas Salk, creatore del vaccino a virus
utilizzato nel 1950, ha testimoniato che il vaccino con
virus non
attenuati (utilizzato quasi esclusivamente negli Stati Uniti dal
1960 al 2000) è stato la "principale se la causa non solo", di
tutti i casi di polio segnalati negli Stati Uniti dal 1961 [44].
(Il virus rimane nella gola per una o due settimane e nelle feci
per due mesi. Pertanto, i soggetti vaccinati sono a rischio, e
possono potenzialmente diffondere la malattia, finché continua
l’escrezione fecale del virus [45]. )
Nel 1992, i
Centri federali per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie
(CDC)
hanno pubblicato l'ammissione che il vaccino a
virus non
attenuato era diventata la causa dominante della polio negli
Stati Uniti [36].
Infatti, secondo i dati del
CDC,
ogni caso di polio negli Stati Uniti dal 1979 è stato causato
dal vaccino antipolio orale [36]. Le autorità affermano che il
vaccino è stato responsabile per circa otto casi di polio ogni
anno [46]. Tuttavia, uno studio indipendente che ha analizzato
proprio database vaccino del governo nel corso di un recente
periodo di almeno cinque anni ed ha scoperto 13.641 segnalazioni
di eventi avversi in seguito all'uso del vaccino orale
antipolio. Questi rapporti inclusi 6.364 visite al pronto
soccorso e 540 decessi (Figura 3) [47,48]. L’ Indignazione
pubblica a queste tragedie è diventato l'impulso per la
rimozione del vaccino orale per la polio dal programma di
vaccinazione [36: 568; 37; 38] ".
Forse Gates non sa che lo OPV era stato abbandonato negli Stati
Uniti come ha suggerito che voleva portare la stessa buona
salute per i paesi del terzo mondo, come quella che hanno goduto
nei paesi occidentali ? Se lui non lo sapeva, è lui che
spingendo vaccini sui bambini di tutto il mondo, senza tali
informazioni di base, la situazione e’ veramente critica ?
Neetu Vashisht e Giacobbe Puliyel al St. Stephens Hospital di
Delhi hanno deciso di affrontare la questione dello
sradicamento:
"La sciarada circa l'eradicazione della polio e il grande
risparmio che porterà ha persistito fino ad oggi.
E' un paradosso che, mentre il direttore generale dell'OMS,
Margret Chan, e Bill Gates stanno cercando di raccogliere
sostegno finanziaro per l'eradicazione della polio (22) è stato
riconosciuto per la comunità scientifica, da oltre 10 anni, che
l'eradicazione della polio è impossibile.
Questo perché nel 2002 gli scienziati hanno sintetizzato una
sostanza chimica chiamata poliovirus in una provetta con la
formula empirica C332,652H492,388N98,245O131,196P7, 501S2,340. È
stato dimostrato che posizionando gli atomi in sequenza, una
particella può emergere con tutte le proprietà richieste per la
sua proliferazione e la sopravvivenza in natura". (23, 24).
"Wimmer scrive che la sintesi provetta di poliovirus ha spazzato
via ogni possibilità di sradicare poliovirus in futuro. Il
poliovirus non può essere dichiarato estinto perché la sequenza
del suo genoma è nota e la moderna biotecnologia permette di
rivirulentarlo in qualsiasi momento in vitro.
L'uomo non può quindi mai abbassare la guardia contro il
poliovirus. Infatti la ormai vecchia di 18 anni
campagna di
eradicazione globale per polio virus,quindi essa dovrà
essere continuata in un formato.... per sempre.
I lunghi e promessi benefici monetari, se si smette di
vaccinare contro il polio virus, termineranno (24). L'attrazione
che lo 'sradicamento' ha per i responsabili delle politiche
spariranno una volta che questa verità sara’ ampiamente
conosciuta".
The Bill and Melinda Gates Foundation è apparentemente in
contatto con ciò che la comunità scientifica ha conosciuto da 10
anni, come la pagina di suo sito web su poliomielite indica".
2011 Lettera annuale a partire da Bill Gates: l'eradicazione
della polio
Gli aiuti per i più poveri ha già ottenuto molto. Ad esempio, a
causa della generosità dei donatori, siamo sulla soglia di
eradicazione della polio una volta per tutte.
E poi la Fondazione continua su come la “terribile” polio esiste
e quanti bambini ha paralizzato e/o ucciso.
La poliomielite è una malattia terribile che uccide molti e
paralizza gli altri. Cinquant'anni fa era diffusa in tutto il
mondo.
Quando si parla di persone che ricordano la polio negli Stati
Uniti, vi diranno circa la paura e il panico durante un focolaio
e descrivono reparti ospedalieri torvi piena di bambini nei
polmoni di ferro che hanno mantenuto il loro respiro. Al suo
apice negli Stati Uniti nel 1952, la poliomielite paralizzato o
ucciso più di 24.000 persone.
……Ma solo nel 2011, la campagna vaccino antipolio Bill e Melinda
Gates 'in India ha causato 47.500 casi di paralisi e la morte.
Fonte:
http://yournewswire.com/bill-gates-polio-vaccine-program-causes-47500-deaths/
altra Fonte:
http://nsnbc.me/2013/05/08/bill-gates-polio-vaccine-program-caused-47500-cases-of-paralysis-death/
....senza contare i danni degli
psicofarmaci....
vedi anche:
Poliomielite -
2 +
Polio e Vaccini
+
Grafici
Vaccini +
La bufala della immunita' di Gregge +
Sclerosi
+
Distrofia +
Meningite
Per chi è a favore delle
vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa
e convincente scritta dal medico neurologo dott.
Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare
tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa
disumana pratica barbarica. - Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock
nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico
medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua
carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle
vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor
Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di
altro tipo su questo argomento, solo per parlare della
verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più
prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo
fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com
VACCINI: PERTOSSE, con
quello ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE –
Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may
allow people to spread the disease even if they don't
get sick, a new animal study suggests […] “There's a
difference between protecting individuals from illness
and bringing down the incidence of pertussis in the
population,” Merkel says. “To do both we may need a
different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali
suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può
permettere alle persone di diffondere la malattia, anche
se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere
gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza
della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare
entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino
diverso."
FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals
Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca
vaccini e revisioni della
FDA, è
l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa
FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular
pertussis vaccines protect against disease but fail to
prevent infection and transmission in a nonhuman primate
model”
http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati
fossero protetti da sintomi severi associati alla
pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non
si liberassero dell’infezione prima degli animali
“naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero
facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non
vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto
alle differenze tra l’ immunità conferita dalla
infezione contratta naturalmente e quella conferita dal
vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta
immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i
linfociti) che la vaccinazione in realtà previene
favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da
anticorpi), che significa che il vaccino stimola la
produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le
cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di
lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic
carrier, which is good for you, but not for the
population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato,
sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te
ma non per il resto della popolazione” - By Tod J.
Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0
Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di
quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la
necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno
di essere vaccinato per proteggere coloro che non
possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto
gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste
!
Un'altro studio recente della
FDA, afferma che negli
US:
"Ci sono
stati
48.000 casi
denunciati lo scorso
anno 2014, nonostante
gli alti tassi di
vaccinazione", ha detto
Anthony Fauci,
MD, direttore del
National Institute of Allergy
e Malattie infettive
del NIH.
"Questa
rinascita suggerisce la
necessità di ricerche sulle
cause che stanno dietro
l'aumento di
infezioni e
modi più
efficaci per prevenire
la diffusione della malattia."
"Questa
ricerca suggerisce
che, anche se
gli individui immunizzati con
un vaccino
acellulare possono essere
protetti dalle malattie,
essi possono ancora
essere infettati
con i batteri
e sono in grado
di
diffondere l'infezione
ad altri, inclusi i bambini
piccoli che sono suscettibili
di malattia
pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal
vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da:
http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027
Il passaggio a un
vaccino per la pertosse creato artificialmente, in
laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è
responsabile dell’aumento dei casi di mortalità
verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma
della
Monash University, la più grande Università
australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud
Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una
ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la
supervisione dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono
entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli
ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir,
Professore Associato presso la sede australiana della
Monash
University.
vedi: Pertosse
e Cure naturali
+ Pertosse +
Pertosse 2
+
Polio e Vaccini
+ Come
nasce l'Unica malattia del Vivente
+
I germi non solo causa di
malattia +
Effetto Gregge
+
Pertosse 2
+
Trivalente - 2 +
Interrogazione Parlamentare
+
Morti per vaccino
+
Penta Vaccini, i loro
pericoli +
Meccanismo dei danni dei vaccini
Bibliografia
per i
Danni dei vaccini -
vedi anche:
http://www.greenmedinfo.com/page/vaccine-research
Commento NdR: questi
studi dimostrano e confermano cio'
che insegniamo da decenni e cioe' che i
Vaccini
producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione con perdita di fattori
vitali essenziali alla vita sana, alterazione e
perdita di:
enzimi,
flora batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni
e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo possono
produrre malattie
le piu' disparate !
vedi anche
Dati ISTAT sui Vaccini +
Statistiche Istat sui vaccini +
Malattie e Vaccini +
Contenuto dei vaccini +
Interrogazione Parlamentare
+
Danni
neurologici con i vaccini
Continua da: Pag 1
vedi anche:
Pag. 6 -
Pag. 7 -
Pag. 8 -
Pag. 9 -
Pag. 10 -
Pag 11 -
Pag. 12 -
Pag. 13 -
Pag 14 -
Pag 15 -
Pag. 16 -
Pag. 17 -
Pag. 18 -
Pag.19 -
Pag. 20 -
Pag. 21
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