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POLIOMIELITE e VACCINI - 2
 

Continua da: Poliomielite - 1

POLIO -
Ecco documento interessante sulla ricerca per produrre il vaccino:
http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5508
Incidente Cutter (primi esperimenti con il vaccino per la polio negli USA)

VACCINI per la Polio e Paralisi
J Virol . 1997 Ottobre; 71 (10): 7758-7768. - PMCID: PMC192128

Evoluzione del tipo Sabin 1 poliovirus nell'uomo: caratterizzazione dei ceppi isolati da pazienti con associata al vaccino della poliomielite paralitica.
By MM Georgescu , J Balanant , A Macadam , D Otelea , M Combiescu , AA Combiescu , R Crainic , e F Delpeyroux - Informazioni Autore ► copyright e licenza ►
Questo articolo è stato citato da altri articoli in PMC.

ASTRATTO
ceppi attenuati del vaccino antipolio orale Sabin replicano nell'intestino umano e in rari casi causare poliomielite paralitica associata al vaccino (VAPP). Reversione di ceppi vaccinali verso un fenotipo patogeno è probabilmente una delle principali cause di VAPP, una malattia più frequentemente associata con tipo 3 e tipo 2 ceppi e più raramente con il (Sabin 1) ceppo del tipo 1. Per identificare i determinanti e meccanismi di sicurezza contro patogenicità del ceppo Sabin 1, abbiamo caratterizzato i cambiamenti genetici e fenotipici in sei virus Sabin 1-derivati ​​isolati da pazienti immunocompetenti con VAPP. I genomi di questi ceppi effettuate sia poche o numerose mutazioni dall'originale Sabin 1 genoma. 
Valutata in topi transgenici portatori del recettore poliovirus umano (PVR-Tg topi), tutti tranne uno sforzo avevano perso il fenotipo attenuato. Quattro ceppi hanno presentato solo un fenotipo neurovirulento moderata, probabilmente dovuto almeno in parte alla ritorni al wild-type il genotipo, che sono stati rilevati nella regione non codificante 5' del genoma. I ritorni trovano in maggior parte dei ceppi in posizione nucleotidica 480, sono noti per essere associati con un aumento della neurovirulenza. 
La costruzione e la caratterizzazione di Sabin 1 mutanti implicati un ritorno alla posizione 189, che si trova in un ceppo, nel cambiamento fenotipico. La presenza di 71 mutazioni in un ceppo neurovirulento suggerisce che un ceppo del vaccino-derivato può sopravvivere per lungo tempo negli esseri umani. Sorprendentemente, nessuno dei ceppi analizzati erano come neurovirulento a topi PVR-Tg come era il tipo selvatico genitore di Sabin 1 (Mahoney) o un neurovirulento precedentemente identificato Sabin 1 mutante selezionato a una temperatura elevata in cellule coltivate. Così, nell'intestino umano, il ceppo Sabin 1 non necessariamente evolvere verso le caratteristiche genetiche e di alta neuropathogenicity del suo genitore wild-type.

TESTO INTERO - Il testo completo di questo articolo è disponibile in formato PDF (282K).

RIFERIMENTI SELEZIONATI
Fonte: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC192128/

CDC ammette che 98 milioni di americani sono stati CONTAMINATI dal vaccino per la Polio che conteneva lo SV40

L’antefatto è che la polio paralitica non esisteva prima che si cominciasse a manipolare il sistema immunitario dei bambini con i vaccini.
I danni arrecati anche e non solo al sistema immunitario dai vaccini, hanno fatto si che un innocuo virus intestinale potesse, in una limitata percentuale di vaccinati, giungere al sistema nervoso e fare danni.
Sono domande che mi sono posto riguardo al motivo dell’epidemia di polio: se essa fosse di origine naturale ci dovrebbe essere risposte plausibili.
Bertucci, sicuramente ha compreso dove voglio andare a parare e potrà chiarire l’argomento.
A me basta il dubbio, per obbiettare. Lui ha necessità di certezze, per vaccinare.
Quelle che ha, qui può condividerle con noi.
Di questo lo ringrazio ancora, anche per la passionalità.
Una lettura interessante:
http://www.ricercaitaliana.it/prin/dettaglio_prin-2005065743.htm

I virus polio entrano a far parte della flora batterica intestinale nei primi anni della nostra vita, normalmente l’infezione è asintomatica con sviluppo di immunità mucosale ed eliminazione del virus, ciò deve avvenire per ognuno dei tre sierotipi in quanto non si ha immunità crociata.
Se dovesse avvenire che al momento di “fare conoscenza” con uno dei tre sierotipi il sistema immunitario sia alle prese con una vaccinazione ed i suoi effetti collaterali tra i quali l’immunodepressione, allora si può avere la diffusione del virus al sistema nervoso con le conseguenze ben note.
L’importanza delle difese immunitarie è dimostrata dai sporadici casi di polio paralitico da virus attenuato Sabin.
Queste evidenziano ancora una volta come la malattia sia il risultato dell’interazione di tre fattori: virulenza, carica infettante e resistenza dell’organismo.
Nel caso della poliomielite da virus Sabin, pur in presenza di ridotta virulenza e modesta carica infettante, questa avviene per la insufficiente capacità di risposta dell’organismo.
Grave imprudenza è infatti somministrare il Sabin in concomitanza di altre vaccinazioni: ci sono pure studi che lo hanno dimostrato, ma si fa per risparmiare.
Infatti nei bambini del terzo mondo si usa ancora il Sabin senza neppure prima somministrare il Salk: ma lì la farmacovigilanza funziona ancora meno che da noi e, nonostante i villaggi nigeriani dove accoglierebbero i vaccinatori con i machete, UNICEF ed OMS non si accorgono dei danni causati.

Ma veniamo ad una breve cronologia:
Il primo “caso di polio” secondo la vulgata sarebbe quello raffigurato nella stele di Ruma, una stele egizia della XVIII dinastia (1580-1350 A. C. ) raffigura un giovane uomo la cui gamba ipostenica è indicativa di poliomielite.
Sono riuscito ad averne una copia e vi posso assicurare che è una affermazione palesemente ridicola (Lo sostiene pure Sterpellone).
Passano circa 3000 anni senza che tale malattia si presenti finché, nel 1789, Michael Underwood, medico inglese, fornisce la prima descrizione che si conosca della poliomielite, chiamata “debilitazione degli arti inferiori”.

Circa 60 anni prima si era diffusa in Europa ed in America (tra nobili e ricchi) la pratica di “variolizzarsi” secondo una usanza asiatica: consisteva nell’inoculare(sottocute o endovena) pus delle pustole vaiolose, con risultati “quasi sempre buoni”.

Edward Jenner, che aveva subito il “servizio” quando aveva 8 anni, inizia a vaccinare con il cowpox nel 1796, e la vaccinazione antivaiolosa si diffonde rapidamente in tutto l’occidente (anche sui poveri).

Inizia così la vaccinazione di massa: un clamoroso abbaglio sostenuto da un coacervo di interessi ed ommissioni
Nel 1840 Jacob Van Heine conduce la prima ricerca sistematica sulla poliomielite formulando la teoria che la malattia può essere contagiosa. Ma ancora restava una malattia endemica rara.
Nel frattempo la vaccinazione antivaiolosa si diffonde ulteriormente.
Nel 1887 si ha la prima epidemia di polio a Stoccolma (Svezia) oltre 40 casi
Nel 1894 epidemia di Vermont (USA) 119 casi
1916 grave epidemia USA (epicentro New York) 27.000 casi (6.000 deceduti)
Nel 1920 si comincia a vaccinare pure per la difterite, in Italia l’obbligo è del ’39.
Si diffondono pure altri vaccini come: tetano, rabbia e BCG , somministrati secondo logiche imperscrutabili.
Anni ‘30-50: crescente numero di epidemie in tutto il mondo (negli USA in media 17.000 casi/anno; in Italia in media 3.000 casi/anno)

La sequenza dei tempi:
http://www.dissal.unige.it/Supporti/Icardi/Poliomielite.pdf
Da notare che l’incidenza di polio in Italia nel 1925 era 0,0:100.000 ed i picchi soni nel 1939 e nel secondo dopoguerra grazie agli aiuti americani (tante dosi di vaccino gratis).

La polio paralitica colpiva solo nelle regioni dove si vaccinava alacremente: USA, EUROPA ed URSS; lasciando indenni regioni come l’Africa nonostante ricercatori come Hilary Koprowski (vedi il documento di Biasco - video qui sotto) vi spargessero i virus nel tentativo di arrivare alla produzione del vaccino.
Proprio il vecchio testo fornito da Bertucci il primo marzo conferma senza ombra di dubbio quanto sostengo: basta leggere con attenzione i numeri.
[“Diffusa ovunque nel mondo, presenta la sua forma classica principalmente nelle regioni temperate. In ben centotrenta Stati è in regresso: il numero annuo di casi dichiarati era di 85 mila circa fra il 1951 e il ’53; nel 1960 il totale è stato di 37.372. La caduta è ovviamente dovuta alla vaccinazione antipolio applicata su larga scala; infatti i paesi che vi si sono impegnati più a fondo hanno ottenuto i risultati più importanti.
Straordinaria la vittoria negli Stati Uniti e Canada: da oltre 46 mila casi annui nel 1951-’53, 4.071 nel 1960. Per contro, la poliomielite è in aumento nelle regioni del Pacifico (esclusa Australia e Nuova Zelanda), in aumento nelle Americhe centrale e meridionale, in lieve aumento anche in Africa. In sostanza, ha quasi l’aria di prendersi una rivincita nelle regioni confinanti con quelle dove subisce i maggiori scacchi. L’Europa (ventisette paesi su quarantacinque) è passata da 24.052 casi nel 1951a 16.010 nel 1960.”]

Allora, anni 1951-53: 85.000 casi nel mondo dei quali 46.000 USA e Canada, 24.000 in Europa occidentale, restano 25.000 casi verosimilmente nell’URSS e nei paesi dell’Est Europa.

Il RESTO dell’UMANITA’ ERA INDENNE !
L'Organizzazione Mondiale della Salute ha fatto sapere che benché il numero di casi di polio nel mondo siano scesi da 350.000 nel 1988 a circa 1.180 nel 2004, l'anno scorso sono tornati ad aumentare.
Come ho scritto prima le epidemie di polio nel terzo mondo sono iniziate negli anni ’70 ed il picco di casi si è avuto alla fine degli anni ’80 grazie alle campagne di vaccinazione “umanitarie”.
La campagna di eradicazione è destinata a fallire perché le malattie infettive si combattono e vincono con la politica sanitaria e non con i vaccini.
Sono perfettamente d’accordo che con il Salk ed il Sabin si è arrestata una terribile epidemia, ma mi sembra evidente che essa era iatrogena: causata da vaccinazioni profilattiche totalmente inutili per i motivi che penso di aver illustrato ampiamente.

P.S. Bis, Avete visto la puntata di REPORT (Rai3) ? Se la Merk ha fatto tante maialate per il Vioxx per quale motivaci si dovrebbe fidare di lei per il Gardasil ? Per "fermare" l’epidemia di cancro al collo dell’utero ?

I dati ISTAT presi dal sito dell’Istituto Superiore di Sanita'


Una cara amica pediatra mi ha detto che la mia tesi sull’origine iatrogena della polio l’aveva già sentita tempo addietro: altri quindi ci sono arrivati prima di me, d’altronde è così evidente…
Credo possa interessare quanto scrisse G. B. Shaw ne “Il credo politico di chiunque”:
"Il più sorprendente esempio politico di questo fatto avvenne nel diciannovesimo secolo, quando le nostre classi governanti cambiarono la loro fede nell'efficacia del battesimo in una ancor più fanatica fede nell'efficacia della vaccinazione per il
vaiolo e la resero obbligatoria per legge.
Per la verità tale fede non raggiunse i suoi scopi e fu mortalmente compromessa da due epidemie di vaiolo (1871 e 1881), quando la vaccinazione e la rivaccinazione erano obbligatorie, molto tempo dopo che i suoi egualmente temuti rivali, tifo e colera, erano stati aboliti dall'igiene estetica.

Le statistiche addomesticate su cui quella fede si basava furono facilmente annientate dagli oppositori della vaccinazione; ma l'obbligatorietà non fu ritirata, finché una mostruosa persecuzione, spietatamente appoggiata da magistrati ingannati, provocò una ribellione contro di essa e il Parlamento si trovò costretto, con molta riluttanza, a farne oggetto di una coscienziosa discussione.
Tuttavia editorialisti e radio commentatori continuano a ripetere come tanti pappagalli che la vaccinazione ha abolito il vaiolo, sebbene ancora adesso la vaccinia stia uccidendo più bambini del vaiolo.

Di tutte le tirannie legalizzate nessuna è più intollerabile di quella che mette le mani su di noi e sui nostri figli, e inietta veleni nelle nostre vene o ce li butta giù per la gola.
Quando la vaccinazione obbligatoria era arrivata alle sue estreme conseguenze negative e i bambini morivano di vaccinia, i dottori negavano che la vaccinazione avesse a fare qualcosa con essa e diagnosticavano il caso come sifilide contratta e comunicata ai figli dai genitori. I poveri non potevano difendersi contro queste accuse; ma finalmente una coppia citò i suoi accusatori per calunnia.
La difesa disse che la vaccinia nella sua forma acuta non è distinguibile dalla sifilide, e che lo sbaglio era perciò scusabile e inevitabile. Poiché la vaccinia uccideva un bambino alla settimana (essa uccide tuttora più bambini del vaiolo), ci si può immaginare l'effetto di questa testimonianza medica su coloro che ne vennero a conoscenza.
Ma per far conoscere questo e altri casi, gli oppositori della vaccinazione dovettero pubblicare uno speciale giornale e limitarsi alla diffusione che esso poteva raggiungere. I giornali, in genere, non fanno altro che ripetere la menzogna che la vaccinazione ha abolito il vaiolo e sopprimono ogni prova contraria.
Ora che la vaccinazione è stata sostituita dalla inoculazione per la
difterite, ci troviamo di fronte alla stessa credulità
, alla stessa soppressione di notizie che annunziano che essa è stata seguita da attacchi più o meno lunghi di PARALISI INFANTILE, e alla stessa esposizione di statistiche da dilettanti, all'ombra della minaccia che, se ogni bambino non sarà inoculato, morirà di difterite dopo avere infettato tutti gli altri bambini, finché la razza umana non sarà spazzata via da un bacillo
By Dott. Franco Anedda (medico) - 03 febbraio 2008
Tratto da: doctornews.it/forum

vedi: AIDS (immunodepressione) E se fosse colpa di un Vaccino ?
Visionare il documento video: L'Aids e' stato INVENTATO e distribuito con il VACCINO per la Polio in Africa

Aumento della predisposizione al morbillo nei bambini americani, supervaccinati !
Titolo originale: Increased Susceptibility to Measles in Infants in the United States
Autori: Mark Papania*, Andrew L. Baughman*, Susan Lee*, James E. Cheek, William Atkinson*, Stephen C. Redd*, Kenneth Spitalny, Lyn Finelli, and Lauri Markowitz*

From the * National Immunization Program, and the Division of Field Epidemiology, Epidemiology Program Office, Centers for Disease Control and Prevention, Atlanta, Georgia; the § Department of Health, Austin, Texas; and theDepartment of Health and Senior Services, Trenton, New Jersey. Copyright © 1999 by the American Academy of Pediatrics http://www.pediatrics.org

Traduzione sintetica e commento
Le donne nate negli USA dopo l'introduzione della vaccinazione antimorbillo, nel 1963, trasferiscono meno anticorpi specifici di questa malattia ai loro figli rispetto alle donne nate prima di questa data. Questo fatto può comportare un aumento della suscettibilità verso la malattia nei loro figli: i risultati di questa ricerca dimostrano che nei bambini nati da questa generazione di madri (dopo il 1963) il morbillo compare nel 33% dei casi, mentre fra i bambini di donne nate prima del 1963 la percentuale scende al 12%. Altri fattori di rischio significativo in questo caso sono rappresentati dalla maggiore età in cui compare la malattia e il fatto che le madri stesse sviluppano il morbillo dopo il parto.
Le conclusioni della ricerca indicano quindi la maggiore suscettibilità al morbillo dei figli di madri nate dopo il 1963: l'indicazione finale è quella di vaccinare questi bambini contro il morbillo all'età di 12 mesi, al fine di ridurre il fattore di rischio all'esposizione verso la malattia.
Tutto ciò è perfettamente DEMENZIALE secondo una logica scientifica: la vaccinazione delle madri ha sostanzialmente debilitato le capacità difensive dell'organismo dei figli verso la malattia e il continuare a vaccinare i figli non può far altro che potenziale questo danno ! Viceversa, secondo una logica di PROFITTO delle Industrie Farmaceutiche produttrici dei vaccini il ragionamento non fa una piega: ECCO COME COSTRUIRSI IL MERCATO DEL FUTURO !
La notizia è stata diffusa in data 3 dicembre anche dalla Reuters Health Information.
Testo integrale dell'Abstract, in lingua originale

Background.
Women born in the United States after measles vaccine licensure in 1963 transfer less measles antibody to their infants than do older women. This may result in increased susceptibility to measles among infants.
Objective. To determine the effect of maternal year of birth on the risk for measles in infants.
Methods.
We enrolled 128 unvaccinated infants 15 months of age who had documented exposure to measles from 1990 through 1992 in a retrospective cohort study. We interviewed their mothers by telephone to obtain demographic data, medical and vaccination history, and details of measles exposure and outcome. We used logistic regression analysis to estimate the effect of maternal year of birth.
Results. Infants whose mothers were born after 1963 had a measles attack rate of 33%, compared with 12% for infants of older mothers. In logistic regression analysis, the adjusted odds ratio for maternal year of birth (born after 1963) was 7.5 (95% confidence interval 1.8, 30.6). Other significant risk factors were older infant age, mothers who developed measles after delivery, and exposure within 2 days of the rash onset of the exposing case.
Conclusions.
Infants whose mothers were born after 1963 are more susceptible to measles than are infants of older mothers.
An increasing proportion of infants born in the United States may be susceptible to measles. Infants at high risk of exposure to measles should be vaccinated at 12 months of age. Vaccination programs that reduce transmission of the measles virus in the general population reduce the risk of infant exposure to measles. Key words: measles, maternal antibody, measles vaccine, infants.

vedi qui per i danni dei vaccini nelle altre Nazioni del mondo + Fallimento della vaccinazione per la Polio e FALSA eradicazione

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Ecco cosa ci dice invece la medicina ufficiale imperante sulla Poliomielite:
La poliomielite è una malattia infettiva a carico del sistema nervoso centrale.
Gli agenti eziologici sono tre sierotipi di Poliovirus, genere Enterovirus, famiglia Picornaviridae
(NdR:cosi ci dicono i medici ufficiali, ma non e' cosi).

Le zone più colpite sono quelle a clima temperato freddo e si può presentare in tutte le stagioni dell'anno ma, dalla casistica, con una certa prevalenza nei mesi estivi autunnali.
La via di contagio del poliovirus è oro-fecale e l'uomo è l'unico "reservoir".
Il periodo di incubazione, definito come intervallo di tempo tra esposizione al virus ed esordio della paralisi, è compreso tra 8 e 36 giorni, con una media di 11- 17 giorni.
Il poliovirus si moltiplica nell'oro-faringe, nell'intestino e nei tessuti linfatici sottostanti.
Successivamente esso passa nel sangue (viremia minore) e viene diffuso al tessuto reticolo-endoteliale.

Nel 90/95% (poliovirus di tipo 1 detto Brunhilde il più comune) dei casi l'infezione si conclude a questo punto in maniera asintomatica: l'individuo, però rimane permanentemente immune, da tutte le forme di poliomielite.
La vaccinazione, quando funziona e non ha effetti collaterali, comunque non rende l'immunità permanente, ma solo per, circa, cinque anni.
In pochi casi <4 - 8%>, (poliovirus di tipo 2 detto Lansing è assolutamente innocuo) il virus continua a moltiplicarsi nel tessuto reticolo-endoteliale e ritorna nel circolo sanguigno (viremia maggiore), causando una sindrome febbrile acuta chiamata "malattia minore": se la malattia non progredisce ulteriormente ed il paziente guarisce in pochi giorni, si parla di "poliomielite abortiva", clinicamente non diagnosticabile.
Tuttavia in rari casi (circa 1% (dovuto al poliovirus di tipo 3 detto Leon), nel corso della "viremia maggiore", il virus può invadere il SNC e causare la cosiddetta "malattia maggiore" nelle sue varianti:

Poliomielite non paralitica: (meningite asettica), compare il quadro sindromico della flogosi meningea, con rigidità nucale e del rachide, cefalea intensa, elevazione termica. Tale quadro rimane apprezzabile per 2-7 giorni, per regredire completamente senza esiti.

Poliomielite paralitica: (nel 4-6% dell' 1%) si manifesta in due forme clinico patologiche principali la forma spinale e la forma bulbare.
La paralisi spinale si verifica in una percentuale di casi molto limitata, pari allo 0,1% dei soggetti infetti ……
Le manifestazioni della localizzazione bulbare della poliomielite possono occorrere in modo isolato e sostenere da sole, con tutta la loro gravità, il quadro clinico del periodo paralitico, ma più frequentemente è descritta l'associazione di paralisi bulbari, (circa il 50% dei casi di poliomielite paralitica) con fenomeni paralitici spinali, (forma Bulbo Spinale)

Encafalite: espressione rara della malattia maggiore.
Di fatto l'encefalite poliomielitica è clinicamente indistinguibile da altre forme di encefalite di diversa eziologia, onde il ruolo causale può essere sospettato soltanto in corso di epidemie di poliomielite.

Prima di analizzare alcuni dati è interessante sapere quanto dura una vaccinazione: "Alcuni dei numerosi studi sierologici condotti per valutare lo stato immunitario contro la polio hanno in oltre evidenziato sacche di copertura immunitaria carente, soprattutto nella fascia d' età tra i 10 e i 20 anni".
Istituto Superiore di Sanità 18/11/1996 prot. EPI/60/RMI, voi siete tra gli "scoperti" o i "coperti"? Eravate a conoscenza della cosa?

Virus causali di "poliomielite" o di sindromi similpoliomielitiche
Specie Sierotipi
POLIOVIRUS 1, 2, 3
COXSACKIE A9, B2, B5, A7, A4, B3, B4
ECHO 6, 9, 1, 4, 7, 11, 16, 18, 30
ENTEROVIRUS 70, 71

Nella Repubblica Federale Tedesca, mentre i casi di polio diminuivano del 78% (1962), le patologie da virus Coxsackie ed Echo aumentavano del 455%.
Il virus Coxsackie A7 provoca le medesime alterazioni istologiche del midollo spinale delle scimmie che sono state riscontrate col polivirus vaccinale e genera mieliti sovente mortali.
(Manzoli -Tabù delle vaccinazioni- pag.77)

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La Poliomielite e' una malattia incurabile ?
Alcuni ricercatori avevano già trovato dei metodi semplici per affrontare questa malattia:
Nel 1948, durante il culmine dell'epidemia di poliomielite, il dott. BENJAMIN SANDLER, un esperto alimentarista dell'OTEEN VETERANS' HOSPITAL, descrisse dettagliatamente il rapporto tra poliomielite e un eccessivo consumo di zuccheri e di amidi.
Preparò una documentazione dove dimostrava che nei paesi con un consumo di zucchero pro capite più elevato l'incidenza della poliomielite era maggiore, asserì che tali "CIBI" disidratano le cellule e sottraggono calcio ai nervi, muscoli, ossa e denti, una grave deficienza di calcio precede la poliomielite.
Durante l'estate la poliomielite colpisce maggiormente, sono i mesi in cui si consumano più zuccheri (gelati, bibite, ecc.) Nel 1949, prima dell'inizio della stagione della polio, il Dott. Sandler avvertì gli abitanti della Carolina del Nord (tramite giornali e la radio) di ridurre il consumo di questi prodotti, durante quell'estate, gli abitanti del luogo diminuirono l' assunzione di zuccero del 90% e i casi di polio in quello stato nel 1949 diminuirono in egual misura.
(il Dipartimento della Salute dello Stato del Nord Carolina riportò 2.
498 casi documentati di polio nel 1948 e 229 casi nel 1949) L'anno successivo (1950) i produttori di gelati e bibite convinsero la popolazione che le scoperte di Sandler erano fittizie.
I consumi di zuccheri aumentarono molto e la polio ritornò ai livelli……"normali".
(Miller Bambini e vaccini pag. 22-23 Macro edizioni)

Nel 1943 lo studioso Dott. A. NEVEU scopriva che il CLORURO di MAGNESIO poteva bloccare l'insorgere della paralisi dovuta ai poliovirus e guarire completamente anche la forma più grave di poliomielite.
Esisteva una sola condizione: il cloruro di magnesio doveva essere somministrato nelle prime 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi e soprattutto non oltre il primo manifestarsi della rigidità nucale, primo segnale della paralisi.

Ecco la storia scritta dal Dott. Neveu di una sua piccola paziente, di 8 mesi:
lunedì, 2 settembre 1957: Florence vomita, la poliomielite si manifesta frequentemente, nei piccoli pazienti, con disturbi gastro-intestinali.
Martedì 3 settembre: la temperatura che al mattino è di 38,6 ° sale a 39°.
Mercoledì 4 settembre: la temperatura al mattino è di 39°, vomito.
Alle ore 9 Florence si lamenta.
Non può più muovere le braccia e può soltanto, a malapena, muovere le gambe.
Piange se la si tocca.
Il medico di famiglia, chiamato consiglia l'ospedalizzazione con la seguente motivazione: io sottoscritto Dott. C. certifico che la bambina Florence R. di otto mesi deve essere ospedalizzata per sindrome infettiva con paresi dei quattro arti, e principalmente degli arti superiori, la bambina deve essere isolata fino al termine degli esami clinici.
Poiché il mio collega -continua il Dott. Neveu- aveva parlato di possibile poliomielite, i genitori mi portarono due ore dopo la bambina.
Condizioni della bambina alle ore 11 di mercoledì 4 sett.: le braccia sono inerti, ricadono pesantemente quando le si solleva.
Le gambe e i piedi non si muovono quasi più.
La respirazione è difficoltosa, a scatti.
E' il momento di agire, altrimenti bisognerà ricorrere al polmone di acciaio già prima di sera.
Consiglio il seguente trattamento: somministrare ogni tre ore due cucchiai da caffe' di una soluzione di cloruro di magnesio essicato, nella proporzione di 20 grammi per 1000, dolcificato con poco zucchero in polvere.
Questo trattamento comincia a mezzogiorno.
Florence si è addormentata alle 13 e si risveglia alle 14,30.
Alle 15 prende due cucchiai da caffè della soluzione.
Due ore e mezza più tardi - alle 17,30 - Florence comincia a muovere i suoi arti paralizzati.
La temperatura è discesa a 36,4°.
La respirazione è tornata normale, la piccola Florence sorride alla madre.
Persiste tuttavia una certa rigidità dorsale.
La mamma, mi dirà più tardi.
"quando ho visto, in serata , la mia bambina ritornare alla vita, ho creduto di impazzire per la gioia".
Giovedì 5 settembre: la temperatura, al mattino è di 36,9°; alla sera è completamente liberata dalla paralisi.
Segnalo un fatto assai curioso relativo alla convalescenza della piccola ammalata: domenica 8 sett.: la temperatura rettale è di 35,4° al mattino e di 35,6 la sera.
Lunedì 9 settembre: La temperatura discende a 34,9° al mattino e risale a 35,2° la sera.
Poi la temperatura diventa regolare, fino allora erano stati somministrati alla bambina due cucchiai da caffè della soluzione di cloruro di magnesio, ogni tre ore.
Faccio continuare il trattamento al seguente modo: due cucchiai da caffè ogni sei ore.
Sabato 14 settembre: ritrovo una bambina normale.
By Raul Vergini - Curarsi con il magnesio - Red edizioni)

Questo esempio e tutti gli altri casi, che il Dott. Neveu segui con questi risultati, cercò di farli conoscere alla "scienza ufficiale" venne solo denigrato, ma riuscirono nel loro intento: non far conoscere alla popolazione che la poliomielite si poteva curare, con un prodotto che costava e costa pochissimo.
Tratto da: http://www.corvelva.org/menu/d_Vaccini obbligatori/d_Polio.aspx

Commento NdR: .....ma allora se, come indicato, la Poliomielite si cura con il Cloruro di Magnesio, la teoria del virus e' FALSA !

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POLIO e VACCINAZIONI per - Un po’ di storia

Continua da: Pag 1
+
Polio e Vaccini

La Poliomielite NON è stata assolutamente debellata. E non sarà eradicata.
Non c’è peggior cieco di chi non cercherà le proprie informazioni. E non c’è nessuno così cieco come la classe medica che crede ancora che la “polio” possa essere cancellato dalla faccia della terra.
“Ci arriveremo presto, ce lo dicono ogni giorno, se solo persisteremo nella diffusione della vaccinazione in tutto il mondo. Non vedremo mai più la polio, vero ?”
Dopo tutto, anche
Bill Gates affermava estasiato il 17 maggio 2011, in completa sintonia con l’OMS, “ci siamo quasi !”… Ben presto saremo in grado di proclamare lo sterminio di quella peste temuta chiamata POLIO.
C’è solo un problema, e cioè che anche Bill Gates è cieco e che l’OMS è VOLONTARIAMENTE cieca.
La maggior parte delle società semplicemente non si rende conto che dietro a tutto questo c’è un grosso problema, … semplicemente ci crede e basta !
La poliomielite è stata semplicemente ridefinita con vari nomi diversi.
E qui di seguito ne possiamo avere prova, semplicemente consultando il sito web dell’OMS stessa: ai seguenti link infatti potrete trovare i file “pdf” relativi alla polio e alla “paralisi flaccida acuta” per gli anni dal 1996 al 2010.

Come potete vedere dai dati ISTAT la poliomielite all’inizio del secolo era una malattia quasi sconosciuta.

Per la precisione prima dell’inizio di questo secolo la poliomielite era una malattia RARISSIMA, colpiva solo pochissime persone, e non era una delle malattie temute.
NdR: essa e' il risultato, come l'influenza spagnola, delle prime campagne di vaccinazioni per il Vaiolo !
Non dobbiamo dimenticare che moltissime persone non sono vaccinate per la poliomielite, e fino a poco tempo fa erano la maggioranza (i nati prima del 1950) eppure questo esercito di “untori” non ha dato fastidio a nessuno, ne' a neonati ne' ai vaccinati, ne' tra di loro.
La Poliomielite e' apparsa seriamente a cavallo del 1900 (NdR: quando c’era fame e freddo e SUCCESSIVAMENTE alle campagne di vaccinazione per il vaiolo), e solo in paesi che hanno usato il vaccino per il Vaiolo e solo successivamente e' poi esplosa nel resto del mondo solo DOPO le campagne vaccinali di “prevenzione”.
E’ un’ osservazione molto importante, questa malattia ha cominciato a manifestarsi sempre più spesso in coincidenza della vaccinazione anti vaiolo, per ciò molti ricercatori associano, questa vaccinazione, come causa dell’insorgenza del fenomeno della poliomielite.
La malattia Polio e' una delle tante forme di mieliti, cosi come le varie Meningiti, Sclerosi, Distrofie, ecc..

Alcuni fattori hanno reso questa malattia un flagello, tra cui il cambio di alimentazione da integrale a raffinata, l’uso dello zucchero, e altro elemento che ha favorito fortemente l’insorgere delle epidemie di poliomielite e' stata l’impossibilita' da parte delle mamme di allattare i propri figli, per cui questi non avevano gli anticorpi, erano indeboliti e predisposti a contrarre le malattie.
Per farvi un esempio concreto: I batteri “buoni” nell’intestino del bambino producono una sostanza acida, che inibisce la crescita di batteri patogeni.
Il latte artificiale neutralizza quest’acido cosa che non fa il latte materno.
Di conseguenza, in presenza di latte artificiale possono svilupparsi batteri che causano malattie.
By Dott J. Newman Pediatra consulente UNICEF -Mothering- 1997 primavera

Noi ci chiediamo come mai non sono andati a risolvere questi problemi, per riportare e debellare questa malattia.
I dati che vengono comunemente presentati e che sono conosciuti al grande pubblico sono……lasciamo a voi i commenti.

Osservando il primo dato si nota che il grafico inizia da in picco molto alto, ignorando in questo modo la parte prima, che mostrava precedentemente dei picchi minori, come mai questa scelta ?

Un grafico così non da nessun dato statistico.
Perche' dei dati siano considerati tali, si deve avere una continuita' di riferimenti.
Ora e' opportuno, sottolineare che fino al 1955, veniva considerata poliomielite qualunque sintomo di paralisi che durava 24 ore.
Dopo l’introduzione della vaccinazione, e per far risultare che questa funzionava, venne varata una nuova metodica per la registrazione dei casi di poliomielite.
La poliomielite era tale, e veniva registrata, se la paralisi persisteva per 60 giorni.

Questa incongruenza nel compilare le statistiche le rendono di per se inaffidabili, comunque un dato rimane inconfutabile: dopo l’introduzione della vaccinazione ci fu un’ aumento dei casi di poliomielite sproporzionato, anche se sono stati tolti tutti i casi di paralisi che prima rientravano nella statistica.

Altra osservazione molto importante: la vaccinazione e' diventata obbligatoria, in Italia nel 1966, quando la malattia era praticamente sparita, però si vantano che e' stato il vaccino.
Per essere precisi si segnala che nel 1964 ci fu una campagna vaccinale molto forte osservate bene il periodo, era in fasce ascendente o discendente? Tutti riescono a vincere al super enalotto dopo che sono stati estratti i numeri e si conoscono, ma………non si può più giocarli…… non vi sembra la stessa cosa?

La poliomielite e' una malattia incurabile ?
Alcuni ricercatori avevano gia' trovato dei metodi semplici per affrontare questa malattia:

Nel 1948, durante il culmine dell’epidemia di poliomielite, il dott. BENJAMIN SANDLER, un esperto alimentarista dell’OTEEN VETERANS’ HOSPITAL, descrisse dettagliatamente il rapporto tra poliomielite e un eccessivo consumo di zuccheri e di amidi.
Preparò una documentazione dove dimostrava che nei paesi con un consumo di zucchero pro capite più elevato l’incidenza della poliomielite era maggiore, asserì che tali “CIBI” disidratano le cellule e sottraggono calcio ai nervi, muscoli, ossa e denti, una grave deficienza di calcio PRECEDE la poliomielite.
Durante l’estate la poliomielite colpisce maggiormente, sono i mesi in cui si consumano più zuccheri (gelati, bibite, ecc.)
Nel 1949, prima dell’inizio della stagione della polio, il Dott. Sandler avvertì gli abitanti della Carolina del Nord (tramite giornali e la radio) di ridurre il consumo di questi prodotti, durante quell’estate, gli abitanti del luogo diminuirono l’assunzione di zucchero del 90% e i casi di polio in quello stato nel 1949 DIMINUIRONO in egual misura.
(il Dipartimento della Salute dello Stato del Nord Carolina riportò 2.498 casi documentati di polio nel 1948 e 229 casi nel 1949)
L’anno successivo (1950) i produttori di gelati e bibite convinsero la popolazione che le scoperte di Sandler erano fittizie.
I consumi di zuccheri aumentarono molto e la polio ritornò ai livelli……”normali”.
By Miller Bambini e vaccini pag. 22-23 Macro edizioni

Nel 1943 lo studioso Dott. A. NEVEU scopriva che il CLORURO DI MAGNESIO poteva bloccare l’insorgere della paralisi dovuta ai poliovirus e guarire completamente anche la forma più grave di poliomielite.
Esisteva una sola condizione: il cloruro di magnesio doveva essere somministrato nelle prime 48 ore dalla comparsa dei primi sintomi e soprattutto non oltre il primo manifestarsi della rigidita' nucale, primo segnale della paralisi.

Ecco la storia scritta dal Dott. Neveu di una sua piccola paziente, di 8 mesi:

Lunedì, 2 settembre 1957: Florence vomita, la poliomielite si manifesta frequentemente, nei piccoli pazienti, con disturbi gastro-intestinali.
Martedì 3 settembre: la temperatura che al mattino e' di 38,6 ° sale a 39°.
Mercoledì 4 settembre: la temperatura al mattino e' di 39°, vomito.
Alle ore 9 Florence si lamenta.
Non può più muovere le braccia e può soltanto, a malapena, muovere le gambe.
Piange se la si tocca.
Il medico di famiglia, chiamato consiglia l’ospedalizzazione con la seguente motivazione: io sottoscritto Dott. C. certifico che la bambina Florence R. di otto mesi deve essere ospedalizzata per sindrome infettiva con paresi dei quattro arti, e principalmente degli arti superiori, la bambina deve essere isolata fino al termine degli esami clinici.
Poiche' il mio collega -continua il Dott. Neveu- aveva parlato di possibile poliomielite, i genitori mi portarono due ore dopo la bambina.
Condizioni della bambina alle ore 11 di mercoledì 4 sett.: le braccia sono inerti, ricadono pesantemente quando le si solleva.
Le gambe e i piedi non si muovono quasi più.
La respirazione e' difficoltosa, a scatti.
E’ il momento di agire, altrimenti bisognera' ricorrere al polmone di acciaio gia' prima di sera.
Consiglio il seguente trattamento: somministrare ogni tre ore due cucchiai da caffe' di una soluzione di cloruro di magnesio essicato, nella proporzione di 20 grammi per 1000, dolcificato con poco zucchero in polvere.
Questo trattamento comincia a mezzogiorno.
Florence si e' addormentata alle 13 e si risveglia alle 14,30.
Alle 15 prende due cucchiai da caffe' della soluzione.
Due ore e mezza più tardi -alle 17,30- Florence comincia a muovere i suoi arti paralizzati.
La temperatura e' discesa a 36,4°.
La respirazione e' tornata normale, la piccola Florence sorride alla madre.
Persiste tuttavia una certa rigidita' dorsale.
La mamma, mi dira' più tardi.
“quando ho visto, in serata , la mia bambina ritornare alla vita, ho creduto di impazzire per la gioia”.
Giovedì 5 settembre: la temperatura, al mattino e' di 36,9°; alla sera e' completamente liberata dalla paralisi.
Segnalo un fatto assai curioso relativo alla convalescenza della piccola ammalata: domenica 8 sett.: la temperatura rettale e' di 35,4° al mattino e di 35,6 la sera.
Lunedì 9 settembre: La temperatura discende a 34,9° al mattino e risale a 35,2° la sera.
Poi la temperatura diventa regolare, fino allora erano stati somministrati alla bambina due cucchiai da caffe' della soluzione di cloruro di magnesio, ogni tre ore.
Faccio continuare il trattamento al seguente modo: due cucchiai da caffe' ogni sei ore.
Sabato 14 settembre: ritrovo una bambina normale.
By dott. R. Vergini – Curarsi con il magnesio - Red edizioni

Questo esempio e tutti gli altri casi, che il Dott. Neveu segui con questi risultati, cercò di farli conoscere alla “scienza ufficiale” venne solo denigrato, ma riuscirono nel loro intento: non far conoscere alla popolazione che la poliomielite si poteva curare, con un prodotto che costava e costa pochissimo.

Nuovi successi

Nel 1943, il dott. Neveu viene a conoscenza di un caso di poilomielite nel comune di Breuil-Magne'.
La vittima e' una ragazza di 17 anni, Jeanne P., che viene ricoverata d’urgenza all’ospedale di Rochefort-sur-Mer, dove viene trattata col siero di convalescente.
Dopo numerose sedute di massaggi e di elettricita', lascia l’ospedale con una paralisi definitiva del piede sinistro ed una astrofia della gamba sinistra.
Sei settimane dopo questo primo caso, nello stesso paese, se ne presenta un secondo: conoscendo il caso il dott. Neveu decide di provare il cloruro di magnesio, incoraggiato dal fatto che aveva trattato, con risultati interessanti, alcuni casi di malattia di Carre' (la polio dei cani).
Ma lasciamo che sia lo stesso Neveu a raccontarci il caso.

“Domenica 26 settembre 1943, nella mattinata, Jean-Claude B., di 4 anni, entra bruscamente nella malattia.
Non può appoggiarsi sulla gamba sinistra e piange.
A mezzogiorno rifiuta il cibo.
Il nonno, che conosceva la storia della vicina Jeanne P.
, in trattamento all’ospedale per poliomielite, e' molto inquieto, e mi chiede se e' necessario ricoverare anche suo nipote.
Lo rassicuro.
Preparò la soluzione seguente:
- Cloruro di magnesio essiccato gr 5
- Acqua comune 250 cm cubici
E ne somministro al bambino, per via orale, una prima dose di 80 cm³ alle ore 13.
Lo rivedo alle 16.
La temperatura rettale e' 39,5.
La paralisi della gamba sinistra e' completa.
Gli faccio prendere una seconda dose di 80 cm ³, poi dico ai genitori di somministragli il resto della soluzione tre ore più tardi, alle 19.
L’indomani mattina, la febbre e la paralisi sono scomparse.
Tutto e' rientrato nell’ordine.
Jean-Claude e' guarito.”

Fino al 1949, Neveu non tratta altri casi e, alle Giornate Terapeutiche di Parigi del 1947 porta la seguente relazione del suo unico caso: “Poliomielite: non ne ho trattato che un solo caso, durante l’epidemia del 1943, ma e' molto netto.
Si trattava di un bambino di 4 anni che era gia' paralizzato alla gamba sinistra quando gli feci iniziare il trattamento.
Questo piccolo malato fu rapidamente e completamente guarito col cloruro di magnesio”.

Neveu, nel suo volume “Prevenir et guerir la poliomyelite”, espone 20 casi guariti col metodo citofilattico, e ricorda i principali segni della malattia, che sono:

1. malessere generale, stanchezza, indolenzimento, cefalea, febbre
2. angina, rigidita' dolorosa della nuca
3. apparizione delle paralisi, generalmente alla caduta della febbre.

Egli inoltre precisa che il “trattamento citofilattico della poliomielite deve essere considerato come un trattamento d’urgenza, che non va differito, alla stregua dell’intervento chirurgico in un caso di ernia strozzata.
Sara' quindi necessario che il trattamento sia cominciato ai primi segni succitati, senza attendere le paralisi, che traducono una lesione della corna anteriore del midollo spinale; in ogni caso non bisogna attendere oltre l’apparizione della prima paralisi.
Non tutte le angine sono evidentemente il primo segno di una poliomielite, ma quando questa angina si accompagna a rigidita' dolorosa della nuca e, soprattutto, un po’ più tardi, a rigidita' dolorosa della colonna vertebrale, non bisognera' attendere oltre per iniziare il trattamento”.

Le osservazioni citate da Neveu in quest’opera e nel suo “La polio gue'rie”, ci provano che, se la terapia e' iniziata tempestivamente, possiamo sperare in una guarigione totale e rapida (in genere entro 48 ore).
Purtroppo le cose cambiano se il trattamento e' iniziato tardivamente, perche' la gravita' del male aumenta col passare del tempo e, soprattutto, la distruzione della sostanza nervosa del midollo lascia delle cicatrici sclerotiche pressoche' impossibili da trattare, sia medicalmente che chirurgicamente.

“Comunque – aggiunge Neveu – il trattamento citofilattico sara' ancora consigliato.
Il malato assorbira' una dose ogni 6 ore per qualche giorno, poi ogni 8 ore, poi ogni 12 ore, per tempi molto lunghi.
Questo trattamento sara' seguito in tutti i casi cronici, con la speranza di migliorare la situazione, sapendo, però, che le possibilita' di recupero saranno tanto più ridotte quanto più sono vecchie le paralisi.”

Nella pratica, Neveu ci ha dimostrato una azione interessante del cloruro di magnesio in diversi casi le cui sequele risalivano anche a due mesi e, in un caso, addirittura a quattro.

Dal testo “Pre'venir et guerir la poliome'lite” estraiamo il caso seguente:

“T. Remy, 27 anni, coltivatore.
Dopo qualche giorno di malessere, cefalea e dolori lombari, il malato ebbe, il venerdì 17 ottobre 1952, un’elevazione febbrile a 38,9°.
Si lamenta per la testa, la nuca e la regione lombare.
La domenica seguente, alla caduta della temperatura, restò paralizzato alle due membra inferiori ed al braccio destro.
Entrò all’ospedale di Niort, dove fu trattato per otto giorni con iniezioni, bagni salati ed elettricita'.
In seguito fu ospedalizzato a Saintes per riavvicinarlo alla famiglia, per tre settimane, con lo stesso trattamento e senza alcun risultato apprezzabile. Fu allora rinviato a casa. Io vengo consultato il 19 novembre 1952. Il malato ha le due membra inferiori ed il braccio destro pressoche' completamente paralizzati. Non può ne' alzarsi, ne' stare in piedi, ne' usare il braccio. Faccio iniziare il trattamento : 125 cm³ della soluzione di cloruro di Mg ogni sei ore.
Queste dosi sono qualche volta diminuite a causa del disturbo intestinale causato dal sale di magnesio. Dopo aver bevuto 10 litri della soluzione, il malato ottiene un miglioramento molto netto del suo stato. Può servirsi del braccio che era paralizzato. Le gambe sono in miglioramento.
Il malato prende allora 125 cm³ di soluzione tre volte al dì. 9 febbraio 1953: progressi molto sensibili. Può servirsi molto meglio del braccio destro. Può radersi.
Possono farlo camminare sostenendolo sotto le ascelle. Il trattamento e' continuato due volte al giorno.
18 marzo 1953: il miglioramento continua. Il malato cammina da solo con le stampelle. Era dimagrito dodici chili durante la malattia; ne ha ripresi nove con il trattamento citofilattico. Stesso trattamento: 125 cm³ mattina e sera.
24 giugno 1953: durante questi ultimi tre mesi i progressi sono stati più lenti. Comunque ha ripreso altri 5 Kg, 14 in tutto.
Cammina sempre con le stampelle, ma con più sicurezza. Continua lo stesso trattamento.
Vediamo che i progressi ottenuti nei primi 4 mesi di terapia (malato trattato con un mese di ritardo) non sono stati di molto superati.
Tuttavia, il miglioramento molto importante ottenuto in questi primi quattro mesi dello stato di questo paziente, restituito, dopo un mese di ospedale, pressoche' completamente infermo alla sua famiglia, mostra molto bene l’azione favorevole del cloruro di Mg nel trattamento della poliomielite.
Ho rivisto il malato il 12 settembre 1955. I progressi sono continuati molto lentamente. Ha abbandonato le stampelle. Cammina aiutandosi con un bastone, senza troppa difficolta'.”


L’ostruzionismo continua

Dal 1943, anno in cui aveva constatato che il cloruro di magnesio poteva guarire anche la poliomielite, al 1957, anno in cui uscì “Prevenir et guerir la poliomyelite”, il dott. Neveu aveva invano cercato, con tutte le sue forze, di propagandare il metodo.
Ne' i successi registrati da parecchi altri medici, ne' la campagna condotta da “La Vie Claire”, potevano rompere il muro del silenzio.
Il Prof. Delbet era morto, e non c’era più speranza di presentare una nuova comunicazione all’Accademia.
Nessuna rivista o societa' medica segnalò l’uscita del libro di Neveu.
Anzi, il Prof. Lepine, dell’Istituto Pasteur, scrisse su “La Republique du Centre”: “Abbiamo sperimentato, nel mio laboratorio, il sedicente trattamento del Dott. Neveu, come facciamo con tutti i trattamenti, senza eccezione, che vengono proposti per la prevenzione o il trattamento della poliomielite.
Io affermo, con l’esperienza di trent’anni di ricerche ininterrotte su questo argomento, che il trattamento del dott. Neveu e' sprovvisto di ogni efficacia nella poliomielite.
Farsi l’apostolo di un metodo che poggia su delle teorie inconsistenti ed il cui fallimento e' costante, e' rendersi complici di una vera e propria truffa morale nei confronti delle famiglie.”

In un articolo sulla “Gazette de Lausanne” del 10.6.1959, lo stesso Prof. Lepine scrisse: “affermare alle famiglie che esse possono, venuto il momento, guarire la polio con un metodo semplice (somministrazione di un sale di magnesio), quando l’inefficacia totale di ques6to metodo e' ampiamente dimostrata, costituisce una pura e semplice truffa morale.”

F. Delarue ci narra il seguito della vicenda: “Clerc, tramite “La Vie Claire”, propose allora che la questione venisse risolta da un giurì d’onore, composto equamente da medici scelti dalle due parti.
Si dovevano poi scegliere, tra i malati di un ospedale, un certo numero di casi di polio accertati, senza contestazione, da ogni membro del giurì; poi il Dott. Neveu li avrebbe curati.
Se avesse fallito, il fallimento sarebbe stato reso noto, e il metodo Neveu, riconosciuto erroneo, si sarebbe perso nell’oblio.
Ma se fosse riuscito a guarirli, come egli si diceva convinto, allora si sarebbe dovuto far conoscere ovunque il metodo, perche' nessun malato fosse privato della speranza di guarire.
Il Dott. Neveu rispose subito che questo era il suo augurio più sincero, e si disse pronto a sostenere la prova. Il Prof. Lepine negò di voler accusare il Dott. Neveu, affermò di aver sperimentato il metodo nel suo laboratorio e rifiutò il giurì d’onore, ritenendo superflua ogni ulteriore sperimentazione.

Una risposta di ben poco valore, se si pensa che Neveu aveva guarito anche Rosine C., nipote del Dott. Rene' B., dell’Istituto Pasteur, grande amico di Lepine; e che si trattava di proteggere dei bambini dalla morte o dalla paralisi… se l’illustre medico non aveva tempo da dedicare all’accertamento della verita', perche' aveva preso l’iniziativa di mettere in guardia l’opinione pubblica dal trattamento di colui che si faceva apostolo di una “pura e semplice truffa morale”? Era l’occasione buona per smentirlo e, contemporaneamente mettere in ridicolo i mercanti di illusioni che, senza averne i titoli, guariscono, mentre la scienza, con tutto il suo gigantesco arsenale, fallisce miseramente !

Perche' non e' stata colta ?
Perche' non e' stato costretto al silenzio un avversario pieno di pretese? Il rifiutarsi, di fronte alle testimonianze di guarigione portate da diversi medici, di porre fine alle polemiche con una sperimentazione scientifica ineccepibile, se e' vero che il metodo del Dott. Neveu guarisce la polio, non costituisce forse una pesante responsabilita' per il Prof. Lepine In seguito, nel 1964, la vaccinazione antipolio e' stata resa obbligatoria, gli istituti ed i servizi di rieducazione si sono moltiplicati, ma non e' stato proposto nessun trattamento per la cura della poliomielite.
I piccoli poliomielitici curati con i grandi mezzi della Medicina Ufficiale continuano a patire le terribili conseguenze; quelli che vengono curati con poche lire di cloruro di Magnesio, sembra che continuino a guarire perfettamente.”

Altre Malattie

Il Dott. Neveu non si accontentò di curare, col cloruro di magnesio, la difterite e la polio, ma lo utilizzò con successo in molte altre malattie.
Neveu non era un professore universitario, non aveva tempo da dedicare ad esperimenti, analisi, a redarre i suoi lavori; egli era un medico di campagna, con una clientela molto numerosa che lo assorbiva completamente; per dedicare ad ogni malattia uno studio simile a quello fatto per la difterite, non gli sarebbe bastata una vita intera.
I detrattori del metodo citofilattico potranno facilmente accusarci per la mancanza di statistiche, di dati sperimentali, di analisi di laboratorio che confermino le diagnosi, e quindi contestare ogni validita' al metodo.
In risposta a costoro possiamo solo sottoscrivere ciò che R.P.J. Favier scrisse nella prima edizione del suo “Equilibre mineral et sante'” (Parigi, Ed Dangles 1951):

” Noi non pretendiamo di portare una soluzione definitiva al problema dell’azione terapeutica del cloruro di magnesio nelle malattie infettive… Ben lontani dal presentare il nostro lavoro come qualcosa di definitivo, di completo, vorremmo che fosse una base di partenza per nuove ricerche.
Ma, attendendo i progressi futuri di questa terapeutica e le approvazioni ufficiali di coloro che sono qualificati per darle, pensiamo che il cloruro di magnesio, somministrato secondo la posologia del Dott. Neveu, sia capace di rendere, gia' da ora, dei grandi servigi; che possa migliorare l percentuali di guarigione, sia nell’uomo che negli animali, in un gran numero di malattie infettive e, poiche' e' assolutamente senza pericolo, e non si oppone all’uso simultaneo dei trattamenti usuali, abbiamo ritenuto che non potevamo permetterci di attendere, per farlo conoscere, che fosse possibile proporre un lavoro meno imperfetto.

Troppe vite avrebbero pagato il nostro ritardo.
L’elenco delle malattie che segue non pretende di essere completo, probabilmente molte altre malattie possono cedere al trattamento citofilattico correttamente applicato.
Qui citeremo solo quelle per le quali la pratica, soprattutto del Dott. Neveu, ma anche di altri medici e nostra, ha dimostrato un efficacia notevole.
Ci auguriamo che questo sia solo l’inizio, uno stimolo a cercare nuove e proficue applicazioni del cloruro di magnesio in medicina.
 

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COSA ci HA REGALATO il VACCINO per la POLIOMIELITE
?

La poliomielite innanzi tutto. Si il vaccino per la poliomielite può tranquillamente scatenare la polio. In che quantita' ?
Realmente nessuno lo sa !
Anche perche': “Calcolando allora che in media la coorte annuale di nuovi nati in Italia sia di circa 580.000, negli ultimi 14 anni (1981-95) si sarebbero verificati: 1 caso di paralisi vaccino- associata per 4.000.000 di nuovi nati (ovvero 4.000.000 di dosi) ed 1/12.000.000 per dosi successive.
Come si vede, nel caso dei primo vaccinati, si tratta di una media molto più bassa di quella riportata dalla WHO per gli altri paesi che usano il vaccino Sabin: si può solo ipotizzare che alcuni casi siano sfuggiti, oppure non sia stato possibile effettuare una diagnosi certa a causa di un non corretto prelievo dei campioni biologici da esaminare.
(Istituto Superiore di Sanita' -Eradicazione della poliomielite e sorveglianza delle paralisi flaccide in Italia- Rapporti ISTISAN 96/22)

Se questi dati li leggiamo su un rotocalco di baggianate, può andare bene, ma che questi siano i dati del Ministero della Sanita' e' solo da vergognarsi.
Non sanno quanti casi reali di poliomielite da vaccino ci sono in Italia.
In questo modo i cittadini sono “fregati” due volte: primo non sanno perche' loro figlio sia ammalato, secondo non vengono risarciti.
Comunque continuano a diffondere dati falsi (bisogna pur convincere la gente a farsi vaccinare) affermando che ci può essere un caso di poliomielite ogni 6-700.000 prime dosi cosa che e' assolutamente falsa.
In tre anni (1996-97-98) sono stati accertati ben 9 casi di paralisi poliomielitica da vaccino.
In Italia nascono circa 500.000 bimbi anno per tre = 1.500.000.
Per ciò 1 caso ogni 166.000 bimbi, e gli altri? Considerando che la FDA ha dichiarato che viene segnalato 1 caso ogni 10 di danno da vaccino (Miller Immunization theory vs. reality: Espose on vaccinations ISBN 1-881217-12-4)

Importante e' osservare che questi dati non interessano a nessuno.
Nell’ ultimo opuscolo di “pubblicita'” alle vaccinazioni, fatto dalla Regione Veneto, dal titolo “Le vaccinazioni nell’infanzia -perche', quando, come informazioni per i genitori-” edito nell’aprile 2000, che i dati statistici siano contradittori e inesatti, e che la realta' sia un’altra, non ha interessato a nessuno.
Anzi a pagina 9 viene scritto: ” Il rischio di paralisi da vaccino, che era soprattutto a carico della prima dose (1 caso ogni 750.
00 dosi) e' stato ancora ridotto con la vaccinazione sequenziale.
Se queste cose vengono scritte da un venditore di vaccini, lo “capiamo”, ma tra gli autori troviamo ULSS 1 Belluno “Servizio Igiene e Sanita' Pubblica”.
Questi hanno mai saputo dei poliomielitici da vaccino negli ultimi anni? Prof.
Ruggero D’Elia, consulente del Tribunale dei Minori esperto in malattie infettive, anche lui certamente non sa niente, però esprime i suoi pareri per conto del Tribunale dei Minori.
E noi genitori dovremmo fidarci di questo?

Ma non e' finita, riteniamo più allarmanti le dichiarazioni di Lucia Fiore “direttore del Reparto enterovirus del Laboratorio di virologia dell’Istituto Superiore di Sanita'” (le scienze 373//09/1999 pag. 29-30)
00 soggetti che ricevono la prima dose di vaccino> (non riusciamo a trovare dove la Regione Veneto abbia trovato 750.000) Quello che non riusciamo a capire e' che nel medesimo articolo, la stessa, afferma “negli ultimi anni si sono verificati 7 casi di poliomielite in soggetti sottoposti alla vaccinazione”.
Come mai non riporta la statistica italiana, ma solo quella dell’ OMS.

Forse, in questo modo sperano che la gente non si informi?
Tanto non sono i loro figli ma, si tratta del tuo, e solo del tuo figlio.

Non e' finita: i genitori dei bambini poliomielitici da vaccino, hanno portato un bel po’ di scompiglio al Ministero della Sanita', che e' intervenuto “prontamente” cambiando il calendario vaccinale per l’antipolio (D.L. 7/4/1999 G.U. 87 del 15.4/.1999) Non più 4 dosi di Sabin, ma le prime due Salk e le altre due Sabin, peccato che negli Usa dal gennaio 2000 non venga più utilizzato il vaccino Sabin, per precauzione, come al solito da noi si arriva dopo.

Un dato molto interessante e' stata la recente vaccinazione anti poliomielite in Albania all’inizio del 1996 ci fu una campagna vaccinale in Albania con la distribuzione di 800.000 dosi di vaccino, il risultato definitivo, realmente non si conosce, ma alcuni dati sono filtrati.
Il risultato parziale e' di otto morti (ISS rap.
Epidemia Polio Albania 23/9//96) e 158 paralitici.
Vi invitiamo a fare alcune divisioni per rendervi conto il tasso di incidenza funesto che ha questa vaccinazione.
In Albania erano alcuni anni che non si praticava la vaccinazione a tappeto e non c’erano epidemie questa e' scoppiata dopo la vaccinazione.

Anche gli USA hanno avuto questo problema

Se qualcuno ancora vuole ringraziare questo vaccino, “per aver salvato l’umanita'“, ricordiamo loro il regalo che ha lasciato alle successive generazioni

I primi 150.000.000 di dosi di vaccino erano contaminate dal SV40 un virus della scimmia che scatena tumori: tumori cerebrali, osteosarcomi, mesoteliomi.
Tre tipi di tumori in continuo aumento.
Questo virus e' entrato nel genoma umano e si trasmette da padre/madre in figlio.
Secondo uno studio americano il 25% della popolazione Italiana ha questo virus nel sangue.
(Nexus n°19 pag.19/22)

Forse era meglio una polio che si poteva curare che un cancro....

In questa intervista il Dr. Maurice Hilleman rivela alcune rivelazioni sorprendenti. Egli ammette che la Merck vaccini, una delle compagnie farmaceutiche che producono vaccini, e specificatamente quello per la Polio, che essa produceva, erano stati deliberatamente contaminato con lo SV40, un virus di scimmia verde africana (sulle cui colture si produceva il vaccino), che con-scatenano il cancro !

ITALIA
Casi di PFA (Paralisi Flacida Acuta - AFP - che e' una forma di Polio – sono tutti soggetti vaccinati per la Polio)
, notificati in Italia, nel 2005 (dati tratti da salute.gov.it)

Regione

Casi

segnalati

% casi

segnalati

Incidenza*

Casi attesi

Piemonte

3

4,1

0,6

5

Valle d'Aosta

0

0,0

-

0

Lombardia

9

12,3

0,7

12

T.A.A

0

0,0

-

2

Veneto

2

2,7

0,3

6

FVG

1

1,4

0,7

1

Liguria

4

5,5

2,3

2

E.Romagna

2

2,7

0,4

5

Toscana

1

1,4

0,2

4

Umbria

1

1,4

1,0

1

Marche

3

4,1

1,5

2

Lazio

7

9,6

1,0

7

Abruzzo

3

4,1

1,7

2

Molise

0

0,0

-

0

Campania

9

12,3

0,9

10

Puglia

17

23,3

2,6

7

Basilicata

0

0,0

-

1

Calabria

1

1,4

0,3

3

Sicilia

6

8,2

0,7

8

Sardegna

4

5,5

1,8

2

Totale Italia

73

100,0

0,89

82

Ed i casi sono in aumento continuo, di anno in anno, specie nei bambini e nei giovani vaccinati, senza contare le altre patologie contratte DOPO i vaccini, tipo le meningiti, autismo, disfunzioni dello sviluppo, malattie gastroenteriche, autoimmuni allergie, asma, celiachie, ecc., ecc.

TROVATO un meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello  ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per contro la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e' considerata il «portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di qualsiasi vaccino, anche nel cervello:

I Macrofagi molte volte trasportano le sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti i tessuti del corpo, ecco una descrizione del  meccanismo:
L'alluminio (od altri metalloidi tossici, ad esempio il Thiomersal) contenuto in vari Vaccini esempio: influenza, esavalente  comprese, viene trasportato nel cervello dai macrofagi .... e cio' spiega il meccanismo della cosiddetta SIDS o morte nella culla, che nei fatti e' una danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:  ciò che in realtà accade è che un tipo di globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF) ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi") gli AANs prima che si sciolgano. (
Aluminum Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un comportamento normale per MF.
La loro funzione principale è la fagocitosi cioè la capacità di inglobare nel loro citoplasma particelle estranee, anche nanoparticelle, compresi i microrganismi (batteri e funghi estranei), e di distruggerle. Inoltre, fatto importante da tenere in considerazione in  questi casi, secernono citochine ad attività proinfiammatoria e presentano l'antigene ai linfociti T-CD4.
Quando MFs rilevano batteri o altri agenti patogeni, i loro campi magnetici li invitano ad ingerire gli agenti patogeni, e distruggerli con gli enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule del sistema immunitario circa il patogeno introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta all'interno degli MF, si sciolgono lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e causano nei MF a far fuoriuscire lentamente alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono altamente contaminati con l'alluminio o con altri metalli tossici e nanoparticelle ingerite, e li diffondono ovunque vanno. E vanno in tutto il corpo. MFs generalmente non viaggiano nel sangue, il che spiega il motivo per cui non si trova nel sangue l'alluminio dopo la vaccinazione
, perche' gli MF viaggiano attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di viaggiare attraverso la barriera emato-encefalica (BBB). Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono come un cavallo di Troia e trasportano le AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché il cervello è molto sensibile all' alluminio.
Senza contare le possibili microischemie (vedi le scoperte del Dott. Andrew Moulden) che possono intervenire nella microcircolazione, soprattutto cerebrale od in altri luoghi...per il fatto che i globuli bianchi e di conseguenza i macrofagi nel loro processo di fagocitosi, (ingestione delle sostanze tossiche vaccinali) possono generare,.... inoltre i macrofagi secernono, nella loro azione quando hanno ingerito le sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni.... con tutte le conseguenze del caso, polio = paralisi, distrofie, meningiti, sclerosi, infiammazioni croniche, gastroenteriti croniche, ecc....fino alla morte nella culla = SIDS !!
 

Qui nel diagramma, viene spiegato nei particolari il tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/

 

Il problema della Paralisi flaccida acuta (chiamata impropriamente "non-poliomielite" per far quadrare le statistiche della fasulla "scomparsa" della polio....oggi viene chiamata..  AFP....infatti la Polio e' scomparsa nei nomi....non fra la popolazione !)
Quella paralisi e' nominata cosi, per far credere che la Polio sia scomparsa....e per far quadrare le statistiche sulla Polio che e' "sparita" si, ma nascosta sotto altri nomi...

E' stato riportato nel Lancet che l'incidenza di AFP, soprattutto non-polio AFP è aumentato esponenzialmente in India dopo un vaccino per la poliomielite ad alta potenza è stato introdotto (25) Grassly e colleghi hanno suggerito, in quel momento, che l'aumento di AFP è il risultato di uno sforzo deliberato per intensificare la sorveglianza e la segnalazione in India (26) . 
Il Programma Polio sorveglianza nazionale ha sostenuto che l'aumento del numero erano dovuti a segnalazioni di lieve entità (27) . 

Tuttavia, nel 2005, un quinto dei casi di non-poliomielite AFP nello stato indiano di Uttar Pradesh (UP) sono stati seguiti dopo 60 giorni. 35,2% sono stati trovati ad avere paralisi residua e l'8,5% era morto (rendendo la totale paralisi residua o di morte - 43,7%) (28) . Sathyamala ha esaminato i dati provenienti da l'anno successivo e ha dimostrato che i bambini che sono stati identificati con i non-poliomielite AFP avevano più di due volte il rischio di morire rispetto a quelli con infezione da polio selvaggio (27) .
 
I dati provenienti da India sul controllo della polio in 10 anni, disponibili dal Progetto Polio , ora è stato compilato e reso disponibile on-line per essere esaminato dagli epidemiologi e statistici (29) .
Questo dimostra che i non-polio AFP aumenta il tasso in proporzione al numero di dosi di vaccino polio ricevuti in ciascuna zona.
A livello nazionale, il tasso di AFP non-polio è ora 12 volte superiore a quello previsto. Negli stati di Uttar Pradesh (UP) e Bihar, che hanno il polso della poliomielite arrotonda quasi ogni mese, il tasso di AFP non-polio è 25- e 35 volte superiore rispetto alle norme internazionali.
La relazione tra il tasso di AFP non-polio è curvilinea con un più forte aumento oltre sei dosi di OPV in un anno. Il tasso di AFP non-polio durante le migliori correlati anno alle dosi cumulative ricevuto nei precedenti tre anni. Association (R2) del tasso di AFP non poliomielite con dosi OPV ricevute nel 2009 è stato del 41,9%. Sommando dosi ricevute dal 2007 è aumentato l'associazione (R2 = 55,6% p <0.001) (30) . Densità di popolazione non ha mostrato alcuna associazione con il tasso di AFP non-polio, anche se altri hanno suggerito che è legato alla poliomielite AFP (31) .
  
L'incidenza internazionale di non-poliomielite AFP si dice che sia da 1 a 2 / 100.000 nelle popolazioni di sotto dei 15 anni (32 , 33) .
Il benchmark buona sorveglianza è la capacità di rilevare un caso di AFP per 100.000 bambini anche in assenza di polio (34) .
Nel 2011, un ulteriore 47.500 bambini sono stati di recente paralizzati nel corso dell'anno, al di sopra dello standard 2 / 100.000 non-polio AFP che è generalmente accettato come la norma. (32 , 33) . 

E' triste che, anche dopo la sorveglianza meticolosa, questo grande eccesso di incidenza di paralisi non è stato studiato come un possibile segnale, né qualsiasi sforzo fatto per cercare di studiare il meccanismo di questo scatto in non-polio AFP.
Questi risultati indicano la necessità di una valutazione critica per trovare i fattori che contribuiscono alla crescita in non-polio AFP con aumento dosi OPV - forse guardando l'influenza di variazioni di deformazione della entero-patogeni indotta dal vaccino proposta praticamente una volta al mese .
Dal punto di vista dell'India l'esercizio è stata estremamente costosa sia in termini di sofferenza umana e in termini monetari. 
Si è tentati di ipotizzare quello che avrebbe potuto essere raggiunto se il 2,5 miliardi di $ spesi per tentare di eradicare la polio sono stati spesi per l'acqua e servizi igienico-sanitari e di immunizzazione di routine. 

Fonte: http://www.issuesinmedicalethics.org/index.php/ijme/article/view/110/1065

Commento:
Questo studio prova la evidente correlazione fra vaccinazione antipolio e la paralisi flaccide acute,  nominate non polio, ma AFT, che pero' danno gli stessi sintomi.
Gli autori pongono seri dubbi sulla vaccinazione antipolio e ipotizzano che i costi per la gestione delle migliaia di AFT sarebbero stati molto minori rispetto a creazione per esempio di acqua potabile e migliori servizi igienici....per cui la eradicazione della Polio è un FALSO mito !
Fonte: http://www.issuesinmedicalethics.org/index.php/ijme/article/view/110/1065
By Salvatore Morelli - Tratto da: https://www.facebook.com/groups/1480253308858577/

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AIDS

Nuova tesi: Aids trasmesso dalla scimmia all’uomo tramite il vaccino per la polio

New York -Il virus dell’Aids potrebbe essere stato trasmesso dalla scimmia all’uomo con un vaccino per la polio usato negli anni 50, secondo l’ipotesi formulata da alcuni specialisti americani.
Robert Bohamon virologo molecolare e presidente di un’azienda farmaceutica che produce il test dell’Aids, ha annunciato di aver accertato la presenza di un virus, con elementi simili a quelli dell’Aids nelle scimmie, in alcune dosi di antipolio usate a Chicago negli anni ‘50.
Anche secondo altri, i vaccini antipolio usati negli anni ‘50 erano mantenuti in una coltura ricavata dai reni di scimmie africane.
E in Africa si diffondeva proprio in quegli anni tra le scimmie un virus affine all’Aids.
Autorita' in fatto di ricerche sulla poliomielite come Sabin e Salk interpellate, avrebbero confermato le tesi di Bohamon.
(il Gazzettino 6/3/92)

AIDS: oramai e' accertato che la causa e' il vaccino anti poliomielite: (E. Hooper ” The River” su Panorama 02/12/1999 pag. 195-200)

AIDS: se fosse colpa di un vaccino antipolio ? (Panorama 2/12/1999 pag. 192-200 G. Bangone)

E’ il 24 aprile del 1958 e nella valle di Ruzizi , in quello che era il Congo Belga, una marea di uomini, donne e sopratutto bambini attendono pazientemente il proprio turno.
Una dottoressa occidentale, con in testa un casco coloniale per ripararsi dal sole, inietta nella bocca di ognuno un millilitro di un vaccino sperimentale contro la poliomielite, il Chat, sviluppato dal ricercatore americano Hilary Koprowski.
Il preparato viene somministrato a più di 215 mila persone.
La polio e' il flagello del momento e Koprowski e' impegnato in una lotta contro il tempo per aggiudicarsi 0la gara della Food and Drug Administration e dell’Organizzazione Mondiale della Sanita'.
A vincere saranno Albert Sabin e Jonas Salk, il vaccino Koprowski non supera mai la fase della sperimentazione e dei bambini di Ruzizi non si sentira' più parlare.
Eppure proprio questi piccoli congolesi, così come quelli del Ruanda e Burundi che verranno vaccinati da li a pochi mesi, potrebbero essere stati il principale incubatore dell’ epidemia di AIDS; e un vaccino contaminato potrebbe avere acceso la prima scintilla.
Il fuoco, una volta raggiunta, la massa critica, avrebbe iniziato a correre per l’ Africa e per il mondo intero.
A sostenerlo e' Edward Hooper, ex corrispondente della Bbc in Africa equatoriale, il cui libro di oltre mille pagine The River sta dividendo su fronti opposti i maggiori nomi della biologia contemporanea.
Aveva provato e sollevare la questione gia' nel 1992 , un giornalista americano, Tom Curtis, con una inchiesta pubblicata sulla rivista Rolling Stones.
Curtis racconta il virus della polio, usato per il vaccino Chat, era stato coltivato su un substrato di reni di scimmia; in questo processo il virus dell’immunodeficienza dei primati, il SIV, avrebbe contaminato il vaccino per saltare nell’uomo, dando origine al virus HIV.
La teoria di Tom guadagna le prime pagine di quotidiani, ma la reazione di Koprowski e dell’istituto che dirige, il Wistar di Filadelfia, non si fa attendere: rivista e autore dell’inchiesta vengono querelati per diffamazione, poi si insedia per commissione di saggi per valutare .
Nell’ ottobre del 1992 il comitato, di cui fa parte anche David Ho, uno dei massimi esperti di AIDS, diffonde un documento che definisce l’ipotesi del vaccino contaminato “plausibile ma improbabile” per una serie di incongruenze: i reni di scimmia sono il terreno più adatto per la sopravvivenza del SI ; il vaccino e' stato somministrato per via orale, tale via non e' la più efficiente nella trasmissione del virus.
Nel 1992 non e' stato ancora identificato il virus delle scimmie che avrebbe dato origine all’HIV-1, responsabile della quasi totalita' dei casi di AIDS in Occidente, e non manca che sostiene che il virus esista da secoli nell’uomo.
C’e' poi precedente di David Carr, un marinaio di Manchester morto di AIDS nel 1959, che avrebbe contratto la malattia in Africa ben prima che iniziasse la campagna di vaccinazione.
Anche se la tesi ha i suoi punti deboli, il comitato consiglia di sottoporre di analisi i campioni del Chat utilizzato, ma i test non saranno mai effettuati in modo esaustivo.
Le grandi riviste scientifiche liquidano l’ipotesi e rifiutano di pubblicare gli interventi di chi, come il biologo inglese Bill Hamilton , ne difende la credibilita'.
Così il Wistar institute e Koprowski hanno gioco facile, come racconta a Panorama lo stesso Curtis: “La trattativa dei legali e' stata lunghissima, poi ci si e' accordati per un risarcimento nominale di un dollaro a beneficio della Wistar, che ha chiesto anche una rettifica.
Da quel momento della mia inchiesta non si parlera' più, mentre resteranno da pagare i conti dei legali: 300 mila dollari per il mio collegio di difesa e 500 mila per quello di Rolling Stones”.
E’ a questo punto che entra in campo Hooper: ha gia' pubblicato un libro sull’epidemia in Uganda, ma dopo aver letto l’inchiesta di Curtis decide di indagare per proprio conto.
Viaggia da un continente all’altro, raccoglie 600 interviste e trascorre mesi in biblioteca per studiare la letteratura scientifica.
E così iniziano a venire a galla le incongruenze nelle tesi difensive di Koprowski.
Il vaccino usato in Africa era stato prodotto negli Stati Uniti, in Belgio, ma anche in Congo dove, particolare inedito, ne e' stata sviluppata una versione locale.
Lo stabulario di Lindi, in cui all’epoca venivano allevati i primati per i test di attenuazione del virus , aveva inviato reni di scimpanze' ai laboratori americani e belgi.
Il particolare non e' di poco conto: oggi sappiamo che l’HIV-1 si e' originato in tempi molto recenti dal SIV degli scimpanze'; e se i reni di questa specie sono stati utilizzati come terreno di coltura, la tesi del vaccino contaminato in laboratorio e' ben altro che un’ illazione.
Dalla vedova di Tom Horton, ex braccio destro di Koprowski, Hooper ottiene i diari della campagna africana: il numero delle persone vaccinate con il Chat supera il milione.
A stupire non e' tanto questo dato, quanto la sovrapposizione temporale e spaziale dei primi casi conosciuti di AIDS con i luoghi in cui si e' sperimentato il vaccino.
Oggi tutti i virologi concordano nell’indicare nell’Africa equatoriale la culla dell’epidemia .
Ma sappiamo pure che i casi africani di sieropositivita' all’HIV-1 accertati prima del 1980 sono complessivamente 39: l’87 per cento di questi provengono da citta' e villaggi dove si e' sperimentato il Chat, restano 13 per cento da localita' che distano al massimo 150 chilometri.
Per di più nel 95 si scopre che la sieropositivita' di David Carr non era vera ma dovuta a una contaminazione di laboratorio: scompare così uno dei casi di AIDS più antichi, in teoria originatosi prima della campagna di vaccinazione; viene meno agli oppositori della teoria.
In nove anni di lavoro Hooper discute la sua ipotesi con i massimi esperti e raccoglie una tale quantita' di materiale che il suo libro non può essere ignorato dalla comunita' scientifica .
David Ho, che nel 92 aveva firmato il rapporto con la commissione di saggi, ammette di non aver letto The River, anche se gli viene dedicato un intero capitolo.
Ma uno dei più stretti collaboratori di Ho, Jhon Moore, commenta così la teoria di Hooper: ” Non ci sono prove” scrive su Nature.
“E temo che questo libro possa ingrossare le file di chi ritiene la scienza un male per la societa'“.
A rispondergli e' uno dei più grandi virologi del momento, Simon Wayn-Hobson, che la pensa all’opposto: la teoria e' consistente e inoltre e' una delle poche ipotesi sulla genesi dell’AIDS che sia verificabile.
“Condivido le preoccupazioni di Moore ” dice Hobson “ma nessuno sta cercando di screditare la scienza.
Semmai c’e' qualcuno che pone precise domande e penso che sia arrivato il momento di dare risposte”
Anche la rivista Science, che aveva mostrato ostilita', cambia opinione e chiede a Robin Weiss, un altro grande esperto di AIDS, un intervento. Weiss invita ad abbandonare la rischiosa procedura, adotta ancora oggi, di coltivare i virus attenuati in substrati cellulari di specie non umana.
”Hooper mette sotto accusa una stagione considerata eroica nella “vaccinologia” dice lo storico della medicina Gilberto Corberllini: ” In passato quando la comunita' medica si sentiva attaccata tendeva a far quadrato.
Se oggi non e' più così significa che la sensibilita' morale nei confronti della sicurezza delle sperimentazioni e' cosa acquisita”.
Insomma , l’AIDS e' un incidente di percorso nella lotta contro la polio ?
L’ ipotesi non e' più così blasfema anche se il viaggio di Hooper in quel cuore di tenebra fra le opposte rive del fiume Congo non si e' ancora concluso. Il direttore della Wistar, Giovanni Rovera, ha confermato ufficialmente che l’istituto inviera' i campioni di Chat in suo possesso a laboratori indipendenti per stabilire quale specie animale e' stata utilizzata per il terreno di coltura e per stabilire la presenza di virus dell’immunodeficienza.
Il laboratorio (sara' forse quello di David Ho) dovra' analizzare i campioni del vaccino conservati nel frezzer 178 nella stanza 369 dell’istituto WistaR. La scintilla dell’ epidemia e' ancora lì ? Oppure e' sepolta e perduta chissa' dove in Congo, in quel tentativo di sviluppare una variante locale del vaccino, nella concitazione e confusione di quegli anni ?

Edward Hooper racconta a “Panorama ” i suoi sette anni di indagine solitaria.

Lei ha scritto un primo libro, “Slim” sull’ AIDS in Africa e ha dedicato sette anni a “The River”.
Perche' tanto impegno ? E’ dovuto al forte impatto del mio primo incontro con l’AIDS, nel 1986, quando mi trovavo a Kansensero, in Uganda.
Ho assistito a una scena di inimmaginabile fino a quel momento: l’esplosione di un’epidemia che colpiva uomini, donne e bambini. Era il primo caso al mondo di un ‘intera comunita' affetta dall’ AIDS. Quello che stava succedendo lì poteva succedere nel resto del mondo entro pochi anni.
Questa esperienza mi ha segnato molto più di qualsiasi altro orrore, carestia, guerra civile di cui sono stato testimone in Africa.
Quando lei ha iniziato le ricerche su vaccino per la polio e AIDS, le riviste scientifiche hanno liquidato la teoria.
Come si e' sentito in questi anni di lavoro solitario ?
Mi sono reso conto di essere la prima persona a portare avanti un’indagine di questo tipo. A volte mi sono sentito solo e preoccupato, soprattutto quando ho ricevuto lettere d’intenti dagli avvocati di Koprowski e di Plotkin .
Ma grazie alla quantita' di prove raccolte, ero sicuro che la mia teoria avesse basi solide. Inoltre molti scienziati mi hanno contattato dopo aver letto il libro, offrendomi aiuto. E’ quello che avevo sperato, anche se c’e' ancora resistenza verso la mia teoria. Il Winstar institute sta valutando la possibilita' di testare campioni del vaccino.
Che cosa si aspetta ora ?
Stanley Pokley,ex direttore associato del Wistar, ha annunciato che organizzera' la sperimentazione dei campioni del vaccino provenienti dal Wistar e da Stoccolma. E’ la cosa giusta da fare, ma non basta: e' necessaria un’indagine vera su come e' stato ottenuto quel vaccino. Le persone coinvolte continuano a dire che tutta la documentazione e' scomparsa o e' andata distrutta .
Dobbiamo anche controllare i campioni di sangue e tessuto conservati negli archivi per scoprire se l’HIV esisteva nell’uomo prima degli esperimenti del ‘56.

Infine, occorre aprire un reale dibattito scientifico.
Tuttavia, ho saputo che Stanley Plotkin sostiene che ci sono stati “attacchi alla reputazione delle persone”. Se ciò significa che vuole di nuovo passare alle vie legali, non mi lascerò intimidire. E so che adesso anche altri la pensano come me.
vedi: Fallimento della vaccinazione per la Polio e FALSA eradicazione

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PARERI e TESTIMONIANZA PERSONALE sugli EFFETTI NEGATIVI PROVOCATI dall’OBBLIGATORIETA’ delle VACCINAZIONI

Relazione tenuta durante il Congresso Scientifico Internazionale “Vivisezione o scienza: una scelta da fare” svoltosi a Roma nell’aula dei gruppi parlamentari l’8.11.1989.

Giorgio Tremante

Da anni la mia attenzione e' volta ai vaccini, alla raccolta di dati sugli effetti spesso letali che questi possono avere.
L’argomento, tuttavia, ancor oggi e' difficile dato che e' ancora pressoche' impossibile far conoscere i pericoli ai quali siamo costretti a esporre i nostri figli fin dai primi giorni di vita.
Alcune considerazioni sono nate in me, in questi ultimi tempi, dopo aver letto un articolo intitolato: “Il vaccino non uccide”.
Questo articolo riportava il parere del prof. Garattini, noto come uno dei maggiori sostenitori della vivisezio0ne e sperimentazione animale.
A tal proposito potrei citare l’opinione del prof. Pietro Croce, il quale nel suo libro “Vivisezione o Scienza: una scelta”, per quanto riguarda la produzione di vaccini antivirali dice:” la maggior parte dei vaccini antivirali viene prodotta mediante le colture cellulari.
Animali vivi si usano ancora per il vaccino antivaioloso, per il vaccino antirabbico e per il vaccino per la polio, ma si cerca un metodo per preparare anche questi vaccini in vitro.
Sui vaccini preparati nell’animale vivo incombe una costante minaccia: che l’animale sia portatore di un altro virus, che potrebbe essere pericoloso quanto, o più, di quello che si vuole combattere: ad esempio un virus cancerogeno.
E, che non si tratti di una preoccupazione infondata, e' dimostrato dall’esperienza fatta con il vaccino antipoliomielitico”.
Ritornando al prof. Garattini, questi definisce “campagna terroristica” la presa di coscienza, da parte di molti genitori, della pericolosita' delle vaccinazioni e il desiderio di molte famiglie di veder tolta una coercizione che ormai non esiste più in nessun paese Europeo, tranne Francia e Italia.
Poiche', in questi ultimi anni, molti genitori hanno cominciato a considerare i fattori che potevano mettere a repentaglio la vita dei loro figli, una parte di essi ha cercato e cerca tuttora di non sottoporre le proprie creature alle immunizzazioni imposte per legge.
Per tutta risposta, il nostro Stato estromette i bambini non vaccinati dalle scuole pubbliche in quanto riten7uti fonti di contagio per quelli gia' vaccinati.
Alcuni Tribunali Amministrativi Regionali hanno sentenziato la liceita' dell’accesso alla scuola privata dei soggetti non vaccinati e il divieto di entrare nella scuola pubblica, creando in tal senso una vera e propria discriminazione.
Non si tiene conto che, da molti Paesi Europei, tra i quali Francia, Germania, Svizzera, nonche' dagli USA sono giunti a noi pareri scientifici ben diversi da quelli tranquillizzanti che si vogliono divulgare nel nostro Paese.
Tali notizie tendono invece a mettere in allarme la societa', per i pericoli inerenti alle vaccinazioni obbligatorie.
Da noi, molti studiosi e molti medici, pur essendo contrari a queste prassi, non intendono esporsi personalmente.
Al momento, solo noi cittadini potremmo far sentire la nostra voce e mettere in luce tutto il male che i vaccini possono causare ai nostri figli.
Ho detto potremmo, in quanto sono ben poche le famiglie che intendono far conoscere i loro problemi temendo di perdere quella poca assistenza sanitaria che lo Stato sembra elargire loro con tanta generosita'.
A tal proposito ecco il pensiero del Dott. Herbert M.
Shelton, medico americano che, in una sua pubblicazione: “Danni causati da vaccini e sieri” dice: “E’ difficile credere che persone in posizione di fiducia e di autorita' si mettano d’accordo, per trarre in inganno la gente e nuocerle al solo fine di far soldi, ma questo e' vero, ed essi spesso vanno avanti così senza essere colti sul fatto.
I vaccini sono formati da proteine decomposte, che di per se' possono provocare un rapido avvelenamento del sangue… Basti pensare, a tal proposito, che alcune delle nostre peggiori epidemie sono state provocate dalle vaccinazioni, anche se ci e' stato fatto credere che furono invece controllate da esse”.

Ritengo opportuno richiamare l’attenzione anche sulla testimonianza di due medici italiani: il Dott. B. Cacciapuoti Direttore del laboratorio di batteriologia e Microbiologia Medica dell’Istituto Superiore della Sanita' ed il Dott. D. Cacciapuoti della divisione di Pediatria dell’Ospedale Generale Provinciale S.
Sebastiano Martire di Frascati.
In una loro pubblicazione: “Inconvenienti vaccinali” dice tra l’altro: “Nessun vaccino può essere considerato totalmente esente da inconvenienti, per la natura stessa dell’effetto di stimolo specifico sul sistema immunitario svolto dai vaccini”… si dice inoltre che sono tre i tipi di inconvenienti vaccinali: la tossicita' normale del vaccino; gli incidenti, dovuti a caratteristiche improprie del vaccino o a tecniche improprie di somministrazione; le complicazioni dovute a reattivita' anomala individuale o a stati patologici preesistenti alla vaccinazione… La pubblicazione continua dicendo:” Il controllo eziologico delle partite incriminate dimostrò ancora una volta un’insufficiente inattivazione del virus con il trattamento mediante formalina…” In un Compendio di Immunologia del 1982, riguardante i vaccini virali attenuati, si può leggere tra l’altro:” I programmi di vaccinazione vengono eseguiti tenendo conto delle aspettative di rischio della malattia, della natura e della frequenza delle complicazioni.
Laddove il rischio e' minimo, e' preferibile astenersi dalle vaccinazioni…E’ importante inoltre diagnosticare l’eventuale esistenza di un deficit immunitario nei bambini prima di procedere alla somministrazione di vaccini costituiti da microrganismi vivi ( vedi ad esempio antipolio Sabin, antimorbillosa e antivaiolosa)”.
Mi chiedo: come si può conoscere tutto ciò che lo Stato impone di vaccinare tuo figlio senza possibilita' di stabilire preventivamente se egli sia portatore di un deficit immunitario ?
Rispondendo ancora una volta al prof. Garattini il quale asseriva che i rischi sono minimi in confronto ai benefici, domando: per quale motivo un genitore non può scegliere se esporre o no suo figlio a tali rischi ?
Quale tutela viene dallo Stato per questi pericoli eventuali, se non quella di statistiche più o meno attendibili, in quanto si tratta solo di statistiche di parte ?
L’articolo 32 della nostra Costituzione, recita: ” La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignita' e liberta' della persona umana”.

Riprendendo il tema dei rischi, cito ancora alcune notizie provenienti dall’Istituto Pasteur di Parigi, del Dott. Luc Montagner e pubblicate sul Times l’11 maggio 1987.
Nell’articolo viene esposta la preoccupazione per la possibilita' di legami fra l’uso di vaccini con virus vivi attenuati e la diffusione dell’A.I.D.S. Si e' infatti potuto stabilire che la più grande propagazione dell’infezione H.I.V., coincide con i programmi più intensi di immunizzazione e con il numero delle persone immunizzate.
Per quanto riguarda i danni da vaccino, in Germania il Dott. Gerard Buchwald si sta occupando da circa trent’anni di questo problema e di quello inerente ai processi per il risarcimento nei casi di lesioni permanenti o di decesso.
L’indennizzo e' riconosciuto in Germania ed in tutte le altre nazioni Europee; non in Italia, dove non si vogliono mettere in evidenza gli effetti negativi che una vaccinazione può provocare.
Un’altra voce autorevole riguardante i vaccini e la loro pericolosita' ci viene dalla Francia, dallo studioso Delarue che, nel suo libro Intossicazione da vaccino, mette in rilievo il meccanismo della costrizione psicologica la quale, attraverso i mezzi di comunicazione, come la stampa, la radio e gli spot pubblicitari e con l’intervento di nomi famosi e autorevoli, crea la psicosi tra la popolazione che, davanti a una presunta, quanto temuta epidemia virale, correra' a cercare, nel vaccino, la soluzione ad un problema che il più delle volte non esiste.
Il martellamento psicologico avra' ottenuto un effetto così convincente da mettere in crisi per l’esorbitante richiesta del vaccino persino i produttori.
Delarue continua dicendo: ” E’ sorprendente che l’introduzione sistematica e obbligatoria di prodotti pericolosi per il nostro corpo non abbia mai dato luogo ad una ricerca scrupolosa, ad una analisi statistica valida sui suoi inconvenienti.
Le popolazioni altamente vaccinate non sono protette contro il ritorno di un’epidemia.
A parita' di livello di vita, le epidemie sono regredite con la stessa velocita' nei paesi vaccinati e i quelli non vaccinati.
E’ quindi evidente che l’uso delle vaccinazioni non ha avuto effetti sensibili sull’andamento dei grafici di regressione generale delle epidemie.
Bisogna riconoscere che, in apparenza, gli incidenti sono rari.
A parte le poche reazioni spettacolari, le conseguenze della vaccinazione sono insidiose, si sviluppano in sordina e talvolta molto tempo dopo l’inoculazione.
Spesso passano inosservate.
Pochi medici riconoscono un collegamento tra i mal di gola ripetuti di un paziente e la vaccinazione difterica e antitetanica da lui ricevute, talvolta molto tempo prima…In tutti gli studi medici, ogni vaccinazione viene considerata indipendente dalle altre.
La realta' e' assolutamente differente.
Il vaccinato non reagisce come se avesse ricevuto la sola vaccinazione antidifterica, la sola vaccinazione antivaiolosa, ecc., ma reagisce con la totalita' del suo essere e alla totalita' dei vaccini che gli vengono inoculati”.
Poiche', in Italia, sembra che la liberta' di scegliere se vaccinare o no i propri figli altro non sia che volerli esporre a possibili malattie, prendiamo in considerazione alcune affermazioni del Dott. Robert S.
Mendelson, americano, che in una sua pubblicazione dice: “Non c’e' prova scientifica convincente che le vaccinazioni di massa abbiano eliminato alcuna malattia infantile.
Mentre e' vero che alcune malattie infantili, una volta molto diffuse, sono diminuite nel periodo in cui furono introdotte le vaccinazioni, nesuno però realmente sa il perche', per quanto le migliorate condizioni di vita potrebbero essere una delle ragioni.
Se le vaccinazioni fossero la causa della scomparsa di tali malattie negli U.S.A., ci si dovrebbe chiedere perche' sparirono contemporaneamente anche in Europa, dove le vaccinazioni di massa non furono introdotte…Si fa sempre più strada il sospetto che la vaccinazione contro le malattie infantili relativamente innocue possa essere responsabile del drammatico incremento delle malattie immunitarie (allergie, non solo, ma anche sindromi da completo deficit immunitario, come l’A.I.D.S.).Abbiamo barattato gli orecchioni e il morbillo per il cancro e la leucemia?…”

Poiche' e' l’opinione comune che un bimbo possa essere sottoposto a vaccinazione purche' sia in buona salute al momento della vaccinazione, questo star bene vuol solo dire che non presenta segni evidenti di malattie: ma cosa succedera' se sta incubando una malattia infettiva e, ancor peggio, cosa potra' accadere se fosse portatore di una carenza immunitaria congenita? Che cosa potra' scatenare in lui una vaccinazione con virus vivi attenuati, se i genitori e il medico non conoscono la presenza di tale carenza?

Desidero ora esporre brevemente la tragedia che ha colpito tre dei miei quattro figli, nati tutti perfettamente sani, in seguito alla vaccinazione antipoliomielite Sabin.
A Marco, il mio primogenito, sulla prima cartella clinica vennero descritti i sintomi che si presentarono dopo l’antipolio Sabin.
I disturbi (nistagmo oculare, tremori, difetti alla parola) erano stati messi dal pediatra in correlazione con il vaccino, mentre altri medici supposero diagnosi diverse quali tumore al cervello o encefalopatia degenerativa, mai confermate.
Col secondo figlio, nato nel 1970, non ci furono problemi.
Ma il dramma si ripresentò con la nascita, avvenuta nel 1976, di due gemelli monoovulari.
Nonostante la mia opposizione ad una legge che mi imponeva un’assurda e pericolosa obbligatorieta', senza alcun accertamento preventivo, vennero vaccinati e il giorno successivo iniziarono gia' ad affiorare alcuni sintomi.
Sottoposi le cartelle cliniche dei primi ricoveri a varie Universita': negli U.S.A., in Inghilterra e in U.R.S.S.; proprio in quest’ultimo paese si ipotizzò una malattia da carenza immunitaria che avrebbe confermato la responsabilita' specifica delle vaccinazioni.
Nella mia citta', Verona, fu posta la diagnosi di “Leucodistrofia di tipo metacromatico”, una malattia degenerativa del sistema nervoso.
Tali diagnosi non fu mai confermata dagli esami genetici ai quali ci sottoponemmo.
Più tardi Andrea, uno dei due gemelli, si aggravò, e venne ricoverato per disidratazione.
Nonostante la mia raccomandazione di non fare uso di farmaci immunodepressori, fu usato del cortisone e in cinque ore la mia creatura morì.
In seguito venni a sapere che lo stesso farmaco era stato somministrato anche al mio primogenito prima del decesso.
Neppure con l’autopsia riuscimmo ad avere elementi utili per salvare la vita al gemello rimasto, Alberto, poiche' ci fu negata la presenza del medico legale di parte.
A un mese dalla morte di Andrea, anche Alberto dovette essere ricoverato.
Nonostante il parere dei medici fosse di lasciarlo morire fu portato, su nostra richiesta, in rianimazione e fu interpellato un virologo di Napoli, che in precedenza aveva gia' esaminato il bambino.
Questi ci consigliò degli immunostimolanti.
Sottoposto a terapia con interferone, il bambino cominciò lentamente a migliorare.
Dopo sei mesi di degenza il bimbo fu portato a casa senza alcuna lettera di dimissione.
Qualche tempo dopo, richieste le cartelle cliniche, mi accorsi che erano differenti da quelle che fotocopiavo giornalmente durante il ricovero.
Per questo presentai un esposto alla magistratura.
In conseguenza di tale fatto venne emessa da un Giudice una comunicazione giudiziaria nei confronti del Direttore Sanitario dell’Ospedale e del primario pediatra per “Falso in atto pubblico”.
Tale procedimento, dal 1983, giace in istruttoria.
Si interessò del nostro caso il Presidente Pertini, il quale chiese, al Ministro della sanita' on.le Altissimo, di svolgere un’approfondita ricerca. Il Ministro incaricò un'equipe ministeriale, la quale propose una ricerca che, però, non fu mai presa in considerazione dall’Istituto Superiore di Sanita'.
Successivamente, Alberto subì altri ricoveri a Verona, poi a Milano e a Melegnano dove venne proposta addirittura l’eutanasia passiva.
In seguito alla mia reazione a questa proposta, nell’intento di far vivere mio figlio mi fu tolta la patria potesta', perche' denunciato come testimone di Gehova. Dopo aver spiegato al giudice dei minori di Venezia che si trattava di una calunnia, il provvedimento fu ritirato e con l’ausilio dei carabinieri riuscii a portare a casa la mia creatura. Dopo tali fatti denunciai i responsabili per calunnia e sequestro di persona.
Questa mia denuncia tuttavia e' stata archiviata.
Dal primo maggio 1984, Alberto vive a casa, dove ho allestito per lui una camera di rianimazione, senza assistenza medica, che da allora mi viene rifiutata.
Attualmente mio figlio, che ha tredici anni (nel 2010 ha 30 anni), possiede una autonomia respiratoria di venti ore giornaliere mentre, nel 1984, al ritorno a casa, era totalmente dipendente dal respiratore automatico. Frequenta con profitto la quinta classe elementare.
Il dramma che ho vissuto per ben tre volte, viene vissuto da molte altre famiglie italiane.
Troppo pochi, tuttavia, sono i casi venuti alla luce in quanto, allorche' si manifestano le reazioni da vaccino, i medici fanno una diagnosi quanto mai fantomatica di sindrome di Leigh, una delle etichette poste dalla scienza medica per coprire le reazioni da vaccino.
I genitori che nulla sanno di questa malattia e tantomeno conoscono le vere cause per cui le loro creature muoiono o rimangono danneggiate permanentemente, anche se contattati, non rispondono agli appelli per il timore di perdere un’assistenza sanitaria fittizia che nulla fara' per risolvere il loro dramma e tantomeno cerchera' di far loro conoscere che proprio i vaccini, su certi soggetti, scatenano effetti gravissimi e incontrollabili.
Nonostante ciò alcune vicende sono state rese pubbliche e da questo si e' potuto notare che i bambini, che presentano reazioni da vaccino hanno quasi tutti la stessa sintomatologia più o meno grave.
A questo scopo abbiamo fondato (dott.  Miedico + dr. GPaolo Vanoli ed il sottoscritto) in Italia la prima "Lega per la Liberta' dalle Vaccinazioni" LLV + LAV, madri delle successive associazioni tipo il Comilva, Corvelva, ecc.).
Compito di detta Lega e' stato quello di raccogliere dati e testimonianze sui danni provocati dalle vaccinazioni obbligatorie; questo lavoro di ricerca e' reso ancora più difficile dall’ostruzionismo, talvolta occulto, che viene posto da chi ha un preciso interesse economico e politico.
Perciò diventa anche più arduo demolire questo mito, costruito su falsita' ideologiche e sulle sofferenze della gente.
In questo delicato quanto improbo compito di approfondimento, la Lega si avvale dell’aiuto dell’Istituto di biometria dell’Universita' di Milano.
E’ inoltre in preparazione un congresso internazionale che si terra' a Firenze nell’Aprile del 1990.
E’ stato gia' proposto al Parlamento dal gruppo dei Verdi, e più precisamente dall’on.
le Franca Bassi e da altri, un progetto di legge per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza alle vaccinazioni.
Con detta legge si intende rendere il cittadino libero di decidere della propria salute, al di fuori di ogni coercizione da parte dello Stato.
La legge, inoltre, chiede una responsabilita' diretta del medico, che avra' non solo il dovere di informare il soggetto da vaccinare o chi ne fa le veci sui rischi che le vaccinazioni comportano, ma di stilare anche un certificato sul quale verra' dichiarata sotto la propria responsabilita' che l’individuo potra' essere vaccinato senza correre alcun pericolo.
Con un altro progetto di legge e' stato chiesto il pieno riconoscimento del diritto al risarcimento dei danni provocati dai vaccini.
Tutto ciò, se verra' riconosciuto dallo Stato, permettera' all’Italia di affiancarsi a tutti i Paesi Europei che ritengono la liberta' di scelta come diritto fondamentale e imprescindibile del cittadino.

Ricercatori del Dipartimento di Epidiemiologia e Biostatistica della Facolta' di Medicina dell’Universita' di San Francisco, hanno analizzato tra il 1988 e il 1995, una popolazione di 1593 soggetti con linfoma Non-Hodgkin e 2515 soggetti come gruppo di controllo ed e' emerso che uno dei fattori di aumento del rischio di linfoma Non-Hodgkin era la vaccinazione per la poliomielite ricevuta al di sotto dei 10 anni di eta'.
Lo stesso risultato lo ha pubblicato l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano.
Tratto da corvelva.org

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Glaxo Smith Kline  .....Multata per 490 milioni di dollari in Cina per corruzione:
http://www.bbc.com/news/business-29274822

Cina: maxi multa alla Glaxo Smith Kline per corruzione - 27/02/2015
In Cina l'azienda farmaceutica Glaxo Smith Kline (Gsk) è stata multata e costretta a pagare 380 milioni di euro per aver pagato tangenti per milioni di dollari a medici e funzionari pubblici cinesi per far usare i suoi prodotti. È quanto ha riferito l’agenzia di stampa Xinhua.
L'ex dirigente della Gsk Cina Mark Kelly e altri funzionari sono stati condannati a pene detentive da due a quattro anni. Reilly è stato condannato a tre anni di carcere.
Nel luglio del 2013 le autorità cinesi avevano annunciato di aver aperto un’inchiesta contro la Gsk, con l’accusa di aver messo in piedi un sistema corruttivo per un giro di milioni di dollari. La polizia aveva parlato di un volume di tangenti di quasi 500 milioni di dollari (380 milioni di euro) dal 2007 e aveva identificato 46 sospetti.
Queste “attività illegali” commesse in Cina sono “in contrasto con i valori e gli standard dei dipendenti della Glaxo Smith Kline”. È quanto ha scritto l'azienda farmaceutica in un comunicato in cui ha espresso le sue “sincere scuse” al governo cinese.

GlaxoSmithKline ha rilasciato il virus della poliomielite in acqua nella città di Rixensart,  il 2 settembre 2014, che è poi arrivato direttamente in un impianto di trattamento delle acque. 
Il Consiglio superiore della sanità pubblica del Belgio ha detto che il rischio di infezione nella popolazione è estremamente basso a causa del livello elevato di diluizione della poliomielite in acqua.....

E ora si trova ad aver rilasciato 45 litri di virus della polio in un acquedotto di una città Belga:
http://www.biosafety.be/Polio/GlobalActionPlanWHO.pdf
http://vaccinenewsdaily.com/medical_countermeasures/331649-ecdc-provides-assessment-of-accidental-polio-incident-in-belgium/

ECDC fornisce la valutazione di "incidente accidentale” con virus della poliomielite in Belgio
18 Settembre 2014 - By Eric Carlson
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) ha pubblicato una valutazione nel Lunedi  dell’ “accidentale” rilascio di più di 11 litri di poliovirus concentrate nell'ambiente (acque di superficie) in Belgio.
L'ECDC ha detto e segnala che il rilascio “accidentale” rappresenta un rischio per la salute pubblica specie per  le popolazioni sensibili, comprese le zone con bassa copertura del vaccino, che sono esposti ad acqua o fango contaminato, nelle due settimane rappresentano minacce di malattie trasmissibili.
L'ECDC ha specificato i fiumi Lasne e Dyle, che si uniscono nel Schelda fiume Escaut e sfocia nella porzione sud-occidentale dei Paesi Bassi, dove le comunità protestanti ortodosse, con bassa copertura vaccinale antipolio.

Domanda legittima:
Chissa' perche' si e' rilasciato, lo chiamano "incidente accidentale".... il virus della Polio nelle acque di superficie ?....per fare un esperimento di tentata diffusione della malattia attraverso le acque.....ma come si e' dimostrato dall'esperimento NON e' successo nulla, perche' la Poliomielite non nasce per un virus, ma il virus e' la conseguenza dell'infiammazione, cioe' dell'ammalamento !

e Per finire:


Le origini dell'AIDS...: dal vaccino per la Polio...!
 

Sono efficaci i Vaccini ? - vedi ad esempio quello per la Pertosse
Ultimamente alcuni media in vari paesi del mondo, quelli legati a
Big Pharma, hanno scatenato una campagna diffamatoria contro i genitori che, essendosi informati, hanno detto "no grazie" ai vaccini.
Volete vaccinarvi ? Liberissimi di farlo ! Così le case farmaceutiche vi lasciano in pace e guadagnano un sacco di soldi sulla vostra pelle e su quella dei vostri figli….
http://www.shafaqna.com/english/component/k2/item/5102-anti-vaccination-propagandists-help-create-the-worst-whooping-cough-epidemic-in-70-years.html

INDIA:
Diverse decine di migliaia di casi di paralisi flaccida extra dopo la vaccinazione per la poliomielite. Da notare che questi dati allarmanti NON sono stati oggetto d’indagine da parte delle istituzioni, nonostante un ente governativo li avesse raccolti.
Si era sperato che in seguito all’eradicazione della polio, si potesse interrompere l’immunizzazione (NdR: ovvero la pratica della vaccinazione).
Tuttavia la sintesi del polio virus nel 2002, ha reso impossibile l’eradicazione. È stato affermato che indurre i paesi poveri a spendere negli ultimi 10 anni le proprie scarse risorse per realizzare un sogno impossibile non è stato moralmente giusto.
Inoltre, mentre l’India è stata libera dalla polio per un anno, c’è stato un enorme aumento di paralisi acuta flaccida chiamata appositamente non poliomielitica (NPAFP), cosi le statistiche quadrano.....
Nel 2011 ci sono stati 47.500 casi in più di NPAFP.
Clinicamente indistinguibile dalla paralisi della polio, ma doppiamente mortale, l’incidenza della NPAFP è stata direttamente proporzionale alle dosi ricevute di vaccino orale per la polio. Sebbene questi dati siano stati raccolti dal sistema di sorveglianza della polio, non sono stati oggetto di indagine.
Il principio “primum non nocere”, un impegno formale che si assumono tutti i medici abilitati alla professione, è stato violato.

Bill Gates: Polio Vaccine programma causa decine di migliaia di morti - 2015/05/03
Bill Gates 'ha pesantemente investito in fondi polio in India attraverso un vaccino per la poliomielite.
I suoi vaccini sono stati dati ai bambini indiani con conseguenze mortali e/o di paralisi.
Da "Programma Polio: raccontiamo la vittoria e andare avanti" di Neetu Vashisht e Giacobbe Puliyel in Medical Ethics:
"Nel 2011 ci sono stati un extra 47500 nuovo caso di NPAFP [non chiamata poliomielite, ma paralisi flaccida acuta, che e’ comunque una variabile della Poliomielite]. Clinicamente indistinguibile dalla paralisi poliomielitica, ma due volte più letale, l'incidenza di NPAFP e’ direttamente proporzionale alle dosi di antipolio orale ricevute.
Grazie a questi dati sono stati raccolti all'interno del sistema di sorveglianza polio, che pero’ non sono stati studiati".
I vaccini per la Polio orali, sono stati dati ai bambini indiani. Il CDC ha parlato del OPV nel suo programma di vaccini negli Stati Uniti, perché è stato la causa della poliomielite (nuova forma).
"Nel 1976, il Dr. Jonas Salk, creatore del vaccino a virus utilizzato nel 1950, ha testimoniato che il vaccino con virus non attenuati (utilizzato quasi esclusivamente negli Stati Uniti dal 1960 al 2000) è stato la "principale se la causa non solo", di tutti i casi di polio segnalati negli Stati Uniti dal 1961 [44].
(Il virus rimane nella gola per una o due settimane e nelle feci per due mesi. Pertanto, i soggetti vaccinati sono a rischio, e possono potenzialmente diffondere la malattia, finché continua l’escrezione fecale del virus [45]. )
Nel 1992, i Centri federali per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie (CDC) hanno pubblicato l'ammissione che il vaccino a virus non attenuato era diventata la causa dominante della polio negli Stati Uniti [36].
Infatti, secondo i dati del CDC, ogni caso di polio negli Stati Uniti dal 1979 è stato causato dal vaccino antipolio orale [36]. Le autorità affermano che il vaccino è stato responsabile per circa otto casi di polio ogni anno [46]. Tuttavia, uno studio indipendente che ha analizzato proprio database vaccino del governo nel corso di un recente periodo di almeno cinque anni ed ha scoperto 13.641 segnalazioni di eventi avversi in seguito all'uso del vaccino orale antipolio. Questi rapporti inclusi 6.364 visite al pronto soccorso e 540 decessi (Figura 3) [47,48]. L’ Indignazione pubblica a queste tragedie è diventato l'impulso per la rimozione del vaccino orale per la polio dal programma di vaccinazione [36: 568; 37; 38] ".
Forse Gates non sa che lo OPV era stato abbandonato negli Stati Uniti come ha suggerito che voleva portare la stessa buona salute per i paesi del terzo mondo, come quella che hanno goduto nei paesi occidentali ? Se lui non lo sapeva, è lui che spingendo vaccini sui bambini di tutto il mondo, senza tali informazioni di base, la situazione e’ veramente critica ?
Neetu Vashisht e Giacobbe Puliyel al St. Stephens Hospital di Delhi hanno deciso di affrontare la questione dello sradicamento:
"La sciarada circa l'eradicazione della polio e il grande risparmio che porterà ha persistito fino ad oggi.
E' un paradosso che, mentre il direttore generale dell'OMS, Margret Chan, e Bill Gates stanno cercando di raccogliere sostegno finanziaro per l'eradicazione della polio (22) è stato riconosciuto per la comunità scientifica, da oltre 10 anni, che l'eradicazione della polio è impossibile.
Questo perché nel 2002 gli scienziati hanno sintetizzato una sostanza chimica chiamata poliovirus in una provetta con la formula empirica C332,652H492,388N98,245O131,196P7, 501S2,340. È stato dimostrato che posizionando gli atomi in sequenza, una particella può emergere con tutte le proprietà richieste per la sua proliferazione e la sopravvivenza in natura". (23, 24).
"Wimmer scrive che la sintesi provetta di poliovirus ha spazzato via ogni possibilità di sradicare poliovirus in futuro. Il poliovirus non può essere dichiarato estinto perché la sequenza del suo genoma è nota e la moderna biotecnologia permette di rivirulentarlo in qualsiasi momento in vitro.
L'uomo non può quindi mai abbassare la guardia contro il poliovirus. Infatti la ormai vecchia di  ​​18 anni campagna di eradicazione globale per polio virus,quindi essa dovrà essere continuata in un formato.... per sempre.
I lunghi e  promessi benefici monetari, se si smette di vaccinare contro il polio virus, termineranno (24). L'attrazione che lo 'sradicamento' ha per i responsabili delle politiche spariranno una volta che questa verità sara’ ampiamente conosciuta".
The Bill and Melinda Gates Foundation è apparentemente in contatto con ciò che la comunità scientifica ha conosciuto da 10 anni, come la pagina di suo sito web su poliomielite indica".
2011 Lettera annuale a partire da Bill Gates: l'eradicazione della polio
Gli aiuti per i più poveri ha già ottenuto molto. Ad esempio, a causa della generosità dei donatori, siamo sulla soglia di eradicazione della polio una volta per tutte.
E poi la Fondazione continua su come la “terribile” polio esiste e quanti bambini ha paralizzato e/o ucciso.
La poliomielite è una malattia terribile che uccide molti e paralizza gli altri. Cinquant'anni fa era diffusa in tutto il mondo.
Quando si parla di persone che ricordano la polio negli Stati Uniti, vi diranno circa la paura e il panico durante un focolaio e descrivono reparti ospedalieri torvi piena di bambini nei polmoni di ferro che hanno mantenuto il loro respiro. Al suo apice negli Stati Uniti nel 1952, la poliomielite paralizzato o ucciso più di 24.000 persone.
……Ma solo nel 2011, la campagna vaccino antipolio Bill e Melinda Gates 'in India ha causato 47.500 casi di paralisi e la morte.
Fonte: http://yournewswire.com/bill-gates-polio-vaccine-program-causes-47500-deaths/
altra Fonte: http://nsnbc.me/2013/05/08/bill-gates-polio-vaccine-program-caused-47500-cases-of-paralysis-death/
....senza contare i danni degli psicofarmaci....


vedi anche: Poliomielite - 2 +
Polio e Vaccini + Grafici Vaccini + La bufala della immunita' di Gregge + Sclerosi + Distrofia Meningite

Per chi è a favore delle vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa e convincente scritta dal medico neurologo dott. Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa disumana pratica barbarica. -  Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di altro tipo su questo argomento, solo per parlare della verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com

VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !
 

Un'altro studio recente della FDA, afferma che negli US:
"Ci sono stati 48.000 casi denunciati lo scorso anno 2014, nonostante gli alti tassi di vaccinazione", ha detto Anthony Fauci, MD, direttore del National Institute of Allergy e Malattie infettive del NIH. "Questa rinascita suggerisce la necessità di ricerche sulle cause che stanno dietro l'aumento di infezioni e modi più efficaci per prevenire la diffusione della malattia."
"
Questa ricerca suggerisce che, anche se gli individui immunizzati con un vaccino acellulare possono essere protetti dalle malattie, essi possono ancora essere infettati con i batteri e sono in grado di diffondere l'infezione ad altri, inclusi i bambini piccoli che sono suscettibili di malattia pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da: http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027

Il passaggio a un vaccino per la pertosse creato artificialmente, in laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è responsabile dell’aumento dei casi di mortalità verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma della Monash University, la più grande Università australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir, Professore Associato presso la sede australiana della Monash University.


vedi: Pertosse e Cure naturali + Pertosse +  Pertosse 2 + Polio e Vaccini + Come nasce l'Unica malattia del Vivente + I germi non solo causa di malattia + Effetto Gregge Pertosse 2 + Trivalente - 2 +  Interrogazione Parlamentare + Morti per vaccino + Penta Vaccini, i loro pericoli + Meccanismo dei danni dei vaccini

Bibliografia per i Danni dei vaccini - vedi anche: http://www.greenmedinfo.com/page/vaccine-research

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: enzimi, flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate !
vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini + Statistiche Istat sui vaccini +  Malattie e Vaccini +
Contenuto dei vaccini +  Interrogazione Parlamentare  + Danni neurologici con i vaccini  

Continua da e su: Pag 1 + Poliovaccini + Poliovaccini2

vedi anche: Pag. 6  -  Pag. 7  -  Pag. 8  -  Pag. 9  -  Pag. 10  -  Pag 11  -  Pag. 12  -  Pag. 13  - Pag 14  - Pag 15  -
Pag. 16  -  Pag. 17  -  Pag. 18  -  Pag.19  -  Pag. 20  -  Pag. 21

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