Poliomielite = parola che deriva dal greco: Polio =
πολιός
Grigio +
μυελός
midollo e/o Mielos = materia + Itis =
Infiammazione
Una volta denominata "paralisi infantile" o più
comunemente "polio":
Cioe' vuol dire:
Infiammazione
della materia grigia, il
cervello e
le sue diramazioni nel corpo per mezzo del sistema
nervoso centrale e periferico, derivante dalla
alterazione della
mielina
(come x la nuova malattia chiamata
Distrofia muscolare = nuova forma di Poliomielite ma
piu' grave, in molti casi proveniente da vaccinazioni
precedenti) la quale determina per la mancata e/o
riduzione della sua produzione,
che e' una proteina che ricopre come una guaina i
nervi del corpo, mancando la quale il sistema
nervoso non trasmette in modo ottimale le informazioni
dal cervello al tutto il corpo.
La
mielina è chiamata, per la sua
colorazione, materia bianca del
cervello, cervelletto e midollo spinale.
L'aspetto è simile ad una sostanza
gelatinosa che avvolge le fibre nervose,
ed ha funzione di protezione.
La guaina mielinica sta all'assone
come un isolante sta al conduttore. La
sua funzione principale infatti è quella
di evitare che l'impulso elettrico si
disperda. È una sostanza ricca di
proteine (30%) e lipidi (70%).
La Poliomielite e' proprio una
alterazione e/o mancata produzione di
questa sostanza, la mielina !
Si dicono demielinizzanti (progressiva
alterazione e/o distruzione della
guaina mielinica delle fibre
nervose.
Tale processo è presente in numerose
malattie neurologiche, ed è tipico in
particolare delle sindromi
demielinizzanti cioe' nelle malattie in
cui la mielina viene attaccata e
distrutta (es.:
sclerosi a placche, distrofia,
poliomielite ecc.).
Fra le varie
forme di questa malattia
rientrano la: sclerosi
multipla
leucodistrofie,
distrofie e tutte le altre malattie
dovute anche a demielinizzazione.
Legame tra vaccino
Epatite B e
sclerosi a placche: vaccino per
l'epatite B e l'insorgenza, in eta'
adulta, della sclerosi a placche
(Sep) :
www.molecularlab.it/news/view.asp?n=1364
Anche TUTTE queste malattie provengono
da fatti
infiammatori
che sono alla base del problema malattia
!
Inoltre ogni
vaccino
produce
infiammazioni
+
intossicazioni +
immunodepressioni +
mutazioni genetiche e gravi
alterazioni della funzionalita'
cellulare (specie nel
cervello enterico ed quello
nella testa) puo' produrre anche
alterazioni della
Glia e quindi delle
cellule (oligodendrociti)
deputate alla produzione della
mielina, generando:
Poliomielite,
Distrofia, Sclerosi e
molte altre malattie.
2009 - Per la
prima volta al mondo un gruppo di
ricercatori è riuscito a creare in
laboratorio, partendo da
cellule staminali embrionali,
cellule che sono in grado di
produrre
mielina. Si tratta della principale
proteina che costituisce la
guaina che ricopre le cellule
nervose.
Ad annunciarlo sulla rivista "Development"
un gruppo di ricercatori della Wisconsin
University guidati da Su-Chun Zhang.
La perdita o la rottura della guaina
mielinica è una delle principali
caratteristiche di una serie di
malattie tra cui anche la
sclerosi multipla.
La
Poliomielite (definizione
della medicina ufficiale) è infatti il nome che si
e' dato ad una grave malattia a carico del sistema
nervoso centrale che colpisce soprattutto la
mielina
ed i neuroni motori del midollo spinale.
Descritta per la prima volta da Michael Underwood,
medico britannico, nel 1789, la poliomielite è stata
registrata per la prima volta nell’Europa di inizio XIX
secolo e poco dopo negli Stati Uniti.
La malattia è causata da tre tipi di
polio-virus (1,2 e 3), appartenenti al genere
enterovirus, che invade il sistema nervoso nel giro di
poche ore, distruggendo le cellule neurali colpite e
causando una paralisi che può diventare, nei casi più
gravi, totale. In generale, la polio ha effetti più
devastanti sui muscoli delle gambe che su quelli della
braccia.
Le gambe perdono tono muscolare e diventano flaccide,
una condizione nota come paralisi flaccida. In casi di
infezione estesa a tutti gli arti, il malato può
diventare tetraplegico. Nella forma più grave, quella
bulbare, il virus paralizza i muscoli innervati dai
nervi craniali, riducendo la capacità respiratoria, di
ingestione e di parola. In questo caso, è necessario
supportare il malato con ausili nella respirazione.
Negli anni ’50, erano molto diffusi a questo scopo i
polmoni d’acciaio, sostituiti oggi da strumenti assai
più agili.
Sintomi iniziali della malattia sono febbre, stanchezza,
vomito, irrigidimento del collo e dolori agli arti.
Una minima parte dei soggetti malati, circa uno su
duecento, secondo i dati OMS,
porta a una paralisi irreversibile, mentre il 5-10% dei
malati muore
a causa della paralisi dei muscoli dell’apparato
respiratorio.
La paralisi è la manifestazione più evidente della
malattia, ma solo l’1% dei malati presenta questo
sintomo, mentre nel 90% dei casi no. (Fonte - in parte -
da: ISS - Italy)
Pero' quello che le autorita' "sanitarie" non vogliono
dire e' che la
Poliomielite
(versione della
medicina ufficiale), come tutte le altre malattie =
distrofia, sclerosi, ecc, sono frutto di
alterazione di
pH digestivo,
della
flora batterica intestinale = carenze nutrizionali
(malnutrizione = mancanza di
magnesio +
silice
organica + alterazione del
fosforo
ecc.) in soggetti con
Terreno
disordinato ed
immunodepressi da vaccinazioni precedenti e/o da
mutazioni genetiche
ereditate da genitori vaccinati
od indotte con i
vaccini inoculati
al soggetto !
In genere vi sono le
mutazioni del braccio corto del cromosoma 6 + quella del
cromosoma 10 e forse di altri che non sono ancora stati
scoperti.
Il virus e' una
cosa assolutamente secondaria o terziaria
NON causale !
Come le altre
patologie anche questa fece la sua comparsa insieme alla
fame e al freddo e in concomitanza del periodo in cui
venne effettuata, in diversi paesi, l’antivaiolosa. Per
questo motivo molti ricercatori collegano il diffondesi
del contagio all’inserimento del vaccino per il vaiolo.
Un altro fattore
scatenante fu il drastico cambio di
alimentazione, causato dalle industrie
alimentari, che iniziarono a raffinare zucchero
e farina; il dottor Sandler documentò come una
grave deficienza di calcio, causata
dall’abburattamento, sia l’anticamera della
malattia e come questa carenza dipenda da un
eccessivo consumo di zuccheri capaci di
disidratare le cellule togliendo calcio a nervi,
muscoli, ossa e denti. Altro importante fattore
di rischio fu la minore assunzione di latte
materno nei neonati.
La flora batterica di un bimbo allattato produce una
sostanza acida capace di inibire la proliferazione di
batteri patogeni, il latte artificiale neutralizza
questo acido.
Per la medicina ufficiale NON esistono cure per la
Poliomielite (salvo che con la Medicina Naturale =
iniezioni di
Cloruro di
Magnesio e riordino nutrizionale - vedi
Protocollo della
Salute), se non trattamenti sintomatici, con
farmaci di sintesi, che "possono" solo in parte
minimizzare gli effetti della malattia in certi
soggetti, ma che intossicano ancora di piu' il malato.
Vedi anche Statistiche ISTAT
= fate attenzione alle statistiche sulla Polio,
dopo le prime campagne di vaccinazioni con il
vaccino Salk, in italia le paralisi da
Polio sono aumentate !
Hilary Koprowski
e' stato colui che ha messo a punto il primo
vaccino per la Polio e che ha scongiurato
Salk
e
Sabin di
NON utilizzare il rene della
scimmia verde africana
come coltura base per produrre i vaccini per la
Polio......
http://www.ricercaitaliana.it/prin/unita_op-2005064229_001.htm
La
vaccinazione per la polio può determinare paralisi di
tipo poliomielitico (distrofie, miopatie, epilessie,
sclerosi a placche, herpes zoster, mieliti traverse,
psoriasi, bronchiti, asma, morte ecc.ecc).
Il medico, dott. Herbert Shelton dichiara più volte di
non aver mai registrato in vita sua il singolo caso di
un bambino di genitori vegetariani che abbia contratto
la polio.
In Italia, nel 1965, all’Ospedale Mayer di Firenze, di
1075 malati pediatrici ricoverati in quell’anno, 134
rappresentavano una patologia derivata da vaccinazione,
con una morbidità per il vaccino del 6% - cosi'
riferisce il dott. F. Sensale, da XXI Secolo, feb. 1987.
Nel 1957, in America, metà dei casi di paralisi
poliomielitica in ragazzi tra i 5 e i 14 anni viene
registrato tra bambini già precedentemente vaccinati per
la polio. Si ammette che il vaccino morto di Salk e’
stato la causa delle paralisi.
Nel 1958, la polio è in aumento, e si hanno 6029 colpiti,
con 3122 casi di paralisi tra i vaccinati.
Nel 1959, la polio è in ulteriore aumento, con 8577
colpiti, con 5694 casi di paralisi tra i vaccinati.
Nel 1964, l’US Public Health Service raccomanda
l’interruzione dell’uso del vaccino Sabin, dopo 57 casi
di paralisi tra i vaccinati, imputati al vaccino stesso.
Nel 1977, una Corte di Giustizia del Texas impone a un
produttore di vaccini un risarcimento danni di
200.000 US $ ad un soggetto colpito da paralisi
infantile causata dal
vaccino.
Tratto da: Paolo Bigatti in
"Vaccinazioni,
l’altra faccia della medaglia"
- Macro Edizioni, 1991.
Dal vaccino Salk a quello Sabin, una scia
ininterrotta di incidenti
sui poveri vaccinati
Le colture di virus
poliomielitici in cellule di rene di scimmia vedre
africana nel 1949, ad opera di Enders, rese possibile la
realizzazione del vaccino Salk.
La cosiddetta "attenuazione" di virus poliomielitici, da
parte di Koprowski, rese possibile la realizzazione di
vaccini noti come polio orale (OPV) tipo Sabin.
L’innocuità di questi vaccini è stata esaltata in
campagne vaccinali di portata mondiale...Malgrado cio'
in tutti i paesi dove arrivava il Sabin sono stati
registrati casi di paralisi facciale, polinevrite acuta,
encefaliti, crisi epilettiche, idrocefalie, meningiti,
encefalo-mieliti mortali.
Un disastro, annunciato dai naturisti, ma accuratamente
messo a tacere che
e' stato documentato nella maggioranza dei casi.
Il dr Kim Farley riferisce
un’esplosione di poliomielite a Taiwan in una
popolazione vaccinata con l’OPV (The Lancet, 8 dic
1984).
Prima della scoperta dei vaccini per la
polio, durante le "epidemie", nelle analisi di
laboratorio veniva ritrovato il virus di tipo 1, nei
malati che, non pero' morivano e non rimanevano
paralizzati nella maggioranza dei casi. Dopo
l'introduzione della vaccinazione, sono stati trovati
invece i polio-virus tipo 3, cioe' quelli più pericolosi
per il sistema nervoso.
Stabilito anche che questa proteina
tossica (virus)
si trova regolarmente nei campioni prelevati dalle fogne
cittadine, e che ciononostante la sua virulenza è
bassissima, si deduce che la gente ha sviluppato in
generale un buon livello di immunità naturale, senza
l’aiuto di vaccini o altro; questo lo sostiene Robert
Mendelsohn (Dissent in Medicine, Contemporary
Books-Chicago 1983).
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Un importante esperimento del Dr
Sandlers blindato ed
insabbiato dalle industrie americane
Il dott.
Benjamin P. Sandlers, medico dell’Ocean Veterans
Hospital presso Asheville in North Carolina era un
ricercatore assiduo e curioso, scrive la Dott.essa
Hannah Allen sul testo Don’t Get Stuck, della Natural
Hygiene Press-USA 1985, con introduzione del Dr Alan
Goldhamer, titolare dell’omonima clinica igienistica di
Santa Monica in California.
Aveva fatto esperimenti per anni e anni sugli animali
nel tentativo di capire quali danni essi dimostrassero
dopo un’abbondante inoculazione di virus della polio.
La formidabile salute e la sbalorditiva resistenza
naturale dei conigli alla polio. Si era soffermato da
tempo sui conigli, trovandoli altamente resistenti alla
polio. Era forse dovuto alla loro dieta esclusiva
vegetariano-crudista, a base di vegetali verdi e crudi ?
Non aveva mai trovato alcuno squilibrio zuccherino e
nessun segnale di ipoglicemia nel loro sangue.
Ma quando provò ad iniettargli dell’insulina, facendoli
cadere in stato ipo-glicemico, essi perdevano la loro
tipica resistenza alla polio, e diventavano
improvvisamente suscettibili al virus.
Nel 1941, The American Journal of Pathology aveva pure
pubblicato un dettagliato report su questi esperimenti.
Niente vaccini e farmaci ma cambiare radicalmente dieta,
predica coraggiosamente Sandlers
Anni dopo, e siamo nel 1948, arriva nel North Carolina
una epidemia di poliomielite.
Sandlers parla alla radio e avverte bambini e genitori
che la loro frequente e diffusa condizione di
ipoglicemia deriva da diete pericolosamente sbagliate.
Niente vaccini ma cambiare radicalmente dieta, predica
Sandlers.
Alimentarsi di carni, e compensare le carenze di succo
zuccherino della frutta tramite chewing-gum, caramelle,
bibite gassate, gelati, paste e pizze, ovvero
carboidrati cotti, porta al diabete e alle cure
insuliniche, ed anche a sbalzi ipoglicemici.
Cestinate farmaci, vaccini e sieri, eliminate dalla
dieta dolciumi, carni, latticini e cibi junk, era il suo
messaggio coraggioso.
La sola immunità possibile è la vitalità ottimale del
vostro sistema-corpo, era il motto trasparente e
veritiero del dr Sandlers.
L’esperimento funziona e produce risultati eclatanti -
L’agenzia United Press raccoglie la sua tesi e la
diffonde a tutti i giornali del paese. La vendita di
gelati e bibite si blocca quasi del tutto in poco tempo.
Le cifre statistiche del North Carolina State Health
Department non parlano chiaro ma ultra-chiaro:
2498 casi di polioi nel 1948, prima della campagna
Sandlers, e solo 229 casi di polio nel 1949, un
abbattimento del 1000%, ovvero di 10 volte.
A quel punto però, i grossi interessi commerciali dei
produttori di gelati, bibite, cibi basati sui
carboidrati cotti (vedi cibi amidacei, tipo pani,
focacce, biscotti, pasta, pizza), riprendono il
sopravvento.
Il rapido calo dell’epidemia fa cantare vittoria prima
del tempo. La gente riprende a mangiare porcherie e la
polio ritorna ai vecchi alti livelli.
Sandlers ha vinto la sua personale battaglia igienistica,
ma tutto viene insabbiato dalle industrie.
La gente riprende a bere e a mangiare esattamente come
ai vecchi tempi. Ed ecco che, nel 1950, la polio si
riporta nuovamente ai 2500 e oltre casi.
L’industria, e i media sottomessi alla stessa industria,
si sono nel frattempo riorganizzati e hanno affilato le
proprie armi politiche.
Tutta la storia Sandlers viene
insabbiata, secretata e
dimenticata.
Le bevande nazionali delle cole e tutti gli
altri gruppi industriali avevano grossi interessi da
difendere, e giocarono ogni carta possibile per bloccare
ed imbavagliare l’esperimento.
L’evoluzione da vivisezionista a salutista naturale.
Sandlers non era un igienista, ma un medico ricercatore
come tanti altri. In origine non era di certo un
naturalista e tantomeno un etico-salutista. Non
rappresentava di certo il nostro medico ideale.
Faceva esperimenti orribili con degli innocenti conigli,
con scimmiette e tanti altri animali, come fanno tutti
gli sperimentatori ed i vivisezionisti.
Li inoculava, li sezionava, e ne controllava le viscere
per scoprire le conseguenze delle sue azioni nefaste ed
immorali sui medesimi. I conigli insegnano a Sandlers il
modo di alimentarsi al meglio
Tuttavia, dopo tali esperimenti disgraziati, seppe
emanciparsi e diventare grande. Aveva scoperto coi suoi
occhi che i conigli sono sani e liberi da rischi, al
punto di poter dare il buon esempio agli stessi uomini.
Cosa fanno i conigli per mantenere così alto e così
perfetto il proprio livello immunitario, per essere così
resistenti che nemmeno ad iniettarli con alte dosi di
polio-virus non sviluppano la poliomielite ? Si chiese.
Molto semplice la risposta: mangiano la loro dieta di
adozione.
Non c’è
nessun pediatra al mondo che li controlla e li rovina,
questo è il loro segreto
Il latte più ricco e straordinario in natura, ricavato
dalle verdure verdi e crude
Il latte di coniglia è il più ricco ed il più
straordinario nel regno animale, grazie al suo altissimo
contenuto in grasso, calcio, fosforo e proteine, per cui
ai coniglietti è permesso di raddoppiare il peso in soli
6 giorni (cani e gatti 9 giorni, uomo 180 giorni).
Chiaro poi che il latte di coniglia non è adatto a
nessun altro se non ai coniglietti da svezzare, perché
ogni animale ha il suo tipo di latte, incluso l’animale
bipede. Non si rincorre la singola vitamina, o il
minerale, e ancor meno si va a caccia del singolo
microbo
Morale della favola, il punto di estremo contrasto tra
medicina ed igienismo naturale è quello di sempre.
Come non ci si deve perdere a rincorrere la singola
vitamina e il singolo minerale, perché essi operano in
regimi di sinergia, contrasto, simpatia ed antipatia,
con le altre vitamine e gli altri minerali, così non ci
si deve perdere a rincorrere singoli rimedi, singoli
farmaci, singoli vaccini per le malattie della gente,
dei bambini e degli adulti.
E non ci si deve ancora meno perdere nella caccia ai
microbi, ai batteri, al virus della polio, al virus
delle varie influenze e pesti che dir si voglia
La malattia più diffusa è la Scemenza Persistente
causata dall’obiquitario Ignorantiavirus
La causa vera di tutte le malattie, di tutte le migliaia
di affezioni del repertorio medico-patologico finiscono
per giocarsi tutte tra le dita della mano, e si chiamano
errori di stile, di pensiero, di comportamento, di
nutrizione, di sonno, di inattività, errori che si
trasformano in suscettibilità al male.
Il fatto poi che la polio sia o non sia causata o
favorita dai perversi sbalzi zuccherini tipici del
diabete e della ipoglicemia, è addirittura secondario
rispetto al problema generale della salute globale del
corpo.
Al limite, polio, colera, influenza aviaria, influenza
suina, sono tutte uguali, tutte caratterizzate dalla
malattia più diffusa e generalizzata degli uomini, che
si chiama Scemenza Prolungata e Persistente, quella
scemenza che lo porta a credere testardamente di poter
trasgredire le precise leggi fissate dalla natura, senza
pagare poi il conto finale, in nome della sua bella
faccia e della sua avanzata civiltà trasgressiva,
strafottente e straviolenta, per molti versi nazista.
Tale malattia mortale è causata dal virus più malefico
che appesta l’umanità: l’Ignorantiavirus.
Mantenere la salute e non pensare alla cura della
malattia, ce lo ordina Leonardo da Vinci
Che fare allora? Si deve prendere o no qualcosa ?
Ci si deve concedere o no qualche rimedio ?
Assolutamente sì.
Ci si deve concentrare non 10 ma 1000 volte di più nel
mantenimento bilanciato della salute.
Serve adottare la cura della non-cura, che non significa
affatto abbandonare i sani alle evenienze future e i
malati alle vecchie e nuove sofferenze.
L’azione irreprensibile della non-interferenza
Nelle malattie in atto occorre praticare la non-interferenza,
perché le malattie tutte (salvo quella dell’emergtenza
grave, quella delle ferite, degli incidenti) sono
processi di guarigione in atto, sono procedimenti di
riequilibrio corporale gestiti nel modo più intelligente,
logico ed economico, da un sistema immunitario e da un
corpo che non bluffano, non sbagliano, e non tradiscono
(non vanno mai contro se stessi, ovvero contro il
padrone che li ospita e del quale fanno parte integrante).
Ogni intervento è perturbatore, complicante, ritardante,
impedente della guarigione.
I malati, in questi casi di non-emergenza, non vengono
guariti grazie al medico, ma nonostante esso, sempre
grazie al sistema immunitario costretto in questa
circostanza a fare doppio lavoro L’illusione di
conoscere il corpo umano grazie all’anatomia e alla vita
di corsia Nel caso invece di salute in atto, si tratta
solo di non illudersi e di verificare in continuazione
se il nostro percorso nutrizionale e comportamentale è
equilibrato e coerente con le nostre esigenze.
Serve molta conoscenza e grande apertura mentale.
Tutti gli errori partono dall’imbarazzante ignoranza del
corpo umano.
I medici si illudono di conoscerlo bene perché hanno
bazzicato per anni nelle sale di anatomia, o perché
stanno in continuazione tra le corsie degli ospedali. Ma
quello è conoscere le parti morte e sezionate, oppure
conoscere i corpi dei malati.
Serve conoscenza integrale dei corpi vivi e dei corpi
sani, inclusa la loro anima
La conoscenza non è poi un fatto specialistico e
settoriale, ma un fatto onnicomprensivo e
multiscientifico, che coinvolge necessariamente corpo,
mente e anima.
Troppe volte la medicina si blocca, si ferma alle
apparenze.
Troppe volte la medicina si illude di poter dribblare,
superare e battere la natura.
Trattasi di un grave peccato di presunzione e di
superbia.
By Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione
Vegetariana Animalista)
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione
Bergamasca Igiene Naturale)
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Vaccino per la
POLIO =
DISTROFIA MUSCOLARE
la nuova Polio da Vaccino -
SCLEROSI da VACCINO
Anche qui le centinaia (e probabilmente
migliaia) di casi di morte e di invalidità da polio
nell’occidente avanzato, almeno negli ultimi 10 anni,
sono per lo più dovuti alla vaccinazione. In Italia la
malattia (normalmente benigna) stava naturalmente
sparendo tra gli anni Venti e gli anni Trenta: i picchi
di incidenza sono “stranamente” apparsi in concomitanza
con l’introduzione degli obblighi dell’antivaiolosa
(1934), dell’antidifterica (1939), con le prime
antipolio (1956), e soprattutto con la prima vera
campagna vaccinale del 1958. Comunque questo vaccino
risulta essere il più pericoloso.
Sulla stampa del febbraio ’97 è apparsa la notizia
secondo la quale il CDC (equivalente in USA del nostro
Istituto Superiore della Sanità), negli scorsi 14 anni
ha riscontrato, negli USA, 125 casi di polio da vaccino,
che, rapportati alla popolazione italiana,
equivarrebbero ad un poliomielitico all’anno circa.
vedi: Statistiche ISTAT
Piuttosto giova ricordare che la polio è apparsa nel
terzo mondo solo dopo le campagne vaccinali “per
salvarli”. Anche la campagna antipolio (italiana) del
’96 in Albania ha prodotto una grave epidemia, (76 casi
in perfetta concomitanza di tempo, per lo più fra le
persone a contatto dei vaccinati), dimostrando così la
sua pericolosità in popolazioni con cattiva nutrizione
ed igiene, e la sua inutilità nei paesi “ricchi”.
Vaccino Salk:
Negli Usa , Jonas Salk (
1914-1995 ) , divenuto nel 1947 responsabile del Virus
Research Lab all’Università di Pittsburgh, giunse nel
giro di pochi anni alla formulazione di un vaccino
contro la polio, costituito da virus "inattivati" con la
formaldeide (sostanza
cancerosa)
Nel 1952 il vaccino di Salk fu provato per la prima
volta su bambini (200 bambini vaccinati negli
USA).
Undici bambini morirono e la campagna di
vaccinazione venne immediatamente
sospesa.
Gli esperimenti clinici furono ripresi nel 1955.
L’impatto della vaccinazione sull’incidenza della
malattia fu notevole....infatti nel 1955 proprio negli
Usa ci furono 28.985 casi di poliomielite, mentre gli
anni precedenti l'incidenza era molto piu' bassa e stava
per gia' scomparire per le mutate condizioni igieniche
migliori prima dell'inizio delle campagne vaccinali,
incidenza che aumento' velocemente dopo i primi
esperimenti con il vaccino....e cosi' si insistette
sulla preparazione di un vaccino....meno tossico...del
primo tipo.
Vaccino Sabin:
Contemporaneamente a Salk, un altro medico naturalizzato
americano, Albert Sabin, ma di origine polacca , stava
lavorando allo sviluppo di un vaccino contro la
poliomielite.
Sabin, eseguendo ricerche su scimmie e scimpanzè, aveva
isolato una rara forma di poliovirus in grado di
riprodursi nel tratto intestinale e non nel sistema
nervoso centrale. Il vaccino di Sabin si basava su
questo poliovirus a riproduzione intestinale, attenuato
nella sua virulenza.
Nel 1962, il vaccino Sabin ottenne l’approvazione anche
degli Stati Uniti. E nel 1963 si diede avvio al grande
programma mondiale di vaccinazione anti-poliomielite
rivolto a tutti i bambini in età scolare, senza aver
effettuato nessun controllo in doppio cieco !
Il vaccino Sabin è stato abbandonato dopo decenni, per
gli interessi delle case produttrici a generare il
mercato dei malati...nella maggior parte dei paesi
occidentali a causa della accertata comparsa della
paralisi flaccida associata al vaccino, in pratica una
forma di poliomielite causata dal virus vaccinale...
Composizione del vaccino Sabin. Sospensione acquosa, in
terreno di Earle con lattalbumina 0,5% di virus
poliomielitico attenuato dei tipi 1,2,3, coltivato su
cellule di rene di Cercopithecus aethiops (un primate
ndr) e stabilizzata con cloruro di magnesio 1M.
Controindicazioni. Ipersensibilità accertata verso uno
dei componenti della formulazione (vengono fatte analisi
di tollerabilità ai bambini di 3 mesi prima di
sottoporli a vaccinazione? ndr).
La vaccinazione è controindicata nei soggetti con
alterazioni dello stato immunitario (agammaglobulinemia,
ipogammaglobulinemia, immunodeficienza combinata umorale
o cellulo-mediata); nei soggetti affetti da leucemie,
linfomi, neoplasie, patologie del sistema nervoso
centrale croniche convulsivanti, nei bambini sani
conviventi con persone affette da immunodeficienza.
La vaccinazione è differita in casi di malattie acute
febbrili , diarrea o altri disturbi intestinali; in
trattamento con farmaci immunodepressori. Il verificarsi
di qualsiasi reazione neurologica successiva alla
vaccinazione costituisce controindicazione alla
somministrazione di ulteriori dosi di vaccino.
Tra gli effetti indesiderati. Sono stati descritti casi
di malattia paralitica associati alla vaccinazione,
anche in persone a diretto contatto con soggetti
vaccinati. Raramente possono verificarsi diarrea,
esantema allergico e polineuriti.
Tratto da: Ministero della Sanità il 12/10/98.
Il ciclo di base della Vaccinazione per la Polio è
costituito da tre dosi di vaccino, da praticare entro il
primo anno di vita (3°
, 4° , ed 11° mese d’età con un richiamo al 3° anno)
contemporaneamente alle altre vaccinazioni infantili
Non sono previsti attualmente altri richiami.
vedere:
Danni dei Vaccini
(testimonianze)
Sterilita' maschile dai Vaccini (Giu. 2008)
Il genetista italiano di Ferrara, dott. Mauro
Tognon ha trovato nel genoma di molti individui
maschi anche sterili, un virus proveniente dal rene
della scimmia verde africana con la quale si produce
il vaccino della Poliomielite; questo virus animale,
estraneo alla nostra specie, e' stato inoculato in
oltre 1 miliardo di maschi, in tutto il mondo e che
e' concausa della sterilita' !
Maschi sterili e non,
ringraziate Sabin e Salk per avervi regalato con la
vaccinazione per la Polio, un virus pericoloso che
essendo inserito nel genoma ne altera le funzioni...
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POLIOMIELITE
paralitica in Bambini dello Zimbabwe
(Africa)
affetti da HIV, associata alla Vaccinazione per la polio
orale da virus vivi:
case report
- Autori: Inam Chitsike, Ralph van Furth
Copyright (C) 2000 BMJ
http://www.bmj.com/cgi/collection?coll_id=198
Abstract - Obiettivo: descrivere le
complicazioni della vaccinazione con vaccino orale
antipolio da virus vivo attenuato in bambini affetti da
HIV. - Località: Teaching Hospital, Harare, Zimbabwe.
Soggetti: un bambino di 4 anni e mezzo e la madre.
Risultati da sperimentazione clinica e di laboratorio.
Risultati: Due settimane dopo aver ricevuto la seconda
dose di vaccino antipolio orale nel corso delle giornate
nazionali dedicate all'immunizzazione il bambino ha
sviluppato una paralisi alla gamba destra.
Le analisi di laboratorio indicano un titolo elevato di
anticorpi contro il virus della polio tipo 2, come pure
degli anticorpi contro HIV-1, un basso tenore di CD4, un
rapporto CD4/CD8 pari a 0.47 e una
ipergammaglobulinemia. Non manifesta alcun anticorpo
contro la difterite, tetano o poliovirus tipo 1 e 3,
sebbene sia stato vaccinato anche contro difterite,
tetano e pertosse e polio orale durante il suo primo
anno di vita e successivamente trattato con una nuova
dose di vaccino DTP all'età di 24 mesi.
Non manifesta la sintomatologia clinica
dell'AIDS anche se la madre risulta affetta da AIDS e
tubercolosi.
Conclusioni: La poliomielite paralitica in questo
bambino affetto da HIV è stata causata dal poliovirus
tipo 2 dopo la vaccinazione antipolio orale.
Poliomielite
I nuovi casi della Nigeria sono frutto di un contagio
particolare, avvenuto a partire proprio dai bambini
vaccinati.
Come la maggior parte dei vaccini, anche quello orale
contro la poliomielite, contiene una versione debole del
virus, sufficiente al sistema immunitario per creare gli
anticorpi ma comunque non in grado di contagiare.
I bambini vaccinati finiscono comunque per
"trasmettere" la Poliomielite ai coetanei che soffrono
malnutrizione e mancanza di igiene. - Tratto in
parte da:
http://altrenotizie.org
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Aumento della predisposizione
al
morbillo nei bambini americani
Titolo originale: Increased
Susceptibility to Measles in Infants in the
United States
Autori: Mark Papania*, Andrew L. Baughman*, Susan
Lee*, James E. Cheek, William Atkinson*, Stephen
C. Redd*, Kenneth Spitalny, Lyn Finelli, and
Lauri Markowitz*
From the * National Immunization Program, and the
Division of Field Epidemiology, Epidemiology
Program Office, Centers for Disease Control and
Prevention, Atlanta, Georgia; the § Department
of Health, Austin, Texas; and theDepartment of
Health and Senior Services, Trenton, New Jersey.
Copyright © 1999 by the American Academy of
Pediatrics
http://www.pediatrics.org
Traduzione sintetica e commento
Le donne nate negli USA dopo l'introduzione
della vaccinazione antimorbillo, nel 1963,
trasferiscono meno anticorpi specifici di questa
malattia ai loro figli rispetto alle donne nate
prima di questa data. Questo fatto può
comportare un aumento della suscettibilità verso
la malattia nei loro figli: i risultati di
questa ricerca dimostrano che nei bambini nati
da questa generazione di madri (dopo il 1963) il
morbillo compare nel 33% dei casi, mentre fra i
bambini di donne nate prima del 1963 la
percentuale scende al 12%. Altri fattori di
rischio significativo in questo caso sono
rappresentati dalla maggiore età in cui compare
la malattia e il fatto che le madri stesse
sviluppano il morbillo dopo il parto.
Le conclusioni della ricerca indicano quindi la
maggiore suscettibilità al morbillo dei figli di
madri nate dopo il 1963: l'indicazione finale è
quella di vaccinare questi bambini contro il
morbillo all'età di 12 mesi, al fine di ridurre
il fattore di rischio all'esposizione verso la
malattia.
Tutto ciò è perfettamente DEMENZIALE secondo
una logica scientifica: la vaccinazione delle
madri ha sostanzialmente debilitato le capacità
difensive dell'organismo dei figli verso la
malattia e il continuare a vaccinare i figli non
può far altro che potenziale questo danno !
Viceversa, secondo una logica di PROFITTO delle
Industrie Farmaceutiche produttrici dei vaccini
il ragionamento non fa una piega:
ECCO COME COSTRUIRSI IL
MERCATO DEL FUTURO !
La notizia è stata diffusa in data 3 dicembre anche
dalla Reuters Health Information.
Testo integrale dell'Abstract, in lingua
originale
Background.
Women born in the United States after measles
vaccine licensure in 1963 transfer less measles
antibody to their infants than do older women.
This may result in increased susceptibility to
measles among infants.
Objective. To determine the effect of maternal
year of birth on the risk for measles in
infants.
Methods.
We enrolled 128 unvaccinated infants 15 months
of age who had documented exposure to measles
from 1990 through 1992 in a retrospective cohort
study. We interviewed their mothers by telephone
to obtain demographic data, medical and
vaccination history, and details of measles
exposure and outcome. We used logistic
regression analysis to estimate the effect of
maternal year of birth.
Results. Infants whose mothers were born after
1963 had a measles attack rate of 33%, compared
with 12% for infants of older mothers. In
logistic regression analysis, the adjusted odds
ratio for maternal year of birth (born after
1963) was 7.5 (95% confidence interval 1.8,
30.6). Other significant risk factors were older
infant age, mothers who developed measles after
delivery, and exposure within 2 days of the rash
onset of the exposing case.
Conclusions.
Infants whose mothers were born after 1963 are
more susceptible to measles than are infants of
older mothers.
An increasing proportion of infants born in the
United States may be susceptible to measles.
Infants at high risk of exposure to measles
should be vaccinated at 12 months of age.
Vaccination programs that reduce transmission of
the measles virus in the general population
reduce the risk of infant exposure to measles.
Key words: measles, maternal antibody, measles
vaccine, infants.
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Ecco cosa ci dice invece la
medicina ufficiale
imperante sulla Poliomielite:
La poliomielite è una malattia infettiva a carico del sistema
nervoso centrale.
Gli agenti eziologici sono tre sierotipi di Poliovirus, genere
Enterovirus, famiglia Picornaviridae
(NdR:cosi ci dicono i medici ufficiali, ma non e' cosi).
Le zone più colpite sono quelle a
clima temperato freddo e si può presentare in tutte le stagioni
dell'anno ma, dalla casistica, con una certa prevalenza nei mesi
estivi autunnali.
La via di contagio del poliovirus è oro-fecale e l'uomo è
l'unico "reservoir".
Il periodo di incubazione, definito come intervallo di tempo tra
esposizione al virus ed esordio della paralisi, è compreso tra 8
e 36 giorni, con una media di 11- 17 giorni.
Il poliovirus si moltiplica nell'oro-faringe, nell'intestino e
nei tessuti linfatici sottostanti.
Successivamente esso passa nel sangue (viremia minore) e viene
diffuso al tessuto reticolo-endoteliale.
Nel 90/95% (poliovirus di tipo 1
detto Brunhilde il più comune) dei casi l'infezione si conclude
a questo punto in maniera asintomatica: l'individuo, però rimane
permanentemente immune, da tutte le forme di poliomielite.
La vaccinazione, quando funziona e non ha effetti collaterali,
comunque non rende l'immunità permanente, ma solo per, circa,
cinque anni.
In pochi casi <4 - 8%>, (poliovirus
di tipo 2 detto Lansing è assolutamente innocuo) il virus
continua a moltiplicarsi nel tessuto reticolo-endoteliale e
ritorna nel circolo sanguigno (viremia maggiore), causando una
sindrome febbrile acuta chiamata "malattia minore": se la
malattia non progredisce ulteriormente ed il paziente guarisce
in pochi giorni, si parla di "poliomielite abortiva",
clinicamente non diagnosticabile.
Tuttavia in rari casi (circa 1% ) (
dovuto al poliovirus di tipo 3 detto Leon), nel corso della
"viremia maggiore", il virus può invadere il SNC e causare la
cosiddetta "malattia maggiore" nelle sue varianti:
Poliomielite non paralitica:
(meningite asettica), compare il quadro sindromico della flogosi
meningea, con rigidità nucale e del rachide, cefalea intensa,
elevazione termica. Tale quadro rimane apprezzabile per 2-7
giorni, per regredire completamente senza esiti.
Poliomielite paralitica: (nel 4-6%
dell' 1%) si manifesta in due forme clinico patologiche
principali la forma spinale e la forma bulbare.
La paralisi spinale si verifica in una percentuale di casi molto
limitata, pari allo 0,1% dei soggetti infetti ……
Le manifestazioni della localizzazione bulbare della
poliomielite possono occorrere in modo isolato e sostenere da
sole, con tutta la loro gravità, il quadro clinico del periodo
paralitico, ma più frequentemente è descritta l'associazione di
paralisi bulbari, (circa il 50% dei casi di poliomielite
paralitica) con fenomeni paralitici spinali, (forma Bulbo
Spinale)
Encafalite: espressione rara della
malattia maggiore.
Di fatto l'encefalite poliomielitica è clinicamente
indistinguibile da altre forme di encefalite di diversa
eziologia, onde il ruolo causale può essere sospettato soltanto
in corso di epidemie di poliomielite.
Prima di analizzare alcuni dati è
interessante sapere quanto dura una vaccinazione: "Alcuni dei
numerosi studi sierologici condotti per valutare lo stato
immunitario contro la polio hanno in oltre evidenziato sacche di
copertura immunitaria carente, soprattutto nella fascia d' età
tra i 10 e i 20 anni".
Istituto Superiore di Sanità 18/11/1996 prot. EPI/60/RMI, voi
siete tra gli "scoperti" o i "coperti"? Eravate a conoscenza
della cosa?
Virus causali di "poliomielite" o di
sindromi similpoliomielitiche
Specie Sierotipi
POLIOVIRUS 1, 2, 3
COXSACKIE A9, B2, B5, A7, A4, B3, B4
ECHO 6, 9, 1, 4, 7, 11, 16, 18, 30
ENTEROVIRUS 70, 71
Nella Repubblica Federale Tedesca,
mentre i casi di polio diminuivano del 78% (1962), le patologie
da virus Coxsackie ed Echo aumentavano del 455%.
Il virus Coxsackie A7 provoca le medesime alterazioni
istologiche del midollo spinale delle scimmie che sono state
riscontrate col polivirus vaccinale e genera mieliti sovente
mortali.
(Manzoli -Tabù delle vaccinazioni- pag.77)
Un po' di Storia
Come potete vedere dai
dati ISTAT (vedi anche nel ns
sito) la poliomielite all'inizio del secolo era una malattia
quasi sconosciuta.
Per la precisione prima dell'inizio di questo secolo la
poliomielite era una malattia rarissima, colpiva solo pochissime
persone, e non era una delle malattie temute.
Non dobbiamo dimenticare che moltissime persone non sono
vaccinate contro la poliomielite, e fino a poco tempo fa erano
la maggioranza (i nati prima del 1950-55) eppure questo esercito
di "untori" non ha dato fastidio a nessuno, né a neonati né ai
vaccinati, ne' tra di loro.
La Poliomielite è apparsa seriamente a cavallo del 1900 (quando
c'era fame e freddo), solo in paesi che hanno usato
l'antivaiolosa è poi esplosa nel resto del mondo
solo dopo le campagne vaccinali di
"prevenzione".
E' un' osservazione molto importante, questa malattia ha
cominciato a manifestarsi sempre più spesso in coincidenza della
vaccinazione per il
vaiolo, per ciò molti
ricercatori associano, questa vaccinazione, come causa
dell'insorgenza del fenomeno della poliomielite.
Alcuni fattori hanno reso questa
malattia un flagello, tra cui il cambio di alimentazione da
integrale a raffinata, l'uso dello zucchero, e altro elemento
che ha favorito fortemente l'insorgere delle epidemie di
poliomielite è stata l'impossibilità da parte delle mamme di
allattare i propri figli, per cui questi non avevano gli
anticorpi, erano indeboliti e predisposti a contrarre le
malattie.
Per farvi un esempio concreto: I batteri "buoni" nell'intestino
del bambino producono una sostanza acida, che inibisce la
crescita di batteri patogeni.
Il latte artificiale neutralizza quest'acido cosa che non fa il
latte materno.
Di conseguenza, in presenza di latte artificiale possono
svilupparsi batteri che causano malattie.
(Dott J. Newman Pediatra consulente UNICEF -Mothering- 1997
primavera)
Noi ci chiediamo come mai non sono
andati a risolvere questi problemi, per riportare e debellare
questa malattia.
I dati che vengono comunemente presentati e che sono conosciuti
al grande pubblico sono……lasciamo a voi i commenti.
Presentare dei dati in questo modo è
solo di parte.
Osservando il primo dato si nota che il grafico inizia da in
picco molto alto, ignorando in questo modo la parte prima, che
mostrava precedentemente dei picchi minori, come mai questa
scelta?
Un grafico così non da nessun dato
statistico.
Perché dei dati siano considerati tali, si deve avere una
continuità di riferimenti.
Ora è opportuno, sottolineare che fino al 1955, veniva
considerata poliomielite qualunque sintomo di paralisi che
durava 24 ore.
Dopo l'introduzione della vaccinazione, e per far risultare che
questa funzionava, venne varata una nuova metodica per la
registrazione dei casi di poliomielite.
La poliomielite era tale, e veniva registrata, se la paralisi
persisteva per 60 giorni.
Questa incongruenza nel compilare le
statistiche le rendono di per se inaffidabili, comunque un dato
rimane inconfutabile: dopo l'introduzione della vaccinazione ci
fu un' aumento dei casi di poliomielite sproporzionato, anche se
sono stati tolti tutti i casi di paralisi che prima rientravano
nella statistica.
Altra osservazione molto importante:
la vaccinazione è diventata obbligatoria, in Italia nel 1966,
quando la malattia era praticamente sparita, però si vantano che
è stato il vaccino.
Per essere precisi si segnala che nel 1964 ci fu una campagna
vaccinale molto forte osservate bene il periodo, era in fasce
ascendente o discendente? Tutti riescono a vincere al super
enalotto dopo che sono stati estratti i numeri e si conoscono,
ma………non si può più giocarli…… non vi sembra la stessa cosa ?
La Poliomielite e' una malattia
incurabile ?
Alcuni ricercatori avevano già trovato dei metodi semplici per
affrontare questa malattia:
Nel 1948, durante il culmine
dell'epidemia di poliomielite, il dott. BENJAMIN SANDLER, un
esperto alimentarista dell'OTEEN VETERANS' HOSPITAL, descrisse
dettagliatamente il rapporto tra poliomielite e un eccessivo
consumo di zuccheri e di amidi.
Preparò una documentazione dove dimostrava che nei paesi con un
consumo di zucchero pro capite più elevato l'incidenza della
poliomielite era maggiore, asserì che tali "CIBI" disidratano le
cellule e sottraggono calcio ai nervi, muscoli, ossa e denti,
una grave deficienza di calcio precede la poliomielite.
Durante l'estate la poliomielite colpisce maggiormente, sono i
mesi in cui si consumano più zuccheri (gelati, bibite, ecc.) Nel
1949, prima dell'inizio della stagione della polio, il Dott.
Sandler avvertì gli abitanti della Carolina del Nord (tramite
giornali e la radio) di ridurre il consumo di questi prodotti,
durante quell'estate, gli abitanti del luogo diminuirono l'
assunzione di zuccero del 90% e i casi di polio in quello stato
nel 1949 diminuirono in egual misura.
(il Dipartimento della Salute dello Stato del Nord Carolina
riportò 2.
498 casi documentati di polio nel 1948 e 229 casi nel 1949)
L'anno successivo (1950) i produttori di gelati e bibite
convinsero la popolazione che le scoperte di Sandler erano
fittizie.
I consumi di zuccheri aumentarono molto e la polio ritornò ai
livelli……"normali".
(Miller Bambini e vaccini pag. 22-23 Macro edizioni)
Nel 1943 lo studioso Dott. A. NEVEU
scopriva che il CLORURO DI MAGNESIO poteva bloccare l'insorgere
della paralisi dovuta ai poliovirus e guarire completamente
anche la forma più grave di poliomielite.
Esisteva una sola condizione: il cloruro di magnesio doveva
essere somministrato nelle prime 48 ore dalla comparsa dei primi
sintomi e soprattutto non oltre il primo manifestarsi della
rigidità nucale, primo segnale della paralisi.
Ecco la storia scritta dal Dott.
Neveu di una sua piccola paziente, di 8 mesi:
lunedì, 2 settembre 1957: Florence vomita, la poliomielite si
manifesta frequentemente, nei piccoli pazienti, con disturbi
gastro-intestinali.
Martedì 3 settembre: la temperatura che al mattino è di 38,6 °
sale a 39°.
Mercoledì 4 settembre: la temperatura al mattino è di 39°,
vomito.
Alle ore 9 Florence si lamenta.
Non può più muovere le braccia e può soltanto, a malapena,
muovere le gambe.
Piange se la si tocca.
Il medico di famiglia, chiamato consiglia l'ospedalizzazione con
la seguente motivazione: io sottoscritto Dott. C. certifico che
la bambina Florence R. di otto mesi deve essere ospedalizzata
per sindrome infettiva con paresi dei quattro arti, e
principalmente degli arti superiori, la bambina deve essere
isolata fino al termine degli esami clinici.
Poiché il mio collega -continua il Dott. Neveu- aveva parlato di
possibile poliomielite, i genitori mi portarono due ore dopo la
bambina.
Condizioni della bambina alle ore 11 di mercoledì 4 sett.: le
braccia sono inerti, ricadono pesantemente quando le si solleva.
Le gambe e i piedi non si muovono quasi più.
La respirazione è difficoltosa, a scatti.
E' il momento di agire, altrimenti bisognerà ricorrere al
polmone di acciaio già prima di sera.
Consiglio il seguente trattamento: somministrare ogni tre ore
due cucchiai da caffe' di una soluzione di cloruro di magnesio
essicato, nella proporzione di 20 grammi per 1000, dolcificato
con poco zucchero in polvere.
Questo trattamento comincia a mezzogiorno.
Florence si è addormentata alle 13 e si risveglia alle 14,30.
Alle 15 prende due cucchiai da caffè della soluzione.
Due ore e mezza più tardi - alle 17,30 - Florence comincia a
muovere i suoi arti paralizzati.
La temperatura è discesa a 36,4°.
La respirazione è tornata normale, la piccola Florence sorride
alla madre.
Persiste tuttavia una certa rigidità dorsale.
La mamma, mi dirà più tardi.
"quando ho visto, in serata , la mia bambina ritornare alla
vita, ho creduto di impazzire per la gioia".
Giovedì 5 settembre: la temperatura, al mattino è di 36,9°; alla
sera è completamente liberata dalla paralisi.
Segnalo un fatto assai curioso relativo alla convalescenza della
piccola ammalata: domenica 8 sett.: la temperatura rettale è di
35,4° al mattino e di 35,6 la sera.
Lunedì 9 settembre: La temperatura discende a 34,9° al mattino e
risale a 35,2° la sera.
Poi la temperatura diventa regolare, fino allora erano stati
somministrati alla bambina due cucchiai da caffè della soluzione
di cloruro di magnesio, ogni tre ore.
Faccio continuare il trattamento al seguente modo: due cucchiai
da caffè ogni sei ore.
Sabato 14 settembre: ritrovo una bambina normale.
By Raul Vergini -
Curarsi con il magnesio - Red edizioni)
Questo esempio e tutti gli altri
casi, che il Dott. Neveu segui con questi risultati, cercò di
farli conoscere alla "scienza ufficiale"
venne solo denigrato, ma
riuscirono nel loro intento: non far conoscere alla popolazione
che la poliomielite si poteva curare, con un prodotto che
costava e costa pochissimo.
Tratto da:
http://www.corvelva.org/menu/d_Vaccini obbligatori/d_Polio.aspx
Commento NdR: .....ma allora
se, come indicato, la Poliomielite si cura con il
Cloruro di
Magnesio, la
teoria del
virus e' FALSA !
Continua in:
Pag. 6 -
Pag. 7 -
Pag. 8 -
Pag. 9 -
Pag. 10 -
Pag 11 -
Pag. 12 -
Pag. 13 -
Pag 14 -
Pag 15 -
Pag. 16 -
Pag. 17 -
Pag. 18 -
Pag.19 -
Pag. 20 -
Pag. 21
vedi anche
Dati ISTAT sui Vaccini +
Malattie e Vaccini
Commento NdR: questi
studi dimostrano e confermano cio'
che insegniamo da decenni e cioe' che i
Vaccini
producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione con perdita di fattori
vitali essenziali alla vita sana, alterazione e
perdita di:
flora batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni
e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo possono
produrre malattie
le piu' disparate ! - vedi:
Contenuto dei vaccini
vedi
Statistiche Istat sui vaccini
Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.
M. Montinari
+
Interrogazione Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova -
Il
nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un
vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette
molti medici in confusione è che parte della
reazione nei confronti del vaccino porta alla
produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente considerato immunità.
Continua in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1
+
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o
Vaccini ?