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PERTOSSE - 2
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

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Bibliografia aggiuntiva:
http://treasoncast.com/2014/04/05/anti-vaccination-peer-reviewd-research-list/
 

BORDETELLA HOMINIS e VACCINI ANTIPERTOSSE - By Dott. D. Fiore (Medico deceduto)
Continua da e in: Pertosse - 1

Studiando per oltre venti anni la Sclerosi Multipla e, per verifica/confronto, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, il Morbo di Parkinson, la Miastenia e la Fibromialgia in oltre ottocento pazienti ho trovato che tutti erano affetti da una infezione cronica in atto da Bordetella Pertussis, un batterio che non è mai stato chiamato in causa in malattie specifiche dell'adulto.

Ripartiamo dalla pertosse infantile.
I dati riportati in letteratura dicono che la malattia infantile da Bordetella Pertussis (BB, o BP) lascia una immunità locale definitiva, ma che spesso si trovano soggetti adulti in cui è dimostrabile una infezione BB (recidivante o cronica) senza che il paziente abbia la caratteristica tosse 1 - 2 - 3 .
Se alla prima infezione (che avviene abitualmente nei primi 5-6 anni di vita) le Bordetelle lasciano una "immunità locale duratura", perché poi in diversi adulti una nuova infezione cronica da BB è dimostrata categoricamente dalla presenza di titoli più o meno alti (a seconda della forma clinica di malattia) di anticorpi anti Bordetella Pertussis ?
In questi pazienti, la diagnosi di infezione può essere confermata, o esclusa, con assoluta certezza chiedendo al Laboratorio di ricercare gli anticorpi anti Bordetella Pertussis.
Si tratta di un semplice esame del sangue, poco costoso, concesso dal SSN, che può essere fatto in qualsiasi Laboratorio perché non richiede attrezzature speciali (basta un semplice "spettrofotometro"). A parte gli immunosoppressori che riducono più o meno pesantemente la produzione anticorpale, il risultato di questo esame non è alterato dai farmaci eventualmente assunti dal paziente.

Tutti i pazienti, letto il referto di Pesaro, mi chiedono: come mai non è entrato nella pratica comune questo semplice esame del sangue, che, dimostrando un'infezione facilmente curabile, permetterebbe di prevenire l'insorgenza della invalidità ?
La risposta è
sconsolante: perché il kit diagnostico utilizzato dai Laboratori per la ricerca degli anticorpi totali anti Bordetelle è stato messo a punto per fare la diagnosi di pertosse nel bambino e nel referto vengono riportati i parametri di riferimento che sono validi solo nel bambino; non sono assolutamente utilizzabili nell'adulto.

Dalla Immunologia e dalla Microbiologia sappiamo che, dopo la pertosse infantile, le IgG anti Bordetella possono essere prodotte al massimo per10-12 anni; nell'adulto non ci devono essere IgM anti BB: se ci sono dimostrano "infezione subacuta o cronica" in atto. Infatti, le IgM anti Bordetelle vengono prodotte nelle reazioni immuni primarie (nel bambino al primo contagio) o per protratto passaggio nel sangue di Tossina Pertussica (PT) e Lipopolisaccaride (LPS) delle Bordetelle: gli antigeni timo-indipendenti (tali sono la PT e il LPS), dopo una prima dose di antigene (sensibilizzante), ad una iniezione di richiamo non danno una "normale" reazione immune secondaria: fanno produrre ancora prevalentemente IgM, in associazione o in alternativa alle IgG 4 - 5 - 6 -7 - 8 - 9 - 10 - 11.

Con i parametri di riferimento validi nei bambini, negli adulti si attestano "falsi negativi" e si condannano a disabilità pazienti che potrebbero essere curati agevolmente: si sottoscrive un gravissimo, "colpevole" danno per il Paziente, per la sua Famiglia, per la Società.

Il Laboratorio, nel referto, deve riportare le densità ottiche (D.O.) del campione esaminato e del cut-off (siero calibratore), per consentire al Medico Curante di calcolare la VE delle IgG e delle IgM totali, e deve precisare che i parametri di riferimento allegati ai kits diagnostici sono validi solo nei bambini.

Dalla Microbiologia sappiamo che la Bordetella Pertussis può vivere solo nell'Uomo:
1. Quasi tutti i membri del genere Bordetella sono parassiti obbligati del tratto respiratorio dell'uomo e degli animali; non si ritrovano liberi nell'ambiente. BP è l'agente eziologico della pertosse, infezione, localizzata alle cellule dell'epitelio ciliato dell'albero respiratorio, che colpisce solamente l'uomo 12.
2. BP è un batterio a circolazione esclusivamente interumana 13.
3. Le reservoir bacterienne est constituè uniquement par l'homme 14 .
4. Non esistono serbatoi animali e BP non è in grado di sopravvivere per periodi prolungati nell'ambiente esterno 15 .
5. BP è stata isolata solo nell'uomo 16 .
6. Il germe non sopravvive al di fuori dell'organismo umano 17 .
7. La BP è un batterio patogeno esclusivamente umano; non sopravvive nell'ambiente esterno; non si conoscono altre Specie di animali da essa infettate 18 .

Vediamo cosa succede in occasione della prima infezione BB (pertosse infantile).
L'infezione da BB è una "malattia di superficie", ma ne sono aspetti caratteristici la necrosi subepiteliale e l'infiammazione: " Whooping cough is a surface infection, the organism rarelly penetrating the mucosa. However, subepithelial necrosis and inflammation are characteristic features. --- Naturally acquired immunity is impermanent, but second attacks are usually mild and pass unrecognized; in older persons full-blown whooping cough causes severe distress " 23 .

La tosse è provocata dalla stimolazione delle zone riflessogene della laringe, della trachea, dei bronchi e dei polmoni; la sua funzione è quella di espellere le secrezioni eccessive, i corpi estranei, le sostanze nocive presenti sulle mucose.

Quando un bambino all'età di 5-6 anni viene infettato per la prima volta nella sua vita dalla Bordetella Pertussis, si succedono i seguenti fenomeni biologici e immunologici:
- la BB aderisce alle mucose delle prime vie respiratorie (con le fimbrie si "ancora" alle ciglia vibratili delle mucose);
- oltre allo stimolo meccanico prodotto dal batterio ("corpo estraneo"), alla morte naturale delle BB (nelle condizioni più favorevoli, possono vivere al massimo tre ore e mezza) i prodotti che si liberano al disfacimento cellulare (lisi batterica) passano in circolo (nel sangue) e scatenano le note azioni patogene delle endotossine pertussiche:
- in poche ore nel sangue vengono prodotti i relativi anticorpi specifici (circolanti)
- sulle mucose, in presenza delle endotossine (antigeni) affluiscono e si concentrano gli anticorpi specifici
- inizialmente e per un certo periodo, si formano complessi immuni in eccesso di antigene (tossine BB): i complessi immuni sono solubili
- in 10-15 giorni, la forte produzione anticorpale eguaglia la quantità di tossine (antigeni) che si producono sulle mucose: i complessi immuni si formano in "zona di equivalenza", perciò non sono più solubili: i complessi immuni precipitano in loco; sulle mucose delle alte vie respiratorie si "scatena" una specie di 'reazione di Arthus', con la differenza che nella 'reazione di Arthus' si parla di "anticorpi precipitanti"; nella "pertosse" la precipitazione in loco (sulle mucose) avviene per fenomeno di zona, in "zona di equivalenza" 24 - 25 .

Dall'Immunologia sappiamo che se la produzione di "complessi immuni" (CI) cessa e le alterazioni tissutali da precipitazione di "complessi immuni circolanti" (CIC) non sono state eccessivamente gravi, le lesioni regrediscono e tendono a scomparire 27 - 28.
Per qualche giorno tornano a prevalere gli anticorpi sulle tossine: i CI si formano in eccesso di anticorpi, sono ancora solubili (diventano: CIC); la tosse diminuisce.

Permanendo l'infezione, dopo qualche giorno si rientra in "zona di equivalenza": si ha una nuova precipitazione locale di CI; si ha un altro periodo di tosse convulsa.
Questi "fenomeni di zona" ed i conseguenti periodi di tosse convulsa si ripetono più volte, fino a quando il bambino non riesca ad eliminare definitivamente le BB.

Questo succede nel bambino al primo "incontro" con le Bordetelle (pertosse).
In occasione della "pertosse" il bambino acquisisce una "immunità locale" che, se la barriera muco-ciliare è integra, lo protegge per anni dal cronicizzazione delle nuove infezioni pertussiche; in tutti i casi, però, si producono nuovi anticorpi contro gli antigeni delle Bordetelle (le tossine pertussiche sono il più potente adiuvante che si conosca).

Nell'Uomo, la normale protezione contro le BB è affidata alle difese locali, quasi esclusivamente all'immunità cellulo-mediata e ha la peculiarità di essere sostenuta prevalentemente dai granulociti 19 - 20 - 21 - 22 . « Des anticorps locaux de type IgA peuvent intervenir en inhibant l'adhérence batérienne, mais il est généralement admis que l'immunité de la coqueluche est à médiation cellulaire. B. Pertussis active effectivement ce type de mécanisme, où les granulocytes jouent un rôle plus important que les macrophages 20 ». L'inefficacia protettiva degli anticorpi prodotti dai vaccini diventa totale per la frequente "modulazione antigenica e fenotipica" della B. Pertussis (vedi in www.domenicofiore.it ): gli anticorpi stimolati dal vaccino non "riconoscono" il ceppo infettante perché antigenicamente e fenotipicamente "diverso" da quello iniettato.

In altre parole, gli anticorpi anti Bordetella stimolati dai vaccini non hanno efficacia protettiva: non proteggono le mucose dalla colonizzazione BB, non neutralizzano la tossicità delle tossine. Dimostrativo é il "paradosso" dei neonati da madre iperimmune all pertosse. I neonati che trans-placenta ricevono dalla madre IgG anti Bordetella Pertussis, non solo non sono protetti dagli anticorpi materni (come avviene per tutte le altre malattie infettive), ma, se vengono contagiati entro il primo anno di vita, nel 90 % dei casi muoiono di encefalomielite pertussica: precipitazione di complessi immuni circolanti, formati da tossine pertussiche entrate in circolo alla morte naturale delle Bordetelle ricevute per contagio e da anticorpo circolanti ricevuti dalla madre 19 - 22.

Queste caratteristiche immunologiche rendono inutili, frequentemente dannosi i vaccini vecchi e nuovi (patologie da precipitazione di complessi immuni circolanti). Confermano la mancanza di efficaci protettiva e la pericolosità dei vaccini antipertosse:
- la diffusione della pertosse infantile nel mondo
- le encefalomieliti diffuse (ADEM) che si osservano alla seconda o terza somministrazione di vaccino 22
- la frequenza delle infezioni subacute e croniche da Bordetella negli Adulti.

Dalle mie ricerche risulta che le infezioni BB, subacute e/o croniche, negli adulti si hanno solo in soggetti che abbiano un difetto della Barriera Muco-Ciliare (fattore individuale, sine qua non). In soggetti adulti in cui allergie (soprattutto ad inalanti), traumi naso-facciali, interventi chirurgici (mascherina per l'anestesia, sondino naso-gastrico, intubazione tracheo-bronchiale), malattie rino-sinusali, infezioni virali, alterino (anche solo transitoriamente) le mucose rino-sinusali (difetto della Barriera Muco-Ciliare, BMC), ad una nuova infezione BB segue una bonifica tardiva della mucosa respiratoria e, spesso, colonizzazione stabile delle mucose; per stimolo secondario (reazione immune secondaria), in 3-5 giorni si ha una forte produzione di anticorpi anti BB.
Nella sottomucosa delle vie respiratorie, le tossine (ancora relativamente poche) incontrano molti anticorpi specifici; si formano complessi immuni in eccesso di anticorpi (quindi CI solubili) che diventano subito complessi immuni circolanti.
Intanto, la quantità di tossine aumenta rapidamente; la formazione di CIC assorbe la maggior parte degli anticorpi e ne inibisce transitoriamente la produzione ulteriore (soprattutto delle IgM); si ha una fase di formazione di CI in eccesso di antigene (tossine, quindi si formano ancora complessi immuni solubili.
Queste fasi si alternano; non si ha un periodo abbastanza lungo di formazione di CI in "zona di equivalenza": non si ha precipitazione di complessi immuni sulle mucose; non scattano i meccanismi della tosse convulsa, caratteristica della pertosse infantile.
Per tutte queste ragioni, negli adulti, nelle reinfezioni BB non si ha quasi mai (o solo eccezionalmente) la fase di formazione di CI in "zona di equivalenza"; non scatta il meccanismo della precipitazione in loco dei CI; non si ha una seconda "pertosse".

Normalmente, nello sviluppo dei batteri dopo una "fase di accelerazione di crescita" (tempo occorrente allo sviluppo dei sistemi enzimatici necessari alla sopravvivenza e alla replicazione), si ha una "fase di crescita esponenziale" (tutti i batteri si riproducono, dividendosi in due, ogni 10-30 minuti); segue una "fase di decelerazione della crescita", modulata dalle condizioni del terreno di sviluppo (per le Bordetelle: ossigeno, temperatura, nutrienti, lisozima, magnesio, acido nicotinico); si arriva alla "fase stazionaria" in cui " il numero dei batteri si mantiene costante perché la maggior parte di essi non si moltiplica, non solo, ma il numero dei batteri prodotti dalle divisioni cellulari ancora possibili è bilanciato dalla morte di altri batteri 29 ".

Come nel bambino, anche nell'adulto le Bordetelle finché sono vive danno sempre e solo "una malattia di superficie"; ma, come avviene in tutti gli altri esseri viventi, morendo le Bordetelle si decompongono; si liberano le sostanze chimiche che le componevano; queste sostanze passano rapidamente nel sangue. I "guai" per un adulto portatore di infezione, subacuta o cronica, cominciano quando di "morte naturale" le Bordetelle muoiono e i prodotti della loro decomposizione passano nel sangue 30.

Fino a prova contraria, dobbiamo prendere atto che la Bordetella Pertussis, nell'Uomo: al primo incontro con un individuo, provoca la Pertosse ad una nuova infezione, in soggetti con difetto della barriera muco-ciliare, provoca diverse altre malattie molto gravi: Sclerosi Multipla; Sclerosi Laterale Amiotrofica; Morbo di Parkinson, Miastenia Grave, Fibromialgia, Sindrome da Fatica Cronica, Malattie Autoimmuni organo e non-organo specifiche 30.

Ricapitolando, dalle mie ricerche emerge che: confermare i risultati da me ottenuti è facile: basta ricercare gli anticorpi anti Bordetella con metodica adeguata e, soprattutto, leggere il referto alla luce delle leggi fondamentali dell'Immunologia.
Il Laboratorio, nel referto, deve riportare le D.O. del campione esaminato e del cut-off per consentire al Medico Curante di calcolare la VE delle IgG e delle IgM totali e deve precisare che i parametri di riferimento allegati al Kit diagnostico sono validi solo nei bambini. Negli adulti, con quei parametri si attestano "falsi negativi" e si condannano a gravi difficoltà (disabilità) pazienti che potrebbero essere curati agevolmente: si sottoscrive un gravissimo, "colpevole" danno per il Paziente, per la sua Famiglia, per la Società;
Le caratteristiche delle risposte immunologiche alle re-infezioni da B.H. rendono
inutili, frequentemente dannosi, i vaccini vecchi e nuovi (patologie da precipitazione di complessi immuni circolanti); è riduttivo e fuorviante continuare a chiamare Bordetella Pertussis un batterio che, oltre alla pertosse del Bambino, produce nell'Adulto molte altre malattie INVALIDANTI e ben più gravi della pertosse infantile.
Il nome giusto di questa Bordetella è Bordetella Hominis.
Per la loro inefficacia protettiva e per la loro pericolosità, con i vaccini antipertosse
non si devono vaccinare né i BAMBINI, né, tantomeno, gli ADULTI.

BIBLIOGRAFIA

1. Nelson: Essentials di Pediatria. Ed. Minerva Medica. Torino, 1992. p. 332
2. Harrison: Principi di MedicinaInterna, McGraw-Hill Libri Italia. 1995. p. 760-763
3. Schaechter M. et Altri: Microbiologia Medica. Editrice Ambrosiana. Milano, 1994. p. 298.
4. Chedid L. - Parant M.: Lipopolysaccharides et endotoxines. -- in: Le Minor L.- Veron M.: Bactériologie Médicale. Flammarion. Paris,1982. p. 128-129.
5. Bach J.F.: Immunologie. Flammarion, Paris 1986. p. 541
6. Davis B.D. - Dulbecco R. et Altri: Microbiology. Harper International Edition. 1980. p. 427.
7. Schaechter M. et Altri: Microbiologia Medica. Editrice Ambrosiana. Milano, 1994. p. 126-127, 129.
8. Roitt I. M.: Principi di Immunologia. 7a Edizione. (Edizione italiana "Poli"). Milano, 1991. p. 114-115.
9. Fudenberg et Altri: Immunologia generale e clinica. Piccin Editore. Padova, 1978. p. 40.
10. Fougereau M.: Introduzione alla immunologia fondamentale. EST Mondadori. Milano, 1976, p. 204.
11. Benaceraff B. - Unanue E.R.: Manuale di Immunologia. Piccin,. Padova, 1981: p.: 22, 147, 178, 249.
12. (Nicoletti G. - Nicolosi V.M.: Dizionario di batteriologia umana normale e patologica. Momento Medico 1998. p. 53-55.
13. La Placa M,: Microbiologia Medica. Esculapio Ed., Bologna, VII Edizione, 1995. p. 339.
14. Miche-Briand Y.: Bordetella. - In: Le Minor-Veron: Bacteriologie Medicale. Flammarion, Paris 1982.. 467
15. Mandel et Altri: Malattie infettive ad eziologia batterica. Menarini, Salerno 1999. p. 256.
16. Davia - Dulbecco et Altri: Microbiology. Third Edition, 1980. p. 698.
17. Christie: Malattie Infettive. Il Pensiero Scientifico, Roma 1971. 447 : III Ed. Inglese, 1980, p. 659-682.
18. Schaechter et Altri: Microbiologia Medica. Ed. Ambrosiana, Milano 1994. p. 297-298.
19. Christie A.B.: Malattie Infettive. "Il Pensiero Scientifico" Ed. Roma, 1971. p. 444-464.
20. Michel-Briand Y.: Bordetella. -- in: Le Minor L. - Véron M.: Bactériologie Médicale. Flammarion. Paris, 1982. p. 463-473.
21. Nicoletti G.- Mar Nicolosi V.: Dizionario di Batteriologia Umana. Mediserve, 1993. p. 36.
22. Fiore D.: - Pertosse. Revisione critica della fisiopatologia. Implicazioni. Ped. Med. Chir. (Med. Surg. Ped.), 1996. 18: p. 109-112.
23. Davis B. D.et Altri: Microbiology. Harper International Edition. 1980. p. 698-701.
24. Bach J-F - Lesavre Ph.: Immunologia. Sigma-tau. Marrapese. D.E.M.I. 1981. p. 65-66.
25. Bonomo L.: Immunologia Clinica. UTET, 1984. p. 85-86.
26. Walter-Israel: Patologia Generale. EMSI - Roma, 1977. p. 224.
27. Marcus M.D.: Nessuna relazione tra anticorpi e malattia. Medical Tribune, Vol 9, No 5, 10/2/90. p. 10.
28. Benveniste J.: Pathologie experimentale des complexes immuns. -- in: Bach J.F.: Bach J.F.: Immunologie. Flammarion, Paris 1986. p. 731-734.
29. La Placa M,: Microbiologia Medica. Esculapio Ed., Bologna, VII Edizione, 1995. p. 98-99.
30. www.domenicofiore.it : alle singole voci.
By Dott. Domenico Fiore: Bordetella Hominis e Vaccini antipertosse.

Copia di questo articolo è stata inviata a:
Redazione degli Annali Settore Attività Editoriali - Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena, 299 - 00161 Roma (inviata con raccomandata AR martedì 8 agosto 2006) e Redazione di GIMMOC Giornale Italiano di Microbiologia Medica Odontoiatrica e Clinica Scientific Publications Srl 
Via Sannio, 4 - 20137 Milano (inviata con raccomandata AR il 16 novembre 2006)

Tratto da: www.domenicofiore.it

Commento NdR: …come sempre quando un medico ricercatore cerca di risolvere un problema per i suoi pazienti, non seguendo le linee guida (leggasi protocolli per indagini e terapie) imposte dalle case farmaceutiche ai vari stati del mondo per mezzo della OMS e quindi ai vari “ministeri della sanita” ed ISS (Istituto Sup. di Sanita') i quali a loro volta comunicano agli “ordini dei medici” quei dettami….cio’ che si discosta da tali dettami DEVE essere soffocato, od immesso nella congiura del silenzio, che anche in questo caso e’ stata applicata nei confronti di questo valente medico, che al contrario dovrebbe ricevere un premio Nobel…

Come studiosi e ricercatori sulle Medicine Naturali siamo qui a precisare alcuni punti:
1 - Nell’articolo, questo valente medico, pare non  tenga contro della grande importanza del Terreno Biologico (anche intestinale) propizio alla proliferazione anomala del batterio in questione.
vedi Nozione di Terreno  +  Vari terreni +  Matrice
2 - Quando un Terreno  e’ disordinato rispetto alla Perfetta Salute, in esso ed al livello di quello dell’intestino, vi e’ SEMPRE un’alterazione del pH digestivo  e quindi anche della Flora batterica autoctona (disbiosi), determinando per caduta la proliferazione anomala di funghi (in particolare Candida Albicans e batteri a seconda dei casi), intossicazioni, infiammazioni + immunodepressioni indotte dai Vaccini inoculati e nel tempo malnutrizione, preparando quindi il Terreno alle varie e piu’ disparate malattie anche gravi.
La Pertosse nasce proprio su un Terreno disordinato ed alterato in PRIMIS dai VACCINI che il soggetto ha purtroppo subito !
3 – Quindi fra i vari fattori che scatenano, aiutano e sollecitano tali disordini, vi sono in PRIMIS i VACCINI - in questo caso il proprio il Vaccino per la Pertosse, il quale contiene proprio il batterio in questione, oltre ai vari metalli tossici ed altri contaminanti piu' o meno occulti, vedi: Contenuto dei vaccini !

"vedi: Triacelluvax
02.0 Composizione Qualitativa e Quantitativa:
Una dose (0,5 ml) contiene:
Principi attivi: almeno 30 U.I. di anatossina difterica, almeno 60 U.I. di anatossina tetanica (dosaggio su topo), 5 mg di PT-9K/129G (tossina della pertosse geneticamente detossificata), 2,5 mg di FHA (emoagglutinina filamentosa), 2,5 mg di 69KD (pertactina).
Eccipienti: sodio etil-mercurio-tiosalicilato (conservante) 0,05 mg; idrossido di alluminio (adiuvante) 1 mg; cloruro di sodio mg 4,5; acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 0,5 ml.
03.0 Forma Farmaceutica
Triacelluvax è una sospensione sterile iniettabile di anatossine difterica e tetanica purificate e di antigeni purificati di
Bordetella pertussis.
Nel processo di preparazione di Triacelluvax non vengono utilizzati emoderivati o in genere sostanze di origine umana.
Tratto da:  torrinomedica.it"

4 - Oltre alla malattia in questione la Pertosse, che nasce proprio per i disordini del Terreno, malattia citata dal ricercatore, vi sono i VACCINI i quali sono i MAGGIORI responsabili di queste proliferazioni anomale e quindi delle malattie che essi possono produrre, ma vi sono anche certi tipi di farmaci, in primis gli antibiotici, i quali destabilizzano la flora batterica autoctona e possono aiutare questi processi patologici, sopra descritti.
Questo a grandi linee il ns. pensiero, che abbiamo voluto esprimere quali studiosi sulle Medicine Naturali, pensiero che vorremmo che anche il medico in questione autore dell'articolo sopra citato, prendesse buona nota !


Per chi è a favore delle vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa e convincente scritta dal medico neurologo dott. Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa disumana pratica barbarica
. -  Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di altro tipo su questo argomento, solo per parlare della verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com

VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

 

Un'altro studio recente della FDA, afferma che negli US:
"Ci sono stati 48.000 casi denunciati lo scorso anno 2014, nonostante gli alti tassi di vaccinazione", ha detto Anthony Fauci, MD, direttore del National Institute of Allergy e Malattie infettive del NIH. "Questa rinascita suggerisce la necessità di ricerche sulle cause che stanno dietro l'aumento di infezioni e modi più efficaci per prevenire la diffusione della malattia."
"
Questa ricerca suggerisce che, anche se gli individui immunizzati con un vaccino acellulare possono essere protetti dalle malattie, essi possono ancora essere infettati con i batteri e sono in grado di diffondere l'infezione ad altri, inclusi i bambini piccoli che sono suscettibili di malattia pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da: http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027

Il passaggio a un vaccino per la pertosse creato artificialmente, in laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è responsabile dell’aumento dei casi di mortalità verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma della Monash University, la più grande Università australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la supervisione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir, Professore Associato presso la sede australiana della Monash University.


vedi: Pertosse e Cure naturali + Pertosse +  Pertosse 2 + Polio e Vaccini + Come nasce l'Unica malattia del Vivente + I germi non solo causa di malattia + Effetto Gregge Pertosse 2 + Trivalente - 2 +  Interrogazione Parlamentare + Morti per vaccino + Penta Vaccini, i loro pericoli + Meccanismo dei danni dei vaccini

UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il vaccino per la difteritepertosse a seguito di numerosi casi di poliomielite (paralisi infantile) constatati sui bambini vaccinati da quel vaccino.
Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.


VACCINI: PERTOSSE, con quello  ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE – Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may allow people to spread the disease even if they don't get sick, a new animal study suggests […] “There's a difference between protecting individuals from illness and bringing down the incidence of pertussis in the population,” Merkel says. “To do both we may need a different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può permettere alle persone di diffondere la malattia, anche se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino diverso."

FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals

Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca vaccini e revisioni della FDA, è l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate model” http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati fossero protetti da sintomi severi associati alla pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non si liberassero dell’infezione prima degli animali “naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto alle differenze tra l’ immunità conferita dalla infezione contratta naturalmente e quella conferita dal vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i linfociti) che la vaccinazione in realtà previene favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da anticorpi), che significa che il vaccino stimola la produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic carrier, which is good for you, but not for the population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato, sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te ma non per il resto della popolazione” - By Tod J. Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0

Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno di essere vaccinato per proteggere coloro che non possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste !

Quindi secondo le fonti ufficiali i soggetti, bambini, ragazzi, adulti, vaccinati con il vaccino per la Pertosse, Varicella o con il Morbillo, ecc., possono facilmente "infettare" gli altri,... purtroppo questa possibilita' e' valida anche per tutti gli altri soggetti vaccinati di QUALSIASI VACCINO  !

Nel 2014, un innovativo studio pubblicato sulla rivista Clinical Infectious Diseases
, tra gli autori del quale ci sono scienziati che lavorano per Bureau of Immunization, New York City Department of Health and Mental Hygiene e National Center for Immunization and Respiratory Diseases, Centers for Disease Control and Prevention (CDC),  ha preso in esame le prove che, nel  focolaio di morbillo scoppiato a New York nel 2011, sia gli  individui precedentemente vaccinati che quelli con "immunità" da vaccino, erano in grado di essere infettati con il morbillo e di infettare altri (trasmissione secondaria).
Questa scoperta ha suscitato anche l’attenzione dei media, come l’articolo apparso su Sciencemag.org nell’aprile 2014 intitolato:
“Per la prima volta una epidemia di morbillo è stata ricondotta ad un individuo completamente vaccinato“.
Questo studio rivoluzionario intitolato “Epidemia di morbillo tra persone "immunizzate" (vaccinate) in precedenza, New York City,  2011”, ha riconosciuto che, “il morbillo può manifestarsi anche in individui vaccinati, ma non è stata documentata la trasmissione secondaria da tali individui”.
Al fine di scoprire se individui completamente vaccinati per il morbillo siano capaci di essere infettati e di trasmettere l’infezione ad altri, gli studiosi hanno preso in esame i casi sospetti ed i contatti esposti durante l‘epidemia di morbillo del 2011 a New York. Si concentrarono su un paziente che aveva ricevuto due dosi di vaccino per il morbillo e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro casi secondari avevano ricevuto due dosi di vaccino anti- morbillo o avevano una precedente positività di anticorpi IgG per il morbillo . Tutti i casi sono stati confermati in laboratorio, i sintomi clinici erano coerenti con il morbillo e presentavano un’alta presenza di anticorpi IgG caratteristica di una risposta immunitaria secondaria.”

La loro importante conclusione fu la seguente:
 ”Questa è la prima segnalazione di trasmissione del morbillo da un individuo vaccinato due volte. La manifestazione clinica e i dati di laboratorio erano tipici del morbillo in un individuo mai esposto al virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali anamnestiche robuste. Nessun caso terziario si è verificato nonostante i numerosi contatti. Questo focolaio sottolinea la necessità di una approfondita indagine epidemiologica e di laboratorio dei casi sospetti di morbillo a prescindere dallo status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo completamente vaccinato che infetta altri individui completamente vaccinati, è stato ignorato dalle agenzie sanitarie e dai media.
Questi dati confermano la possibilità che, durante il focolaio di morbillo verificatosi a Disney, soggetti precedentemente vaccinati (chiunque facente parte del 18% che si sa essersi infettato-ammalato) possono essere stati infettati o anche aver contratto il morbillo dal vaccino e aver trasmesso il morbillo sia ai vaccinati che ai non vaccinati.
Fonte: http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm - a mezzo: comilva.org

Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
- http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine Recipients 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults 
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq) Associated with Rotavirus Gastroenteritis 
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438

- Polio vaccination may continue after wild virus fades 
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling replication fidelity 
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION, BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013 

http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review

http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 - 2011 
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and the Road Behind 

http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail to prevent infection and transmission in a nonhuman primate mode 

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0

- Immunized People Getting Whooping Cough
 http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
 

Vaccino per la Pertosse
La pertosse è una malattia contagiosa causata da un battere che colpisce l'apparato respiratorio. Viene anche denominata "tosse canina" a causa dell'urlo acuto tipicamente canino emesso dagli ammalati che cercano di trattenere i respiri dopo i violenti accessi di tosse. I sintomi si presentano in tre diverse fasi. Nella prima, che solitamente dura una o due settimane, le persone colpite hanno problemi di respirazione e possono sviluppare tosse e/o febbre.
Si passa quindi alla seconda, della durata di due o tre settimane, caratterizzata da gravi attacchi di tosse notturna e poi da episodi di tosse durante il giorno e la notte: questi attacchi possono portare a un'inadeguata circolazione dell'ossigeno che dà origine a convulsioni (durante questa fase può avvenire il decesso). Nella terza e ultima fase la tosse diminuisce e inizia la guarigione. Una guarigione completa richiede due o tre mesi di tempo.

Questa malattia raramente è fatale. Comunque, se un lattante al di sotto dei sei mesi la contrae, può essere pericolosa.

Non esiste un trattamento specifico per la pertosse. Sono stati impiegati antibiotici e sedativi della tosse ma con scarso successo e in genere non vengono consigliati.
Un vaccino per la pertosse è disponibile negli Stati Uniti dal 1936 ed è stato immesso nel mercato negli anni Quaranta.

RISULTANZE:
L'incidenza e la gravità della pertosse era già diminuita molto prima dell'introduzione del vaccino.
Dal 1900 al 1935, negli Stati Uniti e in Inghilterra, l'incidenza di mortalità causata dalla malattia era già calata rispettivamente del 79% e dell'82% prima dell'introduzione del vaccino. Alcuni studi indicano che l'efficacia del vaccino per la pertosse potrebbe essere soltanto del 40-45%. Altri evidenziano come l'immunità non permanga.
La sensibilità alla pertosse dodici anni dopo la vaccinazione completa potrebbe essere quantificata in misura del 95%. Per esempio, durante un'epidemia del 1978 vennero colpiti dalla pertosse 46 bambini vaccinati su 85 (54%).
Durante un periodo di 10 mesi nel 1984 lo Stato di Washington denunciò 162 casi: non ci furono decessi né casi di lesione cerebrale e il 49% dei casi riguardanti la fascia d'età 3 mesi-6 anni si verificò su bambini completamente vaccinati.  Nello stesso anno furono denunciati al CDC 2.187 casi di pertosse: dei 560 pazienti di una fascia d'età compresa tra i 7 mesi e i 6 anni e di cui si conosceva lo stato di vaccinazione, il 46% era stato sottoposto a vaccinoprofilassi. E nel 1986, nel Kansas, furono riportati 1.300 casi: il 90% dei pazienti di cui era noto lo stato di vaccinazione era stato 'adeguatamente' vaccinato.

L'incidenza di mortalità da pertosse era diminuita di oltre il 75% PRIMA dell'introduzione del vaccino e stava quasi scomparendo SENZA il vaccino !

 
 
 
 

I vaccini per la difterite, tetano e pertosse vengono generalmente associati in un'unica formula (DPT - o vaccino trivalente).
Il vaccino antidifterico e quello antitetanico vengono entrambi 'stabilizzati' usando la formaldeide, una nota sostanza cancerogena.
La dose di DPT contiene il timerosal - un derivato del mercurio - e un fosfato di alluminio. Il
mercurio e l'alluminio sono entrambi tossici per l'uomo.

Il vaccino per la pertosse viene utilizzato negli esperimenti sugli animali per indurre shock anafilattico e per causare un'encefaliomelite autoimmune acuta (encefalite allergica).
L'encefalite post-vaccina
potrebbe essere la causa maggiore di turbe nello sviluppo e di difficoltà di apprendimento.

Negli Stati Uniti non furono mai eseguiti dei test clinici per appurare se il vaccino per la pertosse fosse sicuro ed efficace.
Il Paese si fida dei dati raccolti in Inghilterra negli anni Cinquanta, riguardanti bambini di una fascia d'età compresa tra i 6 e i 18 mesi. Nonostante il fatto che 42 di questi bambini accusassero convulsioni entro i primi 28 giorni, che l'80% dei bambini fossero di età superiore ai 14 mesi e che il test fosse disegnato per misurare l'efficienza (non la sicurezza) del vaccino, le autorità responsabili della sanità negli Stati Uniti usarono questi risultati come prova che il vaccino fosse talmente sicuro da poterlo somministrare addirittura a bambini di sei settimane d'età. Un neonato di 2 mesi con un peso minore di 10 libbre riceve così la stessa dose di vaccino di un bambino in età prescolastica di 50 libbre.
Gli scienziati hanno sviluppato un test indiretto per definire l'efficacia e la sicurezza del vaccino per la pertosse.
Se il vaccino rende immuni le cavie, allora si ritiene che sia efficace anche nei bambini. Se le cavie non perdono peso, allora si presume che non sia tossico.

Il vaccino per la pertosse può causare una febbre elevata fino a 41 °C, dolori, gonfiori, diarrea, sforzi di vomito, sonnolenza eccessiva, urli acuti (non molto dissimili dal cosiddetto cri encefalique associato a danni del sistema nervoso centrale), crisi di pianto, attacchi apoplettici, convulsioni, collassi, shock, problemi di respirazione, danni cerebrali e sindrome di morte infantile improvvisa (SIDS). Uno studio ha dimostrato che reazioni gravi (comprese l'epilessia e l'encefalopatia) raggiungevano valori da uno a 600. Un'altra ricerca ha evidenziato che delle 15.752 inoculazioni somministrate ai bambini soltanto 18 (1 su 875) davano atto a gravi reazioni (collasso da shock o convulsioni).
 A ogni bambino di questa ricerca sono state somministrate da tre a cinque inoculazioni: un bambino circa ogni 200 che avevano ricevuto la serie completa di DPT
accusava quindi gravi reazioni.

Diversi studi hanno dimostrato che il tasso di mortalità infantile triplica fra i bambini nei tre giorni successivi al vaccino DPT. Le prime tre dosi di DPT vengono somministrate a due, a tre e a quattro mesi di età.
Circa l'80% dei casi di SIDS si verificano nel periodo tra il primo e il sesto mese, con un'incidenza massima nell'età compresa tra il secodo e il quarto mese.

In un recente studio scientifico sul SIDS sono stati presi in considerazione gli episodi di apnea (cessazione della respirazione) e di ipopnea (respirazione poco profonda anomala) prima e dopo la vaccinazione DPT.
E' stato usato il Cotwatch (uno strumento di precisione per monitorare la respirazione progettato da Leif Karlson) e sono stati analizzati i dati computerizzati generati dallo strumento (calcolati in integrali di 'densità pesata apnea-ipopnea' - WAHD). I dati hanno dimostrato chiaramente che la vaccinazione è stata la causa di uno straordinario aumento degli episodi in cui la respirazione cessava parzialmente o completamente.
Tali episodi continuavano periodicamente per mesi dopo la vaccinazione. Il dott. Viera Scheibnerova, responsabile della ricerca, ha concluso che 'la vaccinazione è la singola causa prevalente e maggiormente prevenibile delle morti infantili'.

In un altro studio compiuto su 103 bambini deceduti di SIDS, il dott. William Torch della Facoltà di Medicina dell'Università del Nevada a Reno scoprì che più dei due terzi di essi, prima di morire, erano stati vaccinati con il siero DTP.
Di questi, il 6,5% a 12 ore dalla somministrazione del vaccino, il 13% entro le 24 ore, il 26% entro tre giorni e rispettivamente il 37%, il 61% e il 70% entro una, due e tre settimane. Egli scopr" inoltre che il SIDS avviene con maggior frequenza a due o a quattro mesi, l'età in cui le dosi iniziali di DPT vengono somministrate ai bambini.

Il vaccino antipertossico e la sindrome di morte infantile improvvisa (SIDS) - (uno studio di correlazioni)

                                                                   Numero di giorni dopo la vaccinazione

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Vaccino per la Pertosse Acellar Pertussis (Pertossico giapponese)
Nel 1981 il Giappone ha iniziato a somministrare ai suoi bambini un nuovo vaccino per la pertosse.
I giapponesi asseriscono che sia meno tossico e più efficace del vaccino attuale, che viene tuttora usato negli Stati Uniti. Alcune autorità americane sono d'accordo ma affermano che i costi superiori per produrre il vaccino e la logistica coinvolta non giustifichino questo cambiamento.
Comunque sia, l'Associazione dei Pediatri Americani (AAP) - il 15 aprile 1992 - consigliava questo vaccino soltanto per le quarte e le quinte dosi.

I giapponesi non iniziano a vaccinare i loro figli per la pertosse prima dei due anni.
Questa pratica ebbe inizio nel 1975, sei anni prima dell'introduzione del nuovo vaccino, e venne immediatamente notato un notevole calo di reazioni gravi da vaccino.
Negli Stati Uniti la vaccinazione per la pertosse inizia a due mesi d'età e continua durante i primi mesi di vita del bambino, quelli più rischiosi.
E' perciò difficile accertare se il vaccino giapponese sia effettivamente il più sicuro.

Nel 1988 gli Stati Uniti sperimentarono il vaccino pertossico "acellulare" sui bambini svedesi.
L'efficacia di un regime a due dosi fu del 69%.
Cinque bambini MORIRONO durante questo studio.
Ironicamente, gli ufficiali sanitari statunitensi (i quali sembrano essere indifferenti verso la ricerca di alternative al vaccino "a cellula intera"), mostrandosi assai scrupolosi, chiesero che i decessi fossero ulteriormente indagati, anche quelli avvenuti cinque mesi dopo la vaccinazione.
Visto che le cause di questi decessi comprendevano anche intossicazione da eroina, gli ufficiali svedesi conclusero che non erano da collegare alla vaccinazione. (
NdR: questi "ufficiali" non sanno e quindi non tengono presente che i vaccini, con le loro sostanze tossiche, possono produrre nell'organismo degli oppiacei...quindi anche sostane simili all'erorina)
Decessi che negli Stati Uniti avvengono entro poche ore o pochi giorni da una vaccinazione "a cellula intera" vengono rapidamente dimenticati e raramente investigati.

In uno studio recente, pubblicato dal Journal of the American Medical Association, venne dimostrato che due vaccini per la pertosse, acellulari, risultavano meno efficienti di quanto ci si aspettava ed erano responsabili di quattro decessi tra i bambini usati per il test. E nel 1987, 66 giapponesi vittime del vaccino ebbero un enorme risarcimento da parte del Governo.
La Corte riconobbe che i querelanti danneggiati erano stati "
usati", in modo che non fosse minato "l'interesse pubblico per la prevenzione di malattie contagiose"
-
 vedi anche Trivalente - 2 + http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027

Referes:

- Permanent brain damage and pertussis vaccination: is the end of the saga in sight - By Griffith A. H; Wellcome Research Laboratories, Beckenham Kent BR3 3BS, ROYAUME-UNI
- Vaccine ISSN 0264-410X - CODEN VACCINE  1989, vol. 7, no3, pp. 199-210 [12 page(s) (article)] (144 ref.) - Publisher: Elsevier, Oxford, ROYAUME-UNI  (1983) (Revue)
- Jacobson V, Relazione della vaccinazione anti-pertosse sulla comparsa dell'epilessia, convulsioni febbrili ed infezioni del sistema nervoso centrale: uno studio epidemiologico, Tokai J Exp Clin Med 1988;13 Suppl: 137-142
- Cherry JD, Holtzman AE, Shields WD, Buch D, Nielsen, Vaccinazione da pertosse e caratteristiche dei primi attacchi epilettici in neonati e bambini, J Pediatr, giugno 1993; 122(6): 900-903
- Griffin MR, Rischio di attacchi epilettici a seguito di vaccino morbillo-parotite-rosolia, Pediatrics, nov. 1991; 88(5): 881-885

- Griffin MR, Rischio di epilessia ed encefalopatia a seguito di vaccinazione con il vaccino difteria-tetano-pertosse, JAMA, marzo 1990; 263(12): 1641-1645

- Cizewska S, Sluzewski W, Vaccinazioni e attivita' epilettica seguita con EEG, Neurol Neurochir Pol., sett.- dic. 1981, 15 (5-6): 553-557

- Lumberg DA, Gravi reazioni associate al vaccino difteria-tetano-pertosse: dettagliato studio di bambini con epilessia, episodi ipotonici iporesponsivi, elevati febbri e pianto continuo, Pediatrics, giugno 1993; 91(6): 1158-1165

- Baraff LJ, Neonati e bambini con convulsioni ed episodi ipotonici-iporesponsive a seguito di vaccinazione anti-difterica-tetano-pertosse, Pediatrics, giugno 1988; 81(6):789-794

- Jacobson V, Relazione della vaccinazione anti-pertosse sulla comparsa dell'epilessia, convulsioni febbrili ed infezioni del sistema nervoso centrale: uno studio epidemiologico, Tokai J Exp Clin Med 1988;13 Suppl: 137-142

- Ballerini, Ricci B, Complicazioni neurologiche delle vaccinazioni, con particolare riferimento alle sindromi epilettiche, Riv Neurol, luglio-agosto 1973, 43:254-258

- Wolf SM, Forsythe A, Epilessia e ritardo mentale a seguito di attacchi febbrili nell'infanzia, Acta Paediatr Scand, marzo 1989; 78(2):291-295

- "Epilessia a seguito di vaccinazioni infantili", J. of Pediatrics, Vol 102, n.1

- Yuelian Sun, PhD; Jakob Christensen, PhD, Anders Hviid, PhD; Jiong Li, PhD; Peter Vedsted, PhD; Jørn Olsen, PhD, Mogens Vestergaard, PhD, Rischio di convulsioni febbrili ed epilessia dopo vaccinazione con la difterite, tetano, pertosse acellulare, antipolio inattivato e Haemophilus Influenzae tipo b, JAMA22 febbraio 2012


vedi: http://www.shirleys-wellness-cafe.com/vaccines.htm

vedi anche: Cure Naturali per la Pertosse ed altro + Pertosse e vaccini Statistiche + Polio e Vaccini + Stanchezza cronica + Fibromialgia + Dati ISTAT

Continua da e in: Pertosse - 1