|
BORDETELLA HOMINIS e VACCINI
ANTIPERTOSSE - By
Dott. D. Fiore (Medico deceduto)
Continua
da e in:
Pertosse - 1
Studiando per oltre venti anni
la
Sclerosi Multipla e, per verifica/confronto, la
Sclerosi Laterale Amiotrofica, il
Morbo di Parkinson, la
Miastenia e la
Fibromialgia in oltre ottocento pazienti ho trovato che
tutti erano affetti da una infezione cronica in atto da
Bordetella Pertussis, un batterio che non è mai stato
chiamato in causa in malattie specifiche dell'adulto.
Ripartiamo dalla pertosse
infantile.
I dati riportati in letteratura dicono che la malattia
infantile da Bordetella Pertussis (BB, o BP) lascia una
immunità locale definitiva, ma che spesso si trovano
soggetti adulti in cui è dimostrabile una infezione BB
(recidivante o cronica) senza che il paziente abbia la
caratteristica tosse 1 - 2 - 3 .
Se alla prima infezione (che avviene abitualmente nei primi
5-6 anni di vita) le Bordetelle lasciano una "immunità
locale duratura", perché poi in diversi adulti una nuova
infezione cronica da BB è dimostrata categoricamente dalla
presenza di titoli più o meno alti (a seconda della forma
clinica di malattia) di anticorpi anti Bordetella Pertussis
?
In questi pazienti, la diagnosi di infezione può essere
confermata, o esclusa, con assoluta certezza chiedendo al
Laboratorio di ricercare gli anticorpi anti Bordetella
Pertussis.
Si tratta di un semplice esame del sangue, poco costoso,
concesso dal SSN, che può essere fatto in qualsiasi
Laboratorio perché non richiede attrezzature speciali (basta
un semplice "spettrofotometro"). A parte gli
immunosoppressori che riducono più o meno pesantemente la
produzione anticorpale, il risultato di questo esame non è
alterato dai farmaci eventualmente assunti dal paziente.
Tutti i pazienti, letto il
referto di Pesaro, mi chiedono: come mai non è entrato nella
pratica comune questo semplice esame del sangue, che,
dimostrando un'infezione facilmente curabile, permetterebbe
di prevenire l'insorgenza della invalidità ?
La risposta è
sconsolante: perché
il kit diagnostico utilizzato dai Laboratori per la ricerca
degli anticorpi totali anti Bordetelle è stato messo a punto
per fare la diagnosi di pertosse nel bambino e nel referto
vengono riportati i parametri di riferimento che sono validi
solo nel bambino; non sono assolutamente utilizzabili
nell'adulto.
Dalla Immunologia e dalla
Microbiologia sappiamo che, dopo la pertosse infantile, le
IgG anti Bordetella possono essere prodotte al massimo
per10-12 anni; nell'adulto non ci devono essere IgM anti BB:
se ci sono dimostrano "infezione subacuta o cronica" in
atto. Infatti, le IgM anti Bordetelle vengono prodotte nelle
reazioni immuni primarie (nel bambino al primo contagio) o
per protratto passaggio nel sangue di Tossina Pertussica (PT)
e Lipopolisaccaride (LPS) delle Bordetelle: gli antigeni
timo-indipendenti (tali sono la PT e il LPS), dopo una prima
dose di antigene (sensibilizzante), ad una iniezione di
richiamo non danno una "normale" reazione immune secondaria:
fanno produrre ancora prevalentemente IgM, in associazione o
in alternativa alle IgG 4 - 5 - 6 -7 - 8 - 9 - 10 - 11.
Con i parametri di riferimento
validi nei bambini, negli adulti si attestano "falsi
negativi" e si condannano a disabilità pazienti che
potrebbero essere curati agevolmente: si sottoscrive un
gravissimo, "colpevole" danno per il Paziente, per la sua
Famiglia, per la Società.
Il Laboratorio, nel referto,
deve riportare le densità ottiche (D.O.) del campione
esaminato e del cut-off (siero calibratore), per consentire
al Medico Curante di calcolare la VE delle IgG e delle IgM
totali, e deve precisare che i parametri di riferimento
allegati ai kits diagnostici sono validi solo nei bambini.
Dalla Microbiologia sappiamo che
la Bordetella Pertussis può vivere solo nell'Uomo:
1. Quasi tutti i membri del genere Bordetella sono parassiti
obbligati del tratto respiratorio dell'uomo e degli animali;
non si ritrovano liberi nell'ambiente. BP è l'agente
eziologico della pertosse, infezione, localizzata alle
cellule dell'epitelio ciliato dell'albero respiratorio, che
colpisce solamente l'uomo 12.
2. BP è un batterio a circolazione esclusivamente interumana
13.
3. Le reservoir bacterienne est constituè uniquement par l'homme
14 .
4. Non esistono serbatoi animali e BP non è in grado di
sopravvivere per periodi prolungati nell'ambiente esterno 15
.
5. BP è stata isolata solo nell'uomo 16 .
6. Il germe non sopravvive al di fuori dell'organismo umano
17 .
7. La BP è un batterio patogeno esclusivamente umano; non
sopravvive nell'ambiente esterno; non si conoscono altre
Specie di animali da essa infettate 18 .
Vediamo cosa succede
in
occasione della prima infezione BB (pertosse infantile).
L'infezione da BB è una "malattia di superficie", ma ne sono
aspetti caratteristici la necrosi subepiteliale e
l'infiammazione: " Whooping cough is a surface infection,
the organism rarelly penetrating the mucosa. However,
subepithelial necrosis and inflammation are characteristic
features. --- Naturally acquired immunity is impermanent,
but second attacks are usually mild and pass unrecognized;
in older persons full-blown whooping cough causes severe
distress " 23 .
La tosse è provocata dalla
stimolazione delle zone riflessogene della laringe, della
trachea, dei bronchi e dei polmoni; la sua funzione è quella
di espellere le secrezioni eccessive, i corpi estranei, le
sostanze nocive presenti sulle mucose.
Quando un bambino all'età di 5-6
anni viene infettato per la prima volta nella sua vita dalla
Bordetella Pertussis, si succedono i seguenti fenomeni
biologici e immunologici:
- la BB aderisce alle mucose delle prime vie respiratorie
(con le fimbrie si "ancora" alle ciglia vibratili delle
mucose);
- oltre allo stimolo meccanico prodotto dal batterio ("corpo
estraneo"), alla morte naturale delle BB (nelle condizioni
più favorevoli, possono vivere al massimo tre ore e mezza) i
prodotti che si liberano al disfacimento cellulare (lisi
batterica) passano in circolo (nel sangue) e scatenano le
note azioni patogene delle endotossine pertussiche:
- in poche ore nel sangue vengono prodotti i relativi
anticorpi specifici (circolanti)
- sulle mucose, in presenza delle endotossine (antigeni)
affluiscono e si concentrano gli anticorpi specifici
- inizialmente e per un certo periodo, si formano complessi
immuni in eccesso di antigene (tossine BB): i complessi
immuni sono solubili
- in 10-15 giorni, la forte produzione anticorpale eguaglia
la quantità di tossine (antigeni) che si producono sulle
mucose: i complessi immuni si formano in "zona di
equivalenza", perciò non sono più solubili: i complessi
immuni precipitano in loco; sulle mucose delle alte vie
respiratorie si "scatena" una specie di 'reazione di Arthus',
con la differenza che nella 'reazione di Arthus' si parla di
"anticorpi precipitanti"; nella "pertosse" la precipitazione
in loco (sulle mucose) avviene per fenomeno di zona, in
"zona di equivalenza" 24 - 25 .
Dall'Immunologia sappiamo che se
la produzione di "complessi immuni" (CI) cessa e le
alterazioni tissutali da precipitazione di "complessi immuni
circolanti" (CIC) non sono state eccessivamente gravi, le
lesioni regrediscono e tendono a scomparire 27 - 28.
Per qualche giorno tornano a prevalere gli anticorpi sulle
tossine: i CI si formano in eccesso di anticorpi, sono
ancora solubili (diventano: CIC); la tosse diminuisce.
Permanendo l'infezione, dopo
qualche giorno si rientra in "zona di equivalenza": si ha
una nuova precipitazione locale di CI; si ha un altro
periodo di tosse convulsa.
Questi "fenomeni di zona" ed i conseguenti periodi di tosse
convulsa si ripetono più volte, fino a quando il bambino non
riesca ad eliminare definitivamente le BB.
Questo succede nel bambino
al
primo "incontro" con le Bordetelle (pertosse).
In occasione della "pertosse" il bambino acquisisce una
"immunità locale" che, se la barriera muco-ciliare è
integra, lo protegge per anni dal cronicizzazione delle
nuove infezioni pertussiche; in tutti i casi, però, si
producono nuovi anticorpi contro gli antigeni delle
Bordetelle (le tossine pertussiche sono il più potente
adiuvante che si conosca).
Nell'Uomo, la normale protezione
contro le BB è affidata alle difese locali, quasi
esclusivamente all'immunità cellulo-mediata e ha la
peculiarità di essere sostenuta prevalentemente dai
granulociti 19 - 20 - 21 - 22 . « Des anticorps locaux de
type IgA peuvent intervenir en inhibant l'adhérence
batérienne, mais il est généralement admis que l'immunité de
la coqueluche est à médiation cellulaire. B. Pertussis
active effectivement ce type de mécanisme, où les
granulocytes jouent un rôle plus important que les
macrophages 20 ». L'inefficacia protettiva degli anticorpi
prodotti dai vaccini diventa totale per la frequente
"modulazione antigenica e fenotipica" della B. Pertussis
(vedi in
www.domenicofiore.it ): gli anticorpi stimolati dal
vaccino non "riconoscono" il ceppo infettante perché
antigenicamente e fenotipicamente "diverso" da quello
iniettato.
In altre parole, gli anticorpi
anti Bordetella stimolati dai vaccini non hanno efficacia
protettiva: non proteggono le mucose dalla colonizzazione
BB, non neutralizzano la tossicità delle tossine.
Dimostrativo é il "paradosso" dei neonati da madre
iperimmune all pertosse. I neonati che trans-placenta
ricevono dalla madre IgG anti Bordetella Pertussis, non solo
non sono protetti dagli anticorpi materni (come avviene per
tutte le altre malattie infettive), ma, se vengono
contagiati entro il primo anno di vita, nel 90 % dei casi
muoiono di encefalomielite pertussica: precipitazione di
complessi immuni circolanti, formati da tossine pertussiche
entrate in circolo alla morte naturale delle Bordetelle
ricevute per contagio e da anticorpo circolanti ricevuti
dalla madre 19 - 22.
Queste caratteristiche
immunologiche rendono inutili, frequentemente dannosi i
vaccini vecchi e nuovi (patologie da precipitazione di
complessi immuni circolanti). Confermano la mancanza di
efficaci protettiva e la pericolosità dei vaccini
antipertosse:
- la diffusione della pertosse infantile nel mondo
- le encefalomieliti diffuse (ADEM) che si osservano alla
seconda o terza somministrazione di vaccino 22
- la frequenza delle infezioni subacute e croniche da
Bordetella negli Adulti.
Dalle mie ricerche risulta che
le infezioni BB, subacute e/o croniche, negli adulti si
hanno solo in soggetti che abbiano un difetto della Barriera
Muco-Ciliare (fattore individuale, sine qua non). In
soggetti adulti in cui allergie (soprattutto ad inalanti),
traumi naso-facciali, interventi chirurgici (mascherina per
l'anestesia, sondino naso-gastrico, intubazione
tracheo-bronchiale), malattie rino-sinusali, infezioni
virali, alterino (anche solo transitoriamente) le mucose
rino-sinusali (difetto della Barriera Muco-Ciliare, BMC), ad
una nuova infezione BB segue una bonifica tardiva della
mucosa respiratoria e, spesso, colonizzazione stabile delle
mucose; per stimolo secondario (reazione immune secondaria),
in 3-5 giorni si ha una forte produzione di anticorpi anti
BB.
Nella sottomucosa delle vie respiratorie, le tossine (ancora
relativamente poche) incontrano molti anticorpi specifici;
si formano complessi immuni in eccesso di anticorpi (quindi
CI solubili) che diventano subito complessi immuni
circolanti.
Intanto, la quantità di tossine aumenta rapidamente; la
formazione di CIC assorbe la maggior parte degli anticorpi e
ne inibisce transitoriamente la produzione ulteriore
(soprattutto delle IgM); si ha una fase di formazione di CI
in eccesso di antigene (tossine, quindi si formano ancora
complessi immuni solubili.
Queste fasi si alternano; non si ha un periodo abbastanza
lungo di formazione di CI in "zona di equivalenza": non si
ha precipitazione di complessi immuni sulle mucose; non
scattano i meccanismi della tosse convulsa, caratteristica
della pertosse infantile.
Per tutte queste ragioni, negli adulti, nelle reinfezioni BB
non si ha quasi mai (o solo eccezionalmente) la fase di
formazione di CI in "zona di equivalenza"; non scatta il
meccanismo della precipitazione in loco dei CI; non si ha
una seconda "pertosse".
Normalmente, nello sviluppo dei
batteri dopo una "fase di accelerazione di crescita" (tempo
occorrente allo sviluppo dei sistemi enzimatici necessari
alla sopravvivenza e alla replicazione), si ha una "fase di
crescita esponenziale" (tutti i batteri si riproducono,
dividendosi in due, ogni 10-30 minuti); segue una "fase di
decelerazione della crescita", modulata dalle condizioni del
terreno di sviluppo (per le Bordetelle: ossigeno,
temperatura, nutrienti, lisozima, magnesio, acido
nicotinico); si arriva alla "fase stazionaria" in cui " il
numero dei batteri si mantiene costante perché la maggior
parte di essi non si moltiplica, non solo, ma il numero dei
batteri prodotti dalle divisioni cellulari ancora possibili
è bilanciato dalla morte di altri batteri 29 ".
Come nel bambino, anche
nell'adulto le Bordetelle finché sono vive danno sempre e
solo "una malattia di superficie"; ma, come avviene in tutti
gli altri esseri viventi, morendo le Bordetelle si
decompongono; si liberano le sostanze chimiche che le
componevano; queste sostanze passano rapidamente nel sangue.
I "guai" per un adulto portatore di infezione, subacuta o
cronica, cominciano quando di "morte naturale" le Bordetelle
muoiono e i prodotti della loro decomposizione passano nel
sangue 30.
Fino a prova contraria, dobbiamo
prendere atto che la Bordetella Pertussis, nell'Uomo: al
primo incontro con un individuo, provoca la Pertosse ad una
nuova infezione, in soggetti con difetto della barriera
muco-ciliare, provoca diverse altre malattie molto gravi:
Sclerosi Multipla; Sclerosi Laterale Amiotrofica; Morbo di
Parkinson, Miastenia Grave, Fibromialgia, Sindrome da Fatica
Cronica, Malattie Autoimmuni organo e non-organo specifiche
30.
Ricapitolando,
dalle mie ricerche emerge che: confermare i risultati da me
ottenuti è facile: basta ricercare gli anticorpi anti
Bordetella con metodica adeguata e, soprattutto, leggere il
referto alla luce delle leggi fondamentali dell'Immunologia.
Il Laboratorio, nel referto, deve riportare le D.O. del
campione esaminato e del cut-off per consentire al Medico
Curante di calcolare la VE delle IgG e delle IgM totali e
deve precisare che i parametri di riferimento allegati al
Kit diagnostico sono validi solo nei bambini. Negli adulti,
con quei parametri si attestano "falsi negativi" e si
condannano a gravi difficoltà (disabilità) pazienti che
potrebbero essere curati agevolmente: si sottoscrive un
gravissimo, "colpevole" danno per il Paziente, per la sua
Famiglia, per la Società;
Le caratteristiche delle risposte immunologiche alle
re-infezioni da B.H. rendono
inutili,
frequentemente dannosi,
i vaccini vecchi e
nuovi (patologie da
precipitazione di complessi immuni circolanti); è riduttivo
e fuorviante continuare a chiamare Bordetella Pertussis un
batterio che, oltre alla pertosse del Bambino, produce
nell'Adulto molte
altre malattie INVALIDANTI e
ben più gravi della pertosse infantile.
Il nome giusto di questa Bordetella è
Bordetella Hominis.
Per la loro inefficacia protettiva e per la loro
pericolosità, con i vaccini antipertosse
non si devono
vaccinare né i
BAMBINI, né, tantomeno, gli ADULTI.
BIBLIOGRAFIA
1. Nelson: Essentials di
Pediatria. Ed. Minerva Medica. Torino, 1992. p. 332
2. Harrison: Principi di MedicinaInterna, McGraw-Hill Libri
Italia. 1995. p. 760-763
3. Schaechter M. et Altri: Microbiologia Medica. Editrice
Ambrosiana. Milano, 1994. p. 298.
4. Chedid L. - Parant M.: Lipopolysaccharides et endotoxines.
-- in: Le Minor L.- Veron M.: Bactériologie Médicale.
Flammarion. Paris,1982. p. 128-129.
5. Bach J.F.: Immunologie. Flammarion, Paris 1986. p. 541
6. Davis B.D. - Dulbecco R. et Altri: Microbiology. Harper
International Edition. 1980. p. 427.
7. Schaechter M. et Altri: Microbiologia Medica. Editrice
Ambrosiana. Milano, 1994. p. 126-127, 129.
8. Roitt I. M.: Principi di Immunologia. 7a Edizione.
(Edizione italiana "Poli"). Milano, 1991. p. 114-115.
9. Fudenberg et Altri: Immunologia generale e clinica.
Piccin Editore. Padova, 1978. p. 40.
10. Fougereau M.: Introduzione alla immunologia
fondamentale. EST Mondadori. Milano, 1976, p. 204.
11. Benaceraff B. - Unanue E.R.: Manuale di Immunologia.
Piccin,. Padova, 1981: p.: 22, 147, 178, 249.
12. (Nicoletti G. - Nicolosi V.M.: Dizionario di
batteriologia umana normale e patologica. Momento Medico
1998. p. 53-55.
13. La Placa M,: Microbiologia Medica. Esculapio Ed.,
Bologna, VII Edizione, 1995. p. 339.
14. Miche-Briand Y.: Bordetella. - In: Le Minor-Veron:
Bacteriologie Medicale. Flammarion, Paris 1982.. 467
15. Mandel et Altri: Malattie infettive ad eziologia
batterica. Menarini, Salerno 1999. p. 256.
16. Davia - Dulbecco et Altri: Microbiology. Third Edition,
1980. p. 698.
17. Christie: Malattie Infettive. Il Pensiero Scientifico,
Roma 1971. 447 : III Ed. Inglese, 1980, p. 659-682.
18. Schaechter et Altri: Microbiologia Medica. Ed.
Ambrosiana, Milano 1994. p. 297-298.
19. Christie A.B.: Malattie Infettive. "Il Pensiero
Scientifico" Ed. Roma, 1971. p. 444-464.
20. Michel-Briand Y.: Bordetella. -- in: Le Minor L. - Véron
M.: Bactériologie Médicale. Flammarion. Paris, 1982. p.
463-473.
21. Nicoletti G.- Mar Nicolosi V.: Dizionario di
Batteriologia Umana. Mediserve, 1993. p. 36.
22. Fiore D.: - Pertosse. Revisione critica della
fisiopatologia. Implicazioni. Ped. Med. Chir. (Med. Surg.
Ped.), 1996. 18: p. 109-112.
23. Davis B. D.et Altri: Microbiology. Harper International
Edition. 1980. p. 698-701.
24. Bach J-F - Lesavre Ph.: Immunologia. Sigma-tau.
Marrapese. D.E.M.I. 1981. p. 65-66.
25. Bonomo L.: Immunologia Clinica. UTET, 1984. p. 85-86.
26. Walter-Israel: Patologia Generale. EMSI - Roma, 1977. p.
224.
27. Marcus M.D.: Nessuna relazione tra anticorpi e malattia.
Medical Tribune, Vol 9, No 5, 10/2/90. p. 10.
28. Benveniste J.: Pathologie experimentale des complexes
immuns. -- in: Bach J.F.: Bach J.F.: Immunologie. Flammarion,
Paris 1986. p. 731-734.
29. La Placa M,: Microbiologia Medica. Esculapio Ed.,
Bologna, VII Edizione, 1995. p. 98-99.
30. www.domenicofiore.it : alle singole voci.
By Dott. Domenico Fiore: Bordetella Hominis e Vaccini
antipertosse.
Copia di questo articolo è stata inviata a:
Redazione degli Annali Settore Attività Editoriali -
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena, 299 - 00161 Roma (inviata con
raccomandata AR martedì 8 agosto 2006)
e Redazione di GIMMOC Giornale Italiano di
Microbiologia Medica Odontoiatrica e Clinica Scientific
Publications Srl
Via Sannio, 4 - 20137 Milano (inviata
con raccomandata AR il 16 novembre 2006)
Tratto da:
www.domenicofiore.it
Commento
NdR: …come sempre quando un medico ricercatore cerca di
risolvere un problema per i suoi pazienti, non seguendo le
linee guida (leggasi protocolli per indagini e
terapie) imposte dalle
case farmaceutiche ai vari stati del mondo per mezzo
della OMS e quindi ai vari
“ministeri della sanita” ed
ISS (Istituto Sup. di Sanita') i
quali a loro volta comunicano agli “ordini dei medici” quei
dettami….cio’ che si discosta da tali dettami DEVE essere
soffocato, od immesso nella congiura del silenzio, che anche
in questo caso e’ stata applicata nei confronti di questo
valente medico, che al contrario dovrebbe ricevere un premio
Nobel…
Come studiosi e ricercatori sulle
Medicine Naturali
siamo qui a precisare alcuni punti:
1 - Nell’articolo, questo valente medico, pare non
tenga contro della grande importanza del
Terreno Biologico
(anche
intestinale) propizio alla proliferazione anomala del
batterio in questione.
vedi
Nozione di Terreno +
Vari terreni +
Matrice
2 - Quando un Terreno e’ disordinato rispetto alla
Perfetta Salute, in esso ed al livello di quello
dell’intestino, vi e’ SEMPRE un’alterazione del
pH digestivo e quindi anche della
Flora batterica autoctona (disbiosi),
determinando per caduta la proliferazione anomala di funghi
(in particolare
Candida Albicans e batteri a seconda dei casi),
intossicazioni,
infiammazioni +
immunodepressioni indotte dai
Vaccini
inoculati e nel tempo malnutrizione, preparando quindi il
Terreno alle varie e piu’ disparate malattie anche
gravi.
La Pertosse nasce proprio su un Terreno disordinato
ed alterato in PRIMIS dai
VACCINI che il soggetto ha purtroppo subito !
3
– Quindi fra i vari fattori che scatenano, aiutano e
sollecitano tali disordini, vi sono in PRIMIS i
VACCINI
- in questo caso il proprio il Vaccino per la
Pertosse, il
quale contiene proprio il batterio
in questione, oltre ai vari metalli tossici
ed altri contaminanti piu' o meno occulti, vedi:
Contenuto dei vaccini
!
"vedi:
Triacelluvax
02.0 Composizione Qualitativa e Quantitativa:
Una dose (0,5 ml) contiene:
Principi attivi: almeno 30 U.I. di anatossina difterica,
almeno 60 U.I. di anatossina tetanica (dosaggio su topo), 5
mg di PT-9K/129G
(tossina della pertosse geneticamente detossificata), 2,5 mg
di FHA (emoagglutinina filamentosa), 2,5 mg di 69KD (pertactina).
Eccipienti: sodio
etil-mercurio-tiosalicilato
(conservante) 0,05 mg;
idrossido di alluminio (adiuvante) 1 mg; cloruro di
sodio mg 4,5; acqua per preparazioni iniettabili q.b. a 0,5
ml.
03.0 Forma Farmaceutica
Triacelluvax è una sospensione sterile iniettabile di
anatossine difterica e tetanica purificate e di antigeni
purificati di Bordetella
pertussis.
Nel processo di preparazione di Triacelluvax non vengono
utilizzati emoderivati o in genere sostanze di origine
umana.
Tratto da: torrinomedica.it"
4 - Oltre alla malattia in questione la Pertosse, che nasce
proprio per i disordini del
Terreno, malattia citata dal
ricercatore, vi sono i
VACCINI
i quali sono i
MAGGIORI
responsabili di queste
proliferazioni anomale e quindi delle malattie che essi
possono produrre, ma vi sono anche certi tipi di farmaci, in
primis gli antibiotici, i quali destabilizzano la flora
batterica autoctona e possono aiutare questi processi
patologici, sopra descritti.
Questo a
grandi linee il ns. pensiero, che abbiamo voluto esprimere
quali studiosi sulle
Medicine Naturali, pensiero che vorremmo che anche
il medico in questione autore dell'articolo sopra citato,
prendesse buona nota !
Per chi è a favore delle
vaccinazioni, si consiglia questo bel scritto, questa lettera concisa
e convincente scritta dal medico neurologo dott.
Russell Blaylock di fama mondiale, saprà smantellare
tutti gli argomenti utilizzati a sostegno di questa
disumana pratica barbarica. - Dicembre 2009
Ho avuto il privilegio di incontrare il dottor Blaylock
nel corso di una conferenza pochi anni fa.
Lui è molto intelligente, un pensiero chiaro, logico
medico che non ha paura degli effetti negativi sulla sua
carriera nell’affermare la verità sulle atrocità delle
vaccinazioni. Ascoltare un medico come il dottor
Blaylock che non ha alcun interesse finanziario o di
altro tipo su questo argomento, solo per parlare della
verità per amore dell’obbiettività è infinitamente più
prezioso che ascoltare medici e altri "esperti" che lo
fanno per interesse.
By Sarah, TheHealthyHomeEconomist.com
VACCINI: PERTOSSE, con
quello ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE –
Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may
allow people to spread the disease even if they don't
get sick, a new animal study suggests […] “There's a
difference between protecting individuals from illness
and bringing down the incidence of pertussis in the
population,” Merkel says. “To do both we may need a
different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali
suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può
permettere alle persone di diffondere la malattia, anche
se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere
gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza
della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare
entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino
diverso."
FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals
Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca
vaccini e revisioni della
FDA, è
l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa
FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular
pertussis vaccines protect against disease but fail to
prevent infection and transmission in a nonhuman primate
model”
http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati
fossero protetti da sintomi severi associati alla
pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non
si liberassero dell’infezione prima degli animali
“naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero
facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non
vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto
alle differenze tra l’ immunità conferita dalla
infezione contratta naturalmente e quella conferita dal
vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta
immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i
linfociti) che la vaccinazione in realtà previene
favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da
anticorpi), che significa che il vaccino stimola la
produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le
cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di
lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic
carrier, which is good for you, but not for the
population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato,
sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te
ma non per il resto della popolazione” - By Tod J.
Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0
Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di
quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la
necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno
di essere vaccinato per proteggere coloro che non
possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto
gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste
!
Un'altro studio recente della
FDA, afferma che negli
US:
"Ci sono
stati
48.000 casi
denunciati lo scorso
anno 2014, nonostante
gli alti tassi di
vaccinazione", ha detto
Anthony Fauci,
MD, direttore del
National Institute of Allergy
e Malattie infettive
del NIH.
"Questa
rinascita suggerisce la
necessità di ricerche sulle
cause che stanno dietro
l'aumento di
infezioni e
modi più
efficaci per prevenire
la diffusione della malattia."
"Questa
ricerca suggerisce
che, anche se
gli individui immunizzati con
un vaccino
acellulare possono essere
protetti dalle malattie,
essi possono ancora
essere infettati
con i batteri
e sono in grado
di
diffondere l'infezione
ad altri, inclusi i bambini
piccoli che sono suscettibili
di malattia
pertosse".
In parole povere: i vaccinati NON sono protetti dal
vaccino e possono anche infettare altri soggetti.....
Tratto da:
http://www.fda.gov/NewsEvents/Newsroom/PressAnnouncements/ucm376937.htm
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027
Il passaggio a un
vaccino per la pertosse creato artificialmente, in
laboratorio, con le tecniche di ingegneria genetica, è
responsabile dell’aumento dei casi di mortalità
verificatisi per la malattia negli Stati Uniti.
E’ quanto suggerisce e dimostra un nuovo studio a firma
della
Monash University, la più grande Università
australiana, con campus localizzati in Malesia, Sud
Africa, India e Italia.
I risultati sottolineano la necessità di condurre una
ricerca simile in Australia e nel Regno Unito, sotto la
supervisione dell’Organizzazione
Mondiale della Sanità, dove i casi di pertosse sono
entrati in una pericolosa spirale verso l’alto negli
ultimi dieci anni, come afferma il Dr. Manoj Gambhir,
Professore Associato presso la sede australiana della
Monash
University.
vedi: Pertosse
e Cure naturali
+ Pertosse +
Pertosse 2
+
Polio e Vaccini
+ Come
nasce l'Unica malattia del Vivente
+
I germi non solo causa di
malattia +
Effetto Gregge
+
Pertosse 2
+
Trivalente - 2 +
Interrogazione Parlamentare
+
Morti per vaccino
+
Penta Vaccini, i loro
pericoli +
Meccanismo dei danni dei vaccini
UK (Gran Bretagna)
Negli anni 1950 (mese di aprile), l'Associazione
Medicale Britannica, ha sospeso e proibito il
vaccino per la
difterite +
pertosse a
seguito di numerosi casi di
poliomielite
(paralisi
infantile) constatati sui
bambini vaccinati da quel vaccino.
Tratto da: I ciarlatani della medicina, a pag. 170.
VACCINI: PERTOSSE,
con quello ACELLULARE (DTPa) si DIFFONDE l’INFEZIONE
– Nov 2013
Still contagious. The current whooping cough vaccine may
allow people to spread the disease even if they don't
get sick, a new animal study suggests […] “There's a
difference between protecting individuals from illness
and bringing down the incidence of pertussis in the
population,” Merkel says. “To do both we may need a
different vaccine.”
TRADUZIONE
Ancora contagiosa. Un nuovo studio sugli animali
suggerisce che l’attuale vaccino contro la pertosse può
permettere alle persone di diffondere la malattia, anche
se non si ammalano […] "C'è differenza tra proteggere
gli individui dalla malattia e abbattere l'incidenza
della pertosse nella popolazione", dice Merkel "Per fare
entrambe le cose potremmo aver bisogno di un vaccino
diverso."
FONTE: Science 25 Novembre, 2013
http://news.sciencemag.org/health/2013/11/whooping-cough-vaccine-does-not-stop-spread-disease-lab-animals
Tod J. Merkel ricercatore presso l'Ufficio ricerca
vaccini e revisioni della
FDA, è
l' autore principale di uno studio condotto dalla stessa
FDA e pubblicato in PNAS dal titolo: “Acellular
pertussis vaccines protect against disease but fail to
prevent infection and transmission in a nonhuman primate
model”
http://www.pnas.org/content/111/2/787.full.pdf )
Lo studio ha evidenziato come i babbuini vaccinati
fossero protetti da sintomi severi associati alla
pertosse ma non dalla colonizzazione del batterio, non
si liberassero dell’infezione prima degli animali
“naive” (ndt: non da esperimento), e trasmettessero
facilmente la Bordetella pertussis ai loro contatti non
vaccinati.
I ricercatori hanno argomentato che questo era dovuto
alle differenze tra l’ immunità conferita dalla
infezione contratta naturalmente e quella conferita dal
vaccino. L’infezione naturale conferisce una robusta
immunità cellulo-mediata (cioè mediata da cellule: i
linfociti) che la vaccinazione in realtà previene
favorendo l’immunità umorale (cioè mediata da
anticorpi), che significa che il vaccino stimola la
produzione di anticorpi ma non la memoria di cui le
cellule hanno bisogno per una immunità robusta e di
lunga durata.
“When you’re newly vaccinated you are an asymptomatic
carrier, which is good for you, but not for the
population” ovvero “quando sei stato da poco vaccinato,
sei un portatore asintomatico, cosa che va bene per te
ma non per il resto della popolazione” - By Tod J.
Merkel
http://www.nytimes.com/2013/11/26/health/study-finds-vaccinated-baboons-can-still-carry-whooping-cough.html?_r=0
Commento NdR: Questo è esattamente l’opposto di
quanto viene solitamente detto ai genitori riguardo la
necessità di vaccinarsi, perché il “gregge” ha bisogno
di essere vaccinato per proteggere coloro che non
possono essere vaccinati (neonati, immunodepressi, ecc.)
Infatti la BALLA spaziale dell’effetto
gregge (protezione del gregge = le pecore) NON esiste
!
Quindi secondo le
fonti ufficiali i soggetti, bambini,
ragazzi, adulti,
vaccinati con il vaccino
per la
Pertosse,
Varicella
o con il Morbillo,
ecc., possono
facilmente "infettare"
gli altri,... purtroppo
questa possibilita' e'
valida anche per tutti gli
altri soggetti vaccinati
di QUALSIASI VACCINO
!
Nel 2014, un innovativo
studio pubblicato sulla
rivista Clinical
Infectious Diseases,
tra gli autori del quale
ci sono scienziati che
lavorano per Bureau of
Immunization, New York
City Department of
Health and Mental
Hygiene e National
Center for Immunization
and Respiratory Diseases,
Centers for Disease
Control and Prevention
(CDC), ha preso in
esame le prove che, nel
focolaio di morbillo
scoppiato a New York nel
2011, sia gli individui
precedentemente
vaccinati che quelli con
"immunità"
da vaccino, erano in
grado di essere
infettati con il
morbillo e di infettare
altri (trasmissione
secondaria).
Questa scoperta ha
suscitato anche
l’attenzione dei media,
come l’articolo apparso
su Sciencemag.org
nell’aprile 2014
intitolato:
“Per la prima volta una
epidemia di morbillo è
stata ricondotta ad un
individuo completamente
vaccinato“.
Questo studio
rivoluzionario
intitolato “Epidemia
di
morbillo tra persone
"immunizzate" (vaccinate)
in precedenza, New York
City, 2011”, ha
riconosciuto che, “il
morbillo può
manifestarsi anche in
individui vaccinati,
ma non è stata
documentata la
trasmissione secondaria
da tali individui”.
Al fine di scoprire se
individui completamente
vaccinati per il
morbillo siano capaci di
essere infettati e di
trasmettere l’infezione
ad altri, gli studiosi
hanno preso in esame i
casi sospetti ed i
contatti esposti durante
l‘epidemia di morbillo
del 2011 a New York. Si
concentrarono su un
paziente che aveva
ricevuto due dosi di
vaccino per il morbillo
e fu scoperto che,
”su 88 contatti, quattro
casi secondari avevano
ricevuto due dosi di
vaccino anti- morbillo o
avevano una precedente
positività di anticorpi
IgG per il morbillo .
Tutti i casi sono stati
confermati in
laboratorio, i sintomi
clinici erano coerenti
con il morbillo e
presentavano un’alta
presenza di anticorpi
IgG caratteristica di
una risposta immunitaria
secondaria.”
La loro
importante conclusione fu la seguente:
”Questa è la prima segnalazione di
trasmissione del morbillo da un individuo
vaccinato due volte. La manifestazione
clinica e i dati di laboratorio erano tipici
del morbillo in un individuo mai esposto al
virus.
Casi secondari avevano risposte anticorpali
anamnestiche robuste. Nessun caso terziario
si è verificato nonostante i numerosi
contatti. Questo focolaio sottolinea la
necessità di una approfondita indagine
epidemiologica e di laboratorio dei casi
sospetti di morbillo a prescindere dallo
status vaccinale“.
Ovviamente questo fenomeno: individuo
completamente vaccinato che infetta altri
individui completamente vaccinati, è stato
ignorato dalle agenzie sanitarie e dai
media.
Questi dati confermano la possibilità che,
durante il focolaio di morbillo verificatosi
a Disney, soggetti precedentemente vaccinati
(chiunque facente parte del 18% che si sa
essersi infettato-ammalato) possono essere
stati infettati o anche aver contratto il
morbillo dal vaccino e aver trasmesso il
morbillo sia ai vaccinati che ai non
vaccinati.
Fonte:
http://www.greenmedinfo.com/blog/measles-transmitted-vaccinated-gov-researchers-confirm
- a mezzo: comilva.org
Ecco altra bibliografia che dimostra questi fatti:
-
http://www.hopkinsmedicine.org/kimmel_cancer_center/patient_information/Patient%20Guide%20Final.pdf
- http://www.stjude.org/stjude/v/index.jsp?vgnextoid=20206f9523e70110VgnVCM1000001e0215acRCRD
- Outbreak of Measles Among Persons With
Prior Evidence of Immunity, New York City, 2011
http://cid.oxfordjournals.org/content/early/2014/02/27/cid.ciu105
- Detection of Measles Virus RNA in Urine Specimens from Vaccine
Recipients
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/7494055
- Comparison of the Safety, Vaccine Virus Shedding and
Immunogenicity of Influenza Virus Vaccine, Trivalent, Types A
and B, Live Cold-Adapted, Administered to Human Immunodeficiency
Virus (HIV)-Infected and Non-HIV Infected Adults
http://jid.oxfordjournals.org/content/181/2/725.full
- Sibling Transmission of Vaccine-Derived Rotavirus (RotaTeq)
Associated with Rotavirus Gastroenteritis
http://pediatrics.aappublications.org/content/125/2/e438
-
Polio vaccination may continue after wild
virus fades
http://www.cidrap.umn.edu/news-perspective/2008/10/polio-vaccination-may-continue-after-wild-virus-fades
- Engineering attenuated virus vaccines by controlling
replication fidelity
http://www.nature.com/nm/journal/v14/n2/abs/nm1726.html
- CASE of VACCINE-ASSOCIATED MEASLES FIVE WEEKS POST-IMMUNISATION,
BRITISH COLUMBIA, CANADA, October 2013
http://www.eurosurveillance.org/ViewArticle.aspx?ArticleId=20649
- The Safety Profile of Varicella Vaccine: A 10-Year Review
http://jid.oxfordjournals.org/content/197/Supplement_2/S165.full
- Comparison of Shedding Characteristics of Seasonal Influenza
Virus (Sub)Types and Influenza A(H1N1)pdm09; Germany, 2007 -
2011
http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0051653
- Epigenetics of Host-Pathogen Interactions: The Road Ahead and
the Road Behind
http://journals.plos.org/plospathogens/article?id=10.1371/journal.ppat.1003007
- Animal Models for Influenza Virus Pathogenesis and
Transmission
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3063653/
- Acellular pertussis vaccines protect against disease but fail
to prevent infection and transmission in a nonhuman primate
mode
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24277828
- Study Finds Parents Can Pass Whooping Cough to Babies
http://www.nytimes.com/2007/04/03/health/03coug.html?_r=0
- Immunized People Getting Whooping Cough
http://www.kpbs.org/news/2014/jun/12/immunized-people-getting-whooping-cough/
Vaccino
per la Pertosse
La pertosse è una malattia contagiosa causata da un battere
che colpisce l'apparato respiratorio. Viene anche denominata
"tosse canina" a causa dell'urlo acuto tipicamente
canino emesso dagli ammalati che cercano di trattenere i respiri dopo i
violenti accessi di tosse. I sintomi si presentano in tre diverse fasi.
Nella prima, che solitamente dura una o due settimane, le persone colpite
hanno problemi di respirazione e possono sviluppare tosse e/o febbre.
Si passa quindi alla seconda, della durata di due o tre settimane,
caratterizzata da gravi attacchi di tosse notturna e poi da episodi di
tosse durante il giorno e la notte: questi attacchi possono portare a
un'inadeguata circolazione dell'ossigeno che dà origine a convulsioni
(durante questa fase può avvenire il decesso). Nella terza e ultima fase
la tosse diminuisce e inizia la guarigione. Una guarigione completa
richiede due o tre mesi di tempo.
Questa
malattia raramente è fatale.
Comunque, se un lattante
al di sotto dei sei mesi la contrae,
può essere
pericolosa.
Non esiste un trattamento specifico
per la pertosse. Sono stati impiegati antibiotici e sedativi della tosse
ma con scarso successo e in genere non vengono consigliati.
Un vaccino
per la pertosse è
disponibile negli Stati Uniti dal 1936 ed è stato immesso nel mercato
negli anni Quaranta.
RISULTANZE:
L'incidenza e
la gravità della pertosse era già diminuita molto prima
dell'introduzione del vaccino.
Dal 1900 al 1935, negli Stati Uniti e in Inghilterra, l'incidenza di
mortalità causata dalla malattia era già calata rispettivamente del 79%
e dell'82% prima dell'introduzione del vaccino. Alcuni studi indicano che
l'efficacia del vaccino per la pertosse potrebbe essere soltanto del
40-45%. Altri evidenziano come l'immunità non permanga.
La sensibilità alla pertosse dodici anni dopo la vaccinazione completa
potrebbe essere quantificata in misura del 95%. Per esempio, durante
un'epidemia del 1978 vennero colpiti dalla pertosse 46 bambini vaccinati
su 85 (54%).
Durante un periodo di 10 mesi nel 1984 lo Stato di Washington denunciò
162 casi: non ci furono decessi né casi di lesione cerebrale e il 49% dei
casi riguardanti la fascia d'età 3 mesi-6 anni si verificò su bambini
completamente vaccinati. Nello
stesso anno furono denunciati al CDC 2.187 casi di pertosse: dei 560
pazienti di una fascia d'età compresa tra i 7 mesi e i 6 anni e di cui si
conosceva lo stato di vaccinazione, il 46% era stato sottoposto a
vaccinoprofilassi. E nel 1986, nel Kansas, furono riportati 1.300 casi: il
90% dei pazienti di cui era noto lo stato di vaccinazione era stato
'adeguatamente' vaccinato.
L'incidenza
di mortalità da pertosse
era diminuita di oltre il 75%
PRIMA
dell'introduzione del vaccino e stava quasi scomparendo
SENZA
il vaccino
!
I vaccini
per la difterite, tetano
e pertosse vengono generalmente associati in un'unica formula (DPT - o
vaccino
trivalente).
Il vaccino antidifterico e quello antitetanico vengono entrambi
'stabilizzati' usando la formaldeide, una nota sostanza cancerogena.
La
dose di DPT contiene il timerosal - un derivato del
mercurio - e un
fosfato di alluminio. Il
mercurio
e l'alluminio
sono entrambi
tossici
per l'uomo.
Il vaccino
per la pertosse viene
utilizzato negli esperimenti sugli animali per indurre shock anafilattico
e per causare un'encefaliomelite autoimmune acuta (encefalite allergica).
L'encefalite post-vaccina
potrebbe essere la causa maggiore di
turbe nello sviluppo
e di
difficoltà di apprendimento.
Negli Stati Uniti non furono mai
eseguiti dei test clinici per appurare se il vaccino per la pertosse fosse
sicuro ed efficace.
Il Paese si fida dei dati raccolti in Inghilterra
negli anni Cinquanta, riguardanti bambini di una fascia d'età compresa
tra i 6 e i 18 mesi. Nonostante il fatto che 42 di questi bambini
accusassero convulsioni entro i primi 28 giorni, che l'80% dei bambini
fossero di età superiore ai 14 mesi e che il test fosse disegnato per
misurare l'efficienza (non la sicurezza) del vaccino, le autorità
responsabili della sanità negli Stati Uniti usarono questi risultati come
prova che il vaccino fosse talmente sicuro da poterlo somministrare
addirittura a bambini di sei settimane d'età. Un neonato di 2 mesi con un
peso minore di 10 libbre riceve così la stessa dose di vaccino di un
bambino in età prescolastica di 50 libbre.
Gli scienziati hanno sviluppato un test indiretto per definire l'efficacia
e la sicurezza del vaccino per la pertosse.
Se il vaccino rende immuni le cavie, allora si ritiene che sia efficace
anche nei bambini. Se le cavie non perdono peso, allora si presume che non
sia tossico.
Il vaccino
per la pertosse può
causare una febbre elevata fino a 41 °C, dolori, gonfiori, diarrea,
sforzi di vomito, sonnolenza eccessiva, urli acuti (non molto dissimili
dal cosiddetto cri encefalique associato a danni del sistema
nervoso centrale), crisi di pianto, attacchi apoplettici, convulsioni,
collassi, shock, problemi di respirazione, danni cerebrali e sindrome di
morte infantile improvvisa (SIDS). Uno studio ha dimostrato che reazioni
gravi (comprese l'epilessia e l'encefalopatia) raggiungevano valori da uno
a 600. Un'altra ricerca ha evidenziato che delle 15.752 inoculazioni
somministrate ai bambini soltanto 18 (1 su 875) davano atto a gravi
reazioni (collasso da shock o convulsioni).
A ogni bambino di questa
ricerca sono state somministrate da tre a cinque inoculazioni: un bambino
circa ogni 200 che avevano ricevuto la serie completa di
DPT
accusava
quindi gravi reazioni.
Diversi studi hanno dimostrato che il
tasso di mortalità infantile triplica fra i bambini nei tre giorni
successivi al vaccino DPT. Le prime tre dosi di DPT vengono somministrate
a due, a tre e a quattro mesi di età.
Circa l'80% dei casi di SIDS si verificano nel periodo tra il primo e il
sesto mese, con un'incidenza massima nell'età compresa tra il secodo e il
quarto mese.
In un recente studio scientifico sul
SIDS sono stati presi in considerazione gli episodi di apnea (cessazione
della respirazione) e di ipopnea (respirazione poco profonda anomala)
prima e dopo la vaccinazione DPT.
E' stato usato il Cotwatch (uno strumento di precisione per monitorare la
respirazione progettato da Leif Karlson) e sono stati analizzati i dati
computerizzati generati dallo strumento (calcolati in integrali di 'densità
pesata apnea-ipopnea' - WAHD). I dati hanno dimostrato chiaramente che la
vaccinazione è stata la causa di uno straordinario aumento degli episodi
in cui la respirazione cessava parzialmente o completamente.
Tali episodi continuavano periodicamente per mesi dopo la vaccinazione. Il
dott. Viera Scheibnerova, responsabile della ricerca, ha concluso che 'la
vaccinazione è la singola causa prevalente e maggiormente prevenibile
delle morti infantili'.
In un altro studio compiuto su 103
bambini deceduti di SIDS, il dott. William Torch della Facoltà di
Medicina dell'Università del Nevada a Reno scoprì che più dei due terzi
di essi, prima di morire, erano stati vaccinati con il siero DTP.
Di
questi, il 6,5% a 12 ore dalla somministrazione del vaccino, il 13% entro
le 24 ore, il 26% entro tre giorni e rispettivamente il 37%, il 61% e il
70% entro una, due e tre settimane. Egli scopr" inoltre che il SIDS
avviene con maggior frequenza a due o a quattro mesi, l'età in cui le
dosi iniziali di DPT vengono somministrate ai bambini.
Il vaccino antipertossico e la sindrome di
morte
infantile
improvvisa
(SIDS)
-
(uno studio di correlazioni)
Numero
di giorni dopo la vaccinazione
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Vaccino per la Pertosse Acellar Pertussis (Pertossico
giapponese)
Nel 1981 il
Giappone ha iniziato a somministrare ai suoi bambini un
nuovo vaccino per la pertosse.
I giapponesi asseriscono che sia meno
tossico e più efficace del vaccino attuale, che viene tuttora usato negli
Stati Uniti. Alcune autorità americane sono d'accordo ma affermano che i
costi superiori per produrre il vaccino e la logistica coinvolta non
giustifichino questo cambiamento.
Comunque sia, l'Associazione dei
Pediatri Americani (AAP) - il 15 aprile 1992 - consigliava questo vaccino
soltanto per le quarte e le quinte dosi.
I
giapponesi
non iniziano
a vaccinare i loro figli
per la pertosse
prima
dei
due anni.
Questa pratica ebbe inizio nel 1975, sei anni prima dell'introduzione del
nuovo vaccino, e venne immediatamente notato un notevole calo di reazioni
gravi da vaccino.
Negli Stati Uniti la vaccinazione per la pertosse inizia
a due mesi d'età e continua durante i primi mesi di vita del bambino,
quelli più rischiosi.
E' perciò difficile accertare se il vaccino giapponese sia effettivamente
il più sicuro.
Nel 1988 gli Stati Uniti sperimentarono il vaccino pertossico
"acellulare" sui bambini svedesi.
L'efficacia di un regime a due dosi fu del 69%.
Cinque bambini
MORIRONO
durante
questo studio.
Ironicamente, gli ufficiali sanitari statunitensi
(i quali sembrano essere indifferenti verso la ricerca di alternative al
vaccino "a cellula intera"), mostrandosi assai scrupolosi, chiesero che i
decessi fossero ulteriormente indagati, anche quelli avvenuti cinque mesi
dopo la vaccinazione.
Visto che le cause di questi decessi comprendevano
anche intossicazione da eroina, gli ufficiali svedesi conclusero che non
erano da collegare alla vaccinazione. (NdR:
questi "ufficiali" non sanno e quindi non tengono presente
che i
vaccini,
con le loro
sostanze tossiche,
possono produrre nell'organismo degli
oppiacei...quindi anche sostane simili all'erorina)
Decessi che negli Stati Uniti avvengono entro poche ore o pochi giorni da
una vaccinazione "a cellula intera" vengono rapidamente dimenticati e
raramente investigati.
In uno studio recente, pubblicato dal
Journal of the American Medical
Association, venne dimostrato che due vaccini per la pertosse,
acellulari, risultavano meno efficienti di quanto ci si aspettava ed erano
responsabili di quattro decessi tra i bambini usati per il
test. E nel 1987, 66 giapponesi vittime del vaccino ebbero
un enorme risarcimento da parte del Governo.
La Corte riconobbe che i querelanti danneggiati erano stati
"usati",
in modo che non fosse minato "l'interesse pubblico per la
prevenzione di malattie contagiose"
-
vedi anche Trivalente - 2
+
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20200027
Referes:
- Permanent brain damage and
pertussis vaccination: is the end of the saga in sight - By
Griffith A. H; Wellcome Research Laboratories, Beckenham
Kent BR3 3BS, ROYAUME-UNI
-
Vaccine ISSN 0264-410X - CODEN VACCINE 1989, vol. 7, no3, pp. 199-210 [12
page(s) (article)] (144 ref.) - Publisher: Elsevier, Oxford,
ROYAUME-UNI (1983) (Revue)
- Jacobson V, Relazione
della vaccinazione anti-pertosse sulla comparsa
dell'epilessia, convulsioni febbrili ed infezioni del
sistema nervoso centrale: uno studio epidemiologico, Tokai
J Exp Clin Med 1988;13 Suppl: 137-142
- Cherry JD, Holtzman AE, Shields WD, Buch D, Nielsen, Vaccinazione
da pertosse e caratteristiche dei primi attacchi epilettici
in neonati e bambini, J Pediatr, giugno 1993; 122(6):
900-903
- Griffin MR, Rischio
di attacchi epilettici a seguito di vaccino
morbillo-parotite-rosolia, Pediatrics, nov. 1991; 88(5):
881-885
- Griffin MR, Rischio
di epilessia ed encefalopatia a seguito di vaccinazione con
il vaccino difteria-tetano-pertosse, JAMA, marzo 1990;
263(12): 1641-1645
- Cizewska S, Sluzewski W, Vaccinazioni
e attivita' epilettica seguita con EEG, Neurol Neurochir
Pol., sett.- dic. 1981, 15 (5-6): 553-557
- Lumberg DA, Gravi
reazioni associate al vaccino difteria-tetano-pertosse:
dettagliato studio di bambini con epilessia, episodi
ipotonici iporesponsivi, elevati febbri e pianto continuo,
Pediatrics, giugno 1993; 91(6): 1158-1165
- Baraff LJ, Neonati
e bambini con convulsioni ed episodi ipotonici-iporesponsive
a seguito di vaccinazione anti-difterica-tetano-pertosse, Pediatrics,
giugno 1988; 81(6):789-794
- Jacobson V, Relazione
della vaccinazione anti-pertosse sulla comparsa
dell'epilessia, convulsioni febbrili ed infezioni del
sistema nervoso centrale: uno studio epidemiologico, Tokai
J Exp Clin Med 1988;13 Suppl: 137-142
- Ballerini, Ricci B, Complicazioni
neurologiche delle vaccinazioni, con particolare riferimento
alle sindromi epilettiche, Riv Neurol, luglio-agosto
1973, 43:254-258
- Wolf SM, Forsythe A, Epilessia
e ritardo mentale a seguito di attacchi febbrili
nell'infanzia, Acta Paediatr Scand, marzo 1989;
78(2):291-295
- "Epilessia a seguito di
vaccinazioni infantili", J. of Pediatrics, Vol 102, n.1
- Yuelian Sun, PhD; Jakob
Christensen, PhD, Anders Hviid, PhD; Jiong Li, PhD; Peter
Vedsted, PhD; Jørn Olsen, PhD, Mogens Vestergaard, PhD, Rischio
di convulsioni febbrili ed epilessia dopo vaccinazione con
la difterite, tetano, pertosse acellulare, antipolio
inattivato e Haemophilus Influenzae tipo b, JAMA22
febbraio 2012
vedi:
http://www.shirleys-wellness-cafe.com/vaccines.htm
vedi anche:
Cure Naturali per
la Pertosse ed altro +
Pertosse e vaccini Statistiche
+
Polio e Vaccini
+
Stanchezza cronica
+
Fibromialgia +
Dati ISTAT
Continua da e in:
Pertosse - 1
|