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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


PERCHE'  VACCINARE ?
(Disamina sulla Modulistica che le ASL inviano ai privati per convincerli a vaccinarsi )
 

Perché vaccinare ? -
vedi: Lettera da inviare alla ASL (ogni volta che essa scrive ad un soggetto da vaccinare)

Vaccinare è proprio utile ? - vedi: Effetto Gregge
Le statistiche dimostrano che la pratica delle vaccinazioni obbligatorie nei primi anni di vita non ha accelerato (ma spesso ritardato), il naturale declino delle malattie invalidanti e mortali tradizionali, fenomeno certamente dovuto in prevalenza al miglioramento del benessere alimentare e sanitario. Anzi, dove è possibile fare un confronto fra paesi vaccinati e non, si evidenzia perlomeno l’inutilità del vaccino.

Esaminiamo qualche tipo di vaccinazione
Vaccino per il tetano (chiamata falsamente: Antitetanica)
La comunità non deve difendersi da questo contagio semplicemente perché non è una malattia contagiosa.
Tra l’altro in Europa non è mai stata una malattia dei bambini e non si può neanche sostenere che vaccinando tutti si impedisca la circolazione del bacillo perché si riproduce nell’intestino dei ruminanti ed è presente nella polvere di casa, cioè la malattia non è e radicabile (non la si può far sparire). Anche prima della vaccinazione i casi erano qualche centinaio all’anno ed allora come oggi si riferiscono quasi sempre ad anziani.
Vaccino per l'Epatite B (chiamata falsamente: Antiepatite B)
Delle quattro vaccinazioni obbligatorie questa, voluta da De Lorenzo, gode di molti studi pubblicati sulla sua pericolosità e nessun pediatra ha il coraggio di difenderne l'obbligo.
Il totale delle epatiti (A, B, C ecc.) è "crollato" prima del vaccino, passando dai 54.000 casi del ‘69 ai 2.733 della sola B del ‘94, ( nel ‘97 circa 2.000), benigni al 95%, cronici nel 4% e mortali solo nell'1%.
La B corrisponde normalmente alla metà del totale. Sui bambini poi il vaccino è inutile perché gli anticorpi che produce durano due anni nei neonati e quattro negli adulti; considerato che la malattia è degli adulti e comincia ad apparire timidamente a 15 anni, se ne conclude che farlo a 0 ed 11 anni è matematicamente inutile e può fare solo male. 
Vaccino per la Difterite (chiamata falsamente: Antidifterica)
Anche in questo caso vaccinare tutti per una malattia che "non c’è" produce più effetti collaterali dannosi che prevenzione.
Nei paesi in cui il vaccino viene poco o per niente usato, la malattia non è presente comunque, mentre appare in paesi supervaccinati (come la Russia) se c’è fame e freddo; inoltre non è eradicabile. Infine, se la vaccinazione di massa aveva un senso teorico nel ’39, certamente non lo ha oggi, quando ad esempio sono disponibili gli antibiotici che possono agevolmente essere usati per gli sporadici casi che si presentassero (per chi li usa).

Vaccino per la Poliomielite (chiamata falsamente: Antipolio)
Anche qui le centinaia (e probabilmente migliaia) di casi di morte e di invalidità da polio nell‘occidente avanzato, almeno negli ultimi 10 anni, sono per lo più dovuti alla vaccinazione. In Italia la malattia (normalmente benigna) stava naturalmente sparendo negli anni ‘20-’30, e le sue crisi sono "stranamente" apparse in concomitanza con l’introduzione degli obblighi dell’antivaiolosa (1934), dell’antidifterica (1939), e con le prime antipolio (1956) e soprattutto con la prima vera campagna del ’58.
Comunque questo vaccino è il più pericoloso, tanto che secondo il CDC (equivalente del nostro Istituto Superiore della Sanità), negli ultimi 14 anni ci sono stati negli USA 125 casi di polio da vaccino, che rapportati alla popolazione italiana equivarrebbero ad un poliomielitico all’anno circa. Piuttosto giova ricordare che la polio è apparsa nel terzo mondo solo dopo le campagne vaccinali "per salvarli", e che ad esempio anche la campagna antipolio (italiana) del ’96 in Albania ha prodotto una grave epidemia di polio, (76 casi in perfetta concomitanza di tempo per lo più fra le persone a contatto dei vaccinati), dimostrando cosi la sua pericolosità in popolazioni con cattiva nutrizione ed igiene, mentre in paesi "benestanti" ha dimostrato la sua inutilità.
Tratto da aamterranuova.it

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Alcuni MITI sui Vaccini:
II valore delle vaccinazioni quale strumento di prevenzione per conservare lo stato di salute dell'individuo è universalmente riconosciuto;
FALSO ! a livello di letteratura medico scientifica, vi sono oltre 1.000 studi che dicono esattamente il contrario !
Creano
malattie le piu’ disparate - Malattie grastrointestinali - Mutazioni genetiche - Immonodepressionimorti ecc. !
vedi anche inchiesta sui Militari italiani uccisi ed ammalati dai vaccini !
- vedi: Vaccini_base

… la peculiarità della prevenzione tramite vaccinazione consiste nell'estensione del beneficio alla collettività e, pertanto, viene garantito l'assunto costituzionale che afferma essere la salute un diritto del singolo ed interesse della collettività.
FALSO ! se un solo individuo viene ad essere ammalato od ucciso dal vaccino, NON esiste “tutela” ne’ per il singolo che ha subito l’insulto (danno) ne’ per la collettivita’ la quale e’ in pericolo costante per ogni suo singolo individuo !
Quando un solo individuo della collettivita’ e’ colpito da un Danno da Vaccino NON esiste nessuna tutela neppure per la collettivita’ (vedi teoria degli insiemi) -
vedi: Interrogazione Parlamentare

Non a caso, nel Piano Sanitario Nazionale le vaccinazioni sono state inserite tra i livelli uniformi di assistenza sanitaria che il S.S.N. deve garantire ai cittadini.
Ricordiamo che: Le leggi vaccinali sono state promulgate sotto la pressioni delle lobbies dei produttori di farmaci
L'ex ministro della sanità De Lorenzo, si è preso una tangente di 600 milioni di vecchie lire (300.000 Euri) per far approvare l’obbligatorietà della vaccinazione; cio' era stato confermato dall’amministratore della azienda farmaceutica SKB (produttore del vaccino EngerixB per l'EpatiteB) al giudice Di Pietro nell’inchiesta di tangentopoli.
De Lorenzo è stato imprigionato per altri motivi, ma la legge dell’obbligo vaccinale per l’EpatiteB è rimasta in vigore !!!  e la denuncia sul problema della tangente insabbiata

Nel punto 3.A del Piano 1994-96: "Assistenza sanitaria in ambiente di vita e di lavoro" viene specificato che la profilassi delle malattie infettive e diffusive si realizza anche attraverso le vaccinazioni secondo la normativa vigente e nell'ambito di interventi e campagne autorizzati con atti formali delle Regioni.

Un ulteriore passo in avanti è stato realizzato con l'introduzione, nel Piano Sanitario Nazionale 1998-2000, di specifiche indicazioni per il raggiungimento di coperture vaccinali pari ad almeno il 95% nella popolazione di età inferiore a 24 mesi non solo per le vaccinazioni obbligatorie, ma anche per quelle raccomandate.
NOTA BENE: Le pressioni dei produttori di Farmaci e Vaccini sono enormi, sui politici… vedi: big_farma_sind-Rock.htm

Il Piano Sanitario Nazionale 2003-2005 ha ancora una volta ribadito la necessità di procedere con decisione nella direzione dell'attuazione degli obiettivi adottati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e, di conseguenza dagli Stati membri, per le malattie prevenibili con vaccino.
NOTA BENE: L’OMS e’ la lunga mano di BIG PHARMA….. vedi: mafia.htm

Le vaccinazioni rappresentano in effetti uno dei più efficaci strumenti di prevenzione a nostra disposizione.
FALSO ! Assolutamente NON previene nessuna malattia, anzi le crea….
Siccome vi sono circa 16.000 malattie dovremmo, secondo questo falso principio, vaccinarci 16.000 volte…FOLLIA TOTALE  ?
http://www.google.com/search?hl=it&q=vaccine+damage&btnG=Cerca+con+Google&lr= http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf

L'attuazione di strategie preventive basate sulla vaccinazione di massa ha consentito di ottenere, nella maggior parte dei Paesi sviluppati, il controllo e l'eliminazione di molte malattie infettive che un tempo provocavano un gran numero di vittime e, non di rado, gravi invalidità nei sopravvissuti, quali ad esempio il vaiolo e la poliomielite.
FALSO ! Le malattie degenerative in queste popolazioni ipervaccinate sono aumentate SPROPOSITATAMENTE ! cio’ significa che immunodeprimendo e creando mutazioni genetiche nei soggetti vaccinati si instaurano altre malattie…..vedi epilessie, distrofie, leucemie, sclerosi, malattie auntoimmuni, gastroenteriche, sids, malformazioni ecc.

Ciò nonostante, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, sono almeno 5 milioni i bambini che ancora oggi, agli albori del XXI secolo, muoiono ogni anno a causa di malattie infettive, per l'impossibilità concreta, a causa della povertà e del sottosviluppo di attuare campagne di prevenzione vaccinale, oltre che di fornire le semplici cure che potrebbero evitare queste morti.
FALSO ! basterebbe che invece di vaccinare si aiutassero queste popolazioni ad avere acqua salubre, cibi adatti, e quindi le condizioni igieniche sarebbero migliori e le “epidemie” scomparirebbero per incanto !

Il vantaggio principale offerto dalle vaccinazioni consiste nel fatto che esse stimolano attivamente l'organismo a sviluppare una risposta immunitaria duratura e specifica, cioè diretta selettivamente contro un particolare agente patogeno (immunoprofilassi attiva).
FALSO ! Gli studi medico-scientifici pubblicati, DIMOSTRANO esattamente il CONTRARIO la vaccinazione immunodeprime il soggetto.
vedi:
immunogenetica.htm  +  immunodepressione:vaccino2.htm  +  immunita_vaccini.htm 

L'immunoprofilassi attiva non è certamente il solo modo per prevenire l'insorgenza di malattie infettive, ma è sicuramente il più efficace e il più sicuro.
FALSO ! NON e’ certo il piu’ sicuro perche’ generando immunodepressione, crea malattie...

Ad esempio, nei confronti di molte malattie infettive, tra cui il tetano, la difterite, l'epatite virale B, è possibile anche attuare un'immunoprofilassi passiva mediante utilizzazione di sieri che contengono anticorpi già formati (sieri eterologhi o preparati a base di immunoglobuline umane).
FALSO ! queste tecniche possono creare altri problemi nei soggetti che si sottopongono a questa insane pratiche !

Tanto gli uni che gli altri possono però, come tutti i farmaci, non essere del tutto innocui; d'altra parte, un margine di rischio esiste per tutte le attività umane:
GIUSTO ! quando si agisce CONTRO natura e la vaccinazione e’ un atto contro natura, perche’ inietta direttamente nel sangue delle tossine pericolose, bypassando tutte le difese che la natura ha immesso nei corpi viventi per fronteggiare ogni situazione, indebolendo cosi OGNI vaccinato ed  alle volte uccidendoli  !

...il bagno o la doccia, fondamentali per l'igiene personale, possono essere associati ad incidenti mortali, così come mangiare, fondamentale per la sopravvivenza, può comportare rischi che vanno da allergie alimentari anche gravi fino all'asfissia da inalazione di cibo in trachea. Nessuno, però penserebbe di smettere di lavarsi o di mangiare. Anche le cinture di sicurezza ed altri dispositivi di protezione sono stati a volte associati ad effetti indesiderati ma il numero delle vite salvate e delle invalidità prevenute è di gran lunga superiore ed, in ultima analisi fa pendere decisamente la bilancia in favore del beneficio associato al loro uso.
ESEMPI banali e contro la logica dei vaccini che NON sono un atto naturale ma CONTRO Natura (vedi punto precedente)

Possiamo allora affermare che essere protetti da un pericolo reale (la malattia o le sue conseguenze invalidanti) giustifica l'assunzione di alcuni rischi; infatti, scegliendo di evitare le vaccinazioni per annullare il sia pur basso rischio, si andrebbe sicuramente incontro a pencoli molto maggiori e decisamente più reali.
FALSO ASSOLUTO ! Chi segue le Medicine Naturali NON ha di questi problemi !

Se si considera l'incidenza delle malattie prevenirli con vaccinazioni attraverso gli anni, possono rimanere ben pochi dubbi sull'effetto diretto dei vaccini, anche nelle epoche più vicine a noi: la reale e permanente diminuzione dell'incidenza di queste malattie si è avuta soltanto in seguito all'applicazione della vaccinazione universale.
FALSO ! basta esaminare le varie statistiche ufficiali tenute da vari stati del mondo per scoprire che la vaccinazione e’ stata ininfluente anzi in certi casi ha anche aumentato l’incidenza della malattia, e per fare quadrare le statiche si sono cambiati i nomi delle malattie…..

Anche le misure di profilassi indiretta, ed in primo luogo il miglioramento delle condizioni socio-economiche nei Paesi industrializzati, hanno sicuramente avuto un impatto sulla morbosità per malattie infettive, ma tale impatto non è paragonabile a quello determinato dalla messa in atto di programmi di vaccinazione di massa. La migliore nutrizione e l'introduzione della terapia antibiotica e di altri trattamenti farmacologici hanno senz'altro ridotto la mortalità dovuta alle malattie infettive, mentre la diminuzione dell'affollamento nelle abitazioni e negli ambienti di vita ha ridotto la possibilità di trasmissione degli agenti patogeni ai possibili soggetti suscettibili in ambito domestico.
VERO ! anzi e’ proprio cio’ che ha determinato l’abbassamento dell’incidenza !

Nessuno di questi cambiamenti ha però prodotto gli stessi effetti delle vaccinazioni su larga scala.
FALSO
!  la Peste e’ scomparsa SENZA i Vaccini


Non si può certo affermare che l'Italia della fine anni '70 del XX secolo fosse molto diversa da quella del decennio immediatamente precedente in quanto a situazione igienico-sanitaria ma, se prendiamo in esame la situazione epidemiologica nazionale possiamo, ad esempio, notare che la difterite è effettivamente diminuita in Italia soltanto a partire dalla seconda metà degli anni 60;
FALSO ! vedi: pag24.htm


questo perché, anche se la vaccinazione antidifterica era diventata obbligatoria dal 1939, soltanto quando essa è stata associata con la vaccinazione antitetanica, divenuta obbligatoria per tutti i nuovi nati nel 1968, è stata eseguita con regolarità ed estensivamente, con il raggiungimento di adeguate coperture vaccinali (superiori all'80%).
FALSO ! vedi: grafici_vaccini.htm

Il numero dei nuovi casi di difterite è così passato dai circa 2400 casi del 1965 (di cui oltre 1500 in bambini di età inferiore a 5 anni) ai circa 100 del 1975, fino all'attuale situazione di totale eliminazione della malattia.
vedi: statistiche_vacc.htm  +  Statistiche Istat

Anche nel caso del tetano la riduzione della morbosità della malattia appare evidente a partire dalla prima metà degli anni '60 (la vaccinazione era stata resa obbligatoria nel 1963 soltanto per i lavoratori maggiormente esposti a rischio di infezione tetanica); i casi sono passati dai circa 800/anno del 1965 ai circa 80 casi/anno dell'ultimo quinquennio (1998-2002): se i casi di tetano neonatale e di tetano infantile sono del tutto scomparsi, continuano a verificarsi casi in soggetti adulti non vaccinati, con netta preponderanza delle classi di età maggiori di 65 anni.
vedi: tetano_statistiche.htm

Negli anni %50 e '60, prima che fossero disponibili i vaccini antipolio (inattivato o IPV, vivente attenuato o OPV) in Italia venivano osservati ogni anno migliaia di casi polio paralitica.
Ecco la Verita’, vedi: pag27.htm  +  pag13.htm (perche’ si vogliono falsificare i dati ?)

Il vero declino della poliomielite in Italia è cominciato nel 1964, quando sono state portate a termine campagne di vaccinazione di massa con vaccinazione della popolazione compresa tra 0 e 20 anni.
Dal 1982 in Italia non si osservano casi di poliomielite da virus selvaggio, e questo ha fatto sì che il nostro Paese possa candidarsi a pieno titolo, come e meglio di altri appartenenti alla Regione Europea dell'OMS, a ricevere la certificazione ufficiale di eradicazione della polio, avvenuta nel giugno 2002.
FALSO  !  sono aumentate enormemente: distrofie (che e’ di fatto la polio da vaccino), epilessie, leucemie, sclerosi ecc., ecc. ) nei vaccinati..

E' vero che la diminuzione dei nuovi casi di epatite virale B era già cominciata negli anni 70, ma è solo nel periodo successivo all'introduzione dell'obbligatorietà della vaccinazione contro l'epatite B per nuovi nati ed adolescenti, che la malattia mostra una riduzione drastica: la morbosità per epatite virale ne! periodo 1992-1999 è infatti diminuita complessivamente di circa il 48% rispetto al periodo 1988-91. La diminuzione della morbosità è stata molto più netta se si prendono in esame le classi di età direttamente interessate dall'intervento vaccinale, arrivando al 72% nella classe di età 0-14 anni ed al 60% in quella 15-24 anni, mentre nelle altre classi di età è stata molto più modesta.
vedi: Istatvaccino.htm

Anzi, l'esame delle notifiche dei nuovi casi di epatite virale B relativi ai periodo 2001-2002, mostra i segni di una inversione di tendenza nelle classi di età 15-24 e 25-64, quest'ultima - per intenderci - mai toccata se non in maniera sporadica ed occasionale (appartenenti a gruppi a rischio, per cui la vaccinazione è raccomandata e gratuita), dall'intervento vaccinale.
Appare quindi difficile sostenere, dati alla mano, che soltanto il miglioramento delle condizioni igienico abbia determinato la riduzione dell'incidenza delle malattie  prevenibili con vaccinazione. Appare invece evidente che il "rilassamento" e la minore attenzione alle pratiche preventive aspecifiche, insieme con la caduta dei livelli di protezione vaccinale, potrebbe avere conseguenze motto pesanti sulla salute pubblica individuale e collettiva.
D'altro canto è ben evidente cosa accade quando i tassi di copertura vaccinale scendono al di sotto dei livelli considerati ottimali per l'interruzione della trasmissione della catena epidemiologica delle malattie infettive, o quando tali tassi non sono raggiunti.

Il fatto che in Italia le vaccinazioni contro pertosse, morbillo, parotite e rosolia siano eseguite su base di raccomandazioni ha fatto sì che i livelli di copertura vaccinale non siano stati, almeno fino a poco tempo fa e cioè fino alla inclusione di queste vaccinazioni nel Piano Sanitario Nazionale, sufficienti.

La vaccinazione antimorbillosa è raccomandata in Italia dal 1979 ma le coperture vaccinali nei confronti del morbillo sono ancora inadeguate per un effettivo controllo della malattia, con una media dell'80 circa sul territorio nazionale, ma con ampia variabilità tra regione e regione (range 56,4 - 92,3: rilevazione relativa all'anno 2002) In conseguenza di questi bassi tassi di copertura vaccinale, nel recente passato venivano ancora notificati annualmente una media di circa 24.000 casi di morbillo (periodo 1991-2000), con picchi epidemici anche di 80.000 casi all'anno.

Soltanto a partire dal 1998, anno in cui nel Piano Sanitario Nazionale è stato fissato un obiettivo di copertura per la vaccinazione antimorbillosa del 95%, è stata osservata una netta diminuzione del numero dei nuovi casi di morbillo. Il morbillo può andare incontro a complicazioni di tipo mengino-encefalitico in un caso su mille: questo significa che nel decennio 1991-2000 almeno 240 persone hanno subito questo tipo di complicazione.
vedi: morbillo.htm

Va inoltre segnalato che a partire dai primi mesi del 2002 è cominciata in Italia, a partenza da alcune regioni del centro-sud, una nuova epidemia di morbillo, non ancora controllata, che ha già provocato non meno di 30.000 casi e circa una decina di decessi, in bambini e giovani adulti.
La morte per morbillo, agli inizi del XXI secolo, e con la possibilità di un mezzo efficace e sicuro per prevenire la malattia, è un evento che non può essere accettato. Lo  stesso   discorso,   per  ciò  che  concerne   incidenza   di   malattia   naturale   e   di complicazioni, può essere applicato alla rosolia, alla parotite ed alla pertosse.
Prendendo in esame quest'ultima, le coperture vaccinali nei confronti della pertosse hanno superato soltanto di recente t'80%, tasso ritenuto accettabile per il controllo della malattia, per cui, nel complesso, l'epidemiologia dì questa malattia in Italia era stata finora scarsamente influenzata fino al periodo più recente.

La pertosse è una malattia che può comportare nei bambini serie complicanze, sia di tipo broncopolmonare che di tipo neurologico, particolarmente se contratta nei primi mesi di vita.
Nei primi 12 mesi di vita, il 12% dei soggetti colpiti da pertosse può presentare polmonite, l'I,75% convulsioni, lo 0,5% ha un'encefalopatia. L'accettazione della vaccinazione antipertosse è stata notevolmente minata da una serie di pregiudizi circa la presunta pericolosità del vaccino antipertosse a cellule intere.
FALSO ! vedi: pertosse.htm

In realtà, la quantità e l'entità degli effetti indesiderati del vaccino antipertosse sono stati ampiamente ridimensionati da numerosi studi epidemiologici, mentre è stato chiaramente osservato, in Paesi che hanno sospeso la vaccinazione antipertosse proprio per timore dei presunti effetti indesiderati (Gran Bretagna, Svezia, Giappone) un aumento considerevole non solo dell'incidenza della pertosse, ma anche delle sue complicanze e della mortalità specifica.

Sembra chiaro, da queste esperienze, che non soltanto le malattie prevenirli con vaccinazioni non scomparirebbero da sole, o grazie al miglioramento delle condizioni socio-sanitarie, ma anzi che ritornerebbero a manifestarsi in forma epidemica se si interrompessero le attività di prevenzione vaccinale e non venissero mantenuti nel tempo sufficienti tassi di copertura vaccinale.

Non si può infatti dire che la Gran Bretagna, la Svezia ed il Giappone......
NOTA BENE ! Il Giappone negli anni 90 ha sospeso l’obbligo vaccinale visti gli innumerevoli danni dei vaccini (per non dover risarcire i danneggiati)

....delle seconda metà degli anni 70 non fossero paesi con elevati standard igienici, sanitari e sociali. Tali standard non sono però stati sufficienti, da soli, a controllare questa malattia o a prevenirne le più gravi complicazioni.

Per restare ad un periodo di tempo ancora più vicino ai nostri giorni, bisogna ricordare che l'epidemia di difterite iniziata nei Paesi appartenenti alla ex Unione Sovietica nel 1990 è stata attribuita senza possibilità dì dubbio al crollo delle attività di prevenzione vaccinale seguite al disfacimento dell'organizzazione statale, con conseguente mancata vaccinazione di nuovi nati e rivaccinazione di bambini ed adolescenti ed alle eccessive e quasi mai giustificate controindicazioni alle vaccinazioni che, negli anni precedenti, avevano di fatto privato molti bambini della possibilità di essere vaccinati. Nel giro di pochi anni si è passati dai circa 800 casi del 1989 agli oltre 50.000 casi di difterite del 1994, con una mortalità per difterite che ha raggiunto punte anche del 10%.
Soltanto l'applicazione massiccia di misure di prevenzione e controllo basate soprattutto sulla ripresa della vaccinazione antidifterica di massa ha consentito di arginare un'epidemia che minacciava di superare i confini dell'ex URSS e che ha provocato numerosi casi importati in vari Paesi europei ed extra-europei, E' necessario quindi continuare a vaccinare per due ordini di motivi: primo, per proteggere la singola persona, perché anche se le possibilità di contrarre una dì queste malattie sono basse, le malattie esistono ancora e possono colpire chiunque non sia protetto.
In secondo luogo, ma non per importanza, per proteggere chi sta intorno a noi: infatti, alcune persone non rispondono in modo adeguato alle vaccinazioni, o non possono ricevere vaccini a causa di controindicazioni.
Di conseguenza, queste persone rimangono suscettibili alle malattie prevenirli con vaccinazioni, e le loro possibilità di protezione dipendono dal fatto di vivere in un contesto di soggetti immuni, che non possono trasmettere a diffondere gli agenti infettanti.
Il successo di una strategia preventiva, nel campo vaccinale, come in altri campi, dipende anche dall'adesione e dal senso di responsabilità di tutte le componenti della società.

"Efficacia" dei vaccini (NdR: cosi' ci dice la medicina ufficiale)
Gli  effetti  sull'epidemiologia  delle  malattie  bersaglio  sono  evidenti  a   chi   osservi l'andamento delle malattie infettive prevenibili con vaccino prima e dopo l'introduzione delle vaccinazioni, illustrati sopra per quanto riguarda la situazione italiana.
A livello mondiale, è ormai prossima l'eradicazione della poliomielite, dopo quella del vaiolo, avvenuta alla fine degli anni 70; l'Italia, nell'ambito della Regione Europea ha ricevuto la certificazione ufficiale di eradicazione della poliomielite il 21 giugno 2002. Tali risultati sono stati ottenuti grazie a capillari attività di vaccinazione che hanno consentito di raggiungere una copertura superiore al 95% della popolazione.  L'eradicazione  di  una   malattia  è  la  dimostrazione  sul  campo  dell'efficacia  delle vaccinazioni.
La maggior parte dei vaccini utilizzati sono efficaci nell'85%-95% dei riceventi; la somministrazione di più dosi per il completamento del ciclo vaccinale di base, nonché di richiami con cadenza periodica, almeno nella infanzia e nell'adolescenza, assicurano la validità della risposta immunitaria conferita dalla vaccinazione e la sua durata nel tempo.
Questo non esclude la possibilità che, in popolazioni in cui i tassi di copertura vaccinale sono molto alti, sia possibile che si verifichino focolai epidemici di malattie infettive, per esempio di morbillo, perché comunque la copertura data dalla vaccinazione non è mai totale.
Infatti, nessun vaccino è efficace al 100%, anche perché per rendere i vaccini sicuri ed innocui, il batterio o il virus verso cui si vuole ottenere l'immunità viene attenuato o ucciso; in secondo luogo, per ragioni correlate ad ogni singolo individuo, non tutte le persone vaccinate sviluppano un'immunità efficiente.
Per questo, facendo riferimento ai morbillo, ora si raccomanda, laddove le coperture vaccinali con una dose di vaccino sono già molto buone (superiori all'80%) di somministrare prima dell'inizio della scuola elementare una seconda dose di vaccino; in questo modo si prolunga ne! tempo l'immunità di coloro che hanno "risposto" alla vaccinazione, e sì recuperano le persone che non avevano risposto alla prima dose di vaccino.
Facendo riferimento ad altre vaccinazioni, è quanto mai opportuno completare il ciclo vaccinale di base e ricevere le dosi di richiamo raccomandate.
Quindi, il raggiungimento di coperture vaccinali adeguate, è necessario non solo per proteggere direttamente i soggetti vaccinati, ma anche per proteggere indirettamente coloro che non rispondono in modo adeguato alte vaccinazioni, o non possono ricevere vaccini a causa di reali controindicazioni di tipo medico.
Fonte: Ministero della Salute - D.G. della Prevenzione Sanitaria
http://www.ministerosalute.it/malattieInfettive/paginaInternaMenuMalattieInfettive.jsp?id=645&lingua=italiano&menu=vaccinazioni
 

BALLE ! per verificare l’efficacia dei vaccini occorre fare studi in triplo cieco + controllo per decenni di vaccinati e dei gruppi di controllo ! Questi studi NON sono MAI STATI FATTI ! lo ammettono gli stessi produttori dei vaccini !

La "sicurezza" dei vaccini
Spesso viene messa in discussione non solo la reale efficacia ed utilità dei vaccini, ma anche la loro sicurezza ed innocuità.
VERISSIMO e cio’ accade in TUTTO il MONDO ! anche per che  ogni anno aumentano i casi di danni dei vaccini alle popolazioni vaccinate ! 

I vaccini sono farmaci, e come tutti i farmaci sono sottoposti, prima dell'autorizzazione all'uso umano, ad una lunga serie di sperimentazioni e di controllo per verificarne non solo l'efficacia, cioè la capacità di determinare una risposta immunitaria protettiva, ma anche la sicurezza e l'innocuità.
FALSO ! NON e’ assolutamente vero ! per i vaccini NON si fanno controlli adatti neppure a lungo termine – questo e’ anche ammesso dalle case produttrici di vaccini !

Tra i prodotti farmaceutici i vaccini sono forse i più sicuri e controllati, sia prima della concessione dell'autorizzazione all'immissione in commercio, che dopo.
FALSITA' TOTALE !

Esistono norme e criteri internazionali che regolamentano la produzione dei vaccini e il Comitato di Esperti sulla Standardizzazione Biologica dell'Organizzazione Mondiale della Sanità verifica periodicamente e aggiorna, se necessario, le relative raccomandazioni in merito.
Cio’ riguarda la Produzione NON il controllo sugli effettivi effetti sui vaccinati – NON si fanno CONTROLLI di NESSUN Genere sui vaccinati, dopo le campagne vaccinali !! -
vedi: Ministero italiano ed Emea (EU) informati sui danni dei vaccini, confermano che NON si effettuano controlli !

Un altro organismo internazionale che, in sede comunitaria, garantisce la sicurezza dei farmaci in generale è l'Agenzia Europea per la Valutazione dei Medicinali (EMEA), le cui raccomandazioni ed indicazioni vengono seguite dai Ministero della Sanità quando si tratta di autorizzare nuovi prodotti o di modificare quelli già esistenti.
QUALEgaranzie” se ogni stato europeo ed americano, ha dovuto fare delle Leggi per il risarcimento dei danni dei vaccini !

I vaccini contengono, oltre agli antigeni (batteri e virus attenuati o uccisi),
FALSO !  il virus non e’ un’organismo vivente e’ solo un pezzetto di DNA avvolto in materiale proteico, quindi NON e’ un essere vivente ! essi sono pericolosi quando vengono iniettati direttamente nel sangue dei soggetti vaccinati, bypassando le normali funzioni di difesa (sistema immunitario)  che la natura ha inventato !

....o loro componenti verso cui si vuole indurre la risposta immunitaria)
VERO ! si OTTIENE infatti uno SHOCK IMMUNITARO che lo inibisce (immunodepressione) per tutta la vita del vaccinato

....anche sostanze aggiunte per migliorare la stabilità e la conservazione, quali albumina, antibiotici, antisettici. Inoltre, alcuni vaccini contengono sostanze aggiunte per rendere più valida la risposta anticorpale, i cosiddetti adiuvanti, quali l'idrossido d'alluminio o il fosfato di alluminio.
VERO ! infatti anche queste sostante generano per esempio: antibiotico resistenze, allergie ed i metalli tossici e la formaldeide che qui non viene menzionata, pur essendo presente in certi vaccini e che e’ una sostanza cancerogenaentro contenuti sono ancor piu’ pericolosi !

In tempi recenti sono state espresse preoccupazioni  (utilizzati per garantire una migliore conservazione), potessero essere responsabili a lungo termine di effetti dannosi sul sistema nervoso e su altri organi ed apparati delle persone vaccinate.
Attualmente, il thimerosal è presente nelle preparazioni vaccinali in commercio in Italia in quantitativi variabili da 0,025 a 0,050 mg/dose, equivalenti rispettivamente a circa 0,0125 mg e 0,025 mg di mercurio.
VERO ! In tutto il mondo si e’ sollevata una protesta per i danni indotti dal Thiomersal (con danni di: autismo, meningite, ecc.) Per cui hanno DOVUTO, dietro queste pressioni, toglierlo dai vaccini, ma per 40 anni si sono utilizzati quei vaccini e le autorita’ sanitarie italiane hanno permesso anche che le aziende produttrici smaltissero le scorte……bella “tutela”..

Indagini retrospettive condotte negli Stati Uniti d'America non hanno portato alla luce alcuna evidenza a sostegno di un maggiore rischio di malattie renali e di alterazioni neurologiche nei bambini vaccinati, né di altri effetti tardivi legati all'esposizione ai quantitativi di mercurio contenuti nei vaccini.
Cio che non si dice: Le indagini sono state preparate da ricercatori legati alle case produttrici di vaccini - i ricercatori “liberi” sono stati boicottati e licenziati o gli hanno tolto i finanziamenti…

E' invece accertato che il thimerosal può essere in grado di determinare, in alcuni soggetti, sensibilizzazione anche nei confronti di altri composti mercuriali, con possibili conseguenti reazioni di ipersensibilità ritardata di tipo cellulo-mediata, i cui potenziali rischi debbono essere considerati alta luce dei vantaggi offerti dalle vaccinazioni in termini di eliminazione o riduzione delle malattie bersaglio e delle loro complicazioni.
FALSO  ! i VACCINI NON PROTEGGONO ne’ SALVANO dalle malattie perche’ generando immunodepressione creano ed aumentano il mercato dei malati….

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in un suo documento pubblicato sui Bollettino Epidemiologico Settimanale (WER) n°2 del 14 gennaio 2000 ha sottolineato come, a parte le sopra citate possibili reazioni di ipersensibilità, non siano mai stati dimostrati eventi avversi di altra natura attribuibili al thimerosal contenuto nei vaccini; pertanto, poiché non esistono, al momento, alternative altrettanto sicure, efficaci e sperimentate al thimerosal, il Comitato di Esperti sulla Standardizzazione Biologica dell'OMS continua a raccomandare l'utilizzazione di vaccini che ancora contengono tale conservante, ribadendo come questi siano stati usati in tutto il mondo per oltre 60 anni, contribuendo a salvare milioni di vite.

L'OMS ha comunque appoggiato anche le prese di posizione assunte da associazioni mediche degli Stati Uniti d'America e dall'Agenzia Europea per la Valutazione dei Medicinali circa l'opportunità di arrivare gradualmente, pur senza stabilire un preciso limite temporale, all'utilizzazione di vaccini privi di thimerosal per l'immunizzazione dei bambini
(Joint Statement AAP, PHS, AAFP del 7 luglio 1999, EMEA Public Statement on Thiomersal Containing Medicinal
Products del 9 luglio 1999 e confermato nel successivo EMEA POSITION STATEMENT "Recent developments concerning thiomersal in vaccines" datato 29 giugno 2000).
Tali posizioni non sono state modificate nel corso del tempo.

Sulla questione si è pronunciato anche il Consiglio Superiore di Sanità (CSS), interpellato dallo scrivente circa l'opportunità di apportare cambiamenti alla strategia vaccinale e modificare il calendario delle vaccinazioni obbligatorie e raccomandate per l'età evolutiva.

Nella seduta del 12 luglio 2000, il CSS, dopo avere sottolineato che le vaccinazioni rappresentano uno strumento insostituibile per la prevenzione delle più importanti malattie infettive, ha espresso il parere che l'immunizzazione con i vaccini attualmente disponibili, compresi quelli contenenti thimerosal, offre documentati benefici ai bambini ed alla popolazione in generale, e non autorizza motivi di allarme per eventuali rischi alla salute neppure nelle fasce di popolazione più suscettibili.
FALSO ! vedi business_vaccini.htm

Fonte, dei testi discussi: Ministero della Salute - D.G. della Prevenzione Sanitaria

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PETIZIONE -
PETITION TO STOP PNEUMOCOCCAL VACCINE - (English)
Bart Classen wrote:
If you want to stop the following experiment please contact Congressman Dan Burton's staffer named Beth Clay at 202-225-5074 or email beth.clay@mail.house.gov

Please forward this to your friends. New `Tuskegee-Like Experiment' Planned with Pneumococcal Pneumonia
Vaccine, Reported by Classen Immunotherapies BALTIMORE, Feb. 18 /PRNewswire/ The following was released today by Classen Immunotherapies, Inc.:
The FDA cleared yesterday a controversial new pneumococcal pneumonia vaccine with questionable safety and a US government advisory panel is planning to selectively target black children and Native American children for immunization. This plan is being criticized for making children of certain racial minorities ``human guinea pigs''. It is possible that 1% or more of the children who receive the vaccine may develop insulin dependent diabetes or another autoimmune disease from the vaccine.
This week the Center for Disease Control and Prevention's Advisory Committee on Immunization Practices recommended that children under 2 receive the new pneumococcal vaccine but that black and Native American children age 2-5 be selectively targeted for immunization. This policy has come under criticism because the vaccine has never been properly tested for safety and the FDA has been told by an expert that the vaccine is expected to cause an epidemic of autoimmune disease.
The controversial vaccine is the conjugated 7-valent pneumococcal vaccine which is really a combination of 7 different vaccines, each to a separate strain of pneumococcal pneumonia bacteria. The vaccine is similar in structure to the already marketed hemophilus meningitis vaccine, a vaccine linked to large epidemics of insulin dependent diabetes.
Dr. J. Bart Classen, an immunologist at Classen Immunotherapies, published data in the British Medical Journal (BMJ 1999; 319:1133) supporting a causal relationship between the hemophilus vaccine and thedevelopment of insulin dependent diabetes. The vaccine has been incriminated in causing over 58 cases of insulin dependent diabetes per 100,000 children immunized in Finland. Dr. Classen told the FDA at a recent meeting that the 7 valent pneumococcal vaccine may be 7 times as toxic as the hemophilus vaccine, possibly causing an estimated 400 to 700 children to develop insulin dependent diabetes/100,000 children immunized. These cases of diabetes may not occur until 3.5 to 10 years following immunization.
The government's plan to selectively target black and Native Americans is likely to have the effect of genocide, 0.5% of children who receive this vaccine may develop insulin dependent diabetes from the vaccine anddiabetes is just one of many life threatening autoimmune disease, states Classen. I believe the vaccine clearly should not have been approved by the FDA because it does not meet the criteria for approval based on US law.
 Dr. Classen's research has been published in numerous journals and featured in national news reports. For the latest information on the effects of vaccines on insulin dependent diabetes and other autoimmune diseases visit the Vaccine Safety Website (http://vaccines.net)
Classen Immunotherapies, Inc. - 6517 Montrose Avenue, Baltimore, MD 21212 U.S.A. -
Tel: 410-377-4549 - Fax: 410-377-8526 - Classen@vaccines.net - http:/www.vaccines.net
By "VIA" del 26.02.2000

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vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini +   Malattie e Vaccini +  Interrogazione Parlamentare   

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