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La
vaccinazione
"contro" la malattia detta della
Lingua blu (Bluetongue)
- malattia
NON
contagiosa,
infatti
la
Blue Tongue non può essere trasmessa da un animale
malato direttamente ad un capo sano
- che ha colpito le pecore in Sardegna, Calabria,
Sicilia, ha effetti indesiderati notevoli, che
possono persino uccidere
l'animale.
vedi:
Sono Tutte MORTE le pecore vaccinate
!
=
VACCINI ASSASSINI
+
Ritirati vaccini anche
per Veterinaria
Ecco perché viene previsto un
indennizzo
per l'allevatore a cui capiti questa evenienza.
Secondo la Medicina Naturale
sappiamo che
questa malattia deriva da
vaccinazioni
precedenti e/o da selezioni, incroci degli
animali, che indeboliscono la razza e/o da fitofarmaci
che gli vengono propinati fin da piccoli....e che hanno
preparato il
terreno
fisiologico per far ammalare l'animale.
Attenzione quindi quando acquistiamo formaggio pecorino,
poiché il latte utilizzato verrà probabilmente da quegli
allevamenti di pecore.
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere regionale
del Psd as. Pasqualino Manca dopo che
l'assessore della Sanità Giorgio Oppi ha annunciato
alcune modifiche al decreto del 26 novembre
sull'epidemia di lingua blu per venire incontro alle
esigenze degli allevatori.
Nelle norme per la campagna di
vaccinazione
contro la “blue
tongue”
si prevedeva che fosse compito dell'allevatore
certificare che gli animali, sottoposti alla
vaccinazione sono in uno stato fisiologico tale da
ridurre, al minimo,
gli
effetti indesiderati conseguenti alla somministrazione
del vaccino.
Una ”certificazione”, hanno fatto notare in
un'interpellanza Pasqualino Manca e il segretario del
sardista Giacomo Sanna, “che non è certamente compito
degli allevatori sottoscrivere e rilasciare”. A questi
rilievi aveva risposto ieri l'assessore Oppi,
impegnandosi a modificare immediatamente quella
disposizione, per sollevare gli allevatori da una
incombenza tecnico-scientifica, che certamente non
rientra nei loro compiti professionali.
Manca
ha commentato: “Evitare questa assurda
auto-certificazione, salvaguarda la professionalità dei
veterinari e potrà consentire agli allevatori sardi gli
opportuni risarcimenti,
per i danni diretti e indiretti, che potrebbero derivare
agli animali a seguito del trattamento vaccinale”.
By ANSA - Cagliari, 16 GEN. 2002
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DOPO aver
UCCISO le pecore sarde con
i vaccini, ora vogliono
rivaccinarle in
tutta Europa...follia dei
produttori di vaccini
- 17/01/2008 - Da Teramo la vaccinazione
per il "Morbo della lingua blu"
Parte dall'Istituto Zooprofilattico Sperimentale
dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale" di Teramo (produttore
di vaccini) parte la strategia
vaccinale per contrastare la diffusione del "morbo della
lingua blu" (o Bluetongue) in Europa.
Chiamato ad esporre ieri la sua relazione, unico europeo
tra gli esperti, alla Conferenza internazionale dell'Ue
a Bruxelles e quale presidente della Commissione
commercio dell'Oie, il direttore dell'IZS A&M, Vincenzo
Caporale, ha tracciato quelle che sono, da tempo in
Italia e di recente anche in gran parte del Continente
europeo, le linee guida nella lotta al contagio del
virus della Bluetongue: la vaccinazione quale unico
sicuro strumento di prevenzione e di tutela per la
libera circolazione degli animali.
Sulla base dell'esperienza dell'istituto teramano – che
è Centro di referenza dell'Oie (Organizzazione mondiale
della sanità animale) per la Bt – nell'epidemiologia e
nella ricerca in questo campo, il Commissario europeo
alla Sanità, Markos Kyprianou, ha annunciato ieri agli
esperti veterinari di 27 Stati membri riuniti a
Bruxelles che l'Europa sosterrà quest'anno con fondi
comunitari una campagna di vaccinazione di massa di
bovini e pecore per difenderli dal virus della febbre
catarrale.
Il Capo Dipartimento al ministero della Salute per la
sanità animale e pubblica, Romano Marabelli, ha dal
canto suo confermato che l'Italia "intende continuare la
politica della vaccinazione, tramite la somministrazione
di diversi tipi di vaccini come si è potuto
positivamente realizzare negli ultimi anni", aggiungendo
che al momento non esistono vaccini inattivati ma che
vaccini vivi attenuati sono disponibili e che uno di
questi, dimostratosi efficace nei confronti di un
sierotipo, è prodotto dall'Istituto Zooprofilattico
dell'Abruzzo e del Molise "G. Caporale".
Oggi, dunque, l'Europa adotta e fa sue le previsioni e
le indicazioni che da anni l'IZS A&M porta avanti con
convinzione scientifica e contro le quali in passato
sono state levate strumentali opposizioni, con il
ricorso a manifestazioni di piazza e addirittura alla
promulgazione di una legge regionale di impedimento
della vaccinazione, dichiarata
successivamente incostituzionale.
Tratto da: primadanoi.it
Commento NdR: la
prePotenza, la follia
oltre che le
bugie raccontate dai
produttori dei vaccini,
continuano a fare danno agli esseri viventi e nessuno
se ne preoccupa !
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IL
MINISTERO
CONOSCEVA
L’INEFFICACIA, MA li
RENDE
OBBLIGATORI.
MORUZZI DENUNCIA e CHIEDE DIMISSIONI.
"LINGUA BLU": Il capogruppo dei Verdi Regione Marche,
Marco Moruzzi, scrive ai Sindaci della Marche.
Sono arrivati in questi
giorni in tutte le Asl delle Marche i vaccini contro la
“lingua blu” che gli allevatori rifiutano perché nel
2002 e 2003 nelle Regioni del centro e sud Italia in cui
sono stati utilizzati si sono registrati negli
allevamenti bovini ed ovini morti, aborti, false
gravidanze, sterilità, nascita di animali malformati.
La regione Marche ha
presentato un ricorso contro le
vaccinazioni obbligatorie per tutti i
ruminanti, ma questo non sospende l'applicazione delle
disposizioni ministeriali prevedono il completamento
delle vaccinazioni entro il 30 aprile.
La malattia che colpisce gli ovini, causa una
infiammazione della bocca e dell'apparato respiratorio e
nei bovini non provoca danni, non è presente nelle
Marche, né è trasmissibile all’uomo, ma il Ministero
insiste per l’effettuazione della vaccinazione.
Una lettera dell' Istituto Zooprofilattico di Teramo
(responsabile a livello nazionale della emergenza
“lingua blu”) al Ministero della salute rivela che la
scarsa efficacia del vaccino era nota ai responsabili
dei provvedimenti , ed in particolare la lettera riporta
che:
- " il vaccino previsto per le Marche (composto dai
sierotipi 2, 4, 9 e 16) determina una scarsa
immunizzazione degli animali alla malattia", cioè non è
efficace;
- "si sta procedendo all’utilizzo del vaccino con
composizione mai usata né in Italia né in altri paesi" e
senza aver eseguito
le
prove di innocuità ed immunogenicità stabilite
per legge;
- il vaccino più simile a quello che si vuole usare
nelle Marche è predisposto per agire contro i 5 tipi di
virus presenti in Italia, per alcuni ceppi virali
risulta totalmente inefficace e su altri ha effetto solo
su 1 animale su 4.
A questo punto non ci sono
dubbi, queste vaccinazioni
inutili e dannose vanno sospese. Non si può
imporre agli allevamenti vaccinazioni coatte, con
ordinanze dei Sindaci.
Vanno piuttosto rimossi i responsabili nazionali della
task-force che si è occupata delle lingua blu negli
ultimi due anni.
Più si approfondisce la conoscenza dei fatti, più emerge
la realtà di una vaccinazione avventata e discutibile in
cui le autorità incaricate dei controlli (Istituto
Zooprofilattico di Teramo)
sono le stesse
che producono e commercializzano i vaccini.
Questo tipo di
vaccinazione minaccia gli
stessi prodotti tipici del nostro territorio e
contrasta con gli interessi dei produttori e dei
consumatori. Ridimensionare la zootecnia nei nostri
territori non solo può far venire meno le carni di
qualità, ma latte, formaggi, ricotte, panna, burro che
sono alla base di tante produzioni artigianali. Proprio
mentre si fa un gran parlare delle produzioni da
salvare, dei prodotti tradizionali in ginocchio quegli
allevamenti non intensivi che rimangono nel territorio
marchigiano.
Già oggi il deficit
zootecnico italiano ci costringe ad importare gran parte
di quello che consumiamo (il 40% delle carni bovine, il
56% degli ovini, il 33% dei suini), un sistema che
concentra reddito ed affari nelle mani di pochi, pronti
a sostituire i prodotti nazionali con quelli provenienti
da altri mercati nel nome della globalizzazione,
dell’efficienza e della riduzione dei costi e i Verdi si
stanno attivando a livello nazionale ed europeo per
porre fine all'uso di vaccini pericolosi per gli animali
ed inefficaci.
By Marco Moruzzi - Consigliere Regionale Gruppo Verdi
Fonte:
Green Site
vedi anche:
http://www.greensite.it/news/vaccini_pericolosi.htm
Commento NdR: questi
scritti dimostrano e confermano cio' che
insegniamo da decenni e cioe' che i
Vaccini
producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste
pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche
preventive,
Malnutrizione
con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana,
alterazione e perdita di:
enzimi,
flora
batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni
da
virus e/o batteri
pericolosi che nel
tempo
possono
produrre malattie
le piu' disparate
! -
vedi: Contenuto
dei vaccini
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