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LINGUA BLU:
VACCINO
KILLER, ECCO la cronistoria con i DATI sui
DANNI e le malattie indotte dalla
vaccinazione
La storia del maledetto imbroglio
comincia nel 2000, sotto il governo Amato. Ci sono 200 miliardi
da spendere a fine legislatura e qualcuno propone di usarli per
la lingua blu, una malattia degli ovini.
L'Istituto
zooprofilattico di Teramo, centro di riferimento per le
malattie esotiche, insiste per una mega-campagna di
vaccinazioni. Ma molti sono contrari.
L'unico vaccino disponibile viene dal Sudafrica. Contenendo
virus preparati su linee cellulari, può scatenare malattie
sconosciute e incontrollabili...
Romano Marabelli, capo della
veterinaria ministeriale e dell'Organizzazione mondiale che
studia le epidemie animali, è perplesso. Molti Paesi colpiti
non usano il farmaco.
Stati Uniti, Australia, Grecia, Portogallo
lasciano che le bestie si immunizzino da sole.
Anche a Bruxelles non sono convinti. Non è un allarme grave come
la Mucca pazza, dicono.
Ma a Roma sono lanciatissimi....., vogliono diventare
l'antemurale per la malattia, convincono il comitato veterinario
di Bruxelles. Così, la Ue consente all'Italia di partire con
procedura d'urgenza per le
vaccinazioni.
La blindatura - Il farmaco non è
registrato in Europa, dove non ha passato collaudi né controlli
di sicurezza. Non è andato al vaglio di esperti esterni, non ha
avuto l'ok dell'Agenzia medica europea (Emea)
e della commissione Ue. Non ha passato, cioè, la trafila cui i
produttori devono sempre sottoporre ogni nuovo farmaco.
Mai come in questo caso si dovrebbe chiamare in causa l'Istituto
superiore della sanità. Ma il governo
ignora il ruolo di supervisione dell'Iss.
Ora c'è Berlusconi, e un nuovo ministro della sanità, Girolamo
Sirchia, il quale affida a Teramo tutti i controlli e le
indagini scientifiche. E quando lo stesso istituto vince anche
la gara per l'importazione dei vaccini e della tecnologia di
produzione, si crea una situazione abnorme di conflitto di
interesse. Lo stesso ente importa il farmaco, lo elabora, lo
distribuisce e ne studia gli effetti……..(NdR: belle cose
che gli enti governativi fanno sulla pelle di chi non consce
questi inciuci… per far soldi)….
Forte di poteri assoluti, Teramo blocca la movimentazione degli
animali vivi in mezzo Centro-Sud, dove la malattia si è
manifestata, e ordina di partire a tappeto, con la vaccinazioni
degli animali.
Già che c'è, fa vaccinare anche
i bovini, portatori sani del morbo, che nessuno al mondo
aveva mai trattato prima. Sorgono nuovi dubbi. Ma l'istituto
preme ed afferma a 360°: “Tranquilli, abbiamo fatto i nostri
test”…. La direzione dei servizi veterinari si fa convincere.
Poi si saprà che le prove erano state fatte appena su 21 bovini
e 6 pecore (NdR: per 10 giorni.
Il triangolo - Il gioco è tutto
dentro Alleanza Nazionale. C'è il ministro Alemanno
all'Agricoltura. C'è il sottosegretario Cesare Cursi ai Servizi
veterinari. E c'è Vincenzo Caporale, capo dell'Istituto di
Teramo, uno che da ambienti Pci è finito in quota An dopo
un'epica circumnavigazione per casa-Craxi e Forza Italia.
Guida istituzioni importanti: l'anagrafe bovina (peraltro
fallita al Sud), il Centro epidemiologie, il Comitato di
controllo delle diossine. E quando Alemanno, su invito dell'UE,
istituisce una commissione per quantificare i prevedibili danni
indiretti (mancata vendita di animali) dell'operazione, e vi
mette al vertice (per 150 mila euro l'anno) il suo
capo-dipartimento Giuseppe Ambrosio, costui disegna una griglia
di rilevamento-danni così stretta che gli effetti collaterali
del vaccino sono destinati, in partenza, ad apparire
limitatissimi. Se animali morti ci saranno, insomma, sarà quasi
sempre per altre cause….. Ormai, l'operazione è criptata.
Gli errori - Nel gennaio 2002 si
parte. Ma non è una campagna, è un bombardamento. I veterinari
pubblici non bastano, se ne reclutano altri sul mercato per 20
mila euro a testa in sei mesi. Questi entrano nelle stalle con
disposizioni approssimative, senza istruzioni per rilevare i
danni e per la farmaco-vigilanza, talvolta senza foglietti
illustrativi. Qualcuno usa aghi non sterili, vaccina pecore
gravide, malate o in attesa di accoppiamento. Ci sono proteste,
ma opporsi è un problema.
Chi rifiuta il vaccino resta con la stalla sotto sequestro,
impossibilitato a vendere bestie vive fuori provincia.
Tranquilli, promettono a Roma, durerà poco; quando avremo
vaccinato l'80 per cento degli animali, toglieremo la
quarantena. E per fare più in fretta cominciano a produrre il
vaccino in casa, senza permesso.
I laboratori di Teramo non sono autorizzati, ma che importa. C'è
l'emergenza…..(NdR: di fare quattrini)…..
Il fallimento - A fine campagna si
scopre che qualcosa non va. Se ne accorge la Sardegna, poi
l'Abruzzo. Le pecore continuano a morire. Ma la vera novità è
che si ammalano i bovini, dopo il vaccino.
Gli allevatori denunciano morìe,
aborti, perdite di latte, caduta di fertilità,
dimagramenti. Le più malconce sono
proprio le bestie vaccinate. Non resta che mantenere
la quarantena. Per tutti, sani e malati.
Il prezzo della carne crolla, un animale vale ormai meno delle
spese di macellazione. "Chi ci paga
?", chiedono gli allevatori. Nessuno, è la risposta, i
danni non dipendono dal vaccino..... Alcune Asl rifiutano di
raccogliere le orecchie delle bestie morte, o di spedire gli
organi malati a Teramo, (NdR: per farli esaminare in
laboratorio). Tutto cio’ per non demolire il teorema zoppo,
nessuno quantifica il disastro, nonostante l'Europa abbia i
soldi pronti per coprirlo.
La paura - No, niente soldi per i
poveri cristi. Sono altri a guadagnarci sopra. I produttori del
vaccino, Teramo, i veterinari, la commissione ministeriale, i
commercianti che comprano carne a zero lire, i grandi produttori
che pagano meno la polpetta. Ci guadagna anche la criminalità.
In zona blue tongue, un vitello anche sano è una perdita tale
che l'allevatore deve abbatterlo subito o venderlo per 20 euro
alla camorra. L'unica che può sdoganarlo da vivo.
La situazione è esplosiva ma non succede ancora niente. Tanti
hanno paura. Sono quelli che temono le visite dei Nas, che
nascondono piastrelle fuori norma, fatturazioni mancate,
condizioni igieniche imperfette, aborti non registrati, bestie
malate fatte sparire per evitare la distruzione del branco.
Quelli tacciono e piegano il capo. Altri si arrangiano.
Quando scoprono che le bestie non
trattate stanno meglio delle altre, convincono il veterinario a
fare vaccinazioni fasulle.
Così, tutti contenti. Gli animali restano sani, il veterinario
incassa la parcella, il ministero può vantare inflessibilità.
C'è persino chi - come appureranno i giudici a Latina - userà
l'ago come arma politica. Votami, altrimenti ti vaccino sul
serio.
La metamorfosi - Ma il peggio deve venire.
La malattia è un camaleonte, passa gli sbarramenti, innesca una
spirale
perversa. Compare un nuovo sierotipo, ma Teramo gli contrappone
un farmaco
ancora più "pesante". Così, man mano che la campagna di
vaccinazione degli allevamenti si posta verso Nord, devasta
greggi, provoca sterilità, depressioni immunitarie, febbri,
perdita della lana, malformazioni, aborti, carni gelatinose e
immangiabili. Anche il latte diminuisce, ma pochi riescono a
farsi verificare i danni.
Le vacche smagriscono come quelle del Sahel, spesso non si fanno
ingravidare, alcune muoiono d'infarto. I focolai blue tongue
diminuiscono, ma la circolazione virale resta altissima, si
allarga a zone montane, di solito immuni. Il mercato chiede
carne ma sono proprio le Asl del Nord a rifiutare come infette
le bestie vaccinate dalle zelanti consorelle del Centro-Sud.
Mezza Paese è in quarantena.
Ormai, l'ipotesi
che sia proprio l'animale vaccinato e la vaccinazione a
diffondere malattie comincia a farsi strada.
La rivolta - Cresce il fronte del
"no", Alemanno è contestato anche dai suoi di An. Il ministro
Sirchia è costretto a istituire una commissione. Ma questa, in
assenza di denunce formali, avalla l'operazione senza visitare
nemmeno una stalla. Pare un Vajont. Tutti conoscono la frana che
s'è messa in moto, ma nessuno dice"alt, vediamo che succede". E
quando lo zooprofilattico di Sassari propone di studiare
seriamente la diffusione della malattia, la Sanità fa ancora
muro. Solo Teramo, ribadisce, è autorizzata a metterci mano. Le
energie scientifiche del Paese sono ignorate, il controllato
continua a controllare se stesso. E l'Italia insiste a vaccinare
al buio. Ma ormai è guerra. In luglio, alla Camera dei deputati,
il direttore dell'istituto viene aggredito da rivoltosi. Poco
dopo, gli stessi organizzano un convegno sul tema e invitano
numerosi esperti. Questi accettano, ma molti poi disertano
all'ultimo minuto. "Li hanno convinti a tacere", ringhiano gli
allevatori.
Il bubbone - Ma il muro del silenzio
si rompe. Quando la provincia dell'Aquila, in assenza di
focolai, viene obbligata alla vaccinazione col solito risultato
di morìe e aborti, il Tar dà ragione ai danneggiati. La giunta
regionale campana chiede aTeramo di verificare la situazione in
tempi brevi. E quando in Sardegna viene isolato un nuovo
sierotipo, lo zooprofilattico Toscana-Lazio tra le conclusioni.
La malattia si diffonde, al 90 per cento, proprio col virus
contenuto nel vaccino.
Ma a novembre la Sanità, anziché prendere atto del fallimento,
mostra ancora i muscoli. Ordina milioni di dosi di un terzo
vaccino, più potente ancora. Poi, a un
convegno internazionale dell'Oie, l'Organismo mondiale che
studia le epidemie, celebra il suo trionfo, dichiarando che i
danni registrati sono stati accettabili. Ma è una verità di
carta.
Il disastro galoppa....(NdR: e chi paga siamo sempre noi...e gli
animali)
Tratto in parte da: la Repubblica, 27 novembre 2003
vedi:
Effetto
Gregge
INDENNIZZO per DANNO da profilassi sanitarie su animali
(vaccini e farmaci)G
li interventi di sostegno consistono nell’erogazione di
indennizzi agli allevatori per l’abbattimento di capi infetti
ordinato dalle competenti autorità sanitaria. Il costo dello
smaltimento è sostenuto dalla Asl che invierà apposita richiesta
di rimborso alla Regione Liguria.
I casi previsti sono: il verificarsi di aborti di fattrici in
conseguenza della somministrazione di vaccini, (previo
accertamento del nesso causale da parte del medico veterinario
dell’Asl); il decesso dell’animale, dopo l’intervento di
profilassi, a seguito di emergenza zootecnica, sanitaria o
veterinaria; il fermo di impresa, determinato dal decesso o
dall’abbattimento di capi di bestiame, a seguito dell’intervento
di profilassi.
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DIRE - Roma (I): "Quel
vaccino ha prodotto
effetti disastrosi sugli
allevamenti
italiani ed ora siamo in grado di documentarlo.
Ha contribuito a diffondere
il virus ed e' responsabile di danni economici alle aziende zootecniche ben
superiori a quelli provocati dalla malattia". Loredana De Petris,
senatrice dei Verdi e capogruppo in Commissione Agricoltura, replica alle
affermazioni diffuse oggi da Sirchia sugli effetti della campagna di
vaccinazione, resa
obbligatoria dal
Ministro della Salute e da quello delle politiche agricole.
"Una indagine a tappeto condotta dalla
ASL di Sassari su oltre un
milione di capi vaccinati- riporta la senatrice- ha riscontrato gravi
effetti indesiderati (ipertermia, zoppie, calo della produzione lattea,
morti natalita', aborti e morti improvvise) sul 54,2% delle aziende
visitate.
Si tratta del primo vero monitoraggio effettuato da un servizio
pubblico, i cui dati contrastano clamorosamente con quelli
forniti dal
ministero della Salute che dichiara danni collaterali in percentuali
inferiori all'1% degli allevamenti vaccinati".
"Ora porteremo la verita' sul vaccino killer sul tavolo della
Commissione europea. Domani mattina la nostra eurodeputata Monica Frassoni
presentera' una interrogazione urgente - spiega De Petris - con tutti i dati
del disastro provocato da Sirchia ed Alemanno, chiedendo alla Commissione
europea di sospendere quel vaccino e i contributi finanziari per
l'acquisto".
(Com/Slo/ Dire - 24-02-05) - vedi:
Ritirati
vaccini anche per Veterinaria
Con l’arrivo della “stagione calda” si è riproposto il
problema delle malattie agli animali da allevamento, per via
della cattiva alimentazione e dagli
allevamenti intensivi
!
Da alcuni anni a questa parte, e precisamente dall’estate del
2000, la zootecnia italiana si è trovata a fare i conti con una
“nuova patologia” chiamata Blue Tongue, o Lingua Blu o Febbre
Catarrale Ovina.
Già conosciuta in passato nei paesi tropicali la Lingua Blu, i
primi casi sono stati segnalati nell’agosto del 2000 in Sardegna
per poi diffondersi in tutto il resto dell’Italia
centro-meridionale.
Questo e' possibile grazie ai
vaccini
che hanno propinato agli animali che li hanno resi deboli
immunitariamente
ed hanno generato in loro nuove malattie
gastrointestinali !
La
pecora è la specie più sensibile all'infezione e
presenta sintomi clinici anche gravi;
bovini e
caprini vengono infettati ma sono più resistenti e
generalmente la malattia trascorre con sintomi lievi od assenti.
In Africa e nel Nord America numerose specie di Ruminanti
selvatici (antilope,
cervo,
alce) sono state trovate positive, e "potrebbero" (ma
non e' cosi) avere un ruolo come serbatoi naturali della
malattia. La Bluetongue NON colpisce l'uomo.
vedi:
Pecore
sarde vaccinate = muoiono tutte ! =
VACCINI ASSASSINI
+
Animali da allevamento sempre piu'
malati per i Vaccini
+ Allevamenti Intensivi
+
MUTAZIONI
Genetiche
+
Falsita'
della medicina ufficiale +
1000 studi sui Danni dei Vaccini
+
Malassorbimento
+
Vaccini
sicuri ? NO !
+
Visionare
questo film
+
Afta Epizoica scompare
senza Vaccini +
Meccanismo dei danni dei vaccini
IMPORTANTE:
OGNI tipo di
Vaccino produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale !
vedi anche:
http://www.greensite.it/news/vaccini_pericolosi.htm
Europa stabilisce criteri
indennizzo allevatori per i danni dei vaccini agli
animali
http://ec.europa.eu/community_law/state_aids/agriculture-2006/n475-06.pdf
vedi: Meccanismo delle
Mutazioni
cromosomiche cercare
in questa pagina :
Aberrazioni Cromosomiche +
Meccanismi delle Mutazioni al DNA cellulare
(del
mitocondrio).
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TROVATO il meccanismo di
azione delle tossine dei
VACCINI anche sul
cervello
!
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 -
Esiste un passaggio segreto
che permette alle cellule
immunitarie di penetrare nel
cervello e di aprire la
strada ad una seconda ondata
di cellule pericolose,
capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la
sclerosi multipla, nelle
quali il sistema immunitario
aggredisce l’organismo al
quale appartiene.
La scoperta della nuova
porta, pubblicata sulla
rivista
Nature Immunology,
potrebbe portare in futuro a
nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma
non solo: lo stesso
meccanismo potrebbe essere
coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la
coordinatrice della ricerca,
l’italiana Federica Sallusto,
dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in
Biomedicina (Irb) di
Bellinzona, diretto da
Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia,
il lavoro è stato condotto
in collaborazione con Andrea
Reboldi, dell’Irb, e da
Antonio Uccelli,
dell’università di Genova.
Il passaggio segreto che
permette di entrare nel
cervello alle cellule
apripista è il plesso
coroideo, una vera e propria
matassa di vasi sanguigni
nella quale viene prodotto
il liquido spinale. È una
via d’ingresso
alternativa a quella che
da tempo è considerata il
«portone principale», ossia
la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra
entrata era noto, spiegano i
ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di
"porta di servizio", di
importanza secondaria.
Adesso, osserva Lanzavecchia,
"conosciamo la funzione di
questa porta segreta e si
può pensare a future
strategie terapeutiche in
grado di bloccare questo
ingresso".
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Lingua blu. Zanella: sospendere la campagna di
vaccinazione -
Roma, anno 2000:
“I Verdi si sono pronunciati per la
sospensione
della campagna di vaccinazione contro il morbo della lingua blu
perché il vaccino sin qui somministrato ha creato ‘effetti
collaterali’ devastanti sia tra i bovini che tra gli ovini”.
Con queste parole Luana Zanella, coordinatrice dei deputati
verdi, motiva il voto contrario del sole che ride alla mozione
della maggioranza per il prolungamento della campagna di
vaccinazione contro il morbo della lingua blu. “Lo stesso
Istituto superiore della sanità a suo tempo si era pronunciato
contro la campagna di vaccinazione – spiega l’esponente
dei Verdi -.
Il Governo deve stanziare risorse per il risarcimento dei danni
subiti dalle aziende zootecniche e soprattutto apprestare una
politica a favore della zootecnia che garantisca
modernizzazione, qualità e sicurezza alimentare”.
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December 19, 2003 - LINGUA BLU:
DE PETRIS PRESENTA DOCUMENTO CONTRO VACCINO
"Se
i Ministri Sirchia ed Alemanno - conclude De Petris - dovessero insistere su
una strategia distruttiva dell'economia agricola di gran parte del Paese,
allora bisognera'
chiarire quali interessi ci sono dietro alla scelta di un prodotto non
testato e non registrato regolarmente nell'Unione Europea''.
Commento NdR: QUANDO
QUESTO PRINCIPIO SARA' APPLICATO ANCHE per le VACCINAZIONI UMANE ?
(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Loredana De Petris, senatrice dei Verdi e capogruppo
in Commissione Agricoltura, ha consegnato oggi, nel corso della seduta
dedicata al tema della lingua blu, il documento destinato ai Ministri
competenti e concernente un nuovo piano contro la diffusione della malattia.
Lo rende noto un comunicato precisando che il documento e' stato
sottoscritto dai Comitati di allevatori di Lazio, Abruzzo, Sardegna, Marche,
Umbria, Puglia, Campania e Toscana e da esperti e docenti universitari del
settore.
''Abbiamo
inviato ai Ministri Sirchia ed Alemanno un documento elaborato da esperti
qualificati del mondo scientifico veterinario che indica una nuova strategia
per la lotta alla malattia, senza il ricorso a questo vaccino che sta
provocando danni irreparabili alla zootecnia italiana''.
Ha detto la
senatrice che ha chiesto al Governo la sospensione immediata della nuova campagna vaccinale gia' decisa dal Ministero della Salute, ''una campagna -
precisa il comunicato - non condivisa neanche dal Sindacato nazionale dei
Veterinari Liberi Professionisti che ha anch'esso diffuso ieri una
articolata proposta alternativa''.
(ANSA).
Fonte:
it.news.yahoo.com
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LINGUA BLU:
A FEBBRAIO 2009 VACCINI IN GALLURA
(Sardegna, Italy)
DOPO NUOVI CASI
Scatteranno a
febbraio le prime vaccinazioni di ovini, caprini e bovini della
Gallura, area in cui, da qualche giorno, otto capi (2 caprini e
6 bovini) sono risultati positivi, da esami di laboratorio, al
sierotipo 8 della blue tongue. Ieri, nell'incontro a Roma
dell'unita' di crisi per la lingua blu, e' emersa la necessita'
di intensificare, inoltre, le misure di sorveglianza nella
provincia di Olbia-Tempio colpite dal blocco della
movimentazione degli animali. (AGI) 13 gennaio 2009
Coldiretti: "Noi NON
vacciniamo"
- 22 gennaio 2009
L’organizzazione di categoria parla di un vero e proprio
allarme sociale
all’indomani della scoperta del nuovo focolaio di blue tongue
OLBIA - «Se ancora non fosse chiaro a qualcuno, ormai si tratta
di un vero e proprio allarme sociale».
A tuonare, dopo l’ennesima beffa “blue tongue”, sono i vertici
di “Coldiretti Gallura”, che riferiscono di una situazione
divenuta incontrollabile in tutti i territori della provincia di
Olbia e Tempio. A inasprire ulteriormente il già complicato
avvio del 2009 ci si mettono le voci che raccontano di
un’imminente decisione a livello regionale che imporrebbe di
fatto la vaccinazione a tappeto contro il “Sierotipo 8” su tutto
il territorio isolano.
«Vogliamo che sia chiaro fin d’ora – annuncia il presidente
della Coldiretti Gallura Fausto Sanna – che i nostri allevatori
non sono più disposti a vaccinare i loro animali, anche se
dovesse trattarsi di vaccino spento. Nonostante il rispetto del
rigidissimo protocollo vaccinale, nonostante solo da dicembre
fosse possibile vaccinare con il prodotto spento per i sierotipi
1, 2 e 4 e dopo sessanta giorni movimentare, nonostante in
Sardegna non possa entrare un solo vitello che non sia prima
stata esso stesso vaccinato, oggi ci vediamo sprofondare in un
incubo dal quale sembravamo appena usciti, con danni economici
incalcolabili. E la beffa finale sarà certamente un nuovo
vaccino da sommare a quelli già previsti per i sierotipo
presenti».
Gli allevamenti bovini, ma anche quelli ovi-caprini da anni sono
costretti da campagne vaccinali lunghe, complicate e che nei
fatti come unico risultato danno quello di stressare oltre ogni
limite i capi, compromettendo gli investimenti aziendali, le
produzioni di latte e la vendita di animali per l’ingrasso.
«Se consideriamo che a beffa si somma beffa, non possiamo
dimenticare che nel novembre 2008, Francia ed Italia hanno
firmato un accordo bilaterale con il quale si consente l’accesso
nei territori nazionali di bovini transalpini non vaccinati e
provenienti da zone sottoposte a restrizione proprio per il
Sierotipo 8.
«Già non c’è alcuna spiegazione per questa inverosimile
disparità di trattamento – ribadisce Pietro Greco, direttore
della Coldiretti Gallura – e soprattutto la nostra
organizzazione non intende più accettare il prezzo da pagare per
le conseguenze della miopia di Stato e Regione: siamo disposti a
ricorrere alle vie legali per impedire l’ingresso dei veterinari
e dei vaccini nelle nostre aziende. È ora di pensare al futuro
degli allevatori e dei pastori del nord-est Sardegna, non alle
tasche delle case farmaceutiche che forniscono vaccini per il
sierotipo di turno. A chi compete - concludono – chiediamo di
affrontare immediatamente la questione e venire incontro alle
esigenze economiche di circa centinaia di imprese sparse per
tutta la Gallura e delle loro famiglie. Ma la soluzione questa
volta non potrà essere quella di propinarci l’ennesimo vaccino».
Commento
NdR: la
dittatura sanitaria
continua, malgrado che i
vaccini
danneggino od
uccidano anche le
pecore
come gli umani.
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Allevatori in rivolta
contro il vaccino per la "blu tongue".
Numerose delegazioni provenienti da
tutta Italia si sono date appuntamento a
Roma per il prossimo 5 dicembre:
manifesteranno sotto il ministero della
Salute, per chiedere la sospensione
delle vaccinazioni e il risarcimento dei
danni. E intanto i Verdi chiedono lo
stop della prossima campagna in numerose
Regioni. Ad accendere la polemica un
articolo apparso su Repubblica due
giorni fa che denunciava "il farmaco che
fa strage di pecore". Dura la replica
del ministro della Salute: «Non faccio
crociate per la vaccinazione - afferma
Girolamo Sirchia - la validità della
campagna contro la lingua blu ha basi
scientifiche: è la percentuale dei capi
morti prima e dopo la vaccinazione a
renderla convincente.
La disinformazione uccide il Paese.
La disinformazione sistematica è portata
avanti da gruppi che hanno altri
interessi. Gli incidenti e i danni
lamentati da alcuni allevatori sono
dovuti per la gran parte dei casi alle
condizioni pessime in cui erano tenuti
gli animali. Il ministero non compra e
vende vaccini né animali, tutela invece
la salute dei cittadini - conclude - che
consumano la carne».
La tesi del ministro Sirchia è sostenuta
dal direttore generale della Veterinaria
del ministero: «L' intera operazione
messa in piedi per fermare le prime due
epidemie tra il il 2000 e il 2002 -
dichiara Romano Mirabelli - sono state
promosse a pieno dalla Ue, che ha
pagato i vaccini e i
danni
diretti. I danni per
i capi di bestiame sono stati circa
dell' uno per cento a fronte di un'
altissima
mortalità, che nella prima
fase dell' epidemia aveva causato mezzo
milione di animali deceduti solo in
Sardegna».
Malgrado le rassicurazioni del ministero
della Salute la polemica non si placa.
In Sicilia, la Confederazione
Agricoltori, assieme alla Coldiretti e
Confagricoltura ha chiesto al presidente
della Regione, Salvatore Cuffaro, di
bloccare la vaccinazione dei bovini e
sbloccare l' esportazione dei bovini
fuori dai confini regionali. Una
posizione condivisa dal vicepresidente
della Regione e assessore all'
Agricoltura, che chiama in causa i
ministri Sirchia e Alemanno: «Garanzie
sulla nuova campagna di vaccinazione -
afferma Giuseppe Castiglione - ma
soprattutto la libertà di vendere gli
animali al di fuori della Sicilia.
La situazione è diventata insostenibile
e non siamo disposti ad aspettare un
giorno di più, perché così si rischia di
mandare sul lastrico i nostri
allevatori». Nelle Marche, il capogruppo
Verde in Regione, Marco Moruzzi ha
invitato il governatore a sospendere la
somministrazione del vaccino agli ovini
marchigiani, «perché potrebbe essere la
causa del diffondersi della malattia,
con mortalità e aborti tra gli animali e
il crollo della produzione di latte».
Acque agitate anche al Senato.
Loredana De Petris, senatrice dei Verdi,
e capogruppo in Commissione Agricoltura,
attacca il governo: «L' indagine
parlamentare avviata al Senato dovrà ora
accertare le gravi responsabilità
politiche e tecniche di chi ha imposto
una campagna di vaccinazione dannosa per
gli animali ed ha occultato i pesanti
danni provocati agli allevamenti in
tutto il Centro-Sud.
Il sospetto che il vaccino concorra alla
diffusione della malattia, è avvalorato
dai dati diffusi dall' Istituto
Zooprofilattico di Lazio e Toscana, ma
il ministero della Salute intende
avviare, a partire dal prossimo 1
dicembre, una nuova campagna». E il
deputato della Margherita, Antonello
Soro, ha presentato ieri un'
interrogazione al ministro Sirchia,
nella quale chiede «una verifica super
partes» e afferma, «il vaccino non è
registrato in Europa né ha ricevuto l'
approvazione da parte dei competenti
organi comunitari di vigilanza e di
controllo in materia sanitaria».
By Mario Reggio - Repubblica - 28
novembre 2003
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Vaccinazione obbligatoria per Ovini e
Bovini - 2008
Il capo gruppo dei Verdi della Regione
Marche, Marco Moruzzo, ha scritto ai
sindaci dei comuni delle Marche nel
Gennaio 2008 sulla grave
pericolosita'
dei vaccini arrivati nelle ASL della
regione che gli agricoltori rifiutano,
perche' gia' nel 2002 e 2003 le campagne
vaccinali volute ed attuate dal
ministero della salute...(quale salute ?
quella delle
case farmaceutiche ?) ...in
loco, si dimostrarono un
DISASTRO
immane perche' oltre a
gravi malattie indotte sugli animali,
anche una buona percentuale di animali
mori
! La regione ha presentato quindi nel
2008 un ricorso contro le
campagne
vaccinali
obbligatorie per tutti i
ruminanti, campagne che dovrebbero
concludersi entro ilo 30/04/2008. Il
ministero pero' insiste per il
proseguo della vaccinazione.
In Abruzzo dove la
vaccinazione
era stata gia' praticata, con poca
opposizione degli allevatori, si sono
riscontrate
immediatamente
malattie e le morie di animali e
molte aziende hanno dovuto dismettere
la loro attivita' e
vendere
le quote latte agli allevatori del nord
che ben contenti le hanno acquistate...,
non a caso il consiglio Regionale
dell'Abruzzo martedi 2 febbraio 2008, ha
approvato all'unanimita' una risoluzione
con cui impegna il presidente della
Giunta Regionale a
sospendere la campagna
vaccinale (che dovrebbe essere avviata
in questi giorni e conclusa il 30
/aprile, e predispone un piano di
risarcimento per i
danni
subiti dagli allevatori abruzzesi.
Analoga richiesta e' stata inoltrata dal
Consiglio regionale della Sardegna !
Tratto da: Per restare Sardi, vol 2)
Commento NdR: ..naturalmente i
mass media, giornali, TV, radio,
nazionali NON ne hanno parlato...per
mantenere
nascosti i
gravi danni dei
vaccini anche sugli animali
come
sull'uomo !
VERGOGNA
!
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Con l’arrivo della “stagione calda” si è
riproposto il problema delle malattie agli
animali da
allevamento, per via della
cattiva
alimentazione e dagli
allevamenti incivili !
Da alcuni anni a questa parte, e precisamente
dall’estate del 2000, la zootecnia italiana si è
trovata a fare i conti con una “nuova patologia”
chiamata Blue Tongue, o Lingua Blu o Febbre
Catarrale Ovina.
Già conosciuta in passato nei paesi tropicali la
Lingua Blu, i primi casi sono stati segnalati
nell’agosto del 2000 in Sardegna per poi
diffondersi in tutto il resto dell’Italia
centro-meridionale.
Questo e' possibile grazie ai
Vaccini che hanno
propinato agli animali che li hanno resi deboli
immunitariamente ed hanno
generato in loro nuove
malattie gastrointestinali !
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La pianificazione per il futuro
prossimo venturo:
Ora in tutto il mondo si stanno
vaccinando anche e
non solo centinaia e centinaia di milioni di volatili negli
allevamenti (di tutti i tipi), cosi si preparano
altre epidemie
con i
Vaccini
inoculati, per i prossimi anni,
indebolendo
immunitariamente,
intossicando,
infiammando
e quindi ammalando quegli animali....... che per di piu' serviranno da
cibo per gli umani....
Mai pensato che con i
Vaccini fatti
agli animali si passano virus animali alla
specie umana..?
cosi' si incrementa il
mercato
dei
malati.......
e si gestiscono bene con nuovi
farmaci + nuovi
Vaccini e
cosi' via fino alla fine della specie.....
.......INFATTI
hanno preparato nel 2003
l'aviaria
del
2005.....ed oggi preparano
le epidemie
sia negli animali, sia negli Umani.....per
i prossimi anni......
Come volevasi
dimostrare...Gennaio 2007 -
L'Europa con la Lingua Blu....titolano i giornali.
Questa malattia che colpisce sopra tutto gli ovini (la loro
lingua diviene colore blu),
ma anche i bovini, sta diventando endemica !! Finora ha colpito
oltre 2.000 allevamenti in Francia, Germania, Lussemburgo,
Belgio, Olanda...
Ora gli "esperti" temono che la malattia colpisca anche gli
allevamenti delle altre nazioni dell''Europa, ed hanno ragione
perche' cio' avverra' puntualmente, grazie all'indebolimento
dei sistemi immunitari degli animali, provocati dalle
vaccinazioni che subiscono.
Il bello e' che questi "esperti" al
servizio delle
multinazionali dei
vaccini, stanno pensando di mettere a punto un'altro
vaccino.....ne vedremo delle "belle" nei prossimi anni...
vedi anche:
http://www.greensite.it/news/vaccini_pericolosi.htm
Commento NdR: questi
scritti dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e
cioe' che i
Vaccini producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione
con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana,
alterazione e perdita di:
enzimi,
flora
batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali),
oltre alle mutazioni
genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo
possono
produrre malattie
le piu' disparate !
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