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I bambini in prima linea, con
i Vaccini
In
un paese libero e civile le persone devono essere informate e poter
scegliere. Ma se chi stimola la vendita dei vaccini determina anche
l’informazione, e questa informazione continua a dire che la
vaccinazione è assolutamente innocua, i conti non tornano più.
Quanto viene detto è falso e i possibili rischi,
anche gravi, della
vaccinazione
antinfluenzale sono scientificamente dimostrati (ma
scarsamente divulgati!).
Se qualcuno continua a segnalare che quanto più i bambini saranno
vaccinati tanto meno avremo paura della
SARS o di altre forme virali
gravi e tanto meno sofferenze infliggeremo loro, mente
spudoratamente, cercando solo di
cavalcare un momento emotivo intenso per ottenere un vantaggio
commerciale o altri vantaggi indiretti (il mantenimento della
paura).
Un bambino sano che si ammala di influenza (posto che si
ammali anche se viene cautelato con la necessaria profilassi
comportamentale,
se è ben nutrito e ha un
adeguato supporto minerale e vitaminico
supera l'influenza,
talvolta con l’uso di qualche sintomatico di supporto.
Restiamo sempre sorpresi dal fatto che in due metaanalisi
successive la Cochrane (ente mondiale super partes, che analizza
tutti i dati scientifici prodotti dalla comunità scientifica
internazionali) ha confermato la inefficacia preventiva del vaccino
nei
bambini fino ai due anni, e che nonostante questo venga
sistematicamente indicato di vaccinare i bambini a partire dai 6
mesi di età. Perché il
Ministero dà indicazioni contrarie alle
conoscenze scientifiche ?
Inoltre, non ci stanchiamo di ripeterlo, ne esce guarito e con un
aumento delle difese immunologiche (durante una forma virale cresce
l’Interferone naturale che ci difende, ad esempio, da future forme tumorali).
L'esperienza di chi usa forme di terapia omeopatica e naturale, per
prevenire le infezioni invernali ricorrenti e l’influenza, è ampia e
ben rappresentata nella popolazione italiana.
A fronte di un’informazione corretta, i cittadini potrebbero
comunque scegliere, in relazione alle proprie convinzioni, se
seguire un iter vaccinale con dei probabili benefici (e alcuni
rischi) oppure un trattamento diverso, probabilmente benefico (ma
senza alcun rischio “vaccinale”).
Verità scientifiche nascoste sotto il tappeto
Allora veniamo alle menzogne. Non ci stiamo riferendo al fatto che
le troppe vaccinazioni potrebbero fare male (anche se sempre più
dati invitano a riflettere su questo tema), perché dalla parte
opposta si potrebbe dire che ci attacchiamo a un’ideologia o a un
credo diversi da quelli che propone la “scienza” medica.
Facciamo dunque riferimento solo ad alcuni
lavori scientifici, alcuni dei quali recentissimi, che non fanno
che ribadire l’esistenza di possibili rischi da vaccinazione
antinfluenzale, lavori scritti nei centri più famosi del mondo per
le medicine “classiche” e convenzionali.
Cosa direste, ad esempio, se vi dicessero che vaccinando con
“l'innocua vaccinazione” antinfluenzale tutti i
bambini italiani ci
possiamo aspettare almeno 10-15 casi di sindrome di Guillaine-Barrè
(poliradicolonevrite) più del solito, cioè almeno 10-15 bambini
minori di 7 anni tra cui forse anche il nostro, semiparalizzati per
molti mesi e in alcuni rari casi anche per tutta la vita, con
incapacità di muoversi, agire, pensare come prima ?
Eppure un gruppo di epidemiologi americani segnala questo dato già
dal 1998 (N Engl J Med. 1998 Dec 17;339(25):1797-802 ), un dato che
va ad affiancarsi a uno studio australiano che conferma, a fronte di
67 banali eventi post-vaccinali ogni 100.000 dosi di vaccino, la
frequenza di ben 16,7 eventi avversi seri ogni 100.000 dosi per i
bambini sotto i 7 anni, negli anni 2000 e 2002 (Commun Dis Intell.
2003;27(3):307-23).
Ma la citazione dei lavori sui danni neurologici post vaccino
antinfluenzale può continuare. Non si tratta di eventi
frequentissimi, ma si tratta di eventi possibili, gravi, e chi li
nega mente, crea un'informazione sanitaria artefatta.
Andiamo dalla
nevrassite (Eur J Neurol. 2000 Nov;7(6):731-3) alla
nevrite ottica (J Neuroophthalmol. 1996 Sep;16(3):182-4). Per una
corretta informazione, è opportuno ricordare che la stessa influenza
può determinare un'infiammazione del tessuto nervoso come
complicanza, ma è drammatico riconoscere che la maggior parte delle
58 morti per Guillaine Barrè verificatesi nel 1977 negli USA, si
verificò nei soggetti vaccinati, con insorgenza della malattia dopo
3-4 settimane dalla vaccinazione (Neurology. 1980 Sep;30(9):929-33).
Sono forse più i danni da vaccinazione di quelli che determina la
malattia ?
Non lo sappiamo con certezza, ma esprimere un dubbio è
molto diverso dal trasmettere una tracotante e colpevole certezza di
innocuità. In questo caso, da immunologo, mi sentirei di esprimere
ben più che un singolo dubbio.
Trovo profondamente disdicevole che la presenza di eventi pur non
frequentissimi ma ben documentati a seguito della vaccinazione
antinfluenzale non sia resa pubblica. Non è accettabile che il sito
del Ministero della Salute fino allo scorso anno abbia evidenziato
solo un modesto rialzo febbrile e la “bua sul sederino” come unici
possibili danni rilevabili nel post vaccinazione.
Fortunatamente per
la campagna 2010/2011 ha almeno evidenziato che qualche rischio
potrebbe esserci (in una pagina
raggiungibile dopo 6 click) anche se, nonostante l'evidenza
scientifica qui presentata, precisa che tale evenienza è stata
riferita ma mai confermata.
I bambini paralizzati dalla vaccinazione, in fondo, non
saranno tantissimi nell'economia commerciale italiana, ma ogni
singolo caso merita una consapevole decisione per poter affrontare
un rischio. E' giusto che chi sceglie lo sappia, e non si senta dire
che la vaccinazione è praticamente del tutto innocua, quando non è
vero. Sapere le cose dopo, centuplica il livello del dramma.
Che dire, per fare un altro esempio, dei casi di ORS (sindrome
oculo-respiratoria) dei quali Eurosalus ha subito parlato e che sono
stati prima minimizzati e ritenuti dipendenti da un vaccino un po'
anomalo, e poi oggi addirittura riconfermati in doppio cieco contro
placebo nel 44% dei soggetti che l'hanno già avuta? Il lavoro è
stato pre-pubblicato on line (Clin Infect Dis. 2003 Oct
15;37(8):1059-66. Epub 2003 Sep 26) ed è stato tanto significativo
da portare i suoi autori a suggerirne l'informazione specifica a chi
ne ha sofferto.
Sicuramente si tratta di un problema di gravità molto relativa, ma
perché chi si vaccina non deve sapere che potrebbe perdere del tutto
i capelli ? Questo dato riguarda
soprattutto la vaccinazione obbligatoria antiepatite B, ma in buona
misura vale anche per l'antinfluenzale (JAMA. 1997 Oct
8;278(14):1176-8).
In fondo, sembra pensare l'industria
vaccinale, che male c'è ad avere dei bambini calvi,
se hanno evitato 4 giorni di febbre e mal di gola?
Che
dire poi se dal numero del maggio 2003 della rivista Clinical
Immunology (Clin Immunol. 2003 May;107(2):116-21 ) uno dei più
autorevoli studiosi americani - analizzando i 382 casi di sindrome
di Guillaine-Barrè post-vaccino antinfluenzale rilevati in USA negli
anni 1991-1998, cioè la bellezza di 50 casi all'anno documentati
causati dalla vaccinazione e dal particolare quantitativo di
endotossina associato al virus,
confrontato a un rischio 0 (zero) per la vaccinazione con la
anatossina tetanica - suggerisce che forse per la vaccinazione
antinfluenzale dovrebbe essere richiesto un consenso informato
scritto ?
Ma a cosa serve un consenso
informato per qualcosa che dovrebbe fare solo bene ?
Come cittadino credo che meritiamo qualcosa in più di
un'informazione pubblica parziale e aggressiva come si è dimostrata
quella di quest'ultima campagna per la diffusione del vaccino
antinfluenzale.
La coscienza della popolazione è probabilmente cresciuta ed è in
grado di percepire dove gli interessi commerciali finiscono per
prevalere sul rispetto. Rimango comunque indignato.
Anche se le mie scelte possono essere diverse, rispetto e apprezzo i
colleghi medici che
suggeriscono la vaccinazione antinfluenzale per loro convinzione,
segnalandone però i potenziali rischi.
Stigmatizzo e condanno invece la protervia commerciale che cerca di
nascondere “sotto al tappeto” le verità scientifiche che tanto
difende, quando diventano scomode.
Su Eurosalus abbiamo già dato ripetutamente indicazioni esaustive
sulle ampie possibilità di prevenzione naturale delle forme di
raffreddamento invernale, influenza compresa (vedi anche gli altri
links di questo articolo).
E tutti gli anni ormai riconosciamo un'aggressione di questo tipo,
che puntualmente si verifica nella comunicazione televisiva e
giornalistica.
Oggi, questo articolo serve solo per tranquillizzare coloro che
sceglieranno consapevolmente di non fare, e di non fare eseguire ai
figli la vaccinazione antinfluenzale proposta in modo così pressante
e di informare serenamente coloro che in modo consapevole
sceglieranno di vaccinare se stessi o di fare vaccinare i loro
figli. .
Ci
sono molti i motivi scientifici che sostengono questa scelta e ci
sono, fortunatamente, gli strumenti per affrontare con serenità i
virus vecchi e nuovi senza credere di avere fatto scelte sbagliate
per i propri figli. Siamo ancora in uno stato che deve garantire le
scelte autonome e consapevoli del cittadino, che può farle, in un
senso o nell'altro solo se realmente informato.
Tratto da eurosalus.com
Italy -
Ecco la VERITA' sulle
statistiche comparate
sui vaccini e le malattie dalle quali dovrebbero
proteggere...
vedi anche:
Difterite
+
Difterite a
pag 23
+
pag 24
+
pag 26
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