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DIFTERITE -
DATI sui VACCINI
I
sintomi della difterite si localizzano livello delle
mucose delle prime vie respiratorie, del naso e della
faringe e distrugge le cellule, e queste cellule
distrutte sono bloccate sul luogo, con i bacilli morti o
vivi e globuli bianchi, che si recano in loco per
tentare di eliminare le
tossine e
le
infiammazioni
accumulate in loco, ma che provengono dall'intestino,
in una rete di fibrina (la sostanza che determina il
coagulo del sangue).
Questa struttura forma una specie di membrana, che si
chiama pseudomembrana (infatti, il termine difterite
viene dal greco diphtera=membrana). La difterite,
se no curata adeguatamente con la
medicina naturale, pur
rimanendo statica nel luogo dove si è fissata
l'infiammazione puo', di preferenza' arrivare anche ai
reni, nervi e cuore.
Questa malattia colpisce soprattutto i bambini, ma anche
gli adulti, ma molto piu' raramente. Il periodo di
incubazione è di 2-7 giorni, dopo i quali si rende nota
con, un'infiammazione. della mucosa colpita.
La zona si arrossa, diviene gonfia, dolente, e si copre
di una patina biancastra, che diventa sempre più spessa.
ed è tenace, dura, da asportare. Compaiono febbre,
indebolimento gonfiore delle ghiandole linfatiche che
circondano la lesione. Si conoscono varie forme dì
difterite, indicate a seconda dell'organo
originariamente colpito: il naso, le tonsille o la
laringe.
La laringite difterica, nota col nome di Croup, è
particolarmente grave, perché porta all'asfissia, in
quanto le pseudo-membrane chiudono, poco a poco, il
passaggio dell'aria nella laringe.
Il vaccino per la difterite in Italia
Fu introdotto in Italia dal
'39. E' di solito associato al vaccino per il
tetano ed a quello per la
pertosse nella cosiddetta
trivalente o DPT. La
somministrazione è per via sottocutanea o
intramuscolare.
Il vaccino è
costituito da anatossina difterica purificata,
preparata a partire dalla tossina difterica
neutralizzata con formolo.
Leggete
il testo del foglietto illustrativo revisionato dal
Ministero della Sanità il 30/07/97 del vaccino INFANRIX
HepB, vaccino combinato antidifterico, antitetanico,
antipertossico acellulare e antiepatite B
I pericoli di chi è vaccinato (e non)
In Italia, nel quinquennio 1992/1996, sono stati
segnalati 3 casi di difterite, di cui 1 caso proveniente
all'estero.
Si continua a prescrivere l'obbligo a vaccinarsi quindi
per una malattia che è praticamente
SCOMPARSA, da sola
SENZA la vaccinazione.
La situazione è quasi uguale a quella della vaccinazione
per la polio: in Italia, dal 1982 non vi sono più casi
di polio naturale: gli unici casi di polio verificatesi
(circa 1/anno) sono stati dovuti direttamente al vaccino
(paralisi post-vaccinica). La medicina convenzionale
sostiene che occorre mantenere la vaccinazione perchè vi
è il rischio che se la percentuale di vaccinati
diminuisca, vi possano essere epidemie. A tal fine, si
citano spesso episodi epidemici insorti in Russia ecc.
Questa tesi non è però dimostrata: infatti,in paesi con
condizioni sanitarie analoghe alle nostre, come gli USA,
anche in presenza di percentuali di vaccinazione molto
più basse di quella italiana ( circa il 60 % ), non si
sono verificate epidemie di difterite.
In questa situazione, i benefici della vaccinazione
obbligatoria sono praticamente assenti: rimangono però
gli effetti collaterali del vaccino, che superano di
gran lunga i vantaggi.
Effetti collaterali da vaccino
Evitare la vaccinazione in caso di accertata
ipersensibilità ai componenti del vaccino e durante
qualsiasi affezione febbrile.
I numerosi studi clinici effettuati con il vaccino
anti-pertosse acellulare di ingegneria genetica hanno
evidenziato la sua maggiore tollerabilità rispetto al
vaccino anti-pertosse tradizionale a cellule intere.
Tuttavia nei bambini con storia personale di convulsioni
o altri disturbi del sistema nervoso centrale (SNC)
dovrà essere attentamente valutato il rapporto rischio
beneficio della vaccinazione. Una storia familiare
positiva per convulsioni non rappresenta invece
controindicazione alla somministrazione del vaccino. Il
verificarsi di una reazione anafilattica di tipo
immediato o di una encefalopatia, non dovuta ad altra
causa evidente, e definita come una grave compromissione
in forma acuta del SNC entro 7 giorni dalla
somministrazione del vaccino, costituisce una
controindicazione alla somministrazione di ulteriori
dosi del vaccino stesso.
Effetti indesiderati
Gli studi clinici hanno evidenziato che il vaccino è
estremamente ben tollerato. Ciò nonostante possono
verificarsi, in una modesta percentuale di vaccinati,
effetti collaterali di tipo sistemico (febbre,
irritabilità, sonnolenza o perdita dell'appetito) e/o di
tipo locale (arrossamento, gonfiore e dolore). Molto più
raramente possono verificarsi reazioni di maggiore
intensità quali febbre elevata e pianto persistente.
Italy -
Ecco la VERITA' sulle
statistiche comparate
Europa e Germania:
Molti sono gli studi che
documentano casi di paralisi (polio)
dopo una vaccinazione, es. per
la
Difterite e/o per la
Pertosse.
Le
carenze nutrizionali indotte
dai
danni dei vaccini -
MalAssorbimento=malNutrizione,
producono un'indebolimento (immunodepressione
del Sistema immunitario) che
ammalano il soggetto di
malattie
anche
gravi
!
vedi anche:
DIFTERITE - 2
+
Interrogazione Parlamentare
+ Contenuto dei Vaccini
+
Malattie e Vaccini
Italy -
Ecco la VERITA' sulle
statistiche comparate
sui vaccini e le malattie dalle quali dovrebbero
proteggere...
vedi anche:
Difterite
+
Difterite a
pag 23 +
pag 25
+
pag 26
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