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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


NON VEDO, NON SENTO, NON DENUNCIO

(Le segnalazioni che arrivano al ministero sono pochissime. E quasi sempre, restano inascoltate)
di Francesca Folda e Maurizio Tortorella - da Panorama 30/08/2001
Il Thiomersal dei vaccini produce danni anche gravi
Metalli tossici
Danni al sistema enzimatico da Vaccini e metalli 
By Giusy Arcidiacono (CT) - arcidiaconogiusy@hotmail.com -
Perito Commerciale - chimico
Sindrome della permeabilita' intestinale ed autismo
Metalli tossici dei vaccini = Autismo vedi: PDF dott. M. Proietti
Il Thimerosal dei vaccini distrugge e/o altera la flora intestinale essendo una sostanza altamente tossica
Ecco il recente studio che ha coinvolto più di 17.000 bambini fino a 19 anni
Questo studio-indagine attualmente in corso è stato avviato dall’omeopata Andreas Bachmair.

La scomparsa delle malattie infettive NON e' dovuta ai vaccini ! (Francais)
 

OLTRE LO SCANDALO, PERCHE' IN ITALIA NESSUNO CONTROLLA
Il 5 per cento dei ricoverati in pronto soccorso è vittima dei farmaci 

Lo chiamano Adr: Adverse drug reaction, reazioni avverse al farmaco.
Sono le segnalazioni di un effetto collaterale nocivo, provocato da una medicina. Farmacologi, medici e statistici ministeriali dovrebbero considerarle e trattarle come perle. Perché ogni segnalazione di Adr potrebbe essere fondamentale per evitare nuovi errori, sospendere tempestivamente la distribuzione di una medicina sbagliata, salvare vite. 
Invece le Adr, in Italia, sono Avvisi da rottamare o, nella migliore delle ipotesi, Attese di risposta: perché i pochi che segnalano eventi imprevisti nell’assunzione di un farmaco sanno in partenza che il loro lavoro è praticamente inutile. Nessuno risponde.
Sono state 4.700 l’anno scorso le segnalazioni di Adr in Italia: 82 schede per milione di abitanti, compilate da medici di base e farmacisti. Un valore irrisorio, se paragonato a quello dei paesi europei. Di quelle schede, però, oltre 30 hanno riguardato il Lipobay, il preparato anticolesterolo finito sotto accusa nel mondo per una cinquantina di morti sospette. 
La maggior parte di queste segnalazioni veniva dal veneto, una delle tre regioni che, con Lombardia ed Emilia Romagna, si sono dotate di un Osservatorio di farmacovigilanza
Risposte: NESSUNA
: Solo l’8 agosto il Ministero della Salute ne ha decretato li ritiro dal commercio. 
"A livello centrale manca un’analisi dei dati" dice Roberto Leone, del Servizio farmacologia medica di Verona ed esperto della Commissione unica del farmaco. Il ritardo italiano è enorme: "Solo il Veneto è attrezzato per comunicare all’Organizzazione mondiale della sanità i casi di Adr" aggiunge Leone. "Il ministero non ha nemmeno il database informatico".
Il sistema funziona così: un nuovo farmaco viene studiato, sperimentato per anni, quindi presentato alle istituzioni, nazionali o sovranazionali, per le autorizzazioni alla messa in commercio. "In genere fino a quel momento, i test hanno riguardato al massimo alcune migliaia di persone" spiega Michele Carruba, farmacologo milanese. 
Pochi lo sanno, ma inizia allora la vera sperimentazione su larga scala della nuova medicina: in Italia a regolare la materia sono due leggi, una del 1987 e una del 1997, che impongono a medici e farmacisti la segnalazione di ogni Adr alle istituzioni sanitarie, pena gravi sanzioni penali. In teoria, dovrebbero essere tempestivamente comunicate tutte le reazioni anomale alla somministrazione di una medicina, anche quelle più lievi. Invece le schede spedite al ministero sono poche, spesso mal compilate e soprattutto inutilizzate.
Lo stesso ministro della Salute, Girolamo Sirchia, sostiene che "i medici devono essere più preparati per capire come somministrare il farmaco e come fare le segnalazioni". Dice a Panorama Vittorio Silano, direttore del dipartimento Tutela salute e sanità pubblica del ministero: "La procedura delle segnalazioni è stata semplificata, ma la strada è ancora lunga". Non si tratta solo di evitare eruzioni cutanee o mal di testa: negli Stati Uniti si calcola che in un anno siano 76 mila i decessi causati da farmaci: la sesta fra le cause di morte. 
E in Italia ? Nessuno, al ministero, ha la più pallida idea di quanti siano i ricoveri causati da uso o abuso di medicinali. L’unico studio in materia è iniziato due anni fa ed è in corso d’opera.
Si chiama Psade (Pronto soccorso e adverse drug event), lo conduce la Società italiana di farmacologia (Sif), con il sito www.farmacovigilanza.org diretto da Achille Caputi, fino a giugno presidente della Sif, e con l’Istituto superiore di sanità.
Panorama
è in grado di rivelare che in 22 pronti soccorsi italiani sono stati monitorati finora 16.430 pazienti e il risultato è impressionante: il 5,2 per cento delle cause di ricovero sono proprio le medicine che avevano preso per curarsi.

UNA MANCIATA di SEGNALAZIONI
Le denunce di "reazioni avverse ai farmaci" nel 2000. L'Italia è agli ultimi posti della graduatoria europea, nonostante che nel 1997 una legge abbia imposto a medici e farmacisti di inviare al ministero una relazione per ogni sospetto di effetto collaterale, prevedendo multe pesanti e perfino la reclusione per gli inadempienti.

Caputi sottolinea che tra il 1972 e il 1994 sono stati 583 i farmaci ritirati dal commercio per motivi di sicurezza. 
Nessun ritiro è però mai partito spontaneamente da
ll’Italia, che ogni volta si è accodata alle decisioni dì istituzioni sanitarie di altri paesi. Manca, insomma, una vera politica nazionale della sicurezza farmacologica. Anche Stefano Inglese, responsabile del Tribunale per i diritti del malato, sottolinea che il sistema non funziona: "In marzo avevamo chiesto al ministero se c’era una ricerca sulle medicine ritirate dal mercato. Quel dato non lo abbiamo mai avuto". 
Il confronto IntemazionaIe è lmpietoso:
 
Caputi ricorda che in Gran Bretagna esistono quattro centri di farmacovigilanza, ognuno con decine di persone con computer, capaci dì rispondere a ogni segnalazione di Adr in due giorni. In Francia sono 31 i centri, tutti in ospedale, con batterie di esperti pronti a reagire tempestivamente. 
"Non parliamo degli Stati Uniti" aggiunge "dove ogni medico si collega alla banca dati Medwatch via Internet, segnala i suoi Adr e Qttiene risposte in tempo reale".
In Italia, teoricamente, i centri di farmacovigilanza sono 600, uno per ogni Asl e per ogni ospedale.
Ma il personale è scarso, non specializzato. E solamente in ottobre, secondo quanto promettono al ministero, dovrebbe essere pronta la rete telematica che li collegherà a Roma. Poi, comunque, resterà il
problema dei medici, i veri terminali nervosi della farmacovigilanza. "Se davvero vogliono incentivare le segnalazioni di reazioni avverse" denuncia Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), "al ministero dovrebbero consentirci di inviarle via e­mail, o distribuire ai medici modelli prestampati e buste preaffrancate".
Certo, la latitanza sul fronte delle segnalazioni è anche colpa della burocrazia che assedia i medici, della loro paura di denunciare un proprio possibile errore, di mettersi contro le grandi aziende farmaceutiche. Ma forse anche dell’ignavia. 
Tra le migliaia di persone che in questi giorni si sono collegate con il numero verde del ministero della Salute (italiano)  (800.571661) sul Lipobay, sono stati pochissimi i medici di famiglia. E la stessa infoline ha raccolto decine di testimonianze di pazienti cui erano stati prescritti contemporaneamente medicinali a base di cerivastatina e di gemfibrozil, proprio l’accoppiata che, anche nei foglietti illustrativi dei due prodotti, è vietata perché può provocare rabdomiolisi, patologia che causa lesioni muscolari e renali. 
Qualche dubbio sull’adeguata preparazione della classe medica è legittimo. "Per formare un laureato in medicina" sostiene il farmacologo Carruba "occorrono 5 mila ore, ma appena cento riguardano la farmacologia". 
È un fatto, insomma, che a uscire incrinato da questa vicenda è soprattutto il rapporto fiduciario medico-paziente: 
"Le cure dovrebbero essere personalizzate nei dosaggi, prescritte con gradualità e monitorate costantemente» dice Ivan Cavicchi, direttore generale di Farmindustria.
Cavicchi, poi, sostiene che lo scandalo sul caso Lipobay è eccessivo: "Tutto rientra nella percentuale di rischio.
Se si verifica un incidente aereo, nessuno propone di chiudere gli aeroporti
". A volte, però, sarebbe il caso di aumentare i controlli radar, o Adr che siano. 

vedi: Contenuto dei vaccini + Danni dei Vaccini
+  Interrogazione Parlamentare + Dati ISTAT sui Vaccini

L’Immunità di gregge, è la supposta carta vincente per la difesa della vaccinazione in TV, Internet, riviste mediche e giornali, sul motivo per cui dovremmo essere vaccinati più e più volte per tutta la vita, con un numero sempre crescente di vaccini e cio' per ogni malattia.
 
Lo sbandierato a 360° "supposto successo delle vaccinazioni" è basato fondamentalmente su "teorie" che si danno per scontate, senza controllarle. Quando si entra nei particolari si evince e si dimostra invece che il tasso di incidenza e di morte di molte malattie infettive, è diminuito radicalmente nel e dal momento in cui si registrava un miglioramento delle condizioni, igienico-sanitarie, abitative, alimentari e delle procedure di isolamento,
 Pero' siccome nello stesso periodo sono stati introdotti i vaccini, la medicina ufficiale ha dato per scontato che la sola vaccinazione sia stata interamente responsabile della scomparsa di queste "malattie" e per far quadrare questa teoria fasulla, ha cambiato nome alle malattie.....QUI in queste pagine ve ne daremo la dimostrazione !


Vaccini obbligatori o no, tutti quanti sono da sempre sbandierati come utili e sicuri anche e non solo dal Ministero della salute, ma esiste una sentenza ben precisa (ignorata da tutti…) che mostra come tali distinzioni fra vaccini obbligatori e non, NON possono sussistere - vedi: Sentenza Corte Costituzionale
Inoltre dal 2013 i vaccini in  Italia NON sono piu' obbligatori, anche se le leggi vaccinali non sono state ancora modificate, perche' il Ministero ha emanato delle circolari affiche' le ASL non siano piu' cosi costrittive, oltre al fatto che nel Veneto dal 1° Gennaio 2008 sono state per legge regionale, rese facoltative
Le famiglie dei danneggiati da vaccino dal canto loro sottolineano “lo stato di abbandono in cui sono  state lasciate dalle cosiddette “istituzioni che dovrebbero tutelare”, infatti “tutelano” ma solo i fatturati di Big Pharma….". + Corruzione per i Vaccini


IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per  STUDIO negli  USA sullo STATO di SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun vaccino)
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY NON E' STATO APPROVATO per cui  E' RIMASTO sulla CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi DANNI dei VACCINI......Big Pharma ringrazia...

"Noi medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti universitari che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
 che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla vera origine delle malattie. Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni positive nel Tutto."
 By  Dott.
Giuseppe De Pace (medico ortopedico ospedaliero)

AUSTRALIA - Stato del Victoria - Giugno 2016
I bambini iper intelligenti sono esenti  dai Vaccini in Australia !
Un programma scolastico per studenti dotati, sta offrendo forme di esenzione di vaccinazione e sollecitando gli studenti a evitare il Wi-Fi nelle scuole, sostenendo che i bambini dotati hanno "connessioni neurologiche extra" che li rendono più suscettibili a reazioni allergiche.
Pat Slattery, il fondatore di WiseOnes, un popolare programma per studenti dotati, che lavorano nelle scuole dello Stato del Victoria, pubblicato sul suo sito web, che i bambini dotati hanno "sensibilità fisiologiche in più per il cibo o sostanze chimiche" e sono inclini a sviluppare reazioni negative per la salute, con le vaccinazioni.
In un post che da allora è stato rimosso...., si fa riferimento a informazioni che collegano i vaccini per l'autismo, e dice ai genitori di scrivere mail, per richiedere una richiesta di esenzione vaccinazione. 
"Sono preoccupato perché sappiamo quanto i bambini dotati più sensibili sono dovute alla loro connessioni neurologiche aggiuntive. Dando loro neurotossine con i vaccini, sembra illogico. Sono disposto ad aiutare ad educare i figli in linea di rifiuto dei vaccini", scrive.
Il programma pretende di lavorare con 30 scuole vittoriane, che sono elencati sul sito web, mentre la signora Slattery porta bandiera del rifiuto, sta progettando di espandere il programma per NSW e Queensland.  Ms Slattery lavora con altri insegnanti per fornire il programma nelle scuole.

Read more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
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Commento NdR: ma i bambini normali, non iper intelligenti, cioe' non dotati.....invece si possono vaccinare con le sostante tossiche vaccinali per inquinare i loro organismi..e farli facilmente ammalare....?... questo perche' i vostri figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !

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