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Non
vaccinare non è reato
Mi sembra strano che la Corte di cassazione abbia annullato una sentenza
di condanna nei confronti di una coppia di genitori per il fatto di non
avere sottoposto il figlio alle vaccinazioni obbligatorie.
Ciò, infatti, non costituisce più reato dal 1981, quando la legge n.
689/81 depenalizzò tale
comportamento. L'originaria sanzione penale, di natura pecuniaria e di
modestissima entità, fu sostituita dalla sanzione amministrativa del
pagamento di una somma pari a quella già prevista.
Mi pare più probabile che la sentenza annullata avesse condannato quei
genitori per non avere ottemperato all'ordinanza del Sindaco che aveva
ordinato loro di far vaccinare il figlio.
E' questo il fatto che, tuttora, potrebbe costituire reato, trattandosi
della violazione di un ordine impartito legittimamente dalla autorità
competente per ragioni di igiene. Il codice penale, infatti, punisce chi
viola un ordine di questo tipo con l'arresto fino a tre mesi o con
l'ammenda fino a 200 Euro. E' l'articolo 650 del codice penale a
prevedere questo reato.
Tuttavia, proprio secondo la Corte di cassazione, questa norma non è
applicabile, e quindi il reato non c'è, se la violazione dell'ordine
dell'autorità è già in qualche modo sanzionata. Siccome per le
vaccinazioni obbligatorie è già prevista la sanzione amministrativa, il
reato di "inosservanza dei provvedimenti dell'autorità" non
sussiste.
La domanda della lettrice, a cui ho cercato di dare una risposta dopo
avere ricostruito il contenuto possibile della vicenda che l'ha provocata,
termina con un interrogativo, al quale vorrei replicare con un altro
interrogativo.
Non pensa la gentile signora che sarebbe assai sconcertante che in Italia,
che è uno dei pochissimi Paesi del primo mondo a rendere obbligatorie le
vaccinazioni per i bambini, si infliggessero addirittura sanzioni penali
ai genitori che, spesso per non irragionevoli motivi, sottraggono a esse i
propri figli ?
By Gian Cristoforo Turri - Procuratore della Repubblica Tribunale per i
minori di Trento
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