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Una delle prime indicazioni che le vaccinazioni
possono realmente essere causa di mutazioni genetiche della specie umana risultò da una
sperimentazione condotta nel 1971 da alcuni scienziati dell'Università di Ginevra, i
quali scoprirono come delle sostanze biologiche, entrando direttamente nel sistema
circolatorio del sangue avevano la proprietà di
diventare parte integrante del patrimonio
genetico di quel soggetto.
In origine la scoperta riguardava i batteri: dei biologi
giapponesi trovarono che batteri di una specie vivente, introdotti per via endovenosa in
una specie completamente diversa trasferivano la loro specifica capacità di resistenza
agli antibiotici ad altri batteri presenti nella seconda.
Il dott. Maurice Stroun e il
dott. Philip Anker, del dipartimento di Fisiologia delle piante dell'Università di
Ginevra, cominciarono quindi a raccogliere le prove che il trasferimento di
informazioni genetiche non era limitato ai batteri ma poteva avvenire anche fra batteri, piante e
animali superiori. Come riportato in un articolo di "World Medicine" del 22
settembre 1971 - "gli scienziati ginevrini erano convinti che le normali cellule
delle piante e degli animali rilasciavano
DNA e questo poteva venire raccolto da altre
cellule presenti nell'organismo in quel momento".
Durante un esperimento estrassero gli auricoli del cuore di alcune rane e li immersero per
diverse ore in una sospensione batterica; una successiva analisi dimostrò una elevata
percentuale di RNA-DNA ibrido fra quello estratto dagli auricoli delle rane e quello della
sospensione batterica utilizzata: quest'ultimo era stato assorbito dalle cellule animali.
Questo fenomeno fu denominato TRANS-CESSIONE.
È evidente che questo fenomeno si verifica
normalmente anche all'interno del corpo umano: si può immaginare quindi che i danni
cardiaci conseguenti ad una febbre reumatica potrebbero essere il risultato di una
reazione del sistema immunitario verso le cellule del proprio organismo con produzione di
un RNA complesso estraneo a fronte dell'assorbimento di DNA estraneo.
Nella rivista
"Science" del 10 novembre 1972, fu pubblicato un articolo in cui si dimostrava
la presenza di RNA batterico all'interno di cellule cerebrali di rana dopo una infezione
batterica peritoneale.
Nell'aprile 1973, la rivista "Journal of Bacteriolology" riportava la
scoperta di DNA batterico spontaneamente rilasciato in nuclei cellulari di auricoli di rana.
Gli studi di Anker e Stroun indicavano quindi (1) uno spontaneo rilascio
di DNA dalle cellule di mammiferi, (2) uno spontaneo
trasferimento di DNA da batteri verso organismi superiori, (3) uno spontaneo trasferimento
di DNA fra cellule di organismi superiori, (4) un rilascio di RNA dalle cellule dei
mammiferi, (5) una attività biologica di forme complesse contenenti RNA.
|
TROVATO il
meccanismo di azione delle tossine dei
VACCINI
anche sul cervello
!
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un
passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel
cervello e di aprire la strada ad una
seconda ondata di cellule pericolose,
capaci di scatenare malattie
autoimmunitarie, come la sclerosi
multipla, nelle quali il sistema
immunitario aggredisce l’organismo al
quale appartiene.
La scoperta della nuova porta,
pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare
in futuro a nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo
stesso meccanismo potrebbe essere
coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la
coordinatrice della ricerca, l’italiana
Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina
(Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio
Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro è
stato condotto in collaborazione con
Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio
Uccelli, dell’università di Genova. Il
passaggio segreto che permette di
entrare nel cervello alle cellule
apripista è il plesso coroideo, una vera
e propria matassa di vasi sanguigni
nella quale viene prodotto il liquido
spinale. È una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo è
considerata il «portone principale»,
ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto,
spiegano i ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di "porta di
servizio", di importanza secondaria.
Adesso, osserva Lanzavecchia,
"conosciamo la funzione di questa porta
segreta e si può pensare a future
strategie terapeutiche in grado di
bloccare questo ingresso".
Altri FATTI:
Ricercatori dell'Università
della California a Los Angeles,
illustrano la loro scoperta in un
articolo pubblicato su
The Journal of Experimental Medicine,
ed uno dei ricercatori afferma: "Se nel
DNA si verificano dei cambiamenti, per
esempio a causa di una
mutazione non
senso, che
interessano la parte centrale e non
quella terminale di un segnale di
produzione di una proteina, essi
funzionano come un segnale di stop che
dice alla cellula di interrompere
prematuramente la sintesi di quella
proteina" spiega Richard Gatti, che ha
diretto la ricerca. "Queste
mutazioni non
senso (*) provocano
una perdita di proteine vitali che può
portare a danni genetici mortali."
Commento
NdR: Ecco uno
dei tanti meccanismi che i vaccini
producono a livello del
DNA umano ed animale, quando vengono
inoculati negli organismi viventi.
Vari tipi di MUTAZIONI: (*):
Mutazione somatica o germinale
Una mutazione genica può colpire
qualunque gene di una cellula somatica
(cellule del corpo) (mutazione somatica)
oppure di una cellula germinale (cellula
riproduttiva, che produce i gameti
maschili, gli spermatozoi, o i gameti
femminili, cellula uovo) (mutazione
germinale).
Mutazione germinale
Analizziamo ora alcuni degli effetti di
una mutazione genica, e supponiamo che
la mutazione avvenga nella parte di un
gene che codifica per una proteina. Le
principali conseguenze sono le seguenti:
- mutazione missenso (ovvero, a senso
errato)
- mutazione non-senso
- mutazione silente
- mutazione frameshift
Mutazione missenso
E’ una mutazione genica, in cui la
sostituzione di una base di un codone
con un'altra base provoca il cambiamento
del significato del codone. Ad esempio,
il codone AGC che codifica per
l'aminoacido serina diventa, a causa
della mutazione, AGA, che codifica per
un aminoacido diverso, l'arginina. Al
momento della sintesi proteica, viene
quindi inserito un aminoacido diverso da
quello originario. Questo può
determinare la perdita della
funzionalità della proteina stessa.
Mutazione non-senso.
Una mutazione genica da sostituzione di
basi può trasformare un codone senso in
un codone non senso (che è un segnale di
termine o di stop della sintesi
proteica). La sintesi proteica, quindi,
termina precocemente in corrispondenza
del codone non senso che si è formato
per mutazione. Viene pertanto
sintetizzata una proteina incompleta,
che, nella maggior parte dei casi, non
funziona.
Mutazione silente
La mutazione da sostituzione di basi
provoca un cambiamento nel codone, ma
questo non comporta un cambiamento
nell'aminoacido. In questo esempio, si
passa dal codone CUA al codone CUG, ed
entrambi i codoni codificano per lo
stesso aminoacido, la leucina. Poiché
non cambia l'aminoacido che viene
inserito nella proteina, una mutazione
silente non ha effetto.
Mutazione frameshift
In questo tipo di mutazione,
l'inserzione o la delezione di basi,
purché non in multipli di tre, alterano
la fase di lettura del messaggio
genetico, che, quindi, a valle della
mutazione viene completamente
scombinato. Si forma una proteina
alterata, che di solito non funziona.
Mutazioni genetiche mitocondriali dai
Vaccini:
I
mitocondri sono microscopici
organelli presenti in tutte le
cellule deputati alla produzione
di energia che serve loro per vivere.
Sono dotati di un codice genetico a sé,
custodito al loro interno e distinto dal
Dna della cellula (detto Dna
nucleare).
I mitocondri sono un "lascito"
esclusivamente materno, infatti i figli
ereditano solo quelli della mamma e se
sul Dna mitocondriale materno vi sono
mutazioni genetiche, derivanti dai
vaccini che la madre ha ricevuto da
piccola, la mamma può trasmettere ai
figli malattie anche
gravi
che causano disabilità e
morte.
Mutazioni genetiche sui
batteri
autoctoni dai
Vaccini
(meccanismo)
|
|
Meccanismi delle Mutazioni Genetiche dei
Vaccini a virus negli organismi viventi -
vedi:
Cosa e' un Virus ?
Tutte le azioni di ingegneria genetica, sono
impostate sul fatto che oggi e' possibile modificare in
laboratorio, quasi a piacimento, geni, cromosomi e quindi il
DNA delle
cellule degli
organismi viventi, per mezzo di virus vaccinali (proteine
lipidiche tossiche-virali a DNA) opportunamente preparati a
mezzo ingegnerizzazione, cioe' mediante la modifica di parti
della proteina lipidica virale, cioe' del DNA del virus
utilizzato con l'azione di ingegneria genetica, che viene
successivamente veicolato negli organismi viventi, mediante
vari sistemi.
Per ottenere queste "modifiche" si selezionano dei geni che
vengono introdotti nel DNA della proteina virale, in modo
che quando questa proteina=virus entra nella cellula
dell'organismo vivente, possa rilasciare il suo contenuto
informazionale (DNA artefatto=modificato od eterologo) alla
cellula stessa, per mezzo dell'attivazione dei processi di
"risonanza=riconoscenza" del DNA
mitocondriale o nucleico della cellula, il quale
risuonando, riconosce e decodifca, per le note
caratteristiche di risonanza tipiche di qualsiasi tipo di
DNA (vedi DNA
antenna), il DNA proteico virale, e quindi per
risonanza-riconoscenza, esso si altera-modifica con le nuove
informazioni ottenute dal DNA virale.
Questo e' in sintesi il meccanismo utilizzato in ingegneria
genetica per modificare DNA cellulare del vivente.
Infatti utilizzando queste ingegnerizzazioni, per esempio
per cercare una "cura" per i "bimbi bolla" si e' proprio
agito in questo modo, alterando e migliorando il DNA
endocellulare (nucleico) mediante questi interventi "proteico-virali"
con dei geni prefissati ed adatti, ottenendo delle utili
migliorie in quei malati.
Questa
premessa e' stata assolutamente indispensabile per poter
parlare di "mutazioni genetiche dei Vaccini a virus",
infatti cio' che abbiamo descritto, sono esattamente i
meccanismi che intervengono nelle "mutazioni genetiche da
vaccino a virus", piu' o meno occulte, cioe' mutazioni
indotte, magari generando dei "portatori sani" di dette
mutazioni, ma che una volta da questi "regalate alla loro
prole", generano per slatentizzazione alla prima e/o a
successive generazioni, le malattie piu' disparate, specie
nei soggetti riceventi, rivaccinati a loro volta.
Per ottenere
un vaccino a virus "attenuato" (questa la definizione della
medicina ufficiale)
si ricorre alla riproduzione in vitro, su colture di vario
tipo NON PURE (es. rene della scimmia verde africana,
dalla quale si e' inserito nel vaccino per se. per la polio,
il virus SV40,
virus responsabile secondo i ricercatori, del cancro della
pleura il mesotelioma) di numerose moltiplicazioni della
proteina tossica vaccinale, o del germe patogeno, oppure si
espongono le proteine od i germi patogeni all'azione di
alcune sostanze chimiche, come la formalina (prodotto
cancerogeno).
E' impossibile produrre vaccini "puri", questo e' cio' che
dichiarano sempre i
produttori dei vaccini...!
I vaccini a
Virus (proteine complesse a DNA) contengono materiale genetico (DNA) -
La vaccinazione a DNA.
Da oltre un decennio si è scoperto che in seguito
all’inoculo intramuscolare, il DNA inoculato con il vaccino
penetra dentro le cellule muscolari e contamina anche il
sangue del vaccinato.
La cellula lo riproduce e regala queste informazioni
tossiche alle altre cellule dell’organismo che a loro volta
lo incorporano decodificano e lo fotocopiano
ridistribuendolo in un ciclo continuo fino alla
stabilizzazione dell’informatizzazione totale del DNA
mitocondriale.
Le cellule in cui il DNA virale vaccinale è penetrato,
possono esprimere (produrre), per un periodo molto
prolungato, cioe' decine di anni, le proteine o il
peptide
codificato dal DNA penetrato. In tal modo la cellula diventa
la “fabbrica della malattia” ed in fase, per esempio di
stato febbrile, attiva una significativa reazione patologica
contrastata, se possibile, da
linfociti
T e da anticorpi.
Nel caso che quelle proteine tossiche iniettate con il
vaccino e riprodotte dalle dalle cellule “infettate dal DNA
vaccinale”, riescono ad avere il sopravvento rispetto ai
vari meccanismi di difesa naturali, la malattia compare
anche a distanza di anni (vedi: distrofie, sclerosi, cancri,
epilessie, ecc.) - vedi:
Immunodepressione
da Vaccino
In tal modo
è diventato possibile indurre artificialmente memorie
patologiche utilizzando solo l’informazione del DNA del
vaccino – in questo caso il DNA mitocondriale infettato -
che obblighera' la cellula di somatizzare la malattie per la
quale l'organismo e' predisposto o di quelle fra le tante
che quel tipo di DNA spuria - vaccino - puo' produrre.
Ecco come si crea, si
mantiene e si
amplia il mercato dei malati e si
creano nuove malattie
nella popolazione mondiale totalmente ignara di questi
nascosti meccanismi.
I vantaggi
di questo metodo criminale di distribuzione delle
malattie, stanno nel fatto che lavorare con il DNA
richiede una tecnologia semplice e poco costosa, al
contrario di quanto è necessario per lavorare con le
proteine.
Si posso facilmente creare le informazioni necessarie perché
la cellula decodifichi DNA complessi e NON autologhi (eterologhi)
e li recodifichi, che poi divengono difficili da verificare,
isolare o sintetizzare e quindi guarire !
Se prevenire è meglio che curare, significa che e' molto
meglio NON vaccinare nessuno.
L’efficacia
della memoria cellulare indotta artificialmente dalle
vaccinazioni nel generare le malattie anche infettive è
stata ed è così grande da modificare numerosi aspetti della
vita sociale dell’uomo, ammalandolo sempre piu' e facendo
guadagnare somme immense a
Big Pharma,
indebitando gli stati del mondo in modo impressionate....
I vaccini a
virus, creano anche
Mutazioni genetiche, riattivando la virulenza del
virus possono essere facilmente regalate alla propria
prole...Il vaccino contiene anche molecole patogene che
creano e producono reazioni
allergiche.
Il DNA estraneo, del vaccino, entra facilmente nelle cellule
bersaglio dell'organismo e qui viene messo al lavoro, così
da indurre la replicazione-duplicazione della proteina
virale a DNA, (virus) da parte della cellula ospitante.
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE da DNA ESTRANEO
(contenuto nei Vaccini)
Esiste l'evidenza che la libera circolazione di DNA estraneo all'interno di un organismo
vivente può causare tumori maligni.
Nel numero 51 della rivista "International
Review of Cytology", 1977, Anker e Stroun discutevano dei possibili effetti di DNA
estraneo verso la trasformazione delle cellule in forme cancerogene maligne. Quando del
DNA estraneo viene trascritto in una cellula di un organismo diverso dall'originale,
"l'evento biologico è messo in relazione all'assorbimento da parte delle cellule
stesse di DNA batterico rilasciato spontaneamente, così da suggerire l'esistenza di DNA
circolante.
In questo senso è stata postulata la regola oncogenica del DNA circolante".
La
scoperta, nel 1975, che i virus cancerogeni presenti negli animali avevano un particolare
enzima chiamato TRANSCRIPTASI INVERSA, (NdR: Enzima che
consente la formazione di Rna partendo da Dna
corrispondente, avendo il potere di trascriverne le
informazioni contenute) fece diventare la questione ancora più
interessante: questo tipo di virus vengono chiamati anche "RNA virus". Quando un
virus presenta l'enzima della trascriptasi inversa nella sua struttura, ha la capacità di
costituire addirittura elementi di base di DNA, i quali si integrano facilmente con il DNA
delle cellule ospitanti infettate.
Alcuni studi del dott. Robert Simpson della
"Rutger University", indicano che gli RNA virus non cancerogeni sono in grado di
creare DNA anche in assenza dell'enzima della trascriptasi inversa.
Il DNA formatosi in tali condizioni viene definito
PROVIRUS.
È noto che alcuni virus non
cancerogeni hanno la possibilità di sopravvivere per un lungo periodo (anni) nelle cellule allo stato di PROVIRUS, senza causare apparentemente
alcuna malattia. In altre parole essi rimangono latenti.
Alcuni esempi di RNA virus comuni, che non causano di per sé forme cancerogene ma hanno
la possibilità di creare PROVIRUS, sono quelli dell'influenza, del
morbillo, della
parotite e della
polio, (NdR:
virus contenuti
nei Vaccini)
Il 22 ottobre 1967, la rivista "British Medical Journal" (BMJ) pubblicò un
articolo nel quale alcuni scienziati tedeschi rivelarono come alcuni casi di
sclerosi
multipla (MS) sembravano essere stati provocatati dalla
vaccinazione per il
vaiolo,
tifo,
tetano,
polio,
tubercolosi e
difterite.
In precedenza, nel 1965, Zintchenko riportava 12 casi di MS evidenziatasi dopo un ciclo di
vaccinazione per la
rabbia (produttori:
Pasteur e
Chiron).
Ricordiamo ancora che tra il 1950 e il 1970, milioni di persone in tutto il mondo furono
vaccinate, tramite iniezione, con vaccini antipolio contenenti il virus SV-40 derivante da
cellule di reni di scimmie contaminate, utilizzate nella coltura dei vaccini stessi.
È
praticamente IMPOSSIBILE rimuovere i virus animali dalle
colture dei vaccini.
Ricordiamo
inoltre che il virus SV-40 (il quarantesimo virus scoperto nei tessuti di scimmia) è un
VIRUS CANCEROGENO.
I programmi di vaccinazione per influenza, morbillo, parotite e polio sono in effetti
una INSEMINAZIONE umana con RNA con formazione di PROVIRUS latenti per lunghi periodi
nell'organismo, salvo risvegliarsi in un particolare momento della vita.
La sindrome da
post-polio è sicuramente un ottimo esempio di questo problema.
Altri esempi sono le
cosiddette malattie mesenchimatiche e del collagene, come le artriti reumatoidi, le
sclerosi multiple e i lupus erimatosi, nelle quali il
sistema immunitario crea anticorpi
verso i tessuti del proprio organismo, tessuti che sono stati impregnati da materiale
genetico estraneo.
Secondo quanto pubblicato in un numero speciale della rivista "Postgraduate
Medicine" del maggio 1962, "sebbene un organismo non crei in genere degli
anticorpi verso i propri tessuti, sembrerebbe che una lieve modificazione delle
caratteristiche antigeniche dei tessuti possa renderli estranei nei confronti del sistema
immunitario, giustificando così la formazione di anticorpi specifici.
Due anni dopo, nel
1964, vennero condotti alcuni studi sul polioma virus e si dimostrò come il materiale
genetico proprio del DNA di tale virus fosse la causa della mutazione maligna di una
coltura di cellule embrionali di criceto [Journal of American Medical Association, Nov.
23, 1964].
Anche i comuni
virus ritenuti non cancerogeni,
inclusi quelli nei vaccini
per il vaiolo
e il polio virus 2 possono comportarsi come "agenti
cancerogeni".
Questa affermazione trova riscontro in una pubblicazione di
"Science" del 15 dicembre 1961, dove troviamo espressamente indicato che
"questi comuni virus agiscono da catalizzatori della formazione cancerosa quando
vengano somministrati alle cavie in combinazione a composti organici notoriamente
cancerogeni ma in concentrazioni troppo basse da poter indurre la malattia se
somministrate singolarmente".
Tutto ciò significa che alcune vaccinazioni possono
indurre tumori nel caso si realizzi la concomitanza con fattori ambientali sfavorevoli,
come possono essere ad esempio il crescente inquinamento industriale, il contatto con
prodotti tossici come i pesticidi derivanti da lavorazioni agroalimentari.
Naturalmente queste informazioni vengono tenute nascoste all'opinione pubblica che si
chiede il significato di operazioni condotte da organismi
come la FDA, l'EPA e le industrie agro alimentari consistenti nell'approvare sia prodotti
di consumo alimentare contenenti quantità minime di inquinanti che emissioni controllate
degli stessi da parte delle industrie in genere (nell'acqua e nell'aria).
Queste
correlazioni NON SONO RESE PUBBLICHE, per proteggere l'industria
FarmacoChimica, per la stessa
sopravvivenza dell'NCI e della sempre più crescente "Industria del
Cancro", la
quale continua a promuovere in modo fraudolento le pubbliche donazioni, giustificando
così la propria esistenza.
D'altra parte è stato ammesso che la vaccinazione antipolio ha causato il 100% dei casi
di polio negli USA dal 1980 e la maggior parte dei casi di polio paralitica fin dal 1972
["Science", 4 aprile 1977].
L'ipotesi più agghiacciante è che i vaccini Salk e Sabin, prodotti da colture cellulari
di tessuti renali di scimmia, siano stati anche responsabili del maggiore incremento di
casi di leucemia.
Partendo dalla considerazione che tali conoscenze sono oramai acquisite da più di 20 anni
negli ambienti scientifici, l'uso di virus, batteri ed in genere di colture cellulari derivanti da tessuti animali per le campagne di vaccinazione
di massa costituisce una esposizione al rischio creata
INTENZIONALMENTE.
Gli effetti finali sulla mappa di genotipi originali della specie umana
è difficilmente valutabile, ma sicuramente l'esito non potrà essere che NEGATIVO.
Permettere l'inseminazione di provirus latenti negli organismi umani in modo consapevole
non può significare altro che creare un "mercato per il futuro" alle
case
farmaceutiche: questo è un reato di proporzioni incommensurabili, un
GENOCIDIO, un CRIMINE
CONTRO L'UMANITA'.
La presenza di virus latenti e di proteine estranee nell'organismo umano e la loro
relazione con malattie croniche e degenerative fu indicata anche dal dott. Robert Sympson
della Rutger University, nel 1976: durante un seminario della
American Cancer Society,
rivolgendosi ai congressisti disse: - "questi
provirus
(contenuti
nei vaccini) potrebbero essere definiti
come delle molecole alla ricerca di una malattia".
Il dott. Wendell Winters, un virologo dell'università della California, parlando delle
vaccinazioni, disse: "le immunizzazioni
possono causare mutazioni
nei virus lenti e nei meccanismi del DNA".
Sebbene delle cellule "ospitanti" funzionino più o meno bene possono
improvvisamente sintetizzare proteine virali sotto l'influsso di DNA virale,
creando le premesse per lo sviluppo di malattie
autoimmunitarie, incluse quelle del
sistema nervoso centrale che purtroppo stanno caratterizzando con sempre maggior peso lo
scenario dei comportamenti socialmente alterati.
vedi:
Immunodepressione
dai Vaccini + Mutazioni
Genetiche
+
Meningite dai vaccini
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
Bibliografia:
Vaccini e alterazioni cromosomiche
“ RUOLO della
IMMUNOGENETICA nella DIAGNOSI di PATOLOGIE
POST-VACCINALI del SISTEMA NERVOSO CENTRALE “, "The Mediterranean Journal
of Surgery and Medicine" Dic/95 -
Massimo G. Montinari (Cattedra di
Chirurgia pediatrica - Università di Bari),
Biagio Favoino (Servizio di
Tipizzazione tessutale e trapianti d’organo - Az. Ospedaliera Policlinico -
Bari),
Angela Roberto (Ambulatorio di
Virologia - Az. Ospedaliera Policlinico - Bari)
Knuutila S, "Maggiore
incidenza di alterazioni cromosomiche e di Sister Cromatid Exchange (SCE) in
linfociti in vivo di 12 pazienti vaccinati contro la
varicella", Hum Genet, 23 feb. 1978; 41(1):89-96
Cherkeziia SE, "Disfunzioni
dell'apparato dei cromosomi della murena indotti per vaccinazione con un
complesso di vaccini antivirali", Vopr Virusol,
sett. 1979, (5):547-550
vedi:
Bibliografia Danni dei vaccini +
Bibliografia danni 2
+ 1.000 studi sui Danni dei
Vaccini
Il prezzo delle “mutazioni genetiche” silenti - Ago
2009
Piccoli cambiamenti nel DNA, un tempo considerati innocui,
si stanno invece dimostrando importanti in alcune malattie
umane, nell'evoluzione e nelle biotecnologie. Di J.V.
Chamary e Laurence D. Hurst
Gli scienziati hanno dato a lungo per scontato che una
mutazione del DNA che non modifichi la proteina che
costituisce il prodotto finale del gene mutato sia in
pratica «silente». Misteriose eccezioni alla regola, in cui
certe mutazioni silenti sembravano esercitare un forte
effetto sulle proteine, hanno rivelato che queste mutazioni
possono influire sulla salute umana attraverso tutta una
serie di meccanismi. La comprensione delle più sottili
dinamiche del funzionamento e dell'evoluzione dei geni può
offrire nuovi spunti per capire la cause delle malattie e
per curarle.
Tratto da: Le Scienze, n. 492
Commento NdR: queste “piccole mutazioni” sono proprio
quelle che i
vaccini
producono in modo occulto e non palese e sono trasmissibili
alla prole...e cosi' si mantiene e si implementa il
mercato dei malati !
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Commento NdR: questi
studi dimostrano e confermano cio'
che insegniamo da decenni e cioe' che i
Vaccini
producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione con perdita di fattori
vitali essenziali alla vita sana, alterazione e
perdita di:
flora batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni
e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo possono
produrre malattie
le piu' disparate ! - vedi:
Contenuto dei vaccini
vedi
Statistiche Istat
sui vaccini
Consulenze e
perizie per danni da vaccino dott.
M. Montinari
+
Interrogazione Parlamentare
Autismo, Vaccini, la prova -
Il
nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un
vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette
molti medici in confusione è che parte della
reazione nei confronti del vaccino porta alla
produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente considerato immunità.
Continua
in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 +
Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o
Vaccini ?
Pag. 6 -
Pag. 7 -
Pag. 8 -
Pag. 9 -
Pag. 10 -
Pag 11 -
Pag. 12 -
Pag. 13 -
Pag 14 -
Pag 15 -
Pag. 16 -
Pag. 17 -
Pag. 18 -
Pag.19 -
Pag. 20 -
Pag. 21
vedi
anche
Dati ISTAT sui Vaccini
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