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Una delle prime indicazioni che le VACCINAZIONI
possono realmente essere causa di MUTAZIONI genetiche della specie umana risultò da una
sperimentazione condotta nel 1971 da alcuni scienziati dell'Università di Ginevra, i
quali scoprirono come delle sostanze biologiche (es.
vaccini), entrando direttamente nel sistema
circolatorio del sangue e bypassando le naturali difese
immunitarie, avevano la proprietà di
diventare parte integrante del patrimonio
genetico di quel soggetto.
vedi piu' sotto, anche: (G)
In origine la scoperta riguardava i batteri: dei biologi
giapponesi trovarono che batteri di una specie vivente, introdotti per via endovenosa in
una specie completamente diversa trasferivano la loro specifica capacità di resistenza
agli antibiotici ad altri batteri presenti nella seconda.
Il dott. Maurice Stroun e il
dott. Philip Anker, del dipartimento di Fisiologia delle piante dell'Università di
Ginevra, cominciarono quindi a raccogliere le prove che il trasferimento di
informazioni genetiche non era limitato ai batteri ma poteva avvenire anche fra batteri, piante e
animali superiori. Come riportato in un articolo di "World Medicine" del 22
settembre 1971 - "gli scienziati ginevrini erano convinti che le normali cellule
delle piante e degli animali rilasciavano
DNA e questo poteva venire raccolto da altre
cellule presenti nell'organismo in quel momento".
Durante un esperimento estrassero gli auricoli del cuore di alcune rane e li immersero per
diverse ore in una sospensione batterica; una successiva analisi dimostrò una elevata
percentuale di RNA-DNA ibrido fra quello estratto dagli auricoli delle rane e quello della
sospensione batterica utilizzata: quest'ultimo era stato assorbito dalle cellule animali.
Questo fenomeno fu denominato TRANS-CESSIONE.
È evidente che questo fenomeno si verifica
normalmente anche all'interno del corpo umano: si può immaginare quindi che i danni
cardiaci conseguenti ad una febbre reumatica potrebbero essere il risultato di una
reazione del sistema immunitario verso le cellule del proprio organismo con produzione di
un RNA complesso estraneo a fronte dell'assorbimento di DNA estraneo.
Nella rivista
"Science" del 10 novembre 1972, fu pubblicato un articolo in cui si dimostrava
la presenza di RNA batterico all'interno di cellule cerebrali di rana dopo una infezione
batterica peritoneale.
Nell'aprile 1973, la rivista "Journal of Bacteriolology" riportava la
scoperta di DNA batterico spontaneamente rilasciato in nuclei cellulari di auricoli di rana.
Gli studi di Anker e Stroun indicavano quindi (1) uno spontaneo rilascio
di DNA dalle cellule di mammiferi, (2) uno spontaneo
trasferimento di DNA da batteri verso organismi superiori, (3) uno spontaneo trasferimento
di DNA fra cellule di organismi superiori, (4) un rilascio di RNA dalle cellule dei
mammiferi, (5) una attività biologica di forme complesse contenenti RNA.
vedi:
DNA, HLA,
CROMOSOMI, MITOCONDRI
+
Mutazioni Genetiche 2 + Manipolazioni
genetiche e non solo, dai Vaccini - 3
+
Epidemia di Autismo
+ Autismo
+ Rebirthing per Asma + Disfunzioni dello Sviluppo
+
BOSNIA, bambini ammalati con i VACCINI + Danni dei Vaccini - 1
+
Danni
dai Vaccini - 2
+
Immunodepressione
da Vaccino - 1 +
Immunodepressioni ed alterazioni immunitarie dai Vaccini +
Meccanismo dei danni dei vaccini
+
Malattie autoimmuni
+
Perche' vaccinare ?
+ Mutazioni
Genetiche
+
Meningite dai vaccini +
Uranio
impoverito ? NO sono i Vaccini che ammalano i soldati
+
Meccanismo dei danni dei vaccini....+
Sfogo
sdegnato di una madre verso un pediatra
+
Big
Pharma ringrazia
AUSTRALIA - Stato del
Victoria - Giugno 2016
I bambini iper intelligenti sono esenti dai Vaccini
in Australia !
Un programma scolastico per studenti dotati, sta offrendo
forme di esenzione di vaccinazione e sollecitando gli
studenti a evitare il Wi-Fi nelle scuole, sostenendo che i
bambini dotati hanno "connessioni neurologiche extra" che li
rendono più suscettibili a reazioni allergiche.
Pat Slattery, il fondatore di WiseOnes, un popolare
programma per studenti dotati, che lavorano nelle scuole
dello Stato del Victoria, pubblicato sul suo sito web, che i
bambini dotati hanno "sensibilità fisiologiche in più per il
cibo o sostanze chimiche" e sono inclini a sviluppare
reazioni negative per la salute,
con
le vaccinazioni.
In un post che da allora è stato rimosso...., si fa
riferimento a informazioni che collegano i vaccini per
l'autismo, e dice ai genitori di scrivere mail, per
richiedere una richiesta di esenzione vaccinazione.
"Sono preoccupato perché sappiamo quanto i bambini dotati
più sensibili sono dovute alla loro connessioni neurologiche
aggiuntive. Dando loro
neurotossine
con i vaccini, sembra illogico. Sono disposto ad aiutare
ad educare i figli in linea di rifiuto dei vaccini", scrive.
Il programma pretende di lavorare con 30 scuole vittoriane,
che sono elencati sul sito web, mentre la signora Slattery
porta bandiera del rifiuto, sta progettando di espandere il
programma per NSW e Queensland. Ms Slattery lavora con
altri insegnanti per fornire il programma nelle scuole.
Read more:
http://www.theage.com.au/victoria/antivaccination-program-offered-to-gifted-children-in-primary-schools-20160621-gpnzzp.html#ixzz4CDbFuAMH
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Commento NdR: ma i
bambini normali, non iper intelligenti, cioe' non
dotati.....invece si possono vaccinare con le
sostante
tossiche vaccinali per
inquinare i loro
organismi..e farli
facilmente ammalare....?... questo perche' i vostri
figli sono carne da macello.
..genitori SVEGLIA !
VACCINI OMICIDIO
di MASSA
video del dott.
Massimo Montinari a Don
Chisciotte - Ott. 2012
Video su: I BAMBINI
NON
VACCINATI SONO molto PIU' SANI
di quelli VACCINATI !
Nel 1992 I.A.S. ha condotto un sondaggio
sulla salute e la vaccinazione dei
bambini della Nuova Zelanda ed ha
trovato solide prove scientifiche che I
BAMBINI NON VACCINATI sono PIU' SANI dei
loro coetanei vaccinati !
Video:
URANIO impoverito ? NO sono i Vaccini
Ecco l'intervista al dott. M.
Montinari:
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2007/11/20&id=6218&categoria=servizio&from=striscia
Le REAZIONI da VACCINO
- "Quando
succede a Voi od al Vostri bambini, I rischi
sono del 100%"
Tipizzazione Genomica
Esame di laboratorio eseguito sul sangue e relativo agli
alleli HLA (mutazione dei geni), che possono avere un ruolo
funzionale importante per i trapianti e/o per lo studio
delle malattie
autoimmuni od altre ereditate che possono indurre il
figlio/a anche a quelle rare e/o predisporre ad
allergie
strane
ecc.; le mutazioni
genetiche ad esempio possono essere anche quelle
derivanti dalle
vaccinazioni subite (cioè dovute ad un'alterazione
dei geni e/o del
sistema immunitario, che reagisce anche e non solo
contro il suo stesso organismo).
Questo esame serve soprattutto quando vi e' da appurare una
mutazione genetica, derivante da diversi cofattori,
vaccini compresi;
ma puo' essere utile se fatta prima delle vaccinazioni, per
conoscere se i genitori hanno gia' mutazioni genetiche
particolari (patogene) che possono aver trasmesso alla
prole; anche i genitori possono essere stati mutati
geneticamente, ad esempio con i vaccini subiti, ma non aver
somatizzato la malattia,
"regalandola" alla prole, la quale, se ad esempio
rivaccinata, puo' slatentizzarsi nel figlio/a.
vedi anche:
Meccanismo delle
Mutazioni
cromosomiche
cercare in questa pagina:
Aberrazioni Cromosomiche
+
Meccanismi delle Mutazioni al DNA cellulare
(del
mitocondrio).
Il DNA mitocondriale quando e'
alterato es. dai vaccini, non è riparabile a causa del
suo basso contenuto di
proteine istoniche,
pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono
trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la
linea materna.
vedi anche:
Mutazioni genetiche (libro consultabile qui) +
Effetto Gregge
+
Perche' vaccinare ?
(G)
Disposizione spaziale dei Geni:
l funzionamento dei nostri
geni in condizioni di salute e/o di malattia è
influenzato dalla loro disposizione
e dal modo in cui si muovono
nello spazio tridimensionale del
nucleo cellulare.
I
cromosomi non sono
sparsi a caso dentro il nucleo della
cellula,
ciascuno occupa una posizione
specifica.
Questa organizzazione nucleare riflette lo stato
funzionale di ciascun cromosoma e dei geni che
trasporta. L’organizzazione può cambiare quando il
comportamento cellulare si modifica
e nel corso di una
malattia.
Le anomalie
cromosomiche sono
alterazioni del numero o della struttura dei
cromosomi e nella posizione spaziale nella quale
si dispongono i geni (G),
che si verificano all’incirca nel 7,5% dei
concepimenti, specie nei figli di
genitori
vaccinati con mutazioni genetiche occulte
generate dai
vaccini che
hanno subito, oppure da madri che hanno concepito con
amalgami dentali
in bocca.
Nella maggior parte dei casi però esse sono incompatibili
con la vita e portano ad un aborto spontaneo precoce, ne
consegue che solo lo 0,6% dei nati vivi è affetto da
malattie cromosomiche.
Le anomalie numeriche dei cromosomi vengono distinte in
monosomie, quando è presente una sola copia del cromosoma
anziche' due, e trisomie quando sono presenti tre copie di
uno stesso cromosoma (anche se esistono, in rari casi, donne
che presentano quattro o cinque cromosomi X).
Quanto alle anomalie strutturali esse possono consistere
nella perdita più o meno estesa di una frammento di
cromosoma (delezioni e microdelezioni), nell’esistenza di
due copie di uno stesso frammento nello stesso cromosoma
(duplicazione e microduplicazione), nel riposizionamento di
un frammento in posizione differente da quella originaria
dopo una rotazione di 180° (inversione) o nel trasferimento
di materiale tra due o più cromosomi diversi (traslocazione).
In genere i bambini affetti da anomalie cromosomiche nascono
da genitori che appaiono sani. L’origine della anomalia si
colloca al momento della formazione delle cellule germinali
dei genitori, ciascuna delle quali possiede solo la metà del
corredo cromosomico normalmente presente nelle cellule.
Sarà al momento della fecondazione che le cellule germinali
dei genitori incontrandosi daranno luogo al normale corredo
cromosomico che risulterà quindi metà proveniente dalla
madre e metà dal padre.
Anche se l’età della madre non è un fattore determinante per
l’insorgenza delle anomalie cromosomiche il rischio di
trisomia aumenta con l’aumentare dell’età materna.
Per questo la diagnosi prenatale è consigliata alle donne
che avranno 40 anni al momento del parto. Questo tipo di
accertamento è inoltre consigliato quando la coppia ha già
avuto precedenti figli affetti da anomalie cromosomiche, uno
dei genitori o uno dei loro parenti stretti ne è affetto, il
tritest mostra un elevato indice di rischio.
Il tri-test è oggi l'esame di screening prenatale per le
anomalie cromosomiche più diffuso. Viene effettuato dalla
quindicesima alla diciottesima settimana di gravidanza e si
esegue con un semplice prelievo del sangue, che viene
successivamente analizzato da un laboratorio specializzato.
Questa analisi consiste nella valutazione del dosaggio nel
sangue materno di tre sostanze che hanno origine dal feto e
dalla placenta. Se le concentrazioni di queste sostanza nel
sangue materno non corrispondono ai parametri normali,
potrebbero segnalare un problema genetico del bimbo.
Infatti, il tri-test, risulta positivo in circa il 55 per
cento dei feti con alterazione dei cromosomi. Il tri-
test fa parte di una serie di accertamenti che vengono
eseguiti gratuitamente durante la gravidanza e viene
effettuato in quasi tutte le strutture ospedaliere.
Il risultato viene consegnato nell'arco di tre-quattro
giorni.
La
Merck ammette l'inoculazione
del virus del cancro -
La divisione vaccini della farmaceutica
Merck,
ammette l'inoculazione del virus del cancro per
mezzo dei
vaccini.
La sconvolgente intervista censurata, condotta
dallo studioso di storia medica Edward Shorter
per la televisione pubblica di Boston WGBH e la
Blackwell Science, è stata tagliata dal libro "The
Health Century" a causa dei sui contenuti -
l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente
iniettato il virus (SV40 ed altri) nella
popolazione di tutto il mondo.
Questo filmato contenuto nel documentario "In
Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism",
prodotto e creato liberamente dalle
associazioni di tutela dei
consumatori e dall'esperto di salute
pubblica, Dr. Leonard Horowitz,
caratterizza l'intervista ad uno dei maggiori esperti di
vaccini del mondo, il Dott. Maurice
Hilleman, che spiega perché la Merck ha diffuso
l'AIDS, la
leucemia e altre orribili piaghe nel
mondo :
http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
IMPORTANTE:
PROPOSTA di LEGGE per STUDIO negli USA sullo STATO di
SALUTE FRA BAMBINI VACCINATI e NON VACCINATI (di nessun
vaccino)
Il DISEGNO di LEGGE n° 3069 a FIRMA della DEPUTATA MALONEY
NON E' STATO APPROVATO per cui E' RIMASTO sulla
CARTA.... e NEPPURE DISCUSSO dal CONGRESSO....a
dimostrazione che NON si vuole fare vere ricerche sui gravi
DANNI dei VACCINI......Big
Pharma ringrazia...
"Noi
medici siamo plagiati, fin dall'inizio, dagli insegnamenti
universitari
che ci vengono propinati da un manipolo di "professori"
che
hanno il solo interesse di lasciarci nell'ignoranza sulla
vera origine delle malattie.
Alcuni di noi, alla fine, raggiungono la consapevolezza e
mettono in moto delle grosse energie che provocano reazioni
positive nel Tutto."
By Dott.
Giuseppe De Pace
(medico
ortopedico ospedaliero)
Ecco la spiegazione, in sintesi, del legame e dei
meccanismi dei gravi danni dei Vaccini:
TROVATO un meccanismo
di azione delle
tossine dei
VACCINI anche sul cervello ! - 22/03/2009
ANSA, Roma - Esiste un passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la
strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci
di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi
multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce
l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove
armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo
potrebbe essere coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca,
l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di
Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in
collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio
Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che
permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e'
il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi
sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e'
una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e'
considerata il «portone principale», ossia la barriera
emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i
ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta
di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva
Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta
segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in
grado di bloccare questo ingresso".
Altro meccanismo di azione delle tossine vaccinali di
qualsiasi vaccino, anche nel cervello:
I
Macrofagi molte volte trasportano le
sostanze vaccinali nel cervello ed in tutti
i tessuti del corpo, ecco una descrizione
del meccanismo:
L'alluminio
(od altri metalloidi tossici, ad esempio
il
Thiomersal) contenuto in vari Vaccini
esempio:
influenza,
esavalente comprese, viene trasportato nel
cervello dai
macrofagi .... e
cio' spiega
il meccanismo
della cosiddetta
SIDS
o
morte nella culla, che nei fatti e' una
danno vaccinale e non una nuova malattia !
Ecco spiegato il meccanismo biologico ed
il diagramma del tragico evento....
Il meccanismo viene ben spiegato qui:
ciò che in realtà accade è che un tipo di
globuli bianchi chiamati a macrofagi (MF)
ingerisce (processo è chiamato "fagocitosi")
gli AANs prima che si sciolgano. (Aluminum
Adjuvant Nanoparticles = AANs)
L'ingestione di corpi estranei è un
comportamento normale per MF.
La loro
funzione principale è la fagocitosi cioè la
capacità di inglobare nel loro
citoplasma particelle estranee, anche
nanoparticelle, compresi i microrganismi
(batteri e funghi estranei), e di
distruggerle. Inoltre, fatto importante da
tenere in considerazione in questi
casi, secernono
citochine ad attività
proinfiammatoria e presentano l'antigene
ai
linfociti
T-CD4.
Quando MFs
rilevano batteri o altri agenti patogeni, i
loro campi magnetici li invitano ad ingerire
gli agenti patogeni, e distruggerli con gli
enzimi. I MFs sanno assieme ad altre cellule
del sistema immunitario circa il patogeno
introdotto e come rilevarlo. MFs ingeriscono
anche molti tipi di nanoparticelle.
Il problema è che AANs non sono digeriti
dagli enzimi MF. E gli AANs, una volta
all'interno degli MF, si sciolgono
lentamente.
Le AANs persistono per lungo tempo (anni) e
causano nei MF a far fuoriuscire lentamente
alluminio.
Gli MF che consumano gli AANs divengono
altamente contaminati con l'alluminio o
con altri metalli tossici e
nanoparticelle ingerite, e
li diffondono ovunque vanno. E
vanno in tutto il corpo. MFs e
non viaggiano solo nel sangue, il che spiega il
motivo per cui non si trova facilmente nel sangue
l'alluminio dopo
la vaccinazione,
perche' e' gia stato fagocitato (ingerito)
dagli MF e perche' gli MF viaggiano
anche attraverso il sistema linfatico.
I campi magnetici sono in grado di "viaggiare"
(informare)
attraverso la barriera emato-encefalica (BBB).
Gli MFS, una volta caricati con AANs, agiscono
come un cavallo di Troia e trasportano le
AANs nel cervello. Questo è dannoso, perché
il cervello è molto sensibile all'
alluminio.
Senza contare le
possibili microischemie (vedi le
scoperte del
Dott. Andrew
Moulden)
che possono
intervenire nella
microcircolazione, soprattutto cerebrale
od in altri luoghi...per il fatto che i
globuli bianchi e di conseguenza i macrofagi
nel loro processo di fagocitosi, (ingestione
delle sostanze tossiche vaccinali) possono
generare,.... inoltre i macrofagi secernono,
nella loro azione quando hanno ingerito le
sostanze vaccinali, altre sostante PRO-infiammazioni....
con tutte le conseguenze del caso,
polio =
paralisi,
distrofie,
meningiti,
sclerosi, infiammazioni croniche,
gastroenteriti croniche, ecc....fino alla
morte nella culla =
SIDS !!
A conferma di cio' che abbiamo scritto qui sopra -
Maggio 2016
Uno studio condotto da
ricercatori della
University of Virginia School of Medicine,
negli USA, ha determinato, dopo meticolose ricerche durate
anni, che il cervello è direttamente collegato al sistema
immunitario tramite vasi linfatici che si pensava non
esistessero.
Si tratta di una scoperta sensazionale che ribalta
decenni di insegnamenti e di teorie apprese da ogni libro di
medicina.
È sorprendente che proprio tali vasi linfatici siano
sfuggiti ad occhi attenti e brillanti di migliaia di
ricercatori e medici dato che il sistema linfatico è
stato mappato in tutto il corpo in ogni singolo dettaglio,
ma il vero significato della scoperta risiede negli effetti
che questa potrebbe avere sullo studio e sulle vere cause
dell'autismo e/o di tutte le patologie neurologiche.
Come si studia la risposta immunitaria del cervello ?
Perché pazienti con malattie neurologiche, autismo, sclerosi
multipla, ecc., presentano diversi attacchi al sistema
immunitario, cioe'
immunodepressioni
?,
...ma ....ora finalmente possiamo comprendere, oltre alle
cause di tali malattie, anche avvicinarci meccanicamente e
realmente al problema perché il cervello è, come ogni altro
tessuto, collegato al sistema immunitario periferico
attraverso i vasi linfatici meningei – cosi' ha
affermato
Jonathan Kipnis,
professore del Dipartimento UVA di Neuroscienze e direttore
presso il
Center for Brain Immunology and Glia
(BIG) dell’Università della Virginia.
Qui nel
diagramma, viene spiegato nei particolari il
tragico evento:
http://vaccinepapers.org/al-adjuvant-nanoparticles-can-travel-brain/
I
Vaccini
creano
Mutazioni Genetiche
nei
Mitocondri delle
cellule, mutazioni che
sono TRASMISSIBILI alla prole,
dalla via materna. Nelle cellule
infettate da virus si
risvegliano
i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che
quando il metabolismo della cellula
infettata da un
virus (NdR: che puo’
essere anche
vaccinale) essa viene
ingannata al fine di riprodurre il
virus che la infetta, pero’ in essa decade
la funzionalità di alcune
reazioni biochimiche di contenimento
e di funzione cellulare:
sintesi e specializzazione delle
proteine,
specializzazione degli
enzimi e
duplicazione del
DNA.
Quindi anche l'infezione
da virus
vaccinale e’ in grado
quindi di riattivare genomi di
precedenti virus, o di quelli
iniettati
con i vaccini ai genitori,
nonni, avi del vaccinato, virus, che
erano divenuti parte del genoma
delle cellule dei genitori, nonni,
avi, generando anticipatamente
qualsiasi tipo di patologia; il
meccanismo si chiama
slatentizzazione = liberare
anticipatamente patologie.
Di fatto i
Vaccini sono un
cocktail di Tossine
altamente
pericolose che possono
rimanere inerti per anni e
riesplodere come
bombe a
tempo anche dopo 30-40
anni o piu’, in uno stato febbrile…
che alterano il
Terreno in modo
importante, specie negli organismi
non perfettamente sani, per problemi
ereditari e/o di alimentazione
inadatta alla Perfetta Salute.
Mutazioni genetiche anche sui
batteri
autoctoni dai
Vaccini
Mutazioni genetiche, anche
dalle
sostanze tossico-nocive dei
vaccini - 07/10/2014
I ricercatori del Dipartimento di
Medicina Molecolare e dello Sviluppo
dell’Università degli studi di
Siena, finanziati dalla Fondazione
Telethon, sono riusciti a
individuare la prima mutazione in un
gene, chiamato calsequestrina 1, in
pazienti affetti da una forma di
miopatia, malattia genetica rara del
muscolo scheletrico che nei pazienti
colpiti provoca una seria difficoltà
nello svolgere le semplici azioni
quotidiane, come ad esempio muoversi
o camminare, e che limita la
capacità lavorativa delle persone
affette.
Il lavoro, pubblicato sulla rivista
scientifica Human Mutation, offre
una possibilità diagnostica per le
famiglie che presentano questa
malattia.
Il gene calsequestrina 1 (CASQ1) è
espresso nel muscolo scheletrico
dove svolge un ruolo fondamentale
perché lega gli ioni calcio che
hanno l’importante compito di
trasmettere il segnale che fa
contrarre i muscoli permettendo così
i movimenti.
La mutazione di calsequestrina 1
diminuisce il rilascio di calcio
nelle fibre muscolari inducendo una
riduzione della forza muscolare dei
pazienti e quindi una perdita
progressiva delle capacità motorie.
Il gene della calsequestrina 1 è
correlato con il gene della
calsequestrina 2, a sua volta
espresso nel cuore, le cui mutazioni
sono note come una delle cause delle
così dette “morti
improvvise”.
Tratto in parte da: lescienze.it
Ecco un’altra possibile
mutazione genetica da vaccino, che si puo
somatizzare in eta’ aduta.
Il Parkinson, ha un’età media di esordio
intorno ai 60 anni, ma a volte può
manifestarsi anche prima dei 40. I
ricercatori dell’Istituto di neuroscienze (In-Cnr)
di Milano, coordinati da Maria Passafaro, in
collaborazione con colleghi dell’Istituto
auxologico italiano di Milano, diretti da
Jenny Sassone, hanno scoperto il meccanismo
molecolare di una proteina chiamata parkina,
la cui assenza causa la morte dei neuroni
dopaminergici che hanno un ruolo chiave nel
controllo dei movimenti, caratteristica
principale della malattia neurodegenerativa
del Parkinson giovanile.
“La causa più frequente della forma
giovanile del Parkinson sono le mutazioni in
un gene nominato Park2, il quale codifica
per la parkina, ossia contiene le istruzioni
su come ‘costruire’ la proteina”, spiega
Maria Passafaro. “Le mutazioni alterano la
trasmissione del glutammato, il
neurotrasmettitore amminoacido più diffuso
nel sistema centrale nervoso, e possono
indurre la morte nei neuroni dopaminergici
della sostanza nera, situata nel
mesencefalo, tramite un meccanismo
molecolare chiamato eccitotossicità”.
TROVATO il
meccanismo di azione delle tossine dei
VACCINI
anche sul cervello
!
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un
passaggio segreto che permette alle
cellule immunitarie di penetrare nel
cervello e di aprire la strada ad una
seconda ondata di cellule pericolose,
capaci di scatenare
malattie
autoimmunitarie, nelle quali il sistema
immunitario aggredisce l’organismo al
quale appartiene.
La scoperta della nuova porta,
pubblicata sulla rivista
Nature Immunology, potrebbe portare
in futuro a nuove armi per contro la
sclerosi multipla, "ma non solo: lo
stesso meccanismo potrebbe essere
coinvolto in altre malattie
autoimmuni", osserva la
coordinatrice della ricerca, l’italiana
Federica Sallusto, dell’Istituto
svizzero per la Ricerca in Biomedicina
(Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio
Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro è
stato condotto in collaborazione con
Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio
Uccelli, dell’università di Genova. Il
passaggio segreto che permette di
entrare nel cervello alle cellule
apripista è il plesso coroideo, una vera
e propria matassa di vasi sanguigni
nella quale viene prodotto il liquido
spinale. È una via d’ingresso
alternativa a quella che da tempo è
considerata il «portone principale»,
ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto,
spiegano i ricercatori, ma questa era
considerata una sorta di "porta di
servizio", di importanza secondaria.
Adesso, osserva Lanzavecchia,
"conosciamo la funzione di questa porta
segreta e si può pensare a future
strategie terapeutiche in grado di
bloccare questo ingresso".
Altri FATTI:
Ricercatori dell'Università
della California a Los Angeles,
illustrano la loro scoperta in un
articolo pubblicato su
The Journal of Experimental Medicine,
ed uno dei ricercatori afferma:
"Se nel
DNA si verificano dei cambiamenti, per
esempio a causa di una
mutazione non
senso, che
interessano la parte centrale e non
quella terminale di un segnale di
produzione di una proteina, essi
funzionano come un segnale di stop che
dice alla cellula di interrompere
prematuramente la sintesi di quella
proteina" spiega Richard Gatti, che ha
diretto la ricerca.
"Queste mutazioni non
senso (*) provocano
una perdita di proteine vitali che può
portare a danni genetici mortali."
Commento
NdR: Ecco uno
dei tanti meccanismi che i
vaccini
producono a livello del
DNA umano ed animale, quando vengono
inoculati negli organismi viventi.
Vari tipi di MUTAZIONI: (*):
Mutazione somatica o germinale
Una mutazione genica può colpire
qualunque gene di una cellula somatica
(cellule del corpo) (mutazione somatica)
oppure di una cellula germinale (cellula
riproduttiva, che produce i gameti
maschili, gli spermatozoi, o i gameti
femminili, cellula uovo) (mutazione
germinale).
Mutazione germinale
Analizziamo ora alcuni degli effetti di
una mutazione genica, e supponiamo che
la mutazione avvenga nella parte di un
gene che codifica per una proteina. Le
principali conseguenze sono le seguenti:
- mutazione missenso (ovvero, a senso
errato)
- mutazione non-senso
- mutazione silente
- mutazione frameshift
Mutazione missenso
E’ una mutazione genica, in cui la
sostituzione di una base di un codone
con un'altra base provoca il cambiamento
del significato del codone. Ad esempio,
il codone AGC che codifica per
l'aminoacido serina diventa, a causa
della mutazione, AGA, che codifica per
un aminoacido diverso, l'arginina. Al
momento della sintesi proteica, viene
quindi inserito un aminoacido diverso da
quello originario. Questo può
determinare la perdita della
funzionalità della proteina stessa.
Mutazione non-senso.
Una mutazione genica da sostituzione di
basi può trasformare un codone senso in
un codone non senso (che è un segnale di
termine o di stop della sintesi
proteica). La sintesi proteica, quindi,
termina precocemente in corrispondenza
del codone non senso che si è formato
per mutazione. Viene pertanto
sintetizzata una proteina incompleta,
che, nella maggior parte dei casi, non
funziona.
Mutazione silente
La mutazione da sostituzione di basi
provoca un cambiamento nel codone, ma
questo non comporta un cambiamento
nell'aminoacido. In questo esempio, si
passa dal codone CUA al codone CUG, ed
entrambi i codoni codificano per lo
stesso aminoacido, la leucina. Poiché
non cambia l'aminoacido che viene
inserito nella proteina, una mutazione
silente non ha effetto.
Mutazione frameshift
In questo tipo di mutazione,
l'inserzione o la delezione di basi,
purché non in multipli di tre, alterano
la fase di lettura del messaggio
genetico, che, quindi, a valle della
mutazione viene completamente
scombinato. Si forma una proteina
alterata, che di solito non funziona.
Mutazioni genetiche mitocondriali dai
Vaccini:
I
mitocondri sono microscopici
organelli presenti in tutte le
cellule deputati alla produzione
di energia che serve loro per vivere.
Sono dotati di un codice genetico a sé,
custodito al loro interno e distinto dal
Dna della cellula (detto Dna
nucleare).
I mitocondri sono un "lascito"
esclusivamente materno, infatti i figli
ereditano solo quelli della mamma e se
sul Dna mitocondriale materno vi sono
mutazioni genetiche, derivanti dai
vaccini che la madre ha ricevuto da
piccola, la mamma può trasmettere ai
figli malattie anche
gravi
che causano disabilità e
morte.
Il DNA mitocondriale una volta
alterato dai vaccini, non è riparabile a
causa del suo basso contenuto di
proteine istoniche,
pertanto eventuali danni (genetici o
altro) si possono trasmettere a tutte le
generazioni successive attraverso la
linea materna.
Mutazioni genetiche sui
batteri
autoctoni dai
Vaccini
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Perché lo pneumococco si trasforma da
innocuo in letale – 01/10/2014
Streptococcus pneumoniae è un batterio che si trova
normalmente nel corpo umano, ma che in alcune circostanze,
in particolare in soggetti più deboli, provoca meningite
batterica e polmonite.
Un nuovo studio ha scoperto che all'origine delle
drammatiche variazioni nella virulenza del batterio c'è una
serie di riarrangiamenti genetici, che danno luogo a sei
diversi profili genomici.
La scoperta, che ha visto la partecipazione dell'università
di Siena, chiarisce finalmente perché questo batterio può
passare da innocuo a mortale e apre la strada a nuove
ricerche su altri tipi di batteri che potrebbero condividere
lo stesso meccanismo di variazione genetica.
Riarrangiamenti genetici casuali sono all'origine delle
misteriose variazioni di virulenza dello Streptococcus
pneumoniae, il batterio responsabile di polmoniti e
meningiti batteriche. È questo il risultato di un nuovo studio
pubblicato su “Nature Communications” a firma di Marco
Oggioni, ricercatore dell’Università di Siena e
dell’Università di Leicester, nel Regno Unito, e colleghi di
una collaborazione internazionale.
Lo Streptococcus pneumoniae, o pneumococco, è uno dei
patogeni di maggiore rilevanza in tutto il mondo, sia per il
numero di persone che colpisce sia per i decessi che
provoca. Il dato più difficile da spiegare è come mai gli
pneumococchi, che sono presenti normalmente nel naso e nella
gola degli esseri umani, in alcune circostanze possono
diventare letali, specialmente nei
bambini
e nei soggetti fortemente
immunocompromessi. - vedi:
Immunodepressione da vaccino - 2
Il batterio, in sostanza, è in grado di passare da una forma
innocua a una altamente virulenta, una capacità nota già
dagli anni trenta del Novecento ma le cui dinamiche sono
rimaste poco chiare, malgrado gli studi genetici degli
ultimi anni.
Finora però era stato trascurato il ruolo dei cosiddetti
sistemi di restrizione e modificazione usati da molti
batteri per difendersi dai batteriofagi, i virus che
infettano specificamente i batteri.
Questi sistemi sono costituiti essenzialmente da enzimi
chiamati endonucleasi o enzimi di restrizione, che hanno il
compito di aggredire il materiale genetico introdotto nella
cellula dal batteriofago e di tagliarlo in piccoli frammenti
che verranno successivamente degradati.
Senza un sistema di protezione, tuttavia, rischierebbe di
essere aggredito anche il DNA del batterio; per evitarlo, il
batterio lo marca legandovi dei gruppi metile, grazie al
processo denominato
metilazione.
La metilazione, in tutti gli organismi viventi, è il
principale meccanismo epigenetico, deputato a regolare
l’espressione di singoli geni.
In quest’ultimo studio, Oggioni e colleghi hanno scoperto
che il responsabile della variazione di virulenza di S.
pneumoniae è un particolare sistema di restrizione e
modificazione - indicato dalla sigla SpnD39III - che va
frequentemente incontro a riarrangiamenti casuali che danno
luogo a sei diversi profili genomici. Ogni profilo è
definito dalla
metilazione di differenti sequenze di DNA lungo tutto il
genoma batterico.
Il ruolo di SpnD39III nel determinare la virulenza di S.
pneumoniae è stato confermato anche nelle colture
batteriche in vivo, e potrebbe rappresentare un meccanismo
di regolazione epigenetica di molte specie di batteri. Su
questa ipotesi si dovranno concentrare le future ricerche.
Tratto da: lescienze.it
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Meccanismi delle Mutazioni Genetiche dei
Vaccini a
virus negli
organismi viventi -
vedi:
Cosa e' un Virus ?
Tutte le azioni di ingegneria genetica, sono
impostate sul fatto che oggi e' possibile modificare in
laboratorio, quasi a piacimento, geni, cromosomi e quindi il
DNA delle
cellule degli
organismi viventi, per mezzo di virus vaccinali (proteine
lipidiche tossiche-virali a DNA) opportunamente preparati a
mezzo ingegnerizzazione, cioe' mediante la modifica di parti
della proteina lipidica virale, cioe' del DNA del virus
utilizzato con l'azione di ingegneria genetica, che viene
successivamente veicolato negli organismi viventi, mediante
vari sistemi.
Per ottenere queste "modifiche" si selezionano dei geni che
vengono introdotti nel DNA della proteina virale, in modo
che quando questa proteina=virus entra nella cellula
dell'organismo vivente, possa rilasciare il suo contenuto
informazionale (DNA artefatto=modificato od eterologo) alla
cellula stessa, per mezzo dell'attivazione dei processi di
"risonanza=riconoscenza" del DNA
mitocondriale o nucleico della cellula, il quale
risuonando, riconosce e decodifca, per le note
caratteristiche di risonanza tipiche di qualsiasi tipo di
DNA (vedi DNA
antenna), il DNA proteico virale, e quindi per
risonanza-riconoscenza, esso si altera-modifica con le nuove
informazioni ottenute dal DNA virale.
Questo e' in sintesi il meccanismo utilizzato in ingegneria
genetica per modificare DNA cellulare del vivente.
Infatti utilizzando queste ingegnerizzazioni, per esempio
per cercare una "cura" per i "bimbi bolla" si e' proprio
agito in questo modo, alterando e migliorando il DNA
endocellulare (nucleico) mediante questi interventi "proteico-virali"
con dei geni prefissati ed adatti, ottenendo delle utili
migliorie in quei malati.
Questa
premessa e' stata assolutamente indispensabile per poter
parlare di "mutazioni genetiche dei Vaccini a virus",
infatti cio' che abbiamo descritto, sono esattamente i
meccanismi che intervengono nelle "mutazioni genetiche da
vaccino a virus", piu' o meno occulte, cioe' mutazioni
indotte, magari generando dei "portatori sani" di dette
mutazioni, ma che una volta da questi "regalate alla loro
prole", generano per slatentizzazione alla prima e/o a
successive generazioni, le malattie piu' disparate, specie
nei soggetti riceventi, rivaccinati a loro volta.
Per ottenere
un
vaccino a virus "attenuato" (questa la definizione della
medicina ufficiale)
si ricorre alla riproduzione in vitro, su colture di cellule di vario
tipo NON PURE (es. rene della scimmia verde africana,
dalla quale si e' inserito nel vaccino per se. per la polio,
il virus SV40,
virus responsabile secondo i ricercatori, del cancro della
pleura il mesotelioma o di cellule Hela, che sono cellule
cancrogene...) di numerose moltiplicazioni della
proteina tossica vaccinale, o del germe patogeno, oppure si
espongono le proteine od i germi patogeni all'azione di
alcune sostanze chimiche, come la formalina (prodotto
cancerogeno).
E' impossibile produrre vaccini "puri", questo e' cio' che
dichiarano sempre i
produttori dei vaccini...!
+ Farmaci, Soldi,
Bugie:
www.informatori.it/informatori/farsold.htm
IMPORTANTE:
OGNI tipo
di
Vaccino
produce
Stress ossidativo cellulare e
quindi
tissutale !
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STUDIO fa LUCE su
MUTAZIONI che CAUSANO EPILESSIA
- Febb. 2011
Italy, Torino - Uno studio dell'universita' di Torino
"completamente made in Italy", chiarisce il meccanismo con
cui si formano particolari
cellule
nervose alterate,
in diverse malattie genetiche, ma non solo, come ad esempio
la "corea di Huntington" ma anche dall'origine complessa
come l'epilessia.
A descriverlo sulle pagine della rivista "Journal
of Neuroscience" e' il gruppo di ricerca
Telethon coordinato da
Giorgio Merlo, dell'Universita' di Torino, che ha visto
anche la collaborazione di Enzo Calautti e di Elena
Cattaneo, rispettivamente degli atenei di Torino e Milano.
Da diversi anni Merlo e il suo team studiano, grazie a fondi
Telethon, un gruppo di geni (Dlx) che, se alterati, sono
responsabili di malattie genetiche rare caratterizzate da
difetti dello sviluppo dello scheletro gia' durante la vita
embrio-fetale, come per esempio la mancata saldatura del
palato e le malformazioni di mani e piedi. Analizzandone il
funzionamento, i ricercatori hanno constatato che questi
geni giocano un ruolo molto importante anche nello sviluppo
del nostro cervello, in particolare nella formazione di un
tipo specializzato di cellule nervose, i neuroni "GABAergici".
Molto diffuse nel sistema nervoso, queste cellule hanno
normalmente un ruolo inibitorio, sono addette cioe' a
"spegnere" attivita' troppo intense o prolungate di altri
neuroni o gruppi di neuroni. Non solo: alterazioni nella
quantita' e qualita' dei neuroni GABAergici, oppure nel
processo con cui vengono prodotti a partire dalle
cellule
staminali neurali (differenziamento) sono state associate a
svariate malattie, tra cui la corea di Huntington, la
sindrome di Rett, l'epilessia, la sindrome fetale alcolica e
forse l'autismo.
By AGI salute
Commento NdR: quali le cause ?....eccole e sono
semplici da individuare....queste strane mutazioni "occulte"
sono create dai
vaccini, al
DNA mitocondriale
della madre, che e' stata purtroppo
vaccinata da
piccola, e questa le trasmette alla prole; ecco come nascono
le mutazioni genetiche all'interno della
popolazione...favorite da
Big Pharma....
-
vedi: Danni dei Vaccini
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Aberrazioni cromosomiche del
DNA
Esso sono l’ unico mezzo sicuro per la diagnosi “provata”,
per esempio, di una vera Leucemia e/o di un vero
Linfoma
(Hodgkin
-
NON Hodgkin), (NdR:
oppure di altre malattie dette genetiche) - By
Giuseppe Nacci,
M.D.
(Tratto dal libro on-line “Mille Piante per guarire dal
Cancro senza Chemio”, Ediz. Maggio 2010)
Molti
farmaci possono
erroneamente dare quadri ematologici simili alla
Leucemia Linfatica o a quella Mieloide, al
Linfoma di Hodgkin o al Linfoma Non Hodgkin. Ma anche la
stessa risposta immunitaria del paziente contro germi o
virus (es:
Mononucleosi infettiva) può erroneamente condurre
alla diagnosi di tumore. Si ritiene pertanto utile
sottolineare l’importanza di condurre precisi esami
diagnostici mirati allo studio del DNA delle cellule, allo
scopo di escludere diagnosi errate.
In particolare, si ritiene utile e necessario dimostrare
sempre la presenza di un’aberrazione
cromosomica, ogni qualvolta vi sia la necessità di
diagnosticare una Leucemia
o un Linfoma.
Ciò che
segue, è parzialmente tratto e modificato da Del Mistro A.
in “Aspetti metodologici ed applicativi della
citogenetica nelle lesioni linfoproliferative” in:
Savagno L: I Linfomi Non Hodgkin, Piccin Nuova
Libraria S.p.A., Padova, 1996, pp.141-148).
Già nel 1960
venne identificato il cromosoma Philadelphia, presente nelle
leucemie mieloidi croniche (Nowell: a minute chromosome
in human chronic granulocytic leukaemia, Science 1960,
No. 132 pp: 1497), e nel 1972 venne scoperto che oltre l’80%
dei casi di linfomi di Burkitt presentavano una ben precisa
aberrazione cromosomica (Manolov G: Marker band in one
chromosome 14 from Burkitt’s lymphomas, Nature, 1972,
No. 237, pp: 33-34 )
Le più
importanti aberrazioni
cromosomiche sono la
traslocazione del DNA, la
delezione del DNA, e l’inversione
del DNA.
Per Traslocazione, si intende: “una rottura in almeno
due cromosomi, con scambio di materiale genetico. In una
traslocazione reciproca fra 2 catene di DNA non c’è una
evidente perdita di materiale cromosomico. Le alterazioni
sono indicate con la lettera “t”. I cromosomi coinvolti sono
annotati nel primo set di parentesi (per convenzione il
cromosoma con il numero più basso è indicato per primo).
Per Inversione, si intende: è il risultato di una
doppia rottura nello stesso cromosoma con rotazione del
segmento interposto.
Per Delezione, si intende: perdita di un segmento di
cromosoma come risultato di una singola rottura (delezione
terminale), o di due rotture con perdita del frammento
interposto (delezione interstiziale).
Le analisi
citogenetiche sono effettuabili solo su campioni cellulari
vivi. Per questo è estremamente importante che il campione
sia trasportato al laboratorio di analisi nel più breve
tempo possibile.
Come ben
evidenziato da Del Mistro in “Aspetti metodologici ed
applicativi della citogenetica nelle lesioni
linfoproliferative”, in: Savagno L: I Linfomi Non
Hodgkin, Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova, 1996,
pp.141-148), nel caso di leucemia, il campione dev’essere
ottenuto mediante aspirazione di midollo osseo e analizzato
immediatamente, nella cosiddetta “preparazione diretta”,
evitando assolutamente di metterle invece in coltura tardiva
dove, non infrequentemente, le cellule con alterazioni
cromosomiche, cioè le cellule tumorali, possono presentare
uno svantaggio di crescita, uno svantaggio che può
comportare dei risultati falsi negativi (cioè si ritiene
erroneamente che NON vi siano cellule con aberrazioni
cromosomiche, cioè cellule tumorali).
Se i
pazienti sospettati di essere affetti da leucemia, hanno una
conta di globuli bianchi maggiore di 10.000 globuli per
millimetro cubo di sangue, e con più del 10% di cellule
atipiche (cioè con superficie di membrana cellulare
“anomala”, e quindi dubbia per possibile quadro di
neoplasia), può essere utilizzato il normale prelievo di
sangue venoso, anziché ricorrere al dolorosissimo sistema di
aspirazione del midollo osseo.
Nel caso di linfoma, invece, le cellule neoplastiche possono
essere ottenute da un linfonodo sospetto, o dalla stessa
massa linfonodale “anomala”.
Se esiste in almeno due cellule lo stesso riarrangiamento
strutturale (traslocazioni, inversioni o delezioni), allora
la condizione è considerata diagnostica di un clone
anormale, vale a dire di un tumore maligno.
Di queste tre alterazioni cromosomiche, due (traslocazioni e
inversioni) possono essere raggruppate insieme in quanto per
entrambe si verifica rottura e riposizionamento di DNA.
I cromosomi umani sono 46 nelle cellule somatiche: 22 paia
di cromosomi autonomi (identificati con un numero
pregressivo, da 1 a 22) e cromosomi sessuali (identificati
come X e Y).
Ogni cromosoma ha un braccio corto (designato come “p”), un
braccio lungo (designato come “q”) e una regione centrale
(centromero).
Significato
dei simboli usati nella nomenclatura cito-genetica delle
Aberrazioni cromosomiche (parzialmente
tratto e modificato da Del Mistro A. in “Aspetti
metodologici ed applicativi della citogenetica nelle lesioni
linfoproliferative” in: Savagno L: I Linfomi Non
Hodgkin, Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova, 1996,
pp.141-148)
Numeri arabi (es: 1….2…. 14…18….23) : indica il tipo di
cromosoma coinvolto.
p : braccio corto del cromosoma
q : braccio lungo del cromosoma
segno + :
se scritto prima del cromosoma, indica l’acquisizione di un
intero cromosoma (es.: 18); se scritto dopo il cromosoma,
indica acquisizione di parte del cromosoma (es.: 14q+
aggiunta di materiale al braccio lungo del cromosoma 14).
segno - :
se scritto prima del cromosoma, indica la perdita di un
intero cromosoma (es.: -7); se scritto dopo il cromosoma,
indica perdita di parte del cromosoma (es.. 5q- perdita di
parte del braccio lungo del cromosoma 5).
“t” : traslocazione
“del” : delezione
“inv” : inversione
In questi
esami, se condotti su cellule neoplastiche, si osserveranno
anche la “Aneuploidia”
(si intende dire che è presente un numero anormale di
cromosomi, dovuto ad acquisizioni di cromosomi in più, o,
viceversa, a perdita di cromosomi), la “Pseudodiplopia”,
Disturbi nel
sistema nervoso centrale;
si intende la presenza di un numero diploide di cromosomi,
accompagnato da anormalità cromosomiche strutturali)
e la “Anormalità
ricorrente”, si intende la presenza di una
anormalità numerica dei cromosomi o strutturale di essi,
osservata in più pazienti affetti dalla stessa neoplasia
ematologia (linfoma o leucemia). Queste anormalità sono
caratteristiche e/o diagnostiche di precisi e distinti
sottotipi di leucemia e di linfoma.
Le “Anormalità Ricorrenti” rappresentano mutazioni genetiche
che sono coinvolte nella patogenesi delle corrispondenti
forme neoplastiche, e molte di esse hanno preciso
significato prognostico sul decorso clinico della neoplasia.
In sintesi,
l’osservazione di almeno due cellule con lo stesso tipo di
riarrangiamento strutturale (traslocazioni o delezioni) o
con l’acquisizione dello stesso cromosoma, o con la
formazione di tre cellule ipo-diploidi per la perdita dello
stesso cromosoma, è considerata osservazione diagnostica
positiva per la presenza documentata di un clone “anormale”.
La traslocazione e l’inversione cromosomica sono due
distinte alterazioni cromosomiche, ma possono essere
raggruppate insieme in quanto per entrambe si verifica la
rottura del DNA e il suo successivo riposizionamento nel
nuovo cariotipo (DNA) che si è venuto a formare, sia pure in
forma aberrante.
Aberrazioni
Cromosomiche più frequenti presenti nella Leucemia e nel
Linfoma
- (parzialmente tratto e modificato da Del Mistro A. in “Aspetti
metodologici ed applicativi della citogenetica nelle lesioni
linfoproliferative” in: Savagno L: I Linfomi Non
Hodgkin, Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova, 1996,
pp.141-148)
1. Leucemia
Mieloide Cronica
:
- riarrangiamento t(9;22) (q34;q11); frequenza : 95% dei
casi
-
Nowell: a minute
chromosome in human chronic granulocytic leukaemia,
Science 1960, No. 132 pp: 1497
2. Linfomi
Non Hodgkin tipo B
:
- riarrangiamento (t(8;14) (q24;q32); frequenza: 75-85%
(linfoma di Burkitt)
- Manolov G:
Marker band in one chromosome 14 from Burkitt’s lymphomas,
Nature, 1972, No. 237, pp:
33-34
- Taub R.: Translocation of
the c-myc gene into the immunoglobulin heavy chain locus in
human Burkitt lymphoma and murine plasmocytoma cells,
Proc. Natl. Acad. Sci. USA 1982, No. 79, pp.: 7837-7841
3. Linfomi
Non Hodgkin tipo B
:
- riarrangiamento (t(2;8) (p12;q24); frequenza: 5% (linfoma
di Burkitt)
- Croce CM.:
Molecular genetics of human B-cell neoplasia, Adv
Immunol. 1986, No. 38, pp: 245-274
- Rappold G.A.: C-myc and immunoglobulin kappa light
chain constant genes are on the 8q+ chromosome of three
Burkitt lymphoma lines with t(2;8) translocations , EMBO
J. 1984, No. 3, pp: 2951-2955
4. Linfomi
Non Hodgkin tipo B
:
- riarrangiamento (t(8;22) (q24;q11); frequenza: 15%
(linfoma di Burkitt)
-
Croce CM.: Molecular
genetics of human B-cell neoplasia, Adv Immunol. 1986,
No. 38, pp: 245-274
5. Linfomi
Non Hodgkin tipo B
:
- riarrangiamento (t(14;18) (q32;q21); frequenza: 80%
(linfoma a piccole cellule non clivate)
- Rowley JD:
Identification of the constant chromosomal regions
involved in human hematolgic malignant disease, Science
1982, No. 216, pp: 749-751
- Tsujimoto Y.:
Involvement of the bcl-2 gene in human follicular lymphoma,
Science 1985, No. 228, pp: 1440-1443
6. Linfomi
Non Hodgkin tipo B
:
- riarrangiamento (t(11;14) (q13;q32); frequenza: 30%
(linfoma a cellule mantellari)
-
Raffeld M.: bcl-1,
t(11;14), and mantle cell-derived lymphomas, Blood 1991,
No. 78, pp.: 259-263
7. Linfomi
Non Hodgkin tipo T
:
- riarrangiamento (t(10;14) (q24;q11); frequenza: 5-10%
- Kagan J:
alpha chain locus of the T-cell antigen receptor is involved
in the t(10;14) chromosome traslocation of T-cell acute
lymphocytic leukaemia, Proc. Natl. Acad. Sci. USA 1987,
No. 84, pp.: 4543-4546
- Zutter M.: The t(10;14)
(q24;q11) of T-cell acute lymphoblastic leukaemia juxtaposes
the delta T cell receptor with tcl-3, a conserved and
activated locus at 10q24. Proc. Natl. Acad. Sci. USA
1990; 87, PP.: 3161-3165
8. Linfomi
Non Hodgkin tipo T
:
- riarrangiamento (t(2;5) (p23;q35); frequenza: 40-50%
(linfoma a grandi cellule anaplastiche)
-
Morris SW : Fusion of a
kinase gene, ALK, to a nucleolar protein gene, NPM, in
NON-Hodgkin’s lymphoma, Science 1994, No. 263, pp:
1281-1284
9. Linfomi
Non Hodgkin tipo T
:
-
riarrangiamento (t(8;14) (q24;q11)
- McKeithan :
Molecular cloning of the breakpoint junction of a human
chromosomal 8;14 traslocation involving the T-cell receptor
alpha chain gene and sequences an the 3’ side of myc,
Proc. Natl. Acad. Sci. USA 1986, No. 83, pp: 6636-6640
10. Leucemia
linfatica cronica tipo B cellulare:
- riarrangiamento
(t(11;14) (q13;q32); frequenza: 10-15%
-
Julisson G.
Chromosomal aberrations in B-cell chronic lymphocytic
leukaemia: Pathogenetic and clinical implications,
Cancer Genet. Cytogenet., 1990, No. 45, pp.: 143-160
11. Leucemia
linfatica cronica tipo B cellulare:
- riarrangiamento (t(14;19) (q32;q13);
- McKeithan (BIS)
: Cloning of the chromosome translocation breakpoint
junction of the t(14;19) in chronic lymphocytic leukaemia.
Proc. Natl. Acad. Sci. USA 1987, No. 84, pp: 9257-9260
12. Leucemia
linfatica cronica tipo B cellulare:
-
riarrangiamento (t(2;14) (p13;q32);
-
Julisson G.
Chromosomal aberrations in B-cell chronic lymphocytic
leukaemia: Pathogenetic and clinical implications,
Cancer Genet. Cytogenet., 1990, No. 45, pp.: 143-160
13. Leucemia
linfatica cronica tipo T cellulare:
- riarrangiamento (t(8;14)
(q24;q11);
-
Erikson J.: Deregulation
of c-myc by translocation of the alpha-locus of the T-cell
receptor in T-cell leukemias, Science, 1986, No. 232,
ppp: 884-886
14. Leucemia
linfatica cronica tipo T cellulare:
-
riarrangiamento (inv(14) (q11;q32);
-
Denny CT : A chromosome 14
inversion in a T-cell lymphoma is caused by site specific
recombination between immuno-globulin and T-cell receptor
loci, Nature 1986, No. 320, pp.: 549-551
15. Mieloma
Multiplo
- riarrangiamento (t(11;14) (q13;q32);
16. Leucemia
a cellule T dell’Adulto:
- riarrangiamento (t(14;14) (q11;q32);
- Sadamori :
Abnormalities of chromosome 14 at band 14q11 in Japanese
patients with adult T-cell leukaemia, Cancer Genet.
Cytogenet., 1985, No. 17, pp: 279-282
17. Leucemia
a cellule T dell’Adulto:
- riarrangiamento (inv(14)
(q11;q32);
-
Sadamori (BIS): Cytogenetic implication in adult
T-cell leukaemia. A hypothesis of leukemogenesis, Cancer
Genet Cytogenet., 1991, No. 51, pp: 131-136
18. Linfomi
di Hodgkin
:
- riarrangiamento (t(2;5) (p23;q35);
- Orscheschet K.:
Large-cell anaplastic lymphoma-specific translocation
(t[2;5][p23;q35] in Hodgkin disease: indication of a common
pathogenesis ? Lancet 1995, No. 345, pp: 87-90
Altre
aberrazioni: le alterazioni cromosomiche numeriche
-
(parzialmente ratto e modificato da Del
Mistro A. in “Aspetti metodologici ed applicativi della
citogenetica nelle lesioni linfoproliferative” in:
Savagno L: I Linfomi Non Hodgkin, Piccin Nuova
Libraria S.p.A., Padova, 1996, pp.141-148)
Oltre alle
traslocazioni cromosomiche comune ricorrenti (Traslocazioni
e Inversioni) viste sopra, e presenti in varie percentuali
in specifici tipi di linfomi o leucemie, sono state
descritte altre aberrazioni ricorrenti, fra cui quelle
numeriche.
In queste ultime, la Trisomia 7 e la Trisomia 12, sono state
osservate in più del 10% dei linfomi con alterazioni
cromosomiche, analizzati consecutivamente in una singola
struttura. In questo Studio, comprendente 278 casi clinici
di linfoma, con alterazioni cromosomiche su 434 soggetti
analizzati, il 3-10% dei casi mostravano altre alterazioni
numeriche, quali Trisomia 3, Trisomia 5, Trisomia 6,
Trisomia 9, Trisomia 11, Trisomia 15, Trisomia 17, Trisomia
18, Trisomia 21, Monosomia Y. Una analisi dettagliata delle
varie forme di aberrazioni genetiche osservate ha messo
anche in luce la presenza di aberrazioni cromosomiche
coincidenti. Ad esempio, la Trisomia 7 è stata osservata
nel 17% dei 132 campioni presi aventi una delle
traslocazioni comuni ricorrenti, e solo nel 7,5% di 146
campioni senza traaslocazioni; in particolare la
traslocazione a cui la Trisomia 7 si associa più
frequentemente è la t(14;18).
Per quanto
riguarda l’associazione con specifici sottotipi istologici,
più autori hanno descritto l’associazione della Trisomia 12
con i linfomi diffusi a grandi cellule.
Molti tumori
maligni acquisiscono poi, nel tempo, caratteristiche più
aggressive e un comportamento più maligno.
I fenomeni caratteristici di progressione tumorale maligna
sono rappresentati dalle metastasi, dalle variazioni del
tasso di crescita e dall’acquisizione di resistenza alla
Chemio-Terapia (es.: pompa glicoproteica di membrana P da
170 kilodalton).
VEDI ALLEGATO :
la glicoproteine P da
170 kilo-dalton
Già Nowell,
nel 1976, aveva indicato che gli eventi della progressione
tumorale sono accompagnati dalla comparsa sequenziale di
specifici scambi genetici e citogenetica fra porzioni
diverse di diversi cromosomi.
Una prima
conferma a queste indicazioni è poi venuta dagli studi
citogenetici in corso di leucemia mieloide cronica.
Le fasi precoci di questo particolare tipo di leucemia sono
caratterizzate da una popolazione di malati portatori di una
singola alterazione cromosomica: la traslocazione t(9;22)
che produce il cromosoma Philadelphia. Quando essa
progredisce nella fase blastica, si possono allora
sviluppare alterazioni cariotipiche aggiuntive, come un
secondo tipo di cromosoma Philadelphia, una Trisomia 8, o un
Isocromosoma per il braccio lungo del cromosoma 17.
Anche nei
linfomi B-cellulari la progressione clinica è associata a
variazioni citogenetiche sequenziali.
La traslocazione t(14;18) che coinvolge il gene bcl-2 si
verifica nella maggioranza dei linfomi follicolari a basso
grado.
La progressione ad uno stadio più aggressivo avviene
generalmente ad opera di un subclone le cui cellule
contengono anche la traslocazione t(8;14) o un cromosoma
17q+. In entrambi gli eventi c’è il coinvolgimento del gene
c-myc.
Anche la
trisomia 7 e una delezione del 6q sono state dimostrate
accompagnare il 30-60% dei linfomi ad intermedio ed alto
grado di malignità portatori di traslocazione t(14;18); la
Trisomia 7 è meno comune nei tumori a basso grado (Armitage
JO.: Correlation of cytogenetic abnormalities
with histolologic appearance in NON-Hodgkin’s lymphomas
bearing t(14;18) (q32;q21), J. Natl.Cancer Inst., 1988,
No. 80, pp: 576-580) ed è stata dimostrata come patologia
associata alla trasformazione neoplastica da linfomi
NON-Hodgkin a basso grado di malignità a Linfomi NON Hodgkin
ad alto grado di malignità.
Aberrazioni
cromosomiche presenti anche nei cancri
- (parzialmente tratto e modificato da Del Mistro A. in “Aspetti
metodologici ed applicativi della citogenetica nelle lesioni
linfoproliferative” in: Savagno L: I Linfomi Non
Hodgkin, Piccin Nuova Libraria S.p.A., Padova, 1996,
pp.141-148)
Anche i
cancri hanno dimostrato di essere caratterizzati da
progressiva e peggiorativa sommazione di aberrazioni
cromosomiche:
- Meloni A.: Trisomy 10 in Renal Cell Carcinoma,
Cancer Genet. Cytogenet., 1991, No. 51, pp: 137-138;
Aberrazioni
cromosomiche sono provocate dalla Chemio-Terapia
- (parzialmente tratto e modificato da Del
Mistro A. in “Aspetti metodologici ed applicativi della
citogenetica nelle lesioni linfoproliferative” in:
Savagno L: I Linfomi Non Hodgkin, Piccin Nuova
Libraria S.p.A., Padova, 1996, pp.141-148)
La stessa
Chemio-Terapia provoca, di per sé, aberrazioni cromosomiche,
ma pochi Studi sono stati pubblicati sulla questione. La
prima osservazione venne compiuta nel 1983 (Bloomfield CD.:
Non-randam chromosome abnormalities in lymphoma,
Cancer Research, 1983, No. 43, pp: 2975-2984) da Bloomfield
che dimostrò la diminuita incidenza di metafasi normali in
34 campioni di sangue provenienti da pazienti affetti da
Linfoma NON Hodgkin, e analizzati dopo la somministrazione
di Chemio-Terapia. Anche nello Studio di Offit, su 278 casi
di alterazione cromosomica, 91 erano provenienti da campioni
analizzati dopo la somministrazione di chemioterapici. Una
analisi di confronto tra i casi analizzati prima del
trattamento chemioterapico e quelli post-trattamento
chemioterapico ha evidenziato differenze quantitative
significative. E stata dimostrata una aumentata complessità
cariotipica misurata come numero di breakpoints e/o
cromosomi markers; da sottolineare che i tassi d’incidenza
delle traslocazioni specifiche e delle altre aberrazioni
cromosomiche più frequenti risultavano similarmente
distribuite nei due gruppi. Al contrario, nei campioni
post-trattamento era significativamente aumentato il numero
delle rotture cromosomiche meno frequenti e non ricorrenti;
queste aberrazioni potrebbero rappresentare delle
modificazioni correlate al trattamento o, come visto prima,
essere associate con gli stadi tardivi di progressione
tumorale. Tali aberrazioni citogenetiche clonali indotte
sono state osservate in leucemie umane acute
post-chemioterapia e in leucemia mieloide cronica (Offit K.:
Cytogrenetic analysis of chimerism and leukaemia relapse
in chronic myelogenous leukaemia patients after T cell
depleted bone marrow transplation, Blood, 1990, No. 75,
pp: 1346-1355) in casi trattati con Chemio-Terapia ad alto
dosaggio per successivo trapianto di midollo osseo.
In sostanza,
quindi, le aberrazioni cromosomiche possono essere
raggruppate in:
a - traslocazioni comuni ricorrenti
b - altre aberrazioni ricorrenti
c - aberrazioni osservate con bassa incidenza, e associate
con gli stadi tardivi di progressione tumorale, forse come
risultato dell’effetto diretto on della pressione selettiva
della Chemio-Terapia.
Nuove
indagini di laboratorio per lo studio delle aberrazioni
cromosomiche
- (parzialmente tratto e modificato da Del
Mistro A. in “Aspetti metodologici ed applicativi della
citogenetica nelle lesioni linfoproliferative” in:
Savagno L: I Linfomi Non Hodgkin, Piccin Nuova
Libraria S.p.A., Padova, 1996, pp.141-148)
Le analisi
citogenetiche convenzionali talvolta non riescono a fornire
una informazione completa sulle alterazioni cromosomiche, o
perché il numero delle metafasi è insufficiente, o perché la
morfologia dei cromosomi è insoddisfacente. Inoltre, poiché
le analisi citogenetiche sono effettuate solo su cellule in
divisione, vengono automaticamente escluse dall’analisi le
cellule che rimangono in interfase (es.: cellule
completamente differenziate o con un basso indice mitotico).
Negli anni
novanta sono state sviluppate nuove metodiche molecolari che
permettono di superare in parte i limiti della citogenetica
convenzionale.
Una delle
metodiche più promettenti è la Ibridizzazione In Situ a
Fluorescenza (FISH), che utilizza sonde DNA
cromosoma-specifiche non radioattive e permette l’analisi di
cellule sia in interfase che in metafase (Chen Z:
Application of Fluorescence In Situ Hybridization in
haematological disorders, Cancer Genet Cytogenet, 1992,
No. 63, pp: 62-69). Mediante la FISH è possibile analizzare
rapidamente un elevato numero di cellule, e non è necessario
effettuare la coltura cellulare in vitro. Le applicazioni
cliniche possono essere raggruppate in cinque aree
principali:
a - identificazione di cromosomi marker;
b - identificazione di Trisomie;
c - valutazione del significato (clonalità o meno) di una
Trisomia osservata in una singola cellula con metodica
convenzionale;
d - monitoraggio post-trapianto di midollo osseo per
valutare l’attecchimento delle cellule midollari del
donatore;
e - rivelazione di malattia residua dopo remissione clinica,
nei casi per i quali è disponibile una analisi citogenetica
iniziale che consente di usare delle sonde “personalizzate”.
- Paddighe PJ.: Interphase cytogenetics of
haematological cancer: comparison of classified karyotyping
and in situ hybridization using a panel of eleven
chromosome-specific DNA probes, Cancer Res. , 1991,
No.51, pp: 1959-1967
- Anastasi J.: Interphase cytogenetic analysis detects
minimal residual disease in a case of acute lymphoblastic
leukaemia and resolves the question of origin of relapse
after allogenic bone marrow transplation, Blood, 1991,
No. 77, pp: 1087-1091
Limiti e
ruoli della citogenetica per lo studio delle aberrazioni
cromosomiche
- (parzialmente tratto e modificato da Del
Mistro A. in “Aspetti metodologici ed applicativi della
citogenetica nelle lesioni linfoproliferative” in:
Savagno L: I Linfomi Non Hodgkin, Piccin Nuova
Libraria S.p.A., Padova, 1996, pp.141-148)
L’analisi
cariotipica convenzionale può risultare tecnicamente
inadeguata in una elevata proporzione dei casi; i parametri
che maggiormente influenzano il tasso di insuccessi sono da
un lato legati alle fasi di processazione (ad esempio, un
ritardo nel trasporto del campione al laboratorio di
citogenetica può elevare il tasso di insuccessi fino al
50%), e dall’altro all’indice mitotico dei campioni (ad
esempio, il tasso è del 12,5% nei linfomi a basso grado di
malignità, e del 13,2% in quelli ad alto grado di malignità,
come descritto nella casistica di Offit). In realtà anche in
centri con buona esperienza in queste metodiche, un
cariotipo soddisfacente viene ottenuto approssimativamente
nell’80% dei casi. Gli insuccessi sono dovuti principalmente
al limitato numero di metafasi analizzabile in ogni caso.
Come visto precedentemente, la FISH consente di analizzare
un elevato numero di cellule, sia in metafase che in
interfase, e questo fornisce un quadro più rappresentativo
della massa tumorale.
Tuttavia,
poiché solo poche anormalità cromosomiche possono essere
studiate simultaneamente nella stessa cellula, la FISH deve
attualmente essere considerata una metodica complementare e
non sostitutiva alla citogenetica convenzionale.
L’analisi
citogenetica costituisce un importante strumento per la
diagnosi e la classificazione delle neoplasie ematologiche.
Il riscontro
di una anormalità cromosomica acquisita conferma la diagnosi
di neoplasia, escludendo la diagnosi di iperplasia reattiva,
e fornisce una giustificazione sufficiente per l’istituzione
di un trattamento antineoplastico.
Specifiche
anormalità cromosomiche identificano specifici sottogruppi
di linfomi; la scomparsa di una alterazione (cromosomica)
presente alla diagnosi è un parametro importante per la
definizione di remissione completa post-trattamento, mentre
la sua ricomparsa invariabilmente indica ricaduta
.
Tratto da :
Del Mistro A. in “Aspetti metodologici ed applicativi
della citogenetica nelle lesioni linfoproliferative” in:
Savagno L: I Linfomi Non Hodgkin, Piccin Nuova
Libraria S.p.A., Padova, 1996, pp.141-148)
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I
Vaccini a
Virus (proteine complesse) contengono materiale genetico (DNA) -
La vaccinazione a DNA.
Da oltre un decennio si è scoperto che in seguito
all’inoculo intramuscolare, il DNA inoculato con il vaccino
penetra dentro le cellule muscolari e contamina anche il
sangue del vaccinato.
La cellula lo riproduce e regala queste informazioni
tossiche alle altre cellule dell’organismo che a loro volta
lo incorporano decodificano e lo fotocopiano
ridistribuendolo in un ciclo continuo fino alla
stabilizzazione dell’informatizzazione totale del DNA
mitocondriale.
Le cellule in cui il DNA virale vaccinale è penetrato,
possono esprimere (produrre), per un periodo molto
prolungato, cioe' decine di anni, le proteine o il
peptide
codificato dal DNA penetrato. In tal modo la cellula diventa
la “fabbrica della malattia” ed in fase, per esempio di
stato febbrile, attiva una significativa reazione patologica
contrastata, se possibile, da
linfociti
T e da anticorpi.
Nel caso che quelle proteine
tossiche iniettate con il
vaccino e riprodotte dalle dalle
cellule “infettate dal DNA
vaccinale”, riescono ad avere il sopravvento rispetto ai
vari meccanismi di difesa naturali, la
malattia compare
anche a distanza di anni (vedi: distrofie, sclerosi, cancri,
epilessie, ecc.).
In tal modo
è diventato possibile indurre artificialmente memorie
patologiche utilizzando solo l’informazione del DNA del
vaccino – in questo caso il DNA mitocondriale infettato -
che obblighera' la cellula di somatizzare la malattie per la
quale l'organismo e' predisposto o di quelle fra le tante
che quel tipo di DNA spuria - vaccino - puo' produrre.
Ecco come si crea, si
mantiene e si
amplia il mercato dei malati e si
creano nuove malattie
nella popolazione mondiale totalmente ignara di questi
nascosti meccanismi.
I vantaggi
di questo metodo criminale di distribuzione delle
malattie, stanno nel fatto che lavorare con il DNA
richiede una tecnologia semplice e poco costosa, al
contrario di quanto è necessario per lavorare con le
proteine.
Si posso facilmente creare le informazioni necessarie perché
la cellula decodifichi DNA complessi e NON autologhi (eterologhi)
e li recodifichi, che poi divengono difficili da verificare,
isolare o sintetizzare e quindi guarire !
Se prevenire è meglio che curare, significa che e' molto
meglio NON vaccinare nessuno.
L’efficacia
della memoria cellulare indotta artificialmente dalle
vaccinazioni nel generare le malattie anche infettive è
stata ed è così grande da modificare numerosi aspetti della
vita sociale dell’uomo, ammalandolo sempre piu' e facendo
guadagnare somme immense a
Big Pharma,
indebitando gli stati del mondo in modo impressionate....
I vaccini a
virus, creano anche
Mutazioni genetiche, riattivando la virulenza del
virus possono essere facilmente regalate alla propria
prole...Il vaccino contiene anche molecole patogene che
creano e producono reazioni
allergiche.
Il DNA estraneo, del vaccino, entra facilmente nelle cellule
bersaglio dell'organismo e qui viene messo al lavoro, così
da indurre la replicazione-duplicazione della proteina
virale a DNA, (virus) da parte della cellula ospitante.
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TRASFORMAZIONI CELLULARI MALIGNE CAUSATE da DNA ESTRANEO
(es. quello contenuto nei
Vaccini)
Esiste l'evidenza che la libera circolazione di DNA estraneo all'interno di un organismo
vivente può causare tumori maligni.
Nel numero 51 della rivista "International
Review of Cytology", 1977, Anker e Stroun discutevano dei possibili effetti di DNA
estraneo verso la trasformazione delle cellule in forme cancerogene maligne. Quando del
DNA estraneo viene trascritto in una cellula di un organismo diverso dall'originale,
"l'evento biologico è messo in relazione all'assorbimento da parte delle cellule
stesse di DNA batterico rilasciato spontaneamente, così da suggerire l'esistenza di DNA
circolante.
In questo senso è stata postulata la regola oncogenica del DNA circolante".
La
scoperta, nel 1975, che i virus cancerogeni presenti negli animali avevano un particolare
enzima chiamato TRANSCRIPTASI INVERSA, (NdR: Enzima che
consente la formazione di Rna partendo da Dna
corrispondente, avendo il potere di trascriverne le
informazioni contenute) fece diventare la questione ancora più
interessante: questo tipo di virus vengono chiamati anche "RNA virus". Quando un
virus presenta l'enzima della trascriptasi inversa nella sua struttura, ha la capacità di
costituire addirittura elementi di base di DNA, i quali si integrano facilmente con il DNA
delle cellule ospitanti infettate.
Alcuni studi del dott. Robert Simpson della
"Rutger University", indicano che gli RNA virus non cancerogeni sono in grado di
creare DNA anche in assenza dell'enzima della trascriptasi inversa.
Il DNA formatosi in tali condizioni viene definito
PROVIRUS.
È noto che alcuni virus non
cancerogeni hanno la possibilità di sopravvivere per un lungo periodo (anni) nelle cellule allo stato di PROVIRUS, senza causare apparentemente
alcuna malattia. In altre parole essi rimangono latenti.
Alcuni esempi di RNA virus comuni, che non causano di per sé forme cancerogene ma hanno
la possibilità di creare PROVIRUS, sono quelli dell'influenza, del
morbillo, della
parotite e della
polio, (NdR:
virus contenuti
nei Vaccini)
Il 22 ottobre 1967, la rivista "British Medical Journal" (BMJ) pubblicò un
articolo nel quale alcuni scienziati tedeschi rivelarono come alcuni casi di
sclerosi
multipla (MS) sembravano essere stati provocatati dalla
vaccinazione per il
vaiolo,
tifo,
tetano,
polio,
tubercolosi e
difterite.
In precedenza, nel 1965, Zintchenko riportava 12 casi di MS evidenziatasi dopo un ciclo di
vaccinazione per la
rabbia (produttori:
Pasteur e
Chiron).
Ricordiamo ancora che tra il 1950 e il 1970, milioni di persone in tutto il mondo furono
vaccinate, tramite iniezione, con vaccini antipolio contenenti il virus SV-40 derivante da
cellule di reni di scimmie contaminate, utilizzate nella coltura dei vaccini stessi.
È
praticamente IMPOSSIBILE rimuovere i virus animali dalle
colture dei vaccini.
Ricordiamo
inoltre che il virus SV-40 (il quarantesimo virus scoperto nei tessuti di scimmia) è un
VIRUS CANCEROGENO.
I programmi di vaccinazione per influenza, morbillo, parotite e polio sono in effetti
una INSEMINAZIONE umana con RNA con formazione di PROVIRUS latenti per lunghi periodi
nell'organismo, salvo risvegliarsi in un particolare momento della vita.
La sindrome da
post-polio è sicuramente un ottimo esempio di questo problema.
Altri esempi sono le
cosiddette malattie mesenchimatiche e del collagene, come le artriti reumatoidi, le
sclerosi multiple e i lupus erimatosi, nelle quali il
sistema immunitario crea anticorpi
verso i tessuti del proprio organismo, tessuti che sono stati impregnati da materiale
genetico estraneo.
Secondo quanto pubblicato in un numero speciale della rivista "Postgraduate
Medicine" del maggio 1962, "sebbene un organismo non crei in genere degli
anticorpi verso i propri tessuti, sembrerebbe che una lieve modificazione delle
caratteristiche antigeniche dei tessuti possa renderli estranei nei confronti del sistema
immunitario, giustificando così la formazione di anticorpi specifici.
Due anni dopo, nel
1964, vennero condotti alcuni studi sul polioma virus e si dimostrò come il materiale
genetico proprio del DNA di tale virus fosse la causa della mutazione maligna di una
coltura di cellule embrionali di criceto [Journal of American Medical Association, Nov.
23, 1964].
Anche i comuni
virus ritenuti non cancerogeni,
inclusi quelli nei vaccini
per il vaiolo
e il polio virus 2 possono comportarsi come "agenti
cancerogeni".
Questa affermazione trova riscontro in una pubblicazione di
"Science" del 15 dicembre 1961, dove troviamo espressamente indicato che
"questi comuni virus agiscono da catalizzatori della formazione cancerosa quando
vengano somministrati alle cavie in combinazione a composti organici notoriamente
cancerogeni ma in concentrazioni troppo basse da poter indurre la malattia se
somministrate singolarmente".
Tutto ciò significa che alcune vaccinazioni possono
indurre tumori nel caso si realizzi la concomitanza con fattori ambientali sfavorevoli,
come possono essere ad esempio il crescente inquinamento industriale, il contatto con
prodotti tossici come i pesticidi derivanti da lavorazioni agroalimentari.
Naturalmente queste informazioni vengono tenute nascoste all'opinione pubblica che si
chiede il significato di operazioni condotte da organismi
come la FDA, l'EPA e le industrie agro alimentari consistenti nell'approvare sia prodotti
di consumo alimentare contenenti quantità minime di inquinanti che emissioni controllate
degli stessi da parte delle industrie in genere (nell'acqua e nell'aria).
Queste
correlazioni NON SONO RESE PUBBLICHE, per proteggere l'industria
FarmacoChimica, per la stessa
sopravvivenza dell'NCI e della sempre più crescente "Industria del
Cancro", la
quale continua a promuovere in modo fraudolento le pubbliche donazioni, giustificando
così la propria esistenza.
D'altra parte è stato ammesso che la vaccinazione antipolio ha causato il 100% dei casi
di polio negli USA dal 1980 e la maggior parte dei casi di polio paralitica fin dal 1972
(Science, 4 aprile 1977).
L'ipotesi più agghiacciante è che i vaccini Salk e Sabin, prodotti da colture cellulari
di tessuti renali di scimmia, siano stati anche responsabili del maggiore incremento di
casi di leucemia.
Partendo dalla considerazione che tali conoscenze sono oramai acquisite da più di 20 anni
negli ambienti scientifici, l'uso di virus, batteri ed in genere di colture cellulari derivanti da tessuti animali per le campagne di vaccinazione
di massa costituisce una esposizione al rischio creata
INTENZIONALMENTE.
Gli effetti finali sulla mappa di genotipi originali della specie umana
è difficilmente valutabile, ma sicuramente l'esito non potrà essere che NEGATIVO.
Permettere l'inseminazione di provirus latenti negli organismi umani in modo consapevole
non può significare altro che creare un "mercato per il futuro" alle
case
farmaceutiche: questo è un reato di proporzioni incommensurabili, un
GENOCIDIO, un CRIMINE
CONTRO l'UMANITA'.
La presenza di virus latenti e di proteine estranee nell'organismo umano e la loro
relazione con malattie croniche e degenerative fu indicata anche dal dott. Robert Sympson
della Rutger University, nel 1976: durante un seminario della
American Cancer Society,
rivolgendosi ai congressisti disse: - "questi
provirus
(contenuti
nei vaccini) potrebbero essere definiti
come delle molecole alla ricerca di una malattia".
Il dott. Wendell Winters, un virologo dell'università della California, parlando delle
vaccinazioni, disse: "le
immunizzazioni
possono causare mutazioni
nei virus lenti e nei meccanismi del DNA".
Sebbene delle cellule "ospitanti" funzionino più o meno bene possono
improvvisamente sintetizzare proteine virali sotto l'influsso di DNA virale,
creando le premesse per lo sviluppo di
malattie autoimmunitarie, incluse quelle del
sistema nervoso centrale che purtroppo stanno caratterizzando con sempre maggior peso lo
scenario dei comportamenti socialmente alterati.
vedi:
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE -1
+ INTERROGAZIONE
PARLAMENTARE - 2
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Nei vaccini venduti al terzo mondo si é
scoperto che molti di questi contenevano
l'ormone B-hCG un anti fertile se
immesso in un
vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto
che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno
assunto questi vaccini contaminati, cosí
come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi
video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i
costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire
alle donne dei paesi del terzo
mondo... di avere figli....
Bibliografia:
Vaccini e alterazioni cromosomiche
RUOLO della
IMMUNOGENETICA nella DIAGNOSI di PATOLOGIE
POST-VACCINALI del SISTEMA NERVOSO CENTRALE “, "The Mediterranean Journal
of Surgery and Medicine" Dic/95 -
Massimo G. Montinari (Cattedra di
Chirurgia pediatrica - Università di Bari),
Biagio Favoino (Servizio di
Tipizzazione tessutale e trapianti d’organo - Az. Ospedaliera Policlinico -
Bari),
Angela Roberto (Ambulatorio di
Virologia - Az. Ospedaliera Policlinico - Bari)
Knuutila S, "Maggiore
incidenza di alterazioni cromosomiche e di Sister Cromatid Exchange (SCE) in
linfociti in vivo di 12 pazienti vaccinati contro la
varicella", Hum Genet, 23 feb. 1978; 41(1):89-96
Cherkeziia SE, "Disfunzioni
dell'apparato dei cromosomi della murena indotti per vaccinazione con un
complesso di vaccini antivirali", Vopr Virusol,
sett. 1979, (5):547-550
vedi:
Bibliografia Danni dei vaccini + Bibliografia danni 2 + 1.000 studi sui Danni dei
Vaccini +
Dati ISTAT sui Vaccini +
Statistiche Istat
sui vaccini +
Contenuto dei vaccini
+
Falsita'
della medicina ufficiale
Il prezzo delle “mutazioni genetiche” silenti - Ago
2009
Piccoli cambiamenti nel DNA, un tempo considerati innocui,
si stanno invece dimostrando importanti in alcune malattie
umane, nell'evoluzione e nelle biotecnologie. Di J.V.
Chamary e Laurence D. Hurst
Gli scienziati hanno dato a lungo per scontato che una
mutazione del DNA che non modifichi la proteina che
costituisce il prodotto finale del gene mutato sia in
pratica «silente». Misteriose eccezioni alla regola, in cui
certe mutazioni silenti sembravano esercitare un forte
effetto sulle proteine, hanno rivelato che queste mutazioni
possono influire sulla salute umana attraverso tutta una
serie di meccanismi. La comprensione delle più sottili
dinamiche del funzionamento e dell'evoluzione dei geni può
offrire nuovi spunti per capire la cause delle malattie e
per curarle.
Tratto da: Le Scienze, n. 492
>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
Bibliografia:
Vaccini
e alterazioni cromosomiche
Knuutila
S, "Maggiore incidenza di alterazioni cromosomiche e di Sister
Cromatid Exchange (SCE) in linfociti in vivo di 12 pazienti
vaccinati contro la varicella", Hum Genet, 23 feb. 1978;
41(1):89-96
Cherkeziia
SE, "Disfunzioni dell'apparato dei cromosomi della murena
indotti per vaccinazione con un complesso di vaccini
antivirali", Vopr Virusol, sett. 1979, (5):547-550
"Autoimmunità
indotta da vaccino", Journal of Autoimmunity 1996 Vol 9
Romanov
VA, "Ruolo dei processi autoimmuni nella patogenesi delle
lesioni post-vaccinali del sistema nervoso", Zh Mikrobiol
Epidemiol Immunobiol, ott. 1977, 10:80-83
Grachev
VP, "Formazione di auto-anticorpi in animali da laboratorio
dopo iniezione con virus di diversa virulenza", Acta Virol (Praha),
luglio 1973, 17:319-326
Vautier
G, Carty JE, "Artrite reumatoide acuta positiva all'analisi del
siero a seguito di antiepatite B", Br. J. Rheumatol., 1994;
33:991
Movsesiants
AA, "Studi sperimentali sull'abilità di diversi ceppi di virus
vaccinali nell'indurre la formazione di autoanticorpi", Vopr
Virusol, maggio-giugno 1975; (3):297-302
Hassan
W, Oldman R, "Sindrome di Reiter e artrite reattiva nella
salute di assistenti sociali dopo le vaccinazioni", Br. Medical
J., 1994, 309: 94
Negina
IP, "Formazione di auto-anticorpi a seguito della vaccinazione
con diversi tipi di vaccini tifoidi", Zh Mikrobiol Epidemiol
Immunobiol, maggio
1980; (5):69-72
Commento NdR: queste “piccole mutazioni” sono proprio
quelle che i
vaccini
producono in modo occulto e non palese e sono trasmissibili
alla prole...e cosi' si mantiene e si implementa il
mercato dei malati !
INOLTRE
questi
studi dimostrano e confermano cio'
che insegniamo da decenni e cioe' che i
Vaccini
producono nei soggetti sottoposti a
quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per
tecniche preventive,
Malnutrizione con perdita di fattori
vitali essenziali alla vita sana, alterazione e
perdita di: enzimi,
flora batterica autoctona,
vitamine,
minerali,
proteine vitali), oltre alle
mutazioni genetiche occulte,
immunodepressioni,
intossicazioni,
infiammazioni
e
contaminazioni da
virus e/o batteri
pericolosi che nel tempo possono
produrre
malattie
le piu' disparate !
vedi
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un
vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette
molti medici in confusione è che parte della
reazione nei confronti del vaccino porta alla
produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente considerato immunità.
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Bibliografia
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